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Rapporto Autovalutazione Scuola 2^ I.C."A.VOLTA" FLORIDIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SRIC82500T II I.C. "A. VOLTA" FLORIDIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SRIC82500T SREE82501X VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SRIC82500T 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SRIC82500T 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SRIC82500T 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'ambiente di Floridia , in cui è collocata la scuola, presenta Presenza di stranieri di diverse nazionalità( principalmente grande diversità di popolazione: si caratterizza per recente rumeni e maghrebina)che dà luogo a problematiche sociali e espansione edilizia e incremento della culturali. popolazione(trasmigrazione di "nuove" famiglie provenienti sia dal siracusano, sia da paesi extracomunitari o da stati recentemente entrati a far parte della comunità europea)in maggioranza ascrivibile al background socio culturale medio (militari - professionisti – impiegati – contadini ). Sono anche presenti, però, famiglie che, oltre ad avere problemi economici, soffrono di disagi socio/psico/affettivi, che si riversano negativamente su un certo numero di alunni. Negli ultimi anni è aumentato il processo immigratorio con il 10% della popolazione scolastica costituita da alunni stranieri.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto comprensivo nel complesso opera in un territorio dal Presenza di stranieri di diverse nazionalità (principalmente contesto socio-economico-culturale eterogeneo. In questi ultimi rumena e maghrebina). Medio-alto tasso di disoccupazione anni si è assistito a un incremento della popolazione: numerose giovanile. famiglie si sono insediate nel territorio, provenienti sia dal siracusano, sia da paesi extracomunitari o da stati recentemente entrati a far parte della comunità europea. Emergono, nel comportamento collettivo, rispetto per le istituzioni e senso di partecipazione alle problematiche del territorio. L’istituto opera in sinergia con: -Istituzioni scolastiche e agenzie educative -Comune -Provincia, -Assessorato Agricoltura e Foreste -ASP -Associazioni culturali Onlus -Associazioni sportive -Museo della civiltà contadina di Floridia -Associazione Proloco di Floridia -Legambiente


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SRIC82500T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

17.440,00

27.716,00

3.051.610,00

79.866,00

0,00

3.176.632,00

Gestiti dalla scuola

31.411,00

64.258,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

95.669,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4.436,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.436,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3.988,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.988,00

COMUNE

7.438,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.438,00

REGIONE

15.126,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.126,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

503.151,00

503.151,00

8.424,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.424,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:SRIC82500T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,7

80,0

2,1

0,0

83,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,8

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,5

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

13,2

13,2

ALTRI PRIVATI

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

43,8

36,8

23,4

50

51,1

55,3

6,3

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 72,9 81,0 Totale adeguamento 27,1 18,6

Situazione della scuola: SRIC82500T

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola” Alessandro Volta” nasce, ai primi degli anni Sessanta, come plesso della Scuola Elementare “Edmondo De Amicis”. Situata nella parte est del paese, in seguito all'espansione edilizia, si è trasformata in circolo didattico, acquisendo poi negli anni altri plessi: classi di scuola materna ed elementare.Gode di un'ottima posizione all'interno del centro abitato, circondata da una serie di servizi essenziali per la qualità della vita comunitaria. Tutti i plessi dell’I. C. dispongono di spazi interni ed esterni recentemente messi in sicurezza; le aule e gli ambienti laboratoriali sono adeguatamente attrezzati. Con il finanziamento dei PON FESR"Qualità degli ambienti scolastici" è stata migliorata la qualità delle infrastrutture scolastiche, l'ecosostenibilità e la sicurezza degli edifici.La scuola dispone di spazi interni ed esterni recentemente messi in sicurezza; le aule e gli ambienti laboratoriali sono adeguatamente attrezzati. Con il finanziamento dei PON FESR “Ambienti per l’apprendimento” è stato possibile attrezzare con strumentazioni innovative i seguenti laboratori: •2 Laboratori di informatica •1 Laboratorio linguistico - 2 laboratori mobili di pc - 1 laboratorio di tecnologico-scientifico - 1 laboratorio multimediale - laboratorio di ceramica Tutte le aule sono collegate con rete Wireless L'Istituto usufruisce di finanziamenti statali, regionali e comunale. Fino all'anno scolastio 2013-14 ha usufruito di finanziamenti europei (PON FSE e FESR).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La diminuzione costante del fondo d'istituto proveniente dalla Stato ha determinato una revisione della progettualità interna alla scuola. Il plesso destinato alla scuola dell'infanzia risulta datato rispetto alle esigenze attuali dell'utenza, penalizzando il possibile incremento della popolazione scolastica.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SRIC82500T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SRIC82500T 57 96,6 2 3,4 100,0 - Benchmark* SIRACUSA 5.528 89,7 637 10,3 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SRIC82500T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SRIC82500T

35-44 %

N°

1

1,8

45-54 %

N°

6

10,5

55+ %

N°

22

38,6

Totale %

TOTALE

28

49,1

100,0

- Benchmark* SIRACUSA

53

1,0

938

17,0

2.358

42,7

2.179

39,4

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SRIC82500T prodotto il :21/10/2015 09:51:36 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SRIC82500T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC82500T 0,0 100,0 100,0

Istituto:SRIC82500T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC82500T 14,8 85,2 100,0

Istituto:SRIC82500T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SRIC82500T 85,0 15,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SRIC82500T - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA

Istituto:SRIC82500T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 10,9 7 15,2 7 15,2 767 8.109 80.068

16,1 13,9 21,1

1.471 16.170 99.999

30,8 27,7 26,3

905 11.098 99.999

18,9 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

58,7

1.634 23.077 99.999

34,2 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SIRACUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

67 812 7.359

%

N° 97,1 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 1,4 0,7 0,5

% 1 33 49

1,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,1 5,2 47,9 24,8 2,1 3,4 47,9 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 20,1 60,4 41,2 10,4 9 25 29,7

Situazione della scuola: SRIC82500T

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente, con prevalenza di contratti a tempo indeterminato e con età anagrafica superiore ai 55 anni(49,1 %), ha mediamente buone competenze professionali e possiede certificazioni informatiche e linguistiche. Il 15% dei docenti di scuola primaria e l'85% di quelli di scuola secondaria di primo grado è in possesso di laurea.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Se da un lato, l'alto numero di docenti a tempo indeterminato (fascia medio-alta) garantisce una grande stabilità dell'offerta formativa, dall'altro, l' età media dei docenti potrebbe rappresentare un freno alla capacità d'innovazione del personale, anche se questo non rappresenta necessariamente un elemento negativo. La scuola dal 1 settembre 2015 avrà un nuovo dirigente.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Status socio-economico-culturale del bacino di utenza della scuola Contesto territoriale e capitale sociale Contesto ambientale e fonti di finanziamento Caratteristiche del personale docente, competenze e titoli posseduti

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Lettura_del_territorio[1].pdf Lettura_del_territorio[1].pdf contesto_territoriale_e_capitale_sociale[1].pdf contesto_territoriale_e_capitale_sociale[1].pdf


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC82500T

% classe 1 79

98,8

classe 2

% classe 2 77

98,7

classe 3

% classe 3 81

100,0

classe 4

% classe 4 73

100,0

classe 5

% classe 5 100

99,0

- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia

3.660

96,7

3.954

97,7

3.782

98,2

3.928

98,7

3.886

98,1

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC82500T

% classe 1

classe 2

77

90,6

% classe 2 68

88,3

- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia

3.813

90,7

3.702

91,2

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SRIC82500T

7 29

8 13

9 10

10 11

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

44,6

20,0

15,4

16,9

1,5

1,5

- Benchmark* SIRACUSA

1.074

1.014

819

619

280

109

27,4

25,9

20,9

15,8

7,2

2,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC82500T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SIRACUSA

-

0,6

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,2

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC82500T

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

4

4,9

SIRACUSA

-

0,7

-

0,7

-

1,2

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: SRIC82500T prodotto il :21/10/2015 09:51:36

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC82500T

% classe 1

classe 2

5

6,7

% classe 2

classe 3

1

1,3

% classe 3

classe 4

2

2,5

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,4

-

0,0

- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia

223

6,3

144

3,7

130

3,5

113

2,9

100

2,6

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC82500T

% classe 1

classe 2

2

2,4

% classe 2

classe 3

1

1,3

% classe 3 2

2,7

- Benchmark* SIRACUSA

132

3,2

101

2,6

74

1,8

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: SRIC82500T prodotto il :21/10/2015 09:51:36

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SRIC82500T

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

4

5,4

% classe 3

classe 4

1

1,2

% classe 4

classe 5

1

1,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia

290

8,3

177

4,6

133

3,6

139

3,6

120

3,1

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SRIC82500T

% classe 1

classe 2

4

4,9

% classe 2

classe 3

11

16,7

% classe 3 4

5,5

- Benchmark* SIRACUSA SICILIA Italia

202

5,1

128

3,3

86

2,2

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi la totalitĂ degli alunni viene ammessa alla classe successiva o agli esami di licenza. Percentuale di ripetenza medio - bassa: in genere nella scuola si inseriscono in corso d'anno alunni provenienti da altri istituti. Si prevengono con opportune strategie i casi di rischio di abbandono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontrano trasferimenti in uscita superiori alla media nazionale sia nella scuola primaria che secondaria di primo grado. La percentuale di studenti licenziati con votazione dall'8 al 10 è inferiore sia alla media regionale sia a quella nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, in particolare nelle classi seconde della scuola primaria e secondaria di primo grado. Ci sono alcuni trasferimenti e qualche caso di abbandono. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SRIC82500T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

59,4

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

54,8

59,4 55,1

-10,2

58,2

-1,8

SREE82501X - II B

58,4

-6,8

45,8

-14,1

SREE82501X - II C

63,9

-1,3

59,0

-0,9

58,2

56,7

54,8

-3,0

SREE82501X

53,9

n/a

ITALIA

SREE82501X - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud e Isole 51,4

-4,6 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

59,0

n/a

62,9

62,0

58,2 65,5

1,7

71,0

5,0

SREE82501X VB

53,0

-10,8

57,1

-8,7

SREE82501X VC

58,5

-5,3

61,6

-4,4

SREE82501X VD

54,2

-9,6

56,3

-9,6

60,0

55,5

62,0

-2,5

SREE82501X

54,0

n/a

n/a

SREE82501X VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

56,7 -4,1

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

53,3 53,3

0,0

SRMM82501V

60,0

SRMM82501V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

0,0

47,5

0,0

SRMM82501V III B

68,0

0,0

55,9

0,0

SRMM82501V III C

48,4

0,0

45,1

0,0

SRMM82501V III D

58,4

0,0

61,8

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SREE82501X - II A

8

4

5

3

4

1

6

7

5

4

SREE82501X - II B

4

4

6

2

3

8

7

2

2

2

SREE82501X - II C

4

6

2

6

9

1

7

5

7

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SRIC82500T

22,9

20,0

18,6

15,7

22,9

14,3

28,6

20,0

20,0

17,1

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SREE82501X VA

1

5

9

6

4

1

2

8

4

11

SREE82501X VB

9

3

3

1

4

7

3

4

3

4

SREE82501X VC

6

7

4

5

3

6

4

7

2

7

SREE82501X VD

7

7

1

2

5

6

9

2

0

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SRIC82500T

25,0

23,9

18,5

15,2

17,4

21,1

18,9

22,1

9,5

28,4

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SRMM82501V III A

1

3

5

4

0

3

7

2

1

0

SRMM82501V III B

2

1

6

3

6

5

3

3

4

3

SRMM82501V III C

4

7

1

1

0

5

6

2

0

0

SRMM82501V III D

1

7

4

3

1

3

2

3

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SRIC82500T

13,3

30,0

26,7

18,3

11,7

26,7

30,0

16,7

13,3

13,3

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: SRIC82500T prodotto il :21/10/2015 09:51:36

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SRIC82500T 4,1 95,9 16,7 83,3 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SRIC82500T 7,8 92,2 11,3 88,7 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente, dall'analisi comparata dei dati Invalsi, si Non sempre la scuola riesce ad assicurare esiti uniformi fra le evince che rispetto alla Sicilia, al Sud e alle Isole, la scuola si varie classi. posiziona ad un livello superiore, mentre rispetto al dato nazionale, occupa una posizione leggermente inferiore. Inoltre, facendo riferimento al grafico Invalsi, possiamo rilevare che la varianza interna alle classi è superiore alla media nazionale e regionale, mentre la varianza tra le classi è inferiore. Quindi la distribuzione dei diversi livelli in ogni classe risulta equieterogenea. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola assicura mediamente l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per la maggior parte degli studenti, curando, in particolare, alcune fasce di eccellenza (Giochi matematici e altro). Tra gli obiettivi di processo prioritari, la scuola si prefigge di migliorare la competenze in italiano e in matematica.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata fin dalla nascita dell'Istituo Comprensivo in un costante processo di formazione di competenze civiche e sociali attraverso la realizzazione di progetti di educazione alla legalità, al rispetto e alla tutela dell'ambiente, alla convivenza civile in collaborazione con soggetti, enti ed istituzioni territoriali.Tra i progetti realizzati va menzionato, per le sue peculiarità, il progetto denominato:"Cooperativa scolastica", nel quale gli alunni sono impegnati in un esercizio di democrazia concreta (elezione del Presidente della cooperativa, del collegio sindacale, del collegio dei revisori, del consiglio di amministrazione, etc.) Nell'ambito di detto progetto vengono organizzate visite guidate volte alla conoscenza di tutte le reltà associative locali, compreso l'ente comunale, i laboratori artigianali, centri SPRAR e altre realtà economiche e socioculturali (musei civici, monumenti, etc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il regolamento d'istituto non sempre viene rispettato sia perché talvolta viene meno la collaborazione delle famiglie sia per una non sufficiente unifomità degli input dei docenti verso i comportamenti inadeguati degli alunni(mancanza di coesione nell'attuazione delle strategie educative e/o sfiducia nei propri mezzi, demotivazione professionale).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si impegna nel raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza, infatti il livello raggiunto dagli studenti e' discreto; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate, anche se non sempre le regole vengono rispettate. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici;la scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza questionari e osservazioni del comportamento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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pagina 30

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SRIC82500T

2,8

% Linguistica 12,4

% Professionale

% Qualsiasi area

16,5

2,8

% Scientifica 19,2

% Tecnica 39,8

% Umanistica 6,9

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SRIC82500T SIRACUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 40 72,7 15 2.272 74,2 790 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 27,3 25,8 27,7 29,1

55 3.062 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SRIC82500T - Benchmark* SIRACUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 39 97,5 10 71,4 1.932 24.338 276.676

89,8 90,2 90,9

600 8.008 93.486

80,5 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In genere le famiglie e gli stessi alunni licenziati, nonché i Non si rilevano punti di debolezza come da giudizio espresso docenti di scuola secondaria di secondo grado, con i quali la nella relazione redatta dal gruppo di valutazione del progetto nostra scuola è in contatto, ci riferiscono che gli studenti da noi VSQ. collocati nelle fasce medio-alte continuano ad ottenere risultati buoni se non addirittura eccellenti nel prosieguo degli studi. Ciò è dovuto ad una cura particolare della preparazione di base degli alunni (recupero, consolidamento e potenziamento).La continuità con la scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria avviene a più livelli: incontri tra bambini dell’Infanzia e alunni delle classi prime della Scuola Primaria; alunni della V primaria e quelli della media per realizzare attività operative comuni. Incontri tra docenti di Scuola dell’Infanzia, scuola media e scuola primaria per accordi sul curricolo verticale e scambio di informazioni sugli alunni per la formazione delle classi e la preparazione di una accoglienza adeguata. Per l'orientamento, che inizia dalla 1a classe, la scuola predispone incontri con operatori esterni (psicologi ed altri esperti),che, attraverso la somministrazione di test specifici e dialoghi con le classi o singoli alunni, inducono alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini, in base alle quali operare la scelta della scuola . In particolare per le classi terze si promuovono incontri con le singole famiglie e tra famiglie e docenti delle scuole superiori. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti, nel successivo percorso di studio, sono abbastanza positivi:pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva,hanno debiti formativi) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è sporadico come si evince dal monitoraggio che la scuola effettua sistematicamente.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti percorso scolastico e successo formativo

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percorso_formativo_e_successo_scolastico[1].p df Analisi ed interpretazione degli esiti delle prove esiti_invalsi_2013-14[1].pdf Invalsi e valutazione delle effettive competenze degli alunni Analisi ed interpretazione degli esiti delle prove esiti_invalsi_2013-14_DUE[1].pdf Invalsi e valutazione delle effettive competenze degli alunni Migliorare le competenze trasversali degli competenze_trasversali_autonomia_e_capacit_ studenti per l'acquisizione dell'autonomia e della di_orie[2].pdf capacitĂ di orientamento Percorso formativo e successo scolastico percorso_formativo_e_successo_scolastico[1].p df


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,2 Medio - basso grado di 6,3 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 21 Alto grado di presenza 68,8 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 17 17,9 Alto grado di presenza 76,6 70,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SRIC82500T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC82500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

92,3

89,3

Si

100

91,8

89

No

91,7

88,6

85

Si

95,8

87

83,4

Si

95,8

85,3

81,3

No

77,1

76,5

57,9

No

83,3

87,6

80,7

No

31,3

29,1

29,3

No

10,4

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SRIC82500T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC82500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

92,4

87

Si

100

91,5

86,7

Si

93,6

88,3

83,6

Si

93,6

86,9

81,7

Si

95,7

84,3

79,6

No

83

77,9

58,4

Si

89,4

92,4

86,2

No

29,8

24,5

28,3

No

10,6

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è frutto di ampia riflessione alla luce Si rileva una certa difficoltà nella comunicazione e nelle delle recenti indicazioni nazionali, nell'ambito delle riunioni di relazioni umane all'interno e tra gli ordini scolastici. intersezione, interclasse,di classe e di dipartimento, senza Occorrerebbe rendere più efficace il lavoro dipartimentale. preclusioni verso i contributi di tutte le discipline nell'ottica delle pluri-interdisciplinarità. Ferme restando le linee fondamentali del curricolo d'istituto, le variazioni vengono determinate in base all'esperienza sul campo (es.: revisione di tematiche ridondanti o troppo complesse in riferimento alla tipologia delle classi, specie in presenza di BES, DSA, alunni diversamente abili, stranieri ecc.) e in base alle proposte del territorio (es.: lezioni di educazione alla salute, stradale, tecnologica, legalità, ambientale, giochi matematici, ecc.). L'organizzazione oraria è abbastanza adeguata anche se non molto flessibile nell'arco della mattina; in orario extracurriculare è possibile offrire agli alunni percorsi di progettualità attinenti ad attività di laboratori. Gli aspetti del curricolo valutati sono le competenze in base ai nuclei fondanti delle discipline.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,1 5,6 Medio - basso grado di 16,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 34,5 Alto grado di presenza 52,1 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 4,4 Medio - basso grado di 12,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,8 33,2 Alto grado di presenza 53,2 43,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC82500T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC82500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,6

86,9

81,4

Si

68,8

66,4

71,2

Si

95,8

91,1

86,4

Si

81,3

66

64,1

No

68,8

56,6

57,4

Si

89,6

90,2

82,3

No

70,8

65,8

58,6

No

54,2

51,7

42,2

No

12,5

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC82500T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC82500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83

82,7

80,2

Si

72,3

71,2

73,5

No

80,9

69,8

60,6

Si

93,6

87,1

81,4

No

66

59,2

57,9

Si

93,6

90,9

86

No

72,3

65,8

63,4

No

57,4

55,9

53

No

14,9

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi ultimi anni i docenti, in modo particolare all'inizio dell'anno scolastico, nelle riunioni di dipartimento e al termine dell'anno scolastico stesso, si impegnano nello studio delle innovazioni legislative per apportare le opportune modifiche al curricolo d'Istituto, a cui tutte le classi fanno riferimento per le progettazioni. Le competenze, sia disciplinari che trasversali, vengono indicate nel curricolo anno per anno, fermi restando i traguardi finali per le competenze, certificati con un modulo predisposto dalla nostra scuola. Rigorosamente le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività collegiale (dipartimenti, etc.), soprattutto in alcuni ordini scolastici non sempre risulta costruttiva, a causa di difficoltà comunicative e relazionali, nonostante il tentativo di lavorare in team e le diverse iniziative di formazione in itinere.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SRIC82500T

Riferimento Nazionale % 30,9

25

13,7

18,9

56,3

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,6 18,9 Prove svolte in 1 o 2 4,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 85,1 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,1 44,8 Prove svolte in 1 o 2 10,4 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 46,9 discipline

Situazione della scuola: SRIC82500T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,8 61,8 Prove svolte in 1 o 2 14,9 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,3 29,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: SRIC82500T

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

12,5

9,1

15,6

43,8

50,4

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,6 54,7

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,8

10,3

10,6

44,7

35

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati sono le competenze in base ai Alcuni aspetti delle tabelle di valutazione andrebbero riviste e nuclei fondanti delle discipline. meglio esplicitate per poter essere condivise nell'ambito dei La scuola usa parametri di valutazione oggettivi per classi dipartimenti. parallele. Per il monitoraggio e la valutazione interna vengono impiegati: 1) test d'ingresso comparabili con gli esiti finali; 2) risultati delle prove Invalsi studiati da un comitato di autovalutazione e riferiti al Collegio Docenti e al Consiglio d'Istituto; 3) questionari somministrati a tutto il personale della scuola, ai genitori e agli alunni. I risultati delle indagini sono sempre riportati al Collegio Docenti e al Consiglio d'Istituto diventando, cosĂŹ, piattaforma di riflessione e valutazione dei risultati per l'individuazione dei punti di forza e di debolezza per una nuova riprogettazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. Manca, però, l'utilizzo completo e sistematico di prove strutturate comuni che riguardino la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti, ma risulta non del tutto coerente la relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo non sempre sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,6 79,3 Orario ridotto 4,2 4,7 Orario flessibile 6,3 15,9

Situazione della scuola: SRIC82500T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SRIC82500T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,4 92,2 Orario ridotto 6,4 3 Orario flessibile 4,3 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC82500T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC82500T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,4

79,0

52,4

No

41,7

41,5

62,4

No

2,1

2,1

1,6

No

8,3

11,6

13,9

No

4,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC82500T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC82500T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,1

83,9

82,8

No

38,3

40,0

52,4

No

2,1

1,6

4,2

No

10,6

8,9

12,1

No

6,4

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SRIC82500T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC82500T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

56,3

56,9

38,3

Si

81,3

81,8

89,8

No

0

1,9

1,9

No

10,4

8,6

8,5

No

2,1

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SRIC82500T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SRIC82500T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

63,8

70,8

71,1

Si

85,1

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

No

14,9

7

9,3

No

2,1

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le risorse presenti nella scuola, risultano fondamentali i Manca una certa flessibilità nell'organizzazione oraria. laboratori: tecnico-scientifico, artistico (ceramica), linguistico e multimediale. Ogni laboratorio ha una figura di coordinamento nominata dal Collegio dei docenti. La risorsa tempo viene gestita in modo funzionale alle esigenze dell'utenza. Per gli alunni della fascia di eccellenza sono disponibili, in orario extracurricolare, laboratori di perfezionamento di seconda lingua: Cambridge, Delf, giochi matematici, e laboratorio di scrittura creativa. Inoltre la nostra scuola ha realizzato nel tempo un percorso di ricerca per favorirel'inclusione e l'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali (BES).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti viene favorita dal curricolo d'istituto, in base al quale vengono realizzate le programmazioni per classi parallele, e per classi in verticale, che necessitano di personalizzazione in base alla analisi iniziale e alle valutazioni in itinere delle singole classi; dagli incontri di dipartimento che la nostra scuola ha mantenuto come momenti forti di dialogo e confronto. Viene inoltre utilizzata ampiamente la didattica laboratoriale anche grazie alle infrastrutture, teconologiche e non, presenti nella scuola. Corsi di formazione sull'utilizzo delle nuove tecnologie favoriscono la realizzazione di modalitĂ didattiche innovative. Anche i processi amministrativi, strettamente connessi alla didattica (documenti di valutazione, etc.) favoriscono la trasparenza comunicativa.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il modello organizzativo sopra delineato non sempre si traduce,però, in pratiche educative efficaci, nonostante l'impegno dei singoli, a causa di una condivisione non sempre adeguata.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SRIC82500T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,9 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 46 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SRIC82500T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T % 100 n.d. n.d. 46,7 58,3 n.d. 58 53,1 n.d. 56,7 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SRIC82500T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,3 45,9 43,9 Azioni costruttive 40 34,8 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 27,7 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SRIC82500T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,7 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SRIC82500T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 41,2 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SRIC82500T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T % n.d. n.d. 50 66,9 54,5 51,8 33 59,9 48,5 44 17 48,4 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SRIC82500T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 41,8 42,1 41,9 Azioni costruttive 43 29,9 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 29 34,4 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SRIC82500T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 50 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 33,1 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SRIC82500T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T %

Riferimento Nazionale %

3,05

0,9

1,2

0,7

1,86

1,1

1,3

1

2,44

1

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo oggi in crisi il concetto di "Autorità" è difficile stabilire un rapporto di giusta autorevolezza per cui il docente sia un primus inter pares elemento trainante degno di ascolto e rispetto. Nella nostra scuola raramente si arriva a situazioni conflittuali docenti - alunni. Si tenta di risolvere le controversie con il dialogo prima di ricorrere ad altre strategie, nonchè, da ultimo, a sanzioni disciplinari. Le relazioni tra studenti generalmente sono buone, ma non mancano atteggiamenti di sopraffazione conseguenti a problematiche socio-ambientali condizionanti e fuorvianti. La scuola mette in atto una serie di strategie per facilitare le relazioni: interventi sulle classi tenuti da esperti esterni; sportello di accoglienza/ascolto per interventi individuali (psicologo) laboratori per piccoli gruppi (disagio). Realizzazione di progetti mirati all'acquisizione di competenze civiche e sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli allievi fanno sempre più fatica a mantenere un atteggiamento di ascolto e attenzione. Inoltre, la comunicazione interpersonale nell'ambiente scolastico risulta non del tutto proficua.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola viene incontro ai bisogni d'apprendimento dell'alunno aggiornando l'offerta formativa (anche sul piano tecnologico) ragionando sulle scelte e mai adeguandosi pedissequamente alle mode. Lo staff dirigenziale, vicino ai consigli di classe, dispone a grandi linee il piano di lavoro, risponde alle domande e alle sollecitazioni, accoglie critiche per favorire, nella concretezza, quanto deciso a livello teorico. Un livello intermedio importante è costituito dai dipartimenti per disciplina o gruppo di discipline.Gli obiettivi strategici d'istituto vengono raggiunti attraverso l'azione diffusa di funzioni strumentali (piÚ persone con ruoli diversificati affidati in base a specifiche competenze dichiarate o emerse). I processi organizzativi relativi all'area didattica sono supportati da informazioni e materiali condivisi, resi disponibili attraverso la consultazione del sito della scuola, nell'area dedicata ai docenti, accessibile tramite password. Il modello organizzativo sopra delineato non sempre si traduce,però, in pratiche educative efficaci, nonostante l'impegno dei singoli, a causa di una condivisione non sempre adeguata.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: SRIC82500T

12,5

20,8

13,5

81,3

66

61,2

6,3

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'inclusione viene privilegiata e attuata attraverso i laboratori: Sarebbe necessaria la presenza di mediatori linguistici per di lingua italiana, per stranieri, di ceramica inteso come completare il lavoro d'integrazione che la scuola svolge con valorizzazione della creatività, luogo di incontro per la metodo e sistematicità. socializzazione e integrazione di alunni stranieri, di alunni con disabilità (BES, DSA,) e con problematiche di relazione. Laboratori: tecno-scientifico, artistico- Cineforum, giochi sportivi, etc… Studio assistito per alunni in difficoltà e a rischio di dispersione scolastica. Riteniamo che la nostra scuola abbia fatto nel tempo un lungo percorso di ricerca per mettere a punto strategie in grado di rendere l'inclusione e l'integrazione una realtà e non una astrazione. Il dovere di ogni docente è di realizzare la personalizzazione del processo formativo di ogni alunno anche attraverso l’utilizzo di misure dispensative e strumenti compensativi, con una “specifica attenzione alla distinzione tra ordinarie difficoltà di apprendimento, gravi difficoltà e disturbi di apprendimento”.

Subarea: Recupero e potenziamento


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pagina 53

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC82500T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC82500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,8

90,4

92,1

No

25

22,8

36

No No No Si

6,3 35,4 16,7 22,9

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

12,5

8,8

14,5

No

31,3

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC82500T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC82500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,4

87,7

87,8

No

27,7

21,9

28,2

No No No Si

8,5 51,1 27,7 34

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

6,4

14,7

24,7

No

27,7

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SRIC82500T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC82500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,3

77,1

76,9

No

22,9

16,6

21,9

Si

50

34,3

25,3

Si

62,5

52,4

36,9

No

27,1

22,6

14,8

Si

66,7

53,8

52,9

No

79,2

70,2

40,7

No

8,3

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC82500T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC82500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83

79,9

76

No

27,7

19,5

22,8

Si

55,3

49,1

46,1

Si

80,9

75,1

72,4

No

36,2

29

24,4

Si

63,8

61,4

61,8

Si

89,4

79,1

73,9

No

12,8

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti della scuola dopo “un’ attenta lettura del grado di Si dovrebbe rendere più sistematico il monitoraggio e la inclusività e degli obiettivi di miglioramento” definiscono gli valutazione degli studenti con difficoltà. ambiti principali su cui intervenire: a) l’insegnamento curricolare b) l’organizzazione dei tempi e degli spazi d) le relazioni tra docenti, alunni, famiglie e servizi sociosanitari, presenti nel territorio. Viene redatto un Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES ( piano didattico ersonalizzato: PDP), che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. Per il raggiungimento degli obiettivi essenziali si adotteranno tutte le possibili iniziative volte al recupero delle difficoltà di apprendimento, utilizzando le seguenti modalità: 1. Rilevazione della situazione di svantaggio attraverso un monitoraggio. 2. Verifiche in itinere e a conclusione dell’anno scolastico. Per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali i la personalizzazione del processo educativo comporta la possibilità di seguire un curriculum formativo articolato sull’offerta comune e sull’offerta differenziata (attività laboratoriali).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'inclusione viene privilegiata e attuata attraverso i laboratori: di lingua italiana, per stranieri, di ceramica inteso come valorizzazione della creatività, luogo di incontro per la socializzazione e integrazione di alunni stranieri, di alunni con disabilità e con problematiche di relazione. Laboratori: tecno-scientifico, artistico- Cineforum, Studio assistito per alunni in difficoltà e a rischio di dispersione scolastica. Riteniamo che la nostra scuola abbia fatto nel tempo un lungo percorso di ricerca per mettere a punto strategie in grado di rendere l'inclusione e l'integrazione una realtà e non un'astrazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SRIC82500T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC82500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

95,8

96,3

97,5

Si

85,4

79,2

75,8

Si

97,9

94,4

95,7

Si

75

59,4

60,8

Si

83,3

72,3

75,7

Si

56,3

52

61,3

Si

20,8

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SRIC82500T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC82500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,6

95,4

97,4

Si

85,1

75,5

74,3

Si

89,4

94

95,5

Si

85,1

69,8

70,4

Si

76,6

70,8

67,7

Si

48,9

46,3

48,6

Si

25,5

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, anche attraverso accordi di rete sollecita e garantisce Probabilmente si dovrebbero rendere più sitematiche le azioni la continuità educativa per gli studenti, lavorando soprattutto di monitoraggio. con i docenti della Scuola dell’Infanzia, della scuola primaria e occasionalmente con i docenti delle scuola secondaria di secondo grado. La continuità con la scuola dell’Infanzia, primaria e secondaria avviene a più livelli: incontri tra bambini dell’Infanzia e alunni delle classi prime della Scuola Primaria; alunni della V primaria e della secondaria di primo grado,per realizzare attività operative comuni. Incontri tra docenti di Scuola dell’Infanzia, scuola secondaria di primo grado e primaria per accordi sul curricolo verticale e scambio di informazioni sugli alunni per la formazione delle classi e la preparazione di un'accoglienza adeguata. Elaborazione di griglie relative alle situazione didattica e relazionale dei singoli alunni.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SRIC82500T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SRIC82500T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

63,8

69,2

82,6

Si

29,8

36

57,7

Si

53,2

39,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

Si

34

27

31,7

Si

68,1

61,2

63,3

Si

59,6

54,3

74

Si

31,9

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'orientamento che inizia dalla 1a classe, la scuola Si è rilevata solo qualche difficoltà di ordine logistico nella predispone incontri con operatori esterni (Psicologi) che gestione degli spazi durante le giornate dell'orientamento. attraverso test specifici e dialoghi con le classi o singoli alunni, inducono la conoscenza di sè e delle proprie attitudini in base alle quali operare la scelta della scuola futura. In particolare per le classi III si promuovono incontri con le singole famiglie e tra famiglie e docenti delle scuole superiori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza, per gli alunni di tre ordini scolastici, percorsi di orientamento per la conoscenza di se' e delle proprie inclinazioni. Sono coinvolte tutte le classi attraverso la conoscenza delle attivitĂ produttive presenti nel territorio. Particolare attenzione viene rivolta agli alunni portatori di bisogni educativi speciali (italiani e stranieri). La scuola realizza incontri con gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado. Predispone test attitudinali e favorisce incontri con esperti esterni (orientatori e psicologi). Inoltre la scuola dispone di uno sportello orientamento, aperto settimanalmente, sia per gli alunni sia per i genitori. Infine i Consigli di classe predispongono un consiglio orientativo per la scelta della scuola secondaria di secondo grado. La scuola monitora il percorso formativo futuro dei propri studenti in uscita.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’insieme dei valori e della mission sono espressi in modo chiaro e sintetico nel Piano dell’Offerta Formativa. •La leadership si impegna nella formulazione della mission e della vision secondo le indicazioni nazionali per il curricolo •Pianificazione annuale e comunicazione web delle attività didattiche con calendarizzazione dei consigli di classe, dei collegi, dei dipartimenti e degli incontri con le famiglie. •Il nostro Istituto pubblica on line il POF,il piano annuale delle attività collegiali e le varie comunicazioni. La leadership mostra attenzione per l’innovazione in campo didattico-organizzativo, puntando sull'utilizzo delle tecnologie informatiche da parte del personale e degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Mgliorare i rapporti interpersonali e di collaborazione •Poco coinvolgimento del personale ATA nella condivisione della mission e della vision stabilite nel POF. •Una parte dei dipendenti non si sente parte di una squadra affiatata e stenta a cogliere la connessione tra compiti assegnati e obiettivi dell’organizzazione. •Una percentuale del 20% ca dei dipendenti non si sente coinvolta nei processi decisionali e manifesta opposizione al cambiamento non sempre esplicitato in sede collegiale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola,per raggiungere gli obiettivi, pianifica e struttura dei momenti di ricerca-azione per l’individuazione delle varie strategie d’insegnamento inerenti ai bisogni degli alunni. L’istituto mette in atto, attraverso scansioni temporali flessibili, corsi di recupero e di potenziamento in orario curricolare ed extracurricolare; un monitoraggio costante delle attività farà da indicatore per la rilevazione iniziale, intermedia e finale. Partendo dai dati rilevati nelle verifiche periodiche, è stato avviato un processo di cambiamento volto alla soddisfazione del “cliente” (customer satisfaction) nell'ottica dell'economicità, dell'efficienza, ma soprattutto, dell'efficacia dell'azione formativa della scuola (servizio di qualità erogato all'utenza).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli obiettivi strategici sono per la maggior parte qualitativi e quindi non è sempre possibile valutare gli impatti delle azioni sui risultati. •E’ necessario definire con precisione una sequenza procedurale, soprattutto nella definizione degli indicatori e delle azioni di miglioramento attuate a seguito del controllo


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,9 26,7 Tra 500 e 700 € 37,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 31,3 28 Più di 1000 € 8,3 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SRIC82500T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T %

Riferimento Nazionale %

69,58

68,4

70

72,8

30,42

31,6

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SRIC82500T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T % 75,00

63,4

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SRIC82500T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T % 70,59

83,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SRIC82500T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T %

15,56

24

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SRIC82500T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T % 8,33

40,7

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SRIC82500T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T Collegio dei docenti Si 97,9 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 12,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,2 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,5 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,6 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,8 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SRIC82500T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T Si 77,1 78,9 Si 66,7 63,9 No 2,1 1,1 No 20,8 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,5

9,6

10,6

No

6,3

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SRIC82500T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T Collegio dei docenti No 66,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 4,2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,8 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16,7 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SRIC82500T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T Collegio dei docenti No 64,6 58,3 Consiglio di istituto No 2,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,4 43,1 Il Dirigente scolastico No 10,4 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,1 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 58,3 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:SRIC82500T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T Collegio dei docenti No 87,5 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 2,1 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,2 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,3 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SRIC82500T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T Collegio dei docenti Si 83,3 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 75 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2 2 Il Dirigente scolastico No 8,3 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 6,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SRIC82500T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T Collegio dei docenti No 16,7 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 62,5 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 22,9 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SRIC82500T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T Collegio dei docenti No 41,7 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 33,3 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 29,2 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,8 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SRIC82500T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T Collegio dei docenti Si 91,7 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 4,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 37,5 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,8 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,8 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:SRIC82500T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

17,39

56,5

47,3

55,6

5,43

3,3

1,9

2,6

77,17

18,7

28,5

24,3

n.d.

23

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SRIC82500T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SRIC82500T %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

43,3

35,9

40,1

n.d.

7,3

9

8,8

100

23,5

25,3

29,6

n.d.

26,6

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigenza riconosce l’impegno individuale e di gruppo attraverso l’assegnazione di incarichi e di responsabilità ben definito ed incentivati con il fondo d’istituto. Per quanto riguarda invece gli indicatori di performance, molti sono gli incarichi ricoperti dal personale docente e ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre attiva e collaborativa la continuità fra i tre ordini di scuola. La scuola tende ad effettuare dei sistemi di rilevazione del grado di comprensione delle informazioni da parte del personale. Non sempre chiara risulta la comunicazione interna.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SRIC82500T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC82500T 3

6,1

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SRIC82500T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC82500T 1923,00

9545,52

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SRIC82500T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC82500T 8,71

82,28

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SRIC82500T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T % 4,82

17,53

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SRIC82500T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SRIC82500T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

18,8

19

15,5

0

22,9

16,3

13,3

0

18,8

13,7

9,4

1

27,1

37,3

48,5

0

29,2

21,2

28,4

0

10,4

7

11,6

0

37,5

32,8

36,6

1

27,1

34,6

27,3

0

16,7

17,8

20,6

1

22,9

12,7

14,9

0 0

20,8 14,6

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SRIC82500T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC82500T 1,00

0,6

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SRIC82500T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T % 25,00

34,1

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SRIC82500T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SRIC82500T miglioramento dei rapporti interpersonali arricchimento portfolio personale ha favorito l'inclusione e l'integrazione interculturale


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: SRIC82500T

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 52,1 46,9 Basso coinvolgimento 31,3 25,3 Alto coinvolgimento 16,7 27,8

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono La scuola dovrebbe migliorare forme di controllo strategico o di condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato strategie e riprogettare le azioni. una serie di strategie e azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono utilizzate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR (PON FSE e FESR) e li investe per il perseguimento della propria missione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza parzialmente forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SRIC82500T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC82500T n.d.

1,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SRIC82500T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SRIC82500T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,5 4,2

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,4

8,7

15,3

0

4,2

3,8

5,6

0

27,1

19,8

21,1

0

39,6

39,1

46

0

14,6

13,4

16,5

0

2,1

0,3

2,2

0 0

2,1 10,4

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SRIC82500T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T % n.d.

46,6

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SRIC82500T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC82500T n.d.

50,3

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SRIC82500T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC82500T n.d.

0,7

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. Il Collegio sceglie i temi per la formazione, con particolare riferimento, negli ultimi anni scolastici, alla problematica dei BES e allo sviluppo di conoscenze relative all'utilizzo delle TIC.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Implementazione e programmazione di un piano di rilevazione strutturato e sistematico della motivazione/coinvolgimento del personale, sulla base degli indicatori da concordare in seno al Collegio. Monitoraggio periodico degli indicatori. Occorre avviare un sistema di rilevazione delle nuove competenze acquisite e della loro ricaduta sulla didattica. La qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è nel complesso adeguata, ma le ricadute sulla didattica curriculare risultano parzialmente efficaci.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attivo coinvolgimento di tutto il personale nell'analisi e soluzione dei problemi. La scuola pianifica degli incontri istituzionali per verificare il livello e il grado raggiungimento degli obiettivi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Miglioramento della comunicazione interna. Incontri periodici di condivisione e partecipazione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SRIC82500T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SRIC82500T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

66,7

60,5

53,5

Si

81,3

60,9

61,1

Si

62,5

48,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

81,3 87,5 85,4 89,6 45,8 47,9 89,6 89,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 14,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 77,1 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SRIC82500T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SRIC82500T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

9

7

6,9

16

13,6

8,5

9,9

16

9,1

6,3

6,6

16 5 5 9 5 5 16 5

10,3 4,9 4,2 8,3 4,7 5,2 8,3 9,5

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su varie tematiche con diverse modalita' organizzative ( Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali con esiti utili alla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non sempre risulta adeguata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza corsi di formazione che rispondono parzialmente ai bisogni formativi dei docenti,tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti da migliorare Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. Non sempre avviene lo scambio e il confronto costruttivo tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,4 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10,4

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 39,5 36,8 23,7

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 18,8 Bassa apertura 5,3 5,9 Media apertura 23,7 15,3 Alta apertura 57,9 60 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SRIC82500T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC82500T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

33,3 41,7

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

14,6

10,3

18,7

0 0 0

12,5 2,1 47,9

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SRIC82500T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC82500T per motivo) per motivo) 0

22,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

10,4

13,7

24

1

75

71,4

74,2

0

12,5

11,6

10,1

0

20,8

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SRIC82500T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SRIC82500T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

20,8 41,7

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

41,7

38,4

44,3

0

16,7

18,1

16,7

0

8,3

11,6

9,7

0

10,4

6,2

12

0

20,8

24,8

30,5

0

4,2

2,9

20,2

0 1

12,5 8,3

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,4 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 27,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SRIC82500T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T No 31,3 27,1 Si 58,3 50,2 No 6,3 5,2 Si 35,4 26,6 No 27,1 16,3 Si 62,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,6

58

57,6

Si No No

54,2 22,9 25

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SRIC82500T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SRIC82500T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

85,4

69,3

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si attuano accordi di rete con altre scuole, sia in senso orizzontale che verticale, per attuare progetti di aggiornamento e formazione e accordi di rete anche con la partecipazione di associazioni ed enti accreditati, per realizzare progetti comuni (es.: Progetto per contrastare la dispersione scolastica). Si collabora con gli enti territoriali:Polizia municipale – Polizia Postale – Capitaneria di Porto – Corpo Forestale - ASP Comune di Floridia – Siracusa- USP- Associazioni sportive e culturali, per ampliare l'offerta formativa, valorizzando le peculiarità territoriali. Rapporto con cooperative (ASACOM).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incentivare protocolli d’intesa con enti e associazioni ed enti di formazione.Protocolli d’intesa con associazioni ONLUS. Raccolta dati attraverso un sistema informatizzato, relativi alle convenzioni stipulate e relativo monitoraggio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SRIC82500T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SRIC82500T % 79,97

24,7

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,1 Medio - basso livello di 34 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 42,6 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,3 19,2 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SRIC82500T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SRIC82500T n.d.

4

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: SRIC82500T

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 9 Medio - alto coinvolgimento 83,3 77 Alto coinvolgimento 8,3 14,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge attivamente le famiglie nella definizione La scuola non utilizza strumenti on-line per la comunicazione del Regolamento d'Istituto e dell'offerta formativa, attraverso i con le famiglie (es. registro elettronico)â&#x20AC;˘ Consigli di classe, Intersezione, il Consiglio d'Istituto, accettando le loro proposte. Inoltre, ha stipulato con le famiglie il Patto di corresponsabilitĂ ; ha realizzato con i fondi Europei (PON)un progetto di ceramica e delle conferenze (legalitĂ , salute, etc..)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative e ne raccoglie le idee e i suggerimenti. In particolare, la scuola collabora da tempo con l'Associazione LEGAMBIENTE, con la Capitaneria di porto di Siracusa, con il Corpo forestale, con la Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia municipale.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Bisogni formativi degli studenti e curricolo verticale offerta formativa e progettazione didattica Valutazione degli studenti e progettazione di interventi personalizzati Gestione efficiente delle risorse per garantire a tutti gli studenti pari opportunità formative Strategie comunicative e utilizzo funzionale delle nuove tecnologie Strategie educative per la promozione di competenze civiche e sociali strategie e attività per l'inclusione Strategie e interventi per il recupero, consolidamento e potenziamento delle competenze Azioni della scuola finalizzate alla continuita' educativa Azioni della scuola finalizzate all'orientamento Mission e priorità condivise Pianificazione e monitoraggio dei processi organizzativi Organizzazione delle risorse umane e pianificazione dei compiti offerta formativa e utilizzo delle risorse finanziarie Bisogni formativi del personale scolastico e azioni intraprese dalla scuola Valorizzazione delle competenze per un migliore utilizzo delle risorse umane Rendere sempre più efficace la collaborazione tra gli insegnanti Collaborazione con il territorio nell'ambito del sistema formativo integrato Coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'offerta formativa

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bisogni formativi degli studenti e curricolo verticale.pdf offerta_formativa_e_progettazione_didattica[1].p df Valuitazione_degli_studenti_e_progettazione_di _int[1].pdf Gestione_efficiente_delle_risorse_per_garantire _a_[1].pdf Strategie_comunicative_e_utilizzo_funzionale_d elle[1].pdf Strategie_educative_per_la_promozione_di_co mpetenz[1].pdf strategie_e_attivit_per_l_39_inclusione_d[1].pdf Strategie_e_interventi_per_il_recupero_consolid ame[1].pdf Azioni_della_scuola_finalizzate_alla_continuit_e du[1].pdf Azioni_della_scuola_finalizzate_all_39_orienta ment[1].pdf Mission_e_priorit_condivise_d[1].pdf Pianificazione_e_monitoraggio_dei_processi_or ganiz[1].pdf Organizzazione_delle_risorse_umane_e_pianifi cazion[2].pdf Offerta_formativa_e_utilizzo_delle_risorse_finan zi[1].pdf Bisogni_formativi_del_personale_scolastico_e_ azion[1].pdf Valorizzazione_delle_competenze_per_un_milgi ore_ut[1].pdf Rendere_sempre_pi_efficace_la_collaborazione _tra_i[1].pdf Collaborazione_con_il_territorio_nell_39_ambito _de[1].pdf Coinvolgimento_delle_famiglie_nella_definizion e_de[1].pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Rendere più efficace l'offerta Ridurre di almeno il 10% i formativa della scuola per una trasferimenti in uscita nelle ricaduta positiva. classi di scuola primaria e secondaria di primo grado.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sviluppare e potenziare le Migliorare la percentuale di competenze di base in Italiano studenti licenziati con e in Matematica. votazione dall'otto al dieci.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze civiche degli alunni con particolare riferimento all'educazione alla legalità

Rispetto del regolamento scolastico e, più in generale, delle norme di convivenza civile

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il nucleo di autovalutazione, in considerazione dell’analisi e del processo stesso di autovalutazione, ritiene di individuare come priorità fondamentali: - lo sviluppo e il potenziamento delle competenze di base in italiano e in matematica; - il miglioramento del servizio di qualità della scuola, dato l'alto numero di trasferimenti in uscita di alunni, verificatisi negli ultimi anni; - sviluppo di competenze civiche

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rimodulare il curricolo verticale della scuola, rivedendo e rendendo più funzionali i dipartimenti.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Individuare una figura di docente tutor della scuola capace di promuovere iniziative atte a coinvolgere l'utenza

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rimodulare il curricolo verticale della scuola ed individuare delle figure funzionali capaci di riorganizzare i processi organizzativi e didattici della scuola, permetterà con buona probabilità di raggiungere le priorità individuate.


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