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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDIC821005 DESTRA TORRE - AIELLO DEL FR.
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
UDIC821005 UDEE821017 VA UDEE821028 VA UDEE821039 VA UDEE82104A VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC821005 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC821005 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC821005 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-ec.del territorio supporta il processo di apprendim. e di formaz.civile della maggioranza degli alunni. Il background socio-economico e culturale delle famiglie degli alunni dell’I.C. è medio alto. La percentuale degli studenti con entrambi i genitori disoccupati è dello 0,0% in tutte le cl.2^e 5^ prim.e 3^ sec.1°.Gli alunni stranieri presenti nell’I.C. sono il 7% del totale; per il 23% di questi sono stati attivati interventi di mediaz.culturale.Gli studenti Rom sono l’1,3%. Gli allievi disabili risultano essere il 2,2%. Nella sc.dell’inf.sono stati realizzati interventi di istruz.domiciliare. Nelle sc.Prim. e Sec. i BES sono lo 0,3%, i DSA l’8% e gli ADHD l’1%. L’IC richiama una consistente utenza(pari al 22,2% dell’intera popolaz.scol.) da Comuni non di competenza territ.,evidenziando l’attrattiva determinata da un’offerta formativa varia e ben integrata con il contesto extrascolastico, dai servizi offerti, oltre che dalla grande attenzione posta nei confronti del benessere dell’allievo e del suo successo form.Nel corrente anno scol., gli allievi giungono dai seguenti Comuni non di pertinenza: Visco: 7% ; Villa Vicentina: 3%; Aquileia e Fiumicello: 1% ; Cervignano: 6%; Bagnaria Arsa: 0,6%; Palmanova: 0,6%; Romans e limitrofi: 1%;Comuni diversi: 3%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli studenti delle sc.sec. 1°grado interessati possono aderire ai corsi di recupero e alle varie iniziative attivate dall’IC, a causa di problemi di trasporto. Gli allievi infatti non sempre risiedono nel Comune della Scuola che frequentano e ciò complica ulteriormente la trama dei trasporti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il tasso di disoccupazione nei 4 comuni afferenti è in media del 7,50% con un picco negativo dell’8,70% per il Comune di Campolongo Tapogliano. L’età media della popolazione è di 47 anni, mentre l’incidenza di stranieri è in media del 4,50% sul totale, con un picco nel Comune di Campolongo Tapogliano del 6,20%. Il tasso di crescita degli stranieri è positivo per i Comuni di Campolongo Tapogliano (173,30%) e Aiello (40,50%); negativo per Ruda (-54,70%) e San Vito (-76,90%). I Comuni oltre ad occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole di competenza territoriale, contribuiscono al funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto stanziando i seguenti fondi: Comune di Aiello (6000 €); Comune di Campolongo Tapogliano (2024 €); Comune di Ruda (5.500 €); Comune di San Vito (4.500 €).Forniscono inoltre servizi di trasporto per visite di istruzione, attività di pre e post accoglienza, scuola Integrata, doposcuola, potenziamento delle lingue straniere.Le associazioni presenti sul territorio (protezione civile, donatori di sangue, AUSER, ANPI, ACLI donne, Associazione genitori, Pro loco, associazioni sportive, parrocchie) attuano tutta una serie di interventi nei plessi in accordo con i docenti per arricchire l’offerta formativa. Importante è il contributo delle Biblioteche comunali e dell’associazione PRO MUSICA del Comune di Ruda.I Comuni contribuiscono alla realizzazione delle proposte teatrali per le scuole in collaborazione con il CSS.
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Il tasso di crescita risulta piuttosto disomogeneo; i dati infatti evidenziano quanto segue: Aiello del Friuli (-10,30%); Ruda (1,70%); San Vito al Torre (+ 1,50%); Campolongo Tapogliano (+12,30%). L’attuale diminuzione del tasso di natalità inoltre potrebbe comportare una diminuzione della popolazione scolastica nel tempo. Emerge anche un decremento degli alunni italiani rispetto agli alunni stranieri.Non ci sono centri di aggregazione giovanile nei Comuni afferenti, se si eccettuano le iniziative proposte dai ricreatori, quelle relative ai centri estivi proposti dai Comuni e il Consiglio comunale dei ragazzi di Aiello del Friuli. Spesso, le famiglie non partecipano alle iniziative di formazione proposte dalla Scuola o dalle Associazioni.I trasporti gestiti dai Comuni sono piuttosto difficoltosi per l’articolazione dell’Istituto su dieci plessi distinti, con richieste che spesso vengono ad accavallarsi per quanto concerne le uscite didattiche. Nelle Scuole Secondarie non si possono effettuare i rientri pomeridiani poiché manca nelle sedi lo spazio adeguato da destinare alla mensa, e l’organico del personale ATA risulterebbe insufficiente per la copertura del funzionamento. Tale situazione non permette di accogliere le richieste di alcune famiglie in merito alla settimana - corta.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:UDIC821005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
15.979,00
25.994,00
3.209.028,00
489.202,00
0,00
3.740.203,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:UDIC821005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,7
85,8
13,1
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
22,4
14,4
23,4
49
57,7
55,3
28,6
27,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,8 86,5 Totale adeguamento 10,2 13,5
Situazione della scuola: UDIC821005
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’E.F. 2014 le entrate sono state complessivamente pari ad € 169.887,35. L’ammontare complessivo delle entrate è aumentato del 12,96% rispetto al precedente anno finanziario.La voce di entrata più cospicua è rappresentata dal contributo della Regione, che corrisponde al 60,18% del totale delle entrate. Tali finanziamenti regionali comprendono anche i contributi per progetti relativi all’a.s. 2014/2015. Il contributo degli Enti Locali è pari al 16,89% delle entrate e quello dello Stato al 7,86%, il contributo da privati ammonta al 15,05%, mentre le altre entrate corrispondono allo 0,02%.Come si evince dai suddetti dati, l’Istituto punta sulla progettualità, al fine di reperire risorse esterne aggiuntive; sfrutta le opportunità offerte dalla collaborazione con associazioni ed enti esterni, enti locali in particolare; presenta richiesta di accesso ai contributi della Regione per l’arricchimento dell’offerta formativa e per le dotazioni di attrezzature, soprattutto quelle informatiche; utilizza i contributi volontari delle famiglie e di privati.L’avanzo di amministrazione al 31/12/2014 è stato accertato per € 210.653,85.Le spese impegnate per le attività risultano pari ad € 14.306,99. Le spese impegnate per i progetti ammontano ad € 96.250,01.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti assegnati all’Istituto sono caratterizzati da precisi vincoli di destinazione (il 79,22% delle entrate); il che limita drasticamente le scelte discrezionali circa l’impiego delle risorse disponibili.Risultano consistenti i contributi volontari delle famiglie per le visite ed i viaggi d'istruzione (€ 11.841,00 pari al 49,97% delle entrate da privati).Quanto alle dotazione tecnologiche, le scuole primarie e secondarie di I grado dispongono di LIM, e di postazioni informatiche, ma le linee di connessione risultano di potenza insufficiente a coprire i collegamenti ad internet.Inoltre, presso la scuola secondaria di I grado di Aiello l’ufficio di presidenza e l’aula di informatica operano con la medesima linea, con conseguente rallentamento della funzionalità dei PC.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDIC821005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDIC821005 64 84,2 12 15,8 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDIC821005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDIC821005
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
3
4,7
22
34,4
23
35,9
16
25,0
100,0
UDINE
124
2,1
1.179
20,3
2.271
39,1
2.239
38,5
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:UDIC821005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC821005 13,3 86,7 100,0
Istituto:UDIC821005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC821005 21,7 78,3 100,0
Istituto:UDIC821005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC821005 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
UDIC821005 - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto:UDIC821005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 18,0 12 19,7 20 32,8
Oltre 10 anni N째
% 18
29,5
813
15,2
1.340
25,1
1.134
21,2
2.050
38,4
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Incarico di presidenza
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
51
68,9
2
2,7
20
27,0
-
0,0
1
1,4
129
72,5
6
3,4
40
22,5
1
0,6
2
1,1
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 12,2 20,7 0 0 87,8 79,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,6 23,4 40,8 41,4 4,1 4,5 24,5 30,6
Situazione della scuola: UDIC821005
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico,con contratto a T.I. e con esperienza quasi trentennale, ha l’incarico di reggenza dell’I.C. dal corrente a.s.L’incarico di Direttore dei SGA è stato affidato,al posto di tit. in assegn.,ad un’assistente amm. a T.I. in servizio nell’I.C. da molti anni.Il 74% dei doc.dell’Ist. è a T.I.. Il 62% dei doc.dell’Inf., il 34% della Prim.e il 22% della sc.sec.1° operano nell’Ist. da più di 5 anni. Il 24 % dei doc.della Sc.Inf., il 22% della sc.Prim. e il 17% della sc.sec.1° operano nell’Ist. da più di 15 anni. Ciò evidenzia una certa stabilità dell’organico dell’IC e la garanzia di continuità a liv. di didattica e di offerta form.Le competenze informatiche dei doc. sono: sc.Inf.: base 35%; intermedio 65%;sc.Prim.: base 52%; interm.39%; avanzato 10%;sc.sec. 1°: base 15%; intermedio 65%; avanzato 19%. Le competenze nell’inglese risultano: sc.Inf.: base 40%; interm. 40%; avanzato 20%;sc.Prim.: base 36%; interm. 41%; avanzato 23%;Sec.1°: base 33%; interm. 42%; avanzato 25%.Il 59 % dei doc.ha svolto incarichi nell’Ist. e l’81% dichiara di aver frequentato corsi di agg. nell’ultimo triennio.L’81% del pers.scol. è in possesso della formaz. di base prevista dalle vigenti disposiz.in materia di sicurezza. L’età media dei doc. dell’IC è di 47 anni, mentre quella del pers. ATA è di 54 anni. Le assenze del pers.doc. e ATA nel periodo sett.2014– febbr.2015 hanno avuto un decremento rispetto agli stessi periodi dell’a.s. 2013/14 (-4,02%) e dell’a.s. 2012/13 (3,02).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi 10 anni si sono avvicendati 6 Dirigenti Scolastici, due dei quali come reggenti. Anche per la figura del Direttore dei SGA non vi è stata continuità. La permanenza dei docenti nel medesimo plesso, se da un lato assicura una certa continuità didattica, dall’altro non favorisce l’interazione e lo scambio di esperienze tra scuole diverse dello stesso Istituto. Notevole è la fissità degli abbinamenti dei docenti di sezione nella scuola dell’infanzia e dei team della scuola primaria, oltre che degli ambiti disciplinari. Il 16% dei docenti opera su più di una sede all’interno dell’IC Destra Torre; il 14% opera anche su un Istituto diverso e il 3,0% di questi opera sia su sedi diverse dell’IC sia su Istituti limitrofi. Questo crea problematiche sia per la definizione dell’orario delle diverse Scuole sia per l’organizzazione delle supplenze. La gestione di queste ultime è ulteriormente aggravata dalla riduzione delle ore di compresenza nella Scuola Primaria e dalla loro mancanza assoluta nella scuola secondaria. In quest’ultima, anche la calendarizzazione degli scrutini e delle operazioni relative all’Esame di Stato risulta estremamente difficile.Considerata l’esiguità dei posti assegnati in organico, anche il 17 % dei collaboratori scolastici opera su più sedi.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC821005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
69
100,0
72
100,0
74
100,0
61
100,0
81
100,0
4.399
99,4
4.462
99,4
4.490
99,8
4.384
99,3
4.493
99,6
10.386
98,9
10.369
99,3
10.176
99,4
10.228
99,4
10.226
99,4
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC821005
% classe 1
classe 2
91
96,8
% classe 2 69
98,6
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
4.475
95,7
4.387
96,0
10.117
95,1
10.141
95,5
537.065
93,2
537.625
93,7
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 UDIC821005
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
25
30
16
11
3
4
28,1
33,7
18,0
12,4
3,4
4,5
UDINE
1.329
1.245
990
678
206
98
29,2
27,4
21,8
14,9
4,5
2,2
FRIULIVENEZIA GIULIA
2.999
2.904
2.268
1.504
457
199
29,0
28,1
22,0
14,6
4,4
1,9
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC821005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
UDINE
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC821005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,1
UDINE
-
0,1
-
0,3
-
0,3
FRIULI-VENEZIA GIULIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC821005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,4
-
0,0
-
0,0
3
3,8
77
1,8
56
1,3
75
1,7
64
1,5
45
1,0
161
1,6
136
1,3
153
1,5
157
1,5
90
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC821005
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
81
1,8
61
1,4
62
1,3
137
1,3
133
1,3
103
1,0
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC821005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,5
-
0,0
3
4,2
-
0,0
3
3,8
UDINE
111
2,6
91
2,1
90
2,0
90
2,1
51
1,1
FRIULIVENEZIA GIULIA
267
2,6
208
2,0
197
2,0
208
2,1
119
1,2
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC821005
% classe 1
classe 2
1
1,1
UDINE
102
FRIULI-VENEZIA GIULIA
202 12.192
% classe 2
classe 3
1
1,4
2,2
80
1,9
178
2,2
11.240
% classe 3 3
3,4
1,8
72
1,5
1,7
167
1,6
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2012-13 nella scuola Primaria si sono registrate due ripetenze (0,6%) e 14 nella scuola Secondaria (6%). Nell’a.s. 2013-14 le ripetenze sono sensibilmente diminuite, risultando nel numero di 6 per la scuola Secondaria (2,3%). Grazie ai criteri di valutazione chiari e condivisi, le distribuzioni degli alunni nelle fasce di voto cambiano poco fra le varie sezioni e i diversi plessi. Prendendo in considerazione gli allievi licenziati all’esame di terza media nell’a. s. 2013-14 si evidenziano i seguenti dati: -studenti licenziati con il 6: 28%-studenti licenziati con il 7: 34%-studenti licenziati con l’8: 18%-studenti licenziati con il 9: 12%-studenti licenziati con il 10: 3,4%(dato inf. alla media Prov., Reg. e Naz.)-studenti licenziati con lode: 4,5% (dato sup. alla media Prov., Reg. e Naz.) Durante l’a. s. 2013 -2014 il 3% degli alunni iscritti nella scuola Secondaria si è trasferito per motivi familiari. Un solo allievo ha abbandonato il percorso di studi, avendo raggiunto il 16° anno di età. La scuola promuove attività di recupero e di potenziamento in orario scolastico ed extrascolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013-14 si sono attivati 32 Piani di Studio Personalizzati per gli allievi in difficoltà, sprovvisti di diagnosi, delle scuole Primaria e Secondaria. Ciò indica che il 5% degli allievi è a rischio dispersione e necessita di interventi individualizzati. A questi vanno inoltre aggiunti gli allievi BES (0,3%), i DSA (8 %) e gli ADHD (1%) rilevati nelle scuole Primaria e Secondaria. Infine nell’IC gli allievi con sostegno sono il 2,2%.Nonostante i risultati siano, nel complesso, soddisfacenti, si riscontra la necessità di ulteriori e continuativi interventi di recupero, anche a carattere individuale, a favore dei soggetti problematici. Altrettanto dicasi per attività di potenziamento per gli alunni che eccellono nelle diverse discipline.L’esiguità dei fondi a disposizione non consente di intervenire in modo continuativo nel corso dell’anno scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola evidenzia un tasso di ripetenza pari al 2,3% degli alunni e anche i trasferimenti verso altri Istituti sono decisamente bassi e legati a motivi familiari. L’Istituto infatti accoglie studenti da paesi limitrofi che lo scelgono proprio per la ricchezza dell’offerta formativa e per l’attenzione alle problematiche legate al disagio. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio e gli allievi licenziati con lode sono piuttosto numerosi. Inoltre, grazie a criteri di valutazione chiari e condivisi, le distribuzioni degli alunni nelle fasce di voto hanno scarsa variabilità fra le diverse sezioni ed i diversi plessi. Malgrado i punti di forza evidenziati, sarebbe necessaria un’implementazione dei corsi di recupero, in quanto i risultati a distanza mettono in luce una certa difficoltà degli studenti nel primo anno della Scuola Secondaria di II °, soprattutto nelle materie scientifiche. Sarebbe inoltre necessaria l’attività di potenziamento nelle discipline scientifiche sia sulla base dei risultati INVALSI, sia sulla percentuale degli alunni che tendono sempre più a scegliere istituti tecnico-scientifici.
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: UDIC821005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Friuli-Venezia Giulia
Nord est
59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
66,8
UDEE821017
69,6
UDEE821017 - II A
69,6
UDEE821028
72,2
UDEE821028 - II A
72,2
UDEE821039
72,5
UDEE821039 - II A
72,5
UDEE82104A
56,8
UDEE82104A II A
56,8
65,7
UDEE821017
62,7
UDEE821017 VA
62,7
UDEE821028
62,0
UDEE821028 VA
62,0
UDEE821039
71,8
UDEE821039 VA
71,8
UDEE82104A
66,4
UDEE82104A VA
66,4
67,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 10,6
n/a
n/a
n/a
n/a -8,1
65,0
62,9 -2,9
n/a
n/a
n/a
n/a -2,2
n/a
n/a
n/a
n/a -6,0
n/a
n/a
n/a
n/a
64,3
-2,5 n/a
n/a
n/a
n/a
62,3
-4,5 63,0
61,1
57,3
62,1
65,2 63,1
0,0
59,8
0,0
UDMM821016 III B
66,9
0,0
62,8
0,0
n/a
61,5
0,0
UDMM821016
n/a
n/a
n/a
UDMM821016 III A
n/a
n/a
n/a
-7,7
61,4 0,0
n/a
n/a
60,8
62,3 2,6
n/a
5,7
64,7
64,3 8,1
n/a
62,7
60,8
n/a
n/a
50,4
64,7
-1,8 n/a
n/a
67,2
-1,2 n/a
n/a
61,0 2,1
n/a
-2,4
69,0 50,4
-7,9
54,6
50,7 69,0
8,0
54,3
Punt. ESCS (*)
63,9 50,6
n/a
ITALIA
56,7 63,9
7,8 n/a
Nord est
54,1
5,3 n/a
Punteggio medio
61,0 1,3
62,9 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA 60,6
62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica Friuli-Venezia Giulia
n/a
62,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
UDMM821027
68,9
UDMM821027 III A
n/a
72,0
0,0
63,7
0,0
UDMM821027 III B
66,4
0,0
61,8
0,0
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDEE821017 - II A
1
2
1
1
6
0
3
2
2
4
UDEE821028 - II A
1
4
3
4
7
5
5
5
3
2
UDEE821039 - II A
2
0
1
4
6
0
2
1
3
7
UDEE82104A II A
5
4
5
5
2
4
7
4
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
UDIC821005
14,1
15,6
15,6
21,9
32,8
14,3
27,0
19,0
15,9
23,8
Friuli-Venezia Giulia
28,5
13,0
11,9
16,9
29,6
23,6
25,1
12,7
15,9
22,6
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDEE821017 VA
3
1
3
2
3
2
3
1
4
2
UDEE821028 VA
3
4
3
4
4
3
6
0
8
1
UDEE821039 VA
1
1
2
4
6
3
1
3
5
2
UDEE82104A VA
1 % studenti Livello 1
5 % studenti Livello 2
2 % studenti Livello 3
11 % studenti Livello 4
5 % studenti Livello 5
2 % studenti Livello 1
6 % studenti Livello 2
9 % studenti Livello 3
6 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
UDIC821005
11,8
16,2
14,7
30,9
26,5
14,7
23,5
19,1
33,8
8,8
Friuli-Venezia Giulia
18,8
19,1
18,1
22,4
21,7
13,2
18,3
17,8
24,5
26,2
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDMM821016 III A
2
4
5
4
2
1
5
4
4
3
UDMM821016 III B
2
4
4
4
7
3
3
6
2
7
UDMM821027 III A
0
5
1
4
7
2
4
2
4
5
UDMM821027 III B
0
3
11
3
4
3
4
3
6
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
UDIC821005
5,3
21,1
27,6
19,7
26,3
11,8
21,1
19,7
21,1
26,3
Friuli-Venezia Giulia
15,5
19,4
20,9
22,1
22,0
10,6
18,4
21,8
19,9
29,4
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC821005 14,5 85,5 26,9 73,1 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC821005 6,0 94,0 0,9 99,1 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA. Le classi seconde risultano nel complesso superiori a tutte gli altri punteggi (Italia, Nord-Est, FVG) sia in italiano che in matematica. Gli studenti collocati nella fascia 1 risultano inferiori alle medie nazionali. Classi quinte: in italiano tutte le classi risultano superiori, 65 punti contro 61, alla media nazionale. % di alunni in fascia 4 o 5 è superiore del 10% e 6% rispetto alla media nazionale in italiano, mentre in matematica 33% rispetto al 19% in fascia 4. SECONDARIA: italiano tutte le classi risultano significativamente superiori rispetto al punteggio Italia, mentre i ¾ delle classi risultano significativamente superiori rispetto al Nord-Est e alla Regione. In italiano solo il 5% degli studenti si colloca in fascia 1 rispetto al 19% nazionale e 26% sono in fascia 5 rispetto al 21% nazionale, similmente in matematica solo l’11% degli studenti si colloca in fascia 1 rispetto al 20% nazionale e 26% sono in fascia 5 rispetto al 21% nazionale e 21% contro il 15% nazionale in fascia 4. La presenza di stranieri di I o II generazione non è incisiva a livello di risultati scolastici in tutto l’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA. Nelle classi seconde si riscontrano grosse disparità tra plessi. Un plesso in italiano risulta di 15 punti inferiore agli altri plessi e di 17 punti in matematica, perché durante l’anno scolastico precedente la presenza di alunni in forte situazione di disagio e la numerosità della classe hanno in parte compromesso i livelli di apprendimento. Un altro plesso, pur essendo il migliore in italiano, presenta 15 punti in meno rispetto agli altri in matematica. Gli studenti in fascia 2 risultano leggermente superiori alla media nazionale, ma la maggior parte degli studenti appartenenti alle fasce 1 e 2 si collocano in determinati plessi. Le femmine dell’Istituto in italiano raggiungono un punteggio medio di 71 contro il 63 dei maschi. Classi quinte. In italiano solo metà delle classi è superiore alla media regionale. In matematica, la media è simile a quella italiana, ma significativamente inferiore a quella regionale in tutte le classi. In italiano i maschi hanno un punteggio medio di 61 contro i 69 delle femmine. In matematica solo l’8% degli studenti si colloca in fascia 5 rispetto al 19% della media nazionale. SECONDARIA. In matematica, sebbene l’Istituto abbia un punteggio di 62 punti rispetto ai 57 dell’Italia, è di poco inferiore alla media regionale (63).
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio assegnato si basa soprattutto sul confronto dei risultati con le medie naz.e reg., da cui sono emerse le seguenti caratteristiche distinte per classi. Il background socio-economico e culturale è medio-alto.Sono state considerate importanti le fasce di liv.e la variabilità tra i risultati dei plessi. PRIMARIA. Le classi II risultano nel complesso sup.a tutti gli altri punteggi sia in IT.che in MAT.,ma si riscontrano grosse disparità tra plessi. Gli studenti collocati nelle fasce 1 risultano inf.alle medie naz., quelli in fascia 2 risultano leggermente sup.alla media naz., ma la maggior parte degli studenti appartenenti a queste fasce si colloca in plessi specifici.Classi V. In IT. tutte le classi risultano sup.alla media naz.. Solo metà delle classi è sup. alla media regionale. In MAT., la media è simile a quella italiana, ma significativamente inf.a quella regionale in tutte le classi. In IT. il numero di studenti nelle fasce 1 e 2 è inf. alla media naz., mentre in MAT.solo la fascia 1 è inf. Gli alunni in fascia 4 o 5 sono sup. significativamente rispetto alla media nazionale in IT., mentre in MAT.vale lo stesso solo per la fascia 4. SECONDARIA: in IT. tutte le classi risultano significativamente sup. rispetto al punteggio Italia, mentre i ¾ delle classi risultano significativamente sup. rispetto al Nord-Est e alla Regione. Le femmine dell’Istituto in IT.raggiungono un punteggio medio sempre sup.a quelli dei maschi. La presenza di stranieri di I o II generazione non è incisiva a liv.di risultati scol.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto persegue l’obiettivo di costruire una alleanza educativa con le famiglie in modo trasversale, mediante relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli, partendo dalla scuola dell’ Infanzia per arrivare fino alla scuola Secondaria, attraverso colloqui personali e assemblee e gli organi collegiali.Il Collegio Docenti dell’Istituto Comprensivo, definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del piano dell'offerta formativa. Una commissione di docenti e genitori presieduta dal Dirigente scolastico ha elaborato il Regolamento disciplinare degli alunni, applicato a tutti e tre settori formativi. Genitori e alunni, per quanto emerso dai questionari scolastici, hanno dichiarato di conoscerlo e ritenerlo nel complesso efficace. L’Istituto promuove inoltre l’ educazione alla legalità e lo sviluppo di una coscienza civile attraverso l’azione didattica quotidiana, progetti e interventi mirati (interventi di psicologi, dei carabinieri, degli alpini, progetto bicibus, pedibus, educazione stradale, uscite didattiche tematiche, consiglio comunale dei ragazzi).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto perseguiva l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori attraverso la sottoscrizione di un documento: Il Patto Educativo Di Corresponsabilità, ora non più attivo poiché troppo spesso non veniva recepito in modo corretto e quindi disapplicato. Malgrado tutte le strategie messe in atto, permangono in alcuni casi difficoltà nella collaborazione tra pari, nell’autonomia e nei rapporti con gli adulti. Non sempre le regole vengono interiorizzate e rispettate. Si evidenziano inoltre difficoltà nei rapporti scuola – famiglia, sebbene non traspaia ciò dai questionari, mentre la realtà quotidiana lo conferma. Va migliorata l’organizzazione nello studio e l’autoregolazione dell’apprendimento. Il regolamento disciplinare dovrebbe essere rivisto in merito alle rilevazioni effettuate nella pratica quotidiana.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è abbastanza buono. Le competenze sociali e civiche sono piuttosto sviluppate anche se la collaborazione tra pari, la responsabilità personale e il rispetto delle regole non sono del tutto interiorizzati. Solo una parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma deve ancora dotarsi di strumenti omogenei per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica UDIC821005
13,5
% Linguistica 12,2
% Professionale
% Qualsiasi area
8,0
25,7
% Scientifica 12,2
% Tecnica 16,4
% Umanistica 12,2
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
UDIC821005 UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 75 92,6 6 7,4 2.424 71,9 949 28,1
TOTALE 81 3.373
6.144
74,6
2.087
25,4
8.231
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
UDIC821005 - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 66 90,4 5 83,3 2.038
90,9
639
75,1
5.270
90,1
1.439
74,6
276.676
90,9
93.486
76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola Primaria si incontrano due volte all'anno per discutere relativamente al percorso di studi di ogni singolo alunno insieme ai colleghi della scuola secondaria di I grado. Questo consente, se necessario, di capire quali aspetti didattici si debba approfondire maggiormente durante l'anno. La stabilità di almeno due docenti per classe nella stessa scuola secondaria di I grado permette di analizzare meglio l’adeguatezza dei consigli orientativi e la corrispondenza o meno delle scelte operate dalle famiglie in merito all’iscrizione alla scuola secondaria di II grado. Relativamente ai risultati a distanza, in base alle indagini operate presso gli Istituti interessati, nell’a. s. 2013/14, il 17% degli alunni iscritti al primo anno della scuola Secondaria di II° ha avuto debiti formativi (prevalentemente in matematica, fisica, chimica e storia) che ha recuperato e quindi gli studenti sono stati ammessi alla classe successiva. Le famiglie seguono al 92,6% il consiglio orientativo scol., dimostrando fiducia nel Cons. di classe. Il 90,4% di questi al. è ammesso alla cl.succ.(dato in linea con le medie naz.,reg. e prov.)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato per il momento possibile effettuare un monitoraggio scientificamente corretto presso gli Istituti di II grado, nonostante il modulo inviato a tali Istituti e, pertanto, le informazioni pervenute sono state, talvolta, lacunose e parziali. In merito ai risultati a distanza per l’anno scolastico 2013-14, l’11% degli studenti non è stato ammesso alla classe successiva della scuola Secondaria di II°. Comunque non sempre sono stati rispettati (7,4%) i consigli orientativi predisposti dai docenti per gli allievi in uscita.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nelle scuole primarie i risultati degli studenti sono positivi e nessuno abbandona il percorso di studio. Inoltre c'è scambio di informazioni sui punti di forza e sui punti di debolezza dei singoli alunni facendo attenzione a tener conto dei bisogni educativi specifici di apprendimento degli alunni. Tant'è che vengono predisposti dei piani personalizzati che poi trovano continuità nella scuola secondaria di I grado. Gli esiti degli studenti in uscita dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado rientrano nelle percentuali di riferimento. Gli studenti della scuola secondaria di Primo grado al termine del ciclo seguono il consiglio orientativo in percentuale maggiore anche di 22 punti rispetto alle percentuali di riferimento, con risultati positivi in linea con quelli provinciali, regionali e nazionali. Percentuali maggiori anche nel caso di scelte diverse dal consiglio espresso dalla scuola.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 4,5 Medio - basso grado di 6,1 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 31,5 Alto grado di presenza 71,4 55,9
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 9,1 Medio - basso grado di 12,5 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,7 Alto grado di presenza 64,6 47,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:UDIC821005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,8
92,8
89,3
Si
95,9
95,5
89
Si
85,7
90,1
85
Si
91,8
87,4
83,4
Si
91,8
85,6
81,3
Si
53,1
44,1
57,9
Si
83,7
75,7
80,7
Si
55,1
39,6
29,3
No
16,3
14,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:UDIC821005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,6
88,2
87
Si
91,7
90
86,7
Si
83,3
81,8
83,6
Si
83,3
80
81,7
Si
83,3
80,9
79,6
Si
47,9
40,9
58,4
Si
85,4
73,6
86,2
Si
54,2
36,4
28,3
No
10,4
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo di Istituto individua per ogni disciplina le competenze attese per ciascun anno di corso; declina inoltre conoscenze e abilità in modo dettagliato.Sono stati chiaramente indicati i traguardi da conseguire nelle competenze chiave di cittadinanza ed è stato elaborato il curricolo trasversale per i tre settori formativi. Sono stati predisposti i criteri di valutazione del comportamento e degli apprendimenti di alunni e studenti per la certificazione delle competenze.Il curricolo d’Istituto risponde ai bisogni educativi degli allievi e tiene conto del contesto locale, in accordo con il POF. Tutti i documenti sono stati elaborati da commissioni verticalizzate.Oltre l’85% dei docenti dichiara di consultare il curricolo d’Istituto come guida per la programmazione didattica.E’ stata pianificata la costituzione di un gruppo di lavoro di docenti delle scuole Primaria e Secondaria per l’elaborazione di prove per competenze a livello d’Istituto.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene necessario istituire una commissione che si occupi dell’aggiornamento del curricolo, a seconda delle necessità rilevate. Non si sono ancora predisposte adeguate prove per competenze a livello di Istituto. Non sempre i docenti consultano il curricolo e tengono conto della scansione curricolare nelle attività di insegnamento–apprendimento.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 9,9 Medio - basso grado di 14,3 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,1 Alto grado di presenza 34,7 31,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,5 Medio - basso grado di 29,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 35,5 Alto grado di presenza 35,4 32,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC821005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,4
73,9
81,4
No
83,7
76,6
71,2
No
71,4
74,8
86,4
No
57,1
55
64,1
No
65,3
63,1
57,4
Si
81,6
74,8
82,3
Si
63,3
63,1
58,6
Si
53,1
45,9
42,2
No
6,1
7,2
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC821005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75
73,6
80,2
Si
85,4
78,2
73,5
No
43,8
47,3
60,6
Si
72,9
74,5
81,4
No
60,4
57,3
57,9
Si
83,3
80
86
Si
66,7
69,1
63,4
Si
62,5
59,1
53
No
8,3
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola Secondaria, nella maggior parte delle discipline, condividono le adozioni dei libri di testo. I test d’ingresso per le classi prime della scuola Secondaria sono condivisi dai docenti di matematica e lettere e valutati con la stessa modalità. I docenti di matematica e lettere, inoltre, elaborano prove comuni per l’Esame di Stato. Secondo quanto emerso dai questionari compilati, il 60% dei docenti della scuola Primaria e il 90% di quelli della scuola Secondaria effettua una programmazione comune per ambiti disciplinari. Oltre l’85% dei docenti dichiara di consultare il curricolo d’Istituto come guida per la programmazione didattica.Più del 50% dei docenti delle scuole dell’Infanzia e Primaria ritiene che l’IC promuova l’utilizzo di attività didattiche innovative.Il 70% dei docenti della scuola dell’Infanzia ritiene che gli spazi per gli alunni siano adeguati alle loro esigenze.Oltre il 75% dei docenti della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria partecipa alla formulazione dei PEI. Il 90% dei docenti delle scuole Primaria e Secondaria aggiorna PDP e PSP durante l’anno scolastico.Solo i docenti della scuola dell’Infanzia (oltre il 60%), riescono a promuovere attività di potenziamento per i bambini con particolari attitudini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 50% dei docenti della scuola Secondaria ritiene che l’IC promuova l’utilizzo di attività didattiche innovative, ma di questi meno del 60% ne sentirebbe l’esigenza; la maggior parte dei docenti delle scuole dell’Infanzia e Primaria, che ritiene che la scuola non promuova attività didattiche innovative, ne sentirebbe invece la necessità.Il 70% dei docenti dell’IC lamenta che i sussidi tecnologici presenti nei plessi non soddisfano le varie necessità. Oltre il 55% dei docenti delle scuole Primaria e Secondaria ritiene che gli spazi per gli alunni (aule, palestra, sala computer, biblioteca…) non siano adeguati.Quasi l’80% dei docenti della Primaria e oltre il 50% di quelli della Secondaria dichiara di non riuscire a promuovere attività di potenziamento per gli studenti con particolari attitudini a causa della mancanza di fondi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 38,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: UDIC821005
Riferimento Nazionale % 30,9
12,2
16,2
18,9
40,8
45
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,1 20 Prove svolte in 1 o 2 12,5 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 60,4 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,2 64,9 Prove svolte in 1 o 2 8,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 24,3 discipline
Situazione della scuola: UDIC821005
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,6 68,2 Prove svolte in 1 o 2 6,3 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 20,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 46,8
Riferimento Nazionale % 36,9
16,3
15,3
15,6
30,6
37,8
47,5
Situazione della scuola: UDIC821005
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,6 57,3
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
4,2
8,2
10,6
31,3
34,5
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola Secondaria, nella maggior parte delle Non si sono ancora predisposte adeguate prove per competenze discipline, condividono le adozioni dei libri di testo. I test a livello di Istituto. d’ingresso per le classi prime della scuola Secondaria sono condivisi dai docenti di matematica e lettere e valutati con la stessa modalità. I docenti di matematica e lettere inoltre elaborano prove comuni per l’Esame di Stato. Nella scuola Secondaria si organizzano all’inizio di ogni a. s. per gli studenti delle classi terze attività mirate all’acquisizione di competenze relative al metodo di studio, attraverso i FSE, in orario extracurricolare. Le scuole Primaria e Secondaria attivano inoltre corsi di recupero sia in orario curricolare sia extra curricolare per piccoli gruppi di livello. Tali corsi sono finanziati con fondi regionali, con l’art. 9 e con il FIS. I vari dipartimenti hanno elaborato criteri di valutazione condivisi, che vengono aggiornati e approvati all’inizio di ogni anno scolastico, inserendoli nel POF. Dal questionario studenti emerge che oltre il 70% di questi ritiene di essere spesso valutato in modo corretto dai docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 42
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso.Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola Secondaria i dipartimenti disciplinari si incontrano all’inizio e alla fine dell’anno scolastico per condividere le modalità operative. Sarebbe necessario implementare i momenti di condivisione per dipartimenti disciplinare anche durante l’a. s., al fine di migliorare l’offerta formativa. Nella scuola Primaria la programmazione avviene a livello di plesso. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate per la valutazione.La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, viene effettuata in maniera sistematica attraverso la formulazione di PSP.La scuola non ha ancora predisposto prove comuni per la certificazione delle competenze.
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pagina 43
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,9 46,8 Orario ridotto 4,1 13,5 Orario flessibile 49 39,6
Situazione della scuola: UDIC821005
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: UDIC821005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,3 22,7 Orario ridotto 8,3 38,2 Orario flessibile 60,4 39,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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pagina 44
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC821005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC821005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,7
48,6
52,4
No
65,3
72,1
62,4
No
6,1
9,9
1,6
Si
46,9
29,7
13,9
No
6,1
6,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC821005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC821005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,9
80,0
82,8
No
62,5
64,5
52,4
No
6,3
13,6
4,2
No
39,6
24,5
12,1
No
2,1
2,7
5,6
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:UDIC821005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC821005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,7
51,4
38,3
Si
95,9
97,3
89,8
No
4,1
12,6
1,9
Si
18,4
11,7
8,5
No
0
0
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:UDIC821005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC821005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,7
80
71,1
Si
91,7
88,2
84,4
No
6,3
16,4
6,2
No
16,7
10,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le lezioni sono organizzate per favorire al massimo gli apprendimenti Nelle scuole dell’infanzia spazi, tempi e la gestione delle sezioni sono caratterizzati da grande flessibilità e vengono adeguati ai ritmi di apprendimento dei bambini. C'è almeno una LIM per plesso che consente di adottare strategie innovative, anche grazie al supporto di un docente esperto destinatario di funzione strumentale. Ci sono materiali a disposizione sia per la biblioteca di classe sia per l’utilizzo ottimale della LIM nelle diverse discipline, con alcuni utili programmi. Anche nella scuola primaria l'organizzazione oraria e delle classi è flessibile. Nella scuola sec. 1° è, invece, adottato l'orario standard. Per l’ampliamento dell’offerta formativa si utilizza il 20% del curricolo.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poca disponibilità di spazi e aule adeguati alla realizzazione di laboratori scientifici e artistici. Alcune scuole non sono dotate di materiali a supporto della didattica. Nelle scuole manca una rete internet anche wi-fi funzionale alle attività e ad un collegamento alle LIM in dotazione. Si riscontra la necessità di poter disporre di una LIM per classe e di avere programmi aggiornati e adeguati alle esigenze didattiche e di apprendimento. Anche la dotazione libraria necessiterebbe di aggiornamento.
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
pagina 46
Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si utilizzano diverse metodologie didattiche quali, ad esempio: Non ci sono grandi problemi. Mancano solo spazi e ore gruppi di lavoro, classi aperte, lezioni all'aperto, orto sinergico, retribuite agli insegnanti per poter concretizzare tutto ciò che è lezioni legate alla manipolazione concreta e all'esperienza, presente nel POF. approccio ludico e metacognitivo, lavori di gruppo di livello e di tutoraggio, Clil, strategie d'aiuto tra pari, progettazione di percorsi mirati all'acquisizione del metodo si studio. In alcune classi è stato utilizzato il metodo analogico di Camillo Bortolato. Uso della LIM per l’attività didattica. Tempo per il confronto relazionale ed emotivo in un "circle-time", drammatizzazioni, uscite studio in bicicletta, uscite didattiche di un giorno o di più giorni, attività teatrale anche in inglese e in friulano. Uso della biblioteca di classe, comunale e d'Istituto. Momenti di scuola non-scuola in cui docenti e famiglie collaborano insieme per realizzare scenografie teatrali e condividere un vissuto che consenta di costruire un ponte educativo tra la scuola e il territorio.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,6 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,2 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20,5 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:UDIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 43 42,3 43,9 Azioni costruttive 33 40,6 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,9 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 44,1 46,8 49,8 Azioni costruttive 33 44,3 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 39,9 44,3 45,4 Azioni costruttive 29 40,7 42 36,2 Azioni sanzionatorie 43 37,2 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:UDIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 % 100 n.d. n.d. 49,5 44,1 51,8 n.d. 41 44,9 44 n.d. 31,4 28,8 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 41,9 42,3 41,9 Azioni costruttive 29 29 31 30,5 Azioni sanzionatorie 29 31,4 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC821005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 45,2 49,4 48 Azioni costruttive 43 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 29 37,7 33,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:UDIC821005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 %
Riferimento Nazionale %
0,61
0,6
0,5
0,7
0,70
0,9
0,9
1
2,99
1
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono individuate poche regole comuni di convivenza civile che vanno condivise da tutti e da tutte le classi dell'intero Istituto fino a sviluppare un atteggiamento consapevole di cittadinanza attiva. Si accompagnano gradualmente i bambini e ragazzi ad aiutare il compagno in difficoltà in un clima sereno. Si responsabilizzano gli alunni, assegnando loro compiti o ruoli da rivestire che li coinvolgano attivamente in attività non didattiche (es: ordine nell'aula, ....). Per gli alunni che non hanno rispettato il Regolamento d'Istituto sono stati assunti provvedimenti disciplinari nei modi previsti dal Regolamento d'Istituto. Le sanzioni sono state efficaci nella misura in cui non si è osservata una reiterazione del comportamento scorretto per il quale l'alunno era stato sanzionato. In collaborazione con il Comune si è istituito un Consiglio Comunale dei ragazzi con figure rappresentative elette democraticamente, quali il sindaco, vicesindaco e assessori, che portano avanti progetti sul territorio. Inoltre, durante l'anno, si tengono anche incontri di lavoro con uno psicologo per risolvere eventuali problematiche specifiche emerse tra gli alunni. Si somministra ai genitori un questionario, che permetta di avere un feedback sul loro grado di soddisfazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si propone (come previsto nel POF) di monitorare costantemente la socializzazione e la correttezza delle relazioni tra gli alunni con osservazioni dirette, momenti di ascolto, temi, letture ad hoc, proposta di dialogo tra pari specialmente nei momenti di conflitto, ed infine eventuali incontri di gruppo o individuali con uno psicologo, a seconda delle necessità. Tutto ciò per creare nel bambino fiducia nella figura dell'insegnante e nella scuola e per consentirgli di sviluppare la propria capacità relazionale, che è una competenza di carattere trasversale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni e punta principalmente a creare un clima positivo e motivazionale. Le aule, pur non essendo sempre sufficienti in tutti i plessi, rispondono alla maggior parte delle esigenze grazie anche alla fantasia dei docenti, che al di là di ogni singolo metodo educativo scelto, pongono sempre l'alunno al centro del percorso didattico-educativo. Si pone grande attenzione ai lavori per gruppi di livello e all'uso delle nuove tecnologie e metodologie, quando questo è possibile. In questo modo la lezione frontale diventa una delle tante possibili scelte metodologiche e non l'unica. Questa è la risposta alle nuove indicazioni pedagogiche che permettono di gestire il tempo scuola in modo da trasmettere anche competenze trasversali fondamentali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: UDIC821005
8,2
13,5
13,5
67,3
55,9
61,2
24,5
30,6
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutto l'Istituto, fin dalla scuola dell’infanzia, si presta grande attenzione all'aspetto dell'inclusione nei confronti di chi appartiene a un contesto socio-culturale diverso. Vengono, inoltre, elaborati persorsi didattici personalizzati, condivisi con equipe multdisciplinare e famiglie interessate per gli alunni che presentano difficoltà certificata negli apprendimenti (DSA, ADHD, ...) e per coloro che hanno Bisogni educativi speciali. Si progettano e si monitorano costantemente Piani di studio personalizzati, Piani didattici personalizzati e Piani educativi individualizzati che coivolgono tutti gli insegnanti della sezione o della classe, figure referenti di plesso e d'Istituto che hanno continui contatti con i genitori, con i servizi sociali e con l'ASL. In casi particolari si realizzano anche progetti di istruzione domiciliare. Importante, inoltre, il supporto offerto a casa dai servizi socio-assistenziali, anche con l’assegnazione di personale educativo. Nell’I.C. è, inoltre, attivo il GLIS. La sc.realizza attività di accoglienza per gli alunni stranieri, con interventi di mediazione linguistica e culturale e organizza percorsi per l’apprendimento della lingua italiana.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti deboli riguarda la mancanza della compresenza/ contemporaneità di due o più insegnanti. Tali momenti garantirebbero un controllo ed una gestione dell'ambiente classe più efficace, soprattutto a favore degli alunni in difficoltà o con problematiche comportamentali, e permetterebbero interventi con gruppi più piccoli. Si evidenzia anche il ridotto numero di ore di sostegno assegnate: essere dovrebbero essere attribuite tenendo conto della gravità del caso seguito e dalla sua evoluzione nel tempo, oltre chè dalla concomitanza di più tipologie di difficoltà nello stesso soggetto, come, ad esempio, dislessia ed iperattività, e dalla presenza di più situazioni problematiche nella medesima classe.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC821005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,8
92,8
92,1
Si
40,8
39,6
36
No No No No
8,2 28,6 8,2 6,1
12,6 40,5 9,9 7,2
6,9 24,6 8,4 16,2
No
24,5
23,4
14,5
No
8,2
15,3
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC821005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,4
86,4
87,8
No
31,3
32,7
28,2
No Si No No
16,7 66,7 12,5 16,7
27,3 74,5 13,6 12,7
13 60,5 12,6 24,8
No
35,4
36,4
24,7
No
12,5
14,5
20,6
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC821005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,6
73,9
76,9
Si
28,6
23,4
21,9
No
34,7
32,4
25,3
No
36,7
42,3
36,9
No
8,2
7,2
14,8
Si
49
50,5
52,9
No
24,5
32,4
40,7
No
0
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC821005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
77,1
67,3
76
No
31,3
30
22,8
No
58,3
60,9
46,1
Si
77,1
83,6
72,4
No
20,8
17,3
24,4
Si
66,7
66,4
61,8
Si
58,3
68,2
73,9
Si
6,3
4,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
pagina 54
Nelle scuole primarie e secondarie di I grado si effettuano A causa della scarsità di fondi, poche sono le ore retribuite a numerosi corsi di recupero e di potenziamento per gruppi classe disposizione e molto è lasciato alla disponibilità ed alla buona nonostante le poche ore a disposizione retribuite agli insegnanti. volontà degli insegnanti. In alcune plessi gli insegnanti si rendono disponibili ad attivare, senza alcun compenso,iniziative di recupero ove e quando necessario. I questionari evidenziano un'ampia ricaduta positiva sui corsi effettuati per circa il 75%. Le attività artisticoespressive aiutano a creare un clima favorevole all'acquisizione di maggior autostima, che poi si riflette sull'apprendimento in generale.
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività di inclusione, di recupero e di potenziamento sono efficaci nella maggior parte dei casi. Anche se ci sono degli aspetti che possono essere migliorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici è ben strutturata. Non c'è però sempre riscontro a livello dei risultati Invalsi, che non tengono conto degli alunni con difficoltà di apprendimento e bisogni specifici non certificati. Tutte le classi e le sezioni propongono indistintamente questo tipo di differenziazione didattica, anche con l'utilizzo di strumenti e metodologie didattiche adeguate alle varie situazioni.
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
pagina 57
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:UDIC821005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
100
97,5
Si
85,7
76,6
75,8
Si
93,9
94,6
95,7
No
55,1
59,5
60,8
No
73,5
72,1
75,7
Si
71,4
64
61,3
No
12,2
10,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:UDIC821005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,9
98,2
97,4
Si
79,2
80,9
74,3
Si
97,9
96,4
95,5
No
72,9
78,2
70,4
No
68,8
65,5
67,7
Si
54,2
51,8
48,6
No
14,6
11,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto si effettuano incontri fra insegnanti degli anni ponte, dei tre settori formativi, per il passaggio di informazioni sugli alunni, per ottimizzarne il passaggio. Gli insegnanti della scuola Primaria si incontrano due volte all'anno insieme ai colleghi della scuola secondaria di I grado per discutere relativamente al percorso di studi di ogni singolo alunno.Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi.Sono stati creati presupposti d’ausilio allo studente per affrontare emotivamente la nuova realtà scolastica in modo particolare per i più piccoli, quelli che passano dalla scuola dell’ Infanzia alla scuola Primaria, si persegue un percorso di più incontri con gli alunni dei due settori formativi per avvicinarsi con serenità alla nuova realtà scolastica.Attraverso la costruzione del curricolo si è realizzato un raccordo significativo in modo da condividere le competenze tra un settore formativo e l’altro.Attraverso il passaggio delle schede di valutazione si garantisce una continuità valutativa applicando criteri graduali e uniformi all’interno dei tre ordini di scuola e di continuità tra i profili in uscita ed accertamento dei prerequisiti in ingresso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto non ha adottato uno strumento per monitorare i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Ad oggi non sono state ancora adottate azioni significative realizzate dalla scuola per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un settore formativo all’altro.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:UDIC821005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC821005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,8
94,5
82,6
Si
83,3
81,8
57,7
Si
91,7
86,4
55,7
Si
95,8
96,4
98,2
No
20,8
27,3
31,7
No
72,9
60,9
63,3
Si
79,2
76,4
74
Si
31,3
23,6
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La sc.Sec. di I° realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinaz.partendo già dal 1°anno.Attraverso letture mirate volte alla conoscenza di sé, tramite strategie per il miglioram.della comunicaz. interperson. e percorsi inerenti la riflessione sul rapporto con l’altro, al fine di una corretta socializzaz..Nel 2° anno della sc.sec.di 1°sono somministrati dei questionari per una prima analisi degli interessi e attitudini e poi sono incoraggiate riflessioni guidate con i docenti di cl.Vengono fatti interventi in cl. dagli esperti del Centro reg.per l’Orientamento di Cervignano, per lezioni significative sulla struttura e sugli indirizzi della sc.sec.di II°.Sono realizzate att.di stage in accordo con gli Istituti di 2° grado e con i centri di formaz.profess. La sc. promuove la partecipazione degli al.alle attività proposte da tali scuole. Durante l’attività di stage è accompagnato da un genitore e viene prelevato dallo stesso, sotto la sua responsabilità. Sono inoltre progettate, se c’è un congruo numero di richieste, uscite didattiche mirate al fine di far conoscere in modo specifico le realtà di formazione sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora con qualche difficoltà quanti studenti seguono il consiglio orientativo. Non è stato per ora possibile effettuare un monitoraggio valido a livello scientifico, le informazioni pervenute risultano parziali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, indirizzi di studio, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora anche se in modo difficoltoso i risultati delle proprie azioni di orientamento e un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità sono chiaramente definite nel POF, che viene elaborato dal Collegio dei docenti e adottato dal Consiglio di Istituto. Esse vengono condivise con le famiglie e il territorio e vengono monitorate in itinere per verificare l’efficacia delle azioni intraprese e apportare eventuali aggiustamenti e/o modifiche. Nella pianificazione dell'offerta formativa, soprattutto dal punto di vista organizzativo e dei servizi, sono coinvolti gli Enti locali ed i rappresentanti delle Associazioni dei genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si avverte la necessità di un coinvolgimento maggiore delle varie rappresentanze in appositi gruppi di lavoro, che si riuniscano periodicamente anche per le opportune verifiche degli esiti raggiunti e le valutazioni circa l'efficacia degli interventi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Osservazioni, verifiche orali e scritte, in itinere e finali, prove Invalsi, confronti tra pari, letture, lavori di gruppo, rapporti con il territorio sono strumenti fondamentali ed essenziali per monitorare la situazione e apporre le opportune modifiche in funzione delle rilevazioni e delle necessità emerse. In questo rientrano anche gli incontri periodici tra insegnanti della stessa classe, nelle Commissioni, nei gruppi di lavoro e nei Collegi docenti. Attraverso il sito dell'Istituto, il POF, i progetti, le visite d'istruzione e il regolamento didattico ivi pubblicati, priorità e mission dell'Istituto sono chiaramente definite e rese note alle famiglie e al territorio.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Prove Invalsi tengono conto solo di alcuni aspetti della "mission" dell'Istituto, sono settoriali e andrebbero ripensate e riorganizzate sulle nuove competenze e necessità delle nuove generazioni, in particolar modo dovrebbero rientrare anche le competenze maturate nell'ambito della Cittadinanza attiva. Talvolta, gli strumenti elaborati anche dalla Scuola non permettono di effettuare un controllo costante dei processi ed un'analisi dettagliata dell'efficacia dell'intervento.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 8,2 22,5 Tra 500 e 700 € 20,4 22,5 Tra 700 e 1000 € 34,7 34,2 Più di 1000 € 36,7 20,7 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:UDIC821005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 %
Riferimento Nazionale %
75,00
74,9
74,8
72,8
25,00
25,1
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:UDIC821005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 % 69,23
80,7
77,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:UDIC821005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 % 109,52
93,6
91,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:UDIC821005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 %
24,44
19,7
19,6
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:UDIC821005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 % 13,04
21,4
24,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDIC821005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 Collegio dei docenti Si 91,8 85,6 90,5 Consiglio di istituto No 16,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 28,6 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,4 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:UDIC821005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 No 55,1 64 No 63,3 62,2 No 4,1 4,5 Si 30,6 29,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,2
12,6
10,6
Si
12,2
10,8
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDIC821005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 Collegio dei docenti Si 40,8 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,4 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,2 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 2 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,9 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDIC821005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 Collegio dei docenti No 55,1 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 30,6 24,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 5,4 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:UDIC821005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 Collegio dei docenti No 87,8 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 26,5 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,3 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDIC821005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 Collegio dei docenti Si 71,4 73 77,3 Consiglio di istituto No 46,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 4,5 2 Il Dirigente scolastico Si 26,5 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 10,2 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,5 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDIC821005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 Collegio dei docenti No 14,3 28,8 24,1 Consiglio di istituto No 32,7 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 81,6 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 55,1 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 8,2 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDIC821005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 Collegio dei docenti No 22,4 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,8 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,2 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,9 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:UDIC821005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 Collegio dei docenti Si 89,8 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,7 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 30,6 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,2 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 12,6 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC821005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
48,81
67,6
70,3
55,6
51,19
3,2
3,5
2,6
n.d.
11,8
17,8
24,3
n.d.
16
10,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC821005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC821005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
32,14
52,8
45,5
40,1
67,86
8,6
10,1
8,8
n.d.
23,3
32
29,6
n.d.
19,4
16,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF, il Piano delle Attività funzionali all’insegnamento ed il Piano di lavoro ATA esplicitano chiaramente, fin dall'inizio dell'anno scolastico, tutte le funzioni e responsabilità dei docenti e del personale ATA. Il Dirigente scolastico, nella gestione dell’IC, si avvale della figura del docente Collaboratore, di due Coordinatori di settore formativo (inf. e prim.) e del Direttore dei SGA. Inoltre, sono state individuate dal Collegio dei docenti le funzioni strumentali (Aree: POF, Disabilità, difficoltà di apprendimento e disagio, Valutazione di sistema, Alunni stranieri e Gestione sito web – registri on line), fiduciari di plesso, referenti di progetto. Le risorse del FIS sono finalizzate a retribuire funzioni ed attività che incrementino la produttività e l’efficienza dell’I.C., riconoscendo l’impegno individuale e i risultati conseguiti. I compensi sono previsti dalla contrattazione integrativa in rapporto all’effettivo carico di lavoro richiesto e svolto.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di conoscere la vera disponibilità del Fondo d'Istituto sin da settembre per organizzare le varie attività, compresi recupero e potenziamento. In base agli esiti del questionario elaborato dalla scuola, poco più della metà dei docenti in servizio ha ricoperto o ricopre incarichi all’interno del plesso e/o dell’Istituto. Pertanto, vi è la necessità di un maggior coinvolgimento del personale nei compiti di responsabilità.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:UDIC821005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC821005 10
14,04
14,18
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:UDIC821005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC821005 11850,80
12260,3
10679,3
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:UDIC821005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC821005 192,70
194,53
161,44
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:UDIC821005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 % 25,98
42,06
39,56
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:UDIC821005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC821005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,2
6,3
15,5
0
12,2
15,3
13,3
0
4,1
7,2
9,4
1
59,2
64
48,5
0
28,6
35,1
28,4
0
10,2
6,3
11,6
0
36,7
36,9
36,6
1
34,7
30,6
27,3
0
16,3
16,2
20,6
0
8,2
8,1
14,9
0 1
38,8 32,7
34,2 21,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:UDIC821005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC821005 1,00
3,7
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:UDIC821005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 % 31,09
39,9
42
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:UDIC821005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: UDIC821005 Imparare a vivere insieme nel rispetto reciproco. Sviluppo socialita', solidarieta' e partecipaz.alla vita della comunita'. Acquisiz.di comportamenti corretti e di corretti stili di vita. Collaborazione con famiglie, territorio e istituzioni varie. Promoz.benessere a scuola,successo form.vo e scol.di tutti gli alunni, offrendo loro pari opportunita'.Prev.situazioni di disagio.Promoz.integraz.al.disabili e inclus.di quelli con svantaggio soc.e di culture diverse.Attivaz.sportello d'ascolto. Valorizzazione lingua e cultura del territorio. Insegnamento lingua friulana. Uso dei linguaggi informatici e multimediali.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: UDIC821005
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 4,5 Basso coinvolgimento 14,3 15,3 Alto coinvolgimento 79,6 80,2
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione dei fondi avviene per progetti prioritari ed Le suddette attività, pur fondamentali per lo sviluppo armonico irrinunciabili, perchè costituiscono strumento essenziale per della persona assumono un aspetto poco rilevante nell'ottica migliorare ed approfondire quegli aspetti dell'educazione (che della valutazione tramite Prove Invalsi. hanno a che vedere con lo sviluppo della personalità, delle competenze sociali, emotive e psicologiche dei singoli alunni) che non potrebbero essere svolti all'interno della classe e della lezione ordinaria. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola definisce chiaramente nel POF la missione e le priorità. La scuola promuove e condivide con le famiglie e il territorio la propria mission e le sue priorità, utilizzando strategie d'azione e criteri di valutazione per il loro monitoraggio in itinere e apportandovi eventuali modifiche. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. I Fondi che i diversi plessi utilizzano provengono non solamente dal MIUR, ma anche dai Comuni, dalla Regione e da Associazioni che collaborano con le scuole dell'Istituto comprensivo. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:UDIC821005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC821005 1
2,5
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:UDIC821005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC821005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
22,4 6,1
22,5 7,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
18,4
22,5
15,3
0
10,2
12,6
5,6
0
32,7
29,7
21,1
1
36,7
27
46
0
10,2
16,2
16,5
0
4,1
4,5
2,2
0 0
0 16,3
0,9 13,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:UDIC821005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 % 9,23
26,9
28,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:UDIC821005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC821005 7,52
45,2
35,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:UDIC821005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC821005 0,06
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa alle seguenti reti di scuole:-Attività di formazione connessa all’utilizzo delle tecnologie (Capofila IC di Grado)-Accordo di rete su “Friulano” (Capofila, IC di Aiello)-Convenzione per l’adesione alla rete di scuole finalizzata al perseguimento del successo formativo e alla lotta alla dispersione scol.Capofila IC di Aiello)-Accordo di rete per individuazione R.S.P.P. (Capofila IC di Aiello)-Accordo per la realizzazione di attività didattiche destinate a promuovere l’educazione interculturale (Capofila IC di Aquileia)-Piano delle attività regionali relativo alla Indicazioni Nazionali per il curricolo e al regolamento di valutazione (Capofila IC di Premariacco)-Accordo di rete Comprensivi Digitali (condivisione di materiali con l’utilizzo di tecnologie didattiche) (Capofila IC di Manzano).Gli accordi di rete sopra citati svolgono un ruolo importante sia in merito alla valorizzazione dell’offerta formativa, sia, quando possibile, in merito alla progettazione di bandi, alla condivisione di scelte strategiche e alla creazione di percorsi di formazione e aggiornamento per i docenti.L’81% dei docenti dichiara di aver frequentato corsi di aggiornamento nell’ultimo triennio. Sempre l’81% del personale scolastico è inoltre in possesso della formazione di base prevista dalle vigenti disposizioni in materia di sicurezza. La scuola, comunque, promuove e favorisce la partecipazione alle varie iniziative di formazione/agg. organizzate dall’USR FVG e da Ent
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse a disposizione dell’IC risultano, nonostante le reti attivate, carenti rispetto alle richieste e alle esigenze emerse. I docenti, infatti, provvedono autonomamente a seguire adeguati percorsi di formazione, come emerge dal questionario dei docenti. Se si eccettuano i corsi relativi alla sicurezza, nel corrente anno scolastico non si sono attivati per esiguità di risorse finanziarie percorsi di formazione specifici all’interno dell’IC.., che, comunque, favorisce la partecipazione ad iniziative esterne.A tutto ciò si aggiunge che la formazione, rispetto al passato, è oggi considerata soltanto un diritto e non più un dovere, quindi è vincolata alla mera disponibilità del docente a parteciparvi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Collegio dei Docenti, il Dirigente e il DSGA, ciascuno in merito ai propri ambiti di competenza, tengono conto delle specifiche competenze individuali per l’attribuzione degli incarichi.Il 74% dei docenti dell’Istituto ha un contratto a tempo indeterminato. Il 62% dei docenti della scuola dell’Infanzia, il 34% dei docenti della scuola Primaria e il 22% dei docenti della scuola Secondaria opera nell’Istituto da più di 5 anni. Il 24 % dei docenti della Scuola dell’Infanzia, il 22% della scuola Primaria e il 17% dei docenti della scuola Secondaria opera nell’Istituto da più di 15 anni. Tali dati evidenziano quindi una certa stabilità nell’organico dell’IC, e questa garantisce la continuità anche nell’assunzione di specifici incarichi. In alcuni plessi si attua la turnazione per la gestione degli stessi, mentre in altri si preferisce avere una figura di riferimento stabilizzata negli anni. Anche le figure strumentali, in genere, vengono assunte dagli stessi docenti e ciò crea indubbiamente continuità nella prosecuzione dei lavori. I tre settori formativi, inoltre, ogni anno esprimono un referente di settore che in sinergia con la Dirigenza, opera scelte condivise per i tre ordini di Scuole.
Il fatto che nella maggior parte dei casi le stesse persone ricoprano di anno in anno gli stessi incarichi, pur essendo importante dal punto di vista della continuità e della prosecuzione dei lavori nell’Istituto, non genera un ricambio indispensabile per il coinvolgimento attivo di tutto il personale nelle diverse mansioni.Non ci sono inoltre precisi criteri nell’attribuzione degli incarichi, né sulla base dei titoli posseduti né sulla base dei corsi frequentati. Molto spesso alcuni docenti ricoprono più funzioni, anche perché la maggior parte dei colleghi è piuttosto restia all’assunzione dei diversi incarichi.A ciò si aggiunge che le singole competenze professionali non sono sfruttate appieno per l’arricchimento dell’offerta formativa, essendo l’attribuzione degli incarichi è soggetta alla disponibilità e alla volontarietà del personale stesso.Solo a partire dal corrente anno scolastico si è somministrato un questionario finalizzato a raccogliere, fra l’altro, le competenze del personale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDIC821005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC821005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51
51,4
53,5
Si
79,6
73,9
61,1
Si
42,9
46,8
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
51 77,6 57,1 77,6 30,6 38,8 73,5 87,8
49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,2 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,4 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDIC821005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC821005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
3
7
7
6,9
4
10,2
10,1
9,9
3
3,4
5,8
6,6
14 1 14 1 0 0 29 4
7,2 4,6 6,6 7,7 5,6 6,6 10,9 12,4
6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Secondaria di I ° opera per dipartimenti disciplinari. I docenti di matematica e lettere elaborano prove comuni per l’Esame di Stato e predispongono gli stessi test d’ingresso per le classi prime, che vengono somministrati con la stessa modalità di valutazione. Vengono effettuate scelte comuni per l’adozione della maggior parte dei libri di testo. Si effettuano riunioni di continuità per la presentazione degli alunni in ingresso nei diversi ordini d’istruzione e per la condivisione dell’articolazione delle classi prime della Scuola Secondaria di I°.I documenti predisposti a livello d’Istituto sono stati elaborati da commissioni verticalizzate.Secondo quanto emerso dai questionari compilati, il 60% dei docenti della scuola Primaria e il 90% di quelli della scuola Secondaria effettua una programmazione comune per ambiti disciplinari.Nell’Istituto sono stati individuati tre referenti per i settori formativi, scelti dai singoli settori di appartenenza. Queste figure hanno una funzione di raccordo tra dirigenza e docenti e di condivisione di strategie operative.Le funzioni strumentali individuate si occupano delle seguenti aree: disabilità, disagio e difficoltà di apprendimento; sito web e registri on line; valutazione di sistema; Pof; Intercultura.Sono presenti nell’Istituto l’Organo di garanzia, il Comitato di valutazione, il GLIS e il nucleo di Autovalutazione. Il primo collaboratore del Dirigente assolve anche la funzione di referente per l’orientamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva decurtazione del FIS ha negli anni ridotto se non cancellato diverse commissioni presenti nell’Istituto. Si è ridotto anche il numero delle funzioni strumentali e quindi alcune incombenze vengono assolte dai referenti di sede, dai coordinatori di settore o dal primo collaboratore del Dirigente. Questo ovviamente limita la partecipazione e la condivisione dei docenti in merito alle diverse necessità; a ciò si aggiunge il fatto che si crea un aggravio di incombenze su singoli incarichi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove poche iniziative di formazione per i docenti; le stesse incontrano solo in parte i loro bisogni formativi. I docenti devono quindi provvedervi in modo autonomo a seconda delle diverse necessità, inoltre le competenze del personale non vengono valorizzate per il miglioramento dell’offerta formativa. Nell’Istituto sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti con esiti di buona qualità, anche attraverso una condivisione verticalizzata tra settori formativi; la Scuola quindi promuove lo scambio e il confronto tra i docenti. Sono state istituite infatti tre figure di coordinamento per i tre settori formativi necessarie sia per attività di raccordo sia di condivisione. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali prodotti sono di buona qualità. La varietà degli stessi va comunque incrementata: mancano ad esempio le prove comuni per competenze (si dovranno istituire relativamente alle stesse dei gruppi di lavoro verticalizzati per il prossimo anno scolastico). Non ci sono inoltre precisi criteri nell’attribuzione degli incarichi, né sulla base dei titoli posseduti né sulla base dei corsi frequentati. Alcuni docenti ricoprono più funzioni e per più anni di seguito perché in generale la maggior parte dei colleghi è piuttosto restia all’assunzione dei diversi incarichi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 32,7
Riferimento Regionale % 1,8 34,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
31,5
28,7
32,4
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 26,5 16,3
Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 17,4 Bassa apertura 4,1 11 Media apertura 16,3 18,3 Alta apertura 57,1 53,2 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:UDIC821005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC821005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
59,2 77,6
59,5 78,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
34,7
21,6
18,7
0 0 1
2 2 26,5
2,7 2,7 27
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:UDIC821005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC821005 per motivo) per motivo) 1
28,6
34,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
34,7
32,4
24
0
87,8
82
74,2
0
18,4
15,3
10,1
0
14,3
19,8
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:UDIC821005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC821005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
59,2 51
65,8 39,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
51
52,3
44,3
0
24,5
23,4
16,7
0
24,5
18,9
9,7
0
12,2
17,1
12
0
14,3
16,2
30,5
0
14,3
22,5
20,2
1 0
18,4 12,2
20,7 9,9
20,8 7,5
SNV - Scuola: UDIC821005 prodotto il :31/07/2015 11:56:47
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,8 36 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:UDIC821005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 No 34,7 30,6 Si 81,6 81,1 No 4,1 7,2 No 22,4 23,4 No 38,8 36 Si 71,4 63,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
79,6
73,9
57,6
Si No No
77,6 59,2 24,5
70,3 55 22,5
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:UDIC821005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di UDIC821005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
57,1
55
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC partecipa a diverse reti di sc., come elencato nel POF, con le seguenti finalità: conoscenza e valorizzaz. del Friulano,perseguim. successo form.e lotta alla dispersione scol., formaz. doc.sull’uso delle tecnologie did.soprattutto per promoz.ed.intercult., formaz.sulle Indicaz.Naz.,curricolo e valutaz.,condivisione di materiali con utilizzo di tecnologie did..I principali interlocutori pubbl.con cui l’IC dialoga sono i Comuni.Il Comune di Campolongo-Tapogliano offre agli utenti della primaria la “scuola integrata”. Il Comune di Aiello organizza per la sc.primaria tre pomeriggi di att.varie,ad integraz.dei due pom.scol.,in collaboraz.con l’Associaz. genitori “Don Bosco”. I Comuni di San Vito e Ruda organizzano un doposcuola.Tutti i Comuni afferenti garantiscono il serv.mensa per inf. e primarie.Il Comune di Aiello ha organizzato il “Consiglio Comunale dei ragazzi” con l’elez.del Sindaco e degli Assessori. Il CCR promuove tante iniziative per coinvolgere i ragazzi della sc.,soprattutto di Aiello,e per aiutare soggetti svantaggiati.In passato si è tentato un prog.di alternanza scuola-fattoria per alcuni studenti in difficoltà della sc.sec.1°grado. Positive anche le collaboraz.con soggetti esterni per l’ampliam. dell’offerta form.:alpini,donatori di sangue,associaz.sportive, biblioteche comunali,…Nel corrente a.s. si è attivato un accordo di rete con la scuola dell’inf.privata Fondaz. De Senibus e con il Comune di Aiello per un prog. speciale da realizzare nel 2015/2016.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Questi accordi di rete con altre scuole non hanno sempre una ricaduta diretta sulle attività didattiche. Sebbene ci sia ad Aiello il Consiglio Comunale dei ragazzi, la scuola non ha alcun modo di partecipare alle strutture di governo territoriali che vengono prevalentemente interpellate per problemi pratici riguardanti gli edifici scolastici e la loro manutenzione. Il vecchio progetto di alternanza scuola-fattoria sebbene ben accolto dagli alunni in difficoltà della secondaria si è rivelato per loro ottimo ai fini pratici ma disastroso ai fini didattici, gli interessati aumentavano ancora di più il “gap” cognitivo con la classe. Le numerose associazioni che vengono a proporre le loro iniziative alla scuola rischiano talvolta di inserire nel programma scolastico tantissime attività slegate tra loro, non sempre consone alla programmazione e soprattutto bisognose di molte ore di lezione.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:UDIC821005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC821005 % 20,97
17,9
16,7
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: UDIC821005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,9 Medio - basso livello di 18,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 64,6 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,6 11,7 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:UDIC821005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC821005 n.d.
4,1
5,7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,1 9,9 Medio - alto coinvolgimento 83,7 82 Alto coinvolgimento 10,2 8,1
Situazione della scuola: UDIC821005
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre l’80% dei genitori dichiara di conoscere il POF e il regolamento disciplinare d’Istituto. Il 95% dei genitori della primaria, quasi l’80% dei genitori della secondaria ritiene che i rapporti scuola–famiglia siano positivi e partecipano spesso agli incontri con gli insegnanti. Nella scuola secondaria si sono potenziati i ricevimenti generali pomeridiani per agevolare le famiglie e garantire maggiori possibilità di raccordo. Alcuni insegnanti della secondaria di Perteole coinvolgono i genitori in uscite didattiche in bicicletta o a piedi in montagna. I genitori esprimono opinioni e suggerimenti sia attraverso gli organi collegiali che attraverso i questionari proposti ogni anno. Partecipano inoltre alla stesura di alcuni documenti, come il Regolamento di disciplina d’Istituto. La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori, come corsi o conferenze attraverso il supporto di enti esterni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante si propongano progetti ed interventi diretti alle famiglie, questi, nella maggior parte dei casi, vengono recepiti da una ristretta minoranza (sportello d’ascolto, conferenze informative,..) La scuola non utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie. I questionari scuola vengono proposti soltanto ad alcune classi (secondo anno scuola dell’infanzia e secondaria, terzo anno scuola primaria) per un’esigenza organizzativa legata ai problemi di tabulazione e di analisi dei dati. In alcuni casi i genitori che rivestono dei ruoli all’interno degli organi collegiali non si attengono alle proprie sfere di competenza e si fanno portavoce di problematiche che sono di stretta competenza dell’istituzione scolastica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni ,anche se queste non sempre hanno una ricaduta diretta sulle attività didattiche e dovrebbero essere maggiormente integrate con le stesse. Le reti comunque garantiscono la possibilità di accedere a finanziamenti per il miglioramento dell’offerta formativa. La scuola dialoga con i genitori e cerca di coinvolgerli a partecipare alle sue iniziative, anche se queste non sempre vengono recepite. Attraverso i questionari somministrati e le riunioni degli organi collegiali raccoglie idee e suggerimenti, che quando possibile vengono messi in atto (ad esempio, l’attivazione del corso di latino)
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) migliorare i risultati in ridurre le insufficienze del 10% matematica e nella nel contesto scolastico comprensione del testo scritto e orale
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
migliorare le relazioni interpersonali nel gruppo dei pari e con gli adulti
contrastare la dispersione scolastica e i fenomeni di bullismo
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sebbene sia stato assegnato all’IC un punteggio buono sia per i risultati scolastici (6) sia per le prove standardizzate (6), si ritiene necessario attivare tutta una serie di interventi mirati al miglioramento degli esiti scolastici, poiché c’è ancora una fascia di allievi decisamente debole, che manifesta lacune nei diversi ambiti disciplinari; per questi si sono attuati percorsi personalizzati e interventi di recupero sia in orario scolastico che extra-scolastico. Le maggiori problematiche si evidenziano in matematica e nella comprensione del testo e si dovrebbero quindi predisporre dei corsi specifici per accompagnare e guidare in modo efficace il processo di apprendimento. D’altro canto andrebbero potenziate le eccellenze. Importante sarà contrastare la dispersione scolastica fin dalla scuola dell’Infanzia attraverso indagini precoci delle difficoltà e procedere in tal senso anche negli altri settori formativi. Essenziale sarà lo sviluppo di strategie e di offerte formative in accordo con il COR, con i servizi e con i centri territoriali di formazione. Parallelamente si dovranno contrastare i fenomeni di bullismo e le situazioni di particolare disagio anche attraverso la prosecuzione dello sportello di ascolto. Fondamentale sarà il raccordo tra settori formativi al fine del monitoraggio costante delle diverse situazioni sia per quanto riguarda i risultati scolastici sia in merito alle competenze chiave di cittadinanza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare strumenti di valutazione iniziali, intermedi e finali comuni alle classi parallele. Promuovere la collaborazione tra docenti di classi parallele con azioni di raccordo didattico e strumenti condivisi di monitoraggio
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Inclusione e differenziazione
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Promuovere maggiori interventi di recupero, anche a carattere individuale, a favore degli alunni in difficoltà. Potenziare le discipline a favore delle "eccellenze", offrendo maggiori opportunità formative.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Implementare la raccolta delle informazioni sulle competenze professionali dei docenti. Utilizzare le risorse professionali interne in modo verticale ai diversi gradi scolastici, trasversale e a rotazione.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Raccordare l'offerta formativa della scuola con le opportunità offerte dalle altre agenzie educative del territorio. Promuovere la partecipazione delle famiglie alla vita della scuola nel rispetto dei ruoli di ciascuna componente.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Utilizzare in maniera ottimale le risorse umane e finanziarie dell'Istituto ai fini dell'efficacia dell'azione didattico-educativa e del conseguimento degli obiettivi suindicati. Utilizzare il 20% del curricolo per differenziare le attività e per dare agli allievi maggiori opportunità di successo formativo.