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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCIC81600A GERACE "MARTIRI DI GERACE"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RCIC81600A RCEE81601C VA RCEE81602D VA RCEE81603E VA RCEE81604G VA RCEE81607P VA RCEE81608Q VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio Alto Basso Medio - Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC81600A 0.0 1.1 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC81600A 0.0 1.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC81600A 2.7 1.2 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola operi in un contesto socio-economico complessivamente omogeneo, gli alunni presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali diversificati con caratteristiche medie, che si collocano a livello ”medio” e”basso”. In quest’ultimo rientrano i gruppi di alunni con genitori disoccupati, che appartengono talvolta a famiglie disgregate.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’omogeneità delle situazioni fa sì che ogni azione venga calibrata partendo dal basso, sollecitando i soggetti deboli, spesso ciò porta a non valorizzare adeguatamente le eccellenze soprattutto nella scuola primaria.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto comprensivo è la risultante di un’aggregazione d’entroterra che comprende i comuni collinari e montani di Gerace, di Antonimina e di Canolo. L’occupazione in maggioranza riguarda la popolazione maschile, mentre alcune donne si dedicano ancora ai lavori domestici, agricoli e artigianali. La scuola, considerate le potenzialità del territorio in cui opera, impegna le sue risorse didattiche e la sensibilità professionale dei docenti nella considerazione dei valori dell’artigianato e del turismo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di centri di aggregazione in comuni a bassa densità di popolazione, aumenta la sensazione di disagio sociale e riversa sulla scuola un peso a volte eccessivo per aspettative e rivalsa sociale. Questo fattore e l'alto tasso di disoccupazione aumentano la tendenza ad allontanarsi dalla terra di origine con conseguente spopolamento dei piccoli centri.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RCIC81600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
Funzionamento generale 0,00
Spese Pulizia 0,00
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
31.295,00
12.031,00
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 2.323.918,00
109.851,00
0,00
Totale 2.477.095,00
Istituto:RCIC81600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
% Funzionamento generale 0,0
% Spese Pulizia 0,0
% Risorse per retribuzione accessoria 1,3
% Risorse per supplenze brevi 0,5
% Stipendi Personale di Ruolo 93,8
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa 4,4
0,0
% Totale 100,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
38,3
40,2
23,4
56,7
51,2
55,3
5
8,5
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 91,7 91,1 Totale adeguamento 8,3 8,1
Situazione della scuola: RCIC81600A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto comprende dodici plessi: -quattro di Scuola dell’Infanzia; -sei di Scuola Primaria; -due di Scuola Secondaria. Alcune sedi non sono facilmente raggiungibili, ma gli Enti locali garantiscono adeguati servizi di refezione e trasporto . Alcuni edifici sono dotati di servizi per disabili, rampe di accesso, scale antincendio, porte antipanico. In tutti i plessi di Primaria e Secondaria sono presenti le LIM e aule di informatica. I finanziamenti sono europei, ministeriali o regionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni edifici non possiedono la certificazione di idoneità. Sono comunque in corso progetti FESR di risanamento e/o adeguamento alle norme di sicurezza.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCIC81600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCIC81600A 39 83,0 8 17,0 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCIC81600A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RCIC81600A
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
2,6
3
7,7
18
46,2
17
43,6
100,0
86
1,1
1.136
15,0
2.835
37,5
3.510
46,4
100,0
382
1,3
3.811
13,5
9.937
35,1
14.184
50,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCIC81600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC81600A 0,0 100,0 100,0
Istituto:RCIC81600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC81600A 26,7 73,3 100,0
Istituto:RCIC81600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC81600A 75,0 25,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RCIC81600A - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Istituto:RCIC81600A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 13,2 13 34,2 3 7,9
Oltre 10 anni N째
% 17
44,7
1.170
17,5
2.747
41,2
1.047
15,7
1.707
25,6
4.391 80.068
17,4 21,1
9.040 99.999
35,9 26,3
4.954 99.999
19,7 26,3
6.824 99.999
27,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Incarico di presidenza
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
90
92,8
-
0,0
7
7,2
-
0,0
-
0,0
335 7.359
87,7 84,4
126
0,0 1,4
47 1.143
12,3 13,1
43
0,0 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 14,2 8,3 10,6 0 2,8 75 72,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 36,6 26,7 28,9 16,7 12,2 23,3 22,4
Situazione della scuola: RCIC81600A
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato costituiscono la maggioranza nella Scuola Primaria e dell’Infanzia. Diversa invece è la situazione della Scuola Secondaria, dove per alcune discipline (quali inglese, francese, tecnologia, musica e arte), continuano ad alternarsi insegnanti con assegnazione provvisoria. Il Dirigente è reggente.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo la ventennale presenza di un Dirigente, dall’a.s. 2010 è iniziato un incessante avvicendamento di Dirigenti a reggenza, che continua a tutt’oggi creando inevitabile instabilità e discontinuità organizzativa.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC81600A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
25
100,0
40
97,6
31
100,0
40
95,2
46
100,0
5.117
94,2
5.393
94,5
5.114
94,4
5.193
94,8
5.145
94,3
17.350
96,1
18.513
96,3
17.608
96,5
18.145
96,6
18.137
96,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC81600A
% classe 1
classe 2
31
96,9
% classe 2 45
93,8
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
5.268
93,5
5.336
93,8
18.463
94,2
18.567
95,0
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RCIC81600A
7
8
9
10 7
Lode
17
6
7
1
REGGIO CALABRIA
1.608
1.602
1.235
903
CALABRIA
5.234
5.096
4.153
3.284
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
44,7
15,8
18,4
18,4
2,6
0,0
409
91
27,5
27,4
21,1
15,4
7,0
1,6
1.534
578
26,3
25,6
20,9
16,5
7,7
2,9
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC81600A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO CALABRIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CALABRIA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC81600A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO CALABRIA
-
0,3
-
0,5
-
0,5
CALABRIA
-
0,3
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC81600A
% classe 1
classe 2
-
0,0
REGGIO CALABRIA
107
CALABRIA
420 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
2,0
76
2,4
351
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,4
79
1,9
276
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
2,4
1,5
60
1,5
239
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
52
1,0
1,3
202
1,1
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC81600A
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
58
1,0
50
0,9
45
0,8
271
1,4
227
1,2
161
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC81600A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO CALABRIA
150
2,8
105
1,9
105
CALABRIA
590
3,4
443
2,4
402
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
1
2,4
2,0
95
2,3
346
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
1,8
75
1,4
1,9
285
1,5
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC81600A
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
87
1,6
77
1,4
49
0,8
399
2,1
324
1,7
206
1,0
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero esiguo di studenti non ammessi alla classe successiva, risponde spesso all'esigenza di offrire ulteriori opportunità formative ai minori che non hanno raggiunto le competenze minime utili al prosieguo dell’istruzione. La presenza di raccordi con le scuole di diverso grado di istruzione, consente un’ulteriore verifica sui rendimenti e sugli eventuali recuperi di carenze didattiche da parte degli alunni respinti. Le fasce dei voti più alti conseguiti agli esami di terza media sono solo nelle medie regionali e nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Progetti PON conclusi, così come anche quelli finanziati dal Fondo d’Istituto, sono stati spesso diretti al recupero delle competenze chiave e delle abilità di base. La riduzione dei suddetti fondi comporterà una diminuzione di progetti mirati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola utilizza criteri comuni di valutazione, utili a rendere omogenee le fasce di voto. Stabilisce delle competenze per la Scuola Primaria e Secondaria (biennio e terzo anno). Gli alunni che dimostrano di non possedere requisiti minimi nelle competenze disciplinari vengono segnalati bimestralmente nel corso dei Consigli e del Collegio. Si indagano per ognuno le cause dell’insuccesso e si stabiliscono linee di intervento di recupero, da realizzare nelle modalità ritenute possibili e utili (in classe, tramite attività svolte in classi aperte). Si ricorre a Piani di studio personalizzati per gli alunni con Bes, sistema che in molti casi produce risultati apprezzabili, introducendo nel percorso dello studente degli interventi individualizzati, utili a far superare molte o tutte le difficoltà. Le votazioni riportate dagli studenti in uscita dalla scuola media risultano equilibrate.
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RCIC81600A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Calabria
Sud e Isole 60,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
56,6
RCEE81601C
61,5
RCEE81601C II A
61,5
RCEE81602D
49,5
RCEE81602D II A
49,5
RCEE81603E
54,6
RCEE81603E - II A
54,6
RCEE81604G
64,0
RCEE81604G II A
64,0
RCEE81607P
48,4
RCEE81607P - II A
48,4
RCEE81608Q
90,7
RCEE81608Q II A
90,7
53,8
RCEE81601C
52,9
RCEE81601C VA
52,9
RCEE81602D
48,8
RCEE81602D VA
48,8
RCEE81603E
64,9
RCEE81603E VA
64,9
RCEE81604G
49,9
RCEE81604G VA
49,9
RCEE81607P
50,0
RCEE81607P - V A
50,0
RCEE81608Q
56,9
RCEE81608Q VA
56,9
59,2
RCMM81601B
58,0
RCMM81601B III A
58,0
RCMM81602C
62,8
RCMM81602C III B
62,8
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
56,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
55,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -12,1
n/a
n/a
n/a
n/a -4,0
n/a
n/a
n/a
n/a 29,3
59,0
62,9 -3,6
n/a
n/a
n/a
n/a -13,3
n/a
n/a
n/a
n/a -11,2
n/a
n/a
n/a
n/a 7,9
n/a
n/a
n/a
n/a -4,9
n/a
n/a
n/a
n/a -3,9
n/a
n/a
n/a
n/a
26,0
-33,1 51,2
57,3
57,2
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
56,4 59,5
0,0
n/a
55,0
56,4
n/a
n/a
14,9
49,5
0,0 n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
-14,8
54,0
26,0 -0,8
n/a
66,9
55,0 -7,9
n/a
47,7
54,0 -7,8
n/a
n/a
45,6
66,9 7,0
n/a
54,7
47,7
n/a
n/a
83,9
45,6
-9,1 n/a
n/a
63,2
-4,7 n/a
n/a
-5,9
61,0 -3,4
n/a
n/a
50,8 83,9
31,6
-1,0
42,6 50,8
-10,9
54,6
69,4 42,6
4,7
53,1
Punt. ESCS (*)
40,0 69,4
n/a
ITALIA
49,0 40,0
-4,8 n/a
Sud e Isole
53,7 49,0
-9,9 n/a
Calabria 54,3
2,2 n/a
Punteggio medio
61,0 -4,0
55,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA
58,3
60,7 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
59,5
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCEE81601C II A
0
1
1
1
0
0
3
0
0
0
RCEE81602D II A
1
6
0
0
0
3
3
1
0
0
RCEE81603E - II A
5
3
1
1
3
0
1
3
3
6
RCEE81604G II A
1
2
3
1
2
4
3
1
2
0
RCEE81607P - II A
2
1
1
0
1
2
0
1
0
1
RCEE81608Q II A
0
0
0
0
1
0
0
0
0
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIC81600A
23,7
34,2
15,8
7,9
18,4
23,7
26,3
15,8
13,2
21,1
Calabria
24,7
15,6
12,7
15,5
31,5
27,7
20,8
9,9
15,1
26,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCEE81601C VA
1
2
2
0
0
2
3
0
0
0
RCEE81602D VA
2
4
0
1
0
4
1
2
0
0
RCEE81603E VA
2
0
2
5
2
2
0
3
4
2
RCEE81604G VA
7
4
2
3
0
6
6
1
2
1
RCEE81607P - V A
3
0
0
3
0
2
1
1
2
0
RCEE81608Q VA
0
1
0
0
0
1
0
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIC81600A
32,6
23,9
13,0
26,1
4,3
37,0
23,9
15,2
17,4
6,5
Calabria
22,3
21,3
16,5
16,2
23,7
19,2
22,3
19,6
17,8
21,0
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCMM81601B III A
11
4
1
7
4
3
11
7
2
4
RCMM81602C III B
2
1
1
4
1
2
1
2
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIC81600A
36,1
13,9
5,6
30,6
13,9
13,9
33,3
25,0
11,1
Calabria
29,4
24,2
20,2
13,9
12,2
31,4
27,5
18,9
12,5
16,7 9,7
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RCIC81600A 17,4 82,7 45,1 54,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RCIC81600A 16,4 83,6 27,9 72,2 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde della scuola primaria il punteggio medio per la matematica è in linea con tutti i parametri di riferimento. Nelle classi terze della scuola secondaria, sia i punteggi delle prove di italiano che di matematica sono in linea o più alti della media di Sud e isole e di quella nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati conseguiti nelle prove INVALSI risulta una certa eterogeneità tra classi, d’altronde nelle informazioni sul contesto sociale in cui si trova ad operare l’Istituto viene sottolineata la diversità delle realtà presenti sul territorio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola primaria alle prove Invalsi risulta inferiore rispetto all'indice ECSC, mentre la differenza è nulla nella scuola secondaria di 1^grado . Tutti i livelli di apprendimento riguardo le classi seconde sono in linea con i parametri riguardo la matematica, molto inferiore rispetto alla media nazionale risulta la percentuale dei livelli alti di Italiano. Al contrario nelle classi quinte la quota di studenti con livelli alti in Italiano è in linea con la media nazionale , mentre per la matematica la percentuale di studenti con livelli alti è molto inferiore alla media nazionale.Sempre nella scuola primaria i livelli 1-2 sono superiori alla media nazionale sia per l'italiano che per la matematica. Per la scuola secondaria di 1^grado i livelli di apprendimento 1-2 sono più alti rispetto alla media nazionale mentre più bassi risultano i livelli 4-5.
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur operando la scuola in un territorio ad alta densità mafiosa, non si sono mai segnalati episodi di arroganza o intolleranza tra coetanei o nei confronti di docenti. Tuttavia, gli studenti vengono educati, fin dalla Scuola dell’Infanzia , al rispetto delle regole e ai principi fondamentali della vita civile. Negli ultimi anni per gli alunni più grandi si sono tenuti incontri con giudici e/o rappresentanti delle forze dell’ordine, preceduti da una serie di attività scolastiche e progetti tesi all’attenzione e alla conseguente riflessione sulle tematiche relative alla legalità
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprende tre comuni situati nell’entroterra e molti dei plessi si trovano in zone di campagna o montagna, pertanto la scuola si scontra a volte con una realtà che tende ad offrire pochi stimoli culturali al di fuori del suo operare. Fa eccezione Gerace, centro storico di rilevante importanza e interesse storico, artistico e culturale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La maggioranza degli alunni dimostra di aver sviluppato le competenze chiave di cittadinanza. Il rispetto delle regole scolastiche, la collaborazione tra pari, l’attenzione per la diversità, l’acquisizione di un metodo di studio, l’utilizzo attivo delle conoscenze acquisite sono soddisfacenti. Sugli alunni che dimostrano scarsa autonomia nell’apprendimento e qualche atteggiamento di immaturità di comportamento, si concentrano azioni mirate a far superare gli stati d’animo critici.
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RCIC81600A
4,0
% Professionale
% Qualsiasi area
43,2
23,6
% Tecnica 29,5
% Linguistica
% Scientifica 0
% Umanistica 0
% Apprendistato 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RCIC81600A REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 28 87,5 4 12,5
TOTALE 32
3.374
76,0
1.066
24,0
4.440
11.065 318.941
74,0 70,9
3.897 131.166
26,0 29,1
14.962 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RCIC81600A - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 26 92,9 2 50,0 2.917 9.826 276.676
93,2 94,4 90,9
799 3.159 93.486
86,4 88,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da quest’anno è iniziata un’attività di continuità e collaborazione con gli istituti secondari di secondo grado al fine di offrire una valutazione coerente di ogni singolo alunno, tenendo in considerazione la valutazione in uscita dalla Scuola del primo ciclo e quella in ingresso e, successivamente, in itinere nella Scuola secondaria di secondo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I pochi insuccessi al primo anno di scuola secondaria di secondo grado sono dovuti molto probabilmente alla riluttanza di molti genitori a seguire i consigli orientativi dei docenti, scegliendo spesso la via del liceo classico, scientifico o pedagogico, considerando le scuole differenti dai licei tradizionali come di serie B, facendo ciò sperano che i figli si facciano valere in quel tipo di studio, che richiede grande impegno e la prosecuzione all’università. Il tutto ignorando volutamente che tra gli istituti presenti nel territorio ci sono valide scuole professionali, come l’Istituto Alberghiero, il Liceo Artistico e l’Industriale che offrono tante future possibilità lavorative.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati rilevati nel corso di studio successivo sono positivi. Il numero degli studenti che non vengono promossi, che abbandonano gli studi o che cambiano indirizzo di studio non è elevato. Gli insegnanti, consapevoli dell’importanza della scelta di un percorso adeguato alle attitudini degli studenti, cercano di effettuare un’azione di educazione, rivolta anche alle famiglie, tesa a far comprendere l’importanza della scelta scolastica per il futuro lavorativo e la grande validità delle scuole tecniche dal punto di vista della realizzazione personale presente e professionale futura.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 6,6 Medio - basso grado di 1,7 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 15 18,4 Alto grado di presenza 81,7 71,7
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 1,7 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 11,7 16,5 Alto grado di presenza 85 74,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIC81600A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,7
92,6
89,3
Si
95
91,4
89
Si
96,7
91
85
Si
95
89,8
83,4
Si
93,3
87,7
81,3
Si
90
77,9
57,9
No
91,7
87,3
80,7
No
31,7
36,5
29,3
No
13,3
11,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIC81600A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,3
94,7
87
Si
98,3
93,4
86,7
Si
98,3
92,2
83,6
Si
93,3
90,1
81,7
Si
93,3
87,7
79,6
Si
90
77
58,4
Si
95
91,4
86,2
No
31,7
34,6
28,3
No
11,7
11,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprensivo elabora la propria programmazione su un disegno unitario che coinvolge i diversi organi di scuola (anche se non si può parlare di una vera e propria continuità verticale) e sviluppa una continuità orizzontale tra scuola e territorio. I docenti dei tre ordini scolastici hanno individuato e condiviso gli indicatori di competenza, i criteri, gli strumenti di valutazione, la definizione di aree progettuali che valorizzano l’esperienza degli alunni ed esprimono la peculiarità del territorio.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di formazione continua degli insegnanti per elevare le competenze psico-pedagogiche e didattiche necessarie per essere più rispondenti ai bisogni formativi e alle attese educative. Resistenze da parte di alcuni docenti a mettersi in gioco e a sperimentare nuove forme di lavoro, nuovi assetti organizzativi, non riconoscendo che il vecchio modello non risponde più alle nuove esigenze formative degli alunni.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 6,1 Medio - basso grado di 16,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32 Alto grado di presenza 46,7 39,8
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 18,3 21 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 30,5 Alto grado di presenza 46,7 43,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC81600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85
82,8
81,4
Si
73,3
68
71,2
Si
95
86,1
86,4
Si
71,7
64,3
64,1
No
68,3
61,5
57,4
Si
95
93
82,3
No
66,7
57,8
58,6
No
51,7
49,6
42,2
No
8,3
9,4
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC81600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
88,3
84,4
80,2
Si
75
68,3
73,5
Si
90
75,3
60,6
Si
81,7
72,8
81,4
No
65
61,7
57,9
Si
95
94,7
86
No
68,3
63
63,4
No
53,3
56
53
No
6,7
9,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene nei dipartimenti ed è condivisa tra i docenti all’interno dei diversi plessi. La scuola Primaria, a livello di classi parallele, ha elaborato prove strutturate in entrata e in uscita. Nella Secondaria di primo grado sono previste prove strutturate in ingresso e finali.
pagina 38
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto nella scuola secondaria di primo grado si segnalano docenti che non utilizzano moduli comuni per la progettazione didattica. In alcuni plessi di Scuola Primaria, dove ci sono pluriclassi, si presenta un’ovvia difficoltà a completare alcune attività così come sono state programmate.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,3 29,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RCIC81600A
Riferimento Nazionale % 30,9
11,7
9
18,9
65
61,5
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 22,6 Prove svolte in 1 o 2 8,3 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 75 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 49,6 Prove svolte in 1 o 2 10 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 44,7 discipline
Situazione della scuola: RCIC81600A
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,7 53,9 Prove svolte in 1 o 2 10 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,3 39,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,7 48
Situazione della scuola: RCIC81600A
Riferimento Nazionale % 36,9
8,3
5,3
15,6
50
46,7
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,7 51,4
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RCIC81600A
Riferimento Nazionale % 52,2
8,3
5,3
10,6
40
43,2
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta strumenti di valutazione comuni: - standard e livelli di apprendimento definiti collegialmente; Prove di verifica e valutazione per accertare prerequisiti, conoscenze e abilità e per verificare comprensione, capacità di rielaborare, comportamento; - Attività mirate per riflettere sul processo di insegnamentoapprendimento e sul tipo di apprendimento appreso. La Scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita per le classi terze di scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Operando la scuola in contesti sociali diversi (si passa da centri di una certa importanza storico-culturale a plessi di montagna e campagna), risulta inadeguata l’adozione di criteri valutativi comuni per tutti gli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione è da ritenersi positiva, anche se presenta qualche criticità. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo della scuola. La progettazione didattica periodica viene condivisa dai docenti, anche se, come già indicato, c’è qualche eccezione nella scuola secondaria.
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
pagina 43
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,3 89,3 Orario ridotto 3,3 2,5 Orario flessibile 8,3 8,2
Situazione della scuola: RCIC81600A
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RCIC81600A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 94,7 Orario ridotto 1,7 0,8 Orario flessibile 6,7 4,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
pagina 44
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC81600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC81600A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,0
73,8
52,4
Si
36,7
44,3
62,4
No
3,3
1,2
1,6
No
20,0
15,2
13,9
No
3,3
11,9
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC81600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC81600A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
90,0
81,9
82,8
Si
31,7
37,4
52,4
No
1,7
0,4
4,2
No
16,7
15,2
12,1
No
5,0
10,7
5,6
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RCIC81600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC81600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,7
50,4
38,3
Si
73,3
83,6
89,8
No
1,7
0,8
1,9
No
8,3
9,8
8,5
No
0
2,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RCIC81600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC81600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
73,3
63,8
71,1
Si
78,3
85,6
84,4
No
5
1,6
6,2
No
10
10,3
9,3
No
0
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In quasi tutti scuole sono presenti degli spazi laboratoriali, al L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo fine di garantire agli studenti la disponibilità di materiale docente non è sempre adeguatamente diffuso. sempre aggiornato e rispondente alle loro richieste. Gli utenti frequentano con regolarità gli spazi laboratoriali, soprattutto quelli della scuola secondaria. In tutti i plessi di Scuola Primaria e Secondaria sono installate delle LIM. L’orario scolastico è curato in modo tale da garantire sia le ore previste per ogni disciplina, sia il recupero di argomenti delle stesse. Pertanto è caratterizzato da flessibilità e tiene conto delle esigenze degli utenti. L’orario di inizio e termine delle lezioni varia da plesso a plesso, al fine di garantire il servizio di trasporto a tutti gli alunni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha creato un servizio di comunicazione multimediale interno che dà la possibilità a tutti i docenti di consultare non soltanto le circolari e le comunicazioni di presidenza e segreteria, ma anche di inserire materiale didattico da condividere (come ad esempio le prove d’ingresso per la Scuola Primaria). Pertanto la scuola si adegua all’utilizzo delle nuove tecnologie per potenziare e migliorare le attività didattiche in ogni disciplina e ha provveduto all’aggiornamento dei docenti per la formazione metodologica e didattica, i quali collaborano per la realizzazione di nuovi percorsi educativi.
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 46
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle risposte acquisite tramite la somministrazione dei questionari a docenti, studenti e genitori, è emersa la necessità di migliorare la formazione dei docenti all’uso delle LIM e degli strumenti multimediali, soprattutto nei plessi di Scuola Primaria.
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,6 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RCIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A % 100 n.d. n.d. 100 80 n.d. 50 63,3 n.d. 50 75
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 33,4 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 33 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,5 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 24,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 48
Istituto:RCIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A % 100 n.d. n.d. 100 57,3 51,8 n.d. 100 53 44 n.d. 29,5 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45 46,5 41,9 Azioni costruttive n.d. 25,7 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,8 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC81600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 50,7 48 Azioni costruttive n.d. 24,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 34,3 32,2
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
pagina 49
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RCIC81600A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,5
0,7
0,00
0,8
0,6
1
0,00
0,9
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si impegna a fare interiorizzare le regole di comportamento agli studenti a partire dalla Scuola dell’Infanzia. È stato, inoltre, redatto e inoltrato a tutte le famiglie un patto di corresponsabilità per la condivisione di linee e impegni educativi tra scuola e famiglia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si segnalano episodi problematici.
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
pagina 50
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi, nei diversi plessi, risponde in modo non sempre adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Non tutti i docenti sono adeguatamente preparati all'utilizzo di nuove tecnologie. Le regole comportamentali sono definite e condivise nelle classi. I pochi conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
pagina 51
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RCIC81600A
20
21,1
13,5
63,3
65,4
61,2
16,7
13,4
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto è presente una funzione strumentale con il compito di monitorare alunni con DSA e BES e curare la documentazione dell’integrazione scolastica degli stessi e degli alunni con disabilità. Le attività metodologiche sono caratterizzate dall’interdisciplinarietà degli argomenti e dalla valorizzazione delle capacità insite in ogni studente, per cercare di offrire a tutti gli alunni pari opportunità e favorire una piena cultura d’inclusione. Non risulta una presenza importante di alunni stranieri o da poco in Italia, pertanto, nonostante l’interculturalità sia oggetto di studio e di approfondimento trasversale ad ogni disciplina, non ci sono progetti o incarichi definiti.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore dedicate agli alunni diversamente abili spesso non sono sufficienti e, come se questo non bastasse, i tempi di attesa delle nomine degli insegnanti di sostegno non di ruolo sono eccessivamente lunghe.
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
pagina 52
3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC81600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,3
94,3
92,1
No
33,3
23,4
36
No Si No No
5 53,3 15 40
4,1 33,2 12,3 31,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
10
9,4
14,5
No
18,3
16,4
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC81600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,7
90,1
87,8
No
26,7
21,8
28,2
No No No Si
6,7 58,3 16,7 41,7
8,2 51,4 13,6 34,2
13 60,5 12,6 24,8
No
11,7
12,3
24,7
No
18,3
16
20,6
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC81600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,7
84,4
76,9
No
25
17,6
21,9
No
31,7
27,9
25,3
No
56,7
43,4
36,9
Si
31,7
27,5
14,8
No
56,7
55,7
52,9
Si
73,3
59,8
40,7
No
6,7
7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC81600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
80
84
76
No
25
19,8
22,8
No
36,7
35,4
46,1
Si
78,3
65,4
72,4
Si
36,7
32,9
24,4
No
51,7
55,1
61,8
No
75
65
73,9
No
8,3
8,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
L’Istituto ha proposto, soprattutto nella Scuola Primaria, progetti extracurriculari per il recupero delle difficoltà negli ambiti logico-matematico e linguistico e per il potenziamento degli stessi ambiti. Nel caso di DSA, si è fatto ricorso ad interventi individualizzati in merito ai bisogni educativi stilati esclusivamente per il singolo, mentre in caso di BES sono stati fissati obiettivi semplificati. La Scuola Secondaria partecipa ai “Giochi di matematica” e a concorsi musicali di diverso orientamento.
pagina 54
Qualche difficoltà nel riuscire a trovare linee comuni da seguire al fine di cooperare per l’educazione di ogni individuo. Difficoltà ad attuare percorsi specifici nelle pluriclassi.
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
pagina 55
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano inclusione sono efficaci. Per gli alunni che esprimono bisogni particolari a causa di stati di disabilità o per difficoltà derivate da situazioni personali o socio-familiari critiche vengono approntati Pei, oppure piani personalizzati a breve termine rivolti ai minori con Bes. I risultati sono continuamente monitorati tramite specifiche modalità di verifica e risultano nella maggior parte dei casi positivi. L’attenzione rivolta ai casi particolari e l’insistenza con cui si cerca di far giungere tutti a risultati minimi nelle attività curriculari, fa sì che spesso si curino poco le eccellenze.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIC81600A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,7
93,9
97,5
Si
93,3
84,8
75,8
No
95
91,4
95,7
No
63,3
54,5
60,8
Si
73,3
68
75,7
No
61,7
54,5
61,3
No
8,3
11,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIC81600A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,3
92,2
97,4
Si
93,3
84,8
74,3
Si
91,7
93,8
95,5
No
68,3
63
70,4
Si
78,3
72
67,7
No
43,3
46,1
48,6
No
16,7
16,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini scolastici diversi e contigui si incontrano per definire le competenze in entrata e in uscita e per scambiarsi dati utili alla formazione delle classi. Nel passaggio dalla Scuola Primaria a quella Secondaria, per ogni singolo alunno viene tracciato un profilo con le competenze acquisite e le eventuali difficoltà o carenze. Da quest’anno è iniziata un’attività di continuità e collaborazione con gli istituti secondari di secondo grado, con scambio di informazioni sugli alunni e successive comunicazioni dei risultati ottenuti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante si svolgano incontri per svolgere attività educative tra i bambini dell'Infanzia e quelli della Primaria, da qualche anno non si svolge più il progetto di continuità tra i docenti e la comunicazione delle informazioni principali relative ad ogni alunno in ingresso nella scuola Primaria avviene solo verbalmente, con l’eccezione dei casi di alunni che abbiano manifestato difficoltà gravi. La stessa cosa avviene tra gli alunni i docenti della Scuola Primaria e quelli della Secondaria.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RCIC81600A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC81600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
70
74,1
82,6
No
28,3
23,5
57,7
No
38,3
41,6
55,7
Si
98,3
99,2
98,2
No
23,3
21
31,7
No
61,7
66,3
63,3
No
60
60,5
74
No
23,3
18,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Agli studenti in uscita dalla scuola secondaria vengono descritte le opportunità formative delle scuole secondarie superiori presenti nel territorio. Nel mese di gennaio solitamente si svolgono anche incontri con docenti degli Istituti superiori presenti sul territorio per presentare attività, orari, discipline, percorso formativo, sbocchi professionali. Dal monitoraggio del numero di studenti che hanno scelto il consiglio orientativo, risulta che questo è seguito da un alto numero di ragazzi, con risultati buoni.
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La qualità delle attività proposte può essere considerata accettabile, dato che spesso (tranne che in alcuni casi) consiste esclusivamente nella presentazione formale dell’istituto secondario superiore. Le attività di orientamento dovrebbero essere diluite nell’arco dei tre anni di scuola secondaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità tra i primi tre ordini di scuola potrebbe essere più accurata e documentata. Accettabile l’orientamento in uscita dalla Scuola Secondaria, con l’auspicio che gli incontri e i monitoraggi sugli alunni siano sempre più finalizzati a far emergere le attitudini di ogni singolo.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Pof delinea i punti fondamentali e le finalità dell’Istituto: -il successo formativo di tutti gli alunni, nel rispetto dell’individualità di ciascuno; - lo sviluppo di un’identità personale. Orienta ad una progettualità in grado di operare delle scelte assumendosi responsabilità; favorisce la conoscenza di altri popoli e culture, con atteggiamento di rispetto per le realtà diverse. Il Pof viene redatto e aggiornato dalla Commissione preposta nel corso di incontri svolti a inizio anno. Quindi viene reso noto alle famiglie. Il suo monitoraggio viene svolto nel corso delle riunioni collegiali (Consigli e Collegi) e eventuali modifiche proposte sono discusse in collegio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è possibile attuare quanto programmato perché spesso le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell’istituto e, non ultimo, per il continuo avvicendarsi di Dirigenti reggenti, che non garantisce continuità nelle linee guida definite dal POF.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di obiettivi e strategie si concretizza nel confronto in occasione delle verifiche bimestrali, che servono per monitorare il processo di apprendimento, le eventuali difficoltà di raggiungimento dei traguardi prefissati e anche come momento di autovalutazione per ogni singolo docente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le maggiori difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi programmati è data dalle diverse realtà sociali presenti sul territorio(come già evidenziato) e dalla presenza di pluriclassi nella Scuola Primaria.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,9 13,9 Tra 500 e 700 € 22 26,9 Tra 700 e 1000 € 49,2 42,4 Più di 1000 € 11,9 16,7 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RCIC81600A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A %
Riferimento Nazionale %
75,00
73,9
72,3
72,8
25,00
26,1
27,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RCIC81600A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A % 214,63
68
69
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RCIC81600A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A % 87,50
72,9
76,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RCIC81600A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A %
45,45
34,7
29,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RCIC81600A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A % 100,00
47,4
46,1
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCIC81600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A Collegio dei docenti Si 95 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 20 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RCIC81600A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A Si 80 80,9 Si 65 58,1 No 1,7 1,2 No 28,3 30,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,7
6,1
10,6
No
11,7
14,6
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCIC81600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A Collegio dei docenti Si 68,3 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 65 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,7 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,7 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCIC81600A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A Collegio dei docenti Si 70 66,3 Consiglio di istituto No 3,3 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 1,7 6,9 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,3 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RCIC81600A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A Collegio dei docenti Si 93,3 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 33,3 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCIC81600A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A Collegio dei docenti No 71,7 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 76,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,8 2 Il Dirigente scolastico Si 33,3 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCIC81600A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A Collegio dei docenti No 25 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 63,3 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 5 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 71,7 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 20 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,7 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCIC81600A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A Collegio dei docenti No 45 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 40 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico Si 28,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 15 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,3 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RCIC81600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A Collegio dei docenti Si 90 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 3,3 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 53,3 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 15 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 1,6 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC81600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
54,95
36,5
40,7
55,6
8,24
1,2
1,4
2,6
36,81
36,3
31
24,3
n.d.
29,6
28,3
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC81600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC81600A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
27,03
29,4
34
40,1
17,3
7,3
5,5
8,8
55,68
42,9
34,4
29,6
n.d.
22,7
27,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Annualmente vengono stabiliti in Collegio gli incarichi di responsabilità dei docenti. Il Dirigente scolastico nomina vicario e collaboratore del Dirigente, referenti e commissioni. Le Funzioni strumentali ricoprono tre aree relative a: 1) elaborazione del Pof; 2) sostegno ai docenti; 3) sostegno agli alunni e rapporti con il territorio ed Enti esterni. Ognuno riceve una nomina con la chiara definizione dei compiti da svolgere e quadrimestralmente deve esporre al collegio le attività svolte e i risultati conseguiti; la relazione scritta relativa, da consegnare a fine anno, rimane agli atti della scuola. Anche tra il personale Ata esiste una chiara definizione dei compiti e ognuno deve rendere conto del proprio operato al Dsga e alla Dirigente scolastica.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si nota una certa ritrosia ad assumere incarichi da parte di molti docenti, pertanto la responsabilità di tali mansioni(considerando anche l’esperienza acquisita e la già sottolineata difficoltà derivante dalle continue reggenze) ricadono quasi sempre sugli stessi insegnanti.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RCIC81600A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81600A 4
6,4
5,33
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RCIC81600A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81600A 2571,75
10978,2
8072,59
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RCIC81600A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81600A 34,18
57,12
54,44
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RCIC81600A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A % 58,33
19,22
20,77
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RCIC81600A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC81600A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,7
21,5
15,5
0
18,3
19,1
13,3
0
8,3
8,1
9,4
0
31,7
36,6
48,5
0
18,3
12,2
28,4
0
8,3
5,3
11,6
1
63,3
40,7
36,6
0
21,7
25,6
27,3
0
20
22,4
20,6
0
10
11,4
14,9
0 2
6,7 8,3
11,8 13,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RCIC81600A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81600A n.d.
1
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RCIC81600A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A % 29,16
36,5
43,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RCIC81600A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCIC81600A FAVORISCE LA CONSEVOLEZZA DEL SE E DELL'ALTRO UTILIZZARE LE DRAMMATIZAZIONE PER SVILUPPARE LA CREATIVITA FAVORIRE L'ESPRESSIVITA CORPOREA E LINGUISTICA
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 60 62,2 Basso coinvolgimento 25 20,3 Alto coinvolgimento 15 17,5
Situazione della scuola: RCIC81600A
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Tali proposte sono retribuite con il fondo d’Istituto, si svolgono in orario extracurricolare e riguardano il raggiungimento di obiettivi ritenuti prioritari. Si tratta di: percorsi di educazione alla cittadinanza e alla legalità, teatro, gioco-sport, attività espressive, musica, recupero. Per questo gruppo di progetti sono previste nel piano annuale le risorse economiche necessarie al loro svolgimento per un sufficiente numero di ore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione del Fondo d’istituto richiede un preciso iter, che viene completato ad anno avviato. I progetti approvati, ritenuti fondamentali dagli organi collegiali e molto sentiti dagli alunni e dai genitori, vengono realizzati solo negli ultimi mesi delle lezioni e per una quantità di ore non elevata (intorno a 20). Le ricadute sulla popolazione scolastica ci sono ma non ampie come avrebbero potuto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante l’impegno dei docenti e delle figure individuate come responsabili delle diverse aree di azione e di intervento, l’iter lento del FIS e il continuo alternarsi di dirigenti scolastici, DSGA e personale di segreteria, rallentano in modo notevole l’utilizzazione delle risorse economiche e rende pertanto difficile anche il raggiungimento degli obiettivi prioritari.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RCIC81600A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81600A n.d.
1,9
1,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RCIC81600A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC81600A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,3 3,3
13,8 2,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10
7,7
15,3
0
3,3
3,3
5,6
0
21,7
14,6
21,1
0
15
12,2
46
0
20
16,3
16,5
0
0
0,4
2,2
0 0
0 8,3
0 7,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RCIC81600A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A % n.d.
53,9
46,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RCIC81600A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81600A n.d.
31
38,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RCIC81600A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81600A n.d.
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013/14 la scuola ha organizzato dei corsi di formazione con esperti selezionati . Alcuni docenti hanno dato vita, insieme al Dirigente Scolastico, alla costituzione del “Museo della Scuola”, nell’ambito del quale sono stati organizzati dei corsi di formazione, un’uscita didattica a Barbiana e successivamente degli incontri con il Prof. Martinelli, ex alunno di Don Milani . Nel corrente anno si è tenuto un solo corso sui BES e DSA e alcuni docenti hanno partecipato a corsi di formazione esterni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’obbligatorietà di corsi di formazione per il personale docente, il numero di attività legate alla possibilità di formazione e aggiornamento è ancora esiguo, specie per le aree che riguardano metodologie didattiche e criteri di valutazione e autovalutazione. Inoltre la formazione effettuata negli anni precedenti sull’uso di strumenti informatici (LIM) non ha avuto la giusta ricaduta sui docenti, (specie sui più anziani) che manifestano ancora molta difficoltà nell’utilizzo.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale attraverso il curriculum, le esperienze formative e corsi frequentati per utilizzarli nell’assegnazione di incarichi specifici, come collaboratori DS, responsabili di plesso, funzioni strumentali, referenti di progetto, di dipartimento e di educazione, commissioni e altro.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si riscontrano particolari punti di debolezza, se non quelli legati alla distanza e diversità di contesti sociali dei diversi plessi che non permettono un adeguato e frequente confronto su programmi e competenze tra i docenti.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIC81600A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC81600A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
66,7
61
53,5
No
68,3
69,5
61,1
No
61,7
56,1
48,9
No No No No No No No No
60 71,7 71,7 86,7 43,3 41,7 80 85
56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,3 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,7 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 65 60,2 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
pagina 90
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIC81600A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC81600A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,4
7,4
6,9
0
6,6
8,6
9,9
0
5,4
6,8
6,6
0 0 0 0 0 0 0 0
5,5 3,8 3,1 5,8 4,3 3,6 5,2 8,7
6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una programmazione comune che guida l’attività didattica degli insegnanti; i colleghi dello stesso ambito disciplinare collaborano regolarmente in occasione della programmazione. Non sono state formate commissioni e le tre funzioni strumentali previste relazionano in seno al Collegio dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A differenza della scuola primaria, che programma settimanalmente, facilitando, così, la collaborazione tra docenti, nella scuola secondaria la possibilità di collaborare e di condividere esperienze e informazioni è limitata da un orario di servizio che non prevede incontri extracurriculari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Uno dei compiti dell’istituzione scolastica è incentivare il confronto e la collaborazione tra docenti. Ciò premesso si può affermare che nel nostro Istituto questo avviene prevalentemente nella Scuola Primaria. Sono, comunque, presenti vari gruppi di lavoro che agiscono per cercare di rispondere ai bisogni formativi dei docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56,7 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,7
Riferimento Regionale % 26 53,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
16,3
28,7
4,1
16,7
Nessuna partecipazione a reti
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66 21,3 12,8
n.d.
Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 15,9 Bassa apertura 2,1 4,4 Media apertura 10,6 7,7 Alta apertura 74,5 72 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RCIC81600A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC81600A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
46,7 10
44,3 8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
6,7
7,3
18,7
n.d. n.d. n.d.
11,7 1,7 38,3
14,2 1,6 32,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RCIC81600A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC81600A per motivo) per motivo) n.d.
6,7
8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
1,7
6,1
24
n.d.
66,7
62,2
74,2
n.d.
5
7,7
10,1
n.d.
13,3
11
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RCIC81600A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC81600A per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
28,3 20
32,9 17,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
36,7
32,5
44,3
n.d.
5
7,7
16,7
n.d.
3,3
6,5
9,7
n.d.
5
2,8
12
n.d.
30
18,7
30,5
n.d.
1,7
3,3
20,2
n.d. n.d.
3,3 1,7
7,3 6,1
20,8 7,5
SNV - Scuola: RCIC81600A prodotto il :31/07/2015 16:08:29
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,3 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,3 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,3 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,2 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RCIC81600A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A No 25 22,4 No 41,7 45,1 No 3,3 4,1 No 23,3 20,3 No 18,3 24,4 No 45 40,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
65
58,5
57,6
No No No
55 41,7 10
49,2 40,2 14,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RCIC81600A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RCIC81600A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 71,7 67,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per mantenere la sua azione educativa è Sarebbe opportuno creare un gruppo di lavoro che si occupi del continuamente in contatto con la realtà del mondo circostante e raccordo con il territorio e prevedere degli strumenti di si relaziona con il territorio per promuovere attività culturali e feedback sul grado di soddisfazione delle iniziative. scambi di informazioni sia con Comune, Regione, Forze dell’Ordine, Associazioni, sia con le scuole di diverso ordine, per la realizzazione di progetti, di sensibilizzazione e promozione di eventi culturali. I contatti con gli Enti esterni consentono a docenti e alunni di acquisire maggiori conoscenze e consapevolezze su temi riguardanti la salute, la sicurezza , l’ambiente, il territorio, l’arte e la cultura.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RCIC81600A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC81600A % 55,42
34,9
31,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RCIC81600A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,7 1,7 Medio - basso livello di 25 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 60 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,3 25,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RCIC81600A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC81600A n.d.
1,4
2,3
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 6,1 Medio - alto coinvolgimento 71,7 74,8 Alto coinvolgimento 20 19,1
Situazione della scuola: RCIC81600A
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono informate sulle proposte che la scuola offre o intende realizzare in merito all’offerta formativa, ma è anche aperta ad eventuali ampliamenti e modifiche sia per quanto riguarda le attività curricolari che quelle extracurricolari. Lo scambio di idee e proposte avviene non soltanto in sede di Consiglio d’istituto, ma anche in diversi momenti dell’anno scolastico, quando la scuola o le famiglie ritengono di doversi confrontare. La scuola sottopone alle famiglie un patto di corresponsabilità al fine di condividere linee educative e comportamentali. La presenza delle famiglie nella vita scolastica è attiva e contribuisce al successo formativo e alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala solo un numero non rilevante di famiglie che partecipa poco al dialogo educativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola collabora con soggetti esterni (Asl, Enti locali, Forze dell’ordine, altre scuole) per iniziative varie, utili alla formazione integrale degli alunni. La concreta presenza dei genitori fa sÏ che gli stessi vengano coinvolti nelle scelte formative della scuola che accetta le loro proposte se le ritiene valide e proficue.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della variabilità tra Consentire anche agli alunni le classi della scuola primaria. delle pluriclassi di raggiungere livelli più vicini alle medie nazionale
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Seguire il percorso scolastico degli alunni nel passaggio dalla scuola del 1^ciclo alla secondaria di secondo grado.
Incrementare lo scambio di informazioni con le scuole secondarie di secondo grado per individuare punti di forza e di criticità nella valutazione
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In base ai dati raccolti sono state individuate due priorità che hanno messo in luce gli unici punti critici in riferimento agli esiti scolastici dell'istituto: - Presenza di diverse pluriclassi nell'istituto che impediscono un adeguato sviluppo delle competenze . - L'incremento dello scambio di informazioni con le scuole secondarie di secondo grado che , attraverso i risultati raggiunti da ogni singolo alunno, diventi momento di autovalutazione .
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) La diversità di contesti sociali e la presenza di numerose pluriclassi impedisce spesso di realizzare in modo sistematico quanto programmato. Per gli stessi motivi suindicati è auspicabile diversificare i criteri di valutazione adeguandoli ai diversi contesti.
Tutti i plessi sono forniti di Lim,ma non tutti i docenti sono formati all'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Solo qualche scuola ha documentato il percorso scolastico degli alunni in uscita dall'istituto. E'da incentivare lo scambio di documenti informativi sugli esiti degli alunni nelle scuole secondarie di II grado.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Pensare ad una programmazione che tenga conto delle diverse realtĂ e porti all'elaborazione di una valutazione diversificata. Tenendo conto che l'Istituto ha preso parte al Progetto "Insegnare nelle classi 2.0", diventa indispensabile la realizzazione di corsi di formazione sulle moderne tecnologie per tutti gli insegnanti. Attuare dei progetti di continuitĂ o anche degli incontri che prevedano lo scambio di documentazione informativa tra i docenti dei diversi ordini di scuola, in modo che dal confronto nasca un importante momento di autovalutazione dell'istituto che porti, quando necessario, a ripensare alle tecniche di insegnamento e, quindi, di orientamento degli alunni.