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Rapporto Autovalutazione Scuola MONCALVO CAP. "F.SARZANO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - ATIC80400V MONCALVO - RITA LEVI MONTALCINI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è di tipo agricolo-commerciale, con una buona presenza di famiglie di operai e di impiegati nel settore terziario. La situazione socioculturale è molto varia ed è legata, ovviamente, ai diversi gradi d’istruzione, di cultura, d’interesse dei nuclei familiari. In ogni caso molti bambini godono di esperienze motivanti, ricevendo stimoli dal gruppo dei pari e dall’ambiente circostante. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non-italiana è pari al 21% dell'intera popolazione scolastica. Vi è un numero abbastanza alto di alunni provenienti dalle numerose comunità per minori presenti sul territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La deprivazione, sotto il profilo socio-culturale, di alcuni alunni provenienti da contesti familiari privi di stimoli adeguati, rende talvolta difficoltoso il loro inserimento nel contesto scolastico. - La totale assenza, sul territorio, di scuole medie superiori pregiudica, a livello di Scuola Media, il discorso sull’orientamento: si avverte la mancanza di scuole che dovrebbero rispondere alle esigenze di una vasta fetta di popolazione. - La presenza degli alunni inseriti nelle comunità per minori, particolarmente svantaggiati sotto il profilo socio-culturale, crea spesso problemi di gestione all'interno delle classi in cui sono inseriti.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si trova all’estremo nord della provincia di Asti, ai confini con il Monferrato casalese, in provincia di Alessandria. La realtà della zona è di un ambiente con caratteristiche tipiche del Basso Monferrato: accanto ad un’economia agricola, vi sono occupazioni impiegatizie e commerciali e molte persone, nonostante lavorino nei centri più grandi, mantengono qui il loro domicilio, probabilmente grazie alla qualità della vita, che è considerata migliore rispetto a quella della città. Si tratta di una zona prevalentemente collinare ed agricola, ma si deve sottolineare che il tessuto sociale è costituito anche da famiglie di operai ed impiegati del terziario. Sul territorio è ancora abbastanza sviluppato il settore primario, nonostante la crisi degli ultimi 40-50 anni e sono ancora diffuse attività legate all’agricoltura ed all’allevamento del bestiame. Gli enti locali di riferimento offrono in genere un buona collaborazione negli ambiti di loro specifica pertinenza (sicurezza plessi scolastici, fornitura materiali ed arredi ecc. ecc.). Sul territorio sono presenti enti ed associazioni ("Lions aleramica", "Moncalvo viva", "Aleramo Onlus" ecc.) che interagiscono positivamente con la scuola, dando spesso un buon supporto logistico ed economico alle sue attività.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La grave crisi economica che ha colpito il mondo in questi ultimi anni e che ha prodotto situazioni di precarietà e di disagio in quelle famiglie che, nel periodo pre-crisi, avevano un tenore di vita discreto, o addirittura buono. - Nel corso degli ultimi anni la progressiva eliminazione, o l'accorpamento alle città viciniori, , di numerosi servizi essenziali. Alle città di Asti e soprattutto di Casale Monferrato (AL) fanno infatti riferimento gli abitanti per quanto riguarda i presìdi sanitari (ASL, Ospedale ecc.), il tribunale (prima della sua soppressione e dell’accorpamento con Vercelli) ed altri specifici servizi un tempo presenti in loco, nonché per tutte le attività lavorative del settore secondario e terziario. - Ultimamente, causa il notevole ridimensionamento dei finanziamenti statali, gli enti locali faticano a rispettare gli impegni di loro competenza ed arrivano talvolta ad ignorare sia le richieste relative all'adeguamento dei plessi alle norme di sicurezza vigenti, sia quelle inerenti la fornitura dei materiali di pulizia.


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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni edifici scolastici sono totalmente in regola con le norme di sicurezza vigenti (D. lgs. n.81/2008), altri lo sono solamente in parte: per questi ultimi sono già stati preventivati, ed in alcuni casi avviati, lavori di completamento. Si tratta comunque di edifici funzionali rispetto alla loro destinazione d'uso e la sensibilità degli enti locali riguardo la loro manutenzione è decisamente positiva. Le varie sedi scolastiche sono dislocate in un raggio di 13/14 km circa, facilmente raggiungibili l'una con l'altra e, in alcuni casi, comprendono i tre ordini di scuola. Ciò favorisce indubbiamente la continuità educativa ed i rapporti di collaborazione tra i docenti. Quasi tutti i plessi scolastici sono dotati di attrezzature informatiche e multimediali in genere. In alcune scuole primarie ed in quelle secondarie di I grado vengono utilizzate anche lavagne interattive multimediali e funzionano vari laboratori disciplinari( musicale, informatico, artistico/espressivo, linguistico, scientifico). Nel complesso scolastico di Moncalvo cap. funziona a pieno regime una biblioteca, collegata al sistema bibliotecario nazionale (SBN), con più di 2000 volumi, che gestisce annualmente una media di 800 prestiti. Oltre alle normali risorse erogate da parte del MIUR, l'istituto attinge finanziamenti da progetti regionali sul disagio e sull'inserimento degli alunni stranieri e da progetti finanziati da alcune fondazioni bancarie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Si rileva un'eccessiva lentezza nell'adeguamento, da parte degli enti locali, dei plessi scolastici alle normative di sicurezza vigenti, forse dovuta ai notevoli tagli operati dallo Stato negli ultimi anni. - Le attrezzature informatiche sono state acquistate in massima parte quando i fondi del MIUR per il funzionamento erano più cospicui ed erano più diffusi i bandi ed i concorsi di enti privati e di istituti di credito rivolti alle scuole. Pertanto le dotazioni di cui sopra risultano ora obsolete e non più rispondenti alle attuali esigenze della didattica. - Il funzionamento del prestito librario è spesso demandato al volontariato del personale docente, o retribuito in misura minima con il FIS. Sarebbe necessaria una figura destinata in modo specifico a tale attività, almeno a tempo parziale. - Un notevole vincolo è rappresentato dalla riduzione dei finanziamenti del MIUR ed anche di quelli erogati dagli enti e dalle fondazioni bancarie su presentazione di specifico progetto.


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1.4 Risorse professionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sia il personale docente, che quello ATA, soprattutto collaboratori scolastici, risulta piuttosto stabile negli anni. Diversa invece è la situazione del personale amministrativo, maggiormente esposto a turn over. La stabilità docente consente di raggiungere un buon livello di continuità didattica nel tempo, sia con gli alunni in classe, sia nella programmazione delle attività e nello svolgimento dei progetti pluriennali. La maggior parte del personale docente è a tempo indeterminato, completa il proprio orario di lavoro all'interno dell'istituzione scolastica e supera i 55 anni di età.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) _ La notevole distanza dal capoluogo di provincia spesso non consente la stabilità lavorativa del personale, che tende ad avvicinarsi via via alla città, spesso dopo aver operato per un solo anno nell'istituto. - I vincoli e gli ostacoli principali sono talvolta la mancanza di idee e di proposte nuove, la necessità di un maggior entusiasmo nell'affrontare e nel gestire le problematiche educative, il rischio di sclerotizzarsi sempre sulle stesse attività e sugli stessi argomenti, senza proporre nulla di nuovo e di innovativo, anche sotto l'aspetto metodologico. - L'interesse non sempre vivo e costante nei confronti delle proposte di formazione e di aggiornamento della propria professionalità.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 ATIC80400V

% classe 1 66

98,5

classe 2

% classe 2 61

96,8

classe 3

% classe 3 73

100,0

classe 4

% classe 4 71

98,6

classe 5

% classe 5 68

100,0

- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia

1.883

98,9

1.857

99,1

1.855

99,9

1.823

99,6

1.878

99,8

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 ATIC80400V

% classe 1

classe 2

60

82,2

% classe 2 58

90,6

- Benchmark* ASTI PIEMONTE Italia

1.829

94,9

1.826

96,3

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 ATIC80400V

7

8

21

10

9 13

10 4

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

43,8

20,8

27,1

8,3

0,0

0,0

- Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA

564

522

379

269

99

22

30,4

28,1

20,4

14,5

5,3

1,2

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la Primaria, i risultati rispecchiano la media nazionale ed evidenziano come la non ammissione alla classe successiva sia un provvedimento motivato da situazioni peculiari e abbastanza straordinarie. In particolare nelle classi terza e quinta la percentuale di promossi è del 100%. Non esiste il fenomeno dell'abbandono scolastico e i trasferimenti, in entrata e in uscita, sono per lo più motivati da cambi di residenza o da trasferimenti nell'ambito delle comunità per minori presenti numerose sul territorio. La valutazione mira a formare gli studenti della Primaria come alunni e come persone, rafforzando l'autostima, senza per questo togliere importanza ai prerequisiti fondamentali per il passaggio alla Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le conoscenze di base al termine della Primaria sono perfettamente consolidate; questo porta ad una difficoltà nel recupero e nella valutazione successiva, che è alla base della media alta di non ammessi in prima media rispetto alle classi successive. In alcuni casi gli alunni non ammessi alle classi successive presentano comunque difficoltà di recupero in alcune aree disciplinari.

Per quanto riguarda la Scuola Secondaria di Primo Grado, le ammissioni alla classe seconda sono leggermente inferiori alla media nazionale; questo dato è giustificato dalla necessità di garantire agli studenti i requisiti necessari per accedere alle classi successive. Dalla distribuzione degli studenti per fascia di voto all'Esame di Stato si evince una certa preponderanza della fascia più bassa, dal sei all'otto, giustificata dai numerosi casi di alunni con difficoltà (disagio sociale, dsa, bes, ecc..) e dall'obiettività dei criteri di valutazione. Gli abbandoni nella Secondaria sono nettamente superiori alla media nazionale a causa dei numerosi alunni provenienti dalle comunità per minori presenti sul territorio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I casi di trasferimento e di abbandono sono ampiamente giustificati; ciononostante non sempre si ha una situazione di equilibrio nella distribuzione tra le fasce di voto.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: ATIC80400V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

54,4

ATEE804011

55,6

ATEE804011 - II U

55,6

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

51,5 50,7

-7,1 n/a

n/a

n/a

n/a

50,7

48,2 50,3

-14,2

47,2

-10,8

ATEE804033 - II B

46,5

-18,0

44,6

-13,3

ATEE804044

68,7

ATEE804044 - II U

68,7

59,4

ATEE804011

59,1

ATEE804011 - V U

59,1

n/a

66,3 4,4

62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

45,8

-7,2

ATEE804033

n/a

n/a

ITALIA

ATEE804033 - II A

n/a

n/a

Nord ovest

56,4

-8,8 n/a

Piemonte

61,0 -9,7

n/a

Punteggio medio

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

66,3

8,5 64,4

62,9

58,6 56,2

-4,9 n/a

n/a

n/a

n/a

56,2

59,7 59,1

-2,3

59,6

-4,9

ATEE804033 - V B

60,2

-1,2

59,5

-5,0

ATEE804044

59,0

ATEE804044 - V U

59,0

65,0

n/a

58,1 -2,5

66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

59,5

-8,3

ATEE804033

n/a

n/a

n/a

ATEE804033 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,9

-2,4 n/a

n/a

n/a

61,0 -2,6

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

58,1

-6,4 60,2

60,9

57,3

61,2 61,2

0,0

70,6 72,8

0,0

58,7

0,0

ATMM80401X III B

68,8

0,0

63,4

0,0

ATMM804021

50,3

ATMM804021 III U

50,3

n/a

n/a

n/a

ATMM80401X

n/a

n/a

n/a

ATMM80401X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

61,0 0,0

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ATEE804011 - II U

3

2

4

1

2

5

2

0

1

3

ATEE804033 - II A

6

2

1

1

4

7

2

2

1

2

ATEE804033 - II B

10

2

2

2

2

9

4

0

4

1

ATEE804044 - II U

1

3

1

3

5

0

3

1

2

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ATIC80400V

35,1

15,8

14,0

12,3

22,8

37,5

19,6

5,4

14,3

23,2

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ATEE804011 - V U

2

4

2

1

2

3

3

2

0

2

ATEE804033 - V A

4

3

4

4

3

3

7

4

2

2

ATEE804033 - V B

3

6

3

1

4

3

5

4

4

0

ATEE804044 - V U

5

1

4

5

2

4

6

3

0

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ATIC80400V

22,2

22,2

20,6

17,5

17,5

21,3

34,4

21,3

9,8

13,1

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

ATMM80401X III A

0

1

3

4

4

3

2

2

3

2

ATMM80401X III B

2

1

1

6

4

2

2

2

4

4

ATMM804021 III U

4

3

1

0

2

1

3

2

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

ATIC80400V

16,7

13,9

13,9

27,8

27,8

16,7

19,4

16,7

25,0

22,2

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ATIC80400V 13,4 86,7 20,8 79,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico ATIC80400V 0,1 99,9 0,6 99,4 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate sono nel complesso abbastanza uniformi, pur tenendo conto delle diverse realtà socio-culturali del territorio. Conoscendo l'andamento abituale delle classi, è possibile affermare che il livello raggiunto da esse nelle prove INVALSI è piuttosto affidabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Primaria i risultati delle prove standardizzate di italiano e matematica sono leggermente inferiori alla media nazionale. Le disparità tra i risultati degli alunni meno dotati e quelli più dotati non sono mediamente in regressione.

Le classi terze della Scuola Secondaria hanno raggiunto risultati in linea e spesso superiori alla media nazionale sia nelle prove standardizzate di italiano, che di matematica. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio delle prove INVALSI è superiore alla media per la scuola secondaria, leggermente inferiore per la scuola Primaria. La varianza tra classi di italiano e matematica è in linea o di poco inferiore alla media e i punteggi delle classi si discostano di poco dalla media della scuola.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta con il voto di condotta le competenze di cittadinanza degli studenti; altresì lo spirito di gruppo e la collaborazione tra studenti sono incentivati attraverso lavori di gruppo e di coppia, in cui vengono valutati anche il rispetto delle diversità e la capacità di mediare idee e contenuti. Lo sviluppo della legalità è promosso attraverso percorsi didattici finalizzati e con valutazione finale. La scuola elabora gli indicatori per la valutazione del comportamento e li adotta in modo uniforme. La capacità di orientamento viene seguita e potenziata attraverso incontri informativi e formativi, workshops, questionari e discussioni. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è mediamente accettabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo spirito di gruppo e di collaborazione tra studenti non è sempre sostenuto dal contesto familiare; nel complesso il livello di competenze chiave di cittadinanza è accettabile, ma con alcune differenze tra plessi dovute alle diverse situazioni socioculturali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola cura con attenzione l'aspetto della legalitĂ e del comportamento; gli studenti sono preparati e motivati a seguire le regole base di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica ATIC80400V

4,7

% Linguistica 11,0

% Professionale

% Qualsiasi area

26,6

1,6

% Scientifica 17,2

% Tecnica 36,0

% Umanistica 3,2

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

ATIC80400V ASTI PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 84,0 8 964 78,4 266 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 16,0 21,6 30,1 29,1

50 1.230 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

ATIC80400V - Benchmark* ASTI PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 39 92,9 7 87,5 804 17.809 276.676

84,1 89,6 90,9

188 5.907 93.486

72,6 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti usciti dalla scuola primaria si iscrivono per la maggior parte alla secondaria del medesimo istituto. Per la scuola secondaria di 1° grado i risultati nel percorso scolastico successivo sono mediamente buoni e più che buoni. La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata corrisponde all'84%, una media decisamente superiore a quella nazionale; si evince quindi che il consiglio orientativo è piuttosto efficace. La scelta è guidata anche attraverso la conoscenza diretta delle scuole superiori, attraverso progetti e adesioni ad attività orientative concrete. Le valutazioni sono corrispondenti alle reali competenze degli alunni, che acquisiscono così buone capacità critiche di autovalutazione e possono progettare in modo obiettivo il percorso scolastico futuro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale superiore alla media di studenti in uscita dalla primaria viene fermata al termine della prima classe nella secondaria di I grado. In uscita dalla secondaria la maggior parte degli studenti si iscrive ad istituti tecnici o professionali, non puntando quindi ad un'istruzione a lungo termine.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi, soprattutto in uscita dalla secondaria; in alcuni casi hanno difficoltĂ di apprendimento, ma raramente cambiano indirizzo di studio e gli abbandoni sono inesistenti, o motivati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 10,3 Medio - basso grado di 5,6 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 38,1 Alto grado di presenza 50 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 16,3 Medio - basso grado di 6,3 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 32 Alto grado di presenza 37,5 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ATIC80400V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,9

89,7

89,3

Si

83,3

89,7

89

Si

88,9

83,5

85

Si

77,8

81,9

83,4

Si

77,8

78,6

81,3

Si

50

48,1

57,9

Si

88,9

75,9

80,7

Si

33,3

25,7

29,3

No

11,1

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:ATIC80400V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,3

82,5

87

Si

81,3

82,5

86,7

Si

81,3

80,4

83,6

Si

68,8

76,7

81,7

Si

75

74,6

79,6

Si

37,5

49,5

58,4

Si

93,8

84,9

86,2

Si

18,8

30,8

28,3

No

12,5

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative del contesto sociale in quanto elaborato in stretta sinergia con il territorio e i bisogni dell'utenza. La scuola individua come traguardi di competenza la piena autonomia nelle varie discipline. Vengono individuate anche competenze trasversali come l'educazione alla cittadinanza e competenze sociali. Il curricolo è spesso utilizzato come principale strumento di lavoro per l'attività didattica se adeguato alle esigenze formative del contesto educativo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa, quando vengono progettate, si raccordano con il curricolo d'Istituto. Vengono progettati progetti di ampliamento se i fondi e le risorse d'istituto lo consentono.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 4,9 Medio - basso grado di 22,2 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 35,4 Alto grado di presenza 38,9 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 6,9 Medio - basso grado di 18,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 33,2 Alto grado di presenza 43,8 38,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:ATIC80400V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

83,2

81,4

No

66,7

70,8

71,2

No

88,9

90,5

86,4

No

77,8

73,5

64,1

No

50

64,6

57,4

Si

61,1

73,5

82,3

Si

72,2

60,8

58,6

No

27,8

40

42,2

No

11,1

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:ATIC80400V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,5

77,3

80,2

No

81,3

75,8

73,5

No

56,3

62,2

60,6

No

87,5

85,5

81,4

No

43,8

66,2

57,9

Si

75

78,5

86

Si

81,3

63,4

63,4

No

50

51,7

53

No

12,5

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: ATIC80400V prodotto il :09/10/2015 15:41:30

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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante il corso dell'anno scolastico i docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari. Tutte le discipline sono coinvolte e gli incontri si pianificano in modo regolare per ogni quadrimestre. Nella nostra scuola sono coinvolti gli insegnanti dei tre ordini: infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Sempre negli incontri collegiali di valutazione delle scelte curricolari adottate avviene la verifica e la conseguente revisione della progettazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola non vi sono veri e propri dipartimenti per la progettazione didattica, ma i docenti si organizzano nel lavoro di gruppo in modo flessibile a seconda delle esigenze e dei bisogni formativi ed educativi del contesto in cui agiscono.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: ATIC80400V

Riferimento Nazionale % 30,9

16,7

27,8

18,9

16,7

41,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,8 18,7 Prove svolte in 1 o 2 18,8 21,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 59,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,2 35,4 Prove svolte in 1 o 2 16,7 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,1 44,9 discipline

Situazione della scuola: ATIC80400V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 81,3 58,9 Prove svolte in 1 o 2 6,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,5 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,1 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

22,2

22,2

15,6

16,7

51,4

47,5

Situazione della scuola: ATIC80400V

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8 49,5

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

6,3

11,2

10,6

25

39,3

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutati soprattutto gli aspetti del curricolo relativi al La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici di raggiungimento dell'autonomia di base e riguardo alla recupero e/o di potenziamento delle competenze quando le convivenza sociale. risorse d'Istituto lo consentono. I docenti, all'interno della propria scuola, utilizzano criteri comuni e condivisi per la valutazione nelle varie discipline. Per un criterio di omogeneitĂ si adottano sempre criteri comuni per la correzione delle verifiche. Spesso si utilizzano rubriche di valutazione e tabelle per una valutazione c.d. autentica ovvero facilmente trasferibile ad altri contesti. Questo accade quando il contesto e la prova in oggetto lo consentono.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline che vengono valutati periodicamente da gruppi di docenti organizzati per ambiti di intervento. La progettazione degli interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica da intensificare e potenziare. Infatti vengono progettati interventi di recupero o potenziamento delle competenze quando le risorse interne economiche e professionali lo consentono.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,6 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 44,4 24,3

Situazione della scuola: ATIC80400V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: ATIC80400V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 43,8 46,8 Orario ridotto 25 30,2 Orario flessibile 31,3 23 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:ATIC80400V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC80400V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

44,4

31,1

52,4

Si

88,9

77,6

62,4

No

5,6

1,6

1,6

No

16,7

13,8

13,9

No

5,6

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:ATIC80400V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC80400V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,8

85,8

82,8

No

68,8

54,4

52,4

No

12,5

9,4

4,2

Si

12,5

15,1

12,1

No

0,0

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:ATIC80400V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC80400V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

33,3

21,6

38,3

Si

94,4

94,3

89,8

No

5,6

2,7

1,9

No

5,6

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:ATIC80400V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la ATIC80400V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

68,8

70,7

71,1

No

81,3

83,4

84,4

No

12,5

15,1

6,2

Si

12,5

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre la possibilità di utilizzare diversi laboratori: informatico, scientifico, artistico/espressivo, musicale e linguistico utilizzando strumenti informatici a disposizione. Vengono individuati docenti coordinatori che provvedono all'aggiornamento continuo dei materiali. Tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali sia nei vari Plessi che presso la sede centrale anche in tempi diversi per attività di approfondimento o di recupero. L'Istituto cura la presenza di supporti didattici nelle classi come le lavagne multimediali, i computer portatili e i materiali per le attività scientifiche ed espressive in modo diffuso nei vari Plessi. Nelle scuole sono anche a disposizione lettori DVD, CD di supporto anche ai materiali dei libri di testo. Nell'istituto è operativa a pieno regime e a disposizione per tutta l'utenza interna, ma anche per un pubblico esterno alla scuola una biblioteca collegata al Sistema Bibliotecario Nazionale SBN che dispone di oltre 2000 volumi e gestisce più di 800 prestiti l'anno scolastico. L'articolazione dell'orario scolastico è effettuata considerando le esigenze e i bisogni educativi dell'utenza e la durata delle lezione risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni strumenti laboratoriali come le LIM sono disponibili per gli studenti non in modo capillare nei singoli Plessi, ma solo presso la sede centrale. Si prevede di estenderne la presenza e l'utilizzo sulla base delle risorse dell'Istituto.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative L'utilizzo di modalità didattiche innovative è strettamente come l'apprendimento cooperativo, per l'approfondimento, il connesso con le risorse professionali ed anche economiche recupero e il potenziamento di competenze. dell'istituto a disposizione. Vengono coinvolti tutti i docenti compatibilmente con le attività interessate e l'articolazione oraria in uso.

Subarea: Dimensione relazionale


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pagina 32

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ATIC80400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 77,1 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:ATIC80400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V % n.d. n.d. n.d. 50 60,5 100 91,7 62,4 n.d. 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ATIC80400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 43,1 43,9 Azioni costruttive 100 58,6 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ATIC80400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47 45,8 49,8 Azioni costruttive 100 66,9 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:ATIC80400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 22 46,9 41,2 45,4 Azioni costruttive 33 49,3 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 44 34,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:ATIC80400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V % n.d. n.d. 25 43,1 46,3 51,8 38 31,7 41,3 44 38 30,2 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:ATIC80400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 39,8 39,8 41,9 Azioni costruttive 38 31,8 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 38 28,4 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:ATIC80400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 44,1 44,4 48 Azioni costruttive 38 28,7 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 38 37,1 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:ATIC80400V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V %

Riferimento Nazionale %

0,69

0,7

0,8

0,7

1,54

1

1,2

1

4,84

1,4

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha elaborato un regolamento d'Istituto che presenta Non sempre risulta facile coinvolgere i genitori ad accedere al regole di comportamento rivolte a tutta l'utenza: studenti, servizio dello sportello psicologico e a fruire di questa risorsa docenti e genitori. Il regolamento è presente nelle prime pagine professionale offerta dall'istituto. del diario scolastico e pubblicato sul sito dell'istituto. In caso di comportamenti problematici è attivo presso l'Istituto uno sportello psicologico che nella maggior parte dei casi contribuisce a far rientrare il problema. Lo sportello, curato da una docente laureata in psicologia con specifiche competenze relative ai problemi di relazione, è disponibile sia per l'utenza interna all'Istituto sia per la componente genitoriale. Grande importanza è rivolta all'adozione di strategie specifiche per la promozione di competenze sociali intese come elementi essenziali per un apprendimento autentico ed efficace. In classe vengono distribuiti compiti, assegnati ruoli per le attività quotidiane, per la gestione degli spazi comuni e per sviluppare il senso della collaborazione e dello spirito di gruppo. Le attività per lo sviluppo delle competenze relative alla convivenza civile e allo spirito di legalità coinvolgono tutti gli studenti di tutto l'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi, la presenza dei laboratori e l'articolazione oraria rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti. I laboratori sono utilizzati da un buon numero di studenti. Grande importanza è rivolta all'adozione di strategie specifiche per la promozione di competenze sociali intese come elementi essenziali per un apprendimento autentico ed efficace. Le regole di comportamento sono definite e condivise da tutte le scuole dell'istituto. Gli eventuali conflitti sono gestiti e risolti grazie alla presenza di uno sportello psicologico.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: ATIC80400V

0

5,6

13,5

65

44,5

61,2

35

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo-classe, anche grazie alla collaborazione tra insegnanti curricolari e insegnanti di sostegno. Tutti i docenti coinvolti si organizzano in team di lavoro coordinati da un insegnante per progettare metodologie e interventi specifici per favorire una didattica inclusiva. Questi interventi risultano il più delle volte efficaci, vengono regolarmente valutati e revisionati in base alle esigenze degli studenti interessati. In particolare la formulazione dei PEI (Piani Educativi Individualizzati) è effettuata dagli insegnanti di sostegno e fortemente condivisa dai docenti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi indicati nei PEI è monitorato con regolarità da tutti gli insegnanti coinvolti nell'azione di inclusione. La scuola si prende cura degli studenti BES con progetti individualizzati elaborati dal team docenti e continuamente verificato. I PEI sono aggiornati con regolarità e ogni volta che ve ne sia la necessità. Vengono realizzati progetti su temi culturali e per la valorizzazione delle diversità, i quali hanno una positiva ricaduta su tutto il gruppo classe.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri solo quando le esigenze lo richiedono. Spesso le difficoltà sono date dalla mancanza di mediatori culturali e questo influenza la qualità dell'inclusione. Vengono realizzati percorsi di lingua italiana per studenti stranieri compatibilmente con le risorse economiche e professionali a disposizione. Questi progetti, quando vengono realizzati, favoriscono l'inclusione degli alunni stranieri in classe.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ATIC80400V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

95,7

92,1

No

50

48,6

36

No No No No

16,7 33,3 5,6 11,1

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

33,3

14,9

14,5

No

16,7

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ATIC80400V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

90

87,8

Si

50

40,8

28,2

No No No No

12,5 50 6,3 31,3

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

43,8

32,6

24,7

No

12,5

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:ATIC80400V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

72,2

82,4

76,9

No

33,3

24,3

21,9

No

22,2

17,3

25,3

Si

66,7

26,8

36,9

No

11,1

8,6

14,8

Si

66,7

53,2

52,9

No

22,2

23,8

40,7

No

0

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:ATIC80400V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

68,8

76,1

76

No

31,3

33,8

22,8

No

43,8

44,7

46,1

Si

87,5

74,9

72,4

No

18,8

18,7

24,4

Si

87,5

68

61,8

Si

87,5

76,1

73,9

No

0

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella nostra scuola presentano maggiori difficoltà di apprendimento gli alunni stranieri. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento di questi allievi vengono predisposte attività didattiche specifiche elaborate da tutto il team docente in modo trasversale per tutte le aree disciplinari. Sono previsti percorsi di verifica degli obiettivi e di conseguente modifica degli interventi successivi. Gli interventi individualizzati spesso sono attività di consolidamento delle attività svolte in classe o interventi mirati al raggiungimento di competenze di base.

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Il più delle volte gli interventi realizzati per supportare gli studenti con maggiori difficoltà risultano efficaci. Le attività di potenziamento degli studenti con particolari attitudini è limitato ai singoli casi e quando le risorse professionali lo consentono. Le attività individualizzate per gli studenti BES vengono realizzate quando vi è disponibilità dei docenti sulla classe e quando la programmazione didattica del gruppo classe lo consente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Nella nostra scuola presentano maggiori difficoltà di apprendimento gli alunni stranieri. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento di questi allievi vengono predisposte attività didattiche specifiche elaborate da tutto il team docente in modo trasversale per tutte le aree disciplinari. Le maggiori difficoltà sono date dalle mancanza di mediatori culturali. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ATIC80400V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,4

98,6

97,5

Si

100

79,2

75,8

Si

94,4

98,9

95,7

Si

77,8

63,8

60,8

No

83,3

78,9

75,7

Si

72,2

61,9

61,3

No

11,1

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:ATIC80400V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

81,3

78,5

74,3

Si

87,5

95,5

95,5

Si

87,5

71,3

70,4

No

62,5

58,6

67,7

Si

50

49,2

48,6

No

25

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola vengono effettuati incontri tra insegnanti Gli interventi realizzati per garantire la continuitĂ educativa della scuola dell'infanzia e della primaria e tra insegnanti della sono il piĂš delle volte efficaci e quando le risorse professionali primaria con quelli della scuola secondaria di primo grado per ed l'articolazione oraria lo consentono. uno scambio di informazioni utili anche alla formazione delle classi. Nel passaggio da un ordine ad un altro la scuola realizza progetti di continuitĂ educativa. Gli argomenti trattati sono spesso relativi alle educazioni: alla convivenza civile, stradale, all'immagine, alla musica e motoria. Sempre la scuola controlla e verifica gli obiettivi raggiunti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:ATIC80400V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli ATIC80400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

81,3

90,3

82,6

Si

75

85,2

57,7

No

56,3

55,9

55,7

Si

93,8

98,5

98,2

No

12,5

35,6

31,7

Si

56,3

66,8

63,3

Si

75

82,5

74

No

31,3

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni, spesso al termine del secondo quadrimestre ed in modo particolare per le ultime classi. Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni ed i Plessi dell'Istituto. Vengono utilizzate collaborazioni con soggetti esterni, ma principalmente del territorio per le attivitĂ di orientamento finalizzate alla scelta del percorso formativo successivo alla Scuola Secondaria di primo grado. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo.

pagina 44

La Scuola Secondaria di primo grado realizza attivitĂ di orientamento principalmente riguardo alla scelta del percorso scolastico successivo e non alla realtĂ professionale. In genere la scuola organizza incontri con le famiglie per la scelta del percorso scolastico successivo. Non sempre i consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate attraverso progetti che la scuola elabora. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Nel passaggio da un ordine ad un altro la scuola realizza progetti di continuità educativa. Gli argomenti trattati sono spesso relativi alle educazioni: alla convivenza civile, stradale, all'immagine, alla musica e motoria. Sempre la scuola controlla e verifica gli obiettivi raggiunti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro. Le attività di orientamento coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole secondarie di secondo grado, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un discreto numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è esplicitata nel POF. In sintesi le priorità: • offire a ciascuno opportunità formative adeguate ad un soddisfacente sviluppo della personalità; • valorizzare il contesto culturale del territorio attraverso la collaborazione fattiva con gli Enti e le associazioni • promuovere una maggiore consapevolezza dell’ambiente circostante e delle opportunità che esso offre; • costruire una mentalità multietnica e interculturale che favorisca il dialogo, il rispetto e l’integrazione; • favorire il rifiuto di ogni forma di discriminazione sociale; • rendere partecipi le famiglie della vita e dell’attività scolastica prestando particolare attenzione alle richieste ed ai bisogni; • oltre a garantire un corretto e approfondito approccio ai saperi di base, offrire proposte complementari per ampliare l’esperienza formativa del bambino e del ragazzo; • favorire insegnamenti individualizzati, di recupero, di approfondimento, di sviluppo e di lavoro all’interno della scuola o fra scuole diverse; • favorire l’inserimento e la frequenza scolastica di alunni con impedimenti fisici permanenti e/o temporanei; • essere un punto di riferimento per l’educazione permanente rivolto a tutti i cittadini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le famiglie, soprattutto quelle caratterizzate da problematiche connesse a disagio socio-economico, partecipano alla condivisione di obiettivi e finalità della scuola in quanto poco presenti agli incontri scuola-famiglia e non avvezze alla consultazione del sito internet della scuola.

La missione dell'Istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica, sia con il personale docente sia con le famiglie nel corso degli incontri collegiali del mese di settembre.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 48

Sono calendarizzate e riportate sul sito della scuola riunioni che Per quanto concerne il monitoraggio dei progetti, si rileva la vedono coinvolti docenti e genitori. mancanza di indicatori che permettano una valutazione Il Collegio Docenti, articolato per gruppi di lavoro, elabora il oggettiva dei progetti. POF e organizza le azioni per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti; sono previsti il monitoraggio intermedio e finale del POF, tramite la verifica dello stato di avanzamento lavori; a giugno, alcune ore sono dedicate alla verifica finale del POF. Per quanto riguarda le famiglie, si tengono in date prefissate assemblee e consigli di classe e interclasse, con la presenza dei rappresentanti dei genitori, nelle quali vengono illustrati i progetti del POF e se ne condivide lo stato di avanzamento. Al termine dell'anno scolastico, alunni, genitori e docenti compilano un questionario di soddisfazione, che permette loro di esprimere una personale valutazione anche in merito alla realizzazione dei progetti e delle attività scolastiche riportate all'interno del POF.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35 29,5 Tra 500 e 700 € 50 39,5 Tra 700 e 1000 € 5 24,6 Più di 1000 € 10 6,3 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:ATIC80400V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V %

Riferimento Nazionale %

80,00

76,6

74,8

72,8

20,00

23,4

25,2

27,3


SNV - Scuola: ATIC80400V prodotto il :09/10/2015 15:41:30

pagina 50

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:ATIC80400V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V % 81,25

78,5

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 51

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:ATIC80400V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V % 105,56

78,2

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:ATIC80400V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V %

40,38

31,4

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:ATIC80400V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V % 31,58

37,6

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:ATIC80400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V Collegio dei docenti No 75 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 45 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 25 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 25 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:ATIC80400V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V Si 70 66,4 Si 55 62,5 No 0 6,6 No 20 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

15

11,4

10,6

No

20

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:ATIC80400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V Collegio dei docenti No 40 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 80 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 10 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:ATIC80400V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V Collegio dei docenti Si 50 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 20 28,5 Il Dirigente scolastico No 5 8,8 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:ATIC80400V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V Collegio dei docenti Si 65 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 55 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 15 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:ATIC80400V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V Collegio dei docenti Si 40 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 35 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 40 26 21 Lo staff del Dirigente Si 25 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:ATIC80400V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V Collegio dei docenti No 10 17 24,1 Consiglio di istituto Si 45 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 75 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 55 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:ATIC80400V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V Collegio dei docenti Si 25 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 60 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:ATIC80400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V Collegio dei docenti Si 70 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 35 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:ATIC80400V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

91,06

64,1

66,7

55,6

n.d.

2,1

3,4

2,6

8,94

22,6

21,2

24,3

n.d.

11,2

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:ATIC80400V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % ATIC80400V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

87,50

46,2

46,9

40,1

n.d.

4,1

9

8,8

12,5

40,7

34

29,6

n.d.

9

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti incaricati delle funzioni strumentali ricevono La formalizzazione degli incarichi delle funzioni strumentali indicazioni in merito a compiti e funzioni, sebbene queste non non è definita mediante specifico mansionario. vengano formalizzate con apposito documento. C'è una chiara divisione dei compiti tra il personale ATA: ognuno ha la sua area di competenza. Le attività dell'offerta formativa e le modalità di lavoro vengono decise dai Consigli di classe, tenendo conto degli indirizzi dati dal Collegio dei Docenti, dei bisogni educativi degli alunni della classe, delle risorse professionali a disposizione. I contenuti del curricolo sono definiti dal Collegio dei Docenti, articolato in commissioni/gruppi di lavoro disciplinari. I fondi di bilancio vengono ripartiti dalla dirigenza, in base alle attività approvate dal Collegio Docenti, nel rispetto dei limiti delle risorse finanziarie assegnate.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:ATIC80400V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80400V 11

14,15

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 59

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:ATIC80400V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80400V 10600,45

11074,8

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:ATIC80400V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80400V 217,95

106,81

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:ATIC80400V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V % ,92

13,41

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:ATIC80400V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ATIC80400V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

35

15,3

15,5

0

0

6,8

13,3

0

0

5,1

9,4

1

90

75,9

48,5

0

40

28,2

28,4

0

5

17

11,6

0

45

34,5

36,6

0

10

22,6

27,3

0

25

22,9

20,6

0

0

12,7

14,9

1 0

15 25

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:ATIC80400V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80400V 9,00

4,4

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:ATIC80400V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V % 18,25

35,6

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:ATIC80400V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: ATIC80400V La scuola ha attivato percorsi di formazione e di aggiornamento a favore del personale docente ed ATA su specifici argomenti disciplinari e su tematiche inerenti la sicurezza ed il benessere. Per far fronte ad un considerevole aumento di ragazzi extra-comunitari e di allievi con BES e con svantaggio sociale, la scuola ha profuso risorse ed energie per cercare di mettere al centro ogni singolo allievo, creando percorsi individualizzati. Tale progetto ha consentito di aprire i ragazzi ad esperienze multiculturali e di educazione alla cittadinanza in ambito europeo.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 6,1 Basso coinvolgimento 15 13,9 Alto coinvolgimento 85 80

Situazione della scuola: ATIC80400V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi di bilancio vengono ripartiti dalla dirigenza, in base alle attività approvate dal Collegio Docenti, nel rispetto dei limiti delle risorse finanziarie assegnate. In linea con il POF, tra le cui priorità sono indicate la promozione del successo formativo, la prevenzione del disagio scolastico e delle diseguaglianze, la maggior parte dei fondi è stata destinata a progetti di questa natura, la cui continuità è garantita nel tempo. Per una continua formazione in servizio, vista come condizione imprescindibile per offrire una migliore preparazione per i ragazzi, sono organizzati corsi ogni anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse del Fis, utilizzate per retribuire il lavoro aggiuntivo dei docenti, sono in costante diminuzione. Si riscontra uno scarso contributo economico da parte degli enti del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, sebbene la comunicazione delle stesse non abbia ancora raggiunto in modo capillare tutte le famiglie del territorio. Il gruppo di autovalutazione di istituto identifica e mette in atto forme di controllo e di monitoraggio del Pof, sebbene si rilevi ancora la mancanza di indicatori che permettano una valutazione oggettiva dei progetti. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente, ma la formalizzazione degli incarichi delle funzioni strumentali non è formalizzata mediante il ricorso a specifico mansionario. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal MIUR, concorrendo a bandi di fondazioni ed enti. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:ATIC80400V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80400V 3

3

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:ATIC80400V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato ATIC80400V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

20 15

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

30

19,5

15,3

0

15

9,2

5,6

0

40

20,7

21,1

1

90

59,1

46

0

25

19,5

16,5

0

0

3,4

2,2

0 0

5 5

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:ATIC80400V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V % 75,52

31,5

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:ATIC80400V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80400V 33,20

24,5

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:ATIC80400V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80400V 0,48

1

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ogni anno raccoglie le esigenze formative espresse dai docenti, anche attraverso la compilazione di specifici questionari. In base agli esiti, vengono organizzati corsi, compatibilmente con le risorse assegnate. Negli ultimi anni, sono stati organizzati corsi su: temi multidisciplinari, metodologia - didattica generale, aspetti normativi e ordinamenti scolastici. La formazione coinvolge una percentuale di insegnanti decisamente superiore rispetto ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tempo dedicato alla formazione risulta in linea con i riferimenti nazionali, ma decisamente inferiore rispetto al riferimento provinciale e regionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viste le dimensioni ridotte dell'Istituto, viene facilitata la conoscenza, a livello informale, delle competenze e delle professionalitĂ dei docenti, anche extrascolastiche. Le certificazioni (linguistiche, informatiche, attestati dei percorsi formativi) sono raccolte nel fascicolo personale dei docenti. Tali competenze vengono considerati al momento dell'attribuzione degli incarichi di ampliamento dell'offerta formativa.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un documento riepilogativo-sinottico, che permetta di individuare in modo immediato le specifiche competenze del personale.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ATIC80400V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ATIC80400V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

45

46,5

53,5

Si

60

63

61,1

No

50

54,3

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

65 80 65 100 40 45 100 100

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:ATIC80400V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi ATIC80400V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

13,6

8,4

6,9

18

16,6

12,2

9,9

0

12,8

8,3

6,6

12 3 3 12 8 9 12 11

13 7,6 9,3 12 7,6 12,1 18,7 19,4

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti vengono invitati a far parte dei gruppo di lavoro. Alcuni docenti esprimono resistenza nella partecipazione ai Tali attivitĂ venivano retribuite con il FIS. gruppi di lavoro e nella collaborazione con i colleghi. Ciascun gruppo relaziona sull'attivitĂ svolta e mette a disposizione dei colleghi gli elaborati da utilizzare (curricoli, schede di passaggio, proposte di progetti, questionari e tabulazioni). La biblioteca scolastica raccoglie un vasto assortimento di materiale bibliografico utile per il lavoro didattico. La scuola incentiva la documentazione e la condivisione dei percorsi sul web.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. La formazione risulta di buona qualità e coinvolge un elevato numero di docenti e ha avuto ricadute positive sulle attività didattiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di buona qualità, utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi. I materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 30 20

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5 11,2 Bassa apertura 10 10,4 Media apertura 10 17,1 Alta apertura 75 61,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:ATIC80400V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATIC80400V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

70 45

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

25

25,3

18,7

0 0 0

10 5 65

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:ATIC80400V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATIC80400V per motivo) per motivo) 1

70

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

35

29,4

24

1

80

87,3

74,2

0

10

13,6

10,1

0

20

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:ATIC80400V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti ATIC80400V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

45 40

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

90

54,3

44,3

0

30

25,1

16,7

0

10

15,1

9,7

0

0

22,1

12

0

10

55,5

30,5

1

25

23,4

20,2

0 0

5 0

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 30 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:ATIC80400V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V No 25 39,7 Si 45 56,7 No 0 5,4 No 5 21,4 No 35 33,8 Si 55 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

70

55

57,6

No No No

50 30 10

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:ATIC80400V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione ATIC80400V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato varie forme di collaborazione con gli enti Non si evidenziano criticità. locali, le Comunità collinari di riferimento, l'Asl di Asti e Casale per attività di educazione alla salute. Uno specifico accordo di rete è stato attivato per la promozione dell'attività sportiva sul territorio e nelle scuole primaria e secondaria, tra CONI, UST di Asti, Comuni della Comunità collinare. La scuola opera in collaborazione con il Centro per l'Impiego di Asti e con le scuole secondarie di secondo grado per quanto riguarda l'orientamento. Aderisce inoltre a progetti europei (COMENIUS), che la pongono a diretto contatto con realtà scolastiche dell'UE. Collabora con i comuni di riferimento per l'organizzazione e la realizzazione di eventi quali teatro, concerti, etc.. Una convenzione con l'Associazione Le Muse di Casale M.to consente la costituzione di un coro scolastico. L' istituto ha stipulato negli anni accordi di rete con altre scuole per l'attivazione di iniziative inerenti l'ampliamento dell'offerta formativa, il contrasto alla dispersione scolastica, l'inserimento e l'integrazione degli alunni stranieri e la sicurezza. Si rivolge inoltre ad esterni per la realizzazione di attività di ampliamento dell'offerta formativa nel caso in cui nella scuola non siano presenti docenti con le relative competenze (psicomotricista, Psicopedagogista, logopedista).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:ATIC80400V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % ATIC80400V % 10,08

18,3

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: ATIC80400V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 20 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 20 6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:ATIC80400V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale ATIC80400V n.d.

9,3

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 15 17,8 Medio - alto coinvolgimento 80 73,2 Alto coinvolgimento 5 9

Situazione della scuola: ATIC80400V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso incontri calendarizzati dall'istituto e i genitori facenti parte del Consiglio d'Istituto partecipano alla definizione di documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola ha sperimentato con successo l'utilizzo del registro elettronico, che entrerà ufficialmente in vigore da sett. 2015 e consentirà una comunicazione diretta con le famiglie per tutto quanto concerne il controllo del programma svolto, dei voti e delle assenze. Il coinvolgimento delle famiglie si realizza inoltre attraverso la collaborazione fattiva con i rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di Interclasse, Intersezione e Classe, e mediante la pubblicazione di tutte le comunicazioni e le informazioni più significative sul sito internet dell'istituto. I genitori sono inoltre coinvolti nell'organizzazione di tutto quanto si riferisce all'organizzazione e alla raccolta fondi per feste ed eventi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori all'organizzazione delle attività è risultata talvolta circoscritta a un ristretto numero di famiglie. Le famiglie di alunni con scarsa motivazione e impegno tendono a manifestare eccessive ingerenze in merito alla gestione delle attività didattiche e spesso si dimostrano poco collaborative per quanto riguarda la realizzazione di interventi formativi condivisi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative accogliendone suggerimenti e proposte.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungere una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Condividere obiettivi di apprendimento specifici ed effettuare sistematicamente una progettazione didattica condivisa.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire casi di abbandono scolastico. Aumentare il livello di soddisfazione e di realizzazione nel portare a termine i percorsi formativi. Progettare una programmazione didattica condivisa da tutti. Migliorare il livello di motivazione allo studio ed alle aree di interesse.

Raggiungere un livello delle competenze chiave e di cittadinanza soddisfacente.

Raggiungere un livello di cittadinanza elevato e di condivisione di regole comuni. Formare cittadini dello Stato consapevoli del bene comune. Realizzare livelli buoni di convivenza civile per una società democratica matura.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppate livelli di collaborazione tra pari e non, di responsabilità e rispetto delle regole buoni.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei risultati dell'autovalutazione serve un elevato livello di motivazione legato allo stato di soddisfazione nell'eseguire i lavori. Il raggiungimento di una soddisfacente autonomia nello studio e di un'autoregolazione del proprio apprendimento non può che favorire il raggiungimento del traguardo finale. Inoltre le competenze di cittadinanza contribuiscono a formare futuri cittadini dello Stato consapevoli del bene comune.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Proporre un curricolo il più possibile aderente alle caratteristiche, alle esigenze ed alle potenzialità del contesto scolastico di riferimento. Progettare attività didattiche coerenti con il curricolo elaborato dal Collegio dei docenti. Valutare gli esiti degli studenti facendo ricorso a criteri e strumenti il più possibile condivisi e partecipati.


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Ambiente di apprendimento

Curare gli aspetti metodologici con particolare riferimento alla ricerca educativa ed ai documenti ministeriali sui curricoli di scuola. Incrementare le dotazioni tecnologiche, multimediali e scientifiche e l'utilizzo, da parte dei docenti, di una didattica di tipo sperimentale. Promuovere lo sviluppo di competenze sociali e civiche, attraverso esperienze, attività concrete e buone pratiche quotidiane.

Inclusione e differenziazione

Favorire l'inclusione di alunni con bisogni educativi speciali attraverso una didattica di tipo individualizzato e personalizzato. Predisporre specifici percorsi didattici per Valorizzare le differenze culturali e sociali come risorse e non come problema. Adeguare maggiormente l'insegnamento ai bisogni educativi di ciascun alunno attraverso percorsi sempre più individualizzati. Attivare laboratori di recupero per aiutare chi si trova in particolare difficoltà e di approfondimento per valorizzare le eccellenze. Realizzare percorsi di continuità, in classe, finalizzati all'acquisizione delle competenze trasversali. Elaborare un piano di intervento per la continuità orizzontale coinvolgendo famiglie, enti locali e servizi operanti sul territorio. Stilare un piano di intervento per la continuità verticale coinvolgendo i docenti delle classi-ponte e le figure di sistema. Favorire la pratica di una didattica orientativa, utilizzando i saperi disciplinari per promuovere la capacità di auto-orientamento degli alunni.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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L'elaborazione di un curricolo unico tra i vari plessi contribuirà alla progettazione di attività didattiche condivise consentendo l'adozione di criteri comuni per la valutazione. La particolare attenzione agli aspetti metodologici e l'incremento delle dotazioni informatiche e tecnologiche favorirà una didattica più innovativa. Il potenziamento delle competenze sociali e civiche determinerà la formazione di futuri cittadini consapevoli dello Stato come bene comune. L'elaborazione di progetti d'inclusione per alunni BES e stranieri e la programmazione di attività individualizzate porterà significativi miglioramenti alla qualità dell'ambiente di apprendimento. La realizzazione di percorsi di continuità porterà all'acquisizione di competenze trasversali per un apprendimento autentico. La continuità orizzontale con il territorio e il coinvolgimento delle famiglie favoriranno una didattica orientativa ed auto-orientativa.


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