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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MCIC81000D IC P.TACCHI VENTURI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MCIC81000D MCEE81001G VA MCEE81002L VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) MCIC81000D 0.0 0.6 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) MCIC81000D 0.0 0.5 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) MCIC81000D 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione di San Severino Marche (12.935 abitanti) risulta eterogenea per interessi e formazione. Lo status socioeconomico di provenienza degli alunni è medio-alto, anche se in alcune classi risulta medio-basso, soprattutto dove è più alta la percentuale di alunni non italofoni, quindi nelle classi a Tempo Pieno. Gli alunni non italofoni sono in totale 184, pari al 16.6% della popolazione scolastica. Sul territorio comunale si sta intensificando la presenza di stranieri di recente immigrazione. La nostra scuola cerca di coniugare interventi mirati e specifici di accoglienza e inserimento scolastico con gli aspetti di cambiamento e di trasformazione che questa novità produce nella didattica e nella formazione degli insegnanti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati Istat del 2013, risulta: - Popolazione attiva (15-64 anni) 63% - Tasso di disoccupazione 8% - Stranieri residenti: n.1185 9% Oltre ai numerosi stranieri di recente immigrazione, si va consolidando anche la seconda generazione, in particolare per quanto riguarda alcune etnie: indiani, cinesi, albanesi, maghrebini... i quali risultano abbastanza integrati nel tessuto sociale della città.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio in cui è collocata la Scuola è cambiato negli ultimi decenni; le attività prevalenti, infatti, da agricolo- pastorali che erano, sono divenute artigianali, o si sono indirizzate sul terziario e sulla piccola e media industria. La città di San Severino Marche si caratterizza per un contesto culturale dal passato lungo e prestigioso, di cui ne danno testimonianza istituzioni tutt'ora attive come il Teatro Feronia, gli Istituti Museali, la Pinacoteca Comunale, le molte associazioni che contribuiscono alla crescita culturale. La Scuola raccoglie e organizza le esigenze emergenti e le indirizza, tramite progetti adeguati, ad un soddisfacente orientamento culturale. In questo collabora attivamente con le istituzioni locali (Consiglio comunale, Comunità Montana, Provincia di Macerata, Regione Marche, ecc..) e muove, con il loro sostegno economico o organizzativo, proposte per sollecitare nella cittadinanza una continua attenzione verso il percorso formativo ed educativo dei giovani. I vari Assessorati mettono a disposizione delle scuole personale per l'assistenza agli alunni disabili, mensa, trasporto, sostegno linguistico agli alunni non italofoni, assistenza domiciliare, attività sportive, rimozione barriere architettoniche, sussidi didattici...
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In questi ultimi anni sono stati valorizzati gli spazi aggregativi presenti nel territorio per favorire l'incontro tra giovani anche di culture diverse, ma l'integrazione risulta ancora una delle problematiche emergenti in città. La scuola si propone di realizzare una pedagogia dell'interazione e non solo dell'integrazione, ciò attraverso la valorizzazione delle culture, delle identità e delle differenze per una pratica educativa che conduca oltre la semplice espressione di solidarietà, alla convivenza democratica. Molte sono le iniziative progettuali attivate dal nostro Istituto, secondo le linee guida del P.O.F., tra le quali: il progetto "Ben-essere/Ascolto", volto all'acquisizione delle life skills che permettono la migliore comprensione di se stessi e delle proprie emozioni e i "Laboratori di L2" che mirano all'acquisizione di competenze linguistiche. Nel "Protocollo di accoglienza" sono poi definiti i momenti e le modalità per l'inserimento nelle classi degli alunni non italofoni e i criteri per di valutazione.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MCIC81000D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
29.891,00
37.124,00
5.416.052,00
327.210,00
0,00
5.810.277,00
Gestiti dalla scuola
7.562,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.562,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
37.586,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
37.586,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
34.238,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.238,00
39.092,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
39.092,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
19.700,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.700,00
ALTRI PRIVATI
77.677,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
77.677,00
COMUNE PROVINCIA
Istituto:MCIC81000D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,6
89,9
5,4
0,0
96,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
ALTRI PRIVATI
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
11,4
8,9
23,4
57,1
69,4
55,3
31,4
21,7
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,1 85,4 Totale adeguamento 22,9 14,6
Situazione della scuola: MCIC81000D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo "P. Tacchi Venturi" di San Severino Marche è composto da cinque edifici situati all'interno del territorio e tutti gli edifici sono facilmente raggiungibili. L'Istituto è dotato di attrezzature e dispositivi tecnologici, intensamente utilizzati e nello specifico: di 3 laboratori multimediali, 3 laboratori artistici, 3 laboratori musicali, 1 aula di musica, 3 laboratori tecnici, 2 laboratori scientifici, 3 aule con TV satellitare, 1 aula conferenze (auditorium), 3 palestre, 23 aule con connessione a internet e numerose LIM. Inoltre l'Istituto ha, in sede centrale, una mediateca con circa 50 posti per la lettura e circa 3000 libri, 5 enciclopedie, numerosi periodici, CD-ROM e 90 videocassette, postazioni multimediali, videoproiettori, scanner e sistema di archiviazione multimediale. Dal punto di vista economico le risorse provenienti dallo Stato servono per l'ordinario funzionamento amministrativo e per gestire i numerosi progetti attivati dal nostro Istituto. Per l'ampliamento dell'offerta formativa si è potuto contare anche sulle risorse provenienti da Enti Locali o privati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti statali visibili nel bilancio annuale sono inferiori a quelli degli scorsi anni scolastici, in quanto ora i finanziamenti per le supplenze brevi del personale e per il FIS e il MOF sono erogati direttamente dal MIUR col sistema del cosiddetto "cedolino unico" e confluiscono direttamente nel cedolino di stipendio dei beneficiari, senza passare per le casse della scuola che procede solo alla suddivisione di quanto dovuto. L'Istituto riserva un valore particolare al finanziamento che, a vario titolo, viene fornito dai genitori per contribuire al buon funzionamento delle molteplici attività realizzate, ma sono sempre più numerose le famiglie che non versano il contributo, per problemi economici.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MCIC81000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MCIC81000D 115 91,3 11 8,7 100,0 - Benchmark* MACERATA 3.851 83,5 761 16,5 100,0 MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MCIC81000D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MCIC81000D
35-44 %
N°
4
3,5
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
33
28,7
52
45,2
26
22,6
100,0
- Benchmark* MACERATA MARCHE ITALIA
81
2,1
925
24,0
1.457
37,8
1.388
36,0
100,0
411
2,3
3.830
21,6
6.697
37,8
6.767
38,2
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MCIC81000D prodotto il :07/10/2015 08:59:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MCIC81000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MCIC81000D 13,6 86,4 100,0
Istituto:MCIC81000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MCIC81000D 42,9 57,1 100,0
Istituto:MCIC81000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MCIC81000D 84,6 15,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MCIC81000D - Benchmark* MACERATA MARCHE ITALIA
Istituto:MCIC81000D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 12,1 67 67,7 12 12,1 433 2.202 80.068
12,6 13,9 21,1
948 3.958 99.999
27,6 25,0 26,3
733 3.551 99.999
21,3 22,4 26,3
Oltre 10 anni N째
% 8
8,1
1.320 6.139 99.999
38,4 38,7 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MACERAT A MARCHE ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
42
73,7
1
1,8
13
22,8
-
0,0
1
1,8
206 7.359
82,7 84,4
3 126
1,2 1,4
38 1.143
15,3 13,1
43
0,0 0,5
2 49
0,8 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 28,6 24,2 5,7 1,9 65,7 73,2 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,4 19,1 45,7 37,6 14,3 12,1 28,6 31,2
Situazione della scuola: MCIC81000D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale su cui l’Istituto ha potuto contare nell’a. s. 2013/14 è costituito dai seguenti addetti: •Dirigente Scolastico; •126 docenti, di cui 115 a tempo indeterminato e 11 a tempo indeterminato; •D.S.G.A.; •6 unità di personale amministrativo; •22 collaboratori scolastici. Alta è la percentuale dei docenti a tempo indeterminato. Se analizziamo le varie fasce di età, notiamo che circa il 45% di essi, ha un’eta compresa tra i 45 e i 54 anni e quasi il 70% è stabile nel nostro Istituto per un periodo che varia dai 2 ai 5 anni. Dai dati del monitoraggio AU.MI.RE. risulta che nell’a.s. 2013/2014: -l’ 86% dei docenti dell’Istituto ha utilizzato il registro personale on-line; -il 78% dei docenti hanno frequentato almeno un corso di formazione nell’ultimo biennio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la stabilità dei docenti a tempo indeterminato, notiamo che solo il 10% circa di essi è presente nel nostro Istituto da più di 10 anni. Dai dati del monitoraggio AU.MI.RE. risulta che nell’a.s. 2013/2014 solo il 33% dei docenti ha frequentato corsi di formazione sull’uso delle nuove tecnologie e sull’innovazione metodologico-didattica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MCIC81000D
% classe 1 91
98,9
classe 2
% classe 2 109
100,0
classe 3
% classe 3 98
100,0
classe 4
% classe 4 98
100,0
classe 5
% classe 5 105
100,0
- Benchmark* MACERATA MARCHE Italia
2.772
97,7
2.749
98,7
2.689
98,9
2.707
98,4
2.727
98,8
13.628
99,0
13.556
99,4
13.492
99,6
13.466
99,5
13.354
99,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MCIC81000D
% classe 1
classe 2
93
97,9
% classe 2 89
96,7
- Benchmark* MACERATA MARCHE Italia
2.715
94,7
2.694
96,0
13.486
96,3
13.389
96,6
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MCIC81000D
7 29
8 31
9 16
10
Lode
17
6
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
29,3
31,3
16,2
17,2
6,1
0,0
- Benchmark* MACERATA MARCHE ITALIA
800
779
604
419
116
63
28,8
28,0
21,7
15,1
4,2
2,3
3.787
3.782
3.030
2.076
617
350
27,8
27,7
22,2
15,2
4,5
2,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MCIC81000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MACERATA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,1
MARCHE
-
0,0
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MCIC81000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MACERATA
-
0,0
-
0,1
-
0,1
MARCHE
-
0,1
-
0,1
-
0,2
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MCIC81000D
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
2
1,9
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MACERATA MARCHE Italia
35
1,2
34
1,2
30
1,1
22
0,8
22
0,8
241
1,8
221
1,6
158
1,2
155
1,2
138
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MCIC81000D
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* MACERATA MARCHE Italia
19
0,7
19
0,7
17
0,6
159
1,1
139
1,0
104
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MCIC81000D
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
1
1,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MACERATA MARCHE Italia
63
2,3
62
2,3
54
2,0
48
1,8
33
1,2
442
3,3
386
2,9
306
2,3
300
2,3
242
1,8
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MCIC81000D
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* MACERATA MARCHE Italia
45
1,6
45
1,6
43
1,5
306
2,2
287
2,1
222
1,6
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, non sono registrati casi di abbandono, accoglie studenti provenienti da altre scuole o da altri Paesi; alta è la percentuale di alunni non italofoni, anche se sono sempre più frequenti i trasferimenti in uscita verso Paesi che garantiscono maggiori sbocchi occupazionali, molto rare sono anche le ripetenze, quindi i criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Dai dati emersi in seguito al Monitoraggio AU.MI.RE. notiamo una certa omogeneità nella distribuzione degli studenti per fascia di voto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato si notano invece distribuzioni anomale per alcune fasce rispetto alle medie nazionali, regionali e provinciali (v. voto 8 e 10 e lode). Dal Monitoraggio AU.MI.RE. 2014 emergono le seguenti criticità, pertanto è necessario: - incrementare la percentuale studenti che confermano o migliorano il loro voto in italiano e matematica nel passaggio da un ordine di scuola all’altro; -avvicinare gli alunni alle certificazioni linguistiche a partire dalla Scuola Primaria in linea con le recenti disposizioni normative; -promuovere il conseguimento delle certificazioni esterne nella Scuola Secondaria, migliorando le competenze specifiche anche attraverso percorsi formativi extra-curricolari.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dagli esiti degli scrutini si rileva che il 98% circa degli studenti è ammesso alla classe successiva o agli esami e il 100% degli ammessi è promosso. I risultati dell'Istituto mostrano una % di ammessi leggermente superiore ai valori di riferimento. Questo è motivato dalla scelta del Collegio Docenti: si è deciso di considerare e valutare il percorso dell'alunno e non solo il risultato oggettivo conseguito. Nell'Istituto, inoltre, attraverso un'analisi compiuta dai docenti a inizio anno, si individuano gli alunni che richiedono un percorso facilitato e/o l'inserimento in corsi di recupero pomeridiano, attuati dalla scuola fin dai primi mesi dell'anno scolastico.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MCIC81000D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Marche
Centro 64,8
2-Scuola primaria - Classi seconde
64,1
MCEE81001G
61,1
MCEE81001G II A
61,1
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
58,6 49,3
-0,4 n/a
n/a
n/a
n/a
49,3
64,9 68,7
3,4
60,3
1,3
MCEE81002L II B
69,1
3,8
61,5
2,4
MCEE81002L II C
66,6
1,3
60,9
2,1
MCEE81002L II D
56,1
-9,3
62,2
3,1
61,7
MCEE81001G
59,9
MCEE81001G VA
59,9
62,6
61,2
-9,8
MCEE81002L
64,4
n/a
ITALIA
MCEE81002L II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Centro 56,8
-4,2 n/a
Marche
61,0 -1,4
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
n/a
62,9 2,5
n/a
n/a
n/a
n/a
63,6
62,1 68,1
4,6
74,1
7,8
MCEE81002L VB
65,8
2,3
67,9
1,6
MCEE81002L VC
61,3
-2,2
71,0
4,7
MCEE81002L VD
52,3
-11,3
62,8
-3,5
66,0
63,0
69,1
-2,8
MCEE81002L
63,7
n/a
63,7
n/a
MCEE81002L VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
68,2 63,6
-3,6 n/a
n/a
65,8 -2,1
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
60,0 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
58,5
n/a
57,3
64,2 64,2
0,0
MCMM81001E
66,0
MCMM81001E III A
n/a
n/a
n/a
n/a
65,7
0,0
65,8
0,0
MCMM81001E III B
64,8
0,0
63,1
0,0
MCMM81001E III C
66,8
0,0
66,9
0,0
MCMM81001E III D
71,3
0,0
66,6
0,0
MCMM81001E III E
61,7
0,0
59,5
0,0
SNV - Scuola: MCIC81000D prodotto il :07/10/2015 08:59:00
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MCEE81001G II A
4
5
3
3
7
7
5
8
1
1
MCEE81002L II A
1
4
1
5
8
3
1
7
4
5
MCEE81002L II B
2
0
4
3
9
2
3
3
2
7
MCEE81002L II C
2
3
2
5
7
1
6
4
5
6
MCEE81002L II D
7
2
1
5
5
1
3
4
6
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MCIC81000D
16,3
14,3
11,2
21,4
36,7
13,9
17,8
25,7
17,8
24,8
Marche
17,4
13,1
13,2
19,2
37,1
19,5
21,4
16,9
16,7
25,5
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MCEE81001G VA
3
5
2
2
4
1
7
2
4
2
MCEE81002L VA
1
4
3
7
5
1
2
4
4
10
MCEE81002L VB
3
4
4
4
7
1
7
4
3
8
MCEE81002L VC
4
2
4
6
3
0
4
2
9
5
MCEE81002L VD
7
4
5
1
2
4
3
4
4
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MCIC81000D
18,8
19,8
18,8
20,8
21,9
7,1
23,2
16,2
24,2
29,3
Marche
15,3
18,4
15,5
24,4
26,5
13,0
20,9
22,2
19,9
24,0
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MCMM81001E III A
3
2
4
6
3
0
6
3
3
6
MCMM81001E III B
1
4
4
5
4
2
4
3
3
6
MCMM81001E III C
0
4
5
2
4
2
2
1
3
7
MCMM81001E III D
0
3
3
6
7
1
3
5
3
7
MCMM81001E III E
4
3
5
5
3
1
5
7
3
4
% studenti Livello 1 MCIC81000D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,9
17,8
23,3
26,7
23,3
6,7
22,2
21,1
16,7
33,3
Marche
14,8
19,0
20,2
22,2
23,9
16,0
22,5
19,1
16,6
25,8
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MCIC81000D 5,5 94,5 10,3 89,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MCIC81000D 12,0 88,0 8,0 92,0 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è abbastanza in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. •La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media. •La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale e in alcune classi decisamente inferiore alla media nazionale. •Nella nostra scuola non viene solitamente rilevato il cheating o solo in modo insignificante. •Per quanto riguarda la prova di matematica nelle classi seconde notiamo una certa omogeneità nei risultati. In generale i risultati della scuola (58,6) sono superiori alla media regionale (56,8) e alla media nazionale (54,6). •Per quel che riguarda la prova di matematica nelle classi quinte si assiste ad una certa dispersione dei risultati nelle 5 classi.In generale i risultati della scuola (68,2) sono superiori alla media delle Marche (65,8) e a quella dell’Italia (62,9). •Il risultato globale raggiunto dalle nostre terze classi Secondaria nella prova di italiano (66) risulta superiore alla media regionale (63,7) e alla media nazionale (61,4). Anche per la prova di matematica notiamo una certa omogeneità nei risultati. In generale i risultati della scuola (64,2) sono superiori alla media regionale (60) e alla media nazionale (57,3).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •I punteggi delle classi della primaria non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo, ciò è dovuto all’alta percentuale di alunni con bisogni educativi speciali presenti, in via di certificazione. •Per quanto riguarda la prova di italiano nelle classi seconde, notiamo che il risultato globale raggiunto(64,1) risulta leggermente inferiore alla media regionale (64,8) ma superiore alla media nazionale (61). •Si registra una certa disomogeneità nei risultati ottenuti dalle classi quinte nella prova di italiano : emergono 2 quinte (T.O.) che risultano essere significativamente superiori alla media nazionale. In generale i risultati della scuola (61,7) sono inferiori alla media regionale (64,4) e leggermente superiori rispetto alla media nazionale (61).
SNV - Scuola: MCIC81000D prodotto il :07/10/2015 08:59:00
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il contesto territoriale in cui la scuola opera, caratterizzato da famiglie eterogenee per background socio-culturale e la presenza di numerosi studenti stranieri puo' aver influenzato in modo significativo i punteggi di italiano e matematica. In Collegio Docenti vengono periodicamente analizzati i dati emersi dalle rilevazioni nazionali, relativi alle classi seconde e quinte primaria e terze secondaria; nei vari dipartimenti disciplinari e consigli di interclasse vengono all'inizio dell'anno definite strategie opportune per eventualmente migliorare gli esiti delle prove stesse, integrando la progettazione curricolare con i Quadri di riferimento SNV. Vengono altresì previste riunioni organizzative per illustrare la normativa di riferimento e le modalità di somministrazione da parte della Figura Strumentale preposta; nonostante ciò, si rileva una certa varianza di risultati sia tra le classi che nelle classi.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola elabora un curricolo verticale di educazione alla cittadinanza per il raggiungimento di regole sociali e civiche, inserito nelle discipline storiche. Inoltre propone un articolato progetto di cittadinanza attiva in collaborazione con l’ente comunale, la Caritas e le associazioni cittadine. Con tale progetto ci proponiamo l’osservazione dei fenomeni sociali e la sensibilizzazione verso i problemi che danno origine a diverse forme di fragilità e disagio. L’obiettivo della costruzione di una catena di solidarietà, rende indispensabile la conoscenza dei valori, dei bisogni che segnano la nostra società nel contesto globale. Nello specifico affrontiamo i temi della partecipazione: conoscere, decidere, scegliere e della “dignità” tutelata dall’articolo 3 della nostra Costituzione. La rappresentanza degli studenti e il loro coinvolgimento è ulteriormente garantito dal Consiglio Comunale dei Ragazzi, dal percorso formativo delle Miniguide per valorizzare il Museo el Territorio, gestito della scuola e dai rappresentanti di classe, eletti da pari, dalla terza primaria al terzo anno della secondaria di primo grado. La scuola adotta regole comuni per la rilevazione dei risultati raggiunti riguardo alla responsabilità personale, la collaborazione e la valutazione del comportamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a percepire l’educazione alla cittadinanza come responsabilità interdisciplinare che necessita di un tempo “dedicato” in carico a tutti gli insegnanti. In conformità alle Indicazioni Nazionali per competenze, si rileva, inoltre, la necessità di un miglioramento del curricolo verticale di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La comunita' scolastica condivide le regole di comportamento espresse nel Regolamento d'Istituto e nel patto di corresponsabilitĂ . All' interno delle classi l'accettazione tra compagni risulta miglirata grazie anche ad alcune iniziative/interventi promossi dalla scuola che contribuiscono a diffondere un clima di rispetto e accettazione favorendo relazioni positive fra le diverse componenti scolastiche.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MCIC81000D
8,7
% Linguistica 9,9
% Professionale
% Qualsiasi area
27,2
0,7
% Scientifica 13,0
% Tecnica 22,9
% Umanistica 18,0
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MCIC81000D MACERATA MARCHE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 68 66,7 34 1.842 70,1 784 8.277 68,9 3.743 318.941 70,9 131.166
TOTALE 33,3 29,9 31,1 29,1
102 2.626 12.020 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MCIC81000D - Benchmark* MACERATA MARCHE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 61 95,3 27 79,4 1.692 7.506 276.676
94,1 93,6 90,9
645 2.915 93.486
84,5 82,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Con il Monitoraggio AU.MI.RE. effettuato ogni anno, ormai dal 2010, la nostra scuola è in grado di monitorare gli esiti degli studenti in uscita dalla Scuola Primaria e Secondaria di primo grado. - Nella nostra scuola è stata individuata una figura responsabile dell’Orientamento che predispone per le famiglie e gli alunni delle classi seconde e terze secondaria numerose iniziative (visita e incontri con le scuole limitrofe per esperienze laboratoriali) finalizzate alla conoscenza del sé, delle proprie potenzialità e debolezze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La percentuale di studenti che conferma o migliora il livello di apprendimento in italiano e matematica, nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado è troppo bassa, circa il 20%; e solo il 40% dei nostri studenti conferma o migliora il livello di apprendimento in italiano e matematica nel passaggio da scuola Secondaria di I grado a Scuola Secondaria di II GRADO. -Il Consiglio orientativo seppur efficace, perché conseguente ad interessanti attività gestite dalla Figura Strumentale preposta e al parere del Consiglio di classe, spesso viene disatteso dagli studenti e dalle famiglie.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sempre sono soddisfacenti, una percentuale alta di alunni incontra difficoltà di apprendimento nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. L'Istituto è impegnato a garantire il positivo inserimento scolastico degli alunni nel ciclo successivo, con particolare attenzione ai disabili e ai BES. Si dovrebbe avviare un percorso per reperire dati, dagli Istituti Secondari di 2°grado, che consentano di verificare l'eventuale correlazione tra successo/insuccesso formativo e lo scostamento dal Consiglio Orientativo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 11,5 Medio - basso grado di 5,7 7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 36,3 Alto grado di presenza 45,7 45,2
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 26,5 16,4 Medio - basso grado di 2,9 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 17,6 29,6 Alto grado di presenza 52,9 49,3 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MCIC81000D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MCIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,9
86,6
89,3
Si
85,7
88,5
89
No
82,9
85,4
85
No
77,1
80,9
83,4
Si
80
81,5
81,3
No
45,7
43,9
57,9
Si
85,7
86
80,7
No
11,4
18,5
29,3
No
17,1
13,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MCIC81000D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MCIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76,5
82,2
87
Si
76,5
82,2
86,7
No
76,5
80,9
83,6
No
67,6
75,7
81,7
No
67,6
75,7
79,6
No
52,9
51,3
58,4
Si
91,2
88,8
86,2
No
8,8
23
28,3
No
17,6
13,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti, attraverso una commissione, per rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative del contesto locale costruisce i curricoli disciplinari d’Istituto, declinando, all’interno ed in sintonia con il Piano dell’Offerta Formativa, il percorso dei campi di esperienza e delle discipline sulla base dei traguardi di competenza e degli obiettivi di apprendimento prescritti a livello nazionale (Indicazioni Nazionali 2012). Nell’ottica della continuità educativa e didattica che caratterizza il nostro istituto, particolare attenzione viene dedicata alla stesura di un curricolo verticale che definisce le competenze, anche trasversali, le abilità e le conoscenze del percorso di apprendimento di ogni disciplina nell’arco e nella prospettiva di tutto il primo Ciclo d’istruzione.L’Istituto ha definito il curricolo di italiano, matematica e storia, individuando i traguardi di competenza, anche trasversali (Cittadinanza e costituzione), che gli studenti devono raggiungere nelle diverse annualità. I curricula, strutturati da una commissione e deliberati dal Colledio Docenti sono sperimentati nel corrente anno scolastico, quindi utilizzati come strumento di lavoro dagli insegnanti.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale d’Istituto riguarda per ora le seguenti discipline: •Italiano •Storia •matematica Si sta attualmente lavorando alla predisposizione dei curricoli delle altre discipline. Non tutti gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dall’Istituto come strumento di lavoro per la loro attività quotidiana. La scuola deve completare la strutturazione dei curricula mancanti e relative rubriche di valutazione per una effettiva continuità verticale; è necessario definire, in maniera precisa, le competenze in ingresso e in uscita (Anni ponte) dei tre ordini di scuola al fine di potenziare il recupero e sviluppare le eccellenze.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 4,5 Medio - basso grado di 31,4 29,3 presenza Medio - alto grado di presenza 42,9 35,7 Alto grado di presenza 22,9 30,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,8 6,6 Medio - basso grado di 23,5 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,1 40,1 Alto grado di presenza 23,5 29,6 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: MCIC81000D prodotto il :07/10/2015 08:59:00
pagina 36
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MCIC81000D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MCIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
88,6
87,9
81,4
Si
77,1
74,5
71,2
Si
88,6
86
86,4
Si
48,6
60,5
64,1
No
51,4
56,1
57,4
No
85,7
84,1
82,3
Si
54,3
52,2
58,6
No
31,4
31,2
42,2
No
2,9
11,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MCIC81000D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MCIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
82,4
84,9
80,2
Si
73,5
74,3
73,5
Si
55,9
57,2
60,6
Si
70,6
77
81,4
No
50
57,2
57,9
No
82,4
88,2
86
Si
61,8
55,9
63,4
No
47,1
43,4
53
No
5,9
13,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le insegnanti dei vari ordini scolastici si riuniscono ad inizio anno scolastico per definire la progettazione didattica annuale, per classi/sezioni parallele nelle scuole dell’Infanzia e Primaria (Consigli di Intersezione e Interclasse) e per dipartimenti disciplinari nella Scuola Secondaria. Le scelte adottate sono soprattutto legate ai bisogni formativi emergenti, individuati in seguito alle osservazioni iniziali e alle prove di ingresso somministrate. La progettazione viene modulata costantemente e adattata ai naturali processi di apprendimento e rivisitata in seguito alle prove di verifica periodiche effettuate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione degli obiettivi - conoscenze/abilità e competenze da raggiungere deve essere migliorata, puntando ai nuclei essenziali delle discipline, con un linguaggio comune. Solo alcuni docenti di classi parallele effettuano una progettazione periodica comune e solo per alcune discipline (italiano, matematica); ci si sta avviando comunque ad una progettazione periodica comune, anche fra plessi diversi, con incontri stabiliti. Ci sono coordinatori e Figure Strumentali per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari. Si auspica l’istituzione di Commissioni permanenti per la costruzione dei curricola e l’elaborazione dei criteri di valutazione condivisi. Tali Commissioni dovrebbero essere costituite da docenti stabili dell’Istituto.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,4 36,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MCIC81000D
Riferimento Nazionale % 30,9
25,7
21
18,9
42,9
42
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,7 16,4 Prove svolte in 1 o 2 17,6 17,1 discipline Prove svolte in 3 o più 67,6 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 51 Prove svolte in 1 o 2 8,6 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,7 36,3 discipline
Situazione della scuola: MCIC81000D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,7 63,8 Prove svolte in 1 o 2 17,6 15,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,6 21,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: MCIC81000D prodotto il :07/10/2015 08:59:00
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,6 37,6
Riferimento Nazionale % 36,9
11,4
15,9
15,6
40
46,5
47,5
Situazione della scuola: MCIC81000D
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,9 49,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
17,6
17,1
10,6
29,4
33,6
37,2
Situazione della scuola: MCIC81000D
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricola di istituto stabiliscono gli indicatori per la valutazione da sottoporre a verifica al termine di ogni classe e costituiscono il punto di riferimento di ogni insegnante per la progettazione didattica e la valutazione degli alunni. Nel nostro Istituto per quanto riguarda la valutazione del comportamento e delle prove strutturate si fa riferimento a specifiche Griglie deliberate dal Collegio Docenti ad inizio anno scolastico 2013/2014 e consultabili nel P.O.F. Il Collegio, al fine di garantire la massima trasparenza, comunica alle famiglie i criteri per lo scrutinio finale in base ai quali deciderà o meno l’ammissione alla classe successiva. La maggior parte delle classi progetta e realizza in maniera sistematica interventi didattici specifici di recupero o potenziamento a seguito della valutazione periodica sfruttando le ore di contemporaneità, laddove presenti, o con specifici Progetti a pagamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le prove non strutturate sono state elaborate nel mese di giugno dalla Commissione Continuità alcune rubriche di valutazione disciplinari, relative alle seguenti discipline: italiano, matematica e storia. Il Collegio dei Docenti a settembre non le ha deliberate, perché ritenute troppo vincolanti e non condivise, pertanto attualmente nel nostro istituto non vengono usati criteri di valutazione comuni per le prove non strutturate. Soltanto in alcune classi della scuola primaria e per alcune discipline (italiano e matematica) vengono utilizzate prove strutturate comuni costruite dagli insegnanti. Non vengono adottati criteri comuni per la correzione delle prove, non esistendo rubriche di valutazione disciplinari condivise. Le ore di contemporaneità devono essere utilizzate per personalizzare il processo di insegnamento-apprendimento e non per altre manisioni legate alla funzione docente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La progettazione didattica della scuola e' affidata alle singole equipe pedagogiche e ai vari consigli di classe che elaborano una progettazione didattica condivisa ma contestualizzata,in linea con i documenti ministeriali di riferimento. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione.I risultati della valutazione sono utilizzati per riorientare la progettazione e attivare interventi didattici specifici.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,6 64,3 Orario ridotto 0 1,3 Orario flessibile 31,4 34,4
Situazione della scuola: MCIC81000D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MCIC81000D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,5 83,6 Orario ridotto 5,9 3,9 Orario flessibile 17,6 12,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MCIC81000D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MCIC81000D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
45,7
46,5
52,4
Si
91,4
84,7
62,4
No
0,0
1,3
1,6
No
8,6
12,7
13,9
No
2,9
6,4
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MCIC81000D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MCIC81000D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,2
87,5
82,8
Si
70,6
73,0
52,4
No
0,0
2,6
4,2
No
8,8
14,5
12,1
No
0,0
2,0
5,6
SNV - Scuola: MCIC81000D prodotto il :07/10/2015 08:59:00
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MCIC81000D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MCIC81000D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
48,6
53,5
38,3
Si
91,4
94,3
89,8
No
0
0,6
1,9
No
0
3,8
8,5
No
2,9
1,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MCIC81000D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MCIC81000D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,4
85,5
71,1
Si
94,1
88,2
84,4
No
0
3,3
6,2
No
0
7,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola prevede: FLESSIBILITA’ del curricolo, attraverso -attività scelte dalla scuola, condivise con i genitori e condotte da docenti interni e/o esperti esterni; -progettazione di attività specifiche per i laboratori, organizzate all’interno del curricolo, anche per tempi brevi. FLESSIBILITA’ didattica, attraverso: -l’articolazione modulare di ciascuna disciplina e attività; -forme di personalizzazione dei percorsi di apprendimento mediante un uso funzionale delle ore di compresenza; - opportunità formative differenziate tra coloro che hanno diversi ritmi di apprendimento; - raggruppamenti degli alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi (Es. gruppi di livello a classi aperte in orizzontale/verticale); - Utilizzo di metodologie alternative; -Organizzazione di laboratori. L'articolazione dell'orario scolastico è adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti e la durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali non vengono adeguatamente curati, per mancanza di fondi. Non sono state individuate figure di coordinamento specifiche e l’aggiornamento dei materiali non avviene costantemente. -Gli spazi laboratoriali non vengono utilizzati da tutte le classi adeguatamente: alcune classi vi accedono in misura minore. - I supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive…) vengono implementati solo occasionalmente, per mancanza di fondi a disposizione.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per raggiungere gli obiettivi previsti, la scuola adotta metodologie di lavoro adeguate, tenendo conto dell’interesse, della partecipazione, del contesto socio-culturale e della situazione di partenza degli alunni. L’insegnante assume così un ruolo di “regista”, di “animatore” e di “coordinatore” dell’attività scolastica, oltre che di docente nel senso tradizionale. Le metodologie finalizzate all’unitarietà del sapere si possono sintetizzare come segue: lezione interattiva, metodo induttivo, metodo deduttivo, lezione frontale, apprendimento collaborativo, attività a classi aperte, didattica laboratoriale, didattica orientativa (Adesione alla Piattaforma Imparadigitale e collaborazioni con le Università di Macerata e Camerino). Le metodologie vengono adottate nel rispetto degli stili, dei ritmi e dei tempi di apprendimento degli alunni per promuoverne il successo formativo.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo alcuni docenti utilizzano modalita' didattiche innovative. La scuola promuove la collaborazione tra docenti, ma permane la difficoltà di confrontarsi e la diffidenza verso pratiche didattiche innovative.
SNV - Scuola: MCIC81000D prodotto il :07/10/2015 08:59:00
pagina 46
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MCIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,6 53,4 Azioni costruttive n.d. 39,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MCIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D % 100 n.d. n.d. 55 n.d. 100 73,3 n.d. 40
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MCIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 46,3 40,9 43,9 Azioni costruttive 43 33,4 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 29 30,1 30,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MCIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,7 41 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,4 43,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,6 35,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MCIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,5 50,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 26,1 37,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 55,8 42,5 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:MCIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54 57,1 51,8 Azioni costruttive n.d. 27,9 40,2 44 Azioni sanzionatorie n.d. 27,4 28,1 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MCIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,4 43,7 41,9 Azioni costruttive 33 25,3 29,7 30,5 Azioni sanzionatorie 22 35,3 31 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MCIC81000D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 49,6 49,8 48 Azioni costruttive 25 27,3 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 50 34,4 31,5 32,2
SNV - Scuola: MCIC81000D prodotto il :07/10/2015 08:59:00
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MCIC81000D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,3
0,7
0,00
0,8
0,4
1
0,00
1
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali e queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni e dei vari plessi. Genitori, alunni e insegnanti, all’inizio dell’anno scolastico, sottoscrivono il Patto Educativo di Corresponsabilità, strumento regolativo dei diritti e dei doveri per gli alunni, per i genitori, e per quanti operano all’interno della Scuola. La Scuola, attraverso il Patto di Corresponsabilità, persegue l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori, mediante regole e relazioni costanti e chiare, nel rispetto dei reciproci ruoli. Da tutti si esige un comportamento civile e rispettoso, sia verso i compagni ed il personale, sia verso gli spazi e le attrezzature. Quando gli alunni debitamente ripresi per atteggiamenti inadeguati, continuano a comportarsi in modo sbagliato, saranno avvisate le famiglie con una comunicazione scritta da parte del Dirigente Scolastico, su indicazione degli insegnanti o inflitte le sanzioni disciplinari previste dalla normativa vigenti. E' attivo un servizio di ascolto e consulenza, gestito da psicologhe che intervengono gratuitamente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la scuola riesce a stabilire una efficace alleanza educativa con la famiglia, a volte alcuni genitori si mostrano iperprotettivi nei confronti dei propri figli. Si registrano occasionalmente comportamenti problematici fra compagni ed episodi di bullismo nei confronti dei più deboli che vengono puntualmente sanzionati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e dei tempi risponde adeguatamente alle esigenze degli alunni. Gli spazi laboratoriali non sono usati da tutte le classi sistematicamente. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative con l'adesione alla Rete Imparadigitale. Le regole di comportamento sono chiaramente stabilite e gli eventuali conflitti sono gestiti in modo efficace, con l'applicazione di sanzioni disciplinari previste dalla normative presente.
SNV - Scuola: MCIC81000D prodotto il :07/10/2015 08:59:00
pagina 50
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
5,7
6,4
13,5
57,1
56,1
61,2
37,1
37,6
25,3
Situazione della scuola: MCIC81000D
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola inclusiva è basata su un sistema che tiene conto dei bisogni di ciascuno, in quanto i gruppi classe/sezione sono eterogenei avendo al loro interno, alunni diversamente abili, di altre nazionalità, con disturbi specifici di apprendimento o con storie di vita particolari. La nostra scuola presta particolare attenzione agli alunni con Bisogni Educativi Speciali, in generale a coloro che per vari motivi, anche temporanei, non rispondono in maniera attesa alla progettazione della classe e richiedono una forma di aiuto aggiuntivo. Per l'inclusione scolastica e sociale degli alunni con Bisogni Educativi Speciali, l'Istituto propone un Protocollo per il raggiungimento delle seguenti finalità: -definire pratiche condivise tra tutti i plessi dell'Istituto ; -favorire l’accoglienza, l’integrazione e l’inclusione degli alunni B.E.S.; - progettare percorsi comuni di individualizzazione o personalizzazione che fanno coesistere socializzazione ed apprendimento (PEI/PDP); -incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari, durante il percorso di istruzione e di formazione; - accompagnare adeguatamente gli studenti con Bisogni Educativi Speciali nel percorso scolastico; -elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.) riferito agli alunni BES.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano di solito gli insegnanti curricolari, anche se la tendenza è quella di assegnare tale compito all’insegnante di sostegno. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato costantemente dagli insegnanti, ma il supporto degli Esperti non sempre è adeguato, per mancanza di tempo e risorse. La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti non italofoni, sia in orario curricolare, sia in orario extracurricolare, ma spesso le difficoltà permangono, per la brevità dei percorsi attivati. La scuola realizza attivita' e progetti specifici su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversita', ma non sempre la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti è adeguata.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MCIC81000D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MCIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,6
92,4
92,1
No
34,3
31,2
36
No Si No No
8,6 45,7 14,3 14,3
7 42 8,9 17,8
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
20
19,7
14,5
No
17,1
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MCIC81000D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MCIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
76,5
86,8
87,8
No
17,6
29,6
28,2
No Si No No
5,9 85,3 11,8 23,5
13,8 81,6 9,2 27
13 60,5 12,6 24,8
Si
20,6
24,3
24,7
No
20,6
23,7
20,6
SNV - Scuola: MCIC81000D prodotto il :07/10/2015 08:59:00
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MCIC81000D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MCIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
74,3
76,4
76,9
No
11,4
17,8
21,9
No
20
27,4
25,3
No
34,3
42,7
36,9
No
2,9
15,3
14,8
Si
60
60,5
52,9
No
28,6
34,4
40,7
No
8,6
8,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MCIC81000D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MCIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
73,5
81,6
76
No
8,8
18,4
22,8
No
61,8
57,9
46,1
Si
88,2
82,9
72,4
No
23,5
28,9
24,4
No
67,6
73
61,8
Si
79,4
78,9
73,9
No
8,8
13,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La nostra scuola presta particolarmente attenzione agli alunni con Bisogni Educativi Speciali (alunni diversamente abili, di altre nazionalità, con disturbi specifici di apprendimento o con storie di vita particolari) per i quali vengono sistematicamente progettati interventi mirati di recupero e consolidamento, con didattica laboratoriale, sia in orario scolastico sia extrascolastico. Sono anche previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti BES, privilegiando una valutazione di tipo “formativo”, che tiene conto degli obiettivi possibili, della motivazione, dell'impegno, dell’interesse e delle potenzialità di apprendimento.
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Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono abbastanza efficaci; le difficoltà maggiori incontrate nell’organizzare i Corsi di recupero, sono state: - monte orario limitato, per mancanza di fondi; - interventi poco tempestivi; - mancanza di diversificazione delle strategie didattiche. La scuola non favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari. Per il potenziamento della lingua inglese, gli alunni possono conseguire la Certificazione KET, ma solo il 20% circa di essi raggiunge l’obiettivo. Per il potenziamento delle competenze informatiche e tecnologiche, gli alunni possono conseguire l’ECDL, ma questa opportunità è riservata solo agli alunni del Tempo Prolungato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'Istituto ha raggiunto un buon livello di inclusione di studenti con bisogni educativi speciali adeguando i processi e le strategie di insegnamento ai bisogni educativi e formativi dei singoli. Esiste un gruppo di lavoro che elabora i documenti necessari (PDF- PEI -PDP),formalizza i vari interventi attraverso i GLHI e i GLHO, implementa progetti e laboratori specifici, programma interventi di esperti esterni per incontri con i docenti. La scuola inoltre accoglie un elevato numero di alunni non italofoni per i quali si attivano laboratori e progetti specifici per favorire l'integrazione e l'apprendimento della lingua italiana come L2.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MCIC81000D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MCIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,3
96,8
97,5
Si
68,6
73,9
75,8
Si
100
96,8
95,7
Si
65,7
58
60,8
Si
85,7
80,9
75,7
No
48,6
65
61,3
No
17,1
22,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MCIC81000D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MCIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,4
97,4
Si
67,6
69,1
74,3
Si
100
94,1
95,5
No
85,3
73
70,4
No
73,5
67,8
67,7
No
32,4
42,1
48,6
No
20,6
23
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di dare unitarietà al processo formativo di base degli alunni, nel passaggio da un ordine scolastico all’altro, la scuola realizza le seguenti azioni: - promuove la conoscenza di attività e spazi della nuova scuola; - sostiene la motivazione all’apprendimento promuovendo atteggiamenti di apertura al cambiamento; -individua traguardi comuni che siano obiettivi in uscita per la scuola di provenienza e prerequisiti per la scuola di accoglienza (costruzione curricolo verticale); -condivide momenti di formazione comune per i docenti; -codifica procedure e strumenti per il passaggio delle informazioni, prevedendo incontri fra gli insegnanti dei vari ordini di scuola per parlare della formazione delle classi -realizza specifici progetti (Continuità/Accoglienza) tra gli anni-ponte; - monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, grazie alla rete AU.MI.RE.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa non sono ancora efficaci, infatti solo una bassissima percentuale di studenti conferma o migliora il voto in italiano e matematica nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La formazione delle classi dovrebbe coinvolgere un numero maggiore di docenti che possano fornire informazioni utili. La Commissione Continuità deputata alla costruzione dei curricola e all’elaborazione dei criteri di valutazione condivisi dovrebbe essere costituita da docenti stabili dell’Istituto. La scuola deve individuare maggiori iniziative comuni, inserite nei piani di lavoro degli anni ponte.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MCIC81000D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MCIC81000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,4
88,8
82,6
Si
82,4
72,4
57,7
Si
67,6
63,8
55,7
Si
100
98
98,2
No
29,4
37,5
31,7
Si
47,1
53,3
63,3
Si
76,5
84,2
74
No
20,6
30,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni nelle classi seconde e terze secondaria, nello specifico vengono realizzate le seguenti azioni: -individuazione delle competenze-chiave di orientamento su cui elaborare la Progettazione del consiglio di classe (vedi modelli per la programmazione del Consiglio di Classe); -organizzazione di laboratori di orientamento pomeridiani su attitudini e propensioni (vedi questionari di orientamento e incontri con il docente in qualità di counselor dell’orientamento); -mattinata dell’orientamento con laboratori organizzati da diverse scuole superiori per conoscere l’offerta formativa del territorio; -salone dell’orientamento pomeridiano per alunni e genitori con le scuole superiori della Provincia; -consiglio orientativo collegiale degli insegnanti; -incontro serale per genitori e alunni con esperto.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora adeguatamente i risultati delle proprie azioni di orientamento, sarebbe opportuno monitorare gli esiti scolastici al termine del primo anno di scuola superiore e al termine del quinto anno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto cerca di garantisce la continuita' educative e didattica mediante procedure che favoriscono gli scambi tra i docenti dei diversi ordini di scuola, incontri genitori/Dirigente scolastico/docenti per illustrare il Pof, attivita' laboratoriali, colloqui tra docenti per conoscere aspetti cognitivi e comportamentali degli alunni per formare classi omogenee. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente. Vengono predisposte specifiche attivitĂ finalizzate ad accompagnare gli studenti da un ordine di scuola all'altro. Le iniziative legate all' orientamento sono adeguatamente strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini, ma non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
SNV - Scuola: MCIC81000D prodotto il :07/10/2015 08:59:00
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente nel POF, esse sono: 1.MULTIMEDIALITA` -Sviluppo di nuove tecnologie nell’attività didattica curricolare di tutte le classi con l’uso delle LIM nella Scuola dell’infanzia e Primaria. -Attivazione, nella Scuola Secondaria, del Progetto Classi 2.0 2.INTERCULTURA -Integrazione degli alunni non italofoni e promozione di un’educazione multiculturale in tutti gli ordini di scuola prioritariamente all’Infanzia e alla Primaria. 3.INCLUSIVITA` -Attivazione di percorsi didattici individualizzati con particolare attenzione ai BES. 4.CONTINUITA’ VERTICALE Attivazione di percorsi didattici in continuità orizzontale e verticale nei tre ordini di istruzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto e le priorita' sono per lo più condivise all'interno della comunita' scolastica, come testimoniano le numerose iniziative organizzate con la collaborazione dei vari stakeholder, anche se a volte la partecipazione alle stesse va sollecitata. La mission dell'istituto e le priorita' sono rese note all'esterno, presso le famiglie e il territorio anche attraverso la pubblicazione annuale del Bilancio Sociale, ma rimane bassa la percentuale di coloro che leggono il documento sul sito istituzionale e compilano il questionario di gradimento.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha una visione chiara del proprio ruolo e dei rapporti con le componenti ambientali, ha capacità di comprendere le necessità dell'utenza e i suoi bisogni anche inespressi, di educarne e orientarne le richieste riconducendole entro i fini istituzionali, di valutare correttamente le risorse disponibili e di definire su queste basi una strategia adeguata. La nostra scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso una struttura organizzativa efficace ed efficiente che consente di cogliere nel contesto ambientale tutte le opportunità e le sfide che possono qualificare al meglio il ruolo dell'istituto scolastico sul territorio. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi attraverso un monitoraggio costante delle azioni messe in atto. Tra gli strumenti di controllo adottati ricordiamo le varie pratiche autovalutative attuate e legate alle attività promosse dalla Rete AU.MI.RE, tra cui i questionari di gradimento somministrati o le relazioni valutative delle varie Figure Strumentali o dei Referenti Progetto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso procedure formalizzate, ma gli incontri tra il DS, lo STAFF, le Figure Strumentali e i Referenti sono limitati, per mancanza di fondi a disposizione; inoltre la percentuale di docenti responsabili dell’area organizzativa di istituto è ancora bassa.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 32,5 Tra 500 e 700 € 37,1 27,4 Tra 700 e 1000 € 25,7 30,6 Più di 1000 € 8,6 9,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MCIC81000D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D %
Riferimento Nazionale %
79,97
73,5
74,6
72,8
20,03
26,5
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MCIC81000D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D % 89,57
79,4
80,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MCIC81000D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D % 100,00
92,3
86,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MCIC81000D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D %
10,68
19,6
20,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MCIC81000D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D % n.d.
24,2
25,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MCIC81000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D Collegio dei docenti Si 88,6 89,8 90,5 Consiglio di istituto No 14,3 14,6 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 45,7 42 34,3 Il Dirigente scolastico No 2,9 10,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,7 9,6 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,6 5,1 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MCIC81000D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D No 74,3 71,3 No 62,9 63,1 No 11,4 5,7 No 25,7 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
8,6
8,3
10,6
Si
8,6
11,5
10
No
0
1,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MCIC81000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D Collegio dei docenti Si 34,3 38,9 51,3 Consiglio di istituto Si 8,6 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 68,6 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,9 3,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,4 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 48,6 50,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MCIC81000D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D Collegio dei docenti Si 54,3 56,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 17,1 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 1,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,1 80,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 34,3 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MCIC81000D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D Collegio dei docenti Si 85,7 88,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 22,9 28 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,6 10,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,7 2,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,7 47,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,6 4,5 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MCIC81000D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D Collegio dei docenti Si 82,9 73,9 77,3 Consiglio di istituto No 62,9 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,7 1,9 2 Il Dirigente scolastico No 20 17,2 21 Lo staff del Dirigente Si 2,9 3,8 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MCIC81000D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D Collegio dei docenti No 25,7 24,2 24,1 Consiglio di istituto No 40 63,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,3 69,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 34,3 29,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,6 1,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MCIC81000D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D Collegio dei docenti No 22,9 22,9 34 Consiglio di istituto No 5,7 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 40 43,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,9 25,5 22,5 Lo staff del Dirigente Si 17,1 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,1 43,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,9 18,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MCIC81000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D Collegio dei docenti Si 94,3 93,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 1,3 3,4 Il Dirigente scolastico No 57,1 44,6 42,8 Lo staff del Dirigente Si 28,6 21,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 12,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 8,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MCIC81000D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
53,67
56
59,8
55,6
n.d.
1,8
3
2,6
48,24
36
28,6
24,3
n.a.
6,9
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MCIC81000D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MCIC81000D % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 88,84 49,4 49,8 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 0,41 12,3 12,5 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 11,16 31,5 28,5 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.a. 6,6 10,3 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola c’è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilita', sono stati infatti predisposti uno specifico organigramma e relativo funzionigramma, così come per il personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di un articolato organigramma e relativo funzionigramma, la divisione dei compiti è limitata, la percentuale di docenti con incarichi di responsabilità è bassa, sono sempre le stesse persone a rivestire gli stessi incarichi e per lungo tempo.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MCIC81000D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MCIC81000D 13
13,17
11,68
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MCIC81000D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MCIC81000D 10176,69
5839,27
7215,58
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MCIC81000D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MCIC81000D 167,46
108,18
90,75
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MCIC81000D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D % 13,25
13,05
14,45
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MCIC81000D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MCIC81000D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,6
10,2
15,5
0
25,7
16,6
13,3
1
8,6
8,3
9,4
0
60
56,1
48,5
0
45,7
39,5
28,4
1
14,3
18,5
11,6
1
42,9
33,8
36,6
0
37,1
31,2
27,3
0
14,3
8,9
20,6
0
11,4
20,4
14,9
0 0
8,6 14,3
21 19,7
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MCIC81000D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MCIC81000D 1,00
3,8
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MCIC81000D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D % 18,44
31
37
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:MCIC81000D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MCIC81000D Vengono approfonditi i contenuti delle Indicazioni Naziuonali, con particolare riferimento alla realizzazione di curriculum verticale dai 3 ai 14 anni di scienze. Vengono messi a punto pratiche di gestione della classe ai vari stili cognitivi. In aula convivono strumenti tradizionali e nuove tecnologie: i libri non sono abbandonati ma affiancati dai tablet. Gli studenti lavorano in gruppi cooperativi (flipped classroom). Il progetto ha lo scopo di affinare nei giovani la sensibilita' critica, favorire la connessione tra linguaggi verbali e non, far conoscere ed amare la musica e l'arte del teatro. La scuola organizza il 'Concorso Nazionale di musica
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 8,6 12,1 Basso coinvolgimento 8,6 15,3 Alto coinvolgimento 82,9 72,6
Situazione della scuola: MCIC81000D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte didattiche trovano espressione nella stesura del POF. Per lo svolgimento delle attivita' progettuali vengono utilizzati finanziamenti del MIUR e risorse erogate da privati ed Enti locali. Per la gestione delle risorse umane,si individuano all'interno della scuola le professionalita' utili al progetto. Per tali soggetti sono previsti incarichi retribuiti atti a valorizzare il loro impegno ed il loro contributo. Le risorse economiche sono ben impiegate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e materiali sono a volte disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono sempre indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari individuati nel P.O.F. Non sempre i soggetti con incarichi di responsabilitĂ vengono adeguatamente retribuiti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Mission e la Vision della scuola sono state ben delineate e vengono comunicate ai docenti e ai genitori nelle occasioni ufficiali e attraverso il POF. La leadership riserva alle questioni educative tempo adeguato e mostra una lodevole apertura al territorio con la partecipazione delle famiglie e di tutta la comunita' scolastica alle iniziative progettuali didattiche e formative. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio, anche se non sempre vengono convogliate nella realizzazione delle prioritĂ previste nel P.O.F.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MCIC81000D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MCIC81000D 3
2,1
2,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MCIC81000D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MCIC81000D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
42,9 8,6
40,1 8,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
22,9
26,8
15,3
0
5,7
5,1
5,6
1
20
30,6
21,1
0
34,3
39,5
46
1
17,1
15,3
16,5
0
2,9
8,3
2,2
0 0
2,9 2,9
1,9 10,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MCIC81000D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D % 184,06
34
32,3
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MCIC81000D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MCIC81000D 58,78
31,6
42,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MCIC81000D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MCIC81000D 0,44
0,8
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aggiornamento professionale del personale è un importante elemento di qualità del servizio scolastico. Esso è finalizzato a fornire agli insegnanti strumenti culturali e scientifici per sostenere la sperimentazione, le innovazioni didattiche e migliorare gli interventi educativi. La formazione degli insegnanti è organizzata su tre differenti livelli: 1.percorsi di autoformazione individuale; 2.percorsi di formazione organizzati dall’istituto; 3.percorsi di formazione in rete e/o online a cui l’istituto aderisce; Gli addetti al servizio di Protezione e Prevenzione e gli addetti alla Sicurezza parteciperanno ai relativi corsi di formazione tramite la Scuola Polo lTIS “Divini”. L’Istituto organizza corsi su tematiche proposte dal Collegio in relazione alle linee guida individuate per l’anno scolastico 2014-15 ed è Scuola Polo per la formazione degli insegnanti su tematiche legate agli alunni BES.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti che partecipano a corsi di formazione professionale sulle discipline o sulla didattica generale sia in presenza sia on-line è ancora bassa. Non sempre la qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è adeguta e non sempre le inizitive soddisfano i bisogni formativi dei docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La politica dell’Istituto è volta ad un clima di promozione Nonostante a scuola sia presente una leadership diffusa, ancora umana e professionale, a un progetto educativo orientato alla troppo bassa è la percentuale di docenti responsabili dell’area persona per una scuola al servizio della comunità. organizzativa d'Istituto. E’ presente una leadership diffusa e coordinata che consente una maggiore responsabilizzazione del personale. L’Istituto ritiene le risorse umane il proprio punto di forza, si promuovono iniziative per il coinvolgimento e la valorizzazione del personale, anche attraverso la raccolta delle competenze specifiche e l’assegnazione ai ruoli più adeguati.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MCIC81000D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MCIC81000D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
48,6
51
53,5
No
57,1
60,5
61,1
No
42,9
45,9
48,9
No Si No Si No Si Si Si
71,4 77,1 45,7 91,4 31,4 25,7 82,9 97,1
61,8 72 54,1 86 33,8 28,7 80,9 97,5
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 15,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,7 25,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60 57,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MCIC81000D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MCIC81000D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,6
8,1
6,9
0
9,7
11,1
9,9
0
7,7
6,5
6,6
0 3 0 3 0 3 3 8
10,1 5,4 6 8,6 4 2,3 13,3 13,8
9,2 5,3 5,3 7,7 6,3 5,3 13 16,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è solo un luogo di studio ma anche un ambiente dove si creano e si vivono relazioni, pertanto viene incentivata la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro. Le tematiche privilegiate sono: il piano dell’offeta formativa, la continuità, l’inclusione e l’orientamento. I vari gruppi di lavoro (dipartimenti, commissioni…) elaborano documenti e materiali di buona qualità che poi sono condivisi nelle sedi collegiali opportune e pubblicati sul sito istituzionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti insegnanti avvertono che la relazione con i colleghi è rilevante per le finalità di formazione che la scuola intende perseguire e sanno anche che un buon clima lavorativo è alla base del proprio benessere; altri invece sono spesso scoraggiati dalla difficoltà di relazionarsi costruttivamente, di comprendersi, di superare i conflitti. Sarebbe opportuno che in ogni scuola vi fossero almeno 2/3 docenti con una preparazione più approfondita sulle tecniche di facilitazione delle riunioni e gestione dei conflitti, così che potessero fare da moderatori durante le riunioni o i gruppi di lavoro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha sempre promosso nel corso degli anni iniziative di formazione e aggiornamento per gli insegnanti, finalizzate ad innalzare le competenze relazionali, riflessive, communicative e metodologiche in ambiti diversi, quali le disabilità e le difficoltà di apprendimento. A fronte di un incisivo investimento formativo adottato, la percentuale dei docenti che partecipano a momenti formativi è inferiore alla media. Si evidenzia la mancanza di motivazione da parte di alcuni insegnanti nel trovare adeguati stimoli per accogliere l’impegno formativo come elemento di rinnovamento e apprendimento permanente.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 8,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31,4 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,4
Riferimento Regionale % 5,1 32,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
30,6
28,7
31,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 43,8 37,5 18,8
Riferimento Regionale % 54,4 33,6 12,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 10,7 Bassa apertura 0 11,4 Media apertura 15,6 16,1 Alta apertura 65,6 61,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MCIC81000D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MCIC81000D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
74,3 25,7
68,2 35
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
8,6
21
18,7
0 0 2
2,9 0 48,6
7 5,1 55,4
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MCIC81000D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MCIC81000D per motivo) per motivo) 0
17,1
28,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
37,1
26,1
24
4
88,6
87,3
74,2
0
48,6
44,6
10,1
0
22,9
21,7
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MCIC81000D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MCIC81000D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
68,6 17,1
49 21
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
34,3
43,3
44,3
1
17,1
21,7
16,7
1
51,4
45,9
9,7
0
14,3
8,9
12
0
20
28,7
30,5
0
51,4
48,4
20,2
0 0
14,3 5,7
21 3,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,9 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,4 12,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 60 51,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25,7 32,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MCIC81000D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D Si 74,3 46,5 Si 82,9 82,8 Si 20 7 No 17,1 20,4 No 34,3 35 Si 71,4 70,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
57,1
65,6
57,6
Si No No
74,3 22,9 20
79 42 19,1
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MCIC81000D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MCIC81000D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 45,7 54,1 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce ad un numero medio di reti ed è stata spesso scuola capofila. Tale partecipazione è finalizzata al miglioramento delle pratiche didattiche e valutative. La scuola da vari anni promuove sinergie progettuali con il territorio, in particolare con l' amministrazione locale. Le partnership attivate con molteplici soggetti territoriali contribuiscono ad implementare l’offerta formativa. Gli stakeholder esprimono soddisfazione rispetto alle varie forme di collaborazione attivate, reputano la scuola un luogo di incontro, di scambio e di attenzione alle loro esigenze e necessità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti e/o a collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. Si auspica un maggior coinvolgimento dei rappresentanti del territorio per la realizzazione di iniziative didattico-educative inserite nel P.O.F.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MCIC81000D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MCIC81000D % 22,94
21
24,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MCIC81000D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,2 0,7 Medio - basso livello di 22,6 15,4 partecipazione Medio - alto livello di 67,7 69,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,5 14,8 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 100
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MCIC81000D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MCIC81000D 13,38
15,4
14,2
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 101
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,4 12,1 Medio - alto coinvolgimento 80 75,2 Alto coinvolgimento 8,6 12,7
Situazione della scuola: MCIC81000D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’Offerta formativa, del Regolamento di Istituto, del Patto di corresponsabilità e degli altri documenti rilevanti alla vita scolastica, sia nelle sedi collegiali opportune (Consiglio Istituto/ Consigli di classe, interclasse e intersezione) sia con la somministrazione di Questionari di gradimento, attraverso i quali si possono avanzare proposte e suggerimenti migliorativi. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie: la posta elettronica e il registro elettronico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si auspica un maggior coinvolgimento delle famiglie per la realizzazione degli interventi formativi previsti dal P.O.F. La scuola non realizza corsi o progetti specifici rivolti ai genitori, ma occasionalmente conferenze su tematiche varie: disturbi specifici di apprendimento, orientamento, educazione alla salute‌
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e instaura collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l’offerta formativa. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e i loro suggerimenti per migliorare l’offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo abbastanza attivo alla vita della scuola.
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pagina 103
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Riduzione della variabilità fra le classi della Primaria e miglioramento punteggi ottenuti nelle prove.
Riduzione della varianza tra classi Seconde e Quinte Primaria in matematica e italiano almeno di 3 punti nel triennio di riferimento. Riduzione della varianza tra classi Terze Secondaria in matematica e italiano almeno di 3 punti nel triennio di riferimento.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della variabilità fra le classi della Secondaria e miglioramento punteggi ottenuti nelle prove.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Confermare o migliorare il Livello apprendimento in italiano, matematica e inglese nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Secondaria di primo grado.
Aumento della % di alunni che confermano o migliorano la valutazione in italiano, matematica e inglese nella misura compresa tra il 20 e il 30%.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) AREA: RISULTATI A DISTANZA Dopo il monitoraggio e l’inserimento dei dati in piattaforma AU.MI.RE. è stata evidenziata una criticità su cui è bene riflettere in rapporto agli ESITI dell’azione educativa. La % di alunni che hanno confermato o migliorato il livello di apprendimento in italiano e in matematica nel passaggio tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di I grado risulta molto bassa, quindi con il nostro Progetto di Miglioramento, intendiamo migliorare gli strumenti di valutazione per ottenere maggiore uniformità valutativa e individuare le strategie metodologiche più idonee ai fini del successo formativo degli studenti. AREA: PROVE STANDARDIZZATE Negli ultimi anni, si è registra una certa disomogeneità nei risultati ottenuti dalle classi,soprattutto nella Scuola Primaria, fra le classi a Tempo Ordinario e quelle a Tempo pieno,quindi si tenterà di ridurre la variabilità fra classi con specifiche azioni di miglioramento.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruzione e sperimentazione di un curricolo sostenibile: verticale ed essenziale, integrato ed inclusivo (Sperimentazione Curriculum Mapping). Condivisione dei criteri valutativi con la costruzione di rubriche disciplinari.
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Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
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Impostazione dell’azione didattica tenendo in adeguata considerazione le competenze chiave e i processi cognitivi dei quadri di riferimento INVALSI. Sviluppo delle competenze digitali, del pensiero computazionale e uso consapevole dei social network (Rete Imparadigitale). Implementazione dell'ambiente di apprendimento con il potenziamento dei vari laboratori didattici e la manutenzione delle attrezzature già presenti. Potenziamento dell'orario di apertura della scuola per laboratori didattici di italiano come seconda lingua,mediante collaborazioni esterne. Potenziamento delle competenze in lingua inglese, con insegnanti madrelingua, fin dalla scuola dell'Infanzia. Progettazione di percorsi di recupero/allineamento per alunni BES in orario curricolare ed extracurricolare. Pregettazione di percorsi di potenziamento e sviluppo per alunni eccellenti in orario curricolare ed extracurricolare.
Continuita' e orientamento
Individuazione di traguardi comuni che siano obiettivi in uscita per la scuola primaria e prerequisiti per la scuola secondaria. Codifica di procedure e strumenti per il passaggio delle informazioni, prevedendo incontri fra gli insegnanti dei vari ordini di scuola. Realizzazione di efficaci progetti Continuità/Accoglienza tra quinte primaria e prime secondaria. Formalizzazione di accordi di rete con altre scuole e con soggetti esterni per implementare le attivita' di orientamento. Orientamento strategico e organizzazione Monitoraggio dei risultati degli studenti della scuola nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, grazie alla rete AU.MI.RE.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Progettazione di percorsi di formazione comuni per i docenti dei vari ordini di scuola per condividere metodologie, strumenti, criteri valutativi… Sviluppo delle competenze digitali attraverso l'adesione alla Rete Imparadigitale. Sviluppo del pensiero computazionale (coding) attraverso una convenzione con un Istituto di Scuola Superiore del territirio.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Potenziamento della capacità collaborativa e relazionale dei docenti, attraverso pratiche organizzative e didattiche condivise con gli stakeholder.
SNV - Scuola: MCIC81000D prodotto il :07/10/2015 08:59:00
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le prioritĂ individuate per avviare il percorso di miglioramento sono collegate ai risultati evidenziati nel R.A.V., in quanto il Nucleo di Autovalutazione d'Istituto, esaminati i dati a disposizione, ha ritenuto di attenzionare gli ambiti che evidenziano maggiori criticitĂ . Si ritiene che il versante degli esiti formativi degli alunni, nell'ottica dell'innalzamento dei livelli di competenza in italiano, matematica e inglese, nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, vada necessariamente considerato con urgenza per migliorare il livello di qualitĂ erogata e percepita. Inoltre, considerata l'importanza delle rilevazioni Invalsi che consentono la comparazione dei risultati conseguiti rispetto al Sistema scolastico nel suo complesso, si intendono implementare specifici percorsi di allineamento al fine di ridurre la varianza fra classi e nelle classi.