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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAIC8CP00G NA I.C. FALCONE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
NAIC8CP00G NAEE8CP01N VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8CP00G 0.0 1.8 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8CP00G 0.0 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8CP00G 1.4 1.0 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. è in una zona periferica della città densamente popolata e caratterizzata anche dalla presenza di immigrati di diverse etnie (soprattutto maschi adulti e non nuclei familiari con figli). Il quartiere ha una parte degli abitanti, un antico nucleo di origine rurale, molto legato al territorio e alla sua rinascita culturale. Una buona percentuale della popolazione scolastica ha una provenienza sociale umile: genitori che si dedicano ad attività lavorative modeste e che riconoscono la scuola come istituzione per la crescita culturale e morale dei figli. La scuola registra una presenza limitata di alunni stranieri ed una percentuale, più significativa, di alunni in situazione di disagio. L’I.C. promuove e valorizza le diversità con un progetto educativo altamente inclusivo, in collaborazione con enti e altre realtà del territorio. Il nostro POF mira a favorire l'alfabetizzazione, l' integrazione e l'accoglienza attraverso molteplici attività curricolari ed extracurricolari e promuove efficaci interventi riferiti ai fenomeni di disagio socio- ambientale anche attraverso il coinvolgimento di mediatori linguistico- culturali ed operatori del settore. Il fenomeno del drop-out è minimo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere è individuato come “zona di passaggio” e appare realtà chiusa e più lontana dalla città rispetto ad altre. Il contesto socio-economico e culturale è medio-basso: c’è un elevato tasso di disoccupazione soprattutto femminile, vi sono spazi di illegalità e una mancanza di sistemi produttivi virtuosi. La scuola è impegnata per dare la possibilità a tutti gli studenti, soprattutto a quelli in difficoltà, provenienti da contesti familiari difficili e con scarse risorse economiche, di raggiungere un adeguato livello di apprendimento. Il problema non è progettare o mettere in atto i percorsi formativi, ma essere più incisivi come agenzia educativa per quella parte della popolazione scolastica che raggiunge scarsi livelli di competenze e che, in maggioranza, appartiene a famiglie disagiate. Infatti, la popolazione scolastica più in difficoltà, afferisce ad una sub-cultura territoriale di bassa estrazione sociale che pur riconoscendo il valore educativo della scuola non ne condivide del tutto le istanze d’istruzione e il sistema valoriale e vanifica il lavoro messo in atto dai docenti. I dati della realtà socio-economica e culturale del quartiere impongono un progetto educativo per la costruzione di opportunita' significative per la comunità scolastica, nella consapevolezza che i disagi del territorio non possono essere migliorati unicamente con politiche scolastiche.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il quartiere dove è ubicata la scuola è uno dei più popolosi di Napoli, quasi 58.000 abitanti. Sono presenti diverse associazioni sportive e si possono annoverare inoltre altrettante di carattere sociale e culturale, tra cui “Libera” e “Anti-racket” che ha una sede storica in questo territorio. Pianura è meta di pellegrinaggio religioso per la presenza del santuario dedicato al beato Don Giustino Russolillo fondatore dei Vocazionisti. La sede di tale ordine religioso riveste un importante ruolo di sostegno sociale per gli abitanti. 2 sono i parchi verdi attrezzati e per la sicurezza riveste un ruolo importante la presenza delle caserme dei: Vigili del fuoco,della Polizia e dei Carabinieri . Tra le iniziative per la promozione della legalità è necessario ricordare l’apertura quest’anno del centro polifunzionale la “Casa delle culture e dei giovani” centro ospitato in un edificio ristrutturato grazie ai contratti di quartiere del 2011, rivolti al recupero urbano. Limitrofa al quartiere c’è l’ Oasi del WWF riserva naturale di grande interesse. La scuola promuove l’inclusione sociale, l’integrazione di tutte le socio culture presenti offrendosi come istituzione culturale ed educativa capace di organizzare progetti ed eventi che tendono a fattive collaborazioni e relazioni con le molteplici strutture sociali esistenti nel quartiere . Recentemente è stata inaugurata presso I.C. G. Falcone , la biblioteca intitolata a “ Palma Scamardella ” vittima innocente della camorra
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Il quartiere, presenta caratteristiche socio-economiche eterogenee: operai, impiegati, imprenditori di piccole attività a conduzione familiare, persone che non hanno lavoro, come si evince dal tasso di disoccupazione che raggiunge il 39,7% soprattutto femminile e persone dedite all’illegalità. Il territorio è stato interessato da fenomeni quali: abusivismo edilizio, costruzione e assegnazione di alloggi ultrapopolari a famiglie appartenenti ad un’area degradata della città; immigrazione in larga scala prevalentemente di adulti maschi . L’utenza scolastica ,quindi,è costituita da gruppi di alunni motivati, seguiti e stimolati dalle famiglie e gruppi molto più ampi di studenti deprivati culturalmente ed economicamente che manifestano in prevalenza difficoltà socio-relazionali. Le disuguaglianze economiche delle famiglie e la precarietà del lavoro si ripercuotono negativamente sugli alunni ,generando l’aumento del tasso dell’abbandono scolastico e lo scarso risultato degli esiti scolastici La carenza di infrastrutture pubbliche e i servizi poco efficienti ostacolano il regolare svolgimento di attività quotidiane. Nel quartiere mancano: scuole superiori con le quali creare reti relazionali volte ad evitare le forme di devianza giovanili; ospedali, cinema, teatro e centri commerciali. Pur essendo presenti diversi parchi essi mancano di un’ adeguata manutenzione
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NAIC8CP00G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
12.366,00
51.679,00
5.421.301,00
275.327,00
0,00
5.760.673,00
Gestiti dalla scuola
25.894,00
64.519,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
90.413,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
28.795,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.795,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
9.250,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.250,00
4.441,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.441,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
183.585,00
183.585,00
38.045,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
38.045,00
COMUNE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:NAIC8CP00G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,8
88,6
4,5
0,0
94,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,0
3,0
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
31,2
21,1
23,4
41,8
51,9
55,3
26,9
27
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,7 82,4 Totale adeguamento 18,3 17,6
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici risalgono agli anni ’80, a seguito del trasferimento di popolazione dalla città alle periferie. Adeguato sia il numero degli arredi classici che le attrezzature tecnologiche della scuola (lim nel 50% delle aule, 30 pc portatili per gli alunni, 1 laboratorio multimediale, 8.400 mq di copertura wifi), mantenute in buono stato di funzionamento. Del rilevante impegno finanziario del Miur per € 6.115.202,00 ben il 94.20% è costituito da retribuzioni fisse e accessorie per il personale. Le dimensioni dell’istituto, 1.200 alunni e 130 unità di personale, richiedono un adeguato impegno finanziario quantitativo e qualitativo, realizzabile solo con una programmazione pluriennale delle attività. Dei € 25.894,00 di finanziamento Miur, erogato alla scuola, sono inglobati i contributi straordinari o con specifica finalizzazione (L.440/97, L.104, formazione). I finanziamenti sono adeguati, ma mai sufficienti per le esigenze finanziarie orientate al sostegno delle politiche di dematerializzazione e informatizzazione degli uffici e della didattica. Ciò ha indirizzato la scuola ad una politica di diversificazione delle fonti di finanziamento, operando sul territorio, ottenendo erogazioni liberali da parte di enti, finanziamento di attività extra curricolari da parte dei genitori, partecipazione a specifici progetti di finanziamento. A tal fine assume rilevanza quantitativa e qualitativa il finanziamento di € 183.585,00 da fondi UE per progetti sia Fse che Fers.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le tecniche costruttive degli edifici scolastici e la qualità dei materiali, hanno sempre procurato ed oggi accentuato l’esigenza di interventi costanti di manutenzioni strutturali. Per cui non risulta adeguato il finanziamento di € 4.441,00 da parte del Comune per interventi di manutenzione sia in rapporto alle quadrature (8.400 mq coperti, 3.000 mq di giardini) che al numero di utenti. L’edificio si trova, rispetto le aree residenziali, in posizione parzialmente decentrata, con conseguenti problematiche di traffico veicolare, specie negli orari di entrata ed uscita degli alunni. Rilevanti sono le erogazioni che la scuola gestisce per “partite di giro”: € 64.519,00 per servizi di pulizia ex Lsu, € 19.265,00 per noleggio bus per visite guidate e per assicurazione integrativa alunni. L’attuazione normativa del “budget d’istituto”, con certezza delle disponibilità finanziarie annuali, consentirebbe una maggiore flessibilità di gestione e una migliore programmazione pluriennale delle attività. Il ritardo delle erogazioni da parte del Miur costituisce un elevato elemento di criticità, con effetti negativi sullo “Indice di tempestività dei pagamenti” previsto dal D.Lgs 231/2002 Da segnalare l’indice del “Contributo medio volontario per studente” da parte dei genitori, di € 10,54 , inferiore alle medie territoriali, pur a fronte di un “Medio-alto” coinvolgimento dei genitori nella gestione della scuola, superiore alle medie territoriali.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAIC8CP00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAIC8CP00G 103 88,8 13 11,2 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAIC8CP00G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAIC8CP00G
35-44 %
N°
3
2,9
NAPOLI
461
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
14
13,6
46
44,7
40
38,8
100,0
1,1
6.803
16,3
17.566
42,0
16.998
40,6
100,0
1,1
12.754
15,8
32.710
40,6
34.215
42,5
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAIC8CP00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8CP00G 6,7 93,3 100,0
Istituto:NAIC8CP00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8CP00G 38,5 61,5 100,0
Istituto:NAIC8CP00G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8CP00G 83,0 17,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
NAIC8CP00G - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
Istituto:NAIC8CP00G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 13,5 40 44,9 7 7,9 3.954 8.608 80.068
10,7 12,2 21,1
11.677 22.400 99.999
31,5 31,6 26,3
7.416 14.224 99.999
20,0 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 30
33,7
13.985 25.582 99.999
37,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
NAPOLI CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
455
85,2
5
0,9
73
13,7
-
0,0
1
0,2
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,4 4,3 96,6 95,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 21,8 23,8 25,4 14 14,6 45,3 38,2
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Maggior stabilità contrattuale del personale docente: l’88,8% a T.I, superiore alla media nazionale del 84,1%; la fascia di età maggiore è quella tra i 45 e i 55 anni (44.7%), seguita da quella +55 anni (38.8%). Titoli di studio del personale docente mediamente superiore a quello di accesso alla qualifica, i laureati sono il 6.7% all’infanzia e il 38.5% alla primaria. Il monitoraggio interno rileva che l’83.6% sono in possesso di II laurea o corsi di perfezionamento e master, conseguiti con personale disponibilità e investimento economico. Elemento qualificante rilevato è che i finanziamenti UE e quelli Miur hanno consentito la diffusione di corsi di formazione/aggiornamento e certificazioni per tutto il personale, ben il 114.04% di adesioni rispetto la media nazionale del 34.1%: 41 certificazioni I.C.T., 22 Lim-Eipass, 26 di lingua straniera, 1.878 ore complessive di aggiornamento negli ultimi 2 anni. Adeguata partecipazione del personale amministrativo ai corsi di formazione e aggiornamento organizzati dal Miur La stabilità della dirigenza è un elemento positivo per la continuità delle direttive e la gestione delle attività; il D.S. è in servizio in questo istituto dal 1° settembre 2010, con un incarico “effettivo”, come l’85.02% della media cittadina e l’84.4% della media nazionale; l’esperienza professionale nella qualifica maggiore di 5 anni, in linea con le medie territoriali che registrano tale parametro per il 96.6% del riferimento provinciale e 67.7% nazionale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ridotta presenza di docenti fascia di età 35-44 anni 13.36% rispetto media nazionale del 19.3, non in linea con la media Ocse dove la concentrazione è intorno ai 45 anni, sintomo di un ridotto ricambio generazionale. Il monitoraggio interno rileva che il personale docente concentra la permanenza nella scuola per il 44.9% nella fascia 2-5 anni e per il 33.7% oltre i 10 anni. Si identificano 2 gruppi: coloro che cercano diversa sede nel corso della carriera riuscendo ad ottenerla dopo 5-9 anni di stabilità, e coloro che hanno senso di appartenenza e di continuità del lavoro nella stessa sede. Non si rilevano quantitavamente particolari proposte di tematiche di formazione, anche se costituisce un dato rilevante la richiesta di corsi di Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), mirante allo studio delle interazioni della persona con se stessa e gli altri, segno di un desiderio di migliorare la comunicazione tra docenti e tra insegnante/alunno/genitore. I ridotti finanziamenti Miur costituiscono un limite all’offerta formativa in rapporto al numero di partecipanti, con una spesa media per docente di € 1.75 contro i 36.8 nazionali, e un numero medio di ore di formazione di 0.11 contro gli 0,5 nazionali. Il D.S. si pone nella fascia di età superiore ai 60 anni, conforme alla media italiana dei 57, mentre la media Ocse è di 51 anni. Segnale che le politiche di blocco dei pensionamenti portano a permanere in servizio ben oltre le aspettative e le richieste dei lavoratori
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8CP00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
105
99,1
44
100,0
47
97,9
106
100,0
87
100,0
NAPOLI
32.720
93,5
33.995
93,7
33.011
94,1
34.872
94,6
34.805
94,1
CAMPANIA
58.346
95,0
60.577
95,4
59.030
95,6
62.463
96,0
62.235
95,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8CP00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
176
92,1
180
88,7
NAPOLI
35.313
91,3
34.930
91,7
CAMPANIA
63.041
93,1
62.455
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 NAIC8CP00G
7
8
9
102
59
31
NAPOLI
11.276
10.018
CAMPANIA
18.549
17.886
152.904
152.473
121.664
10
Lode
24
4
7.373
5.176
13.837
10.162 88.143
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
45,9
26,6
14,0
10,8
1,8
0,9
2.130
794
30,7
27,2
20,1
14,1
5,8
2,2
4.262
1.650
28,0
27,0
20,9
15,3
6,4
2,5
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8CP00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
NAPOLI
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CAMPANIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8CP00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
NAPOLI
-
0,6
-
1,0
-
0,9
CAMPANIA
-
0,4
-
0,8
-
0,7
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8CP00G
% classe 1
classe 2
2
1,9
NAPOLI
1.180
CAMPANIA
1.747 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
3,5
907
2,9
1.330
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,6
737
2,1
1.117
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,0
-
0,0
2,1
696
1,9
543
1,5
1,8
1.035
1,6
809
1,3
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8CP00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,1
2
1,0
2
0,9
- Benchmark* NAPOLI
813
2,1
591
1,6
370
1,0
CAMPANIA
1.165
1,8
864
1,3
569
0,8
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8CP00G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
11
11,6
-
0,0
NAPOLI
1.611
4,8
1.181
CAMPANIA
2.350
4,0
1.700
17.324
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
3,4
951
2,7
1.398
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
1
1,0
2,8
935
2,3
1.358
2,2
11.465
% classe 5 3
3,6
2,6
721
2,0
2,1
1.048
1,6
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8CP00G
% classe 1
classe 2
3
1,6
NAPOLI
1.073
CAMPANIA
1.574 12.192
% classe 2
classe 3
% classe 3
6
3,0
3
1,4
2,9
866
2,3
474
1,2
2,4
1.280
2,0
743
1,1
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto attua un percorso scolastico finalizzato al successo formativo dell’alunno, inteso come formazione della persona, nel rispetto dell’ identità personale, sociale e culturale. Periodicamente sono ridefinite e calibrate le attività curricolari ed extra, formali ed informali per il raggiungimento dei Traguardi delle N.I. Gli strumenti adottati, compresi quelli della valutazione, consentono agli alunni di comprendere, apprendere ed infine costruire le competenze per realizzare un progetto personale di vita. La percentuale di drop-out è pari allo 0%: un’alta percentuale di ammissione alla classe successiva (Secondaria: prima 92%,seconda 88%,terza 99%. Primaria 99,4%) e una bassa percentuale di trasferimenti. Nei percorsi di insegnamento-apprendimento sulle competenze si rinnovano le modalità didattiche e si dà concreto spazio alla cultura dell’inclusione. La scuola attua un rigoroso sistema di orientamento come educazione alla vita, alle sue regole e prospettive; educa a vivere la positività del successo scolastico non come una formale risposta alle richieste “fredde” degli esiti, ma come un riscontro diretto e personale alla propria crescita; forma i docenti per garantire le competenze disciplinari, relazionali e della mediazione didattica; si adopera per una relazione sempre più costruttiva con le famiglie attraverso il patto di corresponsabilità educativa; arricchisce l’offerta formativa con corsi di recupero/ consolidamento/ potenziamento disciplinari
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio difficile ed il back-ground socio-economico e culturale piuttosto basso dell’utenza influisce sui risultati degli studenti sia individuali, che a livello aggregato di classe e di scuola. Permangono alcuni aspetti negativi nella relazione con alunni e famiglie che ostacolano il processo educativo messo in atto dalla scuola. Le valutazioni esterne dei livelli di competenze non corrispondono a quelle interne:la nostra scuola infatti valuta il processo accanto al prodotto valorizzando la partecipazione e l’impegno profuso per migliorare le performance personali. Le non ammissioni sono soprattutto nelle seconde della Secondaria e non uniformemente distribuite in tutte le sezioni. All’esame conclusivo del primo ciclo, una parte consistente (45,9 %) di alunni corrisponde alla fascia di sufficienza con livelli di competenza appena accettabili. Le differenze degli esiti scolastici tra classi parallele sembrano riconducibili alla diversa composizione delle classi La mancata somministrazione di prove comuni negli scorsi anni non ha consentito un confronto significativo tra classi parallele ed in verticale tra i diversi ordini di scuola. Il giudizio della scuola primaria non è sempre predittivo: i test d’ingresso della secondaria non sono ancora in accordo con il giudizio in uscita della scuola primaria. Persiste ancora in alcuni docenti la difficoltà nella realizzazione di percorsi con compiti di realtà e rubriche valutative correlate.
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’alta percentuale di ammissione e di continuità del percorso scolastico evidenza l’ obiettivo importante della nostra scuola che è quello di analizzare e individuare i fattori correlati (condizione socio-economica, background familiare, disagio relazionale, ecc.., ) ai risultati degli esiti scolastici affinché possano essere individuati i percorsi educativi più idonei per consentire a tutti i nostri alunni di raggiungere performance migliori. La scuola è molto attenta ai segnali premonitori di situazioni di vita all’apparenza non negative, ma che potrebbero diventare elemento di disagio e catalizzatore del rischio abbandono. Uno dei modi in cui lo svantaggio socio-economico può essere superato è offrire a tutti l’opportunità di sviluppare competenze chiave progettando percorsi educativi costruiti su compiti di realtà autentici, trasversali e diversificando le strategie di insegnamento agli stili cognitivi degli allievi. La bocciatura, per la nostra istituzione scolastica, non è considerata uno strumento di soluzione ai problemi di scarso rendimento, ed è ben chiara l’ idea che il mettere in atto politiche di personalizzazione efficaci è l’unica strada da percorrere. Ciò che conta è credere nel successo di tutti dando a tutti le opportunità e gli strumenti per riuscirci. A partire da questo anno scolastico la riflessione sugli esiti interni con la presenza di prove comuni intermedie e finali per italiano, matematica e L2: ha evidenziato: una eterogeneità nelle classi con una concentrazione in alcune di molte insufficienze; per cui è necessario ridefinire i criteri per la formazione classe e i profili formativi in uscita nel nuovo e sperimentale modello proposto dal MIUR della certificazione delle competenze
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAIC8CP00G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Campania
Sud
58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde
66,1
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Campania
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
63,1
66,1 68,3
8,8
45,5
-9,7
NAEE8CP01N II B
64,1
4,6
78,3
23,1
59,4
59,5
63,1
8,3
NAEE8CP01N
58,5
n/a
ITALIA
NAEE8CP01N II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud
53,8 5,7
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
61,6
n/a
62,9
56,8
59,4 61,8
4,6
61,3
2,8
NAEE8CP01N VB
60,2
3,2
59,7
0,7
NAEE8CP01N VC
51,3
-5,7
48,9
-10,0
NAEE8CP01N VD
63,0
5,6
53,8
-5,0
57,1
57,3
56,8
-1,4
NAEE8CP01N
56,2
n/a
n/a
NAEE8CP01N VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
60,7 2,4
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
52,2 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
50,5 50,5
0,0
NAMM8CP01L
57,1
NAMM8CP01L III A
n/a
n/a
n/a
n/a
59,3
0,0
49,5
0,0
NAMM8CP01L III B
60,2
0,0
59,1
0,0
NAMM8CP01L III C
48,0
0,0
45,5
0,0
NAMM8CP01L III D
61,9
0,0
55,0
0,0
NAMM8CP01L III E
57,3
0,0
43,3
0,0
NAMM8CP01L III F
64,0
0,0
59,1
0,0
NAMM8CP01L III G
67,2
0,0
56,5
0,0
NAMM8CP01L III H
50,3
0,0
39,6
0,0
NAMM8CP01L III I
53,7
0,0
50,7
0,0
NAMM8CP01L III L
44,9
0,0
42,1
0,0
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAEE8CP01N II A
2
2
4
6
6
3
16
0
0
0
NAEE8CP01N II B
2
5
6
6
3
0
0
3
1
18
% studenti Livello 1 NAIC8CP00G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,5
16,7
23,8
28,6
21,4
7,3
39,0
7,3
2,4
43,9
Campania
29,5
14,4
12,1
14,2
29,8
27,4
22,6
12,1
14,4
23,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAEE8CP01N VA
3
5
7
5
2
5
5
5
3
4
NAEE8CP01N VB
3
9
6
3
4
4
6
6
5
2
NAEE8CP01N VC
7
5
2
0
3
7
5
1
1
1
NAEE8CP01N VD
0
5
6
4
2
4
6
6
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NAIC8CP00G
16,0
29,6
25,9
14,8
13,6
26,3
28,9
23,7
11,8
9,2
Campania
25,3
22,0
15,6
19,2
17,9
24,1
23,4
17,6
17,4
17,4
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAMM8CP01L III A
6
4
4
4
5
7
8
5
2
1
NAMM8CP01L III B
2
4
9
3
0
2
7
3
3
3
NAMM8CP01L III C
9
7
5
1
0
6
12
3
1
0
NAMM8CP01L III D
1
9
6
6
2
3
10
6
4
1
NAMM8CP01L III E
6
4
3
3
2
7
7
3
0
1
NAMM8CP01L III F
2
7
5
7
5
5
4
7
2
8
NAMM8CP01L III G
2
2
3
12
3
3
4
10
5
0
NAMM8CP01L III H
6
7
2
1
0
12
1
3
0
0
NAMM8CP01L III I
4
7
0
3
1
6
2
4
1
2
NAMM8CP01L III L
12
9
0
0
1
14
4
3
1
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NAIC8CP00G
24,3
29,1
18,0
19,4
9,2
31,6
28,6
22,8
9,2
7,8
Campania
28,9
23,1
17,9
15,3
14,9
29,2
25,3
17,9
12,1
15,4
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
pagina 26
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8CP00G 3,1 96,9 78,7 21,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8CP00G 9,1 90,9 10,1 89,9 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. da anni ha attivato l’ analisi e la riflessione sui risultati INVALSI per migliorare le performance degli alunni. I report della riflessione sono pubblicati in una specifica sezione del sito della scuola. Dall’analisi dei dati è emerso un trend positivo rispetto al 201213 per le II della primaria. In italiano, nella lettura e in matematica il risultato è al di sopra di scuole con lo stesso ECSC +5,7% +6,0 +8,3% e + 5% +8% dell’Italia. Il livello di apprendimento è alto: in italiano la percentuale più alta 28% si assesta al livello 4, in Italia 16%; in matematica la percentuale più alta 43% si assesta al livello 5, in Italia 23%. Per la V primaria il risultato di italiano è al di sopra di scuole con lo stesso ECSC +2.1%. Una buona percentuale (25% in italiano e 23% in matematica) si assesta a livello 3 degli apprendimenti. Per la III media mancano le evidenze di rapporto con scuole con lo stesso ECSC, il livello medio raggiunto in italiano è lo stesso della Campania e del sud-Italia; in matematica risulta in linea con quello regionale. In tutti gli ordini si è registrato un miglioramento nella percentuale del cheating. Il fenomeno è circoscritto a poche classi. La scuola per migliorare i risultati ha messo in campo azioni per: sviluppare percorsi didattici finalizzati al potenziamento dei processi; elaborare prove valutative di istituto; selezionare libri di testo/sussidi funzionali al potenziamento dei processi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati e dei grafici INVALSI emerge tra le classi di tutti i segmenti di scuola una variabilita’ dei risultati e dei livelli di apprendimento degli alunni.Il basso status socioeconomico delle famiglie è una variabile che incide molto sui risultati delle prove standardizzate.Le difficoltà sono presenti soprattutto nel possesso delle competenze matematiche. Nella V primaria il risultato in matematica è al di sotto della media di scuole con lo stesso ECSC -1.5% e -6 Italia, per l’italiano è al di sotto dell’Italia -2%. Il livello di apprendimento degli alunni è basso: in italiano la percentuale più alta 29% è al livello 2 in Italia 20%, in matematica la percentuale più alta 28% è al livello 2 in Italia 21%.Per la III media mancano le evidenze di rapporto con scuole con lo stesso ECSC, il livello raggiunto è al di sotto della media nazionale -4.3% per l’italiano e per la matematica al di sotto del sud e dell’ Italia –6.8.In matematica la percentuale degli alunni più alta 31% è al livello 1(in Italia 20%).Per la V primaria e la III media c’è un trend negativo rispetto ai risultati dell’a.s. 12-13. L’assenza totale degli alunni in questo a.s. per lo svolgimento delle prove invalsi nella primaria è segno di una carente cultura della valutazione oggettiva su prove standardizzate.La scuola deve: migliorare le azioni di supporto al lavoro dei docenti in aula; gestire una documentazione di buone pratiche; definire bene le modalità di correzione delle prove di Istituto
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Emerge tra le classi di tutti i segmenti di scuola una variabilita’ dei risultati e dei livelli di apprendimento degli alunni e si registra un miglioramento nella percentuale del cheating, infatti il fenomeno è molto circoscritto. La primaria ha buoni risultati in II, le performance si abbassano fino ad arrivare a risultati modesti nelle prove di III media, in particolare in matematica. Sussiste un trend positivo rispetto al ‘12-13 per le II della primaria. In italiano, nella lettura e in matematica il risultato è al di sopra di scuole con lo stesso ECSC +5,7% +6,0 +8,3 e + 5 +8 dell’Italia. Il livello di apprendimento è alto: in italiano la percentuale del 28% si assesta al livello 4, in matematica il 43% si assesta al livello 5.Nella V primaria il risultato in italiano è al di sopra di scuole con lo stesso ECSC +2.1% e al di sotto dell’Italia -2%; in matematica il risultato è al di sotto della media di scuole con lo stesso ECSC -1.5% e -6 Italia. Il livello di apprendimento degli alunni è basso: in italiano la percentuale più alta 29% è al livello 2, in matematica il 28% è al livello 2.Una buona percentuale 25% in italiano e 23% in matematica si assesta a livello 3.Nella III media mancano le evidenze di rapporto con scuole con lo stesso ECSC, il livello raggiunto in italiano è lo stesso della Campania e del sud e al di sotto della media nazionale -4.3%; in matematica risulta in linea con quello regionale, ma al di sotto del sud e dell’ Italia –6.8.Nella prova d’italiano la percentuale degli alunni più alta 29% si assesta al livello 2, in matematica la percentuale più alta 31% è 1.Il basso livello socio-economico familiare è una variabile che incide molto sui risultati delle prove e rende evidente la disparità presente tra gli studenti nel possesso delle competenze di base d’italiano e di matematica.L’azione della scuola è volta a ridurre l’incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come previsto dal POF, la scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Le regole d’istituto e i provvedimenti sono condivisi da alunni e genitori attraverso diversi canali di comunicazione. Non si sono verificati atti particolari di violenza e di vandalismo. In linea di massima gli studenti rispettano il regolamento d’istituto e la scuola adotta provvedimenti disciplinari condivisi e comunicati ai genitori. I provv. hanno finalità educativa, hanno lo scopo di fare riflettere sul comportamento tenuto, di richiamare al senso di responsabilità e di ripristinare rapporti corretti all’interno della comunità. La scuola realizza percorsi e progetti finalizzati allo sviluppo delle c. chiave e di cittadinanza, in particolar modo legati al tema della consapevolezza del sé e della legalità, per coinvolgere un numero ampio di alunni di tutti gli ordini. Le attività sono organizzate e strutturate in modo che gli alunni si assumano responsabilità, iniziative, gestiscano situazioni, problemi singolarmente e in gruppo e si estrinsecano in compiti di realtà miranti al raggiungimento di obiettivi cognitivi, metacognitivi e sociali. La scuola valuta le c. chiave trasversali, sociali e civiche con una griglia di valutazione quadrimestrale condivisa e il livello delle c. disciplinari/chiave con l’adozione in via sperimentale della certificazione delle c.. La valutazione delle c. viene valutata per i progetti SID e AGMEN con con compiti di realtà e rubriche valutative
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lavorare per competenze non è ancora una pratica molto diffusa, gli strumenti ci sono (curricolo verticale per competenze, POF), ma rimane una presenza forte, per una parte di docenti, dell’idea d’ insegnamento come trasmissione di sapere contenutistico. Nonostante siano attivati percorsi e pratiche d’insegnamento/apprendimento che mirano allo sviluppo della competenza di cittadinanza e dell’autonomia, la valutazione di tali competenze si basa sull’osservazione del comportamento e sul questionario/studenti. Sarebbe opportuno predisporre strumenti più adeguati per una valutazione oggettiva e più significativa. Manca un monitoraggio puntuale e mirato alla valutazione delle competenze trasversali acquisite al termine dei progetti e dei percorsi extracurricolari e idonee rubriche valutative atte a misurare i livelli delle specifiche competenze disciplinari. La competenza digitale viene insegnata nell’ottica di un uso strumentale delle tecnologie e non ancora come competenza dell’uso critico delle ITC.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dalle fonti indagate si registra che gli alunni hanno sviluppato in modo adeguato competenze sociali e civiche. La maggioranza rispetta il regolamento d’istituto e, in tutti gli ordini, non si sono verificati particolari episodi di violenza e di vandalismo. Le sanzioni disciplinari sono esigue e gli alunni sono disponibili alla collaborazione tra pari e al rispetto dei compagni e dei docenti. I provvedimenti disciplinari sono condivisi con le famiglie e vengono applicati in modo corretto e adeguato al ripristino del senso di responsabilità e al reinserimento nella comunità scolastica. L’istituto progetta e realizza percorsi interdisciplinari per il raggiungimento delle c. chiave e di cittadinanza (Domina, gemellaggio con Corsico, progetto Biblioteca) che prevedono il coinvolgimento di tutti gli alunni dei diversi ordini e, attraverso compiti di realtà, mirano al raggiungimento non solo di obiettivi cognitivi, ma anche di competenze trasversali quali lo spirito di iniziativa e di imprenditorialità, la capacità di saper lavorare in modo autonomo e in gruppo. La valutazione del comportamento viene effettuata attraverso criteri comuni e vengono utilizzate griglie di valutazione sia del comportamento sia delle c. chiave e di cittadinanza. Riguardo a quest’ultime, non ancora acquisite da tutti in modo adeguato, la scuola ipotizza correttivi perché la valutazione dello sviluppo delle competenze in oggetto diventi una pratica didattica consolidata e più rispondente alle finalità e agli obiettivi del curricolo. I questionari docenti/genitori/alunni sono stati rettificati per permettere di autovalutare i punti di forza e di criticità relativi all’area indagata. L’istituto ha iniziato ad utilizzare prove di verifica di compiti di realtà con opportune rubriche valutative nell’ambito dei progetti SID e AGMEN e ha adottato il format ministeriale per la certificazione del livello delle competenze chiave europee raggiunto dagli alunni al termine dei diversi cicli di studio.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica NAIC8CP00G
5,5
% Linguistica 8,5
% Professionale
% Qualsiasi area
19,0
18,6
% Scientifica 10,5
% Tecnica 30,9
% Umanistica 7,4
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
NAIC8CP00G NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 198 97,1 6 2,9 19.561 74,1 6.845 25,9 37.977 75,3 12.468 24,7 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 204 26.406 50.445 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
NAIC8CP00G - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 113 72,0 2 40,0 15.638 31.929 276.676
86,4 88,8 90,9
4.611 9.085 93.486
74,9 78,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato un’ attenta analisi per monitorare i risultati a distanza nei percorsi di studio sia nel I ciclo sia nel passaggio al II. All’interno del primo ciclo il 92% degli studenti della scuola primaria sono stati ammessi al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado. Per quanto concerne i risultati degli esiti scolastici dei nostri ex alunni, al termine dell’anno scolastico 2013/2014 sono stati contattati gli istituti superiori e quasi tutti hanno risposto alla richiesta con l’ invio dei dati. Il confronto della corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata e i risultati sono stati i seguenti: quasi tutti gli alunni che hanno seguito il c. o. sono stati ammessi alla classe successiva (90%); tra gli alunni che hanno avuto esito negativo solo il 3,8% (2 alunni su 52) non avevano seguito il consiglio orientativo. Per ciò che riguarda la tipologia di scelta effettuata: quasi il 40% degli alunni si è iscritto ad un liceo riportando un’alta percentuale di successo scolastico. Per alcuni istituti tecnici e professionali la percentuale di insuccesso è risultata più elevata. Ciò sottolinea un adeguato livello di competenze raggiunte per una fascia di alunni in grado di affrontare studi più impegnativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole superiori per il 28% dei nostri alunni si registra insuccesso scolastico e per il 5% il trasferimento ad altri indirizzi Un’analisi condotta sui voti finali degli esami di licenza media risulta che: il 47% degli alunni licenziati con la media del 6 non sono stati ammessi alle classe successiva o hanno abbandonato gli studi. Le cause di tale insuccesso sono molteplici: impossibilità di proseguire gli studi per ripetuti fallimenti sul piano del rendimento, rifiuto di una realtà frustrante o di una situazione di disagio psicologico maturato nel contesto scolastico. In questi casi non si verifica immediatamente un vero e proprio abbandono della scuola, ma un abbassamento del rendimento. Considerato il contesto socio-economico molto basso del nostro territorio non è da sottovalutare la necessità, per alcuni ragazzi, di rivolgersi al mondo del lavoro. Emerge il forte legame tra lavoro minorile, disaffezione scolastica e reti familiari e sociali che spesso conducono ad attività irregolari. Per questi ragazzi l’iscrizione alla scuola superiore è il risultato di una scelta marginale e obbligata. A conferma di quanto esposto è la riduzione della percentuale dei non ammessi in rapporto al voto finale dell’esame di licenza media: al di sotto del 20% quelli con voto finale 7 e poco più del 10% quelli con voto finale 8. Dati che sottolineano maggiormente la necessità di recuperare quelle fasce di alunni più deboli per ridurre al massimo la dispersione scolastica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I primi ingressi nel sistema scolastico e gli anni di passaggio da un ordine all'altro costituiscono una soglia critica nel percorso di ogni alunno. Il nostro istituto attua un’efficace attività di orientamento, percepita dagli alunni e dalle loro famiglie come un processo di cocostruzione consapevole e condiviso che contribuisce ad incrementare la conoscenza del sé e della realtà sociale. Monitorare il percorso scolastico degli ex alunni è uno strumento essenziale per misurare l’adeguatezza di un percorso complesso, restituisce un feedback sulla qualità del percorso di orientamento e dell’offerta formativa e migliora la continuità tra gli ordini di scuola costituendo una sorta di legame che accompagna l’alunno anche dopo la licenza media. Quasi tutti gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati ammessi alla classe successiva (90%). Solo da quest’anno scolastico i risultati a distanza sono stati monitorati in maniera capillare. Precedentemente solo alcuni docenti si informavano, in maniera autonoma e non formalizzata, degli esiti scolastici dei propri ex alunni al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado. La scelta della scuola superiore di secondo grado è spesso un momento difficile. Le percentuali rilevate, 28% di alunni con insuccesso scolastico e 5% di trasferimenti ad altri indirizzi, indicano dati da prendere in considerazione. Le cause di tale insuccesso non sono da attribuire esclusivamente ad un’errata scelta del percorso successivo bensì a problematiche relative al contesto sociale del territorio. Occorrerebbe, quindi, dedicare una azione più efficace verso queste fasce di alunni con un rendimento scolastico già basso e con una condotta sociale non sempre regolare e a volte, ai margini della legalità, attraverso corsi di recupero e attività pomeridiane con obiettivi trasversali per ridurre al massimo la dispersione scolastica
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10 Medio - basso grado di 3,2 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 20,4 Alto grado di presenza 60,1 65,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,2 8,5 Medio - basso grado di 4,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 23,3 18,2 Alto grado di presenza 63 69 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8CP00G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8CP00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,1
88,9
89,3
Si
86,8
88,6
89
Si
85,2
85,9
85
Si
84,9
85,4
83,4
Si
81,4
83,1
81,3
Si
71,7
74,2
57,9
Si
80,4
85,1
80,7
No
33,1
36,7
29,3
No
9,6
9,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8CP00G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8CP00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,5
90,8
87
Si
89,3
89,9
86,7
Si
87
86,8
83,6
Si
86,6
86,6
81,7
Si
81,3
83,4
79,6
Si
68,7
73,6
58,4
Si
86,6
91,5
86,2
Si
29,8
34,8
28,3
No
7,3
7,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro curricolo verticale ed organizzato secondo le otto competenze chiave, ispirate alla trasversalità (in particolare all’istituto della Cittadinanza), si sviluppa attraverso tutti gli ordini con le seguenti finalità: 1) Orientare la comunità scolastica verso la LEGALITA’, mission dell’Istituto, con la realizzazione di varie attività,sia curricolari che extra (patnership Associazione Scamardella). 2) Favorire il benessere e il successo scolastico degli alunni attraverso attività curricolari ed extra di recupero, consolidamento, potenziamento con un’offerta per la secondaria dello studio del latino curricolare, della possibilità di scelta tra la lingua spagnola e francese come L3 e di un corso di strumento musicale. 3) Attivare significativi rapporti con il territorio attraverso la realizzazione di eventi e iniziative che coinvolgano genitori, associazioni e scuole. La progettazione di percorsi didattici e l’ampliamento dell’offerta formativa si ispirano ad una tematica comune individuata dal Collegio. Il tema, diverso ogni anno, è scelto coerentemente alla Mission che risponde alle esigenze educative e formative del territorio di utenza. Il lavoro dipartimentale, con un lessico condiviso, ha realizzato una graduazione delle competenze attraverso la definizione di livelli intermedi possibili e realistici, tali da costituire dei passaggi propedeutici al raggiungimento dei traguardi finali irrinunciabili, contenuti nelle indicazioni nazionali per il curricolo.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La verticalità si attua in maniera episodica e non ancora completamente condivisa attraverso particolari progetti (Gemellaggio Pianura- Corsico, “Domina”,ContinuitàOrientamento ) e attività di preparazione e realizzazione di eventi (Accoglienza, Evento di Natale,Saggio Strumento, Presentazione di lavori come risultato finale di particolari progetti, Concorsi indetti dalla scuola). Nella sua realizzazione, manca continuità nella progressione di padronanza sempre più complessa delle competenze tra i diversi ordini, ancora non completamente coordinati all’indomani del processo di dimensionamento. Sebbene la stesura del curricolo sia stata curata da tutta la comunità professionale dell’Istituto all’interno dei Dipartimenti, il suo utilizzo come strumento di lavoro non è ancora diffusamente ed armonicamente condiviso, soprattutto negli approcci didattici e nei processi valutativi. Le competenze chiave, pur essendo state graduate nei livelli di padronanza, non hanno ancora avuto una sistemazione definitiva e condivisa nella progettualità dei percorsi e nella pratica didattica.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 4,3 Medio - basso grado di 24,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,3 Alto grado di presenza 29,3 34,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 5,2 Medio - basso grado di 25,2 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 33,8 Alto grado di presenza 31,7 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
pagina 39
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8CP00G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8CP00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
86,2
85,9
81,4
Si
59,8
63,4
71,2
Si
93,6
90,2
86,4
Si
57,6
60,3
64,1
Si
54
55,5
57,4
Si
88,4
91,8
82,3
Si
56,9
61,2
58,6
Si
42,1
47,9
42,2
No
7,1
6,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8CP00G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8CP00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,5
84,8
80,2
Si
64,9
67,1
73,5
Si
58,8
63,4
60,6
Si
89,7
86,1
81,4
Si
53,1
54,7
57,9
Si
88,5
91,9
86
Si
53,8
61,9
63,4
Si
48,5
52,7
53
No
5,7
6,7
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di progettazione che si realizza nel C.d.D, nei Dipartimenti e nei Consigli di Classe ed Interclasse segue un format comune in cui si definiscono la valutazione diagnostica, gli obiettivi trasversali, le UDA, le metodologie, gli strumenti, la verifica dei livelli di apprendimento ed i criteri di verifica. I Dipartimenti e il GLI hanno approntato modelli comuni per la programmazione di percorsi personalizzati: il PDI per alunni con carenze disciplinari ed il PDP per alunni BES. La progettazione si attua per classi parallele, ma, in relazione alla tematica comune, vengono programmati percorsi che si sviluppano verticalmente per tutti gli ordini (Domina, Gemellaggio) e che si realizzano in compiti di realtà miranti al raggiungimento di obiettivi cognitivi, metacognitivi e sociali. Queste progettualità trasversali caratterizzano fortemente l’attività della scuola e valorizzano la sua promozione sul territorio. La padronanza delle competenze è descritta attraverso rubriche valutative riferibili ad alcune competenze chiave. Nella scuola dell’Infanzia è privilegiato l’approccio esperienziale, nella Primaria e Secondaria varie sono le metodologie: Costruzione condivisa della lezione attraverso il contributo personale degli alunni;Tutoraggio del compagno/coppia d’aiuto;Role playing;Brain storming;Feedback sulle proprie abilità;Incoraggiamento degli allievi a controllare le proprie azioni;IBSE per la costruzione del sapere scientifico attraverso l’investigazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione d’Istituto non è stata ancora corredata da idonee rubriche valutative atte a misurare i livelli delle specifiche competenze disciplinari. Allo stato attuale la comunità professionale per la valutazione delle conoscenze e abilità, si avvale di una griglia comune costruita in modo tale da far corrispondere a ciascun parametro/indicatore acquisito un determinato livello. La verifica della programmazione avviene nei Consigli di classe ed interclasse, ma non a livello dipartimentale con il confronto e la discussione sui risultati delle prove comuni . Un tale processo consentirebbe invece di espletare il ruolo primario della verifica che è quello di riprogrammare gli interventi educativi e didattici. La progettazione di percorsi paralleli non investe ancora tutto l’Istituto, eccezion fatta per le discipline scientifiche coinvolte nel progetto SID e AMGEN
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,1 20,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
12,3
18,9
68,5
67,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,3 Prove svolte in 1 o 2 6,9 7 discipline Prove svolte in 3 o più 80,9 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 12,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,7 53,2 discipline
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 55,1 Prove svolte in 1 o 2 8,8 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,9 37,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,1 31,3
Riferimento Nazionale % 36,9
12,2
9,3
15,6
62,7
59,3
47,5
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
5,7
5,8
10,6
45,8
45,3
37,2
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra istituzione scolastica utilizza prove comuni di verifica delle competenze in ingresso intermedie e finali per italiano, matematica e lingua inglese. Nei Dipartimenti, tuttavia, sono state progettate prove comuni per tutti gli ambiti disciplinari in prospettiva, per gli anni a venire, di una verifica comune a largo spettro. La condivisione degli esiti di tali prove è affidata ai Consigli di classe, per la scuola secondaria di primo grado, e di interclasse per la scuola primaria. L’Istituto ha, inoltre, elaborato delle griglie valutative per ogni disciplina grazie alle quali è possibile garantire, da parte dei docenti, criteri comuni di valutazione. I criteri di valutazione con le rubriche valutative sono stati definiti anche per le prove dell’esame di stato. La progettazione e la realizzazione dei necessari interventi didattici, derivanti dagli esiti della valutazione degli studenti, è affidata ai docenti che progettano ed attuano strategie individualizzate con attività di rinforzo, E’ formalizzata per tutto l’Istituto una pausa didattica tra i due quadrimestri. Dall’analisi degli esiti scolastici l'istituzione, per potenziare e recuperare le competenze linguistiche, ha introdotto lo studio del latino curricolare e l’adozione del metodo IBSE, come supporto al processo logico .Il progetto “Aree a rischio” ha consentito, in orario extrascolastico, l’attivazione di laboratori di recupero e potenziamento. Come extracurricolo è stato attivato un corso di inglese
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove comuni intermedie e finali sono ancora suscettibili di correttivi soprattutto nella costruzione di test che siano in grado di fornire un quadro realistico delle competenze raggiunte dagli alunni e che siano corredati da correttori chiari e non equivocabili tali da lasciare spazio ad interpretazioni diverse da insegnante ad insegnante (che rispecchino criteri comuni di valutazione da parte dei docenti). La somministrazione delle prove deve essere organizzata in un giorno comune a tutti con sorveglianza di docenti estranei alla classe. Non sono ancora in uso prove o griglie che valutino in dettaglio l'acquisizione/sviluppo da parte degli studenti delle competenze chiave europee.
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Mission dell’Istituto (Legalità e Cittadinanza) trova attuazione sia nelle attività curricolari che extracurricolari: i due momenti formativi sono ben integrati poiché perseguono obiettivi comuni. Vengono sviluppate in modo chiaro varie competenze trasversali (metodo di studio, autoconsapevolezza, capacità di autovalutazione dello studente) tramite numerose attività pluridisciplinari finalizzate sia all’apprendimento curricolare, sia a obiettivi generali (educazione alla convivenza pacifica, alla legalità, alla sicurezza). I progetti SID e AMGEN, basati sull’investigazione, contribuiscono a sviluppare competenze scientifiche sull’osservazione della realtà lasciando al docente il ruolo di facilitatore e/o mediatore informativo-culturale. La tematica comune a tutti gli ordini permette la progettazione di attività verticalizzate, pluridisciplinari e di rete grazie alle quali gli studenti di classi e ordini diversi condividono esperienze didattiche e formative, favorendo l’integrazione tra i diversi plessi recentemente accorpati. La realizzazione degli eventi connessi alle attività poste in essere offre un’importante occasione di integrazione costruttiva con il territorio anche grazie alla collaborazione di varie agenzie che operano in sinergia con l’istituzione. La progettazione didattica viene sviluppata con modelli comuni. Le verifiche sono progettate per obiettivi di apprendimento disciplinari e trasversali e coinvolgono elementi di formazione extracurricolare. Il processo docimologico si avvale di griglie valutative comuni e generali. La scuola utilizza il format ministeriale per la certificazione delle competenze
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
pagina 45
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 85,8 Orario ridotto 5,8 4,4 Orario flessibile 9,6 9,8
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,5 90,6 Orario ridotto 4,2 3,8 Orario flessibile 5,3 5,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
pagina 46
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8CP00G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8CP00G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,3
74,1
52,4
No
38,6
36,4
62,4
No
1,0
0,6
1,6
No
13,2
12,5
13,9
No
13,2
13,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8CP00G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8CP00G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,2
79,8
82,8
Si
35,1
32,3
52,4
No
1,5
1,4
4,2
No
7,6
9,7
12,1
No
11,5
11,7
5,6
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
pagina 47
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NAIC8CP00G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8CP00G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
42,4
41,6
38,3
Si
81
82,1
89,8
No
1,3
1,1
1,9
No
9,3
9,7
8,5
No
4,8
4,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NAIC8CP00G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8CP00G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
56,9
55,1
71,1
Si
83,2
82,3
84,4
No
3,1
2,3
6,2
No
6,9
9,4
9,3
No
1,9
2
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
L’istituto dispone di laboratori linguistico/informatici(2), scientifico, ceramica e biblioteca gestiti e regolamentati da docenti referenti. Tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. Gli spazi sono organizzati per creare un ambiente accogliente: le pareti delle aule e dei corridoi di accesso ad esse sono decorati con manufatti costruiti coerentemente alla tematica trasversale individuata ad inizio di anno Il setting d’aula predisposto conformemente alle norme per la sicurezza, viene riorganizzato in funzione delle attività per facilitare l’apprendimento cooperativo,il tutoring e la relazione tra pari. Le aule sono dotate di connessione wifi, di tablet, lim e computer (70% secondaria e 6% primaria); sono in dotazione computer portatili (n°15). Per le attività IBSE, che privilegiano il lavoro d’aula, esistono kit in dotazione delle singole classi. I materiali per le attività espressive ed artistiche sono in dote nella sola scuola d’infanzia, L’orario scolastico, articolato secondo criteri fissati dal C.d.D. e C.d.I, tiene conto delle richieste dei genitori e delle esigenze didattiche degli studenti: è distribuito su 5 giorni con unità di insegnamento di 60’(sabato libero). Le ore sono distribuite equamente e nell’arco della giornata è prevista almeno una disciplina tecnico-operativa. E’ presente un curricolo locale nella secondaria (autonomia del 20% D.M 28 dicembre 2005) con la presenza del latino in orario curricolare
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Nonostante i laboratori siano aperti a tutti, dall’analisi delle agende predisposte per la prenotazione, si evince che vi sono sezioni e segmenti scolastici che vi accedono in misura minore. Anche lo spazio biblioteca è utilizzato in maniera ancora sporadica da alcune sezioni della primaria e secondaria. Per migliorarne la fruibilità e rendere attivo il servizio di prestito, quest’anno si è avviato il progetto Bibliotecando, il cui obiettivo è informatizzare l’archivio e rendere la biblioteca uno spazio strutturato, attivo ed inclusivo. La scuola ha in dotazione un congruo numero di strumenti musicali, ma non ha individuato ancora uno spazio laboratoriale dedicato. Le classi non sono dotate di postazioni dedicate all’uso dei computer portatili in termini di ergonomia e sicurezza. Le palestre risultano insufficienti per il numero degli studenti e la strutturazione dell’orario scolastico, impone turnazioni per evitare sovrapposizioni di più classi. La scuola non dispone di spazi dedicati e attrezzati per le attività tecniche ed artistiche
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha organizzato un curricolo verticale orientato allo sviluppo delle competenze chiave europee: gli studenti sono indirizzati all’uso delle nuove tecnologie nella pratica didattica e alla partecipazione ai numerosi progetti trasversali con compiti di realtà proposti dalla scuola. L’insegnamento del latino in orario curricolare, consolidato da anni, offre spunto per recupero e consolidamento di competenze di base d’italiano. La scuola pratica diffusamente la metodologia innovativa IBSE partecipando con docenti di scienze al programma SID e Amgen teach, progetto europeo per la formazione Inquiry con attività di sperimentazione a classi parallele, programmazioni e verifiche comuni, compiti di realtà e relative rubriche valutative. Il supporto ai docenti è assicurato dai trainers e dalla formazione continua. I docenti sperimentatori presentano report delle attività svolte in classe. Gli studenti partecipano quali relatori ad una manifestazione finale con le scuole in rete del programma SID. L’Istituto mantiene una collaborazione viva e costante con enti, agenzie ed istituzioni del territorio, programma e realizza numerose uscite didattiche al fine di fruire dei servizi, produrre insieme nuove idee, realizzare progetti. Il clima collaborativo e di confronto è favorito investendo nell’aggiornamento con corsi rispondenti ai bisogni dei docenti, nella progettazione e realizzazione di eventi che vedono la partecipazione attiva di tutta la comunità scolastica.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola promuova l’utilizzo di modalità didattiche innovative (lo scorso anno scolastico si è attivato, su richiesta, un corso PON B1 sulla metodologia IBSE che ha coinvolto numerosi docenti della scuola dell’infanzia, della primaria e secondaria nell’ottica della continuità e verticalizzazione del curriculo) non sempre si riscontra il loro impiego in tutte le discipline e nei vari segmenti dell’istituto. Benché formati, non ci sono docenti della primaria che utilizzano la metodologia IBSE. Inoltre, come si evince dal monitoraggio scuola, l’uso delle tecnologie informatiche nelle attività didattiche, non è prassi comune per tutti i docenti. Manca un catalogo dei materiali di documentazione e delle pratiche in uso e dei loro prodotti per cui sarebbe auspicabile la costruzione e fruibilità nel tempo di una memoria storica delle esperienze e delle pratiche didattiche più efficaci.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8CP00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,6 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 47 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NAIC8CP00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G % 100 n.d. n.d. 73 68,3 n.d. 76 67,3 n.d. 76 74,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8CP00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,2 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,8 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8CP00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,8 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,9 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8CP00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:NAIC8CP00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,1 52,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 46,6 45,1 44 Azioni sanzionatorie n.d. 61,1 56,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8CP00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 43,2 41,9 Azioni costruttive 30 29,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,5 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8CP00G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 51,6 51,6 48 Azioni costruttive 20 29,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 20 30,9 32 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:NAIC8CP00G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G %
Riferimento Nazionale %
1,01
1,4
0,9
0,7
0,40
1,7
1,1
1
1,12
1,5
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole comportamentali sono condivise con le famiglie attraverso la pubblicazione sul sito del Regolamento di Istituto e del patto di corresponsabilità. Gli alunni, già nella fase di accoglienza, redigono con i docenti i regolamenti interni con valori e strategie condivise. La valutazione del comportamento in termini di raggiungimento delle competenze sociali e civiche,avviene attraverso griglie docimologiche predisposte dai Dipartimenti. Per i casi problematici, poco numerosi,si adottano sanzioni secondo il Regolamento d’Istituto. Il C.d.C. interviene sui disagi che generano tali comportamenti monitorando l’andamento disciplinare in sinergia con le famiglie e mettendo in campo piani di recupero. La promozione di competenze sociali e civiche si attua soprattutto attraverso il coinvolgimento nelle progettualità trasversali, la partecipazione a tornei sportivi e alla realizzazione di eventi: attività che,comportando l’assunzione di ruoli ed incarichi di responsabilità, si prestano a rafforzare l'autostima e a compensare la richiesta d'attenzione. Di recente è stato attivato uno sportello di ascolto con esperti psicologi. Le forze dell’ordine e i rappresentanti delle Istituzioni promuovono congiuntamente alla scuola la cultura della legalità e del benessere psicofisico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono problemi di condivisione delle regole con una parte dei genitori. Tale difficoltà è legata non solo a diverse e non condivise abitudini sociali (casi di famiglie con comportamenti illegali), ma anche associati a scale di valori diverse fra famiglia e scuola. L’attivazione nel corrente anno scolastico di uno sportello di ascolto, curato da un team di psicologi, è stata accolta con una certa diffidenza dalle famiglie che non hanno autorizzato i propri figli a fruire di un servizio che invece potrebbe costituire un valido supporto all’azione educativa della scuola. Il software del registro elettronico, di recente adozione, non prevede il monitoraggio sistematico del comportamento secondo gli indicatori stabiliti in sede dipartimentale, come invece il registro cartaceo adottato prevedeva. La scuola ha cercato di ovviare a questa mancanza, adottando una griglia che i consigli di classe sono tenuti a compilare per la valutazione quadrimestrale
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola incentiva l’uso di laboratori e la pratica di didattiche innovative. Gli spazi laboratoriali, regolamentati da referenti che ne curano la gestione, sono frequentati attivamente e con pari opportunità da tutti gli studenti. Tutti gli ambienti sono decorati e accoglienti, il setting d’aula è organizzato in funzione delle attività per facilitare l’apprendimento cooperativo. Le aule sono in buona parte corredate da LIM; vi sono PC portatili di supporto didattico anche per gli alunni con BES. In base alle istanze dei genitori e alle esigenze di apprendimento degli studenti, l’orario scolastico è articolato su 5 giorni. Gli interventi di recupero e potenziamento sono presenti in orario curricolare ed extra. Il latino in orario curricolare è prassi didattica consolidata. Si programmano momenti comuni di sospensione delle attività didattiche in favore del recupero di base; il potenziamento e recupero delle competenze trasversali sociali e civiche è curato con attenzione. La scuola propone: attività scientifiche, praticate diffusamente secondo una metodologia innovativa, progetti di orientamento, lezioni con madrelingua, progetti comuni a tutti gli ordini di scuola che trovano la loro massima espressione nell’evento di Natale e, quest’anno, nella pubblicazione del libro in gemellaggio con il Comune di Corsico. Nell’extracurricolo si attuano progetti di recupero e potenziamento: Aree a Rischio, informatizzazione della biblioteca a cura degli studenti, corsi di cucina, pratica sportiva, corsi di lingua inglese e corsi di chitarra. Le regole di comportamento sono condivise con le famiglie attraverso la pubblicazione sul sito del Regolamento di Istituto, la stipula del patto di corresponsabilità e la formulazione di regolamenti interni redatti dagli alunni stessi in fase di accoglienza. I conflitti con gli studenti sono gestiti efficacemente.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
24,6
24,3
13,5
64,8
66,5
61,2
10,6
9,2
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coerentemente con il POF risponde in modo adeguato alle difficoltà degli alunni con BES. I Consigli di Classe/team dei docenti concordano le metodologie favorenti l’apprendimento cooperativo, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, l’utilizzo di mediatori didattici e di ausili informatici ed individuano le modalità di verifica dei risultati raggiunti ( prove equipollenti, se possibile, a quelle del percorso comune). Per gli alunni con disabilità il PEI (format formalizzato e condiviso dal GLI) è redatto dal C.d.C.; il monitoraggio degli obiettivi avviene in aula e gli esiti approfonditi nei C.d.C. Per gli alunni con BES la scuola ha adottato un nuovo modello PDP condiviso, a livello d’Istituto. Il CdC/team docenti lo redige in ogni sua parte, tale documento costituisce uno strumento di lavoro per gli insegnanti per eventuali aggiustamenti in itinere ed è fondamentale per i genitori per conoscere le strategie di intervento programmate. La scuola ha predisposto un protocollo di accoglienza per alunni disabili e per alunni con BES. Quest’anno sono stati attuati interventi per alunni stranieri, benché il nostro Istituto ne accolga un numero esiguo, con la partecipazione del mediatore culturalelinguistico: Progetto Yalla DEDALUS. La scuola ha dedicato agli alunni con BES, progetti curricolari: Un adulto per amico Programma Mentore e Spazio d’Ascolto/Counseling –ISM e progetti extracurricolari: Laboratorio di cucina con IPSAR Petronio e Bibliotecando
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché la nostra scuola abbia progettato l’offerta formativa in senso inclusivo ed abbia aperto l’anno scolastico con il corso di formazione sui BES (BES e DSA la scuola di qualità per tutti) per sensibilizzare la comunità scolastica ad un cambiamento di prospettiva nell’ambito quotidiano dell’attività educativodidattica, riteniamo che pur avendo fatto un grande passo in avanti la strada per una scuola strutturalmente inclusiva sia ancora lunga. La comunità professionale pur rivolgendo lo sguardo attento all’area del disagio deve ancora lavorare molto sulla “diversità” intesa: come reale base da cui avviare ogni azione programmatica; come risorsa essenziale per il gruppo classe; come ricchezza condivisa per la crescita umana e culturale di ogni soggetto scolastico. Pertanto sarebbe interessante poter fruire di una formazione più capillare nell’area inclusione. Il settore della disabilità, per i casi con patologie di tipologie più complesse, non è supportata da progetti ad hoc e la scuola a tutt’oggi non è concretamente aiutata dai CTS.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8CP00G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8CP00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,9
94,1
92,1
No
25,7
25
36
No Si No Si
5,5 21,9 11,9 19,9
5,4 22,9 10,6 20,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,1
5,5
14,5
No
16,7
14,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8CP00G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8CP00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,2
94,4
87,8
No
16,8
17
28,2
No Si No Si
6,9 38,5 11,8 29,8
8,3 40,8 12,3 28,3
13 60,5 12,6 24,8
Si
6,9
7,9
24,7
No
14,9
13
20,6
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8CP00G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8CP00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,9
79,1
76,9
No
19,6
19,3
21,9
Si
32,2
31,2
25,3
No
33,1
32,9
36,9
No
17
19,1
14,8
Si
47,3
47
52,9
Si
61,1
57,4
40,7
No
6,1
4,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8CP00G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8CP00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
82,1
83,4
76
No
14,9
16,1
22,8
Si
42,4
39,7
46,1
Si
59,5
60,1
72,4
No
25,6
27,1
24,4
Si
52,7
53,6
61,8
Si
73,3
70,9
73,9
No
5,3
5,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
Puntando ad una scuola “adatta” a tutti, la nostra istituzione scolastica attraverso il recupero/potenziamento crea l’opportunità a ciascun alunno di fruire di una didattica che tenga conto delle esigenze individuali. Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono individuati dal C.d.C. tra quelli che hanno mostrato problematiche di tipo socio/ambientale e/o familiare, carenze nella preparazione di base e/o scarsa motivazione allo studio, per i quali la scuola predispone il PDI. L’Istituto risponde a tali difficoltà con interventi mirati: -Tutoraggio -Semplificazione/adattamento dei contenuti disciplinari -Ricorso a strumenti compensativi -Revisione frequente dei contenuti disciplinari -Costante controllo dell’apprendimento. Una pausa didattica è formalizzata nel mese di febbraio per il recupero delle competenze nelle singole discipline. In orario extrascolastico il progetto “Aree a rischio” consente di effettuare un recupero ancor più calibrato. Per il potenziamento l’istituto offre i seguenti percorsi opzionali per l’implementazione dell’offerta formativa: Corsi di inglese con certificazione (Ente formatore esterno con docenti madrelingua) Corsi di chitarra di livello graduato Partecipazione a concorsi letterari e musicali
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La scuola nonostante strutturi e formalizzi, a livello di istituto il monitoraggio delle prove comuni somministrate durante l’anno, non ha ancora elaborato e realizzato un monitoraggio specifico degli esiti relativi agli alunni con maggiori difficoltà di apprendimento. Riteniamo che le prove comuni somministrate agli alunni (inizio, fine I e II quadrimestre) debbano necessariamente avere un taglio più mirato alle esigenze individuali. La carenza dei fondi ormai cronicizzata ha ridotto enormemente la possibilità di progettualità con numero di ore più congrue dedicate al recupero e al potenziamento. La persistenza in alcune classi di una didattica ancora logo centrica e basata su lezioni frontali rende difficoltoso l’ apprendimento significativo soprattutto per alunni con maggiori difficoltà e scarsa motivazione. Pertanto, sarebbe auspicabile un utilizzo più strutturale e sistematico delle nuove tecnologie per una didattica più efficace e coinvolgente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L’ attività di inclusione dell’Istituto trova la sua attuazione attraverso l’adozione di strategie e metodologie favorenti l’apprendimento e la partecipazione di ognuno. I Consigli di classe/team dei docenti concordano il grado di individualizzazione/personalizzazione e le modalità di raccordo con le discipline in termini di contenuti e competenze e prevedono prove di verifica equipollenti, se possibile, a quelle del percorso comune. I docenti curricolari di concerto con i docenti per il sostegno redigono i PEI (format strutturalmente condiviso). Il monitoraggio degli obiettivi definiti in essi avviene costantemente in aula e gli esiti, in genere positivi, sono approfonditi nei CdC. La scuola quest’anno ha adottato un nuovo modello PDP, condiviso a livello d’Istituto ed il CdC/team docenti lo redige in ogni sua parte. La scuola possiede sia un protocollo di accoglienza per alunni disabili che per alunni con BES e quest’anno sono stati attuati interventi di ascolto per alunni stranieri. Attraverso progetti curricolari, extracurricolari ed eventi la scuola realizza compiti di realtà con concrete attività che favoriscono l’inclusione. La differenziazione dei percorsi didattici è piuttosto strutturata a livello scolastico. Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono individuati dal C.d.C. , per i quali è predisposto un PDI strutturalmente condiviso. La scuola ritiene sufficientemente efficaci gli interventi proposti, per il gruppo di alunni in esame, considerata l’alta percentuale che accede alle classi successive. Per quanto concerne il potenziamento degli studenti con particolare attitudini sono previsti percorsi opzionali curricolari ed extra: competenze lingua inglese, concorsi letterari e musicali.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8CP00G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8CP00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,8
96,5
97,5
Si
77,2
79
75,8
Si
93,9
94
95,7
Si
59,5
57,3
60,8
Si
68,5
70,4
75,7
Si
63,3
62,3
61,3
No
12,9
11,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8CP00G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8CP00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,4
95,7
97,4
Si
69,8
74,4
74,3
Si
95
94,6
95,5
Si
68,3
65,3
70,4
Si
67,2
68,2
67,7
Si
50,4
50,7
48,6
No
13,4
11
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La finalità del progetto di continuità “Insieme, passo dopo passo” è garantire ad ogni alunno un percorso educativodidattico unitario e organico che attenui le eventuali difficoltà al momento del passaggio. Per la continuità verticale sono previste: attività di accoglienza per tutte le classi prime dei diversi ordini; attività didattiche curriculari per il III anno d’infanzia con il tutoraggio delle classi V primaria; compresenza in attività curriculari, spesso con la LIM, per interagire con compagni ed insegnanti futuri; laboratori, con esperti di didattica laboratoriale; saggi musicali itineranti della sezione di strumento presso le classi V delle scuole primarie; iniziative sul territorio in nome della LEGALITA’, mission dell’I.c., con vari progetti e attività di realizzazione di eventi (Accoglienza, evento di Natale, saggio di strumento).Per la continuità orizzontale è previsto: uno sportello-genitori delle classi ponte; il coinvolgimento attivo dei genitori alle iniziative sul territorio per una solidale collaborazione e sana aggregazione con la comunità.Per la formazione di classi prime, equilibrate ed eterogenee per livello, sono previsti incontri tra i docenti dei diversi ordini sia di base sia di sostegno per un scambio di notizie sulle competenze, le caratteristiche comportamentali e il vissuto degli alunni.La scuola monitora i risultati: all’interno del primo ciclo, il 92% degli studenti è stato ammesso alla classe seconda della scuola secondaria di I grado
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo presenti attività che coinvolgono tutti i docenti in progetti in verticale (tematica trasversale, eventi) e un POF con un curricolo verticale, costruito e condiviso da tutti i docenti, non è ancora attiva la prassi di percorsi strutturati e agiti in verticale con una chiara definizione dei traguardi delle competenze delle classi ponte.Le griglie di valutazione tra i vari ordini di scuola sono suscettibili ancora di una varianza tra i valori esplicitati: la primaria ha un range di valutazione che non coincide con quello della secondaria.La scuola ha contatti con altri i.c. e istituti paritari del territorio, ma non ha ancora previsto esperienze di confronto professionale tra docenti di ordine di scuola contigui, come iniziative per il coordinamento dei curricoli degli anni ponte o di formazione sulla didattica per competenze.La scuola sta elaborando degli strumenti strutturati per facilitare la conoscenza degli alunni in entrata.I docenti, pur condividendo il bisogno di attuare un percorso che realizzi i processi di apprendimento in maniera graduale nella realtà, non sempre danno la propria disponibilità e collaborazione a progettare attività di continuità:ne consegue una pianificazione non sempre omogenea per tutte le classi coinvolte.La scuola non ha ancora pianificato iniziative di preventivo confronto e condivisione con i genitori degli alunni in entrata per definire linee di intervento e strategie educative comuni per affrontare il nuovo ciclo di studi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:NAIC8CP00G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8CP00G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
67,2
70,8
82,6
No
23,3
31,6
57,7
Si
39,3
48
55,7
Si
95
96,4
98,2
Si
21,4
26,7
31,7
Si
69,8
69
63,3
Si
51,1
57,4
74
No
17,2
15,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso triennale di orientamento “Conoscersi, Conoscere, Progettare per Scegliere” vuole mettere l’alunno in condizioni di operare, autonomamente, scelte future consapevoli e mirate. Tutte le discipline, con la loro valenza orientativa e formativa, contribuiscono all’acquisizione di competenze per lo sviluppo delle abilità trasversali e della resilienza. Il progetto prevede anche l’utilizzo di test orientativi, nei libri di testo o forniti dalla F.S. Oltre alla dimensione formativa, il processo di orientamento ha anche una dimensione informativa e consulenziale. Pertanto il progetto Quo vadis, finalizzato alla scelta del percorso scolastico per le classi III, prevede: incontri con i referenti per l’Orientamento di tutte le tipologie di scuole secondarie di II grado; la pubblicizzazione degli ‘Open day’; lo sportello di Orientamento per gli alunni;.visite ad aziende; incontri con exalunni dell’I.C; il ‘Consiglio orientativo’; un incontro formativo e informativo per le famiglie con i referenti delle superiori. La scuola monitora le scelte di indirizzo effettuate dagli studenti: quelle relative all’istruzione professionale confermano l’efficacia del consiglio orientativo mentre la scelta dell’indirizzo liceale e tecnico spesso non coincide con il parere del c.d.c. Nel corrente a. s. la scuola ha attivato dei contatti con partners esterni per realizzare percorsi integrati come simulazioni di impresa
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di formare i docenti e di divulgare il percorso di orientamento “Conoscersi, Conoscere, Progettare per Scegliere” sul sito della scuola, in una specifica sezione, per una diffusione capillare della didattica orientativa che inizi dall’infanzia e continui per tutto il percorso scolastico dell’alunno e lo aiuti alla costruzione del proprio progetto di vita. Nella realtà, la didattica orientativa viene ancora sentita come finalizzata solo alla scelta dell’indirizzo alla fine del triennio e non come percorso di orientamento personale che guidi l’alunno in tutte le fasi della sua crescita. Il progetto viene attuato solo nella secondaria: nelle classi II di alcune sezioni e in tutte le classi III, mentre dovrebbe essere adottato in tutta la scuola. Inoltre non tutta la comunità professionale si adopera a realizzare il progetto nelle proprie classi con continuità e coscienziosità sottovalutando l’importanza di dedicare alcuni momenti dell’insegnamento alla comprensione del sé e delle proprie inclinazioni. Manca ancora l’orientamento al territorio e alle realtà produttive in maniera strutturata: un primo esperimento è stato rappresentato con il PON C2-FSE-2013-296“Orientamento formativo e riorientamento per alunni di terza classe Penso al futuro”; con i progetti “IGS” dell’Istituto Della Porta-Porzio e “..dal chicco al cake” con l’Istituto Alberghiero “Petronio” di Pozzuoli
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il nostro I.C. è di recente composizione, ma ha raggiunto un buon livello di integrazione fra i docenti impegnati nei momenti di passaggio fra diversi ordini di scuola. Il passaggio Infanzia-Primaria è una esperienza consolidata, mentre quello PrimariaSecondaria ha richiesto un confronto di abitudini , la costruzione di momenti curriculari e progetti extracurriculari basati su lavori comuni che, ad oggi, coinvolgono un numero sempre maggiore di alunni e docenti dei diversi ordini. Non è ancora attiva la prassi di percorsi strutturati e agiti in verticale con una chiara definizione dei traguardi delle competenze delle classi ponte. Le griglie di valutazione tra i vari ordini sono suscettibili ancora di una varianza tra i valori esplicitati: la primaria ha un range di valutazione più alto che non coincide con quello della secondaria.I progetti condivisi assumono il ruolo indiretto di facilitatori di un delicato passaggio fra ordini di scuola diversi. Fra le attivita' curriculari comuni si segnalano i lavori condivisi fra alunni di vari segmenti di scuola. Fra quelle extracurriculari: il progetto "Amgen" e Domina, il Gemellaggio Pianura-Corsico. Il settore Continuita' e Orientamento e' adeguatamente curato anche dal punto di vista dei materiali: esistono questionari per l'orientamento dei ragazzi e schede per una riflessione sulle proprie inclinazioni. Si auspica, però, una diffusione più capillare della didattica orientativa che dovrebbe accompagnare l’alunno in tutto il percorso scolastico per aiutarlo a costruire il proprio progetto di vita, mentre nella realtà è spesso finalizzata solo alla scelta del successivo indirizzo di studi alla fine del triennio della scuola secondaria. La FS pianifica degli incontri con i docenti degli istituti superiori, pubblicizza i calendari per gli Open Day e provvede a produrre delle statistiche sulle differenti scelte scolastiche superiori operate dai propri alunni così da valutare l’efficacia dell’azione orientativa della scuola
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'insieme dei valori e della Mission dell'Istituto, sono espressi in modo chiaro e sintetico nel documento POF. In esso si evidenziano le priorità e gli obiettivi a cui tende l'Istituto, sostanziandosi nel curricolo verticale. La definizione degli itinerari didattici e l'ampliamento dell'offerta formativa, nasce da una decisione collegiale che individua ogni anno un tema comune e trasversale per la realizzazione di un compito di realtà riconducibile alla mission dell'Istituto: “ L'Educazione alla Legalità”. La scelta ricade su temi rispondenti ai bisogni impliciti ed espliciti del bacino d'utenza. (Il sito web dell'istituto, aggiornato quotidianamente, pubblica on line il POF, il Piano delle Attività, le comunicazioni e tutte le informazioni relative alla vita scolastica.) Il sito è di dominio gov.it e riveste una funzione fondamentale obbligatoria relativa all’albo pretorio e alla sezione dell’amministrazione trasparente. Il POF è inviato via e-mail a tutti i docenti e illustrato, per la sua approvazione, in sede di collegio docenti e di C.d.I. Successivamente è pubblicato sul sito della scuola. La valutazione del piano dell’offerta formativa viene effettuata tramite monitoraggio dei questionari somministrati a tutti gli attori dell’istituzione scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte progettuali sono condivise nelle riunioni collegiali, ma non si registra ancora una piena collaborazione tra alcune componenti dei tre ordini di scuola. Nella realizzazione corale degli eventi progettati e legati alla mission sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento ed una più equa distribuzione dei carichi in termini di energie profuse. La molteplicità delle attività curricolari trasversali, sebbene proficue, risultano essere, soprattutto per il settore primaria, concentrate nell'ultimo anno del ciclo mentre nella secondaria il coinvolgimento degli alunni nella realizzazione degli eventi progettati, risulta più equamente distribuito sulle tre classi in modo da non sottrarre tempo prezioso all’attività didattica.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi attraverso la calendarizzazione di incontri dipartimentali in orizzontale e verticale con modalità miste, per la discussione di novità normative, per la pianificazione, l’analisi e il controllo puntuale dell’azione didattica. Attività che trovano il loro giusto completamento nei sistematici colloqui con le famiglie. L'Istituto si dimostra attento ed aperto alle esigenze del territorio attraverso il sostegno, l'organizzazione e partecipazione ad attività e manifestazioni legate alla legalità e alla sicurezza. Il monitoraggio dell'efficacia delle attività proposte e realizzate avviene anche attraverso la somministrazione di questionari stilati dalla scuola; questo consente un contatto diretto con il punto di vista dei genitori
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio ed autovalutazione del POF viene somministrato al termine dell’anno scolastico ed offre spunti di riflessione per la pianificazione delle attività per il successivo anno scolastico. Tuttavia potrebbe essere significativo, per i focus di maggiore interesse, rilevare il gradimento e l’efficacia delle azioni/proposte educative con cadenza periodica Ciò consentirebbe, eventuali interventi compensativi in corso d'opera. Vi è una significativa astensione al monitoraggio sia da parte dei genitori che degli stessi docenti. Questo rischia di rendere poco rilevante il lavoro di tabulazione ed elaborazione dei dati analizzati. Nonostante le comunicazioni on-line via sms, e-mail e sito web, si registra una diffusione delle informazioni tra i diversi gradi scolastici che non è ancora efficace, rapida e funzionale. Gli incontri dei dipartimenti in verticale , tra i diversi gradi di scuola, non soddisfano adeguatamente il bisogno di scambio e condivisione delle scelte. Tutto ciò si concretizza, a volte, in riunioni plenarie molto dibattute e poco risolutive.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 21,8 Tra 500 e 700 € 37 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,8 31,3 Più di 1000 € 10,1 11,1 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:NAIC8CP00G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G %
Riferimento Nazionale %
57,33
69,6
70,5
72,8
42,67
30,5
29,6
27,3
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:NAIC8CP00G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G % 45,61
56,8
61,6
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:NAIC8CP00G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G % 54,17
77,3
78
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8CP00G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G %
19,23
29,2
29,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8CP00G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G % 23,08
47
48,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAIC8CP00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G Collegio dei docenti Si 91,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 23,8 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,1 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:NAIC8CP00G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G Si 69,1 71,8 Si 63,3 62,3 No 2 1,7 No 33,8 32,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,2
8,7
10,6
No
8,9
9,7
10
No
0,3
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAIC8CP00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G Collegio dei docenti Si 63 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 60,5 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,4 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAIC8CP00G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G Collegio dei docenti Si 60,2 63,3 Consiglio di istituto Si 0,9 0,7 Consigli di classe/interclasse No 38,7 33,8 Il Dirigente scolastico No 11,5 10,1 Lo staff del Dirigente No 5,2 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 54,4 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:NAIC8CP00G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G Collegio dei docenti Si 86,2 88,9 89,9 Consiglio di istituto Si 2 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,2 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAIC8CP00G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G Collegio dei docenti Si 78,8 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 68,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 25,8 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,2 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAIC8CP00G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G Collegio dei docenti Si 30,1 32,1 24,1 Consiglio di istituto No 60,7 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,8 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAIC8CP00G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G Collegio dei docenti Si 36,4 36 34 Consiglio di istituto Si 1,4 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 36,1 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 18,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,4 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:NAIC8CP00G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G Collegio dei docenti Si 92,6 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 42,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,8 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,2 6,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8CP00G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
30,97
32,6
36,6
55,6
n.d.
2,3
2,4
2,6
27,85
29,4
29,8
24,3
41,18
36,4
31,9
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:NAIC8CP00G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8CP00G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 11,15 21,3 23,4 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 8 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 60,66 36,9 37,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 28,20 37,3 34,2 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel ns Istituto ci sono 7 docenti che ricoprono le aree individuate delle Funzioni Strumentali. La presenza di più docenti, permette di ripartire in modo condiviso ruoli strategici di responsabilità, permette una condivisione , una pianificazione accorta e una pluralità disponibile di figure di riferimento per il personale e i genitori degli alunni. La definizione delle mansioni delle Funzioni Strumentali necessarie è condivisa dalla maggioranza del Collegio Docenti che ha, preventivamente, evidenziato esigenze organizzative definite e profili di competenza specifici. Nel Pof sono chiaramente esplicitati i compiti delle FS e nell'ambito dell'organizzazione interna sono definiti i ruoli del personale ATA. Per ciò che concerne il FIS, esiste trasparenza nella gestione e nella pubblicizzazione degli atti riguardi la ripartizione del Fondo D'Istituto .
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In ordine ai modi dei processi decisionali, vi è la percezione di parte dei docenti che non tutti abbiano la possibilità di esprimersi e di valorizzare la propria professionalità in ordine alle scelte collegiali inerenti il piano dell’offerta formativa e ciò, probabilmente, perché il confronto e le decisioni avvengono in contesti di riunioni plenarie ampie in cui è facile che si deleghi e demandi ad altri le decisioni. Si registrano numerose ore di assenza dei docenti che spesso non è possibile coprire con le sostituzioni; ciò comporta la sistemazione di alunni in altre classi con conseguente disagio di tutti. Per ciò che concerne la suddivisione delle mansioni svolte dal personale ATA, a volte si registra una mancanza di armonia e condivisione dei compiti spettanti ad ognuno
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:NAIC8CP00G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8CP00G 7
5,37
5,7
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:NAIC8CP00G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8CP00G 9781,14
9169,55
8729,91
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:NAIC8CP00G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8CP00G 67,92
50,88
51,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:NAIC8CP00G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G % n.d.
20,54
19,71
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:NAIC8CP00G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8CP00G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,6
18,5
15,5
0
14,6
16
13,3
0
8,3
10
9,4
1
28,1
23
48,5
1
23,8
23,7
28,4
0
7,2
8,2
11,6
0
39
41,6
36,6
0
30,7
27,5
27,3
0
18,9
20,5
20,6
0
11,5
10,1
14,9
1 0
12,3 14,9
12,9 17,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:NAIC8CP00G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8CP00G 1,00
1,2
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:NAIC8CP00G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G % 81,03
49,3
45,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:NAIC8CP00G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAIC8CP00G Corso inglese- Offrire all'utenza corsi con esperti madre lingua per potenziare le competenze in L2 Evento di Natale - Migliorare il rapporto con il territorio ed affermare l'identita' della scuola Area a rischio art 9 CCN scuola - Attivare percorsi di recupero di competenze di base e trasversali
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,6 52,3 Basso coinvolgimento 22,1 21 Alto coinvolgimento 28,4 26,7
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelte dei progetti da offrire all'utenza del ns Istituto è congeniale alle esigenze del territorio e alle richieste dell'utenza. In seno ai progetti realizzati, se ne evidenziano tre prioritari che sono stati definiti esplorando con cura le necessità della nostra platea . Il progetto L2, che prevede il contributo delle famiglie, avvalendosi anche di personale esterno qualificato, risponde alla richiesta di potenziamento delle competenze di lingua inglese dei nostri alunni. Il progetto “Evento di Natale” funge da collante tra i diversi gradi di scuola che concorrono alla sua realizzazione, è un volano di raccordo con i genitori e con le associazioni del territorio.Realizzato per rendere la mission dell'Istituto concreta, consente non solo un'apertura al territorio, ma restituisce all'utenza una visione compatta di una scuola con insegnanti dei diversi gradi tutti volti al conseguimento del medesimo obiettivo. Il progetto Area a rischio, svolto da personale interno, consente l'importante recupero di competenze di base e trasversali. La famiglia Scamardella offre ogni anno un contributo economico per i progetti di legalità: biblioteca, stampa del libro "Palma e le alre" La durata media annuale dei progetti e i contenuti degli stessi, descrivono la capacità della scuola di investire specificatamente in settori importanti e di significato, evidenziando così una prospettiva strategica ben elaborata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati dei progetti, che sono monitorati con la rilevazione delle presenze e l'indice di gradimento di tutti i partecipanti, non sempre sono efficacemente resi noti, la molteplicità d'informazioni da socializzare, rende talvolta difficile la comunicazione delle stesse. La distribuzione delle risorse economiche per i progetti, pur essendo equilibrata, produce delle contraddizioni, infatti per l'Evento di Natale, le risorse allocate non sono proporzionali all'importanza stessa del progetto che coinvolge l'intero istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La Mission dell'Istituto “Educazione alla legalità”, è stata correttamente individuata e condivisa, perche' ben rispondente alla realtà territoriale in cui la scuola opera. Tutte le attività della scuola, sia curricolari che extracurricolari, sono tese all'esplicitazione di essa e il progetto “Evento” che annualmente varia come tema coinvolge tutti gli ordini di scuola dell 'Istituto, sta assumendo nel quartiere i connotati di un appuntamento immancabile per l'utenza della scuola. L'Istituto divenuto Comprensivo solo recentemente con l'accorpamento del plesso di scuola dell'Infanzia e Primaria alla scuola Secondaria, presenta un buon livello di collaborazione tra molte componenti dei diversi gradi di scuola, anche se occorre rendere più funzionali gli incontri dipartimentali verticali. Attraverso una calendarizzazione di incontri in orizzontale e verticale con modalità miste, la scuola ben programma tutte le attività tese al conseguimento degli obiettivi prefissati nel Pof. A questo fa seguito la somministrazione di questionari alle componenti scolastiche per sondare la reale efficacia delle attività proposte e poter così avere un riscontro diretto da parte dell’utenza. Le aree delle Funzioni Strumentali, i profili di competenza specifici per esse e i compiti, sono condivise dalla maggioranza del Collegio dei Docenti e ben esplicitati nel Pof, in un numero che consente una condivisione sinergica di ruoli e responsabilità. La scelta dei progetti d'Istituto rispecchia in pieno le richieste e le necessità della platea a cui essi si rivolgono. La gestione del Fondo d'Istituto per l'allocazione delle risorse economiche è oculata e avviene rispettando il criterio della trasparenza e delle esigenze dei progetti posti in essere. I sistemi d'informazione e comunicazione sono funzionali all'organizzazione didattica e scolastica in generale, permettendo alle componenti scolastiche l'utilizzo di svariati servizi d'informazione
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:NAIC8CP00G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8CP00G 1
1,9
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:NAIC8CP00G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8CP00G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
14 2,9
15,3 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
4,9
6,6
15,3
0
1,4
2,9
5,6
0
18,9
17,3
21,1
1
38,1
34,5
46
0
13,8
14,6
16,5
0
0,6
0,7
2,2
0 0
0,9 5,4
0,6 6,4
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:NAIC8CP00G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G % 114,04
40,6
39,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:NAIC8CP00G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8CP00G 1,75
40,7
42,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:NAIC8CP00G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8CP00G 0,11
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Coerentemente con gli obiettivi del POF ed in considerazione delle esigenze formative del Personale Docente ed ATA espresse nel questionario docente, sentito il CdC, la nostra scuola promuove iniziative per la realizzazione di corsi di formazione. Le tematiche rispondono alle più recenti urgenze nell’ambito didattico-educativo : approcci metodologici( programma SID, realizzato dal Miur, dall’Accademia dei Lincei e dall’ANISNAmgen Teach); inclusione: BES e DSA; TIC a supporto all’attività dei docenti .In ottemperanza al D.Lgs n. 81/2008 art. 37, si è tenuto un corso di formazione sulla sicurezza e salute negli ambienti di lavoro rivolta ai docenti e al personale ATA nell’ a.s. 13/14; una informativa sulla sicurezza nell’ a.s. 14/15. Il DSGA e gli assistenti amministrativi hanno aderito formazione su aspetti amministrativo-contabili: PON FSE Migliorare la governace e la valutazione del sistema scolastico.L’ ampia partecipazione ai corsi garantisce una formazione diffusa e quindi efficace sull’azione didatticoeducativa. I docenti, che aderiscono ad iniziative di formazione esterna in presenza o on-line all’istituto condividono le competenze acquisite nell’ambito dipartimentale con relazioni orali e sul sito della scuola pubblicando i materiali: avviene così uno scambio proficuo di informazioni che possono essere fruite da chi non ha potuto partecipare alla formazione ed è interessato. Vengono prodotti monitoraggi sul gradimento dei corsi di cui il personale fruisce
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevazione dei bisogni formativi dell’utenza avviene in fase di Collegio di docenti, ma non è presente ancora una strutturazione organizzata di un piano formativo con la definizioni delle fasi. Dal monitoraggio interno non si rilevano quantitavamente particolari richieste e proposte di tematiche di formazione/aggiornamento, anche se costituisce un dato rilevante e nuovo la richiesta di corsi di Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), mirante allo studio del funzionamento e delle interazioni della persona con se stessa e gli altri, segno di un desiderio di migliorare la comunicazione tra docenti e tra insegnante/alunno/genitore. I ridotti finanziamenti Miur costituiscono un limite all’offerta formativa in rapporto al numero di partecipanti, con una spesa media per docente di € 1.75 contro i 36.8 nazionali, e un numero medio di ore di formazione di 0.11 contro gli 0,5 nazionali. I furti, subiti negli anni precedenti, di materiali informatici hanno creato non solo importanti danni economici, ma anche impossibilità nei docenti di mettere in atto le competenze acquisite. Non c’è ancora una banca dati digitale delle competenze dei docenti
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La nostra istituzione scolastica raccoglie le competenze del personale e le valorizza nella assegnazione di incarichi e compiti atti alla realizzazione del POF. Le competenze certificate ,acquisite dal personale ,vengono annualmente implementate in piattaforma SIDI. La dirigenza responsabilizza il personale tenendo conto non solo del curricolo, ma anche delle qualità umane, delle esperienze e delle predisposizioni di ciascuno favorendo una armonica collaborazione tra gli attori della scuola. Tutte le attività e gli eventi organizzati dalla scuola sono curati coralmente e coordinati dal personale individuato dal DS e dal suo Staff sentito il parere del Collegio dei Docenti. Con azioni di mentoring e di sostegno i docenti con maggiore esperienza e più “formati” sostengono la crescita professionale e personale dei colleghi che ne fanno richiesta e di quelli in ingresso; per questi ultimi è prevista un’ azione di tutoring in ingresso secondo la normativa. C’è una permanenza nella scuola indice di benessere, i trasferimenti sono pochi, c’è partecipazione anche dei nuovi arrivati in tutte le attività.
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L ‘ insoddisfazione verso livelli retribuitivi, considerati non adeguati, fa registrare ,anno dopo anno, una crescente situazione di disagio e demotivazione da parte di alcuni docenti nonostante l’organizzazione di tutte le attività e gli eventi sia garantita da un gruppo di docenti fortemente motivati , coesi nel lavoro di equipe grazie ad una lunga esperienza di lavoro condiviso.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8CP00G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8CP00G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
63,6
64,6
53,5
Si
56,2
58,5
61,1
Si
51,6
52,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
68,2 64,8 74,8 85,4 29,5 32,7 81,4 85,7
64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,2 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8CP00G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8CP00G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
3
6,1
7,7
6,9
13
5,2
7
9,9
13
4,7
6,2
6,6
6 3 7 6 9 6 7 2
5,7 2,8 3,5 5,4 3,1 3,1 5 7,1
6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche che rispondono alle più recenti urgenze nell’ ambito didattico-educativo (DSA/BES,Valutare per Competenze,Programma Amgen) Le modalità organizzative che si attuano nella nostra istituzione vanno dai dipartimenti, a gruppi di docenti per classi parallele e gruppi spontanei, le attività sono programmate e calendarizzate. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali ed esiti di buona qualità ed utili alla scuola per la realizzazione di quanto prefissato nel POF . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti . Il confronto professionale tra colleghi avviene durante le riunioni dipartimentali e per gruppo di lavoro. Nella nostra scuola sono presenti i seguenti gruppi di lavoro :criteri comuni per la valutazione degli studenti, continuità, inclusione, curricolo verticale, orientamento, competenze in entrata ed in uscita, accoglienza e raccordo con il territorio ,piano dell ‘offerta formativa, temi disciplinari e multidisciplinari. I materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante ci si sia una notevole partecipazione dei docenti e del personale ATA a tutte le attività messe in campo dalla nostra istituzione ed una buona valorizzazione di tutti gli attori, va rilevata una non ancora adeguata sinergia tra i tre segmenti della scuola,in parte giustificabile dal numero cospicuo dei docenti e dal recente dimensionamento. I docenti partecipano ed assolvono ai compiti stabiliti per le riunioni dipartimentali in fase di programmazione delle attività da realizzare per l’anno scolastico, ma alla fase progettuale non segue una corale e fattiva partecipazione del personale nella realizzazione dei progetti unitari della scuola che prevedono impegno in orario extracurricolare (ad esempio :evento di natale)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola si occupa della formazione dei docenti coerentemente con gli obiettivi del POF ed in considerazione delle esigenze espresse sia dal Personale Docente che ATA. Le tematiche rispondono alle più recenti urgenze nell’ambito didattico-educativo :nuovi approcci metodologici; inclusione;TIC. Le iniziative formative sono di buona qualità. La maggior parte dei docenti esprime soddisfazione per la formazione ricevuta. Le risorse allocate per la formazione provengono soprattutto dai PON, che permettono aggiornamenti su Informatica e Lingua straniera. Grazie a un uso condiviso del sito istituzionale della scuola, i prodotti della formazione dei docenti sono condivisi via web anche con i docenti non partecipanti ai corsi. I materiali della formazione e quelli prodotti dai docenti sono condivisi sia in modalita' cartacea sia digitale ed on-line. La scuola si caratterizza per un basso numero di trasferimenti in uscita e una passione diffusa fra quasi tutti i docenti, preparati sul piano teorico e motivati su quello operativo, sostenuti dal Dirigente che non perde occasione per motivarli al miglioramento. I docenti ritengono che la scuola dedichi attenzione alla realizzazione di un ambiente stimolante e al confronto professionale tra colleghi. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di buona qualità, utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. I docenti si incontrano frequentemente per confrontare i risultati conseguiti dagli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati per progettare interventi didattici di recupero e per rivedere periodicamente la programmazione comune. Vengono proposte strategie didattiche differenziate per alunni disabili che non coinvolgono solo gli insegnanti di sostegno.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 36,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,7 Media partecipazione (3-4 13,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2
Riferimento Regionale % 32,4 54,9
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
10,7
28,7
2
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65 25,6 9,4
Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 18,4 Bassa apertura 2,2 1,7 Media apertura 7,2 7,7 Alta apertura 76,7 72,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:NAIC8CP00G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8CP00G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
39,5 7,4
42,3 11,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
11,7
8,5
18,7
0 1 1
13,5 4 16
9,1 2,7 18,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:NAIC8CP00G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8CP00G per motivo) per motivo) 0
4,9
5,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
6
5,8
24
2
57,6
58,7
74,2
0
7,2
9,2
10,1
2
10
8,2
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:NAIC8CP00G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8CP00G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
26,9 16,6
29,6 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
16,3
19,4
44,3
0
9,5
8,2
16,7
0
6,9
8,4
9,7
1
2,9
2,6
12
1
21,2
21,8
30,5
0
3,2
2,6
20,2
0 0
1,7 10,6
2,9 6,5
20,8 7,5
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pagina 103
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,9 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 29,2 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:NAIC8CP00G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G Si 20,6 19,7 Si 45,3 42,8 No 8,9 7,9 No 27,2 23,8 No 16,9 16,6 No 56,2 49,4
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
59,3
54,8
57,6
Si Si No
40,1 35 15,2
44,4 38,7 16,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NAIC8CP00G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NAIC8CP00G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,8 73,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto dedica particolare attenzione al rapporto con il territorio. Grazie alla sua mission di Legalità e cittadinanza, la scuola è cresciuta negli anni e ha istaurato un rapporto sempre più forte con il quartiere attraverso la realizzazione di attività curriculari ed extra-curriculari. L’azione formativa dell’istituto si completa grazie alla collaborazione con le Agenzie presenti sul territorio: Asl,Circoscrizione ed altri enti operanti sul quartiere.Tutto ciò ha la duplice finalità di far sentire la scuola parte integrante della realtà locale e di renderla centro di promozione culturale e sociale.La scuola ha stipulato accordi programmatici con scuole a livello locale e nazionale.Aderisce al programma ”SID”e ha formalizzato nel 2013 un accordo di rete triennale per sostenere la diffusione di metodologie didattiche innovative avvalendosi della cooperazione di soggetti istituzionali (USR, ANISN, Accademia dei Lincei, Scuole,Università).Si è gemellata con gli I.C. del comune di Corsico (MI) per sensibilizzare gli studenti e le famiglie alla tematica della donna. E’partner nel Progetto “Mentore: Un adulto per amico”, un servizio sociale prestato da volontari formati per la lotta all’abbandono sociale.Infine, ha portato avanti due progetti in collaborazione con istituti superiori con l’obiettivo di rafforzare la continuità verticale e favorire l’ orientamento :Dal chicco al Cake con l’istituto alberghiero Petronio e progetto IGS con l’istituto Porzio-Della Porta
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. ha partecipato lo scorso anno al percorso Valutazione e Miglioramento e uno dei punti critici emersi è stata la mancata presenza di accordi “formalizzati” con altri istituti. Con il piano di miglioramento, programmato e attuato nel corso del 2014-2015, gli accordi sono stati messi in atto in modo strutturato e formalizzato. Persiste ancora una mancanza di intese formalizzate con gli I.C. del territorio, resta ancora difficile legarsi con le altre scuole poiché c’è una competizione dovuta alla necessità di ciascun istituto di mantenere o aumentare il numero degli alunni iscritti. Comunque sono in essere rapporti di collaborazione, come testimonia il progetto Continuità e Orientamento e il concorso nazionale di scrittura “La pagina che non c’era”, bandito insieme ad un altro I.C. di Pianura ed uno superiore Pozzuoli.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:NAIC8CP00G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8CP00G % 1,92
27,1
30,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,6 2,6 Medio - basso livello di 27 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 55,9 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 17,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:NAIC8CP00G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8CP00G 10,54
11,6
11,4
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: NAIC8CP00G prodotto il :28/09/2015 15:32:36
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 74,5 76,3 Alto coinvolgimento 19,8 17,1
Situazione della scuola: NAIC8CP00G
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti scuola famiglia risultano soddisfacenti e la scuola risponde ai bisogni impliciti ed espliciti dell’utenza. Le famiglie riconoscono all’istituzione scolastica il ruolo di prima agenzia di educazione e istruzione. Per favorire il confronto costruttivo con l’utenza il nostro istituto predispone incontri con i genitori al fine di informare ed accogliere suggerimenti relativi all’organizzazione dell’attività educativa e didattica e alla condivisione della stessa. I genitori contribuiscono economicamente per l’attuazione di progetti extracurricolari e curricolari. Tali percorsi rispondono alle istanze della società attuale che richiede una profonda competenza nelle nuove tecnologie e in inglese. Le regole d’istituto e gli eventuali provvedimenti disciplinari sono condivisi con il: patto di corresponsabilità, PEI, PDP, PDI, regolamento d’istituto e trasmessi attraverso diversi canali di comunicazione: circolari, sito web della scuola, Registro online. Le famiglie si mostrano, in diverse occasioni, pronte a collaborare concretamente per la realizzazione di eventi nei quali fanno corpo con la scuola. Senza il loro sostegno sarebbe difficile realizzare: l’evento di Natale o di fine anno, il gemellaggio con le scuole di Corsico ed altre iniziative culturali. La scuola per migliorare la comunicazione ha formalizzato uno sportello ascolto (convenzione ISM) per i genitori-alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori in alcune riunioni formali è ancora non soddisfacente, basti pensare alla bassa percentuale (1,92 %) di coloro che hanno votato alle elezioni di un organo decisionale importante come il Consiglio d’Istituto. Alta è la percentuale di partecipazione dei genitori nei colloqui con i docenti , ma ancora poco diffusa la pratica di intervenire in contesti più formali. Il monitoraggio genitori ha rivelato, lo scorso anno, che solo il 51% dei genitori riteneva agevole il sistema online. Questo risultato ha segnalato la necessità di rendere più fruibile il servizio offerto, infatti sono aumentate le comunicazioni per dare informazioni precise per l’utilizzo delle risorse in rete. Non mancano episodi di trasgressione del regolamento d’istituto nonostante i genitori condividano e siano a conoscenza della legislazione interna dell’Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto partecipa attivamente alla vita culturale e sociale del quartiere attraverso l’organizzazione di eventi ed attività che hanno lo scopo di sensibilizzare studenti e famiglie a tematiche rilevanti, quali quelle della cittadinanza, della legalità e del rispetto dell’ambiente. La scuola ha attivato progetti per le attività di orientamento e di continuità verticale in uscita e in entrata così come concorsi con altre scuole del territorio anche se resta poco legato tramite rete ad altri istituti comprensivi. I genitori prendono parte in maniera attiva alle attività proposte dalla scuola attraverso la partecipazione ad eventi e manifestazioni durante l’anno scolastico . Il nostro Istituto, stabilendo e formalizzando accordi programmatici con soggetti che ricercano e perseguono soluzioni comuni, persegue i seguenti obiettivi:aggiornare l'offerta formativa, in termini di contenuti e di articolazione dei curricoli didattici, di preparazione del corpo docente e non docente, di orientamento dello studente verso le scelte della vita adulta; rendere la scuola un soggetto attivo dell'evoluzione territoriale locale, ambito in cui sviluppare con successo la personalità dello studente; formare il cittadino europeo, sia per quanto riguarda la dimensione sociale e culturale di riferimento, sia per quanto costituisce il mercato dei beni e del lavoro; gestire al meglio le risorse disponibili e incrementarle in quantità e varietà.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare con opportune Diminuire la percentuale degli strategie didattiche gli alunni che presentano scarsi apprendimenti di base e i risultati nelle prove INVALSI risultati degli esiti INVALSI di italiano e matematica
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare gli esiti degli apprendimenti di base attraverso lo sviluppo delle competenze di cittadinanza Migliorare le performance degli alunni per l’acquisizione di una forma mentis metacognitiva Sviluppare strumenti per valutare e certificare le competenze chiave di cittadinanza
Diminuire la percentuale degli alunni che presentano scarse competenze negli apprendimenti di base Diminuire la percentuale degli alunni che presentano scarse competenze di cittadinanza Diminuire la variabilità di valutazione delle competenze trasversali tra le classi
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I docenti del gruppo di lavoro del NAV (sentito il CdD) considerano prioritario lo sviluppo delle competenze di cittadinanza per migliorare negli alunni le performance degli apprendimenti di base, il livello dei risultati INVALSI e la capacità di essere orientati per la costruzione del proprio progetto di vita. La realtà della popolazione scolastica su cui l’I.C. agisce, consente dei risultati significativi sia negli esiti degli apprendimenti degli studenti sia negli esiti delle prove standardizzate solo agendo in maniera significativa sulle competenze di cittadinanza,per la presenza di variabili di contesto la cui complessità non trova risoluzione solo con le politiche scolastiche.La didattica orientativa per competenze chiave è la strada percorribile, indicata chiaramente nelle N.I.2012, per incidere sulla crescita, sull'autonomia e sul miglioramento del livello degli apprendimenti. Questa scelta è confortata dalla reale fattibilità del percorso grazie alle risorse strutturali e professionali di cui l’Istituto dispone: nella scuola è presente un curricolo verticale strutturato sulle 8 competenze chiave, tuttavia solo per alcune esperienze, è diffusa la buona pratica di compiti di realtà e di apprendimento cooperativo e inclusivo che invece deve estendersi a tutta la prassi didattica. La strutturazione di percorsi condivisi passa necessariamente attraverso il perfezionamento di un sistema docimologico realmente operativo attraverso la costruzione di rubriche valutative.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione UdA (focus competenza chiave, italiano e matematica) III primaria e I secondaria, di durata triennale
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Costruzione e adozione di uno strumento di autovalutazione (Il quaderno dello studente) Costruzione di griglie di valutazione delle competenze di cittadinanza sia di percorsi curricolari che extracurricolari Ambiente di apprendimento
Articolazione oraria che consenta, per le classi prime secondaria, il lavoro per disciplina a classi parallele
Inclusione e differenziazione
Progettazione UdA (focus competenza chiave,italiano, matematica) con scansione dedicata dei tempi e degli spazi per gli alunni IV- V fascia e BES
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Commissione dipartimentale in verticale della scuola per l’elaborazione e il monitoraggio dell’U.d.A.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Corso di formazione/autoformazione sulla didattica per competenze
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Migliorare il progetto "ascolto" genitori/alunni
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il cuore dell’UdA è lo sviluppo di una competenza chiave: imparare ad imparare, scelta dal NAV e socializzata in CdD, come punto di partenza secondo i criteri dell’achievable e realistic, poiché l’individuazione mirata di una competenza, su cui concentrare il processo di miglioramento, può condurre a risultati positivi negli apprendimenti di base. La costituzione di una commissione dipartimentale in verticale è il primo step che si prefigge l’istituto per rendere operativo il percorso di costruzione di UdA per tutti gli ordini di scuola, con una scansione ben definita delle fasi da attuare, al fine di realizzare uno strumento diffusamente condiviso dalla comunità professionale. Dall’analisi dei punti di debolezza è emersa la necessità di approfondire la pratica didattica per competenze attraverso corsi di formazione o di autoformazione per consentire a tutti una consapevole partecipazione alle fasi del progetto: dalla elaborazione all’attuazione. L’UdA che si intende realizzare prevede uno spazio di azione per gli alunni con particolari bisogni educativi per coinvolgerli e motivarli alla partecipazione attraverso una didattica inclusiva. Il coinvolgimento del territorio ha una rilevante importanza nell’attuazione del percorso ipotizzato: la scuola già da qualche tempo ha istituito un positivo rapporto dialogico con le famiglie, ma intende strutturarlo in modo più approfondito rispondendo alle istanze rilevate con il miglioramento dello sportello di ascolto.