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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. G.GALILEI - S.GIOV.TEATINO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHIC811006 I.C. G.GALILEI - S.GIOV.TEATINO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CHIC811006 CHEE811018 VA CHEE811029 VA VB VC VD CHEE81103A VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC811006 0.7 1.0 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC811006 0.0 0.6 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHIC811006 0.0 1.9 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto si trova in un contesto territoriale di recentissimo sviluppo commerciale, caratterizzato da una notevole presenza di importanti centri commerciali che, sino al 2008, ha offerto delle sostanziali opportunità di crescita occupazionale. Nonostante gli ultimi anni di crisi il contesto socio-economico di provenienza degli studenti risulta essere medio alto e il tasso di disoccupazione è inferiore alle medie regionale e nazionale. Gli studenti con cittadinanza non italiana e quelli con particolari caratteristiche dal punto di vista della provenienza sono in numero non rilevante, sebbene in costante aumento, e si registra un grado di integrazione positivo delle famiglie con il contesto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In una situazione di repentino sviluppo il territorio ha assistito ad una migrazione di carattere prevalentemente interno, legata soprattutto a motivi di lavoro. Ciò ha determinato una richiesta di abitazioni che ha provocato una consistente crescita edilizia ed un'alterazione del tessuto socio-culturale. All'interno di tale crescita della popolazione è da considerare un certo incremento di famiglie straniere presenti sul territorio. La collocazione in un'area metropolitana in espansione e la vicinanza di due città (Chieti-Pescara) che fanno da poli di attrazione, contribuiscono a rendere complessa la realtà culturale del paese.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio si caratterizza per la presenza di un esteso nucleo industriale e soprattutto di grandi centri commerciali che hanno sfruttato la posizione logistica favorevole della città, facilmente raggiungibile attraverso le reti stradali e autostradali. Per tale motivo è stato oggetto di recenti insediamenti, soprattutto da parte di giovani famiglie, caratterizzandosi per l'elevato tasso di natalità e la bassa età media della popolazione. La percentuale di immigrati, pari al 3,2%, è più bassa rispetto a quella regionale (6%); inoltre i cittadini stranieri sono prevalentemente europei, soprattutto rumeni, quindi con ridotti problemi linguistici. La distribuzione dei plessi nel territorio facilita la fruizione del servizio scolastico, data la presenza delle scuole nelle frazioni in espansione urbanistica. Sul territorio, negli ultimi anni, come risposta all'esigenza di aggregazione della popolazione, sono state potenziate strutture sportive e ricreative quali le palestre polivalenti nei diversi plessi scolastici, la Cittadella dello sport, l'ippodromo, il bocciodromo, il pattinodromo, la Scuola Civica Musicale. Sono attivi gruppi parrocchiali ed associazioni culturali e ricreative che offrono la possibilità di collaborare per la realizzazione di programmi ed iniziative formativi. Il rapporto con l'Ente locale mira all'integrazione dell'offerta formativa proposta dall'istituto con la possibilità di fruire di risorse economiche (finanziamenti) e professionali (esperti)

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Negli ultimi anni, le fabbriche e i centri commerciali non sono riusciti ad assicurare il lavoro a tutta la popolazione inurbata, per cui è cresciuto il tasso di disoccupazione, superando, seppure di misura, sia il dato regionale che quello nazionale. Particolarmente preoccupante è la disoccupazione giovanile che raggiunge il 37,3% contro il 32,1% dell'Abruzzo e il 34,7%, in linea del resto con l'alto tasso di natalità e la bassa età media della popolazione. I cittadini stranieri, presenti in percentuale bassa, sono passati tuttavia dall'1,5% del 2005 al 3,2% del 2013 con un aumento tra l'altro di Africani e Asiatici, soprattutto cinesi. Rispetto all'espansione del centro urbano e alla consistenza della popolazione giovanile, mancano luoghi di aggregazione sociale e culturale alternativi a quelli offerti dai centri commerciali. Infatti le associazioni culturali presenti nel territorio non sempre riescono a svolgere un ruolo di coesione sociale e ad essere competitive rispetto alle attrattive del centro commerciale. L'Ente Locale, pur contribuendo alle attività progettate dalla scuola, ha negli ultimi anni ridotto i finanziamenti. Le competenze attive in ambito sociale che operano per la riduzione del disagio e dello svantaggio non sempre sono sufficienti poiché le risorse umane utilizzate sono contemporaneamente occupate in altre strutture ed Enti. Al momento non sono presenti mediatori linguistici e culturali,


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CHIC811006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

42.672,00

99.372,00

5.489.611,00

684.439,00

0,00

6.316.094,00

Gestiti dalla scuola

5.529,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.529,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

10.790,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.790,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

36.861,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.861,00

COMUNE

12.300,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.300,00

REGIONE

3.291,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.291,00

49.317,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

49.317,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:CHIC811006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

1,5

85,3

10,6

0,0

98,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

30

27,3

23,4

60

64

55,3

10

8,6

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,0 84,2 Totale adeguamento 15,0 15,8

Situazione della scuola: CHIC811006

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici risultano conformi alle norme recenti in materia di sicurezza e di superamento delle barriere architettoniche. L'Istituto può disporre di alcuni edifici di recente costruzione, spaziosi, luminosi e con la possibilità di fruire di ampi spazi esterni. Tutti i plessi risultano ben collegati e facilmente raggiungibili. All'interno dei vari plessi sono presenti strumenti ed aule laboratoriali che permettono la diversificazione della didattica in relazione ai differenti bisogni formativi. Le risorse economiche, pur limitate, sono equamente distribuite ed adeguatamente utilizzate per rispondere alle diverse esigenze didattiche ed organizzative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni relative ad agibilità e regolarità degli impianti sono state rilasciate solo parzialmente dall'Ente proprietario. La capienza degli edifici scolastici, pur se alcuni dei quali di recente costruzione, non è sufficiente per accogliere le richieste dell'utenza residente. Le attrezzature in dotazione dell'istituto (LIM. PC) provengono, oltre che da finanziamenti ministeriali, da diverse fonti: donazioni da Enti pubblici territoriali, privati, genitori. La diversa provenienza di tali attrezzature ha generato una diversificazione nella distribuzione nei plessi delle stesse e in generale non risultano adeguate rispetto all'elevato numero di alunni frequentanti. Le risorse economiche disponibili non sono sufficienti al fabbisogno; la quota gestita dall'Istituto è irrisoria rispetto a quella gestita dal Ministero per gli stipendi del personale (appena l'1,8%); inoltre è costituita per lo più da entrate finalizzate (viaggi di istruzione, progetti di ampliamento dell'offerta formativa) e proviene da trasferimenti statali, con la partecipazione dell'Ente Locale e una minima contribuzione delle famiglie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHIC811006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHIC811006 119 87,5 17 12,5 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHIC811006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHIC811006

35-44 %

N°

4

3,4

CHIETI

120

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

37

31,1

53

44,5

25

21,0

100,0

2,6

946

20,5

1.714

37,2

1.825

39,6

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CHIC811006 prodotto il :10/10/2015 21:05:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHIC811006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC811006 28,0 72,0 100,0

Istituto:CHIC811006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC811006 53,1 46,9 100,0

Istituto:CHIC811006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHIC811006 84,8 15,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CHIC811006 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

Istituto:CHIC811006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 12,4 29 29,9 21 21,6 654 2.264 80.068

16,3 16,3 21,1

1.333 4.741 99.999

33,3 34,2 26,3

694 2.534 99.999

17,3 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 35

36,1

1.323 4.316 99.999

33,0 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CHIETI ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

55 185 7.359

%

N° 91,7 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

5 16 1.143

%

N° 8,3 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 15,1 25 29,5 0 0 60 55,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35 30,9 42,5 43,2 5 10,1 17,5 15,8

Situazione della scuola: CHIC811006

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra un'elevata percentuale di personale con contratto a tempo indeterminato, superiore alle medie locali e nazionali. La maggioranza degli insegnanti è più giovane rispetto al personale delle scuole di riferimento: infatti, oltre ad una percentuale elevata di docenti nella fascia di età dai 45 ai 54 anni, anche le due fasce di età fino ai 44 anni sono superiori ai benchmark mentre la fascia degli insegnanti con oltre 55 anni è di gran lunga inferiore. E' elevata la percentuale dei laureati, anche nella scuola dell'infanzia e primaria. La percentuale di personale stabile, in particolare con più di 10 anni di servizio, è molto più alta rispetto ai dati di riferimento. Finora l'Istituto ha avere un DS stabile con oltre 5 anni di servizio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La modulistica in uso nell'istituto non consente la rilevazione delle competenze e dei titoli posseduti dai docenti, oltre quelle previste dal ruolo di appartenenza. Il DS che ha guidato l'Istituto negli ultimi 7 anni è stato collocato in quiescenza e sostituto da un nuovo Dirigente con 2 anni di esperienza.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Dati ISTAT su percentuale cittadini stranieri Dati ISTAT sul tasso disoccupazione al 2011 e andamento dal 1991 al 2011 Dati comparativi su popolazione e reddito

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Dati_immigrazione.pdf Tasso_disoccupazione.pdf Dati_comparativi.pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC811006

% classe 1 157

99,4

classe 2

% classe 2 141

100,0

classe 3

% classe 3 126

100,0

classe 4

% classe 4 111

100,0

classe 5

% classe 5 134

100,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

3.374

98,1

3.367

98,6

3.297

98,3

3.273

98,5

3.340

97,9

11.336

98,6

11.210

98,8

11.248

98,8

11.294

98,8

11.216

98,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC811006

% classe 1

classe 2

107

100,0

% classe 2 92

96,8

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

3.323

96,7

3.376

97,7

11.135

95,6

11.418

96,2

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CHIC811006

7 32

8 43

9 31

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

21

7

4

23,2

31,2

22,5

15,2

5,1

2,9

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

852

990

786

661

209

107

23,6

27,5

21,8

18,3

5,8

3,0

2.983

3.272

2.657

2.019

720

313

24,9

27,3

22,2

16,9

6,0

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC811006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CHIETI

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

ABRUZZO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC811006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CHIETI

-

0,2

-

0,1

-

0,3

ABRUZZO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC811006

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

1,4

% classe 3

classe 4

1

0,8

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

-

0,0

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

74

2,2

66

2,0

57

1,7

63

1,9

30

0,9

231

2,0

188

1,7

180

1,6

177

1,6

91

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC811006

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,1

1

0,7

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

36

1,1

44

1,3

20

0,6

148

1,3

125

1,1

90

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CHIC811006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

10

6,8

8

6,0

% classe 3

classe 4

4

3,3

% classe 4

classe 5

10

9,9

% classe 5 3

2,3

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

98

2,9

107

3,2

72

2,2

81

2,5

46

1,4

326

2,9

286

2,6

226

2,0

241

2,2

143

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CHIC811006

% classe 1

classe 2

1

0,9

% classe 2

classe 3

4

4,4

% classe 3 1

0,7

- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia

52

1,5

68

2,0

30

0,8

215

1,9

224

1,9

136

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria sono ammessi alla classe successiva tutti gli alunni, tranne rarissime eccezioni, registrando percentuali superiori rispetto ai benchmark; nella scuola Secondaria di I grado solo un numero limitato di alunni non è ammesso alla classe successiva (in particolare nella II classe i cui esiti si pongono comunque al di sopra della media nazionale). Dall'analisi dei risultati conseguiti dagli studenti all'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione, risulta che gli alunni sono distribuiti in tutte le fasce di voto, con percentuali sostanzialmente in linea con la media nazionale; si registra peraltro una minore concentrazione di alunni nella fascia più bassa a favore di quella successiva (voto 7). Nell'Istituto la frequenza scolastica è generalmente assidua e non è riscontrabile il fenomeno della dispersione scolastica, infatti la percentuale di abbandoni è molto più bassa rispetto ai benchmark e in pratica tendente allo zero. Solo in rarissimi casi si sono registrati abbandoni dovuti a situazioni di grave svantaggio socio-culturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il fenomeno della non ammissione alla classe successiva è registrata dall'Istituto in particolar modo nel passaggio dalla classe II alla classe III di Scuola secondaria di primo grado. L'Istituto registra un numero elevato di trasferimenti in uscita in corso d'anno, molto al di sopra della media regionale e nazionale, concentrati inoltre in maniera disomogenea tra classi e ordini di scuola, essendo più marcati nella Scuola primaria (in particolare nella classe quarta) e nella classe seconda della secondaria di primo grado. D'altra parte sono poco numerosi i trasferimenti in entrata in corso d'anno. Dal confronto con le medie provinciale, regionale e nazionale emerge che un numero inferiore di alunni si colloca nelle fasce più alte di voto conseguito all'esame conclusivo del primo ciclo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, in genere, non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati nella scuola secondaria di primo grado. Non si registrano abbandoni, tuttavia sono numerosi i trasferimenti in uscita in corso d'anno, concentrati in maniera disomogenea in alcune classi, non compensati da trasferimenti in entrata. La distribuzione per fasce di voto all'esame conclusivo del primo ciclo evidenzia una situazione di equilibrio, ma il numero di alunni con valutazioni elevate è inferiore rispetto alla media delle scuole di riferimento, con una maggiore concentrazione, invece, nelle fasce medio-basse; d'altra parte, anche il numero di studenti che si colloca nella fascia del 6 è piÚ bassa rispetto ai dati di riferimento.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHIC811006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Abruzzo

Sud 65,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

64,2

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Abruzzo

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

55,3

62,1 60,6

-3,8

51,0

-6,3

CHEE811018 - II B

63,4

-1,1

56,3

-0,9

-3,5

55,7

-1,8

CHEE811029 - II B

63,8

-0,7

57,6

0,2

CHEE811029 - II C

61,7

-2,7

59,8

2,5

CHEE811029 - II D

70,1

5,6

53,6

-3,7

CHEE81103A

67,4

CHEE81103A II A

67,4

3,0 61,5

5-Scuola primaria - Classi quinte

59,3

CHEE811018

69,0

CHEE811018 - V A

69,0

53,0

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

53,0

-4,3 61,6

62,9

54,8 66,4

n/a

n/a

n/a

62,2

5,7 n/a

n/a

61,0 -4,3

n/a

n/a

n/a

61,0

n/a

n/a

n/a

64,1

n/a

56,6

n/a

CHEE811029

n/a

n/a

n/a

CHEE811029 - II A

n/a

n/a

53,6

-3,5

CHEE811018

n/a

n/a

ITALIA

CHEE811018 - II A

n/a

n/a

Sud 57,2

-0,1 n/a

Punteggio medio

-10,7 n/a

n/a

n/a

n/a

66,4 50,4

1,3

CHEE811029

54,5

CHEE811029 - V A

59,7

-3,6

54,4

-10,7

CHEE811029 - V B

55,5

-7,8

50,8

-14,3

54,5

-10,5

42,6

-22,6

CHEE811029 - V C CHEE811029 - V D

48,6

CHEE81103A

66,5

CHEE81103A VA

66,5

-14,7 n/a

n/a

62,7

n/a

64,5 3,3

61,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -0,5

59,1

n/a

n/a

64,5

61,4 0,0

n/a

n/a

53,6

57,3

58,6 58,6

0,0

CHMM811017

62,6

CHMM811017 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

59,2

0,0

53,7

0,0

CHMM811017 III B

57,0

0,0

60,3

0,0

CHMM811017 III C

61,1

0,0

65,5

0,0

CHMM811017 III D

62,7

0,0

54,8

0,0

CHMM811017 III E

68,8

0,0

60,2

0,0

CHMM811017 III F

65,4

0,0

55,8

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHEE811018 - II A

3

3

1

3

4

6

2

3

2

3

CHEE811018 - II B

4

1

0

2

8

2

5

3

2

3

CHEE811029 - II A

4

3

6

4

4

3

6

3

4

3

CHEE811029 - II B

2

4

4

3

5

3

6

3

3

4

CHEE811029 - II C

3

3

5

3

6

4

2

3

5

6

CHEE811029 - II D

3

2

2

2

11

6

5

2

1

7

CHEE81103A II A

4

1

4

4

8

6

6

2

3

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIC811006

17,8

13,2

17,1

16,3

35,7

22,9

24,4

14,5

15,3

22,9

Abruzzo

18,8

11,0

12,6

17,9

39,6

21,2

21,3

10,9

17,8

28,8

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHEE811018 - V A

1

2

6

4

7

3

3

6

2

6

CHEE811029 - V A

5

5

4

2

5

7

5

5

2

2

CHEE811029 - V B

4

6

3

3

2

9

4

2

2

1

CHEE811029 - V C

-

-

-

-

-

7

5

3

2

2

CHEE811029 - V D

7

9

5

0

0

15

5

2

0

0

CHEE81103A VA

1

1

7

1

3

3

1

4

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIC811006

19,4

24,7

26,9

10,8

18,3

38,9

20,4

19,5

8,8

12,4

Abruzzo

19,2

21,2

17,3

21,6

20,7

19,8

23,4

20,5

17,3

18,9

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CHMM811017 III A

5

5

5

2

3

3

10

2

1

4

CHMM811017 III B

5

3

5

4

2

2

6

3

4

4

CHMM811017 III C

2

7

7

4

2

4

1

4

4

9

CHMM811017 III D

3

3

5

2

4

5

2

6

1

3

CHMM811017 III E

1

5

4

4

10

4

4

7

3

6

CHMM811017 III F

1

4

10

2

6

5

7

6

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CHIC811006

13,6

21,6

28,8

14,4

21,6

18,4

24,0

22,4

11,2

24,0

Abruzzo

18,7

20,8

21,5

20,3

18,7

19,4

19,8

19,5

17,6

23,7

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC811006 2,9 97,1 2,3 97,7 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CHIC811006 20,8 79,2 22,8 77,2 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate di italiano e matematica, la scuola secondaria di I grado raggiunge risultati leggermente superiori alla media nazionale e a quella abruzzese, e comunque in linea con quelli delle scuole con contesto economico, sociale e culturale simile. I punteggi delle singole classi sono abbastanza uniformi e non si discostano molto dalla media dell'Istituto. Il livello raggiunto dagli studenti nelle Prove INVALSI è affidabile, in quanto il cheating è risultato quasi del tutto assente. La varianza dentro le classi diminuisce progressivamente dalla seconda classe della scuola primaria alla terza della scuola secondaria. I risultati delle prove nazionali 2015 hanno confermato la tendenza degli anni precedenti con risultati nel complesso in linea o al di sopra dei benchmark, scarsa varianza tra classi, numero elevato di alunni nei livelli medio-alti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria i risultati, soprattutto quelli nelle prove di Matematica, sono nel complesso al di sotto di quelli di scuole con contesto economico, sociale e culturale simile; il divario si accentua nelle classi quinte (basso valore aggiunto della scuola). Molti alunni si collocano nelle fasce medio-basse dei risultati. Nelle classi seconde è molto accentuata la varianza nelle classi mentre nelle quinte è più marcata la varianza tra classi e tra plessi. I risultati delle rilevazioni 2015, nonostante il basso livello di attendibilità per mancata rilevazione in alcune classi e presenza di cheating, tuttavia confermano il livello complessivo raggiunto dagli alunni, al di sotto dei dati di confronto, oltretutto più basso nelle classi quinte rispetto alle seconde e particolarmente critico in Matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: CHIC811006 prodotto il :10/10/2015 21:05:01

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 29

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati nelle prove standardizzate nazionali presentano differenze significative tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Il punteggio di Italiano nella scuola primaria si discosta di poco rispetto a quello di scuole con contesto economico, sociale e culturale simile, quello di Matematica in maniera più significativa; inoltre è al di sotto rispetto ai dati non solo dell'Abruzzo ma anche dell'Italia e in parte del Sud. Invece, in entrambe le prove la scuola secondaria è invece in linea o leggermente superiore sia rispetto a scuole con stesso background socio-culturale, sia rispetto ai dati dell'Abruzzo, dell'Italia e del Sud. Nella scuola primaria molti alunni si collocano nelle fasce medio-basse, soprattutto quelli delle classi quinte, a differenza della secondaria in cui prevale la fascia 4 con una buona concentrazione anche nella fascia 5. I risultati peggiorano dalla classe seconda alla quinta (basso valore aggiunto della scuola primaria). Nella primaria è molto elevata la varianza sia dentro le classi (classi seconde) che tra classi (classi quinte) e tra plessi; nella secondaria i risultati delle classi sono invece in linea con la media dell'Istituto. I dati sono attendibili per l'assenza di cheating.


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pagina 30

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un sistema di osservazione di alcune competenze di cittadinanza, esplicitate nel curricolo verticale d'Istituto, sezione "Competenze trasversali", relative al comportamento inteso come rispetto delle regole, relazioni con gli altri, atteggiamento verso il lavoro scolastico. Per l'assegnazione del voto di comportamento sono stati adottati criteri di valutazione comuni, indicati in un'apposita griglia inserita nel POF. Le altre competenze chiave, come l'autonomia e la capacità di orientarsi, sono osservate e talvolta valutate, ad esempio in progetti specifici. La scuola promuove lo sviluppo delle competenze trasversali in verticale, fin dalla scuola dell'Infanzia, con indicatori adeguati ai tre ordini di scuola. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è complessivamente soddisfacente e non presenta differenze sostanziali tra le diverse classi e tra i diversi ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto non è ancora integrato rispetto alle competenze chiave di cittadinanza indicate dalla normativa. La scuola è dotata solo in parte di strumenti di monitoraggio per la valutazione di competenze sociali e civiche. Non sono presenti strumenti di monitoraggio per la valutazione delle restanti competenze trasversali, in particolare l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti, monitorato con gli strumenti attualmente adottati, è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola; gli strumenti adottati per affrontare alcuni episodi problematici risultano efficaci. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza parzialmente gli strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza che non risultano del tutto integrate nel curricolo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CHIC811006

9,3

% Linguistica 6,4

% Professionale

% Qualsiasi area

34,2

0,6

% Scientifica 13,9

% Tecnica 25,5

% Umanistica 10,5

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CHIC811006 CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 86 84,3 16 2.277 78,8 614 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166

TOTALE 15,7 21,2 25,6 29,1

102 2.891 10.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CHIC811006 - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 74 87,1 15 93,8 1.999 6.516 276.676

90,9 92,1 90,9

458 1.956 93.486

80,5 83,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti al termine del primo anno della scuola secondaria di I grado sono solo di poco inferiori rispetto a quelli della V Primaria nella maggior parte dei casi. Il consiglio orientativo proposto dai docenti alle famiglie è seguito nella maggioranza dei casi, con una percentuale più elevata rispetto alle scuole di riferimento; inoltre risulta efficace per una buona percentuale di alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi le differenze tra i risultati della classe quinta della scuola primaria e quelli della prima secondaria sono troppo marcate in senso negativo. I risultati degli studenti della scuola secondaria di primo grado non vengono monitorati nel percorso scolastico successivo. Nonostante il consiglio orientativo sia seguito da un'alta percentuale di alunni, il numero degli insuccessi è più elevato sia rispetto ai risultati degli alunni che non seguono il consiglio orientativo sia rispetto alle percentuali di successo che si registrano a livello provinciale, regionale e nazionale, con una differenza da 4 a 5 punti. Il consiglio orientativo indirizza in maniera anomala gli studenti verso gli istituti professionali, con percentuali quasi doppie rispetto alle scelte effettuate dagli studenti a livello nazionale (circa 34% dei giudizi contro il 16% di iscrizioni dell'ultimo anno), a scapito dei licei (meno 10%) e degli istituti tecnici (meno 5%).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 35

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado sono buoni ma inferiori a quelli del livello di scuola precedente. Il consiglio orientativo non è sufficientemente differenziato, concentrandosi verso gli istituti professionali con percentuali molto elevate se confrontate con le scelte compiute dagli studenti a livello nazionale. Tuttavia, nel confronto con le altre scuole, risulta seguito da un maggior numero di studenti. Invece gli insuccessi, sebbene in numero limitato, risultano piÚ elevati sia rispetto a quelli che si registrano tra gli studenti dello stesso Istituto che non seguono il consiglio orientativo sia nel confronto con le scuole della provincia, della regione e dell'Italia, con uno scostamento fino a 5 punti. La scuola non monitora i risultati conseguiti dagli studenti nel percorso scolastico successivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 14,1 Medio - basso grado di 2,6 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 17,9 20 Alto grado di presenza 79,5 58,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 16 Medio - basso grado di 2,6 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,7 22,9 Alto grado di presenza 71,1 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIC811006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC811006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,4

81,5

89,3

Si

97,4

83,7

89

Si

97,4

76,3

85

Si

97,4

77,8

83,4

Si

97,4

75,6

81,3

Si

66,7

57,8

57,9

Si

87,2

83

80,7

No

48,7

42,2

29,3

Si

17,9

20

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CHIC811006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC811006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

83,2

87

Si

92,1

83,2

86,7

Si

94,7

77,1

83,6

Si

94,7

79,4

81,7

Si

92,1

77,1

79,6

Si

63,2

55,7

58,4

Si

89,5

86,3

86,2

No

44,7

33,6

28,3

Si

18,4

20,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: CHIC811006 prodotto il :10/10/2015 21:05:01

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un proprio curricolo partendo dai documenti nazionali e considerando le caratteristiche del contesto e i bisogni formativi dell'utenza; esso mira a sviluppare le competenze disciplinari e quelle trasversali utili ad affrontare in maniera efficace le varie situazioni che la realtà quotidianamente propone. Nel curricolo sono indicati i traguardi di competenza e gli obiettivi di apprendimento delle varie discipline, a partire dai campi di esperienza della scuola dell'Infanzia e individuando anche le competenze trasversali da sviluppare in verticale nei diversi ordini di scuola. I docenti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per la programmazione delle loro attività didattiche. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono ben inserite nel progetto educativo della scuola grazie all'adozione di strumenti di lavoro, quali le schede di progettazione, che richiedono l'individuazione di obiettivi, conoscenze/abilità e competenze da raggiungere, nonché di indicatori per la verifica/valutazione.

pagina 39

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'istituto non è ancora integrato rispetto alle competenze chiave e di cittadinanza; la scuola è dotata solo in parte di strumenti di monitoraggio per la valutazione delle competenze sociali e civiche. Non sono presenti strumenti di monitoraggio per la valutazione di alcune competenze trasversali. Per la valutazione degli apprendimenti non sono utilizzate prove standardizzate comuni. Non è utilizzato il monte ore annuale per attività scelte autonomamente dalla scuola.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,3 11,9 Medio - basso grado di 12,8 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 25,6 29,6 Alto grado di presenza 51,3 36,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 10,7 Medio - basso grado di 15,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,2 33,6 Alto grado di presenza 42,1 34,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: CHIC811006 prodotto il :10/10/2015 21:05:01

pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC811006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC811006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,1

75,6

81,4

Si

74,4

71,9

71,2

Si

87,2

72,6

86,4

Si

76,9

55,6

64,1

Si

66,7

55,6

57,4

Si

87,2

85,2

82,3

No

64,1

60,7

58,6

No

48,7

47,4

42,2

Si

25,6

19,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC811006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC811006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

78,6

80,2

Si

78,9

74,8

73,5

No

50

51,1

60,6

Si

81,6

65,6

81,4

Si

63,2

54,2

57,9

Si

92,1

93,1

86

No

71,1

65,6

63,4

No

50

55

53

Si

23,7

16

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: CHIC811006 prodotto il :10/10/2015 21:05:01

pagina 41

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica ha come struttura di riferimento il collegio dei docenti articolato in dipartimenti disciplinari sia per ordini di scuola che in verticale, coordinati dai referenti disciplinari e dalle FF.SS. dell'area POF. L'attività di progettazione didattica comune è praticata all'interno dei dipartimenti disciplinari di tutti gli ordini di scuola. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione viene realizzata nei consigli di classe, interclasse e intersezione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione comune per ambiti disciplinari e classi parallele è limitata ad alcune classi e ad alcuni ambiti disciplinari. Mancano strumenti di monitoraggio efficaci e diversificati per l'analisi e la revisione dei processi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 44,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CHIC811006

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

11,1

18,9

43,6

44,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 31,6 29,8 Prove svolte in 1 o 2 26,3 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 42,1 52,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 62,2 Prove svolte in 1 o 2 10,3 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,8 31,9 discipline

Situazione della scuola: CHIC811006

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 71,1 68,7 Prove svolte in 1 o 2 10,5 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 18,4 25,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 43

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,3 58,5

Riferimento Nazionale % 36,9

15,4

8,9

15,6

33,3

32,6

47,5

Situazione della scuola: CHIC811006

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,5 62,6

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7,9

7,6

10,6

31,6

29,8

37,2

Situazione della scuola: CHIC811006

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono oggetto di valutazione gli obiettivi di apprendimento indicati nel curricolo d'istituto per ciascuna disciplina, finalizzati al raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze disciplinari e di alcune competenze trasversali. Sono utilizzati criteri di valutazione comuni definiti per ordine di scuola. L'Istituto ha sperimentato l'elaborazione di compiti autentici con le relative rubriche di valutazione. Essi sono stati utilizzati come prove comuni e somministrati alle classi terminali sia della scuola primaria che della secondaria di primo grado per la certificazione delle competenze. A seguito della valutazione degli studenti, la scuola realizza interventi di recupero, consolidamento e potenziamento, sia in itinere che in periodi stabiliti (fine primo quadrimestre), in orario curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto non sono ancora diffusi e/o pienamente condivisi strumenti di valutazione strutturati quali griglie di rilevazione e osservazione, rubriche valutative, etc., idonee al monitoraggio e alla valutazione degli apprendimenti e delle competenze. Le prove strutturate comuni sono utilizzate in maniera differenziata tra i diversi ordini di scuola e tra plessi e classi. L'elaborazione e la relativa somministrazione di compiti autentici è limitata a iniziative di ricerca-azione, non essendo ancora una pratica valutativa integrata nel curricolo per la certificazione delle competenze. Non sono stati elaborati moduli e unità didattiche specifici per il recupero e il potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e dall'analisi dei bisogni formativi dell'utenza ma non tutti gli aspetti sono stati ancora definiti. Sono stati individuati i traguardi di competenza per le varie discipline e anni di corso, mentre non sono ancora pienamente integrati nel curricolo quelli relativi alle competenze di cittadinanza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto, attraverso la definizione di obiettivi, abilità e competenze da raggiungere; mancano però strumenti strutturati per l'osservazione e la valutazione dei risultati raggiunti. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari, gruppi di lavoro e referenti per la progettazione didattica; il personale è abbastanza coinvolto; tuttavia sono valorizzati gli aspetti relativi alla progettazione anziché quelli finalizzati alla valutazione e al miglioramento delle pratiche. Le prove standardizzate comuni sono utilizzate in maniera diversa tra ordini di scuola, plessi, classi e ambiti disciplinari. L'elaborazione e la somministrazione di compiti autentici è limitata ad iniziative di ricerca-azione e non è ancora una pratica diffusa. La valutazione degli apprendimenti fa riferimento a criteri comuni elaborati nei dipartimenti disciplinari per i diversi ordini di scuola; mancano invece strumenti di valutazione strutturati, idonei al monitoraggio degli apprendimenti e delle competenze. Sono valutate prevalentemente conoscenze e abilità anche se la scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Inoltre non tutte le competenze di cittadinanza sono valutate. Interventi di recupero e di potenziamento costituiscono una pratica usuale; manca tuttavia la progettazione di moduli e unità didattiche specifici.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 79,5 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 20,5 23

Situazione della scuola: CHIC811006

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CHIC811006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 92,1 91,6 Orario ridotto 2,6 2,3 Orario flessibile 5,3 6,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC811006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC811006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,6

73,3

52,4

Si

84,6

59,3

62,4

No

0,0

1,5

1,6

No

30,8

24,4

13,9

No

0,0

7,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC811006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC811006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,7

92,4

82,8

Si

68,4

47,3

52,4

No

0,0

0,8

4,2

No

28,9

18,3

12,1

No

2,6

6,1

5,6


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pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CHIC811006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC811006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

46,2

58,5

38,3

Si

94,9

87,4

89,8

No

0

1,5

1,9

No

15,4

16,3

8,5

No

0

1,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CHIC811006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHIC811006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

81,6

84,7

71,1

Si

94,7

84,7

84,4

No

0

0,8

6,2

No

13,2

13

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di alcuni spazi laboratoriali ben attrezzati soprattutto nella scuola secondaria di primo grado e in un plesso di scuola primaria. L'orario scolastico varia nei diversi plessi e ordini di scuola come risposta ai bisogni del territorio. Nelle scuole dell'infanzia e primaria sono previste diverse opzioni di tempo scuola per far fronte alle esigenze delle famiglie. Le scelte della scuola sono attuate in sinergia con l'Ente locale e associazioni che assicurano attività di pre e post scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i plessi sono dotati di spazi laboratoriali, strumenti e infrastrutture adeguati alle esigenze di attuazione di una didattica innovativa; di conseguenza, gli studenti non hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali. Non esistono nella scuola figure di coordinamento dei laboratori esistenti che provvedano anche all'aggiornamento dei materiali che risultano spesso obsoleti. L'organizzazione dei tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti: la scuola non utilizza gli strumenti della flessibilità e la quota di monte-ore prevista dall'autonomia per far fronte in maniera efficace alle esigenze di differenziazione della didattica e ai ritmi di apprendimento degli alunni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative: gruppi di lavoro eterogenei e non, classi aperte, tutoring, cooperative learning, gestione dell'intelligenza emotiva, approccio metacognitivo, digital-story-telling, lavoro laboratoriale e progettuale. Alcuni percorsi favoriscono anche modalità di apprendimento "online" con l'utilizzo di strumenti di interattività e di ambienti e-learning. La scuola promuove anche la collaborazione tra i docenti che realizzano progetti comuni di didattica innovativa, anche in verticale tra i diversi ordini di scuola.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 49

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità didattiche innovativa trovano l'adesione volontaria solo di una parte dei docenti. Solo in alcune classi, prevalentemente nella scuola secondaria, e da parte di alcuni docenti sono utilizzate in maniera sistematica strumenti e risorse, anche tecnologiche, che favoriscono una didattica innovativa. Molti docenti mostrano ancora diffidenza sia nei confronti di modalità didattiche innovative che implicano metodi diversi, flessibilità oraria e del gruppo classe, utilizzo di nuove tecnologie.


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pagina 50

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC811006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CHIC811006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 % 100 n.d. n.d. 50 46,4 n.d. 50 39,3 n.d. 28,6

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC811006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,7 45,6 43,9 Azioni costruttive 33 43,4 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie 22 21,8 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC811006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 44,2 45,5 49,8 Azioni costruttive 33 42,9 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CHIC811006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,2 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 32,8 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,4 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CHIC811006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 % 100 n.d. n.d. 59,1 57,6 51,8 n.d. 39,9 44,4 44 n.d. 22 39,4 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CHIC811006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,5 45,4 41,9 Azioni costruttive 25 33,6 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie 25 26,7 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHIC811006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 47,7 49,8 48 Azioni costruttive 17 36,2 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie 17 30,9 33,1 32,2


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pagina 52

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CHIC811006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,3

0,7

0,00

0,3

0,3

1

0,00

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione delle regole di comportamento attraverso la diffusione e la discussione del regolamento d'istituto e del patto di corresponsabilità con genitori e alunni. Ha adottato una griglia per la valutazione del comportamento utilizzata da tutti i docenti nello svolgimento delle attività curricolari e anche di ampliamento dell'offerta formativa. Le modalità di azione promosse dalla scuola per i comportamenti problematici si differenziano a seconda dell'ordine di scuola e si basano soprattutto su interventi educativi finalizzati alla prevenzione e alla condivisione delle azioni stesse con le famiglie. Gli interventi adottati nei casi di episodi problematici risultano efficaci. La scuola coinvolge gli allievi nella promozione di competenze sociali, adottando strategie e promuovendo iniziative specifiche per l'acquisizione delle abilità necessarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi di episodi problematici a carico di alunni con bisogni educativi speciali sono state registrate reazioni di intolleranza da parte delle famiglie. Non tutte le competenze sociali e civiche sono oggetto di attenzione da parte della scuola, per la mancanza sia della progettazione di azioni specifiche, sia dell'adozione di strumenti di monitoraggio e valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in parte alle esigenze di apprendimento degli studenti: gli orari di plessi e ordini di scuola sono differenziati come risposta alle esigenze delle famiglie e del territorio ma la scuola non utilizza forme di flessibilità oraria e il monte-ore da gestire autonomamente. Gli spazi laboratoriali non sono diffusi in maniera omogenea nei plessi; quelli presenti sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie (soprattutto nella scuola secondaria), realizzano ricerche o progetti. Alcuni insegnanti mostrano però ancora resistenze sia rispetto a modalità didattiche innovative che rispetto all'utilizzo delle nuove tecnologie. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Gli episodi problematici sono rari, i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo soddisfacente; le azioni della scuola sono finalizzate alla prevenzione, al recupero e all'integrazione.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CHIC811006

2,5

10,8

13,5

65

65,5

61,2

32,5

23,7

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza interventi per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. La maggior parte degli insegnati utilizza metodologie che favoriscono una didattica inclusiva e che risultano in genere efficaci. La scuola si prende cura di tutti gli studenti con BES stilando i PEI e i PDP che sono aggiornati con regolarità. I Piani vengono condivisi dai docenti negli incontri dei consigli di classe, interclasse e intersezione. La scuola ha realizzato, nel corrente anno scolastico, un questionario per acquisire informazioni utili all'accoglienza degli alunni stranieri di recente immigrazione e ha attivato percorsi di lingua italiana. Questi interventi, nella maggior parte dei casi, hanno permesso il superamento delle difficoltà di inserimento. La scuola realizza attività su temi interculturali e per la valorizzazione delle diversità.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si riesce ad individuare attività specifiche per favorire l'inclusione degli studenti stranieri; l'Istituto non si è ancora dotato di strumenti e modalità utili per accertare il livello degli apprendimenti e la padronanza della lingua italiana; non è stato ancora adottato un protocollo di accoglienza. Manca la possibilità di avvalersi del supporto di mediatori culturali. Non è stato elaborato un piano dettagliato di formazione-aggiornamento del personale adeguato alla continua evoluzione delle situazioni più complesse.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC811006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC811006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

97,4

88,1

92,1

No

38,5

33,3

36

No No No Si

2,6 35,9 5,1 46,2

3,7 46,7 8,1 30,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

7,7

11,9

14,5

Si

28,2

22,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC811006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC811006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,5

87

87,8

No

23,7

25,2

28,2

No No No Si

10,5 73,7 2,6 55,3

11,5 73,3 9,2 42,7

13 60,5 12,6 24,8

No

15,8

9,2

24,7

Si

21,1

17,6

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC811006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC811006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,2

74,8

76,9

No

20,5

21,5

21,9

Si

33,3

29,6

25,3

Si

56,4

49,6

36,9

Si

43,6

29,6

14,8

Si

64,1

66,7

52,9

Si

59

65,9

40,7

Si

15,4

10,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC811006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC811006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,6

77,1

76

No

18,4

24,4

22,8

Si

60,5

47,3

46,1

Si

89,5

77,9

72,4

Si

57,9

44,3

24,4

Si

60,5

69,5

61,8

Si

86,8

86,3

73,9

Si

21,1

9,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola si è dotata di strumenti per l'individuazione delle difficoltà di apprendimento, diffusi in tutti gli ordini di scuola. La maggior parte degli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà risulta puntuale ed efficace. La scuola favorisce le attività di potenziamento destinate con particolari attitudini disciplinari, offrendo loro la possibilità di partecipare a concorsi regionali e nazionali e a progetti extracurricolari. Gli interventi di potenziamento risultano efficaci, come è confermato dagli esiti al termine della scuola secondaria di primo grado e dalle prove nazionali, con un numero elevato di studenti collocato in entrambi i casi nelle fasce alte. Nel lavoro d'aula vengono attuati interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti, proponendo attività di recupero, consolidamento e potenziamento, nella varie discipline, in ogni ordine di scuola.

pagina 57

La scuola non riesce ad avvalersi della figura del mediatore culturale che possa colmare il divario culturale e linguistico degli alunni stranieri, specialmente di recente immigrazione. Le iniziative per l'integrazione degli alunni stranieri non sono ben integrate nell'offerta formativa dell'Istituto. Gli interventi di recupero sono previsti quasi esclusivamente nel lavoro d'aula: mancano progetti specifici, individuazione di tempi, forme di flessibilità nell'organizzazione oraria e nella strutturazione delle classi. La scuola non ha predisposto forme strutturate di monitoraggio e valutazione degli interventi di recupero e potenziamento, affidati all'osservazione dei singoli docenti o consigli di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nelle iniziative per l'inclusione sono proficuamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari e di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni) tra i quali il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguate e generalmente diffuse e condivise. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli alunni con BES è monitorato dai docenti nei consigli di classe e documentato attraverso l'aggiornamento dei PEI e dei PdP. Non è stata ancora avviata un'attività di monitoraggio complessivo e sistematico sia dell'efficacia delle pratiche messe in atto, sia degli esiti raggiunti dagli alunni in difficoltà, specialmente quelli stranieri. La scuola promuove adeguatamente il rispetto delle diversità strutturando percorsi didattici differenziati, con obiettivi educativi ben definiti e verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione, a vantaggio soprattutto di quelli in difficoltà. Per la valorizzazione delle eccellenze devono ancora essere incrementate le pratiche volte al potenziamento. Gli interventi individualizzati sono piuttosto diffusi a livello di scuola, espressi con attività di recupero prevalentemente disciplinare, svolte essenzialmente in orario curricolare.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHIC811006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC811006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,9

93,3

97,5

No

84,6

77

75,8

Si

97,4

94,1

95,7

Si

74,4

65,9

60,8

Si

84,6

88,1

75,7

Si

71,8

60

61,3

No

17,9

15,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CHIC811006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC811006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

93,9

97,4

No

84,2

77,1

74,3

Si

92,1

93,1

95,5

No

76,3

71,8

70,4

Si

86,8

81,7

67,7

No

63,2

39,7

48,6

Si

28,9

19,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei tre ordini di scuola hanno incontri nel mese di giugno per scambiarsi informazioni sugli alunni delle classi in uscita finalizzati anche alla formazione delle nuove classi. Prima del termine della scadenza dell'iscrizione per il nuovo ordine di scuola, l'Istituto organizza incontri rivolti a studenti e genitori per la presentazione dell'offerta formativa ei vari ordini di scuola e delle peculiarità dei diversi plessi. In tutti i plessi, e per tutti gli ordini di scuola, vengono organizzate giornate di continuità, di raccordo tra la scuola in uscita e quella in entrata, con la partecipazione di tutti docenti. I risultati ottenuti dagli alunni iscritti nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado vengono monitorati negli incontri dei docenti dei diversi ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le indicazioni che emergono dagli incontri dei docenti dei diversi ordini di scuola sono rispettate per la formazione delle classi. Il monitoraggio per la verifica della formazione di classi nel rispetto dei principi di eterogeneità all'interno e omogeneità tra classi è effettuato solo a fine ciclo scolastico. Manca il monitoraggio sistematico degli nel passaggio tra i diversi ordini di scuola nonché l'adozione di strumenti comuni di verifica e valutazione degli apprendimenti e la definizione delle competenze in entrata e in uscita. La continuità è spesso limitata ad iniziative specifiche e progetti, senza coinvolgere l'azione educativa e didattica nel suo complesso senza l'esplicita condivisione degli obiettivi educativi, tanto da risultare poco efficace.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CHIC811006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHIC811006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

65,6

82,6

No

39,5

32,1

57,7

Si

71,1

50,4

55,7

Si

100

100

98,2

No

34,2

23,7

31,7

No

50

48,9

63,3

Si

92,1

87,8

74

Si

44,7

29

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tutti gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado vengono indirizzati nella scoperta delle proprie attitudini e inclinazioni a partire dall'inizio dell'anno scolastico attraverso la somministrazione di questionari per la comprensione del sé, finalizzata alla scelta consapevole del percorso scolastico successivo. L'Istituto realizza anche un incontro pomeridiano con la maggior parte delle scuole secondarie delle città limitrofe, rivolto a studenti e famiglie, per la presentazione dei diversi indirizzi di studio e dell'offerta formativa. Sono attuate iniziative di continuità attraverso la realizzazione di laboratori nelle scuole secondarie di secondo grado. Un numero elevato di studenti, superiore alle percentuali medie delle altre scuole, segue il consiglio orientativo.

pagina 62

Le attività di orientamento sono concentrate soprattutto nel terzo anno della scuola secondaria di primo grado. I percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni non sono diffusi ed espliciti negli altri gradi di istruzione. Le iniziative sono finalizzate soprattutto alla conoscenza della scuola secondaria di secondo grado e non a quella delle risorse del territorio e delle prospettive occupazionali. La scuola non ha strumenti adeguati di analisi e monitoraggio del consiglio orientativo, finalizzati sia alla verifica delle scelte effettuate dagli studenti sia alla rilevazione degli esiti e del successo formativo o di eventuali abbandoni del percorso di studi scelto. Dai dati ufficiali forniti dal MIUR, emerge che una percentuale più elevata rispetto alle medie di riferimento di studenti che seguono il consiglio orientativo non ottengono risultati positivi. Il consiglio dei docenti è indirizzato in maniera proporzionalmente troppo elevata verso gli istituti professionali, a scapito sia dei licei che degli istituti tecnici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le azioni di continuita' fanno capo ad un progetto di istituto di durata pluriennale; i docenti coinvolti annualmente propongono e condividono soprattutto le attività da svolgere articolandole con una pianificazione adeguata; manca tuttavia la condivisione esplicita degli obiettivi educativi. Gli incontri tra alunni e docenti dei diversi ordini prevedono la presentazione della scuola e lo svolgimento o la presentazione di esperienze didattiche ma non investono l'azione educativa e didattica nel suo complesso. La formazione delle classi non sempre è coerente con le indicazioni che emergono negli incontri tra i docenti dei diversi ordini di scuola. Le attività di orientamento sono svolte prevalentemente nell'ultimo anno della scuola secondaria di primo grado; hanno un buon grado di adesione di studenti e famiglie che partecipano alla presentazione delle diverse scuole. Esse sono finalizzate sia alla conoscenza del sé e delle inclinazioni, sia alla presentazione degli indirizzi di studio e dell'offerta formativa delle scuole. E' stato avviato un primo monitoraggio sulla corrispondenza del consiglio orientativo espresso dai docenti con le scelte effettuate. Dai dati disponibili emerge una buona adesione al consiglio della scuola ma con una percentuale significativa di esiti meno positivi sia rispetto agli studenti di altre scuole che rispetto agli studenti dell'Istituto che non seguono il consiglio orientativo. L'indicazione dei docenti è indirizzata verso gli istituti professionali in percentuale molto elevata rispetto alle altre tipologie di studi secondari. La conoscenza e la collaborazione con le realtà produttive del territorio deve essere potenziata a favore di una migliore comprensione del contesto locale e del mondo del lavoro.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato la sua missione e definito alcune priorità in accordo con il ruolo istituzionale e i bisogni del territorio. In particolare ha rimarcata la necessità di favorire l'integrazione di tutti gli studenti nel loro contesto di vita, anche ricercando collaborazioni con l'Ente locale e le associazioni presenti nel territorio, e di contribuire all'inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali. Missione e priorità sono condivise nella comunità scolastica attraverso la loro esplicitazione nei documenti e le scelte adottate e sono rese note all'esterno in occasione di incontri, manifestazioni e utilizzo di strumenti di comunicazione tra cui il sito web.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità non risultano troppo definite rispetto ai compiti istituzionali di ciascuna istituzione scolastica e come risposta adeguata alle esigenze del contesto. La condivisione all'interno dell'Istituto non risulta puntuale rispetto alle singole scelte e alle azioni quotidiane a causa di carenze nella comunicazione, dovute in parte alla scarsa diffusione degli strumenti informatici. La condivisione all'esterno risulta diminuita rispetto al passato per un minor coinvolgimento delle famiglie nelle attività scolastiche.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi con un lavoro affidato a gruppi di docenti, commissioni e dipartimenti disciplinari coordinati dalle Funzioni Strumentali. Il monitoraggio sul raggiungimento degli obiettivi didattici/formativi è effettuato prevalentemente nell'ambito degli incontri degli organi collegiali. L'Offerta Formativa è monitorata soprattutto in sede di verifica finale, nelle relazioni delle FF.SS. e dei responsabili di progetto. L'analisi dei punti di forza e di debolezza è pratica condivisa finalizzata all'elaborazione di piani di miglioramento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano strumenti strutturati di monitoraggio delle attività. La progettazione delle azioni della scuola non utilizza indicatori osservabili e/o misurabili che consentano una verifica oggettiva dei risultati raggiunti. Raramente sono previste forme di ri-orientamento in itinere delle attività. I docenti non sono adeguatamente formati né rispetto alla ricerca-azione né rispetto al management dei processi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15 19,6 Tra 500 e 700 € 20 24,6 Tra 700 e 1000 € 50 36,2 Più di 1000 € 15 19,6 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CHIC811006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 %

Riferimento Nazionale %

75,89

70,8

71,7

72,8

24,11

29,2

28,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CHIC811006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 % 85,04

74,3

73,2

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CHIC811006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 % 96,67

85,6

81,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CHIC811006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 %

11,11

26

26,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CHIC811006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 % 24,14

40,5

38,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHIC811006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 Collegio dei docenti Si 97,5 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 20 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 50 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico No 10 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 5 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CHIC811006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 Si 70 71,9 Si 57,5 56,1 No 2,5 2,2 No 32,5 26,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

15

14,4

10,6

No

12,5

14,4

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHIC811006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 Collegio dei docenti Si 52,5 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 80 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,5 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,5 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 42,5 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CHIC811006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 Collegio dei docenti No 42,5 50,4 Consiglio di istituto No 2,5 1,4 Consigli di classe/interclasse Si 42,5 30,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 4,3 Lo staff del Dirigente No 2,5 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75 70,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,5 20,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CHIC811006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 Collegio dei docenti Si 95 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,5 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHIC811006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 Collegio dei docenti Si 75 77 77,3 Consiglio di istituto No 72,5 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 2 Il Dirigente scolastico No 27,5 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 5 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHIC811006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 Collegio dei docenti No 15 25,9 24,1 Consiglio di istituto Si 65 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,5 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 85 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,5 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,5 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHIC811006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 Collegio dei docenti Si 25 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,5 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 65 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CHIC811006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 Collegio dei docenti Si 92,5 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 45 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente Si 27,5 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CHIC811006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

91,54

66,7

61,1

55,6

n.d.

3,5

1,5

2,6

8,46

20,6

26

24,3

n.d.

10,7

11,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CHIC811006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHIC811006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

46,99

40,4

46,2

40,1

n.d.

9,6

9,2

8,8

53,01

31,7

30,3

29,6

n.d.

18,5

15,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto è presente una chiara divisione dei compiti, rispetto alle aree di attività, tra i docenti con incarichi di responsabilità. I compiti del personale ATA sono accuratamente definiti nel Piano delle attività. La maggior parte delle decisioni è assunta nell'ambito degli organi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato un numero limitato di incarichi di responsabilità, riferito prevalentemente ad attività organizzative e di coordinamento (responsabili di plesso, collaboratori del DS, coordinatori dei consigli di classe, interclasse, intersezione). Solo un numero limitato di docenti partecipa alla gestione della scuola; pochi docenti percepiscono più di 500 euro di FIS, con una percentuale inferiore rispetto alle scuole di confronto. Rispetto ad alcune decisioni risultano carenti la funzione degli organi collegiali e il ruolo di gruppi di lavoro e insegnanti. La divisione dei compiti del personale ATA non è del tutto condivisa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CHIC811006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC811006 14

10,23

10,36

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CHIC811006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC811006 2357,86

6772,64

7644,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CHIC811006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC811006 32,46

101,71

102,33

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CHIC811006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 % 57,82

14,9

15,06

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CHIC811006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC811006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,5

15,8

15,5

1

17,5

13,7

13,3

0

15

12,2

9,4

1

57,5

50,4

48,5

1

30

41,7

28,4

0

2,5

6,5

11,6

0

25

30,9

36,6

0

32,5

23

27,3

0

22,5

24,5

20,6

0

15

15,8

14,9

0 0

25 27,5

18,7 22,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CHIC811006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC811006 0,67

2,4

1,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CHIC811006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 % 24,02

35,4

38,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CHIC811006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHIC811006 HA ACCRESCIUTO NEGLI ALUNNI LA MOTIVAZIONE PER LA LETTURA CON L'ATTIVAZIONE DI LABORATORI ESPRESSIVOCOMUNICATIVI CON IL COINVOLGIMENTO DEI GENITORI PER LA REALIZZAZIONE DELLA SOCIALIZZAZIONE FINALE. OFFRE AGLI STUDENTI UN'ACCASIONE CONCRETA DI INCLUSIONE CON L'UTILIZZO DEL LINGUAGGIO ALTERNATIVO (LA MUSICA) E FAVORISCE LA CONTINUITA' TRA GLI ORDINI DI SCUOLA PER UN ARMONIOSO PASSAGGIO DALLA SCUOLA PRIMARIA AL QUELLA SECONDARIA. IL PROGETTO, REALIZZATO CON DOCENTI MADRELINGUA, HA FAVORITO LA CONOSCENZA E LA COMUNICAZIONE IN LINGUA INGLESE NEGLI ALUNNI DELLA PRIMARIA E SECONDARIA ANCHE CON L'UTILIZZO DI LINGUAGGI ALTERNATIVI QUALI LA GESTUALITA' E LA MUSICA.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,5 27,3 Basso coinvolgimento 15 21,6 Alto coinvolgimento 57,5 51,1

Situazione della scuola: CHIC811006

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono utilizzate in coerenza con le scelte educative adottate, risultando concentrate in progetti di prevenzione del disagio e inclusione nonché di approfondimento disciplinare. Esse vengono impiegate e distribuite con criteri stabiliti dal Collegio dei docenti, nell’ambito delle finalità e delle peculiarità individuate nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La parcellizzazione e la brevità di gran parte dei progetti focalizza maggiormente l'attenzione su obiettivi raggiungibili nel breve e medio periodo. La spesa per progetto risulta di gran lunga inferiore rispetto ai parametri di riferimento a dimostrazione di una eccessiva frammentazione e di una limitata individuazione degli obiettivi prioritari. Gli indici di spesa per progetto mostrano una bassa spesa procapite per studente a fronte di compensi elevati per i docenti, superiori alle medie delle scuole di riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; esse sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio attraverso incontri periodici ed attività di informazione e sensibilizzazione condotte anche per mezzo del sito istituzionale. La limitata diffusione delle tecnologie digitali limita però la comunicazione e la conseguente condivisione delle scelte. La scuola deve potenziare gli strumenti di tipo qualitativo e quantitativo, utili al controllo strategico e al monitoraggio dell'azione e della ricaduta delle attività progettuali. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente ma dovrebbero essere rafforzati con una migliore declinazione. Manca però nell'Istituto una leadership diffusa a causa del coinvolgimento di un numero troppo limitato di docenti nelle attività gestionali e nei processi decisionali. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, anche se la spesa risulta eccessivamente frammentata tra i diversi progetti. La scuola dispone di scarsi finanziamenti in aggiunta ai trasferimenti statali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CHIC811006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC811006 1

2,4

2,1

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CHIC811006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHIC811006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,5 5

26,6 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10

7,2

15,3

0

2,5

2,9

5,6

0

27,5

20,9

21,1

1

52,5

43,2

46

0

12,5

15,8

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

0 5

0 11,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CHIC811006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 % 71,65

40,3

37,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CHIC811006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC811006 9,45

36,3

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CHIC811006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC811006 0,09

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. I temi per la formazione recentemente promossi afferiscono ad aspetti normativi ed ordinamenti scolastici. La qualità delle proposte di aggiornamento è risultata buona. La scuola favorisce la partecipazione alle iniziative di formazione organizzate dalle reti cui appartiene e a tutte le opportunità che si presentano per formare i docenti a temi quali: curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche. Le attività di formazione coinvolgono un elevato numero di docenti, superiore alle percentuali medie di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di formazione promossa dalla scuola e i relativi investimenti risultano limitati e di gran lunga inferiori rispetto ai parametri di riferimento. La partecipazione di molti docenti alle iniziative di formazione promosse all’esterno ha prodotto un miglioramento della didattica di carattere più personale che collegiale a danno di una crescita omogenea del corpo docente.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola raccoglie nei fascicoli personali informazioni su titoli e competenze dei docenti. Di essi, e delle esperienze formative, si tiene conto sia nell'affidamento di incarichi che nell'assegnazione dei docenti alle classi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha adottato uno strumento per la rilevazione delle competenze specifiche e dei titoli dei docenti, oltre quelli previsti dalla normativa, per una migliore gestione delle risorse umane. Il numero limitato di incarichi e funzioni individuati nella scuola e la scarsa rotazione non favoriscono una adeguata valorizzazione delle risorse umane.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIC811006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC811006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

65

54

53,5

No

62,5

66,9

61,1

No

47,5

46,8

48,9

Si Si No Si Si Si No Si

60 75 72,5 90 40 25 77,5 97,5

46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55 46 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CHIC811006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHIC811006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

80

10,9

7,1

6,9

0

10,5

11,2

9,9

0

5,8

7,7

6,6

80 80 0 80 80 80 0 8

9,4 9,8 5,9 9,8 10,7 6,9 11,5 15,8

6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione di tutti i docenti a gruppi di lavoro, la cui organizzazione è contemplata già nel Piano Annuale attraverso la divisione in dipartimenti disciplinari per ordini di scuola e in verticale. Inoltre durante l'anno si costituiscono all'occorrenza gruppi su base volontaria per affrontare e risolvere necessità didattiche e formative. I gruppi di lavoro risultano numerosi, affrontano un numero elevato e vario di tematiche e vedono il coinvolgimento di un numero molto elevato di docenti. Gli insegnanti producono materiali ed esiti utili alla scuola e messi a disposizione di tutti i docenti anche attraverso la piattaforma d'Istituto Moodle, il sito web e i canali social dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di spazi fisici limitati per la condivisione di strumenti e materiali. La condivisione di strumenti e materiali è una pratica poco diffusa, confinata spesso nell'ambito dei gruppi stessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove la partecipazione ad iniziative formative per i docenti. Le attività di formazione organizzate dall'istituto e le risorse ad esse destinate sono limitate anche se la partecipazione dei docenti è molto ampia. La scuola valorizza le risorse umane tenendo conto del curriculum dei docenti per l'attribuzione dei compiti e l'assegnazione alle classi. Tuttavia non è dotata di strumenti per la rilevazione di competenze specifiche; inoltre, il numero limitato di incarichi conferiti e la scarsa rotazione non consentono una piena valorizzazione delle risorse umane. Nella scuola sono presenti numerosi gruppi di lavoro a cui partecipa un numero molto elevato di insegnanti, impegnati anche nella produzione di materiali su diverse tematiche. Lo scambio di materiali e il confronto professionale tra docenti avvengono prevalentemente su spazi virtuali e non coinvolgono in maniera omogenea tutti i docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,5

Riferimento Regionale % 4,3 34,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

48,2

28,7

12,9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,8 15,4 12,8

Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,6 24,8 Bassa apertura 23,1 19,5 Media apertura 20,5 16,5 Alta apertura 30,8 39,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CHIC811006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC811006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

82,5 7,5

82 10,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

5

11,5

18,7

0 0 0

5 5 70

12,2 10,1 51,8

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CHIC811006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC811006 per motivo) per motivo) 0

32,5

29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10

15,1

24

4

95

92,8

74,2

0

27,5

12,9

10,1

0

37,5

30,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CHIC811006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHIC811006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

52,5 32,5

69,8 28,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

65

53,2

44,3

0

20

12,9

16,7

0

30

11,5

9,7

0

0

0,7

12

1

52,5

33,8

30,5

0

7,5

6,5

20,2

0 0

35 7,5

23 10,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 52,5 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 2,5 1,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CHIC811006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 No 35 30,2 Si 60 58,3 No 2,5 7,2 No 37,5 25,2 No 17,5 24,5 No 65 54

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

60

53,2

57,6

No No No

57,5 25 20

45,3 28,8 16,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CHIC811006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CHIC811006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

72,5

55,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha diverse collaborazioni con soggetti operanti nel territorio per la promozione delle politiche formative, soprattutto con il Comune di San Giovanni Teatino. Le collaborazioni sono integrate nell'Offerta Formativa proposta dall'Istituto. La scuola ha stipulati diversi accordi di rete con altri istituti per la realizzazione di progetti e attivitĂ formative. Le tematiche affrontate vertono su: - curricolo e discipline; - temi multidisciplinari; - formazione e aggiornamento del personale; - inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la partecipazione attiva a diverse reti con scuole e istituzioni, l'Istituto non si è mai proposto come scuola capofila. La scuola non ha un ruolo formalizzato nella partecipazione alle strutture di governo territoriale. La collaborazione con soggetti esterni è limitata alla realizzazione di progetti e singole iniziative.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CHIC811006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHIC811006 % 17,18

26,2

24

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CHIC811006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,6 4,1 Medio - basso livello di 18,4 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 63,2 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 15,8 17,4 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CHIC811006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHIC811006 3,69

17,1

10,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 2,5 10,8 Medio - alto coinvolgimento 85 77,7 Alto coinvolgimento 12,5 11,5

Situazione della scuola: CHIC811006

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola motiva e coinvolge in maniera attiva i genitori affinchÊ partecipino alle iniziative proposte. Attraverso focus group le famiglie sono coinvolte nella rilevazione dei bisogni formativi. Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi educativi e per la definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità . La scuola ha realizzato interventi o progetti rivolti ai genitori su temi di carattere educativo; effettua inoltre incontri regolari con le famiglie e utilizza strumenti on-line per la comunicazione quali il sito web; nella scuola secondaria è in uso il registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le diverse proposte rivolte ai genitori, la partecipazione ad iniziative ed incontri non sempre risulta attiva e diffusa. Anche la partecipazione agli organi collegiali risulta ormai molto limitata. I contributi volontari sono scarsi e costituiscono una parte minima del fondo d'istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a diverse reti con istituzioni e altre scuole anche se mai in posizione di scuola capofila. Le collaborazioni con soggetti esterni, soprattutto con il Comune di San Giovanni Teatino, sono integrate nell'offerta formativa proposta dall'istituto. Diversi sono i momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola agisce per motivare e coinvolgere in maniera attiva i genitori, affinchÊ partecipino alle iniziative proposte; attraverso focus group, la scuola raccoglie gli stimoli provenienti dagli stessi genitori. La partecipazione alle iniziative della scuola e agli organi collegiali è tuttavia limitata. Anche i contributi volontari sono scarsi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Abbattimento della varianza dei risultati tra classi e tra plessi della scuola primaria.

Raggiungimento degli standard prestazionali in ciascuna classe, con riferimento alle scuole con stesso ESCS e ai benchmark. Diminuzione degli alunni delle Raggiungimento della classi di scuola primaria distribuzione per fasce degli collocati nelle fasce basse di alunni e dei risultati medi risultato e conseguente complessivi tendenzialmente in aumento della media linea con i benchmark. complessiva.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Miglioramento degli esiti a distanza degli alunni di scuola secondaria di primo grado che seguono il consiglio orientativo.

Allineamento degli esiti al primo anno di scuola secondaria di secondo grado con le percentuali medie provinciali, regionali e nazionali.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il punteggio di italiano e soprattutto di matematica della scuola primaria alle prove INVALSI si discosta significativamente da quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Molti alunni si collocano nelle fasce basse. Il risultato peggiora nelle classi quinte, sintomo di un basso valore aggiunto della scuola. La varianza tra classi e tra plessi in italiano e matematica è molto elevata soprattutto nelle classi quinte, risultando in tal modo legata prevalentemente alla didattica e non alla formazione delle classi. Nella scuola secondaria di primo grado, nonostante il numero elevato di studenti che segue il consiglio orientativo, con percentuali superiori alle medie di riferimento, gli esiti relativi al successo formativo sono significativamente meno positivi, anche rispetto a quelli di studenti che non seguono il consiglio orientativo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuazione delle criticità emerse nelle prove strutturate e riflessione sui quadri di riferimento delle prove INVALSI attraverso l'autoformazione


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Ambiente di apprendimento

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Individuazione di tempi, modalità e strutture organizzative per la promozione della progettazione comune e condivisa tra classi parallele e plessi. Elaborazione e somministrazione di prove strutturate comuni iniziali, in itinere e finali per classi parallele con monitoraggio degli esiti. Migliore definizione dei traguardi di competenza per classi e discipline e somministrazione di compiti di realtà per la rilevazione delle competenze. Adozione di forme di flessibilità oraria e utilizzo del monte-ore dell'autonomia per attività di recupero/potenziamento e differenziazione didattica. Diffusione di strumenti e attrezzature tecnologiche e miglioramento della gestione degli spazi laboratoriali; individuazione di coordinatori.

Inclusione e differenziazione

Progettazione di moduli e unità didattiche per il recupero e il potenziamento con adozione di griglie per monitoraggio e valutazione degli esiti.

Continuita' e orientamento

Condivisione di obiettivi didattici ed educativi e di strumenti di valutazione, definizione delle competenze nel passaggio tra diversi ordini. Adozione di strumenti per il monitoraggio degli esiti nel passaggio degli studenti tra i diversi ordini di scuola. Diffusione a tutte le classi di attività di orientamento per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni e per la promozione di interessi.

Orientamento strategico e organizzazione Individuazione, comunicazione e della scuola condivisione della missione e delle priorità dell'istituto tra tutte le componenti. Potenziamento della struttura organizzativa con promozione di gruppi di lavoro, individuazione di coordinatori, definizione di compiti.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promozione di una leadership condivisa attraverso la diffusione di incarichi e funzioni e la definizione di ruoli e compiti. Rilevazione dei bisogni formativi e ampliamento delle attività di formazione e aggiornamento del personale.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono stati scelti coerentemente con le priorità da raggiungere per il miglioramento degli esiti. Infatti, relativamente all'esigenza di migliorare i risultati nelle prove nazionali degli alunni di scuola primaria e abbattere la varianza tra classi e plessi, sono state individuate azioni finalizzate al miglioramento dell'azione educativa e didattica attraverso la riflessione sugli esiti degli alunni, l'adozione di strumenti di monitoraggio e valutazione, la condivisione della progettazione curricolare, l'elaborazione e la somministrazione di prove strutturate, la progettazione di interventi di recupero/potenziamento e di differenziazione degli insegnamenti, la promozione di modalità didattiche innovative. Relativamente all'esigenza di migliorare i risultati a distanza, sono state individuate azioni volte sia al monitoraggio degli esiti, sia alla promozione di attività di continuità e orientamento, da estendere a tutte le classi, nonché di promozione delle differenze, delle inclinazioni e delle attitudini. Tali azioni, però, dovranno essere sostenute da un lato da una più puntuale individuazione e condivisione della missione e delle priorità dell'istituto, dall'altro dal potenziamento della struttura organizzativa e dalla valorizzazione delle risorse umane, attraverso la formazione del personale, il coinvolgimento nella gestione e nelle scelte, la diffusione di incarichi e funzioni, la promozione di una leadership diffusa.


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