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Rapporto Autovalutazione Scuola SANT'ORSOLA

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SNV - Scuola: CTPL01500B prodotto il :24/07/2015 11:52:37

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTPL01500B SANT'ORSOLA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CT1E016007 CT1E016007 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CTPL01500B Alto Liceo Alto CTPL01500B II A Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CT1E016007 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CT1E016007 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CT1M02400B 0.0 0.6 0.7 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTPL01500B 0.0 0.5 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) il Background sociale è medio più che alto, più numerosi gli impiegati che i professionisti o i dirigenti; il contesto generale è sostanzialmente attento al percorso scolastico dei figli. E' presente una piccola minoranza di studenti stranieri (0,4%) ben integrata: questa presenza è occasione di interculturalità e inclusione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella specifica situazione socio economica locale, il dato relativo all'occupazione di almeno un genitore non è di per sè indice di benessere economico: la crisi della classe media (impiegati, liberi professionisti) ha pienamente investito l'utenza della scuola. La percezione, non corrispondente alla realtà, della scuola come elitaria: stante la situazione detta prima, molte famiglie fanno sacrifici economici per mantenere i figli nella scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'ente gestore della scuola è la Fondazione Sant'Orsola costituita da 60 soci esponenti del mondo dell'impresa e delle professioni, insegnanti e genitori. La scuola possiede collegamenti stabili con realtà produttive e commerciali del territorio che sostengono dei progetti finalizzati al potenziamento degli strumenti utili alla didattica multimediale, alla valorizzazione del merito (viaggi premio all'estero, abbonamenti, libri...), allo sviluppo dell'apprendimento delle lingue straniere. Carta "Educare": Educare è un programma di acquisto solidale finalizzato al sostegno di progetti di sviluppo e progetti didattico educativi della scuola attraverso l'utilizzo dell' "Educare Card" che è una carta gratuita rilasciata ai sostenitori del programma Educare e utilizzabile presso i partner aderenti(supermercati, negozi di elettronica, tour operator/agenzia viaggi…). Creazione di "Bibliotu": biblioteca scolastica pensata secondo le più moderne indicazioni (linee guida manifesto Unesco Ifla e criteri di biblio-arredo creativo), implementata in collaborazione con le librerie locali, gli sponsor del programma Educare, l'associazione di famiglie "Semedimela". Positive le relazioni con le scuole statali del territorio.

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Assenza di proposte e servizi stabili da parte dell'ente locale verso la scuola paritaria. Assenza di comunicazione e/o coinvolgimento nei progetti di ampliamento dell'offerta formativa o orientamento proposti dal Comune. Obbligo di dover cercare sempre autonomamente le interazioni col territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

1,1

9

11,7

91

87,1

Tutte le certificazioni rilasciate

1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: CTPL01500B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

1,3

0,7

24,4

13,4

74,4

85,9

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 1,1 Parziale adeguamento 50,6 Totale adeguamento 48,3

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4

Totale adeguamento

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 1,3 Parziale adeguamento 70,5 Totale adeguamento 28,2

Situazione della scuola: CTPL01500B

Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è situata in zona centrale della città, facilmente accessibile e ben collegata; gli ambienti sono stati rinnovati e adeguati nell'a.s. 2013/14. Sviluppo dell'utilizzo di open source per l'attività didattica: creazione attraverso la piattaforma gratuita Moodle di un versatile ambiente di apprendimento già in uso nell'attività didattica da 4 anni. Strumentazioni informatiche di nuova (15 computer fissi, due Lim) o recentissima acquisizione (3 computer portatili, 20 tablet, 2 televisori). Laboratorio linguistico (20 postazioni).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dotazione di Lim e computer da accrescere. Impossibilità da parte della scuola paritaria ad accedere a fondi europei o ministeriali (Pon, Por..) per l'incremento dell'offerta formativa o della strumentazione. Modifica unilaterale peggiorativa da parte della Regione Sicilia dei parametri ministeriali per il finanziamento delle istituzioni primarie paritarie convenzionate (nel caso della nostra istituzione scolastica si è passati da 100.000 a 47.000 euro, con una riduzione del 53%). Pagamento delle rette da parte delle famiglie.

"Educare card": le risorse economiche provenienti dal progetto illustrato nel paragrafo precedente saranno contabilizzate a partire dal 2015. Pagamento di rette da parte delle famiglie (in allegato le risorse economiche dell'istituzione scolastica).


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Situazione della scuola: CT1M02400B

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9 20,2 3,4 67,4

Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9

Piu' di 5 anni

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTPL01500B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,8 10,3 16,7 60,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,7 27 6,7 50,6

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7

Piu' di 5 anni

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,2 19,2 17,9 43,6

Situazione della scuola: CTPL01500B

Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dirigente stabile con esperienza di insegnamento nella scuola statale, da cui si è dimessa nel 2010, con formazione specifica (Master di II livello in Leadership e management delle istituzioni educative presso l'Università di Bologna). Stabilità del corpo insegnante (vedi Indicatori della scuola). Presenza di figure con formazione specifica in ambito handicap e BES, Clil, didattica museale. Presenza di insegnanti che hanno rinunciato al ruolo statale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Permanenza tra i docenti di una certa attrattiva verso il "posto statale".


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CT1E016007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

15

100,0

24

100,0

44

100,0

27

100,0

37

100,0

CATANIA

10.834

96,1

11.307

97,3

11.330

97,2

11.651

97,6

11.414

97,0

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

CT1M02400B

classe 2

% classe 2

19

100,0

21

100,0

CATANIA

11.010

90,1

10.972

90,5

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPL01500B

% classe 1

classe 2

-

-

CATANIA

1.116

SICILIA

3.161 41.247

% classe 2

classe 3

12

100,0

85,7

913

78,9

2.562

84,1

35.775

% classe 3

classe 4

14

100,0

87,0

754

79,7

2.247

88,5

32.626

% classe 4 24

100,0

88,3

669

90,7

77,6

2.013

79,5

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPL01500B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

-

0,0

-

0,0

CATANIA

245

18,8

189

18,0

130

SICILIA

698

17,4

522

16,2

466

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

% classe 4 -

0,0

15,2

94

12,7

16,1

297

11,7

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CT1M02400B

7

8

-

9

5

10

3

9

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

0,0

19,2

11,5

34,6

23,1

11,5

- Benchmark* CATANIA

3.234

3.026

2.267

1.791

721

437

28,2

26,4

19,8

15,6

6,3

3,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: CTPL01500B

61-70

71-80

81-90

91-100

-

1

9

2

Lode 5

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

5,9

52,9

11,8

29,4

0,0

- Benchmark* CATANIA

25

121

124

110

84

3

5,4

25,9

26,6

23,6

18,0

0,6

SICILIA

135

472

562

435

373

19

6,8

23,6

28,2

21,8

18,7

1,0

ITALIA

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CT1E016007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

CT1M02400B

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,6

-

0,8

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPL01500B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

CATANIA

-

1,0

-

0,7

-

1,0

-

1,6

-

1,3

SICILIA

-

1,4

-

0,8

-

1,4

-

1,4

-

0,9

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CT1E016007

% classe 1

classe 2

2

15,4

% classe 2

classe 3

2

9,1

% classe 3

classe 4

2

4,8

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

3,8

-

0,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

481

4,5

336

3,0

307

2,7

323

2,8

242

2,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

CT1M02400B

classe 2

3

18,8

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

5,0

-

0,0

- Benchmark* CATANIA

360

3,0

256

2,2

151

1,3

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPL01500B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

-

-

2

20,0

1

9,1

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

83

8,2

35

4,3

31

4,1

7

15,2

3

60,0

195

6,2

79

4,1

62

4,0

27

3,8

10

3,5

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CT1E016007

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

8,0

% classe 5 1

2,8

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

624

5,9

464

4,2

394

3,5

422

3,7

323

2,8

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1

% classe 1

CT1M02400B

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

5,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* CATANIA

521

4,5

432

3,7

271

2,3

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

SICILIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPL01500B

% classe 1

classe 2

-

-

CATANIA

138

SICILIA

268 2.419

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

9,1

3

27,3

1

4,3

11,9

55

5,5

47

5,8

18

7,2

120

3,9

98

3,5

48

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

% classe 5 1

6,2

2,5

4

0,9

1,9

15

0,7

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I risultati degli scrutini evidenziano il raggiungimento del successo formativo per la totalità degli alunni, sia nel livello primario che secondario di I grado della scuola. Il 70% degli alunni della secondaria di I grado, nell'anno in considerazione, si attesta nella fascia di voto tra 9 e 10 e lode (nell'a.s. 2012/13 la percentuale è stata del 60%). All’uscita dal primo ciclo risulta esiguo nella votazione d’esame il numero degli studenti situati nella fascia più bassa nel paragone con i dati di riferimento. Le fasce con votazione più alta presentano dei valori percentuali marcatamente superiori ai dati provinciali e regionali per l’anno di riferimento. Questa distribuzione dei voti segnala la capacità della scuola di costruire un percorso metodologico adeguato al successo formativo nel suo complesso e di valorizzare il percorso personale volto a garantire agli alunni il raggiungimento di livelli elevati di competenza. Sono esigui i trasferimenti in uscita in corso d’anno: i trasferimenti avvenuti nell’a.s. 2013/14 nella scuola primaria (3) e nella scuola secondaria (1) hanno avuto come motivazione la difficoltà economica delle famiglie. Tra i trasferimenti in entrata, alcuni si sono verificati in classi intermedie (5 per la scuola primaria e 1 sulla scuola secondaria).

pagina 16

I dati sono relativi ad un’unica sezione/classe, quindi sono altamente variabili essendo direttamente correlati alle caratteristiche del gruppo campione che possono, appunto, variare di anno in anno, fermo restando il dato complessivamente positivo evidenziato nel paragrafo precedente. Si fa presente che in questa come nelle altre sezioni non sono analizzati e valutati i risultati del liceo che non ha il corso completo e che l'ente gestore ha deciso di chiudere al compimento del percorso delle classi ancora presenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati relativi ai risultati di fine anno degli alunni della scuola evidenziano il mantenersi del successo formativo nel passaggio da un anno al successivo, sia nel livello primario che secondario. La scuola non subisce abbandoni, i pochi trasferimenti ad altra scuola al termine dell’anno scolastico 2013/14 (4) sono imputabili ad una difficoltà economica subentrata nelle famiglie. Si sono realizzati 11 trasferimenti in entrata in corso d’anno, dei quali 6 in classi intermedie. La distribuzione dei voti in uscita dal primo ciclo si concentra nella fascia 9/10; significativo inoltre l’esiguo numero di alunni che si colloca nella fascia più bassa, soprattutto nel paragone con i dati provinciali, regionali e nazionali. Questi dati segnalano la capacità della scuola di valorizzare il percorso personale secondo un criterio di equità volto a garantire agli alunni il raggiungimento di buoni livelli di competenza. Il giudizio è pertanto motivato dalla coerenza dei dati analizzati con la rubrica di valutazione e tutti gli elementi considerati risultano punti di forza della scuola.


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pagina 17

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CT1E016007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

75,2

CT1E016007

75,2

CT1E016007 - II A

75,2

60,6

ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

53,1

n/a

n/a

Punt. ESCS (*) 54,6

n/a

n/a

61,0

0,3 56,7

n/a

ITALIA

1,5

61,0

n/a

Sud e Isole

61,0 61,0

-4,6 n/a

Sicilia 51,4

8,0

n/a

Punteggio medio

61,0 9,8

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

59,0

62,9

63,2 63,2

-2,5

CT1E016007

60,6

CT1E016007 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

60,7

-5,4

62,2

-4,7

CT1E016007 - V B

60,6

-5,6

64,2

-2,7

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CT1M02400B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 54,0

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

54,1

CT1M02400B

54,1

CT1M02400B III A

54,1

Prova di Matematica ITALIA

55,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,4

n/a

Sud e Isole 50,7

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

51,2

Punt. ESCS (*) 57,3

51,3 51,2

0,0

ITALIA

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

51,3

0,0

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTPL01500B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sicilia

Sud e Isole 58,0

CTPL01500B

75,6

CTPL01500B

75,6

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 64,2

n/a 65,6

Sicilia

65,3

Sud e Isole 43,4

10,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

47,7 47,7

72,4

-3,3 n/a

n/a 47,0

n/a 48,1

n/a 54,1

Liceo

76,2

9,0

47,7

-5,0

CTPL01500B - II A

76,2

7,4

47,7

-10,8


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pagina 18

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

CT1E016007 - II A

1 % studenti Livello 1

CT1E016007

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

9 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

12 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

2 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

3 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

3 % studenti Livello 3

11 % studenti Livello 4

4 % studenti Livello 5

4,3

4,3

0,0

39,1

52,2

8,7

13,0

13,0

47,8

17,4

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CT1E016007 - V A

3

2

4

1

3

2

4

2

3

3

CT1E016007 - V B

4

2

3

5

3

1

5

5

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CT1E016007

23,3

13,3

23,3

20,0

20,0

10,3

31,0

24,1

17,2

17,2

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

CT1M02400B III A

4 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

16 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

5 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

1 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

16 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

8 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

CT1M02400B

16,0

64,0

20,0

0,0

0,0

4,0

64,0

32,0

0,0

0,0

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

CTPL01500B - II A

1 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

2 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

6 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

1 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

3 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

4 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

2 % studenti Livello 3

1 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

CTPL01500B

10,0

0,0

20,0

60,0

10,0

30,0

40,0

20,0

10,0

0,0

Sicilia

26,5

29,2

27,8

14,0

2,5

36,5

27,2

18,0

7,8

10,6

Sud e Isole

23,3

28,9

28,9

15,9

3,0

33,7

27,1

17,6

9,4

12,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


SNV - Scuola: CTPL01500B prodotto il :24/07/2015 11:52:37

pagina 19

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CT1E016007 0,0 100,0 0,5 99,5 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI nella scuola primaria mostrano risultati mediamente superiori a quelli regionali e nazionali e di poco superiori alle scuole con medesimo ESCS. Le prove della classe terza secondaria di I grado evidenziano risultati in linea rispetto ai dati di riferimento regionali e inferiori a quelli nazionali. Esiguo il numero degli alunni situati nelle fasce più basse sia in italiano che in matematica, tranne che nella III secondaria. I risultati a distanza degli alunni della suddetta classe evidenziano però, al termine del primo anno di scuola superiore, una distribuzione dei livelli in italiano matematica e inglese decisamente positiva e non in linea con i dati Invalsi (si allega tabella).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati sono relativi ad un’unica sezione/classe, quindi sono altamente variabili essendo direttamente correlati alle caratteristiche del gruppo campione che possono, appunto, variare di anno in anno.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 20

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda la scuola primaria, Il punteggio di italiano e matematica nelle prove INVALSI per la classe II supera quello delle scuole con medesimo ESCS (rispettivamente +8 e +1), per la V è leggermente inferiore (-4 e -2). Nel confronto con i dati nazionali, la scuola li supera o è in linea. Il numero complessivo di alunni dei livelli 1 e 2 in tutte le prove è inferiore ai dati di riferimento. Solo nel caso della III secondaria di I grado si nota per italiano e matematica un punteggio in linea con Sicilia e Sud ma inferiore all’Italia, con una anomala distribuzione nei livelli bassi (2 e 3). Questo elemento non si considera strutturale ma relativo ad una difficoltà contingente anche legata a un cambiamento dei docenti di italiano e matematica nella seconda parte dell’anno, con numerose assenze di uno di loro. I risultati a distanza degli alunni della suddetta classe evidenziano però al termine del primo anno di scuola superiore una distribuzione dei livelli in italiano, matematica e inglese decisamente positiva e non in linea con i dati Invalsi (si allega tabella). Inoltre confortano i dati Invalsi raccolti dalla scuola dall’a.s. 2010/11, in cui si evidenzia un trend sempre superiore ai dati nazionali, con una variabilità nel confronto con le scuole con il medesimo ESCS entro un range che oscilla tra -5 e +5).


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pagina 21

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è connotata da una forte attenzione al piano educativo Da diversificare e ampliare gli strumenti utili a documentare le e riserva molto spazio all’osservazione dei comportamenti e competenze degli allievi dello sviluppo di competenze trasversali, sia nel lavoro in classe che attraverso percorsi specifici (attività di accoglienza, gite, progetti ed eventi) per entrambi i livelli. Le rilevazioni confluiscono nelle valutazioni del comportamento per le quali sono adottati criteri comuni in riferimento alle Competenze sociali e civiche; altri elementi di competenze trasversali vengono considerati nelle valutazioni sintetiche delle discipline (metodo di studio, iniziativa personale… ). La scuola propone un potenziamento curriculare della lingua inglese attestato dalla partecipazione degli alunni agli esami di certificazione linguistica inglese KET (livello A2) e PET (livello B1), per alunni della classe terza secondaria. Nell'a.s. di riferimento tutti i partecipanti hanno conseguito la certificazione. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: CTPL01500B prodotto il :24/07/2015 11:52:37

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 22

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’attenzione al piano educativo osservato in situazione, allo sviluppo di competenze sociali e civiche e di autonomia organizzativa, sono aspetti fondanti della proposta formativa della scuola e vengono perseguite sia nel lavoro in classe che attraverso percorsi specifici (attività di accoglienza, gite, progetti ed eventi, organizzati per entrambi i livelli) con un metodo caratterizzato dai seguenti parametri: l’attenzione all’alunno con tutte le sue caratteristiche personali; la centralità del rapporto tra l’alunno e l’insegnante come peculiarità e condizione dell’apprendimento; l’ambito classe come luogo accogliente dove si impara insieme; il privilegio dell’esperienza come introduzione al gusto del conoscere e dell’imparare). Ciò ha permesso alla maggior parte degli alunni di raggiungere un livello di competenza positivo. I risultati sono rilevati nella valutazione del comportamento per quanto riguarda le competenze sociali e civiche, con la definizione di criteri comuni sia per la scuola primaria che secondaria. Elementi quali l’autonomia organizzativa e l’iniziativa personale sono osservati e tenuti in considerazione nella valutazione disciplinare. Anche la competenza digitale viene valorizzata soprattutto attraverso attività sviluppate nei diversi percorsi disciplinari e interdisciplinari e nelle quali si prevede la creazione di testi e ipertesti, utilizzo fogli di lavoro excel, presentazioni in PPT. Nell’a.s. 2014/15 si è avviata una riflessione e un lavoro di approfondimento per dare organicità e strutturazione e produrre strumenti per la progettazione, la verifica e la valutazione delle competenze. Particolare attenzione viene riservata all’eccellenza della proposta di L2 (inglese e francese) con la preparazione curriculare agli esami di certificazione di livello A2 e B1 per gli alunni della secondaria di I grado per l'inglese e A1 e A2 per il francese; il percorso della primaria si conclude con la certificazione Starters di Cambridge.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CTPL01500B CATANIA SICILIA ITALIA

69,2 40,1 43,4 50,5


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica CT1M02400B

29,5

% Scientifica 11,8

% Tecnica 11,8

% Umanistica 47,1

% Artistica

% Professionale 0

0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CT1M02400B CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 14 93,3 1 6,7 6.049 73,3 2.200 26,7 28.567 72,3 10.929 27,7 318.941 70,9 131.166 29,1

CTPL01500B CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 0,0 0,0 6.135 73,2 2.251 26,8 28.546 72,3 10.950 27,7 346.225 70,4 145.616 29,6

TOTALE 15 8.249 39.496 450.107

TOTALE 8.386 39.496 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CT1M02400B - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 12 92,3 0,0 5.210 24.338 276.676

90,4 90,2 90,9

1.608 8.008 93.486

79,2 80,2 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CTPL01500B 0 0 0,0 0 0 0,0 16 3 - Benchmark* CATANIA 8.740 3.117 35,7 8.879 3.127 35,2 8.880 2.558 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

18,8 28,8 26,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CTPL01 500B

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

33,3

66,7

0,0

0,0

CATANI A

10,2

20,0

25,9

27,3

16,6

0,0

10,9

19,4

26,0

22,9

20,8

0,0

9,9

21,6

25,7

32,4

10,4

0,0

SICILIA

10,2

17,2

26,5

29,1

17,0

0,0

11,0

18,7

26,8

24,0

19,5

0,0

10,6

19,6

27,0

32,0

10,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

0,0

0,0

0,0

CATANIA

11,7

36,7

29,6

SICILIA

14,3

41,0

19,0

ITALIA

6,9

42,3

11,6

CTPL0150 0B

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,8

15,2

11,0

37,5

27,8

9,0

16,6

13,3

43,6

18,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

0,0

20,0

40,0

20,0

20,0

6,6

17,2

11,2

40,7

26,9

6,0

15,2

8,2

16,7

13,8

45,6

17,4

7,8

15,4

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CTPL01500B 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 100,0 - Benchmark* CATANIA 4,6 8,2 87,2 5,7 7,9 86,4 5,6 7,2 87,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPL01500B - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

0,0 59,7 54,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPL01500B - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

0,0 59,7 55,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPL01500B - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

60,0 63,6 56,9 48,9

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Istituto: CTPL01500B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 11,8 11,4 13,9

12,9 15,7 13,5

4,9 5,7 8,6

5,2 6,3 7,0

1,5 1,9 2,9

3,7 4,0 5,8

Istituto: CTPL01500B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 11,3 10,9 13,5

13,0 16,9 14,5

4,9 5,1 7,7

5,5 6,2 6,8

1,4 1,7 2,8

4,0 3,4 5,6

Istituto: CTPL01500B - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 20,0 0,0 0,0 20,0 9,3 10,0 12,7

13,0 17,1 15,5

4,2 4,7 7,1

5,0 5,9 7,2

1,5 1,8 2,9

3,4 3,7 5,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati riportati nella tabella 2.1 si rileva che la totalità degli La decisione dell'ente gestore della scuola di chiudere il liceo alunni della scuola primaria raggiunge il successo formativo nel (che quindi non ha il corso completo) ci induce a non analizzare passaggio al primo anno della secondaria. i risultati di tale ambito. Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado, in relazione ai dati di riferimento si rivela molto forte la correlazione tra consiglio orientativo a fine secondaria di I grado e scelta della scuola secondaria di II grado (93.3%) e significativo il dato percentuale di promossi tra quelli che hanno seguito il consiglio orientativo (92.3%) anche se non è la totalità: si evidenzia comunque l’alto grado di efficacia del consiglio orientativo e la fiducia delle famiglie nei confronti della scuola. La tipologia di consiglio orientativo evidenzia un’alta percentuale di scelta per il percorso liceale, collegabile sia al livello dei risultati al termine del primo ciclo e al profilo socioeconomico delle famiglie che al diffuso scetticismo presente sul terriotorio riguardo la qualità dei percorsi più professionalizzanti, offerti soprattutto dalla regione e che quindi non vengono presi in considerazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati a distanza sia della scuola primaria che secondaria evidenziano che la scuola è in grado di favorire per la totalità dei suoi alunni delle condizioni adeguate per il successo formativo nei gradi successivi del percorso scolastico. La bassa percentuale di alunni che alla fine del primo ciclo intraprendono percorsi tecnici o professionalizzanti non indica comunque una considerazione minore del loro valore formativo: la scuola infatti accompagna con le famiglie gli alunni in un percorso di orientamento personale che mira alla considerazione di talenti e capacità per la scelta di un ambito e un percorso adeguato a ciascun ragazzo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 Medio - basso grado di 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 Alto grado di presenza 59,5

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,8 Medio - basso grado di 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 Alto grado di presenza 47,6

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CTPL01500B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,9 Medio - basso grado di 14,6 presenza Medio - alto grado di presenza 20,8 Alto grado di presenza 41,7 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CT1M02400B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

83,3

87,9

No

82,1

87,7

No

81

87,4

No

78,6

83,5

No

72,6

81,9

No

77,4

68

No

70,2

75,9

No

64,3

63,4

Si

14,3

11,6

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CT1M02400B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

83,1

No

61,9

82,1

No

61,9

83,4

No

57,1

78,6

No

57,1

75,6

No

66,7

62,4

No

81

87,6

No

61,9

60,9

Si

23,8

15,3

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO


SNV - Scuola: CTPL01500B prodotto il :24/07/2015 11:52:37

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

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Istituto:CTPL01500B - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPL01500B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

72,9

75,1

No

66,7

73,4

No

70,8

76,3

No

68,8

68,6

No

54,2

63,3

No

62,5

53,2

No

77,1

66,7

Si

52,1

61,2

No

6,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La stesura del Curriculo verticale d'istituto è stata completata nel giugno 2015 quindi non ne è stata indicata la presenza nel Questionario scuola relativamente all'a.s. 2013/14, risulta presente un grado medio alto di aspetti relativi alla progettazione didattica che caratterizza il lavoro didattico nell'istituto.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) assenza nell'a.s. 2013-14 di un curricolo verticale d'istituto giĂ elaborato e condiviso


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pagina 34

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19 Medio - basso grado di 31 presenza Medio - alto grado di presenza 34,5 Alto grado di presenza 15,5

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 Medio - basso grado di 38,1 presenza Medio - alto grado di presenza 47,6 Alto grado di presenza 14,3

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: CTPL01500B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,9 Medio - basso grado di 22,9 presenza Medio - alto grado di presenza 39,6 Alto grado di presenza 14,6 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2


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pagina 35

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CT1M02400B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,7

84,7

Si

40,5

53,3

No

21,4

35,6

No

45,2

42,5

Si

44

56,2

Si

78,6

85,4

No

66,7

58

No

59,5

58,2

Si

7,1

8,2

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CT1M02400B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

95,2

81,9

Si

66,7

72,3

No

23,8

44,3

No

47,6

59,7

Si

47,6

67,3

Si

90,5

89,7

No

57,1

68,5

No

66,7

67

Si

9,5

11,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO


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opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

pagina 36

Istituto:CTPL01500B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPL01500B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,4

83,4

No

39,6

57

No

27,1

39

No

43,8

66

No

45,8

53,5

Si

83,3

88,3

No

62,5

77,8

No

56,3

66,2

No

2,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come da tabella 3.1c.2 la scuola, sia nel livello primario che secondario, presenta un livello medio-alto di presenza relativamente agli aspetti della progettazione didattica considerati. Su nove aspetti indicati nel Questionario scuola, cinque sono presenti nella scuola, e riguardano l’utilizzo di modelli comuni di progettazione e verifica per lo sviluppo di competenze disciplinari e la continuità verticale. Nella Scuola la progettazione non può essere effettuata per classi parallele, giacchè non sono presenti (è accaduto che qualche anno in base al numero di iscrizioni si siano formate due sezioni della stessa classe, ma questo non è caratteristica strutturale della scuola). Il luogo privilegiato del lavoro è il Collegio docenti che ha elaborato, nel caso della scuola primaria, nei vari ambiti disciplinari, degli indicatori di obiettivi minimi e di eccellenza da raggiungere con relativa griglia di valutazione inseriti nei registri dei docenti, anch’essi elaborati dal Collegio e fatti stampare dalla scuola. Dall’a.s. 2010/11 si è strutturato un progetto di continuità infanzia- primaria “ Pronti per la prima”; nel passaggio scuola primaria – secondaria di I grado sono organicamente progettate dai due Collegi le attività extracurriculari di continuità (laboratorio teatrale, coro, scacchi) e i moduli curriculari in compresenza.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da implementare la documentazione di attività che sono state di fatto progettate ed attuate relativamente al recupero e potenziamento e di proposte specifiche di progetto realizzate in ambiti disciplinari Nel corso dell’a.s.14-15 si stanno completando gli elementi mancanti, riferiti allo sviluppo delle competenze trasversali e alle attività scelte autonomamente per l’approfondimento di competenze sia trasversali che disciplinari.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 48,5

7,1

7

60,7

44,4

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,9 discipline

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CTPL01500B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1

Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 49,9

8,3

7,5

39,6

42,6


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 Prove svolte in 1 o 2 6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 60,7 discipline

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,9 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,1 discipline

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CTPL01500B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,3

Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 61

6,3

7,6

35,4

31,4


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pagina 39

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32,1

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 48,1

3,6

4,3

64,3

47,6

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 56,1

0

4,1

38,1

39,8

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,4

Situazione della scuola: CTPL01500B

Riferimento Nazionale % 64,2

4,2

5,4

35,4

30,4

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni in cui si sono formate classi parallele nella scuola primaria (nell'a.s. 2013/14 erano presenti due V e due III) si sono attuate forme di programmazione e verifica comuni. In genere il Collegio della primaria individua per ogni anno di corso gli obiettivi minimi e di eccellenza che sono riportati sul registro dell' equipe insegnante elaborato dal collegio stesso e stampato dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola non ha classi parallele, in alcuni anni in base al numero delle iscrizioni si sono formate due sezioni di classi parallele


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Come da tabella 3.1c.2 la scuola, sia nel livello primario che secondario, possiede un livello medio-alto di presenza relativamente agli aspetti della progettazione didattica considerati. Su nove aspetti indicati nel Questionario scuola, cinque sono presenti nella scuola, e riguardano l’utilizzo di modelli comuni di progettazione e verifica per lo sviluppo di competenze disciplinari e la continuità verticale. Nel corso dell’a.s.14-15 si stanno completando gli elementi mancanti, riferiti allo sviluppo delle competenze trasversali e alle attività scelte autonomamente per l’approfondimento di competenze sia trasversali che disciplinari. Nella Scuola la progettazione non può essere effettuata per classi parallele, giacchè non sono presenti (è accaduto che qualche anno in base al numero di iscrizioni si siano formate due sezioni della stessa classe, ma questo non è caratteristica strutturale della scuola). Il luogo privilegiato del lavoro è il Collegio docenti che ha elaborato, nel caso della scuola primaria, nei vari ambiti disciplinari degli indicatori di obiettivi minimi e di eccellenza da raggiungere con relativa griglia di valutazione inseriti nei registri dei docenti, anch’essi elaborati dal Collegio e fatti stampare dalla scuola. Dall’a.s. 2010/11 si è strutturato un progetto di continuità infanzia- primaria “ Pronti per la prima” con lo scopo di rilevare le competenze relative all'area comunicativa, visuo-percettiva e relazionale;nel passaggio scuola primaria – secondaria di I grado sono progettate dai due Collegi le attività extracurriculari di continuità (laboratorio teatrale, coro, scacchi) e i moduli curriculari in compresenza di italiano e matematica. Da implementare la documentazione di attività che sono state di fatto progettate ed attuate relativamente al recupero e potenziamento e di proposte specifiche di progetto realizzate in vari ambiti disciplinari


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pagina 42

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 52,4 Orario ridotto 27,4 Orario flessibile 20,2

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 38,1 Orario ridotto 42,9 Orario flessibile 19

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: CTPL01500B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 Orario ridotto 37,5 Orario flessibile 29,2 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1


SNV - Scuola: CTPL01500B prodotto il :24/07/2015 11:52:37

pagina 43

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CT1M02400B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CT1M02400B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

57,1

50,5

Si

44,0

44,5

No

1,2

3,5

No

8,3

14,5

No

11,9

14,7

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CT1M02400B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CT1M02400B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,2

79,8

Si

33,3

40,5

No

4,8

5,6

No

4,8

16,9

No

9,5

4,1

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CTPL01500B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTPL01500B modalità) modalità) modalità) Si 50,0 70,2 No

22,9

35,4

No

6,3

7,1

No

12,5

16,6

No

31,3

11,9


SNV - Scuola: CTPL01500B prodotto il :24/07/2015 11:52:37

pagina 44

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CT1M02400B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CT1M02400B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

44

37,3

Si

65,5

71,1

No

2,4

4,1

No

8,3

7,1

No

1,2

5,3

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CT1M02400B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CT1M02400B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

57,1

74,8

Si

71,4

66,7

No

4,8

6,5

Si

14,3

9,6

No

0

1

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CTPL01500B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTPL01500B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

50

73,6

No

60,4

61,8

No

8,3

8,2

No

14,6

12

No

2,1

0,4

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La proposta della Scuola ha una dimensione organizzativa che Sviluppo della strumentazione presente nei laboratori. riesce a rispondere alle esigenze dell'utenza. Il rinnovo delle strutture scolastiche avvenuto nell’a.s 2013/14 ha permesso di strutturare degli ambienti polifunzionali utili a più modalità didattiche di insegnamento/apprendimento (aula di arte e musica con strumentario di Orff, aula multimediale/video/lavori di gruppo, biblioteca/sala di lettura, aula di scienze). Gli insegnanti curriculari di disciplina sono referenti per l’implementazione dei materiali specifici, è presente una risorsa specifica per l’area multimediale. Come evidenziato nella sezione 1.3 non tutte le classi sono dotate di Lim ma per ciascun livello della scuola si è attrezzata una postazione mobile completa che permette ai docenti di lavorare anche in classe con strumenti multimediali ed è operativa una piattaforma Moodle creata da alcuni docenti della scuola e funzionale all’attività didattica. La scelta dell'orario flessibile si è rivelata positiva per la proposta didattica della scuola; nella scuola primaria la modalità curricolare per l’ampliamento dell’offerta formativa e di recupero/potenziamento/consolidamento è stata realizzata con interventi di compresenza di docenti sulla medesima classe; in ambito extra curriculare è stato proposto un ventaglio più ampio con una particolare attenzione ai laboratori in lingua straniera.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente nella scuola primaria una figura professionale E' necessario implementare la formazione in ambito dedicata all’implementazione della didattica multimediale nelle multimediale soprattutto per il personale della primaria. discipline curriculari e nello sviluppo dei corsi pomeridiani di certificazione Eipass fin dalla scuola primaria. In relazione allo sviluppo dell’utilizzo della piattaforma Moodle nella didattica di tutti i docenti sono previsti tre incontri di formazione all’anno. Da due anni sono stabilmente presenti nella scuola secondaria di I grado percorsi Clil, dall'a.s. 2014/15 nella scuola primaria sono presenti specialisti per l'insegnamento di discipline in inglese.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CT1M02400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,1 64,1 Azioni costruttive n.d. 47,3 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CT1M02400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CT1M02400B % 100 n.d. n.d. 59,4 n.d. 29,5 n.d. 39,2

Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CT1M02400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 52,7 54,1 Azioni costruttive n.d. 41,5 31,3 Azioni sanzionatorie 25 29,1 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CT1M02400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60,1 59,7 Azioni costruttive n.d. 36,3 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CT1M02400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,5 51,7 Azioni costruttive n.d. 75 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:CT1M02400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 61,3 Azioni costruttive n.d. 23,6 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 46,2 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CT1M02400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,3 49,3 Azioni costruttive n.d. 29 26,1 Azioni sanzionatorie 50 42,2 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CT1M02400B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 62,3 55 Azioni costruttive n.d. 17,8 26 Azioni sanzionatorie 67 41,4 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTPL01500B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPL01500B % 100 n.d. n.d. 46,4 n.d. 45,2 n.d. 40,8

Riferimento Nazionale % 48,3 34,3 49,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTPL01500B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPL01500B % 100 n.d. n.d. 38,3 n.d. 63,8 n.d. 65,3

Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CTPL01500B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPL01500B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,3 50,2 Azioni costruttive n.d. 45,1 28 Azioni sanzionatorie n.d. 38,5 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite


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Istituto:CTPL01500B % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPL01500B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 60,8 54,8 Azioni costruttive n.d. 44,2 27,3 Azioni sanzionatorie 67 43,2 42,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione

Istituto:CT1M02400B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CT1M02400B %

Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Riferimento Nazionale %

0,00

0,1

0,6

2,27

2,2

1,3

0,00

0,1

1,4

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CTPL01500B % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPL01500B %

Riferimento Nazionale %

n.d.

0,7

2,2

0

1,1

2

0

2,8

1,6

0

3,2

1,5

0

1,8

1,3


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CTPL01500B % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPL01500B % 44,90

22,2

Riferimento Nazionale % 21,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CTPL01500B CATANIA SICILIA ITALIA

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo II anno di corso III anno di corso Liceo Linguistico 71,1 90,9 94,1 96,1 103,2 104,4 66,3 70,5

IV anno di corso 87,2 111,7 126,7 81,0

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano episodi problematici significativi. I rapporti Non si rilevano delle criticità in seno a quest'area. docenti-alunni sono positivi e curati, con un’attenzione alla persona. Il clima scolastico è complessivamente positivo anche nelle relazioni con i responsabili e il personale. La positività è data anche dal fatto che i problemi relazionali tra compagni, rilevati da alcune famiglie, vengono affrontati e accompagnati dalla scuola con modalità precise: colloqui personali dei docenti e dei coordinatori, riflessioni nelle classi e focus di gruppi di alunni, anche con l'apporto di figure esterne. Come si evince dalla tabella allegata, è posta particolare attenzione a impostare delle attività che mirano allo sviluppo delle competenze sociali e civiche degli studenti, con particolare attenzione a valorizzare iniziative di carattere sociale promosse dagli studenti stessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La proposta della Scuola ha una dimensione organizzativa che riesce a rispondere alle esigenze e viene riconosciuta positivamente sia dalle famiglie che dai docenti. La scelta dell'orario flessibile si è rivelata positiva per la proposta didattica della scuola; nella scuola primaria la modalità curricolare per l’ampliamento dell’offerta formativa e di recupero/potenziamento/consolidamento è stata realizzata con interventi di compresenza di docenti sulla medesima classe. E’ presente nella scuola primaria una figura professionale dedicata all’implementazione della didattica multimediale nelle discipline curriculari e nello sviluppo dei corsi pomeridiani di certificazione Eipass fin dalla scuola primaria. In relazione allo sviluppo dell’utilizzo della piattaforma moodle nella didattica di tutti i docenti sono previsti alcuni incontri di formazione all’anno. Da due anni sono stabilmente presenti nella scuola secondaria di I grado percorsi Clil, dall'a.s. 2014/15 nella scuola primaria sono presenti specialisti per l'insegnamento di discipline in inglese. Sono in costante miglioramento le attività laboratoriali le attrezzature di supporto. Per la dimensione relazionale non si rilevano episodi problematici significativi. La percezione dei docenti e delle famiglie rileva un ambiente in cui i rapporti docenti-alunni sono positivi e curati, caratterizzati da un’attenzione alla persona. Il clima scolastico è positivo anche nelle relazioni con i responsabili e il personale. La positività è data anche dal fatto che i problemi relazionali tra compagni, rilevati da alcune famiglie, vengono affrontati e accompagnati dalla scuola con modalità precise: colloqui personali dei docenti e del coordinatore, riflessioni nelle classi e focus di gruppi di alunni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, assumendo un impegno economico considerevole insieme alle famiglie, favorisce l’inclusività. Nell’a.s. 2013/14 ha accolto alunni diversamente abili nel livello primario e alunni con difficoltà di apprendimento sia nella primaria che nella secondaria. Per realizzare interventi adeguati di inclusione la scuola primaria e secondaria si avvale dei docenti curriculari guidati da una docente con formazione specifica che monitora la progettazione, realizzazione, valutazione dei PEI, il rapporto con le famiglie e gli specialisti. Per gli interventi su alunni con DSA o svantaggio la scuola ha formato i docenti attraverso corsi specifici, per cui i PDP sono definiti e condivisi nei consigli di classe e monitorati dal coordinatore didattico anche in rapporto con gli specialisti esterni. Sono previsti incontri periodici: nel mese di novembre condivisione di PEI e PDP con le famiglie, nel mese di aprile revisione per verifica del raggiungimento degli obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’a.s. 2010/11 non sono stati più erogati alla scuola dagli enti preposti i contributi handicap previsti per gli alunni di scuola primaria. Presenza di contributi da parte delle famiglie.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CTPL01500B Totale Istituto CATANIA SICILIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 3,7 4,0 6,9

0 0 40,4 44,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CT1M02400B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

53,6

61,8

No

6

13,1

No No Si No

8,3 31 10,7 35,7

8 21,8 24,1 27,6

Si

56

58,1

Si

7,1

15,2

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CT1M02400B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

57,1

57,9

No

23,8

12,8

No No Si No

23,8 61,9 23,8 33,3

27,5 63,5 37,8 31,8

Si

52,4

76,1

No

0

13,9

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CTPL01500B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPL01500B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

43,8

45,5

No

12,5

13

No Si No No

25 54,2 25 43,8

50,7 70,6 34 49,7

Si

22,9

40,3

No

4,2

11,3


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CT1M02400B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

45,2

54,9

No

7,1

12,1

No

39,3

25,4

Si

31

30,7

No

42,9

26,4

No

38,1

45,7

Si

42,9

33,7

No

2,4

6,1

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CT1M02400B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

57,1

53,7

No

19

15,8

No

38,1

42,5

Si

66,7

67

No

33,3

35

No

38,1

55,4

Si

61,9

66,3

Si

9,5

6,8

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO


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opzione

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Istituto:CTPL01500B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPL01500B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

43,8

40,3

No

12,5

16,1

Si

29,2

30,2

Si

39,6

55,8

No

35,4

45,7

No

50

54,7

Si

47,9

61

Si

6,3

7,3

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola in entrambi i livelli pone attenzione al recupero delle difficoltà di apprendimento attivando diverse modalità di intervento che hanno dato esiti positivi. Scuola primaria: ore di compresenza di docenti, con attività per piccoli gruppi; didattica multimediale (lezioni interamente pensate con materiale dinamico e strumenti tecnologici che rendano la lezione motivante e coinvolgente); screening didattico nel passaggio infanzia-primaria e in III primaria per individuare alunni a rischio di difficoltà o disturbi al fine di rilevare criticità o eventuali aree deficitarie quindi da potenziare. Scuola secondaria: corsi specifici in orario curriculare sia per il recupero disciplinare (italiano e matematica) che di rafforzamento di strategie per il metodo di studio; presenza di un docente tutor per singolo alunno o gruppi di alunni per il monitoraggio dell’attività di apprendimento e il collegamento tra il consiglio di classe e le famiglie. Per entrambi i livelli: attivazione del doposcuola con personale specializzato e utilizzo di didattica multimediale in collaborazione con l’Associazione “Altro Metodo”. Per il potenziamento delle attitudini specifiche degli alunni la scuola attiva laboratori in orario extracurriculare di teatro, anche in lingua straniera, arte, musica (coro); viene inoltre promossa la partecipazione a gare e competizioni esterne (matematica, scienze, italiano, lingue).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È necessario prevedere la formalizzazione del GLI (gruppo di lavoro per l’inclusione) e l’approfondimento per i docenti di competenze relative all’utilizzo di strumentazioni tecnologiche e software specifici per DSA.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola, assumendo un impegno economico considerevole insieme alle famiglie, favorisce l’inclusività. Nell’a.s. 2013/14 ha accolto alunni diversamente abili nel livello primario e alunni con difficoltà di apprendimento sia nella primaria che nella secondaria di I grado Per realizzare interventi adeguati di inclusione la scuola primaria e secondaria si avvale dei docenti curriculari guidati da una docente con formazione specifica che monitora la progettazione, realizzazione, valutazione dei PEI, il rapporto con le famiglie e gli specialisti. Per gli interventi sugli alunni con DSA o svantaggio, la scuola ha formato i docenti attraverso corsi specifici, per cui i PDP sono definiti e condivisi nei consigli di classe e monitorati dal coordinatore didattico anche in rapporto con gli specialisti esterni. Sono previsti incontri periodici: nel mese di novembre condivisione di PEI e PDP con le famiglie, nel mese di aprile revisione per verifica del raggiungimento degli obiettivi. La scuola in entrambi i livelli pone attenzione al recupero delle difficoltà di apprendimento attivando diverse modalità di intervento che hanno dato esiti positivi (compresenze, screening didattico nel passaggio infanzia-primaria e in III primaria, didattica multimediale, lavoro per gruppi di livello, rafforzamento del metodo di studio, tutoraggio e doposcuola specialistico in collaborazione con enti esterni).Per il potenziamento delle attitudini specifiche degli alunni, la scuola attiva laboratori in orario extracurriculare di teatro, anche in lingua straniera, arte, musica (coro); viene inoltre promossa la partecipazione a gare e competizioni esterne (matematica, scienze, italiano, lingue).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'

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3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:CT1M02400B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

84,5

86,9

Si

76,2

72,7

Si

89,3

90,4

Si

64,3

61,2

No

69

64,8

Si

38,1

55,6

Si

4,8

8,6

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione

Istituto:CT1M02400B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

Si

81

83,7

Si

66,7

64,3

Si

81

90,7

Si

76,2

69,7

Si

71,4

62,2

No

28,6

53,9

No

14,3

13,4


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opzione

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Istituto:CTPL01500B - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPL01500B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

30,8

40,6

No

17,9

27,7

Si

69,2

82,6

Si

26,9

43,1

No

26,9

32

No

21,8

33,4

No

17,9

15,6

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza un percorso di continuità tra i livelli infanzia, E' necessario implementare gli strumenti di presentazione e primario e secondario, definendo sia gli obiettivi che le verifica delle azioni messe in opera. modalità. La presenza di 6 azioni su 7 tra quelle indicate nel questionario Invalsi nel passaggio dall’infanzia alla primaria testimonia una prassi consolidatasi negli anni Nel passaggio dal livello primario al secondario c’è un percorso di continuità per gli alunni interni, descritto nella tabella 3.4.a.2., che ha dato risultati positivi. Per gli alunni provenienti da altre istituzioni sono previsti: incontri con le famiglie, con gli insegnanti delle scuole primarie di provenienza e la somministrazione di test per verificare le fasce di livello. La scuola secondaria monitora i risultati a distanza, presenti anche nel RAV nella tabella 2.4.c.3

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione

Istituto:CT1M02400B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CT1M02400B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

No

85,7

84,4

Si

47,6

57,4

No

33,3

59,5

Si

90,5

93,9

Si

23,8

25,9

No

71,4

68,2

Si

42,9

57,2

No

9,5

17,4

3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CTPL01500B - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPL01500B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

35,9

46,8

No

39,7

44,7

No

28,2

34,8

Si

83,3

83,5

No

10,3

14,1

No

35,9

45,7

No

53,8

52,1

Si

1,3

10,5

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dagli elementi presenti nel Questionario scuola, Da sviluppare percorsi per la comprensione di sé e delle proprie la scuola attiva 4 su 7 delle azioni indicate per l’orientamento. Il inclinazioni. progetto di orientamento nella scuola coinvolge soggetti esterni nella parte relativa alla conoscenza dei percorsi successivi. Sono stati attuati progetti interdisciplinari di forte valenza orientativa che hanno permesso di valorizzare capacità e attitudini personali poco incrementate dall’attività curricolare e hanno favorito la scoperta e la conoscenza di luoghi, cultura ed espressioni di creatività e imprenditorialità del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza un percorso di continuità tra i livelli infanzia, primario e secondario, definendo gli obiettivi e le modalità. Nel passaggio dal livello primario al secondario c’è un percorso di continuità per gli alunni interni che ha dato risultati positivi. Per gli alunni provenienti da altre istituzioni sono previsti incontri con le famiglie, con gli insegnanti delle scuole di provenienza e la somministrazione di test per verificare le fasce di livello. La scuola secondaria monitora i risultati a distanza, presenti anche nel RAV nella tabella 2.4.c.3. Riguardo alle azioni per l’orientamento, la scuola attiva 4 su 7 delle azioni indicate nel Questionario scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si rileva dal POF della scuola pubblicato sul sito nell'a.s. 2013/14 non è stato somministrato alle famiglie il istituzionale la missione, gli obiettivi generali e il metodo della questionario di soddisfazione, la somministrazione è ripresa proposta della scuola sono ben definiti e comunicati sia ai nell'a.s. 2014/15 docenti sia alle famiglie. la totalità dei docenti condivide le linee educative i valori di riferimento della scuola e questo aspetto risulta fattore di alta motivazione nel lavoro personale. Anche le famiglie hanno espresso in sede di colloqui personali e attraverso dei contributi scritti pubblicati sul giornalino d'istituto un’ alta valutazione riguardo alla loro condivisione delle linee educative e i valori trasmessi dalla scuola. sono stati resi stabili 4 incontri annuali con i rappresenti di classe eletti per diffondere la conoscenza degli obiettivi formativi e dei progetti correlati così da favorire la condivisione della mission e la partecipazione ad essa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Ente gestore è l’organo che definisce gli obiettivi e monitora bisogna ridare stabilità alla somministrazione dei questionari il loro raggiungimento. Le modalità utilizzate sono 6/7 incontri per le famiglie e per il personale per anno del Consiglio di Amministrazione, ai quali partecipano a chiamata il coordinatore didattico generale o i coordinatori di ambito o la direzione amministrativa. L’Ente gestore è presente nella scuola attraverso la figura di uno dei componenti del cda (spesso il presidente) che settimanalmente si incontra con i vari referenti per monitorare aspetti organizzativi e amministrativi e didattici e incontrare eventuali portatori di richieste e istanze. Per il monitoraggio degli obiettivi fissati, sono stati creati dei questionari di soddisfazione per le famiglie la cui somministrazione è stata sospesa negli anni 2011/12 e 12/13. La somministrazione è ripresa nel 2014/15. Due volte l'anno il CDA riunisce tutto il personale della scuola per un momento di aggregazione e condivisione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CT1M02400B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B Ente gestore Si 24,7 16,1 Collegio dei docenti No 74,2 75 Consiglio di istituto No 16,9 23,5 Consigli di classe/interclasse No 9 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 34,8 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 3,4 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CT1M02400B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CT1M02400B No 27 Si 62,9 No 10,1 No 4,5

Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3

No

47,2

50,5

Si

9

12,4

No

1,1

3

No

5,6

2,5

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CT1M02400B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B Ente gestore No 9 2,4 Collegio dei docenti Si 73 67,1 Consiglio di istituto No 2,2 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 20,2 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 24,7 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,7 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: CTPL01500B prodotto il :24/07/2015 11:52:37 Istituto:CT1M02400B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CT1M02400B Ente gestore No 6,7 Collegio dei docenti Si 75,3 Consiglio di istituto No 0 Consigli di classe/interclasse Si 21,3 Il Coordinatore delle attivita' No 31,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18

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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:CT1M02400B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B Ente gestore No 7,9 2,3 Collegio dei docenti Si 83,1 90,2 Consiglio di istituto No 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 13,5 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 37,1 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 4,5 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,1 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CT1M02400B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B Ente gestore Si 31,5 24,5 Collegio dei docenti No 43,8 38,7 Consiglio di istituto No 9 12,1 Consigli di classe/interclasse No 6,7 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 51,7 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,9 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,4 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CT1M02400B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B Ente gestore Si 96,6 95,6 Collegio dei docenti No 5,6 2,4 Consiglio di istituto No 14,6 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' Si 19,1 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,4 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,1 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


SNV - Scuola: CTPL01500B prodotto il :24/07/2015 11:52:37

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Istituto:CT1M02400B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B Ente gestore No 7,9 3 Collegio dei docenti Si 68,5 55,9 Consiglio di istituto No 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 15,7 14,8 Il Coordinatore delle attivita' No 49,4 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 10,1 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,1 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:CT1M02400B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B Ente gestore No 36 31,1 Collegio dei docenti No 50,6 50,1 Consiglio di istituto No 2,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 3,4 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 57,3 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 7,9 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,7 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,4 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTPL01500B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPL01500B Ente gestore No 16,7 18 Collegio dei docenti No 67,9 71,4 Consiglio di istituto No 20,5 17,8 Consigli di classe/interclasse Si 15,4 14,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 21,8 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,1 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,6 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTPL01500B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPL01500B No 12,8 Si 51,3 No 23,1 No 2,6

Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8

Si

33,3

40,6

No

14,1

17,1

No

3,8

2

No

1,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti


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Istituto:CTPL01500B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPL01500B Ente gestore No 5,1 3,3 Collegio dei docenti Si 55,1 58,3 Consiglio di istituto No 7,7 3,7 Consigli di classe/interclasse No 28,2 37,6 Il Coordinatore delle attivita' Si 28,2 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,7 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,8 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTPL01500B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPL01500B Ente gestore No 2,6 Collegio dei docenti Si 52,6 Consiglio di istituto No 6,4 Consigli di classe/interclasse No 29,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 17,9 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5

Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:CTPL01500B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPL01500B Ente gestore No 2,6 2,5 Collegio dei docenti Si 80,8 89,8 Consiglio di istituto No 3,8 3,7 Consigli di classe/interclasse No 29,5 27,6 Il Coordinatore delle attivita' Si 21,8 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,1 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,3 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTPL01500B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPL01500B Ente gestore No 26,9 27,2 Collegio dei docenti No 42,3 37,1 Consiglio di istituto No 17,9 16 Consigli di classe/interclasse No 2,6 3,4 Il Coordinatore delle attivita' No 38,5 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 15,4 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico


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Istituto:CTPL01500B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPL01500B Ente gestore Si 89,7 96 Collegio dei docenti No 3,8 1,3 Consiglio di istituto No 21,8 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 6,4 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2,6 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTPL01500B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPL01500B Ente gestore No 5,1 2,8 Collegio dei docenti Si 53,8 50,8 Consiglio di istituto No 1,3 1,8 Consigli di classe/interclasse No 16,7 20,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 43,6 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,4 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 9 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,4 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:CTPL01500B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPL01500B Ente gestore No 23,1 25 Collegio dei docenti Si 32,1 41,9 Consiglio di istituto No 6,4 4 Consigli di classe/interclasse No 3,8 3 Il Coordinatore delle attivita' Si 52,6 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,1 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,8 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,3 13,2


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CT1M02400B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

11,2

11,7

n.d.

10,7

26,7

100

65,6

56,3

n.d.

12,5

7,2

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:CT1M02400B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CT1M02400B % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 3,7 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 21,3 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 75 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 0 3,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:CTPL01500B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPL01500B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

0

6,6

n.d.

59

38,3

n.d.

36,3

52,7

n.d.

4,6

5,8

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Come si evidenzia dall’organigramma dell’istituzione, i luoghi individuazione di un questionario di valutazione per il personale decisionali e i compiti ad essi attribuiti sono chiari e definiti docente e non docente I diversi organismi hanno una frequenza regolare e sistematica di incontro che permette un lavoro adeguato nell’impostazione e nella verifica degli obiettivi. La scelta delle modalità dei processi decisionali, definita per i vari ambiti di attività, come delineato nel Questionario scuola, attribuisce le linee generali dell’offerta formativa e la conseguente ripartizione dei fondi del bilancio all’Ente gestore, mentre affida al lavoro condiviso della direzione e dei vari organismi dei docenti gli aspetti relativi alla proposta didattica e alla sua articolazione di contenuti, modalità e organizzazione. La modalità scelta è molto condivisa dai docenti. Non ci sono problemi di assenteismo nella scuola, la disponibilità dei docenti per le supplenze è molto alta.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti curriculari o extra curriculari hanno lo scopo di far bisogna incrementare le azioni per recuperare risorse fare esperienza agli alunni: sono progetti di conoscenza del proprio territorio, di elaborazione attiva dei contenuti disciplinari, di incontri con esperti nei settori storico, scientifico, produttivo –commerciale. In tali progetti gli alunni sono sempre chiamati alla realizzazione di produzioni personali o collettive di varia natura. Nel Pof sono specificate le aree di progetto. Le risorse economiche per la realizzazione di tali percorsi sono erogate dall’ente gestore, anche a seguito di partecipazione a reti con altri soggetti e attività di fund raising. Altresì anche grazie all’apporto dell’associazione genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Come si rileva dal POF della scuola la missione, gli obiettivi generali e il metodo della proposta sono definiti e comunicati sia ai docenti sia alle famiglie. I docenti condividono le linee educative e i valori di riferimento della scuola e questo risulta fattore di alta motivazione nel lavoro personale. Anche le famiglie hanno espresso un’ alta valutazione riguardo alla condivisione delle linee educative e i valori trasmessi dalla scuola. Come si evidenzia dall’organigramma dell’istituzione, i luoghi decisionali e i compiti ad essi attribuiti sono chiari e definiti. I diversi organismi hanno una frequenza regolare e sistematica di incontro che permette un lavoro adeguato nell’impostazione e nella verifica degli obiettivi. La scelta delle modalità dei processi decisionali, definita per i vari ambiti di attività, come delineato nel Questionario scuola, attribuisce le linee generali dell’offerta formativa e la conseguente ripartizione dei fondi del bilancio all’Ente gestore, mentre affida al lavoro condiviso della direzione e dei vari organismi dei docenti gli aspetti relativi alla proposta didattica e alla sua articolazione di contenuti, modalità e organizzazione. “Introduzione alla realtà, ecco cos'è l'educazione” è lo slogan che esprime sinteticamente l’orientamento metodologico della scuola. Una traduzione efficace di quanto espresso si esplicita nella proposta formativa nei due livelli di scuola che prevede durante l’anno la realizzazione di progetti con modalità diversificate in base all’età dei ragazzi. I progetti mirano a far "fare esperienza" proprio perché è la coscienza del reale che deve essere educata, non ci basta l'acquisizione delle nozioni dei libri. I progetti rappresentano una pratica consolidata che viene ripensata in contenuti e forme ogni anno. Per gli alunni sono espressione significativa di un percorso didattico e di crescita umana e culturale


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CT1M02400B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CT1M02400B 2

2

Riferimento Nazionale 2,8

3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTPL01500B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPL01500B n.d.

1,7

Riferimento Nazionale 2,8


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CT1M02400B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CT1M02400B progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

5,6 4,5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2

0

7,9

18,1

1

7,9

11,3

0

5,6

14,8

0

11,2

31,7

0

5,6

15,9

0

0

0,6

0 0

0 4,5

2 9,1

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTPL01500B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTPL01500B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

2,6 2,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1

0

6,4

13,7

0

1,3

7,9

0

5,1

18,8

0

7,7

24

0

1,3

8,3

0

0

0,1

0 0

0 2,6

1,6 5,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 79

Come si rileva dai dati del Questionario, la scuola pone da sviluppare la partecipazione alle reti attenzione ai progetti di formazione per i docenti(ed è in linea con il dato nazionale) considerandoli in stretta connessione con gli obiettivi prefissati per lo sviluppo della sua offerta formativa. Per questo si è dato privilegio a tematiche connesse alla realizzazione del curricolo, alla valutazione e alla didattica per competenze. Il coinvolgimento dei docenti è alto e la valutazione delle proposte è più che positiva.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola conosce e aggiorna i dati relativi alle competenze del incrementare la formazione interna personale nella prospettiva di una valorizzazione nell’attività didattica, nelle proposte di formazione dei docenti e nella corresponsabilità al coordinamento attraverso azioni e incarichi specifici. L'aggiornamento è legato alla autocertificazione da parte dei docenti, per ciò che viene svolto al di fuori della scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CT1M02400B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CT1M02400B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

30,3

38,3

No

20,2

34,9

No

25,8

29,5

No No No No No No No No

47,2 28,1 33,7 50,6 30,3 25,8 40,4 25,8

49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4

3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTPL01500B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTPL01500B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

32,1

39,9

No

25,6

30,1

No

25,6

26,2

No No No No Si Si No No

48,7 52,6 38,5 62,8 32,1 32,1 26,9 32,1

58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CT1M02400B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 39,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 20,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 23,6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6

Nessun gruppo di lavoro indicato

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTPL01500B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 33,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 17,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,1 argomenti)

Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6

Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti all’attività di Da migliorare gli strumenti per la documentazione del lavoro riflessione e condivisione del progetto didattico-educativo svolto considerando decisivo l’apporto e la corresponsabilità di ciascuno. I gruppi di lavoro non sono formalizzati per tipologia di argomento, come previsto nel Questionario scuola, i gruppi che operano nella scuola sono: il collegio unitario (primariasecondaria), i collegi per ordine di scuola, i moduli/dipartimenti disciplinari, i gruppi formati per affrontare tematiche specifiche su input dello staff di direzione o del collegio docenti. Questa scelta, favorita dal numero contenuto dei docenti, dal numero delle classi (non ci sono sezioni parallele) dalla forte motivazione personale espressa nel lavoro, dalla condivisione della missione della scuola, permette un confronto regolare, una collaborazione, uno scambio di informazione percepiti e praticati molto positivamente dal corpo docente. Molto valido l'elaborazione del progetto continuità "Pronti per la prima" che monitora il raggiungimento delle competenze nelle aree visu o spaziali, comunicative e relazionali; tale progetto è stato arricchito e personalizzato dalle insegnanti della scuola facendo riferimento ad alcuni protocolli specialistici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola considera i progetti di formazione per i docenti in stretta connessione con gli obiettivi fissati per lo sviluppo dell’ offerta formativa. Per questo si è dato privilegio a tematiche connesse al curricolo, alla valutazione e alla didattica per competenze. Il coinvolgimento dei docenti è alto e la valutazione delle proposte è più che positiva. La scuola conosce e aggiorna i dati relativi alle competenze del personale per valorizzarle nell’attività didattica, nella formazione e nella corresponsabilità al coordinamento attraverso azioni e incarichi specifici. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti all’attività di riflessione e condivisione del progetto didattico-educativo considerando decisivo l’apporto e la corresponsabilità di ciascuno. Riguardo alla collaborazione tra docenti, i gruppi di lavoro non sono formalizzati per tipologia di argomento, ma operano in queste forme: il collegio unitario (primaria-secondaria), i collegi per ordine di scuola, i moduli/dipartimenti disciplinari, i gruppi formati per affrontare tematiche specifiche su input dello staff di direzione o del collegio docenti. Questa scelta, favorita dal numero contenuto dei docenti,dal numero delle classi, dalla forte motivazione personale espressa nel lavoro, dalla condivisione della missione della scuola, permette un confronto regolare, una collaborazione, uno scambio di informazione percepiti e praticati molto positivamente dal corpo docente.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Regionale % 77,5 20,2

Riferimento Nazionale % 67,4 27,1

1,1

4,3

1,1

1,1

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)

3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: CTPL01500B

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Riferimento Regionale % 84,6 14,1

Riferimento Nazionale % 65,9 26,6

0

5,8

1,3

1,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Regionale % 90 10 0

Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1

Mai capofila

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: CTPL01500B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d. n.d.

Riferimento Regionale % 100 0 0

Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6


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pagina 85

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30 Bassa apertura 0 Media apertura 5 Alta apertura 65 n.d.

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3

Alta apertura

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTPL01500B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 16,7 Bassa apertura 0 Media apertura 0 Alta apertura 83,3 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:CT1M02400B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CT1M02400B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

3,4 4,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9

0

3,4

6,2

0 0 0 0

2,2 1,1 7,9 3,4

0,8 3,2 14,4 7,2

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:CTPL01500B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPL01500B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

1,3 1,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2

n.d.

1,3

5,1

n.d. n.d. n.d. n.d.

1,3 3,8 6,4 1,3

2 3,1 17,8 4,7


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CT1M02400B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CT1M02400B per motivo) per motivo) 0

3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4

2

2,2

2,9

0

15,7

28,8

0

1,1

3,6

0

2,2

3,6

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTPL01500B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPL01500B per motivo) per motivo) n.d.

0

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5

n.d.

0

3,7

n.d.

9

29,3

n.d.

2,6

2,8

n.d.

3,8

5,5


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione

Istituto:CT1M02400B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CT1M02400B per attività) per attività)

Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

0 2

5,6 5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,1 5,9

0

7,9

15

0

4,5

3,9

0

1,1

3,4

0

2,2

3,4

0

1,1

6,1

0

0

0,4

0 0

0 4,5

2,3 5,5

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTPL01500B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPL01500B per attività) per attività) n.d. n.d.

2,6 1,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,2 7,2

n.d.

5,1

13,9

n.d.

2,6

6,8

n.d.

2,6

2,7

n.d.

0

6,6

n.d.

1,3

4,8

n.d.

0

1

n.d. n.d.

0 6,4

2,1 4,8


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 61,8 Bassa varietà (da 1 a 2) 18 Medio - bassa varietà (da 3 a 20,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 0 Alta varietà (piu' di 8) 0

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1

Bassa varieta' (da 1 a 2)

3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTPL01500B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 48,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 20,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 2,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CT1M02400B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CT1M02400B No 6,7 No 16,9 No 0 No 11,2 Si 6,7 No 16,9

Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2

Si

19,1

29,8

No No No

16,9 4,5 3,4

25,9 11,8 8,2

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CTPL01500B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPL01500B No 7,7 No 23,1 No 5,1 No 21,8 No 14,1 No 20,5

Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7

No

17,9

30,1

No

9

20,4

No

9

12,3

No No

9 5,1

12,2 9,3


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pagina 91

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CT1M02400B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CT1M02400B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 33,7 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTPL01500B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTPL01500B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 38,5 45,8 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CTPL01500B CATANIA SICILIA ITALIA

NO 7,0 6,0 10,0

X 92,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 88,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 9 Numero di convenzioni 2,6 medio-basso Numero di convenzioni 0 medio-alto Numero di convenzioni alto 0

Situazione della scuola: CTPL01500B %

Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CTPL01500B % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPL01500B % n.d.

Riferimento Nazionale %

21

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, come si evince dal Questionario scuola, presenta una non si valuta la situazione del liceo che l'ente gestore ha deciso bassa partecipazione a reti di scuole (comunque con una di chiudere apertura maggiore della gran parte delle scuole italiane), ma con un'alta apertura delle reti a soggetti esterni La partecipazione alle reti è attuata principalmente per migliorare pratiche educative e didattiche a carattere multidisciplinare e per la formazione del personale e si presenta come strumento privilegiato per usufruire di fondi senza i quali la scuola non riuscirebbe a fare ciò che si prefigge di fare. In reti di scuole con la presenza di soggetti esterni, la scuola paritaria quasi mai può essere indicata come capofila. Significativa la collaborazione con altre scuole, paritarie e statali, anche se non sempre formalizzata da un accordo di rete per iniziative comuni degli studenti ( ad es. partecipazione a festival teatrali) o progetti per l’innovazione scolastica ( accordo di rete con scuole statali per condividere modalità di costruzione di curricoli). La scuola è conosciuta e stimata nel territorio e il coordinatore didattico ha nel tempo consolidato rapporti di collaborazione con molti colleghi di scuole statali e paritarie. Sia la scuola primaria sia quella secondaria hanno una convenzione con il COF dell'Università di Catania per ospitare tirocinanti. Il coinvolgimento della scuola (quella paritaria in generale) in iniziative degli organismi scolastici locali è molto limitato.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CT1M02400B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CT1M02400B % 22,85

52,2

Riferimento Nazionale % 44,9

3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTPL01500B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPL01500B % 11,11

35,1

Riferimento Nazionale % 35,1


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 Medio - basso livello di 16,7 partecipazione Medio - alto livello di 47,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,1

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4

Medio - alto livello di partecipazione

3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTPL01500B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 27,1 Medio - basso livello di 34,3 partecipazione Medio - alto livello di 31,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,4 Medio - alto coinvolgimento 75,3 Alto coinvolgimento 21,3

Situazione della scuola: CT1M02400B

Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2

Medio - alto coinvolgimento

3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: CTPL01500B

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 15,4 Medio - alto coinvolgimento 67,9 Alto coinvolgimento 16,7

Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori esprimono un notevole grado di soddisfazione rispetto È necessario favorire l’incremento di una consapevolezza alla capacità di dialogo dei docenti e dei responsabili delle dell’importanza di partecipazione agli organi di rappresentanza scuole e gli insegnanti mostrano una percezione positiva della scuola dell’apprezzamento del loro lavoro da parte delle famiglie. A fronte di questo, la partecipazione formale dei genitori all’elezione di rappresentanti nel consiglio di istituto risulta piuttosto bassa, quella informale si colloca a un livello medio alto di partecipazione. La scuola pone in atto una serie di azioni di coinvolgimento dei genitori che si pone a un grado medio alto. In sintesi si può affermare che le famiglie sono molto coinvolte sul piano dei valori e degli obiettivi della scuola e partecipano significativamente alle iniziative di sostegno alla scuola e alle proposte di riflessione su tematiche educative. Un gruppo di genitori si è costituito in Associazione e, in stretta collaborazione con la scuola, promuove iniziative di supporto alla didattica (promozione della lettura, potenziamento biblioteca..), mette a disposizione competenze professionali da spendere nei settori più diversi, promuove iniziative di fundraising. La scarsa significanza attribuita al coinvolgimento formale ci sembra quindi possa essere imputata ad altre forme che i genitori prediligono e attuano nel rapporto con la scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In riferimento al rapporto con il territorio la scuola presenta una varietà alta di soggetti con cui si stipulano accordi. Ha una media partecipazione alle reti di scuole, attuata principalmente per migliorare pratiche educative e didattiche e per la formazione del personale. Significativa la collaborazione con altre scuole, paritarie e statali, anche se non sempre formalizzata. La scuola è conosciuta e stimata nel territorio e in particolare il coordinatore didattico ha nel tempo consolidato rapporti di collaborazione con molti colleghi di scuole statali e paritarie. La scuola ha stipulato convenzioni con il COF dell' Università di Catania per ospitare tirocinanti. I genitori esprimono un notevole grado di soddisfazione rispetto alla capacità di dialogo dei docenti e dei responsabili delle scuole e gli insegnanti mostrano una percezione positiva dell’apprezzamento del loro lavoro da parte delle famiglie. A fronte di questo, la partecipazione formale dei genitori all’elezione di rappresentanti nel consiglio di istituto risulta piuttosto bassa, quella informale si colloca a un livello medio alto di partecipazione. La scuola pone in atto una serie di azioni di coinvolgimento dei genitori che si pone a un grado medio alto. In sintesi si può affermare che le famiglie sono molto coinvolte sul piano dei valori e degli obiettivi della scuola e partecipano significativamente alle iniziative di sostegno alla scuola e alle proposte di riflessione su tematiche educative. La scarsa significanza attribuita al coinvolgimento formale ci sembra quindi possa essere imputata ad altre forme che i genitori prediligono e attuano nel rapporto con la scuola. Da segnalare la presenza di una attiva associazione di famiglie che, nata nell'alveo della scuola, con essa collabora attivamente ponendo anche sul territorio cittadino iniziative di carattere educativo-culturale e di fund raising.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento degli esiti nelle prove standardizzate di matematica nella scuola primaria e sec. di I grado.

Nel confronto con le scuole con il medesimo ESCS, diminuire il range di differenza negativa.

Competenze chiave e di cittadinanza

Aumento delle certificazioni linguistiche (inglese).

Risultati scolastici

Portare la popolazione certificata della scuola primaria dal 25% al 45%, quella della scuola sec.di I grado dal 36% al 45% Crescita della familiarità con lo Sviluppare il percorso di strumento multimediale nella certificazione Eipass per gli didattica. alunni.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nello storico dei dati Invalsi raccolto dalla scuola dall’anno 2010/11, la scuola nel suo ciclo base (primaria e sec.di I grado) ha ottenuto nelle prove standardizzate esiti superiori agli standard nazionali; non è stato sempre così nel confronto con le scuole con il medesimo ESCS da quando questo parametro è stato adottato, in particolare dei picchi negativi si sono riscontrati nell’a.s. 2011/12 in II primaria e in V primaria nell’ambito matematica e nell’a.s. 2012/13 in V primaria sempre in matematica. Nell’ambito della scuola sec.di I grado, fino a quando vi sono state le prove standardizzate in classe I, il confronto con le classi con il medesimo ESCS è stato alla pari; in classe III, quindi nella prova inserita negli esami, nel 2012/13 si può registrare un confronto negativo nella prova d’italiano, nel 2013/14 un confronto negativo in italiano e matematica. Fatta salva la difficoltà di analizzare a livello di confronto statistico dati provenienti da una sola classe, la lettura complessiva dei dati relativi al Sant’Orsola ci fa capire che ci sono dei margini di miglioramento perseguibili soprattutto nell'area matematica. Per quanto riguarda le competenze chiave e di cittadinanza i traguardi riportati sono da intendersi come valorizzazione delle eccellenze.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Condividere tappe e strumenti relativi all'insegnamento della matematica nella scuola primaria.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Aumentare le ore di formazione interna per l'utilizzo della piattaforma Moodle d'istituto per la didattica.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il lavoro più cosciente e strutturato delle insegnanti è condizione essenziale per il raggiungimento delle priorità relative agli Esiti e alle Competenze chiave: in una scuola piccola con una sola classe per anno è fondamentale che tutto il Collegio lavori sull'intero percorso di matematica dei cinque anni di scuola primaria, condividendo le criticità emerse e la costruzione di strumenti di lavoro più efficaci. Inoltre lo sviluppo delle competenze informatiche e nell'uso della piattaforma Moodle d'istituto può essere di grande apporto alla didattica e motivare l'apprendimento, non solo in ambito matematico.


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