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Rapporto Autovalutazione Scuola SC.MATERNA DI VARANO MELEGARI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PRIC81000E I. C. VAL CENO BARDI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PRIC81000E PREE81001L VA PREE81003P VA PREE81004Q VA PREE81005R VA PREE81006T VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto Basso Medio Alto Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC81000E 0.0 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC81000E 0.0 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC81000E 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprende le scuole di cinque piccoli comuni montani dell' Appennino emiliano che occupano una vasta area della provincia parmense. La distanza minima dal capoluogo è di 32 Km, la massima di 61 km. Il comune con il maggior numero di abitanti ne conta meno di 3.000, la densità demografica media si attesta intorno ai 20 ab/kmq. Le attività economiche prevalenti appartengono al settore primario; un' impresa di media grandezza operante nel settore meccanico è presente nel comune più grande, con relativo indotto, le rimanenti piccole imprese operano nel settore del commercio; in estate tutti i comuni registrano un discreto afflusso di turisti. Il tasso di disoccupazione della zona, secondo i dati del 2013, è intorno al 2,8% complessivamente. Gli alunni frequentanti sono circa 580. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti delle classi quinte delle scuole primarie dell'istituto è definito "alto" nel complesso, secondo i dati Invalsi, con un valore "basso" nel plesso di Bore, piccolo paese della montagna con una bassa incidenza di studenti. Non si rileva la presenza di alunni svantaggiati, con entrambi i genitori disoccupati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana corrisponde al 13,4%, dato leggermente superiore a quello regionale, ma decisamente superiore a quello nazionale. Nel contesto positivo di multiculturalità, le problematiche relative a particolari gruppi di stranieri, specialmente quelli di lingua araba e quelli di nazionalità indiana, risultano rilevanti per quanto concerne l'integrazione e l'apprendimento della L2 per lo studio. Attraverso la collaborazione delle cooperative locali di educatori e attraverso corsi di recupero mirati organizzati dalla scuola, si è raggiunto qualche debole miglioramento. Purtroppo la mancanza di condivisione di dette problematiche con le famiglie non fa sì che queste azioni risultino incisive sul comportamento e sul rendimento di tutti gli alunni stranieri. Altro dato rilevante è la mancanza di motivazione di alcuni alunni provenienti da famiglie che non condividono, e quindi non supportano, il ruolo dell'istruzione nella crescita e formazione dei propri figli. Questo atteggiamento si riscontra particolarmente in uno dei cinque comuni, dove si registrano situazioni familiari che possono essere definite culturalmente svantaggiate.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse presenti nel territorio che possono essere di supporto alla scuola sono gli stessi comuni, la Comunità montana e le Asl locali. La scuola stessa organizza forme di integrazione e inclusione per gli stranieri e le famiglie bisognose, grazie ai finanziamenti della Comunità montana. Ciascun comune collabora con il proprio personale (vigili,volontari, esperti, ecc.) per lo svolgimento di alcuni progetti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La lontananza dell'istituto dal capoluogo di provincia e la posizione in territorio montano non facilitano l'interazione e la cooperazione con gli altri istituti della provincia. Ciononostante, in virtù dell'impegno finanziario delle famiglie e della scuola in termini di spese di trasporto, sono state offerte agli alunni numerose occasioni formative e didattiche proposte da enti della città, che sono state ritenute particolarmente importanti dai docenti dei consigli di classe. I servizi sociali per l'aiuto alle famiglie con disagio sociale sono piuttosto ridotti, specialmente in alcuni comuni, a causa della mancanza di fondi: solo poche ore vengono concesse agli educatori per il supporto degli studenti disabili sia a scuola sia per l'aiuto domestico. Le famiglie straniere necessiterebbero di essere seguite maggiormente con azioni mirate. Il vincolo maggiore dell'istituto è rappresentato dalla notevole dispersione geografica delle varie sedi: il giro completo di tutte le scuole è di 72 km di impervie strade di montagna.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5,6

5,8

23,4

52,8

59,8

55,3

41,7

34,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,8 71,1 Totale adeguamento 47,2 28,9

Situazione della scuola: PRIC81000E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici dell'istituto risalgono in media a circa 30/40 anni fa. Tranne in un caso, i Comuni collaborano fattivamente all'ottimale mantenimento delle strutture che risultano essere nel complesso decorose e funzionali. La raggiungibilità di tutte le scuole da parte degli alunni delle piccole frazioni è garantita dai trasporti comunali in modo efficiente e in totale collaborazione con la scuola per quanto concerne gli orari. Tutti gli edifici sono in regola con le certificazioni di agibilità e prevenzioni incendi e con le strutture per il superamento delle barriere architettoniche. L'istituto ha notevolmente incrementato negli ultimi tre anni la propria dotazione multimediale che al momento consta di 24 Lim, 78 computer,9 tablet. I dati dei finanziamenti, che non risultano disponibili in questo formato, sono stati recentemente inseriti al Sidi e risultano, per l'a.s. 2013/2014 i seguenti: stato-gestiti ministero € 3.158.025,41, gestiti scuola € 7.032,00 famiglie-scuola € 14,799,07, viaggi istruzione €4,776,00 comuni e comunità montana € 24.392,84 provincia € 1.925,09 altri € 330,00 In percentuale, i finanziamenti dello stato ammontano al 98,26% del totale, quelli delle famiglie allo 0,92%, quelli degli enti locali 0,82% e altri 0,01% circa

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le infrastrutture per l'utilizzo della dotazione multimediale sono ancora insufficienti per assicurare una connessione ottimale. Sono già state presentate richieste da parte dei Comuni per l'installazione della banda larga.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PRIC81000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PRIC81000E 28 36,4 49 63,6 100,0 - Benchmark* PARMA 4.018 79,5 1.033 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PRIC81000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PRIC81000E

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

10

35,7

55+ %

N°

8

28,6

Totale %

TOTALE

10

35,7

100,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

125

3,1

977

24,3

1.489

37,1

1.427

35,5

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PRIC81000E prodotto il :24/07/2015 08:51:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PRIC81000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC81000E 16,7 83,3 100,0

Istituto:PRIC81000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC81000E 0,0 100,0 100,0

Istituto:PRIC81000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC81000E 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PRIC81000E - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:PRIC81000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 15,4 4 15,4 12 46,2

Oltre 10 anni N째

% 6

23,1

559

15,4

734

20,2

1.042

28,7

1.297

35,7

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

43

75,4

3

5,3

11

19,3

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 52,8 43,8 0 1,1 47,2 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,6 58,3 51,2 8,3 6,1 16,7 23,1

Situazione della scuola: PRIC81000E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a tempo indeterminato con fascia di età 35-44, pur nella estrema esiguità di personale docente a tempo indeterminato nell'istituto, rappresenta una garanzia di disponibilità e competenze per l' innovazione didattica. I docenti appartenenti alla fascia di età + 55 sono in percentuale in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali: ciò assicura, oltre alla positività dell'esperienza, una positiva base per scambi di esperienze generazionali e crescita dei nuovi assunti. La percentuale di stabilità dei docenti a T.I. è in media in linea o più alta rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. Poche docenti sono in possesso di certificazioni linguistiche o informatiche. Il Dirigente Scolastico è in carica da tre anni. Precedentemente l'istituto è stato in reggenza per tre anni

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti con contratto a tempo indeterminato è molto bassa sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria di 1^ grado, a causa della lontananza dei vari plessi dell'istituto dal capoluogo di provincia e della impervietà delle strade, specialmente in inverno. La percentuale è inferiore del 50% rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali con ovvie conseguenze negative sulla continuità didattica in entrambi gli ordini di scuola. Solo un docente della primaria è in possesso del titolo di studio universitario, nessuno è in possesso di certificazioni linguistiche o informatiche; tutti i docenti della secondaria sono in possesso del titolo di laurea; pochi possiedono certificazioni linguistiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC81000E

% classe 1 51

100,0

classe 2

% classe 2 51

98,1

classe 3

% classe 3 46

97,9

classe 4

% classe 4 58

98,3

classe 5

% classe 5 51

100,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

3.988

99,3

3.846

99,6

3.827

99,7

3.704

99,8

3.695

99,9

40.376

99,0

40.110

99,3

39.108

99,4

38.847

99,5

38.273

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC81000E

% classe 1

classe 2

56

98,2

% classe 2 51

96,2

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

3.602

96,2

3.655

97,2

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PRIC81000E

7 6

8 16

9 8

10 18

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

11,3

30,2

15,1

34,0

3,8

5,7

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

1.023

988

819

590

178

96

27,7

26,7

22,2

16,0

4,8

2,6

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC81000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PARMA

-

0,3

-

0,1

-

0,2

-

0,1

-

0,1

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC81000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PARMA

-

0,1

-

0,3

-

0,2

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC81000E

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

84

2,1

66

1,7

58

1,5

58

1,6

56

1,5

586

1,5

572

1,4

464

1,2

476

1,2

390

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC81000E

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

42

1,1

41

1,1

30

0,8

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC81000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

4,1

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

1,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

160

4,1

122

3,3

99

2,6

85

2,3

83

2,3

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC81000E

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

3,9

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia

73

2,0

79

2,1

62

1,7

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ammissioni: la percentuale di non ammessi nella scuola primaria è nel complesso in linea con i dati di riferimento: superiore per le classi prime e quinte, leggermente inferiore nelle altre classi. I casi isolati sono riconducibili ad alunni stranieri che, nonostante i recuperi organizzati dalla scuola e dalle cooperative di educatori, non hanno raggiunto gli obiettivi minimi neanche delle classi inferiori a quella di appartenenza. Nella scuola secondaria si registrano forti problematiche relative alla motivazione allo studio, determinate dalla mancata collaborazione con le famiglie: le situazioni vengono affrontate anche con il supporto degli enti locali. Criteri di valutazione: contenuti nel POF, sono adeguati per garantire il successo formativo degli studenti. Alla luce degli esiti di questo anno scolastico per gli alunni ripetenti, si sono riscontrati rendimenti a volte eccellenti e comunque tutti hanno recuperato le carenze di base. Fasce di voto all'esame di stato: dal confronto con il dato nazionale si registrano percentuale maggiori nei voti alti, specialmente il 9 e la lode che sono addirittura il doppio del dato di riferimento. Non si registrano abbandoni; i dati in uscita sono dovuti a trasferimenti del nucleo familiare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ammissioni: i pochi casi, isolati e giustificati, devono essere maggiormente monitorati in corso d'anno. Fasce di voto esame di stato: eccesso di valutazione soprattutto in alcuni plessi, che viene confermato dalle medie dei voti del primo quadrimestre rilasciate, dietro nostra richiesta, dalle scuole secondarie di secondo grado e che registrano una media dei voti inferiore di un punto/un punto e mezzo rispetto al voto in uscita all'Esame di Stato.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le ripetenze e gli abbandoni rappresentano casi isolati e giustificati, quindi non emergono criticitĂ particolari. La distribuzione per fasce di voto evidenzia comunque un equilibrio all'interno dell'Istituto con pochi 6 e molti 7 nella fascia media, pochi 8 e molti 9 nella fascia alta, pochi 10 e molte lodi nella fascia d'eccellenza.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PRIC81000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

60,4

PREE81001L

61,3

PREE81001L - II A

61,3

PREE81003P

54,2

PREE81003P - II A

54,2

PREE81004Q

2,3

PREE81004Q - II A

2,3

PREE81005R

58,7

PREE81005R - II A

58,7

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -0,7

n/a

n/a

n/a

n/a -14,8

n/a

n/a

n/a

n/a -19,8

n/a

n/a

n/a

n/a

37,3

65,6 67,0

2,4

42,5

-16,4

PREE81006T - II B

64,3

-0,3

65,5

6,8

62,0

PREE81001L

65,8

PREE81001L - V A

65,8

PREE81003P

65,5

PREE81003P - V A

65,5

PREE81004Q

48,4

PREE81004Q VA

48,4

PREE81005R

60,7

PREE81005R - V A

60,7

62,4

54,0

-21,5

PREE81006T

63,8

n/a

n/a

PREE81006T - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

-7,4

38,7 37,3

-5,8

54,6

43,7 38,7

-62,4

54,3

Punt. ESCS (*)

57,6 43,7

n/a

ITALIA

51,0 57,6

-10,3 n/a

Nord est

53,4

-3,1 n/a

Emilia-Romagna

61,0 -4,5

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 3,5

n/a

n/a

n/a

n/a -9,2

n/a

n/a

n/a

n/a 3,5

n/a

n/a

n/a

n/a

63,3

62,0 56,6

-6,9

62,3

-4,1

PREE81006T - V B

68,5

5,0

66,0

-0,3

67,2

PRMM81001G

59,6

PRMM81001G III A

59,6

PRMM81002L

60,9

PRMM81002L III A

60,9

PRMM81003N

72,3

PRMM81003N III A

72,3

PRMM81004P

63,4

PRMM81004P III A

63,4

64,8

63,9

-3,1

PREE81006T

64,2

n/a

n/a

PREE81006T - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

-1,3

69,9 63,3

-2,8

62,9

57,3 69,9

-15,2

65,0

n/a

69,9 57,3

2,0

n/a

64,2 69,9

2,3 n/a

n/a

64,3 -1,5

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

65,7 57,2

0,0

57,3

58,9 65,7

0,0

61,1

n/a

66,5 58,8

0,0

n/a

63,6 66,5

0,0 n/a

n/a

60,2 0,0

n/a

n/a

57,3

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PREE81001L - II A

2

2

1

1

2

3

1

0

1

4

PREE81003P - II A

4

2

1

1

2

5

3

2

0

0

PREE81004Q - II A

1

0

0

0

0

1

0

0

0

0

PREE81005R - II A

1

1

0

1

1

3

0

0

0

0

PREE81006T - II A

2

1

1

3

4

4

2

5

0

0

PREE81006T - II B

4

0

1

1

6

0

4

0

1

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PRIC81000E

30,4

13,0

8,7

15,2

32,6

35,6

22,2

15,6

4,4

22,2

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PREE81001L - V A

1

2

0

0

2

1

0

2

0

2

PREE81003P - V A

1

0

0

2

1

0

3

1

0

0

PREE81004Q VA

1

0

1

0

0

0

1

0

0

1

PREE81005R - V A

0

4

0

0

1

0

3

0

1

1

PREE81006T - V A

3

4

2

2

1

4

2

2

2

3

PREE81006T - V B

2

1

1

2

4

2

0

3

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PRIC81000E

21,1

28,9

10,5

15,8

23,7

17,9

23,1

20,5

15,4

23,1

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PRMM81001G III A

0

3

2

2

0

0

2

0

3

2

PRMM81002L III A

0

4

3

3

0

1

2

2

4

1

PRMM81003N III A

2

2

5

5

13

2

4

7

5

9

PRMM81004P III A

1

0

2

1

1

0

3

0

0

2

% studenti Livello 1 PRIC81000E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,1

18,4

24,5

22,4

28,6

6,1

22,4

18,4

24,5

28,6

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PRIC81000E 20,0 80,0 36,5 63,5 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PRIC81000E 11,0 89,0 5,5 94,5 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso i risultati della scuola sono positivi, attestandosi su esiti in linea con i tre dati di riferimento. Nel dettaglio: - le classi seconde registrano esiti positivi in italiano, in netta ripresa rispetto agli anni precedenti che si attestavano su percentuali decisamente inferiori - le classi quinte esiti positivi in entrambi gli ambiti - le classi terze secondarie esiti superiori ai dati di riferimento in entrambi gli ambiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati: si rileva una zona di criticità nella prova di matematica delle classi seconde, già evidenziata negli anni precedenti. Nella scuola primaria, gli esiti sono ancora inferiori alle classi con background ESCS simile: se ne può identificare la ragione nel contesto delle scuole di montagna, lontane dalla città e perciò con minori possibilità di offerte e stimoli culturali per le famiglie degli studenti.

Esiti non uniformi: la varianza tra le classi è decisamente alta, dovuta alla differenza tra i vari plessi e alle esigue possibilità di contatti e confronti quotidiani tra i docenti. Si riscontrano di fatto enormi differenze che vanno da situazioni di eccellenza a Nel corso della permanenza a scuola le disparità tra alunni più e quelle di estrema criticità. Sicuramente influisce anche la meno dotati tende a regredire, grazie alla didattica inclusiva, a mancanza di continuità didattica che è maggiore nei plessi modalità di peer education e a intense attività di recupero dislocati nelle zone più lontane dalla città extracurricolare. La situazione è generalizzata in tutti i plessi. Qualche sospetto di cheating, peraltro chiaramente rilevato Si registra una progressione notevole dalla classe seconda dall'INVALSI, in alcuni plessi ben identificati. primaria alla terza secondaria di primo grado. Nel complesso i livelli raggiunti si possono considerare affidabili, in quanto in linea con le valutazioni tradizionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione evidenzia alcune criticità sebbene i risultati delle prove standardizzate si rivelino nel complesso positivi. I punteggi in entrambi gli ambiti nel passaggio dalla classe seconda alla classe quinta si avvicinano sempre più a quelli delle scuole con ESCS simile. L'elemento maggiormente critico è la grande varianza tra gli esiti delle classi seconde, in matematica in modo particolare. I punteggi delle varie classi nel complesso non si discostano molto dalla media della scuola, tranne in due plessi particolarmente problematici. Gli studenti del livello 1 e 2 sono superiori alla media nazionale nelle classi seconde e in italiano nelle classi quinte. La situazione è compensata dalle classi terze secondarie che registrano quote di studenti con livello 1 e 2 inferiori alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze cittadinanza trasversali a tutte le discipline di La valutazione delle competenze chiave di cittadinanza insegnamento sono costantemente valutate dalla scuola: i necessita di essere codificata in seguito a futuri incontri docenti tengono in considerazione questi aspetti collegiali prevalentemente per l'attribuzione del voto di condotta. Nel POF di istituto è contenuta la griglia di valutazione per l'attribuzione del voto di comportamento degli alunni, distinta per scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Le competenze chiave di autonomia e spirito di iniziativa e capacità di orientarsi sono prevalentemente valutate nella scuola secondaria attraverso l'osservazione costante del comportamento degli alunni. Il livello delle competenze chiave trasversali raggiunto dagli alunni al termine del loro percorso scolastico si può definire decisamente positivo: si registrano casi isolati e sporadici di alunni con alcune problematiche relative al rispetto di sé e degli altri che vengono monitorati e seguiti con attenzione. Non si riscontrano differenze particolari tra classi e plessi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto insiste molto sul rispetto delle regole e sul rispetto degli altri e si prodiga nel formare gli alunni alle proprie responsabilità . Gradualmente gli alunni vengono guidati ad essere autonomi nel proprio lavoro a scuola e a casa, oltrechÊ a riflettere sul proprio percorso di apprendimento. I criteri per l'attribuzione del voto di condotta sono comuni; l'osservazione del comportamento di ogni singolo alunno è lo strumento prevalentemente usato per monitorare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PRIC81000E

11,7

% Linguistica 14,0

% Professionale 25,6

% Scientifica 14,8

% Tecnica 21,0

% Umanistica 13,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PRIC81000E PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 49 72,1 19 27,9 2.275 70,9 932 29,1

TOTALE 68 3.207

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PRIC81000E - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 39 88,6 13 81,2 1.851 19.243 276.676

88,6 90,3 90,9

583 7.436 93.486

72,3 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Primaria: Decisamente buoni gli esiti degli studenti della scuola Lo scarto di un voto in media dalla valutazione della scuola primaria iscritti alla scuola secondaria dell'istituto nell'a.s. secondaria di primo grado deve essere fonte di riflessione per 2013/2014, dopo una prima stesura del curricolo verticale di una valutazione più mirata nell'istituto. istituto. Nell'anno scolastico precedente si era registrata una percentuale di non ammessi alla classe seconda secondaria di primo grado piuttosto alta. Secondaria 1^ grado: il consiglio orientativo è stato seguito da una percentuale di alunni superiore a quella dei riferimenti. Gli esiti complessivi si rivelano positivi anche per gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo con percentuali superiori o in linea, in entrambi i casi, ai dati di riferimento. La scuola ha chiesto informazioni alle scuole secondarie di 2^ grado sui risultati del primo quadrimestre: i riscontri, molto interessanti e importanti per le prassi di valutazione dell'istituto, sono stati nel complesso positivi, con uno scarto verso il basso di un voto. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di abbandoni è decisamente contenuto e relativo a casi già identificati come a rischio. Gli esiti complessivi sono buoni, con poche ripetenze e pochi debiti formativi. Si registra, però, un ridimensionato dei voti rispetto alle valutazioni della scuola secondaria di primo grado


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 10,6 Medio - basso grado di 8,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39 Alto grado di presenza 51,4 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 14,7 Medio - basso grado di 5,9 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 39,2 Alto grado di presenza 47,1 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PRIC81000E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC81000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

88,9

89,3

Si

88,6

89,5

89

Si

82,9

83,3

85

Si

80

79,8

83,4

Si

80

79,8

81,3

Si

51,4

39,8

57,9

Si

74,3

71,3

80,7

No

28,6

23,7

29,3

No

8,6

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PRIC81000E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC81000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

84,7

87

Si

88,2

84,4

86,7

Si

82,4

79,7

83,6

Si

76,5

75,9

81,7

Si

79,4

75

79,6

Si

52,9

38,8

58,4

Si

76,5

75,9

86,2

No

23,5

20

28,3

No

5,9

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale di istituto, elaborato per tutte le discipline Si rileva la necessitĂ di caratterizzare maggiormente il curricolo e ordini di scuola a partire dai documenti ministeriali, alla luce sui bisogni e le attese formative del territorio. degli esiti e dei risultati degli alunni nel loro percorso successivo nel secondo ciclo, risponde in modo complessivamente positivo ai bisogni formativi degli studenti e alle attese formative del contesto locale. L'istituto ha come mission quella della istruzione di qualitĂ per tutti, anche in un contesto difficile come quello montano dove poche sono le occasioni di stimoli culturali esterne alla scuola. Insistendo fortemente sulle competenze di base e trasversali gli alunni sono preparati ad affrontare le scuole del secondo ciclo senza grossi problemi, tranne pochi casi sporadici. I traguardi delle competenze sono stati declinati anno per anno a partire dalla scuola dell'infanzia fino alla classe terza della scuola secondaria di primo grado. Le competenze trasversali, seppur debbano ancora essere accuratamente definite e declinate, vengono sviluppate attraverso progetti ad hoc e nella quotidianitĂ delle lezioni. Tutti gli insegnanti utilizzano il curricolo d'istituto per l' elaborazione della programmazione didattica e del piano di lavoro individuale. Variegata la presenza di progetti finalizzati all'ampliamento dell'offerta formativa realizzati e progettati in raccordo con il curricolo. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere sono chiaramente indicati nelle schede di presentazione e rendicontati nelle relazioni finali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 7,9 Medio - basso grado di 5,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,6 43,1 Alto grado di presenza 28,6 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 5,6 Medio - basso grado di 14,7 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32,4 39,2 Alto grado di presenza 41,2 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC81000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC81000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

76,3

81,4

No

77,1

77,5

71,2

Si

85,7

86,5

86,4

Si

60

62

64,1

Si

74,3

57,3

57,4

Si

77,1

73,4

82,3

Si

54,3

59,6

58,6

No

34,3

35,7

42,2

No

2,9

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC81000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC81000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,4

72,5

80,2

No

73,5

78,1

73,5

Si

61,8

54,1

60,6

Si

73,5

85

81,4

Si

76,5

58,4

57,9

Si

76,5

81,6

86

Si

61,8

65

63,4

No

58,8

55,3

53

No

2,9

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari sono formati da docenti della scuola primaria e della scuola secondaria. I docenti della scuola infanzia formano un gruppo a parte, ma sono in previsione forme di raccordo con i vari ambiti della scuola primaria. Nelle riunioni, che avvengono due/tre volte l'anno, vengono discusse metodologie, organizzati interventi di recupero delle competenze, svolte programmazioni per classi parallele e per ambiti disciplinari, progettate prove strutturate per classi parallele e monitorate le scelte adottate per una revisione e aggiustamento continuo della progettazione. Nei consigli di classe periodicamente si verbalizza lo stato dell'arte dei progetti, programmi e altre attivitĂ .

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una scarsa progettazione di moduli per il potenziamento e una esigua progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,6 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: PRIC81000E

Riferimento Nazionale % 30,9

25,7

25,7

18,9

25,7

28,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 19,4 Prove svolte in 1 o 2 17,6 26,9 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 64,7 53,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 11,4 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 27,2 discipline

Situazione della scuola: PRIC81000E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 17,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20,6 17,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,7 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

22,9

22,5

15,6

31,4

35,1

47,5

Situazione della scuola: PRIC81000E

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,9 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PRIC81000E

Riferimento Nazionale % 52,2

11,8

12,8

10,6

35,3

29,7

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono prevalentemente valutate le conoscenze e il comportamento degli alunni. Tutti i docenti sono tenuti ad utilizzare i criteri comuni di valutazione. I docenti della scuola secondaria di primo grado sono più attenti al rispetto dei criteri di valutazione comuni rispetto a quelli della scuola primaria. Per due anni consecutivi, 2012/2013 e 2013/2014, la scuola ha effettuato prove comuni sia nella primaria sia nella secondaria di varie discipline (italiano, matematica, inglese, francese, ambito antropologico, tecnologia, arte) e per tutte le classi. Le prove sono state elaborate dai docenti e, generalmente, corrette secondo griglie di correzione e valutazione comuni. L'utilizzo di rubriche di valutazione è ancora lasciato all'iniziativa dei singoli docenti. A seguito della valutazione degli studenti, vengono organizzati interventi didattici specifici, soprattutto di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di criteri comuni per la valutazione, nella scuola primaria la diversità di valutazione tra i vari plessi e le varie classi è ancora abbastanza evidente, in alcuni casi eccessiva. Mancanza di prove strutturate iniziali e finali per tutti gli ordini e gradi di scuola, tranne in qualche caso sporadico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutti i docenti collaborano per il continuo aggiornamento del curricolo nelle periodiche riunioni per ambiti disciplinari e lo utilizzano regolarmente nelle loro programmazioni. La scuola offre numerosi progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa con competenze e obiettivi definiti chiaramente. La programmazione per classi parallele viene regolarmente svolta soprattutto nella scuola primaria; vengono utilizzate forme di certificazione delle competenze in uscita dai diversi ordini di scuola. I criteri di valutazione sono definiti collegialmente e utilizzati dai docenti nella correzione delle prove. Da migliorare la progettazione di interventi per specifici gruppi di studenti sia di recupero sia di potenziamento delle eccellenze. Molto positivo lo svolgimento di prove comuni per classi parallele a cui, in questo anno scolastico, è seguito un evento seminariale di quattro ore per discutere e riflettere sull'esperienza.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 76,8 Orario ridotto 2,9 0,9 Orario flessibile 25,7 22,3

Situazione della scuola: PRIC81000E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PRIC81000E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,9 74,9 Orario ridotto 11,8 3,4 Orario flessibile 32,4 21,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC81000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC81000E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

45,7

32,2

52,4

Si

77,1

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

14,3

14,3

13,9

No

11,4

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC81000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC81000E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,4

85,9

82,8

No

67,6

68,1

52,4

No

2,9

2,8

4,2

No

17,6

10,9

12,1

No

2,9

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PRIC81000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC81000E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,9

32,2

38,3

Si

97,1

94,7

89,8

No

2,9

1,8

1,9

No

11,4

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PRIC81000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC81000E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,3

85,3

71,1

Si

91,2

86,9

84,4

No

2,9

3,1

6,2

No

8,8

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale riesce ad avere buona cura degli spazi laboratoriali e delle attrezzature; ciò è facilitato in particolare nei plessi con pochi alunni. L'esiguità del numero di utenti in alcuni casi facilita anche la fruizione degli stessi. I singoli docenti ampliano l'offerta didattica con gli strumenti a disposizione, avendone cura. La scansione oraria è generalmente quella standardizzata (con ore di 60 minuti), con alcune eccezioni, su approvazione del Collegio dei Docenti. In alcuni casi, si effettuano dei rientri pomeridiani, con servizio mensa, per avere il sabato libero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutti i plessi i laboratori sono attrezzati e fruibili nello stesso modo. Data anche la tipologia dei plessi, alcuni dei quali con numero di alunni molto basso, l'individuazione di responsabili dei laboratori stessi risulta difficile o superflua. Inoltre, non in tutte le sedi, sono disponibili gli spazi necessari. Nella scuola primaria, la scansione oraria piuttosto rigida, nonostante la frequente assegnazione dei docenti ad un'unica classe, provoca una certa frammentarietà nello svolgimento delle attività didattiche.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono promosse attività e strategie didattiche calibrate sulle necessità dei singoli alunni e dei gruppi classe (alunni BES, DSA, stranieri), con progettazioni disciplinari ad hoc. Si adottano modalità didattiche innovative e multimediali, mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie (LIM, tablet, computer, multimedialità…). Viene promossa la collaborazione tra docenti, con la stesura del curricolo verticale, con azioni di continuità tra ordini di scuola, prove comuni per classi parallele, riunioni per dipartimenti, seminari sulla valutazione. Viene anche attuata, ove possibile, l'interdisciplinarietà delle attività didattiche.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 48

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione dell' istituto, i cui plessi sono distanti tra loro, limita la comunicazione tra i docenti, alcuni dei quali svolgono l'attività didattica su più plessi. Il personale di ruolo, specie nella secondaria di I grado è esiguo ed il ricambio continuo di insegnanti riduce l'efficacia e la continuità della collaborazione tra gli stessi.


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pagina 49

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC81000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PRIC81000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E % 100 n.d. n.d. 40 50,6 n.d. 60 54,8 n.d. 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC81000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,6 40,8 43,9 Azioni costruttive 20 30,4 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 40 28,7 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC81000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 30,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC81000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43 45,4 45,4 Azioni costruttive 33 32,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 17 37,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PRIC81000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E % n.d. n.d. n.d. 57,3 49 51,8 100 37,2 41,5 44 n.d. 26,6 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC81000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 30 34,1 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 30 28,2 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC81000E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,8 45,1 48 Azioni costruttive 50 30 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PRIC81000E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E %

Riferimento Nazionale %

1,82

1

0,6

0,7

0,93

1,1

0,8

1

1,00

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La risposta della scuola rispetto ad episodi problematici è tempestiva e consiste nell'istituzione di uno sportello di ascolto con uno psicologo, un'azione interlocutoria sia con gli alunni che con le famiglie, progetti di educazione alla legalità e alla cittadinanza, lavoro sul gruppo classe anche con modalità di circle time, provvedimenti sanzionatori (note disciplinari, sospensioni, abbassamento del voto di condotta). Viene promossa la condivisione delle regole di comportamento degli studenti e delle competenze civiche e sociali, sulla base del patto di corresponsabilità e del regolamento di istituto contenuto anche nel P.O.F.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tali interventi non sono efficaci nei casi in cui c'è una scarsa collaborazione da parte delle famiglie (o perché poco partecipi o perché troppo protettive verso i figli e eccessivamente critiche verso la scuola).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione è decisamente positiva, ma può essere migliorata aumentando la flessibilità oraria e adottando modalità didattiche innovative in modo più generalizzato. Infatti, in alcuni plessi l'innovazione didattica, con o senza l'utilizzo dei TIC, è ancora da considerarsi a livelli non soddisfacenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13,9

5,5

13,5

52,8

59,6

61,2

33,3

34,9

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto è stato costituito il GLI formato da docenti di area comune, docenti di sostegno e genitori di alunni disabili, DSA/BES e di alunni stranieri. Il gruppo ha avanzato proposte per azioni più incisive di inclusione degli studenti disabili, che generalmente si limitano ad essere svolte solo nel gruppo classe. I docenti curricolari collaborano con quelli di sostegno per calibrare gli interventi didattici sugli alunni disabili e partecipano alla formulazione del PEI, che viene monitorato con moduli di verifica in itinere e verifica finale. Lo stesso iter viene seguito per la cura e gli interventi degli alunni DSA, BES e stranieri: l'elaborazione dei PDP e PEP è compito di tutti i docenti della classe che, periodicamente nei consigli di classe, aggiornano e verificano il piano degli interventi. La scuola organizza corsi pomeridiani di recupero per questi studenti, anche in collaborazione con le cooperative locali di educatori. Non sono presenti nell'istituto alunni stranieri da poco in Italia. Per tutti gli alunni stranieri con difficoltà in L2 vengono organizzati corsi di italiano mirati svolti da docenti curricolari o dalle cooperative per favorire il successo scolastico. Disponibilità di mediatori culturali per l'inclusione degli alunni stranieri. Per questa tipologia di studenti è stato anche utilizzato lo sportello di ascolto con lo psicologo. Il POF include progetti su temi interculturali e valorizzazione delle diversità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - scarsità di progetti relativi ai temi della prevenzione al disagio e sull'inclusione - sporadica attivazione di corsi di formazione per docenti riguardanti l'inclusione - poco frequente la partecipazione a reti di scuole finalizzate all'inclusione - ridotto numero delle risorse umane e delle ore di sostegno a favore degli alunni con disabilità


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC81000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC81000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,4

91,2

92,1

No

51,4

60,5

36

No Si No No

11,4 20 5,7 11,4

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

25,7

21,1

14,5

No

28,6

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC81000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC81000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,1

87,8

No

26,5

37,2

28,2

No Si No No

17,6 73,5 11,8 14,7

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

61,8

38,4

24,7

No

20,6

27,8

20,6


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pagina 55

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC81000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC81000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

74,3

72,2

76,9

No

17,1

30,4

21,9

No

17,1

18,7

25,3

No

25,7

24

36,9

No

5,7

11,1

14,8

No

37,1

48,5

52,9

No

22,9

20,8

40,7

No

2,9

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC81000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC81000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,5

67,8

76

No

17,6

25,3

22,8

Si

44,1

50

46,1

Si

73,5

78,8

72,4

No

8,8

19,1

24,4

No

55,9

59,7

61,8

No

64,7

81,3

73,9

No

0

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le maggiori difficoltà di apprendimento sono riscontrate negli alunni con scarsa motivazione, purtroppo spesso indotta dalle stesse famiglie, negli alunni con certificazioni mediche di vari disturbi (borderline), con famiglie disagiate e gli alunni stranieri di lingua araba e in quelli di nazionalità indiana. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento si realizzano gruppi di livello all'interno delle classi sia per il recupero che per il potenziamento, interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi anche svolti in orario extrascolastico. E' previsto un regolare monitoraggio con valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà, che generalmente si rilevano efficaci. Per gli alunni con particolari attitudini disciplinari si organizzano partecipazioni a gare o competizioni interne ed esterne alla scuola nella scuola secondaria di primo grado. Questi interventi riescono a motivare e gratificare gli studenti coinvolti. Gli interventi più diffusi per i BES sono quelli indicati nei PDP e svolti attraverso l'utilizzo di materiale multimediale, strumenti compensatori e misure dispensative.

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Sporadiche attività di potenziamento per valorizzare le eccellenze, tranne quelle riportate a fianco. Scarsa attenzione al potenziamento nella scuola primaria. Poca pratica di classi aperte per il recupero. Scarso utilizzo di sussidi didattici appropriati da parte dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'uso di modelli comuni e condivisi da tutti i docenti per la definizione di percorsi didattici individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti (PEI PDP)e il regolare monitoraggio delle attivitĂ di recupero, permette di controllare il livello di riscontro degli interventi proposti per favorirne l'efficacia, tuttavia i sussidi della scuola non sempre sono adeguati alle reali esigenze. La scuola, grazie alla collaborazione con enti territoriali e figure professionali specializzate, realizza interventi mirati all'inclusione e all'integrazione anche se sarebbe opportuno promuovere maggiormente le attivitĂ di potenziamento per valorizzare le eccellenze.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PRIC81000E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC81000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

98,8

97,5

Si

74,3

67,8

75,8

Si

91,4

98

95,7

Si

45,7

55,6

60,8

Si

68,6

74,9

75,7

Si

80

66,7

61,3

No

20

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PRIC81000E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC81000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,1

97,2

97,4

Si

79,4

64,7

74,3

Si

94,1

95,9

95,5

Si

67,6

67,5

70,4

Si

70,6

57,8

67,7

No

35,3

39,4

48,6

No

20,6

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono effettuate attività educative per gli studenti con insegnanti dell’ordine di scuola superiore. Incontri tra docenti di ordine di scuola diverso con scambio di informazioni, anche relative alle competenze in uscita/entrata; i fascicoli personali degli alunni restano a disposizione dei docenti che dovessero farne richiesta per casi particolari. Si effettuano anche visite alle scuole dell’ordine superiore. Si monitorano i risultati degli studenti negli anni scolastici successivi; gli interventi per la continuità sono efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà di contatto con gli istituti superiori a causa delle distanze e della morfologia del territorio (zone montane). Non tutti gli istituti superiori forniscono la documentazione richiesta per il monitoraggio degli studenti usciti dalla scuola secondaria di I grado.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PRIC81000E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC81000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

87,5

82,6

Si

73,5

74,4

57,7

Si

61,8

47,5

55,7

Si

97,1

97,8

98,2

Si

29,4

21,9

31,7

Si

47,1

54,4

63,3

Si

88,2

84,4

74

No

20,6

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza attività di orientamento per tutte le classi terze per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni, mediante incontri individuali tra studenti e docenti referenti. Ciò avviene anche in collaborazione con soggetti esterni, con l'utilizzo di strumenti e di una modulistica per l’orientamento finalizzato alla scelta del percorso scolastico successivo. Vengono presentati diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado. Si organizzano visite ad alcuni istituti superiori, open days ed incontri con le famiglie. Si effettua il monitoraggio della corrispondenza tra consigli orientativi e scelte effettive e del numero - che risulta elevato di studenti e famiglie che tengono conto delle indicazioni.

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Le distanze e la carenza dei mezzi di trasporto a causa della morfologia del territorio montano costituiscono un vincolo. Ciò incide anche sui costi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità didattica sono svolte per i bimbi di 5 anni della scuola dell'infanzia e per gli alunni della classe 5^ primaria con modalità diverse. Il passaggio delle competenze dall'infanzia alla primaria necessita di essere codificato e applicato con maggiore cura. Per gli alunni della scuola secondaria di 1^ grado, oltre alle consuete attività per gli alunni della classe terza, sono in progetto attività di orientamento anche per gli alunni della classe seconda con visite presso le scuole secondarie di 2^ grado del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e priorità ben definite.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nell'effettiva condivisione interna ed esterna.

Facile reperibilità dei dati attraverso sito internet dell'Istituto Comprensivo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pianificazione collegiale delle prove comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa percentuale di risposta ai questionari di autovalutazione proposti.

Condivisione e riflessione tra docenti sui risultati raggiunti. Continuità nella somministrazione delle prove comuni. Somministrazione di prove comuni e di schede di autovalutazione. Condivisione e riflessione collegiale sugli esiti dei questionari di autovalutazione proposti

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,6 27,3 Tra 500 e 700 € 22,2 30,9 Tra 700 e 1000 € 27,8 30,9 Più di 1000 € 19,4 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 65

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PRIC81000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E %

Riferimento Nazionale %

93,11

74,2

74,7

72,8

6,89

25,8

25,4

27,3


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pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PRIC81000E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E % 154,17

62,3

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 67

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PRIC81000E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E % 100,00

82,9

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: PRIC81000E prodotto il :24/07/2015 08:51:54

pagina 68

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PRIC81000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E %

12,16

24,9

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: PRIC81000E prodotto il :24/07/2015 08:51:54

pagina 69

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PRIC81000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E % 38,89

27,8

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: PRIC81000E prodotto il :24/07/2015 08:51:54

pagina 70

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PRIC81000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E Collegio dei docenti Si 86,1 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PRIC81000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E No 69,4 65,9 No 69,4 69,8 No 5,6 4,9 Si 25 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

16,7

8,5

10,6

No

2,8

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PRIC81000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E Collegio dei docenti No 41,7 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PRIC81000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E Collegio dei docenti Si 61,1 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico No 11,1 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,8 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PRIC81000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E Collegio dei docenti Si 86,1 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,1 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PRIC81000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E Collegio dei docenti Si 77,8 72,8 77,3 Consiglio di istituto No 69,4 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 0,8 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PRIC81000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E Collegio dei docenti No 11,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 55,6 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 47,2 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PRIC81000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E Collegio dei docenti No 36,1 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,7 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PRIC81000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E Collegio dei docenti Si 88,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8,3 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PRIC81000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

9,38

66,8

71,4

55,6

n.d.

1,7

1,8

2,6

90,63

21,4

16,5

24,3

n.d.

11,5

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PRIC81000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC81000E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

51,30

49,3

48,3

40,1

n.d.

8,9

10,2

8,8

35,65

24,5

25,8

29,6

13,04

20,1

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala che, a causa di un refuso nella compilazione del Questionario Scuola, la suddivisione del FIS tra docenti e ATA risulta totalmente disallineata con i dati di riferimento. In realtà , la suddivisione corretta è del 71% circa per i docenti e 29% circa per gli ATA, quindi in linea con i dati nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti e il Consiglio d'Istituto non intervengono nella definizione dell'articolazione oraria, intesa come orario scolstico settimanale. Il Collegio Docenti non si esprime riguardo alla modalitĂ di lavoro degli studenti.

Buona distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali I contenuti del curricolo sono condivisi da Collegio Docenti e Gruppi di Lavoro, dipartimento o Commissione

Il Consiglio d'Istituto non viene coinvolto nei criteri per la formazione delle classi, ma ratifica i criteri adottati dal Collegio Docenti.

Collegio docenti e Gruppi di lavoro si esprimono sull'impostazione della valutazione degli studenti.

Lo Staff del Dirigente non individua come ripartire i fondi del bilancio scolastico.

Il Consiglio d'Istituto e il Dirigente Scolastico individuano come ripartire i fondi del bilancio scolastico.

Il Collegio docenti non coordina l'elaborazione dei metodi didattici

Partecipazione dei Consigli di classe all'elaborazione dei metodi didattici. Proposta di corsi di aggiornamento per gli insegnanti da parte del Collegio Docenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PRIC81000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC81000E 30

19

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PRIC81000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC81000E 1132,07

6000,4

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PRIC81000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC81000E 79,72

120,06

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PRIC81000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E % 45,34

20,42

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PRIC81000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC81000E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,6

9,9

15,5

0

11,1

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

0

47,2

69,5

48,5

0

19,4

22,3

28,4

0

33,3

18,4

11,6

1

47,2

42,9

36,6

2

33,3

28,6

27,3

0

27,8

14,8

20,6

0

16,7

19

14,9

0 0

11,1 19,4

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PRIC81000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC81000E 0,67

3,2

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PRIC81000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E % 15,01

32,9

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PRIC81000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PRIC81000E Il progetto si e' contraddistinto per l'interdisciplinarieta' e il coinvolgimento dell'intero Istituto Comprensivo attraverso la condivisione di valori basilari per la convivenza civile e il rispetto reciproco finalizzati ad una cittadinanza attiva Il progetto ha seguito un percorso di giochi, parole, mimica, recitazione, facendo acquisire agli alunni maggiore autonomia, disinvoltura corporea e sicurezza di se' condividendo le dinamiche di gruppo. A conclusione del corso uno spettacolo teatrale. Il progetto ha consentito la sensibilizzazione alla prevenzione dei rischi e la partecipazione di diversi soggetti. Il coinvolgimento delle famiglie e' stato determinan


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 4,7 Basso coinvolgimento 16,7 13,7 Alto coinvolgimento 77,8 81,6

Situazione della scuola: PRIC81000E

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta dei progetti è superiore ai dati di riferimento: attenzione alle attività artistico-espressive e di educazione alla convivenza civile e equa valorizzazione dei progetti proposti. Buona progettualità con alto coinvolgimento di personale esterno qualificato

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiore risalto (più pubblicità!!) alle attività dedicate al disagio e all'inclusione La durata media dei progetti è breve (quindi investire in modo più continuativo su temi o settori in una prospettiva strategica condivisa) Scarsa selezione dei progetti con conseguente difficoltà nel concentrare gli investimenti su poche macroaree selezionate


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola definisce in modo chiaro missione e priorità condividendole con l'intera comunità scolastica attraverso la pubblicazione e la costante revisione del POF sul sito internet dell'Istituto. Responsabilità e compiti sono individuati in modo chiaro ma non sempre sono funzionali (ad es. coinvolgimento di Consiglio d'Istituto e Collegio docenti) La scuola si impegna attivamente per il finanziamento di attività preposte alla realizzazione della propria missione pur restando in parte frammentata la distribuzione dei fondi disponibili.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PRIC81000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC81000E 1

3,3

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PRIC81000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC81000E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

25 8,3

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

22,8

15,3

0

8,3

5,8

5,6

0

30,6

25,3

21,1

1

80,6

64,8

46

0

11,1

12,1

16,5

0

8,3

3

2,2

0 0

2,8 13,9

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PRIC81000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E % 45,83

32,6

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PRIC81000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC81000E 6,17

37,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PRIC81000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC81000E 0,08

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative del personale docente ed ATA relative ad alcuni ambiti specifici: sicurezza per tutto il personale, utilizzo delle tecnologie e didattica per alunni in difficoltà per i docenti. A parte l'ambito della sicurezza, le iniziative degli altri due ambiti sono state necessarie per l'utilizzo del registro elettronico e della LIM in classe e per la didattica mirata agli alunni DSA. La qualità delle iniziative si può ritenere soddisfacente. Il numero di insegnanti coinvolti nella formazione è superiore ai dati di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto bassa la spesa media per docente e basso il numero di ore rispetto ai dati di riferimento. Si rileva la necessità di destinare maggiori risorse alla formazione di tutto il personale nei vari ambiti , in particolare per i docenti quello relativo alla didattica innovativa. Purtroppo si riscontrano ancora molte situazioni, specialmente nella scuola primaria, di lezione svolte in modo pedissequamente tradizionali con scarso coinvolgimento dei discenti. L' interesse all'autoaggiornamento dei docenti è ancora sporadico, seppur in fase crescente. La ricaduta della formazione nelle attività ordinaria d'aula è ancora limitata e lasciata alla buona volontà del singolo docente.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie tutte le informazioni relative alle competenze del personale docente e ai corsi di formazione frequentati in ogni ambito. I dati raccolti influiscono sulla gestione delle risorse umane, anche se, per l'assegnazione degli incarichi, prevalentemente ci si basa sulle esperienze maturate negli anni pregressi e sull'osservazione del comportamento della persona.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto dell'istituto non offre grandi possibilità di valorizzare le risorse umane: l'esiguità del numero dei docenti di ruolo rende spesso difficile identificare la persona più indicata per un determinato incarico. La dispersione geografica dell'istituto determina la necessità di nominare vari referenti di plesso (7) e questo provoca la frammentazione di risorse economiche che non riescono a gratificare, come sarebbe opportuno, le persone veramente valide e collaborative.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PRIC81000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC81000E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

44,4

42,6

53,5

Si

69,4

62,6

61,1

Si

50

40,4

48,9

No Si No Si No Si No Si

63,9 77,8 69,4 83,3 41,7 33,3 86,1 91,7

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 47,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PRIC81000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC81000E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,2

6,1

6,9

163

9,8

12,1

9,9

45

8,1

6,8

6,6

0 8 0 12 0 10 0 12

11,1 4,6 8,1 9,9 8,2 4,1 13,8 16,4

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono costantemente invitati a lavorare in gruppi di In generale, si sente l'esigenza di incentivare ulteriormente lo lavoro anche se, come più volte ripetuto, la dislocazione della scambio di buone pratiche e di materiale didattico, soprattutto scuola su plessi distanti tra loro non facilita questa modalità nella scuola primaria. operativa. Oltre i dipartimenti disciplinari, i docenti si riuniscono periodicamente per i lavori delle commissioni del POF (multimedialità, inclusione, autovalutazione)e per organizzare progetti di istituto. I docenti di classe parallele, soprattutto quelli delle scuole secondarie, si tengono in contatto attraverso piattaforme on line e scambio di mail. I gruppi di lavoro istituzionalizzati redigono verbali delle riunioni ed elaborano materiali e documenti utili per la scuola (curricolo verticale, protocollo di accoglienza, piano annuale dell'inclusività, prove comuni di istituto, altro) Gli spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici sono organizzati prevalentemente a livello informatico attraverso piattaforme on line. Si può ritenere decisamente soddisfacente la condivisione di strumenti e materiali tra docenti della scuola secondaria di primo grado e tra docenti della scuola dell'infanzia


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola deve destinare maggiori risorse per la formazione dei docenti. I gruppi di lavoro sono ancora pochi, il materiale prodotto è di buona qualità .


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,8 27,8 19,4

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 2,8 15 Bassa apertura 8,3 10,3 Media apertura 19,4 22,6 Alta apertura 69,4 52,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PRIC81000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC81000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

44,4 30,6

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

63,9

54,1

18,7

0 1 0

5,6 69,4 58,3

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PRIC81000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC81000E per motivo) per motivo) 0

61,1

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

41,7

38,2

24

1

91,7

83,2

74,2

0

2,8

8,2

10,1

0

27,8

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PRIC81000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC81000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

38,9 41,7

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

69,4

56,3

44,3

1

41,7

35,4

16,7

0

0

6,3

9,7

0

19,4

11,5

12

0

11,1

27,7

30,5

0

52,8

31

20,2

0 0

52,8 2,8

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,3 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 2,8 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PRIC81000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E No 41,7 36 Si 80,6 83,5 No 5,6 4,7 No 19,4 23,6 No 33,3 38,2 No 72,2 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

50

58

57,6

Si Si No

86,1 80,6 8,3

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PRIC81000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PRIC81000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

69,4

61

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coinvolgimento di soggetti diversi da scuole (enti privati e Bassa partecipazione a reti di scuole; mai esperienza di scuola regione) nelle reti realizzate per migliorare le pratiche educative capofila. e didattiche Nella scelta delle reti, scarsa attenzione ai seguenti argomenti: Attenzione al curricolo e alle discipline, alla metodologia e alle economia di scala e miglioramento delle pratiche valutative. attività didattiche Maggiore attenzione a formazione e aggiornamento del La stipula di accordi formalizzati con autonomie locali, personale. università e ASL è in linea con i riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Formalizzazione dei gruppi di lavoro. Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio anche se non formalizzati.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PRIC81000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC81000E % 34,15

17,5

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PRIC81000E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 1,8 Medio - basso livello di 35,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 61,8 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PRIC81000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC81000E 19,35

23,5

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,9 9,1

Situazione della scuola: PRIC81000E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Buona partecipazione delle famiglie alle elezioni del Consiglio Numero di azioni che hanno lo scopo di coinvolgere i genitori di Istituto (incontri, invio di note informative, inviti a manifestazioni scolastiche come feste, premiazioni, ecc.) non ancora in linea Buona partecipazione delle famiglie ad attivitĂ proposte dalla con i riferimenti provinciale, regionale, nazionale. scuola quali: colloqui con gli insegnanti, collaborazione alla realizzazione di attivitĂ , partecipazione a iniziative organizzate dalla scuola. Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie in linea con i riferimenti provinciale e regionale


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti che contribuiscono a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa; nelle reti realizzate emerge un coinvolgimenti di enti privati e statali pur restando ancora al di sotto dei livelli di riferimento il grado di adesione. La scuola coinvolge e collabora con diversi soggetti presenti nel territorio per promuovere politiche formative anche se tali gruppi di lavoro non risultano formalizzati. Buono il coinvolgimento e la partecipazione delle famiglie alle attivitĂ proposte.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Ridurre ulteriormente i già rari Specialmente nella scuola casi di ripetenza primaria, rientrare nella media delle ripetenze provinciali

Riduzione della variabilità tra classi Migliorare le prestazione in matematica della classe seconda primaria

Competenze chiave e di cittadinanza

Incrementare sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza negli alunni della scuola secondaria di primo grado Sviluppare la competenza di imparare ad imparare nella scuola primaria

Ridurre la differenza con i dati di riferimento perlomeno del 30/40% Ridurre la differenza con il i dati di riferimento portandola a esiti in linea con i dati di riferimento.

Ridurre il numero dei casi di bullismo e vandalismo nella scuola secondaria di 1^ grado, riportare le azioni sanzionatorie nella media provinciale Aumentare il grado di autonomia degli alunni nel lavoro a casa e quindi migliorare le valutazioni di fine anno nelle materie di studio.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) le tre priorità sono state determinate in considerazione dello scarso rendimento delle classi 2^ primarie nella prove Invalsi, a fronte di risultati positivi nelle altre classi; degli episodi di bullismo e vandalismo che, seppur in linea con i dati di riferimento, riteniamo debbano essere limitati; della percentuale di ripetenze nella scuola primaria che nella classi seconde, terze e quarte è leggermente superiore ai dati di riferimento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rendere omogenea la valutazione tra i vari plessi e le classi attraverso una intensificazione di corsi di formazione e di seminari interni alla scuola


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione dei docenti anche sulla innovazione didattica in generale, destinando maggiore risorse economiche allo scopo.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rafforzando le metodologie sulla innovazione didattica, si auspica di raggiungere esiti migliori per gli alunni anche attraverso valutazioni piĂš eque e realistiche delle effettive competenze raggiunte. Allo stesso modo, i corsi di formazione didattica in generale, con conseguente incentivazione all'autoaggiornamento, consentiranno di lavorare in modo piuĂš proficuo sullo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SC.MATERNA DI VARANO MELEGARI by Editoriale Nazionale - Issuu