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Rapporto Autovalutazione Scuola CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PRIC83000Q I.C. SAN SECONDO PARMENSE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo di San Secondo Parmense comprende i Comuni di San Secondo Parmense, Soragna e Roccabianca (distretto della Bassa Ovest della Provincia di Parma). Fanno parte dell'Istituto: - 2 plessi di scuola dell'infanzia con 8 sezioni e 196 alunni; - 3 plessi di scuola primaria, con 30 classi e 607 alunni; - 3 plessi di scuola sec. I grado, con 16 classi e 355 alunni. Nel corrente anno scolastico gli alunni iscritti nelle otto scuole dell'Istituto sono complessivamente 1158, con 54 classi/sezioni, Il numero medio di alunni per classe è pari a 21,4 (scuola infanzia: 24,5; scuola primaria: 20,2; scuola sec. I grado: 22,1). L'andamento degli iscritti, negli ultimi anni, è rimasto complessivamente stabile, tra i 1130 e i 1160 alunni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Premesso che la presenza degli alunni stranieri non rappresenta solo un vincolo, ma anche un'oppotunità per valorizzare le diversità e il confronto interculturale, i dati ci dicono che questi rappresentano il 18,8% del totale (218 su 1158 alunni). Nell'anno precedente erano il 17,8%. Si evidenzia, però, che la percentuale degli alunni stranieri nati in Italia raggiunge il 66% (146 su 218). Nel corrente anno scolastico sono arrivati 10 nuovi alunni stranieri. I paesi con il maggior numero di alunni stranieri sono: India (22%), Marocco (17,4%), Albania (12,8%) e Romania (10,5%). Per le attività di prima alfabetizzazione o di insegnamento dell'italiano per lo studio, nel corrente anno scolastico, sono state effettuate 235 ore aggiuntive di insegnamento, con i Fondi per il processo migratorio e con appositi progetti e laboratori Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni è linguistici, attivati nell'ambito del POF. medio o medio/alto, come risulta anche dai dati di riferimento. Gli alunni in ritardo rispetto all'anno di riferimento sono il 5,6% La percentuale di genitori che ha un titolo di scuola superiore o del totale, distribuiti prevalentemente nella scuola sec. di I laurea supera il 40%, Rimane, comunque, una percentuale grado. abbastanza alta di genitori (27%) che ha solo la licenzia media. Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali presenti nell'istituto La percentuale maggiore dei genitori è occupata come operaio/a sono così distribuiti: (oltre il 30%). A seguire gli impiegati con il 15% e i lavoratori - n. 40 alunni L. 104/92, di cui 3 nella scuola dell'infanzia, 25 autonomi (14%). Una buona percentuale di madri è casalinga nella primaria e 12 nella scuola sec. I grado; (25%). - n. 37 con DSA, di cui 0 nella scuola dell'infanzia, 17 nella primaria e 20 nella sec. I grado; Il tasso di disoccupazione, nell'attuale contesto economico - n. 42 alunni BES, di cui 22 nella primaria e 20 nella scuola negativo, è rimasto piuttosto basso (circa il 5%) e comunque sec. I grado. molto inferiore alla media nazionale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I tre Comuni presenti nel territorio dell'Istituto, pur risentendo della crisi economica del momento, presentano una realtà economica piuttosto omogenea. In ognuno di essi, infatti, sono presenti alcune piccole industrie ed attività artigianali (alimentari, casearie, edili, manifatturiere, lavorazione della plastica). L'agricoltura e l'allevamento del bestiame sono attività significative, che richiamano in larga parte manodopera d'origine straniera. Negli ultimi anni, infatti, si rileva un incremento costante di flussi migratori in relazione alla disponibilità di posti di lavoro nei settori agricolo-caseario (zona del parmigiano-reggiano), edilizio e artigianale.

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La popolazione dei tre Comuni dell'Istituto, a gennaio 2014, aveva le seguenti consistenze: - San Secondo P.se: abitanti 5739, di cui femmine 2838, maschi 2.901, stranieri 713 (12,4%). - Soragna: 4881, di cui femmine 2444, maschi 2437, stranieri 616 (12,6%). - Roccabianca: 3076, di cui femmine 1527, maschi 1549, stranieri 375 (12,1%). Negli ultimi 10 anni la popolazione ha avuto dei piccoli incrementi nei Comuni di San Secondo P.se e Soragna e un leggero decremento nel Comune di Roccabianca. La percentuale di immigrati nei tre comuni (12%) è in linea con quella regionale. L’Istituto, grazie ad accordi e collaborazioni con i Comuni La percentuale maggiore dei genitori dell'istituto è occupata interessati, può usufruire di appositi contributi finanziari come operaio/a (oltre il 30%). A seguire gli impiegati con il annuali per la realizzazione dei progetti di ampliamento e 15% e i lavoratori autonomi (14%). Una buona percentuale di arricchimento dell'offerta formativa. madri è casalinga (25%). Numerose sono anche le agenzie culturali, ricreative e sportive Il tasso di disoccupazione è piuttosto basso (circa il 5%) e attive sul territorio che collaborano con le scuole. Sono presenti, comunque molto inferiore alla media nazionale. inoltre, diverse associazioni di volontariato impegnate nella Occorre dire, infine, che molti residenti nei tre Comuni valorizzazione della storia e della tradizione locale. esercitano le proprie attività al di fuori degli ambiti comunali (ad esempio a Parma), da cui deriva un consistente fenomeno di L’Istituto Comprensivo di San Secondo P.se è sede di un Centro pendolarismo. Territoriale Permanente per l’istruzione degli adulti che organizza corsi serali in 12 Comuni del Distretto scolastico, con oltre 1.000 iscritti e più di 100 corsi nell’a.s. 2014-2015, di licenza media, di lingua italiana per stranieri e corsi modulari.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PRIC83000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

44.358,00

51.306,00

4.294.222,00

1.237.849,00

0,00

5.627.735,00

Gestiti dalla scuola

41.075,00

54.964,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

96.039,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

13.884,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.884,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

16.285,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.285,00

96.460,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

96.460,00

3.372,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.372,00

135.306,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

135.306,00

16.227,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.227,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:PRIC83000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,8

71,5

20,6

0,0

93,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,7

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

ALTRI PRIVATI

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,6

5,8

23,4

52,8

59,8

55,3

41,7

34,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,8 71,1 Totale adeguamento 47,2 28,9

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è costituito da otto plessi: due di scuola dell'infanzia, tre di scuola primaria, tre di scuola secondaria I grado. Tutti gli edifici sono dotati di dispositivi per il superamento delle barriere architettoniche. In un solo edificio è presente l'ascensore. In tre plessi, comunque, i locali sono collocati al solo piano terreno, senza necessità di ascensore. Tecnologie. Negli ultimi cinque anni è stato fatto un significativo investimento sulle tecnologie per la didattica, in particolare per l'acquisto di LIM, al fine di dotare tutte le classi di questo strumento multimediale. Nella scuola primaria sono presenti 28 LIM su 30 classi. Nella scuola media sono presenti 12 LIM su 16 classi. E' stata installata una LIM per ciascuna delle due scuole dell'infanzia. Dallo scorso anno scolastico nelle scuole primarie e sec. I grado dell'Istituto viene utilizzato regolarmente il registro elettronico per documentare l'attività di insegnamento, le valutazioni e le comunicazioni con le famiglie. Il sito dell'Istituto (www.icsansecondoparmense.gov.it) rappresenta un valido strumento di comunicazione e informazione verso l'interno e, soprattutto, verso l'esterno (famiglie, enti e istituzioni, pubblico). Il POF dell'istituto viene attuato, oltre che con i fondi ministeriali, anche con i contributi volontari delle famiglie e con appositi finanziamenti messi a disposizione dai Comuni (in media 30 euro per alunno)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni edifici sono in regola con le norme e le certificazioni previste dalla D. Lgs. 81/2008, altri hanno bisogno di interventi di messa a norma e delle relative certificazioni. La palestra della scuola primaria di San Secondo è ancora inagibile dal terremoto del 2012. Nel settembre 2015 verrà aperta e messa a disposizione della scuola sec. di I grado di San Secondo P.se la nuova palestra. La connessione internet è presente in tutti i plessi, anche se in alcuni non è ancora ottimale e a volte non è sufficiente per rispondere alle esigenze di lavoro dei docenti e delle classi. Una parte delle attrezzature informatiche risultano un po' datate. Occorre, quindi, investire sul potenziamento della rete e sull'aggiornamento delle attrezzature tecnologiche per uno sviluppo ulteriore delle tecnologie nella didattica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PRIC83000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PRIC83000Q 83 73,5 30 26,5 100,0 - Benchmark* PARMA 4.018 79,5 1.033 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PRIC83000Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PRIC83000Q

35-44 %

N°

2

2,4

45-54 %

N°

29

34,9

55+ %

N°

26

31,3

Totale %

TOTALE

26

31,3

100,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

125

3,1

977

24,3

1.489

37,1

1.427

35,5

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PRIC83000Q prodotto il :29/09/2015 10:15:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PRIC83000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC83000Q 12,5 87,5 100,0

Istituto:PRIC83000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC83000Q 23,1 76,9 100,0

Istituto:PRIC83000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC83000Q 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PRIC83000Q - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:PRIC83000Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 7,6 18 22,8 16 20,3

Oltre 10 anni N째

% 39

49,4

559

15,4

734

20,2

1.042

28,7

1.297

35,7

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

43

75,4

3

5,3

11

19,3

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 52,8 43,8 0 1,1 47,2 54,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,6 58,3 51,2 8,3 6,1 16,7 23,1

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti con un contratto a tempo indet. in servizio nell'Istituto nell'a.s. 2014-2015 supera il 70%. Anche se leggermente inferiore ai dati di riferimento, tale percentuale è una base importante per dare, da un lato, stabilità e continuità all'organico e, dall'altro, avere un corretto ricambio fisiologico e propedeutico al graduale ringiovanimento del personale. Un aspetto di qualità è dato dalla continuità garantita da docenti non di ruolo che scelgono di tornare nonostante possibilità logisticamente più vantaggiose. Questa valutazione è confermata dalla percentuale di docenti a tempo indeterminato che si colloca nella fascia d'età compresa tra i 35 e i 44 anni, significativamente più alta rispetto ai benchmark presi in considerazione: 34% contro il 25% della Regione Emilia Romagna e il 19% dell'Italia. Altro segno di stabilità del personale docente è dato dalla percentuale di docenti di ruolo con oltre 10 anni di permanenza nell'Istituto: quasi il 50%, molto superiore ai dati di riferimento locale e nazionale. Anche il Dirigente scolastico presenta caratteristiche di stabilità ed esperienza, in quanto opera nell'istituto dalla sua costituzione come istituto comprensivo (a.s. 2000-2001) e, prima ancora, come Direttore didattico del Circolo di San Secondo P.se. Per la buona organizzazione dell'istituto risulta indispensabile e preziosa l'opera del personale ATA, sia quello della segreteria che i collaboratori scolastici in servizio nei diversi plessi

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti con un contratto a tempo determinato in servizio nell'Istituto nell'a.s. 2014-2015 è di poco superiore al 26%. Se da un lato questo porta ad una variazione annuale di personale sulle classi, dall'altra può essere valutato come una condizione favorevole per un graduale ricambio e ringiovanimento del personale docente. La riduzione degli organici degli ultimi anni ha praticamente azzerato o ridotto al minimo le ore di compresenza nella scuola primaria e media, ore così utili per affrontare le situazioni degli alunni con difficoltà. La lunga stabilità nell'Istituto del Dirigente scolastico può rappresentare un fattore positivo se, nel tempo, viene mantenuta la motivazione professionale e l'attenzione al cambiamento nel segno dell'innovazione. La riduzione anche degli organici del personale ATA, soprattutto dei collaboratori scolastici, ha portato a qualche limitazione nelle attività di supporto alle classi ed ai servizi scolastici.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC83000Q

% classe 1 132

98,5

classe 2

% classe 2 114

99,1

classe 3

% classe 3 115

100,0

classe 4

% classe 4 114

100,0

classe 5

% classe 5 110

100,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

3.988

99,3

3.846

99,6

3.827

99,7

3.704

99,8

3.695

99,9

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC83000Q

% classe 1

classe 2

115

98,3

% classe 2 121

99,2

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

3.602

96,2

3.655

97,2

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PRIC83000Q

7 35

8 35

9 28

10 10

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

30,4

30,4

24,3

8,7

4,3

1,7

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

1.023

988

819

590

178

96

27,7

26,7

22,2

16,0

4,8

2,6

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC83000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PARMA

-

0,3

-

0,1

-

0,2

-

0,1

-

0,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC83000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PARMA

-

0,1

-

0,3

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC83000Q

% classe 1

classe 2

1

0,8

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

0,9

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

84

2,1

66

1,7

58

1,5

58

1,6

56

1,5

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC83000Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3 1

0,9

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

42

1,1

41

1,1

30

0,8

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC83000Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

10

8,1

4

3,6

% classe 3

classe 4

4

3,6

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 6

5,8

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

160

4,1

122

3,3

99

2,6

85

2,3

83

2,3

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC83000Q

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

3

2,5

% classe 3 3

2,6

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

73

2,0

79

2,1

62

1,7

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali degli alunni ammessi alla classe successiva risultano in linea, se non superiori, a quelle di riferimento. La considerazione è valida sia per la scuola primaria che per quella secondaria di I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai valori esterni di riferimento sopra riportati, nei voti conseguiti all'esame conclusivo del I ciclo nell'a.s. 2013-2014 si evidenzia: - una maggiore concentrazione sui voti più bassi (6 e 7) - una percentuale più bassa del voto 9 e della lode. Nell’anno di riferimento si evidenzia un'alta stabilità all’interno Nell'a.s. 2014-2015, appena concluso, i dati risultano già più delle classi dovuta alla mancanza o numeri irrisori di alunni equilibrati, con una diminuzione dei voti più bassi, con trasferiti in ingresso e uscita nelle classi. conseguente aumento dei voti più alti (9, 10, 10 e lode). Le percentuali sono, infatti, le seguenti: voto 6 > 30,9%; voto 7 > 26,1%; voto 8 > 15,8; voto 9 > 12,7%; voto 10 > 7,1%; voto 10 e lode > 7,1%. Nell’a.s. 2013-2014 la percentuale dei trasferiti in uscita risulta leggermente superiore a quelle di riferimento. Il dato, comunque, non è particolarmente significativo in quanto riguarda poche unità di alunni e legato a situazioni contingenti (es. trasferimento di residenza della famiglia). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati, ad esempio, dal cambio di residenza delle famiglie. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all'esame di terza media nell'a.s. 2013-2014 evidenzia una maggiore concentrazione su quelle più basse (dal 6 all'8) e una percentuale più bassa nell'assegnazione del voto 9 e della lode. Già nell'a.s. 2014-2015, appena concluso, i dati risultano più equilibrati, con una diminuzione dei voti più bassi, con conseguente aumento dei voti più alti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha raggiunto risultati nel complesso positivi nelle prove nazionali INVALSI di italiano e matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della prova di matematica risultano, nel complesso, in linea nelle classi della scuola primaria, ma inferiori rispetto ai dati di riferimento nella scuola secondaria di primo grado.

Nel dettaglio si vede che i punteggi delle classi seconde e quinte della scuola primaria risultano in linea (ed in alcuni casi anche Le difficoltà in matematica vanno esaminate alla luce delle superiori) ai dati di riferimento territoriali e nazionali, in metodologie utilizzate in classe, anche in relazione a quelle che particolare nelle prove di italiano. stanno alla base delle prove Invalsi. Tale considerazione vale anche per i punteggi di italiano nella scuola media. Meno buoni sono i risultati nella prova di matematica, che pur essendo superiori al dato nazionale, sono inferiori rispetto a quelli regionali e territoriali (nord-est). Un altro aspetto positivo è dato dal fatto che la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è complessivamente inferiore alla media nazionale e, in alcuni casi alle medie regionali e territoriali. Le prove INVALSI hanno denotato, a parte un caso, esiti sostanzialmente uniformi tra le varie classi e nei diversi plessi e con buona variabilità all'interno delle classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 23

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove INVALSI è in linea o superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è nella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano, tranne in un caso, dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, attraverso il curricolo verticale d'istituto, ha definito un percorso volto all’acquisizione delle competenze disciplinari e di cittadinanza. Nelle classi quinte della scuola primaria e nelle classi terze della scuola secondaria di I grado è stato adottato il modello sperimentale ministeriale per la valutazione delle competenze. Il modello tiene conto e chiede di valutare sia le competenze disciplinari che quelle trasversali, mediante indicatori comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le classi diverse da quelle terminali, non sono ancora stati definiti indicatori comuni e condivisi per la valutazione delle competenze disciplinari e di cittadinanza degli alunni (il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti (vedi sperimentazione del Modello Ministeriale per la Certificazione delle Competenze).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PRIC83000Q

11,0

% Linguistica 12,2

% Professionale 29,7

% Scientifica 12,2

% Tecnica 18,8

% Umanistica 16,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PRIC83000Q PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 66 64,7 36 35,3 2.275 70,9 932 29,1

TOTALE 102 3.207

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PRIC83000Q - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 60 93,8 28 77,8 1.851 19.243 276.676

88,6 90,3 90,9

583 7.436 93.486

72,3 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli alunni nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria, da questa alla scuola secondaria e alla scuola superiore sono buoni, sia in termini di ammissioni che di voti. Le non ammissioni nella scuola primaria rappresentano un'eccezione, in linea, quindi, con le indicazioni normative. Anche nella scuola media sono presenti in numero molto limitato. Nel corrente anno scolastico, ad esempio, sono state solo 8 su 359 alunni di scuola media scrutinati. La scuola utilizza le informazioni sui risultati degli studenti e sul comportamento nel momento del passaggio dalla scuola dell'infanzia alla primaria e da questa alla scuola media, anche in funzione della formazione delle classi prime.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola media le fasce di voto sono mediamente più basse rispetto a quelle della primaria. Gli alunni che incontrano difficoltà nella scuola primaria solitamente confermano o accentuano questa situazione anche nella scuola media. Non abbiamo dati puntuali e tempestivi sui risultati degli alunni al termine del loro primo anno alla scuola superiore. Il consiglio orientativo, non viene seguito da una percentuale significativa di studenti (oltre il 35%)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 29

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli alunni nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria sono buoni, anche se nella scuola media le fasce di voto sono un po' pi첫 basse rispetto a quelle della primaria. Il consiglio orientativo, anche se non viene seguito da una percentuale significativa di studenti, offre maggiori garanzie di successo scolastico nella scuola secondaria di secondo grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 10,6 Medio - basso grado di 8,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39 Alto grado di presenza 51,4 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 14,7 Medio - basso grado di 5,9 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 39,2 Alto grado di presenza 47,1 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PRIC83000Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

88,9

89,3

Si

88,6

89,5

89

Si

82,9

83,3

85

Si

80

79,8

83,4

Si

80

79,8

81,3

Si

51,4

39,8

57,9

Si

74,3

71,3

80,7

Si

28,6

23,7

29,3

No

8,6

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PRIC83000Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

84,7

87

Si

88,2

84,4

86,7

Si

82,4

79,7

83,6

Si

76,5

75,9

81,7

Si

79,4

75

79,6

Si

52,9

38,8

58,4

Si

76,5

75,9

86,2

No

23,5

20

28,3

No

5,9

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha elaborato un curricolo verticale d'istituto aderente sia alle Indicazioni Nazionali che alle esigenze formative territoriali. Per ogni disciplina e per ogni classe, a partire dalla scuola dell’infanzia e fino alla classe terza della scuola secondaria di I grado, sono state individuate le competenze che si vogliono far raggiungere agli alunni. In base a queste ultime sono stati definiti gli obiettivi di apprendimento per tutti gli alunni e gli obiettivi minimi per gli alunni con difficoltà o, comunque, con bisogni educativi speciali. Per favorire la continuità tra i diversi ordini di scuola, è stata prestata una particolare attenzione ai percorsi formativi degli anni–ponte. Gli insegnanti usano il curricolo definito a livello d'istituto come strumento di lavoro: nei consigli di classe e interclasse progettano le attività di ampliamento dell’offerta formativa, a supporto della didattica, con il fine di consolidare le conoscenze e le competenze degli alunni. Nell'ambito dei traguardi di competenza che gli studenti devono acquisire nelle diverse annualità, vengono individuate anche le competenze trasversali. La progettazione didattica di classe viene regolarmente effettuata negli incontri di programmazione settimanale per i team della scuola primaria e negli incontri periodici dei consigli di classe nella scuola media e nella scuola dell'infanzia.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora state formalizzate, anche se ampiamente discusse, le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). Solo per le classi terminali (le quinte della primaria e le terze della sec. I grado) le competenze vengono valutate con criteri comuni derivanti dalla sperimentazione del modello nazionale di certificazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 7,9 Medio - basso grado di 5,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,6 43,1 Alto grado di presenza 28,6 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 5,6 Medio - basso grado di 14,7 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32,4 39,2 Alto grado di presenza 41,2 32,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC83000Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

76,3

81,4

Si

77,1

77,5

71,2

Si

85,7

86,5

86,4

Si

60

62

64,1

Si

74,3

57,3

57,4

No

77,1

73,4

82,3

Si

54,3

59,6

58,6

Si

34,3

35,7

42,2

No

2,9

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC83000Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,4

72,5

80,2

Si

73,5

78,1

73,5

Si

61,8

54,1

60,6

Si

73,5

85

81,4

Si

76,5

58,4

57,9

No

76,5

81,6

86

Si

61,8

65

63,4

Si

58,8

55,3

53

No

2,9

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica annuale, elaborata sulla base di indicazioni unitarie e condivise, è orientata all'acquisizione delle competenze disciplinari e trasversali degli alunni. La programmazione periodica viene regolarmente effettuata negli incontri di programmazione settimanale per i team della scuola primaria e negli incontri dei consigli di classe nella scuola media e nella scuola dell'infanzia. Nella progettazione di classe, oltre agli obiettivi di apprendimento, alle competenze e agli obiettivi minimi già definiti nel curricolo verticale, vengono definiti anche i contenuti, le attività e le modalità di verifica funzionali al raggiungimento di tali risultati. Ampio spazio è dedicato anche alla progettazione di plesso che, oltre a considerare la didattica in termini di obiettivi e risultati, prende in considerazione i progetti e le uscite didattiche che concorrono ad ampliare e arricchire l’offerta formativa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto non vi sono strutture di riferimento regolari (es. dipartimenti disciplinari) per la programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele. Sono presenti progetti mirati per gli alunni in difficoltà, mentre mancano progetti comuni dedicati a potenziare le competenze delle eccellenze, sebbene esse vengano valorizzate attraverso specifiche unità didattiche dai singoli docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto vengono valutati tutti gli aspetti del curricolo compresi nel POF e nella programmazione delle singole classi. Le pratiche valutative valorizzano le diversità e tengono conto non solo dei risultati finali di rendimento, ma anche dei progressi rispetto alla situazione di partenza. Vengono utilizzati criteri comuni per la valutazione degli aspetti relativi al comportamento, all'impegno ed al livello di partecipazione degli alunni. Vengono adottati criteri comuni anche per la correzione delle prove dell'Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. La valutazione periodica diventa lo strumento per adeguare l'azione didattica alle esigenze degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora stati condivisi e formalmente definiti criteri di valutazione comuni a tutto l'istituto . Di conseguenza la scuola non utilizza con regolarità prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti, in quanto non sono state ancora condivise in modo organico prove d’ingresso, prove intermedie e prove finali comuni. Le prove strutturate per classi parallele, le prove di ingresso e di uscita, vengono utilizzate in base alle esigenze dei singoli docenti. Le prove di valutazione "autentiche" o le rubriche di valutazione sono ancora poco diffuse nell'istituto. Anche l'autovalutazione degli alunni va promossa e diffusa nella pratica didattica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale a livello di istituto comprensivo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo tiene conto dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti. Devono essere promossi e organizzati in misura più sistematica i dipartimenti disciplinari. Gli insegnanti condividono gli obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza modelli unitari di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni non è ancora una modalità sistematica di lavoro a livello d'istituto, ma è utilizzata a livello di classi parallele. I docenti, negli incontri periodici, riflettono sui risultati degli alunni per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 76,8 Orario ridotto 2,9 0,9 Orario flessibile 25,7 22,3

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PRIC83000Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,9 74,9 Orario ridotto 11,8 3,4 Orario flessibile 32,4 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC83000Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC83000Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

45,7

32,2

52,4

Si

77,1

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

Si

14,3

14,3

13,9

No

11,4

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC83000Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC83000Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,4

85,9

82,8

Si

67,6

68,1

52,4

No

2,9

2,8

4,2

No

17,6

10,9

12,1

No

2,9

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PRIC83000Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC83000Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,9

32,2

38,3

Si

97,1

94,7

89,8

No

2,9

1,8

1,9

Si

11,4

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PRIC83000Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC83000Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,3

85,3

71,1

Si

91,2

86,9

84,4

No

2,9

3,1

6,2

No

8,8

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole dell'istituto tutti gli spazi disponibili vengono utilizzati e valorizzati in funzione all'azione didattica. Nei plessi sono presenti biblioteche per alunni e, in alcuni di questi, per insegnanti. La loro gestione è affidata al personale docente con appositi incarichi. Sono presenti anche tre laboratori informatici nelle scuole secondarie di I grado e postazione LIM in quasi tutte le classi. L’area informatica è affidata a docenti referenti delle singole scuole e l’istituto ha provveduto a stipulare un contratto con un tecnico informatico esterno per l’assistenza e la manutenzione straordinaria. Il tempo scuola è gestito in modo flessibile, nei limiti delle possibilità organizzative, delle risorse disponibili e dei vincoli normativi. Gli spazi, pur carenti in alcuni plessi, vengono utilizzati con flessibilità e in funzione della progettualità e della didattica laboratoriale. Le classi utilizzano proficuamente anche gli spazi offerti dal territorio: musei, biblioteche, teatri, fattorie, aziende, ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi sono carenti gli spazi laboratoriali e anche le aule per il lavoro a piccolo gruppo non sono sempre adeguate, come numero, rispetto alle esigenze delle varie classi. In alcuni plessi non essendo presenti docenti referenti per i sussidi e le attrezzature a causa della carenza di risorse del Fondo d'Istituto, questi vengono gestiti grazie all’impegno del personale docente, che se ne occupa a titolo individuale. Una parte dei computer presenti nei laboratori informatici sono datati e andrebbero revisionati o cambiati. Anche la connessione internet, in alcuni plessi, non è ancora adeguata alle esigenze. La scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento, anche se l'articolazione dell'orario scolastico non è sempre adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le poche ore di compresenza rimaste a disposizione vengono utilizzate per attività di recupero rivolte agli alunni stranieri o in difficoltà. L'articolazione dell'orario scolastico non sempre è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. Talvolta, infatti, non si riesce a dare spazio alle esigenze di interazione e di scambio tra gli alunni e con gli adulti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprensivo, fin dalla sua costituzione, promuove Non tutti i docenti applicano metodologie innovative e talvolta l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Ne è prova il usano le tecnologie adattandole ad un metodo più tradizionale coinvolgimento ultradecennale in progetti, sia di rete di insegnamento. territoriale, sia a livello nazionale, sull'innovazione tecnologica nella didattica (Classe del Futuro I, Classe del futuro II, Classe del Futuro III, Innovascuola, Classe 2.0, Giochiamoci il Futuro). Le tecnologie sono diventate, in molti casi, parte integrante dell'ambiente aula. Conseguentemente sono state attivate pratiche didattiche non tradizionali, come l'apprendimento cooperativo, l'apprendimento attraverso il fare, il role play o la gamification (l'apprendimento attraverso il gioco e la sua costruzione da parte degli alunni). In questo ambito vi è grande disponibilità e partecipazione dei docenti verso le proposte di formazione e aggiornamento. La presenza di un numero sempre maggiore di alunni non italofoni ha portato gli insegnanti ad adottare metodologie didattiche innovative legate all'apprendimento dell’italiano con L2.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC83000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PRIC83000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q % 100 n.d. n.d. 40 50,6 n.d. 60 54,8 n.d. 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC83000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 30,4 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,7 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC83000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 30,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC83000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PRIC83000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q % 100 n.d. n.d. 57,3 49 51,8 n.d. 37,2 41,5 44 n.d. 26,6 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC83000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive n.d. 34,1 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 28,2 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC83000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,8 45,1 48 Azioni costruttive 22 30 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,3 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PRIC83000Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q %

Riferimento Nazionale %

0,79

1

0,6

0,7

2,09

1,1

0,8

1

1,32

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti mediante l’utilizzo del Patto educativo di corresponsabilità e del Regolamento di disciplina degli studenti (nella scuola media). L’educazione alla cittadinanza viene perseguita anche attraverso le azioni quotidiane in classe e la condivisione dei progetti di plesso. Nella scuola i comportamenti problematici degli alunni vengono affrontati dal team docente di classe, attraverso il confronto con la famiglia. La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali attraverso attività che coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola, ad esempio: - assegnazione di ruoli ed incarichi all’interno della classe; - assegnazione di compiti e attività di cura degli spazi comuni; - incontri e incarichi per lo sviluppo del senso di legalità e di responsabilità; - compiti per la collaborazione e lo spirito di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni episodi problematici emerge uno scarto tra il "dichiarato" nel Patto educativo e i concreti comportamenti (dei genitori, dei docenti e degli alunni). In altri casi emerge una mancata condivisione tra le scelte educative della scuola e quelle della famiglia. A volte sono proprio i genitori degli alunni problematici che non si riescono a coinvolgere nel rapporto scuola famiglia, con la conseguente difficoltà a condividere un percorso di recupero e miglioramento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti (solo parzialmente in alcuni plessi). Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con e tra gli studenti sono generalmente gestiti con efficacia, anche se vanno maggiormente condivisi criteri e modalità di valutazione. In alcune situazioni è presente una scarsa coerenza tra il "dichiarato" nel Patto educativo e i concreti comportamenti delle persone. In altri casi emerge una mancata condivisione tra le scelte educative della scuola e quelle della famiglia.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13,9

5,5

13,5

52,8

59,6

61,2

33,3

34,9

25,3

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha adottato un Piano annuale per l’inclusione, così da garantire le strategie e le metodologie fondamentali per l’inclusione nel gruppo classe di alunni disabili o con bisogni educativi speciali. Alla progettazione del Piano Educativo Individualizzato partecipano, oltre all’insegnante di sostegno, gli insegnanti curriculari e tale documento è condiviso con le figure di riferimento dell’AUSL, dei Servizi Sociali e la famiglia. Per le attività didattiche si prevedono sia momenti di lavoro in classe, sia momenti di lavoro individualizzato. Si utilizza anche il lavoro in piccolo gruppo. Le attività vengono progettate con modalità che tengono conto delle esigenze specifiche dell’alunno e che permettono un graduale potenziamento delle sue autonomie e capacità. Tutti gli alunni disabili partecipano ai progetti inseriti nel POF d’Istituto. Vengono attuati, inoltre, progetti specificamente dedicati agli alunni tutelati dalla L. 104. Altri progetti hanno avuto come finalità proprio quella di favorire la socializzazione tra pari. Per l’accoglienza degli alunni stranieri, l’Istituto ha adottato un Protocollo per l’accoglienza e l’integrazione di questi alunni. Per loro vengono svolte attività di prima alfabetizzazione e di insegnamento dell'italiano "per lo studio".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni disabili manca una figura unica di riferimento per tutto l’Istituto, in quanto la funzione strumentale per gli alunni disabili è suddivisa tra più docenti e non è presente in tutti i plessi. Va sviluppato e migliorato il confronto tra insegnante di sostegno e docenti curricolari della classe. Non c’è la figura del mediatore culturale e non c’è un referente per gli alunni stranieri in ogni plesso. Le ore di alfabetizzazione sono insufficienti e da sole non garantiscono il successo scolastico degli alunni stranieri.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC83000Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,4

91,2

92,1

Si

51,4

60,5

36

No No No No

11,4 20 5,7 11,4

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

25,7

21,1

14,5

Si

28,6

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC83000Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,1

87,8

No

26,5

37,2

28,2

No No No No

17,6 73,5 11,8 14,7

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

61,8

38,4

24,7

Si

20,6

27,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC83000Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

74,3

72,2

76,9

No

17,1

30,4

21,9

Si

17,1

18,7

25,3

No

25,7

24

36,9

No

5,7

11,1

14,8

Si

37,1

48,5

52,9

No

22,9

20,8

40,7

No

2,9

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC83000Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,5

67,8

76

No

17,6

25,3

22,8

Si

44,1

50

46,1

Si

73,5

78,8

72,4

No

8,8

19,1

24,4

Si

55,9

59,7

61,8

Si

64,7

81,3

73,9

No

0

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per far fronte alle differenti situazioni di difficoltà di apprendimento degli alunni, vengono predisposte attività diversificate di individualizzazione per il recupero di abilità e conoscenze e di personalizzazione per lo sviluppo e la valorizzazione delle attitudini e delle inclinazioni. Per supportare gli alunni con maggiori difficoltà ci si avvale di strategie diverse: differenziazione dei compiti e delle verifiche, riduzione delle parti da studiare, utilizzo di schemi, grafici e mappe concettuali, di materiale didattico semplificato, lavoro di gruppo. Sono predisposte attività di recupero e potenziamento pomeridiane, facoltative, in particolare nella scuola secondaria di I grado.

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La scarsità di risorse disponibili non consentono a volte, di sviluppare pienamente le azioni di recupero necessarie. Non ci sono sempre valutazioni puntuali sull’efficacia degli interventi predisposti dalla scuola per supportare gli alunni in difficoltà.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli alunni che necessitano di inclusione risultano nella maggior parte efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono periodicamente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di istituto.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PRIC83000Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

98,8

97,5

Si

74,3

67,8

75,8

Si

91,4

98

95,7

Si

45,7

55,6

60,8

Si

68,6

74,9

75,7

Si

80

66,7

61,3

Si

20

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PRIC83000Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,1

97,2

97,4

Si

79,4

64,7

74,3

Si

94,1

95,9

95,5

Si

67,6

67,5

70,4

Si

70,6

57,8

67,7

Si

35,3

39,4

48,6

Si

20,6

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Continuità verticale. Per ogni ordine di scuola e plesso vengono progettate e attuate le attività di continuità tra le scuole dell’infanzia e le scuole primaria e tra queste e le scuole secondarie di primo grado. Nel periodo delle iscrizioni vengono organizzate assemblee rivolte ai genitori al fine di far conoscere le diverse opportunità offerte dalla scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di 1° grado e di permettere una scelta più consapevole. Vengono organizzati “open day” nelle diverse scuole per far conoscere le scuole alle famiglie e ai bambini. Continuità orizzontale. Prima dell'inizio delle lezioni, vengono programmati incontri con i genitori delle future classi prime per creare le migliore condizioni di avvio dell'anno scolastico, di inserimento degli alunni e per favorire il rapporto scuola-famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non attua forme di monitoraggio organico per gli alunni che passano da un grado di scuola all’altro, in particolare per gli alunni che vanno alla scuola superiore. All'interno dell'Istituto non c'è una commissione unitarà per la continuità, ma gruppi e incontri diversificati a livello di scuole dello stesso comune. Questa modalità di lavoro risulta più funzionale per la realtà dell'istituto, ma fa correre il rischio di perdere le esperienze acquisite negli anni.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PRIC83000Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC83000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

87,5

82,6

No

73,5

74,4

57,7

Si

61,8

47,5

55,7

Si

97,1

97,8

98,2

No

29,4

21,9

31,7

Si

47,1

54,4

63,3

Si

88,2

84,4

74

Si

20,6

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le classi terze della scuola secondaria di primo grado, le attivitĂ di orientamento sono rivolte alla scelta della scuola secondaria di secondo grado. In funzione delle iscrizioni vengono attuati percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni. Vengono programmati incontri con docenti e studenti dei vari indirizzi delle superiori e visite agli istituti di secondo grado nei giorni di â&#x20AC;&#x153;open dayâ&#x20AC;?. Per questi alunni vengono predisposti appositi consigli orientativi.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli orientativi sono seguiti solo parzialmente da parte delle famiglie (da circa il 65%). Le iniziative di orientamento verso la scuola superiore non sono sempre attuate con sufficiente coordinamento e sistematicitĂ .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Gli alunni dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. La maggior parte delle famiglie delle classi terze medie segue il consiglio orientativo della scuola, anche se è permane una percentuale significativa che non segue tale consiglio. La scelta diversa si spiega in parte con le diverse aspettative delle famiglie rispetto ai propri figli e in parte per motivi "logistici" legati alla presenza proprio sul territorio di una scuola superiore.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite nel Piano dell'Offerta Formativa dell'istituto. Sono state condivise all'interno della comunità scolastica attraverso il loro percorso di definizione nell'ambito degli organi collegiali: dal Dirigente scolastico ai Consigli di classe e Interclasse, al Collegio dei docenti, fino al Consiglio d'Istituto che adotta il POF. Missione e priorità vengono rese note alle famiglie attraverso la pubblicazione del POF sul sito web dell'Istituto e in una sua sintesi (Poffino) che viene consegnata alle famiglie al momento dell'iscrizione. Sul sito web dell'istituto il POF può essere consultato facilmente, in quanto è stato suddiviso per capitoli, ognuno dei quali è riassunto in un'apposita mappa concettuale. Il POF viene anche condiviso nelle assemblee dei genitori, in particolare in quelle che precedono l'elezione dei rappresentanti di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si riscontra piena coerenza tra le enunciazioni di principio contenute nel POF ed i comportamenti concreti degli attori coinvolti nei processi educativi. L'istituto deve migliorare ulteriormente la capacità di individuare le proprie priorità e perseguirle attraverso una chiara definizione dei ruoli, dei compiti ed delle responsabilità, anche con il contributo delle famiglie e delle istituzioni.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal POF attraverso i seguenti passaggi e strumenti che vengono messi a punto all'inizio dell'anno scolastico: - definizione del Piano annuale delle attività collegiali; - esame delle linee d'indirizzo del Consiglio d'istituto; - individuazione e assegnazione delle Funzioni strumentali e degli incarichi organizzativi; - costituzione delle commissioni e dei gruppi di lavoro; - indicazioni per la stesura della programmazione annuale di classe; - criteri e indicazioni per la stesura dei progetti di ampliamento/ arricchimento dell'offerta formativa, con apposite schede di progettazione e verifica; - definizione del quadro delle risorse di organico, strumentali e finanziarie disponibili per ogni plesso dell'istituto; -controllo di gestione periodico della progettazione d'istituto mediante specifiche schede di monitoraggio di utilizzo delle risorse nei plessi coordinate dal DS e dal DSGA; - puntuali procedure di verifica e valutazione finale delle attività, tramite appositi strumenti e incontri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione delle risorse, sia professionali che finanziarie, rendono più difficoltosa l'attuazione di tutte le progettualità inserite nel POF ed il conseguente perseguimento degli obiettivi previsti.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,6 27,3 Tra 500 e 700 € 22,2 30,9 Tra 700 e 1000 € 27,8 30,9 Più di 1000 € 19,4 10,8 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PRIC83000Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q %

Riferimento Nazionale %

76,57

74,2

74,7

72,8

23,43

25,8

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PRIC83000Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q % 78,57

62,3

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PRIC83000Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q % 84,38

82,9

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PRIC83000Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q %

20,78

24,9

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PRIC83000Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q % 29,63

27,8

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PRIC83000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q Collegio dei docenti Si 86,1 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PRIC83000Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q Si 69,4 65,9 Si 69,4 69,8 No 5,6 4,9 No 25 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,7

8,5

10,6

No

2,8

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PRIC83000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q Collegio dei docenti No 41,7 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PRIC83000Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q Collegio dei docenti No 61,1 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico No 11,1 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 27,8 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PRIC83000Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q Collegio dei docenti Si 86,1 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,1 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PRIC83000Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q Collegio dei docenti No 77,8 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 0,8 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PRIC83000Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q Collegio dei docenti No 11,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 55,6 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 75 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 47,2 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PRIC83000Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q Collegio dei docenti No 36,1 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,7 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PRIC83000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q Collegio dei docenti Si 88,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 8,3 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC83000Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

96,21

66,8

71,4

55,6

3,03

1,7

1,8

2,6

n.d.

21,4

16,5

24,3

0,76

11,5

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC83000Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC83000Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

89,66

49,3

48,3

40,1

1,72

8,9

10,2

8,8

8,62

24,5

25,8

29,6

n.d.

20,1

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio dell'anno scolastico vengono individuati tutti gli incarichi utili ad un efficace funzionamento dell'istituto, con i relativi compiti e funzioni: - nomina dei collaboratori del Dirigente scolastico; - nomina dei responsabili/referenti degli otto plessi dell'istituto; - individuazione delle funzioni strumentali; - individuazione degli incarichi a livello di plesso; - costituzione delle commissioni e dei gruppi di lavoro; - suddivisione delle aree di lavoro in segreteria tra gli assistenti amministrativi - assegnazione delle mansioni ai collaboratori scolastici. Ai docenti ed al personale ATA che viene incaricato di svolgere i compiti e le funzioni individuate viene riconosciuto, previa contrattazione d'istituto, il relativo compenso nell'ambito e nei limiti del Fondo d'istituto. Come dimostrano i dati di riferimento riportati il Fondo viene utilizzato in modo diffuso dal personale, sia nell'ambito dei progetti che negli incarichi di carattere organizzativo, con un riconoscimento piĂš significativo e consistente nei confronti dei docenti responsabili di plesso.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcuni compiti e funzioni può risultare difficile definire con precisione le modalità di attuazione, i risultati attesi e ottenuti. Per questi vanno precisati, quindi, tali aspetti, in termini di obiettivi, procedure e risulati.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PRIC83000Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83000Q 54

19

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PRIC83000Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83000Q 1643,11

6000,4

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PRIC83000Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83000Q 93,99

120,06

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PRIC83000Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q % 14,47

20,42

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PRIC83000Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC83000Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,6

9,9

15,5

0

11,1

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

0

47,2

69,5

48,5

0

19,4

22,3

28,4

0

33,3

18,4

11,6

0

47,2

42,9

36,6

0

33,3

28,6

27,3

1

27,8

14,8

20,6

1

16,7

19

14,9

0 1

11,1 19,4

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PRIC83000Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83000Q 0,67

3,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PRIC83000Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q % 35,98

32,9

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PRIC83000Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PRIC83000Q IL PROGETTO E' STATO IMPORTANTE PER LA SCUOLA PERCHE' HA CONSENTITO LO SVILUPPO E IL CONSOLIDAMENTO DELL'ATTIVITA' MOTORIA E SPORTIVA IL PROGETTO E' STATO IMPORTANTE PER LA SCUOLA PERCHE' HA FAVOTIRO IL RECUPERO ED IL POTENZIAMENTO DELLE ABILITA' LOGICHE E LINGUISTICHE IL PROGETTO E' STATO IMPORTANTE PER LA SCUOLA PERCHE' HA FAVORITO L'ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI, LA CONTINUITA' TRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 4,7 Basso coinvolgimento 16,7 13,7 Alto coinvolgimento 77,8 81,6

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto presenta una progettazione ampia e diffusa in tutti i plessi, con attività a livello di istituto, di plesso e di singole classi. Con la definizione di un budget finanziario definito già nei primi giorni di settembre per ogni plesso, viene data certezza di programmazione alle scuole e ambiti reali di lavoro per i docenti, sia in termini di tempo che di riconoscimento economico. Come indicano anche i dati di riferimento, sono stati utilizzati anche degli esperti esterni, ma solo dove le loro competenze potevano aumentare la qualità delle azioni formative. I progetti realizzati hanno toccato diverse tematiche nate dalle esigenze individuate dai docenti nei plessi e nelle classi. Quelle più diffuse fanno riferimento ai seguenti argomenti: - integrazione, recupero e potenziamento; - attività motorie e sportive; - educazione matematica, scientifica e alimentare; - tecnologie didattiche e multimedialità; - educazione espressiva (musica, teatro).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione del fatto che l'Istituto è costituito da otto plessi, di tre ordini di scuola diversi, collocati in tre Comuni diversi, un aspetto di possibile criticità riguarda l'integrazione tra le esigenze di unitarietà e "comprensività" dell'istituto e le esigenze di identità delle singole scuole che ne fanno parte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PRIC83000Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83000Q 5

3,3

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PRIC83000Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC83000Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

25 8,3

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

2

22,2

22,8

15,3

0

8,3

5,8

5,6

2

30,6

25,3

21,1

1

80,6

64,8

46

0

11,1

12,1

16,5

0

8,3

3

2,2

0 0

2,8 13,9

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PRIC83000Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q % 30,82

32,6

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PRIC83000Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83000Q 22,26

37,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PRIC83000Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83000Q 0,23

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione che viene attuata nell'istituto ha come scopo fondamentale quello di dare risposte concrete ai bisogni professionali dei docenti. Il Collegio dei Docenti, sulla base delle esigenze e delle proposte di formazione rilevate, formula un Piano annuale delle attività formative d’Istituto sui temi ritenuti più rilevanti per la formazione in servizio dei docenti. Per l'a.s. 2014-2015 i corsi di formazione attivati hanno riguardato le seguenti tematiche: - innovazione didattica mediante le tecnologie - prevenzione del disagio - rapporti scuola-famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità dei formatori e la partecipazione ai corsi non sono sempre adeguati alle esigenze. Va incrementata la proposta e la qualità della formazione a livello d'istituto, nonché la partecipazione del personale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze del personale vengono valorizzate in termini di La scuola non raccoglie in modo organico e sistematico le conoscenze, abilità e attitudini. competenze del personale. E' un aspetto sicuramente da Le competenze del personale sono valorizzate attraverso i migliorare. progetti e le iniziative che vengono realizzate nelle scuole. Le stesse sono utilizzate nell'assegnazione di compiti e funzioni sia in ambito didattico che organizzativo, che vengono riconosciute con le risorse del Fondo d'istituto. Una particolare attenzione viene data ai docenti neoassunti nell'ambito dell'anno di formazione, attraverso le attività formative d'istituto e l'apposito corso di formazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PRIC83000Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC83000Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44,4

42,6

53,5

Si

69,4

62,6

61,1

Si

50

40,4

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

63,9 77,8 69,4 83,3 41,7 33,3 86,1 91,7

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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pagina 85

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PRIC83000Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC83000Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,2

6,1

6,9

106

9,8

12,1

9,9

8

8,1

6,8

6,6

8 3 4 10 106 0 8 20

11,1 4,6 8,1 9,9 8,2 4,1 13,8 16,4

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza gruppi di lavoro sulle tematiche più significative per il buon funzionamento dell'istituto. Nel corrente anno scolastico sono stati costituiti gruppi di lavoro sulle seguenti tematiche: - aggiornamento del curricolo verticale d'istituto; - integrazione alunni BES, DSA, disabili; - valutazione e certificazione delle competenze; - intese professionali; - integrazione alunni stranieri; - patto educativo di corresponsabilità; - sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La produttività dei gruppi di lavoro non è sempre adeguata alle esigenze e alle aspettative. Va migliorata la produttività dei gruppi attraverso un coordinamento più efficace.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualitĂ sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti e, quindi, vanno migliorate in termini di quantitĂ e qualitĂ . La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti utili alla didattica. Vanno ulteriormente sviluppati e migliorati gli spazi e le occasioni per il confronto professionale tra colleghi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,8 27,8 19,4

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 89

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 2,8 15 Bassa apertura 8,3 10,3 Media apertura 19,4 22,6 Alta apertura 69,4 52,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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pagina 90

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PRIC83000Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC83000Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

44,4 30,6

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

63,9

54,1

18,7

0 0 3

5,6 69,4 58,3

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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pagina 91

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PRIC83000Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC83000Q per motivo) per motivo) 2

61,1

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,7

38,2

24

3

91,7

83,2

74,2

0

2,8

8,2

10,1

1

27,8

29,9

21,1


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pagina 92

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PRIC83000Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC83000Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

38,9 41,7

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

69,4

56,3

44,3

1

41,7

35,4

16,7

0

0

6,3

9,7

0

19,4

11,5

12

0

11,1

27,7

30,5

0

52,8

31

20,2

2 0

52,8 2,8

42 2,2

20,8 7,5


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pagina 93

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,3 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 2,8 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PRIC83000Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q Si 41,7 36 Si 80,6 83,5 No 5,6 4,7 Si 19,4 23,6 No 33,3 38,2 Si 72,2 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

50

58

57,6

Si Si No

86,1 80,6 8,3

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PRIC83000Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PRIC83000Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 69,4 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso degli anni l'Istituto ha instaurato rapporti di Le proposte di collaborazione dei soggetti esterni non sempre collaborazione con gli enti e le istituzioni del territorio, tengono conto delle esigenze di funzionamento e dei tempi della codificati anche in appositi accordi e convenzioni, che hanno scuola. consentito di mettere a disposizione dei plessi e delle classi risorse e opportunitĂ aggiuntive per l'ampliamento dell'offerta formativa. Sono state anche istituite reti di scuole, che in alcuni casi ha visto l'istituto svolgere il ruolo di capofila, per la realizzazione di progetti di innovazione didattica e per l'integrazione degli alunni stranieri. I soggetti con cui sono stati definiti tali accordi e convenzioni sono i Comuni dell'istituto, la Provincia, l'AUSL, gli enti di formazione, le associazioni culturali, ricreative e sportive, altre agenzie formative.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PRIC83000Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC83000Q % 25,65

17,5

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 1,8 Medio - basso livello di 35,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 61,8 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PRIC83000Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC83000Q 14,75

23,5

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: PRIC83000Q

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,9 9,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le proposte progettuali dell'istituto vengono sempre presentate Anche a causa della mancata riforma degli organi collegiali, la nei consigli di classe e interclasse per raccogliere il parere ed presenza e la partecipazione dei genitori in tali organismi si eventuali suggerimenti da parte dei genitori e dei loro rivela a volte poco significativa e produttiva. rappresentanti. Diversi progetti realizzati nelle scuole vedono la collaborazione concreta dei genitori, mediante diverse forme di intervento e supporto. A supporto della progettazione viene chiesto un contributo volontario a tutte le famiglie dell'istituto, che insieme ai finanziamenti dei comuni e dello stato, consentono di ampliare e arricchire il Piano dell'offerta formativa. Dall'a.s. 2013-2014 l'istituto utilizza il registro elettronico nelle classi di scuola primaria e media per la documentazione delle lezioni e delle valutazioni, nonchĂŠ per le comunicazioni con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e collaborazioni con diversi soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e tiene conto dei loro suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Possono essere migliorate le modalità di ascolto e collaborazione. Le famiglie partecipano alla vita della scuola e contribuiscono anche in modo attivo alla realizzazione di progetti e iniziative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il livello complessivo e la qualità dei risultati scolastici. Valutare gli apprendimenti con criteri unitari e condivisi a livello d'istituto.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la media dei voti finali di un punto nell'arco di un triennio. Adottare criteri comuni di valutazione degli apprendimenti degli alunni.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare le competenze matematiche degli alunni.

Aumentare i punteggi degli alunni nelle prove Invalsi di matematica e le relative competenze in uscita.

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze disciplinari e sociali degli alunni.

Sviluppare in modo sistematico l'utilizzo e la valutazione dei compiti di realtà e di esperienze autentiche nell'azione didattica.

Risultati a distanza

Sviluppare il raccordo con la Migliorare l'efficacia delle scuola secondaria di secondo attività di orientamento nella grado in termini di continuità e scuola sec. I grado. orientamento.

Risultati scolastici

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità nasce dalle seguenti esigenze e motivazioni: - sviluppare le competenze degli alunni anche attraverso esperienze concrete, compiti di realtà e prove di verifica autentiche; - condividere in modo più puntuale ed organico i criteri di valutazione nell'istituto, sia tra le scuole dello stesso ordine, che nel passaggio tra un ordine e l'altro; - migliorare i risultati in matematica, anche alla luce delle prove Invalsi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere la progettazione e l'azione didattica per competenze. Definire criteri comuni di valutazione. Definire prove comuni d'ingresso e di uscita per gli alunni. Sviluppare e diffondere l'utilizzo delle tecnologie nella didattica (Lim e tablet).


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Migliorare la progettazione e l'organizzazione degli spazi scolastici come ambienti di apprendimento. Migliorare la conoscenza e l'applicazione concreta del Patto educativo di corresponsabilità attraverso un maggiore coinvolgimento dei genitori. Inclusione e differenziazione

Incrementare la collegialità del gruppo docente nei processi di inclusione e differenziazione. Aumentare l'efficacia, la continuità di lavoro e la produttività del gruppo per l'inclusione.

Continuita' e orientamento

Raccogliere in modo più sistematico i dati dei risultati a distanza degli alunni per adeguare la progettazione didattica e l'orientamento.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere la formazione dei docenti sulla didattica per competenze. Costituire i gruppi/dipartimenti disciplinari per confronti periodici su progettazione disciplinare, metodologie e criteri di valutazione. Produrre materiali didattici di buona qualità a supporto del lavoro dei docenti. Valorizzare le funzioni e le competenze dei coordinatori dei gruppi/dipartimenti disciplinari.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo che si intendono perseguire possono dare un contributo significativo per il raggiungimento delle priorità individuate: - la definizione di criteri comuni di valutazione può diventare uno strumento indispensabile per uniformare le modalità di valutazione nell'istituto, sia tra le scuole dello stesso ordine, che nel passaggio da un ordine all'altro. - la formazione sulla didattica per competenze si pone l'obiettivo di innovare e migliorare i processi di insegnamentoapprendimento. - la didattica per competenze, i compiti di realtà e le prove di verifica autentiche possono contribuire a migliorare i risultati disciplinari, con particolare riguardo a quelli di matematica.


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Rapporto Autovalutazione Scuola CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE by Editoriale Nazionale - Issuu