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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAIC8FR003 NA - I.C. 70 MARINO-S. ROSA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
NAIC8FR003 NAEE8FR015 VA VB VC VD NAEE8FR037 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8FR003 0.9 1.8 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8FR003 1.0 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8FR003 1.9 1.0 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi del territorio, emerge la necessità che la scuola debba essere in grado di rispondere alle specifiche e differenti esigenze formative ed educative dell'utenza. L'Istituto Scolastico presente nel quartiere costituisce un importante punto di riferimento per rimuovere i condizionamenti, superare i problemi rilevanti e promuovere la crescita educativa e culturale dei ragazzi, mettendo in atto strategie educative e didattiche volte sia al recupero degli svantaggi che al potenziamento delle eccellenze. Lavorare in una scuola ubicata in prevalenza in un’area “a rischio”, implica due aspetti: - da un lato un impegno costante nel trovare e sperimentare adeguate strategie operative, per rispondere agli specifici bisogni formativi dell’utenza e limitare quanto più possibile i fenomeni dispersivi; - dall’altro lato la possibilità di definire meglio il principio dell’uguaglianza delle opportunità, nel senso, cioè, che ciascuno debba trovare a scuola le condizioni ottimali per sviluppare le proprie doti, per realizzarsi in modo sempre più completo e in rapporto ai propri ritmi di apprendimento e di produttività.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La platea scolastica è eterogenea e varia secondo le sedi dell’Istituto, dislocate in aree diverse del quartiere e abitate da famiglie appartenenti a ceti sociali diversi. La sede “Lotto O”, e in parte anche la sede del “Lotto G”, accoglie alunni provenienti da un contesto socio-familiare difficile, appartenenti a categorie svantaggiate sul piano socio-economico e culturale, a rischio di devianza e/o emarginazione. Diversa la situazione presso le sedi “Lago di Scanno” e “Santa Rosa”, che ospitano una platea composta da alunni che mostrano una maggiore propensione allo studio e al rispetto delle regole scolastiche. In discussione non sono tanto i problemi legati all’iscrizione, all’evasione, all’abbandono e alle bocciature, quanto la frequenza irregolare e le numerose segnalazioni ai Servizi Sociali. Fenomeni strettamente correlati a problematiche attinenti la sfera socio-ambientale, socio-relazionale e dell’apprendimento. Più in generale, la deprivazione culturale, a causa di input fuorvianti che gli alunni ricevono dall’ambiente di provenienza, influenza negativamente il processo educativo. Si rilevano vissuti di inadeguatezza sociale e culturale, scarsa fiducia e consapevolezza delle proprie potenzialità, carenze cognitive, carente socializzazione e tempi di attenzione minimi. Difficoltà che decretano spesso l’insuccesso formativo, l’abbassamento del livello di autostima e l’innalzamento della soglia di frustrazione e demotivazione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il quartiere è dotato di servizi, infrastrutture e opere pubbliche; negli ultimi anni, le istituzioni locali hanno puntato molto soprattutto sul settore dei trasporti pubblici e sul recupero urbanistico di aree depresse, reso possibile grazie all'istituzione nel 2004 della linea 3 della Circumvesuviana. Per la nuova politica sanitaria regionale (Decreto 49/2010), si è deciso di accorpare numerosi ospedali cittadini (Loreto Mare, Ascalesi, Incurabili, San Gennaro) in uno solo, l'Ospedale del Mare (Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale), il cui progetto è stato redatto secondo i riferimenti del progetto di un ospedale modello di Renzo Piano, sviluppato nel 2001 per il Ministero della Salute. L'Ospedale del Mare è il primo project financing sanitario avviato in Italia e potrebbe rappresentare una sorta di volano di sviluppo per un’area urbanisticamente e socialmente degradata. Nonostante i problemi, il quartiere può contare su una diffusa rete di solidarietà che affonda le proprie radici nel numero notevole di associazioni laiche (Maestri di Strada, Terra di Confine, Arci Movie, ReMida…) impegnate nelle attività culturali, nel riciclaggio educativo, nelle pratiche motorie e sportive, nei linguaggi espressivi.
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Il quartiere presenta un elevato tasso di disagio sociale: nulla è costruito a misura d’uomo, i suoi bisogni sociali, la sua necessità di appartenenza. Lo spazio pubblico è fragile, spesso inagibile, privo di punti di riferimento. Due degli edifici che compongono l’Istituto, sono stati spesso vandalizzati. In gran parte del territorio i segni del disagio sono legati anche a problematiche economiche, conseguenti alla precarietà del lavoro, e a dinamiche familiari conflittuali per scarsa consapevolezza del ruolo genitoriale. In generale, sono molti gli analfabeti, pochi i diplomati o i laureati, mentre il titolo di studio più diffuso è quello della licenza media e il mezzo espressivo normalmente usato è il dialetto. Mancando strutture di aggregazione giovanile, i ragazzi vivono il loro tempo libero per strada; le ragazze, più “protette” dalle famiglie, spesso trascorrono anche il tempo libero dentro casa, a volte accudendo fratellini o occupandosi delle attività domestiche. All’interno del rapporto genitori-figli si evidenziano spesso difficoltà a instaurare relazioni empatiche; infatti, molti genitori non possiedono capacità di lettura del disagio infantile e giovanile nelle sue molteplici espressioni e di frequente non riescono a orientare i figli verso scelte future.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NAIC8FR003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
COMUNE UE ALTRI PRIVATI
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
8.656,00
29.061,00
4.189.035,00
278.985,00
0,00
4.505.737,00
128.721,00
154.598,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
283.319,00
8.135,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.135,00
10.061,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.061,00
26.184,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
26.184,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
220.000,00
220.000,00
18.477,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
18.477,00
Istituto:NAIC8FR003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,6
82,6
5,5
0,0
88,8
STATO
Gestiti dalla scuola
2,5
3,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
COMUNE
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,3
4,3
ALTRI PRIVATI
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
31,2
21,1
23,4
41,8
51,9
55,3
26,9
27
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,7 82,4 Totale adeguamento 18,3 17,6
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I quattro edifici che compongono l’Istituto, ubicato nella periferia Est di Napoli (Ponticelli), non hanno ricevuto negli anni un’adeguata manutenzione ordinaria e straordinaria in relazione alla sicurezza e all’abbattimento delle barriere architettoniche. Nell’anno scolastico in corso, però, sono stati avviati progetti di manutenzione nell’ambito del piano nazionale delle “Scuole Belle” e del PON FSR MATTM. Per quanto riguarda le nuove tecnologie, nei quattro edifici sono stati allestiti laboratori scientifici e musicali, aule multimediali, tablet-room, così come tutte le aule della scuola primaria e secondaria di I grado sono state attrezzate con le LIM. Un processo di rinnovamento delle attrezzature e delle infrastrutture (incluso il wi-fi), reso possibile dai progetti europei PON FSE e FESR, POR, che hanno consentito la trasformazione di spai e aule in ambienti di apprendimento tesi a favorire la formazione globale degli alunni. La scuola, nelle varie sedi, è dotata di: - Aule multimediali - LIM in quasi tutte le aule - Aula video - Tablet-room - Laboratori scientifici e musicali - Access point
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’insufficienza di fondi da parte del Comune/VI Municipalità, spesso incide negativamente sul funzionamento dell’Istituto in relazione alla sicurezza. Le criticità relative agli impianti idraulici, elettrici, antincendio, non solo costituiscono una situazione di pericolo, ma non riescono a garantire un sereno svolgimento delle attività scolastiche. Inoltre, le ripetute infiltrazioni di acqua piovana nelle aule, i rubinetti fatiscenti, le tubazioni otturate, il periodico sollevamento del pavimento negli edifici, la parziale agibilità delle palestre (una è totalmente inagibile), determinano la legittima rivendicazione da parte dell’utenza di ricevere servizi migliori. Gli incontri con i genitori, spesso concitati, considerando anche la platea di un’area “a rischio”, le relazioni con i tecnici dell’Ente proprietario, spesso improduttive, la necessità di ricorrere all’arte di “arrangiarsi” per tamponare situazioni di emergenza, sottraggono tempo ed energia preziosa al personale Ata e agli uffici di presidenza e determinano il rallentamento di un efficace svolgimento dei processi didattici.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAIC8FR003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAIC8FR003 103 92,8 8 7,2 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAIC8FR003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAIC8FR003
35-44 %
N°
3
2,9
NAPOLI
461
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
13
12,6
42
40,8
45
43,7
100,0
1,1
6.803
16,3
17.566
42,0
16.998
40,6
100,0
1,1
12.754
15,8
32.710
40,6
34.215
42,5
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAIC8FR003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8FR003 14,3 85,7 100,0
Istituto:NAIC8FR003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8FR003 24,4 75,6 100,0
Istituto:NAIC8FR003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8FR003 85,7 14,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
NAIC8FR003 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
Istituto:NAIC8FR003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 4,8 21 25,0 13 15,5 3.954 8.608 80.068
10,7 12,2 21,1
11.677 22.400 99.999
31,5 31,6 26,3
7.416 14.224 99.999
20,0 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 46
54,8
13.985 25.582 99.999
37,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
NAPOLI CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
455
85,2
5
0,9
73
13,7
-
0,0
1
0,2
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,4 4,3 96,6 95,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 21,8 23,8 25,4 14 14,6 45,3 38,2
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In una realtà socio-economica e culturale difficile come quella in cui sono dislocate le diverse sedi dell'istituto, è fondamentale poter contare su un corpo docente stabile. I dati mostrano che l'istituto può contare su una buona percentuale (55%) di docenti che presta servizio da più di 10 anni pressoché sempre nelle stesse sedi. Questo dato garantisce una conoscenza più approfondita delle dinamiche sociali e familiari dei bambini/ragazzi e consente la predisposizione di un piano di attività didattiche più adeguatamente curvato sulle esigenze della platea scolastica, soprattutto in relazione alla continuità e all’inclusione. La stabilità media del corpo docente è riscontrabile nel perdurare dell’incarico nella stessa sede da parte del Dirigente Scolastico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di maggiori risorse economiche per la formazione/aggiornamento del corpo docente e del personale ATA. Negli ultimi anni, grazie ai progetti europei, è stata realizzata un’adeguata formazione in relazione alle certificazioni informatiche, riuscendo a coinvolgere il personale docente dei tre diversi ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria di I grado). Così come è stata avviata una formazione sulle problematiche relative ai bisogni educativi speciali che dovrà essere completata e integrata con corsi inerenti la progettazione curriculare, la didattica laboratoriale e la valutazione. Un investimento nella direzione dell’implementazione delle nuove tecnologie e nell’ottimizzazione del piano di inclusione, comporta un impiego di risorse non solo economiche, ma anche di tempo e umane, e soprattutto la necessità di un’adeguata motivazione professionale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8FR003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
107
100,0
107
100,0
100
100,0
107
100,0
94
97,9
NAPOLI
32.720
93,5
33.995
93,7
33.011
94,1
34.872
94,6
34.805
94,1
CAMPANIA
58.346
95,0
60.577
95,4
59.030
95,6
62.463
96,0
62.235
95,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8FR003
% classe 1
classe 2
% classe 2
83
83,0
69
82,1
NAPOLI
35.313
91,3
34.930
91,7
CAMPANIA
63.041
93,1
62.455
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 NAIC8FR003
7
8
9
48
21
11
NAPOLI
11.276
10.018
CAMPANIA
18.549
17.886
152.904
152.473
121.664
10
Lode
2
-
7.373
5.176
13.837
10.162 88.143
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
57,8
25,3
13,3
2,4
0,0
1,2
2.130
794
30,7
27,2
20,1
14,1
5,8
2,2
4.262
1.650
28,0
27,0
20,9
15,3
6,4
2,5
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8FR003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
NAPOLI
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CAMPANIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8FR003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
2,0
5
5,6
2
2,1
NAPOLI
-
0,6
-
1,0
-
0,9
CAMPANIA
-
0,4
-
0,8
-
0,7
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8FR003
% classe 1
classe 2
3
2,9
NAPOLI
1.180
CAMPANIA
1.747 10.959
% classe 2
classe 3
5
4,9
3,5
907
2,9
1.330
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
1,0
2,6
737
2,1
1.117
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,9
2
2,1
2,1
696
1,9
543
1,5
1,8
1.035
1,6
809
1,3
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8FR003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
2,0
2
2,4
4
4,4
- Benchmark* NAPOLI
813
2,1
591
1,6
370
1,0
CAMPANIA
1.165
1,8
864
1,3
569
0,8
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8FR003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
4
3,9
3
2,9
NAPOLI
1.611
4,8
1.181
CAMPANIA
2.350
4,0
1.700
17.324
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
3,1
3,4
951
2,7
1.398
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
3
2,9
2,8
935
2,3
1.358
2,2
11.465
% classe 5 1
1,1
2,6
721
2,0
2,1
1.048
1,6
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8FR003
% classe 1
classe 2
8
8,7
NAPOLI
1.073
CAMPANIA
1.574 12.192
% classe 2
classe 3
% classe 3
7
9,1
1
1,1
2,9
866
2,3
474
1,2
2,4
1.280
2,0
743
1,1
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Consapevolezza delle criticità riscontrate e predisposizione di una più attenta e mirata progettazione curriculare che tenga conto dei diversi bisogni formativi degli alunni. Un processo già avviato nel corso di quest’anno scolastico, ma che necessita di una maggiore diffusione e condivisione attraverso le programmazioni di classe, le riunioni dipartimentali, il ruolo delle Funzioni Strumentali, nel tentativo di predisporre sequenze di obiettivi e livelli di competenze diversificate in ragione dell’eterogeneità di ciascun contesto-classe. In tale prospettiva occorre riformulare gli strumenti di valutazione, rendendoli coerenti con le singole progettazioni didattiche (predisposte includendo anche le attività extra-curriculari) e adeguati a verificare periodicamente i progressi raggiunti per garantire il successo formativo degli allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia un numero elevato di alunni non ammessi in alcune classi della scuola secondaria di primo grado. Un dato sensibilmente superiore alla media, che rivela alcuni punti di criticità di questo ordine di scuola ed essenzialmente riconducibile a: - “frequenza irregolare”: gli alunni che frequentano saltuariamente sono seguiti dai Servizi Sociali, manifestano disinteresse per gli studi e non sono adeguatamente seguiti dai genitori; - abbandono: gli alunni abbandonano in corso d'anno la scuola secondaria di I grado (classe II 5,6%) oppure maturano un numero di assenze superiore alla norma. Una percentuale molto alta di studenti è concentrata nelle fasce di voto medio-basse (voto sex 57,8% rispetto al 27,3% media Italia) con grande varianza rispetto alla media nazionale. E’ pertanto indispensabile rivedere il curricolo alla luce dei bisogni formativi e opportunamente adeguare gli strumenti di valutazione alla progettazione didattica per consentire il successo formativo degli allievi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio evidenzia le criticità rilevate: - "frequenza irregolare" - abbandono: la scuola secondaria di I grado (classe II 5,6%) - concentrazione d studenti in fasce di voto basso (voto sex 57,8% rispetto al 27,3% media Italia) e la mancata predisposizione di una strategia in grado di affrontare in maniera innovativa la problematica. Come da tab. di rif. RAV 2.1.b.1; .2; .3 distribuendo i dati per classi, ordini di scuola e plessi che operano in realtà socio-economiche e culturali diverse, si intuisce che esiste l’esigenza di bisogni educativi diversi. Pertanto, la scuola deve necessariamente pervenire a una progettazione curriculare che tenga conto della composizione eterogenea della platea evitando di “calare dall’alto” programmazioni standardizzate che contengono, in nuce, la futura registrazione di esiti collocati nella fascia medio-bassa.
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAIC8FR003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Campania
Sud
58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde
58,5
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
53,8
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
45,0
51,3
-6,1
34,2
-18,8
NAEE8FR015 II B
49,8
-7,4
41,1
-12,1
NAEE8FR015 II C
59,6
2,2
50,1
-2,6
NAEE8FR015 II D
56,0
-1,3
38,9
-13,7
70,5
NAEE8FR037
69,1
NAEE8FR037 II A
69,1
n/a
n/a
51,6
n/a
67,6 13,2
n/a
n/a
n/a
n/a
59,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 15,1
n/a
n/a
n/a
n/a
41,3
-11,8 60,7
61,6
62,9
49,0
52,4 43,1
-11,1
37,0
-17,9
NAEE8FR015 VB
50,7
-3,3
61,1
6,2
NAEE8FR015 VC
50,5
-3,7
50,0
-5,0
NAEE8FR015 VD
65,0
10,9
64,8
10,1
-3,3
35,1
-19,7
NAEE8FR037 VB
45,3
-8,6
31,9
-23,0
61,4
52,2 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
50,7
55,3
n/a
n/a
47,8
57,3
33,7
n/a
NAEE8FR037
56,2
n/a
n/a
NAEE8FR037 VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
53,0
-7,3
NAEE8FR015
n/a
n/a
n/a
NAEE8FR015 VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 -2,7
n/a
n/a
67,6 41,2
11,8 58,5
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
41,1
-8,8
54,0
70,5
n/a
ITALIA
NAEE8FR015
NAEE8FR026
n/a
Sud
NAEE8FR015 II A
NAEE8FR026 II A
n/a
Campania
61,0 -0,4
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
42,1 42,1
0,0
NAMM8FR014
55,3
NAMM8FR014 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
53,3
0,0
27,2
0,0
NAMM8FR014 III B
57,4
0,0
28,7
0,0
NAMM8FR014 III C
58,4
0,0
54,4
0,0
NAMM8FR014 III D
45,6
0,0
41,8
0,0
NAMM8FR014 III E
67,0
0,0
41,4
0,0
NAMM8FR014 III F
46,6
0,0
49,8
0,0
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
pagina 25
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAEE8FR015 II A
5
6
1
1
4
11
3
2
0
1
NAEE8FR015 II B
8
4
4
1
3
12
4
1
0
2
NAEE8FR015 II C
2
8
3
1
4
5
5
4
0
3
NAEE8FR015 II D
4
2
5
1
2
9
3
0
3
0
NAEE8FR026 II A
0
3
3
4
5
1
2
1
1
9
NAEE8FR037 II A
0
3
0
5
5
6
7
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NAIC8FR003
19,6
26,8
16,5
13,4
23,7
46,3
25,3
8,4
4,2
15,8
Campania
29,5
14,4
12,1
14,2
29,8
27,4
22,6
12,1
14,4
23,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAEE8FR015 VA
10
4
1
1
0
13
3
0
0
0
NAEE8FR015 VB
4
5
1
1
1
3
4
3
3
2
NAEE8FR015 VC
6
4
3
1
1
7
6
2
0
0
NAEE8FR015 VD
1
5
1
8
1
1
4
4
6
0
NAEE8FR037 VA
3
0
3
0
0
9
0
0
0
0
NAEE8FR037 VB
3
4
0
0
0
6
1
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NAIC8FR003
37,5
30,6
12,5
15,3
4,2
50,6
23,4
11,7
11,7
2,6
Campania
25,3
22,0
15,6
19,2
17,9
24,1
23,4
17,6
17,4
17,4
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAMM8FR014 III A
3
2
4
1
0
9
1
0
0
0
NAMM8FR014 III B
2
3
1
1
2
8
1
0
0
0
NAMM8FR014 III C
0
8
5
3
0
3
3
6
3
1
NAMM8FR014 III D
9
5
2
0
0
10
3
2
0
1
NAMM8FR014 III E
0
5
4
5
4
11
7
0
0
0
NAMM8FR014 III F
8
2
1
0
1
2
5
5
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NAIC8FR003
27,2
30,9
21,0
12,3
8,6
53,1
24,7
16,0
3,7
2,5
Campania
28,9
23,1
17,9
15,3
14,9
29,2
25,3
17,9
12,1
15,4
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
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SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
pagina 28
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8FR003 16,0 84,0 34,2 65,8 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8FR003 28,6 71,4 56,7 43,3 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il risultato raggiunto dalla scuola nelle prove standardizzate nazionali, registra una criticità che già costituisce l’oggetto di un’attenta analisi che si intende avviare attraverso l’elaborazione di strumenti periodici di verifica e di valutazione. Una strategia che comporterà, da parte dei docenti, l’elaborazione di una programmazione didattica condivisa e verificabile rispetto agli esiti attesi; da parte degli alunni, la consapevolezza del livello di competenza raggiunto. Un approccio nell’ambito del processo di insegnamento/apprendimento che partirà dalle buone pratiche educative, didattiche e valutative sperimentate durante il corrente anno scolastico, che hanno consentito il raggiungimento di risultati apprezzabili in alcune classi e sedi di servizio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica ( prova ITA negativa con 61%)sono inferiori sia rispetto alla media nazionale che alle scuole collocate nello stesso contesto socio-economico e culturale. Gli esiti sono difformi tra le varie classi e non rispecchiano l'andamento abituale delle classi (46% di studenti a liv. 1 prova MAT). Una disparità che si registra anche all’interno di ciascuna classe, vista la composizione eterogenea delle classi. Una situazione che è distribuita “a macchia di leopardo” in alcune classi, soprattutto in alcune sedi che ospitano ordini di scuola diversi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 29
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le prove INVALSI diventano il punto critico della progettazione e della valutazione messe in opera all'interno dell'Istituto. Infatti risultano discordanze tra i dati rilevati attraverso la prove INVALSI e la valutazione effettuata dai docenti. Pertanto occorre un’attenta analisi che si intende avviare attraverso l’elaborazione di strumenti periodici di verifica e di valutazione al fine di innalzare il livello di apprendimento degli alunni.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta da tempo le competenze di cittadinanza degli studenti, quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, - Art 9 CCNL comparto scuola - CRESCERE SENZA RISCHI - PON - FSE C3 LEGALI AL SUD - MAESTRI DI STRADA - E-VAI al punto da farne un elemento chiave nella valutazione complessiva dell’alunno. E' prassi conolsidata l'attivazione di progetti e iniziative sulla legalità, sia curriculari che extracurriculari, che vengono realizzati anche in collaborazione con diverse associazioni presenti sul territorio locale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati per l'assegnazione del voto di comportamento costituiscono oggetto di molte riflessioni tra i docenti, ma non esistono strumenti comuni (ad esempio schede di repertori comportamentali, indicatori, questionari…) e condivisi. In ogni caso, la diversità di ambiente socio-culturale tra i vari plessi rende complessa la creazione di strumenti comuni. Per quanto riguarda la valutazione delle competenze chiave, anche di natura trasversale, si registrano buone prassi maturate nell’ambito delle attività previste dal PON C1, ma non implementate nella didattica ordinaria, pertanto, si resta in attesa di utilizzare le stesse nella didattica ordinaria.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur operando in un'area “a rischio” che condiziona lo sviluppo delle competenze sociali e civiche, grazie all’attivazione di diversi progetti e a iniziative realizzate nell'ambito della legalità, anche con l'aiuto di associazioni territoriali e nazionali (Maestri di Strada, Terra di Confine, Libera…), riesce a recuperare una parte di alunni dando un valido supporto nel processo di acquisizione dell’autonomia e della responsabilità personale.Per quanto riguarda la valutazione delle competenze chiave, anche di natura trasversale, si registrano buone prassi maturate nell’ambito delle attività previste dal PON C1 ma non implementate nella didattica ordinaria.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia NAIC8FR003
% Professionale
% Qualsiasi area
38,5
8,0
% Scientifica 0,7
% Tecnica 51,0
% Umanistica 2,0
% Artistica
% Linguistica 0
% Apprendistato 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
NAIC8FR003 NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 57 62,0 35 19.561 74,1 6.845 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166
TOTALE 38,0 25,9 24,7 29,1
92 26.406 50.445 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
NAIC8FR003 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 41 82,0 24 72,7 15.638 31.929 276.676
86,4 88,8 90,9
4.611 9.085 93.486
74,9 78,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti che segue il consiglio orientativo raggiunge buoni risultati finali. La maggior parte degli alunni che dalla scuola primaria passa alla scuola secondaria di I grado nell’ambito dello stesso Istituto comprensivo, ottiene risultati soddisfacenti anche perché è inserita in un progetto continuità che però necessita di un decisivo rafforzamento. Inoltre, molti genitori di questi alunni conoscono i docenti della scuola secondaria di I grado, in quanto hanno altri figli frequentanti lo stesso Istituto. Per quanto riguarda gli alunni che lasciano la scuola secondaria di I grado per iscriversi a quella di II grado, sia i rapporti con i genitori, sempre ascoltati in relazione all’orientamento, che con i docenti della scuola di grado successivo, garantiscono un supporto alla scelta che solitamente evidenzia buoni risultati finali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alla scuola primaria gli esiti degli studenti usciti al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono soddisfacenti, ad eccezione di alcuni casi che rientrano nelle problematiche socio-culturali di un plesso in particolare. Mentre per gli alunni usciti dalla scuola primaria e frequentanti istituti diversi dal nostro, non si è in possesso dei dati. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, manca un monitoraggio in rete con le scuole superiori scelte dagli studenti. Il che rende spesso imprecisa la valutazione del consiglio orientativo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati dimostrati dagli alunni nel percorso successivo di studio sono sufficienti: alcuni studenti incontrano difficoltà di apprendimento, con qualche abbandono degli studi nel percorso successivo, in particolare per coloro che dopo il primo ciclo d'istruzione hanno scelto studi professionali, non riuscendo a maturare la consapevolezza che l’iscrizione a un Istituto Professionale costituisce una vera e propria formazione scolastica.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10 Medio - basso grado di 3,2 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 20,4 Alto grado di presenza 60,1 65,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,2 8,5 Medio - basso grado di 4,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 23,3 18,2 Alto grado di presenza 63 69 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8FR003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8FR003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,1
88,9
89,3
Si
86,8
88,6
89
Si
85,2
85,9
85
Si
84,9
85,4
83,4
Si
81,4
83,1
81,3
Si
71,7
74,2
57,9
Si
80,4
85,1
80,7
No
33,1
36,7
29,3
No
9,6
9,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8FR003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8FR003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,5
90,8
87
Si
89,3
89,9
86,7
Si
87
86,8
83,6
Si
86,6
86,6
81,7
Si
81,3
83,4
79,6
Si
68,7
73,6
58,4
Si
86,6
91,5
86,2
No
29,8
34,8
28,3
No
7,3
7,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'eterogeneità della platea scolastica favorisce un'ampia progettazione dell'offerta formativa. In particolare, le attivita' di ampliamento sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto, individuando gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti sia in ambito curriculare che extra-curriculare.
pagina 39
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto risponde solo in parte ai bisogni formativi degli studenti, in quanto troppo curvato sullo standard nazionale di apprendimento. Manca la capacità di pervenire alla strutturazione di un curricolo che tenga conto delle diverse esigenze formative della platea. Le attese educative e formative del contesto locale sono soddisfatte solo in parte, perché da un lato esiste un’utenza che vorrebbe il raggiungimento ottimale degli obiettivi prefissati in fase di programmazione, dall’altro lato esiste la richiesta da parte di un’utenza riconducibile all’area dello svantaggio socio-economico e culturale di una “scolarizzazione” degli alunni senza tener conto dell’apprendimento e del conseguente successo formativo. Inoltre, pur rispettando il curriculo d'istituto mancano ancora alcuni strumenti di raccordo tra i vari ordini di scuola.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 4,3 Medio - basso grado di 24,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,3 Alto grado di presenza 29,3 34,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 5,2 Medio - basso grado di 25,2 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 33,8 Alto grado di presenza 31,7 38,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8FR003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8FR003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
86,2
85,9
81,4
No
59,8
63,4
71,2
Si
93,6
90,2
86,4
No
57,6
60,3
64,1
Si
54
55,5
57,4
Si
88,4
91,8
82,3
No
56,9
61,2
58,6
No
42,1
47,9
42,2
No
7,1
6,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8FR003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8FR003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,5
84,8
80,2
Si
64,9
67,1
73,5
No
58,8
63,4
60,6
Si
89,7
86,1
81,4
Si
53,1
54,7
57,9
Si
88,5
91,9
86
No
53,8
61,9
63,4
No
48,5
52,7
53
No
5,7
6,7
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola primaria effettuano una programmazione periodica comune per classi parallele ed è stato avviato un processo di ristrutturazione che prevede anche una programmazione per ambiti disciplinari che interessa la scuola secondaria di I grado. L’analisi delle scelte adottate avviene all’inizio dell’anno scolastico attraverso riunioni di commissioni di lavoro ad hoc ed è prevista, al momento solo per la scuola primaria, la revisione della progettazione.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto, che è stato oggetto di dimensionamento, è in corso d’opera un processo di ristrutturazione per la progettazione didattica teso ad unire le strutture dipartimentali con i consigli di classe.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,1 20,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
12,3
18,9
68,5
67,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,3 Prove svolte in 1 o 2 6,9 7 discipline Prove svolte in 3 o più 80,9 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 12,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,7 53,2 discipline
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 55,1 Prove svolte in 1 o 2 8,8 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,9 37,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,1 31,3
Riferimento Nazionale % 36,9
12,2
9,3
15,6
62,7
59,3
47,5
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
5,7
5,8
10,6
45,8
45,3
37,2
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria effettua prove strutturate in ingresso per tutte le classi, ma solo alcuni docenti proseguono l’iter di verifica periodica e finale attraverso prove condivise. La scuola secondaria di I grado effettua le prove strutturate solo per le classi prime e solo in alcune discipline. Un procedimento che comunque consente una valutazione effettuata con criteri comuni e una progettazione condivisa per interventi didattici specifici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria effettua solo in parte prove strutturate, soprattutto nella fase iniziale dell’anno scolastico attraverso la predisposizione di prove di ingresso per classi parallele. La scuola secondaria non effettua prove strutturate in entrata e in uscita nelle classi seconde e terze. In entrambi gli ordini non vengono utilizzate rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur lavorando nella direzione di un curricolo verticale (tab di Rif RAV 3.1.a.1; 2, non vi è ancora piena condivisione della progettazione didattica( tab di Rif. RAV 3.1.c.1; 2. Manca l’elaborazione di un piano di lavoro e l’individuazione di precise figure professionali che seguano in maniera attenta e puntuale le fasi del processo di progettazione/valutazione. Una strategia di lavoro che dovrà consentire a tutti gli operatori di riporre la dovuta attenzione alla delicata fase di programmazione iniziale, alla verifica periodica della stessa e alla valutazione degli apprendimenti i un’ottica sistemica. ( tab. di Rif. RAV 3.1.d.1; 2; 3)
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 85,8 Orario ridotto 5,8 4,4 Orario flessibile 9,6 9,8
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: NAIC8FR003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,5 90,6 Orario ridotto 4,2 3,8 Orario flessibile 5,3 5,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8FR003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8FR003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,3
74,1
52,4
No
38,6
36,4
62,4
No
1,0
0,6
1,6
No
13,2
12,5
13,9
No
13,2
13,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8FR003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8FR003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,2
79,8
82,8
No
35,1
32,3
52,4
No
1,5
1,4
4,2
No
7,6
9,7
12,1
No
11,5
11,7
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NAIC8FR003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8FR003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
42,4
41,6
38,3
Si
81
82,1
89,8
No
1,3
1,1
1,9
No
9,3
9,7
8,5
No
4,8
4,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NAIC8FR003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8FR003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
56,9
55,1
71,1
Si
83,2
82,3
84,4
No
3,1
2,3
6,2
No
6,9
9,4
9,3
No
1,9
2
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La consistente presenza di laboratori linguistici, scientifici, multimediali, musicali, così come le palestre (non tutte agibili), una biblioteca al “Lotto O”, spazi per piccole rappresentazioni teatro, aule per attività espressive e psicomotorie, soprattutto, aule provviste di LIM, garantisce la pluralità dell’offerta formativa, grazie anche all’individuazione di figure di coordinamento per la gestione degli spazi e delle attrezzature. Si tratta di risorse umane selezionate sulla base di competenze sviluppate negli specifici settori, preposte al funzionamento dei singoli laboratori e/o aggiornamento dati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In seguito al processo di dimensionamento scolastico, che ha comportato la coesistenza di tre diversi ordini di scuola e la gestione di quattro edifici, è stata avviata la ristrutturazione dell’organizzazione interna in relazione alle risorse umane. Le attività di laboratorio, pur esistendo spazi attrezzati, sono realizzate in occasione di singoli eventi e/o progetti, pertanto non risultano utilizzate pienamente nell’attività didattica ordinaria. Pur mantenendo un tempo standard, la scuola non riesce a soddisfare le esigenze della platea scolastica, tanto è vero che il livello medio di apprendimento non supera i 7/10; dato statistico sul quale influisce un ambiente di apprendimento spesso deficitario di supporti didattici adeguati a far emergere potenziali eccellenze.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?
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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie alle risorse messe a disposizione dall'Istituto, indirizzate alla formazione e all’aggiornamento dei docenti, la progettazione in molti casi non fa più riferimento a una didattica tradizionale, ma utilizza spesso strumenti alternativi, nuove tecnologie e soprattutto metodologie formative (ricercaazione, apprendimento cooperativo e collaborativo…) necessari alla realizzazione di una didattica inclusiva e in grado anche di avviare processi di potenziamento. L’allestimento di un laboratorio scientifico-matematico, grazie ai fondi strutturali europei, ha consentito la progettazione di una didattica innovativa consentendo una significativa esperienza formativa degli alunni della scuola primaria in relazione alla robotica.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica innovativa prevede un tempo di progettazione che va oltre il tempo standard dato dalle Istituzioni scolastiche. Pur avendo investito nella formazione, è stato scarso il tempo predisposto dalla scuola per promuovere incontri volti a favorire la collaborazione tra i docenti. Un deficit quasi strutturale che ostacola di fatto la condivisione di modalità didattiche innovative utilizzate da singoli insegnanti e ritarda di conseguenza la loro diffusione in un ambito più ampio.
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
pagina 50
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8FR003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,6 59,2 53,4 Azioni costruttive 100 47 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NAIC8FR003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 % 100 n.d. n.d. 73 68,3 n.d. 76 67,3 n.d. 76 74,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8FR003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,2 48,5 43,9 Azioni costruttive 40 38,8 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 27,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8FR003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,8 57,7 49,8 Azioni costruttive 100 44,9 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8FR003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,4 46,9 45,4 Azioni costruttive 33 36,7 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie 33 37 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:NAIC8FR003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,1 52,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 46,6 45,1 44 Azioni sanzionatorie n.d. 61,1 56,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8FR003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,9 43,2 41,9 Azioni costruttive 33 29,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,5 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8FR003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 51,6 51,6 48 Azioni costruttive 25 29,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 38 30,9 32 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:NAIC8FR003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 %
Riferimento Nazionale %
8,13
1,4
0,9
0,7
16,15
1,7
1,1
1
14,87
1,5
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola dispone di un Regolamento d'Istituto chiaro ed esaustivo in relazione al comportamento degli studenti che viene consolidato dal Patto di Corresponsabilità consegnato alle famiglie all'atto dell'iscrizione;
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico e culturale “a rischio” di provenienza degli alunni di alcune classi e di alcuni plessi, influenza negativamente il comportamento. Pur avvalendosi di una stretta e puntuale collaborazione con i Servizi Sociali, i comportamenti “trasgressivi” degli alunni non costituiscono - Per quanto riguarda la promozione di competenze sociali, la oggetto di intervento specifico da parte degli Enti territoriali, e scuola si avvale della collaborazione di associazioni sociola scuola è costretta ad effettuare numerose e quotidiane culturali no profit (Terra di Confine, Maestri di Strada, Libera, segnalazioni di comportamenti problematici, ma non sempre ReMida, Arci Movie…) che promuovono diverse iniziative sul riuscendo ad ottenere interventi risolutivi. tema della legalità, della responsabilità civile, sociale e D’altro canto, in ambito scolastico, si registra una disomogenea ambientale, della necessità di creare uno spirito di gruppo tra applicazione del Regolamento d’Istituto nelle classi e nei plessi, pari. Si tratta di eventi e manifestazioni, talvolta supportati da che rende ancora più incerta l’azione di prevenzione. attività di laboratorio, a cui partecipano quasi tutte le classi e i plessi dell’Istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La predisposizione di spazi adeguati è stata avviata nel precedente anno scolastico e negli ultimi mesi sta giungendo a completamento, grazie anche all’individuazione di figure professionali in grado non solo di garantire una corretta gestione delle aule e dei laboratori, ma anche di predisporre azioni di supporto alla didattica prevista dai docenti delle singole classi. Pertanto, in questa fase dell’anno scolastico, gli spazi laboratoriali, pur non essendo ancora pienamente utilizzati, rappresentano il luogo in cui sperimentare modalità didattiche innovative, in relazione ad alcune classi e ordini di scuola. Le regole di comportamento sono ben definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi (tab di Rif RAV 3.2.d), anche per la difficoltà riscontrata nel turnover del personale Ata e docente.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
24,6
24,3
13,5
64,8
66,5
61,2
10,6
9,2
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre una serie di attività per favorire l'inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali. E' presente una figura di coordinamento del Piano di Inclusione che opera in stretta connessione con due Funzioni Strumentali, una per i disabili e una per il disagio. Le tre figure costituiscono un team che ha il compito di coordinare la programmazione nel rispetto della normativa vigente: il PEI per gli alunni disabili e il Piano Didattico Personalizzato per gli alunni DSA (certificati con L. 170/2010). Per tutti gli altri alunni Bes, per la maggior parte presenti nella scuola secondaria di I grado, è stata predisposta una griglia per il monitoraggio che viene svolto in concomitanza con i Consigli di Classe. Il team svolge anche il compito di predisporre corsi di aggiornamento/formazione sulla didattica inclusiva finalizzati alla predisposizione di interventi didattici mirati, centrati su una metodologia che privilegia l’apprendimento cooperativo e collaborativo e la ricerca-azione. Una modalità volta a garantire la facilitazione del processo di apprendimento attivando diversi progetti e laboratori; così come viene incentivato l'uso di strumenti multimediali come la LIM, presente in tutte le aule. Inoltre, la scuola interagisce con altre agenzie educative presenti sul territorio, come le associazioni "Terra di confine" e "Maestri di strada", per realizzare progetti specifici, per classi dove sono inseriti alunni con Bes.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità, ma non sempre gli insegnanti curricolari partecipano alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati. Pur prendendosi cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali, i Piani Didattici Personalizzati sono elaborati spesso all’impronta e senza la dovuta condivisione del team docente. Agli alunni disabili con connotazione di gravità, è garantita l’assegnazione di docenti di sostegno nel rispetto del rapporto in deroga 1 a 1. Ciò comporta una riduzione complessiva del numero di docenti di sostegno assegnati agli altri alunni disabili (non gravi), ostacolando la loro completa inclusione. Anche gli spazi per le attività di sostegno non sempre sono sufficienti o adeguatamente attrezzati.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8FR003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8FR003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,9
94,1
92,1
No
25,7
25
36
No No No No
5,5 21,9 11,9 19,9
5,4 22,9 10,6 20,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,1
5,5
14,5
No
16,7
14,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8FR003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8FR003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,2
94,4
87,8
No
16,8
17
28,2
No No No No
6,9 38,5 11,8 29,8
8,3 40,8 12,3 28,3
13 60,5 12,6 24,8
No
6,9
7,9
24,7
Si
14,9
13
20,6
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8FR003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8FR003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,9
79,1
76,9
No
19,6
19,3
21,9
No
32,2
31,2
25,3
No
33,1
32,9
36,9
No
17
19,1
14,8
No
47,3
47
52,9
Si
61,1
57,4
40,7
No
6,1
4,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8FR003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8FR003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
82,1
83,4
76
No
14,9
16,1
22,8
No
42,4
39,7
46,1
No
59,5
60,1
72,4
No
25,6
27,1
24,4
No
52,7
53,6
61,8
Si
73,3
70,9
73,9
No
5,3
5,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nell’Istituto sono attuate attività di recupero e potenziamento nell’ambito della personalizzazione dell’apprendimento. Tali interventi coinvolgono gruppi-classe nella scuola primaria e gruppi trasversali (per classi parallele) nella scuola secondaria di I grado. Si tratta di interventi mirati che vengono organizzati sia nel lavoro d’aula, sia in ambito extra-curriculare, incentivando gli studenti con particolari attitudini attraverso progetti specifici e gli alunni in difficoltà con attività soprattutto laboratoriali. L'utilizzo di questi interventi comincia ad essere significativo e in ogni caso bisognevole di una più attenta organizzazione.
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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli provenienti da un contesto sociale e culturale deprivato. Gli interventi per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti non sono sempre pianificati e coerenti con le singole programmazioni di classe. Le stesse modalità di monitoraggio e di valutazione dei risultati raggiunti, non sono predisposte con dovuta accuratezza e spesso si limitano a uno scambio di informazioni e riflessioni tra i docenti. L'esiguo numero di ore di compresenza per la scuola primaria non favorisce azioni di potenziamento di tipo continuativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nella scuola vengono attuati interventi educativi specifici. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata (tab di Rif. RAV 3.3.b.2; 3.3.c.1). Non sono presenti forme di monitoraggio e di valutazione per verificare l’esito degli interventi programmati.
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8FR003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8FR003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,8
96,5
97,5
Si
77,2
79
75,8
Si
93,9
94
95,7
No
59,5
57,3
60,8
No
68,5
70,4
75,7
Si
63,3
62,3
61,3
No
12,9
11,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8FR003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8FR003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,4
95,7
97,4
No
69,8
74,4
74,3
Si
95
94,6
95,5
No
68,3
65,3
70,4
Si
67,2
68,2
67,7
Si
50,4
50,7
48,6
No
13,4
11
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per favorire la continuità educativa vengono organizzate visite ai plessi che ospitano ordini di scuola diversi, facendo partecipare gli alunni ad attività prevalentemente motorie, musicali, espressive. Tali attività si svolgono tra gli alunni delle sezioni di 5 anni della scuola dell’infanzia e delle classi prime della scuola primaria, tra gli alunni delle classi 5° della scuola primaria e delle classi 1° della secondaria di I grado. Nella scuola dell'infanzia le docenti dispongono di una scheda informativa compilata dai genitori all'atto dell'iscrizione e di una scheda di uscita in cui sono riportate le osservazioni e le valutazioni. Tale documento è condiviso e a disposizione dei docenti della scuola primaria. E’ in fase di elaborazione di un analogo documento per i docenti della scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur realizzando incontri tra i docenti di ordini di scuola diversi, si registra l’assenza di un documento strutturato per il passaggio di informazioni dalla primaria alla secondaria di I grado. Il monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro è svolto sulla base di considerazioni generiche.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:NAIC8FR003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8FR003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
67,2
70,8
82,6
No
23,3
31,6
57,7
No
39,3
48
55,7
Si
95
96,4
98,2
No
21,4
26,7
31,7
No
69,8
69
63,3
No
51,1
57,4
74
No
17,2
15,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le attivitĂ dell'orientamento scolastico coinvolgono gli studenti Mancanza di incontri/attivitĂ rivolte alle famiglie sulla scelta delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e sono del percorso scolastico successivo. Assenza di monitoraggio sul finalizzate alla scelta del successivo percorso di scuola da numero di studenti che seguono il consiglio orientativo. seguire. Vengono predisposte visite presso le scuole e partecipazione a Open day da loro organizzate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ di continuitĂ riguardano prevalentemente la formazione iniziale delle classi. L'orientamento riguarda gli studenti dell'ultimo anno e prevalentemente solo per la scelta dell'indirizzo scolastico successivo. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento (tab. di Rif RAV: 3.4.a.1; 3.4.b.1).
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto è quella di guidare gli studenti verso il successo formativo, favorire l’inclusione e potenziare gli apprendimenti nella prospettiva dell’autorealizzazione personale. Un percorso basato sulla promozione di attività per la modernizzazione e l’innovazione, la valorizzazione delle esperienze e le risorse professionali, l’elaborazione di azioni strategiche in grado di orientare le scelte didattiche, organizzative e amministrative. Il riferimento è ai valori della trasparenza, dell'etica professionale e lo spirito di servizio. L’implementazione del ruolo propositivo dell’Istituzione nel territorio è ottenuta attraverso il rafforzamento dei rapporti con gli Enti locali, Servizi Sociali, Asl e con l’associazionismo di base sviluppando progetti finalizzati anche al contenimento della Dispersione Scolastica. Azioni organizzative ed educative rese ben note all'esterno attraverso uan continua comunicazione con le famiglie e il territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto e gi obiettivi prioritari sono dati per scontati e, dunque, non costituiscono né oggetto costante di una comunicazione adeguata all'interno della comunità scolastica, né oggetto di un attento monitoraggio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica azioni sulla base delle seguenti finalità specifiche: - porre al centro dell’azione educativa lo studente; - valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità di ogni studente; - offrire agli alunni occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base nell'ottica della co-costruzione della conoscenza; - far comprendere il proprio ruolo nei confronti dell’umanità. Le azioni di pianificazione e progettazione vengono svolte a vari livelli, attraverso il coinvolgimento iniziale degli organi collegiali, le riunioni dei Consigli di Classe sia della scuola primaria che della scuola secondaria di I grado, l’affidamento di specifici incarichi di coordinamento, l’utilizzazione di un formulario relativo ai progetti curriculari ed extra-curriculari per la definizione e la valutazione degli obiettivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua un monitoraggio superficiale dello stato di avanzamento per il raggiungimento dei propri obiettivi. I meccanismi e gli strumenti di controllo non sono sostenuti e rafforzati in maniera efficace.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 21,8 Tra 500 e 700 € 37 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,8 31,3 Più di 1000 € 10,1 11,1 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:NAIC8FR003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 %
Riferimento Nazionale %
70,00
69,6
70,5
72,8
30,00
30,5
29,6
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:NAIC8FR003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 % 55,96
56,8
61,6
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:NAIC8FR003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 % 77,78
77,3
78
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8FR003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 %
19,67
29,2
29,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8FR003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 % 52,38
47
48,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAIC8FR003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 Collegio dei docenti Si 91,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 23,8 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,1 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,7 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:NAIC8FR003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 No 69,1 71,8 Si 63,3 62,3 No 2 1,7 No 33,8 32,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
9,2
8,7
10,6
No
8,9
9,7
10
No
0,3
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAIC8FR003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 Collegio dei docenti No 63 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 60,5 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,4 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAIC8FR003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 Collegio dei docenti No 60,2 63,3 Consiglio di istituto No 0,9 0,7 Consigli di classe/interclasse Si 38,7 33,8 Il Dirigente scolastico No 11,5 10,1 Lo staff del Dirigente No 5,2 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 54,4 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:NAIC8FR003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 Collegio dei docenti Si 86,2 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 2 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,2 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAIC8FR003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 Collegio dei docenti No 78,8 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 68,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 25,8 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,2 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAIC8FR003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 Collegio dei docenti Si 30,1 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 60,7 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,8 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAIC8FR003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 Collegio dei docenti No 36,4 36 34 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 36,1 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 18,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,4 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 18,3 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:NAIC8FR003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 Collegio dei docenti Si 92,6 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 42,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,8 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,2 6,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8FR003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
38,64
32,6
36,6
55,6
3,79
2,3
2,4
2,6
31,82
29,4
29,8
24,3
25,76
36,4
31,9
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8FR003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8FR003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
21,3
23,4
40,1
6,79
6,8
8
8,8
33,95
36,9
37,3
29,6
59,26
37,3
34,2
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è ben delineata ed è rappresentata dal funzionigramma, uno strumento che consente un approccio sistemico all’organizzazione contenendo precise indicazioni gestionali e didattiche affidate a ciascun docente. Il funzionigramma, inoltre, sorto in seguito ad un’analisi concreta di ciò che effettivamente viene svolto, costituisce un momento di condivisione tra i soggetti operanti nell’istituto. Una chiara e condivisa distribuzione dei compiti che trova un corrispettivo in sede di contrattazione decentrata ottenendo il consenso della Rsu. Anche per quanto riguarda il personale ATA, in particolare per gli assistenti amministrativi, vi è una chiara e precisa suddivisione dei compiti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità è chiara e funzionale all'organizzazione, ma risulta a volte scarsamente efficace in quanto le indicazioni fornite ai docenti dalle figure che ricoprono incarichi specifici, sono spesso disattese. La divisione degli incarichi all'interno del personale ATA (collaboratori scolastici) non sempre risulta chiara.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:NAIC8FR003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8FR003 3
5,37
5,7
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:NAIC8FR003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8FR003 7341,67
9169,55
8729,91
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:NAIC8FR003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8FR003 27,63
50,88
51,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:NAIC8FR003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 % n.d.
20,54
19,71
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:NAIC8FR003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8FR003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
16,6
18,5
15,5
0
14,6
16
13,3
0
8,3
10
9,4
0
28,1
23
48,5
0
23,8
23,7
28,4
0
7,2
8,2
11,6
0
39
41,6
36,6
0
30,7
27,5
27,3
1
18,9
20,5
20,6
0
11,5
10,1
14,9
1 0
12,3 14,9
12,9 17,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:NAIC8FR003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8FR003 1,00
1,2
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:NAIC8FR003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 % 61,11
49,3
45,7
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:NAIC8FR003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAIC8FR003 Si ritiene opportuno fornire ai docenti la possibilita' di costruire un percorso di conoscenza sui Bisogni Educativi Speciali nell'ottica del documento dell'UNESCO di Dakar del 2000 che ha definito il principio dell'Educazione per tutti. Il progetto ha permesso agli allievi di acquisire rispetto delle regole, padroneggiare e acquisire competenze diverse in situazioni specifiche che esulano dalla normale routine, stimolare la socializzazione tra pari e con gli adulti. Il progetto inteso come grande contenitore, ha permesso agli alunni di acquisire competenze diverse in vari ambiti, disciplinari e laboratoriale, stimolando sempre piu' il desiderio di conoscenza.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,6 52,3 Basso coinvolgimento 22,1 21 Alto coinvolgimento 28,4 26,7
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa è concepito in modo da individuare scelte educative strategiche rivolte in gran parte al contenimento della Dispersione Scolastica e al miglioramento dell’offerta formativa. In relazione alla valorizzazione delle risorse interne e alla necessità di garantire a tutti gli alunni di tutte le classi e sezioni la partecipazione a specifici progetti coerenti con il Pof (legalità, educazione ambientale, competenze digitali, attività motorie ed espressive), vengono individuate risorse economiche sia attingendo al FIS (distribuito collegialmente in sede di Contrattazione decentrata d’Istituto), sia a progetti europei, ministeriali e del territorio che consentono la remunerazione di tutti gli operatori scolastici impegnati (docenti e Ata). Per quanto riguarda il Programma Annuale, viene concepito come un ulteriore strumento finanziario per il raggiungimento degli obiettivi prioritari previsti dal Pof, rivolti anche alla riqualificazione degli ambienti di apprendimento, alla dotazione di moderne attrezzature di lavoro, alla formazione e agli aggiornamenti periodici del personale. Pertanto, si registra una buona coerenza tra le scelte educative adottate dall’Istituto e l'utilizzazione delle risorse economiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche risultano inadeguate in relazione al raggiungimento degli obiettivi previsti dal Pof. L’impegno qualitativo e quantitativo del personale docente nella conduzione delle attività gestionali (riunioni operative, predisposizione di strumenti, contatti con Servizi Sociali, famiglie…) è sproporzionato rispetto alla retribuzione prevista. La complessità organizzativa e didattica di un Istituto comprensivo richiede risorse economiche e di organico di gran lunga superiori rispetto a quelle assegnate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e raggiunge gli obiettivi prefissati attraverso un’oculata gestione di tutte le risorse umane, finanziarie e strumentali, implementandole e utilizzandole in un piano annuale programmato. Pur esistendo una buona pianificazione delle attività e un’altrettanto valida definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche,il controllo e il monitoraggio delle azioni sono spesso attuati in modo non strutturato. L’Istituto, però, opera in un territorio fortemente connotato da una serie di disagi inerenti la sfera socio-economica e culturale (occupazione, carenza di alloggi, disgregazione del nucleo familiare, micro e macro delinquenza….) ed è quotidianamente costretta ad affrontare emergenze (comportamentali, familiari, strutturali) che deviano energia, tempo e risorse predisposte per la gestione delle pratiche ordinarie. Ciò determina un “sovraccarico pedagogico” che la scuola da sola spesso non riesce a sostenere e, soprattutto, a condividere all’interno della stessa comunità scolastica e all’esterno con il territorio.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:NAIC8FR003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8FR003 3
1,9
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:NAIC8FR003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8FR003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
14 2,9
15,3 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
4,9
6,6
15,3
0
1,4
2,9
5,6
0
18,9
17,3
21,1
2
38,1
34,5
46
1
13,8
14,6
16,5
0
0,6
0,7
2,2
0 0
0,9 5,4
0,6 6,4
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:NAIC8FR003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 % 20,18
40,6
39,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:NAIC8FR003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8FR003 16,16
40,7
42,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:NAIC8FR003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8FR003 0,31
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso negli ultimi anni corsi di formazione e aggiornamento sulla sicurezza e sulle competenze digitali coinvolgendo la totalità del personale (docente e Ata) e riscontrando una buona ricaduta nell'attività ordinaria dell'Istituto. Nell'anno in corso è stato avviato un corso di formazione sui bisogni educativi speciali che ha ampliato gli obiettivi di una precedente formazione sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riesce a raccogliere le numerose esigenze formative dei docenti e del personale Ata. Molte tematiche richieste restano inevase, soprattutto quelle relative al curricolo e competenze.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'assegnazione degli incarichi gestionali e funzionali all'organizzazione didattica, la scuola istituisce una commissione per la valutazione dei CV in formato europeo, valorizzando le esperienze lavorative e formative dei docenti. L'insieme degli incarichi assegnati confluisce in un funzionigramma che costituisce lo sfondo integratore dell'organizzazione scolastica. Per quanto riguarda il personale Ata (assistenti amministrativi), pur non utilizzando strumenti come il CV in formato europeo, la gestione delle risorse umane avviene attraverso il riconoscimento di competenze maturate anche attraverso i continui, sia pur parziali, aggiornamenti richieste dalla Pubblica Amministrazione. Per i collaboratori scolastici, l'assegnazione degli incarichi avviene attraverso le competenze e la disponibilità di ciascun operatore.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso la selezione per la partecipazione a progetti europei in qualità di tutor ed esperti, come accade da lungo tempo per i Pon C1, la scuola raccoglie le competenze del personale (curriculum, esperienze formative, corsi frequentati), ma non in maniera sistemica. Le esperienze maturate nell'ambito dei progetti europei ed anche in altre tipologie di progetti ("Area a rischio", extra-curriculari…) non sempre sono valorizzate e utilizzate con la stessa professionalità all'interno della didattica ordinaria. Da evidenziare che gli incarichi sono subordinati alla disponibilità dei docenti che, spesso, impegnati nella didattica ordinaria, non sempre riescono a garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8FR003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8FR003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
63,6
64,6
53,5
No
56,2
58,5
61,1
No
51,6
52,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
68,2 64,8 74,8 85,4 29,5 32,7 81,4 85,7
64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,2 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8FR003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8FR003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
8
6,1
7,7
6,9
0
5,2
7
9,9
0
4,7
6,2
6,6
10 10 6 6 0 0 10 7
5,7 2,8 3,5 5,4 3,1 3,1 5 7,1
6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva fortemente la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro attraverso il riconoscimento di specifiche competenze, didattiche e gestionali (su tematiche quali continuità/orientamento, progetti extra-curriculari, gestione degli spazi, aggiornamento del Pof…) con modalità organizzative definite in sede collegiale e di Contrattazione di Istituto. I gruppi di lavoro composti da insegnanti appartenenti a diversi ordini di scuola, sono stati ridefiniti e sollecitati a passare dal momento della riflessione sulle diverse problematiche esistenti all'interno dell'istituto a quello della produzione di materiali utili alla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito del processo di unificazione dei due Istituti, si avverte la necessità di riformulare l'impianto delle riunioni dei Dipartimenti e dei gruppi di docenti per classi parallele, con particolare riferimento alla scuola secondaria di I grado. La condivisione tra docenti è sicuramente da implementare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per tutti i docenti nella direzione delle criticità riscontrate: sicurezza sul luogo di lavoro (addetti all'antincendio, primo soccorso…) e competenze digitali (certificazioni LIM, Eipass…). Occorre, nel rispetto degli obiettivi prioritari del Pof, contenimento della Dispersione Scolastica e miglioramento dell'azione formativa, incrementare formazioni adeguate sull'inclusione e sulla progettazione curricolare, già avviata in quest'anno scolastico. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Ma non sempre i gruppi di lavoro composti da insegnanti, riescono a produrre materiali o esiti in maniera sistematica. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, ma i risultati degli incontri non sempre sono diffusi attraverso un'attenta comunicazione all'interno della scuola. Un supporto funzionale alla criticità della comunicazione è stato individuato nel completamento del sito web, strumento ritenuto indispensabile per la circolazione delle informazioni al'intenro dlel'istituto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 36,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,7 Media partecipazione (3-4 13,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2
Riferimento Regionale % 32,4 54,9
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
10,7
28,7
2
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65 25,6 9,4
Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 18,4 Bassa apertura 2,2 1,7 Media apertura 7,2 7,7 Alta apertura 76,7 72,2 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:NAIC8FR003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8FR003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
39,5 7,4
42,3 11,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
11,7
8,5
18,7
0 0 1
13,5 4 16
9,1 2,7 18,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:NAIC8FR003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8FR003 per motivo) per motivo) 0
4,9
5,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
6
5,8
24
1
57,6
58,7
74,2
0
7,2
9,2
10,1
0
10
8,2
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:NAIC8FR003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8FR003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
26,9 16,6
29,6 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
16,3
19,4
44,3
0
9,5
8,2
16,7
0
6,9
8,4
9,7
0
2,9
2,6
12
1
21,2
21,8
30,5
0
3,2
2,6
20,2
0 0
1,7 10,6
2,9 6,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,9 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 29,2 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:NAIC8FR003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 No 20,6 19,7 No 45,3 42,8 No 8,9 7,9 Si 27,2 23,8 No 16,9 16,6 Si 56,2 49,4
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
59,3
54,8
57,6
Si No No
40,1 35 15,2
44,4 38,7 16,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NAIC8FR003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NAIC8FR003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,8 73,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa e collabora con soggetti pubblici e privati per favorire l'inclusione e la prevenzione della dispersione, attraverso protocolli d'intesa e forme di collaborazione con le associazioni del territorio: "Terra di Confine", "Maestri di strada". In rete con l'Asl, i Servizi Sociali, l'Istituto comprensivo "Aldo Moro", e in collaborazione con "Libera", "Legambiente", "ReMida", "Arci Movie", vengono sostenute e promosse diverse iniziative sul rafforzamento del principio della legalità e della salvaguardia dell'ambiente. La scuola è inoltre impegnata nel miglioramento dell'azione formativa degli allievi attraverso progetti impegnativi ma qualificanti, come la conoscenza del mare attraverso una collaborazione con la Lega Navale di Pozzuoli, la certificazione di competenze linguistiche (Pon C1 e Trinity) e digitali (in collaborazione con l'Aica). Nel'ottica dell'apertura della scuoa al territorio, la sede centrale dell'Istituto concede ogni anno la palestra a un'associazione sportiva del quartiere riscuotendo un notevole consenso da parte dei genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra l'assenza di pianificazione delle risorse del territorio, dal mondo dell'associazionismo a quello degli Enti pubblici) e la scuola spesso agisce in maniera autonoma attivando collaborazioni con soggetti del non profit e pubblici per rafforzare la strategia di contenimento della dispersione scolastica, con particolare riferimento all'inclusione scolastica degli studenti con bisogni educativi speciali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:NAIC8FR003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8FR003 % 17,36
27,1
30,1
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 103
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,6 2,6 Medio - basso livello di 27 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 55,9 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 17,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 104
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:NAIC8FR003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8FR003 3,43
11,6
11,4
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: NAIC8FR003 prodotto il :29/09/2015 15:21:22
pagina 105
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 74,5 76,3 Alto coinvolgimento 19,8 17,1
Situazione della scuola: NAIC8FR003
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nella definizione dell'offerta formativa attraverso un calendario di incontri con i rappresentanti di classe previsto dal Piano Annuale. I genitori sono invitati a condividere e a sottoscrivere il Patto di corresponsabilità educativa, alla redazione e all'aggiornamento del Regolamento d'Istituto, del Regolamento dei viaggi e delle visite d'istruzione. Su specifiche richieste sono attivati incontri per singole classi o plessi, così come un gruppo di madri della scuola primaria utilizza la palestra della sede centrale per attività sportive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nell'organizzazione di numerose iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione. Non sono stati attivati corsi di formazione rivolti ai genitori, anche se vengono organizzati incontri sulle tematiche della legalità e della salute, spesso in collaborazione con gli stessi genitori. Sono da implementare strumenti via web di comunicazione con le famiglie che consentono trasparenza rispetto agli aspetti organizzativi e didattici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a diversi incontri su specifiche problematiche inerenti il contenimento della Dispersione Scolastica. E' in rete con un altro Istituto del quartiere per migliorare le strategie di attuazione del Piano di Inclusione, condividendo strumenti e metodologie per consentire una reale integrazione degli anni con bisogni educativi speciali. Un percorso che si svolge in collaborazione con gli Enti (Asl, Servizi Sociali, Municipalità) e con diverse associazioni non profit del territorio. Tenendo conto della specificità del territorio, la scuola realizza progetti sulla legalità e progetti contro la dispersione scolastica e cerca di coinvolgere le famiglie in attività relative ai temi dell'adolescenza e del ruolo genitoriale, predisponendo anche uno sportello d'ascolto con una psicologa. La scuola coinvolge i genitori nella definizione dell'offerta formativa, nella condivisione e sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità Educativa e dei diversi Regolamenti d'Istituto, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto, partecipazione e collaborazione. Inoltre, sono da implementare strumenti via web di comunicazione con le famiglie che consentono trasparenza rispetto agli aspetti organizzativi e didattici.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il livello qualitativo dell'apprendimento rendendo gli alunni protagonisti nel processo di costruzione della conoscenza.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzamento della votazione scolastica rientrando nella media di scuole in contesti simili.
Migliorare lo sviluppo delle competenze chiave e sociali nell’ambito del contenimento della Dispersione Scolastica.
Utilizzare gli apprendimenti acquisiti nell’ambito delle singole discipline all’interno di un più globale processo di crescita individuale.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Operando la scuola in un territorio ad alto rischio sociale, si rende necessaria una progettazione che tenga conto delle specifiche esigenze educative degli alunni. Pertanto, occorre una diversificazione della programmazione didattica, che tenga conto della necessità di definire gli obiettivi minimi essenziali, migliorare il processo d’inclusione, potenziare gli apprendimenti attraverso una metodologia che renda protagonista l’alunno nell’ambito del processo di costruzione della conoscenza. Le attese saranno essenzialmente riscontrabili nel miglioramento delle votazioni, soprattutto quelle relative alle competenze chiave e di cittadinanza, nella prospettiva dell'apprendimento permanente e nell’ambito del contenimento della Dispersione Scolastica.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridefinire la progettazione curriculare sviluppando e organizzando la ricerca e l’innovazione educativa. Progettare per competenze usando come mezzi le discipline, i traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento. Utilizzare criteri e strumenti di valutazione condivisi (rubriche di valutazione)
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Inclusione e differenziazione
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Creare un ambiente accogliente e di supporto all’inclusione per consentire agli studenti di seguire interessi e strategie personali. Consentire percorsi attivi e consapevoli in cui gli studenti possano aiutarsi reciprocamente favorendo l’acquisizione di competenze collaborative. Utilizzare una metodologia laboratoriale e inclusiva rendendo gli studenti effettivamente responsabili e partecipi del processo di apprendimento.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione dei docenti e valorizzazione delle loro attività. Individuazione mirata di risorse umane per l'assegnazione di incarichi specifici. Comunicazione, coerenza e condivisione del funzionigramma.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Compito primario sarà quello di ridefinire la progettazione curriculare d'Istituto puntando su raccordo verticale di tutti gli ordini di scuola mediante la condivisione tramite gli ambiti e i dipartimenti disciplinari. Si punterà alla progettazione per competenze e particolare attenzione sarà riservata al Piano d’Inclusione, definendo gli obiettivi minimi essenziali, e al potenziamento degli apprendimenti. Si definiranno criteri e strumenti di valutazione condivisi (rubriche di valutazione), che permettano ai docenti di valutare gli alunni sotto tutti gli aspetti (cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici…) ricorrendo a una maggiore "sistematicità". La costruzione di ambienti di apprendimento adeguati consentirà la realizzazione di percorsi attivi e consapevoli in cui lo studente sia orientato ma non diretto. Il docente renderà gli alunni protagonisti, effettivamente partecipi della gestione, e messi in condizione di aiutarsi reciprocamente. La formazione mirata dei docenti e la conseguente valorizzazione delle loro competenze (gestionali, didattiche, comunicative, relazionali) favorirà la consapevolezza di un agire professionale orientato al raggiungimento di obiettivi comuni e condivisi. Sul piano operativo, questo implicherà il saper affrontare e risolvere il problema della motivazione professionale degli operatori, ossia la capacità di individuare, riconoscere e incrementare il potenziale professionale di ciascun membro della comunità educante.