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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC81100D IC VILLAVERLA "GOLDONI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VIIC81100D VIEE81101G VA VB VIEE81104P VA VB VIEE81105Q VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC81100D 0.8 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC81100D 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC81100D 0.8 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto scolastico sorge in una zona della provincia di Vicenza caratterizzato dalla presenza di attività artigianali, di piccole e medie imprese; l’attività agricola risulta marginale. A livello generale, non vi sono numerose situazioni di svantaggio economico evidenti e il contesto socio-economico favorevole permette alla maggioranza delle famiglie di supportare positivamente a formazione sociale e civile dei propri figli. Mediamente le famiglie di provenienza degli alunni hanno un background culturale medio-alto e la partecipazione dei genitori alla vita scolastica è soddisfacente. I rappresentanti dei genitori si riuniscono in un comitato che si fa promotore di attività a favore degli alunni in tempo extrascolastico e collabora concretamente con la scuola per realizzare manifestazioni e iniziative educativo-culturali e per dare risposta a bisogni anche pratici delle strutture scolastiche (tinteggiatura delle aule scolastiche..) La presenza di alunni di provenienza non italiana interpella la scuola a trovare risorse per fronteggiare i loro bisogni di alfabetizzazione: per questo l'Istituto partecipa al progetto di rete "Le radici e le ali" finanziato con fondi ex Art. 9 del CCNL; con i predetti fondi gli insegnanti realizzano interventi di alfabetizzazione e recupero degli alunni stranieri. Sul territorio sono attive diverse realtà del terzo settore che propongono attività di sostegno e inclusione sociale a favore delle famiglie in situazione di fragilità.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione studentesca in alcune classi della Scuola Primaria presenta un background Medio-Basso. In questo contesto sono comunque presenti situazioni eterogenee: alcune famiglie vivono in difficoltà sia economica che di disagio. Si tratta soprattutto di famiglie straniere in cui gli adulti, a causa della crisi economica, hanno perso il lavoro o non hanno risorse sufficienti per garantire ai figli un livello adeguato di opportunità formative e culturali; in alcuni casi di famiglie italiane culturalmente fragili in cui gli adulti non sanno farsi carico adeguatamente dell'educazione dei figli. Si rilevano inoltre una percentuale di circa il 17,1% di alunni con bisogni educativi speciali (DSA, ADHD,L.104/92, BES ). E' poco significativa la percentuale di alunni provenienti da stato estero con problemi di alfabetizzazione nella lingua italiana. Sono presenti due alunni di famiglia nomade Sinti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto territoriale si caratterizza per un buon livello di occupazione sia nel settore industriale che in quello dei servizi (disoccupazione al 7,5%). Questo è motivo di attrazione di nuclei di immigrati che fino a qualche anno fa trovavano facilmente un'occupazione lavorativa. La presenza di stranieri nelle scuole dell'Istituto e’ di circa 10% di diverse provenienze (africana sub-sahariana,nord-africana, Europa dell'est, Asia), anche se gli alunni di recente immigrazione sono relativamente pochi. Sono presenti molte associazioni (culturali, sportive, cooperative di servizi alla persona, di volontariato) con cui l’Istituto interagisce a più livelli, sia nel recepimento delle proposte delle associazioni stesse sia nel collaborare per la realizzazione di eventi che hanno ricaduta formativa a favore degli alunni e del territorio (conferenze, manifestazioni sportive, culturali, educative..) Vi è una stretta collaborazione con le Amministrazioni comunali che sono attente nel supportare le esigenze dell’Istituto per quanto riguarda il sostegno alla progettualità per il miglioramento dell’offerta formativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà contingenti dovute alle diminuzioni dei trasferimenti (Stato-Regione-Comune) unite al momento di difficoltà economica hanno portato alla progressiva riduzione del contributo degli enti locali all’Istituto.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIIC81100D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
13.779,00
34.505,00
3.625.789,00
646.335,00
0,00
4.320.408,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:VIIC81100D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,8
83,9
15,0
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,9
4,4
23,4
61
69,2
55,3
35,1
26,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9
Situazione della scuola: VIIC81100D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo è territorialmente distribuito su 5 sedi scolastiche (3 di scuola primaria e 2 di scuola secondaria di primo grado) collocate in due Comuni diversi. Pur all’interno di una comune cornice di valori e di scelte di riferimento, si ritiene prioritario salvaguardare e valorizzare le diversità proprie delle varie realtà scolastiche dei due comuni su cui insiste l'Istituto Comprensivo e rinunciare perciò al perseguimento dell'uniformità delle proposte formative. Per facilitare l'accesso e la frequenza alle Scuole Primarie e per rispondere alle esigenze espresse dalle famiglie i Comuni garantiscono i seguenti Servizi: 1.servizio di ristorazione scolastica 2.servizio di sorveglianza durante la refezione scolastica 3.trasporto scolastico 4.servizio di assistenza pre/post scolastica (assistenza agli alunni che entrano anticipatamente a scuola al mattino a Montecchio P.; organizzazione del doposcuola nella scuola primaria di Villaverla). Le certificazioni relative alla normativa sulla sicurezza sono state rilasciate. Nelle sedi della scuola primaria sono presenti: n° 7 LIM, n° 7 PC per i docenti. Nei plessi della scuola secondaria di primo grado sono presenti: n° 17 LIM, n° 7 PC per i docenti; inoltre ogni docenti è dotato di netbook personale per l’utilizzo del registro elettronico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le amministrazioni comunali attribuiscono somme molto diversificate per l'arricchimento dell'offerta formativa per cui si genera una disparità di opportunità formative tra le varie scuole dell'Istituto. Diversa gestione dei deficit manutentivi delle sedi allocate nei due diversi comuni. Le scuole primarie non hanno spazi adeguati per attività espressive (spazi per attività laboratoriali); lo spazio destinato al servizio refezione di due scuole su tre è inadeguato. La connessione wi-fi interna è insufficiente a coprire i fabbisogni di rete. E’ necessario adeguare il numero di LIM per ogni classe della scuola primaria.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC81100D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC81100D 70 80,5 17 19,5 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC81100D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC81100D
35-44 %
N°
45-54 %
N°
3
4,3
19
27,1
55+ %
N°
29
41,4
Totale %
TOTALE
19
27,1
100,0
- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
346
3,6
2.287
24,0
3.755
39,4
3.142
33,0
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIC81100D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC81100D 14,3 85,7 100,0
Istituto:VIIC81100D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC81100D 77,4 22,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VIIC81100D - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
Istituto:VIIC81100D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 8,5 4 6,8 12 20,3 1.149 5.459 80.068
13,2 12,4 21,1
2.161 10.617 99.999
24,9 24,1 26,3
1.790 10.130 99.999
20,6 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 38
64,4
3.584 17.929 99.999
41,3 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VICENZA VENETO ITALIA
Incarico nominale
100 515 7.359
%
N° 82,6 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,8 1,3 1,4
20 102 1.143
%
N° 16,5 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1
Situazione della scuola: VIIC81100D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza del personale docente (80,5%) ha un contratto a tempo indeterminato, il 19,5% invece a tempo indeterminato; questa stabilizzazione del personale favorisce una maggiore permanenza nell'Istituto dei docenti e quindi maggiore continuità didattica: questa evidenza è resa dal fatto che il 64,4% dei docenti lavora nell'Istituto con una continuità di oltre 10 anni, il 20,3% lavora nell'Istituto da 6 a 10 anni e il restante da meno di 6 anni. Il 41,4% del personale docente ha un'età compresa tra i 45 e i 54 anni, mentre pariteticamente sia il personale docente che ha un'età tra i 35 e i 44 anni e quello con più di 55 anni si attesta al 27,1%. Il restante (4,3%) ha un'età inferiore a 35 anni. Il 14,3% dei docenti di scuola primaria è laureato (il titolo abilitante all'insegnante più diffuso è ancora il diploma magistrale), mentre nella scuola secondaria la percentuale aumenta al 77,4%. Alcuni docenti in possesso di specifiche competenze (musicali, informatiche, motorie, Dsa..) contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta rivolta agli alunni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze informatiche dei docenti non risultano essere state acquisite adeguatamente da tutti a cause di resistenze personali e anagrafiche all'apprendimento dell'uso delle nuove strumentazioni informatiche e tecnologiche. Mancano competenze professionali utili all'insegnamento dell'Italiano come Lingua straniera
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC81100D
% classe 1 107
95,5
VICENZA
8.717
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 117
99,2
98,5
8.759
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 107
100,0
99,4
8.872
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 114
99,1
99,7
8.934
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 92
100,0
99,7
8.620
99,7
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC81100D
% classe 1
classe 2
113
95,8
VICENZA
8.815
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 132
97,8
96,2
8.726
96,6
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC81100D
7 46
8 45
9
10
20
11
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
-
37,7
36,9
16,4
9,0
0,0
0,0
- Benchmark* VICENZA
2.437
2.472
1.995
1.383
368
189
27,6
28,0
22,6
15,6
4,2
2,1
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC81100D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VICENZA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC81100D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VICENZA
-
0,0
-
0,0
-
0,1
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC81100D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
1
0,9
2
1,7
VICENZA
121
1,4
105
VENETO
732
1,6
640
10.959
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
0,9
1,2
98
1,4
611
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
0,9
1,1
93
1,3
569
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,0
64
0,7
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC81100D
% classe 1
classe 2
1
0,9
VICENZA
58
VENETO
537 7.825
% classe 2
classe 3
-
0,0
0,6
88
1,2
496
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,0
58
0,6
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC81100D
% classe 1
classe 2
2
1,8
% classe 2
classe 3
3
2,6
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
7
7,0
2
1,8
-
0,0
- Benchmark* VICENZA VENETO Italia
251
2,9
211
2,5
203
2,3
155
1,8
134
1,6
1.358
3,0
1.153
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC81100D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,9
3
2,3
1
0,8
VICENZA
128
1,4
160
1,8
108
1,2
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'osservazione dei dati emerge che il successo scolastico viene raggiunto dalla grande parte degli alunni: solo una piccola percentuale degli alunni non viene ammessa alla classe successiva e/o non viene licenziata all’esame di Stato. La non ammissione alla classe successiva nella scuola primaria non si discosta in modo evidente dalla media locale e nazionale; questa divergenza si concentra al termine della classe prima, in casi motivati ed eccezionali: per alcuni alunni i docenti, spesso supportati dal parere degli esperti (pedagogisti, psicologi..), prospettano il raggiungimento di risultati globali che si presumono favorevoli nella nuova classe. Nella scuola secondaria la non ammissione è prevalente al termine della classe prima (95,8% - dato media locale e nazionale: 97,8%) mentre per le altre due classi si rileva un dato più positivo rispetto alle stesse medie locali e nazionali (99,4% contro il 98,2%). Non vi sono casi di abbandono scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il successo scolastico generale degli studenti, nelle scuole superiori in particolare, si potrebbe consolidare ulteriormente una situazione positiva ripensando ai criteri di valutazione. Dall’analisi dei dati al termine del ciclo di studi, risulta che: -il 37,7% è stato licenziato con il voto di 6; -il 36,9% è stato licenziato con il voto di 7; -il 16,4% è stato licenziato con il voto di 8; -il 9% è stato licenziato con il voto di 9; mentre non sono state rilevate eccellenze riferite ai voti di 10 e 10 e lode. I valori riportati si discostano dai dati di comparazione a livello nazionale ed evidenziano una concentrazione della valutazione in particolare nelle fasce medio-basse e un numero non significativo di alunni che si attesta su voti di eccellenza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde pochi studenti nel passaggio da un anno all’altro. Non ci sono abbandoni. La distribuzione degli studenti per fascia di voto evidenzia una concentrazione maggiore nella fascia di livello 6/7 rispetto alla media nazionale. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono generalmente adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIIC81100D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
62,8
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Veneto
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
55,6
57,6 61,1
-2,0
53,0
-5,1
VIEE81101G - II B
53,7
-9,4
50,8
-7,3
0,4
56,7
-1,5
VIEE81104P - II B
59,7
-3,3
57,3
-0,8
VIEE81104P - II C
66,9
3,9
63,2
5,2
VIEE81105Q
75,3
VIEE81105Q - II A
75,3
12,2 61,7
5-Scuola primaria - Classi quinte
60,6
55,4
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -2,6
64,9
65,0
62,9
64,2
62,3 64,3
2,5
68,7
4,8
VIEE81101G - V B
59,9
-1,9
65,2
1,3
-2,3
56,7
-7,2
VIEE81104P - V B
53,2
-8,7
56,6
-7,3
VIEE81105Q
66,7
VIEE81105Q - V A
66,7
4,9 65,7
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
70,3
78,4
64,8
n/a
n/a
n/a
78,4
14,6 61,5
61,1
57,3
62,6 62,3
0,0
69,6 69,2
0,0
60,6
0,0
VIMM81101E III B
72,5
0,0
67,5
0,0
VIMM81101E III C
67,0
0,0
61,0
0,0
VIMM81101E III G
70,4
0,0
61,1
0,0
n/a
n/a
n/a
VIMM81101E
n/a
n/a
n/a
VIMM81101E III A
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
59,5
n/a
n/a
n/a
57,0
n/a
56,7
n/a
VIEE81104P
n/a
n/a
n/a
VIEE81104P - V A
n/a
n/a
67,1
-0,4
VIEE81101G
n/a
n/a
n/a
VIEE81101G - V A
n/a
n/a
n/a
55,4
61,0 -1,9
n/a
n/a
n/a
63,2
n/a
n/a
n/a
63,5
n/a
59,1
n/a
VIEE81104P
n/a
n/a
n/a
VIEE81104P - II A
n/a
n/a
52,0
-2,7
VIEE81101G
n/a
n/a
ITALIA
VIEE81101G - II A
n/a
n/a
Nord est 55,2
-1,3 n/a
Punteggio medio
n/a
62,9
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
VIMM81102G
71,1
VIMM81102G III D
n/a
71,7
0,0
59,5
0,0
VIMM81102G III E
70,6
0,0
66,0
0,0
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
pagina 25
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIEE81101G - II A
5
3
3
8
5
5
8
4
4
3
VIEE81101G - II B
8
2
4
4
3
5
7
4
2
3
VIEE81104P - II A
1
2
8
3
3
4
4
1
4
4
VIEE81104P - II B
3
2
3
1
3
1
5
2
3
2
VIEE81104P - II C
1
0
6
5
3
1
5
3
1
6
VIEE81105Q - II A
1
0
1
5
9
3
4
5
0
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VIIC81100D
18,1
8,6
23,8
24,8
24,8
17,8
30,8
17,8
13,1
20,6
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIEE81101G - V A
3
3
4
6
3
0
6
3
6
4
VIEE81101G - V B
4
5
0
4
4
5
1
1
7
3
VIEE81104P - V A
2
7
6
4
1
4
7
5
4
0
VIEE81104P - V B
4
4
2
2
1
3
5
2
3
0
VIEE81105Q - V A
1
2
1
4
2
0
1
2
1
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VIIC81100D
17,7
26,6
16,5
25,3
13,9
15,2
25,3
16,5
26,6
16,5
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIMM81101E III A
0
6
0
5
6
0
5
5
5
2
VIMM81101E III B
0
2
2
2
7
1
1
0
3
8
VIMM81101E III C
0
3
4
7
2
1
3
5
5
2
VIMM81101E III G
0
2
4
4
4
2
2
6
1
3
VIMM81102G III D
1
1
6
7
7
2
5
7
4
4
VIMM81102G III E
1
2
4
7
10
2
2
5
6
9
% studenti Livello 1 VIIC81100D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
1,9
15,1
18,9
30,2
34,0
7,5
17,0
26,4
22,6
26,4
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC81100D 13,6 86,4 6,2 93,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC81100D 7,8 92,2 21,7 78,3 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi risulta che le classi 2° della scuola primaria in italiano raggiungono dei punteggi superiori a tutte e tre le aree territoriali di riferimento. In matematica i punteggi risultano in linea con i risultati della regione e superiori a quelli del Nord est e dell’Italia. Le classi 5° della primaria registrano in italiano punteggi in linea con la regione e con le medie Italiane ma inferiori rispetto al nord est. Per la matematica risultati in linea con veneto e nord est, migliori rispetto ai punteggi medi italiani. Infine le classi 3° della secondaria fanno registrare sia in italiano che in matematica valori migliori in quasi tutte le aree di riferimento. Pari il livello in matematica tra le nostre classi 3° ed il Veneto. Dall'analisi dei livelli di apprendimento si evince che per le classi 2° della scuola primaria la percentuale degli studenti con livello 1 e 2 (livello critico) e’ inferiore alla media del Veneto, del nord est e nazionale. In matematica la percentuale degli studenti con livello 1 e’ inferiore alla media delle tre aree di riferimento. Per le classi 3°della scuola secondaria la percentuale degli studenti con livello 1 e 2 e’ inferiore alla media del Veneto, del nord est e nazionale sia in italiano che in matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 e’ molto bassa in italiano e in matematica. Per le classi 5° risulta bassa la varianza all'interno delle classi rispetto alle 3 aree di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati emerge per le classi seconde della primaria una variabilità tra le classi notevolmente superiore sia alla media dei risultati del nord est che alla media nazionale in italiano. Per le classi quinte della primaria in matematica la varianza tra le classe risulta più del doppio rispetto ai valori medi del nord est. Per gli apprendimenti degli alunni di quinta si registra una percentuale di studenti collocata nel livello 2 superiore alla media delle 3 aree di riferimento sia in italiano che in matematica. Rispetto all’indice ESCS i valori registrati in alcuni plessi di scuola Primaria sono inferiori alla media del nord est, alla media regionale e a quella nazionale sia in italiano che in matematica. Nella scuola Secondaria una sezione presenta valori ESCS sotto la media in matematica.
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 29
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore in alcuni plessi rispetto a quello delle scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra le classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale.
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di scuola primaria e i docenti di scuola secondaria hanno stabilito i seguenti criteri chiari e condivisi per la valutazione del comportamento (esplicitati nel Piano dell'Offerta Formativa) : -rispetto delle persone, degli ambienti e delle strutture; -rispetto delle regole convenute; -assunzione dei propri doveri scolastici ed extrascolastici; -il regolare e curato svolgimento del lavoro assegnato, sia a scuola che a casa; - gestione puntuale del materiale personale; -instaurare relazioni positive (collaborazione/disponibilità/esempio positivo per la classe - partecipazione attiva alla vita della classe e alle attività scolastiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo criteri chiari e condivisi per la valutazione del comportamento esplicitati nel POF, si riscontrano modalità applicative diverse nei vari consigli di classe. Il significato dei voti di condotta non è sempre compreso dai genitori. E’ necessario esplicitarlo maggiormente. Nell'istituto vengono poco condivise le strategie atte a perseguire le competenze chiave e di cittadinanza. Si potrebbero esplicitare maggiormente durante gli incontri di modulo per classi parallele, i consigli di classe e nel passaggio tra i due ordini di scuola. Nella scuola primaria sarebbe necessario creare delle griglie relative agli obiettivi funzionali al raggiungimento della competenza diversificate a seconda delle età. Attualmente esiste un'unica griglia per i cinque anni. In alcuni casi i comportamenti positivi e gli obiettivi raggiunti in ambito scolastico non sono stati messi in pratica in ambiente extrascolastico.
Sono stati inoltre adottati i seguenti criteri: 1-rispetto del Patto Educativo di corresponsabilità e del Regolamento d’Istituto 2-rispetto degli impegni scolastici I rapporti scuola-famiglia e scuola-esperti non sempre vengono 3-collaborazione con insegnanti, compagni e tutto il personale sfruttati positivamente per il raggiungimento delle competenze. scolastico. Nel precedente anno scolastico è’ stata effettuata una revisione del regolamento di Istituto e delle sanzioni disciplinari a carico degli alunni, in un’ottica non esclusivamente repressivosanzionatoria ma educativo-formativa. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sono presenti alcune situazioni (prevalentemente nella Scuola Secondaria di Primo Grado) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). L'osservazione dei docenti, il benessere degli alunni e la soddisfazione dimostrata dai genitori e dall'extrascuola confermano una situazione positiva, ma con qualche criticitĂ . In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VIIC81100D
2,5
% Linguistica 3,3
% Professionale
% Qualsiasi area
32,6
0,9
% Scientifica 10,6
% Tecnica 44,8
% Umanistica 5,7
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VIIC81100D VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 58 61,1 37 4.621 62,9 2.725 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 38,9 37,1 35,7 29,1
95 7.346 38.290 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VIIC81100D - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 57 98,3 32 88,9 4.213 22.485 276.676
94,1 93,5 90,9
1.830 9.676 93.486
72,2 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In uscita dalla scuola primaria il risultato è positivo per il 95,8% degli studenti; i casi di iscrizione e/o trasferimento ad altro istituto sono assai limitati (1,8%). In uscita dalla scuola secondaria di primo grado c’è una prevalenza di orientamento verso le tipologie di Istituti Professionali (32,8%) e Tecnici (44,8%). L’allineamento del consiglio orientativo sulla scelta della scuola superiore si attesta al 61,1% - come sulla media locale, ma quasi 10% al di sotto della media nazionale. L’attività di orientamento risulta efficace in quanto la percentuale di promossi che hanno seguito il consiglio è del 98,3%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Deve essere ancora più condiviso il percorso di studio e di aggiornamento per i docenti per calibrare al meglio la formulazione del consiglio orientativo: ci si avvarrà di un percorso formativo in rete a cadenza annuale. E’ da costruire la collaborazione tra Istituti Comprensivi ed Istituti di Istruzione Superiore per la restituzione dei dati utili a verificare il successo/insuccesso del percorso scolastico. Dall’osservazione dei dati emerge che una significativa percentuale di famiglie e di studenti non si affida alla competenza dei docenti nella scelta dell’indirizzo di studio. I dati del successo di chi segue il consiglio orientativo dovrebbero essere presentati alle famiglie. Nel nostro istituto sono attivati positivi percorsi di continuità fra primaria e secondaria; dovrebbero essere attivati analoghi percorsi con gli istituti superiori per monitorare i risultati anche rispetto ai debiti formativi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni per coloro che seguono il consiglio orientativo; in questo caso pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento ( non sono ammessi alla classe successiva o cambiano indirizzo di studio).
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VIIC81100D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,8
93,6
89,3
Si
94,8
92,6
89
Si
94,8
90,2
85
Si
93,5
87
83,4
Si
93,5
85,7
81,3
No
37,7
45,2
57,9
No
74
75,9
80,7
No
18,2
16,7
29,3
No
6,5
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VIIC81100D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
90,9
87
Si
93,5
90,6
86,7
Si
92,2
88,4
83,6
Si
90,9
84,2
81,7
Si
88,3
82,8
79,6
No
40,3
45,8
58,4
No
79,2
81
86,2
No
20,8
18,2
28,3
No
7,8
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l'anno scolastico 2014/15, i docenti si sono riuniti in gruppo di lavoro e, sulla base delle Indicazioni per il Curricolo del 2012, hanno predisposto il curricolo verticale di Istituto. I gruppi di lavoro, a volte omogenei per ordine di grado, altre eterogenei, hanno rappresentato la sede per la riflessione, il confronto e la definizione degli obiettivi formativi centrati sugli alunni del territorio socio-culturale in cui l'Istituto offre il servizio. La scuola ha individuato quali traguardi di competenza disciplinari gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire alla fine della classe terza e quinta della scuola primaria e della classe terza della scuola secondaria. Dalla comparazione con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali è evidente che la presenza di aspetti relativi all'elaborazione del curricolo è medio-alta. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attività. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto: le caratteristiche di ciascun progetto vengono sintetizzate in una scheda-progetto in cui i docenti proponenti definiscono anche gli obiettivi generali che si sono prefissati con la realizzazione del progetto stesso. Gli obiettivi programmati nel progetto sono integranti di una intenzionalità formativa unitaria a livello disciplinare, interdisciplinare o trasversale.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Latente è il rischio che il curricolo possa essere considerato l'elenco dei contenuti culturali da proporre nelle attività di insegnamento/apprendimento e si tralasci l'importanza di altre variabili fondamentali (metodologia, prospettiva non solo cognitiva ma anche affettiva-relazionale, situazioni di apprendimento inclusive..). Questi aspetti sono strettamente legati alle competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) che non sono ancora state individuate. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa non sono sempre esplicitati in maniera chiara. Non c’è un curricolo trasversale condiviso in un unico documento. Nelle schede progetto ampliamento POF c’è uno spazio per trascrivere gli obiettivi, ma non sempre vengono indicate le abilità/competenze da raggiungere.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC81100D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
76,6
81,6
81,4
No
66,2
71
71,2
No
85,7
78,6
86,4
No
75,3
67,3
64,1
No
67,5
60,4
57,4
No
75,3
76,2
82,3
No
58,4
56,5
58,6
No
40,3
32,7
42,2
No
9,1
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC81100D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,8
82,5
80,2
No
67,5
70,2
73,5
Si
62,3
55,2
60,6
No
93,5
88,4
81,4
No
71,4
63,5
57,9
No
75,3
79,6
86
No
66,2
60,6
63,4
No
53,2
47,5
53
No
7,8
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti è articolato in dipartimenti disciplinari che hanno lavorato sul Curricolo verticale di Istituto durante l'anno scolastico 2014/15.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I lavori delle strutture di riferimento (es. dipartimenti) operano in forma stabile e non sempre riescono ad incidere positivamente in maniera condivisa sulla progettazione didattica efficace. In particolare nella scuola secondaria,mancando Nella scuola primaria si attua la programmazione didattica momenti di progettazione comune dovrebbero essere settimanale tra i docenti del team o del plesso scolastico. riconosciuti finanziariamente col FIS. Principalmente i docenti effettuano una programmazione periodica individuale, non I docenti dei due gradi scolastici utilizzano modelli comuni a comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele. tutta la scuola per la progettazione didattica. Risulta ancora limitata la possibilità di analisi condivisa delle Alcuni insegnamenti della scuola secondaria vengono progettati scelte adottate e la revisione della progettazione. in maniera condivisa dai docenti. Nella scuola primaria si attua la programmazione didattica settimanale tra i docenti del team o del plesso scolastico. Molto spesso le riunioni di team (scuola primaria) vertono su problemi di organizzazione pratica e logistica. Per la programmazione didatti casi va oltre l’orario stabilito. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione non avviene in maniera sistematica e /o ufficiale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VIIC81100D
Riferimento Nazionale % 30,9
20,8
20,4
18,9
63,6
45,5
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline
Situazione della scuola: VIIC81100D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
18,2
19,9
15,6
64,9
46,9
47,5
Situazione della scuola: VIIC81100D
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,7
12,3
10,6
57,1
39,2
37,2
Situazione della scuola: VIIC81100D
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La conoscenza degli alunni in ingresso sia per la Scuola Primaria che per la Secondaria di Primo Grado, avviene attraverso l’analisi dei dati raccolti mediante griglie apposite di valutazione; La scuola primaria realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti sfruttando per quanto possibile le ore di contemporaneità,
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione non risultano adeguatamente esplicitati nel POF.
L’uso di rubriche di valutazione e di prove autentiche non e’ diffuso. La scuola, a seguito della valutazione degli studenti, progetta e realizza interventi didattici in modo poco strutturato e condiviso a causa della mancanza di risorse orarie e In particolare per la Scuola Secondaria di Primo Grado vengono finanziarie. svolte prove in ingresso per almeno tre discipline (italiano, matematica, 1° lingua comunitaria); I processi e i criteri di valutazione sono all’apparenza ancora La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in legati ad una didattica trasmissiva delle conoscenze. uscita concordate a livello di rete CTS, revisionate e completate anche dal Collegio dei Docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi da raggiungere con esse sono definite in modo chiaro, tuttavia deve essere migliorata la parte relativa ad abilità e competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni solo in specifici casi e raramente utilizzano prove standardizzate. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe potenziata e migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9
Situazione della scuola: VIIC81100D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VIIC81100D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC81100D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC81100D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
31,2
35,1
52,4
Si
89,6
81,6
62,4
No
2,6
1,5
1,6
No
10,4
10,3
13,9
No
7,8
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC81100D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC81100D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
77,9
82,0
82,8
Si
87,0
75,4
52,4
No
2,6
2,5
4,2
No
11,7
8,9
12,1
No
1,3
2,5
5,6
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
pagina 47
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC81100D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC81100D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
55,8
43,2
38,3
Si
98,7
93,9
89,8
No
2,6
2
1,9
No
3,9
3,7
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC81100D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC81100D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,7
85,5
71,1
Si
96,1
86,5
84,4
No
3,9
3,2
6,2
No
7,8
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
La scuola primaria ha adottato un orario standard in linea come la maggioranza delle scuole con cui è stata comparata a livello locale, regionale e nazionale. La scuola secondaria invece ha adottato modalità orarie ridotte rispetto alla maggioranza delle scuole nei vari livelli di comparazione locali e nazionale. L’organizzazione dei tempi della scuola secondaria risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti dato che le lezioni si distribuiscono in modo equilibrato su 6 giorni in orario antimeridiano. La scuola primaria da 3 anni organizza il tempo scuola su 5 giorni, dalle 8 circa alle 13 circa e per un pomeriggio settimanale fino alle 16 circa. Questo permette agli alunni di avere a disposizione dei pomeriggi infrasettimanali per le attività proposte dal territorio (sportive, associative, culturali...) e una fine settimana lungo; le famiglie non hanno manifestato insoddisfazione rispetto a questo modello orario. Tutte le sedi dispongono di palestre attrezzate per l’educazione fisica e di biblioteche scolastiche il cui patrimonio librario viene costantemente arricchito e aggiornato. Non in tutte le sedi della scuola primaria sono presenti spazi adeguati per attività espressive/di laboratorio. Nella scuola secondaria di primo grado sono anche disponibili aule per le educazioni. In ogni plesso l'accesso agli spazi suddetti è regolato da un quadro orario che permette la fruizione a tutte le classi.
pagina 48
Non è stata effettuata una rilevazione per testare la soddisfazione delle famiglie rispetto l'articolazione dell'orario scolastico, l'adeguatezza e la rispondenza della durata delle lezioni alle esigenze di apprendimento degli studenti. Alcuni criteri guida generali per prevenire (soprattutto nella scuola primaria) fenomeni di affaticamento degli alunni e per rendere funzionale la proposta formativa al loro ritmo di apprendimento, compatibilmente con il quadro orario dei docenti, vengono seguiti in maniera implicita e andrebbero formalizzati. L’articolazione dell’orario non consente di realizzare una buona didattica inclusiva (lavori per piccoli gruppi), mancano le compresenze. In alcune sedi, soprattutto della scuola primaria, mancano gli spazi adeguati per lo svolgimento delle attività di laboratorio e di sostegno. Il materiale informatico non è sempre rispondente alle esigenze didattiche. La durata delle lezioni non è adeguata alle esigenze di apprendimento delle prime classi della scuola primaria.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti, per loro scelta e in modo spesso isolato, sperimentano nella quotidianità pratiche didattiche innovative quali la didattica cooperativa, la didattica metacognitiva e delle emozioni, l'uso della LIM, utilizzo dei laboratori multimediali (pc, LIM, Portatili, etc.)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la promozione di corsi di formazione su specifiche metodologie didattiche per far acquisire ai docenti gli strumenti culturali necessari al fine di sperimentare modalità attive e collaborative nelle situazioni di apprendimento. Nella Scuola Primaria le aule dotate di LIM risultano ancora insufficienti e non è presente in tutte le sedi una sufficiente ed adeguata connessione Internet, pertanto l’impiego sistematico delle tecnologie digitali nella didattica riguarda un numero limitato di docenti e di alunni. Mancano gruppi di lavoro per condividere conoscenze e competenze specifiche per la realizzazione e l’utilizzazione di modalità didattiche innovative.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
pagina 49
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC81100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VIIC81100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D % 100 n.d. n.d. 55,1 53,9 n.d. 57,4 53 n.d. 61,7 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC81100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC81100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC81100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:VIIC81100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D % 100 n.d. n.d. 61,9 53,1 51,8 n.d. 45,8 46,9 44 n.d. 30,7 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC81100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 44,3 42 41,9 Azioni costruttive 25 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 50 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC81100D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 46,1 45,6 48 Azioni costruttive 25 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 50 31,1 32,4 32,2
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
pagina 51
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VIIC81100D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D %
Riferimento Nazionale %
0,44
0,4
0,4
0,7
3,56
0,8
0,9
1
0,43
0,9
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Regolamento, POF, Statuto delle studentesse e degli studenti, Patto educativo di corresponsabilità prevedono modalità dedicate alla promozione di un clima relazionale favorevole alla convivenza e all’apprendimento. Le sanzioni disciplinari sono irrogate ai sensi e nel rispetto dei documenti sopra citati. La Sc.Sec. ha registrato alcuni episodi di particolare rilevanza disciplinare e ha adottato conseguenti provvedimenti nel corso dell'anno. Nella Sec. il numero di sospensioni agli studenti sono inferiori rispetto ai parametri di riferimento per le classi 1 e 3 mentre e’ superiore per la classe 2. In generale tutte le azioni sanzionatorie attivate si sono rivelate efficaci solo quando sostenute anche dall'intervento educativo della famiglia.Per gestire questi casi che presentano problemi comportamentali importanti, l’istituto collabora con l’ente locale e le strutture socio-sanitarie. Si rileva, da parte degli alunni, un generalizzato e positivo rispetto per le regole di convivenza e per i doveri scolastici. L’istituto si impegna nella cura delle dinamiche relazionali nella comunità scolastica e nei gruppi classe attraverso varie azioni: ed. all’affettività, alla legalità; sportello di ascolto; collaborazione con il comitato dei genitori. Alcuni docenti mettono in atto in modo spontaneo la didattica delle emozioni che favorisce la creazione di un clima positivo nel gruppo classe e nella scuola. Nella pratica quotidiana gli alunni assumono incarichi e responsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità della promozione del clima relazionale positivo e dell'assunzione personale di comportamenti corretti e non devianti non viene adeguatamente definita. Sono ancora carenti le strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali che implichino assunzione diretta di responsabilità, collaborazione e spirito di gruppo in situazioni autentiche. Nelle sedi delle scuole secondarie di primo grado si rileva un maggior numero di casi di scarso rispetto per le regole di convivenza e per i doveri scolastici. La reiterazione di alcuni comportamenti contrari al regolamento di istituto da parte di taluni alunni ha evidenziato una preoccupante inadempienza del patto formativo non solo dell'alunno ma soprattutto dei genitori. Nella scuola primaria manca un Patto Educativo di Corresponsabilità da presentare alle famiglie.
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi dedicati (laboratoriali, aule speciali, biblioteche, etc.) vengono adeguatamente utilizzati nelle varie sedi, anche se non sono ancora sufficienti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. E' evidente la necessita’ di sensibilizzare e formare adeguatamente il personale docente all’uso delle ICT e delle metodologie inclusive per innovare le pratiche didattiche.
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
1,3
2,7
13,5
53,2
48,2
61,2
45,5
49,1
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, anche in accordo con i servizi socio-sanitari territoriali, realizza attivita' che favoriscono l'inclusione degli studenti con disabilita. In uno dei plessi di sc.prim.è attivo da 3 anni il progetto “Felice..mente insieme”, laboratorio che si svolge durante tutto l'anno scolastico, condotto da ins. di sostegno e assistenti sociosanitarie dell'Ulss a cui partecipano i bambini con disabilità e a rotazione tutti gli alunni del plesso.La formulazione dei PEI viene condivisa dai docenti di sostegno e curricolari.La scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali intervenendo:nella scuola primaria con screening per l'individuazione precoce di disturbi specifici di apprendimenti col progetto “E' bello imparare insieme”;auto-formazione dei docenti per essere di supporto nelle attività di screening;con la valorizzazione della professionalità nella gestione dei laboratori di recupero precoce della letto-scrittura acquisito da alcuni docenti; in generale attraverso contatti diretti e costanti con le famiglie e gli specialisti sulla base delle informazioni dei quali vengono predisposti percorsi personalizzati (talvolta ufficializzati nei PDP) che vengono annualmente aggiornati dai docenti in accordo con la famiglia. La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia e offre un pronto intervento di alfabetizzazione di italiano. La Scuola realizza attività interculturali che hanno una buona ricaduta sul
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il turnover degli insegnanti di sostegno non sempre facilita un percorso stabile a vantaggio degli alunni con difficoltà. I docenti, in generale, non sono adeguatamente formati per l'utilizzo di metodologie che favoriscono una didattica inclusiva (ICT, cooperative learning, didattica delle emozioni).Carente la verifica sistematica e progettata dell'efficacia delle azioni inclusive da parte dei docenti. Il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI non è regolare e sempre condiviso tra docenti e con i genitori.Un deficit importante è la mancanza di una consulenza di mediatori linguistici-culturali per approfondire la conoscenza di culture altre e migliorarne l'approccio. La scuola non dispone di risorse sufficienti per attivare laboratori permanenti di Italiano L2 a favore degli alunni stranieri e di supporto non solo alla prima alfabetizzazione ma ad una buona padronanza dell'italiano e all'apprendimento della lingua dello studio.La proposta di attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità è dipendente dalla sensibilità singolo insegnante.Mancano attività programmate in modo sistematico che favoriscano l’inclusione degli alunni in svantaggio con poca condivisione di metodologie inclusive.C’è la necessità di un piano programmato pluriennale per la formazione del personale docente.Gli insegnanti della classe non sempre partecipano alla stesura del PEI, ma si limitano all’approvazione su proposta doc.sostegno.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC81100D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,9
89,9
92,1
No
41,6
41,8
36
No No No No
9,1 37,7 5,2 7,8
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
36,4
28,5
14,5
No
20,8
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC81100D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80,5
82
87,8
No
27,3
27,8
28,2
No No No Si
22,1 77,9 14,3 16,9
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
No
46,8
38,9
24,7
No
16,9
22,9
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC81100D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
67,5
71,7
76,9
No
23,4
22,1
21,9
Si
37,7
23,6
25,3
Si
53,2
33,9
36,9
No
10,4
4,7
14,8
No
42,9
45,7
52,9
Si
24,7
22,4
40,7
No
5,2
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC81100D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
64,9
67
76
No
20,8
20,9
22,8
Si
70,1
52,5
46,1
Si
85,7
78,1
72,4
No
18,2
15
24,4
No
57,1
55,7
61,8
No
57,1
67
73,9
No
6,5
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dal confronto con le altre realtà scolastiche locali e nazionali, emerge che l'Istituto realizza un buon numero di azioni per il recupero degli apprendimenti degli alunni (gruppi di livello all'interno della classe) e per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari (attraverso la partecipazione a gare e competizioni interne ed esterne alla scuola), azioni che però risultano non essere iniziativa della generalità dei docenti. In funzione dei bisogni educativi degli studenti, i docenti esaminano l'eventuale documentazione fornita dai servizi sociosanitari o da esperti, e sulla base delle indicazioni ricevute o dalle osservazioni rilevate e condivise tra i docenti si stabiliscono quali interventi individualizzati/personalizzati realizzare nel lavoro d'aula (tutoring, misure dispensative, uso di strumenti compensativi, etc..); nei casi specifici queste scelte vengono formalizzate in PDP.
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Non sono previste forme specifiche di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà o che si contraddistinguono per particolari doti in specifiche discipline: l'efficacia degli interventi viene desunta dagli esiti positivi delle prove somministrate agli studenti al termine delle attività di recupero. Non è stato stabilito con precisione quanto sia diffuso l'utilizzo di interventi individualizzati/personalizzati nelle varie classi dell'Istituto. La scuola non dispone di risorse sufficienti e figure competenti per attivare laboratori permanenti di Italiano L2 a favore degli alunni stranieri e di supporto non solo alla prima alfabetizzazione ma ad una buona padronanza dell'italiano e all'apprendimento della lingua dello studio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La Scuola si attiva per promuovere modalità di accoglienza per gli alunni in svantaggio, tenendo conto della storia personale di ognuno e delle informazioni degli specialisti in modo da considerare nei percorsi personalizzati i bisogni formativi individuati. Gli obiettivi educativi e didattici non sono chiaramente esplicitati e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sono ancora generalizzati nell'Istituto e dipendono per lo più dalle caratteristiche dei singoli docenti e dalle risorse orarie del plesso. Gli stessi interventi mancano però di sistematicità, verifica puntuale e di condivisione tra i docenti. Nell'Istituto alcuni docenti referenti hanno raggiunto una buona professionalità e sono di supporto ai colleghi nelle attività di individuazione e fronteggiamento delle situazioni di difficoltà di apprendimento o bisogni educativi speciali. La scuola non dispone di risorse strumenti e azioni adeguati per contrastare efficacemente l'insuccesso scolastico di una fascia di alunni, che generalmente coincide con la componente scolastica di provenienza straniera o da situazione di svantaggio socio-culturale. L’attenzione ai temi interculturali è lasciata ancora alla sensibilità dei docenti. Mancano figure competenti di riferimento per l'alfabetizzazione di Italiano come L2.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VIIC81100D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
77,9
67,3
75,8
Si
98,7
97,8
95,7
Si
42,9
56
60,8
No
61
77,9
75,7
No
76,6
72,5
61,3
No
18,2
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VIIC81100D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,7
99
97,4
Si
71,4
68
74,3
Si
100
97,8
95,5
No
51,9
70,2
70,4
Si
48,1
63,8
67,7
No
59,7
54,9
48,6
No
19,5
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto Comprensivo vengono realizzate in più momenti attività finalizzate a creare continuità educativa e didattica tra i diversi segmenti scolastici. La Funzione Strumentale coordina le azioni realizzate in corso d'anno scolastico, tra le quali:a settembre, l'accoglienza dei nuovi alunni di classe prima di scuola primaria;giornate di “Scuola Aperta” (periodo dic-gen) per consentire ai genitori che iscrivono i bambini di visitare i locali della scuola e avere un primo incontro con i docenti; incontri di presentazione della scuola e del POF ai genitori dei futuri alunni;(per la sc. prim.) l'osservazione da parte degli insegnanti dei futuri alunni nella scuola dell'infanzia durante le attività di routine; nella seconda parte dell'anno scolastico,visita degli alunni delle classi 5° della sc.prim. alla sc.sec. 1°gr. durante le attività scolastiche; (per la scuola secondaria) attività di orientamento attraverso visita ad aziende del territorio, visita alle scuole secondarie di secondo grado; attività con i docenti di classe, incontri con esperti rivolti agli alunni e/o ai loro genitori.Successivamente (apr-mag) sono organizzate le visite dei futuri alunni nelle classi di arrivo.A giugno si tengono gli incontri tra docenti dei tre ordini di scuola in cui avviene il passaggio di informazioni sui singoli alunni, mediante schede conoscitive e colloqui e utili per la formazione delle classi iniziali.I bambini della Scuola dell’Infanzia visitano la Scuola Primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono da potenziare gli incontri tra insegnanti di ordini di scuola diversi, non concentrandoli in due/tre momenti. Sono ancora poco monitorati i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Alcune azioni per favorire la continuità tra scuola dell'infanzia e primaria sono frutto di iniziative personali di alcuni docenti e non pratiche generalizzate. Manca la promozione di attività didattiche e progetti comuni ad alunni ed insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria. Le schede informative dei futuri alunni delle classi prime della scuola primaria non vengono sempre trasmesse ai docenti. E’ carente l’organizzazione la promozione di attività didattiche comuni ad alunni e insegnanti delle classi 5^ e delle classi 1^ della Scuola Secondaria. Alcune attività svolte durante la visita dei futuri alunni nelle classi di arrivo sono poco coinvolgenti. E’ opportuna l’organizzazione di attività didattiche comuni ad alunni ed insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria e la realizzazione di progetti comuni. Si rende necessario favorire l’organizzazione di attività coinvolgenti durante la visita dei futuri alunni nelle classi di arrivo rimodulando le attività e l’organizzazione dei gruppi durante la visita (in particolare per la Scuola Secondaria) per rendere più efficaci gli interventi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VIIC81100D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC81100D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,1
93,6
82,6
Si
70,1
78,8
57,7
Si
72,7
66,5
55,7
Si
98,7
98,8
98,2
No
50,6
41,9
31,7
Si
74
70
63,3
Si
83,1
90,9
74
No
37,7
34,2
25,7
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
pagina 61
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 2009 è stato approvato il progetto di orientamento territoriale "Crescere e scegliere orientandosi 2009", di cui l’Istituto è partner della rete territoriale. Le attivita’ per l’orientamento scolastico degli allievi sono un punto di forza della scuola. La scuola realizza un’ampia offerta di attivita’ di orientamento, rivolta agli studenti di terza, finalizzate alla scelta della scuola secondaria di secondo grado, che prevede incontri collettivi ed individuali con i genitori e gli studenti, la messa a disposizione di informazioni sul sistema scolastico soprattutto nel sito web, Open Day, Laboratori e altre iniziative realizzate coinvolgendo i rappresentanti delle scuole di II grado e delle realta’ istituzionali ed economiche del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessaria l’organizzazione di incontri rivolti agli studenti delle classi 3° con ex alunni, genitori od altro personale esterno alla scuola anche in orario pomeridiano La percentuale di alunni che non segue il C.O. è ancora elevata (38.9%).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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Le attività di continuità sono discretamente strutturate e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono adeguatamente strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio superiore, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio per gli alunni delle classi 2^ e 3^. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come dichiarato nel POF, l'attenzione alle diverse situazioni di cui gli alunni sono portatori rimane inequivocabilmente un tratto essenziale e decisivo dell'azione didattico-educativa dell’Istituto. Per questo, la scuola: svolge la sua missione nella consapevolezza che la diversità non sia un limite ma una ricchezza; si impegna a rispettare le diversità individuali; amplia progressivamente gli orizzonti interculturali; favorisce occasioni di integrazione e cooperazione; promuove l'integrazione degli alunni diversamente abili e, in genere, l'inclusione di tutti i bambini/ragazzi con le loro specificità. Le attività didattiche saranno articolate secondo le esigenze proprie di ciascuna disciplina, all’interno di una cornice comune definita da ciascun gruppo di insegnanti. L’Istituto ha fatto proprie le indicazioni di tre importanti documenti: • la via italiana per la scuola interculturale e l'integrazione degli alunni stranieri; • le Linee guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità; • le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano alcune azioni per verificare e monitorare periodicamente la missione dell’Istituto e la ricaduta dei progetti sugli apprendimenti dei ragazzi; E’ necessario tarare i processi di miglioramento per step (annuali e pluriaennali); Gli obiettivi strategici prioritari della scuola non risultano chiaramente esplicitati e condivisi dalla comunità’ scolastica. Nell’Istituto mancano specifici strumenti per la verifica e la valutazione dei processi attuati. Nella pratica didattica in classe, si fatica a promuovere sempre l’integrazione e l’inclusione di alunni con diverse tipologie di difficoltà: insegnanti per tanto tempo in classe da soli, con classi numerose, senza sostegno o affiancamento. Nell’Istituto non vengono attivati corsi di recupero in orario extrascolastico; gruppi di recupero/ livello (potenziamento) per classi aperte; sportelli di recupero… La gestione a scuola delle situazioni problematiche a livello comportamentale non sono sempre di facile risoluzione da parte dell'insegnante, spesso da solo. La scelta delle attività per ampliare ’offerta formativa è esclusiva del Collegio Docenti: andrebbe condivisa , con il Dirigente , con il Consiglio d’interclasse, con lo staff del dirigente, con i diversi gruppi di lavoro. La scelta delle modalità di lavoro degli studenti è esclusiva del Collegio Docenti e dei gruppi di lavoro: andrebbe condivisa anche dal Consiglio di Classe /Interclasse.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola monitora lo stato di avanzamento dei progetti per il raggiungimento dei obiettivi attraverso: -la valutazione degli apprendimenti; -la valutazione dell’ efficacia dei progetti prevista all’interno di ciascuno di essi; -le relazioni dei docenti funzione strumentale e dei referenti di progetto; -la somministrazione di questionari di soddisfazioni del servizio offerto; (genitori- alunni-docenti-ata) Attraverso una adeguata programmazione delle riunioni con le varie componenti (genitori, referenti di sede, coordinatori, rappresentanti genitori, collegi, assemblee,…) l’Istituto si confronta per monitorare le azioni intraprese.
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Mancano i modelli intermedi di riferimento per la rilevazione del gradimento sia del personale che dell’utenza; In passato vi è stato un uso non misurato dello strumento “questionario” rivolto in particolar modo verso i genitori cui non è seguita una riflessione finalizzata al miglioramento; E’ necessaria una maggior concentrazione sull’esito atteso e sulla definizione della percentuale di raggiungimento dell’obiettivo. I progetti devono essere maggiormente monitorati per accertare la loro validità e in caso la loro sostituzione/variazione/modifica in itinere/la non-reiterazione meccanica, la validità annuale o pluriennale;
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VIIC81100D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D %
Riferimento Nazionale %
80,03
77,2
75,8
72,8
19,97
22,8
24,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VIIC81100D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D % 123,68
79,6
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VIIC81100D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D % 119,05
90,1
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VIIC81100D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D %
7,45
16,8
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VIIC81100D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D % 4,00
14,4
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC81100D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D Collegio dei docenti Si 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VIIC81100D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D Si 75,3 68,2 No 66,2 64,8 No 6,5 4,4 No 23,4 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
9,1
9,8
10,6
No
7,8
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC81100D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D Collegio dei docenti Si 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VIIC81100D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D No 62,3 61,1 No 0 0,2 No 19,5 21 No 3,9 3,4
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
Si
2,6
2,2
4
Si
75,3
75,8
65,3
No
20,8
19,1
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:VIIC81100D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC81100D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D Collegio dei docenti Si 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC81100D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D Collegio dei docenti No 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC81100D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VIIC81100D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D Collegio dei docenti Si 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC81100D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
72,78
62,6
68,2
55,6
1,67
3,7
2,1
2,6
32,22
18,9
17,3
24,3
n.a.
15,5
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC81100D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC81100D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
71,64
44
47,2
40,1
22,39
9,9
11,1
8,8
64,18
34
26,1
29,6
n.a.
15
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e materiali sono state assegnate in modo Bisogna esplicitare maggiormente i ruoli e i compiti tra le sufficientemente adeguato, dando una prevalenza alla parte diverse componenti scolastiche al fine dell’organizzazione delle docente rispetto alla parte del personale ATA. attività.Per i progetti consolidati nel tempo sarebbe auspicabile un maggior confronto e condivisione tra le componenti docenti Sono state individuate n° 5 Funzioni Strumentali nei ruoli dei due ordini di scuola per una migliore gestione delle risorse ritenuti piu’ strategici, compatibilmente con le disponibilita’ del umane e strumentali. FIS. Alcune figure e ruoli risultano migliorabili sia sotto il profilo dell’impegno legato alle attività assegnate sia sotto il profilo L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma della remunerazione(FIS).I compensi delle FS non sono sempre Annuale è coerente con le scelte definite nel POF. ripartiti in modo adeguato al loro carico di lavoro.Nei processi decisionali è necessario un coinvolgimento maggiore dello staff La suddivisione dei compiti e delle aree di azione è ben in gruppo allargato con le Funzioni Strumentali.Gli incarichi suddivisa tra il personale ATA. strategici d’istituto sono definiti in modo approssimativo, su base volontaria dei docenti e non sulla base della effettiva La partecipazione dei dei Comitati genitori risulta attiva nella formazione e delle competenze del docente che assume promozione, nell’organizzazione ed eventuale supporto a l'incarico/ruolo;La nomina degli incarichi non definisce numerosi progetti e iniziative, in relazione anche alle offerte puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di degli enti territoriali. rendicontazione non essendo essendo presenti moduli condivisi per la relazione delle FS e strumenti oggettivi per la loro Nei processi decisionali relativi a curricolo, valutazione, valutazione.E’ opportuno esplicitare le azioni per il metodologia didattica, formazione delle classi, attività di raggiungimento degli obiettivi generali dell’Istituto.Mancano ampliamento dell’offerta formativa sono coinvolti in prevalenza prove d’ingresso, intermedie e finali strutturate, concordate a il Collegio docenti e gruppi di lavoro specifici. Per quanto livello di classi parallele.Sono da promuovere corsi di riguarda gli aspetti legati all’organizzazione dell’orario, sui formazione sulla valutazione.Manca un momento di criteri di ripartizione delle risorse e sulle proposte di condivisione/riflessione per classi parallele sui dati restituiti aggiornamento sono coinvolti più direttamente il Dirigente dall’INVALSI. Scolastico e lo staff.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VIIC81100D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81100D 17
19,3
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VIIC81100D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81100D 3627,18
6253,11
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VIIC81100D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81100D 67,10
85,95
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VIIC81100D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D % 18,62
18,01
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VIIC81100D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC81100D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,4
11,7
15,5
0
18,2
11,2
13,3
0
6,5
6,6
9,4
1
61
52,3
48,5
0
33,8
33,7
28,4
0
22,1
14,4
11,6
0
22,1
34,7
36,6
2
39
38,4
27,3
0
27,3
25,7
20,6
0
9,1
19,1
14,9
0 0
15,6 11,7
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VIIC81100D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81100D 11,33
4,3
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VIIC81100D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D % 14,43
33,1
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VIIC81100D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC81100D pER LA DIAGNOSI PRECOCE DEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SUPPORTO PSICOLOGICO SPECIALISTICO AD ALUNNI, DOCENTI, GENITORI EDUCAZIONE ALL'AFFETTIVITA' PER SUPERARE PROBLEMATICHE LEGATE ALL'ADOLESCENZA
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6
Situazione della scuola: VIIC81100D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto opera, come un importante presidio culturale del territorio favorendo la realizzazione del principio della continuità educativa impegnandosi nella progettazione di percorsi di studio in un’ottica di progressione continua. I progetti da realizzare vengono individuati in stretto rapporto sia con gli Enti locali, sia con le associazioni culturali, sportive, di volontariato, aprendosi a spazi e al ulteriori progetti comuni nel territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenza una debolezza nella presenza di un’eccessiva frammentazione di progetti: il rapporto tra la spesa complessiva e quella dedicata ai progetti prioritari risulta ancora poco equilibrato.
E’ opportuno un monitoraggio più accurato iniziale-in corsofinale di ogni progetto. Le modalità di verifica dei progetti possono essere arricchite di informazioni circa il gradimento sia degli studenti che dei In riferimento ai parametri locali e nazionali l’Istituto si adopera genitori in un intervento progettuale continuativo nel tempo, focalizzando la sua azione, in particolar modo, alle macro aree Alcune proposte consistono in ‘iniziative’ ed attività piu’ che della prevenzione al disagio, all ‘inclusione, alla educazione progetti articolati. alla convivenza civile, inlinea con i riferimenti locali, regionali e nazionali. E’ indispensabile rivedere la programmazione progettuale per dare più peso ai progetti prioritari ed eventualmente eliminare i Sono ritenuti prioritari gli interventi negli ambiti di: progetti che hanno esaurito la loro efficacia e ricaduta 1-diagnosi precoce per i disturbi di apprendimento; nell’Istituto, anche in una allocazione più adeguata delle risorse 2-supporto psicologico specialistico ad alunni, genitori e sia economiche che del personale. docenti; 3-educazione all’affettività, dinamiche e problematiche legate I principali progetti (in numero di 3) sono promossi da molti all’adolescenza. anni senza significative variazioni: sarebbe opportuno avviare una riflessione circa la loro efficacia e le modalità di La progettualità strategica dell’istituto si colloca nella fascia svolgimento, anche se sembra siano graditi sia dai genitori che alta, in linea con i dati provinciali, ma superiore ai dati regionali dai docenti. Manca, però, un effettivo strumento di e nazionali, in quanto vi è una buona presenza di personale sia verifica/monitoraggio. interno che esterno molto qualificato. Nell’Istituto gli incarichi sono molto ripartiti tra il personale Nell’Istituto c’è frammentazione nella distribuzione delle della scuola, evitando concentrazioni di impegni su pochi risorse: andrebbero concentrate sui progetti prioritari. docenti. Oltre ai fondi ministeriali, la scuola non dispone di altre risorse economiche: sarebbe necessaria la ricerca di sponsor e/o maggiore coinvolgimento delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha definito le sue priorità, le sue finalità e i suoi obiettivi nel POF, che resta un documento poco consultato sia dai docenti che dai genitori: vanno promosse azioni di condivisione (es: giornate di formazione per i docenti; elaborazione di volantini riassuntivi per i genitori dei nuovi iscritti…). Non ci sono specifici strumenti per la verifica e la valutazione dei processi attuati sia a livello didattico che organizzativo. Il Consiglio d’Istituto va maggiormente coinvolto nelle diverse scelte. Anche le amministrazioni locali dovrebbero essere maggiormente sensibilizzate nei confronti delle diverse problematiche e scelte della scuola. Vanno ricercate altre risorse finanziarie, oltre ai contributi ministeriali, sia per potenziare le dotazioni delle scuole, sia per lo svolgimento di specifici progetti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VIIC81100D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81100D 2
3,7
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VIIC81100D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC81100D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,6 10,4
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
31,2
25,2
15,3
0
6,5
7,3
5,6
0
35,1
29,1
21,1
1
81,8
76,8
46
1
35,1
30,3
16,5
0
1,3
3,9
2,2
0 0
5,2 13
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VIIC81100D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D % 103,95
30,9
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VIIC81100D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81100D 10,20
29,4
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VIIC81100D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81100D 0,13
0,6
Riferimento Nazionale
0,5
0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha promosso iniziative di aggiornamento dei docenti con un’ elevata percentuale di coinvolgimento e di partecipazione dei docenti, pur nei limiti delle proprie risorse interne disponibili. A tal fine ci si è impegnati per trovare fonti esterne per garantire un aggiornamento qualificato del personale. Per orientare la scelta degli argomenti di aggiornamento professionale sono state raccolte le proposte dei docenti e le loro disponibilità in merito a competenze specifiche da valorizzare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero medio di proposte di offerta di aggiornamento pervenuti ed attivati è al di sotto della media locale-regionale e leggermente inferiore alla soglia nazionale. Gli investimenti relativi (risorse economiche e impegno orario) sono da riconsiderare in maniera più incisiva. E’ carente la formazione all’utilizzo delle ICT rivolte sia ai docenti che al personale ATA. Da migliorare l’investimento in formazione relativo agli aspetti riguardanti il POF e l’ Orientamento (sotto soglia in tutti i livelli);
Sono stati attivati i corsi che dipendevano da una continuità di Si è verificata una bassa varietà di argomenti dei gruppi di azioni già svolte precedentemente (sicurezza e normativa, lavoro. inclusione), ma anche legati alle nuove indicazioni nazionali di riferimento (curricolo verticale e tematiche disciplinari). Alcune attività formative sono state concordate in rete (CTS Altovicentino)
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in occasione delle riunioni di Dipartimento vengono evidenziate e valorizzate le competenze specifiche dei docenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’assegnazione della maggior parte degli incarichi ci si basa più sulla disponibilità che sulle informazioni del curriculum dei docenti, non valorizzando così al meglio le competenze acquisite dai docenti anche attraverso aggiornamento e formazione. Sarebbe opportuno raccogliere i “curricola” dei docenti, del personale ATA per avere un quadro generale delle competenze interne all’Istituto. Non vengono sempre condivise le competenze personali.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VIIC81100D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC81100D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
36,4
39,4
53,5
Si
70,1
54,3
61,1
No
46,8
38,9
48,9
No No No No Si No No Si
63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VIIC81100D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC81100D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,8
6,6
6,9
91
16,6
10,7
9,9
0
7
5,7
6,6
0 0 0 0 13 0 0 32
8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono stati istituiti gruppi di lavoro a tema (es. curricolo verticale, continuità, bisogni educativi speciali, etc.) con indicazione di obiettivi specifici da raggiungere e con un mandato temporaneo (sia per numero di docenti coinvolti che per il numero di ore), con modalità organizzative autonome e autogestite.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da migliorare le “buone pratiche” non sufficientemente condivise. Mancanza di documentazione e/o ufficializzazione sui gruppi di lavoro che comunque vengono attivati. con pochi momenti di condivisione dei risultati.
Le riunioni di Dipartimento sono organizzate a cadenza Da migliorare interscambio di pareri e proposte in sede di bimestrale con carattere di continuità, coordinate da referenti di Dipartimento nella seconda metà dell’anno scolastico per poi ambito disciplinare e, in alcune occasioni, dal Dirigente riportarle in sede di Collegio Docenti di fine e/o inizio anno. Scolastico. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente I gruppi di lavoro e le commissioni temporanee annuali hanno ma non diffuso in quanto risulta ancora sbilanciato tra i due prodotto materiale di buona qualità’ in merito alla didattica – ordini e tra alcune discipline e in alcuni gruppi il lavoro è poco curricolo - , all’inclusione, all’ intercultura, alla continuità’ ecc. efficace per la scarsa chiarezza degli obiettivi da perseguire. condiviso tra i colleghi, anche nei momenti di confronto comune (interclasse, consigli di classe, collegi,dipartimenti di Gli incentivi per la partecipazione dei docenti ai gruppi di materia). lavoro sono minimi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto, pur avvertendo la necessità di iniziative formative per i docenti, si è attivato solo parzialmente e ha dato una risposta parziale ai loro bisogni. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro (temporanei e permanenti) composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' da migliorare e da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso in quanto non omogeneo tra ordini di scuole e tra le varie discipline.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VIIC81100D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC81100D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
68,8 27,3
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
16,9
22
18,7
0 0 0
0 3,9 87
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: VIIC81100D prodotto il :03/10/2015 11:06:57
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VIIC81100D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC81100D per motivo) per motivo) 0
48,1
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
46,8
38,1
24
3
89,6
89,5
74,2
0
13
15,9
10,1
0
48,1
39,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VIIC81100D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC81100D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
26 19,5
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
80,5
58,7
44,3
1
18,2
17,6
16,7
0
9,1
14,7
9,7
1
55,8
45,7
12
0
54,5
71,9
30,5
1
76,6
80,2
20,2
0 0
28,6 2,6
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VIIC81100D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D No 35,1 35,5 Si 75,3 81,4 No 1,3 2,9 No 14,3 12,7 No 33,8 35,9 Si 57,1 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
55,8
62,1
57,6
Si Si No
75,3 61 7,8
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:VIIC81100D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIC81100D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
54,5
54,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura le relazioni con partner ben identificati i quali concorrono alla realizzazione di attività di arricchimento dell'offerta formativa; tra questi soggetti ricordiamo: le Amministrazioni Comunali e in particolare la Consulta per la scuola del Comune di Villaverla, (riunisce rappresentanza dell'amministrazione pubblica, della scuola dei vari ordini, anche paritarie, e famiglie per trattare argomenti di comune interesse); Azieda ULSS 4 Altovicentino, per collaborare in progetti di educazione alla salute e per la consulenza su casi specifici; Associazioni del territorio (Comitato dei genitori, ProLoco, Associazione Nazionale Alpini, Polisportiva, Associazione Ginnico Sportiva, Lions Club, Avis, Fidas, gruppi di protezione civile locali, Vigili del fuoco, Consorzio Polizia Locale Nordest vicentino, etc.); Cooperativa “Verlata” per la promozione di azioni di educazione alla diversità; Cooperativa “Con te” per il servizio di doposcuola; le Parrocchie per iniziative formative di vario genere; Università di Padova – Facoltà di Scienze della formazione per i tirocini presso il nostro Istituto. Progetto “Legger-mente”. la rete di Thiene “Le radici e le Ali” per la realizzazione di percorsi di alfabetizzazione di Italiano L2; la rete per l’orientamento di Thiene “Crescere e scegliere orientandosi".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è disparità di risorse finanziarie messe a disposizione dai due comuni. Ove presente, il consiglio comunale dei ragazzi è poco coinvolto nelle tematiche inerenti alle problematiche sulle politiche giovanili; la sua presenza è per ora limitata a funzione di rappresentanza nelle funzioni pubbliche. L’attività con la consulta è stata parzialmente proficua in quanto gli incontri programmati sono poco frequenti. Manca una selezione appropriata delle attività degli esperti che si propongono anche nei progetti. I progetti dell’ULSS a volte non vengono presi in considerazione.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VIIC81100D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC81100D % 26,15
25
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VIIC81100D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VIIC81100D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC81100D 16,88
19,8
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 14,4 Medio - alto coinvolgimento 83,1 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3
Situazione della scuola: VIIC81100D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto alle ultime elezioni del Consiglio di Istituto è superiore ai parametri di confronto; tuttavia poco più di 1/4 degli avente diritto ha partecipato alle elezioni. Le famiglie partecipano finanziariamente alla vita della scuola con una percentuale in linea con quella regionale (circa 16,9%), inferiore a quella provinciale (19,8%) ma superiore a quella nazionale (12,3%). L'Istituto si caratterizza per la sua capacità di proporre azioni di coinvolgimento delle famiglie (83,1%, dato medio-alto e superiore rispetto ai parametri di confronto). La scuola, infatti, nell'arco dell'anno, mette in campo frequenti azioni allo scopo di coinvolgere le famiglie nella vita scolastica (incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, colloqui con i docenti ecc.). Il Comitato dei genitori è guidato da un gruppo di persone che si fa carico delle richieste di collaborazione della scuola per attuare interventi formativi e culturali. La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, incontri formativi, etc.).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non coinvolge attivamente i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La partecipazione informale della maggioranza dei genitori alle attività della scuola - secondo il punto di vista della scuola stessa - rilevata in relazione a tre aspetti: partecipazione ai colloqui con gli insegnanti, collaborazione alla realizzazione di attività, partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola, risulta essere bassa rispetto ai parametri di confronto: è necessario trovare strategie per coinvolgere famiglie/genitori di casi particolarmente problematici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative ma è necessario migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione, favorendo un maggiore confronto per lo scambio di idee e suggerimenti tra scuola e famiglia.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) Migliorare la votazione in uscita al termine del ciclo scolastico.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1) Portare l’esito delle valutazioni in uscita (8-9-10) dal 25.4% al 30 % e ridurre la fascia medio-bassa.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
1) Predisporre attività 1) Ridurre la varianza fra le coordinate tra classi parallele classi di verifica iniziale-intermediafinale
Competenze chiave e di cittadinanza
1) Individuare indicatori e 1) Predisporre situazioni strumenti per declinare e autentiche di valutazione delle valutare le competenze chiave. competenze (almeno una situazione autentica all'anno per classi target: 4°Sc.Pr.e 2°Sc.Sec. 2) Prevenire (Sc.Sec.) 2) Riduzione il numero di fenomeni di bullismo e il provvedimenti disciplinari mancato rispetto delle regole di convivenza.
Risultati a distanza
Raccogliere dati più dettagliati Incrementare il successo sui risultati, sui debiti scolastico formativi, sulle promozioni, non ammissioni, almeno nel biennio.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai dati emersi risultano queste criticità: - la votazione degli esiti dell'esame di Stato si attestano su livelli medio-bassi; - i risultati di Matematica delle prove standardizzate sono al di sotto delle medie; - permane la tendenza tra i docenti di utilizzare una didattica di tipo tradizionale e trasmissivo e di attuare una forma di valutazione sommativa delle conoscenze piuttosto che di competenze. Dopo questa analisi, risulta prioritario intervenire per migliorare i risultati generali e promuovere le eccellenze, attraverso attività di progettazione condivisa di prove per classi parallele,. In questa prospettiva gli interventi avranno una ricaduta in termini di successo scolastico.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare e condividere all'interno dei Dipart. disciplinari attività comuni finalizzate alla valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza
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Ambiente di apprendimento
Ottimizzare le attività di apprendimento di gruppo e personalizzato all'interno della classe.
Inclusione e differenziazione
Stabilire modalità di recupero/potenziamento comuni a tutti i docenti a seguito di prove di verifica (iniziali e/o intermedie).
Continuita' e orientamento
Percorsi formativi per insegnanti per migliorare la formulazione del consiglio orientativo
Orientamento strategico e organizzazione Revisione del POF proattiva, della scuola monitorandone periodicamente la validità delle scelte e in caso la loro modifica.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Investire nella formazione continua su tematiche condivise: motivazione, cooperative learning, competenze trasversali.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Organizzare incontri regolari con EE.LL. e associazione per condividere e programmare attività trasversali per il miglioramento dell'off. formativa Incontrare i genitori delle classi per sensibilizzare le famiglie sul patto di corresponsabilità e sull’importanza del consiglio orientativo
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) I processi individuati sono fondamentali per il raggiungimento delle priorità in quanto: 1) il confronto nei Dipartimenti permetterà di individuare un percorso di valutazione delle competenze più efficace di quello attuale. Inoltre l'introduzione di prove specifiche per le competenze chiave permetterà di valutare il raggiungimento da parte degli studenti dei traguardi necessari per il successo scolastico. 2) Un approfondimento delle conoscenze negli studenti delle proprie competenze e negli insegnanti del panorama offerto dalle scuole secondarie è necessario per una maggiore sintonia tra il consiglio orientativo e le aspirazioni degli alunni. 3) la realizzazione di attività di recupero/potenziamento in maniera sistematica mira a favorire l'apprendimento dei requisiti di base da parte di tutti gli alunni e di curare le eccellenze. 4) La proposta di percorsi di formazione sulle metodologie didattiche efficaci e innovative è finalizzata alla creazione di maggiore consapevolezza da parte dei docenti delle proprie modalità di insegnamento e di facilitare la messa in atto all'interno della classe di situazioni di apprendimento personalizzate/individualizzate e/o collaborative per ottimizzare gli apprendimenti di ciascun alunno.
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