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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAEE16300T CD 2 "S.F.D'ASSISI" SANTERAMO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BAEE16300T BAEE16301V VA VB VC VD BAEE16302X VE VF VG VH
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo accoglie una popolazione scolastica di circa 1000 alunni distribuiti su 4 plessi, di cui 2 di Scuola dell'Infanzia e 2 di Scuola Primaria.Il tasso di disoccupazione non manca di far avvertire i suoi effetti, considerato che alcune famiglie vedono entrambi i genitori disoccupati. Questo determina il contesto di provenienza degli alunni afferenti la scuola. Gli studenti stranieri presenti nella scuola rappresentano il 7,5% della popolazione scolastica complessiva. Ciò rappresenta per la scuola una fonte di ricchezza culturale per promuovere le competenze di cittadinanza, di integrazione e di inclusione e per avviare processi di alfabetizzazione significativi ed efficaci. La presenza di industrie legate alla produzione del salotto e la disponibilità delle famiglie(cassintegrati o disoccupati) rappresentano una risorsa importante di competenze artigiane (cucito, falegnameria, imbottitura....) cui la scuola si rivolge per l'attuazione di progetti di ampliamento dell'offerta formativa di valenza territoriale che la vedono attiva e partecipe.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo opera in un contesto socio-economico medio-basso, che si è andato delineando sempre più. Gli studenti svantaggiati nel nostro Circolo, come appare nelle tabelle, sono in percentuale maggiore nelle due annualità di riferimento (3,22,6), sia rispetto alla Regione Puglia (1,2-1,0) sia rispetto al Sud (1,5-1,0) sia rispetto alla nazione (0,9-0,6). Questo dato condiziona le scelte della scuola, in quanto si deve tener conto delle difficoltà economiche del contesto. L'apporto di sponsor per iniziative varie promosse dalla scuola o il reperimento di altre fonti di finanziamento non risulta agevole. Un altro vincolo riguarda gli alunni provenienti dall'agro santermano che si spostano con lo scuolabus. Per questi alunni è difficile ipotizzare rientri pomeridiani. Nel corso degli ultimi anni il Circolo è interessato dal fenomeno del decremento della popolazione scolastica, dovuto sia al decremento della natalità, sia alle caratteristiche dello sviluppo urbanistico proprio del Comune di Santeramo. Infatti, nelle aree di ubicazione dei plessi scolastici rientranti nella circoscrizione del II Circolo didattico non si registra espansione edilizia, in quanto zona verde nel Piano Regolatore del Comune.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Ente Locale, il Comune di Santeramo in Colle, sostiene l' impegno finanziario per la Scuola Primaria del Circolo e per la Scuola dell'Infanzia per le spese di manutenzione e per i libri di testo. Per il servizio di refezione, il Comune ha un impegno finanziario (comprensivo di spese di gestione) a proprio carico; è prevista la compartecipazione delle famiglie. La Scuola ha nel tempo stretto forme di collaborazione vantaggiose con diverse Associazioni e Enti del territorio. Questi i partner con i quali la Scuola ha stipulato convenzioni o collaborazioni, progetti o scambi culturali: Associazioni Sportive: Marathon Club; Gruppo Ciclistico Santermano; ASD Time Volley Santeramo; Rugby Union; C.O.N.I.; Scuola Calcio Santeramo; Murgia Basket per Special olympics games. Associazioni Culturali: Pro-loco; Galleria d'Arte; Centro Studi Linea Azzurra; Gruppo Scout; GAL terre di Murgia; Parrocchie ed Oratorio Salesiano; Centro Fuerstein- Manduria, Accademia per la promozione dei Giochi Matematici del Mediterraneo; Club Unesco Santeramo; Club Femminile dell'Amicizia. Comune di Santeramo: Convenzione per piccola manutenzione; Raccolta Differenziata. Università: Università degli Studi di Bari; Università di Matera; Università di Foggia; Università di Palermo; LIUM; Università di Macerata Altre istituzioni Scolastiche del territorio: Istituto comprensivo "Perotti- Ruffo" di Cassano Murge; Scuola media "Don BoscoNetti".
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Parte dei vincoli provengono dalle caratteristiche socioeconomiche peculiari del territorio in cui è collocata la Scuola, con un tasso di disoccupazione pari al 18,41%, leggermente inferiore a quello regionale (21,4). Il tasso di immigrazione invece risulta più alto rispetto a quello della media regionale (2,7). La presenza di immigrati richiede alla scuola una continua attenzione ai processi di inclusione e di integrazione, poiché è richiesta una grande responsabilità sociale nella cura di percorsi che tengano conto delle diversità culturali, sia per le attività attinenti la formazione e sia per le attività attinenti l'arricchimento formativo.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BAEE16300T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
33,7
39,6
23,4
49,1
46,5
55,3
17,2
13,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8
Situazione della scuola: BAEE16300T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola con intenzionalità ha nel corso degli anni accresciuto il patrimonio di strumenti e di laboratori in grado di rendere la didattica qualitativamente elevata e significativa. Infatti nel Circolo sono presenti 2 laboratori informatici, 2 laboratori scientifici e un laboratorio artistico per gli alunni; 2 laboratori di documentazione didattica. Le scuole sono facilmente raggiungibili. Il plesso "Montefreddo" risulta più periferico rispetto agli altri poiché a ridosso di una zona che non prevede uno sviluppo urbanistico, pur non essendo un plesso nuovo. I plessi Balilla e Quasimodo hanno usufruito solo di interventi di manutenzione ordinaria grazie ai fondi di provenienza statale (progetto Scuole Belle). Le due scuole dell'infanzia sono dotate complessivamente di 16 aule sezioni (10+6) di aule polifunzionali, laboratorio linguistico, laboratorio psicomotorio, laboratorio artistico, sala mensa, sala porzionamento, servizi igienici, ma non sono dotate di altre attrezzature tecnologiche. Le infrastrutture del plesso San Francesco d'Assisi hanno ricevuto nel corso dell'ultima annualità un intervento di manutenzione straordinaria accedendo a fondi per l'efficientamento energetico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente interventi straordinari di efficientamento energetico stanno interessando l'edificio Montefreddo. Gli alunni sono collocati presso altre aule disponibili in plessi sempre del Circolo. Le certificazioni relative all'edilizia e alla sicurezza, pur essendo nelle medie nazionali, regionali e provinciali, richiederebbero un'attenzione maggiore da parte dell'Ente proprietario. Le risorse economiche disponibili sono prevalentemente quelle di provenienza statale. Non è presente un sostegno economico rilevante da parte delle famiglie, stante il contesto di riferimento che si colloca tra il medio e il medio-basso. Anche i fondi europei a cui si ha avuto accesso in alcune annualità, risultano allo stato attuale poco considerevoli, stante le necessità legate alle infrastrutture. Privati ed altri Enti partecipano in misura ridotta. L'adeguamento delle strutture per quanto riguarda le barriere architettoniche non risulta essere in linea con le percentuali nazionali. Negli ultimi due anni la scuola è stata sottoposta a furti che hanno impoverito il patrimonio tecnologico. Nonostante le richieste inoltrate all'Ente competente, ad oggi non sono stati installati sistemi di protezione adeguati ed in grado di contrastare il fenomeno dell'intrusione di esterni con sottrazione di beni.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAEE16300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAEE16300T 88 94,6 5 5,4 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAEE16300T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAEE16300T
35-44 %
N°
45-54 %
N°
5
5,7
12
13,6
BARI
410
2,0
3.904
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
29
33,0
19,5
8.255
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
42
47,7
100,0
41,2
7.471
37,3
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: BAEE16300T prodotto il :30/09/2015 12:44:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAEE16300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAEE16300T 7,4 92,6 100,0
Istituto:BAEE16300T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAEE16300T 10,7 89,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BAEE16300T - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA
Istituto:BAEE16300T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 0,0 3 4,0 18 24,0 1.954 5.677 80.068
11,1 12,7 21,1
4.495 12.965 99.999
25,6 28,9 26,3
3.793 9.107 99.999
21,6 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 54
72,0
7.319 17.121 99.999
41,7 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BARI PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
251 639 7.359
%
N° 94,7 92,7 84,4
% 1 1 126
N° 0,4 0,2 1,4
13 49 1.143
%
N° 4,9 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BAEE16300T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,1 7,4 17,2 21,8 0,6 0,2 78,1 70,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6
Situazione della scuola: BAEE16300T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigente Scolastica guida ininterrottamente l'istituzione dall'anno scolastico 2006/2007. Rappresenta perciò una figura stabile e un punto di riferimento che ha saputo guidare la scuola verso l'innovazione e il cambiamento con grande impegno e coinvolgimento dei diversi attori. E' leader riconosciuto come modello di ruolo, agisce da traino e da stimolo nel processo di miglioramento organizzativo continuo generale. Il personale vede una prevalenza di docenti con contratto a tempo indeterminato superiore alle medie di riferimento; inferiore per quel che concerne il personale a tempo determinato. L'organico dell'istituzione scolastico è stabile (sia docente che ATA): ciò consente la continuità sia degli interventi didattici che del servizio. Scuola dell'Infanzia: COMPETENZE INFORMATICHE = 75% (21 insegnanti) su vari livelli; COMPETENZE IN L2 (Inglese) = 13% (3 insegnanti) vari livelli TRINITY,B2,CALLAN ; COMPETENZE SULLA SICUREZZA = 43% (12 insegnanti) su diversi incarichi (Add.antincendio, Preposto, Add.1° soccorso); IDONEITA’ ALL’INSEGNAMENTO DELLA R.C. = 39% (11 insegnanti). Scuola Primaria: COMPETENZE INFORMATICHE 48% COMPETENZE IN L2 (Inglese e Francese) = 28% (15 insegnanti) livelli A1 ,A2,B1,B2 COMPETENZE SULLA SICUREZZA = 22% 12 insegnanti) incarichi (Add.antincendio, Preposto, Add.1° soccorso); IDONEITA’ ALL’INSEGNAMENTO DELLA R.C. = 58%
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato dell'età anagrafica vede una prevalenza rispetto alle medie di riferimento di personale con età superiore ai 55 anni. L'età piuttosto elevata della maggior parte dei docenti e la stabilità dell'organico, se rappresentano garanzia di continuità del servizio, a volte si traducono in relazioni standardizzate che rappresentano un ostacolo al cambiamento.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE16300T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
110
100,0
126
100,0
162
100,0
172
100,0
156
100,0
BARI
15.357
99,4
15.949
99,5
15.785
99,6
16.347
99,7
16.425
99,3
PUGLIA
38.049
99,0
39.293
99,3
38.680
99,3
40.440
99,4
40.464
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE16300T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BARI
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE16300T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,9
1
0,8
1
0,6
-
0,0
BARI
210
1,4
209
1,3
136
0,9
263
PUGLIA
657
1,7
521
1,3
396
1,0
521
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 1
0,6
1,6
85
0,5
1,3
305
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAEE16300T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,9
1
0,8
2
1,2
-
0,0
-
0,0
BARI
278
1,8
219
1,4
191
1,2
287
1,8
121
0,7
PUGLIA
911
2,4
649
1,7
546
1,4
601
1,5
381
0,9
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La relazione tra il numero degli studenti iscritti in classe I e il numero finale in uscita in classe V, ha oscillato di poche unità nel corso degli ultimi 3 anni scolastici. Si tratta di studenti con disabilità per i quali il Collegio dei docenti ha deciso la permanenza nello stesso ordine di scuola. Il numero degli alunni che nel corso degli anni scolastici ha chiesto il nullaosta in ingresso e in uscita è ridotto. Il trend 2011-14 attesta la seguente situazione: la riduzione del numero dei nullaosta dello 0,74%,l'incremento dello 0,34% degli alunni in ingresso nella scuola in classe I(a.s.2013/14). La scuola ha misurato la distribuzione degli alunni per votazione conseguita negli ultimi tre anni scolastici al termine della classe quinta relativa a tutte le discipline e il numero medio degli studenti con votazione da 6 a 10. I risultati dei 156 alunni di classe V, scrutinati nell'anno scolastico 2013/14,attestano che in italiano il 24% riceve la votazione 10, il 25% votazione 9, il 29% 8, il 15%votazione 7, il 7%votazione 6. In matematica: il 30% riceve la votazione 10, il 24% votazione 9, il 22% votazione 8 , il 16% votazione 7, l'8% votazione 6. Il TREND evidenzia la tendenza all'innalzamento del numero degli studenti che si posizionano a livelli alti e medio alti e la riduzione degli studenti che si collocano a livelli medi e bassi. Questo è confermato dai dati INVALSI e dalle prove criteriali oggettive d'istituto in italiano e matematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di alunni iscritti nella nostra scuola è in calo a partire dall'a.s. 2008/2009, per il decremento generale della natalità e le caratteristiche dell'espansione urbanistica del territorio di Santeramo che vede lo sviluppo in altre zone del Comune, lontane dagli edifici scolastici di competenza del Circolo. L'unica eccezione a tale andamento è rappresentata dalle iscrizioni per l'anno scolastico 2013_14 che hanno visto un incremento , tra l'altro non confermato nell'anno successivo. Per tale ragione non si può parlare di cambiamento del trend.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: BAEE16300T prodotto il :30/09/2015 12:44:58
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole Il tasso di dispersione tra il numero degli allievi inizialmente iscritti e quello degli allievi in uscita in classe quinta negli ultimi tre anni scolastici è quasi nullo: a.s. 2013/14: totale alunni in ingresso sc.primaria: 726, tot. alunni in uscita: 726; N. alunni non ammessi alla classe successiva: 0; a.s. 2012/13: tot. alunni in ingresso sc. primaria: 784, tot. alunni in uscita: 783; N. alunni non ammessi alla classe successiva:1; a.s.2011/12: tot.alunni in ingresso sc.primaria: 889, totale alunni in uscita: 887; N. alunni non ammessi alla classe successiva: 0 (2 alunni trasferiti). Il trend relativo al periodo 2011-14 attesta un generale equilibrio tra gli alunni in ingresso e gli alunni in uscita. Anche per quel che riguarda i nullaosta, non si notano sostanziali scostamenti tra alunni in uscita ed alunni in entrata . La scuola ha misurato la distribuzione degli alunni per votazione conseguita negli ultimi tre anni scolastici al termine della classe quinta relativa a tutte le discipline e misurato il numero medio degli studenti con votazione da 6 a 10. Nella distribuzione degli studenti per votazione conseguita al termine della scuola primaria, il TREND evidenzia la tendenza all'innalzamento del numero degli studenti che si posizionano a livelli alti e medio alti e la riduzione degli studenti che si collocano a livello medio e basso. Tale tendenza è confermata dai dati INVALSI e dalle prove criteriali oggettive d'istituto in italiano e in matematica somministrate a fine a. s. 2013/14. Anche gli esiti della valutazione finale dell'anno scolastico in corso confermano quanto detto.
SNV - Scuola: BAEE16300T prodotto il :30/09/2015 12:44:58
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAEE16300T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
68,4
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Puglia
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
63,2
66,1 63,8
0,2
66,9
9,9
BAEE16301V II B
61,6
-2,1
54,2
-2,7
BAEE16301V II C
72,0
8,4
66,0
9,3
14,0
70,7
14,1
BAEE16302X II E
63,8
0,3
55,5
-1,2
BAEE16302X II F
71,7
8,3
66,2
9,6
61,0
62,8 3,8
n/a
62,9
69,8 71,4
6,8
66,7 73,6
13,2
76,7
14,2
BAEE16301V VB
59,5
-0,7
64,1
1,7
BAEE16301V VC
67,6
7,3
75,3
13,0
BAEE16301V VD
65,2
4,9
68,5
6,1
n/a
n/a
61,6
n/a
BAEE16301V
n/a
n/a
n/a
BAEE16301V VA
n/a
n/a
n/a
n/a
77,5
64,6
n/a
n/a
70,9
59,5
64,0
n/a
BAEE16302X
60,4
n/a
n/a
BAEE16302X II D
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
62,4
5,7
BAEE16301V
n/a
n/a
ITALIA
BAEE16301V II A
n/a
n/a
Sud 56,5
4,8 n/a
Punteggio medio
n/a
67,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
BAEE16302X
62,3
BAEE16302X VE
n/a
63,4
3,2
64,6
2,3
BAEE16302X VF
61,1
0,8
70,3
8,0
BAEE16302X VG
63,7
3,5
70,2
7,9
BAEE16302X VH
60,7
0,5
65,1
2,7
SNV - Scuola: BAEE16300T prodotto il :30/09/2015 12:44:58
pagina 21
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BAEE16301V II A
6
0
1
3
10
1
3
2
5
9
BAEE16301V II B
5
1
3
5
5
4
6
3
2
5
BAEE16301V II C
2
3
1
5
11
3
1
2
1
14
BAEE16302X II D
0
2
0
5
11
0
0
5
3
10
BAEE16302X II E
4
2
2
3
8
4
6
1
3
5
BAEE16302X II F
1
3
2
6
7
1
2
4
1
11
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BAEE16300T
15,4
9,4
7,7
23,1
44,4
11,1
15,4
14,5
12,8
46,2
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BAEE16301V VA
1
2
1
6
10
0
1
4
6
9
BAEE16301V VB
3
5
3
5
3
4
2
3
6
4
BAEE16301V VC
0
4
5
9
5
0
1
5
7
10
BAEE16301V VD
4
1
1
5
4
2
2
5
3
6
BAEE16302X VE
4
4
4
2
5
3
2
7
4
3
BAEE16302X VF
3
3
8
4
2
2
1
5
8
4
BAEE16302X VG
3
4
1
5
4
3
0
4
2
7
BAEE16302X VH
4
1
1
5
2
1
4
2
0
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BAEE16300T
15,1
16,4
16,4
28,1
24,0
10,3
8,9
24,0
24,7
32,2
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: BAEE16300T prodotto il :30/09/2015 12:44:58
pagina 22
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAEE16300T 6,8 93,2 11,1 88,9 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAEE16300T 7,9 92,1 9,1 90,9 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola confronta i risultati derivanti dalle performance degli allievi con i risultati esterni riferiti al contesto regionale e nazionale attraverso le prove INVALSI. Negli ultimi tre a.s.si registra un risultato positivo stabile e in crescita per italiano e matematica. Nell'a.s. 2013/14:la scuola consegue per le classi II e V, risultati sign.superiori a quelli di tutte le aree geografiche considerate. Emergono in matematica, per 2 classi quinte e seconde, indici che si discostano in modo non significativamente differente dai dati delle classi campionate a livello nazionale e locale,indici bassi di cheating in quasi tutte le classi. I livelli di collocazione degli alunni in italiano e matematica classi II e V evidenziano: livelli inferiori del n.di alunni nelle fasce L1-L2 e superiori nelle fasce L4 ed L5. La comparazione mostra come i livelli degli studenti in uscita dalla scuola, a livello di risultato tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati, siano in regressione. Il confronto dei risultati su stessi alunni nelle prove INVALSI a. s. 2010/11 in classe seconda e a.s.2013/14 in classe quinta, evidenzia l'aumento degli studenti che alla fine del percorso scolastico si posizionano nei livelli più alti. I risultati 2013/14 evidenziano omogeneità di risultato tra le classi seconde e quinte dalla scuola ed eterogeneità dentro le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La correlazione tra i risultati delle Rilevazioni Nazionali in Italiano e Matematica e il voto di classe delle stesse discipline, ottenuto dalla media tra voto scritto e orale al primo quadrimestre dagli alunni di seconda e di quinta della Scuola, mostra livelli di coerenza che si attestano mediamente ai livelli medio e medio-basso. La Scuola è efficace ed efficiente nel superare i vincoli di contesto producendo " valore aggiunto", ma avverte il bisogno di realizzare un percorso di approfondimento sulla costruzione di rubriche valutative che, attraverso indicatori di competenze , possa dare agli insegnanti elementi più significativi circa la valutazione degli alunni.
Rubrica di Valutazione
SNV - Scuola: BAEE16300T prodotto il :30/09/2015 12:44:58
Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola confronta i risultati derivanti dalle performance degli allievi con i risultati esterni riferiti al contesto regionale e nazionale attraverso le prove INVALSI. Negli ultimi tre anni scolastici si registra un risultato positivo stabile e in crescita per italiano e matematica. Il punto di partenza è rappresentato dai risultati dell'anno scolastico 2009-10, anno in cui si rilevava un risultato medio negativo degli alunni in classe V che si attestava per italiano a -4,7 rispetto al risultato medio nazionale e per matematica a -1,9 rispetto al dato medio nazionale. Negli ultimi tre anni scolastici la scuola ha registrato un risultato positivo stabile e in crescita per italiano e per matematica e la scuola ottiene risultati superiori alla media nazionale, sia in seconda classe che in quinta, sia in italiano che in matematica. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore alla media regionale e a quella nazionale . I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, in alcune classi in positivo in altre in mondo non significativamente rilevante rispetto ai dati medi del Sud e a quelli dell'Italia. La comparazione mostra come i livelli degli studenti di classe quinta della scuola, a livello di risultato, tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati, sono in regressione. Il confronto dei risultati su stessi alunni sottoposti alle prove INVALSI nell'anno scolastico 2010/11 in classe seconda e a controllo nell'anno scolastico 2013/14 in classe quinta, evidenzia l'aumento degli studenti delle stesse classi che, alla fine del percorso scolastico, si posizionano nei livelli più alti. La correlazione tra i risultati delle Rilevazioni Nazionali in Italiano e Matematica e il voto di classe delle stesse discipline, ottenuto dalla media tra voto scritto e orale al primo quadrimestre dagli alunni di seconda e di quinta della Scuola, mostra livelli di coerenza che si attestano mediamente al livello medio.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze sociali e civiche. La distribuzione dei voti di comportamento per anno e tipologia di corso attesta che dei 702 alunni valutati nell'anno scolastico in corso,il 54% ottiene il giudizio ottimo; il 29% distinto,il 14% buono e solo l’1,5% sufficiente. Gli studenti rispettano le regole e i patti condivisi: la rilevazione effettuata evidenzia alcuni episodi di aggressività fisica, minacce ad altri compagni, prepotenze scarsamente rilevanti per la scarsa frequenza, per i quali vengono però realizzate specifiche azioni di contrasto. Gli studenti contribuiscono alla vita della comunità e partecipano proficuamente alle attività di gruppo e a quelle laboratoriali. Gli studenti sono in grado di collaborare in gruppo, reperire, collegare, organizzare e ricercare informazioni da fonti diverse. Il 35% degli studenti della scuola si attesta a liv.avanzato, il 31% a liv.intermedio, il 16% a quello essenziale e il 6,5% a liv.parziale. Gli studenti sono in grado di autoregolarsi nei compiti, nel gestire il proprio studio settimanale, nel portare i materiali necessari, nel portare a termine il proprio lavoro scolastico nei tempi stabiliti. Il 72% porta a termine il compito assegnato nel tempo dato.Il 33% si colloca a liv. avanzato, il 33% a liv. intermedio, il 19% a quello essenziale e l’8,3% a liv. parziale nella ricerca d'informazioni utili al proprio apprendimento .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta strutturando un curricolo per competenze . Il percorso finora realizzato presenta alcune carenze nell'individuazione di indicatori utili alla valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. La scuola ha già predisposto alcuni strumenti di rilevazione, si avverte però l'esigenza di integrare il curricolo con unità di competenza inerenti le competenze chiave di cittadinanza che sviluppino percorsi didattici ed educativi contenenti indicatori e descrittori. Questo consentirà di valutare le competenze in uscita degli alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BAEE16300T prodotto il :30/09/2015 12:44:58
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza, che la scuola ha rilevato attraverso l'osservazione ed alcuni indicatori di comportamento , raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. Dalla rilevazione emergono un buon livello di collaborazione tra pari e senso di responsabilità adeguato all'età. Gli studenti rispettano le regole e i patti condivisi: la rilevazione effettuata evidenzia alcuni episodi di aggressività fisica, minacce verbali ad altri compagni, prepotenze scarsamente rilevanti per la scarsa frequenza, per i quali vengono però realizzate specifiche azioni di contrasto. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, tenuto conto dell'età e del grado di scuola. La scuola adotta i criteri indicati nella scheda di valutazione per la valutazione del comportamento e utilizza uno strumento di rilevazione contenente alcuni indicatori per valutare il raggiungimento delle competenze di cittadinanza degli studenti. Si avverte però l'esigenza di integrare il curricolo con unità di competenza aventi come competenze focus quelle di cittadinanza e come obiettivo quello di sviluppare percorsi didattici ed educativi specifici, contenenti indicatori e descrittori che consentano una rilevazione precisa .
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha confrontato gli esiti degli alunni in uscita dalla classe V, a. s. 2013/14, con quelli ricevuti dalla scuola secondaria di I grado Netti-Bosco di Santeramo, relativi alla valutazione degli stessi alunni dopo la frequenza del I anno.I dati raccolti evidenziano che dei 156 alunni in uscita dalla scuola primaria,149 studenti si sono iscritti e hanno frequentato il I anno di scuola secondaria di I grado Don Bosco-Netti . Di questi 2 alunni sono stati respinti. La scuola ha analizzato la votazione degli alunni conseguita al termine della I classe della scuola secondaria e l’ha confrontata con la valutazione sommativa della classe V relativa a tutte le discipline. Si evidenzia una concentrazione più alta di studenti nelle fasce di livello intermedio 7 e 8 (24%-30%in italiano e 23% e 22%in matematica) rispetto a risultati finali della scuola primaria che ponevano un maggior numero di studenti nelle fasce alte del 9 e del 10 (25%-24% italiano e 24% e 30% in matematica). I risultati INVALSI , esiti 2014, attestano per i 156 studenti di classe quinta nelle prove di italiano e di matematica,i seguenti livelli: italiano_L 1-2 = 31% ;L 3=16%; L4=28%;L5=23%.Matematica_ L 1-2 = 18%;L 3=23%; L4=24%; L 5=32%. La scuola ha confrontato anche i dati degli alunni in uscita dalla classe V, nell'a. sc. 2010/12, con i dati ricevuti dalla scuola secondaria di I grado relativi alla valutazione degli stessi in uscita dopo esame di stato nell'a.s. 2013/14.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è avviata, dall'anno scolastico in corso, al monitoraggio dei risultati degli alunni in uscita nel grado di scuola successivo. Mancano i risultati relativi agli anni precedenti, ragione per cui non è possibile considerare il trend.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. La scuola infatti confronta i dati degli alunni in uscita con i dati ricevuti dalla scuola secondaria di I grado. La nostra scuola ha confrontato gli esiti degli alunni in uscita dalla classe V,anno scolastico 2013/14, con quelli ricevuti dalla scuola secondaria di I grado Netti-Bosco di Santeramo, relativi alla valutazione degli stessi alunni dopo la frequenza del I anno.I dati raccolti evidenziano che dei 156 alunni in uscita dalla scuola primaria,149 studenti si sono iscritti e hanno frequentato il I anno di scuola secondaria di I grado. Di questi 2 alunni non sono stati stati ammessi alla classe successiva. Dal confronto dei dati degli alunni in uscita dalla classe V del II circolo di Santeramo, nell'anno scolastico 2010/12, con quelli ricevuti dalla scuola secondaria di I grado, relativi alla valutazione degli stessi alunni in uscita dopo l'esame di stato dell’ a.s. 2013/14 si evidenzia che: a fronte dei 218 alunni licenziati dalla scuola primaria , arrivano all’esame di Stato 197 alunni, si rileva un indice di dispersione corrispondente al 9,6% .
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAEE16300T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 7,7 Medio - basso grado di 2,9 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,9 21,2 Alto grado di presenza 70,1 68,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BAEE16300T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE16300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,9
92,6
89,3
Si
94,2
91,8
89
Si
92,7
89,8
85
Si
90,5
89
83,4
Si
89,8
87,2
81,3
No
70,8
72,6
57,9
Si
84,7
85,2
80,7
Si
37,2
35
29,3
No
8,8
9,5
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, a partire dai documenti di riferimento -articola il Curricolo in Curricolo Obbligatorio Nazionale, costituito dalle discipline e dai campi di esperienza,Curricolo obbligatorio Integrativo che risponde ai bisogni socio-culturali ed educativi del territorio, Curricolo Facoltativo che risponde alla propria visione strategica -elabora il curricolo partendo dall'analisi dei bisogni e dei risultati -individua i traguardi di competenza che gli alunni dovrebbero acquisire al termine dei tre anni della scuola dell'infanzia, alla fine della classe terza e della classe quinta della scuola primaria -Identifica, mappa, descrive e documenta i processi chiave, assicurandosi che essi supportino finalità e obiettivi strategici Gli insegnanti utilizzano il curricolo (Obbligatorio, Integrativo, Facoltativo) definito dalla scuola ed esplicitato all'interno del POF come strumento di lavoro. Tutte le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo d'istituto. In ogni progetto si definiscono gli obiettivi e le relative abilità/competenze.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è avviata verso la costruzione di un Curricolo verticale in rete, che parta dalle competenze chiave definite nell'ambito delle competenze europee e che si articoli in traguardi di competenze, obiettivi di apprendimento, abilità e conoscenze.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAEE16300T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 4,1 Medio - basso grado di 19,7 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 38 35,8 Alto grado di presenza 40,1 42,2 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE16300T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE16300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90,5
88,5
81,4
No
64,2
65,7
71,2
Si
96,4
94,9
86,4
No
64,2
69,3
64,1
Si
63,5
64,2
57,4
Si
88,3
89,3
82,3
No
60,6
60,9
58,6
No
49,6
50,4
42,2
No
8,8
7,7
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica, definita principalmente per unità di apprendimento, viene redatta all'inizio dell'anno scolastico a cura dei vari organi (Consigli di interclasse, di intersezione) ed è strettamente interconnessa con il curricolo di istituto e la valutazione. Rappresenta l'insieme delle scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche adottate dagli insegnanti collegialmente. I docenti della Scuola Primaria e della Scuola dell’Infanzia - effettuano periodicamente l'adeguamento della programmazione didattica ( ogni 15 giorni per la primaria e ogni bimestre per la scuola dell’infanzia) partendo dai bisogni reali degli alunni; -verificano per classi/sezioni parallele l’andamento delle attività didattiche bimestralmente nei Consigli di Interclasse/Intersezione, procedono ad una eventuale regolazione della programmazione e predispongono quanto ancora è da svolgere; -pianificano strategie e metodologie a supporto dell'arricchimento formativo; La scuola, nell'ambito della valutazione di sistema, di mappatura e di analisi dei processi chiave, sta sviluppando e applicando metodi di monitoraggio, misurazione e/o valutazione periodica del processo didattico.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta elaborando: - la progettazione per unità di competenze con sviluppo verticale; - la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti; - la progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze; - la progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze. Il processo non è ancora completo.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24
Validi
Situazione della scuola: BAEE16300T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
13,9
13,6
18,9
59,9
62,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAEE16300T
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40,9 38,9 Prove svolte in 1 o 2 15,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,8 46,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BAEE16300T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,6 32
Riferimento Nazionale % 36,9
18,2
16,4
15,6
48,2
51,7
47,5
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola: La scuola adotta prove strutturate solo in Italiano e Matematica. - utilizza le prove Criteriali iniziali, intermedie e finali, in Si è avviata all'elaborazione di rubriche valutative che saranno Italiano e in Matematica, per tutte le classi. Tali prove comuni utilizzate per la valutazione del livello di competenza. a più classi dello stesso anno di corso, consentono la comparabilità delle risposte fra le diverse classi; -adotta criteri comuni per la correzione delle prove; -procede alla comparazione dei dati a seguito di strumenti di rilevazione ed elabora quadri di sintesi; - confronta gli esiti delle prove criteriali con gli esiti dello scrutinio e i risultati INVALSI; - propone prove criteriali rivolte agli alunni cinquenni della scuola dell’infanzia nell’ambito del progetto “Intervento precoce per la prevenzione dei disturbi specifici dell’apprendimento” e utilizza laboratori per il potenziamento di abilità linguistiche e dell’intelligenza numerica. - propone rubriche valutative per quattro unità di apprendimento interdisciplinari già elaborate ed utilizzate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 36
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Curricolo della nostra scuola, come richiesto dalle Indicazioni Nazionali, è in linea con il dettato Costituzionale, con la Convenzione per i Diritti dell’Infanzia e dei Documenti dell’ Unione Europea, si ispira agli specifici principi di eccellenza, si orienta al pieno rispetto delle differenze di tutti e delle identità di ciascuno, risponde ai bisogni formativi degli alunni e alle attese formative del territorio. La Scuola elabora il proprio curricolo, definisce gli obiettivi e i traguardi di sviluppo per le varie classi e anni di corso, predispone i profili delle competenze per la Scuola dell’Infanzia e per quella Primaria. Nelle Unità di Competenza predisposte a partire da quest’anno, sono individuate chiaramente le abilità/competenze da raggiungere. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono in stretto raccordo con i progetti previsti dal POF e con il Curricolo di Istituto. Sono stati individuati i coordinatori di intersezione/interclasse per lavori sulla progettazione e sulla valutazione con la partecipazione diffusa degli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per Consigli di Intersezione/Interclasse. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano periodicamente la progettazione didattica. Per gli alunni in uscita, la Scuola ha predisposto in entrambi gli ordini di scuola il documento per la certificazione delle competenze. I docenti utilizzano prove criteriali oggettive di istituto iniziali, intermedie e finali, in italiano e in matematica per tutte le classi; si approcciano all'uso di rubriche valutative per quattro UU. di AA. interdisciplinari; adottano prove criteriali per gli alunni cinquenni nell’ambito del progetto “Intervento precoce per la prevenzione dei disturbi dell’apprendimento”. I docenti si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati ed eventualmente regolare programmazione e interventi mirati.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: BAEE16300T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,8 84,7 Orario ridotto 5,1 2,8 Orario flessibile 13,1 12,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE16300T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAEE16300T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
86,9
83,6
52,4
No
40,9
45,3
62,4
No
2,2
1,5
1,6
No
16,8
15,3
13,9
No
6,6
6,1
10,4
SNV - Scuola: BAEE16300T prodotto il :30/09/2015 12:44:58
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BAEE16300T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAEE16300T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
54
49,6
38,3
Si
82,5
86,4
89,8
No
1,5
1,5
1,9
No
7,3
9,2
8,5
No
2,9
2
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del POF sono individuati: -le figure di coordinamento per la cura e l'aggiornamento degli spazi laboratoriali; -le modalità di utilizzo flessibile di spazi e tempi in funzione della didattica -i criteri di accesso allo sportello psico-pedagogico. Gli alunni, attraverso la calendarizzazione delle attività dei laboratori di informatica, scienze, educazione fisica, lettura, hanno pari opportunità di fruire di spazi e di svolgere attività. La Scuola cura la presenza di supporti didattici mettendo a disposizione nei vari laboratori libri della biblioteca, computer, LIM, materiali per le attività scientifiche, espressive e motorie. La durata delle lezioni in tutte le classi è di 60 minuti, pertanto i tempi di apprendimento sono distesi e rispondenti alle esigenze degli alunni; l'organizzazione didattica vede la presenza per un numero maggiore di ore attribuite all'insegnante di riferimento. Per tutte le classi a tempo normale il funzionamento prevede: 27 ore su 5 giorni settimanali con 1 rientro pomeridiano; 40 ore settimanali per le classi a tempo pieno Le attività previste per l'ampliamento dell'offerta formativa si svolgono in orario extracurriculare(attività artistiche e di lingua inglese). Le attività per interventi di recupero, consolidamento e potenziamento degli apprendimenti sono svolte all'interno dell'orario curricolare con una organizzazione flessibile, ad opera degli insegnanti che programmano tempi e spazi specifici di intervento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non adotta la riorganizzazione dei gruppi di apprendimento in funzione del compito o di attività. E' allo studio un nuovo modello organizzativo da attuare il prossimo anno scolastico, maggiormente rispondente a criteri di flessibilità idonei a consentire attività del curricolo obbligatorio integrativo: recupero e consolidamento delle competenze di base.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Sscuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche La scuola promuove l'utilizzo delle Pratiche didattiche innovative: Innovative. Non si hanno però ancora riscontri circa i vantaggi - didattica laboratoriale, che conduce gli alunni verso la derivanti dall'applicazione. scoperta, l’apprendimento di tecniche di cooperative learning e di tutoring e di apprendimento riflessivo (metacognizione) anche attraverso l’utilizzo delle LIM . - percorsi di ricerca-azione e di socializzazione delle buone pratiche mediante la creazione di situazioni significative promosse attraverso i progetti interdisciplinari Unesco, Scuola Amica, Ambiente… La Scuola favorisce: -la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative stimolando la partecipazione a corsi di formazione promossi a livello nazionale e regionale. I docenti infatti, hanno aderito a corsi di formazione di Livello Base e di Livello Avanzato indetti dal MIUR volti a potenziare le competenze relativamente ai processi di digitalizzazione e di innovazione tecnologica (flipped classroom, costruzione di libri digitali, di siti…); partecipano inoltre ad un gruppo di ricerca sulla didattica della lingua e sul curricolo verticale in lingua madre con le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del comune, sotto la supervisione e la guida del Presidente Onorario dell'Accademia della Crusca Prof. Sabatini; hanno partecipato e redatto il curricolo in verticale in rete con l’ Istituto Comprensivo “Perotti Ruffo” di Cassano.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAEE16300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE16300T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,8 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BAEE16300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE16300T % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 53,3 56,2 n.d. 27,8 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAEE16300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE16300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 48,6 48,3 43,9 Azioni costruttive 67 38,3 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAEE16300T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAEE16300T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 53,9 54,8 49,8 Azioni costruttive 67 43,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 29,8 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La Scuola, per contrastare il verificarsi di episodi problematici, promuove - azioni interlocutorie quali colloqui con gli studenti e le famiglie; - azioni costruttive: lavoro sul gruppo (consulenza psicologica) -Letture ed attività di riflessione sui comportamenti adeguati utilizzando pagine di narrativa specializzata -rinforzo di comportamenti positivi, affidamento di incarichi e responsabilità. Inoltre,le regole di comportamento sono definite all'interno del Regolamento d'Istituto e del “Patto di corresponsabilità" con la famiglia” e condivise nelle classi. I conflitti tra gli studenti sono gestiti in modo efficace. Le insegnanti dichiarano di effettuare con gli alunni riflessioni sui comportamenti negativi e sulle conseguenze delle azioni La Scuola promuove in tutte le classi le competenze sociali, quali lo spirito di collaborazione, il senso di responsabilità,le relazioni interpersonali,lo spirito di cooperazione, il rispetto dell'altro e del ruolo di ognuno, la responsabilità sociale. Attraverso il progetto “Scuola Amica” mira a promuovere azioni concrete per la conoscenza e la sensibilizzazione delle problematiche di tipo sociale. All'interno delle classi si organizzano attività di cooperative learning, di peer education e peer tutoring che coinvolgono una parte gli alunni.
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La Scuola ha avviato la rilevazione di situazioni problematiche e delle azioni di contrasto adottate dagli insegnanti. Alcuni progetti mirano a promuovere azioni concrete per la conoscenza e la sensibilizzazione alle problematiche di tipo sociale. Riteniamo, però, di riflettere a livello collegiale sulle pratiche di contrasto adottate, al fine di individuare le modalità efficaci e linee comuni e condivise, di incrementare negli studenti la consapevolezza del rispetto degli altri, delle cose, dell'ambiente circostante e l' aiuto reciproco. Quindi, bisognerà procedere alla individuazione di competenze chiave civiche e sociali, definendo indicatori e descrittori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola dispone di ambienti diversi di apprendimento (laboratorio linguistico, scientifico, informatico, di lettura, artistico, palestra) e tutti gli alunni ne usufruiscono secondo la calendarizzazione di tabelle predisposte con tempi rispondenti alle esigenze di apprendimento e tenuto conto delle risorse disponibili. I docenti promuovono modalità di didattica innovativa, coinvolgendo gli alunni nel loro utilizzo sia per le attività del curricolo che in quelle progettuali. La Scuola, infatti, promuove in tutte le sezioni/classi attività di competenze sociali anche attraverso la realizzazione del Progetto UNESCO o Scuola Amica che favorisce la conoscenza delle problematiche di tipo culturale e sociale e la crescita di sentimenti di cooperazione e solidarietà. La Scuola predispone, inoltre, documenti quali il Patto di corresponsabilità e il Regolamento di Istituto (tit. V, art. 33) per incrementare comportamenti improntati all'assunzione di responsabilità e di regole di comportamento che gli alunni assumono in un clima di generale condivisione. Gli insegnanti, infine, per la gestione dei conflitti, invitano gli alunni a riflessioni sui comportamenti e sulle conseguenze delle azioni.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, attraverso percorsi programmati e monitorati, promuove una didattica inclusiva in grado di realizzare apprendimenti significativi e partecipazione piena per tutti gli alunni tenendo conto di quattro elementi principali: 1.Il funzionamento umano differente e , quindi, le differenze degli alunni: problematiche ( BES), modi diversi di apprendere. Perciò, elabora piani di riconoscimento ed di intervento precoce, prove criteriali, seminari di formazione per insegnanti e genitori giornate di , sensibilizzazione sui temi dell'Autismo( "Giornata Nazionale dell'Autismo") , dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento o di altri Bisogni Educativi Specifici. 2.L’equità: valorizzare le differenze, nel senso di considerare di “ pari valore dignità e diritti” ogni differenza con la predisposizione di protocolli di accoglienza per gli alunni stranieri o diversamente abili, la partecipazione ai giochi sportivi ( ad es. , “Special Olimpic Athletes”). 3.L’efficacia tecnica e la piena partecipazione sociale: valorizzare in modo efficace le particolarità di funzionamento dei singoli alunni, attraverso la predisposizione di PEI, PDP e l'utilizzo di metodologie che prevedono l'uso e l'integrazione dei diversi linguaggi, il lavoro in piccolo gruppo, attività di tutoring, di cooperative-learning, la peer education. 4.La prevenzione: iniziative di identificazione precoce dei DSA, attraverso screening di I livello e laboratori d’intervento.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola rileva con strumenti multiformi le problematiche relative all'inclusione e alle difficoltà di apprendimento. Promuove azioni di integrazione attraverso PEI e PDP, ma sente ulteriormente l'esigenza di favorire azioni istituzionalizzate di recupero e potenziamento in gruppi di livello, di compito prevedendo modalità flessibili di funzionamento.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE16300T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE16300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,4
91,8
92,1
No
19,7
21,7
36
Si Si No No
10,2 33,6 12,4 12,4
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
12,4
10,2
14,5
No
22,6
20,7
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BAEE16300T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE16300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,1
77,7
76,9
No
16,8
18,9
21,9
Si
29,2
28,4
25,3
Si
52,6
44,8
36,9
No
10,2
13
14,8
No
49,6
48,3
52,9
Si
74,5
66,8
40,7
No
2,9
3,6
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola attua la rilevazione degli apprendimenti attraverso le prove criteriali d’Istituto iniziali , intermedie e finali e attività di screening per la scuola dell’infanzia e scuola primaria ( alunni cinquenni, alunni di classe I- II e III) al fine di rilevare i bisogni educativi speciali ( alunni in difficoltà di apprendimento, bisogni degli alunni stranieri…). Per rispondere alle difficoltà di apprendimento predispone azioni didattiche adeguate come la progettazione del P.D.P. e strategie dispensative e compensative per gli alunni certificati DSA, organizza attività didattiche in piccolo gruppo, e metodologie improntate alla peer education e al cooperative learning. I PEI e i PDP redatti e verificati puntualmente ogni anno scolastico prevedono interventi individualizzati e personalizzati per gli alunni con disabilità, per gli alunni stranieri e per quelli con BES. Essi prevedono percorsi didattici paralleli a quelli della classe, semplificati o percorsi specifici per il recupero o l'apprendimento previsto dai piani in base alle difficoltà specifiche degli alunni. La Scuola favorisce il potenziamento degli apprendimenti, offrendo agli studenti con particolari attitudini occasioni di partecipazione a concorsi esterni promossi a livello locale o nazionale, a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola (ad es., Giochi Matematici del Mediterraneo), a corsi e progetti di arricchimento formativo in orario extracurriculare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua attività programmate che vanno in direzione del recupero e del potenziamento, ma prevede, partendo dall'analisi dei bisogni , di adottare durante il prossimo anno scolastico un'organizzazione oraria flessibile con giornate destinate al recupero e al potenziamento delle competenze di base degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La Scuola promuove una didattica inclusiva in grado di realizzare apprendimenti e partecipazione piena per tutti, elaborando il Progetto “Laboratorio di Intervento precoce per gli alunni con BES” che costituisce il contenitore di tutte le iniziative specifiche che la scuola mette in atto su questo tema. Come richiesto dal recente Decreto Interministeriale del 17 aprile 2013, la scuola ha previsto iniziative di identificazione precoce di probabili DSA, realizzando il Progetto “ Intervento precoce per problemi di Dislessia e di Discalculia". La nostra scuola ha redatto il Piano Annuale per l’Inclusione, predisposto dal GLI e approvato dal Collegio dei docenti, che è parte integrante del POF. Il PAI ha lo scopo di individuare i punti di forza e di debolezza delle attività inclusive svolte dalla scuola e di predisporre quindi un piano di azioni con l’eventuale coinvolgimento anche di Enti e del privato sociale, al fine di offrire risposte educative e accoglienza degli alunni, con particolare attenzione a quelli con bisogni educativi. La redazione di PEI e di PDP prevede, là dove è necessario, strumenti compensativi e tecniche di facilitazioni. I docenti curriculari e di sostegno, inoltre, organizzano attività per gruppi di livello all’interno delle classi; predispongono e utilizzano metodologie che prevedono l’uso e l’integrazione dei diversi linguaggi, il lavoro in piccolo gruppo, peer to peer, cooperative learning. Presso la Scuola , opera lo Sportello Psico -pedagogico per l'identificare e supportare il recupero delle difficoltà di apprendimento. Per l’ integrazione degli alunni stranieri, è previsto uno specifico "Protocollo per accoglienza e l’integrazione"; anche per questi alunni viene predisposto il PDP. La Scuola ha definito gli Indicatori di Qualità minima dell’ Integrazione. La Scuola rivolge particolare cura alle differenze culturali, partendo da quelle presenti all'interno della propria istituzione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BAEE16300T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAEE16300T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,9
96,9
97,5
Si
81
81,3
75,8
Si
95,6
94,6
95,7
Si
61,3
61,6
60,8
Si
78,8
74,7
75,7
Si
62
59,1
61,3
No
21,2
15,9
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La continuità educativa garantisce un passaggio graduale da un La scuola avverte l'esigenza di dotarsi di strumenti di ordine di scuola all’altro. Il passaggio di informazioni, lo rilevazione comuni per seguire il percorso formativo dei suoi sviluppo di progetti ponte e l’organizzazione di incontri di alunni negli ordini di scuola successivi. conoscenza rappresentano per la nostra scuola elementi fondamentali per consentire a tutti gli alunni di vivere serenamente il successivo ordine di scuola. Lo scambio di informazioni tra docenti ed il Documento di passaggio risultano strumenti utili alla formazione delle classi, poiché la conoscenza dei diversi livelli di maturazione globale consente l'equa distribuzione degli alunni. Il Circolo, al fine di garantire la Continuità Educativa, pone in essere diverse iniziative: -attività condotte da docenti della Scuola Primaria nella Scuola dell'Infanzia ( progetto “English Time”); -attività comuni ad alunni della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria ( progetto “Giocando con l’Inglese”); -l’attuazione di progetti in rete per alunni della scuola primaria e alunni della scuola secondaria di primo grado. -visita degli alunni cinquenni nella Scuola Primaria, al fine di favorire prime forme di conoscenza e ambientamento del successivo ordine di scuola. La scuola accompagna il passaggio degli studenti da un ordine di scuola all'altro attraverso progetti di prevenzione delle difficoltà di apprendimento della letto-scrittura e di calcolo, alla fine della scuola dell’Infanzia e per i primi tre anni della scuola primaria.
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni, pensando ad una didattica che orienti l’alunno. Tale didattica orientativa tende a potenziare le risorse del singolo in situazione di apprendimento ed a valorizzare l’aspetto formativo/educativo delle singole discipline negli interventi quotidiani. La Scuola favorisce il rinforzo dell'autoconsapevolezza e della capacità di riflessione sul proprio percorso; utilizza una pluralità di metodologie didattiche laboratoriali perché gli alunni siano guidati nella problematizzazione e nella ricerca di soluzioni personali. La scuola inoltre, per gli alunni di classe quinta, accoglie l’invito proveniente dalla Scuola Secondaria di primo grado con l’obiettivo di far conoscere agli alunni il nuovo ambiente e i professori, visitando aule e laboratori; orienta, infine, gli alunni a partecipare alla selezione dei corsi musicali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove attività di orientamento ed utilizza strumenti di verifica di quanto attuato nei singoli plessi e nelle singole classi. Necessita, però, di maggiore coinvolgimento delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La Scuola, per la formazione delle classi nei due ordini di scuola primarie e dell'infanzia, si avvale dei criteri stabiliti negli Art. 27 e 28 del Regolamento d’ Istituto. La Scuola; promuove attività' significative di continuità, organizzando Progetti in continuità tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria; realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare nel passaggio gli alunni da un ordine di scuola all’altro, quali giornate di visite guidate agli ambienti di apprendimento, e di coinvolgimento degli alunni in attività organizzate; dispone giornate di open Day per alunni e genitori; realizza Inviti, Brochure e mini POF; calendarizza e pubblicizza le giornate dedicate alle Open Day; predispone al momento dell’iscrizione incontri con i genitori per far loro conoscere il POF in un clima di cultura condivisa di valori e scelte educative; compila per gli alunni cinquenni e per gli alunni di quinta classe il Documento di certificazione delle competenze acquisite; Le attività di orientamento sono continue e mirano allo sviluppo integrale e armonico della personalità dell’alunno.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Mission e la Vision sono bene definite e ben comunicate ai Il monitoraggio dell'efficacia della comunicazione va diversi portatori di interesse della scuola. Esse sono presenti implementato per una maggiore verifica dei processi e delle all'interno del POF e sono oggetto di riflessione negli Organi strategie comunicative della Missione della Vision. Collegiali, nei diversi momenti del lavoro della Scuola, ad inizio, in itinere e alla fine dell'anno. All'interno del piano di attività previste ad inizio anno e portato a conoscenza di tutti i portatori di interesse, sono previsti anche incontri di presentazione alla comunità scolastica tutta e le forme di comunicazione si avvalgono anche del Sito della scuola e di articoli sulla stampa locale. Inoltre il Pof prevede una versione tascabile ad uso delle famiglie e più adatta ad una diffusione capillare. Tale diffusione poi si avvale della assemblee di classe e di sezione. La scuola ha scelto di promuovere strategie che possano innalzare la qualità delle performance dei processi chiave, avendo avviato da alcuni anni un processo di autovalutazione che si è avvalso degli strumenti del CAF Education. A motivo di ciò si è potuto favorire una maggiore consapevolezza nella comunità scolastica del livello sistemico e complesso dei processi che coinvolgono l'intera Istituzione.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica in modo sistematico e coerente con la Vision e la Mission definite dal Circolo nelle sedi competenti. A motivo di tale pianificazione sono previste verifiche in momenti diversi dell'anno scolastico e inoltre gli Organi Collegiali (Consigli di Interclasse e Collegio dei docenti), in tempi definiti ad inizio anno attraverso un cronoprogramma, controllano il raggiungimento degli obiettivi strategici dell'istituzione. Come affermato in precedenza, il processo di autovalutazione avviato da alcuni anni avvalendosi di strumenti di qualità, ha fatto sì che si potessero individuare i processi chiave, predisporre strumenti di analisi, monitoraggio e verifica, al fine di individuare punti di forza, punti di debolezza e aree da migliorare. La scuola ha strutturato una mappa dei processi e per ciascuno ha individuato obiettivi e indicatori. Ha prodotto e mantiene aggiornato un documento di valutazione di sistema raccogliendo dati e impostando trend di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha messo in pratica azioni diversificate di verifica e controllo dei processi attivati e degli esiti raggiunti, che vengono comunicati sia all'interno che all'esterno. Mancano tuttavia misurazioni dell'efficacia di questa comunicazione.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BAEE16300T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BAEE16300T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE16300T %
Riferimento Nazionale %
75,00
70,9
71,3
72,8
25,00
29,3
28,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BAEE16300T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE16300T % 67,37
65,8
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione
Istituto:BAEE16300T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE16300T %
Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
73,91
77
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigente incoraggia la delega delle attività e responsabilizza il personale. Nella nostra scuola si riconoscono gli sforzi di gruppo e quelli individuali cercando, per quello che è possibile, di compensarli economicamente con le diponibilità economiche del fondo d'istituto (Piano finanziario), ma anche attraverso encomi scritti o verbalizzati in Collegio. Non manca l'apprezzamento pubblico nei momenti di divulgazione. La dirigente incoraggia: - la promozione di una cultura del rispetto e della fiducia reciproci tra leader e personale -l'informazione del personale su tutti i temi d'interesse e sulle questioni chiave dell'istituzione. -il sostegno al personale nella realizzazione dei propri compiti, piani e obiettivi per favorire il raggiungimento degli obiettivi complessivi dell'istituzione. Le medie relative al FIS sono in linea con le percentuali regionali e nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha implementato le azioni legate al coinvolgimento del personale riguardo agli incarichi di responsabilità. Tuttavia si ritiene necessario proseguire su questa strada per allargare il coinvolgimento e la responsabilizzazione, nonchè per rinvenirne misurazioni del livello di soddisfazione del personale stesso coinvolto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BAEE16300T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE16300T 14
7,94
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BAEE16300T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE16300T 6307,71
7052,52
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BAEE16300T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAEE16300T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
24,3
22,7
15,5
0
17,2
16,9
13,3
0
6,5
12,1
9,4
0
44,4
37,1
48,5
1
21,3
21,1
28,4
0
2,4
4,5
11,6
1
42
41,1
36,6
0
27,2
26,7
27,3
1
22,5
20
20,6
0
18,9
17,3
14,9
0 0
16,6 12,4
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BAEE16300T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE16300T 6,67
1,2
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BAEE16300T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAEE16300T Lo sport e' attivita' salutare per i ragazzi. La scuola partecipa attivamente anche ad attivita' e manifestazioni territoriali trattasi di attivita' di laboratorio con uso di materiale plastico che facilitano concentrazione, attenzione e progettualita'. Il progetto prevede l'insegnamento della lingua inglese nella Scuola dell'Infazia con intervento di docenti di Scuola Primaria formati
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: BAEE16300T
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26 40,7 Basso coinvolgimento 25,4 22,9 Alto coinvolgimento 48,5 36,4
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola assicura che le risorse finanziarie siano gestite Partecipazione dei docenti: i progetti potrebbero coinvolgere nel miglior modo possibile ( in termini di efficacia ed un numero maggiore di docenti. efficienza) allineando la gestione finanziaria agli obiettivi del POF. Nella nostra scuola c'è una corretta e analitica programmazione. Le risorse finanziarie sono allineate al POF mediante la predisposizione e la gestione del Programma annuale. La Scuola procede ad acquisti oculati sulla base delle esigenze espresse dal corpo docente e delle priorità individuate dall’Ufficio di Direzione in rapporto ai bisogni emersi. I rischi e le opportunità delle decisioni finanziarie vengono analizzate nella Pianificazione delle risorse mediante analisi costi-benefici, in una prospettiva sia a breve che a lungo termine. La trasparenza finanziaria e dei bilanci è assicurata sia all'interno che all'esterno dell'istituzione attraverso la verifica dei Revisori dei conti (MIUR) e la pubblicazionne sul sito web nella sezione trasparenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha raggiunto maturità nella gestione dei processi strategici e nell'organizzazione. Come emerge dai punti di forza di questa sezione, ha definito la sua Mission e la sua Vision orientando il suo operato decisamente ai principi di eccellenza: miglioramento e innovazione, leadership, orientamento ai risultati, gestione per processi e obiettivi, orientamento al cittadino, responsabilità sociale, coinvolgimento del personale, sviluppo delle partnership. Inoltre ha applicato il metodo PDCA (Plan-DoCheck-Act) come pratica che sostiene tutto il suo operato. I dati forniti riguardo a questi elementi sono supportati anche dagli indicatori che la scuola ha scelto di porre in evidenza come descrittori significativi del lavoro che, da alcuni anni e con decisione, porta avanti. La Gestione di Sistema si è arricchita di pratiche di controllo dei processi chiave che ne permettono la mappatura individuando i responsabili e gli obiettivi dichiarati, monitorati e valutati. La gestione delle risorse umane è improntata all’individuazione di ruoli di responsabilità, assegnati su criteri condivisi come la competenza, sulla definizione dei compiti e sul lavoro per progetto. La gestione economica trova la sua forza motrice nella scelta di progetti di qualità che, abbracciando ambiti strategici per il compito prioritario della scuola di promozione delle competenze chiave europee, non frammenta le sue risorse e porta avanti nel tempo i progetti che ritiene determinanti per le sue finalità. Tutto il dichiarato trova fondamento negli Indicatori forniti dalla Scuola; nel Label di qualità, attestazione di "Effective CAF User", ricevuto quest’anno e nel feedback report rilasciato da EIPA e dal Dipartimento della Funzione Pubblica si riscontra l’attestazione esterna di pratiche di qualità e di eccellenza che pongono il Circolo in un percorso già delineato e corroborato da riconoscimenti autorevoli e esterni, ultimo il Premio di eccellenza “La Scuola per l’Expo"2015.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BAEE16300T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE16300T 2
2,1
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BAEE16300T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAEE16300T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
37,3 3,6
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
9,5
11,9
15,3
1
5,3
8,3
5,6
0
20,1
19,8
21,1
1
40,8
31,2
46
0
11,8
11,7
16,5
0
1,2
0,9
2,2
0 0
1,2 7,7
1,3 7,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BAEE16300T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE16300T % 41,05
37,8
36,5
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: BAEE16300T prodotto il :30/09/2015 12:44:58
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BAEE16300T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE16300T 50,74
73,3
50,7
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BAEE16300T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE16300T 0,19
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ogni anno organizza esperienze formative per il Il riscontro sull'efficacia delle iniziative di formazione messe in personale sia in forma collegiale sia portando all'attenzione del atto si avvale di strumenti informali(interesse e apprezzamento). personale stesso le possibile iniziative alle quali il personale Va incrementato l'uso di strumenti strutturati può aderire autonomamente in base alle necessità di ognuno. Le iniziative scelte collegialmente tengono conto sia dei bisogni espressi in sede collegiale sia dell'aggiornamento dei curricoli e della didattica a livello nazionale. A motivo di ciò la scuola ha promosso la formazione relativa al Curricolo nazionale e verticale e alla didattica per competenze attraverso un corso in rete con altre scuole. In particolare si è formato un gruppo di lavoro in rete con un istituto comprensivo di un Comune vicino per la formulazione di un curricolo verticale per competenze e un gruppo di ricerca-azione sulla didattica della lingua e per la stesura di un curricolo verticale di Lingua Madre con docenti della Scuola Secondaria "IISS P.Sette." e docenti della scuola secondaria di I grado "Don Bosco -Netti", sotto la supervisione del Presidente Onorario dell'Accademia della Crusca Prof. Francesco Sabatini. Inoltre, alcuni docenti si sono formati sulla didattica con le TIC e sulle competenze in L2. Inoltre, la Scuola ha curato molto la formazione sui processi di autovalutazione. Un'attenzione particolare è stata rivolta sempre sulle ricadute della formazione messa in atto per la comunità scolastica.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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All'interno dei fascicoli personali di ogni docente e del Risulta difficile coniugare la competenza con la disponibilitĂ personale sono aggiornati sistematicamente i dati relativi alle degli insegnanti, in mancanza di strumenti specifici adeguati. competenze formative svolte di anno in anno. Inoltre nell'ambito del processo di autovalutazione e del piano di miglioramento sono stati somministrati numerosi questionari per rilevare competenze certificate e non del personale tutto. Nell'assegnazione di incarichi e compiti, la dirigente tiene conto del curriculum e delle esperienze nel settore in oggetto del personale assegnatario di ruoli e incarichi. Ogni anno all'interno del POF e nei documenti dirigenziali sono stabiliti criteri di individuazione dei compiti e delle responsabilitĂ (Collaboratori del Dirigente, Funzioni Strumentali; coordinatori del Consiglio di Classe...referenti). Al termine di ogni anno e nel medio termine ogni docente responsabile di incarico redige una relazione dettagliata del lavoro svolto portandola a conoscenza nell'Organo Collegiale deputato alla verifica.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BAEE16300T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAEE16300T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
55
60,9
53,5
Si
57,4
62,2
61,1
No
50,3
54,6
48,9
Si No Si Si No Si Si Si
58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BAEE16300T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BAEE16300T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAEE16300T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,6
6,8
6,9
10
8,5
9,5
9,9
0
5,6
6,6
6,6
5 0 2 13 0 4 4 12
6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro da parte dei docenti e la varietà degli argomenti dei gruppi di lavoro evidenzia una ricchezza di queste esperienze nel Circolo. Inoltre, è abito del Circolo la produzione di materiali sia nel lavoro collegiale istituzionale sia in quello legato a gruppi di collaborazione e ai progetti che coinvolgono insegnanti e, in seconda battuta, alunni (ne è un esempio il progetto "Scuola Amica"). La scelta di dotarsi di due laboratori di documentazione didattica testimonia l'importanza data a questo tema. Inoltre, l'aver attuato Piano di Miglioramento e la gestione del sito web hanno incentivato lo scambio di materiali e la condivisione dei risultati. I temi dei gruppi di lavoro sono in linea con quelli di riferimento delle altre istituzioni a livello provinciale, regionale e nazionale. I gruppi di lavoro istituzionali sono utilizzati e sono punto di riferimento di tutto il corpo docente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta incrementando la partecipazione diffusa dei docenti ai gruppi di lavoro, avvicinando anche i soggetti maggiormente resistenti. Il coinvolgimento avviene facendo leva sulla formazione legata ad argomenti didattici. Ad esempio, la scuola si sta dotando di Criteri comuni per la valutazione sommativa degli studenti e di Rubriche valutative frutto del lavoro di Gruppi di docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola svolge la sua azione con consapevolezza istituzionale e con chiare strategie sui punti in esame: formazione, valorizzazione e assegnazione di incarichi, collaborazione tra docenti . Avendo questa chiarezza, riesce ad individuare i punti critici relativi al coinvolgimento largo del personale e alla scelta di criteri condivisi di valutazione degli studenti, pur avendo avviato un lavoro di costruzione di questi criteri e di Rubriche Valutative. La scuola vede nella formazione del personale e nella cura delle sue competenze un obiettivo di qualità, capace di far crescere il suo capitale umano. Il lavoro che il Circolo ha portato avanti per l’autovalutazione ha consentito di promuovere gruppi di lavoro che riflettono sui diversi processi chiave del sistema. La formazione sul curricolo guidata dall’Università di Bari, ci ha visti in rete con scuole del territorio per la produzione di un curricolo verticale ed è in corso una ricerca azione sotto la supervisione del prof.F. Sabatini. Nonostante si debba incrementate la produzione e la disponibilità di materiali didattici diversi che scaturiscono da processi formativi e autoformativi diversificati che possano diventare patrimonio comune e diffuso in modo più capillare e istituzionalmente organizzato, i docenti nel questionario dichiarano: di essere d’accordo per il 78% e molto d’accordo per l’15% che In questa istituzione scolastica tra colleghi ci si confronta regolarmente nel corso dell’anno scolastico; così come ci si scambia materiali per il 70% e informazioni sugli studenti con percentuali che tra il d’accordo e il molto d’accordo superano il 90%. I materiali disponibili, prodotti nel lavoro didattico, sono elevati qualitativamente e per questo ricevono riconoscimenti esterni come nel caso dell’encomio “Scuole per l’Unesco” ricevuto a gennaio 2015 o alcuni materiali disponibili sulle piattaforme “Policulturaportal” tutti frutto del lavoro di diverse classi; altri sono disponibili nel sito web della scuola.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BAEE16300T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,1 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BAEE16300T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 27,3 Bassa apertura 4,2 5,3 Media apertura 11,9 15,4 Alta apertura 56,6 52 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BAEE16300T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE16300T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
59,8 13,6
55,1 14,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
21,3
16
18,7
0 2 1
14,8 3 33,7
19,1 3,4 38,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BAEE16300T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE16300T per motivo) per motivo) 0
17,2
19,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
16,6
16,4
24
1
77,5
74,6
74,2
0
4,7
8,8
10,1
2
17,2
17,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BAEE16300T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAEE16300T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2
47,3 27,8
46,1 25,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
35,5
37,3
44,3
0
11,8
11,7
16,7
0
1,2
7
9,7
0
11,2
8,8
12
0
11,8
14,4
30,5
0
10,7
6,1
20,2
0 1
14,8 12,4
16,6 13
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BAEE16300T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BAEE16300T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE16300T No 28,4 28,1 Si 59,8 60,4 No 4,1 5,6 Si 21,3 20,2 Si 24,3 20,4 Si 68 62,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
69,2
62,5
57,6
Si No Si
55,6 37,9 17,8
56 42,5 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAEE16300T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAEE16300T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,1 66,7 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, come si è evidenziato all'interno dell'analisi di Sono carenti gli indicatori oggettivi che consentano le Contesto, ha stretto nel tempo, numerose reti e collaborazioni misurazioni sull'efficacia delle partnership. con soggetti pubblici e privati.Queste partnership evidenziano la necessità e la scelta strategica della Scuola di arricchire l'offerta formativa del Circolo e di sostenere collaborazioni che permettono confronti e favoriscono vantaggi per l'istituzione. All'interno delle diverse attività progettuali, la scuola ha sistematizzato queste collaborazioni, con evidente vantaggio per i portatori di interesse. •Associazioni Sportive: Marathon Club; Gruppo Ciclistico Santermano; ASD Time Volley Santeramo; Rugby Union; C.O.N.I.; Scuola Calcio Santeramo; special olympics games. •Associazioni Culturali: Rete Scuole Unesco; Pro-loco; Galleria d’Arte; Centro Studi Linea Azzurra; Gruppo Scout; GAL terre di Murgia; Parrocchie ed Oratorio Salesiano; Centro FuersteinManduria_ Accademia per Giochi Matematici del Mediterraneo; Club Femminile dell’Amicizia. •Comune di Santeramo.La scuola partecipa attivamente alle riunioni e agli incontri di programma che gli enti locali e territoriali organizzano. •Università: Università degli Studi di Bari; Università di Matera; Unioversità di Foggia; Università di Palermo; LIUM; Università di Macerata •Altre istituzioni Scolastiche del territorio: Istituto comprensivo “Perotti- Ruffo” di Cassano Murge; Scuola media “Don BoscoNetti”; I Circolo Didattico. •Media Locali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BAEE16300T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAEE16300T % 13,09
25,8
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BAEE16300T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BAEE16300T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAEE16300T n.d.
16,5
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5
Situazione della scuola: BAEE16300T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza all'interno degli Organi Collegiali il coinvolgimento delle famiglie per la definizione del POF e delle proposte di arricchimento formativo annuali. Inoltre, gli incontri di presentazione dell'Offerta Formativa realizzati ad inizio anno nelle Assemblee di Classe e di Sezione e a metà anno scolastico per le famiglie che iscriveranno i loro figli nella scuola sono un momento interlocutorio importante per raccogliere pareri e grado di soddisfazione delle stesse.Inoltre ad inizio anno nelle Assemblee i genitori stipulano il Patto di corresponsabilità . Durante l'anno scol. vi sono 5 momenti di incontro ScuolaFamiglia formalizzati. La presenza di un Comitato dei Genitori che collabora e organizza manifestazioni e esperienze legate all'offerta formativa e del Comitato di "Scuola Amica" che vede la presenza di docenti e genitori favorisce lo scambio e la costruzione di una comunità educativa nonché la condivisione degli obiettivi strategici. Insieme Scuola-famiglia collaborano per gli obiettivi di interventi formativi come il programma ministeriale "Verso una Scuola Amica". In diverse occasioni la scuola assume un compito formativo anche verso le famiglie: Festa dell'Europa, Festa Rete Scuole Unesco, Giornata della memoria, Scuola Amica in circolo... In queste occasioni promuove competenze civiche e sociali e competenze genitoriali. La comunicazione on line è stata molto incrementata a motivo della trasparenza e del servizio che la scuola offre alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha realizzato ancora il registro on line, per frequenti problemi di connessione alla rete. Ha, però, incrementato notevolmente la comunicazione on line attraverso il Sito della Scuola. Bassa risulta la partecipazione formale dei genitori nelle votazioni del Consiglio D'Istituto. Tenuto conto del contesto in cui opera, l'Istituzione ha scelto di non richiedere il contributo volontario alle famiglie. Vengono, però, sollecitate forme di attività pro-scuola attraverso il coinvolgimento del Comitato dei Genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola partecipa a diverse reti formalizzate a motivo degli obiettivi strategici dell'Istituzione. Ha rapporti di partnership con molte Associazioni ed enti avendo cura di promuovere azioni pertinenti alle sue finalità e di favorire una cultura formativa. A tale proposito, pur non essendo nelle reti di scuole capofila, la Scuola ha una partecipazione elevata ad esperienze di collaborazione a fini formativi, ma anche multidisciplinari così come riconosciuto dai docenti nel questionario somministrato ed evidente dalla mappa di stakeholder con i quali la scuola organizza e condivide esperienze multiformi che arricchiscono non solo l’offerta formativa ma la rende anche solerte animatrice di valori sociali e civici. In questa linea è il progetto del Curricolo Integrativo Obbligatorio “Verso una ScuolaAmica” che, partendo da un partenariato tra Miur e Unicef, sollecita, oltre che la cultura dei Diritti dell’Infanzia, azioni di solidarietà che coinvolgono il territorio. La varietà di partner con cui stipula accordi evidenzia anche la rilevanza di un’azione positiva che raggiunge e coinvolge il territorio come sostenuto anche nelle risposte del questionario docenti. I docenti sottolineano come la scuola sia in grado di coinvolgere le famiglie, confrontandosi, accogliendo istanze sia per la stesura del POF che per aspetti vari della vita scolastica come nel caso delle iniziative del Comitato Genitori e attraverso la diffusione delle buone pratiche di cui è artefice. Se vi è una discrepanza tra azioni poste in essere per il coinvolgimento dei genitori (medio-alta) e la partecipazione formale e le fonti di finanziamento, ciò è dovuto al contesto socioeconomico ben delineato nei dati della prima area del Rapporto. Dal questionario genitori emerge che i genitori sono soddisfatti (con percentuale di circa 90%) sia per le comunicazioni, sia per l’offerta formativa della scuola che per l'attenzione data alle preoccupazioni dei genitori siano esse dettate da valori o problemi.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Incrementare negli studenti la responsabilità verso gli altri, le cose, l'ambiente circostante , gli impegni della vita scolastica e sociale.
Accrescere le modalità consapevoli di esercizio della convivenza civile,di consapevolezza di sé, rispetto delle diversità, di confronto responsabile.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La nostra scuola parte dalla consapevolezza che: “In quanto comunità educante, … genera una diffusa convivialità relazionale intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi”; e poiché “ognuno impara meglio nella relazione con gli altri”, fondamentale è “educare alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali dello studente”, al fine di formare i futuri “cittadini italiani che siano allo stesso tempo cittadini dell’Europa e del mondo”.(Indicazioni Nazionali, pag. 10 - 11). La nostra scuola ha da anni avviato un percorso di attenzione agli esiti scolastici degli alunni, riflettendo sui risultati INVALSI e considerando e curando le pratiche sia didattiche che metadidattiche, per innalzare i risultati incidendo sulle strategie. Nella riflessione e sperimentazione che continua da tre anni, si è cominciato a porre l'attenzione sulle competenze metacognitive che contribuiscono al successo nel processo di apprendimento. All’interno di esso assume grande rilevanza il curricolo trasversale delle competenze chiave e di cittadinanza. Si avverte quindi l'esigenza di integrare il curricolo con unità di competenza che abbraccino tutte le discipline, aventi come competenze focus quelle chiave di cittadinanza e come obiettivo quello di sviluppare percorsi didattici ed educativi specifici, contenenti indicatori e descrittori che consentano una rilevazione precisa.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare unità di competenze per ogni annualità e costruire rubriche valutative trasversali.
Promuovere e sostenere metodologie didattiche innovative: gruppi di livello, di compito, classi aperte...
SNV - Scuola: BAEE16300T prodotto il :30/09/2015 12:44:58
Inclusione e differenziazione
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Promuovere azioni di valorizzazione e gestione delle differenze.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Controllo del processo attivato: utilizzare della scuola forme di controllo strategico , misurazione delle performance e strumenti di autovalutazione.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Intraprendere azioni finanziate dalla scuola per l'aggiornamento professionale del personale.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Promuovere interventi o progetti per coinvolgere i genitori.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha individuato obiettivi di processo nelle diverse aree, in quanto ritiene che tutti concorrano, con apporti sinergici e secondo una visione sistemica, al perseguimento del traguardo di incrementare negli studenti la responsabilità verso gli altri, le cose, l'ambiente circostante , gli impegni della vita scolastica e sociale. Nello sviluppo dei processi si seguirà il ciclo di DEMING (PDCA)nelle azioni sottoelencate: - la progettazione di unità di competenze per ogni annualità e la costruzione di rubriche valutative trasversali; - l'implementazione nella didattica di metodologie innovative: didattica laboratoriale, gruppi di livello, di compito, classi aperte...; - la promozione di azioni di valorizzazione e gestione delle differenze anche con la personalizzazione dei percorsi didattici; - forme di controllo strategico , misurazione delle performance e strumenti di autovalutazione. - la formazione degli insegnanti; - il coinvolgimento dei genitori. Questo al fine di accrescere le modalità consapevoli di esercizio della convivenza civile,di consapevolezza di sé, rispetto delle diversità, di confronto responsabile.