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Rapporto Autovalutazione Scuola MONTEFINO CAPOLUOGO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TEIC81600C I.C. VALLE DEL FINO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TEIC81600C TEEE81602G VA TEEE81603L VA TEEE81605P VA TEEE81606Q VA TEEE81607R VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Basso Basso Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TEIC81600C 0.0 1.0 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TEIC81600C 2.0 0.6 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) TEIC81600C 0.0 1.9 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del nostro Istituto nella maggior parte dei casi provengono dalle località limitrofe e questo dato può avere un vantaggio: sviluppare un forte senso di appartenenza alla scuola, vista come punto di riferimento culturale sul territorio. "Voler bene" alla scuola è il primo presupposto per il suo sviluppo. Il livello socio economico delle famiglie è mediobasso ma la scuola riveste un ruolo importante perchè è vista come opportunità per migliorare il proprio status. Per questo, soprattutto nella scuola primaria, la partecipazione delle famiglie è costante. L'incidenza degli studenti stranieri è ancora bassa e questo riduce le difficoltà di accoglienza e inclusione dei nuovi arrivati. Le famiglie di stranieri, che arrivano soprattutto da Romania, Marocco e Filippine, si trasferiscono stabilmente nel territorio e questo permette alla scuola di progettare anche a lunga scadenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del nostro Istituto nella maggior parte dei casi provengono dalle località limitrofe e questo dato può produrre anche uno svantaggio: non c'è confronto con realtà diverse. Spesso lo scambio di idee ed esperienze, il confronto con il "diverso" porta alla crescita degli alunni che invece, nel nostro Istituto, vedono spesso realtà troppo simili alla propria. Questo è un limite che si può in parte superare con l'arrivo degli studenti stranieri, che sono da considerare una ricchezza, ma deve diventare un obiettivo prioritario della scuola. Il dato più preoccupante è il basso livello culturale della popolazione: la scuola rischia di avere scarsa considerazione nelle famiglie di oggi e di domani. La sua ambizione deve essere quella di diventare punto di riferimento culturale per favorire la crescita intellettuale degli abitanti di tutto il territorio.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio su cui opera il nostro Istituto è molto vasto e comprende cinque Comuni: Arsita, Bisenti, Castiglione M.R., Castilenti e Montefino. Le caratteristiche degli abitanti sono le stesse: modesta è la percentuale di impiegati e professionisti, mentre molti agricoltori hanno lasciato le campagne preferendo l'attività operaia. La presenza nel territorio della vallata del Fino di un discreto numero di piccole imprese ed attività commerciali consente alla popolazione di mantenere, da diversi anni, un tenore di vita medio. Il ceto sociale di appartenenza delle famiglie è eterogeneo con prevalenza del ceto operaio. Questa situazione comune a tutto il territorio porta ad avere ovunque le stesse problematiche da affrontare. Oltre alla scuola, sul territorio sono presenti anche altri centri di aggregazione sociale (la parrocchia e le associazioni sportive) che collaborano con l'Istituto per la crescita dei giovani. Le amministrazioni comunali sono sempre sensibili alle necessità della scuola e mettono a disposizione le loro risorse.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio su cui opera il nostro Istituto è molto vasto ma le caratteristiche degli abitanti sono le stesse in tutti e cinque i Comuni. Questa uniformità è un punto di debolezza perché i nostri alunni non sono abituati a confrontarsi con realtà diverse dalla loro e potrebbero trovarsi in difficoltà quando, una volta finito il primo ciclo di istruzione, si iscrivono alla scuola secondaria di secondo grado. I cinque Comuni che costituiscono l'Istituto sono piccoli centri con poche risorse; gli investimenti sono, pertanto, proporzionali alle disponibilità delle amministrazioni, ma non sempre adeguate alle effettive necessità.Inoltre la popolazione del nostro territorio è in diminuzione: molti lasciano queste zone in cerca di lavoro o di altre opportunità. Questo fattore sta facendo scendere la popolazione scolastica soprattutto nei Comuni di Arsita e Montefino.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TEIC81600C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

8.871,00

88.519,00

3.339.262,00

594.693,00

0,00

4.031.345,00

99.607,00

189.584,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

289.191,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.040,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

33.040,00

COMUNE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:TEIC81600C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

2,0

76,7

13,7

0,0

92,6

STATO

Gestiti dalla scuola

2,3

4,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

28,1

27,3

23,4

65,6

64

55,3

6,3

8,6

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 93,8 84,2 Totale adeguamento 6,3 15,8

Situazione della scuola: TEIC81600C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è formato da 15 plessi di tre ordini di scuola diversi: gli edifici sono dislocati sul territorio di tutti e cinque i Comuni. Si tratta di strutture datate ma di piccole dimensioni, che non richiedono grosse spese di manutenzione. I plessi, tranne alcune eccezioni, sono situati all'interno dei centri storici e "animano" in modo importante e significativo la vita dei paesi. In ogni edificio è stata istallata una LIM, in modo che tutti gli alunni ne possano usufruire. Nella maggior parte dei plessi sono stati istituiti laboratori di informatica, piccoli laboratori scientifici e piccole biblioteche. Nonostante si tratti di un Istituto con risolse economiche molto limitate, esso cerca di dotarsi di tutto il necessario per svolgere una didattica di qualità che possa soddisfare l'utenza. I genitori partecipano con generosità e accolgono con attenzione tutte quelle iniziative che possono far crescere in modo significativo la scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è formato da 15 plessi di tre ordini di scuola diversi dislocati in cinque Comuni. Le strutture della scuola sono datate e spesso hanno bisogno di piccoli interventi di manutenzione che vengono a gravare sul bilancio comunale. Le vie di comunicazione tra i cinque Comuni sono peggiorate negli ultimi anni e spostarsi da un plesso all'altro è diventato difficoltoso soprattutto in situazione di maltempo. L'elevato numero di edifici scolastici porta alla frammentazione e alla dispersione delle esigue risorse a disposizione dell'istituto. Lo stesso problema si riscontra nell'acquisto degli strumenti didattici: dotare ogni plesso di tutta la strumentazione necessaria alla didattica richiederebbe grande disponibilità di fondi di cui il nostro Istituto non dispone. Le risorse economiche, infatti, provengono per larghissima parte dal Ministero e in piccola percentuale dalle famiglie. Il contributo dei Comuni non è sempre sufficiente a causa della scarsa disponibilità di fondi di realtà così piccole. Gli altri enti (regione e provincia) e i privati non contribuiscono al funzionamento dell'istituzione scolastica se non in modo sporadico.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TEIC81600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TEIC81600C 56 70,0 24 30,0 100,0 - Benchmark* TERAMO 3.556 82,5 753 17,5 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TEIC81600C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TEIC81600C

35-44 %

N°

1

1,8

TERAMO

99

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

10

17,9

26

46,4

19

33,9

100,0

2,8

741

20,8

1.328

37,3

1.388

39,0

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TEIC81600C prodotto il :29/09/2015 17:18:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TEIC81600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TEIC81600C 7,7 92,3 100,0

Istituto:TEIC81600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TEIC81600C 20,7 79,3 100,0

Istituto:TEIC81600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TEIC81600C 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TEIC81600C - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

Istituto:TEIC81600C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 16,7 19 35,2 13 24,1 439 2.264 80.068

13,8 16,3 21,1

1.217 4.741 99.999

38,3 34,2 26,3

524 2.534 99.999

16,5 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 13

24,1

998 4.316 99.999

31,4 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TERAMO ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

39 185 7.359

%

N° 86,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

6 16 1.143

%

N° 13,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,4 15,1 40,6 29,5 0 0 50 55,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 30,9 56,3 43,2 9,4 10,1 9,4 15,8

Situazione della scuola: TEIC81600C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dell'Istituto rientra per la maggior parte nella fascia di età dai 45 ai 54 anni. Nella scuola dell'infanzia, accanto a maestre che da numerosi anni operano all'interno dell'Istituto, ci sono docenti che si alternano ogni anno: questo porta a un continuo scambio didattico e organizzativo. Nella scuola primaria le insegnanti rientrano principalmente in terza e quarta fascia: si tratta di docenti che lavorano stabilmente in zona da numerosi anni ma che non esitano a confrontarsi con gli altri e a mettersi in gioco, viste le costanti innovazioni della scuola. Nella scuola secondaria gli insegnanti stabili sono in numero minore e l'età anagrafica rientra principalmente nella fascia precedente: ogni anno arrivano nuovi docenti che mettono a disposizione dell'Istituto la loro professionalità. Il Dirigente, di nomina recente e soprattutto del posto, con il suo entusiasmo riesce a coinvolgere il personale docente per offrire all'utenza un servizio variegato e di qualità. Importante è la spinta continua ad aggiornarsi e a migliorare il proprio modo di lavorare per ottenere una crescita di risultati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale dell'Istituto è per il 30% incaricato annualmente (soprattutto nell'infanzia e, in modo più massiccio, nella secondaria di primo grado) e questo potrebbe essere un grosso handicap: è difficile programmare per l'anno successivo quando la maggior parte dei protagonisti non è sicura di tornare. Il nostro Istituto, vista la sua composizione e la sua posizione geografica, viene considerato come una sede periferica di passaggio e sono pochi coloro che decidono di fermarsi per lungo tempo. Lo stesso problema è emerso anche per i dirigenti scolastici: fino all'arrivo del Dirigente attuale, nessuno si era fermato a lungo e soprattutto i problemi più spinosi non erano mai stati affrontati.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TEIC81600C

% classe 1 61

100,0

TERAMO

2.614

ABRUZZO

11.336 546.233

classe 2

% classe 2 44

97,8

99,4

2.622

98,6

11.210

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 69

100,0

99,8

2.696

98,8

11.248

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 62

100,0

99,9

2.742

98,8

11.294

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 51

100,0

99,9

2.647

99,7

98,8

11.216

98,5

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TEIC81600C

% classe 1

classe 2

76

96,2

TERAMO

2.634

ABRUZZO

11.135 537.065

% classe 2 64

100,0

95,0

2.640

95,5

95,6

11.418

96,2

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TEIC81600C

7 23

8 29

9 21

10

Lode

9

1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

27,7

34,9

25,3

10,8

1,2

0,0

- Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

764

812

602

428

149

65

27,1

28,8

21,3

15,2

5,3

2,3

2.983

3.272

2.657

2.019

720

313

24,9

27,3

22,2

16,9

6,0

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TEIC81600C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TERAMO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

ABRUZZO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TEIC81600C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TERAMO

-

0,1

-

0,4

-

0,3

ABRUZZO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: TEIC81600C prodotto il :29/09/2015 17:18:08

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TEIC81600C

% classe 1

classe 2

1

1,7

TERAMO

42

ABRUZZO

231 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,6

25

2,0

188

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

3,0

1,0

29

1,7

180

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,6

-

0,0

1,1

29

1,1

20

0,8

1,6

177

1,6

91

0,8

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TEIC81600C

% classe 1

classe 2

1

1,3

TERAMO

29

ABRUZZO

148 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,2

1,1

19

0,7

19

0,7

1,3

125

1,1

90

0,7

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TEIC81600C prodotto il :29/09/2015 17:18:08

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TEIC81600C

% classe 1

classe 2

2

3,4

TERAMO

68

ABRUZZO

326 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,7

59

2,9

286

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

2

3,0

2,3

45

2,6

226

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,6

1,7

43

2,0

241

2,2

11.465

% classe 5 1

2,0

1,6

29

1,1

2,2

143

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TEIC81600C

% classe 1

classe 2

-

0,0

TERAMO

39

ABRUZZO

215 12.192

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,4

45

1,9

224

2,2

11.240

% classe 3 1

1,2

1,7

32

1,1

1,9

136

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi degli studenti ammessi/non ammessi alla classe successiva, delinea uno dei punti di forza dell'istituto; infatti complessivamente risultano non ammessi solo quattro (4) studenti. Essi rappresentano casi isolati, giustificati anche in virtù delle statistiche nazionali. Pertanto la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva risulta superiore alla media provinciale, regionale e nazionale per tutte le classi di ogni ordine, ad eccezione della classe seconda della scuola primaria, che si attesta su una percentuale paritetica a quella nazionale. Non risultano concentrazioni di non ammessi in particolari anni di corso. In virtù dei positivi risultati conseguiti, i criteri di valutazione adottati dalla scuola risultano essere adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Infatti l’Istituto ha predisposto una griglia di valutazione unica per tutti i plessi, a seconda dell’ordine di scuola. Tramite formazione dei docenti e varie riunioni dipartimentali gli insegnanti hanno potuto comprendere il valore di una valutazione docimologica uniforme e calibrata sulle reali esigenze dello studente. Altro punto di forza è rappresentato dalla distribuzione degli studenti per fascia di voto all’Esame di Stato, che richiama una gaussiana ad una coda, ove non vi sono casi di insuccesso. Inoltre le votazione discrete e buone (7 e 8) superano ampiamente le medie provinciali, regionali e nazionali. Infine non risulta la presenza di abbandono scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Unico punto di debolezza riscontrato, riguarda la bassa percentuale di studenti che hanno conseguito una votazione eccellente (9 e 10) all’Esame di Stato. In particolare si segnala l’assenza di lodi. Inoltre risulta consistente la percentuale di alunni che hanno ottenuto una valutazione sufficiente, di poco superiore anche al dato nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto ha mostrato la capacità di accogliere gli studenti; infatti la percentuale di trasferimenti in entrata per alcune classi supera il dato provinciale, regionale e nazionale. La situazione risulta essere maggiormente positiva nella scuola secondaria di primo grado, ove il bilancio tra i trasferimenti in entrata e in uscita propende per quelli in entrata, non essendoci trasferimenti in uscita nelle classi prima e seconda. L’istituto ha adottato criteri di valutazione adeguati al successo formativo e scolastico degli alunni, riuscendo a ottenere un buon equilibrio di distribuzione degli studenti tra le diverse fasce di livello. Inoltre non si riscontrano insuccessi nell’ambito dell’Esame di Stato, che di fatto rappresenta la prima tappa formalizzata del percorso scolastico del nostro Istituto. In più non si registrano abbandoni e solo quattro studenti non sono stati ammessi alla classe successiva.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


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pagina 24

Istituto: TEIC81600C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Abruzzo

Sud 65,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

62,8

TEEE81602G

57,3

TEEE81602G - II A

57,3

TEEE81603L

48,3

TEEE81603L - II A

48,3

TEEE81605P

65,7

TEEE81605P - II A

65,7

TEEE81606Q

65,7

TEEE81606Q - II A

65,7

TEEE81607R

74,0

TEEE81607R - II A

74,0

60,3

TEEE81602G

62,1

TEEE81602G VA

62,1

TEEE81603L

44,5

TEEE81603L - V A

44,5

TEEE81605P

52,1

TEEE81605P - V A

52,1

TEEE81606Q

64,1

TEEE81606Q VA

64,1

TEEE81607R

68,5

TEEE81607R - V A

68,5

60,2

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a -2,5

n/a

n/a

n/a

n/a -19,1

n/a

n/a

n/a

n/a 7,5

61,6

62,9 -2,5

n/a

n/a

n/a

n/a -5,6

n/a

n/a

n/a

n/a -22,8

n/a

n/a

n/a

n/a -1,1

n/a

n/a

n/a

n/a

67,3

4,7 n/a

n/a

n/a

n/a

70,1

7,5 59,1

53,6

57,3

55,3

58,7 56,7

0,0

54,3

0,0

TEMM81601D III B

60,9

0,0

52,3

0,0

68,3 68,3

TEMM81603G

58,0

TEMM81603G III A

58,0

TEMM81604L

56,0

TEMM81604L III A

56,0

TEMM81605N

62,2

TEMM81605N III A

62,2

n/a

n/a

n/a

53,3

0,0

TEMM81601D

TEMM81602E

n/a

n/a

TEMM81601D III A

TEMM81602E III A

n/a

n/a

-16,1

61,4 0,0

n/a

n/a

61,5

70,1 8,4

n/a

n/a

40,0

67,3 4,1

n/a

-16,3

57,1

61,5 -8,0

n/a

60,2

40,0

n/a

n/a

64,6

57,1

-15,7 n/a

n/a

62,2

2,0 n/a

n/a

61,0 -0,9

n/a

-8,0

38,1 64,6

9,7

54,6

54,6 38,1

1,3

55,1

Punt. ESCS (*)

41,0 54,6

n/a

ITALIA

40,9 41,0

1,5 n/a

Sud

49,2 40,9

-16,1 n/a

Abruzzo 57,2

-6,9 n/a

Punteggio medio

61,0 -0,6

61,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA 60,9

61,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

n/a

58,8 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,2 49,5

0,0

n/a

n/a

53,7 58,2

0,0

n/a

n/a

58,8 53,7

0,0

n/a

49,5

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TEEE81602G - II A

5

2

0

4

3

7

2

1

2

1

TEEE81603L - II A

2

1

1

0

0

2

1

0

0

0

TEEE81605P - II A

1

0

6

3

2

2

5

0

2

3

TEEE81606Q - II A

0

1

2

1

0

3

1

0

0

1

TEEE81607R - II A

0

1

2

1

4

0

1

2

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TEIC81600C

19,0

11,9

26,2

21,4

21,4

34,1

24,4

7,3

14,6

19,5

Abruzzo

18,8

11,0

12,6

17,9

39,6

21,2

21,3

10,9

17,8

28,8

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TEEE81602G VA

3

6

5

1

4

4

9

2

2

3

TEEE81603L - V A

3

2

0

0

0

4

0

1

0

0

TEEE81605P - V A

5

1

2

0

1

1

3

2

1

1

TEEE81606Q VA

0

1

1

0

1

0

1

1

0

1

TEEE81607R - V A

2

1

0

6

4

0

3

3

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TEIC81600C

26,5

22,4

16,3

14,3

20,4

18,4

32,7

18,4

12,2

18,4

Abruzzo

19,2

21,2

17,3

21,6

20,7

19,8

23,4

20,5

17,3

18,9

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TEMM81601D III A

4

4

2

3

0

2

5

3

1

2

TEMM81601D III B

2

3

2

3

2

2

6

1

2

1

TEMM81602E III A

0

4

3

3

6

2

5

4

2

3

TEMM81603G III A

3

3

2

2

2

4

3

1

1

3

TEMM81604L III A

4

9

2

2

2

1

5

8

3

2

TEMM81605N III A

1

0

2

4

0

2

1

2

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TEIC81600C

17,7

29,1

16,5

21,5

15,2

16,5

31,6

24,1

13,9

13,9

Abruzzo

18,7

20,8

21,5

20,3

18,7

19,4

19,8

19,5

17,6

23,7

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TEIC81600C 17,2 82,8 25,1 74,9 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TEIC81600C 23,5 76,5 28,1 71,9 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto registra per quanto concerne la scuola primaria una performance positiva per l’ambito di Italiano; infatti raggiunge, per le classi seconde, un punteggio significativamente superiore, rispetto alla media del Sud e rispetto a quella nazionale. Rispetto alla precedente rilevazione, l’Istituto ha innalzato il numero delle risposte esatte, passando dal 50% al 63%, pertanto le attuali terze hanno ottenuto una migliore performance delle attuali quarte, all’epoca della rilevazione. Anche le classi quinte della primaria, contrariamente alla precedente rilevazione in cui si erano distinte negativamente, raggiungono la stessa performance delle altre realtà poste a confronto, segnando pertanto un miglioramento, sia per l’ambito di Italiano che di Matematica. Le classi terze, della scuola secondaria di secondo grado, hanno mostrato dei risultati positivi, in particolare per l’ambito di Italiano, conseguendo una performance in linea con quella della Regione Abruzzo, superiore al Sud Italia, ma inferiore a quella nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di debolezza si riscontrano per l’ambito di Matematica, in particolare per i primi anni scolastici, infatti le classi seconde della scuola primaria presentano una performance negativa in tutti i confronti. Situazione, però, resa meno critica dai risultati ottenuti dalle classi quinte della primaria che hanno raggiunto risultati in linea con quelli regionali e del Sud Italia. Anche le classi terze della scuola secondaria di primo grado, hanno fatto registrare delle performance non pienamente positive, superando nel confronto solo il Sud Italia. Infine, occorre segnalare la presenza di disomogeneità tra i plessi, infatti vi sono dei plessi che si sono distinti positivamente ed altri negativamente, anche se tale combinazione cambia per ambito (Italiano e Matematica) e per ordine di scuola. Occorre pertanto proseguire con un monitoraggio di medio-lungo periodo per individuare a pieno le criticità da superare.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è pressoché in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Si segnala una varianza maggiore rispetto alla media tra le classi, confermando una disomogeneità dei risultati tra i diversi plessi dell’Istituto, in quanto per ogni plesso vi è una sola sezione, ad eccezione di Castiglione Messer Raimondo (scuola secondaria). Al contempo si registra una varianza minore dentro le classi, che si traduce, positivamente, in un maggior equilibrio tra gli studenti della stessa classe. I punteggi delle classi si discostano dal punteggio medio della scuola sia in negativo che in positivo, facendo registrare nell'insieme dei risultati apprezzabili, ma migliorabili. Infine, si segnala che la quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è sostanzialmente in linea con la media nazionale, ad eccezione del livello 2 di matematica, che, sia in uscita dalla scuola primaria che secondaria, presenta una quota di studenti percentualmente maggiore.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza dell'Istituto possono essere riscontranti in particolare nelle competenze di cittadinanza, quali: imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa e intraprendenza, consapevolezza ed espressione culturale. Questi risultati positivi sono stati perseguiti sia attraverso l'attenta e comune valutazione del comportamento degli studenti, inteso come rispetto delle regole, socializzazione e collaborazione, sia attraverso osservazione e prove strutturate per valutare le competenze acquisite negli ambiti della comunicazione in madrelingua e lingue straniere e della competenza in campo scientifico. Questi strumenti hanno permesso di evidenziare e potenziare la capacità degli studenti di utilizzare, in situazioni scolastiche o extrascolastiche, un insieme strutturato di conoscenze e abilità acquisite nei contesti di approfondimento formale e informale. Ulteriore punto di forza è rappresentato dall'omogeneità dei risultati raggiunti da tutti i plessi, a testimonianza di una scuola radicata nel territorio, sebbene vasto e articolato, suddiviso in cinque Comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Unico punto di debolezza è rappresentato dalla solo recente esperienza nell'ambito della valutazione per competenze. I riscontri ottenuti, seppur positivi, come riportato nella sezione punti di forza, devono essere validati nell'ambito di un'ampia sequenza temporale in cui affinare gli strumenti di formazione e valutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il positivo giudizio è stato assegnato in virtù delle competenze acquisite dagli alunni. Essi hanno sviluppato in modo soddisfacente la competenza di imparare ad imparare, in particolare sanno consultare motori di ricerca, indici o vocabolari, hanno acquisito e potenziato la capacità di sintesi anche attraverso la realizzazione di mappe. Hanno raggiunto un buon grado di autonomia nella soluzione di problemi, trasformandosi da meri esecutori di esercizi a risolutori di quesiti teorici o pratici (apprendimento significativo). Hanno sufficientemente acquisito le capacità organizzative, riuscendo a rispettare le consegne, organizzando il tempo scolastico con le attività extra-scolastiche e extra-curricolari. Preme sottolineare anche le competenze sociali e civiche raggiunte dagli alunni dell'Istituto, infatti la distribuzione dei voti di comportamento evidenzia un buon rispetto delle regole, grado di socializzazione e partecipazione alle attività comuni. Non si sono registrati atti di vandalismo o di danneggiamenti dei beni comuni, né episodi di aggressività fisica. Inoltre, non si registrano episodi di uso/abuso di sostanze tossiche, fronte sul quale l'Istituto è particolarmente attivo, in quanto problematica marcatamente adolescenziale, realizzando incontri e seminari sull'educazione alla legalità, che hanno visto coinvolti diversi attori, tra cui le forze dell'ordine.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TEIC81600C

13,3

% Linguistica 12,8

% Professionale

% Qualsiasi area

20,9

13,9

% Scientifica 13,9

% Tecnica

% Umanistica 9,9

15,7

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TEIC81600C TERAMO ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 65 87,8 9 1.587 72,1 615 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166

TOTALE 12,2 27,9 25,6 29,1

74 2.202 10.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TEIC81600C - Benchmark* TERAMO ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 53 91,4 7 87,5 1.363 6.516 276.676

92,7 92,1 90,9

435 1.956 93.486

82,9 83,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto presenta un'equilibrata distribuzione dei Consigli Orientativi per area (artistica, linguistica, etc...) testimoniando la capacità della scuola di cogliere le inclinazioni e le potenzialità degli alunni in tutti gli ambiti di cui consta la formazione. Inoltre presenta un tasso di corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata nettamente al di sopra della media provinciale, regionale e nazionale, segnale di legame, fiducia, sintonia e stima reciproca tra docenti e alunni. Infine ultimo punto di forza è rappresentato dai risultati conseguiti dagli alunni, sia quelli che hanno seguito il consiglio orientativo, sia quelli che non lo hanno seguito. In particolare, in quest'ultimo caso il tasso di promossi è superiore in tutti i confronti. Pertanto si sottolinea la capacità dell'Istituto di promuovere una formazione per competenze in modo che gli alunni possano affrontare efficacemente le diverse realtà, anche quelle non note e più lontane.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati a disposizione non emergono particolari criticità, in quanto gli studenti hanno seguito il consiglio orientativo, hanno conseguito risultati positivi e hanno abbracciato equamente tutti gli indirizzi delle scuole superiori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 34

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il giudizio positivo è legato alle motivazioni, già in parte presentate nel quadro punti di forza. Si rileva una forte sinergia tra studenti e docenti, che porta a cogliere le capacità e le competenze degli allievi nei diversi ambiti della formazione. Il consiglio degli insegnanti, riguardante l'indirizzo scolastico della scuola superiore, non è visto come discriminatorio, ma orientativo, atto a far esprimere al meglio le potenzialità dei discenti. I giudizi, formulati sulla base delle competenze acquisite, fungono da guida e forniscono indicazioni attive per il successo scolastico dei ragazzi in uscita dalla classe terza. Essi però non sono predeterminati o vincolanti, ma mutevoli, proprio in relazione alle nuove capacità e competenze che gli alunni dimostrano di aver acquisito nel loro percorso di studi, ripercorrendo l'intero ciclo, analizzando il punto di partenza, i progressi e i traguardi raggiunti. Questo percorso che porta alle definizione del consiglio orientativo risulta codificato e unico, nella fase procedurale, per tutti i plessi, rappresentando una nota positiva per tutto l'Istituto. Infine si segnalano solo casi isolati e sporadici di abbandono degli studi nel percorso successivo, aspetto fondamentale per la formazione di futuri cittadini e in linea con gli obiettivi di Europa 2020: riduzione dei tassi di abbandono scolastico precoce al di sotto del 10%.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25,8 14,1 Medio - basso grado di 16,1 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 25,8 20 Alto grado di presenza 32,3 58,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 28,1 16 Medio - basso grado di 9,4 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 28,1 22,9 Alto grado di presenza 34,4 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TEIC81600C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

61,3

81,5

89,3

Si

74,2

83,7

89

No

58,1

76,3

85

No

54,8

77,8

83,4

Si

48,4

75,6

81,3

Si

45,2

57,8

57,9

Si

71

83

80,7

Si

45,2

42,2

29,3

No

19,4

20

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TEIC81600C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

65,6

83,2

87

Si

78,1

83,2

86,7

No

59,4

77,1

83,6

No

59,4

79,4

81,7

Si

59,4

77,1

79,6

Si

43,8

55,7

58,4

Si

71,9

86,3

86,2

No

28,1

33,6

28,3

No

18,8

20,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo d’istituto sono state individuate linee comuni ai tre ordini di scuola che permettano a tutti i docenti di lavorare in maniera coordinata, in modo tale da garantire all’alunno un percorso formativo organico e completo, che promuova e valorizzi il suo sviluppo integrale costruendo la sua identità con processi educativi attivi. Partendo dall’analisi dettagliata delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo del 2012 e dai bisogni formativi ed educativi degli studenti, i docenti dei tre ordini di scuola hanno individuato sei macro aree di interesse (Intercultura, Nuove tecnologie e formazione, Socializzazione e cooperazione, Alleanza educativa, Competenze civiche, Ambiente di apprendimento) che costituiscono i cardini del nostro Istituto. Le discipline di insegnamento, considerate in funzione delle competenze da sviluppare, rappresentano mezzi di educazione più che fini. L’ampliamento dell’offerta formativa e’ definita con la realizzazione di progetti curricolari, extracurricolari, POFSE, comunque rispondenti alle finalità educative della scuola declinate nel POF. La soddisfazione che i genitori e gli studenti ricavano dalle iniziative di ampliamento dell'offerta formativa e' in generale alta, come si evince dai questionari.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non e' stato ancora elaborato un curricolo verticale per tutte le discipline. Inoltre, si ritiene che la modalità di verifica dei progetti possa essere arricchita di informazioni circa il gradimento degli studenti e dei genitori.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 11,9 Medio - basso grado di 45,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 22,6 29,6 Alto grado di presenza 19,4 36,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 10,7 Medio - basso grado di 28,1 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,4 33,6 Alto grado di presenza 18,8 34,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TEIC81600C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

61,3

75,6

81,4

Si

61,3

71,9

71,2

Si

64,5

72,6

86,4

Si

45,2

55,6

64,1

Si

32,3

55,6

57,4

Si

90,3

85,2

82,3

No

38,7

60,7

58,6

No

32,3

47,4

42,2

No

22,6

19,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TEIC81600C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

65,6

78,6

80,2

Si

65,6

74,8

73,5

Si

40,6

51,1

60,6

Si

53,1

65,6

81,4

Si

31,3

54,2

57,9

Si

90,6

93,1

86

No

40,6

65,6

63,4

No

50

55

53

No

18,8

16

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione didattica del nostro istituto è centrata sui processi più che sui prodotti e predilige una metodologia didattica di tipo partecipativo, come emerge dai questionari degli studenti. La metodologia didattica prevalentemente praticata è quella per competenze, attraverso la progettazione e la promozione di situazioni in cui i ragazzi siano messi nelle condizioni di costruire il proprio sapere in modo attivo. Nel primo ciclo d’istruzione l’organizzazione degli apprendimenti viene progressivamente orientata ai saperi disciplinari attraverso un’adeguata progettazione curricolare. I docenti della scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado elaborano la programmazione annuale disciplinare secondo un modello comune di riferimento. Le unità di lavoro sono strutturate per competenze, obiettivi di apprendimento, conoscenze, abilità e compiti di realtà. Ogni consiglio di classe elabora inoltre il progetto curricolare coordinato secondo un modello comune; partendo dall'analisi della situazione di partenza della classe e delle conoscenze di base, vengono definiti finalità educative, compiti di realtà unitari interdisciplinari, attività integrative, verifiche e criteri di valutazione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché la nostra scuola non è centrata sull’insegnamento ma sull’apprendimento, appare necessario incrementare l’interdisciplinarietà e il lavoro collegiale tra insegnanti di discipline diverse al fine di favorire un insegnamento non frammentato, né settoriale, ma capace di far cogliere le interconnessioni tra i diversi saperi e di avviare gli alunni ad una visione unitaria della conoscenza. Sono stati istituiti piccoli laboratori scientifici presso tutti i plessi dell’istituto, ma in alcuni casi sono ancora in attesa di collaudo. Non tutte le classi sono dotate di LIM interattive pertanto talvolta diventa difficoltoso utilizzare una didattica innovativa multimediale. Si auspica inoltre l’istituzione di gruppi di lavoro preposti alla riflessione sulle scelte metodologiche adottate per un loro eventuale miglioramento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,4 44,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TEIC81600C

Riferimento Nazionale % 30,9

6,5

11,1

18,9

45,2

44,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 34,4 29,8 Prove svolte in 1 o 2 9,4 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 56,3 52,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 62,2 Prove svolte in 1 o 2 3,2 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29 31,9 discipline

Situazione della scuola: TEIC81600C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,9 68,7 Prove svolte in 1 o 2 0 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,1 25,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,5 58,5

Riferimento Nazionale % 36,9

6,5

8,9

15,6

29

32,6

47,5

Situazione della scuola: TEIC81600C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,6 62,6

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,4

7,6

10,6

25

29,8

37,2

Situazione della scuola: TEIC81600C

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione, effettuata periodicamente e annualmente, riguarda sia gli apprendimenti che il comportamento degli alunni. La valutazione del comportamento viene effettuata sulla base di descrittori e criteri collegialmente condivisi. La valutazione degli apprendimenti è definita per singola disciplina, in livelli corrispondenti ai diversi nuclei tematici e relativi descrittori. La valutazione, oltre a monitorare il processo d’apprendimento, verifica la situazione di partenza attraverso la somministrazione di prove d’ingresso e i progressi registrati attraverso la somministrazione di prove intermedie. Vengono valutati tutti gli apprendimenti, sia quelli connessi agli orari curricolari, che quelli riferiti alle attività extracurricolari. Vengono attivati interventi di recupero per gli studenti con esiti valutativi negativi. La modalità prevalente di valutazione delle competenze sono i compiti di realtà, oltre che l’osservazione sistematica e le autobiografie cognitive. La valutazione è autentica e si fonda sulla convinzione che l'apprendimento scolastico non si dimostra con l'accumulo di nozioni, ma con la capacità di generalizzare, di trasferire e di utilizzare la conoscenza acquisita a contesti reali. La scuola ha adottato forme di certificazione delle competenze in uscita per le classi V Primaria e III Secondaria I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto non vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti. Sarebbe pertanto auspicabile la loro predisposizione a livello di classi parallele e di dipartimenti oltre che di griglie di valutazione comuni per la loro correzione. Sarà infine necessario effettuare un’analisi sistematica e condivisa dei risultati. Si auspica inoltre la predisposizione di rubriche valutative per disciplina o ambiti disciplinari relative sia alle attività curricolari che extracurricolari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo rimandando ai documenti ministeriali di riferimento solo per alcuni aspetti. In esso sono declinati i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Per il momento, è stato definito il curricolo verticale di matematica, italiano, storia e geografia, mettendo in atto un itinerario scolastico comune per i diversi ordini, finalizzato a promuovere l’acquisizione di un sapere essenziale, dinamico e rinnovabile in grado di soddisfare le esigenze dello studente. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola; per ognuna di esse viene stilata una scheda progettuale con la definizione degli obiettivi e delle abilità da raggiungere. A conclusione del percorso i docenti compilano inoltre una scheda di valutazione del progetto evidenziandone punti di forza e criticità. Nella scuola sono presenti gruppi spontanei di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola e hanno momenti di incontro per condividerne i risultati. Tuttavia non vengono utilizzate prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 54,8 76,3 Orario ridotto 3,2 0,7 Orario flessibile 41,9 23

Situazione della scuola: TEIC81600C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TEIC81600C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,5 91,6 Orario ridotto 3,1 2,3 Orario flessibile 9,4 6,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 46

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TEIC81600C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEIC81600C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

67,7

73,3

52,4

Si

45,2

59,3

62,4

No

3,2

1,5

1,6

Si

22,6

24,4

13,9

No

12,9

7,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TEIC81600C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEIC81600C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

92,4

82,8

No

28,1

47,3

52,4

No

0,0

0,8

4,2

No

9,4

18,3

12,1

No

6,3

6,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TEIC81600C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEIC81600C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,5

58,5

38,3

Si

77,4

87,4

89,8

No

3,2

1,5

1,9

No

12,9

16,3

8,5

No

3,2

1,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TEIC81600C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TEIC81600C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

87,5

84,7

71,1

Si

65,6

84,7

84,4

No

0

0,8

6,2

No

9,4

13

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto lo spazio fisico nel quale si realizza il processo di insegnamento-apprendimento costituisce un fattore non secondario. La scuola viene intesa come lo spazio d’azione in cui gli allievi hanno modo di fare esperienze significative sul piano cognitivo, affettivo e sociale. Si cerca pertanto di prestare attenzione ad una più efficace organizzazione degli ambienti d’apprendimento e alla gestione delle risorse logistiche, tecniche e didattiche di cui la scuola dispone. I vari plessi dell’istituto sono stati dotati di piccole biblioteche e di piccoli laboratori scientifici e le aule multimediali sono state monitorate da tecnici per garantirne il funzionamento e l’effettiva fruizione da parte degli studenti. Grazie al contributo volontario delle famiglie e agli investimenti degli Enti Locali, alcuni edifici scolastici sono stati riqualificati e altri sono in via di completa ristrutturazione. Le modalità di organizzazione oraria delle lezioni sono standard sia per la Scuola primaria che per la Secondaria di I grado. Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento vengono predisposti principalmente durante le ore di lezione, mentre le attività per l'ampliamento dell'offerta formativa si svolgono prevalentemente in orario extra-curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione dell’importanza che riveste l’ambiente d’apprendimento nell’impostazione metodologico-didattica dell’istituto, si rende necessario l’incremento delle dotazioni dei laboratori scientifici, delle biblioteche e delle aule multimediali. La fruizione responsabile di tali spazi dovrebbe essere garantita attraverso l’individuazione di figure di coordinamento e l’elaborazione di regolamenti per il loro utilizzo. Nei plessi dei comuni più piccoli, le aule multimediali vengono fruite con maggiori difficoltà, poiché condivise dagli studenti dei tre ordini di scuola.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto la pratica di didattiche innovative è incoraggiata in quanto coerenti con una prospettiva educativa che vede lo studente in una posizione attiva rispetto alle conoscenze ed esperienze con cui si cimenta. Come emerge dai risultati dei questionari docenti e studenti, le attività didattiche e le strategie educative messe in atto nella nostra scuola sono prevalentemente di tipo partecipativo e tendono al coinvolgimento costruttivo dell’alunno, rendendolo protagonista del proprio percorso di apprendimento. In seno all’istituto sono stati organizzati corsi di aggiornamento nell’ambito dei quali è stata presentata una selezione delle più innovative metodologie educativo-didattiche che la ricerca teorica e l’applicazione operativa «sul campo» hanno decretato essere quelle che rispondono in modo più efficace alla promozione dell’apprendimento. Docenti appartenenti ai tre ordini di scuola hanno inoltre partecipato a progetti di ricerca-azione aventi per scopo la sperimentazione di «nuovi modi di fare scuola». Sono stati elaborati percorsi didattici innovativi soprattutto di matematica calando la ricerca nella realtà della scuola. La ricerca-azione ha rappresentato lo strumento per avviare cambiamenti educativi fondamentali a partire dalla scuola stessa, intesa come comunità di ricercatori con il compito di interrogarsi e di mettere in discussione valori e comportamenti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative non rappresenta purtroppo una consuetudine ma viene lasciata alla libera iniziativa dei singoli. La progettazione e sperimentazione di percorsi educativi alternativi dovrebbe diventare il modus operandi distintivo della scuola e ciò sarebbe facilitato dalla creazione di gruppi di ricerca-azione per ambiti disciplinari. Sarebbe inoltre opportuna una più ampia socializzazione dei progetti elaborati attraverso la creazione di un data-base delle buone pratiche d’istituto. Si ravvisa infine la necessità di sensibilizzare e formare adeguatamente il personale docente all'uso delle LIM e delle aule informatiche, in quanto non tutti hanno maturato una sufficiente competenza per realizzare un effettivo impiego delle tecnologie multimediali nella didattica delle singole discipline.


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pagina 49

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TEIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,2 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 29,2 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TEIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C % 100 n.d. n.d. 46,4 n.d. 39,3 n.d. 28,6

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TEIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,7 45,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 44,6 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 35 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TEIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,3 45,5 49,8 Azioni costruttive n.d. 53 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,4 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TEIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,1 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 46,9 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,5 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TEIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C % 100 n.d. n.d. 52,4 57,6 51,8 n.d. 48,4 44,4 44 n.d. 48,4 39,4 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TEIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,1 45,4 41,9 Azioni costruttive 25 29,4 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie 25 29,4 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TEIC81600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 45,1 49,8 48 Azioni costruttive 29 31,5 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie 29 39,2 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TEIC81600C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,3

0,7

0,92

0,3

0,3

1

0,00

0,5

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’erogazione del servizio scolastico, l’istituto ispira la propria condotta e le proprie decisioni a criteri di obiettività, giustizia, imparzialità ed equità. Dai questionari docenti, genitori e studenti non emergono particolari difficoltà relazionali tra le componenti dell'istituto e il clima scolastico appare sereno e di accettazione interpersonale. Per favorire le relazioni tra gli studenti dei vari plessi e dei vari ordini scolastici, sono stati attivati per il secondo anno consecutivo dei “laboratori itineranti”. Questi sono stati occasione di incontro e confronto tra alunni provenienti dai diversi comuni dell’istituto e hanno contribuito a incrementarne il benessere scolastico, la collaborazione e lo spirito di gruppo. Per gli alunni della Scuola Secondaria, è stato predisposto un incontro con la Polizia Postale di Teramo inerente le tematiche relative ai rischi derivanti dalla navigazione internet e sull’utilizzo dei social network. Promosso dalla Prefettura di Teramo e su richiesta del Ministero dell’Interno, nell’ambito del progetto “Educazione alla legalita’ – Prevenire il bullismo e lo spaccio di droga”, è stato inoltre attivato un incontro sulle tematiche relative al fenomeno del bullismo e allo spaccio di sostanze stupefacenti in ambito scolastico, al fine di svolgere un’azione divulgativa e preventiva tra gli alunni e formare cittadini responsabili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti invitano costantemente i propri alunni all’assunzione di comportamenti responsabili, solidali e consapevoli delle regole condivise dalla comunità scolastica. Tuttavia le regole di comportamento sembrano essere applicate dai docenti con metodi non sempre uniformemente efficaci. Il regolamento d’istituto e il patto di corresponsabilità sono resi pubblici sul sito della scuola; ciò nonostante, sarebbe proficua una loro presentazione pubblica all’inizio dell’anno scolastico agli alunni e alle famiglie per una più chiara condivisione dei loro contenuti. L’istituto non ha ancora adottato strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali degli studenti. Assenza di uno sportello di ascolto in collaborazione con Asl, comunità montana e esperti del settore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi e i tempi d'insegnamento vengono organizzati affinché il processo di apprendimento che si intende promuovere avvenga nel rispetto delle esigenze cognitive, affettive e sociali degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un discreto numero di classi. La scuola, intesa come laboratorio di formazione in cui più che trasmettere conoscenze si crei supporto verso la formazione di una cittadinanza attiva, incentiva l'utilizzo delle nuove tecnologie e di modalità didattiche innovative quali approccio induttivo, metacognitivo e dialogico, apprendimento cooperativo, role playing, problem solving, brain-storming, project work. La scuola promuove la realizzazione di progetti curricolari ed extracurricolari tesi allo sviluppo prevalente delle competenze trasversali, in particolare relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

18,8

10,8

13,5

59,4

65,5

61,2

21,9

23,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prassi inclusive maggiormente utilizzate sono colloqui con le famiglie, semplificazione e/o differenziazione dei percorsi didattici, valutazione degli apprendimenti attraverso osservazioni sistematiche, verifiche brevi su singoli obiettivi e tempi più distesi, attivazione di azioni compensative e dispensative. Il GLI e il GLH svolgono funzione di monitoraggio e propositiva. L'Istituzione Scolastica è dotata di un Piano Annuale per l'Inclusività che costituisce uno strumento di lavoro e pertanto viene integrato e rivisto periodicamente, sulla base delle esperienze realizzate. Tutti i docenti delle classi in cui sono presenti alunni con disabilità, DSA o BES sono coinvolti nell'elaborazione di PEI e PDP. La scuola collabora con gli Enti presenti sul territorio, che si occupano di assistenza e riabilitazione. Nell’ambito del progetto POFSE “Comunità inclusive” sono stati attivati interventi di recupero per gli alunni DSA e BES della Scuola primaria e Secondaria con il supporto di un esperto esterno. L'inserimento degli alunni stranieri nelle sezioni/classi è finalizzato alla piena integrazione di ognuno, offrendo loro ogni possibile opportunità formativa che consenta a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. In alcuni plessi, la scuola attiva progetti di alfabetizzazione italiana per studenti stranieri neoarrivati e non italofoni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le potenzialità presenti nelle metodologie che favoriscono una didattica inclusiva non sempre sono sfruttate pienamente dai docenti, per mancanza di spazi adeguati, materiale specialistico e poche ore di compresenza. Sarebbero necessari momenti di confronto tra colleghi sui casi e sulle strategie/metodologie di gestione, la raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere e la rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola. Poiché gli interventi inclusivi si focalizzano sulla classe in cui l’alunno con bisogni speciali è inserito, la scuola potrebbe organizzare incontri formativi per docenti ed informativi per genitori su tematiche relative alle difficoltà di comportamento e apprendimento. Si auspica la promozione di attività su temi interculturali e sulla valorizzazione della diversità, intesa come fonte di arricchimento e occasione di crescita. Nella Scuola Secondaria è presente un elevato numero di insegnanti, curricolari e di sostegno, precari, spesso nominati in ritardo e che cambiano nel corso dell’anno. Ciò non consente di garantire agli alunni, specie se in difficoltà, continuità didattica e rendono difficoltosa la realizzazione di interventi educativi a lungo termine.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TEIC81600C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

74,2

88,1

92,1

No

29

33,3

36

No Si No Si

3,2 45,2 9,7 29

3,7 46,7 8,1 30,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

22,6

11,9

14,5

No

25,8

22,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TEIC81600C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

75

87

87,8

No

25

25,2

28,2

No No No Si

12,5 71,9 15,6 43,8

11,5 73,3 9,2 42,7

13 60,5 12,6 24,8

No

9,4

9,2

24,7

No

18,8

17,6

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TEIC81600C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71

74,8

76,9

No

9,7

21,5

21,9

Si

32,3

29,6

25,3

Si

58,1

49,6

36,9

Si

35,5

29,6

14,8

No

71

66,7

52,9

Si

74,2

65,9

40,7

No

12,9

10,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TEIC81600C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,6

77,1

76

No

21,9

24,4

22,8

Si

40,6

47,3

46,1

Si

71,9

77,9

72,4

Si

43,8

44,3

24,4

No

71,9

69,5

61,8

Si

90,6

86,3

73,9

No

6,3

9,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel nostro Istituto le attività di recupero e potenziamento sono componenti ordinarie e strutturali del processo didattico a prevenzione dell’insuccesso scolastico degli studenti. Dopo la verifica dell’attività didattica svolta, è consuetudine per i docenti programmare appositi percorsi apprenditivi integrativi per il recupero e/o approfondimento dei contenuti affrontati. Le maggiori difficoltà di apprendimento si manifestano soprattutto negli alunni BES, DSA e stranieri. Sono previsti interventi individualizzati di recupero dei deficit di apprendimento con iniziative aggiuntive e/o integrative alla normale attività didattica e di potenziamento della lingua italiana nelle classi in cui sono presenti alunni non italofoni. Sono previste diverse forme di recupero quali flessibilità didattica, lavoro differenziato, gruppi di livello, peer education; nella Scuola Primaria vengono attivati anche corsi di recupero pomeridiani. A conclusione del I quadrimestre è consuetudine effettuare una pausa didattica durante la quale viene sospeso il normale svolgimento delle attività didattiche per un tempo stabilito (normalmente una settimana) organizzando attività specifiche di recupero e consolidamento. Le attività di potenziamento prevedono la partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola (Giochi matematici, Energiochi, Scienza Under18) e la partecipazione a corsi o progetti in orario extra-curricolare.

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Le ore di compresenza sono ridottissime e non sempre è possibile organizzare gruppi di lavoro, attuare interventi individualizzati, realizzare laboratori di approfondimento, di ricerca e di osservazione indispensabili per un apprendimento consapevole ed efficace. In alcuni plessi dell’istituto esistono le pluriclassi: alunni di diverse fasce d’età vengono raggruppati e gli insegnanti devono rapportarsi e comunicare contemporaneamente con alunni di più classi diverse. In un simile contesto l’organizzazione e la conduzione delle attività didattiche diventa molto articolata e si riducono notevolmente gli spazi di protagonismo degli allievi, specie se con difficoltà d’apprendimento. Le attività di recupero realizzate non prevedono forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti. Non sono previsti interventi formalizzati atti a potenziare alunni con particolari attitudini disciplinari. I docenti valorizzano tali attitudini, comunque, all'interno delle classi senza discriminazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola riconosce a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento; pertanto la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi di ognuno è una prassi piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi didattici messi in atto sono di buona qualità e risultano efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione, anche se non mancano aspetti che necessitano di essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturali, favorendo una diffusa conoscenza e coscienza multilaterale. Gli interventi individualizzati di potenziamento non sono adeguatamente diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TEIC81600C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

93,5

93,3

97,5

Si

64,5

77

75,8

Si

93,5

94,1

95,7

No

58,1

65,9

60,8

Si

93,5

88,1

75,7

No

48,4

60

61,3

No

12,9

15,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TEIC81600C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,8

93,9

97,4

Si

62,5

77,1

74,3

Si

90,6

93,1

95,5

No

56,3

71,8

70,4

Si

81,3

81,7

67,7

No

28,1

39,7

48,6

No

18,8

19,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità viene attuata attraverso incontri tra docenti delle classi in uscita e quelle in entrata e per scambio di informazioni diagnostiche sugli studenti e esperienze condivise tra bambini dell'infanzia e della primaria e tra alunni della primaria e della secondaria. Un aspetto cruciale della continuità educativa è costituito dalla progressiva armonizzazione dei metodi, cioè delle metodologie e strategie didattiche, degli stili educativi, delle concezioni e delle pratiche di insegnamento/apprendimento. Proprio in tale ottica si colloca l’elaborazione e realizzazione dei curricoli verticali, al fine di assicurare coerenza e coesione all’intera formazione di base degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza dell’istituto è la formazione “obbligata” delle classi poiché nei vari plessi è presente una sola sezione dovuta all’esiguità numerica degli alunni. La scuola non monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro e l’efficacia degli interventi realizzati per garantire la continuità educativa. Si ritiene opportuna un’analisi sistematica e condivisa del livello di congruità e coerenza fra le articolazioni del curricolo verticale.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TEIC81600C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TEIC81600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

56,3

65,6

82,6

No

15,6

32,1

57,7

Si

50

50,4

55,7

Si

100

100

98,2

Si

21,9

23,7

31,7

No

43,8

48,9

63,3

Si

84,4

87,8

74

No

34,4

29

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di orientamento sono coordinate da un docente referente e coinvolgono tutte le classi III della Secondaria di I grado. L’orientamento per la scelta della scuola superiore viene attuato sviluppando percorsi didattici finalizzati alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni e attraverso incontri con i docenti delle scuole secondarie di II grado del territorio. In base al percorso formativo compiuto dall'alunno e delle attitudini rilevate, i docenti del C.d.C. formulano un consiglio orientativo, che è seguito da un elevato numero di famiglie e studenti.

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La partecipazione alle attività organizzate dalle scuole superiori (open day, didattica orientativa) sembra coinvolgere poco le famiglie, nonostante adeguata pubblicizzazione. Sarebbe inoltre auspicabile una collaborazione con soggetti esterni per un’analisi delle attitudini degli studenti delle classi terminali della Secondaria che ne agevoli l’orientamento nella scelta della scuola superiore. Le attività di orientamento della scuola non tengono nella debita considerazione la conoscenza delle risorse e dei bisogni del territorio e delle prospettive future di lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono sufficientemente articolate e accompagnano lo studente nei passaggi formali fra le diverse istituzioni educative. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata; questi concordano modalità di organizzazione e di svolgimento delle attività didattiche e praticano scambi di informazioni e di esperienze fra i livelli immediatamente contigui di scuola, nel rispetto delle reciproche specificità. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie, che non sempre rispondono positivamente. I docenti realizzano percorsi didattici finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, al fine di preparare lo studente a gestire in modo autonomo e consapevole il processo di auto-orientamento. Gli studenti dell'ultimo anno partecipano alle presentazioni delle diverse scuole superiori del territorio. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e le sue priorità sono contenute nel POF che, elaborato dal Collegio dei Docenti, dallo staff di direzione, recepisce gli indirizzi del Consiglio d’Istituto e individua gli elementi strategici a medio e più lungo termine. Ci si è focalizzati sul miglioramento degli esiti scolastici, in italiano e matematica, utilizzando quanto più possibile la didattica laboratoriale nonché una progettazione per competenze. Il presupposto fondamentale è stato quello di creare idonei ambienti di apprendimento attraverso l’allestimento di piccole biblioteche e laboratori scientifici in tutti i plessi dell’Istituto. Incontri ad hoc, hanno permesso di socializzare e recepire i suggerimenti di tutta la comunità educante, affinché il ruolo e la missione della scuola, in un contesto svantaggiato come il nostro, fosse il più condiviso possibile. Le considerazioni sopra riportate vengono suffragate sia dai risultati del questionario genitori e sia da quelli dei docenti. Nel primo, nella sezione Area 3 – “Organizzazione e funzionamento della scuola” che ha indagato, soprattutto, quanto i genitori si sentano informati e coinvolti dalla scuola, emerge, per il nostro Istituto, una percentuale superiore alla media delle scuole abruzzesi. Nel questionario docenti, nella sezione Area II, che ha indagato l’ “Organizzazione e il funzionamento della scuola” (nello specifico il coinvolgimento delle famiglie e l’apertura al territorio), emergono dati confortanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non vi sono occasioni di condivisione con gli stakeholder oltre quelli previsti dagli ordinamenti scolastici (OO.CC.) -Il sito web dell’Istituto è ancora poco funzionale ad una comunicazione efficace.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi ritenuti prioritari, è avvenuta principalmente attraverso l’elaborazione del POF. Tuttavia vi sono altri documenti, non meno importanti, che possono essere considerati quali sottosezioni del POF, nei quali la scuola ha enucleato le azioni e pianificato le azioni allo scopo di raggiungere e rendere “pubblici” i propri obiettivi: -Regolamento d’Istituto -Patto di Corresponsabilità -Piano Annuale di Inclusività -Carta dei Servizi -Programma Annuale. Quelli sopra indicati, oltre ad essere stati “pubblicizzati” attraverso incontri con i genitori e con l’utenza più in generale, sono stati inseriti sul sito web dell’Istituto. Il monitoraggio dello stato di avanzamento relativo al raggiungimento degli obiettivi, avviene perlopiù all’interno degli OO.CC.

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E’ auspicabile che l’Istituto si doti di organiche e costanti modalità di monitoraggio dei processi educativi e di buone pratiche valutative al fine di garantire l’apprezzamento degli esiti e dei livelli di apprendimento oltre il semplice spazio della classe (famiglie, contesto sociale…). Sarà necessario pianificare tutti i processi e tenerli sotto controllo in modo da risultare in accordo con le politiche e le strategie, tenendo in considerazione alcuni elementi ora trascurati: le interazioni con altri processi, i possibili rischi coinvolti, le registrazioni, la misurazione, le azioni correttive e preventive, indicare le attività di miglioramento e innovazione. A tale scopo, molto utile risulterà la predisposizione di una specifica documentazione con la quale dovranno essere definite modalità esecutive e responsabilità. L’obiettivo, in sostanza, sarà quello di sviluppare un modello di controllo di gestione come strumento di direzione strategica e di comunicazione esterna verso gli stakeholder e, nel contempo, esso fornirà alla scuola un framework operativo per gestire le variabili organizzative e di contesto che incidano sugli apprendimenti degli studenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,1 19,6 Tra 500 e 700 € 25,8 24,6 Tra 700 e 1000 € 29 36,2 Più di 1000 € 29 19,6 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TEIC81600C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C %

Riferimento Nazionale %

68,81

72,8

71,7

72,8

31,19

27,2

28,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TEIC81600C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C % 125,37

69,2

73,2

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TEIC81600C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C % 92,59

75,3

81,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TEIC81600C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C %

41,67

26,4

26,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TEIC81600C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C % 52,00

38,5

38,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TEIC81600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C Collegio dei docenti Si 81,3 91,4 90,5 Consiglio di istituto Si 25 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 9,4 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,5 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TEIC81600C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C Si 65,6 71,9 No 59,4 56,1 No 0 2,2 No 31,3 26,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

12,5

14,4

10,6

No

9,4

14,4

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TEIC81600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C Collegio dei docenti No 40,6 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TEIC81600C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C Collegio dei docenti Si 53,1 50,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 Consigli di classe/interclasse No 12,5 30,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 4,3 Lo staff del Dirigente No 3,1 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,9 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TEIC81600C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C Collegio dei docenti Si 78,1 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 3,1 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 37,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 12,5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TEIC81600C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C Collegio dei docenti Si 78,1 77 77,3 Consiglio di istituto Si 71,9 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,1 2,2 2 Il Dirigente scolastico No 9,4 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 6,3 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TEIC81600C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C Collegio dei docenti Si 28,1 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 43,8 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 59,4 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 43,8 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TEIC81600C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C Collegio dei docenti Si 21,9 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,1 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,1 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,6 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 53,1 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TEIC81600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C Collegio dei docenti Si 78,1 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,6 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,1 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TEIC81600C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

66,77

58,7

61,1

55,6

n.d.

0,6

1,5

2,6

33,23

31,3

26

24,3

n.d.

7,1

11,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TEIC81600C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TEIC81600C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

84,62

50,1

46,2

40,1

10,26

11,4

9,2

8,8

5,13

27,8

30,3

29,6

n.d.

11,9

15,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione dei compiti e delle aree di attività è riportata nel POF, in un’apposita sezione riguardante sia i docenti che il personale ATA. All’interno del Collegio dei Docenti vengono definiti i compiti dei docenti con incarichi di responsabilità (collaboratori del dirigente, FF.SS., responsabili di plesso, gruppi di lavoro, coordinatori dei consigli…) e con opportune “attribuzioni individuali di incarico”, gli stessi vengono dettagliati e ne vengono declinate le attività da svolgere. Per quanto riguarda il personale ATA, i compiti aggiuntivi vengono definiti in apposite assemblee di inizio anno e/o in itinere e dettagliati nel piano di lavoro e delle attività. Come si evince chiaramente dalle tabelle contenute nella “subarea organizzazione delle risorse umane”, la quota degli insegnanti e del personale ATA che percepisce il FIS, è di gran lunga superiore al riferimento nazionale, a testimonianza che l’orientamento strategico della scuola è quello di “responsabilizzare” il maggior numero di operatori della scuola, al fine di consolidare lo spirito di appartenenza per il raggiungimento di obiettivi condivisi e condivisibili.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finalizzate alle Funzioni Strumentali sono esigue, per cui la scuola può individuare solo le aree strettamente necessarie e affidarne dunque la titolarità ad un numero ristretto di docenti. Questo emerge con chiarezza dalla tabella relativa alle modalità di distribuzione delle risorse per le FF.SS. nella quale il nostro Istituto si pone tra quelle scuole (il 12,3% a livello nazionale) che erogano più di 1.000€. Tale situazione viene però “ammorbidita” grazie all’istituzione di appositi gruppi di lavoro con l’attribuzione di un compenso forfetario per la realizzazione di compiti specifici (orientamento, INVALSI, viaggi d’istruzione…)


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TEIC81600C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81600C 28

10,09

10,36

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TEIC81600C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81600C 1220,82

9938,97

7644,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TEIC81600C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81600C 66,37

94,27

102,33

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TEIC81600C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C % n.d.

16,98

15,06

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TEIC81600C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TEIC81600C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

21,9

15,8

15,5

1

25

13,7

13,3

1

9,4

12,2

9,4

0

46,9

50,4

48,5

0

43,8

41,7

28,4

0

9,4

6,5

11,6

0

28,1

30,9

36,6

0

18,8

23

27,3

0

12,5

24,5

20,6

0

6,3

15,8

14,9

1 0

6,3 21,9

18,7 22,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TEIC81600C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81600C 1,00

1,1

1,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TEIC81600C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C % 55,06

42,6

38,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TEIC81600C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TEIC81600C I 'Laboratori Itineranti' hanno rappresentato un modo piu' coinvolgente per acquisire, consolidare e ampliare abilita' e competenze. Le attivita' laboratoriali hanno permesso di valorizzare le intelligenze multiple e di potenziare il pensiero divergente Sono state allestite piccole biblioteche in ogni plesso scolastico. L'obiettivo e' stato quello di creare ambienti di apprendimento piu' idonei,nonche' promuovere il piacere della lettura potenziando, quindi, la comunicazione in lingua madre. Sono stati allestiti piccoli laboratori scientifici nei plessi della scuola primaria e secondaria.L'obiettivo e' stato quello di creare ambienti di apprendimento piu' idonei,favorendo la didattica laboratoriale per l'acquisizione di competenze mat-scie


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 34,4 27,3 Basso coinvolgimento 25 21,6 Alto coinvolgimento 40,6 51,1

Situazione della scuola: TEIC81600C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le linee strategiche dell’Istituto sono ben definite nel POF: potenziare la comunicazione in lingua madre, potenziare le competenze matematico-scientifiche e privilegiare la didattica laboratoriale per “imparare ad imparare”, in ossequio alle 8 competenze chiave europee. Quasi tutti i progetti messi in campo dalla scuola, sia in orario curricolare che extracurricolare vanno nella direzione sopra delineata. Analizzando la tabella relativa all’ampiezza dei progetti, sembrerebbe che il nostro Istituto sia caratterizzato da un eccesso di “numerosità” (28), in controtendenza al riferimento nazionale che si attesta a 10,3. Tale dato va letto congiuntamente all’indice di frammentazione che è molto più basso rispetto alla media nazionale. Il numero dei progetti è giustificato dalla scelta della scuola di offrire un ventaglio di opportunità formative soprattutto in una direzione orientativa. Coerentemente con le linee strategiche individuate, la maggior parte delle risorse sono state utilizzate per migliorare e potenziare l’offerta formativa operando, nel contempo, “tagli” significativi per la retribuzione delle attività funzionali all’insegnamento (responsabili di plesso, coordinatori, segretari dei consigli…)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -I finanziamenti ministeriali per la realizzazione di progetti, ritenuti strategici dalla scuola, non soddisfano le effettive esigenze. -Basso coinvolgimento di alte professionalità esterne per la realizzazione di progetti ritenuti strategici dalla scuola


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la sua missione e gli obiettivi strategici e, la condivisione con la comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio, è positiva. Il monitoraggio e il controllo delle azioni non è strutturato in modo adeguato. La scuola deve impegnarsi di più nel reperimento di finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR, per la realizzazione di progetti strategici. Coerente risulta essere l’allocazione delle risorse economiche verso le scelte educative e formative adottate.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TEIC81600C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81600C 3

2,1

2,1

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TEIC81600C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TEIC81600C progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

25 6,3

26,6 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

15,6

7,2

15,3

0

3,1

2,9

5,6

0

21,9

20,9

21,1

1

50

43,2

46

0

12,5

15,8

16,5

0

6,3

2,2

2,2

0 0

0 21,9

0 11,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TEIC81600C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C % 61,19

36

37,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TEIC81600C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81600C 37,57

48,4

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TEIC81600C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81600C 0,36

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto considera la formazione e l’aggiornamento quale elemento strategico per l’innalzamento della qualità del processo di insegnamento/apprendimento. Numerose sono state le iniziative di formazione intraprese, sia interne che in rete con altri Istituti. Le tematiche hanno riguardato l’approfondimento, la ricerca sul curricolo verticale e, soprattutto, la progettazione per competenze, allo scopo di introdurre nuove e più efficaci metodologie di insegnamento e revisionare il curricolo d’Istituto alla luce delle Nuove Indicazioni del 2012. La qualità delle iniziative promosse dalla scuola e dalla rete all’uopo istituita è stata positiva: esse hanno permesso di predisporre momenti di condivisione e confronto e di diffondere buone pratiche didattiche. La ricerca-azione, inoltre, ha consentito di sperimentare una didattica centrata sulle competenze. Il questionario docenti, relativamente all’Area II “Organizzazione e Funzionamento della Scuola-Formazione degli insegnanti” mette in evidenza una percezione positiva, da parte dei docenti, riguardo la cura della scuola nella formazione, con una percentuale di gran lunga superiore alla media delle scuole abruzzesi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative di formazione non hanno riguardato il personale ATA sul quale, comunque, è necessario investire per innalzare la qualità della scuola. Tra gli altri punti di debolezza riguardo lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane, sono da annoverare: -L’eccesso di turn-over del personale docente della scuola secondaria di 1° grado che non consente un investimento duraturo (molti dei docenti, infatti, hanno contratti a T.D. su spezzoni orario); -Esiguità delle risorse finanziarie finalizzate.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene che la valorizzazione delle competenze, sia del personale docente che della componente ATA, costituisca un elemento strategico per l’innalzamento della qualità del servizio erogato. Gli incarichi di responsabilità, le progettualità, la partecipazione a gruppi di lavoro, l’assegnazione delle FF.SS. vengono affidati a personale in possesso di competenze specifiche, non tralasciando gli aspetti motivazionali e attitudinali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non vengono richiesti i curricula a tutto il personale -Diversi docenti sono ancora restii a “mettersi in gioco” -L’esiguità delle risorse economiche non permette di valorizzare appieno le professionalità presenti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TEIC81600C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TEIC81600C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

53,1

54

53,5

Si

75

66,9

61,1

No

46,9

46,8

48,9

No Si Si Si Si Si No Si

34,4 65,6 43,8 87,5 21,9 12,5 78,1 93,8

46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,1 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,6 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 43,8 46 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TEIC81600C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TEIC81600C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,2

7,1

6,9

30

9

11,2

9,9

0

4,1

7,7

6,6

0 2 16 6 10 2 0 21

6,5 6,6 5 7,1 2 1,9 10,8 12,8

6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro e, come si evince dalla tabella 3.6.b.2, la varietà degli argomenti è alta.Le tematiche riguardano il curricolo verticale,l'orientamento,il raccordo con il territorio,il piano dell'offerta formativa,l'educazione alla lettura,i viaggi d'istruzione, la documentazione educativa,la formazione... I gruppi sono costituiti prevalentemente da docenti appartenenti ai 3 ordini di scuola,allo scopo di favorire il raccordo didatticoeducativo,lo scambio e la collaborazione.Sono,altresì,costituiti i dipartimenti disciplinari per favorire momenti di raccordo per la progettazione disciplinare e coordinata e per uniformare gli strumenti della valutazione.Alcuni gruppi di lavoro,grazie alla sperimentazione didattica,producono unità di apprendimento documentate sulla base di un format predisposto.Queste ultime,validate,confluiscono nel sito della scuola,in uno spazio dedicato,denominato "La scuola delle buone pratiche". La percezione degli insegnanti, stando al questionario dei docenti,sez.Area III-1-,per quanto attiene la collaborazione,si attesta su un punteggio superiore alla media delle scuole abruzzesi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -I dipartimenti disciplinari non sono ben strutturati in verticale tra i vari ordini di scuola. -La documentazione delle buone pratiche didattiche non riguarda la maggioranza dei docenti. -Eccesso di turn-over nella scuola secondaria di 1° Grado. -Esiguità delle risorse del FIS non permette di valorizzare appieno le professionalità che hanno prodotto materiali di buona qualità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola cura la formazione del personale docente sia attraverso corsi interni che organizzati in rete con altre Istituzioni scolastiche.Sono presenti,inoltre,gruppi di lavoro che producono materiali didattici e non messi a disposizione di tutto il corpo docente e, sul sito web della scuola vi è un'area dedicata "La scuola delle buone pratiche".La scuola promuove lo scambio e il confronto tra i docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 56,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5

Riferimento Regionale % 4,3 34,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

48,2

28,7

12,9

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 51,7 31 17,2

Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,6 24,8 Bassa apertura 20,7 19,5 Media apertura 3,4 16,5 Alta apertura 48,3 39,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TEIC81600C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEIC81600C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

84,4 12,5

82 10,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

18,8

11,5

18,7

1 2 1

15,6 21,9 25

12,2 10,1 51,8

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TEIC81600C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEIC81600C per motivo) per motivo) 1

21,9

29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

25

15,1

24

3

87,5

92,8

74,2

0

6,3

12,9

10,1

1

21,9

30,9

21,1


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TEIC81600C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TEIC81600C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

71,9 21,9

69,8 28,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

50

53,2

44,3

2

21,9

12,9

16,7

0

6,3

11,5

9,7

0

3,1

0,7

12

2

37,5

33,8

30,5

0

6,3

6,5

20,2

1 0

12,5 3,1

23 10,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 15,6 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,6 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,8 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TEIC81600C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C No 25 30,2 Si 50 58,3 No 3,1 7,2 No 12,5 25,2 Si 46,9 24,5 No 43,8 54

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

53,1

53,2

57,6

No Si No

53,1 15,6 15,6

45,3 28,8 16,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TEIC81600C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TEIC81600C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 43,8 55,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola ad accordi di rete può definirsi sufficientemente elevata, come testimoniato anche dal questionario docenti in cui, nella sezione Area II riguardante il “Coinvolgimento delle famiglie e del territorio” emerge una percentuale superiore alla media delle scuole abruzzesi. Gli scopi prevalenti hanno riguardato i seguenti aspetti: -Razionalizzare le risorse economiche -Migliorare pratiche educative e didattiche -Favorire la collaborazione tra scuole al fine di mettere in comune competenze ed esperienze -Condividere le best practices . Per quanto riguarda, invece, la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale, si può dire che esse sono principalmente rappresentate dalle amministrazioni comunali di riferimento e dall’Unione dei Comuni, con i quali si è tessuta una rete di relazioni positive. La collaborazione con soggetti esterni ha avuto delle ricadute positive poiché: -Hanno permesso alla scuola di utilizzare competenze e professionalità per l’arricchimento del curricolo e dell’offerta formativa più in generale, sia in orario curricolare che extracurricolare -Hanno aperto la scuola alla più vasta comunità educante facendo così acquisire la consapevolezza che la questione educativa non riguarda solo la scuola, ma coinvolge tutti -Hanno permesso momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Esigui accordi di rete con soggetti privati -Alcuni accordi con le strutture di governo territoriale mancano delle necessarie formalizzazioni -Pochi momenti di confronto con soggetti presenti sul territorio per la promozione di politiche formative (ciò potrebbe essere implementato e reso più sistematico con apposite Conferenze di Servizio allo scopo di coadiuvare meglio gli interventi con tutti i portatori di interesse).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TEIC81600C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TEIC81600C % 18,64

21,5

24

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TEIC81600C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4,1 Medio - basso livello di 30,8 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 50 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,4 17,4 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TEIC81600C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TEIC81600C n.d.

6

10,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,8 10,8 Medio - alto coinvolgimento 68,8 77,7 Alto coinvolgimento 12,5 11,5

Situazione della scuola: TEIC81600C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella definizione dell’offerta formativa le famiglie sono coinvolte nell’ambito degli OO.CC. previsti dagli ordinamenti (consigli di intersezione, interclasse, classe e Consiglio d’Istituto). La scuola ha cercato, con esiti positivi, forme di collaborazione con le famiglie, individuando competenze e professionalità spendibili per il miglioramento dell’azione educativa e formativa della scuola, prevalentemente in orario curricolare e, ovviamente, a titolo volontario e gratuito. Per quanto attiene il coinvolgimento nella definizione dei documenti scolastici, esso riguarda l’impianto generale del POF; nel corrente a.s. sono stati organizzati corsi di formazione, rivolti anche ai genitori, di educazione alla lettura, alla legalità, all’uso consapevole dei social network. Per le comunicazioni alle famiglie (avvisi e circolari), oltre al cartaceo si utilizza il sito web dell’Istituto. La percezione dei docenti (questionario docenti – sez. area II 2-) riguardo il coinvolgimento dei genitori, è positiva con un valore superiore rispetto alla media delle scuole abruzzesi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancano forme strutturate di partecipazione delle famiglie oltre quelle previste dagli ordinamenti -La partecipazione, a volte, è scarsa ed episodica (si vedano i dati relativi alle forme di partecipazione formale dei genitori – votanti effettivi alle elezioni del Consiglio d’Istituto). -Non è stato ancora istituito il registro elettronico -I genitori non sono stati coinvolti nella definizione dei corsi di formazione a loro rivolti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è ben radicata nel territorio costituendo reti formali e informali. Vengono curati i rapporti interistituzionali, in particolare con le amministrazioni comunali con interventi mirati per progetti e iniziative. Sono presenti, inoltre, varie associazioni con le quali vengono realizzate iniziative ambientali (Legambiente), solidali (Telethon), formative (Croce Rossa Italiana), culturali (Quasi adatti). La scuola fa parte di reti con altri Istituti per la realizzazione di interventi formativi. I genitori partecipano attivamente alle iniziative poste in essere dalla scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati conseguiti dagli studenti all’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale di studenti che hanno ottenuto una valutazione sufficiente, con riallineamento al dato nazionale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Incrementare la percentuale degli studenti con risultati medio-alti

Ridurre la percentuale di studenti che si attestano su un livello medio-basso, con riallineamento al dato nazionale. Ricondurre alla media nazionale la varianza tra le classi.

Ridurre la variabilità dei risultati tra le classi

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi dei dati relativi alle votazioni conseguite a conclusione dell’Esame di Stato si evince che la maggior parte degli studenti ha ottenuto una valutazione sufficiente. L’istituto adotterà tutte le strategie più adeguate con l’obiettivo di incrementare il numero di studenti con risultati medio-alti. Relativamente ai risultati conseguiti nelle prove INVALSI, gli alunni della Primaria si collocano per il 50% nei livelli più bassi (1 e 2) sia in italiano che in matematica. Tale percentuale sale al 60% nelle classi II per quanto riguarda la matematica. Solo un terzo degli studenti della Secondaria si colloca ai livelli più alti in matematica, mentre in italiano la distribuzione tra le varie fasce appare più omogenea, ad eccezione del livello 2 dove si registra uno scostamento di circa il 10% rispetto alla media nazionale. In merito alla variabilità dei risultati tra le classi il gap tra la percentuale dell’istituto e quella nazionale risulta significativo in entrambe le discipline. Lo scostamento dell’istituto nei risultati delle prove INVALSI rispetto a scuole con lo stesso ESCS e alla media nazionale richiederà un forte impegno di rimotivazione all’apprendimento degli studenti e una rivisitazione dell’approccio didattico alle prove da parte delle discipline coinvolte. Gli interventi educativi dei docenti di italiano e matematica dei vari plessi verranno coordinati al fine di ridurre la variabilità dei risultati tra le classi e ricondurla alla media nazionale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione del curricolo verticale per le discipline mancanti e organizzazione di dipartimenti disciplinari in verticale. Elaborazione di rubriche valutative disciplinari e per la valutazione delle competenze.


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Ambiente di apprendimento

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Predisposizione di prove standardizzate per classi parallele. Implementazione e diffusione delle bestpractices. Implementazione degli ambienti di apprendimento.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Dotazione di modalità di monitoraggio della scuola dei processi educativi. Predisposizione di specifica documentazione su modalità esecutive e responsabilità.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Elaborazione di un data-base per la registrazione delle competenze e attitudini dei docenti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Adozione del registro elettronico.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La predisposizione di dipartimenti disciplinari verticali e l’elaborazione di curricoli verticali facilitano il confronto e la collaborazione tra docenti con matrici professionali differenti e garantiscono unitarietà e continuità educativa tra i diversi ordini di scuola.La didattica laboratoriale e l’assegnazione di compiti autentici richiedono l’elaborazione di rubriche valutative che permettano di “osservare” e “valutare” le prestazioni “in azione”, oltre che la predisposizione di ambienti d’apprendimento idonei.La predisposizione di prove strutturate per classi parallele e la raccolta dei dati sugli esiti tende al miglioramento della progettazione didattica e valutazione degli studenti. L’implementazione e diffusione delle best-practices induce nella scuola un riesame complessivo del modo di gestire la didattica e l'organizzazione scolastica. Attraverso la dotazione di modalità di monitoraggio dei processi educativi e la predisposizione di specifica documentazione su modalità esecutive e responsabilità, si intende sviluppare un modello di direzione strategica e di comunicazione esterna verso gli stakeholder e fornire alla scuola un framework operativo per gestire le variabili organizzative e di contesto. L’elaborazione di un database con la registrazione delle competenze e attitudini dei docenti consente un’assegnazione più mirata dei ruoli. L’adozione del registro elettronico tende ad incrementare ed agevolare il coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastica.


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