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Rapporto Autovalutazione Scuola CAMPANINI - LUNGAVILLA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PVIC82300T ISTITUTO COMPRENSIVO BRESSANA B

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PVIC82300T PVEE82301X VA VB PVEE823021 VA PVEE823032 VA PVEE823043 VA PVEE823054 VA PVEE823065 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC82300T 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC82300T 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVIC82300T 0.8 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi e le sedi che compongono l'Istituto Comprensivo sono dislocati nelle zone dell'Oltrepo Pavese. Si trovano collocati in un tessuto di piccoli centri simili tra loro per risorse, organizzazione sociale, servizi, stile di vita. L'economia di questo territorio è mista: agricoltura intensiva ed estensiva, piccole e medie industrie, artigianato diffuso. La dimensione sociale del territorio non è molto dissimile. In questi ultimi anni si è verificato un aumento dell'immigrazione con una maggior presenza di alunni stranieri nella scuola, che prevede l'organizzazione di interventi volti ad una prima alfabetizzazione e ad individuare percorsi alternativi o integrativi che consentano l'inserimento sia nel contesto scolastico che sociale. Lo sviluppo urbanistico di alcuni comuni, il costo degli affitti e degli immobili più basso rispetto a quello dei grandi centri ha favorito il trasferimento in entrata di famiglie nella zona in cui è si trova l'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella maggior parte dei plessi che compongono l'istituto si è rilevata povertà di stimoli culturali e di centri di aggregazione; non sempre, per esempio, sono attivi oratori, biblioteche, centri ludico-ricretivi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ubicata in un territorio a forte vocazione agricola. I comuni che ricadono nel bacino di utenza dell'istituto sono piccole comunità che oscillano da un massimo di 3000 abitanti a un minimo di di 600 abitanti. La scuola costituisce il punto di riferimento principale sia dal punto di vista culturale che per l'aggregazione dei giovani. La risorsa principale per la scuola è costituita dai Comuni. I fondi versati dai Comuni permettono l'attuazione di progetti didattico educativi che integrano il POF. Nei Comuni più grandi la collaborazione è maggiore e le risorse messe a disposizione più consistenti. Si registra anche un numero maggiore di associazioni disponibili a collaborare e/o contribuire.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli enti locali sono in grado di contribuire in maniera adeguata all'ampliamento dell'offerta formativa. Solo il 30% dei Comuni fornisce contributi economici e servizi(scuolabus, prescuola,) per la scuola. I Comuni in cui non è collocato alcun plesso, ma in cui sono residenti alunni iscritti nel nostro istituto, non erogano contributi economici, ma solo alcuni servizi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PVIC82300T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

23.383,00

68.423,00

4.269.640,00

645.096,00

0,00

5.006.542,00

35.951,00

63.727,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

99.678,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

159,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

159,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:PVIC82300T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

1,3

83,6

12,6

0,0

98,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,7

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

8,3

12

23,4

58,3

54,9

55,3

33,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 83,3 69,0 Totale adeguamento 16,7 31,0

Situazione della scuola: PVIC82300T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le scuole sono monitorate periodicamente dal Responsabile al servizio prevenzione e protezione, il quale con relazione scritta segnala ai Comuni le eventuali anomalie riscontrate negli edifici scolastici. Le amministrazioni comunali si dimostrano, in generale, abbastanza sensibili alla tematica della sicurezza dei plessi.Gli insegnanti referenti per la sicurezza di ogni plesso provvedono a monitorare costantemente gli edifici dando segnalazione immediata nel caso in cui si riscontrino difformitĂ . La scuola ha preparato un documento in cui vengono elencate tutte le procedure da attivare in caso di emergenza. I plessi sono facilmente raggiungibili dall'utenza; i Comuni collaborano fornendo il servizio scuolabus. Periodicamente il personale partecipa a corsi di formazione sulla sicurezza attivati dall'Istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella maggior parte dei plessi di ogni ordine di scuola sono presenti strumenti informatici ormai obsoleti; solo l'8% delle classi dell'Istituto possiede una LIM. In molte scuole manca il collegamento Internet.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PVIC82300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PVIC82300T 88 80,0 22 20,0 100,0 - Benchmark* PAVIA 4.833 83,1 986 16,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PVIC82300T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PVIC82300T

35-44 %

N°

3

3,4

45-54 %

N°

21

23,9

55+ %

N°

38

43,2

Totale %

TOTALE

26

29,5

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

145

3,0

1.060

21,9

1.891

39,1

1.737

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PVIC82300T prodotto il :08/10/2015 14:21:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PVIC82300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC82300T 14,3 85,7 100,0

Istituto:PVIC82300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC82300T 17,8 82,2 100,0

Istituto:PVIC82300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVIC82300T 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PVIC82300T - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:PVIC82300T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 12,3 16 19,8 17 21,0 540 9.845 80.068

12,2 11,8 21,1

1.164 21.407 99.999

26,3 25,7 26,3

921 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 38

46,9

1.795 35.012 99.999

40,6 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PAVIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

53

93,0

-

0,0

4

7,0

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 46,1 2,8 0,9 0 0,4 41,7 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 51,7 19,4 13,4 5,6 6,1 13,9 28,8

Situazione della scuola: PVIC82300T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'80% degli insegnanti presenti nell'Istituto compresivo ha un contratto a tempo indeterminato; il 67,1% di questi ha un età compresa tra i 35-54 anni. Il 67,9% degli insegnanti presta stabilmente servizio nell'Istituto comprensivo da più di 6 anni; pertanto, è possibile attuare progetti e offerte didattiche continuative nel tempo. A partire dell'a.s. 2014/15 si è avviato un processo generale di costruzione dell'identità e del senso di appartenenza all'Istituto.L'arrivo di un DS con incarico effettivo da quest'anno ha permesso di avviare una gestione unitaria delle risorse umane e di sviluppare in modo più efficace il coordinamento delle attività e delle relazioni interpersonali. Risulta significativo il contributo di un gruppo di docenti fortemente motivati e del sostituto DSGA, che hanno risposto all’invito alla collaborazione, individuando nel graduale sviluppo della capacità di cambiamento un fattore di vantaggio e di crescita per tutta la comunità scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC di Bressana è stato dimensionato nel 2012 e da questo momento è stato assegnato in reggenza. Il dimensionamento ha comportato un'aggregazione di plessi precedentemente legati ad altre realtà scolastiche e il distacco di plessi che invece facevano parte del nostro istituto da lungo tempo. Dal momento del dimensionamento per 2 anni l'Istituto è stato affidato ad un DS reggente, a sua volta preside di un istituto ad alta complessità costituito da circa 15 plessi; la presenza del Dirigente è stata pertanto saltuaria. L'attività di lavoro del vicario ha costituito un punto di riferimento importante. La scuola non possiede un archivio aggiornato con i dati relativi alla formazione dei docenti e ai titoli posseduti. E' necessario, pertanto, strutturare delle schede ed un database per conoscere dettagliatamente le competenze possedute dal personale e valorizzarle opportunamente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC82300T

% classe 1 113

100,0

classe 2

% classe 2 109

100,0

classe 3

% classe 3 115

100,0

classe 4

% classe 4 124

100,0

classe 5

% classe 5 114

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.560

98,4

4.559

99,3

4.577

99,5

4.424

99,6

4.443

99,4

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC82300T

% classe 1

classe 2

103

94,5

% classe 2 131

91,6

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

4.417

93,5

4.477

94,9

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PVIC82300T

7 37

8 26

9 23

10 24

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

32,7

23,0

20,4

21,2

0,0

2,7

- Benchmark* PAVIA LOMBARDI A ITALIA

1.379

1.230

927

670

199

77

30,8

27,4

20,7

14,9

4,4

1,7

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC82300T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PAVIA

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,2

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC82300T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PAVIA

-

0,4

-

0,6

-

0,9

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: PVIC82300T prodotto il :08/10/2015 14:21:47

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC82300T

% classe 1

classe 2

2

1,8

% classe 2

classe 3

1

0,9

% classe 3

classe 4

1

0,9

% classe 4

classe 5

2

1,6

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

98

2,2

79

1,8

70

1,5

84

1,9

55

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC82300T

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,7

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

76

1,6

88

1,9

86

1,9

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PVIC82300T prodotto il :08/10/2015 14:21:47

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PVIC82300T

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

4

3,8

% classe 3

classe 4

4

3,6

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

178

4,0

123

2,8

123

2,7

107

2,5

79

1,8

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PVIC82300T

% classe 1

classe 2

3

2,8

% classe 2

classe 3

2

1,4

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

149

3,3

123

2,7

95

2,1

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni non ammessi alla classe successiva nella scuola primaria, nel precedente anno scolastico, è pari a zero. Sotto questo aspetto sono risultati determinanti l'attivazione da parte degli insegnanti di corsi di recupero e un buon rapporto comunicativo fra docenti, alunni e famiglie. Quest’anno solo due alunni stranieri della scuola primaria non sono stati ammessi alla classe successiva a causa delle numerose assenze (dato documentato nei verbali di scrutinio). Negli ultimi due anni nessun alunno frequentante l’Istituto ha abbandonato gli studi. Ci sono stati trasferimenti in entrata (0,85%) e in uscita (1,6%) che non hanno inciso in modo rilevante sulla composizione delle classi. Questi trasferimenti sono di solito legati all’occupazione dei genitori. I trasferimenti in entrata avvengono di solito sempre per motivi economici. La percentuale delle non ammissioni alla classe successiva nella scuola secondaria è pari al 7% ed è concentrata in particolare nello stesso plesso in cui i risultati delle valutazioni INVALSI sono bassi. Le valutazioni conseguite negli esami di Stato risultano percentualmente vicine alle valutazioni ottenute in Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché le valutazioni negli esami di Stato non si discostino dai risultati medi nazionali, si ritiene opportuno un aggiornamento sulla valutazione delle competenze che miri a valorizzare il merito e l'eccellenza. Dall’analisi dei contesti in cui si e verificato un alto numero di non ammissioni alla classe successiva della scuola secondaria risulta che le cause possono essere ricondotte alla presenza di un ambiente socio–culturale medio–basso, come documentato dalla stesura di numerosi PDP compilati per svantaggio socio–economico-linguistico-culturale e nell’elevato rapporto docente/studenti, soprattutto in alcuni plessi. Alla scuola manca un archivio facilmente consultabile delle medie dei risultati scolastici in itinere e finali ottenuti dai singoli alunni, che permetterebbe l'analisi dell'evoluzione del percorso scolastico individuale e della classe di appartenenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PVIC82300T prodotto il :08/10/2015 14:21:47

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce generalmente a garantire il successo formativo degli studenti; ciò si riscontra nella bassissima percentuale di non ammessi alla classe successiva sia nella scuola primaria che nella scuola Secondaria. L'unica situazione anomala si registra in un solo plesso. La scuola è impegnata ad assicurare il successo formativo e scolastico anche a coloro che presentano difficoltà nell'apprendimento per minori potenzialità o per provenienza da un contesto socio-culturale e/o familiare svantaggiato. La distribuzione per fasce di voto degli studenti in uscita dalla scuola Secondaria è concentrata sulle fasce basse.


SNV - Scuola: PVIC82300T prodotto il :08/10/2015 14:21:47

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


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pagina 23

Istituto: PVIC82300T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

61,0

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

54,9

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

61,5

68,1

7,2

49,6

-8,1

PVEE82301X II B

71,3

10,5

53,2

-4,4

68,9

PVEE823032

37,5

PVEE823032 - II A

37,5

PVEE823043

59,4

PVEE823043 - II A

59,4

PVEE823054

66,4

PVEE823054 - II A

66,4

PVEE823065

79,6

PVEE823065 - II A

79,6

n/a

n/a

68,4

n/a

62,1 8,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a 8,5

n/a

n/a

n/a

n/a -2,0

n/a

n/a

n/a

n/a 18,3

n/a

n/a

n/a

n/a

61,6

3,8 64,1

64,4

62,9

64,0

72,5

12,6

65,7

4,0

PVEE82301X VB

73,0

13,1

69,0

7,2

66,9

PVEE823032

66,2

PVEE823032 - V A

66,2

PVEE823043

60,3

PVEE823043 - V A

60,3

PVEE823054

70,0

PVEE823054 - V A

70,0

PVEE823065

64,7

PVEE823065 - V A

64,7

n/a

n/a

67,6

PVMM82301V

69,3

PVMM82301V III E

69,3

PVMM82302X

67,3

PVMM82302X III A

67,3

n/a

64,7 7,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

-4,6 n/a

n/a

n/a

n/a -3,8

n/a

n/a

n/a

n/a 5,9

n/a

n/a

n/a

n/a 2,1

60,9

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

68,9

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

55,6 59,5

0,0

67,0 68,7

0,0

60,9

0,0

PVMM823031 III D

65,5

0,0

58,2

0,0

n/a

n/a

n/a

PVMM823031

n/a

n/a

n/a

PVMM823031 III C

n/a

n/a

n/a

59,6

55,6 0,0

n/a

63,8

68,9 0,0

n/a

n/a

61,3

n/a

n/a

2,9

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

67,7 63,8

4,7

n/a

n/a

58,0 67,7

10,2

n/a

57,2 58,0

0,4

n/a

64,7 57,2

6,3

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

67,1

3,4

72,7

66,9

n/a

n/a

PVEE82301X

PVEE823021

n/a

n/a

PVEE82301X VA

PVEE823021 - V A

n/a

n/a

4,4

61,0 9,0

n/a

n/a

n/a

75,9 61,6

18,7

n/a

n/a

55,9 75,8

5,6

n/a

66,2 55,9

-1,7

n/a

62,1 66,2

-23,5

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

51,4

3,9

69,8

68,9

n/a

ITALIA

PVEE82301X

PVEE823021

n/a

Nord ovest

PVEE82301X II A

PVEE823021 - II A

n/a

Lombardia

61,0 -0,7

n/a

Punteggio medio

n/a

59,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

PVMM823042

67,6

PVMM823042 III G

n/a

71,3

0,0

63,7

0,0

PVMM823042 III H

63,8

0,0

54,3

0,0


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pagina 24


SNV - Scuola: PVIC82300T prodotto il :08/10/2015 14:21:47

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE82301X II A

2

3

1

0

7

7

2

2

1

3

PVEE82301X II B

1

1

4

3

6

5

3

2

0

4

PVEE823021 - II A

2

0

3

2

6

3

2

3

0

5

PVEE823032 - II A

16

3

1

1

1

2

3

1

4

13

PVEE823043 - II A

3

1

1

2

2

1

4

1

1

2

PVEE823054 - II A

0

0

9

7

0

0

0

1

1

14

PVEE823065 - II A

0

0

1

1

3

1

0

1

1

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC82300T

25,8

8,6

21,5

17,2

26,9

20,0

14,7

11,6

8,4

45,3

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVEE82301X VA

0

1

2

5

6

2

2

2

7

2

PVEE82301X VB

0

0

4

2

5

0

2

3

4

2

PVEE823021 - V A

1

2

1

2

3

1

2

4

0

2

PVEE823032 - V A

1

5

3

7

2

4

6

3

4

1

PVEE823043 - V A

1

2

1

1

1

1

1

3

1

0

PVEE823054 - V A

1

1

7

4

7

0

4

7

7

2

PVEE823065 - V A

1

3

2

3

2

0

5

3

3

1

% studenti Livello 1 PVIC82300T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,6

15,7

22,5

27,0

29,2

8,8

24,2

27,5

28,6

11,0

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 26

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVMM82301V III E

0

3

2

1

7

1

2

2

2

6

PVMM82302X III A

1

3

10

6

5

6

7

5

1

6

PVMM823031 III C

0

3

4

4

4

1

3

4

3

4

PVMM823031 III D

3

1

4

2

6

2

7

2

1

4

PVMM823042 III G

3

0

2

4

9

0

4

5

2

7

PVMM823042 III H

4

2

2

3

6

4

5

4

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PVIC82300T

10,6

11,5

23,1

19,2

35,6

13,5

26,9

21,2

9,6

28,8

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: PVIC82300T prodotto il :08/10/2015 14:21:47

pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC82300T 40,0 60,0 19,8 80,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PVIC82300T 8,6 91,4 10,8 89,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati Invalsi emerge che le classi seconde della scuola primaria hanno ottenuto in Italiano un livello di competenza pari a quello di scuole con lo stesso background socio culturale. Il 71,4% delle classi ha conseguito risultati superiori al livello nazionale. Le classi risultano essere alla pari con i livelli regionali della Lombardia. Nelle prove di Matematica due classi hanno ottenuto il 6% di valutazione inferiore rispetto a scuole con stesso background a causa di errori concentrati(70% circa) negli item relativi a numeri. Le classi quinte dell’Istituto in Italiano hanno ottenuto in generale punteggi percentuali superiori sia a quelli di scuole con background simili che alla media italiana. La scuola secondaria ha ottenuto buoni risultati in Italiano rispetto alla media nazionale, in generale in tutte le classi. In Matematica il punteggio medio della prova complessiva è superiore di +2,5 rispetto alla media nazionale. Il cheating risulta essere in media di 3,6 per le prove di Italiano e di 2 per le prove di Matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una sola classe seconda dell'Istituto ha ottenuto una valutazione con punteggio -23,5% rispetto a scuole con background familiare simile (l'80% degli studenti non ha risposto ai quesiti degli esercizi linguistici e più del 50% ha risposto in modo errato agli item del testo narrativo). In Matematica due classi quinte dell’IC hanno ottenuto risultati inferiori a causa di errori(circa 40% degli studenti) in item di relazioni e funzioni e in item sui numeri (circa 50%)e due classi di terza media dell’IC hanno ottenuto valori inferiori per errori soprattutto in item riguardanti numeri e relazioni e funzioni. Dall'analisi effettuata emerge che a livello di Istituto gli esiti non sono sempre uniformi tra le classi; questo denota un lavoro non sempre coordinato tra docenti delle diverse aree disciplinari. Occorre diminuire la disparità che emerge negli esiti delle prove. Dalla lettura dei risultati INVALSI emerge che un punto di debolezza della scuola è l'incongruenza presente fra la valutazione intermedia e quella delle prove INVALSI per alcuni plessi dell'Istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La maggior parte delle classi ha raggiunto nelle prove INVALSI un punteggio di Italiano e Matematica pari o superiore sia a quello di scuole con background socio-economico simile, sia alla media nazionale. Solo 2 classi su 7 della scuola primaria e 2 classi su 6 della scuola secondaria hanno ottenuto un punteggio inferiore. La quota di studenti della nostra scuola collocata nei livelli 1 e 2 è di solito inferiore alle varie medie regionali e nazionali. Solo le due classi sopracitate si discostano in modo negativo.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza rifacendosi ai criteri deliberati dal CD e inseriti nel POF dove si trova una scala valutativa espressa in decimi per la scuola Secondaria di 1° gr. e una formata da una valutazione descrittiva per la Primaria. Quest'anno la scuola ha avviato un processo di autovalutazione delle competenze chiave degli studenti mediante questionari, diversificati in base alle fasce d'età (solo per alunni di 5a primaria e 2a media). Nella scuola primaria il questionario è stato compilato da 80/116. Il 90% degli alunni viene a scuola con piacere e ha buoni rapporti con insegnanti (89%) e compagni(76%). Gli studenti non hanno incontrato rilevanti difficoltà durante l'anno(91%) e hanno instaurato nuove amicizie(76%). Per la scuola secondaria di 1°gr. il questionario è stato compilato da 96/116 studenti. Il 61% degli alunni è mediamente soddisfatto dei rapporti avuti con i compagni e il 90% dichiara di aver costruito nuove amicizie. Gli alunni hanno trovato nella scuola un piacevole ambiente di lavoro(75%)che ha garantito lo sviluppo delle loro capacità (83%). Gli allievi hanno avuto buoni rapporti con gli insegnanti(63%)dai quali hanno ricevuto aiuto nei momenti di difficoltà (73%). Anche nei casi di provvedimenti di sospensione con obbligo di frequenza gli insegnanti hanno attuato interventi educativi. Nel caso di sospensioni con allontanamento dalla scuola gli insegnanti hanno programmato interventi per favorire il reinserimento degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola programmi e svolga regolarmente attività per la valutazione delle competenze di cittadinanza, attenzionate anche nel corso dei viaggi di istruzione e integrazione culturale e sviluppate attraverso progetti trasversali a tutte le discipline, non ha elaborato strumenti che documentino l'evoluzione, l'incremento e il livello di maturazione delle competenze. In alcuni plessi dell'Istituto emerge anche la necessità di attuare interventi educativi attraverso lezioni trasversali su convivenza, benessere e sicurezza, in particolare nei plessi dove, durante il corrente anno scolastico, sono stati sospesi, con obbligo di frequenza e non, alcuni studenti(Scuola Secondaria-Verbali Consigli di Classe e provvedimenti di sospensione)a causa di mancanze reiterate e gravi del Regolamento di Istituto e del Patto di Corresponsabilità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In generale la valutazione del comportamento e del grado di responsabilitĂ e maturazione degli studenti denota un buon raggiungimento delle competenze di cittadinanza. In molte classi dell' IC i ragazzi hanno acquisito valori: rispetto verso se stessi e gli altri, verso l'ambiente scolastico e le sue regole. La maggior parte degli studenti vive la scuola con impegno e consapevolezza dimostrando responsabilitĂ nell'assumere compiti e nel portarli a termine. Gli alunni dimostrano solidarietĂ nei confronti di chiunque abbia bisogno d'aiuto. Esistono tuttavia classi in cui si sono dovuti adottare provvedimenti disciplinari come l'esclusione di alcuni alunni dai viaggi di istruzione e integrazione culturale e la sospensione dalle attivitĂ didattiche con e senza obbligo di frequenza. La scuola adotta criteri condivisi e comuni per la valutazione delle competenze di cittadinanza, ma manca la formalizzazione degli strumenti per valutarle.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato PVIC82300T

0,9

% Artistica 1,7

% Linguistica 1,7

% Professionale 30,7

% Scientifica 16,2

% Tecnica 46,8

% Umanistica 2,5

% Qualsiasi Area 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PVIC82300T PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 60 61,9 37 2.355 63,6 1.347 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 38,1 36,4 33,0 29,1

97 3.702 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PVIC82300T - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 54 90,0 26 74,3 2.113 42.766 276.676

90,6 91,1 90,9

918 15.937 93.486

70,3 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati registrati nella piattaforma RAV risulta che il 61,9% degli studenti ha seguito il consiglio orientativo proposto dalla scuola e di questi il 90% è stato promosso alla fine del primo anno di studio di scuola superiore. Gli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo per il 74% sono stati promossi alla fine del primo anno di studio di scuola superiore. Il 72% dei genitori del nostro istituto ha espresso, attraverso la compilazione di un questionario, parere positivo sulle attività e proposte di orientamento organizzate dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è istituto comprensivo solo da tre anni ed ha subito dall'a.s. 2012/2013, a seguito del dimensionamento, un mutamento della propria fisionomia con acquisizione di nuovi plessi e assegnazione di alcuni plessi ad altri istituti. L'Istituto solo da quest'anno ha un DS titolare, che sta attuando un significativo processo di riorganizzazione di tutto il sistema valutativo. Solo quest'anno è stato introdotto lo scrutinio elettronico, che ha permesso di tabulare in modo veloce e fruibile i dati delle valutazioni. Pertanto,la scuola non possiede dati, riferibili agli anni precedenti, facilmente consultabili che consentano l'analisi del percorso degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado e nella scuola secondaria di secondo grado. Non ci sono infatti dati disponibili riguardanti eventuali debiti formativi o non ammissioni alla classe successiva nella scuola secondaria di secondo grado da poter confrontare con i voti e con l'andamento didattico e disciplinare complessivo nel percorso scolastico sviluppato nel nostro istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola non possiede dati da poter utilizzare per far un'analisi a distanza del percorso scolastico degli studenti nel grado scolastico successivo. Per quanto riguarda il percorso di studi interno all'Istituto (Infanzia, Primaria, Secondaria) gli insegnanti organizzano un unico momento di confronto al passaggio tra i vari ordini di scuola; non sono previsti incontri in itinere tra i docenti dei diversi ordini utili a mettere in evidenza l'evolversi delle positivitĂ o le criticitĂ rilevate rispetto alle situazioni iniziali.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 11,6 Medio - basso grado di 8,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 33,2 Alto grado di presenza 58,3 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 13,1 Medio - basso grado di 11,1 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 30,6 31,8 Alto grado di presenza 47,2 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC82300T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC82300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

88,4

89,3

Si

88,9

88

89

Si

80,6

85,1

85

Si

80,6

82,5

83,4

Si

72,2

81,4

81,3

Si

50

49,1

57,9

Si

86,1

77,2

80,7

No

30,6

30,6

29,3

No

11,1

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVIC82300T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC82300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,1

83,7

87

Si

86,1

84,7

86,7

Si

80,6

81,5

83,6

Si

75

80,4

81,7

Si

69,4

78,2

79,6

Si

50

49,7

58,4

Si

94,4

84,2

86,2

Si

33,3

32,8

28,3

No

8,3

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base delle Indicazioni Ministeriali ed in sintonia con il Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto, è stato elaborato un curricolo verticale che definisce i traguardi per lo sviluppo delle competenze alla fine di ogni ordine di scuola. Il curricolo riguarda tutti i campi di esperienza per la scuola dell'infanzia e tutte le discipline per le scuole primaria e secondaria di I grado. In fase di programmazione didattica iniziale gli insegnanti si avvalgono del curricolo per pianificare il lavoro da svolgere in corso d'anno. A conclusione della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado i docenti valutano il livello di acquisizione delle competenze richieste utilizzando specifici modelli. La scelta delle attività di ampliamento dell'offerta formativa risulta in linea con il curricolo. Per la programmazione delle attività progettuali i docenti compilano un modello comune ai tre ordini di scuola che prevede l'individuazione di conoscenze e competenze che intendono perseguire.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I traguardi per lo sviluppo delle competenze nella scuola primaria in ogni disciplina e per ogni anno di corso sono stati definiti sulla base delle Indicazioni Nazionali, ma manca la formalizzazione degli stessi. Le stesse osservazioni valgono per la scuola secondaria di primo grado. Manca un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali, che non sono direttamente riferibili ad una specifica disciplina, ma che rappresentano la base per lo sviluppo di qualsiasi altra competenza.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 8 Medio - basso grado di 16,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 35,2 Alto grado di presenza 41,7 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 7,8 Medio - basso grado di 22,2 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 22,2 32,8 Alto grado di presenza 52,8 36 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC82300T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC82300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,9

79,3

81,4

Si

91,7

80,1

71,2

Si

91,7

86,6

86,4

No

58,3

65,1

64,1

No

63,9

51

57,4

Si

83,3

76,3

82,3

Si

63,9

50,8

58,6

Si

47,2

31,6

42,2

No

11,1

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC82300T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC82300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,1

77,9

80,2

Si

91,7

81,4

73,5

Si

47,2

59

60,6

Si

80,6

81,3

81,4

Si

63,9

54

57,9

Si

88,9

83,5

86

Si

77,8

57,8

63,4

Si

69,4

47,3

53

No

8,3

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola secondaria programmano basandosi sulle Indicazioni Nazionali. I docenti della scuola dell'Infanzia e Primaria utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica elaborati basandosi sulle Indicazioni Nazionali ed adattandoli alla propria realtà scolastica.I docenti della scuola dell'Infanzia si riuniscono per incontri di programmazione bimestrale. Per la scuola Primaria i docenti si riuniscono settimanalmente per le riunioni di team o di plesso, in modo da definire le attività disciplinari e interdisciplinari. Ogni due mesi i docenti della scuola Primaria si riuniscono per classi parallele, presso la sede centrale dell’Istituto, per confrontarsi sul lavoro curricolare svolto e per fissare gli obiettivi da raggiungere nei due mesi successivi. Nell’incontro del mese di gennaio e in quello del mese di marzo vengono preparate delle Prove minime di italiano e matematica da somministrare agli alunni come prove quadrimestrali comuni fra tutti i plessi.La revisione della programmazione avviene attraverso discussioni che di solito scaturiscono da problematiche particolari legate ad alcune classi, nelle quali le insegnanti di classe predispongono unità didattiche per il recupero delle competenze. Nella scuola secondaria, dopo l'analisi dei risultati degli studenti alla fine del primo quadrimestre, vengono attivati corsi d recupero di matematica ,italiano e lingua straniera per i ragazzi in difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comparazione tra i plessi della scuola Primaria attraverso prove minime quadrimestrali di italiano, matematica e inglese è andato gradualmente consolidandosi, in particolare durante questo anno scolastico.Tuttavia tale processo non è formalizzato per cui non tutti i docenti hanno proposto agli alunni le prove comuni predisposte. Il processo di formalizzazione è quindi incompleto e devono essere elaborate le griglie valutative di riferimento utili per un confronto dei risultati a livello di istituto. Nella scuola secondaria di primo grado manca una tabulazione dei risultati conseguiti dagli studenti dopo i corsi di recupero e, di conseguenza, una valutazione della validità delle metodologie adottate e dei corsi stessi. La scuola non organizza incontri di programmazione in continuità verticale tra docenti,con conseguente impossibilità di seguire il percorso scolastico di ogni singolo studente e il parziale o mancato adattamento dei curricoli.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,1 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PVIC82300T

Riferimento Nazionale % 30,9

33,3

23,6

18,9

55,6

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 2,8 14,1 Prove svolte in 1 o 2 11,1 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 86,1 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,1 45,4 Prove svolte in 1 o 2 13,9 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 39,3 discipline

Situazione della scuola: PVIC82300T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,4 65,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,2 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

16,7

18,2

15,6

58,3

47,6

47,5

Situazione della scuola: PVIC82300T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,3

13,3

10,6

52,8

32,6

37,2

Situazione della scuola: PVIC82300T

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ogni ordine di scuola utilizzano i criteri di valutazione inseriti nel POF,per la valutazione intermedia e finale, dopo aver effettuato una sintesi ragionata di tutti gli elementi che i docenti della classe hanno desunto attraverso l'osservazione di ogni alunno. La valutazione costituisce il bilancio complessivo del livello di maturazione raggiunto dall'alunno sul piano del processo di apprendimento, sia per le abilità e competenze raggiunte nei vari ambiti disciplinari che in quelle di cittadinanza. In tutto l'istituto vengono effettuate prove d'ingresso per alcune materie, comuni per le classi parallele, che vengono predisposte e condivise dai docenti a settembre di ogni anno. In particolare la scuola propone di test d'ingresso stabiliti dalla commissione continuità. La scuola secondaria di primo grado possiede griglie che permettono di valutare il livello di partenza di ogni studente in base alla percentuale di risposte corrette per ogni singola materia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola non procede alla raccolta e tabulazione dei risultati delle prove somministrate sia in entrata, che intermedie che finali. Ciò non permette l' analisi e il confronto del livello di partenza e di sviluppo degli apprendimenti degli studenti nelle varie classi parallele. Ne consegue una certa difficoltà nell'organizzare laboratori di recupero e potenziamento comuni per l'istituto strutturati a classi aperte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A partire dalle Indicazioni Ministeriali la scuola ha elaborato un proprio curricolo per ogni disciplina relativamente agli anni conclusivi di ogni ordine di scuola. Deve ancora precisare e definire i profili di competenza per ogni anno di corso. Progetta attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa coerenti con il percorso del curricolo, delineando chiaramente conoscenze e competenze che con esse intende perseguire. La scuola Primaria organizza riunioni iniziali e in itinere di progettazione didattica condivisa per ambiti disciplinari e per classi parallele ma non in continuitĂ verticale con i docenti della scuola secondaria di primo grado. Utilizza forme di certificazione delle competenze, valuta gli alunni servendosi di criteri comuni e conseguentemente attua interventi di recupero e potenziamento.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,9 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 11,1 19,6

Situazione della scuola: PVIC82300T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PVIC82300T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 19,4 52,2 Orario ridotto 66,7 24,4 Orario flessibile 13,9 23,5 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC82300T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC82300T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,9

18,4

52,4

Si

80,6

75,3

62,4

No

2,8

2,3

1,6

No

13,9

12,6

13,9

No

11,1

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC82300T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC82300T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

77,3

82,8

Si

61,1

57,9

52,4

No

8,3

9,4

4,2

No

11,1

13,2

12,1

No

2,8

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PVIC82300T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC82300T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,7

18,6

38,3

Si

94,4

94,8

89,8

No

0

2

1,9

No

5,6

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PVIC82300T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVIC82300T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

66,7

71,1

Si

72,2

84,2

84,4

No

13,9

14,1

6,2

No

11,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'articolazione dell'orario scolastico risponde alle esigenze didattiche, di apprendimento e alle istanze del territorio. In tutti i plessi i progetti sono articolati perlopiù in orario curricolare. Nella scuola secondaria di 1°gr. il recupero del tempo scuola (la pianificazione oraria, per ragioni di trasporto,è articolata in unità orarie di 55 min.) permette di svolgere corsi di recupero, anche in questo caso prevalentemente in orario curricolare: in quasi tutti i plessi, infatti, la dotazione organica del personale ATA non è sufficiente a garantire il servizio anche nel pomeriggio. Gli insegnanti di sostegno hanno utilizzato circa il 50% dei tempi di recupero per interventi sui ragazzi con BES in orario curricolare. Gli insegnanti di italiano, matematica, inglese e spagnolo hanno utilizzato rispettivamente circa il 30%, il 37% e il 41% delle ore per effettuare corsi di recupero delle competenze di base per i ragazzi in difficoltà. Gli insegnanti delle educazioni hanno utilizzato mediamente il 50% delle ore di recupero per realizzare le varie tappe dei percorsi progettuali attuati e strutturare interventi per la partecipazione a concorsi. Le restanti ore sono state utilizzate in parte per sostituzione dei colleghi assenti, in parte per coprire le giornate di rientro degli alunni(sabati) per il raggiungimento del monte ore annuo.In tali giorni si sono svolti eventi che hanno coinvolto anche i genitori.

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L'esiguità della quota ore eccedenti assegnata annualmente al FIS costringe i docenti del 1° grado ad utilizzare parte delle ore di recupero per la sostituzione dei colleghi assenti. Questa circostanza riduce la possibilità di ampliare l'offerta progettuale che completi l'educazione espressiva dei ragazzi.La dotazione organica del personale ATA non è sufficiente a garantire il servizio anche nel pomeriggio per recuperi pomeridiani o per la creazione di spazi e tempi dedicati all'insegnamento attraverso metodi di studio più innovativi, adeguati ad ogni singolo studente. Nella scuola primaria l'impossibilità di programmare attività in compresenza costituisce un forte limite all'attivazione di progetti di recupero, consolidamento e potenziamento strutturati in maniera più articolata ed efficace.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 61% dei genitori che ha risposto al questionario scuolafamiglia ritiene che gli ambienti e le attrezzature scolastiche siano sicure; il 53% è abbastanza soddisfatto di tali attrezzature. Gli alunni si ritengono soddisfatti della presentazione degli ambienti scolastici (58%) e dell'uso dei laboratori (74%).I docenti che hanno risposto al questionario trovano soddisfacente la qualità delle proposte di progetto che la scuola riesce a mettere in atto (87%) e apprezzano la condizione delle strutture e dei laboratori scolastici (64%), della loro funzionalità e utilità (74%). Nella scuola primaria 6/7 plessi sono dotati di 1 LIM utilizzata per attività didattico-operative e di ricerca, per la proiezione di documentari e lo studio dell’inglese. I pc vengono utilizzati per attività di recupero e potenziamento per tutti gli alunni attraverso l’uso di sussidi multimediali, per promuovere l’apprendimento degli applicativi Windows, per attività di sostegno rivolte ad alunni diversamente abili e come modalità di lavoro in cooperative learning (2 plessi) Nella scuola secondaria di primo grado, nonostante l’esiguità di attrezzature tecnologiche, sono stati realizzati progetti (recupero matematica, progetto linguistico, progetto “Il problema non è più un problema”) che hanno permesso agli studenti di approfondire la loro conoscenza degli applicativi Windows e della navigazione in rete. Alcuni docenti hanno tenuto corsi di formazione per l'uso della LIM e scrutinio elettronico.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria solo 5 plessi su 6 possiedono una sola LIM utilizzata da tutto il plesso. La maggior parte dei pc sono obsoleti e poco efficienti. Non tutti i plessi sono dotati di spazi adeguati e sufficientemente ampi per ospitare laboratori tecnologici e, in alcuni plessi, il laboratorio di informatica è ubicato in un locale esterno alla scuola. I 5 plessi di scuola dell’infanzia sono del tutto sprovvisti di strumenti e attrezzature tecnologiche; un solo plesso di sc. Infanzia possiede n1 pc. La scuola secondaria di secondo grado non riesce a promuovere in modo approfondito l'utilizzo delle modalità didattiche innovative per carenza di materiale multimediale; tutti i plessi sono dotati di connessione wi-fi, ma le attrezzature (pc-LIM) a disposizione dei docenti e degli alunni sono in parte obsolete e insufficienti (mediamente 6 pc per laboratorio). Il ridotto numero di pc rende complesse anche le operazioni legate allo scrutinio elettronico (a.s. 14/15) e l'uso quotidiano del registro elettronico previsto dall'a.s. 2015/2016


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pagina 49

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC82300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 66,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PVIC82300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T % 100 n.d. n.d. 45 55,5 n.d. 45 56,6 n.d. 20 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC82300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 40,6 41,1 43,9 Azioni costruttive 57 34,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 14 31,5 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC82300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,1 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PVIC82300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,5 44,3 45,4 Azioni costruttive 25 32,8 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 25 36,4 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PVIC82300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T % 100 n.d. n.d. 41,7 50,5 51,8 n.d. 34,4 41,3 44 n.d. 42,3 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PVIC82300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,8 41 41,9 Azioni costruttive 30 31,2 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVIC82300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 44,5 47,5 48 Azioni costruttive 14 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 34,6 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PVIC82300T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

1,19

0,8

0,8

1

2,95

1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo all'inizio dell'anno ha sottoscritto con gli studenti e i loro genitori il patto di corresponsabilità analizzandolo in ogni sua parte e condividendo i doveri e i diritti di alunni, genitori e docenti. Nei casi di comportamenti particolarmente problematici i docenti e il DS hanno cercato soprattutto il dialogo con le famiglie attraverso incontri mirati e programmati per individuare delle comuni strategie. Durante l'anno, in alcune sedi, studenti e genitori hanno potuto usufruire dello sportello di ascolto psicologico attivato in collaborazione con gli Enti locali o ASL per favorire il benessere a scuola. Inoltre sono stati attuati progetti di educazione alla legalità in collaborazione con il CORECOM e VITA SICURA. In caso di comportamenti particolarmente gravi, tali da generare rischi per la sicurezza e incolumità degli alunni, sono state adottate le sanzioni previste dal regolamento d'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strategie adottate risultano efficaci solo quando le famiglie sono aperte alla collaborazione e al dialogo. La possibilità di affidare specifiche responbilità agli studenti e di strutturare progetti di collaborazione tra gli alunni, con conseguente sviluppo dello spirito di gruppo e collaborazione, è fortemente limitato dall'assenza di risorse tale da poter garantire le necessarie compresenze e consentire un'adeguata progettazione, attuazione e vigilanza sugli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione del tempo-scuola che prevede la possibilità di proporre attività per il potenziamento dell'offerta formativa anche in orario extracurricolare, risponde adeguatamente alle esigenze educative e didattiche degli studenti. Si rilevano alcune criticità riguardanti la disponibilità di spazi laboratoriali e per ciò che concerne l'attrezzatura tecnologica in dotazione. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative su aspetti e tematiche mirate, con maggiore intensità nei plessi in cui sono disponibili supporti tecnologici. Le regole di comportamento sono definite e condivise con gli alunni e le loro famiglie, anche attraverso progetti mirati.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,8

4,1

13,5

83,3

57,2

61,2

13,9

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C., che accoglie 118 alunni in situazione di BES (1°,2°,3° tipo) offre una buona proposta di attività’ per favorire le prassi di inclusione. Sono attivi una commissione e una funzione strumentale per gli alunni H/BES/DSA/STRANIERI che operano nel GLI attraverso collaborazioni con gli EE.LL.,l'ASL, le famiglie, il CTS e il CTI territoriali. L'inclusione degli alunni stranieri si articola in attività’ di alfabetizzazione (LaboratoriL2), progetti multiculturali, di utilizzo di mediatori linguistici,secondo un protocollo condiviso di accoglienza, che prevede la compilazione di un PDP. La partecipazione ai bandi regionali e progetti di rete ha fornito risorse aggiuntive alla realizzazione di attività di potenziamento della lingua italiana per gli alunni con maggiori difficoltà. Anche per gli alunni H/BES/DSA la scuola ha sviluppato un protocollo e apposita modulistica secondo la normativa recente che prevede la compilazione di un PEI per l’inclusione degli studenti con disabilita’ e un PDP per gli alunni con DSA e in situazione di svantaggio socio-economico-culturale. Sono stati avviati progetti di alleanza scuola-famiglia, in un percorso di comunicazione aperta e condivisa sulle problematiche evolutive e sulla prevenzione del disagio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia la necessità di una più mirata formazione dei docenti sulle problematiche inerenti DSA-DOP, ancora estranee per la loro giovane delineazione e difficile diagnosi precoce. Risulta necessario incentivare il lavoro sulla relazione educativa ripensata attraverso una triangolazione degli attori coinvolti: scuola-famiglia- territorio. Sarebbero utili screening in entrata alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC82300T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC82300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,1

91,3

92,1

Si

61,1

39,5

36

No No No No

8,3 13,9 5,6 5,6

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,6

17,7

14,5

No

13,9

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC82300T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC82300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

84,9

87,8

No

41,7

30,1

28,2

Si Si No No

11,1 69,4 13,9 38,9

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

No

8,3

36

24,7

No

19,4

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC82300T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC82300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75

76,3

76,9

Si

38,9

21,8

21,9

No

16,7

17,9

25,3

No

30,6

27,7

36,9

No

5,6

3,8

14,8

Si

44,4

47,1

52,9

No

8,3

13

40,7

No

2,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC82300T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC82300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

77,8

71,8

76

No

38,9

24,5

22,8

No

41,7

46

46,1

No

69,4

70,3

72,4

No

22,2

13,3

24,4

Si

66,7

59,2

61,8

Si

80,6

69,6

73,9

No

2,8

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha attivato modalità di recupero e di potenziamento rivolte agli alunni con difficoltà di apprendimento. Le attività sono prevalentemente mirate alle discipline in cui i risultati conseguiti dagli alunni non raggiungono gli obiettivi minimi. L'analisi dei bisogni è stata fatta tenendo conto delle difficoltà degli alunni, con interventi di facilitazione e rinforzo mirati alla costruzione individuale della conoscenza.

pagina 56

La presenza di bisogni educativi speciali diversi non facilita la progettazione mirata degli interventi. Le docenti necessiterebbero di sostegno esterno esperto per attuare azioni di supporto valide e produttive calibrate sulla specificità del singolo alunno. La presenza di alunni non certificati o quantomeno in attesa di certificazione rende difficile la scelta di percorsi didattici mirati soprattutto con alunni DOP (Disturbo Oppositivo Provocatorio) che vede un incremento di casi ADHD sempre maggiore e di difficile controllo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La Scuola ha innescato e realizzato buone prassi in merito all'inclusione e alla differenziazione. L'approccio alla disabilità è vissuto come risorsa e non come problema. Le attività svolte hanno favorito e semplificato l'inserimento degli alunni che presentano "fragilità". Il coinvolgimento del territorio, degli specialisti e delle famiglie ha favorito l'instaurarsi di un clima positivo e di supporto reciproco. Il percorso iniziato va comunque potenziato, formalizzato e continuamente ripensato sull'individualità dell'alunno.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC82300T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC82300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

88,9

68

75,8

Si

94,4

98,2

95,7

No

52,8

63,4

60,8

No

52,8

76,1

75,7

Si

69,4

67,7

61,3

No

13,9

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVIC82300T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC82300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

91,7

67,6

74,3

Si

91,7

97,4

95,5

Si

52,8

66,2

70,4

Si

47,2

59,4

67,7

No

52,8

54

48,6

No

19,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti coinvolti nel progetto continuità dei tre ordini di L'istituto non prevede il monitoraggio degli studenti da un scuola si incontrano nel mese di giugno per un passaggio di ordine di scuola all'altro. informazioni. Grazie ad una griglia si analizzano i punti di forza e le difficoltà degli alunni per formare le future classi prime nel modo più omogeneo possibile. L'istituto al fine di garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro propone il progetto Accoglienza che prevede l’organizzazione di attività comuni ai tre ordini di scuola per favorire la conoscenza di realtà scolastiche diverse e agevolare il passaggio alla scuola successiva. Le insegnanti delle classi prime e quinte della sc. primaria in ogni plesso organizzano, all’inizio dell’anno scolastico, l’accoglienza dei bambini che entrano nella Scuola Primaria. Analogamente, i docenti dei plessi di sc. secondaria di Primo Grado organizzano l'accoglienza degli alunni provenienti dalla scuola primaria. Nel corso dell'anno i plessi di sc. secondaria di 1° gr. organizzano laboratori per bambini di quinta (es.:laboratorio di scienze). Vengono, inoltre, attuati Progetti e laboratori con scambio di visite tra bambini di classe quarta primaria e infanzia (cinque anni).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PVIC82300T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVIC82300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

94,4

95,9

82,6

Si

91,7

77,8

57,7

Si

69,4

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

61,1

48,3

31,7

No

44,4

59,7

63,3

Si

80,6

88,1

74

Si

30,6

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla seconda classe della scuola secondaria di 1° gr. gli alunni partecipano al progetto CONDOR, coordinato dalla Sez. Psicologica dell’Università di Pavia in collaborazione con l'ATPavia.. Il piano di orientamento prevede la somministrazione di test attitudinali e la stesura di profili individualizzati. I responsabili del progetto intervengono nelle classi , proponendo ai ragazzi delle attività utili per una scelta consapevole rispetto alla scuola secondaria di 2°grado. È prevista anche, laddove ne fosse fatta richiesta, l’organizzazione di uno sportello per genitori, al fine di coinvolgere e condividere con le famiglie il percorso di orientamento. Nelle classi terze della sc. secondaria di 1°gr le attività di orientamento risultano strutturate come segue: •Incontri in orario scolastico nel corso del primo quadrimestre con i docenti delle scuole superiori del territorio, con l’obiettivo di favorire il passaggio di informazioni sui vari istituti e sulle prospettive di lavoro al termine degli studi; •Possibilità di visionare e discutere con gli insegnanti i depliant illustrativi inviati dagli istituti superiori; •Aggiornamento costante sulle date degli Open Day organizzati dalle scuole superiori del territorio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non ha elaborato il monitoraggio della coerenza tra percorsi scelti dagli studenti e il consiglio orientativo della scuola. I progetti di orientamento attuati richiedono un monitoraggio più efficace in itinere.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto nel corso degli anni ha attuato strategie educative e progettuali atte a favorire il passaggio degli alunni fra i diversi ordini di scuola in maniera serena e graduale e a creare le condizioni per vivere positivamente l’esperienza scolastica. Nell’Istituto si realizzano forme di raccordo per favorire il flusso coordinato di informazioni da un ordine all’altro di scuola, elaborando anche delle specifiche schede informative. Attraverso le attività di orientamento l’istituto accompagna lo sviluppo dell’alunno, consolidando la graduale conoscenza di sé e delle proprie attitudini e permettendogli di scegliere consapevolmente il futuro percorso di studio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF viene chiaramente definita la missione dell'Istituto: LA FORMAZIONE DEL CITTADINO NEL RISPETTO DELLE CARATTERISTICHE INDIVIDUALI-CULTURALISOCIALI che la scuola si propone di attuare attraverso -analisi dei bisogni degli alunni in relazione al territorio -formazione di competenze relazionali, lavorando su convivenza, diversità e contesti educativi -stretto rapporto con le agenzie educative del territorio, gli EE.LL. e le ASL -valutazione dei percorsi programmati -continuità fra i tre ordini di scuola. Il POF è pubblicato sul sito della scuola ed è facilmente consultabile dall’utenza e da quanti collaborano con l'Istituto. In occasione degli OPEN DAY viene distribuita alle famiglie una brouchere che riassume le caratteristiche principali e l'offerta formativa. La scuola ha un suo Regolamento d'Istituto, rinnovato e integrato nel corso dell'a.s.14/15, un Patto di corresponsabilità, protocolli per alunni stranieri, BES. Tutto il personale della scuola opera con serietà e disponibilità al fine di realizzare la missione prefissata al meglio dimostrandosi sempre aperta al confronto e disponibile alla collaborazione con le famiglie. La strutturazione dell’offerta formativa e la definizione dei progetti da attuare recepisce anche le istanze del territorio attraverso il dialogo costante e aperto con gli EE.LL., indirizzando tutte le risorse (umane interne ed esterne, strumentali, finanziamenti) al perseguimento degli obiettivi prioritari definiti nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre rendere più visibile all’esterno l’operato della scuola anche promuovendo l’organizzazione di eventi culturali e sportivi che coinvolgano tutti i plessi nella realizzazione unitaria di alcuni segmenti della progettazione. Occorre potenziare gli accordi con le associazioni sportive e culturali del territorio (Università, Istituti di istruzione secondaria di 2° gr., biblioteche, musei). E' necessario potenziare la comunicazione interna ed esterna per favorire la condivisione delle idee e della buone pratiche

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La redazione del POF è affidata alle FS dell’AREA1 GESTIONE DELLE ATTIVITA’ DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA alla luce delle delibere degli OO.CC., tenuto conto delle esigenze espresse dalle famiglie, dagli alunni e dal territorio. La formulazione del POF scaturisce anche dalla rilevazione e valutazione dei risultati di tutti i processi attuati nell'anno scolastico precedente con particolare attenzione agli esiti relativi al successo formativo degli studenti. Parte integrante del POF sono i progetti direttamente correlati alle esigenze socio- culturali e alla fisionomia del territorio. Le insegnanti di ogni ordine di scuola compilano all'inizio dell'anno scolastico, in sede di programmazione, schede di progettazione d'istituto nelle quali vengono specificati: -le finalità -gli ambiti disciplinari interessati -le competenze -le conoscenze -le modalità di verifica -i costi -il prodotto finale atteso. A conclusione dei progetti stessi gli insegnanti rendicontano al Collegio dei docenti e compilano una scheda di valutazione finale in cui vengono specificati i punti di forza e di debolezza del progetto ed eventuali proposte di miglioramento.

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Occorre incrementare gli incontri fra le FS e le riunioni di staff al completo. È altresì necessario documentare tali incontri attraverso la verbalizzazione e l’adozione di schede riepilogative degli interventi di monitoraggio e miglioramento attuati. Occorre, inoltre, potenziare il controllo in itinere dei singoli progetti per correggere la direzione impressa nel caso in cui le strategie adottate dovessero risultare non adeguate al conseguimento degli obiettivi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,8 30,2 Tra 500 e 700 € 19,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 33,3 26,7 Più di 1000 € 19,4 14,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PVIC82300T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T %

Riferimento Nazionale %

70,28

75,3

75,1

72,8

29,72

24,7

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PVIC82300T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T % 46,24

75,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PVIC82300T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T % 93,33

87,4

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC82300T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T %

30,23

19,5

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PVIC82300T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T % 21,43

29,7

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PVIC82300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T Collegio dei docenti Si 86,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 27,8 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 19,4 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,1 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PVIC82300T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T Si 55,6 68 No 63,9 67,1 No 0 2,3 Si 33,3 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,9

10,8

10,6

No

11,1

10,1

10

No

2,8

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PVIC82300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T Collegio dei docenti Si 44,4 47 51,3 Consiglio di istituto No 2,8 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 66,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,2 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PVIC82300T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T Collegio dei docenti Si 58,3 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 16,7 30,6 Il Dirigente scolastico No 2,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PVIC82300T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T Collegio dei docenti Si 88,9 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 16,7 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 19,4 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 13,9 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44,4 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PVIC82300T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T Collegio dei docenti Si 83,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto No 41,7 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1 2 Il Dirigente scolastico Si 22,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,8 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PVIC82300T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T Collegio dei docenti No 5,6 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 77,8 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,2 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PVIC82300T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T Collegio dei docenti No 36,1 33,1 34 Consiglio di istituto No 2,8 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,8 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,2 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PVIC82300T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T Collegio dei docenti Si 88,9 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,9 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PVIC82300T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

62,67

61,7

55,4

55,6

0,46

7,4

4,5

2,6

4,15

24,1

25,8

24,3

32,72

8,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PVIC82300T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVIC82300T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

66,94

41,8

39

40,1

n.d.

3,4

8,4

8,8

30,58

34

34,9

29,6

2,48

21,5

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità risulta chiaramente definita e articolata nel documento di nomina La presenza di un gruppo di docenti in servizio a tempo indeterminato nelle varie sedi da diversi anni ha consentito di garantire continuità e coerenza nell’attuazione dei compiti affidati.Nel corso del corrente anno scolastico la partecipazione attiva dei docenti in termini di proposta, elaborazione e realizzazione di progetti finalizzati al successo scolastico e all’inclusione, è stata più ricca rispetto agli anni scolastici precedenti. La svolta è dovuta anche ad una diversa gestione del FIS, che ha consentito di ampliare gli spazi e le risorse per arricchire l’offerta formativa destinata agli studenti e alla formazione degli insegnanti. Anche la divisione dei compiti tra il personale ATA risulta chiaramente definita nel Piano delle attività.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre incrementare gli incontri fra le FS e le riunioni di staff al completo. Benché il Piano delle attività del personale ATA sia chiaramente definito,la tendenza del personale, soprattutto amministrativo, a sconfinare dalle mansioni assegnate anche in situazioni ordinarie non dettate da carattere d'urgenza, rende difficile per l'utenza orientarsi nell'ambito dei servizi e sfuggente l'individuazione delle responsabilità personali, rispetto ai compiti assegnati, nell'ambito dei controlli operati dal DSGA.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PVIC82300T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC82300T 20

13,89

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PVIC82300T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC82300T 3126,45

5910,69

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PVIC82300T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC82300T 65,61

75,63

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PVIC82300T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T % 3,12

11,14

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PVIC82300T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC82300T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,9

11,5

15,5

0

11,1

8,2

13,3

0

8,3

4,8

9,4

0

44,4

55,2

48,5

0

47,2

35,3

28,4

0

11,1

13,6

11,6

0

36,1

39,1

36,6

0

11,1

28,9

27,3

1

52,8

29

20,6

0

22,2

17,2

14,9

0 2

8,3 16,7

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PVIC82300T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC82300T 1,00

2,9

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PVIC82300T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T % 32,65

35,2

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PVIC82300T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PVIC82300T In quanto la presenza dell'esperto esterno permette di migliorare l'offerta formativa In quanto la presenza dell'esperto esterno permette di migliorare l'offerta formaativa In quanto la presenza dell'esperto esterno permette di migliorare l'offerta formativa


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: PVIC82300T

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 11,1 5,9 Basso coinvolgimento 13,9 11,6 Alto coinvolgimento 75 82,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 79% delle risorse economiche risulta essere utilizzato per la Non sempre a causa della mancanza di risorse economiche e realizzazione dei progetti deliberati dal Collegio Docenti. Le umane la scuola riesce ad approndire i progetti avviati. risorse per i progetti risultano prevalentemente concentrate sulle tematiche e sugli obiettivi prioritari dichiarati nel POF e sulle effettive esigenze degli alunni. Circa il 78% degli insegnanti presenti nell'organico di diritto dell'istituto percepisce una parte del FIS in quanto svolge mansioni aggiuntive sia di organizzazione dei plessi sia per poter integrare e sviluppare il lavoro di qpprofondimento dell'offerta formativa per gli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola individua i bisogni formativi e le finalità educative prioritarie da raggiungere, condividendole nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. Obiettivo prioritario dell'azione educativa e didattica degli insegnanti è quella di sviluppare le competenze e abilità degli studenti, valorizzare le capacità individuali e la libera espressione, favorire la socializzazione, l'inclusione e promuovere le competenze di cittadinanza. Tutte le attività svolte sono documentate e verificate al termine degli interventi. Risulta necessario potenziare il monitoraggio in itinere. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche risultano chiaramente definiti. La scuola, oltre ad impiegare parte delle proprie risorse economiche per il raggiungimento degli obiettivi prioritari, è attenta a reperire finanziamenti aggiuntivi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PVIC82300T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC82300T n.d.

2,8

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PVIC82300T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVIC82300T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,7 2,8

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

16,6

15,3

0

5,6

6,1

5,6

0

11,1

18,2

21,1

0

55,6

54,4

46

0

16,7

16,7

16,5

0

2,8

2,2

2,2

0 0

5,6 8,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PVIC82300T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T % n.d.

30

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PVIC82300T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC82300T n.d.

28,8

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PVIC82300T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC82300T n.d.

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'as 14/15sono stati organizzati i seguenti corsi di formazione docenti:RETE GEN.OLTREPO (formazione tecnica base ICT;strumenti gestione organizzativa e didattica); corsi ATPavia e Spaggiari sul RAV; adesione RETE FORMAZIONE POTENZIAMENTO COMPETENZE PROCESSI INTEGRAZIONE ALUNNI BES-CTS Pavia(Corso Disprassia, Laboratorio Disabilità intellettive, BES/DSA); corso Bandi PON. Docenti interni esperti hanno organizzato corsi per scrutinio elettronico, registro elettronico, LIM. Nell'ambito dei finanziamenti RETE GEN.OLTREPO, nell'ottica della condivisione delle problematiche educative e comunicative, la scuola ha avviato un Progetto biennale “Scuola e famiglia si parlano” per docenti, studenti, genitori, EE.LL e Associazioni con la partecipazione di docenti universitari e ATPavia.Sono stati attivati corsi di gestione emergenze epilessia (docenti-ATA) e di formazione su promozione salute(Reg.Lombardia)perRLS. Il personale Amministrativo è stato formato sulle seguenti tematiche:RETE GEN. OLTREPO (protocollo informatico e gestione sito scolastico; corso pdfacrobat per gestione moduli, archiviazione elettronica documenti, posta elettronica; protocollo informatico e gestione flusso documentale); split payment; fatturazione elettronica e contratti; dematerializzazione e digitalizzazione procedure amministrative; gestione PON; procedura SIDI-split payment; stato giuridico ed economico del personale; gestione piattaforma registro/scrutinio elettronico.La ricaduta è stata positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di reperire maggiori finanziamenti per attivare corsi di formazione interni. Formalizzazione della ricaduta dei corsi attivati sulla crescita professionale dei docenti-ATA attraverso questionario di rilevazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola nell'assegnare gli incartichi tiene conto della disponibilità, della professionalità e delle esperienze maturate negli anni precedenti,riportate nel curriculum consegnato dal personale docente-ata che si dichiara disponibile ad accettare incarichi aggiuntivi. Nel corso del corrente a.s. si è registrato un ampliamento della partecipazione attiva alla vita della scuola fortemente voluto e perseguito dal nuovo ds. Nell'assegnare gli incarichi vengono valorizzate le attitudini e competenze del personale con esperienza nei vari settori, mentre è stata promossa una formazione specifica per tutto il personale che ha espresso una forte motivazione alla partecipazione attiva alla vita della scuola.

pagina 90

Manca la redazione di un Foglio notizie in cui raccogliere sistematicamente le esperienze formative e di studio del personale in ambito professionale ed extraprofessionale, sulla base del quale strutturare un database agevolmente fruibile.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC82300T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC82300T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

45,1

53,5

Si

77,8

57,1

61,1

No

58,3

47,6

48,9

Si Si Si Si No No No Si

61,1 77,8 61,1 77,8 22,2 19,4 80,6 86,1

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,3 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 2,8 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,8 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVIC82300T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVIC82300T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

2

4,3

4,5

6,9

5

7,2

9,7

9,9

0

5,4

5,6

6,6

6 2 21 3 0 0 0 21

4,9 3,8 4,8 5,1 2,6 1,2 7,1 9

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a vari gruppi di lavoro secondo diverse modalità organizzative. La scuola dell'Infanzia lavora tramite incontri per sezione e per campi di esperienza. I docenti della scuola primaria lavorano in gruppo in occasione delle riunioni settimanali, bimestrali per classi parallele e per materia per la programmazione,per elaborare e rivedere progetti. Le commissioni lavorano sull'inclusione degli alunni BES, sull'orientamento, sulla continuità e sul curricolo. I gruppi di lavoro producono materiali che vengono condivisi tra i docenti attraverso la divulgazione cartacea o aree di condivisione riservate ai docenti sul sito della scuola. Gli incontri avvengono in prevalenza presso la sede centrale dell'istituto o presso le sedi che hanno a disposizione supporti informatici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola secondaria di 1° grado è necessario strutturare i dipartimenti per aree disciplinari per promuovere la condivisione della programmazione, delle attività, della valutazione e degli obiettivi. Lo scambio e il confronto tra i docenti sono presenti, ma da incrementare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di buona qualitĂ ma il ventaglio delle tematiche di approfondimento e formazione dovrebbe essere ampliato. La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze possedute e delle esperienze maturate per l'assegnazione di incarichi. La formazione attuata ha agevolato la partecipazione attiva alla vita della scuola anche da parte di docenti con ridotto bagaglio esperienziale ma molto motivati. Viene incentivata la collaborazione tra docenti attraverso l'organizzazione di gruppi di lavoro. La condivisione dei materiali ed il confronto professionale tra docenti sono presenti, ma da incrementare.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,9 25 11,1

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 20,1 Bassa apertura 5,6 10,8 Media apertura 25 13,8 Alta apertura 52,8 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PVIC82300T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC82300T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

86,1 36,1

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

25

22,9

18,7

0 0 1

0 11,1 44,4

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PVIC82300T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC82300T per motivo) per motivo) 0

25

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

47,2

43,7

24

0

77,8

84,2

74,2

0

16,7

6

10,1

1

25

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PVIC82300T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVIC82300T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,7 55,6

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

50

59

44,3

0

30,6

17,1

16,7

0

11,1

5,9

9,7

0

30,6

22,5

12

1

30,6

46,6

30,5

0

13,9

35,8

20,2

1 0

30,6 2,8

32,1 8,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PVIC82300T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T No 36,1 40,8 No 61,1 70,1 No 5,6 4,2 No 11,1 14 No 25 23,3 No 44,4 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

44,4

58,6

57,6

No No No

77,8 47,2 13,9

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PVIC82300T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PVIC82300T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

61,1

68,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte della RETE GENERALISTA OLTREPO, della RETE DI FORMAZIONE POTENZIAMENTO COMPETENZE PROCESSI DI INTEGRAZIONE ALUNNI BES-CTS Pavia e RETE IPSIA Cremona Pavia Progetto “Faccio, imparo” con la finalità di implementare la formazione dei docenti e del personale amministrativo, di favorire l'integrazione scolastica per alunni stranieri (piani di zonaCasteggio) e BES, di prevenire la dispersione e l'insuccesso scolastico e di migliorare la comunicazione interna/esterna.Sono attive convenzioni per tirocinio con IIS 2°gr e con l'Università di Pavia, il Conservatorio di Cremona e l'Accademia di Brera per il TFA. Alla realizzazione dell'offerta formativa concorrono anche gli EE.LL, l'ASL competente, le Associazioni attive nel territorio e le famiglie. L'Istituto è sempre in contatto con i Comuni (uff. tecnico) e con la Polizia Municipale per quanto inerente la sicurezza e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici. La collaborazione con soggetti esterni ha positive ricadute sull'offerta formativa e costituisce un'opportunità per l'ampliamento e l'approfondimento della progettazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto non è capofila di nessuna rete. Il territorio su cui insistono i 16 plessi dell'Istituto è molto vasto e comprende 10 differenti Comuni. Occorre calendarizzare in maniera cadenzata gli incontri con i Sindaci per una maggiore condivisione delle problematiche legate alla complessità del territorio e dell'Istituto.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PVIC82300T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVIC82300T % n.d.

19,7

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PVIC82300T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 3,7 Medio - basso livello di 35,3 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 47,1 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,7 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PVIC82300T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVIC82300T 1,90

7,6

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 12,9 Medio - alto coinvolgimento 80,6 79,6 Alto coinvolgimento 8,3 7,5

Situazione della scuola: PVIC82300T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha steso un patto di corresponsabilità fra docenti, genitori ed alunni pubblicato sul sito della scuola e condiviso con le famiglie. La scuola è sempre aperta ad accettare e a coinvolgere le famiglie nelle attività che svolge. Ogni anno alla fine dei quadrimestri vengono allestiti mercatini, saggi di musica e di ginnastica che coinvolgono i genitori.In alcuni plessi i genitori collaborano attivamente alla realizzazione di questi momenti rendendosi disponibili per piccole attività laboratoriali e per allestire lotterie per raccolta di fondi utili all'acquisto di materiale necessario allo svolgimento delle attività scolastiche. Il DS informa durante i Consigli d'Istituto i rappresentanti dei genitori sugli aspetti didattici, organizzativi e finanziari. Durante i Consigli di classe,che hanno scadenza bimestrale, i docenti informano i rappresentanti dei genitori riguardo l'andamento dell'attività didattica e disciplinare e comunicano tutte le iniziative programmate. A settembre ogni plesso presenta alle famiglie il POF e in particolare i progetti che verranno attuati. La partecipazione alle iniziative e alle attività organizzate dall'Istituto è favorita anche dal sito internet continuamente aggiornato e di facile consultazione. A gennaio vengono organizzati incontri orientativi per le iscrizioni. L'istituto ha di recente istituito interventi e progetti aperti ai genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si sta attivando per l'adozione del registro elettronico, ma le strutture e infrastrutture informatiche sono carenti. La scuola non utilizza strumenti elettronici utili a formare un archivio dei curricula del personale docente e ATA. Solo da quest'anno ha avviato forme di autovalutazione interna/esterna dell'istituto. I genitori, benché disponibili a condividere alcuni momenti di vita e attività della scuola, per varie ragioni, sono restii a partecipare alle elezioni degli OO.CC.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole ed è aperta alla collaborazione con enti esterni, associazioni, Comuni e biblioteche per l'ampliamento e la progettazione dell'Offerta formativa. Questa collaborazione deve essere rafforzata. La scuola ha momenti di incontro con i genitori, ma la partecipazione a volte è esigua. I genitori conoscono la progettazione e le fasi di attuazione e sviluppo dei progetti attivati e tramite circolari, depliants e sito vengono messi al corrente degli eventi e delle proposte culturali organizzate nel territorio.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Innalzamento del livello di Diminuzione della percentuale competenza degli studenti e dei (3%) del di alunni collocati risultati scolastici nella fascia della sufficienza con passaggio alla fascia medio-alta. Prevenzione dell'insuccesso Riduzione della percentuale scolastico e della dispersione (1%) insuccesso scolastico e dispersione

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Innalzamento del livello di qualità dei risultati INVALSI

Migliorare la media dei punteggi conseguiti dalle singole classi (0,5%)

Competenze chiave e di cittadinanza

Aumento del benessere a scuola degli alunni.

Miglioramento relazioni docenti/alunni, tra alunno(inclusione BES)e diminuzione di comportamenti scorretti(2%)monitorati sul voto di compartamento

Risultati a distanza

Conoscere l'evolversi del percorso scolastico dei singoli alunni all'interno dell'Istituto e nel grado successivo di istruzione.

Incremento degli incontri tra docenti dei vari ordini(minimo2 per ordine). Verificare e documentare la validità dei processi di orientamento attuati

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati raccolti negli esiti denotano la necessità di ripensare i modelli della valutazione dei risultati per ottenere una più ampia condivisione di criteri comuni e un progresso nei risultati degli allievi e dei punteggi conseguiti nelle prove INVALSI. Nel nostro IC manca un controllo dei risultati a lungo termine(diploma II Grado); è necessario quindi rilevare dati a lungo termine attraverso la costruzione di una banca dati grazie alla collaborazione con altri istituti ed enti del territorio. Risulta fondamentale e prioritario conoscere l'evolversi del percorso scolastico dei singoli alunni all'interno dell'Istituto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creazione di Dipartimenti per aree disciplinari che concordino la programmazione annuale e la rivedano sulla base dei risultati. Revisione curricoli


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Ambiente di apprendimento

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Realizzazione di un protocollo di valutazione e griglie di valutazione d'Istituto per classi parallele e per tipologia di prova Ampliamento e maggiore differenziazione dell'offerta formativa Potenziamento delle strutture e infrastrutture tecnologiche. Utilizzo del registro elettronico. partecipazione ai bandi pon

Inclusione e differenziazione

Incremento formazione docenti su tematiche relative all'inclusività Sviluppare un protocollo specifico per la comunicazione con le famiglie degli alunni BES

Continuita' e orientamento

Organizzazione di una banca dati relativa all'orientamento. Intensificare gli incontri tra i docenti dei vari ordini di scuola dell'Istituto per valutare in itinere la crescita umana e culturale degli alunni

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attuare interventi formativi rivolti agli insegnanti sulla valorizzazione delle competenze e delle eccellenze.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Programmazione di interventi (incontri, conferenze) dedicati anche ai genitori

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La creazione di dipartimenti per aree disciplinari è necessaria per il raggiungimento dei traguardi prefissati e per attuare i processi di miglioramento in atto, attraverso l’organizzazione di incontri per la raccolta, la condivisione e il confronto dei dati e per la costruzione di strumenti adeguati (griglie, questionari, verbali ecc.). Il potenziamento delle strutture e infrastrutture tecnologiche, l’utilizzo del registro elettronico e l’elaborazione di un protocollo per la comunicazione con le famiglie, con particolare riguardo agli alunni BES, sono strumenti indispensabili per implementare la comunicazione interna/esterna, la tempestività e la trasparenza della valutazione e della comunicazione stessa. L’incremento della formazione su tematiche relative all'inclusività e alla valutazione delle competenze costituiscono una chiave di volta per una maggiore comprensione delle problematiche emergenti e la gestione delle situazioni complesse poste dall’eterogeneità degli allievi e per potenziare il processo di cambiamento in atto nell’Istituto. La riorganizzazione delle attività di orientamento e l’ampliamento dell'offerta formativa è indispensabile per la prevenzione dell’insuccesso scolastico a lungo termine, della dispersione e per il miglioramento dei risultati conseguiti dagli studenti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola CAMPANINI - LUNGAVILLA by Editoriale Nazionale - Issuu