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Rapporto Autovalutazione Scuola PADRE PINO PUGLISI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PAIC87200Q I.C. PADRE PINO PUGLISI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PAIC87200Q PAEE87201T VD PAEE87202V VC PAEE87203X VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso

Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC87200Q 3.9 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC87200Q 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC87200Q 0.9 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’indice ESCS e il background familiare mediano siano di livello basso, la scuola gode del sostegno attivo di un buon numero di famiglie di ceto impiegatizio, ma anche di operai, piccoli commercianti, liberi professionisti, in possesso di un titolo di scuola superiore, che volentieri partecipano a tutti i momenti della vita scolastica dei loro figli, sempre pronti a motivare allo studio e a collaborare in maniera efficace con la scuola per favorire il successo formativo dei ragazzi. Tali famiglie, soprattutto all’infanzia e alla primaria, supportano il lavoro dell’istituzione scolastica investendo anche tempo e risorse personali, partecipando di buon grado a progetti extracurriculari loro dedicati, garantendo presenza qualificata negli organi collegiali ove prevista la loro rappresentanza. La presenza di alunni di cittadinanza non italiana non è di grande incidenza e, in ogni caso, non costituisce un’emergenza ma una risorsa in termini di scambio e arricchimento interculturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora numerose, nel quartiere in cui opera l’istituzione scolastica, sono le famiglie con un basso livello culturale, in condizioni di vita disagiate, con disoccupazione o lavori precari e che, in alcuni casi, sono coinvolte in attività poco lecite che favoriscono la criminalità organizzata. Si tratta di famiglie che spesso avvertono la scuola come un’antagonista oppure come un’istituzione che può risolvere tutti i loro problemi o colmare tutte le carenze di servizi del territorio. Per l’anno scolastico 2013-4, pochissime famiglie di alunni delle terze classi, hanno voluto contribuire alla compilazione del questionario di contesto per le rilevazioni Invalsi e pertanto l’analisi è priva dei dati socio economici di riferimento. Per molti studenti della secondaria, la scuola si fa carico di fornire libri in comodato d’uso o utilizza materiali didattici autoprodotti, poiché le famiglie non sono in grado di sostenere le spese per l’acquisto dei libri di testo. I buoni libro del Comune da un lato non sono sufficienti a coprirne i costi e dall’altro sono erogati in tempi non congrui al calendario scolastico. Dalle rilevazioni dei servizi psicopedagogici di rete di cui la scuola si avvale, risultano numerose anche le famiglie mono genitoriali e le situazioni di adozione e affido temporaneo a case famiglia o a nonni. Anche se non censite ufficialmente, tali situazioni sono attenzionate ove causa di disagio intrapsichico degli alunni o su richiesta del genitore o del tutore.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha rapporti di stretta collaborazione con altre istituzioni e agenzie che, a vario titolo, costituiscono risorsa e capitale sociale per l’utenza: Comune e assessorato alla Scuola, Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Scuole Secondarie di II grado, Associazioni culturali laiche e confessionali, Gruppo Operativo di Supporto Psicopedagogico, Centri Sportivi privati. Molte le iniziative realizzate in virtù di tali sinergie. Nell’anno scolastico in corso la scuola è stata sede regionale del progetto “Scuola multimediale di protezione civile” promosso dal Dipartimento della Protezione Civile, che ha coinvolto le classi dell’istituto in un percorso di formazione su prevenzione e riduzione del danno da rischio ambientale. Per il secondo anno consecutivo, anche con il sostegno degli Enti Locali, la scuola ha organizzato con crescente successo il “Concorso Musicale Nazionale Beato Giuseppe Puglisi”: per l’occasione, il Comune di Palermo ha voluto valorizzare l’iniziativa ospitando la manifestazione finale al Teatro Massimo. Numerosi, i progetti di sostegno alla genitorialità e ai percorsi di apprendimento realizzati in collaborazione con il Centro Padre Nostro, fortemente legato al patrimonio di esperienze ed idee di Padre Pino Puglisi. Esperienze efficaci di educazione allo sport e alla salute, sono state messe in atto in raccordo con associazioni sportive private all’interno degli spazi della scuola.

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Di piccola entità i contributi economici degli EE.LL destinati alla scuola(l’1,9 % del totale dal Comune e lo 0,4 % dalla Regione). L’erogazione di Buoni libro da parte del Comune e di Buoni Scuola da parte della Regione non copre la domanda, per tempi di erogazione e somme disponibili. In relazione alla situazione socio economica delle famiglie si sottolinea che non sono attendibili i dati del questionario di contesto per l’a.s. 2013-4, in quanto scarsa è stata la percentuale di risposta. Dalle analisi di altre fonti e dei dati rilevati per l’anno scolastico in corso, è evidente che il territorio in cui la scuola opera sia caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione, uguale se non superiore alla percentuale cittadina(23,2 % dati ISTAT 2014). In forte crisi, le aziende che avevano animato la zona industriale e occupato gran parte degli abitanti di Brancaccio: molte le famiglie di cassintegrati o licenziati. I servizi del quartiere sono carenti: la ASL, i consultori e il centro-vaccinazioni si trovano nei quartieri confinanti. Non esistono spazi verdi, né punti di ritrovo per anziani e giovani, non ci sono asili-nido e le sezioni di scuola dell’infanzia sono inadeguate alla richiesta. Non di immediata raggiungibilità sono cinema e teatri e non sono presenti edicole nelle vicinanze dei plessi scolastici. Insufficienti e poco efficienti i servizi di trasporto urbano che collegano il quartiere al centro città e il quartiere ai plessi dell’Istituzione Scolastica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PAIC87200Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

22.404,00

21.552,00

3.216.842,00

292.498,00

0,00

3.553.296,00

Gestiti dalla scuola

37.183,00

38.967,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

76.150,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

23.492,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.492,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

23.778,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.778,00

COMUNE

74.317,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

74.317,00

REGIONE

17.649,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.649,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

144.593,00

144.593,00

23.842,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.842,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:PAIC87200Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,6

81,7

7,4

0,0

90,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,9

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

REGIONE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,7

3,7

ALTRI PRIVATI

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

34

36,8

23,4

54,2

51,1

55,3

11,8

12,1

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,7 0,3 Parziale adeguamento 78,4 81,0 Totale adeguamento 20,9 18,6

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è composta da 5 plessi, tutti dotati di certificazioni relative alla agibilità e alla prevenzione degli incendi. Nel complesso, tutti i plessi si trovano in condizioni strutturali buone sul piano della sicurezza e del superamento delle barriere architettoniche. Ci sono 9 aule adibite a laboratori informatici, scientifici ed espressivi. Utilizzando risorse dell’Unione Europea (PON), tutte le aule sono state dotate di LIM collegate alla rete. La sede della secondaria si trova in un edificio costruito con moderni criteri di funzionalità e abbondanza di spazi interni ed esterni. Una biblioteca scolastica garantisce il prestito e la consultazione di opere di narrativa, vocabolari, enciclopedie, materiali specifici per l’integrazione e le diverse abilità. La scuola garantisce, ad almeno un paio di alunni per classe della secondaria di I grado , il comodato d’uso dei libri di testo. Per l’a.s. 2014-5, fonti di finanziamento comunale di manutenzione straordinaria permetteranno interventi conservativi e di funzionamento strutturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La principale fonte di finanziamento della scuola è lo Stato (92,1% della somma totale) e copre in prevalenza gli stipendi del personale. Comune e Regione contribuiscono al finanziamento della scuola in modo marginale (rispettivamente 1,9% e 0,4 %). Non rilevante è la voce di finanziamento delle famiglie (complessivamente l’1,2% di cui l’0,6 destinati alla scuola e l’0,6 finalizzati alle spese per i viaggi di istruzione). L’esiguità dei finanziamenti finalizzati al potenziamento delle risorse materiali e all’edilizia limita gli interventi di miglioramento auspicabili. Alcuni plessi della scuola si trovano in zone non ben collegate dal trasporto pubblico urbano e in strutture non specificamente progettate per ospitare istituzioni scolastiche: in alcuni edifici mancano, pertanto, aree di calma, marciapiedi adeguati, spazi esterni per le attività all’aperto, aule sufficientemente distanti dal piano stradale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PAIC87200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PAIC87200Q 72 81,8 16 18,2 100,0 - Benchmark* PALERMO 14.946 86,5 2.326 13,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PAIC87200Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PAIC87200Q

35-44 %

N°

3

4,2

PALERMO

151

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

21

29,2

1,0

2.882

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

34

47,2

19,3

6.223

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

14

19,4

100,0

41,6

5.690

38,1

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: PAIC87200Q prodotto il :08/10/2015 19:25:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PAIC87200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC87200Q 0,0 100,0 100,0

Istituto:PAIC87200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC87200Q 7,7 92,3 100,0

Istituto:PAIC87200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC87200Q 96,3 3,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PAIC87200Q - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

Istituto:PAIC87200Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 11,3 10 16,1 17 27,4 1.707 8.109 80.068

12,5 13,9 21,1

3.334 16.170 99.999

24,3 27,7 26,3

2.792 11.098 99.999

20,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

45,2

5.864 23.077 99.999

42,8 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PALERMO SICILIA ITALIA

Incarico nominale

195 812 7.359

%

N° 91,1 92,0 84,4

% 7 11 126

N° 3,3 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 3 6 43

N° 1,4 0,7 0,5

% 9 33 49

4,2 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,9 5,2 28,1 24,8 1,3 3,4 64,7 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,6 20,1 39,2 41,2 11,1 9 28,1 29,7

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per il presente anno scolastico, l’81,8% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato e si colloca in una fascia anagrafica tra i 35 e i 54 anni (29% tra i 35 e i 44; 47 % tra i 45 e i 54 ). Rispetto ai benchmark provinciali, regionali e nazionali, la media degli docenti con età inferiore ai 35 è lievemente maggiore, mentre risulta inferiore (di quasi 20 punti percentuali) la media dei docenti che supera i 55 anni. Il corpo docente presenta esperienza e competenze mature, consolidate dalla forte stabilità all’interno dell’istituzione scolastica (il 27, 4 % permane nella scuola da oltre 6 anni e ben il 45,2% da più di 10 anni). La percentuale di laureati a scuola secondaria è del 97%,e alla primaria non mancano i docenti con laurea. Dalla graduatoria interna di istituto emergono inoltre una buona quantità di docenti dotati di altri titoli culturali e professionali (master, scuole di specializzazioni,certificazioni linguistiche ed informatiche ecc.). Il Dirigente Scolastico, con i suoi 8 anni nel ruolo e i due di permanenza nella scuola e con pregressa esperienza da docente dell'istituzione che presiede, svolge un ruolo attivo nel raccordo tra i tre ordini di scuola presenti nell’istituzione scolastica, valorizzando le risorse professionali presenti e puntando sulla stabilità del personale, rilanciando il profilo e l’immagine dell’istituto con una forte progettualità territoriale garantendo continua presenza e condividendo risorse ed esperienze con staff e docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti a tempo determinato, -sebbene si attesti su livelli medi in linea con i benchmark di riferimentorappresenta una variabile critica per un territorio sensibile come quello in cui opera l’istituzione scolastica. La continuità didattica, anche nei questionari di gradimento del servizio destinati ad alunni e genitori è considerata infatti un valore e una risorsa.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC87200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

66

97,1

74

98,7

90

100,0

76

100,0

71

100,0

PALERMO

12.485

96,8

12.658

97,3

12.932

97,7

13.255

97,8

12.954

97,4

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC87200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

98

83,1

108

81,8

PALERMO

12.784

89,4

12.696

90,6

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PAIC87200Q

7 49

8 32

9

10

9

6

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

50,5

33,0

9,3

6,2

1,0

0,0

- Benchmark* PALERMO

4.516

3.515

2.585

1.626

465

284

34,8

27,1

19,9

12,5

3,6

2,2

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC87200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PALERMO

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC87200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,7

6

4,3

3

2,7

PALERMO

-

0,9

-

1,3

-

1,7

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC87200Q

% classe 1

classe 2

1

1,5

% classe 2

classe 3

2

2,7

% classe 3

classe 4

2

2,3

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,3

-

0,0

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

566

4,6

387

3,1

459

3,6

391

3,0

261

2,0

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC87200Q

% classe 1

classe 2

2

1,7

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,5

2

1,9

- Benchmark* PALERMO

464

3,4

367

2,7

240

1,8

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC87200Q

% classe 1

classe 2

6

9,7

% classe 2

classe 3

4

5,6

% classe 3

classe 4

6

7,1

% classe 4

classe 5

4

5,6

% classe 5 4

6,0

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

792

6,5

491

3,9

613

4,9

490

3,8

344

2,7

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC87200Q

% classe 1

classe 2

7

6,3

% classe 2

classe 3

7

5,6

% classe 3 6

5,8

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

649

4,8

591

4,4

380

2,8

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla primaria il numero di studenti ammessi alla classe successiva è in linea o leggermente superiore alla media nazionale, con punte di 100% nelle classi III, IV e V. Nessuno studente della primaria ha abbandonato gli studi nel corso dell’anno scolastico 2013-4. Alla secondaria, si è avviato e si sta consolidando un lavoro mirato per tutti gli alunni a rischio abbandono e dispersione: dai monitoraggi interni risulta che gli studenti coinvolti in tali progetti hanno migliorato le proprie prestazioni e diminuito le percentuali di assenze. Tale politica di promozione del successo formativo, avviato segnatamente per le classi prime, funziona ove si aggancia alla costruzione e al consolidamento del curricolo verticale con la primaria dell’istituto, agli scambi di esperienze con le primarie viciniori che costituiscono ulteriore bacino di utenza, e con il sostegno delle famiglie (supportate, ove necessario dal servizio di Operatore Psicopedagogico).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’anno scolastico 2013-4, la secondaria di I grado ha registrato un alto numero di non ammessi alla classe successiva. Nel passaggio dalla prima alla seconda classe, il dato è leggermente superiore alle medie provinciali (6 punti percentuali), ma diventa sensibile se confrontato alla media nazionale (10 punti percentuali). Nel passaggio dalla classe seconda alla terza, il dato si distacca in misura maggiore dai benchmark: 8,8 punti in più del dato provinciale, 10,4 da quello regionale e 11,9 da quello nazionale. Analizzando inoltre i voti degli alunni all’Esame di Stato, si nota una concentrazione di studenti nelle fasce di voto dal 6 al 7 e una bassissima percentuale di 8, 9 e 10 (rispettivamente 9,3%, 6,2% e 1% ). Anche il tasso di abbandono rilevato per gli alunni delle tre classi nell’a.s. 2013-4 presenta una percentuale maggiore dei dati provinciali, regionali e nazionali. Si tiene da conto, infine, anche l’alto tasso di trasferimenti in uscita, dato da connettere strettamente con i processi emigratori di un territorio in crisi economica. Sulla scorta della criticità di tali dati, la scuola sta avviando dei progetti ad hoc volti alla prevenzione dell’abbandono e finalizzati al successo formativo di tutti gli alunni, da un lato, e alla valorizzazione e al potenziamento delle eccellenze, dall’altro.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nella scuola secondaria di I grado, dove ci sono anche alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una prevalenza di esiti che ricalcano la complessitĂ socio culturale del territorio in cui la scuola opera. Alla primaria, la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PAIC87200Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

72,5

PAEE87201T

65,6

PAEE87201T - II D

65,6

PAEE87202V

77,2

PAEE87202V II C

77,2

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 8,6

n/a

n/a

n/a

n/a

56,6 76,8

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

76,8

73,2 74,5

13,6

46,1

-10,2

PAEE87203X II B

72,0

11,2

65,8

9,4

62,7

PAEE87201T

65,3

PAEE87201T - V D

65,3

PAEE87202V

66,8

PAEE87202V VC

66,8

PAEE87203X

52,5

56,7

56,4

20,3

PAEE87203X

53,9

n/a

53,1

Punt. ESCS (*)

PAEE87203X II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

ITALIA

63,3 56,6

16,3 n/a

Sud e Isole 51,4

4,6 n/a

Sicilia

61,0 11,8

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

59,0

n/a

62,9 7,3

n/a

n/a

n/a

n/a

66,2 69,0

9,9

n/a

65,0 66,2

8,5 n/a

n/a

56,7 6,5

n/a

n/a

7,2 n/a

n/a

n/a

n/a

69,0 56,2

10,1 n/a

n/a

n/a

n/a

PAEE87203X VA PAEE87203X VB

52,5

-4,5 54,0

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

57,0

PAMM87201R

57,0

55,5

n/a

-3,0

61,4

50,7 0,0

n/a

56,2

n/a

n/a

51,2

57,3

51,5 51,5

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

PAMM87201R III A PAMM87201R III B

59,7

0,0

45,3

0,0

PAMM87201R III C

50,9

0,0

47,8

0,0

PAMM87201R III D

53,7

0,0

53,8

0,0

PAMM87201R III E

53,6

0,0

55,5

0,0

PAMM87201R III F

63,8

0,0

54,0

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAEE87201T - II D

0

4

2

6

3

2

4

2

6

2

PAEE87202V II C

0

0

2

7

10

0

0

2

0

18

PAEE87203X II A

1

0

0

1

7

1

10

0

0

0

PAEE87203X II B

1

0

1

1

7

1

0

3

0

8

% studenti Livello 1 PAIC87200Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,8

7,5

9,4

28,3

50,9

6,8

23,7

11,9

10,2

47,5

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAEE87201T - V D

3

1

2

5

4

3

2

3

6

3

PAEE87202V VC

1

3

8

5

3

0

3

5

11

2

PAEE87203X VA

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PAEE87203X VB

2

7

2

1

0

1

6

5

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PAIC87200Q

12,8

23,4

25,5

23,4

14,9

8,0

22,0

26,0

34,0

10,0

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAMM87201R III A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PAMM87201R III B

0

5

5

2

0

2

10

0

0

0

PAMM87201R III C

6

1

6

0

0

5

4

4

0

0

PAMM87201R III D

3

7

3

1

0

0

11

2

1

0

PAMM87201R III E

3

5

1

1

1

0

4

6

1

0

PAMM87201R III F

0

10

1

4

4

1

9

7

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PAIC87200Q

17,4

40,6

23,2

11,6

7,2

11,6

55,1

27,5

5,8

0,0

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAIC87200Q 10,3 89,7 56,4 43,6 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAIC87200Q 18,4 81,6 19,7 80,3 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio in italiano e matematica delle classi della primaria è significativamente superiore alle classi dei benchmark di riferimento. Per la secondaria, il dato non è significativamente differente in relazione alle medie provinciali e regionali. La percentuale di alunni che raggiunge, nelle prove di italiano, i livelli 4 e 5 supera di gran lunga la media nazionale per le classi seconde (rispettivamente 28% e 50% contro il 16% e 32% del dato italiano). Stesso trend positivo per le classi quinte, dove gli alunni dei livelli 1 e 2 sono di gran lunga inferiori alla media nazionale. Significativamente superiore, rispetto al dato nazionale, la percentuale di alunni della seconda primaria che si attesta sul livello 5 di apprendimento nelle prove di matematica (47 % contro il 23%). Nel complesso, la variabilità dentro le classi e tra le classi dell’istituto non si discosta in modo significativo dai benchmark di riferimento e gli esiti delle diverse classi sono, alla primaria come alla secondaria, piuttosto uniformi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio in italiano e matematica delle classi della secondaria è inferiore rispetto al dato di riferimento nazionale, in misura significativa. Gli alunni si attestano sui livelli 2 e 3 degli apprendimenti in misura sensibilmente superiore al dato nazionale. Per le classi seconde della primaria, è stato rilevato una percentuale di varianza tra le classi decisamente superiore alle medie regionali e nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale alla primaria, ma superiore alla secondaria


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti e adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento: il POF descrive gli indicatori di tale competenze che sono valutati sia in relazione al voto di comportamento sia in seno alle discipline. Tale processo di valutazione risponde ad una ampia progettualità di cui la “Cittadinanza Attiva” è cornice e sfondo integratore. In termini di esiti positivi vale la pena citare: •Il generale miglioramento dei voti di comportamento dal primo al secondo quadrimestre (dati rilevati dai tabulati degli scrutini). •La progressiva riduzione dei provvedimenti disciplinari nei confronti di alunni cui sono state somministrate sanzioni compensative (inserimento in progetti, coinvolgimento delle famiglie in tali progetti) (dati rilevati dai verbali dei consigli di classe) •La forte auto percezione delle competenze di cittadinanza acquisite degli studenti in uscita (dati rilevati dal monitoraggio di customer satisfaction a.s. 2013-4 e 2014-5): il 61% degli alunni si dichiara molto soddisfatto del proprio grado di crescita sul piano del rispetto delle regole; oltre il 50% si dichiara molto soddisfatto delle conoscenze e competenze acquisite nelle attività curricolari e in quelle extracurricolari di educazione alla legalità. •Il riconoscimento dei genitori delle competenze di cittadinanza acquisite dai propri figli (dati rilevati dal monitoraggio di customer satisfaction a.s. 2013-4 e 2014-5.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza acquisite, in esperienze formalizzate dal curricolo o anche in esperienze formative non rigidamente strutturate, risultano poco visibili e spendibili nel prosieguo del corso di studi o nel progressivo avvicinarsi degli allievi ad esperienze di tirocinii, stage o percorsi di avvio al lavoro, sebbene la scuola si preoccupi di documentarle o certificarle.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le competenze di cittadinanza, segnatamente, sono lo sfondo integratore del curricolo verticale di istituto, ormai da molti anni. La mission della scuola è così definita nel POF: “Costruire un’alleanza educativa scuola–famiglia nella prospettiva della formazione di soggetti liberi, responsabili ed attivamente partecipi alla vita sociale. Condividere i valori essenziali quali il rispetto della persona e dell’ambiente, il senso della legalità, l’impegno nello studio, nel lavoro, nella solidarietà.” Tale finalità è perseguita concretamente attraverso una capillare progettualità, trasversale e verticale, di attività, iniziative, verifiche in itinere e finali che coinvolge tutti i docenti di ciascun ordine e ciascuna disciplina. La misurazione dei livelli di competenze chiave e di cittadinanza avviene in diversi momenti e con svariati strumenti: dal voto di comportamento e delle discipline (con unità didattiche finalizzate e condivise), all’autovalutazione da parte di studenti e genitori (questionari di customer satisfaction per le classi in uscita con item specifici e indicatori mirati); dal monitoraggio delle attività extracurricolari degli allievi, alla restituzione dei dati acquisiti nei consigli di classe e negli scrutini finali. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti alla fine del percorso scolastico è buono rispetto ai livelli di partenza registrati nelle classi in entrata e i risultati rilevati non mostrano differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi e ordini di scuola.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PAIC87200Q

1,3

% Linguistica 2,6

% Professionale

% Qualsiasi area

35,1

16,9

% Tecnica 39,0

% Umanistica 5,2

% Scientifica

% Apprendistato 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PAIC87200Q PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 30 55,6 24 7.139 73,1 2.622 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 44,4 26,9 27,7 29,1

54 9.761 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PAIC87200Q - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 23 76,7 11 47,8 5.866 24.338 276.676

87,9 90,2 90,9

1.813 8.008 93.486

75,9 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni che passano dalla primaria alla secondaria all’interno dell’Istituto Comprensivo, sono positivi ove già positivi nel ciclo di studi precedenti. Su 41 alunni (oltre il 50% degli alunni in uscita dalla quinte della primaria), ben 39 hanno conseguito la promozione. Il comune sistema di valutazione tra primaria e secondaria e la condivisione di obiettivi e strategie educative permettono infatti la prosecuzione non tramautica del percorso di apprendimento avviato. Per la scuola secondaria di I grado, quasi l’80% degli studenti che ha seguito il consiglio orientativo del consiglio di classe dopo l’Esame di Stato, ha conseguito la promozione al primo anno di secondaria di II grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono entrati a sistema, fino a quest’anno scolastico, strumenti di monitoraggio degli esiti degli alunni della primaria che si iscrivono in altre scuole secondarie di I grado. Per gli alunni della secondaria di I grado, è superiore alla media regionale e nazionale la percentuale di studenti che non segue il consiglio orientativo del consiglio di classe (44% contro il 27,7% regionale e il 29,1% nazionale). Quasi il 50% di tali studenti non è ammesso al secondo anno di secondaria di II grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La situazione della scuola in relazione ai risultati a distanza rivela alcuni punti di forza su cui impostare il lavoro futuro e alcuni punti di criticità, a partire dai quali si stanno studiando più efficaci strumenti di indagine e di intervento. Due i punti di forza individuati: 1) la fluidità del passaggio tra primaria e secondaria dello stesso istituto; 2) l’efficacia dei consigli orientativi, ove seguiti. Tali risultati, se incrociati con la dimensione progettuale ed organizzativa dei processi didattici, evidenziano la coerenza del curricolo verticale di Istituto e la capacità proiettiva di esso in un più ampio percorso di lifelong learning. Nel complesso, i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: alcuni studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi. D’altro canto, emerge dall’esame dei dati oggetto di indagine la necessità di ampliare il monitoraggio sugli studenti in uscita con altri strumenti di valutazione quantitativa e qualitativa, potenziando le reti di comunicazione tra scuole e gli scambi di informazione in modo sistematico e scientifico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 7,2 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 23,2 21 Alto grado di presenza 65,2 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7 Medio - basso grado di 1,7 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,3 17,9 Alto grado di presenza 74,8 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PAIC87200Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC87200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,6

92,3

89,3

Si

90,6

91,8

89

Si

88,4

88,6

85

Si

84,8

87

83,4

Si

83,3

85,3

81,3

Si

78,3

76,5

57,9

Si

90,6

87,6

80,7

No

25,4

29,1

29,3

No

13

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PAIC87200Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC87200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,9

92,4

87

Si

93,9

91,5

86,7

Si

92,2

88,3

83,6

Si

90,4

86,9

81,7

Si

85,2

84,3

79,6

Si

80

77,9

58,4

Si

95,7

92,4

86,2

No

19,1

24,5

28,3

No

13

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: PAIC87200Q prodotto il :08/10/2015 19:25:17

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un curricolo di istituto che tiene saldi i riferimenti normativi nazionali ed europei in relazione ai traguardi di apprendimento ma, al contempo, àncora la progettazione didattica alle peculiarità del contesto in cui opera. Trattandosi di un istituto comprensivo, il POF descrive i traguardi delle discipline per ciascun ordine di scuola e per anno scolastico, ma delinea un percorso verticale comune dall’infanzia all’esame di Stato conclusivo del I ciclo. Le competenze sociali, civiche e trasversali sono definite come prioritarie, in un territorio segnato dalla presenza ingombrante della criminalità organizzata e dalla depressione economica e culturale. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono strettamente connesse alle emergenze educative dell’utenza: promozione del successo formativo per tutti, innalzamento delle competenze chiave e di cittadinanza, valorizzazione delle eccellenze , abbattimento della dispersione. Obiettivi e traguardi delle attività curricolari ed extracurricolari sono misurati e verificati rigorosamente, sia attraverso indicatori di esito(valutazione degli apprendimenti) sia attraverso indicatori di processo(monitoraggi su condivisione di progettazione e realizzazione delle attività, customer satisfaction). Il curricolo verticale costituisce un vincolo solido condiviso da tutti i docenti, sia in relazione alle finalità da perseguire sia in relazione alla declinazione delle attività.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione dei diversi ordini di scuola presenti all'interno dell'I.S. in vari plessi (cinque), insistenti su contesti territoriali diversi, ha rappresentato, negli anni passati, un vincolo per la permanenza di tutti gli studenti nell’Istituzione scolastica per l’intero primo ciclo. Parte dell’utenza della secondaria proviene inoltre da altre scuole primarie viciniori con le quali le occasioni di condivisione del curricolo non sono sistemiche. In virtù di tali vincoli, si sono rilevate alcune criticità del curricolo in verticale, soprattutto in relazione agli esiti in uscita alla fine del primo ciclo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 42 34,5 Alto grado di presenza 34,8 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 4,4 Medio - basso grado di 20 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33 33,2 Alto grado di presenza 44,3 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: PAIC87200Q prodotto il :08/10/2015 19:25:17

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC87200Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC87200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,1

86,9

81,4

Si

63

66,4

71,2

Si

89,1

91,1

86,4

Si

65,9

66

64,1

Si

48,6

56,6

57,4

Si

89,9

90,2

82,3

Si

68,1

65,8

58,6

Si

48,6

51,7

42,2

No

12,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC87200Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC87200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87

82,7

80,2

Si

74,8

71,2

73,5

Si

66,1

69,8

60,6

Si

89,6

87,1

81,4

Si

48,7

59,2

57,9

Si

92,2

90,9

86

Si

66,1

65,8

63,4

Si

55,7

55,9

53

No

14,8

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elaborazione del curricolo verticale e la progettazione didattica sono il risultato del lavoro condiviso in seno a dipartimenti disciplinari che includono docenti dei diversi ordini di scuola. La scansione di finalità, competenze da perseguire, obiettivi di apprendimento, attività, tempi e strategie viene fatta utilizzando format comuni. Allo stesso modo, criteri e modelli di valutazione sono stati elaborati sulla base di scelte concertate e utilizzando modelli comuni, declinati per ordine di scuola. La programmazione per classi parallele è una pratica consolidata alla primaria come alla secondaria, così come la programmazione comune di attività in continuità verticale tra anni di corso e tra ordini di scuola diversi e di moduli o unità di lavoro per il recupero e il potenziamento delle discipline. La progettazione didattica per alunni con Bisogni Educativi Speciali viene messa a punto in seno ad un gruppo di lavoro ampio che comprende docenti dei tre ordini di scuola, di differenti ambiti disciplinari e docenti specializzati alle attività di sostegno: i documenti elaborati da tale gruppo sono parte integrante del POF e vincolo per tutti i consigli di classe. Periodicamente, dipartimenti, gruppi di lavoro staff di dirigenza e collegio docenti procedono ad operazioni di analisi, monitoraggio ed eventuale revisione della progettazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione per competenze chiave è l’orizzonte di senso entro cui è costruito il curricolo verticale: essendo un processo in fase di avvio, mostra alcune criticità. I tempi ufficiali e le risorse economiche da destinare alla revisione non sono adeguate: dal questionario di autoanalisi di istituo, emerge, da parte dei docenti della scuola secondaria, l'auspicio di poter "importare" il modello di programmazione settimanale consolidato alla primaria. Si evince anche l'esigenza di consolidare percorsi formativi per padroneggiare metodi e strategie relativi alla didattica per competenze. In fase di analisi dei bisogni, anche attraverso i questionari di customer satisfaction, è stata rilevata altresì la richiesta di ampliare i progetti extracurricolari per aumentare il tempo scuola: l’esiguità dei fondi di Istituto e la chiusura dei PON costituiscono un ostacolo alla realizzazione piena di tale obiettivo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,1 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Riferimento Nazionale % 30,9

13

13,7

18,9

60,9

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,4 18,9 Prove svolte in 1 o 2 18,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 64,3 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 8 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,7 46,9 discipline

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 9,6 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,3 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

8,7

9,1

15,6

54,3

50,4

47,5

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,7 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,2

10,3

10,6

32,2

35

37,2

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione dei diversi aspetti del curricolo tiene conto, innanzitutto, dei riferimenti normativi in vigore. Nell’ottica della verticalità e dell’apprendimento permanente che il curricolo intende attivare, sono stati elaborati strumenti e criteri di valutazione comuni a Infanzia, Primaria, Secondaria di I grado, al fine di garantire comparabilità tra le diverse valutazioni, nei vari ambiti disciplinari, consigli di interclasse e classe, ordine di scuola. Il POF descrive in modo chiaro la corrispondenza tra voti, espressi numericamente, e indicatori di valutazione, tenendo conto di conoscenze, abilità, competenze conseguite e comportamento assunto (competenza di cittadinanza). I documenti di valutazione sono modellati in modo uniforme tra i diversi ordini di scuola. La scuola utilizza prove strutturate comuni per la valutazione in ingresso delle competenze degli alunni. Alla primaria tali prove vengono effettuate, per classi parallele, anche in itinere e alla fine dei segmenti di apprendimento, al fine di misurare collegialmente l’esito dei processi didattici messi in atto. Per le prove scritte di italiano, matematica, lingue e per il colloquio orale d’esame sono state elaborate griglie di valutazione con annesse rubriche docimologiche condivise.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla secondaria, le prove strutturate comuni per classi parallele, vengono svolte in modo non sistematico, per la difficoltà di uniformare i tempi di realizzazione individuali della programmazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo di istituto è costruito a partire da un alto grado di condivisione, sia nella fase di studio dei riferimenti normativi ed epistemologici, sia nella fase di articolazione attraverso i differenti organi collegiali che se ne prendono carico. Tutti i documenti progettuali prodotti non sono soltanto oggetto di socializzazione in fase collegiale ma costituiscono un vincolo operativo per i docenti, un modus operandi comune e fortemente identitario per lâ&#x20AC;&#x2122;istituto. Lâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa presenta saldo ancoraggio sia ai riferimenti legislativi nazionali ed europei, guardando ai traguardi di competenza delle Indicazioni Nazionali e alle raccomandazioni Europee sul conseguimento delle competenze chiave e sullâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento permanente. Altrettanto salda è la connessione della progettazione didattica con i bisogni e le emergenze formative peculiari del territorio in cui la scuola opera. Le scelte metodologiche, pedagogiche, didattiche e docimologiche dei docenti sono ampiamente monitorate sia in relazione agli esiti di apprendimento sia in relazione ai processi gestionali.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,8 79,3 Orario ridotto 5,8 4,7 Orario flessibile 9,4 15,9

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PAIC87200Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,7 92,2 Orario ridotto 1,7 3 Orario flessibile 2,6 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC87200Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC87200Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,8

79,0

52,4

Si

49,3

41,5

62,4

No

3,6

2,1

1,6

No

15,2

11,6

13,9

No

7,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC87200Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC87200Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,5

83,9

82,8

Si

54,8

40,0

52,4

No

2,6

1,6

4,2

No

7,0

8,9

12,1

No

7,0

7,6

5,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PAIC87200Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC87200Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

53,6

56,9

38,3

Si

88,4

81,8

89,8

No

2,9

1,9

1,9

No

8

8,6

8,5

No

0,7

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PAIC87200Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC87200Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

66,1

70,8

71,1

Si

91,3

80,3

84,4

No

4,3

2,2

6,2

No

4,3

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Come emerso dai monitoraggi di autovalutazione, i laboratori della scuola sono un punto qualificante dell’istituto:le dotazioni tecnologiche e scientifiche sono di alta qualità, gli ambienti di apprendimento organizzati con rigore e in rispetto delle norme di sicurezza, per rispondere a bisogni formativi e strategie didattiche differenti. Ciascun plesso ha un referente per laboratori Informatici e Lim, ma tutti i docenti sono stati formati per utilizzarli, dal momento che l’uso delle tecnologie informatiche e dei laboratori è ritenuto cruciale per il learning by doing, metodologia di lavoro privilegiata dal POF di istituto. La parte più consistente dei laboratori si trova in sede ed è usata più di frequente dalla scuola secondaria, tuttavia gli altri plessi se ne possono servire per attività programmate e scandite anche durante le ore curriculari. Di particolare rilievo è il laboratorio musicale, la cui dotazione mette in condizione tutti gli alunni di suonare anche se non in possesso di uno strumento. Tutte le classi sono fornite di LIM con connessione ad Internet e vengono regolarmente utilizzate dai docenti e dagli alunni in sostituzione della lavagna di ardesia, per le ricerche, le esercitazioni, la rielaborazione dei contenuti affrontati, la produzione di materiali individuali e collettivi. Anche grazie all’utilizzo consolidato di TIC e laboratori, la scuola ottimizza le risorse di tempo scuola, in assenza di tempo prolungato per i tre ordini di scuola.

pagina 47

Dall’analisi dei questionari di autovalutazione somministrati contestualmente ad operatori ed utenza, emerge la necessità di potenziare le attività svolte nei laboratori e di progettare modalità più flessibili di utilizzo delle dotazioni informatiche. In particolar modo, si è rivelata complessa la possibilità di lavorare, nel tempo scuola mattutino, per gruppi di livello e classi aperte o per gruppi in verticale tra i diversi ordini di scuola: al contempo tale articolazione dell’apprendimento potrebbe rappresentare un’occasione preziosa per sviluppare competenze trasversali, quali il saper lavorare in team e saper imprendere un'iniziativa, nonché uno strumento ulteriore per la promozione del successo formativo e la valorizzazione delle eccellenze.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte metodologiche e strategiche descritte nel POF della scuola e messe in atto nell’agire quotidiano sono il risultato condiviso di una rigorosa analisi dei bisogni formativi dell’utenza. Ferma restando la centralità dell’allievo e la sua specificità individuale, si tiene conto dell’ampia fascia di età degli alunni (dai 3 a 14 anni circa) e della complessità socio culturale del territorio, con conseguente varietà di stili cognitivi e pluralità di ostacoli al processo di apprendimento. La scuola privilegia strategie che potenzino la motivazione all’apprendimento, coinvolgendo attivamente l’allievo in processi operativi e sperimentazioni dirette (didattica laboratoriale, learning by doing). Inoltre, anche attraverso TIC, si incentiva l’apprendimento cooperativo e il tutoring, allo scopo di costruire coesione sociale. Alla didattica laboratoriale si affiancano attività volte alla metacognizione (rielaborazione dei processi, autovalutazione): sapere come si impara, oltre che cosa, rafforza nell’alunno la consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri punti di debolezza. Le scelte metodologiche compiute dal collegio docenti sono sostenute dall’analisi dei dati del monitoraggio di autovalutazione(a.s. 2014-5): interrogati sulla costruzione del metodo di studio, gli alunni rispondono di favorire la dimensione collaborativa dell’apprendimento e le attività laboratoriali svolte anche con l’ausilio di TIC.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano, anche dal monitoraggio di autovalutazione, alcune criticità relative al perseguimento e al pieno compimento delle scelte metodologiche effettuate in seno agli organi collegiali. Un primo aspetto controverso è la difficoltà di incidere in modo sostanziale sulle variabili contestuali che dovrebbero favorire l’apprendimento:lo studio individuale a casa, che dovrebbe consolidare e potenziare conoscenze e competenze non sempre avviene in tempi e spazi adeguati. Non facile, inoltre, è la gestione e la piena adesione dei docenti alla dimensione laboratoriale.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAIC87200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 71,8 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 40,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,4 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PAIC87200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q % 100 n.d. n.d. 75 58,3 n.d. 47,2 53,1 n.d. 64,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAIC87200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 43,3 45,9 43,9 Azioni costruttive 50 39,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 25,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAIC87200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,8 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,2 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,3 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAIC87200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,8 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,1 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


SNV - Scuola: PAIC87200Q prodotto il :08/10/2015 19:25:17

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PAIC87200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q % 100 n.d. n.d. 60 54,5 51,8 n.d. 54,5 48,5 44 n.d. 39 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAIC87200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40,6 42,1 41,9 Azioni costruttive 36 31,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 27 30,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAIC87200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,1 49,7 48 Azioni costruttive 30 30,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 30 31,7 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PAIC87200Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q %

Riferimento Nazionale %

6,77

1,8

1,2

0,7

4,61

1,7

1,3

1

3,45

1,7

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa leva sulla condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti e con le famiglie poiché intende promuovere nel territorio il suo ruolo di istituzione cardine del tessuto sociale e culturale del quartiere e dell’identità positiva della comunità. Nel perseguire tale finalità, oltre ad emanare il Regolamento di Istituto e a renderlo noto all’atto dell’Iscrizione e col Patto di Corresponsabilità, la scuola organizza diverse attività in cui famiglie e alunni sono chiamati direttamente a sperimentare i processi di costruzione ed individuazione delle norme che regolano la vita scolastica. Il coinvolgimento delle famiglie è reso efficace- oltre che negli organi di rappresentanza e nei ricevimenti pomeridiani e mattutini che la scuola calendarizza- attraverso il servizio psicopedagogico, attraverso progetti di sensibilizzazione e formazione alla genitorialità, attraverso la condivisione di corresponsabilità nell’erogazione di sanzioni o provvedimenti disciplinari. Programmaticamente, gli alunni partecipano da protagonisti alla costruzione delle proprie competenze sociali: nel POF di istituto, l’educazione alla legalità è la cornice di qualunque intervento educativo in ciascuna disciplina. Percorsi e processi del sistema democratico e della vita civile vengono sperimentati in prima persona attraverso l’elezione dei rappresentanti di classe, la simulazione di compiti di realtà, la cura di spazi e materiali collettivi (comodato d’uso di libri e strumenti musicali)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’interiorizzazione delle regole di convivenza è un processo in continua evoluzione che registra nella fascia preadolescenziale alcuni punti di criticità, sia per via della fase evolutiva sia per via delle diverse esperienze pregresse negli studenti provenienti da altre scuole primarie. Si riscontra, inoltre, la correlazione tra il manifestarsi di episodi problematici tra gli alunni e il decrescere della presenza e della cura delle famiglie nel passaggio da scuola primaria a secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Spazi e tempi di apprendimento della scuola sono strutturati per rispondere in modo ottimale ai bisogni formativi dell’utenza in quasi tutti i plessi: le scelte organizzative e metodologiche sono connesse alla pluralità degli stili cognitivi degli alunni e all’ampio range anagrafico cui la scuola si rivolge, in quanto istituto comprensivo. I laboratori sono usati come ambiente di apprendimento ideale per la motivazione all’apprendimento degli alunni con più difficoltà, ma anche per la promozione e la valorizzazione delle eccellenze. Le attività curricolari ed extracurricolari sono progettate e realizzate secondo una ratio pedagogica ed epistemologica finalizzata al conseguimento di competenze trasversali, con priorità per quelle di cittadinanza. Il grado di condivisione ed interiorizzazione delle regole è piuttosto alto e gli episodi problematici registrati alla secondaria decrescono nel corso del triennio, attraverso un capillare lavoro di corresponsabilità con le famiglie, sostegno al disagio, risoluzione non violenta delle situazioni conflittuali. Alunni e genitori mostrano un alto tasso di gradimento di tutte le attività in cui sono direttamente coinvolti per la costruzione di un clima di apprendimento sereno e il consolidamento dell’istituzione scolastica quale baluardo di legalità e nodo cruciale del tessuto connettivo del quartiere.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

17

20,8

13,5

64,7

66

61,2

18,3

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso il Piano Annuale per l’Inclusività (PAI), la scuola progetta e realizza una serie di azioni volte a promuovere il successo formativo degli alunni con disabilità, bisogni educativi speciali, disturbi specifici di apprendimento, svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale. All’interno dell’istituto operano una Funzione Strumentale (Dispersione Scolastica e Inclusione), due referenti DSA, un referente per il sostegno alla Primaria, due referenti per il GOSP: figure che facilitano il monitoraggio dei processi progettati nel PAI e gli esiti delle azioni messe in campo. Tutto il collegio docenti è stato coinvolto in un percorso di formazione atto all’individuazione di DSA e BES e tutti i consigli di classe operano adottando strategie di inclusività condivise, sia sul piano metodologico (apprendimento cooperativo, learning by doing, mastery learning) sia sul piano organizzativo-didattico (ricorso a gruppi di livello interno alle classi o per classi parallele, utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative ove necessario). Per supportare le azioni progettate nel PAI, ci si avvale della collaborazione con i Servizi socio sanitari del territorio, dei Centri Territoriali per l’Integrazione, della presenza di un operatore psicopedagogico d’area. I piani didattici personalizzati vengono condivisi con le famiglie e sono costantemente monitorati all’interno dei consigli classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel mettere in atto le linee programmatiche delineate nel PAI, la scuola ha dovuto tenere conto delle seguenti criticità: -ridotto numero delle risorse professionali a favore degli alunni con BES; -spazi dedicati alle attività di sostegno non sempre adeguatamente attrezzati; -tardiva o inesistente disponibilità delle risorse finanziarie annuali attraverso le quali attivare opportuni interventi di sostegno/integrativi; -mancanza di sistematicità nelle informazioni fra docenti e operatori esterni; -ridotte forme di sussidio da parte degll'Ente Locale; -interventi inadeguati da parte dei servizi sociali a favore delle famiglie con gravi problemi socioeconomici; -difficoltà nel desumere, per gli alunni neoiscritti, dalla documentazione presentata, informazioni sufficienti utili a prevedere eventuali BES per l’anno scolastico successivo.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC87200Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC87200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92

90,4

92,1

Si

25,4

22,8

36

No No No No

8 41,3 11,6 18,8

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,8

8,8

14,5

Si

21

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC87200Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC87200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,3

87,7

87,8

No

20

21,9

28,2

Si No No No

10,4 44,3 13,9 28,7

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

20

14,7

24,7

Si

20,9

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC87200Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC87200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,6

77,1

76,9

Si

14,5

16,6

21,9

Si

29

34,3

25,3

Si

50

52,4

36,9

No

21

22,6

14,8

Si

58

53,8

52,9

No

69,6

70,2

40,7

No

3,6

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC87200Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC87200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,8

79,9

76

No

17,4

19,5

22,8

Si

46,1

49,1

46,1

Si

72,2

75,1

72,4

No

29,6

29

24,4

Si

71,3

61,4

61,8

Si

76,5

79,1

73,9

No

6,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il recupero delle abilità di base degli alunni in difficoltà è un vincolo programmatico per tutte le azioni curriculari ed extracurriculari progettate e realizzate dalla scuola. Le difficoltà di apprendimento vengono monitorate dalla scuola a scopo preventivo, con prove di ingresso, e in itinere, per valutare l’efficacia delle azioni di recupero messe in atto Da alcuni anni, si realizza un progetto, denominato “Per una scuola a Misura”, mirato contestualmente al recupero delle competenze di base e alla prevenzione del rischio dispersione: ciascun alunno segue un percorso con attività personalizzate ed individualizzate, all’interno di un piccolo gruppo. In seguito al progetto gli alunni hanno diminuito il numero di assenze, consolidato la motivazione ad apprendere e raggiunto almeno un livello essenziale di competenze sociali, comunicative e logico-matematiche. Ulteriore punto di forza del progetto il coinvolgimento della componente genitori. Non meno importanti le iniziative volte al potenziamento delle attitudini disciplinari: per il secondo anno consecutivo l’istituto ha promosso e organizzato il Concorso Nazionale Musicale Beato Giuseppe Puglisi, volto a valorizzare i talenti musicali. La partecipazione a competizioni esterne alla scuola (anche di carattere sportivo) viene incoraggiata e sostenuta. Gli alunni meritevoli sono premiati con borse di studio in una cerimonia ufficiale ad inizio anno.

pagina 55

Le difficoltà di apprendimento degli alunni sono strettamente connesse con la complessità socio culturale del territorio su cui insiste la scuola. Dai questionari di contesto Invalsi (a.s. in corso e precedente) emerge un profilo culturale basso dell’utenza: molte sono i genitori giovani che hanno concluso bruscamente il percorso scolastico, con punte di semianalfabetismo. La dialettofonia caratterizza gli scambi comunicativi della maggior parte delle famiglie. La giovane età dei genitori talvolta coincide con una deresponsabilizzazione nel percorso di apprendimento dei figli. Nel progettare e realizzare gli interventi di recupero, la scuola tiene conto di questi vincoli ma dispone di poche risorse economiche per incidere maggiormente sulla promozione del capitale sociale. Per la stessa ragione, la scuola finora nella valorizzazione delle eccellenze ha potuto contare sulle proprie risorse professionali ma su poche risorse economiche:la realizzazione di ulteriori attività volte al potenziamento delle diverse competenze è senz’altro un obiettivo di miglioramento che si intende perseguire.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il processo di inclusione di allievi con bisogni educativi speciali è al centro dell’attenzione della pratica quotidiana dell’istituto. Un gruppo ampio di lavoro coordina le azioni di progettazione e realizzazione delle attività di recupero e le azioni didattiche volte all’integrazione piena degli alunni con disabilità o difficoltà specifiche di apprendimento. L’intero collegio docenti e i consigli di classe ha aderito al percorso formativo finalizzato all’individuazione corretta dei bisogni educativi speciali e all’acquisizione di strumenti teorici ed operativi tesi a rendere efficace l’azione didattica. Le difficoltà di apprendimento degli alunni sono monitorate in modo sistematico, a scopo preventivo ad inizio d’anno e con fini valutativi in itinere e a fine d’anno, per verificare l’efficacia delle strategie e degli interventi. La scuola , in misura notevolmente superiore alla media regionale e nazionale, attiva progetti specifici di intervento (sportello di recupero, operatore psicopedagogico e progetto “Per una scuola su misura”) mirati all’inclusione e all’integrazione. La promozione del successo formativo naturalmente riguarda al contempo gli alunni che si distinguono per talento o abilità, incentivando la partecipazione a competizioni interne ed esterne, soprattutto in campo sportivo e musicale, e sostenendo con borse di studio quegli alunni che si distinguono per impegno e partecipazione nelle attività scolastiche.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PAIC87200Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC87200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,4

96,3

97,5

Si

77,5

79,2

75,8

Si

94,2

94,4

95,7

Si

52,9

59,4

60,8

No

63,8

72,3

75,7

No

50

52

61,3

No

22,5

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PAIC87200Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC87200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,5

95,4

97,4

Si

71,3

75,5

74,3

Si

96,5

94

95,5

Si

67,8

69,8

70,4

Si

73,9

70,8

67,7

No

41,7

46,3

48,6

No

15,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione delle classi costituisce uno dei momenti chiave della costruzione del curricolo verticale: per tale ragione, insegnanti di primaria, infanzia e secondaria di I grado si incontrano sempre a fine ed inizio anno scolastico per scambiarsi le informazioni sugli alunni, per garantire l’eterogeneità dei gruppi classe e per definire le competenze in entrata e in uscita. Nel passaggio tra i diversi ordini di scuola, studenti e famiglie sono invitati a partecipare ad attività in continuità. Gran parte dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono finalizzati alla continuità educativa dei tre gradi di scuola e sono realizzati coinvolgendo trasversalmente gli alunni su tematiche di educazione alla cittadinanza e sull’acquisizione progressiva di competenze chiave: educazione stradale, ambientale, alimentare, lingue straniere, sport e pratica musicale. Il successo di tali attività è attestato dai seguenti dati:.A) su 41 alunni che hanno sostenuto la prova attitudinale per l’ammissione al corso musicale, per l’a.s 2015-6, 27 provenivano dalla primaria dell’istituto (oltre il 65%); B) su un totale di 80 alunni uscenti dalla primaria, 60 si sono iscritti alla secondaria di primo grado (il 50% degli iscritti in totale). I risultati degli alunni che frequentano l’istituto per l’intero primo ciclo sono monitorati sia attraverso l’analisi degli esiti di apprendimento, a fine anno, sia attraverso questionari di customer satisfaction.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il potenziamento di attività finalizzate alla realizzazione della continuità educativo è uno dei punti sensibili del processo didattico nel passaggio dalla primaria alla secondaria, quando le famiglie degli alunni per ragioni opportunistiche scelgono altre scuole, privilegiando il criterio di viciniorità piuttosto che la costruzione di un percorso verticale di apprendimento. Dall’esame dei dati in possesso degli uffici amministrativi, la dislocazione dei plessi della primaria in zone non ben collegate da mezzi pubblici è un vincolo che la scuola deve affrontare per mantenere in toto il numero degli iscritti nel passaggio alla secondaria e richiede l’attivazione di risorse ulteriori, anche esterne.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PAIC87200Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC87200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73

69,2

82,6

Si

38,3

36

57,7

No

33

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

No

27

27

31,7

Si

70,4

61,2

63,3

No

53,9

54,3

74

No

27

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento inteso come percorso di conoscenza di sé, sviluppo delle proprie potenzialità e superamento dei propri limiti nonché come processo di costruzione del “Progetto di vita” dello studente è una finalità educativa cruciale nel POF di istituto ed è obiettivo trasversale a tutte le discipline e a tutti gli ordini di scuola presenti. Per tale ragione, la scuola si avvale di una Funzione Strumentale che coordina tutte le attività finalizzate all’orientamento, in stretto raccordo con quelle finalizzate alla continuità. Il curricolo verticale prevede in ogni classe lo sviluppo di moduli che focalizzino l’attenzione sull’orientamento e programmaticamente non limita il lavoro alle classi di passaggio da un ordine all’altro. Agli alunni in uscita dal I ciclo sono destinati percorsi di conoscenza e approfondimento finalizzati alla scelta della scuola secondaria di II grado: vengono organizzati in modo sistematico incontri con i referenti e visite nelle scuole del territorio, nonché nelle principali realtà produttive. Sono previsti anche incontri individuali di supporto con figure referenti interne e soggetti esterni che offrono specifico servizio di counseling. La scuola effettua un monitoraggio relativo al grado di adesione e successo del consiglio orientativo: in caso di adesione, è stata registrata un percentuale alta di promossi al primo anno della secondaria di II grado (76,7%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto agli standard provinciali, regionali e nazionali, il consiglio orientativo è seguito in percentuale inferiore (55,6% contro il 73,1 provinciale, 72,3 regionale e 70,9 nazionale). Tale dato rivela una criticità nel rapporto scuola-famiglia alla secondaria in relazione alla condivisione del percorso formativo degli alunni. Si ritiene necessario, anche sulla base dei questionari di autovalutazione condotti, il potenziamento di attività di orientamento rivolte anche ai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il curricolo verticale della scuola è progettato nell’ottica del long life learning e intende configurarsi come il supporto chiave del “Progetto di vita” che ciascun alunno si costruisce insieme alla famiglia. Tale finalità viene perseguita attraverso attività di orientamento e continuità, coordinate da una Funzione Strumentale della scuola e realizzate in tutte le classi da tutti i docenti e con il supporto di risorse esterne. Il coinvolgimento delle famiglie è efficace all’infanzia e alla primaria, mentre alla secondaria risultano alcuni dati di criticità, soprattutto in relazione alla scelta della scuola superiore. Gli esiti del lavoro di continuità e orientamento vengono monitorati sia quantitativamente (numero degli iscritti, dei promossi ecc.) sia qualitativamente (questionari di autovalutazione di studenti e genitori delle classi in uscita).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto, ancorata alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e alle Raccomandazioni del Consiglio Europeo per le Competenze chiave, è definita in modo chiaro nel POF in stretta connessione con le specificità del territorio su cui la scuola insiste. Nel porsi come “primo riferimento” per il quartiere per la promozione del “progetto di vita ” degli studenti, la scuola cerca di rispondere ai bisogni di una fascia di età ampia, di un bacino di utenza popoloso, di un crocevia di quartieri complessi ed eterogenei sul piano socio economico. Obiettivo prioritario del POF è l’acquisizione delle competenze civiche da parte degli studenti Tale obiettivo viene perseguito sia attraverso l’azione didattica, sia attraverso gli aspetti gestionali e organizzativi: la scuola, infatti, intende proporsi al territorio come esempio di trasparenza, efficacia, efficienza anche nell’erogazione dei servizi amministrativi. All’interno degli organi collegiali che ne prevedono la presenza, i genitori condividono la missione di scuola. Il sito web dell’istituto è costantemente aggiornato, pertanto,famiglie e territorio vengono a conoscenza del POF e dei regolamenti, ma soprattutto di tutte le iniziative che la scuola promuove per farsi “comunità” di apprendimento e di produzione di cultura e legalità. Enti locali, istituzioni e associazioni che operano nel territorio riconoscono la mission dell’istituto e a vario titolo ne garantiscono il perseguimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le famiglie partecipano attivamente alla vita dell’istituto e alla definizione del progetto scuola, talvolta neppure nei momenti istituzionali dedicati agli incontri docenti/genitori per la valutazione dei percorsi di apprendimento. Non sempre i servizi territoriali riescono a supportare, con strumenti, risorse e tempi adeguati, le azioni poste in essere dall'Istituzione scolastica.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola svolge in modo sistematico attività di controllo dei Poco consolidata risulta ancora la cultura della pianificazione processi didattici e gestionali: gli esiti delle azioni formative scientifica, sia a livello dipartimentale che presso le figure di sono periodicamente monitorati e sottoposti al vaglio di organi sistema. collegiali e di dipartimenti; figure di sistema, referenti e staff relazionano regolarmente al Dirigente e al collegio sulle iniziative messe in cantiere; le procedure amministrative seguono protocolli rigorosi e pertanto sono verificabili in tutti i passaggi. Sulle aree ritenute strategiche per il buon funzionamento del servizio, la scuola promuove annualmente un processo di autovalutazione, utilizzando tecniche e strumenti di indagine di tipo qualitativo e quantitativo (questionari di customer satisfaction, a campione ampio, per l’utenza e questionari di autovalutazione per tutto il personale). Tale monitoraggio è finalizzato alla definizione dei punti di forza e dei punti di criticità del sistema, al potenziamento delle aree forti e al consolidamento delle aree più deboli. Attraverso l’analisi dei dati Invalsi, la scuola attiva anche utili confronti con altre scuole e con riferimenti esterni, allo scopo di individuare e realizzare interventi di miglioramento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,2 26,7 Tra 500 e 700 € 28,3 34,3 Tra 700 e 1000 € 28,3 28 Più di 1000 € 11,2 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PAIC87200Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q %

Riferimento Nazionale %

69,27

69,6

70

72,8

30,73

30,6

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PAIC87200Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q % 78,67

57,2

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PAIC87200Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q % 61,11

76,3

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PAIC87200Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q %

27,12

30,3

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PAIC87200Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q % 81,82

46,8

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PAIC87200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q Collegio dei docenti Si 97,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,7 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente Si 9,8 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PAIC87200Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q Si 70,6 78,9 No 59,5 63,9 No 0,7 1,1 Si 30,1 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,1

9,6

10,6

No

11,1

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PAIC87200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q Collegio dei docenti Si 73,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PAIC87200Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q Collegio dei docenti Si 60,1 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,9 43,1 Il Dirigente scolastico No 4,6 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,6 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,6 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PAIC87200Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q Collegio dei docenti Si 93,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,9 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,9 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,3 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PAIC87200Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q Collegio dei docenti Si 82,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 66 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 2 Il Dirigente scolastico No 23,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 4,6 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,5 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PAIC87200Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q Collegio dei docenti No 19 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 66 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 78,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 16,3 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PAIC87200Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q Collegio dei docenti Si 31,4 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,2 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 24,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,8 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PAIC87200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q Collegio dei docenti Si 94,8 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,6 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 39,9 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,9 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC87200Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

45,73

47,2

47,3

55,6

n.d.

1,5

1,9

2,6

n.d.

26,6

28,5

24,3

54,27

25,5

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC87200Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC87200Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

30,6

35,9

40,1

n.d.

7,4

9

8,8

n.d.

20,9

25,3

29,6

100,00

41,8

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Docenti referenti d'area, funzioni strumentali e figure di sistema sono vincolati al perseguimento di compiti chiaramente definiti e condivisi in sede collegiale. La divisione dei compiti è funzionale alla realizzazione di obiettivi misurabili in termini di ricaduta didattica e efficacia gestionale. Gli incarichi vengono attribuiti tenendo conto delle specifiche competenze professionali dei docenti, al fine di valorizzare e ottimizzare le risorse. Con scansione periodica i docenti con incarichi si raccordano tra loro e con il dirigente scolastico per verificare l’andamento dei lavori e per condividere metodi e strategie operative. L’organizzazione del lavoro del personale ATA persegue obiettivi di trasparenza ed efficienza amministrativa e collabora alla buona riuscita della progettazione didattica: compiti ed incarichi vengono conferiti secondo una precisa divisione dei compiti e una rigorosa scansione delle procedure e delle attività. Gli incarichi aggiuntivi vengono attribuiti tenendo conto dell’esperienza professionale e delle competenze di ciascuno. Il raccordo tra Direttore dei Servizi Generali e Dirigente Scolastico garantisce l’armonizzazione tra il lavoro del personale ATA e quello del personale docente. I questionari di autovalutazione del servizio evidenziano i seguenti punti di forza del sistema scuola: l’alto grado di collaborazione tra le diverse figure che operano nell’istituto; l’alto grado di efficienza sul piano organizzativo e logistico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente agli ambiti di intervento dei docenti con incarichi di responsabilità, non sempre è chiaro che in un'organizzazione complessa e strutturata azioni diverse devono comunque risultare complementari e funzionanti secondo procedure condivise. Non tutto il personale ATA può essere destinatario di incarichi di responsabilità o che richiedono un alto grado di affidabilità, sia per diversità di competenze specifiche che per difficoltà logistiche o, in qualche caso, per un'alta incidenza di assenze, seppur giustificate.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PAIC87200Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC87200Q 3

7,71

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 75

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PAIC87200Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC87200Q 1562,67

7828,01

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 76

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PAIC87200Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC87200Q 6,17

77,88

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 77

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PAIC87200Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q % 59,47

18,09

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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pagina 78

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PAIC87200Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAIC87200Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

19

19

15,5

0

9,8

16,3

13,3

0

15

13,7

9,4

0

44,4

37,3

48,5

0

20,9

21,2

28,4

0

4,6

7

11,6

0

27,5

32,8

36,6

1

41,2

34,6

27,3

0

20,3

17,8

20,6

1

11,8

12,7

14,9

0 0

11,1 14,4

14,4 17,6

17 17,2


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pagina 79

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PAIC87200Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC87200Q 1,00

1,3

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 80

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PAIC87200Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q % 32,74

47,1

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 81

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PAIC87200Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PAIC87200Q Il progetto e' stato rivolto ad alunni e genitori della scuola primaria e secondaria. Si e' articolato in momenti sia formativi che pratici che hanno potenziato la conoscenza delle istituzioni sanitarie e la cultura della prevenzione. Il progetto ha potenziato in maniera naturale la competenza in L straniera nella scuola primaria, attraverso la strategia dello "story telling", sfruttando lo scambio professionale tra docenti di ordini di scuola diversi, all'interno del collegio. La ricerca-azione in rete con altre IISS ha consentito ai docenti dei 3 ordini di scuola di approfondire la conoscenza delle Nuove Indicazioni Nazionali e di sperimentare la progettazione per competenze anche in un'ottica di curricolo verticale


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pagina 82

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,7 46,9 Basso coinvolgimento 22,9 25,3 Alto coinvolgimento 27,5 27,8

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella predisposizione del Programma Annuale si cerca di indirizzare le risorse su quelle spese che garantiscono il raggiungimento dei MACROOBIETTIVI contenuti nel POF e sono declinati nelle programmazioni didattiche dei tre ordini di scuola, come elementi qualificanti della proposta educativa. Sul piano AMMINISTRATIVO/GESTIONALE si intende garantire prioritariamente la continuità nell’erogazione del servizio scolastico, promuovere un utilizzo razionale e flessibile delle risorse umane , garantire un incremento delle attrezzature e delle principali dotazioni dell’istituzione scolastica, sostenere la formazione del personale docente e ATA. Sul piano prettamente EDUCATIVO/DIDATTICO si intende favorire il successo scolastico per tutti gli alunni, promuovere l’orientamento e offrire percorsi formativi di qualità. Le spese per i progetti sono coerenti con le tematiche ritenute prioritarie dal POF, sia quando rispondono a progettualità articolate dall'I.S., come pure nel caso di finanziamenti provenienti da Enti erogatori esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiguità dei finanziamenti ordinari statali, regionali e provenienti dall'Ente locale. Difficoltà nella progettazione a lungo termine, dovuta all'incertezza e alla precarietà dei finanziamenti esterni. Il contributo proveniente dalle famiglie è limitato, dato il contesto socio-economico del territorio. Ciò non consente di incrementare gli introiti della scuola con fondi che potrebbero essere investiti per attivare percorsi di ampliamento dell'offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PAIC87200Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC87200Q n.d.

2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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pagina 85

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PAIC87200Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAIC87200Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,5 4,6

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

8,5

8,7

15,3

0

3,3

3,8

5,6

0

15,7

19,8

21,1

0

38,6

39,1

46

0

12,4

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

0 8,5

0,8 9

1,2 9,8


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pagina 86

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PAIC87200Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q % n.d.

31,5

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 87

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PAIC87200Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC87200Q n.d.

44,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 88

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PAIC87200Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC87200Q n.d.

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA attraverso i questionari di autoanalisi di istituto. I percorsi formativi attivati per il personale sono stati progettati e realizzati utilizzando risorse finanziarie non statali (Fondi Strutturali / convenzioni con Enti di Formazione) o in rete con altre II.SS. (v. ricerca-azione per le Indicazioni Nazionali) o ancora avvalendosi di risorse professionali a costo zero. Le esigenze formative cui è stata data risposta sono quelle specifiche rilevate nella prassi quotidiana e su temi con ricaduta sulla qualità didattica e sull’efficacia e l’efficienza del sistema: alfabetizzazione informatica e uso delle LIM; individuazione e gestione di Bes e DSA; indicazioni nazionali e curricolo verticale;normativa sulla sicurezza; responsabilità penale e civile. Le ricadute sono state più efficaci nella misura in cui è stato possibile un riscontro immediato nella prassi didattica quotidiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'adesione numericamente significativa a tutti i percorsi formativi attivati, i docenti continuano a manifestare una certa difficoltà nel dare piena attuazione alle metodologie innovative della ricerca didattica. Ciò a causa di due fattori: 1. un certo scollamento tra i tempi della formazione - spesso legati a variabili organizzative non dipendenti dall'I.S. - e i ritmi dell'anno scolastico; 2. una modesta autonomia operativa legata all'esigenza di una guida tutoriale nell'applicazione di strategie poco padroneggiate. Il personale ATA deve ancora maturare l'adozione di procedure innovative oggetto di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze del personale sono documentate secondo le richieste della normativa vigente, in occasione della compilazione delle graduatorie interne di istituto. I curricula dei docenti vengono presi in esame per l'assegnazione di incarichi di responsabilità, quali referenze d'area, FF.SS. e incarichi all'interno di percorsi formativi rivolti sia ad alunni che docenti, così da assicurare qualità all'offerta formativa. Gli esiti di particolari esperienze formative e/o di corsi frequentati dai docenti vengono vengono socializzati in momenti collegiali, per divenire patrimonio comune e innescare percorsi di condivisione e di circolazione di buone pratiche.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve procedere ad una ricognizione sistematica del patrimonio di competenze formali e informali presenti nel personale. Una maggiore disponibilità di risorse economiche darebbe la possibilità di incentivare maggiormente le professionalità e di portare a sistema iniziative altrimenti destinate a rimanere occasionali o comunque circoscritte e legate alla buona volontà.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAIC87200Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAIC87200Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

58,8

60,5

53,5

Si

66,7

60,9

61,1

Si

51,6

48,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

60,8 62,7 69,3 85,6 25,5 30,1 77,1 83,7

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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pagina 90

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,5 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,9 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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pagina 91

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAIC87200Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAIC87200Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

19

7,4

7

6,9

8

9,8

8,5

9,9

8

7,4

6,3

6,6

13 13 16 4 0 0 16 8

9,4 4,2 4,9 5,7 3,8 4,7 6,7 7,9

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, compatibilmente con le risorse a disposizione, I materiali prodotti e gli strumenti utilizzati vengono fruiti in incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro in misura diversificata e non sistemica d aparte di coloro che non verticale tra i tre ordini e trasversali alle discipline. partecipano attivamente ai gruppi di lavoro. Particolarmente consolidati i gruppi di lavoro che si occupano del curricolo verticale in tutte le sue declinazioni, dalla progettazione alla valutazione, dalla continuità all'orientamento, dalla didattica per competenze alla didattica inclusiva. I dipartimenti sono gli organi che permettono il più alto livello di condivisione di metodi, strategie e strumenti di lavoro, ma è frequente altresì il lavoro per classi parallele (sia alla primaria sia alla secondaria), nonchè la formazione di gruppi spontanei per aree di interesse. L'esito dei lavori dei gruppi viene socializzato in collegio docenti e documentato con materiali cartacei e/o digitali che diventano patrimonio condiviso. La scuola dispone di spazi, materiali e strumenti che favoriscono il lavoro di gruppo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,2 Media partecipazione (3-4 23,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 94

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,5 26,6 10,9

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,2 18,8 Bassa apertura 6,3 5,9 Media apertura 20,3 15,3 Alta apertura 63,3 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PAIC87200Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC87200Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

57,5 24,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

14,4

10,3

18,7

1 0 0

19 3,9 40,5

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PAIC87200Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC87200Q per motivo) per motivo) 1

14,4

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

15,7

13,7

24

0

73,9

71,4

74,2

0

16,3

11,6

10,1

0

26,1

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PAIC87200Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC87200Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

33,3 39,9

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

34,6

38,4

44,3

0

22,2

18,1

16,7

0

16,3

11,6

9,7

0

10,5

6,2

12

0

30,7

24,8

30,5

0

2

2,9

20,2

0 0

17 11,1

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,8 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,6 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,2 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,3 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PAIC87200Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q Si 28,8 27,1 Si 60,1 50,2 No 5,9 5,2 No 28,1 26,6 No 16,3 16,3 Si 59,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

63,4

58

57,6

Si Si Si

48,4 39,9 13,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PAIC87200Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PAIC87200Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 69,3 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva collaborazioni ad ampio raggio - accordi di rete, protocolli d'intesa e collaborazioni plurime - con soggetti pubblici e privati: Istituzioni scolastiche, Università, Tribunale, Asp, Servizi sociali, Osservatorio Provinciale contro la dispersione scolastica, Associazioni professionali e del terzo settore, parrocchia, Circoscrizione, associazioni sportive... L'intento precipuo è promuovere la crescita del territorio e dei suoi cittadini, contenendo la dispersione scolastica, garantendo il successo formativo per tutti, agevolando conoscenza e fruizione dei servizi per le famiglie, potenziando competenze adeguate a gestire situazioni problematiche e favorendo il dialogo tra gli attori coinvolti. La scuola dà un contributo consistente all'operato delle strutture di governo territoriale, partecipando al dialogo interistituzionale nei vari tavoli di lavoro con proposte progettuali basate sulla conoscenza diretta delle problematiche sociali e dei bisogni formativi dell'utenza. Fondamentali risultano la definizione del POF territoriale in sede di Circoscrizione e l'attività di direzione della REP (Rete di Educazione Prioritaria) che la scuola conduce e che coinvolge le principali agenzie sociali e formative del circondario. L'offerta formativa trae ingenti benefici dalle sinergie attivate, sia in termini di riduzione degli indici di dispersione scolastica che di continuità nel percorso di studi, ma anche di fidelizzazione dell’IS presso le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre lo sforzo dell'IS di farsi centro nevralgico delle sinergie tra diversi enti e agenzie territoriali è sufficiente per garantire il raggiungimento delle finalità che la scuola si propone. Talvolta risulta carente l'intervento dei servizi sociali a fronte dei bisogni concreti di accudimento e presa in carico delle famiglie, sia per insufficienza di pianta organica sia per incompletezza degli strumenti a disposizione. Un punto di criticità va riscontrato nella disponibilità limitata di risorse economiche insufficienti a far fronte alla varietà di necessità.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PAIC87200Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC87200Q % 15,17

19,6

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,3 3,1 Medio - basso livello di 34 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 43,8 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16 19,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PAIC87200Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC87200Q 2,20

8,3

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 9 Medio - alto coinvolgimento 79,1 77 Alto coinvolgimento 13,1 14,1

Situazione della scuola: PAIC87200Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La realizzazione degli interventi formativi organizzati dalla scuola tiene conto delle istanze dei genitori che offrono la loro collaborazione per la riuscita di eventi o attività caratterizzati da una particolare rilevanza culturale. La scuola si adopra per rendere i genitori protagonisti nella redazione e nella diffusione dei documenti fondanti e regolativi dell'IS. Numerosi sono stati gli interventi strutturati per le figure parentali e volti al sostegno alla genitorialità, alla formazione permanente, all'informazione/formazione su temi sensibili (salute, legalità, ambiente), all'accompagnamento del processo di apprendimento dei loro figli. L'esito positivo ha trovato riscontro e successo nei questionari di autovalutazione somministrati al termine dell'anno scolastico. La scuola mette a disposizione dell'utenza le credenziali per accedere al registro elettronico, così da rendere sempre fruibili informazioni relative all'andamento scolastico degli alunni, e tiene in continuo aggiornamento il sito web istituzionale nella sezione inerente la progettualità educativa e in quella dei servizi generali e amministrativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiore risalto dovrà esser dato alle competenze professionali e relazionali dei genitori per ottenere un più alto grado di coesione e radicamento dell'IS nella comunità. Limitata è ancora la partecipazione agli organi collegiali, soprattutto nel momento della consultazione. Molte famiglie hanno difficoltà ad accedere alla rete Internet e a gestire i servizi on-line, sia per ragioni di ordine economico che culturale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa e a renderla piĂš rispondente ai bisogni dell'utenza. La scuola ha consolidato un'immagine positiva e un ruolo di primo piano nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli esiti scolastici Riduzione dell'insuccesso e delle diverse forme di dispersione

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare la percentuale di alunni i cui esiti si attestino su valutazioni uguali e superiori a 8/10 Ridurre la percentuale di insuccesso formativo (abbandono, evasione, non ammissione alla classe successiva, frequenza irregolare, scarso rendimento)

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Miglioramento degli esiti scolastici

Monitorare il percorso scolastico nel lungo termine e potenziare la continuità con le II.SS. e le agenzie formative che accolgono gli alunni in uscita

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'analisi dei dati relativi agli esiti ha fatto emergere delle criticità, segnatamente alla secondaria di I grado, relativamente alla percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva e alla concentrazione di studenti nelle fasce di voto dal 6 al 7 e alla bassissima percentuale di 8, 9 e 10. Tali dati si distaccano sensibilmente dai benchmark di riferimento, soprattutto da quelli nazionali. Si ritiene pertanto prioritario progettare e realizzare azioni che mirino, nel medio e lungo termine, a migliorare sensibilmente gli esiti scolastici degli studenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Potenziare le attività di continuità al fine di consentire agli alunni di effettuare scelte più consapevoli ed efficaci Implementare una rete di contatti con le figure strategiche delle II.SS. e delle agenzie formative che accolgono gli studenti in uscita

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Consolidare il processo di condivisione di "buone pratiche" didattiche attraverso gruppi di studio e ricerca e seminari di autoformazione

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Consolidare il patto formativo con le famiglie attraverso focus group, occasioni di formazione per adulti, tavoli di lavoro tematici

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La complessità del territorio di pertinenza dell'I.S. richiede "attori competenti" del processo di miglioramento. In considerazione della fascia di età degli studenti, si ritiene prioritario consolidare la consapevolezza e l'efficacia dell'azione di docenti e famiglie, adulti responsabili del processo educativo, anche in vista di scelte future più consapevoli ed efficaci. Da un lato si ritiene necessario sviluppare e valorizzare le risorse professionali presenti, per una più funzionale azione didattica; dall'altro, è imprenscindibile il rafforzamento della partnership con le famiglie, potenziando i momenti di incontro, di formazione, di scambio che puntino a potenziare il "consenso" della scuola e il riconoscimento della sua mission di istituzione deputata al successo formativo e alla promozione della cittadinanza all'interno del territorio.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PADRE PINO PUGLISI by Editoriale Nazionale - Issuu