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Rapporto Autovalutazione Scuola IC PORCIA "JACOPO DI PORCIA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PNIC822001 IC PORCIA "JACOPO DI PORCIA"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PNIC822001 PNEE822013 VA VB PNEE822024 VA PNEE822046 VA VB PNEE822057 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Basso Alto Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC822001 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC822001 0.7 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIC822001 0.8 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) IlComune nel quale è situato l’Istituto comprensivo è composto Non abbiamo dati relativi alle attività che hanno chiuso per la di6frazioni ed è periferia della città da cui dista circa5km.E’ crisi economica, colpendo anche famiglie di nostri alunni e alla passato,in un tempo relativamente breve,da un’economia percentuale di famiglie economicamente svantaggiate. prevalentemente agricola ad un’economia“mista”che vede presenti in misura pressochè uguale industrie manifatturiere,imprese edili,attività commerciali di varia natura e aziende dedite all’agricoltura.A causa della crisi economica degli ultimi anni diverse attività hanno chiuso.Il livello economico delle famiglie degli studenti sembra essere mediobasso,dato desunto dalle sempre maggiori difficoltà delle famiglie a supportare iniziative proposte dalla scuola che richiedano un contributo economico seppur minimo.Al31.12.14la popolazione residente è di15.349abitanti,il decremento nell'anno è stato del0,14%.I minorenni sono2.585.La popolazione straniera è il7,58%dei residenti di cui487comunitari europei,676 extra-comunitari,tra loro 215hanno meno di16anni.Nell’IC non sono presenti studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate.In una indagine dell’AmbitoUrbano6.5,del2013risulta che i cinque comuni appartenenti hanno una popolazione sempre più anziana,povera e senza lavoro.In diminuzione la popolazione straniera,soprattutto giovanile,rilevante il numero degli espatrii per lo più di cittadini italiani.La diffusa condizione di precarietà economico-lavorativa,unita alle criticità familiari(anziani e minori),sono le principali problematiche dell’utenza presa in carico dal ServizioSociale


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto promuove il raccordo e la collaborazione con le I dati relativi alla disoccupazione forniti dall'ISTAT sono quelli Associazioni culturali e sportive che nel territorio operano nel a livello provinciale (8,7%) e non è possibile reperire quelli a settore socio-culturale allo scopo di mettere a disposizione degli livello Comunale. alunni proposte didattiche ed educative ampie e insieme integrate e congruenti con le linee-guida indicate nel POF.Nel territorio sono presenti una biblioteca comunale,società sportive,associazioni musicali,religiose,ricreative,assistenziali e ambientali;gli spazi di aggregazione messi a disposizione dalle parrocchie(oratori)offrono buone opportunità di integrazione con la scuola.Sono risorse del territorio,significative ai fini della rielaborazione e dell’integrazione nel piano dell’offerta formativa della scuola:l’insieme di proposte formulate dal comune inerenti la valorizzazione della realtà ambientale(Progetto Pugas) e amministrativa con il CCR;la collaborazione con l’Ambito Urbano 6.5 realizzata attraverso la Rete“PASS”per l’integrazione degli alunni stranieri;la collaborazione,con associazioni ed Enti(Lions, Rotary)finalizzata ad introdurre condizioni di eccellenza nelle scuole del territorio; il partenariato con il COR (Centro Orientamento Regionale)di Pordenone,l’ASL e l’AmbitoUrbano6.5 per la realizzazione di progetti di prevenzione della dispersione scolastica (orientamento, sportello di ascolto per studenti, docenti, genitori)e attività di supporto a minori con difficoltà. Gli Enti locali (Comune, Provincia) contribuiscono finanziariamente per un24,95%dei fondi dell’Istituto.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,7

14,4

23,4

44,4

57,7

55,3

51,9

27,9

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 70,4 86,5 Totale adeguamento 29,6 13,5

Situazione della scuola: PNIC822001

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Alle risorse economiche partecipano le famiglie con il contributo volontario(4,65%),lo Stato(13,88%),la Regione(14,67%).Le famiglie finanziano viaggi d’istruzione e attività facoltative,anche se quest’anno si è rivelata maggior difficoltà.L’edilizia scolastica non è di recente costruzione ma l’Ente locale ha adeguato le strutture al superamento delle barriere architettoniche in ogni edificio con rampe e ascensori,servizi igienici per disabili.E’ intervenuto anche per un adeguamento importante ai criteri antisismici e di sicurezza per la maggior parte di essi con porte antipanico e scale di sicurezza esterne per alcune scuole.Sono stati effettuati sopralluoghi per futuri interventi di adeguamento antisismico in alcuni plessi.Tutti gli edifici sono provvisti di certificazione di agibilità e prevenzione incendi.Essi sono facilmente raggiungibili dall’utenza in auto,a piedi e per alcuni anche con mezzi pubblici.IlComune garantisce il trasporto degli alunni(esclusa Infanzia)con proprio pulmino e con mezzi convenzionati.Le zone vicino alla scuola hanno percorsi pedonali in sicurezza.Tranne all’Infanzia tutti i plessi hanno un laboratorio di informatica e vari laboratori.Nella Primaria c’è unaCl@sse2.0.Ogni plesso è fornito di biblioteca,c’è una biblioteca d’Istituto aperta anche al pubblico.In molte aule ci sono leLIM.AllaSecondaria c’è un computer in ogni aula per il registro elettronico,adottato anche in via sperimentale allaPrimaria.Alcuni plessi hanno anche una palestra.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La proposta, dell’amministrazione comunale precedente, della costruzione di un polo scolastico, ora annullata, ha ritardato gli interventi antisismici in alcuni edifici per mancanza di fondi. In prossimità dei plessi si arriva con l’auto fin davanti al cancello della scuola, creando pericolosità per gli alunni. Si auspicherebbe una zona solo pedonale nei pressi della scuola magari organizzando sufficienti parcheggi dove sono vicini 2 plessi. Nella Primaria non tutte le classi sono dotate di un computer e, spesso, dove c’è è obsoleto. Quindi il registro elettronico è compilato in un secondo momento in ambito funzione docente. Mancano alcuni laboratori all’Infanzia-Primaria Le scuole dell’infanzia avrebbero bisogno di un’importante ristrutturazione interna per creare spazi più idonei. Sarebbero necessarie maggiori risorse economiche per l’acquisto di materiale e per rinnovare la strumentazione (pc, stampanti, plastificatrici ecc).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PNIC822001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PNIC822001 117 89,3 14 10,7 100,0 - Benchmark* PORDENONE 3.266 83,5 647 16,5 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PNIC822001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PNIC822001

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

4

3,4

29

24,8

49

41,9

35

29,9

100,0

PORDENONE

122

3,7

726

22,2

1.288

39,4

1.130

34,6

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PNIC822001 prodotto il :07/10/2015 18:09:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PNIC822001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC822001 0,0 100,0 100,0

Istituto:PNIC822001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC822001 23,1 76,9 100,0

Istituto:PNIC822001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIC822001 75,9 24,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PNIC822001 - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:PNIC822001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 12,7 21 19,1 28 25,5

Oltre 10 anni N째

% 47

42,7

398

13,4

625

21,0

770

25,9

1.183

39,8

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PORDENO NE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

27

65,8

-

0,0

13

31,7

1

2,4

-

0,0

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 22,2 20,7 0 0 77,8 79,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 23,4 44,4 41,4 7,4 4,5 14,8 30,6

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente dell’Istituto a tempo indeterminato è Carenza di formazione digitale finalizzata alla didattica. dell’89,3% con un valore superiore alla media della ProvinciaRegione e Italia di 6-7 punti percentuali e per quanto riguarda il personale a tempo determinato con un punteggio percentuale inferiore di 5-7 punti. Elevata anche la presenza di docenti in questo Istituto tra i 6 e 10 anni (25%) e oltre i 10 anni (43%) con un valore superiore di 2-3 punti rispetto alla ProvinciaRegione e di 16 punti rispetto all’Italia. La fortuna di avere un così alto numero di docenti a tempo indeterminato e di una prolungata permanenza nel nostro Istituto garantisce una buona continuità educativa e didattica. Il maggior numero di docenti è compreso nella fascia di età tra i 45-54 (42% con una percentuale superiore di 2-3 punti rispetto a Provincia-RegioneItalia), a seguire i docenti con età compresa tre i 35-44 (25%). I docenti hanno una buona formazione di base, quasi ¼ degli insegnanti della Primaria sono laureati, molti docenti dell’Istituto hanno un arricchimento formativo per quanto riguarda l’informatica, l’insegnamento dell’italiano L2 per stranieri, la didattica per alunni BES/DSA. I docenti della Primaria si sono formati per la lingua Inglese partecipando al Piano Nazionale Formazione Linguistica (PFNL). Per il 90% hanno partecipato alla formazione generale sulla sicurezza, tra il 60-70% hanno una formazione specifica sulla sicurezza antincendio e primo Soccorso. Da quest’anno l’Istituto è in reggenza.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC822001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

152

100,0

158

99,4

135

100,0

156

100,0

135

100,0

3.076

99,1

2.979

99,6

2.850

99,6

2.926

99,9

2.819

99,7

10.386

98,9

10.369

99,3

10.176

99,4

10.228

99,4

10.226

99,4

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC822001

% classe 1

classe 2

137

97,2

% classe 2 127

98,4

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

2.751

96,4

2.778

96,4

10.117

95,1

10.141

95,5

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PNIC822001

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

32

33

26

18

8

2

26,9

27,7

21,8

15,1

6,7

1,7

836

807

617

422

146

50

29,0

28,0

21,4

14,7

5,1

1,7

2.999

2.904

2.268

1.504

457

199

29,0

28,1

22,0

14,6

4,4

1,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark* PORDENON E FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC822001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PORDENONE

-

0,4

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,1

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC822001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PORDENONE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

FRIULI-VENEZIA GIULIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC822001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

0,6

4

3,1

39

1,3

34

1,2

23

0,8

33

1,1

19

0,7

161

1,6

136

1,3

153

1,5

157

1,5

90

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC822001

% classe 1

classe 2

1

0,7

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

23

0,8

23

0,8

14

0,5

137

1,3

133

1,3

103

1,0

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PNIC822001 prodotto il :07/10/2015 18:09:58

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PNIC822001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

3,4

4

2,6

2

1,5

1

0,6

4

3,1

67

2,2

49

1,7

36

1,3

40

1,4

23

0,8

267

2,6

208

2,0

197

2,0

208

2,1

119

1,2

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PNIC822001

% classe 1

classe 2

1

0,7

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3 2

1,7

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

50

1,8

31

1,1

31

1,1

202

1,9

178

1,7

167

1,6

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli scrutini finali di ammissione all’esame, alla classe successiva o di licenziati all’esame sono molto positivi.In quasi tutta la Primaria 100%di ammissione;le due classi della Secondaria e i licenziati all’esame sono tra il 97-98%.I valori sono superiori del 2-3%rispetto al benchmark di Prov.-Reg.Ita.Le valutazioni dell’esame sono complessivamente soddisfacenti e sono 6-7 per il27%ca,il21,8%-8,il15,1%9,il6,7%-10el’1,7% la lode. Analizzando le fasce di voto dell’esame di Stato,una parte consistente rientra nelle fasce più alte.I criteri di valutazione dell’IC sono adeguati a garantire un successo formativo anche agli studenti che presentano difficoltà nell’apprendimento per minori potenzialità o per il contesto socio-culturale-familiare.Per ottenere questa positività la scuola ha promosso attività in continuità tra i vari ordini,accoglienza per alunni stranieri e in difficoltà,interventi di recupero per situazioni critiche attivando.Tutto questo ha permesso di ridurre al minimo,l’abbandono da parte di alunni soprattutto delle classi terze della secondaria e dove necessario si è accompagnato l’alunno all’inserimento alla FondazioneOSF,presente nel territorio,che offre un’opportunità di coniugare lavoro e studio.I trasferimenti spesso sono legati ad alunni stranieri le cui famiglie,causa la crisi,cercano lavoro altrove.Nell’anno nessun arrivo per la primaria,uno solo per la secondaria,mentre i trasferiti in uscita sono16per la Primaria e4per la Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse per il recupero sono scarse, quindi lo è altrettanto la possibilità di intervenire per il miglioramento e garantire alti livelli di apprendimento per gli alunni che manifestano eccellenti potenzialità e aumentare la percentuale delle eccellenze (15,1% - 9/10, il 6,7% - 10/10) rispetto ad un’alta percentuale tra il 6 e il 7.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Criterio di qualità: (6) La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi, e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. MOTIVAZIONE:Secondo i dati raccolti, l’Istituto ha una percentuale alta di successo scolastico (98.5%) e si pone percentualmente sopra i risultati di Provincia, Regione, Stato. Le votazioni sono omogenee per quanto riguarda le prime tre fasce di voto ( 6-7, 7-8, 8-9) e rimangono comunque alte anche le percentuali delle votazioni tra 9-10 e la lode, anche in questo caso superiori alla media. Questi dati indicano che l’Istituto ha messo in atto strategie e criteri di selezione adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Grazie a queste buone prassi l’Istituto ha ridotto al minimo – tranne in alcuni casi giustificatila perdita di studenti nel passaggio da un anno all’altro e, per quest’ anno, ha annullato l’abbandono scolastico.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: PNIC822001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

69,2

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*) 61,0

54,6

67,7

67,8

3,6

70,2

13,5

PNEE822013 - II B

69,5

5,3

65,5

8,7

67,3

n/a

n/a

n/a

67,6

9,0

68,7

67,3

n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

PNEE822013

PNEE822024

n/a

ITALIA

PNEE822013 - II A

PNEE822024 - II A

n/a

Nord est

54,1 4,1

n/a

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

n/a

69,0 3,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

69,0

68,2 71,9

7,8

71,3

14,6

PNEE822046 - II B

64,8

0,6

76,6

19,9

9,7

57,7

1,0

PNEE822057 - II B

69,1

4,9

62,4

5,6

61,0

67,2 0,2

68,4

-6,6

58,4

-6,7

PNEE822013 - V B

68,8

5,7

64,5

-0,5

61,8

n/a

n/a

61,4

3,6

56,6

n/a

n/a

62,9

62,4

61,8

n/a

65,0

n/a

PNEE822013

PNEE822024

n/a

n/a

PNEE822013 - V A

PNEE822024 - V A

n/a

n/a

n/a

73,8

63,5

n/a

n/a

71,7

62,4

59,8

n/a

PNEE822057

62,3

n/a

n/a

PNEE822057 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

74,0

12,2

PNEE822046

n/a

n/a

n/a

PNEE822046 - II A

n/a

n/a

n/a

n/a

71,2 -1,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

71,2

67,0 64,3

1,2

76,3

11,3

PNEE822046 - V B

69,3

6,3

75,6

10,7

2,8

70,0

4,9

PNEE822057 - V B

55,0

-8,1

63,5

-1,5

61,4

63,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

66,0

69,7

n/a

n/a

61,7

64,8

67,5

n/a

PNEE822057

62,9

n/a

n/a

PNEE822057 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

75,9

6,1

PNEE822046

n/a

n/a

n/a

PNEE822046 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

64,6 64,6

0,0

PNMM822023

69,7

PNMM822023 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

76,0

0,0

68,6

0,0

PNMM822023 III B

69,3

0,0

62,4

0,0

PNMM822023 III C

68,4

0,0

64,7

0,0

PNMM822023 III D

67,5

0,0

63,4

0,0

PNMM822023 III E

66,8

0,0

65,0

0,0

PNMM822023 III F

71,2

0,0

64,3

0,0


SNV - Scuola: PNIC822001 prodotto il :07/10/2015 18:09:58

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNEE822013 - II A

3

0

5

3

8

0

1

5

2

11

PNEE822013 - II B

3

1

2

5

12

1

5

1

5

12

PNEE822024 - II A

5

1

3

3

8

1

1

4

2

12

PNEE822046 - II A

4

0

0

7

9

0

3

1

5

11

PNEE822046 - II B

1

2

9

9

0

0

0

2

1

18

PNEE822057 - II A

1

4

2

2

12

1

8

3

4

4

PNEE822057 - II B

2

3

2

1

8

0

5

4

2

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PNIC822001

13,6

7,9

16,4

21,4

40,7

2,1

16,4

14,3

15,0

52,1

Friuli-Venezia Giulia

28,5

13,0

11,9

16,9

29,6

23,6

25,1

12,7

15,9

22,6

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNEE822013 - V A

6

4

2

7

1

4

9

3

2

2

PNEE822013 - V B

0

3

5

5

5

2

6

4

4

3

PNEE822024 - V A

3

2

3

3

3

1

2

3

2

6

PNEE822046 - V A

1

4

4

2

5

0

2

2

4

8

PNEE822046 - V B

1

4

5

2

7

0

2

1

6

10

PNEE822057 - V A

1

4

6

4

5

2

4

2

6

6

PNEE822057 - V B

4 % studenti Livello 1

2 % studenti Livello 2

3 % studenti Livello 3

3 % studenti Livello 4

1 % studenti Livello 5

4 % studenti Livello 1

0 % studenti Livello 2

1 % studenti Livello 3

8 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

PNIC822001

13,3

19,2

23,3

21,7

22,5

10,7

20,7

13,2

26,4

28,9

Friuli-Venezia Giulia

18,8

19,1

18,1

22,4

21,7

13,2

18,3

17,8

24,5

26,2

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: PNIC822001 prodotto il :07/10/2015 18:09:58

pagina 27

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNMM822023 III A

0

1

2

5

8

2

0

1

6

7

PNMM822023 III B

0

5

5

4

6

1

2

8

6

3

PNMM822023 III C

3

3

2

4

11

2

4

5

4

8

PNMM822023 III D

1

4

3

5

6

2

3

4

4

6

PNMM822023 III E

1

2

6

4

3

0

6

2

4

4

PNMM822023 III F

1

3

2

6

7

0

3

6

8

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PNIC822001

5,3

15,9

17,7

24,8

36,3

6,2

15,9

23,0

28,3

26,5

Friuli-Venezia Giulia

15,5

19,4

20,9

22,1

22,0

10,6

18,4

21,8

19,9

29,4

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: PNIC822001 prodotto il :07/10/2015 18:09:58

pagina 28

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC822001 2,4 97,6 15,5 84,5 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PNIC822001 12,0 88,0 17,5 82,5 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria dell'Istituto ha raggiunto sia in italiano che matematica livelli significativamente superiori alla media nazionale. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola. Per la primaria sia in italiano che matematica per le seconde e le quinte il punteggio è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra le classi sia in italiano sia in matematica,per la primaria, è in linea o di poco inferiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale sia per la secondaria che per la primaria. I punteggi delle classi seconde primaria non si discostano molto dalla media della scuola. Scuola primaria dell'Istituto ha raggiunto sia in italiano che in matematica livelli in linea o significativamente superiori alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi delle classi quinte primaria non si discostano molto dalla media della scuola anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. Il dato di confronto con scuole con background socioeconomico e culturale simile non è disponibile e così anche la varianza tra le classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 29

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Criterio di qualità: (6) Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale. MOTIVAZIONE: L’Istituto ha raggiunto sia in italiano che matematica risultati significativamente superiori alla media nazionale, anche se non è sempre possibile fare il confronto con scuole con background simile poiché mancano i dati. La varianza tra le classi è inferiore a quella media e le percentuali degli studenti nei livelli 1 e 2 è nettamente inferiore alla media regionale e nazionale. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola ma in alcune classi si discostano in negativo.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto vengono valutate quotidianamente ed in Difficoltà nel conoscere le competenze extra-scolastiche. itinere le competenze di cittadinanza degli studenti: tutte le Mancanza di personale (docenti/ATA) per organizzare pratiche didattiche ruotano attorno e promuovono il rispetto attività/laboratori in ambiente scolastico o esternamente. delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo. Oltre ad un regolamento d’istituto che descrive nel dettaglio norme di comportamento e sanzioni, la scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, che viene discusso nei team docenti. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi attraverso l’osservazione sistematica, i percorsi di orientamento, la somministrazione di questionari attitudinali. Soprattutto alla Secondaria si organizzano attività di volontariato ed esperienze di servizio civile dove gli alunni apprendono il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente, dove partecipano e interagiscono nel gruppo in modo collaborativo e rispettando i diversi punti di vista accettando regole e condividendo soluzioni, affrontando situazioni anche critiche mettendosi in gioco in prima persona nel rispetto dei diritti e doveri sociali. Tutti gli alunni partecipano ad attività di educazione stradale, affettività, salute, alimentazione e movimento, ambiente, ecc. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è buono e piuttosto omogeneo. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto si adopera affinchè l’offerta formativa sia tale da garantire lo sviluppo e la pratica delle competenze chiave e di cittadinanza: rappresentano il riferimento per la definizione, l’elaborazione e l’attuazione del progetto d’Istituto, dei progetti di plesso, dei piani di lavoro e delle attività implementate nelle diverse classi dei tre ordini di scuola; generalmente in itinere si procede al loro monitoraggio ed alla relativa valutazione, attraverso strumenti appositamente predisposti e condivisi.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PNIC822001

17,7

% Linguistica 16,4

% Professionale 12,0

% Scientifica 15,7

% Tecnica 22,5

% Umanistica 16,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PNIC822001 PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 73 60,3 48 39,7 2.076 83,0 426 17,0

TOTALE 121 2.502

6.144

74,6

2.087

25,4

8.231

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PNIC822001 - Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 66 93,0 36 76,6 1.762

87,9

305

75,3

5.270

90,1

1.439

74,6

276.676

90,9

93.486

76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni della V del nostro Istituto che frequentano la nostra scuola Secondaria il livello di ammissione alla classe successiva è molto elevato sia per il primo anno che per il secondo anno. I non ammessi variano tra il 2-3%. La scuola Secondaria, oltre che una preparazione adeguata propone anche un buon percorso di orientamento per prevenire una eventuale dispersione scolastica. Nonostante ciò circa il 40% degli studenti non segue il consiglio suggerito scegliendo una scuola diversa per vari motivi. La riuscita positiva, nel primo anno di secondaria di II grado, raggiunge solo il 35%. Per coloro invece che seguono l’orientamento proposto dalla scuola superano positivamente il primo anno per il 65%. Per quanto riguarda il consiglio orientativo spicca la scelta tecnica, a seguire l’artistica e più o meno allo stesso livello la scelta linguistica, scientifica e umanistica. Alcuni alunni non scelgono quanto suggerito dalla scuola e poi nei primi mesi cambiano, altri, nonostante seguano quanto consigliato, si trasferiscono anche perché ritengono che la scuola scelta sia troppo impegnativa e difficile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di chiedere alle superiori in quali materie ci sono eventuali debiti per poter intervenire in prevenzione. Spesso le famiglie non condividono il consiglio formulato dalla scuola iscrivendo il/la figlio/a in una scuola di sua scelta senza considerare le reali potenzialità o a volte i desideri dei figli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Criterio di qualità:(4) Per la Primaria i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio (Secondaria di I grado) sono buoni, pochi studenti non sono ammessi alle classi successive. Per la Secondaria i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio (Secondaria di II grado) sono soddisfacenti. MOTIVAZIONE: E’ stato scelto questo criterio di qualità in quanto per gli studenti della Secondaria non sappiamo se hanno avuto debiti formativi poiché è stato effettuato un monitoraggio solo rispetto alla promozione; solo per qualche studente sappiamo del cambio di indirizzo di studio. I dati non sono di facile reperimento. Non abbiamo alcuna indicazione per il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,4 4,5 Medio - basso grado di 3,7 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 31,5 Alto grado di presenza 44,4 55,9

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,2 9,1 Medio - basso grado di 7,4 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 32,7 Alto grado di presenza 25,9 47,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PNIC822001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,6

92,8

89,3

Si

92,6

95,5

89

Si

92,6

90,1

85

Si

88,9

87,4

83,4

Si

85,2

85,6

81,3

No

33,3

44,1

57,9

Si

70,4

75,7

80,7

No

18,5

39,6

29,3

Si

14,8

14,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PNIC822001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,8

88,2

87

Si

77,8

90

86,7

Si

74,1

81,8

83,6

Si

66,7

80

81,7

Si

70,4

80,9

79,6

No

29,6

40,9

58,4

Si

63

73,6

86,2

No

18,5

36,4

28,3

Si

14,8

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle Non si rilevano punti di debolezza significativi. attese educative e formative del territorio attraverso le seguenti azioni: promozione dell’Inclusione; interventi mirati in favore degli alunni BES; costruzione di curricoli verticali delle competenze di italiano, matematica, lingue comunitarie, storia, scienze, geografia, educazione fisica e religione; di curricoli verticali delle competenze essenziali di italiano, matematica, lingue comunitarie; del curricolo verticale trasversale delle competenze di tecnologia e informatica. Inoltre, sta sviluppando un curricolo trasversale verticale delle competenze essenziali. Nel corso dell'anno sono stati analizzati i modelli nazionali allegati alla C.M. n. 3/2015 e sono state raccolte e tabulate delle proposte di modifica. Altre azioni sono la certificazione delle competenze alla fine della scuola primaria e della scuola secondaria, utilizzando i modelli regionali FVG; la valorizzazione della continuità educativa e didattica orizzontale fra scuola, territorio e altre agenzie educative; l’autovalutazione. Gli insegnanti utilizzano i curricoli definiti dalla scuola come riferimento per la progettazione e il monitoraggio delle loro attività. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa vengono individuati in modo chiaro fin dall’inizio e il loro grado di raggiungimento viene monitorato nel corso delle attività.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 9,9 Medio - basso grado di 25,9 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,7 35,1 Alto grado di presenza 22,2 31,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 5,5 Medio - basso grado di 22,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 35,5 Alto grado di presenza 22,2 32,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC822001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

74,1

73,9

81,4

Si

70,4

76,6

71,2

Si

74,1

74,8

86,4

Si

48,1

55

64,1

Si

59,3

63,1

57,4

Si

55,6

74,8

82,3

Si

63

63,1

58,6

Si

33,3

45,9

42,2

No

7,4

7,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC822001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

74,1

73,6

80,2

Si

70,4

78,2

73,5

No

40,7

47,3

60,6

Si

85,2

74,5

81,4

Si

44,4

57,3

57,9

Si

74,1

80

86

Si

66,7

69,1

63,4

Si

51,9

59,1

53

No

7,4

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola, per la progettazione didattica, ci si avvale della programmazione condivisa nelle tre scuole dell’Infanzia (secondo lo stile educativo della Pratica Psicomotoria Bernard Aucouturier); nella scuola primaria, della programmazione settimanale all’interno di ogni singolo plesso e della programmazione mensile per classi parallele; nella scuola secondaria, infine, ci si avvale dei dipartimenti disciplinari. All’interno delle stesse strutture avviene l’analisi delle scelte adottate e la revisione sistematica e periodica della progettazione.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano punti di debolezza significativi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,6 38,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PNIC822001

Riferimento Nazionale % 30,9

25,9

16,2

18,9

44,4

45

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 20 Prove svolte in 1 o 2 22,2 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,4 64,9 Prove svolte in 1 o 2 22,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 24,3 discipline

Situazione della scuola: PNIC822001

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,5 68,2 Prove svolte in 1 o 2 11,1 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,4 20,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PNIC822001

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,1 46,8

Riferimento Nazionale % 36,9

25,9

15,3

15,6

25,9

37,8

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 57,3

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7,4

8,2

10,6

25,9

34,5

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti gli ordini di scuola gli insegnanti utilizzano criteri Carenza di risorse per migliorare interventi di comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline (parametri recupero/potenziamento di valutazione degli apprendimenti, criteri per la valutazione del comportamento, livelli di certificazione delle competenze – cfr. modelli regionali FVG). L’Istituto utilizza prove di ingresso e finali, strutturate per classi parallele, costruite dagli insegnanti sulla base di percorsi di formazione regionali e che vanno a valutare competenze per lo più negli ambiti logico-matematico, linguistico ed antropologico. La somministrazione avviene in maniera sistematica solo per gli alunni di tutte le classi della scuola primaria. Inoltre, nella scuola dell’Infanzia, ai bambini di 5 anni viene somministrato il questionario IPDA, sulla base del protocollo concordato con l’ASL n°6; alle classi entranti della scuola primaria viene sottoposto il Protocollo Stella; mentre alle classi uscenti di Primaria e Secondaria vengono certificate le competenze utilizzando i modelli regionali FVG. Infine, nella scuola primaria e secondaria vengono somministrate le prove INVALSI, secondo la scansione prevista dal sistema nazionale. Per la correzione di tutti i tipi di prove sopra indicate sono previsti criteri comuni. A seguito delle valutazioni degli studenti, la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici per il recupero e il potenziamento. I criteri di valutazione vengono esplicitati nel POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto propone un curricolo calato nel contesto e i docenti generalmente si premurano di progettare, elaborare e stilare UnitĂ di Apprendimento, piani di lavoro e progettazioni coerenti con i curricoli verticali condivisi; gli strumenti di valutazione, definiti nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito di riunioni collegiali, vengono impiegati in itinere per monitorare i risultati ed eventualmente modificare le pratiche didattiche al fine di garantire il successo formativo di ogni studente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,4 46,8 Orario ridotto 11,1 13,5 Orario flessibile 18,5 39,6

Situazione della scuola: PNIC822001

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PNIC822001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 29,6 22,7 Orario ridotto 40,7 38,2 Orario flessibile 29,6 39,1 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC822001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC822001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,6

48,6

52,4

Si

74,1

72,1

62,4

No

3,7

9,9

1,6

No

7,4

29,7

13,9

No

11,1

6,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC822001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC822001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,5

80,0

82,8

Si

70,4

64,5

52,4

No

11,1

13,6

4,2

No

3,7

24,5

12,1

No

7,4

2,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PNIC822001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC822001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,7

51,4

38,3

Si

100

97,3

89,8

No

14,8

12,6

1,9

No

11,1

11,7

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PNIC822001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIC822001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,6

80

71,1

Si

92,6

88,2

84,4

No

22,2

16,4

6,2

No

7,4

10,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto l’organizzazione degli spazi e dei tempi risponde in maniera soddisfacente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Rispetto ai tempi si adotta la flessibilità oraria:intera giornata per infanzia; mattino con rientri o tempo pieno per la primaria; solo al mattino o settimana corta con rientro pomeridiano per la secondaria. Questo permette di coprire le esigenze delle famiglie ma anche di offrire un tempo scuola “rilassato” proponendo, per lo più, ore di 60 min. e quindi adeguato alle esigenze di apprendimento degli alunni. Anche la distribuzione delle discipline nel corso della giornata pone attenzione all’apprendimento cercando un equilibrio nella proposta didattica tra le diverse materie. Rispetto agli spazi in ogni plesso dell'istituto è presente una biblioteca con possibilità di prestito interno. Fiore all'occhiello è Librolandia, biblioteca d'Istituto con prestito, aperta anche al pubblico dove vengono organizzate letture bilingue, animate, laboratori vari. Ad esclusione della scuola dell'infanzia, in ogni plesso si trovano laboratori espressivi, scientifici e aule multimediali. La disponibilità di alcuni docenti di gestire i laboratori permette una regolare funzionalità ed efficienza; gli alunni, comunque, vengono avviati ad un utilizzo corretto degli stessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi, pur essendoci una biblioteca ben fornita, la carenza di personale non consente un regolare utilizzo. Secondaria: orario fino alle 14, per alcune classi, didatticamente poco produttivo, nell’ultima ora, per l’apprendimento. Primaria: nel corso a tempo normale le ore dedicate ad alcune discipline sono appena sufficienti. Infanzia: mancano aule per laboratori creativo-espressivi e in due plessi manca uno spazio adeguato per la pratica psicomotoria. Secondaria: mancano sufficienti opportunità per organizzare classi aperte, gruppi di livelli , laboratori pratico-manuali Uso delle nuove tecnologie da parte del corpo docente per alunni e tra i docenti stessi non è sempre diffuso.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi dotati di vari laboratori (scienze,arte,musica,informatica,ecc.) offrono un’attività didattica innovativa e sperimentale. I docenti promuovono una didattica che permetta l’utilizzo di tecnologie sempre più innovative (uso della LIM, classe 2.0, utilizzo di aule multimediali) che viene ampiamente promosso in tutte le classi nell’ambito di più discipline, con modalità e strategie diverse: tutte le attività proposte prendono spunto dal progetto d’Istituto. Inoltre si promuove una costante collaborazione tra docenti attraverso la programmazione settimanale di team, gli incontri per classi parallele, gli incontri di continuità tra diversi ordini di scuola.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le classi posseggono una LIM e non tutti i docenti hanno potuto formarsi per utilizzarla/e dal momento che sono di diverse marche. Mancanza del segnale wireless (troppo debole in certe aule e/o non presente in altre). Per la Secondaria i tempi di programmazione per dipartimento sono scarsi. Nelle scuole dell'Infanzia gli spazi non sono adeguati alle necessità.


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pagina 50

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 60 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PNIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,4 42,3 43,9 Azioni costruttive 33 38 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie 33 26,1 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 53,4 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,6 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PNIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 39 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PNIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 % n.d. n.d. 50 50,5 44,1 51,8 25 52,3 44,9 44 25 29 28,8 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PNIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 41,2 42,3 41,9 Azioni costruttive 38 32,6 31 30,5 Azioni sanzionatorie 25 30,1 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIC822001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,8 49,4 48 Azioni costruttive 30 31,4 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 30 31,7 33,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PNIC822001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,5

0,7

0,00

0,7

0,9

1

1,16

0,6

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC stipula il patto di corresponsabilità,condiviso e firmato dalle famiglie. E' presente un regolamento d'Istituto per rendere più chiaro il comportamento da tenere in ambito scolastico. L’intervento,in caso di comportamento problematico,è graduale. Si verifica (alunno-insegn.-DS), si comunica alla famiglia e si prendono provvedimenti che siano finalizzati al recupero del comportamento negativo promuovendo attività costruttive che spesso hanno un risconto positivo. Tutti i plessi promuovono la condivisione di regole di comportamento attraverso la realizzazione quotidiana di attività relazionali e sociali e attraverso il dialogo con/tra gli studenti:si assegnano ruoli e responsabilità;si curano gli spazi comuni,s’incentivano modalità di lavoro quali il cooperative learning, il tutoring, il peer-tutoring, attività di volontariato. Le regole sono ben definite e si controlla quotidianamente il rispetto:in caso contrario o in caso di conflitti,s’interviene per gestire le divergenze coinvolgendo studenti e famiglie per stimolare l’assunzione di responsabilità. Si propongono attività preventive per evitare situazioni problematiche grazie alle quali nella secondaria sono inesistenti nelle 1^ e 2^classi casi di sospensione,molto rari in terza. Alla Secondaria c’è lo Sportello d’ascolto, per tutti gli studenti che desiderano raccontare preoccupazioni, difficoltà con la scuola, compagni, ecc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la scuola riesce ad organizzare, per motivi di sicurezza e/o di disponibilità di personale, attività socialmente utili che forse renderebbero più comprensibili gli interventi di recupero. A volte poca collaborazione delle famiglie. Sarebbe opportuno che la “specialista dello sportello d’ascolto” fosse disponibile per tutto l’Istituto (studenti/docenti/famiglie)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Criterio di qualità: (4) L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. MOTIVAZIONE: Tutti i plessi offrono un ambiente di apprendimento abbastanza innovativo e curano gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro in aula per garantire il benessere ed il successo scolastico ad ogni studente in relazione alle abilità possedute ed alle competenze acquisite nel tempo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,1

13,5

13,5

37

55,9

61,2

51,9

30,6

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente una FS DSA(1docente per ordine)e il GLI. Gli insegnanti dei consigli di classe utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva con soddisfacenti risultati. Si progettano e si realizzano attività per studenti con disabilità da svolgere in classe nel gruppo dei pari. Tutti gli insegnanti del Cons. di cl. e dei team partecipano alla stesura del PEI e PDF che viene monitorato con regolarità in itinere per verificare il raggiungimento degli obiettivi in essi stabiliti. Si realizzano attività per alunni che presentano difficoltà (BES). Il PAI di istituto prevede una scheda di rilevazione dei BES e attiva tutte le procedure necessarie affinchè gli studenti possano seguire un percorso didattico inclusivo e produttivo. I PDP vengono aggiornati sistematicamente. Per gli stranieri neo arrivati,la scuola fa parte del progetto PASS e con i facilitatori realizza attività per l’inserimento e l’apprendimento della lingua italiana. Vengono organizzati corsi di lingua italiana e altre attività interculturali per creare un clima di accoglienza. Si organizzano corsi di alfabetizzazione (LaboratoriL2) per neoarrivati ma anche laboratori per la lingua dello studio. Si valorizzano le diversità e le tematiche interculturali attraverso il progetto d’Istituto e i progetti di plesso. S’implementa una didattica inclusiva:cooperative learning, tutoring, peer teaching. Si offrono interventi di recupero e consolidamento in orario curricolare ed extra curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di risorse per: - garantire un intervento costante, costruttivo sia rispetto alle attività che agli strumenti strutturati e/o digitali - un aggiornamento efficace degli insegnanti riguardo alcune tematiche specifiche inerenti gli alunni BES (modalità di verifica e criteri di valutazione, uso di strumenti compensativi speciali,…). Talvolta manca la piena condivisione degli obiettivi essenziali disciplinari ed educativi tra i docenti e con le famiglie. A volte è difficile coinvolgere le famiglie che faticano a collaborare costruttivamente con la scuola per sostenerne le iniziative.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC822001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

92,8

92,1

Si

63

39,6

36

No Si No No

14,8 40,7 3,7 7,4

12,6 40,5 9,9 7,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

18,5

23,4

14,5

Si

22,2

15,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC822001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,2

86,4

87,8

No

44,4

32,7

28,2

No Si No No

51,9 77,8 7,4 14,8

27,3 74,5 13,6 12,7

13 60,5 12,6 24,8

No

44,4

36,4

24,7

Si

25,9

14,5

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC822001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,4

73,9

76,9

Si

25,9

23,4

21,9

No

11,1

32,4

25,3

No

29,6

42,3

36,9

No

7,4

7,2

14,8

No

48,1

50,5

52,9

Si

37

32,4

40,7

No

11,1

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC822001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

59,3

67,3

76

No

33,3

30

22,8

Si

63

60,9

46,1

Si

96,3

83,6

72,4

No

18,5

17,3

24,4

Si

63

66,4

61,8

Si

77,8

68,2

73,9

No

3,7

4,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Vengono proposte attività e laboratori di supporto e di recupero Mancanza di personale e fondi. individuale e/o in piccolo gruppo durante le lezioni o in orario extra-scolatico; accorgimenti didattici/strategie (lavori semplificati/ tabelle/progetti) per valorizzare i diversi stili di apprendimento; laboratorio di potenziamento per abilità grafiche. Si attivano peer-tutoring e laboratori informatici per alunni DSA alla Primaria e Secondaria. Coordinamento Scuola e Servizi di doposcuola per la gestione dei compiti in modo efficace. Per gli alunni in difficoltà delle classi terze della Secondaria vengono attivati corsi di supporto per la preparazione all’esame conclusivo. Inoltre per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari si organizzano le seguenti azioni: gruppi di livello all’interno delle classi, gruppi di livello per classi aperte, partecipazione a gare o competizioni all’interno e/o all’esterno della scuola, partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare e/o extracurricolare. Per l'Infanzia viene realizzato il potenziamento dei prerequisiti per tutti i bambini.

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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Criterio di qualità: (6) Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti, anche se non sempre sono presenti modalità di verifica condivise degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. MOTIVAZIONE: Mancando fondi per un aggiornamento efficace degli insegnanti riguardo alcune tematiche specifiche inerenti gli alunni BES e tenendo presente il fisiologico turn over dei docenti, si è evidenziata, in alcuni casi, una scarsa condivisione degli obiettivi essenziali disciplinari ed educativi tra i docenti e con le famiglie, come pure una eccessiva personalizzazione delle modalità di verifica e dei criteri di valutazione per gli alunni BES.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PNIC822001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

100

97,5

Si

74,1

76,6

75,8

Si

96,3

94,6

95,7

Si

59,3

59,5

60,8

Si

70,4

72,1

75,7

Si

44,4

64

61,3

Si

7,4

10,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PNIC822001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

98,2

97,4

Si

85,2

80,9

74,3

Si

96,3

96,4

95,5

Si

81,5

78,2

70,4

No

48,1

65,5

67,7

Si

40,7

51,8

48,6

Si

7,4

11,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC ha attivato una serie di interventi per garantire agli alunni la continuità educativa nel passaggio da un ordine all’altro per ridurre l’impatto emotivo e facilitarne l’inserimento.Sono garantiti incontri tra docenti dell’infanzia con la primaria e di quest’ultima con la secondaria durante i quali i docenti si scambiano informazioni sugli alunni utili per la formazione delle classi. Gli insegnanti delle classi ponte Infanzia-PrimariaSecondaria definiscono le competenze in uscita ed entrata degli alunni. Si organizzano attività educative tra bambini dell’infanzia e della primaria ma anche con gli insegnanti della primaria e per la primaria con insegnanti della secondaria.Si effettuano prove IPDA i cui risultati vengono comunicati alle maestre della primaria. In continuità tra Infanzia (ultimo anno) e Primaria (classe prima) si organizzano laboratori di potenziamento delle abilità meta fonologiche. Per tutti e 3 gli ordini vengono effettuate visite alla futura scuola per alunni e famiglie.Vengono anche trasmessi fascicoli sul percorso formativo degli studenti. Gli insegnanti di matematica e italiano delle classi quinte si incontrano con i docenti della secondaria nel periodo di gennaio per un confronto. Per la classe V della primaria vengono attivati corsi di seconda lingua comunitaria con docenti della secondaria. Si organizzano inoltre, sempre con docenti delle secondaria, attività musicali (coro). Sono stati realizzati i curricoli verticali per le diverse discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano un feedback ed un controllo sulla condivisione, sull'applicazione e sul rispetto del curricolo verticale. Nonostante le buone pratiche acquisite nel tempo si rende necessario una verifica e monitoraggio degli interventi riferiti alla continuità c’erano ma non ci sono più per carenza fondi. Mancano prove di riferimento per la classe prima della scuola secondaria di I grado che sostituiscano le prove INVALSI. Manca un confronto costante tra insegnanti dei vari ordini di scuola sulle tematiche disciplinari ed educative.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PNIC822001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIC822001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,6

94,5

82,6

Si

77,8

81,8

57,7

Si

81,5

86,4

55,7

Si

100

96,4

98,2

Si

37

27,3

31,7

No

59,3

60,9

63,3

Si

81,5

76,4

74

Si

25,9

23,6

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Secondaria, già dal primo anno, per l’orientamento attiva percorsi per la conoscenza di sè e delle inclinazioni degli alunni in tutte le classi a vari livelli. Collabora inoltre con il COR, Centro Orientamento Regionale, per attività di orientamento con intervento di psicologi. Vengono utilizzati strumenti per l’orientamento come ad esempio test attitudinali, ecc. Si effettuano incontri, per famiglie e studenti, per presentare i diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado. L’Istituto ha predisposto un modulo, che viene compilato in sede di Consiglio di Classe, per il consiglio orientativo che viene consegnato agli studenti e alle famiglie. Vengono inoltre organizzate attività di orientamento con enti e associazioni del territorio come ad es. Unindustria di Pn con visite in azienda per gli studenti e incontri informativi per le famiglie tenuti da referenti Unindustria. Si propongono, in collaborazione con Confartigianato di Pn, stage c/o artigiani e visite presso laboratori artigianali. E ancora si effettuano laboratori delle scuole superiori presso il nostro Istituto. La scuola effettua un monitoraggio sulla corrispondenza consiglio orientativo-scelta effettiva e anche sui risultati dei primi 2 anni della scuola superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli orientativi vengono spesso disattesi perché le famiglie ritengono che la scuola non consideri a sufficienza le capacità dei figli o ritengono che la proposta non sia abbastanza qualificante per la vita dei propri figli. Assenza di un momento di confronto con i docenti della Scuola Secondaria di II grado per presentare le criticità di alcuni alunni a rischio di dispersione scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Criterio di qualità: (6) Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio anche accogliendo attività didattiche degli Istituti superiori nell’Istituto. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; nonostante ciò ancora solo il 60% delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola. MOTIVAZIONE: L’Istituto da sempre cura la continuità tra ordini di scuola per la quale sono stati predisposti appositi strumenti e momenti collegiali di confronto tra docenti che permettono di seguire e di accompagnare gli alunni nei passaggi da un grado all’altro d’istruzione, mettendone in luce capacità, competenze ed eventuali punti di debolezza; la scuola secondaria si premura di mettere in atto percorsi di orientamento personale, scolastico e professionale per gli studenti, cercando di valorizzarne attitudini e talenti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'obiettivo primario della scuola consiste nel garantire a tutti gli Andrebbe implementata ulteriormente la condivisione del POF alunni, in relazione alle diverse potenzialità di ciascuno, il pieno ad inizio anno scolastico tra docenti e anche con gli successo formativo. Per ottenere questo risultato, l’offerta stakeholders al fine di migliorare l’offerta formativa. formativa del nostro IC è orientata a prevenire fenomeni di dispersione scolastica, ad ampliare il curricolo di base con una mirata progettualità integrativa, ad innalzare i livelli di apprendimento, valorizzare la continuità educativa e didattica orizzontale fra scuola-territorio e altre agenzie educative. Ogni anno, grazie anche al contributo economico delle famiglie e di Enti esterni, vengono attivati numerosi progetti di ampliamento dell’offerta formativa, che danno al nostro Istituto un particolare "valore aggiunto" e denotano l'impegno dei docenti nell’innovazione e nella ricerca (partecipando anche a corsi di aggiornamento e formazione).A tal fine essi progettano curricoli flessibili, individuano precisi percorsi di apprendimento, in cui tempi e traguardi siano adeguati ai singoli allievi garantendo a tutti uguali opportunità di crescita culturale. La missione dell’IC e le priorità sono generalmente condivise all’interno della comunità scolastica e comunicate all’esterno tramite pubblicazione sul sito. Il POF è reso pubblico tramite il sito dell’IC, è inoltre illustrato dal DS ai genitori nel periodo che precede le iscrizioni, presentato dai docenti nelle assemblee di classe/sezione, distribuito alle famiglie (in formato opuscolo) all’atto dell’iscrizione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Piano viene aggiornato ed integrato mediante apposite "consultazioni" che coinvolgono il Collegio dei Docenti, il Consiglio di Istituto, i Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe, le Commissioni di lavoro dei docenti, i rappresentanti dei genitori, i rappresentanti degli Enti Locali e delle Associazioni. Le proposte di modifica/integrazione/aggiornamento vengono deliberate dal Collegio dei Docenti e poi valutate dal Consiglio di Istituto per la successiva delibera. Il Piano viene controllato e aggiornato anche in relazione ad una periodica valutazione degli esiti formativi realizzata mediante strumenti diversificati: autoanalisi delle diverse équipe pedagogiche/Consigli di classe impegnate nelle attività; analisi della congruenza fra obiettivi del progetto e risultati raggiunti da svolgersi in sede di Collegio dei Docenti e di Consiglio di Istituto per gli aspetti di rispettiva competenza; questionari e/o forme varie di monitoraggio rivolti alle famiglie per verificare il gradimento dell'organizzazione e della progettualità didattica. L’analisi dei risultati della valutazione interna ed esterna, assieme all’analisi del contesto permette di interpretare i “bisogni” a cui dare una risposta attraverso la progettazione didattica. Il Piano annuale delle attività prevede la calendarizzazione degli incontri con le famiglie per la presentazione del POF ad inizio anno scolastico e in prossimità delle iscrizioni, oltre agli incontri collegiali tra docenti.

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Non sempre i processi di gestione dell’Istituto sottostanno ad un monitoraggio obiettivo da parte delle figure di sistema, per accrescere l’apprendimento organizzativo della struttura. Talvolta il monitoraggio è esclusivamente focalizzato sulla verifica degli obiettivi disposti dalla progettazione didattica, mentre mancano schede di controllo e di autovalutazione per la gestione dell’attività di sistema, onde ricavare elementi per rivedere la struttura organizzativa dell’Istituto e accrescere le competenze dello staff e di tutto il personale docente e ATA. La PIANIFICAZIONE STRATEGICA segue indicatori legati alla pianificazione di istituto e di plesso attraverso la predisposizione di macroprogetti trasversali ai plessi. La MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE viene demandata alla valutazione da parte del Collegio docenti delle attività svolte da parte dei referenti di progetto e delle figure di sistema, come le funzioni strumentali. Al momento non è possibile procedere ad una vera valutazione della performance di un gruppo di lavoro o dello staff del dirigente, Gli strumenti di autovalutazione sono un prodotto interno e vengono misurati con criteri stabiliti dall’interno della scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37 22,5 Tra 500 e 700 € 22,2 22,5 Tra 700 e 1000 € 33,3 34,2 Più di 1000 € 7,4 20,7 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PNIC822001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 %

Riferimento Nazionale %

80,00

76,7

74,8

72,8

20,00

23,3

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PNIC822001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 % 71,77

76,6

77,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PNIC822001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 % 106,25

88,3

91,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PNIC822001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 %

19,10

17,6

19,6

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PNIC822001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 % 2,94

23,2

24,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PNIC822001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 Collegio dei docenti Si 81,5 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 59,3 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,8 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,5 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PNIC822001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 Si 59,3 64 Si 51,9 62,2 No 7,4 4,5 No 37 29,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,8

12,6

10,6

No

14,8

10,8

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PNIC822001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 Collegio dei docenti Si 33,3 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 66,7 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 55,6 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PNIC822001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 Si 55,6 57,7 No 0 0 No 18,5 24,3 No 7,4 5,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3,7

4,5

4

Si

74,1

73,9

65,3

No

22,2

17,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PNIC822001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 Collegio dei docenti Si 85,2 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40,7 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,1 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PNIC822001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 Collegio dei docenti Si 77,8 73 77,3 Consiglio di istituto Si 51,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 14,8 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 11,1 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PNIC822001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 Collegio dei docenti Si 29,6 28,8 24,1 Consiglio di istituto No 37 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,7 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 55,6 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PNIC822001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 Collegio dei docenti Si 25,9 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 44,4 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 7,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,1 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 37 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PNIC822001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 Collegio dei docenti Si 88,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 33,3 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 37 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 12,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PNIC822001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

72,60

68,5

70,3

55,6

n.d.

1,8

3,5

2,6

28,08

24,2

17,8

24,3

n.a.

8,8

10,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PNIC822001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIC822001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

39,4

45,5

40,1

n.d.

7,8

10,1

8,8

34,62

37,8

32

29,6

65,38

16,8

16,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fondo di Istituto, è ripartito tra docenti e ATA in modo proporzionale al numero di addetti appartenenti a ciascuna categoria circa 80% e 20% rispettivamente, per il personale docente e per il personale ATA regolato dalla contrattazione di Istituto. Gli insegnanti che percepiscono il FIS sono 89 su 119 pari al 74,79%. Le attività svolte sono aggiuntive rispetto a quelle previste dal contratto e sono indirizzate al potenziamento della progettazione e della didattica. Tutto il personale ATA dell’Istituto ha percepito, seppur in misure diverse, il FIS. Gli insegnanti che percepiscono somme superiori a € 500 di FIS sono 12 mentre per il personale ATA 1 sola unità. I compiti di lavoro del personale ATA sono definiti nel piano di lavoro predisposto dal D.S.G.A. ad inizio anno scolastico. Nel suddetto piano, per quanto concerne il personale della segreteria, sussiste innanzitutto una suddivisione per aree: personale, alunni, affari generali, attività funzionali al POF, contabilità. Le mansioni sono poi suddivise in maniera chiara ed equilibrata tra il personale preposto. Vi sono poi alcune mansioni comuni che tutto il personale svolge ed è prevista anche la sostituzione dei colleghi assenti, quanto meno per le situazioni di emergenza, nonchè il supporto fra colleghi nei momenti di minore intensità di lavoro su un area e maggiore intensità su un’altra.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le assenze del personale docente a volte hanno una diretta ricaduta sull’organizzazione scolastica, dal momento che spesso, in mancanza di compresenze, le assenze brevi del personale docente vengono gestite con le risorse in servizio, a volte dividendo anche le classi.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PNIC822001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC822001 15

14,44

14,18

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PNIC822001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC822001 14362,53

8982,33

10679,3

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PNIC822001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC822001 190,82

103,86

161,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PNIC822001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 % 32,51

38,4

39,56

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PNIC822001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC822001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,7

6,3

15,5

0

14,8

15,3

13,3

0

3,7

7,2

9,4

1

81,5

64

48,5

1

22,2

35,1

28,4

0

0

6,3

11,6

0

48,1

36,9

36,6

0

40,7

30,6

27,3

0

14,8

16,2

20,6

0

11,1

8,1

14,9

1 0

40,7 11,1

34,2 21,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PNIC822001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC822001 4,67

2,6

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PNIC822001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 % 81,18

45,7

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PNIC822001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PNIC822001 Prog.trienn.di Ist. Per promuovere la salute,educando gli alunni ad un corretto stile di vita con la consapevol. che la salute e' anche un bene pubbl. e la sua tutela e' un diritto garantito dalla Cost. e dalla collettivita' ma anche un dovere vs se ste Individuar strategie e strum. x facilitar l'inser.to dei nuovi arrivati,effettuar azioni di filtro in situazioni problematiche,facilitar il confronto fra cult.diverse,valorizzar lingue d'origine;costruir un amb.te di apprend.to nel rispet dei bis.ind Finalizzato alla speriment del curricolo plurilingue e intercult rientrando nella nuova strategia educat del Cons Europa x promuovere l'educaz plurilingue e intercult tra le nuove generazioni aumentando la compet linguistica nelle 3 lingue comunitari


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: PNIC822001

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,5 Basso coinvolgimento 14,8 15,3 Alto coinvolgimento 85,2 80,2

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il totale della spesa impegnata per i progetti attivati nell’IC Non sempre i finanziamenti pervengono in tempo utile per ammonta a €211.495.La spesa media per i progetti è di avviare la programmazione nei termini prefissati. €14.099(pari al6,67% per progetto sul totale dei progetti).La spesa dei progetti (di supporto alla didattica) per alunno è di circa €123.La percentuale di spesa relativa al personale nei progetti,rispetto al totale impegnato nei progetti stessi, è del 35%.L’Istituto ha scelto di non frammentare troppo i finanziamenti concentrando i fondi in pochi progetti:Intercultura:integrazione alunni stranieri–rivolto a tutte le classi dell’IC;Lingue Comunitarie:apprendimento lingue comunitarie inglese,tedesco e spagnolo–rivolto ad alunni della scuola primaria e secondaria;Educazione alla Salute (alimentare):trasversale di educazione alimentare e alla salute in generale, per tutti gli alunni.La durata media dei progetti è l’anno scolastico. Totale spesa impegnata per i progetti principali è dell’84%.I progetti Intercultura,Lingue Comunitarie ed Educazione alla salute costituiscono le azioni fondanti messe a sistema da anni per rispondere alle linee di indirizzo del POF.Progetto Intercultura: in rete con tutte le scuole dell’AmbitoUrbano e i servizi sociali di ambito 6.5;ProgettoLingueComunitarie: in rete con altri IC(IC Porcia capofila);Progetto Educazione alla Salute: progetto trasversale dell’istituto (non in rete).L’aspetto positivo è che una buona programmazione delle attività e una stesura dettagliata del progetto consentono di rispettare gli impegni previsti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Criterio di qualità: La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo parziale. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le non sufficienti risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR (Bandi regionale,Comune, Associazioni, ecc..). MOTIVAZIONE: L‘Istituto pur avendo definito in modo chiaro la mission e le priorità, deve migliorare la comunicazione e aumentare la condivisione del POF sia tra docenti (all’inizio e in corso d’anno scolastico), sia all’esterno coinvolgendo maggiormente famiglie, enti e associazioni direttamente interessate alla “ vita scolastica”. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati in modo generalmente chiaro, mancano tuttavia dei monitoraggi (soprattutto intermedi) rispetto all’operato delle singole parti (FFSS, commissioni, gruppi di lavoro). L’organizzazione e la gestione delle risorse economiche non sempre sono adeguate rendendo talvolta difficoltoso il raggiungimento degli obiettivi della scuola, situazione alle volte aggravata dal fatto che i finanziamenti non arrivano in tempo utile per la programmazione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PNIC822001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC822001 1

2,6

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PNIC822001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIC822001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

40,7 11,1

22,5 7,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

25,9

22,5

15,3

0

18,5

12,6

5,6

0

33,3

29,7

21,1

0

18,5

27

46

0

22,2

16,2

16,5

0

11,1

4,5

2,2

0 1

3,7 14,8

0,9 13,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PNIC822001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 % 35,48

30

28,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PNIC822001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC822001 20,60

28,6

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PNIC822001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC822001 0,46

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha proposto diversi corsi di aggiornamento, sia specifici per i diversi gradi di scuola, sia generali all’interno dell’istituto e in rete con le scuole e le aziende del territorio sul Curricolo plurilingue, sulle lingue comunitarie, sulla prevenzione del disagio (AAS 5), sulle Indicazioni Nazionali per la costruzione del curricolo verticale, sull’educazione relazionale, sull’ orientamento. L’Istituto ha improntato una formazione interna di sistema legata alla sicurezza e alla prevenzione delle difficoltà di apprendimento e al riconoscimento precoce del D.S.A. tramite le FF.SS di Istituto. La formazione viene lasciata anche alla libera scelta personale dei docenti. Una parte del personale della scuola (35%) ha frequentato corsi di formazione e/o aggiornamento in linea con i dati nazionali (34%) ma in percentuale superiore se confrontata con la Provincia e la Regione(30% e 28%). Gli argomenti oggetto di formazione sono inerenti a curricolo verticale e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, inclusione, orientamento, ecc. Il costo della formazione personale emerge dal questionario scuola, indicando una spesa media per insegnante per progetti di formazione per € 20,60 nettamente al di sotto della media provinciale (28,6), regionale (35,3) e nazionale (36,8), ciò non diminuisce l’interesse e il desiderio del nostro corpo docente di essere sempre adeguato alle varie situazioni scolastiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Indagine sulle esigenze formative dei docenti effettuata all’interno degli organi collegiali, ma assenza di uno strumento individuale per la segnalazione delle singole necessità da parte del personale docente e ATA. Le proposte formative di istituto (molteplici e specifiche per ciascun grado, sia specifiche di Istituto che in rete), non sono sempre state percepite e raccolte in maniera sistematica da buona parte del personale docente. Riguardo alla formazione specifica per l’Infanzia vi è la necessità di allargare il campo delle proposte da approvare in Collegio.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per poter realizzare in modo adeguato la propria proposta formativa, l'Istituto si è dato negli ultimi anni una forma organizzativa basata su commissioni e gruppi di lavoro. I gruppi hanno il compito di formulare proposte, elaborare progetti didattici e verificarne l'efficacia, realizzare momenti di coordinamento anche con il territorio. In questo contesto, vengono maggiormente valorizzate le risorse umane presenti nella scuola e tali da favorire processi decisionali che coinvolgono tutti i docenti. L’attribuzione degli incarichi avviene in base a criteri concordati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un data-base per la raccolta informazioni su aggiornamento e formazione personale E’ mancata la regolare convocazione dello Staff per valutare, adattare e migliorare le attività connesse con la realizzazione del Piano dell'offerta formativa; predisporre materiali di analisi e discussione per consentire agli organi collegiali di operare il monitoraggio e la revisione in itinere del Piano dell'offerta formativa; individuare procedure efficaci e trasparenti di gestione della istituzione scolastica.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PNIC822001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC822001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

55,6

51,4

53,5

Si

70,4

73,9

61,1

No

44,4

46,8

48,9

No Si Si Si Si No Si Si

55,6 85,2 59,3 96,3 29,6 25,9 88,9 92,6

49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,7 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 3,7 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,9 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 66,7 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PNIC822001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIC822001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

18

5,6

7

6,9

18

7,6

10,1

9,9

0

5,4

5,8

6,6

0 7 8 10 83 0 31 18

6,5 3,4 4 8 6,3 2,4 9,9 12,8

6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutti e tre gli ordini (Infanzia, Primaria e Secondaria) si lavora da tempo per gruppi di docenti. All’infanzia si effettua una programmazione con gli insegnanti di tutte e tre le scuole. Alla Primaria esistono gruppi d’insegnanti che, ad intervalli regolari, si confrontano per classi parallele; inoltre, è prevista la programmazione settimanale che consente al team docente di condividere il programma della settimana, garantendo così la possibilità di operare in maniera interdisciplinare. Alla Secondaria si collabora in gruppi di insegnanti per materia oltre ai Consigli di classe. I docenti inoltre formano diversi gruppi di lavoro affrontando varie tematiche quali curricolo verticale, orientamento, raccordo con il territorio, P.O.F., continuità, inclusione, criteri comuni per la valutazione degli alunni, temi disciplinari e multidisciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pubblicazione di materiali e /o esiti utili alla scuola. Manca “gruppo competenze” in ingresso ed uscita. Definire una figura (Tutor) che accompagni e guidi i nuovi docenti che arrivano nel nostro Istituto. Scarsa condivisione di materiali didattici sia nella piattaforma di Istituto (Dokeos) che nel registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Criterio di qualità: (4) La scuola promuove iniziative formative di sistema attraverso accordi rete, per i docenti e iniziative organizzate da altre scuole/Enti esterni alla rete. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono il più delle volte ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). MOTIVAZIONE: I corsi di formazione scelti dall'Istituto e proposti non sempre rispondono alle esigenze individuali dei docenti rendendo così meno efficace la ricaduta sugli studenti. Gli incarichi sono assegnati secondo criteri stabiliti e solo dopo aver verificato le competenze dei docenti. I gruppi di lavoro sono ben organizzati. Va aumentata la condivisione dei materiali e migliorata la qualità di questi ultimi, va incrementato inoltre il confronto tra docenti sia delle stesso ordine di scuola che tra ordini differenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 25,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 37

Riferimento Regionale % 1,8 34,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

31,5

28,7

32,4

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,8 34,6 11,5

Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,7 17,4 Bassa apertura 11,5 11 Media apertura 30,8 18,3 Alta apertura 50 53,2 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PNIC822001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC822001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 6

55,6 74,1

59,5 78,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

14,8

21,6

18,7

0 0 0

7,4 3,7 25,9

2,7 2,7 27

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PNIC822001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC822001 per motivo) per motivo) 1

40,7

34,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

25,9

32,4

24

5

70,4

82

74,2

0

14,8

15,3

10,1

0

22,2

19,8

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PNIC822001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIC822001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 1

70,4 33,3

65,8 39,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

51,9

52,3

44,3

0

7,4

23,4

16,7

0

22,2

18,9

9,7

1

29,6

17,1

12

0

14,8

16,2

30,5

1

55,6

22,5

20,2

0 0

14,8 3,7

20,7 9,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40,7 36 Alta varietà (piu' di 8) 3,7 0,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PNIC822001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 No 33,3 30,6 Si 88,9 81,1 No 3,7 7,2 Si 29,6 23,4 No 33,3 36 Si 48,1 63,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

63

73,9

57,6

Si Si Si

74,1 55,6 25,9

70,3 55 22,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PNIC822001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PNIC822001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

59,3

55

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è impegnato in una molteplicità di progetti e di azioni Maggior coordinamento tra i diversi Enti. territorialmente concordate con Enti esterni nella convinzione che la pluralità di linguaggi offra a tutti gli alunni ulteriori possibilità di successo scolastico, valorizzando la diversità come ricchezza. E’ ben inserito nel contesto territoriale ed è stato in grado nel tempo di tessere una rete di relazioni, accordi e collaborazioni che hanno garantito una proposta formativa che contribuisce ad affermare il ruolo fondamentale della scuola nella mediazione educativa tra le parti. Ha aderito a numerosi accordi di rete con altre scuole su argomenti quali: prima accoglienza a scuola di alunni stranieri, prevenzione al disagio (DSA), prevenzione alla dispersione scolastica, sicurezza, potenziamento delle lingue comunitarie, C.L.I.L., LSCPI, Indicazioni Nazionali per il Curricolo. Collabora costantemente con il Comune in varie attività tra cui anche il CCR. Attua collaborazioni sinergiche con il territorio, le famiglie, gli esperti, le varie associazioni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PNIC822001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIC822001 % 16,60

16,6

16,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PNIC822001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 8 3,9 Medio - basso livello di 28 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 52 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 12 11,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PNIC822001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIC822001 8,81

5,2

5,7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,8 9,9 Medio - alto coinvolgimento 81,5 82 Alto coinvolgimento 3,7 8,1

Situazione della scuola: PNIC822001

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella condivisione dell’Offerta formativa tramite il Consiglio di Istituto. C’è una buona presenza ai colloqui individuali con i docenti, indice di un desiderio di essere collaborativi nell’educazione, insieme alla scuola, dei propri figli. Nelle attività che la scuola propone, la presenza dei genitori è accettabile, nell’Infanzia e Primaria; buona la presenza alle manifestazioni che vedono coinvolti i figli per tutti e tre gli ordini di scuola. Le famiglie collaborano per alcune attività formative. L’Istituto è attivo nel coinvolgere i genitori in attività di formazioneinformazione come ad esempio, incontri con esperti in varie tematiche (adolescenza, uso adeguato e corretto delle nuove tecnologie, ecc.), orientamento per i genitori degli alunni di terza della Secondaria, conferenze su primo soccorso pediatrico, ecc. In riferimento all’informazione, l’IC utilizza strumenti on-line. Esiste il sito della scuola e nella Primaria, in via sperimentale, e nella Secondaria utilizza il registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa partecipazione dei genitori alle elezioni dei rappresentanti e anche al Consiglio di Istituto. Promuovere ulteriori attività dove si richieda una partecipazione attiva dei genitori nei tre ordini. Migliorare il sito dell’Istituto inserendo iniziative, informazioni, partecipazioni a concorsi, successi scolastici, sportivi, ecc. degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Criterio di qualità: (6) La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage per qualche alunno in via sperimentale. I genitori presenziano ad alcune iniziative proposte dalla scuola. MOTIVAZIONE: L’Istituto nel corso degli anni è stato scuola polo coordinando reti di scuole in modo efficace, collabora in modo continuativo con soggetti esterni migliorando così l’offerta formativa. L’Istituto si confronta inoltre con gli enti e/o associazioni presenti nel territorio per promuovere iniziative che incrementino le politiche formative. Il coinvolgimento delle famiglie alla vita scolastica è discreto soprattutto alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria, risultano meno partecipi invece alle iniziative della secondaria di primo grado, l’Istituto sta lavorando per migliorare la risposta da parte delle famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati scolastici Aumentare la % di classi degli alunni BES. operanti con modalità didattiche innovative (split classroom,..)e la percentuale di alunni BES con valutazione superiore al 6 Aumentare e diversificare le 2) Aumentare la % degli azioni di potenziamento per gli alunni con risultati eccellenti. alunni di fascia medio alta.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

1) Sviluppo delle competenze 1) Migliorare la capacità degli sociali e di studenti di cittadinanza collaborare e cooperare in maniera costruttiva

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’istituto pur avendo raggiunto –secondo i dati raccolti- dei buoni risultati sia per quando riguarda le fasce di voto medie, nelle quali è presente una situazione di equilibrio, sia per la percentuale di alunni licenziati all’esame con votazione medio-alta superiore alla media regionale e nazionale, ha deciso in seguito a questa analisi di lavorare prioritariamente sui risultati scolastici per migliorare gli esiti agli esami, anche degli alunni BES, per tutte la fasce di voto, valorizzando il più possibile le capacità e le competenze di tutti gli allievi. Stessa situazione per quanto riguarda le competenze chiave e di cittadinanza. Nel nostro Istituto le competenze sociali e civiche sono generalmente sviluppate e le situazioni problematiche o di disagio sono estremamente limitate ma comunque presenti. La conoscenza e la valutazione delle competenze degli alunni è puntuale e sistematica per quanto riguarda il lavoro che viene svolto nell’orario curricolare, ma un’analisi più approfondita ha fatto emergere che vanno migliorate la conoscenza delle competenze che i ragazzi hanno in ambito extra curricolare e la gestione delle situazioni problematiche.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Promuovere la partecipazione del personale docente alla formazione specifica e allargare l’offerta formativa per ordine di scuola


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?Superamento della lezione frontale, facendo sì che l’insegnante rivesta ruoli diversi: guida, mediatore, tutor, regista, facilitatore ?Aumentare le occasioni per attivare modalità didattiche laboratoriali Inclusione e differenziazione

?Ridurre episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo attraverso didattiche inclusive e piani didattici personalizzati.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La formazione dei docenti e il superamento della lezione frontale, ha una ricaduta diretta sui livelli di apprendimento degli studenti. Di fatto un insegnante con una formazione specifica aggiornata garantisce un’offerta formativa migliore. La riduzione degli episodi di esclusione e dei fenomeni di bullismo favorisce la creazione di un clima di benessere nell’ambiente scolastico con l’aumento ed il rinforzo dell’autostima. Tutto ciò aumenta la capacità di collaborazione e cooperazione tra gli studenti.


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