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Rapporto Autovalutazione Scuola AVIGLIANO-SISMANO(I.C.M.CASTRIL

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TRIC816004 I.C. MONTECASTRILLI "F.PETRUCCI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TRIC816004 TREE816016 VA TREE816027 VV TREE816038 VB TREE816049 VD VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC816004 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC816004 0.0 0.4 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) TRIC816004 2.9 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica è composta alla data del 10 Giugno 2015 di 779 alunni. Circa il 10% è di origine straniera, 5 alunni sono Rom. Il contesto socio economico delle famiglie è buono, anche se non perfettamente corrispondente ai dati Invalsi evidenziati nei grafici perché diversi genitori che hanno risposto ai questionari non hanno indicato l'attuale stato di disoccupazione. Rappresenta una opportunità la presenza di forti reti sociali, come anche la distribuzione nel territorio di piccole comunità coese per le quali la scuola rappresenta una possibilità culturale, di attenzione alle radici ed alla storia locale. Molte famiglie straniere sono ben inserite in tali reti, le famiglie Rom sono state accolte positivamente ed i bambini iniziano a frequentare con maggior assiduità la scuola che vivono come un luogo che li ascolta e li aiuta e favorisce la loro crescita. La scuola svolge un ruolo culturale anche in relazione all'attenzione alla solidarietà e si fa promotrice di iniziative di aiuto e sostegno ad alcune famiglie, questo costruisce cultura di cittadinanza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi economica ha inciso fortemente nella vita di molte famiglie. Molte famiglie straniere per mancanza di lavoro tornano in patria, i trasferimenti presenti nei grafici sono tutti di alunni di cittadinanza non italiana, tranne un trasferimento per scelta della famiglia di far frequentare un'altra scuola. Si evidenziano sempre più situazioni di reale disagio: povertà, difficoltà nel pagare le bollette, sfratti, molti alunni vivono situazioni davvero disagiate. Nella maggior parte dei casi uno dei due genitori lavorava mentre l'altro, la donna, si occupava della casa sostenendo l'economia familiare con piccoli lavoretti. La perdita del lavoro quindi determina un problema sostanziale nelle famiglie monoreddito. Sono di grande sostegno le reti sociali: famiglie patriarcali, reti di vicinato, il possesso di piccoli pezzi di terra da coltivare aiuta nelle difficoltà. Le famiglie non inserite in reti sociali manifestano più problemi anche nel rapporto con la scuola. Il dato più alto della media evidenziato in relazione al numero di situazioni di svantaggio delle classi terze secondarie di primo grado a.s. 2013/2014 si riferisce proprio a situazioni di famiglie anche italiane nelle quali entrambi i genitori hanno perso il lavoro.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio sul quale opera la nostra scuola comprende due comuni: Montecastrilli e Avigliano Umbro.La realtà lavorativa da prevalentemente agricola si è andata trasformando in attività artigianali e servizi. La crisi economica, come evidenziato nel rapporto Excelsior, pone problemi di lavoro proprio alle micro imprese, quindi ha messo in difficoltà molte famiglie. La scuola, però, costituisce il più importante riferimento culturale del territorio. La frammentazione dell'Istituto è una risorsa, ciascun piccolo plesso è una comunità viva ed attiva nel territorio.La scuola è inserita in diversi reti, sia a livello locale con i Comuni, le biblioteche e le associazioni di volontariato, sia tra scuole e servizi del territorio provinciale più ampio. I Comuni sono una risorsa per la scuola, le amministrazioni mostrano attenzione quotidiana, partecipano alla progettazione educativa e forniscono fondi per la realizzazione di importanti percorsi. In particolare i funzionari comunali si adoperano per adeguare al meglio i servizi alle esigenze didattico organizzative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione in piccole sedi implica la necessità di replicare sussidi, strutture e strumenti con notevole dispendio di risorse per la fornitura di servizi essenziali. Sono presenti nel contesto molte associazioni, ma poche si occupano di infanzia e adolescenza: mancano attività e spazi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TRIC816004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

4.267,00

50.965,00

3.688.206,00

353.917,00

0,00

4.097.355,00

2.603,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.603,00

32.955,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

32.955,00

COMUNE

14.200,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.200,00

ALTRI PRIVATI

40.682,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

40.682,00

Istituto:TRIC816004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

1,2

88,1

8,4

0,0

97,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

8,9

23,4

79,2

73,3

55,3

20,8

17,8

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 91,7 78,2 Totale adeguamento 8,3 21,8

Situazione della scuola: TRIC816004

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -La qualità degli strumenti in uso nella scuola è buona -Attraverso una buona capacità progettuale la scuola riesce ad acquisire finanziamenti statali da: Regione, Provincia, enti, bandi di associazioni. I Comuni sono una risorsa per la scuola, le amministrazioni mostrano attenzione quotidiana, partecipano alla progettazione educativa e forniscono fondi per la realizzazione di importanti percorsi come quello sull'educazione alla cittadinanza. In particolare i funzionari comunali si adoperano per adeguare al meglio i servizi alle esigenze didattico organizzative. Con un grande lavoro portato avanti dal Consiglio d'istituto e dal Comitato genitori rispetto al dato del 2013/2014 è molto aumentato il contributo volontario dei genitori, questo è un risultato raggiunto dalla scuola visto che nel precedente RAV questionario scuola era emerso un dato minore rispetto alle percentuali provinciali regionali e nazionali riguardo i fondi che la scuola percepiva dal contributo volontario. Il contributo genitori indicato nel questionario scuola a.s.2014/2015 è di €6.871,00 Molto importanti le azioni di fund raising che svolgono i singoli plessi in stretta collaborazione con i genitori (riffe, mostre.....) questo aiuta i plessi ad acquistare strumentazioni e materiali specifici utili per i progetti delle classi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Spazi e strutture sono generalmente adeguati: in alcuni plessi mancano ambienti laboratorio. -Le certificazioni sicurezza rilasciate sono parziali. -La sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche risultano parzialmente adeguate. Tanti plessi sono un problema per la gestione della sicurezza. Montecastrilli: i CPI sono aggiornati, non sono disponibili tutti i certificati di agibilità. Avigliano: non sono aggiornati i CPI. Molti edifici sono antecedenti alle leggi antisismiche e quindi non a norma. -Gli strumenti in uso nella scuola non sono del tutto sufficienti rispetto al numero degli alunni. -La maggior parte dei finanziamenti proviene dallo Stato, ma non è sufficiente a garantire il pieno ampliamento dell'offerta formativa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TRIC816004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TRIC816004 72 85,7 12 14,3 100,0 - Benchmark* TERNI 2.348 82,3 505 17,7 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TRIC816004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TRIC816004

35-44 %

N°

6

8,3

45-54 %

N°

15

20,8

55+ %

N°

26

36,1

Totale %

TOTALE

25

34,7

100,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

46

2,0

439

18,7

915

39,0

948

40,4

100,0

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TRIC816004 prodotto il :13/09/2015 15:53:36 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TRIC816004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC816004 13,3 86,7 100,0

Istituto:TRIC816004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC816004 29,2 70,8 100,0

Istituto:TRIC816004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TRIC816004 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TRIC816004 - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

Istituto:TRIC816004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 15,9 20 29,0 18 26,1 310 1.640 80.068

14,5 18,3 21,1

603 2.202 99.999

28,2 24,6 26,3

525 1.996 99.999

24,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

29,0

697 3.115 99.999

32,6 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TERNI UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

28 129 7.359

%

N° 82,4 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 8 1.143

%

N° 14,7 5,6 13,1

% 3 43

N° 0,0 2,1 0,5

% 1 3 49

2,9 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 5,9 20,8 30,7 0 0 75 63,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 29,7 41,7 37,6 0 3 41,7 29,7

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si caratterizza per una % piuttosto alta di insegnanti Rispetto alla realtà del Centro Italia la % di docenti con oltre 10 con un'età inferiore ai 35 anni e leggermente più bassa di anni di esperienza è leggermente più bassa, mentre è più alta la insegnanti con età superiore ai 45 anni. La % di insegnanti % di docenti con esperienza tra 2 e 10 anni. laureati nei vari ordini di scuola varia molto: 13,3% all'infanzia, 29,2% alla primaria e 85,7% alla SS1°G. La stabilità degli insegnanti risulta pressoché in linea con le medie di confronto. La stabilità si evidenzia anche nella dirigenza scolastica in quanto il DS assume un incarico effettivo e possiede oltre 5 anni di esperienza come DS.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC816004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

80

100,0

74

100,0

78

100,0

83

100,0

72

100,0

TERNI

1.997

99,7

1.913

99,7

1.902

100,0

1.919

100,0

1.798

99,7

UMBRIA

7.992

99,3

7.846

99,2

7.759

99,5

7.692

99,3

7.554

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC816004

% classe 1

classe 2

% classe 2

61

100,0

63

100,0

TERNI

1.890

95,6

1.861

97,6

UMBRIA

7.505

95,3

7.451

96,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TRIC816004

7 18

8 16

9 17

10 10

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

26,1

23,2

24,6

14,5

5,8

5,8

- Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

411

512

460

335

92

63

21,9

27,3

24,6

17,9

4,9

3,4

1.788

2.043

1.714

1.359

337

295

23,7

27,1

22,7

18,0

4,5

3,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC816004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TERNI

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

UMBRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC816004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,6

-

0,0

TERNI

-

0,0

-

0,1

-

0,2

UMBRIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: TRIC816004 prodotto il :13/09/2015 15:53:36

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC816004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

3,9

1

1,4

-

0,0

4

5,1

2

2,9

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

38

1,9

23

1,2

23

1,2

30

1,6

22

1,2

116

1,5

90

1,2

96

1,2

99

1,3

72

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC816004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,7

-

0,0

-

0,0

TERNI

13

0,7

14

0,7

13

0,7

UMBRIA

67

0,9

66

0,9

57

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TRIC816004 prodotto il :13/09/2015 15:53:36

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TRIC816004

% classe 1

classe 2

3

3,9

% classe 2

classe 3

3

4,2

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

5

6,4

% classe 5 4

5,9

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

56

2,9

39

2,1

39

2,1

47

2,5

38

2,2

215

2,7

139

1,8

147

1,9

156

2,1

113

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TRIC816004

% classe 1

classe 2

1

1,7

% classe 2

classe 3

1

1,6

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* TERNI UMBRIA Italia

27

1,4

35

1,9

29

1,5

159

2,1

148

1,9

130

1,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva sia nella scuola primaria che in quella secondaria di primo grado. La scuola prende in carico il percorso formativo degli alunni attuando strategie di recupero all'interno dell'attività didattica quotidiana, strutturando laboratori all'interno delle discipline, utilizzando strategie di cooperative learning. La scuola è in grado di dare ad ogni singolo alunno la possibilità di sperimentare il successo ma anche di monitorare eventuali debiti formativi collaborando attivamente con le famiglie per seguire il percorso di recupero. Dall'analisi delle valutazioni conseguite all'esame risulta più ampio l'intervallo delle valutazioni 10 e lode. Da considerare che il criterio di attribuzione della lode, deliberato al collegio docenti, viene assegnato solo agli alunni con valutazione media di esame non inferiore a 9,5 e con valutazione alla prova INVALSI non inferiore a 9. La scuola ha collegamenti capillari con il territorio e tante famiglie dai comuni limitrofi la scelgono come percorso formativo dei propri figli: questo dato risulta molto evidente dall'analisi dei trasferimenti in entrata, particolarmente alti nelle classi 1, 4 e 5 primaria e 1 S.S.I°.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al passaggio primo-secondo anno della scuola superiore la percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva è del 10% (6 alunni su 76 totali), di questi molti erano considerati alunni BES alla scuola Secondaria di 1° e seguivano percorsi personalizzati ottenendo anche progressi soddisfacenti visto il punto di partenza.Si rende necessario attuare percorsi orientativi e di sostegno degli alunni con BES e relativo PDP nella fase di passaggio. Solo 1 alunno tra quelli non ammessi alla classe successiva nel primo superiore non seguiva percorsi specifici per BES. Dall'analisi delle valutazioni conseguite all'esame di stato la scuola si caratterizza per una percentuale più bassa delle valutazioni 7 e 9 e parallelamente la percentuale risulta più alta nelle valutazioni 6 e 8. I trasferimenti in uscita risultano molto più alti della media nella 1, 2, 4 e 5 primaria mentre alla Secondaria 1° la situazione si "ribalta" diventando più bassa della media. I trasferimenti sono comunque legati alla situazione economica delle famiglie straniere, o in un caso italiana che si è trasferita per motivi di lavoro, tranne in un caso di una alunna trasferita per frequentare un'altra scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: TRIC816004 prodotto il :13/09/2015 15:53:36

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La maggior parte degli alunni non ammessi alla classe successiva alla scuola secondaria di secondo grado risultava segnalata BES alla scuola secondaria di primo grado, questa mancanza di continuità tra i due ordini di scuola determina un'interruzione del percorso formativo personalizzato attuato nella scuola del primo ciclo.Si evidenzia che tra gli studenti non ammessi non sono presenti alunni frequentanti licei. La scuola si concentra molto nelle attività di recupero e di sperimentazione del successo, che caratterizzano la prassi didattica dell'istituto, questo può spiegare il fatto che i livelli del 6 all'esame di stato risultano più alti della media regionale. Di "rimbalzo" si abbassano le valutazioni 7 e 9. Più alte della media le valutazioni 10 e lode pur avendo dei criteri di assegnazione della lode abbastanza ristretti. Molte famiglie si trasferiscono in altre città per motivi lavorativi oppure per ritornare ai paesi di origine: questo spiega i trasferimenti degli alunni in uscita che si evidenziano in special modo alla scuola primaria.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TRIC816004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Umbria

Centro 64,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

61,4

TREE816016

50,9

TREE816016 - II A

50,9

TREE816027

51,6

TREE816027 - II C

51,6

TREE816038

67,4

TREE816038 - II B

67,4

TREE816049

69,6

TREE816049 - II D

69,7

57,1

TREE816016

49,4

TREE816016 - V A

49,4

TREE816027

66,3

TREE816027 - V V

66,3

TREE816038

65,6

TREE816038 - V B

65,6

ITALIA 63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

-8,9 n/a

n/a

n/a

n/a -5,2

n/a

n/a

n/a

n/a -0,4

n/a

n/a

n/a

n/a -7,3

63,7

62,9 -4,3

n/a

n/a

n/a

n/a

54,4

-9,2 n/a

n/a

n/a

n/a

73,1 64,6

9,6 n/a

n/a

n/a

n/a

64,6

53,5 53,1

-8,8

53,8

-9,9

TREE816049 - V E

53,9

-8,0

62,3

-1,3

66,4

63,0

58,8

1,0

TREE816049

63,5

n/a

n/a

TREE816049 - V D

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,1

73,1

3,8 n/a

n/a

50,3

54,4

4,5 n/a

n/a

65,5

-12,5 n/a

-6,8

61,0 -5,6

54,6

57,1 50,3

6,3

54,7

Punt. ESCS (*)

52,4 57,1

n/a

ITALIA

48,7 52,4

4,0 n/a

Centro

52,4 48,7

-11,8 n/a

Umbria 56,0

-12,5 n/a

Punteggio medio

61,0 -2,3

63,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

61,4

n/a

n/a

57,9 0,0

61,6

n/a

58,5

n/a

57,3 0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TREE816016 - II A

4

2

1

2

1

3

2

4

2

0

TREE816027 - II C

9

2

0

3

3

6

2

2

3

4

TREE816038 - II B

2

1

5

4

6

3

3

3

2

6

TREE816049 - II D

1

3

3

8

5

5

6

1

7

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TRIC816004

24,6

12,3

13,8

26,2

23,1

26,2

20,0

15,4

21,5

16,9

Umbria

21,0

11,8

12,2

16,8

38,1

20,8

22,7

13,1

19,0

24,4

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TREE816016 - V A

12

1

1

2

2

8

1

6

2

1

TREE816027 - V V

0

1

3

2

2

1

0

2

2

4

TREE816038 - V B

4

3

0

2

8

2

3

5

4

3

TREE816049 - V D

4

1

1

1

2

3

2

2

0

2

TREE816049 - V E

3

6

2

2

0

2

5

1

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TRIC816004

35,4

18,5

10,8

13,8

21,5

24,2

16,7

24,2

13,6

21,2

Umbria

16,9

19,3

16,5

22,4

24,8

13,7

21,6

21,7

20,8

22,2

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TRMM816015 III A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

TRMM816015 III B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

TRMM816026 III C

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

TRMM816026 III D

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1 TRIC816004

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

Umbria

14,3

20,9

20,2

20,7

23,9

18,9

24,5

19,9

15,6

21,1

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TRIC816004 19,3 80,7 3,2 96,8 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TRIC816004 14,4 85,6 14,8 85,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La classe II primaria ha ottenuto risultati nelle medie di confronto per quel che riguarda la prova di italiano mentre per la prova di matematica risulta sotto la media: 52,4 rispetto a medie di 56,0 (Umbria), 54,7 (Centro), 54,6 (Italia). La classe V primaria risulta sotto la media sia per la prova di italiano che per la prova di matematica: -italiano 57,1 contro 63,5(Umbria), 62,6(Centro), 61,0(Italia); -matematica 61,1 contro 65,5(Umbria), 63,7(Centro), 62,9 (Italia). La classe III SS1° si attesta a livelli superiori sia per italiano che per matematica rispetto alle medie di confronto: -italiano 66,4 contro 63,5(Umbria), 63,0(Centro), 61,4(Italia); -matematica 61,1 contro 57,9(Umbria), 58,5(Centro), 57,3 (Italia). Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile, la scuola si caratterizza per un valore di cheating prossimo allo zero. Nel corso della permanenza a scuola degli alunni solo in alcuni casi migliorano sostanzialmente i risultati e diminuisce la presenza di livelli 1,2( storico risultati classe IIC/VC, classe IIB/5B) Sicuramente alla fine del percorso tutte le classi terze raggiungono risultati superiori o in linea con quelle di comparazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi, esiste una frammentazione nella scuola primaria. Due classi II primaria in italiano sono molto sopra la media umbra, due molto sotto la media. Una sola classe II in matematica risulta nell'intervallo di confidenza della media umbra, le altre tre molto sotto la media. Due classi V primaria risultano in italiano molto sopra la media umbra, tre sotto la media umbra. Una classe V primaria risulta in matematica molto sopra la media umbra, una in linea con la media, tre sotto la media di cui due molto sotto. Tre classi III SS1° in italiano risultano sopra la media, una sotto. Tre classi III SS1° in matematica tre sopra la media e una nella media, matematica terze per 2 anni molto bene. La variabilità dentro le classi di scuola primaria sia in italiano che in matematica risulta piuttosto elevata (tra 80% e 95%). In classe II primaria sia in italiano che in matematica si evidenzia una % significativamente più alta degli alunni che si attestano nel livello 4 e di conseguenza si abbassa la % degli alunni nel livello 5. Inoltre in matematica risulta più alta la % di studenti a livello 1 e leggermente più bassa quelli a livello 2.In classe V primaria in italiano risulta più alta la % degli alunni a livello 1, più bassa quella degli studenti a livello 2, 3, 4, nella media il livello 5. In classe V primaria in matematica più alta la % degli studenti a livello 1 e 3, più bassa nei livelli 2 e 4.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e di matematica alla scuola primaria risulta inferiore alle medie nazionali, ad eccezione della II in italiano. Nella SS1° i valori si attestano sopra le medie nazionali sia per italiano che per matematica. Esiste frammentazione tra le classi in particolare in italiano dove è notevole. In matematica dove purtroppo i risultati non sono soddisfacenti in quasi tutte le classi diminuisce la varianza tra classi, ma aumentano i livelli 1 e 2 che sono superiori a quelli delle medie nazionali.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti durante le attività didattiche quotidiane, anche attraverso l'uso di strategie a mediazione sociale (apprendimento cooperativo e laboratori...). Queste competenze vengono particolarmente monitorate in alcune situazioni specifiche: -manifestazioni a carattere civile, sportivo, teatrale... -compiti di realtà disciplinari e interdisciplinari. La valutazione è sempre guidata da rubriche valutative formulate dai docenti, che indicano in maniera specifica i livelli di competenza da assegnare. Inoltre durante le attività quotidiane vengono monitorati e valutati i processi. La scuola adotta criteri di valutazione comuni all'interno dei diversi ordini di scuola per l'assegnazione del voto di comportamento, che è espresso dall'intero Consiglio di classe/Interclasse. I livelli delle varie competenze sono monitorati anche nelle fasi iniziali dell'anno, durante la rilevazione dei bisogni formativi, con lo scopo di formulare delle priorità sulla base delle quali i docenti indirizzeranno le attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non abbiamo una visione globale di livelli di competenze di cittadinanza... L'autonomia nell'organizzazione dello studio e l'autoregolazione dell'apprendimento non risultano, in generale,tra i livelli ottimali, tanto che nella rilevazione dei bisogni formativi, queste dimensioni della competenza "imparare ad imparare" risultano frequentemente tra le criticità.

Le valutazioni globali delle competenze, rilevate nelle attività progettate dagli insegnanti nei compiti complessi per classi parallele, sono riassunte dal dirigente scolastico che le presenta al Collegio dei docenti, lasciando spazio per riflessioni e interpretazioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' piÚ che buono, ad eccezione di alcune dimensioni di competenza che compaiono frequentemente negli obiettivi formativi delle classi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza diversi strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Le competenze civiche sono adeguatamente sviluppate, non si evidenziano generalmente casi di gravi provvedimenti disciplinari. L'attenzione alle competenze trasversali è un punto centrale nelle osservazioni e nelle valutazioni dei compiti di realtà .


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TRIC816004

8,6

% Linguistica 9,8

% Professionale

% Qualsiasi area

20,0

5,8

% Scientifica 14,3

% Tecnica 22,3

% Umanistica 19,5

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TRIC816004 TERNI UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 65 86,7 10 998 71,9 390 4.766 73,8 1.688 318.941 70,9 131.166

TOTALE 13,3 28,1 26,2 29,1

75 1.388 6.454 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TRIC816004 - Benchmark* TERNI UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 60 93,8 9 90,0 933 4.218 276.676

94,6 94,3 90,9

332 1.286 93.486

87,8 83,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutti gli studenti della scuola secondaria di 1° grado provengono dalle scuole primarie appartenenti all'istituto e al termine del primo anno di scuola secondaria di 1° grado tutti sono ammessi alla classe successiva. Al passaggio primo-secondo anno della scuola superiore la percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva è del 9% (7 alunni su 77 totali), di questi molti erano considerati alunni BES alla scuola Secondaria di 1° e seguivano percorsi personalizzati ottenendo anche progressi soddisfacenti visto il punto di partenza. La percentuale degli alunni che seguono il consiglio orientativo elaborato dai docenti è dell'86,7%, significativamente più elevata rispetto a tutte le realtà di paragone. La percentuale degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo si attesta nelle medie di paragone, leggermente superiore alla media italiana. Relativamente agli alunni promossi che non hanno seguito le indicazioni del giudizio orientativo, il 90% risulta comunque promosso, percentuale significativamente più alta rispetto alla media umbra e italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di un abbandono in una classe seconda di scuola sec. di 1°, in realtà la situazione può essere considerata positivamente perché il caso era una grave situazione di BES, l'alunna non riusciva a frequentare la scuola nonostante varie iniziative organizzate con centri specialistici privati e pubblici e nonostante la stretta relazione con la famiglia. Per questo in collaborazione con famiglia e servizi è stato deciso di far ritirare l'alunna, visto che per la sua patologia era difficile venire a scuola, ed è stato organizzato un percorso di educazione familiare con un tutor proposto dalla scuola e in costante contatto con essa. La scuola ha anche organizzato la preparazione all'esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione che la ragazza ha sostenuto da privatista e superato recuperando 2 anni scolastici. Mentre i BES sono strettamente seguiti nei passaggi di grado all'interno dell'istituto, non sono previste azioni di coordinamento con la scuola superiore nonostante si spinga i genitori a presentare i PDP elaborati dalla scuola. Questa poca attenzione produce una fermata del positivo percorso avviato con gli alunni con BES nel passaggio di grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Le difficoltà si rilevano solo per gli alunni con BES, molti di questi anche senza comunicazioni specifiche tra livelli diversi di scuola proseguono il percorso d'istruzione all'uscita dell'Istituto Comprensivo con autonomia e tranquillità, alcuni invece sono fermati al primo anno di scuola superiore, soprattutto quelli con serie problematiche familiari, sarebbe opportuno quindi organizzare forme di comunicazione in continuità.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 13 Medio - basso grado di 0 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 26,1 Alto grado di presenza 81,8 55,4

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 14,7 Medio - basso grado di 0 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 21,3 Alto grado di presenza 72,2 57,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TRIC816004 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC816004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

84,8

89,3

Si

95,5

84,8

89

Si

95,5

81,5

85

Si

95,5

80,4

83,4

Si

95,5

80,4

81,3

Si

77,3

58,7

57,9

Si

86,4

84,8

80,7

No

45,5

27,2

29,3

No

22,7

20,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TRIC816004 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC816004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

82,7

87

Si

94,4

82,7

86,7

Si

94,4

82,7

83,6

Si

94,4

78,7

81,7

Si

88,9

78,7

79,6

Si

61,1

58,7

58,4

Si

88,9

81,3

86,2

No

50

28

28,3

No

22,2

16

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistenza di un curricolo di scuola coerente con le Indicazioni Nazionali, rispondente ai bisogni formativi di ciascun alunno rilevati attraverso specifiche griglie che costituiscono il punto di partenza della progettazione annuale di classe. Curricolo verticale per competenze in cui ciascuna competenza delle otto europee indicate nelle N.I. tra cui quelle trasversali è posta in corrispondenza con dimensioni di competenza, traguardi disciplinari per il loro sviluppo e OdA disciplinari. Tutti i docenti utilizzano e fanno riferimento al curricolo di scuola. Scuola come punto di riferimento culturale per un territorio in cui mancano opportunità di aggregazione, fatta eccezione per le Biblioteche utilizzate anche per aiuto compiti, progetti lettura, incontri formativi/informativi con i genitori... Ampia offerta formativa finalizzata alla promozione di: linguaggi espressivi (lab. teatrali, progetto musicale, lab. psicomotricità, progetto "Sport di classe"...), continuità (Sillabo lingua italiana in verticale), didattica per competenze (apprendimento cooperativo, uso di Google Apps), dimensione europea (Comenius, gemellaggi, e-twining), orientamento, educazione alla cittadinanza (Rito civile di comunità, studio costituzionale), CSS (educazione ambientale), inclusione (progetto ICF). Tutti i progetti di ampliamento dell’offerta formativa presentano nella parte iniziale l'indicazione delle competenze e dei traguardi da raggiungere desunti dal curricolo di scuola.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione dell'I.C. in 11 plessi dislocati in due Comuni comporta un dispendio di risorse umane ed economiche. E' ancora necessario rendere tutto il corpo docente consapevole della trasformazione che il curricolo di scuola deve apportare alla pratica didattica.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 5,4 Medio - basso grado di 9,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 34,8 Alto grado di presenza 50 37

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,3 Medio - basso grado di 11,1 24 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 37,3 Alto grado di presenza 44,4 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: TRIC816004 prodotto il :13/09/2015 15:53:36

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC816004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC816004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

95,5

91,3

81,4

Si

86,4

75

71,2

Si

86,4

78,3

86,4

Si

72,7

64,1

64,1

Si

63,6

62

57,4

Si

81,8

84,8

82,3

Si

68,2

55,4

58,6

Si

59,1

42,4

42,2

No

22,7

15,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC816004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC816004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

92

80,2

Si

94,4

77,3

73,5

Si

77,8

57,3

60,6

Si

77,8

76

81,4

Si

55,6

53,3

57,9

Si

83,3

86,7

86

Si

72,2

58,7

63,4

Si

66,7

50,7

53

No

22,2

8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Strutturazione del Collegio docenti in dipartimenti in verticale Permanenza di frammentazione in relazione agli esiti fra plessi. di lingua italiana e matematica con incontri istituzionali Condivisione ancora parziale dei percorsi tra la comunità periodici (40 ore). professionale. Progettazione, attraverso documenti condivisi, di percorsi didattici disciplinari e interdisciplinari per classi parallele finalizzati alla valutazione delle dimensioni di competenza e dei traguardi disciplinari per il loro sviluppo. Partecipazione a tali percorsi anche dei docenti della scuola dell'infanzia. Utilizzo di rubriche valutative strutturate nei gruppi di lavoro per dipartimento per osservare e valutare compiti di realtà. Monitoraggio costante dei risultati degli alunni per tenere sotto controllo i livelli di apprendimento e la promozione delle competenze di cittadinanza e renderli comparabili tra plessi. L'efficacia delle scelte adottate viene analizzata a livello di team docente/consigli di sezione/classe e collegiale per la successiva revisione della progettazione. Archiviazione dei percorsi di apprendimento progettati e dei relativi prodotti nel sito dell'I.C. per favorirne la fruizione e la condivisione da parte di tutti i docenti. Presenza di documenti di passaggio e procedure standard.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TRIC816004

Riferimento Nazionale % 30,9

27,3

16,3

18,9

59,1

35,9

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 22,7 Prove svolte in 1 o 2 11,1 14,7 discipline Prove svolte in 3 o più 77,8 62,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 43,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 59,1 40,2 discipline

Situazione della scuola: TRIC816004

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 54,7 Prove svolte in 1 o 2 22,2 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,8 30,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TRIC816004

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,7 41,3

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

16,3

15,6

59,1

42,4

47,5

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 57,3

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

16,7

9,3

10,6

44,4

33,3

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Valutazione effettuata per conoscere e comprendere i livelli La molteplicità degli strumenti disponibili rende necessari raggiunti da ciascun alunno per poter identificare i processi da momenti di condivisione capillare, soprattutto nei confronti dei promuovere, sostenere e rafforzare al fine di favorirne lo docenti nuovi arrivati. sviluppo e la maturazione. La valutazione è trifocale ed è l'interpretazione, il giudizio motivato di diverse evidenze: verifiche oggettive degli OdA, osservazioni strutturate e non dei processi, compiti ed esercizi svolti in classe o fuori, verifiche di compiti di realtà per le dimensioni di competenza e traguardi. La sintesi motivata di diversi aspetti nella valutazione sommativa periodica corrisponde per legge ad un voto decimale. Esistenza di un sistema di valutazione di scuola condiviso tra i diversi ordini e tra le discipline, approvato dal Collegio e disponibile sul sito dell'I. C. Progettazione e realizzazione in tutte le classi dei tre ordini di scuola di unità trasversali disciplinari e interdisciplinari per classi parallele finalizzate alla valutazione di competenze comuni. Utilizzo di rubriche valutative redatte in fase di progettazione cui fanno seguito comparazioni quantitative dei risultati degli alunni. L'analisi degli esiti da parte dei team/consigli costituisce il punto di partenza per effettuare una riprogettazione che tenga conto dei bisogni formativi emersi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'I.C. sono presenti e vengono utilizzati validi strumenti di progettazione e valutazione, che andrebbero meglio diffusi ed esplicitati per facilitarne l'uso. Si auspica una sempre maggiore condivisione di processi e percorsi tra docenti della comunitĂ di pratiche professionali per pervenire ad una minore frammentazione degli esiti degli alunni.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,3 78,3 Orario ridotto 0 2,2 Orario flessibile 22,7 19,6

Situazione della scuola: TRIC816004

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TRIC816004

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 81,3 Orario ridotto 11,1 2,7 Orario flessibile 22,2 16 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC816004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC816004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

36,4

35,9

52,4

Si

72,7

75,0

62,4

No

0,0

2,2

1,6

No

18,2

13,0

13,9

No

9,1

9,8

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC816004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC816004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,9

81,3

82,8

Si

72,2

69,3

52,4

No

0,0

4,0

4,2

No

11,1

10,7

12,1

No

0,0

5,3

5,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TRIC816004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC816004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

54,5

44,6

38,3

Si

81,8

89,1

89,8

No

0

1,1

1,9

No

9,1

6,5

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TRIC816004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TRIC816004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,8

74,7

71,1

Si

88,9

90,7

84,4

No

11,1

5,3

6,2

No

11,1

6,7

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La progettazione di classe prevede la definizione del contesto di apprendimento in base a tre aspetti: gestione dello spazio, metodologia e aspetto relazionale a dimostrazione della cura progettuale e pratica che viene assegnata a questi aspetti. Tutte le classi della scuola secondaria e le classi del secondo ciclo primaria sono dotate di LIM e pc portatili, la scuola ha ottenuto un finanziamento piuttosto alto dalla Fondazione Carit per migliorare la dotazione strumentale delle classi. Ogni plesso è dotato di video proiettore e pc portatili, alcuni tablet. Nella scuola secondaria è stato adottato il sistema Byod per cui gli alunni con adeguati sistemi di firewall utilizzano anche device personali. In molte classi si usano quotidianamente le apps di google. Da alcuni anni la scuola sta dando notevole importanza agli spazi. Sono stati allestiti specifici spazi laboratorio come l'aula dei colori o l'aula di scienze con una progettazione degli spazi, lo stesso vale per le biblioteche di plesso. I plessi realizzano forme di raccolta fondi per migliorare le dotazioni di sussidi e materiali viste le carenze finanziarie della scuola. Pur tra le mille difficoltà oggettiva si tenta di strutturare orari adeguati alle esigenze formative. Si realizzano diverse attività pomeridiane di tipo laboratoriale. Sono stati realizzati e funzionano grazie all'azione diretta degli alunni: 3 orti (S.I.), 1 serra (S.S.) e un vivaio( S.P.)

pagina 47

Nonostante tutte le scuole siano dotate di connessione internet wifi, esistono problemi di connettività per la poca disponibilità di spazio in upload previsto dai contratti. Si sta tentando di stimolare i Comuni a dare una mano alla scuola, ma purtroppo le risorse sono poche. La cura degli spazi non è ancora diffusa in modo uniforme in tutti i plessi. Le strutturazioni tecnologiche hanno bisogno di costante manutenzione e diventano presto obsolete. Vista la frammentarietà dell'istituto, nonostante siano definiti contratti di servizi per la gestione delle fotocopiatrici e la manutenzione degli impianti tecnologici, è difficile garantire un livello di fruibilità davvero soddisfacente ed adeguato.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Priorità di scuola: innovare le pratiche didattiche per essere in questo momento non se ne evidenziano di specifici. Il davvero inclusiva e migliorare i risultati di apprendimento degli problema della scuola non è nell'impianto formale ma nella alunni, diminuendo la varianza tra classi negli esiti. Questa è la diffusione delle pratiche connesse. linea strategica del Piano di Miglioramento realizzato per il progetto Vales. Settori di innovazione sui quali sono avviate formazioni e sperimentazioni: curricolo per competenze: didattica laboratoriale, trasversalità matematica/italiano; apprendimento cooperativo, tutoring, peer to peer; didattica 2.0 uso delle apps di google: drive, classroom; percorsi di educazione socio emotiva; metodologie di promozione della metacognizione. Sono state elaborate schede di progettazione per la realizzazione di unità trasversali per competenze e di unità di apprendimento cooperativo. Sono previsti nelle 40 ore incontri per classi parallele per la progettazione, la sperimentazione e la valutazione di percorsi didattici per competenze che prevedono l'utilizzo di laboratori e metodologie di apprendimento cooperativo. La scuola è capofila di una rete per la sperimentazione di metodologie didattiche innovative di implementazione delle Nuove Indicazioni. E' stata realizzata una mostra didattica di documentazione delle sperimentazioni adottate. Sul sito sono caricate le documentazioni delle buone pratiche.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TRIC816004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TRIC816004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 % 100 n.d. n.d. 75 n.d. 50 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TRIC816004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 47,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 43 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TRIC816004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,7 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,7 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 35,6 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TRIC816004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 25 47,1 45,4 Azioni costruttive n.d. 25 25,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 83,3 42,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TRIC816004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 % 100 n.d. n.d. 59,8 51,8 n.d. 41,1 44 n.d. 52,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TRIC816004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 43,1 41,9 Azioni costruttive n.d. 33,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 29,8 33,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TRIC816004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 50,1 48 Azioni costruttive n.d. 27,9 27,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 31,6 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TRIC816004 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,5

0,7

0,00

0,4

0,6

1

0,68

0,3

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di regolamento d'istituto e del patto di non si evidenziano problematicità, ma è importante rendere corresponsabilità che si presenta nella prima assemblea dei ancora più conosciuti i regolamenti, le procedure e le azioni di genitori ed è discusso con gli alunni in fase di accoglienza. scuola I plessi realizzano un patto che prevede azioni specifiche per la costruzione di un clima sereno tra adulti e tra alunni. Nelle programmazioni di classe è presente uno specifico aspetto relativo alla progettazione del contesto relazionale. Dai dati emersi nei questionari docenti, allievi e genitori, analizzati in triangolazione, emerge che il clima relazionale è aperto e sereno, non si rilevano particolari situazioni di non rispetto delle regole e degli altri. Ciò si verifica anche attraverso il questionario alunni Invalsi per la classe quinta. La scuola ha strutturato un curricolo che prende avvio dalle competenze di cittadinanza ed esistono specifiche rubriche valutative per l'osservazione e la valutazione delle dimensioni sociali coinvolte nell'apprendimento. Nel POF si dà grande rilevanza all'educazione alla cittadinanza, per questo si realizzano specifici percorsi che terminano in riti civili di comunità. L'unico caso di sospensione nell'anno scolastico 2013/2014 è riferito ad un ragazzo con gravi problemi di deprivazione sociale per il quale era stato realizzato uno specifico piano didattico. La sospensione ha avuto un valore educativo ed infatti il comportamento dell'alunno è migliorato adeguandosi al contesto. Si realizzano specifici patti con gli alunni più difficili e i loro genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola cura le dimensioni organizzative e relazionali, sono sperimentate in tutte le classi/sezione e condivise metodologie innovative. Esiste un clima relazione sereno verificato attraverso i questionari docenti, alunni e genitori e non esistono casi di comportamenti gravi non adeguati se non del tutto eccezionali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TRIC816004

8,3

11,9

13,5

58,3

70,3

61,2

33,3

17,8

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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RICERCA/AZIONE: ICF, Territori a confronto, Screening DSA con il Centro F.A.R.E, Apprendimento Cooperativo METODOLOGIE azioni facilitazione/adattamento-Speciale Normalità : linguaggio orale, testi, TIC (Dropbox, Google Apps,), strumenti compensativi, Apprendimento Cooperativo, laboratori, lab. teatrale, Peer tutoring, Socioemotività ORGANIZZAZIONE: GLI RISTRETTO, GLI ALLARGATO, GLI ISTITUZIONALE (con docenti curriculari, FFSS, rappresentanti genitori, USL e EELL ), GLHoperativo; AZIONI SCOLASTICHE ED EXTRASCOLASTICHE GESTITE DALL'ISTITUTO riti civili di Comunità, progetto SP Ed. Fisica-CONI-MIUR "Rispetto delle regole, inclusione e fair play", Centro Sportivo Scolastico SS, lab. pomeridiani articolo 9- dispersione scolastica, aiuto compiti in Biblioteca DOCUMENTI PROGETTUALI "Inclusione" AGGIORNAMENTO REGOLARE: format comune SI-SP-SS; stesura e revisione annuale del PAI; Stesura dei PdF (Profilo di Funzionamento sperimentale ICF), dei PEI e dei PDP (DSA e BES) da parte dei docenti di sostegno e curriculari; CURRICULO IN VERTICALE - RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI: prove metafonologiche in uscita SI, screening dislessia , MT, BIN-ACMT, protocollo accoglienza stranieri. Le azioni messe in atto per favorire l'inclusione studenti con disabilità e alunni stranieri da poco in Italia hanno promosso percorsi educativo-didattici positivi come si evince dal monitoraggio dei risultati presenti nei documenti progettuali (PdF e Relazioni finali-PDP).

Subarea: Recupero e potenziamento

pagina 53

•Non è previsto un GLI ISTITUZIONALE calendarizzato nel PAI ad inizio anno •Protocollo Accoglienza alunni stranieri: non inserito all'interno del PAI Il processo di INCLUSIONE è stato avviato dandogli anche una forte rilevanza collegiale, tuttavia per essere autentico deve fondarsi su un cambiamento di prospettiva da parte di ogni docente e del personale scolastico, che si è cercato di supportare anche attraverso percorsi formativi e di sperimentazione, con richiami alla normativa vigente, con particolare riferimento alla Convenzione ONU. Continuità: le azioni di personalizzazione che ottengono risultati positivi all’interno dell’istituto, infatti gli alunni riescono ad alzare i loro livelli di apprendimento per alcuni casi, ma rilevanti statisticamente ( del 9% non ammessi al secondo superiore il 90% sono alunni BES con PDP) vedono fermarsi il loro percorso alla scuola superiore. Al contrario molti altri continuano il loro percorso normalizzandolo e senza bisogno di PDP


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pagina 54

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC816004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC816004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

81,8

87

92,1

No

31,8

44,6

36

No Si No No

0 31,8 13,6 0

4,3 29,3 9,8 12

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

31,8

22,8

14,5

Si

13,6

23,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC816004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC816004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

81,3

87,8

No

44,4

41,3

28,2

No Si No No

5,6 77,8 11,1 16,7

8 72 9,3 28

13 60,5 12,6 24,8

Si

44,4

24

24,7

Si

33,3

26,7

20,6


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pagina 55

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC816004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC816004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

59,1

71,7

76,9

No

13,6

31,5

21,9

No

13,6

18,5

25,3

No

22,7

26,1

36,9

No

9,1

21,7

14,8

Si

54,5

59,8

52,9

No

40,9

33,7

40,7

Si

4,5

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC816004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC816004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

66,7

76

No

11,1

26,7

22,8

No

61,1

53,3

46,1

No

83,3

76

72,4

No

27,8

37,3

24,4

Si

77,8

77,3

61,8

No

77,8

70,7

73,9

Si

16,7

4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI nella didattica ordinaria attraverso situazioni osservative iniziali, intermedie e finali con prove disciplinari graduate, standardizzate e non, compiti di realtà anche per classi parallele DOCUMENTI PROGETTUALI elaborati con "struttura circolare" controllo-revisione-riprogettazione Conduzione di attività in apprendimento cooperativo, laboratoriali (ad es. Matematica e Realtà) e di metacognizione e attività di arricchimento dell'offerta formativa (uscite didattiche, concorsi, lab. teatrale ... ) per la personalizzazione dell'apprendimento, sia per gli alunni in difficoltà, sia per gli studenti con particolari attitudini disciplinari (es. Trinity, Delf, eventi sportivi agonistici e non, ...). LIBRI DI TESTO con percorsi di didattica inclusiva (testi facilitati, misti,...); Consulenza di Centri specializzati nel trattamento delle varie disabilità per orientare la didattica e l'uso di materiali specifici (es.Tiflodidattica). individuazione di un mediatore culturale tra la scuola e la famiglia per gli alunni stranieri alunni in difficoltà: alunni con disagio socioculturale oppure alunni con difficoltà/disturbi specifici, alunni con problemi comportamentali . in base ai monitoraggi ed alle valutazioni nella maggioranza dei casi gli alunni con BES migliorano i loro risultati durante il percorso, in alcuni casi non sono più considerati BES . azioni di personalizzazione che puntano sulla motivazione, patti educativi

pagina 56

•Aumento di situazioni familiari precarie, sia in termini di relazioni, sia economici, molti genitori non hanno indicato all'interno dei questionari sulle informazioni di contesto Invalsi di aver perso il lavoro, quindi il dato di ESCS non è sempre corrispondente •Eccessiva delega del ruolo educativo delle Famiglie alla Scuola •Interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati nella maggior parte delle classi, ma, con la ricorsività delle azioni messe in campo, si auspica una diffusione più capillare e consapevole. •Non è prevista una specifica organizzazione per la continuità in uscita per alunni con BES


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pagina 57

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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pagina 58

Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Gli obiettivi operativi previsti nei Profili di Funzionamento, nei PEI e nei PDP sono definiti in modo chiaro e sono finalizzati alla costruzione/modifica del contesto (interventi sulle barriere e implementazione dei facilitatori), all'introduzione di strategie e di strumenti compensativi/dispensativi e all'eventuale adattamento delle procedure di verifica (Dagli obiettivi operativi per l'insegnante ai risultati attesi per l'alunno- ICF). All'interno dei documenti è prevista una fase di monitoraggio dell'efficacia degli interventi in termini di tempi, strumenti, strategie, fattori ambientali contestuali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola e viene condotta dal docente all'interno della classe, senza una strutturazione rigida delle attività per gruppi di livello. Tale scelta si fonda su studi di settore che li ritengono inefficaci poichè possono portare all'instaurarsi di una situazione emotivo-motivazionale di Impotenza Appresa, con bassa percezione di efficacia e senso di appartenenza in ambito scolastico e demotivazione rispetto all'apprendimento. Come dichiarato nel PAI d'Istituto l'INCLUSIONE AVVIENE QUANDO “ognuno sente di essere apprezzato eche la sua partecipazione è gradita”. (Centre for Studies on Inclusive Education) tratto dall'Index Inclusione- 2002


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pagina 59

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TRIC816004 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC816004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

97,8

97,5

Si

90,9

81,5

75,8

Si

90,9

95,7

95,7

No

72,7

75

60,8

Si

77,3

87

75,7

Si

90,9

63

61,3

Si

18,2

25

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TRIC816004 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC816004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

97,3

97,4

Si

72,2

80

74,3

Si

94,4

94,7

95,5

Si

83,3

78,7

70,4

Si

88,9

81,3

67,7

Si

66,7

53,3

48,6

Si

16,7

21,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione dell'I. C. in piccoli plessi fa sì che nella maggior parte dei casi si formino sezioni uniche ad eccezione della S.S. di I Grado di Montecastrilli che accoglie alunni provenienti da due diversi plessi (S.P. di Montecastrilli, S.P. di Casteltodino). Per la formazione di tali classi si tiene conto delle proposte avanzate dagli insegnanti della S.P.nel rispetto dei criteri stabiliti dal Collegio e approvati dal Consiglio d'Istituto. Incontri istituzionali tra i docenti delle classi ponte per il passaggio di informazioni relative ad ogni alunno, con una particolare attenzione alle situazioni problematiche. Incontri tra docenti di classi 3° SS I° e docenti di SS II°. Compilazione di schede di passaggio e certificazione delle competenze. Percorsi didattici condivisi classi ponte Curricolo in verticale della grammatica italiana "Sillabo" Compiti di realtà classi 1 SS I° per alunni e genitori di 5 SP Elaborazione di un curricolo verticale di scuola Dipartimenti di lettere e matematica in verticale per l’elaborazione di compiti di realtà e la sperimentazione di tecniche innovative Prove strutturate oggettive BIN, MT e AC-MT Tali attività consentono di monitorare i risultati degli studenti nel passaggio tra ordini di scuola e sono ritenute efficaci per garantire la continuità educativa.

pagina 60

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di incontri, nell'ambito dei percorsi didattici tra classi ponte, degli alunni con i docenti della futura classe. Mancanza di condivisione della documentazione degli alunni con BES con i docenti della SS II°.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TRIC816004 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TRIC816004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

84

82,6

Si

66,7

61,3

57,7

Si

55,6

58,7

55,7

Si

100

98,7

98,2

Si

38,9

32

31,7

Si

44,4

56

63,3

No

83,3

86,7

74

Si

22,2

32

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si realizzano percorsi di orientamento in tutti i gradi in quanto tali attività si intendono riferite alla conoscenza di se stessi, delle proprie attitudini, punti di forza e di debolezza. In questo senso, tutti i gradi degli ordini di scuola sono coinvolti in tali attività, ovviamente con modalità e strumenti diversi; solo nella 3^ della s.s. I°, si sviluppano tematiche relative agli ambiti lavorativi e, di conseguenza, alle scuole che possono consentire il soddisfacimento dello sviluppo delle proprie attitudini ed una scelta della s.s.2°, più serena e consapevole. Realizzazione di attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico, fin dalla S.I., con attività, opportunità e uscite didattiche diversificate. Nelle classi 3, si realizzano incontri con docenti delle S.S. di 2° ubicate nel territorio e attività laboratoriali "in situ", al fine di favorire nei ragazzi una conoscenza più approfondita (open day) degli istituti che potrebbero frequentare. Organizzazione di incontri con le famiglie relativi alla scelta del successivo ordine di scuola e invito agli incontri di presentazione delle varie scuole del territorio.Utilizzo del software SOR.PRE.NDO da compilarsi tra genitori ed alunni. L'orientamento coinvolge tutte le classi/sezioni della scuola.Dai dati raccolti dalla scuola si evince che i ragazzi ascoltano il C.O. con % molto alte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la riconosciuta importanza di un'attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive professionali, la scuola non è ancora riuscita ad attivarsi in maniera proficua e continuativa con rapporti con le stesse realtà. L'intento vorrebbe essere quello di realizzare dei piccoli stages nelle strutture presenti nel territorio per far "calare" fattivamente gli alunni nel mondo del lavoro rispettandone tempi, responsabilità e fatica. Tutto ciò ancora non è reso possibile dagli ostacoli burocratici e legislativi che si frappongono a questo ipotetico tipo di rapporto. Mancanza di procedure organizzative per monitorare e sostenere il passaggio alla scuola superiore degli alunni con BES e con Piano Didattico Personalizzato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le azioni di continuitĂ messe in atto sono considerate efficaci e sono ormai consolidate e diffuse e non frammentarie. Si tratta di organizzare percorsi di condivisione della documentazione/continuitĂ per il monitoraggio del percorso successivo dei BES.


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pagina 63

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità sono definite chiaramente nel POF dove sono riportati anche specifici riferimenti culturali connessi alle priorità. La scuola progetta e realizza una serie di azioni specifiche per coinvolgere il territorio e mostrare le linee strategiche del POF: riti civili di cittadinanza, partecipazione ad eventi comunali (fiere, concorsi, eventi...) azioni di promozione culturale nelle Biblioteche, giornate dello sport, giornate del pane e dell'olio, progetto lettura, partecipazione a eventi: Marcia della Pace, mostre, affissione di cartelloni o lenzuola dipinte in particolari momenti nazionali (Giornata della memoria, inizio anno, eventi particolari e rilevanti, feste nazionali....) risultati valutazione esterna Vales

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poca diffusione con azioni specifiche della missione culturale della scuola tra i docenti che arrivano per il primo anno nella scuola. Poche azioni specifiche e pensate di diffusione e condivisione della missione culturale e delle innovazioni sostanziali che la scuola sta apportando tra le famiglie e i ragazzi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle fasi iniziali dell'anno scolastico i docenti di tutti gli ordini di scuola progettano situazioni osservative dei livelli di competenza per sondare le criticità generali delle classi e stabilire gli obiettivi formativi che evidenziano le priorità educativo-didattiche. In questa fase iniziale i docenti formulano delle rubriche valutative per attribuire i livelli alle dimensioni di competenza osservate. I docenti partendo dagli obiettivi formativi, stilano la progettazione di classe e disciplinare, la quale verrà poi monitorata periodicamente. I livelli di competenza raggiunti in itinere sono rilevati in ogni quadrimestre attraverso compiti di realtà interdisciplinari e disciplinari per classi parallele, con stesura di unità trasversali e relative rubriche valutative. Almeno una volta per quadrimestre i docenti di tutti gli ordini di scuola, dal corrente anno scolastico anche quelli dell'infanzia, realizzano attività didattiche in apprendimento cooperativo, con stesura di una scheda di progettazione e relativa rubrica valutativa, monitorando in particolare le competenze sociali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la struttura formale della programmazione di scuola è un dato di fatto, si tratta di sviluppare la consapevolezza del senso in un numero più alto di docenti soprattutto di quelli appena arrivati nell'Istituto.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 23,8 Tra 500 e 700 € 41,7 43,6 Tra 700 e 1000 € 29,2 22,8 Più di 1000 € 4,2 9,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TRIC816004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 %

Riferimento Nazionale %

80,00

74

73,9

72,8

20,00

26

26,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TRIC816004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 % 90,79

78

79,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TRIC816004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 % 72,73

89,7

85,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TRIC816004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 %

27,54

19,6

18,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TRIC816004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 % 25,00

26,8

30,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TRIC816004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 Collegio dei docenti Si 95,8 92,1 90,5 Consiglio di istituto No 33,3 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 16,7 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 16,7 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TRIC816004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 Si 75 81,2 Si 62,5 61,4 No 0 3 No 25 22,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,7

13,9

10,6

No

16,7

7,9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TRIC816004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 Collegio dei docenti No 58,3 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 58,3 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,3 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 41,7 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TRIC816004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 No 66,7 67,3 No 0 0 Si 25 27,7 No 0 5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

4,2

5,9

4

Si

79,2

67,3

65,3

No

4,2

13,9

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:TRIC816004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 Collegio dei docenti Si 95,8 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,3 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente Si 8,3 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 58,3 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TRIC816004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 Collegio dei docenti Si 83,3 78,2 77,3 Consiglio di istituto Si 75 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,2 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TRIC816004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 Collegio dei docenti No 20,8 17,8 24,1 Consiglio di istituto Si 62,5 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 29,2 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TRIC816004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 Collegio dei docenti No 20,8 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 29,2 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 29,2 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente No 45,8 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,8 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TRIC816004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 Collegio dei docenti Si 79,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,8 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,2 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 10,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TRIC816004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

86,54

66,7

63,4

55,6

2,56

1,9

2,4

2,6

10,9

19,5

17,7

24,3

n.d.

10,8

17

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TRIC816004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TRIC816004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,83

48,3

48

40,1

0,93

9,8

10,3

8,8

25,23

38,2

31,3

29,6

n.d.

9,1

15,1

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attenzione prestata all'innovazione didattica si evidenziA nella lettura dei dati del questionario scuola: la % di FIS attribuita ai docenti è maggiore del dato provinciale, regionale e nazionale, lo stesso vale per la % di docenti che percepisce il FIS. La % di docenti che percepisce più di € 500 di Fis è superiore ai dati comparati, ma questo è coerente con le scelte/obiettivi di scuola evidenziati nel PdM Vales: ampliare il numero di docenti che partecipa ai processi decisionali e rafforzare il senso di appartenenza. Esiste un nucleo di docenti, 15% circa del totale appartenenti a tutti i plessi che costituisce il gruppo di autovalutazione in grado dopo il progetto VALES di promuovere una leadership distribuita. Questo non è in contraddizione con la definizione precisa di compiti e responsabilità all'interno del Collegio. Esistono specifiche e chiare funzioni strumentali che hanno acquisito una notevole competenza nei loro settori, sono punti di riferimento e sono in grado di tenere sotto controllo tutti i processi decisionali ed il quadro d'insieme vista la loro partecipazione costante al nucleo di autovalutazione. Altre figure centrali sono rappresentate dai responsabili di sede e della sicurezza che svolgono una serie di compiti organizzativi, ma si sforzano di agire concretamente nei plessi le priorità del POF. Il personale ATA è troppo scarso, ma i ruoli sono chiari e definiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) non si evidenziano criticità nell'area si è precisato che la somma più bassa percepita dalle Funzioni strumentali rispetto al dato provinciale comparato viene corretto integrando la somma relativa alla funzione con ore di FIS.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TRIC816004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC816004 13

12,5

11,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TRIC816004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC816004 4275,92

6099,52

5804,7

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TRIC816004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC816004 96,01

88,67

85,38

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TRIC816004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 % 6,94

12,62

12,35

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TRIC816004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRIC816004 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

25

14,9

15,5

0

8,3

7,9

13,3

0

4,2

9,9

9,4

1

66,7

47,5

48,5

0

45,8

42,6

28,4

0

8,3

14,9

11,6

0

45,8

41,6

36,6

0

20,8

22,8

27,3

0

16,7

18,8

20,6

0

8,3

9,9

14,9

1 0

16,7 8,3

20,8 9,9

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TRIC816004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC816004 2,00

2,9

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TRIC816004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 % 25,60

41,8

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TRIC816004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TRIC816004 inclusione-nucleo fondante di pof in coerenza con educazione alla cittadinanza. Classe scuola ambienti di apprendimento personalizzati per la promozioe delle competenze di ciascuno. Presa in carico di alunni BES da parte di tutto il personale rendere piu' consapevoli e riflessivi i percorsi di autovalutazione e armonizzarli con la valutazione esterna. Potenziamento del senso di appartenenza e condivisione degli obiettivi di scuola della comunita' professionale , leadership distribuita progettare e valutare per competenze, implementazione delle azioni didattiche laboratoriali, sperimentazione delle Nuove Indicazioni Nazionali e del curricolo in verticale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,2 18,8 Basso coinvolgimento 8,3 14,9 Alto coinvolgimento 87,5 66,3

Situazione della scuola: TRIC816004

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti scelti come prioritari nel POF sono corrispondenti perfettamente alle linee guida ed alle priorità del POF e connessi con la formazione docente. Si evidenzia dai dati comparati desunti dal questionario scuola che esiste una maggiore frammentazione nell'uso delle risorse rispetto al dato provinciale, regionale e nazionale. Va però sottolineato che il progetto 3 è un progetto di rete per il quale la scuola ha ottenuto finanziamenti statali per aver partecipato ad un bando MIUR, ma le spese per la realizzazione di tale progetto sono sostenute anche dalle altre scuole della rete in quota parte; però la cifra indicata nel questionario scuola è riferita solo alle spese sostenute dalla nostra scuola. Questo vuol dire che tale progetto ha un costo totale quasi raddoppiato rispetto a quello indicato. Anche per i progetti legati all'inclusione la scuola partecipa per il settore ICF ad una rete di scuole che riceve fondi ministeriali non attribuiti al nostro Istituto, ma di cui usufruiamo, quindi nel complesso anche se non evidenziato dai dati del questionario l'allocazione delle risorse è coerente con le scelte educative adottate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) il numero complessivo di progetti è superiore al dato comparato emerso dal questionario scuola. Esistono dei progetti che utilizzano consulenti esterni pagati con fondi comunali per i quali è necessario trovare una maggiore connessione con le priorità del POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Anche grazie al progetto Vales e alla stesura e realizzazione del Piano di Miglioramento, un folto gruppo di docenti ha chiare le scelte e gli indirizzi di scuola. Esiste una chiara e condivisa linea strategica che corrisponde alle azioni organizzative messe in campo e che viene costantemente monitorata dal gruppo di autovalutazione e dallo staff, attraverso strumenti e procedure stabilite ed una costante riflessione nel corso dell'azione. Esistono chiare, riconosciute e definite ripartizioni di ruoli.E' un obiettivo prioritario della scuola fare in modo che le famiglie ed il territorio siano coscienti degli obiettivi e delle strategie di POF. La scuola è impegnata in una costante ricerca di risorse che alloca sulle priorità, il dato discordante della frammentazione delle risorse sui progetti in riferimento ai dati provinciali, regionali e nazionali è spiegato dal fatto che 2 dei progetti più rilevanti sono realizzati in rete, per questo la spesa effettiva è senz'altro più alta di quella riportata nel questionario scuola ed anche la ricaduta, visto l'ampliarsi del confronto. E' motivo di riflessione la scelta di diminuire il numero complessivo di progetti per specificare e rendere più incisivi quelli ritenuti prioritari. In riferimento alle Funzioni strumentali il dato leggermente più basso di risorse attribuite in riferimento ai dati comparati è spiegato dal fatto che alla somma contrattata si aggiunge una quota di FIS per la partecipazione a specifiche commissioni, per cui la cifra complessiva percepita non si discosta dai dati comparati.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TRIC816004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC816004 7

3,1

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TRIC816004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TRIC816004 progetti per argomento) progetti per argomento) 2 0

41,7 4,2

28,7 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

37,5

31,7

15,3

0

0

4

5,6

1

41,7

25,7

21,1

0

66,7

54,5

46

2

33,3

16,8

16,5

0

4,2

2

2,2

0 1

4,2 25

1 12,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TRIC816004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 % 28,38

19,8

26,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TRIC816004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC816004 130,62

35,2

31,2

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TRIC816004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC816004 1,47

0,7

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di ciascun progetto di formazione svolto viene valutata la necessità di consolidare e approfondire le tante tematiche ricaduta tramite appositi questionari di gradimento. formative messe in campo. Al termine dell'anno in fase di monitoraggio si evidenziano i bisogni della scuola ed in base a questo ed alle richieste emerse nelle relazioni e nei focus si stabiliscono i settori di formazione per l'anno successivo. In fase di programmazione collegiale si stabiliscono in base alle priorità del POF i bisogni di scuola, dopo aver ricevuto le linee d'indirizzo del Consiglio d'istituto.In fase di programmazione di plesso i docenti completano un questionario di rilevazione dei bisogni formativi con relative proposte formative. La scuola: collega strettamente le priorità del POF con i progetti di formazione. organizza progetti di formazione diffusa in modo che la maggior parte dei docenti partecipino per una maggiore diffusione di pratiche innovative è impegnata in un processo di rinnovamento della didattica. infatti i settori di formazione riguardano: metodologie laboratoriali e di apprendimento cooperativo, curricolo, nuove tecnologie, valutazione e competenze, inclusione investe molto più delle altre in comparazione sulla formazione perchè ritiene che l'innovazione passi attraverso la riflessività docente Il personale ATA è coinvolto in percorsi di formazione sulla sicurezza insieme con i docenti

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti che arrivano nella scuola per la prima volta sono strutture formali di coinvolgimento dei docenti neo arrivati nei intervistati al fine di rilevare competenze specifiche, esperienze gruppi di lavoro maturate, punti di vista, preferenze. In base a questo sono assegnati alle classi ed inseriti nei gruppi di lavoro. E' promossa la formazione docente e tutte le competenze acquisite sono messe in circolo nei gruppi di lavoro. I docenti esperti svolgono ruoli di tutor e seguono specifici aspetti del curricolo di scuola, dai questionari docenti si evince che la grande maggioranza dei docenti ritiene che le proprie competenze sono valorizzate dalla scuola e sono presi in carico i suoi bisogni, i docenti ritengono inoltre di poter mettere in campo a scuola le competenze acquisite. il nucleo di miglioramento ritiene che il gruppo cooperativo adulto sia il miglior modo per stimolare la promozione di competenze, mettere in circolo quelle giĂ presenti e costruire una comunitĂ di pratiche professionali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TRIC816004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRIC816004 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

70,8

66,3

53,5

Si

79,2

66,3

61,1

Si

62,5

53,5

48,9

Si Si Si Si Si No No Si

62,5 62,5 54,2 79,2 41,7 37,5 70,8 87,5

57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,7 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 56,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TRIC816004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TRIC816004 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

8

10,3

6,9

70

13,6

13

9,9

15

11,6

9,3

6,6

10 8 9 8 70 0 0 33

8,6 6,7 4 5,4 9,5 4 8,7 10,6

8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti dipartimenti disciplinari in verticale a cui afferiscono tutti i docenti di lettere e matematica delle scuole secondarie e tutti i docenti, distribuiti nei due ambiti, di scuola dell'infanzia e primaria. Per la realizzazione di unità trasversali e compiti di realtà per classi parallele sono costituiti gruppi di lavoro per classi parallele sia di italiano, sia di matematica e sia trasversali ( matematica-italiano) la scuola ha un portale google apps che facilita i rapporti anche spontanei tra docenti, ma è soprattutto un luogo virtuale per lo scambio e la costruzione di materiali. sul sito sono presenti specifici archivi cooperativi di raccolta dei materiali prodotti e delle buone pratiche realizzate Il piano di miglioramento prodotto punta sulla costruzione di comunità di pratiche professionali, quindi la strutturazione di gruppi di lavoro e di sperimentazione docente è un punto centrale dell'organizzazione sono strutturati gruppi di tutoraggio per il potenziamento delle abilità matematiche per docenti di tutti i gradi coordinati da un docente interno esperto sono strutturati gruppi di tutoraggio per l'inclusione e la realizzazione di strumenti di progettazione per alunni con disabilità o BES coordinati da docenti esperti dello staff inclusione Lo scambio tra docenti è una procedura strutturata di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario darsi ancora tempo per diffondere tra tutto il personale la consapevolezza dell'utilità dello scambio e del confronto. vanno strutturate procedure per coinvolgere più facilmente i docenti nuovi arrivati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato la scuola organizza corsi di formazione di qualità ai quali partecipa un numero di docenti superiore ai dati di comparazione, spende per formazione molto( più dei dati di comparazione) e fa in modo che la maggior parte dei docenti si formi.la percentuale di ore di formazione per docente è più alta dei dati di comparazione. La scuola ritiene la formazione docenti un aspetto strategico per l'innovazione didattica e la promozione del curricolo per competenze. I settori di formazione sono coerenti con le priorità del POF. Il Collegio è articolato in dipartimenti disciplinari in verticale e in gruppi di lavoro per parallele. Sia i questionari docenti, sia i questionari di gradimento evidenziano una ottima ricaduta dei corsi di formazione e la valorizzazione delle competenze docenti.Esistono figure chiave che coordinano e tutorano alcuni aspetti chiave del POF. Il sito della scuola da poco rinnovato è uno strumento di raccolta e diffusione di materiali e buone pratiche. Il portale google apps e drop box sono strumenti concreti ed utilizzati per costruire cooperativamente prodotti,scambiare informazioni e materiali.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 50 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5

Riferimento Regionale % 15,8 49,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

24,8

28,7

9,9

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,5 26,1 17,4

Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,3 24,7 Bassa apertura 13 9,4 Media apertura 4,3 9,4 Alta apertura 78,3 56,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TRIC816004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC816004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 2

79,2 16,7

62,4 13,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,5

21,8

18,7

1 0 1

16,7 0 54,2

8,9 8,9 34,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TRIC816004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC816004 per motivo) per motivo) 1

45,8

21,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

16,7

16,8

24

4

83,3

73,3

74,2

0

16,7

5,9

10,1

0

12,5

8,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TRIC816004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TRIC816004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

37,5 20,8

35,6 24,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

66,7

47,5

44,3

1

33,3

18,8

16,7

0

20,8

7,9

9,7

1

4,2

7,9

12

1

37,5

13,9

30,5

0

8,3

17,8

20,2

0 0

8,3 0

8,9 2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,8 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,2 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 4,2 3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TRIC816004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 No 12,5 14,9 Si 50 49,5 No 8,3 10,9 Si 25 20,8 No 37,5 29,7 Si 70,8 53,5

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

66,7

51,5

57,6

Si Si No

66,7 75 16,7

51,5 51,5 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TRIC816004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TRIC816004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

54,2

54,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rapporto tra scuole per lo scambio di competenze, la si tratta di rendere ancora più coerente con le priorità del POF razionalizzazione delle risorse, la lettura dei bisogni, la sia l'allocazione delle risorse comunali, sia la progettazione costruzione di percorsi di innovazione e ricerca perché la scuola condivisa. svolga un ruolo centrale nella promozione culturale nel territorio. Partecipazione a: RETE ICF- cultura dell’inclusione RETE SICUREZZA – formazione dei lavoratori RETE NATURA/CULTURA – cultura della sostenibilità ambientale RETE GUADAGNARE SALUTE – educazione a corretti stili di vita RETE INDICAZIONI NAZIONALI – territori a confronto: insegnare imparando ad apprendere. COLLABORAZIONI: Comune di Montecastrilli-Avigliano, Coldiretti,Biblioteche Comunali,Regione Umbria, Vigili del Fuoco,Pro Loco, Società sportive, Musicavigliano, Musicultura, Ass. Porta Aperta Casteltodino, Parrocchie, Unitré Avigliano, Ass. Piccoli Trasporti Teatrali, C.R.I., AVIS, C. paleontologia vegetale Dunarobba, Casa di cura “Villa Canali”, USL 2, CONI, Ass. Libera, Don M.Venturi: Musica Castel dell’Aquila,Protezione civile, Ass. Sant’Antonio di Castel dell’Aquila, ISUC Perugia Ass.Sulla Strada Onlus, ACI, Coop.La Torre, Consorzio Tevere Nera, CEA: progetto lettura. Obiettivo: reciprocità; agire in modo congiunto e condiviso per la gestione di tutte le diverse situazioni che coinvolgono la Scuola e le amministrazioni al fine di ampliare l'offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TRIC816004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TRIC816004 % 20,14

25,4

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TRIC816004

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1 Medio - basso livello di 4,3 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 91,3 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 11,3 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TRIC816004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TRIC816004 10,38

12,1

13,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 1 Medio - basso coinvolgimento 16,7 11,9 Medio - alto coinvolgimento 79,2 74,3 Alto coinvolgimento 4,2 12,9

Situazione della scuola: TRIC816004

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene molto importante tenere relazioni stabili e non occasionali di confronto, collaborazione e condivisione con le famiglie per fondare un’alleanza, nel reciproco rispetto di ruoli e funzioni, utile alla definizione di finalità ed azioni educative comuni. In molte classi si realizzano specifici progetti con i genitori, aree di azione: Incontri di educazione socio emotiva per genitori Laboratori manipolativi Preparazione di feste e riti di comunità Organizzazione e realizzazione dei mercatini natalizi Azioni di manutenzione e cura degli spazi scolastici Cura della serra e degli orti Progetto lettura GRUPPO GLIO TECNICO OPERATIVO:progettazione e confronto tra genitori, insegnanti ed operatori dei Servizi Socio – Sanitari per le classi in cui sono iscritti allievi con disabilità. COMITATO GENITORI: composto da genitori rappresentanti di classe/sezione, propone e realizza interventi per migliorare la partecipazione dei genitori alla vita della Scuola e facilitare i rapporti, si riunisce almeno tre volte l’anno. Si cura la diffusione tra le famiglie di tutti i documenti rilevanti per la vita scolastica che in fase di redazione vengono sottoposti all'approvazione del Consiglio d'Istituto. Presenza di un sito dell'I.C. attraverso il quale le famiglie possono accedere ad alcune informazioni generali, ai documenti d'Istituto e ai documenti di valutazione dei propri figli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa partecipazione formale delle famiglie alle elezioni del Consiglio d'istituto ed in genere scarsa consapevolezza del ruolo della rappresentanza. Il dato del contributo volontario delle famiglie è minore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Il dato si riferisce all'anno 2013/2014 e già nel precedente RAV riferito al progetto Vales era emerso questo dato. Per questo il Consiglio d'istituto e il Comitato genitori hanno svolto un grande lavoro di consapevolezza tra le famiglie, infatti i dati relativi al contributo volontario dell'anno 2014/2015 sono molto migliori, la cifra del contributo per quest'anno in corso è di €7140,50, cioè più del doppio dell'anno precedente. Le famiglie possono accedere al registro elettronico solo per accedere ai documenti di valutazione o per elaborare questionari di gradimento: La scuola ha programmato di allargare la possibilità di accesso al registro anche ad altri aspetti anche per aumentare la fruizione dello stesso da parte delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti, collabora fattivamente con soggetti esterni, amministrazioni territoriali e famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

diminuzione del livello di ridurre di almeno 5 punti varianza tra classi nei risultati percentuali il divario delle Invalsi classi che hanno risultati peggiori all'Invalsi rispetto alla media dell'umbria diminuzione del numero di diminuire del 5% la livelli 1 nei risultati Invalsi e percentuale di livelli 1, aumento del numero di livelli 5 aumentare del 2% la percentuale di livelli 5

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

equilibrato passaggio di grado scolastico in uscita dall'Istituto per gli alunni con BES con piano didattico personalizzato

diminuire del 20% la percentuale di alunni con BES e PDP non ammessi alla classe seconda della scuola secondaria superiore

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nel rapporto di autovalutazione si evidenzia nel settore ESITI una seria problematicità della scuola: esiste una forte varianza tra classi soprattutto in italiano e nella scuola primaria nei risultati delle classi all'Invalsi. Contemporaneamente esiste una presenza più alta di livelli 1 e 2 rispetto ai risultati medi nazionali, in particolare in matematica classe quinta dove diminuisce la varianza tra classi, ma sono più bassi i risultati medi. Il dato di non ammissioni alle classi prime delle scuole secondarie di secondo grado è riferito per la quasi totalità ad alunni che la scuola aveva evidenziato come con BES e per i quali era stato realizzato un PDP e un percorso personalizzato. Tale percorso ha permesso di promuovere migliori risultati negli alunni e anche una maggiore motivazione a proseguire il percorso che però si interrompe con l'uscita da questo Istituto in alcuni casi. E' importante organizzare procedure per sostenere il passaggio degli alunni con PDP BES.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) promuovere percorsi di progettazione trasversale italiano/matematica per classi parallele e nelle sezioni dell'infanzia per favorire lo scambio realizzare unità trasversali per classi parallele con compiti di realtà finali e mostre didattiche o esposizioni matematiche da parte degli allievi


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Ambiente di apprendimento

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aumentare le attività di potenziamento per la didattica della matematica condotte dal tutor in particolare alla primaria rileggere i dati Invalsi in commissioni specifiche per classi parallele coordinate da tutor esperti o funzioni strumentali di area sviluppare la diffusione di pratiche didattiche a mediazione sociale: laboratori apprendimento cooperativo in tutte le classi realizzare percorsi di educazione socio emotiva a partire dalle classi prime primaria utilizzare le apps di google in tutte le classi della secondaria e in alcune classi della scuola primaria promuovere e certificare percorsi di riflessione metacognitiva

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

promuovere incontri, utilizzando la rete ICF, per definire azioni di passaggio favorenti i percorsi degli alunni con BES realizzare incontri formali tra docenti coordinatori e docenti della scuola secondaria superiore definire specifici accordi con le famiglie per il passaggio di informazioni di alunni con BES

Orientamento strategico e organizzazione aumentare le occasioni formalizzate nel della scuola POF per la condivisione delle priorità culturali della scuola con le famiglie

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Come già evidenziato nel precedente Piano di miglioramento (progetto Vales)l'ipotesi è che per diminuire la frammentazione e migliorare i risultati degli alunni in tutte le classi è necessario costruire una comunità di pratiche professionali che sia in grado di apprendere dal proprio interno: il miglioramento degli esiti degli alunni passa attraverso la condivisione tra adulti. Ricerche dimostrano che in presenza di un’alta capacità di lavoro cooperativo dei docenti ci sono migliori risultati di apprendimento degli allievi: si dimostra un collegamento significativo tra modelli organizzativi che integrano elementi di comunità ed alti risultati nelle prove Invalsi. Se si sono consolidate forme di condivisione a livello di piccoli plessi, sembra ancora piuttosto complesso, vista anche l’oggettiva frammentazione dell’Istituto, realizzare una comunità di pratiche professionali ed un curricolo di scuola veramente agito. Per questo è necessario prevedere azioni di processo/sistema relativamente alla costruzione di un curricolo in verticale per competenze agito e alla diffusione capillare di buone pratiche e metodologie innovative già presenti nella scuola. Vanno previsti processi che favoriscano lo scambio di buone pratiche, per diffondere le azioni che producono esiti migliori. Va diffusa la capacità riflessiva attraverso scambi e confronti anche con docenti del superiore.


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Rapporto Autovalutazione Scuola AVIGLIANO-SISMANO(I.C.M.CASTRIL by Editoriale Nazionale - Issuu