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Rapporto Autovalutazione Scuola VIALE ALCIDE DE GASPERI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTEE022008 CD G. VERGA CATANIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CTEE022008 CTEE022019 VA VB VC CTEE02202A VE VF

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTEE022008 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTEE022008 0.0 0.5 0.8 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi del Territorio e del contesto socio-culturale delle famiglie derivano i bisogni formativi degli alunni e la risposta educativa della nostra scuola che, assolutamente laica e democratica, accoglie tutti gli alunni senza distinzione alcuna, così come recitano gli articoli della Costituzione, ed in accordo con i principi delle nuove Indicazioni emanati dal Ministero dell’Istruzione. L’esperienza maturata dai docenti nel corso degli anni e le osservazioni espresse da coloro che lavorano all’interno del Circolo da minor tempo, permettono di individuare, quali elementi significativi di conoscenza degli alunni, alcuni “punti forti”: •DESIDERIO DI RISCATTO SOCIALE ATTRAVERSO L’ARRICCHIMENTO CULTURALE •RICETTIVITA’ AGLI STIMOLI AMBIENTALI (sociali e culturali) •ATTEGGIAMENTO POSITIVO E PROPOSITIVO NEI CONFRONTI DELL’ESPERIENZA SCOLASTICA •ATTEGGIAMENTO DI APERTURA NEI CONFRONTI DI ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE. Si rileva, altresì: -Disponibilità di informazioni -Uso facilitato di strumenti multimediali -Scuola centro di aggregazione e di socializzazione

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Il territorio, un tempo operoso e ricco, mostra da alcuni anni regressione commerciale e lavorativa con aumento significativo della disoccupazione. -La scuola è frequentata da alunni stranieri con cittadinanza italiana e non.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il C. D. “G. Verga” di Catania opera nel quartiere di Guardia Ognina. Nel territorio sono presenti molti Enti, privati e pubblici, strutture e servizi comunali e non; questi costituiscono una potenzialità per la scuola da utilizzare in prospettiva educativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Esigenza di coordinamento e concertazione tra Amministrazioni pubbliche finalizzate alla promozione dei diritti dei minori. -Esigenza di uno sportello d’ascolto , organizzato da Ente locale per la gestione dei bisogni e dei disagi manifestati dall’utenza. -I minori utenti mancano di esperienza diretta e concreta derivante dalle caratteristiche della realtà ambientale.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,5

36,8

23,4

45,5

51,1

55,3

11,9

12,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6

Situazione della scuola: CTEE022008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse economiche: Risorse economiche provenienti da Direzione Generale per la Politica Finanziaria e per il bilancio del MIUR( Art. 2 , decreto legge n. 58/2014)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva: •Carenza di spazi verdi nella sede centrale . •Carenza di spazi per attivita’ ricreative e laboratoriali. •La disponibilità di informazioni è qualche volta settoriale. -Istanza di trasmissione certificazioni prodotta all’Ente Locale Risorse strutturali: Proprietario dell’Immobile non ancora evasa. Le sedi sono situate entrambe nel centro della città, facilmente - Necessario adeguamento barriere architettoniche sede centrale raggiungibili , sia con mezzi pubblici che privati. Inoltre la e adeguamento antisismico strutture. struttura del plesso è posizionata in zona ricca di parcheggio. - Necessario miglioramento e modernizzazione spazi laboratori Sede centrale presenti. -Presenza piano sotterraneo adibito ad archivio - Necessario potenziamento della digitalizzazione della -Presenza di aule scuola infanzia e scuola primaria scuola. -Presenza di sala mensa , laboratorio di psicomotricità e - Necessario adeguamento impiantistica. gabinetto medico - Necessaria azione costante di scialbatura pareti. -Presenza di laboratorio d’informatica - Costanti interventi di manutenzione edile ed impiantistica -Presenza di cortile e palestra attrezzata -Presenza di LIM( lavagne interattive multimediali), proiettori, lettore dvd , macchina fotografica digitale Plesso -Presenza di anfiteatro, palestra, biblioteca , spazi per attività laboratoriali, cucina( non funzionante), giardino e campo di calcio, aula multimediale, gabinetto medico. -Presenza di aule scuola infanzia e scuola primaria - Disponibilità di televisore, computer fissi, LIM, proiettori , lettori cd. Il dirigente scolastico è in costante contatto con il Rspp dell'Istituto per attenzionare problematiche relative a sicurezza e aggiornamento documenti. Costante e continua segnalazione di eventuali condizioni/situazioni pregiudizievoli per la sicurezza di utenti e personale ad Enti competenti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTEE022008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTEE022008 60 88,2 8 11,8 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTEE022008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTEE022008

35-44 %

N°

-

0,0

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

13

21,7

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

27

45,0

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

20

33,3

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTEE022008 prodotto il :10/09/2015 12:50:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTEE022008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTEE022008 25,0 75,0 100,0

Istituto:CTEE022008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTEE022008 25,6 74,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTEE022008 - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTEE022008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 20,0 5 10,0 9 18,0 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

52,0

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7

Situazione della scuola: CTEE022008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse umane dell’Istituto sono costituite dal personale docente, dagli assistenti amministrativi , dai collaboratori scolastici e da un docente di scuola secondaria di primo grado che svolge funzioni di supporto alla Direzione e agli Uffici di segreteria. I docenti dell’Istituto hanno quasi tutti un contratto a tempo indeterminato, ciò garantisce un’elevata continuità nel processo di insegnamento. Sono presenti n. due docenti specializzati in musica e docenti in possesso di certificazione informatica. La scuola conta, inoltre, sulle risorse offerte da figure professionali presenti nell’organico funzionale dell’Istituto, quali i docenti di sostegno, i docenti specialisti in L2 (Lingua Inglese) e i docenti di religione cattolica per la scuola primaria e dell’infanzia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Costante necessità di formazione del personale dell'Istituto riguardo alle competenze informatiche e certificazioni linguistiche. -Uso delle nuove tecnologie.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE022008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

125

100,0

92

100,0

103

100,0

105

100,0

89

100,0

CATANIA

10.834

96,1

11.307

97,3

11.330

97,2

11.651

97,6

11.414

97,0

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE022008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,8

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE022008

% classe 1

classe 2

9

7,8

% classe 2

classe 3

3

3,4

% classe 3

classe 4

5

5,1

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

5,0

2

2,3

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

481

4,5

336

3,0

307

2,7

323

2,8

242

2,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE022008

% classe 1

classe 2

2

1,6

% classe 2

classe 3

3

3,4

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

1,9

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

624

5,9

464

4,2

394

3,5

422

3,7

323

2,8

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Attuazione di un percorso individualizzato e personalizzato - DifficoltĂ nella condivisione delle esperienze di lavoro e per alunni e studenti con bisogni educativi speciali, attraverso la socializzazione esperienze . redazione di un Piano Didattico Personalizzato o individuale riferito a tutti i bambini con BES, che serva come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed abbia la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate. Coinvolgimento delle famiglie. -Deroghe assenze minori scuola primaria decise dal collegio dei docenti. Cioâ&#x20AC;&#x2122;, ai fini della determinazione di eventuali non ammissioni alla classe successiva. -La valutazione degli esiti viene statuita in decimi, sulla base di una trasparente corrispondenza voto/ giudizi. - Formulazione di un certificato di competenze che accompagna i minori di classe quinta di scuola primaria. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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6La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione viene sempre considerata come monitoraggio dei processi e non solo come misurazione della performance. I docenti dellâ&#x20AC;&#x2122;istituto, infatti, prestano attenzione al progetto di vita della persona fin dallâ&#x20AC;&#x2122;inizio del percorso formativo in una concezione educativa che miri alla conoscenza di sĂŠ, degli altri, alla capacitĂ di operare scelte, di adeguarsi al cambiamento, di lavorare in gruppo. Al termine del percorso educativo, un certificato di competenze accompagna il minore nel passaggio alla scuola secondaria di primo grado.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTEE022008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

44,6

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

54,7

54,8 69,3

5,7

51,9

-6,7

CTEE022019 - II B

46,4

-17,3

41,4

-17,3

CTEE022019 - II C

47,7

-16,1

75,0

16,6

-34,0

40,3

-18,4

CTEE02202A II F

14,7

-49,2

70,0

11,6

61,0

56,7 -17,0

n/a

62,9

59,2 54,3

-4,7

37,8 37,3

-24,9

55,4

-8,9

CTEE022019 - V B

39,2

-23,0

52,8

-11,6

CTEE022019 - V C

37,3

-25,0

54,1

-10,2

n/a

n/a

59,0

n/a

CTEE022019

n/a

n/a

n/a

CTEE022019 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

29,9

45,0

n/a

n/a

23,6

56,7

53,5

n/a

CTEE02202A

53,9

n/a

n/a

CTEE02202A II E

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

55,2

-3,8

CTEE022019

n/a

n/a

ITALIA

CTEE022019 - II A

n/a

n/a

Sud e Isole 51,4

-19,8 n/a

Punteggio medio

n/a

69,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

CTEE02202A

60,2

CTEE02202A VE

n/a

59,6

-2,5

70,3

6,0

CTEE02202A VF

60,8

-1,3

68,9

4,7


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pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE022019 - II A

0

0

2

19

0

1

5

15

0

0

CTEE022019 - II B

7

14

0

0

0

5

16

0

0

0

CTEE022019 - II C

2

16

0

0

0

1

0

0

1

16

CTEE02202A II E

17

0

0

0

0

11

4

0

0

0

CTEE02202A II F

12

0

0

0

0

0

2

0

3

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTEE022008

42,7

33,7

2,2

21,3

0,0

20,7

31,0

17,2

4,6

26,4

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE022019 - V A

23

0

0

0

0

0

25

0

0

0

CTEE022019 - V B

14

0

0

0

0

0

15

0

0

0

CTEE022019 - V C

18

0

0

0

0

2

16

0

0

0

CTEE02202A VE

3

3

4

3

1

1

2

4

3

5

CTEE02202A VF

1

4

3

2

2

1

2

1

5

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTEE022008

72,8

8,6

8,6

6,2

3,7

4,7

70,6

5,9

9,4

9,4

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 23

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTEE022008 98,6 1,4 77,3 22,7 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTEE022008 70,8 29,2 51,3 48,7 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si assicura ai minori l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze. I minori vengono abituati ad affrontare prove standardizzate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa percentuale di alunni della scuola presenti nei livelli di prestazione più alti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: CTEE022008 prodotto il :10/09/2015 12:50:17

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Bassa percentuale di alunni della scuola presenti nei livelli di prestazione pi첫 alti.


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pagina 25

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Sviluppo delle dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee , etiche e religiose, attraverso il potenziamento di capacità di reperimento informazioni da fonti diverse e la creazione di sintesi coerenti per anno. -La scuola consente lo sviluppo della capacità di autoregolazione degli alunni. -La scuola sviluppa la capacità degli alunni di collaborare in modo proficuo al lavoro di gruppo , assumendosi ruoli e responsabilità. -Attraverso gli alfabeti delle discipline, la scuola permette al minore di esercitare differenti potenzialità di riflessione, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero critico. Cio’ per formare cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Necessità di miglioramento delle competenze legate alla convivenza civile , definita come osservanza delle norme relative alla vivibilità, all'igiene e al rispetto delle persone, nonché alla tutela e crescita del senso civico di appartenenza ad una comunità che aspira a vivere in un ambiente sano. -Necessità di procedere ad una pianificazione maggiormente basata sui bisogni e sulle aspettative dell'utenza. -Necessità di previsione di strumenti standard per valutare l’autonomia, la capacità di autoregolazione . -Necessità di maggiore condivisione di pratiche didattiche e valutative . -Creazione prospetto esplicativo giudizi comportamento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il team docente nella costruzione di ogni singolo curricolo, oltre a tener conto delle esigenze formative del singolo alunno, sperimenta e attua le strategie metodologiche più opportune tra: - Apprendimento cooperativo: sviluppa forme di cooperazione e di rispetto reciproco fra gli allievi e veicola le conoscenze/abilità/competenze ; - Tutoring (apprendimento fra pari: lavori a coppie); - Didattica laboratoriale per favorire la centralità del bambino e realizzare la sintesi fra sapere e fare, sperimentando in situazione ; -Procedere in modo strutturato e sequenziale, proponendo attività con modello fisso e dal semplice al complesso.( In tal modo si faciliteranno nell’alunno l’esecuzione delle consegne, la memorizzazione e l’ordine nell’esposizione dei contenuti); -Sostenere la motivazione ad apprendere; -Lavorare perché l’alunno possa accrescere la fiducia nelle proprie capacità e quindi migliorare la propria autostima.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Comunicazione diretta con le famiglie. -Incontri con i docenti della scuola secondaria di primo grado di destinazione , momento peculiare per la conoscenza dellâ&#x20AC;&#x2122;alunno. -Risultati alunni conformi alle aspettative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Numero incontri con docenti segmento scolastico successivo non adeguato. -Poco coordinamento con scuola secondaria di primo grado di destinazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di scuola secondaria di primo grado sono positivi : pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento ( non sono ammessi alla classe successiva, ... ) e non ci sono episodi di abbandono scolastico. Tuttavia, per garantire la continuitĂ nel percorso scolastico del minore, la coerenza e l'organicitĂ del curricolo scolastico dello stesso, si ravvisa la necessitĂ di evitare la cesura didattico / educativa nel passaggio di alunni di scuola primaria di un circolo didattico ad una secondaria di primo grado, potenziando e rendendo costanti i rapporti tra istituzioni scolastiche e utenza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTEE022008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE022008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

92,3

89,3

Si

88,4

91,8

89

Si

85,1

88,6

85

Si

83,5

87

83,4

Si

83,5

85,3

81,3

Si

74,4

76,5

57,9

Si

90,1

87,6

80,7

No

33,9

29,1

29,3

No

10,7

10,5

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto, nel rispetto della normativa vigente, propone un servizio scolastico che favorisce lo sviluppo dell’identità, dell’appartenenza, della cittadinanza attiva, della solidarietà, della capacità di integrarsi nel territorio di appartenenza, della padronanza dei vari linguaggi e delle varie competenze. Si privilegia uno stile educativo basato sulla valorizzazione della diversità , di garanzia delle pari opportunità , di motivazione all’apprendimento nel rispetto dei tempi individuali, di promozione della collaborazione e della cooperazione , di valorizzazione dell’autoapprendimento e dell’autovalutazione. L’Istituto utilizza anche la progettualità come metodologia didattica ed educativa, per la sua flessibilità e scientificità. Obiettivo è la ricerca-azione, per favorire e garantire l’interazione del gruppo, valorizzando ruoli, competenze, partecipazioni, responsabilità. Punto di forza della progettualità è l’attenzione verso i processi comunicativi tra alunni e alunni, tra alunni e insegnanti, tra docenti e docenti.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Poco coinvolgimento dei docenti del team alle iniziative progettuali. -Necessario monitoraggio continuo dei processi , oltre che dei risultati. -Non è ancora attuata la digitalizzazione di tutte le procedure, nè un'archiviazione informatica dei dati. -Necessaria l' attivazione di un collegamento internet nel plesso in modo da permettere agli alunni di documentarsi su argomenti vari. -Promozione di percorsi di rinforzo e recupero.


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pagina 31

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE022008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE022008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,6

86,9

81,4

Si

68,6

66,4

71,2

Si

96,7

91,1

86,4

No

60,3

66

64,1

Si

62,8

56,6

57,4

Si

87,6

90,2

82,3

Si

62,8

65,8

58,6

No

52,9

51,7

42,2

No

9,9

9,3

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -COERENZA DEL PERCORSO CURRICOLARE RISPETTO AI QUADRI DI RIFERIMENTO NAZIONALI PER LA PROGETTAZIONE CURRICOLARE E ALLE SCELTE EDUCATIVE DELLA SCUOLA. -RISPONDENZA DELLE SCELTE CURRICOLARI ALL'ETA' E ALLE CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE DEGLI ALUNNI DI SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA - CONTINUITĂ&#x20AC; NELL'ORGANIZZAZIONE DEI SAPERI, CHE SI STRUTTURANO PROGRESSIVAMENTE, DAI CAMPI DI ESPERIENZA NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA ALLE DISCIPLINE NELLA SCUOLA PRIMARIA. - APERTURA DEL CURRICOLO A POSSIBILITA' DIVERSE PER L'INDIVIDUALIZZAZIONE E LA PERSONALIZZAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI - COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA' PROFESSIONALE DEI DOCENTI NELL'ELABORAZIONE DEL CURRICOLO. - COINVOLGIMENTO DEI PORTATORI D'INTERESSE NELLE SCELTE. - COERENZA TRA INDICAZIONI CURRICOLARI NAZIONALI E DETERMINAZIONI DEGLI ORGANI COLLEGIALI DELL'ISTITUTO.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - POCA CONDIVISIONE E CONFRONTO TRA DOCENTI DELLE AREE DISCIPLINARI DI AZIONI E LINEE D'INTERVENTO. - LA PERSONALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI NON PREVEDE ATTIVITA' DI POTENZIAMENTO .


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

13,2

13,7

18,9

64,5

62

50,2

Nessuna prova


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pagina 34

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

9,1

9,1

15,6

48,8

50,4

47,5

Situazione della scuola: CTEE022008

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri per la valutazione delle competenze sono stati chiaramente definiti dal C.d.D. e sono riportati anche nel POF per garantire la massima trasparenza e l’uniformità nella valutazione. Tutti i passaggi vengono documentati secondo le modalità previste dalla normativa vigente, attraverso la compilazione dei registri e l’archiviazione delle prove documentali. Ad intervalli regolari, nei consigli di classe/intersezione, avviene il confronto fra i docenti. Viene verificato l’andamento disciplinare e la corrispondenza con i piani di studio adottati. A seguito delle verifiche in itinere, il confronto tra i docenti e i risultati raggiunti, vengono modificati i processi in corso attraverso integrazioni di attività, azioni di recupero e di potenziamento. I responsabili dei processi (docenti FF.SS., coordinatori di interclasse e gruppo H) vengono identificati all’inizio dell’anno scolastico secondo le modalità già descritte e nominati con formale lettera d’incarico. I risultati didattici raggiunti vengono monitorati e misurati con le modalità consuete per la scuola pubblica. La scheda di valutazione per gli alunni di quinta classe viene accompagnata da un certificato delle competenze raggiunte sulle discipline oggetto di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Necessaria individuazione e definizione di strumenti e criteri per operare le verifiche. •DIFFICOLTA' NELL'USO DELLA TECNOLOGIA IN AMBITO DIDATTICO •POCO SCAMBIO DI INFORMAZIONI E ESPERIENZE TRA DOCENTI. -Necessaria archiviazione documenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La progettazione didattica è orientata alle competenze disciplinari e trasversali. Prevede modelli, indicatori e descrittori comuni rispetto agli obiettivi di apprendimento e ai traguardi di conoscenza. Essa viene articolata in modo da utilizzare i saperi disciplinari in funzione formativa. Eâ&#x20AC;&#x2122; necessaria, tuttavia, una maggiore condivisione da parte dei docenti delle metodologie attive e cooperative utilizzate.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: CTEE022008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE022008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTEE022008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,3

79,0

52,4

No

32,2

41,5

62,4

No

4,1

2,1

1,6

No

9,1

11,6

13,9

No

9,9

10,2

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTEE022008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTEE022008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,7

56,9

38,3

Si

76,9

81,8

89,8

No

4,1

1,9

1,9

No

3,3

8,6

8,5

No

0,8

1,1

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione del tempo scuola pone al centro del processo di apprendimento l’alunno, rendendolo partecipe al processo dell’organizzazione delle informazioni, della costruzione, maglia dopo maglia, della immensa rete che costituisce la conoscenza, incrementando, favorendo il dialogo con gli altri. La gestione del tempo scuola (pari a 27 ore settimanali) rispetta la normativa vigente. Le ore curricolari vengono organizzate sia per l’apprendimento dei saperi fondamentali delle discipline , sia per svolgere le seguenti attività: Visite guidate e viaggi d’istruzione, Partecipazione a concorsi, Recupero dell’insuccesso formativo, sostegno agli alunni diversamente abili, Attività alternative alla religione cattolica. La scuola fornisce a tutti gli alunni spazi laboratoriali di apprendimento e , per garantirne una regolare fruizione, ha programmato un tabulato orario che permette una ciclicità regolare ed ordinata di utilizzo delle aule e degli spazi. Dal punto di vista pedagogico l’impiego di ausili tecnologici nelle attivita’ laboratoriali porta grossi benefici, in quanto la tecnologia rappresenta un mezzo per il potenziamento e l’ampliamento delle proprie conoscenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In una società “digitale”, con alunni cresciuti in un mondo dominato dalla tecnologia, è fondamentale per i docenti avvicinarsi ad essa per avvicinarsi agli alunni stessi cercando di capire il loro mondo. Sono necessarie ed imprescindibili: - l’implementazione delle risorse multimediali dell’istituto - la formazione del personale docente all’uso delle tecnologie multimediali. E’ opportuno, altresì, un incremento della biblioteca scolastica, di materiali scientifici e di opportuni sussidi per garantire una corretta fruizione dei laboratori.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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SCUOLA INFANZIA:Costruzione progettazione come sistema integrato di conoscenze, contenuti, abilità, competenze. SCUOLA PRIMARIA Le pratiche didattiche sono coerenti con quanto suggerito dalla ricerca educativa e dai documenti ministeriali sui curricoli. Per realizzare il successo formativo degli alunni , il personale docente imposta la didattica per problemi, assegna compiti contestualizzati con l’esperienza in tutte le discipline, integra i saperi per renderli strumento di soluzione dei problemi, valorizza il lavoro di gruppo e il tutoraggio tra pari. Le pratiche didattiche della scuola si occupano , altresì, in maniera mirata, condivisa ed esplicitata della capacità di reperire, organizzare, collegare e recuperare informazioni da fonti diverse per anno, delle abilità sociali e relazionali , dello spirito di iniziativa e intraprendenza degli alunni. Grazie ai FESR la scuola ha potuto dotarsi di laboratori di informatica di ultima generazione e in molte classi sono presenti le postazioni multimediali con LIM, ciò ha permesso ai docenti di poter realizzare strategie metodologiche innovative. La metodologia più utilizzata e privilegiata è senza dubbio “Learning by doing”, nella quale gli alunni sono costruttori del loro sapere. L’apprendimento delle conoscenze, quindi, avviene grazie al “saper fare”.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 41

-Necessario monitoraggio dei processi , oltre che dei risultati. -Necessaria formazione su metodologie per una didattica innovativa. -Poca condivisione esperienze realizzate. -Poca competenza del personale docente sull’uso delle nuove tecnologie -Mancanza di un referente “supporto tecnologico”nella scuola che possa coadiuvare le attività


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTEE022008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE022008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTEE022008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE022008 % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTEE022008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE022008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 49 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTEE022008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE022008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 34,9 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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SI SVILUPPANO ITINERARI EDUCATIVO-DIDATTICI, SULLA BASE DEI BISOGNI DEL MINORE , CONSIDERANDO:GLI OBIETTIVI, PER MIGLIORARE L’ ACCETTAZIONE DELL’ALUNNO DA PARTE DEI PARI E DI AIUTARLO A SVILUPPARE AMICIZIE E A PROMUOVERE IL CONCETTO DI SÉ; L’INTEGRAZIONE E L’ADEGUAMENTO, PER MODIFICARE SIA IL COMPORTAMENTO DELLO STUDENTE CHE IL CONTESTO SOCIALE IN MANIERA CHE ENTRAMBI SUPPORTINO GLI EFFETTI POSITIVI DELL’INTERVENTO; L’ORGANIZZAZIONE. VENGONO UTILIZZATE LE TECNICHE CHE PIÙ SI ADATTANO ALLO STADIO EVOLUTIVO DEL BAMBINO. FONDAMENTALE È L’OPERA DI QUANTIFICAZIONE DEL PROBLEMA , DI DETERMINAZIONE DELLA FREQUENZA CON CUI I COMPORTAMENTI DEL MINORE SI MANIFESTANO E DI DESCRIZIONE OPERAZIONALE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMATICI, DIRETTAMENTE OSSERVABILI . VIENE ATTUATA UNA VERIFICA SISTEMATICA DEI RISULTATI: PERIODICAMENTE SI OSSERVA IL BAMBINO PER DETERMINARE SE LA SITUAZIONE SI È EVOLUTA DALLA PRIMA OSSERVAZIONE OPPURE NO. OGNI ITINERARIO EDUCATIVO –DIDATTICO INTENDE FAVORIRE NELL’ALUNNO LA CAPACITÀ DI PRENDERSI CURA DI SE’, DEGLI ALTRI E DI FAVORIRE FORME DI COLLABORAZIONE E SOLIDARIETÀ. LE ATTIVITÀ DI CONFRONTO E DI RIFLESSIONI COMUNI COINVOLGONO IL MINORE INSIEME AI COMPAGNI DI CLASSE ALLA SCOPERTA DEI FONDAMENTALI CONCETTI DELLA CONVIVENZA DEMOCRATICA (DIVERSITÀ,PACE,COOPERAZIONE…).

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- Difficoltà di progettazione trasversale condivisa . - Poca flessibilità organizzativa per l’attivazione di percorsi individualizzati a classi aperte che incentivino comportamenti collaborativi. - Necessità di stabilire giudizi ,definiti da legenda esplicativa, da assegnare a ciascun alunno per la valutazione del suo comportamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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LA SCUOLA DÀ SEMPRE PIÙ IMPORTANZA ALLA NECESSITÀ DI FORNIRE AGLI STUDENTI UN AMBIENTE DI STUDIO COMPLETO E ADEGUATAMENTE STRUTTURATO. OBIETTIVI FONDAMENTALI SONO: ORGANIZZARE I MOMENTI DI STUDIO, AIUTARE A MIGLIORARE LE BASI DELL'APPRENDIMENTO, INSEGNARE A TROVARE UN METODO DI STUDIO EFFICACE, INDICARE AGLI STUDENTI DELLE TRACCE DA SEGUIRE PER IL CAMMINO VERSO LA PERSONALE MATURAZIONE INTELLETTUALE E AFFETTIVA. LA PROGETTAZIONE PERSONALIZZATA PER MINORI CON DIFFICOLTÀ RELAZIONALI PREVEDE DI FAR CONSEGUIRE AGLI ALUNNI LO SVILUPPO E L’ESERCIZIO DELLA CITTADINANZA ATTIVA. LE INIZIATIVE EDUCATIVO –DIDATTICHE IN AREA SOCIALE PER TALI SOGGETTI VENGONO ATTUATE IN MODO DA : 1. INCORAGGIARE 2. PREMIARE 3. IGNORARE 4. RIPRENDERE. NELL'AVVIARE TALI INIZIATIVE SI CONSIDERANO LE VARIABILI CHE INFLUENZANO LE REAZIONI NEGATIVE DEI MINORI IN DIFFICOLTÀ: -RINFORZI A CUI SONO SENSIBILI -MODELLI A CUI SONO ESPOSTI -PENSIERI SU LORO STESSI E LE LORO CAPACITÀ -ASPETTATIVE E CONSIDERAZIONI SUL PROBLEMA PRESENTATO -INFLUENZA DEI MECCANISMI COGNITIVI , CHE POSSONO MEDIARE LE REAZIONI DEI MINORI SUL PIANO EMOZIONALE E COMPORTAMENTALE. CIO’ PER FAVORIRE IN LORO LA CAPACITÀ DI PRENDERSI CURA DI SE’, DEGLI ALTRI E DI FAVORIRE FORME DI COLLABORAZIONE E SOLIDARIETÀ.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

20,1

20,8

13,5

73,1

66

61,2

6,7

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La piena inclusione degli alunni con BES è uno degli obiettivi fondamentali della nostra scuola che, attraverso una intensa e articolata progettualità, valorizza le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio. I docenti, riconoscendo la loro responsabilità diretta nei confronti dell’alunno con disabilità, per garantire la cura del percorso didattico individualizzato e l’effettiva integrazione del minore, si impegnano a realizzare una concreta integrazione professionale con il docente di sostegno . La comunità-classe o sezione viene considerata luogo privilegiato in cui ogni alunno con BES può esprimere la propria personalità e le proprie esigenze formative, una comunità nella quale le forme espressive, le diversità di ciascun alunno saranno accolte come risorse per la costruzione di un curricolo scolastico che mira a valorizzare adeguatamente il singolo individuo. L’integrazione è un processo caratterizzato da continuità sincronica e diacronica in quanto da un lato vede l’intervento contemporaneo, pur con obiettivi differenziati, di docenti, terapisti, assistenti sociali, famiglia ecc., dall’altro si caratterizza per fasi temporali in cui il soggetto transita in ambienti diversi. L’Asl , i servizi socio-sanitari,il Comune, vengono chiamati a definire e fornire le risorse necessarie a sorreggere la scuola nel soddisfare i bisogni educativi speciali di tutti gli alunni, con percorsi formativi e trasversali .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Necessaria la formazione del personale docente per migliorare le competenze professionali. - Uso costante delle nuove tecnologie per innovare le metodologie didattiche. -Necessaria implementazione dello scambio d’informazioni ed esperienze tra docenti. - Necessario monitoraggio dei rapporti con gli enti e le pubbliche amministrazioni coinvolte nel processo d'inclusione dei minori. -Necessaria implementazione delle attività di confronto con altri enti in merito ai risultati raggiunti degli apprendimenti raggiunti dai minori con BES .


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE022008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE022008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

90,4

92,1

No

20,7

22,8

36

No No No No

6,6 45,5 9,9 20,7

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,1

8,8

14,5

No

18,2

20,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE022008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE022008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

77,1

76,9

No

17,4

16,6

21,9

No

35,5

34,3

25,3

No

52,1

52,4

36,9

No

19,8

22,6

14,8

No

48,8

53,8

52,9

No

75,2

70,2

40,7

No

2,5

3,9

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -ORGANIZZAZIONE FLESSIBILE DELL’ATTIVITÀ EDUCATIVA E DIDATTICA ANCHE NELL’ARTICOLAZIONE DELLE CLASSI, IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA INDIVIDUALIZZATA , CON SPERIMENTAZIONE ED ATTUAZIONE DELLE STRATEGIE METODOLOGICHE PIÙ OPPORTUNE: APPRENDIMENTO COOPERATIVO; TUTORING; DIDATTICA LABORATORIALE; PROCEDERE IN MODO STRUTTURATO E SEQUENZIALE, PROPONENDO ATTIVITÀ CON MODELLO FISSO E DAL SEMPLICE AL COMPLESSO; SOSTENERE LA MOTIVAZIONE AD APPRENDERE; LAVORARE PERCHÉ L’ALUNNO POSSA ACCRESCERE LA FIDUCIA NELLE PROPRIE CAPACITÀ E QUINDI MIGLIORARE LA PROPRIA AUTOSTIMA; DIDATTICA MULTISENSORIALE; TECNOLOGIE MULTIMEDIALI. -CONOSCENZA DELL’ALUNNO ATTRAVERSO UN DIALOGO E UN RACCORDO COSTANTE DI OBIETTIVI CONDIVISI CON LA FAMIGLIA. - RACCORDO E COORDINAMENTO DI INFORMAZIONI E INTERVENTI CON IL SERVIZIO MEDICO – RIABILITATIVO; PARTICOLARE ATTENZIONE È RIVOLTA ALLA COLLABORAZIONE TRA LA SCUOLA E I SERVIZI SPECIALISTICI E SOCIALI DEL TERRITORIO, CONDIZIONE NECESSARIA PER L’ESITO POSITIVO DEL PROCESSO D’INTEGRAZIONE. - ATTIVAZIONE ALL’INTERNO DEL TEAM DOCENTI DI MOMENTI DI PROGETTAZIONE CONDIVISA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Necessaria la formazione del personale docente per migliorare le competenze professionali. - Uso costante delle nuove tecnologie per innovare le metodologie didattiche. -Necessaria implementazione dello scambio d’informazioni ed esperienze tra docenti. - Necessaria creazione di archivio multimediale. - Necessario monitoraggio dei rapporti con gli enti e le pubbliche amministrazioni coinvolte nel processo d'inclusione dei minori. -Necessaria implementazione delle attività di confronto con altri enti in merito ai risultati raggiunti e agli apprendimenti perseguiti dai minori con BES . - Le ricadute positive devono essere condivise attraverso una condivisione mirata tra docenti e famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il nostro Istituto, tenendo conto dei riferimenti normativi, predispone percorsi formativi ad hoc, adotta strategie diverse per il raggiungimento del successo formativo di ogni singolo alunno. Questo comporta saper accettare la sfida che la diversità pone centrando l’attenzione innanzi tutto nella classe, luogo di incontro di individualità diverse, dove tutti gli individui vanno riconosciuti e valorizzati secondo le proprie peculiarità, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza. Viene attuata un’attenta programmazione del progetto educativo individuale, per poter garantire il successo formativo di minori con problemi di apprendimento, di comunicazione, di crescita dell’autonomia personale, di sviluppo delle competenze linguistiche e rappresentativo- simboliche, di autonomia relazionale e sociale. La scuola si rende disponibile a creare percorsi formativi integrati e trasversali con le varie agenzie educative presenti nel territorio. A questo scopo, le istituzioni e la comunità locale sono chiamate a favorire e sostenere il cambiamento e attivare un laboratorio operativo permanente con la scuola per ragionare in termini di condivisione dell’obiettivo di un nuovo rapporto scuola-società.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE022008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE022008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

96,7

96,3

97,5

Si

82,6

79,2

75,8

Si

92,6

94,4

95,7

No

58,7

59,4

60,8

No

71,1

72,3

75,7

No

51,2

52

61,3

No

12,4

15,9

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •LA SCUOLA PREVEDE ESPERIENZE DI CONFRONTO PROFESSIONALE TRA DOCENTI DI SCUOLA INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA. •LA SCUOLA HA DEFINITO MOMENTI D’INCONTRO TRA DOCENTI DI SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA PER FACILITARE LA CONOSCENZA DELL’ALUNNO. •LA SCUOLA PREVEDE MOMENTI DI CONFRONTO CON DOCENTI DI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DELLE SCUOLE DI DESTINAZIONE DEGLI ALUNNI DI CLASSE QUINTA SCUOLA PRIMARIA. CIO’ PER FACILITARE LA CONOSCENZA DELL’ALUNNO. •LA SCUOLA PIANIFICA INCONTRI TRA DOCENTI DI SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA PER CONDIVISIONE DI MODALITÀ E APPROCCI DIDATTICI E VALUTATIVI . • LA SCUOLA FAVORISCE INIZIATIVE DI CONFRONTO E CONDIVISIONE CON I GENITORI DEGLI ALUNNI PER DEFINIRE LINEE D’INTERVENTO E STRATEGIE EDUCATIVE COMUNI.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - NECESSARIO POTENZIAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI RACCORDO TRA SCUOLA INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO DI ALTRO ISTITUTO SCOLASTICO . -NECESSITÀ DI MAGGIORE CONDIVISIONE PER FORMULAZIONE AZIONI EDUCATIVE COORDINATE. - LA SCUOLA ADOTTA CRITERI DI MISURAZIONE, VALUTAZIONE, CERTIFICAZIONE COMUNI SOPRATTUTTO PER QUANTO RIGUARDA I PASSAGGI VERTICALI DA UNA CLASSE A QUELLA SUCCESSIVA,RICONOSCENDO LA NECESSITA' DI MIGLIORARE LO SCAMBIO D'INFORMAZIONI SULL'ALUNNO NEL PASSAGGIO DALLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA SCUOLA PRIMARIA. -IMPLEMENTAZIONE DI SCAMBIO D’INFORMAZIONI CIRCOLO DIDATTICO- SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO.


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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze scolastiche dell’istituto mirano al miglioramento NECESSITÀ DI MAGGIORE CONDIVISIONE PER della capacità di assumere consapevolezza di sé, di decidere FORMULAZIONE AZIONI EDUCATIVE COORDINATE. anche in situazioni di incertezza, di auto-orientarsi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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LA SCUOLA DEVE MIRARE ALL’UNITARIETÀ DEL PROGETTO EDUCATIVO, NELLA CONSAPEVOLEZZA CHE IL PRIMO CICLO HA CARATTERE NON SOLO EDUCATIVO (IL SÉ E GLI ALTRI), ISTRUTTIVO (IL SÉ E LA REALTÀ) E FORMATIVO (IL SÉ IN QUANTO SOGGETTO/PERSONA), MA ANCHE ORIENTATIVO. LA CONTINUITÀ TRA SEGMENTI DIVERSI DI SCUOLA È UN’ESIGENZA ESSENZIALE PER DARE UNITARIETÀ ALLA FORMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA DEGLI ALUNNI. DATA LA NECESSITÀ DI STRUTTURARE UN PROCESSO FORMATIVO UNITARIO , ORGANICO E COERENTE, È OPPORTUNO POTENZIARE ESPERIENZE DI CONFORTO PROFESSIONALE TRA I DOCENTI DEI TRE SEGMENTI DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’OPERA EDUCATIVA DELL’ISTITUTO MIRA A - Maggiore condivisione, confronto e dialogo per scambio di REALIZZARE LA SEGUENTE MISSIONE: GUIDARE AL esperienze fra insegnanti allo scopo di migliorare l’azione SUCCESSO FORMATIVO DI TUTTI PER SAPERE,SAPER didattico-educativa . FARE, SAPER ESSERE. CIO’ MEDIANTE ATTIVITA’ MIRATE ALLO SVILUPPO DI UN’ IDENTITÀ PERSONALE E SOCIALE E ALL’ALFABETIZZAZIONE CULTURALE. TALE MISSIONE VIENE CONDIVISA ALL'INTERNO DELLA COMUNITA' SCOLASTICA E SOCIALIZZATA AGLI UTENTI NEL CORSO DI SPECIFICI INCONTRI FINALIZZATI ALLA PRESENTAZIONE DELL'ISTITUTO E DELLA SUA OFFERTA FORMATIVA. Le “scelte educative” vedono integrate: •le risposte da dare ai bisogni educativi proposti dalle tendenze socio-economico-culturali della società; •le risposte agli specifici bisogni formativi posti dall’ambiente in cui è inserita la scuola; •le risposte alle caratteristiche specifiche degli alunni che frequentano la scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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LE ATTIVITA’ DELL’ISTITUTO SONO SOGGETTE AD UNA VALUTAZIONE FINALIZZATA ALLA VERIFICA DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO RESO, NONCHÉ ALL’INTRODUZIONE IN ITINERE DI ELEMENTI CORRETTIVI DELLE STRATEGIE E DEI COMPORTAMENTI. IL PROCESSO DI VALUTAZIONE AVRÀ COME OGGETTO D’INDAGINE LA QUALITÀ PROGETTATA E LA QUALITÀ ATTESA. L’AUTOVALUTAZIONE FINALE VIENE FONDATA SU INDICATORI DI FUNZIONAMENTO E INDICATORI DEI RISULTATI. GLI INDICATORI DI LIVELLO CONSIDERATI SONO: •L’ATTIVITÀ CONCRETA DEGLI ALLIEVI, RELATIVA ALL’ACQUISIZIONE DELLE CONOSCENZE, DELLE COMPETENZE, DEI COMPORTAMENTI E DEL SUCCESSO SCOLASTICO. •L’ATTIVITÀ DEI DOCENTI NELLA FORMAZIONE, RILEVATA ATTRAVERSO IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DIDATTICI, LA CONGRUENZA TRA METODI E STRUMENTI, I RISULTATI RAGGIUNTI. •L’INTEGRAZIONE TRA ALUNNI E DOCENTI. •L’ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ IN RELAZIONE ALLE RISORSE E MATERIALI DISPONIBILI. GLI INDICATORI DEI RISULTATI CONSIDERATI SONO: •ANALISI DEL RISULTATO SCOLASTICO. •COMPORTAMENTI OSSERVABILI E MISURABILI RELATIVI ALL’ACQUISIZIONE DELLE CAPACITÀ E DELLE CONOSCENZE STABILITE. PER LE ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO E ACQUISIZIONE DEGLI ELEMENTI DI VALUTAZIONE CI SI AVVALE DI: •QUESTIONARI A CAMPIONE

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- NECESSARIA IMPLEMENTAZIONE DELL' ARCHIVIAZIONE DIGITALIZZATA DELLA DOCUMENTAZIONE. -NECESSARIA CONDIVISIONE DI "BUONE PRATICHE" TRA I DOCENTI . -NECESSARIA FORMAZIONE DOCENTI SU UTILIZZO DISPOSITIVI MULTIMEDIALI.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTEE022008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE022008 %

Riferimento Nazionale %

70,00

69,5

70

72,8

30,00

30,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTEE022008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE022008 % 55,93

60,1

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTEE022008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE022008 % 88,89

80,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTEE022008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE022008 %

15,15

28,9

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTEE022008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE022008 % 18,75

45,2

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTEE022008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE022008 Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTEE022008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE022008 Si 79,9 78,9 Si 65,7 63,9 No 0 1,1 No 25,4 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,2

9,6

10,6

No

9,7

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTEE022008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE022008 Collegio dei docenti Si 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTEE022008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE022008 Collegio dei docenti Si 50 58,3 Consiglio di istituto No 2,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 50 43,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CTEE022008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE022008 Collegio dei docenti Si 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTEE022008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE022008 Collegio dei docenti Si 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico No 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTEE022008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE022008 Collegio dei docenti Si 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTEE022008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE022008 Collegio dei docenti Si 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CTEE022008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE022008 Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE022008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE022008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

54,79

44,5

47,3

55,6

n.d.

0,7

1,9

2,6

45,21

30

28,5

24,3

n.d.

26,5

23,2

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -ASSEGNAZIONI IN MODO COLLEGIALE DI COMPITI E DI RESPONSABILITÀ . -PIANO DELLE ATTIVITÀ DEI DOCENTI E DEGLI ATA CHE ESPONE FUNZIONI, COMPITI E PROCEDURE RELATIVI ALLO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ ANNUALE. - DEFINIZIONE DEI COMPITI AFFIDATI AI SINGOLI E AGLI ORGANI COLLEGIALI MEDIANTE ATTI FORMALI DI NOMINA E COMUNICAZIONI SOTTOSCRITTE DAL DIRIGENTE SCOLASTICO. -DELEGA DELLE COMPETENZE E RESPONSABILITÀ A COLLABORATORI , FUNZIONI STRUMENTALI, E COORDINATORI D’INTERCLASSE (STAFF DIRIGENZIALE ). -COLLOQUI E COMUNICAZIONI SCRITTE CON / DESTINATE A MEMBRI STAFF DIRIGENZIALE INCONTRI DIRETTI CON PERSONALE, GENITORI ECC. - AGGIORNAMENTO SISTEMATICO POF E PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ . - CIRCOLARI INTERNE . - DISTRIBUZIONE EQUA DI INCARICHI E MANSIONI AL PERSONALE ATA. -RENDICONTAZIONE FINALE DEL LAVORO SVOLTO DEI RESPONSABILI DEI VARI SETTORI E DELLE ATTIVITA' PROGETTUALI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -NECESSARIA ATTUAZIONE DI METODOLOGIA EFFICACE E FORMALMENTE DEFINITA PER VERIFICARE NEL PERSONALE UN’AMPIA PERCEZIONE DELLE INFORMAZIONI E PER ACCRESCERE LA MOTIVAZIONE . - NECESSITA’ DI STIMOLARE IL CONTRIBUTO DEI DOCENTI VALORIZZANDO LE LORO ASPIRAZIONI E LE LORO COMPETENZE. - NECESSARIA EFFETTUAZIONE DI INDAGINI CONOSCITIVE SULLE ASPETTATIVE E SULLA SODDISFAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE ED ATA. -NECESSARIO CONTROLLO E MONITORAGGIO DEI PROCESSI E DELLE RESPONSABILITA’ DEFINITE, PER APPORTARE CORRETTIVI E AZIONI DI MIGLIORAMENTO. - MONITORAGGIO E VERIFICA DELLE AZIONI PROGRAMMATE. -DIFFUSIONE PIÙ CAPILLARE DEL PIANO DELLE ATTIVITÀ. - MANCA L’INTERATTIVITÀ NEL SITO DELLA SCUOLA. -LE PRECARIE CONDIZIONI DI ALCUNE UNITA' DI PERSONALE ATA, PROFILO COLLABORATORE SCOLASTICO, LIMITANO L’EFFICIENZA DEL SERVIZIO, METTENDO IN CONTINUA E REALE DIFFICOLTÀ LA GESTIONE DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTEE022008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE022008 12

6,79

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTEE022008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE022008 13913,25

6782,27

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTEE022008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE022008 322,31

73,25

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CTEE022008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE022008 % 1,43

12,28

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTEE022008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTEE022008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,4

19

15,5

1

12,7

16,3

13,3

0

5,2

13,7

9,4

0

43,3

37,3

48,5

0

23,9

21,2

28,4

0

6

7

11,6

1

36,6

32,8

36,6

1

30,6

34,6

27,3

0

22,4

17,8

20,6

0

6,7

12,7

14,9

0 0

15,7 15,7

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTEE022008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE022008 n.d.

1,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTEE022008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE022008 % 0,94

42

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CTEE022008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTEE022008 IL PROGETTO HA PERSEGUITO IN MODO EFFICACE LA FINALITA IL PROGETTO HA CONSENTITO LO SVILUPPO DELLE CAPACITA ATTRAVERSO IL CANTO I BAMBINI HANNO IMPARATO A PENSARE IN GRUPPO, A LAVORARE PER UN PROGETTO COMUNE, A SEGUIRE LE INDICAZIONI DI UN DIRETTORE ATTRAVERSO UN LINGUAGGIO NON VERBALE


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8

Situazione della scuola: CTEE022008

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - DIVERSIFICAZIONE ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI. - LA REMUNERAZIONE DEGLI INCARICHI È DETERMINATA INNANZITUTTO DA QUANTO STABILITO DALLA LEGGE, DAL CONTRATTO E DALLA DISPONIBILITÀ DEL FIS. -TENUTO CONTO DELLA RIDUZIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE, DISPONIBILITA' ALLA PARTECIPAZIONE AD AVVISI PER PRESENTAZIONE PERCORSI PROGETTUALI FINANZIATI DA FONDI EUROPEI /REGIONALI. -ALLINEAMENTO RISORSE FINANZIARIE AGLI OBIETTIVI STABILITI NEL POF. -Gestione funzionale ispirata ai principi di efficacia, efficienza ed economicità, per evitare inutili sprechi, ottimizzando le risorse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - MANCA UN SISTEMA DI RACCOLTA SUGGERIMENTI E IDEE FATTO IN MODO OGGETTIVO E SISTEMATICO. - NON SONO STATE MAI EFFETTUATE MISURAZIONI DEI RISULTATI DEI PROGETTI . - NECESSITA’ DI MONITORAGGIO E VERIFICA DELLA AZIONI PROGRAMMATE & VERIFICA DEL POF. -MANCANO I PARAMETRI PER EFFETTUARE UN MONITORAGGIO SUL CONTROLLO DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO EROGATO PER RILEVARE LA SODDISFAZIONE DEI CLIENTI ED APPORTARE DEI CORRETTIVI.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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LE ESIGENZE SIA DIDATTICHE CHE FORMATIVE DEGLI ALUNNI VENGONO RILEVATE DAI DOCENTI IN VARI MOMENTI DURANTE L’ANNO SCOLASTICO . SULLA BASE DEI RILIEVI EFFETTUATI DAI DOCENTI SONO PROGETTATI INTERVENTI MIRANTI A GARANTIRE IL SUCCESSO FORMATIVO DEGLI ALUNNI UTENTI. COME IN OGNI ISTITUTO, COESISTONO CANALI DI COMUNICAZIONE FORMALI, INFORMALI, SCRITTI E VERBALI. LE MODALITÀ DI INCONTRO DIRETTO CON IL PERSONALE SONO QUELLE ISTITUZIONALI: ORGANI COLLEGIALI (C.D.D., C.D.C.), RAPPRESENTANZA SINDACALE (RSU), RAPPRESENTANZA IN C.D.I. E INCONTRI DIRETTI. TUTTO IL PERSONALE PUÒ VISIONARE IL SITO PER LA CONSULTAZIONE E SCARICO DI DOCUMENTI DI INTERESSE. IL PERSONALE DOCENTE RICEVE MOLTE INFORMAZIONI DALLA DIREZIONE ANCHE IN FORMATO CARTACEO. TUTTE LE COMUNICAZIONI INTERNE, SIA DA PARTE DEI DOCENTI E IL PERSONALE ATA, MA SOPRATTUTTO DA PARTE DELLA DIRIGENZA AVVENGONO PER CONTATTO PERSONALE SIA FORMALE CHE INFORMALE E ALL’OCCORRENZA ATTRAVERSO APPOSITA MODULISTICA. VENGONO PREDISPOSTE CIRCOLARI E ATTI CHE INFORMANO SU INIZIATIVE, SCADENZE E RESPONSABILITÀ. PER L'ASSUNZIONE DEI VARI INCARICHI DI RESPONSABILITÀ TRA IL PERSONALE DOCENTE, VIENE CHIESTA LA DISPONIBILITÀ AD INIZIO ANNO SCOLASTICO. LE DISPONIBILITÀ NON SONO MAI SUPERIORI AI POSTI DISPONIBILI. IL C.D.D. DISCUTE E PROPONE LA SUDDIVISIONE DELLE AREE FF.SS. IN BASE ALLA DISPONIBILITÀ DATA E, COERENTEMENTE CON QUANTO STABILITO, VENGONO INDIVIDUATE LE FIGURE CON RELATIVI COMPITI. TUTTI GLI INCARICHI ASSEGNATI SONO STATI DEFINITI FORMALMENTE CON UNA LETTERA DI NOMINA CHE DEFINISCE CHIARAMENTE LE COMPETENZE E I RISULTATI ATTESI RIMANE NECESSARIO UN DOPPIO CANALE DI COMUNICAZIONE POICHÉ NON TUTTI GLI UTENTI (FAMIGLIE E DOCENTI, PERSONALE ATA ) UTILIZZANO I MEZZI INFORMATICI IN MODO SISTEMATICO. LA GESTIONE E I CRITERI PER LA SUDDIVISIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE DEL FIS VENGONO STABILITI NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE E DEL CONTRATTO.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTEE022008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE022008 n.d.

1,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTEE022008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTEE022008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 0

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,4

8,7

15,3

0

2,2

3,8

5,6

0

19,4

19,8

21,1

0

46,3

39,1

46

0

9

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

1,5 6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CTEE022008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE022008 % n.d.

40,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CTEE022008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE022008 n.d.

41,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CTEE022008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE022008 n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - IN BASE AI BISOGNI E ALLE COMPETENZE CHE I SINGOLI VOGLIONO SVILUPPARE VENGONO INDICATI CORSI ESTERNI DA FREQUENTARE DANDONE COMUNICAZIONE TRAMITE CIRCOLARI. -ATTENZIONE ALLA FORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE SU METODOLOGIA DIDATTICA PER LE NUOVE TECNOLOGIE E MULTIMEDIALITÀ E IN MATERIA DI SICUREZZA . -ATTUAZIONE DI INIZIATIVE FORMATIVE NELL’ANNO SCOLASTICO 2013/2014 CON FONDI STRUTTURALI. LA PROVENIENZA DEL FORMATORE ,FIGURA PROFESSIONALE ESTERNA QUALIFICATA NEL SETTORE RICHIESTO, HA DATO ALTA VALENZA AI PERCORSI DI FORMAZIONE CON PARTECIPAZIONE AMPIA ED INTERESSATA DEL PERSONALE DOCENTE. POSITIVE SONO STATE LE INDICAZIONI , FINALIZZATE A FAVORIRE L’ACQUISIZIONE DI COMPETENZE PROFESSIONALI PER UN UTILIZZO PROFICUO DI SOFTWARE. LE ATTIVITÀ DEI CORSI HANNO OFFERTO AI DOCENTI LA POSSIBILITÀ DI AMPLIARE E POTENZIARE LE COMPETENZE GIÀ POSSEDUTE NELL’UTILIZZO DEI VARI STRUMENTI TECNOLOGICI PRESENTI A SCUOLA. -ATTENZIONE ALL'INFORMAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE SULLA GESTIONE DEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO-BES E DISABILITA’. - INTERESSE MANIFESTATO DAL PERSONALE DOCENTE A PROSSIMA FORMAZIONE SU INTEGRAZIONE CULTURALE, SOCIALE E GESTIONE DELLO SVILUPPO DELLE DIVERSE ABILITA’, MANAGEMENT SCOLASTICO. -ATTENZIONE ALLA FORMAZIONE DEL PERSONALE ATA SU CONTRATTI PUBBLICI E PROCEDURE DI GARA E TEMATICHE SICUREZZA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -NECESSITA’ DI DEFINIRE UN PIANO GENERALE DI FORMAZIONE BASATO SUI BISOGNI DEL PERSONALE E COERENTE CON LA MISSIONE DIDATTICO –EDUCATIVA E LA GESTIONE AMMINISTRATIVOCONTABILE DELLA SCUOLA . - AUMENTARE IL NUMERO DELLE UNITA’ DI PERSONALE DA COINVOLGERE NELLE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE. -MANCANZA DI FONDI PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•COMPETENZE DEI DOCENTI E DEL PERSONALE ATA PRESENTI NEI FASCICOLI PERSONALI. •ATTIVAZIONE DI BANDI PER IL REPERIMENTO DI FIGURE INTERNE SPECIFICHE SULLA BASE DI COMPETENZE E CURRICULA VITAE. •DEFINIZIONE DEI CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI

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-NECESSITA’ DI STIMOLARE MAGGIORMENTE IL CONTRIBUTO DEI DOCENTI VALORIZZANDO LE LORO ASPIRAZIONI E LE LORO COMPETENZE. -NECESSITÀ DI ATTUARE INDAGINI CONOSCITIVE SULLE ASPETTATIVE E SULLA SODDISFAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE ED ATA. -MIGLIORARE LA MOTIVAZIONE/COINVOLGIMENTO DEL PERSONALE E SOLLECITAZIONE ALL’ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTEE022008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTEE022008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,2

60,5

53,5

No

61,9

60,9

61,1

No

50

48,9

48,9

Si No Si Si No No No Si

52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTEE022008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTEE022008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,1

7

6,9

0

7,8

8,5

9,9

0

5,9

6,3

6,6

2 0 5 11 0 0 0 2

4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Politica di coinvolgimento di tutti i responsabili nel caso di insuccesso scolastico (condivisione della responsabilità e ricerca della soluzione). •Pianificazione condivisa delle strategie attuate dalla scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Monitoraggio e documentazione di tutte le attività •Modernizzazione degli spazi laboratoriali e spazi comuni. •Uso della tecnologia in ambito didattico. •Primaria e infanzia: modernizzazione dell’area tecnologica. •Comunicazione con le famiglie (progettualità, organizzazione, informazione, diffusione dei prodotti). • Necessità di condivisione delle ricadute positive delle attività svolte attraverso una comunicazione mirata sia ai docenti che alle famiglie. •Favorire lo scambio di informazioni e esperienze tra i colleghi . •Incrementare le riunioni tra docenti della stessa disciplina al fine di migliorare le competenze didattiche e metodologiche attraverso la condivisione di stili e strategie di insegnamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I docenti sono attori chiave per lo sviluppo dei sistemi educativi e per l’attuazione delle riforme. Hanno un ruolo cruciale nel sostenere le esperienze d’apprendimento degli alunni e per questo si rende indispensabile e vitale una continua formazione in itinere. La professione docente presenta un’identità articolata e complessa, in cui si intrecciano diverse variabili. Il nostro orizzonte ideale di riferimento coinvolge l’azione didattica, la relazione educativa, il rapporto con i colleghi, i genitori, l’organizzazione del sistema scolastico e la cultura in genere. Sul piano dell’identità professionale è in corso un processo legato all'evoluzione complessiva del sistema di istruzione e formazione, iniziato già da alcuni anni. Ciò ha comportato la crescente richiesta di nuove competenze per gli insegnanti che la scuola ha valorizzato. Alle tradizionali competenze di tipo culturale e didattico, se ne sono potenziate altre quali: le competenze educative, le competenze organizzative, le competenze progettuali, le competenze valutative, le competenze relazionali, sempre più necessarie a fronte delle nuove esigenze sia delle giovani generazioni sia della comunità scolastica e del contesto in cui si opera e le competenze comunicative, sul piano verbale, non verbale, iconico e multimediale. In conclusione, l’identità professionale docente risulta un costrutto articolato e composto che si trasforma nel tempo a seconda delle esperienze, della formazione, dello sviluppo personale e del contesto. Ed è proprio in questo contesto che la scuola, valorizzando il personale, svolge un ruolo fondamentale ed è considerata come un elemento dinamico e in costante evoluzione.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTEE022008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTEE022008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

38,8 25,4

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,2

10,3

18,7

1 0 0

17,9 0,7 34,3

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTEE022008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTEE022008 per motivo) per motivo) 0

11,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,9

13,7

24

2

65,7

71,4

74,2

0

9,7

11,6

10,1

0

20,9

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTEE022008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTEE022008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

26,1 23,1

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

33,6

38,4

44,3

0

14,2

18,1

16,7

0

7,5

11,6

9,7

0

6,7

6,2

12

0

19,4

24,8

30,5

0

2,2

2,9

20,2

1 0

17,2 6

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CTEE022008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE022008 No 29,1 27,1 No 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 No 17,2 16,3 No 57,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53

58

57,6

No No No

50,7 27,6 23,9

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTEE022008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTEE022008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Assidui contatti con Comune, Protezione Civile, Asp, USR, Ambito Territoriale Provincia di Catania, MIUR, Enti rivolti all'educazione e alla formazione. -Incremento costante della qualitĂ di rapporti di collaborazione con Ente locale e Associazioni. -Scambi produttivi di conoscenze e informazioni con altri enti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancanza misurazioni. -Manca la divulgazione dei risultati raggiunti e delle azioni intraprese. -NecessitĂ di programmare il monitoraggio dei rapporti con gli enti presenti nel territorio e sulle attivitĂ svolte. -Cura della pubblicizzazione delle attivita' organizzate dall'Istituto. -Attivazione di progetti che abbiano soggetto le categorie deboli.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTEE022008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE022008 % 9,59

21,3

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTEE022008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTEE022008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE022008 n.d.

8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1

Situazione della scuola: CTEE022008

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono incoraggiate costantemente a partecipare alla vita della scuola, in quanto un atteggiamento più collaborativo può portare al successo scolastico degli studenti e ad un impatto positivo sullo sviluppo e sul progresso dei bambini. Le famiglie vengono informate sulle attività della scuola e sulle decisioni prese attraverso: -pubblicizzazione sito internet, -avvisi. Si registra: - partecipazione attiva della componente genitori agli incontri collegiali, - partecipazione attiva agli incontri periodici scuola-famiglia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Necessità di una maggiore diffusione delle informazioni e notizie alle famiglie attraverso canali sia tradizionali, sia multimediali -Necessità di potenziamento della fruizione del sito della scuola , rendendolo più ricco di informazioni. -Necessità di individualizzazione e socializzazione ai portatori d'interesse degli indicatori significativi da attenzionare nel processo di autovalutazione. -Necessità di promozione di ulteriori iniziative di dialogo, scambio e approfondimento delle tematiche relative alla scuola. -Necessità di monitorare le esigenze e la soddisfazione degli utenti e la misurazione dell'efficienza dei servizi e dei prodotti, ai fini di migliorare la qualità. -Monitoraggio regolare per valutazione e miglioramento dell'adeguatezza dei servizi offerti ai discenti/famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Un atteggiamento partecipativo e collaborativo della famiglia , chiamata a gestire un ruolo sempre più importante nella formazione dei propri figli, consente ai docenti di realizzare con successo i progetti previsti che spesso ne richiedono il coinvolgimento. La scuola svolge, altresì, il suo naturale ruolo di agenzia educativa, non soltanto all’interno delle classi, ma anche nella realtà locale, favorendo un forte aggancio con il territorio e con tutte le sue risorse ancora da sfruttare e valorizzare.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) RIDUZIONE DELLA VARIABILITA' FRA LE CLASSI

RIDUZIONE DELLA VARIABILITA' FRA LE CLASSI COMBATTERE L'INSUCCESSO SCOLASTICO DEGLI ALUNNI COMBATTERE L'INSUCCESSO SCOLASTICO DEGLI ALUNNI

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) ATTUAZIONE DI UN PERCORSO FORMATIVO UNITARIO, FINALIZZATO IL PIU' POSSIBILE A FORNIRE AGLI ALUNNI UN’IMMAGINE COMPLETA DELLA REALTA'. GUIDARE GLI ALUNNI ALL’ELABORAZIONE DEI CONCETTI LOGICI FONDAMENTALI PER L’APPRENDIMENTO. Promozione di una progressiva maturazione delle conoscenze e delle competenze degli alunni nel rispetto dei ritmi e delle potenzialità di ciascuno. RESPONSABILIZZAZIONE DELL’ALLIEVO PER OTTENERE UN BUON RISULTATO.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Adottare strumenti standard per valutare l’autonomia e la capacità di autoregolazione.

Verificare i bisogni reali degli allievi , perseguire gli obiettivi di insegnamentoapprendimento , trovare adeguate strategie didattiche. Perseguire condivisione di Stabilire tempi e criteri di pratiche didattiche e valutative. valutazione del possesso di abilità nel settore didatticoeducativo specifico in sede di riunioni di team docente.

Risultati a distanza

Potenziamento attività di raccordo tra i vari ordini di scuola.

Strutturazione di un processo unitario di istruzione al quale ciascun segmento contribuisce con pari dignità educativa e coerenza.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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I campi di esperienza e le varie discipline esprimono modi diversi di articolazione del sapere e di approccio alla realtà e utilizzano linguaggi specifici che convergono verso un unico obiettivo educativo:"lo sviluppo della persona sulla quale si realizza l'unità del sapere". Per rispondere ai bisogni specifici degli alunni, i docenti contestualizzano le metodologie e gli strumenti didattici utilizzati mediante percorsi modulati in rapporto alle singole esigenze. I processi di apprendimento attivati devono essere sistematicamente osservati e verificati sia dai singoli docenti nel corso e alla fine di ogni sequenza didattica, sia dai team-docenti , Consigli di interclasse e intersezione, per un controllo del processo di apprendimento e la realizzazione di un adeguato intervento. Con la consapevolezza del diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo, che possa favorire il passaggio tra diversi ordini di scuola e prevenire le difficoltà che sovente si riscontrano, i docenti sono chiamati a considerare la propria azione all’interno di un processo evolutivo che preveda sempre un collegamento tra un “prima” e un “dopo” affidati ad altri referenti educatori. Per questo è necessario un confronto continuo con scambi d’ informazioni . Si intendono inoltre valorizzare attività significative realizzate dal singolo insegnante e/o da piccoli gruppi attraverso un'attività sistematica di documentazione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) PROGETTAZIONE SCUOLA INFANZIA DOVE, PER OGNI ARGOMENTO, SONO INDIVIDUATI CAMPO ESPERIENZA, OBIETTIVI, TRAGUARDI SVILUPPO COMPETENZE, ATTIVITA'. CREAZIONE SPAZI ATTREZZATI PER PROMOZIONE POTENZIALITA' MINORI SCUOLA INFANZIA E OFFERTA CRESCITA EMOTIVA E COGNITIVA. INDIVIDUAZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA DI PERCORSO CURRICOLARE DI BASE IN CUI SONO PRESENTI A LIVELLO ACCESSIBILE CONTENUTI INDISPENSABILI. PROVE DI VERIFICA SCUOLA PRIMARIA CON REQUISITI DI CHIAREZZA,OGGETTIVITA', GRADUALITA'.MISURAZIONE GRADO EFFICACIA INTERVENTO EFFETTUATO. CREAZIONE AMBIENTI E MOMENTI ADEGUATI PER CONDUZIONE ATTENTA E PROFICUA GIORNATA SCOLASTICA SCUOLA INFANZIA. COSTRUZIONE CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA CON CRITERI DI GRADUALITA',CONSEQUENZIALITA ' CON QUANTO ASSIMILATO IN CLASSE, INTERESSI,CONTENUTI DISCIPLINE. POTENZIAMENTO LABORATORI. UTILIZZO DI OGNI MEZZO RITENUTO EFFICACE PER SUCCESSO ATTIVITA' EDUCATIVA.APERTURA SCUOLA ALLA REALTA' TERRITORIALE. Attenzione a fasi di transizione che scandiscono l’ingresso di minori BES nel sistema scolastico, alla continuità tra i diversi ordini di scuola. Implementazione all’interno del team docenti di momenti di progettazione condivisa per successo formativo minori con BES.


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POTENZIAMENTO DI RACCORDO E COORDINAMENTO DI INFORMAZIONI E INTERVENTI CON IL SERVIZIO MEDICO RIABILITATIVO. RACCORDO COSTANTE DI OBIETTIVI INTERVENTI EDUCATIVI CONDIVISI TRA DOCENTI E FAMIGLIA DEL MINORE CON BES. Continuita' e orientamento Attenzione a fasi di transizione che scandiscono ingresso minori nel sistema scolastico e alla continuità tra i diversi ordini di scuola. CREAZIONE PERCORSI PLURIDISCIPLINARI CON COERENZA CONCETTUALE E CONTINUITÀ TEMPORALE, FINALIZZATI AD ACQUISIZIONE COMPETENZE TERMINALI FINE PERCORSO. ADOTTARE CRITERI DI VERIFICA, ACCERTAMENTO, VALUTAZIONE, CERTIFICAZIONE COMUNI SOPRATTUTTO PER I PASSAGGI VERTICALI TRA SEGMENTI PRIMO CICLO. CONFRONTO E SCAMBIO ESPERIENZE TRA DOCENTI DI DIVERSI ORDINI DI SCUOLA E CON FAMIGLIE. Orientamento strategico e organizzazione Individuare precisi indicatori di qualità di della scuola tipo didattico, amministrativo, organizzativo. MONITORAGGIO E AUTOVALUTAZIONE SISTEMATICA. Definire per ogni attività intrapresa, oltre gli obiettivi, i risultati attesi. INCREMENTARE IL NUMERO D'INCONTRI TRA DOCENTI E LE ASSEMBLEE ATA. Sviluppo e valorizzazione delle risorse IMPLEMENTAZIONE DELLA umane FORMAZIONE DEI DOCENTI PER SODDISFARE ESIGENZE FORMATIVE ALUNNI( MULTIMEDIALITA' E SUA APPLICAZIONE NELLA DIDATTICA, BES, ...) IMPLEMENTAZIONE DELLA FORMAZIONE PERSONALE ATA SU TEMATICHE DI SETTORE. PIANIFICAZIONE DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE. MONITORAGGIO COSTANTE ESIGENZE FORMATIVE PERSONALE DOCENTE ED ATA. Integrazione con il territorio e rapporti Potenziamento della fruizione del sito con le famiglie della scuola, rendendolo più ricco di informazioni utili per docenti, famiglie e territorio. Diffusione di informazioni e notizie ai portatori di interesse attraverso canali sia tradizionali sia multimediali. Condividere le ricadute positive delle attività svolte attraverso una comunicazione mirata sia ai docenti che alle famiglie.


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Mappa strategica di partnership in linea con gli obiettivi strategici e la missione della scuola Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola si impegna a strutturarsi come ambiente educativo di apprendimento nel quale ogni alunno può: -sviluppare l’identità personale, l’autonomia e le competenze relative ai vari campi d’esperienza ; -possedere abilità strumentali di base; -contestualizzare saperi astratti in esperienze reali; -acquisire abilità funzionali allo studio (per leggere, per scrivere, per memorizzare, per risolvere problemi, …); -acquisire competenza comunicativa da esprimere in modo differenziato rispetto a scopi, funzioni , registri, destinatari; -usufruire di risposte adeguate a bisogni materiali e ad esigenze specifiche ; - essere inserito sul piano sociale in situazioni ludiche, di routine, di attività di arricchimento del curricolo; -migliorare complessivamente i propri processi di apprendimento e la relativa valutazione . Garantendo risultati formativi coerenti con i principi dell’autonomia e con il Piano dell’Offerta Formativa , si attua una gestione funzionale ispirata ai principi di efficacia, efficienza ed economicità.


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