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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NOIC825008 I.C. "RITA LEVI-MONTALCINI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
NOIC825008 NOEE82501A VA VB NOEE82502B VA NOEE82503C VA NOEE82504D VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) NOIC825008 0.0 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) NOIC825008 0.0 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) NOIC825008 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico dela popolazione scolastica, come si evince dai dati statistici,é tendente al basso. Su questo pesa notevolmente l'incidenza di famiglie di origine non italiana e/o di alcuni casi di famiglie di origine italiana con gravi difficoltà sia economiche che sociali. L’incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana è circa il 23%, anche se una parte è nata in Italia. Si deve sottolineare poi che tutti in generale risentono della scarsa integrazione sociale delle famiglie in quanto appartenenti a nuclei poco inseriti nell'ambiente. Diversi alunni stranieri appena immigrati risiedono in una zona, posta nelle vicinanze dell'Istituto, di edifici prefabbricati e precari che servivano agli operai del cantiere TAV ed utilizzati dal Comune per una prima sistemazione d'emergenza; molte famiglie trovano in seguito una più consona sistemazione e cambiano di conseguenza le scuole di frequenza dei minori. In questo panorama la scuola può e deve lavorare con uno sguardo aperto sul mondo, sull'accoglienza e sull'integrazione tra culture diverse, sviluppando e promuovendo nei propri studenti uno spirito di collaborazione tra pari in un'ottica inclusiva.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'arrivo di alunni di origine straniera, a volte ad anno scolastico già avviato, con difficoltà linguistiche e un basso grado di scolarizzazione, rende talvolta difficile il lavoro scolastico di tutta la classe e tende a rallentare la didattica che deve essere modificata e ricalibrata. La buona riuscita del lavoro didattico dipende da vari fattori: il livello della classe di destinazione,la motivazione allo studio dell'alunno e,non ultimo,la collaborazione della famiglia. Il disagio economico delle famiglie vincola la scuola a non progettare attività o uscite troppo onerose per evitare discriminazioni rispetto ad una attività didattica considerata come un arricchimento dell'offerta formativa. Non vanno tuttavia ignorate le istanze delle famiglie con minori difficoltà, che richiedono un'offerta adeguata per i loro figli. Le difficoltà economiche del Comune, che dovrebbe intervenire con politiche sociali di supporto alle famiglie disagiate, hanno reso questi interventi episodici, quando non inesistenti. D'altra parte anche la scuola non riesce ad intervenire come vorrebbe e dovrebbe a causa di indisponibilità economica.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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In questo territorio sono presenti numerose imprese industriali e artigianali, per lo più di piccole e medie dimensioni, ma vi operano pure alcune grandi industrie che distinguono in modo abbastanza significativo la realtà economica locale. Oltre che il settore secondario, sono in parte fonte di occupazione anche il primario ed il terziario. Il capitale sociale del territorio si presenta molto articolato ed eterogeneo, attestato su livelli medi, con punte di tendenza al medio-alto. Associazioni del territorio (alcune sono fondazioni che fanno capo a Istituti bancari) finanziano progetti ambiziosi e/o promuovono attività di formazione. Strutture commerciali collaborano con l’Istituto, ospitando o partecipando a varie manifestazioni scolastiche. Per intervento del Comune viene erogato il servizio mensa (a pagamento)ed il trasporto di alunni (da periferie e campagne). Per alunni diversabili è garantita la presenza di assistenti ed educatori, tramite cooperativa convenzionata con l'Ente Locale. La presenza sul territorio di associazioni culturali, ricreative, di volontariato, sportive e del tempo libero rende possibili o significativi il coinvolgimento e la fruizione, per la scuola e gli alunni, delle potenzialità dell'offerta formativa.
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Per quanto attiene all'Istituto Comprensivo, dal punto di vista del territorio un vincolo è sicuramente rappresentato dall'elevato numero di plessi -10 - (il più articolato della città)e dalla loro distribuzione,fattori che limitano i contatti tra le diverse scuole al suo interno, sia tra plessi dello stesso ordine che tra quelli di ordini diversi, inibendo attività di scambio, in rete e di continuità. L'ente locale versa oggi in una situazione economica critica che porta a tagliare servizi di supporto alla scuola, per famiglie in disagio economico e sociale,assistenza domiciliare per alunni con difficoltà, uso dei mezzi comunali per spostamenti sul territorio,comodato d'uso per i libri di testo ed altri interventi per garantire la frequenza e l'assolvimento dell'obbligo scolastico. Il tessuto sociale non è omogeneo: alcune famiglie sono in difficoltà sia economica (per la diminuzione di lavoro) ma anche sociale e culturale; talvolta sono poco o per nulla collaborative ed il malcontento per la situazione personale si trasforma in senso di frustrazione e allontanamento nei confronti del servizio pubblico.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NOIC825008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
21.797,00
56.853,00
5.010.232,00
437.162,00
0,00
5.526.044,00
Gestiti dalla scuola
3.771,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.771,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
29.509,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.509,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
17.706,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.706,00
COMUNE
15.556,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.556,00
REGIONE
600,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
600,00
50.310,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
50.310,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:NOIC825008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,0
88,8
7,8
0,0
97,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
6,3
9,2
23,4
71,9
70,1
55,3
21,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,1 77,1 Totale adeguamento 21,9 22,9
Situazione della scuola: NOIC825008
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto tutti gli edifici scolastici, siano d'epoca o di costruzione intorno agli anni '70-'80, sono dotati di aule ampie e luminose,spazi sufficienti per garantire lo svolgimento di attività dedicate o speciali. Ogni plesso dispone di una biblioteca funzionante. In tutti i plessi, tranne uno di primaria, sono presenti spaziose palestre; la scuola che ne è priva utilizza quella della scuola primaria più vicina. In alcuni plessi di primaria e secondaria sono presenti e attivi laboratori multimediali e LIM. La strumentazione dei laboratori informatici diventa facilmente insufficiente ed obsoleta. Dappertutto c'è la connessione alla rete wireless (con funzionamento alterno)in grado di far lavorare i docenti con il RE. Per quanto attiene l'edilizia ed il rispetto delle norme sulla sicurezza si rileva che tutti e 10 i plessi presentano l'abbattimento delle barriere architettoniche; tutti i plessi sono muniti di CPI e di parte delle certificazioni sulla sicurezza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano inadeguati o inesistenti i finanziamenti provenienti da Enti Locali (Regione Piemonte - Comune di Novara) o da privati (fondazioni, sponsor, associazioni, altro). La Scuola limita le richieste di contributi volontari da parte delle famiglie, nella considerazione dello status socio-economico basso in cui versano molte di esse. In definitiva, le risorse economiche di cui dispone la scuola risultano piuttosto scarse. Difficile,a volte,risulta la gestione ordinaria delle strumentazioni tecnologiche,lasciate più alla buona volontà di alcuni docenti che ad una figura incaricata e responsabile. Difficoltà economiche soprattutto per far fronte alla sostituzione di macchine per il naturale invecchiamento e il frequente uso. In occasione di eventi naturali particolari, si verificano danni notevoli negli edifici scolastici o in locali/zone di pertinenza. Per il ripristino e l'agibilità di locali e accessi, spesso devono intervenire personalmente i docenti e/o i genitori, quando non addirittura privati finanziati dagli stessi... e l'ente proprietario latita. Le sedi di alcuni plessi sono piuttosto distanti tra loro: gli spostamenti sono consentiti solo dalla disponibilità di mezzi del Comune o pagando il biglietto dei mezzi di linea. Ciò inibisce fortemente una serie di attività previste dalla continuità orizzontale e verticale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NOIC825008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NOIC825008 97 89,8 11 10,2 100,0 - Benchmark* NOVARA 3.770 82,5 802 17,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NOIC825008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NOIC825008
35-44 %
N°
8
8,2
45-54 %
N°
14
14,4
55+ %
N°
38
39,2
Totale %
TOTALE
37
38,1
100,0
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA
143
3,8
805
21,4
1.456
38,6
1.366
36,2
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NOIC825008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NOIC825008 4,2 95,8 100,0
Istituto:NOIC825008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NOIC825008 25,0 75,0 100,0
Istituto:NOIC825008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NOIC825008 81,0 19,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
NOIC825008 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA
Istituto:NOIC825008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,5 40 47,6 7 8,3 443 4.955 80.068
13,2 12,3 21,1
847 9.504 99.999
25,3 23,6 26,3
610 8.713 99.999
18,2 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 29
34,5
1.449 17.107 99.999
43,3 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
NOVARA PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
43 474 7.359
%
N° 93,5 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
2 113 1.143
%
N° 4,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 2,2 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 3,9 21,9 31,4 0 0,7 59,4 64 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 26,3 28,1 38 15,6 7,3 28,1 28,5
Situazione della scuola: NOIC825008
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto il personale a tempo indeterminato ha in prevalenza un buon livello di stabilità di servizio e di continuità sui plessi di appartenenza. Le percentuali relative agli anni di servizio nella stessa scuola non sono sempre di facile lettura, a causa del cambiamento di "status" degli agglomerati scolastici nel tempo : da D.D. (di varie composizioni e appartenenze) Scuola media - Sede staccata di Scuola media ad Istituto comprensivo (2011 e 2012). Per quanto riguarda la formazione di base il 4,2% circa delle insegnanti della scuola dell'infanzia è laureata; circa il 25% delle insegnati della primaria è laureata e la quota sale a circa l' 81% per la secondaria garantendo un livello culturale dei tre ordini di studio medio-alto. I docenti TI hanno ampia esperienza didattica, soprattutto con alunni svantaggiati e stranieri. Un insegnante si é appena abilitato per la docenza di italiano/L2. Molti hanno conseguito certificazioni linguistiche,informatiche; specializzazioni in L2, religione, musica e canto corale, psicomotricità, tecniche yoga, sostegno e master in didattiche speciali e inclusive. Molti tra i giovani, neo immessi in ruolo,dimostrano di avere un'ottima preparazione professionale e valida preparazione culturale, unite a entusiasmo e volontà di svolgere questa professione, scelta e perseguita.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto la percentuale dei docenti con contratto a tempo indeterminato è piuttosto alta e questo dato favorisce tutti i plessi nel garantire la continuità didattica nel corso degli anni e nel gestire l'organizzazione oraria e delle discipline. A volte bisogna intervenire con opportune strategie per invertire questa tendenza, quando il cambiamento si rende, per qualche motivo opportuno e necessario. I docenti a tempo indeterminato hanno un'età media più alta rispetto ai dati di riferimento provinciale e regionale con un conseguente minore ricambio generazionale. La stessa continuità didattica, garantita agli alunni, se da un lato è un valore e una sicurezza,dall'altro crea ambienti di apprendimento a volte "cristallizzati", poco accattivanti e con scarsa dinamicità ed effervescenza culturale, professionale, progettuale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NOIC825008
% classe 1 125
100,0
classe 2
% classe 2 103
99,0
classe 3
% classe 3 104
100,0
classe 4
% classe 4 104
100,0
classe 5
% classe 5 107
100,0
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
3.397
97,3
3.279
98,0
3.198
98,4
3.189
98,2
3.148
98,2
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NOIC825008
% classe 1
classe 2
84
90,3
% classe 2 67
82,7
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
3.302
93,9
3.104
94,1
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 NOIC825008
7 29
8 25
9 7
10 11
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
39,7
34,2
9,6
15,1
1,4
0,0
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA
1.034
912
621
469
150
50
32,0
28,2
19,2
14,5
4,6
1,5
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NOIC825008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
NOVARA
-
0,6
-
0,2
-
0,2
-
0,1
-
0,2
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NOIC825008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,1
-
0,0
1
1,1
NOVARA
-
0,2
-
0,5
-
0,4
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NOIC825008
% classe 1
classe 2
5
4,2
% classe 2
classe 3
5
5,1
% classe 3
classe 4
3
3,0
% classe 4
classe 5
2
2,0
% classe 5 3
2,9
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
72
2,1
64
1,9
43
1,3
40
1,2
34
1,1
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NOIC825008
% classe 1
classe 2
3
3,3
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 4
4,9
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
51
1,5
41
1,3
33
1,0
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NOIC825008
% classe 1
classe 2
10
8,7
% classe 2
classe 3
2
2,0
% classe 3
classe 4
4
4,0
% classe 4
classe 5
4
4,0
% classe 5 3
2,9
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
109
3,2
94
2,9
73
2,3
70
2,2
57
1,8
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NOIC825008
% classe 1
classe 2
4
4,5
% classe 2
classe 3
3
3,8
% classe 3 4
4,9
- Benchmark* NOVARA PIEMONTE Italia
89
2,6
69
2,1
68
2,1
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati statistici relativi al successo scolastico degli allievi, anche se non presentano situazioni particolari, non sono del tutto in linea con i dati nazionali e locali. Le percentuali nella scuola primaria sono più favorevoli al range, raggiungono tutte il 100% (fatta eccezione per le seconde, che si attestano al 99%. Nella scuola secondaria vi è un discostamento di circa 3 punti percentuali in meno, che sale addirittura a 10 nelle seconde. Si evidenzia una richiesta di prestazioni con maggiore difficoltà nelle prove della scuola secondaria e, forse, dei parametri di valutazione più rigidi. Dall'analisi dei voti attribuiti in esito all'ammissione agli Esami di Stato Terza Media, alle prove Invalsi e all'esito finale 201314 risulta che:il 39% è stato licenziato con sei (7% circa in più del dato provinciale), il 16,5% con voto nove o dieci (4,2% in meno); maggiore la percentuale del voto sette ma decisamente inferiore quella dell'otto. La scuola non subisce in modo preoccupante perdita di studenti in corso d'anno né da una classe all'altra all'interno dello stesso ordine. Più sensibile é la diminuzione di alunni nel passaggio dalla quinta elementare alla prima media all'atto delle iscrizioni. Tuttavia durante tutto il corso dell'anno scolastico arrivano nuove iscrizioni di alunni stranieri appena giunti in Italia o a Novara e anche di diversi alunni italiani provenienti da altre scuole cittadine.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura e interpretazione dei dati si percepisce che il modo ed i parametri di valutazione non sono ancora in sintonia tra primarie e secondaria dell'Istituto. La recentissima costituzione dell'Istituto comprensivo, derivante dall'unione di plessi di diverso ordine di scuola con storie pregresse assai diverse e scarsissime iniziative di contatto, scambio e lavoro comune in verticale, ha permesso di avviare solo in via di confronto teorico questa fase fondamentale della vita scolastica. La motivazione della mancata iscrizione alla prima media di un certo numero di alunni che hanno frequentato le scuole elementari dell'Istituto é da ricercarsi nei seguenti motivi: - alcuni plessi sono allocati in frazioni di confine con altri Comuni della Provincia; risulta più comodo e veloce mandare i bambini in questi paesi (la tradizione è pluridecennale)piuttosto che nella scuola di spettanza, logisticamente scomoda e non servita neanche da corse scolastiche dei mezzi pubblici; - non poche famiglie necessitano di un tempo scuola che copra tutta la giornata e, pertanto si rivolgono alla struttura privata. La presenza di molti alunni stranieri per classe non gioca sempre a favore. La distribuzione anomala in alcune fasce delle votazioni relative agli esiti degli esami di terza media impone la necessità di analisi e verifica da parte dei docenti.
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Al confronto con i dati provinciali,regionali e nazionali la scuola evidenzia di reggere un buon livello di successo formativo, tenuto conto delle difficoltà del contesto in cui opera e nonostante le inadeguate risorse a sua disposizione per rafforzare l'offerta formativa (mediazione linguistica e culturale - progetti di recupero e potenziamento) che si vanno progressivamente riducendo. Molti alunni che ripetono la classe sono stranieri appena giunti in Italia, che non conoscono per niente la lingua veicolare della comunicazione sociale e scolastica; il primo è un anno di inserimento e apprendimento dei mezzi comunicativi, l'anno ripetuto nella stessa classe (soprattutto per la scuola media e, in particolare in seconda o addirittura terza)diventa un vero e proprio momento di apprendimento. In particolare, negli ultimi anni scolastici per garantire il minimo indispensabile si è stati costretti a ridurre una percentuale di fondi per le attività che alcuni docenti rivestono per garantire il buon funzionamento della scuola e a ridimensionare alcuni progetti di arricchimento dell'offerta formativa, rivolti agli alunni. Un dato che deve essere ricontrollato è quello relativo all'abbandono scolastico perché nella scuola dell'obbligo, in caso di assenze prolungate in modo non giustificato, si attivano tutti i controlli del caso fino al coinvolgimento dei servizi sociali e, come ultima ratio, all'utilizzo della forza pubblica. Quindi, in un istituto come il nostro, dove gli alunni vengono monitorati costantemente i casi di abbandono scolastico sono sporadici. Per quanto riguarda i trasferimenti i dati sono in linea con quelli nazionali e locali; comunque questi spostamenti sono ampiamente motivati dalla situazione di instabilità offerta dalla zona urbanistica che, ospitando l'ex villaggio prefabbricato degli operai dell'Alta velocità, è un primo punto di ospitalità di molti immigrati che, poi trovano una sistemazione domiciliare più consona e stabile.
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NOIC825008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
66,7
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
56,4
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
54,3
63,8
5,2
52,8
-0,3
NOEE82501A II B
60,6
2,0
42,9
-10,3
67,9
NOEE82503C
75,4
NOEE82503C II A
75,4
NOEE82504D
65,5
NOEE82504D II A
65,5
n/a
n/a
57,9
n/a
54,2 9,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a 1,0
n/a
n/a
n/a
n/a 10,3
n/a
n/a
n/a
n/a
56,4
3,2 64,9
64,4
62,9
59,9
54,7
1,2
50,0
-4,9
NOEE82501A VB
56,9
3,4
60,7
5,9
53,3
NOEE82503C
64,5
NOEE82503C VA
64,5
NOEE82504D
59,3
NOEE82504D VA
59,3
n/a
n/a
59,3
n/a
67,0 -0,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 12,3
n/a
n/a
n/a
n/a 1,1
n/a
n/a
n/a
n/a
63,6
8,8 60,2
n/a
n/a
60,9
57,3
52,3 52,3
0,0
NOMM825019
59,3
NOMM825019 III A
52,3
0,0
49,4
0,0
NOMM825019 III B
58,5
0,0
52,8
0,0
NOMM825019 III C
64,0
0,0
56,4
0,0
NOMM825019 III D
67,9
0,0
58,3
0,0
NOMM825019 III E PROGETTO
42,5
0,0
31,9
0,0
Sezione di valutazione
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
55,9 63,6
6,0
n/a
67,0 55,9
11,0
66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
55,9
3,5
56,0
53,3
n/a
n/a
NOEE82501A
NOEE82502B
n/a
n/a
NOEE82501A VA
NOEE82502B VA
n/a
n/a
61,0 3,6
n/a
n/a
63,5 56,4
6,8
n/a
54,2 63,5
16,8
62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
47,8
0,5
62,1
67,9
n/a
ITALIA
NOEE82501A
NOEE82502B
n/a
Nord ovest
NOEE82501A II A
NOEE82502B II A
n/a
Piemonte
61,0 7,7
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
n/a
n/a
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Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle tre rilevazioni della Prova Nazionale, in relazione ai punteggi di matematica e italiano , si evidenzia una buona performance nelle prove di seconda elementare che sono sopra le percentuali di riferimento in italiano e abbastanza in linea in quelle di matematica. Questi dati andranno ad abbassarsi un po', gradatamente in quinta elementare ed in terza media, soprattutto riguardo alle competenze di Matematica La variabilità tra le classi seconde è piuttosto bassa ed é sempre giustificata e rispondente alle realtà/diversità di plesso. La variabilità dentro le classi seconde è alta ma in linea con i dati zonale e nazionali. Nella maggior parte delle prove il livello del cheating è basso, in quanto i dati sono in linea con le prestazioni interne e con i dati di confronto. Il dato generale della scuola mostra un livello generale medio sia per la prova di Italiano che per quella di Matematica. Il dato complessivo della Scuola indica l'attestarsi su un livello generalmente medio per le prove nelle due aree disciplinari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei punteggi ottenuti in italiano e matematica le classi si collocano legermente al di sotto dei valori di riferimento nazionali, di area e regionali, rispetto al benchmark di riferimento. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della Scuola. Gli esiti non sono uniformi ma le disparità dipendono dall'appartenenza al plesso elementare (realtà socio-culturale) o alla sezione (tedesco nella scuola media). Se, invece, si confrontano i risultati delle classi si può registrare che ci sono differenze tra la classe con risultati migliori e la classe con risultati peggiori a volte marcate. Le prestazioni rilevate al livello terminale(classi terze medie) sono costantemente in ribasso rispetto ai livelli di partenza delle classi seconde della Scuola primaria. La quota di studenti collocati nei livelli alti in italiano è superiore alla media nazionale nelle seconde elementari; diventa inferiore con i dati delle quinte e, soprattutto di terza media.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola in generale ha un discreto livello di prestazione nelle prove standardizzate, anche se non mancano alcune criticità. Il livello di cheating non sembra essere rilevante, in quanto i risultati sono in linea con quelli interni e con quelli nazionali. La variabilità tra le classi seconde è globalmente in linea con i dati nazionali, e soprattutto la bassa variabilità tra le classi implica che non si sono ancora evidenziate disparità nei diversi plessi; al contrario, per le classi quinte il dato è completamente diverso da quelli di raffronto, soprattutto una grande variabilità dei livelli tra le varie classi in italiano. Non è possibile capire da questi dati l'evoluzione dei risultati nel tempo di una classe, perchè essi si riferiscono ad annualità diverse. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. Da sottolineare che l’incidenza della presenza degli alunni stranieri di recente immigrazione, soprattutto nelle classi terminali, ha una rilevanza abbastanza sensibile nelle percentuali dei risultati. E' comunque importante ribadire che il percorso promosso dalla scuola assicura, alla fine del Primo Ciclo, l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze richieste. E occorre, infine, evidenziare che la valutazione, in particolare nella scuola dell'obbligo, non è semplicemente misurare il livello di competenza ma valutare la persona in tutte le sue peculiaritá, evidenziando e stimolando lo sviluppo delle attitudini personali, del grado di maturazione , della capacita di collaborazione tra pari e, non ultimo, dell'atteggiamento verso lo studio.
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pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ritiene prioritarie le acquisizioni delle competenze proprio nella valutazione del grado di maturazione di ciascun alunno in ogni stadio del primo ciclo, compresa la scuola dell'infanzia. Fa sue le competenze declinate dal documento della U.E. La scuola secondaria ha una tabella di indicatori per l'assegnazione del voto di condotta, anche se, mantenendola molto generale lascia la libertà al docente di associare ad un alunno il grado di acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza in relazione alla propria materia. Rispetto al numero degli alunni di tutto l'Istituto, abbastanza circoscritti sono i casi di gravi comportamenti disciplinari e di conseguenti provvedimenti del DS. La scuola misura il raggiungimento dei livelli delle Competenze chiave e di cittadinanza, oltre che con il voto di condotta, anche attraverso i voti assegnati nella discipline, con i quali vengono valutati aspetti come: atteggiamento verso la materia, motivazione allo studio, risposta alle proposte del docente, organizzazione del lavoro, rispetto degli impegni e capacità di collaborazione con i compagni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni classe dell'Istituto si evidenziano casi di comportamenti non corretti in classe di varia gravitá. Gli episodi più preoccupanti riguardano la scuola dell'infanzia e della primaria, in quanto spesso, nonostante la segnalazione alle famiglie, non solo non si riceve una adeguata risposta ma si ottiene addirittura un atteggiamento oppositivo. Gli episodi più gravi accadono nella scuola secondaria, dove gli alunni assumono atteggiamenti talvolta pericolosi per se stessi e/o per i compagni, ovvero atteggiamenti di sfida e/o di mancato rispetto nei confronti dei docenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è generalmente accettabile; sono presenti alcuni casi nei quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (responsabilità e rispetto delle regole). I voti di condotta vanno dal 6 al 10; non pochi in percentuale i casi con 6; limitati gli episodi con sanzioni disciplinari comminate dai consigli di classe. In caso di episodi di violazione delle regole si interviene informando e coinvolgendo la famiglia. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcuni casi nei quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate: responsabilità e rispetto delle regole. In alcune classi dell'Istituto si evidenziano casi di comportamenti non corretti, di vario genere e di diversa entità. Gli episodi più preoccupanti riguardano la scuola dell'infanzia e della primaria, in quanto spesso, nonostante la segnalazione alle famiglie, non si riceve una adeguata risposta se non addirittura un atteggiamento oppositivo. Ciò rende il percorso dell'alunno difficoltoso nella acquisizione di queste competenze, con una maggiore difficoltà di atteggiamento corretto e positivo verso l' Istituzione negli ordini successivi. Invece, gli episodi più gravi accadono nella scuola secondaria, dove gli alunni assumono atteggiamenti talvolta pericolosi per se stessi e/o per i compagni, ovvero atteggiamenti di sfida rispetto ai docenti. Per tali atteggiamenti è spesso necessario un provvedimento disciplinare più incisivo della semplice nota sul registro di classe. In caso di episodi di violazione delle regole si interviene informando e coinvolgendo la famiglia. Non bisogna comunque abusare dei provvedimenti disciplinari per non inflazionare la loro valenza. Il Collegio dei Docenti si deve impegnare a trovare modi di intervento rieducativi e costruttivi, in alternativa alle sospensioni dalle lezioni. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, solo alcuni studenti non raggiungono un'adeguata autonomia. L’Istituto sta completando l'elaborazione di un curricolo verticale, itinerario scolastico comune ai tre ordini di scuola ed in continuità nell' evoluzione e nel cambiamento. Sono ancora in fase di elaborazione metodi e strumenti per la rilevazione delle competenze trasversali.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica NOIC825008
1,1
% Linguistica 9,2
% Professionale
% Qualsiasi area
24,5
1,1
% Scientifica 13,3
% Tecnica 46,0
% Umanistica 5,2
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
NOIC825008 NOVARA PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 74 93,7 5 6,3 1.802 65,5 949 34,5 20.871 69,9 8.991 30,1 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 79 2.751 29.862 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
NOIC825008 - Benchmark* NOVARA PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 54 78,3 2 50,0 1.505 17.809 276.676
86,3 89,6 90,9
596 5.907 93.486
66,8 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo al passaggio di ordine all'interno dell'Istituto Comprensivo, le classi vengono formate dallo Staff di presidenza tenendo conto di una distribuzione omogenea dei livelli di socializzazione e di competenza degli alunni, nonché della scelta della seconda lingua straniera (francese o tedesco). Al termine del primo anno nella scuola secondaria di primo grado, vengono generalmente confermate le fasce di livello iniziali, anche se con valutazioni di norma inferiori. Al termine del primo ciclo d'istruzione, alla vigilia dell'esame di stato, l'analisi delle attitudini degli alunni da parte della scuola, articolata in tutto il triennio, porta all'elaborazione di un consiglio orientativo che, privilegia studi ad indirizzo tecnicoscientifico e professionale. Gli alunni rispondono positivamente con un'alta percentuale di adesione al consiglio orientativo. Dai dati, si evince un buon risultato degli stessi al termine del primo anno della scuola secondaria scelta per il prosieguo degli studi e gli eventuali insuccessi scolastici non sono da imputare alle scelte operate dagli alunni, ma ad altri fattori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione delle classi sulla carta non sempre corrisponde alla situazione reale in quanto gli inserimenti di alunni provenienti da altri istituti o dall'estero possono cambiare gli equilibri in gioco e anche il quadro complessivo di una classe. Il passaggio tra i due ordini di scuola (Primaria e Secondaria I g.) non risente ancora dell' esistenza della verticalizzazione e del curricolo d'Istituto. Il numero degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è molto buono, decisamente al di sopra delle medie regionali e nazionali. Nel passaggio dalla Scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado non ci sono contatti tra i docenti; l'unico feedback è il risultato degli alunni al termine del primo anno. I risultati sono positivi per il ......... e questo è indipendente dal fatto di aver seguito il consiglio orientativo e non è soggetto a valutazioni non attendibili dei Consigli di classe. Questo sarà un problema da indagare e risolvere.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
pagina 31
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nel nostro Istituto si attivano progetti di continuità per le classi in uscita sia per gli alunni dell'ultima classe della Scuola primaria che per quelli di terza media, con finalità analoghe ma con metodologie diverse. Gli incontri tra i docenti dei due ordini dell'I.C. Primaria e Secondaria) servono per valutare i livelli degli alunni in uscita/entrata e ciò permette di progettare attività didattiche che permettano di completare il percorso formativo del primo ciclo nel modo migliore. La Scuola predispone incontri, generalmente al termine dell'a.s. precedente ed all'inizio del successivo tra i docenti delle classi V della primaria e i docenti che prenderanno le nuove classi I della secondaria. In questi incontri le docenti di scuola primaria prevedono (prima) e osservano (dopo) la composizione delle nuove classi e ne evidenziano punti di forza e punti di debolezza anche in termini di dinamiche comportamentali. il consiglio orientativo I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono mediamente soddisfacenti ma ci sono studenti che incontrano difficoltà (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi, cambiano l’indirizzo di studio) o abbandonano gli studi nel percorso successivo. La famiglie e gli studenti si affidano alla competenza dei docenti nella scelta dell'indirizzo di studio in massima parte e positiva è la risposta al termine del primo anno della Scuola secondaria di secondo grado, anche se si avverte la necessità di servirsi di strumenti più ponderati, equilibrati ed attendibili per la formulazione dei consigli orientativi.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 10,3 Medio - basso grado di 10 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40 38,1 Alto grado di presenza 46,7 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 16,3 Medio - basso grado di 7,1 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NOIC825008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
93,3
89,7
89,3
No
93,3
89,7
89
No
93,3
83,5
85
No
83,3
81,9
83,4
No
83,3
78,6
81,3
No
56,7
48,1
57,9
Si
83,3
75,9
80,7
No
10
25,7
29,3
No
6,7
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NOIC825008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
85,7
82,5
87
No
85,7
82,5
86,7
No
78,6
80,4
83,6
No
78,6
76,7
81,7
No
71,4
74,6
79,6
No
50
49,5
58,4
Si
78,6
84,9
86,2
Si
32,1
30,8
28,3
No
7,1
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’elaborazione del Curricolo per competenze della scuola si è tenuto conto delle Indicazioni Nazionali dalle quali sono stati attinti gli obiettivi di apprendimento nonché i traguardi delle competenze da sviluppare. Sono stati individuati anche i raccordi con le competenze europee (educazione alla cittadinanza competenze sociali e civiche - imparare a imparare,...). Il percorso curricolare tiene conto dei livelli di apprendimento e dei traguardi di competenza raggiungibili dagli alunni nelle classi precedenti. Gli obiettivi da raggiungere ed i contenuti disciplinari sono stati condivisi dai docenti nei Dipartimenti, così come i criteri di valutazione. Le scelte curricolari tengono conto dell’età e delle caratteristiche psicologiche degli alunni. Gli apprendimenti sono personalizzati: si tiene conto cioè delle esigenze di ciascun allievo e si è più vicini a quelli bisognosi di supporto. Le scelte didattiche tengono conto, se e quando é possibile, delle richieste delle famiglie, delle proposte degli EE.LL. e delle altre agenzie educative del territorio con le quali la scuola si rapporta per favorire non solo la crescita culturale dei discenti, ma anche lo sviluppo delle competenze trasversali. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo e sono coerenti con gli obiettivi di insegnamento.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri di Dipartimento non si rivelano sufficienti per l’analisi e la risoluzione dei problemi che emergono durante l’anno scolastico. Non sempre in tutti gli ordini di scuola sono state individuate compiutamente e/o declinate in modo adeguatamente articolato le competenze trasversali o devono essere riviste alla luce delle "Indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo d'istruzione". Il curricolo, di recentissima elaborazione con adozione dal prossimo anno scolastico, risulta organico ma da ampliare ulteriormente in alcune sezioni; un esempio per tutte: nelle competenze trasversali di cittadinanza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa devono quindi essere ulteriormente individuate e calibrate in raccordo con il curricolo d'Istituto.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 4,9 Medio - basso grado di 33,3 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 35,4 Alto grado di presenza 36,7 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,7 6,9 Medio - basso grado di 28,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,1 33,2 Alto grado di presenza 28,6 38,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
pagina 36
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC825008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
90
83,2
81,4
Si
73,3
70,8
71,2
Si
80
90,5
86,4
Si
66,7
73,5
64,1
Si
63,3
64,6
57,4
Si
70
73,5
82,3
Si
60
60,8
58,6
Si
40
40
42,2
No
3,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC825008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,4
77,3
80,2
Si
78,6
75,8
73,5
Si
57,1
62,2
60,6
Si
75
85,5
81,4
Si
71,4
66,2
57,9
Si
75
78,5
86
Si
53,6
63,4
63,4
Si
46,4
51,7
53
No
3,6
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto presta una particolare attenzione all'esigenza di raccordare il lavoro dei diversi ordini scolastici nei quali è articolato, in modo da dare continuità e coerenza agli aspetti relativi alla dimensione pedagogica,alla valenza orientativa dell'attività scolastica, ai contenuti culturali, alle strategie metodologiche, alle soluzioni organizzative. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro e dipartimenti disciplinari, cui partecipa tutto il personale docente, per la strutturazione di un percorso unitario e verticale in cui devono essere definite prove di verifica comuni (iniziali, intermedie, finali) che riguarderanno la maggior parte degli ambiti disciplinari. La progettazione didattica è orientata allo sviluppo delle competenze disciplinari e trasversali; presenta un'articolazione degli stimoli e dei percorsi di apprendimento utilizzando vari stili di insegnamento. Ogni attività prevede esercitazioni singole o in gruppo;i compiti vengono spiegati e l’alunno, dopo la prestazione, è invitato all’ autovalutazione anche attraverso schede fornite dai docenti o presenti nei libri di testo. In occasioni mirate e ritenute assolutamente necessarie i docenti di Primaria e Secondaria lavorano per dipartimenti comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La recente costituzione dell'Istituto Comprensivo non ha ancora permesso di arrivare all'elaborazione degli obiettivi di apprendimento, formulati in raccordo con gli elementi della valutazione e con i traguardi delle competenze, articolati per ogni livello scolastico. Non sempre si programma per classi parallele anche tra plessi diversi e non è prassi comune lavorare in continuità verticale; solo da un anno sono stati definiti principi comuni di valutazione. La revisione della progettazione è affidata ad ogni insegnante che,calibra, modifica,rivede il proprio piano educativo nei tempi e nei modi che ritiene più opportuno per il raggiungimento degli obiettivi definiti ad inizio anno. L’analisi delle scelte adottate non avviene sempre in maniera condivisa e le strategie individuate per la risoluzione dei problemi hanno a volte carattere personale. Il lavoro per dipartimenti risulta più facile, dal punto di vista organizzativo, per le discipline con maggiori ore d'insegnamento e numero maggiore di docenti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: NOIC825008
Riferimento Nazionale % 30,9
26,7
27,8
18,9
33,3
41,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,9 18,7 Prove svolte in 1 o 2 21,4 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 60,7 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,3 35,4 Prove svolte in 1 o 2 6,7 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30 44,9 discipline
Situazione della scuola: NOIC825008
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 58,9 Prove svolte in 1 o 2 7,1 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,9 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
16,7
22,2
15,6
43,3
51,4
47,5
Situazione della scuola: NOIC825008
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,9 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
7,1
11,2
10,6
25
39,3
37,2
Situazione della scuola: NOIC825008
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola usa la valutazione come risorsa per adeguare l’intervento didattico alle esigenze degli alunni. Le prove autentiche sono seguite da giudizi e modelli che indicano agli alunni gli aspetti di forza e di debolezza del proprio apprendimento. La valutazione coinvolge l’alunno stesso sia in maniera informale sia ricorrendo a schemi di autovalutazione collegati alle consegne svolte. Agli alunni è espressa la finalità della valutazione e la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici, dopo l’avvenuta valutazione, in orario curricolare e/o, se esistono le condizioni, extracurricolare. Sono valutati i livelli degli obiettivi di apprendimento e di competenza raggiunti. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele in entrata, intermedie (Scuola primaria) e finali scelte anche sul modello Invalsi. Queste prove strutturate sono corrette, di massima, seguendo criteri comuni. Le prove di valutazione autentiche sono utilizzate in seguito ai compiti di realtà presenti nella maggior parte dei libri adottati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti tengono conto dei criteri di valutazione condivisi e la scuola non utilizza comunemente criteri comuni per la correzione delle prove,né strumenti quali griglie di osservazione,che descrivano i comportamenti cognitivi e affettivo-emozionali e/o psicomotori, i livelli delle competenze in uscita (avanzato - intermedio - base - iniziale), rubriche di valutazione comuni. La progettazione di interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti è problematica, disponendo la scuola di fondi economici esigui,sufficienti per poter attuare progetti di recupero indirizzati a tutti gli alunni in difficoltà. Gli interventi di rafforzamento e recupero vengono effettuati spesso durante le ore curricolari dei docenti, se ne hanno la possibilità. A ciò si aggiunge il fatto che gli scarsi finanziamenti vengono garantiti ad anno scolastico troppo avanzato, quando l'efficacia degli interventi ha perso molto della sua valenza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta elaborando un proprio curricolo per competenze a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso; da rivedere le competenze trasversali, la progettazione in continuità verticale. L’Istituto Comprensivo è ancora in fase di assestamento, pertanto dopo tanto confronto ha cercato di individuare i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. Le attività dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Tutti i docenti sono coinvolti nella progettazione didattica che andrebbe più uniformata. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni. Le prove strutturate saranno valutate con uguali criteri, appena concordati. La scuola utilizza il modello sperimentale del MIUR per la certificazione delle competenze. Quasi tutti i docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro formali ed informali per discutere degli esiti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti col progetto educativo della scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,7 74,3 Orario ridotto 3,3 1,4 Orario flessibile 10 24,3
Situazione della scuola: NOIC825008
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: NOIC825008
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 46,8 Orario ridotto 60,7 30,2 Orario flessibile 21,4 23 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC825008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIC825008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
26,7
31,1
52,4
Si
83,3
77,6
62,4
No
3,3
1,6
1,6
No
3,3
13,8
13,9
No
10,0
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC825008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIC825008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,9
85,8
82,8
No
39,3
54,4
52,4
No
10,7
9,4
4,2
No
25,0
15,1
12,1
No
0,0
2,1
5,6
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pagina 44
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NOIC825008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIC825008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
23,3
21,6
38,3
Si
96,7
94,3
89,8
No
3,3
2,7
1,9
No
3,3
8,4
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NOIC825008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NOIC825008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
75
70,7
71,1
Si
82,1
83,4
84,4
No
21,4
15,1
6,2
No
14,3
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In due plessi di Scuola primaria le classi sono a T.P. e dovrebbero avere, quindi, la situazione ottimale per lo sviluppo dell'O.F. Negli altri due il tempo modulare lascia liberi due pomeriggi, che sono gestiti da una cooperativa con attività didattiche ed integrative (facoltativi, a pagamento). I docenti della Scuola secondaria tengono lezioni di moduli orari di 55', ottimizzando le ore di lezione a loro disposizione per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, ma ci sono dei limiti dettati dalla strutturazione dell'organico dell'istituto. La situazione laboratoriale non è omogenea in tutti i plessi dell’Istituto Comprensivo. Complessivamente si può accedere ai vari laboratori previa un'opportuna organizzazione oraria. E’ presente un docente responsabile per la cura dei laboratori informatici in tutti i plessi. La cura degli altri laboratori è affidata alla responsabilità di ogni insegnante. Per la tenuta e gestione della biblioteca è prevista una figura stabile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutti i plessi non sono previsti degli spazi laboratoriali. Ciò comporta delle disparità nella preparazione di ogni singola classe. La gestione degli spazi laboratoriali, se affidati a singoli insegnanti, comportano un ritardo di tempo sottratto alla didattica. Anche il reperimento del materiale spesso rallenta il normale processo didattico. L’articolazione oraria potrebbe essere sufficiente come risorsa per l’apprendimento, ma è soggetta alla tipologia della classe, dove si possono trovare anche parecchi alunni con problemi di vario genere. La condivisione di docenti con altri istituti condiziona fortemente l'organizzazione dell'orario, penalizzando a volte sia i ragazzi che gli stessi docenti. L'utilizzo dei moduli eccedenti l'orario di lezione è spesso "sacrificato sull'altare" delle sostituzioni dei colleghi assenti invece di essere proficuamente impiegato per recupero consolidamento - approfondimento - sviluppo.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola comincia a promuovere l’utilizzo di modalità didattiche innovative, utilizzando approcci operativi alle varie conoscenze. Vengono favorite l’esplorazione, la scoperta e la ricerca che portano gli alunni all’ individuazione dei problemi, alle appropriate piste di indagine e alle relative soluzioni. Viene incoraggiato l’apprendimento collaborativo, all’ interno della classe o attraverso la formazione di gruppi di livello con alunni di classi ed età diverse: l’alunno diventa, così, artefice del suo sapere. Le attività vengono differenziate in relazione alle capacità degli studenti, ai quali vengono date indicazioni sul metodo da seguire per svolgere il compito. Per la realizzazione delle modalità didattiche, la scuola promuove la collaborazione tra i docenti che, per gruppi di classi parallele e per dipartimenti, progettano i percorsi da seguire,confrontandosi sui traguardi raggiunti. I docenti con maestrìa si impegnano costantemente nel ricercare collaborazioni specializzate interne ed esterne, preferibilmente a costo zero, per ampliare l'offerta formativa.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano esigue le risorse economiche per la formazione dei docenti in riferimento alla didattica laboratoriale, allo sviluppo delle competenze degli alunni, alla valutazione per competenze. Per l’utilizzo di modalità didattiche innovative (libri digitali/computer/LIM …) bisognerebbe potenziare la linea per i collegamenti degli strumenti alla rete e la presenza la dotazione della strumentazione stessa. Spesso lavorare in classe differenziando l'attività per tre/quattro gruppi di alunni, con scarse possibilità di collaborazioni, diventa estremamente impegnativo e scarsamente gratificante, per alunni e docenti, nei risultati. Nel tempo, a causa della perdurante crisi economica, le risorse finanziarie che le istituzioni locali potevano mettere in gioco per la scuola si sono sensibilmente ridotte a scapito dell' utenza scolastica.
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
pagina 46
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NOIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NOIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 % 100 n.d. n.d. 25 60,5 n.d. 25 62,4 n.d. 50 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NOIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 40,3 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 42 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 33 26,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NOIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,5 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,1 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 24,5 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NOIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 37,2 41,2 45,4 Azioni costruttive 33 33 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 33 34,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:NOIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 % 100 n.d. n.d. 53,8 46,3 51,8 n.d. 56,6 41,3 44 n.d. 32,9 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NOIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,8 39,8 41,9 Azioni costruttive 13 33,2 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 38 33,6 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NOIC825008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 48,6 44,4 48 Azioni costruttive n.d. 26,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 40 33,2 32,8 32,2
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:NOIC825008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 %
Riferimento Nazionale %
4,59
1
0,8
0,7
2,67
1,1
1,2
1
3,14
1
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e condivide le regole comportamentali in sede di consiglio di classe. Gli episodi di cattivo comportamento sono motivo di discussione nella classe e spesso aiutano a riflettere sull'accaduto e sulle conseguenze. Le attività mirate a responsabilizzare gli studenti riguardano tutte le sezioni e i plessi. Vengono coinvolti i genitori che non sempre rispondono in modo adeguato, collaborativo e costruttivo. Riguardo alle norme di comportamento esiste il Regolamento d’Istituto che all’ inizio dell’anno scolastico viene letto e discusso in classe. In caso di mancato rispetto delle regole interne, la scuola interviene prevalentemente con azioni interlocutorie (ad esempio colloquio dello studente con gli insegnanti, convocazione delle famiglie dal DS). Se è il caso, si arriva ad azioni sanzionatorie, soprattutto nella Secondaria (nota sul registro - sospensione). Alla base rimane comunque un continuo lavoro comunicativo e costruttivo sul gruppo classe. Non sono eccessivamente diffusi gli episodi che richiedono sanzioni importanti come la sospensione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Su una significativa percentuale di alunni con criticità, la scuola cerca di motivare continuamente famiglie e studenti al rispetto della puntualità e frequenza costante, non sempre ineccepibili. Altri aspetti importanti da tenere sotto controllo sono gli atteggiamenti violenti (sia fisicamente che verbalmente, la mancanza di rispetto verso l'Istituzione (sia cose che persone), l'insorgere di segnali che potrebbero preludere a fenomeni di emarginazione, stalking, bullismo e cyberbullismo. I docenti delle discipline che hanno poca disponibilità di tempo per ogni classe, non possono permettersi di portare avanti un percorso più approfondito, che svilupperebbe il senso della legalità, un'etica della responsabilità, collaborazione e cura dello spirito di gruppo.
SNV - Scuola: NOIC825008 prodotto il :04/10/2015 09:40:27
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d’aula. L’organizzazione di spazi e tempi risponde alla esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali, nei plessi in cui esiste disponibilità (che è la quasi totalità) sono usati da un buon numero di classi. Invece non in tutti i plessi, gli spazi laboratoriali sono attrezzati in modo adeguato e ciò comporta un disagio non indifferente. L'Istituzione incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppo, utilizzano le nuove tecnologie,dove e quando è possibile, realizzano ricerche e progetti. La scuola promuove le competenze trasversali anche attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le norme di comportamento, contenute nel Regolamento d'Istituto, sono definite e condivise nelle classi. Le regole del comportamento, spesso, sono definite sulla base di esperienze che quotidianamente vivono i discenti. Si interviene in classe con ampie discussioni e poi si pongono dei limiti, là dove servono. Gli interventi che vanno oltre il richiamo e le sanzioni verbali comportano note sul registro e sospensioni dalle lezioni, ma la loro efficacia è di breve durata e di lieve portata. I conflitti con e tra gli studenti sono gestiti generalmente in modo efficace. Spesso l'insegnante è appesantito da responsabilità, oltre quelle normali di carattere didattico-educativo, che non gli competono.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: NOIC825008
12,5
5,6
13,5
59,4
44,5
61,2
28,1
49,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l’inclusione,nel gruppo fra gli alunni, degli studenti con disabilità . Queste attività sono riportate all’ interno di ogni PEI. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano: il coordinatore di classe, l’insegnante di sostegno, gli specialisti dell’ASL e la famiglia. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato con regolarità. La scuola organizza incontri di continuità a giugno per il passaggio delle informazioni tra un ordine di scuola e l’altro. Viene predisposta dagli insegnanti una cartellina per ogni alunno certificato che passa all' altro ordine di scuola, inserendo gli elaborati più significativi e le informazioni fondamentali per gestire al meglio il passaggio. L'Istituto elabora PDP per DSA e casi di svantaggio socioculturale. Realizza interventi di alfabetizzazione alla primaria e secondaria. Queste attività vengono finanziate con i fondi del M.O.F. e quelli appositamente stanziati da USR e Regione Piemonte. Assolutamente importanti gli interventi prestati da insegnanti in pensione ed associazioni di volontariato che offrono, a questo scopo, il loro servizio a titolo gratuito.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attualmente non prevede progetti comuni tra un ordine di scuola e un altro per gli alunni con disabilità. Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali avrebbero necessità di maggiori strumenti tecnologici che nei vari plessi risultano essere insufficienti, ma soprattutto dovrebbero poter fruire di addestramento specifico che l’Istituto non è in grado di offrire per mancanza di risorse (umane e finanziarie). Gli interventi a favore degli studenti stranieri finanziati con fondi ex art. 9 del C.C.N.L. risultano insufficienti (nonostante l'integrazione da parte dei volontari). Alcuni docenti curricolari non sono in grado di utilizzare metodologie atte a favorire una didattica inclusiva, altri si ostinano di fatto ad ignorare quanto previsto dalla normativa vigente (verifiche adattate allo studente, strumenti compensativi e/o dispensativi, etc). Non sempre le famiglie di alunni individuati come BES sono d'accordo sull'elaborazione del PDP, altre collaborano solo a parole e dunque – in questi casi l'intervento è in parte reso inefficace dalla collaborazione mancata della parte genitoriale.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC825008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90
95,7
92,1
No
40
48,6
36
Si No No No
13,3 10 10 3,3
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,7
14,9
14,5
No
13,3
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC825008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,9
90
87,8
Si
42,9
40,8
28,2
Si Si No Si
28,6 60,7 21,4 14,3
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
No
25
32,6
24,7
No
17,9
20,2
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC825008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
90
82,4
76,9
No
26,7
24,3
21,9
No
20
17,3
25,3
Si
40
26,8
36,9
No
6,7
8,6
14,8
No
40
53,2
52,9
No
16,7
23,8
40,7
No
3,3
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC825008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,4
76,1
76
Si
35,7
33,8
22,8
No
39,3
44,7
46,1
Si
75
74,9
72,4
No
14,3
18,7
24,4
No
64,3
68
61,8
No
75
76,1
73,9
No
10,7
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La maggior parte degli alunni con difficoltà di apprendimento appartiene a famiglie di origine non italiana e famiglie di origine italiana con gravi difficoltà sia economiche che sociali. Vengono messe in atto strategie per il recupero degli strumenti di base e delle maggiori carenze per porre almeno il fondamento di un percorso scolastico con obiettivi minimi. Gli interventi che la scuola mette in atto nei loro confronti, soprattutto laddove ci sia una risposta positiva della famiglia ed una minima disponibilità dell'alunno, hanno sempre dato esiti positivi. Il monitoraggio è eseguito da ogni docente per la propria disciplina ed i risultati vengono poi condivisi con il resto del C.d.C. Gli interventi individualizzati in funzione degli alunni con bisogni educativi speciali vanno dall'uso di mappe e schemi, agli strumenti compensativi/dispensativi, agli approfondimenti per il potenziamento. Per quanto concerne studenti con particolari attitudini, si progettano percorsi attraverso attività con diversi gradi di obiettivi. L'attività si propone per gruppi di livello sia all’ interno delle classi che per classi parallele. Progetto più ambizioso è perseguire il potenziamento promuovendo corsi e/o progetti in orario extrascolastico, compatibilmente con le risorse economiche.
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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli con svantaggio socio-culturale e gli stranieri. Mancano risorse umane per realizzare interventi a favore di tutti gli studenti con difficoltà di apprendimento. Le famiglie non sono sempre disposte ad un percorso differenziato per il figlio e passa diverso tempo prima di riuscire a far comprendere loro l'importanza di tale intervento. Necessita un Piano di recupero annuale da programmare e monitorare con momenti di verifica per gli alunni che presentano vari problemi. Relativamente all'area del potenziamento, a causa delle scarse risorse economiche, l'Istituzione ha scelto di privilegiare gli alunni con difficoltà. Nonostante questa scelta, si cercherà di trovare il modo per poter offrire momenti di arricchimento ed approfondimento disciplinare a chi riveli particolari attitudini, affinché non sia "emarginato al contrario". Da segnalare, infine, la scarsa interazione in genere tra le famiglie degli alunni cosiddetti "normodotati" e le famiglie di alunni con BES.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività d’inclusione per i disabili sono strutturate e monitorate in modo soddisfacente. Le attività realizzate nel nostro Istituto per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In genere le attività didattiche sono di buona qualità e gli obiettivi previsti per il processo di inclusione sono costantemente monitorati e, se necessario, rimodulati. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti i diversi soggetti: il Dirigente, i Docenti curricolari, di sostegno, tutor, psicologi, terapisti della riabilitazione, assistenti, educatori. La nostra Scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità, pertanto il giudizio espresso ha un punteggio pari a 5 attestandosi su una valutazione positiva. Per quanto riguarda gli altri studenti con Bisogni Educativi Speciali le attività sono sufficienti alla scuola secondaria, grazie al volontariato, mentre negli altri ordini di scuola risultano carenti. Infatti, pur essendo gli obiettivi educativi definiti, mancano risorse per il loro monitoraggio e raggiungimento. L'Istituto ritiene che si possano migliorare diversi aspetti relativi, soprattutto, all'inclusione. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale più che accettabile, ma non è omogenea in tutti i plessi così come non è omogeneo il monitoraggio degli obiettivi raggiunti o l'uso consapevole e generalizzato degli strumenti compensativi /dispensativi. Ci sono ancora dei docenti che mostrano una certa reticenza relativa all'inclusione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NOIC825008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,6
97,5
Si
70
79,2
75,8
Si
100
98,9
95,7
Si
73,3
63,8
60,8
Si
90
78,9
75,7
No
60
61,9
61,3
No
13,3
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NOIC825008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,4
99,4
97,4
Si
75
78,5
74,3
Si
96,4
95,5
95,5
No
67,9
71,3
70,4
No
57,1
58,6
67,7
Si
50
49,2
48,6
No
10,7
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intraprende diverse azioni per assicurare la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all’ altro. La Scuola dell’infanzia attua progetti di continuità con la Scuola primaria promuovendo incontri tra gli alunni dei due ordini negli ultimi mesi dell’anno scolastico. Si coinvolgono i bambini con storie animate, si predispongono cartelloni che si riutilizzano come aggancio con la scuola di provenienza nel successivo periodo iniziale dell’anno, si condividono canti, filastrocche, giochi con gruppi misti, infine la visita al nuovo edificio. Tra la Scuola primaria e la secondaria la continuità si realizza attraverso uno specifico incontro tra i rispettivi insegnanti per delineare la situazione educativo-didattica di ciascun alunno, al fine di avere tutte le informazioni necessarie per una formazione equilibrata delle future classi. Si realizzano inoltre altre iniziative di continuità come, ad esempio, la partecipazione degli alunni della scuola primaria a eventi musicali della scuola secondaria (concerti, ponte musicale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra docenti della Scuola primaria e secondaria di primo grado, per garantire la continuità, si limitano a pochi momenti dell'anno scolastico. Le famiglie sono coinvolte solo in alcuni momenti del percorso relativo alle attività di continuità degli studenti. Nell' Istituto la scelta del tempo scuola (ordinario/prolungato) non sempre garantisce il criterio della eterogeneità dei gruppi classe. L'attuale sistema d'iscrizione scolastica, per scelta diretta dei genitori, a volte non permette di garantire la formazione di classi omogenee per cui l'apporto dei docenti in questa fase diventa in effetti nullo. Per questo si dovrebbe lavorare di più sulla scolarizzazione degli alunni per ottenere delle classi equilibrate almeno dal punto di vista delle regole di comportamento. In alcuni plessi, avendo un'unica sezione per primaria e secondaria, la formazione della classe è obbligata e in tal modo dinamiche negative che si possono essere create all'interno del gruppo classe precedente, perdurano nel tempo.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:NOIC825008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NOIC825008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,4
90,3
82,6
Si
100
85,2
57,7
No
46,4
55,9
55,7
Si
100
98,5
98,2
No
35,7
35,6
31,7
Si
50
66,8
63,3
Si
96,4
82,5
74
No
10,7
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone annualmente un progetto di orientamento, che coinvolge tutte le classi terze della Scuola secondaria e comprende molteplici azioni, finalizzate ad aiutare gli alunni a compiere in modo consapevole la scelta della scuola superiore. Il piano prevede la compilazione di un dossier contenente questionari e test relativi a: conoscenza di sé, atteggiamento verso l’impegno scolastico, interessi nei confronti delle attività lavorative. Si prosegue con una serie di azioni mirate a conoscere l’offerta formativa del territorio: diffusione di materiale informativo; consultazione di siti specifici; vetrine dell’offerta formativa; giornate di scuola aperta; presentazione delle scuole e sportello per genitori e alunni; partecipazione a iniziative promosse da Confindustria e Confartigianato. Al termine delle attività previste si formula il Consiglio orientativo. Successivamente si sottopone un questionario per il monitoraggio delle iniziative attuate. La percentuale degli alunni che seguono il Consiglio orientativo è sempre molto alta: intorno al 60% nell’ anno scolastico 2013/14.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collegialità si realizza soprattutto nel momento della formulazione del Consiglio orientativo, minore invece la condivisione degli altri interventi promossi. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. I docenti hanno compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono tutte le classi finali con le rispettive famiglie. La Scuola segue i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Non esiste una banca dati che raccolga il percorso: votazione licenza media - consiglio orientativo - scelta percorso studi - esiti - votazione esame Stato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono ben articolate con la progettazione di attività specifiche e occasioni di incontro tra gli alunni dei diversi ordini di scuola. La collaborazione tra i docenti delle tre scuole si realizza con incontri specifici per la conoscenza degli studenti finalizzata a un positivo inserimento nella scuola successiva. Le attività di orientamento sono strutturate secondo un piano realizzato annualmente rivolto agli alunni dell’ultimo anno e alle famiglie. Il progetto si articola in numerose fasi, che comprendono test per la conoscenza di sé e delle proprie attitudini, presentazioni di scuole del 2°ciclo, stage e mini-stage e occasioni di confronto con associazioni legate alle realtà produttive e professionali del territorio. I risultati delle azioni di orientamento vengono monitorati tramite apposito questionario somministrato agli allievi. Circa la metà degli studenti e delle famiglie segue il Consiglio orientativo. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. I docenti hanno compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono tutte le classi finali con le rispettive famiglie. La scuola monitora, per ora in parte, i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Il giudizio complessivo della scuola è pari a 6, in quanto presenta alcuni aspetti inseriti nella valutazione 5 (positiva) e altri inseriti nella valutazione 7 (eccellenza).
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La MISSION del nostro IC mira a GARANTIRE IL SUCCESSO FORMATIVO DI OGNI ALLIEVO L'Istituto, tramite lo strumento del POF, dichiara che la propria missione educativo-didattica è quella di costituire una scuola unitaria di base che,attraverso strumenti come il curricolo verticale cerca di ricondurre i molti apprendimenti in un solo percorso che permette di formare l'alunno come cittadino consapevole. I luoghi deputati all'assunzione di processi decisionali sono, a seconda di temi e sfere d'intervento: Consiglio d'Istituto, Collegio dei Docenti,Staff di Presidenza, Dipartimenti,Tavolo di Contrattazione di Istituto. Le assunzioni di decisioni avvengono su proposte, discussioni all'unanimità o maggioranza degli aventi diritto. A volte i processi decisionali vengono assunti dal DS su competenze specifiche e poteri discrezionali, comunicati agli OO.CC. Le molteplici finalità,che riguardano le varie dimensioni educative sono facilmente accessibili agli addetti ai lavori e all'utenza in quanto il POF è pubblicato sul Sito Web dell'Istituto. Gli intenti formativi dell'Istituto vengono costantemente ricordati alle famiglie anche durante le riunioni di inizio anno, articolandole in modo opportuno per ogni grado di istruzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli obiettivi del POF risultano avere la stessa importanza. Mancano momenti strutturati di condivisione delle finalità, per stabilire quali siano gli obiettivi più importanti. Mancano Progetti specifici per il recupero ed il rinforzo delle competenze (Italiano-Matematica) e vanno migliorate le performance delle Prove INVALSI. Vanno intensificati i Progetti genitoriali anche per prevenire bullismo e cyberbullismo. La comunicazione non è sempre efficace; molti genitori, soprattutto stranieri, non hanno le competenze linguistiche per comprendere le finalità espresse. C'è la percezione che il Sito Web sia ancora poco utilizzato da parte dell'utenza. Sicuramente non tutti hanno ancora la possibilità di un accesso internet sicuro e stabile per entrare nel sito e leggere ciò che la scuola pubblica. Alle riunioni di inizio d'anno, per eleggere i propri rappresentanti, è sempre minore la partecipazione dei genitori, soprattutto nella Scuola secondaria di primo grado. Vanno stimolate le motivazioni del Personale, anche ATA.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza sono le linee guida comuni a tutti gli insegnanti, il lavoro per ambiti disciplinari, l' autonomia d' insegnamento, l' adeguamento delle attività riferite al gruppo-classe, il raggiungimento di obiettivi minimi, anche attraverso misure dispensative e strumenti compensativi se necessario, l' ampliamento dell' Offerta formativa,le interazioni tra pari, la condivisione e la cooperazione per il raggiungimento di un obiettivo comune. Attraverso proposte di progetti/progettazioni didattiche, l' ampliamento dell'offerta formativa permette, attraverso i diversi gradi di istruzione, di costruire un percorso educativo-didattico che coniughi i bisogni formativi dell'utenza e le esigenze provenienti dal territorio con le indicazioni nazionali. Ogni docente monitora il raggiungimento di tali obiettivi attraverso quanto previsto dalla programmazione e attraverso il confronto con i propri colleghi: riunioni per dipartimenti per la scuola secondaria, di programmazione per la Scuola primaria e l'infanzia, sia nel plesso che in interplesso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità sono: la carenza di incontri per ambiti disciplinari; la carenza di ore a disposizione per ogni alunno con PEI; la mancanza di ore di contemporaneità per seguire gli alunni con PDP; la carenza di fondi e di risorse di personale, la mancanza di ore di contemporaneità per la classe, la scarsa capacità e/o disponibilità di cogliere esigenze, progettare percorsi, cooperare tra docenti; la scelta limitata di nuove strategie di insegnamento (un esempio per tutte: cooperative - learning). Il monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi per tutto l'istituto è reso difficoltoso dalla vastità del territorio e dalle non molte occasioni di incontro sia in verticale sia per classi parallele tra i docenti. Non esiste un team di lavoro che abbia come scopo il monitoraggio unitario del raggiungimento degli obiettivi comuni.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 29,5 Tra 500 e 700 € 25,8 39,5 Tra 700 e 1000 € 32,3 24,6 Più di 1000 € 16,1 6,3 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:NOIC825008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 %
Riferimento Nazionale %
73,02
75,8
74,8
72,8
26,98
25
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:NOIC825008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 % 81,37
77,3
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:NOIC825008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 % 89,29
84,2
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:NOIC825008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 %
31,33
25,3
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:NOIC825008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 % 16,00
26,5
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NOIC825008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 Collegio dei docenti No 78,1 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 6,3 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 34,4 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 15,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 21,9 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,5 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:NOIC825008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 No 46,9 66,4 Si 68,8 62,5 No 6,3 6,6 Si 50 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,3
11,4
10,6
No
9,4
8,5
10
No
3,1
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NOIC825008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 Collegio dei docenti No 34,4 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 65,6 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,1 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 56,3 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NOIC825008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 Collegio dei docenti Si 53,1 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 21,9 28,5 Il Dirigente scolastico No 15,6 8,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,6 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:NOIC825008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 Collegio dei docenti Si 59,4 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40,6 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 21,9 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NOIC825008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 Collegio dei docenti No 53,1 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 56,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,1 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 40,6 26 21 Lo staff del Dirigente Si 9,4 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NOIC825008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 Collegio dei docenti No 12,5 17 24,1 Consiglio di istituto No 46,9 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 84,4 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 46,9 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NOIC825008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 Collegio dei docenti No 31,3 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 28,1 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,9 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 12,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:NOIC825008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 Collegio dei docenti Si 71,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,3 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,1 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 6,3 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:NOIC825008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
72,56
66,1
66,7
55,6
n.d.
5
3,4
2,6
n.d.
19,8
21,2
24,3
27,44
10,2
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:NOIC825008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NOIC825008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
54,55
41,1
46,9
40,1
13,64
11,6
9
8,8
22,73
44,7
34
29,6
9,09
13,5
12,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fenomeni positivi:
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fenomeni negativi:
- si è verificato il frazionamento degli incarichi e delle F.S. per ordini di scuola, fenomeno che risponde con maggior efficacia alle esigenze della comunità scolastica;
- incarichi onerosi e scarsamente retribuiti;
- di conseguenza la ripartizione del FIS è suddivisa in proporzione;
- mancanza delle sostituzioni di insegnanti assenti; supplenze retribuite e non, da parte degli insegnanti interni; classi divise; - intensificazione della presenza e coinvolgimento dei genitori per prevenire comportamenti problematici dei figli;
- i processi decisionali sono equamente distribuiti fra il Collegio - coinvolgimento delle famiglie per assumere responsabilità e Docenti e lo staff del Dirigente Scolastico; decisioni fondamentali intorno alla vita scolastica dei figli; - fenomeno assai positivo è l'assenteismo piuttosto basso degli insegnanti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
- presenza, in alcuni plessi, di personale ausiliario non affidabile e con scarso rendimento professionale.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:NOIC825008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC825008 2
17,03
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:NOIC825008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC825008 2680,00
5331,08
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:NOIC825008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC825008 6,63
79,72
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:NOIC825008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 % 26,49
12,81
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:NOIC825008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NOIC825008 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
25
15,3
15,5
0
6,3
6,8
13,3
0
3,1
5,1
9,4
1
78,1
75,9
48,5
0
31,3
28,2
28,4
0
9,4
17
11,6
0
31,3
34,5
36,6
0
34,4
22,6
27,3
0
9,4
22,9
20,6
0
15,6
12,7
14,9
0 0
12,5 12,5
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:NOIC825008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC825008 1,00
2,9
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:NOIC825008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 % 100,00
41,7
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:NOIC825008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NOIC825008 1) Contenimento del fenomeno della dispersione e della mortalita' scolastica. 2) Definizione di pratiche condivise all'interno dell'Istituto in tema di accoglienza e integrazione inclusione.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 3,1 6,1 Basso coinvolgimento 12,5 13,9 Alto coinvolgimento 84,4 80
Situazione della scuola: NOIC825008
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF indica le linee guida della missione educativa dell' Istituto ed ogni docente si impegna a progettare la propria attività didattica per raggiungere obiettivi comuni,selezionando anche i progetti di ampliamento dell'offerta formativa di cui la classe necessita. La scuola ogni anno propone ai docenti la scelta di più attività progettuali da realizzare: inclusione,educazione ambientale, sviluppo delle competenze informatiche, conversazioni in lingua, canto corale,attività artistico-espressive ... ricercando possibilità tra quelle a costo zero o minimo, per la difficoltà di reperire fondi dedicati, o appositamente finanziate o in partenariato con altri enti/associazioni. Le scuole dell'Istituto condividono, in orizzontale e verticale, tematiche comuni da sviluppare nel corso dell'anno scolastico; alcune tematiche affrontate offrono l' occasione per confronti e scelte operative da condividere e comportano il rafforzamento della comprensività e della identità dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il FIS viene distribuito stabilendo solo le priorità costituite (1) da quei progetti che hanno come scopo il recupero delle abilità in matematica, in italiano o lingue straniere,(2) dalle figure di sistema, la cui esistenza ed attività permette ad una istituzione così articolata e variegata come il nostro I.C. di sopravvivere e funzionare. L'esiguità del FIS rende difficile una articolazione ed uno sviluppo adeguati dei progetti. Purtroppo alcuni progetti, anche se ritenuti importanti per la Scuola, vengono previsti e programmati ma non realizzati perché non vi è copertura finanziaria o perché si viene a conoscenza troppo tardivamente della definizione del "se e quanto" viene erogato alla Scuola. Le risorse economiche provengono dal FIS, da progettualità dell' USR e della Regione Piemonte, da un contributo per alunno da parte dell'Amministrazione Comunale e dalle famiglie; le risorse disponibili, tuttavia, sono minime e comunque solitamente insufficienti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La Scuola definisce in modo chiaro i propri obiettivi declinando i bisogni formativi provenienti dal territorio e le sue peculiarità con quelle che sono le direttive generali delle Indicazioni nazionali. Come scuola dell'obbligo scolastico persegue l'obiettivo generale di formare futuri cittadini responsabili e consapevoli. Per fare ciò incontra molte difficoltà per il reperimento dei fondi necessari al funzionamento. La Scuola si impegna, con notevole sforzo del personale, a raccogliere finanziamenti aggiuntivi per attuare un maggior numero di progetti. Gli insegnanti propongono di convertire alcune ore della programmazione settimanale in ore di ambito disciplinare per un maggior confronto tra colleghi anche di plessi e ordine diversi. La divisione delle classi, in caso di assenza dell' insegnante, ha una ricaduta negativa sia sulla classe stessa, sia sulle attività didattiche delle altre classi, a cui gli alunni vengono assegnati. Far entrare/uscire saltuariamente gli alunni dopo/prima del regolare orario di lezione (per assenza di docenti)non è ritenuto corretto eticamente né professionalmente. Mancano progetti specifici per l'approfondimento delle conoscenze e l'offerta di un ventaglio più ricco e approfondito di abilità e competenze, per recuperare la fiducia di quella fascia di utenza che chiede alla Scuola la garanzia di una formazione più ampia e solida. Vanno intensificati i progetti genitoriali per la prevenzione ma vanno proposti anche quelli di arricchimento di conoscenze, culturali e di coinvolgimento su temi legati all'età e ai problemi dei figli.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:NOIC825008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC825008 n.d.
2,2
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:NOIC825008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NOIC825008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
21,9 12,5
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
12,5
19,5
15,3
0
15,6
9,2
5,6
0
15,6
20,7
21,1
0
53,1
59,1
46
0
18,8
19,5
16,5
0
0
3,4
2,2
0 0
0 6,3
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:NOIC825008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 % n.d.
38
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:NOIC825008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC825008 n.d.
35,5
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:NOIC825008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC825008 n.d.
0,7
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale rappresenta un fattore strategico per migliorare la qualità dell’insegnamento, dei servizi di supporto e per promuovere la ricerca didattica. Per quanto riguarda il personale docente, in sede di C.D. e durante gli incontri per Dipartimenti, gli insegnanti esprimono le proprie esigenze di formazione e tematiche di approfondimento. Le tematiche individuate per la formazione riguardano soprattutto, secondo le linee guida dettate dal Ministero: curricolo, competenze e loro valutazione, BES, inclusione, nuove tecnologie, dinamiche relazionali. La scuola favorisce la frequenza a corsi promossi da enti o associazioni nazionali o del territorio. Per quanto riguarda il personale ATA, i settori formativi vengono scelti sulla base di bisogni da loro espressi e delle necessità dell’organizzazione di cui si fanno promotori il DS e il DSGA. La formazione sulla Sicurezza è obbligatoria per tutto il personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il budget destinato ai progetti di formazione è bassa, per mancanza di fondi e la Scuola è obbligata ad effettuare una drastica scelta tra le proposte di aggiornamento richieste dai docenti, sulla base di criteri di priorità. I corsi sono a volte poco approfonditi, anche per la scarsità di tempo disponibile nelle ore preposte alle attività funzionali all’ insegnamento, e poco rispondenti alle esigenze quotidiane (più teoria che pratica). L'efficacia e l'utilità concreta per l'attività didattica risultano spesso modeste. Non vengono organizzati corsi su temi disciplinari specifici che interessano i singoli insegnanti di una scuola.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Tutte le esperienze, la formazione, gli approfondimenti, i corsi professionali certificati, che costituiscono documento di comprovata qualificazione lavorativa o dell'avvenuta frequenza obbligatoria, trovano posto e sono conservati nel fascicolo personale del docente. Le risorse umane dell'Istituto vengono valorizzate attraverso l'attribuzione delle FS, di incarichi, di responsabilità in qualità di referenti di plesso, di membri di commissioni-gruppi di lavoro. Gli insegnanti utilizzano le proprie competenze e le valorizzano in classe. L’organizzazione della scuola mira a coinvolgere il personale attraverso la partecipazione, mettendo in luce le positività e favorendo l’autostima. L’obiettivo è quello di far emergere risorse a volte latenti e di portare ognuno ad esprimere le potenzialità che può mettere in campo nel contesto lavorativo. La valorizzazione delle risorse interne è il punto di forza su cui far leva per la crescita ed il miglioramento continuo dell’ O.F. ed è cura del DS predisporre l’intera organizzazione ottimizzando competenze e ruoli di ciascun lavoratore.
Le risorse del FIS, molto limitate, non permettono di affidare ulteriori incarichi rispetto a quelli già previsti nel CCNL o assolutamente necessari per il funzionamento della "struttura". L’esiguità delle risorse economiche impedisce una completa valorizzazione delle notevoli competenze che emergono. Non è presente nell'Istituto un nucleo che abbia il compito di raccogliere documenti e/o condurre osservazioni per valorizzare le risorse umane dei docenti in servizio. Neppure tutte le competenze interne alla scuola sono portate alla luce, conosciute e condivise. Anche quelle conosciute si utilizzano poco per la scarsità di fondi a disposizione. Per questo, troppe volte, i docenti, pur di migliorare la qualità dei processi di insegnamento-apprendimento all'interno del proprio plesso, svolgono attività aggiuntive senza che a queste corrisponda un riconoscimento economico. Ugualmente si ricorre meno del necessario ad esperti esterni per mancanza di fondi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NOIC825008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NOIC825008 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
50
46,5
53,5
Si
68,8
63
61,1
No
40,6
54,3
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
62,5 56,3 65,6 78,1 21,9 28,1 84,4 84,4
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 9,4 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,3 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,1 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NOIC825008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NOIC825008 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
12
4
8,4
6,9
9
6
12,2
9,9
0
3,2
8,3
6,6
6 4 6 11 0 0 15 59
6,2 4,3 4,4 5,6 3 3,7 7,9 11,4
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza: •almeno 3 incontri l’anno per classi parallele, suddivisi per ambiti disciplinari, in cui si producono verifiche per valutare le competenze minime delle discipline •alcuni incontri di continuità tra i vari ordini di scuola , in cui ci si comunicano informazioni sugli alunni nel passaggio da una scuola all’altra •gruppi di lavoro sul tema dell’inclusione, per prevedere soluzioni alle problematiche emerse con gli alunni più deboli •gruppi di lavoro sul piano dell’offerta formativa per valutare la necessità e la possibilità di realizzare progetti condivisi (specialmente nei plessi più piccoli). La scuola incentiva gli insegnanti a far parte di gruppi di lavoro, in particolare lavori delle Commissioni, composte da docenti rappresentanti dei tre ordini di scuola dell'Istituto. I gruppi di lavoro producono materiali utili alla didattica (modelli PEI e PDP, prove di verifica oggettive comuni per le cinque classi della scuola primaria e per gli alunni che frequentano le classi degli "anni ponte"); producono, altresì, materiali per la discussione nel Collegio dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei gruppi di ambito disciplinare talvolta è difficile predisporre verifiche adeguate a tutti i plessi, perché questi incontri dovrebbero essere preceduti da altri momenti in cui condividere per classi parallele processi ed esiti dei percorsi didattici. I plessi, specialmente alcuni, sono distanti tra loro, pertanto le possibilità di incontro tra docenti si riducono. Alcuni plessi sono composti da una sola/tre sezioni di scuola dell'infanzia; da sole cinque classi nella scuola primaria; da sole tre classi nella scuola secondaria. Ciò rende molto complicato lo scambio di osservazioni per classi parallele. Le occasioni di lavoro a classi aperte rimangono esperienze non ancora abbastanza frequenti. L’esiguità delle risorse economiche impedisce la presenza di adeguati strumenti, soprattutto tecnologici, indispensabili per migliorare gli esiti. La scuola incentiva la partecipazione a commissioni e gruppi di lavoro nei limiti del FIS, che è molto povero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio assegnato discende principalmente dai punti di debolezza, evidenziati nelle precedenti sezioni, riassumibili in particolare nella povertà del FIS, e la distanza tra i diversi plessi dell'Istituto. La Scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente/buona, anche se incontrano solo in parte le esigenze formative dei destinatari. Nella Scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, e la qualità dei materiali o degli esiti che producono è generalmente buona, destinati quasi sempre a miglioramenti successivi, allo scopo di renderli più funzionali ed efficaci. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso. La scuola promuove lo scambio ed il confronto tra i docenti, come strumento di crescita di ciascuno e di tutti e quindi dell’intera Istituzione scolastica. La mancanza di fondi per l'organizzazione e le docenze dei percorsi di formazione voluti dall'Istituto nonché la difficoltà, o forse è meglio dire impossibilità, di reperire risorse in altro modo, inibiscono sul nascere la volontà e l'entusiasmo di qualificarsi, da parte dei docenti, e di organizzare da parte della dirigenza. La distribuzione dei plessi nel territorio, a distanze anche "importanti", non solo complica e frena lo svolgimento di attività in comune e di continuità da parte dei docenti, ma costituisce un ostacolo non indifferente e di non semplice soluzione per le iscrizioni alla Scuola secondaria (posta in zona decentrata e mal servita dai mezzi pubblici) da parte degli alunni di alcune Scuole primarie dell'Istituto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31,3 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 37,9 41,4 20,7
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,8 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 20,7 17,1 Alta apertura 55,2 61,3 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:NOIC825008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOIC825008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
75 46,9
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
21,9
25,3
18,7
0 0 0
0 6,3 37,5
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:NOIC825008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOIC825008 per motivo) per motivo) 0
56,3
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
31,3
29,4
24
1
65,6
87,3
74,2
0
21,9
13,6
10,1
0
31,3
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:NOIC825008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NOIC825008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
43,8 43,8
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
59,4
54,3
44,3
1
18,8
25,1
16,7
0
15,6
15,1
9,7
0
25
22,1
12
0
21,9
55,5
30,5
0
15,6
23,4
20,2
0 0
34,4 3,1
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,8 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 59,4 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 3,1 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:NOIC825008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 Si 43,8 39,7 No 50 56,7 No 3,1 5,4 No 25 21,4 No 46,9 33,8 Si 59,4 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
59,4
55
57,6
Si Si No
59,4 31,3 6,3
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:NOIC825008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di NOIC825008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
65,6
71,5
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni con soggetti esterni. Le colaborazioni,integrate in modo adeguato con l’O.F., hanno ricadute generalmente positive. Anche gli accordi di collaborazione con il Comune sono buoni in quanto esso finanzia uscite sul territorio comunale e garantisce il trasporto degli alunni di alcuni plessi in altra sede per svolgere le ore di attività motoria. Permette inoltre di attuare il servizio mensa in ogni plesso. L’IC ha stipulato accordi di rete, finanziati dall’USR, dal MIUR e da privati, con istituzioni scolastiche e con soggetti privati per la formazione e l’aggiornamento del personale, l’inclusione degli studenti con disabilità. Con l’Ente locale, con l’ASL, con parrocchie, con associazioni sportive e culturali si sono avviati rapporti di collaborazione, che permettono di ampliare l’offerta formativa con percorsi di educazione motoria, di recupero scolastico,alla legalità, alla salute e ambiente, per lo sviluppo delle competenze chiave di Cittadinanza e Costituzione e incontri di formazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con le associazioni extrascolastiche non si segnalano criticità di particolare natura o rilievo. Il servizio di mediazione linguistica e culturale, fondamentale per la nostra situazione, è spesso troppo oneroso da sostenere per il numero dei casi presenti. Nei rapporti con il Comune si evidenzia da un lato l'interessamento e la propositività dell'Assessorato all'istruzione, dall'altro la scarsa tempestività, a volte, nell’ adempiere ad importanti ed urgenti lavori di manutenzione straordinaria.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:NOIC825008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NOIC825008 % 32,30
20,4
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: NOIC825008
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 39,3 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 53,6 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,1 6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:NOIC825008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NOIC825008 6,96
8,6
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,8 17,8 Medio - alto coinvolgimento 71,9 73,2 Alto coinvolgimento 9,4 9
Situazione della scuola: NOIC825008
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene importante condividere valori,scelte,strategie con le famiglie, per creare una situazione educativa efficace e consapevole al fine della crescita globale e dello sviluppo armonico della personalità degli alunni. I genitori vengono coinvolti, per quanto possibile, nella definizione del POF e di altri documenti in seno agli OO.CC. Durante l’a.s. sono previsti vari incontri: C.I. - Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione - Assemblee di classe - Incontri individuali - Sportello di ascolto - Conferenze. Sono garantiti i colloqui individuali con genitori stranieri alla presenza di esperti madrelingua, che mediano gli incontri (se la situazione lo richiede). La partecipazione finanziaria (volontaria) da parte delle famiglie per sostenere le attività didattiche è soddisfacente. Il grado culturale delle famiglie è eterogeneo, pertanto il coinvolgimento nelle attività della scuola non non si realizza nella stessa misura per tutti. Le famiglie sono costantemente informate relativamente all' offerta formativa, elaborata dal Collegio dei docenti, tramite i rappresentanti di classe, riunioni collettive, apposite comunicazioni e la pubblicazione sul sito web. La scuola utilizza strumenti on-line nella comunicazione con l'utenza, ma ancora mantiene una linea sperimentale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola (docenti compresi)utilizza strumenti on-line, ma spesso la linea presenta delle instabilità, pertanto diventano difficili l'espletamento delle attività ed il passaggio di informazioni. Nell'ottica della dematerializzazione, va esteso e migliorato l’utilizzo degli strumenti on-line anche per la comunicazione con le famiglie -sito internet,registro elettronico(che non é ancora a regime)-. Nelle sedute di votazione per le elezioni dei rappresentanti degli OO.CC. la partecipazione dei genitori votanti è stata del 32,30% - maggiore delle altre percentuali di riferimento) Il coinvolgimento dei genitori nel momento della definizione dell'offerta formativa, del regolamento di istituto e del patto di corresponsabilità è limitato alla raccolta delle loro proposte nelle sedi ufficiali (consiglio di istituto, consigli di classe, assemblee, ecc..)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non riesce in pieno, ma vi riesce molto più di altre realtà scolastiche e non, a coinvolgere i genitori nelle iniziative proposte. La partecipazione delle famiglie è molto sentita se viene proposta come partecipazione a manifestazioni di carattere ludico/ricreativo (insieme ai figli). Pertanto si dovrebbero cambiare le modalità di approccio e di coivolgimento. La collaborazione con il territorio e il coinvolgimento delle famiglie con la scuola nel nostro Istituto assumono una connotazione altamente positiva, con qualche criticità. La scuola invita i genitori a partecipare alle elezioni dei rappresentanti negli Organi Collegiali, agli incontri formativi, a conferenze e dibattiti, ma il livello partecipativo è medio-basso, anche per la presenza di molte famiglie straniere; altro punto da affrontare e risolvere. La scuola è aperta al dialogo con i genitori, coinvolge i genitori nel partecipare alle sue iniziative e, a volte, utilizza i loro suggerimenti e le loro idee per migliorare i rapporti e l’offerta formativa. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Alcune delle collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita scolastica; altre, invece, contribuiscono a migliorare la qualità dell’offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il livello di conoscenze, abilità e competenze.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero di alunni che raggiunge gli obiettivi minimi Ottimizzazione dei risultati di ciascun alunno.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare il livello di competenze nelle prove standardizzate.
Riduzione del numero di alunni collocati nei livelli 1 e 2 nelle prove di Italiano e Matematica.
Competenze chiave e di cittadinanza
Incrementare attività disciplinari/multidisciplinari che mirano al raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
Sviluppo, per tutte le classi, di un adeguato livello di competenze chiave e di cittadinanza.
Risultati a distanza
Monitorare in modo sistematico il risultato degli studenti nel passaggio da un orine di scuola ad un altro.
Conoscenza e documentazione ufficiale dei risultati degli studenti nel percorso di studi successivo al Primo ciclo.
Risultati scolastici
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il "Gruppo di Autovalutazione" ha ritenuto di individuare la priorità del miglioramento dei risultati scolastici come presupposto indispensabile per una scuola dell'efficacia: percorsi individualizzati/personalizzati, lavori di gruppo, verifica delle competenze acquisite e consolidate costituiranno gli strumenti per realizzare la mission dell'Istituzione. La Scuola intende assicurare l'acquisizione delle competenze disciplinari e trasversali al fine di garantire il pieno e sicuro successo formativo dei propri studenti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riorganizzazione delle progettazione per aree disciplinari orizzontali e verticali. Condivisione degli obiettivi di apprendimento specifici e progettazione sistematica di una didattica comune. Adozione di criteri disciplinari comuni e di strumenti condivisi.
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Ambiente di apprendimento
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Adozione di prove di valutazione standardizzate e corredate di una rubrica di valutazione. Incremento delle attività didattiche laboratoriali e dell'apprendimento cooperativo. Incremento della collaborazione tra docenti per un maggiore sviluppo delle azioni laboratoriali. Privilegio di azioni costruttive a scapito di quelle punitive per dissuadere da comportamenti inadeguati.
Inclusione e differenziazione
Potenziamento degli interventi individualizzati. Riorganizzazione degli interventi di recupero/potenziamento. Monitoraggio formale dei risultati.
Continuita' e orientamento
Monitoraggio del percorso formativo degli studenti sia nel Primo che nel Secondo ciclo di istruzione. Strutturazione di modelli per il consiglio orientativo.
Orientamento strategico e organizzazione Avvio del monitoraggio di della scuola raggiungimento, a breve e lungo termine, dei risultati in tutti gli ordini di scuola.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Mantenere e rafforzare i livelli di collaborazione già in essere.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo, da acquisire nel breve periodo, sono stati individuati tra le pratiche educative e didattiche tenendo conto delle principali criticità emerse, per cui si ritiene che l'azione su tali pratiche determini in modo diretto i cambiamenti richiesti e previsti dalle suddette priorità. Nell' ambito del Collegio dei Docenti e dei gruppi specifici di lavoro, la creazione di un clima di gruppo, la condivisione di finalità, obiettivi e strategie, la suddivisione dei compiti, la capacità di sintesi e condivisione, devono costituire le coordinate attraverso le quali l'Istituzione intende muoversi, con l' obiettivo ultimo di migliorare in ciascuno e in tutti risultati e potenzialità avendo cura di uniformare e differenziare i percorsi secondo necessità e bisogni.