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Rapporto Autovalutazione Scuola PORDENONE-VIA BEATA DOMICILLA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PNIC83200G IC PORDENONE CENTRO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PNIC83200G PNEE83201N VA VB PNEE83202P VA PNEE83203Q VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC83200G 0.8 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC83200G 1.9 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC83200G 2.6 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è situato nel Comune capoluogo di Provincia (ora U.T.I.), con 5 plessi scolastici dislocati nella Circoscrizione Centro e uno nella Circoscrizione Nord. La città, in meno di 50 anni, è passata da un'economia prevalentemente agricola e commerciale a centro a forte presenza industriale, (il secondo in Italia per incremento dopo Milano), ad area in crisi per il ridimensionamento o la chiusura delle proprie aziende più significative (Electrolux, Galvani, Zona del Mobile). Dal 2008 in poi, si assiste ad una chiusura graduale ma costante degli insediamenti commerciali e ad un ridimensionamento degli apparati amministrativi pubblici quali la Prefettura, la Questura, l'Inps, il Tribunale; da considerare anche il calo della presenza delle strutture dell'Esercito. L'insieme delle famiglie la cui economia ruota attorno a tali apparati pubblici è bacino di utenza dell'Istituto; ad essa si aggiungono un 12% di utenza proveniente da fuori comune, figli di non residenti che lavorano in città, e una forte componente straniera, per lo più extracomunitaria (32% di 22 diversi Paesi di provenienza), che sta risentendo fortemente della crisi economica (dai dati in possesso dell'Ambito 6.5, tale comunità appare però in fase di forte diminuzione). Pur nell'attuale situazione di crisi la maggior parte delle classi presenta un buon livello socio economico e culturale delle famiglie di provenienza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dell' 1,9% e del 2,6% (a fronte dello 0,2% del dato FVG) di studenti con entrambi i genitori disoccupati nelle classi terminali della Primaria e della Secondaria, è indicativo di una tendenza in linea con i dati rilevati dall'Ambito Urbano 6.5 di una diffusa condizione di precarietà economico lavorativa delle famiglie. La presenza di alunni di origine straniera è concentrata in alcune sezioni, quelle a tempo pieno, mentre le famiglie autoctone tendono a privilegiare classi con tempo scuola ridotto. Una più omogenea distribuzione degli alunni è vincolata dalla possibilità di scelta della classe, sulla base del tempo scuola, da parte delle famiglie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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In città ci sono numerose strutture e spazi culturali dedicati: una splendida Biblioteca civica e biblioteche di Circoscrizione; Cinemazero, un auditorium e un teatro; una Casa dello Studente; Musei Civici di arte, storia naturale e archeologia, Gallerie d'Arte e una sede dell'Immaginario Scientifico. Molte sono le Associazioni e le società ricreative del tempo libero, della musica e dello sport che i ragazzi frequentano nel pomeriggio, come anche i doposcuola privati o coordinati dal Comune. La scuola collabora condividendo spazi e accogliendone le opportunità formative, le proposte di adesione a attività, concorsi, manifestazioni. In particolare vengono accolte le proposte formulate dal Comune attraverso i servizi didattici dei musei civici, il CCR per l'educazione alla cittadinanza, il progetto Rigiochiamo per il recupero e il riuso dei giocattoli, il RAEE@Scuola per il riciclaggio delle apparecchiature elettriche; “Merenda sana”e “Complemese”. L'Istituto opera in rete con le altre scuole del territorio comunale e dell'Ambito 6.5 per potenziare l'offerta formativa e l'aggiornamento degli insegnanti. La collaborazione con l’Ambito 6.5 si realizza in particolare attraverso la Rete“PASS” e i Protocolli di prevenzione dell'Istituto per l’integrazione degli alunni stranieri e degli altri alunni BES. All'ASS e al Centro di Orientamento Regionale si fa riferimento per le azioni di prevenzione della dispersione scolastica, l'orientamento e il supporto agli alunni in difficoltà.

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Il rischio, già segnalato dalle autorità comunali, di uno 'svuotamento' del centro storico e una percezione non più positiva dello stesso, è consistente. Esso si riflette sia nel numero di iscrizioni sia nel fatto che diverse famiglie fanno sempre più spesso riferimento a scuole della periferia cittadina per l'iscrizione dei figli al segmento della Secondaria.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PNIC83200G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

29.538,00

73.593,00

4.977.271,00

389.249,00

0,00

5.469.651,00

Gestiti dalla scuola

13.694,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.694,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

14.049,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.049,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

6.509,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.509,00

41.001,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.001,00

1.293,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.293,00

REGIONE

47.288,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

47.288,00

ALTRI PRIVATI

21.586,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.586,00

COMUNE PROVINCIA

Istituto:PNIC83200G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

1,3

88,6

6,9

0,0

97,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,7

14,4

23,4

44,4

57,7

55,3

51,9

27,9

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 70,4 86,5 Totale adeguamento 29,6 13,5

Situazione della scuola: PNIC83200G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli edifici sono a norma, accoglienti, con ampi spazi all'aperto, laboratori, palestre e mense, ove il tempo scuola le richieda. Le aule didattiche e le palestre sono ben attrezzate. La manutenzione ordinaria è garantita costantemente dall'Amministrazione comunale. Alcuni laboratori son ben funzionanti: in particolare i 3 laboratori per le lingue straniere e i 2 laboratori informatici della Secondaria; un'aula del Plesso Gabelli della Primaria è attrezzata come aula 2.0 (Lavagna LIM, 14 portatili per i bambini e 1 per l'insegnante). Tutti i plessi della Primaria sono connessi ad Internet ma mancano di wireless per cui non è ancora stato adottato il registro elettronico. Tutte le aule della Secondaria di primo grado sono dotate di Cumputer connessi alla rete internet ed è funzionante il registro elettronico. In tutti i plessi sono presenti delle LIM: 1 in un'aula riservata alla Collodi; 2 in aule didattiche alla IV Novembre; 1 in classe e 1 in Laboratorio informatico alla Gabelli e 3, in spazi dedicati, alla Secondaria. Le biblioteche, alcune di recente creazione, hanno bisogno di essere implementate ma sono previste azioni per arricchire il patrimonio librario e i tempi/modi di utilizzo didattico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano i parcheggi nei plessi del Centro Storico e della Gabelli. Inoltre il servizio di scuolabus comunale è limitato al solo plesso "IV Novembre". Il plesso della Primaria, Collodi, ha un tempo scuola antimeridiano (con un solo rientro) piuttosto compresso per mancanza di una struttura mensa che consentirebbe di ampliarlo: una richiesta in tal senso alle autorità comunali è già stata presentata. Sono necessari adeguamenti a 2 laboratori informatici su 3 della Primaria (Gabelli e IV Novembre) I laboratori di scienze non sono adeguati ad un efficace utlizzo e due plessi non hanno spazi dedicati. Gli spazi riservati a orto-giardino nelle scuole Primarie sono poco più che 'simbolici' e alla Secondaria, al momento, sono solo in fase di progettazione. In tutti i Plessi mancano aule adeguatamente fornite dedicate alle attività espressive. Per manifestazioni e spettacoli promossi o allestiti dalla scuola, si ricorre alle struttute del territorio ma i costi e la disponibilità di date a volte rappresentano un problema.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PNIC83200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PNIC83200G 85 84,2 16 15,8 100,0 - Benchmark* PORDENONE 3.266 83,5 647 16,5 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PNIC83200G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PNIC83200G

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

1

1,2

17

20,0

33

38,8

34

40,0

100,0

PORDENONE

122

3,7

726

22,2

1.288

39,4

1.130

34,6

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PNIC83200G prodotto il :07/10/2015 18:20:34 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PNIC83200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC83200G 10,0 90,0 100,0

Istituto:PNIC83200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC83200G 29,8 70,2 100,0

Istituto:PNIC83200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC83200G 76,5 23,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PNIC83200G - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:PNIC83200G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 11,5 32 41,0 15 19,2

Oltre 10 anni N째

% 22

28,2

398

13,4

625

21,0

770

25,9

1.183

39,8

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PORDENO NE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

27

65,8

-

0,0

13

31,7

1

2,4

-

0,0

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 22,2 20,7 0 0 77,8 79,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 23,4 44,4 41,4 7,4 4,5 14,8 30,6

Situazione della scuola: PNIC83200G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo alle caratteristiche anagrafiche, l'Istituto gode di un buon grado (in linea con i dati nazionali) di stabilità del personale; una maggiore mobilità si registra alla Primaria. Il Dirigente Scolastico ha incarico effettivo fin dalla costituzione dell'I.C. Forte è la presenza di docenti con molti anni di anzianità di servizio nell'Istituto (o meglio nelle sedi che sono confluite nell'Istituto costituitosi tre anni fa) e questo garantisce un buon livello di continuità educativa e didattica. Buono è il tasso di laureati presente in tutti e tre i segmenti dell'istituzione scolastica (10% Infanzia, 30% Primaria, 76% Secondaria) e diversi sono gli insegnanti in possesso di qualifiche e competenze specifiche. 2 insegnanti partecipano al piano nazionale di Formazione Linguistica (PFNL)per il corrente anno scolastico. Il 90% ha avuto una formazione in sicurezza e prevenzione. L'Istituto ha avviato una rilevazione delle esigenze formative finalizzata ad una più incisiva offerta formativa da cui è emersa l'esigenza del corpo docenti di approfondire la formazione sulle didattiche inclusive e l'integrazione di alunni con bisogni educativi speciali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte della stabilità del personale emerge la predominanza delle fasce alte di età (il 78% di insegnanti a t.i. ha un'età superiore ai 45 anni; di essi ben 34 (40%) hanno più di 55 anni). Non sempre è facile tradurre la risorsa di competenze ed esperienze che questi possono rappresentare in ricaduta positiva per i colleghi. Il tasso di presenze alle formazioni organizzate dall'Istituto (in Rete e non) si è spesso dimostrato molto esiguo. Del resto, la partecipazione alla formazione non è obbligatoria e insegnanti con un cospicuo numero di anni di servizio e di esperienza possono non rilevare il bisogno di approfondire o rinnovare le proprie competenze professionali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC83200G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

111

100,0

129

100,0

112

99,1

118

100,0

106

100,0

3.076

99,1

2.979

99,6

2.850

99,6

2.926

99,9

2.819

99,7

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC83200G

% classe 1

classe 2

72

96,0

% classe 2 89

98,9

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

2.751

96,4

2.778

96,4

10.117

95,1

10.141

95,5

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PNIC83200G

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

26

37

23

12

8

7

23,0

32,7

20,4

10,6

7,1

6,2

836

807

617

422

146

50

29,0

28,0

21,4

14,7

5,1

1,7

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark* PORDENON E FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC83200G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

1

0,8

1

0,9

-

0,0

-

0,0

PORDENONE

-

0,4

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,1

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC83200G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,1

-

0,0

PORDENONE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC83200G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

2

1,6

1

0,9

-

0,0

3

2,9

39

1,3

34

1,2

23

0,8

33

1,1

19

0,7

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC83200G

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

2

2,3

% classe 3 2

1,8

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

23

0,8

23

0,8

14

0,5

137

1,3

133

1,3

103

1,0

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC83200G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

5,7

2

1,6

1

0,9

3

2,6

-

0,0

67

2,2

49

1,7

36

1,3

40

1,4

23

0,8

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC83200G

% classe 1

classe 2

8

11,9

% classe 2

classe 3

4

4,7

% classe 3 2

1,8

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

50

1,8

31

1,1

31

1,1

202

1,9

178

1,7

167

1,6

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Confrontando gli esiti degli scrutini e delle votazioni conseguite all'esame con i benchmark Regionali e Nazionali emerge complessivamente un quadro molto positivo. In particolare esaminando la distribuzione in termini di sopralivelli si nota che per ogni esito i dati sono migliori di quelli del FVG/PN/ITA e che i livelli di eccellenza superano di più di 5 punti percentuali i dati di riferimento (13.3 dell'I.C.>7.8 del Naz). Per quanto riguarda le fasce di alunni più fragili la scuola ha adottato un Protocollo di Individuazione precoce e prevenzione delle Difficoltà di Apprendimento che negli anni ha ridotto la consistenza del disagio scolastico presente e percepito nelle classi. Le F.S., individuate per segmento, operano con azioni di screening generalizzati, osservazioni mirate e interventi individualizzati per prevenire situazioni di disagio legate alle difficoltà di apprendimento. Una formazione costante e mirata alla prevenzione per le fasce di età più basse è attuata da anni e ha portato a scelte didattiche condivise da tutti gli insegnanti (introduzione di laboratori fonologici fin dall'Infanzia, adozione di un solo carattere per la prima alfabetizzazione, introduzione del corsivo col metodo Zoia all'inizio della seconda,...) Gli alunni in difficoltà vengono accompagnati, con azioni di sportello a insegnanti e famiglie, fino alla definizione di una eventuale diagnosi o di adeguamenti didattici condivisi che vanno ad alleviare se non sanare il disagio scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una quota sempre più significativa di alunni, specie di famiglie straniere, chiede il nulla osta per trasferimento all'estero (verso Inghilterra o Paesi d'origine) o abbandona la scuola senza che sia possibile rintracciarli e viene depennato (29 bambini della Primaria e una decina della Secondaria nel presente anno scolastico). Gli effetti di incertezza e dispersione delle risorse didattiche che ciò rappresenta non sembrano poter essere contrastati efficacemente.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. La valutazione eccellente non è ancora raggiunta poichè la distribuzione degli studenti per fasce di voto non evidenzia una situazione di equilibrio: - gli esiti delineano un divario tra le classi a tempo pieno (maggior concentrazione di stranieri) e quelle a tempo normale della Primaria; - tra le classi terminali della Secondaria si registra un divario tra le sezioni, divario rilevato in maniera più o meno evidente anche nei precedenti anni scolastici. A questo proposito si evidenzia però che le classi in questione hanno avuto dei vincoli al momento della formazione (tempi scuola diversi) e quindi non erano omogenee all'origine, per la presenza di alunni stranieri o problematici. Da due anni questi vincoli non sono più presenti e l'Istituto ha adottato criteri per la formazione di classi equilibrate.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PNIC83200G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

64,4

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*) 61,0

54,6

62,0

65,0

-0,7

63,0

4,9

PNEE83201N II B

58,6

-7,2

59,8

1,8

PNEE83201N II C

61,6

-4,1

51,8

-6,3

72,7

n/a

n/a

n/a

58,0

3,4

61,9

72,7

n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

PNEE83201N

PNEE83202P

n/a

ITALIA

PNEE83201N II A

PNEE83202P - II A

n/a

Nord est

54,1 -0,4

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

n/a

73,8 7,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

73,8

64,4 67,5

1,9

63,3

5,2

PNEE83203Q II B

62,2

-3,4

61,6

3,6

PNEE83203Q II C

63,4

-2,3

63,1

5,0

66,4

62,4

62,6

15,7

PNEE83203Q

62,3

n/a

n/a

PNEE83203Q II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

61,0

62,9

67,4

58,1

-6,2

59,1

-6,3

PNEE83201N VB

65,3

1,0

68,9

3,6

74,4

n/a

n/a

n/a

64,7

2,3

62,3

74,4

n/a

65,0

n/a

PNEE83201N

PNEE83202P

n/a

n/a

PNEE83201N VA

PNEE83202P - V A

n/a

n/a

67,2 2,8

n/a

n/a

n/a

70,9 10,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

70,9

65,8 71,8

7,6

74,4

9,1

PNEE83203Q VB

59,6

-4,7

61,0

-4,3

63,0

64,8

68,0

5,6

PNEE83203Q

62,9

n/a

n/a

PNEE83203Q VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

63,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

59,3 59,3

0,0

PNMM83201L

63,0

PNMM83201L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,9

0,0

66,6

0,0

PNMM83201L III B

61,5

0,0

53,9

0,0

PNMM83201L III C

52,8

0,0

46,1

0,0

PNMM83201L III D

68,4

0,0

72,2

0,0

PNMM83201L III E

57,7

0,0

52,7

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNEE83201N II A

5

2

1

3

7

2

4

1

0

10

PNEE83201N II B

2

4

5

2

3

3

2

1

4

6

PNEE83201N II C

4

2

2

2

8

3

8

0

6

1

PNEE83202P - II A

1

1

3

3

7

0

1

1

1

11

PNEE83203Q II A

4

2

1

3

8

2

3

4

1

8

PNEE83203Q II B

5

0

5

1

6

2

5

0

6

6

PNEE83203Q II C

2

7

2

1

5

2

1

6

2

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PNIC83200G

19,3

15,1

16,0

12,6

37,0

11,8

20,2

10,9

16,8

40,3

Friuli-Venezia Giulia

28,5

13,0

11,9

16,9

29,6

23,6

25,1

12,7

15,9

22,6

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNEE83201N VA

2

5

4

2

2

2

6

3

2

2

PNEE83201N VB

1

8

2

4

6

1

5

4

4

6

PNEE83202P - V A

0

3

3

3

12

1

2

6

5

6

PNEE83203Q VA

1

1

3

7

7

0

4

3

3

10

PNEE83203Q VB

4 % studenti Livello 1

5 % studenti Livello 2

1 % studenti Livello 3

4 % studenti Livello 4

4 % studenti Livello 5

3 % studenti Livello 1

7 % studenti Livello 2

3 % studenti Livello 3

2 % studenti Livello 4

3 % studenti Livello 5

PNIC83200G

8,5

23,4

13,8

21,3

33,0

7,5

25,8

20,4

17,2

29,0

Friuli-Venezia Giulia

18,8

19,1

18,1

22,4

21,7

13,2

18,3

17,8

24,5

26,2

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNMM83201L III A

0

4

5

6

10

1

6

4

4

10

PNMM83201L III B

4

4

6

3

5

5

7

4

2

4

PNMM83201L III C

6

3

8

1

1

7

8

1

2

1

PNMM83201L III D

4

2

2

7

9

0

2

5

7

10

PNMM83201L III E

5

5

3

3

3

4

6

3

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PNIC83200G

17,4

16,5

22,0

18,3

25,7

15,6

26,6

15,6

17,4

24,8

Friuli-Venezia Giulia

15,5

19,4

20,9

22,1

22,0

10,6

18,4

21,8

19,9

29,4

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC83200G 3,7 96,3 11,7 88,3 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC83200G 17,2 82,8 12,7 87,3 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti sono buoni: nella Primaria gli esiti degli scrutini superano gli esiti medi regionali e nazionali; alla Secondaria sono in linea con gli stessi. Alcune non significative cadute si registrano nelle quinte e alla Secondaria: i loro punteggi sono comunque molto vicini al dato nazionale. Gli esiti sembrano affidabili se paragonati a quelli rilevati attraverso le prove standardizzate di Istituto, anche se tali prove fanno riferimento solo all'area linguistica. Non ci sono riscontri dell'affidabilità delle prove di matematica dove, peraltro, il picco delle due classi di un plesso sul resto dell'Istituto è confermato anche in Italiano. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea di massima superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è comunque superiore alla media nazionale. La distribuzione degli alunni per livello è abbastanza omogenea e, ove ci siano punte, si collocano verso i gradi più alti. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quelle di riferimento. La varianza tra classi e interna alle classi risulta molto articolata, in linea con le analisi fatte sul contesto scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti non sono uniformi su tutte le classi. Le variazioni possono essere, nella maggior parte dei casi, ricondotte alle diversità dei tempi scuola e della composizione ESCS delle classi. La variabilità dei punteggi interna alle classi è una criticità da indagare per comprenderne meglio la valenza e, eventualmente, adottare strategie adeguate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 29

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore o sostanzialmente in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e, in molti casi, in matematica è inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola se non in rari, motivati casi. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è significativamente inferiore alla media nazionale.


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pagina 30

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha predisposto un Regolamento e un Patto di La valutazione delle competenze di cittadinanza non ha ancora corresponsabilità con le famiglie che guidano il criteri condivisi per l'osservazione, la rilevazione e la comportamento e assicurano il rispetto delle regole da parte valutazione dei livelli raggiunti. degli alunni. L'assegnazione del voto di condotta, che ha criteri comuni chiaramente espressi nel documento di valutazione, e le eventuali azioni disciplinari vengono concordate dai docenti di classe. La scuola ha avviato alcuni progetti, che intende implementare, per lo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza: educazione alla legalità economica, in collaborazione con la Guardia di Finanza; educazione alla salute e al comportamento responsabile, con l'ASS 6 e “I luoghi della salute” di Sacile; educazione stradale con i Vigili Urbani; educazione ambientale, affettiva, motoria,... Con i progetti d'Istituto di ampliamento dell'offerta formativa punta ad accrescere consapevolezza ed espressione culturale nei suoi allievi proponendo attività di musica e teatro, anche in collaborazione con le agenzie del territorio. Il livello di competenze di cittadinanza raggiunto dai singoli alunni viene valutato attraverso le osservazioni sistematiche degli insegnanti. I livelli raggiunti risultano omogenei e adeguati. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono. I progetti inclusi nel POF valorizzano l'acquisizione delle competenze chiave e quelle di cittadinanza hanno specifici percorsi programmati. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PNIC83200G

3,1

% Linguistica 5,3

% Professionale 8,3

% Scientifica 36,1

% Tecnica 32,4

% Umanistica 15,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PNIC83200G PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 103 97,2 3 2,8 2.076 83,0 426 17,0

TOTALE 106 2.502

6.144

74,6

2.087

25,4

8.231

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PNIC83200G - Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 85 83,3 3 100,0 1.762

87,9

305

75,3

5.270

90,1

1.439

74,6

276.676

90,9

93.486

76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La fiducia nella scuola e nel suo giudizio orientativo è alta. Oltre il 97% degli alunni seguono le indicazioni date dal Consiglio di classe. Il dato statistico che confronta il numero di alunni che non hanno segito il consiglio orientativo e hanno avuto successo con il numero di alunni che lo hanno seguito e non sono stati promossi, è statisticamente irrilevante perchè solo 3 alunni hanno fatto una scelta divergente. Il dato relativo alla percentuale di promossi che hanno seguito il consiglio orientativo (83% < 87% delle altre scuole del Comune e < 90% del dato nazionale) non è per il momento indicativo del fatto che i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non siano soddisfacenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario potenziare l'efficacia del consiglio orientativo della scuola: la maggior parte degli alunni in uscita dalla Secondaria ha seguito le indicazioni; l'83% ca ha conseguito esiti positivi. I consigli orientativi tendono a privilegiare l'area tecnicoscientifica (68%) e umanistica (15%), maggiormente presenti negli stretti dintorni della scuola, con cui vengono sviluppati percorsi di continuità: bisognerà valutare con attenzione l'oppotunità di orientare molti ragazzi verso scuole impegnative che richiedono livelli di autonomia molto buoni nell'organizzare i propri apprendimenti. In seguito alla relativamente recente riorganizzazione territoriale del Comune di Pordenone che ha ridefinito i bacini di utenza delle varie scuole, i flussi delle iscrizioni non sono ancora coerenti con l'ambito dell'Istituto per cui è difficile fare una valutazione accurata degli esiti degli alunni in uscita dalla primaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 35

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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In seguito alla relativamente recente riorganizzazione territoriale del Comune di Pordenone, che ha ridefinito i bacini di utenza delle varie scuole, i flussi delle iscrizioni non sono ancora coerenti con l'ambito dell'Istituto, per cui è difficile fare una valutazione accurata degli esiti degli alunni in uscita dalla Primaria; anche per la Secondaria la scuola non è ancora in grado di monitorare adeguatamente i risultati a distanza degli studenti ma si è già attivata per conoscere il numero di coloro che incontrano difficoltà nei successivi anni di formazione. Complessivamente la situazione è abbastanza positiva. Il grado di fiducia nella scuola e nel suo giudizio orientativo è alto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,4 4,5 Medio - basso grado di 3,7 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 31,5 Alto grado di presenza 44,4 55,9

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 9,1 Medio - basso grado di 7,4 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 32,7 Alto grado di presenza 25,9 47,3 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PNIC83200G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,6

92,8

89,3

Si

92,6

95,5

89

Si

92,6

90,1

85

Si

88,9

87,4

83,4

Si

85,2

85,6

81,3

No

33,3

44,1

57,9

Si

70,4

75,7

80,7

No

18,5

39,6

29,3

Si

14,8

14,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PNIC83200G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

77,8

88,2

87

No

77,8

90

86,7

No

74,1

81,8

83,6

No

66,7

80

81,7

No

70,4

80,9

79,6

No

29,6

40,9

58,4

No

63

73,6

86,2

No

18,5

36,4

28,3

Si

14,8

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative delle famiglie assicurando la continuità tra ordini di scuola Le competenze da acquisire sono delineate dai tre anni alla quinta classe della primaria per i campi e gli ambiti disciplinari. La Secondaria ha avviato un percorso di raccordo. Alla Primaria le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in accordo con il curricolo di Istituto, quale arricchimento del curricolo stesso. Nella Secondaria l'ampliamento dell'offerta formativa è indirizzata a potenziare la consapevolezza di sé e l'orientamento dei ragazzi. Vengono inoltre sostenute alcune competenze disciplinari: lingue comunitarie, italiano L2, matematica per l'Invalsi, musica...

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A tre anni dalla costituzione dell'I.C., si rende necessaria una rielaborazione più condivisa del curricolo Infanzia-Primaria, alla luce della confluenza di scuole provenienti da istituti differenti e della emanazione del Regolamento e delle misure di accompagnamento del 2012 che ha rivisto e aggiornato le Indicazioni Nazionali del 2007. Non sono state ancora elaborate le competenze trasversali e un curricolo per competenze per la Secondaria. La verifica degli esiti formativi ha bisogno di strumenti e criteri più accurati. Alla Secondaria le scelte sembrano più coerenti con le linee di indirizzo della scuola: potenziare le competenze linguistiche e quelle musicali e favorire l'autonomia nello studio e negli apprendimenti. Si tratta però di offerta formativa extracurricolare indirizzata a gruppi di alunni e non a tutta la scuola.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 9,9 Medio - basso grado di 25,9 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,7 35,1 Alto grado di presenza 22,2 31,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 5,5 Medio - basso grado di 22,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,5 Alto grado di presenza 22,2 32,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC83200G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

74,1

73,9

81,4

Si

70,4

76,6

71,2

Si

74,1

74,8

86,4

No

48,1

55

64,1

Si

59,3

63,1

57,4

Si

55,6

74,8

82,3

Si

63

63,1

58,6

No

33,3

45,9

42,2

No

7,4

7,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC83200G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

74,1

73,6

80,2

No

70,4

78,2

73,5

Si

40,7

47,3

60,6

Si

85,2

74,5

81,4

No

44,4

57,3

57,9

Si

74,1

80

86

Si

66,7

69,1

63,4

Si

51,9

59,1

53

No

7,4

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica dell'Infanzia prosegue il lavoro di coordinamento intrapreso con l'avvio del nuovo Istituto Comprensivo per una sempre maggior condivisione delle strategie e degli stili educativi. Alla primaria la programmazione avviene regolarmente per team e prevede anche frequenti programmazioni di plesso. Le attività di monitoraggio e prevenzione delle difficoltà di apprendimento vengono condivise in Commissione Prevenzione e adottate nelle sezioni/classi coinvolte dal Protocollo di prevenzione di Istituto. Nella scuola Secondaria si opera per gruppi di lavoro, disciplinari e non, costituiti da insegnanti interessati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quest'anno c'è stato un avvio di programmazione per classi parallele della Primaria che ha bisogno di essere implementato con scadenze e obiettivi più definiti. Incontri di programmazione e progettazione trasversali per segmento e verticali per area disciplinare si rendono necessari per la definizione di un curricolo di Istituto coerente e condiviso.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,6 38,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PNIC83200G

Riferimento Nazionale % 30,9

25,9

16,2

18,9

44,4

45

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 20 Prove svolte in 1 o 2 22,2 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,4 64,9 Prove svolte in 1 o 2 22,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 24,3 discipline

Situazione della scuola: PNIC83200G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 68,2 Prove svolte in 1 o 2 11,1 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 20,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,1 46,8

Riferimento Nazionale % 36,9

25,9

15,3

15,6

25,9

37,8

47,5

Situazione della scuola: PNIC83200G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7,4

8,2

10,6

25,9

34,5

37,2

Situazione della scuola: PNIC83200G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, oltre alle prove INVALSI del sistema di valutazione nazionale, utilizza prove strutturate, normate a livello nazionale, per l'identificazione precoce delle difficoltà di aprendimento e la valutazione dell'andamento delle classi negli apprendimenti di letto-scrittura fino alla terza classe della Primaria (IPDA e test delle competenze fonologiche all'Infanzia; Protocollo Stella, re-test, e prove di dettato MT nelle classi prime della Primaria; prove MT di correttezza e velocità nella scrittura nelle seconde; prove di comprensione, velocità e correttezza nella lettura in classi che ne rilevano la necessità). Una sperimentazione di screening delle competenze aritmetiche è stata fatta nelle classi terze di uno dei plessi della Primaria. Tutte le prove vengono somministrate e valutate secondo i criteri normativi dalla Commissione Prevenzione del Disagio Scolastico. La restituzione degli esiti agli insegnanti rimodula l'azione didattica nelle classi. Alcune prove strutturate, definite dagli insegnanti stessi, sono state adottate su base volontaria da gruppi di insegnanti disciplinari, in particolare dell'area logico-matematica, per monitorare gli apprendimenti degli alunni. Per le classi quinte è stato adottato in via sperimentale il modello di certificazione delle competenze regionale FVG.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove somministrate, in gran parte risultato della fusione di differenti buone prassi presenti negli istituti di provenienza dei vari plessi, e le valutazioni delle stesse, dovranno essere maggiormente condivise nell'Istituto e trovare modalità di somministrazione più sistematiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha parzialmente elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso dall'Infanzia alla quinta della Primaria. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro ma necessitano di approfondimento. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti per quanto riguarda la prevenzione delle difficoltà di apprendimento e i percorsi personalizzati. Alcune attività di progettazione didattica periodica vengono effettuate in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolgono un discreto numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze ma non prove trasversali condivise per la loro rilevazione. Il gruppo di docenti delle prime e seconde della Primaria utilizza alcuni strumenti comuni per la valutazione e ha momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. Anche il gruppo di docenti di matematica della Secondaria condivide strumenti di valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica presente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,4 46,8 Orario ridotto 11,1 13,5 Orario flessibile 18,5 39,6

Situazione della scuola: PNIC83200G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PNIC83200G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 29,6 22,7 Orario ridotto 40,7 38,2 Orario flessibile 29,6 39,1 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC83200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC83200G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

55,6

48,6

52,4

Si

74,1

72,1

62,4

No

3,7

9,9

1,6

No

7,4

29,7

13,9

No

11,1

6,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC83200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC83200G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,5

80,0

82,8

No

70,4

64,5

52,4

No

11,1

13,6

4,2

No

3,7

24,5

12,1

No

7,4

2,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PNIC83200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC83200G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

51,4

38,3

Si

100

97,3

89,8

No

14,8

12,6

1,9

No

11,1

11,7

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PNIC83200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC83200G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,6

80

71,1

Si

92,6

88,2

84,4

No

22,2

16,4

6,2

No

7,4

10,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli orari dell'Istituto sono legati alle esigenze lavorative e L’I. C. ha una storia recente e bisogno di tempo per coordinare familiari degli utenti che abitano e/o lavorano in centro città ma e integrare l'offerta formativa dal punto di vista organizzativo. sono comunque adeguati alle esigenze formative degli alunni. Per la scuola Secondaria il Consiglio d'Istituto ha ribadito la necessità di avere un orario concentrato nellle ore del mattino e diverso dai tempi scuola offerti dagli altri Istituti del territorio, per andare incontro alle esigenze delle famiglie. Pertanto sono state adottate ore di 50/55 minuti che prevedono specifici recuperi in alcuni pomeriggi dell'anno scolastico.I plessi hanno strutture informatiche e aule multimediali.In diversi casi c'è bisogno di rinnovare le attrezzature disponibili che non sono più adeguate alle esigenze didattiche delle classi.Le biblioteche dei vari plessi sono attrezzate per il prestito interno.Quelle della Primaria e dell'Infanzia si stanno arricchendo con progettazioni mirate sia all'acquisizione di libri sia all'organizzazione di attività di lettura animata e laboratori espressivi.Uno spazio orto-giardino è attivo in tutti i plessi della primaria e viene curato grazie alla disponibilità di 'nonni-orto' coordinati dal servizio degli Orti sociali del Comune.Anche i plessi dell'Infanzia e della secondaria hanno in progetto la creazione di spazi verdi con cui implementare competenze trasversali di cura dell'ambiente, assunzione di respondsabilità, ma anche per attuare percorsi di integrazione scolastica e valorizzazione dei diversi stili cognitivi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission che l'Istituto si è dato prvede di promuovere il successo formativo di ciascun alunno, attraverso didattiche innovative e personalizzate per una scuola orientata all’accoglienza e all’attenzione dei bisogni educativi individuali e alla valorizzazione delle singole capacità e delle eccellenze. Il corpo docenti dell'Istituto è impegnato a perseguire questo obiettivo anche attraverso l'adeguamento del curricolo e la creazione di ambienti di apprendimento favorevoli alla costruzione di un orientamento personale interno all’alunno. La creazione e il potenziamento di questi è tra le priorità dell'Istituto che ha già avviato progetti innovativi per la formazione e il supporto alla didattica degli insegnanti. Unplugged, Classe virtuale, Laboratori fonologici, Laboratorio per il potenziamento delle abilità di studio,..

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fase di reciproco adattamento dei diversi gruppi di docenti del nuovo comprensivo non ha ancora lasciato spazio al necessario costante confronto e alla collaborazione o alla condivisione delle esperienze che potrebbero innovare la didattica e rendere più coesa e propulsiva la progettazione d'Istituto. Oltre che attraverso il potenziamento strutturale di laboratori, aule attrezzate e dotazioni tecnologiche, l'innovazione didattica deve passare necessariamente attraverso la formazione e il confronto tra gli insegnanti. L'indagine sui bisogni formativi degli insegnanti ha messo in luce le criticità su cui intervenire.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC83200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PNIC83200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC83200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 45,4 42,3 43,9 Azioni costruttive 40 38 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie 40 26,1 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC83200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 53,4 46,8 49,8 Azioni costruttive 50 43,6 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie 17 25,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC83200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 51

Istituto:PNIC83200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G % 100 n.d. n.d. 50,5 44,1 51,8 n.d. 52,3 44,9 44 n.d. 29 28,8 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC83200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 41,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 40 32,6 31 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,1 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC83200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 47,8 49,4 48 Azioni costruttive 50 31,4 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 31,7 33,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PNIC83200G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G %

Riferimento Nazionale %

0,53

0,2

0,5

0,7

0,00

0,7

0,9

1

1,31

0,6

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Primaria il contatto con le famiglie è costante e consente interventi puntuali per azioni costruttive; gli eventuali interventi sanzionatori sono condivisi con la famiglia. Alla Secondaria sono stati accolti da altri Istituti alcuni ragazzi con comportamento borderline, che hanno richiesto, in accordo con i servizi del territorio, l'impiego di numerose risorse per azioni di contenimento e supporto alla didattica, ma la diffusa conoscenza e il rispetto del Regolamento d'Istituto e dei Patti di corresponsabilità hanno consentito un minimo ricorso ad azioni interlocutorie e sanzionatorie. A supporto delle azioni di prevenzione del disagio scolastico, in particolare per il disagio relazionale tra alunni, alunni e insegnanti e genitori e alunni, la scuola ha attivato uno sportello di ascolto gestito da uno psicologo esterno che collabora con la scuola in azioni rivolte al singolo e/o al gruppo classe e ai genitori. La scuola aderisce inoltre, già da alcuni anni, al progetto Unplugged, in collaborazione con l'AaS5 per la promozione delle competenze sociali e ad attività di progettazione con il Comune(CCR). In collaborazione con il COR vengono attivati laboratori di 'rimotivazione' per le classi con maggiori problematiche relazionali. Vengono attivati laboratori pomeridiani, gratuiti o parzialmente finanziati dai genitori, (Orchestra per tutti,Laboratori per l'autonomia nello studio, Progetto Sport) finalizzati allo sviluppo di competenze sociali e relazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le molteplici azioni intraprese per creare un ambiente di apprendimento sereno e favorevole allo sviluppo delle competenze sociali hanno bisogno di essere implementate e maggiormente integrate con l'azione didattica curricolare dei singoli docenti di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, in particolare di informatica, lingue comunitarie e musica, vengono usati da un buon numero di classi e la scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative supportando i docenti nella loro realizzazione. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso progetti mirati. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace e le azioni di contenimento sono condivise con la famiglia.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,1

13,5

13,5

37

55,9

61,2

51,9

30,6

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato un Protocollo di Individuazione precoce e prevenzione delle Difficoltà di Apprendimento che negli anni ha ridotto la consistenza del disagio scolastico presente e percepito nelle classi. Le Funzioni Strumentali, individuate per segmento, operano con azioni di screening generalizzati, osservazioni mirate e interventi individualizzati. Una formazione costante e mirata alla prevenzione per le fasce di età più basse ha portato a scelte didattiche condivise. Anche la Secondaria ha avviato un percorso di screening e intervento mirato per le problematiche legate alle Difficoltà di Apprendimento. Gli alunni in difficoltà vengono accompagnati, con azioni di sportello rivolte a insegnanti e famiglie, fino alla definizione di una eventuale diagnosi o di adeguamenti didattici condivisi che vanno ad alleviare se non sanare il disagio scolastico. Sono attive una Commissione Prevenzione del Disagio che coordina tutte le azioni generali rivolte agli alunni con BES, definendo le linee di intervento e implementando il Piano per l'Inclusività dell'Istituto; una Commissione Intercultura, coordinata da una specifica Funzione Strumentale, sviluppa in particolare gli interventi a favore degli alunni di origine straniera:corsi ITAL2 ,interventi dei facilitatori del PASS e dei mediatori linguistici e culturali, progettazione curricolare per l'integrazione; una Commissione H coordina la stesura dei PEI e dei PDF da parte dei Team e dei C. di C. in un'ottica inclusiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Protocollo di prevenzione non è ancora esteso a tutte le classi e l'adozione di didattiche adeguatamente inclusive non è sufficientemente generalizzata. Manca ancora una aperta condivisione delle linee per l'inclusività definite dal PAI. Gli interventi di supporto agli alunni in difficoltà progettati non sempre vengono attuati, spesso per carenza di risorse umane e materiali, e la loro efficacia, al momento, non ha effettivi riscontri. Una quota sempre più significativa di alunni, specie di famiglie straniere, chiede il nulla osta per trasferimento all'estero (verso Inghilterra o Paesi d'origine) o abbandona la scuola senza che sia possibile rintracciarli e viene depennato (29 bambini della Primaria e una decina della Secondaria nel presente anno scolastico). Gli effetti di incertezza e dispersione delle risorse didattiche che ciò rappresenta non sembrano poter essere contrastati efficacemente.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC83200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

92,8

92,1

Si

63

39,6

36

No Si Si No

14,8 40,7 3,7 7,4

12,6 40,5 9,9 7,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

18,5

23,4

14,5

Si

22,2

15,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC83200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

85,2

86,4

87,8

No

44,4

32,7

28,2

Si Si Si Si

51,9 77,8 7,4 14,8

27,3 74,5 13,6 12,7

13 60,5 12,6 24,8

Si

44,4

36,4

24,7

Si

25,9

14,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC83200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,4

73,9

76,9

Si

25,9

23,4

21,9

No

11,1

32,4

25,3

No

29,6

42,3

36,9

Si

7,4

7,2

14,8

Si

48,1

50,5

52,9

No

37

32,4

40,7

No

11,1

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC83200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

59,3

67,3

76

Si

33,3

30

22,8

Si

63

60,9

46,1

Si

96,3

83,6

72,4

Si

18,5

17,3

24,4

Si

63

66,4

61,8

Si

77,8

68,2

73,9

No

3,7

4,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola sta sperimentando un Laboratorio di potenziamento delle abilità di studio, parzialmente a carico delle famiglie, rivolto agli alunni con diagnosi DSA. L'implementazione di questo intervento, esteso anche ad altre tipologie di BES, è tra le priorità che la scuola si è data. Si stanno diffondendo, soprattutto all'Infanzia e alla Primaria, strategie didattiche e ambienti di apprendimento per la valorizzazione dei differenti stili cognitivi e didattiche inclusive per favorire gli interventi in classi ad abilità differenziate. Per le lingue comunitarie, alla Secondaria, vengono proposti cinque corsi a differenti livelli di abilità per il potenziamento della lingua Inglese e il Consiglio di Istituto ha indicato nel potenziamento delle lingue comunitarie una delle azioni prioritarie dell'Istituto a cominciare dall'Infanzia, passando alle attività di CLIL alla Primaria e di certificazione alla Secondaria (KET). Per le classi terze della Secondaria sono previsti corsi di preparazione all'esame e alla prova INVALSI a conclusione del primo ciclo di istruzione.

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Manca ancora una efficace progettazione per l'utilizzo delle ore a disposizione dei docenti della Secondaria per attività di supporto e di recupero individuale e/o nel piccolo gruppo durante le ore curricolari o extra-scolastiche. Mancanza di ore di compresenza alla Primaria che, in particolare nelle classi a tempo pieno, insieme alla eccessiva frammentazione delle cattedre a seguito degli organici assegnati, comporta una maggiore difficoltà nell'assicurare continuità e interventi individualizzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci solo in parte. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguatamente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PNIC83200G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

74,1

76,6

75,8

Si

96,3

94,6

95,7

Si

59,3

59,5

60,8

No

70,4

72,1

75,7

Si

44,4

64

61,3

No

7,4

10,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PNIC83200G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

98,2

97,4

Si

85,2

80,9

74,3

Si

96,3

96,4

95,5

Si

81,5

78,2

70,4

No

48,1

65,5

67,7

No

40,7

51,8

48,6

No

7,4

11,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In modo sistematico i docenti dell'Infanzia, Primaria e Secondaria incontrano i docenti di provenienza degli alunni in entrata per raccogliere informazioni sulla formazione delle classi prime. Durante gli incontri i docenti utilizzano modelli costruiti in rete con le scuole del territorio e in parte modificati dalla Commissione Disagio dell'Istituto. I modelli fanno riferimento alle competenze in uscita dalla scuola dell'Infanzia e dalla scuola Primaria. I progetti continuità prevedono la realizzazione di laboratori co-progettati tra i docenti dell'Infanzia e della Primaria e di attività di laboratorio linguistico, musicale e scientifico progettate con i docenti delle classi quinte Primaria e i docenti della Secondaria di I grado. Gli inserimenti degli alunni nelle nuove classi prime rientrano nel percorso di verifica della continuità tra Infanzia e Primaria per gli alunni provenienti dalle scuole dell'Istituto e dalle scuole paritarie dell'Infanzia esterne all'Istituto, ma territorialmente vicine. All'incontro di verifica degli inserimenti in Commissione continuità vengono invitati anche i docenti delle scuole paritarie. Gli incontri di verifica risultano efficaci, poichè fanno emergere le criticità e rimodellano il progetto continuità dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore criticità rispetto ai risultati attesi nel percorso di progettazione delle azioni di continuità interne all'Istituto è data dall'alta percentuale di alunni provenienti da scuole dell'Infanzia esterne all'Istituto e/o paritarie. Oltre a ciò la composizione territoriale dei 4 Istituti Comprensivi della città di Pordenone impedisce il diretto accesso degli alunni delle scuole dell'infanzia di questo istituto alle scuole primarie interne, a causa della vicinanza territoriale di altre scuole primarie. Lo sforzo dell'Istituto è dato dal mantenere una coerenza territoriale nelle fasi di co-progettazione con le scuole del territorio paritarie e non.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PNIC83200G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC83200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,6

94,5

82,6

Si

77,8

81,8

57,7

Si

81,5

86,4

55,7

Si

100

96,4

98,2

No

37

27,3

31,7

No

59,3

60,9

63,3

Si

81,5

76,4

74

No

25,9

23,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il difficile percorso di orientamento inizia dalla progettazione di attività laboratoriali fin dalla prima infanzia, nell'intento di orientare gli alunni attraverso percorsi didattici il più possibile personalizzati. Presso la scuola Secondaria di I grado si sono intrapresi da qualche anno attività di orientamento collaterale alle proposte informative sulle Secondarie di II grado, proponendo laboratori fin dalle classi seconde, per lo sviluppo delle competenze decisionali e delle abilità di "vita", volte a far riflettere gli alunni sulle proprie competenze e sulle loro risorse interne. Accanto a questi laboratori, tenuti da docenti interni in orario curricolare, vi sono anche le consuete attività di orientamento per i genitori e per gli alunni di tutte le classi terze, svolte secondo le seguenti modalità: incontro informativo e formativo per i genitori con personale del COR e presentazione dei test di orientamento prodotti dal COR da somministrare agli alunni; partecipazione degli alunni ad alcuni laboratori presso aziende locali, in collaborazione con la Confartigianato di Pordenone; partecipazione a laboratori di scrittura creativa e concorsi letterari con gli alunni del Liceo Leopardi-Majorana; presentazione agli alunni delle scuole Secondarie di II grado del territorio, attraverso lezioni laboratorio presso la nostra sede. Da quest'anno è in corso la verifica delle indicazioni di orientamento della scuola, valutando gli esiti degli alunni alla Secondaria di II grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Andrebbe condivisa ulteriormente con le famiglie la formazione sul percorso di orientamento predisposto dal Centro per l'Orientamento Regionale, in modo da rendere partecipi i genitori della complessità di azioni messe in atto dalla scuola, mentre in genere la partecipazione delle famiglie è molto scarsa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie partecipano alla formazione iniziale e alle presentazioni delle diverse scuole e sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola ha avviato l'azione di monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Consiglio di Istituto ha definito con chiarezza la missione della scuola: promuovere il successo formativo di ciascun alunno, attraverso didattiche innovative e personalizzate per una scuola orientata all’accoglienza e all’attenzione dei bisogni educativi individuali e alla valorizzazione delle singole capacità e delle eccellenze. Impegna inoltre il corpo docenti ad adeguare il curricolo creando, nell’arco di tutto il I Ciclo di Istruzione, ambienti di apprendimento favorevoli alla costruzione di un orientamento personale interno all’alunno. Il Collegio Docenti ha individuato Figure Strumentali e Commissioni preposte per l'integrazione in ciascun segmento di scuola a supporto degli alunni e degli insegnanti per la personalizzazione dei percorsi educativi. Il POF dell'Istituto prevede alcuni macro-progetti trasversali di Istituto legati alle azioni di prevenzione disagio e continuità, all'integrazione interculturale, allo sviluppo delle lingue comunitarie. Attraverso progetti specifici per ciascuna scuola viene sostenuta la maturazione di competenze trasversali con laboratori di musica, teatro, psicomotricità, scienze e tecnologia. Il POF viene pubblicato sul sito dell'Istituto e illustrato dal Dirigente scolastico e dallo Staff negli incontri pubblici di presentazione delle varie scuole in fase di iscrizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono note ma hanno bisogno di una più coinvolta e partecipata condivisione da parte dei docenti. Le buone prassi definite attraverso processi di ricerca-azione e adottati dalle commissioni preposte, a volte non sono attuate con aperta condivisione da parte di alcuni docenti. Le famiglie vengono informate del carattere accogliente e inclusivo dell'Istituto durante gli incontri di sportello rivolti a insegnanti e famiglie di alunni in difficoltà, ma non sempre presidiano in modo consapevole l'attuazione della mission. La partecipazione dei genitori a incontri e assemblee informative è molto ridotta e questo rende meno significativa l'attuazione di progetti e prassi. Migliorare la visibilità dell'Offerta Formativa della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF viene redatto da una apposita Funzione Strumentale che coordina una Commissione in cui sono rappresentati tutti i plessi. I progetti in esso contenuti fanno riferimento alla macroprogettazione condivisa con il Consiglio di Istituto e riscontrabile negli accordi di rete con le altre scuole e il territorio (Enti Locali, Cinemazero, Filarmonica di Pordenone, Servizi Sociali, Scuole di Musica e altre Associazioni). Gli altri progetti didattici partono dalla programmazione di plesso, condivisa nelle assemblee e nei Consigli di Classe/Intreclasse/Intersezione, proposta dai docenti referenti. L'approvazione, il monitoraggio e la verifica dei progetti è all'ordine del giorno degli incontri degli organi collegiali. In sede di Commissioni afferenti ai macro-progetti (Prevenzione, Intercultura, Continuità, POF, Innovazione e Curricolo e RAV) vengono periodicamente monitorati e adeguati gli interventi trasversali di Istituto inseriti nel POF. Le Funzioni Strumentali riferiscono sull'andamento delle attività al Dirigente Scolastico e al Collegio Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la valutazione dei progetti preveda l'utilizzo di griglie e schemi condivisi a livello di Istituto e le verifiche risultino sempre positive, in realtà non sembra esserci un'evoluzione significativa delle competenze messe in campo nei progetti successivi, in quanto spesso la progettazione di plesso ripropone gli stessi percorsi e le stesse modalità di intervento. Sono necessari maggiori incontri di Staff per operare una riflessione di sistema sul ruolo del referente di progetto e ricavare elementi per accrescere le competenze dello staff e di tutto il personale docente e ATA.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37 22,5 Tra 500 e 700 € 22,2 22,5 Tra 700 e 1000 € 33,3 34,2 Più di 1000 € 7,4 20,7 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PNIC83200G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G %

Riferimento Nazionale %

84,78

76,7

74,8

72,8

15,22

23,3

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PNIC83200G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G % 81,82

76,6

77,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PNIC83200G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G % 83,33

88,3

91,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PNIC83200G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G %

28,40

17,6

19,6

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PNIC83200G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G % 40,00

23,2

24,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PNIC83200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G Collegio dei docenti Si 81,5 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 59,3 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 14,8 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,5 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PNIC83200G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G Si 59,3 64 Si 51,9 62,2 No 7,4 4,5 No 37 29,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,8

12,6

10,6

No

14,8

10,8

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PNIC83200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G Collegio dei docenti No 33,3 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 66,7 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 55,6 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PNIC83200G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G Collegio dei docenti No 55,6 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 18,5 24,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 5,4 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 74,1 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PNIC83200G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G Collegio dei docenti Si 85,2 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 40,7 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48,1 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PNIC83200G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G Collegio dei docenti Si 77,8 73 77,3 Consiglio di istituto Si 51,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 14,8 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 11,1 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PNIC83200G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G Collegio dei docenti No 29,6 28,8 24,1 Consiglio di istituto Si 37 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,7 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 55,6 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PNIC83200G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G Collegio dei docenti Si 25,9 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 44,4 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 7,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,1 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PNIC83200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G Collegio dei docenti Si 88,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 33,3 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 37 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 12,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC83200G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

81,92

68,5

70,3

55,6

2,3

1,8

3,5

2,6

0,86

24,2

17,8

24,3

14,92

8,8

10,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC83200G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC83200G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

61,03

39,4

45,5

40,1

n.d.

7,8

10,1

8,8

27,94

37,8

32

29,6

11,03

16,8

16,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il FIS, in base alla contrattazione d'Istituto, è ripartito tra personale ATA e insegnanti in misura proporzionale al numero di addetti: 15-20% al personale ATA e 85-80% ai docenti. L'82% degli insegnanti percepisce una quota del FIS per attività di supporto e potenziamento della didattica sulla base delle scelte del Collegio Docenti; il personale ATA che usufruisce del FIS è dell'83% ca. per compiti aggiuntivi rispetto a quanto definito dal piano di lavoro del DSGA. Nel nostro Istituto non c'è una grande frammentazione delle Funzioni Strumentali, concentrate sugli aspetti essenziali del POF, e ciò trova riscontro nella contrattazione integrativa d'Istituto. Il presidio di tali aree consente di avere una chiara divisione dei compiti e delle mansioni. Anche tra il personale ATA la divisione dei compiti è chiara e definita in contrattazione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gran parte delle ore di supplenza viene coperto da personale esterno ma, in particolare alla Primaria e alla scuola dell'Infanzia, una percentuale molto superiore al dato provinciale di ore rimangono scoperte con conseguente necesstà di dividere le classi. Ciò è dovuto alla mancanza in questi segmenti di personale docente in compresenza, il che rende anche più gravosa la gestione didattica delle classi e i processi di diversificazione e personalizzazione che l'Istituto sta cercando di attuare.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PNIC83200G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83200G 13

14,44

14,18

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PNIC83200G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83200G 5065,00

8982,33

10679,3

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PNIC83200G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83200G 76,39

103,86

161,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PNIC83200G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G % 29,22

38,4

39,56

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PNIC83200G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC83200G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,7

6,3

15,5

0

14,8

15,3

13,3

0

3,7

7,2

9,4

1

81,5

64

48,5

1

22,2

35,1

28,4

0

0

6,3

11,6

0

48,1

36,9

36,6

0

40,7

30,6

27,3

0

14,8

16,2

20,6

0

11,1

8,1

14,9

1 0

40,7 11,1

34,2 21,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PNIC83200G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83200G 1,00

2,6

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PNIC83200G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G % 93,79

45,7

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PNIC83200G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PNIC83200G Ha consentito di potenziare la lingua straniera in orario extracurricolare fornendo supporto linguistico-comunicativo con docenti madrelingua Ha garantito l'intervento sugli alunni bes in generale in coordinamento con il territorio fornendo cosi' azioni di potenziamento a livello di apprendimento e di prevenzione del disagio. Consente di ridurre il numero di alunni a rischio dispersione. maturazione di competenze trasversali attraverso laboratori di musica, teatro, psicomotricita', scienze , tecnologia, ...


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,5 Basso coinvolgimento 14,8 15,3 Alto coinvolgimento 85,2 80,2

Situazione della scuola: PNIC83200G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, nell'intento di rendere più omogenea e trasversale l'offerta formativa 'ereditata' dai precedenti istituti scolastici cui le sue scuole facevano riferimento, ha concentrato la sua sezione e i fondi disponibili in tre aree cui corrispondono altrettanti progetti: - Progetto Lingue Comunitarie: ha consentito di potenziare la lingua straniera in orario extracurricolare fornendo supporto linguistico-comunicativo con docenti madrelingua; - Progetto Prevenzione del Disagio Scolastico: ha garantito l'intervento sugli alunni BES in generale in coordinamento con il territorio, fornendo cosi' azioni di potenziamento a livello di apprendimento e di prevenzione del disagio e consente di ridurre il numero di alunni a rischio dispersione; - Progetto Competenze Europee: maturazione di competenze trasversali attraverso laboratori di musica, teatro, psicomotricità, scienze, tecnologia... Questi progetti hanno una durata media di un anno ma in larga misura vengono riconfermati di anno in anno con l'intento di accrescere la loro efficacia implementando buone prassi e competenze. La spesa media per progetto è di € 5065,00 per un totale di spesa impegnata di €62522,57 pari a oltre il 90% del Fondo di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i finanziamenti pervengono in tempi utili a una accurata progettazione e attuazione dei progetti. Inoltre i finanziamenti, erogati sulla base del numero di allievi e classi presenti nell'Istituto, non sono adeguati a coprire le esigenze di potenziamento dell'offerta formativa. La ricerca di finanziamenti aggiuntivi è tra gli obiettivi dell'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, ma non è ancora determinante ai fini della crescita dell'Istituto dal punto di vista dell'apprendimento organizzativo. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. I finanziamenti assegnati non sono adeguati alla progettazione di Istituto, perciò la scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PNIC83200G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83200G 1

2,6

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PNIC83200G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC83200G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

40,7 11,1

22,5 7,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

25,9

22,5

15,3

0

18,5

12,6

5,6

0

33,3

29,7

21,1

0

18,5

27

46

0

22,2

16,2

16,5

0

11,1

4,5

2,2

0 0

3,7 14,8

0,9 13,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PNIC83200G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G % 25,25

30

28,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PNIC83200G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83200G 14,14

28,6

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PNIC83200G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83200G 0,31

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione organizzata dall’Istituto è stata fatta in parte in rete con le altre scuole del territorio e in parte interna all’Istituto stesso. I temi principali affrontati riguardano la prevenzione del disagio scolastico, le didattiche inclusive e l’autonomia nel metodo di studio. In rete sono stati proposti corsi sulle Indicazioni Nazionali per la costruzione del curricolo verticale; sull’educazione relazionale e l’orientamento; sulla didattica e le nuove tecnologie; sull’utilizzo del registro elettronico e sulla sicurezza. Il costo medio della formazione del personale è di €15 circa. Il dato, molto inferiore a quelli regionale e nazionale, dipende dalla scelta di affidare la formazione o a personale interno precedentemente formato o a Associazioni del territorio, senza oneri per la scuola. Inoltre, i docenti hanno aderito a proprio carico a percorsi di formazione liberamente scelti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la formazione assicurata dall'Istituto sia in linea con gli obiettivi strategici dell'Istituto stesso, all'atto della partecipazione si riscontra una scarsa adesione del personale cui è indirizzato. Per sostenere la motivazione dei docenti, l'Istituto ha promosso un'indagine conoscitiva dei bisogni formativi e prevede un adeguamento del percorso formativo alle attese dei docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutto il personale di ruolo del nostro Istituto partecipa, in base a proprie preferenze e interessi, alle Commissioni e ai gruppi di lavoro individuati dal Collegio Docenti. Anche le attività aggiuntive per la realizzazione del POF sono assegnate in base a disponibilità, formazione e qualifiche dichiarate. Alcuni incarichi sono vincolati dalla progettazione di Istituto relativa alla continuità o all’individuazione precoce e alla prevenzione delle difficoltà scolastiche agli insegnanti delle classi direttamente coinvolte. Anche il personale annuale a tempo determinato è invitato a partecipare agli incontri e alle attività per portare il proprio contributo e acquisire esperienza per la propria formazione professionale. La scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze maturate nell’assegnare gli incarichi di Funzione Strumentale o di coordinamento di Commissioni e gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricognizione delle competenze e dei titoli qualificanti dei docenti, già avviata, deve giungere a completamento. Non sempre c'è la disponibilità del personale ad assumere incarichi e a portarli a termine in orario eccedente.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PNIC83200G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC83200G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

55,6

51,4

53,5

Si

70,4

73,9

61,1

No

44,4

46,8

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

55,6 85,2 59,3 96,3 29,6 25,9 88,9 92,6

49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,7 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,7 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,9 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,7 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PNIC83200G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC83200G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

5,6

7

6,9

10

7,6

10,1

9,9

0

5,4

5,8

6,6

26 1 13 11 4 16 33 34

6,5 3,4 4 8 6,3 2,4 9,9 12,8

6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle Commissioni e nei gruppi di lavoro vengono sviluppate attività di ricerca-azione che portano a scelte pedagogiche e didattiche e alla produzione di materiali validi e usufruibili da tutto l’Istituto. La conoscenza e la diffusione di questi materiali a disposizione dell'Istituto però non sempre è consapevolmente nota e accettata da parte del personale docente. A volte si creano resistenze ad un reale confronto professionale, specie sui temi più caldi dell’integrazione e dell’innovazione didattica. La continuità tra segmenti diversi dell'Istituto, tuttavia, trova proprio nei gruppi di lavoro più attivi spazi di crescita e confronto utili al superamento di queste resistenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La breve storia di collaborazione e condivisione delle problematiche del nostro Istituto Comprensivo rappresenta un limite che il tempo permetterà di superare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti, come rilevati dal Collegio docenti; solo all'atto della partecipazione si riscontra una discrepanza tra il percorso formativo offerto e le attese dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità; la conoscenza dei materiali a disposizione dell'Istituto però non è consapevolmente accetta da buona parte del personale docente, spesso restio ad un reale confronto professionale, specie tra segmenti diversi dell'Istituto.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 25,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 37

Riferimento Regionale % 1,8 34,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

31,5

28,7

32,4

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,8 34,6 11,5

Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,7 17,4 Bassa apertura 11,5 11 Media apertura 30,8 18,3 Alta apertura 50 53,2 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PNIC83200G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC83200G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 5

55,6 74,1

59,5 78,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

14,8

21,6

18,7

1 0 0

7,4 3,7 25,9

2,7 2,7 27

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PNIC83200G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC83200G per motivo) per motivo) 0

40,7

34,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

25,9

32,4

24

4

70,4

82

74,2

0

14,8

15,3

10,1

2

22,2

19,8

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PNIC83200G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC83200G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 3

70,4 33,3

65,8 39,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

51,9

52,3

44,3

0

7,4

23,4

16,7

0

22,2

18,9

9,7

0

29,6

17,1

12

0

14,8

16,2

30,5

1

55,6

22,5

20,2

0 0

14,8 3,7

20,7 9,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40,7 36 Alta varietà (piu' di 8) 3,7 0,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PNIC83200G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G Si 33,3 30,6 Si 88,9 81,1 No 3,7 7,2 Si 29,6 23,4 Si 33,3 36 Si 48,1 63,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

63

73,9

57,6

Si Si No

74,1 55,6 25,9

70,3 55 22,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PNIC83200G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PNIC83200G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 59,3 55 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è formato da scuole provenienti da tre differenti istituzioni scolastiche che erano inserite in specifiche reti di accordi, collaborazioni e relazioni territoriali (Rete“PASS”, Protocolli di prevenzione dell'Ambito Urbano 6.5, ASS). L’azione dell’Istituto è volta a coordinare e condividere queste relazioni arricchendo il tessuto in cui esso si sta radicando. L’intento è quello di creare un’identità di scuola tale che l’I.C. diventi punto di riferimento scolastico per il centro cittadino, contrastando le spinte dell’utenza territoriale verso le scuole Secondarie di abituale frequenza, collegate all’organizzazione circoscrizionale della città. Inoltre, l’area in cui il nuovo Istituto si sta insediando è tradizionalmente presidiata da numerose scuole paritarie che si sovrappongono nell’offerta formativa e, in molti casi, assicurano tempi scuola più favorevoli ai bisogni di accudienza delle famiglie, anche attraverso servizi di doposcuola. Attreaverso il prorpio POF la scuola è impegnata a diventare più attrattiva nei confronti della cittadinanza rispetto alle altre scuole della periferia, valorizzando i servizi didattici del Comune, le strutture e gli spazi culturali che la città mette a disposizione; collaborando con le Associazioni e le società ricreative del tempo libero, della musica e dello sport di cui accoglie le opportunità formative, le proposte di adesione a attività, concorsi, manifestazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario migliorare la comunicazione con l'utenza, anche potenziando il sito della scuola; la 'visibilità' dell'Offerta Formativa dell'Istituto e della qualità delle azioni messe in atto va implementata.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PNIC83200G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC83200G % 29,87

16,6

16,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PNIC83200G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 8 3,9 Medio - basso livello di 28 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 52 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 12 11,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PNIC83200G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC83200G 1,80

5,2

5,7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 81,5 82 Alto coinvolgimento 3,7 8,1

Situazione della scuola: PNIC83200G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie nel nostro Istituto è molto buono nei segmenti dell’Infanzia e della Primaria dove i contatti pressoché quotidiani scuola-famiglia e le occasioni di incontro a feste, manifestazioni o recite che coinvolgono la presenza dei famigliari assicurano un buon grado di comunicazione e confronto. Alla Secondaria la partecipazione è meno assidua negli incontri di presentazione/promozione dei progetti e delle proposte della scuola, aperti ai genitori. Più puntuale invece la presenza ai colloqui scuola-famiglia, sia periodici che su appuntamento, agli Organi Collegiali e nell’adesione ai progetti. I genitori sono attivi nella scuola partecipando in prima persona o con contributi volontari alla realizzazione o al miglioramento di ambienti di apprendimento. Alta, rispetto al dato contestuale, la percentuale dei votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto (30%). Il sito web della scuola è stato unificato ed è aggiornato regolarmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' opportuno sviluppare gli strumenti informatici per comunicare con le famiglie e creare situazioni e attività formative che coinvolgano insieme alla scuola i genitori ed eventualmente i ragazzi più grandi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a numerose reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il divario tra le classi parallele dell'Istituto

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Le classi parallele all'interno dell'Istituto danno esiti sostanzialmente simili sia alle prove INVALSI sia alle Prove di Istituto. Adeguare gli esiti scolastici dei Gli esiti degli alunni DSA DSA al loro PdP migliorano a seguito della attuazione del PDP definito in collaborazione con le famiglie.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Competenze informatiche: definizione di traguardi biennali per tutti e tre i segmenti scolastici presenti nell'Istituto Competenze linguistiche: aumentare le ore di CLIL e di laboratori di potenziamento linguistico con docenti madrelingua (interni ed esterni) Competenze in lettura, in particolare relativamente alla comprensione del testo

Le classi 3e e 5e della Primaria e le e 2e della Secondaria sono in grado di affrontare le prove previste dal curricolo d'informatica dell'Istituto. Aumentano le ore di offerta formativa relativa alle lingue comunitarie in tutti i segmenti dell'Istituto. Aumenta la partecipazione al KET. Vengono somministrate prove di lettura MT in classi opportunamente individuate. Vengono incrementate le attività di biblioteca e lettura animata. Competenze relazionali: Vengono creati nuovi ambienti implementare ambienti di di apprendimento e diffuse le apprendimento che favoriscano pratiche di didattiche inclusive; l'acquisizione di abilità sociali- diminuisce la % di ore frontali relazionali in ciascuna classe.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In seguito all'autovalutazione di Istituto si è deciso di lavorare in particolare per migliorare e innovare l'azione didattica della scuola poichè i pur buoni risultati raggiunti dai nostri alunni non si traducono in capacità attrattiva del nostro Istituto al momento della scelta della scuola da parte delle famiglie. L'obiettivo di essere una scuola innovativa, orientata alla implementazione di competenze europee e maggiormente in linea con le esigenze della modernità e dell'inclusività è legato alla volontà esplicita di diventare punto di riferimento della città.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Introdurre un nuovo curricolo per competenze della scuola Secondaria Sviluppare un curricolo verticale con revisione dei curricoli di Infanzia e Primaria Potenziare il curricolo delle competenze trasversali

Ambiente di apprendimento

Potenziare i laboratori informatici (wireless in tutte le scuole) e adeguare la didattica all'implementazione delle competenze digitali Potenziare le biblioteche degli alunni e degli insegnanti; diffondere buone prassi legate alla lettura e al piacere di leggere Potenziare spazi e laboratori per favorire l'integrazione, sviluppare la dimensione psico-motorio-relazionale e valorizzare i diversi stili cognitivi

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Essere punto di riferimento scolastico per della scuola il centro cittadino diventando più attrattivi nei confronti della cittadinanza rispetto alle altre scuole

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare l'offerta formativa rivolta agli insegnanti Somministrare un questionario agli insegnanti per rilevare le competenze e il grado di soddisfazione rispetto al loro utilizzo

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la visibilità dell'Offerta Formativa e della nostra scuola Creare più situazioni formativeinformative che coinvolgano sia la scuola che le famiglie e gli alunni più grandi

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La necessità di rendere l'Istituto più coeso e unitario nella sua offerta formativa porta a individuare nella ridefinizione dei curricoli verticali e trasversali un punto di forza irrinunciabile. Le altre scelte mirano a contrastare la tendenza al calo delle iscrizioni, legata al rischio di uno 'svuotamento' del centro storico cittadino e a una percezione non più positiva dello stesso che si riflette nella scelta delle famiglie. Queste, infatti, fanno sempre più spesso riferimento a scuole della periferia cittadina per l'iscrizione dei figli al segmento della Secondaria. Una scuola innovativa, ricca di ambienti di apprendimento orientati all'acquisizione di competenze trasversali e maggiormente significative per una cittadinanza attiva, è la strategia individuata dall’Istituto per crescere e essere una presenza propositiva nella realtà cittadina, punto di riferimento per il territorio.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PORDENONE-VIA BEATA DOMICILLA by Editoriale Nazionale - Issuu