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Rapporto Autovalutazione Scuola S.TERESA DEL BAMBIN GESU'

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PAIC891005 I.C."ARENELLA"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PAIC891005 PAEE891017 VF PAEE891028 VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC891005 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC891005 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PAIC891005 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui sorge l'Istituto Comprensivo Arenella comprende due borgate marinare limitrofe: Arenella e Vergine Maria e si caratterizza per recente espansione edilizia, incremento della popolazione (trasmigrazione di ‘nuove’ famiglie da altre zone e dalla provincia) e da una solida identità di "borgata", con un forte legame col passato e le tradizioni. Numerose sono le situazioni di precarietà economica e svantaggio socioculturale. Alcuni abitanti vivono delle risorse del mare, per quanto pochi a livello imprenditoriale, o di piccoli commerci. Negli ultimi quattro anni tuttavia la situazione è mutata: accanto alle esigenze formative poste dalle famiglie svantaggiate, è aumentato il numero di alunni provenienti da famiglie di medio livello socioeconomico, che prima tendevano a iscrivere i figli altrove per "emigrare" dalla borgata e che negli ultimi anni hanno invece progressivamente dato fiducia alla nostra scuola. Queste famiglie possono e intendono sostenere i figli nel prosieguo degli studi e aspirare anche all'istruzione universitaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione della popolazione studentesca si presenta come spaccata tra una maggioranza di alunni che parte da situazioni di svantaggio e presenta un background basso, e una minoranza in crescita che viene da famiglie normostrutturate, attente e in condizione di sostenere i figli negli studi. La scuola è dunque chiamata a rispondere contemporaneamente a bisogni formativi molto diversi fra loro e le strategie finora messe in atto non risultano sempre e non in tutte le classi efficaci.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione dei quartieri ha una sua connotazione ben determinata, ed è caratterizzata da culture e tradizioni ben precise e fortemente legate alla "sicilianità" Poche le strutture idonee ad accogliere i ragazzi nel tempo libero; la scuola, la parrocchia e le scuole calcio rimangono l'unico punto di riferimento valido e l'unica alternativa alla strada. La scuola si trova ad accogliere alcuni ragazzi che presentano situazioni familiari generalmente di normale struttura organizzativa sul piano socio-culturale ed affettivo relazionale e un atteggiamento positivo nel dialogo educativo-formativo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie una buona percentuale di ragazzi che vivono una situazione di disagio giovanile e a rischio di devianza. Il basso livello di istruzione dei genitori condiziona negativamente il rapporto con la scuola, le scelte dei figli, l'immagine di sé. Molte delle famiglie, deprivate dal punto di vista sociale e culturale, tendono a negare valore alla scuola rinforzando in qualche modo la demotivazione nei confronti dell'apprendimento. La scuola dovrebbe potenziare le relazioni con il territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

34

36,8

23,4

54,2

51,1

55,3

11,8

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,7 0,3 Parziale adeguamento 78,4 81,0 Totale adeguamento 20,9 18,6

Situazione della scuola: PAIC891005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sufficiente presenza di arredi e attrezzature scolastiche. Istallazione in tutte le aule di scuola primaria e secondaria di lavagne interattive multimediali. Presenza adeguata di attrezzature informatiche: pc portatili, stampanti e tablet. Per l'anno scolastico 2015-2016 si potrebbe attuare la possibilità di utilizzo di un'area esterna (Plesso Rizzo), ristrutturata dal Comune in convenzione, per l'attività motoria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Inadeguatezza degli spazi laboratoriali. Mancanza di palestre e spazi esterni adeguati per le attività sportive. Nel plesso della Scuola secondaria mancano armadi e contenitori in quasi tutte le aule, e dove ci sono sono rotti. I servizi igienici sono continuamente soggetti a guasti. Problemi di ubicazione dei plessi della scuola primaria, distanti alcuni chilometri l'uno dall'altro e privi di servizio scuolabus. Non adeguatezza di materiale di facile consumo. Unica risorsa economica disponibile: FIS.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PAIC891005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PAIC891005 55 90,2 6 9,8 100,0 - Benchmark* PALERMO 14.946 86,5 2.326 13,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PAIC891005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PAIC891005

35-44 %

N°

-

0,0

PALERMO

151

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

5

9,1

1,0

2.882

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

28

50,9

19,3

6.223

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

22

40,0

100,0

41,6

5.690

38,1

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: PAIC891005 prodotto il :28/09/2015 21:13:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PAIC891005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC891005 50,0 50,0 100,0

Istituto:PAIC891005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC891005 24,0 76,0 100,0

Istituto:PAIC891005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PAIC891005 91,3 8,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PAIC891005 - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

Istituto:PAIC891005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 12,5 5 10,4 10 20,8 1.707 8.109 80.068

12,5 13,9 21,1

3.334 16.170 99.999

24,3 27,7 26,3

2.792 11.098 99.999

20,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

56,2

5.864 23.077 99.999

42,8 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

ISTITUTO - Benchmark* N° PALERMO SICILIA ITALIA

195 812 7.359

%

N° 91,1 92,0 84,4

% 7 11 126

N° 3,3 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 3 6 43

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015 X N°

1,4 0,7 0,5

% 9 33 49

4,2 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,9 5,2 28,1 24,8 1,3 3,4 64,7 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,6 20,1 39,2 41,2 11,1 9 28,1 29,7

Situazione della scuola: PAIC891005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Permanenza dei docenti titolari. Prevalenza di docenti a tempo indeterminato. Presenza di personale laureato nella scuola dell'Infanzia pari al 50% e oltre il 98% nella scuola secondaria. Quasi tutti i docenti di scuola primaria sono in possesso di competenze di base di informatica e oltre il 50% è in possesso della certificazione linguistica. Nell'anno scolastico in corso 2015-2016 la scuola superato il numero di 600 iscritti, ciò ha consentito di recuperare la titolarità del Dirigente scolastico e del DSGA. Tale contesto porterà alla scuola una situazione di maggiore stabilità e continuità, almeno per un triennio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2014/2015 a causa del sottodimensionamento il tipo di incarico del dirigente è stato quello di reggente. Il corpo docente è composto per il 90% da personale di età compresa dai 45 e i 60 anni. Il personale non di ruolo è soprattutto quello di sostegno. Ciò crea delle difficoltà nella gestione degli alunni con bisogni educativi speciali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC891005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

54

100,0

64

100,0

71

100,0

55

100,0

72

100,0

PALERMO

12.485

96,8

12.658

97,3

12.932

97,7

13.255

97,8

12.954

97,4

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC891005

% classe 1

classe 2

% classe 2

50

100,0

58

98,3

PALERMO

12.784

89,4

12.696

90,6

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PAIC891005

7 22

8 18

9

10

9

10

Lode 2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

36,1

29,5

14,8

16,4

3,3

0,0

- Benchmark* PALERMO

4.516

3.515

2.585

1.626

465

284

34,8

27,1

19,9

12,5

3,6

2,2

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC891005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

1

1,4

PALERMO

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC891005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PALERMO

-

0,9

-

1,3

-

1,7

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC891005

% classe 1

classe 2

1

1,9

% classe 2

classe 3

1

1,6

% classe 3

classe 4

1

1,4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,4

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

566

4,6

387

3,1

459

3,6

391

3,0

261

2,0

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC891005

% classe 1

classe 2

1

2,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* PALERMO

464

3,4

367

2,7

240

1,8

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PAIC891005

% classe 1

classe 2

3

5,9

% classe 2

classe 3

2

3,2

% classe 3

classe 4

2

2,9

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 2

2,9

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

792

6,5

491

3,9

613

4,9

490

3,8

344

2,7

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PAIC891005

% classe 1

classe 2

1

2,0

% classe 2

classe 3

5

9,3

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PALERMO SICILIA Italia

649

4,8

591

4,4

380

2,8

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -tutti gli studenti sono ammessi alla classe successiva -nessun abbandono -i criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di stato si colloca nelle fasce piĂš basse (6-7) rispetto alla media nazionale. - mancanza di indicatori degli esiti intermedi e finali per tuti i gradi di scuola, allo scopo di mettere in evidenza il numero di studenti presentati agli scrutini con proposte di votazione non sufficienti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce, tale dato però è visibile soltanto per la scuola secondaria di primo grado. Si tratta di esiti che in rapporto alla media nazionale sono concentrati maggiormente nelle fasce di voto basse (6-7) rispetto alla media nazionale e la concentrazione delle fasce di voto alte (8-10) è leggermente inferiore rispetto alla media nazionale. Considerato il fatto che nella scuola del primo ciclo non è prevista la sospensione del giudizio e che quindi molti potrebbero essere i casi di ammissione anche in presenza di insufficienze, sarebbe utile individuare degli indicatori capaci di rilevare il numero di alunni ammessi con proposta di voto insufficiente. Tale analisi sarebbe fondamentale per rinforzare la capacità della scuola di riflettere sulla situazione degli esiti nel primo ciclo e stabilire quindi la reale situazione di criticità.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PAIC891005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

54,0

PAEE891017

72,0

PAEE891017 - II F

72,1

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

n/a

Sud e Isole 51,4

-5,3 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

59,0

4,6

0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

59,0

n/a

n/a

n/a

n/a

13,4

PAEE891028

48,8

PAEE891028 - II A

n/a

n/a

20,5

-38,2

60,0

5,2

PAEE891028 - II B

68,7

10,1

59,4

4,5

PAEE891028 - II C

59,8

1,1

57,9

2,9

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

53,5

PAEE891017

57,5

PAEE891017 - V F

57,5

n/a

56,7

n/a

61,0

56,7 -1,4

n/a

n/a

n/a

n/a

59,0

62,9

44,5

-12,0

0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

44,5

n/a

n/a

n/a

n/a

3,2

PAEE891028

52,1

PAEE891028 - V A

n/a

n/a

50,4

-3,9

43,1

-12,8

PAEE891028 - V B

60,2

5,9

43,3

-12,7

PAEE891028 - V C

47,3

-6,9

46,9

-9,0

54,0 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

52,8

n/a

55,5

n/a

61,4

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

57,3

42,7 42,7

0,0

PAMM891016

52,8

PAMM891016 III B

n/a

n/a

n/a

n/a

49,2

0,0

36,6

0,0

PAMM891016 III C

56,6

0,0

52,1

0,0

PAMM891016 III E

54,6

0,0

47,0

0,0

PAMM891016 III F

49,6

0,0

32,2

0,0


SNV - Scuola: PAIC891005 prodotto il :28/09/2015 21:13:54

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAEE891017 - II F

0

1

3

2

6

-

-

-

-

-

PAEE891028 - II A

14

0

0

0

0

1

3

5

1

4

PAEE891028 - II B

0

1

5

1

4

1

3

2

0

5

PAEE891028 - II C

5

2

2

2

5

3

4

1

1

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PAIC891005

35,8

7,5

18,9

9,4

28,3

12,5

25,0

20,0

5,0

37,5

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAEE891017 - V F

5

2

2

5

3

-

-

-

-

-

PAEE891028 - V A

8

3

3

2

1

10

4

3

0

0

PAEE891028 - V B

1

5

3

4

1

7

3

3

1

0

PAEE891028 - V C

9

5

3

1

0

9

5

2

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PAIC891005

34,8

22,7

16,7

18,2

7,6

53,1

24,5

16,3

6,1

0,0

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PAMM891016 III B

4

9

1

0

0

11

2

0

1

0

PAMM891016 III C

4

5

5

3

0

3

6

6

1

1

PAMM891016 III E

3

6

4

2

0

3

10

2

0

0

PAMM891016 III F

6

5

2

0

0

13

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PAIC891005

28,8

42,4

20,3

8,5

0,0

50,8

30,5

13,6

3,4

1,7

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: PAIC891005 prodotto il :28/09/2015 21:13:54

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAIC891005 70,9 29,1 0,3 99,7 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PAIC891005 10,7 89,3 1,4 98,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle Prove Standardizzate nelle classi iniziali (seconde scuola primaria) sia di italiano che di matematica sono in linea con la media nazionale. Per la prova di matematica i risultati sono nel complesso leggermente superiore alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI sono (riferiti alla scuola nel suo complesso) al di sotto della media nazionale. Trend negativo, i risultati si mantengono al di sotto o peggiorano nelle classi e ordini superiori della scuola, (sino ad arrivare alla Prova Nazionale), nelle classi seconde della primaria i risultati di alcune classi e per alcune prove sono superiori alla media nazionale. La varianza "TRA" le classi è maggiore in italiano nelle classi seconde, mentre per la matematica la varianza maggiore è "DENTRO" le classi. Per ciò che riguarda i LIVELLI di apprendimento in tutti i gradi di scuola dell'istituto c'è una maggiore concentrazione del numero alunni nei livelli di criticità (1-2)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI nel complesso dell'istituto e' inferiore anche se non di molto rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. In alcuni casi (classi seconde ITALIANO) vi è una maggiore varianza TRA le classi, nel caso invece della MATEMATICA (classi seconde) i risultati sono piÚ omogenei.La varianza TRA le classi per Italiano diminuisce nelle classi quinte. I numeri degli alunni sono concentrati maggiormente nei livelli di apprendimento 1-2 (livelli di criticità ). Si nota comunque un Trend negativo rispetto ai risultati delle classi iniziali.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'attribuzione del voto di comportamento nei vari ordini di scuola. La scuola valuta le competenze di cittadinanza attraverso l'osservazione del comportamento. La scuola propone percorsi trasversali alle discipline curriculari ed extracurriculari in collaborazione con istituzioni ed enti (progetto legalità, educazione permanente, educazione ambientale, progetto affettività, progetto orientamento e continuità, progetto al suono e alla musica, progetto motoriosportivo)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è concentrata maggiormente nelle competenze di cittadinanza che in quelle chiave. Mancanza di strumenti condivisi per chiedersi se le pratiche didattiche e valutative si occupano in maniera mirata, condivisa ed esplicitata degli ambiti riguardanti le competenze chiave e di cittadinanza nel curricolo e nelle pratiche didattiche generalizzate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile ma disomogeneo; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole)ed altre situazioni migliori. In generale alcuni studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma altri non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La scuola si è concentrata maggiormente nelle competenze di cittadinanza tralasciando le competenze chiave (Imparare ad imparare). La scuola ha inoltra tralasciato di concentrarsi sulla formazione dei docenti per ciò che riguarda l'insegnamento per competenze.


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pagina 28

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato PAIC891005

17,2

% Artistica 1,4

% Linguistica 9,3

% Professionale 17,2

% Scientifica 4,0

% Tecnica 35,6

% Umanistica 15,8

% Qualsiasi Area 0


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pagina 29

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PAIC891005 PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 40 70,2 17 7.139 73,1 2.622 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 29,8 26,9 27,7 29,1

57 9.761 39.496 450.107


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pagina 30

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PAIC891005 - Benchmark* PALERMO SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 28 75,7 12 80,0 5.866 24.338 276.676

87,9 90,2 90,9

1.813 8.008 93.486

75,9 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati della scuola superiore (alunni che hanno seguito il consiglio orientativo) confermano l'esito positivo dell'azione che la scuola svolge attraverso il progetto Orientamento. Essi sono più vicini a quelli di livello provinciale e si discostano di poco rispetto a quelli a livello nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora i risultati relativi agli esiti a distanza in entrata nel grado successivo (passaggio primaria - secondaria) e in uscita secondaria primo grado alla secondaria di secondo grado. Per sapere se la scuola garantisce il successo formativo si dovrebbero monitorare i risultati scolastici degli alunni in uscita almeno sino al proscioglimento dell'obbligo scolastico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 31

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti. Gli indicatori disponibili in piattaforma per le scuole del primo ciclo riguardano il rispetto del consiglio orientativo.Tali dati risultano nel complesso positivi. Il rispetto o meno dell'indicazione ci fornisce però anche dei dati sulla scelta delle famiglie. Tuttavia esso potrebbe aiutare la scuola a formulare delle ipotesi sulle conseguenze del rispetto del consiglio. La scuola, essendo istituto comprensivo, dovrebbe monitorare gli esiti in uscita dalla primaria, tale processo dovrebbe essere incluso all'interno della programmazione del CURRICOLO VERTICALE che risulta carente.


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pagina 32

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 7,2 Medio - basso grado di 5,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 23,2 21 Alto grado di presenza 65,2 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7 Medio - basso grado di 1,7 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,3 17,9 Alto grado di presenza 74,8 70,2 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 33

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PAIC891005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC891005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

90,6

92,3

89,3

No

90,6

91,8

89

No

88,4

88,6

85

No

84,8

87

83,4

No

83,3

85,3

81,3

Si

78,3

76,5

57,9

Si

90,6

87,6

80,7

No

25,4

29,1

29,3

No

13

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PAIC891005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC891005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

93,9

92,4

87

No

93,9

91,5

86,7

No

92,2

88,3

83,6

No

90,4

86,9

81,7

No

85,2

84,3

79,6

Si

80

77,9

58,4

Si

95,7

92,4

86,2

No

19,1

24,5

28,3

No

13

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Divenuto Comprensivo nel 2000, il nostro Istituto ha avviato allora un lento e complesso processo di raccordo tra i vari ordini di scuola partendo dallo sviluppo delle competenze trasversali, dal momento che quella era la priorità posta dai bisogni formativi dell'utenza: su questo terreno più facilmente i docenti dei vari ordini hanno cominciato a intendersi e a programmare insieme. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa, consentite dal FIS e dall'accesso a fondi PON, sono state progettate in raccordo con una prassi didattica volta all'accoglienza e al recupero e consolidamento delle competenze sociali.

pagina 34

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di una prassi didattica volta a rispondere ai bisogni formativi del territorio, il curricolo della scuola è ricalcato sui modelli ministeriali di riferimento: manca una progettazione che parta dai dati di contesto. Negli ultimi anni, inoltre, accanto alle esigenze formative poste dalle famiglie svantaggiate socioculturalmente ed economicamente, che restano numerose, è aumentato il numero di alunni provenienti da famiglie di medio livello socioeconomico (che prima tendevano a iscrivere i figli in altre scuole al di fuori della borgata e che hanno invece progressivamente dato fiducia alla nostra) che aspirano a sostenere i figli nel prosieguo degli studi. L'istituto è dunque chiamato a rispondere a bisogni formativi più alti e alla richiesta di competenze specifiche più solide e ampie nell'ambito delle singole discipline. Si avverte la mancanza di un curricolo di scuola per italiano, matematica, inglese e scienze, e la necessità di una maggiore congruità tra la progettazione didattica dei vari ordini. Chiusa negli ultimi anni l'esperienza dei progetti PON, l'ampliamento dell'offerta formativa si è limitata alle attività extrascolastiche di recupero di italiano e matematica, mentre il territorio impone ormai di puntare anche al potenziamento e alla valorizzazione delle eccellenze.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 42 34,5 Alto grado di presenza 34,8 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 4,4 Medio - basso grado di 20 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33 33,2 Alto grado di presenza 44,3 43,3 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 35

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC891005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC891005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,1

86,9

81,4

No

63

66,4

71,2

Si

89,1

91,1

86,4

No

65,9

66

64,1

No

48,6

56,6

57,4

No

89,9

90,2

82,3

No

68,1

65,8

58,6

No

48,6

51,7

42,2

No

12,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC891005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC891005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87

82,7

80,2

No

74,8

71,2

73,5

No

66,1

69,8

60,6

Si

89,6

87,1

81,4

No

48,7

59,2

57,9

No

92,2

90,9

86

No

66,1

65,8

63,4

No

55,7

55,9

53

No

14,8

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto dispone di modelli per la progettazione didattica comuni all'interno dei vari ordini di scuola. Si effettua regolarmente la programmazione per classi parallele. Superata l'iniziale distanza tra i docenti dei vari ordini, è stata avviata la ricerca di un linguaggio comune e la discussione sulla condivisione dei traguardi da raggiungere.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una programmazione in continuità verticale scientificamente strutturata, effettivamente agita e periodicamente monitorata e rivista. Le riunioni programmate per dipartimenti o aree disciplinari, così come gli incontri di raccordo tra ordini di scuola diversi, sono strettamente ridotti a quanto previsto dalla normativa (a settembre gli incontri tra ordini di scuola per l'attività di continuità e a maggio il Consiglio per discipline alla scuola secondaria per l'adozione dei libri di testo), e spesso divengono momenti per il confronto e la discussione a caldo su episodi o questioni contingenti, che sottraggono tempo a una valutazione globale dei bisogni formativi dell'utenza. Mancano dunque spazi di analisi, progettazione e confronto tra ambiti disciplinari e tra ordini di scuola opportunamente pianificati e calendarizzati.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,1 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PAIC891005

Riferimento Nazionale % 30,9

13

13,7

18,9

60,9

62

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,4 18,9 Prove svolte in 1 o 2 18,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 64,3 68,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 37

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 8 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,7 46,9 discipline

Situazione della scuola: PAIC891005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 9,6 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,3 29,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 38

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: PAIC891005

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

8,7

9,1

15,6

54,3

50,4

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,7 54,7

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,2

10,3

10,6

32,2

35

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) per la scuola dell'infanzia esiste una scheda di valutazione delle Sono stati definiti e formalizzati dal collegio quali criteri abilitĂ nei diversi campi di esperienza comuni soltanto quelli relativi alla valutazione della condotta. Quanto ai criteri comuni per la correzione delle prove, sono per la scuola primaria esiste un sistema di valutazione criteriale stati formalizzati solo quelli per la correzione delle prove scritte per tutte le discipline dell'esame di stato conclusivo del primo ciclo. Solo occasionalmente sono state somministrate prove scritte per classi parallele costruite dagli insegnanti. La progettazione di per scuola secondaria di primo grado gli insegnanti hanno interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti avviato il confronto sui criteri comuni di valutazione avviene solo alla fine del primo quadrimestre, quando i casi di nell'ambito delle diverse discipline, in particolare: lettere, insufficienza in italiano e matematica vengono segnalati per matematica e scienze, lingue straniere. indirizzarli ai corsi di recupero in orario extracurriculare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il curricolo della scuola rimanda a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento, sebbene sul piano della prassi didattica i docenti abbiano per la maggior parte condiviso e agito nella direzione del consolidamento delle competenze trasversali. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare, declinare e condividere collegialmente. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con i bisogni formativi perchÊ la maggior parte dei docenti, in particolare le Funzioni Strumentali, hanno cognizione e esperienza diretta e prolungata nel tempo del territorio in cui operano, ma manca una adeguata attività di progettazione in tal senso.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,8 79,3 Orario ridotto 5,8 4,7 Orario flessibile 9,4 15,9

Situazione della scuola: PAIC891005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PAIC891005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,7 92,2 Orario ridotto 1,7 3 Orario flessibile 2,6 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC891005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC891005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,8

79,0

52,4

Si

49,3

41,5

62,4

No

3,6

2,1

1,6

No

15,2

11,6

13,9

No

7,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC891005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC891005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,5

83,9

82,8

Si

54,8

40,0

52,4

No

2,6

1,6

4,2

No

7,0

8,9

12,1

No

7,0

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PAIC891005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC891005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

53,6

56,9

38,3

Si

88,4

81,8

89,8

No

2,9

1,9

1,9

No

8

8,6

8,5

No

0,7

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PAIC891005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PAIC891005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

66,1

70,8

71,1

Si

91,3

80,3

84,4

No

4,3

2,2

6,2

No

4,3

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il curricolo opzionale locale presente nel POF ha comportato in passato la possibilità di destinare periodicamente il tempo scuola curriculare ad attività laboratoriali progettate a livello verticale sulla base di uno sfondo integratore comune. Inoltre le risorse del FIS sono state sempre ampiamente destinate ad attività extracurriculari di recupero delle competenze di base anche attraverso attività laboratoriali. Alla scuola secondaria di primo grado, il modello orario delle 36 ore settimanali consente di realizzare le attività di recupero e potenziamento delle competenze di base attraverso una didattica laboratoriale: attività artistico-espressive, grafico-pittoriche, di orientamento, consentendo ai giovani della borgata di trascorrere due pomeriggi a settimana a scuola piuttosto che per strada. Si sono svolte le ore integrative di Attività Motoria in orario extracurriculare, rivolte in prima istanza agli alunni più disagiati. Ogni aula è dotata di LIM con connessione internet, cui è stata garantita quest'anno un'adeguata manutenzione. Per l'anno scolastico 2015-2016 ci potrebbe essere la possibilità di utilizzo di un campo ristrutturato in convenzione dal Comune per l'attività motoria al Plesso Rizzo.

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Non esistono spazi fisici destinati alle attività laboratoriali, salvo le aule di informatica presenti in ogni plesso, l'aula di psicomotricità presente nei plessi della scuola dell'Infanzia, il laboratorio scientifico e la biblioteca presenti alla Scuola Secondaria, carenti per esiguità degli spazi e inadeguatezza dei materiali. Mancano palestre al chiuso, l'attività motoria in tutti i plessi si svolge in spazi esterni. Pochi docenti hanno la formazione necessaria per utilizzare la LIM in tutte le sue funzioni, né la scuola ha garantito questo tipo di formazione o gli spazi per consentire un trasferimento delle conoscenze. La costituzione di una biblioteca di classe è lasciata all'iniziativa del singolo docente, anche perché in alcuni plessi non c'è la disponibilità di un contenitore apposito in ogni aula. La biblioteca d'Istituto è dislocata fra un plesso della scuola Primaria e quello della Secondaria: in quest'ultimo l'ordinamento dei volumi e il servizio prestito è lasciato alla disponibilità occasionale di un docente, gli scaffali sono in pessime condizioni e le chiusure sono guaste, il che ha incoraggiato i furti. Le macchine fotocopiatrici, ormai piuttosto datate, sono soggette continuamente a guasti e i docenti sono costretti a provvedere a loro spese al materiale didattico necessario. In generale, la scarsa disponibilità di fondi per l'acquisto e/o la manutenzione impedisce di reperire o aggiornare il materiale da destinare alle attività laboratoriali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente un ristretto gruppo di docenti più sensibile ai temi delle pratiche didattiche innovative, che in gran parte coincide con le Funzioni Strumentali: ciascuno a vario titolo e a vari livelli si è formato in tal senso.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati proposti corsi di formazione per la realizzazione di didattiche innovative. Pochissimi sono i docenti disponibili a fare formazione al di fuori delle ore di servizio. Coloro che si sono formati cercano di mettere a disposizione dei colleghi quanto appreso, sia in termini di materiali didattici che di best practices, ma è difficile riuscire a trovare metodologie e pratiche didattiche pienamente condivise, soprattutto alla scuola Secondaria, dove il team è costituito da almeno dieci unità per classe.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAIC891005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 71,8 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 40,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,4 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PAIC891005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 % 100 n.d. n.d. 75 58,3 n.d. 47,2 53,1 n.d. 64,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAIC891005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 43,3 45,9 43,9 Azioni costruttive 50 39,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 25,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAIC891005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,8 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,2 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 50 34,3 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PAIC891005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,8 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie 100 40,1 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PAIC891005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 % 100 n.d. n.d. 60 54,5 51,8 n.d. 54,5 48,5 44 n.d. 39 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PAIC891005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 40,6 42,1 41,9 Azioni costruttive 40 31,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 40 30,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PAIC891005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,1 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 30,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 50 31,7 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PAIC891005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,8

1,2

0,7

0,81

1,7

1,3

1

0,76

1,7

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Visto il territorio eterogeneo e problematico, caratterizzato da una ben definita identità culturale e da un forte legame con le tradizioni (compresa certa mentalità pre-mafiosa).L'Istituto ha da sempre lavorato sulle competenze di cittadinanza. In tutti gli ordini si lavora partendo dalla elaborazione comune delle norme che regolano il quotidiano scolastico. Diverse le attività finalizzate a tale obiettivo: l'elezione dei rappresentanti di classe, la partecipazione annuale al progetto cittadino "La scuola adotta la città" e alla "Giornata della legalità 23 maggio" promossa dalla Fondazione Falcone, oltre ad alcune best practices: il progetto "Come t'intitolo la scuola" (a.s. 2004-05) che ha coinvolto alunni e famiglie nella elezione diretta del nome da dare al plesso della scuola Secondaria; il progetto "A scuola di solidarietà" che ha visto classi impegnate in attività di volontariato; l'attività di cura e abbellimento del giardino della scuola; il progetto "Bibliotechiamo" che affida annualmente a una classe della scuola Secondaria il compito del riordino e della gestione del servizio prestito. In caso di comportamenti inopportuni o deviati le strategie adottate sono il dialogo costruttivo con la famiglia;la segnalazione all'Osservatorio e l'azione congiunta con i psicopedagogisti di area, che contribuiscono al contenimento del disagio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancando una progettazione di scuola strutturata e condivisa, è lasciata alla disponibilità del singolo docente la partecipazione ai progetti e alle attività accanto elencate, creando un divario tra corsi e/o classi più attive e partecipi e altre caratterizzate da una didattica più tradizionale, meno vicina al "compito di realtà". Ciò spesso coincide con l'età anagrafica dei docenti: laddove è più alta, meno frequente è la partecipazione ad attività alternative. Vivace è il dibattito tra chi, tra il personale docente, dinanzi a comportamento scorretti sul piano disciplinare, è incline ad azioni interlocutorie e a sanzioni di tipo riparativo (circa il 60%), e chi lamenta una mancanza di rigore e auspicherebbe un ritorno alle sospensioni facili e alla bocciatura come misure punitive o precauzionali. Le regole di comportamento sono definite, ma non sempre gli adulti sono in grado di dare il buon esempio (ad. es., l'uso del telefono cellulare in classe esplicitamente vietato dal Regolamento d'Istituto).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde adeguatamente alle esigenze del territorio, sebbene l'opportunità del tempo prolungato alla scuola Secondaria non sempre venga recepita come tale dall'utenza. Ciò accade anche perché gli spazi laboratoriali e i relativi materiali didattici non sono spesso adeguati e, quando lo sono, vengono usati in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. Negli ultimi anni la scuola non ha più incentivato l'utilizzo di pratiche didattiche innovative, sebbene un gruppo maggioritario di docenti le metta spontaneamente in atto. Le regole di comportamento sono definite e condivise. I conflitti con gli alunni sono gestiti ricorrendo a tutti gli strumenti che consentono una fattiva collaborazione tra scuola, famiglia e enti preposti, ma non sempre tali strumenti sono riconosciuti come sufficienti dalla totalità dei docenti e tali divergenze hanno una ricaduta negativa sul risultato. La gestione dei conflitti tra i docenti non è efficace nella misura in cui, trovandosi la scuola in reggenza, viene spesso a mancare la figura super partes del dirigente necessaria allo scopo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PAIC891005

17

20,8

13,5

64,7

66

61,2

18,3

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva e in generale tali interventi risultano efficaci. Gli insegnanti curricolari partecipano alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati e il raggiungimento degli obiettivi ivi definiti viene monitorato con regolarita'. Le pratiche condivise dalla maggior parte del personale all’interno del nostro Istituto (l'accoglienza, la presa in carico della problematica, il contatto continuo in chiave costruttiva con la famiglia, il supporto degli psicopedagogisti) mira a favorire una responsabilità collettiva che riesce a garantire o quantomeno ad avviare e migliorare l’integrazione e l’inclusione degli alunni BES. I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarità. Le due Funzioni Strumentali Area Sostegno e Dispersione (una per Infanzia e Primaria, una per Secondaria) coordinano in modo efficace l'attività dei docenti di sostegno e i contatti con gli enti preposti (Osservatorio, Servizi Sociali, ASL, Tribunale dei Minori, etc.).

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono da tempo incoraggiati percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti sull'argomento, eccetto le due FFSS di Area. Manca l'adozione di strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive, che nella prassi vengono adottate, ma andrebbero condivise e definite nel curricolo di scuola. Per ragioni legate al livello culturale basso di molte famiglie, è numerosa la presenza di alunni disabili non certificati in quanto le famiglie si rifiutano di accettare il problema e di ufficializzarlo. Ciò crea enormi difficoltà di gestione in taluni gruppi classe dove convivono alunni certificati e alunni che non lo sono ma che necessitano ugualmente del sostegno.


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pagina 50

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC891005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC891005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92

90,4

92,1

Si

25,4

22,8

36

No No No No

8 41,3 11,6 18,8

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,8

8,8

14,5

No

21

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC891005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC891005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,3

87,7

87,8

No

20

21,9

28,2

No No No No

10,4 44,3 13,9 28,7

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

Si

20

14,7

24,7

No

20,9

18,7

20,6


SNV - Scuola: PAIC891005 prodotto il :28/09/2015 21:13:54

pagina 51

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC891005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC891005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,6

77,1

76,9

Si

14,5

16,6

21,9

No

29

34,3

25,3

No

50

52,4

36,9

No

21

22,6

14,8

No

58

53,8

52,9

No

69,6

70,2

40,7

No

3,6

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC891005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC891005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,8

79,9

76

No

17,4

19,5

22,8

No

46,1

49,1

46,1

Si

72,2

75,1

72,4

No

29,6

29

24,4

Si

71,3

61,4

61,8

No

76,5

79,1

73,9

No

6,1

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti con maggiori difficoltà sono quelli provenienti da famiglie svantaggiate e in particolare dove l'assetto familiare non è sereno (separazione, abbandono, affidamento ad altri familiari, famiglie allargate, etc.). Il contenimento del disagio è ottenuto attraverso attività di accoglienza (dialogo costante con l'alunno e con i familiari, costruzione di un clima affettivo sereno), presa in carico della problematica da parte delle figure di riferimento ( Responsabile di plesso, Referente per l'inclusione, docenti di classe), laboratori artistico-espressivi. La scuola ha effettuato corsi di recupero di italiano e matematica in orario extracurriculare finanziati dal FIS. Negli ultimi anni è aumentata la presenza di alunni di condizione socioculturale ed economica più elevata e la scuola ha avviato una differenziazione dell'offerta formativa, incrementando la partecipazione a concorsi e competizioni esterne, realizzando nelle ore curriculari un corso di lingua latina e il laboratorio teatrale "Per aspera ad astra" per gli alunni delle classi terze della scuola Secondaria orientati ai licei.

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Quest'anno i corsi di recupero pomeridiani non sono stati effettuati per destinare le risorse del FIS all'attività di continuità, dal momento che la scuola rischiava il sottodimensionamento per calo di iscrizioni. Non sono previste forme oggettive di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con difficoltà, a parte la tradizionale valutazione quadrimestrale. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con difficoltà sono efficaci in quei team dove la didattica dell'accoglienza, dell'inclusione e la differenziazione sul piano didattico è condivisa e praticata dalla maggior parte dei docenti. Diversamente, i risultati sono negativi. Andrebbero inoltre incrementati e pianificati gli strumenti di potenziamento, che ad oggi sono lasciati all'iniziativa progettuale e alla disponibilità di alcuni docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola non sono sempre efficaci nel garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è presente e agita, ma non opportunamente progettata né pienamente condivisa a livello collegiale; più spesso singoli insegnanti o alcuni team realizzano percorsi differenziati in alcune classi, senza forme di coordinamento delle attività a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PAIC891005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC891005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,4

96,3

97,5

No

77,5

79,2

75,8

Si

94,2

94,4

95,7

Si

52,9

59,4

60,8

No

63,8

72,3

75,7

No

50

52

61,3

Si

22,5

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PAIC891005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC891005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,5

95,4

97,4

No

71,3

75,5

74,3

Si

96,5

94

95,5

Si

67,8

69,8

70,4

No

73,9

70,8

67,7

No

41,7

46,3

48,6

Si

15,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto "Arcobaleno" presente nel POF declina le attività mirate a consentire all'interno dell'Istituto Comprensivo un passaggio sereno da un ordine all'altro. Le attività didattiche e educative svolte dai docenti dell'ordine successivo con gli alunni della classe dell'ordine precedente in uscita vengono strutturate e calendarizzate. Intenso e capillare è il dialogo con le famiglie delle classi terminali, che vengono invitate a conoscere i plessi e le attività e a esprimere perplessità e esigenze particolari. Quest'anno è stato istituito alla scuola Primaria un apposito Sportello pomeridiano. E' stato potenziato negli anni il raccordo tra docenti di ordini diversi, che a inizio d'anno consente alla Commissione formazione classi di reperire tutte le informazioni necessarie per creare gruppi il più possibile omogenei e sereni. Formate le classi, i docenti dell'ordine precedente incontrano il team della classe in entrata per illustrare la storia personale e scolastica di ciascun alunno. Queste attività hanno consentito all'Istituto di crescere e, in questi ultimi anni, di contrastare il trend negativo delle iscrizioni. Il passaggio di informazioni tra ordini di scuola ha consentito la formazione di classi dove il disagio è stato contenuto da dinamiche virtuose e ha permesso ai docenti di progettare attività e adottare strategie funzionali alle problematiche del gruppo in entrata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene fatto un monitoraggio dei risultati degli alunni nel passaggio da un ordine all'altro e soprattutto non esiste un curricolo verticale. Non sono state concordate e formalizzate fra i docenti dei vari ordini le competenze in entrata.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PAIC891005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PAIC891005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

73

69,2

82,6

No

38,3

36

57,7

No

33

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

No

27

27

31,7

Si

70,4

61,2

63,3

No

53,9

54,3

74

Si

27

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno a partire dal mese di ottobre il docente Referente per l'orientamento organizza la partecipazione di tutte le classi terze alla Fiera "Orienta Sicilia"; prende i contatti e calendarizza gli incontri da svolgere in sede con i referenti delle scuole superiori, garantendo la partecipazione di almeno un referente per tipologia di scuola; organizza la visita alle scuole superiori che propongono attività di didattica orientativa in loco; attiva uno Sportello di Orientamento per alunni e famiglie; somministra ai coordinatori delle classi terze una scheda per il rilevamento delle scelte degli alunni e del consiglio orientativo, e organizza la partecipazione agli incontri con i docenti referenti delle varie scuole in base alle indicazioni emerse. Tali attività sono rivolte agli alunni di tutte le classi terze. In genere, le famiglie seguono i consigli orientativi dati dai docenti e in particolare dal Referente, soprattutto nei casi problematici, dove il contatto con la scuola superiore viene cercato per preparare l'inserimento dell'alunno in modo funzionale, tenendo conto della sua storia e delle sue difficoltà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi didattici di orientamento per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni vengono lasciati alla libera iniziativa dei singoli docenti all'interno delle proprie classi. Manca un'attività di orientamento alle realtà produttive del territorio, dal momento che il territorio della borgata di fatto non ne presenta. Manca un'attività di orientamento alle realtà produttive cittadine. Manca un monitoraggio del successo scolastico degli alunni alla scuola secondaria di secondo grado. Sarebbe opportuno valutare quanti seguono il consiglio orientativo e/o cambiano indirizzo nel corso del primo e degli anni scolastici successivi per verificare l'efficacia delle attività di orientamento svolte dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata, anche se andrebbe intensificata ed estesa all'intero anno scolastico e non limitata alla fase iniziale, prevedendo un monitoraggio dei risultati nel passaggio da un ordine all'altro. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti in tale passaggio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli alunni, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole superiori, da quest'anno sono stati coinvolti in attivita' di didattica orientativa organizzate da alcune scuole superiori. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola, ma i risultati delle azioni di orientamento svolte non vengono ancora monitorati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente essendo abbastanza regolare conosce per esperienza il territorio, la storia e l'evoluzione dei cambiamenti avvenuti in essa. Ha mostrato un elevato senso di appartenenza che si può osservare nella permanenza dei docenti per un periodo lungo all'interno dell'istituzione. Esiste una mission dell'istituto non dichiarata che i docenti conoscono e che deriva dalla presa in carico delle difficoltà emergenti da un territorio svantaggiato, periferico, ma a forte identità culturale. Ci siamo sempre mossi in maniera unitaria attraverso la proposta di attività culturali che promuovessero il territorio, la legalità e la cittadinanza attiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Pof dell'istituto la mission della scuola non appare dichiarata.Esso è composto da una premessa che analizza la situazione del nostro contesto e da una serie di riferimenti teorici pedagogici e didattici di carattere generale. Nulla è riferito in coerenza alla situazione del contesto particolare del nostro territorio. Non si sostanzia in alcuna individuazione di priorità d'azione, sono infatti presenti riferimenti di carattere generale alle Indicazioni Nazionali. Non vengono dichiarate priorità d'azione e di conseguenza nessun piano di attività coerente con le priorità.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In passato le azioni relative ad alcuni progetti venivano L'istituto non adotta al momento alcuna azione di monitoraggio monitorate, come ad esempio i Progetti PON, progetti degli obiettivi raggiunti in itinere e finale. Non si utilizzano Regionali. strumenti di controllo delle azioni. La partecipazione, in passato, al Progetto Faro ha permesso la formazione di alcuni docenti che costituiscono una risorsa per la scuola per ciò che riguarda la valutazione delle azioni della scuola.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,2 26,7 Tra 500 e 700 € 28,3 34,3 Tra 700 e 1000 € 28,3 28 Più di 1000 € 11,2 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PAIC891005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 %

Riferimento Nazionale %

70,00

69,6

70

72,8

30,00

30,6

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PAIC891005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 % 55,00

57,2

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PAIC891005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 % 76,47

76,3

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PAIC891005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 %

36,36

30,3

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PAIC891005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 % 23,08

46,8

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PAIC891005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 Collegio dei docenti No 97,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,7 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,8 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 2,6 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PAIC891005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 No 70,6 78,9 No 59,5 63,9 No 0,7 1,1 Si 30,1 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,1

9,6

10,6

No

11,1

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PAIC891005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 Collegio dei docenti No 73,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 68 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 18,3 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PAIC891005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 No 60,1 58,3 No 0 1,3 No 37,9 43,1 No 4,6 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,6

4,1

4

No

68,6

58,3

65,3

Si

10,5

12,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PAIC891005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 Collegio dei docenti No 93,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,9 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,9 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,3 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 2,6 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PAIC891005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 Collegio dei docenti No 82,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 66 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 2 Il Dirigente scolastico Si 23,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 4,6 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,5 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PAIC891005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 Collegio dei docenti No 19 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 66 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,3 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PAIC891005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 Collegio dei docenti No 31,4 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,2 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 24,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,8 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PAIC891005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 Collegio dei docenti No 94,8 93,8 90,5 Consiglio di istituto Si 2,6 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 39,9 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,9 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PAIC891005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

93,09

47,2

47,3

55,6

n.d.

1,5

1,9

2,6

n.d.

26,6

28,5

24,3

6,91

25,5

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PAIC891005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PAIC891005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

53,91

30,6

35,9

40,1

n.d.

7,4

9

8,8

6,96

20,9

25,3

29,6

39,13

41,8

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati presenti nel RAV alcuni di essi risultano vicini alla media (Provinciale, Regionale, Nazionale) 1.Il dirigente scolastico esplica il suo potere decisionale nei settori che riguardano la ripartizione del Fondo di Istituto e la definizione dei criteri per la formazione delle classi insieme al Consiglio di istituto. In passato la gestione delle risorse umane e della partecipazione alle azioni della scuola avveniva attraverso il lavoro di un gruppo staff dirigenziale che condivideva azioni, metodi e obbiettivi di lavoro. Tali risorse sono ancora presenti nella scuola e costituiscono una forza agita anche se non dichiarata.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto dei dati della scuola con i riferimenti di benchmarking presentati dal RAV si possono evidenziare i seguenti punti di debolezza: 1. Bassa la quota di insegnanti/ATA (più evidente per ATA) che percepisce il FIS. 2. I modi dei processi decisionali (ampliamento offerta formativa, impostazione valutazione, metodi didattici) risultano più marcatamente affidati al singolo docente e/o consigli di classe. Si evidenzia quindi una carenza di collegialità nell'elaborazione di metodi didattici, criteri di valutazione, contenuti del curricolo. 3.C'è una distribuzione di incarichi attraverso il sistema di nomina del singolo docente e/o gruppo. 4.Il dato relativo alle assenze del personale docente è più alto delle media di riferimento per la scuola primaria.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PAIC891005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC891005 0

7,71

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PAIC891005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC891005 n.d.

7828,01

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PAIC891005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC891005 n.d.

77,88

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PAIC891005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 % n.d.

18,09

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PAIC891005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAIC891005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

19

19

15,5

0

9,8

16,3

13,3

0

15

13,7

9,4

0

44,4

37,3

48,5

0

20,9

21,2

28,4

0

4,6

7

11,6

0

27,5

32,8

36,6

0

41,2

34,6

27,3

0

20,3

17,8

20,6

1

11,8

12,7

14,9

0 1

11,1 14,4

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PAIC891005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC891005 1,00

1,3

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PAIC891005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 % n.d.

47,1

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PAIC891005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PAIC891005 Per la Sicurezza dell'Istituto Per garantire la presenza della scuola nel territorio Per offrire situazioni di apprendimento e di apertura verso l'esterno


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,7 46,9 Basso coinvolgimento 22,9 25,3 Alto coinvolgimento 27,5 27,8

Situazione della scuola: PAIC891005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti che sono stati ritenuti prioritari si articolano sulle seguenti tematiche: 1.Formazione docenti per la SICUREZZA 2.Continuità, accoglienza, orientamento 3.Viaggi La comunità scolastica ha rilevato come esigenza prioritaria quella di garantire al territorio la presenza di una scuola autonoma, perciò essa si è concentrata in primo luogo sulla formazione relativa alla salute e alla sicurezza, in secondo luogo su progetti relativi alla problematica della continuità e all'accoglienza intesa come azione mirata a garantire un maggior numero di iscrizioni di alunni del territorio alla scuola. In ultimo, si è assicurata la realizzazione di visite guidate e viaggi per fornire all'utenza l'opportunità di conoscere luoghi e culture diverse che altrimenti, a causa dello svantaggio sociale ed economico, avrebbero avuto poche occasioni di realizzare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento della scuola nei progetti è diminuito rispetto agli anni passati.L'istituto ha risentito di un periodo di difficoltà organizzative nel quale è stato minore il coinvolgimento dei docenti nell'elaborazione e partecipazione a progetti esterni. E' possibile evincere ciò dal dato del RAV che riguarda il coinvolgimento a progetti del personale esterno, la durata dei progetti e la spesa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' stabilita attraverso il sistema di nomine di singoli docenti o gruppi.E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PAIC891005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC891005 n.d.

2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PAIC891005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PAIC891005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,5 4,6

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

8,5

8,7

15,3

0

3,3

3,8

5,6

0

15,7

19,8

21,1

0

38,6

39,1

46

0

12,4

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

0 8,5

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PAIC891005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 % n.d.

31,5

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PAIC891005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC891005 n.d.

44,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PAIC891005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC891005 n.d.

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un gruppo ristretto di insegnanti, che in gran parte coincide con le Funzioni Strumentali, ha partecipato ad iniziative di formazione personale nell'area della valutazione, autovalutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati del Rav evidenziano una carenza nella formazione dei docenti, le ultime azioni di formazione riguardano le TIC, ma negli ultimi quattro anni non è stata organizzata alcuna azione formativa tranne quella per la Sicurezza e salute negli ambienti di lavoro. I docenti sono poco motivati e coinvolti anche nell'elaborazione di richieste formative.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza le competenze dei docenti acquisite (il curriculum) negli anni scorsi. Ciò è testimoniato dal fatto che gli incarichi di responsabilità e funzionali all'organizzazione sono svolti sempre dallo stesso personale e che i criteri di assegnazione degli incarichi prendono in carico il curricolo e la formazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti dovrebbero essere coinvolti maggiormente in iniziative condivise e collegiali finalizzate ad acquisire e a migliorare competenze specifiche didattiche ed organizzative per migliorare gli esiti dell'istituto.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAIC891005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAIC891005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,8

60,5

53,5

No

66,7

60,9

61,1

No

51,6

48,9

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

60,8 62,7 69,3 85,6 25,5 30,1 77,1 83,7

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,5 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,9 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PAIC891005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PAIC891005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,4

7

6,9

0

9,8

8,5

9,9

0

7,4

6,3

6,6

5 2 3 3 13 0 20 3

9,4 4,2 4,9 5,7 3,8 4,7 6,7 7,9

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivitĂ che hanno visto maggiore partecipazione dei docenti ai lavori di gruppo sono state quelle dedicate all'accoglienza, il raccordo con il territorio, la continuitĂ , il piano dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono da ritrovarsi nelle seguenti aree: 1. Elaborazione di un curricolo verticale agito e dichiarato 2. Criteri comuni per la valutazione degli studenti 3. Elaborazione e condivisione competenze in ingresso /uscita


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Negli ultimi anni la scuola non ha promosso iniziative di formazione per i docenti, sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, che però non sempre propongono delle attività la cui ricaduta è osservabile. La qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,2 Media partecipazione (3-4 23,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,5 26,6 10,9

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,2 18,8 Bassa apertura 6,3 5,9 Media apertura 20,3 15,3 Alta apertura 63,3 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PAIC891005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC891005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

57,5 24,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

14,4

10,3

18,7

0 0 1

19 3,9 40,5

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PAIC891005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC891005 per motivo) per motivo) 0

14,4

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

15,7

13,7

24

0

73,9

71,4

74,2

0

16,3

11,6

10,1

1

26,1

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PAIC891005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PAIC891005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

33,3 39,9

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

34,6

38,4

44,3

0

22,2

18,1

16,7

0

16,3

11,6

9,7

0

10,5

6,2

12

1

30,7

24,8

30,5

0

2

2,9

20,2

0 0

17 11,1

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,8 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 19,6 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,2 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,3 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PAIC891005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 No 28,8 27,1 No 60,1 50,2 No 5,9 5,2 No 28,1 26,6 No 16,3 16,3 No 59,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

63,4

58

57,6

No No No

48,4 39,9 13,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PAIC891005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PAIC891005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

69,3

69,3

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita nella Rete REP Marconi all'interno dell'Osservatorio per la Dispersione da diversi anni.(Rete formalizzata) Ha rapporti con l'Assessorato Pubblica Istruzione per il Progetto Panormus La scuola adotta la città. Partecipa ad attività inerenti la legalità attraverso La Fondazione Falcone da diversi anni. Nel territorio ha partecipato ad attività promosse dalla Pro Loco Madonna del Rotolo (attività musicali al Teatro Massimo) La Rete Sociale Territoriale a sostegno dei cittadini (VII circoscrizione ha promosso attività a sostegno dei minori (laboratorio cinematografico). Il prossimo anno il plesso Rizzo potrà contare sul campo di calcio ristrutturato nel quale si potrà promuovere attività motoria curricolare e non attraverso anche eventuali accordi o convenzioni con scuole calcio presenti nel territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste solo una rete formalizzata che si occupa della Dispersione, gli altri rapporti con il territorio limitrofo nascono da proposte fatte da realtà esterne alla scuola che vengono accettate per offrire attività diversificate. Il collegamento con il territorio risulta da potenziare e sviluppare in maniera strutturata. Non ci sono legami formalizzati e non con la parrocchia ed altre associazioni di volontariato e centri ricreativi. Mancano le Reti che abbiano come principale obiettivo quello di "migliorare pratiche educative e didattiche" come risulta invece dal confronto con i dati provinciali e nazionali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PAIC891005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PAIC891005 % 6,42

19,6

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PAIC891005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 6,3 3,1 Medio - basso livello di 34 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 43,8 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PAIC891005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PAIC891005 14,72

8,3

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 9 Medio - alto coinvolgimento 79,1 77 Alto coinvolgimento 13,1 14,1

Situazione della scuola: PAIC891005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola risulta di livello medio alto. I genitori sono presenti ai colloqui informativi e durante le attività nelle quali i loro figli sono coinvolti in rappresentazioni, manifestazioni finali etc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge un dato negativo che riguarda l'affluenza dei genitori alle elezioni per la loro rappresentanza (Consiglio di Istituto), il dato è molto inferiore al livello provinciale, regionale e nazionale.

La partecipazione finanziaria risulta positiva.

Non emergono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi.

Nel passato la scuola ha realizzato un progetto con i genitori per l'elaborazione del Patto di Corresponsabilità. La scuola non utilizza strumenti on-line per le comunicazioni alle famiglie. Nell'ambito del progetto "Arcobaleno" di ContinuitàOrientamento, è stato realizzato uno Sportello rivolto alle La scuola non organizza interventi o progetti rivolti ai genitori. famiglie per la guida alla scelta della scuola superiore e uno sportello Continuità pomeridiano per supportare gli alunni al momento dell'iscrizione ai vari ordini di scuola. Allo scopo di aumentare il senso di appartenenza alla scuola nell'anno scolastico 2004-05 è stato realizzato un progetto su compito di realtà per dare il nome al plesso della scuola secondaria ("Come ti intitolo la scuola").


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola ha rapporti con istituzioni pubbliche e private ma dovrebbe potenziare sia gli accordi con le risorse presenti nel territorio, sia promuovere accordi di rete per il miglioramento di pratiche educative e didattiche. La scuola incoraggia i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione, soprattutto per quelle attivitĂ che consentirebbero all'utenza (alunni e genitori) una migliore partecipazione alla cittadinanza attiva di cui quella parte di territorio svantaggiato avrebbe piĂš bisogno.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati scolastici nella scuola secondaria di primo grado in relazione al voto dell'esame di stato conclusivo del primo ciclo. Diminuire il numero degli alunni promossi con insufficienze (primo ciclo) Innalzare i livelli di competenze nell'area linguistico - espressiva

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione di alunni con voto 6 (da 36% a 32% Aumento alunni con voto 7 (da 29% a 33%) Aumento alunni con voto 8 (da 14% a 15%) Diminuzione del 10% del numero alunni promossi con insufficienza. Media del voto 7 per il 50% della classe

Migliorare i livelli di apprendimento degli alunni in uscita (esame di stato conclusivo del primo ciclo) Migliorare i livelli di apprendimento in uscita classe 5^ (primaria)

Diminuire del 5% il numero degli alunni collocati nei livelli 1-2 (criticità).

Migliorare le competenze chiave di cittadinanza

Che il 20% alunni di 5^ prim. e 3^ sup.I° g. sia grado di sviluppare corrette e significative interazioni con la realtà naturale e sociale. Che il 20% degli alunni delle classi 5^ e 3^ sup. I gr. riesca a migliorare le competenze chiave: Metodo, Progettazione, Collaborazione

Sviluppare le competenze di: Imparare, Progettare, Comunicare,Collaborare

Diminuire del 5% il numero degli alunni collocati nei livelli 1-2 (criticità).

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I dati della nostra scuola ci dicono che i risultati scolastici e gli esiti delle prove standardizzate ci collocano in una situazione di criticità. Tale situazione si discosta molto dai dati a livello nazionale, mentre la distanza diminuisce se si fa un confronto con i dati a livello regionale e l'area geografica. Indipendentemente da tale confronto, essi rimangono sulla soglia di criticità, per cui è necessario agire su entrambe le aree. Inoltre, il divario tra una maggioranza dell'utenza con competenze medio-basse e una minoranza in crescita di livello medio-alto e in certi casi di eccellenza, ci impone di ridurre tale divario, così da rendere i gruppi classe meno eterogenei. L'area che riguarda i risultati scolastici avrebbe bisogno di indicatori creati dalla scuola, capaci di rilevare quanti alunni vengono ammessi con insufficienza. L'indagine su tali dati ci condurrebbe ad intervenire soprattutto sullo svantaggio, che non permette ad alcuni alunni di raggiungere i livelli di apprendimento standard.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

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Elaborare un CURRICOLO VERTICALE Individuare modalità di progettazione didattico-educativa elaborate sul Quadro di riferimento Invalsi e le Indicazioni Nazionali Individuare modalità di verifica e valutazione omogenee a livello di Istituto. Progettare / Valutare attraverso una didattica per competenze

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Individuare strategie di intervento a livello collegiale per alunni con bisogni educativi speciali. Individuare modalità di verifica valutazione per alunni con bisogni educativi speciali.

Continuita' e orientamento

Promuovere attività didattiche e di tutoring tra classi ponte all'interno dell'istituto e con scuole del territorio.

Orientamento strategico e organizzazione Promuovere informazione/formazione della scuola sulle metodologie e sulla costruzione di curriculi più inclusivi tenendo conto del Q.R.Invalsi. Promuovere informazione/formazione sulle modalità di valutazione in relazione alla struttura del curricolo. Mantenere un'unità interna di coordinamento prevista dalla CM47/14 (azione di supporto-elaborazioneconsulenza- diffusione-operatività ). Prevedere attività di monitoraggio dei processi e delle azioni. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Promuovere attività di FORMAZIONE umane mirata del personale docente (strategie per alunni BES, curricolo verticale, didattica per competenze. Coinvolgere tutto il personale della scuola nel processo di miglioramento della scuola nell'ottica di una più ampia CONDIVISIONE.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Revisione Regolamento di Istituto e Patto di corresponsabilità Migliorare la Collaborazione tra stakeholders e istituzione attraverso il Potenziamento di accordi o reti.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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pagina 105

Dall'analisi dei dati si evince che i punti di debolezza del nostro istituto insistono su quanto riguarda la progettazione, la valutazione ed il curricolo, quindi è necessario partire da ciò per migliorare e garantire il successo formativo ad un numero di alunni più elevato. La condivisione di stili, strategie, traguardi, criteri di valutazione e mission tra il personale tutto della scuola è elemento chiave per una riuscita del piano di miglioramento. La formazione del personale è carente. La promozione di Reti per condividere formazione potrebbe rappresentare un'ulteriore risorsa in termini di confronto, scambio di best practices, trasferimento di conoscenze/esperienze. L'inserimento di processi di monitoraggio delle azioni fornirebbe un elemento di sviluppo alle azioni della scuola che ne risulta carente.


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