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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPS355008 L.S. LEONARDO MURIALDO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RM1E07000E RM1E07000E VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPC53500N Alto Liceo Alto RMPC53500N II A Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPS355008 Alto Liceo Alto RMPS355008 II A Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RM1E07000E 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RM1E07000E 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RM1M00600C 0.0 0.6 0.5 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPC53500N 0.0 0.3 0.4 0.5
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPS355008 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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- La realtà in cui vive la nostra Scuola è quella di una piccola cittadina. Ciò consente lo sviluppo di rapporti relazionali più comunitari e a misura d’uomo. - La provenienza socio economica delle famiglie degli studenti/esse è medio alta, costituita da una discreta percentuale di commercianti e professionisti, ma anche dipendenti. - La qualità dell'ambiente di provenienza degli/delle alunni/e facilita il dialogo con le famiglie, nella condivisione della Mission e dei valori della Scuola - La presenza di studenti stranieri andrebbe ad arricchire il vissuto della Scuola, allineando e uniformando l’Istituto alle tendenze sociali del territorio.
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- Come Scuola paritaria cattolica nel sistema scolastico italiano, siamo obbligati a richiedere il pagamento della retta che determina un'effettiva barriera all'ingresso. In quest’ottica vanno lette le percentuali di riferimento proposte dagli indicatori, relative alla assai esigua presenza di studenti provenienti da un contesto socio economico medio basso. - In un contesto nazionale di crisi economica, gli effetti si avvertono pesantemente, vivendo la Scuola dei proventi derivanti dalle rette
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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- Il nostro territorio è caratterizzato da un invidiabile patrimonio naturalistico, storico e artistico, dovuto al contestuale sviluppo, nei secoli, di Roma. Il patrimonio storico culturale potrebbe rappresentare un'opportunità anche di occupazione, qualora vi fossero delle sinergie forti pubblico-privato, volte ad una valorizzazione strategica. - Costante interazione con alcune Università (Roma Tor Vergata per i TFA e per altri tirocini) e la collaborazione con alcuni centri di ricerca (es. INFN, Laboratorio di restauro dei Musei Vaticani, Museo della Diocesi di Albano) attualmente sono elementi positivi e significativi, di caratterizzazione degli indirizzi del nostro liceo scientifico-classico. Per l'indirizzo scientifico sportivo, la Scuola ha posto in essere collaborazioni e convenzioni con associazioni sportive territoriali, affiliate al CONI. - Massima disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Albano Laziale a coinvolgere le scuole. Le iniziative in cui la Scuola partecipa sono senza dubbio momenti di collaborazione e formazione importanti per gli/le studenti/esse. Iniziative significative sono: il Viaggio della Memoria; Mini-Albaniadi e Il Comune più veloce (Assessorato allo Sport) Albano Insieme (Assessorato alle Politiche Scolastiche) Puliamo il Mondo, Educazione al Riciclo, alla raccolta differenziata e alla solidarietà (Assessorato all’Ambiente) Un Coro e una Banda in ogni scuola e Le Trincee della letteratura (Assessorato alla Cultura)
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Mancanza di un piano comune di valorizzazione del patrimonio naturalistico e artistico tra tutte le Amministrazioni Comunali del Parco dei Castelli Romani Ancora scarso il dialogo e la collaborazione tra le Istituzioni Scolastiche territoriali ed eccessiva competizione tra le stesse Mancanza di un piano organico(pubblico-privato) di sinergie con le imprese per rendere istituzionali stages rivolti a tutte le scuole e non solo per le scuole professionali Carenza di fondi
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 60,6 Totale adeguamento 39,4
Situazione della scuola: RM1M00600C
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Parziale adeguamento
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 58,1 Totale adeguamento 41,9
Situazione della scuola: RMPS355008
Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola insiste su un palazzo storico del XVI, articolato con più strutturre integrate tra loro; l'ambiente,con spazi ampli ed accoglienti, è ubicato nel centro storico della cittadina di Albano Laziale e facilmente raggiungibile; la Scuola dispone di laboratori specifici per materie quali fisica, chimica, disegno ed informatica. Previo accordo con un privato le classi della primaria e delle medie sono dotate di LIM. Nel Liceo, 2 classi con la LIM e disponibilità di carrelli semovibili integrati, per la propiezione. Presenza,nell'Istituto, di un teatro da 400 posti per iniziative interne, con schermo e strumenti per la videoproiezione. La multi-funzionalità della struttura rappresenta un'opportunità anche in termini di accoglienza delle numerose iniziative extra curriculari pomeridiane, che portano prestigio alla scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità di risorse economiche, dovuta al ritardo dei versamenti dei contributi statali, alla riscossione delle rette di alcune famiglie e alla congiuntura economica non permette di ovviare alle immediate necessità di migliorie strutturali e non permette di investire
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Situazione della scuola: RM1M00600C
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,7 10,2 7,9 72,2
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
Da 2 a 3 anni
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMPS355008
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14 14 8,6 63,4 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Situazione della scuola: RM1M00600C
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 19 12 56
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Da 2 a 3 anni
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMPS355008
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,3 20,4 9,7 51,6
Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Scuola Primaria:la maggioranza delle insegnanti ha un buon Tendenza dei docenti all’accettazione degli incarichi di livello esperienziale di servizio, maturato nella nostra Scuola. insegnamento nella scuola statale, per una maggiore stabilità di La media annua di età, contemplando le maestre prevalenti e impiego ed economica curriculari, è intorno ai 45 anni. Elevata la fidelizzazione alla Scuola. Insegnanti a tempo indeterminato pari a circa il 70%. Oltre alle maestre prevalenti, tutte abilitate, sono presenti maestre/i specialiste/i, per l'insegnamento delle lingue (inglese e spagnolo), dell'informatica (più maestre hanno conseguito l'ECDL). L'insegnamento della Religione Cattolica è affidato ad un insegnante, che sta conseguendo Laurea Magistrale in Scienze Teologiche. L'insegnamento dell'Educazione Fisica è affidato a personale abilitato ISEF. Parte dell’organico è laureata. - Scuola Secondaria di Primo Grado ha un organico non numeroso, condiviso anche col Liceo, o con in altre scuole. Alcune insegnanti, dopo aver conseguito il livello B2 nella lingua inglese, hanno intenzione di abilitarsi all'insegnamento della propria materia con il metodo CLIL.Tutti/e i/le docenti hanno conseguito l'abilitazione per l'insegnamento delle proprie discipline. La media annua è di 49 anni. Il personale a tempo indeterminato è quasi la totalità. - Scuola Secondaria di Secondo Grado:sono presenti tutti/e docenti abilitati per la propria classe di concorso.La maggioranza ha, in media, 10 anni di insegnamento. Il personale a tempo indeterminato è del 70%. Media annua 44 anni.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E07000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
42
100,0
53
100,0
30
100,0
34
100,0
34
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
RM1M00600C
classe 2
% classe 2
25
96,2
26
100,0
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC53500N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
-
-
12
100,0
14
93,3
-
-
ROMA
3.447
86,9
3.712
90,6
3.755
90,9
3.829
91,8
LAZIO
4.419
88,3
4.715
91,3
4.853
91,5
4.989
92,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC53500N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
-
2
16,7
ROMA
883
22,3
1.009
LAZIO
1.059
21,2
1.215
Italia
6.311
18,5
6.724
% classe 3
classe 4
% classe 4
3
20,0
-
-
24,6
851
20,6
695
16,7
23,5
1.075
20,3
891
16,6
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS355008
% classe 1
classe 2
15
100,0
ROMA
9.268
LAZIO
12.318 111.099
% classe 2
classe 3
17
100,0
84,8
9.017
86,5
11.871
88,5
107.049
% classe 3
classe 4
11
100,0
87,6
9.075
88,9
12.020
90,7
107.678
% classe 4 25
100,0
88,1
8.488
90,6
89,5
11.428
91,9
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 12
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS355008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
4
26,7
4
23,5
5
45,5
4
16,0
ROMA
2.796
25,6
2.662
25,9
2.535
24,6
2.061
22,0
LAZIO
3.543
24,9
3.359
25,1
3.304
24,6
2.694
21,7
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RM1M00600 C
7
8
3
9
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
7
3
1
1
12,5
37,5
29,2
12,5
4,2
4,2
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RMPC53500 N
61-70
71-80
81-90
91-100 2
Lode
-
4
7
2
ROMA
264
1.113
1.321
941
LAZIO
313
1.332
1.627
1.218
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
26,7
46,7
13,3
13,3
0,0
779
68
5,9
24,8
29,4
21,0
17,4
1,5
1.047
115
5,5
23,6
28,8
21,5
18,5
2,0
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMPS355008
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
7
10
3
1
-
8,7
30,4
43,5
13,0
4,3
0,0
ROMA
900
2.752
2.692
1.822
1.364
117
9,3
28,5
27,9
18,9
14,1
1,2
LAZIO
1.065
3.550
3.603
2.499
1.918
172
8,3
27,7
28,1
19,5
15,0
1,3
ITALIA
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 14
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E07000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
RM1M00600C
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC53500N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
0
0,0
0
0,0
-
-
0
0,0
ROMA
-
0,4
-
0,3
-
0,5
-
0,7
-
0,4
LAZIO
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,8
-
0,4
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS355008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
ROMA
-
0,5
-
0,5
-
0,8
-
0,8
-
0,5
LAZIO
-
0,6
-
0,5
-
0,9
-
1,0
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 15
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E07000E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,4
4
8,2
2
7,1
-
0,0
-
0,0
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
RM1M00600C
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
8,3
1
4,0
-
0,0
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC53500N
% classe 1
classe 2
-
-
ROMA
94
LAZIO
123
Italia
947
% classe 2
classe 3
4
50,0
3,7
92
4,1
100
4,3
468
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
1
9,1
4,0
97
4,9
81
4,0
55
5,2
4,0
108
4,9
87
3,9
63
5,3
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
- Benchmark*
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS355008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
36,4
1
7,1
1
7,1
-
-
-
-
ROMA
303
3,9
200
2,9
248
4,2
187
3,4
165
5,4
LAZIO
382
3,9
257
2,9
281
3,9
212
3,2
182
5,4
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 16
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RM1E07000E
% classe 1
classe 2
-
0,0
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
2
3,9
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
RM1M00600C
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC53500N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
0,0
1
7,1
-
-
-
0,0
ROMA
215
5,7
154
3,9
156
3,9
105
2,6
72
1,6
LAZIO
247
5,2
185
3,7
184
3,6
115
2,2
84
1,5
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPS355008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
4
57,1
-
0,0
-
0,0
ROMA
561
5,4
400
4,0
398
4,0
287
3,2
180
1,9
LAZIO
713
5,3
500
3,9
500
3,9
342
2,8
204
1,6
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
- Percezione di una scuola con un buon clima e una buona serietà professionale dei docenti, in cui l'aspetto didattico non ha una rilevanza assoluta, ma va condiviso con altri parametri (f.te Questionario Genitori e Studenti) - Bocciature, soprattutto nel biennio del liceo, come forma di accompagnamento del/della ragazzo/a a verificare le consapevolezze sul percorso di studio scelto - Criteri di valutazione adottati adeguati e maggiore attenzione da parte degli/delle insegnanti ad aspetti che non sono solo strettamente legati alla didattica, ma all'aspetto educativo “in toto” - Nella Scuola Secondaria di 1^ e 2^ Grado presenza costante, per le materie di indirizzo, di sportelli didattici pomeridiani - Nella Scuola Prmaria presenza costante di attività di potenziamento e recupero pomeridiano - Dimensione piccole della scuola consente, nella maggior parti delle situazioni, un maggior controllo delle condizioni didattiche degli/delle alunni/e - Non esistono fenomeni di abbandono scolastico - Debiti assegnati con un intento di rafforzamento nella didattica - Per i Licei: proposte di attività extra-scolastiche in collaborazione con le Università (Tor Vergata) e Enti di Ricerca (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare-INFN)
pagina 17
- Rispetto alle percentuali territoriali e nazionali, su alcuni dati, % inferiori - Scarsezza di stimoli provenienti dal collaborazione in rete con le altre scuole del territorio, per confronto e collaborazione - In alcune discipline di indirizzo, più capillare lavoro di dipartimento in orizzontale e verticale - Mancata partecipazione degli/lle alunni/e alle numerose proposte di integrazione e rafforzamento offerte dal corpo docenti - Nel liceo, per gli/le allievi/e provenienti dai gradi inferiori, disattesi, in alcuni casi, i consigli provenienti dall'orientamento interno - Percentuali basse nelle fasce elevate delle votazioni degli Esami di Stato (seppure nella sessione 2014-2015, il dato empirico si avvicina alle % nazionali)
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dai dati evidenziati e dalla visione prospettata dai punti di forza e di debolezza, lo studente che frequenta la nostra scuola è motivato a partecipare, in modo globale alla condivisione dei valori di fondo, proposti dall’Istituto. Si evidenzia, comunque, una scelta della scuola non solo per una visione strettamente didattica, ma per una valutazione delle famiglie e dei ragazzi (cfr. Questionario Genitori e Questionario Studenti) orientata verso la ricerca anche di un ambiente che possa contribuire alla crescita umana della persona.
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 18
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RM1E07000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde RM1E07000E
Punt. ESCS (*) -27,3
n/a
-13,7 n/a
RM1E07000E - II A
-24,6
RM1E07000E - II B
-30,1
-5,8
5-Scuola primaria - Classi quinte
-32,2
-37,5
RM1E07000E
n/a
-19,9
n/a
RM1E07000E - V A
-25,8
-40,7
RM1E07000E - V B
-38,6
-34,4
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RM1M00600C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze RM1M00600C
Punt. ESCS (*) 0,0
n/a
RM1M00600C - III A
0,0 n/a
0,0
0,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPC53500N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe
Prova di Italiano
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
Punt. ESCS (*)
RMPC53500N RMPC53500N
6,1 n/a
-8,7 n/a
Liceo
4,3
-10,1
RMPC53500N - II A
4,2
-14,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPS355008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe
Prova di Italiano
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
Punt. ESCS (*)
RMPS355008 RMPS355008
Sezione di valutazione
-1,9 n/a
-6,2 n/a
Liceo
-3,8
-7,8
RMPS355008 - II A
-4,0
-11,0
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 19
Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Buona performance nelle prove di Italiano e Matematica da parte degli/lle alunni/e nella Classe Terza Media - Buone le % di attestazione sui livelli (4 e 5) sia in italiano che in matematica % dell’indice ESCS in linea con la media - Puntuale la programmazione nella gestione del lavoro dei/delle docenti di matematica e di italiano sin dalla Prima Media - In linea con gli standard di riferimento le performance in italiano del Liceo Classico; buono il differenziale ESCS - % sopra la media nella collocazione sul livello 4 in matematica nel Liceo Scientifico - Avvio di un processo di strutturazione, programmazione e analisi in verticale dall’A.S. 2014-2015 per lo svolgimento delle prove INVALSI
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Negative le % di valutazione per la Scuola Primaria - Collocazione sui livelli bassi degli alunni - % di cheating rilevante per la valutazione - Scarso approccio al metodo INVALSI da parte delle insegnanti della Primaria - Alte % rispetto alla media dei livelli 1 e 2 in italiano e matematica nel Liceo Scientifico - Alta % rispetto alla media dei livelli 1 e2 in matematica nel Liceo Classico - Differenziale elevato con l’indice ESCS in matematica nel Liceo Classico e Scientific - Poca programmazione e scarso lavoro di equipe degli insegnanti in parallelo tra i/le docenti dei Licei
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
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Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio per la nostra Scuola ha una valenza composita. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, per quanto riguarda la Scuola Secondaria di Primo Grado. Elevate le % degli studenti che arrivano a livello 4 e 5 sia in italiano, che in matematica. Diverso il discorso per la Scuola Primaria che presenta dati negativi nella comparazione ESCS e nei punteggi, in generale. Per le classi del Liceo, in positivo il differenziale ESCS in italiano, nel Liceo Classico; buona la % degli alunni che si attestano in un livello 4, per l’italiano. Per la matematica, bassi i livelli per il liceo classico e medio bassi per il liceo scientifico. Rispetto alla matematica, nei licei, abbiamo dei differenziali piuttosto negativi rispetto all’indice ESCS. Non si raggiungono livelli 5 nè in Italiano, nè in matematica.
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 21
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - nelle classi di riferimento, presenza di griglie di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza - l’attenzione alle competenze di cittadinanza determina una visione condivisa verso una crescita educativa e comportamentale globale del ragazzo, sin dalla scuola primaria, in linea con i valori della scuola - la Scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi, con l’osservazione del comportamento - in caso di situazioni in cui occorre rafforzare l’asse educativopedagogico relazionale del/della ragazzo/a la presenza di un team di Servizi Educativi della Scuola, composto da esperti, è un valido supporto per gli/le insegnanti e per le famiglie - Il voto di comportamento, è frutto di un'osservazione che racchiude una valutazione più amplia di condivisione, dell'aspetto educativo della scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Griglia di valutazione delle competenze e valutazione del comportamento vanno altresì interpretati considerando le differenze temperamentali e di crescita personale degli/delle studenti/esse, anche in riferimento all'ambiente classe - Il fatto che il corpo insegnanti non si serva di una lettura letterale univoca e rigida dei parametri di giudizio, può far nascere una percezione, negli/nelle alunni/e, di disparità di trattamenti. - necessità di maggior dialogo collegiale tra docenti, di tutti i gradi, al fine di crescere ancora di più nella consapevolezza di adottare una cultura della valutazione delle competenze acquisite
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 22
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Come esplicitato nei punti di forza, nelle classi la griglia di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza acquisite esprimono in maniera sintetica e descrivono i parametri nelle aree indicate, definendo i livelli di preparazione (base, intermedio, avanzato e esperto). Tali griglie vengono esplicitate, poi, dal voto di riferimento. Qualora si verificassero situazioni anomale di gestione comportamentale, nell'ambito di singole classe, la presenza di un team di Servizi Educativi aiuta a decriptare alcune problematiche e favorirne la risoluzione, supportando i ragazzi, gli insegnanti e le famiglie
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPC53500N ROMA LAZIO ITALIA
83,3 53,5 52,8 50,5
Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPS355008 ROMA LAZIO ITALIA
73,9 53,5 52,8 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area RMPS355008
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
33,3
16,7
50,0
57,1
28,6
14,3
0,0
100,0
0,0
ROMA
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area RMPS355008
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
33,3
0,0
66,7
42,9
14,3
42,9
100,0
0,0
0,0
ROMA
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RM1M00600C
7,1
% Linguistica 10,6
% Professionale
% Qualsiasi area
7,1
18,9
% Scientifica 33,0
% Tecnica
% Umanistica 4,8
18,9
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RM1M00600C ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 29 80,6 7 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
RMPC53500N ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 0,0 0,0 19.004 71,5 7.559 28,5 28.603 71,0 11.710 29,0 346.225 70,4 145.616 29,6
RMPS355008 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 7 70,0 3 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 19,4 28,5 28,9 29,1
36 26.902 38.023 450.107
TOTALE 26.563 40.313 491.841
TOTALE 30,0 28,5 29,0 29,6
10 26.563 40.313 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RM1M00600C - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
RMPS355008 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 26 92,9 6 85,7 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 7 100,0 3 100,0 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPC53500 liceo classico N
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
-
3
-
-
-
0,0
0,0
100,0
0,0
0,0
0,0
ROMA
128
570
1.016
1.171
473
337
3,5
15,4
27,5
31,7
12,8
9,1
LAZIO
149
657
1.229
1.473
642
432
3,3
14,3
26,8
32,1
14,0
9,4
ITALIA
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
- Benchmark*
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPS35500 8
liceo scientifico
7
8
9
10
8
15
3
2
ROMA
748
2.154
3.130
LAZIO
860
2.593
3.972
5.045
17.826
33.466
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
-
1
27,6
51,7
10,3
6,9
2.885
945
628
7,1
20,5
29,8
3.965
1.416
911
6,3
18,9
29,0
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
Lode (%) 0,0
3,4
27,5
9,0
6,0
28,9
10,3
6,6
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPC53500 0 0 0,0 0 0 0,0 11 3 N - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
27,3
31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPC53 500N
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
66,7
33,3
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
0,0
0,0
0,0
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMPC535 00N
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
33,3
0,0
33,3
0,0
33,3
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. RMPC53500 N - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
33,3
66,7
0,5 1,4 5,1
4,2 7,1 13,0
95,3 91,6 81,9
0,6 1,7 5,8
4,4 7,0 12,7
95,0 91,3 81,5
0,9 1,9 6,5
3,9 5,9 12,9
95,3 92,2 80,6
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPC53500N - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
0,0 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPC53500N - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
0,0 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPC53500N - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
0,0 51,0 51,9 48,9
pagina 30
Istituto: RMPC53500N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMPC53500N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 66,7 33,3 0,0 0,0 0,0 0,0 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMPC53500N - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPS355008 27 7 25,9 23 5 21,7 24 8 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
0,0 0,1 0,1 0,1
33,3 31,3 31,5 35,0
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
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Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPS35 5008
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
14,3
28,6
0,0
28,6
28,6
0,0
20,0
0,0
20,0
20,0
40,0
0,0
25,0
12,5
12,5
25,0
25,0
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
20,0
50,0
0,0
20,0
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMPS3550 08
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
10,0
11,1
55,6
0,0
11,1
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
22,2
0,0
50,0
21,4
7,1
21,4
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMPS355008 0,0 10,0 90,0 0,0 33,3 66,7 21,4 7,1 71,4 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPS355008 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
40,0 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPS355008 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
44,4 47,1 48,9 49,0
Istituto: RMPS355008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 40,0 10,0 10,0 0,0 0,0 0,0 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMPS355008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 33,3 0,0 22,2 0,0 0,0 0,0 13,0 11,9 13,5
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
16,3 13,3 5,6
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1 0,1
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi RMPS355008 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
50,0 51,0 51,9 48,9
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Istituto: RMPS355008 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 14,3 21,4 14,3 0,0 0,0 10,5 9,8 12,7
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
15,4 13,0 5,7
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Scuola Primaria : presenza degli/delle alunni/e provenienti dalla Primaria d'Istituto, nella classe Secondaria di Primo Grado pari al 50% (riferimento empirico e dati del 2.1.a) - Secondaria di Primo Grado: per l'anno considerato il consiglio orientativo seguito per l'80%, superiore ai parametri di riferimento; - Secondaria di Primo Grado: per l'anno di riferimento, la % di promossi all'anno successivo che hanno seguito il consiglio orientativo è di poco superiore ai parametri di riferimento - Secondaria di Secondo Grado: la % dei promossi che hanno seguito il consiglio orientativo è superiore, rispetto alle % di riferimento - Università: % degli/delle alunni/e della Scuola che si iscrivono all'Università, molto elevata rispetto ai parametri di riferimento - Università: % elevata nell'area umanistica di possesso di più della metà di CFU - Lavoro: dove vi sono i dati, le % sono orientate verso settori commerciali e dei servizi ed impiegatizi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Università: nell'area scientifica alta la % di mancanza di CFU, superiori alla media di riferimento, per gli/le ex studenti/esse della scuola - Mancanza di dati per il monitoraggio di lungo periodo sia per gli iscritti all'Università che per coloro che lavorano - Lavoro: bassa la % di ex allievi/e che lavorano subito dopo il diploma, in riferimento alle medie territoriali e nazionali, sia provenienti dal Liceo Scientifico, che Classico - Lavoro: nel liceo classico % elevata di professioni non qualificate
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
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Per la Scuola del Primo Ciclo, i risultati sono sufficienti. Eventuali insuccessi o debiti nel ciclo superiore (soprattutto al biennio) derivano principalmente dalla presenza di alunni/e che hanno scelto la Scuola, per altri motivi, disattendendo il giudizio di orientamento. Per la Scuola del Secondo Ciclo, la scuola monitora con difficoltà gli/le studenti/esse nei successivi percorsi di studio. La % di immatricolati all'università è molto superiore rispetto alle medie nazionali e territoriali; nel primo e secondo anno, per coloro che hanno scelto facoltà scientifiche, le % del CFU sono in linea, o appena inferiori, con i parametri di riferimento; per chi ha scelto facoltà dell'area sociale, le % del CFU sono in linea, rispetto ai parametri di riferimento nazionali
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,4 Medio - basso grado di 5 presenza Medio - alto grado di presenza 15,3 Alto grado di presenza 73,3
Situazione della scuola: RM1M00600C
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 Medio - basso grado di 8,6 presenza Medio - alto grado di presenza 17,2 Alto grado di presenza 69,9
Situazione della scuola: RM1M00600C
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,7 Medio - basso grado di 13 presenza Medio - alto grado di presenza 23,4 Alto grado di presenza 51,9
Situazione della scuola: RMPS355008
Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6
Medio-basso grado di presenza
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
la nostra Scuola cattolica offre “percorsi formativi che mirano ad avviare il giovane a diventare maturo e responsabile dal punto di vista umano e civico e ben preparato professionalmente”. Le attività che arricchiscono l’offerta formativa danno modo agli studenti di approfondire tematiche attuali e vicine ai loro interessi a anche di particolare valore culturale e sociale. Nell’offerta formativa del nostro istituto un ruolo rilevante è occupato dall’insegnamento delle lingue straniere (inglese e spagnolo curricolari e cinese extracurricolare) e dalla conseguente certificazione, rispettivamente, Cambridge e IELTS per l’inglese, DELE per lo spagnolo e HSK per il cinese. Sempre in una prospettiva in “verticale” e interdisciplinare l’offerta formativa comprende anche gli ambiti scientifico-naturalistico e storico-artisticoletterario nel progetto “Percorsi di storia e scienze”. Il nostro Istituto, accompagnando l’allievo alla valorizzazione delle proprie risorse, mette in campo anche l’esplorazione ed il controllo delle nuove tecnologie. La musica è un altro aspetto curato dal nostro Istituto (insegnamento della musica alla Primaria e alla Secondaria di I grado e Fanfara per tutti). Come anche le attività sportive mirate per fascia di età. Didatticamente, attraverso le opportune griglie, al termine dei singoli percorsi, vengono individuate ed esplicitate le competenze che ogni alunno/a deve possedere;
pagina 36
Tra i punti di debolezza vanno evidenziati la dispendiosità di un patrimonio tecnologico e il suo aggiornamento, nonchè la manutenzione. Accanto a questo, vanno evidenziati i fattori di dispendiosità legati all' aggiornamento software del patrimonio tecnologico e la sua manutenzione Sebbene vi sia un’attenzione profonda all’educazione alla cittadinanza e competenze civiche, ancora non è stata elaborata una visione d’Istituto organica, consapevole e oggettiva. La mancanza di classi parallele nella scuola secondaria di 2^grado non consente un lavoro di raccordo e confronto tra docenti di classi di apri grado In alcune materie, soprattutto nella scuola secondaria, ancora deve essere ben definito un lavoro organico tra le discipline dello stesso grado e trasversalmente, per l’istituto
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 Medio - basso grado di 32,2 presenza Medio - alto grado di presenza 31,7 Alto grado di presenza 22,3
Situazione della scuola: RM1M00600C
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 Medio - basso grado di 18,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 Alto grado di presenza 38,7
Situazione della scuola: RM1M00600C
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPS355008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 Medio - basso grado di 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40,3 Alto grado di presenza 32,5 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2
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SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M00600C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
81,7
84,7
No
55,9
53,3
Si
25,2
35,6
Si
43,6
42,5
Si
56,4
56,2
No
88,6
85,4
Si
56,9
58
Si
59,9
58,2
No
5,4
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M00600C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
81,7
81,9
Si
72
72,3
No
32,3
44,3
Si
55,9
59,7
No
66,7
67,3
No
88,2
89,7
Si
71
68,5
No
66,7
67
No
8,6
11,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
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Istituto:RMPS355008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS355008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
80,5
83,4
Si
59,7
57
No
42,9
39
Si
64,9
66
No
49,4
53,5
Si
87
88,3
No
77,9
77,8
No
70,1
66,2
No
2,6
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno della Scuola attraverso i Dipartimenti gli insegnanti misurano il proprio intervento didattico al fine di consentire al ragazzo una crescita graduale nel corso dei tre gradi di istruzione. Per questo gli insegnanti si coordinano nella progettazione per ampliare le strategie di intervento secondo un’ottica più vasta. É prevista un’attività di programmazione all’inizio dell’anno per ambiti disciplinari e, esclusivamente per la scuola Primaria, anche per classi parallele. Più volte durante l’anno scolastico gli insegnanti di ambiti disciplinari affini si incontrano per condividere e revisionare le scelte adottate nella progettazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un limite oggettivo nella programmazione e nel confronto fra docenti è rappresentato dall’assenza di classi in parallelo nella scuola secondaria di I e II grado, nonchè momenti di monitoraggio nella programmazione tra gradi Strutturazione ben programmata dei momenti d’incontro nella secondaria di I e II grado Progettazione di moduli di recupero e potenziamento competenze che sia quanto possibile in verticale tra Secondaria di Primo Grado e Secondaria di Secondo Grado
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
Elaborazione di un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso; utilizzo del curriculo da parte degli/delle insegnanti come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche; attivita' di ampliamento del POF sono bene integrate nel progetto educativo e formativo di istituto; le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere; presenza di referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; utilizzo di forme di certificazione delle competenze; utilizzo di criteri di valutazione comuni e uso di strumenti per la valutazione degli studenti; forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti; i risultati della valutazione degli studenti sono usati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati; regolari incontri per riflettere sui risultati degli studenti; sensibilitĂ e rispetto del docenti e rispetto ai tempi di apprendimento dei singoli allievi; numerosi e costanti interventi didattici individuali e collettivi rivolti al recupero in itinere e al termine di una unitĂ di apprendimento.
pagina 40
Un limite oggettivo nella programmazione e nel confronto tra docenti è rappresentato dai seguenti fattori: - l’assenza di classi in parallelo costituisce un punto di debolezza nel confronto in particolare per la scuola secondaria; - momenti di monitoraggio nella programmazione tra gradi e strutturazione ben organizzata delle attività programmate
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 41
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 42
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dagli elementi emersi, la valutazione esplicitata dal giudizio rappresenta abbastanza bene la scuola. Sebbene la valutazione di alcuni aspetti ci collocherebbe su un livello superiore nella rubrica, ancora sono carenti alcune attività inerenti la condivisione organica di un curricolo d’istituto e della sua declinazione per ciascun grado scolastico.
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 43
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,4 Orario ridotto 20,8 Orario flessibile 19,8
Situazione della scuola: RM1M00600C
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 25,8 Orario ridotto 33,3 Orario flessibile 40,9
Situazione della scuola: RM1M00600C
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: RMPS355008
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 42,9 Orario ridotto 28,6 Orario flessibile 28,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M00600C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M00600C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
56,9
50,5
No
37,6
44,5
No
4,0
3,5
No
16,3
14,5
No
13,9
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M00600C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M00600C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,2
79,8
No
29,0
40,5
No
6,5
5,6
No
12,9
16,9
No
1,1
4,1
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMPS355008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS355008 modalità) modalità) modalità) Si 75,3 70,2 No
33,8
35,4
No
1,3
7,1
Si
14,3
16,6
No
16,9
11,9
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RM1M00600C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M00600C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
40,1
37,3
Si
68,3
71,1
No
4,5
4,1
No
8,4
7,1
No
5,4
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RM1M00600C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M00600C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
71
74,8
Si
60,2
66,7
No
4,3
6,5
No
5,4
9,6
No
4,3
1
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMPS355008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPS355008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,8
73,6
Si
54,5
61,8
No
2,6
8,2
No
10,4
12
No
0
0,4
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’istituto dispone di un teatro per progetti educativi espressivi programmati dai/dalle docenti; presenza di una sala laboratorio di fisica e chimica per lezioni con esperimenti e seminari ad hoc, affidata ad alcune insegnnati per la verifica del materiale; presenza di un laboratorio informatico (40 postazioni pc), una palestra strutturata e campi polifunzionali per attività esterne (tennis, calcetto, volley, basket); sala video e biblioteca. tutti questi ambienti sono a disposizione di tutte le classi. Inoltre in tutte le classi della priamria e delle medie sono presenti le LIM; nel liceo, carrelli integrati per la video proiezione. Per la Primaria, le Medie e il biennio del Liceo, l’articolazione oraria delle lezioni è su un arco temporale di 5gg, ben tollerato dagli/dalle studenti/esse
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Tra i punti di debolezza emerge l’uso ancora poco diffuso della Biblioteca (causa mancanza di fondi per il mantenimento e il personale). Accanto a questo l’unica palestra non sempre riesce a soddisfare le esigenze di attività fisica nel periodo invernale.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto si serve, oltre che della didattica tradizionale, Questi progetti, seppur promossi dall’istituzione scolastica, di un uso costante di tecnologia (LIM, piattaforme, scuola vengono parzialmente condivisi dal corpo docente. online), di interventi di esperti (percorsi storico-archeologici), Mancanza di un'equipe d'Istituto di sperimentazione didattica uscite culturali sul territorio, viaggi di istruzione e gemellaggi (nazionali ed internazionali), partecipazione a spettacoli teatrali e scambi culturali con scuole straniere. In questo anno scolastico una docente del liceo, dopo essere stata formata, ha proposto, in classe, la metodologia della "Classe capovolta"; sensibilità di alcuni/e docenti alle metodologia del CLIL
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RM1M00600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 63,8 64,1 Azioni costruttive n.d. 48,8 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 56,7 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RM1M00600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M00600C % 100 n.d. n.d. 96,4 n.d. 62,5 n.d. -
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RM1M00600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,7 54,1 Azioni costruttive n.d. 29,6 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RM1M00600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,4 59,7 Azioni costruttive n.d. 37,3 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 31,8 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RM1M00600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,1 51,7 Azioni costruttive n.d. 29,1 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 57,9 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RM1M00600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 61,3 Azioni costruttive n.d. 31,1 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,1 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RM1M00600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48 49,3 Azioni costruttive n.d. 24,6 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RM1M00600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 54,1 55 Azioni costruttive n.d. 25,5 26 Azioni sanzionatorie 75 40 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPS355008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS355008 % 100 n.d. n.d. 62,2 n.d. 22,5 n.d. 51,9
Riferimento Nazionale % 48,3 34,3 49,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPS355008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS355008 % 100 n.d. n.d. 61,8 n.d. 46,5 n.d. 54,4
Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPS355008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS355008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 51,5 50,2 Azioni costruttive 17 24,2 28 Azioni sanzionatorie 50 40,4 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite
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Istituto:RMPS355008 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS355008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 52,6 54,8 Azioni costruttive n.d. 23,7 27,3 Azioni sanzionatorie 60 39,3 42,4
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M00600C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M00600C %
Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,6
0,00
0,8
1,3
1,82
2,6
1,4
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMPS355008 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS355008 %
Riferimento Nazionale %
7,69
3,6
2,2
0
3,2
2
3,45
3
1,6
0
1,8
1,5
0
1,7
1,3
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove le modalità di comportamento che riguardano il personale insegnante e gli studenti attraverso comunicazioni e pubblicazioni all’inizio dell’anno sul sito della scuola. Tali regole vengono anche discusse e riviste alla luce del confronto con gli studenti (un esempio di tale procedura è dato dal divieto di fumo e dalla consegna dei cellulari, per gli studenti della scuola secondaria, all’inizio delle lezioni). La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'. Tale senso di responsabilità coinvolge studenti e famiglie che all’inizio dell’anno sottoscrivono il Patto educativo con la scuola. Gli insegnanti prevedono un primo livello di intervento con un colloquio personale laddove si ritiene opportuno per ovviare ad un momento di chiarimento. In questo ambito la scuola può vantare la presenza costante di un’equipe di Servizi Educativi , formata da esperti, a disposizione di famiglie, studenti e insegnanti. Essendo una scuola non grande, non sono presenti episodi rilevanti, sennò in rari casi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e affronta i conflitti come parte integrante del cammino di crescita dell’individuo. Talvolta, in presenza di problemi personali o familiari, tali interventi, pur se affrontati nella modalità presentata, non risultano esaustivi e, quindi, completamente efficaci. In merito alle tematiche relative alla responsabilità alla legalità, oltre che progetti e discussioni, sono necessari sforzi maggiori, per una capillare sensibilizzazione
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La visione rispetto ai parametri di ragionamento, è positiva. La gestione dei tempi risponde alle esigenze degli alunni. Probabilmente, nei parametri forniti, c’è un errore nel dato delle entrate in seconda ora per il Liceo Scientifico, dovuto alla compilazione errata del Questionario Scuola. Grazie all’utilizzo in classe delle LIM, nella primaria e nella secondaria di primo grado, e della proiezione nelle classi del Liceo, la realizzazione di attività innovative è abbastanza diffusa, con buoni risultati e ciò va a favorire anche gli studenti con difficoltà di apprendimento. In merito alla gestione di comportamenti problematici, non ve ne sono di diffusi, essendo una scuola non molto grande. Il team dei Servizi Educativi della scuola è a disposizione per interventi di natura educativa e pedagogica, sia sul singolo, che nell'ambiente classi
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con disabilità sono costantemente monitorati, sia all'interno del consiglio di classe, sia alla presenza degli esperti privati che sono supporto del bambino disabile; idem per gli/le alunni/e con dsa. presenza del team di Servizi Educativi importante per le informazioni e attività tecniche e di raccordo scuola famiglia. Rispetto alle tematiche interculturali, in questi anni la Scuola aderisce a progetti di associazioni che si occupano di rifugiati politici, per il coinvolgimento degli/delle studenti/esse, molto apprezzati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di fronte ai numerosi e diversificati casi di disagio scolastico, non sempre il docente è tecnicamente preparato ad individuare la difficoltà. Inoltre la famiglia, in presenza di questi casi, non sempre collabora o impropriamente collabora a causa di una errata conoscenza del problema o a causa di una mancata accettazione. Non sono presenti, per mancanza di casi eclatanti, attività di insegnamento dell'italiano L2.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMPC53500N Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 5 5 7,4 7,2 6,9
15 15 60,7 61,7 63,2
RMPS355008 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 10 7,4 7,2 6,9
15 15 60,7 61,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M00600C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
51,5
61,8
No
6,4
13,1
Si No No No
8,4 25,7 22,3 29,2
8 21,8 24,1 27,6
Si
70,8
58,1
No
13,4
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M00600C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
58,1
57,9
Si
11,8
12,8
Si No No Si
39,8 62,4 29 44,1
27,5 63,5 37,8 31,8
Si
68,8
76,1
No
6,5
13,9
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:RMPS355008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS355008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
42,9
45,5
No
10,4
13
Si Si No No
59,7 72,7 39 62,3
50,7 70,6 34 49,7
No
27,3
40,3
No
3,9
11,3
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 55
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M00600C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
46,5
54,9
No
6,4
12,1
No
24,8
25,4
Si
34,2
30,7
Si
27,7
26,4
Si
47
45,7
No
32,2
33,7
No
6,4
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M00600C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
50,5
53,7
No
12,9
15,8
No
50,5
42,5
Si
71
67
Si
47,3
35
Si
62,4
55,4
No
58,1
66,3
No
4,3
6,8
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
opzione
pagina 56
Istituto:RMPS355008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS355008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
41,6
40,3
No
13
16,1
No
33,8
30,2
Si
55,8
55,8
No
50,6
45,7
Si
62,3
54,7
Si
63,6
61
No
1,3
7,3
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto attua attività di recupero e potenziamento sia Nelle classi numerose il lavoro mattutino ed individuale di per ragazzi in difficoltà di apprendimento sia per i ragazzi che recupero e potenziamento trova delle oggettive difficoltà. desiderano un approfondimento per le loro particolari attitudini disciplinari. In particolare in aula il docente periodicamente sospende la didattica per favorire un recupero in itinere; favorisce il lavoro non solo individuale ma anche di gruppo affinchè le abilità dei leader vengano messe al servizio dei compagni. Accanto a queste attività mattutine il docente si mette a disposizione in orario extrascolastico di tutti coloro che necessitano servirsi di ulteriori spiegazioni, mediante l’attivazione di sportelli. Tutti i gradi scolastici prevedono tale modalità di sostegno e potenziamento. Nello specifico per i DSA, la strutturazione dei PDP orienta anche la gestione della lezione in aula
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pagina 57
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Insieme alle attività legate all'inclusione, anche il potenziamento è un elemento molto sentito dalla scuola. Dal punto di vista didattico ed educativo sono approntate attività di emersione dei fenomeni di difficoltà, già dalle prime settimane di scuola. La comprensione di certe situazioni è fondamentale, laddove vi siano elementi sottaciuti dalla famiglia. Le attività e le metodologie di potenziamento sembrano avere una buona ricezione da parte degli/delle alunni/e. La scuola ha in mente nuove proposte per l'anno scolastico 2015-2016, con l'obiettivo di monitorare ancor di più da vicino eventuali situazioni di difficoltà nella didattica e rendere immediato il piano di recupero, sin dai primi giorni di scuola. A volte gli interventi in aula necessitano di una continuazione pomeridiana ben articolata. Per gli aspetti legati all’inclusione degli/delle alunni/e con DSA, i PDP danno una dimensione operativa ben strutturata ai/alle docenti e agli/alle alunni/e. Il dialogo con le famiglie è abbastanza positivo e continuo. La presenza di un team di servizi educativi interni alla scuola è una risorsa in più, al fine di coordinare le attività tra docenti, famiglie e alunni/e. Per i docenti, il team è un valido supporto alla formazione.
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'
pagina 59
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 60
3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M00600C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
84,2
86,9
No
72,3
72,7
No
91,6
90,4
No
62,9
61,2
No
60,4
64,8
Si
48
55,6
No
7,9
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M00600C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
Si
83,9
83,7
No
75,3
64,3
No
91,4
90,7
Si
82,8
69,7
Si
77,4
62,2
Si
47,3
53,9
No
7,5
13,4
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
opzione
pagina 61
Istituto:RMPS355008 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS355008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
49,5
40,6
No
37,6
27,7
No
82,8
82,6
Si
47,3
43,1
Si
40,9
32
No
30,1
33,4
No
10,8
15,6
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita' di continuita' interna sono abbastanza strutturate e la collaborazione tra i/le docenti di ordini di scuola diversi e' attiva anche grazie al lavoro dei Dipartimenti. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro (attraverso corsi pomeridiani, lezioni in compresenza, uscite che coinvolgono alunni di diversi gradi, lezioni da parte di docenti dei gradi successivi‌) Buona collaborazione con un paio di scuole dell'infanzia del territorio Tra Primaria e Secondaria di Primo Grado, buone collaborazioni tra classi finali e docenti
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso la strutturazione andrebbe estesa per tutti i gradi di scuola e con criteri di miglioramento delle modalitĂ operative. Azioni di monitoraggio della continuitĂ non ancora sufficienti ed efficaci. Poca collaborazione "operativa" tra scuole diverse (Primarie e Secondarie di Primo Grado) Monitoraggio interno da un grado all'altro non avviene in maniera sistematica, se non per i casi con DSA Mancanza della scuola dell'infanzia interna all'Istituto
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 62
3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M00600C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M00600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
No
71
84,4
No
65,6
57,4
No
67,7
59,5
Si
92,5
93,9
No
18,3
25,9
No
62,4
68,2
No
37,6
57,2
No
7,5
17,4
3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMPS355008 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPS355008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
46,2
46,8
Si
46,2
44,7
No
35,5
34,8
Si
89,2
83,5
No
9,7
14,1
No
54,8
45,7
Si
37,6
52,1
No
3,2
10,5
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 63
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche. Per gli/le allievi/e del Liceo, la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Con costoro, poi, vengono organizzati anche incontri con professionisti, che possono dare uno spaccato anche sul mondo del lavoro post-lauream. Molte università del territorio contattano la scuola per proporre orientamento intra moenia, o presso le loro sedi, o mediante la somministrazione di questionari anonimi. Con l'organizzazione dell'Open Day, la Scuola struttura iniziative pubbliche, per la presentazione dei propri corsi di studi (Primaria, Secondaria), alle quali partecipano anche le famiglie. Per le famiglie interne, sono previsti anche momenti più immediati e meno formali. Gli studenti dell'ultimo anno oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La presenza dei 3 gradi scolastici, è importante perchè permette logisticamente l’intervento dei/delle docenti dei gradi successivi. I/le docenti sempre per dipartimento, organizzano co-presenze per sensibilizzare i/le ragazzi/e, ad eventuali scelte future Per gli studenti interni del Liceo è più facile il monitoraggio del consiglio orientativo Il consiglio orientativo è ben seguito dalle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso le attività di orientamento del Liceo slittate al pomeriggio non raccolgono molte adesioni; monitoraggio degli esiti degli studenti interni andati in altre scuole è inesistente da migliorare le attività della conoscenza del sé nella Secondaria di Primo grado; non rari i casi in cui il consiglio orientativo viene disattesa dalla famiglia, sulla scelta della Scuola Secondaria di Secondo grado
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio è abbastanza esplicata nei punti di forza. La presenza di attività di continuità sta crescendo, seppure ancora presenta alcune criticità. l'organizzazione dell'orientamento è più strutturata al liceo, dell'orientamento, contemplando attività che attengono anche ad una dimensione della conoscenza di sé. Tale aspetto vorremmo introdurlo anche nella secondaria di primo grado, sebbene i semplici giudizi orientativi siano calzanti con le attitudini degli/delle alunni/e. Difficile il monitoraggio dei risultati degli studenti che escono dall'Istituto nei diversi gradi, se non per situazioni empiriche a portata di mano, ma statisticamente insufficienti
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 65
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
pagina 66
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto vanta una lunga tradizione di natura religiosa e culturale sul territorio che si inserisce nella tradizione pedagogica della Congregazione dei Giuseppini del Murialdo. Gli educatori del Murialdo hanno formato numerose generazioni di giovani e hanno creato un ambiente educativo favorevole per la loro crescita umana, religiosa e culturaleprofessionale. Le famiglie sono coinvolte in questo progetto di vita e rivestono il ruolo di interlocutori preziosi per la realizzazione e il successo del progetto: “ [...] fare di ogni giovane un onesto cittadino e un buon cristiano”. Quindi, La Mission, articolata e declinata in un ambito più amplio, rispetto a quello strettamente scolastico, denominato “Comunità Educante”, si propone di occuparsi a 360° della crescita del ragazzo, contribuendo a formare onesti cittadini del mondo in un ambiente in cui vengono proposti, cristianamente, i valori più alti della vita. Nella formazione dei docenti di inizio anno una parte è dedicata alla sfera educativo carismatica della mission dell'Istituto, arricchita, poi, da ulteriori incontri formativi nel corso dell'anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo la scuola definito la missione e le priorità, la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e con il territorio è da migliorare. La crisi delle vocazioni religiose ha causato un aumento della componente laica nell'Istituto ed è maggiore l’avvicendamento del personale docente. Di conseguenza la tendenza verso l’immissione nello Stato rallenta, nei/nelle docenti, l’identificazione nei valori e nel carisma dell’Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola prevede una formazione permanente del personale docente attraverso periodici incontri per individuare una serie di strategie che permettono di progettare e rimodulare le azioni in modo efficace. La Scuola monitora lo stato di avanzamento degli obiettivi attraverso la somministrazione di questionari anonimi rivolti alle famiglie, agli studenti e ai docenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur la scuola somministrando i questionari come importante momento di verifica, non sempre il riscontro dei dati risulta esaustivo a causa dell’esigua partecipazione da parte degli attori coinvolti. Nel feed back delle azioni, poca definizione degli strumenti di controllo
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RM1M00600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C Ente gestore Si 15,7 16,1 Collegio dei docenti No 69,9 75 Consiglio di istituto Si 26,4 23,5 Consigli di classe/interclasse No 8,3 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 34,7 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,9 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RM1M00600C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M00600C No 15,7 No 62 No 9,7 No 0,9
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
No
60,2
50,5
Si
10,2
12,4
No
2,8
3
No
1,9
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RM1M00600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C Ente gestore No 1,9 2,4 Collegio dei docenti No 60,6 67,1 Consiglio di istituto No 1,4 1,6 Consigli di classe/interclasse No 25,9 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 33,3 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,5 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 31 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: RMPS355008 prodotto il :29/09/2015 15:54:27 Istituto:RM1M00600C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M00600C Ente gestore No 2,8 Collegio dei docenti Si 75 Consiglio di istituto No 1,9 Consigli di classe/interclasse No 17,1 Il Coordinatore delle attivita' No 35,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 10,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,5
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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RM1M00600C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C Ente gestore No 2,3 2,3 Collegio dei docenti Si 91,2 90,2 Consiglio di istituto No 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 18,5 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 34,3 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2,8 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 5,6 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RM1M00600C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C Ente gestore No 25,9 24,5 Collegio dei docenti No 31 38,7 Consiglio di istituto No 5,1 12,1 Consigli di classe/interclasse No 4,6 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 63,4 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 15,7 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RM1M00600C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C Ente gestore Si 97,2 95,6 Collegio dei docenti No 0,9 2,4 Consiglio di istituto No 8,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 23,1 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,1 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,9 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:RM1M00600C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C Ente gestore No 2,8 3 Collegio dei docenti No 54,2 55,9 Consiglio di istituto No 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9,3 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 56,9 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 11,1 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,7 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RM1M00600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C Ente gestore Si 32,4 31,1 Collegio dei docenti No 42,6 50,1 Consiglio di istituto No 4,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0,5 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 67,1 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 9,7 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,4 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPS355008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS355008 Ente gestore Si 20,4 18 Collegio dei docenti No 64,5 71,4 Consiglio di istituto No 22,6 17,8 Consigli di classe/interclasse No 12,9 14,9 Il Coordinatore delle attivita' No 25,8 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 17,2 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,2 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMPS355008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS355008 No 12,9 No 58,1 No 20,4 No 3,2
Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8
No
40,9
40,6
Si
23,7
17,1
No
1,1
2
No
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti
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Istituto:RMPS355008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS355008 Ente gestore No 3,2 3,3 Collegio dei docenti No 46,2 58,3 Consiglio di istituto No 3,2 3,7 Consigli di classe/interclasse No 36,6 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 29 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 11,8 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20,4 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPS355008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS355008 Ente gestore No 2,2 Collegio dei docenti No 61,3 Consiglio di istituto No 6,5 Consigli di classe/interclasse No 23,7 Il Coordinatore delle attivita' No 18,3 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 22,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2
Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RMPS355008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS355008 Ente gestore No 0 2,5 Collegio dei docenti No 88,2 89,8 Consiglio di istituto No 3,2 3,7 Consigli di classe/interclasse No 30,1 27,6 Il Coordinatore delle attivita' Si 24,7 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 3,2 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,8 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPS355008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS355008 Ente gestore No 23,7 27,2 Collegio dei docenti No 33,3 37,1 Consiglio di istituto No 16,1 16 Consigli di classe/interclasse No 6,5 3,4 Il Coordinatore delle attivita' Si 51,6 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 14 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico
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Istituto:RMPS355008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS355008 Ente gestore Si 97,8 96 Collegio dei docenti No 1,1 1,3 Consiglio di istituto No 12,9 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 8,6 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 1,1 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPS355008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS355008 Ente gestore No 3,2 2,8 Collegio dei docenti No 48,4 50,8 Consiglio di istituto No 2,2 1,8 Consigli di classe/interclasse No 17,2 20,9 Il Coordinatore delle attivita' No 45,2 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 20,4 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 14 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,4 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RMPS355008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS355008 Ente gestore Si 21,5 25 Collegio dei docenti No 36,6 41,9 Consiglio di istituto No 4,3 4 Consigli di classe/interclasse No 5,4 3 Il Coordinatore delle attivita' No 54,8 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 18,3 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,1 13,2
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RM1M00600C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
21,2
11,7
n.d.
22,3
26,7
100
52,1
56,3
n.d.
5,2
7,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RM1M00600C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M00600C % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 12,2 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 28,5 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 57,6 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 2,7 3,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMPS355008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPS355008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
7,5
6,6
n.d.
41,9
38,3
100
57
52,7
n.d.
2,9
5,8
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche (docenti con incarichi di responsabilità e personale ATA) sono ben individuati. Ricerca continua di miglioramento per la definizione di ruoli e relative responsabilità, ai fini di una maggior efficacia delle azioni prodotte
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune volte le famiglie mostrano ancora delle perplessità circa le figure di riferimento e per questo occorre migliorare gli strumenti comunicativi.
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Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono ottimizzate nell’aggiornamento delle strutture didattiche e dei software operativi (scuola online ), nella loro manutenzione e nelle necessità prioritarie della scuola. Alcune iniziative con privati e a bassi impatti economici hanno permesso di migliorare la dotazione informatica della scuola Molti progetti entrano a scuola gratuitamente, e, laddove possibile, si cerca di accedere ai fondi anche per parte della formazione ai/alle docenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo la nostra una scuola paritaria, parte delle risorse (cioè un dispendio gravoso) deve essere investita anche nella manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura. La mancanza di finanziamenti aggiuntivi (sponsor) e il mancato introito dei fondi provenienti dal Miur determinano una situazione di disagio economico. Non facile l'approccio con sponsorship e l'adesione a bandi di finanziamento
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Come espresso anche dai punti di debolezza, la condivisione della mission e degli obiettivi non è del tutto condivisa con tutti i portatori d’interesse che ruotano attorno alla scuola. Il monitoraggio ed il controllo delle azioni ancora non hanno una strutturazione procedurale ben definita. Per quanto riguarda gli indicatori, se non quelli strettamente empirici e di percezione, ancora non sono stati strutturati. Relativamente a ruoli e responsabilità, recentemente si è avviata una riflessione sui compiti di coloro che hanno ruoli sia governativi, che esecutivi, stante le differenze con la Scuola Statale. In termini di investimenti, le risorse vengono totalmente drenate verso la gestione operativa della scuola; progetti aggiuntivi si realizzano a basso costo o, con risorse umane esterne esperte in uno spirito di volontariato.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RM1M00600C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RM1M00600C 1
2,7
Riferimento Nazionale 2,8
3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMPS355008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPS355008 1
2,4
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RM1M00600C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RM1M00600C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
19 7,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
0
18,1
18,1
0
14,8
11,3
0
17,1
14,8
0
39,4
31,7
1
19,4
15,9
0
0,9
0,6
0 0
2,8 9,7
2 9,1
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMPS355008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPS355008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
7,5 4,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1
0
9,7
13,7
0
10,8
7,9
0
21,5
18,8
0
26,9
24
1
10,8
8,3
0
0
0,1
0 0
1,1 4,3
1,6 5,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative, tra le quali spiccano un annuale incontro di formazione al carisma dell'Istituto; incontri suI Bisogni Educativi Speciali (Bes, DSA, LIS); didattica con le nuove tecnologie (Registro On Line e LIM), sensibilizzazione ai rischi (legalità, sicurezza); primo soccorso (disostruzione). Alcuni sono workshop sui nuovi linguaggi informatici. Esistono poi opportunità specifiche individuali, sulle piattaforme on line, per la formazione a distanza e tramite corsi finanziati dal FONDER. Senza dubbio la ricaduta delle tematiche esplicitate è immediata, trattandosi di corsi operativi, come quelli di aggiornamento informatico (LIM, Registro On Line), o quello sui BES/DSA
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Nelle tabelle fornite come dato di riferimento vi sono delle incongruenze verificatisi derivanti da una non esatta compilazione del Questionario Scuola. Si riscontra la necessità di implementare corsi specialistici per gli insegnanti di formazione per i docenti, anche se nelle iniziative poste in essere non sempre la risposta dei docenti è unanime. Inoltre, molte proposte di formazione sono a carico del partecipante, se non si rientra nei finanziamenti FONDER o di altri
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute; è, altresì, premura della scuola promuovere le risorse umane assegnando loro compiti di responsabilità secondo le rispettive peculiarità. Per la realizzazione degli obiettivi didattici strategici la Scuola Primaria, in particolare, si è dotata di docenti specializzati, nelle lingue, nell'informatica, nelle scienze motorie e in musica La Scuola, per la realizzazione della Mission, può sollecitare la formazione del singolo docente o collaboratore, e laddove possibile se ne assume o contribuisce all'onere sostenuto
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il continuo ricambio di personale docente nella Scuola Secondaria di I e II grado non favorisce la formazione di team solidi e duraturi per il confronto, il lavoro di gruppo e la crescita professionale. Un aspetto da migliorare è la mancata presenza di un tutor che affianchi il docente appena assunto.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RM1M00600C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RM1M00600C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
46,3
38,3
No
35,2
34,9
No
31,5
29,5
No No No No No No No No
50,9 38 31,9 61,6 25 31 49,5 56,5
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPS355008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPS355008 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43
39,9
No
31,2
30,1
No
33,3
26,2
No No No Si No No No No
61,3 64,5 33,3 66,7 21,5 29 33,3 50,5
58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 29,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,6 argomenti)
Situazione della scuola: RM1M00600C
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Nessun gruppo di lavoro indicato
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMPS355008
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 28 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,5 argomenti)
Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6
Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro. I suddetti Dipartimenti disciplinari, le classi parallele (dove possibile), gruppi spontanei, commissioni, etc producono progettazione, materiale e strumenti di lavoro negli ambienti di Istituto messi a disposizione. Gli argomenti principali su cui si incentrano i diversi gruppi di lavoro possono ruotare intorno ad un tema educativo comune per i gradi della scuola, scelto ad inizio anno; oppure, la progettazione laboratoriale scientifica; i percorsi interdisciplinari e le attività culturali ad integrazione della didattica, talvolta sono aperti alle famiglie, che aiutano nella realizzazione di alcune iniziative didattiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle tabelle fornite come dato di riferimento, vi sono degli errori, probabilmente verificatisi nell'interpretazione e la compilazione del Questionario Scuola. Gli incontri, seppur promossi e condivisi, non sono frequenti nel corso dell’anno a causa del tempo individuale speso nella didattica. Essendo la Scuola una realtà non grande, spesso più iniziative coinvolgono le stesse persone
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative di formazione prodotte sono di discreta qualità e incontrano in parte i bisogni dei docenti, a causa della mancanza di fondi da destinare. Comunque, le tematiche di formazione proposte hanno una ricaduta immediata sulla didattica. In questo ambito, si lavora sulle priorità formative, costantemente, promuovendo anche momenti formativi esterni e stimolando i/le docenti anche all' autoformazione. Quanto alla condivisione tra docenti di materiali formativi, è una prassi presente, assolutamente da consolidare e incentivare, poiché non pienamente diffusa tra tutti. Soprattutto, relativamente alle nuove strategie didattiche, la Scuola deve ricercare e creare giuste sinergie tra i/le docenti più esperti, ma di antica formazione e quelli/e più giovani.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 47,1 Bassa apertura 0 Media apertura 0 Alta apertura 52,9 n.d.
Situazione della scuola: RM1M00600C
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
n.d.
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMPS355008
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25 Bassa apertura 5 Media apertura 0 Alta apertura 70 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RM1M00600C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RM1M00600C per motivo) per motivo) n.d.
0,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
n.d.
0,9
2,9
n.d.
13,9
28,8
n.d.
1,9
3,6
n.d.
1,9
3,6
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMPS355008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPS355008 per motivo) per motivo) n.d.
1,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5
n.d.
2,2
3,7
n.d.
18,3
29,3
n.d.
2,2
2,8
n.d.
1,1
5,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 53,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 20,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 4,2 Alta varietà (piu' di 8) 0,5
Situazione della scuola: RM1M00600C
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
Bassa varieta' (da 1 a 2)
3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMPS355008
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 34,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 5,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RM1M00600C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M00600C No 8,3 No 22,2 No 4,6 No 21,8 No 8,8 No 19
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
Si
25,5
29,8
No No No
10,2 7,4 8,8
25,9 11,8 8,2
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMPS355008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS355008 No 10,8 Si 38,7 No 8,6 Si 24,7 No 16,1 Si 35,5
Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7
Si
31,2
30,1
No
14
20,4
No
6,5
12,3
No No
5,4 6,5
12,2 9,3
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 90,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 6,5 Numero di convenzioni 2,2 medio-basso Numero di convenzioni 1,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 0
Situazione della scuola: RMPS355008 %
Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMPS355008 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS355008 % n.d.
Riferimento Nazionale %
18,8
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa in modo attivo e collabora con il territorio per la sensibilizzazione delle finalità educative a volte si pone come capo fila nell’organizzazione (esempio Festa della Scuola Cattolica nella Diocesi di Albano e Settimana dell’Educazione). Partecipa attivamente a tutte le iniziative proposte dall’Amministrazione Comunale e da altri enti locali (esempio Albano insieme, bandi e concorsi, legalità, educazione stradale, donazione del sangue, educazione all’affettività, iniziative culturali e viaggi di istruzione). Per gli/le allievi/e dei Licei la possibilità di attivare sinergie con Enti di Ricerca (INFN) o Culturali (Museo Dicoesano e Civico), o scientifico (Gruppo Mineralogico Romano). Ciò determina una crescita e un’apertura mentale, nonché potenziali, seppure brevi, opportunità di stage. Per lo svolgimento delle attività del Liceo Sportivo, la Scuola ha stipulato convenzioni con associazioni sportive locali e gruppi sportivi, affiliati al CONI. In merito alle possibilità d’incontro scuola lavoro, la Scuola ha canali diretti anche con altri enti di formazione professionale (ENGIM) per sviluppare progetti insieme, sull'orientamento post-universitario
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarse le iniziative di rete con le altre scuole statali e paritarie Un aspetto da migliorare è la presenza nelle scuole del secondo ciclo di una maggiore diffusione di stage, di collegamenti e di inserimenti nel mondo del lavoro, sin’ora ancora occasioni sporadiche.
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pagina 86
3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RM1M00600C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M00600C % 9,09
46,1
Riferimento Nazionale % 44,9
3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMPS355008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPS355008 % 12,00
34,6
Riferimento Nazionale % 35,1
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,3 Medio - basso livello di 16,8 partecipazione Medio - alto livello di 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 22,9
Situazione della scuola: RM1M00600C
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
Medio - basso livello di partecipazione
3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMPS355008
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 19,3 Medio - basso livello di 43,2 partecipazione Medio - alto livello di 34,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 4,2 Medio - alto coinvolgimento 69,9 Alto coinvolgimento 25,9
Situazione della scuola: RM1M00600C
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Medio - alto coinvolgimento
3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 14 Medio - alto coinvolgimento 67,7 Alto coinvolgimento 18,3
Situazione della scuola: RMPS355008
Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, anche attraverso l’operato del Consiglio di Istituto, sensibilizza e coinvolge le famiglie nella organizzazione e gestione della propria offerta formativa attraverso corsi e conferenze, grazie ad alcune professionalità specifiche tra i genitori degli/lle alunni/e. Il Patto di corresponsabilità viene condiviso dalla maggioranza dei genitori. La scuola informa, attraverso i canali specifici, ad inizio d’anno, sulle variazioni del regolamento d’Istituto. Maggior coinvolgimento dei genitori negli aspetti ludicoricreativi, rispetto a quelli formali ed istituzionali La Scuola utilizza esclusivamente il registro online, il sito e, in prospettiva, si servirà di una applicazione scaricabile sul cellulare per il monitoraggio e la giustificazione delle assenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra un calo della partecipazione alla vita scolastica da parte delle famiglie con la graduale crescita degli studenti. Poca partecipazione all'elezione degli organi collegiali d'istituto. In merito, invece, alle nuove tecnologie si rileva un lento adattamento da parte delle famiglie all’utilizzo informatico. Poca partecipazione ad iniziative educative specifiche, attinenti la vita degli/delle adolescenti, se non delle solite famiglie conosciute.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola deve ancora attivare sinergie aperte con altre scuole. Con i soggetti esterni come Enti di Ricerca e Associazioni Sportive vi sono delle convenzioni stipulate, sicuramente da incentivare e migliorare, ma già efficienti. Rimane prioritaria la ricerca di partnership per l'attivazione più strutturata di stage. La partecipazione dei genitori, comunque positiva, è più orientata verso i momenti ricreativi (feste, iniziative di fine anno, etc.), rispetto a quelli di partecipazione istituzionale (votazioni degli organi di rappresentanza), sebbene su questi ultimi vi sia un amplio sforzo comunicativo per farne capire l’importanza. Comunque, molte famiglie sono molto disponibili e sensibili alle attività portate avanti dalla scuola
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Priorità Liceo: riduzione % degli alunni/e con giudizio sospeso (debito) nel biennio Priorità Liceo: aumento delle % di promozione all'Esame di Stato nelle fasce elevate di votazione
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppare da inizio anno un'attenzione capillare alla preparazione pregressa degli alunni stabilendo subito gli sportelli e le attività di rinforzo Strutturare nel triennio programmazioni integrate tra discipline per incentivare negli alunni lo studio critico e non settoriale
Priorità Primaria: classe 2^ aumento delle % per arrivare al livello previsto dai dati di riferimento ESCS Priorità Primaria:classe 5^ aumento delle % per arrivare al livello previsto dai dati di riferimento ESCS
Abituare i bambini all'INVALSI con l'esercizio costante e procedere nel lavoro per classi parallele fino alla 5^ Abituare i bambini al lavoro sistematico nella metodologia INVALSI instaurando la sinergia verticale con i docenti della Secondaria 1^Grado Priorità Liceo: miglioramento Programmare l'esercizio nelle performance in Italiano e sistematico sin dal Primo soprattuto in Matematica, al superiore con 1lavoro costante fine di raggiungere le % ESCS tra classi parallele dove si può e verifica puntuale mensile valutata
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta ricade sulle aree dei Risultati Scolastici e le Prove Standardizzate. In merito ai Risultati Scolastici, la priorità di ridurre la % degli/delle alunni/e con debito è importante, soprattutto nel biennio e all’inizio del triennio, Spesso il debito è frutto di lacune pregresse, non seriamente affrontate, o affrontate con interventi tampone. Affiancando, sin dall’inizio dell’anno, con maggiore puntualità l’alunno/a, in un percorso personalizzato di recupero mediante gli strumenti di processo didattico attuati dalla scuola e proponendone di nuovi, si arriverebbe ad un maggior successo scolastico. Nell’altra priorità, s’intende, partendo già dal 3^anno, accompagnare gli/le alunni/e in un lavoro sistematico, per il raggiungimento di una buona votazione all’esame di maturità. Una seria preparazione e metodologia di studio, analitica e di approfondimento, con momenti laboratoriali anche in orario extra curriculare, porterebbero gli/le alunne ad un processo di autonomia. Per quanto riguarda la macro area delle Prove Standardizzate, la necessità di migliorare nelle % dove vi sono performance critiche, rispetto ai parametri territoriali e nazionali, significherebbe crescere nella consapevolezza di attuare un lavoro sistematico di equipe, tra i/le docenti, tenendo presente l’importanza anche per l’esterno dei buoni risultati.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettare per dipartimenti nelle materie scientifiche e letterarie con attenzione alla verticalità nella Secondaria Progettare le attività di recupero in verticale supervisionate da un referente nella Secondaria Verificare attentamente il profilo delle competenze nel passaggio dalla Secondaria di 1^ e 2^ Progettare e creare un dipartimento INVALSI per una collaborazione in verticale maggiormente strutturata tra docenti
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Migliorare la strutturazione delle attività di recupero e potenziamento personalizzando gli interventi e coordinandoli con il referente di processo
Continuita' e orientamento
Definire un piano di continuità con le scuole del territorio per una maggiore acquisizione di informazione sugli alunni entranti
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le evidenze degli esiti scolastici hanno portato alla luce alcune priorità che è necessario affrontare. Nell'ambito degli obiettivi di processo si intravedere la necessità di agire in una prospettiva verticale. La riduzione della % dei debiti, in particolare nel biennio, può essere realizzata partendo da una programmazione in verticale in cui si acquisiscono e conoscono le competenze degli alunni e da un'azione personalizzata per il recupero e potenziamento delle competenze sin dall'inizio dell'anno supervisionata da un docente e referente. Come pure la priorità di valutazioni alte all'Esame di Stato può essere raggiunta con una metodologia integrata tra discipline, dal triennio del liceo, programmando una strutturazione della didattica più pervasiva, al fine di sviluppare una coscienza ed un'elaborazione critica nell'alunno meno nozionistica e frammentata. In merito all'INVALSI, una programmazione in verticale di un dipartimento apposito denominato "INVALSI", sin dalle classi della primaria, abituerebbe i/le docenti a collaborare stabilmente tra loro, acquisendo una precisa metodologia. L'esercizio e le sinergie in verticale e in parallelo (dove possibile) porterebbero una modalità operativa sistematica che darebbe una sicurezza maggiore agli studenti
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