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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AQIS02100G I.S.S. "OVIDIO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano AQIS02100G Medio Alto Liceo Medio - Basso AQPC02101V II A Alto II B Alto II C Alto AQPM021013 II A Medio - Basso II B Alto II F Medio - Basso II G Medio - Basso II I Medio Alto II L Medio Alto AQSD02101C II A Medio Alto II B Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AQIS02100G 0.5 0.6 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’utenza dell’Istituto è molto eterogenea in quanto si caratterizza per la presenza di scuole di diversa tipologia e indirizzo. L’Istituto, oltre a raccogliere il bacino di utenza locale, accoglie una consistente popolazione scolastica proveniente anche dalle zone limitrofe. Il contesto socio economico di provenienza degli studenti, misurato sulle sole classi II nell’a.s. 2014/15, risulta essere alto per l’intero istituto rispetto al background familiare (indice ESCS), tuttavia si ritiene che tale dato sia poco rappresentativo dell’intera popolazione scolastica proprio in riferimento all’eterogeneità della popolazione stessa. La distribuzione dell’indice, infatti, presenta un’evidente asimmetria negativa. Vista l’eterogeneità sociale e culturale del territorio, l‘istituto rappresenta per i giovani studenti un polo di aggregazione educativa e di supporto all’educazione valoriale della persona. La percentuale degli alunni stranieri è contenuta e si tratta soprattutto di seconda generazione. Le scuole dell’istituto sono ubicate in contesti in cui generalmente si riscontrano atti di micro-criminalità sporadici e contenuti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico locale vede affiancate situazioni di una discreta stabilità economica, per la presenza di professionalità sul territorio, e situazioni di disagio dovute al crescente fenomeno della disoccupazione, che comunque risulta contenuto rispetto ai benchmark di riferimento. Le situazioni di disagio socio-economico delle famiglie degli studenti sono in crescita. All'interno della popolazione scolastica sono presenti 64 studenti con Bisogni Educativi Speciali. L'offerta formativa del territorio prevede soltanto due istituti professionali, uno di essi situato in altra provincia, in alternativa gli studenti inclini ad una formazione tecnico-pratica si iscrivono nei licei artistico, economico-sociale e delle scienze umane. A livello territoriale la scuola si sente talvolta isolata in quanto esiste tra i due poli presenti sul territorio, umanistico e scientifico, una forte competizione, che si traduce in azioni di marketing finalizzate alle iscrizioni piuttosto che in una coordinazione ed integrazione dell’offerta formativa alla popolazione scolastica.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le caratteristiche socioculturali del territorio sono quelle di un piccolo centro urbano (ca. 20.000 abitanti) con un tessuto di relazioni ancora piuttosto legato ai valori tradizionali, con una discreta tenuta del modello familiare. Il tasso di disoccupazione medio della popolazione, rispetto alla zona geografica di riferimento (Sud ed Isole), è piuttosto basso. Il flusso di immigrazione degli stranieri è in diminuzione. Gli stranieri maggiormente presenti sul territorio sono di origine romena e albanese e risultano ben integrati con la popolazione locale.
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L'Istituto è collocato in un'area interna dell'Abruzzo (Valle Peligna) caratterizzata da un tasso di disoccupazione più alto di quello regionale (12,5% per gli over 15). Nell'ultimo decennio si è registrato un progressivo depauperamento con la perdita di posti di lavoro dovuta alla chiusura di quasi tutte le aziende presenti sul territorio e conseguente diminuzione demografica ed esodo giovanile. Dai dati dichiarati dalla segreteria risulta che la percentuale degli studenti con entrambi i genitori disoccupati è dello 0,5%. I giovani in cerca di occupazione sono 11,3 mila, corrispondente al 57,4% dei disoccupati provinciali, percentuale superiore alla media regionale (51,5%) e alle province abruzzesi, i disoccupati stranieri sono 1,9 mila, pari al 9,7% del totale provinciale (Abruzzo: 14,7%). Il tasso di disoccupazione giovanile (15-34 anni) è del 24,1%, superiore alla media regionale (21,7%); i giovani in cerca di occupazione sono 11,3 mila, corrispondente al 57,4% dei disoccupati provinciali, percentuale superiore alla media regionale (51,5%) e alle province abruzzesi. Le opportunità e i servizi culturali (musei, biblioteche, teatri, cinema) sul territorio sono poco efficaci, caratterizzate da iniziative sporadiche e promosse più a fini commerciali che non culturali.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:AQIS02100G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
44.575,00
65.200,00
5.612.839,00
639.101,00
0,00
6.361.715,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
48.566,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
48.566,00
Istituto:AQIS02100G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,7
1,0
87,6
10,0
0,0
99,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
52,9
41,9
28,5
17,6
40,5
44,1
29,4
17,6
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,9 44,6 Totale adeguamento 47,1 55,4
Situazione della scuola: AQIS02100G
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I due edifici presentano locali abbastanza spaziosi e luminosi. Sono disponibili palestre e spazi per le attività sportive, laboratori e servizi sanitari adeguati. Sono rispettati i requisiti minimi di sicurezza. I finanziamenti statali costituiscono il 99,2% delle entrate della scuola ed hanno destinazione vincolata. Il 28,25% dei fondi assegnati è finalizzato al funzionamento amministrativo e didattico, alla terziarizzazione dei servizi, ai fondi per le eccellenze degli Esami di Stato, l'istruzione domiciliare. Le dotazioni informatiche(LIM e PC) sono appena sufficienti a rispondere agli effettivi bisogni della scuola. I due edifici dispongono di connessione internet (ADSL e/o WIFI), sebbene non sempre stabile. La struttura degli edifici è monitorata dall’ente responsabile con interventi di manutenzione ordinaria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è dislocato su due sedi distanti tra loro ca.2 km. Il Liceo Classico dal terremoto del 2009 non dispone della propria sede ed è ospitato presso locali del liceo artistico. Il numero delle aule, che risultano quasi sempre spaziose, non è sufficiente ad ospitare l'intera popolazione scolastica nei rispettivi plessi. L’artistico ospita cinque classi del Vico, ciò ha determinato un sovraffollamento e la riduzione di spazi comuni e di luoghi di aggregazione, L'impegno finanziario dell'ente proprietario non risulta sufficiente alle spese di gestione corrente, carente sul fronte della manutenzione straordinaria, dell'adeguamento alle norme di sicurezza e dell'abbattimento delle barriere architettoniche. Il contributo volontario delle famiglie ammonta a 100 euro annui, tuttavia una percentuale bassa di famiglie versa tale somma, che per il prossimo anno è stata ridotta. L'erogazione di contributi da parte di privati, a titolo liberale o a fronte della concessione di locali e servizi, non è di entità considerevole. L’istituto non possiede un’aula magna adeguatamente capiente in considerazione della numerosità della popolazione scolastica.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AQIS02100G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AQIS02100G 101 82,1 22 17,9 100,0 - Benchmark* L'AQUILA 3.640 84,2 685 15,8 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AQIS02100G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AQIS02100G
35-44 %
N°
1
1,0
L'AQUILA
32
ABRUZZO
330 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
17
16,8
41
40,6
42
41,6
100,0
0,9
543
14,9
1.467
40,3
1.598
43,9
100,0
2,1
2.997
19,0
6.048
38,4
6.362
40,4
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
AQIS02100G - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
Istituto:AQIS02100G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 14,9 19 21,8 24 27,6 491 2.264 80.068
15,4 16,3 21,1
991 4.741 99.999
31,0 34,2 26,3
633 2.534 99.999
19,8 18,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 31
35,6
1.082 4.316 99.999
33,8 31,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
Incarico nominale
44 185 7.359
%
N° 93,6 92,0 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
3 16 1.143
%
N° 6,4 8,0 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,8 8,1 11,8 9,5 0 0 76,5 82,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,4 23 23,5 21,6 23,5 23 23,5 32,4
Situazione della scuola: AQIS02100G
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è formato da 123 insegnanti, di cui 101 a tempo indeterminato e 22 a tempo determinato. Il 63,2% è inserito nella scuola continuativamente da sei anni, il 35,6% da oltre dieci anni. Si rileva perciò un'alta stabilità del personale docente con esperienza ultradecennale di pratica didattica. Il 92% possiede un Diploma di Laurea, il 7,5% un Diploma di Scuola media superiore. La stabilità del sevizio e la permanenza nella scuola si allinea con i benchmark di riferimento, superandoli per quello che riguarda la fascia di permanenza da 6 a 10 anni e oltre i 10 anni. La situazione della scuola riferita all’indice di stabilità del Dirigente Scolastico, come pure gli anni di esperienza, è buona in quanto il DS è stabile e con diversi anni di esperienza professionale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo indeterminato hanno un'età media alta, ma in linea con i dati di riferimento, con un conseguente minore ricambio generazionale. L'82,6% dei docenti è di età superiore ai 45 anni, tra questi la metà supera i 55 anni. Tale presenza, preziosa sotto l'aspetto dell'esperienza didattica, può talvolta rallentare i processi innovativi soprattutto per quanto riguarda l'utilizzo delle metodologie informatiche. Dai questionari docenti e studenti dell’USR per l’Abruzzo emerge, rispetto alle metodologie e strategie didattiche attivate, che da una parte gli studenti raccontano di una didattica di tipo più tradizionale, mentre i docenti dichiarano di essere maggiormente innovativi in merito.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
14
66,7
L'AQUILA
81
ABRUZZO
424 19.326
% classe 2
classe 3
23
82,1
77,1
90
72,5
416
72,2
18.775
% classe 3
classe 4
18
69,2
87,4
72
76,5
411
79,8
17.786
% classe 4 11
78,6
79,1
88
90,7
75,6
400
79,2
79,6
15.620
84,5
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
4
19,0
L'AQUILA
35
ABRUZZO
168 6.987
% classe 2
classe 3
7
25,0
33,3
41
28,7
179
26,1
6.418
% classe 3
classe 4
8
30,8
39,8
28
32,9
159
27,3
6.114
% classe 4 5
35,7
30,8
25
25,8
29,2
151
29,9
27,4
4.731
25,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
46
97,9
63
100,0
73
97,3
63
98,4
L'AQUILA
204
96,7
241
99,6
274
98,2
251
98,4
ABRUZZO
701
91,8
778
93,4
839
91,5
804
92,7
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
6
12,8
L'AQUILA
41
ABRUZZO
141 6.311
% classe 2
classe 3
6
9,5
19,4
47
18,5
136
18,5
6.724
% classe 3
classe 4
10
13,3
19,4
32
16,3
150
19,4
6.604
% classe 4 7
10,9
11,5
30
11,8
16,4
131
15,1
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
46
95,8
39
92,9
32
97,0
33
100,0
L'AQUILA
174
92,1
139
94,6
149
90,9
119
98,3
ABRUZZO
787
86,2
658
91,0
599
87,8
515
88,2
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
pagina 18
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
10
20,8
L'AQUILA
36
ABRUZZO
211 10.708
% classe 2
classe 3
20
47,6
19,0
39
23,1
166
21,8
8.630
% classe 3
classe 4
% classe 4
3
9,1
3
9,1
26,5
19
11,6
14
11,6
23,0
109
16,0
91
15,6
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
84
86,6
69
83,1
66
90,4
72
91,1
L'AQUILA
242
81,5
281
89,5
280
87,8
264
87,4
ABRUZZO
752
79,9
808
87,4
896
89,0
774
92,0
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
33
34,0
30
36,1
27
37,0
L'AQUILA
99
33,3
112
35,7
117
ABRUZZO
297
31,6
288
31,1
281
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
% classe 4 19
24,1
36,7
91
30,1
27,9
210
25,0
23,9
6.770
20,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: AQIS02100G
61-70
71-80
1
3
L'AQUILA
6
ABRUZZO
34 1.000
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
10
1
5
-
5,0
15,0
50,0
5,0
25,0
0,0
21
33
13
10
-
7,2
25,3
39,8
15,7
12,0
0,0
96
115
61
49
-
9,6
27,0
32,4
17,2
13,8
0,0
3.964
4.647
2.967
1.653
20
7,0
27,8
32,6
20,8
11,6
0,1
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: AQIS02100G
61-70 -
71-80 6
81-90 19
91-100 16
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
14
3
0,0
10,3
32,8
27,6
24,1
5,2
- Benchmark* L'AQUILA
6
64
73
60
47
15
2,3
24,2
27,5
22,6
17,7
5,7
ABRUZZO
29
231
288
234
204
31
2,9
22,7
28,3
23,0
20,1
3,0
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: AQIS02100G
61-70 2
71-80 2
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
5
8
3
-
10,0
10,0
25,0
40,0
15,0
0,0
- Benchmark* L'AQUILA
13
27
35
25
17
-
11,1
23,1
29,9
21,4
14,5
0,0
ABRUZZO
39
113
140
88
84
-
8,4
24,4
30,2
19,0
18,1
0,0
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: AQIS02100G
61-70 2
71-80 31
81-90 34
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
18
16
-
2,0
30,7
33,7
17,8
15,8
0,0
- Benchmark* L'AQUILA
29
87
81
36
30
-
11,0
33,1
30,8
13,7
11,4
0,0
ABRUZZO
87
283
241
114
91
-
10,7
34,7
29,5
14,0
11,2
0,0
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
19,2
11,5
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
3,4
0
0,0
0
0,0
0
0,0
L'AQUILA
-
0,0
-
1,9
-
0,0
-
1,0
-
0,0
ABRUZZO
-
4,9
-
2,2
-
2,9
-
1,0
-
0,8
Italia
-
2,2
-
1,3
-
2,0
-
2,0
-
1,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
L'AQUILA
-
0,5
-
0,0
-
0,0
-
0,4
-
0,4
ABRUZZO
-
0,1
-
0,2
-
0,4
-
1,3
-
0,2
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
2
5,7
0
0,0
L'AQUILA
-
2,1
-
1,3
-
0,6
-
5,5
-
0,9
ABRUZZO
-
0,8
-
0,7
-
1,2
-
1,8
-
0,6
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
1,2
0
0,0
3
3,7
2
2,0
L'AQUILA
-
1,7
-
2,5
-
1,8
-
2,3
-
0,8
ABRUZZO
-
1,7
-
2,0
-
1,5
-
1,8
-
1,4
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
1
5,0
L'AQUILA
12
ABRUZZO
59 1.607
% classe 2
classe 3
-
-
12,9
4
11,2
20
6,9
723
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
5,0
-
-
-
-
5,0
7
7,1
2
3,6
-
-
5,0
26
5,5
8
3,0
-
-
3,4
529
3,1
146
1,7
29
2,1
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
% classe 2 -
classe 3 -
% classe 3
2
4,4
-
L'AQUILA
11
5,5
-
-
ABRUZZO
25
4,5
2
1,1
947
4,3
468
3,1
600
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
1
2,2
-
-
-
-
1
2,2
-
-
3
150,0
7
4,7
6
3,4
4,1
430
3,5
307
4,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
1
2,1
L'AQUILA
12
ABRUZZO
54 1.598
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,1
-
-
-
-
-
-
6,8
4
3,5
1
1,7
1
100,0
1
6,7
9,1
12
2,9
3
2,6
6
2,1
2
7,1
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
2
4,3
-
-
L'AQUILA
23
14,0
12
ABRUZZO
64
14,6
34
1.913
7,4
972
% classe 3
classe 4
-
-
9,4
7
8,6
16
4,7
633
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
4,3
-
-
5,3
5
2,7
-
-
5,7
12
2,9
-
-
4,1
268
2,4
78
3,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
1
5,0
L'AQUILA
5
ABRUZZO
37 1.432
% classe 2
classe 3
-
0,0
5,0
2
6,8
17
5,7
667
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
8,3
1
7,7
-
0,0
2,0
2
2,2
1
1,0
-
0,0
3,2
18
3,4
4
0,8
-
0,0
2,9
477
2,2
223
1,2
52
0,3
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
2
4,4
L'AQUILA
13
ABRUZZO
44 1.960
% classe 2
classe 3
-
0,0
6,6
8
6,1
17
6,1
1.180
% classe 3
classe 4
-
0,0
3,4
8
2,1
17
3,5
1.153
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
3,0
5
2,0
1
0,4
1,9
14
1,6
8
0,8
3,3
714
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
5
11,6
L'AQUILA
10
ABRUZZO
60 2.419
% classe 2
classe 3
1
2,4
5,6
8
7,0
26
5,2
1.168
% classe 3
classe 4
2
6,5
5,8
3
3,7
13
3,0
912
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
3,1
-
0,0
1,9
7
6,1
3
2,8
1,9
16
2,8
8
1,7
2,5
518
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQIS02100G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
3
3,2
4
5,1
3
4,3
L'AQUILA
23
8,4
16
5,4
10
ABRUZZO
68
7,8
50
5,7
25
2.501
6,5
1.180
3,2
816
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,3
2
2,1
3,2
7
2,4
2
0,8
2,5
24
2,9
3
0,4
2,2
402
1,2
112
0,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti ammessi alla classe successiva per anno di corso sono mediamente in percentuale superiore rispetto ai benchmark di riferimento negli indirizzi classico, linguistico e delle scienze umane, mentre nel liceo artistico risultano tendenzialmente inferiori . La percentuale di studenti sospesi è inferiore alle medie regionali e nazionali per l'indirizzo classico, ma superiore nelle quarte dell’artistico e nelle seconde del linguistico. I risultati degli esami di stato attestano un minor numero di votazioni minime e una percentuale maggiore di votazioni superiori al 70 rispetto ai dati di confronto. Nel liceo artistico la percentuale di risultati compresi tra il 91 e il 100 è circa il doppio rispetto a quella provinciale, regionale e nazionale. Il tasso di abbandono è complessivamente inferiore a quelli provinciali, regionali e nazionali, tuttavia è da registrare una leggera percentuale in più nel liceo delle scienze umane e nel IV anno del liceo linguistico.
pagina 23
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel liceo artistico e in alcune classi del liceo delle scienze umane la percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva è inferiore alle medie provinciali, regionali e nazionali, è invece superiore ad esse la percentuale degli studenti sospesi nel liceo delle scienze umane (opzioni LES e Motorio).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a garantire il successo scolastico, come dimostra il basso numero di trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti ammessi alla classe successiva e di quelli sospesi non è omogenea tra i diversi indirizzi; comunque si riesce a garantire il completamento del corso di studi. Nei casi di alta percentuale di sospensione del giudizio il dato viene compensato in sede di scrutinio integrativo. I risultati tendenzialmente positivi ottenuti negli esami di Stato contribuiscono a determinare l'assegnazione del giudizio.
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AQIS02100G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Abruzzo
Sud 62,9
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Abruzzo
65,3
Sud 46,8
0,9
ITALIA 46,1
Punt. ESCS (*) 49,2
AQIS02100G
64,0
AQPC02101V
70,1
n/a
n/a
n/a
n/a
43,3
n/a
n/a
n/a
n/a
AQPM021013
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
38,4
n/a
n/a
n/a
n/a
AQSD02101C
52,6
n/a
n/a
n/a
n/a
31,1
n/a
n/a
n/a
68,1
68,9
39,1
72,4
-7,6
51,0
51,0
n/a 54,1
Liceo
64,1
-2,7
39,1
-9,4
AQPC02101V II A
64,8
-4,4
39,1
-13,5
AQPC02101V II B
70,9
1,2
49,6
-0,5
AQPC02101V II C
73,4
4,5
41,0
-17,6
AQPM021013 II A
54,4
-10,9
31,1
-12,7
AQPM021013 II B
58,4
-11,1
38,6
-12,3
AQPM021013 II F
67,1
4,0
39,2
-1,0
AQPM021013 II G
55,8
-9,6
42,4
-1,6
AQPM021013 II I
69,0
3,1
42,0
-4,5
AQPM021013 II L
69,4
3,7
38,5
-6,9
AQSD02101C II A
53,7
-15,0
26,7
-25,3
AQSD02101C II B
51,3
-11,4
34,7
-6,3
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AQPC02101V II A
3
4
5
3
2
10
4
3
0
0
AQPC02101V II B
2
3
5
9
0
4
5
5
3
2
AQPC02101V II C
1
3
7
8
3
10
8
2
2
0
AQPM021013 II A
8
11
2
0
0
19
2
0
0
0
AQPM021013 II B
3
7
4
0
0
8
5
1
0
0
AQPM021013 II F
2
6
10
4
1
11
9
1
2
0
AQPM021013 II G
6
2
2
2
0
7
3
1
1
0
AQPM021013 II I
1
6
10
5
1
11
10
2
0
0
AQPM021013 II L
0
5
8
3
0
8
6
2
0
0
AQSD02101C II A
3
6
0
0
0
9
0
0
0
0
AQSD02101C II B
7
2
1
1
0
8
3
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
AQIS02100G
19,3
29,4
28,9
18,7
3,7
56,1
29,4
9,1
4,3
1,1
Abruzzo
17,9
30,0
28,5
20,5
3,2
26,6
27,7
18,2
10,3
17,2
Sud
15,5
29,1
32,2
19,4
3,8
26,4
25,4
19,5
12,6
16,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico AQIS02100G - Liceo 24,9 75,1 23,2 76,8 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della prova di italiano, confrontati con i benchmark di riferimento per tipologia di scuola, evidenziano che gli studenti del liceo classico e del linguistico sono tendenzialmente in linea con i dati di riferimento; gli studenti dell’artistico ottengono punteggi percentuali leggermente inferiori ai dati di riferimento; gli studenti del liceo delle scienze umane sono tendenzialmente in linea con i dati di riferimento. I risultati della prova di matematica, confrontati con i benchmark di riferimento per tipologia di scuola, evidenziano che gli studenti del liceo delle scienze umane ottengono risultati leggermente superiori rispetto ai dati dell’Abruzzo e del centrosud, leggermente inferiori rispetto all’Italia. In riferimento all’indice ESCS tutti gli indirizzi di scuola ottengono prestazioni inferiori sia in italiano che in matematica, fatta eccezione per il liceo classico che presenta un trend leggermente positivo nella prova di italiano. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore ai benchmark di riferimento per il liceo classico in italiano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della prova di matematica, confrontati con i benchmark di riferimento per tipologia di scuola, evidenziano che gli studenti del liceo classico ottengono risultati leggermente inferiori rispetto ai dati di riferimento, così come gli studenti del liceo artistico. La varianza interna alle classi è superiore a quella nazionale, inferiore a quella del Sud Italia. Il dato tuttavia è poco significativo in quanto la formazione delle classi è determinata soprattutto dalla scelta d’indirizzo degli studenti. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è superiore ai benchmark di riferimento per tutti gli indirizzi di scuola in Matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è superiore ai benchmark di riferimento per il liceo artistico e il liceo delle scienze umane in Italiano.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Se si osservano gli esiti dell’istituto nel suo complesso, i risultati degli studenti in italiano e in matematica possono apparire tendenzialmente negativi, sia rispetto al dato Italia, sia in riferimento a scuole con background socio-economico-culturale simile. Occorre tuttavia rilevare che la media dell’istituto è fortemente influenzata dalla variabilità dei risultati nei diversi indirizzi. Nel rispetto delle specificità dei differenti indirizzi di studio che afferiscono all’istituto è stata condotta una riflessione che ha evidenziato i seguenti dati: il liceo ottiene mediamente risultati positivi nella prova di italiano rispetto ai benchmark di riferimento e alle scuole con stesso indice di ESCS; il liceo delle scienze umane ottiene risultati tendenzialmente in linea con quelli delle stesse tipologie di istituto, mentre il liceo artistico ha una performance abbastanza inferiore rispetto ai dati di confronto. In matematica tutti gli indirizzi di studio hanno prestazioni inferiori ai dati di riferimento. Dall’analisi della varianza tra classi emerge un dato superiore ai riferimenti; tuttavia, essendo il dato stimato sull’aggregazione di tipologie di istituti diversi, non si ritiene valido, in quanto la composizione delle diverse classi non può essere direttamente gestita dal dirigente, poiché viene ad autodeterminarsi con le iscrizioni degli studenti ai diversi percorsi. La quota degli studenti collocati a livelli 1 e 2, se stimata sull’intero istituto, è superiore alla media nazionale in entrambe le prove, anche in questo caso occorre tuttavia sottolineare che tale quota risulta più bassa al liceo classico in italiano e maggiormente presente nello stesso e negli altri indirizzi in matematica. Concludendo, si è giunti all’attribuzione di un livello 3 di qualità poiché si ritiene che l’istituto si trovi in una condizione che presenta alcune criticità, che possono essere superate con l’integrazione nella didattica curricolare di percorsi didattici innovativi.
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
pagina 28
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dedica attenzione alle competenze di cittadinanza sia esplicitando le regole della convivenza scolastica, attraverso il Regolamento d'Istituto, sia organizzando iniziative specifiche per sviluppare il senso di legalitĂ . Le competenze chiave e di cittadinanza sono oggetto di valutazione nell'attribuzione dei voti sia di profitto sia di comportamento. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento tramite l'uso di una griglia di valutazione valida per tutto l'Istituto. Inoltre nei vari indirizzi vengono utilizzate griglie di valutazione per il profitto con indicatori riferibili alle competenze chiave. Non ci sono differenze significative tra classi, sezioni e indirizzi riguardo a comportamenti problematici, che risultano limitati per numero e accettabili per gravitĂ . Dal confronto integrato dei dati dei questionario studente, insegnante e genitore, compilati dall'USR per l'Abruzzo, si evince una percezione positiva, in media con il benchmark di riferimento regionale, rispetto al clima scolastico in generale e soprattutto in merito all'assunzione di comportamenti corretti e collaborativi tra compagni. Nel dettaglio si rileva che gli studenti e i docenti dichiarano di vivere in un clima scolastico positivo, caratterizzato da collaborazione tra pari e accettazione e rispetto della diversitĂ .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza strumenti specifici per monitorare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. Tuttavia gli strumenti di monitoraggio sono stati individuati ma, per motivi organizzativi, sono ancora in fase di condivisione per essere estesi a tutte le classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Genitori, studenti e insegnati manifestano una percezione positiva, in media con il benchmark di riferimento regionale, rispetto al clima scolastico in generale e soprattutto in merito all'assunzione di comportamenti corretti e collaborativi tra compagni. Nel dettaglio si rileva che gli studenti e i docenti dichiarano di vivere in un clima scolastico positivo, caratterizzato da collaborazione tra pari e accettazione e rispetto della diversità . Si ritiene pertanto che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti sia molto buono e che le competenze sociali e civiche siano adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità ). La maggior parte degli studenti, infatti, ha dimostrato senso di responsabilità , rispetto e capacità di collaborazione con gli altri. Un buon numero riesce a organizzarsi nello studio adeguatamente in modo autonomo ed è capace di apprendimento consapevole (gestione consapevole dell'apprendimento). Sono presenti alcune concentrazioni anomale di comportamenti problematici limitatamente a specifici indirizzi dell'Istituto. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % AQIS02100G L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
63,5 64,3 56,6 50,5
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
pagina 31
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AQIS02100G
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
20,0
60,0
20,0
49,7
23,6
26,7
66,6
19,6
13,8
66,4
19,8
13,8
L'AQUILA
57,1
25,8
17,1
24,6
35,6
39,8
42,5
29,0
28,5
52,8
22,9
24,3
ABRUZZO
54,8
29,7
15,5
33,2
32,0
34,8
41,2
31,2
27,6
53,4
21,8
24,8
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AQIS02100G
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
10,0
55,0
35,0
53,1
16,1
30,8
68,6
11,7
19,7
61,5
12,8
25,6
L'AQUILA
57,0
19,1
23,9
30,8
17,1
52,1
34,6
22,4
43,0
49,2
14,6
36,2
ABRUZZO
49,6
22,3
28,0
38,7
15,5
45,8
39,5
18,8
41,6
47,3
15,5
37,2
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
pagina 32
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
AQIS02100G L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 148 74,0 52 1.657 72,5 629 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616
TOTALE 26,0 27,5 25,6 29,6
200 2.286 9.941 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
AQIS02100G - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 141 95,3 43 82,7 1.513 6.464 276.676
94,9 92,0 90,9
514 1.946 93.486
85,1 84,1 76,9
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
pagina 34
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AQIS02100 G
liceo classico
7
8
9 27
10
2
7
17
L'AQUILA
4
26
69
ABRUZZO
9
72
198
773
3.388
7.854
10.821
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
10
5
2,9
10,3
39,7
25,0
14,7
7,4
71
55
12
1,7
11,0
29,1
30,0
23,2
5,1
247
161
65
1,2
9,6
26,3
32,8
21,4
8,6
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AQIS02100 G
liceo linguistico
7 2
8 14
9 15
10 8
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
5,0
35,0
37,5
20,0
2,5
0,0
- Benchmark* L'AQUILA
13
44
73
33
7
-
7,6
25,9
42,9
19,4
4,1
0,0
ABRUZZO
53
212
322
195
51
10
6,3
25,1
38,2
23,1
6,0
1,2
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AQIS02100 G
liceo scienze umane
7 30
8 33
9
10
17
3
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
36,1
39,8
20,5
3,6
0,0
0,0
- Benchmark* L'AQUILA
87
85
49
12
2
-
37,0
36,2
20,9
5,1
0,9
0,0
ABRUZZO
207
321
213
71
10
1
25,2
39,0
25,9
8,6
1,2
0,1
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AQIS02100 G
liceo artistico
7 15
8
9
8
5
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
1
-
50,0
26,7
16,7
3,3
3,3
0,0
- Benchmark* L'AQUILA
60
38
14
9
1
1
48,8
30,9
11,4
7,3
0,8
0,8
ABRUZZO
209
163
76
27
6
1
43,4
33,8
15,8
5,6
1,2
0,2
6.195
7.836
4.834
1.995
353
107
29,1
36,8
22,7
9,4
1,7
0,5
ITALIA
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % AQIS02100G 216 62 28,7 247 87 35,2 200 55 - Benchmark* L'AQUILA 2.322 842 36,3 2.401 901 37,5 2.296 704 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
27,5 30,7 34,3 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 AQIS021 00G
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
17,7
11,3
29,0
29,0
12,9
0,0
9,2
18,4
19,5
33,3
19,5
0,0
20,0
10,9
27,3
29,1
12,7
0,0
L'AQUI LA
16,7
15,6
25,9
26,5
15,3
0,0
14,2
23,2
24,3
19,4
18,9
0,0
15,3
16,3
24,3
33,2
10,8
0,0
ABRUZ ZO
14,9
17,2
29,6
25,4
13,0
0,0
15,1
20,7
29,9
19,8
14,6
0,0
15,1
16,9
29,4
30,4
8,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,4
37,5
20,5
4,0
AQIS0210 0G
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
34,7
7,0
42,8
24,7
4,2
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
21,4
13,6
46,2
28,0
0,8
11,4
- Benchmark* L'AQUILA
10,6
40,8
13,8
8,0
26,8
9,0
41,8
15,1
8,0
26,1
11,1
40,9
22,0
8,2
17,8
ABRUZZO
8,2
42,5
9,9
9,5
30,0
7,2
45,5
11,2
7,8
28,3
8,0
51,1
9,7
8,8
22,4
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. AQIS02100G 0,6 4,5 94,9 0,5 3,7 95,8 2,3 5,3 92,4 - Benchmark* L'AQUILA 2,7 14,6 82,6 4,1 12,5 83,4 3,5 10,8 85,8 ABRUZZO 2,8 14,1 83,1 3,6 12,7 83,7 4,8 13,4 81,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AQIS02100G - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
77,3 52,7 58,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AQIS02100G - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
68,8 50,4 59,2 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi AQIS02100G - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
78,8 55,2 57,4 48,9
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Istituto: AQIS02100G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,4 6,2 9,1 0,6 2,3 1,1 12,7 8,9 13,9
13,9 15,8 13,5
6,4 5,6 8,6
6,5 6,2 7,0
2,8 2,7 2,9
18,0 15,5 14,5
5,0 5,0 7,7
7,5 6,2 6,8
3,3 3,0 2,8
16,7 17,0 15,5
5,2 4,3 7,1
5,0 6,2 7,2
2,3 3,1 2,9
0,1 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,5
3,7 2,7 5,6
Istituto: AQIS02100G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,3 9,8 2,3 3,0 0,0 0,8 11,7 7,7 12,7
0,0
4,8 2,4 5,8
Istituto: AQIS02100G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,3 13,0 5,6 1,4 0,9 0,5 12,0 8,3 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,8 4,3 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La percentuale di studenti immatricolati è leggermente superiore rispetto ai benchmark provinciali e nazionali. I CFU ottenuti nel primo e nel secondo anno nelle aree scientifica, sociale ed umanistica sono decisamente superiori alle medie di riferimento. Il consiglio orientativo risulta efficace in quanto del 74% degli studenti che segue il consiglio orientativo, il 95,3% ottiene risultati positivi l’anno successivo.
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Il 26% degli studenti non segue il consiglio orientativo, tuttavia ben l’82,7% di essi ottiene la promozione. Questo dato fa riflettere sulla necessità di approfondire il discorso sull'orientamento formativo, quale occasione per valorizzare le specifiche attitudini di ogni studente. Le votazioni ottenute dagli studenti che si iscrivono all’istituto all’esame di licenza di scuola secondaria di primo grado tendono a concentrarsi a livelli molto bassi per il liceo artistico e il liceo delle scienze umane (6-7), a livelli medi per il liceo linguistico (7-8) e alte per il liceo classico (8-9); i livelli negli apprendimenti in partenza condizionano l’andamento degli esiti nei diversi indirizzi di studio. I CFU ottenuti nel primo e nel secondo anno nell'area sanitaria sono di molto inferiori ai benchmark di riferimento. Gli inserimenti nel mondo del lavoro sono in percentuale inferiori rispetto ai dati nazionali, regionali e provinciali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti vengono monitorati in maniera sistematica dalla scuola nei successivi percorsi di studio, di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e di inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è superiore alla media provinciale e regionale. Gli studenti iscritti all'università nelle aree scientifica, sociale ed umanistica acquisiscono CFU superiori al 50% di quelli previsti nel primo anno di corso.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Griglia per l'attribuzione del voto di condotta
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Griglia per l'attribuzione voto di condottapdf.pdf
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pagina 40
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 36,4 19,6 Medio - basso grado di 0 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 30,4 Alto grado di presenza 45,5 45,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:AQIS02100G - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIS02100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
72,7
82,6
78,1
Si
72,7
78,3
77,7
Si
63,6
76,1
78,2
Si
63,6
76,1
75,6
Si
63,6
76,1
72,2
Si
54,5
58,7
50,1
Si
72,7
63
64,3
Si
27,3
34,8
23,1
No
0
6,5
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato curricoli efficaci nell’ottica della didattica per competenze, individuando specifici traguardi in base all’indirizzo di studio e agli anni di corso. Ha individuato le competenze trasversali elaborando vari progetti ed attività nella prospettiva di precise scelte educative volte ad un uso formativo delle discipline. Nel POF sono specificati gli ambiti che ispirano le scelte educative e didattiche della scuola: prevenzione ed inclusione, progettazione per competenze, sostegno alle competenze chiave di cittadinanza, apertura all’Europa. Gli insegnanti utilizzano consapevolmente il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro adeguandolo alle specifiche esigenze delle classi. Le diverse attività proposte sono sempre in raccordo con il curricolo di istituto senza tralasciare la specificità dell’indirizzo. La scuola si presenta sul territorio come un valido punto di riferimento socio-culturale impegnandosi nell’organizzazione di convegni su tematiche storiche, filosofiche, letterarie e sociali, nel pieno rispetto delle specificità del Polo Umanistico. Inoltre la scuola è stata accreditata come Test Center ECDL e come Centro preparatore e sede d’esame Cambridge, per il conseguimento della certificazione in lingua inglese, divenendo così centro di riferimento per l’intero bacino di utenza della Valle Peligna e non solo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-culturale-economico di provenienza di una larga parte di alunni che frequentano alcuni dei nostri indirizzi, l’assenza della famiglia, un livello di scolarizzazione piuttosto basso, la carenza di punti di riferimento e sostanzialmente la mancanza di un vero e proprio progetto per il futuro condizionano in parte il pieno raggiungimento degli obiettivi formativi indicati nel POF. Questa situazione genera in molti casi difficoltà nei docenti di organizzare la didattica nel pieno rispetto degli obiettivi prefissati; difficoltà negli studenti di seguire consapevolmente le lezioni utilizzando al meglio le competenze e le abilità apprese. Il numero elevato di studenti pendolari, provenienti non soltanto dalla Valle Peligna ma anche dalla Valle del Pescara e dalla Valle Subequana come dall’Alta Val di Sangro, non consente alla totalità degli alunni di partecipare ai progetti attuati dalla scuola in orario extracurricolare per oggettive difficoltà di collegamenti in orari al di fuori del regolare svolgimento delle lezioni.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,3 Medio - basso grado di 0 13 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 41,3 Alto grado di presenza 81,8 41,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:AQIS02100G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIS02100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
91,3
83
Si
90,9
71,7
67,2
Si
100
65,2
62,4
Si
100
97,8
95,3
Si
54,5
54,3
49,5
Si
100
100
91,6
Si
81,8
52,2
58,4
Si
81,8
63
51,8
No
0
4,3
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato modelli condivisi per la progettazione didattica individuando itinerari formativi comuni per studenti di classi parallele appartenenti a tutti gli indirizzi; ha definito i criteri di valutazione per le diverse discipline progettando moduli specifici per il recupero ed il potenziamento; ha proposto prove comuni volte all’accertamento delle competenze nelle diverse discipline; ha sottoposto all’attenzione dei docenti prove esperte caratterizzate dalla presenza delle discipline caratterizzanti i diversi corsi di studio. Tutte le prove: simulazioni Invalsi, prove per competenze, prove esperte, sono a disposizione dei docenti e raccolte in una “banca delle prove” d’istituto.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Superata la fase iniziale della programmazione, non ci sono stati tra tutti i docenti momenti di condivisione delle scelte didattiche e di valutazione dei processi insegnamentoapprendimento, necessari per comprendere la validità delle progettazioni e lo spessore delle attività indicate come utili al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Non sono state effettuate prove di accertamento delle competenze in entrata e prove di verifica intermedie.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 34,8
Riferimento Nazionale % 25,6
9,1
19,6
17,4
72,7
45,7
56,9
Nessuna prova
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 72,7 73,9
Riferimento Nazionale % 64,1
9,1
10,9
14,7
18,2
15,2
21,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 67,4
Riferimento Nazionale % 62,2
9,1
10,9
14,1
36,4
21,7
23,7
Situazione della scuola: AQIS02100G
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dall’analisi delle competenze di cittadinanza, i docenti, hanno individuato, materia per materia, conoscenze, capacità e competenze specifiche, avendo cura di sottolineare non soltanto i saperi essenziali di ogni disciplina ma soprattutto quelli che sono considerati i saperi trasversali indispensabili per la lettura consapevole della realtà. A questo scopo sono stati indicati criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti e discipline, distinguendoli anche in base agli anni di corso. Particolare attenzione è stata attribuita ai criteri valutativi delle discipline oggetto di prove Invalsi (italiano e matematica), senza peraltro trascurare l’inglese e le scienze. Sempre per l’italiano e la matematica sono state strutturate prove per classi parallele, somministrate a tutte le seconde dell’istituto nella parte conclusiva dell’anno scolastico, per valutare, utilizzando criteri comuni e condivisi, l’acquisizione delle competenze in uscita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale punto di debolezza sicuramente riguarda la mancanza di prove comuni all’inizio dell’anno scolastico ed in fase intermedia. L’ analisi della situazione di partenza degli alunni spesso viene affidata alla cura dei singoli docenti mentre le prove intermedie sono per lo più corrispondenti alle prove di recupero dei debiti formativi del primo periodo didattico. Manca la valutazione autentica che, nel pieno raccordo di tutti i docenti del consiglio di classe, punti a valutare ciò che l’alunno sa fare in situazione, dando agli insegnanti la possibilità di riflettere sugli eventuali aggiustamenti da apportare al progetto educativo di partenza e prevedere interventi didattici più appropriati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. La scuola si è dotata di figure strumentali per la didattica che si sono occupate di gestirne l’organizzazione, riuscendo a coinvolgere un buon numero di docenti che consapevolmente hanno condiviso le linee indicate. La progettazione didattica viene condivisa nella sua fase di impostazione ma mancano i momenti di confronto periodico. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: AQIS02100G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 54,5 47,8 Orario ridotto 0 6,5 Orario flessibile 45,5 45,7 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:AQIS02100G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIS02100G modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,8 96,9 No
18,2
26,1
40,0
No
0,0
2,2
3,0
No
9,1
13,0
8,2
No
0,0
2,2
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:AQIS02100G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQIS02100G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
95,7
94,4
No
63,6
73,9
81,7
No
0
0
3,7
No
9,1
2,2
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono figure di coordinamento per gli spazi laboratoriali (responsabili dei laboratori di informatica, palestra, scienze, etc.). Le biblioteche, ancorché non fruibili dall'utenza, offrono spazi per la didattica laboratoriale. Il tempo scuola, in generale, risponde alle esigenze degli alunni: la scuola ha ripristinato l'ora di 60 minuti prescritta dalla Riforma Gelmini e, per gli indirizzi il cui quadro orario non superi le 5 ore al giorno, essa permette un'articolazione adeguata alle esigenze dell'apprendimento. Adotta, però, l'orario flessibile per quegli indirizzi che presentano un quadro orario che eccede le 30 ore settimanali.Per questi, infatti, la scuola adotta l'ora di 50 minuti che, sfruttata al meglio, consente di evitare un carico eccessivo di tempo scuola per i ragazzi, soprattutto per coloro che, provenendo dai paesi limitrofi, devono aggiungere al tempo scuola quello del viaggio. Ovviamente, nel redigere l'orario particolare attenzione è messa nel non porre alle ultime ore le discipline che richiedano maggiore concentrazione, privilegiando in quegli spazi orari la didattica laboratoriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le biblioteche dei singoli istituti necessitano di una ristrutturazione perchè possano essere fruibili dall'utenza. Una sede è più in difficoltà dell'altra per quanto attiene all'uso dei laboratori per motivi strutturali: l'edificio sede del Liceo Artistico Mazara ospita dal 2009 il Liceo Classico, a causa dei danni provocati dal sisma all'edificio storico del Liceo Ovidio. Dallo scorso anno ospita anche alcune classi del Liceo Vico. Le strutture, dunque, non sono sempre sufficienti ai bisogni didattici dei docenti e degli alunni, ancorché si cerchi di fornire un buon servizio a tutti tramite una pianificazione dell'uso del laboratorio di informatica e della sala proiezioni che rispetti le esigenze di tutti. La presenza di supporti, specie nelle classi nella sede del Mazara, è molto esigua: le biblioteche di classe non sono previste, computer e LIM sono presenti in un numero molto limitato di classi. Solo per alcuni indirizzi c'è un costante aggiornamento dei materiali.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola si è dotata di due funzioni strumentali per la didattica che, non essendo stato possibile organizzare corsi di aggiornamento su didattiche innovative, si sono adoperate per fare una ricognizione di quanto offrisse il territorio in merito, informandone i docenti e provvedendo alla loro eventuale iscrizione, se interessati. Hanno poi esse stesse frequentato una serie di corsi, soprattutto sull'uso delle nuove tecnologie, per poter essere in grado dal prossimo anno di formare i docenti della scuola e di essere da supporto alla sperimentazione di modalità didattiche diverse. La scuola ha sollecitato e promosso la partecipazione a queste iniziative di formazione, che si sono tradotte per quest'anno in piccoli percorsi realizzati in alcune classi di flipped classroom e di tecnologie applicate alla didattica quotidiana. Gli studenti hanno lavorato in gruppi utilizzando le nuove tecnologie e partecipando a specifici progetti come " Back to school" o " Mediucation", in cui hanno realizzato ricerche e prodotti multimediali,
Subarea: Dimensione relazionale
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Nonostante le sollecitazioni della scuola, il numero di docenti interessato alla formazione e all'aggiornamento è ancora piuttosto esiguo e solo un piccolo gruppo per ora collabora per la realizzazione di modalità didattiche innovative.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:AQIS02100G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G % n.d. n.d. n.d. 32,3 46,5 n.d. 26,6 29,7 100 55,8 46,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:AQIS02100G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G % n.d. n.d. n.d. 32,5 53,8 n.d. 35 41,7 100 55 39,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:AQIS02100G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS02100G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 41,9 44,2 43,5 Azioni costruttive 50 25,6 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie 25 32,4 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AQIS02100G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS02100G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 38 42,3 43,9 47,3 Azioni costruttive 38 28,8 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie 25 36,1 37,2 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:AQIS02100G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G %
Riferimento Nazionale %
0
4,7
4,2
4,2
0
3,6
3,3
3,4
0
3,7
3,5
2,3
0
3,1
2,5
1,8
0
0,4
0,5
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:AQIS02100G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G % 70,59
27
37,3
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
AQIS02100G L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
AQIS02100G L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
AQIS02100G L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
AQIS02100G
Indirizzo Liceo Artistico
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scienze Umane
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 227,7 193,8 176,1 175,3 221,4 225,4 153,8 176,4 195,5 114,5 114,1 121,2
IV anno di corso 136,9 189,0 186,4 127,8
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 35,5 55,6 55,6 61,8 70,9 97,2 59,4 63,6 81,6 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 56,5 88,9 87,0 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 59,2 77,4 59,7 82,5 111,2 149,6 71,8 83,3 106,2 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 65,8 110,1 91,1 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
63,6
90,4
102,2
100,4
114,5 90,2 78,6
119,2 90,8 81,7
146,4 114,5 95,4
143,0 114,2 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola si è dotata di un regolamento di istituto che viene ogni anno illustrato alle classi dal coordinatore e dal dirigente ai genitori delle classi prime. In caso di non rispetto delle regole la scuola applica delle sanzioni, che vanno dalla semplice ammonizione all'allontanamento dello studente dalla scuola per l'intero anno scolastico, quest'ultima, approvata dal Consiglio d'Istituto, solo nel caso in cui non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella Comunità durante l'anno scolastico. La scuola è particolarmente sensibile alle tematiche della legalità e promuove progetti specifici per la promozione delle competenze sociali, integrando spesso le sanzioni disciplinari con specifici provvedimenti che tendano al rafforzamento del senso di responsabilità quali: attività di volontariato, riordini degli archivi, pulizia dei locali ed arredi, frequenza di specifici corsi ed attività su tematiche di rilevanza sociale, specie nel caso di violazione dei doveri riguardanti il rispetto dell'ambiente scolastico. Queste attività riguardano l'intero Istituto.
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Non sempre le azioni promosse dalla scuola riescono ad essere efficaci, soprattutto nella sede del Mazara a causa del fatto che il recente accorpamento dei diversi Licei non ha ancora consentito la piena assimilazione delle regole da parte degli studenti di recente acquisizione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Esistono figure di coordinamento per gli spazi laboratoriali ( responsabili dei laboratori di informatica, palestra, scienze). Le biblioteche, ancorché non fruibili dall'utenza, offrono spazi per la didattica laboratoriale. Il tempo scuola, in generale, risponde alle esigenze degli alunni: la scuola ha ripristinato l'ora di 60 minuti prescritta dalla Riforma Gelmini per gli indirizzi il cui quadro orario non superi le 5 ore al giorno, essa permette un'articolazione adeguata alle esigenze dell'apprendimento. Adotta, però, l'orario flessibile per quegli indirizzi che presentano un quadro orario che eccede le 30 ore settimanali.Per questi, infatti, la scuola adotta l'ora di 50 minuti che, sfruttata al meglio, consente di evitare un carico eccessivo di tempo scuola per i ragazzi, soprattutto per coloro che, provenendo dai paesi limitrofi, devono aggiungere al tempo scuola quello del viaggio. Ovviamente, nel redigere l'orario particolare attenzione è messa nel non porre alle ultime ore le discipline che richiedano maggiore concentrazione, privilegiando in quegli spazi orari la didattica laboratoriale. La scuola ha sollecitato e promosso la partecipazione a specifiche iniziative di formazione sull'innovazione didattica, che si sono tradotte per quest'anno in piccoli percorsi realizzati in alcune classi di flipped classroom e di tecnologie applicate alla didattica quotidiana.Gli studenti hanno lavorato in gruppi utilizzando le nuove tecnologie e partecipando a specifici progetti come " Back to school" o " Mediucation", in cui hanno realizzato ricerche e prodotti multimediali. La scuola si è dotata di un regolamento di istituto che viene ogni anno illustrato alle classi dal coordinatore e dal dirigente ai genitori delle classi prime. Essa è particolarmente sensibile alle tematiche della legalità e promuove progetti specifici per la promozione delle competenze sociali.
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
35,3
21,6
22,2
64,7
67,6
63,9
0
10,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è costantemente impegnata nella realizzazione di attività che favoriscano l’inclusione degli studenti con disabilità all’interno dei gruppi di pari. Gli insegnanti curricolari sono generalmente coinvolti nella formulazione dei Piani Educativi Personalizzati e sono dotati di strumenti di osservazione per l’individuazione delle possibili problematiche. Molto attiva è la collaborazione con le famiglie. Gli esperti della ASL sono presenti e disponibili rappresentando un necessario sostegno per la definizione delle diverse situazioni e l’individuazione delle strategie didattiche e psicologiche da adottare. Il monitoraggio e l’aggiornamento dei PEI avviene con regolarità. La scuola ha dedicato molta attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali, avviando un percorso formativo per docenti e predisponendo un modello di PDP contenente le indicazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative da utilizzare sia in classe che a casa. La compilazione del PDP è affidata al coordinatore di classe che periodicamente ha il compito di monitorare e verificare l’efficacia delle misure adottate in stretta collaborazione con le famiglie. La scuola si è impegnata anche nella organizzazione di attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia favorendone l’inclusione all’interno delle classi e promuovendone il successo scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di spazi specifici ed attrezzati limita l’organizzazione delle attività volte alla valorizzazione delle diversità. Il lavoro in classe può essere potenziato grazie all’introduzione di una didattica inclusiva basata sull’utilizzo di metodologie innovative concordate tra docenti curricolari e docenti di sostegno.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
AQPC02101V AQPM021013 AQSD02101C Totale Istituto L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 7 27 6 40 5,3 5,0 6,9
56 278 46 380 50,0 53,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:AQIS02100G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIS02100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,8
78,3
57,6
No
18,2
15,2
14,7
No Si Si Si
45,5 90,9 18,2 45,5
63 80,4 13 45,7
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
27,3
13
18,6
No
0
13
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:AQIS02100G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIS02100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
45,5
50
37,5
No
18,2
21,7
13,5
Si
63,6
71,7
64,5
Si
90,9
91,3
91,7
No
45,5
41,3
39,7
Si
90,9
63
64,4
Si
100
93,5
91
No
0
8,7
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza corsi di recupero formativo al termine dell’anno scolastico. Nel corso dell’anno si effettuano percorsi di recupero in itinere in orario curricolare per colmare le lacune accumulate al termine del primo periodo didattico. I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli del primo biennio che risultano carenti soprattutto dal punto di vista dell’acquisizione di un metodo di studio efficace. A questo proposito la scuola prevede per le classi prime alcuni percorsi didattico-formativi specifici che comunque a volte non sono sufficienti per colmare tutte le lacune evidenziate. Le discipline nelle quali si evidenziano le maggiori difficoltà sono: Italiano, Matematica e Inglese, in linea con quanto emerge dai dati a livelli regionale e nazionale. Per gli alunni con bisogni educativi speciali i momenti di pausa didattica consentono un utilizzo più attento degli strumenti compensativi già previsti nel PDP.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi di recupero programmati non sono sufficienti per rispondere alle reali difficoltà di apprendimento in quanto sono di breve durata e non perfettamente calibrati sui bisogni formativi. Manca un attento e preciso lavoro di analisi e di riflessione sui dati e sulle carenze che emergono dalle prove. Manca inoltre un piano di attività per il potenziamento delle eccellenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni)compreso il gruppo di pari. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:AQIS02100G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIS02100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
64,7
43,2
40,4
Si
35,3
24,3
20,5
Si
100
100
98,5
No
41,2
74,3
65,9
Si
47,1
55,4
41,5
Si
47,1
31,1
32,3
No
5,9
14,9
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza interventi efficaci per garantire la continuitĂ educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro ( giornate per l'orientamento, incontri tra alunni e docenti appartenenti ad ordini di scuole diverse, scambio di informazioni relative a programmi svolti, metodologie e modalitĂ di verifica).
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi non si incontrano per parlare della formazione delle classi. Non sono previste azioni di monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:AQIS02100G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQIS02100G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
41,2
45,9
48,3
Si
70,6
60,8
61,2
Si
41,2
43,2
41,4
Si
94,1
97,3
96,3
No
35,3
24,3
28,4
No
58,8
56,8
56
Si
88,2
85,1
82,4
No
0
13,5
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono La scuola dovrebbe potenziare il monitoraggio di quanti anche le famiglie. Gli studenti degli ultimi due anni, oltre a studenti seguono il consiglio orientativo. partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario regionali e non, sono coinvolti in attività didattiche organizzate nelle università del territorio. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio attraverso percorsi di alternanza scuola-lavoro. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio al successivo grado di istruzione. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti degli ultimi due anni, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario regionali e non, sono coinvolti in attività didattiche organizzate nelle università del territorio. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio attraverso percorsi di alternanza scuola-lavoro. La scuola deve potenziare il monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento al fine di attivare percorsi specifici finalizzati alla valorizzazione delle specifiche attitudini di ogni studente. Un’elevata percentuale di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola e ottiene buoni risultati negli esiti del primo anno dell’ordine successivo.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è definita negli atti d'indirizzo e le priorità sono individuate in relazione alle caratteristiche dei singoli licei, tenendo conto delle opportunità che offre il territorio. La scuola coinvolge tutte le componenti che interagiscono nella comunità scolastica per condividere scelte, obiettivi, strategie e risultati dell'azione educativa rendendoli noti all'esterno anche attraverso il sito internet. Mission e vision periodicamente vengono presentate alle famiglie degli alunni iscritti e/o in fase di iscrizione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto così come è attualmente organizzato è di recente costituzione in quanto nasce dall’accorpamento di indirizzi diversi. In un’organizzazione ancora così giovane, la mission e la vision d'istituto sono state condivise in momenti collegiali ma non sufficientemente pubblicizzate sul POF e sul sito della scuola. Alcuni docenti necessitano di una maggiore presa di consapevolezza rispetto alla mission e alla vision dell’istituto, al fine di una loro di maggiore integrazione negli obiettivi prioritari educativi e formativi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi indirizzando le risorse verso le priorità individuate e valorizzando le energie intellettuali interne, i contributi e le risorse del territorio, le risorse finanziarie e strumentali disponibili. Il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi è condotto attraverso una attenta pianificazione strategica e l'introduzione di strumenti di autovalutazione interna utili per effettuare il controllo dei processi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi programmati presenta carenza di strumenti strutturati e condivisi a supporto dell'analisi e della valutazione basate sull’osservazione e sul confronto. Di conseguenza le azioni pianificate per il raggiungimento degli obiettivi d'istituto hanno bisogno di una maggiore condivisione. Il monitoraggio degli interventi adottati deve prevedere interventi più incisivi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 25 Tra 500 e 700 € 18,8 26,4 Tra 700 e 1000 € 12,5 25 Più di 1000 € 31,3 23,6 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:AQIS02100G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G %
Riferimento Nazionale %
81,61
73,1
73,1
72,8
18,39
26,9
26,9
27,3
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:AQIS02100G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G % 85,44
72,66
74,79
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:AQIS02100G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G % 61,11
82,41
84,26
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:AQIS02100G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G %
34,09
33,35
34,95
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:AQIS02100G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G % 45,45
47,5
48,97
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: AQIS02100G prodotto il :10/10/2015 19:04:12
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AQIS02100G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS02100G Collegio dei docenti Si 94,1 93,2 92,6 Consiglio di istituto No 11,8 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse No 17,6 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 11,8 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 11,8 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:AQIS02100G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G No 58,8 70,3 Si 35,3 55,4 No 0 1,4 No 29,4 24,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
11,8
21,6
11,4
No
29,4
9,5
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AQIS02100G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS02100G Collegio dei docenti No 76,5 62,2 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 64,7 66,2 54 Il Dirigente scolastico No 17,6 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,9 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AQIS02100G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G Collegio dei docenti Si 64,7 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,8 17,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 Lo staff del Dirigente No 5,9 1,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,6 81,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 20,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:AQIS02100G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS02100G Collegio dei docenti Si 94,1 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 17,6 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,9 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,9 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,9 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AQIS02100G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS02100G Collegio dei docenti Si 94,1 74,3 73,3 Consiglio di istituto No 41,2 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 5,9 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,5 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,8 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AQIS02100G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS02100G Collegio dei docenti No 23,5 14,9 12,6 Consiglio di istituto No 47,1 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 76,5 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente No 29,4 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AQIS02100G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS02100G Collegio dei docenti No 41,2 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 29,4 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 35,3 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 5,9 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,7 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:AQIS02100G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS02100G Collegio dei docenti No 76,5 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico No 58,8 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente Si 17,6 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,3 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,8 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:AQIS02100G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQIS02100G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
56,71
54,7
41,8
29
1,56
5,2
12,6
8,3
23,83
26,6
30,9
30,5
17,90
30,8
20,9
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua compiti precisi ed aree di attività ben definite sia per i docenti con incarichi di responsabilità che per il personale ATA. Il clima è generalmente sereno e collaborativo. Il collegio dei docenti ha attribuito le funzioni strumentali concentrando le risorse disponibili tra un numero ridotto di docenti, riconoscendo a tali figure un ruolo strategico rilevante. La distribuzione del FIS è regolata dalla contrattazione d'istituto e ad esso accede un'alta percentuale di docenti e di personale ATA. Questa distribuzione allargata del FIS è indice di un'alta compartecipazione delle componenti scolastiche all'ampliamento dell'offerta formativa. I processi decisionali sono ben strutturati e definiti. La scuola, nella gestione dei processi decisionali, attua forme di leadership compartecipata. L'impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione è in linea con i benchmark di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, nato solo due anni fa dall’accorpamento di differenti indirizzi di studio, necessita di una maggiore organizzazione e interazione educativo-didattica dei docenti afferenti ai diversi indirizzi.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:AQIS02100G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS02100G 20
13,12
12,23
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:AQIS02100G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS02100G 12545,00
8697,1
11129,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:AQIS02100G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS02100G 242,88
153,59
188,95
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:AQIS02100G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G % 3,64
13,95
22,72
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:AQIS02100G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQIS02100G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,9
12,2
9,5
0
11,8
10,8
9,5
0
11,8
20,3
14,5
0
29,4
40,5
31,5
1
41,2
41,9
37,9
0
0
14,9
21,8
0
11,8
12,2
16,6
0
11,8
16,2
17,6
0
5,9
5,4
9,2
0
35,3
35,1
35,6
1 1
41,2 47,1
28,4 39,2
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:AQIS02100G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS02100G 1,33
2,4
3,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:AQIS02100G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G % 72,21
40,2
32,5
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:AQIS02100G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AQIS02100G per dare agli studenti una dimensione interculturale perche' caratterizza l'indirizzo classico nella citta' natale di Ovidio per acquisire competenze sul campo
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 58,8 27 Basso coinvolgimento 17,6 28,4 Alto coinvolgimento 23,5 44,6
Situazione della scuola: AQIS02100G
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata coerentemente nel sostenere scelte educative ben precise e rispondenti alle tematiche ritenute prioritarie. Le risorse economiche e finanziarie risultano ben allocate e distribuite in modo adeguato alla richiesta progettuale dell'istituto. La progettualità strategica della scuola individua, infatti, un numero limitato di progetti condivisi al fine di non disperdere le energie e di non frammentare le risorse. La scuola promuove e organizza progetti che la qualificano a livello internazionale, quali il "Certamen Ovidianum" e "La giornata della memoria".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di spesa dei progetti per alunno e per retribuzione del personale è più elevata dei benchmark di riferimento. La scuola dovrebbe adoperarsi per abbassare il coinvolgimento nei progetti di personale esterno, valorizzando le risorse interne.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, rispetto a quest'area, ha una situazione positiva, anche se deve impegnarsi a superare qualche elemento di criticità. Nel POF la scuola ha chiaramente definito la propria missione ed individuato le priorità che sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Le forme di controllo strategico e monitoraggio dell'azione sono state individuate, ma necessitano di una più convinta condivisione da parte dei docenti. La scuola deve tuttavia adoperarsi a utilizzare forme di controllo strategico più strutturate, che consentano un monitoraggio più puntuale e che permettano di riprogettare le azioni. Le responsabilità e i compiti delle diverse componenti scolastiche risultano nel complesso funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono correttamente impiegate e convogliate nella realizzazione di attività progettuali rispondenti agli obiettivi stabiliti. La scuola è impegnata sia nel corretto investimento dei finanziamenti provenienti dal MIUR sia nella raccolta di finanziamenti aggiuntivi utilizzati per il perseguimento della propria missione e per l'ampliamento dell'offerta formativa.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:AQIS02100G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS02100G 2
1,9
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:AQIS02100G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQIS02100G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,8 0
13,5 1,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
11,8
21,6
17,3
0
0
2,7
7
1
29,4
28,4
26,3
1
29,4
35,1
39
0
0
16,2
12,5
0
0
1,4
1,2
0 0
0 17,6
1,4 9,5
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:AQIS02100G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G % 59,22
23,2
36,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:AQIS02100G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS02100G 13,44
34
54,7
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:AQIS02100G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS02100G 0,16
0,9
0,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario docenti dell'USR risulta un buon livello di Alcuni insegnanti, seppur di numero limitato, sono poco soddisfazione rispetto alle azioni di formazione promosse per propensi alla formazione continua. gli insegnanti. La scuola ha promosso due progetti di formazione per gli insegnanti volti soprattutto agli spetti normativi e agli ordinamenti scolastici, nonché alle metodologie tecnologiche e informatiche e loro applicazione all'attività didattica. La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati promossi dalla scuola è molto elevata rispetto ai benchmark di riferimento. La spesa media per insegnante per progetti di formazione è bassa rispetto ai benchmark di riferimento.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico assegna i docenti alle singole classi tenendo conto delle esperienze formative e lavorative maturate dagli insegnanti. Il Dirigente assegna incarichi specifici in relazione alle competenze dei singoli.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua le rilevazioni annuali atte a fissare la graduatoria interna d'istituto, tuttavia al fine di valorizzare al meglio le professionalità presenti nell’istituto sarebbe opportuno costruire un database aggiornato dei curricolo del personale scolastico.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AQIS02100G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQIS02100G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
58,8
47,3
46,3
Si
35,3
28,4
27,3
Si
17,6
13,5
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
64,7 88,2 88,2 82,4 47,1 47,1 41,2 58,8
59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11,8 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,9 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 29,4 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,9 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AQIS02100G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQIS02100G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
9
8
5,2
6,6
18
5,7
3,5
4,4
11
2,3
1,8
2,9
10 11 2 7 13 15 4 2
8,1 14,4 13,8 10,6 7,3 7,3 4,2 7
7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati del questionario docenti emerge che i docenti percepiscono un clima positivo a scuola; inoltre nella progettazione didattica e nelle politiche scolastiche si regista una percezione positiva della collaborazione tra insegnanti. I gruppi di lavoro composti da insegnanti sono numerosi e indirizzati ad un alta varietà di argomenti. La partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro è superiore ai benchmark di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione del fatto che l'istituto nel suo complesso sia di giovane costituzione, si ritiene necessaria una maggiore interazione tra gli insegnanti delle tre scuole accorpate, favorendo la costituzione di gruppi di lavoro misti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza piÚ iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Alcuni docenti devono maturare una maggiore consapevolezza rispetto all’importanza della formazione in servizio. Il Dirigente Scolastico valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi specifici, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, tuttavia sarebbe opportuna una maggiore interazione educativodidattica tra i diversi indirizzi di scuola.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 17,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,3 Media partecipazione (3-4 17,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,4
Riferimento Regionale % 12,2 32,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
25,7
29,8
29,7
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 28,6 14,3
Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 42,9 21,5 Bassa apertura 7,1 13,8 Media apertura 7,1 24,6 Alta apertura 42,9 40 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:AQIS02100G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIS02100G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
64,7 11,8
62,2 17,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
23,5
17,6
19,2
1 0 1
17,6 5,9 52,9
18,9 6,8 59,5
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:AQIS02100G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIS02100G per motivo) per motivo) 0
41,2
37,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
23,5
27
23,7
0
58,8
73
73,6
1
17,6
16,2
10,5
1
29,4
36,5
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:AQIS02100G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQIS02100G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
11,8 52,9
25,7 37,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
58,8
60,8
45,5
0
5,9
31,1
25,8
1
11,8
10,8
12,4
0
11,8
10,8
20,5
0
0
6,8
22,5
0
0
2,7
14,3
0 0
23,5 23,5
33,8 14,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 11,8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 23,5 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 47,1 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 12,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:AQIS02100G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G Si 41,2 33,8 Si 64,7 77 No 17,6 12,2 Si 52,9 52,7 Si 58,8 62,2 Si 35,3 41,9
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
47,1
56,8
56,9
Si
64,7
60,8
60
No
41,2
39,2
42,7
Si No
64,7 11,8
47,3 16,2
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:AQIS02100G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione AQIS02100G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 88,2 74,3 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI AQIS02100G L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
NO 6,0 6,0 10,0
X 93,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 23,5 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 11,8 16,2 Numero di convenzioni 35,3 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 17,6 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 11,8 9,5
Situazione della scuola: AQIS02100G %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:AQIS02100G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G % 4,38
16,3
Riferimento Nazionale %
17,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una media partecipazione a reti (3-4 reti), in linea con i benchmark di riferimento, ma non è capofila di nessuna di esse. L’entrata principale di finanziamento delle reti è statale, derivante da scuole componenti le reti e dal contributo volontario delle famiglie. Le principali motivazioni di partecipazione alla rete sono da ricercarsi nell’opportunità di accedere a finanziamenti e migliorare le pratiche educative. Le attività promosse dalle reti sono varie e maggiormente concentrate su alcuni aspetti specifici, quali il potenziamento della formazione e dell’aggiornamento del personale, nonché di favorire percorsi di valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna autovalutazione. Sono attuati accordi e collaborazioni con un alta varietà di soggetti, pubblici e privati, al fin di favorire l’ampliamento dell’offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di collegamenti e di inserimenti nel mondo del lavoro ha un numero di convenzioni medio-basso. La percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro è inferiore rispetto ai benchmark di riferimento.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:AQIS02100G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQIS02100G % 15,99
15,6
11,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: AQIS02100G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 18,8 20,6 Medio - basso livello di 56,3 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 18,8 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,3 1,5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:AQIS02100G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQIS02100G 48,70
38,5
38,5
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,6 20,3 Medio - alto coinvolgimento 64,7 66,2 Alto coinvolgimento 17,6 13,5
Situazione della scuola: AQIS02100G
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto è in linea con i benchmark di riferimento. La partecipazione dei genitori agli incontri e alle attività della scuola è medio-alta. Le famiglie versano contributi volontari alla scuola in linea con i benchmark di riferimento. L’offerta formativa e compartecipata con le famiglie, che manifestano un alto coinvolgimento nelle azioni della scuola. Dai dati del questionario genitori dell’USR Abruzzo emerge che le famiglie e i docenti manifestano una discreta soddisfazione rispetto all’organizzazione scolastica e alla percezione della qualità dell’offerta formativa e di ampliamento erogate. Dai dati del questionari docente dell’USR Abruzzo emerge che gli insegnanti hanno un buona soddisfazione rispetto ai rapporti con le famiglie e l’integrazione con il territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il patto di corresponsabilità deve essere maggiormente compreso, valorizzato e condiviso con le famiglie affinché queste si sentano più coinvolte e responsabili nella cooperazione educativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le attività promosse dalle reti sono varie e maggiormente concentrate su alcuni aspetti specifici. Le principali motivazioni di partecipazione alla rete sono da ricercarsi nell’opportunità di accedere a finanziamenti e migliorare le pratiche educative. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e ne favoriscono l’ampliamento. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative. Dai dati del questionario genitori e docenti dell’USR Abruzzo emerge che le famiglie e i docenti manifestano una medio-alta soddisfazione rispetto all’organizzazione scolastica e alla percezione della qualità dell’offerta formativa e di ampliamento erogate; gli insegnanti dichiarano un buona soddisfazione rispetto ai rapporti con le famiglie e l’integrazione con il territorio.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità fra Favorire una maggiore apertura le classi negli esiti delle prove delle classi anche di diverso comparate. indirizzo, introducendo percorsi didattici transdisciplinari innovativi e condivisi. Predisposizione di prove di Istituire un gruppo di lavoro verifica strutturate e con criteri con il compito di curare la di valutazione condivisa, in documentazione delle prassi ingresso, in itinere e finali. valutative, elaborate per disciplina e classi parallele Progettazione di interventi di Attuare percorsi di riflessione recupero per livelli a partire sistematica sugli esiti, dall'analisi degli esiti delle finalizzati alla ri-progettazione prove iniziali e in itinere. di percorsi didattici in itinere. Predisposizione di forme di Organizzare gruppi di lavoro valutazione autentica per classi per la strutturazione di compiti parallele per la valutazione di realtà per classi parallele e delle competenze in uscita, delle opportune griglie di attraverso compiti di realtà. osservazione. Riduzione della variabilità fra Potenziare percorsi di recupero le classi negli esiti delle prove e consolidamento, soprattutto di italiano e matematica. in riferimento alla comprensione delle diverse tipologie testuali, anche matematiche.
Sensibilizzazione ad una cittadinanza attiva, che favorisca dinamiche collaborative positive e consapevolezza dei valori sociali.
Promuovere la presa di coscienza delle competenze chiave di cittadinanza per imparare a gestire emozioni e dinamiche relazionali.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’unità di valutazione,avendo rilevato alcune criticità negli esiti delle prove standardizzate,ha avviato un’accurata riflessione sugli ambiti e sui processi oggetto di misurazione.Sono emersi interessanti spunti di riflessione sulle metodologie e sulle strategie didattiche che possano favorire un progresso nei risultati scolastici e nei processi di apprendimento,pertanto si ritiene necessario avviare percorsi di potenziamento soprattutto nella comprensione testuale,sia in ambito linguistico sia in ambito scientifico.L’obiettivo prioritario è quello di garantire equità negli esiti scolastici in tutte le discipline,consentendo ad ognuno di ottenere un miglioramento nei risultati,attraverso forme di supporto al processo di apprendimento,fondate sull’innovazione didattica e la condivisione delle buone prassi.Il miglioramento degli esiti può essere,inoltre,favorito promuovendo percorsi di cittadinanza attiva e consapevole,che favoriscano una partecipazione più responsabile a tutte le attività proposte.Nel progetto di miglioramento,la valutazione assumerà un ruolo centrale in quanto è ritenuta essenziale per predisporre percorsi di crescita congruenti alla specifica realtà scolastica e costruiti sulle concrete risorse umane e materiali dell’istituto.Per garantire forme di valutazione oggettive condivise,l'istituto perfezionerà gli strumenti qualitativi e quantitativi di misurazione degli apprendimenti già adottati,rendendo più sistematico il processo di autovalutazione d'istituto.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturare percorsi verticali di progettazione e valutazione delle competenze. Monitorare lo stato di avanzamento degli obiettivi programmati, strutturando strumenti di misurazione degli apprendimenti adeguati agli obiettivi. Strutturare un percorso di valutazione degli apprendimenti, condiviso per classi parallele e in verticale, in ingresso, in itinere e finale. Strutturare un percorso di valutazione delle competenze, condiviso per classi parallele e in verticale, che preveda forme di valutazione autentica. Promuovere il miglioramento degli esiti, utilizzando metodi didattici innovativi e monitorando sistematicamente i risultati ottenuti. Favorire la condivisione delle buone prassi che abbiano favorito un miglioramento negli apprendimenti e nelle esperienze di convivenza sociale attiva.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Puntualizzare la mission e la vision della scuola dell'istituto. Riorganizzare il POF nell'ottica di un piano di miglioramento che fondi sulle priorità e sui traguardi prefissati.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Valorizzare il patto di corresponsabilità con le famiglie affinché queste si sentano più coinvolte e responsabili nella cooperazione educativa. Favorire un clima di benessere, attraverso una maggiore diffusione dei valori del rispetto dell’altro, dell’ambiente e della convivenza sociale.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In riferimento al curricolo, alla progettazione e alla valutazione, si ritiene necessario organizzare un gruppo di lavoro che, in funzione degli obiettivi del POF e del PdM, predisponga idonei strumenti di monitoraggio degli apprendimenti, al fine di effettuare un controllo sistematico dell'andamento dei processi di insegnamento-apprendimento. Il lavoro avviato, sulla programmazione per competenze e sulla loro valutazione, necessita di una più accurata puntualizzazione e della strutturazione di compiti di realtà, che consentano una valutazione autentica delle competenze. L'Istituto deve,quindi, implementare gli strumenti di autovalutazione per un'attenta analisi della situazione di partenza, contestualizzata nella specifica realtà locale, per il monitoraggio dei processi e per la verifica degli esiti, al fine di attivare programmazioni future congruenti ed efficaci. Gli adolescenti vivono oggi una crescente crisi di valori e di riferimenti, che necessitano di un adeguato supporto educativo. La scuola deve promuoversi, di conseguenza, come polo educativo-formativo socialmente aggregante, che consenta una maggiore integrazione con il territorio, anche attraverso azioni di sensibilizzazione alla cooperazione educativa con le famiglie. L'utilizzo di metodi didattici innovativi e una maggiore promozione dei valori del rispetto dell’altro, dell’ambiente e della convivenza sociale, possono favorire un importante miglioramento sia negli esiti attesi, sia nel clima scolastico.