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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIS021001 ISISS DA COLLO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TVIS021001 Liceo Tecnico TVPC021018 II A II B II C II D TVTN021015 II A II B II C II D II E II F
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Alto Alto Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Basso Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIS021001 0.4 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico è caratterizzato da una marcata complessità, da forte varietà e variabilità dei bisogni, che richiede adeguamenti continui dell'offerta formativa. L'utenza proviene da un ambiente sociale con caratteristiche non omogenee, sia in relazione al quadro culturale e dei valori delle famiglie, che al livello della preparazione di base. Il bacino di provenienza è alquanto esteso, il che determina un consistente pendolarismo. Questa situazione rappresenta un'opportunità di confronto, di scambio e di crescita quotidiani, e ha dato origine a iniziative multiculturali originali e significative, progettate dai ragazzi stessi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La diversità e la complessità del contesto ceano tuttavia notevoli difficoltà per quanto riguarda la gestione del tempo extrascolastico e richiedono continui aggiustamenti e ricalibrature dell'offerta, sia in termini di contenuti che di metodologie. Inoltre la crisi perdurante ha fatto si che molte delle iniziative integrative in ambito extracurricolare non possano più essere proposte per motivi economici.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è collocata in un contesto altamente produttivo e tecnologicamente avanzato, caratterizzato da pratiche innovative che diventano poi parte integrante dei processi. L’I.S.I.S.S. Da Collo interagisce con questa realtà tramite la realizzazione di Unità di apprendimento, esperienze di Stages e di Alternanza Scuola Lavoro, incontri per l’Orientamento Scolastico e Professionale, l’attività dell’Ufficio Turistico. I molteplici e frequenti rapporti con il mondo del lavoro mirano ad aggiornare costantemente l’utente sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese, sulla reale “spendibilità” del titolo di studio nel mercato del lavoro, sulle prospettive di sviluppo delle professioni, sulle competenze specifiche richieste dal sistema produttivo.In Particolate l'Istituto collabora con Comune, Regione, Unindustria ed Enti privati di vario tipo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto di essere collocata in un contesto di rapide e continue trasformazioni non permette alla scuola di tenere il passo con i cambiamenti che si verificano quasi quotidianamente. Ciò dovrebbe però indurla a indirizzare la propria azione non solo all'aggiornamento costante dei contenuti, ma anche e soprattutto allo sviluppo di abilità e competenze strategiche (flessibilità, autonomia, team working, lifelong lerning, ...), lavoro i cui risultati sono visibili in tempi lunghi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVIS021001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
32.505,00
43.495,00
4.417.757,00
522.757,00
0,00
5.016.514,00
Gestiti dalla scuola
26.991,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
26.991,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
151.904,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
151.904,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
157.786,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
157.786,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.767,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.767,00
5.427,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.427,00
309.690,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
309.690,00
Istituto:TVIS021001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
0,8
77,7
9,2
0,0
88,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
2,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,8
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
5,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TVIS021001
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,9
9,4
28,5
63,2
56,9
44,1
28,9
33,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,5 53,0 Totale adeguamento 39,5 47,0
Situazione della scuola: TVIS021001
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto offre strutture idonee ad accogliere gli studenti, costantemente migliorate e arricchite, soprattutto per quanto riguarda i laboratori, biblioteca e gli strumenti multimediali. Dispone di un’ampia aula magna per assemblee di Istituto, rappresentazioni teatrali e convegni, 5 laboratori multimediali, laboratorio di fisica-chimica, laboratorio di scienze, 2 palestre, 10 LIM. Ogni aula dispone di un pc portatile come registro elettronico; sono disponibili inoltre videoproiettori e registratori. L’edificio possiede la certificazione di agibilità, scale di sicurezza esterne, porte antipanico, servizi igienici per i disabili e ascensori per il superamento di barriere architettoniche in tutti i piani. Nel rispetto di quanto previsto dal decreto legislativo 81/2008 e successive modifiche, la scuola ha organizzato il Servizio di prevenzione e protezione nominando il RSPP che ha attuato quanto previsto dal decreto legislativo 81/2008, in particolare per quanto riguarda la valutazione dei rischi ed elaborato il relativo documento. Si raggiunge in modo agevole da tutti i paesi limitrofi e non, sia con il pullman che con il treno. Le risorse disponibili provengono dallo Stato e dalla Provincia per la spesa corrente, mentre le attività progettuali previste dal POF sono coperte dai contributi volontari dei privati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto presenta tuttora problemi di areazione, anche se in misura minore che in passato, grazie a diversi interventi migliorativi effettuati nel corso degli anni. Le aule hanno tutte la stessa dimensione e sono state progettate per una capienza massima di 25 persone, quindi in presenza di classi numerose lo spazio individuale a disposizione è ridotto e si verificano problemi di microclima. Considerata poi la grande dimensione degli spazi comuni, ne deriva una sensibile differenza di temperatura tra questi ultimi e le aule.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIS021001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIS021001 78 80,4 19 19,6 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIS021001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIS021001
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
11
14,1
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
29
37,2
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
38
48,7
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIS021001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIS021001 94,7 5,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVIS021001 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVIS021001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 15,6 27 35,1 11 14,3 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 27
35,1
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico di presidenza
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVIS021001
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 50 29,2 0 4 47,4 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 21,8 39,5 37,6 5,3 11,4 18,4 29,2
Situazione della scuola: TVIS021001
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è caratterizzato da una forte stabilità del personale docente, in linea con le medie locali e nazionali, riferita soprattutto alla fascia di permanenza 2-5 anni. Questo permette una buona continuità didattica e l’instaurarsi di rapporti di collaborazione duraturi nel tempo. Molti docenti dell’Istituto hanno acquisito competenze professionali e relazionali: attraverso la frequenza di corsi specifici in ambito provinciale e regionale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione ai dati provinciali, regionali e nazionali, appare evidente che quasi la metà dei docenti a tempo indeterminato si colloca nella fascia over 55. Questo, pur garantendo stabilità in ambito didattico e organizzativo, crea una distanza generazionale importante a livello di relazioni, che nella fascia d’età dell’utenza, sono fondamentali quanto l’aspetto didattico. Inoltre nell’ Istituto mancano del tutto docenti stabili under 35, dai quali spesso provengono idee e pratiche innovative
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS021001
% classe 1
classe 2
128
84,2
TREVISO
2.585
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
115
89,8
79,9
2.445
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
147
88,0
86,3
2.341
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 111
94,1
86,8
2.353
92,2
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS021001
% classe 1
classe 2
53
34,9
TREVISO
940
VENETO
5.020 51.497
% classe 2
classe 3
33
25,8
29,1
850
28,5
4.848
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
54
32,3
30,0
884
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 36
30,5
32,8
686
26,9
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVIS021001
% classe 1
classe 2
115
91,3
TREVISO
641
VENETO
3.112 41.247
% classe 2
classe 3
96
89,7
93,6
515
89,8
2.804
84,1
35.775
% classe 3
classe 4
74
92,5
94,3
507
93,7
2.587
88,5
32.626
% classe 4 59
98,3
94,4
428
97,5
93,8
2.333
96,6
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVIS021001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
25
19,8
27
25,2
10
12,5
TREVISO
144
21,0
118
21,6
119
VENETO
703
20,3
612
20,5
536
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
% classe 4 12
20,0
22,2
70
15,9
19,4
434
18,0
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TVIS021001
61-70 3
71-80 41
81-90 36
91-100 20
Lode 13
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
2,7
36,3
31,9
17,7
11,5
0,0
- Benchmark* TREVISO
187
730
720
428
245
8
8,1
31,5
31,1
18,5
10,6
0,3
VENETO
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: TVIS021001
61-70
71-80
81-90
91-100
-
12
16
13
TREVISO
18
105
149
VENETO
105
479
669
1.629
6.446
7.787
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
7
1
0,0
24,5
32,7
26,5
14,3
2,0
117
64
1
4,0
23,1
32,8
25,8
14,1
0,2
467
288
9
5,2
23,7
33,2
23,2
14,3
0,4
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 18
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS021001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,3
0
0,0
2
1,2
3
2,5
0
0,0
TREVISO
-
0,6
-
0,9
-
2,5
-
2,6
-
0,8
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVIS021001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
1,2
0
0,0
0
0,0
TREVISO
-
0,6
-
0,2
-
1,3
-
1,1
-
0,7
VENETO
-
0,5
-
0,4
-
1,2
-
1,3
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS021001
% classe 1
classe 2
5
3,4
TREVISO
68
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
2
1,3
2,4
46
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
2
1,3
-
-
1,8
28
1,0
19
1,8
182
1,4
66
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 1
0,7
1,4
8
1,9
1,7
47
3,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVIS021001
% classe 1
classe 2
-
-
TREVISO
17
VENETO
81 1.598
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
1
0,8
2
1,6
5,2
7
3,0
11
5,6
48
3,6
48
5,4
582
2,9
477
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
3,6
2
7,7
6
11,3
3,7
12
2,1
9
12,3
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVIS021001
% classe 1
classe 2
9
6,3
TREVISO
140
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
4
3,2
4,5
55
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
2
1,2
2,0
47
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,9
-
0,0
1,8
22
0,9
11
0,4
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVIS021001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
4
3,3
1
0,9
-
0,0
TREVISO
32
4,9
21
4,0
13
VENETO
110
3,3
71
2,4
54
2.419
5,2
1.168
3,0
912
% classe 4
classe 5
-
0,0
2,5
3
2,0
28
2,5
518
% classe 5 -
0,0
0,7
7
1,7
1,2
12
0,6
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
L’obiettivo principale dell’Istituto è da sempre dare agli studenti tutte le opportunità per incrementare il loro successo scolastico, e pertanto la maggior parte delle risorse economiche a disposizione viene utilizzata per corsi di recupero e sportelli Help. Per il Turismo la media degli studenti ammessi alla classe successiva è superiore per tutto il curricolo a quella locale e nazionale; tuttavia il numero dei sospesi è più alto rispetto alle medie citate, soprattutto nel biennio perciò gli studenti con disabilità cognitive vengono sostenuti con corsi di recupero estivi. Al Liceo la situazione è diversa: la percentuale dei sospesi e dei non ammessi è più bassa rispetto al Turismo soprattutto al biennio; quindi in presenza di difficoltà gravi, la scuola attiva un eventuale riorientamento. Per indirizzare gli studenti sospesi nel percorso di recupero estivo, si indicano i contenuti e il tipo di prove di verifica. Tali indicazioni vengono registrate su una scheda consegnata alle famiglie. La scuola valuta non solo in base ai risultati ma su indicatori che valorizzano il percorso di formazione quali impegno, assiduità, potenziale di recupero, trend di miglioramento. Esame di Stato: i risultati del Turismo sono al di sopra della media nazionale, con un distacco in positivo soprattutto per il minimo; al Liceo la situazione è più omogenea, lievemente superiore alla media nazionale. La situazione degli abbandoni è positiva al Turismo come al Liceo.
pagina 21
Le difficoltà maggiori si registrano da molto tempo in matematica e tedesco, alla base delle quali ci sono problemi di metodo e mancanza di prerequisiti indispensabili. Sarebbe quindi opportuno agire a livello di programmazione di dipartimento, definendo obiettivi realistici, raggiungibili e misurabili, e mettendo in atto iniziative di sostegno anche in ambito delle attività di accoglienza, per lo sviluppo di strategie trasversali che riguardano modalità di studio e procedimenti logici. Negli ultimi anni inoltre il numero di alunni per classe è notevolmente aumentato, e questo ha reso sempre più difficile un insegnamento personalizzato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVIS021001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Veneto
65,3
Nord est 53,8
11,0
ITALIA 53,7
49,2
TVIS021001
72,9
TVPC021018
75,1
n/a
n/a
n/a
n/a
49,5
n/a
n/a
n/a
TVTN021015
71,0
n/a
n/a
n/a
n/a
49,5
n/a
n/a
n/a
76,9
76,7
Punt. ESCS (*)
49,5
72,4
3,6
58,4
58,0
n/a n/a 54,1
Liceo
75,9
7,7
49,5
-1,1
TVPC021018 - II A
81,6
11,8
50,8
-1,8
TVPC021018 - II B
71,4
1,8
46,5
-8,2
TVPC021018 - II C
75,2
5,8
56,9
4,3
TVPC021018 - II D
74,4
8,0
44,3
-2,4
69,8
69,1
63,1
55,4
56,2
48,9
Tecnico
70,9
11,5
49,5
4,3
TVTN021015 - II A
71,8
12,2
52,7
8,7
TVTN021015 - II B
68,2
11,9
48,8
6,5
TVTN021015 - II C
73,0
12,5
50,4
4,6
TVTN021015 - II D
67,3
3,5
49,7
0,6
TVTN021015 - II E
72,0
14,9
47,5
4,6
TVTN021015 - II F
73,6
11,9
46,2
-2,3
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVPC021018 - II A
0
1
7
9
12
6
9
9
4
1
TVPC021018 - II B
2
5
6
10
1
8
8
5
2
1
TVPC021018 - II C
1
2
7
9
3
2
4
6
7
3
TVPC021018 - II D
1
2
7
13
2
9
12
2
1
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVIS021001
4,0
10,0
27,0
41,0
18,0
25,0
33,0
22,0
14,0
6,0
Veneto
6,7
13,1
32,6
35,6
12,0
13,0
22,8
19,1
15,0
30,2
6,5
14,6
31,5
36,3
11,1
13,3
22,4
20,4
15,6
28,3
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Nord est Italia
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVTN021015 - II A
0
2
5
6
12
1
7
9
2
6
TVTN021015 - II B
2
4
5
3
9
5
5
4
6
3
TVTN021015 - II C
0
1
4
3
13
2
6
5
4
4
TVTN021015 - II D
1
1
4
9
2
2
7
2
3
3
TVTN021015 - II E
0
1
2
10
6
2
8
5
1
3
TVTN021015 - II F
0
1
3
4
7
1
9
2
3
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVIS021001
2,5
8,3
19,2
29,2
40,8
10,8
35,0
22,5
15,8
15,8
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVIS021001 - Liceo 6,4 93,6 17,4 82,6 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVIS021001 - Tecnico 4,3 95,7 3,8 96,2 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto si distingue per i buoni risultati nelle prove INVALSI di italiano, che infatti sono decisamente superiori alla media nazionale e in linea con una regione e un’area geografica di riferimento, Veneto e Nord-est, che da sempre si distinguono in positivo a livello nazionale. Questo dato riguarda sia l’indirizzo tecnico che il liceo. I risultati sono senz’altro affidabili visto che il cheating è ogni anno veramente contenuto, con una media di istituto per l’ultima rilevazione dell’1,3% per l’italiano, del 2,5% per matematica. Le sei classi dell’indirizzo tecnico hanno inoltre esiti uniformi sia per italiano che per matematica, essendo tutte comprese in un intervallo ristretto, con una differenza massima di circa 6% fra la classe con l’esito migliore e quella con la percentuale di risposte corrette più bassa. Un altro aspetto che evidenzia come l’azione della scuola sia efficace nell’assicurare agli studenti il raggiungimento delle competenze, è la collocazione degli alunni nei cinque livelli, per quanto riguarda la prova di italiano di entrambi gli indirizzi. Gli studenti collocati nelle fasce alte 4 e 5 sono il 59% per il liceo, addirittura il 70% per il tecnico, entrambi superiori sia al dato nazionale che a quello territoriale; ulteriore conferma è il confronto delle percentuali di alunni collocati nelle fasce basse 1 e 2, che sono inferiori sia rispetto all’Italia che al Veneto e al Nord est: 10,8% contro 19,2% citando il Veneto come riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di maggior criticità è costituito senz’altro dai risultati delle prove INVALSI di matematica che, sia per l’indirizzo tecnico che per quello liceale, sono inferiori ai risultati delle scuole italiane, del Veneto e del Nord est; solamente il dato dell’indirizzo tecnico è in linea almeno con quello dei tecnici italiani: 49,5% rispetto al 48,9. Il gap è maggiore per quanto riguarda il liceo: 49,5% contro il 54,10% dell’Italia e il 58% del Nord est. Ciò è dovuto anche al fatto che, pur essendo il nostro un indirizzo liceale, il numero di ore settimanale di matematica è solo di 3, inferiore rispetto ad altri licei. Questo è un dato che purtroppo si presenta ormai da alcuni anni. Per il liceo, inoltre, nell’ultima rilevazione si è presentata anche una disomogeneità di risultati: abbiamo infatti riscontrato una differenza di oltre 10 punti percentuali fra la classe che ha ottenuto il risultato migliore e quella con il dato inferiore. Anche la distribuzione degli studenti nei diversi livelli conferma che è la matematica il punto di debolezza del nostro istituto: la percentuale degli studenti collocati nelle fasce basse 1-2 è, per il liceo, maggiore di quella degli altri termini di paragone (Italia, Veneto, Nord est); leggermente migliore la situazione del tecnico che è, su questo aspetto, almeno in linea con l’Italia. Infine in due classi su quattro del liceo un indice di cheating, che va dal 9 all’11% circa, ha condizionato negativamente l’esito della prova.
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con backgruond socioeconomico e culturale simile e, per l’italiano, è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella media; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è decisamente inferiore alla media nazionale, mentre in matematica è superiore alla media.
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza, come il rispetto delle regole, l’autonomia, la consapevolezza e il rispetto dei doveri, la partecipazione, la collaborazione, mediante il voto di condotta che è attribuito con criteri di valutazione comuni, attraverso una griglia approvata nel POF e inserita in tutte le programmazioni delle attività educative e didattiche delle singole classi. In alcune di esse, inoltre, vengono realizzate delle Unità di apprendimento che sollecitano gli studenti ad esercitare competenze chiave come progettare, imparare ad imparare, comunicare, mediante la realizzazione di prodotti cui viene successivamente data diffusione. Anche in occasione dell’Alternanza scuola lavoro o di stages o di soggiorni linguistici all’estero, come il Progetto Leonardo, limitati a singole classi o gruppi di studenti, gli alunni hanno occasione di mettere alla prova, non solo competenze di indirizzo, ma anche quelle di cittadinanza come agire in modo autonomo e responsabile o risolvere problemi. In questi casi, la valutazione avviene attraverso tabelle di osservazione dei comportamenti messi in atto dagli studenti e attraverso una griglia di valutazione dell’Unità di apprendimento in cui sono chiaramente indicate le competenze di cittadinanza oggetto di verifica, cui corrispondono indicatori di processo e relativi descrittori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività descritte nei punti di forza riguardano però solo un gruppo limitato di classi o studenti all’interno dell’istituto. Inoltre alcune Unità di apprendimento che vengono realizzate, con la produzione anche di lavori interessanti da parte degli studenti, non sono però concluse con la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza, ma solo con il voto nelle singole discipline. Non in tutti i consigli di classe è sufficientemente chiaro il fatto che non basta mettere in atto azioni che promuovano questo tipo di competenze trasversali, ma che esse vanno altresì valutate.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Sono però presenti comportamenti problematici in alcune sezioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza, anche se in modo limitato ad alcune classi, almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TVIS021001 TREVISO VENETO ITALIA
48,0 49,2 50,8 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TVIS021001
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
50,0
50,0
0,0
66,7
29,2
4,2
88,2
11,8
0,0
TREVISO
49,1
30,6
20,2
64,9
20,4
14,7
70,1
20,4
9,4
VENETO
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TVIS021001
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
62,5
12,5
25,0
61,8
32,4
5,9
TREVISO
44,2
17,0
38,8
63,0
12,4
24,5
65,8
12,1
22,0
VENETO
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVIS021001 TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 164 68,6 75 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 31,4 35,4 35,8 29,6
239 12.614 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVIS021001 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 156 95,1 55 74,3 4.378 22.340 276.676
92,7 93,4 90,9
1.912 9.591 93.486
75,1 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVIS021001 liceo linguistico
7
8
3
28
TREVISO
22
VENETO
193 3.307
9
10
43
31
120
235
608
1.058
10.196
15.165
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
9
-
2,6
24,6
37,7
27,2
7,9
0,0
221
58
14
3,3
17,9
35,1
33,0
8,7
2,1
995
257
98
6,0
18,9
33,0
31,0
8,0
3,1
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVIS021001 istituto tecnico
7
8
9 41
10 17
Lode
28
55
1
TREVISO
748
1.117
791
300
VENETO
3.818
5.447
4.065
1.747
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
6 (%)
7 (%)
8 (%)
1
19,6
38,5
28,7
57
18
24,7
36,9
317
108
24,6
35,1
736
29,8
36,3
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
11,9
0,7
0,7
26,1
9,9
1,9
0,6
26,2
11,3
2,0
0,7
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TVIS021001 109 69 63,3 115 67 58,3 133 66 - Benchmark* TREVISO 5.780 3.069 53,1 6.038 3.095 51,3 6.119 2.823 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
49,6 46,1 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TVIS021 001
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
8,7
39,1
23,2
14,5
14,5
0,0
9,0
32,8
28,4
25,4
4,5
0,0
28,8
24,2
21,2
15,2
10,6
0,0
TREVIS O
17,6
28,3
25,5
19,3
9,4
0,0
19,8
29,0
24,1
16,5
10,6
0,0
20,1
25,4
25,5
23,4
5,6
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,0
25,8
11,3
21,9
TREVISO
4,3
32,1
5,1
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
TVIS02100 1
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
37,1
2,6
47,4
3,2
12,3
25,0
33,4
4,0
33,1
3,5
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
34,4
3,6
43,8
4,4
19,0
29,2
22,4
37,0
3,4
37,2
3,3
22,8
33,3
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TVIS021001 4,6 14,6 80,8 3,9 11,7 84,4 2,2 8,8 89,1 - Benchmark* TREVISO 4,3 23,1 72,6 5,3 21,4 73,3 5,2 23,4 71,5 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVIS021001 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
48,3 42,5 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVIS021001 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
59,7 42,6 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVIS021001 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
70,1 45,0 46,3 48,9
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Istituto: TVIS021001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,5 3,3 12,6 5,3 1,3 4,0 17,7 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
11,2 9,6 8,6
9,8 8,8 7,0
6,2 4,6 2,9
8,7 11,7 14,5
9,9 9,0 7,7
10,7 8,8 6,8
5,1 4,6 2,8
8,8 12,1 15,5
10,1 8,4 7,1
10,5 9,2 7,2
6,1 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,6 4,9 5,6
Istituto: TVIS021001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,9 4,4 6,6 2,9 1,5 0,7 16,0 15,4 12,7
0,7
3,9 4,8 5,8
Istituto: TVIS021001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,9 14,3 8,4 1,9 0,0 0,6 17,5 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,4 5,7
0,0 0,1 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Università (risultati solo per il Turismo) La percentuale di studenti iscritti all’università è in linea con la media locale e nazionale; i risultati sono migliori in ambito umanistico, dove al primo anno tutti hanno conseguito crediti, e al secondo solo il 5,9% risulta non averne conseguiti.
Università: qualche difficoltà emerge in ambito scientifico, nel quale al primo anno tutti conseguono crediti, mentre nel secondo nessuno. In campo sociale la situazione è migliore, ma anche qui si registra un peggioramento nel passaggio dal primo al secondo anno.
Mondo del lavoro: il trend dall’anno 2010 al 2012 è positivo, in quanto i tempi di attesa per il primo contratto si riducono restando generalmente sotto le medie locali e nazionali, soprattutto nel 2012. Il contratto più frequentemente applicato è a tempo determinato e i servizi sono il principale settore di impiego, dove il dato occupazionale è in crescita nel triennio. La maggior parte degli occupati è attiva nel commercio e nei servizi, con dati nettamente superiori alle medie nazionali e locali; la percentuale di assunti come impiegati rimane il linea con le medie nazionali, pur registrando un calo. Resta mediamente bassa, notevolmente sotto le medie, anche la percentuale di occupati in professioni non qualificate.
Mondo del lavoro: resta bassa la percentuale a tempo indeterminato, come pure quella dei contratti di apprendistato, soprattutto in relazione ai dati nazionali. La maggior parte dei contratti sono di tipologia varia. La percentuale di occupati nell’industria appare nettamente in calo, soprattutto se rapportata ai dati locali, come quella dei tecnici, che scende nel triennio sotto le medie. IParticolarmente difficili da interpretare appaiono i dati relativi all’anno 2011, perché poco omogenei rispetto al triennio di riferimento. Nel complesso tuttavia questi dati sono da riportare ad un contesto generale di crisi profonda perdurante, che ha colpito in modo particolare il nostro territorio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 36
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60,con l'eccezione del secondo anno in ambito scientifico, che tradizionalmente non rientra nelle scelte degli studenti dell'Istituto).
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pagina 37
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 18,6 Medio - basso grado di 5,3 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 52,6 46,1 Alto grado di presenza 26,3 31,4
Situazione della scuola: TVIS021001
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TVIS021001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 50 40,4 Alto grado di presenza 33,3 28,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIS021001 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
81,6
78,1
Si
84,2
79,6
77,7
Si
84,2
80,6
78,2
Si
84,2
78,6
75,6
Si
78,9
75,7
72,2
Si
36,8
42,7
50,1
Si
57,9
55,3
64,3
No
15,8
21,4
23,1
No
21,1
15,5
13,5
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVIS021001 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
73,4
71,4
Si
83,3
72,5
70,6
Si
83,3
71,6
70,6
Si
83,3
68,8
68
Si
83,3
70,6
67,4
Si
50
33,9
49,6
Si
72,2
61,5
72
No
5,6
18,3
26
No
11,1
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha definito nel POF le seguenti finalità educative : -riconoscimento e valorizzazione dell' identità culturale; -attitudine a inserirsi in una società multietnica e multiculturale -capacità di organizzare il proprio apprendimento utilizzando fonti e modalità di informazione -propensione a comportamenti ispirati alla sostenibilità ambientale ed energetica nella vita quotidiana per il risparmio dei consumi, l’uso razionale di beni e risorse. L’Istituto pianifica e realizza attività legate al territorio quali stage, eventi, esperienze lavorative, attività di orientamento professionale per lo sviluppo di competenze richieste dal sistema produttivo. L’offerta formativa, comprendente diverse attività extracurricolari, mira allo sviluppo di competenze nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, nella normativa civilistica e fiscale, nei sistemi aziendali altamente specifiche nel comparto delle aziende del settore turistico, artistico e culturale. Le competenze comunicative, linguistiche e informatiche permettono di operare con professionalità nei settori turistici ed aziendali grazie ad esperienze di stage, tirocini aziendali e soggiorni linguistici all’estero. Lo studente viene aiutato a strutturare la propria identità e a collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti e dei doveri garantiti dalla Costituzione a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente
pagina 39
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività pianificate dall'Istituto trovano purtroppo ostacoli nell'articolazione oraria del curricolo, nella riduzione di ore di lezione per discipline fondamentali e nella generale diminuzione delle risorse disponibili. Attività di questo tipo richiederebbero un lavoro in team che non è sempre possibile realizzare, anche per il carico di lavoro sempre crescente e , non ultimo, la scarsa attitudine dei docenti al lavoro collegiale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 42,1 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,8 47,1 Alto grado di presenza 21,1 22,5
Situazione della scuola: TVIS021001
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TVIS021001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 11,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,5 Alto grado di presenza 44,4 34,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:TVIS021001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,2
89,3
83
No
68,4
66
67,2
Si
57,9
65
62,4
Si
100
95,1
95,3
Si
63,2
43,7
49,5
Si
89,5
88,3
91,6
Si
31,6
39,8
58,4
Si
15,8
37,9
51,8
No
5,3
6,8
8,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:TVIS021001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,4
90,8
85,3
Si
72,2
71,6
71,7
Si
77,8
68,8
65,2
Si
100
93,6
94,6
Si
61,1
45
45,8
Si
100
89
89,5
Si
50
51,4
58,9
Si
55,6
44
48,8
No
5,6
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 41
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è elaborata in sede di dipartimento (anche per ambiti disciplinari), di CdC e a livello individuale. Queste unità operano per progetto e attingono dai DD competenze tecniche e didattico-educative per lo sviluppo dei progetti stessi, sono interdipendenti al proprio interno, ma indipendenti tra di loro, ognuna con la sua identità nel suo campo di competenza. La programmazione di entrambi gli indirizzi è comune per tutte le discipline e per fascia di classe. La progettazione e la revisione della stessa avvengono in base al monitoraggio e alla verifica del lavoro svolto nell’anno precedente; questo processo viene verificato nei CdC e registrato nella documentazione specifica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una programmazione troppo rigida o troppo dettagliata può creare qualche difficoltà nell'articolazione del lavoro individuale del docente, che dipende spesso da fattori contingenti, quali il contesto classe, il livello degli allievi e i loro interessi. Questa difficoltà si rileva soprattutto per i progetti o le attività che hanno come fine lo sviluppo di competenze trasversali, che sono difficilmente riportabili a schemi precisi, e che richiedono spesso una riprogettazione anche in corso d'opera.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TVIS021001
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,8 20,4
Riferimento Nazionale % 25,6
42,1
24,3
17,4
42,1
55,3
56,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 19,3
Validi
Situazione della scuola: TVIS021001
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
27,8
21,1
15,6
50
59,6
56,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: TVIS021001
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,6 58,3
Riferimento Nazionale % 64,1
26,3
21,4
14,7
21,1
20,4
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 65,1
Validi
Situazione della scuola: TVIS021001
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
11,1
18,3
12,7
11,1
16,5
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 43
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,9 50,5
Riferimento Nazionale % 62,2
21,1
28,2
14,1
21,1
21,4
23,7
Situazione della scuola: TVIS021001
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 56
Riferimento Nazionale % 62,6
22,2
18,3
13,8
22,2
25,7
23,6
Situazione della scuola: TVIS021001
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Prove strutturate in entrata vengono effettuate per le classi prime sia liceo che al tecnico e supportano il Consiglio di Classe nella programmazione annuale. Il liceo effettua prove intermedie per 1 o 2 discipline, mentre quelle finali riguardano sia il liceo che il tecnico, in particolare per le classe quinte, dove si effettuano simulazioni di seconda e terza prova. Le prove valutano sia il possesso dei contenuti che le abilità di base corrispondenti al livello di studio, in base ai criteri di valutazione stabiliti dal POF e in sede di dipartimento per le diverse aree/discipline. Nel POF sono presenti criteri comuni di valutazione per diversi ambiti specifici: condotta, scienze motorie e sportive, prestazioni di alunni stranieri, oltre che criteri di corrispondenza tra voti decimali e livelli prestazionali generali. Sono state elaborate anche griglie comuni per le diverse prove dell'Esame di Stato. Questi criteri sono registrati come documenti della Qualità. I percorsi pluridisciplinari o i progetti strutturati, quali le UdA fanno riferimento a griglie di valutazione del processo e del prodotto. In questi casi la valutazione si basa su performance in simulazione di situazioni reali (project work). Prove di valutazione autentiche hanno luogo in occasione di stage o tirocini professionali: in questo caso si utilizzano griglie predisposte e concordate con i tutor aziendali. A seguito della valutazione si progettano eventuali corsi di recupero o sportelli Help.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente i percorsi strutturati vengono realizzati in diverse classi ma non sono ancora una pratica consolidata. Molte attività utilizzano strumenti di valutazione creati appositamente e atti a valutare conoscenze e abilità anche in situazioni reali, ma rimangono all’interno del CdC che li ha realizzati e non diventano patrimonio comune dell’Istituto. L’Istituto ha effettuato per molto tempo prove per classi parallele in diverse discipline; negli ultimi tre anni questa pratica è stata sospesa in quanto sostituita dalle prove INVALSI; gli esiti inoltre risultavano poco significativi in riferimento all’aspetto qualitativo e all'impegno organizzativo.
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pagina 44
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, ma solo per il biennio e per progetti di ASL. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati. La progettazione di interventi specifici mirati a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente.
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 46
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,1 28,4 Orario ridotto 0 9,8 Orario flessibile 78,9 61,8
Situazione della scuola: TVIS021001
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: TVIS021001
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 17,4 Orario ridotto 11,1 11 Orario flessibile 77,8 71,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TVIS021001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS021001 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 No
47,4
54,4
40,0
No
0,0
2,9
3,0
No
5,3
6,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TVIS021001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS021001 modalità) modalità) modalità) Si
100,0
95,4
93,7
No
33,3
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
No
5,6
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:TVIS021001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS021001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
98,1
94,4
Si
100
86,4
81,7
No
5,3
4,9
3,7
No
0
1,9
4,4
No
0
0
0
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TVIS021001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIS021001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,3
91,4
Si
77,8
81,7
83,4
No
5,6
2,8
4,4
No
0
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità orarie adottate per la durata delle lezioni sia al liceo che al tecnico rientrano nella media provinciale, regionale e nazionale. Alcune attivita' per l'ampliamento dell'offerta formativa si svolgono in orario extracurricolare, soprattutto recuperi, potenziamento, sportello Help o corsi successivi alla valutazione intermedia (il recupero viene comunque effettuato anche in itinere durante tutto l'anno scolastico); altre, quali viaggi, visite, uscite didattiche, stage e tirocini, sono collocati anche in orario curricolare. Gli spazi laboratoriali sono organizzati in modo razionale, con orario e modalità di prenotazione, così da permettere l’accesso al maggior numero di richiedenti. Per tutti i laboratori sono stati nominati responsabili. I materiali e le strutture (libri, dizionari, carte geografiche, proiettori, computer, ecc.) vengono costantemente aggiornati e integrati,compatibilmente con le risorse a disposizione e sono a disposizione su prenotazione di tutti coloro ne vogliano fare uso. Alcune aule sono dotate di lavagne multimediali. L'orario scolastico e' formulato in base a criteri esplicitati nel POF: a) rigorosi requisiti didattici, b) compatibilità con i mezzi pubblici, c) miglior utilizzo delle strutture scolastiche, d) miglior impiego del personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orario non prevede attualmente quote di flessibilita', pur possibili nell'ambito dell'autonomia. La riorganizzazione dell'orario avviata con il riordino dei cicli ha creato difficolta' soprattutto in alcune discipline, dove e' stato drasticamente ridotto il monte ore e contemporaneamente innalzato il livello di competenze in uscita. La redazione dell'orario deve inoltre tenere conto dell'articolazione dei gruppi linguistici, che condiziona ancora notevolmente anche l'aspetto didattico, soprattutto nel secondo biennio e in quinta.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha attivato progetti che si avvalgono di metodologie innovative, quali Unità di Apprendimento su temi diversi svolti anche per fasce di classe, Progetti specifici disciplinari:“Geometriko” per l’apprendimento della geometria piana, “Young business talent”, nell’ambito del progetto “Giovani manager del futuro”,“Dal core business al business del cuore” come studio interdisciplinare del territorio. Queste attività, alcune delle quali hanno avuto riconoscimenti pubblici, sono finalizzate allo sviluppo di competenze trasversali in ambito professionale, relazionale e di cittadinanza, attraverso lo studio di contenuti disciplinari ed esperienze. La scuola promuove la collaborazione tra docenti attraverso gli Audit interni Insegnamento/Apprendimento, durante i quali si analizzano metodologie, risultati e criticità, al fine di diffonderne la pratica e facilitarne la realizzazione. I Dipartimenti e i Consigli di Classe sono poi coinvolti nella progettazione e nel monitoraggio dei singoli percorsi; i prodotti più significativi vengono presentati in Collegio Docenti e in eventi pubblici appositamente organizzati.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo le metodologie innovative una pratica che si sta diffondendo, permangono ancora ampie aree di resistenza e di diffidenza, dettate dalla difficoltà a integrare il metodo tradizionale con attività esperienziali di learning by doing e dallo scetticismo sugli effettivi risultati, in quanto queste modalità didattiche sviluppano competenze in tempi lunghi e necessitano anche di flessibilità organizzativa, non sempre possibile.
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pagina 50
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVIS021001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 % n.d. n.d. 57 45,1 47,3 n.d. 24,5 29,3 43 44,9 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVIS021001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 % 100 n.d. n.d. 45,9 54,9 n.d. 51,5 43,4 n.d. 38,7 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVIS021001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS021001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 39,6 43,6 43,5 Azioni costruttive 22 32,8 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 39,7 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIS021001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS021001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 45,8 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,9 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 25 35 39,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TVIS021001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 %
Riferimento Nazionale %
27,18
4,9
4,4
4,2
25,21
3,7
3,4
3,4
26
2
1,8
2,3
26,52
1,5
1,6
1,8
0
0,2
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TVIS021001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 % 8,06
18,7
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TVIS021001 TREVISO VENETO ITALIA
TVIS021001 TREVISO VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
Indirizzo Liceo Linguistico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 64,9 69,8 98,8 58,0 61,4 67,4 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 94,2 68,4 58,4 116,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 40,8 47,4 80,8 35,2 43,9 58,1 34,3 36,9 45,7 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 78,1 58,3 48,2 85,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento vengono esplicitate agli allievi all’interno delle attività di accoglienza già dai primi giorni di scuola e costantemente richiamate in tutte le classi. Esse si trovano nel POF (Regolamento di disciplina, Patto di Corresponsabilità) e nelle programmazioni di classe come parte integrante degli obiettivi educativi. Si organizzano corsi di formazione per rappresentanti di classe e di Istituto in collaborazione con Enti e Associazioni del territorio per favorire la pratica del peer-to-peer; in particolare in occasione di attività autogestite gli studenti stessi assumono il ruolo di garanti del rispetto di persone e strutture. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti, generalmente provenienti da contesti sociali e familiari problematici, la scuola intraprende azioni di diverso tipo: attività di ascolto presso il CIC, convocazione degli studenti da parte del Coordinatore di Classe, del Vicario o del DS per discutere il problema, ammonizioni scritte nel registro di classe o nel libretto personale, sospensione con allontanamento dalle lezioni o con obbligo di frequenza, obbligo di lavori socialmente utili, sanzioni economiche in caso di atti di vandalismo, fino al ricorso a servizi di consulenza psicologica esterna. Generalmente questi interventi producono un effetto positivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati contenuti nella tabella 3.2.d.2 contengono informazioni non corrette, in quanto il termine “sospensione” è stato inteso erroneamente come sospensione del giudizio e non come intervento sanzionatorio. Il numero degli allievi sospesi dalle lezioni per motivi disciplinari risulta essere 14 per tutto l’Istituto nell’intero anno scolastico 2013-14.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TVIS021001
10,5
12,8
22,2
55,3
59,1
63,9
34,2
28,1
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
DISABILITA’ La scuola prevede diverse azioni per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità in relazione alla difficoltà posseduta, in particolare: - Tutoraggio formativo in itinere da parte del Coordinatore di classe sulla tematica della relazione con l’altro per favorire un clima collaborativo,nonché sul supporto peer to peer - Pianificazione interventi di pedagogia inclusiva nell’ambito dei CdC in collaborazione con ass. polivalente e psicologa servizi territoriali. SVANTAGGIO LINGUISTICO E CULTURALE L’Istituto ha elaborato l’Istruzione ACCOGLIENZA E INSERIMENTOSTUDENTI NON ITALOFONI ai sensi della norma UNI EN ISO 9001 2008 e all’inizio di ogni anno scolastico, il docente responsabile indica gli obiettivi da raggiungere nell’ambito del Piano di Miglioramento. A giugno viene poi verificato il loro raggiungimento con eventuali proposte correttive. Per il 2013/2014 emergono i seguenti obiettivi: - Utilizzo di una breve guida per alunni e genitori in lingua 1 - Aggiornamento Protocollo di valutazione - Realizzazione percorso integrato Istituto /CTP per il conseguimento della Licenza di Scuola Media. Sono stati svolti i seguenti interventi: -Corsi di alfabetizzazione di Italiano L2 -Corsi di riallineamento disciplinare -Tutoraggio studenti CNI di recente immigrazione -Sportello di orientamento scolastico/professionale -Collaborazione con CTP per realizzazione di Percorsi integrati finalizzati al conseguimento della Licenza media.
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INCLUSIONE Studenti CNI di recente immigrazione DISABILITA’ e SVANTAGGIO LINGUISTICO/CULTURALE (studenti CNI di recente immigrazione) Assenza di Piano per l’inclusione di Istituto ai sensi Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 e dalla C.M.n.8/2013
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TVPC021018 TVTN021015 Totale Istituto TREVISO VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 3 7 10 10,5 8,0 6,9
20 58 78 95,0 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:TVIS021001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
31,6
37,9
57,6
No
15,8
6,8
14,7
Si Si No No
89,5 78,9 15,8 36,8
84,5 81,6 16,5 35,9
60,6 78,2 14,8 50,8
No
15,8
31,1
18,6
Si
57,9
41,7
25,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:TVIS021001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
44,4
42,2
57
No
5,6
10,1
13
Si Si No No
88,9 88,9 27,8 27,8
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
27,8
33,9
23,3
Si
61,1
30,3
22,6
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 58
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:TVIS021001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
15,8
19,4
37,5
No
10,5
6,8
13,5
Si
84,2
72,8
64,5
Si
100
91,3
91,7
No
31,6
25,2
39,7
No
52,6
57,3
64,4
No
89,5
90,3
91
No
21,1
9,7
10,7
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TVIS021001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
16,7
25,7
38
No
16,7
8,3
10,6
Si
72,2
56,9
49,3
Si
100
86,2
81,8
No
16,7
28,4
40,3
Si
55,6
57,8
64,3
No
88,9
89
87,2
No
33,3
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
RECUPERO 1) La scuola prevede diverse forme di recupero competenze per alunni in difficoltà (per i gruppi vedi sezione esiti degli scrutini 2.1): -recupero in itinere in caso di deficit di apprendimento di buona parte della classe -sportelli min. 3 studenti -corsi di recupero pomeridiani dopo scrutinio intermedio -corsi estivi dopo scrutinio finale 2) Sportelli: -attivati per tutto l’anno per prevenire l’insuccesso scolastico -accesso su richiesta individuale: promozione dello sviluppo dell’autovalutazione dei processi di apprendimento per individuare punti di forza e di debolezza -efficaci per il 75% dei fruitori (monitoraggio sulla base delle proposte di voto per gli scrutini finali ) 3) Corsi di recupero estivi: -efficacia maggiore rispetto a quelli pomeridiani (monitoraggio: esito positivo per il 59% dei fruitori) POTENZIAMENTO 1) Gare esterne -Corsi potenziamento certificazioni inglese e tedesco (livelli B1-B2): 96% successo; ricaduta su motivazione e rinforzo competenze -Torneo lettura: 22 classi partecipanti, tre vincitori -Progetto Libernauta: A) Booktrailer: 50% successo; B) Recensione libri: 33%successo; C) Booktrailerfilmfestival: II premio -Gara Nazionale Turismo: II posto 2) Progetti in orario curricolare/extracurricolare -Progetto Teatro -Progetto Salute ( tematiche differenziate per fascia scolare) -Progetto Leonardo: 34 partecipanti -Soggiorni estivi : 31 adesioni Inghilterra e 15 Spagna
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RECUPERO 1)sportelli: -richiesti solo dagli studenti più responsabili e consapevoli; da incentivare quindi l’utilizzo degli sportelli per ridurre corsi pomeridiani intermedi rivelatisi meno efficaci 2) corsi di recupero pomeridiani: -dal monitoraggio in relazione alle proposte di voto per gli scrutini finali essi risultano efficaci solo per il51 % dei frequentatori -in generale insufficiente motivazione e incapacità di conciliare gli impegni ordinari con la frequenza dei corsi; ciò determina molte assenze, poco impegno e capacità di concentrazione 3) altre forme di recupero: per soddisfare i bisogni educativi individuali degli studenti è opportuno valutare altre modalità di recupero/potenziamento, ad es. organizzare attività per gruppi di livello all’interno delle classi, presenti in discreta percentuale a livello provinciale, regionale e nazionale POTENZIAMENTO 1)Certificazioni linguistiche -Il 10%degli alunni che si iscrivono al corso di potenziamento si ritira e/o non accede alle certificazione in quanto sottovaluta l’ impegno che essa comporta. -Il 60%degli studenti coinvolti nel potenziamento ritiene che le ore di preparazione offerte dalla scuola non siano sufficienti. -Alcuni docenti di lingua nutrono perplessità sulla gestione esterna delle certificazioni 2)Progetto Lettura -Aggiornare le proposte di lettura ed analisi dei testi
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono presenti, anche se non in forma strutturata e documentata.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVIS021001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
15,8
27,6
40,4
No
13,2
17,2
20,5
Si
97,4
99
98,5
Si
84,2
83,3
65,9
No
42,1
46,3
41,5
No
36,8
35
32,3
No
26,3
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno scolastico viene attuato il progetto accoglienza, che prevede anche la spiegazione dei regolamenti inerenti la parte educativa: patto di corresponsabilità, regolamento di Istituto e attività didattiche atte a rilevare i prerequisiti in ingresso. Sempre nell’ambito dell’accoglienza, i docenti coordinatori prendono visione, prima del consiglio di classe di inizio anno scolastico, dei fascicoli personali degli alunni, contattando le scuole medie di provenienza qualora se ne ravveda la necessità, per il manifestarsi di difficoltà nell’inserimento dei ragazzi nella scuola superiore. Il coordinatore illustra infine ai docenti durante il primo consiglio di classe la situazione scolastica e personale dei singoli allievi. Inoltre l’istituto da anni realizza il progetto “Un giorno alle superiori” durante il quale gli studenti delle scuole medie, che si sono iscritti al nostro istituto, possono trascorrere una mattinata, provando a vivere attività ed esperienze tipiche di una giornata di scuola superiore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal momento che questo Istituto è capofila per una rete di Orientamento, sarebbe utile creare collegamenti con la scuola media, considerato che l'obbligo scolastico termina in seconda superiore. Incontri fra insegnanti di ordini di scuola diversi per parlare delle classi sono tuttavia difficili da realizzare, in quanto l’utenza proviene da un’area territoriale molto vasta. Non sempre le risorse finanziarie a disposizione permettono di creare percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, ci si limita pertanto a mettere in atto un orientamento di tipo informativo.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TVIS021001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIS021001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
28,9
46,3
48,3
Si
44,7
65
61,2
Si
36,8
32,5
41,4
Si
92,1
97
96,3
No
52,6
47,3
28,4
Si
55,3
46,8
56
Si
100
86,7
82,4
No
36,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’istituto realizza 2 progetti inerenti l’orientamento in entrata e in uscita (funzione strumentale). Per l’orientamento in entrata si organizzano attività di presentazione e divulgazione dell’offerta formativa agli alunni e alle famiglie della scuola media, si predispone materiale informativo, inviato alle scuole medie e si organizzano giornate di incontro (sportelli informativi e “Scuola aperta”); infine la segreteria supporta le famiglie nella procedura di iscrizione on line. Riguardo all’orientamento in uscita, gli alunni vengono informati sui diversi corsi di studio universitari e possono provare simulazioni di test di ingresso durante le “giornate dell’università”. Durante appositi incontri, organizzati per le classi quarte e quinte, gli studenti sono informati sul mondo del lavoro grazie all’intervento di agenzie che operano nel territorio e di esperti del settore; in particolare, le agenzie interinali insegnano a stilare un curriculum e danno indicazioni sui canali di ricerca del lavoro. Inoltre, è stato avviato il progetto FIxO, realizzato in collaborazione con Progetti Italialavoro, allo scopo di ridurre i tempi di ingresso nel mercato del lavoro e di aumentare la possibilità di trovare un’occupazione in linea con i percorsi di studio effettuati. Tale progetto offre la possibilità agli studenti di essere guidati alla progettazione delle scelte post-diploma: ricerca di lavoro, stage e tirocini, oppure proseguimento degli studi.
pagina 64
Il progetto FIxO si attua su base volontaria ed è limitato all’anno scolastico 2013/14; non tutti gli studenti hanno usufruito di tale opportunità. Appare inoltre difficile monitorare i risultati degli studenti in uscita, per la difficoltà di mantenere i contatti dopo la conclusione del percorso scolastico e di trovare strumenti idonei alla raccolta dei dati.
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nell'Istituto e realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate dalle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. Non sempre vengono monitorati i risultati delle proprie azioni di orientamento in uscita.
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e gli obiettivi prioritari dell’istituto sono esplicitati nel documento di Politica per la Qualità contenuto nel Manuale Qualità (Certificazione UN ISO 9001 2008 a partire dal 2004), nel POF oltre che nei documenti relativi allo svolgimento dei processi specifici. Questi documenti sono a disposizione sul sito dell’Istituto o su richiesta. L’ISISS “Da Collo” promuove lo sviluppo della personalità e la formazione culturale degli studenti, attraverso l’acquisizione degli strumenti necessari alla lettura autonoma della realtà e all’analisi del contesto storico-sociale. Ha come obiettivi la maturazione personale del senso di responsabilità e della capacità di inserimento nell’attuale società multivaloriale con l’assunzione di ruoli attivi ispirati alla collaborazione e alla solidarietà. Persegue le finalità istruzionali sollecitando le potenzialità di ciascuno, tramite la conquista di saperi, abilità e competenze orientate alla partecipazione attiva e consapevole alla società. I valori fondanti su cui l’Istituto si attesta sono: *la passione per il compito che lo Stato e la società gli hanno affidato; *il lavoro di gruppo; *la convinzione che ciascuno sia una risorsa per gli altri; *la trasparenza e la chiarezza nelle scelte; *il coinvolgimento nelle decisioni di tutte le componenti; *la condivisione delle progettualità; *la promozione della disponibilità ad impegnare le capacità di tutti a favore della comunità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per motivi di risparmio il POF non viene più distribuito in forma cartacea all'utenza, ma è disponibile solo on-line. Può quindi accadere che le famiglie che non dispongono di internet abbiano difficoltà ad accedere a questo documento. Sarebbe inoltre opportuno ampliarne la conoscenza anche tra gli allievi, in occasione di assemblee di Istituto o di classe.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
Gli obiettivi educativi e didattici vengono definiti su base annuale da CD, CdC e Dipartimenti, mediante svolgimento di verifiche o test secondo criteri individuati dal POF. I risultati di questi controlli per le attività di istruzione formazione scolastica costituiscono la base per le valutazioni intermedie e periodiche dello studente. Durante le attività di stage/ASL vengono tenuti contatti con l’azienda ospitante per rilevare tempestivamente eventuali difficoltà nell’inserimento da parte degli allievi. Il tutor scolastico ha il compito di mantenere i contatti con l’azienda ospitante telefonando o effettuando una visita presso la stessa con lo scopo di monitorare l’andamento e di verificare la congruenza tra gli obiettivi formativi del corso e le attività svolte dall’allievo. Il tutor redige poi una relazione. Gli obiettivi di processo sono stabiliti all’interno delle singole aree o relativamente a progetti specifici (ASL, viaggi, UdA …), registrati nell’apposita documentazione (MAFkk, MRRkk) e riesaminati una volta l’anno nel Riesame della Direzione; se necessario si procede ad una loro revisione. I processi, o segmenti di essi, vengono periodicamente analizzati e discussi negli Audit interni, per verificarne criticità e possibilità di miglioramento.
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I monitoraggi sugli esiti occupazionali, pur previsti con frequenza triennale, attraverso l’invio ai diplomati degli ultimi anni di un questionario, non hanno dato nelle ultime somministrazioni esiti significativi. Al momento sono allo studio modalità alternative di realizzazione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TVIS021001
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 20,9 Tra 500 e 700 € 13,2 24,9 Tra 700 e 1000 € 21,1 31,8 Più di 1000 € 55,3 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 69
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TVIS021001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 %
Riferimento Nazionale %
68,56
73,8
75
72,8
31,44
26,2
25,3
27,3
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
pagina 70
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TVIS021001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 % 139,73
82,77
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TVIS021001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 % 103,45
82,61
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIS021001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 %
21,57
28,79
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TVIS021001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 % 20,00
32,84
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIS021001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS021001 Collegio dei docenti Si 97,4 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 10,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 39,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVIS021001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 Si 63,2 64,5 Si 84,2 73,4 No 0 0 No 26,3 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
13,2
14,3
11,4
No
5,3
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIS021001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS021001 Collegio dei docenti No 28,9 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,1 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,6 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVIS021001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 No 42,1 40,9 No 0 0,5 No 7,9 16,7 No 2,6 2,5
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
2,6
2,5
2,6
Si
92,1
89,7
77,1
No
15,8
13,3
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
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Istituto:TVIS021001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS021001 Collegio dei docenti Si 92,1 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,9 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 2,6 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIS021001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS021001 Collegio dei docenti Si 73,7 69 73,3 Consiglio di istituto No 65,8 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 18,4 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIS021001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS021001 Collegio dei docenti No 5,3 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 81,6 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 78,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,2 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIS021001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS021001 Collegio dei docenti No 26,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 23,7 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 21,1 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,8 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TVIS021001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS021001 Collegio dei docenti Si 94,7 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 36,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,1 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Istituto:TVIS021001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 %
opzione Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
Riferimento Nazionale %
66,94
44,3
36,7
29
2,42
8,2
8
8,3
19,35
27,8
28,6
30,5
11,29
23,7
28,9
35
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:TVIS021001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIS021001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
38,21
24,8
25,3
23,8
8,54
8,3
6,3
5,7
1,63
45,1
39,9
38,5
51,63
29,6
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS, sulla base degli organici e dell'assegnazione dei docenti alle classi e ai corsi, individua e nomina figure funzionali alla realizzazione delle attività previste dal POF: Tali nomine riguardano: - i collaboratori del DS - il responsabile del SGQ - le Funzioni Strumentali - i coordinatori dei dipartimenti - i componenti delle commissioni e dei gruppi di lavoro - i coordinatori e i segretari dei Consigli di classe - i responsabili di laboratorio - i responsabili dei progetti individuati dal POF - il responsabile dei servizi di prevenzione e protezione La scelta del personale incaricato delle suddette funzioni si basa sul rispetto delle competenze richieste dalla normativa e indicate anche dal Collegio dei Docenti. L’Istituto affida quindi la gestione e il monitoraggio dei processi principali alle Funzioni strumentali, e, dove questo non sia possibile, a responsabili di progetto/attività. La divisione dei compiti è chiara, ma dal momento che i processi si interfacciano, spesso più referenti collaborano alle stesse attività. Il DSGA, partendo dalle esigenze dell'Istituto descritte nel POF, sulla base delle direttive impartite dal DS, sentiti i Responsabili di Progetto, considerate le risorse assegnate, valuta le competenze specifiche degli ATA e assegna loro i compiti formalizzati nel mansionario, individuando eventuali esigenze formative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo le responsabilità individuate e i compiti attribuiti, il gruppo di lavoro rimane ristretto e limitato a docenti che hanno da tempo continuità di insegnamento nell’Istituto. Sarebbe quindi auspicabile una maggiore condivisione e l’assunzione di responsabilità da parte di docenti giovani, anche per garantire il necessario ricambio generazionale.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVIS021001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS021001 28
14,84
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TVIS021001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS021001 12648,86
16860,5
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TVIS021001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS021001 315,66
207,2
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TVIS021001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 % 29,57
33,21
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVIS021001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIS021001 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
4,9
9,5
0
10,5
7,4
9,5
0
10,5
11,3
14,5
1
31,6
23,6
31,5
1
34,2
42,9
37,9
0
13,2
16,3
21,8
0
13,2
10,8
16,6
0
31,6
23,6
17,6
0
2,6
7,4
9,2
1
47,4
58,6
35,6
0 0
34,2 52,6
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TVIS021001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS021001 13,00
5,4
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVIS021001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 % 85,41
29,4
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:TVIS021001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIS021001 sviluppa le abilita contribuisce a incrementare il successo scolastico, supporta gli allievi nel percorso di reupero delle disabilita Permette di vivere esperienze di gruppo al di fuori dell
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 15,8 21,7 Basso coinvolgimento 15,8 15,3 Alto coinvolgimento 68,4 63,1
Situazione della scuola: TVIS021001
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti ritenuti prioritari sono legati alla prevenzione del disagio e inclusione, al potenziamento delle lingue straniere e all’orientamento, accoglienza e continuità, per i quali viene investito circa l’85% delle risorse disponibili, percentuale nettamente superiore ai valori di riferimento locali e nazionali. L’Alternanza Scuola-Lavoro è stata realizzata partecipando a progetti banditi dalla Regione Veneto e finanziati dal Fondo Sociale Europeo. Il principale obiettivo dei progetti è l’incremento del successo formativo, e anche la scelta delle aree funzionali segue questo principio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un ambito in cui gli investimenti dovrebbero essere ampliati riguarda progetti che sviluppano negli studenti abilità trasversali e competenze di cittadinanza, nonché la dotazione della scuola di strumenti multimediali che supportino l’attività didattica quotidiana.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVIS021001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS021001 2
3,4
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVIS021001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIS021001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,9 10,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
21,1
22,2
17,3
0
10,5
7,4
7
0
44,7
34,5
26,3
1
60,5
67
39
0
26,3
19,2
12,5
0
5,3
2,5
1,2
0 0
2,6 15,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TVIS021001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 % 72,60
17
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TVIS021001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS021001 42,45
32
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TVIS021001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS021001 0,93
0,8
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.S.I.S.S. Da Collo identifica le necessità di formazione nei seguenti casi: ?si progettino e/o realizzino attività formative/organizzative per le quali è necessario sviluppare know-how in termini di contenuti e metodologie; ?siano introdotte modifiche e/o innovazioni normative ?il personale docente e ATA richieda corsi di formazione organizzati dall’Istituto o da enti esterni ?il personale di nuova nomina debba essere formato circa attività organizzative relative al SGQ. Le attività di formazione vengono di solito effettuate attraverso: •partecipazione a seminari e corsi esterni finalizzati alla acquisizione di conoscenze e metodologie di carattere generale o specifico; •riunioni interne con eventuale supporto di consulenti esterni per facilitare l’approccio a temi specifici; •partecipazione a corsi specialistici interni e/o esterni; Le attività di formazione, dove possibile, sono soggette alla valutazione relativa agli aspetti organizzativi e alla qualità dei corsi, da parte degli utenti, espressa attraverso la compilazione di un questionario di gradimento, i cui risultati complessivi vengono, analizzati e valutati dal responsabile di funzione. Per i corsi che hanno come oggetto le innovazioni metodologiche, è possibile valutare la qualità delle proposte di formazione attraverso l’applicazione delle metodologie stesse in situazioni reali di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta interna di formazione è bassa, comunque in linea con il dato nazionale. La richiesta interna di formazione è ugualmente bassa, tant’è che l’analisi dei bisogni, che veniva effettuata negli anni passati, non è stata più svolta, probabilmente perché l’offerta esterna a livello provinciale e regionale è ampia e diversificata. La percentuale di docenti in formazione è comunque alta poiché una parte dei dati riguarda corsi obbligatori per esigenze normative. Un ambito da sviluppare in relazione alla formazione dei docenti appare essere l’inclusione di studenti con disabilità, finora non affrontato in quanto non se ne ravvisava la necessità. Considerata poi la velocità di cambiamento del mondo esterno e le sempre diverse esigenze del mondo del lavoro appare comunque necessaria da parte dei docenti una maggiore disponibilità al life long learning.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Ogni dipendente dell'Istituto ha un fascicolo personale Spesso le risorse finanziarie disponibili non permettono di contenente, oltre ai dati anagrafici, ai i titoli di studio e finanziare progetti innovativi per i quali sarebbero disponibili professionali,gli attestati di partecipazione a corsi di formazione docenti con competenze specifiche. e aggiornamento. Tale fascicolo è conservato e costantemente aggiornato a cura dell'ufficio personale.I docenti stessi hanno la possibilità di inserire direttamente attraverso il sistema della “Presentazione OnLine delle Istanze” (POLIS) con cadenza annuale, gli aggiornamenti che riguardano la loro formazione, dichiarando i titoli culturali e professionali via via conseguiti. Come previsto anche dal Sistema di Gestione per la Qualità, l’Istituto considera la gestione delle risorse umane un elemento focale e pertanto nell’assegnazione di incarichi (assegnazione docenti alle classi, funzioni strumentali, responsabili di progetto, …) utilizza curriculum ed esperienze formative realizzate e documentate dai docenti.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIS021001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIS021001 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
39,5
35,5
46,3
No
26,3
20,7
27,3
No
10,5
16,3
22,8
No Si No Si No No No Si
94,7 100 84,2 89,5 28,9 21,1 36,8 81,6
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: TVIS021001 prodotto il :29/09/2015 10:01:46
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TVIS021001
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,3 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 36,8 33,5 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVIS021001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIS021001 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,8
4,4
6,6
0
4,4
2,9
4,4
0
0,8
2,2
2,9
0 1 0 1 0 0 0 1
11,4 14 8,8 7,3 4,9 2,5 1,7 6,2
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche ritenute prioritarie: orientamento, Pof, inclusione, criteri comuni per la valutazione degli studenti. Il confronto viene sviluppato all’interno dei Dipartimenti disciplinari, nei C.d. c. e in gruppi spontanei legate a esigenze specifiche. I materiali prodotti (griglie di valutazione, programmazioni, progettazione di Uda, ecc.) vengono messi a disposizione di tutti gli operatori della scuola e pubblicati, per la maggior parte, sul sito. Strumenti e materiali prodotti vengono normalmente condivisi in situazioni operative quali Esami di Stato, Cdc,. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti mettendo a disposizione spazi per la condivisione dei materiali didattici prodotti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati contenuti nella tabella 3.6.b.2 e 3.6.b.3 contengono informazioni parziali in quanto i gruppi di lavoro vengono attivati per una maggior varietà di argomenti rispetto a quella indicata, perché il termine POF include a nostro avviso anche altri item indicati, come ad es. “criteri comuni per la valutazione degli studenti”, “Competenze in entrata e in uscita” . Come già esplicitato nel punto 3.5 i gruppi di lavoro sono spesso limitati a docenti che hanno da tempo continuità di insegnamento nell’Istituto e sarebbe auspicabile il coinvolgimento di un maggior numero di docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVIS021001
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 5,3 Media partecipazione (3-4 18,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,3
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVIS021001
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,7 39,5 15,8
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVIS021001
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 17,4 Bassa apertura 10,5 13,4 Media apertura 31,6 19,9 Alta apertura 44,7 49,3 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TVIS021001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS021001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
68,4 5,3
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
7,9
13,8
19,2
0 0 4
5,3 0 92,1
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVIS021001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS021001 per motivo) per motivo) 3
50
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
50
47,8
23,7
1
89,5
87,7
73,6
1
15,8
12,8
10,5
1
55,3
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVIS021001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIS021001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
39,5 28,9
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
2
55,3
63,1
45,5
0
34,2
33
25,8
0
13,2
20,2
12,4
1
84,2
62,1
20,5
1
63,2
49,3
22,5
1
63,2
60,1
14,3
1 0
47,4 18,4
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVIS021001
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,9 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TVIS021001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 Si 52,6 49,8 Si 76,3 79,3 No 13,2 15,3 No 36,8 44,3 Si 63,2 61,6 No 13,2 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
71,1
59,6
56,9
Si
57,9
56,2
60
Si
52,6
52,2
42,7
Si No
84,2 23,7
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:TVIS021001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TVIS021001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No
84,2
84,2
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TVIS021001 TREVISO VENETO ITALIA
NO 16,0 16,0 10,0
X 83,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,3 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 7,4 Numero di convenzioni 7,9 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,2 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,4 41,9
Situazione della scuola: TVIS021001 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TVIS021001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 % 8,15
23,5
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa a reti di scuole ed è da anni capofila per L’Istituto si pone come obiettivo di miglioramento l’incremento diverse reti (Conegliano Scuola Orienta e Inclusione per gli del numero di studenti che partecipano alle attività proposte, alunni stranieri, Geometriko). Collabora attivamente ad soprattutto per quanto riguarda il Liceo linguistico. iniziative promosse da Enti ed Associazioni del territorio sia per quanto concerne gli aspetti organizzativi sia per quelli operativi. Le attività scelte sono in linea con il percorso formativo e tendono a sviluppare negli allievi competenze trasversali, di cittadinanza attiva e professionali. La partecipazione ad attività di stage, ASL, tirocini sono promosse dall’Istituto e previste nel Piano dell’Offerta Formativa e sono indirizzate a studenti delle classi terze e quarte del Turismo e Liceo, con una adesione di circa il 30% degli aventi diritto. Viste le frequenti e rinnovate richieste di collaborazione da parte di soggetti esterni, pubblici e privati, la scuola si pone come punto di riferimento per il territorio, tanto che l’Istituto ha attivato per questo una Funzione Strumentale. Numerose sono le imprese/enti che rinnovano o attivano Convenzioni o accordi con l’ Istituto e progettano/condividono strumenti di valutazione dell’esperienza. Tutte le attività di collaborazione con il territorio si svolgono secondo un protocollo predefinito e vengono registrate nell’apposita documentazione, che ne facilita la ripetibilità e la rintracciabilità.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVIS021001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIS021001 % 19,91
10,1
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVIS021001
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 24,3 28,9 Medio - basso livello di 70,3 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 5,4 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TVIS021001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIS021001 90,00
95,9
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,9 13,9 Medio - alto coinvolgimento 68,4 67,8 Alto coinvolgimento 23,7 17,8
Situazione della scuola: TVIS021001
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto coinvolge le famiglie nella condivisione dell’Offerta formativa attraverso la partecipazione a incontri formali e informali. La scuola normalmente non fatica a reperire collaborazione tra i genitori che assumono senza difficoltà i ruoli loro spettanti all’interno dei Cdc, Consiglio di Istituto, Comitato disciplinare e li coinvolge nella definizione di documenti istituzionali, quali il Regolamento di Istituto, il Patto di corresponsabilità e altri atti rilevanti per la vita scolastica ( criteri per l’ iscrizione alle classi prime, quantificazione e utilizzo del contributo volontario,..). Tutti gli operatori scolastici sono a disposizione delle famiglie in qualsiasi momento in caso di difficoltà o di problemi specifici, e si adoperano attivamente per la soluzione degli stessi, anche con il coinvolgimento di operatori esterni. La scuola realizza interventi rivolti ai genitori soprattutto in ambito di orientamento e di progetto salute e utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla vita scolastica va diminuendo nelle classi terminali, considerata anche la maggiore autonomia degli studenti e l’avvicinarsi della conclusione del ciclo di studi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo, coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola stimola e favorisce lo svolgimento di esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute sulla valutazione del percorso formativo degli studenti, soprattutto quando esso è legato a esperienze di ASL. La scuola dialoga con i genitori e talvolta utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie, particolarmente nei primi tre anni, partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Sviluppare competenze chiave/di cittadinanza attraverso la diffusione di metodologie innovative e sperimentali quali UDA o percorsi strutturati Monitorare e valutare i progetti con strumenti condivisi, di cui resti traccia mediante la creazione di un archivio anche in formato digitale.
Realizzare almeno un’UdA o un percorso di ASL in tutto il biennio e almeno nel 30% del triennio in base a una pianificazione comune
Raccogliere a livello diacronico dati sui risultati degli allievi nei successivi percorsi di studio e di inserimento nel mondo del lavoro. Rivedere la progettazione delle attività tenendo conto dei bisogni cognitivi che nascono da un contesto esterno in continuo cambiamento.
Raccogliere il feed back del 50% dei diplomati entro 12 mesi e il 30% entro 18 mesi.
UdA/progetti monitorati/valutati mediante griglie di indicatori/ descrittori riferiti alle diverse dimensioni dell’apprendere (valutazione formativa).
Sulla base dei dati ottenuti avviare almeno una azione di miglioramento in ambito didattico.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le UdA e i progetti metodologicamente innovativi realizzati nell’Istituto, anche se in un numero ristretto di classi, hanno dato risultato più che soddisfacenti in termini di motivazione all’apprendimento e di sviluppo di competenze chiave. Per questo motivo appare di fondamentale importanza diffondere queste buone pratiche, che favoriscono la valorizzazione di diversi tipi di intelligenza e si basano sul contatto diretto con il territorio, inteso come risorsa e ambiente di apprendimento. Le esperienze fatte hanno rivitalizzato la didattica per discipline, non più fine a se stessa ma finalizzata a uno scopo reale e concreto e favorito l’utilizzo di strumenti diversificati ma comuni per la valutazione delle competenze. Dal punto di vista del prodotto e del processo, deve restare traccia delle esperienze importanti, che potrebbero costituire esempio e punto di partenza per ulteriori sviluppi. Obiettivo di miglioramento sarà l’uso di strumenti di monitoraggio e valutazione condivisi almeno in tutte le classi prime e seconde, affinchè queste metodologie perdano il carattere di discrezionalità da parte del docente e diventino pratica quotidiana e parte integrante del progetto didattico. La rilevazione di risultati a distanza diventano un indicatore delle nuove strategie didattiche da implementare in funzione delle richieste territoriali e del mondo del lavoro o per le attività di orientamento degli studenti.
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturazione del percorso per la realizzazione di un’UdA con il coinvolgimento dei Dipartimenti, CdC e coordinatori classi 1^ e 2^. Individuare una figura di riferimento per la raccolta e l’archiviazione dei prodotti, che ne curi la diffusione e ne garantisca l’accessibilità.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Somministrazione di un questionario della scuola online ai diplomati dell'ultimo a.s. concluso, rilevazione analisi delle statistiche.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’Istituto si pone come finalità principale sia la formazione culturale degli studenti che lo sviluppo della personalità. Pertanto ritiene l’acquisizione di competenze uno strumento fondamentale non solo per l’apprendimento ma anche per l‘inserimento consapevole nella società. Ci si propone di raggiungere la priorità individuata attraverso una serie di traguardi intermedi costituiti dal raggiungimento degli obiettivi di processo annuali. Il primo step, da effettuarsi nell’anno scolastico 2015-16, è costituito dalla strutturazione del percorso per la realizzazione di un’UdA attraverso i seguenti passaggi: - I dipartimenti disciplinari (sett./ott.) individuano i blocchi tematici e selezionano le competenze da sviluppare - I CdC pianificano l’attività in tutte le sue parti e perfezionano la selezione delle competenze con riferimento alle finalità del progetto (ott./nov.). - I Coordinatori delle classi prime e seconde monitorano lo svolgimento dell’attività e condividono e confrontano risultati e criticità. Entro fine maggio 2016 il docente incaricato porterà a termine la raccolta dei lavori conclusi e ne curerà l’archiviazione anche su supporto informatico. I materiali prodotti saranno a disposizione già nell’anno scolastico successivo e potranno servire da punto di partenza per esperienze o approfondimenti, sia in ambito tematico che metodologico. L'analisi dei questionari sui risultati a distanza può diventare un indicatore per eventuali azioni di modifica delle prior
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