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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDIC85300L GEMONA DEL FRIULI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
UDIC85300L UDEE85301P VA VB UDEE85302Q VA VB UDEE85303R VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Medio - Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC85300L 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC85300L 0.8 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC85300L 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli iscritti sono complessivamente 1147,così suddivisi: 224 nei 4 plessi di scuole dell'Infanzia, 566 nei tre plessi di scuola primaria; 357 nelle due sedi di scuola secondaria di 1^ grado. L'indice di status socio-economico-culturale che misura il livello del back-ground degli alunni considerando il titolo di studio dei genitori, l'occupazione, le disponibilità economiche, risulta medio-basso. Il dato - parziale - fa riferimento a dati di contesto emersi a seguito della somministrazione dei test Invalsi 2014. Gli alunni provengono nella quasi totalità dai Comuni di Gemona, Artegna e Montenars; alcuni alunni provengono dai Comuni di Osoppo, Venzone, Magnano in Riviera, Moggio Udinese, Buja. Le famiglie, attraverso le associazioni costituitesi negli anni, offrono un contributo attivo e partecipato all'offerta formativa e la supportano concretamente con contributi economici, volontariato, organizzazione di eventi formativi e ricreativi in collaborazione con la direzione dell'IC, le associazioni presenti sul territorio, i servizi sociali e altri enti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi tre anni la popolazione scolastica dell'I.C. ha subito una contrazione, più accentuata tra gli iscritti alla secondaria; una contrazione lieve ha riguardato anche i plessi dell'infanzia e della primaria. Gli alunni stranieri presenti nell'IC per il corrente anno scolastico sono 90 e rappresentano il 7,8% del totale; nella scuola dell'infanzia l'incidenza è dell'11%; nella primaria del 7%; nella secondaria del 6,7%. Non si segnalano presenze di alunni itineranti. La crisi economica ha determinato effetti negativi sul tessuto sociale, specialmente nei settori dell'industria, dell'artigianato e del commercio; la scuola è tuttavia percepita come un valore positivo dalla popolazione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La popolazione residente nei Comuni afferenti all'Istituto è così suddivisa (dati del gennaio 2014) Gemona: 11.000 abitanti, 248 nuovi arrivi, 94 nuovi nati; più 20% rispetto al 2013. Gli stranieri sono 500, le etnie più rappresentate sono quella macedone (170), rumena (90), albanese(57), marocchina (42). Artegna: 2897 abitanti, gli stranieri sono 106 (3,7%), le etnie più presenti sono l'albanese, la croata e la serba. Montenars: 552 abitanti, 14 stranieri. Sul territorio dei comuni sono presenti principalmente imprese di costruzioni, commerciali, agricole. Il tasso di occupazione è in calo dal 2006 sopratutto tra gli uomini: il tasso di disoccupazione nel comprensorio risulta minore rispetto ai dati nazionali e il mercato del lavoro manifesta segni di resistenza alla crisi; la dinamica dei movimenti di assunzione segnala dal 2013 un recupero di posti di lavoro con un saldo lievemente positivo; resta tuttavia la precarietà dei posti di lavoro. Tra le risorse e le competenze presenti nella comunità si segnalano molte associazioni che operano nel volontariato sociale, un crescente associazionismo dei genitori che da più anni offrono attività informative e formative per la popolazione, iniziative legate a eventi del territorio, una festa finale nei plessi, acquisti di sussidi didattici e lavori di piccola manutenzione degli edifici scolastici e attivano un servizio scolastico integrato pomeridiano (plesso Primaria di Piovega).
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I finanziamenti erogati permettono a fatica di sostenere le spese relative all'acquisto di beni di consumo per uso didattico, piccoli sussidi didattici e attrezzature informatiche per le scuole, stampati, registri, riviste per uso amministrativo, materiale igienico sanitario, oltre alle spese di pre/postaccoglienza, noleggio delle fotocopiatrici per uso amministrativo e didattico, manutenzione di sussidi/attrezzature e acquisto di licenze d’uso dei software. I Comuni afferenti all'Istituto provvedono altresì alla gestione dei servizi di refezione (ove previsti) e di trasporto per gli alunni dei diversi plessi. A fronte di queste disponibilità va evidenziato che la necessità di definire l'importo delle risorse finanziarie erogate dai Comuni con cadenza annuale e con una tempistica necessariamente diversa rispetto allo svolgimento delle attività didattiche non permette una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:UDIC85300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
8.535,00
33.070,00
5.732.765,00
523.850,00
0,00
6.298.220,00
Gestiti dalla scuola
31.427,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
31.427,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
6.772,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.772,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
55.174,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
55.174,00
69.552,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
69.552,00
9.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.000,00
REGIONE
15.945,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.945,00
ALTRI PRIVATI
66.644,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
66.644,00
COMUNE PROVINCIA
Istituto:UDIC85300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,1
0,5
87,5
8,0
0,0
96,1
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
COMUNE
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
PROVINCIA
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
REGIONE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
22,4
14,4
23,4
49
57,7
55,3
28,6
27,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,8 86,5 Totale adeguamento 10,2 13,5
Situazione della scuola: UDIC85300L
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le scuole dell’Istituto sono costituite da edifici costruiti o ristrutturati dopo il sisma del '76 circondati da spazi verdi in buona parte dotati di arredi, utilizzati per diverse attività. Si stanno ultimando i lavori della nuova Scuola dell’infanzia di Piovega, che nel 2016 ospiterà i bambini degli attuali plessi di Lessi e Piovega. Tutti i plessi delle scuole dell'Infanzia hanno uno spazio adeguato alle attività di pratica psicomotoria. Gli spazi interni sono organizzati in aule e laboratori, tutte le scuole hanno aule multimediali. Nel corso degli ultimi anni, le attrezzature delle scuole (ed in particolare quelle informatiche) sono aumentate per numero e per qualità; diversi plessi si stanno dotando di LIM e altre attrezzature informatiche. L’arricchimento di talune dotazioni informatiche (PC, monitor e tablet) è stato reso possibile, oltre che dalla prima edizione di classe 2.0, anche da recenti donazioni da parte di Enti e Aziende (Banche, INSIEL) che stanno rinnovando il loro parco macchine. Le palestre utilizzate dalle Scuole primarie e dalle secondarie di primo grado sono sufficientemente ampie e fornite di varie attrezzature per esercizi individuali e di squadra.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti assegnati all'Istituto sono caratterizzati da precisi vincoli di destinazione, il che limita le scelte discrezionali circa l'impiego delle risorse disponibili. Le fonti di finanziamento, espresse in percentuale, sono le seguenti: il 96,1% delle risorse assegnate dallo Stato è gestito direttamente dal MIUR ed è destinato in larga parte (87,5%) alla retribuzione del personale di ruolo; la quota del finanziamento statale gestita dalla scuola (0,5%) copre le spese di funzionamento generale. A fronte della carenza di risorse finanziarie le Associazioni dei genitori delle Scuole dell’Infanzia e della Primaria contribuiscono con fondi propri all’acquisto di sussidi informatici e non, nonché alla realizzazione di eventi a carattere formativo in occasioni delle feste e di momenti significativi dell’anno scolastico. Un'azienda del luogo, la More srl,da alcuni anni contribuisce con un significativo finanziamento all’acquisto di materiali di facile consumo e sussidi didattici a favore di tutti gli alunni dell’istituto. Le certificazioni di sicurezza degli edifici sono state rilasciate solo parzialmente; l'Istituto provvede periodicamente a richiederle; in merito alla sicurezza lo stato di manutenzione di alcuni edifici scolastici è mediamente discreto; il superamento delle barriere architettoniche è parziale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDIC85300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDIC85300L 111 87,4 16 12,6 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDIC85300L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDIC85300L
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
3
2,7
21
18,9
32
28,8
55
49,5
100,0
UDINE
124
2,1
1.179
20,3
2.271
39,1
2.239
38,5
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:UDIC85300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC85300L 25,0 75,0 100,0
Istituto:UDIC85300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC85300L 11,3 88,7 100,0
Istituto:UDIC85300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC85300L 94,1 5,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
UDIC85300L - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto:UDIC85300L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 7,7 16 15,4 23 22,1
Oltre 10 anni N째
% 57
54,8
813
15,2
1.340
25,1
1.134
21,2
2.050
38,4
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
51
68,9
2
2,7
20
27,0
-
0,0
1
1,4
129
72,5
6
3,4
40
22,5
1
0,6
2
1,1
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 12,2 20,7 0 0 87,8 79,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,6 23,4 40,8 41,4 4,1 4,5 24,5 30,6
Situazione della scuola: UDIC85300L
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico (al suo terzo anno di esperienza nella direzione di un istituto comprensivo e al suo settimo come Ds a tempo indeterminato ruolo) e il DSGA sono titolari presso questo istituto. Il numero dei docenti con contratto a tempo indeterminato è di 111; percentualmente rappresenta l’87,4% contro 81,3% della media delle scuole della provincia di Udine. Si evidenzia la buona stabilità dei docenti in tutti i gradi di scuola. Il 54,8% dei docenti ha oltre 10 anni di servizio nell’Istituto, il 22,1% risulta avere dai 6 ai 10 anni di servizio (nb.: Direzione didattica e Scuola media, poi IC). Ciò consente di dare la necessaria continuità all'azione educativa. Le fasce di età prevalente sono quelle tra i 45 ed i 55 anni, con prevalenza di questi ultimi; una percentuale significativamente più alta rispetto alle medie regionali e nazionali. L’annuale Piano di formazione dell’istituto prevede tra le priorità percorsi formativi di istituto e di rete sull'uso delle TIC, realizzate sia all'interno che all'esterno dell'Istituto, sui bisogni educativi speciali, sull’innovazione didattica e sulle azioni di accompagnamento alle indicazioni nazionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi due anni il Ds ha avuto un incarico di reggenza presso due Scuole superiori del gemonese, il che ha determinato un maggior carico di lavoro e diverse criticità sul piano organizzativo e gestionale. I docenti in organico di fatto sono 125: 38 per la scuola secondaria; 24 per la scuola dell’Infanzia; 63 per la scuola primaria. La situazione si può così sintetizzare: 87 sono titolari a tempo indeterminato full-time, 16 titolari a tempo indeterminato part-time; 6 insegnanti di sostegno titolari a tempo indeterminato full-time; 2 insegnanti a tempo determinato con contratto fino al 30 giugno; 3 insegnanti di sostegno a tempo determinato con contratto fino al 30 giugno; 1 Insegnante di religione a tempo indeterminato full-time; 2 Insegnanti di religione a tempo indeterminato part-time; Insegnante di religione con incarico annuale; 8 Insegnanti su posto normale con contratto a tempo determinato su spezzone orario. Il personale ATA è così composto: 1 dsga, 7 Assistenti Amministrativi a tempo indeterminato, 28 Collaboratori scolastici a tempo indeterminato. Il titolo di laurea è posseduto dal 25% dei docenti dell'Infanzia, dal 11,3% dei docenti della Primaria e dal 94,1% dei docenti della Secondaria. Nelle scuole primarie operano 7 docenti specializzati nell’insegnamento di Lingua inglese e 3 specialisti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC85300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
109
99,1
118
99,2
117
100,0
115
100,0
118
99,2
4.399
99,4
4.462
99,4
4.490
99,8
4.384
99,3
4.493
99,6
10.386
98,9
10.369
99,3
10.176
99,4
10.228
99,4
10.226
99,4
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC85300L
% classe 1
classe 2
107
97,3
% classe 2 126
95,5
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
4.475
95,7
4.387
96,0
10.117
95,1
10.141
95,5
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 UDIC85300L
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
36
44
20
29
5
-
26,9
32,8
14,9
21,6
3,7
0,0
UDINE
1.329
1.245
990
678
206
98
29,2
27,4
21,8
14,9
4,5
2,2
FRIULIVENEZIA GIULIA
2.999
2.904
2.268
1.504
457
199
29,0
28,1
22,0
14,6
4,4
1,9
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC85300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
UDINE
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC85300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
0,7
UDINE
-
0,1
-
0,3
-
0,3
FRIULI-VENEZIA GIULIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC85300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,8
-
0,0
1
0,9
-
0,0
77
1,8
56
1,3
75
1,7
64
1,5
45
1,0
161
1,6
136
1,3
153
1,5
157
1,5
90
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC85300L
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
81
1,8
61
1,4
62
1,3
137
1,3
133
1,3
103
1,0
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC85300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
0,9
-
0,0
UDINE
111
2,6
91
2,1
90
2,0
90
2,1
51
1,1
FRIULIVENEZIA GIULIA
267
2,6
208
2,0
197
2,0
208
2,1
119
1,2
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC85300L
% classe 1
classe 2
2
1,9
UDINE
102
FRIULI-VENEZIA GIULIA
202 12.192
% classe 2
classe 3
1
0,8
2,2
80
1,9
178
2,2
11.240
% classe 3 1
0,8
1,8
72
1,5
1,7
167
1,6
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni che si trasferiscono in altro istituto è molto bassa (0,8%) ed è determinata da trasferimenti di residenza delle famiglie. Il tasso di alunni ammessi all'anno successivo rappresenta il 99,2 % nella scuola Primaria; il 97% nelle classi prime della Secondaria (superiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali) ed il 95% nelle classi seconde della Secondaria (in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali). I dati relativi ai voti degli studenti diplomati sono i seguenti: voto 6 (26,9% a fronte di una media regionale del 29%), voto 7 (32% rispetto a 28,1 del F.V.G.) voto 8 (14,9% rispetto a 22% del F.V.G.), voto 9(21,6% rispetto a 14,6% del F.V.G.), voto 10 (3,7 % rispetto a 4,4% del F.V.G.). Per garantire il successo formativo di tutti gli alunni, nei casi di alunni con BES vengono redatti dei piani personalizzati (PDP); le misure compensative e dispensative vengono definite in base al Piano educativo ed anche in sede di esame si appplicano i criteri definiti dal collegio docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cresente presenza di alunni con bisogni educativi speciali e/o in situazioni di disagio unita alle limitate risorse annualmente assegnate in organico creano difficoltà nell'assicurare a tutti gli alunni quegli interventi di personalizzazione e di valorizzazione che le indicazioni nazionali raccomandano. Inoltre tale carenza di organico funzionale non permette quella flessibilità oraria e metodologica necessaria per colmare carenze specifiche. Le risorse umane (docenti) delle scuole primarie e secondarie necessarie per realizzare adeguati percorsi di recupero di tutti i casi difficili risultano infatti insufficienti; anche il tempo scuola, specialmente per le secondarie, non risponde pienamente alle esigenze del territorio. Riguardo agli esiti degli esami conclusivi a fronte di percentuali di 9 superiori ai dati nazionali si nota una limitata attribuzione della "lode".
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le politiche di selezione adottate dalla scuola risultano complessivamente adeguate a garantire il successo formativo degli alunni, come si evince dagli esiti degli scrutini e dai risultati degli esami conclusivi del primo ciclo. La valutazione degli apprendimenti si fonda su criteri definiti in sede di collegio docenti, consigli di classe, gruppo di lavoro per l'inclusione, gruppi di lavoro disciplinari; viene preliminarmente condivisa la differenza tra misurazione degli apprendimenti e la valutazione formativa, che tiene conto dei livelli di partenza, dei progressi, della motivazione e delle risorse personali dell'allievo. Gli strumenti valutativi intermedi e finali sono costruiti con indicatori e livelli tali da consentire un giudizio completo e condiviso. Il Documento di certificazione delle competenze, adottato autonomamente dell'istituto fa riferimento ad esperienze regionali e di rete.
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 23
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
pagina 24
Istituto: UDIC85300L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Friuli-Venezia Giulia
Nord est
59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
62,5
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*) 61,0
n/a
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
57,5
73,6 72,0
9,1
71,7
14,3
UDEE85301P II B
75,8
12,9
66,7
9,1
-6,4
48,6
-8,9
UDEE85302Q II B
53,8
-9,3
43,6
-13,8
58,8 58,5
-4,6
56,2
-1,1
UDEE85303R II B
59,2
-3,8
58,5
1,1
60,6
62,4
61,0
67,2 0,5
n/a
n/a
65,0
n/a
62,9
65,3
62,0 61,3
0,7
63,0
0,5
UDEE85301P VB
62,9
2,4
67,4
4,9
4,7
68,1
5,6
UDEE85302Q VB
61,2
0,7
67,3
4,8
57,5 69,9
9,4
72,4
10,0
UDEE85303R VB
55,2
-5,5
67,0
4,4
UDEE85303R VC
53,8
-6,9
58,2
-4,5
65,4
64,8
61,4
63,0 0,0
n/a
57,3
61,7 62,3
0,0
66,6 66,8
0,0
57,8
0,0
UDMM85301N III B
62,4
0,0
58,9
0,0
UDMM85301N III C
69,3
0,0
63,7
0,0
UDMM85301N III D
67,3
0,0
68,0
0,0
n/a
n/a
61,1
n/a
UDMM85301N
n/a
n/a
n/a
UDMM85301N III A
n/a
n/a
n/a
n/a
UDEE85303R
62,9
n/a
n/a
UDEE85303R VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
63,7
n/a
n/a
65,3
n/a
n/a
n/a
63,2
n/a
67,7
n/a
UDEE85302Q
n/a
n/a
n/a
UDEE85302Q VA
n/a
n/a
65,1
3,2
UDEE85301P
n/a
n/a
n/a
UDEE85301P VA
n/a
n/a
n/a
n/a
UDEE85303R
62,3
n/a
n/a
UDEE85303R II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
57,1
n/a
n/a
56,8
n/a
n/a
n/a
55,2
n/a
46,0
n/a
UDEE85302Q
n/a
n/a
n/a
UDEE85302Q II A
n/a
n/a
69,5
-0,7
UDEE85301P
n/a
n/a
ITALIA
UDEE85301P II A
n/a
n/a
Nord est
54,1 -2,2
n/a
Punteggio medio
Friuli-Venezia Giulia
n/a
60,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
UDMM85302P
62,3
UDMM85302P III A
n/a
66,0
0,0
59,4
0,0
UDMM85302P III B
59,0
0,0
60,6
0,0
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDEE85301P II A
2
1
3
3
11
0
0
5
3
12
UDEE85301P II B
1
0
1
5
8
0
3
1
5
6
UDEE85302Q II A
6
2
1
2
5
6
5
2
2
2
UDEE85302Q II B
8
1
2
2
5
9
4
2
1
2
UDEE85303R II A
8
2
1
1
10
2
7
4
6
4
UDEE85303R II B
5
0
4
4
4
3
2
1
5
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
UDIC85300L
27,8
5,6
11,1
15,7
39,8
18,5
19,4
13,9
20,4
27,8
Friuli-Venezia Giulia
28,5
13,0
11,9
16,9
29,6
23,6
25,1
12,7
15,9
22,6
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDEE85301P VA
3
5
3
3
3
5
3
1
6
3
UDEE85301P VB
2
2
5
4
1
2
3
2
5
4
UDEE85302Q VA
1
2
3
4
3
1
2
3
5
2
UDEE85302Q VB
2
4
3
2
3
2
2
4
2
4
UDEE85303R VA
0
0
4
1
3
0
2
1
2
4
UDEE85303R VB
4
2
0
3
1
2
1
2
2
3
UDEE85303R VC
9 % studenti Livello 1
2 % studenti Livello 2
1 % studenti Livello 3
5 % studenti Livello 4
3 % studenti Livello 5
5 % studenti Livello 1
4 % studenti Livello 2
7 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
UDIC85300L
21,9
17,7
19,8
22,9
17,7
17,0
17,0
20,0
25,0
21,0
Friuli-Venezia Giulia
18,8
19,1
18,1
22,4
21,7
13,2
18,3
17,8
24,5
26,2
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
pagina 26
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDMM85301N III A
2
6
2
7
5
4
6
5
3
4
UDMM85301N III B
3
1
8
4
3
4
3
2
7
3
UDMM85301N III C
0
4
4
10
3
2
5
3
5
6
UDMM85301N III D
1
5
6
7
5
1
4
5
5
9
UDMM85302P III A
1
3
5
3
3
3
2
4
1
5
UDMM85302P III B
2
5
7
0
3
1
4
5
2
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
UDIC85300L
7,6
20,3
27,1
26,3
18,6
12,7
20,3
20,3
19,5
27,1
Friuli-Venezia Giulia
15,5
19,4
20,9
22,1
22,0
10,6
18,4
21,8
19,9
29,4
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC85300L 12,4 87,6 31,5 68,5 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC85300L 9,3 90,7 8,4 91,6 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le classi seconde della primaria i risultati dell'INVALSI, pur con evidente disomogeneità tra le classi, mostrano punteggi superiori sia rispetto ai livelli regionali sia a quelli nazionali (italiano 62,5 vs 61%; matematica 57,5% vs 54,6%). Per la classe quinta i risultati sono più omogenei tra le classi e in linea o superiori alla media nazionale. Per la scuola secondaria i risultati delle prove di ITALIANO, dimostrano che le varie classi sono tra loro disomogenee, nonostante ciò il risultato d’Istituto (65,5%) si attesta al di sopra del valore massimo ottenuto dalle scuole del FVG (62,9%), del Nord est (64,8%) e alla media nazionale (61,4%). I risultati delle prove standardizzate nazionali di MATEMATICA, mostrano disomogeneità tra le varie classi; il risultato d’Istituto (61.7%) si allinea al valore massimo ottenuto dalle scuole del FVG (63%), mentre è al di sopra della media del Nord est (61%) e superiore alla media nazionale (57.2%). Non sono disponibili dati relativi alla variabilità tra classi e all’interno delle classi. Complessivamente la scuola assicura esiti uniformi tra le classi. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove Invalsi è ritenuto affidabile. Le disparità di livello tra alunni meno dotati e quelli più dotati appaiono in regressione nel corso degli studi, in particolare comparando i livelli delle medesime classi terze della secondaria ottenuti nella rilevazione nazionale della corrispondente classe I (si veda documento allegato).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde della primaria i risultati delle rilevazioni nazionali in italiano evidenziano la netta superiorità delle performance di un plesso rispetto agli altri due. Tali risultati si evidenziano sia nel confronto delle prove Invalsi verso risultati regionali e nazionali, sia nei livelli individuati all'interno delle classi dove prevale il livello 5 ( il più alto). Tale concentrazione di eccellenze giustifica l'alta percentuale di variabilità (12%) tra le classi, superiore a quanto rilevato a livello regionale e nazionale. Nella prova di matematica si amplifica questa discrepanza tra le classi a causa delle basse performances di due classi di un plesso. Le classi quinte primarie mostrano, sia in italiano sia in matematica una minore eterogeneità tra le classi e una maggiore equieterogenenità al loro interno. Inoltre la formazione delle classi rispecchia unicamente la scelta dei genitori relativa alla sede e al tempo scuola, pertanto si possono facilmente creare disomogeneità anche legate alla caratteristica del bacino di utenza. Nella scuola secondaria una sola classe terza mostra un punteggio inferiore alla media nazionale e regionale.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea o superiore con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile per le classi quinte; risulta inferiore per le classi seconde; i dati non sono disponibili per le classi terze. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' superiore a quella media per le classi seconde; risulta in linea alla media nazionale per le classe quinte; non vi sono dati disponibili per le classi terze; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media nazionale se non in positivo, se non per rare eccezioni. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale o inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza alcuni strumenti diversificati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Sono state attivate iniziative mirate a promuovere le competenze civiche e il rispetto delle regole, la collaborazione e lo spirito di gruppo, l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi nello studio. La valutazione avviene generalmente attraverso la compilazione di griglie di osservazione del comportamento e la compilazione di questionari per l'orientamento. Non vi sono significative differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola relativamente al livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza necessita di una più frequente rilevazione attraverso l'uso degli indicatori condivisi considerando anche le classi intermedie e non solo a conclusione dei diversi ordini di scuola. A riguardo si precisa che esiste una griglia di rilevazione delle competenze di cittadinanza che però è ancora in fase di sperimentazione. La recente costituzione dell'Istituto Comprensivo non ha permesso di lavorare in modo approfondito sul curricolo verticale delle competenze chiave e di stabilire comuni indicatori di valutazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 30
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Piano dell'offerta formativa prevede attività che favoriscono l'acquisizione di competenze chiave quali ad esempio le competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri) e le competenze personali (capacità di orientarsi, agire efficacemente nelle diverse situazioni, ecc). La valutazione in esito al I ciclo emerge dal certificato delle competenze compilato dai docenti a conclusione dell'Esame di Stato. Il rendimento, l'impegno, il comportamento, le attitudini relazionali e la maturazione degli alunni come cittadini consapevoli, osservati nel contesto scolastico ed extra-scolastico (visite di istruzione, uscite didattiche, mostre, conferenze, rapporti fra pari e con gli adulti, ecc.) sono tutti elementi che necessariamente concorrono alla valutazione, poiché permettono agli alunni di far fronte a situazioni nuove e imprevedibili dell'ambiente di apprendimento e della vita quotidiana. Mancano tuttavia i curricoli verticali per le competenze chiave e adeguati strumenti di valutazione comuni per una rilevazione più sistematica. La scuola ha adottato nell'anno scoalastico in corso una griglia di valutazione delle competenze chiave che può essere usata da ciascun docente per tutte le classi.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica UDIC85300L
3,9
% Linguistica 10,0
% Professionale 47,2
% Scientifica 15,3
% Tecnica 13,9
% Umanistica 10,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
UDIC85300L UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 83 68,0 39 32,0 2.424 71,9 949 28,1
TOTALE 122 3.373
6.144
74,6
2.087
25,4
8.231
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
UDIC85300L - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 72 90,0 30 78,9 2.038
90,9
639
75,1
5.270
90,1
1.439
74,6
276.676
90,9
93.486
76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti in uscita dalla scuola primaria risultano superare il primo anno di scuola secondaria nel 97,3% dei casi, valore superiore ai livelli provinciale, regionale e nazionale. Dalle tabelle fornite per la secondaria di primo grado emerge che il 68% degli studenti (contro il 70% dato nazionale) segue il consiglio orientativo dato dalla scuola, di questi il 90 % viene promosso al I anno di corso di scuola secondaria superiore. Tra coloro che non seguono il consiglio orientativo (32%) il 78,9% viene promosso al I anno di corso. Il consiglio orientativo risulta efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla secondaria di primo grado alla secondaria di secondo grado solo il 68% degli studenti segue il consiglio orientativo dato dalla scuola. Tra coloro che non seguono il consiglio orientativo è maggiore la probabilità di insuccesso scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso è motivato dagli esiti evinti dalle tabelle fornite dal Ministero quali dati per la compilazione del RAV ma anche da raccolta dati che l'istituto puntualmente svolge nei passaggi tra ordini di scuole.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 4,5 Medio - basso grado di 6,1 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 31,5 Alto grado di presenza 71,4 55,9
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 9,1 Medio - basso grado di 12,5 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,7 Alto grado di presenza 64,6 47,3 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:UDIC85300L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,8
92,8
89,3
Si
95,9
95,5
89
Si
85,7
90,1
85
Si
91,8
87,4
83,4
Si
91,8
85,6
81,3
No
53,1
44,1
57,9
Si
83,7
75,7
80,7
No
55,1
39,6
29,3
No
16,3
14,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:UDIC85300L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,6
88,2
87
Si
91,7
90
86,7
Si
83,3
81,8
83,6
No
83,3
80
81,7
No
83,3
80,9
79,6
No
47,9
40,9
58,4
Si
85,4
73,6
86,2
No
54,2
36,4
28,3
No
10,4
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo anno scolastico i docenti dei tre ordini di scuola hanno elaborato il curricolo verticale d'Istituto per quasi tutte le discipline; i docenti della scuola, organizzati in gruppi di lavoro in verticale, partendo dalle esperienze pregresse alle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria, hanno individuato conoscenze ed abilità per il raggiungimento delle competenze e per la stesura dei documenti che serviranno da riferimento per la progettazione didattico-educativa di tutti i docenti. Nella progettazione dei percorsi la scuola tiene conto delle opportunità culturali e formative offerte dal territorio. INFANZIA; il modello di curricolo adottato è aperto, integrato, reticolare ed i percorsi sono ad intreccio essendo gli elementi della conoscenza in relazione reciproca. Forte è l'intreccio tra curricolo esplicito ed implicito ( scelte organizzative, articolazione della vita di relazione, predisposizione di spazi e tempi). PRIMARIA E SECONDARIA : Vengono operate collegialmente delle scelte culturali, metodologiche e didattiche per aderire alle indicazioni culturali e agli indirizzi dei documenti ministeriali di riferimento. Quasi tutti gli insegnanti utilizzano regolarmente il curricolo quale strumento di lavoro per la loro attività; ogni attività di ampliamento dell'offerta formativa è progettata in accordo con il curricolo e ne vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le competenze da raggiungere.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'atto della compilazione del questionario scuola il curricolo d'istituto era ancora in fase di elaborazione pertanto risultano assenti alcuni aspetti evidenziati nelle tabelle restituite. Manca l' elaborazione del curricolo per lo sviluppo di alcune competenze chiave, in particolare l'esplicitazione delle scelte metodologicodidattiche mirate a favorire lo sviluppo delle competenze trasversali.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 9,9 Medio - basso grado di 14,3 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,1 Alto grado di presenza 34,7 31,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,5 Medio - basso grado di 29,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 35,5 Alto grado di presenza 35,4 32,7 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC85300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,4
73,9
81,4
No
83,7
76,6
71,2
Si
71,4
74,8
86,4
Si
57,1
55
64,1
Si
65,3
63,1
57,4
Si
81,6
74,8
82,3
No
63,3
63,1
58,6
No
53,1
45,9
42,2
No
6,1
7,2
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC85300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
75
73,6
80,2
No
85,4
78,2
73,5
Si
43,8
47,3
60,6
Si
72,9
74,5
81,4
Si
60,4
57,3
57,9
No
83,3
80
86
No
66,7
69,1
63,4
No
62,5
59,1
53
No
8,3
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole dell'Infanzia e nelle scuole Primarie i docenti effettuano una programmazione periodica comune per classe/sezione e/o classi /sezioni; negli incontri di plesso o di Interclasse/intersezione tutti docenti della scuola si confrontano su temi comuni, concordano percorsi specifici e condividono la scelta dei progetti e degli interventi di esperti; inoltre si scambiano informazioni sugli alunni per adeguare l'intervento didattico; i docenti si scambiano inoltre materiali significativi per la progettazione didattica. I docenti fanno riferimento a un modello di progettazione comune e a un modello di verifica usato per la revisione della progettazione. Nella scuola secondaria l'omogeneità delle scelte didattiche è perseguita attraverso riunioni periodiche di dipartimenti/aree disciplinari, nel corso delle quali i docenti confrontano e rendono comuni metodologie didattiche, materiali e orientamenti educativi. Pertanto vengono utilizzati da tutta la scuola modelli comuni di progettazione. Per la lingua inglese esiste una programmazione periodica comune, spesso su base volontaria, che coinvolge gli insegnanti di tutti gli ordini di scuola: questo permette la condivisione di buone pratiche, lo scambio di materiali, il confronto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diversa organizzazione tra i tre ordini di scuola rende difficoltoso trovare tempi adeguati per un confronto proficuo per la progettazione didattico - educativa d'Istituto. SECONDARIA: il dato restituito alla scuola risente di un'errata interpretazione del questionario scuola. Per quanto riguarda la progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze vengono attuate strategie da l singolo docente durante l'attività curricolare e organizzate attività extracurricolari rivolte agli alunni dei diversi plessi. Si sottolinea l'assenza di momenti di programmazione periodica che potrebbero consentire un lavoro per classi parallele.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 38,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: UDIC85300L
Riferimento Nazionale % 30,9
12,2
16,2
18,9
40,8
45
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,1 20 Prove svolte in 1 o 2 12,5 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 60,4 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,2 64,9 Prove svolte in 1 o 2 8,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 24,3 discipline
Situazione della scuola: UDIC85300L
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,6 68,2 Prove svolte in 1 o 2 6,3 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 20,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 46,8
Riferimento Nazionale % 36,9
16,3
15,3
15,6
30,6
37,8
47,5
Situazione della scuola: UDIC85300L
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,6 57,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
4,2
8,2
10,6
31,3
34,5
37,2
Situazione della scuola: UDIC85300L
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la valutazione degli alunni tutte le discipline fanno riferimento ai traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni nazionali per il curricolo e si fonda sui criteri generali di responsabilità, corresponsabilità, coerenza, trasparenza. Fondamentale è la crescita educativa e cognitiva complessiva degli alunni, che viene misurata dalla differenza tra situazione iniziale e finale e dal grado di avvicinamento alle competenze da perseguire. Costituiscono oggetto della valutazione periodica e annuale: - gli apprendimenti (conoscenze e abilità ritenuti indispensabili per il raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze); - il comportamento (qualità delle relazioni interpersonali, rispetto per le regole, partecipazione, interesse, impegno e organizzazione del lavoro); - le competenze (interagire e tradurre conoscenze e abilità in comportamenti ed azioni per affrontare efficacemente le situazioni che la realtà quotidianamente propone). Nella scuola secondaria sono svolte regolarmente prove comuni per classi parallele in entrata per italiano, matematica e inglese. In particolare per la lingua inglese vengono utilizzate in modo sistematico prove comuni di uscita per la classe quinta e terza della primaria che vengono annualmente aggiornate e confrontate in verticale. Sulla base degli esiti di queste prove e delle osservazioni durante il lavoro in classe i vari Consigli di classe progettano le attività didattiche annuali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate comuni in entrata sono diffuse solo nella scuola secondaria e non riguardano tutte le materie. Per quanto riguarda le prove intermedie e finali al momento vi sono solo sperimentazioni in atto, ad eccezione della lingua inglese dove esistono anche criteri comuni per la correzione. Tuttavia nella rete di scuole di cui fa parte l'istituto (Collinrete) è in atto una raccolta di materiale per creare una piattaforma di prove di valutazione delle competenze da formulare e condividere per l'anno scolastico 2015-16.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta completando l'elaborazione di un curricolo verticale a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel POF della scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica viene effettuata in modo sistematico nella scuola primaria, mentre pi첫 rari sono i momenti di incontro per la scuola secondaria. Gli incontri per ambiti disciplinari coinvolgono un buon numero di docenti di varie discipline all'interno dello stesso ordine di scuola. La scuola secondaria ha sperimentato il certificato delle competenze proposto dalla regione Friuli Venezia Giulia in accordo con le scuole secondarie di secondo grado; la primaria ha mantenuto il certificato elaborato dalla scuola negli anni precedenti. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La valutazione degli studenti difetta ancora di prove condivise, soprattutto intermedie e finali, per tutti gli ambiti. Su queste l'istituto sta lavorando.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,9 46,8 Orario ridotto 4,1 13,5 Orario flessibile 49 39,6
Situazione della scuola: UDIC85300L
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: UDIC85300L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,3 22,7 Orario ridotto 8,3 38,2 Orario flessibile 60,4 39,1 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC85300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC85300L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,7
48,6
52,4
Si
65,3
72,1
62,4
No
6,1
9,9
1,6
No
46,9
29,7
13,9
No
6,1
6,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC85300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC85300L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,9
80,0
82,8
Si
62,5
64,5
52,4
No
6,3
13,6
4,2
No
39,6
24,5
12,1
No
2,1
2,7
5,6
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
pagina 46
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:UDIC85300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC85300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,7
51,4
38,3
Si
95,9
97,3
89,8
No
4,1
12,6
1,9
No
18,4
11,7
8,5
No
0
0
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:UDIC85300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC85300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,7
80
71,1
Si
91,7
88,2
84,4
No
6,3
16,4
6,2
No
16,7
10,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole dell'infanzia gli spazi sono polifunzionali e attrezzati a laboratori con docenti fissi di riferimento e turni di rotazione di gruppi di bambini omogenei per età. All'interno dei plessi gli spazi laboratoriali sono coordinati da docenti quali figure di riferimento che provvedono all'ottimizzazione delle attrezzature, a garantirne l'efficienza, a progettare ed elaborare prassi condivise. Gli alunni hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali. Una classe della secondaria di Artegna è classe 2.0 sperimentale dall'anno in corso pertanto ha fatto uso di strumenti multimediali (tablet, LIM e software dedicati). Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento vengono effettuati esclusivamente in orario curricolare nella primaria; nella secondaria anche in orario extracurricolare attraverso progetti dedicati ad alunni DSA e BES, ad attività di doposcuola pomeridiano in accordo con agezie esterne alla scuola, i cui costi sono a carico delle famiglie (UDis, Aracon), laboratori di riorientamento (in collaborazione con regione FVG e COR). L'articolazione dell'orario scolastico è adeguata alle esigenze delle famiglie proponendo nella scuola primaria tempo normale e tempo pieno, nella secondaria l'articolazione su 5 o 6 giorni e un corso a tempo prolungato. Nella stesura dell'orario didattico si prevede una distribuzione delle discipline che tenga conto dei ritmi e dei tempi di apprendimento degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità delle risorse della scuola non hanno consentito di implementare in tutte le sedi le dotazioni informatiche, i laboratori linguistici, materiali per attività di laboratorio scientifico, artistico e musicale. Nella scuola primaria il 67% delle classi è a tempo pieno pertanto non è possibile prevedere azioni di recupero e potenziamento in orario extracurricolare. Mancano inoltre ore di compresenza da dedicare al recupero e potenziamento. L'orario scolastico delle scuole d'infanzia è vincolato da disponibilità dei trasporti forniti dagli enti locali.
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell'infanzia si avvalgono da anni di una didattica innovativa e laboratoriale: partendo da vissuti ed esperienze dirette ci si confronta in "circle time" tra bambini e bambine, si rielabora, si sperimenta, si rappresenta attraverso i vari linguaggi dei campi d'esperienza. Anche alla primaria e alla secondaria è stato dato un impulso alla didattica laboratoriale e all'utilizzo delle nuove tecnologie e di modalità didattiche innovative quali CLIL e apprendimento cooperativo: ciò ha comportato che gli stili di insegnamento abbiano fuso la dimensione disciplinare con quella reticolare dei saperi trasversali e dei collegamenti tra le diverse aree. Vi è la prassi in diverse discipline di utilizzare classi virtuali per l'approfondimento, il recupero, la diffusione di materiale di studio, lo sviluppo delle competenze digitali.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie e le diverse competenze dei docenti non consentono una equa diffusione delle modalità didattiche innovative tra tutti i docenti. Le attività di formazione predisposte dall'Istituto, anche attraverso la rete Sbilf, e l'eventuale ricorso a esperti esterni mirano ad attenuare, se non a eliminare, questo punto di debolezza.
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,6 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,2 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20,5 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:UDIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43 42,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 40,6 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,9 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,1 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,3 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40,7 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:UDIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L % 100 n.d. n.d. 49,5 44,1 51,8 n.d. 41 44,9 44 n.d. 31,4 28,8 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,9 42,3 41,9 Azioni costruttive 22 29 31 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,4 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC85300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,2 49,4 48 Azioni costruttive 13 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 38 37,7 33,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:UDIC85300L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L %
Riferimento Nazionale %
0,45
0,6
0,5
0,7
1,20
0,9
0,9
1
1,98
1
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assegnazione di ruoli e responsabilità per la gestione di spazi e la cura delle relazioni è pratica comune nell'Istituto, così come il lavoro di gruppo e l'organizzazione di specifici momenti (giornata ecologica, giornata europea). Le azioni intraprese per contrastare comportamenti violenti e altre attività non consentite sono generalmente interlocutorie e sanzionatorie. Il personale scolastico è costantemente impegnato nel promuovere un clima relazionale sereno, fondato sul rispetto di regole di comportamento condivise con alunni e genitori e formalizzate nel Patto di Corresponsabilità. Tali regole sono utilizzate dai docenti nell'ambito della gestione delle classi al fine di favorire positive relazioni fra gli studenti e fra questi e i docenti. Vengono periodicamente organizzate attività di educazione alla sicurezza e prevenzione rispetto a possibili comportamenti problematici: in particolare nell'ultimo anno sono stati affrontati con gli studenti della primaria e secondaria il tema dei rischi legati a un utilizzo non responsabile delle nuove tecnologie e in collaborazione con l'azienda sanitaria locale progetti relativi alla gestione delle relazioni nel gruppo classe. Da anni esiste il progetto del Consiglio comunale dei ragazzi allo scopo di favorire un'idonea crescita socio-culturale degli studenti e la consapevolezza dei loro diritti e doveri verso le istituzioni e verso la comunità. All'interno dell'Istituto non si registrano episodi di furti e atti di vandalismo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti della secondaria verso cui è stato comminato un provvedimento di sospensione è inferiore alla media, mentre risulta superiore nelle classi seconde e terze. Si tratta, in ogni caso, di provvedimenti causati da infrazioni non significativamente gravi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti con particolare riferimento agli episodi di sospensione nelle classi seconda e terza secondaria, risultano superiori alla media. Tuttavia si ritiene che gli interventi attuati per gestire tali situazioni siano efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: UDIC85300L
8,2
13,5
13,5
67,3
55,9
61,2
24,5
30,6
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'inclusione di allievi con disabilità è pratica quotidiana in tutto l'istituto. Le azioni più inclusive sono quelle a carattere praticoludico-sportivo promosse dai docenti e condivise con la famiglia in quanto contemplano gruppi misti di allievi. La scuola primaria usa alcune ore di compresenza per percorsi individualizzati. La collaborazione tra docenti curricolari e di sostegno è buona. Per tutti gli allievi con DSA (certificato da A.S.L. o Accreditata) e/o BES, i Consigli di classe elaborano un Piano Didattico Personalizzato con metodologie, strategie e strumenti compensativi ritenuti efficaci per l'allievo concordato con la famiglia e aggiornato con regolarità. L’elaborazione coinvolge soprattutto gli insegnanti curricolari con il maggior carico orario. Il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato in corrispondenza dei momenti valutativi decisi dal Collegio dei Docenti. Per gli allievi stranieri vi è un protocollo che prevede una fase di accoglienza e valutazione, seguita da azioni di supporto in collaborazione con agenzie esterne e vengono svolte attività interculturali secondo una programmazione deliberata all'interno del Consiglio di classe. La scuola aderisce a diverse reti scolastiche che propongono corsi di formazione e aggiornamento dedicati. Sono attivi i gruppi che si occupano di inclusione previsti dalle attuali norme.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I protocolli di inclusione, benchè presenti, non sono ancora pienamente condivisi tra ordini scolastici e diverse sedi in quanto l’istituto comprensivo è di recente formazione. Anche la normativa vigente in fatto di BES ha richiesto uno sforzo formativo che è ancora in essere. Mancano incontri collegiali dedicati specificatamente alla programmazione di PEI e PDP che permettano una maggior condivisione di metodologie e strategie didattiche attualmente suggerite dal docente di sostegno. L’esiguo numero di ore assegnate alle diverse situazioni di disabilità (poche volte corrispondente alle reali necessità) non consentono al docente di sostegno di rappresentare la risorsa per l’inclusione di tutti gli allievi della classe. La scuola si trova a volte in difficoltà a condividere le finalità educative di autonomia personale e di utilizzo di strumenti compensativi, in quanto la famiglia appare più concentrata sugli esiti che sui processi.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC85300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,8
92,8
92,1
Si
40,8
39,6
36
No No No No
8,2 28,6 8,2 6,1
12,6 40,5 9,9 7,2
6,9 24,6 8,4 16,2
No
24,5
23,4
14,5
No
8,2
15,3
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC85300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,4
86,4
87,8
No
31,3
32,7
28,2
No Si No No
16,7 66,7 12,5 16,7
27,3 74,5 13,6 12,7
13 60,5 12,6 24,8
No
35,4
36,4
24,7
No
12,5
14,5
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC85300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
81,6
73,9
76,9
No
28,6
23,4
21,9
Si
34,7
32,4
25,3
No
36,7
42,3
36,9
No
8,2
7,2
14,8
No
49
50,5
52,9
No
24,5
32,4
40,7
No
0
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC85300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
77,1
67,3
76
No
31,3
30
22,8
Si
58,3
60,9
46,1
No
77,1
83,6
72,4
No
20,8
17,3
24,4
No
66,7
66,4
61,8
Si
58,3
68,2
73,9
No
6,3
4,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli alunni con BES, DSA e gli allievi con capacità intellettive borderline. Tra gli interventi che la scuola propone per il recupero si segnalano: screening nelle scuole dell'infanzia per individuare possibili segnali predittivi, progetti riferiti all'area "stare bene a scuola"; attività mirate per recuperare specifiche carenze nelle abilità di base, in percorsi individualizzati e per gruppi omogenei di alunni (in orario extracurricolare); attività all'interno delle classe per gruppi di livello (in orario curricolare). La scuola inoltre collabora con agenzie educative ed associazioni per progetti volti a supportare gli allievi in difficoltà nello svolgimento dei compiti domestici o di rimotivazione. Tutti questi progetti prevedono una condivisione tra scuola, operatori e famiglie. Tali azioni si considerano efficaci alla luce dei progressi rilevati. Nella secondaria viene curata l'attività per gruppi di livello all'interno della classe e anche in orario extracurricolare per le eccellenze. Tutto l'istituto partecipa a competizioni interne ed esterne per la valorizzazione delle eccellenze, riportando buoni risultati ogni anno. Nella maggior parte delle classi si propongono percorsi che tengano conto dei diversi stili cognitivi degli allievi (utilizzo di mappe concettuali, videoproiezioni, brainstorming, lavori in piccolo gruppo, schematizzazioni, lezioni partecipate...).
pagina 55
Disponendo di un orario maggiormente flessibile e di un maggior numero di ore di compresenza si potrebbero realizzare attività per gruppi diversi, anche di livello e/o a classi aperte. Nelle classi dove non è presente l'insegnante di sostegno e vi sono alunni con BES e DSA gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula non sempre sono di facile attuazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali,associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita'rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati, per gruppi di livello e a classi aperti vanno implementati, in particolar modo per gli alunni eccellenti.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:UDIC85300L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
100
97,5
Si
85,7
76,6
75,8
Si
93,9
94,6
95,7
Si
55,1
59,5
60,8
Si
73,5
72,1
75,7
Si
71,4
64
61,3
No
12,2
10,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:UDIC85300L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,9
98,2
97,4
Si
79,2
80,9
74,3
Si
97,9
96,4
95,5
Si
72,9
78,2
70,4
Si
68,8
65,5
67,7
No
54,2
51,8
48,6
No
14,6
11,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli insegnanti svolgono incontri per trasmissione di informazioni degli alunni in passaggio da un ordine all'altro, utilizzando schede di raccolta dati. I docenti danno indicazioni per la formazione di classi equilibrate dal punto di vista educativo e didattico (per livello di apprendimento e problematiche). •La continuità avviene con: - incontri fra alunni dei vari ordini: le classi in uscita svolgono in gruppi misti attività appositamente predisposte (ultimo anno scuola dell'infanzia/ classi prime primaria o classi quinte con ruolo di tutor esperti; classi quinte primaria/classi prime o seconde scuola secondaria -scuola aperta per conoscenza di spazi e organizzazione della nuova scuola -lezioni di docenti di secondaria in primaria -passaggio di portfolio/fascicoli degli alunni/materiali elaborati nella scuola di ordine inferiore -incontri di continuità fra docenti per armonizzare azioni educative, obiettivi curricolari,strumenti didattici -attività di accoglienza di alunni d.a. con inserimento accompagnato •La scuola monitora i risultati degli studenti in passaggio fra quinta primaria e prima secondaria con incontro congiunto fra insegnanti dei due ordini con restituzione dei dati e delle osservazioni sull'andamento didattico dei vari alunni. •Le azioni di continuità riscuotono gradimento negli alunni coinvolti e nelle famiglie interessate; ciò si evince da sondaggi condotti dagli insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi la formazione delle classi avviene in modo naturale, in base alla scelta di modulo nelle iscrizioni e non vi è necessità di operare per la formazione delle classi. Tale attività invece è piuttosto complessa nella scuola sec.1° grado, essendo sede unica nel comune e avendo più sezioni. All'atto della compilazione del questionario scuola era in fase di elaborazione una scheda di raccolta dati necessaria per il passaggio da primaria a secondaria 1° grado che sarà sperimentale dal prossimo a.s. Per il passaggio da scuola sec. di 1° grado e 2° grado non avvengono in modo regolare passaggi di informazioni su alunni, escluse schede di valutazione e certificazione di competenze, e incontri fra docenti. Ciò avviene quasi esclusivamente per alunni d.a. o d.s.a o con specifiche problematiche. Non sono previsti incontri tra docenti finalizzati alla definizione delle competenze in uscita e in entrata tra i vari ordini.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:UDIC85300L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC85300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,8
94,5
82,6
Si
83,3
81,8
57,7
Si
91,7
86,4
55,7
Si
95,8
96,4
98,2
Si
20,8
27,3
31,7
Si
72,9
60,9
63,3
Si
79,2
76,4
74
No
31,3
23,6
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le sezioni dell'infanzia e le classi della primaria dedicano momenti e attività specifiche alla costruzione della consapevolezza di sè e delle proprie aspirazioni e potenzialità. Alcune classi della primaria hanno attuato specifici percorsi di orientamento precoce in seguito alla partecipazione dell'Istituto ad un progetto "Multilaterale Comenius". Per favorire l’autoconoscenza e la consapevolezza delle proprie potenzialità l’Istituto attua nel triennio della secondaria attività guidate di orientamento, anche con l’utilizzo del software S.or.prendo. In collaborazione con soggetti esterni promuove incontri di presentazione dell’offerta formativa delle scuole superiori per gli alunni delle classi terze. Collabora con il Centro di orientamento regionale con incontri di consulenza e partecipa al progetto antidispersione Mentore. Distribuisce il materiale informativo sulle scuole superiori e comunica le date di scuola aperta. Organizza stages per familiarizzare con i percorsi formativi delle scuole superiori. Organizza e realizza corsi di rimotivazione e prevenzione all’insuccesso scolastico (con fondi FSE).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono state opportunità di condivisione delle buone pratiche derivanti dalla partecipazione al progetto sull'orientamento precoce. A causa della parcellizzazione delle iscrizioni alla secondaria di secondo grado non sono realizzabili nel passaggio da scuola sec. di 1° grado e 2° grado incontri fra docenti e momenti di scambio di informazioni su alunni, escluse schede di valutazione e certificazione di competenze. Ciò avviene quasi esclusivamente per alunni d.a. o d.s.a o con specifiche problematiche. Non sono previsti incontri tra docenti finalizzati alla definizione delle competenze in uscita e in entrata tra secondaria di primo e secondo grado
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini; organizza stages per familiarizzare con i percorsi formativi delle scuole superiori; organizza e realizza corsi di rimotivazione e prevenzione all’insuccesso scolastico (con fondi FSE). Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto applica alcune linee di indirizzo prioritarie: fornire agli alunni un’offerta qualitativamente valida; processi di insegnamento significativi; un'O.F. basata sui compiti delineati nelle IINN tenendo conto delle istanze del territorio; modelli organizzativi che prevedano la contitolarità, la condivisione della valutazione, garantendo la funzione di accompagnamento e orientamento nei confronti di ciascun alunno e un rapporto con i genitori; una sperimentazione didattica laboratoriale, con utilizzo di ICT; attenzione per le lingue straniere e la dimensione europea, a partire dalla Scuola dell'infanzia; partecipazione e coordinamento di accordi di rete anche internazionali; concorsi e iniziative promosse da enti e associazioni; percorsi di recupero con particolare riferimento agli alunni con BES; la valorizzazione dei talenti individuali; l’orientamento; l’educazione alla cittadinanza, le attività espressive, la pratica motoria-sportiva; attuazione della L.482 per la tutela delle minoranze linguistiche. La comunità scolastica condivide la missione dell'IC e le sue priorità. Inoltre tramite associazioni dei genitori, Ente locale e altri sodalizi supporta l’O.F. La comunicazione alle famiglie e ad altri soggetti coinvolti è svolta attraverso informative, incontri in presenza, sintesi del POF e aggiornamento sito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il perseguimento degli obiettivi prioritari legati alla realizzazione di una offerta formativa di qualità trova alcune criticità, sia per la limitata disponibilità di risorse in termini finanziari, sia per le rigidità di organico che non permettono di attivare tutte le compresenze necessarie nella primaria e le attività di tutoring e di studio assistito con estensione oraria nella secondaria. La didattica innovativa, pur in presenza di aule con sussidi informatici e laboratori, non è ancora patrimonio di tutto il corpo docente.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità dell'Istituto, esplicitate e pianificate nel POF, prevedono la promozione dell'educazione, della formazione e dell'istruzione, il perseguimento di valori quali la responsabilizzazione, il rispetto, la tolleranza, la solidarietà. Le proposte didattico-educative sono finalizzate a favorire l'inclusione, il successo formativo, la personalizzazione degli interventi e la valorizzazione dei talenti individuali, l'orientamento in una dimensione trasversale e verticale, la partecipazione ad accordi di rete per attività di confronto, ricerca-azione e aggiornamento, la partecipazione ad attività ed azioni didattiche promosse da Enti locali, associazioni, l'implementazione delle dotazioni tecnologiche e scientifiche unite ad una ricerca di innovazione nel loro utilizzo quotidiano. Vengono promosse azioni per consolidare la corresponsabilizzazione delle famiglie e per agevolare la partecipazione organizzata delle associazioni dei genitori nella scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il perseguimento degli obiettivi prioritari legati alla realizzazione di una offerta formativa di qualità trova alcune criticità, sia per la limitata disponibilità di risorse in termini finanziari, sia per le rigidità di organico che non permettono di attivare tutte le compresenze necessarie nella primaria e le attività di "tutoring" e di studio assistito con estensione oraria nella secondaria; la didattica innovativa, pur in presenza di aule con sussidi informatici e laboratori, non è ancora patrimonio di tutto il corpo docente. Il monitoraggio ed il controllo dello lo stato di avanzamento degli obiettivi è affidato ad una modulistica auto-prodotta, adeguata ma non tale da poter cogliere in modo sistematico punti di forza ed eventuali criticità.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 8,2 22,5 Tra 500 e 700 € 20,4 22,5 Tra 700 e 1000 € 34,7 34,2 Più di 1000 € 36,7 20,7 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:UDIC85300L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L %
Riferimento Nazionale %
70,59
74,9
74,8
72,8
29,41
25,1
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:UDIC85300L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L % 123,89
80,7
77,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:UDIC85300L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L % 96,67
93,6
91,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:UDIC85300L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L %
13,57
19,7
19,6
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:UDIC85300L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L % 34,48
21,4
24,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDIC85300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L Collegio dei docenti Si 91,8 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:UDIC85300L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L Si 55,1 64 Si 63,3 62,2 No 4,1 4,5 No 30,6 29,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,2
12,6
10,6
No
12,2
10,8
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDIC85300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L Collegio dei docenti No 40,8 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,4 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,2 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 44,9 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDIC85300L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L Collegio dei docenti Si 55,1 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 30,6 24,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 5,4 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,4 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:UDIC85300L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L Collegio dei docenti Si 87,8 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 26,5 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,3 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDIC85300L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L Collegio dei docenti Si 71,4 73 77,3 Consiglio di istituto Si 46,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 26,5 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 10,2 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,5 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDIC85300L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L Collegio dei docenti No 14,3 28,8 24,1 Consiglio di istituto No 32,7 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 81,6 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente Si 55,1 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDIC85300L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L Collegio dei docenti Si 22,4 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,8 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,2 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,9 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 18,4 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:UDIC85300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L Collegio dei docenti Si 89,8 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,7 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 30,6 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,2 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 12,6 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC85300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
67,6
70,3
55,6
n.d.
3,2
3,5
2,6
100
11,8
17,8
24,3
n.d.
16
10,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC85300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC85300L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
52,8
45,5
40,1
n.d.
8,6
10,1
8,8
100
23,3
32
29,6
n.d.
19,4
16,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF parte variabile riporta annualmente l'organigramma dell'istituto dove vengono indicati i nominativi, le tipologie di incarico e le funzioni ad essi connessi. Ad inizio anno il collegio dei docenti unitario individua le priorità strategiche per l'attribuzione delle funzioni strumentali; successivamente lo stesso organo collegiale le attribuisce ai docenti e ne definisce obiettivi ed azioni. Per quanto riguarda gli ATA, il Piano annuale delle attività (predisposto dal Dirigente Scolastico, in collaborazione col Direttore dei Servizi generali e amministrativi) definisce la suddivisione delle attività e delle mansioni, le disposizioni generali per il personale amministrativo e per i collaboratori scolastici. L'obiettivo del documento è perseguire la migliore organizzazione possibile dei servizi didattici, generali, tecnici e amministrativi con lo scopo di ottenere risultati il più possibile corrispondenti a quanto indicato nel POF. La rendicontazione in riferimento alle funzioni definite dall'organigramma e dal Piano annuale delle attività è oggetto di attenzione sia in itinere che a fine anno scolastico.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse corrisposte alle FFSS risentono della progressiva diminuzione del FIS. La distribuzione delle risorse non avviene a pioggia, poiché la prestazione effettiva è sempre correlata alla retribuzione accessoria tenendo conto delle verifiche del Dirigente e del DSGA in merito allo svolgimento dell'incarico assegnato. La ripartizione del FIS tra docenti ed ATA rispecchia sostanzialmente le percentuali sia regionali che nazionali. La quota dei docenti con salario accessorio risulta superiore alle percentuali regionali e nazionali. Di un compenso superiore ai 500 euro beneficia tuttavia solo il 13,57% dei docenti, dato inferiore alle percentuali sia regionali che nazionali. Per gli ATA lo stesso indicatore fa rilevare una percentuale (34%) in linea con quelle nazionali.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:UDIC85300L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85300L 17
14,04
14,18
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:UDIC85300L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85300L 19735,35
12260,3
10679,3
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:UDIC85300L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85300L 349,12
194,53
161,44
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:UDIC85300L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L % 23,19
42,06
39,56
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:UDIC85300L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC85300L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,2
6,3
15,5
0
12,2
15,3
13,3
0
4,1
7,2
9,4
1
59,2
64
48,5
0
28,6
35,1
28,4
0
10,2
6,3
11,6
0
36,7
36,9
36,6
1
34,7
30,6
27,3
0
16,3
16,2
20,6
0
8,2
8,1
14,9
1 0
38,8 32,7
34,2 21,6
17 17,2
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pagina 79
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:UDIC85300L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85300L 2,00
3,7
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:UDIC85300L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L % 23,98
39,9
42
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:UDIC85300L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: UDIC85300L L'I.C. e' capofila della rete che coinvolge 10 ISS distribuiti su 6 vallate dell'Alto Friuli. e' finalizzato a promuovere e sensibilizzare sui temi della legalita' e dell'inclusione. Coinvolge tutto l'IC attraverso gli annuali bandi regionali, prevede per infanzia e primaria 30 ore annuali di insegnamento di lingua e cultura friulana. Nelle secondarie le attivita' sono a progetto con percorsi di storia locale Progetto di Istituto con docente interna rivolto a genitori e docenti finalizzato alla promozione del benessere, del successo scolastico e alla prevenzione del disagio.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 4,5 Basso coinvolgimento 14,3 15,3 Alto coinvolgimento 79,6 80,2
Situazione della scuola: UDIC85300L
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto evidenzia un buon livello qualitativo di percorsi progettuali, l'ampiezza dell'offerta dei progetti risulta maggiore rispetto ai riferimenti provinciali e regionali. La quota parte di spesa complessiva per i progetti destinata a ciascun alunno della scuola è superiore al riferimento regionale(di 161,44) ed è di gran lunga più alto rispetto alla media nazionale (84,12). Anche la spesa media in euro per progetto (di € 19735,35) risulta più significativa nel confronto dei dati regionali e nazionali. L'istituto, forte anche degli accordi di rete, privilegia progetti che permettono condivisione e scambio tra docenti, alunni e risorse del territorio. Come avviene nella maggior parte degli Istituti e in considerazione delle problematiche affrontate vi è un alto coinvolgimento di personale esterno nell'attuazione dei progetti considerati strategici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di concentrazione della spesa per i progetti, definito dal rapporto tra la spesa per i tre progetti indicati come più importanti e la spesa complessiva per i progetti, è inferiore rispetto al riferimento provinciale (23,9 rispetto a 39,9).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio si fonda sull'evidenza documentale riscontrabile dal POF, dalla carta dei servizi e dagli atti e delibere degli organi collegiali per quanto attiene agli obiettivi prioritari; sull'attivitĂ negoziale del Dirigente per intese, accordi e convenzioni; sull'evidenza relativa ai seguenti documenti: verbali organi collegiali, documenti di valutazione, certificati delle competenze, restituzione dati prove Invalsi, riscontri della valutazione dell'efficacia delle iniziative progettuali per quanto attiene al Controllo dei processi; sull'evidenza documentale restituita dal Questionario Scuola per quanto attiene alla Organizzazione delle risorse umane e alla Gestione delle risorse economiche.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:UDIC85300L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85300L 3
2,5
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:UDIC85300L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC85300L progetti per argomento) progetti per argomento) 3 0
22,4 6,1
22,5 7,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
18,4
22,5
15,3
0
10,2
12,6
5,6
0
32,7
29,7
21,1
0
36,7
27
46
0
10,2
16,2
16,5
0
4,1
4,5
2,2
0 0
0 16,3
0,9 13,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:UDIC85300L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L % 37,17
26,9
28,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:UDIC85300L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85300L 12,56
45,2
35,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:UDIC85300L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85300L 0,09
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto fa parte di diverse reti che promuovono formazione. In particolare è scuola capofila della rete Sbilf facente parte della rete nazionale "Piccole scuole" dell'Indire. Le priorità del piano annuale di formazione fanno riferimento a 1) obblighi contrattuali: con particolare riferimento alla prevenzione e sicurezza, alla formazione in ingresso, alla riqualificazione del personale docente ed ATA; 2) processi di innovazione: in particolare interventi relativi alla rielaborazione dei curricoli; 3) aumento competenze del personale docente per potenziare i processi di integrazione a favore di alunni con BES; aggiornamento competenze professionali in relazione all’evoluzione degli apprendimenti disciplinari ed alle innovazioni metodologiche. Le ricadute appaiono buone soprattutto per la progressiva adozione di metodologie didattiche connesse anche all’utilizzo delle ICT e all’adozione di protocolli su personalizzazione degli interventi per alunni BES, per somministrazione farmaci e altri adempimenti di carattere sanitario e di tutela. Nell'ambito dei programmi europei è stato organizzato uno specifico seminario su Erasmus Plus. Le iniziative di formazione hanno trovato attuazione sia in presenza sia online mediante piattaforma.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progressiva erosione delle risorse finalizzate all’aggiornamento dei docenti limita di molto l’offerta di formazione dell’istituto sia per le iniziative autonome emerse dai bisogni dei settori dell’istituto sia per quelle promosse dall’Amministrazione, università o Agenzie, i cui costi appaiono spesso non sostenibili. Come scuola capofila l'Istituto necessita di una figura docente con distacco dall'insegnamento per il coordinamento delle attività di rete. L’istituto ha posto in essere accordi e convenzioni con scuole del territorio per condividere opportunità didattiche e costi di esperti su tematiche di interesse comune; anche la partecipazione attiva a diverse reti consente un buon ventaglio di opzioni e limita disagi di spostamenti con relativi costi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte operate dal DS,dallo staff,dagli organi collegiali riflettono sostanzialmente le esperienze professionali dei docenti,le loro esperienze formative, la stabilità nella scuola, la disponibilità allo svolgimento delle deleghe assegnate. Ciò permette una buona gestione dei vari e complessi ambiti che caratterizzano un I.C.La valorizzazione delle figure di sistema viene attuata con incentivi economici,facilitazione per i percorsi formativi nei campi che li riguardano e con riconoscimenti formali e non formali del capo di istituto,dagli organi collegiali e dalle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di criticità fanno riferimento, in particolare, a: 1) difficoltà a far lavorare in una dimensione verticale e non di settore le figure di sistema individuate per particolari ambiti 2) sempre più limitare risorse del FIS che non permettono un adeguato riconoscimento economico ai docenti; determinando a volte disincanto in quelle persone che, in virtù di esperienza e capacità, si impegnano in misura maggiore. Per quanto riguarda gli ATA il riconoscimento di forme di intensificazione o incarichi ha determinato qualche tensione in alcuni plessi;va detto tuttavia che la disponibilità e la professionalità di molti collaboratori va oltre il mansionario, specie per il supporto agli alunni con bisogni speciali e per talune attività para-amministrative.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDIC85300L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC85300L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51
51,4
53,5
Si
79,6
73,9
61,1
No
42,9
46,8
48,9
Si No No No Si Si Si Si
51 77,6 57,1 77,6 30,6 38,8 73,5 87,8
49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,2 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,4 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDIC85300L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC85300L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
10
7
7
6,9
9
10,2
10,1
9,9
0
3,4
5,8
6,6
11 0 0 0 38 26 11 12
7,2 4,6 6,6 7,7 5,6 6,6 10,9 12,4
6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nascita dell'Istituto Comprensivo ha imposto alla Direzione ed alla comunità educante delle scelte prioritarie per la formazione di gruppi di lavoro, anche se la varietà dei temi affrontati appare alta: al primo posto da subito si è condivisa la necessità di predisporre con gruppi di docenti dei diversi ordini un curricolo verticale di istituto e di definire competenze di uscita e di entrata. Altri temi portanti sono:l'accoglienza, la continuità, l'inclusione. Su queste tematiche l'I.C. risulta in linea con le scelte delle scuole in provincia, in regione e in Italia (79,6 per il curricolo verticale in provincia, l'87% per l'inclusione); la partecipazione dei docenti risulta buona sui temi disciplinari e multidisciplinari, sul curricolo e sull'inclusione. I materiali prodotti sono messi a disposizione dei docenti attraverso il sito e altre forme di disseminazione; gli esiti sono positivi benchè non omogenei.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane qualche difficoltà nei gruppi a condividere modalità di lavoro, di comunicazione; ciò è dovuto alle diverse esperienze professionali, a diffidenze e stereotipi legati ai settori cui si compone l'istituto; la disseminazione risulta pertanto "a macchie di leopardo". La scarsità di risorse costringe o a limitare il numero di ore per gli incontri o a limitare quello dei docenti partecipanti,in entrambi i casi condivisione e disseminazione non possono essere ottimali se non a fronte di un impegno a livello di volontariato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Piano di formazione dell'Istituto viene predisposto sulla base dei bisogni formativi emersi e delle risorse disponibili. I corsi organizzati in forma autonoma e/o consorziata hanno buoni riscontri e valide ricadute in ordine alla didattica, alle metodologie e al potenziamento delle attivitĂ di inclusione ; l'auto-aggiornamento coinvolge un buon numero di docenti. Le esperienze professionali e le specifiche competenze , unite ad una consolidata disponibilitĂ all'impegno, vengono valorizzate attraverso specifiche e formali deleghe ,incentrate sui bisogni degli alunni e sulle necessitĂ di condivisione proprie di un Comprensivo. I gruppi di lavoro del collegio sono diversificati e sufficientemente partecipati .I materiali vengono condivisi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 32,7
Riferimento Regionale % 1,8 34,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
31,5
28,7
32,4
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 26,5 16,3
Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 17,4 Bassa apertura 4,1 11 Media apertura 16,3 18,3 Alta apertura 57,1 53,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:UDIC85300L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC85300L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2
59,2 77,6
59,5 78,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
2
34,7
21,6
18,7
0 0 0
2 2 26,5
2,7 2,7 27
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:UDIC85300L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC85300L per motivo) per motivo) 1
28,6
34,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
34,7
32,4
24
3
87,8
82
74,2
0
18,4
15,3
10,1
0
14,3
19,8
21,1
SNV - Scuola: UDIC85300L prodotto il :30/09/2015 08:01:21
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:UDIC85300L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC85300L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
59,2 51
65,8 39,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
51
52,3
44,3
0
24,5
23,4
16,7
0
24,5
18,9
9,7
0
12,2
17,1
12
0
14,3
16,2
30,5
0
14,3
22,5
20,2
2 1
18,4 12,2
20,7 9,9
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,8 36 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:UDIC85300L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L Si 34,7 30,6 Si 81,6 81,1 No 4,1 7,2 No 22,4 23,4 No 38,8 36 No 71,4 63,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
79,6
73,9
57,6
Si Si No
77,6 59,2 24,5
70,3 55 22,5
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:UDIC85300L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione UDIC85300L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 57,1 55 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto aderisce a diverse reti territoriali: Collinrete, in rete con lo Sbilf (I.C. capofila), Bisogno d'esserci, .... Inoltre partecipa in qualità di coordinatore di un partenariato europeo (Erasmus Plus). E' partner in accordi con Enti e associazioni su tematiche specifiche rispondenti ad esigenze educative e formative del personale e della comunità scolastica: bisogni educativi speciali, educazione al teatro e alla musica, prevenzione cyberbullismo, centenario primo conflitto. In diverse di queste reti sono presenti enti territoriali (Comuni, Comunità Montane, Azienda sanitaria, Casa per l'Europa di Gemona) che assicurano supporto finanziario e a volte organizzativo. La regione FVG attraverso gli annuali bandi per arricchimento dell'offerta formativa rappresenta un elemento portante sia per le risorse economiche che mette in campo sia per lo sforzo fatto per valorizzare proprio le reti di scuole. La collaborazione con enti appare diversificata ma in genere positiva e senza "invasioni di campo".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Resta ancora problematico per alcune reti lo scambio attivo e convinto di esperienze didattiche e la condivisione di prodotti che possano uniformare a livello territoriale protocolli e documenti di interesse comune: valutativo, sanitario, sulle disabilità, sulla sicurezza, sui regolamenti interni. La collaborazione con gli Enti risente di programmazioni a breve respiro a causa delle congiunture finanziarie degli stessi e di sensibilità diverse delle Amministrazioni. Mancano - o sono limitati - i piani organici tra scuole e Comuni per dare continuità e sostanza ad innovazioni organizzative e didattiche proposte dall'istituto: le risorse appaiono frammentate, volatili e su priorità più imposte che concordate.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:UDIC85300L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC85300L % 19,69
17,9
16,7
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: UDIC85300L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,9 Medio - basso livello di 18,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 64,6 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,6 11,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:UDIC85300L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC85300L n.d.
4,1
5,7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,1 9,9 Medio - alto coinvolgimento 83,7 82 Alto coinvolgimento 10,2 8,1
Situazione della scuola: UDIC85300L
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle elezioni degli OOCC (consiglio istituto) appare superiore alle percentuali registrate a livello provinciale, regionale e di poco inferiore ai livelli nazionali. Le famiglie sono coinvolte attraverso incontri collegiali all'inizio dell'anno per singoli settori, plessi, classi, in tali occasioni si condividono moduli organizzativi, proposte progettuali, indicazioni atte a far conoscere e/o a consolidare il patto di corresponsabilizzazione. Attraverso le reti, in sinergia con l'Azienda sanitaria, gli EELL, le associazioni vengono annualmente svolti diversi incontri formativi su temi di interesse comune (recentemente sui rischi del cyberbullismo, sulla sicurezza, sulle problematiche degli adolescenti e sui bisogni educativi speciali). Le modifiche ai regolamenti di istituto vengono discusse e approvate in sede di OOCC, a volte con specifici gruppi di lavoro dell'organo. Si registra un forte crescita delle associazioni dei genitori in particolare per infanzia e primaria: grazie ad esse vengono acquistati sussidi ed attrezzature, realizzate iniziative informative, feste finali e azioni di volontariato per l'abbellimento e la cura degli edifici. Vengono organizzati interventi di genitori in classe su specifici argomenti (ambito storico, linguistico e culturale) e, in particolare, genitori madrelingua. In tutte le scuole i genitori partecipano a specifiche iniziative quali giornata ecologica, festa di fine anno, gestione dell'orto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Appare ancora in fase sperimentale (solo alcune classi) l'adozione del registro elettronico che non viene ancora utilizzato per la comunicazione con le famiglie Un altro limite alla generalizzazione è dovuto a una copertura di rete ancora deficitaria per alcune zone.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il territorio collabora con la scuola e ritiene l'istituzione un presidio importante per l'educazione e la cittadinanza la scuola coinvolge le famiglie sia con le proprie scelte organizzative, regolamentari ed informative sia con il supporto delle reti, delle associazioni, delle strutture sociali presenti. Il Piano annuale registra queste collaborazioni e le rende esplicite attraverso protocolli operativi di interesse comune, incontri formativi e condivisione su specifiche tematiche
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Riduzione della variabilità tra classi nelle prove standardizzate.
La scuola si pone come obiettivo la riduzione della variabilità tra le classi attraverso la condivisione di buone prassi e monitoraggio.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il punteggio di italiano e matematica nelle prove INVALSI è in linea o superiore ai punteggi medi regionali, del Nord Est e nazionali. Il dato positivo nasconde un'alta variabilità tra le classi. La diminuzione di tale variabilità rappresenta un punto prioritario per la scuola perchè si intende dare la stessa opportunità formativa a tutti gli studenti. La presenta di alunni con BES (certificati, stranieri, DSA, ecc.), l'eterogeneità delle classi, la rapida trasformazione delle modalità di apprendimento e la diversa maturazione di esperienze pregresse richiedono un continuo aggiornamento delle strategie didattiche e metodologiche e una loro condivisione. Pertanto si rende necessario adeguare il piano di formazione dell'Istituto con iniziative di formazione, aggiornamento, autoaggiornamento, nell'ottica della ricerca-azione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completamento del curricolo verticale per tutte le materie e declinazione delle competenze trasversali. Sperimentazione di prove di competenza condivise per classi parallele.
Aumento della possibilità di realizzare attività con modalità organizzative flessibili mediante il potenziamento dell'organico dell'autonomia.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere il traguardo stabilito, l'azione prioritaria è il completamento del curricolo disciplinare e l'elaborazione del curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. Per monitorare l'efficacia della programmazione curricolare ci si pone come obiettivo la sperimentazione di prove di competenza in tutte le classi. La presenza di personale docente previsto dalla legge 107/2015 offrirà l'opportunità di sperimentare strategie e modalità organizzative più articolate e flessibili in rispondenza alle esigenze formative di tutti gli alunni, nell'ottica dell'inclusione, anche attraverso un uso strategico delle tecnologie.