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Rapporto Autovalutazione Scuola IST.1^ GR. PASSAGGIO DI BETTONA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGIC84900Q I.C. TORGIANO-BETTONA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui opera la nostra scuola presenta le seguenti caratteristiche:la maggior parte della popolazione attiva svolge un lavoro dipendente ed è impiegata nel settore dell’industria (spesso fuori sede) o del commercio; discreta è l’attività artigianale (ceramiche); l’economia agricola è basata in prevalenza sulla coltivazione di vite e olivo per la produzione in loco di vino e olio; viene anche praticato l'allevamento intensivo di suini; il livello culturale della popolazione (numero di laureati e diplomati) in relazione alla media della regione, risulta medio; l’offerta culturale è in particolare legata alla vocazione agricola e turistica del territorio;prosperano alcune associazioni di promozione turistica e culturale, abbastanza attive; esistono numerose associazioni sportive che aggregano un numero sempre crescente di bambini e ragazzi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio non è sufficientemente collegato dai mezzi pubblici con le città più prossime (Perugia, Assisi); ciò limita a volte le opportunità di interazione tra i giovani e di apertura al mondo esterno in generale. Gli stessi collegamenti tra i due piccoli centri che caratterizzano il territorio (Torgiano circa 6000 ab. e Bettona circa 4000 ab.) su cui insiste l'istituto sono assai scarsi e non favoriscono lo sviluppo del senso di appartenenza a una stessa comunità scolastica. I centri storici sono prevalentemente abitati da anziani; numerose sono le famiglie costituite da uno o due anziani; numerose e in aumento sono le nuove famiglie e le famiglie nucleari. Gli alunni stranieri rappresentano l'11% della popolazione scolastica, valore superiore alla media nazionale ma in linea con la media della regione. Sono presenti in piccola parte studenti di etnia Rom. La presenza sul territorio di alcune case-famiglia per minori in difficoltà determina la frequenza delle scuole dell'istituto di alcuni soggetti con vissuti molto difficili e bisogni educativi davvero speciali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio dei due piccoli comuni sui quali insistono le scuole dell'istituto è collocato in un'area rurale a vocazione principalmente viti-vinicola e olearia. Rilevante è l'aspetto connesso al turismo eno-gastronomico e agrituristico. Le piccole dimensioni e la matrice di origine prevalentemente rurale preservano una cifra umana fatta di relazioni interpersonali, ritmi pacati e stili di vita largamente 'sani' che forse si sono persi in realtà urbane più grandi. Nei due comuni esistono associazioni dei genitori che sono una risorsa importante per la scuola in termini di collaborazione, di offerta di competenze e di sostegno economico. Il territorio è caratterizzato da una buona vivacità socioculturale e da un discreto spirito di collaborazione. Alcune associazioni, in genere, promuovono sinergie significative con l'Istituto. In uno dei due comuni su cui gravita l'Istituto esiste una Pinacoteca che accoglie opere di grosso spessore culturale e nell'altro un Museo del Vino ed un Museo dell'olio. Anche le botteghe artigiane offrono forme di collaborazione per la realizzazione di laboratori didattici. Gli Enti locali si fanno occasionalmente promotori di incontri di riflessione su tematiche di convivenza civile.

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Gli scarsi collegamenti con il capoluogo di Regione limitano le uscite didattiche su un territorio più vasto. Gli enti locali (i comuni di Torgiano e Bettona) che debbono occuparsi soltanto delle scuole dell'istituto (in quanto unica realtà scolastica dell'area) soffrono di perenne scarsità di fondi e spesso possono provvedere soltanto a lavori di emergenza e piccola manutenzione. Non si riesce a programmare azioni più rilevanti per l'innalzamento della qualità degli edifici scolastici che richiederebbero investimenti più significativi e a lungo termine (costruzione di palestre o ampliamento/riqualificazione di interi plessi scolastici, dotazione di laboratori...). Spesso i contributi erogati dagli Enti locali non rispettano la tempistica cui la scuola è obbligata e le risorse teoricamente destinate tanto alle spese di funzionamento quanto a quelle di ampliamento dell'offerta formativa vengono introitate dall'istituto con anni di ritardo. Il fatto che l'istituto debba interfacciarsi con due diversi enti locali non semplifica la situazione, anche perché i due enti non sono abituati a collaborare tra loro e le scuole sono parte della stessa istituzione soltanto a partire da questo anno scolastico.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,7

8,9

23,4

71,4

73,3

55,3

16,9

17,8

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 78,2 Totale adeguamento 26,0 21,8

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture è discreta e comunque in linea con la media della provincia e della regione. Gli edifici sono stati edificati in epoche differenti e pur non essendo di recente costruzione sono mediamente in buono stato.Tutte le otto sedi sono facilmente raggiungibili e non distano molto dal capoluogo di provincia; gli alunni usufruiscono del trasporto scolastico fornito da entrambe le municipalità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli edifici, pur non in cattivo stato, necessitano di lavori di manutenzione-ammodernamento, sebbene in proporzioni diverse uno dall'altro. Mentre le barriere architettoniche esterne sono state eliminate, permangono all'interno di tutti gli edifici impedendo la completa fruibilità dei servizi agli alunni con problematiche fisiche. Alcune aule risultano sottodimensionate rispetto al numero di alunni presente in alcune delle classi. L'aumento della popolazione scolastica ha reso insufficiente il numero delle aule, per cui sono stati 'sacrificati' alcuni laboratori precedentemente funzionanti (informatico, scientifico, artistico e tecnologico) determinando un generale impoverimento delle attività didattiche. La scuola è fornita di un numero molto limitato di strumenti: su 50 classi/sezioni sono presenti soltanto 10 LIM, alcune delle quali in cattivo stato, ed alcune postazioni PC ormai vecchie ed obsolete. La connessione alla rete internet raggiunge in modo precario soltanto due su otto edifici mentre è del tutto assente negli altri, limitando gravemente la possibilità di integrare le nuove tecnologie nella didattica. I trasferimenti dallo stato bastano a malapena alle esigenze della gestione amministrativa e la cronica fatica dei comuni nel provvedere alle necessità della scuola costringe l'istituzione a rivolgersi alle famiglie per un supporto economico da destinarsi anche alla didattica 'di tutti i giorni' e non soltanto all'ampliamento dell'offerta formativa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGIC84900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGIC84900Q 87 88,8 11 11,2 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGIC84900Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGIC84900Q

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

4

4,6

22

25,3

40

46,0

21

24,1

100,0

PERUGIA

176

2,4

1.546

20,7

2.910

38,9

2.854

38,1

100,0

UMBRIA

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PGIC84900Q prodotto il :09/10/2015 23:36:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGIC84900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC84900Q 14,3 85,7 100,0

Istituto:PGIC84900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC84900Q 41,9 58,1 100,0

Istituto:PGIC84900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIC84900Q 82,6 17,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PGIC84900Q - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

Istituto:PGIC84900Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 39 47,6 13 15,9 13 15,9 1.330 1.640 80.068

19,5 18,3 21,1

1.599 2.202 99.999

23,5 24,6 26,3

1.471 1.996 99.999

21,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 17

20,7

2.418 3.115 99.999

35,5 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PERUGIA UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

101 129 7.359

%

N° 92,7 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 8 1.143

%

N° 2,8 5,6 13,1

% 3 3 43

N° 2,8 2,1 0,5

% 2 3 49

1,8 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,5 5,9 33,8 30,7 0 0 59,7 63,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,8 29,7 36,4 37,6 3,9 3 26 29,7

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli insegnanti del nostro Istituto è stata assunta a tempo indeterminato, ciò può rappresentare garanzia di continuità. Il parametro è superiore alla media provinciale e regionale di circa 6 punti percentuali, a livello nazionale di 4,7 punti. A fronte di un maggiore livello di stabilità nella sede i docenti dell'istituto risultano mediamente più giovani sia rispetto ai parametri provinciali e regionali che a quelli nazionali. Le due condizioni di cui sopra sono sulla carta elementi positivi che dovrebbero produrre continuità nel tempo da un lato e disponibilità a innovazione e aggiornamento dall'altro. Tale disponibilità è stata dimostrata con la partecipazione spontanea di un rilevante numero di docenti a una o più iniziative di formazione durante l'anno scolastico tenutesi quasi sempre al di fuori dell'orario di servizio. C'è una discreta presenza di insegnanti laureati nella scuola primaria, nonostante per la maggioranza dei docenti all'epoca del loro ingresso nella professione, la laurea non fosse un titolo di accesso al ruolo. Il Dirigente scolastico ha un incarico effettivo, questo dato è in linea con le medie provinciali, regionali e nazionali. La breve esperienza è in linea con i valori della regione nella quale molti dirigenti scolastici sono entrati in servizio soltanto in concomitanza con l'ultima procedura concorsuale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è nato nel corrente anno scolastico quindi, al di là della permanenza nel plesso di ciascun docente, tutti i docenti sono in un certo senso 'nuovi' in quanto per la prima volta si trovano a lavorare insieme a colleghi che fino a 'ieri' appartenevano a un'altra scuola. Questo rappresenta in assoluto l'aspetto di maggiore complessità del nostro istituto che necessita di tempo per uniformare mentalità, pratiche, modus operandi et simili e per riconoscersi come un'entità coesa. Non sono stati ancora raccolti in modo sistematico dati sulle competenze di tutti i docenti quali certificazioni linguistiche, informatiche etc. Solo per una parte dei docenti si dispone di informazioni di questa natura e tali informazioni hanno evidenziato un netto bisogno formativo nell'ambito della lingua inglese. Ciò ha determinato la decisione di partecipare all'iniziativa europea Erasmus+ KA1 che ha portato alla scuola fondi per la formazione del personale all'estero. Tale iniziativa è in piena fase di attuazione.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Partecipazione a iniziative di formazione non FORMAZIONE DOCENTI.pdf obbligatoria, fuori dall'orario di servizio, non incentivata nĂŠ rimborsata neanche parzialmente, svolta anche al di fuori della sede di servizio

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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC84900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

95

100,0

94

100,0

73

100,0

71

100,0

77

100,0

PERUGIA

5.995

99,2

5.933

99,1

5.857

99,4

5.773

99,1

5.756

99,2

UMBRIA

7.992

99,3

7.846

99,2

7.759

99,5

7.692

99,3

7.554

99,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC84900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

98

97,0

90

94,7

PERUGIA

5.615

95,2

5.590

95,9

UMBRIA

7.505

95,3

7.451

96,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PGIC84900Q

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

22

10

21

11

6

2

30,6

13,9

29,2

15,3

8,3

2,8

PERUGIA

1.377

1.531

1.254

1.024

245

232

24,3

27,0

22,1

18,1

4,3

4,1

UMBRIA

1.788

2.043

1.714

1.359

337

295

23,7

27,1

22,7

18,0

4,5

3,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC84900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

UMBRIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC84900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

-

0,1

-

0,3

-

0,3

UMBRIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC84900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,1

1

1,4

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

78

1,3

67

1,1

73

1,3

69

1,2

50

0,9

UMBRIA

116

1,5

90

1,2

96

1,2

99

1,3

72

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC84900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

54

0,9

52

0,9

44

0,8

UMBRIA

67

0,9

66

0,9

57

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PGIC84900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

3

3,3

2

2,2

2

2,8

2

2,9

PERUGIA

159

2,7

100

1,7

108

1,9

109

UMBRIA

215

2,7

139

1,8

147

1,9

156

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 1

1,3

1,9

75

1,3

2,1

113

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PGIC84900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

132

2,3

113

2,0

101

1,8

UMBRIA

159

2,1

148

1,9

130

1,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si premette che i dati su cui si effettua l'azione di autovalutazione sono relativi a una fase in cui l'istituto attuale non era ancora nato. Non sono quindi realmente considerabili come frutto dell'attuale gestione, né per gli aspetti positivi né per quelli negativi. Ciò premesso: Alla primaria il tasso di ammissione alla classe successiva risulta del 100%, superiore ai riferimenti sia locali che nazionali. Alla scuola secondaria di primo grado gli ammessi alla classe successiva superano in 1° tutti i benchmark, mentre in 2° la percentuale, pur risultando inferiore ai valori delle scuole locali, è superiore a quella nazionale. Gli esiti dei diplomati sono di circa 10 pt migliori di quelli nazionali, considerando quanti si attestano su livelli medio bassi (voti 6 e 7) e quanti si attestano su livelli medio alti (da 8 a 10 e lode). La differenza con i valori delle scuole del territorio è più ridotta risultando comunque migliore di almeno 8 punti. L'abbandono scolastico è pressoché inesistente. I trasferimenti sono dovuti solo a cambi di residenza delle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si premette che i dati su cui si effettua l'azione di autovalutazione sono relativi a una fase in cui l'istituto attuale non era ancora nato. Non sono quindi realmente considerabili come frutto dell'attuale gestione, né per gli aspetti positivi né per quelli negativi. Ciò premesso: Si rileva una distribuzione anomala nelle fasce di voto dei diplomati. Pur essendo globalmente positivo il bilancio totale tra fascia medio bassa (voti 6-7) e fascia medio alta (da 8 a 10 e lode), in cui la prima è circa dieci punti più esigua della media nazionale rispetto alla seconda, spicca un valore alto di alunni usciti con 6 (30,6, maggiore di tutti i benchmark), "compensato" da un valore alto di alunni usciti con 8 e anche con 10 (quasi il doppio del valore relativo alle scuole del territorio). Risulta anomala la quantità di alunni usciti con 7 (la metà circa rispetto al valore nazionale) mentre quella di alunni usciti con 9 è in linea con il resto della nazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PGIC84900Q prodotto il :09/10/2015 23:36:27

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si premette che i dati su cui si effettua l'azione di autovalutazione sono relativi a una fase in cui l'istituto attuale non era ancora nato. Non sono quindi realmente considerabili come frutto dell'attuale gestione, nÊ per gli aspetti positivi nÊ per quelli negativi. Ciò premesso per i valori esaminati si attribuisce il livello 4 in quanto corrispondente in parte alla situazione descritta al livello 5 :"La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati." ma in parte a quanto descritto al livello 3:"La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.".


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto di nuova formazione - nato a settembre 2014 da accorpamento di porzioni di istituti precedenti - non dispone di dati che lo rappresentino relativamente alla prove INVALSI. In fase di compilazione del Questionario Scuola si è posto un formale quesito su questo problema e si è avuto ordine di inserire soltanto i dati relativi ai plessi più grandi confluiti nel nuovo istituto. Tali dati (giocoforza parziali e quindi comunque poco significativi per il RAV) non compaiono in ogni caso nel nostro modello di RAV, impedendo di procedere ad alcun tipo di analisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto di nuova formazione - nato a settembre 2014 da accorpamento di porzioni di istituti precedenti - non dispone di dati che lo rappresentino relativamente alla prove INVALSI. In fase di compilazione del Questionario Scuola si è posto un formale quesito su questo problema e si è avuto ordine di inserire soltanto i dati relativi ai plessi più grandi confluiti nel nuovo istituto. Tali dati (giocoforza parziali e quindi comunque poco significativi per il RAV) non compaiono in ogni caso nel nostro modello di RAV, impedendo di procedere ad alcun tipo di analisi.

Al solo fine della meccanica compilazione dei campi obbligatori si procede ad attribuire comunque un valore all'interno della rubrica che è attinente ai dati che erano inutilmente) stati inseriti nel Questionario Scuola. Tali dati sono così sintetizzati: 1)gli alunni raggiungono nelle prove standardizzate punteggi percentuali, in genere, superiori ai punteggi della media nazionale e di classi con background familiare simile; 2)l'indice di cheating presenta valori molto vicini allo 0; 3)non si evidenziano differenze significative tra e dentro le classi.

Al solo fine della meccanica compilazione dei campi obbligatori si procede ad attribuire comunque un valore all'interno della rubrica che è attinente ai dati che erano inutilmente) stati inseriti nel Questionario Scuola. Tali dati sono così sintetizzati: 1)in genere nelle prove standardizzate di Matematica gli alunni raggiungono risultati leggermente inferiori a quelle di Italiano.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio rispecchia solamente la situazione riscontrata nei due plessi di scuola primaria e secondaria di Torgiano, che rappresentano poco più della metà del totale degli studenti sottoposti a test standardizzati. Tale giudizio coincide quasi perfettamente con il livello 5: "Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale". L'attendibilità di tale valutazione è però inficiata dal fatto che tali risultati non sono frutto dell'organizzazione scolastica dell'istituto attuale e non lo rappresentano adeguatamente in quanto mancano dei risultati ottenuti dagli studenti dei plessi di Bettona che non sono riportati nemmeno nel Questionario Scuola come da disposizioni ricevute direttamente da INVALSI. PER LE SCUOLE NELLA SITUAZIONE DELLA NOSTRA LA COMPILAZIONE DEL RAV, ALMENO IN ALCUNE DELLE SUE PARTI QUALI QUESTA, RESTA INEVITABILMENTE UN'OPERAZIONE POCO SIGNIFICATIVA CHE AVREBBE FORSE POTUTO ESSERE EVITATA E RIMANDATA ALL'ANNO VENTURO.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria di primo grado. Tali criteri sono esplicitati in griglie di valutazione del comportamento che a inizio anno sono condivise in appositi incontri sia con le famiglie che con gli studenti. L'adesione alla sperimentazione del modello di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e al termine del primo ciclo di istruzione proposto dal MIUR nel corso di questo anno scolastico sia per la ha posto l'attenzione sulla valutazione delle competenze di cittadinanza per tutti gli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola - 'appena nata'- deve ancora mettere a punto un proprio curricolo di istituto basato su una didattica che promuova le competenze. Deve soprattutto dotarsi di adeguati strumenti che permettano di osservare e misurare le competenze stesse. Nel corso di questo anno scolastico un ristretto gruppo di docenti ha preso parte a una iniziativa di formazione e ricercaazione incentrata proprio su questi temi. E' però necessario che tale formazione sia estesa a tutto il collegio dei docenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello intermedio corrispondente a 4 è dovuto al fatto che la situazione della scuola corrisponde in buona parte a quanto descritto nel punto 3: "Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia.La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento." Per quanto riguarda però l'ultimo aspetto, sarebbe limitato dire che non vengono utilizzati strumenti per la valutazione delle competenze di cittadinanza, in quanto tali strumenti vengono utilizzati ma non in modo pervasivo da tutto il collegio, piuttosto soltanto da un gruppo ristretto di docenti che hanno avuto adeguata formazione sull'argomento e che si stanno adoperando sia per la definizione del curricolo per competenze sia per la formazione e disseminazione tra i colleghi di quanto appreso nel corso della formazione ricevuta.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PGIC84900Q

15,1

% Linguistica 16,5

% Professionale 22,0

% Scientifica 17,9

% Tecnica

% Umanistica 8,3

20,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PGIC84900Q PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 27 75,0 9 3.768 74,4 1.298 4.766 73,8 1.688 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,0 25,6 26,2 29,1

36 5.066 6.454 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PGIC84900Q - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 23 92,0 8 88,9 3.285 4.218 276.676

94,3 94,3 90,9

954 1.286 93.486

82,6 83,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si premette che i dati su cui si effettua l'azione di autovalutazione rappresentano soltanto una parte dell'attuale istituto essendo relativi soltanto agli esisti degli alunni usciti dal plesso della secondaria di primo grado di Torgiano quando ancora la scuola era in reggenza e non non era stata accorpata alle scuole di Bettona. Tali dati non sono quindi realmente considerabili come frutto dell'attuale gestione, né per gli aspetti positivi né per quelli negativi. Ciò premesso si rileva che: 1) la media degli alunni che si sono iscritti alla secondaria di 2°grado seguendo il consiglio orientativo è di poco superiore alla media regionale, abbastanza superiore alla media nazionale. Questo fa pensare a un buon rapporto di fiducia tra alunni, famiglie e docenti. 2) La maggior parte degli alunni si sono iscritti a una scuola professionale (22%); segue un 20,5% che si è iscritto a un percorso di tipo umanistico e un 17,9% che ha preferito un percorso di tipo scientifico. In questo la scuola (o meglio la parte di essa su cui si basano i dati a disposizione) sembra essere andata in controtendenza rispetto al forte aumento di iscrizioni nell'area tecnica che si riscontra nella regione da alcuni anni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si premette che i dati su cui si effettua l'azione di autovalutazione rappresentano soltanto una parte dell'attuale istituto essendo relativi soltanto agli esisti degli alunni usciti dal plesso della secondaria di primo grado di Torgiano quando ancora la scuola era in reggenza e non non era stata accorpata alle scuole di Bettona. Tali dati non sono quindi realmente considerabili come frutto dell'attuale gestione, né per gli aspetti positivi né per quelli negativi. Ciò premesso si rileva che: 1) Il numero di alunni promossi al primo anno che hanno seguito il consiglio orientativo è leggermente inferiore alla media regionale e più vicino alla media nazionale. 2) L'aver seguito o meno il consiglio orientativo risulta poco influente rispetto all'esito nel successivo percorso di studio in quanto la percentuale di promossi che non ha seguito il consiglio orientativo è abbastanza alta rispetto alla media regionale e molto alta rispetto a quella nazionale. Questo fa pensare che le capacità di 'leggere' correttamente le attitudini e i talenti potenziali degli alunni da parte dei docenti sia da migliorare.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 30

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: PGIC84900Q prodotto il :09/10/2015 23:36:27

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Il giudizio rispecchia solamente la situazione relativa agli alunni usciti in passato dalla scuola secondaria di Torgiano. Tale giudizio coincide quasi perfettamente con il livello 5 per le scuole del primo ciclo: "I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto". Risulta però poco significativo il ruolo del giudizio orientativo nel successo scolastico. L'attendibilità di tale valutazione è però inficiata dal fatto che tali risultati non sono frutto dell'organizzazione scolastica dell'istituto attuale e non lo rappresentano adeguatamente in quanto mancano dei risultati ottenuti dagli studenti usciti dai plessi di Bettona, come da istruzioni fornite da INVALSI. PER LE SCUOLE NELLA SITUAZIONE DELLA NOSTRA LA COMPILAZIONE DEL RAV, ALMENO IN ALCUNE DELLE SUE PARTI QUALI QUESTA, RESTA INEVITABILMENTE UN'OPERAZIONE POCO SIGNIFICATIVA CHE AVREBBE FORSE POTUTO ESSERE EVITATA E RIMANDATA ALL'ANNO VENTURO.


SNV - Scuola: PGIC84900Q prodotto il :09/10/2015 23:36:27

pagina 32

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,7 13 Medio - basso grado di 7,1 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30 26,1 Alto grado di presenza 47,1 55,4

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,5 14,7 Medio - basso grado di 8,8 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 21,1 21,3 Alto grado di presenza 52,6 57,3 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: PGIC84900Q prodotto il :09/10/2015 23:36:27

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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC84900Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

81,4

84,8

89,3

No

81,4

84,8

89

No

77,1

81,5

85

No

75,7

80,4

83,4

No

75,7

80,4

81,3

No

52,9

58,7

57,9

No

84,3

84,8

80,7

No

21,4

27,2

29,3

Si

20

20,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIC84900Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

78,9

82,7

87

No

78,9

82,7

86,7

No

78,9

82,7

83,6

No

73,7

78,7

81,7

No

75,4

78,7

79,6

No

57,9

58,7

58,4

No

78,9

81,3

86,2

No

21,1

28

28,3

Si

14

16

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto di nuova costituzione ha messo mano nel corso di questo primo anno alla strutturazione del curricolo verticale relativo ad ogni disciplina e campo di esperienza, che va dalla scuola dell'Infanzia fino alla Secondaria di primo grado, sul quale i docenti lavoreranno a partire dal prossimo anno scolastico. A tale processo hanno partecipato tutti i membri della Commissione Didattica appositamente costituita, appartenenti a tutti e tre i gradi di scuola. Nel curricolo sono presenti i traguardi relativi alle competenze come previsto dalle Indicazioni Nazionali. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa individuano ed attuano in modo chiaro gli obiettivi e le competenze da raggiungere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto di nuova costituzione, confermata in via definitiva soltanto dal 15/06/2015, ha impiegato l'intero anno scolastico a progettare il nuovo curricolo. Il lavoro non è ancora concluso e necessita di ulteriori rifiniture che saranno oggetto dell'attività di inizio a.s. 2015/16. Nel corrente anno scolastico di conseguenza non si può dire che tale curricolo sia stato effettivamente utilizzato se non in modo parziale e soltanto da alcuni docenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,7 5,4 Medio - basso grado di 27,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,3 34,8 Alto grado di presenza 32,9 37

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 5,3 Medio - basso grado di 28,1 24 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 37,3 Alto grado di presenza 29,8 33,3 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 35

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC84900Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

91,3

81,4

No

71,4

75

71,2

Si

75,7

78,3

86,4

No

61,4

64,1

64,1

No

61,4

62

57,4

Si

85,7

84,8

82,3

No

51,4

55,4

58,6

No

37,1

42,4

42,2

No

12,9

15,2

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC84900Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,2

92

80,2

No

71,9

77,3

73,5

No

50,9

57,3

60,6

Si

75,4

76

81,4

No

52,6

53,3

57,9

Si

87,7

86,7

86

No

54,4

58,7

63,4

No

45,6

50,7

53

No

3,5

8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto si è dotato di specifiche figure dedicate alla didattica. Sono presenti tre coordinatori didattici, uno per ciascun grado di scuola. Insieme ai tre coordinatori didattici, il DS, i due collaboratori del DS e tre docenti volontari compongono la Commissione Didattica incaricata di procedere alla revisione dei preesistenti curricoli delle istituzioni scolastiche soppresse ora facenti parte della nuova scuola e alla stesura di un nuovo curricolo di istituto. La scuola secondaria di primo grado è organizzata in dipartimenti disciplinari che come primo compito hanno avuto quello di definire per ciascuna disciplina: - contenuti essenziali per ciascun anno di corso - criteri di valutazione - obiettivi minimi. Tutti i docenti della scuola secondaria hanno contribuito a determinare la griglia di valutazione del comportamento per il proprio grado di scuola. Stesso dicasi per tutti i docenti della scuola primaria. I docenti di scuola dell'infanzia e primaria hanno avuto incontri collegiali durante l'anno allo scopo di mettere a punto, monitorare e valutare tutti gli aspetti relativi alla programmazione didattica (a cadenza mensile e bimestrale rispettivamente). I Dipartimenti alla secondaria di 1° grado hanno avuto 4 incontri in un anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di tutti gli aspetti legati alla progettazione didattica richiede un tempo ben più lungo di quello avuto a disposizione in questo primo anno come istituto comprensivo Torgiano-Bettona. Il trovarsi a lavorare in otto diversi plessi sparsi sul territorio di due comuni non favorisce le occasioni non formalizzate di confronto tra docenti. Lo stesso dicasi per le diverse modalità di organizzazione oraria in vigore nei vari plessi e gradi di scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Riferimento Nazionale % 30,9

12,9

16,3

18,9

28,6

35,9

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,3 22,7 Prove svolte in 1 o 2 15,8 14,7 discipline Prove svolte in 3 o più 57,9 62,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 43,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,3 40,2 discipline

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,1 54,7 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,6 30,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 41,3

Riferimento Nazionale % 36,9

15,7

16,3

15,6

37,1

42,4

47,5

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,2 57,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Riferimento Nazionale % 52,2

7

9,3

10,6

29,8

33,3

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola dell'Infanzia e della scuola secondaria di primo grado utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi campi di esperienza e discipline. (Per la scuola primaria il processo di definizione di criteri condivisi di valutazione per i vari ambiti disciplinari e anni di corso non è ancora giunto a conclusione.) La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti come assegnazione di attività di recupero individualizzate e Piani Didattici Personalizzati ai sensi della normativa sui BES in caso di bisogno. In pochi casi (a causa della scarsità delle risorse a disposizione) è stato possibile predisporre mini-corsi di recupero individuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria il processo di definizione di criteri condivisi di valutazione per i vari ambiti disciplinari e anni di corso non è ancora giunto a conclusione. I criteri saranno in uso a partire da settembre 2015. In questo primo anno non è stato possibile predisporre prove strutturate per classi parallele costruite dai docenti in nessun grado di scuola salvo pochissime eccezioni relative alla scuola secondaria di primo grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In considerazione del fatto che l'istituto è nato solamente il 1/9/2014 quanto è stato realizzato sul piano della progettazione didattica risulta comunque significativo. Molto di quanto descritto nel livello 5 si attaglia alla situazione dell'istituto: "La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso." Questo è corrispondente al vero in quanto il curricolo è stato elaborato, ma non ha ancora avuto piena applicazione. "Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze." Tutto ciò corrisponde alla realtà attuale della scuola. "I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata." Se per strumenti comuni si intendono prove standardizzate per classi parallele, ciò non è stato ancora implementato. Sono invece in uso griglie di valutazione comuni per ambiti disciplinari. In ragione quindi del fatto che la situazione corrispondente al livello 5 non è del tutto corrispondente alla situazione della scuola, anche se piuttosto vicina, si è ritenuto giusto indicare il livello 4.


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pagina 41

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,6 78,3 Orario ridotto 2,9 2,2 Orario flessibile 18,6 19,6

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PGIC84900Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 81,3 Orario ridotto 0 2,7 Orario flessibile 14 16 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 42

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC84900Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC84900Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

35,7

35,9

52,4

Si

75,7

75,0

62,4

No

2,9

2,2

1,6

No

11,4

13,0

13,9

No

10,0

9,8

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC84900Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC84900Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

81,3

82,8

Si

68,4

69,3

52,4

No

5,3

4,0

4,2

No

10,5

10,7

12,1

No

7,0

5,3

5,6


SNV - Scuola: PGIC84900Q prodotto il :09/10/2015 23:36:27

pagina 43

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PGIC84900Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC84900Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

41,4

44,6

38,3

Si

91,4

89,1

89,8

No

1,4

1,1

1,9

No

5,7

6,5

8,5

No

0

0

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PGIC84900Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIC84900Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

73,7

74,7

71,1

Si

91,2

90,7

84,4

No

3,5

5,3

6,2

No

5,3

6,7

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto dispone di pochissimi spazi laboratoriali attrezzati. Più che altro si può affermare che in alcuni plessi esistono degli spazi 'aggiuntivi' oltre alle aule vere e proprie occupate dalla classi, in cui è possibile dividere i gruppi classe in sotto-gruppi per svolgere attività differenziate, personalizzate, laboratoriali in senso lato. La scuola ha articolato il proprio orario e soprattutto la distribuzione delle poche ore di compresenza dei docenti (possibili quasi soltanto alla scuola dell'infanzia e alla scuola primaria) in modo tale da poter usufruire al meglio degli spazi "laboratoriali" dove esistenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutti i plessi sono presenti spazi ulteriori rispetto alle aule vere e proprie da dedicare a specifiche attività laboratoriali. Dotazioni specifiche come computer, materiali per attività scientifiche o espressive sono praticamente inesistenti o obsolete. Soltanto nei due plessi delle scuole primarie è presente uno spazio adibito a biblioteca con dotazione libraria che si può considerare adeguata. Ne risulta che non tutti gli alunni hanno pari accesso a questi spazi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


SNV - Scuola: PGIC84900Q prodotto il :09/10/2015 23:36:27

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha promosso l'utilizzo di modalità didattiche innovative soprattutto attraverso l'offerta di occasioni di formazione per i docenti su questo topic. Nel corso di questo primo anno scolastico sono state proposte iniziative di formazione professionale su: didattica per competenze e Indicazioni Nazionali; uso della piattaforma eTwinning; modalità di documentazione didattica digitale; Uso delle nuove tecnologie nella didattica; uso delle applicazioni 'cloud' nella didattica; uso consapevole del web (rivolto anche ai genitori); didattica creativa e supportata dalle tecnologie nella lingua inglese. Ogni opportunità di formazione ha visto una adesione molto importante da parte dei docenti che hanno mostrato particolare interesse verso le formazioni orientate alle metodologie innovative.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soltanto alcuni degli otto plessi di cui l'istituto consta sono adeguatamente attrezzati per una didattica innovativa supportata dalla nuove tecnologie. La mancanza della connessione a internet (parziale o anche totale in alcuni plessi) e l'esiguo numero di device (LIM, laptop, tablet) rispetto al totale degli alunni e degli stessi docenti impedisce spesso l'applicazione in aula di nuove metodologie sulle quali paradossalmente è stata fatta adeguata formazione. La formazione tra pari è avvenuta soltanto in contesti informali su base spontanea e non sono state create occasioni strutturate per la peer-education da parte della scuola.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 50 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 33,3 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q % 100 n.d. n.d. 75 75 n.d. 50 50 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 46,7 47,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,1 38,1 38,3 Azioni sanzionatorie 33 29,6 29,8 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 45,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,8 35,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,1 35,6 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PGIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,4 47,1 45,4 Azioni costruttive n.d. 25,7 25,6 36,2 Azioni sanzionatorie 50 34,8 42,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PGIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q % 100 n.d. n.d. 59,8 59,8 51,8 n.d. 41,1 41,1 44 n.d. 52,5 52,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PGIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 42,9 43,1 41,9 Azioni costruttive 25 28,2 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 38 34,3 33,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 49,2 50,1 48 Azioni costruttive n.d. 28 27,9 30,1 Azioni sanzionatorie 40 32 31,6 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PGIC84900Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q %

Riferimento Nazionale %

n.d.

0,6

0,5

0,7

n.d.

0,6

0,6

1

n.d.

0,7

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola secondaria di primo grado è stato redatto e approvato da collegio docenti e consiglio di istituto un Regolamento di Disciplina in cui sono chiaramente esplicitati i comportamenti non accettabili e le relative sanzioni disciplinari. In caso di comportamenti problematici la procedura prevede che all'annotazione scritta segua la convocazione della famiglia da parte del dirigente e l'ascolto delle ragioni dello studente in presenza del docente che ha messo l'annotazione. Concluso il colloquio si procede all'irrogazione dell'eventuale sanzione o all'archiviazione del caso. Quando possibile le sanzioni si convertono in lavori di pubblica utilità per la scuola. Nella scuola secondaria di primo grado viene condiviso con le famiglie e con gli alunni un patto di corresponsabilità. Per la scuola primaria tale patto viene condiviso formalmente soltanto con la famiglia. Nei casi in cui la sanzione disciplinare non produce l'effetto desiderato e i comportamenti problematici si intensificano o aggravano possono a volte essere coinvolti i servizi sociali o il giudice minorile. Attività didattiche incentrate sullo sviluppo delle competenze sociali sono predisposte per tutti i gradi di scuola e per tutti i plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze sociali e civiche devono essere osservate, misurate e valutate con l'ausilio di strumenti rigorosi e criteri ben definiti che ancora sono da individuare con precisione. Le politiche disciplinari della scuola non risultano sempre ben comprese o pienamente condivise da tutte le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto attiene agli ambienti di apprendimento la situazione della nostra scuola presenta molte criticità rispetto agli spazi fisici causa la mancanza di aule-laboratorio di qualsiasi tipo (eccetto le biblioteche), la presenza molto limitata di nuove tecnologie e soprattutto della connessione alla rete. Meriterebbe dunque l'attribuzione di un livello 1: Molto critica. Per quanto attiene alle metodologie didattiche però, nonostante gli ambienti fisici non si prestino, molto impegno viene investito sia da parte della scuola che dei docenti a predisporre e frequentare rispettivamente valide iniziative di formazione che portano poi, entro i limiti che ci sono, a sperimentare metodologie didattiche innovative. Buona è anche la gestione delle problematiche disciplinari. Per questi due aspetti sarebbe invece indicato opportunamente il livello 5 che recita: "La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace." Il compromesso che si è individuato per contemperare due valori così distanti ci porta quindi ad attribuire il livello 3, intermedio tra 1 e 5, che correttamente recita: "Con qualche criticità".


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PGIC84900Q

13

11,9

13,5

74

70,3

61,2

13

17,8

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dell'Infanzia e la scuola primaria attivano all'inizio dell'anno un progetto che favorisce l'inclusione di tutti gli alunni con diverse attività specifiche che si realizzano nel corso dell'anno. Progetti di ampliamento dell'offerta formativa incentrati sull'inclusione vengono realizzati anche alla scuola secondaria di primo grado, a volte in orario extracurricolare. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva sia in classe che con i laboratori espressivi e i progetti. Nel corso degli anni questi interventi si sono dimostrati generalmente efficaci. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Pei viene monitorato con regolarità. attraverso verifiche e osservazioni. Gli insegnanti elaborano quando necessario un PDP ed attuano nella didattica le necessarie misure dispensative e compensative.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutte le realtà dell'Istituto è stato strutturato un protocollo di accoglienza per gli stranieri, anche se nelle singole realtà si attuano attività su temi interculturali. L'avvicendarsi di parte del corpo docente, specialmente tra i docenti di sostegno (che spesso non sono specializzati), non favorisce il consolidarsi di buone pratiche che pure sono state individuate. Il Gruppo di Lavoro sull'Inclusione è stato formato da zero nel corso di questo primo anno e deve ancora produrre e diffondere molti efficaci strumenti relativi al miglioramento della qualità dell'inclusione scolastica.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC84900Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,6

87

92,1

No

48,6

44,6

36

No No No No

5,7 28,6 8,6 15,7

4,3 29,3 9,8 12

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20

22,8

14,5

No

27,1

23,9

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC84900Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

78,9

81,3

87,8

Si

40,4

41,3

28,2

No No No No

8,8 70,2 8,8 31,6

8 72 9,3 28

13 60,5 12,6 24,8

No

17,5

24

24,7

Si

24,6

26,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC84900Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,7

71,7

76,9

No

37,1

31,5

21,9

No

20

18,5

25,3

No

27,1

26,1

36,9

No

25,7

21,7

14,8

No

61,4

59,8

52,9

No

31,4

33,7

40,7

No

5,7

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC84900Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

66,7

66,7

76

Si

31,6

26,7

22,8

No

50,9

53,3

46,1

Si

73,7

76

72,4

No

40,4

37,3

24,4

No

77,2

77,3

61,8

Si

68,4

70,7

73,9

No

0

4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nei confronti di quei gruppi di studenti con maggiori difficoltà di apprendimento vengono attivati laboratori di recupero o attività individualizzate. Gli interventi risultano generalmente efficaci. Per gli alunni con particolari attitudini disciplinari vengono attivati laboratori di potenziamento, generalmente efficaci. Questi tipi di intervento sono previsti nel regolare orario di funzionamento della classi a tempo pieno della scuola primaria. Interventi di recupero e potenziamento nelle classi a tempo antimeridiano vengono comunque effettuati in orario curricolare possibilmente ricorrendo a ore di compresenza 'extra'. Per quanto attiene la scuola secondaria di I grado vengono sempre verificati e valutati gli esiti delle attività di recupero individualizzate che vengono assegnate a ciascun studente con profitto non sufficiente in una o più discipline dopo ciascuno degli step valutativi 'canonici' (documento di valutazione quadrimestrale, infra-quadrimestrale e finale).

pagina 52

Le maggiori criticità sono legate alla scarsità di risorse che impedisce di organizzare sistematiche ed estese attività di recupero e potenziamento anche in orario extracurricolare. Non tutti i docenti mostrano lo stesso livello di consapevolezza rispetto alla gestione dei soggetti con bisogni educativi speciali, sia per quanto riguarda gli aspetti burocratici, sia per quanto riguarda quelli più squisitamente metodologici. La formazione predisposta dalla scuola in tal senso deve perciò essere resa più efficace. Il fatto che - causa la dislocazione degli edifici scolastici su territori comunali diversi - si debba interagire con due diverse aziende sanitarie crea a volte qualche difficoltà, in quanto le due ASL richiedono a volte modulistica differente e seguono prassi non sempre standardizzate complicando il lavoro della scuola. I servizi sociali locali sono sottostrutturati rispetto alle esigenze del territorio servito dall'istituto e possono intervenire soltanto in situazioni di emergenza e gravissimo disagio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola rispetto agli alunni bisognosi di inclusione rispecchia in parte quanto descritto in corrispondenza del livello 3 quando dice:"...Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare..". Corrisponde maggiormente al livello 5 per quanto attiene a inclusione alunni stranieri e monitoraggio degli obiettivi di PEI e PDP "... La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola." Inevitabilmente si è optato per indicare il livello 4.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC84900Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

97,8

97,5

No

78,6

81,5

75,8

Si

97,1

95,7

95,7

Si

75,7

75

60,8

Si

90

87

75,7

No

54,3

63

61,3

No

27,1

25

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PGIC84900Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,2

97,3

97,4

No

82,5

80

74,3

Si

94,7

94,7

95,5

Si

77,2

78,7

70,4

Si

78,9

81,3

67,7

No

49,1

53,3

48,6

No

22,8

21,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per contribuire alla formazione delle classi future. Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Le attivitĂ di continuitĂ educativa sono efficaci nel passaggio tra infanzia e primaria e tra primaria e secondaria di I grado.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata. Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata. Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Il monitoraggio dei risultati tra i vari ordini di scuola avviene in modo informale durante le riunioni di fine anno tra insegnanti della primaria e della secondaria, finalizzati prevalentemente alla formazione delle classi. Si sta lavorando, con progetti tra reti di scuole, per definire delle modalitĂ di collaborazione tra le insegnanti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado, per trovari criteri di monitoraggio dei livelli raggiunti al termine del primo ciclo e al termine del biennio del secondo ciclo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PGIC84900Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,7

84

82,6

Si

59,6

61,3

57,7

Si

59,6

58,7

55,7

Si

98,2

98,7

98,2

Si

29,8

32

31,7

No

59,6

56

63,3

Si

87,7

86,7

74

Si

35,1

32

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza percorsi di orientamento per la La scuola non organizza ancora attività strutturate di comprensione di se' e delle proprie inclinazioni in tutte le classi orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. terze. La scuola non monitora ancora la percentuale degli studenti che La scuola attua collaborazioni con soggetti esterni per le seguono o no il consiglio orientativo e conseguentemente non attivita' di orientamento (docenti dell'orientamento delle scuole ha informazioni sul successo formativo degli studenti usciti. secondarie di II grado, agenti formativi e psicologi. Utilizza strumenti per l'orientamento (questionari, software, Il numero di studenti che seguono il consiglio orientativo è opuscoli informativi) e presenta agli studenti i diversi indirizzi abbastanza elevato, ma inferiore alle medie regionali e di scuola secondaria di II grado nazionali. La scuola organizza incontri interni per l'informazione alle famiglie sulle offerte formative delle scuole superiori di vario genere della provincia di Perugia e informa le famiglie sulle attività di open day proposte dalle varie scuole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Abbiamo dato la valutazione 4 in quanto: - le attivita' di continuita' sono abbastanza ben strutturate e la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' piuttosto consolidata; - la scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro; - le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali, le famiglie e sono ben strutturate; - la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini; - gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie partecipano alle presentazioni delle diverse scuole e dei diversi indirizzi di studio; - in via di sperimentazione è il coinvolgimento degli studenti delle classi terze in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo; - la scuola non monitora in modo strutturato i risultati delle proprie azioni di orientamento; - la scuola non realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio; - un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono state definite e condivise in sede di collegio dei docenti. Le famiglie sono state coinvolte in questo processo sia attraverso gli organi collegiali sia attraverso gli incontri dedicati allo scopo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il recente processo di razionalizzazione ha reso complessa e laboriosa la definizione delle finalità comuni ai due pre-esistenti istituti e di conseguenza ha penalizzato la divulgazione dei documenti del POF al territorio. La frammentazione geografica dell'istituto (8 plessi sparsi sul territorio di due comuni e due frazioni) non facilita l'organizzazione di momenti istituzionali che facciano sentire l'utenza come appartenente a una stessa comunità scolastica. Lo stesso si potrebbe dire in parte anche per la componente docenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Efficace è risultato il piano annuale delle attività che ha permesso la valutazione periodica dei percorsi progettati anche attraverso schede semi-strutturate di osservazione e monitoraggio in itinere. Per quanto riguarda l’efficacia dei progetti, si è tenuto conto dei seguenti fattori: •partecipazione degli insegnanti all'elaborazione e gestione dei progetti •accoglimento favorevole del consiglio di classe/intersezione/interclasse •giudizio favorevole di esperti e/o organizzazioni •livello di partecipazione e motivazione degli alunni •coinvolgimento attivo del personale ATA •partecipazione dei genitori alle iniziative proposte •qualità dei documenti e dei materiali prodotti •positiva ricaduta sul livello di competenza degli alunni •miglioramento dei comportamenti degli alunni Per quanto riguarda l'azione didattica in senso stretto e il monitoraggio degli esiti degli studenti come conseguenza diretta dell'azione stessa sono stati predisposti modelli comuni di programmazione e rendicontazione finale che permettono una agevole azione di riscontro.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di pianificazione, monitoraggio, supervisione e controllo finale di tutte le iniziative progettuali è troppo gravoso per una sola funzione strumentale e ciò comporta inevitabilmente ritardi nel completo svolgimento di tutti i passaggi. Il monitoraggio dell'azione didattica in senso stretto (programmazioni, relazioni finali, verbali dei consigli di classe/interclasse/intersezione) ha subito un analogo rallentamento a causa delle limitate forze che è stato possibile impiegare in questo tipo di azione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,4 23,8 Tra 500 e 700 € 44,2 43,6 Tra 700 e 1000 € 20,8 22,8 Più di 1000 € 11,7 9,9 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PGIC84900Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q %

Riferimento Nazionale %

74,65

73,9

73,9

72,8

25,35

26,1

26,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PGIC84900Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q % n.d.

80,2

79,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PGIC84900Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q % n.d.

84,4

85,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIC84900Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q %

17,50

17,6

18,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIC84900Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q % 23,08

31,5

30,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q Collegio dei docenti Si 90,9 92,1 90,5 Consiglio di istituto Si 18,2 21,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 36,4 31,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 20,8 19,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13 12,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,7 9,9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q No 83,1 81,2 No 61 61,4 No 3,9 3 Si 22,1 22,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13

13,9

10,6

Si

5,2

7,9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q Collegio dei docenti No 59,7 59,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 70,1 67,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,3 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 12,9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,4 37,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PGIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q Collegio dei docenti Si 67,5 67,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 28,6 27,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 5 Lo staff del Dirigente No 6,5 5,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,9 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PGIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q Collegio dei docenti Si 93,5 94,1 89,9 Consiglio di istituto No 2,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 23,4 19,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,2 15,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 46,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,3 1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q Collegio dei docenti Si 76,6 78,2 77,3 Consiglio di istituto No 55,8 60,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 28,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 14,3 11,9 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 10,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q Collegio dei docenti No 16,9 17,8 24,1 Consiglio di istituto Si 66,2 65,3 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 0,7 Il Dirigente scolastico No 76,6 76,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 24,7 25,7 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,3 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q Collegio dei docenti No 24,7 23,8 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,1 33,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 37,7 35,6 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,5 25,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,5 45,5 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,5 16,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PGIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q Collegio dei docenti Si 92,2 89,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,9 3 3,4 Il Dirigente scolastico No 53,2 52,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,1 21,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 6,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 10,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PGIC84900Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

62,4

63,4

55,6

1,11

2,6

2,4

2,6

62,22

17,1

17,7

24,3

n.a.

19

17

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PGIC84900Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIC84900Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.a.

47,8

48

40,1

4,02

10,5

10,3

8,8

3,57

29,2

31,3

29,6

n.a.

16,9

15,1

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico ad inizio anno affida incarichi di responsabilità specificandone le mansioni. Alcune aree sono state presidiate costituendo una apposita commissione anziché essere affidate a un singolo docente. La chiara suddivisione dei compiti non ha impedito una fattiva collaborazione reciproca tra tutti i soggetti con incarichi di responsabilità nell'interesse comune del buon funzionamento dell'intero istituto. Tutto ciò ha permesso di superare l'ottica della 'contrapposizione' tra le due parti che compongono il nuovo istituto e chi ha svolto incarichi li ha svolti in funzione dell'intera scuola a prescindere dal plesso di appartenenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In questo primo anno di accorpamento, l'istituto ha sofferto per la distribuzione del personale di segreteria in due sedi separate oltretutto operanti con sistemi gestionali diversi. Il numero del personale Ata è risultato complessivamente insufficiente ed è stato necessario riorganizzare più volte la distribuzione delle mansioni all'interno degli uffici in modo da sopperire a carenze di personale e a volte anche di competenze specifiche.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PGIC84900Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC84900Q 5

10,7

11,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PGIC84900Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC84900Q 6055,80

5703,62

5804,7

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PGIC84900Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC84900Q n.d.

84,15

85,38

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PGIC84900Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q % 13,88

12,26

12,35

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PGIC84900Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC84900Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,7

14,9

15,5

0

7,8

7,9

13,3

0

11,7

9,9

9,4

0

41,6

47,5

48,5

1

41,6

42,6

28,4

0

16,9

14,9

11,6

2

40,3

41,6

36,6

0

23,4

22,8

27,3

0

19,5

18,8

20,6

0

10,4

9,9

14,9

0 0

22,1 10,4

20,8 9,9

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PGIC84900Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC84900Q 1,00

2,8

2,9

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PGIC84900Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q % 60,70

43

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PGIC84900Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGIC84900Q La promozione delle competenze nelle lingue straniere ha da sempre caratterizzato la scuola, anche prima del dimensionamento tramite: teatro in lingua inglese, certificazioni internazionali in inglese e francese. Il progetto lettura promuovendo modalita' espressive diverse che motivano tutti gli alunni, in particolar modo quelli con percorsi di apprendimento difficili Il progetto ha una forte valenza orientativa perche' avvicina gli alunni allo strumento musicale e favorisce sensibilita' e senso estetico


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 23,4 18,8 Basso coinvolgimento 16,9 14,9 Alto coinvolgimento 59,7 66,3

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Va premesso il fatto che i dati disponibili sono relativi soltanto a una parte dei plessi che attualmente compongono l'istituto. Si sono comunque riscontrate molte analogie nei temi di maggiore interesse sui quali vengono proposte e condotte specifiche iniziative progettuali tra le varie componenti ora parte del nuovo istituto comprensivo. Ciò detto i dati a disposizione indicano che c'è una stretta coerenza tra le scelte educative e la destinazione delle risorse economiche. Le spese si concentrano sui progetti ritenuti prioritari che risultano coerentemente ad alto coinvolgimento. Viene evitata la frammentazione in mille piccoli progetti mentre gli sforzi si concentrano su pochi temi centrali di radicato interesse in tutti gradi di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore criticità è rappresentata dalla scarsità delle risorse da destinare all'ampliamento dell'offerta formativa che ha determinato in alcuni casi l'abbandono o il ritiro di progetti comunque presentati e didatticamente validi, in altri casi la loro riduzione in termini di ampiezza e modalità di svolgimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione dell'istituto corrisponde quasi perfettamente con quanto descritto al livello 5:"La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR." In considerazione del fatto che tale livello è stato raggiunto al primo anno di esistenza del nuovo istituto le sfumature che potrebbero attenuare la positività della valutazione risultano poco significative. Si segnalano in questo settore del rapporto alcune non corrispondenze tra quanto inserito nel 'Questionario Scuola' e quanto restituito nel RAV, tali però da non inficiare la possibilità di attribuire un motivato giudizio. Si fa anche presente rispetto al tema delle risorse economiche che i finanziamenti aggiuntivi che la scuola si è impegnata a raccogliere sono stati essenziali al suo funzionamento, data l'esiguità degli stanziamenti assegnati dal MIUR per questa voce.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PGIC84900Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC84900Q 3

2,6

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PGIC84900Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIC84900Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,7 5,2

28,7 5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

29,9

31,7

15,3

0

5,2

4

5,6

1

20,8

25,7

21,1

0

50,6

54,5

46

0

11,7

16,8

16,5

0

1,3

2

2,2

0 1

0 9,1

1 12,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PGIC84900Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q % n.d.

29,4

26,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PGIC84900Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC84900Q n.d.

29,1

31,2

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PGIC84900Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC84900Q n.d.

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I bisogni formativi dei docenti vengono raccolti all'inizio dell'a.s. e il dirigente provvede a predisporre un adeguato piano di formazione. Nel corso di questo primo anno sono state individuate le seguenti aree tematiche: didattica per competenze; didattica innovativa con l'ausilio delle nuove tecnologie; Bisogni educativi speciali; didattica delle lingue con particolare riferimento alla lingua inglese. La qualità delle formazioni proposte è stata alta e la frequenza delle stesse è stata più che soddisfacente. L'essere un istituto di nuova formazione fa sì che non risultino disponibili alcuni dati all'interno del RAV, ma sulla partecipazione molto positiva da parte dei docenti la scuola ha raccolti propri dati pubblicati nella sezione CONTESTO. La scuola è riuscita a ottenere finanziamenti MIUR, USR Umbria e anche ERASMUS+ per la formazione dei docenti integrando cospicuamente gli scarsi fondi disponibili in questa voce di bilancio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore criticità è rappresentata dalla scarsità di fondi a disposizione per la formazione del personale. La formazione obbligatoria del personale docente e ATA sulla sicurezza ha praticamente prosciugato quasi l'intera cifra messa a disposizione dai trasferimenti ministeriali. Soltanto grazie a una intensa attività di partecipazione a bandi del MIUR e non solo è stato possibile offrire a buona parte dei docenti la possibilità di partecipare a formazioni significative che hanno avuto luogo a scuola, sul territorio e anche all'estero. Non sono state promosse altrettanto efficacemente azioni di formazione rivolte al personale ATA ad esclusione di quelle obbligatorie sulla sicurezza.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta delle competenze del personale è stata fatta in questo anno soltanto in relazione alla selezione dei docenti interessati a partecipare alle formazioni finanziate dal programma europeo ERASMUS+ - KA1. Sono stati quindi raccolti elementi relativi a competenze nelle lingue straniere e nell'uso delle tecnologie con relative certificazioni soltanto però in riferimento a una parte del collegio. La valutazione del curriculum e/o delle esperienze pregresse è stata uno degli elementi indicati come atto a individuare le persone che avrebbero ricoperto il ruolo di funzione strumentale, anche se l'esiguità delle candidature ha reso tale strumento quasi irrilevante.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condizione difficile determinata dal primo anno di razionalizzazione ha impedito di effettuare una sistematica rilevazione delle competenze del personale sia docente che ATA.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC84900Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC84900Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

64,9

66,3

53,5

Si

62,3

66,3

61,1

Si

50,6

53,5

48,9

No No No No Si Si No Si

55,8 62,3 54,5 81,8 31,2 27,3 84,4 93,5

57,4 62,4 54,5 81,2 33,7 29,7 81,2 92,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 10,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,5 30,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,8 56,4 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PGIC84900Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PGIC84900Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

11

10,3

6,9

9

12,8

13

9,9

9

8,6

9,3

6,6

0 0 0 0 9 9 0 32

8,6 6,9 6,1 11 6,1 6 13,4 14,6

8,6 6,8 5,6 9,7 6,9 5,5 12,3 13,7

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Alcune aree sono state presidiate da commissioni anziché essere affidate a una singola funzione strumentale. Alla scuola secondaria di primo grado sono stati attivati da subito i dipartimenti disciplinari e nel piano delle attività sono stati previsti regolari incontri a cadenza mensile e bimestrale rispettivamente per l'intero gruppo dei docenti della scuola dell'infanzia e primaria proprio allo scopo di meglio amalgamare il corpo docente del nuovo istituto e di meglio programmare tutte le azioni didattiche. Alcune commissioni e gruppi di lavoro in cui è stato suddiviso il collegio hanno prodotto e condiviso documenti utili a tutti i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione molto frammentata degli spazi della scuola (8 plessi distribuito su un ampio territorio di due comuni e due frazioni) non ha favorito l'incontro non formalizzato tra i docenti. La non completa copertura della connessione a internet è un altro elemento che ostacola la circolazione di documenti e buone pratiche tra le scuole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola è quasi perfettamente coincidente con la descrizione del livello 5 che viene quindi selezionato: "La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti."


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 49,4 Media partecipazione (3-4 22,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 15,8 49,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

24,8

28,7

9,9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,4 22,6 8,1

Riferimento Regionale % 65,9 23,5 10,6

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 32,3 24,7 Bassa apertura 8,1 9,4 Media apertura 11,3 9,4 Alta apertura 48,4 56,5 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PGIC84900Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC84900Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

57,1 13

62,4 13,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

24,7

21,8

18,7

0 0 0

6,5 11,7 28,6

8,9 8,9 34,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PGIC84900Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC84900Q per motivo) per motivo) 0

14,3

21,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,9

16,8

24

2

70,1

73,3

74,2

0

2,6

5,9

10,1

0

7,8

8,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PGIC84900Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIC84900Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

35,1 26

35,6 24,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

41,6

47,5

44,3

0

14,3

18,8

16,7

0

3,9

7,9

9,7

0

9,1

7,9

12

0

6,5

13,9

30,5

0

20,8

17,8

20,2

0 0

9,1 2,6

8,9 2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 10,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,3 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,3 43,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 15,6 16,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,6 3 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PGIC84900Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q No 15,6 14,9 No 49,4 49,5 No 11,7 10,9 No 19,5 20,8 No 27,3 29,7 No 48,1 53,5

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

46,8

51,5

57,6

No No No

46,8 44,2 18,2

51,5 51,5 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PGIC84900Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PGIC84900Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 54,5 54,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel suo primo anno di vita la scuola si è attivata istituendo reti con altre scuole del territorio finalizzate a partecipare a bandi per l'erogazione di fondi ministeriali o regionali rivolti principalmente alla formazione dei docenti. Di una di queste reti è soggetto capofila. In un'altra rete è soggetto gregario. Entrambe le reti sono state finanziate e hanno già realizzato totalmente o in parte le azioni di formazione previste. Contrariamente a quanto riportato nel RAV (possibile errore materiale nell'inserimento dei dati nel Questionario Scuola) la scuola ha accordi con altre scuole (accordi di rete relativi a quanto sopra), con due università (per l'accoglienza dei tirocinanti), con associazioni del territorio (per la conduzione di centri estivi all'interno dei propri locali), con associazioni dei genitori (per la gestione dei comitati mensa). Ogni collaborazione con soggetti del territorio su cui gravitano le nostre scuole contribuisce a offrire migliori servizi alla comunità scolastica tutta. Le collaborazioni finalizzate alla formazione dei docenti produrranno effetti più a lungo termine sulla didattica dei soggetti coinvolti, o almeno ciò è quanto ci si aspetta come esito dell'azione formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è un soggetto nuovo in un contesto territoriale articolato all'interno del quale serve tempo per instaurare accordi a lungo termine. L'instabilità legata alla sorte definitiva dell'istituto non ha favorito ulteriori iniziative di collaborazione oltre quelle (comunque già numerose) che sono state instaurate.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PGIC84900Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIC84900Q % 15,86

23,9

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,4 1 Medio - basso livello di 18,9 15,5 partecipazione Medio - alto livello di 66,2 72,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 11,3 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PGIC84900Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIC84900Q 24,72

13,4

13,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,3 1 Medio - basso coinvolgimento 10,4 11,9 Medio - alto coinvolgimento 72,7 74,3 Alto coinvolgimento 15,6 12,9

Situazione della scuola: PGIC84900Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La natura particolare di scuola appena istituita spiega la mancanza di dati su cui ragionare in questo come in altri campi. In ogni caso la partecipazione della componente genitori è stata significativa e si è estrinsecata soprattutto nelle forme che seguono: - versamento dei contributi volontari destinati a supportare l'ampliamento dell'offerta formativa; - collaborazione concreta in situazioni particolari quali progetti creativi, laboratori natalizi, manifestazioni teatrali, attività di promozione della lettura, mercatini finalizzati alla raccolta fondi per la scuola e simili; - controllo sulla qualità della refezione scolastica. Per la definizione di alcuni dei documenti fondamentali della scuola quali Regolamento di Istituto e patto di corresponsabilità si è sollecitato il contributo dei genitori facenti parte del Consiglio di istituto. Sono stati organizzati momenti di formazione rivolti alle famiglie sui temi della corretta alimentazione e dell'uso consapevole della rete internet. Le famiglie sono state incoraggiate alla consultazione del sito della scuola come strumento di comunicazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La 'novità' rappresentata dall'organizzazione delle scuole dei comuni di Torgiano e di Bettona in un unico istituto a partire da settembre 2014 ha comportato dei ritardi nell'organizzazione della comunicazione alle famiglie e questo ha determinato forse un lento instaurarsi di rapporti fiduciari tra la nuova istituzione scolastica e l'utenza. Questo è probabilmente un elemento che contribuisce a spiegare una raccolta di contributi volontari inferiore alle aspettative. La scuola deve ancora partire con il pieno utilizzo del registro elettronico che viene già usato dai docenti ma non è ancora visibile alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si attribuisce un livello intermedio 4 in quanto la descrizione relativa ai rapporti con scuole ed enti nel territorio può essere corrispondente a quanto indicato nel livello 5 ("La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.") ma per quanto attiene al coinvolgimento delle famiglie è più adeguato ciò che si trova in corrispondenza del livello 3 (" La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione.").


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Il nostro Istituto, di recente formazione, ha Missione ed obiettivi prioritari.pdf individuato quali necessità primarie quella della conoscenza dei tre diversi ordini di scuola e quella dell'armonizzazione delle scelte didattiche Le specificità di ogni singolo ordine di scuola, si 14. DIDATTICA.pdf fondono per strutturare i momenti di passaggio, così da attenuarne le difficoltà e valorizzare le competenze già acquisite. l'Istituto è distribuito in 8 plessi di due comuni 10. RISORSE UMANE.pdf

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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti degli Ridurre dal 30,6% al 27% circa studenti diplomati per la percentuale di studenti che votazione conseguita all'esame. esce con valutazione 6, ovvero il minimo, avvicinandosi ai valori nazionali.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze sociali e civiche (rispetto delle regole,senso della legalità e etica della responsabilità)soprattutto alla second.di I gr.

Ridurre del 10% le annotazioni disciplinari e le sanzioni in genere. Diminuire del 15% le valutazioni finali di comportamento uguali o inferiori a 7.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola sec. di I grado, all'interno del nuovo comprensivo, è quella che mostra le maggiori criticità sia sul piano degli apprendimenti che su quello dei comportamenti. Sembra dunque logico concentrarsi prioritariamente sugli esiti di questo grado di scuola. Partendo dal fatto che non sono disponibili dati riguardanti gli esiti delle prove standardizzate in quanto l'istituto esiste soltanto a partire dal presente anno scolastico e considerando comunque più rappresentativo e completo il concetto di 'risultato scolastico', è stato consequenziale scegliere di concentrare l'attenzione sui 'risultati scolastici' del nostro istituto. Analizzando questi dati si nota una differenza tra i risultati molto positivi della scuola primaria e quelli meno positivi della sec.I grado, tra cui spicca un'anomala distribuzione per fasce di livello nella valutazione in uscita degli studenti diplomati. I risultati a distanza non destano particolari preoccupazioni mentre, anche se i dati non sono stati acquisiti a sistema, maggiori difficoltà si sono riscontrate sul piano delle competenze di cittadinanza per quanto attiene al rispetto delle regole e alla correttezza dei comportamenti. Si ritiene quindi prioritario lavorare su una maggiore condivisione di quelle che sono le regole della buona convivenza promuovendo comportamenti corretti, responsabili e pro-attivi. In un ambiente in cui tutti riescono a collaborare positivamente ci si attende che anche gli apprendimenti di tutti migliorino.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incentivare e sostenere tra i docenti la programmazione didattica per competenze all'interno del nuovo curricolo di istituto, in corso di definizione. Condividere e armonizzare,tra i diversi gradi di scuola e tra i diversi campi di esperienza/ambiti disciplinari/discipline, i criteri di valutazione.


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Promuovere nel curricolo percorsi di cittadinanza responsabile e attiva a partire dalla scuola dell'Infanzia in modo verticale fino alla secondaria I° Ambiente di apprendimento

Promuovere l'utilizzo di metodologie didattiche innovative: gruppi di livello/interesse,classi aperte, Cooperative Learning, Project Based Learning... Promuovere e sostenere con adeguata formazione l'integrazione delle nuove tecnologie nella didattica, omogeneizzandone la diffusione nei vari plessi

Inclusione e differenziazione

Implementare azioni di supporto e di monitoraggio relativi alla progettazione, alla concreta attuazione e alla valutazione di tutti i PEI e dei PDP.

Continuita' e orientamento

Aumentare le occasioni di scambio informativo e metodologico tra i vari ordini di scuola anche nell'ottica di quanto scritto al punto 1)Curricolo, pro

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere azioni di formazione dei docenti nei diversi ambiti, facendo ricorso a risorse sia esterne (ove sostenibile) che interne (ove disponibili)

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Curricolo e ambiente di apprendimento sono gli elementi che maggiormente influenzano gli esiti scolastici e le competenze chiave di cittadinanza, che sono stati individuati come prioritariamente bisognosi di miglioramento. Un curricolo di istituto sempre più incentrato sullo sviluppo di competenze e non soltanto sulla trasmissione di conoscenze non potrà che contribuire a una maggiore partecipazione attiva di tutti gli studenti, specialmente di quelli che meno si sentono motivati allo studio. Lo stesso ci si attende dall'introduzione sempre più importante di metodologie innovative supportate dalla integrazione di nuove tecnologie nella didattica di tutti i giorni, laddove le condizioni materiali consentiranno una più uniforme distribuzione delle risorse nei plessi. L’attenzione dedicata agli strumenti per la programmazione didattica degli alunni con bisogni educativi speciali garantirà che tutti siano coinvolti nel miglioramento di clima e risultati scolastici. Una maggiore interazione a tutti i livelli tra docenti dei vari gradi di scuola va nella direzione di armonizzare al rialzo i risultati scolastici di tutti gli alunni. Tutte queste azioni necessitano di specifica formazione dei docenti, alla quale verranno dedicate tutte le energie e risorse possibili.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IST.1^ GR. PASSAGGIO DI BETTONA by Editoriale Nazionale - Issuu