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Rapporto Autovalutazione Scuola BOLOGNANO-C.U.

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PEIC807003 I.C . TORRE DE PASSERI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PEIC807003 PEEE807015 VA PEEE807037 VA PEEE807059 VA VB PEEE80706A VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Basso Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) PEIC807003 0.0 1.0 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) PEIC807003 0.0 0.6 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) PEIC807003 1.3 1.9 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola costituisce, dalla prima infanzia al termine della scuola primaria, il luogo privilegiato per l’integrazione socioculturale delle famiglie immigrate. La frequenza nella scuola dell’infanzia, è generalizzata nei comuni più grandi, anche se limitata al solo orario antimeridiano.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I Comuni ricadenti nell’Istituto hanno caratteristiche socioeconomiche differenti: i due centri con maggiore popolazione scolastica sono caratterizzati da un contesto socioeconomico medio-alto mentre quelli periferici, con utenza meno numerosa, presentano un livello basso. La presenza di stranieri di prima e seconda generazione, in costante aumento, raggiunge in alcuni plessi percentuali superiori al 25% e si attesta nella media del 19%. Gli alunni stranieri provengono prevalentemente dagli Stati della penisola balcanica e dall’Algeria. Spesso si assentano per periodi anche molto lunghi. La presenza di Rom stanziali, un tempo molto consistente, è adesso esigua.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nei due Comuni più grandi le Amministrazioni, le Associazioni sportive, culturali e di volontariato interagiscono con la scuola per l’ampliamento dell’offerta formativa scolastica ed extrascolastica. Laddove necessario, le amministrazioni forniscono servizi di trasporto e refezione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La disoccupazione si attesta nella media nazionale. La maggior parte degli esercizi commerciali locali è in crisi: la chiusura delle attività segue un andamento esponenziale. Gli unici negozi aperti di recente sono gestiti da cinesi. I due supermercati che servono l’intero comprensorio, appartengono alla grossa distribuzione. L’antica vocazione commerciale di Torre dei Passeri è ormai ridotta ad attività residuale: la popolazione locale è impiegata prevalentemente nei servizi o nelle poche industrie metalmeccaniche e vitivinicole presenti nel territorio (numerosi i casi di cassa integrazione). Nelle industrie per la lavorazione delle carni sono, invece, occupati soprattutto stranieri. Pochi gli stimoli culturali e i centri di aggregazione nei piccoli centri, ad eccezione delle parrocchie, così come le strutture, i servizi e le risorse messe a disposizione dagli Enti locali.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PEIC807003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

8.289,00

35.177,00

3.920.041,00

426.365,00

0,00

4.389.872,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

55.958,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

55.958,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:PEIC807003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,8

88,2

9,6

0,0

98,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

33,3

27,3

23,4

63,6

64

55,3

3

8,6

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,7 84,2 Totale adeguamento 27,3 15,8

Situazione della scuola: PEIC807003

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto comprende 13 plessi in 9 edifici dislocati su 5 comuni; tutti privi di barriere architettoniche. Nella scuola primaria le classi sono poco numerose (in media 15/20 alunni) e, fatta eccezione per la scuola di Piano d’Orta, dispongono di spazi adeguati per ogni attività. La dotazione tecnologica dell’Istituto è buona, anche se con differenze da un plesso all’altro. Le Amministrazioni Comunali garantiscono il trasporto degli alunni nei Comuni con frazioni o verso le sedi più vicine, laddove le scuole sono state chiuse.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione geografica degli edifici copre un’area vasta, che va dalla bassa collina ad aree pedemontane. Nel plesso più distante dalla sede centrale è presente una pluriclasse unica e una sezione di scuola dell’infanzia con orario solo antimeridiano. Il numero degli alunni è elevato nelle scuole dell’infanzia e in alcune classi della secondaria di primo grado. La manutenzione ordinaria delle apparecchiature informatiche e il servizio di assistenza tecnica non sono costanti, dati i costi elevati di affidamento del servizio a imprese esterne e la mancanza di tecnici di laboratorio interni. La connessione a internet non è presente in tutti i plessi e spesso limitata ad una sola parte degli edifici scolastici. Non tutti provvisti di certificazioni sul rispetto delle norme sulla sicurezza e, in due casi, con lavori di ristrutturazione e/o adeguamento in corso. L’ edificio di Piano d’Orta che accoglie i tre ordini di scuola non è provvisto di spazi adeguati a svolgere attività motoria, alternative o laboratoriali. Assenti le risorse per l’ampliamento dell’offerta formativa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PEIC807003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PEIC807003 75 80,6 18 19,4 100,0 - Benchmark* PESCARA 3.936 87,1 581 12,9 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PEIC807003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PEIC807003

35-44 %

N°

4

5,3

PESCARA

79

ABRUZZO

330 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

15

20,0

29

38,7

27

36,0

100,0

2,0

767

19,5

1.539

39,1

1.551

39,4

100,0

2,1

2.997

19,0

6.048

38,4

6.362

40,4

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PEIC807003 prodotto il :19/09/2015 13:17:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PEIC807003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PEIC807003 30,8 69,2 100,0

Istituto:PEIC807003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PEIC807003 36,4 63,6 100,0

Istituto:PEIC807003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PEIC807003 88,9 11,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PEIC807003 - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

Istituto:PEIC807003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 9,4 13 20,3 27 42,2 680 2.264 80.068

19,6 16,3 21,1

1.200 4.741 99.999

34,5 34,2 26,3

683 2.534 99.999

19,6 18,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

28,1

913 4.316 99.999

26,3 31,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PESCARA ABRUZZO ITALIA

Incarico nominale

47 185 7.359

%

N° 95,9 92,0 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

2 16 1.143

%

N° 4,1 8,0 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,1 15,1 30,3 29,5 0 0 60,6 55,4 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,2 30,9 42,4 43,2 18,2 10,1 24,2 15,8

Situazione della scuola: PEIC807003

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 70% del corpo docente del corpo docente ha un contratto a tempo indeterminato ed è in servizio nell’istituto da oltre 6 anni: questo garantisce stabilità e continuità dell’insegnamento. Negli ultimi 4 anni nonostante l’avvicendamento di 3 dirigenti di cui uno in reggenza, la stabilità dell’istituto è stata garantita dall’insegnante collaboratore vicario, con solide esperienze gestionali , che dal 1/9/2014 è stata nominata Dirigente dell’istituto.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La prevalenza degli insegnanti su posto di sostegno nella primaria ha un incarico a tempo determinato, ciò limita la continuità nei processi di inclusione. La percentuale dei laureati è ancora esigua nell’ infanzia e nella primaria.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PEIC807003

% classe 1 70

100,0

PESCARA

2.965

ABRUZZO

11.336 546.233

classe 2

% classe 2 88

100,0

98,8

2.961

98,6

11.210

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 72

100,0

98,8

2.886

98,8

11.248

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 74

100,0

99,1

2.898

98,8

11.294

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 76

100,0

98,4

2.886

98,1

98,8

11.216

98,5

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PEIC807003

% classe 1

classe 2

65

97,0

PESCARA

2.869

ABRUZZO

11.135 537.065

% classe 2 88

100,0

94,7

2.897

95,7

95,6

11.418

96,2

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PEIC807003

7 27

8 16

9 19

10

Lode

9

2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

35,1

20,8

24,7

11,7

2,6

5,2

- Benchmark* PESCARA

709

806

697

527

192

85

23,5

26,7

23,1

17,5

6,4

2,8

ABRUZZO

2.983

3.272

2.657

2.019

720

313

24,9

27,3

22,2

16,9

6,0

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PEIC807003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PESCARA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,1

ABRUZZO

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PEIC807003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PESCARA

-

0,1

-

0,5

-

0,3

ABRUZZO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PEIC807003

% classe 1

classe 2

-

0,0

PESCARA

53

ABRUZZO

231 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,1

1,8

48

2,0

188

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,4

1,6

44

1,7

180

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,3

1,5

43

1,5

30

1,0

1,6

177

1,6

91

0,8

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PEIC807003

% classe 1

classe 2

1

1,5

PESCARA

35

ABRUZZO

148 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1,2

30

1,0

29

0,9

1,3

125

1,1

90

0,7

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PEIC807003 prodotto il :19/09/2015 13:17:51

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PEIC807003

% classe 1

classe 2

5

7,7

PESCARA

71

ABRUZZO

326 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,4

54

2,9

286

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

1,4

1,8

45

2,6

226

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,6

62

2,0

241

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

2,2

35

1,2

2,2

143

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PEIC807003

% classe 1

classe 2

1

1,5

PESCARA

64

ABRUZZO

215 12.192

% classe 2

classe 3

4

4,8

2,2

58

1,9

224

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

2,0

35

1,1

1,9

136

1,1

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano casi di abbandono scolastico. Molta attenzione viene posta al perseguimento di obiettivi formativi significativi ed essenziali e di obiettivi minimi di apprendimento per tutti, attraverso attività di recupero. Nell’Istituto, inoltre, operano da anni figure di sistema che svolgono una precoce azione preventiva sulle difficoltà di apprendimento ( attraverso screening generalizzati nella scuola dell’infanzia e nelle prime classi di scuola primaria ), socializzano le informazioni ottenute dal monitoraggio con le famiglie e nei consigli di classe, sollecitano l’eventuale segnalazione ai servizi per interventi mirati e svolgono costantemente azioni di prevenzione e intervento sui comportamenti “a rischio”. mediante l’attivazione di un Servizio Psicopedagogico di tutoraggio, counseling, relazione d’aiuto in tutte le classi dei tre ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esigui i casi di bocciatura, solo nella secondaria di I grado. Nel voto d’esame si rileva una concentrazione notevolmente superiore alla media nella fascia del 6. I movimenti in ingresso e in uscita, anche in corso d’anno, sono legati ai flussi migratori delle famiglie straniere. Mancano criteri di valutazione condivisi in tutto l’Istituto: gli stessi sono stabiliti all’interno dei singoli consigli di classe. Non vengono somministrate sistematicamente prove strutturate per classi parallele, sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria di I grado. Mancano momenti di incontro tra docenti sia per la condivisione e per l’analisi critica dei risultati ottenuti che per la revisione della progettazione educativa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PEIC807003 prodotto il :19/09/2015 13:17:51

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si impegna per garantire a tutti il successo formativo, prevenendo in questo modo, lâ&#x20AC;&#x2122;abbandono , forse a scapito degli alunni della fascia intermedia (7, 8 e 9) per i quali non vengono strutturati percorsi di potenziamento capaci di innalzare i livelli di apprendimento verso lâ&#x20AC;&#x2122;eccellenza. Rilevata una concentrazione anomala degli studenti nelle fasce piĂš basse, soprattutto in alcune classi.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PEIC807003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Abruzzo

Sud 65,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

54,3

PEEE807015

65,9

PEEE807015 - II A

65,9

PEEE807037

22,1

PEEE807037 - II A

22,1

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 -9,1

n/a

n/a

n/a

n/a

58,3 65,0

0,8 n/a

n/a

n/a

n/a

65,0

52,5 57,4

-5,6

45,8

-11,5

PEEE807059 - II B

54,5

-8,5

57,9

0,6

PEEE807059 - II C

44,4

-18,7

42,4

-15,0

PEEE80706A

54,5

PEEE80706A - II A

54,5

51,1

PEEE807015

66,0

PEEE807015 - V A

66,0

PEEE807037

37,4

PEEE807037 - V A

37,4

n/a

41,8 -8,4

61,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

49,4

7,8

PEEE807059

n/a

n/a

55,1

Punt. ESCS (*)

PEEE807059 - II A

n/a

n/a

ITALIA

49,5 58,3

-41,0 n/a

Sud 57,2

3,0 n/a

Abruzzo

61,0 -9,8

n/a

Punteggio medio

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

-15,5 61,6

62,9 -9,6

n/a

n/a

n/a

n/a

70,4

6,9 n/a

n/a

n/a

n/a

46,0

41,3 49,8

-11,3

21,6

-41,9

PEEE807059 - V B

36,3

-25,1

52,6

-11,2

-3,2

64,1

0,6

PEEE80706A - V B

50,3

-10,9

61,4

-2,1

61,4

59,1 0,0

56,8

0,0

59,1

0,0

PEMM807014 III B

60,5

0,0

53,0

0,0

66,3

PEMM807036

63,4

PEMM807036 III D

63,4

n/a

n/a

56,3

0,0

58,9

n/a

n/a

57,3

59,6

66,3

n/a

53,6

n/a

PEMM807014

PEMM807025

n/a

n/a

PEMM807014 III A

PEMM807025 III C

n/a

n/a

n/a

58,0

61,6

n/a

n/a

53,8

57,3

62,6

n/a

PEEE80706A

61,2

n/a

n/a

PEEE80706A - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

41,1

-17,7

PEEE807059

n/a

n/a

n/a

PEEE807059 - V A

n/a

n/a

n/a

55,2

46,0 -24,0

n/a

41,8

70,4

n/a

n/a

n/a

62,2

4,8 n/a

n/a

n/a

61,0 -11,6

n/a

n/a

n/a

57,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

57,2 57,6

0,0

n/a

57,6

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 23


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PEEE807015 - II A

1

3

2

1

5

2

2

3

3

3

PEEE807037 - II A

2

0

0

0

0

0

1

0

0

1

PEEE807059 - II A

4

4

2

4

1

4

7

1

1

2

PEEE807059 - II B

8

1

1

2

5

3

4

3

2

5

PEEE807059 - II C

8

3

1

0

1

6

2

3

0

2

PEEE80706A - II A

6

2

5

5

1

11

3

1

0

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PEIC807003

37,2

16,7

14,1

15,4

16,7

33,3

24,4

14,1

7,7

20,5

Abruzzo

18,8

11,0

12,6

17,9

39,6

21,2

21,3

10,9

17,8

28,8

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PEEE807015 - V A

3

2

2

2

6

2

2

3

1

7

PEEE807037 - V A

2

0

0

0

0

1

1

0

0

0

PEEE807059 - V A

2

8

0

0

0

10

0

0

0

0

PEEE807059 - V B

17

0

0

0

0

2

15

0

0

0

PEEE80706A - V A

2

3

1

5

0

2

1

3

2

2

PEEE80706A - V B

5

5

2

0

1

0

5

5

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PEIC807003

45,6

26,5

7,4

10,3

10,3

25,4

35,8

16,4

7,5

14,9

Abruzzo

19,2

21,2

17,3

21,6

20,7

19,8

23,4

20,5

17,3

18,9

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PEMM807014 III A

4

6

7

5

2

7

4

3

1

9

PEMM807014 III B

4

5

3

3

5

8

3

3

3

3

PEMM807025 III C

1

1

4

3

2

2

1

5

2

1

PEMM807036 III D

4

5

0

2

7

2

6

3

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PEIC807003

17,8

23,3

19,2

17,8

21,9

26,0

19,2

19,2

15,1

20,5

Abruzzo

18,7

20,8

21,5

20,3

18,7

19,4

19,8

19,5

17,6

23,7

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PEIC807003 15,8 84,2 15,9 84,1 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PEIC807003 41,1 58,9 67,3 32,7 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi terze di scuola secondaria si allineano perfettamente alla media regionale e nazionale e alle scuole con background socioculturale simile, rispettano criteri di uniformità negli esiti tra le varie classi dell’istituto e tra i livelli interni ad ogni classe Nella scuola primaria la quota di alunni nei livelli 1 e 2 è quasi doppia rispetto alla media regionale e nazionale ma è forte il sospetto di inaffidabilità della lettura e restituzione dei risultati, tenuto conto che i voti nelle 3 classi che si collocano ai livelli più bassi erano e continuano ad essere medio-alti, anche in 1° secondaria (stessi alunni, insegnanti diversi), come documentato dalle griglie di valutazione delle due classi 1° in cui sono confluiti gli alunni di PEEE807059 - V A, PEEE807059 - V B e PEEE807037 - V A. Si ritiene, dunque, che le differenze più significative nella distribuzione degli alunni nei diversi livelli e nel punteggio medio complessivo delle classi di scuola primaria, così come la scarsa correlazione tra voti e punteggi nelle prove, sia da attribuire a valori troppo elevati di cheating, attribuiti pregiudizialmente da Invalsi a fronte di un numero elevato di risposte corrette.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo strumento Invalsi non rileva esiti uniformi tra le varie classi né tra i livelli all’interno di ciascuna classe. Le classi seconde e quinte si collocano al di sotto della media regionale e nazionale sia in italiano, sia in matematica, con una differenza ESCS che oscilla intorno al -10% anche se ci sono casi di singole classi, che in entrambe le prove si discostano in positivo, pur avendo un background socioculturale basso in assoluto e più basso rispetto all’Istituto. Nelle classi seconde lo strumento Invalsi rileva un’incidenza della varianza interna ed esterna in linea con il Sud e l’Italia in matematica; con valori leggermente negativi ( pari ad una differenza del 6% rispetto al resto del territorio)in italiano. La varianza INTRA e TRA nelle classi quinte, invece, si discosta notevolmente dai valori locali (tra il 30 e il 50% in negativo). Tale varianza non è indicativa di criteri poco corretti nella formazione delle classi, dal momento che l’Istituto conta molte piccole scuole dislocate in comuni diversi e distanti e l’iscrizione è condizionata dalla vicinanza o dal trasporto. Il background socioculturale di provenienza risulta, inoltre, essere molto diverso da una scuola all’altra.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio di criticità si evince dai dati restituiti da Invalsi sebbene non rispondenti alle valutazioni effettuate dalla scuola. L’attribuzione di un cheating molto elevato in tre classi con alunni dai voti eccellenti, confermate anche da altri docenti nel percorso scolastico successivo (consultare le griglie di valutazione delle due classi 1° di scuola secondaria in cui sono confluiti gli alunni di PEEE807059 - V A, PEEE807059 - V B e PEEE807037 - V A, condiziona in negativo un giudizio che, realisticamente, sarebbe stato possibile collocare tra il 4 e il 5. Nella scuola secondaria di I grado gli esiti sono allineati alla media regionale e nazionale, nonché alle scuole con contesto socio-economico e culturale simile.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scheda di valutazione e quella per la certificazione delle competenze prevedono uno spazio dedicato alla osservazione e rilevazione del comportamento. Il voto è riportato con giudizio sintetico e valuta: la condivisione delle regole del vivere – il rispetto, anche formale, delle regole convenute, delle persone, dell’ambiente, delle cose proprie ed altrui – il rispetto e la valorizzazione delle diversità – la disponibilità alla collaborazione – la consapevolezza del valore formativo della scuola e del relativo impegno richiesto. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza si colloca, orientativamente, in una fascia media, anche se si possono individuare delle eccellenze così come delle competenze non sufficienti, anche a causa di situazioni culturalmente e socialmente svantaggiate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scheda di valutazione mancano criteri comuni a livello di istituto per l’assegnazione del voto di comportamento. L’osservazione dell’alunno spesso si limita ad individuare la capacità di lavorare autonomamente, con attenzione e senza arrecare disturbo. Non vengono utilizzati questionari o griglie comuni e indicatori condivisi per l’osservazione del comportamento; l’assegnazione del voto spesso è oggetto di divergenze tra i docenti; la mancanza di modalità oggettive crea problemi nel confronto tra classi, plessi e ordini di scuola e determina, in qualche caso, il trasferimento di alunni da un plesso all’altro dell’Istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le esperienze scolastiche, le lezioni in classe, le uscite didattiche, i laboratori, le manifestazioni e le esperienze personali hanno supportato la valutazione relativa al comportamento e alle competenze civiche e di cittadinanza. Tuttavia la mancanza di criteri oggettivi condivisi a livello di istituto crea disomogeneitĂ e divergenze nellâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione dei giudizi relativi al comportamento. Nel complesso il livello raggiunto è comunque buono. Lâ&#x20AC;&#x2122;utenza infatti vive e agisce in un contesto ancora sano e ricco di valori civici.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PEIC807003

6,7

% Linguistica 13,4

% Professionale 45,6

% Scientifica 12,3

% Tecnica 13,4

% Umanistica 8,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PEIC807003 PESCARA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 43 56,6 33 1.940 73,0 719 7.450 74,4 2.570 318.941 70,9 131.166

TOTALE 43,4 27,0 25,6 29,1

76 2.659 10.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PEIC807003 - Benchmark* PESCARA ABRUZZO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 34 87,2 27 81,8 1.650 6.516 276.676

90,5 92,1 90,9

559 1.956 93.486

86,8 83,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti si iscrivono regolarmente alle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto, confermando i risultati della primaria.. Eventuali iscrizioni in altri Istituti sono dovute unicamente al trasferimento della famiglia. I trasferimenti interni sono dovuti a preferenze in merito all’offerta formativa e all’organizzazione del tempo scuola. Nella scuola secondaria I grado l’Istituto dedica tempi e modi appropriati all’orientamento. Alle famiglie e agli studenti è offerto un ampio ventaglio di proposte formative di scuole del territorio, come anche della provincia e di altre città viciniori. Particolare attenzione alle scelte successive degli alunni viene posta nei momenti vissuti all’interno dell’Istituto, negli Open-Day", nei laboratori in continuità con gli Istituti superiori del territorio e nella promozione di esperienze di microinserimento. L’utenza accoglie favorevolmente il consiglio orientativo e sceglie in tal senso la scuola che per ragioni di offerta formativa e di trasporto è più rispondente alle proprie esigenze. Circa il 25% degli studenti per classe opta per un percorso di istruzione liceale destinata al proseguimento universitario. Il 50% degli alunni sceglie un percorso di istruzione/formazione tecnica. Il tasso di ripetenza in passato è stato di circa 0,33% mentre nell’a. s. 2014-15 risulta pari 0. I risultati raggiunti dagli ex studenti dell’istituto mantengono, in generale, il livello manifestato durante il percorso di studi dell’obbligo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il restante 25% della popolazione scolastica in uscita dall’Istituto sceglie percorsi di formazione professionale, nonostante siano consigliati a circa la metà degli studenti.. La corrispondenza tra scelta e Consiglio orientativo è, infatti, considerevolmente più bassa rispetto ai valori regionali e nazionali. La percentuale degli alunni promossi al I anno è leggermente inferiore ai valori di riferimento regionali, sia per per coloro che hanno seguito il consiglio orientativo, sia per quelli che non ne hanno tenuto conto. Solo una minima parte degli ex alunni manifesta un calo di rendimento durante il percorso successivo all’obbligo e in alcuni casi, terminato il percorso obbligatorio, abbandona gli studi. Dal monitoraggio, seppure informale, del percorso di studi degli ex alunni, è possibile stabilire una stretta correlazione tra background socioculturale basso, disinteresse della famiglie e insuccesso scolastico o abbandoni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Pur non effettuando un monitoraggio sistematico degli esiti a distanza, i contatti personali tra docenti ed ex alunni proseguono anche negli ordini di scuola successivi e consentono di seguire il percorso di studi e i risultati degli studenti fino all’università. Si registrano casi di scarso rendimento, debiti formativi, bocciature e, in alcuni casi, abbandoni soprattutto per mancanza di impegno regolare nello studio e disinteresse delle famiglie, tuttavia la percentuale di promossi al primo anno, di 3-5 punti percentuali più bassa rispetto alle medie locali, è da attribuire alla distanza degli Istituti superiori dai comuni di residenza degli studenti (Chieti, Pescara e Sulmona distano dai 25 ai 40 Km dalla sede centrale del Comprensivo e 10-15 Km in più dagli altri Comuni ricadenti nell'Istituto).


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,1 14,1 Medio - basso grado di 3 7,4 presenza Medio - alto grado di presenza 21,2 20 Alto grado di presenza 63,6 58,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,1 16 Medio - basso grado di 0 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 25,8 22,9 Alto grado di presenza 58,1 56,5 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PEIC807003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC807003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

87,9

81,5

89,3

No

87,9

83,7

89

No

81,8

76,3

85

No

84,8

77,8

83,4

No

84,8

75,6

81,3

No

54,5

57,8

57,9

Si

93,9

83

80,7

No

36,4

42,2

29,3

No

21,2

20

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PEIC807003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC807003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

87,1

83,2

87

No

83,9

83,2

86,7

No

80,6

77,1

83,6

No

83,9

79,4

81,7

No

83,9

77,1

79,6

No

51,6

55,7

58,4

Si

96,8

86,3

86,2

No

29

33,6

28,3

No

25,8

20,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il profilo delle competenze di riferimento è quello contenuto nelle Indicazioni Nazionali. Le competenze in uscita dalla scuola primaria e secondaria di primo grado sono descritte nel documento ministeriale di certificazione delle competenze. L’Istituto ha, infatti, aderito alla sperimentazione promossa dal MIUR, partecipando a momenti di formazione e di monitoraggio, sia interni, sia esterni alla scuola (Conferenze di servizio e, come scuola-campione, Audit e Focus group coordinati da esperti dell’USR Abruzzo).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato elaborato un curricolo verticale d’Istituto. La scuola aderisce, tuttavia, a progetti di ricerca-azione in rete sui curricoli verticale di matematica e storia. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa, peraltro pesantemente condizionate dall’insufficienza di risorse finanziarie, sono state finalizzate (coerentemente alle Linee di Indirizzo del POF, alla prevenzione e al recupero delle difficoltà di apprendimento (in italiano e matematica). L’individuazione e la declinazione di traguardi di competenza da raggiungere nelle classi intermedie è demandata all’attività di progettazione dei singoli docenti e/o consigli di classe. Manca una progettualità condivisa.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,1 11,9 Medio - basso grado di 18,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 29,6 Alto grado di presenza 48,5 36,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 10,7 Medio - basso grado di 16,1 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 33,6 Alto grado di presenza 45,2 34,4 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PEIC807003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC807003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

87,9

75,6

81,4

Si

78,8

71,9

71,2

No

78,8

72,6

86,4

No

66,7

55,6

64,1

No

72,7

55,6

57,4

Si

84,8

85,2

82,3

Si

66,7

60,7

58,6

Si

63,6

47,4

42,2

No

15,2

19,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PEIC807003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC807003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

83,9

78,6

80,2

Si

80,6

74,8

73,5

No

58,1

51,1

60,6

No

71

65,6

81,4

No

71

54,2

57,9

Si

100

93,1

86

Si

80,6

65,6

63,4

Si

71

55

53

No

9,7

16

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso di quest’anno si sono costituiti i Dipartimenti disciplinari che non hanno, tuttavia, ancora cominciato a lavorare ad una progettazione comune e condivisa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti non effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele, tranne che nella scuola dell’infanzia. Conseguentemente l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione è demandata ai singoli docenti ed è oggetto di condivisione all’interno dei Consigli di classe e interclasse.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 44,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PEIC807003

Riferimento Nazionale % 30,9

9,1

11,1

18,9

57,6

44,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25,8 29,8 Prove svolte in 1 o 2 6,5 17,6 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 52,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,5 62,2 Prove svolte in 1 o 2 9,1 5,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,5 31,9 discipline

Situazione della scuola: PEIC807003

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,3 68,7 Prove svolte in 1 o 2 9,7 6,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29 25,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,4 58,5

Riferimento Nazionale % 36,9

12,1

8,9

15,6

45,5

32,6

47,5

Situazione della scuola: PEIC807003

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,8 62,6

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,7

7,6

10,6

35,5

29,8

37,2

Situazione della scuola: PEIC807003

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono adottate procedure di valutazione che integrano metodi e strumenti qualitativi e quantitativi. Gli indicatori a cui attenersi sono condivisi ed elencati nell’estratto del POF in allegato. Gli esiti della valutazione orientano la progettualità dell'Istituto, soprattutto nella direzione del recupero delle difficoltà di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli insegnanti tengano conto degli indicatori presenti nel POF, non sono stati concordati criteri oggettivi comuni a cui attenersi nella valutazione. La scelta delle prove di verifica è rimessa alla soggettività dei singoli: si somministrano prove strutturate per classi parallele solo nel caso in cui queste siano affidate allo stesso insegnante (lingue straniere, tecnologia, musica, arte e immagine, educazione fisica nella scuola secondaria; religione e inglese alla primaria). L’utilizzo di valutazioni autentiche e rubriche di valutazione è in fase embrionale e rimesso alla ricerca e alla sperimentazione dei singoli docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline né sono stati definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Il riferimento, per tutti, è costituito dai documenti ministeriali. Conseguentemente gli strumenti di valutazione, sebbene tengano conto di indicatori condivisi, sono rimessi alla scelta dei singoli insegnanti: nell’Istituto non si utilizzano, di norma, prove standardizzate comuni per la valutazione. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti sia con gli Atti di indirizzo della scuola, sia con gli esiti della valutazione sebbene l’esiguità delle risorse finanziarie a disposizione abbia orientato prioritariamente la progettualità d’Istituto in direzione della prevenzione e del recupero delle difficoltà di apprendimento.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,8 76,3 Orario ridotto 0 0,7 Orario flessibile 21,2 23

Situazione della scuola: PEIC807003

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PEIC807003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,8 91,6 Orario ridotto 3,2 2,3 Orario flessibile 0 6,1 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PEIC807003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIC807003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,8

73,3

52,4

No

45,5

59,3

62,4

No

3,0

1,5

1,6

No

27,3

24,4

13,9

No

0,0

7,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PEIC807003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIC807003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

92,4

82,8

No

41,9

47,3

52,4

No

3,2

0,8

4,2

No

22,6

18,3

12,1

No

0,0

6,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PEIC807003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIC807003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60,6

58,5

38,3

Si

93,9

87,4

89,8

No

3

1,5

1,9

No

21,2

16,3

8,5

No

0

1,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PEIC807003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PEIC807003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,9

84,7

71,1

Si

90,3

84,7

84,4

No

3,2

0,8

6,2

No

16,1

13

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’80% dei plessi dispone di spazi laboratoriali. Le apparecchiature tecnologiche sono presenti nella maggior parte delle scuole. Nella scuola primaria è in via di articolazione per tutti i plessi un orario su 5 giorni con un rientro e servizio mensa, su richiesta delle famiglie. L’organizzazione oraria è favorevole alla didattica e alla ottimizzazione delle risorse umane. L’istituto offre alle famiglie,per il plesso della scuola secondaria di Piano d’Orta, l’opportunità di scegliere un tempo scuola distribuito su 6 giorni con 36 ore settimanali con attività di approfondimento e potenziamento.

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Gli spazi laboratoriali a disposizione, laddove attrezzati, presentano problematiche inerenti la manutenzione. Infatti la carenza di fondi non permette il controllo ordinario e straordinario delle attrezzature e l’aggiornamento dei software, né si dispone di tecnici interni cui affidarlo. Non tutte le classi sono fornite di un kit lim completo e connessione a internet. Gli arredi non sono sempre adeguati alle attività laboratoriali, lavori di gruppo, laboratori creativi. I materiali per le attività di laboratorio risultano carenti e di bassa qualità. Nella scuola secondaria di primo grado la ridotta disponibilità di mezzi e sussidi per una didattica laboratoriale ha determinato il fallimento del tempo prolungato nel plesso della scuola secondaria di Torre de’ Passeri. Il tempo scuola così come organizzato: scuola dell’infanzia 40 ore a settimana scuola primaria 28 ore a settimana scuola secondaria 30 ore a settimana (Torre de’ P.-Tocco da C.) scuola secondaria 36 ore a settimana ( Piano d’Orta) è vincolato agli organici messi a disposizione dagli uffici di competenza. Le risorse finanziarie e l’organico docente hanno subito negli ultimi tre anni una continua riduzione . Per questi motivi non è possibile garantire attività aggiuntive di recupero e potenziamento, così come eventuali sostituzioni di colleghi assenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola più motivato e formato (il 26,67% mediante didattica laboratoriale, il 21,67% tramite cooperative learning e peer tutoring: percentuali confermate anche dalla percezione degli studenti, come si evince dai report dei questionari allegati) applica metodologie innovative e moderne nei propri contesti di lavoro nell’ottica del raggiungimento del successo formativo per tutti gli studenti e a supporto di una didattica per competenze. I docenti formati con attestazione di corsi dedicati costituiscono una risorsa per i colleghi e per tutta la scuola.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi didattici volti all’innovazione restano opportunità relative a un numero molto ristretto di docenti. La parte restante continua ad applicare una didattica tradizionale e di restituzione degli apprendimenti. Difficoltà di organizzazione di moduli formativi destinati a tutto il personale: la partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento è considerevolmente più alta della media regionale ma affidata alla volontà dei singoli (0,49 la deviazione standard). I percorsi di ricerca-azione in rete sono deliberati collegialmente ma destinati ad un referente per ogni ordine di scuola. Mancano momenti di condivisione e restituzione collegiale dei risultati dei percorsi di formazione in servizio. La percezione della qualità dell’insegnamento da parte delle famiglie, sebbene nella media regionale, registra una deviazione standard più alta, a conferma di differenze nella didattica all’interno dell’Istituto.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PEIC807003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 16,7 48,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 34,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50 36,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PEIC807003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 % 100 n.d. n.d. 42,9 46,4 n.d. 28,6 39,3 n.d. 28,6 28,6

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PEIC807003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 37,6 45,6 43,9 Azioni costruttive 40 44,8 42,6 38,3 Azioni sanzionatorie 20 23,5 25,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PEIC807003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 45,5 49,8 Azioni costruttive n.d. 54 46,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 26,2 27,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PEIC807003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 45,7 45,4 Azioni costruttive n.d. 30,8 35,1 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 22,5 32,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PEIC807003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 % 100 n.d. n.d. 60,8 57,6 51,8 n.d. 47,7 44,4 44 n.d. 21,9 39,4 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PEIC807003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,2 45,4 41,9 Azioni costruttive n.d. 30 29,9 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,9 30,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PEIC807003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 52,8 49,8 48 Azioni costruttive 33 28,6 31,9 30,1 Azioni sanzionatorie 33 30,2 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PEIC807003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,3

0,7

1,14

0,3

0,3

1

0,00

0,7

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’adozione del patto di corresponsabilità sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria costituisce un momento formativo, di condivisione per l’utenza. Tale azione è supportata da regolari momenti interlocutori con gli alunni, eventuali interventi sanzionatori nei casi più gravi, e da un costante servizio di sportello di ascolto e consulenza psicopedagogica per alunni e famiglie. L’accettazione tra pari e la correttezza nel comportamento registrano, tra gli studenti, percentuali più alte che in Abruzzo, unite ad una pù ridotta deviazione standard, tale da far pensare che una più bassa percezione della condizione di benessere a scuola da parte delle famiglie non sia legata al comportamento e alla socializzazione. Ciascun insegnante provvede nell’ambito della propria classe a responsabilizzare il comportamento dell’alunno, proponendo regole condivise di convivenza democratica e civile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le linee educative della scuola non sempre coincidono con quelle della famiglia. Questa discordanza disorienta l’alunno e dà origine a comportamenti problematici e a volte devianti, soprattutto in relazione all’assunzione di responsabilità e all’impegno personale: le maggiori difficoltà si registrano proprio in relazione ad una diversa impostazione dell’educazione tra scuola e famiglia e si riscontrano regolarmente nell’abitudine diffusa a non controfirmare avvisi e comunicazioni della scuola, nonostante le continue sollecitazioni. L’Istituto non dispone di strategie specifiche per la promozione di competenze sociali (rimandate all’iniziativa dei singoli docenti o suggerite, su richiesta dei Consigli di classe, dalle Funzioni strumentali per la Prevenzione del disagio che generalmente intervengono anche nelle classi), né di criteri condivisi per la valutazione del voto di comportamento relativo alle regole di cittadinanza e convivenza civile.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che una maggiore flessibilità nella didattica, unita ad una formazione più generalizzata e a una incentivazione e diffusione di buone pratiche, possa favorire livelli omogenei di qualità nell’Istituto. L’utilizzo delle tecnologie nella didattica deve essere garantito attraverso il controllo costante della funzionalità delle apparecchiature da parte di tecnici che provvedono alla manutenzione ordinaria e straordinaria e alla sostituzione di pezzi di ricambio (a volte le LIM restano inutilizzate per mesi a causa di lampade da sostituire nei proiettori). È, inoltre necessaria, una maggiore responsabilizzazione delle famiglie che in molti casi delegano in toto la formazione civica e sociale di bambini e ragazzi alla scuola, intervenendo in modo oppositivo a fronte di criticità segnalate dai docenti. La condivisione di criteri univoci nell’attribuzione del voto di comportamento, con impegno a non derogare, unita all’ormai consolidato ed efficace sportello psicopedagogico a supporto di studenti e famiglie, potrebbe incidere positivamente sia sulla dimensione relazionale all’interno delle classi, sia sugli atteggiamenti e sulla motivazione ad apprendere.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PEIC807003

15,2

10,8

13,5

69,7

65,5

61,2

15,2

23,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’inclusione degli alunni con disabilità, degli stranieri, degli alunni con difficoltà di apprendimento o in situazione di svantaggio socioculturale è una delle priorità dell’Istituto: oltre all’impegno dei docenti all’interno delle classi, la quasi totalità delle risorse finanziarie dell’Istituto viene impiegata per prevenire difficoltà di apprendimento e intervenire in situazioni di disagio (Funzioni strumentali; sportelli di ascolto del disagio; sportelli didattici; corsi di recupero in orario aggiuntivo; progetti per l’intercultura). A conferma della bontà delle politiche inclusive adottate dall’Istituto si rimanda ai bassissimi tassi di bocciatura (azzerati nell’anno in corso) e al conseguimento di livelli minimi di conoscenze e abilità da parte di tutti gli studenti. I docenti elaborano un piano personalizzato di apprendimento per gli alunni in difficoltà, anche in assenza di specifica diagnosi e/o consenso della famiglia. Il piano è condiviso dal team di classe. Le prove di verifica sono calibrate alle difficoltà dell’alunno e agli obiettivi del piano di personalizzazione. E’previsto l’uso di strumenti compensativi e dispensativi.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà sono legate principalmente alla sfera cognitiva ed emotiva in parte ad un ambiente socialmente e culturalmente svantaggiato. La scuola non dispone, in tutti i plessi, di spazi e di strumentazione di supporto completa ed efficace per la personalizzazione della didattica. L’inclusione degli alunni con disabilità si limita, nei casi più gravi, alla sfera relazionale ed affettiva, all’autonomia personale e al potenziamento della comunicazione verbale e non verbale, conformemente agli obiettivi previsti nel PEI. Nella scelta delle priorità, spesso si trascurano il potenziamento e l’organizzazione di interventi personalizzati per le eccellenze in favore di interventi per gli alunni con difficoltà.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PEIC807003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC807003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,9

88,1

92,1

No

42,4

33,3

36

No Si No No

9,1 54,5 12,1 24,2

3,7 46,7 8,1 30,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,1

11,9

14,5

No

18,2

22,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PEIC807003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC807003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

87

87,8

No

22,6

25,2

28,2

No Si Si No

16,1 77,4 9,7 45,2

11,5 73,3 9,2 42,7

13 60,5 12,6 24,8

No

3,2

9,2

24,7

No

22,6

17,6

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PEIC807003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC807003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,8

74,8

76,9

No

33,3

21,5

21,9

No

18,2

29,6

25,3

No

36,4

49,6

36,9

No

27,3

29,6

14,8

Si

60,6

66,7

52,9

No

69,7

65,9

40,7

No

6,1

10,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PEIC807003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC807003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,9

77,1

76

No

32,3

24,4

22,8

Si

35,5

47,3

46,1

No

67,7

77,9

72,4

No

45,2

44,3

24,4

Si

71

69,5

61,8

No

83,9

86,3

73,9

No

6,5

9,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il gruppo degli alunni con difficoltà di apprendimento in ciascuna classe non supera un terzo del numero totale. Un piano personalizzato di apprendimento è elaborato per gli alunni in difficoltà anche in assenza di specifica diagnosi e/o consenso della famiglia. Il piano è condiviso dal team di classe. Le prove di verifica sono calibrate alle difficoltà dell’alunno e agli obiettivi del piano di personalizzazione. E’previsto l’uso di strumenti compensativi e dispensativi All’interno delle attività di ampliamento dell’offerta formativa extra curricolare si dà priorità ad attività di recupero per gli alunni in difficoltà (soprattutto stranieri, in relazione all’alfabetizzazione in lingua italiana). In ogni classe emergono fino a due eccellenze; per questi alunni vengono, compatibilmente alle risorse finanziarie dell’Istituto, attivati corsi extracurricolari per la certificazione linguistica.

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Le difficoltà sono legate principalmente alla sfera cognitiva ed emotiva e ad un ambiente socialmente e culturalmente svantaggiato, oltre che all’aumento esponenziale di alunni immigrati. La scuola non dispone, in tutti i plessi, di una strumentazione di supporto completa ed efficace per la personalizzazione della didattica. La carenza di fondi ostacola la realizzazione di corsi di recupero e consolidamento e non soddisfa tutte le esigenze. Manca una progettazione condivisa degli interventi di recupero in orario extracurricolare, per lo più affidati al docente di classe per il proprio gruppo di alunni. La valorizzazione delle eccellenze è subordinata alle attività di recupero. Non sono previsti interventi mirati di potenziamento in favore degli alunni che si collocano ai livelli medi della scala di valutazione. La valutazione e il monitoraggio si servono di osservazioni sistematiche e non di griglie oggettive condivise dall’intero Collegio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono generalmente efficaci e di buona qualità. Tuttavia sono regolarmente previsti piani di miglioramento. L’inclusione resta tra gli atti di indirizzo del POF più significativi, talvolta a scapito di una personalizzazione più generalizzata della didattica, che avvantaggi gli studenti ai livelli più alti. Lo studente è parte di un processo che promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi e' strutturata per ogni livello di scuola. Le modalità di verifica meritano una progressiva innovazione più adatta ad una valutazione sistemica.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PEIC807003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC807003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

93,9

93,3

97,5

No

78,8

77

75,8

No

93,9

94,1

95,7

No

72,7

65,9

60,8

No

90,9

88,1

75,7

No

57,6

60

61,3

Si

18,2

15,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PEIC807003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC807003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,8

93,9

97,4

No

80,6

77,1

74,3

No

93,5

93,1

95,5

No

87,1

71,8

70,4

No

80,6

81,7

67,7

No

38,7

39,7

48,6

No

19,4

19,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi, presentano singolarmente gli alunni da un punto di vista cognitivo, comportamentale ed emozionale ed evidenziano le dinamiche relazionali. Utile, sebbene non adeguatamente valorizzato, il supporto delle Funzioni strumentali per il disagio che. Nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla primaria, effettuano la rilevazione precoce dei disturbi di apprendimento e suggeriscono percorsi in continuità per lo sviluppo delle funzioni esecutive e delle abilità meta fonologiche. L’adozione della scheda di valutazione delle competenze a livello nazionale rappresenta un momento comunicativo efficace e opportuno al passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria.

pagina 59

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri di continuità si limitano alla formazione delle classi . Manca un percorso curricolare in verticale che prevede momenti di raccordo tra i vari ordini di scuola, attività progettuali e laboratoriali comuni. Il monitoraggio dei risultati raggiunti non si avvale di prove oggettive, ma utilizza momenti interlocutori rimessi all’interesse e alla sensibilità personali dei singoli docenti.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PEIC807003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PEIC807003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71

65,6

82,6

No

35,5

32,1

57,7

No

45,2

50,4

55,7

Si

100

100

98,2

No

12,9

23,7

31,7

No

54,8

48,9

63,3

Si

87,1

87,8

74

No

29

29

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza, sebbene non sistematicamente, percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, nelle classi III della scuola secondaria di primo grado. La Funzione Strumentale per l’orientamento, dopo uno screening iniziale, teso a rilevare gli interessi degli alunni, assicura l’organizzazione di attività finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo alla classe III, coinvolgendo le Istituzioni scolastiche del territorio circostante. Tutto il materiale informativo prodotto autonomamente o raccolto dagli Istituti superiori è diffuso attraverso il sito web della scuola. L’Istituto organizza Open day e giornate dedicate agli alunni e alle famiglie, in cui rappresentanze di istituti superiori propongono laboratori didattici per gli studenti, distribuiscono materiale informativo, presentano la propria offerta formativa. Organizza e monitora esperienze di microinserimento negli istituti di istruzione secondaria, su richiesta di studenti o famiglie, singolarmente o in gruppo. La Funzione strumentale svolge un servizio di consulenza anche individuale, su richiesta di alunni e genitori. Gli insegnanti consigliano il percorso di studi successivo da intraprendere. Nella norma, quest’ultimo, viene preso in considerazione e, nella maggior parte dei casi, seguito con successo dagli alunni.

pagina 60

Non vengono organizzate attività di orientamento che coinvolgono realtà produttive e professionali del territorio. Manca una forma sistemica di monitoraggio del percorso di studi svolto dagli alunni, all’uscita dall’Istituto, sebbene i contatti informali continuino negli anni e confermino l’efficacia degli strumenti adottati per l’orientamento in uscita. Il consiglio di orientamento è condiviso con le famiglie solo a fine anno scolastico negli incontri scuola-famiglia. Da potenziare, soprattutto nella scuola secondaria, una didattica orientativa, come già suggerito dalle docenti affidatarie di Funzione strumentale per la prevenzione del disagio, basata sull’autobiografia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente per quanto riguarda la presentazione dell’offerta formativa del territorio. Esse coinvolgono prevalentemente le classi terze della scuola secondaria di primo grado e, solo in alcuni casi, sono rivolte anche agli alunni di seconda. Non è prevista un’attività di orientamento nelle altre classi e/o nelle classi ponte. La scuola non monitora, se non a livello informale attraverso i contatti personali tra docenti ed ex alunni, i risultati delle proprie azioni di orientamento


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le linee guida del POF esprimono con chiarezza la mission e le priorità dell’Istituto. Ad esse si informano tutte le attività e le iniziative poste in essere e l’organizzazione della scuola. Lo staff di direzione è formato da docenti esperti che curano ciascuno un aspetto della mission, coerentemente al POF, documentano il proprio lavoro e rendicontano a scadenze regolari al Collegio docenti. l’iter delle scelte passa attraverso gli organi collegiali e la progettazione, anche quando affidata a figure di sistema, è condivisa con docenti, famiglie e territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad un’ampia condivisione in fase decisionale non sempre corrisponde assunzione di responsabilità diretta da parte di tutto il corpo docente. Spesso la tendenza a delegare prevale sull’impegno personale ed è di ostacolo alla circolarità di idee e pratiche.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ai bambini di cinque anni di scuola dell’infanzia vengono rilevate le funzioni esecutive attraverso Questionari IPDA e attivati percorsi di recupero e consolidamento nelle abilità deficitarie. Nelle prime due classi di scuola primaria è attivo un sistema di monitoraggio a scopi preventivi di DSA sui processi di lettura e scrittura attraverso Prove oggettive standardizzate (Prova ortografica e MT di lettura e comprensione, associata al bisogno alla prova di correttezza e rapidità): il denominatore comune e trasversale all’agire didattico è la prevenzione del disagio in vista del successo formativo per tutti. La percezione dell’efficacia delle politiche scolastiche e dell’organizzazione dell’Istituto da parte di docenti e genitori si attesta, nella media regionale, su valori positivi

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno delle singole scuole/classi è l’osservazione in ingresso a orientare la pianificazione di azioni e obiettivi ; in quanto Istituto Comprensivo è il Collegio docenti, in relazione alle valutazioni dei singoli docenti, a stabilire quali siano le priorità a cui informare l’azione educativo-didattica, alla luce delle Indicazioni Nazionali. Tali priorità vengono riportate e fatte proprie dal consiglio d’Istituto come Linee d’Indirizzo. Non c’è confronto in ingresso, in itinere e in uscita tra classi parallele dello stesso Istituto né sono state ancora utilizzate analisi dei dettagli delle Prove Invalsi in relazione agli ambiti e ai processi dentro e tra le classi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 15,2 19,6 Tra 500 e 700 € 30,3 24,6 Tra 700 e 1000 € 30,3 36,2 Più di 1000 € 24,2 19,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PEIC807003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 %

Riferimento Nazionale %

72,00

70,9

71,7

72,8

28,00

29,1

28,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PEIC807003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 % 70,73

71,5

73,2

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PEIC807003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 % 70,37

75,5

81,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PEIC807003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 %

25,86

27,3

26,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PEIC807003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 % 52,63

42,1

38,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PEIC807003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 Collegio dei docenti Si 93,9 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 20,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 39,4 42,4 34,3 Il Dirigente scolastico Si 12,1 9,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,1 7,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,1 13,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 7,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PEIC807003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 Si 72,7 71,9 No 54,5 56,1 No 0 2,2 Si 24,2 26,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,1

14,4

10,6

No

24,2

14,4

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PEIC807003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 Collegio dei docenti No 51,5 44,6 51,3 Consiglio di istituto No 3 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 81,8 79,1 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,1 2,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 7,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,4 48,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PEIC807003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 Si 63,6 50,4 No 3 1,4 Si 33,3 30,9 No 3 4,3

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

2,2

4

No

63,6

70,5

65,3

No

12,1

20,9

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PEIC807003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 Collegio dei docenti Si 93,9 89,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 48,5 41 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 7,2 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,3 37,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 3,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PEIC807003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 Collegio dei docenti Si 78,8 77 77,3 Consiglio di istituto Si 81,8 74,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 2 Il Dirigente scolastico No 18,2 18,7 21 Lo staff del Dirigente No 3 4,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 11,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PEIC807003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 Collegio dei docenti No 36,4 25,9 24,1 Consiglio di istituto No 54,5 56,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,7 70,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 27,3 30,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PEIC807003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 Collegio dei docenti No 39,4 29,5 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 48,5 42,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 12,1 18,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 6,1 10,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 46,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 18,2 20,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PEIC807003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 Collegio dei docenti Si 93,9 90,6 90,5 Consiglio di istituto No 6,1 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 39,4 41,7 42,8 Lo staff del Dirigente No 12,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,2 18,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 7,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PEIC807003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

79,86

62,5

61,1

55,6

n.d.

0,6

1,5

2,6

20,14

19,8

26

24,3

n.d.

17

11,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PEIC807003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PEIC807003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

55,97

60,4

46,2

40,1

3,73

6,2

9,2

8,8

40,3

17,3

30,3

29,6

n.d.

16,8

15,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai dati presenti nel sistema, desunti dal questionario scuola e riferiti alla gestione 2013-14, si registrano, nel corrente anno, variazioni da mettere in relazione alla maggiore entità delle risorse: le Funzioni Strumentali, percepiscono importi superiori ai 500 euro e nell’utilizzo delle risorse il Collegio è stato coerente alle linee di indirizzo del POF. La divisione delle aree di attività e dei compiti è netta, tanto nello staff di direzione, tanto tra il personale di segreteria. L’elevato numero di plessi e la loro dislocazione nel territorio, ha reso necessaria l’attribuzione della Funzione “Prevenzione del disagio e sportello d’ascolto” a più docenti per una maggiore incisività dell’azione e una presenza costante delle figure di supporto psicopedagogico nelle diverse sedi. In caso di assenza degli insegnanti, nella scuola primaria, sebbene si registri una percentuale piuttosto elevata, rispetto ai contesti di riferimento, di ricorso a supplenti esterni,la copertura delle classi è stata sempre garantita senza ore aggiuntive per sostituzioni da parte del personale interno. Nella secondaria, dove la percentuale di supplenti esterni si avvicina di più ai valori di riferimento, la scuola è ha garantito la sostituzione, utilizzando prevalentemente docenti interni per supplenze non retribuite. Ciò grazie a capacità organizzative che hanno garantito tempestivamente misure adeguate alla copertura delle classi (rimodulazione oraria e/o accorpamento di classi).

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’anno scorso, nella ripartizione delle risorse (docenti/ATA), l’Istituto si è collocato nella media regionale e nazionale, anche se la quasi totalità dei fondi è stata spesa per garantire il funzionamento dei vari plessi: la mission condivisa dell’Istituto si ritrova nei compiti delle Funzioni strumentali. L’assenza di risorse per l’ampliamento dell’offerta formativa non ha consentito spazi di confronto e discussione collegiale sui possibili percorsi da attivare. Contrariamente a quanto potrebbe apparire, nell’attribuzione delle FS il Collegio da anni non esercita potere discrezionale, data l’esiguità dei docenti che si dichiarano disponibili ad assumere l’incarico. I gruppi di lavoro e i Dipartimenti sono stati costituiti solo nel corrente anno scolastico e non si sono mai riuniti. I processi decisionali attinenti l’organizzazione e il funzionamento dell’Istituto sono affidati prevalentemente al Collegio docenti e al DS mentre le scelte di natura didatticometodologica e valutativa sono di competenza dei Consigli di classe e interclasse e dei singoli docenti: la percezione dell’efficacia di questa modalità organizzativa, sebbene si attesti nella media regionale, presenta una deviazione standard intorno allo 0,5.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PEIC807003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC807003 3

9,97

10,36

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PEIC807003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC807003 3241,33

5868,98

7644,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PEIC807003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC807003 15,79

70,77

102,33

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PEIC807003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 % 31,08

16,4

15,06

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PEIC807003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PEIC807003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

21,2

15,8

15,5

0

6,1

13,7

13,3

0

9,1

12,2

9,4

0

30,3

50,4

48,5

0

51,5

41,7

28,4

0

12,1

6,5

11,6

0

42,4

30,9

36,6

0

18,2

23

27,3

0

36,4

24,5

20,6

0

15,2

15,8

14,9

1 1

27,3 18,2

18,7 22,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PEIC807003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC807003 1,00

1,7

1,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PEIC807003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 % 100,00

42,9

38,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PEIC807003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PEIC807003 la formazione ha favorito l'arricchimento delle competenze docimologiche e gestionali-amministrative del personale docente e ata in una scuola di particolare complessita' e ha garantito la ricaduta sugli utenti e ha implementato le buone pratiche l'istituto comprensivo di Torre de' passeri e' ubicato in uno dei 49 comuni del cratere relativamente al sisma del 2009. Si e' reso pertanto necessario una formazione e sensibilizzazione degli alunni e dei docenti al tema della prevenzione eprotezione Il progetto ha favorito l'implementazione della dimensione europea dell'educazione e della cooperazione internazionale, ha potenziato la conoscenza e l'utilizzo delle lingue straniere, ha permesso la diffusione di metodologie innovative


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,1 27,3 Basso coinvolgimento 27,3 21,6 Alto coinvolgimento 60,6 51,1

Situazione della scuola: PEIC807003

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità dell’Istituto è coerente agli atti di indirizzo del POF: le risorse economiche, sebbene esigue, al netto della retribuzione di incarichi necessari al funzionamento di un Istituto complesso per dislocazione territoriale ed alto numero di plessi, sono state utilizzate per la formazione del personale ATA, per progetti sulla sicurezza ma, soprattutto, per attività relative alla seconda annualità del Progetto Com-Mult “Our Region a part of Common Europe” che hanno coinvolto tutte le classi di scuola primaria dell’Istituto. I fondi sono stati utilizzati per retribuire forfetariamente tutto il personale coinvolto nel partenariato, a fronte di un’intensificazione dei carichi di lavoro e, soprattutto, della disponibilità a tempo pieno durante due mobilità in entrata. Intensa e proficua l'adesione a bandi e progetti europei e a concorsi locali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esiguità del Fis non ha consentito l’attivazione di corsi finalizzati alla Certificazione linguistica in inglese e francese per gli alunni della secondaria, in genere garantiti, né di progetti di ampliamento dell’offerta formativa, ad eccezione di brevi corsi di recupero e corsi di Italiano L2 per stranieri di recente immigrazione, finanziati con fondi dedicati (Aree a rischio, Immigrazione) al termine dell’anno scolastico. L’indice di spesa per alunno, notevolmente più basso rispetto ai valori di riferimento, non tiene conto delle fonti di finanziamento: nelle scuole del territorio, soprattutto negli Istituti di Istruzione secondaria il FIS è asseganto secondo parametri più alti ed è incrementato con contributi volontari delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Mission e priorità sono definite con chiarezza e condivise con famiglie e territorio: tuttavia le risorse finanziarie a disposizione non sempre rendono possibile l’ampliamento dell’offerta formativa nella misura e nei modi auspicati in fase progettuale. In un momento di grande difficoltà economica, si ritiene di non dover gravare sui bilanci delle famiglie con richieste di contributo. Sono state rilevate ed apprezzate, laddove presenti, forme di sussidiarietà spontanea e volontaria tra famiglie, in favore di studenti con difficoltà economiche.Particolarmente attiva e proficua la partecipazione a Concorsi per le scuole con premi in denaro che hanno consentiro di incrementare la dotazione tecnologica dell’Istituto, così come l’adesione a bandi e progetti finanziati con fondi europei.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PEIC807003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC807003 2

2,2

2,1

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PEIC807003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PEIC807003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

30,3 3

26,6 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

3

7,2

15,3

1

3

2,9

5,6

0

21,2

20,9

21,1

1

45,5

43,2

46

0

27,3

15,8

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

0 15,2

0 11,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PEIC807003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 % 14,02

36

37,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PEIC807003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC807003 9,12

30,7

35,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PEIC807003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC807003 0,37

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tipologie di formazione in servizio sono state definite dalla rete di scuole a cui l’istituto appartiene:”Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze,valutazione interna-autovalutazione” per i docenti, Aspetti normativi e ordinamenti scolastici per il personale ATA. Il valore elevato (3,23) della media relativa alla formazione dei docenti, così come la deviazione standard pari allo 0,49 sono da riferire all’anno in corso, durante il quale si sono svolti i corsi obbligatori per la sicurezza e il primo soccorso rivolti a tutti i docenti (non finalizzati, tuttavia, alla crescita professionale) e vi è stata una partecipazione intensa, ma su base volontaria e limitata dunque a un numero ristretto di docenti, a corsi di aggiornamento e Convegni, anche fuori sede. Quest’anno l’esigenza formativa dei docenti e la scelta delle tematiche da affrontare è stata raccolta collegialmente coinvolgerà la totalità dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti coinvolti nelle attività di formazione, così come il numero di ore e la spesa media per insegnante sono state esigue rispetto ai contesti di riferimento. La qualità delle iniziative di formazione in rete ha avuto una ricaduta nell’attività didattica ordinaria limitatamente alle classi e ai docenti coinvolti nel progetto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto può contare sulla stabilità di buona parte del personale in servizio: ciò ha consentito, negli anni, non solo di valorizzare le competenze del personale documentate attraverso curricula ma di rendere possibile la loro crescita professionale sul campo, a vantaggio di tutto l’Istituto, ottimizzando la gestione delle risorse interne.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad un impegno consistente e gratificante dal punto di vista professionale per la ricaduta positiva sugli alunni e sull’organizzazione, non corrisponde un riconoscimento economico adeguato. Questo potrebbe essere il motivo per il quale, negli anni, la richieste di incarico sono state molto contenute.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PEIC807003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PEIC807003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,5

54

53,5

Si

69,7

66,9

61,1

No

45,5

46,8

48,9

No Si Si Si No No Si Si

42,4 51,5 45,5 72,7 30,3 30,3 63,6 87,9

46,8 63,3 55,4 81,3 28,1 20,1 72,7 91,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,1 3,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,2 15,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 35,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 46 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PEIC807003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PEIC807003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,8

7,1

6,9

11

11,8

11,2

9,9

0

13,5

7,7

6,6

0 8 6 18 0 0 11 9

4,9 5,1 3,7 5,9 4,1 5,6 8,1 10,4

6,8 7,2 5,4 8,4 4,8 3,9 11,3 14,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella maggior parte dei casi la costituzione di gruppi di lavoro avviene spontaneamente ed è legata alla motivazione, ai bisogni e alla professionalità dei singoli docenti. La dimensione collegiale della professione docente si esplicita prevalentemente nei Consigli di classe, interclasse, intersezione. Da segnalare come prassi consolidata tra i docenti di scuola dell’infanzia, l’abitudine ad incontrarsi periodicamente per elaborare, condurre e verificare un progetto condiviso attorno ad un nucleo tematico definito collegialmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha attivato gruppi di lavoro e/o dipartimenti se non in relazione a progetti di ricerca-azione in rete (relativi al curricolo di storia, matematica e all’inclusione), che coinvolgono un docente per ogni ordine di scuola. I valori riportati dal sistema in seguito alla restituzione dei dati del questionario scuola, si riferiscono a gruppi informali, in cui i docenti sono stati coinvolti, come ad esempio per il passaggio di informazioni da una classe all’altra (continuità), o ai componenti lo Staff di dirigenza e ai coordinatori di plesso (per gli aspetti organizzativi in relazione al POF). L’attività di progettazione per la richiesta di Fondi dedicati (aree a rischio e intercultura, Dispersione, Fondi OPCM) è stata in genere affidata ai componenti lo Staff di dirigenza. L’intensità e la qualità della collaborazione professionale si attestano, nella percezione dei docenti, a livelli più bassi e con una maggiore deviazione standard rispetto alla media regionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’esiguità delle risorse finanziarie non ha consentito di incentivare la costituzione di gruppi di lavoro, né la strutturazione di percorsi di formazione rivolti a tutti. Molto è stato fatto su base volontaria, con esiti anche eccellenti ma riferiti ad un numero ristretto di docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 45,5 Media partecipazione (3-4 51,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3

Riferimento Regionale % 4,3 34,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

48,2

28,7

12,9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 94

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,7 27,3 3

Riferimento Regionale % 68,4 20,3 11,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 95

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,2 24,8 Bassa apertura 9,1 19,5 Media apertura 27,3 16,5 Alta apertura 48,5 39,1 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PEIC807003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEIC807003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

87,9 15,2

82 10,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

6,1

11,5

18,7

0 0 1

24,2 6,1 51,5

12,2 10,1 51,8

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PEIC807003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEIC807003 per motivo) per motivo) 1

30,3

29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

18,2

15,1

24

1

97

92,8

74,2

1

9,1

12,9

10,1

0

33,3

30,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PEIC807003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PEIC807003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

90,9 30,3

69,8 28,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

66,7

53,2

44,3

0

3

12,9

16,7

1

6,1

11,5

9,7

0

0

0,7

12

0

12,1

33,8

30,5

0

0

6,5

20,2

0 0

6,1 9,1

23 10,8

20,8 7,5


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pagina 99

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 24,2 10,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,2 24,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 45,5 48,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,2 15,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 100

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PEIC807003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 No 24,2 30,2 Si 57,6 58,3 No 15,2 7,2 No 18,2 25,2 No 21,2 24,5 No 45,5 54

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

45,5

53,2

57,6

No Si No

27,3 36,4 15,2

45,3 28,8 16,5

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PEIC807003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PEIC807003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

45,5

55,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa a tre reti di scuole, di cui non è capofila. In nessuna sono presenti soggetti esterni. Nella Rete “Pegaso” le scuole aderenti si autofinanziano, scopo della rete è la formazione, riqualificazione e aggiornamento del personale ATA, con particolare attenzione agli aspetti giuridici ed amministrativi. La “Rete 2013… per una scuola di qualità” promuove percorsi di formazione e Ricerca-azione effettuati direttamente dai docenti delle scuole aderenti sul valore formativo delle discipline e sulla didattica (matematica, storia, inclusione). La rete “Together for Erasmus plus"” organizza corsi di formazione su Programmi europei ed Europrogettazione. Sono stipulati accordi di programma con le Università della Regione per tirocinio diretto e PAS. La scuola accoglie proposte da ASL e Associazioni presenti sul territorio, purché senza oneri di spesa e coerenti con il Piano dell’Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione ai percorsi di formazione e ricerca-azione in Rete coinvolge un numero limitato di docenti e ha una ricaduta limitata agli insegnanti e alle classi interessate. Da potenziare la condivisione e la diffusione di buone pratiche all’interno dell’Istituto. La collaborazione con gli enti locali del territorio è costruttiva ma complessa: le Amministrazioni dei comuni ricadenti nell’area di competenza dell’Istituto sono infatti cinque, a cui si aggiungono altri comuni limitrofi che garantiscono il trasporto degli alunni nelle diverse sedi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PEIC807003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PEIC807003 % 36,95

27,3

24

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,1 Medio - basso livello di 9,7 20,7 partecipazione Medio - alto livello di 74,2 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,1 17,4 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 103

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PEIC807003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PEIC807003 n.d.

9,3

10,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: PEIC807003

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3 10,8 Medio - alto coinvolgimento 90,9 77,7 Alto coinvolgimento 6,1 11,5

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori è medio-alto sia nelle occasioni Rare e riconducibili a situazioni di disagio familiare e socioformali che in quelle informali. Mai richiesti contributi culturale le situazioni di contrasto e di scarsa collaborazione. volontari alle famiglie. Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa, del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica limitatamente ai rappresentanti e nelle sedi istituzionali (Consiglio d’ Istituto, classe e interclasse); la diffusione di questi è capillare ed avviene sia per il tramite degli alunni, sia con riunioni collegiali, sia attraverso il sito della scuola. È questo lo strumento privilegiato per l’informazione, la comunicazione, la disseminazione e la pubblicizzazione della vita dell’istituto nelle varie aree. La scuola ha organizzato corsi e conferenze rivolti ai genitori, con la collaborazione della ASL o degli Enti locali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Date le caratteristiche geografiche del territorio e le varie identità locali, la scuola riesce ad avere un ruolo centrale e propositivo nella formazione. Riesce a coinvolgere le famiglie e gli Enti locali per la realizzazione di attività di vario tipo, anche se sono da migliorare forme di dialogo e collaborazione più aperte e partecipative, anche al di fuori delle sedi istituzionali. A conferma di un rapporto scuola_famiglia improntato alla collaborazione, il giudizio degli insegnanti che si attesta a valori più elevati rispetto alla media regionale, con una più contenuta deviazione standard.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

INNALZAMENTO DEI LIVELLI DI APPRENDIMENTO

ADEGUAMENTO DEI LIVELLI A QUELLI PROVINCIALI: INCREMENTO DELLE FASCE PIÙ ALTE E RIDUZIONE DEL NUMERO DEGLI ALUNNI DEL 1 E 2 LIVELLO

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’INNOVAZIONE DIDATTICA DIFFUSA, FONDATA SULLE COMPETENZE E COSTRUITA SU COMPITI SIGNIFICATIVI, UN MAGGIORE CONFRONTO E UNA COSTANTE CONDIVISIONE DI BUONE PRATICHE A LIVELLO DI ISTITUTO, ATTRAVERSO LA PROGETTAZIONE PER CLASSI PARALLELE, SONO INDISPENSABILI PER RIDURRE LA VARIANZA TRA LE CLASSI. IL POTENZIAMENTO DEL TEMPO-SCUOLA E LA DIFFERENZIAZIONE DEI PERCORSI (RECUPEROCONSOLIDAMENTO-POTENZIAMENTO) IN PICCOLI GRUPPI, AFFIDATI A PIÙ DOCENTI, SONO CONDIZIONE NECESSARIA ED AUSPICABILE PER L’INNALZAMENTO DEI LIVELLI DI APPRENDIMENTO. È. INOLTRE, NECESSARIO RIVEDERE LE PROVE DI VALUTAZIONE ADOTTATE DAI DOCENTI, POICHE C'E' DISCREPANZA TRA I RISULTATI DELLA SCUOLA E QUELLI INVALSI, SEBBENE DETERMINATE DA UN CHEATING IN ALCUNI CASI TROPPO ELEVATO.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) DEFINIRE, A LIVELLO D’ISTITUTO, UN CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE VARIARE IL SISTEMA DI VALUTAZIONE ATTRAVERSO PROVE DI DIVERSA TIPOLOGIA, CRITERI OMOGENEI E CONDIVISI IN SEDE DI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI.


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INCREMENTARE LA FORMAZIONE DEI DOCENTI ATTRAVERSO PRATICHE DI RICERCA-AZIONE IN RETE E IN COLLABORAZIONE CON ENTI DI FORMAZIONE E UNIVERSITA' Ambiente di apprendimento

SUPERARE LA DIDATTICA TRADIZIONALE A FAVORE DI UNA DIDATTICA LABORATORIALE E COOPERATIVA IMPLEMENTARE L’USO DELLE TECNOLOGIE NELLA DIDATTICA

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’ INNOVAZIONE DIDATTICA, SOSTENUTA DA UN PERCORSO DI FORMAZIONE O AUTOFORMAZIONE, IN PRESENZA DI TUTOR ESPERTI, ALL’INTERNO DEL QUALE SI PROMUOVONO ESPERIENZE DI RICERCA-AZIONE E CONDIVISIONE DI BUONE PRATICHE, PUÒ INNALZARE I LIVELLI DI APPRENDIMENTO E RIDURRE LA VARIANZA TRA LE CLASSI. OCCORRE RIPENSARE E A RIDEFINIRE I NUOVI PROCESSI DI APPRENDIMENTO E DI INSEGNAMENTO IN OTTICA MAGGIORMENTE PARTECIPATA, MENO TRASMISSIVA E NOZIONISTICA, ATTRAVERSO L’ UTILIZZO COSTANTE NELLA DIDATTICA DELLE DOTAZIONI TECNOLOGICHE DI CUI L’ISTITUTO DISPONE, CURANDO LA FORMAZIONE DEI DOCENTI E GARANTENDO L'IMPLEMENTAZIONE, LA MANUTENZIONE E LA FUNZIONALITÀ DELLE APPARECCHIATURE. CONTESTUALMENTE, PER INCENTIVARE L’EFFICACIA DEGLI INTERVENTI EDUCATIVI, VA MODIFICATA LA VALUTAZIONE, INTEGRANDO L’APPROCCIO QUANTITATIVO CON QUELLO QUALITATIVO. L’ISTITUTO DEVE, QUINDI, ELABORARE UN CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE ALL’INTERNO DEI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI, PROMUOVERE LA PROGETTAZIONE DI COMPITI DI REALTÀ. ELABORARE PROVE DI VERIFICA PER CLASSI PARALLELE E, CONTESTUALMENTE, INCENTIVARE PRATICHE DI VALUTAZIONE AUTENTICA.


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