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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VTIS001002 VINCENZO CARDARELLI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo agli studenti con famiglie economicamente svantaggiate sembrerebbe essere migliore rispetto a tutte le altre situazioni di confronto, ma resta il dubbio che il dato possa essere non del tutto conforme con la realtà. Per quanto riguarda l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana la situazione dell'IISS Cardarelli è la seguente: la percentuale rispetto al totale degli studenti è del 6,2% ( 44 su 700) quasi in linea con i valori nazionali (6,8%) e inferiore sia al valore regionale (7,8%) sia a quello provinciale (8,2%). Solo pochi alunni provenienti da stato estero presentano problemi di alfabetizzazione nella lingua italiana, la scuola si avvale per l'a.s. 2014/15 della collaborazione di un mediatore linguistico e della collaborazione dell'Associazione "Semi di pace" che organizza corsi di alfabetizzazione per stranieri.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione allo status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti si evidenzia una forte contraddizione. Leggendo i dati, infatti il dato totale del liceo risulta essere “medio-basso”, mentre in due seconde su tre il dato risulta “medio-alto” e nella terza “alto”. Al contrario nell’Istituto tecnico dove, due classi su tre hanno un livello “medio alto” e una “medio-basso”, il dato totale risulta essere “alto”. La scuola, pur sostenendo gli studenti stranieri a livello dei singoli consigli di classe non ha elaborato progetti mirati per organizzare interventi di alfabetizzazione e recupero cui partecipano anche alunni italiani. La distribuzione degli studenti vede nettamente prevalente la sede centrale, ma la motivazione è legata alla sede dei diversi indirizzi di studio e non a motivazioni socio-economiche.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il bacino d'utenza della scuola comprende i comuni di Tarquinia, Tuscania, Montalto, Canino, Cellere, Monte Romano, Farnese, Vetralla, Civitavecchia e Santa Marinella a prevalente economia agricola e turistica e con piccola imprenditoria artigiana ad eccezione dei poli energetici di Montalto e di Civitavecchia. Il territorio è interessato da turismo balneare estivo e da un consistente flusso di turismo culturale nell'arco dell'anno. Alcuni genitori collaborano con la scuola mettendo in atto iniziative che mirano ad ottenere finanziamenti o contributi per migliorare la strumentazione informatica e i laboratori della scuola e migliorare l'offerta formativa della scuola. Un privato ha finanziato l'intero allestimento del laboratorio di informatica del Lido. Sul territorio operano numerose Associazioni e/o Istituzioni con le quali l'Istituto collabora anche attraverso convenzioni o protocolli d'intesa per ampliare l'offerta formativa per gli studenti. I rapporti con gli enti locali sono soddisfacenti: il Comune offre una buona collaborazione organizzativa e logistica e garantisce un piccolo contributo economico per l'ampliamento dell'offerta formativa; la Provincia provvede, anche se con alcune difficoltà, alla manutenzione e alla messa in sicurezza di entrambi gli edifici della scuola. Gli interventi degli Enti locali vengono effettuati in seguito ad una programmazione e pianificazione delle attività. La % di cittadini non italiani è in linea con la media nazionale.
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Limitata partecipazione delle famiglie alle elezioni degli OO.CC.; in taluni consigli di classe dell'istituto tecnico manca la rappresentanza genitoriale. Il tasso di disoccupazione sia della provincia di Viterbo, sia di tutti i paesi che ricadono nel bacino d'utenza della scuola è superiore alla media nazionale e regionale di 3 punti percentuali, 15% circa contro il 12% circa.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VTIS001002
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
43,8
40,6
28,5
50
39,5
44,1
6,3
19,9
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 50,0 56,7 Totale adeguamento 50,0 42,9
Situazione della scuola: VTIS001002
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La sede centrale è collocata in uno spazio di circa 10000 mq, occupati per 4000 mq dall’edificio e per 6000 mq da verde; essa risale agli anni '60, attualmente accoglie il Liceo Classico e l'Istituto Tecnico. Si sviluppa tutta su un piano; un grande corridoio interno serve diverse aree che ospitano le aule per la didattica e i laboratori. La struttura è dotata di tutti gli accorgimenti atti alla abolizione delle barriere architettoniche; è fornita di piano di sicurezza in caso di emergenza. La succursale di Tarquinia Lido, che attualmente ospita il Liceo Scientifico, è costituita da una palazzina a due piani ristrutturata nel 1999, dotata di ascensore e di ampi spazi verdi. Per entrambe le sedi la pratica per l'ottenimento del C.P.I. è in corso di definizione. Entrambe le sedi sono servite dagli autobus urbani e del COTRAL e la sede centrale è anche vicina alla stazione ferroviaria. Le dotazioni informatiche e dei laboratori sono in costante implementazione anche se non ancora ottimali. Nella sede centrale ci sono i seguenti laboratori: informatica, lingue, CAD, topografia, scienze e sono presenti due palestre. Nella sede del Lido è stato realizzato quest'anno un nuovo laboratorio informatico. Le risorse economiche della scuola, nel 2014 sono state le seguenti: Stato (20%), Comune (2,6%), Regione (10%), Privati (3,4%), Famiglie degli studenti (64%).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambi gli edifici che ospitano la scuola sono piuttosto datati e quindi necessitano di azioni di manutenzione continua che vengono poste in atto dall'Amministrazione provinciale di Viterbo abbastanza costantemente. Nella sede del Lido non c'è una palestra per le attività di Ed. fisica, anche se lo scorso anno è stato ristrutturato il campo da pallavolo e pallacanestro. In entrambe le sedi la connessione Internet è piuttosto lenta e non adeguata alle crescenti necessità della scuola. La quota di finanziamento erogata dallo Stato è limitata al solo 20% delle entrate della scuola, la maggior parte dei finanziamenti deriva dai contributi vincolati (viaggi d'istruzione e certificazioni) e non vincolati (contributi liberali) delle famiglie degli studenti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VTIS001002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIS001002 50 64,1 28 35,9 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VTIS001002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIS001002
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
3
6,0
55+ %
N°
22
44,0
Totale %
TOTALE
25
50,0
100,0
- Benchmark* VITERBO
67
2,0
649
19,8
1.282
39,2
1.272
38,9
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VTIS001002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIS001002 94,1 5,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VTIS001002 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
Istituto:VTIS001002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 14,6 9 18,8 6 12,5 507 7.640 80.068
17,3 14,4 21,1
824 16.117 99.999
28,2 30,4 26,3
718 11.154 99.999
24,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 26
54,2
876 18.021 99.999
29,9 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VITERBO LAZIO ITALIA
Incarico nominale
45 652 7.359
%
N° 97,8 82,3 84,4
% 1 43 126
N° 2,2 5,4 1,4
86 1.143
%
N° 0,0 10,9 13,1
% 9 43
N° 0,0 1,1 0,5
% 2 49
0,0 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VTIS001002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,3 10 18,8 14,9 0 1,9 75 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 23,8 25 34,5 12,5 15,7 43,8 26,1
Situazione della scuola: VTIS001002
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutti gli insegnanti a tempo indeterminato (94%) sono laureati solo il 6% è diplomato. Molto alta la percentuale di insegnanti stabili da oltre 10 anni (54,2%) il doppio della situazione nazionale e nettamente superiore anche alla situazione provinciale (29,9%) e a quella regionale (34%). Tutto il personale docente in servizio nella scuola, sia quello a tempo indeterminato che quello a tempo determinato, è in possesso della formazione di base prevista dalle vigenti disposizioni in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro. Parecchi docenti sono in possesso di certificazioni linguistiche e informatiche. Per quanto riguarda il Dirigente scolastico la situzione della scuola è conforme agli altri contesti di riferimento sia in relazione al tipo di incarico del Dirigente scolastico (Incarico effettivo), sia agli anni di esperienza come Dirigente scolastico (più di 5 anni).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la tipologia di contratto degli insegnanti la situazione della nostra scuola è in netto contrasto con quanto avviene negli altri ambiti di riferimento. Gli insegnanti a tempo indeterminato (64,1%) sono circa il 20% in meno rispetto a provincia, regione e Nazione. Gli insegnanti a tempo determinato sono il doppio rispetto a tutti gli altri ambiti di confronto (35,9%) contro (18,9%) provincia di Viterbo, (17,9%) Lazio, (15,9%) Italia. Tra gli insegnanti a tempo indeterminato gran parte appartiene alla fascia d’età oltre i 55 anni (50%) rispetto al 38/39% di tutti gli altri contesti. Anche la fascia d’età da 45 a 54 anni presenta percentuali elevate rispetto agli altri contesti, (44%) contro il (38/39%) che si registra nella provincia, nella regione e a livello nazionale. Molto bassa è la percentuale di insegnanti sotto i 45 anni (6%) rispetto al 20% degli altri ambiti di confronto. In relazione alla stabilità del Dirigente scolastico (da 2 o 3 anni)la situazione della scuola è diversa dallo standard prevalente della Provincia di Viterbo dove il 43% dei Dirigenti è stabile da più di 5 anni e è inferiore anche ai dati regionali e nazionali che, nella stessa fascia di riferimento presentano valori rispettivamente del 34% e 33% contro il 25 della provincia di Viterbo. Non è stato ancora realizzato, nella scuola, un database organizzato relativo ai curricola dei docenti.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto "Prevalenza" studenti BES Studenti con cittadinanza non italiana Estratto dal POF dell'Istituto: IL CONTESTO SOCIALE, CULTURALE, ECONOMICO Tasso di disoccupazione Cittadini non italiani Dotazione informatica della scuola Conto consuntivo Esercizio 2014
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Studenti BES.pdf Percentuale studenti non italiani.pdf Estratto dal POF dell'Istituto.pdf Tasso di disoccupazione.pdf Cittadini non italiani.pdf Dotazione informatica della scuola.pdf MOD H.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
84
87,5
% classe 2
classe 3
49
96,1
% classe 3
classe 4
52
91,2
% classe 4 55
84,6
- Benchmark* VITERBO
694
78,3
685
87,9
625
83,7
694
90,2
10.753
75,3
10.438
81,5
10.371
79,7
9.419
83,0
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
LAZIO Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
24
25,0
% classe 2
classe 3
12
23,5
% classe 3
classe 4
21
36,8
% classe 4 14
21,5
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
284
32,1
263
33,8
245
32,8
225
29,3
3.852
27,0
3.817
29,8
3.655
28,1
3.149
27,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
16
100,0
% classe 2
classe 3
16
94,1
% classe 3
classe 4
13
92,9
% classe 4 28
100,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
170
92,9
178
91,8
167
94,4
181
95,8
4.419
88,3
4.715
91,3
4.853
91,5
4.989
92,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
3
18,8
% classe 2
classe 3
5
29,4
% classe 3
classe 4
1
7,1
% classe 4 1
3,6
- Benchmark* VITERBO
34
18,6
37
19,1
23
13,0
27
14,3
LAZIO
1.059
21,2
1.215
23,5
1.075
20,3
891
16,6
Italia
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
49
96,1
% classe 2
classe 3
40
100,0
% classe 3
classe 4
50
94,3
% classe 4 47
100,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
606
92,4
549
92,9
566
95,0
583
95,9
12.318
86,5
11.871
88,9
12.020
89,5
11.428
91,9
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
13
25,5
% classe 2
classe 3
8
20,0
% classe 3
classe 4
8
15,1
% classe 4 4
8,5
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
138
21,0
157
26,6
139
23,3
121
19,9
3.543
24,9
3.359
25,1
3.304
24,6
2.694
21,7
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VTIS001002
61-70 8
71-80 32
81-90 25
91-100 11
Lode 5
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
9,9
39,5
30,9
13,6
6,2
0,0
- Benchmark* VITERBO
118
286
233
100
57
1
14,8
36,0
29,3
12,6
7,2
0,1
LAZIO
2.091
4.647
3.176
1.540
856
29
16,9
37,7
25,7
12,5
6,9
0,2
ITALIA
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: VTIS001002
61-70 -
71-80 1
81-90 2
91-100 6
Lode 1
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
0,0
8,3
16,7
50,0
8,3
16,7
- Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
3
26
33
43
34
8
2,0
17,7
22,4
29,3
23,1
5,4
313
1.332
1.627
1.218
1.047
115
5,5
23,6
28,8
21,5
18,5
2,0
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: VTIS001002
61-70 5
71-80 7
81-90 10
91-100 5
Lode 4
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
15,2
21,2
30,3
15,2
12,1
6,1
- Benchmark* VITERBO
44
166
188
147
93
9
6,8
25,7
29,1
22,7
14,4
1,4
LAZIO
1.065
3.550
3.603
2.499
1.918
172
8,3
27,7
28,1
19,5
15,0
1,3
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,0
4
7,3
4
6,6
2
3,0
2
2,4
VITERBO
-
3,6
-
3,5
-
8,0
-
5,4
-
6,4
LAZIO
-
2,5
-
1,9
-
3,4
-
3,3
-
2,9
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
VITERBO
-
0,0
-
0,5
-
0,6
-
0,0
-
0,7
LAZIO
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,8
-
0,4
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
1,9
0
0,0
0
0,0
VITERBO
-
2,4
-
0,3
-
1,3
-
2,4
-
1,2
LAZIO
-
0,6
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
2
2,1
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* VITERBO
40
5,0
23
3,8
19
3,0
4
1,6
2
66,7
543
4,3
317
3,3
277
3,0
166
3,0
172
7,7
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
LAZIO Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2 -
classe 3 -
% classe 3
classe 4
1
6,7
% classe 4 -
classe 5 -
% classe 5 -
-
- Benchmark* VITERBO
6
11,3
-
-
1
6,7
-
-
2
66,7
LAZIO
123
4,1
100
4,0
108
4,9
87
3,9
63
5,3
Italia
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
1
6,7
% classe 5 -
-
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
22
5,5
15
3,6
8
2,7
9
4,3
11
6,2
382
3,9
257
2,9
281
3,9
212
3,2
182
5,4
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
3
3,2
% classe 2
classe 3
2
4,1
% classe 3
classe 4
5
9,6
% classe 4
classe 5
2
3,2
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* VITERBO
94
11,9
45
6,1
29
4,0
17
2,3
5
0,6
894
6,7
398
3,2
340
2,7
238
2,1
189
1,4
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
LAZIO Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
1
6,7
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* VITERBO
6
3,4
3
1,6
4
2,3
-
0,0
-
0,0
247
5,2
185
3,7
184
3,6
115
2,2
84
1,5
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
LAZIO Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: VTIS001002
% classe 1
classe 2
2
4,1
% classe 2
classe 3
1
2,6
% classe 3
classe 4
1
1,9
% classe 4
classe 5
1
2,2
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
34
5,5
34
6,1
17
2,9
17
2,9
9
1,4
713
5,3
500
3,9
500
3,9
342
2,8
204
1,6
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
Gli studenti non ammessi alla classe successiva per ogni corso dell'Istituto sono inferiori alla media (nazionale, regionale e provinciale) o, sporadicamente, corrispondenti. Stesso risultato positivo per i sospesi, che sono nettamente inferiori o, in qualche caso, corrispondenti alla media, tranne nel terzo anno dell'Istituto tecnico, nel secondo Classico e nel primo Scientifico. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono abbastanza adeguati a garantire il successo scolastico degli studenti e una percezione equa del giudizio, infatti la maggior parte dei non ammessi si iscrive di nuovo ad un corso dell'Istituto, mentre i sospesi risultano in gran parte promossi nella sessione di settembre. Gli esiti dei diplomati di ogni corso si concentrano in fasce di livello che corrispondono alla media (61-70 per il Tecnico, 71-80 per lo Scientifico; 81-90 per il Classico); il numero delle lodi per il Classico e lo Scientifico è al di sopra della media. Trasferimenti e abbandoni sono decisamente inferiori rispetto alla media o addirittura irrilevanti, tranne per il secondo anno del tecnico.
pagina 23
Gli esiti dei diplomati, pur concentrandosi in fasce di livello corrispondenti alla media, risultano disomogenei tra i diversi indirizzi e distribuiti in maniera poco equilibrata all'interno della classe.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all'esame di Stato evidenzia alcune anomalie, trasversali ai diversi indirizzi, con maggiore concentrazione nella fascia media e un'eccessiva distanza tra la fascia piĂš bassa e quella delle eccellenze.
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTPS00101C - II A
0
1
6
8
5
3
8
5
1
3
VTPS00101C - II ACL
0
1
5
4
4
3
6
2
1
2
VTPS00101C - II B
1 % studenti Livello 1
VTIS001002
4 % studenti Livello 2
6 % studenti Livello 3
5 % studenti Livello 4
3 % studenti Livello 5
1 % studenti Livello 1
9 % studenti Livello 2
7 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
1,9
11,3
32,1
32,1
22,6
13,2
43,4
26,4
3,8
13,2
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTTD001018 - II A
1
5
4
3
1
7
7
1
0
0
VTTD001018 - II A
3
4
1
1
0
2
4
1
0
0
VTTD001018 - II A
4 % studenti Livello 1
4 % studenti Livello 2
6 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
5 % studenti Livello 1
9 % studenti Livello 2
2 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
VTIS001002
20,0
32,5
27,5
15,0
5,0
35,9
51,3
10,3
2,6
Lazio
21,4
30,4
25,5
16,4
6,4
28,7
44,1
14,0
6,2
0,0 7,0
Centro
16,6
25,4
24,3
20,7
13,0
19,5
35,7
17,6
9,6
17,6
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VTIS001002 - Liceo 7,8 92,2 0,0 100,0 - Benchmark* Centro 36,8 63,2 20,1 79,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VTIS001002 - Tecnico 4,1 95,9 8,3 91,7 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei punteggi ottenuti nelle prove del 2014 di italiano risulta che le classi dei Licei si collocano al di sopra dei valori di riferimento regionali, macroareali e nazionali (tranne una classe dello scientifico che risulta conforme alla media), si discostano poco tra loro, ma in maniera considerevole rispetto ai valori medi d'Istituto. I livelli di apprendimento di italiano nei licei si attestano nelle fasce 3, 4, 5 (su 5) con un leggero potenziamento della fascia 5 rispetto alla media nazionale. La variabilità dei punteggi tra le classi, sia nei licei che nel tecnico, è piuttosto contenuta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei punteggi ottenuti nelle prove del 2014 di italiano e matematica risulta che le classi del tecnico si collocano al di sotto dei valori di riferimento regionali, macroareali, nazionali e dell'Istituto stesso, con discrete differenze da una classe all'altra. I punteggi ottenuti nelle prove di matematica dei Licei sono in linea con quelli regionali, ma inferiori rispetto a quelli macroareali e nazionali. I livelli di apprendimento di matematica nei licei si attestano soprattutto nelle fasce 2 e 3 (su 5), con percentuali più consistenti rispetto alle medie nazionali. I livelli di apprendimento di italiano nel tecnico si attestano soprattuto nelle fasce 1, 2, 3 (su 5) contro la media nazionale che privilegia le fasce 2, 3, 4. Per quanto riguarda matematica i livelli di apprendimento si collocano sulle fasce 1 e 2 (su 5). La variabilità dei punteggi dentro le classi, sia nei licei che nel tecnico, è molto ampia.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione dell'Istituto si presenta diversificata. Nei licei il punteggio di italiano alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale, nelle prove di matematica essi risultano in linea con la media regionale, ma inferiori a quella nazionale. Nel Tecnico i punteggi di italiano e matematica si discostano dai punteggi provinciali, regionali e nazionali. La varianza tra le classi in italiano e in matematica è poco significativa ed è inferiore a quella media. I punteggi delle classi sono superiori rispetto alla media della scuola quelli dei Licei, inferiori quelli del Tecnico. La quota di studenti collocata nei livelli di apprendimento è abbastanza in linea con la media nazionale.
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato una griglia per la valutazione del comportamento, allegata al POF. La scuola ha elaborato dei criteri per la progettazione per competenze, comprese quelle di cittadinanza, limitatamente al biennio dell'obbligo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze chiave avviene in modo generico, senza strumenti specifici di rilevazione, facendola derivare dalla media del voto finale delle singole discipline. Per il triennio la scuola non ha prodotto le linee guida delle progettazioni per competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole), tranne che in alcune situazioni. In generale gli studenti sembrano raggiungere una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per misurare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, che quindi risultano non accertabili in modo formale. Tuttavia, gli studenti di tutti gli indirizzi mostrano sensibilitĂ e attenzione ai temi del sociale e dell'attualitĂ , organizzando Assemblee di Istituto ed altri incontri e seminari ai quali partecipano numerosi.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VTIS001002 VITERBO LAZIO ITALIA
36,9 54,4 52,8 50,5
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pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VTIS001002
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 71,4
28,6
VITERBO
69,4
LAZIO
58,5
Italia
65,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
24,0
39,8
36,1
72,5
15,0
12,5
32,5
45,0
22,5
21,8
8,8
28,4
37,5
34,1
38,2
36,3
25,5
47,8
36,1
16,1
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VTIS001002
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
57,1
28,6
14,3
16,6
19,9
63,5
52,5
20,0
27,5
67,5
5,0
27,5
VITERBO
69,1
14,4
16,4
27,5
16,5
56,0
34,3
14,5
51,3
56,2
13,1
30,7
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VTIS001002 VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 85 58,6 60 2.956 69,4 1.306 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 41,4 30,6 29,0 29,6
145 4.262 40.313 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VTIS001002 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 82 97,6 53 93,0 1.336 24.025 276.676
90,6 91,6 90,9
504 8.296 93.486
78,6 79,6 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VTIS001002 liceo classico
7 1
8 -
9 9
10 4
Lode 2
6 (%)
7 (%)
-
6,2
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
0,0
56,2
25,0
12,5
0,0 9,7
- Benchmark* VITERBO
7
14
38
48
24
14
4,8
9,7
26,2
33,1
16,6
LAZIO
149
657
1.229
1.473
642
432
3,3
14,3
26,8
32,1
14,0
9,4
ITALIA
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VTIS001002 liceo scientifico
7 1
8 2
9 14
10 14
Lode 11
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
2
2,3
4,5
31,8
31,8
Lode (%)
25,0
4,5
- Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
35
81
188
207
59
58
5,6
12,9
29,9
33,0
9,4
9,2
860
2.593
3.972
3.965
1.416
911
6,3
18,9
29,0
28,9
10,3
6,6
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VTIS001002 istituto tecnico
7 25
8 30
9 16
10 4
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
32,5
39,0
20,8
5,2
1,3
1,3
- Benchmark* VITERBO
278
279
151
49
6
3
36,3
36,4
19,7
6,4
0,8
0,4
LAZIO
3.755
4.273
2.269
811
133
54
33,2
37,8
20,1
7,2
1,2
0,5
ITALIA
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VTIS001002 109 58 53,2 129 66 51,2 123 57 - Benchmark* VITERBO 1.974 774 39,2 2.077 811 39,0 2.122 670 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
46,3 31,6 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VTIS001 002
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
19,0
17,2
36,2
19,0
8,6
0,0
13,6
16,7
45,5
10,6
13,6
0,0
22,8
5,3
45,6
22,8
3,5
0,0
VITERB O
13,8
18,3
26,2
27,1
14,5
0,0
12,5
19,2
28,4
21,8
18,1
0,0
12,4
17,5
27,3
34,2
8,7
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
2,2
63,1
VITERBO
4,1
LAZIO
5,1
ITALIA
6,9
VTIS00100 2
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,7
8,9
24,0
2,6
58,7
45,6
5,9
14,2
30,3
4,0
45,3
11,5
8,3
29,8
5,0
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
4,2
4,8
29,6
0,8
72,1
2,3
7,8
17,1
47,7
6,1
11,4
30,7
2,0
57,7
3,5
12,2
24,6
46,9
11,3
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VTIS001002 5,0 13,4 81,6 15,3 6,9 77,8 12,4 4,7 82,9 - Benchmark* VITERBO 8,3 12,1 79,6 9,3 9,0 81,7 10,7 8,6 80,8 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS001002 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
60,3 50,7 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS001002 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
51,9 48,6 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VTIS001002 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
65,9 46,4 51,9 48,9
pagina 35
Istituto: VTIS001002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,5 21,2 5,6 4,5 0,6 3,4 9,3 11,2 13,9
17,9 11,8 13,5
5,9 7,8 8,6
7,9 5,9 7,0
2,0 2,1 2,9
19,4 12,0 14,5
6,7 7,4 7,7
6,0 4,5 6,8
2,2 2,0 2,8
20,6 12,3 15,5
5,9 6,4 7,1
6,6 4,8 7,2
2,4 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
9,5 13,3 5,6
Istituto: VTIS001002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,2 20,9 3,1 0,8 2,3 0,8 6,1 9,8 12,7
0,0
6,4 14,8 5,8
Istituto: VTIS001002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,2 21,7 7,9 3,7 1,1 9,5 7,5 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
11,9 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
Gli studenti iscritti nell'a.a. 2010/11 in facoltà sia dell'area sanitaria che dell'area sociale alla fine del primo anno hanno ottenuto più della metà dei CFU per una percentuale alta e superiore a quelle nazionali, regionali e provinciali. Gli studenti iscritti nell'a.a. 2010/11 in facoltà dell'area umanistica alla fine del secondo anno hanno ottenuto più della metà dei CFU per una percentuale alta e superiore a quelle nazionali, regionali e provinciali, mentre quelli dell'area sociale che hanno ottenuto più della metà dei CFU vedono diminuire la loro percentuale che rimane però sempre superiore alla media. La corrispondenza tra il giudizio orientativo delle medie e le scelte effettuate dagli studenti è leggermente inferiore alla media, ma i promossi al primo anno sono nettamente superiori alla media nazionale, come pure quelli che hanno effettuato una scelta autonoma. Nella distribuzione degli studenti per voto di uscita dalle scuole medie nei diversi indirizzi l'Istituto è nella media. L'inserimento nel mondo del lavoro è superiore ai dati nazionali e i tempi di attesa del primo contratto sono leggermente minori. Il settore di attività economica prevalente è quello dei servizi e delle attività commerciali come a livello regionale, ma con percentuali maggiori.
pagina 36
Tra i diplomati del nostro istituto nel 2013-14 solo il 36,9 % si è immatricolato all'università contro il 54,4 della provincia di Viterbo, il 52,8 della regione Lazio e il 50,5 dell'Italia. Gli studenti iscritti nell'a.a. 2010/11 in facoltà sia dell'area scientifica che dell'area umanistica alla fine del primo anno hanno ottenuto meno della metà dei CFU in percentuale superiore a quelle nazionali, regionali e provinciali. Gli studenti iscritti nell'a.a. 2010/11 in facoltà dell'area sanitaria e scientifica alla fine del secondo anno vedono diminuire la percentuale di coloro che hanno ottenuto più della metà dei CFU per posizionarsi sotto la media nazionale. Tra coloro che si inseriscono nel mondo del lavoro la tipologia di contratto prevalente è quella a tempo determinato, con percentuali più alte rispetto alle medie.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono diversificati per indirizzo ed anno di iscrizione (la media dei crediti conseguiti dai diplomati dopo un anno di università oscilla tra valori superiori a 40 su 60; dopo due anni a valori invece inferiori a 30 su 60).
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti griglia di valutazione del comportamento (allegato 3 del POF) regolamento di disciplina dell'Istituto competenze di cittadinanza certificate alla conclusione del biennio dell'obbligo
pagina 38
GRIGLIA Valutazione Comportamento.pdf REGOLAMENTO DI DISCIPLINA.pdf PROGRAMMAZIONE ISTITUTO BIENNIO OBBLIGO.pdf
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 39
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 23,7 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25 39 Alto grado di presenza 41,7 31,1
Situazione della scuola: VTIS001002
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VTIS001002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 0 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 27,9 Alto grado di presenza 33,3 36 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 40
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIS001002 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS001002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
66,7
74
78,1
No
66,7
74,6
77,7
No
66,7
75,7
78,2
No
66,7
72,3
75,6
No
66,7
66,7
72,2
No
41,7
45,2
50,1
No
75
61,6
64,3
No
25
17,5
23,1
Si
41,7
18,6
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIS001002 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS001002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
55,6
65,8
71,4
No
66,7
65,8
70,6
No
66,7
65,8
70,6
No
66,7
63,1
68
No
55,6
60,4
67,4
No
33,3
50,5
49,6
No
66,7
70,3
72
No
66,7
27
26
Si
33,3
12,6
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È stato elaborato un curricolo per il biennio dell'obbligo che individua chiaramente per ogni disciplina e per ogni anno di corso le competenze attese. Vi sono esplicitate anche le competenze trasversali di cittadinanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato elaborato un curricolo per il secondo biennio e l'ultimo anno, che individui per ciascuna disciplina le competenze attese. Non è stato elaborato nemmeno per le competenze trasversali.
L'offerta formativa curricolare dell'Istituto è stata declinata in funzione della vocazione agricolo-turistica del territorio, con l'attivazione dell'Istituto Tecnico Economico Turistico e dell'Istituto Tecnico Tecnologico Agrario.
Alcuni docenti, nelle attività di insegnamento-apprendimento, non tengono conto della scansione curricolare prevista dall'Istituto per il biennio dell'obbligo.
L'ampliamento dell'offerta formativa si costruisce intorno alle aree del "saper essere" (educazione alimentare, alla salute, alla legalità, al consumo consapevole, attività di orientamento) e del "saper fare" (attività di stage e di alternanza scuola-lavoro, TIC, pratica sportiva, espressione artistica).
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 6,2 Medio - basso grado di 16,7 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 35 Alto grado di presenza 41,7 33,9
Situazione della scuola: VTIS001002
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VTIS001002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 6,3 Medio - basso grado di 11,1 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 36,9 Alto grado di presenza 33,3 34,2 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 42
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:VTIS001002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS001002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
76,8
83
Si
66,7
63,3
67,2
No
50
59,3
62,4
No
91,7
95,5
95,3
No
41,7
48
49,5
Si
91,7
90,4
91,6
No
58,3
61
58,4
No
58,3
46,9
51,8
Si
41,7
13
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:VTIS001002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS001002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
82,9
85,3
Si
77,8
64,9
71,7
No
33,3
60,4
65,2
No
88,9
96,4
94,6
No
44,4
47,7
45,8
Si
77,8
89,2
89,5
No
55,6
58,6
58,9
No
55,6
45,9
48,8
Si
22,2
9
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 43
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti si articola in dipartimenti disciplinari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario incrementare le riunioni dei dipartimenti disciplinari.
Per la progettazione didattica sono stati elaborati modelli comuni a tutta la scuola, sia per la programmazione individuale che per quella del consiglio di classe. La progettazione di strumenti di lavoro condivisi (modelli di programmazione, prove di verifica, griglie di valutazione) è coordinata dalla Funzione Strumentale, affiancata da un gruppo di lavoro, composto da tre docenti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
16,7
13
17,4
50
66,1
56,9
Situazione della scuola: VTIS001002
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 27,9
Validi
Situazione della scuola: VTIS001002
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
0
9
15,6
66,7
63,1
56,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 44
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 61
Riferimento Nazionale % 64,1
25
14,7
14,7
8,3
24,3
21,2
Situazione della scuola: VTIS001002
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 88,9 71,2
Validi
Situazione della scuola: VTIS001002
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
11,1
10,8
12,7
0
18
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 45
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 75 62,7
Riferimento Nazionale % 62,2
16,7
19,2
14,1
8,3
18,1
23,7
Situazione della scuola: VTIS001002
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 69,4
Riferimento Nazionale % 62,6
11,1
10,8
13,8
22,2
19,8
23,6
Situazione della scuola: VTIS001002
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti ha definito criteri comuni di valutazione del profitto e del comportamento degli studenti. Ha anche elaborato griglie di valutazione comuni per le prove dell'Esame di Stato. Nell'ultimo anno scolastico sono state effettuate prove d'ingresso per classi parallele nelle classi iniziali (del primo e del secondo biennio) nelle seguenti discipline: scienze motorie, inglese, francese, spagnolo, geografia, storia, filosofia, informatica, discipline giuridiche-economiche. Nell'ultimo anno scolastico sono state effettuate prove strutturate per classi parallele nelle seguenti discipline: scienze motorie, inglese, francese, storia, filosofia, discipline giuridiche-economiche, informatica. Sia le prove d'ingresso che quelle per classi parallele sono corredate da una griglia di correzione condivisa. La scuola realizza interventi didattici specifici dopo le valutazioni sommative finali dei due periodi scolastici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti non hanno elaborato e somministrato prove d'ingresso e/o prove per classi parallele. Si evidenzia la necessità di realizzare un archivio docimologico per la costruzione di prove oggettive d’apprendimento (definizione degli obiettivi; costruzione degli item; caratteristiche formali; attribuzione di punteggio, raccolta e trattamento dei dati; Item analisys).
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 47
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito il curricolo del biennio dell'obbligo, ma non quello del secondo biennio e dell'ultimo anno. Pertanto, sulla base delle Indicazioni nazionali per i Licei e delle Linee guida per i Tecnici, i dipartimenti disciplinari dovranno definire i profili delle competenze, capacità e conoscenze che gli studenti devono possedere in ciascun anno. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, numerose e diversificate, sono inserite in modo organico nel progetto educativo di scuola. La progettazione didattica è elaborata ed implementata da un numero limitato di docenti, nonostante il collegio sia organizzato in dipartimenti disciplinari ed esista un gruppo di lavoro e una Funzione strumentale deputati a ciò. Esistono criteri di valutazione comuni del comportamento e del profitto, oltre che griglie comuni di valutazione delle prove dell'Esame di Stato. Solo alcune discipline, però, hanno progettato e somministrato prove per classi parallele.
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 48
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 61 Orario ridotto 0 5,1 Orario flessibile 50 33,9
Situazione della scuola: VTIS001002
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: VTIS001002
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 28,8 Orario ridotto 0 9,9 Orario flessibile 88,9 61,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VTIS001002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS001002 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,3 96,9 Si
41,7
48,0
40,0
No
8,3
3,4
3,0
No
25,0
8,5
8,2
No
0,0
0,6
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VTIS001002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS001002 modalità) modalità) modalità) Si
88,9
93,7
93,7
Si
33,3
43,2
39,4
No
33,3
6,3
3,1
No
33,3
11,7
8,7
No
0,0
2,7
2,6
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 50
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:VTIS001002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS001002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,6
94,4
Si
91,7
84,7
81,7
No
0
4
3,7
No
16,7
6,8
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VTIS001002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIS001002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
92,8
91,4
Si
88,9
88,3
83,4
No
11,1
9,9
4,4
No
11,1
6,3
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
Il Liceo Classico ha introdotto fin dalla prima classe lo studio della storia dell'arte in orario curricolare; il Liceo Scientifico sta per inserire nel primo biennio le TIC; il corso Costruzioni, Ambiente e Territorio potenzia il proprio curricolo con corsi facoltativi di AUTOCAD e di Sicurezza nei cantieri; in generale l'Istituto amplia la propria offerta formativa con molteplici iniziative, anche con conseguimento di certificazioni finali (certificazioni linguistiche e Legge 81/2008)in orario extracurricolare e, in misura minore, curricolare.
pagina 51
La collocazione della scuola in due plessi con diversa scansione oraria e distinte problematiche logistico-organizzative non permette la migliore utilizzazione delle risorse materiali (palestre e laboratori). La rete Wi-Fi, in particolare nella sede centrale, necessita di un potenziamento.
La sede centrale dell'Istituto garantisce la fruibilità di palestre, aule speciali e laboratori per 12 ore al giorno. Il plesso del Lido fa orario antimeridiano e sta migliorando le proprie dotazioni laboratoriali. L'Istituto ha siglato un accordo con l'ASD "Casetta bianca" che gestisce la piscina comunale, per l'utilizzo della stessa in orario curricolare. Ogni classe ha in dotazione un PC; numerose hanno una LIM; tutte sono collegate ad una rete Wi-Fi. Per ogni laboratorio/aula speciale è individuato un docente responsabile, col compito di favorire e coordinare l'utilizzo didattico della struttura.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state implementate modalità didattiche innovative nel L’impiego sistematico delle tecnologie digitali nella didattica settore delle nuove tecnologie; in particolare per l'utilizzo della non è esteso a tutti i docenti sia per la mancanza, in poche LIM e della piattaforma di e-learning Moodle. classi, di adeguati strumenti informatici sia per problemi legati alla connessione in rete. Le attività di insegnamento-apprendimento, in molte classi, sono basate prevalentemente sulla didattica trasmissiva tradizionale.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 52
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VTIS001002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 % n.d. n.d. 40 39,4 42,8 20 28,9 34,4 40 35,9 44,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VTIS001002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 % n.d. n.d. 50 50,8 50,5 25 33,7 45 25 28,5 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VTIS001002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS001002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,3 44,3 43,5 Azioni costruttive 22 29,9 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 32,4 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIS001002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS001002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 45,4 47,8 47,3 Azioni costruttive 14 26,3 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 29 37,9 36,4 38,4
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 53
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VTIS001002 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 %
Riferimento Nazionale %
3,09
3,2
3,2
4,2
3,6
2,6
2,5
3,4
0
1
1,7
2,3
0
0,8
1,2
1,8
0
0,2
0,4
0,6
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 54
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VTIS001002 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 % 27,80
33,8
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 55
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VTIS001002 VITERBO LAZIO ITALIA
VTIS001002 VITERBO LAZIO ITALIA
VTIS001002 VITERBO LAZIO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 113,6 125,6 121,3 116,8 113,4 121,9 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 142,2 121,3 134,3 116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 104,1 76,3 99,1 78,9 77,1 102,0 61,6 68,0 78,7 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 59,6 75,2 89,0 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 68,3 85,4 72,0 64,2 71,8 67,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 78,5 80,7 93,2 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le carte fondamentali dell'istituto (regolamento, POF, Le regole di comportamento sono definite, ma a volte vengono programmazioni di classe, patto educativo di corresponsabilitĂ condivise in modo disomogeneo dagli studenti. etc) prevedono modalitĂ espressamente dedicate alla promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all'apprendimento. L'Istituto valorizza il ruolo degli studenti rappresentanti negli O.O.C.C. d'Istituto, affidando loro compiti organizzativi e di raccordo tra la scuola e il resto degli alunni.
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la diversa situazione dei due plessi scolastici, l'Istituto complessivamente assicura agli studenti un'adeguata fruibilità di spazi laboratoriali; anche l'organizzazione dei tempi risponde positivamente alle esigenze del territorio. Ciò rende possibile un ampliamento dell'offerta formativa che spazia dal potenziamento dei curricoli all'integrazione con attività facoltative e rimotivanti. D'altra parte la scuola, sul versante delle metodologie didattiche, sta attivando alcune strategie diversificate, che possano soddisfare le diverse esigenze di apprendimento degli studenti; un approccio innovativo si riscontra, in particolare, nell'introduzione delle nuove tecnologie. L'Istituto, nel complesso, non rileva particolari problemi di natura disciplinare nella popolazione scolastica; le regole di comportamento sono definite, ma a volte vengono condivise in modo disomogeneo nelle classi. L'Istituto dovrebbe impegnarsi a promuovere maggiori occasioni di crescita relazionale e sociale degli alunni, favorendo in loro l'assunzione di responsabilità.
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 57
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
12,5
16,9
22,2
75
67,8
63,9
12,5
15,3
13,9
Situazione della scuola: VTIS001002
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale, è possibile registrare una buona collaborazione tra i docenti curricolari e gli insegnanti specializzati. Insieme vengono definiti gli obiettivi da raggiungere e le strategie da usare, mentre la stesura del Piano Educativo Individualizzato, che raccoglie tali informazioni, è solitamente compiuta dal docente di sostegno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le occasioni di aggiornamento sulle tematiche relative all'inclusione e all'interculturalità sono state raccolte dai soli insegnanti specializzati.
I PEI, i PDP e i PDS vengono redatti ogni anno. Le metodologie inclusive appaiono efficaci e tempestive. In generale gli studenti con disabilità frequentano la scuola con serenità, si sentono accolti e compresi.
Mancano esperienze significative di alternanza scuola-lavoro rivolte agli allievi con disabilità.
Vengono organizzati numerosi incontri con figure esperte esterne o clinici, per venire incontro alle richieste dei Consigli di Classe o dei genitori dei ragazzi in difficoltà. L'Istituto si è anche impegnato, nell'anno scolastico 2014/2015 nella definizione di un percorso di continuità per uno studente con disabilità in entrata nel Settembre 2015. Si è tentato, con successo durante questo anno scolastico, di mettere in atto delle strategie per facilitare l'integrazione di studenti stranieri, caratterizzati da svantaggio linguistico, anche grazie alla collaborazione di un mediatore linguistico che ha tenuto lezioni di lingua e cultura italiana. Tali allievi hanno raggiunto buoni risultati alla fine dell'anno scolastico.
La frequenza di alcuni docenti ai gruppi di lavoro (GLHO e GLI) non è stata costante.
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 58
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
VTPS00101C VTTD001018 Totale Istituto VITERBO LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 7 12 19 6,5 7,2 6,9
115 185 300 63,5 61,7 63,2
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 59
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VTIS001002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS001002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
58,3
64,4
57,6
No
25
19,2
14,7
No No No Si
50 58,3 16,7 83,3
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
No
8,3
19,8
18,6
No
25
27,1
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VTIS001002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS001002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
66,7
67,6
57
No
0
11,7
13
No No No Si
55,6 66,7 22,2 77,8
61,3 74,8 13,5 64,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
22,2
23,4
23,3
No
22,2
17,1
22,6
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 60
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:VTIS001002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS001002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
25
46,3
37,5
No
25
16,4
13,5
Si
75
75,7
64,5
Si
100
96
91,7
Si
75
45,2
39,7
Si
66,7
70,1
64,4
Si
91,7
94,4
91
No
16,7
15,8
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:VTIS001002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS001002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
33,3
44,1
38
No
0
11,7
10,6
Si
55,6
54,1
49,3
Si
66,7
82,9
81,8
Si
66,7
50,5
40,3
Si
66,7
67,6
64,3
Si
88,9
90,1
87,2
No
33,3
13,5
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
La scuola garantisce agli studenti con difficoltà di apprendimento un elevato numero di ore dedicate alle attività di recupero: dopo gli scrutini del primo periodo sospendendo le attività didattiche ordinarie e dopo lo scrutinio finale, con i corsi di recupero estivi. Le attività di recupero si concludono con prove orali e/o scritte volte a valutare l'avvenuto superamento delle difficoltà. Le attività di potenziamento sono condotte sia in orario curricolare (nel periodo di sospensione delle attività didattiche dopo gli scrutini del I periodo, ma anche con progetti che potenziano l'offerta formativa) sia in orario extracurricolare (progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa). Molte di esse fanno perno sulla forte integrazione tra la scuola e il territorio.
pagina 61
Le attività di recupero sono poco diversificate, sia dal punto di vista organizzativo sia da quello didattico. Gli interventi individualizzati non hanno un carattere sistematico e strutturato e sono attuati su iniziativa dei singoli docenti.
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 62
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola è molto attiva nella costruzione di percorsi di inclusione, sia rivolti agli studenti con disabilità riconosciuta dalla legge 104 e dunque seguiti da un docente specializzato, sia per gli allievi DSA, caratterizzati da disturbi d'ansia, d'attenzione o iperattività o da svantaggio socio-culturale per i quali vengono messi a punto PDP e applicate tutte le strategie compensative/misure dispensative necessarie. Rispetto alle differenze culturali, la scuola collabora da anni con il Consorzio Intercultura, promuovendo un clima di accoglienza e di apertura degli orizzonti. Vari studenti sono partiti per sostenere un anno scolastico all'estero, mentre il numero degli studenti accolti è stato piuttosto esiguo. Inoltre la scuola ha messo in atto un progetto con un mediatore linguistico per favorire l'integrazione degli studenti stranieri di recente immigrazione in Italia. In relazione ai percorsi di inclusione si riscontra una partecipazione non sempre assidua di alcuni docenti curricolari agli incontri per l'informazione ed il confronto sulle diverse situazioni. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti necessita di una maggiore strutturazione, che consenta, sia sul piano organizzativo che didattico, di raggiungere nelle maniere più opportune tutti i potenziali destinatari e di verificarne sistematicamente gli esiti.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VTIS001002 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS001002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
37,5
43,7
40,4
No
25
21,1
20,5
Si
100
98,9
98,5
Si
87,5
67
65,9
Si
43,8
38,7
41,5
Si
25
27,2
32,3
No
12,5
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono contatti costanti con le funzioni strumentali delle Scuole secondarie di I grado, in funzione dell’orientamento. La continuità educativa, le attività di accoglienza e il monitoraggio degli interventi sono seguiti da un apposito gruppo di lavoro (Gruppo Alfa) e sono analiticamente descritti in un progetto che viene annualmente rivisitato/modificato all'occorrenza. Una serie di materiali, strumenti e modalità è utilizzata dalla scuola da molti anni: somministrazione di questionari a genitori ed alunni in entrata, stages degli studenti della scuola secondaria di I grado nel nostro Istituto con attività pratiche per i diversi indirizzi, partecipazione a lezioni nei diversi indirizzi di piccoli gruppi di alunni della scuola media, sportello informativo per genitori e alunni della scuola media accessibile tutto l’anno grazie alla disponibilità di alcuni docenti durante le loro ore libere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una certa resistenza, da parte di alcune Scuole secondarie di I grado, ad attuare attività di orientamento, specie quella di stage.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VTIS001002 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIS001002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
56,3
49
48,3
Si
81,3
59,8
61,2
Si
68,8
43,3
41,4
Si
93,8
99,2
96,3
Si
37,5
29,1
28,4
Si
81,3
66,3
56
Si
93,8
76,6
82,4
Si
37,5
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento rivolte alle classi V si svolgono per tutta la durata dell'anno scolastico e, tramite il sito della scuola, proseguono nei mesi estivi, almeno per la diffusione di informazioni utili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di orientamento coinvolgono in misura preponderante e quasi esclusiva le classi V il che, in un anno di corso tanto impegnativo, rende difficile trovare tempi da destinare alle attività.
Le classi IV sono coinvolte negli stages estivi di alcune università.
Non sono ancora sistematicamente adottati interventi che puntino alla comprensione delle proprie inclinazioni.
Viene effettuato un monitoraggio per conoscere le esigenze e i Dal monitoraggio effettuato, risulta che la maggior parte degli desiderata degli studenti; in seguito, la scuola monitora la scelta studenti vorrebbe poter effettuare a scuola la simulazione dei effettuata. test di ammissione all'Università, cosa che però non si è ancora potuta attuare. Le attività di orientamento, svolte anche in orario pomeridiano, sono organizzate in collaborazione con alcune Università e con Le attività di orientamento non prevedono un contatto con le Enti ed associazioni del territorio (Collegio dei Geometri, famiglie. Circolo Forense Cornetano, Ass. Amici del Cardarelli).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben strutturate e monitorate da un gruppo di lavoro che, oltre che della formazione delle classi, si occupa di tenere i contatti con le scuole secondarie di I grado, di progettare attività di stage comuni, di accogliere gli studenti nella scuola e di monitorarne il successo formativo, anche in collaborazione con le famiglie. Vanno però superate le resistenze da parte di alcune scuole e migliorato il livello di coinvolgimento dei docenti interni. Le attività di orientamento sono numerose e diversificate, si avvalgono della collaborazione con agenzie del territorio, ma coinvolgono prevalentemente le classi V e non contemplano con sistematicità attività di conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni. La scuola organizza iniziative di conoscenza delle realtà universitarie e degli sbocchi lavorativi in uscita ed ha iniziato a monitorare il risultato della propria azione di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base di quanto indicato nel POF e di quanto emerso dai questionari somministrati a genitori e docenti, risulta in modo esplicito che la scuola definisce chiaramente la propria missione, il proprio ruolo e le sue priorità ed attività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) --
La mission dell’Istituto è condivisa dalla comunità scolastica e da un’elevata percentuale (circa l’80%) di genitori che dichiarano di venire adeguatamente informati delle attività didattiche offerte dalla scuola e di confrontarsi sulle linee educative e i valori da trasmettere. Il 90% dei docenti dichiara che questa Istituzione scolastica collabora positivamente con gli Enti del territorio (Istituzioni, servizi, associazioni, aziende) e il 61% pensa che vengano prese in considerazione le proposte fatte dalle famiglie. Grande importanza è data alla comunicazione interna, ma anche esterna con l’obiettivo di favorire il superamento dell’autoreferenzialità della scuola, creare un clima positivo, condividere finalità e valori, favorire la tempestività nella conoscenza delle aspettative e dei bisogni dell’utenza. Il sito web dell’Istituto, aggiornato in tempo reale, rappresenta un modo per rinnovare la strategia di comunicazione della nostra scuola, diffonderne l’identità, sostenere e custodire un’immagine credibile e valida della stessa, rafforzare le azioni di comunicazione. Inoltre, la scuola diffonde regolarmente comunicati stampa sulle attività e i progetti svolti nel corso dell’anno scolastico.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
Sulla base di quanto indicato nel POF emerge chiaramente che la scuola pianifica le priorità da raggiungere, rispondendo al bisogno primario della rilevazione dei bisogni formativi e affronta il problema orientando le azioni ad un risultato voluto, esplicitandone condizioni e tempi, stabilendo attraverso la progettazione e gli strumenti di gestione, di controllo e di valutazione, le modalità e i tempi di azione, promuovendo, nella comunità scolastica, l’atteggiamento della ricerca e dell’autovalutazione.
pagina 69
Nel primo anno di Autovalutazione, condotta in via sperimentale nel 2013-2014, la condivisione del sistema di controllo strategico dei processi di Istituto ha incontrato resistenze di una piccola parte del corpo docente. Validità del curricolo d'Istituto: non è stato elaborato un curricolo per il secondo biennio e l'ultimo anno, che individui per ciascuna disciplina le competenze attese, forma di rilevazione e valutazione progressiva nei settori strategici della mission d'Istituto.
Monitora lo stato di avanzamento attraverso strumenti di controllo quali la Valutazione e l’Autovalutazione d’Istituto. La valutazione del servizio scolastico si pone due obiettivi fondamentali: il conseguimento del successo formativo e il miglioramento della qualità del piano dell'offerta formativa che può essere a sua volta incrementata attraverso un processo graduale e in continuo miglioramento di valutazione interna e di riflessione critica sui dati forniti dal ministero (prove INVALSI). Sulla base dei settori strategici individuati dalla mission d’istituto, la scuola ha strutturato forme di rilevazione e valutazione progressiva nei predetti settori, in particolare: 1)stato di implementazione e diffusione delle innovazioni didattiche fra i docenti; 2)grado di benessere fra gli alunni; 3) definizione di protocolli e funzionigrammi per le maggiori filiere produttive d’istituto (POF, PA, MOF etc); 4)benessere degli attori scolastici e dell’utenza.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VTIS001002
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 29,9 Tra 500 e 700 € 25 31,8 Tra 700 e 1000 € 18,8 26,4 Più di 1000 € 18,8 11,9 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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pagina 70
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VTIS001002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 %
Riferimento Nazionale %
68,93
70,8
71,1
72,8
31,07
29,2
28,9
27,3
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 71
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VTIS001002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 % 77,05
79,78
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VTIS001002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 % 95,24
93,2
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIS001002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 %
31,91
32,81
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIS001002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 % 20,00
46,54
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIS001002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS001002 Collegio dei docenti Si 93,8 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,3 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 43,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,3 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,3 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VTIS001002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 No 62,5 79,7 Si 62,5 69 No 0 0 Si 31,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
25
6,9
11,4
No
0
4,6
6,6
No
0
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIS001002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS001002 Collegio dei docenti Si 62,5 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 62,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 0 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VTIS001002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 Si 43,8 52,5 No 0 1,1 No 31,3 24,1 No 0 4,6
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
6,3
1,5
2,6
Si
93,8
78,9
77,1
No
6,3
13,4
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 76
Istituto:VTIS001002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS001002 Collegio dei docenti Si 87,5 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 6,3 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 18,8 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68,8 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIS001002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS001002 Collegio dei docenti Si 68,8 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 68,8 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 18,8 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIS001002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS001002 Collegio dei docenti No 12,5 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 68,8 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 68,8 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 25 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VTIS001002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS001002 Collegio dei docenti No 12,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 37,5 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 18,8 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81,3 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
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Istituto:VTIS001002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS001002 Collegio dei docenti Si 81,3 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,3 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 25 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,5 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,8 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 16,1 9,5
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 78
3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Istituto:VTIS001002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 %
opzione Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
Riferimento Nazionale %
67,42
31,3
26,1
29
2,25
5,1
6
8,3
30,34
37,8
24,6
30,5
n.d.
25,7
44,1
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:VTIS001002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIS001002 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
45,2
30
19,8
23,8
2,4
1,9
4
5,7
52,4
59,1
37,6
38,5
n.d.
9
40,9
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura organizzativa, presente nel POF, rende chiaro l'intero sistema di interrelazioni dei vari processi e allo stesso tempo rende trasparente la descrizione dei compiti delle funzioni strumentali, i ruoli e le responsabilità che i diversi attori conducono. Inoltre consente a tutti di conoscere CHI FA – CHE COSA. Rende accessibile l’informazione attraverso il dettaglio dei compiti e dell’azione di gruppi e persone incaricate a coordinare i processi, rendendo trasparenti le attività. L’elaborazione del piano annuale delle attività, per il personale docente e ATA, è finalizzato non solo alla calendarizzazione degli incontri, ma anche alla definizione ed esplicitazione dei compiti, degli obiettivi, dei tempi di realizzazione delle attività e delle modalità, criteri e tempi del monitoraggio finalizzato al continuo miglioramento. Le modalità di distribuzione delle risorse indica una distribuzione equa delle risorse.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scelta delle attività per l'ampliamento dell'offerta formativa e nel seguire le modalità di lavoro degli studenti, oltre al Collegio Docenti, un ruolo importante a livello nazionale,e non nel nostro Istituto, è svolto dai dipartimenti, gruppi di lavoro o commissioni: andranno ampliate le competenze di tali organi. Elevata è la percentuale di ore di supplenza svolte da insegnanti esterni.
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pagina 79
3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VTIS001002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS001002 2
13,5
13,86
Riferimento Nazionale 14
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pagina 80
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VTIS001002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS001002 681,50
10253,4
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VTIS001002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS001002 1,92
151,28
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
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pagina 82
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VTIS001002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 % n.d.
15,5
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VTIS001002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIS001002 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,5
6,9
9,5
0
6,3
8,8
9,5
0
6,3
13
14,5
0
25
39,8
31,5
1
62,5
49
37,9
0
43,8
25,7
21,8
0
6,3
21,1
16,6
0
0
17,6
17,6
0
6,3
7,7
9,2
0
31,3
29,1
35,6
0 2
25 31,3
19,2 31,8
20,6 37,3
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pagina 84
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VTIS001002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS001002 10,00
4,1
4
Riferimento Nazionale 3,3
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pagina 85
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VTIS001002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 % n.a.
40,9
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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pagina 86
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VTIS001002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIS001002 Certificazioni linguistiche: eumero elevato di studenti partecipanti; certificazioni internazionali, anche valide per CFU universitari; potenziamento di tutte le lingue straniere studiate nei diversi indirizzi scolastici. Corso per la Sicurezza negli Ambienti di lavoro; elevato numero di studenti partecipanti; rilascio di certificazioni direttamente spendibili nella professione; sviluppo delle competenze operative dello studente. Incrementare le competenze trasversali, al Progetto Storia dell'Arte nel biennio del Liceo Classico; scelta significativa per una scuola collocata in un territorio ricco di evidenze archeologiche ed artistiche; il corso e' completato con un viaggio di istruzione in Grecia in cui gli studenti stess
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pagina 87
3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 18,8 Basso coinvolgimento 18,8 16,5 Alto coinvolgimento 75 64,8
Situazione della scuola: VTIS001002
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevata durata media dei progetti ritenuti prioritari dall’Istituto (10 anni contro una media di circa 3-4 agli altri livelli) indica coerenza tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche, nonché la capacità della scuola di investire in alcuni temi o settori, evidenziando una prospettiva strategica. Le scelte di gestione delle risorse economiche, dunque, conseguono alle scelte educative e alla mission secondo il criterio delle priorità. Il POF dell’Istituto è arricchito da un’ampia tipologia di progetti, che soddisfano le esigenze sia della scuola nella sua totalità, sia dei vari indirizzi con progetti più tecnici e specifici. Inoltre, la varietà delle proposte è legata alla vocazione del territorio e prevede la collaborazione di numerosi enti, associazioni, imprese, ecc.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva scarsità delle risorse economiche ha come conseguenza un impegno molto basso delle risorse FIS rispetto all'ampiezza dell'offerta formativa, a confronto dei dati provinciali, regionali e nazionali, tuttavia bilanciato da un lavoro notevole della scuola e dei docenti per portare avanti attività ampie e rispondenti alle esigenze del territorio. Non è disponibile l’indice di spesa del personale per progetti, in quanto il questionario INVALSI scuola chiedeva di indicare le spese pagate con cedolino unico.
Quanto sopra, incide negativamente sui dati che indicano l’ampiezza dell’offerta dei progetti finanziati con il FIS (2, contro una media di 13/14 agli altri livelli) e l’indice di spesa per alunno (1,92 euro contro una media di circa 150 agli altri livelli). Va evidenziato che tali dati non corrispondono alla Si evidenzia un alto coinvolgimento di personale qualificato per reale attività progettuale della scuola, ben più ampia ed lo sviluppo dei progetti: 75% contro una media nazionale del articolata. 51%. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Sulla base di quanto indicato nel POF e di quanto emerso dai questionari somministrati a genitori e docenti, risulta in modo esplicito che la scuola definisce chiaramente la propria missione, le sue attività e priorità, altamente condivise con le famiglie e il territorio. Lo studio del contesto, i rapporti con il territorio, la conoscenza dell'utenza definiscono il percorso originale della nostro Istituto. La scuola monitora lo stato di avanzamento attraverso strumenti di controllo quali la Valutazione e l’Autovalutazione d’Istituto. La valutazione del servizio scolastico si pone due obiettivi fondamentali: il conseguimento del successo formativo e il miglioramento della qualità del piano dell'offerta formativa attraverso un processo graduale e in continuo miglioramento di valutazione interna e di riflessione critica sui dati forniti dal ministero (prove INVALSI). La struttura organizzativa, presente nel POF, rende chiaro l'intero sistema di interrelazioni dei vari processi e allo stesso tempo rende trasparenti i ruoli e le responsabilità che i diversi attori conducono. L’elevata durata media dei progetti ritenuti prioritari dall’Istituto indica coerenza tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche, nonché la capacità della scuola di investire in alcuni temi o settori, evidenziando una prospettiva strategica. Il POF dell’Istituto è arricchito da un’ampia tipologia di progetti. La varietà delle proposte è legata alla vocazione del territorio e prevede la collaborazione di numerosi Enti, associazioni, imprese, etc., anche con l'impegno a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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pagina 90
3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VTIS001002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS001002 1
3,6
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VTIS001002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIS001002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
25 6,3
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
31,3
16,9
17,3
0
18,8
6,5
7
0
43,8
30,3
26,3
0
50
44,4
39
0
25
14,2
12,5
0
0
0,4
1,2
0 0
6,3 12,5
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VTIS001002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 % 40,98
24
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
pagina 93
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VTIS001002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS001002 122,95
95,2
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VTIS001002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS001002 2,13
1,3
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati elaborati nel Questionario Scuola e quelli estrapolati dal questionario somministrato dall'Istituto alla componente docenti, si evince che questa Istituzione scolastica è abbastanza attenta ai bisogni formativi e di aggiornamento degli insegnanti, ma anche del personale ATA. Infatti, nell’a.s. 2013-2014, la scuola ha avviato due progetti, finanziati dal MIUR: un corso di formazione linguistica per l’insegnamento in modalità CLIL (livello B2), rivolto anche a docenti esterni, e un corso formativo connesso alla valorizzazione del personale ATA (Bando: nota USR Lazio, n.36991 del 28/11/2913). In particolare, i dati risultanti dal questionario docenti della scuola, dipingono un quadro positivo di formazione/aggiornamento, anche alla luce di corsi ai quali hanno preso parte numerosi docenti dell'Istituto nel corrente a.s. 2014-2015, svoltisi presso altre istituzioni scolastiche, enti o associazioni, ai quali è stato dato particolare risalto con circolari interne.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corso linguistico per il CLIL attuato nell’a.s. 2013-2014 ha avuto come conseguenza una certa incoerenza nelle tabelle relative alla formazione. Infatti, a fronte di un solo corso di formazione finanziato e attivato per i docenti, come risulta dalla tabella 3.6.a.1), quindi al di sotto dei riferimenti provinciali, regionali e nazionali, le tabelle successive restituiscono valori certamente elevati di partecipazione dei docenti e di investimento finanziario da parte della scuola. Inoltre, la tipologia del corso (Metodologia-didattica generale) si colloca nel terzo gruppo in percentuale, rispetto alle tematiche formative scelte a livello provinciale, regionale e nazionale. Una più approfondita analisi dei dati risultanti dal questionario somministrato dalla scuola ai docenti, indica che alcuni di questi ritengono i progetti formativi proposti e/o organizzati dalla scuola non adeguati. Pertanto, un rafforzamento dell’offerta formativa per il corpo docente (e per il personale ATA), che abbia una ricaduta maggiormente positiva sull’azione didattica e sugli esiti a distanza degli studenti, da realizzarsi in sede con il coinvolgimento di esperti esterni e di personale interno con competenze specifiche, è stato individuato quale obiettivo di miglioramento.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Dirigente Scolastico, il Collegio dei Docenti e il DSGA, nei La scuola, pur tenendo conto delle competenze dei docenti per rispettivi ambiti di competenza, nell’assegnazione e nella l’assegnazione e distribuzione degli incarichi, non dispone di un distribuzione degli incarichi strategici aggiuntivi tengono conto database completo del curriculum vitae del personale. delle specifiche competenze. L’Istituto valuta le esperienze professionali e formative fatte dai docenti nel conferire incarichi, valorizzando le competenze dei singoli. In particolare, per ogni indirizzo di studi presente nell’Istituto, il Dirigente Scolastico ha individuato, con l’approvazione del Collegio Docenti, figure di riferimento con spessore professionale e contatti con il territorio in grado sia di migliorare la qualità dell’offerta formativa, sia di ampliarla con esperienze dirette nel mondo del lavoro.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIS001002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIS001002 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
62,5
47,9
46,3
Si
50
26,4
27,3
No
25
22,2
22,8
Si No Si Si No No Si Si
81,3 87,5 75 100 56,3 50 56,3 81,3
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VTIS001002
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,8 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 12,5 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,8 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIS001002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIS001002 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
5,1
7,4
6,6
9
3,9
4,4
4,4
0
10,3
3,4
2,9
25 0 25 23 0 0 25 4
17,4 11,3 10,2 13,2 8,6 13,2 8,8 10
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto provvede alla formazione di gruppi di lavoro per adempiere ad alcuni compiti (POF, formazione delle classi, Autovalutazione di Istituto, organizzazione attività di recupero, ecc.), o di gruppi istituzionali (GLI, GLIO, continuità, orientamento ecc.). I gruppi di lavoro si occupano di un’alta varietà di argomenti, con una percentuale di partecipazione degli insegnanti piuttosto elevata. In generale, i gruppi di lavoro quali la Commissione POF, il gruppo Alfa per l'orientamento, il gruppo per l'inclusività, il Nucleo per l'Autovalutazione, etc., producono materiali ed esiti utili alla scuola. Dall'anno scolastico 2014-2015 è stato costituito un primo nucleo dell'archivio dei materiali didattici, attualmente disponibile in formato elettronico. La scuola mette a disposizione dei docenti la piattaforma di elearning MOODLE e il registro elettronico per l'eventuale produzione e condivisione di materiali didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un solo docente si occupa di “orientamento” in uscita, pertanto non risulta alcun gruppo di lavoro formalizzato. Appare debole l’attività di alcuni Dipartimenti Disciplinari e l’attivazione di gruppi di lavoro per la predisposizione e lo scambio di materiali didattici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Questa Istituzione scolastica è abbastanza attenta ai bisogni formativi degli insegnanti, ma anche del personale ATA, anche alla luce di corsi ai quali hanno preso parte numerosi docenti della scuola nel corrente a.s. 2014-2015, svoltisi presso altre istituzioni scolastiche, ai quali è stato dato particolare risalto con circolari interne. L’Istituto valuta le esperienze professionali e formative fatte dai docenti nel conferire incarichi, valorizzando le competenze dei singoli, anche se non ha ancora istituito un database completo del CV dei docenti. Per ogni indirizzo di studi presente nell’Istituto, il DS ha individuato, con l’approvazione del CD, figure di riferimento con spessore professionale e contatti con il territorio in grado sia di migliorare la qualità dell’offerta formativa, sia di ampliarla con esperienze dirette nel mondo del lavoro. Sono presenti gruppi di lavoro o istituzionali, quali la Commissione POF, il gruppo Alfa per l'orientamento, il gruppo per l'inclusività, il Nucleo per l'Autovalutazione, etc., che producono materiali ed esiti utili alla scuola; si occupano di un’alta varietà di argomenti. Appare debole l’attività dei Dipartimenti Disciplinari e l’attivazione di gruppi di lavoro per la predisposizione e lo scambio di materiali didattici; dall'anno scolastico 2014-2015 è stato costituito un primo nucleo dell'archivio dei materiali didattici, attualmente disponibile in formato elettronico. La scuola mette a disposizione dei docenti la piattaforma di e-learning MOODLE e il registro elettronico per l'eventuale produzione e condivisione di materiali didattici.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VTIS001002
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 12,5 Media partecipazione (3-4 50 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,3
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VTIS001002
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 26,7 20 53,3
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VTIS001002
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 26,2 Bassa apertura 20 6,3 Media apertura 26,7 12,2 Alta apertura 33,3 55,2 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VTIS001002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS001002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
56,3 12,5
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
12,5
23,4
19,2
0 0 2
6,3 0 81,3
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VTIS001002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS001002 per motivo) per motivo) 0
25
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
18,8
19,5
23,7
2
87,5
71,3
73,6
0
18,8
9,6
10,5
1
37,5
18,4
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VTIS001002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIS001002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
43,8 25
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
56,3
40,2
45,5
0
43,8
24,1
25,8
1
18,8
12,3
12,4
0
18,8
13,8
20,5
1
31,3
28,4
22,5
0
12,5
7,7
14,3
1 0
31,3 6,3
18 7,7
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VTIS001002
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,5 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 31,3 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,5 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 18,8 7,7 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VTIS001002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 Si 31,3 32,2 Si 93,8 73,2 Si 31,3 27,2 Si 56,3 37,9 Si 62,5 54 Si 50 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
50
56,3
56,9
No
62,5
55,9
60
Si
68,8
34,9
42,7
Si No
56,3 18,8
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:VTIS001002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VTIS001002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
75
78,9
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VTIS001002 VITERBO LAZIO ITALIA
NO 13,0 10,0 10,0
X 86,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 6,3 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 25 18,8 Numero di convenzioni 18,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 43,8 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 6,3 8,4
Situazione della scuola: VTIS001002 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VTIS001002 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 % 5,82
9,8
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha sviluppato un’importante rete di collaborazioni con Enti (pubblici e privati), Associazioni, aziende e imprese operanti nel territorio di riferimento.Tali accordi e collaborazioni rispondono alle esigenze di offrire ai propri studenti un ampio ventaglio di opportunità formative e un contatto diretto con il mondo del lavoro, tenendo in considerazione le necessità e le particolarità dei numerosi indirizzi di studio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’Istituto si sia già attivato per potenziare i percorsi di alternanza scuola-lavoro, i parametri relativi agli stage presso aziende e imprese (sia pubbliche che private), ai collegamenti e agli inserimenti nel mondo del lavoro risultano ancora mediobassi.
Inoltre, pur registrandosi una partecipazione di livello “medio” a reti di scuole per il raggiungimento di obiettivi comuni, l’Istituto svolge raramente il compito di capofila di una rete Nel presente anno scolastico, l’apertura verso il territorio è stata (collocandosi in una percentuale del 57.9% a livello nazionale), ulteriormente rafforzata con la nascita dell’associazione “Amici anche a causa della sede decentrata rispetto alle altre scuole del del Cardarelli”, volta al coinvolgimento diretto di tutti gli Capoluogo. stakeholder nelle politiche educativo-didattiche dell’istituzione scolastica, e all’interno della quale operano (senza scopo di lucro e con l’unico obiettivo di sostenere e potenziare l’offerta formativa della scuola) professionisti di diversi settori. La ricaduta positiva di questa fitta rete di collaborazioni include: un maggior numero di studenti coinvolti in attività extracurricolari; la partecipazione con esiti eccellenti a concorsi e progetti anche di carattere nazionale; una maggiore consapevolezza da parte delle famiglie di essere co-protagoniste nella politica di gestione dell’Istituto; un rafforzamento della presenza di istituzioni, enti, associazioni, imprese, ecc., nella vita della scuola.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VTIS001002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIS001002 % 11,79
9,8
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VTIS001002
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 14,3 30,9 Medio - basso livello di 78,6 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,1 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,2 n.d.
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VTIS001002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIS001002 26,95
38,7
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,5 15,3 Medio - alto coinvolgimento 43,8 65,5 Alto coinvolgimento 43,8 19,2
Situazione della scuola: VTIS001002
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha un punto di forza nei rapporti con le famiglie, con le quali si confronta sulle linee educative e sui valori da trasmettere. Ciò avviene mediante incontri, tramite l’apposita sezione del sito web della scuola e l’utilizzo del registro elettronico. Oltre agli incontri specifici di carattere organizzativo/istituzionale (iscrizioni, patto educativo di corresponsabilità, regolamento d’Istituto, ecc.), si riscontra un’elevata disponibilità sia da parte del Dirigente Scolastico che dei docenti, all'incontro con i genitori a fini informativi, di condivisione ed organizzativi. Grazie alla collaborazione e disponibilità delle famiglie, la scuola ha potuto realizzare e portare a termine numerosi progetti di ampliamento dell’offerta formativa, realizzare eventi,ripensare e migliorare alcuni aspetti della propria politica scolastica. La percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto alle elezioni del Consiglio di Istituto, pur non essendo elevatissima è comunque superiore a quanto si riscontra a livello provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’elevato coinvolgimento delle famiglie nella vita gestionale ed organizzativa della scuola, la percentuale di coloro che versano il contributo volontario rimane al di sotto della media provinciale, regionale e nazionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, in particolare nell’anno scolastico 2014-2015, ha attivato una fitta rete di collaborazioni esterne che hanno avuto una ricaduta positiva sulla formazione degli studenti, migliorando al contempo in modo significativo la qualità dell’offerta formativa. I legami stabiliti con i numerosi stakeholder territoriali, unitamente alle iniziative promosse, hanno dato notevole visibilità all’Istituto, il quale è andato assumendo in modo crescente il ruolo di punto di riferimento nel territorio non solo per le politiche formative, ma anche per le attività di carattere culturale (Certame Cardarelliano; iniziative culturali promosse dall’Associazione Amici del Cardarelli, laboratori teatrali, concerti, seminari, ecc.). Il dialogo e l’interazione/cooperazione con le famiglie risultano un punto di forza della scuola, come si evince dalle relative parti dei questionari docenti e famiglie elaborati dall’Istituto. Esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro sono stati integrati nell’offerta formativa, ma necessitano in futuro di una maggiore organicità. Appare anche necessario attivare esperienze di coordinamento di reti di scuole, delle quali la scuola fa parte comunque parte pur non svolgendo il ruolo di capofila.
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SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Presenza di una programmazione d'Istituto per il biennio dell'obbligo Modello comune per la programmazione di classe Modello comune per la programmazione individuale Discipline che effettuano prove per classi parallele, in entrata e intermedie Griglie di valutazione del profitto e del comportamento Percezione efficacia attività di inclusione Questionario docenti - comunicazione interna, esterna e trasparenza Questionario docenti - benessere organizzativo e promozione del benessere Questionario genitori - comunicazione interna, esterna e trasparenza POF - Capitolo 4: "Le scelte culturali e le linee strategiche" Questionario genitori - benessere organizzativo e promozione del benessere Implementazione delle innovazioni didattiche fra i docenti.pdf Dotazione_informatica_della_scuola Questionario docenti Autovalutazione di Istituto 2013 - 2014 POF paragr 4E) controllo dei processi pianificazione POF paragr. 4 I)Controllo dei processi monitoraggio Questionario studenti 1 - benessere organizzativo Questionario studenti - benessere organizzativo
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PROGRAMMAZIONE ISTITUTO BIENNIO OBBLIGO.pdf PROGETTAZIONE X CLASSE BIENNIO.pdf PROGETTAZIONE INDIVIDUALE BIENNIO.pdf ARCHIVIO MATERIALI DIDATTICI.pdf GRIGLIE valutaz Collegio.pdf
DOCENTI INCLUSIONE.pdf Questionario docenti - comunicazione interna, esterna e trasparenza.pdf questionario docenti - benessere organizzativo e promozione del benessere.pdf Questionario genitori - comunicazione interna, esterna e trasparenza.pdf POF- paragrafo 4 'Le scelte culturali e le linee strategiche'.pdf Questionario genitori - benessere organizzativo e promozione del benessere.pdf Implementazione delle innovazioni didattiche fra i docenti.pdf Dotazione_informatica_della_scuola.pdf Questionario docenti - Autovalutazione d'Istituto 2013 2014.pdf POF paragr 4E) controllo dei processi pianificazione.pdf POF paragr. 4 I)Controllo dei processi monitoraggio.pdf Questionario studenti 1 - benessere organizzativo.pdf Questionario studenti - benessere organizzativo.pdf Questionario genitori - benessere organizzativo Questionario genitori - benessere organizzativo e promozione del benessere e promozione del benessere.pdf questionario docenti - benessere organizzativo questionario docenti - benessere organizzativo e promozione del benessere e promozione del benessere.pdf POF paragr 5 organizzazione delle risorse POF paragr 5 organizzazione delle risorse umane umane.pdf PIANO DELLE ATTIVITA' 2014-15 PIANO DELLE ATTIVITA' 2014-15.pdf calendario_attività_2014-2015_ calendario_attività_2014-2015_ COMPLETO_29_settembre_2014 COMPLETO_29_settembre_2014.pdf ORGANIGRAMMA 2014-2015(2) ORGANIGRAMMA 2014-2015(2).pdf PROGETTI POF PROGETTI POF.pdf MOF Allegato B MOF Allegato B.pdf MOF Allegato C - D MOF Allegato C - D.pdf MOF Allegato E MOF Allegato E.pdf Programma Annuale MOD. -AProgramma Annuale MOD. -A-.pdf Programma Annuale MOD H Programma Annuale MOD H.pdf
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contrattazione MOF.(parte I) 14-15 firmata il 63-2015 Contrattazione MOF (parte II) MOF Allegato A Questionario docenti: dati estrapolati per punto B) 3.6.a MOF - conferimento incarichi QUESTIONARIO DOCENTI COLLABORAZIONE TRA INSEGNANTI DATI ESTRAPOLATI DA QUESTIONARIO DOCENTI POF: COLLABORAZIONE CON ENTI E ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO DATI ESTRAPOLATI DA QUESTIONARIO FAMIGLIE DATI ESTRAPOLATI DA QUESTIONARIO DOCENTI
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contrattazione MOF.(parte I) 14-15 firmata il 63-2015.pdf Contrattazione MOF (parte II).pdf MOF Allegato A.pdf DATI ESTRAPOLATI DA QUESTIONARIO DOCENTI punto 3.6.a.pdf MOF - conferimento incarichi.pdf QUESTIONARIO DOCENTI COLLABORAZIONE TRA INSEGNANTI.pdf DATI ESTRAPOLATI DA QUESTIONARIO DOCENTI B) 3.7 Collaborazione con il territorio.pdf POF - COLLABORAZIONE CON ENTI E ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO.pdf DATI ESTRAPOLATI DA QUESTIONARIO GENITORI PUNTO 3.7 coinvolgimento delle famiglie.pdf DATI ESTRAPOLATI DA QUESTIONARIO DOCENTI punto 3.7 coinvologimento delle famiglie.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i risultati nelle prove standardizzate di Matematica
Migliorare le % di studenti nei 3 livelli superiori delle prove INVALSI di Mat, precisamente: per i Licei da 43,4% a 49%; per i Tecnici da 12,9% a 27%
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Migliorare il tasso di iscrizione per i Licei: tasso di iscrizione dei diplomati all’università pari almeno al 65% dei diplomati; per i Tecnici: tasso di iscrizione pari almeno al 30% dei diplomati
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati medi nelle prove standardizzate sono sostanzialmente in linea per quanto riguarda Italiano, ma si discostano dalle medie di riferimento per quanto riguarda Matematica, in particolare ai Tecnici. Si ritiene di indicare il traguardo come somma degli studenti che si collocano nei tre livelli superiori di competenza in Matematica, espressi come percentuale del totale. I traguardi di riferimento sono fissati in misura diversa per i Licei (la % indicata corrisponde ad un dimezzamento del divario rispetto alla media nazionale) e per i Tecnici (la % indicata corrisponde all’allineamento rispetto alle medie provinciali). Tale differenziazione tiene conto dei diversi livelli di partenza e dei condizionamenti socio-economico-culturali emersi dai dati INVALSI.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introdurre anche nel secondo biennio e nell'ultimo anno il Curricolo di Istituto per tutte le discipline, esplicitando in esso le competenze attese. Estendere a tutte le discipline, tranne nei casi di insegnamenti “unici”, le prove per classi parallele.
SNV - Scuola: VTIS001002 prodotto il :10/10/2015 20:13:41
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Proporre agli studenti moduli formativi finalizzati al conseguimento delle competenze richieste in ingresso dalle Università. Stabilire una collaborazione con professionisti ed esperti esterni per le attività di orientamento. Monitorare il successo formativo degli ex studenti frequentanti corsi universitari e l'inserimento nel mondo del lavoro.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Organizzare corso/i di aggiornamento dei docenti sulla valutazione e accompagnarli con attività di ricerca/azione. Creazione di un archivio digitale per la gestione dei CV dei docenti
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Coinvolgere le famiglie degli studenti nelle attività di orientamento postdiploma.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il Nucleo di Auto-Valutazione ritiene che, per favorire il successo formativo degli studenti dell'Istituto, la scuola debba lavorare su due direttive: azioni di miglioramento delle competenze degli alunni sia in ognuno dei cinque anni di corso che in uscita dall’Istituto. A tale scopo è necessario: 1) che i Dipartimenti Disciplinari costruiscano un curricolo per le varie discipline che conduca gli studenti a possedere le competenze richieste alla fine del corso di studi e in entrata all’Università; 2)organizzare attività di formazione specifica, affinché il corpo docente si doti di strumenti di valutazione trasparenti e condivisi che permettano al lavoro dei singoli docenti e dei Consigli di Classe di contrastare la tendenza all’auto-referenzialità; 3)finalizzare le attività di orientamento, oltre che alla scelta del percorso universitario, anche alla costruzione di una continuità formativa tra scuola secondaria di II grado e Università.