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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIS01400D I.I.S. I. PORRO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TOIS01400D Basso Tecnico Professionale Medio - Basso TORI014015 II G II AS Basso II BS TOTF014012 II AI II E
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIS01400D 1.3 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-culturale ed economico ha stimolato da alcuni anni la ricerca di sinergie sul territorio, sia di carattere formativo, rivolte al personale docente, sia di carattere “tecnico” (sportelli di ascolto, rimotivazione allo studio, mediazione rispetto ai contesti familiare e scolastico). Nell'ultimo decennio sono stati elaborati e attuati progetti in collaborazione con l'ASL, con il Tribunale dei Minori, con gruppi di psicologi, associazioni di volontariato, anche in rete con altre scuole, per affrontare adeguatamente i problemi posti dalle caratteristiche della popolazione scolastica e dai relativi contesti familiari. Le sezioni professionali (quella storica per l'Industria e Artigianato, quella socio-sanitaria, avviata da un quinquennio) richiedendo sforzi sul versante della rimotivazione e del riorientamento, hanno stimolato numerose attività didattiche mirate, consentendo l'acquisizione di esperienze di reinserimento per studenti drop out. Altro aspetto qualificante per la sezione IPSIA è la presenza sul territorio di agenzie di F.P. gli studenti delle quali, in uscita con qualifica regionale triennale, chiedono l'iscrizione al percorso di istruzione professionale per il conseguimento del diploma quinquennale; è in crescendo la sinergia con tali agenzie e il numero dei loro qualificati che consegue regolarmente il diploma quinquennale presso l'istituto è superiore al 95%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di famiglie con svantaggio economico e sociale, con situazioni significative di deprivazione culturale o di conflitto è molto elevato. Il loro coinvolgimento è difficile per indifferenza, esplicita opposizione a stabilire e mantenere un dialogo costruttivo con la Scuola; prevale la tendenza a delegare le funzioni educative e le responsabilità genitoriali. E' elevato il numero di studenti con BES, non certificati. Il numero di stranieri non è uniforme sulle sezioni: maggiore in quelle professionali, con punte nel 1° biennio sociosanitario; significativo nell'indirizzo Turismo, dove non si registrano però difficoltà di integrazione; poco significativo nel settore tecnologico. Le sezioni professionali fungono da attrattore per studenti con pregressi, ripetuti insuccessi scolastici; perciò soprattutto nel primo biennio di questo settore, gli studenti sono fortemente demotivati, con consistenti difficoltà ad adeguarsi ad una civile condivisione di spazi, relazioni e attività. I settori tecnici risentono meno di questo fenomeno, ma anche in essi i livelli di scolarizzazione e di rendimento sono in diminuzione. Le risorse economiche e umane disponibili condizionano gli interventi posti in essere dall'istituto; la mancanza di figure di organico funzionale non permette di attuare strategie di personalizzazione degli interventi didattici e di affiancamento tutoriale, che sarebbero necessarie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio è caratterizzato da un tessuto economico di piccole e medie imprese e di artigianato che, seppur condizionato dalla crisi economica, ha assorbito i diplomati, collocatisi in tempi brevi nel mercato del lavoro locale; ciò anche grazie alle attività di orientamento formativo (stages e alternanza scuola-lavoro) organizzate dalla scuola. C'è vivacità di intenti e di progettualità che coinvolge gli istituti di istruzione pinerolesi, le agenzie di F.P., gli enti locali e i privati, le associazioni di imprenditori. Nell'ambito dell'innovazione indotte dalla green economy sono in via di costituzione ITS nel settore energetico e in quello turistico in collaborazione con altri istituti. Sono numerose le opportunità che stimolano il confronto, la riflessione e il dibattito dei giovani sui disagi giovanili, sulle scelte consapevoli per il proprio futuro, sull'educazione alla cittadinanza attiva, alla legalità, alla solidarietà sociale. La Città Metropolitana ha investito nel passato in attività formative per l'orientamento (in ingresso nella scuola secondaria di II grado, per l'accesso al mondo del lavoro, per facilitare l'integrazione dei soggetti disabili) L'istituto ha sfruttato molte di queste opportunità, incrementando il numero di accordi di rete e allargando i propri orizzonti verso più partners pubblici e privati con i quali ha elaborato progetti contro la dispersione scolastica, a favore delle fasce deboli e degli stranieri.
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Nonostante il territorio sia statisticamente connotato da bassi tassi di disoccupazione e immigrazione, l'istituto gestisce un numero abbastanza elevato di soggetti portatori di disagi afferenti all'ambito socio-economico ed ai fenomeni migratori; la distribuzione di questa fascia di utenza è evidentemente disomogenea fra le scuole (secondarie di II grado) del territorio, ma tale aspetto non emerge in misura sufficiente per consentire all'istituto di classificarsi sempre utilmente rispetto ai bandi per il finanziamento di azioni a favore delle fasce deboli.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIS01400D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
61.535,00
22.740,00
4.035.203,00
912.926,00
0,00
5.032.404,00
Gestiti dalla scuola
24.706,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
24.706,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
65.111,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
65.111,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
46.736,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
46.736,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
870,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
870,00
13.668,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.668,00
2.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.000,00
153.711,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
153.711,00
Istituto:TOIS01400D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,2
0,4
75,6
17,1
0,0
94,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
2,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
37,6
30,7
28,5
43,5
51,1
44,1
18,8
18,2
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6
Situazione della scuola: TOIS01400D
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le carenze manutentive, l'istituto ha una discreta situazione per ciò che riguarda le barriere architettoniche; la dotazione di due ascensori e di un cingolo montascale, la presenza di accessi facilitati alle varie zone dell'istituto, rende abbastanza agevole l'ingresso e lo spostamento dei disabili motori all'interno dell'istituto. La facilitazione è comunque supportata e amplificata dagli interventi del personale collaboratore scolastico, a ciò opportunamente sensibilizzato e formato. L'istituto deve fare sistematicamente ricorso alle proprie risorse, sia economiche sia professionali(personale tecnico e ausiliario in servizio), e a ditte presenti sul territorio per garantire almeno ai minimi livelli la piccola manutenzione e il decoro degli ambienti. Per ciò che riguarda i laboratori si può definire discreta la dotazione del settore robotico, grazie agli investimenti della Provincia e della CCIAA. Nei settori Chimico e Informatico l'istituto ha investito autonomamente per potenziare e aggiornare i laboratori, che risultano accettabili ma che dovrebbero essere notevolmente migliorati per risultare adeguati alle attuali esigenze didattiche (dotare tutte le aule di una LIM, implementare un laboratorio linguistico sulla struttura informatica). L'istituto è attivo nella partecipazione a vari bandi per ottenere finanziamenti utili al miglioramento delle proprie dotazioni laboratoriali; con l'ultimo vinto ha attivato la rete wireless
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante sul territorio siano presenti opportunità di innovazione e buone disponibilità verso i giovani, sussistono severi limiti infrastrutturali: i collegamenti con i mezzi di trasporto pubblico sono inadeguati per sostenere le esigenze di spostamento degli studenti (85% circa pendolari su un bacino di 80 comuni) e non consentono di strutturare adeguatamente gli orari delle lezioni; sono insufficienti le strutture sportive, sia interne sia esterne alle scuole; le infrastrutture telematiche sono carenti e non permettono alle scuole di sfruttare pienamente le potenzialità delle nuove tecnologie; non sono soddisfacenti lo stato di manutenzione e la funzionalità degli edifici scolastici (si fa riferimento ai quattro corpi distinti in dotazione all'istituto); si registra tuttora la mancanza di buona parte delle certificazioni. All'inadeguatezza delle infrastrutture e dell'edilizia scolastica si aggiunge l'obsolescenza di una larga parte delle dotazioni laboratoriali, più evidente nel settore della Meccanica tradizionale. La limitazione deriva dall'indisponibilità delle risorse economiche di cui l'istituto dovrebbe poter disporre: l'istituto non ha beneficiato ultimamente di specifici finanziamenti dal settore pubblico (MIUR) e i contributi interni vengono versati con crescente difficoltà, da un numero sempre minore di famiglie.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIS01400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIS01400D 60 70,6 25 29,4 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIS01400D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIS01400D
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
12
20,0
55+ %
N°
17
28,3
Totale %
TOTALE
31
51,7
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIS01400D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIS01400D 85,2 14,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOIS01400D - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOIS01400D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 22 37,3 5 8,5 6 10,2 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 26
44,1
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7
Situazione della scuola: TOIS01400D
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale docente è alta per la fascia oltre i 10 anni, in linea con i dati locali, superiore a quella nazionale. Questo aspetto sta assumendo un rilievo determinante per l'attuazione di una serie di progetti con forte impatto sul ruolo educativo e di recupero dello svantaggio scolastico che l'istituto intende attuare: supporto alle fasce deboli, lotta alla dispersione scolastica, integrazione dei soggetti certificati o svantaggiati per vari motivi. Il dato indica che una parte del personale docente ha inteso investire il proprio impegno, condividendo l'impostazione didattico-educativa tesa all'inclusione, al superamento degli ostacoli di natura socio-culturale, economica, o legati a particolari forme di disagio giovanile presenti nelle fasce più svantaggiate dell'utenza. Altri docenti sono motivati a rimanere nell'istituto in alcuni settori tecnici per le gratificazioni di tipo professionale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti con contratto a tempo determinato (30%) è significativamente superiore alle medie provinciale, regionale, nazionale. Questo aspetto, caratterizzante una scuola geograficamente periferica (connotata da personale pendolare/precario) e con un organico frantumato su una molteplicità di settori, ostacola la continuità della pianificazione didattica. Rende inoltre difficile portare avanti iniziative di rinnovamento, che richiedono la stabilità di personale giovane, con energie fresche e competenze aggiornate. Questa considerazione trova un riscontro rafforzativo nell'alta percentuale di docenti con età superiore ai 55 anni, numerosi dei quali mostrano una certa “stanchezza” nell'affrontare l'utenza sempre più problematica ed una caduta di interesse o di iniziativa per un rinnovamento metodologico che ponga il docente in discussione e ne preveda il costante aggiornamento sull'utilizzo delle nuove tecnologie. Il numero di docenti con certificazioni in campo linguistico o informatico è piuttosto basso, nonostante la maggior parte di essi sia laureata.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS01400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
72
75,0
95
91,3
58
86,6
70
82,4
TORINO
2.768
60,9
2.439
69,6
2.399
69,9
2.212
72,6
PIEMONTE
5.728
64,5
5.068
73,7
4.801
74,3
4.402
76,8
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS01400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
38
39,6
30
28,8
TORINO
1.185
26,1
1.061
PIEMONTE
2.386
26,9
2.122
33.750
24,1
31.245
% classe 3
classe 4
27
40,3
30,3
686
30,8
1.513
27,6
25.213
% classe 4 24
28,2
20,0
822
27,0
23,4
1.621
28,3
24,2
23.128
25,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS01400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
43
74,1
50
86,2
51
91,1
26
83,9
TORINO
4.300
67,2
3.973
73,6
3.868
73,6
3.482
78,3
PIEMONTE
9.727
71,6
8.787
78,9
8.332
77,9
7.845
83,3
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS01400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
21
36,2
21
36,2
21
37,5
8
25,8
TORINO
1.845
28,8
1.705
31,6
1.517
28,9
1.286
28,9
PIEMONTE
3.684
27,1
3.263
29,3
3.046
28,5
2.658
28,2
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: TOIS01400D
61-70
71-80
7
18
TORINO
376
PIEMONTE
671 10.018
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
4
2
-
-
22,6
58,1
12,9
6,5
0,0
0,0
1.114
789
348
165
2
13,5
39,9
28,2
12,5
5,9
0,1
2.002
1.459
696
303
5
13,1
39,0
28,4
13,6
5,9
0,1
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TOIS01400D
61-70
71-80
81-90
1
8
5
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
4
3
-
4,8
38,1
23,8
19,0
14,3
0,0
- Benchmark* TORINO
502
1.593
1.017
547
256
10
12,8
40,6
25,9
13,9
6,5
0,3
1.016
3.181
2.340
1.332
646
22
11,9
37,3
27,4
15,6
7,6
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
PIEMONTE ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: TOIS01400D
61-70
71-80
81-90
91-100
8
20
9
2
TORINO
245
1.240
1.245
PIEMONTE
385
1.988
2.181
6.236
27.986
33.185
24.672
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
-
19,5
48,8
22,0
4,9
4,9
0,0
881
518
32
5,9
29,8
29,9
21,2
12,4
0,8
1.616
1.039
92
5,3
27,2
29,9
22,1
14,2
1,3
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS01400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
9
8,6
4
3,7
2
2,9
6
6,6
0
0,0
TORINO
-
2,6
-
2,0
-
3,5
-
4,8
-
2,0
PIEMONTE
-
2,3
-
2,3
-
2,9
-
4,5
-
1,9
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS01400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,7
0
0,0
1
1,8
0
0,0
1
4,3
TORINO
-
1,6
-
1,5
-
2,8
-
2,1
-
1,1
PIEMONTE
-
1,4
-
1,5
-
2,3
-
2,1
-
1,3
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS01400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
-
0
0,0
TORINO
-
0,3
-
0,1
-
0,7
-
0,9
-
0,6
PIEMONTE
-
0,3
-
0,1
-
0,6
-
0,9
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS01400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
8
9,1
3
3,2
TORINO
256
6,3
115
PIEMONTE
436
5,5
218
8.787
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
3,2
2
2,1
-
-
3,0
85
3,0
29
1,6
12
3,0
3,3
141
2,6
50
1,3
17
1,8
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TOIS01400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
8
9,1
2
2,0
1
1,5
3
3,7
-
0,0
TORINO
274
6,4
122
3,6
66
2,0
36
1,2
16
0,5
PIEMONTE
426
5,0
193
2,9
98
1,5
52
0,9
20
0,4
9.263
7,1
3.273
3,0
1.888
1,8
1.109
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS01400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
3,6
-
0,0
2
3,7
-
0,0
-
0,0
TORINO
357
5,9
220
4,2
200
4,0
106
2,4
33
0,8
PIEMONTE
797
6,2
442
4,1
374
3,6
180
1,9
52
0,6
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS01400D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
-
-
0,0
TORINO
316
7,1
172
4,0
156
3,6
100
2,4
39
0,9
PIEMONTE
448
5,7
267
3,6
255
3,4
154
2,2
53
0,7
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
SETTORE PROFESSIONALE I dati relativi all'ammissione all'anno successivo sembra evidenziare richieste troppo modeste in termini di conoscenze/competenze, essendo il tasso di selezione minore delle medie generali. Tali dati devono essere letti anche in relazione al numero di rinvii a settembre, che risulta piuttosto alto al termine dei due anni iniziali di ciclo (1° e 3°), (accompagnato da numerosi abbandoni nel corso del 1° anno), in linea con le medie generali al 2° e 4° anno, seguito da risultati in uscita (5° anno) medio-bassi, ma non peggiori delle medie di riferimento. Tale lettura evidenzia un notevole ed efficace sforzo didattico per promuovere il successo formativo di un'utenza molto problematica. L'elevato abbandono al 4° anno deriva dalla situazione particolare della sezione IPSIA in cui numerosi studenti, conseguita la qualifica triennale regionale, non proseguono per il conseguimento del diploma. SETTORE TECNICO La lettura è resa difficile dalla mancanza di alcuni dati e dall'anomalia di altri (abbandoni al 5° anno - dato errato). Complessivamente si evince un livello di selezione in linea con quelli medi e un tasso di drop out basso. Da questa analisi si può comunque concludere che i criteri di valutazione e le azioni di recupero sono complessivamente adeguati a garantire il successo formativo per il settore tecnico. Non si evidenzia una selezione particolarmente elevata alta ed i livelli di uscita al diploma sono superiori alle medie di riferimento
pagina 22
I picchi di trasferimento in ingresso ed in uscita al 1° anno di entrambi i settori professionale e tecnico denotano la non completaq efficacia dell'orientamento in ingresso praticato in continuità con la scuola media di I grado. Lo stesso dato indica che la costituzione delle classi prime come attualmente prevista dalle procedure di organico non consente azioni di riorientamento efficaci, sia che si profilino all'interno del medesimo istituto, sia fra istituti diversi. Sarebbe auspicabile una maggior flessibilità di gestione territoriale del numero/indirizzo delle classi prime. Nonostante questi limiti, il riorientamento sul territorio esercita comunque una funzione significativa: si avrebbero altrimenti più abbandoni che trasferimenti. Il dato da tenere sotto controllo è il tasso di abbandoni al 1° anno della sezione professionale. Prevale sicuramente la Matematica fra le materie oggetto di sospensione per tutti gli indirizzi. Questo dato sottolinea l'inadeguatezza delle conoscenze ed abilità matematiche con cui gli studenti accedono alla scuola secondaria di II grado ma anche le difficoltà dell'insegnamento successivo, che potrebbe essere aggiornato e innovato. Dovrebbero migliorare i livelli in uscita dai corsi professionali perché notevolmente più bassi delle medie di riferimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Picchi di trasferimento in ingresso ed in uscita al 1° anno di entrambi i settori professionale e tecnico; drop out significativo sul 1° biennio del settore professionale; numeri elevati di giudizi sospesi in tutte le sezioni; livelli medio-bassi dei risultati in uscita dal quinquennio professionale.
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante quanto evidenziato in Punti di Debolezza (e in Vincoli - punto 1.1.b.), i risultati delle prove di matematica non sono del tutto negativi, allineandosi, seppur disomogeneamente, con quelli locali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo svolgimento delle prove è stato inficiato negli anni da azioni di contrasto e sciopero, diffuse un po' in tutti i corsi, e soprattutto per le prove di Italiano. Anche per questo gli studenti hanno un'immagine complessivamente negativa di questo tipo di prove, che ne ha disincentivato l'impegno nello svolgimento. La scarsità e disomogeneità dei dati non consente di fare un'analisi utile della situazione e, per quanto premesso, non si ritengono neppure pienamente attendibili i dati esistenti. In ogni caso non vi è sospetto di comportamenti opportunistici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
pagina 24
Motivazione del giudizio assegnato Non si ritiene che i dati, peraltro parziali e disomogenei, siano pienamente attendibili perchÊ le prove sono state sovente condizionate da scioperi ed azioni di contrasto del personale docente e gli studenti hanno talvolta sottovalutato le prove. I risultati sono alterni, in taluni casi sembrerebbero inferiroi ai valori medi di riferimento, in altri sembrerebbero in linea o migliori. Si ritiene perciò che si configuri una situazione intermedia fra i punteggi 1 e 3.
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
pagina 25
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza attraverso la valutazione della condotta; per la sua quantificazione sono stati adottati criteri comuni a tutte le classi dal Collegio docenti. La scuola ha posto in atto, in crescendo negli ultimi due/tre anni, numerose iniziative volte a rafforzare negli studenti, soprattutto del 1° biennio ed in particolare nel settore professionale, le competenze di cittadinanza, avvalendosi frequentemente dell'apporto delle forze dell'ordine, di magistrati e di operatori delle ASL. Il livello delle competenze di cittadinanza può ritenersi sufficiente per le classi dei trienni del settore tecnico; per il settore professionale l'acquisizione di tali competenze non può ancora considerarsi omogenea e del tutto soddisfacente, sebbene siano stati ottenuti miglioramenti significativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri deliberati dal Collegio per la valutazione della condotta sono ormai datati (2010) e andrebbero riveduti alla luce della situazione attuale e condivisi maggiormente dalle famiglie. Inoltre si ritiene che la valutazione delle competenze di cittadinanza debba avvenire attraverso la somministrazione di questionari, test, o altra forma di rilevazione più esplicita, articolata e suscettibile di confronto con gli allievi. Questo al fine di coinvolgerli maggiormente e di accrescere la loro consapevolezza sugli stili di comportamento e sulle abilità/autonomie di studio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 26
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi dei primi bienni e settore professionale) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole, autonomie e abilitĂ nell'organizzare lo studio individuale). In generale gli studenti raggiungono nel triennio una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni non riescono sempre a relazionarsi correttamente con i pari e con gli adulti. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza ancora strumenti specifici per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOIS01400D TORINO PIEMONTE ITALIA
29,5 55,0 53,4 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOIS01400D
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
80,0
0,0
20,0
33,3
38,9
27,8
33,3
8,4
58,3
TORINO
80,4
12,2
7,4
37,2
29,8
33,1
54,8
27,3
17,9
PIEMONTE
75,8
17,4
6,7
39,4
29,9
30,7
55,4
26,1
18,4
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOIS01400D
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
60,0
20,0
20,0
33,3
11,1
55,6
41,7
0,0
58,3
TORINO
74,6
13,7
11,7
42,1
15,4
42,5
56,2
13,2
30,6
PIEMONTE
71,9
15,3
12,7
43,2
14,5
42,3
55,9
14,2
30,0
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TOIS01400D TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 62 53,0 55 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616
TOTALE 47,0 32,9 29,8 29,6
117 15.409 32.541 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TOIS01400D - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 49 83,1 42 79,2 8.612 17.985 276.676
89,5 89,6 90,9
3.168 5.984 93.486
70,7 72,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOIS01400D istituto professionale
7
8
9
10 1
Lode
30
17
4
-
TORINO
1.613
1.026
370
73
PIEMONTE
3.387
2.094
719
156
53.999
29.824
8.712
1.769
207
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
57,7
32,7
7,7
1,9
0,0
0,0
6
-
52,2
33,2
12,0
2,4
0,2
0,0
14
2
53,2
32,9
11,3
2,4
0,2
0,0
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TOIS01400D istituto tecnico
7
8
9
10
19
37
23
7
TORINO
1.602
1.880
1.253
PIEMONTE
3.338
3.920
2.565
46.980
57.344
35.729
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
-
21,6
42,0
26,1
8,0
2,3
0,0
401
75
13
30,7
36,0
24,0
7,7
1,4
0,2
996
172
38
30,3
35,5
23,3
9,0
1,6
0,3
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOIS01400D 85 45 52,9 92 59 64,1 94 48 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
51,1 34,9 37,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOIS014 00D
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
20,0
28,9
20,0
17,8
13,3
0,0
13,6
25,4
22,0
25,4
13,6
0,0
18,8
29,2
25,0
25,0
2,1
0,0
- Benchmark* TORINO
8,9
22,4
25,8
27,2
15,7
0,0
10,6
24,8
25,7
21,5
17,3
0,0
10,2
24,1
26,4
30,7
8,6
0,0
PIEMON TE
13,3
23,5
25,4
24,3
13,5
0,0
15,0
24,5
25,8
19,9
14,9
0,0
14,3
24,6
26,4
27,4
7,3
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
5,2
39,0
0,0
33,8
TOIS01400 D
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
22,1
9,3
29,9
6,2
35,1
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
19,6
2,5
35,4
0,0
35,4
26,6
- Benchmark* TORINO
4,1
33,6
11,8
16,0
34,5
3,3
37,4
10,0
15,3
34,0
2,6
41,5
9,1
14,1
32,7
PIEMONT E
4,1
35,5
9,3
17,3
33,7
3,2
38,9
7,7
16,4
33,7
2,8
41,8
7,1
15,8
32,6
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOIS01400D 3,9 58,4 37,7 1,0 59,8 39,2 5,1 49,4 45,6 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS01400D - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
15,6 39,6 42,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS01400D - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
8,2 43,5 44,2 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS01400D - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
15,2 44,6 43,1 48,9
pagina 33
Istituto: TOIS01400D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,1 16,9 2,6 33,8 22,1 0,0 14,9 15,3 13,9
9,5 10,3 13,5
13,7 12,4 8,6
6,2 7,1 7,0
2,6 3,7 2,9
10,5 11,4 14,5
12,2 11,0 7,7
6,1 7,1 6,8
2,6 3,8 2,8
13,0 13,6 15,5
10,9 9,8 7,1
6,3 8,0 7,2
2,7 4,1 2,9
0,2 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
11,2 7,6 5,6
Istituto: TOIS01400D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,6 12,7 17,7 36,7 8,9 1,3 13,3 14,9 12,7
0,0
13,3 8,5 5,8
Istituto: TOIS01400D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,3 18,6 9,3 33,0 19,6 1,0 13,7 14,7 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
9,2 6,6 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Relativamente pochi studenti proseguono all'Università, provenendo soprattutto dal settore Tecnico. Nell'area scientifica/sanitaria i risultati sono in linea con i valori di riferimento; in quella sociale le iscrizioni sono poche e prevale l'insuccesso legato alla scarsa coerenza tra il percorso di studi seguito e quello universitario. Nei prossimi anni questo dato potrebbe cambiare in quanto si è appena concluso il primo quinquennio dell'indirizzo Sociosanitario. Le percentuali di diplomati occupati sono superiori a tutti i dati medi di riferimento del triennio 2010-2012; anche i tempi di inserimento sono notevolmente più brevi rispetto ai valori di riferimento. Le tipologie di contratto prevalenti (con percentuali superiore ai livelli locali) sono a T.D. o collaborazioni. L'ambito occupazionale prevalente è quello dell'industria ma è in crescita il settore dei servizi (quasi 2 punti percentuali in più dal 2011 al 2012) Le figure dell'artigiano e/o dell'operaio specializzato sono prevalenti; è alta la quota di professioni non qualificate. Questo dato è legato alla comprensibile tendenza, nell'attuale situazione, ad accettare qualsiasi lavoro pur di collocarsi nel più breve tempo possibile e, anche, all'oggettiva crescita della percentuale di diplomati: le aziende tendono quindi ad assumere diplomati anche per mansioni che un tempo sarebbero state destinate a personale meno scolarizzato. Le attività di stage e alternanza stanno dando buoni frutti.
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All'interno dei nostri corsi si verifica che gli studenti che non hanno seguito i consigli orientativi forniti dalla scuola di I grado hanno lo stesso successo di coloro i quali tali indicazioni hanno assecondato. Questo andamento si discosta dai valori di riferimento e può essere sintomo di inadeguatezza, a livello locale, dell'orientamento svolto nella scuola media di I grado. Una conferma di ciò si evince anche dall'analisi del dato rappresentato dalla percentuale di iscrizioni correlata con il voto della licenza media: per i corsi professionali è allineato ai riferimenti nazionali ma non a quelli locali. In Piemonte si iscrivono mediamente più studenti “bravi” ai corsi professionali che nel nostro istituto e nelle sezioni tecniche il fenomeno è ancora più evidente. La ragione principale è la tendenza locale, molto radicata nelle famiglie e anche nella maggioranza degli insegnanti della scuola secondaria di I grado, a indirizzare gli studenti con risultati buoni o ottimi pressoché esclusivamente ail proseguimento nei licei, considerando l'istruzione tecnica di basso livello e spesso accomunata all'istruzione professionale. Non viene ancora realizzato in modo sistematico il monitoraggio del prosieguo della vita scolastica o professionale degli studenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 35
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora ancora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) ma il loro inserimento nel mercato del lavoro appare piÚ soddisfacente della media dei valori di riferimento. Il numero di immatricolati all'universita' non è troppo inferiore alla media provinciale e regionale, ma i risultati raggiunti dagli studenti sono disomogenei, dipendendo dall'ambito universitario scelto. E' necessario un monitoraggio sistematico e strutturato, peraltro già iniziato all'interno dell'istituto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30 20,3 Medio - basso grado di 13,3 14,1 presenza Medio - alto grado di presenza 13,3 15,6 Alto grado di presenza 43,3 50
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 19,4 Medio - basso grado di 10,2 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,7 31,1 Alto grado di presenza 42,9 40,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIS01400D - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS01400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
63,3
70,3
69,9
No
60
70,3
68,3
No
60
68,8
67,2
No
53,3
62,5
64,8
Si
66,7
73,4
66,1
Si
50
50
52,4
Si
63,3
75
72,8
Si
46,7
51,6
37,8
No
13,3
12,5
13,2
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIS01400D - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS01400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,6
73,8
71,4
Si
79,6
75,7
70,6
Si
79,6
77,7
70,6
Si
77,6
73,8
68
No
75,5
75,7
67,4
No
44,9
41,7
49,6
Si
71,4
69,9
72
No
34,7
32
26
No
8,2
9,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche della popolazione scolastica che frequenta l'istituto hanno determinato e consolidato la scelta di due linee educative-formative principali: l'attenzione al benessere psicofisico dei giovani (condizione necessaria affinché qualsiasi intervento formativo possa avere successo) e il rafforzamento dei rapporti fra scuola e mondo del lavoro, come richiedono sia la natura tecnico-professionale dell'istituto sia la condizione economico-sociale di larga parte dell'utenza. Gli obiettivi di competenze sono differenti fra i due settori professionale e tecnico. Nel primo sono prioritarie le competenze sociali e civiche e quelle richieste dalle qualifiche regionali mentre nel secondo prevalgono le competenze disciplinari di base e di indirizzo. Per entrambi sono fondamentali l'acquisizione di un metodo di studio e di strategie metacognitive. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa vengono annualmente individuate dal Collegio docenti in coerenza con gli obiettivi del curricolo. L'investimento maggiore riguarda le competenze di cittadinanza nel 1° biennio del settore professionale e di quello tecnico commerciale e le competenze di carattere tecnicoscientifico negli ambiti della robotica, della chimica industriale e analitica per il settore tecnico industriale. Per tutti i settori viene posta particolare attenzione alle competenze in uscita al 5° anno, con riferimento alle richieste del mercato del lavoro.
pagina 38
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non ha una consolidata esperienza di progettazione del curricolo, avendo seguito ancora in parte la tradizionale logica del “programma ministeriale”; i traguardi di competenza degli studenti non sono stati perciò compiutamente formalizzati, sebbene siano stati delineati e concorrano alla programmazione didattica. Il turn over del personale docente è una criticità importante, che ostacola la continuità al lavoro di progettazione. Un altro fattore critico è la disomogenea capacità a livello di dipartimenti disciplinari/interdisciplnari di condividere esperienze e intenti per giungere ad una elaborazione unitaria del curricolo. Si rileva che sono stati sostanzialmente colti i bisogni formativi degli studenti, le attese educative e formative del contesto locale e che la scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire. Tuttavia il sistema di pianificazione delle attività è ancora poco differenziato/personalizzato e non si avvale né di formazione specifica né, in misura sufficiente, delle nuove tecnologie.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,7 Medio - basso grado di 6,7 9,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,9 Alto grado di presenza 50 50
Situazione della scuola: TOIS01400D
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 6,8 Medio - basso grado di 10,2 15,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 34 Alto grado di presenza 49 43,7 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
pagina 39
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TOIS01400D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS01400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
93,3
89,1
83,7
Si
83,3
84,4
72,9
Si
86,7
84,4
63,8
No
93,3
96,9
92,9
Si
40
42,2
45,2
Si
90
90,6
88,7
Si
56,7
65,6
62,3
Si
53,3
56,3
48,4
No
6,7
6,3
9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:TOIS01400D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS01400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,8
87,4
85,3
Si
77,6
74,8
71,7
No
81,6
76,7
65,2
Si
98
96,1
94,6
Si
57,1
47,6
45,8
Si
91,8
90,3
89,5
No
53,1
55,3
58,9
Si
57,1
51,5
48,8
No
8,2
5,8
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è condotta complessivamente in maniera strutturata in entrambe sezioni. Nell’articolazione per il recupero di competenze e nella prassi ordinaria è consolidata la socializzazione, la condivisione e l’applicazione di medesime strategie didattiche legate alla presentazione di contenuti disciplinari con conseguente verifica, valutazione e monitoraggio degli step. Il lavoro avviene prevalentemente a livello di consiglio di classe. La progettazione è iniziale e viene riveduta in itinere qualora emergano difficoltà o esigenze particolari. L'analisi delle scelte didattiche e l'eventuale revisione della progettazione avvengono nell'ambito del consiglio di classe, di norma su sollecitazione degli stessi docenti del consiglio, talvolta del dirigente scolastico. I percorsi di qualifica triennale in regime di sussidiarietà integrativa hanno avuto un ruolo positivo sulla capacità di progettazione didattica e sulla consuetudine a lavorare per classi parallele utilizzando prove strutturate. Il settore tecnico ha poi elaborato autonomamente la programmazione per alcuni dipartimenti disciplinari (robotica, chimica, settore turistico) con criteri comuni di valutazione, progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze nelle discipline specifiche di indirizzo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari tendono a limitarsi ad un lavoro prevalentemente formale, delegando ai consigli di classe e ai singoli docenti gli aspetti più sostanziali della progettazione didattica e della valutazione. Sono carenti gruppi disciplinari che effettuino studi collegiali su nuovi contenuti, attività interdisciplinari ed integrative da inserire nel progetto di istituto. Si sente la necessità di un piano di revisione della programmazione e di momenti di monitoraggio della stessa, ora per lo più limitati alle valutazioni intermedie e finali. In questo assume una funzione rilevante il docente coordinatore di classe a cui spesso vengono delegate molte responsabilità e, in particolare, l'aspetto relazionale con la famiglia. Tale aspetto può creare purtroppo situazioni di disomogeneità fra classi, anche dello stesso indirizzo.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40 31,3 Prove svolte in 1 o 2 23,3 17,2 discipline Prove svolte in 3 o più 36,7 51,6 discipline
Situazione della scuola: TOIS01400D
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,5 28,2
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
26,5
22,3
15,6
46,9
49,5
56,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,3 54,7 Prove svolte in 1 o 2 10 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,7 37,5 discipline
Situazione della scuola: TOIS01400D
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 52,4
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
18,4
14,6
12,7
34,7
33
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
pagina 42
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 63,3 65,6 Prove svolte in 1 o 2 0 3,1 discipline Prove svolte in 3 o più 36,7 31,3 discipline
Situazione della scuola: TOIS01400D
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 59,2
Riferimento Nazionale % 62,6
18,4
15,5
13,8
28,6
25,2
23,6
Situazione della scuola: TOIS01400D
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il primo biennio, nel settore professionale prevale la valutazione di competenze di cittadinanza e trasversali mentre nel settore tecnico prevale la valutazione delle competenze di base sulle materie delle aree comuni. Dal terzo anno prevale per tutti i corsi la valutazione delle competenze specifiche di indirizzo, anche in relazione alle attività di stage che si svolgono comunque fra il terzo e il quarto anno per tutti gli indirizzi di entrambi i settori. I criteri di valutazione sono comuni per il 2° anno di corso (certificazione delle competenze in fase di valutazione finale) ma diversificati per settore; sono comuni a tutte le classi i criteri di valutazione della condotta; per le classi quinte sono quasi sempre comuni per le classi parallele del medesimo indirizzo la somministrazione e la valutazione delle simulazioni di prove d'esame. Sono realizzati interventi specifici per il recupero delle carenze in conseguenza degli esiti delle prove intermedie per tutte le classi dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene che la quantità di prove strutturate somministrate e il numero delle materie che esse coinvolgono siano ancora troppo bassi; mancano inoltre prove strutturate finali per alcuni stadi intermedi, quali la fine del secondo biennio. Non esiste ancora un documento formale condiviso ed applicato nelle due sezioni che costituisca il raccordo tra il curricolo definito ed approvato dall’Istituto e la scansione contenutistica di ciascuna disciplina in termini di saperi irrinunciabili su cui deve essere concentrata l’attività di insegnamento – apprendimento. La scuola non ha ancora adottato rubriche di valutazione e progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti in numero esiguo rispetto al fabbisogno. Su quest'ultimo aspetto influiscono sicuramente la scarsità / mancanza di fondi a ciò destinati e, comunque, anche la difficoltà di collocazione temporale degli interventi stessi. Molti studenti risiedono infatti a distanze considerevoli dalla scuola ed i tempi di viaggio sono spesso piuttosto dilatati. In molti casi i processi ed i criteri di valutazione sono ancora fortemente vincolati e limitati ad una didattica delle conoscenze.
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. I referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti sono per lo più localizzati nei singoli consigli di classe ed i dipartimenti disciplinari sono poco coinvolti. La progettazione didattica è iniziale e finale, raramente periodica e viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti non fanno sempre riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, e solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene invece effettuata in maniera sistematica
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70 50 Orario ridotto 16,7 25 Orario flessibile 13,3 25
Situazione della scuola: TOIS01400D
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: TOIS01400D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 44,7 Orario ridotto 26,5 26,2 Orario flessibile 16,3 29,1 Orario standard
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
pagina 46
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TOIS01400D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS01400D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
90,0
90,6
89,1
No
26,7
34,4
36,5
No
3,3
6,3
3,8
No
6,7
14,1
11,0
Si
10,0
4,7
4,8
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TOIS01400D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS01400D modalità) modalità) modalità) Si
100,0
95,1
93,7
No
42,9
38,8
39,4
No
2,0
4,9
3,1
No
10,2
12,6
8,7
No
0,0
1,9
2,6
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
pagina 47
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:TOIS01400D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS01400D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
86,7
81,3
84,5
Si
86,7
85,9
83,7
No
3,3
7,8
5,2
No
3,3
9,4
7,7
No
0
0
0,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TOIS01400D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS01400D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
93,9
94,2
91,4
Si
89,8
84,5
83,4
No
2
5,8
4,4
No
6,1
4,9
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
Attraverso un'attenta elaborazione dell'orario delle lezioni si dà a tutti gli studenti pari opportunità di accedere ai laboratori (specifici per ogni indirizzo) ed agli spazi attrezzati (audiovisivi, LIM). Recentemente l'istituto ha attivato gare, anche nell'ambito di bandi MIUR, per potenziare e aggiornare le proprie dotazioni informatiche, con particolare attenzione alle nuove tecnologie, soprattutto a livello infrastrutturale (rete wireless e potenziamento della connettività). Attualmente l'istituto è totalmente cablato sulla rete didattica anche in modalità wi-fi. Ciascun laboratorio ha due figure di riferimento: un docente, che segnala alla direzione le esigenze didattiche; un assistente tecnico che segnala le necessità di manutenzione. Sebbene l'istituto non abbia spazi adeguati ad ospitare una biblioteca, si è cercato di dotare ogni laboratorio di una raccolta di testi specifici per le attività che vi si svolgono e numerose aule sono dotate di altre raccolte, di dimensioni contenute ma finalizzate alle attività di indirizzo.
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Gli orari delle lezioni sono condizionati da quelli dei mezzi di trasporto, ostacolando le esigenze didattiche: è difficile o impossibile realizzare rientri a casa per dare più tempo allo studio, attività pomeridiane o altre soluzioni flessibili.. La differenziazione della la durata delle lezioni per settore e per periodo, minore di 60' nei primi bienni e nel settore professionale, pari a 60' nei trienni tecnici, ridurrebbe i problemi da difficoltà di attenzione degli studenti del 1° biennio e del professionale. L'ipotesi non è praticabile per i vincoli rilevati. L'aggiornamento indispensabile delle dotazioni dei laboratori non è quasi mai possibile per mancanza di risorse economiche. Nonostante i miglioramenti comunque realizzati non ci sono postazioni singole nei laboratori di informatica (2223 postazioni con classi di 28-30 allievi) e nelle aule ordinarie non ci sono LIM o altra dotazione informatica, salvo nelle 3 aule dedicate. Negli altri laboratori la situazione è discreta per Chimica e Robotica (questo da poco aggiornato), più condizionata dall'obsolescenza per Meccanica/Elettrotecnica. In alcuni laboratori la carenza di strumentazioni non permette un numero adeguato di esperienze nel corso di tutto l'A.S. Per il settore professionale la riduzione curricolare delle attività pratiche messa in atto dalle diverse riforme ha snaturato il significato e l'utilità stessa del corso medesimo, venendo meno alle aspettative di studenti,famiglie e mondo del lavoro.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un paio di anni si sono estese e rafforzate le esperienze di alternanza scuola-lavoro quale forma di orientamento formativo ma anche per studiare diversi sistemi di acquisizione delle competenze, maggiormente allineate alle richieste del mercato del lavoro. Per alcuni indirizzi del settore tecnico vengono realizzate delle esperienze di laboratorio presso Istituti Universitari, per gruppi o con classi intere. In altri casi (settore Turistico) gli studenti collaborano attivamente in realtà presenti sul territorio, quali musei o altre iniziative culturali.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi si tende a replicare un modello didattico tradizionale. Può accadere che la preoccupazione di portare a compimento il programma, unita alle oggettive difficoltà determinate dall'utenza e dai limiti strutturali, renda difficile praticare soluzioni innovative.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOIS01400D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D % n.d. n.d. 22 41,7 42,8 22 29,6 29,2 56 44,8 43,6
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOIS01400D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D % n.d. 100 25 54,8 54,2 38 40,2 41,7 38 34,9 35,4
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOIS01400D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS01400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 27 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 36 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 36 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIS01400D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS01400D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43 43,4 47,3 Azioni costruttive 25 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 25 39,7 39,7 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TOIS01400D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D %
Riferimento Nazionale %
37,44
4,7
4,7
4,2
11,11
3,4
3,7
3,4
12,67
2,5
2,6
2,3
10,87
2
2,3
1,8
4,72
0,6
0,6
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TOIS01400D % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D % 18,50
27,2
20,5
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TOIS01400D
Indirizzo Istituto Professionale
TORINO PIEMONTE ITALIA
TOIS01400D TORINO PIEMONTE ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
64,2
55,6
87,6
69,4
100,5 107,9 171,3
99,2 100,3 153,4
119,6 111,6 149,3
121,8 119,5 163,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 49,4 47,1 57,1 110,0 105,9 121,7 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 44,7 128,7 96,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal numero di sanzioni disciplinari inflitte, raffrontato con le medie di riferimento, emerge un quadro di comportamenti problematici significativo. Negli ultimi anni si è perciò rafforzata la collaborazione con la locale ASL e con gruppi di psicologi, attraverso numerosi progetti che sono stati finanziati dal MIUR. Si sta cercando di mettere a punto un modello comunicativo-relazionale, improntato alla psicologia di comunità, che prevede formazione specifica per i docenti e interventi “tecnici” degli esperti esterni nelle situazioni di maggior conflittualità. Azioni di ascolto, rimotivazione, counceling e riorientamento vengono costantemente attuate dal referente per le problematiche giovanili (il docente collega vicario), affiancato da un gruppo annuale di lavoro misto (docenti-psicologi), coinvolgendo anche le famiglie dei soggetti più difficili. Si cerca di commutare il maggior numero di sospensioni in attività socialmente utili, poi svolte all'interno dell'istituto o sul territorio, ricco di opportunità. Parallelamente sono state attivate negli anni numerose iniziative che hanno visto intervenire forze dell'ordine, magistrati, personale dell'ASL e del SERT ed altre figure di riferimento per dibattere con i ragazzi i temi della legalità, del rispetto di regole e persone e delle trasgressioni più frequenti fra i giovani. Particolare importanza si sta dando ai problemi connessi al cyberbullismo e all'abuso/uso improprio dei media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'istituto abbia messo a punto un regolamento abbastanza puntuale e funzionale alla soluzione dei problemi comportamentali emersi negli anni, non si riesce ad ottenerne un'applicazione uniforme e costante da parte di tutto il personale, docente e non. Le azioni educative poste in essere con molti sforzi sono poi sovente vanificate dalle famiglie che tendono ad assumere verso la scuola atteggiamenti ostativi, talvolta di forzata presunzione di innocenza dei propri figli o comunque di minimizzazione dell'importanza delle trasgressioni compiute. Si assiste spesso ad un atteggiamento di totale delega educativa alla scuola, anche per gli aspetti tipicamente genitoriali. La partecipazione delle famiglie al dialogo che la scuola cerca di metter in atto è in alcuni casi scarsa, occasionale e superficiale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi ed i tempi destinati alle attività laboratoriali, pur con i limiti strutturali esposti, sono usati da tutte le classi al meglio delle loro potenzialità. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nei corsi e nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
11,8
15,9
22,2
57,6
60,2
63,9
30,6
23,9
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati evidenziano un alto numero di azioni attuate rispetto alla media locale, più ancora rispetto a quella nazionale. L'istituto ha una pluriennale tradizione di accoglienza verso i soggetti con disabilità, anche gravi, che ha rafforzato negli anni attraverso esperienze significative. La stabilità del gruppo docente in questo ambito è notevole, nonostante si tratti di un organico annuale: molti docenti chiedono infatti di essere riassegnati all'istituto anno dopo anno, perché soddisfatti dell'ambiente di lavoro e motivati a portare avanti le esperienze avviate. C'è buona collaborazione con le ASL di riferimento, con le cooperative del personale assistente all'integrazione ed il rapporto con le famiglie dei soggetti è quasi sempre improntato a reciproca fiducia, ascolto, collaborazione attiva. Sono stati portati a compimento numerosi progetti in collaborazione con il sociale privato sul territorio, alcuni dedicati con successo all'orientamento/inserimento lavorativo dei soggetti disabili. I PEI sono monitorati, aggiornati e condivisi dai consigli di classe con regolarità. Per gli studenti stranieri si attivano regolarmente corsi di Italiano L2 anche in collaborazione con il locale CTP. Sono del tutto occasionali ma sempre controllati e superati gli episodi di diffidenza da parte degli studenti verso gli stranieri; con numerosi progetti si promuove la cultura dell'accoglienza, del rispetto e della tutela delle diversità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti critici sono riconducibili all'inadeguatezza degli ambienti nei quali vengono sviluppate le attività di inclusione e alla scarsità delle dotazioni strumentali ed economiche: sarebbero infatti necessari spazi più ampi, articolabili attraverso dotazioni didattiche e ricreative per i soggetti disabili, maggiori risorse economiche per sviluppare adeguatamente l'insegnamento dell'italiano L2 e azioni di tutoraggio sistematico per gli studenti stranieri. Manca anche una sufficiente disponibilità di mediatori culturali per migliorare i rapporti con le famiglie straniere.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TORC01403E TORI014015 TOTD01402R TOTF014012 Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 13 3 6 22 11,8 11,5 6,9
0 68 18 40 126 79,0 73,2 63,2
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pagina 56
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TOIS01400D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS01400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
63,3
64,1
59,8
No
23,3
17,2
13,3
No No Si Si
60 80 16,7 56,7
62,5 71,9 12,5 53,1
52,1 68,5 15,2 60,5
No
23,3
21,9
20,6
No
33,3
28,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TOIS01400D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS01400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
65,3
58,3
57
No
12,2
11,7
13
Si No Si Si
57,1 81,6 18,4 55,1
60,2 73,8 18,4 42,7
59,1 75,7 16,7 57,8
No
40,8
36,9
23,3
No
38,8
28,2
22,6
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:TOIS01400D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS01400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
33,3
42,2
38,8
No
23,3
18,8
10,2
No
43,3
40,6
40,2
No
63,3
68,8
68,3
No
36,7
37,5
38,1
Si
73,3
79,7
59,7
No
83,3
85,9
80,5
Si
16,7
14,1
8,9
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TOIS01400D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS01400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
38,8
37,9
38
No
10,2
11,7
10,6
No
59,2
58,3
49,3
Si
85,7
88,3
81,8
No
44,9
35,9
40,3
Si
77,6
76,7
64,3
No
91,8
92,2
87,2
Si
18,4
13,6
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I dati evidenziano un alto numero di azioni attuate rispetto alla media locale, più ancora rispetto a quella nazionale. La diffusione delle difficoltà di apprendimento è notevole su tutti gli indirizzi e su entrambi i bienni: prevale per gli studenti stranieri e per i corsi professionali. Gli interventi sono monitorati, i risultati comunicati alle famiglie e sono complessivamente abbastanza efficaci sul secondo biennio. Si cerca di costruire un sistema accogliente, basato sulla cooperazione di tutte le componenti della scuola, rafforzato e confermato come integrato, integrante ed inclusivo. Gli aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo sono: gruppo di lavoro per l'inclusione che predispone PAI e PDP, funzioni strumentali, Collegio docenti, Consigli di classe, personale non docente, operatori esterni, operatori sanitari. Le prassi di recupero adottate sono: l' attività di formazione su metodi di didattica non frontale per favorire la motivazione, il coinvolgimento attivo degli allievi nel processo di apprendimento al fine di sviluppare le competenze sociali, l'accoglienza degli studenti stranieri attraverso la Rete Stranieri Polo pinerolese -L2 per la lingua Italiana, conferenze e dibattiti per suscitare consapevolezza dell'importanza dell'inclusione. Si presta particolare attenzione ai problemi aperti, alla condivisione delle emozioni, all'abbassamento dei livelli di conflittualità e alle discussioni guidate.
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La conoscenza non sempre approfondita sui temi dell'inclusione, l'insufficienza delle risorse economiche per retribuire il lavoro aggiuntivo che le opportunità evidenziate richiedono, la presenza di famiglie altamente complesse, la conoscenza talvolta superficiale della normativa di riferimento e la precarietà di una parte dei consigli di classe sono altrettanti freni alla compiuta attuazione delle azioni di recupero e di potenziamento. C'è ancora difficoltà nel realizzare interventi individualizzati nelle varie classi anche per la mancanza di un organico funzionale che consentirebbe un alleggerimento numerico necessario del gruppo classe. §Inoltre i docenti tutors non hanno sempre le risorse temporali ed economiche adeguate ai fabbisogni. Si cerca di sopperire con colloqui motivazionali, attento monitoraggio dei PDP e stretta collaborazione con gli specialisti di riferimento. Risultano a volte carenti l'attenzione nei confronti delle eccellenze e la loro valorizzazione a causa principalmente delle scarse risorse che sono concentrate sul recupero dei più deboli. Si sta cercando una soluzione a questo deficit attraverso le attività di raccordo con il mondo del lavoro o il supporto per l'orientamento agli studi universitari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutors, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di discreta qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' adeguatamente strutturata, pur nei limiti determinati dal numero di studenti per classi. Le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono quasi tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOIS01400D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS01400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
32,9
36,4
40,4
No
16,5
20,5
20,5
Si
98,8
98,3
98,5
Si
67,1
69,9
65,9
No
37,6
34,7
41,5
No
30,6
36,9
32,3
Si
25,9
27,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'istituto opera le azioni di continuità/orientamento nell'ambito di una rete territoriale consolidata ormai da più decenni. Ad azioni di informazione rivolte ai docenti della scuola sec. di I grado affianca attività tipiche di accoglienza degli studenti e dei genitori nelle giornate di scuola aperta con attività laboratoriali per introdurre gli studenti alle discipline caratterizzanti gli indirizzi. Particolare attenzione è rivolta agli studenti con disabilità per i quali le modalità di presentazione dei corsi sopra elencate vengono personalizzate e integrate con percorsi di accoglienza/continuità che coinvolgono i docenti e gli assistenti nel processo di integrazione fra i due ordini di scuola (fine del 3° anno di sec. I grado e l'inizio del 1° di sec. II grado). Il monitoraggio degli studenti si realizza nel corso dell'intero 1° biennio ad opera dei coordinatori di classe coadiuvati dalle figure tutoriali degli studenti BES e dai docenti con funzione strumentale specifica, coordinati dal docente vicario (che svolge anche azioni di motivazione allo studio e di riorientamento). Il riorientamento su diverso indirizzo o verso la Formazione Professionale è un'attività di notevole rilevanza per l'istituto, che da numerosi anni costituisce un punto di riferimento sul territorio, anche per supportare il rientro di drop out in altri percorsi di istruzione e formazione.
L'alto numero di abbandoni al 1° anno in molti corsi e l'insuccesso scolastico nel 1° biennio per un numero rilevante di studenti, potrebbero far concludere che le azioni di continuità/orientamento in ingresso non siano molto efficaci; su tali dati pesa, però, la tendenza della scuola di I grado ad orientare in modo rigido gli studenti più capaci verso l'istruzione liceale, considerando di livello medio-basso sia l'istruzione tecnica sia quella professionale, non differenziandole sostanzialmente l'una dall'altra. Questa lettura è confermata dal numero, elevato nel 1° biennio ma significativo anche nel 2° biennio, di studenti che cambiano indirizzo/istituto. Si ribadiscono anche i limiti intrinseci dell'attuale strutturazione del settore professionale (carenza di attività pratiche). Per migliorare l'efficacia delle azioni di continuità/orientamento in ingresso sarebbe utile proporre dei “percorsi” che illustrino non solo le caratteristiche dell'istruzione di II grado ma, con articolazione curata, anche gli ambiti lavorativi e gli studi superiori ai quali essi preparano. Infine la “rigidità” della strutturazione di ciascun indirizzo/istituto contribuisce all'incertezza delle scelte degli studenti. Probabilmente un biennio unico nell'area comune con una definizione successiva della scelta di indirizzo, estesa all'intera rete territoriale locale, potrebbe aiutare i ragazzi a compiere scelte più graduali e consapevoli. I docenti coinvolti nelle attività specifiche sono pochi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TOIS01400D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS01400D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
51,8
45,5
48,3
Si
60
63,1
61,2
No
40
44,9
41,4
Si
97,6
97,2
96,3
No
37,6
36,4
28,4
Si
60
58,5
56
Si
76,5
84,1
82,4
No
23,5
23,9
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono numerose le attività di orientamento al lavoro e di conoscenza del territorio dal punto imprenditoriale e produttivo: conferenze con esperti del mondo del lavoro e con figure professionali/istituzionali degli ambiti di indirizzo, conferenze organizzate da istituti universitari o da associazioni di settore; visite aziendali, esperienze di stages, volontariato, formula “alla pari” all'estero per alcuni settori). Le attività sono destinate alle classi terze, quarte e quinte di tutti i corsi ed indirizzi. Per le quinte e, in parte per le quarte, vengono fornite agli studenti tutte le informazioni a disposizione della scuola circa l'orientamento organizzato dalle facoltà universitarie locali e non. Vengono organizzate visite ai laboratori e ai dipartimenti universitari e occasioni di partecipazione degli studenti alle lezioni in facoltà. Tutte le attività di stage e di alternanza scuola-lavoro sono orientate a fornire una conoscenza puntuale degli ambienti e dei processi lavorativi, a far maturare l'autonomia personale, lo spirito di iniziativa, la responsabilità e la consapevolezza per le scelte future Inoltre contribuiscono all'acquisizione di competenze particolari che i percorsi scolastici non sempre sono in grado di fornire. Per le classi prime si attua una didattica orientativa e di accoglienza, attenta alle esigenze specifiche della fascia di età e dei singoli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono spesso scarsamente coinvolte nelle attività di orientamento, a parte il caso di soggetti disabili per i quali si elaborano sovente progetti specifici. Non vengono di solito coinvolti quanto sarebbe necessario ex studenti/diplomati che possano illustrare agli studenti le loro esperienze lavorative o di studi universitari. Manca l'informazione sulla frequenza dei corsi ITS anche in conseguenza del fatto che per tale canale di specializzazione l'attenzione ed il livello di comunicazione sono comunque carenti sul territorio. Si rileva la difficoltà per l'Istituto nel comunicare all'esterno una immagine di sé che rappresenti correttamente l'unità dell'ente con le sue differenziazioni, valorizzandone gli aspetti positivi, quali i progetti e le azioni destinate alle fasce deboli, i buoni risultati di collocazione in ambito lavorativo o, ancora, le realizzazioni legate all'eccellenza (partecipazione e successi nelle competizioni di settore fra studenti, affermazioni in campo lavorativo e scientifico). Il monitoraggio sistematico dei percorsi seguiti dagli ex studenti, fondamentale per valutare efficacemente la validità dell'insegnamento e delle azioni di orientamento, è ancora in gran parte da costruire. Una delle maggiori difficoltà incontrate è quella di mantenere contatti regolari con i diplomati per riceverne le informazioni necessarie, unita alla carenza di risorse umane ed economiche per realizzare e continuare nel tempo questa attività.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività' di continuità' sono strutturate in modo soddisfacente ma migliorabile. La collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola e' consolidata pur essendoci processi di comunicazione con completamente efficaci con la scuola secondari di I grado . La scuola realizza diverse attività' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro ed anche fra indirizzi diversi nei casi di riorientamento. Le attività di orientamento non coinvolgono però sufficientemente le famiglie. Gli studenti dei trienni sono tradizionalmente coinvolti in attività di stage e alternanza scuola lavoro organizzate dalla scuola. Gli studenti delle classi quinte e quarte, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, seguono attività' di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora in modo articolato e esauriente i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF definisce chiaramente la mission e le priorità didattiche ed educative, approvate annualmente dal CDI e dal Collegio docenti. Il POF viene illustrato alle famiglie degli iscritti al 1° anno nel corso di incontri pomeridiani loro espressamente dedicati, per concretizzare la volontà della scuola di trasparenza, dialogo e collaborazione con le famiglie. Per tutti gli altri il POF è pubblicato e sempre consultabile sul sito dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli sforzi fatti dalla scuola non tutte le famiglie accolgono l'invito agli incontri e si ritiene che una scarsa parte di esse conosca adeguatamente la mission e le finalità. Anche gli aspetti di regolamentazione della vita scolastica, che sono parte integrante del POF, non sembrano essere sufficientemente noti all'utenza.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le proprie azioni secondo due direttrici distinte: quella didattica di competenza del Collegio docenti , quella gestionale che il dirigente scolastico cerca, nei limiti del possibil, di condividere con lo staff di direzione e con il CDI. Il monitoraggio dell'andamento delle azioni è attuato con periodiche richieste del dirigente scolastico, attraverso colloqui, compilazione di resoconti intermedi ed esame di eventuali risultati intermedi. Anche nella fase di monitoraggio il DS si avvale del supporto dello staff di direzione. Per azioni particolarmente complesse si prevedono anche momenti di briefing con tutto il personale coinvolto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio e la rendicontazione finale dei progetti non sono sempre supportati da una puntuale valutazione degli stessi e difetta sovente anche la loro diffusione. Su questi due aspetti, rilevanti per l'efficacia dei progetti ma anche per migliorare il coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche nei processi e per rafforzare la motivazione nella mission, si intende lavorare per sistematizzarne l'attuazione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOIS01400D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D %
Riferimento Nazionale %
67,90
72,8
74,4
72,8
32,10
27,2
25,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOIS01400D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D % 113,85
80,42
81,07
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOIS01400D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D % 94,12
85,38
85,44
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOIS01400D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D %
33,78
30,13
31,44
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOIS01400D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D % 15,63
38,8
38,36
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIS01400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS01400D Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOIS01400D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D Si 80 73,9 Si 65,9 65,9 No 0 0,6 No 25,9 27,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
12,9
12,5
11,4
No
8,2
9,7
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIS01400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS01400D Collegio dei docenti Si 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIS01400D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D Collegio dei docenti Si 60 52,8 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 23,5 25,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,1 Lo staff del Dirigente No 2,4 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 85,9 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 13,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:TOIS01400D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS01400D Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIS01400D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS01400D Collegio dei docenti No 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto No 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIS01400D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS01400D Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIS01400D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS01400D Collegio dei docenti No 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente Si 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: TOIS01400D prodotto il :30/09/2015 18:14:24
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Istituto:TOIS01400D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS01400D Collegio dei docenti Si 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,5 13,6 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:TOIS01400D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS01400D % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 26,1 27,8 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 5,1 10,4 9,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 94,9 41,3 48,1 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 28,2 21,3 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:TOIS01400D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS01400D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
48,72
22,3
23,4
23,8
2,56
10,4
9,3
5,7
48,72
37,3
44,9
38,5
n.d.
30
23,2
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione dei compiti fra le varie figure di sistema è nettamente definita dall'organigramma, nel quale sono indicati gli ambiti di competenza e le azioni da svolgere per ciascun docente con incarico di responsabilità o comunque incaricato di svolgere un'attività aggiuntiva funzionale all'insegnamento. Ciò vale per tutti gli ambiti di attività (didattiche, di ampliamento dell'offerta formativa, organizzative ed afferenti all'ambito della sicurezza). Esiste analoga netta definizione dei compiti assegnati per il personale A.T.A. Quanto alla retribuzione delle attività aggiuntive occorre notare che l'Istituto ha una lunga tradizione di coinvolgimento del massimo numero di persone nelle opportunità progettuali, incluso il personale A.T.A., se ne sono richieste le funzioni e le competenze. Questo al fine di valorizzare e stimolare la crescita professionale tutto il personale attraverso la consapevolezza di contribuire alla mission della scuola.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento di larga parte del personale comporta necessariamente un elevato frazionamento delle risorse economiche, come evidenziato dal dato sulle funzioni strumentali, e del FIS, in parte per quello destinato ai docenti, ma soprattutto per la parte destinata agli A.T.A.. I recenti tagli delle risorse aggiuntive hanno demotivato numerosi docenti, determinando una diminuzione significativa del numero di coloro che hanno assunto gli incarichi.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOIS01400D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS01400D 7
19,55
18,97
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOIS01400D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS01400D 7298,14
11246,9
12083,2
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOIS01400D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS01400D 63,94
204,48
208,4
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOIS01400D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D % 34,15
24,19
23,61
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOIS01400D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIS01400D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,9
6,8
9,5
0
8,2
6,8
9,5
0
20
15,9
14,5
1
45,9
39,2
31,5
1
55,3
50
37,9
0
21,2
23,9
21,8
0
7,1
9,7
16,6
0
12,9
16,5
17,6
0
8,2
9,1
9,2
0
35,3
37,5
35,6
0 1
21,2 40
21,6 42
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOIS01400D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS01400D 1,00
5,3
4,8
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOIS01400D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D % 89,84
31,6
31,9
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TOIS01400D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIS01400D Il recente e significativo aumento del numero di soggetti con DSA, BES, EES, soprattutto nei corsi del settore professionale, ha reso prioritaria la necessita' di fornire ad un buon numero di docenti (circa il 60% della dotazione complessiva dell'a.s. di L'istituto, in quanto tecnico e professionale (dal 2011 con alcuni corsi svolti in regime di sussidiarieta' integrativa con la Regione Piemonte), con una lunga tradizione nell'organizzazione degli stages, ha maturato la consapevolezza di dover dare prio Gli obbiettivi propri del progetto di ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO trovano un'estensione nel progetto MASTER DEI TALENTI DIPLOMATI, arricchendosi di tutte le opportunita' offerte dallo svolgimento dello stage all'estero e per un periodo significativamente p
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7
Situazione della scuola: TOIS01400D
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione del Programma annuale parte da una puntuale disamina delle finalità indicate dal POF e della situazione di contesto per arrivare alla motivazione della destinazione delle risorse. Da alcuni anni, anche in conseguenza della restrizione dei finanziamenti, viene posta particolare attenzione alla focalizzazione delle spese esclusivamente sui progetti e sulle attività definiti come prioritari per il POF. Si cerca, inoltre, di coinvolgere come destinatari di ciascun progetto il massimo numero possibile di studenti, compatibilmente con le finalità ed il target del progetto stesso. Gli indirizzi progettuali che caratterizzano il POF sono due: A) l'inclusione ed il contrasto ad ogni forma di discriminazione attraverso l'educazione alla legalità, alla solidarietà, alla valorizzazione delle differenze; B) l'orientamento formativo finalizzato alla collocazione nel modo del lavoro attraverso esperienze di alternanza scuolalavoro e la ricerca di nuove sinergie con le aziende e gli enti pubblici del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La precarietà di una parte del personale impegnato nello svolgimento dei progetti ne condiziona la durata, che per tale ragione è quasi sempre annuale. L'esiguità delle risorse economiche è tuttavia l'ostacolo maggiore alla possibilità di sviluppare i progetti e di portarli a compimento con la necessaria articolazione di risorse professionali interne ed esterne.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la mission e le priorità. Queste sono condivise nella comunità scolastica, soltanto in parte con le famiglie. La scuola utilizza forme di controllo e monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle risorse economiche viene impiegata per il raggiungimento degli obiettivi ritenuti prioritari dalla scuola e individuati nel POF. La scuola ha difficoltà a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOIS01400D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS01400D n.d.
2,2
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOIS01400D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIS01400D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,5 9,4
14,8 8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
20
19,9
17,3
0
4,7
8
7
0
27,1
26,1
26,3
0
56,5
51,7
39
0
14,1
14,2
12,5
0
0
2,3
1,2
0 0
0 11,8
0 11,9
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOIS01400D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D % n.d.
31,3
30
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOIS01400D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS01400D n.d.
28,8
35,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOIS01400D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS01400D n.d.
0,7
0,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione per il personale A.T.A. viene svolta regolarmente. L'individuazione dei temi per questa componente scolastica è legata, per i profili di assistente tecnico e collaboratore scolastico, prevalentemente alle tematiche della sicurezza, anche per aggiornare le figure sensibili. Per il personale assistente amministrativo vi è una continua attenzione alle novità normative e procedurali ed alla digitalizzazione della PA. Alcuni assistenti tecnici dell'area di meccanica si sono recentemente affiancati ai docenti nelle occasioni di formazione offerte dalla rete per la robotica. Per il personale docente il principale ambito è legato all'inclusione dei soggetti con BES, alla gestione dei percorsi individualizzati (PDP e altre forme alternative di insegnamento per i casi con patologie neuropsichiatriche), alla gestione dei conflitti degli studenti fra di loro e nei confronti degli adulti, che turbano spesso pesantemente l'ambiente scolastico. Il secondo ambito di formazione concerne il raccordo fra scuola e mondo del lavoro, che nell'ultimo periodo ha interessato particolarmente il settore robotico. L'istituto fa parte delle Rete Robotica Torinese, con la quale sta seguendo un ciclo di attività di formazione anche all'estero (Germania, studio del Sistema Duale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene dai questionari interni emerga la consapevolezza dei docenti circa la necessità di formazione, la concreta realizzazione di queste attività incontra notevoli ostacoli di natura prevalentemente sindacale e di non facile soluzione. Pur avendo individuato gli ambiti rispetto ai quali si dovrebbe svolgere e riconoscendo che la formazione di qualità (come quella di alcuni interventi svolti) determini risultati positivi sul medio-lungo periodo, si riconoscono limiti oggettivi all'applicazione di quanto auspicato. In particolare non è né possibile organizzare la totalità delle attività in orario di servizio, né retribuire le ore al di fuori di esso In tal modo una consistente parte del personale non riesce a fruire delle iniziative di formazione che rischiano di ridursi ad attività facoltative di fatto seguite da pochi soggetti fra quelli maggiormente coinvolti nei progetti in corso.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricula, gli attestati di formazione e le esperienze a vario Il limite principale è costituito dal numero abbastanza esiguo di titolo documentate dal personale docente e A.T.A. sono figure stabili e con esperienze consolidate, con un curriculum regolarmente raccolte nei fascicoli personali;. Di esse tiene ricco e ben documentato e, contemporaneamente, disponibili. conto il dirigente scolastico quando deve proporre incarichi o la partecipazione a progetti, pur senza limitarsi a questo criterio per il coinvolgimento e la sensibilizzazione del personale. Nella costituzione dei gruppi di lavoro il dirigente scolastico fa comunque in modo da affiancare al personale già formato o con pregresse esperienze il personale di nuova nomina o che non ha compiuto esperienze significative nel campo in modo tale da favorire la formazione e la cooperazione fra pari e lo svilupparsi di un ambiente di lavoro accogliente, rassicurante e stimolante.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIS01400D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS01400D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
45,9
42,6
46,3
No
28,2
26,1
27,3
No
16,5
18,8
22,8
Si Si Si No No No No Si
77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1
80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIS01400D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS01400D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,7
6,7
6,6
0
5,5
5,4
4,4
0
1,4
1,6
2,9
4 20 5 0 0 0 0 32
8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9
10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove i lavori di gruppo fra docenti sui temi dell'accoglienza, dell'orientamento, del raccordo con il territorio, dell'inclusione. La modalità ricorrente è quella dei gruppi spontanei, soprattutto nella fase di avvio dei progetti/attività. Successivamente e coerentemente con l'ambito, con le modalità e finalità di azione, si individuano e si coinvolgono gli organi collegiali di riferimento. L'istituto mette a disposizione dei docenti tutti i laboratori e gli spazi fruibili (aule, sala professori, auditorium) per sostenere le iniziative progettuali e le attività conseguenti. Il clima interno è complessivamente buono, improntato al confronto e alla collaborazione. Le conflittualità sono occasionali e, comunque, piuttosto limitate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessun gruppo di lavoro si riunisce inutilmente o senza produrre effetti positivi o, almeno, stimolanti per la scuola. Il limite più rilevante risiede nella formalizzazione dei risultati, che non avviene sempre e secondo modalità prestabilite. Si sta lavorando al superamento di questo limite anche al fine di rendere maggiormente fruibile il lavoro del gruppo, valorizzandone e capitalizzandone gli esiti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza poche iniziative formative per i docenti, conformi agli obiettivi prioritari individuati e condivisi, ma che non sempre incontrano adeguata disponibilitĂ di partecipazione da parte dei destinatari. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi o per la partecipazione ai progetti, delle competenze acquisite. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono sia materiali che risultati effettivi utili, ma tutto il processo e i risultati stessi dovrebbero essere meglio documentato, condiviso e utilizzato in seguito. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi ed i materiali didattici a disposizione sono vari. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1
Riferimento Regionale % 6,8 32,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
36,4
29,8
24,4
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,5 27,5 15
Riferimento Regionale % 60,4 24,4 15,2
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOIS01400D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS01400D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
43,5 8,2
38,6 12,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
2
38,8
28,4
19,2
0 0 3
4,7 15,3 74,1
5,7 19,3 76,1
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOIS01400D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS01400D per motivo) per motivo) 0
29,4
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
23,5
23,9
23,7
2
85,9
76,7
73,6
0
14,1
10,8
10,5
3
36,5
30,7
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOIS01400D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS01400D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2
32,9 36,5
30,1 36,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
38,8
43,8
45,5
0
25,9
29
25,8
0
11,8
10,2
12,4
1
20
14,2
20,5
1
65,9
43,8
22,5
1
10,6
14,2
14,3
0 0
20 11,8
23,9 10,8
19,2 13,1
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pagina 102
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TOIS01400D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D Si 37,6 39,8 No 63,5 61,9 No 20 14,8 No 37,6 42,6 No 60 59,1 No 31,8 33,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56,5
55,1
56,9
Si
63,5
63,1
60
No
40
42,6
42,7
No No
51,8 23,5
54 27,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:TOIS01400D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TOIS01400D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
84,7
80,1
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TOIS01400D TORINO PIEMONTE ITALIA
NO 6,0 7,0 10,0
X 93,0 92,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 31,8 23,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 8,2 8,5 Numero di convenzioni 12,9 14,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,4 26,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 24,7 26,7
Situazione della scuola: TOIS01400D %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TOIS01400D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D % 46,36
17
Riferimento Nazionale %
16,3
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato una rete di rapporti con il tessuto aziendale del territorio valida per ampiezza, varietà e consolidamento nel tempo. La realizzazione di stages in tutti i settori è prassi consolidata, rafforzata dall'introduzione della modalità di alternanza scuola-lavoro che si è affiancata alle altre modalità di orientamento formativo al lavoro. La totalità degli studenti che frequentano le classi terze e quarte di ogni settore ed indirizzo svolge attività di stage/alternanza. Anche per i soggetti disabili, purché in condizioni minime e adeguate di autonomia personale, vengono organizzati percorsi formativi tutelati all'interno di aziende/attività commerciali o enti/istituzioni del territorio. Gli orizzonti del territorio si sono recentemente ampliati con esperienze di stage all'estero per le classi dell'indirizzo turistico. Per promuovere le finalità legate all'inclusione e migliorarne l'attuazione la scuola è entrata da tempo in numerose reti territoriali preesistenti (per l'orientamento, per l'integrazione degli stranieri e dei soggetti disabili, per la didattica inclusiva a favore dei portatori di disagi adolescenziali, in particolare nell'ambito delle patologie neuropsichiatriche); la scuola fa parte della Rete Robotica Torinese per promuovere l'innovazione didattica e la formazione specifica nel settore. Le ricadute sull'offerta formativa sono tutte positive.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha finora assunto iniziative per proporsi capofila di una rete in iniziative comuni con altri enti perché il territorio ne è già particolarmente ricco e le reti esistenti sono ben strutturate, abbastanza esaurienti ma non prevedono avvicendamenti al vertice. In questo senso la scuola partecipa un po' marginalmente al governo del territorio.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOIS01400D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS01400D % 2,36
7,6
9,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 108
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOIS01400D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOIS01400D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS01400D 105,83
88,5
81,6
Riferimento Nazionale 55
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pagina 110
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2
Situazione della scuola: TOIS01400D
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha costantemente attivato iniziative per coinvolgere i genitori: incontri preserali/serali per la presentazione del POF, di progetti, del regolamento interno, per dibattiti su temi che attengono ai rapporti con i giovani, ai loro disagi e conflitti. Nei casi maggiormente problematici (drop out o motivi disciplinari rilevanti) ha offerto il suo supporto anche ai genitori dei ragazzi, avvalendosi dell'intervento di esperti esterni. Le collaborazioni più fruttuose si sono avute con alcuni rappresentanti dei genitori facenti parte del CDI. Per meglio rispondere alle sollecitazioni dei genitori in merito all'aggiornamento in tempo reale su assenze/ritardi/provvedimenti disciplinari o valutazioni degli studenti, l'istituto sta portando a compimento l'iter tecnico e amministrativo per dotarsi di registro elettronico a partire dall'a.s. 2015/16 (in atto).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante tutti gli sforzi messi in atto dalla scuola, l'interesse manifestato dai genitori appare piuttosto limitato, confinato ad gruppi ristretti e fortemente svalutato dall'indifferenza degli altri. La partecipazione ai momenti collegiali previsti dalla normativa scolastica e regolarmente attuati dalla scuola è molto bassa. Spesso gli atteggiamenti assunti dai genitori sono di scarsa considerazione per le iniziative e le attività della scuola, alla quale tuttavia demandano anche le funzioni educative segnatamente genitoriali. In queste condizioni non è stato possibile, se non in minima misura e soltanto in alcune situazioni, coinvolgere i genitori nell'elaborazione del regolamento di istituto, del patto di corresponsabilità, e nell'individuazione di opportunità per l'ampliamento dell'offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a numerose reti, ha instaurato e mantiene collaborazioni con molti soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. Inoltre tenta da sempre, ma senza molto successo, di coinvolgere i genitori a partecipare attivamente alle iniziative.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero di Riduzione del tasso di abbandoni/trasferimenti nel 1° abbandono/trasferimento entro anno dei corsi professionali il limite della media nazionale
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Miglioramento dei livelli di Diminuzione del 30% dei acquisizione delle competenze giudizi sospesi in Matematica di base e di cittadinanza nei primi bienni Implementazione di unsistema di valutazione strutturata delle competenze
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il dato sul tasso di abbandoni/trasferimenti al 1° anno dei corsi professionali è doppio rispetto alle medie di riferimento. Si tratta di una fascia di utenza particolarmente svantaggiata e complessa per il contesto sociale e familiare (bassi livelli socioculturali e difficoltà economiche rilevanti, numerose famiglie straniere, alti tassi di disagio relazionale, scarsa scolarizzazione e tendenza a devianze). Il fenomeno si configura quale emergenza sociale. È urgente migliorare i livelli di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, necessità che va estesa comunque a tutte le classi del 1° biennio dei settori tecnico e professionale. Per le competenze chiave una particolare attenzione va riservata alla Matematica (più alto numero di giudizi sospesi in tutte le classi). Per diminuire (-30%) il numero di giudizi sospesi è necessario definire le competenze specialistiche e trasversali. Gli obiettivi saranno quindi: verificare e insegnare un metodo di studio, utilizzare strategie metacognitive, favorire la didattica di gruppo e laboratoriale, pianificare le attività e il riferimento agli obiettivi minimi, stabilire traguardi di competenza definiti nei diversi anni, programmare per classi parallele, condividere e socializzare le scelte metodologiche e didattiche comuni, individuare i saperi irrinunciabili su cui concentrare l’attività di insegnamento/apprendimento, utilizzare modalità didattiche differenziate e stimolare la partecipazione degli studenti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la gestione del curricolo, la progettazione didattica, la valutazione e la certificazione delle competenze.
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pagina 113
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Migliorare l'orientamento in ingresso.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Migliorare e focalizzare la formazione del personale docente.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Coinvolgere maggiormente le famiglie nel processo di comunicazione e di definizione di regole, obiettivi e traguardi Intensificare i rapporti con le aziende anche per il raggiungimento degli obiettivi definiti dalla riforma per le attività di scuola/lavoro
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Migliorare l'acquisizione delle competenze di base, in special modo quelle di Matematica, richiede di ottimizzare la gestione del curricolo, rivedere le metodologie di insegnamento-apprendimento per obiettivi (minimi) sviluppando gli approcci laboratoriali e l'uso delle nuove tecnologie, pianificare meglio il monitoraggio dei risultati e le conseguenti revisioni delle strategie didattiche. Occorrerà anche incentrare il lavoro su classi parallele rivedendo congiuntamente i criteri e le modalità di valutazione/certificazione. Questi traguardi sono funzionali anche all'aumento dei livelli delle competenze di cittadinanza. Per ottenere questi risultati è necessario focalizzare la formazione del personale docente su specifici aspetti metodologici disciplinari, ma anche su quelli relazionali, motivazionali e di supporto alle situazioni più svantaggiate. L'orientamento in ingresso è un fattore chiave per l'abbattimento del tasso di abbandono/trasferimento: devono esserne riveduti criteri e modalità di espletamento sul territorio e devono essere rafforzati e innovati i rapporti ed il lavoro di rete fra le scuole di I e di II grado per superare i limiti attualmente evidenziati. Infine si deve costruire il rapporto con le famiglie attraverso il quale la scuola possa curare puntualmente le informazioni, ma anche recuperare il proprio ambito di competenze educative-formative per non sconfinare negli ambiti genitoriali e quindi sarà opportuno rinegoziare il patto di corresponsabilità