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Rapporto Autovalutazione Scuola LA TROTTOLA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8AT005 DON LORENZO MILANI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8AT005 RMEE8AT017 VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8AT005 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8AT005 1.3 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8AT005 1.2 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio - economico di provenienza degli studenti è buono. Non sono presenti studenti nomadi né provenienti da zone particolarmente svantaggiate. La percentuale di alunni BES si evince dal PAI Il territorio presenta bassi indici di disoccupazione delle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo bassi gli indici di disoccupazione i dati forniti dalla Regione Lazio segnalano tuttavia che non sono particolarmente elevati gli indici di occupazione, con particolare riferimento alla componente giovanile della popolazione. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 36,1% di tutti gli stranieri presenti sul territorio,


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani si trova nel Comune di Monte Porzio Catone, comune laziale, in provincia di Roma, con più di ottomilasettecento abitanti. Sorge nell'area Tuscolana dei Colli Albani e all’interno del Parco Regionale dei Castelli Romani. Alla comunità originaria, dedita alla viticoltura, negli ultimi decenni si è affiancata una popolazione proveniente dai paesi limitrofi e da Roma. Negli ultimi anni si sono stabilite nel Comune anche famiglie straniere, di diversa provenienza. Circa il 53% della popolazione ha un diploma di scuola media superiore (dati Regione Lazio) Nel territorio sono presenti: la scuola di musica comunale, la biblioteca, la ludoteca, società sportive, associazioni, il distretto socio sanitario, tutte risorse che offrono buone opportunità di collaborazione e integrazione con l'Istituto. Buona dotazione di servizi, strutture culturali e centri di ricerca. E' presente inoltre un Polo museale e l'Osservatorio Astronomico. Buoni gli stimoli culturali offerti dalle iniziative proposte dall'assessorato alla cultura e all'istruzione dell'amministrazione comunale. Gli Istituti Comprensivi e di Secondo Grado del territorio dei Castelli Romani hanno costituito un Accordo di Rete, operando attivamente sul territorio anche con l'organizzazione di Convegni Nazionali che costituiscono opportunità formative per i docenti e producono esternalità positive per tutta la popolazione dei Castelli Romani

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I dati forniti dalla Regione Lazio fotografano una popolazione territoriale compresa per circa il 20% tra 0 e 14 anni, per circa il 66% tra 15 e 64 anni, per circa il 14% oltre i 65 anni. L'età media della popolazione è di circa 43 anni. Gli stranieri residenti a Monte Porzio Catone al 1° gennaio 2015 sono 454 e rappresentano il 5,2% della popolazione residente (dati Regione Lazio - sezione Comuni)


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8AT005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

4.850,00

30.254,00

3.799.489,00

649.713,00

0,00

4.484.306,00

Gestiti dalla scuola

42.456,00

86.291,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

128.747,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

40.902,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

40.902,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

74.986,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

74.986,00

COMUNE

10.607,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.607,00

PROVINCIA

16.867,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.867,00

7.325,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.325,00

119.900,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

119.900,00

REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:RMIC8AT005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,6

77,8

13,3

0,0

91,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,9

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

PROVINCIA

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

2,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti i plessi sono presenti le LIM, in particolare: nel plesso della scuola dell'Infanzia una sola LIM e un laboratorio di informatica; nel plesso di scuola Primaria dove sono ubicate le classi prime e seconde sono presenti le LIM in tutte le aule e un laboratorio di informatica; nel plesso di scuola Primaria dove sono ubicate le classi terze, quarte e quinte sono presenti due LIM e un laboratorio di informatica; nel plesso di Scuola Secondaria di I Grado in tutte le classi sono presenti le LIM, nonchè un PC per l'utilizzo del registro elettronico. E' presente anche un laboratorio di informatica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto e' strutturato su 4 plessi, più la segreteria, quest'ultima distaccata dai tre ordini di scuola. La scuola dell'infanzia, su due livelli, è piuttosto decentrata rispetto agli altri tre plessi. La scuola primaria è suddivisa su due plessi, un plesso di nuova costruzione, su due livelli, privo della palestra, dove sono ubicate le 8 classi, 4 prime e 4 seconde, un plesso situato in un vetusto edificio al centro del paese, su tre livelli, privo di spazi esterni, dove sono ubicate 12 classi, 4 terze, 4 quarte e 4 quinte. La scuola secondaria, su più livelli, ha 10 aule, alle quali si accede da un rampa di scale. Solo due aule non hanno barriere architettoniche. L'ubicazione della Scuola Primaria su due plessi costituisce un vincolo strutturale che incide sulla qualità dei processi organizzativi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8AT005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8AT005 78 86,7 12 13,3 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8AT005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8AT005

35-44 %

N°

4

5,1

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

20

25,6

32

41,0

22

28,2

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8AT005 prodotto il :10/10/2015 16:25:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8AT005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8AT005 23,5 76,5 100,0

Istituto:RMIC8AT005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8AT005 42,1 57,9 100,0

Istituto:RMIC8AT005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8AT005 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8AT005 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8AT005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 2,9 16 22,9 21 30,0 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 31

44,3

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato nell'Istituto sono l'86,7%, valore leggermente superiore alle medie regionali, provinciali e nazionali. Gli insegnanti a tempo determinato sono il 13,3%, valore leggermente inferiore alle medie. Circa il 44% dei docenti sono stabili, con oltre 10 anni di presenza nell'Istituto. Ottima la disposizione degli insegnanti alle proposte formative proposte dall'Istituto, dall'Amministrazine Comunale e dal Miur. L'Istituto ha attivato un accordo di rete con gli Istituti Comprensivi e di Secondo Grado del 37° Distretto dei Castelli Romani. Ottima la collaborazione tra i Dirigenti Scolastici di tutti gli Istituti della Rete. Sono stati organizzati due Convegni Nazionali, il primo sulla didattica per alunni BES, il secondo sulla didattica innovativa, che hanno costituito una proposta formativa per tutti i docenti delle scuole della Rete e anche per docenti provenienti dalle Scuole di Roma e di Italia. La funzione strumentale Inclusione ha collaborato con le funzioni strumentali degli Istituti Comprensivi della Rete e con il servizio di Neuropsichiatria infantile della ASL di Frascati per l'elaborazione di un protocollo unico per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento. La funzione strumentale POF ha collaborato con le Funzioni Strumentali degli Istituti Comprensivi della Rete per la stesura del Progetto sulla Nuove Indicazioni Nazionali che ha avuto il finanziamento dell'USR Lazio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 41% dei docenti si colloca nella fascia media di età, tra i 45 e i 54 anni, valore superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali. Nella Scuola dell'Infanzia solo il 23% ha un diploma di laurea, nella Scuola Primaria il 42% ha un diploma di laurea, pertanto più del 50% ha un diploma di scuola Secondaria. Le competenze informatiche specializzate sono presenti solo tra i docenti della Scuola Secondaria di I Grado.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Analisi quantitativa degli alunni con bisogni educativi speciali Accordo di rete Res Castelli

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analisi bes per RAV.pdf RES castelli ultima versione copia.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8AT005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

84

100,0

79

100,0

77

100,0

86

100,0

75

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8AT005

% classe 1

classe 2

% classe 2

76

93,8

78

96,3

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8AT005

7

8

18

29

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

21

11

7

-

20,9

33,7

24,4

12,8

8,1

0,0

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8AT005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8AT005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8AT005 prodotto il :10/10/2015 16:25:19

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8AT005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

2,6

3

4,1

-

0,0

-

0,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8AT005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,2

-

0,0

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC8AT005 prodotto il :10/10/2015 16:25:19

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8AT005

% classe 1

classe 2

-

0,0

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

2

2,6

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,4

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8AT005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,2

-

0,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Le permanenze degli alunni nella scuola secondaria sono in linea con la media nazionale e regionale. 2. Si preferisce fermare gli alunni principalmente nella prima classe della secondaria per consentire un adeguato recupero delle competenze di base necessarie agli apprendimenti. 3. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio, con una consistente presenza di alunni in fascia media e rispetto alle medie regionali e nazionali, di alunni con valutazioni tra 9 e 10. 4. Nessuno studente abbandona in corso d'anno la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Non possediamo dati sugli esiti presso la scuola secondaria di secondo grado. 2. Si registrano pochi alunni che ricevono la lode a seguito della valutazione dell'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di Istruzione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RMIC8AT005 prodotto il :10/10/2015 16:25:19

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie numerosi alunni provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio, con una consistente presenza di alunni in fascia media e rispetto alle medie regionali e nazionali di alunni con valutazioni tra 9 e 10. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.Si registrano pochi alunni che ricevono la lode probabilmente perchè i criteri deliberati in sede di Collegio dei docenti per l'assegnazione della lode sono troppo alti.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8AT005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde RMEE8AT028

Punt. ESCS (*) 2,5

n/a

9,5 n/a

RMEE8AT028 - II A

9,4

10,7

RMEE8AT028 - II B

-17,4

6,5

RMEE8AT028 - II C

6,1

3,9

RMEE8AT028 - II D

8,8

9,4

5-Scuola primaria - Classi quinte

-0,2

-0,6

RMEE8AT017

n/a

n/a

RMEE8AT017 - V A

1,2

3,6

RMEE8AT017 - V B

-1,6

-4,0

RMEE8AT017 - V C

-4,1

-5,8

RMEE8AT017 - V D

5,0

2,1

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

RMMM8AT016

n/a

0,0 n/a

RMMM8AT016 - III A

0,0

0,0

RMMM8AT016 - III B

0,0

0,0

RMMM8AT016 - III C

0,0

0,0

RMMM8AT016 - III D

0,0

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8AT028 II A

2

1

1

5

11

0

4

2

4

11

RMEE8AT028 II B

8

2

3

2

4

0

6

0

3

10

RMEE8AT028 II C

1

4

0

3

10

1

3

2

7

4

RMEE8AT028 II D

0

0

2

6

9

0

2

1

3

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8AT005

14,9

9,5

8,1

21,6

45,9

1,4

20,5

6,8

23,3

47,9

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8AT017 VA

2

2

2

7

2

1

3

2

5

5

RMEE8AT017 VB

3

3

1

4

3

2

7

4

1

2

RMEE8AT017 VC

3

3

4

5

2

4

3

7

2

1

RMEE8AT017 VD

1

1

5

4

5

0

4

7

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8AT005

14,5

14,5

19,4

32,3

19,4

10,8

26,2

30,8

15,4

16,9

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM8AT016 - III A

1

3

3

6

7

4

6

5

3

2

RMMM8AT016 - III B

0

2

5

5

9

1

2

4

4

10

RMMM8AT016 - III C

1

1

3

1

9

0

1

4

3

7

RMMM8AT016 - III D

0

1

4

8

4

1

1

7

0

8

% studenti Livello 1 RMIC8AT005

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,7

9,6

20,5

27,4

39,7

8,2

13,7

27,4

13,7

37,0

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8AT005 25,5 74,6 2,7 97,3 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8AT005 5,7 94,3 8,0 92,0 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1.I risultati nelle prove standardizzate sono generalmente superiori rispetto alle medie nazionali e regionali.

1. Nella scuola primaria le valutazioni dei singoli docenti sono mediamente maggiori rispetto a quelle INVALSI

2. Nella scuola secondaria i risultati delle prove Invalsi sono pienamente rispondenti ai risultati delle scuole con simile background socio-economico.

2. In alcune sezioni i risultati delle prove nazionali sono inferiori alle medie fornite,anche a causa di un elevato turnover.

3.La variabilità dei risultati tra le classi è molto maggiore in 3. I risultati delle prove risultano in linea con le valutazioni dei italiano rispetto ai valori regionali e nazionali e molto minore in singoli docenti nella scuola secondaria. matematica 4. Gli alunni con livello 1-2 sono nettamente inferiori alla media nazionale sia in italiano che in matematica.

4. La variabilità dei punteggi all'interno delle classi è molto minore in italiano e maggiore in matematica (italiano prevalenza di voti medi-alti e matematica maggiore 5. Gli alunni in uscita dall'Istituto collocati in fascia 5 risultano distribuzione nell'intera scala di valutazione. nettamente superiori alla media nazionale. 5. In alcune classi seconde della primaria si registrano carenze nella competenza linguistica e narrativa-linguistica. Si riscontrano inoltre carenze in geometria e nell'elaborazione di dati e previsioni. 6. In alcune classi quinte della scuola primaria si registrano cadute in grammatica e in matematica nella conoscenza del numero e geometria, nell'elaborazione di dati e previsioni, relazioni e funzioni. 7.Nella secondaria le classi terze hanno talvolta risultati sotto la media in grammatica e nella competenza espositiva-narrativa, in matematica invece nella elaborazione dei dati e previsioni e relazioni. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e' maggiore a quella media, invece in matematica è nettamente inferiore rispetto alla media nazionale. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e meno in matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell'Istituto valutano le competenze di cittadinanza degli studenti in base al curricolo verticale elaborato nell'a.s. 2014-15. La scuola si è avvalsa delle strutture e associazioni presenti sul territorio, inerenti l' ambiente, come vigili del fuoco, guardie forestali e forze dell'ordine per educare al senso civico i ragazzi in pre-adolescenza. Gli alunni sensibilizzati alle tematiche di cittadinanza rispondono con comportamenti adeguati. La scuola adotta criteri di valutazione collegiali per l'assegnazione del voto di comportamento e valuta le competenze di cittadinanza utilizzando gli indicatori individuati nel curricolo verticale e strumenti valutativi di osservazione diretta, attraverso fiabe e drammatizzazioni, circle-time, questionari. Il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli alunni al termine del primo ciclo è medio-alto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di prove non strutturate comuni ai tre ordini di scuola Gli indicatori del voto di comportamento non sono stati allineati alle competenze definite nel curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' medio-alto; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento attraverso l'osservazione diretta degli alunni, attivitĂ di piccolo e grande gruppo. Valutazione di parametri comuni con livelli diversi per ogni ordine.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti e non molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di c'è un collegamento con le scuole superiori del territorio che apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno faciliti il passaggio di queste informazioni. debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo.(i dati sono informali e non sistematizzati). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo(i dati sono informali). La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Rapporto autovalutazione luglio 2013 cittadinanzae costituzione

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RAPPORTO AUTOVALUTAZIONE DON MILANI.pdf curricolo cittadinanza e costituzione1.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8AT005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AT005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC8AT005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AT005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell'Istituto hanno finalizzato il curricolo alla maturazione delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo. In particolare si evidenziano i seguenti punti di forza: 1. Elaborazione di un curricolo che ha coinvolto i docenti dei tre ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria di primo grado per la definizione di un curricolo unitario, a seguito di un percorso formativo con docente esperto; 2. Uniformità nelle progettazioni e definizione progressiva e condivisa dei traguardi. 3. Definizione nel curricolo delle competenze trasversali, sviluppate da ogni disciplina e formalizzate nei progetti di istituto. 4. Applicazione delle Indicazioni Nazionali (fatte proprie nel Curricolo di Istituto) già nelle programmazioni didattiche in uso. 5. Stretta concordanza tra attività di ampliamento e Curricolo d'Istituto. 6. Individuazione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Programmazioni annuali definite ancora in base a vecchi modelli in quanto il curricolo non è stato ancora completamente messo in atto. 2. Definizioni programmazioni per obiettivi di apprendimento e non per competenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8AT005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AT005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

Si

60,4

58,7

58,6

Si

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8AT005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AT005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Esistono momenti di confronto tra docenti, incontri formali e non formali, per definire attività comuni. 2. Realizzazione della Settimana di Recupero e Potenziamento in cui si sono definite attività comuni per ambiti e classi parallele(scuola secondaria-tutte le discipline). 3. Programmazione comune per ambiti disciplinari e classi parallele in matematica, scienze e lingue sia nella scuola primaria che secondaria. 4. Analisi dell'adeguatezza delle progettazioni e monitoraggio in itinere all'interno dei Consigli di Classe( scuola secondaria) e dei Consigli di interclasse e durante le ore di programmazione (scuola primaria). 5. Nella definizione dei PEI si apportano modifiche in itinere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Non esistono Dipartimenti disciplinari per la progettazione didattica. 2. Le eventuali variazioni della progettazione non vengono formalizzate.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Prove strutturate di valutazione per classi parallele costruite dagli insegnanti, sia in ingresso che in itinere che in uscita per ogni classe della scuola secondaria (matematica) 2. Prove strutturate e semistrutturate in ingresso per le classi prime della scuola secondaria di primo grado in italiano e lingue straniere. 3 Criteri di valutazione comuni per tutte le discipline (scuola secondaria) 4. Attuazione di interventi didattici specifici (individualizzati e per gruppi) di recupero/potenziamento a seguito della valutazione degli studenti. 5. L'istituto ha aderito alla sperimentazione relativamente alla certificazione delle competenze ai sensi della C.M. 3 del 13 febbraio 2015. Anche i docenti della Scuola dell'Infanzia hanno aderito alla sperimentazione elaborando un modello di certificazione per gli alunni in uscita dalla Scuola dell'Infanzia con ingresso alla Scuola Primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Mancano prove strutturate comuni in entrata ed in uscita nella scuola primaria. 2. Mancano criteri di valutazione comuni per classi parallele nella scuola primaria. 3.La scuola non ha una visione sistemica della valutazione, non elabora unâ&#x20AC;&#x2122;analisi dei risultati sistemica. 4. Non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche valutative per la valutazione delle competenze. 5. Le competenze degli alunni non costituiscono oggetto di osservazione, documentazione e valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale per competenze a partire dai documenti ministeriali di riferimento anche se ancora non lo ha utilizzato per il corrente anno scolastico in maniera sistematizzata. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola a seguito di presentazione di progetti specifici, ma non vengono valutate le competenze raggiunte con queste attivita'. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica cui hanno partecipato la totalitĂ degli insegnanti. La progettazione didattica iniziale viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza i modelli sperimentali ministeriali di certificazione delle competenze. Solo alcuni docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro non formali per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma lasciata alla discrezione del singolo docente nel corso dell'anno scolastico. La scuola secondaria ha comunque organizzato attivitĂ specifiche durante una settimana interamente dedicata al Recupero e al Potenziamento a seguito delle valutazioni quadrimestrali, che ha coinvolto l'intero ordine di scuola. L'utilizzo di prove strutturate comuni avviene solo nella scuola secondaria e manca completamente nel passaggio tra gli ordini scolastici. Tutti e tre gli ordini di Scuola hanno aderito alla sperimentazione della Certificazione delle Competenze ai sensi della C.M. n. 3 di febbraio 2015.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8AT005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8AT005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8AT005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

No

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8AT005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8AT005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

No

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8AT005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8AT005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8AT005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8AT005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

No

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

Si

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il Collegio dei docenti ha deliberato un'area delle Funzioni Strumentali al Piano dell'Offerta Formativa dedicata alle nuove nuove tecnologie. 2. Possibilità di fruire di spazi laboratoriali in tutti e tre gli ordini di Scuola. Gli alunni della Scuola Secondaria di I Grado usufruiscono di maggiori spazi laboratoriali e ambienti di apprendimento formalizzati: laboratorio di informatica, di ceramica, di musica, ampia biblioteca. 3. Ampia collaborazione tra docenti, dsga e amministrativi della Segreteria, con il coinvolgimento delle famiglie degli alunni per la cura dei supporti informatici nelle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola primaria è ubicata su due plessi con conseguente difficoltà nell'organizzazione e fruizione degli spazi. 2. Le LIM sono presenti in tutte le classi di un solo plesso della Scuola Primaria, dove sono collocate le classi prime e seconde; nell'altro plesso della Scuola Primaria sono presenti soltanto 2 LIM su 12 classi terze, quarte e quinte.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto ogni plesso scolastico è dotato di LIM e di un laboratorio di informatica. Nella Scuola Primaria è stata finanziata una classe 2.0; il progetto è stato esteso sulle quattro classi parallele e i docenti di interclasse collaborano per la realizzazione di modalità didattiche innovative. 4. In alcune classi della Scuola Secondaria di I Grado si utilizzano aule virtuali per lo scambio di materiali e informazioni.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola non promuove incontri di formazione con esperti per la realizzazione e condivisione di modalità didattiche innovative. 2. L'utilizzo dei libri di testo da parte degli alunni della Scuola Secondaria di I Grado è ancora in modalità cartacea.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8AT005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8AT005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AT005 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8AT005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 50 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8AT005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 14 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive 57 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 29 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8AT005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive 36 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie 27 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8AT005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive 33 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie 22 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8AT005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 42 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8AT005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 40 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 20 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8AT005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AT005 %

Riferimento Nazionale %

2,42

0,8

0,7

0,7

1,23

1

0,9

1

1,84

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Esiste un Regolamento d'Istituto ed il Patto di Corresponsabilità in visione da parte delle famiglie per condividere le regole di comportamento e farle applicare. 2. In caso di comportamenti problematici, in accordo con la famiglia, viene fatto intervenire la psicologa scolastica. 3. Intervento di personale interno nelle classi in cui si verificano casi di cyberbullismo e per la prevenzione del fenomeno. 4. Interventi della psicologa nei gruppi classe problematici. 5. Efficacia degli interventi finora messi in atto. 6. Progetti finalizzati al coinvolgimento di alunni problematici. La scuola secondaria di I Grado aderisce al progetto MOIGE per la prevenzione di fenomenidi cyberbullismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti sospesi nei tre anni di corso della Scuola Secondaria di I Grado è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Il provvedimento disciplinare di sospensione (con obbligo di frequenza) non distingue la gravità delle note trascritte dai docenti sul registro di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi non risponde pienamente alle esigenze di apprendimento degli studenti per il fatto che la scuola primaria è suddivisa in due plessi. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità. Il progetto MOIGE per la prevenzione di atti di cyberbullismo coinvolge tutti gli alunni della Scuola Secondaria di I Grado.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC8AT005

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Forte radicamento della scuola nel territorio (accordo di rete tra le scuole del territorio RES CASTELLI, progetti e convenzioni in collaborazione con ASL di riferimento e Comune di Monte Porzio Catone …) •il gruppo insegnante cerca di rimuovere gli ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione in ogni aspetto della vita scolastica •docente titolare di funzione strumentale responsabile dell’area dell’inclusione •assistenti educatori disponibili e competenti •personale ATA disponibile ad essere coinvolto in attività inclusive •la scuola promuove l’accoglienza di tutti gli alunni in modo che tutti vengano valorizzati (progetti continuità ed accoglienza, sportello di ascolto …) •psicologa del Servizio di Neuropsichiatria del distretto di competenza disponibile a fare da supervisore •classi con LIM •esistenza di procedure/protocolli operativi per l’accoglienza degli alunni con svantaggio linguistico (alunni stranieri)

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) situazioni di tensione fra i genitori delle classi frequentate da alunni con BES che esprimono comportamenti disturbanti e/o a rischio; •presenza di barriere architettoniche interne ed esterne alla scuola che limitano la mobilità degli alunni con disabilità motoria; •Non sempre è sviluppato ed applicato l’apprendimento cooperativo e le corrette strategie per il coinvolgimento attivo di tutti gli alunni •ridotto numero di docenti preparati per l’impiego di tecnologie digitali utili quali strumenti compensativi •insegnanti di sostegno che cambiano ogni anno e quasi sempre non specializzati •le competenze degli insegnanti non sempre sono usate al meglio •mancanza di un sistema strutturato di monitoraggio e valutazione delle pratiche inclusive


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pagina 52

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8AT005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AT005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

Si

42,1

41,1

36

No No Si No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8AT005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AT005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

Si

32,6

31,8

28,2

Si Si Si Si

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8AT005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AT005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

Si

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

Si

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8AT005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AT005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

Si

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

Si

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1.Progetto coerente con le Nuove Indicazioni Nazionali e le Linee Guida per la Certificazione delle Competenze 2.Coinvolgimento di tutti gli alunni della scuola secondaria 3.Potenziamento dell’autostima e della motivazione allo studio 4.Collaborazione tra pari 5.Attività per classi aperte 6.Attivazione di percorsi di cooperative learning e tutoring 7.Didattica laboratoriale 8.Personalizzazione e individualizzazione degli apprendimenti 9.Interdisciplinarietà degli obiettivi 10.Valorizzazione delle eccellenze 11.Ruolo del docente come tutor e facilitatore dell’apprendimento 12.Autovalutazione e autoregolazione dell’alunno

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Mancanza di tempi dedicati alla programmazione delle attività Difficoltà di gestione dei moduli orari (i moduli di un’ora hanno creato difficoltà nella gestione globale e nei numerosi spostamenti giornalieri degli alunni) Difficoltà nella valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni Gruppi troppo numerosi e non omogenei Difficoltà nella valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni;


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività di didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità.Il miglioramento degli esiti degli alunni può essere favorito dalla condivisione di processi, percorsi e metodologie innovative tra tutti i docenti della comunità di pratiche professionali, attraverso opportune azioni di formazione rispondenti agli effettivi bisogni formativi. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi è piuttosto strutturata a livello di scuola ma non completamente condivisa per un continuo avvicendarsi degli insegnanti di sostegno che non permette il consolidarsi di un team di lavoro.Gli interventi individualizzati e personalizzati sono progettati ed attuati in tutti e tre gli ordini di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8AT005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AT005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

No

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

No

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8AT005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AT005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

No

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

No

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi e si sta lavorando ad un progetto per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. 2.Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci 3. E' stato finanziato il progetto di rete Indicazioni Nazionali che ha consentito uno scambio di buone pratiche tra i docenti della rete e ha permesso di attuare efficaci attivitĂ didattiche di continuitĂ tra i tre ordini di scuola.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. E' ancora basso il livello di condivisione della progettazione didattica fra gli insegnanti dei tre ordini di scuola e si sta lavorando adesso ad un progetto che monitori i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8AT005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8AT005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1.La scuola secondaria realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni nelle quali sono coinvolte tutte le classi e collabora con soggetti esterni per le attivita' di orientamento, inteso come scelta della scuola secondaria di secondo grado. 2. Didattica orientativa basata sulla conoscenza delle risorse e dei bisogni del territorio. 3. La scuola organizza incontri e attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico che coinvolgono tutte le classi.

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1. Il progetto di orientamento non è ancora articolato su tutti e tre gli ordini di scuola. 2. La scuola ha avviato quest'anno il monitoraggio di quanti studenti seguono il consiglio orientativo, in genere i consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti. 3. Non viene effettuato il monitoraggio dei risultati di apprendimento degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei documenti programmatici dell'Istituto sono esplicitati gli obiettivi coerenti con la Mission,il successo formativo degli alunni e le priorità congruenti con le 8 competenze chiave delle Raccomandazioni Europee. L'Identità dell'istituto è definita nel POF e nei progetti curricolari, extracurricolari e di ampliamento. Il Consiglio di Istituto emana i criteri e l'Atto di Indirizzo al POF, entrambi deliberati alla fine dell'anno scolastico e adottati dal Collegio dei Docenti del nuovo anno scolastico. La corresponsabilità educativa tra Scuola e Famiglila è esplicitata nel Patto di Corresponsabilità Educativa della Scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria,revisionato ai sensi della normativa e linee guida recenti, con l'obiettivo fondamentale di impegnare le famiglie a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa fin dal momento dell’iscrizione. Il POF e il Patto di Corresponsabilità sono presentati agli alunni nuovi iscritti a cura della Dirigente, dei docenti e del personale di segreteria, calendarizzati nei seguenti periodi: •gennaio - incontri di open day presso i plessi scolastici dei tre ordini di scuola, in concomitanza con la scadenza delle iscrizioni; •aprile – maggio – incontro per l’accoglienza delle famiglie degli alunni nuovi inuovi iscritti alla Scuola dell’Infanzia, con la compilazione del questionario alunno; •settembre – incontri per l’accoglienza delle famiglie dei nuovi iscritti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora chiaramente definiti criteri oggettivi di riferimento per decidere le priorità di cambiamento da apportare alla struttura dell’organizzazione. Non sono ancora sviluppate modalità finalizzate a tradurre gli obiettivi strategici e operativi in corrispondenti piani e compiti all’interno dell’organizzazione. Non c'è coordinamento tra i rappresentanti dei genitori del Consiglio di Istituto e i rappresentanti dei consigli di Intersezione, Interclasse e di classe. Un numero esiguo di genitori partecipa agli incontri formativi pomeridiani proposti dall'Istituto e tenuti da esperti e da agenzie e associazioni del territorio per sostenere la genitorialità e rafforzare il Patto di Corresponsabilità Educativa Scuola Famiglia relativamento all'utilizzo consapevole dei social network e della rete.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola pianifica le azioni nel Piano Annuale delle Attività, con il coinvolgimento di tutto il personale nella pianificazione delle attività. Il Collegio ha deliberato le aree strategiche di progettazione: POF, Inclusione, Orientamento e Accoglienza, Valutazione e Continuità, Nuove Tecnologie, che vengono coordinate dalle rispettive Funzioni Strumentali e dai gruppi di lavoro afferenti ad ogni area strategica. I Consigli di intersezione, di interclasse e di classe adottano la macroprogettazione e i Progetti deliberati collegialmente a livello di classi parallele e di singole classi e monitorano lo stato di avanzamento dei progetti e degli obiettivi prefissati e dei percorsi specifici della classe. Le attività delle funzioni strumentali sono monitorate in corso d'anno attraverso riunioni di Staff coordinate dalla Dirigenza Scolastica e verificate a fine anno scolastico attraverso un format di rendicontazione reso pubblico al Collegio. I progetti strategici di Istituto sono stati pianificati e verificati all'interno dei Consigli di intersezione, interclasse e di Classe; i relativi verbali sono controllati dalla Dirigenza Scolastica.

pagina 63

Manca la progettazione per dipartimenti, sia in verticale che in orizzontale e la relativa pianificazione e calendarizzazione nel Piano delle Attività. La verticalità della progettazione è presente solo nel gruppo di lavoro POF. Non è presente un format che orienti la programmazione in coerenza con l'elaborazione del curricolo verticale per competenze disciplinari.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8AT005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AT005 %

Riferimento Nazionale %

75,00

70,7

70,9

72,8

25,00

29,4

29,2

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8AT005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AT005 % 123,91

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8AT005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AT005 % 85,00

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8AT005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AT005 %

7,02

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8AT005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AT005 % 35,29

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8AT005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8AT005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AT005 Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8AT005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8AT005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AT005 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8AT005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8AT005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8AT005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8AT005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8AT005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8AT005 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8 7,9 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una chiara e condivisa divisione dei compiti tra i docenti Non sono stati individuati docenti con compiti di responsabilità con incarichi di responsabilità. La quota di risorse destinate alle per la progettazione dipartimentale delle discipline. funzioni strumentali è in linea con il riferimento provinciale e nazionale. Anche tra il personale ATA sussiste una chiara divisione dei compiti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8AT005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AT005 7

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8AT005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AT005 3385,29

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8AT005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8AT005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

1

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8AT005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AT005 2,67

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC8AT005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8AT005 Ha previsto l'elaborazione del curricolo verticale, come richiesto dalle Nuove indicazioni Nazionali e ha permesso ai docenti di confrontarsi sulle competenze in uscita dei tre ordini di scuola. Prevede il potenziamento della competenza linguistica, prevista anche dalle otto competenze chiave dell'Unione Europea. Previene il disagio e offre agli alunni, alle famiglie e ai docenti un supporto nella gestione di situazioni problematiche e dinamiche relazionali anche all'interno delle classi.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RMIC8AT005

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche(in particolare il FIS) sono finalizzate al I finanziamenti non sono sufficienti a coprire le ore aggiuntive Progetto di Istituto Librinsieme che coinvolge TUTTI gli alunni svolte dai docenti per la realizzazione del progetto di Istituto. dell'Istituto Comprensivo per il terzo anno consecutivo. Il Progetto si conclude nella giornata di lettura condivisa con gli alunni e i genitori dell'Istituto, in modalitĂ itinerante sul territorio dell'Amministrazione Comunale e negli spazi della Scuola Secondaria di I Grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I docenti dell'Istituto hanno chiare la missione e le prioritĂ pianificate nel POF e l'allocazione delle risorse si concentra sullo svolgimento del Progetto di Istituto Librinsieme, che coinvolge tutti gli alunni e i docenti dell'Istituto, l'Amministrazione Comunale di Monte Porzio Catone che finanzia il progetto con interventi di esperti per le attivitĂ laboratoriali e con la collaborazione del personale di segreteria e della Biblioteca dell'Amministrazione Comunale. Il Progetto svolto nel corrente anno scolastico ha avuto una quota di finanziamento da parte di una Banca del territorio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8AT005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AT005 2

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8AT005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8AT005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

1

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8AT005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AT005 % 35,33

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8AT005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AT005 21,74

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8AT005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AT005 0,66

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia la percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di Non sono stati svolti incontri formativi sull'elaborazione di un formazione o aggiornamento attivati, sia il numero medio di ore protocollo di Valutazione degli apprendimenti e delle di formazione per insegnante sono al di sopra del riferimento competenze degli alunni. provinciale e regionale. Le attivitĂ di formazione sono deliberate nel Collegio dei docenti e svolte in collaborazione anche con gli Istituti della Rete di Scuole. Gli incontri di formazione svolti hanno riguardato i temi del Curricolo (con elaborazione del Curricolo Verticale di Istituto), dei Bisogni Educativi Speciali, della didattica delle discipline, della Pedagogia dell'Espressione e delle dinamiche relazionali.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stimola le esperienze formative sia per i docenti che per il personale ATA sia con l'organizzazione di incontri formativi all'interno dell'Istituzione Scolastica che all'esterno e raccoglie le competenze del personale. Le proposte formative sono pubblicizzate a tutto il personale.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi per la formazione sono esigui.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8AT005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8AT005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

Si

56,8

55

48,9

Si Si No Si No No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8AT005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8AT005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,4

6

6,9

114

6,5

7,7

9,9

114

5,9

6,5

6,6

4 4 0 5 0 0 5 5

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Sono stati costituiti gruppi di dipartimento solo per lavoro formalizzati all'interno delle aree strategiche coordinate l'elaborazione del Curricolo Verticale per competenze, come dalle funzioni strumentali, attraverso gruppi designati in sede di richiesto dalla docente formatrice. Collegio dei docenti e gruppi di docenti per classi parallele. I materiali prodotti sono inviati in visione a tutti i docenti, pubblicizzati e condivisi attraverso il sito istituzionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto rileva i bisogni formativi individuali e collegiali del personale e ne tiene conto per la definizione dei corsi di formazione, deliberati in sede di Collegio dei docenti. Valorizza il personale attraverso corsi di formazione organizzati dall'Istituto, dagli Istituti afferenti alla rete di Scuole dei Castelli Romani,dall'UniversitĂ , dal MIUR e dagli enti accreditati. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivitĂ scolastiche, soprattutto per quanto riguarda la personalizzazione dei piani didattici per gli alunni con BES e per l'elaborazione del Curricolo Verticale per Competenze dell'Istituto, che ha coinvolto tutti i docenti e li ha motivati a lavorare per dipartimenti disciplinari dal prossimo anno scolastico.


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pagina 87

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8AT005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8AT005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

13,9

14,2

18,7

0 0 1

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8AT005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8AT005 per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

17,3

18,5

24

1

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8AT005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8AT005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8AT005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AT005 Si 25,3 25 Si 68,5 64,8 Si 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

Si Si No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8AT005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8AT005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha formalizzato un accordo di rete denominato "Res Castelli" con gli Istituti comprensivi e le scuole secondarie di secondo grado dei Castelli Romani. Una delle finalità prioritarie dell'Accordo è l'organizzazione di corsi formativi per i docenti, tra cui l'organizzazione di Convegni Nazionali. Sono stati organizzati dalle scuola della Res un convegno sui "Bi-sogni educativi speciali" e un convegno sui "Bi-sogni didattici" quest'ultimo riguardante le innovazioni didattiche non solo tecnologiche. Inoltre le scuole della Rete hanno elaborato vari progetti per partecipare a bandi del Miur, dell'U.S.R. e Regione Lazio. E' stato stipulato un accordo di collaborazione con l'Università Roma Tre, con la quale sono stati organizzati corsi di formazione per i docenti. La Scuola insieme ad altre scuole della Rete ha collaborato con il servizio di Neuropsichiatria infantile della ASL di Frascati per l'elaborazione di un protocollo di azione per la tutela dei disturbi specifici di apprendimento e con il distretto socio sanitario dei Castelli per l'elaborazione (attualmente in fieri) di un protocollo interistituzionale di azione per la tutela degli abusi sui minori Gl

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei vari Istituti che partecipano agli incontri periodici di rete e per le iniziative della rete svolgono delle ore di volontariato, non sono nè pagati, nè recuperano le ore effettuate in eccedenza. Si potrebbero programmare altre iniziative ma il carico di lavoro sui docenti referenti dei vari progetti è già eccessivo. Non ci sono fondi per una ancorchè minima retribuzione aggiuntiva.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8AT005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8AT005 % 34,41

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8AT005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8AT005 20,34

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8AT005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel corso del corrente anno scolastico ha utilizzato il Registro Elettronico nella Scuola Primaria e Secondaria di I Grado ma solo per i docenti. Alla fine dell'anno scolastico sono state consegnate le schede di valutazione on line. Per il prossimo anno scolastico l'utilizzo del Registro Elettronico sarà esteso anche ai genitori. Nell'ambito del progetto di Istituto Librinsieme, quest'anno dal titolo "Libriamoci nella Scienza" sono stati numerosi gli interventi formativi in collaborazione con i genitori degli alunni che hanno messo a disposizione della scuola le loro competenze scientifiche. Sono state organizzate conferenze per i genitori. L'Istituto ha espresso volontà di interesse per il progetto "I Luoghi della Relazione" presentato dall'associazione territoriale "La Scuola dei Genitori" e sono stati organizzati degli incontri formativi sulla genitorialità. L'Istituto per due anni consecutivi ha coinvolto i genitori nella presentazione del Piano Annuale Inclusione in incontri pomeridiani. L'Istituto partecipa ai progetti del Moige sulla prevenzione al cyberbullismo e coinvolge i genitori in incontri formativi pomeridiani ad opera della polizia postale. I documenti fondamentali della Scuola sono elaborati e condivisi con i rappresentanti dei genitori del Consiglio di Istituto. L'assessore alla Scuola e Cultura e la Bibliotecaria del Comune di Monte Porzio Catone progettano insieme con i docenti alcune proposte formative e laboratoriali, nonchè finanziano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri formativi proposti è bassissima, in media di circa 15 - 20 genitori su 900 alunni dell'Istituto Comprensivo. I genitori partecipano alle manifestazioni di vario tipo dove sono coinvolti i propri figli (anche in orario antimeridiano) e collaborano con le richieste dei docenti di classe. La lettura condivisa itinerante nel paese di Monte Porzio Catone, organizzata nella giornata finale del Progetto di Istituto Librinsieme, ha registrato una buona partecipazione dei genitori insieme ai propri figli. La comunicazione tra i genitori del Consiglio di Istituto e gli altri rappresentanti nei Consigli di Intersezione, Interclasse e di Classe, nonchè con gli altri genitori, non sempre è funzionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto, grazie agli accordi di rete e interistituzionali con Università, Associazioni del territorio e non solo, progetta una varietà di interventi formativi che coinvolgono periodicamente anche i genitori degli alunni. La partecipazione di questi ultimi è molto bassa negli incontri di sostegno alla genitorialità o che riguardano argomenti che non coinvolgono direttamente i propri figli, di contro la partecipazione è elevata quando sono coinvolti in manifestazioni di vario genere nelle quali partecipano i propri figli.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Estrema sintesi curricolo verticale per competenze per RAV Certificazione competenze al termine del Primo Ciclo Certificazione competenze al termine della Scuola Primaria Certificazione delle competenze al termine della Scuola dell'Infanzia Progetto Settimana del Recupero e Potenziamento Verifica del Progetto Settimana del Recupero e Potenziamento patto di corresponsabilità infanzia Patto di corresponsabilità educativa Scuola Primaria Patto di corresponsabilità educativa Scuola Secondaria laboratori di didattica inclusiva progetto di supporto DSA piano annuale inclusione progetto recupero e potenziamento Identità dell'I.C. Don Lorenzo Milani Progetto di Istituto Librinsieme - Libriamoci nella scienza Piano Formazione deliberato corso formazione curricolo verticale corso di formazione sulla didattica della matematica corso di formazione sulla pedagogia dell'espressione corso di formazione europrogettazione Accordo di Collaborazione con Università Roma Tre Accordo di rete Res Castelli Protocollo di Intesa tra gli Istituti Comprensivi della Rete e la ASL di Frascati per gli alunni DSA

pagina 100

sintesicurricoloverticaleperrav.pdf certificazionecompetenzesecondaria.pdf certificazionecompetenzeprimaria.pdf certificazionecompetenzeinfanzia.pdf settimana del recupero.pdf verificaprogettosettimanadelrecupero1.pdf pattocorresponsabilitàinfanzia.pdf pattocorresponsabilitàprimaria.pdf pattocorresponsabilitàsecondaria.pdf Laboratori di didattica inclusiva.pdf Progetto Non sono svogliato.pdf PAI_2015_16.pdf settimana del recupero.pdf identitàdelnostroistituto.pdf ProgettodiIstituto.pdf pianoformazioneistitutodonmilani.pdf PROGRAMMA FORMAZIONE.pdf corsomatematica.pdf CORSO PEDAGOGIA dell'ESPRESSIONE.pdf corso europrogettazione.pdf accordo collaborazione res castelli-roma tre.pdf RES castelli ultima versione copia.pdf Protocollo_d'intesa deliberato.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la variabilita' fra le classi, in particolare per le prove di Lingua Italiana.

Contenere la varianza fra le classi nella tendenza delle scuole con lo stesso escs avvicinandola alla media delle scuole del centro e nazionale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) “...il futuro è decisamente aperto. Esso dipende da noi... da quello che facciamo e faremo, oggi, domani, dopodomani..”K. L. Popper. Dai risultati nelle prove standarizzate nazionali si evince un dato significativo e preoccupante per quanto riguarda la varianza dei risultati fra le classi (-25% per le classi seconde - prove di lingua italiana; il dato nazionale è dell'8,5%). Anche per le quinte e la secondaria di primo grado si evince varianza tra le classi, sia per Italiano che per Matematica, anche se i dati non si dimostrano fortemente significativi come per le seconde. Il gruppo di autovalutazione concorda che priorità assoluta è ridurre la varianza dei risultati fra le classi al fine di garantire a tutti gli alunni pari opportunità, avvicinando il valore alla media del centro e nazionale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.Progettare per Dipartimenti disciplinari, concordare prove strutturate anche per la valutazione delle competenze, per classi parallele. 2.Elaborare un modello di progettazione annuale comune ai tre ordini di scuola, che sia coerente con il curricolo verticale per competenze deliberato 3.Elaborare criteri di valutazione omogenei e condivisi per tutte le discipline incluse le competenze di cittadinanza nei tre ordini di scuola


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione 1.Condividere le priorità stabilite al primo della scuola Collegio dei docenti, con una presentazione chiara da parte del gruppo di autovalutazione. 2. Individuare ruoli di responsabilità e definire compiti chiari per il conseguimento delle priorità individuate, individuazione dei coordinatori. Valorizzare il merito dei docenti coordinatori dei dipartimenti, assegnando loro risorse economiche aggiuntive. Collaborare in auformazione tra pari, in gruppi di lavoro dipartimentali e non per le attivita' e la condivisione di strumenti e materiali didattici Sviluppo e valorizzazione delle risorse Valorizzare il personale assegnando umane compiti di responsabilità tenendo in considerazione le competenze possedute. Considerare il bisogno formativo espresso dal Collegio dei docenti su un protocollo di valutazione delle competenze. Reperire risorse economiche per un corso formativo sulla valutazione delle competenze di elevata qualità. Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il Collegio dei docenti ha lavorato per dipartimenti disciplinari per l'elaborazione del Curricolo Verticale per competenze, su indicazione della docente formatrice del corso finalizzato alla stesura del Curricolo di Istituto. La modalità di lavoro ha motivato i docenti dei tre ordini di scuola al confronto e alla condivisione di materiali didattici e di pianificazione. La progettazione per dipartimenti disciplinari, linguistico-espressivo, matematico-scientifico, antropologico, con la condivisione dei materiali di progettazione e di valutazione degli obiettivi di apprendimento e delle competenze, rigorosamente in coerenza con il curricolo verticale di Istituto, può incidere significativamente sulla varianza tra le classi (priorità). La progettazione per dipartimenti e la condivisione dei materiali prodotti è un indicatore di qualità espresso nella rubrica valutativa del RAV.La chiara definizione dei compiti dei coordinatori di dipartimento (uno per dipartimento e tre per ogni ordine di scuola) e la loro valorizzazione anche economica contribuisce a pianificare strategicamente e ad ottimizzare gli incontri dei gruppi di lavoro allargati, nonchè a monitorare e controllare le azioni intraprese per il conseguimento delle priorità individuate. La formazione di qualità sul protocollo di valutazione sui risultati di apprendimento e sulle competenze degli alunni contribuisce a controllare l'efficacia delle azioni didattiche progettate per il miglioramento degli esiti (priorità)


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