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Rapporto Autovalutazione Scuola G. COMINO - VICOFORTE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNIC811009 'SAN MICHELE MONDOVI'

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) PossibilitĂ di sviluppare progetti nel campo dell'educazione interculturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Forte divario socio-economico tra le famiglie dei diversi plessi e all'interno delle classi.

DisponibilitĂ alla collaborazione di una parte delle famiglie con Forte incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana in un buon livello socio-culturale. alcuni plessi. Clima sociale in generale aperto al confronto. Buone relazioni tra le famiglie anche al di fuori del contesto scolastico.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di una situazione socioeconomica di buon livello e dotata di capacità di sviluppo nella fascia pedemontana con possibilità di ricaduta nelle altre aree.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Territorio connotato da due specificità geografiche e socioeconomiche.

Presenza di un "giacimento culturale" geografico,storico, artisticoa cui attingere per le attività educative.

Spopolamento crescente nelle zone montane e sviluppo nelle areee pedemontane.Senilizzazione della popolazione con conseguente compromissione della qualità della vita.

Sviluppo di iniziative culturali volte alla valorizzazione delle tradizioni popolari che favoriscono momenti di aggregazione.

Rilevante fenomeno di immigrazione da paesi extracomunitari, con picchi del 48% nella scuola dell'infanzia.

Realtà territoriale eterogenea con una molteplicità di contesti Difficoltà di gestione dei servizi pubblici e privati a causa della efficacemente praticabili ai fini delle pari opportunità educative. dispersione abitativa.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CNIC811009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

26.021,00

35.603,00

2.934.964,00

844.082,00

0,00

3.840.670,00

Gestiti dalla scuola

3.150,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.150,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

16.023,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.023,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

7.707,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.707,00

COMUNE

11.835,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.835,00

REGIONE

641,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

641,00

27.355,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.355,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:CNIC811009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,9

75,1

21,6

0,0

98,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Miglior utilizzo di personale, strutture e servizi fra ordini di scuole diversi che sorgono nello stesso plesso.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche degli edifici sono sensibilmente diverse a seconda delle realtà territoriali e condizionano gli ambienti di apprendimento.

La condivisione di spazi fisici da parte di alunni di ordini diversi costituisce una condizione facilitante per le iniziative di Non tutti gli alunni possono usufruire delle stesse risorse continuità verticale. strumentali. Il legame con il territorio rafforza l'identità culturale. La presenza di laboratori informatici e di LIM nella maggior parte dei plessi. Il finanziamento di progetti da parte di un Comune. I contributi da parte di Fondazioni.

La dispersione territoriale dei plessi ostacola la condivisione dei progetti e di alcune esperienze formative.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNIC811009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNIC811009 60 71,4 24 28,6 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNIC811009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNIC811009

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

8,3

22

36,7

55+ %

N°

18

30,0

Totale %

TOTALE

15

25,0

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

311

4,7

1.634

24,5

2.702

40,5

2.020

30,3

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CNIC811009 prodotto il :27/09/2015 17:58:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNIC811009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC811009 0,0 100,0 100,0

Istituto:CNIC811009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC811009 21,7 78,3 100,0

Istituto:CNIC811009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC811009 92,9 7,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CNIC811009 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

Istituto:CNIC811009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 18,9 10 18,9 9 17,0 797 4.955 80.068

13,3 12,3 21,1

1.279 9.504 99.999

21,4 23,6 26,3

1.247 8.713 99.999

20,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

45,3

2.648 17.107 99.999

44,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CUNEO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

73 474 7.359

%

N° 78,5 79,9 84,4

% 1 3 126

N° 1,1 0,5 1,4

19 113 1.143

%

N° 20,4 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,1 3,9 34,4 31,4 1,6 0,7 60,9 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,3 35,9 38 12,5 7,3 26,6 28,5

Situazione della scuola: CNIC811009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una presenza elevata di insegnanti nella fascia sotto i 35 anni in L'avvicendarsi di docenti a tempo determinato crea difficoltà possesso di buone competenze digitali ed esperti nelle strategie nella progettazione delle attività e comporta interventi di didattiche innovative. accoglienza e di tutoraggio da parte dei docenti stabili. La presenza di docenti giovani e di docenti con molta esperienza permette il confronto e lo scambio, l'integrazione delle competenze anche tra docenti di diversi ordini. La struttura stessa dell'Istituto Comprensivo favorisce lo sviluppo e l'attuazione dei curricoli verticali. L'elevato numero di docenti che prestano servizio da oltre 10 anni favorisce la continuità d'intenti nell'attuazione del POF.

Difficoltà a realizzare progetti a lungo termine per il frequente ricambio del personale. Il turnover condiziona la continuità educativa e didattica penalizzando in particolare gli alunni con BES.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC811009

% classe 1 69

100,0

classe 2

% classe 2 55

100,0

classe 3

% classe 3 55

100,0

classe 4

% classe 4 51

98,1

classe 5

% classe 5 64

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

5.473

99,2

5.413

99,5

5.364

99,8

5.352

99,7

5.338

99,7

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC811009

% classe 1

classe 2

67

100,0

% classe 2 81

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

4.959

90,2

5.186

90,6

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CNIC811009

7 10

8

9

30

14

10 21

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

12,5

37,5

17,5

26,2

6,2

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

1.489

1.490

1.245

914

292

97

26,9

27,0

22,5

16,5

5,3

1,8

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC811009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC811009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC811009

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

3,8

% classe 4

classe 5

1

2,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

63

1,2

79

1,5

70

1,3

59

1,1

46

0,9

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC811009

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 2

2,6

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

38

0,7

57

1,0

76

1,3

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC811009

% classe 1

classe 2

1

1,5

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

3,8

1

1,9

2

4,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

122

2,3

124

2,3

114

2,2

107

2,0

66

1,2

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC811009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

4

6,3

2

2,5

% classe 3 2

2,6

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

81

1,5

120

2,1

78

1,4

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La somma delle percentuali delle valutazioni medio-basse degli alunni del nostro istituto è inferiore a quelle provinciali, regionali e nazionali e contemporaneamente la somma delle percentuali delle valutazioni medio-alte è superiore a quella dei livelli di comparazione. Gli esiti degli apprendimenti sono soddisfacenti per la maggior parte dei nostri alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia medio bassa delle valutazioni non ha la stessa distribuzione se confrontata con la media provinciale, regionale e nazionale: nella nostra scuola è inferiore la percentuale dei risultati sufficienti , e superano del 10% le valutazioni con il 7.

La scuola non ha ancora individuato adeguati strumenti per diversificare ed evidenziare le valutazioni sufficienti per voto di I numeri relativi all’abbandono della scuola sono irrilevanti. consiglio da quelle giustificate dalle reali valutazioni Questo risultato è in parte giustificato dall’attenzione nel creare disciplinari. ambienti favorevoli all’apprendimento, dalla creazione di percorsi individualizzati e personalizzati e dalla collaborazione in rete con enti e istituzioni del territorio che avvicinano i ragazzi al mondo del lavoro. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 17

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una maggiore concentrazione nelle fasce medio-alte.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 18


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Istituto: CNIC811009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

69,8

CNEE81102C

63,6

CNEE81102C II A

63,6

CNEE81103D

71,0

CNEE81103D II A

71,0

CNEE81104E

78,3

CNEE81104E II A

78,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -19,3

n/a

n/a

n/a

n/a -3,5

n/a

n/a

n/a

n/a

48,4

8,5

61,1

4,3

CNEE81106L II B

69,3

5,9

55,2

-1,5

42,6

CNEE81108P

27,9

CNEE81108P - II A

27,9

n/a

61,2

CNEE81102C

59,0

CNEE81102C VA

59,0

CNEE81103D

77,6

CNEE81103D VA

77,6

CNEE81104E

67,7

CNEE81104E VA

67,7

n/a

55,9 -21,0

n/a

n/a

n/a

n/a

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -14,9

64,4

62,9 2,1

n/a

n/a

n/a

n/a -0,2

n/a

n/a

n/a

n/a

66,0

3,8 n/a

n/a

n/a

n/a

63,8

4,5

72,0

10,0

CNEE81106L VB

54,2

-6,5

67,9

6,0

67,8

CNEE81108P

26,3

CNEE81108P VA

26,3

n/a

71,1

CNMM81101A

73,2

CNMM81101A III A

73,2

n/a

68,0 7,2

n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a 6,1

n/a

n/a

n/a

n/a

10,2

-52,0 60,9

57,3

66,9 67,6

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

67,6 67,9

0,0

71,8 71,9

0,0

69,0

0,0

CNMM81102B III B

68,4

0,0

67,1

0,0

CNMM81102B III C

74,9

0,0

67,6

0,0

CNMM81103C

55,0

CNMM81103C III A

55,0

n/a

n/a

n/a

CNMM81102B

n/a

n/a

n/a

CNMM81102B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

60,2

0,0 n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

68,0 10,2

-34,5 66,2

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

69,8

1,6

65,1

n/a

n/a

n/a

59,6

67,8

n/a

n/a

CNEE81106L

CNEE81107N

n/a

-0,9

CNEE81106L VA

CNEE81107N VA

n/a

n/a

62,0

63,8 7,1

n/a

64,6

66,0 17,0

n/a

41,9

62,0

n/a

n/a

n/a

64,9

-1,7 n/a

n/a

n/a

61,0 0,2

n/a

n/a

55,9 41,9

-35,8 62,6

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

58,0

-8,3

71,9

n/a

n/a

n/a

70,5

42,6

n/a

n/a

CNEE81106L

CNEE81107N

n/a

-3,5

CNEE81106L II A

CNEE81107N II A

n/a

54,6

53,2 48,4

14,9

55,2

Punt. ESCS (*)

37,6 53,2

n/a

ITALIA

54,0 37,6

7,5 n/a

Nord ovest

56,4

0,2 n/a

Piemonte

61,0 6,8

n/a

Punteggio medio

n/a

52,9 0,0

52,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne i livelli di competenze raggiunti dagli alunni della classe 2^ primaria si rileva che la percentuale di alunni nella fascia medio alta è superiore rispetto alla media nazionale e i livelli 1-2 sono nettamente inferiori ai dati nazionali. Per la scuola media il livello 1 è nettamente inferiore sia per matematica che per italiano rispetto ai dati confrontati e il livello 5 è circa il doppio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati medi relativi alle classi 2^ della scuola primaria per italiano sono superiori a quelli nazionali mentre per matematica sono simili o leggermente inferiori. Per le classi 5^ si nota una calo rispetto ai risultati regionali e dell’area nord-ovest, mentre aumentano i risultati per matematica rispetto ai nazionali e in linea rispetto ai regionali e di area.

Si nota una elevata varianza tra i dati di istituto e i dati delle singole classi. Da un’analisi più precisa emerge che i dati critici Nella permanenza degli alunni nella scuola primaria si riscontra si riferiscono a pluriclassi di montagna . In queste particolari un graduale miglioramento per i risultati nell’area matematica. realtà il numero ridotto di studenti, l'isolamento, la dispersione territoriale, la minore opportunità di stimoli e confronti, la mancanza di continuità nel corpo docenti, la carenza di risorse materiali sono fattori condizionanti. La percentuale del livello 5 per italiano nelle classi 5^ è nettamente inferiore rispetto ai dati di confronto. Nella permanenza degli alunni nella scuola primaria si evidenzia, in italiano, un miglioramento nei livelli 1-2 e netto calo nel livello 5. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 21

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio nella scuola primaria è in linea con i dati di confronto, mentre nella scuola media i dati sono significativamente superiori. Rispetto alla criticità relativa alla varianza, il dato risulta riferibile a scuole con situazioni particolari di svantaggio. Spesso i dati delle pluriclassi sono riferiti a campioni di scarso rilievo statistico.


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pagina 22

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria ha elaborato una griglia di valutazione quantitativa rispetto alle tre voci condotta, impegno e partecipazione. L’istituto, in un’ ottica di continuità, ha individuato i traguardi di competenza nei passaggi tra i vari ordini I docenti dell’Istituto si sono resi disponibili a sperimentare il nuovo modello di certificazione delle competenze, anche se la circolare ministeriale è pervenuta in corso d’anno, poiché avvertono la necessità di una riflessione sugli strumenti valutativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto nei tre ordini di scuola valuta il comportamento degli alunni attraverso una declinazione dettagliata delle azioni quotidiane osservabili, ma non ha ancora elaborato strumenti per individuare i livelli di competenze civiche raggiunte, procedendo solo attraverso percezioni soggettive condivise nel team docenti. Si evidenzia la necessità di condividere prove autentiche per la valutazione delle competenze chiave da somministrare a classi parallele.

Dalla prima sperimentazione del nuovo modello di certificazione delle competenze emergono alcuni dati che fanno Negli ultimi anni molte attività di aggiornamento-formazione ritenere di indirizzare gli sforzi verso un miglioramento dei avevano come oggetto la valutazione delle competenze chiave. livelli di competenza in lingue straniere e nell'area matematicoSuccessivamente sono state sperimentate alcune unità scientifico-tecnologica. Ad esempio la percentuale del livello A interdisciplinari e verticali nei tre ordini di scuola e in rete con di competenza in lingue straniere è la più bassa fra le 12 altre scuole del territorio con un confronto di esperienze, competenze descritte per quanto riguarda la Secondaria, la materiali prodotti ed esiti raggiunti. percentuale del livello D di competenza nell'area matematicoscientifico-tecnologica è la più alta nella Secondaria. Nella Primaria la percentuale del livello A in lingua straniera è la più bassa fra le 12 competenze descritte, la percentuale del livello D in lingua straniera e nell'area matematico-scientifica sono fra le più alte. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 23

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto ha giĂ avviato il percorso per lo sviluppo e la valutazione delle competenze, formandosi, ricercando modalitĂ innovative e cogliendo tutte le opportunitĂ che lâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione dellâ&#x20AC;&#x2122;istituto comprensivo favorisce (cooperative learning, peereducation), ma deve proseguire nella progettazione e attuazione di prove autentiche e di situazioni-problema. Occorre declinare gli indicatori di alcune competenze-chiave. Per alcune competenze, ad esempio nell'area delle lingue straniere e in quella matematico-scientifico-tecnologica si riscontra una distribuzione degli esiti con alcuni punti critici.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CNIC811009

3,9

% Linguistica 11,7

% Professionale 24,7

% Scientifica 14,3

% Tecnica 36,4

% Umanistica 9,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CNIC811009 CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 84,2 9 3.332 81,4 763 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 15,8 18,6 30,1 29,1

57 4.095 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CNIC811009 - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 36 80,0 7 100,0 2.933 17.809 276.676

90,9 89,6 90,9

605 5.907 93.486

83,1 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è un’elevata corrispondenza tra consiglio orientativo dei docenti e il corso di studi intrapreso dai ragazzi, superiore ai dati provinciali, regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al 60 % degli studenti del nostro Istituto si consiglia di frequentare una scuola tecnica o una scuola professionale. Solo il 25 % è indirizzato a studi umanistici e linguistici. La percentuale degli alunni promossi che hanno seguito il consiglio orientativo è inferiore del 10 % rispetto ai valori confrontabili. La percentuale della valutazione con 6 nella classe I Secondaria in matematica è il doppio rispetto alla classe V Primaria. La distribuzione dei voti sia per la Primaria sia per la Secondaria non segue la curva di Gauss in matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si evidenzia la necessitĂ di approfondire gli esiti a distanza nella secondaria di II Grado, pur in presenza di una buona corrispondenza fra il giudizio orientativo e l'indirizzo prescelto dagli alunni. Inoltre, e soprattutto, si riscontrano alcune differenze fra gli esiti a distanza nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Secondaria, soprattutto in matematica.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 10,3 Medio - basso grado di 3,5 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 38,1 Alto grado di presenza 50,9 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 16,3 Medio - basso grado di 2 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 32 Alto grado di presenza 49 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC811009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC811009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

89,7

89,3

Si

89,5

89,7

89

Si

84,2

83,5

85

Si

84,2

81,9

83,4

Si

80,7

78,6

81,3

Si

52,6

48,1

57,9

Si

75,4

75,9

80,7

No

31,6

25,7

29,3

Si

12,3

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC811009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC811009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

82,5

87

Si

82,4

82,5

86,7

Si

82,4

80,4

83,6

Si

78,4

76,7

81,7

Si

80,4

74,6

79,6

Si

56,9

49,5

58,4

Si

88,2

84,9

86,2

No

15,7

30,8

28,3

Si

9,8

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: CNIC811009 prodotto il :27/09/2015 17:58:32

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato nel corso degli anni il curricolo di Istituto attraverso il lavoro degli OO.CC., soprattutto a livello di Collegio Docenti, articolato in Dip. disciplinari, pluridisciplinari e per competenze. Inoltre, essendo un Istituto Comprensivo, particolare centralità è stata attribuita al lavoro sulla verticalità fra ordini di scuole, con riunioni periodiche, scambi di informazioni e buone prassi fra docenti della Sc. dell'Infanzia, della Primaria e della Sec. di I Grado. Le attese formative del contesto locale sono state ascoltate nel rapporto costante con le Amministrazioni locali, gli Enti di Secondo grado come le Comunità montane e i Gruppi di Azione locale, le Associazioni, oltre all'apporto dei genitori eletti negli OO.CC. I traguardi di competenza sono stati individuati in riferimento alle Indicazioni Nazionali. Negli ultimi anni si è intensificato il lavoro di progettazione, insegnamento, valutazione e certificazione delle competenze europee per mezzo di attività formative, sperimentazione e scambio di buone prassi con reti di scuole (progetto Argomentare),adesione al nuovo modello di certificazione delle competenze. Particolare attenzione è stata dedicata allo sviluppo delle competenze sociali e civiche. L'ampliamento dell'offerta formativa è strettamente legato al curricolo e alle competenze europee (corsi di lingue, ECDL, etc.).

pagina 31

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro per Dipartimenti, pur molto utile per l'elaborazione del Curricolo di Istituto, viene percepito dai docenti in modo memo positivo per quanto riguarda la progettazione per discipline. Lo scambio di esperienze didattiche, soprattutto al fine di realizzare modalità di insegnamento innovative ed efficaci, non trova adeguato spazio nei Dip. e negli altri OO. C.C., anche per obiettive limitazioni di tempo dovute ai numerosi adempimenti a cui ottemperare. Il lavoro sulla verticalità fra ordini di scuole è sentito come una priorità e un compito importante, ma richiede un'intensificazione e un approfondimento, al fine di diventare una prassi costante, non limitata ad alcuni momenti dell'anno scolastico. L'attenzione alle Ind. Naz. è aumentata negli ultimi anni scolastici, dando maggiore centralità allo sviluppo delle competenze, ma risulta ancora allo stato iniziale il percorso per una loro valutazione periodica sula base di compiti autentici, risoluzione di situazioni-problema, etc., sulla base di quanto suggerito dalle Linee-Guida di cui alla C.M. 3 del 15 febbraio 2015. Inoltre, mentre risultano molto articolate ed efficaci le prassi di inclusione degli alunni con Bes, anche grazie al lavoro del Gruppo GLI, ancora non è adeguatamente sviluppata la progettazione di attività curricolari ed extracurricolari per la valorizzazione delle eccellenze

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 4,9 Medio - basso grado di 14 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,9 35,4 Alto grado di presenza 35,1 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,9 6,9 Medio - basso grado di 19,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 33,2 Alto grado di presenza 41,2 38,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: CNIC811009 prodotto il :27/09/2015 17:58:32

pagina 32

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC811009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC811009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,5

83,2

81,4

Si

70,2

70,8

71,2

Si

84,2

90,5

86,4

Si

84,2

73,5

64,1

Si

61,4

64,6

57,4

Si

77,2

73,5

82,3

No

56,1

60,8

58,6

No

40,4

40

42,2

Si

8,8

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC811009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC811009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

70,6

77,3

80,2

Si

74,5

75,8

73,5

Si

84,3

62,2

60,6

Si

94,1

85,5

81,4

Si

66,7

66,2

57,9

Si

78,4

78,5

86

No

60,8

63,4

63,4

No

51

51,7

53

Si

9,8

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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pagina 33

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esistono strutture di riferimento per la progettazione didattica, come i Dipartimenti, i Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione. Per quanto riguarda la Scuola Primaria sono presenti nella struttura della cattedra le ore di progettazione settimanale di team docente. Nel Piano annuale delle attività collegiali sono previsti momenti formali di revisione della progettazione a cadenza bimestrale per la Scuola dell'Infanzia e la Scuola Primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione per classi parallele è realizzata sulla base di iniziative dei singoli consigli di classe/interclasse/intersezione, non in modo sistematico e diffuso. Soprattutto per quanto riguarda la Scuola Secondaria di I grado, non essendo previsto nell'orario della cattedra un monte-ore settimanale per la progettazione del Consiglio di Classe, i momenti formali di confronto, programmazione e revisione risultano limitati. A questa situazione si supplisce con il lavoro del coordinatore di classe, che, nonostante l'impegno, incontra difficoltà nel mantenere il controllo della situazione didattico-disciplinare e nello stimolare la dimensione collegiale dell'insegnamento. In tutti gli ordini di scuola, inoltre, è ancora sporadica la progettazione di moduli e unità di apprendimento comuni per il recupero e il potenziamento delle competenze europee.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,6 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CNIC811009

Riferimento Nazionale % 30,9

17,5

27,8

18,9

36,8

41,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,4 18,7 Prove svolte in 1 o 2 25,5 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 45,1 59,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 34

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,1 35,4 Prove svolte in 1 o 2 21,1 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,8 44,9 discipline

Situazione della scuola: CNIC811009

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,1 58,9 Prove svolte in 1 o 2 19,6 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,3 29,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 35

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,6 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

19,3

22,2

15,6

42,1

51,4

47,5

Situazione della scuola: CNIC811009

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,2 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,7

11,2

10,6

45,1

39,3

37,2

Situazione della scuola: CNIC811009

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono valutati fanno riferimento alle Indicazioni Nazionali, agli obiettivi di apprendimento delle singole discipline e ai traguardi per lo sviluppo delle competenze. Tali aspetti sono attualizzati e resi coerenti con il curricolo di Istituto, elaborato sulla base del contesto territoriale e delle esigenze di differenziazione del processo di insegnamento/apprendimento. Gli insegnanti utilizzano criteri di valutazione comuni esplicitati nel POF. A seguito della valutazione degli studenti la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici per il recupero e il potenziamento, con attività curricolari ed extracurricolari, individuali e per piccoli gruppi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di prove strutturate comuni per classi parallele è limitata a 1-2 discipline. Al di là del grado di strutturazione delle prove, non è ancora stato costruito un repertorio di prove di verifica comuni a più classi dello stesso plesso o di più plessi scolastici. Inoltre, pur essendo presenti criteri generali comuni di valutazione nel POF, avviene ancora sporadicamente la condivisione e la somministrazione di prove di verifica disciplinari per più classi e la relativa valutazione con criteri specifici rispetto alla prova stessa. Molto limitata è anche la diffusione di prove autentiche per la valutazione delle competenze europee.


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pagina 36

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dalle Indicazioni Nazionali. Sono stati definiti in larga parte i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il curricolo. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari e interdisciplinari. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso, coinvolgendo docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza il nuovo modello sperimentale di certificazione delle competenze. E' da incrementare la condivisione di prove comuni in verticale e in orizzontale.


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pagina 38

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,4 74,3 Orario ridotto 3,5 1,4 Orario flessibile 35,1 24,3

Situazione della scuola: CNIC811009

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CNIC811009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,7 46,8 Orario ridotto 15,7 30,2 Orario flessibile 19,6 23 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: CNIC811009 prodotto il :27/09/2015 17:58:32

pagina 39

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC811009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC811009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,1

31,1

52,4

Si

82,5

77,6

62,4

No

1,8

1,6

1,6

No

17,5

13,8

13,9

No

1,8

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC811009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC811009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

85,8

82,8

No

58,8

54,4

52,4

No

3,9

9,4

4,2

No

9,8

15,1

12,1

No

3,9

2,1

5,6


SNV - Scuola: CNIC811009 prodotto il :27/09/2015 17:58:32

pagina 40

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CNIC811009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC811009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

45,6

21,6

38,3

Si

94,7

94,3

89,8

No

3,5

2,7

1,9

No

7

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CNIC811009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC811009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,4

70,7

71,1

Si

90,2

83,4

84,4

No

5,9

15,1

6,2

No

7,8

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione di laboratori e di LIM è piuttosto consistente, in particolare nella Scuola Secondaria di I Grado. Esiste una funzione strumentale dedicata al supporto dell'innovazione didattica attraverso le tecnologie. L'articolazione dell'orario scolastico è diversa per ciascun plesso, in relazione a specifiche esigenze dell'utenza e degli enti locali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'accesso ai laboratori non è omogeneo nei diversi plessi. L'articolazione dell'orario consente la realizzazione di attività pomeridiane di ampliamento dell'offerta formativa soprattutto per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado. Per quanto riguarda la scuola primaria esistono attività pomeridiane solo in alcuni plessi, collegate alle esigenze di recupero e potenziamento di gruppi di studenti in difficoltà. Da parte dei genitori vengono generalmente molto apprezzate le attività pomeridiane, ma solo in parte si riesce con le risorse della scuola a garantire un servizio gratuito per gli studenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative, come risulta anche dalla percezione da parte dei docenti. Sia attraverso la formazione, sia attraverso lo scambio di esperienze nei dipartimenti e negli OO.CC., si è diffusa una particolare attenzione ad approcci e metodologie quali la didattica laboratoriale, la peer education, il problem posing e il problem solving, il cooperative Learning, la didattica costruttivista, l'utilizzo della piattaforma moodle, etc. Anche la collaborazione fra docenti viene incentivata al fine di elaborare e realizzare progetti che coinvolgono più plessi e più classi, sia in orizzontale, sia in verticale. Ne sono esempio progetti come "Argomentare" realizzato negli A.A. S.S. 13/14 e 14/15, sperimentando nelle classi di tutti gli ordini di scuola attività per lo sviluppo di una specifica competenza, oppure il Progetto europeo REDDSO, realizzato nell'A.S. 14/15 in diversi plessi e classi della Primaria e della Secondaria, con l'obiettivo di collegare l'ed. ambientale e la solidarietà internazionale con numerose azioni specifiche improntate a una didattica interattiva e laboratoriale, o ancora i progetti collegati alle competenze sociali e civiche, dal Cons. Com. dei Ragazzi ai numerosi incontri con esperti e testimoni di eventi storici, al fine di superare l'approccio trasmissivo nell'insegnamento della storia, le iniziative rivolte allo sviluppo della coscienza ambientale e del consumo critico (ciclo dei rifiuti e dell'acqua), etc.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione e la condivisione di modalità didattiche innovative spesso non trova uno spazio adeguato in cui sia possibile sviluppare ulteriormente la collaborazione fra docenti. Permangono difficoltà nel collegare i plessi, sia con attività in presenza che prevedano lo spostamento fisico dei docenti e degli alunni, sia con attività a distanza utilizzando la videoconferenza o altre tecnologie informatiche. E' necessario in tal senso un coinvolgimento maggiore degli enti locali e un adeguato supporto ai docenti che intendano realizzare attività comuni fra i plessi e fra le classi, sia in orizzontale, sia in verticale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC811009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,4 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNIC811009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 % 100 n.d. n.d. 52,7 60,5 n.d. 56,2 62,4 n.d. 33,1 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC811009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,5 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 33,7 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC811009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 42,9 45,8 49,8 Azioni costruttive 14 39 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 29 42,3 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC811009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CNIC811009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 % 100 n.d. n.d. 56,9 46,3 51,8 n.d. 37 41,3 44 n.d. 24,8 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC811009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,6 39,8 41,9 Azioni costruttive n.d. 27,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,7 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC811009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 44,4 48 Azioni costruttive 17 29,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,7 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CNIC811009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,8

0,7

0,00

0,8

1,2

1

0,00

0,7

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il clima relazionale risulta generalmente positivo, anche dai dati che emergono dai questionari genitori e alunni. La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra studenti attraverso l'esplicitazione del regolamento di disciplina e la discussione dei suoi punti in chiave educativa. Anche il patto di corresponsabilità fra scuola e famiglia contribuisce all'instaurarsi di rapporti di collaborazione educativa. In caso di episodi problematici, per il momento molto rari, si interviene con una procedura ben definita, sempre accompagnata dall'ascolto delle varie parti in causa e dall'espressione delle motivazioni che possono essere alla base di comportamenti scorretti. I genitori vengono sempre coinvolti in caso di addebito disciplinare agli alunni. Al fine dell'attribuzione del voto di condotta sono esplicitati nel POF gli indicatori del comportamento. In ogni attività didattica rivolta agli apprendimenti delle discipline si tende a sviluppare parallelamente la promozione delle competenze sociali, responsabilizzando i singoli con l'attribuzione di ruoli e compiti nel lavoro cooperativo. Tali attività coinvolgono tutti gli ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori al dialogo educativo è positiva per quanto riguarda i singoli alunni, mentre è più difficile coinvolgere i genitori nella gestione dei conflitti a livello di gruppo o di classe. Per quanto riguarda gli alunni il decentramento del punto di vista e l'empatia sono due aspetti sui quali puntare maggiormente nella gestione dei conflitti e nell'espressione dell'emotività, dell'aggressività e della rabbia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Sono in atto significative esperienze di didattica peer to peer con il coinvolgimento di diversi ordini di scuola che interagiscono fra loro.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,1

5,6

13,5

45,3

44,5

61,2

51,6

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un protocollo di inclusione per gli alunni con disabilità. Tale protocollo è costantemente aggiornato grazie al lavoro del Gruppo GLI che si riunisce mensilmente. Di tale gruppo fanno parte docenti appartenenti a tutti gli ordini di scuola. Sia i PEI, sia i PDP vengono elaborati con il coinvolgimento degli insegnanti curricolari. Anche nella percezione dei docenti il tema dell'inclusione è considerato come uno fra i più importanti e si ritiene che nella scuola venga affrontato in modo opportuno ed efficace. L'aggiornamento dei PEI e dei PDP è effettuato per mezzo di verifiche iniziali, intermedie e finali. E' la collaborazione con l'ASL e gli specialisti che seguono i singoli casi. Sul piano dell'accoglienza degli studenti stranieri neoarrivati si attua un protocollo specifico e si opera con diverse azioni sul piano dell'alfabetizzazione linguistica, anche con l'ausilio di mediatori culturali, su quello degli apprendimenti disciplinari e su quello del dialogo interculturale. Specifici progetti sono attuati sulla base dei finanziamenti ex art. 9 del CCNL. In particolare, per quanto riguarda l'interculturalità, ci si prefigge di valorizzare il repertorio linguistico e culturale degli alunni stranieri in dialogo con le culture del territorio, anche per mezzo del coinvolgimento attivo dei genitori. Costante è l'aggiornamento dei docenti sui temi dell'inclusione, non solo per quanto riguarda i docenti di sostegno, ma anche per i docenti curricolar

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le risorse a disposizione permettono di realizzare pienamente i protocolli elaborati dalla scuola per l'inclusione degli studenti con BES. E' da migliorare la collaborazione con l'ASL e gli specialisti che seguono i singoli casi. Sul piano dell'accoglienza degli studenti stranieri, pur essendo presente un protocollo specifico, la sua attuazione non è del tutto produttiva. Si opera con diverse azioni sul piano dell'alfabetizzazione linguistica, anche con l'ausilio di mediatori culturali, su quello degli apprendimenti disciplinari e su quello del dialogo interculturale. E' difficoltosa la collaborazione con alcune famiglie di alunni stranieri.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC811009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC811009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86

95,7

92,1

Si

49,1

48,6

36

No No No No

8,8 22,8 5,3 7

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

21,1

14,9

14,5

No

31,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC811009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC811009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

74,5

90

87,8

Si

41,2

40,8

28,2

No Si Si No

11,8 78,4 17,6 17,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

35,3

32,6

24,7

No

21,6

20,2

20,6


SNV - Scuola: CNIC811009 prodotto il :27/09/2015 17:58:32

pagina 48

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC811009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC811009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,9

82,4

76,9

Si

22,8

24,3

21,9

No

17,5

17,3

25,3

No

22,8

26,8

36,9

No

7

8,6

14,8

No

50,9

53,2

52,9

No

31,6

23,8

40,7

No

10,5

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC811009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC811009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,7

76,1

76

Si

35,3

33,8

22,8

Si

56,9

44,7

46,1

Si

74,5

74,9

72,4

No

23,5

18,7

24,4

No

58,8

68

61,8

Si

82,4

76,1

73,9

No

5,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: CNIC811009 prodotto il :27/09/2015 17:58:32

La scuola realizza interventi di recupero e potenziamento in linea con i parametri provinciali, regionali e nazionali secondo due modalità: la prima è basata sull'individuazione di fasce di livello all'interno delle singole classi e sulla relativa progettazione differenziata. Vengono attuati sdoppiamenti delle pluriclassi, attività in compresenza e per classi aperte. La seconda si basa su interventi di recupero, in prevalenza extracurricolari, a seguito della rilevazione periodica di carenze in alcune competenze di base. Tali interventi mirano a un consolidamento del metodo di studio (imparare e imparare) e delle altre competenze trasversali di tipo linguistico e logicomatematico ritenute fondamentali per acquisire maggiori apprendimenti in tutte o la maggior parte delle discipline.

pagina 49

La valorizzazione delle eccellenze, anche secondo la percezione dei docenti, non appare ancora adeguatamente sviluppata. Alle eccellenze sono indirizzati alcuni corsi extracurricolari, soprattutto per la Scuola Secondaria di I Grado. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari deve essere sviluppato maggiormente, a partire dalla Scuola Primaria, con attività curricolari ed extracurricolari che permettano di far emergere talenti, passioni, competenze, acquisite anche nel quadro dell'educazione informale o per mezzo di corsi, esperienze, attività extrascolastiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati, anche grazie all'apporto del Gruppo GLI. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola, con l'elaborazione di PDP anche per gli alunni con svantaggio linguistico e socioeconomico. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. E' da potenziare la differenziazione dei percorsi didattici per la valorizzazione delle eccellenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC811009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC811009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

80,7

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

Si

42,1

63,8

60,8

Si

75,4

78,9

75,7

Si

71,9

61,9

61,3

Si

19,3

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC811009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC811009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,5

78,5

74,3

Si

94,1

95,5

95,5

No

43,1

71,3

70,4

Si

51

58,6

67,7

Si

52,9

49,2

48,6

Si

17,6

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni realizzate dalla scuola per assicurare la continuità fra i diversi ordini sono quasi tutte quelle messe in luce dagli indicatori del Questionario Scuola. La presenza di più plessi appartenenti ai tre ordini di scuola sullo stesso territorio favorisce lo scambio delle informazioni e i contatti fra docenti e fra alunni della Scuola dell'Infanzia, della Primaria e della Secondaria di I Grado. Alcuni progetti sono realizzati in verticale fra più ordini di scuola, soprattutto utilizzando la metodologia della peer education. Anche la formazione delle classi avviene sulla base di incontri e scambi di informazioni fra i docenti di ordini di scuola diversi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre la progettazione e l'insegnamento fondati sui principi della verticalità sono una prassi già in atto nella scuola, ancora da sviluppare è la valutazione di competenze seguite nella loro evoluzione nel passaggio da un ordine all'altro. Sarebbe auspicabile una condivisione e una conoscenza reciproca delle prove di verifica utilizzate dalla Scuola Primaria e dalla Scuola Secondaria per la valutazione degli apprendimenti disciplinari e delle competenze europeee, secondo i parametri stabiliti dalle Indicazioni Nazionali.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CNIC811009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC811009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

90,3

82,6

Si

90,2

85,2

57,7

No

56,9

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

No

41,2

35,6

31,7

No

62,7

66,8

63,3

Si

88,2

82,5

74

Si

37,3

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione del sé e delle proprie inclinazioni per tutti i plessi, in particolare per le classi seconde e terze della Secondaria di I Grado, anche con il supporto di esperti ed educatori. Tali percorsi sono realizzati anche per mezzo di un accordo di rete fra le scuole del territorio che prevedono momenti di incontro, di presentazione dei diversi indirizzi di studio, di visita agli Istituti Superiori. Il consiglio orientativo è comunicato alle famiglie per mezzo di un modulo articolato, comune a tutti i plessi. La corrispondenza fra il consiglio orientativo e le scelte delle famiglie e degli alunni è elevata.

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Poco sviluppata è l'attività rivolta alla conoscenza delle attività produttive e professionali del territorio. Poco sviluppati i progetti comuni con le Scuole Secondarie di II Grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Sono da potenziare le attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite ogni anno scolastico per mezzo del POF, redatto e approvato dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto. Ad esempio per l'anno scolastico 2014/2015 le linee-guida del POF sono le seguenti: Tali priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica per mezzo degli organi collegiali, le assemblee dei genitori, gli incontri con le Amministrazioni locali, etc. Esse sono rese note all'esterno per mezzo del sito internet della scuola, continuamente aggiornato con le news che descrivono le realizzazioni dei diversi progetti, di costanti comunicazioni ai quotidiani locali, di giornalini la cui redazione è affidata a gruppi di docenti e alunni. La scuola ha portato avanti nel corso degli anni diverse esperienze di rendicontazione sociale, documentate e attuate in collaborazione con le Amministrazioni locali. Anche i questionari genitori e alunni somministrati ogni tre anni consentono di monitorare il grado di coinvolgimento della comunità scolastica rispetto alle scelte strategiche dell'Istituto. Tali questionari sono comparabili con i risultati di altre scuole grazie all'adesione alle rete AVIMES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se da un lato le differenze territoriali rappresentano una opportunità per lo sviluppo di progetti ancorati alle diverse realtà in cui sono collocati i plessi da cui è composta la scuola (14), dall'altro è difficile trovare elementi unificanti su cui far convergere le risorse umane ed economiche dell'Istituto. In tal senso è necessario un lavoro per individuare almeno una o due priorità generali a livello di Istituto, sia in verticale tra più ordini di scuola, sia in orizzontale, tra i diversi plessi appartenenti a uno stesso ordine.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso il POF e gli Organi collegiali. Il monitoraggio della programmazione didattica avviene grazie alle verifiche bimestrali nella scuola primaria e dell'infanzia, ai Consigli di Classe nella Scuola Secondaria di I Grado. I progetti approvati nel POF vengono monitorati con una scheda di progettazione iniziale e finale. Il Consiglio di Istituto verifica lo stato di avanzamento e di realizzazione del POF due volte all'anno. Il lavoro delle Funzioni Strumentali e dei Gruppi di progetto viene discusso e valutato dal Collegio dei Docenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti di verifica e di controllo finora adottati necessitano di una revisione e di un adattamento al fine di essere resi maggiormente efficaci rispetto alle priorità strategiche che la scuola si dà di anno in anno, ma soprattutto nel quadro di un triennio, anche in relazione al nuovo strumento di lavoro costituito dal RAV.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 42,2 29,5 Tra 500 e 700 € 34,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,3 24,6 Più di 1000 € 3,1 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CNIC811009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 %

Riferimento Nazionale %

80,16

75,3

74,8

72,8

19,84

24,7

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CNIC811009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 % 97,14

82

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CNIC811009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 % 95,24

89,7

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CNIC811009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 %

26,47

19,9

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CNIC811009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 % 25,00

28,9

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNIC811009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 Collegio dei docenti Si 85,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto Si 15,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,1 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CNIC811009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 Si 57,8 66,4 Si 82,8 62,5 No 9,4 6,6 No 26,6 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,3

11,4

10,6

No

1,6

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNIC811009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 Collegio dei docenti No 40,6 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNIC811009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 Collegio dei docenti Si 51,6 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25 28,5 Il Dirigente scolastico No 4,7 8,8 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CNIC811009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 Collegio dei docenti Si 85,9 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,2 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNIC811009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 Collegio dei docenti Si 79,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,3 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 28,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 3,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNIC811009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 Collegio dei docenti Si 20,3 17 24,1 Consiglio di istituto No 48,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,5 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNIC811009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 Collegio dei docenti Si 32,8 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 43,8 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 26,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CNIC811009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 Collegio dei docenti Si 87,5 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,1 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC811009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

93,15

75,5

66,7

55,6

6,85

3,2

3,4

2,6

6,85

15,5

21,2

24,3

n.a.

7,3

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC811009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC811009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

75,00

52,4

46,9

40,1

25

13,8

9

8,8

25

29,2

34

29,6

n.a.

6,7

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i docenti risulta essere ben articolata e chiara. Dagli indicatori sulla ripartizione del fondo di istituto e delle funzioni strumentali la scuola si colloca nelle medie nazionali e propone un modello diffuso di responsabilità da un lato, con un accesso al fondo di un'alta percentuale di docenti, ma anche di valorizzazione di alcuni incarichi ritenuti strategici. L'investimento sugli incarichi ai docenti risulta essere superiore alla media nazionale rispetto al personale ATA. Questo dato è interpretabile come indice di una forte attenzione alla didattica e alla gestione dei numerosi plessi con docenti responsabili e fiduciari. I processi decisionali sono in linea con le medie nazionali e presentano un'articolata distribuzione delle competenze nei diversi organi collegiali, a garanzia di una maggiore partecipazione e condivisione, rispetto ai poteri riservati al dirigente scolastico o allo staff di dirigenza. Il collegio docenti mantiene una centralità nell'impostazione generale della didattica, della metodologia e della valutazione degli apprendimenti, anche per mezzo dell'articolazione in dipartimenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ore di supplenza svolte da insegnanti esterni è superiore alle medie nazionali. Tale dato potrebbe far pensare a un impatto negativo sulla didattica per una mancanza di continuità. Sarebbe tuttavia opportuno incrociare tale dato con quello sulla durata delle supplenze per approfondire maggiormente il tema.


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pagina 68

3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CNIC811009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC811009 34

9,63

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 69

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CNIC811009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC811009 1124,50

8555,94

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 70

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CNIC811009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC811009 72,82

82,86

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 71

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CNIC811009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 % 20,06

24,23

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CNIC811009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC811009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

21,9

15,3

15,5

0

1,6

6,8

13,3

0

9,4

5,1

9,4

0

78,1

75,9

48,5

1

23,4

28,2

28,4

0

28,1

17

11,6

0

34,4

34,5

36,6

1

14,1

22,6

27,3

0

25

22,9

20,6

0

9,4

12,7

14,9

0 0

21,9 10,9

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CNIC811009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC811009 5,00

3,7

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CNIC811009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 % 10,63

52,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CNIC811009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNIC811009 Utilizzo della ricerca-azione. lavoro di Rete con altre 6 scuole. Coinvolgimento di tutti e tre gli ordini di scuola. Accompagnamento alle Indicazioni Nazionali e sperimentazione di una didattica per competenze. Educazione alla cittadinanza attiva. Coinvolgimento dell'Amministrazione locale. Apertura al territorio. Coinvolgimento di due ordini di scuola. Conseguimento di certificazioni europee e incremento delle competenze in lingua straniera, inglese e francese. Coinvolgimento di insegnanti madrelingua. Valorizzazione delle eccellenze.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 6,1 Basso coinvolgimento 15,6 13,9 Alto coinvolgimento 78,1 80

Situazione della scuola: CNIC811009

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'obiettivo dello sviluppo delle competenze sociali, civiche e linguistiche, informatiche ha portato a una significativa allocazione di risorse economiche sui progetti ad esso coerenti. I progetti ritenuti prioritari hanno una lunga durata nel tempo. E' significativo che uno dei progetti ritenuti piĂš importanti, anche se non molto costoso dal punto di vista economico, abbia insistito sulla formazione dei docenti e sulla sperimentazione di buone pratiche didattiche, cercando di coinvolgere tutti gli ordini di scuola e di favorire la verticalitĂ .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia una certa dispersione delle risorse su numerosi progetti e una difficoltĂ a concentrare gli sforzi su alcuni progetti di istituto che coinvolgano tutti gli ordini di scuola e tutti i plessi. I progetti ritenuti piĂš importanti non hanno un'alta concentrazione di spesa, pur essendo ritenuti prioritari. Rispetto alla prevenzione del disagio la scuola presenta un investimento di risorse molto inferiore alla media nazionale, ma tale dato va incrociato con i dati sugli esiti che presentano solo in alcuni plessi o in situazioni molto ristrette problemi di inclusione, dispersione o abbandono.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', coinvolgendo la comunità scolastica e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo abbastanza strutturato, anche se da migliorare. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, con un elevato grado di coinvolgimento degli organi collegiali. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. Si assiste a una certa dispersione delle risorse e a una numerosità dei progetti realizzati che, se da un lato cercano di soddisfare le esigenze dei plessi e delle realtà territoriali, dall'altro rischiano di non dare organicità all'azione complessiva della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CNIC811009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC811009 3

2,8

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CNIC811009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC811009 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

31,3 18,8

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,4

19,5

15,3

1

15,6

9,2

5,6

0

35,9

20,7

21,1

1

37,5

59,1

46

0

17,2

19,5

16,5

0

10,9

3,4

2,2

0 0

0 10,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CNIC811009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 % 76,67

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CNIC811009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC811009 29,29

71,5

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CNIC811009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC811009 0,56

0,9

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche dalle risultanze del Questionario Docenti si desume che la scuola tiene conto delle esigenze formative degli insegnanti, attraverso iniziative mirate, realizzate a livello di Istituto e di reti di scuole. In particolare si è privilegiata la formazione e l'autoformazione su temi rilevanti come la programmazione, l'insegnamento e la valutazione per competenze, in conformità con le Indicazioni Nazionali, l'inclusione per gli alunni con BES, la sperimentazione di metodologie didattiche innovative, anche per mezzo delle nuove tecnologie. La formazione è diffusa, anche in presenza di una spesa pro capite non molto elevata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale ATA è meno sviluppata rispetto a quella del personale docente. L'adesione alla Rete AVIMES permette di usufruire di numerose e qualificate iniziative di aggiornamento per i docenti, ma tali opportunità sono sfruttate solo da un numero ristretto di insegnanti, soprattutto della Scuola Primaria.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie ogni anno le esperienze formative dei docenti e valorizza le risorse umane nell'attribuzione degli incarichi, come risulta anche dal Questionario Docenti. Il curriculum dei docenti è analizzato al fine di progettare l'ampliamento dell'offerta formativa nel POF.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno dedicare maggiore tempo alla diffusione delle esperienze formative dei singoli docenti, nei Dipartimenti, nei Gruppi di lavoro o nelle riunioni di programmazione. La partecipazione a corsi di formazione in servizio è incentivata dalla scuola ma è necessario un maggiore reperimento e investimento di risorse per la copertura delle ore degli insegnanti da sostituire. Sarebbe auspicabile una rotazione negli incarichi al fine di rendere più partecipi i docenti e favorire la condivisione di nuovi stimoli.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIC811009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC811009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

53,1

46,5

53,5

Si

62,5

63

61,1

Si

56,3

54,3

48,9

No No No Si No No No Si

57,8 62,5 70,3 81,3 32,8 18,8 79,7 98,4

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 26,6 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,9 62 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIC811009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC811009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

44

13,1

8,4

6,9

29

14,4

12,2

9,9

44

8,4

8,3

6,6

0 0 0 4 0 0 0 9

6,4 3,5 7,4 6,6 7,1 2,2 9,3 15,4

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro attivati, sulla base delle risorse a disposizione, si sono concentrati sul tema dell'inclusione, sulla redazione e aggiornamento del POF, sul curricolo verticale e la valutazione degli apprendimenti. Alcuni gruppi sono formalizzati e hanno durata annuale, altri sono informali e legati a esigenze particolari di riflessione e aggiornamento. Nel corrente anno, ad esempio, si è insistito su gruppi di lavoro che approfondissero le nuove normative e Linee-Guida sulla certificazione delle competenze, la prevenzione di bullismo e cyberbullismo, la collaborazione scuola-famiglia in riferimento alle nuove leggi regionali in merito di certificazione precoce di DSA. Il Gruppo GLI produce materiali molto utili per la scuola, diffusi attraverso il sito internet e condivisi fra i docenti curricolari e di sostegno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo spazio di condivisione di materiali e strumenti didattici è soprattutto a carattere digitale (piattaforma Moodle, sito internet della scuola, etc), anche se ancora non pienamente sfruttato da tutti i docenti. Si sente da più parti la necessità di disporre anche di uno spazio fisico per condividere esperienze, materiali, buone pratiche. Lo scambio e il confronto fra docenti sono promossi dalla scuola, ma non sempre trovano uno spazio e un tempo adeguati per loro attuazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, anche se tale confronto non trova sempre luoghi e tempi adeguati per essere attuato. Da migliorare la disseminazione e la condivisione degli esiti della formazione fra i docenti.


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pagina 87

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 88

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 49,2 31,7 19

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 89

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,9 11,2 Bassa apertura 11,1 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 61,9 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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pagina 90

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CNIC811009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC811009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 3

43,8 29,7

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,7

25,3

18,7

0 0 1

1,6 62,5 57,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CNIC811009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC811009 per motivo) per motivo) 1

32,8

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

40,6

29,4

24

3

90,6

87,3

74,2

0

12,5

13,6

10,1

2

18,8

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CNIC811009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC811009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

34,4 53,1

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

64,1

54,3

44,3

1

35,9

25,1

16,7

0

7,8

15,1

9,7

2

26,6

22,1

12

0

35,9

55,5

30,5

0

40,6

23,4

20,2

0 0

26,6 4,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CNIC811009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 No 37,5 39,7 No 71,9 56,7 No 1,6 5,4 No 20,3 21,4 No 45,3 33,8 No 46,9 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

59,4

55

57,6

Si Si No

73,4 51,6 21,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CNIC811009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CNIC811009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

70,3

71,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a un alto numero di reti territoriali (per due Ancora poco sviluppata è la collaborazione con le Scuole del delle quali è capofila) con altre scuole per la gestione e lo Secondo Ciclo. Anche il tema degli esiti a distanza necessita di sviluppo di temi importanti quali l'orientamento degli alunni, un maggiore investimento di risorse e attenzione. l'aggiornamento dei docenti, la sperimentazione e la condivisione di esperienze e metodologie didattiche. Nel corrente anno si è anche sperimentata la gestione in comune di una riunione di dipartimento per la Scuola Secondaria I Grado sul tema della valutazione delle competenze. La scuola ha stipulato accordi con ASL, enti locali, consorzi di Comuni, Centri di formazione professionale per realizzare collaborazioni sul problema della dispersione scolastica, dell'inclusione, dell'educazione alla salute, l'educazione ambientale, etc.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CNIC811009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC811009 % 13,45

25,3

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CNIC811009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 27,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,9 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CNIC811009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC811009 n.d.

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 59,4 73,2 Alto coinvolgimento 14,1 9

Situazione della scuola: CNIC811009

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie è abbastanza soddisfacente, secondo i dati disponibili attraverso il Questionario Scuola, anche se la partecipazione formale attraverso le elezioni del Consiglio di Istituto è inferiore alla media nazionale. Il Patto di corresponsabilità e il Regolamento di Istituto sono condivisi con i genitori a inizio anno scolastico. Il coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa avviene per mezzo degli organi collegiali, soprattutto a livello di consiglio di classe, interclasse e intersezione. Alcune famiglie collaborano anche nella realizzazione di progetti didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi rivolti ai genitori sono ancora sporadici, ma si è cercato di ampliarli negli ultimi anni scolastici con la presentazione di progetti, il coinvolgimento in alcune attività (ad esempio Progetto REDDSO sull'educazione ambientale e la solidarietà internazionale), la partecipazione come testimoni o esperti a laboratori svolti in classe. La sperimentazione del registro elettronico è ormai giunta a regime, ma ancora non si è deciso di utilizzare le sue potenzialità per la comunicazione alle famiglie, che ancora utilizza strumenti tradizionali (diario, assemblee, colloqui collettivi e individuali).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a numerose reti (anche come capofila) e ha collaborazioni con soggetti esterni (Comuni, Fondazioni, Centri di formazione professionale, ASL, etc.). Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, soprattutto attraverso gli organi collegiali e le assemblee periodiche, raccogliendone le idee e i suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Competenze chiave e di cittadinanza

Miglioramento delle competenze-chiave europee nell'area delle lingue straniere e in quella matematicoscientifica (vedi profilo IN e POF).

Rispetto ai liv. di competenza certificati nell'A.S. 14/15 aumentare del 10% il livello complessivo alla fine dell'A.S.16/17

Risultati a distanza

Aumentare i risultati di matematica nella fascia centrale (7,8,9) in 5^ primaria e 1^ secondaria assicurando una più equilibrata distribuzione.

Raggiungere alla fine dell'A.S.2016/17 una distribuzione degli esiti di matematica in modo conforme alla curva a campana.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il miglioramento rispetto ai livelli di competenza per le lingue straniere risponde ad una esigenza generale del contesto sociale e dell'integrazione europea, anche al fine di fornire agli studenti strumenti di comunicazione per scambi e stages. Negli organi Collegiali tale esigenza è stata espressa dai rappresentanti dei genitori. Dall'analisi del contesto e del territorio sono emerse opportunità di studio e approfondimento relative a tematiche scientifiche e ambientali. Tali competenze sono importanti per l'acquisizione e lo sviluppo di un metodo scientifico capace di fornire agli studenti strumenti utili per interpretare ed analizzare la realtà, porre e risolvere problemi, formulare ipotesi e sostenere tesi argomentando. Dall'analisi degli esiti a distanza riferiti a matematica in 5^primaria e 1^ secondaria, emerge una distribuzione dei risultati non conforme agli standard attesi. Si evidenzia, quindi, la necessità di aumentare la percentuale di alunni con valutazioni nella fascia media.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuazione dei traguardi delle competenze al termine di ogni ordine di scuola. Progettazione di unità di apprendimento comuni sia a livello verticale che orizzontale anche unendo più plessi. Elaborazione di prove autentiche per la valutazione delle competenze.


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Ambiente di apprendimento

pagina 101

Sviluppo di attivitĂ di CLIL. Certificazioni linguistiche. Ampliamento del curricolo di lingue straniere con intervento di esperti e docenti interni. Sperimentazione di setting di aula innovativi con utilizzo di tecnologie digitali per la didattica. Sviluppare metodologie di cooperative learning, peer education, problem solving e posing. Creare occasioni di scambio a distanza con videoconferenza. Realizzazione di orti e frutteti didattici per favorire l'approccio sperimentaleinduttivo per lo studio dell'ambiente.

Inclusione e differenziazione

Partecipazione a gare, concorsi per lo sviluppo delle eccellenze. Laboratori di approfondimento e potenziamento delle competenze (Consiglio Comunale dei ragazzi, Giornalino di Istituto....) Socializzazione dei materiali elaborati dal gruppo GLI anche attraverso attivitĂ di consulenza periodica.

Continuita' e orientamento

Rendere ordinarie le buone prassi sperimentate nei progetti realizzati in verticale e in orizzontale ("Il Tempo", "Argomentare", REDDSO) Incontri con testimoni, esperti, figure rappresentative del territorio soprattutto nel campo ambientale e scientifico. Laboratori e scambi con studenti delle scuole secondarie di 2^ grado in ambito scientifico e delle lingue straniere.

Orientamento strategico e organizzazione Gestione dei Dipartimenti a piccoli gruppi della scuola per l'elaborazione di prove autentiche ai fini della valutazione delle competenze. Autoformazione rivolta alla condivisione di esperienze didattiche significative. Pianificazione dei progetti di ampliamento dell'off. formativa con indicazione di prioritĂ e gestione razionale dei tempi e dei destinatari. Rendere stabile e potenziare il gruppo di autovalutazione. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Formazione lingue straniere, valutazione umane competenze, inclusione e differenziazione Socializzazione delle esperienze di formazione svolte all'esterno. Attribuzione degli incarichi ai docenti sulla base delle competenze ma anche tenendo conto di un criterio di rotazione. Favorire scambi tra docenti e alunni aumentando le occasioni di incontro tra le classi dei plessi di montagna con quelle di valle. Integrazione con il territorio e rapporti Presentazione ai genitori con le famiglie dell'ampliamento dell'offerta con la partecipazione degli alunni. Coinvolgimento delle famiglie nella realizzazione dei progetti a valenza ambientale (frutteti e orti).


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Coinvolgere le famiglie nella presentazione e realizzazione di attività significative sulla base delle loro esperienze e conoscenze.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sopra elencati possono contribuire al raggiungimento delle priorità in quanto promuovono il curricolo verticale, la collaborazione fra i docenti, la formazione, la valutazione delle competenze per mezzo di prove autentiche, nell'ottica delle Nuove Indicazioni Nazionali per il I Ciclo. L'Istituto Comprensivo, già a partire dalla Scuola dell'Infanzia, è la sede più idonea per lo sviluppo delle competenze-chiave e per il raggiungimento del profilo in uscita dello studente previsto dalla Indicazioni Nazionali. Il punto di snodo più importante è costituito dal passaggio fra la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di I grado ed è in tal senso che gli obiettivi di processo insistono particolarmente, moltiplicando le occasioni di scambio, di progettazione e di valutazione comune, sia in orizzontale, sia in verticale. Ci si può quindi ragionevolmente attendere un miglioramento degli esiti degli studenti nei settori ritenuti prioritari grazie al raggiungimento degli obiettivi di processo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola G. COMINO - VICOFORTE by Editoriale Nazionale - Issuu