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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RCIC853009 DE AMICIS MARESCA LOCRI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RCIC853009 RCEE85302C VA RCEE85303D VA RCEE85304E VA VB RCEE85305G VA RCEE85306L VA VB RCEE85307N VA RCEE85308P VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Basso Medio Alto Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Medio - Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC853009 6.4 1.1 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC853009 4.8 1.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RCIC853009 1.1 1.2 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto è vario, con caratteristiche medie, che si collocano tra livelli ”Alto” e “Basso”. In quest’ultimo rientrano i gruppi di alunni con genitori disoccupati, che appartengono a famiglie disgregate o a rischio sociale. Ciò fa da confronto e stimolo trascinante in senso positivo: la scuola è indotta a sollecitare socialmente e culturalmente in modo intenso i soggetti meno fortunati, creando opportunità di interazione e di integrazione. La presenza di una percentale di studenti stranieri induce a lavorare molto sulla diversità e l’intercultura.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La varietà di situazioni rappresenta una risorsa ma anche un limite, in quanto ogni azione viene calibrata partendo dal basso, sollecitando i soggetti deboli, curando l’eterogeneità. Ciò, pur socialmente rilevante, a volte diventa un freno in quanto costringe ad essere abbastanza cauti e insistenti nell’incentivare lo sviluppo dei processi didattici da parte dei soggetti meno fortunati.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’area è ricca di risorse (Scavi archeologici di Locri Epizephiri e Museo Nazionale, mare, spiagge, ambiente naturalistico caratterizzato dalla macchia mediterranea). Ha vocazione turistica, infatti in estate si anima di presenze grazie ai numerosi stabilimenti balneari. Locri, il comune maggiore, ha uffici, tribunale, ospedale, Uffici Giudice di pace, Inps, Equitalia, Ufficio imposte, Episcopio, Ufficio del lavoro, Agenzia delle entrate, casa circondariale, scuole di ogni ordine e grado. Gli Enti locali forniscono mensa e trasporto (nei due comuni più piccoli), borse di studio per le fasce economicamente deboli, assistenti educativi per i disabili. L’Asp garantisce tre interventi annui dell’unità multidisciplinare, che sostiene la scuola nei processi di apprendimento dei soggetti diversamente abili; svolge anche qualche screening. Ci sono anche associazioni ambientaliste, Avis, genitori che offrono il proprio contributo formativo. La scuola viene tenuta in grande considerazione da molti genitori, che la ritengono un volano utile al miglioramento della vita futura dei figli.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole di Locri il servizio mensa è assente, il trasporto riservato ai minori che risiedono nelle contrade distanti e ai disabili gravi. La vocazione culturale e turistica del territorio si scontra con difficoltà di ordine pubblico e sociale, che ne impediscono il decollo, nonostante le tante ricchezze culturali e paesaggistiche. Il tasso di disoccupazione è molto alto (23,4 %) e riguarda ogni fascia di età. I giovani tendono ad andar via, mentre sono in continuo ingresso immigrati, spesso irregolari, che considerano la zona e le scuole un luogo di passaggio. I minori vengono accolti in strutture di accoglienza e frequentano la scuola per alcuni periodi, spesso , poi, si allontanano senza darne avviso.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RCIC853009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
47.958,00
77.881,00
6.880.170,00
509.048,00
0,00
7.515.057,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
89.143,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
89.143,00
Istituto:RCIC853009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,6
1,0
90,5
6,7
0,0
98,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
38,3
40,2
23,4
56,7
51,2
55,3
5
8,5
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 91,7 91,1 Totale adeguamento 8,3 8,1
Situazione della scuola: RCIC853009
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi, in tutto 15, si trovano nei centri urbani, sono quasi tutte facilmente raggiungibili. Alcuni edifici sono dotati di bagni per disabili, rampe di accesso per i piani terra, scale antincendio, porte antipanico. In ogni plesso ci sono alcune Lim, le scuole primarie possiedono l’aula di informatica. I finanziamenti sono ministeriali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle sedi si trova in estrema periferia ed è raggiungibile soltanto in auto. Gli edifici sono, tranne qualcuno, di antica costruzione; non possiedono certificazioni idonee. Gli impianti di condizionamento non sono funzionanti. L’edificio centrale della scuola secondaria di primo grado si trova in stato di grande precarietà, con interi piani chiusi per lavori in corso che si protraggono da oltre un anno. Gli uffici di presidenza e la segreteria sono ospitati in un plesso di scuola primaria, tre classi in un’altra scuola primaria vicina. La palestra e il cortile sono inagibili, l’aula magna e i laboratori chiusi. Le risorse che la scuola riceve dallo Stato sono esigue e insufficienti a far fronte alle numerose esigenze presenti in una scuola operante in un territorio così problematrico.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RCIC853009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RCIC853009 127 88,8 16 11,2 100,0 - Benchmark* REGGIO 7.567 87,5 1.077 12,5 100,0 CALABRIA CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RCIC853009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RCIC853009
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
2
1,6
22
17,3
41
32,3
62
48,8
100,0
86
1,1
1.136
15,0
2.835
37,5
3.510
46,4
100,0
382
1,3
3.811
13,5
9.937
35,1
14.184
50,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RCIC853009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC853009 4,2 95,8 100,0
Istituto:RCIC853009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC853009 25,0 75,0 100,0
Istituto:RCIC853009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RCIC853009 73,9 26,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RCIC853009 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Istituto:RCIC853009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 11,4 83 72,8 9 7,9
Oltre 10 anni N째
% 9
7,9
1.170
17,5
2.747
41,2
1.047
15,7
1.707
25,6
4.391 80.068
17,4 21,1
9.040 99.999
35,9 26,3
4.954 99.999
19,7 26,3
6.824 99.999
27,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
90
92,8
-
0,0
7
7,2
-
0,0
-
0,0
335 7.359
87,7 84,4
126
0,0 1,4
47 1.143
12,3 13,1
43
0,0 0,5
49
0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 14,2 8,3 10,6 0 2,8 75 72,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 36,6 26,7 28,9 16,7 12,2 23,3 22,4
Situazione della scuola: RCIC853009
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’alto numero di insegnanti a tempo indeterminato, di età superiore ai 55 anni, garantisce la stabilità degli interventi e accuratezza didattico-educativa. Molti insegnanti hanno acquisito certificazioni informatiche o linguistiche. Il Dirigente scolastico vi opera da molto tempo. La sua conoscenza del territorio, della popolazione scolastica e del corpo docente è profonda, dovuta al suo impegno costante, convinto e presente, nonostante le numerose difficoltà dell’ambiente sociale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scarso o quasi assente ricambio generazionale degli insegnanti dà l’idea di un gruppo docente in parte non sempre disponibile a sperimentare nuovi percorsi didattico-educativi e, a volte, restio ad acquisire con abilità e sicurezza le nuove competenze di tipo digitale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC853009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
139
99,3
107
100,0
121
99,2
119
100,0
120
99,2
5.117
94,2
5.393
94,5
5.114
94,4
5.193
94,8
5.145
94,3
17.350
96,1
18.513
96,3
17.608
96,5
18.145
96,6
18.137
96,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC853009
% classe 1
classe 2
137
97,2
% classe 2 133
95,7
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
5.268
93,5
5.336
93,8
18.463
94,2
18.567
95,0
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RCIC853009
7
8
9
10 28
Lode
50
39
44
11
REGGIO CALABRIA
1.608
1.602
1.235
903
CALABRIA
5.234
5.096
4.153
3.284
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
29,1
22,7
25,6
16,3
6,4
0,0
409
91
27,5
27,4
21,1
15,4
7,0
1,6
1.534
578
26,3
25,6
20,9
16,5
7,7
2,9
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC853009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
2
1,7
4
3,2
REGGIO CALABRIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CALABRIA
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC853009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
2
1,1
REGGIO CALABRIA
-
0,3
-
0,5
-
0,5
CALABRIA
-
0,3
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC853009
% classe 1
classe 2
2
1,4
REGGIO CALABRIA
107
CALABRIA
420 10.959
% classe 2
classe 3
1
0,9
2,0
76
2,4
351
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
0,8
1,4
79
1,9
276
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
3
2,6
1,5
60
1,5
239
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
52
1,0
1,3
202
1,1
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC853009
% classe 1
classe 2
2
1,4
% classe 2
classe 3
2
1,5
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
58
1,0
50
0,9
45
0,8
271
1,4
227
1,2
161
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RCIC853009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
7
5,3
1
0,9
2
1,7
REGGIO CALABRIA
150
2,8
105
1,9
105
CALABRIA
590
3,4
443
2,4
402
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
4
3,5
2,0
95
2,3
346
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
1,8
75
1,4
1,9
285
1,5
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RCIC853009
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,7
% classe 3 2
1,2
- Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA Italia
87
1,6
77
1,4
49
0,8
399
2,1
324
1,7
206
1,0
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le non ammissioni di studenti alla classe successiva, in numero esiguo, rispondono spesso all’esigenza di offrire ulteriori opportunità formative ai minori che per svariati motivi (lunghi periodi di assenza, frequenza saltuaria…) non hanno raggiunto le competenze minime utili al prosieguo dell’istruzione. Sono motivo di riflessioni da parte di consigli di classe, sentite anche le famiglie e, nel caso di alunni disabili, il suggerimento dell’Unità multidisciplinare ASP di Reggio Calabria. Dai risultati provenienti dagli ordini di scuola successivi emerge che gli studenti non ammessi alle classi, grazie all’anno o agli anni di ripetenza, recuperano le competenze, seppur in forma minima. Le fasce dei voti più alti conseguiti agli esami di terza media sono solo leggermente superiori alle medie regionale e nazionale e compensano l’assenza delle lodi. I trasferimenti degli studenti in entrata e in uscita sono dovuti ad esigenze lavorative delle famiglie, che nel caso della scuola primaria trovano nell’Istituto privato esistente nel territorio, la possibilità di permanenza a scuola oltre l’orario ministeriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di tempo pieno nella scuola primaria costringe poche famiglie, per situazioni lavorative sopravvenute, a trasferire i figli nella scuola privata, dove si svolgono per tutto l’anno attività scolastiche che si estendono in orario pomeridiano. In altri casi si tratta di minori stranieri ospitati in centri di accoglienza, che nel corso dell’anno si spostano e la scuola non può che rilevare le assenze e il successivo abbandono della frequenza delle lezioni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola utilizza criteri comuni di valutazione, utili a rendere omogenee le fasce di voto. Stabilisce delle competenze per ogni anno di corso primario o medio. Gli alunni che dimostrano di non possedere requisiti minimi nelle competenze disciplinari vengono segnalati bimestralmente nel corso dei Consigli e del Collegio. Si indagano per ognuno le cause dell’insuccesso e si stabiliscono linee di intervento di recupero, da realizzare nelle modalità ritenute possibili e utili (in classe, tramite attività svolte in classi aperte…). Spesso si ricorre a Piani di studio personalizzati per gli alunni con BES, sistema che in molti casi produce risultati apprezzabili, introducendo nel percorso dello studente degli interventi individualizzati, utili a far superare molte o tutte le difficoltà. I casi di trasferimento di studenti sono sempre monitorati nelle loro cause e derivano da problemi di lavoro che arrivano improvvisamente nelle famiglie, per cui queste si spostano in altre sedi o hanno necessità che i figli stiano a scuola oltre il consueto orario. Può succedere che lascino la scuola (trasferimento o abbandono vero e proprio) perché figli di immigrati irregolari o profughi che si spostano in altre sedi nel corso dell’anno. Le votazioni riportate dagli studenti in uscita dalla scuola media risultano equilibrate.
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RCIC853009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde RCEE85302C
n/a
RCEE85302C - II A RCEE85303D
6,6 -7,5 n/a -0,6 4,2 n/a
RCEE85305G - II A
-4,3 n/a 2,3 n/a
-7,7 n/a
RCEE85302C - V A
-4,7
-46,8
-12,7 n/a
0,4 n/a -4,3
RCEE85304E - V B
-10,1 n/a
RCEE85305G - V A
-10,9 n/a
RCEE85304E - V A
RCEE85306L
-33,8
n/a
n/a
RCEE85303D - V A
RCEE85305G
13,7 n/a
-27,6
RCEE85304E
-1,5 n/a
RCEE85308P - II A
RCEE85303D
-6,8 n/a
5-Scuola primaria - Classi quinte RCEE85302C
0,0
-1,4
RCEE85307N - II A RCEE85308P
-6,5 n/a
n/a
RCEE85306L - II A RCEE85307N
-0,5 n/a
RCEE85304E - II B
RCEE85306L
6,5 n/a
RCEE85304E - II A RCEE85305G
-0,8 n/a
n/a
RCEE85303D - II A RCEE85304E
Punt. ESCS (*) -0,4
5,0 9,2 n/a
-9,0 n/a
-10,4 n/a
RCEE85306L - V A
5,2
-4,5
RCEE85306L - V B
-10,3
-15,0
RCEE85307N
n/a
RCEE85307N - V A 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze RCMM85301A
n/a -21,8
-13,7
0,0 n/a
0,0 n/a
RCMM85301A - III A
0,0
0,0
RCMM85301A - III B
0,0
0,0
RCMM85301A - III C
0,0
0,0
RCMM85301A - III D
0,0
0,0
RCMM85301A - III E
0,0
0,0
RCMM85301A - III G
0,0
RCMM85303C RCMM85303C - III I
n/a
0,0 n/a
0,0
0,0
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCEE85302C II A
0
1
0
3
3
1
1
0
0
6
RCEE85303D II A
4
2
1
3
2
3
1
3
2
2
RCEE85304E - II A
3
1
2
2
5
2
5
2
2
2
RCEE85304E - II B
1
2
6
4
5
4
4
3
0
7
RCEE85305G II A
1
1
3
3
2
4
2
0
3
1
RCEE85306L - II A
4
5
2
4
8
4
6
3
5
5
RCEE85307N II A
1
1
4
3
4
1
1
1
1
11
RCEE85308P - II A
1
0
0
1
0
1
1
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIC853009
15,3
13,3
18,4
23,5
29,6
20,0
21,0
12,0
13,0
34,0
Calabria
24,7
15,6
12,7
15,5
31,5
27,7
20,8
9,9
15,1
26,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCEE85302C VA
3
0
0
0
0
0
3
0
0
0
RCEE85303D VA
0
4
1
0
2
1
4
2
0
0
RCEE85304E VA
5
4
3
1
4
1
4
4
3
5
RCEE85304E VB
7
5
2
2
1
0
2
1
7
6
RCEE85305G VA
6
5
4
4
0
9
2
5
1
2
RCEE85306L VA
2
6
3
3
7
1
9
6
3
1
RCEE85306L VB
7
2
3
3
1
11
1
0
2
2
RCEE85307N VA
7
2
1
0
0
5
1
4
0
0
RCEE85308P - V A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIC853009
33,6
25,5
15,5
11,8
13,6
25,9
24,1
20,4
14,8
14,8
Calabria
22,3
21,3
16,5
16,2
23,7
19,2
22,3
19,6
17,8
21,0
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 25
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RCMM85301A III A
8
8
2
3
4
16
5
3
0
1
RCMM85301A III B
0
6
7
7
4
9
6
7
1
1
RCMM85301A III C
3
5
4
4
9
4
4
9
0
8
RCMM85301A III D
8
9
4
1
1
11
8
2
0
2
RCMM85301A III E
10
7
5
3
3
15
7
4
1
1
RCMM85301A III G
6
5
5
3
6
0
5
6
4
10
RCMM85303C III I
1
5
5
3
1
8
6
0
1
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RCIC853009
21,8
27,3
19,4
14,5
17,0
38,2
24,8
18,8
4,2
Calabria
29,4
24,2
20,2
13,9
12,2
31,4
27,5
18,9
12,5
13,9 9,7
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha registrato risultati superiori alla media naz. in italiano e in matematica nelle classi seconde primaria. In italiano questi alunni hanno dimostrato di saper individuare le informazioni in un testo e di saper svolgere gli esercizi di grammatica. Gli alunni di quinta hanno riportato un punteggio meno critico (inferiore alla media nazionale) nella comprensione del testo. Gli alunni di terza secondaria di 1° grado, un punteggio meno critico e inferiore alla media nazionale in grammatica e nell'individuare le informazioni in un testo. In matematica gli alunni di seconda hanno riportato percentuali più alti nell'ambito "dati e previsioni" e nei processi di "utilizzare" ragionamenti e/o strategie in ambiti diversi e in "formulare" e descrivere procedimenti risolutivi. Gli alunni di quinta primaria e di terza secondaria di primo grado, con percentuali inferiori alla media nazionale, hanno riportato punteggi meno critici nell'ambito "dati e previsioni" e in "Relazioni e funzioni". In tutte le classi ci sono gruppi di alunni nei diversi livelli di apprendimento. Ciò conferma l'eterogeneità degli studenti nelle classi per distribuzione nei differenti livelli di apprendimento e per la provenienza socio-economica. Il livello raggiunto affidabile. In seguito all'analisi dei risultati Invalsi la scuola ha attivato dei piani di consolidamento e di recupero (anche con attività exstracurricolare) delle discipline logico-matematiche e linguistiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola evidenzia risultati in negativo soprattutto in matematica così, come avviene anche a livello nazionale. Le percentuali di risposte corrette si abbassano nella classe quinta ed ancora di più classe terza della secondaria di primo grado. Ciò, sicuramente perché man mano che si procede nelle classi successive, i contenuti diventano sempre più complessi e richiedono agli studenti maggiore impegno e capacità di ragionamento. I docenti spesso trasmettono le conoscenze attraverso lezioni frontali, che si basano principalmente su concetti astratti, fanno poco uso dei sussidi multimediali e di approcci metodologici basati sull'esperienza concreta. Hanno scarse competenze nella didattica digitale e non tutte le scuole sono munite di sufficienti strumenti tecnologici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio riportato dagli studenti nei due ordini scolastici non è sempre in linea con quello di scuole con background simile, la varianza dei risultati tra le classi in italiano e matematica non si discosta molto dalla media della scuola e la quota degli studenti distribuiti nei diversi livelli nelle classi quinte della primaria, nelle classi terze della secondaria di 1° grado è di poco inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti vengono educati fin dai primi anni di scuola al rispetto delle regole e ai principi fondamentali della vita civile. Annualmente per gli alunni più grandi vengono tenuti incontri con giudici e/o rappresentanti delle forze dell’ordine, preceduti da una serie di attività scolastiche tese all’attenzione e alla conseguente riflessione sulle tematiche relative alla legalità. I risultati, grazie all’intervento costante e di portata interdisciplinare, emergono pian piano. Con le varie iniziative, il rispetto delle norme comunitarie si fa sempre più preciso e consapevole nel corso della crescita del minore. Si nota inoltre la crescente capacità di collaborare con gli altri, accogliere e apprezzare la diversità (disabili, stranieri), comportarsi in modo autonomo, saper effettuare delle scelte socialmente corrette. La valutazione di tali competenze avviene attraverso l’attenta osservazione del minore e la rilevazione dei suoi atteggiamenti. Si utilizzano griglie per la rilevazione dei comportamenti e ad ogni livello corrisponde un voto. Per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza, la scuola utilizza gli indicatori contenuti nel Curricolo verticale d’Istituto. Bimestralmente si fa una descrizione sintetica della situazione della classe in consiglio e in collegio e si decidono eventuali interventi mirati rivolti al singolo minore o all’intera classe che risulta non adeguatamente matura dal punto di vista della cittadinanza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola deve fare i conti con una realtà dove l’individualismo, la carenza di punti di riferimento sociali, il disorientamento sono presenti e agiscono in modo incisivo soprattutto sulle fasce culturalmente ed economicamente deboli. Durante gli incontri tra docenti la riflessione comune è che la scuola si trova da sola a combattere la lotta contro l’illegalità. Non è una situazione generalizzata, ma purtroppo, pur riguardando una minoranza di alunni, è presente. Nel corso dell’anno si sono riscontrati atti di bullismo da parte di qualche studente di scuola secondaria di primo grado, che ha rivolto ai coetanei atteggiamenti di sopraffazione, sfidato gli adulti e mostrato incuria per gli ambienti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La maggioranza degli alunni dimostra di aver sviluppato le competenze chiave di cittadinanza. Dalle rilevazioni periodiche, riferite a tali competenze presenti nel Curricolo verticale d’Istituto, divise per fasce di età, risulta che il rispetto delle regole scolastiche, la collaborazione tra pari, l’attenzione per la diversità, l’acquisizione di un metodo di studio, l’utilizzo attivo delle conoscenze acquisite sono accettabili. La valutazione fa riferimento a una griglia che prende in esame precisi indicatori. Gli elementi che dimostrano scarsa autonomia nell’apprendimento e immaturità di comportamento, sono distribuiti nelle classi e non in specifiche sezioni e verso di loro si concentrano azioni mirate a far superare gli stati d’animo critici e i comportamenti negativi.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RCIC853009
6,3
% Linguistica 3,5
% Professionale
% Qualsiasi area
37,2
12,6
% Scientifica 4,0
% Tecnica 13,8
% Umanistica 22,9
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RCIC853009 REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 110 71,9 43 28,1
TOTALE 153
3.374
76,0
1.066
24,0
4.440
11.065 318.941
74,0 70,9
3.897 131.166
26,0 29,1
14.962 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RCIC853009 - Benchmark* REGGIO CALABRIA CALABRIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 97 94,2 28 75,7 2.917 9.826 276.676
93,2 94,4 90,9
799 3.159 93.486
86,4 88,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado gli esiti degli studenti sono abbastanza coerenti con quelli avuti a conclusione della scuola primaria. I consigli orientativi di scuola media danno una grande spinta alla formazione tecnica; anche quella umanistica trova una buona collocazione. La percentuale degli studenti che li seguono è vicina al dato nazionale e il numero abbastanza alto di promossi al primo anno di scuola secondaria (77,6%) dimostra la positività dell’intervento di orientamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso dei promossi al primo anno di scuola secondaria dovrebbe essere migliorato. Non tutti seguono i consigli orientativi (il 28%), scegliendo spesso la via del liceo, classico, scientifico o pedagogico, non appropriata a chi non è adatto a questo tipo di studio e richiedente una costante e seria attività di apprendimento teorico. Tra gli istituti presenti nel territorio ci sono valide scuole professionali, come l’Istituto Alberghiero, il Liceo Artistico, l’Industriale che offrono tante future possibilità lavorative. Purtroppo molti genitori considerano le scuole differenti dai licei tradizionali come di serie B e sperano che i figli si facciano valere in quel tipo di studio, che richiede grande impegno e la prosecuzione all’università.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati rilevati nel corso di studio successivo sono positivi. Il numero degli studenti che non vengono promossi, che abbandonano gli studi o che cambiano indirizzo di studio non è elevato. Gli insegnanti, consapevoli dell’importanza della scelta di un percorso adeguato alle attitudini degli studenti, cercano di effettuare un’azione di educazione, rivolta anche alle famiglie, tesa a far comprendere l’importanza della scelta scoastica per il futuro lavorativo e la grande validità delle scuole tecniche dal punto di vista della realizzazione personale presente e professionale futura.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 6,6 Medio - basso grado di 1,7 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 15 18,4 Alto grado di presenza 81,7 71,7
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 1,7 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 11,7 16,5 Alto grado di presenza 85 74,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIC853009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,7
92,6
89,3
Si
95
91,4
89
Si
96,7
91
85
Si
95
89,8
83,4
Si
93,3
87,7
81,3
Si
90
77,9
57,9
Si
91,7
87,3
80,7
Si
31,7
36,5
29,3
No
13,3
11,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RCIC853009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,3
94,7
87
Si
98,3
93,4
86,7
Si
98,3
92,2
83,6
Si
93,3
90,1
81,7
Si
93,3
87,7
79,6
Si
90
77
58,4
Si
95
91,4
86,2
Si
31,7
34,6
28,3
No
11,7
11,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’istituto è stato elaborato mettendo al centro dell’azione educativa lo studente collocato in uno scenario di cittadinanza europea . Nel progetto si è realizzato un percorso di continuità in verticale nell’individuazione precoce di difficoltà di comportamento e di apprendimento. Per essere meglio rispondente ai bisogni formativi e alle attese educative si è cercato di organizzare coerenti ambienti di apprendimento che permettessero all’allievo, in modo sistematico, organizzato, intenzionale, di fare esperienze significative, di gestire in autonomia situazioni problematiche motivando saperi diversi, di costruire l’apprendimento in un contesto sociale cooperativo. Attraverso questa soluzione l’azione degli insegnanti è stata funzionale a sostenere processi di conoscenza e di comprensione della realtà e a supportare dentro le aule e nei laboratori esperienze di apprendimento significative e coinvolgenti. I docenti dei tre ordini scolastici hanno individuato e condiviso gli indicatori di competenza, i criteri, gli strumenti di valutazione, la definizione di aree progettuali che valorizzano l’esperienza degli alunni ed esprimono la peculiarità del territorio. In particolare hanno condiviso la competenza di Cittadinanza attiva come premessa valoriale alla costruzione del curricolo per competenze. Hanno inoltre elaborato una sinossi delle competenze per ciascun grado scolastico.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carenza di conoscenza delle problematiche dell’età evolutiva e dell’apprendimento degli alunni, secondo le fasce di età, per raccordare le metodologie e la relazionalità fra docenti. Mancanza di formazione continua degli insegnanti per elevare le competenze psico-pedagogiche-didattiche necessarie per essere più rispondenti ai bisogni formativi e alle attese educative. Resistenze da parte di alcuni docenti a mettersi in gioco e a sperimentare nuove forme di lavoro, nuovi assetti organizzativi, non riconoscendo che il vecchio modello non risponde più alle nuove esigenze formative degli alunni.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 6,1 Medio - basso grado di 16,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32 Alto grado di presenza 46,7 39,8
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,7 5,3 Medio - basso grado di 18,3 21 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 30,5 Alto grado di presenza 46,7 43,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC853009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85
82,8
81,4
Si
73,3
68
71,2
Si
95
86,1
86,4
Si
71,7
64,3
64,1
Si
68,3
61,5
57,4
Si
95
93
82,3
Si
66,7
57,8
58,6
No
51,7
49,6
42,2
No
8,3
9,4
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC853009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
88,3
84,4
80,2
Si
75
68,3
73,5
Si
90
75,3
60,6
Si
81,7
72,8
81,4
Si
65
61,7
57,9
Si
95
94,7
86
Si
68,3
63
63,4
No
53,3
56
53
No
6,7
9,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta il curricolo e le esperienze di apprendimento che rispondano a determinate finalità e gli strumenti di accertamento e di valutazione per diagnosticare i bisogni degli studenti e per stabilire se i risultati sono stati raggiunti La progettazione didattica, condivisa, legata al contesto, si pone obiettivi verificabili e prevede l’uso di strumenti di valutazione. Avviene per modulo e per dipartimenti disciplinari. È per noi un’occasione diretta e indiretta di miglioramento, perché influenza sul quotidiano fare scuola e perché l’incontro e il confronto comporta il moltiplicarsi di occasioni formative di vario tipo, con conseguente ricaduta benefica nella didattica praticata. Gli incontri, le discussioni nei gruppi permettono una presa di coscienza e una conoscenza delle varie realtà scolastiche con comuni problematiche socio-ambientali. All’inizio d’anno vengono condivisi i documenti, stabilita la matrice dell’UdA con competenze, obiettivi di apprendimento, contenuti/conoscenze, attività, connessioni disciplinari ed educative, per lo sviluppo di competenze non semplicemente riferite ai saperi disciplinari, ma che si propongono come trasversali; modalità di verifica e valutazione; definiti gli standard e i livelli di apprendimento. Inoltre da anni la scuola ha avviato autonome pratiche autovalutative.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur nel rispetto dell’impianto progettuale si riscontrano difficoltà nella gestione della classe, nelle attività laboratoriali, nell’uso di spazi e strumenti per potenziare le capacità espressive e creative e promuovere le competenze formative e sociali per la vita, a tradurre in buone prassi quanto viene programmato. Non è forse ancora chiaramente sviluppato che la revisione della progettazione è strettamente collegata al processo di valutazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,3 29,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RCIC853009
Riferimento Nazionale % 30,9
11,7
9
18,9
65
61,5
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 22,6 Prove svolte in 1 o 2 8,3 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 75 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 49,6 Prove svolte in 1 o 2 10 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50 44,7 discipline
Situazione della scuola: RCIC853009
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,7 53,9 Prove svolte in 1 o 2 10 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,3 39,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,7 48
Riferimento Nazionale % 36,9
8,3
5,3
15,6
50
46,7
47,5
Situazione della scuola: RCIC853009
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,7 51,4
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,3
5,3
10,6
40
43,2
37,2
Situazione della scuola: RCIC853009
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta strumenti di valutazione comuni: standard e livelli di apprendimento definiti collegialmente. Prove di verifica e valutazione per accertare prerequisiti, conoscenze e abilità, per verificare comprensione, capacità di rielaborare, comportamento; per riflettere sul processo di insegnamentoapprendimento, sul tipo di apprendimento appreso. I docenti usano prove oggettive, compiti dove gli studenti sono invitati a costruire le proprie risposte, piuttosto che scegliere tra quelli presentati; prestazioni autentiche che permettono allo studente di dimostrare ciò che “sa fare con ciò che sa”, utilizzando conoscenze, abilità e disposizioni in situazioni contestualizzate, simili o analoghe al reale; griglie di osservazione, colloqui che dovrebbero servire agli studenti per conoscere il proprio andamento scolastico, i criteri utilizzati , per imparare ad autovalutarsi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola progetta strumenti di valutazione comuni, ma non effettua un’analisi sistematica e condivisa dei risultati. La valutazione ed il monitoraggio sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità. Spesso ci si trova di fronte ad una quantità di contenuti trasmessi superiore alle attività didattiche che generalmente si riesce a svolgere. Spesso gli strumenti di valutazione che si utilizzano non permettono di verificare un’acquisizione specifica. Dobbiamo quindi compiere delle scelte: STABILIRE DELLE PRIORITÀ DISCIPLINARI, MODIFICARE IL NOSTRO MODO DI INSEGNARE, DOTARCI DI STRUMENTI DI VALUTAZIONE AUTENTICA.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione è da ritenersi per alcuni aspetti positiva anche se presenta delle criticità. Le Indicazioni Naz. hanno influenzato positivamente il fare scuola rappresentando un’occasione di miglioramento e portando la stessa ad approfondire e ad elaborare il proprio curricolo guardando non solo al testo ministeriale, ma al contesto culturale e sociale della realtà nella quale opera, programmando obiettivi finalizzati allo sviluppo delle competenze degli allievi. I traguardi e i relativi obiettivi hanno costituito un solido elemento di unitarietà all’interno dell’ordine di scuola per il quale sono stati proposti. Resta delicata la questione del metodo d’insegnamento e dell’organizzazione didattica; i docenti si sforzano comunque di realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno. La progettazione viene effettuata per ambiti disciplinari realizzando unità di lavoro interdisciplinari, periodicamente si svolgono pure incontri tra ordini di scuola. La scelta delle competenze-chiave europee segnala esplicitamente questo orientamento e come indicato dalle Indicazioni Nazionali sono stati fissati alcuni snodi fondamentali: al termine scuola dell’Infanzia, al termine scuola primaria, al termine scuola media. La scuola ha adottato anche le certificazioni ministeriali delle competenze; si adopera a garantire soprattutto la valutazione formativa più che certificativa, riconoscendone l’importanza; riflette sugli standard e discute sui livelli in modo partecipato, anche se empirico, riconoscendone il limite che a volte diventa pure barriera che blocca e per il quale si chiede consapevolmente la formazione per avanzare nella conoscenza e nel miglioramento.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,3 89,3 Orario ridotto 3,3 2,5 Orario flessibile 8,3 8,2
Situazione della scuola: RCIC853009
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RCIC853009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 94,7 Orario ridotto 1,7 0,8 Orario flessibile 6,7 4,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC853009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC853009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,0
73,8
52,4
No
36,7
44,3
62,4
No
3,3
1,2
1,6
Si
20,0
15,2
13,9
No
3,3
11,9
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC853009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC853009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,0
81,9
82,8
Si
31,7
37,4
52,4
No
1,7
0,4
4,2
Si
16,7
15,2
12,1
No
5,0
10,7
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RCIC853009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC853009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
66,7
50,4
38,3
Si
73,3
83,6
89,8
No
1,7
0,8
1,9
No
8,3
9,8
8,5
No
0
2,5
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RCIC853009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RCIC853009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
73,3
63,8
71,1
Si
78,3
85,6
84,4
No
5
1,6
6,2
No
10
10,3
9,3
No
0
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune scuole sono presenti degli spazi laboratoriali. Il coordinamento dei laboratori viene svolto dai docenti responsabili di plesso che curano i rapporti con la segreteria per la richiesta di materiale. Gli utenti frequentano con regolarità gli spazi laboratoriali. All’interno di ogni scuola primaria sono stati creati degli spazi per la biblioteca, per le attività multimediali, scientifiche ed espressive. L’orario scolastico è curato in modo tale da garantire sia le ore previste per ogni disciplina, sia il recupero di argomenti delle stesse, sia attività interdisciplinari e di approfondimento. Pertanto è caratterizzato da flessibilità e tiene conto delle esigenze degli utenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune scuole, particolarmente nella scuola secondaria di primo grado, mancano gli spazi laboratoriali, le palestre mentre in altre non si può accedere perché sono stati utilizzati per altri scopi a causa di lavori in corso. Sarebbe auspicabile poter usufruire della LIM in tutte le classi, per facilitare l’apprendimento degli studenti.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si adegua all’utilizzo delle nuove tecnologie per potenziare e migliorare le attività didattiche in ogni disciplina ed ha provveduto all’aggiornamento dei docenti per la formazione su alcuni aspetti metodologici e didattici.Collaborano per la realizzazione di nuovi percorsi educativi.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità di spazi e strumenti limita l'uso di metodologie nuove da parte dei docenti.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,6 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RCIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 % 100 n.d. n.d. 100 80 n.d. 50 63,3 n.d. 50 75
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,3 48,6 43,9 Azioni costruttive 40 33,4 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 31 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 33 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,5 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RCIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 24,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RCIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 % 100 n.d. n.d. 100 57,3 51,8 n.d. 100 53 44 n.d. 29,5 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RCIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45 46,5 41,9 Azioni costruttive 22 25,7 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,8 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RCIC853009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 53,9 50,7 48 Azioni costruttive 33 24,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 33 35,4 34,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RCIC853009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,5
0,7
0,40
0,8
0,6
1
0,00
0,9
0,5
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto promuove la condivisione di regole di comportamento fin dai primi anni di frequenza scolastica, attraverso attività e iniziative differenziate in relazione all'età dei minori. Per far comprendere l'importanza dell'osservanza delle regole nella scuola dell'infanzia e nei primi anni di primaria si utilizzano strategie varie (raccolta differenziata in classe, rappresentazioni teatrali, letture di fiabe,intervento del vigile per educazione stradale...), con iniziative di gruppo a sezioni o classi aperte, assegnazione di ruoli e responsabilità. Successivamente a quest'ultima iniziativa si associano lezioni di educazione alla cittadinanza, condivisione di momenti comuni capaci di sottolineare l'importanza dell'essere buoni cittadini (incontri con Forze dell'ordine e Magistrati)o richiamanti elementi e momenti importanti per la comunità civile (giornata delle Forze Armate, anniversario della Convenzione dei diritti dell'infanza, giornata della Shoah, giornata dell'Europa...) Nei casi problematici si interviene con convocazioni dei genitori da parte della dirigente scolastica e dei docenti di classe e solitamente con la loro collaborazione si appianano le difficoltà.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le problematicità si rilevano soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, dove si evidenzia una piccola percentuale di studenti che assumono atteggiamenti arroganti nei riguardi dei compagni e talvolta degli insegnanti. Anche verso gli ambienti scolastici hanno comportamenti caratterizzati da incuria. L'inosservanza degli orari di ingresso a scuola è un elemento di criticità che la scuola sta affrontando.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola organizza spazi e tempi rispondenti alle esigenze di apprendimento degli studenti, ma l'esiguitĂ di spazi attrezzati e strutture rende difficile una ricca realizzazione delle attivitĂ di laboratorio. I docenti manifestano la necessitĂ di acquisire metodologie didattiche nuove e si sforzano di farlo, anche se solo in alcuni campi e discipline. A tutti i livelli scolastici ci si impegna a far acquisire le regole di comportamento agli alunni, anche se non sempre si riesce ad avere risultati positivi in maniera generalizzata. In genere i conflitti si risolvono con il coinvolgimento delle famiglie.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RCIC853009
20
21,1
13,5
63,3
65,4
61,2
16,7
13,4
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola concepisce la diversità come “occasione di crescita” per ognuno. Ogni ordine di scuola progetta, attua e verifica piani di inclusione rivolti a studenti con disabilità attraverso varie attività: ascolto, motorie, ludiche, musicali, manipolative… Nella stesura del PEI, che viene monitorato in itinere, concorrono tutti i docenti e attuano metodologie efficaci ed adeguate anche all'interno del gruppo-classe, basate sul criterio di interdisciplinarità. Con il termine “diversità” s'intende qualsiasi tipologia: fisica, sociale, economica. Pertanto, la scuola realizza percorsi educativi e didattici finalizzati all’inclusione del singolo nel gruppo, valorizzando le potenzialità di ognuno. Un aspetto molto curato è quello dell’intercultura, a tal proposito vengono organizzati percorsi di linguia italiana e corsi serali rivolti agli adulti.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra a volte un'inadeguata sinergia tra insegnanti curricolari e insegnanti di sostegno. Non tutti gli insegnanti sentono la necessità di frequentare corsi di aggiornamento per alunni con disabilità, BES e DSA .
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC853009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,3
94,3
92,1
No
33,3
23,4
36
No Si No No
5 53,3 15 40
4,1 33,2 12,3 31,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
10
9,4
14,5
No
18,3
16,4
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC853009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,7
90,1
87,8
Si
26,7
21,8
28,2
No Si No No
6,7 58,3 16,7 41,7
8,2 51,4 13,6 34,2
13 60,5 12,6 24,8
No
11,7
12,3
24,7
No
18,3
16
20,6
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 53
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC853009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
76,7
84,4
76,9
No
25
17,6
21,9
No
31,7
27,9
25,3
Si
56,7
43,4
36,9
No
31,7
27,5
14,8
Si
56,7
55,7
52,9
Si
73,3
59,8
40,7
No
6,7
7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC853009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
80
84
76
Si
25
19,8
22,8
No
36,7
35,4
46,1
Si
78,3
65,4
72,4
No
36,7
32,9
24,4
Si
51,7
55,1
61,8
Si
75
65
73,9
No
8,3
8,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
Gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento appartengono a famiglie di immigrati ed a quelle svantaggiate a livello socio-economico. Generalmente, il primo intervento che la scuola attua è quello di interloquire con la famiglia, al fine di stabilire delle linee comuni per l’educazione dello studente. Inoltre, si cercano le migliori strategie per sviluppare le capacità dell’allievo, lavorando sulla sua autostima e sulla valorizzazione delle sue potenzialità al fine di permettergli di raggiungere le competenze richieste. Per gli alunni che presentano particolari attitudini disciplinari si propongono attività con crescente grado di difficoltà e/o di tutoring, che risultano efficaci. Per quelli che evidenziano difficoltà negli apprendimenti si somministrano esercizi facilitati per tempi ed applicazioni con la guida dell'insegnante.
pagina 54
Scarsa collaborazione o inadeguata collaborazione della famiglia con la scuola. L'inadeguata interpretazione della natura del disagio degli alunni da parte dei docenti. L'assenza di figure di supporto per individuare e superare le difficoltà.
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 55
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
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La scuola agisce sulla diversità culturale e sulle differenze promuovendo azioni inclusive utili e proficue. Gli alunni con bisogni particolari a causa di stati di disabilità o per difficoltà derivate da situazioni personali o socio-familiari critiche (inclusi gli stranieri) sono seguiti con molta attenzione e per loro vengono approntati PEI (nei casi di disabilità) oppure piani personalizzati a breve termine rivolti ai minori con BES. I risultati sono continuamente monitorati tramite specifiche modalità di veriifica e risultano nella maggior parte dei casi positivi.
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 57
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIC853009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,7
93,9
97,5
Si
93,3
84,8
75,8
Si
95
91,4
95,7
Si
63,3
54,5
60,8
Si
73,3
68
75,7
Si
61,7
54,5
61,3
No
8,3
11,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RCIC853009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,3
92,2
97,4
Si
93,3
84,8
74,3
Si
91,7
93,8
95,5
Si
68,3
63
70,4
Si
78,3
72
67,7
No
43,3
46,1
48,6
No
16,7
16,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini scolastici diversi e contigui si incontrano per definire le competenze in entrata e in uscita e per scambiarsi dati utili alla formazione delle classi. Formate le classi, c’è lo scambio di informazioni relative al percorso scolastico, lo stile di apprendimento e il comportamento di ogni allievo. La Funzione Strumentale e le Commissioni preposte alla continuità propongono progetti che prevedono attività comuni tra gli alunni degli anni ponte. Tra le sezioni di scuola dell’infanzia (bambini di 5 anni) e alunni della prima classe si individua una tematica che viene sviluppata in incontri comuni con attività inerenti alle fasce di età. Tra gli alunni di quinta classe e di prima media si realizzano lavori comuni (quest’anno è stata svolta una staffetta di scrittura creativa e laboratori di scienze). Quest’anno la scuola ha esaminato i risultati in entrata e di primo quadrimestre degli studenti di prima secondaria di primo grado. I vari interventi realizzati per la continuità risultano utili dal punto di vista emozionale al passaggio degli alunni da uno all’altro ordine di scuola. Sono state realizzate pure attività di continuità tra gli alunni di terza classe media e la scuola secondaria di secondo grado: laboratori latino (liceo classico)e scienze (liceo scientifico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa conoscenza da parte dei docenti dei programmi ministeriali degli altri ordini scolastici, delle teorie di apprendimento e dei processi evolutivi della formazione degli allievi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RCIC853009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RCIC853009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
70
74,1
82,6
No
28,3
23,5
57,7
No
38,3
41,6
55,7
Si
98,3
99,2
98,2
No
23,3
21
31,7
Si
61,7
66,3
63,3
No
60
60,5
74
Si
23,3
18,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 59
Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Agli studenti di terza media vengono descritte le opportunità formative delle scuole secondarie superiori presenti nel territorio. Ognuno di tali Istituti presenta le proprie peculiarità (orari, discipline, percorso formativo, sbocchi professionali) agli studenti durante incontri dedicati, tenuti alla scuola media o nel corso di una giornata Open Day. Gli insegnanti di ogni sezione svolgono Consigli Orientativi per concordare i suggerimenti utili ai singoli studenti in merito alla scelta della scuola successiva; il referente all’orientamento tiene incontri individuali e fornisce il proprio supporto. Dal monitoraggio del numero di studenti che hanno scelto il consiglio orientativo, risulta che questo è seguito da un alto numero di ragazzi, con risultati buoni. La scuola quest’anno ha proposto alle scuole secondarie superiori delle attività rivolte agli alunni di terza media. Il liceo classico e il liceo scientifico si sono resi disponibili: alcuni alunni di terza media hanno frequentato, in orario extracurricolare, un percorso linguistico per l’accostamento al latino e al greco, tenuto da insegnanti di tali materie; varie classi hanno visitato i locali del liceo scientifico, particolarmente il laboratorio scientifico e hanno assistito a una lezione, pure dell'Istituto d'Arte, dove si sono cimentati nella produzione di manufatti di ceramica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle attività proposte è in genere accettabile, ma limitata (tranne che in alcuni casi) alla presentazione formale dell’istituto secondario superiore ai fini delle iscrizioni. La scuola non dispone dei risultati delle proprie azioni di orientamento riguardo gli esiti di ogni alunno al primo anno di scuola superiore. Mancanza di percorsi di formazione per la conoscenza del sè e delle inclinazioni.
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
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Gli insegnanti di ordini di scuola diversi collaborano e tengono incontri per concordare azioni utili ad accompagnare gli studenti nel passaggio da una scuola all’altra. Viene nominata una funzione strumentale con questo compito e a lei si affianca una commissione composta da insegnanti dei tre ordini presenti nell’Istituto e qualche insegnante di scuola secondaria superiore. Il gruppo svolge riunioni periodiche durante le quali concorda attività da proporre alle classi ponte. Da quando tali attività sono svolte si nota una maggiore serenità negli alunni nel passaggio alla scuola successiva e rapporti di confronto, condivisione, collaborazione tra insegnanti dei vari ordini scolastici. I bambini di cinque anni di scuola dell’infanzia hanno svolto insieme agli alunni di prima classe lavori di gruppo e altre attività tematiche; gli alunni di quinta e quelli di prima media hanno, invece, realizzato un percorso di scrittura creativa a staffetta. Hanno assistito, inoltre, a lezioni tenute da insegnanti di scuola media. Gli studenti di terza media, invece, hanno frequentato un percorso formativo di accostamento alla lingua latina e a quella greca tenuto da un’insegnante del liceo classico. Ulteriori incontri si tengono tra gli insegnanti degli anni ponte (infanzia-primaria-media) per scambio di informazioni sul percorso formativo degli studenti e le loro particolarità di comportamento e apprendimento. Riguardo la scelta della scuola superiore, gli insegnanti tengono consigli orientativi e guidano gli alunni e le famiglie nell’individuazione del corso di studio più adatto. Dai monitoraggi effettuati, risulta che i consigli orientativi sono molto seguiti (oltre il 70%), con risultati buoni (il 77% di promozioni al primo anno). Gli studenti dell’ultimo anno e le famiglie sono invitati a partecipare ad iniziative per la presentazione delle varie scuole secondarie superiori e a giornate Open Day.
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 62
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Missione dell’Istituto, chiaramente definita nel POF, è finalizzata al successo formativo di tutti gli alunni, nel rispetto dell’individualità di ciascuno; essa si prefigge lo sviluppo di un’identità personale coniugata all’identità territoriale, nazionale ed europea; promuove la socializzazione, orienta ad una progettualità in grado di operare delle scelte assumendosi responsabilità; favorisce la conoscenza di altri popoli e culture, con atteggiamento di rispetto per le realtà diverse dalla propria e la disponibilità a comunicare in lingua diversa. Il POF viene concordato collegialmente, nel corso di incontri svolti nei periodi di sospensione delle lezioni (giugno e settembre), reso noto alle famiglie durante riunioni bimestrali ed è presente nel sito della scuola. Il suo monitoraggio durante l’anno è svolto nel corso delle riunioni collegiali (Consigli e Collegi); eventuali modifiche proposte sono discusse in collegio e, se ritenute valide, approvate. A conclusione delle lezioni ogni team di istituto svolge il “Monitoraggio di plesso”, che comprende l’analisi minuziosa di quanto realizzato nel corso dell’anno, l’individuazione di criticità e punti di forza, le proposte per l’anno successivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se la scuola mette in atto ogni strategia a propria disposizione per sostenere e realizzare al meglio la missione, le difficoltà sono tante. Alcune famiglie si trovano con problemi gravi di disoccupazione, disgregazione, malattia che agiscono negativamente sull’educazione dei minori. In molti casi il problema della scuola e dell’istruzione viene visto come secondario rispetto alle tante difficoltà che la vita pone. Non puntuale e carente fornitura dei servizi (mensa, trasporto, assistenza sanitaria..)da parte degli Enti locali. Strutture scolastiche inadeguate e carenti di spazi per attività innovative e laboratoriali.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
Le azioni della scuola per raggiungere gli obiettivi sono innanzitutto di progettazione e di monitoraggio, con interventi di adeguamento continuo alle esigenze che emergono nel corso dell’anno scolastico. La programmazione è concordata dai docenti suddivisi in gruppi di lavoro e dipartimenti disciplinari; riguarda le attività e i contenuti necessari all’acquisizione di competenze di cittadinanza e disciplinari. Il lavoro didattico si realizza attraverso Unità di Apprendimento mensili (UDA), elaborate dopo confronto interdisciplinare per classi parallele. Le UDA prevedono la definizione di: competenze, obiettivi, contenuti, attività, metodi, mezzi. Bimestralmente sono svolte prove di verifica i cui esiti sono discussi in consiglio e poi in collegio. Servono a monitorare lo stato di avanzamento per il conseguimento degli obiettivi e ad apportare le opportune modifiche. Molto sentite sono le attività di arricchimento dell’offerta formativa, realizzate in forma interdisciplinare in orario scolastico (riguardano le varie educazioni; ambientale, alla salute, alla legalità, stradale…) e di ampliamento dell’o.f. in orario extracurricolare. Annualmente viene svolto un monitoraggio di gradimento, rivolto ad alunni, genitori e docenti i cui esiti sono resi noti al collegio in seduta congiunta e poi considerati in sede di elaborazione del Pof.
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La grande dimensione dell’Istituto (più di mille alunni), la presenza di casi molto differenti tra loro, di problematiche varie, rende impegnativa la gestione della pianificazione delle azioni. Il gruppo docente, guidato dalla Dirigente scolastica, si impegna al massimo, con convinzione e impegno, ma le problematicità sono tante, legate anche alla carenza di spazi e strutture, carenza degli interventi degli Enti Locali prepostio.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 16,9 13,9 Tra 500 e 700 € 22 26,9 Tra 700 e 1000 € 49,2 42,4 Più di 1000 € 11,9 16,7 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 64
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RCIC853009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 %
Riferimento Nazionale %
80,00
73,9
72,3
72,8
20,00
26,1
27,7
27,3
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 65
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RCIC853009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 % 54,26
68
69
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 66
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RCIC853009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 % 58,54
72,9
76,7
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 67
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RCIC853009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 %
45,71
34,7
29,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 68
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RCIC853009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 % 41,67
47,4
46,1
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RCIC853009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 Collegio dei docenti Si 95 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 20 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RCIC853009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 Si 80 80,9 Si 65 58,1 No 1,7 1,2 No 28,3 30,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,7
6,1
10,6
No
11,7
14,6
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RCIC853009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 Collegio dei docenti Si 68,3 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 65 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,7 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,7 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RCIC853009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 Collegio dei docenti No 70 66,3 Consiglio di istituto No 3,3 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 1,7 6,9 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,3 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 3,3 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RCIC853009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 Collegio dei docenti Si 93,3 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 33,3 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,3 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,3 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RCIC853009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 Collegio dei docenti Si 71,7 78,9 77,3 Consiglio di istituto Si 76,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,8 2 Il Dirigente scolastico No 33,3 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 6,7 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RCIC853009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 Collegio dei docenti No 25 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 63,3 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 5 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,7 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 20 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,7 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RCIC853009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 Collegio dei docenti Si 45 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 40 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 15 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,3 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RCIC853009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 Collegio dei docenti Si 90 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 3,3 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 53,3 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente Si 15 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,7 1,6 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RCIC853009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
34,62
36,5
40,7
55,6
n.d.
1,2
1,4
2,6
11,54
36,3
31
24,3
53,85
29,6
28,3
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RCIC853009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RCIC853009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
60,31
29,4
34
40,1
1,25
7,3
5,5
8,8
4,69
42,9
34,4
29,6
33,75
22,7
27,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Annualmente vengono stabiliti in collegio gli incarichi di responsabilità dei docenti. La Dirigente scolastica nomina vicario e collaboratore del dirigente; le funzioni strumentali sono individuate da una commissione, dopo l’analisi del curricum di ognuno; all’interno del collegio sono inoltre scelti referenti e commissioni per: educazione ambientale, alla salute, stradale, gioco-sport, continuità tra gli ordini di scuola, valutazione e prove Invalsi, autovalutazione d’Istituto, monitoraggio d’Istituto. Le Funzioni strumentali ricoprono le aree relative a: elaborazione del Pof, sostegno ai docenti, sostegno agli alunni, rapporti con il territorio ed Enti esterni. Ognuno riceve una nomina con la chiara definizione dei compiti da svolgere e quadrimestralmente deve esporre al collegio le attività svolte e i risultati conseguiti; la relazione scritta relativa rimane agli atti della scuola. Anche tra il personale Ata esiste una chiara definizione dei compiti e ognuno deve rendere conto del proprio operato al Dsga e alla Dirigente scolastica.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilità richiedono un sempre maggiore sforzo dai docenti, viste le continue innovazioni messe in atto nel campo dell’istruzione e le trasformazioni, non sempre positive, dell’ambiente socio-culturale. Questo fa sì che il numero di insegnanti disponibili ad occupare tempo e lavoro personale sia sempre più esiguo. Si nota, soprattutto, che le disponibilità giungono soprattutto dai docenti più anziani, che possono contare di maggiori dati esperienziali in tal senso.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RCIC853009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC853009 9
6,4
5,33
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RCIC853009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC853009 15407,56
10978,2
8072,59
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RCIC853009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC853009 129,72
57,12
54,44
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RCIC853009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 % ,69
19,22
20,77
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RCIC853009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC853009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,7
21,5
15,5
0
18,3
19,1
13,3
0
8,3
8,1
9,4
1
31,7
36,6
48,5
0
18,3
12,2
28,4
0
8,3
5,3
11,6
1
63,3
40,7
36,6
1
21,7
25,6
27,3
0
20
22,4
20,6
0
10
11,4
14,9
0 0
6,7 8,3
11,8 13,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RCIC853009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC853009 15,67
1
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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pagina 79
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RCIC853009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 % 35,39
36,5
43,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:RCIC853009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RCIC853009 lL'educazione alla Costituzione ed alla cittadinanza, trasversale a tutte le discipline, si realizza da tempo e coinvolge tutte le classi in orario curricolare ed extra con incontri di rappresentanti delle Forze dell'ordine e della Magistratura La didattica laboratoriale caratterizza le attivita' espressive creative: drammatizzazione e laboratori linguistici (infanzia), Teatro a scuola e artisticocreativo (primaria), Musica d'insieme orchestra scuola, Coro in continuita', ceramica (media) Commissioni per la progettazione di particolari attivita' per l'handicap dei diversi ordini scolastici.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 60 62,2 Basso coinvolgimento 25 20,3 Alto coinvolgimento 15 17,5
Situazione della scuola: RCIC853009
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A fine anno scolastico, in sede di monitoraggio di plesso, i docenti di ogni scuola indicano le priorità educative del territorio o e propongono determinati progetti di arricchimento e di ampliamento dell’o.f. I progetti di arricchimento dell’o.f. sono realizzati in orario curricolare e svolti interdisciplinarmente. Sono il curricolo locale, le attività di continuità tra ordini di scuola (tra le classi ponte)e le “educazioni”. Quelle di ampliamento dell’o.f. sono retribuite con il fondo d’Istituto, si svolgono in orario extracurricolare e riguardano il raggiungimento di obiettivi ritenuti prioritari. Si tratta di: percorsi di educazione alla cittadinanza, teatro, giocosport, attività espressive, musica, interculturalità, recupero. Per questo gruppo di progetti sono previste nel piano annuale le risorse economiche necessarie al loro svolgimento per un sufficiente numero di ore. Le risorse delle scuola sono state spesso arricchite in massima parte dai fondi europei (PON), che hanno consentito di realizzare valide attività legate al territorio (ambientali-paesaggistici, archeologici), progetti espressivi, di lotta all’illegalità, di utilizzo delle nuove tecnologie digitali… Anche i progetti regionali per le aree a rischio e a forte processo migratorio e per il diritto allo studio hanno apportato, seppur piccoli, contributi economici. La scuola è comunque attiva e pronta a partecipare a bandi utili al reperimento di fondi finalizzati all'arricchimento formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La conclusione dei progetti PON rivolti alle aree a rischio delle regioni obiettivo convergenza, limita molto le attività di arricchimento dell'azione formativa delle scuole, che ora possono contare soprattutto del Fondo d’Istituto per la retribuzione di attività extra. La definizione del FI richiede un preciso iter, che viene completato ad anno avviato. I progetti approvati, ritenuti fondamentali dagli organi collegiali e molto sentiti dagli alunni e dai genitori, possono essere realizzati in genere nel secondo quadrimestre dell'anno scol. e per una quantità di ore non elevata (intorno a 20). Le ricadute sulla popolazione scolastica ci sono ma non ampie come avrebbero potuto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola viene definita ogni anno, dopo attenta analisi del territorio, delle sue implicazioni nazionali ed extranazionali. Si individuano precise priorità di azione, tenendo conto della varietà della popolazione scolastica, delle situazioni strutturali e di ogni tipo di risorsa presente e possibile. Essa trova un primo impulso nei Consigli (durante i quali non solo i docenti ma anche i genitori sono sollecitati ad avanzare proposte), prosegue nei gruppi di lavoro e trova la sua conclusione in Collegio. Le iniziative indispensabili al conseguimento della missione sono individuate e tradotte in precise azioni (progetti, strategie, attività). Queste determinano le scelte economiche e quindi sono inserite nel Programma economico annuale, poi approvato dalla Giunta Esecutiva. Per il raggiungimento degli obiettivi, la scuola si giova della collaborazione dei Collaboratori del Dirigente scolastico, di Coordinatori di plesso e disciplina, delle Funzioni Strumentali, dei Referenti, delle Commissioni, dei Dipartimenti. Ad ogni responsabile viene assegnata una nomina, con enumerazione dei compiti da svolgere e degli obiettivi da raggiungere. Ognuno deve poi rendere conto del proprio operato al Collegio. A conclusione delle lezioni i team svolgono una seduta tecnica del Consiglio, durante la quale sono tenuti a compilare il “Monitoraggio plesso”. Tale documento prevede un’analisi dell’anno appena trascorso e l’avanzamento di proposte per l’anno successivo. Anche gli alunni, i singoli docenti e i genitori sono chiamati a svolgere un monitoraggio di gradimento, dai cui esiti si parte per la progettazione futura. La scuola si giova dei fondi ministeriali, ma ricerca e raccoglie anche finanziamenti aggiuntivi (Europei, regionali, comunali).
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RCIC853009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC853009 2
1,9
1,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RCIC853009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RCIC853009 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
8,3 3,3
13,8 2,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
10
7,7
15,3
0
3,3
3,3
5,6
1
21,7
14,6
21,1
0
15
12,2
46
0
20
16,3
16,5
0
0
0,4
2,2
0 0
0 8,3
0 7,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RCIC853009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 % 18,99
53,9
46,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RCIC853009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC853009 45,50
31
38,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RCIC853009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC853009 0,44
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2013/14 la scuola ha organizzato dei corsi di formazione con esperti selezionati attraverso l’esame dei curricula pervenuti. Le ricadute a dette iniziative sono state nel complesso positive, avendo i docenti acquisito maggiori conoscenze didattiche e metodologiche, da applicare principalmente con l’uso strumenti informatici. La formazione, a cui hanno partecipato alcuni docenti dell’ I.C. De Amicis Maresca riguardava i seguenti temi:a) didattica della matematica per acquisire nuove metodologie per il miglioramento degli apprendimenti; b) informatica di base per apprendere conoscenze essenziali per l’uso delle nuove tecnologie in un processo di miglioramento; c)strategie didattiche per aiutare gli alunni con Bes a consolidare o recuperare le proprie conoscenze e competenze disciplinari. Alcune docenti di scuola primaria hanno frequentato corsi ministeriali di formazione sulla lingua inglese e il personale Ata l'aggiornamento sulla sicurezza e il pronto intervento. Alcuni docenti (di classe e di sostegno)hanno frequentato un corso di formazione svolto in un'altra scuola, per metodologie didattiche rivolte agli alunni con disturbi di apprendimento o bisogni educativi speciali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno in corso la scuola non ha organizzato corsi di formazione per docenti e/o ATA . La frequenza a corsi privati di formazione è avvenuta solo a proprie spese per un numero sparuto di docenti. I pochi corsi organizzati da altre scuole o enti pubblici sono stati frequentati da un numero non alto di docenti perché si tenevano in sedi distanti o perché si effettuavano in giorni e orari in cui si accavallavano altre attività istituzionali. Il punto di debolezza è quindi la mancaza di formazione dei docenti soprattutto in aree quali metodologia e didattica, l’integrazione degli alunni con disabilità o stranieri, la valutazione degli apprendimenti e la certificazioni delle competenze, la valutazione interna e l’autovalutazione, gli aspetti normativi e gli ordinamenti scolastici. Altro punto di debolezza è che il materiale relativo a corsi di formazione già effettuati non sono condivisi da tutti i docenti perché solo da poco è stato creato il sito della scuola. Altro punto di debolezza è che la formazione effettuata nell’anno scolastico 2013-2014 non ha avuto una concreta ricaduta sui docenti, in quanto si basava sull’uso di strumenti informatici che nella scuola secondaria di I grado, pur essendo presenti in alcune classi( Lim), non sono utilizzabili il più delle volte per motivi tecnici ( mancanza di internet).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale attraverso il curriculum, le esperienze formative e corsi frequentati, per utilizzarli nell’assegnazione di incarichi specifici, come collaboratori DS, responsabili di plesso, funzioni trumentali, referenti di progetto, di dipartimento e di educazione, commissioni ed altro. Il tutto consente una migliore gestione organizzativa delle risorse umane sia all’interno della scuola che nei rapporti con gli altri enti, associazioni e istituzioni presenti sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’eccessiva complessità della scuola, (determinata dal recente dimensionamento scolastico che ha creato una mega-struttura con quindici plessi, dislocati su tre comuni) non consente un adeguato e rapido scambio di informazioni e condivisione del lavoro realizzato, tranne che in alcuni momenti dell’anno, pur disponendo di personale docente qualificato e volenteroso. Ciò che è un punto di forza può trasformarsi, in alcuni occasioni, in un punto di debolezza in quanto l’eccessiva frammentazione degli incarichi non consente una visione globale e unitaria di tematiche e argomenti che interessano docenti e personale Ata. Accade anche che a volte le informazioni o il materiale prodotto dai vari referenti e responsabili non circoli nei tempi giusti.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIC853009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC853009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
66,7
61
53,5
No
68,3
69,5
61,1
No
61,7
56,1
48,9
No No Si Si Si No Si Si
60 71,7 71,7 86,7 43,3 41,7 80 85
56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 13,3 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 16,7 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 65 60,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RCIC853009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RCIC853009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
5
5,4
7,4
6,9
0
6,6
8,6
9,9
0
5,4
6,8
6,6
0 0 2 4 4 0 11 24
5,5 3,8 3,1 5,8 4,3 3,6 5,2 8,7
6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione di docenti a gruppi di lavoro su tematiche riguardanti: la continuità tra i diversi ordini di scuola; valutazione e Invalsi; Autonomia e monitoraggio; Gruppo H; Progettazione d’istituto; dipartimenti disciplinari e gruppi di docenti per disciplina. I gruppi di lavoro, composti dai docenti producono relazioni, progetti e materiali vari e il loro operato ha una ricaduta positiva sulla scuola e il tutto è condiviso dai docenti. In alcuni plessi la scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici; in altri invece, per mancanza di locali idonei o per lavori in corso gli spazi sono fortemente ridotti come pure i mezzi e gli strumenti messi a disposizione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra i docenti è facilitata là dove esiste una programmazione settimanale e con pochi docenti per classe, come nella primaria e diviene più complessa nella secondaria per motivi opposti.La volontà di collaborare e di condividere esperienze e informazioni è limitata purtroppo dal poco tempo disponibile, visto i tanti impegni quotidiani inderogabili e e dalla mancanza di adeguati spazi attrezzati che consentano la visione e la condivisione di informazioni e iniziative.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le risorse professionali sono valutate e utilizzate al meglio nel conferimento di incarichi e l’assegnazione alle classi e ai corsi. La scuola, particolarmente primaria, incentiva il confronto e la collaborazione tra docenti. Sono presenti vari gruppi di lavoro che producono buoni esiti. I bisogni formativi sono evidenziati nel corso di incontri e rispondono a precise necessità della scuola. I corsi realizzati sono stati utili, con ricaduta positiva sull’insegnamento e gli esiti scolastici degli alunni.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56,7 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,7
Riferimento Regionale % 26 53,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
16,3
28,7
4,1
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66 21,3 12,8
Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,8 15,9 Bassa apertura 2,1 4,4 Media apertura 10,6 7,7 Alta apertura 74,5 72 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RCIC853009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC853009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
46,7 10
44,3 8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
6,7
7,3
18,7
1 0 0
11,7 1,7 38,3
14,2 1,6 32,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RCIC853009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC853009 per motivo) per motivo) 0
6,7
8,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
1,7
6,1
24
1
66,7
62,2
74,2
0
5
7,7
10,1
0
13,3
11
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RCIC853009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RCIC853009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
28,3 20
32,9 17,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
36,7
32,5
44,3
1
5
7,7
16,7
0
3,3
6,5
9,7
0
5
2,8
12
0
30
18,7
30,5
0
1,7
3,3
20,2
0 0
3,3 1,7
7,3 6,1
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,3 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 23,3 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,3 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,3 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,2 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RCIC853009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 No 25 22,4 No 41,7 45,1 No 3,3 4,1 No 23,3 20,3 No 18,3 24,4 No 45 40,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
65
58,5
57,6
No No No
55 41,7 10
49,2 40,2 14,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:RCIC853009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RCIC853009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
71,7
67,5
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per mantenere la sua azione educativa, è continuamente in contatto con la realtà circostante. Si relaziona con il territorio per promuovere attività culturali e scambi di informazioni con Comune, Provincia, Regione, Forze dell’Ordine, Asp, Associazioni. Con le scuole di diverso ordine realizza o partecipa a reti per motivi di formazione, svolgimento di progetti, sensibilizzazione e promozione di eventi culturali, condivisioni di mezzi, strumenti, locali e personale. Dà visibilità al proprio ruolo di agenzia formativa attraverso contatti con il sistema dell'informazione sia locale che nazionale. La ricaduta della collaborazione con soggetti esterni è abbastanza positiva perché contribuisce ad ampliare l’offerta formativa. I contatti con gli esperti esterni consentono a docenti e alunni di acquisire maggiori conoscenze e consapevolezze su temi riguardanti la salute, la sicurezza, l’ambiente, il territorio, l’arte e la cultura.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le attività svolte sono state interessanti e per questo andrebbero continuamente promosse e ampliate. La partecipazione degli alunni deve essere spesso limitata a poche classi (che si alternano a rotazione) perché oltre all’impossibilità di godere di ampi spazi di condivisione, questi incontri sottraggono molte ore alla didattica curriculare e ogni docente di disciplina è spesso preoccupato di non riuscire a svolgere tutte le attività didattiche che si è prefissato. Sarebbe quindi utile poterle svolgere in orario extracurriculare, anche per poter commentare, analizzare, elaborare e in alcuni casi verificare i contenuti e le informazioni trattate. In questo modo la qualità e la validità dell’iniziativa proposta avrebbe certamente una ricaduta maggiore sulla formazione degli alunni.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RCIC853009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RCIC853009 % 34,80
34,9
31,4
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 102
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RCIC853009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,7 1,7 Medio - basso livello di 25 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 60 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,3 25,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
pagina 103
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RCIC853009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RCIC853009 n.d.
1,4
2,3
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: RCIC853009 prodotto il :20/09/2015 19:05:47
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,3 6,1 Medio - alto coinvolgimento 71,7 74,8 Alto coinvolgimento 20 19,1
Situazione della scuola: RCIC853009
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola informa le famiglie sulle proposte che offre e/o intende realizzare in merito all’offerta formativa, ma è anche aperta ad eventuali ampliamenti e modifiche riguardo le attività curricolari e quelle extracurricolari. Lo scambio di idee e proposte non avviene solamente nei tempi e nei modi stabiliti dagli organi collegiali, ma anche in diversi momenti dell’anno scolastico, quando la scuola o le famiglie ritengono di doversi confrontare per risolvere o discutere argomenti non necessariamente attinenti all’offerta formativa. Spesso i docenti chiedono una concreta collaborazione con le famiglie per realizzare con successo particolari interventi formativi, come migliorare l’apprendimento, l’impegno scolastico, il comportamento, il metodo di studio. La scuola coinvolge i genitori anche nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. In conclusione, la scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Nella primaria le famiglie partecipano spesso in modo attivo e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di comunicazione, ascolto e collaborazione, dal momento che non sono ancora utilizzati gli strumenti on-line (es. registro elettronico) e tutto avviene tramite comunicazioni e convocazioni tramite segreteria e/o docenti L'istituto invita i genitori a partecipare alle iniziative che propone, ma non sempre può accoglie le loro idee o i loro suggerimenti per motivi vari, tra cui una corretta conoscenza di norme, procedure e metodologie di ciò che si intende realizzare . Alcuni genitori partecipano poco alla vita scolastica e anche durante i vari incontri scuola-famiglia la loro presenza non è costante, altri invece sono completamente rassegnati sul proprio ruolo educativo, che non ha portato a evidenti cambiamenti in positivo nei figli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola collabora con soggetti esterni (Asl, Enti locali, Soprintendenza archeologica, Forze dell’ordine, altre scuole) per iniziative varie, utili alla formazione integrale degli alunni. Coinvolge i genitori in ogni sua scelta formativa e accetta le loro proposte se le ritiene valide e proficue.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Differenza nel punteggio degli esiti di Matematica rispetto a scuole con contesto simile socio-economico e culturale
Ridurre la differenza nel punteggio, con risultati positivi in Matematica, rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simili Ridurre le % percentuali di alunni collocati nei livelli con voto da 5 a 7 ed aumento degli alunni collocati nelle fasce con voto da 8 a 10
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Livelli di apprendimento in Matematica degli studenti
Competenze chiave e di cittadinanza
Incrementare le competenze sociali e civiche : collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto, autonomia ed impegno scolastico
Diminuizione dei casi sdi comportamento scorretto nei riguardi dei pari e della scuola. Aumento votazione di condotta degli allievi di sc. second. I
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le criticità emerse inducono ad intervenire sul piano degli esiti di cittadinanza degli studenti, considerando le urgenze formative presenti nella realtà in cui la scuola opera. La maturazione di un atteggiamento autonomo, responsabile, in cui prevalga la capaacità di prevedere le conseguenze delle azioni, di acquisire un metodo di apprendimento teso a utilizzare positivamente e produttivamente le proprie conoscenze e abilità, diventa indispensabile. Le prove standardizzate nazionali hanno evidenziato in alcune classi esiti di apprendimento in Matematica non sempre soddisfacenti. Si evidenzia la necessità di innovazione metodologico-didattica in un percorso di formazione dei docenti ed applicazione operativa in continuità dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di I grado.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare un curricolo in verticale di Matematica dalla scuola dell'infanzia alla sc.secondaria di I grado Incrementare le attività disciplinari e interdisciplinari che mirano al raggiungimento delle competenze chiave e di Ed. cittadinanza e Costituzione
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Ambiente di apprendimento
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Incontri mensili per progettazione di U.D.A. e prove di verifica standardizzate per classi parallele. Utilizzare criteri comuni e condivisi di valutazione, specifici per la scuola primaria e scuola secondaria di I grado. Incrementare le attività didattiche laboratoriali pure con l'uso di tecnologie informatiche Favorire attività di clima positivo in classe, trasmissione di regole di comportamento condivise, metodo cooperativo e di aiuto reciproco
Inclusione e differenziazione
Riorganizzazione degli interventi personalizzati di recupero/potenziamento Organizzare corsi di formazione su metodologie inclusive,sulle difficoltà di apprendimento e comportamento
Continuita' e orientamento
Incontri periodici tra docenti referenti nelle Commissioni di Continuità educativa degli anni ponte Monitoraggio dei risultati scolastici tra scuola primaria/scuola secondaria di I grado e quest'ultima con scuola secondaria di II grado
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione dei docenti di Matematica in percorsi in continuità. Progettazione e costruzione strumenti di monitoraggio e verifica nei gruppi di dipartimento disciplinare di Matematica. Incremento della partecipazione collegiale alla formulazione dei piani educativi individualizzati.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Ridurre gli episodi di esclusione e i fenomeni di bullismo nella scuola secondaria di I grado Favorire maggiore interazione scuolafamiglie-territorio
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Si pensa che il miglioramento degli esiti di cittadinananza possa avvenire non con l'imposizione ma con la condivisione di regole necessarie in una comunità scolastica, sia essa classe o gruppo di classi; nell'individuare i fenomeni sociali e le proposte civiche di miglioramento. Ruolo fondamentale assumono gli itinerari pedagogici alla riflessione critica ed all'assunzione delle responsabilità da parte degli allievi nel rispetto dell'altro e della legalità. Nella formazione integrale dell'alunno è importante l'innovazione del metodo di insegnamento della matematica, considerando e usando quest'ultima come forte spinta allo sviluppo dell'autonomia, della logica, della maturità di pensiero e di comportamento. Bisogna spostare l'attenzione dall'insegnamento all'apprendimento, prediligendo attività di laboratorio, facendo sì che l'alunno diventi corresponsabile della propria formazione e della valutazione (tramite l'uso di rubriche autovalutative e di costruzione di un portfolio centrato sulla rilevazione dei miglioramenti personali). Si propone quindi un curricolo in verticale di matematica e maggiore formazione degli insegnanti, tramite iniziative autonome di autoformazione integrate con un corso di aggiornamento sull'innovazione metodologica