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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PCIC81000N IC G. PARINI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PCIC81000N PCEE81001Q VA VB VC PCEE81002R VA PCEE81003T VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Medio Alto Alto Medio Alto Alto
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti é caratterizzato da un livello di ESCS alto. La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati nella scuola primaria è pari a 0 e questo conferma il buon livello socioeconomico delle famiglie, anche se tale dato si diversifica per quel che riguarda la terza classe della scuola secondaria di primo grado. La percentuale di alunni con cittadinanza non italiana, pari a circa il 15% del totale, se da un lato non determina particolari criticità sul piano dell'integrazione, dall'altro offre l'opportunità di diversificare l'offerta formativa in un'ottica multiculturale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano particolari vincoli rispetto a quest'area, anche se la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati nella scuola secondaria rivela che il dato positivo sul contesto socio-economico degli alunni non è generalizzabile e chiede alla scuola di porre attenzione alle dinamiche sociali che l'attuale stato di crisi ha creato. Quanto alla percentuale di studenti con cittadinanza non italiana occorre evidenziare che il dato è in aumento e questo determinerà nel prossimo futuro la necessità di costruire politiche scolastiche sempre più inclusive e attente alla dimensione multiculturale dell'offerta formativa.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'istituto Comprensivo si estende su due comuni: Podenzano e San Giorgio.Il comune di Podenzano sta vivendo un sostanziale cambiamento nel settore dello sviluppo economico e nell'urbanistica commerciale: l'industria è un punto forte dell'economia del paese. Nel comune di San Giorgio le attività economiche sono prevalentemente agricole e artigianali. Nello stesso comune è presente l'aeroporto militare La percentuale dei genitori disoccupati nel segmento della scuola primaria è pari a zero, mentre aumenta di un punto in percentuale nella scuola secondaria di primo grado. Nei due comuni sono presenti Biblioteche Comunali utilizzate dagli studenti e oratori parrocchiali. Le numerose società sportive collaborano con la scuola proponendo attività di conoscenza delle varie discipline sportive.Il comune di Podenzano e la frazione di San Polo sono dotati di una palestra polivalente a disposizione delle scuole. Le associazioni di volontariato ( Avis, Assofa, Proloco, Auser e Kanagà) mantengono una proficua collaborazione con la scuola, sostenendo le varie iniziative e fornendo volontari a supporto della mensa scolastica (assistenza). La collaborazione con le due Amministrazioni Comunali risulta positiva in quanto le stesse finanziano progetti proposti dalla scuola e qualificanti per l'Istituto.
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Non si rilevano vincoli particolari ad eccezione dell'imminente chiusura dell'aeroporto di San Damiano, nel comune di San Giorgio che determinerà, probabilmente, un calo della popolazione scolastica e avrà ripercussioni sul tessuto sociale ed economico del comune stesso. A tal proposito la scuola propone di intensificare la collaborazione con l'ente locale e le associazioni di volontario per sopperire alle eventuali carenze.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,0 71,1 Totale adeguamento 28,0 28,9
Situazione della scuola: PCIC81000N
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture della scuola è nel complesso buona. Alcune di queste strutture sono di recente costruzione. Tutti gli edifici scolastici risultano adeguati rispetto al superamento delle barriere architettoniche. I due plessi di scuola secondaria di I grado sono dotati di rete, uno con cablaggio, l'altro con wifi e quindi possono supportare l'utilizzo delle TIC. Le Amministrazioni comunali si stanno attivando per estendere la rete anche agli altri plessi. Il Comune e i privati sono disponibili a sostenere la scuola e questo ha consentito di sopperire almeno parzialmente all'esiguità dei trasferimenti statali sia per quanto riguarda il funzionamento che per quanto riguarda l'ampliamento dell'offerta formativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprende 8 plessi distribuiti su 2 Comuni. Due plessi sono ubicati in frazioni piuttosto distanti dal Capoluogo e non collegate da mezzi pubblici. Nonostante la buona qualità generale degli edifici, l'iter delle certificazioni risulta ancora incompleto. Per quanto riguarda la strumentazione tecnologica, in alcuni plessi si rileva l'assenza di un'adeguata rete infrastrutturale che supporti l'implementazione delle nuove tecnologie nella didattica. Il numero delle Lim e dei pc è ancora insufficiente rispetto alle esigenze. I finanziamenti statali per il funzionamento sono scarsi e comunque insufficienti a coprire tutte le necessità, pertanto la scuola fa fronte a questi impegni anche grazie ai trasferimenti del Comune e al contributo volontario delle famiglie, con i quali si riesce a incrementare la dotazione di strumentazioni informatiche e sussidi multimediali.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PCIC81000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PCIC81000N 101 84,9 18 15,1 100,0 - Benchmark* PIACENZA 2.803 81,1 652 18,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PCIC81000N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PCIC81000N
35-44 %
N°
6
5,9
PIACENZA
101
EMILIA ROMAGNA
1.491 15.369
45-54 %
N°
34
33,7
3,6
671
3,6
10.489
2,4
126.086
55+ %
N°
34
33,7
23,9
1.048
25,1
15.110
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
27
26,7
100,0
37,4
983
35,1
100,0
36,2
14.658
35,1
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PCIC81000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCIC81000N 0,0 100,0 100,0
Istituto:PCIC81000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCIC81000N 24,6 75,4 100,0
Istituto:PCIC81000N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCIC81000N 90,0 10,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PCIC81000N - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:PCIC81000N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 17,4 13 14,1 31 33,7
Oltre 10 anni N째
% 32
34,8
335
13,0
524
20,3
652
25,3
1.071
41,5
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico di presidenza
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
26
76,5
-
0,0
8
23,5
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 60 43,8 0 1,1 40 54,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16 19,6 60 51,2 4 6,1 20 23,1
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'85% degli insegnanti ha un contratto a tempo indeterminato, La scuola non ha un dirigente titolare e dall'anno 2014-15 è valore superiore a tutti i dati di riferimento. Quanto alle fasce diretta da un dirigente reggente immesso nei ruoli dirigenziali 3 d'età, si nota che una buona parte dei docenti a tempo anni fa. indeterminato è formata da persone giovani: quasi il 40% degli insegnanti ha infatti meno di 44 anni contro il 22% del corrispondente dato nazionale e il 29% di quello regionale. La scuola beneficia di una buona stabilità dei docenti: circa il 60% degli insegnanti a tempo indeterminato insegna in questa scuola da almeno 6 anni.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCIC81000N
% classe 1 135
100,0
PIACENZA
2.399
EMILIA ROMAGNA
40.376 546.233
classe 2
% classe 2 123
100,0
99,2
2.439
99,0
40.110
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 145
100,0
99,4
2.401
99,3
39.108
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 149
100,0
99,8
2.351
99,4
38.847
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 123
100,0
99,8
2.398
99,6
99,5
38.273
99,3
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCIC81000N
% classe 1
classe 2
137
97,9
% classe 2 139
100,0
- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia
2.342
96,3
2.390
97,5
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PCIC81000N
7 37
8 40
9 30
10 24
Lode 8
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
26,6
28,8
21,6
17,3
5,8
0,0
- Benchmark* PIACENZA
693
657
481
390
131
37
29,0
27,5
20,1
16,3
5,5
1,5
EMILIA ROMAGNA
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCIC81000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PIACENZA
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCIC81000N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PIACENZA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCIC81000N
% classe 1
classe 2
1
0,7
PIACENZA
25
EMILIA ROMAGNA
586 10.959
% classe 2
classe 3
2
1,7
1,0
30
1,5
572
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,2
34
1,4
464
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
2
1,4
1,4
32
1,2
476
1,5
7.974
% classe 5 2
1,7
1,4
23
1,0
1,2
390
1,0
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCIC81000N
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3 1
0,7
- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia
31
1,3
28
1,2
23
1,0
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCIC81000N
% classe 1
classe 2
5
3,8
PIACENZA
46
EMILIA ROMAGNA
1.114 17.324
% classe 2
classe 3
3
2,5
1,9
55
2,8
980
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
2,1
2,3
63
2,5
806
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
3
2,1
2,7
47
2,1
727
2,2
11.465
% classe 5 4
3,4
2,0
43
1,8
1,9
619
1,6
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCIC81000N
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3 2
1,4
- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia
45
1,9
43
1,8
38
1,6
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni della Scuola Primaria sono stati ammessi alla Non si riscontrano particolari elementi di debolezza classe successiva, e anche per quanto riguarda la Secondaria di I relativamente a quest'area. grado i dati delle ripetenze sono nettamente al di sotto del benchmark. I criteri e le pratiche valutative risultano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. In particolare, per quanto riguarda la votazione conseguita all'esame di terza media, si evidenzia che il dato relativo alla votazione più bassa, cioè 6, è inferiore ai dati nazionali, regionali e provinciali, mentre il dato relativo alla fascia di voto alta, 8-10, è superiore alle medie di riferimento. Nessun alunno di Scuola Primaria e Secondaria di I grado ha abbandonato gli studi in corso d'anno. I trasferimenti di studenti in entrata e in uscita in corso d'anno sono percentualmente poco significativi e legati a ragioni di carattere logistico (trasferimento di residenza del nucleo familiare) Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 20
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati, se valutati anche tenendo conto degli esiti delle prove Invalsi, rivelano che la scuola è in grado di assicurare risultati scolastici soddisfacenti a tutti gli alunni. Anche il dato sugli abbandoni in corso d'anno, del tutto assenti nella scuola, testimonia la regolarità del percorso scolastico della totalità della popolazione scolastica. Poco significativa è la dinamica dei trasferimenti in entrata e in uscita che peraltro è legata a ragioni pratiche, quali il trasferimento di residenza del nucleo familiare.
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PCIC81000N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
71,2
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
53,4
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
65,3
70,1
3,9
68,3
8,4
PCEE81001Q - II B
76,9
10,7
59,6
-0,3
PCEE81001Q - II C
61,6
-4,6
60,2
0,2
70,9
n/a
n/a
n/a
62,0
6,8
68,7
70,9
n/a
ITALIA
PCEE81001Q
PCEE81002R
n/a
Nord est
PCEE81001Q - II A
PCEE81002R - II A
n/a
Emilia-Romagna
61,0 5,8
n/a
Punteggio medio
n/a
58,1 4,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
58,1
74,4 80,5
14,4
78,5
18,8
PCEE81003T - II B
65,8
-0,4
64,0
4,2
68,3
62,4
72,3
-1,9
PCEE81003T
63,8
n/a
n/a
PCEE81003T - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
61,0
62,9
71,6
70,4
6,2
72,9
6,0
PCEE81001Q VB
69,8
5,8
70,0
3,1
PCEE81001Q VC
69,3
5,3
74,3
7,5
56,4
n/a
n/a
n/a
72,2
6,6
69,9
56,4
n/a
65,0
n/a
PCEE81001Q
PCEE81002R
n/a
n/a
PCEE81001Q VA
PCEE81002R - V A
n/a
n/a
64,3 4,7
n/a
n/a
n/a
65,8 -7,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,8
69,0 65,7
1,6
74,8
8,0
PCEE81003T - V B
72,6
8,5
69,4
2,7
68,8
64,8
72,2
-1,0
PCEE81003T
64,2
n/a
n/a
PCEE81003T - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
61,4
57,3
66,4 66,5
0,0
67,4 61,5
0,0
66,1
0,0
PCMM81001P III B
69,1
0,0
66,8
0,0
PCMM81001P III C
71,6
0,0
66,6
0,0
n/a
n/a
61,1
n/a
PCMM81001P
n/a
n/a
n/a
PCMM81001P III A
n/a
n/a
n/a
60,2 0,0
n/a
n/a
n/a
66,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
PCMM81002Q
69,9
PCMM81002Q III A
n/a
67,6
0,0
65,4
0,0
PCMM81002Q III B
70,1
0,0
64,2
0,0
PCMM81002Q III C
73,2
0,0
70,3
0,0
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PCEE81001Q - II A
2
1
1
3
6
0
1
1
6
5
PCEE81001Q - II B
0
1
3
2
11
2
5
4
2
5
PCEE81001Q - II C
5
3
2
4
8
3
4
3
6
6
PCEE81002R - II A
0
2
3
5
4
0
4
6
3
1
PCEE81003T - II A
2
1
0
3
18
1
1
1
1
19
PCEE81003T - II B
3
2
3
4
5
2
2
2
5
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PCIC81000N
11,2
9,3
11,2
19,6
48,6
7,5
15,9
15,9
21,5
39,3
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PCEE81001Q VA
1
0
8
4
8
0
4
6
3
8
PCEE81001Q VB
1
1
3
10
6
0
4
4
10
3
PCEE81001Q VC
1
3
2
3
8
0
3
2
6
5
PCEE81002R - V A
2
2
4
2
0
1
2
3
2
2
PCEE81003T - V A
0
5
4
5
4
0
3
3
6
6
PCEE81003T - V B
0
2
4
5
6
2
1
3
7
4
% studenti Livello 1 PCIC81000N
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,8
12,5
24,0
27,9
30,8
2,9
16,5
20,4
33,0
27,2
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PCMM81001P III A
4
5
2
3
5
0
4
3
8
4
PCMM81001P III B
1
2
5
2
8
2
2
1
7
6
PCMM81001P III C
0
1
6
6
6
3
3
1
2
10
PCMM81002Q III A
2
5
9
2
11
3
3
5
6
12
PCMM81002Q III B
0
4
5
6
7
1
3
4
11
3
PCMM81002Q III C
0
2
6
2
9
1
3
3
3
9
% studenti Livello 1 PCIC81000N
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,6
15,1
26,2
16,7
36,5
7,9
14,3
13,5
29,4
34,9
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PCIC81000N 13,2 86,8 21,4 78,6 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PCIC81000N 13,0 87,0 5,2 94,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi panoramica dei risultati conseguiti dagli studenti nelle prove standardizzate di italiano e matematica permette di affermare che il livello di competenza globale raggiunto dalle scuole dell'istituto è significativamente superiore alle medie nazionali, regionali e relative alla macroarea. Laddove il dato è disponibile, tale confortante considerazione si può estendere al confronto con scuole aventi retroterra socio-economico e culturale paragonabile(+ 6%). I dati restituiti dall'Invalsi non hanno mostrato evidenze di comportamenti opportunistici dal momento che il cheating si è attestato su livelli inferiori rispetto alla soglia di riferimento(solo 3 classi rilevano un valore intorno al 4,8%).Presso la scuola Primaria, il punto di forza che emerge nelle prove di italiano è la capacità degli studenti di individuare informazioni nell'analisi di un testo narrativo. Al termine della Terza Media,invece, l'eccellenza si rileva nella conoscenza grammaticale della lingua italiana. Relativamente alle prove di matematica, il dato comune a tutte le scuole è rappresentato dallo scostamento positivo che si registra nell'ambito sia aritmetico che geometrico. La quota percentuale di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è sensibilmente inferiore a tutte le medie di riferimento sia in italiano che in matematica. Conclusivamente si può affermare che la scuola riesce ad assicurare esiti uniformi nelle classi 5^ in matematica e nella scuola Media in entrambe le tipologie di prova.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non evidenziandosi vistosi punti di debolezza, si ritiene opportuno annotare una certa difformità negli esiti delle prove standardizzate nelle classi seconde di Scuola Primaria. Tale considerazione trova fisiologico riscontro nelle modalità di formazione delle classi prime della scuola Primaria per le quali gli insegnanti non dispongono di dati pienamente oggettivi. A tale proposito si potrà intervenire affinando i criteri per la costruzione delle classi (griglie di rilevazione delle abilità cognitive e di comportamento, colloqui, scambi informativi tra i due ordini di scuole).
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 26
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola nelle prove Invalsi è superiore alla media nazionale e a quello delle scuole inserite in un contesto socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi risulta superiore alla media nelle classi seconde di scuola Primaria, nelle classi Quinte risulta allineata alla media, mentre al termine del percorso di studi del primo ciclo di istruzione, le classi appaiono più omogenee. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono adottati nell'Istituto criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Sono stati attuati nel corso dell'anno scolastico, nella Scuola Secondaria, interventi e presi provvedimenti tempestivi da parte del Dirigente Scolastico e dei Consigli di Classe per comportamenti scorretti tra pari e con adulti, con note sul diario ed ammonizioni scritte sul registro. Attraverso percorsi interdisciplinari, soprattutto nelle classi terminali degli ordini di scuola, con l'ausilio di Enti e di associazioni del territorio (Carabinieri, volontariato, progetti di orientamento e continuità...),lo sviluppo del senso di legalità, lo spirito di collaborazione e di gruppo, la capacità di orientarsi sia nelle attività proposte sia - in prospettiva -nella scelta della scuola superiore sono stati e sono posti in essere con il coinvolgimento delle famiglie (il progetto Orientamento per le terze della Scuola Secondaria ha avuto ed ha un riscontro molto positivo anche in riferimento agli esiti nelle scuole superiori).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La capacità di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio risulta un elemento problematico, soprattutto quando la collaborazione con le famiglie è poco costruttiva. Questo si rende più evidente nella Scuola Secondaria. La valutazione di competenze come l'autonomia di iniziativa è in un prossimo futuro un dato su cui porre adeguata riflessione, con la proposta di indicatori atti all'occorrenza. Questo attualmente - costituisce un punto di debolezza. Il livello di competenze chiave e di cittadinanza è da rafforzare nelle classi della Scuola Primaria, pur se sin dall'inizio del percorso si opera nell'ottica del rispetto delle regole e della costruzione di rapporti positivi con gli altri. Nella Scuola dell'Infanzia, dove si lavora nel campo dell'esperienza "dell'io con gli altri", si potrebbe migliorare nella individuazione di indicatori preposti all'approfondimento della competenza e nella relativa condivisione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato tiene conto del lavoro svolto sia didatticamente, in funzione interdisciplinare, sia in campi trasversali (attività ludico/sportive, laboratoriali, artistico - musicali). L'autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento risulta adeguata, ma ha bisogno di rinforzo continuo soprattutto nei casi in cui la famiglia è latente. Comportamenti problematici si rilevano nell'ambito della scuole secondaria di I grado, ma vengono affrontati e monitorati.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PCIC81000N
4,4
% Linguistica 10,6
% Professionale
% Qualsiasi area
29,9
5,6
% Scientifica 11,9
% Tecnica 33,0
% Umanistica 5,0
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PCIC81000N PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 76 57,6 56 42,4 1.541 70,3 652 29,7
TOTALE 132 2.193
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PCIC81000N - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 64 94,1 37 82,2 1.330 19.243 276.676
92,7 90,3 90,9
388 7.436 93.486
76,8 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio tra la scuola primaria e la scuola secondaria di I grado, il tasso di successo degli alunni, che in gran parte continuano a frequentare l'istituto comprensivo, è pari al 97,9%, quindi significativamente più alto rispetto al dato nazionale e sostanzialmente allineato al dato provinciale e regionale. Per quanto riguarda il passaggio tra la scuola del primo ciclo e la scuola secondaria di II grado, tenuto conto dei dati forniti che peraltro non tengono conto degli esiti degli studenti per i quali non è stato comunicato l'esito finale, si rileva che il numero di promossi risulta più alto rispetto ai parametri di riferimento sia per gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo, sia per quelli che hanno fatto scelte differenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La corrispondenza tra consiglio orientativo fornito e scelte degli studenti è più bassa rispetto sia ai dati nazionali che a quelli locali. A tale proposito, si rileva che l'efficacia del consiglio orientativo potrebbe essere inficiata da un lato dal non perfetto allineamento temporale tra consegna alla famiglia del documento orientativo da parte del consiglio di classe e esiti del progetto orientativo "password" che la scuola realizza in collaborazione con i Comuni di Podenzano e San Giorgio, dall'altro lato dalla mancanza di un colloquio diretto tra i docenti e le famiglie al momento della consegna del documento orientativo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo sono positivi. Generalmente gli studenti non incontrano difficoltà di apprendimento e il tasso di successo negli studi è buono. Si evidenzia qualche criticità a proposito dell'efficacia del consiglio orientativo, soprattutto a livello organizzativo e di tempistica nella comunicazione alla famiglia di tale consiglio.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,6 10,6 Medio - basso grado di 4,5 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 54,5 39 Alto grado di presenza 27,3 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,1 14,7 Medio - basso grado di 0 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 47,4 39,2 Alto grado di presenza 31,6 38,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PCIC81000N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC81000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,4
88,9
89,3
Si
86,4
89,5
89
Si
81,8
83,3
85
Si
77,3
79,8
83,4
Si
77,3
79,8
81,3
No
27,3
39,8
57,9
Si
68,2
71,3
80,7
No
18,2
23,7
29,3
No
13,6
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PCIC81000N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC81000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
78,9
84,7
87
Si
78,9
84,4
86,7
Si
78,9
79,7
83,6
Si
78,9
75,9
81,7
Si
78,9
75
79,6
No
31,6
38,8
58,4
Si
73,7
75,9
86,2
No
15,8
20
28,3
No
10,5
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, negli anni passati, ha elaborato singoli curricoli per i tre ordini di scuola: infanzia, primaria e secondaria; curricoli che riguardano le varie discipline. La scuola quest'anno ha sperimentato la scheda di certificazione delle competenze ministeriale, sia per le classi quinte che per la classi terze della scuola secondaria di I grado. L'adozione del modello ha stimolato una riflessione generale in merito alla didattica per competenze ed ha permesso di elaborare significativi compiti in situazione per la rilevazione delle stesse. Gli insegnanti, nella progettazione del lavoro scolastico e nella realizzazione dei progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa, si riferiscono al curricolo del proprio ordine di scuola, al POF e alle Indicazioni Nazionali 2012. Per i diversi ordini di scuola l'offerta formativa è arricchita di proposte, esplicitate nel POF, che, per l'anno scolastico 2014/2015, sono riferibili ai seguenti ambiti: progetti di recupero didattico e alfabetizzazione alunni non italiani; progetti di continuità/classi-ponte; prevenzione del disagio e promozione del benessere; educazione alla salute; potenziamento musicale, della lingua inglese e delle attività sportive. I due Comuni a cui l'Istituto fa riferimento contribuiscono a finanziare alcune iniziative di potenziamento dell'offerta formativa; così come le diverse associazioni sportive del territorio.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricoli finora elaborati non sono organizzati in verticale ed in particolare manca ancora un raccordo efficace fra le tre parti. Ogni ordine di scuola ha lavorato in sostanziale autonomia, senza la supervisione di una figura "super partes" in grado di aprire i lavori ad un contesto più generalizzato, pertanto la lettura unitaria evidenzia la necessità di uniformare il linguaggio e di condividere le aspettative. Il corpo docente nel suo insieme non ha ancora maturato la piena consapevolezza della relazione funzionale tra obiettivi e abilità/competenze. Il nostro curricolo,antecedente alla pubblicazione delle Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012, necessita di una rivalutazione, inoltre è mancante di una riflessione significativa e condivisa in merito alle competenze trasversali di educazione alla cittadinanza.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,9 Medio - basso grado di 31,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 31,8 43,1 Alto grado di presenza 36,4 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 31,6 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 21,1 39,2 Alto grado di presenza 42,1 32,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCIC81000N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC81000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
76,3
81,4
No
77,3
77,5
71,2
Si
86,4
86,5
86,4
No
68,2
62
64,1
No
59,1
57,3
57,4
Si
86,4
73,4
82,3
No
50
59,6
58,6
No
31,8
35,7
42,2
No
4,5
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PCIC81000N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC81000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,2
72,5
80,2
No
73,7
78,1
73,5
Si
47,4
54,1
60,6
No
57,9
85
81,4
No
52,6
58,4
57,9
Si
89,5
81,6
86
No
63,2
65
63,4
No
47,4
55,3
53
No
0
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto prevede momenti di confronto e progettazione comune (dipartimenti disciplinari) con cadenza trimestrale: durante tali incontri vengono proposte e condivise prove comuni iniziali, intermedie e finali. Utilizzando le ore di programmazione dei docenti della scuola primaria, l'istituto ha predisposto incontri bimestrali di programmazione per classi parallele per condividere metodologie didattiche. Inoltre, per uniformare l'accertamento delle competenze in uscita degli alunni di classe quinta primaria, è stata istituita una commissione, formata da docenti di scuola primaria e secondaria, che ha lavorato per predisporre un compito in situazione sperimentale per i tre plessi dell'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per i docenti della scuola secondaria non sono previsti incontri per classi parallele/discipline con cadenza regolare salvo due riunioni di dipartimento nel corso dell'anno scolastico. Non è previsto alcun momento collegiale per il feedback e l'analisi delle scelte adottate nella progettazione delle prove quadrimestrali.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,9 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PCIC81000N
Riferimento Nazionale % 30,9
13,6
25,7
18,9
45,5
28,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,3 19,4 Prove svolte in 1 o 2 26,3 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 47,4 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,4 53,2 Prove svolte in 1 o 2 22,7 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 40,9 27,2 discipline
Situazione della scuola: PCIC81000N
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,7 66,3 Prove svolte in 1 o 2 10,5 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,8 17,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,9 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
18,2
22,5
15,6
40,9
35,1
47,5
Situazione della scuola: PCIC81000N
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,4 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,5
12,8
10,6
21,1
29,7
37,2
Situazione della scuola: PCIC81000N
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha elaborato un documento relativo a criteri di valutazione comuni che, per la scuola secondaria riguarda tutte le discipline, mentre per la scuola primaria riguarda italiano, matematica inglese e religione. La scuola primaria predispone prove comuni elaborate dagli insegnanti per classi parallele in ingresso, intermedie e finali sia per matematica che per italiano. La scuola secondaria predispone prove comuni iniziali. In particolare, al fine di rilevare le competenze in uscita, per ogni classe, al termine di questo anno scolastico i dipartimenti hanno predisposto compiti in situazione da somministrare al termine del secondo quadrimestre.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione del curricolo riguarda esclusivamente le discipline. L'uso di criteri comuni di valutazione non è generalizzato, inoltre tali criteri vanno rivisti alla luce delle nuove Indicazioni e al modello sperimentale di scheda per l'accertamento delle competenze. La nostra scuola, pur avendo lavorato da tempo per la preparazione di prove comuni non ha ancora raggiunto la piena condivisione di criteri comuni di valutazione. Attualmente non sono state ancora esplicitate rubriche di valutazione relative ai compiti in situazione. La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, non è ancora strutturata come azione di sistema, ma lasciata alla responsabilità di ogni equipe. Finora,in organico, è mancato un docente formato e disponinibile a coordinare le iniziative in materia di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo rimandando per altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per la varie discipline è da sviluppare. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. Esistono dipartimenti disciplinari, ma manca un referente che coordini gli interventi per la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene condivisa solo dai docenti di scuola primaria. Vengono realizzate, soprattutto per la scuola primaria, prove comuni per la valutazione, ma non sempre i criteri di valutazione sono condivisi. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 72,7 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 27,3 22,3
Situazione della scuola: PCIC81000N
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PCIC81000N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,9 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 21,1 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCIC81000N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIC81000N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
40,9
32,2
52,4
Si
81,8
81,3
62,4
No
4,5
0,9
1,6
No
9,1
14,3
13,9
No
18,2
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PCIC81000N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIC81000N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
68,4
85,9
82,8
No
63,2
68,1
52,4
No
5,3
2,8
4,2
No
10,5
10,9
12,1
No
15,8
2,8
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PCIC81000N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIC81000N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,4
32,2
38,3
Si
100
94,7
89,8
No
4,5
1,8
1,9
No
9,1
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PCIC81000N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCIC81000N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
68,4
85,3
71,1
Si
89,5
86,9
84,4
No
5,3
3,1
6,2
No
10,5
7,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola negli ultimi anni ha cercato di adeguare le proprie dotazioni tecnologiche alle nuove esigenze della didattica, acquisendo un certo numero di Lim e aumentando il numero di PC al servizio delle classi e dei docenti. In 7 plessi su 8 è presente un'aula per le attività espressive. Due sono le aule di musica attrezzate. L'articolazione dell'orario scolastico, per quanto ancora non del tutto flessibile, appare adeguata alle esigenze di apprendimento degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutti i plessi sono presenti dotazioni tecnologiche al servizio della didattica e, soprattutto, si rileva la carenza di infrastrutture telematiche quali cablature, reti wifi ecc. L’uso efficace delle nuove tecnologie da parte del corpo docente non e’ sempre diffuso. Si rileva la necessita’ di sensibilizzare e formare adeguatamente il personale docente all'uso delle LIM e delle aule informatiche, soprattutto nella scuola primaria in modo da garantire continuità nell'uso del PC e creare un linguaggio multimediale condiviso. Si rileva, inoltre, la necessità di potenziare i laboratori di informatica e di predisporre laboratori scientifici ( negli anni, l'aumento della popolazione scolastica ha fatto sì che aule prima adibite a laboratori scientifici fossero destinate ad aule comuni). Anche le figure di coordinamento dei laboratori andrebbero ripristinate, sempre che le risorse per la valorizzazione del personale vengano adeguate alle esigenze della scuola. Tali figure, presenti in passato nell'istituto, non sono più state confermate soprattutto in ragione del pesante ridimensionamento del fondo di Istituto.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto negli anni ha promosso attività di formazione per i docenti, in collaborazione con l'Università Cattolica di Piacenza, relativi alla prevenzione del disagio, e alla conoscenza di metodologie didattiche efficaci (Cooperative Learning, Didattica inclusiva alunni con BES, utilizzo efficace della LIM). Molti docenti sempre più affiancano alle modalità tradizionali di insegnamento l'uso di metodi interattivi, ritenuti oggi indispensabili per motivare gli alunni all'apprendimento.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Appare ancora limitata la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative. Per lo più i docenti sperimentano pratiche innovative senza la necessaria attenzione alla diffusione di tali metodologie all'interno dell'istituto. Potrebbe essere utile adottare piattaforme di documentazione delle buone prassi, anche utilizzando risorse tecnologiche di facile accesso. Stante il ridotto numero di aule dotate di LIM, l’impiego sistematico delle tecnologie digitali nella didattica riguarda un numero limitato di docenti e di alunni. Peraltro, tali limiti sono fortemente condizionati dalla mancanza di adeguate infrastrutture di rete (cablaggio, wifi ...)
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PCIC81000N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC81000N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 61,1 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PCIC81000N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC81000N % 100 n.d. n.d. 66,7 50,6 n.d. 41,7 54,8 n.d. 50 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PCIC81000N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC81000N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,4 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,9 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,3 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PCIC81000N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC81000N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,4 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,4 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40,5 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PCIC81000N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC81000N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 62,5 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PCIC81000N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC81000N % 100 n.d. n.d. 57,5 49 51,8 n.d. 42,1 41,5 44 n.d. 36 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PCIC81000N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC81000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 39,3 38,9 41,9 Azioni costruttive 36 32,3 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 27 35 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PCIC81000N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCIC81000N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,2 45,1 48 Azioni costruttive 30 29,9 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 30 35 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PCIC81000N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC81000N %
Riferimento Nazionale %
1,08
0,8
0,6
0,7
1,15
0,9
0,8
1
1,05
1,3
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presso la scuola primaria, nel periodo di riferimento non si sono verificati episodi problematici, mentre nella scuola secondaria, i limitati episodi problematici hanno riguardato comportamenti violenti e/o il mancato rispetto delle regole interne. Fra le tre macrocategorie di interventi possibili, sono risultate prevalenti, rispetto alle medie, le azioni costruttive rispetto alle azioni sanzionatorie. Piuttosto che ammonire in forma scritta sul registro di classe o ricorrere alla sospensione dalle lezioni, si è, in linea generale, preferito promuovere colloqui di confronto degli studenti con il docente coordinatore, con il dirigente scolastico oppure organizzare, grazie all'operato della funzione strumentale per il contrasto del disagio, interventi di personale specialistico (associazione “La Ricerca”). Quando possibile, è stato evitato l’allontanamento dalla comunità scolastica favorendo lo svolgimento di attività a vantaggio della stessa oppure il coinvolgimento dell’alunno in attività di assistenza verso i compagni più deboli. La scuola cerca di prevenire gli episodi problematici definendo e condividendo, con studenti e famiglie, le regole di comportamento contenute nei documenti del POF quali il patto educativo di corresponsabilità e il regolamento disciplinare o in quelli che lo integrano, come il Regolamento di Istituto. In questa ottica vengono organizzati incontri specifici con Soggetti istituzionali quali Carabinieri o Polizia Postale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti alcuni alunni che presentano problemi comportamentali importanti, che rendono difficoltosa la gestione della classe e lo svolgimento delle attività didattiche e generano tensioni. All'interno della scuola Secondaria si sono verificati casi di sospensione dalle lezioni per alcuni alunni a causa di comportamenti non adeguati. Peraltro, la percentuale di alunni sospesi nell'istituto si attesta attorno all'1% in questo allineandosi con i valori medi provinciale e italiano.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'articolazione dell'orario scolastico, per quanto ancora non del tutto flessibile, appare adeguata alle esigenze di apprendimento degli alunni. Gli spazi laboratoriali sono piuttosto limitati e non sempre adeguatamente attrezzati. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti, ad alcune discipline e in alcuni plessi. Le regole di comportamento sono definite. I conflitti sono gestiti in modo tempestivo ed efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PCIC81000N
16
5,5
13,5
52
59,6
61,2
32
34,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nella fase di formazione delle classi e nel caso di nuovo inserimento, procede all'analisi dei prerequisiti dell'alunno e delle caratteristiche relazionali del gruppo accogliente. Il dispositivo organizzativo della scuola è sufficientemente flessibile per progettare attività da svolgersi non necessariamente all'interno del gruppo classe di appartenenza, ma più rispondenti alle esigenze dello studente con disabilità. La presenza di FS (disagio, disabilità, stranieri) in attività da diversi anni permette un monitoraggio efficace dalla scuola dell'infanzia alla secondaria; è inoltre previsto un progetto per accompagnare gli alunni disabili nel passaggio tra la secondaria di 1° e 2° grado: per le situazioni più complesse e compatibilmente con le risorse è stato sperimentato il prestito professionale di docenti da un ordine di scuola all'altro, per il primo periodo di inserimento. Il modello PEI è tratto dagli accordi di programma provinciali nell'intento di agevolarne la compilazione e la trasferibilità. La scuola ha sperimentato, anzitempo, un proprio modello per piani educativi individualizzati per gli alunni con BES che all'epoca non rientravano in alcuna delle categorie definite. Per gli alunni stranieri esiste un protocollo di accoglienza che prevede l'intervento di mediatori culturali e progetti di prima alfabetizzazione e/o recupero. Data la percentuale di alunni stranieri finora non rilevante, i temi relativi all'intercultura sono trattati a livello classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una visione unitaria che identifichi il ruolo della docente di sostegno. La professione docente si compone di una serie di variabili soggettive difficilmente inquadrabili in un profilo generalizzabile. La qualità della relazione scolastica tra docenti di sostegno e docenti curricolari è dipendente dalle disponibilità al dialogo di entrambe le parti e dallo spirito d’iniziativa del singolo nel proporsi e nel proporre. Corresponsabilità, collegialità e confronto aperto sono conquiste e dipendono anche dalla formazione personale. Il continuo turnover di personale docente di sostegno rallenta il processo di identificazione del gruppo e la costituzione di un team docente di qualità, dipendendo la qualità anche dalla crescita professionale e personale del singolo in rapporto al gruppo. Non sempre l’organizzazione scolastica a livello di sistema è garanzia di efficacia didattica. L'adozione di metodologie inclusive non è ancora generalizzata. La documentazione in uso richiederà l'esplicitazione più dettagliata dei contenuti minimi richiesti.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCIC81000N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC81000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,9
91,2
92,1
No
45,5
60,5
36
No No No No
0 13,6 0 9,1
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
22,7
21,1
14,5
No
27,3
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PCIC81000N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC81000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
84,1
87,8
No
31,6
37,2
28,2
No Si No No
0 57,9 5,3 15,8
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
No
10,5
38,4
24,7
No
26,3
27,8
20,6
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCIC81000N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC81000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
68,2
72,2
76,9
No
31,8
30,4
21,9
No
22,7
18,7
25,3
Si
50
24
36,9
No
9,1
11,1
14,8
Si
63,6
48,5
52,9
Si
45,5
20,8
40,7
No
4,5
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PCIC81000N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC81000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
68,4
67,8
76
No
21,1
25,3
22,8
No
21,1
50
46,1
Si
84,2
78,8
72,4
No
26,3
19,1
24,4
No
68,4
59,7
61,8
Si
73,7
81,3
73,9
No
15,8
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
Nelle singole classi si realizzano interventi per gruppi di livello: ogni docente predispone nell'ambito delle proprie discipline attività differenziate e momenti di attenzione individualizzata (spiegazioni, conversazioni, interrogazioni, esercizi di rinforzo), esperienze di tutoring e verifiche adeguate, riservando spazio, specie nella scuola primaria, alla valutazione in itinere del percorso formativo di ciascun alunno e valorizzando il più possibile i progressi dimostrati rispetto al livello di partenza. Il team concorda criteri comuni per potenziare l'efficacia degli interventi educativi, inoltre, l'organizzazione prevede spazi di confronto tra docenti di classe parallele in cui condividere metodologie e strategie per affrontare le singole criticità. La scuola collabora con i centri territoriali di risorse in materia di DSA, autismo, e nuove tecnologie; attiva la richiesta in comodato d'uso gratuito di hardware e software e lo screening per l'individuazione precoce degli indici di rischio DSA, nelle prime due classi della primaria,con strutturazione di percorsi mirati. L'Istituto ha esperienza di laboratori di potenziamento extracurricolare, a carico dei docenti interni. Negli ultimi due anni sono stati attivati percorsi per la certificazione in lingua inglese e il potenziamento della pratica musicale, sia alla primaria che alla secondaria che hanno ricevuto un vasto riconoscimento dell'utenza.
pagina 53
Non sono stati ancora sperimentati percorsi didattici a classi aperte. L'utilizzo non ancora del tutto funzionale delle risorse aggiuntive disponibili ha contenuto in parte la pervasività degli interventi limitando gli obiettivi prefissati. La nuova modalità informatizzata dello screening per l'individuazione precoce degli indici di rischio DSA, a meno di una richiesta di contributo alle famiglie, richiedendo un maggior investimento di risorse economiche, non potrà, almeno per ora, essere realizzata. Alla luce della nuova normativa la scuola è in fase di "ristrutturazione" pedagogico-didattica e l'innovazione non è capillare: esiste una disparità tra il piano organizzativo e la ricaduta funzionale a livello didattico.
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
pagina 54
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
pagina 55
Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono coinvolti più o meno attivamente diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi con la stessa efficacia e precisione. Gli interventi realizzati sono efficaci a diversi livelli. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
pagina 56
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PCIC81000N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC81000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
95,5
98,8
97,5
Si
63,6
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
Si
50
55,6
60,8
No
68,2
74,9
75,7
Si
90,9
66,7
61,3
No
22,7
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PCIC81000N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC81000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,7
97,2
97,4
Si
57,9
64,7
74,3
Si
100
95,9
95,5
Si
89,5
67,5
70,4
No
57,9
57,8
67,7
Si
73,7
39,4
48,6
No
21,1
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni dell'Istituto nel passaggio tra i vari ordini di scuola si esplicano attraverso diverse modalità. Una delle più efficaci per gli alunni, per i docenti e per le famiglie riguarda interventi/attività educative, quali i percorsi condivisi con associazioni del territorio, che hanno il precipuo obiettivo di accompagnare i ragazzi nel processo di cambiamento e nella dinamica delle relazioni non solo didattiche con i pari e con gli adulti. Azioni calibrate e valide concernono gli incontri tra docenti degli ordini di scuola per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, col supporto di segnalazioni sui percorsi formativi dei singoli studenti. Visite dei bambini della scuola primaria da parte dei bambini della scuola dell'infanzia sono entrate in uso da tempo nell'Istituto, al fine di far conoscere, "toccare" la realtà didattico/educativa nel suo procedere.
pagina 57
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attività strutturate a garanzia della continuità educativa nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria sono ancora in divenire nell'Istituto. Il laboratorio di flauto sperimentato in due delle classi ponte delle primarie, tenuto da una docente di musica della scuola secondaria, costituisce per ora l'unico strumento utilizzato allo scopo. Si sta ragionando sull'attuazione di percorsi "di ritorno dati" tra docenti dei due diversi ordini di scuola, al fine di realizzare un monitoraggio adeguato dei risultati sia in termini di competenze che in termini di riequilibrio dei livelli in entrata ed in uscita, alla luce delle Indicazioni Ministeriali.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PCIC81000N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCIC81000N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
87,5
82,6
Si
63,2
74,4
57,7
Si
63,2
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
Si
42,1
21,9
31,7
Si
68,4
54,4
63,3
Si
89,5
84,4
74
No
31,6
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di orientamento per la comprensione di sĂŠ e delle proprie inclinazioni costituiscono uno dei punti di forza dell'Istituto. Sono inseriti nel processo di consapevolezza della propria identitĂ e di riconoscimento dei propri interessi/attitudini gli alunni di tutte le classi terze delle Scuole Secondarie. Suddetto processo prende origine da una programmazione trasversale a tutte le discipline, che stimoli i ragazzi all'autovalutazione ed all'auto orientamento. Questi ultimi sono coinvolti anche in un'attivitĂ di orientamento finalizzata alla scelta delle scuole superiori con il supporto di una psicologa, in risposta al reale bisogno dell'utenza di fronte ad un processo di scelta che investe i ragazzi ed al tempo stesso le famiglie. Gli alunni e le famiglie sono guidati nel percorso attraverso diffusione di materiale cartaceo e non riguardante l'offerta formativa delle Scuole Superiori, mediante partecipazione a stages, con frequenza di laboratori e con il supporto di un incontro di formazione/orientamento sulla scelta della scuola superiore, tenuto da un Dirigente di un istituto superiore della zona.
pagina 58
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli orientativi della scuola non sempre sono seguiti dagli studenti. L'Istituto deve migliorare, come per il settore ContinuitĂ , nell'attuazione di percorsi di "ritorno dati" dalle scuole superiori, al fine di monitorare i livelli in entrata e in uscita dai e nei diversi ordini di scuola.
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
pagina 59
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto realizza diverse attivitĂ finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio tra un ordine di scuola all'altro. Predispone informazioni articolate sull'offerta formativa delle scuole superiori, tenendo conto anche delle realtĂ produttive e professionali del territorio, ma non sempre gli studenti seguono il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
pagina 60
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto è chiaramente definita nel POF. La scuola, rispetto all'assunzione di responsabilità nei confronti dei bisogni degli alunni, alla necessità di adeguarsi alle loro esigenze e di accompagnarli nel loro percorso di crescita, finalizza la sua azione alle seguenti priorità: continuità e orientamento, accoglienza, integrazione, personalizzazione dell'apprendimento, prevenzione del disagio. La missione e le priorità dell'istituto sono condivise all'interno della comunità scolastica, soprattutto nelle sedi collegiali (consigli di classe/interclasse/intersezione, Collegio dei docenti, Consigli d'Istituto). Tali contenuti sono condivisi anche con le famiglie nel corso di periodici incontri in occasione di particolari momenti della vita scolastica (avvio dell'anno scolastico, iscrizioni ecc.)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione relativa a missione e priorità dell'istituto presso le famiglie e il territorio è ancora insufficiente. L'utilizzo del sito web della scuola come canale di comunicazione è ancora limitato anche per la scarsa dimestichezza dell'utenza a servirsi di tali strumenti comunicativi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto nelle sue diverse realtà progetta le sue azioni sulla base delle priorità identificate e condivise a livello di organi collegiali. I campi dell'orientamento, dell'integrazione alunni stranieri, della personalizzazione dell'apprendimento, della prevenzione del disagio, determinanti per il percorso di crescita dei ragazzi, oltre ad essere parte portante del Pof, attraversano trasversalmente le programmazioni degli ordini di scuola di cui si compone l'Istituto, al fine di condurre gli alunni ad una buona consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità. Il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento delle mete prefissate è attuato nei 'momenti' di programmazione disciplinare ed interdisciplinare, negli incontri di dipartimento, nonché negli incontri allargati con le famiglie, funzionali alla reciprocità degli intenti ed indispensabili al conseguimento degli obiettivi da raggiungere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre evidenziare che gli strumenti di controllo posti in essere, pur essendo per propria struttura adeguati al monitoraggio dei processi, non sono inseriti in un percorso di documentazione 'visibile' all'utenza sia interna che esterna. Si rileva la necessità di costruire meccanismi di controllo maggiormente in linea con i canali di comunicazione attuali, con l'obiettivo di facilitare il rapporto scuola-famigliaterritorio.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA?
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
pagina 61
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto c'è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. Il Collegio dei docenti ha individuato 4 funzioni strumentali alle quali viene corrisposto un compenso superiore ai 1000 euro. Il numero di docenti che accedono al FIS è elevato (75%) e la ripartizione del Fondo tra docenti e personale ATA appare equilibrata. Quasi tutto il personale ATA viene incentivato, con un dato (96%) che si pone nettamente al di sopra del riferimento nazionale. Nei processi decisionali appare centrale il ruolo degli organi collegiali e dei dipartimenti disciplinari che presidiano tutti i principali temi: ampliamento dell'offerta formativa, articolazione oraria, progettazione del curricolo, valutazione, metodi didattici, formazione delle classi, formazione dei docenti. Per quanto riguarda le assenze del personale, la scuola si organizza efficacemente per coprire tutte le ore di lezione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La contrazione del FIS ha reso necessaria la ristrutturazione dell'organigramma dell'istituto con un ridimensionamento del numero di docenti investiti di responsabilità e una diminuzione del compenso individuale.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PCIC81000N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC81000N 21
12,24
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
pagina 62
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PCIC81000N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC81000N 1233,81
8437,32
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
pagina 63
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PCIC81000N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC81000N 23,60
84,59
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
pagina 64
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PCIC81000N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC81000N % 5,91
15,51
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PCIC81000N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCIC81000N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16
9,9
15,5
0
4
12,1
13,3
0
4
4,9
9,4
1
64
69,5
48,5
1
32
22,3
28,4
0
16
18,4
11,6
0
52
42,9
36,6
0
32
28,6
27,3
0
4
14,8
20,6
1
20
19
14,9
0 0
20 12
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PCIC81000N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC81000N 5,67
4,4
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PCIC81000N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC81000N % 55,97
40,5
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PCIC81000N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PCIC81000N Il progetto ha consentito di ampliare l'offerta formativa nell'ottica dell'inglese quale lingua veicolare dalla scuola dell'Infanzia alla Scuola Secondaria Il progetto ha fatto dell'orientamento uno strumento strategico per accompagnare e sostenere l'alunno nel suo progetto di vita Il progetto e' intervenuto positivamente sulla prevenzione della dispersione scolastica e sul rafforzamento dell'autostima degli alunni
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 8 4,7 Basso coinvolgimento 16 13,7 Alto coinvolgimento 76 81,6
Situazione della scuola: PCIC81000N
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative e formative adottate nel Piano dell'Offerta Formativa sono state indirizzate alla valorizzazione dei seguenti progetti, ritenuti prioritari da parte dell'istituto: 1) progetto di potenziamento della lingua Inglese, trasversale agli ordini di scuola del primo ciclo; 2) progetto di Continuità e Orientamento finalizzato all'accompagnamento attivo degli studenti nelle scelte future del proprio itinerario scolastico; 3) progetto di Inclusione destinato a prevenire le situazioni di disagio e la dispersione scolastica. Si può, con ragionevole sicurezza, affermare che l'allocazione delle risorse economiche e materiali è stata efficace e coerente con tali scelte. La capacità della scuola di investire in modo continuativo sulle tematiche e nei settori ritenuti essenziali è dimostrata dalla durata media (circa 6 anni) e dall'indice di concentrazione delle risorse finanziarie in tali azioni progettuali. Quest'ultimo indice di spesa è di gran lunga superiore (56%) se confrontato con le percentuali provinciale, regionale e nazionale (che si attestano intorno al 40%). A qualificare ulteriormente la progettualità strategica della scuola vi è anche l'elevato coinvolgimento di consulenti esterni. Conclusivamente, si può dire che le spese per i progetti si concentrano in prevalenza sul raggiungimento degli obiettivi prioritari fissati dall'istituto comprensivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la buona qualità dei progetti proposti nell'istituto, l'elevata ampiezza dell'offerta (21 progetti realizzati, il doppio rispetto al riferimento nazionale) rischia, probabilmente, di far disperdere le energie economiche e intellettuali in tante piccole attività, impedendo così di assegnare l'adeguato risalto agli obiettivi formativi di carattere generale. Questa considerazione viene confermata dalla spesa media per progetto (1200 euro), che informa sul grado di frammentazione e che corrisponde ad una frazione che è solo la sesta parte di quella nazionale e la settima parte di quella provinciale. Il dato è sostenuto anche dal basso indice di spesa destinato a ciascun alunno della scuola (24 euro). Inoltre, se da un lato il frequente ricorso alle consulenze esterne incrementa il valore dei progetti prioritari della scuola, dall'altro evidenzia il modesto contributo offerto o richiesto al pur qualificato corpo docente dell'istituto nella realizzazione degli stessi. Infatti, solo il 6% della spesa complessiva per i progetti (confrontato con il 16% del dato nazionale) viene destinato alla retribuzione del personale interno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PCIC81000N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC81000N 4
2,9
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PCIC81000N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCIC81000N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
36 16
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
2
36
22,8
15,3
0
12
5,8
5,6
1
24
25,3
21,1
0
56
64,8
46
1
28
12,1
16,5
0
4
3
2,2
0 0
0 20
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PCIC81000N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC81000N % 40,68
33,6
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PCIC81000N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC81000N 20,00
33,1
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PCIC81000N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC81000N 0,32
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione organizzata ed erogata dall'istituto tiene conto prioritariamente delle esigenze manifestate dal personale della scuola. I temi formativi promossi dalla scuola sono: metodologia e didattica generale, tecnologie informatiche e inclusività. Tale scelta, oltre ad essere legata ai desiderata dei docenti, risponde alla necessità di collegare la formazione alle priorità del Piano dell'offerta formativa. Il numero di docenti coinvolti nella formazione è più elevato rispetto ai dati di riferimento. La formazione, per ampiezza e qualità, è sostanzialmente buona e apprezzata dal personale, come emerge dai questionari di gradimento che spesso vengono somministrati alla fine dei corsi. Per sopperire alle carenze di budget, l'istituto per la formazione ha fatto ricorso alle competenze di docenti interni che si sono prestati a trasferire ai colleghi le proprie conoscenze senza gravare sul bilancio d'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il budget riservato alla formazione è piuttosto esiguo e non sempre consente di organizzare corsi di formazione fortemente richiesti dal personale, come ad esempio la formazione specifica sulle discipline. Le ricadute della formazione sull'attività ordinaria della scuola sono ancora legate alla sensibilità del singolo docente che decide di sperimentare nel proprio lavoro quanto appreso nei corsi di formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le informazioni sulla carriera professionale dei docenti (esperienze professionali, formazione, titoli culturali ecc.) sono raccolte sistematicamente all'interno dei fascicoli individuali dei lavoratori della scuola. Alcune delle attività qualificanti della scuola vengono portate avanti proprio grazie all'opportuna valorizzazione delle competenze delle risorse umane interne.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze innovative e di qualità che pure non mancano nei diversi plessi dell'istituto circolano in modo troppo informale e non risultato adeguatamente valorizzate. Occorre trovare spazi, tempi e modi organici per garantire piena circolazione e condivisione di tali esperienze.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PCIC81000N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCIC81000N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
52
42,6
53,5
Si
72
62,6
61,1
No
40
40,4
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
40 40 52 68 16 28 44 88
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 16 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 28 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PCIC81000N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCIC81000N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,9
6,1
6,9
117
14,2
12,1
9,9
0
7
6,8
6,6
8 7 9 4 0 0 9 9
4,2 3,4 4,7 7,3 2,1 5 8,7 12,2
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti ad attività inerenti il curricolo verticale, l'accoglienza nelle sue diverse forme, anche e soprattutto in riferimento all'integrazione degli alunni stranieri ed all'inclusione degli alunni con Dsa e Bes, all'orientamento, in raccordo al territorio e nella prospettiva di rafforzamento/consolidamento dell'offerta formativa dell'Istituto. Le modalità organizzative attengono ad incontri di dipartimenti, a gruppi per classi parallele e suddivisi per scuole. La continuità, ambito fondamentale per un istituto comprensivo, ha nel corso degli anni prodotto materiali utili alla scuola, con l'obiettivo di rendere meno 'arduo' il passaggio degli alunni da un ordine di scuola all'altro e di creare una rete di strumenti e materiali didattici a disposizione di tutti. Gli spazi per la condivisione degli esiti risultano adeguati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto vive la necessita' di formazione, aggiornamento ed operatività nell'ambito delle competenze in ingresso ed in uscita-la scuola ha aderito all'adozione sperimentale della certificazione-, con una particolare attenzione ai criteri comuni per la valutazione degli studenti. Occorre anche lavorare sulle tematiche multidisciplinari. La condivisione di materiali/esiti deve essere rafforzata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola propone iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di buona qualita'e rispondono ai bisogni emersi da sondaggi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, ma la varieta'e la qualitĂ ' dei materiali/esiti e'da migliorare/incrementare. Lo scambio ed il confronto professionale tra docenti, pur presente, ha bisogno di rafforzamento.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 16,7 33,3
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
pagina 82
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 15 Bassa apertura 4,2 10,3 Media apertura 16,7 22,6 Alta apertura 66,7 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PCIC81000N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCIC81000N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
72 20
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
2
52
54,1
18,7
0 0 0
8 0 20
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
pagina 84
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PCIC81000N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCIC81000N per motivo) per motivo) 0
12
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
32
38,2
24
2
80
83,2
74,2
0
4
8,2
10,1
0
8
29,9
21,1
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PCIC81000N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCIC81000N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
40 40
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
44
56,3
44,3
0
44
35,4
16,7
0
4
6,3
9,7
0
8
11,5
12
0
4
27,7
30,5
0
20
31
20,2
0 0
12 8
42 2,2
20,8 7,5
SNV - Scuola: PCIC81000N prodotto il :24/09/2015 16:03:45
pagina 86
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 36 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 8 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PCIC81000N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC81000N No 16 36 Si 76 83,5 No 16 4,7 No 28 23,6 No 48 38,2 Si 80 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
72
58
57,6
Si Si No
88 72 28
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PCIC81000N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PCIC81000N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 52 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze di lavoro in rete hanno visto la scuola collaborare prioritariamente con gli enti locali, segnatamente i Comuni di Podenzano e San Giorgio. Questo ha consentito di far assumere all'istituto un ruolo positivo nella gestione delle politiche formative del territorio. Molto forte è la collaborazione della scuola con l'associazionismo locale, cosa che ha permesso di ampliare in modo significativo l'offerta formativa soprattutto in ambiti quali l'attività sportiva, l'orientamento e l'inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rivela una scarsa propensione a mettersi in rete con soggetti esterni all'ambito territoriale di appartenenza e quindi tende a limitare la collaborazione ai soggetti pubblici e privati del territorio di Podenzano e San Giorgio. Rivela altresì limitata capacità di porsi alla guida delle reti di cui fa parte: infatti non ha mai svolto il ruolo di capofila di rete.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PCIC81000N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCIC81000N % 6,32
15,4
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PCIC81000N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,2 1,8 Medio - basso livello di 45,8 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 41,7 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 7,1 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PCIC81000N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCIC81000N 3,74
10,1
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16 14 Medio - alto coinvolgimento 76 76,9 Alto coinvolgimento 8 9,1
Situazione della scuola: PCIC81000N
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza numerosi momenti di incontro con le famiglie sia per informarle delle iniziative dell'istituto sia per coinvolgerle negli aspetti pratici di tali iniziative. In particolare, i genitori collaborano con la scuola per gestire iniziative formative finalizzate anche a scopi sociali. I genitori sono coinvolti nella definizione degli strumenti regolamentari soprattutto nell'ambito del Consiglio d'Istituto. La scuola sta sperimentando il registro elettronico con l'obiettivo di generalizzarne l'utilizzo una volta che si siano realizzate le condizioni infrastrutturali necessarie (rete wifi)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia una bassa partecipazione dei genitori sia per quanto riguarda l'elezione del Consiglio di Istituto, sia per quanto attiene agli incontri e alle attivitĂ della scuola, nonostante le azioni della stessa siano numerose. Il contributo volontario offerto dalle famiglie appare di gran lunga inferiore ai dati medi nazionali, regionali e provinciali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e a collaborazioni con soggetti esterni, anche se mostra scarsa propensione a porsi alla guida delle reti di cui fa parte. L'istituto ha assunto un ruolo attivo nella gestione delle politiche formative del territorio e collabora fattivamente con i soggetti istituzionali e associativi presenti nell'area di appartenenza. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative anche se sono da migliorare le modalitĂ di partecipazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Diminuzione della varianza tra le classi seconde della scuola primaria sia in italiano che in matematica
Dimezzare il divario tra la varianza tra le classi seconde della scuola primaria dell'Istituto e il corrispondente dato nazionale sia in italiano
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Aumento della corrispondenza Dimezzare il divario tra il dato tra consiglio orientativo e della scuola e quello nazionale, scelta effettuata dagli studenti quindi di sei punti percentuali.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati dell'autovalutazione rivelano che, nelle prove nazionali di italiano e matematica, la varianza tra le classi seconde della scuola primaria è decisamente superiore a tutti i dati di riferimento, in particolarmente quelli relativi alla macroarea e in misura più consistente nella prova di matematica. I risultati a distanza mettono in evidenza il divario tra consiglio orientativo reso e scelte degli studenti e invitano a riflettere sull'efficacia della modalità di comunicazione del consiglio orientativo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Armonizzare gli strumenti di progettazione in funzione dell'elaborazione del curricolo verticale d'istituto Generalizzare l'uso di criteri comuni di valutazione Promuovere una figura di docente referente per la valutazione Rivedere le modalità di formazione delle classi prime della Scuola Primaria
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Continuita' e orientamento
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Raccordare i tempi di comunicazione del consiglio orientativo da parte dei docenti con gli esiti del progetto orientativo "Password" Prevedere momenti di incontro con le famiglie in occasione della consegna del consiglio orientativo
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In relazione alla priorità di diminuire la varianza tra le classi seconde della scuola primaria nelle prove nazionali di italiano e matematica, si ritiene fondamentale agire sugli strumenti di progettazione e valutazione. In particolare si tratta di lavorare all'elaborazione di un curricolo verticale d'istituto per competenze e di generalizzare l'uso di criteri di valutazione comuni. Appare strategico dotarsi di una figura di riferimento che assicuri il coordinamento delle pratiche valutative.Inoltre, si avverte l'esigenza di agire sulle modalità di formazione delle classi prime della Scuola Primaria per rendere tali classi più omogenee. Quanto alla seconda priorità, relativa alla scarsa corrispondenza tra consiglio orientativo reso dai docenti e scelte degli studenti, si ritiene utile agire sia sugli aspetti organizzativi che su quelli comunicativi, da un lato armonizzando gli interventi orientativi (lavoro dei docenti e progetto sperimentale "Password"), dall'altro creando ulteriori occasioni di incontro scuola-famiglia per una piena condivisione del percorso orientativo.