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Rapporto Autovalutazione Scuola FRAZ. LI PUNTI - VIA ERA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SSIC85100T "LI PUNTI"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SSIC85100T SSEE85101X VA VB VD VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSIC85100T 2.9 1.9 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSIC85100T 0.0 0.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSIC85100T 0.7 0.8 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. Li Punti nasce il 1 settembre 2012. Da quest'a.s. 2014/15 diventa a indirizzo musicale. Accoglie la popolazione scolastica del quartiere di Li Punti e delle borgate circostanti quali Viziliu, Villa Gorizia, Ottava, San Giovanni, Bancali e Caniga. Li Punti è un quartiere satellite del Comune di Sassari distante circa 5 Km dalla città. Risulta, invece, molto vicina a Predda Niedda, la zona industriale della città. Comprende un plesso di scuola primaria che è anche la sede principale dove sono ubicati gli uffici, 2 plessi di scuola secondaria di I grado (Li Punti e San Giovanni) e 3 plessi di scuola dell'infanzia. Per quanto riguarda il contesto socio-economico non c’è riscontro con la restituzione dei dati che certificano il background familiare ad un livello medio-alto. Alla luce delle osservazioni condotte in questi anni, è vero che il contesto è alquanto variegato con presenza di famiglie appartenenti ad una fascia medio-alta ma vi è una netta predominanza del ceto operaio ed impiegatizio che colloca la popolazione in una fascia medio-bassa con attività in prevalenza operaie e famiglie monoreddito.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La posizione decentrata e distante dalla città rende meno accessibili le tante risorse culturali offerte dalle istituzioni permanenti (musei, siti storici, teatri, cinema) e dalle iniziative temporanee (mostre, manifestazioni, festival, rappresentazioni teatrali, ecc.) Molte sono le famiglie monoreddito e il fenomeno della disoccupazione e del lavoro precario è largamente rappresentato e in continuo aumento. Questo comporta una seria difficoltà da parte delle famiglie nell’acquisto del materiale scolastico (libri e altro). A volte, emergono segnali di difficoltà nella gestione degli equilibri e delle variabili familiari. Circa il 20% degli alunni presenta problemi sia a livello di apprendimento che comportamentale, spesso derivati da problematiche di disagio familiare. Diversi sono seguiti dai servizi sociali e alcuni di loro sono stati inviati a convitto o semiconvitto nella casa-famiglia "Il Sogno" vicina alla scuola, perchè allontanati dalla famiglia che non era in grado di gestirli.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è molto aperta al territorio e sono stati coinvolti numerosi operatori nel processo educativo e formativo della scuola dell’infanzia, primaria e media. La finalità principale è l’arricchimento dell’offerta formativa. Alcune collaborazioni si sono consolidate nel tempo e si ripetono annualmente o nascono per iniziative occasionali: · Enti locali (fondi manutenzione e arredi, legge 31/84 per il diritto allo studio, finanziamenti per particolari progetti); · Certificazione lingua inglese; · Certificazione ECDL. · USR (formazione “LIM”); · Polizia di Stato (incontri informativi); . Coldiretti per un progetto sulla sana alimentazione; . Associazione diabetici per conferenze sulla malattia e sulla nutrizione; · Partecipazione a manifestazioni territoriali: Campionati di giochi internazionali di matematica Università Bocconi di Milano)di cui la scuola secondaria è anche sede regionale delle semifinali; Rally di matematica. Sono stati stipulati accordi di rete scolastiche: · per la formazione sulle Indicazioni Nazionale del primo ciclo(didattica per competenze e valutazione delle competenze); . progetto contro la dispersione scolastica; . progetto lingua sarda con metodologia CLIL La scuola ha in corso di realizzazione il progetto di scambio Europeo Erasmus+, sia nella azione AK1 (mobilità docenti) che nella azione AK2 (partenariato strategico con scambi interculturali tra alunni.

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1)difficoltà negli spostamenti: oltre la metà della popolazione scolastica vive nel quartiere di Li Punti ma il resto abita nell'agro dove si osserva una trama abbastanza fitta di minuscoli aggregati urbani e di case sparse, non collegati al quartiere da mezzi di trasporto pubblici. Questo determina difficoltà nella proposta di attività extracurriculari al pomeriggio in quanto gli alunni incontrano difficoltà a tornare a casa e poi rientrare a scuola per le attività extra. Inoltre, essendo il quartiere di Li Punti distante dalla Città è penalizzato per gli spostamenti che consentono la partecipazione a manifestazioni, mostre e tutte le attività di tipo culturale promosse in città. 2) Pur essendo una zona in forte espansione edilizia, sono ancora scarsi i luoghi di aggregazione culturale; 3) la disoccupazione è in aumento e in genere il reddito è medio-basso.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SSIC85100T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

42.406,00

33.956,00

5.205.914,00

532.496,00

0,00

5.814.772,00

Gestiti dalla scuola

23.669,00

63.320,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

86.989,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

15.402,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.402,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

13.470,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.470,00

COMUNE

32.897,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

32.897,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.477,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.477,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:SSIC85100T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,6

86,8

8,9

0,0

97,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

50,9

47,1

23,4

32,7

41,7

55,3

16,4

11,2

21,4

Situazione della scuola: SSIC85100T

Nessuna certificazione rilasciata

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il caseggiato della scuola primaria, piuttosto grande, è circondato da un grande giardino ben curato ed è composto attualmente da 25 aule, tutte dotate della L. I. M., aula magna,Biblioteca informatizzata,due piccole aule-laboratorio per la Musica e la Storia, due spazi mensa per le 10 classi a tempo pieno, una grande palestra attrezzata e un campetto esterno con tribuna per l’attività motoria. La scuola secondaria è un caseggiato di recente costruzione, ad un solo piano, circondato da un grande spazio verde ancora incolto, un giardino interno attorno al quale si snodano le aule e gli uffici. Vi sono 16 aule, tutte dotate della L. I. M., una sala informatica, l’aula riunioni, una biblioteca, l’aula per le scienze, un archivio. All'esterno vi è un campetto di erba sintetica per calcio a 5. Di fronte al caseggiato scolastico si trova la palestra, consegnata alla scuola recentemente (aprile 2011). La scuola secondaria di San Giovanni è un caseggiato a due piani e un sotto piano, dotata di ascensore. Vi sono 10 aule, la sala professori, l’aula di Informatica e il laboratorio musicale. Tutte le aule sono dotate della L. I. M. Le fonti di finanziamento della scuola sono: risorse assegnate dal MIUR, contributo delle famiglie per viaggi di istruzione, assicurazione e una piccola quota di contributo volontario,finanziamenti Ministeriali, della Regione Sardegna o fondi europei per speciali progetti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuna certificazione rilasciata sulle norme di sicurezza, come il 50% ca. delle scuole sarde. Parziale adeguamento alla sicurezza degli edifici e al superamento delle barriere architettoniche. Il caseggiato di San Giovanni non ha la palestra.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SSIC85100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SSIC85100T 107 85,6 18 14,4 100,0 - Benchmark* SASSARI 5.658 83,2 1.144 16,8 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SSIC85100T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SSIC85100T

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

2

1,9

31

29,0

44

41,1

30

28,0

100,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

88

1,6

1.032

18,2

2.314

40,9

2.224

39,3

100,0

250

1,2

3.323

16,4

8.092

40,0

8.562

42,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


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1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SSIC85100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSIC85100T 16,7 83,3 100,0

Istituto:SSIC85100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSIC85100T 35,4 64,6 100,0

Istituto:SSIC85100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSIC85100T 81,1 18,9 100,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva una quota di docenti a tempo indeterminato leggermente superiore alla media con una fascia di età prevalente intorno ai 35-44 anni (percentuale più alta rispetto ai dati regionali e nazionali) mentre la fascia di età oltre i 55 anni è quella più bassa. Il personale ATA è abbastanza stabile. La stabilità del DS risulta inferiore alla media in quanto il nostro I. C. è nato nel 2012 ma il suo incarico effettivo all'interno dell'Istituto compresi gli anni prima dell'accorpamento è di 5 anni. Positiva la percentuale di laureati nei 3 ordini di scuola: il 16,7% nella scuola dell'infanzia, il 35,4% nella scuola primaria e l'81,1% nella scuola secondaria. La scuola si avvale di competenze specifiche del personale docente negli ambiti: .psico-pedagogico .musicale .tecnologico .didattica delle lingue. Le competenze informatiche sono discrete e comunque in via di sviluppo per tutto il personale docente tramite corsi di formazione sull'utilizzo delle L.I.M..

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli anni di servizio degli insegnanti sono compresi tra i 2 e i 5 anni, la percentuale più alta rispetto alle altre scuole di riferimento; mentre oltre i 10 anni è quella più bassa (Dati MIUR). La nostra scuola sembra avere, perciò, poca stabilità degli insegnanti. Tuttavia, i dati del questionario docenti indicano che ca. il 72% degli insegnanti si trova nella fascia compresa tra i 5 e oltre i 10 anni di servizio. La stabilità del Dirigente è inferiore a quella della altre scuole, in quanto il nostro Istituto Comprensivo è sorto nel 2012.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SSIC85100T

% classe 1 103

99,0

classe 2

% classe 2 104

100,0

classe 3

% classe 3 102

100,0

classe 4

% classe 4 120

99,2

classe 5

% classe 5 84

100,0

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

4.093

99,0

3.996

99,4

4.040

99,6

3.984

99,5

4.134

99,6

13.133

98,8

13.369

98,8

13.217

99,2

13.208

99,1

13.664

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SSIC85100T

% classe 1

classe 2

100

72,5

% classe 2 140

88,1

- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia

3.827

89,0

3.810

88,8

13.060

91,1

13.370

91,4

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SSIC85100T

7

8

9

40

37

23

SASSARI

1.158

1.140

SARDEGNA

4.311

3.768

152.904

152.473

121.664

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

17

3

1

33,1

30,6

19,0

14,0

2,5

0,8

884

643

123

162

28,2

27,7

21,5

15,6

3,0

3,9

2.929

2.115

613

523

30,2

26,4

20,5

14,8

4,3

3,7

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli scrutini della scuola primaria dimostrano il successo scolastico in quanto la quasi totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva. La scuola assicura il raggiungimento dei traguardi formativi anche a coloro che presentano situazioni di svantaggio sia sul piano degli apprendimenti sia sul piano socio-culturale familiare. Gli esiti degli scrutini e degli esami conclusivi del I ciclo di istruzione non evidenziano fasce anomale. Non esiste abbandono scolastico per le classi della Scuola Primaria così come per la 1^ e la 2^ classe della S. sec. di I grado. I trasferimenti in entrata e in uscita sono in linea con le medie sia nella scuola primaria che nelle classi 2^ e 3^ della secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella S. sec. di I grado si riscontra una elevata percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva, in particolare per quanto riguarda i non ammessi (circa il 20%)alla classe seconda della Scuola Secondaria. Gli esiti degli esami conclusivi del I ciclo di istruzione evidenziano che circa il 63% degli alunni si colloca in una fascia medio-bassa (6 e 7) ed è quasi inesistente la lode. Alto tasso di abbandono, rispetto alla media, per la classe terza della S. sec. di I grado (1,4%). Nelle classi prime della Scuola Secondaria, la percentuale degli studenti trasferiti in uscita è tripla rispetto alle altre scuole. Il fenomeno è dovuto al fatto che la scuola è ubicata in un quartiere relativamente giovane, in forte espansione edilizia e vicinissimo alla zona industriale per cui molto spesso le famiglie in questo quartiere sono di passaggio: arrivano per questioni lavorative ma poi si trasferiscono altrove. Inoltre è presente una comunità cinese in continuo movimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto ha qualche criticità in quanto nelle classi prime della Scuola Secondaria il dato dei non ammessi è piuttosto alta, circa il 20% in più rispetto alle scuole di riferimento. Mentre il numero degli ammessi alla classe successiva della Scuola Primaria è molto positivo. Inoltre i voti conseguiti all'esame di licenza si attestano sul 6 / 7 e le eccellenze sono minime.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SSIC85100T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sardegna

Sud e Isole

61,3 2-Scuola primaria - Classi seconde

71,5

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sardegna

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

60,8

71,5 79,8

15,6

62,4

4,0

SSEE85101X - II B

65,0

0,6

50,1

-8,3

SSEE85101X - II C

74,0

9,6

57,7

-0,9

SSEE85101X - II D

59,7

-4,7

70,1

11,6

SSEE85101X - II E

76,4

12,1

65,2

6,6

65,2

56,7

60,8

2,0

SSEE85101X

60,4

n/a

ITALIA

SSEE85101X - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud e Isole

56,1 6,1

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

59,0

n/a

62,9

65,4

65,2 66,4

2,7

68,3

1,9

SSEE85101X - V B

62,0

-1,7

61,7

-4,9

SSEE85101X - V D

73,6

9,9

71,4

4,9

SSEE85101X - V E

59,8

-4,0

60,7

-5,8

60,2

55,5

65,4

-0,1

SSEE85101X

59,7

n/a

n/a

SSEE85101X - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

61,5 1,5

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

53,9 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

47,6 47,6

0,0

SSMM85101V

60,2

SSMM85101V III A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,2

0,0

53,3

0,0

SSMM85101V III B

65,3

0,0

56,0

0,0

SSMM85101V III C

60,5

0,0

44,1

0,0

SSMM85101V III D

58,7

0,0

45,9

0,0

SSMM85101V III E

54,0

0,0

40,9

0,0

SSMM85101V III F

64,3

0,0

50,4

0,0

SSMM85101V III G

55,1

0,0

43,6

0,0


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pagina 16

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SSEE85101X - II A

0

0

0

7

13

2

3

2

6

7

SSEE85101X - II B

3

1

5

4

6

6

8

1

3

3

SSEE85101X - II C

1

0

1

7

10

1

6

5

2

5

SSEE85101X - II D

3

4

2

4

3

1

1

0

3

13

SSEE85101X - II E

1

2

1

4

12

0

4

3

5

7

% studenti Livello 1 SSIC85100T

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,5

7,4

9,6

27,7

46,8

10,3

22,7

11,3

19,6

36,1

Sardegna

24,7

11,0

13,4

17,5

33,3

21,3

23,4

11,1

16,0

28,2

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SSEE85101X - V A

3

2

3

4

5

0

5

2

7

4

SSEE85101X - V B

4

2

4

5

3

2

4

7

4

1

SSEE85101X - V D

0

1

3

4

9

0

3

4

7

3

SSEE85101X - V E

4

3

5

4

3

3

6

5

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SSIC85100T

15,5

11,3

21,1

23,9

28,2

6,9

25,0

25,0

29,2

13,9

Sardegna

21,5

20,5

17,5

19,1

21,4

22,9

20,9

21,6

18,2

16,4

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SSMM85101V III A

2

3

2

5

3

4

5

3

0

3

SSMM85101V III B

1

3

4

4

3

3

3

6

1

2

SSMM85101V III C

4

4

4

3

3

10

3

2

2

1

SSMM85101V III D

1

5

4

2

1

6

4

2

0

1

SSMM85101V III E

4

5

4

2

0

10

2

3

0

0

SSMM85101V III F

2

2

4

1

4

5

4

2

0

2

SSMM85101V III G

4

6

3

1

2

9

3

2

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SSIC85100T

17,1

26,7

23,8

17,1

15,2

44,8

22,9

19,0

3,8

9,5

Sardegna

17,8

25,4

23,2

17,8

15,8

26,5

28,4

18,6

12,9

13,6

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Cl.2^ primaria:gli esiti delle prove INVALSI sia in italiano che matematica evidenziano, in generale,risultati significativamente superiori rispetto alla media regionale e nazionale. Solo per una classe in italiano e un’altra in matematica i risultati sono inferiori alla media.Cl.5^ primaria:anche qui i risultati sono generalmente superiori rispetto alla media regionale e nazionale sia per italiano (tranne una classe)che per matematica (tranne due classi)anche se la differenza di percentuale tra media della scuola e media nazionale risulta essere meno apprezzabile rispetto a quella riscontrata per le classi 2^. Cl.3^ scuola second.:la situazione peggiora.In italiano solo due classi su sette hanno una media superiore a quella nazionale mentre in matematica tutte le classi evidenziano un punteggio significativamente inferiore.Da questa analisi si evince che le competenze acquisite nella scuola primaria risultano superiori rispetto alla media nazionale anche se con una certa flessione nelle classi 5^.Ciò conferma una adeguata impostazione del lavoro per dipartimenti disciplinari nelle aree della lingua italiana e per matematica. Non altrettanto si può dire per la scuola secondaria.Da sottolineare come punto di forza è che il cheating è quasi assente.Altra considerazione è che nella scuola primaria la gran parte di alunni si colloca ai livelli 2-3-4 mentre sono pochi gli alunni sia nella fascia 1 che nella fascia 5 sia in italiano che in matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Cl.2^ : non tutte le classi mostrano lo stesso livello in quanto una classe per italiano e una per matematica conseguono risultati notevolmente inferiori. L’analisi dei dettagli delle prove per queste classi evidenzia che non vi sono difficoltà nella lettura, nella comprensione del testo, nell’individuazione delle informazioni, negli esercizi linguistici.Due classi su cinque incontrano qualche difficoltà nella ricostruzione del testo.In matematica le cadute riguardano i dati e previsioni e lo spazio e figure. Cl.5^:i risultati sono generalmente superiori rispetto alla media nazionale ma si osserva una flessione.Inoltre,per quanto riguarda la matematica,le classi con punteggio inferiore alla media nazionale aumentano.Per queste classi l’analisi dei dettagli delle prove mette in evidenza difficoltà in tutte le parti della prova di italiano ma soprattutto nella grammatica,nella comprensione e rielaborazione del testo.In matematica la maggiore difficoltà si riscontra nelle relazioni e funzioni. Cl.3^ scuola secondaria:continua la flessione dei risultati conseguiti e si arriva alla gran parte delle classi (italiano) o a tutte le classi (matematica) con risultati inferiori rispetto alla media nazionale.L’analisi delle prove evidenzia che le difficoltà maggiori sono nella rielaborazione del testo e nella grammatica.In matematica le difficoltà sono in tutti gli ambiti e in tutti i processi.Nella scuola secondaria in matematica è molto alto il livello 1 di apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 18

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola primaria alle prove INVALSI è in linea e in alcuni casi superiore a quello di scuole con background simile. Nelle classi terze i risultati di italiano sono simili a quelli delle scuole della Sardegna e inferiori a quelli nazionali, mentre i risultati di matematica sono inferiori a tutte le altre scuole. Il primo livello è molto alto.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola i dipartimenti hanno lavorato durante quest'a.s. 2014/15 per la costruzione di un curriculo verticale strutturato per competenze con esplicitate le otto competenze chiave europee. Il lavoro sarà ultimato a breve e sarà lo strumento di partenza nel prossimo a.s. per l'organizzazione e la progettazione didattica. Le competenze trasversali di cittadinanza (individuate come obiettivi generali dell'offerta formativa) sono promosse nella didattica di classe e nella attività collegate ai progetti di Istituto ( progetti europei, educazione alla salute, ed. alla cittadinanza, attività musicali, attività sportive, ecc.). Le competenze di cittadinanza quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione, lo spirito di gruppo, l'interesse e la partecipazione alle attività didattiche sono tutte valutate nel voto di comportamento. Per l'assegnazione del voto di comportamento la scuola adotta criteri di valutazione comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto non è ancora in possesso di questionari e griglie di osservazione per la valutazione delle competenze chiave. Ancora diverse classi non prevedono lavori di gruppo come metodologia di lavoro sistematica (cooperative learning) per cui gli studenti non sempre sono in grado di collaborare fra loro in gruppo. Alto numero di sanzioni disciplinari nella scuola media specialmente nella prima classe. Il numero tende a diminuire nel corso del triennio (meno nella classe seconda e ancora meno nella classe terza).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra Scuola ha condiviso e adottato un regolamento di disciplina che stabilisce le norme comportamentali con riferimento ai seguenti parametri: senso di responsabilità . socializzazione, rispetto delle persone, dei locali, dei materiali e la partecipazione. Tuttavia non è ancora in possesso di questionari e griglie di osservazione per la valutazione delle competenze chiave. Sono presenti alcune situazioni (classi) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SSIC85100T

6,5

% Linguistica 0,6

% Professionale

% Qualsiasi area

29,9

5,3

% Scientifica 7,1

% Tecnica 35,1

% Umanistica 15,8

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SSIC85100T SASSARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 93 85,3 16 2.746 79,2 723 8.937 75,8 2.850 318.941 70,9 131.166

TOTALE 14,7 20,8 24,2 29,1

109 3.469 11.787 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SSIC85100T - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 79 90,8 13 81,2 2.229 7.087 276.676

88,4 86,1 90,9

466 1.716 93.486

74,0 68,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alta percentuale di alunni che segue il consiglio orientativo dato dalla scuola rispetto alla media regionale e nazionale. Buoni anche i risultati a distanza per quanto riguarda il passaggio dalla scuola secondaria di I grado alla scuola secondaria di II grado, con un’alta percentuale di alunni promossi al primo anno della secondaria superiore sia tra coloro che hanno seguito il consiglio orientativo che tra coloro che non lo hanno seguito. I risultati a distanza dimostrano un buon livello di preparazione degli alunni in uscita dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non altrettanto si può dire nei risultati a distanza nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado dove al primo anno si riscontra una percentuale di alunni trattenuta molto alta rispetto alla media regionale e nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'azione dell'Istituto può considerarsi efficace poichè i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono in linea con la media nazionale , anzi leggermente superiori. La scuola offre un sistema di Orientamento che ottiene buoni risultati, vi è alta corrispondenza tra consiglio orientativo e risultati ottenuti (91 % di ammissioni alla classe successiva)


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,6 17 Medio - basso grado di 11,8 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 25,3 Alto grado di presenza 39,2 44,8

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,4 21,4 Medio - basso grado di 10,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 19,1 18,7 Alto grado di presenza 46,8 51,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SSIC85100T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,5

79,4

89,3

Si

76,5

77,8

89

Si

68,6

72,2

85

Si

70,6

69,1

83,4

Si

58,8

66

81,3

Si

51

50

57,9

Si

80,4

83

80,7

No

17,6

33

29,3

No

13,7

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SSIC85100T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,3

75,8

87

Si

72,3

75,3

86,7

Si

63,8

70,3

83,6

Si

70,2

69,8

81,7

Si

63,8

67,6

79,6

Si

53,2

53,3

58,4

Si

87,2

87,9

86,2

No

10,6

31,9

28,3

No

10,6

12,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei Docenti,suddiviso per dipartimenti in Si sta lavorando per la predisposizione di un curricolo verticale verticale,nel corso di questo a.s. 2014/15 ha condiviso un al fine di poterlo attuare già dal prossimo anno. percorso di ripensamento e rielaborazione del curricolo verticale già esistente alla luce delle nuove indicazioni nazionali.Nella stesura del curricolo si è fatto riferimento alle 8 competenze chiave europee e alle nuove indicazioni nazionali.Si è partiti,pertanto,dalle 8 competenze chiave europee e per ciascuna di esse si sono individuate delle competenze di base che a loro volta sono state declinate,in verticale per ciascun ordine di scuola,in abilità e conoscenze che si sviluppano in modo graduale,nel rispetto dell'età e delle caratteristiche degli alunni nei diversi periodi didattici e gradi di scuola.Le abilità e le conoscenze sono state individuate a partire dai traguardi e dagli obiettivi delle nuove indicazioni 2012.Parallelamente,per ogni competenza di base sono stati individuati gli indicatori di valutazione,esempi di compiti significativi per la valutazione e i livelli di padronanza attesi di competenza alla fine di ogni ordine di scuola. Il lavoro svolto è stato condiviso in momenti collegiali di riflessione. Alla luce di ciò,nel prossimo a.s. la scuola cercherà a ridisegnare il proprio piano di lavoro secondo quanto elaborato.Anche nell'ampliamento dell'Offerta Formativa si terrà conto del curricolo elaborato.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 19,1 Medio - basso grado di 19,6 25,8 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 32,5 Alto grado di presenza 17,6 22,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 27,7 19,2 Medio - basso grado di 19,1 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25,5 33,5 Alto grado di presenza 27,7 26,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SSIC85100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

51

57,2

81,4

No

49

57,7

71,2

Si

64,7

68

86,4

Si

68,6

56,7

64,1

Si

39,2

43,8

57,4

Si

76,5

83

82,3

No

43,1

52,1

58,6

No

27,5

42,8

42,2

No

5,9

10,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SSIC85100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

57,4

64,8

80,2

No

51,1

61

73,5

Si

40,4

39,6

60,6

Si

78,7

65,9

81,4

Si

42,6

47,8

57,9

Si

83

85,7

86

No

57,4

62,6

63,4

No

44,7

51,6

53

No

4,3

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto utilizza modelli di progettazione comuni, programmazione per classi parallele, per dipartimenti e ambiti disciplinari, programmazione in continuità verticale e criteri di valutazione comuni. Periodicamente i docenti si incontrano per programmare e verificare la progettazione stilata all'inizio dell'anno. Dal prossimo a.s. 2014/15 la progettazione didattica sarà, però, ripensata e maggiormente orientata alle competenze disciplinari e trasversali in quanto si dovrà partire dal curricolo verticale per competenze appena approntato. Vi sarà un modello comune di UDA che prevede compiti di realtà che richiedono la mobilitazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti. La progettazione didattica dovrà prevedere modelli, indicatori e descrittori comuni rispetto agli obiettivi di apprendimento e ai traguardi di competenza e utilizzerà i saperi disciplinari in funzione formativa. Saranno privilegiate metodologie attive, laboratoriali, cooperative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti moduli o unità didattiche per il recupero o il potenziamento delle competenze. Mancano itinerari comuni per specifici gruppi di studenti. Allo stato attuale, la progettazione didattica: . non prevede ancora appieno la diversificazione degli stimoli per l'apprendimento e dei percorsi di apprendimento; . non valorizza la riflessione metacognitiva degli alunni rispetto ai processi di apprendimento; . non sempre tiene conto dei diversi stili cognitivi. Le scelte metodologiche-didattiche e organizzative non sempre privilegiano modalità di insegnamento attive, laboratoriali, cooperative e approcci metacognitivi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 44,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SSIC85100T

Riferimento Nazionale % 30,9

15,7

16

18,9

35,3

39,7

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,7 29,7 Prove svolte in 1 o 2 10,6 12,6 discipline Prove svolte in 3 o più 61,7 57,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 30

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,7 67 Prove svolte in 1 o 2 11,8 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,5 23,7 discipline

Situazione della scuola: SSIC85100T

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,2 69,2 Prove svolte in 1 o 2 8,5 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,3 22,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 31

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 60,8

Riferimento Nazionale % 36,9

13,7

11,3

15,6

27,5

27,8

47,5

Situazione della scuola: SSIC85100T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,7 63,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,6

7,7

10,6

27,7

28,6

37,2

Situazione della scuola: SSIC85100T

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione tiene conto del processo di apprendimento, del comportamento e del rendimento. Riconosce i progressi individuali rispetto alla situazione di partenza. La valutazione degli apprendimenti orienta gli interventi di recupero e le azioni di miglioramento successive. La valutazione del comportamento considera sia il grado di competenza sociale e civica di ciascun alunno in situazione di apprendimento e di relazione, sia il grado di interesse e partecipazione alle attivitĂ . Sono state approntate rubriche comuni e condivise di valutazione per ciascuna disciplina e anche per il comportamento. Nella Scuola Primaria sono somministrate, periodicamente, prove strutturate iniziali, intermedie e finali per classi parallele sulla lingua italiana e sulla matematica. Nella classe V sono somministrate anche le prove di lingua inglese. Le prove sono state elaborate dagli insegnanti collegialmente e hanno stabilito i criteri per la valutazione e predisposto le griglie per la raccolta dei dati. I risultati ottenuti sono condivisi in interclasse e costituiscono uno strumento di analisi sul lavoro e sulla metodologia adottata. Nella Scuola Secondaria sono somministrate prove d'ingresso per tutte le discipline e prove strutturate per classi parallele per Italiano, Matematica e Lingue straniere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove per classi parallele non sono condivisi dal Collegio Docenti e non vengono utilizzate per monitorare l'andamento scolastico dell'alunno. Non vengono utilizzati giudizi e modelli per indicare allo studente ambiti da migliorare e per apprezzare i punti di forza. Non vengono coinvolti gli studenti nel processo di valutazione. Non vengono promossi momenti di autovalutazione fra gli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 33

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto nella realizzazione del suo ruolo educativo e didattico considera il Curricolo d'Istituto, la Progettazione Didattica e la Valutazione strumenti di lavoro condivisi e finalizzati al miglioramento dell'Offerta Formativa.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 98 95,4 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 2 4,6

Situazione della scuola: SSIC85100T

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SSIC85100T

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,7 96,7 Orario ridotto 2,1 0,5 Orario flessibile 2,1 2,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SSIC85100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC85100T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

51,0

43,3

52,4

Si

62,7

67,5

62,4

No

0,0

0,5

1,6

No

9,8

17,0

13,9

No

17,6

16,0

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SSIC85100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC85100T modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,2

59,3

82,8

Si

46,8

58,8

52,4

No

0,0

0,5

4,2

No

6,4

13,2

12,1

No

21,3

15,9

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SSIC85100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC85100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

52,9

46,4

38,3

Si

94,1

91,8

89,8

No

0

0,5

1,9

No

0

8,2

8,5

No

2

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SSIC85100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSIC85100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,6

61

71,1

Si

89,4

85,2

84,4

No

2,1

1,1

6,2

No

4,3

10,4

9,3

No

2,1

0,5

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria e Secondaria sono presenti una Biblioteca, un'aula di musica, una palestra e un laboratorio di informatica. Tutte le classi sono dotate di PC e LIM. tutte le classi hanno la possibilità di usufruire nella stessa maniera dei laboratori (una o due ore la settimana). Sono presenti aule per il sostegno dotate di PC e/o LIM, materiale strutturato e non. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni risulta adeguato alle esigenze per l'apprendimento. Nei piani didattici di classe sono previste uscite per attività di apprendimento negli spazi offerti dal territorio (musei, ludoteca, rappresentazioni teatrali, manifestazioni). Le aule sia alla scuola primaria che all'infanzia hanno pareti ricche di stimoli, schemi di sintesi, cartelloni con immagini concetto, mappe,ecc.). Molto meno alla scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria quest'anno scolastico il laboratorio di informatica è in fase di allestimento. Mancano laboratori scientifici ed espressivi per mancanza di spazio(Dati emersi anche dalla somministrazione dei questionari Docenti e Genitori). Nell'edificio di San Giovanni non vi è una palestra. Non sempre le aule sono organizzate per facilitare situazioni attive, laboratoriali e cooperative soprattutto alla scuola secondaria. Da migliorare l'utilizzo di pratiche didattiche innovative.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola promuove fortemente l'utilizzo di modalità innovative.Gli insegnanti utilizzano,quasi tutti,le nuove tecnologie a supporto delle azioni didattiche e delle attività di apprendimento.Durante il corrente anno scolastico si è attivato un corso di formazione sul cooperative-learning che proseguirà nel mese di settembre.Si sono portati avanti progetti in rete contro la dispersione scolastica che prevedeva metodologie innovative e sono numerosi i progetti ai quali la scuola aderisce.E' iniziato il corso di "Master Teacher" finalizzato a promuovere l'utilizzo della LIM nella didattica quotidiana.La discussione collettiva guidata dall'insegnante risulta piuttosto diffusa,tanto da essere applicata-secondo il 70% degli studentida tutti o da molti insegnanti della classe.L'attività didattica con il punteggio medio più alto è stata "Correggiamo insieme gli esercizi o i compiti";tale pratica è(per l’80-84% degli studenti)effettuata da tutti o molti insegnanti della classe.Appaiono attuate in modo diffuso strategie didattiche quali il feedback personalizzato sulle prestazioni degli studenti("Mi dicono cosa ho fatto bene e cosa ho fatto male in un esercizio"),le indicazioni metodologiche sulle attività che gli studenti devono svolgere autonomamente ("Danno indicazioni su come fare i compiti"),l'uso di domande per verificare la comprensione dei contenuti di insegnamento("Fanno domande per vedere cosa abbiamo capito").(dati emersi dal questionario alunni).

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti frequentano i corsi di formazione. Non esistono ancora gruppi di lavoro che condividono materiali didattici utili a tutti, ma in questo senso si sta lavorando con il corso Master Teacher. L'attività "Facciamo esercizi in coppia o in gruppo" appare come la meno generalizzata in classe tra quelle proposte, il 58 85 % degli studenti (primaria-secondaria) dichiarano che è utilizzata solo da alcuni o da nessun insegnante. Anche svolgere ricerche e progetti risulta poco diffuso secondo il 45/56% degli studenti della Primaria e Secondaria. Per quanto concerne le strategie didattiche, quella meno utilizzata in classe sembrerebbe la differenziazione (gli insegnanti "Danno esercizi che non sono uguali per tutti gli studenti"); per il 77/84% degli studenti rispondenti, infatti, nessuno o soltanto alcuni degli insegnanti propone esercizi differenziati, ad esempio in base agli interessi o ai bisogni educativi. Infine gli studenti indicano che non è ancora molto diffusa tra gli insegnanti (64-59%) la presentazione degli obiettivi di apprendimento quando s’introduce un nuovo argomento ("Dicono cosa impareremo in una nuova lezione"). (Dati emersi dalla somministrazione dei questionari alunni)


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SSIC85100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 61,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 49,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SSIC85100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85100T % 100 n.d. n.d. 40 n.d. 50 n.d. 70

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SSIC85100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,1 41,7 43,9 Azioni costruttive n.d. 34,5 38,4 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 30 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSIC85100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,3 50,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,2 37 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32 34,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SSIC85100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,6 47,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 27,7 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SSIC85100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T % 100 n.d. n.d. 57,1 51,2 51,8 n.d. 39,3 49,6 44 n.d. 54,8 44,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SSIC85100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 37 39,2 41,9 Azioni costruttive 33 32,3 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 35,4 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSIC85100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,9 45,1 48 Azioni costruttive 22 27,7 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,7 33,2 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SSIC85100T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85100T %

Riferimento Nazionale %

3,29

1,2

1,4

0,7

3,07

2,4

2,4

1

0,84

2,1

2,1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha elaborato e condiviso un Regolamento di disciplina che stabilisce le norme comportamentali attraverso cinque gradi di giudizio con i seguenti parametri: responsabilità, socializzazione, rispetto e partecipazione. Lo scorso anno scolastico è stato realizzato un Progetto sul Bullismo che ha coinvolto gli alunni e le famiglie. Nella Scuola Primaria tutte le classi promuovono le competenze sociali assegnando ruoli di responsabilità che vengono svolti a turno dagli alunni, molto meno alla scuola secondaria. Nella Scuola Secondaria la percentuale di studenti sospesi nel terzo anno è più bassa rispetto alle medie di riferimento. Secondo l'opinione degli studenti, gli episodi di bullismo tra compagni è molto bassa. La qualità delle relazioni tra pari è buona e i litigi e conflitti sono pochi. L’80/90% degli alunni dichiara di riuscire a finire i compiti a casa e a fare quello che chiedono gli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria la percentuale di studenti sospesi nel primo e nel secondo anno è tripla rispetto alle medie di riferimento. Ca. il 40% degli alunni non si sente accettato dai compagni nelle attività scolastiche e ca. il 20% anche nelle attività fuori dalla scuola. La presenza di litigi e/o conflitti non supera il 20% nelle risposte del questionario-alunni mentre risulta il 35% in quelle dei Genitori. Circa un terzo degli alunni dichiara di avere difficoltà a memorizzare ciò che ha studiato o che ha spiegato l’insegnante e il 40/50 % ha difficoltà di concentrazione nelle attività scolastiche (Dati emersi dalla somministrazione dei questionari alunni). Ca il 30% dei Docenti dichiara di aver difficoltà nel far rispettare le regole di comportamento (Dati emersi dalla somministrazione dei questionari Docenti). Non tutti i docenti promuovono lo sviluppo di competenze sociali e civiche attraverso esperienze e attività concrete di accoglienza, di collaborazione, di aiuto reciproco, di condivisione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola si adopera per creare un ambiente di apprendimento favorevole alla crescita personale degli alunni.Opera scelte didattiche-educative volte a curarne i tre aspetti fondanti: ambiente- didattica- relazione attraverso azioni finalizzate a promuovere un consapevole senso civico degli alunni.Secondo l'opinione degli studenti, gli episodi di bullismo tra compagni sono poco frequenti. Permangono alcune criticitĂ relative alla percentuale degli alunni sospesi nel primo anno della Scuola Secondaria, nella difficoltĂ di attenzione e di memorizzazione, nel grado di accettazione tra compagni.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

30,9

26,7

13,5

54,5

66

61,2

14,5

7,3

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 2012-2013 il nostro Istituto è dotato di un Piano annuale per l'Inclusività finalizzato a rendere l'apprendimento"ad personam". Da quest'anno scolastico la Scuola ha adottato un Protocollo di accoglienza per alunni stranieri. La scuola ha elaborato anche un progetto di "Istruzione domiciliare" e diversi progetti volti a promuovere l'Inclusione sia di tipo sportivo che didattico e metodologico. Già da due anni, con un progetto proposto dai Servizi Sociali del Comune, all'interno di alcune classi che presentano situazioni problematiche, si attua un percorso di lavoro sulle emozioni condotto da una psicologa. Durante l'orario scolastico diversi sono gli interventi specialistici come la logopedia, la terapia cognitivacomportamentale e la psicomotricità su richiesta delle famiglie di alunni che ne hanno necessità. Per un triennio la Scuola ha avuto il supporto di una specialista in neuropsichiatria che ha tenuto un corso di formazione sui Disturbi di Apprendimento e ha offerto un valido sostegno ai docenti. Il corpo docente è affiancato da un Servizio di Assistenza Educativo,finanziato dal Comune, che svolge una funzione di aiuto, di sostegno agli alunni con disabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività per favorire l'inclusione non coinvolgono tutte le classi.E'compito perciò dei singoli docenti promuovere azioni inclusive, perché manca un progetto ben definito. Le pratiche didattiche d'aula non fanno riferimento sistematico a modelli di apprendimento collaborativo e non ricorrono ad esperienze coerenti con i sistemi sensoriali e gli stili cognitivi e motivazionali rilevati nella classe. Non sempre le scelte organizzative del team prevede flessibilità rispetto ai tempi delle attività e ai gruppi di alunni coinvolti. La scuola non sempre documenta le buone pratiche educative e didattiche e adotta modalità di diffusione all'interno della comunità professionale. Per gli alunni BES non ci sono corsi di recupero per gruppi o a classi aperte. Manca il monitoraggio dei risultati ottenuti in seguito alle azioni realizzate.


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Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni in difficoltà sono attivati corsi di recupero in orario extracurriculare per piccoli gruppi con l'utilizzo di diverse metodologie. S'incentiva la partecipazione degli alunni a partecipare a competizioni e gare interne ed esterne per il potenziamento delle competenze (Olimpiadi della lingua italiana; Campionati internazionali di giochi matematici; Rally transalpino di matematica, Olimpiadi di giochi linguistici e matematici). Al termine dell'anno scolastico la Scuola Primaria e Secondaria premia le eccellenze, per valorizzare l'impegno e i risultati ottenuti. In generale la scuola offre percorsi opzionali pomeridiani, condotti anche da soggetti esterni, quali attività sportive, attività ludiche, attività teatrali e musicali).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono disponibili per la realizzazione di attività di recupero o potenziamento, di conseguenza le azioni proposte non coinvolgono tutte le classi. Non sempre sono attivate modalità di recupero degli apprendimenti tra pari in orario curriculare. Non si lavora per classi aperte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro Istituto si elaborano progetti finalizzati a favorire una offerta formativa realmente inclusiva, molti docenti aderiscono ai diversi corsi di formazione e collaborano con specialisti e associazioni.I progetti includono un gran numero di studenti, ma non tutti. Bisognerebbe monitorare i progressi raggiunti dai diversi alunni con bisogni specifici in maniera oggettiva e standardizzata.L' organizzazione della nostra Scuola risponde quindi solo parzialmente alle esigenze e ci sono aspetti da migliorare nelle modalitĂ e nei tempi di lavoro.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SSIC85100T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,1

95,4

97,5

Si

82,4

77,8

75,8

Si

100

93,8

95,7

Si

51

56,2

60,8

Si

64,7

68,6

75,7

No

41,2

45,9

61,3

Si

15,7

12,4

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SSIC85100T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSIC85100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,6

96,2

97,4

Si

78,7

76,4

74,3

Si

95,7

95,6

95,5

Si

66

67,6

70,4

Si

72,3

67

67,7

No

31,9

39

48,6

Si

10,6

11,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i progetti più significativi dell'Istituto vi è certamente quello sulla continuità e l'orientamento.Da anni, anche prima della costituzione dell'I.C. vengono programmate molteplicità di azioni sia nel passaggio di informazioni sia nella programmazione di attività comuni di passaggio.Si sono realizzati percorsi finalizzati a facilitare il passaggio degli alunni tra i diversi ordini di scuola e alla promozione di occasioni di incontro tra docenti delle classi ponte per una maggiore conoscenza e condivisione di linee educative e metodologiche. In questi ultimi due anni si è lavorato molto sia sulla continuità orizzontale che verticale.Durante quest'anno scolastico il nostro Istituto ha portato avanti, all'interno del Progetto Continuità un'Unità di Apprendimento sulla sana alimentazione che ha coinvolto tutte le classi ponte dei tre ordini di scuola.L'Istituto ha promosso incontri,eventi e manifestazioni che hanno coinvolto genitori e alunni.Si sono previste, in rete con altre scuole, esperienze di formazione, progettazione e confronto professionale tra docenti di ordini di scuola contigui e in verticale Alla fine dell'anno scolastico sono somministrate agli alunni delle classi ponte delle prove oggettive per la valutazione delle abilità,i cui risultati servono sia per la formazione delle classi prime che come punto di partenza per progettare il lavoro in classe e sono oggetto di discussione tra gli insegnanti(Infanzia-Primaria e PrimariaSecondaria)

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' da curare meglio la documentazione e la predisposizione di strumenti strutturati per facilitare la conoscenza dell'alunno (scheda di presentazione) in modo da costituire un fascicolo articolato di ciascun alunno che lo accompagni nel percorso scola stico.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha un Progetto Orientamento che accompagna gli alunni dalla classe prima della Scuola Secondaria sino alla terza. Gli alunni sono guidati a prendere consapevolezza delle loro attitudini e interessi. Nella classe terza sono previsti incontri illustrativi di vari Istituti e in alcuni casi anche la visita degli edifici.La scuola ha informato studenti e famiglie sulle iniziative attivate dalle scuole superiori, organizzato incontri, definiti in base alle richieste degli studenti e integrate dalle indicazioni dei C.di C. Lo scorso anno scolastico la Scuola si è avvalsa della collaborazione di un ente esterno che ha realizzato un progetto mirato che ha coinvolto diverse sezioni. Il consiglio orientativo è seguito con successo dalla quasi totalità degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento è ancora quasi esclusivamente rivolti alle classi terze della secondaria di I grado e solamente per la parte che riguarda la scelta del futuro percorso di studi. da migliorare la condivisione delle abilità personali dell'alunno nell'intero ciclo di istruzione e il coinvolgimento delle famiglie negli incontri formativi/informativi. Non viene attuato il monitoraggio di quanti studenti seguono il consiglio orientativo e degli esiti alla scuola superiore. Nel progetto Orientamento la componente Famiglia viene coinvolta in minima parte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto Comprensivo, nato nel 2012, ha lavorato per garantire un percorso formativo unitario e continuo. Il progetto ContinuitĂ offre ai docenti, agli alunni e alle famiglie l'opportunitĂ di vivere al meglio i passaggi da un ordine scolastico all'altro. Nella Scuola si realizzano vari progetti, si inizia a lavorare attraverso un Curricolo Verticale e si sperimentano metodologie comuni. Il Progetto Orientamento offre agli studenti un valido strumento di scelta.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le linee distintive dell'istituto, l'ispirazione culturalepedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività è definita chiaramente nel POF. Le priorità educative e didattiche sono legate alla costruzione del sé, al rispetto dell’altro,alla relazione e alla capacità di interpretare la realtà. All'inizio di ogni anno viene rivisto il POF e il DS definisce il Piano annuale delle attività nel quale sono pianificati gli impegni dei vari Cons. di inters.,intercl.,classe,CdD,dei dipartimenti, dei gruppi di lavoro GLH,ecc. Il POF viene illustrato alle famiglie in una riunione collegiale che si tiene nel mese di Ottobre.Sono previsti, inoltre, incontri di presentazione in vista delle iscrizioni. E'pubblicato sul sito web della scuola in formato PDF. La verifica del POF viene fatta attraverso questionari di valutazione distribuiti a genitori e alunni. L'Istituto raccoglie informazioni relative alle aspettative dei portatori di interesse interni attraverso questionari di customer satisfation che vengono analizzati e discussi nelle riunioni collegiali di fine anno. La comunicazione con le famiglie è continua ed utilizza diverse modalità: comunicazioni scritte, colloqui generali periodici,colloqui personali giornalieri,comunicazioni giornaliere e in tempo reale tramite registro elettronico per quanto riguarda sia l'attività didattica svolta in classe che l'andamento didattico e disciplinare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sottolinea la mancanza di un comitato dei genitori che prima era presente ma che da qualche tempo non svolge più la sua funzione. I rapporti con gli stakeholder esterni , fatta eccezione per le attività svolte in rete con altre scuole, mancano di una forma progettazione organica e condivisa fra scuola ed extrascuola e di una rilevazione e rendicontazione dei risultati raggiunti. L'Ente locale, prima più presente nelle azioni di concertazione periodica, in ques'ultimo anno non ha mostrato interesse verso l'ampliamento dell'offerta formativa della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Collegio è coinvolto annualmente nella ridefinizione degli obiettivi generali a livello organizzativo. Inoltre, suddiviso per dipartimenti, si riunisce periodicamente con incontri calendarizzati le attività, per pianificare l'attività educativodidattica, riflettere sui risultati raggiunti, concordare prove comuni di verifica, ecc.. Esiste anche una suddivisione del collegio in commissioni o gruppi di lavoro per particolari attività decise e condivise in seduta collegiale. All'inizio dell'anno scolastico i docenti dei tre ordini stilano la progettazione per classi parallele tenendo conto delle indicazioni ministeriali, del curricolo, della situazione di partenza degli alunni e del contesto socio-culturale. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi attraverso prove standardizzate iniziali, intermedie e finali. I risultati sono oggetto di confronto e discussione nei consigli di classe, interclasse, intersezione e incontri di dipartimenti. L'andamento e il gradimento dei progetti e delle attività intraprese vengono monitorate attraverso questionari distribuiti ad alunni, genitori e docenti.

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I portatori di interesse (personale docente e non docente, famiglie, studenti, enti pubblici e privati, ecc.) vengono coinvolti nei processi attivati dall'organizzazione con modalità differenti e non sempre secondo una procedura sistematica e formalizzata. Infatti, l'Istituto raccoglie da diversi anni informazioni circa le aspettative dei portatori di interesse interni ( docenti, personale ATA, genitori, studenti) attraverso questionari di customer satisfation ma non ha esteso la procedura ai portatori di interesse esterno. La rilevazione delle aspettative dei portatori di interesse interni non è ancora del tutto utilizzata per l'individuazione di opportune strategie di miglioramento. Altro punto è che i risultati dei questionari vengono discussi durante le riunioni collegiali di fine anno scolastico con il personale della scuola ma non vengono discussi con i genitori

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 7,4 22,2 Tra 500 e 700 € 20,4 22,2 Tra 700 e 1000 € 38,9 33 Più di 1000 € 33,3 22,7 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SSIC85100T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85100T %

Riferimento Nazionale %

75,00

69,7

70,4

72,8

25,00

30,3

29,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SSIC85100T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85100T % 62,93

69,3

72,7

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SSIC85100T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85100T % 88,46

89,5

86,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SSIC85100T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85100T %

30,14

27,5

24,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SSIC85100T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85100T % 73,91

41,5

43,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SSIC85100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T Collegio dei docenti Si 83,6 87,9 90,5 Consiglio di istituto No 25,5 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 34,5 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,9 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente No 3,6 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,5 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SSIC85100T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85100T No 67,3 66 Si 50,9 52,9 No 1,8 6,3 Si 32,7 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

10,7

10,6

No

14,5

13,6

10

No

1,8

2,4

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SSIC85100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T Collegio dei docenti Si 47,3 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 69,1 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SSIC85100T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85100T Si 49,1 61,2 No 1,8 1 No 43,6 39,8 No 1,8 4,9

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

0

2,9

4

Si

63,6

54,9

65,3

No

18,2

16,5

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:SSIC85100T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T Collegio dei docenti Si 94,5 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,3 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,3 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,3 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SSIC85100T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T Collegio dei docenti Si 83,6 86,4 77,3 Consiglio di istituto No 65,5 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 2,9 2 Il Dirigente scolastico No 21,8 20,4 21 Lo staff del Dirigente Si 5,5 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SSIC85100T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T Collegio dei docenti No 25,5 22,3 24,1 Consiglio di istituto Si 74,5 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,5 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 14,5 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,8 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SSIC85100T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T Collegio dei docenti No 36,4 35,9 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 7,3 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,1 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50,9 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,1 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SSIC85100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSIC85100T Collegio dei docenti Si 96,4 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 23,6 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,8 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 6,3 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto vi è una chiara suddivisione dei compiti assegnati che permette ai docenti,con incarichi di responsabilità, di raggiungere buoni livelli di efficacia ed efficienza.Ruoli e compiti sono definiti attraverso organigramma,delega,nomina,contrattazione di Istituto Il Collegio dei docenti ha individuato 4 Figure strumentali che collaborano tra loro e con il Dirigente.Le risorse destinate alle funzioni strumentali sono in linea con le medie provinciali e regionali,mentre la percentuale del personale ATA che percepisce più di 500 euro dal FIS è più alta delle medie. Dalla restituzione dei dati emerge che i modi dei processi decisionali sono in linea con le percentuali regionali e nazionali per cui il Collegio dei Docenti interviene nella scelta delle attività per l'ampliamento dell'offerta formativa, nella scelta delle modalità di lavoro,nella progettazione dei curriculi,nell'impostazione della valutazione degli studenti,nella definizione dei criteri per la valutazione degli studenti e per la formazione delle classi,nella scelta degli argomenti per la formazione e aggiornamento dei docenti. Inoltre i responsabili di Plesso svolgono un ruolo di raccordo tra i vari plessi e il Dirigente Scolastico. Vi è raccordo tra referenti di progetto e le figure strumentali. Il personale ATA lavora in maniera attenta rispondendo alle esigenze della scuola. Anche nel loro caso i compiti sono differenziati e chiari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da rivalutare la suddivisione del FIS tra docenti e personale ATA(75%-25%). La percentuale dei docenti che percepisce il FIS è inferiore alla media nazionale, anche se, rispetto agli anni precedenti, ha già subito un notevole aumento. L'obiettivo è quello di ampliare il numero dei docenti disponibili a collaborare e a svolgere attività aggiuntive e quello di valorizzare attitudini e competenze (dal momento che, inizialmente i docenti disponibili ad accettare incarichi erano pochi). con il tempo la percentuale è aumentata e ciò ha permesso di distribuire responsabilità in maniera più diffusa. Dalla restituzione dei dati risulta molto alta la percentuale di ore di assenza non coperta da insegnanti esterni o interni: nella Scuola Secondaria 77% contro il 46-23% delle altre scuole di riferimento e nella Scuola Primaria il 50% contro il 20%. Si definisce il dato non attendibile soprattutto per la Scuola Primaria perché le assenze sono state coperte da insegnanti interni sia con la retribuzione per le sostituzioni sia con modalità di flessibilità oraria.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SSIC85100T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC85100T 13

9,15

9,11

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SSIC85100T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC85100T 57,31

90,8

102,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SSIC85100T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85100T % n.d.

20,48

18,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SSIC85100T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSIC85100T progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

25,5

16,5

15,5

0

16,4

23,3

13,3

0

16,4

17

9,4

0

43,6

34

48,5

0

25,5

22,8

28,4

0

3,6

3,9

11,6

0

18,2

28,2

36,6

0

14,5

19,4

27,3

0

10,9

18,9

20,6

1

12,7

9,7

14,9

0 1

18,2 32,7

17 32

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SSIC85100T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC85100T 1,00

1,2

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SSIC85100T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85100T % 23,36

47

47,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:SSIC85100T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SSIC85100T Prog. continuita': garantire una continuita' educativa progettuale e formativa; facilitare il passaggio tra ordini di scuola ; creare opportunita' di vivere e condividere esperienze Prog. formazione didattica: riflessione sulle Nuove Indicazioni nazionali per il curriculo; elaborazione di un curriculo per competenze; elaborazione e sperimentazione della didattica per competenze Progetto recupero e potenziamento: supportare, per piccoli gruppi di livello,gli alunni in difficolta' utilizzando metodologie e attivita' volte al recupero e potenziamento di conoscenze e abilita';


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,2 26,2 Basso coinvolgimento 21,8 22,3 Alto coinvolgimento 60 51,5

Situazione della scuola: SSIC85100T

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua scelte precise e coerenti con il POF. La gestione finanziaria è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi strategici previsti nei progetti del POF nonostante le scarse risorse disponibili.Le risorse economiche, compreso il contributo volontario, sono destinate all'acquisto di materiali di consumo e all'ampliamento dell'offerta formativa (progetti, visite guidate, fotocopie,ecc.), nonchè alla realizzazione di corsi di formazione per il personale. Tanto il Collegio dei Docenti quanto il Consiglio di Istituto sono consultati e informati sulle decisioni e sui risultati. Per quanto dai dati di analisi risulti una eccessiva frammentazione dei progetti rispetto alla media, tuttavia essi possono essere ricondotti a tre macroprogetti:Continuità, Elaborazione del Curriculo per competenze e Recupero e Potenziamento per cui l'offerta Formativa non è frammentaria ma in linea con le scelte tematiche ritenute prioritarie. In fase di elaborazione dei progetti vengono definiti i risultati attesi in termini verificabili e si procede ad una loro verifica sistematica attraverso questionari. Vengopno attuate modalità per favorire la partecipazione di studenti a progetti extracurriculari tramite rilevazione della loro presenza. I responsabili dei progetti rendono conto al Collegio degli interventi effettuati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le limitazioni del FIS costituiscono sicuramente un grande ostacolo per l'ampliamento dell'"Offerta Formativa". Creare una maggiore condivisione sulle priorità dell'Istituto e una convergenza maggiore su macroprogetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito linee precise di intervento attraverso azioni didattiche e progettuali, individua compiti e ruoli. Coinvolge le famiglie e il territorio, promuove un efficace sistema di controllo e monitoraggio (questionari). Ottimizza le risorse economiche da utilizzare per ampliare lâ&#x20AC;&#x2122;Offerta Formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati restituiti alla scuola risulta praticamente assente l'attività di formazione rivolta ai docenti.E' da segnalare che i dati sono relativi all'a.s. 2013/14, anno in cui la scuola portava a termine un corso sui D.S.A. iniziato il precedente a.s. con messa a punto di attività e strategie utilizzate in classe. In genere la scuola, specialmente in questi ultimi anni , è attenta alle esigenze di formazione degli insegnanti e ha individuato delle priorità formative sia per per quanto riguarda l'innovazione metodologica( didattica per competenze,cooperative learning,metodologia CLIL,corso sulle LIM,ecc.)che per quanto riguarda la sicurezza,l'inclusione (corso sui DSA, sulla dispersione,sugli stili cognitivi,ecc). I corsi di formazione non sono stati solo teorici ma sono stati seguiti da una sperimentazione in classe. Diversi corsi di formazione aderendo a progetti di rete con la partecipazione di docenti di diverse scuole e di diversi ordini di scuola e questo ha avuto il vantaggio di un proficuo confronto.Gran parte degli insegnanti hanno in seguito utilizzato le diverse metodologie soprattutto il Coooperative Learning con notevole successo. Dal questionario di valutazione da parte dei docenti emerge che: -l'86% dichiara che la scuola è attenta ai bisogni formativi -il 95% dichiara che la scuola incoraggia la formazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta le esigue risorse finanziarie limitano le iniziative di formazione ma la scuola si sta attivando sempre più per promuovere formazione in rete con altre scuole per un duplice scopo: gestire in modo economico ed efficace le risorse finanziarie e fare in modo che i docenti si confrontino continuamente con altre realtà scolastiche. Ancora molti docenti sono restii a partecipare alle proposte di formazione sia per carico di lavoro che per impegni familiari. Manca uno spazio di condivisione dei materiali e delle buone pratiche effettuate in seguito alla formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel POF viene riportato l'organigramma sia funzionale che nominale dell'Istituto.Per l'assunzione dei vari incarichi di responsabilità tra il personale docente, viene chiesta la disponibilità ad inizio anno scolastico.Il C.d.D. discute e propone la suddivisione delle aree FF.SS. In base alla disponibilità data e coerentemente con quanto stabilito vengono individuate le figure con relativi compiti: • collaboratori DS (sono stati confermati i coll. DS nominati nell'anno precedente); • varie responsabilità settoriali amministrative; • FF.SS. (in base a disponibilità); • commissioni; • coordinatori di classe (in ordine di preferenza ai docenti di lettere, matematica,lingua, evitando di assegnare il coordinamento di due classi ad un docente); • I docenti non impegnati a svolgere il ruolo di coordinatore di classe, hanno assunto l’incarico di segretario verbalizzante. Tutti gli incarichi così assegnati vengono definiti formalmente con una lettera di nomina che definisce chiaramente le competenze. A fine anno è attesa la relazione finale del lavoro svolto che viene valutata qualitativamente sia dal C.d.D. che dalla dirigenza. Vi sono, inoltre, Referenti progettuali che mettono a disposizione della comunità scolastica le proprie competenze (Progetti musicali, psicopedagogici, artistici,ecc.)

Le specifiche competenze individuali del personale sono conosciute solo per vie dirette ed informali del Ds e dei colleghi e vengono valorizzate, se c’è la disponibilità del docente interessato. Ad esempio le competenze in campo informatico di un docente sono state “canalizzate” attraverso un incarico F.S., un docente di un docente di lingua inglese è stato utilizzato per lo sviluppo progettuale nella lingua inglese.Alcuni docenti di italiano e matematica si sono resi disponibili per il recupero e per la partecipazione alle relative olimpiadi. Sarebbe necessaria una indagine formale con richiesta di curriculum e costruzione di un profilo di competenza da aggiornare continuamente e dal quale attingere all'occasione per produrre ed erogare un servizio di qualità e anche per implementare un sistema di riconoscimento del merito.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SSIC85100T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSIC85100T per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

45,5

52,9

53,5

Si

47,3

45,1

61,1

Si

34,5

41,3

48,9

No Si No No No No Si Si

47,3 80 45,5 80 21,8 20 67,3 94,5

46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,6 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,4 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 43,6 43,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SSIC85100T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSIC85100T % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

7

7,6

6,9

16

10,6

8,9

9,9

10

9,5

9,2

6,6

0 2 0 0 0 0 10 4

10,4 6,9 3,8 6,4 3,8 3,4 8,3 12,1

7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove la partecipazione ai gruppi di lavoro su almeno 4/6 argomenti. Il Collegio è, pertanto, articolato in dipartimenti disciplinari che si incontrano periodicamente sia per ordini di scuola che in verticale, in gruppi di lavoro che lavorano su particolari tematiche (continuità, salute, viaggi di istruzione, ecc.), gruppi di lavoro per classi parallele per pianificare le attività didattica e monitorarne l'andamento, referenti per particolari attività o progetti. L'incarico viene attribuito su temi specifici in sede di Collegio dei Docenti e il lavoro svolto viene analizzato e condiviso sempre in sede di Collegio dei docenti. Nei dipartimenti si stabiliscono criteri di valutazione, curriculum verticale, certificazione delle competenze, orientamento, continuità, piani annuali per l’inclusione. Lo scorso anno scolastico i gruppi di lavoro per classi parallele hanno elaborato prove di verifica oggettive che durante quest'anno sono state somministrate a tutti gli alunni. La Commissione che ha la funzione di elaborare il curricolo in verticale lo ha condiviso tra i docenti dei tre ordini di scuola. -il 93% valuta positivamente il clima e le relazioni tra i colleghi -il 93% ritiene positiva la qualità della propria vita lavorativa. Tutti i gruppi di lavoro accedono al FIS per l'incentivazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola dispone del software Scuola Next dove è presente una piattaforma per la condivisione di materiale didattico, non ancora utilizzata,per cui è da migliorare l'area della condivisione di materiali e di esperienze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti, anche se l'adesione è da migliorare. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti concentrati principalmente sulla metodologia. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità . Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi ancora non utilizzati, anche se la scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 12,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 61,8 Media partecipazione (3-4 16,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 14,1 67,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

15

28,7

3,4

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 74

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70,8 16,7 12,5

Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,9 31,1 Bassa apertura 0 1,1 Media apertura 18,8 9,6 Alta apertura 58,3 58,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SSIC85100T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIC85100T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

40 45,5

40,3 51,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

12,7

9,2

18,7

0 0 0

10,9 1,8 29,1

11,7 1,5 16

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SSIC85100T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIC85100T per motivo) per motivo) 1

18,2

15,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

20

29,6

24

2

70,9

61,2

74,2

1

9,1

3,4

10,1

0

7,3

7,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SSIC85100T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSIC85100T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

29,1 9,1

23,3 12,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

58,2

57,3

44,3

1

14,5

9,2

16,7

1

7,3

2,4

9,7

0

0

1,5

12

0

23,6

12,1

30,5

0

1,8

1,9

20,2

1 0

29,1 3,6

25,7 2,4

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 27,3 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,7 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,7 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 5,5 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,8 1,5 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SSIC85100T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85100T No 16,4 16 No 29,1 41,7 No 3,6 5,3 No 14,5 13,1 No 14,5 16,5 No 45,5 41,3

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

32,7

32

57,6

No No No

34,5 29,1 5,5

46,6 30,1 16

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SSIC85100T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SSIC85100T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

45,5

44,2

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha iniziato a collaborare in rete con altre scuole ed Associazioni in questi due ultimi anni scolastici in quanto ha aderito alla presentazione di progetti finalizzati al finanziamento sia per quanto riguarda le misure di accompagnamento alle nuove indicazioni nazionali, sia per quanto riguarda la lotta alla dispersione scolastica. Per il prossimo anno scolastico si propone di partecipare anche a reti di scuole finalizzate ad ottenere finanziamenti per la messa in campo di strategie e metodologie atte allo sviluppo delle competenze chiave nell'ambito matematico e scientifico. La partecipazione a reti di scuole è stata vista come opportunità sia per una gestione più efficace delle risorse economiche ma sopratutto per migliorare le pratiche educative e valutative avvalendosi della formazione e del confronto tra docenti di diverse scuole. Grazie alle reti, la scuola ha avuto modo di collaborare con diverse associazioni, quali l'ANPE, AIMC, ADMS ecc con finalità di formazione, aggiornamento e supporto professionale. Non è mai stata scuola capofila. La Scuola collabora, inoltre, con l'Ente Comunale per la realizzazione di attività didattiche ed educative, con associazioni sportive per l'avviamento allo sport. La ricaduta in termini di ampliamento dell'offerta formativa è positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. Manca un gruppo di lavoro per il raccordo con il territorio: il tutto è lasciato a iniziative spontanee.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SSIC85100T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSIC85100T % 24,95

20,4

18,7

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SSIC85100T

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 1,6 Medio - basso livello di 28,3 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 43,4 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,5 18,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SSIC85100T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSIC85100T 4,72

5,6

6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 29,1 18,4 Medio - alto coinvolgimento 50,9 65 Alto coinvolgimento 20 16,5

Situazione della scuola: SSIC85100T

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte dalla Scuola attraverso diverse azioni.Alla fine dell'anno scolastico viene chiesto alle famiglie di compilare un questionario in formato digitale riguardante la valutazione del servizio e un questionario di gradimento sui progetti attuati dalla scuola. Dai risultati di tali questionari si evince che secondo i genitori la scuola: -prende in considerazione i suggerimenti e le preoccupazioni dei genitori (75%) -si confronta con le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere(77%) -informa adeguatamente circa le attività didattiche offerte(78,5%) -consiglierebbe questa scuola ad un altro genitore (85%) Il Pof viene elaborato anche sulla base di risultati ottenuti dai questionari;nel mese di gennaio, viene presentato,nelle sue linee guida,alle famiglie che iscrivono i propri figli nei tre ordini di scuola. I genitori sono invitati a partecipare a corsi di formazione, saggi,a convegni e manifestazioni sportive e il questionario scuola ci dice che la partecipazione dei genitori alle attività e iniziative promosse dall'Istituto è medio-alta. I rappresentanti negli organi collegiali mostrano un buon grado di partecipazione anche se spesso la comunicazione con gli altri genitori è limitata. La scuola utilizza il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie, coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità attraverso il Consiglio di Istituto e i rappresentanti di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comitato dei Genitori non svolge più il suo ruolo. La partecipazione delle famiglie alle varie proposte non è ancora del tutto soddisfacente. Il regolamento di Istituto dovrebbe essere maggiormente diffuso e condiviso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da anni nel nostro Istituto si svolgono attività volte a favorire la collaborazione scuola-famiglia poiché è forte la consapevolezza che il coinvolgimento dei genitori rappresenti una strategia educativa globale per favorire lo sviluppo affettivo, relazionale e cognitivo del bambino-ragazzo. Grazie alla collaborazione con la ASL, con il Comune, con enti pubblici e privati, con associazioni di volontariato si organizzano conferenze su diverse tematiche come l’educazione alla Salute, problematiche adolescenziali ecc. per sensibilizzare le famiglie e nel contempo rendere concreto l’incontro Scuola-Famiglia.Da anni la Scuola aggiorna il proprio sito web per informare le famiglie sulla vita scolastica. Inoltre i genitori possono accedere al portale Argo per avere informazioni quotidiane sull'attività didattica.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la votazione conseguita all'esame di Stato.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della percentuale di studenti collocati nelle fasce di voto basse e conseguente aumento della percentuale nelle fasce di voto più alte. Aumentare la percentuale degli Aumentare di almeno 10 punti alunni ammessi alla classe percentuale il tasso di seconda della Scuola ammissione alla classe seconda Secondaria di Primo per cercare di tendere almeno Grado(72,5%). alla media provinciale(89%).

Migliorare il punteggio dei risultati delle prove di italiano(60,2) e matematica (47,6) della Scuola Secondaria di primo grado. Varianza interna alle classi e tra le classi

Diminuire la diff. in negativo rispetto a scuole con contesto simile e tendere in it. alla media nazionale (61,4) e in mat. alla media regionale (57,3 Ridurre la varianza tra le classi che risulta essere superiore alla media mentre la varianza interna alle classi risulta essere inferiore alla media.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Negli ultimi anni l'Istituto ha svolto un’attenta analisi dei risultati delle prove nazionali, affiancate anche dall'analisi dei risultati scolastici.I dati hanno evidenziato che la percentuale dei non ammessi alla classe seconda della Scuola Secondaria è molto alta, e i voti conseguiti all'esame di Stato conclusivo del Primo Ciclo di istruzione si attestano su livelli bassi. Inoltre i risultati di Matematica e Italiano, sempre alla scuola secondaria, delle prove standardizzate sono inferiori alle medie regionali e nazionali. Si è rilevata inoltre la necessità di una maggiore equità diminuendo la variabilità tra le classi. Nonostante la scuola abbia operato in questi ultimi anni per individuare criteri oggettivi di formazione delle classi prime, definendo obiettivi comuni disciplinari per classi parallele e concordando prove di verifica comuni iniziali, in itinere e finali, evidentemente non si è ancora pervenuti a risultati adeguati. Si ritiene perciò prioritario intervenire per migliorare i risultati mediante: - una ulteriore riflessione sulla programmazione collegiale nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria - una ulteriore riflessione sulla programmazione collegiale per i percorsi relativi agli apprendimenti di italiano e matematica - una valutazione più critica degli esiti - interventi con approcci e metodologie differenti, partendo dalle situazioni di maggiore difficoltà rilevate nella scuola.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

Completare il curricolo relativo alle competenze chiave e di cittadinanza. Definire e condividere un protocollo di valutazione e rubriche valutative. Dotarsi di strumenti di osservazione,descrizione e valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Elaborare modelli condivisi (UdA) e percorsi didattici disciplinari e interdisciplinari centrati sulle competenze

Ambiente di apprendimento

Utilizzare maggiormente metodologie innovative (gruppi di lavoro, didattica digitale, classi aperte). Organizzare attività di cooperative learning e laboratoriali e percorsi di apprendimento in situazione

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Migliorare le competenze metodologichedidattiche dei docenti Aumentare il numero di docenti che partecipano ai corsi di formazione

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità indicate negli esiti non possono fare a meno degli obiettivi di processo individuati. Le azioni indicate sono lo strumento necessario per conseguirle. A tal fine la scuola si è già adoperata per promuovere la formazione dei docenti sulle metodologie didattiche e digitali ma porrà maggiore cura nella stesura di un piano annuale di formazione sugli aspetti metodologico-didattici in un'ottica verticale tra ordini di scuola diversi, per migliorare l'efficacia dei processi di insegnamento apprendimento finalizzati a facilitare e favorire l’applicazione e l’uso delle innovazioni, a sviluppare metodologie innovative per l’acquisizione delle competenze chiave segnalate nei documenti europei. Inoltre sarà incentivata la costruzione e l'utilizzo di modelli comuni per l'elaborazione e la valutazione dei percorsi didattici e sarà migliorato lo scambio di informazioni e esperienze tra i colleghi individuando anche gli spazi per la loro condivisione.


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