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Rapporto Autovalutazione Scuola "F.PENNACCHI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGIC833006 ISTITUTO COMPRENSIVO ASSISI 3

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PGIC833006 PGEE833029 VA VB PGEE83303A VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGIC833006 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGIC833006 0.0 0.4 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGIC833006 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo Assisi 3 è situato nel Comune di Assisi e il suo bacino di utenza comprende le frazioni di Petrignano, Palazzo, Sterpeto, Torchiagina, Mora, Beviglie, Rocca S. Angelo, S. Gregorio e Tordibetto. Gli abitanti del territorio sono all’incirca 7.000 di cui quasi la metà residenti a Petrignano; negli ultimi 15 anni c’è stato un aumento demografico dovuto ad immigrazioni interne al Comune, da altre regioni e da altri paesi comunitari ed extracomunitari. La percentuale di stranieri presenti nel territorio è fra le più alte d’Italia (11,1%) in particolare da Romania (30,8%), Albania (22%)e Marocco (14,3%) (dati Istat 2010). La popolazione scolastica riflette quella del territorio, la percentuale di alunni stranieri dell’istituto, nei tre settori, è del 15,12%. Fra gli alunni dei settori dell’obbligo, il 57,9% sono alunni stranieri di seconda generazione (S2). Alcuni alunni provengono dai vicinori territori di Perugia e Bastia. L 'eterogeneità sociale e culturale del territorio favorisce diverse opportunità di crescita globale. L’indice ESCS del nostro Istituto riferisce un background familiare mediano medio-alto. L’omogeneità sociale e territoriale dell’utenza nonché il numero medio di alunni per classe nel settore dell’obbligo (secondaria 21,7%, primaria 19,6%), facilita la progettazione educativa e la comunicazione scuola-famiglia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si individuano situazioni di disagio e parziale integrazione di alcuni nuclei famigliari: 1. di tipo socio-economico-culturale rilevante nelle famiglie di origine nord-africana (nucleo prevalente Marocco) e forte connotazione di genere (donne rispetto agli uomini), 2. di tipo socio-culturale nelle famiglie proveniente dai Balcani (nucleo prevalente Albania) 3. di tipo sociale nelle famiglie con attività lavorative legate ad attività di giostrai.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dai dati ISTAT 2011, il tasso di occupazione umbro medio (62,3%) è superiore a quello medio nazionale (56,9%) e del Centro (61%), rimanendo al disotto di quello delle regioni del Nord (65,2%). La componente femminile degli occupati appare notevolmente più svantaggiata: in Umbria, il gap tra occupati ed occupate (tra 15 e 64 anni) è di oltre 18 punti percentuali (appare migliore la situazione delle donne delle regioni del Nord). Da fonte ISTAT, la % di disoccupazione del comune di Assisi è del l’8,8%, inferiore alla regionale (11,1%) e dai dati della rilevazione di contesto INVALSI (ESCS) non ci sono famiglie con entrambi i genitori disoccupati. La situazione percepita dall'istituzione rispetto a situazioni di svantaggio sociale (punto 1.1.b.1) è molto piu' complessa. Significativa la presenza di famiglie in situazione di disagio economico legato a collocamenti in cassa integrazione di uno dei due genitori. Maggiore il disagio economico percepito a carico delle famiglie straniere di cui alcune senza entrate fisse di alcun tipo. L’Umbria è terra di piccoli centri e borghi sparsi, e quasi ognuno di essi ha il suo museo, il che la colloca tra le regioni italiane con la maggiore diffusione di musei sul territorio spostare in particolare, il 4,8% del valore aggiunto dell’economia locale perugina è da ascriversi al settore culturale e creativo. L'Umbria ha un tasso di associazionismo superiore al centro Italia e al Mezzogiorno ma inferiore al nord Italia.

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I dati sulla mortalità per overdose in Italia collocano la regione saldamente al primo posto. La scuola come istituzione a livello regionale e le scuole del territorio a livello Comunale non sono coinvolte nelle azioni di sviluppo ( es. partecipazione al Consorzio S.I.R. per lo sviluppo del Sistema Informativo Regionale, tavolo esterno all'amministrazione regionale sui temi di SI e e-government o a programmi di sviluppo e internazionalizzazione promossi dalle amministrazioni). I comune di Assisi non ha istituito tavoli di concertazione con le istituzioni scolastiche del suo territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,7

8,9

23,4

71,4

73,3

55,3

16,9

17,8

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 78,2 Totale adeguamento 26,0 21,8

Situazione della scuola: PGIC833006

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti sono diversificati provengono Stato, Privati, Comune, Regione. Le condizioni socioeconomiche dell’utenza della scuola permettono di richiedere contributi alle famiglie per lo svolgimento di alcune attività parte dell’offerta formativa. La professionalità nonché la continuità di servizio del D.S., dello staff della dirigenza e del corpo insegnante hanno permesso alla scuola di ottenere/aggiornare la strumentale/laboratoriale (strumentazione ITC, strumentazione elettronica e musicale) accedendo a fonti di finanziamento pubblico, a progetto e privati (Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, CONAD, genitori). L’istituto è composto da: -2 scuole dell’infanzia con 7 sezioni per un totale di 160 alunni -2 scuole primarie con 19 classi per un totale di 367 alunni -1 scuola secondaria di primo grado con il corso ad indirizzo musicale con 12 classi per un totale di 260 alunni L’istituto è dotato di un palazzetto sportivo e un auditorium situati nell’area scolastica della scuola secondaria/primaria di Petrignano, una palestra nel plesso della primaria di Palazzo, 2 biblioteche multimediali nei plessi della primaria di Petrignano e Palazzo e 4 laboratori informatici (di cui 1 con una dotazione di devices ubiquitari). 11 su 12 classi della secondaria e 15 su 19 classi della scuola primaria sono dotate di LIM, le classi rimanenti sono dotati di un proiettore HD, 1 LIM è ubicata nella biblioteca.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi della secondaria e primaria di Petrignano risultano carenti dal punto di vista strutturale con insufficiente disponibilità di spazi idonei. L’aumento della popolazione scolastica avutosi negli ultimi anni ha determinato la trasformazione d'uso delle aule destinate a laboratorio, artistico, scientifico e musicale ad aule comuni. I plessi dell'infanzia e della primaria di Petrignano non hanno spazi interni ad uso palestra. Il territorio non è dotato di una rete di trasporto pubblico che sia funzionale all'erogazione del servizio scolastico. Strutture polivalenti della scuola non possono essere impiegate con efficienza dall'intera popolazione scolastica causa trasporto. Non ci sono accordi fra i comuni del bacino di utenza della scuola per l'erogazione del trasporto scolastico e del servizio mensa. Non è sempre possibile instaurare rapporti formali e duraturi con enti e associazioni del territorio. Assente una figura professionale in grado di occuparsi della sicurezza/mantenimento della strumentazione ITC. La stessa è ad alto grado di obsolescenza. La rete di connettività WIFI/LAN è assente dai plessi dell'infanzia e non ha caratteristiche di upload/download sufficienti a soddisfare le necessità della scuola. Ciò limita l'ulteriore potenziamento della dotazione ICT e l’implementazione del registro elettronico. Il Comune di Assisi, per l’istruzione, spende meno del fabbisogno e offre meno servizi rispetto ad enti con caratteristiche simili (fonte www.opencivitas.it)


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGIC833006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGIC833006 80 87,0 12 13,0 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGIC833006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGIC833006

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

3

3,8

23

28,8

35

43,8

19

23,8

100,0

PERUGIA

176

2,4

1.546

20,7

2.910

38,9

2.854

38,1

100,0

UMBRIA

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PGIC833006 prodotto il :26/07/2015 17:51:36 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGIC833006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC833006 20,0 80,0 100,0

Istituto:PGIC833006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC833006 26,7 73,3 100,0

Istituto:PGIC833006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC833006 73,7 26,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PGIC833006 - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

Istituto:PGIC833006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 15 22,7 18 27,3 9 13,6 1.330 1.640 80.068

19,5 18,3 21,1

1.599 2.202 99.999

23,5 24,6 26,3

1.471 1.996 99.999

21,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

36,4

2.418 3.115 99.999

35,5 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PERUGIA UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

101 129 7.359

%

N° 92,7 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 8 1.143

%

N° 2,8 5,6 13,1

% 3 3 43

N° 2,8 2,1 0,5

% 2 3 49

1,8 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,5 5,9 33,8 30,7 0 0 59,7 63,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,8 29,7 36,4 37,6 3,9 3 26 29,7

Situazione della scuola: PGIC833006

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Fra il personale docente in servizio, gli insegnanti con contratto a tempo determinato sono il’87% (fra il 4,8 ed il 2,9 % in più rispetto alle percentuali di riferimento) questo favorisce la continuità didattica. Il 43,8% degli insegnanti con contratto a tempo indeterminato è situato nelle fasce mediane di età: fascia 35-44 con +8% e fascia 45-54 + 4 % rispetto a Provincia, Regione e Italia. Il 36,4 % presta servizio da oltre 10 anni (+10% media Nazionale). Il 27,3% è in servizio presso la nostra scuola da 2 a 5 anni a testimoniare un recente turn-over dovuto a trasferimenti e/o a pensionamenti. È laureato il 20% del personale docente della scuola dell’infanzia, il 26,7% della scuola primaria e l’73,7% della scuola secondaria di primo grado. Il Dirigente scolastico ha un incarico effettivo con un’esperienza di 8 anni nei ruoli della dirigenza ed è in servizio nell’Istituto da 5 anni dato altamente al di sopra delle medie di riferimento. Si registra una consistente presenza di personale in possesso di ulteriori titoli professionalizzanti nei settori delle competenze didattico-metodologiche e delle ICT. Consistente la presenza personale in fase di ulteriore professionalizzazione. Lo stato di servizio e la continuità della titolarità permettono di ampliare l’offerta formativa in relazione a bisogni particolari dell’utenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Se si esaminano i dati dei docenti disaggregati per plesso, il numero di docenti con contratto a tempo determinato in servizio presso la scuola secondaria di primo grado è in percentuale nettamente maggiore rispetto alle medie di confronto. In questo caso la continuità educativa non è garantibile. L'avvicendamento e la permanenza limitata a periodi brevi o annuali limita anche la capacità organizzativo-gestionali della scuola e la responsabilizzazione del personale con assunzione degli incarichi La carica di DSGA è ricoperta da un assistente amministrativo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC833006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

70

98,6

68

100,0

82

100,0

73

100,0

71

100,0

PERUGIA

5.995

99,2

5.933

99,1

5.857

99,4

5.773

99,1

5.756

99,2

UMBRIA

7.992

99,3

7.846

99,2

7.759

99,5

7.692

99,3

7.554

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC833006

% classe 1

classe 2

% classe 2

85

100,0

78

95,1

PERUGIA

5.615

95,2

5.590

95,9

UMBRIA

7.505

95,3

7.451

96,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PGIC833006

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

22

24

22

14

1

4

25,3

27,6

25,3

16,1

1,1

4,6

PERUGIA

1.377

1.531

1.254

1.024

245

232

24,3

27,0

22,1

18,1

4,3

4,1

UMBRIA

1.788

2.043

1.714

1.359

337

295

23,7

27,1

22,7

18,0

4,5

3,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC833006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UMBRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC833006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

3

3,5

2

2,2

PERUGIA

-

0,1

-

0,3

-

0,3

UMBRIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC833006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,4

1

1,5

1

1,2

1

1,4

-

0,0

PERUGIA

78

1,3

67

1,1

73

1,3

69

1,2

50

0,9

UMBRIA

116

1,5

90

1,2

96

1,2

99

1,3

72

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC833006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,2

-

0,0

PERUGIA

54

0,9

52

0,9

44

0,8

UMBRIA

67

0,9

66

0,9

57

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PGIC833006 prodotto il :26/07/2015 17:51:36

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC833006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

2

2,5

1

1,4

PERUGIA

159

2,7

100

1,7

108

1,9

109

UMBRIA

215

2,7

139

1,8

147

1,9

156

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

1,9

75

1,3

2,1

113

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC833006

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

2,4

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

132

2,3

113

2,0

101

1,8

UMBRIA

159

2,1

148

1,9

130

1,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti ammessi alla classe successiva sono il 100% dei frequentanti per quanto riguarda le classi dalla 2° alla 5° primaria e 1°secondaria, al di sopra della media regionale ed italiana. Lo studente non ammesso nella scuola primaria è un singolo caso giustificato e supportato da parere medico-specialistico. La scuola adotta un dossier di valutazione degli insegnamenti /apprendimenti con rubriche per la valutazione dei livelli di conoscenze, abilità, competenze acquisite in ogni ambito anche individualizzate per gli studenti H e BES e prassi valutative codificate ed omogenee. Il 100% dei candidati ammessi all’esame è diplomato, la distribuzione nelle diverse fasce di valutazione mostra di essere in linea con gli esiti nazionali con uno scostamento positivo nella fascia di valutazione 8/9/10/10 e lode. I trasferimenti sia in ingresso che in uscita sono legati a cause di forza maggiore con saldo a 0 e bassa rilevanza numerica complessiva (0,8%). La scuola è luogo di riferimento di una Comunità d’accoglienza che ospita bambini ed adolescenti in situazione di grave disagio, supporta tali ragazzi nei loro percorsi di istruzione familiare e è il luogo dove si svolgono gli esami di idoneità. I casi di abbandono sono costituiti da tali studenti inizialmente iscritti. I criteri di selezione per la formazione delle classi e l'assegnazione del personale adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Distribuzioni degli studenti limitatamente alle fasce di voto 6 e 10 conseguito all'Esame di Stato con scostamenti circoscritti rispetto al dato medio provinciale e regionale. La variabilità osservata in una distribuzione di 5 anni evidenzia scostamenti medi per fasce di voto sia in positivo che in negativo senza mai raggiungere elevato carattere di variabilità.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione dei risultati è positiva, anche per il contesto medio-alto dell’utenza (dati indice ESCS). Quasi tutti gli studenti sono ammessi alla classe successiva: Primaria: 1,4% di non ammessi nella classe I (+0,8% della media italiana); Secondaria: non ammessi alla classe II: 4,9% (+1,4% rispetto alla media italiana). Nell’Esame di Stato il 25,3% degli studenti ha avuto 6 (-2% della media nazionale: 27,3%). I diplomati con 7, 8 e 9 (rispettivamente 27,6%, 25,3% e 16,1%) sono la maggior parte nel nostro Istituto. I dati si collocano al di sopra della media nazionale di +0,3%(voto 7), +3,5% (voto 8), +0,3% (voto 9). I diplomati con 10 sono al di sotto della media nazionale (1,1% contro 5,3%, scarto di -4,2%), i diplomati con 10 e lode sono superiori al dato nazionale (4,6% contro 2,5%, con un +2,1%). La distribuzione dei dati di istituto mostra una curva a campana con uno spostamento verso voti medi più alti della media nazionale, regionale e provinciale. I trasferimenti in uscita sono così distribuiti: scuola primaria: 2,5% degli alunni di classe 3^ (media italiana:2,2%) e 1,4% degli alunni di classe 4^ ( media italiana: 2,1%). Scuola secondaria di I grado: 2,4% degli alunni di I classe (media italiana:2,2%). Si tratta di casi isolati e giustificati. I valori percentuali di alunni in ingresso nelle scuole primarie sono i seguenti: in classe 1^ è dell’1,4% (media nazionale: 2,0%), in classe 2^ del 1,5% ( media nazionale:1,7%), in classe 3^ dell’ 1,2% (media nazionale: 1,5%) e in classe 4^ dell’1,4% (media nazionale:1,4%), classi 5^:0 casi. Nella secondaria di I grado i dati riguardano solo le classi 2^:1,2% ( media nazionale:1,2%).


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PGIC833006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Umbria

Centro 64,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

69,1

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Umbria

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

68,6

68,1 61,8

-2,9

64,9

6,8

PGEE833029 - II B

73,8

9,1

69,9

11,8

8,7

65,0

6,8

PGEE83303A II B

67,8

3,0

74,7

16,5

61,0

65,5 8,3

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

72,9

71,2 69,4

7,1

72,2

6,9

PGEE833029 - V B

72,7

10,5

79,5

14,3

PGEE83303A

69,7

PGEE83303A VA

69,7

63,9

n/a

67,9 7,3

63,5 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

76,0

7,8

PGEE833029

n/a

n/a

n/a

PGEE833029 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

73,5

70,6

n/a

n/a

70,4

62,6

69,9

n/a

PGEE83303A

63,5

n/a

n/a

PGEE83303A II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

67,6

10,0

PGEE833029

n/a

n/a

ITALIA

PGEE833029 - II A

n/a

n/a

Centro 56,0

5,4 n/a

Punteggio medio

63,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 2,6

57,9

n/a

n/a

67,9

61,4 0,0

n/a

n/a

58,5

57,3

57,9 57,9

0,0

PGMM833017

63,9

PGMM833017 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

63,9

0,0

66,0

0,0

PGMM833017 III B

63,2

0,0

58,0

0,0

PGMM833017 III C

68,7

0,0

58,4

0,0

PGMM833017 III D

59,3

0,0

44,5

0,0


SNV - Scuola: PGIC833006 prodotto il :26/07/2015 17:51:36

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGEE833029 - II A

5

1

2

2

7

0

4

2

2

8

PGEE833029 - II B

1

3

4

1

10

1

1

4

1

12

PGEE83303A II A

0

0

3

4

5

0

4

1

4

4

PGEE83303A II B

0

2

3

9

0

0

0

1

2

10

% studenti Livello 1 PGIC833006

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,7

9,7

19,4

25,8

35,5

1,6

14,8

13,1

14,8

55,7

Umbria

21,0

11,8

12,2

16,8

38,1

20,8

22,7

13,1

19,0

24,4

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGEE833029 - V A

2

3

2

3

9

1

1

4

8

5

PGEE833029 - V B

0

3

3

5

10

0

0

4

4

13

PGEE83303A VA

2

5

4

5

9

2

7

3

5

8

% studenti Livello 1 PGIC833006

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,2

16,9

13,8

20,0

43,1

4,6

12,3

16,9

26,2

40,0

Umbria

16,9

19,3

16,5

22,4

24,8

13,7

21,6

21,7

20,8

22,2

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGMM833017 III A

2

5

6

6

3

1

3

7

2

9

PGMM833017 III B

4

5

3

3

8

5

4

6

1

7

PGMM833017 III C

1

5

4

2

5

2

6

2

4

3

PGMM833017 III D

2

3

6

2

1

7

4

1

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PGIC833006

11,8

23,7

25,0

17,1

22,4

19,7

22,4

21,1

11,8

25,0

Umbria

14,3

20,9

20,2

20,7

23,9

18,9

24,5

19,9

15,6

21,1

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: PGIC833006 prodotto il :26/07/2015 17:51:36

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGIC833006 7,6 92,4 8,4 91,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PGIC833006 1,0 99,0 14,5 85,5 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti dalla scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica sono significativamente sopra la media nazionale e locale e ESCS nella scuola primaria e in linea con le medie regionali e del centro italia e ESCS e superiori a livello nazionale nella scuola secondaria. Gli scostamenti osservati della numerosità degli studenti che raggiungono un livello 4 e 5 nella scuola primaria è costantemente 20 punti al di sopra dei livelli nazionali e regionali. Minore sia nella primaria che nella secondaria la % degli alunni che ricadono nel livello 1. al di sotto dei valori regionali e nazionali la variabilità dei punteggi all'interno della scuola fra le classi. Gli esiti della popolazione di studenti stranieri S1 e S2 nella scuola primaria sono positivi ed in linea con la popolazione nativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli scostamenti di esito positivo dai livelli di riferimento si riducono nel passaggio dalla primaria alla secondaria. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in aumento nel passaggio dalla primaria alla secondaria di I grado. I risultati ottenuti nelle prove standardizzate di Matematica sono in genere inferiori ai corrispondenti esiti di Italiano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle 2^ primaria sono superiori a quelli medi: -valori d’ istituto italiano: 69,1% + 8,1% su media nazionale -valori d’stituto matematica: 68,6% + 14% su media nazionale Nelle 5^ l’andamento è simile: -valori d’ istituto italiano: 70,6% + 9,6% su media nazionale -valori d’istituto matematica: 72,9% + 10% su media nazionale Nelle 3^secondaria l’andamento è: -valori d’ istituto italiano: 63,9% + 2,5% su media nazionale -valori d’istituto matematica: 57,9% + 0,6% su media nazionale Nella primaria c’è uniformità tra classi. In italiano in 2^ primaria c’è una sola classe con scostamenti dalla media(-2,2% Umbria e -1,2% centro); la stessa classe ha risultati superiori alla media nazionale (+0,8%). Nella secondaria i risultati superano la media nazionale e sono in linea con quelli umbri e del centro: -matematica: media d’Istituto: 57,9%; Umbria:57,9%; centro : 58,5%; Italia:57,3%. -italiano: media d’Istituto:63,9%; Umbria:63,5%; centro: 63,0%; media Italia: 61,4%. Nella secondaria si registrano sia scostamenti interni fra le classi che rispetto alle medie di riferimento, nei due sensi e di ridotta entità sia in italiano che in matematica. Si osserva una riduzione della capacità di performance degli studenti nella secondaria. I livelli 4^ e 5^ nella primaria sono i più numerosi, soprattutto in matematica; nella secondaria c’è appiattimento: la numerosità del 5^ livello è simile a quella degli altri (italiano: 1^liv.:11,8%; 2^ liv. 23,7%; 3^liv.:25,0%; 4^liv.:17,1%; 5^liv.:22,4%. Matematica:1^liv.: 19,7%, 2^liv.:22,4%, 3^liv.:21,1%; 4^liv.:11,8%; 5^liv.:25,0%). La secondaria supera la media nazionale nel 3^,4^ e 5^ livello. La varianza tra classi è inferiore alla media nazionale, ma non nella matematica delle 5^ primaria, con varianza inferiore alla media del centro Italia.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le 8 competenze chiave europee tramite non si rilevano punti di debolezza l’individuazione di indicatori e griglie di osservazione, prove di performance per la valutazione di esito e processo, ambienti di apprendimento, compiti autentici e ambiti disciplinari. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è certificato all’uscita della primaria e della secondaria. Il certificato di valutazione delle competenze è il linea con l’attuale CM 3 del 14/02/2015. Il livello raggiunto dai nostri studenti è adeguato nei diversi ambiti di competenza per l’intera popolazione scolastica tranne alcuni casi isolati ove la competenza in alcuni ambiti è ancora in fase di acquisizione, non ci sono differenze sostanziali tra classi, tempi scuola, indirizzi e ordini di scuola. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento attraverso un dossier di valutazione e prassi valutative codificate ed omogenee. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato ed attuato un percorso pluriennale di certificazione delle competenze operando la scelta di certificare le 8 competenze chiave europee nei tre settori di cui si compone. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è adeguato; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate e raggiungono nella maggior parte della popolazione scolastica un livello avanzato. Gli studenti raggiungono una adeguata autonomia nellâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione dello studio e nellâ&#x20AC;&#x2122;auto regolazione dellâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifici contesti. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza una molteplicitĂ di strumenti e contesti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PGIC833006

2,9

% Linguistica 4,3

% Professionale 38,1

% Scientifica 15,5

% Tecnica 26,8

% Umanistica 12,7

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PGIC833006 PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 56 81,2 13 3.768 74,4 1.298 4.766 73,8 1.688 318.941 70,9 131.166

TOTALE 18,8 25,6 26,2 29,1

69 5.066 6.454 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PGIC833006 - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 42 87,5 10 76,9 3.285 4.218 276.676

94,3 94,3 90,9

954 1.286 93.486

82,6 83,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria gli esiti sono 100% popolazione promossa (vedi punto 2.1.a). Per la scuola secondaria di I grado alta percentuale di alunni che seguono il consiglio orientativo (dato più alto rispetto ai dati di riferimento). L’istituto adotta azioni sistematiche di monitoraggio degli esiti degli alunni nel successivo percorso di studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera un monitoraggio di esito e non analizza il percorso di formazione e i bisogni degli studenti nel corso nell’anno successivo. Non esistono accordi di rete fra scuole secondarie di primo grado e secondo grado né a livello distrettuale che provinciale per supportare le scuole nel lavorare in un’ottica di efficienza e efficacia delle politiche di orientamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per la scuola primaria: gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono molto positivi (sez. 2.1.a), tutti gli alunni iscritti sono ammessi al secondo anno della scuola secondaria di I grado (la grande maggioranza degli alunni delle scuole primarie dell’Istituto si iscrivono alla scuola secondaria di I grado dell’Istituto stesso. Pertanto fanno fede per questa analisi i dati già esposti precedentemente.) Per la scuola secondaria di I grado: l’81,2% degli alunni segue il consiglio orientativo dato dalla scuola (dato superiore alla media nazionale, della regione e del centro Italia). Al contrario solo il 18,8% sceglie di iscriversi in un istituto diverso da quello consigliato. Degli alunni che hanno seguito il consiglio fornito dalla scuola l’87,5% è stato promosso ( dato inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale); dei ragazzi che non hanno seguito il consiglio orientativo sono stati promossi il 76,9% (dato identico alla media nazionale ma inferiore alla media provinciale e regionale, rispettivamente del 82,6% e 83,9%). Nel nostro Istituto la Funzione Strumentale al POF per l’Area Continuità ha instaurato rapporti stabili con le scuole secondarie di II grado del territorio al fine di monitorare stabilmente gli esiti dei nostri studenti nel primo anno del percorso di studi superiore, così da ottenere un utile feedback per l’azione educativo-didattica d’Istituto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,7 13 Medio - basso grado di 7,1 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 26,1 Alto grado di presenza 47,1 55,4

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,5 14,7 Medio - basso grado di 8,8 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 21,1 21,3 Alto grado di presenza 52,6 57,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC833006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,4

84,8

89,3

Si

81,4

84,8

89

Si

77,1

81,5

85

Si

75,7

80,4

83,4

Si

75,7

80,4

81,3

Si

52,9

58,7

57,9

Si

84,3

84,8

80,7

No

21,4

27,2

29,3

Si

20

20,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC833006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

82,7

87

Si

78,9

82,7

86,7

Si

78,9

82,7

83,6

Si

73,7

78,7

81,7

Si

75,4

78,7

79,6

Si

57,9

58,7

58,4

Si

78,9

81,3

86,2

No

21,1

28

28,3

Si

14

16

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo (del. n. 44 del C.D. del 28/06/2013), -è in linea con il profilo in uscita dello studente dal primo ciclo (Indicazioni Nazionali 2012) -risponde alla domanda educativa della famiglia che chiede di conoscere ed essere coinvolta nel progetto educativo della scuola -definisce verticalmente traguardi, obiettivi, contenuti (al termine del terzo anno dell’infanzia, del terzo e quinto anno della primaria, del terzo anno della secondaria); -favorisce l’autovalutazione del docente e dell’alunno/a -definisce i compiti significativi per la costruzione delle -4 competenze trasversali della scuola dell’infanzia (sviluppo dell’identità, sviluppo dell’autonomia, sviluppo degli apprendimenti, sviluppo degli atteggiamenti di cittadinanza attiva) -8 competenze chiave europee della scuola del primo ciclo, attualmente in linea con CM 3 del 14-02-2015 I criteri generali per la definizione del POF, sinergici con il curricolo sono: -Potenziamento degli apprendimenti e dei comportamenti attraverso azioni per incrementare l’omogeneità della valutazione e l’efficacia della mediazione didattica, garantire la molteplicità degli ambienti formativi, potenziare l’autonomia e la consapevolezza dei comportamenti, orientare, ridurre il disagio, valorizzare le eccellenze. -Innovazione: attraverso azioni per garantire la formazione e la conoscenza di responsabilità e ruoli, incrementare la partecipazione a partenariati nazionali ed internazionali.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tempi contrattuali disponibili per l’operatività degli OOCC anche se ottimizzati sono insufficienti per individuare idonei spazi di programmazione, condivisione e confronto funzionali alla piena attuazione di un curricolo degli studi verticalizzato in tre ordini con una forte connotazione di progettazione, attuazione e valutazione condivisiva per classi orizzontali. I diversi tempi scuola presenti nell'istituto (tempi pieni, normali, prolungati, corso ad indirizzo musicale) rendono complessa o non attuabile l’ampliamento sistemico del piano dell’offerta formativa in orario extracurriculare. Parte delle attività del POF a supporto del curricolo richiedono contributo economico da privati.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 5,4 Medio - basso grado di 27,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 34,8 Alto grado di presenza 32,9 37

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 5,3 Medio - basso grado di 28,1 24 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 37,3 Alto grado di presenza 29,8 33,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC833006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

91,3

81,4

Si

71,4

75

71,2

Si

75,7

78,3

86,4

Si

61,4

64,1

64,1

Si

61,4

62

57,4

Si

85,7

84,8

82,3

Si

51,4

55,4

58,6

Si

37,1

42,4

42,2

Si

12,9

15,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC833006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,2

92

80,2

Si

71,9

77,3

73,5

Si

50,9

57,3

60,6

Si

75,4

76

81,4

Si

52,6

53,3

57,9

Si

87,7

86,7

86

Si

54,4

58,7

63,4

Si

45,6

50,7

53

Si

3,5

8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha programmato azioni dei dipartimenti orizzontali e verticali per: -stesura piani di lavoro annuali disciplinari e trasversali, -analisi e verifica criteri di valutazione e modalità di certificazione, -analisi e produzione di prove orizzontali tipologia INVALSI -analisi e produzione di prove per integrazione degli alunni H e stranieri -programmazione visite e viaggi di istruzione -interventi di sostegno e recupero -autovalutazione di istituto -revisione materiale di programmazione e valutazione adottato precedente a.s. Il collegio docenti ha deliberato una tipologia di programmazione di campo d’esperienza/ d’ambito disciplinare/ di disciplina per unità di apprendimento a partire dalla/e competenze da rilevare al termine attraverso percorsi culturali per la costruzione delle conoscenze, abilità e competenze. Il monitoraggio/revisione degli insegnamenti-apprendimenti avviene in tre periodi didattici: iniziale(accoglienza), intermedio (valutazione di primo periodo), finale (valutazione finale). Per la valutazione degli insegnamenti apprendimenti i docenti tengono conto del “Dossier di valutazione” che esplicita le rubriche per la valutazione dei livelli di apprendimento delle conoscenze, abilità e competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre funzionale individuazione di ruoli e funzioni all'interno dei gruppo di lavoro. Ridondanza della produzione della documentazione educativo didattica di Istituto. I tempi necessari alle attività di programmazione periodica comune e di revisione delle azioni intraprese in un ottica di curricolo verticale non sono organicamente previsti nei tre settori a livello contrattuale. Le risorse economiche per le attività di supporto al POF (MOF) sono insufficienti a garantire i tempi aggiuntivi richiesti in termini di attività di progettazione, attuazione ed autovalutazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PGIC833006

Riferimento Nazionale % 30,9

12,9

16,3

18,9

28,6

35,9

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,3 22,7 Prove svolte in 1 o 2 15,8 14,7 discipline Prove svolte in 3 o più 57,9 62,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 43,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,3 40,2 discipline

Situazione della scuola: PGIC833006

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,1 54,7 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,6 30,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 41,3

Riferimento Nazionale % 36,9

15,7

16,3

15,6

37,1

42,4

47,5

Situazione della scuola: PGIC833006

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 57,3

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

7

9,3

10,6

29,8

33,3

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ?Nelle prove strutturate in entrata, intermedie e finali sono Il modello nazionale di certificazione delle competenze per i valutati gli obiettivi di apprendimento, i traguardi e le settori del primo ciclo non è satato individuato. competenze con prove contestuali o singole Il “Dossier di valutazione” è impostato con la condivisione e l’utilizzo di criteri comuni per settore di insegnamentoapprendimento, in particolare con •individuazione di strumenti di verifica per le conoscenze, le abilità e le competenze •costruzione di rubriche comuni da utilizzare per le verifiche e le valutazioni di compiti e competenze sia dai docenti della primaria, che della secondaria. Le prove strutturate simil Invalsi per tutte le classi, sono costruite dagli insegnanti per classi parallele, valutate con criteri comuni e coinvolgono la matematica e italiano; nella secondaria anche la lingua inglese, spagnolo e francese. Nella rilevazione degli insegnamenti-apprendimenti del primo periodo e finale, vengono individuati per ogni studente obiettivi di apprendimento e competenze da recuperare e relative azioni, riportate in una scheda opportunamente predisposta inserita nella scheda di valutazione. La scuola è in fase di sperimentazione per la codifica del piano di valutazione d’istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ind. “aderenza curricolo normativa ministeriale e scelte progettuali d’istituto” 1.Raccomandazione del Parlamento Europeo del 2006 e 2008 (per i descrittori di competenza) 2.DPR del 22 giugno 2009, n. 122 (per le procedure organizzative di monitoraggio, nei singoli settori di insegnamento) 3.le Indicazioni nazionali 2012 (per il profilo in uscita, gli obiettivi di apprendimento e gli strumenti di mediazione didattica) 4.la Strategia di Europa 2020 (per i processi di innovazione orientati alla centralità dell’apprendimento e della persona, alle competenze che deve possedere e alla loro validazione e certificazione), 5.i criteri generali del nostro POF. Ind. “presenza organi collegiali per progettazione didattica e/o valutazione insegnamenti/apprendimenti” 1.dipartimenti verticali(letterario, linguistico, matematico-scientifico, motoria, comp. digitali) – compito: pianificazione verticale ambiti formativi 2.dipartimenti orizzontali disciplinari di campo d’esperienza(il sé-l’altro; il corpo-il movimento; immagini, suoni-colori; discorsiparole; la conoscenza del mondo) – compito: pianificazione orizzontale di campo d’esperienza con unità d’apprendimento 3.dipartimenti orizzontali scuola primo ciclo(linguistico-letterario, linguistico, storico-geografico, matematico-scientifico, artistico-espressivo, musicale) – compito: pianificazione orizzontale disciplinare con unità di apprendimento 4.gruppo valutazione e monitoraggi: Ind. “utilizzo forme di certificazione” La certificazione delle competenze avviene al termine dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado. Ind. “utilizzo strumenti di valutazione” Tutti gli strumenti di valutazione sono condivisi, utilizzati in itinere e monitorati al termine per eventuale modifica/integrazione, da effettuare nell’a.s. successivo con eventuali altri strumenti sperimentati nei progetti di innovazione attivati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 78,3 Orario ridotto 2,9 2,2 Orario flessibile 18,6 19,6

Situazione della scuola: PGIC833006

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PGIC833006

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 81,3 Orario ridotto 0 2,7 Orario flessibile 14 16 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC833006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC833006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

35,7

35,9

52,4

Si

75,7

75,0

62,4

No

2,9

2,2

1,6

No

11,4

13,0

13,9

No

10,0

9,8

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC833006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC833006 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

81,3

82,8

No

68,4

69,3

52,4

No

5,3

4,0

4,2

No

10,5

10,7

12,1

No

7,0

5,3

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PGIC833006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC833006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

41,4

44,6

38,3

Si

91,4

89,1

89,8

No

1,4

1,1

1,9

No

5,7

6,5

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PGIC833006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC833006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,7

74,7

71,1

Si

91,2

90,7

84,4

No

3,5

5,3

6,2

No

5,3

6,7

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, nell’ impossibilità di usufruire di spazi strutturali privilegia una didattica di tipo laboratoriale, in tutti gli ambiti disciplinari. I nostri laboratori sono contesti di insegnamento pianificati nei dip. orizzontali, con format programmatorio in Ambienti di Apprendimento annuali per ogni classe dell’Istituto. Per ogni laboratorio viene individuato il docente responsabile della rendicontazione in itinere e finale. Considerato quindi che la didattica laboratoriale richiede •un’ interazione alunno-docente e alunno-alunno, •un’apprendimento cooperativo e condiviso •e la metodologia della ricercazione, l’aula diviene laboratorio specifico, per l’ascolto attivo, il gioco, gli esperimenti di scienze, i prodotti grafico-pittorici, la musica corale e strumentale. In tali contesti l’alunno pratica le competenze utilizzando laboratori di informatica, pc portatili, le lim, le biblioteche di plesso, i kit per gli esperimenti di scienze, gli strumenti musicali. I contesti laboratoriali sono pianificati all’interno dell'orario settimanale delle lezioni, attivati per l’intero anno scolastico/periodi specifici e la rilevazione delle competenze avviene nella valutazione intermedia e quella finale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impossibilità di avere spazi strutturati -limita led attività per piccoli gruppi -limita il lavorare in auto-apprendimento -limita la possibilità di effettuare attività individualizzate -fa sì che i tempi di effettivo lavoro esperienziale, siano minori, rispetto a quello di cui si ha effettivamente a disposizione. L’articolazione oraria del tempo scuola è condizionata dalla carenza di una rete di trasporti pubblici e privati pertanto limita la possibilità di ampliare l’offerta formativa in orario extrascolastico. La stessa carenza non permette l’efficace collegamento fra i plessi in orario scolastico.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha scelto le seguenti didattiche innovative per tutti gli studenti. Il Brain Storming per sviluppare l’ambito creativo e quindi l’imparare facendo, i giochi di ruolo, il lavorare in ambienti diversi da quelli normalmente proposti, nelle gite, nel viaggio di istruzione e nello stage linguistico. Il Problem solving per sviluppare il senso critico come scegliere un argomento e stimolare una discussione di gruppo o individuale; l’indagare, prima di un’attività, attraverso questionari appositi, le metodologie di lavoro di maggior consenso degli alunni. L’E-Learning per un maggiore stimolo motivazionale nello sviluppo delle abilità intellettuali come ad esempio attività di approfondimento culturale tramite internet, la costruzione di siti web per la comunicazione digitale con altri studenti e per la condivisone di documentazione culturale prodotta, la produzione di documentazione digitale per i contesti laboratoriali programmati. Il Cooperative-learning attraverso lavori di gruppo dove ogni componente ha un ruolo e diventa responsabile dei suoi compiti e delle sue competenze. Le modalità didattiche innovative sono condivise in modo sistematico nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie, che pianificano azioni nel giorno settimanale di programmazione.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il turn over del personale nella scuola secondaria di primo grado. L’impossibilità di avere spazi strutturati che limita lo sviluppo di didattiche innovative. L’acquisizione non ancora del tutto omogenea di un lessico operativo condiviso.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 % 100 n.d. n.d. 75 75 n.d. 50 50 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,7 47,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,1 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,8 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,1 35,6 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,4 47,1 45,4 Azioni costruttive 20 25,7 25,6 36,2 Azioni sanzionatorie 40 34,8 42,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PGIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 % 100 n.d. n.d. 59,8 59,8 51,8 n.d. 41,1 41,1 44 n.d. 52,5 52,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,9 43,1 41,9 Azioni costruttive 20 28,2 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 40 34,3 33,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC833006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,2 50,1 48 Azioni costruttive 20 28 27,9 30,1 Azioni sanzionatorie 40 32 31,6 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PGIC833006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,5

0,7

0,00

0,6

0,6

1

1,76

0,7

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato quale obiettivo primario del piano dell’offerta formativa il potenziamento dei comportamenti ed ha codificato un sistema di strategie condivise scuola-famigliaalunno al fine di costruire atteggiamenti comportamentali corretti, responsabili e consapevoli. Per l’osservazione di tali atteggiamenti sono state definite rubriche di valutazione per livelli nel dossier di valutazione d’istituto. L’Istituto ha predisposto per i tre settori il patto educativo di corresponsabilità all’interno del quale la famiglia, la scuola e l’alunno condividono interventi educativi, ognuno nel proprio ruolo e compito e regolamenti ove vengono individuate le modalità con cui comportarsi nel corso delle diverse attività svolte sia all’interno che all’esterno e nei diversi spazi della scuola (regolamenti di istituto). In tali contesti la scuola opera per riflettere insieme a genitori e studenti sulla necessità di seguire regole condivise di convivenza civile. La prassi educativo-didattica per comportamenti scorretti e problematici, è bene esplicitata nel regolamento interno come anche il percorso sanzionatorio curato dal DS. Essa tiene conto della situazione personale dell’alunno. La sanzione è stimolo di riflessione guidata dalla scuola per lo studente, la sua famiglia e la classe in cui è inserito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Elevato avvicendamento di docenti nella secondaria di I grado che richiede un tempo fisiologico per giungere alla condivisione dei sistemi di regole definite dalla scuola. Aumento della relazionalità fra gli studenti della scuola in contesti virtuali al cui interno si sviluppano comportamenti inidonei e conflittuali con successiva ricaduta nelle relazionalità e nei comportamenti in classe. Detti contesti sono al di fuori del tempo scuola e su di essi si esercita un limitato e non tempestivo controllo da parte dei genitori. Non ancora definito in forma organica un codice condiviso di comportamenti idonei sul fronte della e-safety con destinatari gli studenti, le loro famiglie e il personale della scuola. Bassa sensibilità dei genitori ai temi dell'uso sicuro delle risorse di rete e della tecnologia. Ridotta efficacia delle iniziative di sensibilizzazione programmate dalla scuola su detti temi con bassa incidenza sui comportamenti della popolazione di studenti, sui loro genitori e su una parte del corpo docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Ind. “spazio laboratoriale” l’Istituto non dispone di adeguati spazi laboratoriali specifici e attrezzati: ciò non limita la pianificazione di attività dove l’alunno sperimenta attitudini e capacità in attività culturali e educativo-didattiche, dove il modello culturale e il fenomeno antropologico e scientifico diventano il punto di partenza e non di arrivo per la costruzione della competenza. Ind.“utilizzo di modalità didattiche innovative” Nel monitoraggio finale degli Ada programmati, i lavori di gruppo, l’utilizzo delle ICT e la partecipazione attiva degli studenti alla realizzazione di ricerche e progetti, sono state strategie educative vincenti. Gli alunni con difficoltà relazionali si inseriscono nei gruppi con le proprie potenzialità vista la divisione di ruoli, mentre gli allievi nel livello del potenziamento raggiungono un elevato livello di competenza. Ind.“costruzione di competenze trasversali relazionali e sociali” Le griglie di osservazione degli atteggiamenti comportamentali utilizzate per tutti gli alunni danno al docente la possibilità di verificare le loro reali difficoltà e potenzialità e individuare quali attività individualizzate predisporre per l’adeguata costruzione di competenze trasversali relazionali- sociali. Ind.“gestione dei conflitti con, per e tra studenti” I regolamenti di Istituto permettono di individuare con chiarezza i comportamenti corretti ed adeguati alle attività come anche i percorsi sanzionatori in ogni momento di vita scolastica ed extrascolastica l’alunno è impegnato in attività che lo rendono protagonista della sua crescita e responsabile di ogni suo atteggiamento e ogni suo risultato di apprendimento in un percorso di autonomia e consapevolezza operativa crescente. L'uso pervasivo delle ICT come strumento a supporto dell'innovazione didattica richiede di definire un percorso di e-safety che coinvolga tutte le componenti del percorso di apprendimento, alunni, famiglie e personale della scuola.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13

11,9

13,5

74

70,3

61,2

13

17,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) per l'analisi della disabilità, dei disturbi e difficoltà di apprendimento e la definizione dei percorsi didattici individualizzati (PDP e PEI). Pianifica e realizza attività per l'inclusione degli studenti H e BES avendone rilevato i bisogni in modalità sistemica programmandole all'interno di un PAI deliberato dagli OOCC. Sono individuate 3 figure di staff per la sua attuazione e verifica che operano in modo coordinato con le FS continuità ed orientamento, valutazione apprendimenti e autovalutazione. Sono definiti ruoli e compiti dei docenti di sostegno, le modalità di collaborazione con i team delle classi e di condivisione delle linee programmatiche e di rilevazione degli apprendimenti per la disabilità, ruoli e compiti dei team pedagogici per gli alunni con BSE. Nelle attività è coinvolto in relazione all'età, il gruppo dei pari. Attraverso griglie di rilevazione si opera il monitoraggio iniziale, intermedio e finale di esiti e processi che sono funzionali per modifiche/integrazioni di PEI/PDP. L'individualizzazione dei percorsi didattici è adeguatamente strutturata nei tre settori e opera efficacemente nei passaggi di settore. La scuola promuove attività per potenziare l'inclusione sociale e la partecipazione attiva degli alunni e dei genitori degli alunni stranieri e per l'impiego degli strumenti compensativi e dispensativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riduzione della disponibilità di risorse economiche e taglio di attività a supporto degli alunni con bisogni linguistici e disabilità da parte degli Enti locali e della Regione (assistenza a scuola e domiciliare a supporto attività scolastica, operatori linguistici a supporto degli studenti, mediatori linguistici a supporto delle famiglie). Tempi ridotti delle attività di raccordo con le equipe medico specialistiche che seguono gli studenti (sovraccarico di impegni se organismi pubblici o difficoltà di coinvolgimento se privati), difficoltà nella realizzazione di azioni sinergiche. La mancata stabilizzazione degli insegnanti di sostegno ed il loro avvicendamento annuale (essi costituiscono circa il 50% del personale in organico di sostegno della scuola) rende più complesso assicurare la continuità delle azioni educative per gli studenti con disabilità. Nella inter operatività fra docente di sostegno-docente curricolare si osservano in alcuni isolati casi difficoltà a condividere e collaborare nella corresponsabilità educativa del BES in genere riconducibili alla mancanza di specifica qualifica di specializzazione nel ruolo di sostegno dei docenti a TD. Si osservano alcune discontinuità nell'impiego degli strumenti e misure compensativi/dispensativi non sempre ben accolti dallo studente, conosciuti dalla sua famiglia e applicati con sistematicità a casa. La scuola non ha ancora messo a sistema le azioni da essa promosse nell'ambito dell'interculturalità.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC833006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,6

87

92,1

Si

48,6

44,6

36

No No No No

5,7 28,6 8,6 15,7

4,3 29,3 9,8 12

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20

22,8

14,5

Si

27,1

23,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC833006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

78,9

81,3

87,8

Si

40,4

41,3

28,2

No No No Si

8,8 70,2 8,8 31,6

8 72 9,3 28

13 60,5 12,6 24,8

No

17,5

24

24,7

Si

24,6

26,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC833006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,7

71,7

76,9

Si

37,1

31,5

21,9

No

20

18,5

25,3

Si

27,1

26,1

36,9

No

25,7

21,7

14,8

Si

61,4

59,8

52,9

Si

31,4

33,7

40,7

No

5,7

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC833006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

66,7

66,7

76

Si

31,6

26,7

22,8

No

50,9

53,3

46,1

Si

73,7

76

72,4

Si

40,4

37,3

24,4

Si

77,2

77,3

61,8

Si

68,4

70,7

73,9

No

0

4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di recupero e di potenziamento sono programmate a livello sistemico:piano annuale deliberato dagli OOCC.I livelli di apprendimento rilevati nel I ciclo sono diversificati in base al genere con esiti medi inferiori nella popolazione maschile. Gli studenti stranieri S1 e S2 non presentano maggiori difficoltà di apprendimento e hanno esiti in linea con i gruppi classi in cui sono inseriti. Sono programmati interventi di sostegno disciplinari per gruppi di livello e individualizzati. Al termine del I e II periodo si consegna alla famiglia la scheda di recupero e si organizzano attività in itinere ed estive. In alcuni casi si opera sul livello affettivo-relazionale per superare atteggiamenti di scarsa autostima, paura del fallimento e ansia . In tutti i contesti si opera per realizzare un approccio sinergico in collaborazione con i genitori ed i servizi. Gli esiti degli interventi sono sistematicamente monitorati all'interno dei CC e dal Ds e si riscontra una positività superiore ai 3/4 dei contesti. Per il potenziamento degli studenti sono attivati gruppi di livello, coppie di aiuto, operatività individualizzate e di autoapprendimento, progetti opzionali assegnazione di incarichi specifici con esisti costantemente positivi.

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Le difficoltà a volte insorgono già dalla prima classe della primaria e possono comportare l'assunzione di atteggiamenti oppositivi, sottrattivi, di disinteresse, di disistima. Gli alunni appartengono a famiglie in situazione di disagio socioeconomico-culturale e linguistico, con nuclei famigliari monoparentali o disgregati con atteggiamenti negativi nei confronti della scuola. Difficoltà logistiche legate all'assenza di servizi di trasporto scolastico/pubblico per l'organizzazione di attività di recupero e potenziamento in orario extracurricolare con conseguente necessità del supporto genitoriale -vincoli organizzativi nella possibilità di impiegare il personale docente in attività aggiuntive in orario curricolare per azioni individualizzate. -vincoli organizzativi indotti dal tempo scuola prolungato e dalla presenza del Corso ad indirizzo musicale per la pianificazione delle attività pomeridiane di potenziamento -mancanza di spazi idonei dedicabili ad attività per piccoli gruppi e individualizzate


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Ind.“efficacia della realizzazione delle attività didattiche per l’inclusione” Le programmazione d'istituto delle attività didattiche prevedono il coinvolgimento di diversi soggetti istituzionali e l'attivazione di forme di apprendimento cooperativo, tutoring, didattica laboratoriale, peer-education con prassi strutturate e sequenziali. Tali attività partono dal semplice al complesso per facilitare l’alunno H e BES con percorsi di procedure ripetitive e imitative, nell’esecuzione delle consegne, la memorizzazione e l’ordine nell’esposizione dei contenuti. Le attività sono strutturate per tutti i possibili destinatari. Ind.“monitoraggio sistematico del raggiungimento degli obiettivi per alunni bes” Il monitoraggio degli alunni con PEI e PDP è programmato a livello di istituto. Esso avviene in tre periodi dell’anno scolastico; iniziale, intermedio, finale, tramite griglie di rilevazione di meta cognizione, cognizione e competenza elaborate in seno ai team pedagogici e ai Consigli di Classe. Se necessario gli interventi vengono rimodulati in corso d'anno. Gli esiti del monitoraggio finale sono punto di partenza per la riprogrammazione dell'a.s. successivo in un percorso di continuità formativa che compensa il turn over dei docenti del team e del sostegno data la elevata precarizzazzione di questo tipo di figura. Ind.“attivazione di programmazioni differenziate e individualizzate dei percorsi didattici e della loro rilevazione” L’istituto attua percorsi di individualizzazione utilizzando metodologie diverse e specifiche, pur nell’unicità degli obiettivi. Gli interventi programmati sono attuati in aula con sistematicità, ma con diverso grado di consapevolezza da parte delle diverse figure che insistono sullo studente e con diversa capacità sinergica in relazione allo specifico contesto dello studente a casa, permettendo di ottenere esiti positivi, ma non sempre ottimali.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC833006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

97,8

97,5

Si

78,6

81,5

75,8

No

97,1

95,7

95,7

Si

75,7

75

60,8

Si

90

87

75,7

Si

54,3

63

61,3

Si

27,1

25

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC833006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,2

97,3

97,4

Si

82,5

80

74,3

No

94,7

94,7

95,5

Si

77,2

78,7

70,4

Si

78,9

81,3

67,7

Si

49,1

53,3

48,6

Si

22,8

21,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha deliberato un piano delle azioni di continuità Non si rilevano punti di debolezza formativa e di orientamento che definisce le attività per l’intero a.s.che vedono protagonisti il personale della scuola, gli studenti e le loro famiglie per tutti i settori sia in ingresso che in uscita. Una FS ed un gruppo di insegnanti ne curano l'attuazione. Il personale docente è organizzato in dip. verticali infanziaprimaria e primaria-secondaria per definire la progettazione degli ambienti di apprendimento e dei compiti di realtà in continuità, predisporre le prove di performance di istituto per la certificazione delle competenze sia in ingresso che in uscita nei tre settori. All'interno delle azioni di continuità formativa i docenti del livello superiore svolgono attività didattica progettuale nelle classi in co-presenza con i colleghi. Gli ambiti individuati sono quelli scientifico-matematico-tecnologico e musicale. In tali contesti sono programmate attività comuni fra i settori della infanzia-primaria e primaria-secondaria. Gli insegnanti delle classi terminali e delle sezioni dell'infanzia sotto la supervisione del gruppo di continuità e del Ds si incontrano per determinare la formazione delle classi. L'attività di orientamento degli studenti con disabilità e BSE viene curata in modalità individuale con incontri specifici fra i team dei docenti dei due settori, i servizi socio-sanitari ed i genitori. I diversi tipi di interventi attuati si rilevano efficaci.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PGIC833006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC833006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

80,7

84

82,6

No

59,6

61,3

57,7

No

59,6

58,7

55,7

Si

98,2

98,7

98,2

Si

29,8

32

31,7

No

59,6

56

63,3

Si

87,7

86,7

74

Si

35,1

32

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha deliberato un piano delle azioni di continuità formativa e di orientamento (cfr punto precedente). I docenti negli ambienti di apprendimento promuovono la riflessione dello studente sulle proprie modalità di agire e di apprendere per supportarlo nel percorso di consapevolezza delle proprie attitudini. La scuola realizza attività di orientamento in collaborazione con le scuole del proprio territorio e dei territori limitrofi e verifica che lo studente e la famiglia abbiano la possibilità di confrontarsi con i diversi percorsi di studio. L'attività di orientamento degli studenti H e BSE viene curata individualmente con incontri fra i team docenti dei 2 settori, i servizi socio-sanitari ed il DS ed i genitori. Gli studenti partecipano alle attività “studente per un giorno” degli istituti superiori. I CC elaborano il consiglio orientativo e la scuola analizza le scelte della famiglia e dello studente. Anche gli esiti degli studenti frequentanti la I classe della sec. II grado vengono richiesti alle scuole ed analizzati. I dati sono restituiti agli OOCC. Le attività di orientamento interessano tutte le classi della scuola. In frequenti casi le famiglie si confrontano, anche se non con modalità strutturate, con il DS e con il coordinatore delle classi sulla scelta da operare per il proseguimento del percorso di studi. Il monitoraggio delle scelte mostra che il 81,2% degli alunni segue il consiglio orientativo della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste azioni sistemiche per realizzare percorsi di orientamento alla comprensione del se' e di orientamento con esperti esterni. Non sono disponibili risorse economiche sufficienti per predisporre percorsi di comprensione del se' e di orientamento nel settore della secondaria che operino in tutte le classi e per i tre anni con personale qualificato Non sono codificati incontri individuali sistemici con i docenti che curano le azioni di orientamento. Il numero di studenti non elevato consente in detto contesto un approccio più informale ed una attenzione naturale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Ind. Continuita' - azioni per assicurare continuita' educativa nel passaggio da un ordine all'altro Le attività di continuità sono sistemiche ed organizzate in maniera efficace. La collaborazione fra i colleghi di ordini diversi è consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per ottenere un positivo inserimento dello studente nell'ordine successivo. La scuola dispone di informazioni dettagliate sugli studenti e ne certifica il livello di competenza al termine di ogni settore: infanzia, primaria e sec. I gr.. La scuola cura individualmente il passaggio degli studenti BSE in ingresso/uscita sia all'interno della scuola che da e verso altre istituzioni scolastiche. Ind. Orientamento - azioni per orientare gli studenti alla conoscenza del se' e alla scelta degli indirizzi di studio La scuola promuove percorsi di metacognizione negli ambienti di apprendimento con lo scopo di far maturare nello studente la consapevolezza di qual è il suo stile di apprendimento/le sue attitudini. Gli alunni delle classi terminali dei tre settori e le loro famiglie sono coinvolti in attività per conoscere e valutare l'offerta formativa e gli esiti ottenuti (open day e parents’ day) La scuola, nel suo Piano di Autovalutazione, monitora: -i risultati delle azioni di orientamento, -gli esiti di apprendimento della popolazione di studenti in uscita al termine del I ciclo, -le modalità con cui gli studenti e le famiglie seguono il consiglio orientativo -gli esiti conseguiti nel corso del I anno di secondaria di II grado e valuta: - il livello di successo formativo raggiunto dai propri studenti -la positività della scelta operata, -la presenza di situazioni a rischio drop out. Gli esiti sono restituiti in sede collegiale al personale docente in tempo utile per la riprogrammazione delle azioni dell'a.s. successivo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli organismi collegiali della scuola hanno definito i criteri Non si rilevano punti di debolezza. generali contenenti la missione della scuola: realizzare percorsi formativi per lo sviluppo pieno e positivo della personalità dell'alunno e del suo essere ed agire. La scuola opera nella piena consapevolezza del suo ruolo e del suo agire all'interno della Comunità con atteggiamento costruttivo e innovativo per realizzare ambienti di apprendimento rispondenti ai bisogni formativi degli studenti. Gli obiettivi individuati sono concordati e condivisi dagli organi responsabili ed esplicitano le finalità programmatorie della scuola nel lungo, medio e breve termine. Ciascun obiettivo prioritario è articolato in obiettivi specifici e conseguenti obiettivi operativi, cui corrispondono i relativi prodotti che debbono essere realizzati, in relazione alla programmazione individuata, nel medio e breve termine. La mission dell'Istituto e le priorità definite sono condivise all'interno della comunità scolastica attraverso azioni di disseminazione cui partecipano tutte le componenti della Comunità, sono consegnate ai docenti e alle famiglie in forma cartacea, rese disponibili in forma digitale sul sito della scuola e sul portale Scuola in chiaro. Sono richiamate in ogni contesto in cui la scuola opera con la partecipazione della famiglia, di soggetti istituzionali e le associazioni. Esse sono trasmesse all'ente locale che le usa per l'organizzazione dei servizi di sua competenza.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dalle priorità definite nei criteri generali, gli OO. CC. della Non è adottato un sistema di valutazione esterno. scuola determinano le finalità programmatorie seguendo un percorribile scandito in obiettivi, azioni e prodotti relativi a un arco temporale di lungo, medio e breve termine. Ciascun obiettivo prioritario, specifico ed operativo comporta la realizzazione di prodotti individuati in sede collegiale e costruiti da gruppi di lavoro sottosezioni del Collegio Docenti e del Consiglio di Istituto. L'insieme delle diverse azioni individuate sono raggruppate per aree e codificate in piani che hanno sviluppo annuale o pluriennale. La scuola adotta un percorso di autovalutazione al cui interno vengono specificate le modalità e i tempi con cui verificare lo stato di avanzamento e il raggiungimento degli obiettivi programmati. Sono individuate due FF. SS.: Autovalutazione e Valutazione degli apprendimenti. Il monitoraggio viene organizzato attraverso la rilevazione dello stato iniziale dei bisogni, la successiva calendarizzazione di specifiche finestre di monitoraggio, la relativa valutazione finale e l'individuazione dell'azioni di miglioramento e la riprogrammazione. Gli strumenti di controllo adottati sono: questionari di gradimento, di valutazione, relazioni delle figure responsabili di processo, analisi di dati amministrativo-gestionali, degli esiti di apprendimento. Gli esiti della valutazione interna vengono restituiti agli OO. CC. e resi pubblici. Anche gli esiti INVALSI sono resi pubblici.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,4 23,8 Tra 500 e 700 € 44,2 43,6 Tra 700 e 1000 € 20,8 22,8 Più di 1000 € 11,7 9,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PGIC833006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 %

Riferimento Nazionale %

n.d.

73,9

73,9

72,8

n.d.

26,1

26,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PGIC833006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 % 72,84

80,2

79,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PGIC833006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 % 84,21

84,4

85,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIC833006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 %

20,34

17,6

18,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIC833006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 % 12,50

31,5

30,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGIC833006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 Collegio dei docenti Si 90,9 92,1 90,5 Consiglio di istituto No 18,2 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,4 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico Si 20,8 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,7 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGIC833006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 No 83,1 81,2 Si 61 61,4 No 3,9 3 Si 22,1 22,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13

13,9

10,6

No

5,2

7,9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGIC833006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 Collegio dei docenti No 59,7 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,1 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,3 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 9,1 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,4 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGIC833006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 Si 67,5 67,3 No 0 0 No 28,6 27,7 No 6,5 5

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

6,5

5,9

4

Si

63,6

67,3

65,3

No

16,9

13,9

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PGIC833006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 Collegio dei docenti Si 93,5 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 2,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 23,4 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 18,2 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,3 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGIC833006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 Collegio dei docenti No 76,6 78,2 77,3 Consiglio di istituto Si 55,8 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico Si 28,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 14,3 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGIC833006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 Collegio dei docenti No 16,9 17,8 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 24,7 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,3 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGIC833006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 Collegio dei docenti No 24,7 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,1 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 37,7 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,5 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,5 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,5 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PGIC833006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 Collegio dei docenti Si 92,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3 3,4 Il Dirigente scolastico Si 53,2 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,1 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 10,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC833006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

44,94

62,4

63,4

55,6

0,56

2,6

2,4

2,6

n.d.

17,1

17,7

24,3

54,49

19

17

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC833006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC833006 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

82,40

47,8

48

40,1

5,15

10,5

10,3

8,8

n.d.

29,2

31,3

29,6

12,45

16,9

15,1

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato un modalità diffusa di distribuzione degli incarichi in quanto valutata coerente e funzionale con la sua natura di istituto comprensivo cui si associa un corso ad indirizzo musicale. Essa è inoltre valutata come strumento operante per la crescita dell'intera comunità scolastica in un'ottica di responsabilità condivisa. La due le tipologie delle aree di attività individuate e degli incarichi ad esse associate: -attività funzionali all'ordinario funzionamento e svolgimento delle attività educative -attività connesse con l'innovazione didattica e l'internazionalizzazione delle attività di progettazione e formazione. I compiti sono individuati nel settore del personale docente con incarichi di responsabilità in modo funzionale al ricoprimento dell'incarico (organigrammi). Tutte le figure operanti si raccordano costantemente con la figura del Dirigente e tra loro sia in modo formale che informale. Il settore del personale Ata opera in raccordo con le figure del personale docenti ricoprenti incarichi di responsabilità. Alcune operatività sono state riorganizzate fra i due contesti con un contributo all'aspetto organizzativo fornito dal personale docente.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei ruoli di collaboratore scolastico in misura del 29% si ha un servizio esternalizzato che limita in generale la capacità di organizzare in termini di efficacia ed efficienza il servizio, le sostituzioni e la possibilità di assunzione e ripartizione di incarichi fra il personale ATA del settore. Detto personale non ha specifica qualifica professionale per la vigilanza sugli alunni. Il servizio è caratterizzato da un turn over di ditte subappaltanti cui viene conferito l'effettivo svolgimento del servizio. La mancata stabilizzazione della figura del Direttore dei servizi da alcuni anni con sede vacante a seguito di assegnazioni/utilizzazioni e avvicendamento con ricoprimento del ruolo da parte di personale interno e relativo turn over di personale amminitrativo è elemento di crititcità. Il numero degli ass. amm. insufficiente per lo svolgimento delle attività ordinarie ed elemento di criticità per lo svolgimento delle attività progettuali in ambito nazionale ed internazionale e la precarizzazione del rulo del DSGA rendono complesso l'organizzazione dei compiti sia in termini di attribuzione che di sostituzione ed interoperabilità. L'elevato turn over e precarizzazione nel settore della secondaria di I grado rende complesso la ripartizione degli incarichi operando in un'ottica diffusa della responsabilità.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PGIC833006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC833006 8

10,7

11,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PGIC833006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC833006 9278,75

5703,62

5804,7

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PGIC833006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC833006 118,39

84,15

85,38

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PGIC833006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 % 17,21

12,26

12,35

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PGIC833006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC833006 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,7

14,9

15,5

0

7,8

7,9

13,3

0

11,7

9,9

9,4

1

41,6

47,5

48,5

1

41,6

42,6

28,4

0

16,9

14,9

11,6

0

40,3

41,6

36,6

0

23,4

22,8

27,3

0

19,5

18,8

20,6

0

10,4

9,9

14,9

1 0

22,1 10,4

20,8 9,9

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PGIC833006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC833006 5,33

2,8

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PGIC833006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 % 73,90

43

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PGIC833006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGIC833006 per l'acquisizione di competenze in ambito espressivo e musicale per il potenziamento delle competenze linguistiche in ambito comunitario negli studenti, docenti e genitori per individuare ambienti di apprendimento altamente inclusivi e potenziare le competenze espressive


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,4 18,8 Basso coinvolgimento 16,9 14,9 Alto coinvolgimento 59,7 66,3

Situazione della scuola: PGIC833006

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF si compone di azioni che sono state individuate in quanto pienamente coerenti con i criteri generali individuati dagli OO.CC. per la sua programmazione: potenziamento degli apprendimenti e dei comportamenti e innovazione. Le attività sono individuate a supporto e completamento del curricolo di istituto e la loro articolazione ne prevede uno sviluppo ed una realizzazione sia verticale nei tre settori infanzia, primaria e sec.I che orizzontale con azioni e coinvolgimento che ricadono su tutta la popolazione degli studenti di pari fascia di età. Questa modalità è funzionale a consolidare, in un'ottica di continuità formativa, gli esiti attesi e a contribuire in modo significativo al portfolio delle competenze dello studente. La locazione delle risorse nel P.A. è funzionale alla realizzazione dei progetti con lineare corrispondenza fra azioni progettuali e voci di bilancio ed una concentrazione delle risorse funzionale in corrispondenza di tematiche prioritarie individuate. Le azioni progettuali hanno sviluppo consolidato e riprogrammazione pluriennale. La scuola opera con un meccanismo di autovalutazione degli esiti e processo alla loro riprogrammazione in un percorso di miglioramento continuo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche di origine contrattuale (FIS e ex art.9) impiegabili anche supporto dei progetti sono attribuite in tempi ritardati che limitano una loro programmazione ottimale e funzionale. La presenza di servizi esternalizzati (ATA) non è valutata in modo corretto all'interno del questionario Invalsi. Le unità esternalizzate vengono conteggiate come personale effettivo che può accedere al Fis. La richiesta di illustrare i tre progetti ritenuti più importanti non è in grado di delineare e descrivere le scelte operate dalla scuola in un'ottica di rilevanza strategica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato con chiarezza missione e priorità del proprio agire con una articolazione che definisce azioni nel lungo medio e breve termine, confluenti in un piano dell'offerta formativa condiviso a suo interno e con alunni le loro famiglie e territorio. Ha individuato come modalità di controllo strategico e monitoraggio delle azioni un percorso di autovalutazione sia degli apprendimenti che delle azioni progettuali di supporto al proprio curricolo verticale in un'ottica di miglioramento continuo per riorientare le strategie individuate e riprogettare le azioni in relazione agli esiti ottenuti e le debolezze emerse. I suoi OO.CC. operano scelte in una dimensione di programmazione/attuazione pluriennale confluenti in piani al cui interno azioni, strategie per il conseguimento degli obiettivi, compiti e responsabilità del personale impegnato per la loro realizzazione sono esplicitati e sono funzionali al loro raggiungimento. La scuola è costantemente impegnata nell'individuazione di attività di innovazione e sperimentazione didattica e che ne potenzino la capacità di innalzare il livello di apprendimento dei propri studenti, riducano il divario all'interno della popolazione scolastica e che comportino una ulteriore professionalizzazione del personale. In tale contesto la scuola è impegnata per individuare e raccogliere finanziamenti aggiuntivi sia a scala locale che nazionale che internazionale per il perseguimento dei suoi obbiettivi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PGIC833006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC833006 3

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PGIC833006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC833006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,7 5,2

28,7 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

29,9

31,7

15,3

1

5,2

4

5,6

1

20,8

25,7

21,1

1

50,6

54,5

46

0

11,7

16,8

16,5

0

1,3

2

2,2

0 0

0 9,1

1 12,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PGIC833006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 % 62,14

29,4

26,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PGIC833006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC833006 43,23

29,1

31,2

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PGIC833006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC833006 1,21

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -la predisposizione all'interno degli OOCC di un piano di formazione del personale ove vengono definite le linee portanti congruenti con gli ob. prioritari del POF (potenziamento degli apprendimenti e comportamenti, innovazione, sicurezza, la tipologia delle azioni(formazione di contesti, figure e curriculum verticale), le modalità (autoformazione, network, formatori) e l'articolazione (annuale/pluriennale), -la presenza di modalità di formazione in rete, sia internazionale che nazionale, cui la scuola accede per selezione e valutazione positiva in contesti concorsuali -la ricaduta a livello di sistema delle azioni di formazione organizzate dalla scuola basata su percorsi pluriennali che coinvolgono inizialmente gruppi di sperimentazione e successivamente l'intero corpo docenti con percorsi di autoformazione prevalente mediata dai docenti interni appartenenti al gruppo di sperimentazione come tutor, -l'organizzazione delle azioni in un'ottica verticale a supporto del curricolo verticale degli apprendimenti/insegnamenti -l'adesione significativa ai percorsi di formazione organizzati dalla scuola e la contemporanea presenza di iniziative di autoformazione individuale di elevata qualità -la capacità di utilizzare il livello di competenza elevato e specifico di alcuni membri della comunità educativa per l'innalzamento del livello di competenza professionale medio della stessa

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -la difficoltà di programmare azioni di formazione di sistema all'interno dell'a.s. in relazione ai tempi di svolgimento delle attività didattiche ed alla loro diversa articolazione nei tre settori di cui si compone la scuola. Questa difficoltà comporta l'impiego di tempi in cui non si svolgono in contemporanea attività didattiche (parte del mese di settembre, parte del mese di giugno), tardo pomeriggio (dopo ore 16.30), sabato pomeriggio che si rilevano poco fruibili per il personale e comunque insufficenti -la sostenibilità finanziaria di programmare azioni di sistema con durata efficace e sviluppo pluriennale (compenso formatori supporto ai docenti in formazione) -la difficoltà di programmare azioni di formazione e realizzare gruppi di lavoro fra istituti per limitazioni imposte dalle modalità organizzative di ciascuna scuola -la difficoltà di accedere ad azioni di formazione del personale all'interno del programma Erasmus + -le limitazioni derivanti dal turn over del personale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola cura la rilevazione delle competenze del personale in ingresso in modo sistematico sul fronte della sicurezza e con colloqui curati dal dirigente e dai suoi collaboratori sui fronti della sue esperienze professionali sia in ambito educativo che in altri settori. Viene richiesta al personale in corso d'anno la documentazione inerente esperienze formative e corsi frequentati in un contesto di autoformazione. Viene curata dal Dirigente un'attività pervasiva di promozione del curricolo professionale del personale basata su uno scambio di proposte ed iniziative mirate sia sul piccolo gruppo che a livello individuale, una fase di concertazione e l'individuazione di esperienze da sottoporre agli OOCC per l'assunzione a livello di istituto o da seguire in forma di autoformazione. Il curriculum, le esperienze formative del docente, insieme alle sue attitudini e bisogni formativi vengono utilizzati quali criteri per l'assegnazione degli incarichi sia sul fronte educativo che organizzativo. Al conferimento dell'incarico segue una fase di supporto da parte delle figure di staff e del Dirigente con l'organizzazione di contesti di tutoring o di scambio di esperienze. E' ampio il quadro delle competenze sia formali che informali in possesso del personale che può trovare un positivo impiego sia sul fronte dell'innalzamento dei livello di apprendimento degli studenti che sul fronte dell'organizzazione del lavoro.

La mancanza di un sistema strutturato di acquisizione degli elementi costituenti il curriculum del docente, delle sue esperienza lavorative e dei suoi interessi ed attitudini professionalitĂ .

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC833006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC833006 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

64,9

66,3

53,5

Si

62,3

66,3

61,1

Si

50,6

53,5

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

55,8 62,3 54,5 81,8 31,2 27,3 84,4 93,5

57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,5 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,8 56,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC833006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC833006 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

114

11

10,3

6,9

114

12,8

13

9,9

28

8,6

9,3

6,6

7 7 4 28 114 28 10 22

8,6 6,9 6,1 11 6,1 6 13,4 14,6

8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio è organizzato in gruppi di lavoro sugli ob. prioritari individuati dagli OOCC: potenziamento degli apprendimenti e dei comportamenti ed innovazione:1.dip. disciplinari orizzontali nei tre settori:infanzia, primaria e sec. I vi partecipano tutti i docenti (temi:curricolo verticale di istituto, efficacia della mediazione didattica e omogeneità della valutazione), 2.dip. verticali con componenti dei tre ordini (temi: curricolo verticale e sperimentazione didattica In.Naz.'12), 3.gruppi di ricerca in rete con altre scuole (temi: innov. didattica, curr. delle competenze), 4.gruppi operanti per classi parallele (programmazione prove orizzontali) e 5.gruppi specifici (valutazione di istituto degli apprendimenti, azioni di internazionalizzazione, innovazione ICT, inclusione, continuità ed orientamento, POF, promozione delle eccellenze). Essi hanno ob. operativi e producono proposte di piani organizzativi (inclusione, attività di continuità formativa ed orientamento, recupero e potenziamento degli apprendimenti, visite e viaggi di istruzione), di azioni a supporto agli apprendimenti e strumenti per la program. didattica, materiali didattici sottoposti all'attenzione del Ds e del suo staff e degli OOCC per l'adozione e implementazione. La scuola utilizza sia ambienti di piattaforma (repository e condivisione materiali) che una comunicazione interna fra gruppi autodeterminata (mailing list, google docs). Le azioni dei gruppi di lavoro sono verbalizzate e socializzate al Ds.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità organizzative rappresentano un fattore di criticità non sempre circostanziabile per le operatività di gruppi verticali e operanti in rete. All'interno dei gruppi il numero rappresenta un fattore di criticità per ottenere contemporaneamente partecipazione, condivisione ed efficacia operativa. I tempi collegiali individuabili all'interno delle 40+40 ore contrattuali (art. 29) sono insufficienti a garantire un'efficace operatività dei gruppi di lavoro. Tempi ulteriori per l'operatività dei gruppi non hanno adeguata copertura finanziaria all'interno del FIS. I docenti operano con un grado di responsabilità diversificato all'interno dei gruppi di lavoro. Detto fattore è elemento di criticità relazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola opera per l' innalzamento delle competenza professionali del personale e dello sviluppo dell'ambiente organizzativo con una programm. pluriennale e un modello prevalente di ricerca-azione con formatori in ambienti di formazione blended. La programmazione è definita dagli ob. prioritari stabiliti dagli OOCC previa rilevazione dei bisogni dell'istituzione: incrementare l'omogeneità della valutazione e l'efficacia della mediazione didattica, sensibilizzare a percorsi di formazione permanente, incrementare le capacità del personale di operare in ambiti nazionali ed internazionali. Ha ob. breve-lungo termine (1-3 anni) esplicitati in un Piano di formazione di istituto ed opera in contesti di rete nazionali ed internazionali per gruppi verticali di docenti e su tutto il personale in una successiva fase di implementazione d'istituto. I percorsi di ricerca-azione, incidono sui processi di inseg./apprendimento sul fronte della promozione della competenza professionale e sull'innalzamento degli esiti degli studenti con l'implementazione di prassi educative innovative e la revisione di quelle in atto per la caratterizzazione/individualizzazione degli ambienti di apprendimento. Le competenze specifiche del personale sono il punto di partenza sia per l'attribuzione degli incarichi che per l'individuazione dell'ambiente organizzativo. Tutti i gruppi di lavoro/formazione sono operanti per la produzione/revisione di strumenti utili alla comunità professionale che dopo una fase di sperimentazione nei tre settori vengono implementati in tutta la scuola. I docenti si avvalgono di piattaforme di formazione interne ed esterne sia nazionali che internazionali. Oltre alla formazione programmata dalla scuola molti dei docenti curano percorsi di autoformazione. Essi sono possono essere oggetto di condivisione e di programmazione di azioni di formazione/progettazione didattica per la scuola.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,4 Media partecipazione (3-4 22,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 15,8 49,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

24,8

28,7

9,9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,4 22,6 8,1

Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 32,3 24,7 Bassa apertura 8,1 9,4 Media apertura 11,3 9,4 Alta apertura 48,4 56,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PGIC833006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC833006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

57,1 13

62,4 13,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

24,7

21,8

18,7

1 0 0

6,5 11,7 28,6

8,9 8,9 34,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PGIC833006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC833006 per motivo) per motivo) 0

14,3

21,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,9

16,8

24

3

70,1

73,3

74,2

0

2,6

5,9

10,1

0

7,8

8,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PGIC833006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC833006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

35,1 26

35,6 24,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

41,6

47,5

44,3

0

14,3

18,8

16,7

0

3,9

7,9

9,7

0

9,1

7,9

12

0

6,5

13,9

30,5

0

20,8

17,8

20,2

0 0

9,1 2,6

8,9 2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,3 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PGIC833006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 No 15,6 14,9 Si 49,4 49,5 No 11,7 10,9 No 19,5 20,8 No 27,3 29,7 Si 48,1 53,5

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

46,8

51,5

57,6

No No Si

46,8 44,2 18,2

51,5 51,5 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PGIC833006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PGIC833006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

54,5

54,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è membro di reti territoriali e di un network internazionale che operano per la formazione professionale nell'ambito della mediazione didattica: rete “ambienti si ricerca” finalità: innovazione didattica, contesto: curricolo istituto (l'implementazione In. Naz. 2012) e ambienti di apprendimento, rete “assisi in cloud” (coordinamento con finanziamento Com. di Assisi) finalità: innovazione didattica contesto: utilizzo risorse ICT-cloud, destinatari i docenti ist. comprensivi del territorio, network interistituzionale “school on the cloud” progetto LLP finalità:innovazione didattica e potenziamento delle capacità della scuola di operare in contesti internazionali. La scuola è accreditata per il tirocinio ai sensi del D.M. n.93 del 30.11.2012 ed ha sottoscritto le relative convenzioni per il corso di laurea Magistrale in Sc. Formazione Primaria, classe sostegno e A059. Ha stipulato convenzioni con l'Univ. di Perugia per il tirocinio di studenti nei corsi di laurea in Matematica, con coop di distribuzione per l'attuazione del programma Frutta nelle scuole, con ass. sport. dilettantistiche (basket, tiro arco, danze popolari) per la realizzazione di azioni del POF, un Accordo di Programma per la costituzione dell'Orchestra giovanile delle scuole dell’Umbria e un protocollo di intesa con la coop. sociale Piccolo Carro per supportare minori a rischio nei percorsi di istruzione famigliare. Le collaborazioni attuate hanno tutte ricaduta positiva sul POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero,il turn over del personale amministrativo con la mancata stabilizzazione del Direttore dei Servizi (da 5 anni) determinano difficoltà per la gestione di attività di rete e l'assunzione degli oneri gestionali quale scuola capofila in contesti nazionali ed internazionali. Il raccordo istituzionale con l'Ente locale è sostanzialmente limitato all'erogazione dei servizi di trasporto scolastico e mensa. Non sono istituiti tavoli od percorsi di concertazione, i gruppi di lavoro interistituzionali di cui la scuola fa parte operano in forma non pianificata e solo nel campo del disagio giovanile, ma in fascia di età (13 anni) comprende in minima parte l'utenza della scuola (ASL, ambito sociale). Non è stata istituita una rete territoriale comprendente le istituzioni scolastiche dei 4 settori formativi (infanziasecondaria di II grado) per promuovere azioni sul fronte della continuità formativa e dell'orientamento.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PGIC833006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC833006 % 7,77

23,9

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PGIC833006

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,4 1 Medio - basso livello di 18,9 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 66,2 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 11,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PGIC833006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC833006 22,50

13,4

13,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,3 1 Medio - basso coinvolgimento 10,4 11,9 Medio - alto coinvolgimento 72,7 74,3 Alto coinvolgimento 15,6 12,9

Situazione della scuola: PGIC833006

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola ha individuato con il supporto dei rappresentanti genitori in seno al Consiglio di Istituto le linee portanti del POF e la tipologia dell'offerta formativa da attuare con contributo parziale/totale delle famiglie. Le attività programmate sono presentate all'interno degli OOCC ai rap. dei genitori e a tutti tramite comunicazione scritta. Vengono organizzate lezioni aperte, manifestazioni, giornate per illustrare le attività svolte e confrontarsi con il personale esperto coinvolto nelle attività. In molti contesti i genitori hanno ruolo di supporto organizzativo e di partecipazione attiva specie per il Corso ad Indirizzo Musicale. Gruppi organizzati si adoperano per la realizzazione e gestione di ambienti speciali (biblioteche primaria), la raccolta fondi e la partecipazione delle classi ad iniziative culturali territoriali. La scuola propone ai genitori un'indagine di costumer satisfaction sulle iniziative progettuali specie se con supporto economico e gli esiti dell'autovalutazione sono resi pubblici (presso OOCC e sito web istituto) ed utilizzati per la riprogrammazione delle attività. Sono in atto dei percorsi partecipati con i genitori per la revisione del patto di corresponsabilità. La scuola organizza per i genitori corsi di Italiano L2, di supporto alla genitorialità e sportello di ascolto, per il potenziamento della comptenza lin. Inglese e di promozione all'ascolto musicale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La limitata efficacia del meccanismo della rappresentanza genitoriale all'interno degli organi collegiali. Gli eletti dichiarano di avere scarso contatto con i gruppi di genitori che rappresentano. La scarsa partecipazione dei genitori ai processi di individuazione dei loro rappresentanti. La scelta prevalente di individuare negli incontri collegiali la forma di comunicazione con i docenti La non costituzione di associazioni di genitori o di ex alunni. La scuola non ha ancora individuato quale tipo di registro elettronico implementare (difficoltà ad individuare un prodotto flessibile rispondente alle necessità specifiche dei tre settori di cui si compone ed i relativi costi).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato ind. La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali la scuola ha un agire propositivo e un ruolo attivo nella creazione di collaborazioni con diversi tipi di soggetti esterni siano esse istituzioni scolastiche che soggetti interistituzionali. E' soggetto qualificato per svolgere il ruolo istituzionale di affiancamento al percorso di istruzione universitario e considera detta attivitĂ leva strategica per la professionalizzazione del proprio personale docente. Ha una forte propensione ad operare in contesti di confronto professionale internazionali sul piano della didattica e dell'organizzazione del lavoro e si rende partecipe di iniziative in tale contesto. Ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa iniziative che prevedono collaborazioni attive e pluriennali con vari soggetti esterni e verifica come esse contribuiscano in modo significativo a migliorne la qualitĂ . ind. La scuola coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa la scuola ha individuato molteplici iniziative per dialogare e confrontarsi con i propri genitori. Accoglie e da supporto alle iniziative da essi proposte che contribuiscano ad incidere positivamente sul percorso di formazione degli studenti e di qualificazione della scuola. Individua ed attua proposte a loro dirette per facilitarne la partecipazione attiva e supportarne il percorso genitoriale che arricchire le proposte culturali rivolte al territorio.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre gli scostamenti di esito Ridurre il divario tra i punteggi nel passaggio primariamedi conseguiti a livello di secondaria istituto classi quinte-terza media di almeno 2 punti Migliorare i risultati ottenuti Ridurre la percentuale di alunni nelle prove standardizzate di collocati nel livello 1 di matematica della secondaria. matematica di almeno 2 punti e nel livello 2 di 4. Ridurre la variabilità di esito Ridurre lo scostamento fra le classi massimo misurato fra i punteggi medi fra le classi del 10%

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare i livelli delle 8 competenze chiave raggiunti dagli alunni al termine del primo ciclo

Aumentare del 5% studenti che raggiungono livello “adeguato” nelle competenze: lingue str.;mat.-sc.-tec,digitale, imparare a imparare.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) RIDURRE GLI SCOSTAMENTI DI ESITO AL PASSAGGIO PRIMARIA-SECONDARIA Anche se si osservano esiti generali positivi si osserva una minore capacità di performance nel settore della secondaria. MIGLIORARE I RISULTATI OTTENUTI NELLE PROVE STRUTTURATE DI MATEMATICA e RIDURRE LA VARIABILITA' DI ESITO FRA LE CLASSI Anche se i dati medi analizzati rilevano una situazione in linea con i dati regionali e nazionali di riferimento gli esiti di matematica della secondaria mostrano uno scostamento significativo rispetto alla positività della primaria e una varianza esterna tra le classi. MIGLIORARE I LIVELLI RAGGIUNTI NELLE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA I livelli di competenza raggiunti dagli studenti del primo ciclo, (in % più elevati quelli degli studenti del quinto anno della primaria), considerati gli strumenti di mediazione didattica e le prove effettuate per la rilevazione delle 8 competenze chiave (con maggior frequenza e organizzazione nella scuola secondaria di primo grado), la % di studenti che raggiunge il livello “avanzato” nelle competenze “comunicazione nella madrelingua”, “consapevolezza ed espressione culturale”, “competenze sociali e civiche”, è maggiore rispetto alle altre 5 da rilevare nelle certificazioni al termine.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) revisionare la documentazione curricolare per aumentarne la funzionalità in un' ottica di esito e processo


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individuare le modalità operative collegiali che garantiscano la massima consapevolezza e responsabilità di ruolo della componente docente elaborare un piano di valutazione di istituto per la codifica e condivisione di ogni percorso valutativo e certificativo Ambiente di apprendimento

individuare i contesti laboratoriali strutturati per il potenziamento dei livelli di competenza scientico-tecnologici, linguistiche e trasversali

Inclusione e differenziazione

Programmare forme di recupero e sostegno con stop didattici organizzati: spazi, tempi, gruppi e contenuti a livello disciplinare

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Programmare formazione per una cultura consapevole della competenza e il processo oggettivo della valutazione Incrementare le competenze professionali del personale in ambito internazionale

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi individuati operano al raggiungimento delle priorità definite attraverso azioni finalizzate a: 1.aggiornare l’organizzazione e i compiti dei dipartimenti per una migliore condivisione e produzione documentazione educativo-didattica di Istituto; 2.revisionare curricoli specifici mettendoli in linea con il curricolo di istituto; 3.migliorare gli strumenti di rilevazione degli insegnamenti/apprendimenti, con predisposizione di verifiche annuali disciplinari; 4.revisionare la documentazione di rilevazione e monitoraggio attraverso rubriche di valutazione sperimentate in contesti specifici di ambienti di apprendimento e definire modalità valutative a livello di sistema; 5.costruire prove di performance per la rilevazione e accertamento delle 8 competenze chiave; 6.organizzare in modo sistematico contesti di apprendimento in laboratori pianificati verticalmente e organizzati con strutture e strumenti adeguati per il miglioramento delle competenze; 7.pianificare aggiornamento del personale per la condivisione di strumenti di monitoraggio e valutazione oggettivi; 8.incrementare il livello di competenza progettuale nell’ambito delle ICT e della mediazione didattica operando in contesti internazionali; 9.progettare aggiornamento del personale per il potenziamento delle competenze linguistiche e dell’uso veicolare della lingua inglese.


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