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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTIC8AF00V IC M. MONTESSORI - P.MASCAGNI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CTIC8AF00V CTEE8AF011 VA VB VC VD CTEE8AF033 VE VF
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso
Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC8AF00V 7.3 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC8AF00V 3.3 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC8AF00V 4.0 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Uno degli aspetti positivi degli alunni è che hanno una particolare propensione verso tutte quelle attività pratiche e sportive, dove amano mettersi in gioco. A tal fine, il nostro piano dell'offerta formativa, garantisce tutta una serie di convenzioni con enti ed associazioni esterne per creare Progetti Sportivi e coinvolgere il maggior numero di alunni. Molte sono state le attività legate al baseball e percorsi di Educazione Motoria con la presenza e il coordinamento con esperti del Coni. Questo ha favorito una maggior incidenza nell'apprendimento delle regole di convivenza sociale. Inoltre, i progetti trasversali al curricolo, quali quello della Educazione alla Legalità e tanti altri, hanno dato l'opportunità agli alunni di vivere esperienze positive di formazione e crescita personale soprattutto nella Scuola Secondaria di primo grado. A questo si aggiungono i laboratori extra-curriculari, dove è stato possibile creare situazioni didattiche ludico-maniplative attraverso le quali, gli alunni hanno appreso e approfondito le conoscenze in ambito linquistico-espressivo migliorando il loro rapporto con la scuola e migliorando le loro conoscenze.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli studenti proviene da famiglie con genitori disoccupati. In molti casi uno dei due genitori ha situazioni negative con la giustizia. Tale situazione non favorisce gli alunni, i quali vivono situazioni di disagio sociale e svantaggio che si ripercuote sull'apprendimento. Spesso c'è una disaffezione di base verso la scuola e tutto ciò che è legato alle regole. Pertanto, tutti i percorsi educativo-didattici sono condizionati da questo aspetto che, alla scuola primaria si riesce a gestire, in quanto i bambini sono ancora in una età che si affidano al docente, ma, nella Scuola Secondaria, quando la crescita personale subisce un cambiamento radicale, il rapporto studente-docente diventa più complesso. Inoltre, tra coetanei si innescano meccanismi relazionali che possono essere, in diversi casi, ascritti al bullismo. In percentuale sono pochi gli alunni stranieri presenti nella scuola.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio non ha agenzie educative formalizzate. Tutto ruota attorno alla scuola e alla Parrocchia. In quest'ultima vengono organizzati occasioni di incontri educativi e ricreativi. La scuola si colloca come agenzia educativo-didattica principale dove gli alunni, oltre che seguire un percorso di apprendimento e conoscenze in linea con le Indicazioni Nazionali, possono fruire di altre opportunità formative attraverso laboratori in orario extra-curriculare. Inoltre vengono attivate procedure atte a garantire il recupero degli apprendimenti attraverso laboratori finanziati con i Progetti ministeriali previsti dalla normativa per le Aree a rischio. Un aspetto positivo è l'indirizzo musicale della nostra istituzione scolastica, che dà l'opportunità, ad una parte dei nostri alunni, di poter coltivare il proprio talento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) l'Utenza della nostra scuola e di estrazione sociale medio-bassa. Il livello culturale è legato alla scuola dell'obbligo. Solo una minima percentuale, non significativa, dei genitori dei nostri alunni ha un diploma o laurea. I finanziamenti degli Enti Locali non sono sufficientemente adeguati per programmare progetti a lungo termine finalizzati a creare occasioni di incontri per la crescita culturale degli alunni. Inoltre, la mancanza di agenzie educativo-didattiche con le quali pianificare percorsi di apprendimento e di convivenza civile, non consentono una pianificazione coordinata e maggiormente incisiva sulle famiglie, che sono sempre la prima agenzia educativa con la quale la scuola si relaziona. Ciò che la nostra istituzione mette in campo, con le proprie risorse professionali e i pochi fondi che arrivano dal ministero, nonchè dagli enti locali, non ci consentono di essere pienamente efficaci nei nostri interventi.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
42,5
36,8
23,4
45,5
51,1
55,3
11,9
12,1
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel suo complesso si puo considerare adatta per svolgere l'attività didattica in quanto le aule sono sufficientemente capienti in tutte e quattro i plessi e abbastanza luminose. Inoltre , grazie ai finanziamenti europei, la scuola si è dotata in tutti i plessi, di laboratori linguistici, informatici, scientifici e musicali oltre che di lavagne interattive, tablet e notebook. Inoltre la scuola con gli stessi finanziamenti si è dotata di rete wireless nei plessi di via Giuseppe di Gregorio e realizzato negli altri due plessi il cablaggio della rete LAN. Di recente è stata potenziata la velocità di connessione della rete ADSL da parte del Comune. La scuola presenta in tutti i plessi palestre idonee a svolgere attività sportiva, è dotata di strutture utilizzabili per attività teatrale oltre che di auditorium nel plessi di scuola primaria di via Giuseppe di Gregorio, 26 e via della Bainsizza. Il plesso di via Giuseppe di Gregorio 22 e il plesso di via IV Novembre sono in fase di ristrutturazione attraverso i finanziamenti PON FESR Asse II.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei problemi più grossi della scuola è la scarsa manutenzione da parte del Comune tanto che nel plesso di scuola media diverse aule hanno le porte rotte e le pareti hanno grossi buchi. Gli stessi problemi, anche se meno evidenti, sono negli altri tre plessi. Altro problema è il collegamento dei plessi di via IV Novembre e via della Bainsizza con il plesso centrale di via Giuseppe di Gregorio 22, in quanto questo si trova ai lati della nuova tangenziale e si affaccia in uno spazio chiuso con una sola via di entrata e una sola via di uscita, con grossi problemi di accesso e pericolosità per gli alunni. Si rileva la inadeguatezza delle risorse economiche messe a disposizione dagli enti preposti(Comune, Regione, Stato).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTIC8AF00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTIC8AF00V 104 80,0 26 20,0 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTIC8AF00V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTIC8AF00V
35-44 %
N°
-
0,0
CATANIA
165
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
42
40,4
1,1
2.586
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
41
39,4
17,8
6.219
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
21
20,2
100,0
42,7
5.593
38,4
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTIC8AF00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC8AF00V 35,7 64,3 100,0
Istituto:CTIC8AF00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC8AF00V 31,1 68,9 100,0
Istituto:CTIC8AF00V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC8AF00V 86,5 13,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CTIC8AF00V - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
Istituto:CTIC8AF00V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 2,7 48 64,9 6 8,1 1.814 8.109 80.068
14,4 13,9 21,1
3.333 16.170 99.999
26,5 27,7 26,3
2.360 11.098 99.999
18,8 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 18
24,3
5.071 23.077 99.999
40,3 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CATANIA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
173 812 7.359
%
N° 90,6 92,0 84,4
% 1 11 126
N° 0,5 1,2 1,4
21 1.143
%
N° 0,0 2,4 13,1
% 1 6 43
N° 0,5 0,7 0,5
% 16 33 49
8,4 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le due Istituzioni Scolastiche "M. Montessori" e "P. Mascagni" sono diventate un’unica realtà in cui si sono fuse diverse esperienze e prassi didattiche, risorse professionali e strutturali per ricreare una sola e nuova identità che, traendo forza dalle tradizioni e dalle peculiarità delle due scuole, offre una costante e incisiva presenza dell’I.C. “M. Montessori-P.Mascagni” nel territorio. Il corpo docente è composto per l’80% da personale a tempo indeterminato, questo garantisce una certa stabilità, anche se non a lungo termine, dato che il 64.9% rientra nella fascia di anni di servizio tra 2 e 5 anni. Inoltre la presenza di un alta percentuale di docenti laureati sin dalla scuola dell'Infanzia, ci dà l'opportunità di avere risorse per la pianificazione di progetti di ampliamento dell'offerta formativa. La maggior parte dei docenti possiede competenze informatiche e sull'uso delle nuove tecnologie e ciò permette di utilizzare con molta efficacia sia i laboratori che le lavagne interattive.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attuale proviene dall’unione di due distinti Istituti Comprensivi avvenuta, con non poche difficoltà, il 1° Settembre 2012. L’attuale Dirigente Scolastico ha assunto la dirigenza di questa scuola nell’a.s. 2013-2014, dopo l’avvicendamento di Dirigenti con incarichi di breve durata. Per tale motivo l’istituto è ancora in una fase di assestamento e di adattamento ai cambiamenti subiti. si avverte ancora una certa difficoltà a costruire un percorso didattico-educativo unitario e a condividerne le buone pratiche.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC8AF00V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
104
99,0
96
100,0
107
100,0
114
100,0
106
99,1
CATANIA
10.834
96,1
11.307
97,3
11.330
97,2
11.651
97,6
11.414
97,0
SICILIA
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC8AF00V
% classe 1
classe 2
% classe 2
101
90,2
85
89,5
CATANIA
11.010
90,1
10.972
90,5
SICILIA
49.893
91,0
49.640
92,1
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CTIC8AF00V
7 45
8 27
9
10
11
3
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
50,6
30,3
12,4
3,4
1,1
2,2
- Benchmark* CATANIA
3.234
3.026
2.267
1.791
721
437
28,2
26,4
19,8
15,6
6,3
3,8
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC8AF00V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CATANIA
-
0,5
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC8AF00V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,9
4
4,0
4
4,2
CATANIA
-
0,5
-
0,6
-
0,8
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC8AF00V
% classe 1
classe 2
3
2,9
% classe 2
classe 3
2
2,1
% classe 3
classe 4
6
5,9
% classe 4
classe 5
% classe 5
5
4,6
4
3,9
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
481
4,5
336
3,0
307
2,7
323
2,8
242
2,1
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC8AF00V
% classe 1
classe 2
4
3,7
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
1,1
- Benchmark* CATANIA
360
3,0
256
2,2
151
1,3
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC8AF00V
% classe 1
classe 2
11
11,7
% classe 2
classe 3
8
9,1
% classe 3
classe 4
4
3,9
% classe 4
classe 5
1
0,9
% classe 5 6
5,9
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
624
5,9
464
4,2
394
3,5
422
3,7
323
2,8
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC8AF00V
% classe 1
classe 2
12
12,0
% classe 2
classe 3
12
14,5
% classe 3 4
4,5
- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia
521
4,5
432
3,7
271
2,3
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alle peculiarità culturali, sociali ed economiche del territorio, in coerenza con gli obiettivi curricolari e tenendo conto delle risorse professionali e finanziarie esistenti, l’Istituto Comprensivo Statale “M. Montessori – P. Mascagni”, al fine di arricchire l’offerta formativa e per rispondere alle esigenze ed alle inclinazioni di ogni singolo alunno affinché possa percorrere la strada più adeguata per esprimere i talenti che possiede, offre all’utenza la possibilità di partecipare a molteplici attività pomeridiane attivate sia con docenti interni che con esperti esterni, grazie alla collaborazione degli Enti Locali, Amministrazione Comunale- Amministrazione Scolastica Provinciale- Amministrazione Regionale - MIUR, e alla convenzione con Associazioni sportive. Tra le tante offerte extra-curriculari la scuola offre laboratori gestiti da personale interno e da personale esterno: laboratori di recupero e potenziamento, attività sportive, attività espressivo-artisticomanipolative, attività coreutico-musicale. Con i fondi delle Aree a Rischio vengono realizzati Laboratori teatrali; Avvio alla pratica dello strumento musicale; Attività sportive e artistico-manipolative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva è molto elevata, mentre nella scuola media la percentuale di ammessi è più bassa, soprattutto nella classe seconda. Si riscontra inoltre che analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato, la maggior parte degli studenti si colloca nelle fasce più basse (50% voto 6; 30% voto 7). Quindi, il livello di apprendimento è più basso rispetto al dato medio regionale e nazionale. La percentuale di studenti che abbandonano gli studi in corso di anno è quasi nulla nella scuola primaria, mentre nelle classi terminali della scuola media la percentuale è più elevata, soprattutto in rapporto ai dati medi del comune, della regione e della nazione. Inoltre si riscontrano trasferimenti in uscita degli alunni soprattutto nella prima classe della scuola primaria (dato circoscritto all'a.s.2013/2014) e nella seconda della scuola media.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro per una percentuale anomala di trasferimenti e abbandoni in alcuni anni , anche se la percentuale data dai grafici risulta troppo alta rispetto alla realtĂ scolastica. La scuola accoglie anche una certa percentuale di alunni provenienti da altre scuole e la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione piĂš alta nelle fasce piu' basse rispetto alla media. Tuttavia la scuola riesce a garantire nella maggior parte dei casi il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTIC8AF00V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
47,6
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
42,8
45,3 27,2
-33,4
31,3
-24,2
CTEE8AF011 II B
51,5
-9,1
57,1
1,7
CTEE8AF011 II C
50,9
-9,7
45,9
-9,6
CTEE8AF011 II D
48,3
-12,2
40,6
-14,9
CTEE8AF033
55,4
CTEE8AF033 II E
55,4
43,8
n/a
36,1 -5,2
53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
44,3
-10,9
CTEE8AF011
n/a
n/a
ITALIA
CTEE8AF011 II A
n/a
n/a
Sud e Isole 51,4
-11,1 n/a
Punteggio medio
56,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -19,4
56,7
n/a
n/a
36,1
61,0 -10,9
n/a
n/a
59,0
62,9
44,7 45,8
-11,6
CTEE8AF011
47,6
CTEE8AF011 VA
n/a
n/a
n/a
n/a
44,9
-10,7
46,8
-9,9
CTEE8AF011 VB
49,6
-5,9
40,8
-16,0
CTEE8AF011 VC
48,8
-6,8
47,3
-9,4
CTEE8AF011 VD CTEE8AF033
34,6
CTEE8AF033 VE
n/a
n/a
37,1
-18,6
47,9
-8,9
CTEE8AF033 VF
31,7
-23,9
34,0
-22,9
54,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
58,3
n/a
55,5
n/a
41,6
61,4
n/a
n/a
n/a
50,7 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
47,7 47,7
0,0
CTMM8AF01X
58,3
CTMM8AF01X III A
n/a
n/a
n/a
n/a
48,2
0,0
48,6
0,0
CTMM8AF01X III B
66,1
0,0
54,7
0,0
CTMM8AF01X III C
57,1
0,0
40,6
0,0
CTMM8AF01X III D
64,7
0,0
44,3
0,0
CTMM8AF01X III E
55,2
0,0
53,3
0,0
CTMM8AF01X III F
57,1
0,0
38,8
0,0
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CTEE8AF011 II A
10
1
1
1
0
10
4
0
0
0
CTEE8AF011 II B
7
1
3
2
1
1
4
5
6
1
CTEE8AF011 II C
7
5
1
1
3
8
2
2
2
3
CTEE8AF011 II D
6
2
2
4
3
10
3
2
0
2
CTEE8AF033 II E
5
3
5
4
1
10
4
1
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CTIC8AF00V
44,3
15,2
15,2
15,2
10,1
48,8
21,3
12,5
10,0
7,5
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CTEE8AF011 VA
9
6
1
0
2
9
5
2
2
0
CTEE8AF011 VB
6
1
3
2
0
9
2
0
0
0
CTEE8AF011 VC
7
10
4
1
0
13
8
1
2
0
CTEE8AF011 VD
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
CTEE8AF033 VE
8
2
1
1
0
4
5
1
1
0
CTEE8AF033 VF
8
1
1
0
0
7
2
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CTIC8AF00V
51,4
27,0
13,5
5,4
2,7
57,5
30,1
5,5
6,8
0,0
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CTMM8AF01X III A
3
10
0
0
0
2
9
2
0
0
CTMM8AF01X III B
0
7
1
5
4
3
5
8
0
1
CTMM8AF01X III C
1
4
1
2
0
3
5
0
0
0
CTMM8AF01X III D
1
1
3
5
0
4
5
1
0
0
CTMM8AF01X III E
1
8
3
0
0
0
7
4
1
0
CTMM8AF01X III F
2
4
2
4
0
10
2
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CTIC8AF00V
11,1
47,2
13,9
22,2
5,6
30,6
45,8
20,8
1,4
1,4
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC8AF00V 17,5 82,5 24,3 75,7 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC8AF00V 15,1 84,9 11,0 89,0 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le osservazioni dei dati invalsi hanno offerto l'opportunità ai docenti di migliorare la didattica alla luce delle criticità emerse e di riflettere sulle proprie pratiche didattiche. In tale prospettiva la scuola amplia la propria offerta formativa con corsi di recupero e potenziamento. Il punteggio delle prove di italiano e matematica della scuola primaria e ' inferiore rispetto all'ESCS (-10%;-11%),ma uniforme nelle diverse classi e rispecchia il livello culturale medio in cui opera la scuola. Dal risultato complessivo delle prove di italiano e matematica si evince che la scuola nelle prove di Italiano ha conseguito risultati superiori a quelli della Sicilia e del Sud, mentre in matematica si possono considerare mediamente sullo stesso livello delle aree geografiche simili. Nella scuola non si hanno problemi di cheating per la consapevolezza del corpo insegnante che i risultati Invalsi mediamente rispecchiano il livello degli alunni con qualche eccezione è su questo si cerca di costruire i curricoli scolastici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati Invalsi si evince che ancora nella scuola media,rispetto alla scuola primaria, non vi sono risultati uniformi fra le varie classi e questo e' dovuto alla composizione dei gruppi classi. Si evince anche una disparita' di risultati tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado per cui si rende necessaria una migliore organizzazione del curricolo d'istituto tra i due livelli scolastici soprattutto per la matematica . Esaminando la distribuzione degli studenti per livello di apprendimento, si evince che nella scala dei livelli di apprendimento fissata dall'invalsi, il maggior numero di alunni dell'Istituto si colloca nei livelli 1 e 2, cioè in quelli più bassi per cui si deve lavorare di piu'per fasce di livelli con un lavoro di potenziamento anche facendo partecipare gli alunni a gare e competizioni che riguardano le competenze chiave.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei risultati dell'indagine nazionale dell'Invalsi si evince che i risultati conseguiti dagli alunni della nostra scuola dimostrano qualche criticitĂ ma sono in linea con quelli di scuole con background geo-socio-economico-culturale simile.
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra istituzione scolastica ha un'attenzione particolare alle competenze di cittadinanza. In particolare sono attivi Progetti Trasversali al Curricolo (Prog. Legalità - Prog. Ambiente - Ed. alla salute - Comenius - Prog. Face to faith)che mirano ad attivare processi di interiorizzazione e di presa di coscienza tali da promuovere la partecipazione attiva di ciacuno sul piano sociale, sia nel rapporto con gli altri che con l'ambiente circostante. Inoltre, le convenzioni stipulate con enti e associazioni sportive, rappresentano una modalità pragmatica di favorire regole comportamentali e di rispetto verso gli altri. Per quanto riguarda il voto di comportamento la scuola ha adottato in questi ultimi anni dei criteri comuni per la sua valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur avendo dei criteri condivisi relativi alla valutazione del comportamento,non ha ancora adeguato questi criteri al regolamento scolastico in modo che il voto di comportamento non scaturisca solo dalle assenze ma dal comportamento dell'alunno durante l'anno scolastico. Nella valutazione delle competenze chiave degli studenti non sono ancora stati declinati criteri di valutazione formalizzati e condivisi dai tre ordini di scuola. Ancora è presente una forte discontinuità tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado sulle competenze, per cui si dovrà cercare all'inizio dell'anno di attivare delle riunioni di dipartimento in modo da eliminare questa fonte di discontinuità. Inoltre si dovranno elaborare ad inizio anno dei questionari con degli indicatori precisi che possano valutare le competenze chiave degli studenti in modo da evidenziare, per ognuno di loro,il livello raggiunto durante il percorso scolastico.Questo permetterà alla fine di ogni ciclo scolastico di elaborare meglio le competenze in uscita raggiunte dall'alunno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati è emerso che i processi fino ad adesso attivati per il raggiungimento degli obiettivi e delle competenze chiave non sono del tutto esaustivi, pertanto si riconosce la criticità degli esiti e la consapevolezza che possono essere migliorati.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CTIC8AF00V
6,5
% Linguistica 5,6
% Professionale
% Qualsiasi area
13,8
2,8
% Scientifica 1,9
% Tecnica 61,5
% Umanistica 8,3
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CTIC8AF00V CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 47 72,3 18 6.049 73,3 2.200 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166
TOTALE 27,7 26,7 27,7 29,1
65 8.249 39.496 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CTIC8AF00V - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 39 86,7 10 71,4 5.210 24.338 276.676
90,4 90,2 90,9
1.608 8.008 93.486
79,2 80,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai grafici si rileva che il consiglio orientativo ha dato i seguenti risultati:per il 61,5% Istituto tecnico 13,8% indirizzo professionale 8,3% indirizzo umanistico 6,5% indirizzo artistico 5,6% qualsiasi area 1,9 indirizzo scientifico. Inoltre si evince che la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata è del 72,3% per un totale di 47 alunni , mentre quelli non corrispondenti sono il 27,/% per un totale di 18 alunni. I promossi al 1° anno,che hanno seguito il consiglio orientativo sono stati 39 su 47; coloro i quali non hanno seguito il consiglio orientativo i promossi sono 10 su 18. La scuola riesce ad orientare gli studenti in modo efficace nel proseguimento degli studi. Infatti il 72,3% degli studenti che conseguono la licenza media, sceglie l'indirizzo di studio seguendo il consiglio orientativo espresso dal consiglio di classe e l'86,7% degli stessi ottiene l'ammissione alla classe successiva al termine del primo anno della scuola superiore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla secondaria. In seguito alle problematiche che scaturiscono dal contesto socioculturale in cui si colloca la scuola, solo pochi alunni al termine della scuola secondaria di primo grado scelgono un liceo. La maggior parte degli studenti sceglie un indirizzo tecnico o professionale. Per quanto riguarda gli alunni che scelgono una scuola professionale, è difficile accertare l'effettiva frequenza scolastica degli stessi, poichè l'attivazione di detti percorsi, da parte degli enti di formazione, avviene ad anno scolastico inoltrato o addirittura non vengono attivati.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo) ed è difficile seguire il percorso soprattutto per coloro i quali si iscrivono a scuole professionali.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,7 17,9 Alto grado di presenza 70,9 70,2 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CTIC8AF00V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
92,3
89,3
Si
88,4
91,8
89
Si
85,1
88,6
85
Si
83,5
87
83,4
Si
83,5
85,3
81,3
No
74,4
76,5
57,9
Si
90,1
87,6
80,7
No
33,9
29,1
29,3
No
10,7
10,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CTIC8AF00V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
89,1
92,4
87
No
87,3
91,5
86,7
No
84,5
88,3
83,6
No
82,7
86,9
81,7
No
80,9
84,3
79,6
No
78,2
77,9
58,4
Si
94,5
92,4
86,2
No
26,4
24,5
28,3
No
10,9
10,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curriculo di istituto inteso come l'insieme delle scelte didattiche della scuola e che descrive e organizza gli elementi essenziali dell'intero percorso e'stato adattato alle esigenze degli studenti e alla realta ' del contesto sociale.Il curriculo e' inserito nel piano dell'offerta formativa con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione ai traguardi per lo sviluppo delle competenze ,agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina.Questo ha permesso ai Docenti di individuare le esperienze di apprendimento piu' efficaci,le scelte didattiche piu' significative,le strategie piu' idonee integrando le varie discipline e la loro aggregazione in aree.Il tutto per progettare le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa individuando obiettivi e competenze.
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza è la mancanza di un Curricolo Verticale condiviso e formalizzato dai tre ordini di scuola. Pur riconoscendo che i percorsi di apprendimento pianificati sono rispondenti alle Indicazioni Nazionali, manca un documento comune di raccordo,dove sono presenti tutti gli obiettivi e i traguardi di competenza dichiarati, partendo dalla Scuola dell'Infanzia fino alla Scuola Secondaria di Primo grado. A questo si aggiunge la necessità di creare criteri comuni di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 4,4 Medio - basso grado di 21,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,2 Alto grado di presenza 43,6 43,3 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC8AF00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
92,6
86,9
81,4
No
68,6
66,4
71,2
Si
96,7
91,1
86,4
No
60,3
66
64,1
No
62,8
56,6
57,4
Si
87,6
90,2
82,3
Si
62,8
65,8
58,6
No
52,9
51,7
42,2
No
9,9
9,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC8AF00V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,9
82,7
80,2
No
70,9
71,2
73,5
No
70
69,8
60,6
No
88,2
87,1
81,4
Si
61,8
59,2
57,9
No
86,4
90,9
86
Si
60
65,8
63,4
No
51,8
55,9
53
No
7,3
9,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Progettazione è il punto nodale dei percorsi di apprendimento pianificati in ogni ordine di scuola. La Scuola dell'Infanzia, in sede di Intersezione Tecnica, pianifica percorsi educativo-didattici per fasce di età. Ogni bimestre si verifica e si valuta il percorso pianificato e si procede alla programmazione degli obiettivi successi e i traguardi di abilità da perseguire. E' prassi della Scuola Primaria pianificare percorsi di apprendimento condivisi per classi parallele. Settimanalmente si concordano gli obiettivi e competenze da pianificare e si opera programmando attività e conoscenze per ciascuna disciplina.La verifica degli obiettivi programmati sono monitorati settimanalmente con attività strutturate e non. Alla fine di ogni quadrimestre si pianificano Prove di Verifica oggettive concordate e condivise per interclasse. Dalla verifica e valutazione di tale prove e, tenendo in considerazione il monitoraggio in itinere degli apprendimenti relativi agli obiettivi pianificati, si procede alla progettazione di nuovi step e traguardi da raggiungere. Nella Scuola Secondaria di Primo grado si programma per disciplina in sede di Dipartimento. Ogni programmazione tiene in considerazioni i livelli degli alunni. La verifica e valutazione è in itinere e quadrimestrale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Così come specificato nel curricolo, nella scuola secondaria di primo grado, manca la formalizzazione degli obiettivi e dei traguardi di competenza a livello d'istituto, manca un coordinamento maggiormente incisivo per organizzare al meglio le attività da proporre agli alunni, al fine di promuovere efficacemente l'apprendimento delle competenze chiave in maniera organica.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 30,9
13,2
13,7
18,9
64,5
62
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 14,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 68,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 6,4 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 29,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
9,1
9,1
15,6
48,8
50,4
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10
10,3
10,6
30
35
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Parecchi docenti della scuola utilizzano prove strutturate per Purtroppo non tutti gli insegnamenti sono coinvolti nelle prove classi parallele, molto spesso costruite dagli stessi, tenendo strutturate.Le discipline rimangono poche e sempre le stesse, conto soprattutto delle difficoltà oggettive degli alunni più soprattutto nella scuola secondaria di primo grado. bisognosi. Le discipline coinvolte sono diverse dalla matematica, alle lingue straniere, alle scienze, alla lingua italiana.Le prove somministrate riguardano tutti gli allievi di tutti e tre gli ordini, dall'Infanzia alla Secondaria. Esse vengono proposte all'inizio di anno scolastico, in itinere e alla fine, così come suggerito nel curricolo.Qualora dovessero affiorare lacune e difficoltà a seguito della valutazione degli studenti, allora si progettano interventi didattici specifici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato solo in parte un proprio curricolo, e si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli.La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito.Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi ponte.I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,1 92,2 Orario ridotto 4,5 3 Orario flessibile 6,4 4,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC8AF00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC8AF00V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,3
79,0
52,4
No
32,2
41,5
62,4
No
4,1
2,1
1,6
No
9,1
11,6
13,9
No
9,9
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC8AF00V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC8AF00V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
89,1
83,9
82,8
No
30,0
40,0
52,4
No
0,9
1,6
4,2
No
8,2
8,9
12,1
No
4,5
7,6
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTIC8AF00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC8AF00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
58,7
56,9
38,3
Si
76,9
81,8
89,8
No
4,1
1,9
1,9
No
3,3
8,6
8,5
No
0,8
1,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CTIC8AF00V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC8AF00V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
67,3
70,8
71,1
No
75,5
80,3
84,4
No
2,7
2,2
6,2
No
3,6
7
9,3
No
0,9
0,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto in tutti e tre gli ordini di scuola ha sempre mirato a nominare delle figure di coordinamento per i laboratori soprattutto biblioteca,laboratorio informatico e scientifico. La stessa figura ha avuto l'incarico della scuola di curare sia l'aggiornamento del materiale che di eventuali difetti nel loro uso.Inoltre si è premurata, mediante fondi europei, a dotare sia le classi che i laboratori di supporti didattici, potenziando anche la rete wifi nei plessi di via Giuseppe di Gregorio e il cablaggio della rete LAN presente nei plessi di via della Bainsizza e via IV Novembre. Per l'utilizzo dei laboratori ad inizio d'anno i Collaboratori del Dirigente hanno cercato di attuare un quadro orario delle lezione in modo tale che gli alunni potessero usufruirne , cosa non sempre facile visto l'alto numero di Docenti presenti su piu' scuole o su piu' plessi.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza della scuola comune a tutti gli istituti comprensivi è il fatto che la figura di coordinamento non ha esonero o semi esonero dall'attività didattica, per cui ha grande difficoltà nel gestire i laboratori insieme all'attività didattica a differenza degli istituti superiori dove esiste la figura del docente di laboratorio. Altra difficoltà è mantenere la buona funzionalità dei laboratori a causa dei continui furti o nell'acquistare del materiale per i laboratori o per riparare quello che si guasta per l'esiguità degli appositi fondi. Il numero esiguo del personale collaboratore scolastico non favorisce l'apertura della scuola al territorio (alunni e genitori) in orario extrascolastico e l'uso dei vari laboratori.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel corso degli anni ha attivato e promosso corsi di formazione per consentire ai docenti di acquisire competenze innovative sia relativamente all'uso delle TIC (LIM- PC- ecc.) sia per quanto riguarda didattiche innovative per la Matematica, PQM, l'Italiano, le scienze e la didattica per affrontare il disagio e l'inclusione e legalità. Tutti questi corsi di formazione sono stati finanziati con le risorse europee (PON).Sono stati attivati percorsi di ricerca-azione promossi dall'ex IRRE e dal RAF. Dai questionari somministrati ai docenti, emerge che molti di loro hanno buone competenze nell'uso delle nuove tecnologie e anche di didattica innovativa.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante non siano mancate le occasioni di formazione, pur avendo dotato buona parte delle classi di LIM e quant'altro, l'utilizzo di una modalità didattica innovativa è circoscritta all'iniziativa di un numero di docenti limitato in quanto, ancora parecchi di loro tendono a prediligere la didattica "tradizionale" della lezione frontale. L'uso massivo delle nuove tecnologie è stato impedito anche da un inadeguato funzionamento della rete LAN.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CTIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49 45,9 43,9 Azioni costruttive 25 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 50 37,1 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 43,3 47,6 45,4 Azioni costruttive 25 29,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:CTIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,4 54,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 38,2 48,5 44 Azioni sanzionatorie 100 42,6 43,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,3 42,1 41,9 Azioni costruttive 22 27,6 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 33 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC8AF00V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,2 49,7 48 Azioni costruttive 13 28,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 38 34,3 32,3 32,2
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1째 anno Percentuale di studenti sospesi - 2째 anno Percentuale di studenti sospesi - 3째 anno
Istituto:CTIC8AF00V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V %
Riferimento Nazionale %
3,20
1,2
1,2
0,7
9,64
1,8
1,3
1
15,84
1,6
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio d' anno con il patto di corresponsabilita ' si mettono a conoscenza i Genitori delle regole comportamentali a cui si devono attenere gli alunni. Si e'cercato in questi anni di diffondere il Regolamento di disciplina. Si progettano e realizzano,essendo la scuola in zona a rischio di dispersione e devianza sociale, progetti ad hoc anche in rete per stabilire e condividere regole di comportamento atte a generare atteggiamenti positivi tra gli studenti, coinvolgendo tutti gli ordini di scuola. In caso di comportamenti problematici la scuola cerca di adottare tutte le strategie possibili partendo dal colloquio continuo con i Genitori per arrivare alla fine ai provvedimenti disciplinari. I docenti, soprattutto quelli di lettere, hanno cercato di attuare delle strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali in tutte le classi(progetto sul Bullismo).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei problemi principali della scuola e' la mancanza di una condivisione di regole tra la scuola e le famiglie in quanto parecchie di queste ultime non riescono a gestire e ad indirizzare in modo positivo i loro figli.Problema che e' maggiormente acuito nella scuola secondaria di primo grado ma che in generale si riflette nel comportamento genitoriale verso tutto l'ambiente scolastico.Anche nell' adozione di provvedimenti disciplinari la scuola trova poco sostegno nei genitori.
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti in quanto l'orario scolastico, per esigenze organizzative (docenti in servizio su più plessi e anche su più scuole) non si presta ad una flessibilità ottimale ed adattamento al territorio. Gli spazi laboratoriali presenti in tutti i plessi sono fruiti, anche se non pienamente rispetto alle loro potenzialità. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, partecipando anche a progetti ministeriali come il PQM o propone come in questi ultimi anni progetti PON sulla didattica innovativa. Le regole di comportamento sono definite ed accettate dai genitori attraverso un patto di corresponsabilità, patto che in molti casi viene condiviso solo formalmente. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci, anche per la scarsa collaborazione dei genitori.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
20,1
20,8
13,5
73,1
66
61,2
6,7
13,2
25,3
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente all'anno scolastico 2014-2015,la nostra scuola ha 5 alunni diversamente abili nella scuola dell'infanzia, 47 nella scuola primaria e 32 nella Secondaria di Primo grado. Inoltre si segnalano 4 alunni D.S.A. certificati nella scuola primaria e 6 nella Secondaria di Primo grado. La scuola offre proposte di attivitĂ per gestire gli studenti che necessitano di inclusione. Le attivitĂ consistono in laboratori, Learning by doing ,cooperative Learning, tutoring, recupero/potenziamento, PEI (Piani Educativi Individualizzati), coinvolgimento delle famiglie, incontri GLH, attivitĂ di valorizzazione, metodologia di didattica inclusiva.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'anno scolastico 2014-2015 non sono stati attivati laboratori e progetti specifici per gli alunni diversamente abili. Sarebbe opportuno attivare il monitoraggio ,periodico, dei PEI e dei PDP , ad opera di un apposito gruppo di lavoro, al fine di valutare l'efficacia della ricaduta didattica sugli alunni, o per apportare le dovute modifiche in itinere.
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC8AF00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95
90,4
92,1
No
20,7
22,8
36
No No No No
6,6 45,5 9,9 20,7
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9,1
8,8
14,5
No
18,2
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC8AF00V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
93,6
87,7
87,8
No
18,2
21,9
28,2
No No No No
10 53,6 10 29,1
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
No
11,8
14,7
24,7
No
15,5
18,7
20,6
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC8AF00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
81,8
77,1
76,9
No
17,4
16,6
21,9
Si
35,5
34,3
25,3
Si
52,1
52,4
36,9
No
19,8
22,6
14,8
Si
48,8
53,8
52,9
Si
75,2
70,2
40,7
No
2,5
3,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CTIC8AF00V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
88,2
79,9
76
No
16,4
19,5
22,8
No
53,6
49,1
46,1
Si
76,4
75,1
72,4
No
23,6
29
24,4
No
55,5
61,4
61,8
Si
79,1
79,1
73,9
No
6,4
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
Nella nostra scuola per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti sono state previste attività di recupero che interessano tutti e tre gli ordini di scuola. Nella scuola dell'infanzia sono stati attivati laboratori extracurriculari per gli alunni di 5 anni. Nella scuola primaria e secondaria sono stati attivati progetti per classi parallele. Per il potenziamento , nella scuola dell'infanzia sono stati attivati laboratori extracurricolari , sempre per gli alunni di 5 anni , mentre nella scuola primaria e secondaria gli studenti sono stati coinvolti in gare o competizioni interne ed esterne alla scuola e a progetti ed attività curricolari ed extracurricolari.
pagina 53
Sarebbe auspicabile attivare le seguenti attività , utili sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria:gruppi di livello per classi aperte, giornate dedicate al recupero e al potenziamento, supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti, individuazione di docenti tutor in tutti gli ordini di scuola. Si dovrebbero potenziare i progetti extracurricolari o le competizioni che riguardano le competenze di base per tutti e tre gli ordini di scuola. Nelle classi si dovrebbe utilizzare maggiormente, per superare le difficoltà di apprendimento degli alunni,la didattica laboratoriale ed un più diffuso utilizzo dei supporti multimediali.
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono quasi sufficienti. La qualitĂ degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CTIC8AF00V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,7
96,3
97,5
Si
82,6
79,2
75,8
Si
92,6
94,4
95,7
Si
58,7
59,4
60,8
No
71,1
72,3
75,7
Si
51,2
52
61,3
No
12,4
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CTIC8AF00V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,4
95,4
97,4
Si
74,5
75,5
74,3
Si
94,5
94
95,5
Si
67,3
69,8
70,4
Si
66,4
70,8
67,7
No
40
46,3
48,6
No
13,6
15,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 57
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola durante l'a.s. 2014/2015 ha organizzato degli incontri di attività (Progetto Comenius) comuni tra gli alunni delle classi ponte di scuola primaria e scuola secondaria di primo grado e garantire la continuità educativa degli studenti per il passaggio da un ordine di scuola ad un altro. Questo approccio laboratoriale ha dato i suoi risultati positivi in quanto gli alunni hanno potuto vivere esperienze di crescita personale e culturale con docenti non solo del grado di scuola successivo, ma soprattutto con docenti provenienti da altre nazioni. Un' altra opportunità è stata la pianificazione di un Laboratorio musicale, curriculare, con docenti di Scuola Secondaria di primo grado e alunni di classe quinta primaria. Questo ha favorito un primo approccio con ambienti di apprendimento nuovi ed un rapporto positivo tra docenti e professori, tanto da vivere l'esperienza con entusiasmo. Il passaggio tra i bambini di Scuola dell'Infanzia e la Scuola Primaria è stato caratterizzato da incontri laboratoriali manipolativo-creativi dove i bambini hanno potuto interagire con i docenti di scuola primaria instaurando un rapporto positivo nei confronti della classe successiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto di Continuità è stato positivo. Tuttavia si evince la necessità di creare un processo sistematico sin dall'inizio dell'anno scolastico con una declinazione di incontri tra docenti dei tre ordini e tra docenti e alunni delle classi ponte in diversi periodi dell'anno, al fine di rafforzare e migliorare il passaggio dal punto di vista didattico e curricolare. Spesso il Curricolo Verticale, soprattutto alcuni aspetti legati alle competenze in uscita e i traguardi da perseguire nei diversi ordini di scuola, non sono stati condivisi nelle sedi opportune. Se da una parte la Scuola Primaria ha creato un continuo processo di miglioramento del Curricolo mettendo in atto quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali, dall'altra è mancato un momento di confronto e condivisione dei traguardi di competenza in uscita dalla Scuola Primaria ed in entrata alla Scuola Secondaria, per cui il sistema di valutazione del percorso di apprendimento degli alunni di scuola primaria, spesso trova difficoltà ad essere letto e interpretato nella maniera più efficace nella scuola secondaria, creando uno scollamento tra quanto perseguito dagli alunni alla scuola primaria rispetto a quanto richiesto, in termini di conoscenze apprese, dalla scuola secondaria di primo grado.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CTIC8AF00V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC8AF00V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
72,7
69,2
82,6
No
48,2
36
57,7
No
53,6
39,6
55,7
Si
99,1
98,6
98,2
No
38,2
27
31,7
Si
59,1
61,2
63,3
Si
59,1
54,3
74
No
22,7
22,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 58
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento viene svolto principalmente per le classi terze di scuola secondaria di primo grado,sia portando gli alunni nelle scuole che accogliendo alunni e docenti delle altre scuole di secondo grado.Quest'anno si è sperimentato di coinvolgere i ragazzi delle classi seconde con dei laboratori presso le scuole superiori del territorio. negli anni scolastici precedenti si sono attuati progetti Pon che hanno avuto come argomento l'orientamento coinvolgendo anche enti privati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti dolenti dell'orientamento nella nostra scuola e ' la mancanza di una costituzione di rete con le scuole superiori del territorio cosi' come con gli enti di formazione e con le realta' produttive che anche se ricadono in un territorio povero potrebbero portare a effetti positivi.Altro punto critico e' il mancato coinvolgimento delle famiglie ma non solo per colpa della scuola ma anche di mancanza di collaborazione da parte loro.Questo si potrebbe ovviare solo aprendo la scuola al territorio dopo le ore scolastiche ma e' una cosa non facile da realizzare in quanto richiederebbe personale che dovrebbe aprire i locali scolastici, personale di cui al momento non vi è disponibilità .
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 59
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dalla raccolta e dall'analisi dei dati, emergono ancora delle criticitĂ che andranno attenzionate.
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 60
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo “M. Montessori – P. Mascagni”, nell’elaborazione del Piano dell’offerta formativa, intende garantire a tutti gli alunni il rispetto del principio dell’uguaglianza delle opportunità educative, attraverso percorsi formativi differenziati che prendano in considerazione le potenzialità, le attitudini e gli stili di apprendimento individuali. A tal fine la scuola si avvale di quanto è nelle sue disponibilità, in termini di risorse umane, professionali, finanziarie e strumentali. La scuola inoltre cerca di assicurare la massima infomazione alle famiglie su tutte le attività previste dal Piano dell'Offerta Formativa con il " Patto di corresponsabilità educativa" inteso come confronto responsabile di accordo partecipato, di condivisione di metodologie e obiettivi fondanti la vita comunitaria in ambiente scolastico. Per questo motivo la scuola intesa come comunità scolastica fa' sottoscrivere il Patto in modo da far condividere in maniera dettagliata alle famiglie e agli studenti diritti e doveri. La scuola riesamina annualmente mission,vision, valori, obiettivi strategici e operativi,anche in relazione ai cambiamenti dell’ambiente esterno (sociali, tecnici, economici, politici, ambientali). Il riesame apporta, se necessario, correttivi sempre finalizzati al miglioramento continuo (modifica delle documentazioni principali della scuola (POF) e delle azioni specifiche derivanti da tali modifiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione degli obiettivi strategici prioritari della scuola con la comunità scolastica, con le famiglie e il territorio è da migliorare tenendo anche conto delle loro proposte e pareri.Per fare ciò la scuola si avvia ad attuare la verifica in itinere e finale della realizzazione del POF: migliorare la progettualità, definendo gli obiettivi/ risultati e verificandone l’efficacia. Inoltre si dovrebbe far conoscere prima delle iscrizioni dei propri figli i contenuti del Piano dell'Offerta Formativa e ad inizio dell'anno scolastico sia i Genitori che gli Alunni devono conoscere i loro diritti e doveri e le eventuali sanzioni a cui vanno incontro.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ad ogni inizio d'anno scolastico elabora un "Calendario delle Attività", dove sono programmate, mese per mese,le riunioni con i genitori,i collegi docenti, le assemblee e gli incontri di interclasse o dipartimenti disciplinari.Essi consentono un controllo strategico e un monitoraggio dell'azione intrapresa dalla scuola per il conseguimento degli obiettivi individuati nel POF. Come strumenti di valutazione vengono usati gli scrutini divisi per quadrimestre e le schede di valutazione per gli alunni. Alla fine di ogni quadrimestre vengono somministrati tests di verifica,in itinere e in uscita nella scuola dell'Infanzia e nella Primaria.Nella scuola secondaria vengono solo previsti sia in Matematica e Scienze che in Italiano test di ingresso per le classi prime.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ancora da pianificare meglio gli strumenti di autovalutazione e la misurazione delle performance . Inoltre nella scuola secondaria di primo grado oltre che i test di ingresso previsti solo per le classi prime -ialiano e matematica,si dovrebbero anche elaborare per le altre classi e per le altre discipline, test iniziali in itinere e finali. Si dovrebbero anche definire meglio gli obiettivi didattici sia in entrata che in uscita alla luce del curricolo verticale.
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 61
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 62
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CTIC8AF00V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V %
Riferimento Nazionale %
70,00
69,5
70
72,8
30,00
30,8
30,1
27,3
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 63
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CTIC8AF00V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V % 49,18
60,1
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 64
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CTIC8AF00V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V % 83,33
80,6
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 65
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CTIC8AF00V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V %
35,00
28,9
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 66
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CTIC8AF00V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V % 70,00
45,2
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CTIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V No 79,9 78,9 No 65,7 63,9 No 0 1,1 Si 25,4 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
8,2
9,6
10,6
Si
9,7
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V Collegio dei docenti No 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V Collegio dei docenti No 50 58,3 Consiglio di istituto No 2,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 50 43,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CTIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V Collegio dei docenti Si 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V Collegio dei docenti No 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico Si 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V Collegio dei docenti No 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V Collegio dei docenti No 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CTIC8AF00V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CTIC8AF00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
32,98
44,5
47,3
55,6
n.d.
0,7
1,9
2,6
67,02
30
28,5
24,3
n.d.
26,5
23,2
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:CTIC8AF00V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC8AF00V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 41,50 35,7 35,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 50,61 25,6 25,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 7,89 35,5 32 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza gestisce compiti e responsabilità chiedendo il supporto e il parere agli organi collegiali. Le responsabilità vengono definite e assegnate attraverso atti formali di nomina in cui vengono definite le azioni da svolgere. I vari incarichi di responsabilità dei Docenti e le aree di attività vengono scelte dal Dirigente sentito il parere del Collegio Docenti. Le assegnazioni vengono fatte a domanda e in base alla formazione specifica ed al curriculum. Ogni Docente ha la sua area di attività e le sue competenze e la dirigenza cerce di assicurare le risorse necessarie per raggiungere la mission. Anche per il personale ATA i compiti vengono distribuiti in base alle loro competenze sentito il parere del D.S.G.A.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dirigenza agisce in modo coerente con i piani dell’istituzione e con i bisogni e le aspettative dei portatori di interesse. Tuttavia, andrebbe migliorata la comunicazione degli obiettivi, in quanto non tutti i dipendenti hanno una buona percezione di questa gestione (dati questionario insegnanti: in disaccordo 45% - d’accordo 38%).
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CTIC8AF00V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC8AF00V 11
6,79
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CTIC8AF00V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC8AF00V 5683,36
6782,27
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CTIC8AF00V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC8AF00V 74,60
73,25
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CTIC8AF00V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V % 21,97
12,28
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CTIC8AF00V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC8AF00V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,4
19
15,5
0
12,7
16,3
13,3
0
5,2
13,7
9,4
1
43,3
37,3
48,5
0
23,9
21,2
28,4
0
6
7
11,6
0
36,6
32,8
36,6
1
30,6
34,6
27,3
1
22,4
17,8
20,6
0
6,7
12,7
14,9
0 0
15,7 15,7
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CTIC8AF00V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC8AF00V n.d.
1,2
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CTIC8AF00V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V % 16,34
42
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CTIC8AF00V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTIC8AF00V Il progetto ha riscontrato validita' sul piano del coinvolgimento emotivo, affettivo e socio-relazionale. l L L
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione e i criteri per la suddivisione delle risorse finanziarie del FIS vengono discussi all’inizio dell’anno. I luoghi istituzionalmente deputati sono la contrattazione RSU e il C.d.I. Vengono così decisi i criteri per l’assegnazione dei fondi disponibili ai vari responsabili ed incaricati e viene deliberata la percentuale da riservare alla realizzazione di progetti extra-curriculari. Viene altresì decisa la modalità e suddivisione dei fondi tra i vari ordini della scuola. Così è garantito che la destinazione dei fondi corrisponde alle esigenze esposte dal personale e pertanto in coerenza con le esigenze della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia la necessità di attuare verifica in itinere e finale della realizzazione del POF: migliorare la progettualità, definendo gli obiettivi/ risultati e verificandone l’efficacia e individuare le tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate non in maniera ottimale nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CTIC8AF00V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC8AF00V 2
1,7
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CTIC8AF00V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC8AF00V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
6,7 0
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10,4
8,7
15,3
0
2,2
3,8
5,6
0
19,4
19,8
21,1
2
46,3
39,1
46
0
9
13,4
16,5
0
0
0,3
2,2
0 0
1,5 6
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CTIC8AF00V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V % 65,16
40,9
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
pagina 84
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CTIC8AF00V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC8AF00V 28,68
41,2
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CTIC8AF00V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC8AF00V 0,33
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta una buona percentuale di Docenti preparati sia nel proprio ambito scolastico e disciplinare sia nell'uso delle nuove tecnologie.La maggior parte dei docenti ha provveduto, anche in maniera autonoma, alla propria formazione frequentando corsi e master erogati da Enti Accreditati dal Miur o Università, non potendo la scuola ,per mancanza di fondi d'Istituto, organizzare corsi di Formazione o Aggiornamento se non quelli obbligatori. La maggior parte dei docenti dimostra buona propensione a seguire corsi di formazione organizzati dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione della Formazione per l'anno scolastico 2014/15 ha previsto soltanto un corso di formazione riguardante Aspetti normativi sulla Sicurezza rivolto a tutto il personale docente per un numero di ore per insegnante in media basso. Sarebbe opportuno coinvolgere enti e istituzioni per un'azione più incisiva(Università,Associazioni Culturali,Professionisti,Enti accreditati,ecc.)in modo da diversificare l'offerta formativa, aumentare il monte ore per insegnante per la propria formazione o aggiornamento e poter sfruttare le risorse interne presenti adeguatamente preparate per eventuali corsi nello stesso istituto.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha al suo attivo docenti divisi nei tre ordini Le competenze dei docenti sono sottoutilizzate . scolastici.Attraverso la somministrazione di un questionario si La scuola ha offerto poche opportunità di aggiornamento e sono potute raccogliere informazioni riguardanti il formazione curriculum,le esperienze formative e i corsi frequentati dai docenti per migliorare la gestione delle risorse umane e professionali. Il personale laureato alla scuola dell'Infanzia è in numero sostenuto, pari al 35,7%; alla scuola Primaria è pari al 31,1 %.La certificazione linguistica e informatica è pari all' 8 % all'Infanzia;al 15 % alla Primaria e al 25 % alla Secondaria. Gli incarichi vengono assegnati sulla base di curricoli che dimostrano ricchezza di esperienza e competenze certe.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTIC8AF00V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC8AF00V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
58,2
60,5
53,5
No
61,9
60,9
61,1
No
50
48,9
48,9
No No No No No No No Si
52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CTIC8AF00V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC8AF00V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,1
7
6,9
0
7,8
8,5
9,9
0
5,9
6,3
6,6
0 0 0 0 0 0 0 8
4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola è presente un numeroso gruppo di lavoro per gli alunni diversamente abili e D.S.A. in quanto la scuola presenta una percentuale del 8,7 % di alunni certificati oltre ad un numero nutrito di alunni con svantaggio socio-culturale. Altri gruppi di lavoro vengono formati all'interno del corpo docente su tematiche inerenti orientamento, dispersione, valutazione, guidati dalle funzioni strumentali e dallo staff di Presidenza. Altri gruppi vengono suddivisi in Dipartimenti disciplinari. I materiali prodotti dai gruppi vengono messi a disposizione della scuola e condivisi tra i colleghi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I materiali prodotti dai vari gruppi non sempre vengono messi a disposizione in maniera adeguata per i potenziali fruitori interni ed esterni. Migliorare strumenti e canali di comunicazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti a causa dell'esiguità dei fondi scolastici. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti coordinati dalle Funzioni Strumentali.La qualità dei materiali o degli esiti che producono e' da migliorare, da incrementare la loro pubblicazione e diffusione all'interno del gruppo Docenti. La scuola presenta spazi sufficienti per la condivisione di materiali didattici e mette a disposizione strumenti e spazi dedicati.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CTIC8AF00V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC8AF00V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
38,8 25,4
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
11,2
10,3
18,7
1 0 0
17,9 0,7 34,3
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CTIC8AF00V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC8AF00V per motivo) per motivo) 0
11,9
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
14,9
13,7
24
3
65,7
71,4
74,2
0
9,7
11,6
10,1
0
20,9
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CTIC8AF00V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC8AF00V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
26,1 23,1
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
33,6
38,4
44,3
0
14,2
18,1
16,7
0
7,5
11,6
9,7
0
6,7
6,2
12
1
19,4
24,8
30,5
0
2,2
2,9
20,2
0 0
17,2 6
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CTIC8AF00V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V No 29,1 27,1 Si 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 Si 17,2 16,3 Si 57,5 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
53
58
57,6
Si No No
50,7 27,6 23,9
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTIC8AF00V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTIC8AF00V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una media apertura verso reti per migliorare pratiche didattiche e comunicative.Le attività che , prevalentemente , il nostro Istituto ha svolto sono state rivolte a temi di carattere multidisciplinare e di inclusione di studenti con disabilità. I soggetti con cui la scuola ha accordi sono : altre scuole, Università, soggetti privati, associazioni sportive ed autonomie locali. La collaborazione con i soggetti esterni ha una sufficiente ricaduta sul nostro Istituto. Inoltre vi è la presenza di gruppi di lavoro formalizzati allargati al territorio, ovvero di gruppi di lavoro composti sia da insegnanti della scuola sia da soggetti extrascolastici (ad esempio operatori delle ASL o degli Enti Locali).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la bassa partecipazione a reti di scuole e visto che non è di recente stata scuola capofila in rete di scuole, il nostro Istituto intende, nel prossimo futuro, intervenire in tal senso al fine di poter ampliare la propria offerta formativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CTIC8AF00V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC8AF00V % 30,00
21,3
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 100
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CTIC8AF00V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC8AF00V 1,52
8
7
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 101
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1
Situazione della scuola: CTIC8AF00V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola punta ad assicurare la massima informazione alle famiglie su tutte le attività previste dal Piano dell’Offerta Formativa. In particolare, si fa riferimento al “Patto di corresponsabilità educativa” finalizzato ad offrire agli insegnanti, ai ragazzi e alle loro famiglie, un’occasione di confronto responsabile, di accordo partecipato, di condivisione di metodologie e obiettivi fondanti la vita comunitaria in ambiente scolastico. Il POF è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale della istituzione scolastica che viene elaborato dal collegio dei docenti e approvato dal Consiglio di Istituto di cui fanno parte i Genitori e di cui si cerca una collaborazione attiva. La scuola per coinvolgere maggiormente le famiglie ha attivato sul proprio sito istituzionale una sezione per le famiglie in modo che possano conoscere maggiormente tutti i documenti utili per la vita scolastica e ha attivato il registro elettronico in via sperimentale quest'anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie hanno il diritto, ma anche il dovere, di conoscere prima dell'inizio dell'anno scolastico i contenuti del Piano dell’Offerta Formativa per condividere in maniera dettagliata diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. Quindi si cercherà di assumere delle iniziative utili per assicurare da parte delle famiglie una conoscenza effettiva e dettagliata del POF, ma anche cercare di far conoscere il Regolamento d'Istituto che la maggior parte delle famiglie non conosce. La scuola sta cercando di attivarsi per coinvolgere le famiglie maggiormente potenziando la sezione a loro dedicata sul sito,attivando le comunicazioni on line mediante il registro elettronico e cercando di realizzare maggiori interventi mediante conferenze su alcune tematiche scolastiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola coinvolge in parte i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Diminuire le carenze nelle aree Innalzare gli esiti in ambito linguistico-espressiva e logico- linguistico espressivo e logicomatematica. matematico rispetto agli standard delle scuole del territorio.
Diminuire la percentuale di Migliorare i risultati in uscita studenti collocati nelle fasce di del 10% rispetto alla voto più basse. percentuale degli esiti finali (attualmente 50% voto 6 e 30% voto 7).
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Preso atto dei risultati finali, che sono non del tutto soddisfacenti, si ritiene di dare priorità all'innalzamento del livello di competenza nei vari ambiti disciplinari di tutti gli alunni con maggiore attenzione alla scuola secondaria di primo grado.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Formalizzazione e definizione degli obiettivi e traguardi di competenza condivisi dai tre ordini di scuola. Approvazione di un curricolo verticale di istituto. Coordinamento della progettazione fra classi parallele e per dipartimenti. Migliorare e usare modelli di valutazione condivisi tra i tre ordini di scuola.
SNV - Scuola: CTIC8AF00V prodotto il :29/09/2015 13:53:13
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un maggior coordinamento fra i tre ordini scuola che condividono un curricolo verticale consente di attivare processi di insegnamento apprendimento piĂš efficaci che permetteranno di diminuire le carenze evidenziatesi e nel contempo, di migliorare gli esiti innalzando i risultati attuali.