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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGIC81400E PSAUMIDE CAMARINENSE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RGIC81400E RGEE81402N VA VB VC VD VE
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC81400E 0.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC81400E 0.0 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC81400E 0.0 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico della scuola è eterogeneo e caratterizzato da situazioni familiari e bisogni socio-cultuali diversificati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti risulta basso secondo i dati Questionario Scuola restituiti (tabella 1.1a/b). La scuola opera su un territorio dove gli ultimi dati ISTAT relativi ai redditi risultano medio-bassi. Tasso disoccupazione S.Croce Camerina 19,2% [ISTAT 2013] C'è un numero sempre più crescente di alunni con disagio socio-culturale economico che si traduce in difficoltà di apprendimento e scarsa partecipazione alle attività scolastiche. Nell'anno 2014 le famiglie con figli in età scolare che hanno ricevuto un sostegno socio-economico sono 66. [dati Servizi Sociali del Comune] C'è un'alta presenza di studenti, circa il 26%, provenienti da stato estero (Albania, Algeria, Bulgaria, Cina, Polonia,Romania,Tunisia) Risultano n.10 alunni (n.2 scuola primaria; n.8 scuola secondaria) con bisogni educativi speciali legati a problemi di alfabetizzazione nella lingua italiana.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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S.Croce Camerina si trova all’estremo sud della Sicilia alle pendici dei monti Iblei, il suo territorio si affaccia sul mar Mediterraneo da cui dista 5 Km. Popolazione residente:10.411 abitanti. Residenti stranieri con regolare permesso di soggiorno 1.706 (17,4% della popolazione residente)[dati ISTAT al 31/12/2013]. Minori nati nel 2010 a S.Croce 28,7% [dossier statistico Immigrazione Caritas/Migrantes 2011] Comunità straniera più numerosa: quella proveniente dalla Tunisia con il 47,5% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dall'Albania (20,2%) e dalla Romania (19,9%). Economia: la maggior parte degli abitanti,e quasi tutti gli extracomunitari operano nel settore agricolo (di carattere prevalentemente intensivo fondato soprattutto sulla coltivazione in serra di ortaggi/fiori) Nel territorio sono presenti aziende per la commercializzazione, imprese artigiane, cooperative giovanili che operano nel terziario. In crescita il tasso di disoccupazione e di precariato. Nel territorio sono presenti:un poliambulatorio, una postazione protezione civile, un consultorio familiare diverse associazioni culturali,ricreative,sportive e di volontariato. Le offerte formative nell’ambito cittadino, mirate agli adolescenti e ai giovani vanno ricondotte alla Parrocchia e alla Palestra comunale. Il servizio scolastico consta di due istituzioni statali: l’Istituto Comprensivo “Psaumide" e l’Istituto Tecnico Commerciale “Fabio Besta” (sezione staccata).
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DATI ISTAT relativi al Comune/anno 2013: -Densità demografica: 197 (4° posizione in provincia) -Tasso disoccupazione: 19,1% (9° posizione in provincia) -Tasso di crescita: 59,6% (il più alto nella provincia di Ragusa) -Tasso crescita stranieri: 178,6% (7° in provincia) -Tasso migratorio: 60% (il più alto in provincia) -Incidenza stranieri rispetto alla popolazione: 20% (comune con la più alta percentuale di Cittadini Stranieri (17,7%) nella Regione Sicilia (Maschi 1.051 Femmine Totale 655 1.706) [Relazione Previsionale e Programmatica 2013-2015 Provincia Regionale di Ragusa] L’ente comunale tende ad assicurare un buon servizio di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici ma per quanto riguarda le risorse materiali come banchi, sedie, ecc. non sempre riesce a garantire il ripristino e/o la sostituzione degli stessi. L’impossibilità di usufruire del pulmino scolastico in orario pomeridiano limita l’efficacia dell’offerta formativa. Nel territorio sono presenti una Biblioteca comunale e qualche associazione culturale ma scarseggiano i luoghi di aggregazione per bambini e giovani se non per la presenza di una piccola bambinopoli comunale attigua alla scuola.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
19,5
36,8
23,4
56,1
51,1
55,3
24,4
12,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 85,4 81,0 Totale adeguamento 14,6 18,6
Situazione della scuola: RGIC81400E
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è composto da n.4 plessi situati in un intorno di raggio 200 metri di Piazza degli Studi. Plesso dell'Infanzia: costruito nei primi anni '70 presenta un sistema portante in cemento armato;è costituito da un piano terra. E' stato realizzato in epoca anteriore alla classificazione dell'area in zona sismica di II grado e presenta un discreto grado di conservazione. Plesso Falcone Borsellino: costruito negli anni '50; ospita una parte della scuola primaria;costituito da un edificio su due piani avente sistema portante in muratura; non è stato progettato secondo criteri antisismici;non presenta in atto alcun dissesto. Plesso Dieci Aule: ospita la restante parte della scuola primaria ed alcune classi di scuola secondaria;costruita negli anni '80; è costituito da piano terra; presenta un sistema portante in cemento armato;risulta progettato secondo criteri antisismici prescritti dalla normativa vigente all'epoca di costruzione. Plesso Centrale: ospita la massima parte della scuola secondaria;è costituito da un edificio a due piani con sistema portante in cemento armato;non risulta progettato secondo criteri antisismici;non presenta dissesti significativi. L'Istituto dispone di n.3 lab. di informatica; n.2 aule 2.0; n.10 LIM suddivise su tre plessi. Tutte le classi delle scuole primaria/secondaria sono dotati di pc e collegamento internet. Risorse finanziarie: la scuola dispone del Fondo d'Ist. e delle somme messe a disposizione dall'Ente Locale Comunale L.123/96
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Plesso Infanzia: sarebbe opportuno spostare il quadro elettrico generale. Plesso Falcone Borsellino: necessità di piccoli interventi di manutenzione e di sistematiche verifiche della centralina antincendio. Plesso Dieci Aule: necessita di significativi interventi nelle coperture in legno. Plesso Centrale: necessita di interventi di significativa messa in sicurezza nella recinzione su Via Pirandello e di bonifica dei copriferro di molte delle strutture in cemento armato. Il numero di LIM risulta insufficiente. I pc sono, in gran parte, obsoleti e andrebbero rinnovati. La rete/internet andrebbe potenziata anche perché la scuola sta già utilizzando il registro elettronico per tutte le classi di scuola primaria e secondaria.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGIC81400E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGIC81400E 80 87,9 11 12,1 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGIC81400E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGIC81400E
35-44 %
N°
-
0,0
RAGUSA
59
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
14
17,5
1,4
830
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
34
42,5
19,4
1.796
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
32
40,0
100,0
41,9
1.598
37,3
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGIC81400E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC81400E 4,3 95,7 100,0
Istituto:RGIC81400E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC81400E 36,7 63,3 100,0
Istituto:RGIC81400E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC81400E 85,0 15,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RGIC81400E - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
Istituto:RGIC81400E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 9,6 35 47,9 7 9,6 546 8.109 80.068
14,2 13,9 21,1
957 16.170 99.999
24,8 27,7 26,3
749 11.098 99.999
19,4 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 24
32,9
1.606 23.077 99.999
41,6 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RAGUSA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
51 812 7.359
%
N° 89,5 92,0 84,4
% 11 126
N° 0,0 1,2 1,4
5 21 1.143
%
N° 8,8 2,4 13,1
% 6 43
N° 0,0 0,7 0,5
% 1 33 49
1,8 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7
Situazione della scuola: RGIC81400E
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Incrociando i dati a disposizione nella piattaforma con la rilevazione delle risorse professionali fatta tramite la somministrazione di un questionario docenti si evince che: il 32% dei docenti è in servizio da oltre 10 anni e il 47,9% da 2 a 5 anni, ciò depone a favore della stabilità del personale. Costituiscono un valore aggiunto i docenti in possesso di laurea oltre il titolo di accesso al ruolo: nella scuola infanzia il 4,3% e nella scuola primaria il 36,7%. Circa il 25% dei docenti dichiara di essere in possesso di competenze informatiche di base, il 5% è in possesso del “patente europea ECDL, il 2% di saper gestire un sito, il 4% di saper utilizzare la LIM e n. 1 docente di avere competenze di composer video/musicale. Ulteriore valore aggiunto è costituito da competenze non sempre certificate ma utilizzabili a scuola (teatro, canto, disegno, fotografia, pittura, scenografia, manualità e creatività, video amatoriali e utilizzo mixer musicale).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale in servizio nella nostra scuola ha per l’82% un’età che va dai 45 anni in sù, parecchi di loro hanno superato i 55 anni. La rilevazione delle risorse professionali mette in evidenza che parecchi docenti hanno seguito corsi di formazione professionale sulle metodologie didattiche che risultano essere datati, e che pochi docenti hanno piena dimestichezza con le nuove tecnologie (TIC).
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC81400E
% classe 1 80
97,6
RAGUSA
3.055
SICILIA
47.340 546.233
classe 2
% classe 2 90
100,0
96,0
3.177
96,3
49.213
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 83
100,0
97,3
3.025
97,1
49.249
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 99
100,0
97,5
3.072
97,3
50.371
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 92
100,0
97,7
3.210
98,1
97,4
50.005
97,1
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC81400E
% classe 1
classe 2
105
85,4
RAGUSA
3.209
SICILIA
49.893 537.065
% classe 2 93
88,6
91,2
3.199
93,7
91,0
49.640
92,1
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RGIC81400E
7 42
8 19
9 13
10 5
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
53,2
24,1
16,5
6,3
0,0
0,0
- Benchmark* RAGUSA
1.069
921
654
421
145
56
32,7
28,2
20,0
12,9
4,4
1,7
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC81400E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RAGUSA
-
0,5
-
0,2
-
0,3
-
0,3
-
0,2
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC81400E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,8
2
1,9
7
8,1
RAGUSA
-
0,8
-
0,9
-
1,4
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC81400E
% classe 1
classe 2
2
2,5
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
1,2
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
71
2,3
71
2,2
47
1,5
45
1,5
30
0,9
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC81400E
% classe 1
classe 2
2
1,7
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3 1
1,3
- Benchmark* RAGUSA
73
2,1
34
1,0
30
0,9
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC81400E
% classe 1
classe 2
9
12,3
% classe 2
classe 3
1
1,1
% classe 3
classe 4
2
2,5
% classe 4
classe 5
2
2,1
% classe 5 1
1,1
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
115
3,8
104
3,3
69
2,3
54
1,7
44
1,4
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC81400E
% classe 1
classe 2
2
1,7
% classe 2
classe 3
6
6,1
% classe 3 3
3,9
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
113
3,3
85
2,6
62
1,9
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il percorso di apprendimento di alcuni alunni sia compromesso dalle difficoltà che derivano dal contesto socioculturale di provenienza, questi, alla fine del triennio della scuola secondaria riescono a conseguire almeno gli obiettivi minimi previsti dalla programmazione annuale. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale più alta di non ammessi alla classe successiva si concentra nelle classi prime della scuola secondaria, nel passaggio dall’ordine di scuola inferiore a quello superiore, probabilmente perché manca un raccordo regolare per quanto riguarda un curricolo verticale, un metodo di lavoro e dei criteri di valutazione condivisi. Risulta molto difficile, per carenza di risorse, aiutare gli alunni che restano "troppo indietro". Nel territorio si registra la presenza di un elevato tasso di alunni stranieri con difficoltà linguistico-culturali a cui si aggiungono molti alunni italofoni con disagio economico e socio-culturale, pertanto, i risultati in uscita, alla fine degli Esami di Stato, sono in gran parte solamente sufficienti. In genere il numero di abbandoni riguarda gli alunni stranieri che in parte vengono sottratti alla scuola dalle famiglie per condividere attività lavorative e, in parte, per rientrare nei paesi d’origine.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Analizzando i dati si evince che la scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro. Ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni e la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione maggiore nelle fasce sufficienti.
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGIC81400E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
68,7
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
66,2
68,7 69,8
7,6
64,9
9,1
RGEE81401L II B
63,8
1,7
60,6
4,9
RGEE81401L II C
69,1
7,0
62,7
7,1
RGEE81401L II D
72,1
10,0
76,1
20,5
64,3
56,7
66,2
9,3
RGEE81401L
53,9
n/a
ITALIA
RGEE81401L II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud e Isole 51,4
7,9 n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
59,0
n/a
62,9
59,1
64,3 65,8
8,0
60,4
0,9
RGEE81402N VB
49,8
-8,0
62,9
3,4
RGEE81402N VC
65,3
7,6
74,7
15,1
RGEE81402N VD
71,4
13,6
66,3
6,6
RGEE81402N VE
63,2
5,4
28,3
-31,7
60,7
55,5
59,1
-0,5
RGEE81402N
54,0
n/a
n/a
RGEE81402N VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
56,7 6,5
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
50,7 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
43,5 43,5
0,0
RGMM81401G
60,7
RGMM81401G III A
n/a
n/a
n/a
n/a
68,1
0,0
54,9
0,0
RGMM81401G III B
56,1
0,0
38,0
0,0
RGMM81401G III C
60,8
0,0
35,4
0,0
RGMM81401G III D
58,0
0,0
45,0
0,0
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGEE81401L II A
2
3
3
6
7
1
3
2
7
8
RGEE81401L II B
3
2
5
2
8
3
3
3
4
7
RGEE81401L II C
0
1
2
15
0
2
4
0
3
8
RGEE81401L II D
1
4
3
2
10
0
2
2
1
15
% studenti Livello 1 RGIC81400E
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,6
12,7
16,5
31,6
31,6
7,7
15,4
9,0
19,2
48,7
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGEE81402N VA
2
5
2
4
7
4
6
5
2
3
RGEE81402N VB
4
2
3
0
1
1
1
5
3
0
RGEE81402N VC
2
4
4
7
4
1
3
1
3
11
RGEE81402N VD
2
0
1
4
8
0
2
6
6
0
RGEE81402N VE
1
4
3
5
2
15
0
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RGIC81400E
13,6
18,5
16,0
24,7
27,2
26,9
15,4
21,8
17,9
17,9
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGMM81401G III A
1
0
7
7
4
4
6
2
3
4
RGMM81401G III B
3
9
3
3
2
15
4
1
0
0
RGMM81401G III C
2
5
3
5
1
12
3
1
0
0
RGMM81401G III D
3
6
4
3
2
8
5
4
1
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RGIC81400E
12,3
27,4
23,3
24,7
12,3
53,4
24,7
11,0
5,5
5,5
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC81400E 3,5 96,4 14,3 85,7 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC81400E 14,2 85,8 67,8 32,2 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei punteggi ottenuti nelle prove Invalsi, per l'anno scolastico 2013/2014, risulta che tutte le classi seconde della scuola primaria si collocano al di sopra dei livelli regionali e nazionali, sia nelle prove di italiano che in quelle di matematica; tutte le classi quinte, tranne una, mantengono le stesse posizioni solo nelle prove di italiano, in quelle di matematica si collocano in una situazione di parità o di poco inferiore alla media regionale e nazionale. Le classi della scuola secondaria nella prova di italiano si collocano in una situazione di parità o di poco superiore alla media regionale e nazionale mentre, in quella di matematica si collocano in una posizione inferiore ai livelli regionali e nazionali, tranne una classe che supera i valori regionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge una variabilità dei risultati tra le classi e significative differenze di livelli di apprendimento. Dal report INVALSI si evince un livello di rendimento decrescente negli alunni nel processo di formazione. Si ritiene che i risultati, in genere, siano poco attendibili. Le disparità di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono generalmente in aumento nel corso della loro permanenza a scuola, nel senso che aumentano numericamente gli alunni che faticano a raggiungere risultati accettabili.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica la scuola raggiunge livelli pari o addirittura superiori a livelli raggiunti da scuole con background ESCS similare, anche se ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo. Tuttavia questi dati non sono da ritenersi del tutto attendibili sia per i dati riguardanti la percentuale di cheating messo in evidenza dall'Istituto INVALSI sia per l'andamento abituale delle classi prese in considerazione. La scuola riesce comunque, ad assicurare esiti piuttosto uniformi tra le varie classi. Si nota una disparitĂ tra i livelli raggiunti in matematica rispetto all'italiano, cosĂŹ come una leggera regressione tra gli alunni meno dotati e quelli piĂš dotati nel corso del loro percorso formativo scolastico.
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove:
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave europee va consolidato e migliorato in entrambi gli ordini di scuola.
L'acquisizione delle competenze chiave europee, come risulta dal POF d'istituto e dalle programmazioni disciplinari
La scuola non utilizza strumenti specifici e strutturati per valutare le competenze chiave degli studenti, in particolare, • il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di l'autonomia di iniziativa,la capacità di orientarsi e le un'etica della responsabilità attraverso la stesura e la diffusione competenze digitali. di un dettagliato regolamento di istituto, la realizzazione di specifici progetti (educazione stradale- VV.UU., visita alla Malgrado gli interventi messi in atto dalla scuola, si denota una Caserma dei Carabinieri, risparmio energetico e consumo certa difficoltà nell'acquisizione delle competenze chiave responsabile e consapevole delle risorse idriche presenti nel europee e a rispettare le regole della convivenza civile nei territorio-MEDIALE SRL) diversi ordini di scuola. - la collaborazione e lo spirito di gruppo attraverso la cura delle relazioni interpersonali mediante l’attenzione all’emotività, al recupero dell’autostima e all’acquisizione dell’autonomia nell’organizzazione del lavoro e nelle scelte personali e l’attuazione di specifici Progetti (Scuola comunità educante – Sport di classe – collaborazione con il consultorio familiare – Progetto “yoga” Sentieri di benessere…) - La scuola adotta una tabella condivisa fra i vari ordini per l’assegnazione del voto di comportamento. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è accettabile: Non si evidenziano differenze tra classi, sezioni, plessi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dalla comparazione delle schede di valutazione si evince che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile. Dalle osservazioni sistematiche condotte all'interno delle singole classi risulta che in generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, mentre alcuni non li raggiungono adeguatamente. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RGIC81400E
15,6
% Linguistica 15,6
% Professionale 26,3
% Scientifica 17,7
% Tecnica
% Umanistica 9,7
15,6
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RGIC81400E RAGUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 49 62,8 29 1.900 69,6 830 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166
TOTALE 37,2 30,4 27,7 29,1
78 2.730 39.496 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RGIC81400E - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 39 92,9 20 76,9 1.587 24.338 276.676
89,1 90,2 90,9
561 8.008 93.486
73,8 80,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola secondaria: il consiglio orientativo risulta efficace per coloro che lo hanno seguito, infatti tra questi il 92,9% ha conseguito la promozione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria: nel passaggio all’ordine successivo si ha una perdita di alunni del 14,6% superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Scuola secondaria I grado: la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata è di poco inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel passaggio dalla primaria alla secondaria di primo grado sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento e non tutti sono ammessi alla classe successiva. Nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado, la maggior parte degli alunni che ha seguito il consiglio orientativo viene ammessa alla classe successiva, ma la scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,2 Medio - basso grado di 2,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 21 Alto grado di presenza 68,4 67,1
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 7 Medio - basso grado di 3,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 10 17,9 Alto grado di presenza 73,3 70,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RGIC81400E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,1
92,3
89,3
Si
92,1
91,8
89
Si
86,8
88,6
85
Si
86,8
87
83,4
Si
84,2
85,3
81,3
Si
78,9
76,5
57,9
No
89,5
87,6
80,7
No
23,7
29,1
29,3
No
7,9
10,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RGIC81400E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90
92,4
87
Si
90
91,5
86,7
Si
86,7
88,3
83,6
Si
83,3
86,9
81,7
Si
83,3
84,3
79,6
Si
80
77,9
58,4
No
93,3
92,4
86,2
No
20
24,5
28,3
No
10
10,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per le proprie attività. I docenti progettano le attività di ampliamento dell’offerta formativa in coerenza con il curricolo ed individuano in modo chiaro le abilità/competenze da raggiungere. Questo avviene nelle singole sezioni o classi. Nel progettare l’ampliamento dell’offerta formativa si tiene conto di un eventuale coinvolgimento degli enti e/o associazioni operanti nel territorio. L’istituto dedica un limitato periodo dell’anno scolastico allo studio delle tradizioni locali in concomitanza con l’allestimento di una tradizionale “Cena di San Giuseppe” al fine di salvaguardare e valorizzare il territorio.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto pur facendo costante riferimento ai documenti ministeriali e risultando completo anche per quanto riguarda il profilo delle competenze da possedere in uscita dai vari ordini scolastici, elemento che, erroneamente, non è stato inserito nel questionario di autovalutazione (tabelle 3.1.a.2), risponde solo parzialmente ai bisogni del contesto locale a causa di una insufficiente rilevazione dei bisogni e delle aspettative del territorio. L’Istituto non dedica una quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola. I tempi di attuazione della progettazione curriculare risultano disuguali fra classi parallele.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,5 34,5 Alto grado di presenza 34,2 40,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,4 Medio - basso grado di 13,3 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 40 43,3 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGIC81400E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,2
86,9
81,4
No
73,7
66,4
71,2
Si
97,4
91,1
86,4
Si
65,8
66
64,1
No
47,4
56,6
57,4
Si
86,8
90,2
82,3
No
57,9
65,8
58,6
No
47,4
51,7
42,2
No
5,3
9,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGIC81400E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80
82,7
80,2
No
76,7
71,2
73,5
Si
63,3
69,8
60,6
Si
86,7
87,1
81,4
No
56,7
59,2
57,9
Si
93,3
90,9
86
No
70
65,8
63,4
No
60
55,9
53
No
6,7
9,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto ci sono strutture di riferimento per la progettazione didattica: nella primaria si programma per classi parallele, nella scuola secondaria per dipartimenti disciplinari e nei consigli di classe. I docenti della primaria effettuano una programmazione periodica quindicinale per classi parallele per tutte le discipline. L’analisi delle scelte adottate tiene conto del curricolo di Istituto, del contesto, della situazione di partenza delle singole classi. La revisione della progettazione si basa sugli esiti delle verifiche in itinere e finali somministrate agli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria non si effettuano programmazioni disciplinari periodiche condivise per l’assenza di momenti formalmente previsti, anche perché l'istituto non dispone di risorse sufficienti per incontri periodici oltre l’obbligo contrattuale che risulta insufficiente. Ciononostante, alcuni docenti organizzano incontri disciplinari spontanei di condivisione che non vengono formalizzati, sentendo l'esigenza di un confronto.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RGIC81400E
Riferimento Nazionale % 30,9
7,9
13,7
18,9
65,8
62
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,9 Prove svolte in 1 o 2 13,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 70 68,4 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 2,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 52,6 46,9 discipline
Situazione della scuola: RGIC81400E
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 61,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 29,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
2,6
9,1
15,6
52,6
50,4
47,5
Situazione della scuola: RGIC81400E
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
13,3
10,3
10,6
26,7
35
37,2
Situazione della scuola: RGIC81400E
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione riguarda l’autonomia di lavoro, le abilità acquisite nella scolarità precedente, le competenze disciplinari, le competenze sociali e civiche, il metodo di lavoro, la comprensione e l’uso dei linguaggi specifici delle varie discipline. Criteri comuni di valutazione vengono utilizzati più frequentemente nella scuola primaria e nella discipline scritte in entrambi gli ordini di scuola. Tali criteri risultano adeguatamente esplicitati nel POF. Ogni valutazione diventa motivo di programmazione di interventi didattici specifici di recupero, consolidamento o potenziamento delle abilità. La revisione della progettazione si basa sugli esiti delle verifiche in itinere e finali somministrate agli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti e non adotta criteri comuni per la correzione delle prove, né rubriche di valutazione. La valutazione tendenzialmente tiene conto prevalentemente delle conoscenze, meno delle competenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti all'avviamento dell'anno scolastico. Nella scuola primaria i docenti si confrontano regolarmente in sede di programmazione quindicinale. La progettazione didattica periodica della scuola secondaria viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline anche senza una ufficiale e regolare scansione. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti non utilizzano con regolarità strumenti comuni per la valutazione, ma si incontrano periodicamente per condividere i risultati della valutazione in seno ai consigli di classe/interclasse. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma deve essere migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,3 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 23,7 15,9
Situazione della scuola: RGIC81400E
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RGIC81400E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 3,3 4,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGIC81400E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC81400E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
78,9
79,0
52,4
No
36,8
41,5
62,4
No
0,0
2,1
1,6
No
10,5
11,6
13,9
Si
13,2
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGIC81400E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC81400E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
93,3
83,9
82,8
No
20,0
40,0
52,4
No
0,0
1,6
4,2
No
6,7
8,9
12,1
Si
3,3
7,6
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RGIC81400E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC81400E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
55,3
56,9
38,3
Si
81,6
81,8
89,8
No
0
1,9
1,9
No
10,5
8,6
8,5
No
0
1,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RGIC81400E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC81400E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,3
70,8
71,1
Si
80
80,3
84,4
No
0
2,2
6,2
No
6,7
7
9,3
No
0
0,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola dispone di tre laboratori di informatica e di due aule 2.0 curati dai docenti titolari della funzione strumentale "Coordinamento delle risorse informatico-multimediali" e dai responsabili dei plessi. L’orario di fruizione predisposto ad inizio anno assegna ad ogni classe pari numero di ore. Solo gli alunni della scuola dell’infanzia hanno minori opportunità perché i laboratori sono dislocati in altri plessi ed è difficoltoso accompagnarvi alunni così piccoli. Sono comunque presenti nel plesso due P.C. ad uso degli allievi delle terze sezioni. Periodicamente tali figure di coordinamento relazionano al dirigente che si adopera con ogni mezzo al fine di dotare tutte le classi degli stessi supporti informatici: tutte le classi sono fornite di P.C. e alcune sono anche dotate di LIM. Alcune classi della scuola Primaria e della Secondaria hanno beneficiato di un progetto contro la dispersione "Scuola Comunità Educante", che ha consentito l’attivazione di tre laboratori pomeridiani. Tali attività sono state coordinate dal DS, dal DSGA e da professionalità interne coinvolte nel progetto. Nel Plesso Falcone-Borsellino è presente una biblioteca affidata ad una docente di Scuola Primaria non più idonea all’insegnamento che ne cura tutti gli aspetti, dalla catalogazione all’acquisto dei libri, all’accoglienza degli alunni e alla redazione dell’orario di fruizione. È aperta agli alunni e ai docenti di tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alla secondaria.
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Il Plesso Falcone Borsellino è dotato di laboratori itineranti che sono poco utilizzati anche per l’assenza di apposite figure di coordinamento. Escludendo la presenza di PC in ogni classe e di LIM in alcune classi, la cui cura viene affidata solo alle funzioni strumentali specifiche, esse sono pressoché sprovviste di supporti didattici. Manca la figura di un tecnico di laboratorio, indispensabile per supportare le attività e mantenere efficienti i laboratori informatici. La scuola provvede alla manutenzione del materiale informatico richiedendo assistenza occasionale. Manca un dettagliato inventario dei beni comuni anche a causa della recente aggregazione a seguito di dimensionamento scolastico. La struttura edilizia, le dotazioni di base (banchi, sedie, ecc.) e le scarse risorse non permettono di utilizzare al meglio gli spazi. La dirigenza è consapevole non solo del fatto che l’utilizzo del tempo è una risorsa per l’apprendimento e pertanto cerca di strutturare l’orario in maniera funzionale alle esigenze di apprendimento degli allievi, ma anche del fatto che la lezione va pianificata tenendo conto dei tempi di attenzione degli allievi e che bisogna attivare nuove metodologie che prevedono sempre meno l’utilizzo della classica “lezione frontale”. Si sta lavorando nella direzione di un aggiornamento continuo dei docenti sulle nuove metodologie.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove modalità didattiche innovative attivando progetti che ne prevedono l’utilizzazione. La scuola, nell’anno in corso, ha realizzato il progetto “Scuola:Comunità educante” per contrastare la dispersione scolastica attraverso il miglioramento del rendimento scolastico e sviluppando la motivazione, l’autostima e la self-efficacy negli studenti più a rischio e con maggiori difficoltà. L’innovazione consiste nella costruzione di una comunità educante di cui la scuola costituisce il perno con la partecipazione attiva e corresponsabile delle famiglie degli alunni e del territorio, a partire da alcuni enti del territorio. Per la realizzazione del progetto si è infatti coinvolto un consorzio di cooperative sociali mediante un lavoro di rete, ricerca e sperimentazione. Il progetto ha favorito l’approccio cooperativo nel rapporto insegnamento – apprendimento, ha utilizzato metodologie come la peer education, le life skills ed è stata valorizzata la didattica laboratoriale attraverso l’utilizzo di tecniche artistiche e comunicative. Il POF d’Istituto prevede che l’attività didattica venga svolta praticando: l’operatività- la sperimentazione e la ricerca.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola promuova l’utilizzo di modalità innovative e le indicazioni del POF stimolino in tal senso, in generale, le attività di insegnamento-apprendimento sono basate prevalentemente sulla didattica trasmissiva tradizionale tranne in singoli casi: alcuni docenti, isolatamente, attuano metodologie didattiche innovative per promuovere il successo formativo di tutti gli alunni. Pur essendo presenti materiali innovativi e utili al successo formativo riguardanti la didattica, l'inclusione, l'intercultura, orientamento e continuità, manca la condivisione e il confronto tra docenti ed è assente un archivio consultabile da parte di tutti.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC81400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RGIC81400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 100 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC81400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,9 45,9 43,9 Azioni costruttive 17 35,6 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 33 30,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC81400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,4 50,4 49,8 Azioni costruttive 17 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 38,8 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC81400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 37,4 47,6 45,4 Azioni costruttive 22 49 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie 33 34 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RGIC81400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E % 100 n.d. n.d. 37,1 54,5 51,8 n.d. 41,2 48,5 44 n.d. 41,3 43,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC81400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,1 42,1 41,9 Azioni costruttive 22 28,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC81400E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 53 49,7 48 Azioni costruttive 22 22,9 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,2 32,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RGIC81400E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E %
Riferimento Nazionale %
2,84
1,2
1,2
0,7
0,00
0,9
1,3
1
0,60
0,9
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola possiede un dettagliato Regolamento di Istituto che contiene i diritti e i doveri degli alunni; questo viene letto all’inizio dell’anno in tutte le classi e pubblicato sul sito della scuola. Il Regolamento prevede precise sanzioni per ogni comportamento non rispettoso delle regole indicandone la finalità educativa; evidenzia le figure competenti ad applicare in modo graduale le sanzioni stesse. Nel caso di comportamenti problematici la scuola applica il regolamento condividendo con le famiglie le azioni educative intraprese. Nella scuola primaria all’interno delle singole classi i docenti assegnano agli alunni ruoli di responsabilità con turnazioni periodiche. Nella scuola secondaria, nel corso dell’anno si realizzano progetti che promuovono competenze sociali con affidamento di ruoli di responsabilità (progetto San Giuseppe, progetto M’illumino di meno…).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’applicazione del regolamento nel caso di comportamenti problematici da parte degli studenti sortisce solo in parte gli effetti desiderati. L’attribuzione di responsabilità avviene in maniera sporadica e occasionalmente vengono sviluppati progetti che consentono l’acquisizione del senso di appartenenza e dello spirito di gruppo. La scuola non affida incarichi agli alunni per la gestione degli spazi comuni. Vista la presenza non indifferente di alunni provenienti da parti diverse del mondo, in tutte le classi di ogni ordine e grado, non è difficile rintracciare manifestazioni di intolleranza tra pari. Nella scuola è presente uno Sportello d'Ascolto di cui l'utenza non ha usufruito nonostante la promozione del progetto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono poco usati in quanto poco funzionali perché necessitano di attrezzature più moderne e di essere integrati con nuovi acquisti. Manca l'essenziale figura di un tecnico di laboratorio informatico. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni progetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti che sono generati dalla mancanza di rispetto delle regole da parte degli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace. .
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
17,1
20,8
13,5
73,2
66
61,2
9,8
13,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l’inclusione creando reti di sostegno e di amicizia nella classe, attraverso il Cooperative Learning e il Tutoring. I percorsi educativo-didattici vengono progettati dagli insegnanti curricolari e da quelli di sostegno. La progettazione vede come primo momento l’individuazione dei prerequisiti di ogni singolo alunno. Si procede, quindi, alla stesura del PEI e del PED, coinvolgendo l’intero Consiglio di classe e analizzando ogni singolo asse. Nella scuola primaria i docenti di sostegno e curricolari condividono con regolarità, durante gli incontri di progettazione periodica, i risultati raggiunti per monitorare l’utilità del PEI ed apportare eventuali modifiche. Per gli altri alunni con Bisogni Educativi Speciali vengono redatti PDP a cura dei consigli di classe. Per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri, la scuola si avvale della collaborazione di un’apposita commissione con competenze di carattere consultivo, progettuale e di proposta per quanto riguarda l’inserimento degli alunni stranieri. La scuola ha realizzato in collaborazione con associazioni culturali esterne progetti di integrazione anche per alunni non italofoni. Con i fondi area a rischio e a forte processo immigratorio del 2014, si sono realizzati progetti di recupero e di alfabetizzazione per stranieri. Tutte le attività di tipo espressivo e creativo progettate nella scuola sono state finalizzate anche all’inclusione degli alunni stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella formulazione del PEI la partecipazione degli insegnanti curricolari è parziale: nella scuola secondaria, mancano periodici incontri di condivisione per monitorare con regolarità il raggiungimento degli obiettivi prefissati. A causa della lunga attesa delle certificazioni, la strutturazione e la compilazione del PDP ha subito un notevole ritardo. Pertanto non è stato utile né necessario aggiornarli. La scuola ospita un elevato numero di alunni stranieri (circa 26%) in situazione di disagio socio-culturale-economico che giungono nell’Istituto spesso ad anno scolastico iniziato e in età scolare avanzata con scarsa o nessuna conoscenza della lingua italiana. Da quest’anno 2015 la scuola non ha più ricevuto fondi per l’attuazione di progetti di area a rischio, pertanto non è stato possibile realizzare progetti mirati al recupero dei disagi degli stessi. Le azioni intraprese dalla scuola per favorire l’inclusione degli alunni stranieri non sempre sono sufficienti a consentire loro di recuperare completamente le difficoltà.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGIC81400E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
81,6
90,4
92,1
Si
21,1
22,8
36
No Si No No
10,5 36,8 15,8 21,1
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5,3
8,8
14,5
No
21,1
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGIC81400E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,3
87,7
87,8
Si
16,7
21,9
28,2
No Si No No
16,7 56,7 20 33,3
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
No
10
14,7
24,7
No
16,7
18,7
20,6
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGIC81400E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,1
77,1
76,9
No
18,4
16,6
21,9
Si
39,5
34,3
25,3
No
65,8
52,4
36,9
No
15,8
22,6
14,8
No
42,1
53,8
52,9
No
57,9
70,2
40,7
No
0
3,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGIC81400E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
76,7
79,9
76
No
13,3
19,5
22,8
No
43,3
49,1
46,1
Si
76,7
75,1
72,4
No
23,3
29
24,4
No
50
61,4
61,8
No
83,3
79,1
73,9
No
3,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
Le maggiori difficoltà di apprendimento si riscontrano tra gli alunni stranieri e tra quelli provenienti da ambienti disagiati sia dal punto di vista economico che culturale. Visto che in ogni ordine di scuola si rilevano, nelle varie classi, alunni con difficoltà di apprendimento, la scuola si attiva realizzando interventi mirati in base alle diverse tipologie di disagio. Per ogni azione intrapresa, si prevede il monitoraggio finale dei risultati ottenuti. La scuola ha organizzato gare interne di matematica e inglese per gli alunni della scuola secondaria e delle classi quinte di scuola primaria. Gli alunni le hanno affrontate con entusiasmo, ben motivati, ottenendo buoni risultati. Agli alunni delle classi seconde della scuola primaria è stato proposto un progetto di potenziamento di lettura drammatizzata. I docenti programmano prove di verifica per fasce di livello per consentire a tutti gli alunni di prendere consapevolezza dei propri progressi.
pagina 53
I progetti di recupero realizzati sono di breve durata e non consentono di supportare l’alunno in grave difficoltà nel corso dell’intero anno. Risultano efficaci solo se mirati al superamento di difficoltà lievi e localizzate. Nell’anno scolastico 2014-2015 non si sono organizzate gare interne di potenziamento, per l’impossibilità di incentivare i docenti impegnati in tale attività. Risulta difficoltoso organizzare all’interno dell’aula durante la lezione curricolare attività specifiche individualizzate in base ai bisogni educativi degli alunni, pertanto l’utilizzo di tali interventi è poco diffuso e si limita alla realizzazione di una consegna facilitata per l’alunno in difficoltà. Le attività di potenziamento sono sporadiche e non consolidate.
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
pagina 54
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
pagina 55
Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono utili. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione è in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e il loro raggiungimento viene monitorato. La scuola è attenta ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono specifici e sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RGIC81400E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
92,1
96,3
97,5
No
84,2
79,2
75,8
Si
97,4
94,4
95,7
No
73,7
59,4
60,8
Si
78,9
72,3
75,7
Si
76,3
52
61,3
No
21,1
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RGIC81400E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90
95,4
97,4
No
76,7
75,5
74,3
Si
100
94
95,5
No
80
69,8
70,4
No
83,3
70,8
67,7
No
66,7
46,3
48,6
No
16,7
15,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti degli anni ponte si incontrano a Giugno e a Settembre per scambiarsi informazioni (andamento didattico e disciplinare e/o situazioni particolari) relative agli alunni che sono in ingresso nel nuovo ordine di scuola. Per garantire la continuità si organizzano visite dei locali scolastici e una prima conoscenza dei futuri insegnanti. La scuola primaria ha organizzato un incontro tra gli alunni delle terze sezioni infanzia e gli alunni delle classi quinte in palestra (giochi motori) o all'interno della classe (attività manipolativa). La scuola secondaria ha accolto in classe gli alunni delle quinte che hanno assistito alla lezione in corso e hanno potuto esprimere i loro dubbi e le loro curiosità riguardo al futuro corso di studi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze in entrata e in uscita dai vari ordini scolastici sono definite nel POF ma necessitano di maggiore condivisione fra colleghi. Le attività educative organizzate con gli alunni degli anni-ponte sono insufficienti, andrebbero calendarizzate nel corso dell'anno scolastico, potenziate e monitorate. Gli interventi realizzati per garantire la continuità risultano parzialmente efficaci, vanno potenziati. Non è prevista la compilazione di un fascicolo articolato sul percorso formativo dei singoli studenti nel passaggio fra la primaria e la secondaria.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RGIC81400E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81400E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
73,3
69,2
82,6
No
43,3
36
57,7
Si
56,7
39,6
55,7
Si
100
98,6
98,2
No
30
27
31,7
No
76,7
61,2
63,3
No
70
54,3
74
No
13,3
22,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
Gli alunni delle classi terze della scuola secondaria hanno compilato un test di orientamento online proposto dalla Funzione Strumentale competente. L'obiettivo del questionario è stato di offrire ai ragazzi degli stimoli di riflessione riguardanti i loro interessi, al fine di consentire una migliore conoscenza di sé, delle proprie capacità e delle proprie attitudini prendendo coscienza delle competenze necessarie ad affrontare le scelte di vita scolastiche e professionali. Sono stati organizzati incontri tenuti da esperti dell’asl che hanno contribuito a migliorare la conoscenza del sé La Funzione Strumentale ha inoltre fornito ai docenti delle classi terze un questionario cartaceo dal titolo "Passi per la scelta" con domande-guida aperte di riflessione per approfondire la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni. La scuola presenta i diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado, i docenti dei diversi indirizzi accompagnati da alcuni alunni presentano le caratteristiche del proprio Istituto. Vengono comunicate la date di tutti gli "open day" di ciascun Istituto del territorio. La scuola verifica quanti studenti seguono il consiglio orientativo.
pagina 58
È mancata la collaborazione con enti esterni. Nella scuola non è presente un'èquipe socio-psico-pedagogica di appoggio, utile per orientare meglio gli alunni, nel tempo, alla conoscenza di sè e delle proprie inclinazioni. Le attività di continuità verticale all'interno della scuola si limitano a pochi incontri annuali. Le attività di orientamento coinvolgono solo gli alunni delle classi terze e non prevedono il coinvolgimento delle famiglie. La scuola non adotta sistemi specifici di monitoraggio ma, dalla tabella della sezione "Esiti" 2.4 - Risultati a distanza - si evince che i consigli orientativi, nell'anno scolastico 2013-2014, sono stati seguiti dal 62,8% degli studenti.
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente: sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi e vanno potenziate e calendarizzate nel corso dell'anno. Le attività di orientamento coinvolgono gli alunni delle classi finali della scuola secondaria (test online, questionario a domande aperte...), che partecipano con entusiasmo. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi indirizzi di scuola superiore. La scuola non monitora con regolarità i risultati delle proprie azioni di orientamento.
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
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SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF definisce puntualmente le finalità della scuola. In stretto rapporto con l'azione educativa della famiglia, la Scuola si propone di: - concorrere alla costruzione di identità personali libere e consapevoli; - formare alla cittadinanza e alla relazione interpersonale, fondate e vissute nei sensi profondi dell'appartenenza, dell'accoglienza, del rispetto reciproco e della solidarietà; - promuovere, attraverso l'acquisizione di strumenti mentali idonei, di informazioni corrette e di riferimenti ideali positivi, un sapere organico e critico basato sulla conoscenza, sulla capacità di interpretazione e sulla sistemazione consapevole dei molteplici linguaggi che caratterizzano la comunicazione; - potenziare l'autonomia personale e il senso di responsabilità verso sé e verso gli altri. Nella sua azione specifica, la nostra Scuola intende ispirarsi ai principi di: - uguaglianza e integrazione, senza distinzioni di sesso, cultura, religione, lingua, opinioni politiche, condizioni fisiche, psicologiche, sociali ed economiche; - trasparenza nel motivare le ragioni delle scelte educative; - efficienza nell'erogare il servizio secondo criteri di obiettività, efficacia ed equità; - partecipazione nella costruzione di relazioni con le famiglie e con le altre realtà educative del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha chiaramente definito la sua missione nel senso che non ha individuato con precisione quale sarà la fisionomia della scuola, ma nel Pof sono state individuate le finalità e alcune specificità La scuola come “modus operandi” condivide le scelte con la comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, ma la comunicazione andrebbe migliorata, al momento è affidata al sito della scuola e ai pochi incontri istituzionali, andrebbero previsti nuovi modi di comunicazione per il coinvolgimento non solo di tutto il corpo docente, ma anche di tutte le altre agenzie educative presenti nel territorio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
La scuola, ad inizio anno, dà il via ad una serie di azioni indispensabili per il raggiungimento dei propri obiettivi: Il dirigente individua i responsabili di plesso e i suoi collaboratori e inizia la rilevazione delle risorse professionali dei docenti di nuova nomina; insedia le commissioni di studio e di lavoro. Collegialmente si stabiliscono le modalità e criteri per la formazione delle classi/sezioni e l’assegnazione dei docenti ad esse; si costituisce una commissione consultiva per la formazione delle classi e una per la redazione dell’orario. Si deliberano: quadro orario per la scuola primaria, flessibilità didattico/organizzativa e modalità di svolgimento delle riunioni per la programmazione; si individuano i Dipartimenti Disciplinari per la scuola secondaria; si stabiliscono le modalità di svolgimento dei rapporti scuola-famiglia e i Criteri per la programmazione dei Viaggi di istruzione\Visite guidate; si definisce la Formazione e l’Autoformazione dei docenti. I docenti dei diversi ordini di scuola, dopo un’attenta analisi delle situazioni di partenza delle varie classi, stilano le programmazioni annuali. Concretamente, la progettazione curricolare si realizza attraverso: -la programmazione collegiale delle attività didattiche riconducibili ai campi di esperienza, alle aree disciplinari e alle discipline; -la definizione collegiale degli obiettivi di apprendimento funzionali a strutturare conoscenze e a sviluppare competenze.
pagina 62
Realizzare quanto programmato risulta difficoltoso. Le verifiche iniziali, in itinere e finali, costruite dai docenti delle varie classi sono diverse per ciascuna classe. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Inoltre, risulta insufficiente una pianificazione di percorsi didattici più vicini alle caratteristiche individuali delle persone con cui si opera, per meglio rispondere alle esigenze di ciascuno, di ogni singola classe e di ogni singolo gruppo di apprendimento. Pur verificando periodicamente l’efficacia dell’azione educativa e didattica si apportano al progetto iniziale solo le modifiche ritenute necessarie che, però, risultano insufficienti a garantire il successo formativo.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
pagina 63
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RGIC81400E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E %
Riferimento Nazionale %
64,50
71,4
70
72,8
35,50
28,6
30,1
27,3
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
pagina 64
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RGIC81400E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E % 71,59
64,7
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
pagina 65
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RGIC81400E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E % 50,00
76,5
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
pagina 66
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RGIC81400E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E %
20,63
23,7
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
pagina 67
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RGIC81400E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E % 69,23
46,6
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGIC81400E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E Collegio dei docenti Si 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente Si 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RGIC81400E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E Si 85,4 78,9 Si 58,5 63,9 No 0 1,1 No 26,8 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
7,3
9,6
10,6
No
4,9
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGIC81400E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E Collegio dei docenti No 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGIC81400E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E Collegio dei docenti No 41,5 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 53,7 43,1 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,6 Lo staff del Dirigente Si 4,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RGIC81400E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGIC81400E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E Collegio dei docenti No 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico Si 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGIC81400E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E Collegio dei docenti No 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGIC81400E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E Collegio dei docenti No 39 37,4 34 Consiglio di istituto No 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente Si 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RGIC81400E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGIC81400E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
50,71
59,3
47,3
55,6
n.d.
0,7
1,9
2,6
61,43
26,7
28,5
24,3
n.a.
14,4
23,2
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGIC81400E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81400E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
25,19
51,5
35,9
40,1
2,29
8,8
9
8,8
75,57
28,1
25,3
29,6
n.a.
13,5
32
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti con incarichi di responsabilità c’è una chiara divisione dei compiti che non deve intendersi in maniera rigida, ma come assunzione di responsabilità per gli ambiti di competenza di ciascuno e disponibilità al confronto e alla collaborazione nella risoluzione dei problemi. Lo stesso può dirsi per quel che riguarda il personale ATA, a ciascuno sono affidati compiti di responsabilità e precisi spazi lavorativi, nel rispetto delle finalità comuni della scuola. Gli uffici collaborano proficuamente con la dirigenza. Alcuni collaboratori sono in grado di assumere valide iniziative coerenti con il profilo professionale di appartenenza e con le scelte educative della scuola. Sono state individuate cinque aree di intervento per le funzioni strumentali che sono ben chiare nell’attribuzione dei compiti e rispondenti alle necessità della scuola. Per rispondere alle esigenze dei vari plessi si è istituita la figura del responsabile di plesso con compiti precisi riguardanti la intercomunicazione tra famiglie, plessi e dirigenza, il controllo delle condizioni di pulizia e sicurezza dei locali e la rilevazione delle varie esigenze emergenti. La dirigenza è costantemente disponibile all’ascolto e al supporto del personale, alla valorizzazione delle nuove metodologie di insegnamento e ritiene fondamentali le attività di formazione e aggiornamento. La dirigenza non solo promuove le iniziative a supporto della realizzazione delle nuove metodologie, ma vi partecipa attivamente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente disponibile alla collaborazione con la dirigenza, poiché impegnato nelle classi, dispone di pochi spazi per interagire costantemente con il D.S. Una parte dei collaboratori scolastici, poco motivati, fatica a portare a termine responsabilmente impegni inerenti il proprio ruolo.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RGIC81400E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81400E 4
6,71
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RGIC81400E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81400E 5291,50
3930,01
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RGIC81400E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81400E 27,74
39,86
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RGIC81400E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E % n.d.
9,69
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RGIC81400E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC81400E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
24,4
19
15,5
0
24,4
16,3
13,3
1
29,3
13,7
9,4
1
39
37,3
48,5
0
12,2
21,2
28,4
0
14,6
7
11,6
0
26,8
32,8
36,6
0
26,8
34,6
27,3
0
12,2
17,8
20,6
0
17,1
12,7
14,9
0 1
12,2 17,1
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RGIC81400E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81400E 8,67
2,2
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RGIC81400E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E % 47,84
44,2
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RGIC81400E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGIC81400E Venire incontro alle esigenze delle famiglie Promuovere il successo formativo Favorire una sana competizione
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8
Situazione della scuola: RGIC81400E
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno viene approntato un piano di utilizzazione del F.I.S. che viene strutturato in relazione ai bisogni di tutto il personale e dell’utenza. Detto piano viene ampiamente condiviso e approvato dagli OO.CC. Il programma annuale, necessario per la realizzazione del piano si basa sui principi di efficacia, efficienza ed economicità e risulta perfettamente coerente con le scelte educative adottate. Sia il POF che il Programma annuale sono suscettibili di modifiche per sopraggiunte risorse e/o esigenze in corso d’anno, sempre nel rispetto della condivisione e dell’approvazione degli organi preposti. Il D.S. rendiconta periodicamente al Consiglio d’Istituto l’utilizzo delle risorse evidenziando gli esiti delle scelte effettuate. I progetti realizzati sono stati coerenti con i bisogni delle famiglie e degli alunni, cercando di privilegiare tematiche indicate quali priorità dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampiezza dell'offerta dei progetti è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale; ciò è dovuto al fatto che l’istituto da pochi anni è stato oggetto di un dimensionamento che ha visto confluire in un’unica istituzione scolastica due istituti in competizione fra di loro. I problemi di natura organizzativa e amministrativa che ne sono seguiti hanno consigliato una politica di assestamento interno e di appianamento delle difficoltà prima dell’avvio di nuovi progetti che avrebbero consentito un ampliamento significativo dell’offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e le priorità non sono state chiaramente definite anche se nel Pof sono state individuate le finalità e alcune specificità. La loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati ma in modo non strutturato. È presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche sono state impegnate sempre in coerenza con le scelte educative adottate dalla scuola e su tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RGIC81400E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81400E 1
2,7
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RGIC81400E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC81400E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
17,1 2,4
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,6
8,7
15,3
0
17,1
3,8
5,6
1
22
19,8
21,1
0
36,6
39,1
46
0
14,6
13,4
16,5
0
2,4
0,3
2,2
0 0
0 14,6
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RGIC81400E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E % 45,45
22,9
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RGIC81400E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81400E 5,17
59,7
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RGIC81400E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81400E 0,07
0,8
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e cerca di rispondere alle esigenze formative del personale docente e non docente. Il piano di aggiornamento viene preparato allo scopo di - migliorare la qualità degli interventi didattici ed educativi; - facilitare la flessibilità organizzativa finalizzata alla integrazione dell’handicap, al recupero e al potenziamento delle abilità individuali; - qualificare gli interventi finalizzati al successo formativo garantendo pari opportunità a tutti gli alunni. La scuola aderisce alla “Rete di formazione iblea” costituita per l’attuazione di corsi di formazione per i docenti del territorio, in vista di una sempre più qualificata competenza didattica e professionalità educativa nell’ambito della valutazione, della certificazione per competenze e dell’innovazione tecnologicodidattica. Sono stati attivati in sede corsi di formazione sull’utilizzo del registro elettronico, sulle Tecnologie informatiche e loro applicazione nell'attività didattica, sull’individuazione dei BES e sulla sicurezza nelle scuole. La qualità delle iniziative proposte dalla scuola è molto buona, i relatori sono scelti con oculatezza. Alcuni docenti partecipano anche a corsi occasionali provenienti dall’esterno e organizzati fuori sede. Il D.S., il DSGA e il personale di segreteria partecipano spesso ad iniziative di formazione su tematiche amministrative e gestionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’estrema esiguità delle risorse a disposizione per la formazione del personale mette, purtroppo, nella condizione di non poter rispondere a tutte le richieste Non sono state avviate azioni di monitoraggio per il controllo della ricaduta nelle attività ordinarie della scuola. Solo pochi docenti attuano un proprio autoaggiornamento attraverso forme individuali di studio, ricerca, sperimentazione didattica, condivisione informale di materiali ed esperienze educative. Il personale collaboratore scolastico partecipa solo alla formazione sulla sicurezza. Risulta difficile coinvolgere il personale alla partecipazione a corsi di formazione di lunga durata e/o tenuti fuori sede.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola possiede e valorizza le professionalità interne che emergono e che sono disponibili. La scuola raccoglie le competenze degli insegnanti tramite la somministrazione di un questionario di rilevazione delle risorse professionali che viene aggiornato e integrato ogni anno con i dati dei nuovi docenti in entrata. Si è deciso di produrre dei grafici comprendenti tutte le risorse professionali. Costituiscono una piccola banca dati del personale per conoscere, di volta in volta, chi coinvolgere in base alle competenze possedute. Per quanto concerne il come vengono valorizzate le risorse umane, circa il campo individuale, va detto che il dirigente cerca di conoscere gli interessi e le competenze del personale, le qualità individuali e professionali, le capacità comunicative e la disponibilità di lavorare in team, favorisce l’assunzione di compiti e responsabilità, valorizza le competenze professionali specifiche assegnando deleghe per incarichi di coordinamento di gruppi di lavoro o per compiti particolari. Inoltre, incoraggia i soggetti a vedere al di là delle situazioni vissute nell’immediato in maniera scoraggiante, eventualmente suggerisce le soluzioni e sprona verso una maggiore autonomia. Attribuisce significato e valore al ruolo dei soggetti. Per quanto riguarda invece l’ambito collegiale, la dirigenza sta cercando di sviluppare il senso di appartenenza all’istituzione scolastica e sta attivando nuove forme ordinate di aggiornamento e formazione.
Molte professionalità competenti tendono a stare nascoste, per schivare gli inevitabili impegni extracurricolari. L’esiguità delle risorse economiche non consente di motivare adeguatamente il personale. Succede anche che personale in possesso di specifiche competenze non dichiari una disponibilità personale ad un maggiore coinvolgimento nelle varie attività, soprattutto in orario extrascolastico.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RGIC81400E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC81400E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
51,2
60,5
53,5
No
56,1
60,9
61,1
No
51,2
48,9
48,9
Si No No Si No No No Si
75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,1 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 59 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RGIC81400E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC81400E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6,1
7
6,9
0
8,7
8,5
9,9
0
7,3
6,3
6,6
10 0 0 6 0 0 0 14
11,5 5,1 4,3 6,1 1,8 2,2 11 14,4
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono attivati gruppi di lavoro per tematiche, ad inizio anno scolastico, prima dell’avvio delle attività didattiche, per l’individuazione e/o la revisione di quanto ritenuto prioritario (revisione del pof e del regolamento d’istituto, individuazione delle aree d’intervento per le ff.ss., individuazione mete visite guidate e viaggi d’istruzione, proposte Formazione e Autoformazione Docenti, organizzazione accoglienza, esame progetti esterni, gruppo H ecc.). I docenti partecipano ai gruppi così come organizzati dallo staff dirigenziale, ma ciò non toglie che chiunque si trovi inserito in un gruppo a lui poco congeniale possa fare richiesta di inserimento in altro gruppo per il quale si sente più portato. È possibile che si formino gruppi spontanei per l’approfondimento e/o la soluzione di qualunque problema possa coinvolgere la scuola o semplicemente per l’adempimento di un compito, come per esempio la scelta dei libri di testo. In ogni plesso, tranne in quello della scuola dell’infanzia è presente un’aula docenti per consentire spazi di condivisione anche di materiale didattico. Il personale dell’I.S. testimonia la sua soddisfazione nella continuità del servizio; le sporadiche richieste di trasferimento negli ultimi anni sono legate a motivi di avvicinamento alla propria residenza. Molti docenti e personale ATA sono stabilmente nella scuola da più di un decennio e alcuni di loro, pur residenti in altri comuni, scelgono di permanere nell’istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è ritenuta poco adeguata e la partecipazione ai gruppi di lavoro poco motivata. I gruppi si limitano a produrre materiali per la gestione ordinaria. Risulta difficile il coinvolgimento di tutto il personale sia nelle attività di formazione che nell’accettazione di vari incarichi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative di formazione coerenti con le necessità degli utenti e degli operatori della scuola, ma risultano del tutto insufficienti. Inoltre la partecipazione dei docenti alle attività di formazione va incrementata in modo sensibile così come il numero del personale da coinvolgere nei vari incarichi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, ma si riuniscono solo ad inizio anno e per garantire l’ordinario, producono materiali che vanno migliorati. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, ma lo scambio e il confronto professionale tra docenti anche se presente non è diffuso, è praticato solo da docenti che presentano particolari affinità metodologiche e comportamentali. Il dirigente scolastico promuove iniziative didattiche su tematiche emergenti, stimolando il personale a processi di innovazione e favorendo la circolarità delle esperienze, ma una parte del personale evidenzia ancora una resistenza al cambiamento
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 24,2 9,1
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RGIC81400E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC81400E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
26,8 26,8
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
0
10,3
18,7
0 0 1
12,2 4,9 56,1
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RGIC81400E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC81400E per motivo) per motivo) 0
41,5
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
7,3
13,7
24
1
61
71,4
74,2
0
9,8
11,6
10,1
0
9,8
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RGIC81400E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC81400E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
22 12,2
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
43,9
38,4
44,3
0
17,1
18,1
16,7
0
17,1
11,6
9,7
0
4,9
6,2
12
0
9,8
24,8
30,5
0
2,4
2,9
20,2
0 0
22 4,9
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RGIC81400E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E No 19,5 27,1 No 48,8 50,2 No 4,9 5,2 No 34,1 26,6 No 22 16,3 No 48,8 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
61
58
57,6
No No No
48,8 46,3 17,1
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGIC81400E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGIC81400E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,9 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stabilito una rete di collaborazioni con soggetti pubblici e privati di seguito elencate allo scopo di perseguire le finalità espresse nel POF: -Ministero delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità (contributo UNIONE EUROPEA) ”Frutta nella scuola” (educazione alla salute)-SOAT Sezione Operativa Assistenza Tecnica Dell’ASSESSORATO REGIONALE- Sede S. Croce (Conoscenza del mondo agroalimentare)-VIGILI URBANI (ED. Stradale per la sicurezza e la legalità)-UNITRE (Valorizzazione del territorio)-Ente locale del Comune di Santa Croce Camerina-Ufficio Scolastico Provinciale-Vigili del fuoco (educazione alla sicurezza)-Protezione civile (educazione alla sicurezza)-CONI (promozione dello sport) -AVIS (educazione alla salute)-ASL (servizio di medicina preventiva con l’obiettivo di promuovere l’educazione alla cura della salute perché diventi abitudine di vita) -Associazione Libera-mente (promozione attività culturali) -Mediale S.R.L. (rispetto dell’ambiente, utilizzo consapevole delle risorse idriche)-Centro Ibleo Yoga di Ragusa (implementazione del benessere psicofisico degli alunni) -Club Rotary con Caritas (promozione della cultura della nonviolenza e dell’intercultura ai fini di risolvere i conflitti o di prevenirli qualora non fossero già in atto) La scuola, inoltre, partecipa alle seguenti iniziative di solidarietà: AIRC, UNICEF, e Diocesi provinciale “Aiutiamoli a crescere”. Le collaborazioni implementano l’offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola a reti e/o a collaborazioni con soggetti esterni, deve essere maggiormente integrata con la vita della scuola. Manca la formalizzazione degli accordi con gli enti e le associazioni che collaborano con la scuola. Le ricadute dei progetti realizzati in collaborazione con soggetti pubblici e privati non sono adeguatamente monitorate. La valutazione dei risultati e la documentazione delle attività sono insufficienti. Occorre individuare indicatori d’istituto per una corretta valutazione degli esiti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RGIC81400E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81400E % 7,36
17,9
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RGIC81400E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RGIC81400E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81400E n.d.
1,9
7
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1
Situazione della scuola: RGIC81400E
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa della scuola, sia scolastica che extrascolastica, cerca di soddisfare i bisogni e le esigenze delle famiglie e degli alunni. La scuola mette a disposizione delle famiglie spazi informativi appositamente dedicati sul sito. La scuola ha chiesto ed ottenuto collaborazione delle famiglie per incrementare percorsi didattici avviati all'interno del corso musicale della scuola secondaria. I genitori componenti il consiglio d’istituto collaborano alla stesura del regolamento d’istituto. Occasionalmente, su specifici progetti, vengono programmati interventi rivolti ai genitori. Gruppo spontaneo di genitori ha collaborato per migliorare il decoro di alcuni ambienti della scuola primaria. Tutte le classi utilizzano il registro elettronico, quello di una classe di scuola secondaria è visibile anche dai genitori. È attivo, a partire dalle classi terze di scuola primaria, un servizio di sms per la comunicazione delle assenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove politiche di collaborazione verso le quali gran parte delle famiglie appare disinteressata. Pochi fanno uso degli spazi presenti sul sito. Manca una sezione specifica sul sito della scuola destinata a suggerimenti o reclami da parte degli studenti e/o delle famiglie. Manca un’adeguata rilevazione dei bisogni espressi dall’utenza. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o a collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola e formalizzate. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le loro idee e i loro suggerimenti se compatibili con le finalitĂ espresse nel POF. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero dei fermi Agevolare il passaggio degli maturativi nella scuola alunni al grado successivo per secondaria ridurre l’insuccesso scolastico e avvicinare la scuola alla media provinciale e regionale Migliorare le prestazioni degli Migliorare l’esperienza di alunni stranieri e italofoni con apprendimento degli studenti al disagio fine di diminuire la percentuale di insuccesso scolastico.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre il cheating
Ridurre il cheating del 2%
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare le competenze di comunicazione in lingua italiana e inglese, la competenza matematicoscientifico-tecnologico e la competenza metacognitiva
Costruire e utilizzare strumenti specifici e strutturati per l'acquisizione e la valutazione delle competenze chiave europee.
Risultati a distanza
Ridurre, nel passaggio all’ordine di scuola successivo, la percentuale di perdita di alunni
Invertire la tendenza e avvicinare la scuola alla alla media provinciale, regionale e nazionale.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Unità di Autovalutazione, esaminati con cura i dati a disposizione, ha individuato le priorità e i traguardi citati in quanto si riferiscono ai punti di maggiore criticità della sezione "Esiti". La scelta delle aree individuate (2.1,2.2,3 e 2.4) deriva dal fatto che raggiungere i traguardi prefissati in questi ambiti significa avere una ricaduta positiva sull'intero processo formativo degli alunni, migliorando altresì il livello di qualità erogata dalla scuola.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturare prove di verifica (ingressointermedie-finali)omogenee nelle varie interclassi e nei dipartimenti disciplinari,con griglia di valutazione Definire strumenti specifici e strutturati per l'acquisizione e la valutazione delle competenze chiave europee.
SNV - Scuola: RGIC81400E prodotto il :01/10/2015 18:06:19
Ambiente di apprendimento
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Organizzare corsi di formazione su metodologie didattiche innovative con momenti operativi.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Strutturare funzionali attività educativodidattiche con gli alunni degli anni ponte. Utilizzare attività di orientamento in tutte le classi per stimolare la riflessione sulla conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Costituire gruppi di lavoro per coinvolgere in modo attivo e consapevole tutti gli insegnanti del collegio
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Agire sugli ambienti di apprendimento e in particolare sulla sub area “dimensione metodologica” consentirà di migliorare l’esperienza di apprendimento degli studenti che, a sua volta, potrà diminuire la percentuale di insuccesso scolastico. Le attività educativo-didattiche con gli alunni delle classi–ponte potranno agevolare il passaggio al successivo grado di istruzione.