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Rapporto Autovalutazione Scuola G.MAZZINI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIC85700G I.C. MIRANO 2


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VEIC85700G VEEE85701N VA VB VEEE85702P VA VEEE85703Q VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC85700G 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC85700G 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC85700G 0.8 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti e' medio-alto. Cio' consente di potenziare, consolidare e recuperare i diversi livelli di apprendimento degli studenti e favorire un adeguato piano di inclusione in cui ciascuno possa esprimere al meglio le proprie potenzialita', offrendo a tutti pari opportunita'. E' possibilie all'interno del nostro istituto proporre progetti di arricchimento dell'offerta formativa grazie al contributo delle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di una bassa percentuale (10% circa)di alunni con cittadinanza non italiana e con situazioni socio-economiche svantaggiate impone comunque alla scuola di organizzare attivita' di recupero ed integrazione con le risorse disponibili.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio si caratterizza per opportunita' lavorative soprattutto La diminuzione dei finanziamenti negli ultimi anni ha nel settore terziario. comportato un notevole ridimensionamento dei contributi da Sono presenti numerosi istituti superiori che consentono la parte degli enti territoriali (Comune e Provincia). collaborazione tra i diversi ordini di scuola. Ci sono associazioni di volontariato e sportive che offrono la collaborazione anche all'interno della scuola (Auser, Marco Polo). Ci sono altri rapporti di collaborazione con l'ULSS territoriale, l'Avis, l'Aido, il WWF, la Veritas, la FIAB,la Protezione Civile, la Polizia Postale e Ferroviaria, la Questura.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIC85700G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

27.663,00

48.397,00

5.060.848,00

388.899,00

0,00

5.525.807,00

Gestiti dalla scuola

55.144,00

28.578,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

83.722,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

52.852,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

52.852,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

14.916,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.916,00

COMUNE

11.933,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.933,00

ALTRI PRIVATI

69.053,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.053,00

Istituto:VEIC85700G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,8

87,9

6,8

0,0

96,0

STATO

Gestiti dalla scuola

1,0

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

56,7

69,2

55,3

40,3

26,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,7 72,1 Totale adeguamento 40,3 27,9

Situazione della scuola: VEIC85700G

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici sono sicuri sotto l'aspetto strutturale e apprezzabili sotto l'aspetto funzionale. Tutti messi in sicurezza dall'Amministrazione Comunale in sede di prima applicazione delle norme afferenti al decreto legislativo 626/94.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le dotazioni strumentali dell'istituto, e segnatamente quelle tecnologiche, per quanto in se' significative per consistenza numerica, sono nel contempo oggettivamente insufficienti in rapporto alla consapevole evoluzione della domanda espressa dai professionals, ed anche in considerazione del crescente livello di informatizzazione che sarebbe necessario per soddisfare con efficienza ed efficacia l'intensificazione delle richieste dell'amministrazione centrale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIC85700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIC85700G 99 86,8 15 13,2 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIC85700G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIC85700G

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,0

16

16,2

55+ %

N°

43

43,4

Totale %

TOTALE

39

39,4

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEIC85700G prodotto il :08/10/2015 11:59:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIC85700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC85700G 23,8 76,2 100,0

Istituto:VEIC85700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC85700G 22,2 77,8 100,0

Istituto:VEIC85700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC85700G 84,6 15,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEIC85700G - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEIC85700G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 13,3 31 34,4 11 12,2 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 36

40,0

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3,7 29,9 31,3 3 2,4 64,2 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni PiĂš di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 19,8 44,8 43,8 9 7,3 26,9 29,1

Situazione della scuola: VEIC85700G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) L'86% del personale docente e' a tempo indeterminato; l'eta' media si colloca nella fascia 45-54 anni. Tutto questo e' un'opportunita' perche' indice di continuita' educativa, progettuale e didattica e di un clima organizzativo favorevole alla serena elaborazione dei processi attuativi dell'autonomia dell'istituzione scolastica, nonche' all'accoglienza e ad una produttiva esperienza di tutoring nei confronti dei giovani colleghi insegnanti. Alcuni docenti sono in possesso di certificazioni linguistiche ed informatiche, competenze messe poi a disposizione dei colleghi mediante attivita' di formazione ed aggiornamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di personale di fascia di eta' medio-alta e' parzialmente vincolo all'innovazione, all'utilizzo di tecnologie alternative e rappresenta una notevole distanza generazionale tra studenti e docenti. Non tutto il personale piu' giovane e' comunque motivato e stimolante per l'innovazione didattica. La scarsa presenza di personale maschile, soprattutto nella scuola secondaria, rappresenta un'opportunita' mancata nella crescita relazionale degli alunni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC85700G

% classe 1 118

100,0

VENEZIA

7.283

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 99

99,0

95,8

7.197

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 123

99,2

96,6

7.226

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 110

100,0

96,7

7.307

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 108

100,0

96,9

7.342

96,6

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC85700G

% classe 1

classe 2

111

96,5

VENEZIA

6.871

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 107

98,2

91,6

7.051

92,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VEIC85700G

7 26

8 28

9

10

27

33

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

10

19,7

21,2

20,5

25,0

6,1

7,6

- Benchmark* VENEZIA

2.197

2.019

1.585

1.143

417

183

29,1

26,8

21,0

15,2

5,5

2,4

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC85700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,7

-

0,0

-

0,0

1

0,9

-

0,0

VENEZIA

-

0,4

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC85700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC85700G

% classe 1

classe 2

4

3,5

VENEZIA

122

VENETO

732 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,6

92

1,6

640

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

0,8

1,3

80

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,1

79

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 2

1,9

1,1

68

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC85700G

% classe 1

classe 2

5

4,5

VENEZIA

91

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

2

1,9

1,2

73

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 1

0,8

1,0

64

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VEIC85700G prodotto il :08/10/2015 11:59:39

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC85700G

% classe 1

classe 2

5

4,4

% classe 2

classe 3

2

2,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,5

1

0,9

-

0,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

208

2,8

147

2,0

150

2,0

119

1,6

100

1,3

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC85700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

1,8

4

3,8

VENEZIA

146

2,0

132

VENETO

916

2,0

874

12.192

2,2

11.240

% classe 3 2

1,5

1,8

94

1,2

1,9

716

1,5

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutti gli alunni vengono ammessi alla classe successiva. Nella scuola primaria piu' del 99% degli alunni e' ammesso. Nella scuola secondaria il 97% degli alunni frequentanti le classi prime e seconde sono stati ammessi e nelle classi terze tutti sono stati ammessi all'esame. I criteri dl valutazione adottati dalla scuola sono adeguati al successo formativo degli studenti. I criteri di valutazione nella scuola secondaria sono comuni e concordati nei dipartimenti disciplinari. Nella scuola primaria gli esiti scolastici delle classi quinte riferiti alla lingua italiana e alla matematica hanno una valutazione media superiore all'8. Nella scuola secondaria oltre il 50% degli studenti si diploma con una votazione superiore all'8; di questi il 14% raggiunge il 10 e il 10 e lode. Tali esiti si collocano sopra sia la media regionale sia sopra quella nazionale, con fasce di equa distribuzione nei livelli medi e bassi e fasce piu' ampie rispetto alle medie regionali e nazionali nelle votazioni piu' alte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione nella scuola primaria non sono ancora condivisi tra le insegnanti. L'istituto comprensivo, nato nell'anno scolastico 2012-2013, ha avviato da poco un processo di condivisione dei criteri di valutazione tra primaria e secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VEIC85700G prodotto il :08/10/2015 11:59:39

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Partendo dall'analisi dei dati del contesto socio-culturale medio-alto nel quale e'inserito l'istituto, dagli esiti scolastici in uscita dalla scuola primaria e secondaria, superiori alle medie regionali e nazionali, dalla equilibrata distribuzione di studenti per fasce di voto, si ritiene che la scuola si collochi in una situazione ottima, comunque migliorabile. Mantiene infatti costante il numero di studenti da un anno all'altro, pochi e comunque giustificati sono gli alunni che si trasferiscono, si dimostra disponibile ad accogliere nuovi studenti dai territori limitrofi, anche in corso d'anno. Al successo formativo contribuisce la sinergia tra istituzione scolastica e associazioni ed enti territoriali (gia' evidenziati nella descrizione del contesto) nonche' la effettiva e proficua collaborazione tra scuola e famiglie.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VEIC85700G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

60,3

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

55,2

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

55,6

46,8

-19,3

45,2

-14,7

VEEE85701N II B

56,9

-9,2

49,3

-10,7

60,8

n/a

n/a

n/a

47,3

-3,9

52,3

60,8

n/a

ITALIA

VEEE85701N

VEEE85702P

n/a

Nord est

VEEE85701N II A

VEEE85702P - II A

n/a

Veneto

61,0 -4,7

n/a

Punteggio medio

n/a

53,6 -5,1

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

63,4 62,8

-3,2

59,0

-0,9

VEEE85703Q II B

64,1

-1,8

61,1

1,3

67,9

62,4

60,1

-6,1

VEEE85703Q

61,7

n/a

n/a

VEEE85703Q II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

61,0

62,9

72,7

70,4

6,0

74,7

8,1

VEEE85701N VB

63,5

-1,0

72,6

6,0

70,7

n/a

n/a

n/a

73,6

7,6

66,8

70,7

n/a

65,0

n/a

VEEE85701N

VEEE85702P

n/a

n/a

VEEE85701N VA

VEEE85702P - V A

n/a

n/a

64,9 4,0

n/a

n/a

n/a

73,4 6,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

73,4

67,8 65,6

1,1

75,0

8,4

VEEE85703Q VB

72,2

7,8

67,6

1,0

VEEE85703Q VC

65,4

0,9

73,7

7,1

69,4

64,8

72,1

6,9

VEEE85703Q

65,7

n/a

n/a

VEEE85703Q VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

65,6 65,6

0,0

VEMM85701L

69,4

VEMM85701L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

72,0

0,0

62,8

0,0

VEMM85701L III B

71,3

0,0

66,6

0,0

VEMM85701L III C

66,4

0,0

68,2

0,0

VEMM85701L III D

66,0

0,0

65,9

0,0

VEMM85701L III E

69,8

0,0

66,9

0,0

VEMM85701L III F

71,4

0,0

63,6

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE85701N II A

5

0

0

2

2

3

3

3

0

1

VEEE85701N II B

3

0

2

4

2

2

7

0

1

1

VEEE85702P - II A

5

4

4

1

7

6

5

2

3

5

VEEE85703Q II A

4

5

6

1

10

3

7

2

3

9

VEEE85703Q II B

7

2

0

5

9

2

6

2

6

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC85700G

26,7

12,2

13,3

14,4

33,3

17,8

31,1

10,0

14,4

26,7

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE85701N VA

2

0

3

5

5

2

1

1

2

9

VEEE85701N VB

2

2

5

3

4

1

3

2

4

6

VEEE85702P - V A

0

2

3

2

5

0

1

1

7

3

VEEE85703Q VA

4

0

4

11

2

0

0

5

9

7

VEEE85703Q VB

0

3

3

7

7

1

6

5

2

6

VEEE85703Q VC

1

3

6

3

4

1

1

2

8

5

% studenti Livello 1 VEIC85700G

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,9

9,9

23,8

30,7

26,7

5,0

11,9

15,8

31,7

35,6

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEMM85701L III A

1

0

5

11

5

4

4

3

3

8

VEMM85701L III B

0

3

2

8

7

1

4

2

5

8

VEMM85701L III C

0

5

8

8

3

2

4

2

7

9

VEMM85701L III D

1

4

4

12

2

1

5

4

4

9

VEMM85701L III E

0

2

5

6

3

1

2

1

6

6

VEMM85701L III F

1

3

6

4

9

1

9

4

2

7

% studenti Livello 1 VEIC85700G

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,3

13,3

23,4

38,3

22,7

7,8

21,9

12,5

21,1

36,7

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC85700G 4,6 95,4 10,0 90,0 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC85700G 6,4 93,6 3,7 96,3 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica del nostro istituto si collocano al di sopra della media nazionale del Nord Est e del Veneto. I risultati delle classi seconde della scuola primaria sono in linea con quelli del Veneto, del Nord Est e nazionali, mentre per le classi quinte e terza media i risultati sono significativamente superiori. Cio' dimostra l'efficacia della proposta didattica dell'istituto e delle strategie in uso coerentemente ai percorsi stabiliti nei consigli di interclasse e nei dipartimenti disciplinari. Gli esiti fra le varie classi sono generalmente uniformi ad eccezione di due classi seconde di scuola primaria che fin dalla classe prima presentano livelli particolarmente modesti I risultati delle prove standardizzate e quelli delle prove di italiano e matematica dell'istituto sono coerenti. Le disparita' di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati nella permanenza a scuola sono in significativa regressione, senza alcuna differenza fra sedi, indirizzi o sezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno delle classi non è sempre garantita l'equieterogeneita'; talvolta sono assenti le fasce medio basse. La presenza di fasce intermedie garantirebbe maggiormente una didattica piu' efficace basata su una collaborazione tra pari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VEIC85700G prodotto il :08/10/2015 11:59:39

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Partendo dall'analisi dei dati del contesto socio-culturale medio-alto nel quale e' inserito l'istituto, dagli esiti scolastici in uscita dalla scuola primaria e secondaria, che sono superiori alle medie regionali e nazionali, si ritiene che la scuola si collochi ina una situazione ottima, comunque migliorabile. Infatti mantiene costante il numero degli studenti da un anno all'altro, pochi e comunque giustificati sono gli alunni che si trasferiscono, si dimostra disponibile ad accogliere nuovi studenti dai territori limitrofi, anche in corso d'anno. Al successo formativo contribuiscono la sinergia tra istituzione scolastica e associazioni ed enti territoriali (cosi' come evidenziato nella descrizione del contesto) nonche' la effettiva e proficua collaborazione tra scuola e famiglia.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria le competenze di cittadinanza degli alunni vengono valutate alla fine di ogni quadrimestre nella scheda di valutazione sia con un giudizio sul comportamento generale, sia nel giudizio analitico facendo riferimento a: rispetto delle regole, senso di responsabilita', collaborazione e spirito di gruppo. La valutazione emerge da un confronto tra il team di insegnanti che lavorano nella classe. Nella secondaria oltre alle valutazioni quadrimestrali, delle competenze di cittadinanza vengono informati i genitori con due note intermedie in cui il Consiglio di Classe registra con descrittori la situazione dello studente. Per esprimere tali valutazioni si utilizzano rubriche comuni inserite nel P.O.F. e contestualmente comunicate ai genitori. Il livello raggiunto nelle competenze di cittadinanza e' medioalto, non ci sono differenze rilevanti tra classi, sezioni e plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La secondaria ha aderito alla sperimentazione della nuova Certificazione delle Competenze proposta dal Ministero, impegnandosi a studiarla e ad offrire suggerimenti e modifiche nell'anno scolastico 2015/2016. Verra' posta particolare attenzione alle competenze civiche riferite all'autonomia di inziativa. La primaria si impegna fin dal prossimo anno a redigere criteri e rubriche di valutazione comuni a tutta la scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate, la maggior parte degli studenti e' autonoma nell'organizzazione dello studio, non si evidenziano comportamenti problematici diffusi. I criteri comuni per la valutazione del comportamento sono adottati nella secondaria, mentre nella primaria sono in via di elaborazione.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VEIC85700G

5,6

% Linguistica 10,4

% Professionale 20,7

% Scientifica 13,8

% Tecnica 35,2

% Umanistica 14,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VEIC85700G VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 84 68,9 38 3.952 64,4 2.187 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 31,1 35,6 35,7 29,1

122 6.139 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VEIC85700G - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 70 95,9 20 57,1 3.565 22.485 276.676

92,9 93,5 90,9

1.545 9.676 93.486

74,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine della prima media il 96.5% degli studenti è ammesso alla classe seconda; la percentuale è superiore alle medie di riferimento. Il consiglio orientativo è stato seguito da 84 studenti su 122, mentre 38 non lo hanno seguito. Tra coloro che hanno seguito le indicazioni del consiglio di classe i promossi sono stati 70; tra quelli che non l'hanno seguito sono stati 20. Tra quelli che non hanno seguito il C.O., il 47% non e' stato ammesso alla classe successiva e questo, per converso, e' indice della pertinenza del consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiche' il 22,2% dei ragazzi non ha seguito il consiglio orientativo, la scuola si impegna a trovare modalita' comunicative piu' efficaci per contribuire ad accrescere il successo scolastico degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto valuta positivamente il fatto che il 78% dei ragazzi di terza media abbia seguito le indicazioni del consiglio di classe e sia stato promosso in misura pari all'83% e questo e' indice della pertinenza del consiglio orientativo. Tuttavia, poiche' il 22,2% dei ragazzi non ha seguito il consiglio orientativo, la scuola si impegna a trovare modalita' comunicative piu' efficaci per contribuire ad accrescere il successo scolastico degli studenti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,9 6,4 Medio - basso grado di 7,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 46,2 Alto grado di presenza 44,8 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,4 7,6 Medio - basso grado di 10,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 41,9 Alto grado di presenza 43,3 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC85700G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC85700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,1

93,6

89,3

Si

80,6

92,6

89

Si

80,6

90,2

85

Si

77,6

87

83,4

Si

76,1

85,7

81,3

No

49,3

45,2

57,9

Si

77,6

75,9

80,7

No

16,4

16,7

29,3

No

17,9

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC85700G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC85700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,6

90,9

87

Si

79,1

90,6

86,7

Si

79,1

88,4

83,6

Si

74,6

84,2

81,7

Si

74,6

82,8

79,6

No

46,3

45,8

58,4

Si

88,1

81

86,2

Si

19,4

18,2

28,3

No

17,9

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un curricolo verticale nel nostro istituto, elaborato in rete con altri istituti del Distretto di Mirano, avente Spinea 1 come scuola polo, risponde alle reali esigenze del nostro contesto socio-culturale. Esso e' coerente e vicino alle istanze della popolazione scolastica e offre continuita' tra i vari ordini di scuola dell'istituto, da' omogeneita' di azione didattica ed educativa. L'istituto ha individuato i traguardi di competenza da acquisire al termine della scuola primaria al fine del passaggio alla secondaria di primo grado e quelli da acquisire al termine della scuola media per il passaggio alla scuola superiore. I traguardi sono riferiti a tutte le 8 competenze definite in sede europea, comprese quelle trasversali (cittadinanza, sociali e civiche). Il corpo insegnante e' pervenuto all'individuazione dei suddetti traguardi attraverso incontri di analisi e di recepimento del curricolo elaborato in rete in applicazione delle Indicazioni Nazionali, condotti dalle docenti compartecipanti alla preordinata elaborazione, finalizzati alla condivisione dei processi da sviluppare verticalmente ai fini della formativita' dell'insegnamento. I docenti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come punto di riferimento per la loro attivita' e i progetti del POF sono in linea con il curricolo di istituto. L'attivazione dei progetti mira allo sviluppo e al potenziamento delle competenze trasversali.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente personalizzera' progressivamente il curricolo per competenze riferendolo a tutte le discipline. Il processo e' stato avviato per le competenze di madrelingua e matematica, si procedera' nel corso del prossimo anno in merito alle altre competenze con la creazione anche di Unita' Di Apprendimento. Per la scuola primaria dovranno essere predisposte ed elaborate prove d'ingresso comuni e rubriche di valutazione per ogni disciplina.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,9 10,1 Medio - basso grado di 17,9 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,8 43,2 Alto grado di presenza 34,3 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6 7,6 Medio - basso grado di 19,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,8 39,2 Alto grado di presenza 32,8 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC85700G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC85700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

83,6

81,6

81,4

Si

71,6

71

71,2

Si

80,6

78,6

86,4

Si

62,7

67,3

64,1

Si

64,2

60,4

57,4

No

71,6

76,2

82,3

Si

62,7

56,5

58,6

Si

44,8

32,7

42,2

No

10,4

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC85700G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC85700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

82,5

80,2

Si

70,1

70,2

73,5

Si

50,7

55,2

60,6

Si

91

88,4

81,4

Si

68,7

63,5

57,9

Si

79,1

79,6

86

Si

62,7

60,6

63,4

Si

50,7

47,5

53

No

11,9

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica: nella scuola primaria i docenti si incontrano all’inizio dell’anno per classi parallele ed elaborano la programmazione annuale; nella scuola secondaria sono presenti i dipartimenti disciplinari che utilizzano i modelli elaborati collegialmente per la programmazione annuale. Sono stati effettuati anche incontri disciplinari in continuita’ verticale. Periodicamente, durante i consigli di interclasse e di classe, anche in presenza dei genitori, i docenti si confrontano sulla programmazione svolta e su eventuali difficolta’ emerse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria dovranno essere utilizzati modelli comuni per la programmazione didattica e verranno definiti criteri di valutazione comuni. La progettazione didattica ha subito dei ridimensionamenti a causa della notevole riduzione di finanziamenti per l’attuazione di attivita’ extra-curricolari.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VEIC85700G

Riferimento Nazionale % 30,9

23,9

20,4

18,9

40,3

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 17,9 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73,1 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,3 47,9 Prove svolte in 1 o 2 22,4 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: VEIC85700G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 9 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,4 19,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

19,4

19,9

15,6

40,3

46,9

47,5

Situazione della scuola: VEIC85700G

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 48,5

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9

12,3

10,6

38,8

39,2

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria gli insegnanti utilizzano le prove La scuola primaria si sta attrezzando per elaborare prove d'ingresso comuni come base di partenza per la strutturate comuni per le discipline di italiano e matematica. programmazione annuale, le prove intermedie contribuiscono Si impegna anche ad elaborare rubriche comuni di valutazione. alla valutazione del primo quadrimestre e le prove in uscita sono utilizzate anche per la valutazione finale. A livello di dipartimento disciplinare i risultati di tutte le prove sono utili per un confronto tra i traguardi di apprendimento raggiunti dagli alunni delle varie classi. Le prove strutturate vengono elaborate dai docenti nell'ambito dei dipartimenti disciplinari in base alle attivita' svolte. Vengono utilizzate rubriche di valutazione comuni per le varie discipline.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Quanto indicato nel descrittore n. 5 e' pienamente attuato nella scuola secondaria e presenta qualche criticita' nella scuola primaria, in particolare per quanto riguarda le prove strutturate comuni e le rubriche di valutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,6 60,2 Orario ridotto 1,5 4,9 Orario flessibile 20,9 34,9

Situazione della scuola: VEIC85700G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VEIC85700G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,2 55,2 Orario ridotto 4,5 8,9 Orario flessibile 28,4 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC85700G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC85700G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,9

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

7,5

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC85700G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC85700G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

82,0

82,8

Si

74,6

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

6,0

8,9

12,1

No

6,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VEIC85700G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC85700G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

29,9

43,2

38,3

Si

91

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

0

3,7

8,5

No

6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VEIC85700G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC85700G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,1

85,5

71,1

Si

79,1

86,5

84,4

No

1,5

3,2

6,2

No

3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono presenti in tutte le sedi e vengono utilizzati con pari opportunita’ dagli alunni di tutte le classi, secondo un calendario concordato ad inizio anno per alcune attivita’ (educazione motoria, musicale, informatica…), e prenotate di volta in volta per altre attivita’ (aula video, biblioteca…). Sono presenti figure strumentali per l’informatica e referenti per la strumentazione didattica. La gestione dei supporti didattici presenti nelle varie classi e’ affidata ai docenti di classe che ne curano il funzionamento e la manutenzione. Per la scuola primaria sono previste due diverse tipologie di orario: di 27 ore settimanali, con un rientro pomeridiano, e di 40 ore settimanali su 5 giorni. L’offerta formativa differenziata consente di soddisfare le esigenze dell’utenza, sia per chi ha gia’ interessi extra-scolastici programmati, sia per chi ha bisogno di un tempo-scuola piu’ lungo. Per la secondaria la composizione dell’orario scolastico prevede la contemporaneita’ dei docenti di lettere per tutte le classi per attivita’ di recupero, consolidamento e approfondimento, almeno una volta alla settimana, privilegiando la sesta ora; lo stesso avviene per i docenti di matematica e lingua straniera. Questa organizzazione permette di lavorare per gruppi di livello a classi aperte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la riduzione dell’organico non consente piu’ la compresenza dei docenti per cui le attivita’ laboratoriali, di recupero e di potenziamento sono notevolmente ridotte. Per la secondaria la riorganizzazione delle cattedre, con l’obbligo di 18 ore in classe per i docenti di tutte le discipline, e l’obbligo di completamento in altre scuole, ha impedito la possibilita’ di avere ore a disposizione per le attivita’ di compresenza da utilizzare per i progetti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole che compongono l’Istituto da sempre hanno L’istituto necessita di un numero maggiore di LIM, di supporti promosso attività didattiche innovative. informatici aggiornati, compatibili tra loro, di maggiori Nella Primaria Azzolini, scuola a tempo pieno, da molti anni finanziamenti per attività di formazione e di aggiornamento. viene usata la biblioteca alternativa al libro di testo, costruendo percorsi didattici personali, rispettosi della realtà e dei bisogni educativi delle classi. Questa scelta ha stimolato negli alunni il piacere per la lettura e li ha avvicinati maggiormente alla biblioteca del territorio. Nella stessa scuola una classe segue il progetto “Education to talent”. Nella Secondaria l’autorizzazione di una classe di inglese potenziato, richiesta da tre anni, consentira’ di introdurre un percorso di approfondimento per lo studio di un’unica lingua straniera per 5 ore settimanali. L’introduzione della settimana corta ha permesso un’offerta formativa che soddisfa molte esigenze dell’utenza del territorio. In entrambi gli ordini di scuola e’ consolidato l’uso della LIM nella didattica quotidiana e in alcune classi la metodologia del cooperative learning. All’interno delle scuole i docenti che utilizzano modalità didattiche innovative si rendono disponibili per socializzare le competenze.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC85700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 76,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIC85700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 56,9 53 n.d. 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC85700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 45,5 42,6 43,9 Azioni costruttive 20 36,1 37 38,3 Azioni sanzionatorie 20 25,1 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC85700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 43,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 33 30,3 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC85700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 50 36,4 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VEIC85700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G % 100 n.d. n.d. 46 53,1 51,8 n.d. 53,8 46,9 44 n.d. 33,5 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC85700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,4 42 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 29,7 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC85700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 48 45,6 48 Azioni costruttive 22 28,8 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 36,9 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VEIC85700G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G %

Riferimento Nazionale %

2,14

0,5

0,4

0,7

2,35

1,1

0,9

1

1,17

1,1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria la condivisione delle regole viene attuata attraverso conversazioni e progetti che continuano anche nella secondaria con la consegna all’atto dell’iscrizione del “Patto di corresponsabilita’educativa”, illustrato nelle attivita’ di accoglienza e sottoscritto da tutte le componenti. Per la secondaria e’ attivo da anni un progetto Legalita’ (l’istituto aderisce all’associazione “Libera”) diversificato per classe di appartenenza, per promuovere comportamenti rispettosi delle regole nell’ambito di una cittadinanza attiva; quest’anno il tema scelto era “Diamo valore allo sport”, nel quale le classi terze hanno ideato giochi di squadra, con regole condivise. Una classe ha partecipato al progetto MIUR “Riprendiamoci i nostri sogni”. Anche i progetti “Giornata della memoria dei martiri di Mirano”, “Giorno della memoria” e “Giorno del ricordo”, mirano ad una maggiore consapevolezza di cio’ che e’ avvenuto per una cultura di rispetto e tolleranza. In caso di comportamento problematico da parte degli studenti, la scuola promuove azioni in linea con il regolamento d’istituto, in collaborazione con le famiglie, e provvede a comminare sanzioni graduate e commisurate alla gravita’ del comportamento. Per le competenze sociali vengono assegnati ruoli e compiti specifici, a rotazione, per l’assolvimento di attivita’ di servizio comune. Nelle classi terze della secondaria avviene l’elezione di due rappresentanti per raccogliere e mediare le comunicazioni tra alunni e docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il regolamento e’ in via di ridefinizione per essere applicato al neonato istituto comprensivo. La sanzione disciplinare non e’ sempre efficace: esistono infatti alunni che nonostante la sanzione ricevuta, reiterano comportamenti non corretti, tanto da essere ulteriormente sanzionati. E’ emerso che solitamente l’assenza di sinergia tra scuola e famiglia comporta la reiterazione della sanzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola incentiva l’utilizzo di modalita’ didattiche innovative. Gli spazi laboratoriali vengono usati dalla quasi totalita’ delle classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e attivita’ progettuali. La scuola promuove le competenze trasversali, con la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi anche se le strategie d’azione per contrastare i comportamenti problematici possono essere gestite in modo diversificato dai docenti con il coordinamento del Dirigente.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VEIC85700G

6

2,7

13,5

58,2

48,2

61,2

35,8

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutto l’Istituto vengono realizzate attività di inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, attuate dai docenti di sostegno in collaborazione con gli insegnanti di classe, utilizzando metodologie che favoriscono la didattica inclusiva con lavori di piccolo gruppo, laboratoriali e di tutoring, con esiti differenziati in relazione alla gravità dell’alunno coinvolto. Il PEI predisposto dall’insegnante di sostegno viene socializzato e ridefinito con i docenti della classe, prima della presentazione e sottoscrizione da parte della famiglia. Gli obiettivi stabiliti nel PEI vengono regolarmente monitorati negli incontri di coordinamento e nei consigli di classe preposti con cadenza bimestrale. Per gli alunni con bisogni educativi speciali viene redatto dai docenti di classe un PDP, che viene aggiornato nel corso dell’anno durante le riunioni previste. Per gli alunni stranieri vengono realizzate attivita’ di accoglienza e di prima alfabetizzazione con le risorse dell’art. 9, in collaborazione con gli insegnanti volontari dell’AUSER e i laboratori pomeridiani con l’associazione “Marco Polo”. Dai risultati a disposizione emerge che questi alunni sono ben integrati nel gruppo classe e raggiungono esiti scolastici nella norma.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur valorizzando le diversita’, nella didattica curricolare, e partecipando ad iniziative organizzate dal comune, quali il riconoscimento della cittadinanza simbolica a figli di stranieri nati in Italia, attualmente non realizza progetti specifici sull’interculturalita’, per mancanza di finanziamenti. Nel corrente anno scolastico c’e’ stata la presenza di mediatori culturali per la mancata informazione, da parte della segreteria, sulle corrette procedure da seguire per la richiesta. Per il prossimo anno scolastico, all’interno della scuola, e’ prevista un’attivita’ di formazione che coinvolgera’ tutto il corpo docente per attivare progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC85700G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC85700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,1

89,9

92,1

Si

47,8

41,8

36

No No No No

4,5 10,4 3 4,5

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

16,4

28,5

14,5

No

28,4

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC85700G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC85700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,6

82

87,8

Si

26,9

27,8

28,2

No Si No No

17,9 64,2 6 14,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

35,8

38,9

24,7

No

23,9

22,9

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC85700G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC85700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,1

71,7

76,9

No

28,4

22,1

21,9

No

14,9

23,6

25,3

No

26,9

33,9

36,9

No

4,5

4,7

14,8

Si

56,7

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

No

4,5

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC85700G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC85700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,2

67

76

Si

22,4

20,9

22,8

No

34,3

52,5

46,1

Si

67,2

78,1

72,4

No

16,4

15

24,4

Si

55,2

55,7

61,8

Si

70,1

67

73,9

No

6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola primaria le maggiori difficolta’ di apprendimento si evidenziano nell’area logico-matematica a partire dalla classe terza e nell’area linguistica durante tutto il percorso. Si attivano quindi corsi di recupero nella secondaria, compatibilmente con le risorse a disposizione, e attivita’ di recupero all’interno delle classi e a volte anche per classi aperte. Durante e al termine delle attività vengono monitorati i percorsi ed effettuate verifiche finali con miglioramenti significativi. Vengono affiancati ad alunni dotati di maggior competenze altri che necessitano di guida e rinforzo in un’attività di peer education e cooperative learning.

pagina 55

L’assenza di ore di comprenza limita l’attivazione di percorsi di recupero e potenziamento impedendo attività per gruppi di livello più efficaci di quelle poste in essere comunque dal docente curricolare. Anche l’aumento del numero di alunni per classe rende piu’ difficile l’individualizzazione della didattica. Risulta particolarmente impegnativa e onerosa per il docente la costruzione di percorsi individualizzati, differenziati che garantiscano nel contempo la semplificazione per alcuni e l’arricchimento formativo per altri.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nel nostro istituto le attività per l’inclusione risultano nel complesso efficaci. Pur raggiungendo obiettivi soddisfacenti, qualche aspetto può essere migliorato. La scuola e’ particolarmente attenta al rispetto delle differenze e della diversità culturale. I percorsi attuati sono abbastanza strutturati e monitorati.


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pagina 58

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC85700G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC85700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

71,6

67,3

75,8

Si

91

97,8

95,7

No

58,2

56

60,8

Si

88,1

77,9

75,7

Si

73,1

72,5

61,3

No

16,4

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC85700G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC85700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,6

68

74,3

Si

94

97,8

95,5

Si

79,1

70,2

70,4

No

76,1

63,8

67,7

Si

49,3

54,9

48,6

No

17,9

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da sempre gli insegnanti della primaria e della secondaria si incontrano per la formazione delle classi, così come accade per la primaria nei confronti dell’infanzia. La scuola realizza attivita’ educative comuni fra alunni dei diversi ordini di scuola con visite guidate, qualche lezione aperta, giochi, letture animate, attività teatrali. Avviene inoltre la trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dello studente compilando anche dei modelli predisposti dalle commissioni continuità. In questo modo la scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine all’altro per formare classi che siano eterogenee al loro interno ed omogenee fra di loro così come stabilito nei criteri del Consiglio d’Istituto. Queste azioni di continuità hanno lo scopo di favorire il passaggio da un ordine di scuola all’altro e contemporaneamente facilitare l’organizzazione scolastica. Altre attività rivolte ai genitori hanno lo scopo di accompagnarli nel nuovo ordine di scuola riducendo le ansie mediante incontri di formazione e conoscenza della nuova realtà.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il rispetto dei criteri stabiliti nel consiglio d’istituto a volte le classi non hanno una composizione eterogenea in particolare quando si formano automaticamente in base alle scelte del tempo scuola e, per la secondaria della lingua scelta.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VEIC85700G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC85700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

93,6

82,6

Si

79,1

78,8

57,7

No

50,7

66,5

55,7

Si

98,5

98,8

98,2

No

28,4

41,9

31,7

No

74,6

70

63,3

Si

92,5

90,9

74

Si

34,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi di orientamento per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni fin dalla classe prima della secondaria attraverso attività di lettura e riflessione svolte in classe; in terza le attività diventano più specifiche nell’orientare gli alunni nella scelta della scuola superiore, seguendo ogni anno un progetto d’istituto che coinvolge anche i genitori. Le attività in cui sono coinvolti alunni e genitori mirano a far conoscere le caratteristiche degli istituti superiori presenti nel territorio, ad acquisire consapevolezza delle proprie inclinazioni e abilità metacognitive, finalizzate ad una scelta di successo (come da progetto allegato).

pagina 60

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo, elaborato dal consiglio di classe, viene normalmente consegnato agli alunni, ma è preferibile che tale consegna sia effettuata con un colloquio alla presenza del genitore, per illustrare con compiutezza le motivazioni del consiglio espresso. Dal 2000 al 2011 la scuola ha sempre aderito al progetto Miranorienta, finanziato dalla regione Veneto, che offriva la possibilità di attivare molti percorsi formativi per alunni e genitori e di monitorare gli esiti scolastici degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro; il venir meno delle risorse economiche ha diminuito notevolmente la possibilità di usufruire di queste opportunità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita’ di continuità sono strutturate. La collaborazione di docenti di ordini di scuola diversi è ben avviata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a fare emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto un’analisi delle inclinazioni individuali, pur non strutturando una raccolta di informazioni sugli anni precedenti della propria popolazione studentesca. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie; la maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorita’ dell’istituto sono formulate chiaramente ed esplicitano l’intenzionalita’ dei professionals di pervenire ad una definizione della struttura e della dinamica dell’organizzazione scolastica che sia adeguatamente coerente con la complessita’ delle istanze culturali del nostro tempo. Missione e priorita’ dell’istituto sono condivise all’interno della comunita’ scolastica in quanto oggetto di costruttiva elaborazione nei Consigli di classe e di Interclasse, nel Collegio dei Docenti unitario e nel Consiglio d’Istituto. Sono altresi’ rese note alle famiglie mediante comunicazioni mirate ed assemblee informative di proposte tematiche vuoi innovative o in corso di elaborazione. Per quanto concerne l’apertura al territorio, e’ corretto rammentare che l’autonomia dell’istituzione scolastica e’ stata da subito concepita come capacita’ di entrare in collaborazione con altre istituzioni operanti nel territorio, tesaurizzando la loro capacita’ propositiva ai fini della realizzazione di talune priorita’. Cio’, ad esempio, e’ vero principalmente per i progetti formativi realizzati con l’ASL.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono correlati alla recente costituzione dell’istituto comprensivo che necessita ancora, ovviamente, di un’opera di implementazione delle costanti organizzative specifiche per poter approdare al consolidamento delle dinamiche più qualificanti. E’ infatti indispensabile costruire nuove e più evolute routines che permettano una socializzazione condivisa delle pratiche didattico – educative – gestionali preordinate al raggiungimento delle priorità che l’istituto si è posto.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi generali dell’istituzione scolastica si articola su due livelli: quello educazionale, afferente in primis alla definizione dell’organigramma funzionale del corpo insegnante, e quello educativo, concernente le condizioni organizzative e la calendarizzazione delle tappe salienti secondo le quali viene a concretizzarsi l’azione dei singoli team pedagogici aventi come destinatari gli alunni. Il monitoraggio in progress del raggiungimento dei traguardi formativi, cosi’ come previsti dalle Nuove Indicazioni Nazionali, viene effettuato in seno agli organismi istituzionalmente preposti, quali i consigli di classe e di interclasse tecnici e plenari, il Collegio dei Docenti unitario e il Consiglio di Istituto. A quest’ultimo riguardo, l’indicatore primo dello stato di avanzamento dell’azione educativa, e’ dato dalle verifiche e dalle valutazioni periodiche che ogni team di docenti formula all’interno del proprio contesto. L’indicatore all’uopo complementare e’ poi la crescente partecipazione delle scuole di ogni ordine e grado ad eventi di pubblica rilevanza che vedono come implicate le conoscenze e le competenze possedute e messe in atto dagli alunni quali saggi, mostre, concorsi, manifestazioni di rilevanza storico-culturale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto e’ impegnato a superare la parziale disomogeneita’ rilevabile tra di due ordini di scuola sugli strumenti e le modalita’ di verifica dell’efficacia dell’attivita’ didattica. Infatti, mentre la scuola secondaria di primo grado e’ prassi consolidata l’adozione di criteri condivisi e tendenzialmente standardizzati, per la scuola primaria detti criteri sono in via di definizione e se ne avverte consapevolmente l’esigenza per pervenire ad una significativa armonizzazione delle procedure in parola, rilevanti al fine del superamento di ogni residuale condizione di solitudine tecnica.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,9 29,3 Tra 500 e 700 € 34,3 32 Tra 700 e 1000 € 26,9 27,1 Più di 1000 € 11,9 11,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEIC85700G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,7

75,8

72,8

30,00

27,7

24,3

27,3


SNV - Scuola: VEIC85700G prodotto il :08/10/2015 11:59:39

pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEIC85700G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G % 86,54

77,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: VEIC85700G prodotto il :08/10/2015 11:59:39

pagina 67

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEIC85700G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G % 92,86

86,8

90

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: VEIC85700G prodotto il :08/10/2015 11:59:39

pagina 68

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC85700G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G %

17,78

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: VEIC85700G prodotto il :08/10/2015 11:59:39

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC85700G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G % 15,38

24,1

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIC85700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G Collegio dei docenti Si 89,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 19,4 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC85700G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G No 65,7 68,2 No 53,7 64,8 No 4,5 4,4 Si 43,3 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

11,9

9,8

10,6

No

9

10

10

No

1,5

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIC85700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G Collegio dei docenti No 23,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 9 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 71,6 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VEIC85700G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G Collegio dei docenti No 47,8 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 25,4 21 Il Dirigente scolastico No 3 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VEIC85700G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G Collegio dei docenti Si 86,6 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,9 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIC85700G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G Collegio dei docenti Si 85,1 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 13,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,4 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIC85700G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G Collegio dei docenti No 28,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 56,7 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 65,7 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 34,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIC85700G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 46,3 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 9 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,3 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEIC85700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G Collegio dei docenti Si 97 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 47,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC85700G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

77,67

64,9

68,2

55,6

n.d.

0,9

2,1

2,6

n.d.

14,6

17,3

24,3

22,33

20,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC85700G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC85700G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

21,05

38,5

47,2

40,1

n.d.

7,9

11,1

8,8

n.d.

24,3

26,1

29,6

78,95

30,4

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’istituto c’e’ una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilita’ derivate dall’organigramma funzionale del corpo insegnante, deliberato all’inizio dell’anno scolastico dal collegio docenti unitario. E’, infatti, in tale contesto che vengono definite tutte quelle funzioni che, nella visione culturale del collegio, sono ritenute strutturalmente importanti per l’attivazione di quei processi in virtu’ dei quali si pongono in essere le variabili significative ai fini dell’efficienza e dell’efficacia dell’insegnamento. Concorrono all’attivazione complessiva dei processi tutti gli organismi istituzionalmente preposti e operanti nei singoli plessi nonche’ le commissioni e le funzioni strumentali deliberate dal collegio medesimo. Recentemente, ad esempio, l’organigramma funzionale e’ stato integrato con l’istituzione del gruppo di lavoro per l’implementazione del curricolo verticale derivante dalle nuove indicazioni nazionali. Analogamente, anche tra il personale ATA c’e’ una chiara divisione dei compiti definita dal piano delle attivita’ predisposto dalla direttrice amministrativa e adottato dal dirigente scolastico.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esigenza del collegio dei docenti e’ senz’altro in primis quella di perfezionare e far evolvere il proprio organigramma funzionale in modo tale da essere sempre piu’ adeguato alle istanze innovative formulate dall’amministrazione centrale; tuttavia e’ pur corretto dire che, a questo riguardo, la positivita’ dell’intento del corpo insegnante continua ad essere in larga misura condizionata dalla carenza della strumentazione informatica di cui l’istituto e’ dotato. Cio’ viene vissuto non solo come disagio operativo, ma anche come sofferenza professionale.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEIC85700G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC85700G 6

12,94

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEIC85700G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC85700G 10568,17

5965,91

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEIC85700G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC85700G 68,70

67,86

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEIC85700G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G % n.d.

18,69

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEIC85700G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC85700G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

0

17,9

11,2

13,3

0

4,5

6,6

9,4

0

37,3

52,3

48,5

1

50,7

33,7

28,4

0

11,9

14,4

11,6

0

37,3

34,7

36,6

0

37,3

38,4

27,3

1

23,9

25,7

20,6

0

16,4

19,1

14,9

0 1

17,9 11,9

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEIC85700G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC85700G 1,00

2,6

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEIC85700G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G % 29,25

38,9

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VEIC85700G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIC85700G Rilevante attualita' e formativita' Diffusa generalita' e gioiosa compartecipazione Progetto musica per infanzia e primaria - forte valenza propedeutica e formativa


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6 3,4 Basso coinvolgimento 17,9 10 Alto coinvolgimento 76,1 86,6

Situazione della scuola: VEIC85700G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche del F.I.S. sono utilizzate per finanziare i docenti dell’organigramma funzionale e per le attivita’ progettuali finalizzate alla realizzazione del piano dell’offerta formativa. I progetti attuati si concentrano per lo piu’ sulle tematiche prioritarie della scuola: inclusione, recupero, potenziamento della lingua straniera, educazione musicale, progetto sport, legalità, progetto teatro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una buona parte delle risorse del F.I.S. viene assorbita per onorare l’organigramma funzionale, pertanto per la piena realizzazione delle attivita’ progettuali la scuola necessita della partecipazione economica dei genitori, dato che le risorse a disposizione non sono sufficienti. Il progetto che negli anni e’ stato maggiormente penalizzato e’ purtroppo quello per il recupero che il corpo docente ha cercato di attuare all’interno delle ore curricolari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita’, che sono condivise nella comunita’ scolastica tra le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo e monitoraggio dell’azione. Responsabilita’ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita’ e alle priorita’. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono quasi sempre convogliate nella realizzazione delle priorita’. La scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEIC85700G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC85700G 2

3

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEIC85700G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC85700G progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

41,8 3

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,9

25,2

15,3

0

4,5

7,3

5,6

0

26,9

29,1

21,1

0

50,7

76,8

46

0

29,9

30,3

16,5

1

1,5

3,9

2,2

0 0

3 11,9

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEIC85700G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G % 10,10

28,7

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEIC85700G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC85700G 5,77

26

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEIC85700G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC85700G 0,43

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell' Istituto hanno partecipato a un corso formativo di cinque incontri di tre ore ciascuno promosso dall'associazione Anteas in collaborazione con il comune di Mirano e il ministero della giustizia - servizio sociale per i minorenni del Veneto, "Educhiamo al pensiero morale". Le tematiche proposte da questo corso ben si armonizzano con il progetto di educazione alla legalita' attuato nella scuola secondaria. Un significativo gruppo di docenti dell'Istituto ha progettato in rete, con Spinea 1,il Curricolo verticale e il corpo docente tutto ha partecipato agli incontri di formazione sulle tematiche del curricolo per otto ore complessive organizzati con relatori del ministero dalla rete stessa. I docenti partecipano ad attivita' formative promosse dalla scuola, ad esempio due incontri di due ore ciascuno all'interno del progetto orientamento,ma anche da altri enti a titolo individuale, ad esempio il corso sul cooperative learning promosso dalla rete RISM di Spinea 1 per 18 ore. La qualita' delle proposte di formazione attuate e' buona come pure la ricaduta sull'attivita' ordinaria della scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sente il bisogno di approfondire i temi dell'inclusione, per una autentica attuazione della progettazione didattica dell'istituito anche attraverso attivita' di formazione che, pur essendo programmate nel corrente anno scolastico, avranno effettiva realizzazione nel mese di settembre prossimo venturo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa tesoro delle esperienze formative dei docenti, come nel caso dell' l'ultima attivita' formativa sul curricolo che ha poi portato ad una riorganizzazione progettuale interna per una piena compartecipazione del personale alla costruzione del curricolo verticale dell'Istituto Mirano 2. Nella valorizzazione delle risorse umane vige il principio che ciascuno e' portatore di competenze che possono essere utili alla realizzazione delle finalita' dell'Istituto, pertanto tutti i docenti a vario titolo sono impegnati in attivita' pertinenti alle proprie peculiarita'. Nella assegnazione degli incarichi in primis viene valorizzata la disponibilita' personale che normalmente e' correlata alle esperienze e alla formazione del docente

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una maggiore valorizzazione delle competenze e delle esperienze formative personali e' possibile grazie ad un incremento delle risorse finanziarie a copertura di eventuali attivitĂ progettuali e di aggiornamento che potrebbero essere realizzate arricchendo e potenziando l'offerta formativa dell'Istituto.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC85700G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC85700G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

38,8

39,4

53,5

Si

58,2

54,3

61,1

Si

44,8

38,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

67,2 77,6 58,2 89,6 23,9 20,9 86,6 94

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,2 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC85700G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC85700G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

2,9

6,6

6,9

9

8,7

10,7

9,9

16

5,3

5,7

6,6

6 2 20 9 0 0 11 8

7,5 4,2 4,5 6,4 4,9 2,1 9,1 9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre incentivato la partecipazione a gruppi di lavoro, sia con le modalita' ordinarie previste dal contratto, sia istituendo nuove forme quali per esempio i dipartimenti disciplinari non solo tra i docenti dello stesso ordine di scuola, ma anche tra ordini di scuola diversi, primaria e secondaria, in particolare per la costruzione del curricolo verticale.Sono state attuate attivita' didattiche per classi parallele, frutto del coordinamento disciplinare (viaggi di istruzione, attivita' con esperti esterni, collaborazione con la biblioteca, progetto lettura...) La valutazione dell'esperienza ha una ricaduta sulla riproposizione e sul perfezionamento dell'attivitĂ stessa per l'anno successivo. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi e strumenti per la condivisione dei materiali didattici in modo adeguato e conforme alle aspettative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si prefigge di potenziare gruppi di lavoro e dipartimenti interdisciplinari che in passato, per la costruzione delle unita' di apprendimento hanno evidenziato particolare efficacia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola nel realizzare iniziative formative per i docenti, tiene conto dei bisogni formativi espressi, li valorizza nell'assegnazione degli incarichi e delle competenze personali. Le proposte formative sono di buona qualita'; nei gruppi lavorano insegnanti all'interno di spazi di confronto professionale idonei all'attuazione e promozione dello scambio e confronto tra i docenti con la produzione di materiali o esiti qualitativamente rilevanti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20,9 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,6 16,4 11,9

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 13,5 Bassa apertura 10,4 16,9 Media apertura 17,9 18,9 Alta apertura 53,7 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEIC85700G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC85700G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

77,6 10,4

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,9

22

18,7

0 0 1

1,5 3 68,7

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEIC85700G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC85700G per motivo) per motivo) 0

56,7

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

31,3

38,1

24

4

82,1

89,5

74,2

0

4,5

15,9

10,1

0

35,8

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEIC85700G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC85700G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

41,8 14,9

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

67,2

58,7

44,3

0

19,4

17,6

16,7

0

3

14,7

9,7

0

32,8

45,7

12

1

55,2

71,9

30,5

1

67,2

80,2

20,2

0 0

44,8 13,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,4 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,2 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,4 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VEIC85700G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G Si 34,3 35,5 Si 79,1 81,4 No 7,5 2,9 No 11,9 12,7 No 31,3 35,9 Si 58,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61,2

62,1

57,6

Si No No

62,7 65,7 11,9

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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pagina 101

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VEIC85700G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VEIC85700G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 58,2 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una media partecipazione ad accordi di rete a cui aderisce senza esserne capofila. La disponibilità ad entrare in rete con vari enti e soggetti esterni è alta e accede principalmente a finanziamenti statali. L'istituto aderisce principalmente a reti di scuole per migliorare le pratiche educative e didattiche e contestualmente ne tre beneficio anche sul versante dell'economia di scala, di un più facile accesso ai finanziamenti e conseguente sburocratizzazione delle pratiche connesse e non ultimo con l'intento di migliorare le pratiche valutative. In particolare la scuola è in rete con l'Istituto Comprensivo Spinea 1 per la costruzione del curricolo verticale in ordine alle nuove indicazioni, per la formazione e l'aggiornamento del personale, per l'inclusione di studenti con disabilità e per l'inclusione di studenti con cittadinanza non italiana. La varietà dei soggetti con cui l'istituto stipula accordi è medio bassa ed è relativa ad altre scuole, Università, Associazioni Sportive, Associazioni o cooperative e Autonomie Locali. L'istituto aderisce alle iniziative promosse nell'ambito del governo territoriale e l'offerta formativa è arricchita da questa collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto oltre a consolidare i benefici e gli esiti fin qui conseguiti con l'adesione alle reti dovrà estendere la gamma delle attività da svolgere in rete quali ad esempio i temi multidisciplinari, l'orientamento e la valutazione interna ed esterna, compresa la certificazione delle competenze al fine di armonizzare pratiche didattico-educative ed economizzare maggiormente le risorse ed incrementarne la ricaduta sull'offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEIC85700G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC85700G % 19,50

18

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEIC85700G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7 4 Medio - basso livello di 21,1 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 103

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEIC85700G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC85700G 20,54

15,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 104

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,9 14,4 Medio - alto coinvolgimento 77,6 77,3 Alto coinvolgimento 10,4 8,3

Situazione della scuola: VEIC85700G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione del piano dell'offerta formativa coniuga coerentemente le richieste dell'utenza alla realizzazione delle finalità e degli obiettivi che l'Istituto si pone in ordine alla normativa vigente e al contesto di riferimento. La scuola è attenta a recepire, attivare e conseguente ad implementare nel POF i progetti che e indicati nella domanda di iscrizione sono maggiormente preferiti e compatibilmente alle risorse tutti. La stesura del Piano dell' Offerta formativa operata dalla commissione preposta segue le indicazioni didattiche del Collegio dei Docenti e quelle prettamente istituzionali del Consiglio d'Istituto che adotta il POF come documento identitario non prima di avervi operato l'accertamento che le linee guida siano state rispettate. La scuola poi negli organismi istituzionalmente preposti coinvolge i genitori nella definizione dei documenti rilevanti per la vita scolastica, quali ad esempio il Patto di corresponsabilità che viene ampiamente illustrato e commentato in occasione del passaggio da un grado di scuola all'altro, in particolare nelle attività di accoglienza alla scuola secondaria. Nell'attività progettuale la scuola non solo comunica le attività ma nei progetti quali orientamento, accoglienza, legalità, … progetta anche interventi non solo informativi ma anche formativi per i genitori. La scuola utilizza anche il sito quale strumento on-line per la comunicazione con le famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrà potenziare e perfezionare la strumentazione on-line per una maggiore efficacia della comunicazione con le famiglie proponendosi un ulteriore costante aggiornamento e una reale possibilità interfacciarsi con tale strumento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni anche se non li coordina. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta formativa ed è coinvolta in un confronto attivo con i soggetti del territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori ed utilizza le idee e i suggerimenti per migliorare l'offerta formativa; i genitori contribuiscono alla realizzazione di alcune iniziative


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5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Adozione di prove strutturate comuni per la rilevazione degli apprendimenti accertati in uscita dalla primaria e in ingresso alla secondaria.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungimento di livelli apprezzabili di apprendimento delle conoscenze di base in situazioni didattiche codificate con criteri valutativi comuni.

Sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza come indicatore appropriato dell'autentica acquisizione delle conoscenze e delle correlate abilita' perseguire attraverso lo sviluppo delle competenze la personalizzazione degli apprendimenti e il potenziamento della formativita' dell'insegnamento.

Allargata capacita' nei ragazzi di operare l'applicabilita' e il transfert delle conoscenze acquisite nella specificita' di ogni situazione didattica.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Attualizzare il problem-solving trovando soluzioni nuove a problemi di esperienza cimentandosi nell'esercizio del pensiero produttivo.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle prioritĂ sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorita' prescelta e' coerente con i risultati dell'autovalutazione, dai quali, per l'appunto, si rileva che la scuola gia' da tempo, obbligatoriamente aveva adottato il proprio modello di certificazione delle competenze, di cui ancora risulta priva la scuola primaria, pur avendo avviato negli anni pregressi un processo di elaborazione all'uopo mirato. La medesima priorita' e' oggetto di interesse ancora attuale anche per i docenti della scuola secondaria, che hanno aderito alla sperimentazione della nuova certificazione delle competenze proposta dal Ministero.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Promuovere, per il personale insegnante, momenti elaborativi delle condizioni educazionali pre-requisite ad una didattica delle competenze. Adozione di modelli di certificazione delle competenze per gli alunni della primaria e rivisitazione del modello gia' adottato nella secondaria.


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Definizione di criteri comuni di valutazione dei livelli di padronanza delle competenze nella scuola primaria. Adozione di prove strutturate comuni, propedeutiche alla rilevazione dei livelli formativi e alla progettazione dell'azione didattica. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Avendo individuato come priorita' strategica il potenziamento dello sviluppo delle competenze negli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado, proposto dalle stesse indicazioni nazionali come finalita' generale del 1°ciclo dell'istruzione risulta necessariamente consequenziale indicare i suddetti obiettivi di processo come conditio sine qua non per il raggiungimento della priorita' strategica prescelta su scala generale, indicativa di un comune impegno dei professionals ad assicurare la formativita' dell'insegnamento e una riconoscibile efficacia dell'educazione. Cio' emerge "oggi" come priorita' generale dell'istituto in quanto di recente costituito.


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