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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAIC8C9007 NA - I.C. VIVIANI-NAPOLI-
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
NAIC8C9007 NAEE8C9019 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8C9007 0.0 1.8 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8C9007 0.0 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8C9007 0.0 1.0 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è Gli alunni, esposti ad una poliedricità di esperienze medio-alto. La maggioranza degli alunni proviene dal quartiere extrascolastiche, rischiano talvolta di essere distratti dalle in cui la scuola è situata, una piccola minoranza proviene da attività prettamente legate allo studio. quartieri limitrofi quali Fuorigrotta, Bagnoli, Agnano. L'incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana è estremamente bassa. Non ci sono studenti nomadi o provenienti da zone particolarmente svantaggiate. Le sedi del nostro Istituto sono collocate a breve distanza l’una dall'altra, vicine, pertanto, l’utenza della scuola dell’infanzia e primaria non appare dissimile da quella della secondaria di I grado. Gli alunni, infatti, provengono generalmente da famiglie di tipo nucleare, composte in media di tre o quattro componenti. Nelle famiglie, spesso di tipo allargato, a causa del considerevole numero di genitori separati, lavorano per lo più entrambi i coniugi. Un certo livello di benessere delle famiglie consente loro di disporre del necessario per le attività di tipo scolastico e la maggioranza degli alunni in famiglia è stimolata sul piano delle esperienze (viaggi, sport, corsi di lingua straniera, laboratori presenti sul territorio). In aumento sono i figli dei lavoratori extracomunitari impiegati presso le famiglie del quartiere come collaboratori domestici e solo una piccola parte dell’utenza è costituita da famiglie con situazioni di disagio sul piano sociale e/o familiare.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è situata sulla Collina di Posillipo, zona residenziale per eccellenza per la media e alta borghesia cittadina. La collina ha una naturale vocazione turistica per la bellezza e per la presenza di alcuni siti di interesse archeologico o architettonico. La scuola si avvale della collaborazione degli enti e delle agenzie educative presenti sul territorio anche attraverso reti informatiche, soprattutto con Scuole di secondo grado per progettualità comuni connesse ad un reale ed efficace orientamento degli alunni. La I Municipalità partecipa, come proprietario degli edifici,al piano di miglioramento strutturale ed edile. Regolari sono relazioni e collaborazioni con l'Assessorato all'educazione, alcune Associazioni del terzo settore, l'Ist.Sper. zooprofilattico di Portici, Legambiente, WWF, ASL NA 1, l'USR. Per il prossimo a.s. l'Istituto ha già programmato un adeguamento del curricolo, con un macroprogetto per le classi I- secondaria e si avvarrà della collaborazione scientifica dell'aAssociazione ambientalista Marevivo. Inoltre l'Istituto ha una sede distaccata di Infanzia e Primaria presso l'Ente Ospedaliero Pausilipon. Per i piccoli alunni quest'anno è stato avviato il Progetto Smart Inclusion per favorire una "regolare" partecipazione alla scuola con interventi a distanza in classi correlate. Enti privati a volte collaborano per finanziare progetti come ad es. "Ben-essere a scuola" uno sportello ascolto gestito da una psicologa.
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L'Ente Locale per un surplus di richieste delle scuole del territorio, in termini di adeguamento alla vigente normativa sulla sicurezza e di adeguamento delle strutture stesse alle nuove modalità di fare didattica, non riesce a soddisfare le esigenze di tutte le Istituzioni scolastiche. In ogni caso raramente è partner economico di progetti mirati all'implementazione e al miglioramento dell'Offerta formativa. Da alcuni anni la collina è diventata meta ambita di residenza anche di famiglie che non hanno radici sul territorio, le medesime famiglie mostrano notevoli reticenze a contribuire al miglioramento e alla crescita della scuola, preferendo talvolta affidare i propri figli a scuole paritarie.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NAIC8C9007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
9.116,00
53.893,00
3.365.615,00
290.261,00
0,00
3.718.885,00
Gestiti dalla scuola
32.689,00
89.387,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
122.076,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2.761,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.761,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
17.596,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.596,00
16.372,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.372,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.357,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.357,00
COMUNE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:NAIC8C9007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
1,4
86,3
7,4
0,0
95,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,8
2,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
31,2
21,1
23,4
41,8
51,9
55,3
26,9
27
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,7 82,4 Totale adeguamento 18,3 17,6
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I due plessi dell'I.C. si trovano in via Manzoni, distanziati di circa 200 m l'uno dall'altro. Le sedi non sono facilmente raggiungibili, poichè i trasporti pubblici servono poco e male la zona. L'edificio della sede centrale ospita gli uffici di segreteria e di dirigenza, laboratori, palestra, un piccolo role-play space, la Scuola dell'Infanzia, la scuola Primaria e due sezioni di Scuola Secondaria di I grado. Per questo edificio è prevista la costruzione ex novo della scala antincendio. La sede "Viviani" ospita sei sezioni di scuola secondaria di I grado, laboratori, palestra, anfiteatro. Gli edifici risalgono agli anni '60-'70, con struttura in cemento armato e sicurezza relativa alla norma del tempo di costruzione, ora in fase di adeguamento alle normative vigenti. Tutte le aule dei settori di scuola dell'obbligo sono dotate di LIM e relativo PC. Alcune strumentazioni, soprattutto PC, stampanti e fotocopiatrici sono obsoleti o eccessivamente usurati. Per le risorse economiche la scuola può al momento avvalersi solo dei Fondi determinati e assegnati da Miur ed Enti preposti. La sede c/o l'Ospedale Pausilipon dista poco più di un Km.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Inagibilità degli spazi esterni, in modo particolare dei giardini a terrazzamenti che delimitano tutte le aree esterne del plesso Viviani e di alcune aree della sede centrale per la presenza di tombini, pavimentazioni divelte, alberi dalle radici aeree esposte o con possibilità di caduta di stroboli. Le limitate risorse economiche impediscono tra l'altro l'adeguamento della Rete informatica per l'ampliamento costante richiesto.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAIC8C9007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAIC8C9007 67 85,9 11 14,1 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAIC8C9007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAIC8C9007
35-44 %
N°
-
0,0
NAPOLI
461
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
9
13,4
21
31,3
37
55,2
100,0
1,1
6.803
16,3
17.566
42,0
16.998
40,6
100,0
1,1
12.754
15,8
32.710
40,6
34.215
42,5
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAIC8C9007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8C9007 50,0 50,0 100,0
Istituto:NAIC8C9007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8C9007 52,9 47,1 100,0
Istituto:NAIC8C9007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8C9007 94,9 5,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
NAIC8C9007 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
Istituto:NAIC8C9007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 13,3 29 48,3 14 23,3 3.954 8.608 80.068
10,7 12,2 21,1
11.677 22.400 99.999
31,5 31,6 26,3
7.416 14.224 99.999
20,0 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 9
15,0
13.985 25.582 99.999
37,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
NAPOLI CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
455
85,2
5
0,9
73
13,7
-
0,0
1
0,2
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,4 4,3 96,6 95,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 21,8 23,8 25,4 14 14,6 45,3 38,2
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell' I.C sono 97, di età compresa tra 35 e 65 anni, per la maggior parte a tempo indeterminato. La scuola è considerata per caratteristica acquisita nel tempo una "scuola di arrivo" per cui l'età media dei docenti stabili è piuttosto alta, segno anche di esperienza. Anche alcuni docenti di Scuola dell'Infanzia e Primaria sono laureati e in possesso di certificazioni di competenza L2 Inglese, oltre che di patente o e-pass per l'informatica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'anzianità dei docenti negli ultimi anni ha segnato la necessità di un turn-over. Inoltre l'anzianità stessa porta come conseguenza una scarsa volontà ad aggiornarsi e formarsi, per mancanza di motivazione. Non sempre le reti con le altre scuole hanno dato i frutti sperati. L'assenza di finanziamenti europei nell'ultimo anno ha segnato un momento stand by anche nella formazione del personale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8C9007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
40
100,0
46
100,0
19
100,0
43
100,0
46
100,0
NAPOLI
32.720
93,5
33.995
93,7
33.011
94,1
34.872
94,6
34.805
94,1
CAMPANIA
58.346
95,0
60.577
95,4
59.030
95,6
62.463
96,0
62.235
95,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8C9007
% classe 1
classe 2
% classe 2
157
99,4
183
100,0
NAPOLI
35.313
91,3
34.930
91,7
CAMPANIA
63.041
93,1
62.455
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 NAIC8C9007
7
8
9
-
-
-
NAPOLI
11.276
10.018
CAMPANIA
18.549
17.886
152.904
152.473
121.664
10
Lode
-
-
7.373
5.176
13.837
10.162 88.143
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2.130
794
30,7
27,2
20,1
14,1
5,8
2,2
4.262
1.650
28,0
27,0
20,9
15,3
6,4
2,5
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8C9007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
NAPOLI
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CAMPANIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8C9007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
NAPOLI
-
0,6
-
1,0
-
0,9
CAMPANIA
-
0,4
-
0,8
-
0,7
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8C9007
% classe 1
classe 2
2
5,3
NAPOLI
1.180
CAMPANIA
1.747 10.959
% classe 2
classe 3
1
2,2
3,5
907
2,9
1.330
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
5,6
2,6
737
2,1
1.117
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
2,2
2,1
696
1,9
543
1,5
1,8
1.035
1,6
809
1,3
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8C9007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
3
1,7
3
1,8
- Benchmark* NAPOLI
813
2,1
591
1,6
370
1,0
CAMPANIA
1.165
1,8
864
1,3
569
0,8
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8C9007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
1
2,2
NAPOLI
1.611
4,8
1.181
CAMPANIA
2.350
4,0
1.700
17.324
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
18,8
3,4
951
2,7
1.398
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
4
10,3
2,8
935
2,3
1.358
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
2,6
721
2,0
2,1
1.048
1,6
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8C9007
% classe 1
classe 2
5
3,3
NAPOLI
1.073
CAMPANIA
1.574 12.192
% classe 2
classe 3
% classe 3
9
5,2
3
1,8
2,9
866
2,3
474
1,2
2,4
1.280
2,0
743
1,1
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione sono espressi nel POF e riguardano tutte Poiché si garantisce l'aderenza tra la fase della programmazione le discipline di studio. (recupero e consolidamento) e quella della valutazione, non si Sono stati decisi sulla base delle indicazioni contenute nelle evidenziano gravi problematiche legate ai processi educativi. programmazioni annuali, in cui vengono definiti anche gli obiettivi minimi di ogni disciplina, il cui conseguimento è necessario per il passaggio alla classe successiva. Nell'a.s. 2013-14 un solo alunno della Scuola Sec. negli scrutini di fine anno non è stato ammesso alla classe successiva, sia per aver superato il limite massimo delle assenze, sia per lo scarso profitto. Quando gli alunni non raggiungono la sufficienza in una disciplina, è possibile dare il "debito formativo", inteso come recupero degli obiettivi minimi di quella disciplina, al massimo per tre materie. Questi debiti formativi non si concentrano in determinate discipline, ma sono distribuiti per fasce di alunni, presenti in egual misura in tutte le sezioni. Per gli esami di Stato conclusivi il primo ciclo d'istruzione a.s. 2013-14, su 170 alunni diplomati, le fasce di voto sono risultate così distribuite: - 16% votazione 6 (28 alunni) - 30% votazione 7 (51 alunni) - 35% votazione 8 (58 alunni) - 19% votazione 9 (33 alunni) - 0% votazione 10 (0 alunni) Non c'è nessun abbandono scolastico.
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro. Nel caso della Scuola Primaria talvolta è richiesto il rilascio di Nulla Osta per motivi familiari legati all'esigenza del tempo pieno (entrambi i genitori lavorano e/o vengono meno figure familiari o esterne che si prendano cura dei bambini). Nel caso della Scuola Secondaria generalmente si perdono studenti per trasferimenti familiari in altre città o in quartieri cittadini molto distanti. La scuola garantisce una distribuzione degli studenti per fasce di voto abbastanza equa. Tale sistematizzazione viene definita da una Commissione di docenti che valuta e organizza gruppi classe in base alle votazioni del ciclo precedente, a parametri definiti nel POF, in modo tale da garantire in ogni classe una omogeneità generale risultante da una presenza costante eterogenea dei gruppi classe. Inoltre, le riunioni dipartimentali che si svolgono ciclicamente nel corso dell'anno hanno come priorità la continua verifica e valutazione del raggiungimento degli obiettivi educativi-didattici programmati all'inizio dell'a.s.
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAIC8C9007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Campania
Sud
58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde
60,4
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Campania
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
54,5
60,4 64,3
2,6
54,3
-1,9
NAEE8C9019 II B
55,8
-5,9
54,7
-1,4
68,2
59,5
54,5
-3,8
NAEE8C9019
58,5
n/a
ITALIA
NAEE8C9019 II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud
53,8 -4,0
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
61,6
n/a
62,9
61,0
68,2 68,2
8,2
43,3
-18,9
NAEE8C9019 VB
68,2
8,2
74,1
12,1
62,6
57,3
61,0
-1,4
NAEE8C9019
56,2
n/a
n/a
NAEE8C9019 VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
60,7 7,7
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
52,2 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
58,9 58,9
0,0
NAMM8C9018
62,6
NAMM8C9018 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
70,5
0,0
60,6
0,0
NAMM8C9018 III B
33,7
0,0
63,1
0,0
NAMM8C9018 III C
66,0
0,0
59,0
0,0
NAMM8C9018 III D
62,8
0,0
65,6
0,0
NAMM8C9018 III E
70,0
0,0
62,1
0,0
NAMM8C9018 III F
59,7
0,0
55,2
0,0
NAMM8C9018 III G
66,4
0,0
51,0
0,0
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAEE8C9019 II A
5
2
3
2
11
4
6
6
4
3
NAEE8C9019 II B
6
0
3
5
5
1
5
8
5
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NAIC8C9007
26,2
4,8
14,3
16,7
38,1
11,9
26,2
33,3
21,4
7,1
Campania
29,5
14,4
12,1
14,2
29,8
27,4
22,6
12,1
14,4
23,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAEE8C9019 VA
0
1
8
5
4
16
1
0
0
0
NAEE8C9019 VB
1
5
4
3
10
2
1
2
11
7
% studenti Livello 1 NAIC8C9007
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
2,4
14,6
29,3
19,5
34,1
45,0
5,0
5,0
27,5
17,5
Campania
25,3
22,0
15,6
19,2
17,9
24,1
23,4
17,6
17,4
17,4
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAMM8C9018 III A
0
4
5
9
8
1
7
9
3
6
NAMM8C9018 III B
17
0
0
0
0
0
4
6
3
4
NAMM8C9018 III C
2
7
4
6
8
4
4
8
8
3
NAMM8C9018 III D
5
1
4
2
5
2
1
3
6
5
NAMM8C9018 III E
0
4
4
4
8
0
9
3
1
7
NAMM8C9018 III F
5
5
3
6
4
6
4
6
5
2
NAMM8C9018 III G
2
7
7
3
8
8
7
6
4
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NAIC8C9007
19,7
17,8
17,2
19,1
26,1
13,4
22,9
26,1
19,1
18,5
Campania
28,9
23,1
17,9
15,3
14,9
29,2
25,3
17,9
12,1
15,4
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8C9007 2,7 97,3 0,0 100,0 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8C9007 0,0 100,0 70,7 29,3 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
Risultati conseguiti nelle prove Invalsi a.s.23/14. Tutte le prove sono state correttamente somministrate e la vigilanza ha garantito un risultato attendibile,cercando di evitare forme di cheating o teacher cheating. Le classi coinvolte di Sc. Pr. sono state: - le 2 seconde ( A e B) - le 2 quinte ( A e B) Per le due classi seconde della Sc. Pr., la prova preliminare di lettura: - II A 96,5% - II B 90,3% Percentuale Istituto 93,7% (dato Italia 76,6%). Prova di Italiano: - II A 64,3% - II B 55,8% Percentuale prova complessiva Istituto 60,4% (dato Italia 61,0). Prova di Matematica: - II A 54,3% - II B 54,7% Percentuale Istituto 54,5% (dato Italia 54,6%). Prova di Italiano: - V A 68,2% - V B 68,2% Percentuale Istituto 68,2% (dato Italia 61%). Prova di Matematica: - V A 43,3% - V B 74,1% Percentuale Istituto 61,0% (dato Italia 62,9%). Le classi terze si Sc.Sec. di I grado sono 7. Nella prova di Italiano e in quella di Matematica rispettivamente il punteggio medio per classe è stato il seguente: III A 70,5% - 60,6% III B 33,7% - 63,1% III C 66,0% - 59,0% III D 62,8% - 65,6% III E 70,0% - 62,1% III F 59,7% - 55,2% III G 66,4% - 51,0% Percentuale media Istituto per l'Italiano 62,6% (dato Italia 61,4%), per la Matematica 58,9 (dato Italia 57,3).
pagina 27
Occorre informare maggiormente i docenti delle classi interessate alle prove Nazionali sulle informazioni relative alla somministrazione e alle modalitĂ di inserimento dei risultati nelle maschere Invalsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tutti i risultati delle prove standardizzate nazionali si avvicinano al dato nazionale, talvolta anche superandolo di alcuni punti percentuale, considerando per ogni prova i dati statistici relativi all'ESCS, al cheating, ai nativi e ai regolari. Il livello di corretta e adeguata prestazione scolastica degli alunni tende ad innalzarsi ogni anno di pi첫, considerando anche il fatto che gli allievi si esercitano durante l'anno scolastico con tipologie di esercizi e compiti strutturati come quelli delle prove Invalsi.
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Cittadinanza e la Costituzione sono studi che rientrano nell'insegnamento della Storia, per cui l'apprendimento di tale disciplina viene valutato insieme a quello storico. Obiettivo formativo interdisciplinare dell'educazione alla cittadinanza è quello di far riflettere gli alunni sui propri dirittidoveri di cittadino, acquisendo comportamenti responsabili in rapporto ai valori e agli impegni che dovranno poi essere assolti come cittadini nella società democratica. L’allievo comprende la funzione e il valore delle regole e delle norme che governano la vita quotidiana in famiglia e a scuola. Non ci sono particolari differenze tra classi e sezioni, perché tali insegnamenti sono condivisi da tutti i docenti e sanciti negli obiettivi disciplinari trasversali. La scuola valuta il comportamento degli alunni secondo gli indicatori e le fasce stabilite nel POF, per poi assegnare il voto del comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF d'Istituto e nelle programmazioni disciplinari sono indicati, e raggiunti in larga parte, gli obiettivi finalizzati all'educazione civica e alla formazione globale del futuro cittadino. Manca a livello di Istituto un impianto programmatico comune che abbia come traguardo l'acquisizione di competenze sociali; realmente sperimentabili, applicabili e spendibili nella vita quotidiana degli alunni anche al di là della scuola, dall'età scolare dei tre anni al termine del I ciclo di studi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La famiglia e la scuola stipulano un Patto di corresponsabilitĂ nel quale sono ben delineati i criteri e le regole di una corretta assunzione di responsabilitĂ e compiti delle due agenzie educative. Questa chiara definizione fa sĂŹ che siano chiari agli alunni diritti e doveri, comportamenti consapevoli da tenere e quelli da evitare.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica NAIC8C9007
5,6
% Linguistica 5,2
% Professionale
% Qualsiasi area
12,0
1,2
% Scientifica 25,5
% Tecnica 13,6
% Umanistica 37,1
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
NAIC8C9007 NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 144 72,7 54 19.561 74,1 6.845 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166
TOTALE 27,3 25,9 24,7 29,1
198 26.406 50.445 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
NAIC8C9007 - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 131 94,9 42 82,4 15.638 31.929 276.676
86,4 88,8 90,9
4.611 9.085 93.486
74,9 78,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo viene seguito dai 2/3 degli studenti, i L'alunno che si iscrive alla secondaria di II grado non viene quali, nel terzo anno, sono impegnati in incontri con gli Istituti seguito se non con informazioni occasionali tra i docenti dei superiori affinché i loro referenti possano meglio spiegare le due ordini di scuola. loro priorità educative e formative. In questo modo gli alunni sono accompagnati verso una scelta consapevole, limitando così insuccessi inevitabili che deriverebbero nel caso di scelte avventate e non sostenute da adeguati traguardi scolastici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se la maggior parte degli alunni è orientata alla scelta di un liceo classico o scientifico, ciò comporta che, tranne in casi eccezionali, gli alunni seguono i loro studi con regolarità e coerenza di votazione. Ne caso in cui non seguono il consiglio orientativo, è capitato che l'alunno sia stato fermato nella scuola secondaria di II grado o che abbia cambiato istituto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10 Medio - basso grado di 3,2 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 20,4 Alto grado di presenza 60,1 65,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,2 8,5 Medio - basso grado di 4,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 23,3 18,2 Alto grado di presenza 63 69 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8C9007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8C9007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,1
88,9
89,3
Si
86,8
88,6
89
Si
85,2
85,9
85
Si
84,9
85,4
83,4
Si
81,4
83,1
81,3
Si
71,7
74,2
57,9
Si
80,4
85,1
80,7
Si
33,1
36,7
29,3
No
9,6
9,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8C9007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8C9007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,5
90,8
87
Si
89,3
89,9
86,7
Si
87
86,8
83,6
Si
86,6
86,6
81,7
Si
81,3
83,4
79,6
Si
68,7
73,6
58,4
Si
86,6
91,5
86,2
Si
29,8
34,8
28,3
No
7,3
7,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto, facendo riferimento alle Indicazioni L'organizzazione oraria d'Istituto, talvolta, penalizza lo Nazionali, e, in ottemperanza ai bisogni formativi della platea, è svolgimento di progetti. Infatti un orario curricolare prolungato stato costruito adeguando a ciascun ordine di scuola, ambiti consentirebbe una diversa impostazione progettuale. quali l'ambiente, sia in generale che territoriale, con la partecipazione ad un progetto promosso dall'Associazione "Marevivo", il consolidamento delle competenze della lingua inglese L2 con docente madrelingua, l'incremento delle abilità logico-matematiche con adesione a concorsi legati all'Università di Milano o a Licei che insistono sul territorio. Particolare attenzione viene rivolta alle problematiche sociali, infatti ogni anno si partecipa a progetti proposti da Enti locali legati ai fenomeni del bullismo, del cyberbullismo o della violenza di genere. Inoltre l'Istituto, grazie alle risorse professionali del corpo docente favorisce lo sviluppo di competenze in ambito artistico (musica, teatro, ecc.). All'interno del Pof d'istituto sono specificati i traguardi di competenza al termine di ogni ordine di scuola e le competenze trasversali, mentre per ogni anno sono riportati gli obiettivi di apprendimento. Il curricolo rappresenta la base del lavoro di programmazione di ogni dipartimento e di ogni docente.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 4,3 Medio - basso grado di 24,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,3 Alto grado di presenza 29,3 34,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 5,2 Medio - basso grado di 25,2 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 33,8 Alto grado di presenza 31,7 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8C9007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8C9007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
86,2
85,9
81,4
Si
59,8
63,4
71,2
Si
93,6
90,2
86,4
Si
57,6
60,3
64,1
Si
54
55,5
57,4
Si
88,4
91,8
82,3
Si
56,9
61,2
58,6
Si
42,1
47,9
42,2
No
7,1
6,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8C9007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8C9007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,5
84,8
80,2
Si
64,9
67,1
73,5
Si
58,8
63,4
60,6
Si
89,7
86,1
81,4
Si
53,1
54,7
57,9
Si
88,5
91,9
86
Si
53,8
61,9
63,4
Si
48,5
52,7
53
No
5,7
6,7
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto svolge la sua azione di progettazione didattica nell'ambito di riunioni di intersezione per la Scuola dell'Infanzia, di interclasse per la Scuola Primaria, di dipartimenti per la Scuola Secondaria. Le riunioni che abitualmente si svolgono per classi parallele per settori di scuola, periodicamente, avvengono verticalmente. Tutte le discipline, così raggruppate, realizzano le attività programmate verificando e valutando in itinere la bontà del processo e, qualora se ne ravvisi la necessità, apportando le dovute modifiche alla progettazione.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti appaiono reticenti, probabilmente a causa di una impostazione di base più tradizionale, al confronto e alla possibilità di cooperare con altri docenti e altri settori dell'Istituto per il conseguimento di un apprendimento più significativo e globale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,1 20,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
12,3
18,9
68,5
67,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,3 Prove svolte in 1 o 2 6,9 7 discipline Prove svolte in 3 o più 80,9 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 12,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,7 53,2 discipline
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 55,1 Prove svolte in 1 o 2 8,8 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,9 37,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,1 31,3
Riferimento Nazionale % 36,9
12,2
9,3
15,6
62,7
59,3
47,5
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
5,7
5,8
10,6
45,8
45,3
37,2
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto che dal settembre 2012 è diventato Comprensivo, presta una particolare attenzione all'esigenza di raccordare il lavoro dei diversi ordini scolastici in modo da dare continuità e coerenza agli aspetti relativi alla dimensione pedagogica, ai contenuti culturali, alle strategie metodologiche. Il curricolo presenta diversi aspetti, pertanto, se si fa riferimento a quelli didattici, la valutazione avviene costantemente in itinere, mentre quelli legati al processo di apprendimento sono valutati sia a conclusione di ogni anno scol. che al termine di ogni ordine. Nella scuola del I ciclo i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e, nella loro scansione temporale, sono prescrittivi. Essi rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti affinché ogni alunno possa conseguirli, a garanzia dell'unità del sistema nazionale e della qualità del servizio. La Scuola Secondaria utilizza per tutte le classi prove strutturate costruite dai relativi dipartimenti di italiano, matematica e Lingue straniere soprattutto per le prove di ingresso e di uscita. La correzione delle stesse avviene utilizzando criteri comuni oggettivi. Alcuni docenti si avvalgono di prove di valutazione strutturate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di prove di valutazione strutturate è parzialmente diffuso poichè la gran parte dei libri di testo sono redatti ancora secondo una valutazione tradizionale basata su prove decontestualizzate. Sia nella Scuola Primaria che Secondaria, i test oggettivi vengono somministrati con regolarità agli alunni per la verifica dell'acquisizione delle competenze,dopo avere svolto le unità di apprendimento. Ma nella valutazione complessiva dei singoli alunni i docenti tengono conto, data l'età degli alunni stessi, anche dell'intero processo di crescita, dell'acquisizione dell'autonomia nello studio e delle regole sociali condivise.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Essendo un "giovane" Istituto Comprensivo si sta procedendo a dare identità e specificità allo stesso. Dall'a.s. 2015-16 partiranno un adeguamento del curricolo con un macroprogetto trasversale a tutte le discipline di educazione socio-ambientale e di Lingua Inglese. Nel frattempo si è lavorato a che i traguardi di uscita dalla scuola Primaria siano effettivamente adeguati agli standard di competenza richiesti in ingresso alla secondaria. Più lento è il processo di adeguamento del curricolo verticale tra Scuola dell'Infanzia e Scuola Primaria, i processi di apprendimento, lo sviluppo delle competenze, il raggiungimento di molti obiettivi non sono sempre valutati con criteri condivisi; alcuni docenti della Scuola dell'Infanzia e Primaria mostrano reticenze a condividere progettazione, programmazione, tipologia e metodi di lavori, preferendo "alla vecchia maniera" il lavoro a "classi chiuse". La "prevalenza", rischia in questo contesto, di dar maggior spessore alla tendenza all'autoreferenzialità. I dipartimenti disciplinari maggiormente espletano una modalità di lavoro condivisa, elaborano di anno in anno, in situazione, criteri di verifica e valutazione oggettiva. Non tutti gli ordini di scuola però adoperano prove strutturate e rubriche di valutazione con strumenti diversificati benchè oggettivi per una realistica valutazione degli alunni. I docenti non sono coinvolti nelle linee e nelle azioni comuni proposte in maniera diffusa. Per quanto concerne gli alunni in difficoltà (alunni speciali,DSA,BES)un buon numero di docenti si è specializzato e aggiornato per una didattica individualizzata che prevede specifici e articolati piani di recupero. La maggior parte dei consigli di classe si incontrano periodicamente per riorientare le programmazioni e per riflette sui risultati degli studenti come gruppo-classe e come singole persone in divenire.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 85,8 Orario ridotto 5,8 4,4 Orario flessibile 9,6 9,8
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: NAIC8C9007
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,5 90,6 Orario ridotto 4,2 3,8 Orario flessibile 5,3 5,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8C9007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8C9007 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,3
74,1
52,4
Si
38,6
36,4
62,4
No
1,0
0,6
1,6
No
13,2
12,5
13,9
No
13,2
13,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8C9007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8C9007 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
78,2
79,8
82,8
Si
35,1
32,3
52,4
No
1,5
1,4
4,2
No
7,6
9,7
12,1
No
11,5
11,7
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NAIC8C9007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8C9007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
42,4
41,6
38,3
Si
81
82,1
89,8
No
1,3
1,1
1,9
No
9,3
9,7
8,5
No
4,8
4,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NAIC8C9007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8C9007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
56,9
55,1
71,1
Si
83,2
82,3
84,4
No
3,1
2,3
6,2
No
6,9
9,4
9,3
No
1,9
2
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio centrale è dotato di numerosi laboratori, di anno in anno la cura degli stessi è affidata a docenti che ne coordinano la fruizione e che mantengono la cura degli arredi e dei sussidi segnalando tempestivamente al DS, al DSGA, al RLS, al RSPP eventuali danni o inefficienze sopraggiunte. L'edificio Viviani, per problemi di spazio, è dotato di un numero minore di laboratori strutturati, ma i docenti si sono sempre adoperati affinché nessun gap formativo potesse essere evidenziato tra gli studenti dislocati tra i due plessi. Tutte le aule sono dotate di LIM regolarmente adoperate per incrementare l'efficacia dell'azione didattica. Le ore di lezione sono fissate in 60 minuti, l'articolazione oraria è tesa a dare il giusto respiro ad ogni disciplina favorendo l'apprendimento attivo e non appesantire la giornata tipo degli studenti in modo da non incorrere nel naturale calo di attenzione. Inoltre si favorisce per ogni settore formativo anche la "scuola fuori scuola" con uscite didattiche e attività esperienziali programmate per dare specificità e maggiori opportunità di conoscenza. Sono previsti e programmati corsi di recupero e potenziamento in orario extracurricolare e, in alcuni periodi dell'a.s., di consolidamento in orario curricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le richieste del territorio e le necessità a volte emerse di approfondimSnti evidenziano che il tempo scuola standard di Primaria e secondaria (rispettivamente 27 e 30 ore/settimanali) a volte sono insufficienti. Alcune attività di ambito interdisciplinare e meramente esperienziali necessiterebbero di una maggiore permanenza a scuola. Nonostante le richieste effettuate negli anni di avere almeno una sezione di primaria a tempo pieno non è stata accolta dall'Ente competente poiché prassi in una scuola viciniora. Inoltre non è ancora possibile, per mancanza di fondi economici, dotare di tablet ogni alunno, nè un numero di PC tale da non dover ricorrere ad una rotazione per la fruizione di laboratori informatici.
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attraverso Progetti PON FSE e FESR delle passate annualità ha proposto ai docenti di implementare attività laboratoriali e di innovazione didattica. Di fatto nella scuola sono diversi i laboratori: scientifico, linguistico, informatico, musicale. Corsi di formazione in passato sono stati proposti e realizzati per l'utilizzo consapevole degli stessi e per "nuovi modi" di fare didattica es.: corsi per "Story Board". Tutte le classi sono state dotate già da due anni di LIM. Regolarmente vengono previste attività di programmazione di settore e verticali condivise. La F.S. del POF per l'adeguamento dello stesso chiede periodicamente riunioni con docenti dei tre ordini di scuola.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti docenti, probabilmente per età, per scarsa motivazione, per abitudine, sono restii a seguire corsi di formazione strettamente legati alle proprie discipline e all'applicazione delle TIC alla didattica.
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8C9007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,6 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 47 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NAIC8C9007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 % 100 n.d. n.d. 73 68,3 n.d. 76 67,3 n.d. 76 74,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8C9007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,2 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,8 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8C9007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,8 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,9 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8C9007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:NAIC8C9007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 % 100 n.d. n.d. 56,1 52,3 51,8 n.d. 46,6 45,1 44 n.d. 61,1 56,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8C9007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,9 43,2 41,9 Azioni costruttive 22 29,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,5 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8C9007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 51,6 51,6 48 Azioni costruttive 22 29,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 33 30,9 32 32,2
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:NAIC8C9007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 %
Riferimento Nazionale %
0,00
1,4
0,9
0,7
0,00
1,7
1,1
1
0,00
1,5
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel tempo dell'"Accoglienza" i docenti condividono con gli alunni modalità di conoscenza, attività di inclusione e lavorano sulla metabolizzazione di regole di convivenza civile per favorire la comunicazione e la relazione tra compagni della medesima classe, tra classi parallele e non. I cosiddetti "casi problematici" sono supportati da un'azione comune del Consiglio di classe, condiviso con il DS, interpellando e coinvolgendo anche la famiglia. In caso di dinamiche particolarmente compromesse si chiede l'intervento, previo consenso delle famiglie, di personale altamente specializzato (psicologi). Non si sono mai registrati casi di vandalismo o di violenza tout court, ma un principio di sporadici casi di bullismo e cyber bullismo, per i quali si è prontamente intervenuti con interventi mirati, il coinvolgimento delle famiglie e di personale, anche estraneo alla scuola, specializzato. Alcuni docenti hanno frequentato negli anni corsi di formazione per la prevenzione e la "cura" dei casi di bullismo e di cyberbullismo promossi dal Miur o dalla Università. Lo sportello "Ben-essere a scuola", attivato quest'anno con finanziamenti esterni presso la Scuola Secondaria, ha permesso di tutelare attraverso interventi mirati proprio le classi con dinamiche a rischio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune famiglie rifiutano di "vedere" le difficoltà emergenti in età adolescenziale, scambiando per vivacità intellettuale o fisica comportamenti border-line. La scarsità dei mezzi economici a disposizione della scuola impedisce interventi diffusivi di conoscenza, prevenzione, denuncia di comportamenti autolesionistici o "aggressivi".
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi strutturati e organizzati per attività laboratoriali non sono adoperati da tutte le classi. Sono poche le classi della Scuola Primaria e Secondaria in cui viene realmente proposta e promossa la didattica laboratoriale e di ricerca, improntata sui lavori di gruppo. L'uso delle LIM ha sicuramente favorito una nuova didattica, ma non ancora in maniera diffusiva. La scuola promuove azioni di sviluppo delle relazioni e di condivisione delle regole in modo efficace, ma ciò non ha ancora messo completamente al riparo studenti, docenti e scuola da situazioni conflittuali inaspettate.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
24,6
24,3
13,5
64,8
66,5
61,2
10,6
9,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha acquisito da diversi anni una peculiare attitudine professionale all'accoglienza e all'inclusione di alunni speciali per diverse disabilità organiche e psicofisiche, nonchè un'elevata specializzazione per supportare adeguatamente il percorso formativo degli alunni in ospedale, DSA e BES. Per questi ultimi si sono formati un gran numero di docenti di ogni ordine, si attiva ogni anno uno sportello di consulenza con personale dell'AID. Per gli alunni H si garantisce una rete di costante confronto e monitoraggio con le famiglie, i centri di riabilitazione, i neuropsichiatri dell'ASL, le associazioni di settore. Gli alunni normodotati vengono coinvolti in termini di affettività relazionale e di responsabilità personale e di gruppo a prendersi cura dei compagni svantaggiati, affinche il loro stare a scuola sia proficuo nei termini di apprendimento tout court per quanto consentito dalle potenzialità residue di ciascuno, in termini di convivenza moltissimo. PEI e PDP vengono stilati ad inizio di ogni anno scolastico dopo l'osservazione iniziale e sono oggetto di continue rivisitazioni in termini di aggiustamento in itinere. A conclusione di ogni a.s. si verifica il percorso e il raggiungimento degli obiettivi proposti con tutti gli Enti coinvolti. Particolare attenzione è posta agli anni ponte con progetti di tutoraggio e "consegne del know how" sia all'interno dell'Istituto che con le scuole secondarie di II grado.Non è segnalata la presenza di alunni stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte gli spazi non danno la possibilità di poter progettare a lungo termine attività di particolare interesse per alcune disabilità. Mancano laboratori di manipolazione. Spazi per attività di contenimento o spazi dedicati per lo sviluppo di tempi attentivi sempre più adeguati alle performance richieste.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8C9007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8C9007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,9
94,1
92,1
No
25,7
25
36
No No No Si
5,5 21,9 11,9 19,9
5,4 22,9 10,6 20,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,1
5,5
14,5
No
16,7
14,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8C9007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8C9007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,2
94,4
87,8
No
16,8
17
28,2
No Si No Si
6,9 38,5 11,8 29,8
8,3 40,8 12,3 28,3
13 60,5 12,6 24,8
No
6,9
7,9
24,7
No
14,9
13
20,6
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
pagina 54
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8C9007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8C9007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,9
79,1
76,9
No
19,6
19,3
21,9
No
32,2
31,2
25,3
Si
33,1
32,9
36,9
Si
17
19,1
14,8
Si
47,3
47
52,9
Si
61,1
57,4
40,7
No
6,1
4,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8C9007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8C9007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
82,1
83,4
76
No
14,9
16,1
22,8
No
42,4
39,7
46,1
Si
59,5
60,1
72,4
Si
25,6
27,1
24,4
Si
52,7
53,6
61,8
Si
73,3
70,9
73,9
No
5,3
5,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
Il Curricolo d’Istituto costituisce il quadro obbligatorio di riferimento per il raggiungimento dei risultati attesi.Nella Scuola dell’Infanzia, la programmazione delle attività didattiche si articola attraverso cinque campi di esperienza, gli insegnanti stilano un progetto in cui contestualizzano le scelte generali; la Scuola Primaria si esplicita attraverso tre aree disciplinari: area linguistico-artistico-espressivo ; area antropologica; area logico-matematica. I docenti progettano le Unità di lavoro individuali, di gruppi di livello, di compito,elettivi, oppure di gruppo-classe. Nella logica dell’ Istituto Comprensivo occorre calibrare il graduale passaggio da un’impostazione unitaria di carattere predisciplinare ad una progressiva differenziazione degli apprendimenti e delle conoscenze. Partendo da attività di manipolazione, sperimentazione,gioco, narrazione si può giungere al lavoro su livello disciplinare, multidisciplinare e interdisciplinare, al cui interno, con riferimento agli specifici bisogni formativi di ciascun alunno, i docenti esplicitano i livelli di acquisizione di conoscenze e di abilità, di competenze da conseguire al termine di ogni percorso.
pagina 55
Generalmente gli interventi individualizzati si mostrano nel tempo efficaci in termini di risultato. Punto critico potrebbe essere il tempo piuttosto contratto che non consente un lavoro d'aula sempre funzionale ai bisogni specifici di studenti in difficoltà. Difficilmente è possibile, per mancanza di tempo e di fondi, curare le eccellenze potenziando i percorsi disciplinari di alunni con particolari attitudini. Negli ultimi anni si potenziano e gratificano le propensioni e le competenze di alcuni alunni partecipando a concorsi di rilevanza nazionale di matematica e lingua inglese. Alcuni alunni consueguono durante gli 8 anni del primo ciclo certificazioni europee di competenze linguistiche in Inglese, Francese, Spagnolo.
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
pagina 57
Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, Enti locali, Asl, Associazioni). Le attività didattiche sono di buona qualità,il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Particolarmente significative, in termini di inclusione ed efficaci sotto gli aspetti didattico-educativi, sono le attività laboratoriali svolte dai docenti della ns Scuola in Ospedale "Pausilipon", sia per le medio-lungo degenze che per i bambini in day hospital. I bambini ospedalizzati quest'anno attraverso il progetto "Smart Inclusion" hanno cominciato i collegamenti, attraverso computer a bordo letto, con la Scuola Primaria entrando in tempo reale nelle classi e partecipando alle lezioni degli alunni presenti a scuola.
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8C9007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8C9007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,8
96,5
97,5
Si
77,2
79
75,8
Si
93,9
94
95,7
No
59,5
57,3
60,8
No
68,5
70,4
75,7
Si
63,3
62,3
61,3
No
12,9
11,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8C9007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8C9007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,4
95,7
97,4
Si
69,8
74,4
74,3
Si
95
94,6
95,5
No
68,3
65,3
70,4
Si
67,2
68,2
67,7
Si
50,4
50,7
48,6
No
13,4
11
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
pagina 59
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni che si avviano alla conclusione della Scuola Secondaria di I grado sono previsti incontri periodici con Scuole Superiori (Licei, Istituti tecnici e professionali) affinché la scelta degli studi superiori sia il più possibile consapevole. Per la continuità interna da un paio di anni gli alunni in uscita dalla Primaria vengono invitati a partecipare ad attività di laboratorio della Secondaria in corso d'anno. Minori sono i raccordi tra Infanzia e Primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Esse coinvolgono esclusivamente le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a livello di prima conoscenza, sono sporadici i casi di lavori in rete condivisi. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Inoltre molti genitori preferiscono non attenersi alle indicazioni date dai consigli di classe per la scelta di adeguati studi superiori e scelgono per i propri figli un indirizzo liceale.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:NAIC8C9007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8C9007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
67,2
70,8
82,6
No
23,3
31,6
57,7
No
39,3
48
55,7
Si
95
96,4
98,2
No
21,4
26,7
31,7
Si
69,8
69
63,3
No
51,1
57,4
74
No
17,2
15,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
Gli alunni vengono regolarmente messi in condizione di esprimere le proprie propensioni, attitudini e abilità conquistate. A seguito di ciò vengono "accompagnati" ad una scelta consapevole di indirizzo per la formazione successiva. Nell'ottica del long life learning la scuola propone la "motivazione" alla conoscenza e lo sviluppo delle curiosità intellettive, della creatività anche come strumento di ricerca, la ricerca e il problem-solving alla base dell'intero curricolo verticale. Inoltre per gli alunni in procinto del passaggio alla Secondaria di II grado si favoriscono incontri di orientamento con docenti e studenti di scuola di diverso indirizzo e con alcuni dipartimenti di facoltà universitarie. Il monitoraggio sugli esiti dell'orientamento e dei risultati avutisi viene effettuato al termine di ogni a.s. con risultati che comprendono anche l'attività del precedente a.s. per monitorare, in grandi linee, anche gli esiti del primo anno di scuola superiore.
pagina 60
Le ambizioni, le aspettative, a volte le proiezioni, di alcune famiglie conduce la maggior parte dei nostri alunni ad iscriversi al liceo classico o scientifico piuttosto che ad istituti dove essi potrebbero esprimersi più liberamente e meglio in termini di propensione e attitudine.
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola prevede e programma, affidando attraverso il Collegio Docenti alla Figura Strumentale, attività di continuità e orientamento utili; queste però nella pratica vengono utilizzate solo parzialmente. Infatti,non sempre le attività proposte trovano diffuso consenso. Inoltre,la scuola non monitora in maniera sistematica i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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pagina 63
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e le priorità dell'istituto sono illustrati nel POF che rappresenta il documento fondante di tutte le attività e che declina anche la pianificazione delle scelte didattiche. La mission e le priorità vengono esplicitati anche nel Regolamento d'Istituto (annualmente rivisto, e se necessario aggiornato e poi approvato dagli organi competenti.Tali documenti, vengono diffusi in forma capillare, attraverso l'affissione all'albo dell'Istituto e l'inserimento nel sito web della scuola. Per rinforzare la comunicazione, vengono illustrati ad ogni inizio anno scolastico al personale ed alle famiglie, raccogliendo opinioni, osservazioni e proposte che vengono utilizzate per le revisioni successive. Il DS si impegna per assicurare coerenza tra la mission e le priorità ponendosi nei punti nodali dell'organizzazione, sia come portatore delle informazioni, sia come responsabile della diffusione delle informazioni. In particolare, il DS emana circolari e documenti per informare personale docente ed ATA, promuove il coordinamento di figure che svolgono ruoli simili(incontri tra i fiduciari, delle funzioni strumentali), si confronta con le RSU per realizzare lo star bene a scuola da parte di tutto il personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità della comunità scolastica sono teoricamente condivise dal Collegio Docenti e dal personale scolastico; ma generalmente si rilevano notevoli carenze nella loro applicazione pratica. Le famiglie non sempre recepiscono nel modo adeguato le informazioni diffuse.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i processi sono pianificati e tenuti sotto controllo in modo tale da risultare in accordo con le politiche e le strategie, tenendo in considerazione: le analisi del contesto, le previsioni nel breve e lungo termine, le esigenze e le aspettative delle parti interessate, gli obiettivi da conseguire, i requisiti cogenti, i possibili rischi coinvolti, le interazioni con altri processi, le risorse e le informazioni a disposizione, le attività e i metodi, le registrazioni, la misurazione il monitoraggio e l’analisi, le azioni correttive e preventive, le attività di miglioramento e di innovazione. Il POF è il risultato della progettazione del servizio formativo, mentre i documenti della programmazione didattica e quelli prodotti per la realizzazione dei progetti rappresentano i risultati della progettazione delle attività curriculari ed extracurriculari.La progettazione delle attività formative si articola su più livelli: 1.progettazione curriculare 2. progettazione extracurriculare 3. progettazione per fondi strutturali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di pianificazione, gli esiti dei monitoraggi diffusi all'interno della comunità scolastica, generalmente non suscitano interesse e non trovano applicazione pratica dalle rispettive parti. Questi strumenti vengono utilizzati dalle figure che svolgono incarichi funzionali e strategici.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 21,8 Tra 500 e 700 € 37 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,8 31,3 Più di 1000 € 10,1 11,1 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:NAIC8C9007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 %
Riferimento Nazionale %
70,50
69,6
70,5
72,8
29,50
30,5
29,6
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:NAIC8C9007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 % 47,83
56,8
61,6
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:NAIC8C9007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 % 105,56
77,3
78
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8C9007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 %
9,09
29,2
29,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8C9007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 % 26,32
47
48,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAIC8C9007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 Collegio dei docenti Si 91,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 23,8 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,1 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:NAIC8C9007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 Si 69,1 71,8 Si 63,3 62,3 No 2 1,7 No 33,8 32,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,2
8,7
10,6
No
8,9
9,7
10
No
0,3
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAIC8C9007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 Collegio dei docenti No 63 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 60,5 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 24,4 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAIC8C9007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 Collegio dei docenti Si 60,2 63,3 Consiglio di istituto No 0,9 0,7 Consigli di classe/interclasse No 38,7 33,8 Il Dirigente scolastico No 11,5 10,1 Lo staff del Dirigente No 5,2 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,4 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:NAIC8C9007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 Collegio dei docenti Si 86,2 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 2 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,2 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAIC8C9007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 Collegio dei docenti Si 78,8 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 68,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 25,8 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,2 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAIC8C9007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 Collegio dei docenti Si 30,1 32,1 24,1 Consiglio di istituto No 60,7 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,8 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAIC8C9007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 Collegio dei docenti No 36,4 36 34 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 36,1 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 18,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,4 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:NAIC8C9007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 Collegio dei docenti Si 92,6 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 42,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,8 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,2 6,9 7,4
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8C9007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
69,35
32,6
36,6
55,6
25
2,3
2,4
2,6
5,65
29,4
29,8
24,3
n.d.
36,4
31,9
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8C9007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8C9007 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
64,13
21,3
23,4
40,1
23,91
6,8
8
8,8
11,96
36,9
37,3
29,6
n.d.
37,3
34,2
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I diversi Ds che negli anni si sono succeduti nella direzione del ns istituto con le varie figure ad essi annesse, hanno operato per individuare i bisogni degli alunni, delle famiglie, dell'Istituto e del territorio, sviluppando e via via modificando la struttura organizzativa dell'istituto al fine di farla corrispondere a tali necessità, alla mission ed alle priorità. La struttura, illustrata nell'organigramma, è quella attualmente in essere, che prevede l'individuazione di responsabili per garantire il funzionamento dei plessi(fiduciari, referenti di vari incarichi ecc..)la gestione delle politiche e strategie (collegio docenti, consiglio di istituto, Rsu), la gestione dei processi chiave (funzioni strumentali, gruppo di autovalutazione) e dell'arricchimento dell'offerta formativa(responsabili dei progetti), la gestione tecnica amministrativa (DSGA, personale ATA). La garanzia che questo sistema organizzativo risponda ai criteri di efficacia ed efficienza è data dal Ds che si occupa del controllo dello smistamento delle comunicazioni agli altri membri del team, che a loro volta le diffondono a tutti i collaboratori, coordinando e supportando in tal modo la gestione di tutta l'organizzazione. Per la realizzazione di tali attività si avvale del supporto degli assistenti amministrativi appositamente incaricati. Il personale individuato, fa riferimento funzionalmente al DSGA, che si confronta quotidianamente con il DS e con i soggetti referenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno della comunità scolastica, il numero di docenti adeguatamente formato e interessato allo svolgimento di incarichi funzionali all'organizzazione scolastica è esiguo. Non è facile reperire risorse umane ed energie nuove che possano garantire l'efficacia delle azioni.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:NAIC8C9007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8C9007 1
5,37
5,7
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:NAIC8C9007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8C9007 700,00
9169,55
8729,91
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:NAIC8C9007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8C9007 ,99
50,88
51,9
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:NAIC8C9007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 % n.d.
20,54
19,71
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:NAIC8C9007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8C9007 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,6
18,5
15,5
0
14,6
16
13,3
0
8,3
10
9,4
0
28,1
23
48,5
0
23,8
23,7
28,4
0
7,2
8,2
11,6
0
39
41,6
36,6
1
30,7
27,5
27,3
0
18,9
20,5
20,6
0
11,5
10,1
14,9
0 0
12,3 14,9
12,9 17,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:NAIC8C9007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8C9007 n.d.
1,2
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:NAIC8C9007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 % 100,00
49,3
45,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:NAIC8C9007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAIC8C9007 Finalita': Educazione alla convivenza democratica e alla cultura della solidarieta' e dell'impegno sociale
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,6 52,3 Basso coinvolgimento 22,1 21 Alto coinvolgimento 28,4 26,7
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono state investite in attivitĂ educative considerate prioritarie nei diversi ordini di scuola e bilanciate percentualmente in base al relativo numero di alunni. Alcuni progetti ritenuti particolarmente validi sono stati attuati con fondi esterni alla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche si sono rivelate troppo esigue; pertanto, è stato possibile attivare soltanto una minima parte dei progetti proposti.
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni non sono attuati in modo strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e degli incarichi tra le diverse componenti scolastiche, ma non tutte i compiti sono chiari e condivisi, anche se funzionali all'organizzazione delle diverse attivitĂ .
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:NAIC8C9007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8C9007 n.d.
1,9
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:NAIC8C9007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8C9007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
14 2,9
15,3 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
4,9
6,6
15,3
0
1,4
2,9
5,6
0
18,9
17,3
21,1
0
38,1
34,5
46
0
13,8
14,6
16,5
0
0,6
0,7
2,2
0 0
0,9 5,4
0,6 6,4
1,2 9,8
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:NAIC8C9007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 % n.d.
40,6
39,9
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:NAIC8C9007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8C9007 n.d.
40,7
42,8
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:NAIC8C9007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8C9007 n.d.
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato che il POF punta sulla qualità dell'offerta e su un elevato raggiungimento degli obiettivi prefissati, il DS ha manifestato al Collegio la necessità di avviare un programma di formazione, anche a lungo termine, rivolto al personale scolastico. Finalizzato alla crescita professionale, alla creazione di un ambiente formativo adeguato e coerente rispetto all'impianto culturale dell'Istituto e alla definizione dei risultati. Le proposte vertono principalmente su motivazione, abilità strumentali e procedurali volti all'aquisizione di nuovi stili di insegnamento,sperimentazione di didattiche partecipate, attive, metacognitive, laboratoriali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, pur mostrando sensibilità verso il "miglioramento, hanno un comportamento aureferenziale e legato a strategie metodologico-didattiche tradizionali,strutturate sui contenuti, le conoscenze dichiarative e le lezioni espositive. Nonostante la presenza, all'interno dell'Istituto, delle nuove tecnologie.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie, gratifica la professionalità del personale e cerca di utilzzare le competenze nei punti strategici dell'organizzazione. I docenti sono partecipativi e si propongono soltanto per svolgere incarichi strettamente istituzionali.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data l'età dei docenti presenti nella scuola la richiesta e l'accettazione di proposte relative alla formazione, a ulteriori esperienze professionali, alla partecipazione attiva e allo svolgimento di incarichi non direttamente collegati alla didattica, è estremamente esigua.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8C9007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8C9007 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
63,6
64,6
53,5
No
56,2
58,5
61,1
Si
51,6
52,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
68,2 64,8 74,8 85,4 29,5 32,7 81,4 85,7
64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,2 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8C9007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8C9007 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6,1
7,7
6,9
0
5,2
7
9,9
1
4,7
6,2
6,6
1 1 1 1 1 1 1 1
5,7 2,8 3,5 5,4 3,1 3,1 5 7,1
6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è un I.C. di nuovissima formazione, si è cominciato da soli tre anni e in maniera graduale a lavorare in dipartimenti sul curricolo verticale e su una reale condivisione dei criteri di valutazione degli esiti scolastici. Si può far conto sulla disponibilità, la motivazione e la preparazione di alcuni docenti, sulla determinazione del DS e sulla possibilità di utilizzare in sede anche risorse materiali, quali i laboratori. Alcuni lavori poi vengono riportati e ampliati in gruppi di lavoro a classi parallele. Dai dipartimenti e dai gruppi di lavoro provengono: schede di ingresso, di verifica in itinere e finali; finalità ed obiettivi; condivisione di modalità e strategie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per mancanza di richiesta da parte dei docenti e di fondi da tempo non attiva iniziative di formazione per i docenti. Nella scuola sono presenti piccoli gruppi di lavoro composti da insegnanti qualificate, ma la qualità e la varietà dei materiali o degli esiti prodotti potrebbe migliorare ed essere incrementata. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente, ma non diffusamente, spesso riguarda solo alcune professionalità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le proposte formative sono abbastanza adeguate ai bisogni dei docenti, ma l'adesione è generalmente scarsa per mancanza di motivazione e una palese autoreferenzialità. Ci sono spazi per la condivisione delle strategie, metodologie, strumenti e materiali didattici ma lo scambio è disomogeneo. Alcuni gruppi di lavoro coesi e più disponibili ai cambiamenti possono fungere da propulsori per il confronto e gli scambi di esperienze, attraverso la diffusione dei materiali didattici di qualità da loro prodotti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 36,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,7 Media partecipazione (3-4 13,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2
Riferimento Regionale % 32,4 54,9
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
10,7
28,7
2
16,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65 25,6 9,4
n.d.
Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 18,4 Bassa apertura 2,2 1,7 Media apertura 7,2 7,7 Alta apertura 76,7 72,2 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:NAIC8C9007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8C9007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
39,5 7,4
42,3 11,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
11,7
8,5
18,7
n.d. n.d. n.d.
13,5 4 16
9,1 2,7 18,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:NAIC8C9007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8C9007 per motivo) per motivo) n.d.
4,9
5,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
6
5,8
24
n.d.
57,6
58,7
74,2
n.d.
7,2
9,2
10,1
n.d.
10
8,2
21,1
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pagina 98
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:NAIC8C9007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8C9007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
26,9 16,6
29,6 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
16,3
19,4
44,3
n.d.
9,5
8,2
16,7
n.d.
6,9
8,4
9,7
n.d.
2,9
2,6
12
n.d.
21,2
21,8
30,5
n.d.
3,2
2,6
20,2
n.d. n.d.
1,7 10,6
2,9 6,5
20,8 7,5
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pagina 99
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,9 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 29,2 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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pagina 100
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:NAIC8C9007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 No 20,6 19,7 Si 45,3 42,8 No 8,9 7,9 Si 27,2 23,8 Si 16,9 16,6 Si 56,2 49,4
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
59,3
54,8
57,6
Si Si Si
40,1 35 15,2
44,4 38,7 16,2
60,8 45,4 16,6
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pagina 101
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NAIC8C9007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NAIC8C9007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,8 73,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS, gli Organi Collegiali dell'Istituto si impegnano ad adeguare gli interventi agli obiettivi di politica scolastica nazionale e locale, pur mantenendo l'autonomia nelle scelte. Attraverso gli OO.CC. la scuola coinvolge i politici e gli altri soggetti che la riguardano, in particolare il DS esterna attraverso documenti ed incontri individuali le sue esigenze agli addetti agli uffici territorialmente competenti e se necessario al MIUR; in tal modo si elaborano le linee programmatiche, si prevedono i servizi da attivare. L'Istituzione scolastica attiva frequentemente rapporti con i soggetti pubblici del territorio, l'Ente locale e la Municipalità di appartenenza, che cercano di soddisfare le richieste di competenza. Risultati più immediati si ottengono con l'ASL e le Associazioni che si occupano degli alunni in difficoltà. L'Istituto ha attivato, mantiene e sviluppa costantemente rapporti di partenariato con diversi soggetti (Università; Aziende private; Associazioni sportive, culturali, di volontariato). Ciò permette di ampliare l'offerta formativa, di avere una ricaduta sul curricolo e di fare acquisire agli alunni maggiori competenze. Particolarmente significativi si sono rivelati alcuni progetti svolti in rete con scuole del I e del II ciclo del territorio, nell'ambito della legalità e logico-matematico. Infatti, gli alunni hanno mostrato una grande motivazione in itinere e un interessante scambio di idee.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I soggetti pubblici competenti riescono a malapena a soddisfare le emergenze (piccola manutenzione, igiene, sicurezza). Particolarmente difficile è la gestione dei rifiuti e delle aree verdi dei due plessi scolastici. Tale grave punto di debolezza, nel corso del presente anno scolastico, è stato trasformato in punto di forza sia sotto il profilo didattico che relazionale. Infatti, attraverso il coinvolgimento dei genitori e di alcuni docenti in pomeriggi "ecologici" dedicati alla cura di questi spazi verdi, gli alunni hanno potuto fruire degli stessi per realizzare laboratori didattici all'aperto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:NAIC8C9007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8C9007 % 15,91
27,1
30,1
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 102
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,6 2,6 Medio - basso livello di 27 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 55,9 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 17,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: NAIC8C9007 prodotto il :28/07/2015 17:56:30
pagina 103
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:NAIC8C9007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8C9007 20,48
11,6
11,4
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 104
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 74,5 76,3 Alto coinvolgimento 19,8 17,1
Situazione della scuola: NAIC8C9007
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori partecipano in grande misura ai colloqui con i docenti e alle manifestazioni organizzate dalla scuola. Sono disponibili a finanziare attività che considerano valide sotto profilo didattico-educativo; ciò ha una ricaduta positiva sulla formazione globale degli alunni. L'Istituzione scolastica attraverso azioni mirate del DS e degli organi preposti interni cerca di instaurare un rapporto costruttivo con il territorio di appartenenza e con i genitori; puntando sull'accoglienza, la trasparenza e la comunicazione diretta e telematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente non sono chiari i profili e le competenze degli OO.CC. in cui è coinvolta la componente genitori. Pertanto, si registra uno scarso numero di genitori votanti effettivi rispetto al numero degli aventi diritto. Inoltre, non viene data la dovuta importanza ai documenti fondamentali della scuola e non c'è una reale partecipazione finalizzata alla realizzazione di attività. Le famiglie degli alunni della Scuola dell'Infanzia e Primaria sono maggiormente presenti; ma, molto spesso, la loro partecipazione è dovuta all'apprensione e alla diffusa sfiducia nel sistema pubblico. I genitori dei ragazzi della Scuola Secondaria sono poco propensi alla condivisione delle scelte educative; ma sono particolarmente partecipativi nelle fasi di valutazione degli apprendimenti. Poi, considerano eccessivamente importanti le abilità linguistiche e logico-matematiche; attribuendo poco valore alle attività espressive e alle competenze trasversali e sociali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha partecipato a lavori in rete con alcune altre istituzioni scolastiche portando a termine attività di rilievo integrate nel proprio curricolo. La collaborazione con l'Ente locale è abbastanza costruttiva, amche se non tutte le richieste della scuola vengono soddisfatte a breve termine. In base a contatti intrapresi con associazioni ed enti privati si prospettano interessanti collaborazioni finalizzate al miglioramento dell'offerta formativa e alla partecipazione attiva degli alunni, che avranno una positiva ricaduta sul curricolo e sugli esiti finali.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Esiti finali in uscita delle Prove Dipartimentali comuni di Italiano da Fasce Medie a Alte – uniformità livelli in uscita tra le classi.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Attestazione su Fasce Alte-uso funzionale abilità linguistiche per produzione di testi vari,basati su conoscenza concreta realtà-abbattimento divario Esiti finali in uscita delle Prove Attestazione Fasce Alte Dipartimentali comuni di costruzione/appropriazione di Matematica da Fasce Medie a significati matematici Alte - uniformità di livelli in attraverso uscita tra le classi. riflessione,ricerca,applicazione pratica- abbattimento divario Esiti finali in uscita delle Prove Attestazione su fasce AlteDipartimentali comuni di comprensione/produzione di Inglese da Fasce Medie a Alte - pluralità di testi- abbattimento uniformità di livelli in uscita divario tra le classi. tra le classi.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Percorso coerente col curricolo basato su competenzeacquisizione conoscenze,abilità procedurali e motivazione per formazione globale della persona. Creazione di Spazi/Tempi/Gruppi/Ruoli per gli alunni organizzati intorno a temi/assi predefiniti e incentrati sulla relazione/collaborazione.
Consapevolezza proprie risorse,tendenza all’apprendimento,curiosità intellettuale anche fuori dalla scuola,risoluzione problemi,comprensione realtà. Cooperare per il bene proprio e altrui,preservare il territorio e l'ambiente,conoscere/evitare le dipendenze,condurre un sano stile di vita.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'utenza del ns. Istituto è medio-alta; i genitori hanno grandi aspettative in termini di esiti finali degli alunni in uscita e generalmente sono orientati, per quanto concerne gli studi superiori, verso i licei. Viene data una elevata importanza all'apprendimento dell'Italiano, della Matematica e dell'Inglese; a scapito delle discipline che coinvolgono la sfera della creatività e dell'affettività. La maggior parte dell'utenza è legata a schemi professionali tradizionali e difficilmente ipotizza ambiti lavorativi più globali e innovativi, anche se per il futuro dei propri figli, considera importanti le esperienze di studio/lavoro fuori sede e all'estero. I nostri alunni non sono immuni dall'incertezza generata dai veloci cambiamenti e dal degrado ambientale, dagli effetti del nuovo assetto dei nuclei familiari; aspetti che determinano la mancanza di solidi punti di riferimento e difficoltà nell'affermarsi. Pertanto, la ns Istituzione deputata alla formazione globale degli allievi, insieme agli altri partner-educatori, deve fornire gli strumenti adeguati ad affrontare le sfide del futuro che si presenta aleatorio e complesso. Questa ambiziosa missione può essere portata a termine considerando prioritari anche i traguardi che afferiscono alla sfera affettivo-relazionale e sociale, che presuppongono la comprensione e l'assunzione del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, e l'attitutidine alla cooperazione.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Curricolo:condivisione impianto culturale,definizione linee e azioni comuni all'Infanzia,Primaria,Secondaria attraverso figure e attività di raccordo Progettazione:comune e finalizzata alla qualità,costruita attraverso percorsi curricolari fondati su Campi di esperienza/Discipline/Competenze Val.basata su standard apprendimento coerenti col curricolo,corrispondente alle fasi del percorso didatticoeducativo,omogenea e condivisa. Ambienti di apprendimento che favoriscono l’applicazione delle conoscenze, socialità,confronto,lavoro per competenze e partecipazione consapevole.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Contribuire alla costruzione del progetto di vita degli alunni,in accordo con le aspettative delle famiglie,attraverso sportelli di ascolto/consulenza
Orientamento strategico e organizzazione Pianificazione e condivisione dei valori e della scuola del progetto d'Istituto; ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse umane,strumentali,finanziarie.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuovere all'interno della comunità scolastica l'attititudine al confronto e alla cooperazione;formazione e occasioni di crescita professionale.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Promuovere reti e consolidare i rapporti tra i diversi soggetti pubblici e privati che operano sul territorio. Improntare rapporti con le famiglie basati sulla trasparenza,fiducia,coesione; coinvolgimento nel progetto educativo.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Esiti finali/divario tra le classi:inserimento di nuovi criteri per l'equi-eterogeneità dei gruppi classe(numero alunni,genere,fasce di competenze,stili apprendimento/potenzialità/criticità). Raggiungimento dei traguardi prefissati:unitarietà di percorsi nei diversi ordini di scuola con linguaggi e metodologie riferiti all’età,passaggio da un grado all’altro organizzato e coerente,incontri di studio su temi condivisi e progettazione comune: Accoglienza,Inglese,Attività teatrale e musicale,Ambiente,Sistemazione/fruibilità degli spazi verdi dei plessi/Legalità/IgieneSalute/Viaggi di istruzione. Acquisizione delle competenze attraverso l'utilizzo della didattica laboratoriale interattiva e dialogata e l'ausilio delle nuove tecnologie. Classe intesa come spazio/azione finalizzati a: apprendimento motivato,atteggiamenti partecipativi/propositivi/responsabili, risoluzione di problemi. Creazione, dai tre anni in poi, di un clima favorevole a instaurare con gli alunni una relazione educativa significativa e durevole che rafforzi l’esperienza scolastica. Valorizzazione risorse umane:formazione docenti e personale scolastico, motivazione, cooperazione. Territorio e famiglie:intensificazione dei rapporti con il territorio;miglioramento della comunicazione e del rapporto di fiducia e accordo con aspettative delle famiglie.