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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TSPS02000R GALILEO GALILEI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) TSPS02000R 0.0 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è omogeneo, codificato dal livello medio dell'indice ESCS (prove INVALSI) quale alto. Gli studenti di cittadinanza non italiana (40 su 889) non presentano un profitto scolastico difforme dal resto della popolazione studentesca della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è incardinata in un quartiere cittadino sviluppatosi fra gli anni Sessanta e Settanta quale zona di residenza della media e piccola borghesia cittadina. La zona, nell?ultimo decennio, ha progressivamente mutato fisionomia sociale, diventando un quartiere in cui la presenza di popolazione proveniente da paesi balcanici e dall'Ucraina è rilevante. Tale mutamento si è riflesso anche nella popolazione scolastica della nostra scuola in cui gli studenti di cittadinanza straniera e di provenienza balcanica( il gruppo più numeroso è quello serbo che consta di 12 unità) sono aumentati, seppur rappresentando una percentuale minima sul totale degli iscritti. Sono ragazzi che hanno conseguito il diploma di terza media in Italia, anzi a Trieste. La composizione della popolazione scolastica straniera rispecchia quasi perfettamente le percentuali a livello provinciale e regionale che sono comunque ben al di sotto della percentuale di stranieri (21%) iscritti al Liceo in Italia. (Cfr.: REGIONE FVG, Annuario Statistico Immigrazione 2013, pp. 61 e segg.)
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Caratteristica significativa è la coincidenza fra Provincia e territorio cittadino.Il riferimento territoriale, quindi, per la scuola è anch?esso coincidente fra città e Provincia. La Provincia è soggetto attivo nel determinare la fisionomia del sistema scolastico. Nell'ultimo quinquennio esercita le sue competenze mediante un elevatissimo coivolgimento delle istituzioni scolastiche, condividendo con i DD.SS. tutti i passaggi fondamentali funzionali al sistema scolastico provinciale.La Regione, però, è il vero propellente del sistema. Il numero di scuole contenuto, l'interazione frequente e vivace con gli assessorati regionali fa sì che si siano sviluppate e consolidate negli anni delle pratiche virtuose il cui punto di forza è rappresentato da A)il comodato gratuito dei libri di testo esteso al primo biennio delle scuole secondarie superiori, comprendente, cioè, tutto l'obbligo scolastico; B)i bandi di finanziamento dell'ampliamento dell'offerta formativa e i Progetti speciali proposti con tempistica funzionale alla progettazione scolastica, conseguenti e coordinati con i programmi della UE. L?autonomia regionale contribuisce allo sviluppo di politiche non solo di finanziamento delle buone pratiche, ma anche a prassi di coprogettazione di azioni significative di politica scolastica. Per la nostra scuola i progetti a + elevato indice d?innovazione sono stati e continuano a essere sviluppati grazie ai bandi regionali.
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La coincidenza fra Provincia e città è un fattore con un duplice aspetto. Infatti talora facilita le relazioni fra scuola e Enti territoriali (poche scuole secondarie superiori rispetto ai medesimi interlocutori) ma può anche trasformarsi in un vincolo per la scarsa varietà dei soggetti in gioco. La specialità dell'autonomia regionale non è stata ancora agita a livello di legislazione scolastica (e riteniamo non lo sarà in tempi ragionevoli, considerata la congiuntura nazionale ed europea a cui non si sottrae certamente la Regione FVG anche se sul suo territorio e sulla sua popolazione non ha inciso drammaticamente la disoccupazione e la popolazione immigrata è percentualmente bassa e integrata). Le peculiarità del sistema scolastico e le buone pratiche diffuse e consolidate meriterebbero una competenza legislativa regionale concorrente a quella dello stato.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TSPS02000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
42.525,00
33.840,00
3.859.947,00
279.151,00
0,00
4.215.463,00
Gestiti dalla scuola
78.718,00
132.745,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
211.463,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
21.269,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.269,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
144.449,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
144.449,00
PROVINCIA
28.667,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
28.667,00
REGIONE
27.933,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.933,00
201.681,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
201.681,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:TSPS02000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,9
0,7
79,6
5,8
0,0
86,9
STATO
Gestiti dalla scuola
1,6
2,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,4
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,0
PROVINCIA
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
REGIONE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
ALTRI PRIVATI
4,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
42,9
18,3
28,5
50
45
44,1
7,1
36,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,6 50,0 Totale adeguamento 21,4 50,0
Situazione della scuola: TSPS02000R
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'anno scolastico 2013/14 ha rappresentato un anno del tutto eccezionale per la nostra scuola.La sede centrale è stata oggetto di lavori di straordinaria manutenzione che ci hanno restituito un edificio del tutto rinnovato e risanato.E' in fase di avanzata progettazione anche un intervento di manutenzione straordinaria dell'edificio della sede succursale . La cablatura fisica della sede centrale e il collegamento alla rete GARR consente alla scuola di disporre di collegamento internet a banda ultra larga. STRUMENTAZIONE ICT: L'avanzo damministrazione (non vincolato) di cui la scuola dispone (generato da sinergia di visione fra D.S. e DSGA e riqualificazione della spesa progettuale realizzata dai Dipartimenti) consente di procedere nell'immediato con un piano d?investimento massiccio in TIC a servizio della didattica: Progetto GALILEI SMART SCHOOL. L'innovazione più consistente è costituita dalla concezione di rete infrastrutturale e strutturale dedicata interamente alla didattica che, confidiamo, costituirà la base per il rovesciamento della didattica tradizionale, volano per una scuola che percepisce se stessa da sempre sulla frontiera dell'innovazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche della scuola si basano ormai significativamente sul contributo delle famiglie. La riduzione delle risorse economiche provenienti dallo Stato è stata da noi compensata con una decisa riqualificazione della spesa che dovrà procedere in maniera ancora più significativa poiché con la realizzazione del progetto GALILEI SMART SCHOOL si dimezza l'avanzo d'amministrazione non vincolato di cui si dispone. Tale progetto ha messo in evidenza che non si dispone al nostro interno dell'expertise adeguata per sviluppare innovazione tecnologica come quella che si sta realizzando. Un vincolo significativo dei prossimi anni sarà quindi rappresentato dai costi di gestione e manutenzione della struttura e dell'infrastruttura informatica la cui gestione dovrà essere affidata ad esterni. L'innovazione didattica è affidata a circa 1/3 dei docenti che si spera riescano a fare massa critica per far decollare GALILEI SMART SCHOOL. Ciononostante una parte del personale docente, tecnico e amministrativo non dispone di competenze sufficienti a comprendere la portata dell'innovazione tecnologica in essere.Il digital divide è dato prevalentemente dall'età anagrafica.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TSPS02000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TSPS02000R 62 93,9 4 6,1 100,0 - Benchmark* TRIESTE 2.138 85,2 371 14,8 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TSPS02000R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TSPS02000R
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
5
8,1
24
38,7
33
53,2
100,0
TRIESTE
36
1,7
405
18,9
816
38,2
881
41,2
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TSPS02000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TSPS02000R 96,7 3,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TSPS02000R - Benchmark* TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto:TSPS02000R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 9,8 6 9,8 22 36,1
Oltre 10 anni N째
% 27
44,3
289
14,4
398
19,8
505
25,1
817
40,7
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TRIESTE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
30
79,0
3
7,9
4
10,5
-
0,0
1
2,6
129
72,5
6
3,4
40
22,5
1
0,6
2
1,1
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 21,4 26,7 0 0 78,6 73,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 23,3 28,6 38,3 7,1 13,3 35,7 25
Situazione della scuola: TSPS02000R
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) DOCENTI Il personale docente è praticamente tutto con contratto a TI. Il corpo docente è stabile e composto per 1/3 da M e 2/3 da F. Un buon numero di docenti dispone di certificazioni linguistiche, ovvero, pur non disponendo di certificazione, hanno eccellenti competenze di L2.anche se non certificate E' stato possibile, infatti, disporre di personale docente sufficiente per offrire l'insegnamento di DNL CLIL nelle classi quinte. La numerosità dei docenti dei Dipartimenti scientifici (discipline A049, A047, A042, A060) garantisce una buona osmosi fra didattica tradizionale e laboratoriale, con pratiche significative di ricerca/azione anche in collaborazione con Università e centri di ricerca. Punte di assoluta eccellenza nella pratica didattica sono presenti anche negli altri dipartimenti. TECNICI 3 unità a TI. AMMINISTRATIVI Contabilità e personale sono aree strategiche presidiate da 2 eccellenti assistenti amministrative. Competenze, professionalità, capacità gestionale caratterizzano il loro operare divenuto sempre più complesso e specialistico. La stabilità del D.S. consente di perseguire gli obiettivi strategici individuati dal C.I.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Più della metà del personale docente supera i 55 anni. Questo determina una tendenza ad agire la funzione docente in modo invariato rispetto all'ultimo decennio. La scarsa flessibilità viene compensata dall'esperienza. Per una parte significativa di questa quota di docenti non ritengo sia possibile modificare sostanzialmente le competenze professionali, soprattutto in relazione alle nuove tecnologie e, in genere, a un approccio aperto ad accogliere rovesciamenti di prospettiva nella strategia didattica o nel management del gruppo/classe. Le competenze informatiche non sono sofisticate o certificate (con alcune ovvie eccezioni) ma sono uniformemente diffuse e il numero di coloro che non hanno alcuna competenza informatica (non utilizzano un programma di videoscrittura, non dispongono di mail) è solo di 1 unità. TECNICI La competenza professionale del personale tecnico non è adeguata alle necessità della scuola, soprattutto in ambito informatico, settore in cui l'innovazione tecnologica è molto accentuata. AMMINISTRATIVI Il lavoro di segreteria è negli anni divenuto sempre più complesso. Il settore contabilità,gestione del personale e alunni richiede competenze sofisticate finalizzate all'utilizzazione di pacchetti gestionali e la messa in atto della dematerializzazione dei processi. Il personale amministrativo a TD non sempre ha competenze per svolgere la funzione per cui è assunto.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TSPS02000R
% classe 1
classe 2
179
96,2
% classe 2
classe 3
153
95,0
% classe 3
classe 4
172
91,5
% classe 4 186
96,9
- Benchmark* TRIESTE
391
92,2
321
94,1
369
92,7
384
95,5
1.861
87,5
1.814
89,8
1.898
89,7
1.931
91,7
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TSPS02000R
% classe 1
classe 2
55
29,6
TRIESTE
101
FRIULI-VENEZIA GIULIA
460 26.529
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
42
26,1
52
27,7
23,8
91
26,7
104
21,6
450
22,3
500
21,1
26.015
22,0
26.482
% classe 4 39
20,3
26,1
89
22,1
23,6
439
20,9
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: TSPS02000R
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
22
52
43
26
26
-
13,0
30,8
25,4
15,4
15,4
0,0
TRIESTE
28
89
99
69
57
1
8,2
25,9
28,9
20,1
16,6
0,3
FRIULIVENEZIA GIULIA
121
582
656
435
291
19
5,8
27,7
31,2
20,7
13,8
0,9
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TSPS02000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
2
1,2
6
3,1
2
1,0
5
2,8
TRIESTE
-
0,0
-
0,6
-
1,7
-
1,7
-
2,8
FRIULIVENEZIA GIULIA
-
0,0
-
0,2
-
0,8
-
1,1
-
1,2
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TSPS02000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,1
1
0,5
-
-
-
-
-
-
TRIESTE
3
0,8
2
1,0
2
1,0
-
-
1
0,5
FRIULIVENEZIA GIULIA
29
2,2
33
2,3
31
3,0
14
2,0
15
3,0
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TSPS02000R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
21
12,7
10
6,6
8
4,4
17
9,7
2
1,2
TRIESTE
24
6,0
19
5,9
10
2,6
19
5,0
2
0,6
FRIULIVENEZIA GIULIA
113
5,6
69
3,5
90
4,4
43
2,1
18
0,9
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva è significativamente più alta rispetto agli altri dati di riferimento. La percentuale di studenti con debito formativo risulta pressoché costante nei primi tre anni, si riduce al quarto anno di corso. Nel secondo anno di ciascun biennio si osserva una diminuzione del numero medio di debiti per studente.Sono l'1.2%, gli studenti che non sono stati scrutinati per non aver raggiunto la frequenza dei tre quarti del monte ore annuale complessivo o che si sono ritirati in corso d?anno. Tale percentuale risulta leggermente inferiore al dato nazionale, 1.8% nel 2012/13. Il fenomeno dell?abbandono non si verifica nel primo anno di corso a differenza di quanto avviene a livello nazionale, dove nel primo anno si rileva la maggior incidenza del fenomeno. All'esame di Stato risultano ammessi il 98.8% dei candidati, il dato nazionale è 95.8%. Il 100% degli ammessi ha superato le prove d'esame.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'incidenza di coloro che hanno riportato la sospensione del giudizio in una o più discipline, 25.9%, risulta leggermente superiore rispetto al dato regionale ed a quello nazionale. Disaggregando i dati per indirizzo di studio, si osserva: la percentuale degli ammessi nel LSSA è inferiore a quella del LS e si contrappone ad un maggior numero di studenti sospesi ma anche, seppur di poco, una minor incidenza di non ammessi. Nelle classi di LSSA per uno studente su tre viene sospeso il giudizio in almeno una disciplina, mentre in quelle di LS il fenomeno si verifica per uno studente su cinque.La non ammissione alla classe successiva raggiunge l?incidenza massima nella classe terza e non presenta sensibili variazioni in base all?indirizzo di studio.Il saldo migratorio verso altri istituti ha una consistenza di -23 studenti, pari ad un tasso migratorio di -2.9%, e non si rilevano differenze nella disaggregazione per indirizzo di studio.L'analisi della distribuzione dei voti conseguiti all'Esame di Stato mostra frequenze concentrate nelle fasce di voto degli esiti con valutazioni più bassi rispetto al valore dei Licei in Italia. Il voto medio è 75.6 mentre quello nazionale è 78.2. Il numero di debiti formativi ogni 100 studenti per il LSSA è quasi il doppio di quello rilevato per il LS.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all?altro, ci sono pochi trasferimenti e abbandoni, di cui alcuni casi giustificati. Vengono accolti alcuni studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una maggior concentrazione nelle fasce medio-basse.
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TSPS02000R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*) TSPS02000R TSPS02000R
Punt. ESCS (*) 6,3
n/a
8,3 n/a
Liceo
4,3
6,5
TSPS02000R - II ALS
14,4
16,9
TSPS02000R - II BLS
3,2
3,5
TSPS02000R - II CLS
8,3
1,1
TSPS02000R - II DLSSA
-19,1
-1,5
TSPS02000R - II ELSSA
2,4
9,9
TSPS02000R - II FLSSA
5,9
5,5
TSPS02000R - II GLSSA
7,9
6,8
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TSPS02000R - II ALS
0
3
2
6
9
1
0
2
5
12
TSPS02000R - II BLS
0
2
12
3
3
1
3
5
8
3
TSPS02000R - II CLS
1
2
5
5
6
2
3
5
4
5
TSPS02000R - II DLSSA
9
3
1
1
0
5
5
2
1
1
TSPS02000R - II ELSSA
1
2
7
4
2
2
1
3
6
4
TSPS02000R - II FLSSA
1
1
5
6
5
0
5
3
3
7
TSPS02000R - II GLSSA
0
4
6
13
5
0
5
6
10
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TSPS02000R
8,9
12,6
28,1
28,1
22,2
8,1
16,3
19,3
27,4
28,9
Friuli-Venezia Giulia
6,1
14,1
25,2
39,6
15,0
10,0
19,0
18,9
17,9
34,1
Nord est
6,5
14,6
31,5
36,3
11,1
13,3
22,4
20,4
15,6
28,3
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TSPS02000R - Liceo 36,6 63,4 24,1 75,8 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova INVALSI del 2014, nella disciplina di italiano, a parità di ESCS, il punteggio della scuola è superiore a quello di tutte le altre scuole a livello nazionale, ma sostanzialmente simile a quello di tutti i licei. Nella prova di matematica, invece, il punteggio della scuola è superiore in entrambi i due casi suddetti. Al momento della prima rilevazione nel 2102 queste differenze erano più accentuate per la disciplina di Matematica e più sfumate per quella di Italiano; nel 2013 il differenziale rispetto a scuole di pari ESCS è cresciuto per entrambe le due prove, per arrivare al valori del 2014 di cui si è già detto. Più nello specifico, la percentuale di studenti della scuola collocati nei livelli 1 e 2 (medio-bassi) ed in quelli 4 e 5 (medio-alti) risultano, per tutte le rilevazioni, in entrambe le discipline considerate (con la sola eccezione di Italiano 2013), inferiori e superiori, rispettivamente, rispetto ai valori nazionali. Ed anche in questo caso il fenomeno appare assai più consistente, e quasi macroscopico, per Matematica. Infine, a parte un caso specifico nella disciplina di Matematica, non è evidente alcuna differenza sostanziale tra le classi di Liceo Scientifico e quelle con l'opzione delle Scienze Applicate. La varianza fra le classi sia in ITA che in MAT è più bassa rispetto agli altri dati di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello della varianza in ogni classe dentro ITA e MAT è elevato per entrambe le discipline e risulta comunque superiore alla media nazionale. Il numero in percentuale degli studenti al livello 1 di ITA è più elevato di 3 p.ti percentuali rispetto ai dati di riferimento e si riscontra in una sola classe. Se si depura di questo dato la percentuale è di molto inferiore agli altri dati di riferimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola è positiva, ma può migliorare soprattutto nella riduzione della varianza all'interno di matematica e italiano in ciascuna classe. La situazione degli apprendimenti in matematica è decisamente migliore rispetto alla media nazionale e anche regionale. Non così netta la situazione per l'Italiano.
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza attraverso la loro esplicitazione nei documenti fondanti il rapporto formativo.Oltre il 60% delle azioni di progetto fanno riferimento a competenze chiave in termini di capacità di orientamento, organizzazione autonoma, collaborazione tra pari, impegno responsabile e di cittadinanza. La distribuzione delle competenze sugli assi culturali è omogenea anche se varia per dipartimento. La valutazione delle competenze avviene attraverso indicatori concepiti in termini di proprietà conteggiabili o questionari valutativi. Il numero dei partecipanti a progetti curriculari o elettivi varia da un minimo di 30 fino ad un massimo di 500 studenti per azione.L'alto numero di crediti formativi erogati e le esperienze di apprendimento non formale assimilate nella valutazione evidenziano il coinvolgimento attivo degli studenti in forme particolari d?impegno e di servizio a favore della comunità. La scuola adotta criteri di valutazione del comportamento comuni e condivisi. Le votazioni conseguite dagli studenti dell?istituto, oscillanti per l'85% tra 8<M< 9 sono , in conformità con i criteri adottati, indicatori di consapevolezza dei diritti e dei doveri all'interno della comunità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad eccezione dei criteri di valutazione del comportamento non si dispone di indicatori ed indici sintetici che tengano conto e promuovano pratiche didattiche ed esperienze mirate all'individuazione di competenze condivise a livello interdipartimentale e meglio distribuite sugli assi culturali di riferimento. Si evidenzia qualche debolezza nelle attività poste in essere ( varianza tra classi) a causa del diverso grado di motivazione degli agenti coinvolti e spesso risultante in una perdita d?efficacia della propulsione progettuale. Si riscontra qualche difficoltà di identificazione e di misurazione dell' impatto delle addizionalità ( valore aggiunto) e degli effetti di retroazione delle competenze chiave e dell'impegno civico sulla didattica e sugli assetti e mandati istituzionali ; ciò a causa della mancata elaborazione di un modello di misurazione oggettiva che includa aspetti qualitativi o la definizione intenzionale e condivisa di benchmark.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave di cittadinanza acquisito dagli studenti è piÚ che buono a testimonianza dell'assenza di misure disciplinari poste in essere e alla valutazione del comportamento definito dall'intero corpo docente in modo condiviso, fondato su indicatori volti a registrare e valutare soprattutto l'esercizio e la pratica di scelte autonome e responsabili da parte degli studenti, il loro grado di coinvolgimento nei processi messi in atto dalla scuola e dalle istituzioni, la loro autonomia di proposta e messa in atto anche in ambito di progettualità rivolta a tutta la comunità scolastica e territoriale.
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TSPS02000R TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
84,2 56,4 51,6 50,5
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TSPS02000R TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 136 82,9 28 17,1 949 73,2 347 26,8
TOTALE 164 1.296
8.600
73,6
3.090
26,4
11.690
346.225
70,4
145.616
29,6
491.841
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TSPS02000R - Benchmark* TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 134 98,5 24 85,7 816
89,3
225
68,8
5.310
90,4
1.471
74,4
276.676
90,9
93.486
76,9
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TSPS02000R liceo scientifico
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
10
42
46
55
8
4
6,1
25,5
27,9
33,3
4,8
2,4
TRIESTE
18
81
130
129
29
7
4,6
20,6
33,0
32,7
7,4
1,8
FRIULIVENEZIA GIULIA
119
365
626
664
241
111
5,6
17,2
29,4
31,2
11,3
5,2
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'84% dei diplomati nella scuola si iscrive ad una facoltà universitaria; tale percentuale risulta essere molto più elevata rispetto agli altri ambiti territoriali considerati. I tre quarti di quanti si iscrivono all'Università superano il primo anno di corso e continuano positivamente il secondo anno. Particolarmente bassa risulta la percentuale di coloro (primo e secondo anno di corso) che non ottengono CFU in campo scientifico.Varia dal 21% al 24 % la percentuale di coloro che non proseguono gli studi all'Università e trovano comunque un lavoro in settori congruenti con l'indirizzo di studio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha finora adottato pratiche di sistematico monitaraggio dei risultati a distanza dei propri studenti dopo il conseguimento del diploma. In pratica si ignorano le scelte di quanti non si immatricolano o dei drop-out universitari.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'elevata percentuale di coloro che continuano gli studi si consolida nel secondo anno universitario e particolarmente bassa è la percentuale di coloro che non ottengono alcun CFU, soprattutto in ambito scientifico. Coloro che trovano lavoro subito dopo il diploma sono concentrati in settori congruenti con il curricolo di studio. La scuola non mette, però, ancora in atto azioni di monitoraggio sistematico per conoscere i percorsi il successo negli studi o nel mondo del lavoro dei diplomati.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 9,4 Medio - basso grado di 28,6 21,9 presenza Medio - alto grado di presenza 42,9 34,4 Alto grado di presenza 28,6 34,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TSPS02000R - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSPS02000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71,4
78,1
78,1
Si
71,4
71,9
77,7
Si
71,4
78,1
78,2
Si
71,4
75
75,6
Si
100
81,3
72,2
Si
57,1
56,3
50,1
No
71,4
53,1
64,3
No
28,6
31,3
23,1
Si
14,3
9,4
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo tende a promuovere apprendimenti significativi ed esperti ed individua i livelli e i profili formativi di uscita in termini di competenze, anche trasversali ed in relazione allo specifico indirizzo di studi (LS e LSSA). Evidenti risultano i raccordi tra i vari segmenti curriculari ( I biennio, II biennio, V anno). Adeguata appare la risposta ai bisogni formativi degli studenti, oltre l'80 % dei quali orientati al proseguimento degli studi a livello universitario. In tal senso sono presenti nel curricolo alcune specificità di percorso in ambito scientifico, linguistico e dello sport.Riguardo alle attività di ampliamento dell’offerta formativa il curricolo individua percorsi progettuali in termini sistemici, in collaborazione con le Università e le istituzioni scientifiche e di ricerca presenti sul territorio e che ne rappresentano la peculiarità culturale. L’individuazione delle priorità progettuali è ispirata al principio di efficacia ed economicità nel conseguimento degli obiettivi attraverso un ranking selettivo che evita la dispersione progettuale. I docenti, nella maggior parte, utilizzano il curricolo come strumento di lavoro per la programmazione e sono spesso coinvolti in azioni di ricerca, sperimentazione, sviluppo e innovazione; sul piano didattico/metodologico e/o anche su quello di ordinamento e strutture.Sul piano della valutazione il curricolo definisce criteri di valutazione comuni a tutta la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza la quota del 20% dei curricoli rimessa all'autonomia e si muove ancora in una struttura piuttosto rigida e tradizionale in relazione ad aspetti organizzativi e gestionali quali scansione oraria e mobilità tra i vari segmenti curriculari e per classi parallele.Sul piano della didattica per competenze e dei curricoli personalizzati (disciplinare e multidisciplinari) vanno incoraggiate e praticate maggiori azioni cicliche di ricerca, sviluppo,revisione, confronto e controllo rispetto alle scelte operate e alle attività previste
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 42,9 25 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 46,9 Alto grado di presenza 42,9 28,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:TSPS02000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSPS02000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,7
87,5
83
Si
42,9
59,4
67,2
Si
57,1
46,9
62,4
Si
85,7
87,5
95,3
Si
42,9
50
49,5
Si
85,7
87,5
91,6
Si
57,1
56,3
58,4
Si
57,1
59,4
51,8
No
0
9,4
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica trova il punto centrale di riferimento nei dipartimenti disciplinari si condividono nell’ambito di questa struttura i contenuti, le competenze, i nessi logici ed epistemologici delle discipline. I docenti mettono in atto le loro azioni di progettazione utilizzando un modello comune per i Piani di lavoro. Sebbene non si sia ancora in presenza di una programmazione per classi parallele, diffuso è il concetto di programmazione di massima per ambiti disciplinari con la scelta di contenuti, di nodi concettuali e di nuclei tematici che valorizzano sia la trasversalità che la specificità delle competenze. Tale orientamento è evidente per entrambi gli indirizzi di studio (LS e LSSA) e si rafforza anche attraverso il lavoro per progetti, nell’ambito dell’ ampliamento dell’offerta formativa. La programmazione in continuità verticale, fra anni di corso diversi, include, per alcuni dipartimenti, prove di verifica comuni (matematica, italiano) Scelte formali, sostanziali e metodologiche inerenti la progettazione didattica avvengono attraverso riunioni periodiche di dipartimento , l’ analisi del gruppo classe, la componibilità tra i diversi segmenti di studio, la verifica della congruità delle esperienze di apprendimento proposte con le soglie di padronanza attese, delle strategie, tecniche, strumenti attivati per l’efficacia dell’azione didattica
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La revisione della progettazione presenta qualche criticità a causa della resilienza di assorbire , senza modificarsi, i cambiamenti determinati sia dal disegno curriculare d’istituto e dal suo contesto operativo interno sia da sollecitazioni esterne quali l’adeguamento delle modalità di progettazione rispetto ai nuovi curricola. Per talune aree si rilevano una scarsa performatività nel fornire prestazioni corrispondenti a disegni e strategie intenzionali condivise a livello dipartimentale e una inefficace governance dell’azione didattica spesso non congrua con i livelli di apprendimento attesi . Ciò potrebbe giustificare una media di sospensione di giudizio , in una o più discipline leggermente superiore al dato nazionale. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze solo per le Lingue straniere. La progettazione di moduli comuni per il recupero delle competenze non è pratica di sistema.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 21,9
Riferimento Nazionale % 25,6
0
12,5
17,4
71,4
65,6
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 68,8
Riferimento Nazionale % 64,1
28,6
15,6
14,7
0
15,6
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,9 56,3
Riferimento Nazionale % 62,2
14,3
12,5
14,1
42,9
31,3
23,7
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati 3 principali aspetti del curricolo: le competenze in Se particolarmente efficace appare la progettazione e l'azione ambito scientifico, le competenze in ambito della literacy e le didattica nel primo biennio, non risulta altrettanto efficace competenze in L2 (tutti gli studenti) e L3 (30% dei frequentanti l'azione di recupero nel passaggio al secondo biennio. le classi prime e seconde. I criteri comuni di valutazione sono elaborati e condivisi dai Dipartimenti e acquisiti dal POF. Prove comuni strutturate (in entrata, intermedie e in uscita) in Italiano, Matematica e L2. Ad ogni prova strutturata si accompagna una specifica rubrica di valutazione condivisa a livello dipartimentale. In seguito agli esiti di tali prove, soprattutto in entrata, si sviluppa la progettazione di interventi di recupero che si realizzano nel corso di tutto l'anno scolastico (tutoraggi) e di potenziamento (approfondimenti in progetti dedicati: ad es: curricolo Galileo)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sebbene ci si muova in una direzione oramai ben delineata di prove strutturate comuni a vari livelli di percorso scolastico con criteri di valutazione comuni, si valuta ancora significativa la possibilitĂ d'intraprendere azioni di miglioramento soprattutto rispetto la progettazione di interventi specifici a seguito degli esiti delle prove strutturate quale base della progettazione didattica per il miglioramento degli apprendimenti soprattutto nel passaggio fra primo e secondo biennio.
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
pagina 42
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: TSPS02000R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 14,3 56,3 Orario ridotto 42,9 21,9 Orario flessibile 42,9 21,9 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
pagina 43
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TSPS02000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSPS02000R modalità) modalità) modalità) Si 85,7 93,8 96,9 No
57,1
46,9
40,0
Si
28,6
9,4
3,0
No
14,3
12,5
8,2
No
0,0
0,0
1,0
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:TSPS02000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TSPS02000R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,9
94,4
No
57,1
68,8
81,7
Si
28,6
9,4
3,7
No
14,3
9,4
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I 50? di durata delle lezioni ordinarie sono calibrati sulle capacità attentive degli studenti.La quota di recupero orario dei docenti viene utilizzato a copertura degli insegnanti assenti.Il 90% dell?ampliamento dell?offerta formativa si sviluppa nella fascia oraria compresa dalle 14:00 alle 17:00, l?assegnazione degli spazi (laboratori, aule ecc.) viene programmata contestualmente all?elaborazione del POF . Pertanto il giorno scuola ha una variabilità stagionale con un picco intorno ai mesi di marzo/aprile, mesi durante i quali lo studente può restare a scuola dalle ore 8:00 fino a pomeriggio inoltrato. Dalle 8:00 alle 13:00 vi sono le lezioni ordinarie, dalle 14:00 in poi partecipa a gruppi d?interesse. Ogni studente del triennio per ottenere il credito scolastico deve frequentare almeno 12 ore di attività progettuale di ampliamento dell?offerta formativa.La turnazione delle classi del biennio in sede centrale consente l?utilizzazione anche da parte di tali studenti dei laboratori e delle palestre. Anche in succursale si sono allestiti, comunque, laboratori informatici e aule speciali di microscopia e fisica. Tutta l?attività di ampliamento dell?offerta formativa si attua con gruppi di livello e/o d?interesse che fruiscono di tutti gli spazi disponibili per attività prevalentemente laboratoriali alcune delle quali anche completamente autogestite dagli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rigidità dell' orario di servizio dei docenti. L'orario scolastico non rispecchia autenticamente le esigenze della didattica, quanto, piuttosto, le richieste individuali degli insegnanti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I dipartimenti hanno sviluppato non solo il quadro delle competenze, riferito alle linee guida nazionali, ma anche la didatticizzazione di tali competenze attraverso attività laboratoriali e d?approfondimento dedicate, tanto in orario curricolare, quanto nell?ambito dell?ampliamento dell?offerta formativa. Questo è soprattutto evidente nella progettazione didattica di scienze e fisica, discipline per le quali è programmato annualmente tutto un corollario di attività didattiche non formali di rinforzo e/o sostitutive alla pratica consueta della lezione frontale molto spesso in collaborazione con Università ed Enti di ricerca del territorio. In ambito di L2 il management della classe attraverso attività e strategie innovative è una pratica consueta. Pratiche didattiche innovative sono state perseguite e messe in atto anche rispetto al Latino (metodo Orberg-Natura) generando tanto un'attività di autoformazione, quanto una pratica didattica laboratoriale nell'ambito di una disciplina considerata assolutamente statica.
Subarea: Dimensione relazionale
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Attività e strategie didattiche innovative non sono equamente diffuse nell?ambito di tutti i dipartimenti e all'interno di ciascun dipartimento non sono assolutamente omogenee. Vi è un numero corrispondente a circa i 2/3 del corpo docente ancorato al setting didattico tradizionale della lezione frontale. Attività e strategie didattiche innovative sono quindi diffuse ?a macchia di leopardo? sebbene i docenti che le adottano costituiscano già di per sè massa critica per la realizzazione di una didattica non tradizionale.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TSPS02000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R % 100 n.d. n.d. 52,4 44,6 n.d. 18,3 31,5 n.d. 35,4 47,1
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TSPS02000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R % 100 n.d. n.d. 56,8 n.d. 100 57,7 n.d. 47,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TSPS02000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSPS02000R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 46,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 22,6 25,7 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,6 37,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TSPS02000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSPS02000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 54,4 49,6 47,3 Azioni costruttive 17 21,3 27,9 27,2 Azioni sanzionatorie 33 48,3 39,5 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TSPS02000R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R %
Riferimento Nazionale %
2,13
1,9
3,3
4,2
0
1
3,9
3,4
0
0,3
2,1
2,3
0
1
2,1
1,8
0
0,4
0,3
0,6
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TSPS02000R TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 32,2 40,1 52,4 36,3 44,7 54,2
IV anno di corso 56,1 63,4
30,7
35,8
43,4
49,7
57,1
62,8
73,2
80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frequenza media degli studenti è molto elevata . Vi sono Entrate e uscite anticipate si concentrano solo in alcune classi studenti che hanno un numero di ore d'assenza minimo e taluni quarte o quinte. Le assenze sono limitate. pari a zero. Frequenza molto elevata anche quella deii progetti e attività di arricchimento dell'offerta formativa e quella di attività sportive complementari. Vi è una consolidata prassi di attenzione e ascolto dello studente esercitata dalle figure di sistema e, in genere, diffusa fra tutti i docenti, esercitata in prima in prima battuta dai coordinatori di classe. La stessa prassi di attenzione e ascolto viene riservata alle famiglie. Qualora si registri una prolungata assenza dello studente il coordinatore di classe contatta direttamente la famiglia. Episodi disciplinari sono molto rari e isolati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La frequenza elevata delle lezioni, la frequenza significativa delle attività e progetti (comprese le attività sportive interne d'istituto)vanno di pari passo ad una quasi inesistenze registrazione di episodi di significanza disciplinare. La relazione con le famiglie caratterizza la pratica scolastica quotidiana. Le sperimentazioni metodologiche sono sostenute in ogni dipartimento e anche in ambito infradipartimentale (progetto editoria scolastica digitale) Qualora non si reperisca finanziamento ad hoc, tali pratiche innovative vengono acquisite all'interno del Dipartimento Rousseau (scuola, innovazione, sviluppo) che costituisce l'incubatore di progetti innovativi della scuola sotto la diretta regia del D.S. fintantochè non raggiungono una dimensione di pratica didattico-metodologica ordinaria. La realizzazione del massiccio piano di diffusione delle TIC rappresenta la possibilità di mettere in atto un ulteriore miglioramento dell'ambiente d'apprendimento che nel corso dell'ultimo anno scolastico è stato risanato e ammodernato anche dal punto di vista strutturale.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
50
33,3
22,2
50
61,7
63,9
0
5
13,9
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di sostegno presenti a scuola sono considerati un?autentica risorsa per i consigli di classe e per gli studenti. Sono punto di riferimento per studenti e docenti. Producono materiale di semplificazione e rinforzo, utilizzando anche nuove tecnologie, che viene condiviso da tutti. I piani individualizzati vengono aggiornati con regolarità e sono formulati nell?ambito dei consigli di classe con la partecipazione attiva di tutti i docenti, non solo quelli di sostegno. Lo stesso si può dire rispetto ai piani individualizzati formulati annualmente e aggiornati con regolarità per gli allievi con DSA e BES. Strumenti compensativi e misure dispensative sono state acquisite nella pratica didattica ordinaria. Gli studenti stranieri sono una percentuale non rilevante, ma soprattutto nella quasi totalità hanno frequentato le scuole elementari e medie del territorio (tranne 2 unità)pertanto sono perfettamente integrati. La scuola è abituata ad ospitare studenti in mobilità internazionale, progettando percorsi formativi personalizzati che comprendono valutazione e certificazione delle attività realizzate. Progetti quali EYP/PEG vengono utilizzati in funzione d'integrazione dei non italofoni nel gruppo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha mai registrato fra gli iscritti un numero significativo di studenti con disabilità. Non vi sono stati nemmeno casi di stranieri neo immigrati. Pertanto i processi d'integrazione esistono, ma non sono realmente messi alla prova dei fatti.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TSPS02000R Totale Istituto TRIESTE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 15 15 9,2 7,8 6,9
163 163 70,4 60,3 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:TSPS02000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSPS02000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
57,1
56,3
57,6
Si
57,1
31,3
14,7
Si Si Si Si
57,1 71,4 14,3 71,4
65,6 84,4 25 37,5
60,6 78,2 14,8 50,8
No
14,3
21,9
18,6
No
0
18,8
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:TSPS02000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSPS02000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
42,9
43,8
37,5
Si
28,6
18,8
13,5
Si
71,4
75
64,5
Si
100
93,8
91,7
Si
28,6
25
39,7
Si
85,7
75
64,4
Si
85,7
93,8
91
No
28,6
12,5
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere a tali difficoltà d?apprendimento il POF, per decisione del DPT di matematica, prevede dei pacchetti orari di recupero a disposizione dei docenti da svolgersi in prossimità delle verifiche. Interventi di sostegno e tutoraggio sono programmati nel corso di tutto l?anno per la matematica. Pari attenzione è stata attribuita anche alla scrittura in L1, per cui si è provveduto a organizzare per il primo biennio un corso di sostegno che dura tutto l?anno e si prevvedono in fase di progettazione POF pacchetti orari di potenziamento e rinforzo della didattica dell'italiano. Gli studenti con particolari attitudini disciplinari sono accompagnati e valorizzati con interventi specifici progettati anche di concerto con Università e centri di ricerca. Tali interventi finalizzati alla valorizzazione delle eccellenze risultano molto efficaci anche in considerazione della prosecuzione degli studi all?università. Gli studenti che svolgono attività sportiva agonistica di alto livello sono inseriti all?interno del Programma Galileo Atleta che consente l?armonizzazione dei due ambiti d?impegno: quello scolastico e quello sportivo. L?accoglienza di studenti e famiglie è stata eccellente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero più alto di bocciature e il numero più alto di sospensioni di giudizio si registrano tradizionalmente nelle classi terze, anche se il dato si è progressivamente ridotto nel corso dell'ultimo quinquennio. Negli ultimi tre anni si è registrata una flessione del numero di insufficienze in matematica (riduzione numero di studenti con giudizio sospeso),ciononostante, in ragione delle risorse finanziarie impiegate, il risultato è solo parzialmente soddisfacente. Sarebbe opportuno ripensare il processo di valutazione in relazione al complessivo quadro delle competenze eleborato dal dipartimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La valutazione espressa è formulata soprattutto in considerazione del processo inaugurato un quinquennio orsono che ha portato all'acquisizione da parte dei Dipartimenti (soprattutto ambito matematico - fisico e di Italiano) di una crescente qualificazione dell'offerta formativa per quanto concerne la valutazione per competenze e l'erogazione di azioni continue e intrinseche alla pratica didattica ordinaria di sostegno e potenziamento. Il voto unico in sede di scrutinio intermedio e non solo finale accompagnato da un'attenzione rivolta soprattutto al primo biennio e al raggiungimento delle competenze di base determina una scuola accogliente in cui si sviluppa una didattica inclusiva che può essere ancora migliorata dall'impiego delle TIC e da strategie di insegnamento sempre piÚ condivise e rese sistematiche.
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pagina 56
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:TSPS02000R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSPS02000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
35,7
41,7
40,4
No
7,1
28,3
20,5
No
92,9
96,7
98,5
No
64,3
73,3
65,9
No
50
51,7
41,5
Si
35,7
35
32,3
No
14,3
21,7
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) CONTINUITA' - La consolidata attività di accoglienza è ancora efficace per la diagnosi iniziale dei livelli di competenza, consentendo fin dai primi gg. di scuola di fornire strumenti di rinforzo in matematica, L2. Per ITA la prova d'ingresso determina per gli studenti con competenze non consolidate l?accesso ad un programma di sostegno che può durare anche tutto l?anno. I docenti sono concordi nel considerare un ciclo unico quello dell'obbligo scolastico che si conclude in classe seconda. I dati restituiti comprovano l'efficacia dell'impostazione condivisa fra i docenti del primo biennio e rafforzano l'importanza delle azioni di accoglienza.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) CONTINUITA' - Non vi sono incontri con i docenti delle scuole del primo ciclo. La formulazione del questionario on line Con CUOR di passaggio dalle medie alle superiori (che raccoglieva l?eredità di un progetto rilevante pluriennale denominato SPORA) non ha avuto seguito alle scuole medie cittadine, benché per noi abbia costituito un significativo impegno e ci abbia fornito risultati di somministrazione che sono stati puntualmente restituiti alle scuole del primo ciclo. E' necessario ricostruire rapprti con le scuole medie di provenienza degli studenti nella prospettiva di costruzione di un curricolo verticale. Azioni più significative appaiono necessarie per promuovere continuità fra primo e secondo biennio, considerati i dati degli studenti in uscita alla fine delle classi terze.
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TSPS02000R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TSPS02000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
57,1
70
48,3
No
50
78,3
61,2
No
35,7
43,3
41,4
Si
100
96,7
96,3
No
21,4
18,3
28,4
No
57,1
58,3
56
Si
92,9
93,3
82,4
Si
28,6
20
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ORIENTAMENTO - Gran parte della progettazione del POF è costituita da iniziative e da azioni di didattica orientativa. Accanto a tutto il programma del Piano Lauree Scientifiche la scuola sviluppa iniziative progettuali originali, soprattutto in ambito fisico ? matematico e delle scienze in collaborazione con Università e centri di ricerca. A studenti particolarmente motivati delle classi quarte sono dedicate le summer school con una settimana di stage presso laboratori specializzati o situazioni di ricerca, anche nel campo delle scienze sociali e filosofiche. Nell?ultimo triennio un numero piccolo, ma costante di studenti s?iscrive a corsi di laurea all?estero. Per incoraggiarli e sostenerli curiamo il processo di presentazione delle candidature e forniamo un servizio di informazione e counseling, anche per le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ORIENTAMENTO - La partecipazione degli studenti a progetti di orientamento in uscita è direttamente proporzionale all?azione di motivazione e di facilitazione che il docente di disciplina o i docenti di ambito disciplinare promuovono in classe. Pertanto, affinchè tutte le classi abbiano le medesime opportunità d?accesso a questi programmi, tali programmi sono direttamente gestiti dai capi dipartimento e non dai singoli consigli di classe. Sarebbe necessaria un'azione più efficace di facilitazione/sensibilizzazione presso gli studenti da parte degli insegnanti
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Benchè non vi siano azioni di continuità realizzate in collaborazione con i docenti del ciclo precedente, gli studenti che s'iscrivono seguono il consiglio orientativo della scuola media. La percentuale dei promossi in classe prima comprende anche taluni studenti che non erano stati orientati verso il liceo. Molto articolata e ricca è invece l'azione di orientamento svolta nei confronti dell'Università. La pratica didattica fin dal terzo anno risulta finalizzata all'orientamento mediante la realizzazione di percorsi didattici in collaborazione con Università e centri di ricerca realizzati nel corso delle lezioni ordinarie e mediante l'organizzazione di stage e di scuole estive in ambito scientifico ed anche delle scienze umane.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dichiarati nell’incipit del POF, gli obiettivi strategici sono, sentito il collegio docenti, elaborati in seno al Consiglio d’Istituto.Tali obiettivi sono semplici e misurabili: Decremento delle insufficienze, soprattutto nelle discipline d’indirizzo (Matematica, Fisica, Scienze) Decremento del numero dei sospesi Incremento della media/voti per classe Incremento della media/voti esami di stato Mantenimento o incremento livelli OCSE-PISA Miglioramento prove nazionali INVALSI Sono semplici e misurabili. L’azione progettuale complessiva elaborata dai dipartimenti spinge verso la realizzazione di tali obiettivi.Gli esiti (Esami di stato, promossi e non promossi, numero di insufficienze per disciplina e per anno di corso, numero dei corsi estivi ecc.) viene puntualmente restituito al primo Collegio docenti di ogni anno al fine di costituire la base empirica per la progettazione del nuovo POF.Allo stesso modo i dati (tutti pubblicati on line dalla scuola) sono resi al Consiglio d'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La semplicità di tali obiettivi pare depotenziare l’assunzione di responsabilità da parte dei docenti nella realizzazione degli stessi. Ovvero: la consapevolezza che tutta l'azione didattica (sia quella ordinaria, sia quella progettuale per l'ampliamento dell'offerta formativa)debba essere funzionale al miglioramento degli apprendimenti che può essere misurato attraverso gli indicatori degli obiettivi strategici è variamente distribuita all'interno del corpo docenti. Tale consapevolezza è propria dei docenti innovatori ma non è acquisita dalla totalità dei docenti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi attraverso una progettazione didattica e di ampliamento dell’offerta formativa gestita dai dipartimenti. Ai dipartimenti (matematica, Italiano) vengono restituiti i risultati di prove intermedie comuni e finali. Al collegio vengono restituiti gli esiti finali. Un’efficace calendarizzazione delle riunioni dei consigli di classe favorisce il monitoraggio delle situazioni critiche affidate anche con delega specifica ai singoli coordinatori di classe. I capi dipartimento dei maggiori ambiti disciplinari siedono anche nel Consiglio d'Istituto. In tal modo dispongono di una visione tanto dell’organizzazione didattica, quanto dell’assegnazione delle risorse. Sono chiamati ad una responsabile gestione delle risorse a loro disposizione. L’ottima gestione contabile consente di disporre di una visione sempre aggiornata dei centri di spesa. In tal modo si evidenzia una relazione fra progettazione didattica, costi e risultati per anno e per ambito di progetto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si auspica una maggior efficacia nella progettazione retroattiva la cui pratica, sebbene già intrapresa da alcuni anni, non sempre si associa ad una assunzione di responsabilità nei confronti della spesa da parte di alcuni dipartimenti.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 25 Tra 500 e 700 € 50 28,3 Tra 700 e 1000 € 14,3 28,3 Più di 1000 € 7,1 18,3 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TSPS02000R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R %
Riferimento Nazionale %
58,17
73,6
73,4
72,8
41,83
26,4
26,6
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TSPS02000R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R % 53,97
72,88
81,9
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TSPS02000R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R % 77,27
83,37
85,97
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TSPS02000R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R %
41,18
29,2
30,45
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TSPS02000R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R % 100,00
42,73
36,51
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TSPS02000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSPS02000R Collegio dei docenti No 85,7 88,3 92,6 Consiglio di istituto No 0 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 14,3 23,3 21,7 Il Dirigente scolastico Si 21,4 11,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 14,3 11,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,7 28,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 3,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TSPS02000R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R Si 78,6 75 No 64,3 63,3 No 0 0 Si 28,6 30
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
7,1
10
11,4
No
14,3
11,7
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TSPS02000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSPS02000R Collegio dei docenti No 64,3 56,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 3,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 57,1 55 54 Il Dirigente scolastico Si 14,3 6,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,3 21,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 23,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TSPS02000R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R Collegio dei docenti No 64,3 45 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 14,3 16,7 Il Dirigente scolastico Si 7,1 6,7 Lo staff del Dirigente No 0 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 16,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:TSPS02000R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSPS02000R Collegio dei docenti No 92,9 90 93,9 Consiglio di istituto No 0 0 2,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 33,3 32,9 Il Dirigente scolastico Si 14,3 5 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 28,6 36,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 6,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TSPS02000R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSPS02000R Collegio dei docenti Si 57,1 68,3 73,3 Consiglio di istituto No 64,3 53,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico Si 28,6 25 27,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 20 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 8,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TSPS02000R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSPS02000R Collegio dei docenti No 7,1 8,3 12,6 Consiglio di istituto No 64,3 61,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 92,9 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 7,1 28,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 3,3 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TSPS02000R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSPS02000R Collegio dei docenti No 50 38,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,7 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,6 18,3 27,9 Il Dirigente scolastico Si 14,3 15 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 16,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,3 70 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 8,3 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TSPS02000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSPS02000R Collegio dei docenti No 78,6 80 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico Si 35,7 31,7 35,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 16,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 35 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 10 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:TSPS02000R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TSPS02000R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
41,17
31,5
23,5
29
n.d.
8,1
10,4
8,3
48,93
18,1
33
30,5
9,90
42,4
34,7
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è una chiara e precisa divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità. L’organigramma gerarchico pubblicato all’inizio di ogni anno scolastico contiene la descrizione della deleghe assegnate ai docenti che compongono la struttura organizzativa: dal I collaboratore fino ai coordinatori di classe. Una funzione sempre più significativa la svolgono i capi di dipartimento, tanto in ambito organizzativo, quanto in ambito didattico. Il DSGA pubblica all’inizio di ogni anno scolastico, in accordo e su delega del DS, i compiti del personale ATA. Il personale amministrativo ha compiti e funzioni ben delineate per ambiti organizzativi e gode di ampio margine di autonomia gestionale. Riunioni periodiche vengono realizzate per mettere a fuoco procedure e sistemi di accompagnamento ai momenti clou della vita scolastica. La progettazione POF prevede la partecipazione di docenti e ATA, ogni dipartimento, inoltre ha un assistente amministrativo che segue le attività da un punto di vista organizzativo e di gestione. L’impatto delle assenze del personale docente sull’organizzazione oraria è ridotto ai minimi termini mediante il calcolo del recupero orario da attuare rispetto alle unità orarie di lezione inferiori ai 60 min. Tale monte ore, calcolato sull'orario in vigore ogni anno, viene utilizzato per la sostituzione dei docenti assenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Incarichi e deleghe insistono sulla quota dei docenti "innovatori" che rappresentano un terzo del corpo docente. Allo stesso modo è solo il personale ATA "innovatore" che sviluppa processi decisionali autonomi ed efficaci all'interno del campo di lavoro amministrativo e nella relazione con l'utenza.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TSPS02000R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSPS02000R 59
16,79
17
Riferimento Nazionale 14
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pagina 71
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
pagina 72
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TSPS02000R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSPS02000R 3660,03
4881,85
13152
Riferimento Nazionale 11743,4
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TSPS02000R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSPS02000R 236,78
212,35
272,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TSPS02000R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R % 25,33
35,87
33,38
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TSPS02000R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSPS02000R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
21,4
10
9,5
0
14,3
5
9,5
0
14,3
8,3
14,5
0
50
28,3
31,5
1
28,6
41,7
37,9
1
14,3
21,7
21,8
0
21,4
21,7
16,6
0
21,4
18,3
17,6
0
14,3
13,3
9,2
1
35,7
31,7
35,6
0 0
14,3 21,4
21,7 38,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TSPS02000R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSPS02000R 1,00
6,6
4,4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TSPS02000R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R % 4,63
36,9
32,1
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: TSPS02000R prodotto il :17/07/2015 11:35:27
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TSPS02000R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TSPS02000R Percorso Linguistico Europeo: portfolio linguistico L2 e L3 dello studente dalla prima alla quarta, funzionale alle certificazioni e alla documentazione di percorsi formali, informali e non formali in contesto europeo ed extraeuropeo Flash Forward: le universita' i centri di ricerca e le start up presenti sul territorio presentano i progetti in corso agli studenti di quinta mediante collegamenti in video conferenza dai laboratori. Tale iniziativa e' possibile grazie al collegamento ad Editoria digitale regionale: costruzione collaborativa fra docenti di alcune scuole della Regione di percorsi multidisciplinari multimediali d'apprendimento attraverso piattaforma WIKI. Trasformazione in APP dei percorsi d'apprendimento per la fruibilita'
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: TSPS02000R
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 28,6 28,3 Basso coinvolgimento 21,4 13,3 Alto coinvolgimento 50 58,3
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse corrisponde non solo alle scelte Non uniformemente diffusa fra docenti e ATA è la educative esplicitate nel POF, ma è anche funzionale al consapevolezza della diminuzione delle risorse disponibili e la raggiungimento degli obiettivi strategici. conseguente necessità di riqualificare la spesa. I dipartimenti Galileo (matematica, fisica, informatica), Leonardo (scienze) e Erasmo (L2) dispongono del budget più rilevante. Il dipartimento Rousseau (ricerca, innovazione, sviluppo) gestisce le risorse per iniziative trasversali innovative e funge da incubatore per attività che, una volta consolidate, vengono attribuite ai dipartimenti.Attua la progettazione e reperisce risorse per l'innovazione tecnologica applicata alla didattica e la dotazione tecnologica dei laboratori. La diminuzione in questi ultimi anni delle risorse disponibili ha determinato una riqualificazione della spesa all’interno della progettazione dipartimentale, concentrando gli interventi verso azioni prioritarie e coerenti con gli obiettivi strategici. Il POF viene finanziato già a partire dall’ a.f. 2014 esclusivamente con fondi di bilancio, mentre il Fondo per l'Istituzione Scolastica viene destinato esclusivamente alla remunerazione delle posizioni organizzative, tanto per i docenti, quanto per il personale ATA.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Missione e prioritĂ sono definite e programmate fino al 2016. Sono ampiamente condivise da docenti e ATA. Le Famiglie riconoscono la cifra distintiva della scuola nell'efficienza di servizi a loro dedicati che rappresentano effettivamente delle eccellenze (comodato gratuito libri di testo, Campus UK)
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TSPS02000R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSPS02000R 4
2,1
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TSPS02000R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TSPS02000R progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
21,4 7,1
26,7 11,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
14,3
16,7
17,3
2
28,6
20
7
0
14,3
36,7
26,3
0
21,4
35
39
0
0
8,3
12,5
0
0
1,7
1,2
0 0
0 7,1
0 8,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TSPS02000R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R % 8,73
27,2
29,7
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TSPS02000R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSPS02000R 93,67
65,9
44,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TSPS02000R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSPS02000R 0,71
0,7
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è fatto leva sulla funzione dei dipartimenti quali ambiti privilegiati di progettazione didattica all’interno dei quali si è promossa una pratica di autoformazione attraverso pratiche di ricerca/azione. La ricerca/azione si è sviluppata principalmente intorno a curricola e competenze ed è stata un’efficace azione di accompagnamento, sviluppata dalla scuola stessa, alla progressiva andata a regime del nuovo ordinamento. La partecipazione a progetti nazionali PP&PS e LS OSA ha fatto da volano a dibattiti interni su curricolo e nuovo liceo scientifico. Alcune attività progettuali significative (Soggiorno UK) costituiscono di fatto attività di formazione linguistica funzionale ai docenti di L2 e ai docenti di DNL per CLIL.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è sempre risultato poco incline ad azioni di formazione, questo è dovuto all’elevata età anagrafica e alla significativa anzianità media di servizio. Ad eccezion fatta per la formazione in tema di sicurezza non è stato varato un piano di formazione sistemico.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esperienze formative, curriculum, corsi frequentati, master conseguiti, vengono acclusi al fascicolo personale del docente. Esperienze significative, condivise a livello dipartimentale, vengono poi spese a favore della scuola con l’assegnazione da parte della dirigenza di specifici incarichi nell’ambito dell’organizzazione scolastica. La formazione del personale amministrativo è assicurata dalla partecipazione costante a corsi specialistici.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle competenze professionali non trova riscontro in possibili adeguate remunerazioni.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TSPS02000R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSPS02000R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
35,7
48,3
46,3
No
21,4
35
27,3
No
35,7
43,3
22,8
No No No No No No No No
71,4 71,4 64,3 78,6 35,7 57,1 42,9 57,1
75 78,3 70 83,3 35 36,7 43,3 75
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 21,4 10 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,1 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,4 38,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 43,3 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TSPS02000R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TSPS02000R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,4
5,5
6,6
0
0,3
4,5
4,4
0
4,4
5
2,9
0 0 0 0 0 0 0 0
14,1 8,9 9,2 9 7,8 9,6 2,8 8,4
12 10,9 9,8 8,7 4,2 4,6 3,7 9,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove il confronto fra docenti all’interno dei dipartimenti e per classi parallele. Un’esperienza molto significativa si è conclusa nel 2014 per italiano e la nuova metodologia del latino. Tutto il processo è stato documentato ed è entrato a far parte del POF. Lo stesso si può dire per la metodologia CLIL, il PLE e per il curricolo Galileo (potenziamento della Fisica in chiave di apprendimento laboratoriale). Tali esperienze avevano e hanno spessore di progetto e come tali sono inserite nel POF e finanziate. Per i dipartimenti di matematica, fisica, scienze, L2 e italiano si ha una pratica di condivisione di strumenti e materiali consolidata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se nei dipartimenti d’indirizzo e nel dipartimento d’italiano e latino sono in atto processi di autoformazione attraverso, soprattutto, pratiche diffuse di ricerca/azione, lo stesso non si può dire per storia, filosofia, disegno e storia dell’arte. In questi ambiti disciplinari non si riscontra (se non per taluni singoli docenti) la pratica di condivisione di strumenti e materiali, tantomeno è invalsa l’abitudine a sviluppare un’azione progettuale comune, nonostante lo sforzo profuso dai capi dipartimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di ricerca/azione, eccellenti e di grande impatto sul miglioramento del profitto scolastico degli studenti, sono state condotte solo da gruppi di docenti particolarmente motivati. Gli stessi a cui vengono attribuite deleghe specifiche nell'organizzazione dell'istituzione scolastica e nella guida dei Dipartimenti.Costoro costituiscono pressochè un terzo del corpo docente e sono riusciti a innescare l'avvio di un processo virtuoso a cui deve far seguito un'azione sistemica di formazione che coinvolga il maggior numero possibile di insegnanti. Nella parte rimanente dei docenti si manifesta, però, un'inerzia significativa che si contrappone ai flussi di riflessione critica promossa dai docenti "innovatori" intorno ai processi di cambiamento che anche la nostra scuola sta attraversando.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 14,3 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50
Riferimento Regionale % 5 26,7
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,7
29,8
41,7
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 38,5 30,8 30,8
Riferimento Regionale % 54,4 19,3 26,3
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,8 29,8 Bassa apertura 15,4 10,5 Media apertura 0 17,5 Alta apertura 53,8 42,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TSPS02000R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSPS02000R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 3
71,4 50
56,7 60
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
28,6
26,7
19,2
0 0 1
0 14,3 57,1
8,3 10 36,7
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TSPS02000R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSPS02000R per motivo) per motivo) 0
57,1
40
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
28,6
26,7
23,7
4
78,6
81,7
73,6
0
7,1
8,3
10,5
0
28,6
31,7
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TSPS02000R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TSPS02000R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
57,1 28,6
48,3 38,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
50
38,3
45,5
0
28,6
33,3
25,8
1
28,6
20
12,4
1
28,6
33,3
20,5
0
0
10
22,5
0
0
3,3
14,3
0 0
35,7 28,6
25 23,3
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 10 Medio - bassa varietà (da 3 a 57,1 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,6 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 10 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TSPS02000R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R Si 28,6 43,3 No 64,3 78,3 Si 50 25 No 14,3 40 No 57,1 61,7 No 35,7 33,3
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
42,9
53,3
56,9
No
50
60
60
No
21,4
43,3
42,7
Si Si
50 28,6
53,3 28,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:TSPS02000R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TSPS02000R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
64,3
70
79,1
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente in essere vi sono una decina accordi di rete che la scuola ha stretto con altre scuole della Regione oppure con altre scuole, le Università regionali e i centri di ricerca che caratterizzano in modo peculiare il Friuli Venezia Giulia, soprattutto territorio di Trieste. La finalità delle reti è convergente ovvero le azioni delle reti sono tutte indirizzate al miglioramento dell’offerta formativa e sono propedeutiche allo svolgimento di stage presso laboratori scientifici e di ricerca. La relazione con l'Università ha consentito anche l'acquisizione di tecnologie di ultima generazione come ad esempio il collegamento alla rete GARR con l'accesso alla banda ultra larga e l'utilizzazione di servizi dedicati di videoconferenza. La collaborazione con soggetti esterni ha una ricaduta diretta sull’offerta formativa a favore degli studenti, ma determina anche un’occasione di confronto fra docenti interni/ricercatori/docenti universitari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene auspicabile che gli accordi di rete diventino pratica di sistema nelle relazioni fra scuola e territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TSPS02000R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TSPS02000R % 14,83
7,2
9,9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 22,6 Medio - basso livello di 75 56,6 partecipazione Medio - alto livello di 25 18,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,9 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TSPS02000R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TSPS02000R 52,83
35,4
56,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: TSPS02000R
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,1 13,3 Medio - alto coinvolgimento 85,7 73,3 Alto coinvolgimento 7,1 13,3
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione di genitori e studenti è stimolata all’interno La partecipazione dei genitori alle iniziative della scuola non dei consigli di classe che mantengono la fisionomia di sempre è coincidente con una conoscenza adeguata delle assemblea aperta in cui discutere l’andamento e i progetti del progettualità poste in essere dalla scuola stessa. gruppo/classe. Regolamenti, patto di corresponsabilità sono vagliati e discussi dalla componente dei genitori in seno al Consiglio d'Istituto e vengono periodicamente rivisitati. Le famiglie partecipano mediante il pagamento del contributo volontario alla realizzazione del POF. Il 90% delle famiglie paga il contributo.La partecipazione delle famiglie è massiccia in occasione di cerimonie ufficiali ( premiazioni, primo giorno di scuola per le classi prime ecc.) Così come sono sempre affollati i colloqui generali pomeridiani, nonostante la nutrita e costante presenza dei genitori nei colloqui settimanali. La partecipazione dei genitori è quasi unanime per le classi del primo biennio, si riduce al quinto anno pur mantenendo un'affluenza quasi al 100% ai colloqui informativi. La Comunicazione scuola/famiglia passa attraverso i docenti e si avvale della piattaforma di comunicazione del sito della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il raccordo col territorio è un punto di forza della scuola, tanto da caratterizzarne il POF mediante progetti proposti e realizzati in collaborazione con Università e centri di ricerca. La partecipazione delle famiglie è massiccia in occasione di celebrazioni, premiazioni e le stesse famiglie rispondono con entusiasmo ad iniziative di ospitalità internazionale in occasione di scambi e gemellaggi.La partecipazione dei genitori è sempre molto viva lungo tutto il percorso d'istruzione e formativo dei figli. Le famiglie sempre più spesso richiedono alla scuola consigli orientativi e di assistenza per il prosieguo degli studi tanto in Italia, quanto all'estero.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli Diminuzione delle apprendimenti nelle discipline insufficienze in d'indirizzo mat,fisica,ingl;riduzione della varianza fra le classi rispetto al numero d'insufficienze nelle medesime materie. Miglioramento della media dei Decremento del numero di voti all'esame di stato studenti con valutazione di esame compresa nelle fasce di 60 e 61 - 70
Miglioramento dei risultati in Italiano e Matematica
Diminuzione della varianza per Italiano e Matematica all'interno di ogni classe seconda
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state individuate in base agli esiti scolastici e in base ai risultati nelle prove nazionali standardizzate. Per i primi si tratta di spostare l'asse di riferimento dai valori medio/bassi ai valori medio/alti, agendo, mediante una riqualificazione dell'azione didattica sulle discipline che assegnano il numero maggiore di insufficienze, anche se non gravi. Le priorità riferite alle prove INVALSI si fondano sui margini di miglioramento esistenti in relazione all'analisi dei dati restituiti e messi in relazione con provincia e regione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riqualificare la didattica nelle prime e nelle terze: classi aperte e didattica per competenze in mat, fisica e inglese.
Realizzazione di nuovi ambienti d'apprendimento: operatività di "Galilei Smart School" - TIC e Laboratori integrati
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Promuovere la relazione professionale dei docenti d'italiano e matematica con i colleghi delle scuole secondarie di primo grado
Orientamento strategico e organizzazione Valorizzare i dipartimenti con della scuola l'assegnazione di risorse in funzione della progettazione orientata al raggiungimento delle priorità.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formare i docenti e gli ATA sull'impiego delle TIC di "Galilei Smart School" e i servizi correlati
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Valorizzare il ruolo delle famiglie: rendere esplicita la modalità di utilizzazione del finanziamento proveniente dai contributi volontari
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sono tutti evidentemente correlati alle priorità individuate. La piena operatività del progetto pluriennale "Galilei Smart School" consentirà dall'a.s. 2015/16 di valutare l'impatto delle TIC in ogni area di processo grazie alla sua trasversalità.La realizzazione di nuovi ambienti d'apprendimento fondati sulla pervasività delle TIC e sulla connettività dovrebbe fare da acceleratore per il miglioramento degli apprendimenti, la valorizzazione delle risorse umane, la promozione dell'inclusione (fruizione asincrona e da remoto di oggetti e materiale didattico),della differenziazione (valorizzazione eccellenze), il coinvolgimento delle famiglie nella vita scolastica e la relazione col territorio (Università, centri di ricerca) L'investimento in nuove tecnologie per la didattica è funzionale anche a promuovere il gruppo di "innovatori" presenti e operanti all'interno del collegio docenti che potrebbero assumere anche il ruolo di formatori rispetto a colleghi meno propensi all'utilizzo delle tecnologie nella pratica didattica grazie alla messa in atto di progetti startegici collaborativi (classi aperte e didattica integrata nelle discipline caratterizzanti e l'italiano)