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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. - BALANGERO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC829003 I.C. - BALANGERO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOIC829003 TOEE829015 VA VB TOEE829026 VA TOEE829037 VA VB TOEE829048 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC829003 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC829003 2.7 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC829003 1.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà economiche delle famiglie hanno stimolato gli insegnanti a privilegiare le attività gratuite, pur salvaguardando buoni livelli di qualità, e le collaborazioni con enti ed associazioni del territorio. La percentuale di studenti con cittadinanza non italiana (8,06%) non ha comportato particolari difficoltà di inserimento proprio per i numeri contenuti e per il fatto che, prevalentemente, si tratta di studenti con cittadinanza non italiana di seconda generazione. La loro presenza, salvo rarissime eccezioni, ha stimolato una attenzione concreta verso le tematiche dell'accoglienza, dell'interculturalità, della legalità, della mondializzazione. Le difficoltà e le situazioni critiche delle famiglie, sia dal punto di vista socio-economico, sia dal punto di vista relazionale, hanno sollecitato l'attivazione e l'incremento del servizio di assistenza psicologica (sportello d'ascolto).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico appare modesto e si è aggravato nell'ultimo periodo per il persistere della crisi occupazionale nel territorio. Le difficoltà economiche hanno influenzato le scelte di politica scolastica, impegnando gli organi collegiali a limitare le proposte di ampliamento dell'offerta formativa con oneri a carico delle famiglie. La precarietà socio-economica, in alcuni casi, aggrava le dinamiche relazionali all'interno delle famiglie, con esiti negativi che si ripercuotono sulla serenità, sull'equilibrio degli alunni, con danno dei processi formativi e di apprendimento. Le difficoltà incontrate dagli alunni problematici, sono pure aggravate dal fatto che quando era possibile ottenere facilmente classi a tempo pieno nella primaria e di tempo prolungato nella secondaria di I grado, l'utenza di quel tempo non ne sentiva l'esigenza, mentre oggi, e da almeno un quinquennio, le famiglie chiedono un aumento di tempo pieno e di tempo prolungato, ma le richieste restano inascoltate.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'assenza di grandi strutture è compensata dalla presenza di numerose proposte associative di volontariato, presenti nei diversi comuni dell'Istituto e che spesso collaborano con le scuole: tra le più importanti le Pro-Loco, i Vigili del Fuoco e l'AIB (Antincendio Boschivo), i gruppi ANA (Associazione Nazionale Alpini), il CAI (Club Alpino Italiano), gli oratori, numerose associazioni sportive (pallavolo, pallacanestro, tennis, ski-club, twirling, scuole di danza, ecc), biblioteche comunali, un centro diurno di supporto ai disabili gestito dal Consorzio dei Servizi Sociali, col quale collaborano le nostre scuole (La Coccinella), una comunità di accoglienza di minori (Crisalide) Le nostre scuole primarie e secondarie hanno collaborazioni con Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Municipale, per l'educazione alla legalità. Negli ultimi anni, in concomitanza del periodo più acuto della crisi, alcuni centri commerciali che si sono insediati sul territorio, hanno promosso progetti e sponsorizzazioni a favore delle scuole. Nelle città di Cirié e di Lanzo si trovano due piscine utilizzabili, se pure con costi elevati per il trasporto, anche dalle scuole.

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L'Istituto Comprensivo di Balangero, nato il 1° settembre 2000, ha riunito in sé numerose realtà scolastiche dislocate su un territorio abbastanza vasto, comprendente 4 comuni della provincia di Torino, nell'area pedemontana (Balangero, Mathi, Grosso, Cafasse). Il territorio non presenta occasioni di ritrovo culturale, quali cinema o teatri. La situazione socio-ambientale è quella tipica di un'area un tempo prettamente agricola, che poi ha vissuto un notevole cambiamento per l'insediarsi di un discreto numero di aziende tessili, ora quasi del tutto scomparse, di alcune cartiere e delle industrie meccaniche a partire dagli anni sessanta. Alcune di queste hanno risentito prima della crisi dell'acciaio, e quelle che non si sono riconvertite hanno spesso chiuso l'attività. L'unico elemento in controtendenza è costituito dalla sempre maggior presenza della grande distribuzione, che ha comportato un aumento di occupati nel settore del commercio. L'ambiente socio-culturale è abbastanza eterogeneo, con forti dislivelli economici e con famiglie in sempre maggiori difficoltà, tanto che sono numerose le richieste di esonero dalla mensa per motivi economici, pur all'interno del Tempo Pieno (8,68%) del Tempo Prolungato (14,29 %). Sul territorio dell'Istituto non esistono scuole superiori o istituti professionali, che si trovano invece nei centri di Lanzo e di Ciriè, che sono serviti da ferrovia utilizzabile dagli alunni di tutti i comuni, fuorché da quelli di Cafasse.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Situazione della scuola: TOIC829003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici sono di buona fattura e presentano una pregevole architettura:in parte sono edifici d'epoca della prima metà del secolo scorso (in genere primarie e infanzie), mentre sono della 2a metà del 900 le secondarie. La scuola dell'infanzia di Balangero è di nuova costruzione ed è entrata in funzione nell'a.s.2014-15. L'aspetto degli edifici appare dignitoso e curato, grazie ai frequenti interventi manutentivi da parte dei comuni, enti proprietari.Tutte le sedi sono dotate di aree esterne per gioco e ricreazione. Vi sono poi ampie aree di parcheggio gratuito e, specie per le scuole primarie, la Polizia Municipale svolge vigilanza,in ingresso e uscita degli alunni. Tutte le sedi sono dotate di collegamento internet. A partire dall'a.s.2013-14 le scuole secondarie hanno adottato il registro elettronico e, dal prossimo anno, le famiglie saranno accreditate per l'accesso on-line alle informazioni inerenti i propri figli; le scuole primarie utilizzeranno lo stesso registro a partire dall'a.s.2015-16, quando si adotterà la pagella on-line per primarie e secondarie. Vi sono 7 laboratori informatici per primarie e secondarie. Di questi almeno 3 sono abbastanza recenti e realizzati grazie alle sponsorizzazioni di privati. Le stesse sponsorizzazioni hanno permesso l'acquisto di alcune lim, oltre le due fornite dal MIUR. L'uso di software gratuito facilita la diffusione delle TIC.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre le scuole secondarie e tre primarie sono dotate di palestra, la primaria di Balangero, per l'educazione motoria deve trasferirsi presso la palestra della scuola secondaria. Salvo le scuole secondarie di Balangero e Cafasse, le altre sedi sono prive di locali del tipo auditorium, utili per feste scolastiche,spettacoli teatrali e musicali ecc. Inoltre, mancano laboratori linguistici, scientifici e musicali attrezzati, che si vorrebbero, in parte, realizzare con la partecipazione al prossimo bando FSE-PON. In alcuni casi, la dimensione ridotta del locale mensa impone il doppio turno. Le caratteristiche dell'Istituto, in particolare la presenza di 10 plessi e la contestuale necessità di avere sempre efficienti i collegamenti on-line tra le sedi e la Direzione-Segreteria, comportano spese di manutenzione e di progressiva sostituzione delle attrezzature. La ristrettezza di risorse statali degli scorsi anni ha quindi limitato investimenti ulteriori sui singoli plessi, salvo quelli possibili con sponsorizzazioni, donazioni, ecc. L'utilizzo di software gratuito ostacola alcune attività dei test Invalsi, per le quali è necessario un software a pagamento.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC829003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC829003 87 85,3 15 14,7 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC829003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC829003

35-44 %

N°

45-54 %

N°

4

4,6

9

10,3

55+ %

N°

35

40,2

Totale %

TOTALE

39

44,8

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIC829003 prodotto il :30/07/2015 11:09:20 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC829003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC829003 0,0 100,0 100,0

Istituto:TOIC829003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC829003 21,6 78,4 100,0

Istituto:TOIC829003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC829003 94,7 5,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIC829003 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIC829003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 3,7 12 14,8 19 23,5 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 47

58,0

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOIC829003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Preso a riferimento l'anno scolastico 2014-15, ed esaminando i dati aggregati, risulta che il numero di docenti a tempo indeterminato è piuttosto elevato e superiore alla media provinciale e regionale(85,3% sul totale). Inoltre il 58% dei docenti è stabile nella scuola da oltre 10 anni, cui va sommato il 23,5% di docenti presenti nell'istituto per un periodo di 6-10 anni. Sommando i due gruppi otteniamo un alto numero di docenti stabili da molti anni (81,5% sul totale dei docenti del nostro Istituto). I dati precedenti fanno prevedere, anche per i prossimi anni, una garanzia di continuità degli insegnanti sulle classi. Dal prossimo anno si verificherà un certo rinnovamento generazionale dei docenti,tenuto conto del numero dei prossimi pensionamenti quasi pari al 14%. Tuttavia un certo numero di insegnanti ha curato il proprio aggiornamento periodico e non mancano quelli con diplomi per insegnamento musicale, patente ECDL o specializzazioni per il sostegno, o per particolari gruppi di alunni (non udenti, non vedenti, psicofisici) o con seconde lauree, specialmente in pedagogia tra insegnanti di scuola primaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione di un alto numero di docenti risale ad anni non recenti. Infatti l'85% del totale presenta un'età superiore ai 45 anni e, tra questi, il 44,8% ha un'età superiore a 55 anni. A tale condizione non favorevole potrebbe porre rimedio solamente una generale attività obbligatoria di aggiornamento, se mai arriverà una legge che lo imponga. La prevalenza di alte fasce di età è coerente con il fatto che prevalgano i docenti diplomati sui laureati. Infatti il 100% dei docenti delle scuole dell'infanzia sono diplomati e nelle scuole primarie solo il 21,6% risulta in possesso di laurea. Diversa la situazione per la scuola secondaria, per evidenti motivi storici e normativi. Rispetto alla continuità didattica, esaminando i singoli ordini di scuola, ed in prospettiva, tenuto conto di trasferimenti e pensionamenti, per il prossimo anno si prevede una riduzione di continuità rispetto al corrente anno scolastico: del 14% nelle infanzie, del 17% nella primaria e del 56% nella secondaria.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC829003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

113

100,0

103

100,0

107

100,0

120

100,0

110

100,0

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC829003

% classe 1

classe 2

% classe 2

102

95,3

66

94,3

TORINO

19.152

93,4

18.841

94,0

PIEMONTE

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC829003

7 27

8

9

10

26

22

18

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

-

27,6

26,5

22,4

18,4

5,1

0,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

5.379

5.422

4.511

3.140

980

345

27,2

27,4

22,8

15,9

5,0

1,7

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC829003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC829003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,3

-

0,4

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC829003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

2,0

3

2,9

3

2,6

-

0,0

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC829003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

5

4,9

3

4,5

-

0,0

TORINO

293

1,4

292

1,5

245

1,2

PIEMONTE

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC829003

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

0,9

1

0,8

1

0,9

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

610

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC829003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,9

-

0,0

2

2,1

TORINO

500

2,5

471

2,4

351

1,7

PIEMONTE

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un alto numero di studenti è stato ammesso alla classe successiva, superando percentualmente i riferimenti provinciali, regionali e nazionali, sia nella primaria sia nella secondaria. Non si sono verificati abbandoni in corso d'anno sia in primaria sia in secondaria. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, risulta che, mentre la percentuale di studenti licenziati con voti meno elevati (6-7-8) riproduce all'incirca quella dei riferimenti provinciali, regionali, ecc., il numero di studenti che hanno riportato risultati più alti, specie il 9, è sensibilmente più elevato, rispetto alla media provinciale e regionale. Esaminando le percentuali di studenti trasferiti in entrata, cioè il numero di famiglie di altri comuni che scelgono le nostre scuole, si constata che tale numero supera, specie nella secondaria, la media di provincia e regione, mentre il numero dei trasferimenti in uscita, cioè quello di chi abbandona le nostre scuole, è di norma inferiore agli stessi riferimenti dati. Per sostenere e pubblicizzare i buoni esempi, in occasione della festa di Natale, presso le tre scuole secondarie dell'Istituto, con la partecipazione dei sindaci dei comuni interessati, sono premiate le nostre eccellenze, ovvero gli alunni che il giugno precedente hanno superato l'esame di licenza con la votazione massima. Alla cerimonia partecipano rappresentanti delle istituzioni, studenti, genitori e operatori della stampa locale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre nella primaria tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva, in tutti gli anni di corso, nella secondaria sono evidenti le non ammissioni. Si rileva che, oltre il 4,7% di non ammissioni al termine della prima classe, un ulteriore 5,7% si debba ripresentare l'anno successivo. La problematica dovrà essere affrontata in sede di curricolo in continuità tra docenti della primaria e della secondaria. Per quanto attiene le valutazioni all'esame di licenza media, si rileva una prevalenza della fascia di studenti licenziati con il 6 rispetto alla provincia (ma non alla regione) ed una percentuale in generale più ridotta di quelli licenziati con il 7. La valutazione del 10 con lode non si è verificata in nessuna delle tre scuole secondarie.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non si verificano abbandoni durante l'anno, né nella primaria, né nella secondaria. Inoltre, non si perdono studenti nel passaggio da un anno all'altro , tranne singoli casi giustificati e le nostre scuole accolgono, invece, studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di discreto equilibrio e la percentuale di alunni con valutazioni più elevate è, in genere, superiore alle medie di riferimento.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: TOIC829003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

67,8

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

56,4

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

59,2

72,7

10,2

66,6

8,4

TOEE829015 - II B

76,6

14,0

66,1

7,9

66,9

n/a

n/a

n/a

66,4

0,7

74,2

66,9

n/a

ITALIA

TOEE829015

TOEE829026

n/a

Nord ovest

TOEE829015 - II A

TOEE829026 - II A

n/a

Piemonte

61,0 3,7

n/a

Punteggio medio

n/a

58,6 4,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

58,6

63,9 67,9

5,0

58,2

-0,1

TOEE829037 - II B

58,3

-4,6

52,3

-6,1

TOEE829048

64,8

TOEE829048 - II A

64,8

63,6

n/a

51,6 2,0

62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

55,7

0,3

TOEE829037

n/a

n/a

n/a

TOEE829037 - II A

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

51,6

-6,7 64,9

64,4

62,9

65,0

63,9

1,7

59,9

-4,8

TOEE829015 - V B

68,1

6,0

73,2

8,6

61,1

n/a

n/a

n/a

66,0

1,3

65,8

61,0

n/a

n/a

TOEE829015

TOEE829026

n/a

n/a

TOEE829015 - V A

TOEE829026 - V A

n/a

n/a

n/a

61,0 1,8

n/a

n/a

n/a

65,7 -1,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,7

62,6 65,5

3,4

69,1

4,4

TOEE829037 - V B

60,2

-2,0

57,2

-7,4

TOEE829048

65,4

TOEE829048 - V A

65,4

67,3

n/a

71,2 3,3

66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

62,4

1,1

TOEE829037

n/a

n/a

n/a

TOEE829037 - V A

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

71,2

6,6 60,2

60,9

57,3

60,7 55,7

0,0

64,0 63,2

0,0

58,5

0,0

TOMM829014 III B

65,4

0,0

51,4

0,0

0,0

67,9

0,0

TOMM829025 III B

67,8

0,0

60,1

0,0

60,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

69,1

n/a

n/a

n/a

68,4

n/a

64,1

n/a

TOMM829025

n/a

n/a

n/a

TOMM829025 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

TOMM829014

n/a

n/a

n/a

TOMM829014 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

TOMM829036

68,9

TOMM829036 III A

n/a

69,1

0,0

63,4

0,0

TOMM829036 III B

68,7

0,0

58,9

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE829015 - II A

2

2

2

4

9

2

3

3

2

10

TOEE829015 - II B

0

2

0

6

4

0

3

1

4

4

TOEE829026 - II A

3

2

1

5

7

4

1

3

4

6

TOEE829037 - II A

4

2

2

4

9

4

4

3

3

7

TOEE829037 - II B

6

2

0

0

7

4

4

2

3

2

TOEE829048 - II A

4

0

1

3

6

4

2

6

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC829003

19,2

10,1

6,1

22,2

42,4

18,2

17,2

18,2

16,2

30,3

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE829015 - V A

0

3

7

2

2

2

6

3

1

2

TOEE829015 - V B

0

3

3

2

4

0

2

2

5

3

TOEE829026 - V A

4

2

2

5

4

3

4

3

4

6

TOEE829037 - V A

3

3

1

5

7

5

1

2

4

7

TOEE829037 - V B

4

6

2

8

3

6

7

5

3

3

TOEE829048 - V A

1

3

3

1

4

1

1

4

2

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC829003

12,4

20,6

18,6

23,7

24,7

16,8

20,8

18,8

18,8

24,8

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOMM829014 III A

3

3

3

4

3

4

3

3

2

4

TOMM829014 III B

0

3

3

2

2

4

1

2

1

2

TOMM829025 III A

3

1

2

5

8

3

1

3

4

8

TOMM829025 III B

3

3

0

5

7

4

4

1

5

4

TOMM829036 III A

0

2

2

5

3

1

2

3

2

4

TOMM829036 III B

1

2

3

5

5

1

4

4

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC829003

11,0

15,4

14,3

28,6

30,8

18,7

16,5

17,6

20,9

26,4

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC829003 7,2 92,8 10,6 89,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC829003 3,3 96,7 11,2 88,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Delle sei classi II (Scuola Primaria) prese in esame, cinque mostrano un livello medio superiore ai dati di riferimento in italiano (in diversi casi anche in misura significativa) e quattro si attestano su livelli superiori ai dati di riferimento in matematica. Delle sei classi V (Scuola Primaria) prese in esame, tre si posizionano al di sopra dei dati di riferimento e due si allineano sostanzialmente alla media di riferimento. Delle sei classi III (Scuola Secondaria di I grado) in Italiano quattro mostrano esiti superiori ai dati di riferimento ed una si allinea alla media; in matematica due si attestano su livelli superiori alla media ed una si allinea ai valori di riferimento. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale nella quasi totalità delle classi considerate; la quota di studenti collocata nei livelli 4 e 5 è superiore alla media nazionale nella quasi totalità delle classi considerate (II, V Primaria e III Secondaria). La varianza tra le classi II in Italiano e in Matematica non si discosta molto dai valori medi nazionali. La varianza tra le classi V in Italiano e Matematica risulta inferiore in due casi. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI, tenuti in considerazione l'abituale andamento delle classi e l'osservanza precisa dei protocolli di somministrazione, non induce ad ipotizzare la messa in atto di comportamenti opportunistici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una classe II (Primaria) si attesta su livelli inferiori ai dati di riferimento in Italiano ed è la stessa che, con un'altra, si posiziona a livelli inferiori rispetto alla media in matematica. Una classe V (Primaria) si attesta su livelli inferiori ai dati di riferimento in Italiano ed è la stessa che, con un'altra, si posiziona a livelli inferiori rispetto alla media in matematica. Una classe III (Secondaria) si attesta su livelli inferiori ai dati di riferimento in Italiano ed è la stessa che, con un'altra, si posiziona a livelli inferiori rispetto alla media in matematica. La varianza tra le classi V in Italiano risulta in un caso, superiore ai dati medi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI è di poco superiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è sostanzialmente in linea rispetto ai dati medi di riferimento. I punteggi delle classi generalmente si attestano intorno alla media della scuola, pur essendo evidenti alcuni casi di scostamento in positivo ed alcuni in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fin dalla riforma Gelmini, con il ripristino del voto, compreso quello del comportamento per la scuola secondaria, l'istituto ha elaborato indicatori comuni che rinviano alle competenze di cittadinanza degli studenti, sia per la primaria sia per la secondaria. La scuola primaria valuta il comportamento con un giudizio, attraverso una rubrica comune di valutazione, che tiene conto dei seguenti criteri: rispetto delle regole, diligenza nell'esecuzione del lavoro a casa e a scuola, partecipazione attiva, senso di responsabilità. Anche la scuola secondaria ha elaborato una rubrica comune di valutazione dal voto 5 al voto 10, tenendo conto dei seguenti indicatori: autocontrollo e rispetto delle regole, attenzione e partecipazione, responsabilità verso i doveri scolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dovrà essere incrementata la valutazione dell'autonomia di iniziativa in senso stretto, anche se tutto il percorso scolastico del I Ciclo tende a sviluppare l'autonomia organizzativa, nel senso dell'autoregolazione rispetto ai doveri ed agli impegni scolastici, e alla capacità di orientarsi. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico appare diverso tra le classi e le sedi, se pure non con forti differenze, salvo casi isolati. Comunque, in prospettiva, la scuola dovrà continuare ad insistere sempre sul rispetto delle regole, sulla necessità di creare rapporti positivi con gli altri, su una sempre maggior affermazione del senso di legalità e sviluppo dell'etica della responsabilità. Finora la valutazione delle competenze di cittadinanza avviene prevalentemente tramite l'osservazione diretta del comportamento. Non si sono ancora adottati strumenti di rilevazione oggettiva(check-list, questionari, ecc.)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' abbastanza buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sono presenti alcuni casi di comportamenti problematici in plessi e ordini diversi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza ancora strumenti specifici per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TOIC829003

5,3

% Linguistica 6,1

% Professionale

% Qualsiasi area

30,5

11,4

% Scientifica 6,1

% Tecnica 26,1

% Umanistica 14,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIC829003 TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 56 60,2 37 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 39,8 33,1 30,1 29,1

93 15.500 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIC829003 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 50 92,6 25 80,6 8.650 17.809 276.676

89,4 89,6 90,9

3.205 5.907 93.486

70,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti usciti dalle scuole primarie dei singoli comuni dell'Istituto si iscrivono in prevalenza alle scuole secondarie degli stessi comuni, ove presenti (3 su 4). Al termine del I anno di scuola secondaria il 95,3% degli alunni è ammesso alla classe successiva. Al termine del I anno di scuola superiore i nostri studenti fanno registrare un successo pari all'80,65%. Nel 60,2% dei casi il consiglio orientativo viene seguito e, tra gli alunni che lo hanno seguito, si rileva il 66,7% di ammessi alla classe successiva. Anche tra coloro che non hanno seguito il consiglio fornito dalle nostre scuole secondarie, si evidenzia un 33,3% di promossi al termine del I anno di scuola di II grado, dato superiore a quello registrato in provincia e regione, fatto che, comunque, dimostra una adeguata preparazione di base.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 4,7% degli alunni di I secondaria non viene ammesso alla classe successiva. I dati rilevano un'adesione al consiglio orientativo significativamente inferiore alla media provinciale (-6,7%), regionale (-9,7%) e nazionale (-10,7%). Inoltre chi non ha seguito il consiglio orientativo ottiene successi superiori ai valori medi di riferimento. Sul territorio sono presenti pochi indirizzi di scuola superiore, per cui, in molti casi, le famiglie sono portate a scegliere le scuole più vicine e con meno dispendio economico e ridotti tempi di viaggio, tenuto conto della situazione dei trasporti pubblici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Quando sono giunti al I anno di scuola superiore, i licenziati all'esame del I Ciclo di istruzione, hanno fatto registrare un successo limitato: solo l'80,65% di loro riesce ad accedere alla classe successiva, ovvero 75 studenti su 93. Le famiglie hanno seguito scarsamente il consiglio orientativo, ottenendo per altro risultati positivi: ciò significa che, indipendentemente dalle scelte disciplinari/professionali, la preparazione di base è adeguata.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC829003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC829003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

89,7

89,3

Si

89,8

89,7

89

Si

79,1

83,5

85

Si

79,7

81,9

83,4

Si

76,3

78,6

81,3

Si

45,2

48,1

57,9

Si

75,7

75,9

80,7

Si

27,7

25,7

29,3

No

16,4

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC829003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC829003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,8

82,5

87

Si

80,8

82,5

86,7

Si

76,8

80,4

83,6

Si

72,8

76,7

81,7

Si

69,5

74,6

79,6

Si

49,7

49,5

58,4

Si

84,8

84,9

86,2

Si

34,4

30,8

28,3

No

13,9

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto nel corso degli ultimi anni ha predisposto il curricolo Il curricolo d'istituto deve essere adeguato, nella sua verticale dall'infanzia alla secondaria. Esso affronta i campi di articolazione verticale, ai traguardi di competenza nel rispetto esperienza nell'infanzia e le varie discipline in primaria e delle Nuove Indicazioni. secondaria. L'articolazione curricolare si sviluppa ancora prevalentemente per obiettivi, contenuti e attività. Il curricolo è la base per la programmazione comune, e se possibile per classi parallele, nell'infanzia e nella primaria; nella secondaria è il punto di partenza, ma anche di arrivo, a cui tutti i docenti fanno riferimento al momento della stesura della programmazione annuale. Evidentemente, ogni team/consiglio modulerà il proprio intervento educativo nei tempi e nei modi richiesti dai diversi bisogni formativi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC829003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC829003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,4

83,2

81,4

No

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

Si

76,3

73,5

64,1

Si

63,3

64,6

57,4

Si

69,5

73,5

82,3

No

62,7

60,8

58,6

No

42,4

40

42,2

No

9,6

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC829003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC829003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,5

77,3

80,2

No

74,2

75,8

73,5

Si

58,9

62,2

60,6

Si

88,7

85,5

81,4

Si

63,6

66,2

57,9

Si

73,5

78,5

86

No

65,6

63,4

63,4

No

50,3

51,7

53

No

7,3

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta elaborando un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti alcuni traguardi e profili di competenza per le discipline. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Dal 2008 sono stati riorganizzati i dipartimenti disciplinari, che coinvolgono tutti i docenti dei tre ordini, dall'infanzia alla secondaria di 1° grado. Nel corso degli anni successivi hanno lavorato e, tra l'altro, hanno predisposto le linee generali di progettazione didattica, cui fanno riferimento i docenti delle singole classi. La programmazione periodica avviene con modalità diverse a seconda degli ordini: mentre i docenti della primaria, oltre la programmazione di inizio anno, hanno a disposizione settimanalmente il tempo per il monitoraggio e l'eventuale revisione, i docenti della secondaria hanno tempi più limitati di sedute collegiali per il monitoraggio in corso d'anno(consigli di classe). Occorre ricordare, tuttavia, che il docente coordinatore di classe, in qualche modo, svolge pure una funzione di monitoraggio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tempi dedicati al monitoraggio della programmazione didattica, con sedute collegiali di confronto tra i docenti interessati alle singole classi, nella secondaria sono troppo limitati, ma finché la normativa non sarà modificata non si possono attuare innovazioni radicali.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIC829003

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline

Situazione della scuola: TOIC829003

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Situazione della scuola: TOIC829003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

11,2

10,6

38,4

39,3

37,2

Situazione della scuola: TOIC829003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni sono state organizzate le prove comuni tra tutte le scuole dell'Istituto. Nella primaria si attuano le prove finali tra le 4 scuole interessate di italiano, matematica e inglese ogni anno e, a turno, una diversa ulteriore disciplina. Nella secondaria si attuano prove di ingresso e finali nelle 3 sedi con gli stessi criteri della primaria. Gli esiti hanno permesso un confronto tra le diverse competenze disciplinari raggiunte dagli alunni. Nella primaria le prove finali consentono la revisione della programmazione e l'attivazione dei progetti di recupero, ove necessari. Le prove sono valutate attraverso griglie di valutazione condivise. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per ogni ambito o disciplina, con particolare attenzione alle competenze comunicative e logico-matematiche. A seguito della valutazione degli studenti, sia attraverso prove comuni, sia a seguito dell'osservazione ordinaria, si realizzano azioni di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della discontinuità su alcune cattedre delle educazioni, in particolare di Ed. Motoria, Tecnologia, nella secondaria le prove non si attuano con continuità. La scuola non ha ancora predisposto prove di valutazione autentiche e le relative rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone attività che tengono conto delle esigenze del contesto dei diversi comuni che fanno parte dell'Istituto, progetta una didattica coerente con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. L'istituto non ha ancora ultimato l'elaborazione di un curricolo per competenze, anche se numerose attività in tale senso sono state realizzate o sono attualmente in cantiere. Sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti, nonché dipartimenti disciplinari, cui partecipano, negli ultimi anni, tutti gli insegnanti. La realizzazione delle prove comuni in primaria e secondaria, a livello di contenuti ed abilità, è uno strumento positivo per il monitoraggio dello svolgimento del curricolo annuale. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze elaborate autonomamente. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica abbastanza diffusa, compatibilmente con le risorse disponibili. La valutazione degli studenti è fondata su criteri comuni per i diversi ordini di scuola.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3

Situazione della scuola: TOIC829003

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TOIC829003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC829003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC829003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

28,2

31,1

52,4

Si

78,0

77,6

62,4

Si

1,1

1,6

1,6

Si

15,8

13,8

13,9

No

10,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC829003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC829003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,1

85,8

82,8

Si

56,3

54,4

52,4

No

7,9

9,4

4,2

Si

15,2

15,1

12,1

No

2,6

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC829003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC829003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13

21,6

38,3

Si

94,9

94,3

89,8

No

1,1

2,7

1,9

Si

11,3

8,4

8,5

No

0,6

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC829003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC829003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

70,9

70,7

71,1

Si

90,1

83,4

84,4

No

15,9

15,1

6,2

Si

15,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto organizza all'interno dei plessi spazi di laboratorio, a seconda dell'ordine di scuola. Mentre nell'Infanzia, salvo alcune eccezioni, l'informatica si riduce alla postazione di posta elettronica,nella primaria e secondaria sono stati attivati dei nuovi ambienti specifici, con rinnovamento delle attrezzature alle secondarie di Balangero, Cafasse e Mathi, nonché alla primaria di Mathi. I due insegnanti che rivestono la Funzione Strumentale Informatica svolgono un servizio costante sia a livello di innovazione didattica sia educativo, cercando di coinvolgere le famiglie sul responsabile uso delle nuove tecnologie. Essi inoltre monitorano la funzionalità delle postazioni nei 10 plessi dell'Istituto. Numerose classi di scuola primaria e secondaria hanno delle proprie biblioteche di classe. In due comuni la biblioteca comunale attiva iniziative che coinvolgono le scuole del comune.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti laboratori scientifici, né linguistici, né musicali. Mancano programmi con orario flessibile a classi aperte e con programma dettagliato.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti che rivestono la Funzione Strumentale Informatica, negli scorsi anni, hanno supportato i colleghi con corsi di avviamento all'informatica di base ed hanno pure proposto alcuni programmi per la didattica disciplinare. Qualche insegnante, grazie all'interesse personale e padroneggiando una preparazione specifica, ha posto a disposizione dei colleghi le competenze per una didattica innovativa (blog), con lo svolgimento di due corsi di formazione.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo finora mancato l'aggiornamento obbligatorio, l'innovazione didattica ha sofferto notevolmente e spesso di essa si son fatto carico volontariamente le persone pi첫 motivate.


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pagina 49

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC829003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIC829003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC829003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 22 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 44 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 33 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC829003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive 50 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 17 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC829003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TOIC829003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 % 100 n.d. n.d. 45,1 46,3 51,8 n.d. 40,1 41,3 44 n.d. 34,9 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC829003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 40 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC829003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 33 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,1 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TOIC829003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 %

Riferimento Nazionale %

0,00

1

0,8

0,7

1,15

1,6

1,2

1

1,49

1,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di comportamenti problematici degli studenti, spesso si utilizza la sanzione della sospensione dalle lezioni: tale sanzione viene comunicata all'interessato come la volontà della comunità scolastica di dissociarsi da comportamenti lesivi delle regole di convivenza e si accompagna a richieste di riflessione sul comportamento e sulle conseguenze. In alcuni casi la sospensione è efficace. Quando è possibile si utilizzano sanzioni alternative e integrative. Così, alcuni anni fa, in una scuola secondaria un alunno che aveva operato un danno, coinvolgendo una locale casa di riposo, ebbe oltre il giorno di sospensione, in accordo con la famiglia, la sanzione integrativa di assistere e far compagnia agli anziani della struttura, con evidente crescita del senso di responsabilità. In un'altra scuola secondaria, anziché la tradizionale sospensione per comportamenti problematici, in questo ultimo anno, si sono sostituiti provvedimenti che hanno previsto, attraverso il dialogo, azioni riparatorie concordate dal consiglio di classe con le famiglie, e svolte a scuola nell'interesse della comunità. Per lo sviluppo delle competenze sociali, si promuovono attività socializzanti di vario tipo, si affidano ruoli e responsabilità, se pure in modo non generalizzato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi la sospensione è poco efficace. Mancano, generalmente, incarichi destinati alla tutela, cura e valorizzazione del patrimonio comune per la promozione del senso di appartenenza, la collaborazione e l'etica della responsabilità condivisa. Talvolta l'atteggiamento delle famiglie, a fronte di comportamenti problematici degli alunni, è scarsamente collaborativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La didattica laboratoriale è limitata. I laboratori sono utilizzati, se pure in misura minore rispetto alle loro potenzialità: ciò avviene anche per la riduzione delle ore di insegnamento. L'innovazione didattica, per carenza di fondi e soprattutto per l'assenza di norme imperative sull'aggiornamento dei docenti, è affidata ad un numero limitato di insegnanti, che volontariamente affrontano le nuove tematiche didattiche, per cui ci si limita ad alcuni aspetti o discipline. Le competenze sociali sono promosse attraverso la realizzazione di varie attività socializzanti, che vedono la partecipazione abbastanza attiva degli alunni. Le regole di comportamento sono definite, ma non sono condivise in modo omogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se le soluzioni adottate non sempre sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti ha organizzato il GLI fin dalla sua istituzione, aggiornandolo via via, secondo le necessità e, attraverso le sue riunioni diffonde progressivamente una cultura dell'inclusione, con tutte le sue esigenze, in tutto il personale scolastico. La scuola favorisce l'inclusione degli studenti disabili, con l'organizzazione di spettacoli teatrali, di danza e musica, uscite a piedi sul territorio e visite d'istruzione di durata più lunga. Queste iniziative, di solito, coinvolgono tutta la classe e contribuiscono positivamente all'inclusione. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie concordate (comprese le TIC), partecipando tutti sia alla formulazione del PEI sia al suo monitoraggio in itinere, verificando il raggiungimento o meno degli obiettivi individuati in incontri calendarizzati, con la presenza degli esperti del SSN. Per quanto riguarda alunni DSA-BES,l'istituto mantiene stretti rapporti con i servizi del territorio, cui cerca di avviare i casi sospetti, predisponendo la scheda di collaborazione scuolafamiglia ed il PDP, redatto ogni anno e monitorato più volte in corso d'anno. Il Collegio ha istituito la Commissione Stranieri e l'Istituto aderisce alla rete specifica e, in caso di nuovi inserimenti di alunni di prima generazione, ogni team/consiglio adotta delle iniziative proprie di accoglienza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di sostegno a tempo determinato sono nominati ad anno scolastico iniziato e talvolta sono provvisori (art.40), specie in scuola dell'infanzia e secondaria. Sulle cattedre di sostegno si verifica, quindi, scarsa continuità e l'avvicendarsi degli insegnanti nei diversi anni del ciclo è motivo di ansia per le famiglie, indipendentemente dalla capacità, competenza e buona volontà dei singoli docenti. Risulta difficile cogliere gli obiettivi indicati nel PEI, quando manca la collaborazione delle famiglie. L'Istituto non ha individuato formalmente attività per l'accoglienza degli alunni stranieri.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC829003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC829003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,9

95,7

92,1

Si

53,7

48,6

36

No No No No

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,7

14,9

14,5

Si

26,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC829003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC829003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,1

90

87,8

No

37,7

40,8

28,2

No No No No

19,2 62,3 26,5 12,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

Si

39,1

32,6

24,7

Si

24,5

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC829003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC829003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

83,6

82,4

76,9

Si

24,3

24,3

21,9

No

16,9

17,3

25,3

Si

24,9

26,8

36,9

No

8,5

8,6

14,8

Si

51,4

53,2

52,9

No

23,2

23,8

40,7

No

7,3

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC829003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC829003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80,1

76,1

76

No

29,1

33,8

22,8

No

46,4

44,7

46,1

Si

76,8

74,9

72,4

No

12,6

18,7

24,4

Si

64,9

68

61,8

No

75,5

76,1

73,9

No

11,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento, a parte specifiche aree definite con certificazioni, sono identificabili con le situazioni socio-culturali piÚ carenti. Per il recupero di tali alunni, si attivano ore aggiuntive di insegnamento, utilizzando le risorse del Fondo dell'Istituzione Scolastica. Si attivano iniziative di potenziamento, specie con corsi di avviamento alla lingua latina, in considerazione degli alunni che si candidano agli studi liceali. Nel lavoro d'aula si usano diversi interventi individualizzati in funzione delle attitudini personali per il potenziamento; oppure tenendo in considerazione i bisogni educativi degli studenti, per il recupero. Il loro utilizzo è generalizzato, se pure condizionato dalle risorse limitate.

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Gli interventi di recupero sono limitati per carenza di risorse. L'efficacia degli interventi di recupero non è uniforme. Gli interventi di potenziamento non sono molti e presentano esiti diversificati. Non sono ancora previste forme strutturate ed ufficiali di monitoraggio e valutazione degli interventi di recupero sugli studenti con maggiori carenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove con costanza attività per gli studenti che necessitano di inclusione. La qualità di questi interventi didattici è in generale positiva, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti non sempre sono definiti con precisione e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme strutturate di monitoraggio e valutazione, per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC829003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC829003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

Si

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

No

65,5

63,8

60,8

No

76,3

78,9

75,7

Si

54,8

61,9

61,3

No

21,5

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC829003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC829003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,2

78,5

74,3

Si

96

95,5

95,5

Si

74,8

71,3

70,4

Si

51,7

58,6

67,7

Si

41,7

49,2

48,6

No

29,1

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si prevedono le riunioni destinate alla formazione delle future classi iniziali, con un utile passaggio di informazioni tra i due livelli di scuola, con la compilazione di una griglia osservativa. Tali incontri sono previsti tra docenti di infanzia e primaria e riguardano gli alunni cinquenni, candidati alla I classe di primaria. Nei comuni di Grosso e Mathi non esistono scuole dell'infanzia statali, ma scuole paritarie. Gli incontri e le collaborazioni tra i due ordini di scuola di questi due comuni avvengono tuttavia senza difficoltà. Sono pure previsti incontri tra docenti di primaria e secondaria, anzitutto nei tre comuni sedi di scuola secondaria (Balangero, Cafasse e Mathi) a proposito degli alunni delle classi V che l'anno successivo passeranno al primo anno di secondaria. Le secondarie di Balangero e Mathi, per la relativa vicinanza, sovente offrono iniziative di porte aperte agli alunni della primaria di Grosso, comune privo di scuola secondaria. Per favorire la continuità si svolgono attività diverse, dalla visita alla suola dell'ordine successivo, ad esperienze didattiche in collaborazione con docenti dei due ordini, per ora limitate a primaria / secondaria. Ancora per favorire la continuità, sono organizzate le prove finali di V primaria, preparate in collaborazione con i docenti della successiva secondaria. Allo stesso fine tendono i profili degli alunni in uscita/entrata. Gli interventi per garantire la continuità educativa risultano abbastanza efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tempo dedicato agli incontri, per la formazione delle classi del successivo anno, tra insegnanti di diverso ordine di scuola è per ora limitato, ed avviene verso il termine dell'anno scolastico. Non si attuano attività educative e didattiche, che coinvolgano gli alunni cinquenni, in collaborazione tra docenti di infanzia e primaria. Le attività didattiche realizzate per gli alunni di V primaria, in collaborazione tra docenti di primaria e secondaria, sono ancora poche, affidate all'iniziativa di singoli docenti e limitate ad alcune discipline. Manca un protocollo articolato ed approfondito sulla continuità.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TOIC829003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC829003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

90,7

90,3

82,6

Si

87,4

85,2

57,7

No

57,6

55,9

55,7

Si

97,4

98,5

98,2

No

36,4

35,6

31,7

No

68,9

66,8

63,3

Si

83,4

82,5

74

Si

24,5

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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pagina 61

La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'argomento dell'orientamento scolastico e professionale è affidato a tutti i docenti, specie a quelli di lettere, che fin dalla I classe attivano la conoscenza e la riflessione su di sé e sul mondo, al fine di scoprire attese e inclinazioni personali. La scuola elabora per gli alunni delle classi III secondaria un consiglio orientativo, che viene consegnato alla famiglia, in tempo utile per le iscrizione alla scuola superiore. La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta dell'ordine scolastico successivo, realizzando visite alle scuole superiori e istituti professionali del territorio, facendo incontrare gli studenti con docenti di tali scuole. In vari anni è stata attivata anche la collaborazione con gli orientatori della ex provincia ed anche con il coinvolgimento delle famiglie. In alcuni casi si riescono a realizzare visite ad aziende o laboratori artigianali del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza percorsi strutturati di orientamento con esperti appositi per la comprensione delle attitudini e inclinazioni degli alunni. Il consiglio orientativo, al termine della secondaria, è seguito solo parzialmente da studenti e famiglie. Mentre in passato la FS Orientamento seguiva il successivo percorso scolastico degli ex allievi delle nostre secondarie, per conoscere successi ed insuccessi, negli ultimi anni, per carenza di fondi, tale lavoro non è stato più possibile. Nonostante alcune sperimentazioni parziali degli scorsi anni, manca ancora un protocollo strutturato delle attività di orientamento sul percorso di primaria-secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un discreto livello di strutturazione, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi iniziali. La collaborazione tra docenti dei diversi ordini di scuola è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono abbastanza strutturate e coinvolgono spesso anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini a cura di tutti i docenti, ma non con l'aiuto di esperti esterni. Gli studenti dell'ultimo anno di scuola secondaria e, spesso, le loro famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole del territorio con i vari indirizzi di studio, partecipano anche ad attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola, inoltre, realizza attività di orientamento con visite alle aziende e laboratori artigianali del territorio. La scuola negli ultimi anni non riesce più a monitorare, presso le scuole superiori, i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente in documenti importanti quali la Carta dei Servizi e la Politica della Direzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità sono condivise in modo limitato all'interno dell'Istituto e poco conosciute all'esterno, presso famiglie e territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola programma le diverse attività all'inizio dell'anno scolastico, tenuto conto delle caratteristiche e delle esigenze degli alunni, del ricambio dei docenti e pure a seconda delle risorse finanziarie disponibili. Le azioni promosse vengono monitorate negli incontri di verifica dei diversi organi collegiali previsti, gruppi di lavoro, commissioni, ecc, sulla base di un calendario, in gran parte definito inizialmente, e via via integrato durante l'anno. Tali incontri sono documentati, attraverso verbali e relazioni finali dei responsabili, che vengono posti a disposizione dell'istituto. Il controllo dei processi avviene anche attraverso la predisposizione di modulistica condivisa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per carenze di risorse i momenti di monitoraggio, verifica e riprogettazione sono ridotti all'essenziale, oppure si limitano alle situazioni più problematiche. Non è ancora strutturato un percorso di monitoraggio attraverso protocolli specifici condivisi. Tale limite potrà essere superato con un aggiornamento a tappeto del personale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIC829003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 %

Riferimento Nazionale %

78,33

74,1

74,8

72,8

21,67

25,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIC829003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 % 107,37

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIC829003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 % 96,67

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC829003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 %

7,84

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC829003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 % 17,24

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC829003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIC829003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC829003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 Collegio dei docenti Si 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC829003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 Collegio dei docenti Si 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOIC829003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC829003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC829003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto Si 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC829003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIC829003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:TOIC829003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

67,54

68,4

66,7

55,6

5,26

2,9

3,4

2,6

25,88

18,9

21,2

24,3

1,32

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC829003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC829003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

84,38

47,2

46,9

40,1

5,05

8,2

9

8,8

11,54

29,6

34

29,6

n.a.

17,1

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come risulta dagli "Indicatori della scuola", esiste una chiara divisione di compiti e delle aree di competenza tra i docenti che rivestono incarichi di responsabilità, sia per gli aspetti organizzativi sia per quelli di promozione culturale. Anche le funzioni di responsabilità relative al comparto ATA sono chiaramente individuate. Ogni incarico viene declinato nelle rispettive competenze. Gli incarichi e le responsabilità sono rese pubbliche e rilevanti per tutti i membri della comunità scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di risorse economiche degli ultimi anni ha impedito di valorizzare adeguatamente sia il personale docente sia il personale ATA, che si è fatto carico di particolari responsabilità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIC829003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC829003 16

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOIC829003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC829003 5485,44

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIC829003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC829003 106,26

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIC829003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 % 10,63

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIC829003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC829003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

0

3,4

5,1

9,4

1

76,6

75,9

48,5

0

26,8

28,2

28,4

0

17,1

17

11,6

1

35,6

34,5

36,6

0

21

22,6

27,3

1

24,4

22,9

20,6

0

13,7

12,7

14,9

0 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOIC829003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC829003 1,00

4,8

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOIC829003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 % 19,58

37,4

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TOIC829003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC829003 Per la ricaduta molto ampia, essendo rivolto a docenti,genitori,alunni di tutti i plessi, con esiti positivi in numerose situazioni critiche Per le diverse competenze espressive affrontate, permette a tutti di partecipare con successo, per cui incontra vasta adesione Perche', nelle diverse attivita' sportive, gli allunni trovano possibilita' di emergere e recuperare energie utili alla successiva riflessione


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Situazione della scuola: TOIC829003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riconosce coerenza tra le linee progettuali del POF ed il corrispondente programma di spesa annuale. Le spese per i progetti si concentrano sugli aspetti considerati più importanti e più rispondenti alle esigenze dell'utenza, in particolare l'inclusione, le attività artistico-espressive e quelle sportive. Alcuni progetti, pur di durata annuale, privilegiano tematiche ricorrenti da più anni e sono apprezzati in generale, secondo le risposte date nei questionari di autovalutazione rivolti ad alunni e famiglie. Si tratta di un percorso di continuità e di crescita pluriennale con un possibile potenziamento delle competenze di base. Nella presente congiuntura il Consiglio d'Istituto ha fissato limiti massimi di spesa non superabili per progetti e altre attività di ampliamento del POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la carenza di progetti gratuiti per le famiglie. Viste le difficoltà economiche di questo periodo si riduce talvolta la durata del progetto. Considerato l'organico prevalentemente calcolato sul tempo ordinario/normale in primaria e secondaria, è difficile offrire attività di ampliamento gratuite, utilizzando docenti interni durante il loro orario di servizio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono abbastanza condivise al proprio interno, non del tutto con le famiglie e il territorio, nonostante le forme di comunicazione e pubblicizzazione (es. sito dell'Istituto, avvisi, ecc.). La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, se pure in modo non del tutto strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal Ministero.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIC829003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC829003 3

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIC829003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC829003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

19

19,5

15,3

0

9,3

9,2

5,6

0

18,5

20,7

21,1

2

65,9

59,1

46

1

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 0

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIC829003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 % 20,70

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOIC829003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC829003 21,65

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIC829003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC829003 0,32

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le aspettative di formazione dei docenti e La carenza di risorse di questi anni ha limitato spesso la del personale ATA e cerca di soddisfarle, pur con le scarse formazione in servizio dei docenti. risorse disponibili. Per meglio valorizzare le disponibilità ed operare economie di scala l'Istituto fa parte di una rete di scuole del territorio, che ha la finalità di condividere le opportunità di aggiornamento per il personale. A fianco dei corsi di aggiornamento, si devono rammentare i numerosi lavori di commissione in cui i docenti sono impegnati. La qualità dell'aggiornamento è ordinariamente elevata, se pur con limitazione dal punto di vista quantitativo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le competenze del personale, specialmente Le risorse limitate non permettono un vasto aggiornamento del dei docenti che si impegnano sulle tematiche della didattica personale, per cui pochi sono i docenti con particolari innovativa (Nuove Indicazioni, competenze, curricolo, ecc.); nè competenze. vengono trascurati i docenti esperti nelle TIC e nei nuovi media (blog, ecc), né gli amanti della cultura tradizionale, storicolinguistica, musicale e coreutica. Il loro utilizzo è stato rilevante sotto vari aspetti. Un gruppo ha lavorato in rete sulle Nuove Indicazioni, le competenze e il Curricolo, attivando poi una ricaduta formativa all'interno della nostra scuola. Gli esperti del mondo digitale sono stati valorizzati specie in occasione dell'introduzione di alcune LIM in vari plessi e per l'utilizzo, dallo scorso anno, del registro elettronico in scuola secondaria e, dal prossimo, anche in primaria; altri docenti si sono attivati con l'organizzazione di corsi di aggiornamento, aperti ad altre scuole della rete, su danze tradizionali sia del Piemonte sia di altre regioni.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC829003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC829003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

47,8

46,5

53,5

No

62

63

61,1

Si

57,1

54,3

48,9

No No No Si Si Si Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC829003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC829003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

43

7,3

8,4

6,9

0

13

12,2

9,9

34

7,9

8,3

6,6

0 0 0 4 3 7 28 11

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce la partecipazione dei docenti a diversi L'attività dei gruppi di lavoro e delle commissioni del Collegio gruppi di lavoro. In particolare, le tematiche affrontate sono è condizionata negativamente dalla scarsità di risorse. state quelle delle competenze in ingresso/uscita, del Piano dell'Offerta Formativa, dell'Inclusione, della continuità, di temi disciplinari attraverso i dipartimenti, dei criteri comuni per la valutazione degli studenti. I gruppi di lavoro e le commissioni hanno prodotto documenti e materiali utili alla scuola, che in genere sono adottati dal Collegio Docenti per la pratica nei diversi plessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto si avvale del lavoro del docente che riveste la FS dell'aggiornamento e della partecipazione alla rete locale di scuole per l'aggiornamento, fatto che permette di meglio utilizzare le scarse risorse disponibili. In tal modo ogni anno si possono organizzare alcune iniziative formative, non molte in veritĂ , per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono agli attuali bisogni formativi. La scuola, inoltre, valorizza i docenti, tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti commissioni e gruppi di lavoro composti da docenti, che producono documenti e materiali, adottati poi dal Collegio, ed utili per l'attivitĂ nei vari plessi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIC829003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC829003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,8

25,3

18,7

0 0 3

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIC829003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC829003 per motivo) per motivo) 1

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

27,8

29,4

24

4

92,7

87,3

74,2

0

14,6

13,6

10,1

0

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIC829003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC829003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

46,3

54,3

44,3

1

23,4

25,1

16,7

0

18

15,1

9,7

1

23,9

22,1

12

1

87,3

55,5

30,5

1

21,5

23,4

20,2

0 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIC829003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 No 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 Si 31,7 33,8 No 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

54,1

55

57,6

Si Si No

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TOIC829003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TOIC829003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

80

71,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha stipulato numerosi accordi di rete e di collaborazione soprattutto con altre scuole per il raggiungimento di obiettivi comuni (es.: aggiornamento, sicurezza, accoglienza alunni stranieri, lotta alla dispersione, miglioramento delle pratiche didattiche ecc.). Si sono altresì formalizzati accordi con ASL TO4 e Consorzio dei Servizi Sociali per la realizzazione di progetti di educazione all'inclusione, ecc. Altro campo di collaborazione fondamentale è dato dalle convenzioni con i 4 comuni dell'Istituto Comprensivo, grazie a cui, da anni, viene organizzato il servizio di consulenza psicologica per alunni, genitori e personale scolastico, oltre all'insostituibile supporto economico per il funzionamento dei singoli plessi. La scuola partecipa con i alcuni comuni nella realizzazione delle feste nazionali, cui partecipa anche il Dirigente Scolastico, oltre le scolaresche e gli insegnanti; collabora con i comuni per attività estive a favore di bimbi e ragazzi. La collaborazione degli Enti Locali ha una notevole ricaduta sull'offerta formativa, sia per i contributi finanziari, sia per la messa a disposizione di scuolabus per trasporti locali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti cui ha aderito la scuola sono numerose, tuttavia la scarsità di risorse di questi anni ha inciso negativamente sul loro funzionamento e ne ha limitato la produttività. Le associazioni di volontariato sono numerose e con molte di loro si sono attuate attività e collaborazioni. La presenza della scuola all'interno di organizzazioni territoriali, tuttavia, è limitata a casi sporadici di attività singole promosse dai comuni (feste nazionali, concerti, ecc.) o associazioni, mentre non si è ancora realizzata una programmazione strutturata di attività con altre realtà organizzate o amministrazioni, cui la scuola potrebbe aderire, in una prospettiva di più lungo termine.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIC829003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC829003 % 17,16

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIC829003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIC829003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC829003 n.d.

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOIC829003

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incontra le famiglie in numerose occasioni, dalla presentazione del POF dell'anno successivo per le classi iniziali, alle assemblee di genitori, per illustrare la programmazione scolastica ad inizio anno e nei successivi colloqui programmati per tutte le scuole. In passato sono state organizzate in numerose nostre scuole conferenze serali per i genitori sull'uso responsabile delle nuove tecnologie. Dal prossimo anno scolastico, le famiglie saranno profilate per l'accesso al registro elettronico: nella scuola secondaria per l'accesso quotidiano, nella scuola primaria per l'accesso alla scheda di valutazione del I e II quadrimestre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori nella redazione delle norme regolamentari dell'Istituto è limitato a quelli che sono presenti nel Consiglio d'Istituto e a pochi altri genitori rappresentanti. La scuola non chiede contributi alle famiglie per il funzionamento, mentre chiede il rimborso del diario e della quota assicurativa. Da quest'anno viene richiesto il versamento anticipato del contributo per l'ampliamento dell'offerta formativa a pagamento. Questa novità organizzativa e regolamentare adottata dal Consiglio d'Istituto, non è stata recepita positivamente da molte famiglie. Si dovrà porre rimedio, migliorando la qualità della comunicazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha stipulato numerosi accordi di rete e di collaborazione soprattutto con altre scuole per il raggiungimento di obiettivi comuni. Si sono altresì formalizzati accordi con ASL TO4 e Consorzio dei Servizi Sociali per la realizzazione di vari progetti. Altro campo di collaborazione fondamentale è dato dalle convenzioni con i 4 comuni dell'Istituto Comprensivo. Le reti cui ha aderito la scuola sono numerose, tuttavia la scarsità di risorse di questi anni ha inciso negativamente sul loro funzionamento e ne ha limitato la produttività. Le associazioni di volontariato sono numerose e con molte di loro si sono attuate attività e collaborazioni. La presenza della scuola all'interno di organizzazioni territoriali, tuttavia, è limitata a casi sporadici di attività singole promosse da enti o associazioni, mentre non si è ancora realizzata una programmazione strutturata di attività con altre realtà organizzate o amministrazioni, cui la scuola potrebbe aderire, in una prospettiva di più lungo termine. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli esiti in matematica.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre le insufficienze nelle prove comuni, nel passaggio tra scuola primaria e secondaria, ora del 43%, al 2025%.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati delle prove comuni in ingresso della classe I Secondaria in matematica dell'a.s. 2014.15 sono stati critici, con il 43% di insufficienze. Tale situazione già era emersa nella rilevazione degli esiti nella scuola primaria, con la somministrazione delle prove finali, con insufficienze già del 28,8%. Si ritiene, pertanto, che il miglioramento in questo campo sia urgente. Inoltre tale azione può contribuire pure al miglioramento dei risultati delle prove nazionali e dei risultati a distanza, nonché favorire gli alunni nella scelta della scuola superiore.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Dip. matematica Prim.: analisi delle prove finali della V classe (conoscenze/competenze valutate), revisione del curricolo di matematica. Dip.matematica Pr./Sec.: individuare le cause delle differenza tra il 28,8% delle insufficienze in uscita Primaria e il 43% in ingresso secondaria. Dip.matematica: esame comparato tra le prove in uscita V Primaria e I Secondaria, ricercando le uniformità e differenze e riflessione sul curricolo. Ad inizio a.s: formazione di tre GdL di docenti Prim./Sec. su curricolo e didattica della matematica.


SNV - Scuola: TOIC829003 prodotto il :30/07/2015 11:09:20

Inclusione e differenziazione

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Predisposizione di prove semplificate per BES/DSA nel passaggio Primaria/Secondaria.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'analisi delle prove finali delle classi V Prim., insieme alla individuazione delle cause delle differenze tra i risultati di Prim./Sec., dovrà evidenziare quali siano state le conoscenze/competenze effettivamente valutate e, conseguentemente, provocare la necessaria revisione del curricolo verticale. In particolare, si dovranno definire in modo condiviso quali siano gli aspetti fondamentali o saperi essenziali e le competenze da assumere come irrinunciabili nel passaggio da un ordine all'altro. Il Dipartimento di Matematica sarà formato da tutti i docenti di Prim./Sec. e sarà articolato in tre gruppi di lavoro (revisione curricolo/ innovazione didattica e metodologica/ valutazione) ciascuno dei quali coordinato da un docente responsabile. Nei tre gruppi di lavoro si dovrà favorire il confronto tra docenti sulla didattica della matematica sia all'interno dello stesso ordine di scuola, sia tra ordini diversi, al fine di sperimentare ed adottare nuove metodologie didattiche, la cui efficacia, insieme ad una prassi valutativa più organica, dovrebbe essere all'origine del miglioramento. In tale processo si prevede il coinvolgimento di tutti i docenti di matematica, della FS per il POF, della Commissione Curricolo e Valutazione.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. - BALANGERO by Editoriale Nazionale - Issuu