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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAIC8GD00E NA 76 I.C. F. MASTRIANI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui l’Istituto opera è fortemente investito dalla crisi economica ed è andato incontro a un processo di deindustrializzazione già a partire dagli anni 90. Il livello culturale della popolazione del quartiere di Poggioreale, in cui la scuola opera, è eterogeneo e prevalentemente basso. Il livello socio economico è modesto con un’alta percentuale di disoccupazione. Dai dati ISTAT risulta che il 18% della popolazione straniera presente a Napoli risiede in questa Municipalità. Il territorio è contraddistinto dalla presenza di grandi campi rom, sebbene non siano stati censiti come tali dal Comune (come da dati della ricerca per l’integrazione sociosanitaria del Comune di Napoli e dell’ ASL Napoli 1). La presenza di alunni di etnia ROM ed asiatica ha comportato l’implementazione di progetti di potenziamento e recupero nel Plesso M.S. del Rosario in Via Macello, corsi a cui hanno partecipato tutti gli alunni delle classi in cui i bambini stranieri sono inseriti. Tra le opportunità rileviamo l’atteggiamento di fiducia nei riguardi dell’Istituzione scolastica chiamata ad operare accanto alla famiglia nella risoluzione di problemi che riguardano l’alunno e la rete di rapporti con gli enti locali (ASL, INPS, OSPEDALI, SERV. SOCIALI) da parte dei genitori e la disponibilità di tempo degli stessi per partecipare ai corsi di formazione implementati dall’Istituto grazie ai Piani Operativi Nazionali soprattutto se certificati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto opera su quattro plessi, quindi su un territorio molto vasto con bisogni molto eterogenei, inoltre la frequenza di alunni di etnia ROM ed asiatica richiederebbe la presenza costante di mediatori culturali. La scarsità di risorse materiali determina tensione relazionale a livello familiare e sociale (elevato tasso di separazione tra genitori), tensione che si ripercuote negativamente sui comportamenti e sugli apprendimenti degli alunni. A causa del basso livello d’istruzione sussiste una forte difficoltà nella maggior parte dei genitori a seguire didatticamente i propri figli, supportandoli nei processi di apprendimento. La scuola viene vissuta dai genitori come interlocutore unico che ha il compito di mediare con le istituzioni al fine di soddisfare esigenze di vario tipo (economiche – abitative –occupazionali - psicologiche).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola Mastriani opera nel quartiere di Poggioreale, che funge da cerniera tra il centro cittadino e l’immediata periferia orientale. Si estende su una superficie di 4,45 Kmq ed ha una popolazione residente totale di circa 25.000 abitanti. Il territorio è caratterizzato dall’insediamento del carcere, del cimitero cittadino, del Centro Direzionale e dell’INAIL, in aggiunta a sedi di uffici e servizi. Da alcuni anni si registra un consistente afflusso di immigrati stranieri e di famiglie nomadi. Nel territorio interagiscono diverse realtà socioculturali caratterizzate da consolidate situazioni di disagio e di devianza. Il quadro del territorio fa rilevare: l’esistenza di un vasto fenomeno di lavoro sommerso; la grossa incidenza di criminalità organizzata che opera il controllo del territorio; la presenza di clandestini che vivono in condizioni pessime; la presenza di un elevato fenomeno di prostituzione anche nel ceto medio; la fabbricazione e la compravendita di oggetti contraffatti (come da dati della ricerca per l’integrazione sociosanitaria del Comune di Napoli e dell’ ASL Napoli 1).. Gli enti pubblici e le organizzazioni private presenti non solo nel quartiere, ma su tutto il capoluogo campano hanno sempre offerto notevole supporto alle attività della scuola, permettendo così nel corso degli anni di implementare progetti atti a promuovere il benessere psicofisico del bambino, ridurre i fenomeni di dispersione scolastica,favorire i processi di integrazione.
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La contrazione della spesa (ammontare del FIS) per l’istruzione non permette non permette una programmazione di lungo periodo per l’implementazione di progetti ad hoc per l’integrazione e l’alfabetizzazione degli alunni di etnia diversa. Nonostante il supporto fornito dagli EE.LL., non vi è un sistema che consente il monitoraggio delle azioni e la valutazione della ricaduta.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
31,2
21,1
23,4
41,8
51,9
55,3
26,9
27
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,7 82,4 Totale adeguamento 18,3 17,6
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 76° Mastriani consta di 4 plessi: -Il plesso "Gesmundo" ospita esclusivamente la scuola dell'infanzia. Si tratta di un edificio nato come scuola materna comunale e dotato di ampi spazi interni ed esterni (giardino). -Le sedi di Via Poggioreale e di Via del Macello ospitano esclusivamente sezioni di scuola dell'infanzia e classi di scuola primaria. -La sede centrale di Via Gorizia ospita il maggior numero delle classi di scuola primaria e comprende dall’a.s. 2014/2015 due classi della scuola secondaria di primo grado. Le sedi sono facilmente raggiungibili ad eccezione di quella di Via Macello che si trova in una zona un po' periferica e soggetta ad importanti allagamenti per la pioggia. I plessi di Via Gorizia e Poggioreale sono dotati di: laboratorio informatico, scientifico, di ceramica, di musica e sala video. In ogni classe è collocato un computer anche se privo di collegamento ad internet. Dal corrente anno scolastico la scuola dispone di LIM. Il plesso di Via Macello è meno attrezzato. Vi sono tuttavia sussidi informatici, scientifici e musicali. Le risorse economiche di cui dispone la scuola sono i fondi ministeriali; i fondi dei PON, degli FSE e del FESR; il contributo del Comune in relazione alla refezione scolastica e alla manutenzione degli edifici; il sostegno delle famiglie limitatamente alle quote assicurative e alla realizzazione di visite didattiche guidate.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli edifici necessiterebbero di manutenzione soprattutto agli impianti idraulici ed elettrici. Il plesso di Via Macello, essendo situato in uno stabile di proprietà della Curia arcivescovile di Napoli, è privo di zone blindate o comunque sicure per la custodia di sussidi importanti e necessiterebbe di rilevanti lavori di ristrutturazione. Gli edifici di Via Poggioreale e di Via Macello mancano di elevatore (barriera architettonica). Gli edifici di Via Poggioreale, Via Macello e Via Gorizia mancano di refettorio. Gli edifici di Via Gorizia e di Via Macello mancano di palestra.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAIC8GD00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAIC8GD00E 54 80,6 13 19,4 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAIC8GD00E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAIC8GD00E
35-44 %
N°
-
0,0
NAPOLI
461
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
14
25,9
18
33,3
22
40,7
100,0
1,1
6.803
16,3
17.566
42,0
16.998
40,6
100,0
1,1
12.754
15,8
32.710
40,6
34.215
42,5
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAIC8GD00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8GD00E 20,0 80,0 100,0
Istituto:NAIC8GD00E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8GD00E 26,7 73,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
NAIC8GD00E - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
Istituto:NAIC8GD00E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 32 69,6 7 15,2 4 8,7 3.954 8.608 80.068
10,7 12,2 21,1
11.677 22.400 99.999
31,5 31,6 26,3
7.416 14.224 99.999
20,0 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 3
6,5
13.985 25.582 99.999
37,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
ISTITUTO - Benchmark* N° NAPOLI CAMPANI A ITALIA
%
N°
%
N°
%
N°
%
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015 X N°
%
455
85,2
5
0,9
73
13,7
-
0,0
1
0,2
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,4 4,3 96,6 95,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 21,8 23,8 25,4 14 14,6 45,3 38,2
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria tutti gli insegnanti di classe comune e l'80 % degli insegnanti di sostegno sono forniti di contratto a tempo indeterminato e tendono a permanere nell'istituzione scolastica, non partecipando quindi ai movimenti di trasferimento e garantendo continuità e stabilità agli alunni. Nella scuola dell'infanzia l'85% degli insegnanti di classe comune è fornito di contratto a tempo indeterminato; anch'essi tendono a permanere nell'istituzione scolastica, non partecipando ai movimenti di trasferimento e garantendo continuità e stabilità agli alunni. Dall’anno scolastico 2014/2015 l’organico è composto anche dagli insegnanti di due classi di scuola secondaria di primo grado. L’età media del personale docente è compresa tra 50 e 60 anni. Solo due insegnanti della scuola primaria sono forniti di certificazioni linguistiche, mentre più del 50% dei docenti ha conseguito certificazioni informatiche di vari livelli
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio dell’età dei docenti, compresa tra i 50 ed i 60 anni, si è innalzato negli ultimi anni. Tale aspetto, che è un effetto dell’innalzamento dell’età pensionabile e della mancata partecipazione dei docenti titolari ai movimenti di trasferimento a domanda, se da un lato garantisce continuità e stabilità agli alunni, dall’altro non consente l’inserimento nell’organico di nuove leve dotate di certificazione linguistica. Nel patrimonio di competenze della scuola manca, infatti, un adeguato numero di insegnanti di inglese.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8GD00E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
25
92,6
30
100,0
16
100,0
33
100,0
18
100,0
NAPOLI
32.720
93,5
33.995
93,7
33.011
94,1
34.872
94,6
34.805
94,1
CAMPANIA
58.346
95,0
60.577
95,4
59.030
95,6
62.463
96,0
62.235
95,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8GD00E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
NAPOLI
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CAMPANIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8GD00E
% classe 1
classe 2
-
0,0
NAPOLI
1.180
CAMPANIA
1.747 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
3,5
907
2,9
1.330
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,6
737
2,1
1.117
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
2,1
696
1,9
543
1,5
1,8
1.035
1,6
809
1,3
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8GD00E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
NAPOLI
1.611
4,8
1.181
CAMPANIA
2.350
4,0
1.700
17.324
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
6,7
3,4
951
2,7
1.398
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
-
0,0
2,8
935
2,3
1.358
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
2,6
721
2,0
2,1
1.048
1,6
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha il 100% di alunni ammessi alla classe successiva dal 2° al 5° anno di corso, superando tutti i livelli nazionali e locali di ammissioni; solo nel 1° anno la percentuale scende al 97,3% superando comunque quella locale e attestandosi di poco sotto i livelli nazionali. Tale scelta di valutazione azzera i livelli di abbandoni degli alunni, ponendoci al di sopra dei valori nazionali e locali. Azzerati sono anche i trasferimenti in uscita con un solo caso in classe 3a. La scelta di tenere bassi i livelli di non ammissione alla classe successiva garantisce, dunque, migliori opportunità per gli studenti di raggiungere il successo formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta di una selezione non severa circa le ammissioni alle classi successive, se azzera abbandoni e trasferimenti, interpella la scuola sui sistemi di recupero delle lacune che vanno inevitabilmente ad accumularsi. Alla rilevazione dei livelli iniziali di apprendimento, ogni anno si registra infatti un ampio ventaglio di valori, rendendo molto eterogenee le classi dal punto di vista della padronanza delle competenze. Ciò sottopone l’azione didattica a continue progettazioni di recupero degli insuccessi, stimolando a diversificare le attività onde curare le eccellenze senza abbandonare gli alunni in difficoltà. Un altro punto di debolezza è nel basso numero di trasferiti in ingresso: solo 2 alunni, il che ci pone al di sotto dei valori medi nazionali e locali per le classi 1a - 2a e 5a mentre rientriamo in quelli nazionali per le classi 3a e 4°. Si rilevano differenze nei livelli degli esiti conseguiti sia all’interno di alcune classi che, in modo particolare, tra le classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scelta della scuola di non adottare criteri di selezione severi riduce di fatto il fenomeno dell’abbandono scolastico in quanto viene evitato agli alunni il trauma del cambiamento di gruppo classe e docenti Circa gli alunni provenienti da altre scuole rientriamo solo in parte nei livelli medi nazionali e locali. La distribuzione degli alunni per fasce di voto registra qualche criticità in particolare nell’equilibrio tra le classi.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto attiva corsi di recupero extracurriculari finanziati dai Fondi Strutturali Europei (FSE) che favoriscono la diminuzione delle disparità a livello di risultati tra gli scolari meno dotati e quelli più dotati, come si evince dai risultati delle prove di verifica somministrate a ciascun alunno all’inizio, in itinere e al termine dei corsi. Inoltre, le valutazioni interne tengono in considerazione i livelli di partenza degli alunni e non sono allineate con i livelli raggiunti dagli stessi nelle prove Invalsi, che evidenziani risultati formativi mediamente inferiori rispetto a quanto riscontrato dall'Istituzione Scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove Invalsi si attestano su di un punteggio medio inferiore a quello campano e nazionale con una maggiora criticità nella prova di matematica somministrata al V anno. Tuttavia dall’analisi si evince una notevole disparità tra le sezioni dell’ic con classi che conseguono risultati superiori alla media regionale e nazionale, e classi con risultati particolarmente bassi. La variabilità dei punteggi è molto contenuta dentro le classi ma è significativamente elevata tra le classi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 23
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio medio ottenuto dalle classi seconde e quinte è inferiore ai benchmark regionali e nazionali. Tale differenza, tuttavia, riguarda soprattutto alcune sezioni mentre per altre i risultati evidenziano una performance positiva. La varianza tra le classi è decisamente elevata. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 è superiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 24
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza, legalità e le competenze sociali in relazione al voto di comportamento che viene espresso secondo criteri comuni (rispetto reciproco, osservanza delle regole, convivenza democratica, valorizzazione delle diversità) con l’osservazione del comportamento. Una parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Solo limitatamente ad alcuni progetti formativi si sono usate griglie tassonomiche per la rilevazione delle competenze sociali. Il livello di competenze generali maturate resta eterogeneo per differenze della dislocazione territoriale delle varie sedi che afferiscono a platee differenti e anche alla diversa composizione dei gruppi classe. Il 76% dei docenti intervistati ritiene che nella scuola sia opportuno migliorare il rispetto delle regole di comportamento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Cura nell’osservazione e nell’educazione degli alunni ai valori della convivenza democratica è posta da ogni docente con criteri condivisi di giudizio; non sono però stati elaborati strumenti per una rilevazione oggettiva del fenomeno. Complessivamente i giudizi sul comportamento espressi nelle schede di valutazione sono buoni eccezion fatta per casi di studenti che non raggiungono un’adeguata autonomia.
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituzione di due classi di scuola secondaria di 1° grado ha dato inizio, nel corrente anno scolastico, ad un monitoraggio almeno qualitativo relativamente agli esiti degli scrutini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non ha, in passato, monitorato i risultati a distanza degli studenti. Con l’istituzione di due classi di scuola secondaria è iniziato un percorso di verifica che va certamente implementato, ampliato ed esteso alle altre scuole secondarie del territorio presso le quali confluiscono gli alunni dell’istituto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti, ma con la nascita dell’Istituto comprensivo possono essere attivate forme di interazione tra i due livelli di istruzione.
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10 Medio - basso grado di 3,2 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 20,4 Alto grado di presenza 60,1 65,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,2 8,5 Medio - basso grado di 4,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 23,3 18,2 Alto grado di presenza 63 69 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8GD00E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GD00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,1
88,9
89,3
Si
86,8
88,6
89
Si
85,2
85,9
85
Si
84,9
85,4
83,4
Si
81,4
83,1
81,3
Si
71,7
74,2
57,9
No
80,4
85,1
80,7
No
33,1
36,7
29,3
No
9,6
9,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8GD00E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GD00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,5
90,8
87
Si
89,3
89,9
86,7
Si
87
86,8
83,6
Si
86,6
86,6
81,7
Si
81,3
83,4
79,6
Si
68,7
73,6
58,4
No
86,6
91,5
86,2
No
29,8
34,8
28,3
No
7,3
7,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo elaborato dalla nostra scuola è congruente con quanto disposto ed evidenziato nelle Nuove Indicazioni Nazionali. In accordo con le linee guida del POF, la scuola Mastriani propone una progettazione pedagogica condivisa ed unitaria, capace di assicurare una piena espansione dei processi di socializzazione e di favorire l’acquisizione di abilità, conoscenze e competenze. La costruzione del curricolo, elaborata dal Collegio dei Docenti, segue un modello di progettazione annuale per ambiti disciplinari e per campi di esperienza e in continuità con la Scuola dell’Infanzia vengono ben delineati gli obiettivi di apprendimento e lo sviluppo delle competenze. Nel curricolo d’istituto sono esplicitati gli obiettivi cognitivi e i meta cognitivi che, insieme all’educazione alla convivenza civile, non sono suddivisi per sezioni o classi perché sono trasversali. Dal questionario somministrato ai docenti è emerso che ben il 94% di essi ritiene che la scuola abbia una programmazione comune che guida l’attività didattica degli insegnanti. L’ampliamento dell’offerta formativa è progettato in raccordo e come integrazione del curricolo d’istituto. I progetti realizzati con i fondi della Comunità europea sono stati infatti finalizzati da un lato al potenziamento delle competenze chiave ritenute indispensabili per il cittadino (azione C1), dall’altro a risolvere positivamente casi di difficoltà e disagio dei bambini (azione F3).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un protocollo di accertamento condiviso collegialmente per rilevare l’acquisizione da parte degli alunni di obiettivi meta-cognitivi, la cui valutazione è lasciata alla discrezionalità del singolo docente.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 4,3 Medio - basso grado di 24,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,3 Alto grado di presenza 29,3 34,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 5,2 Medio - basso grado di 25,2 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 33,8 Alto grado di presenza 31,7 38,6 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 31
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8GD00E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GD00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
86,2
85,9
81,4
Si
59,8
63,4
71,2
Si
93,6
90,2
86,4
Si
57,6
60,3
64,1
Si
54
55,5
57,4
Si
88,4
91,8
82,3
No
56,9
61,2
58,6
No
42,1
47,9
42,2
No
7,1
6,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8GD00E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GD00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
85,5
84,8
80,2
Si
64,9
67,1
73,5
Si
58,8
63,4
60,6
No
89,7
86,1
81,4
No
53,1
54,7
57,9
No
88,5
91,9
86
No
53,8
61,9
63,4
No
48,5
52,7
53
No
5,7
6,7
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Già dall’anno sc. 2009/2010 è stato messo a punto nella scuola primaria un percorso di valutazione complesso, poi monitorato e revisionato.La progettazione didattica nelle classi parallele della scuola primaria ha visto un lavoro collegiale di definizione degli obiettivi e della modalità di verifica intermedia e di verifica finale dei livelli raggiunti dagli alunni relativamente alle discipline di ITALIANO, MATEMATICA e STORIA/GEOGRAFIA.Sono state concordate prove oggettive di verifica e criteri di valutazione.A tale impianto annuale ciascuna interclasse provvede poi ad aggiungere, con le programmazioni settimanali, obiettivi ed attività comuni con verifica concordata dei livelli raggiunti. Dai dati raccolti in 5 anni risulta che le competenze in tutte e tre le discipline monitorate sono lentamente ma costantemente migliorate.Se consideriamo infatti i livelli delle competenze più alte si passa dal 22,62% in italiano (09/10) al 27,5% (13/14); in matematica dal 22,38% (09/10) al 33,1% (13/14) e in storia/geografia dal 28,57% (09/10) al 31,9% (13/14).L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene sulla base del confronto tra i dati delle prove d’ingresso con quelli della verifica intermedia quadrimestrale; tale elaborazione dati viene completata con riflessioni sui valori raccolti e sottoposta all’analisi di ciascuna interclasse.Il 94% dei docenti intervistati ritiene che la programmazione comune guidi in modo soddisfacente la loro attività didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una struttura di riferimento dipartimentale. La progettazione avviene per classi parallele, ma manca un raccordo in un’ottica di programmazione verticale. L’impianto programmatico non è stato affiancato da un’opportuna raccolta delle prove di verifica compilate dagli alunni a causa di un’eccessiva produzione di cartaceo ed alcune prove sono state semplificate e rese riproducibili alla lavagna per un eccessivo fabbisogno di fotocopie non sostenibile dal budget d’Istituto. Il monitoraggio non include tutte le discipline. Sarebbe opportuno ridurre i tempi di restituzione degli esiti delle prove, al fine di attivare percorsi di recupero per gruppi di livello.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,1 20,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
12,3
18,9
68,5
67,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,3 Prove svolte in 1 o 2 6,9 7 discipline Prove svolte in 3 o più 80,9 78,7 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 12,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,7 53,2 discipline
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 55,1 Prove svolte in 1 o 2 8,8 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,9 37,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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pagina 34
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,1 31,3
Riferimento Nazionale % 36,9
12,2
9,3
15,6
62,7
59,3
47,5
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
5,7
5,8
10,6
45,8
45,3
37,2
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo prevalentemente valutati sono quelli relativi agli obiettivi di apprendimento; gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione e prove standardizzate da loro stessi collegialmente scelte ed elaborate per classi parallele. Le discipline sottoposte a puntuale verifica sono: l’italiano, la matematica, la storia e la geografia. Per le altre materie si fa riferimento agli obiettivi annuali concordati per ciascun ambito. Dopo l’elaborazione dei dati sui livelli iniziali e quadrimestrali, ciascun docente provvede a programmare attività di recupero per gli alunni in difficoltà adeguando la programmazione e l’organizzazione della classe ( piccoli gruppi, individualizzazioni).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La somministrazione delle prove concordate ha subito nel tempo delle modifiche con semplificazioni delle stesse legate anche a problemi di budget. Per limitare i costi di stampa si è stabilito di condividere gli obiettivi e semplificare in modo funzionale le prove condivise. Ciò ha inficiato il rigore del metodo di valutazione per il quale mancano rubriche di valutazione comuni nella correzione delle prove somministrate. Alla luce di quanto esposto sarebbe opportuno un lavoro di riflessione e un riesame delle metodologie condivise.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo di riferimento e definito i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso stabilendo in modo chiaro gli obiettivi da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti per la Progettazione didattica e la valutazione degli studenti; non sono attivati dipartimenti nÊ vengono utilizzate forme di certificazione delle competenze. I docenti effettuano periodicamente la progettazione in modo condiviso per classi parallele ed ambiti disciplinari; utilizzano criteri comuni per la valutazione ed hanno momenti d’incontro per condividerne i risultati. Andrebbero potenziati e implementati gli strumenti di valutazione. La progettazione condivisa è una pratica comune ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 85,8 Orario ridotto 5,8 4,4 Orario flessibile 9,6 9,8
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,5 90,6 Orario ridotto 4,2 3,8 Orario flessibile 5,3 5,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8GD00E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8GD00E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,3
74,1
52,4
No
38,6
36,4
62,4
No
1,0
0,6
1,6
No
13,2
12,5
13,9
No
13,2
13,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8GD00E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8GD00E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
78,2
79,8
82,8
No
35,1
32,3
52,4
No
1,5
1,4
4,2
No
7,6
9,7
12,1
Si
11,5
11,7
5,6
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NAIC8GD00E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8GD00E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
42,4
41,6
38,3
Si
81
82,1
89,8
No
1,3
1,1
1,9
No
9,3
9,7
8,5
No
4,8
4,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NAIC8GD00E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8GD00E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
56,9
55,1
71,1
Si
83,2
82,3
84,4
No
3,1
2,3
6,2
No
6,9
9,4
9,3
No
1,9
2
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone dei seguenti laboratori dei quali gli studenti possono usufruire: 1 psicomotorio, 3 musicali, 3 informatici, 1 informatico per diversamente abili, 2 di scienze, 1 di ceramica, 1 biblioteca. Un solo coordinatore è stato individuato per il laboratorio informatico delle sede centrale per il resto le attrezzature sono affidate all’informata gestione dei docenti secondo un calendario e regole concordate. Nelle classi è presente un PC non collegato ad internet. L’orario settimanale delle lezioni nella scuola primaria è articolato su 5 giorni per complessive 27 ore di lezione con due prolungamenti pomeridiani rispondendo alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di un numero adeguato di responsabili laboratoriali ne limita un pieno utilizzo. Una maggiore formazione degli insegnanti incentiverebbe la piena fruizione di tutte le attrezzature. Il plesso di Via Macello è meno attrezzato per mancanza di locali blindati atti alla salvaguardia dei sussidi informatici, scientifici e musicali. La richiesta dei genitori di un tempo-scuola più ampio non può essere soddisfatta per la mancanza di spazi e strutture adeguatamente predisposte (palestra, refettorio)
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni è attenta ad una didattica fondata su metodologie innovative quali LEARNING BY DOING dove gli obiettivi di apprendimento si configurano sotto forma di “sapere come fare a”, piuttosto che di “conoscere che”,ove l’imparare non è il memorizzare, ma anche e soprattutto il comprendere. Altra metodologia utilizzata è il ROLE PLAYING, ovvero giochi di ruolo dove far emergere la persona con la sua creatività al fine di potenziare la creatività individuale. Molta attenzione è data al PROBLEM SOLVING scelto come insieme dei processi per analizzare, affrontare, e risolvere positivamente situazioni problematiche per migliorare le strategie operative e raggiungere una condizione desiderata a partire da una condizione data. Altrettanto attenta la scuola è nella realizzazione di questi processi all’interno del gruppo attraverso il BRAIN STORMING che consente di far emergere le idee dei membri di un gruppo, poi analizzate e criticate con la finalità di migliorare la creatività, far emergere il più alto numero di idee fattive e realizzabili, favorire l’abitudine a lavorare in team e a rafforzarne le potenzialità. Analogamente, l’utilizzo delle TIC e di programmi adatti, nei laboratori di informatica, sono funzionali alla fruizione di testi interattivi, documenti multimediali, attività in rete e favorire l’applicazione della ricerca/azione in tutte le discipline.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo delle nuove metodologie è lasciato alla discrezionalità del singolo docente mentre andrebbero strutturati percorsi metodologici anche nel curricolo e attuati opportuni corsi di formazione/aggiornamento per i docenti.
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 41
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8GD00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,6 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 47 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NAIC8GD00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E % 100 n.d. n.d. 73 68,3 n.d. 76 67,3 n.d. 76 74,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8GD00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 48,2 48,5 43,9 Azioni costruttive 14 38,8 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie 43 27,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8GD00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 59,8 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,9 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8GD00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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Istituto:NAIC8GD00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,1 52,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 46,6 45,1 44 Azioni sanzionatorie n.d. 61,1 56,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8GD00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 43,2 41,9 Azioni costruttive 17 29,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,5 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8GD00E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 51,6 51,6 48 Azioni costruttive n.d. 29,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 30,9 32 32,2
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 43
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:NAIC8GD00E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E %
Riferimento Nazionale %
0,00
1,4
0,9
0,7
0,00
1,7
1,1
1
0,00
1,5
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Qualora un alunno abbia atteggiamenti contrari a quanto previsto dal Regolamento d’Istituto, i docenti cercano inizialmente di capire quali motivazioni e quali dinamiche hanno portato l’alunno a quel comportamento e di ricondurre le dinamiche e l’alunno alla norma. Se il comportamento si reitera si applicano le sanzioni previste dal regolamento d’Istituto. La scuola cerca di promuovere la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso la promozione del “noi” ed il superamento dell’”io” dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria. Questo senso di appartenenza alla classe/scuola/società consentirà all’alunno la maturazione di senso rispetto e cooperazione per la res publica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola hanno difficoltà a gestire le intemperanze disciplinari di quelle classi particolarmente eterogenee nelle quali si concentrano più situazioni di alunni con difficoltà relazionali. In questi casi, i conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono del tutto efficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi e dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni, anche se non in uguale misura nei diversi plessi. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità per mancanza di un numero adeguato di responsabili che ne limita il pieno utilizzo. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci.
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
24,6
24,3
13,5
64,8
66,5
61,2
10,6
9,2
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l’inclusione degli alunni diversamente abili, descritte nel Piano Annuale di Inclusione (parte integrante del POF), che consentono la piena integrazione dei 33 alunni disabili presenti a scuola. Nel PAI sono specificate non solo le attività ma anche le metodologie atte ad una didattica inclusiva che sono usate dall’intero collegio docenti (sostegno e curricolari) quali peer tutoring, cooperative learning,attività organizzate per gruppi di livello. Le attività pianificate dal team docente nei PDP annualmente vengono verificate bimestralmente e condivise con la componente genitoriale e sanitaria durante i GLHO. Gli alunni con DSA certificato hanno un Piano didattico personalizzato così come previsto dalla L.170/2012 Per gli alunni BES, per la maggioranza non certificati, si programmano ed attuano attività individualizzate e l’inserimento in gruppi di livello. L’IC ospita 27 alunni di etnia ROM più alcuni di etnia rumena prevalentemente dislocati della sede del Macello. È in corso un progetto che prevede la partecipazione di mediatori culturali a scuola con la cooperativa “Opera Nomadi”. Nel corso degli anni si sono organizzati progetti extracurricolari di recupero ad hoc prevalentemente dedicati ad una maggiore padronanza della lingua italiana e delle abilità strumentali di base. Gli insegnanti intervistati ritengono per il 92% che la scuola realizza efficacemente l’inclusione degli studenti stranieri e con disabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dislocazione degli alunni ROM prevalentemente in una sede (quella di Via Macello) non facilita l’integrazione degli stessi al di fuori del contesto scolastico. La collaborazione con l’Opera Nomadi risulterebbe più efficace se prevedesse una maggiore intermediazione con la famiglia.
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pagina 46
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8GD00E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GD00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,9
94,1
92,1
No
25,7
25
36
No No Si No
5,5 21,9 11,9 19,9
5,4 22,9 10,6 20,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,1
5,5
14,5
No
16,7
14,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8GD00E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GD00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,2
94,4
87,8
No
16,8
17
28,2
No No Si No
6,9 38,5 11,8 29,8
8,3 40,8 12,3 28,3
13 60,5 12,6 24,8
No
6,9
7,9
24,7
No
14,9
13
20,6
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 47
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8GD00E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GD00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,9
79,1
76,9
No
19,6
19,3
21,9
No
32,2
31,2
25,3
No
33,1
32,9
36,9
No
17
19,1
14,8
No
47,3
47
52,9
No
61,1
57,4
40,7
No
6,1
4,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8GD00E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GD00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
82,1
83,4
76
No
14,9
16,1
22,8
No
42,4
39,7
46,1
No
59,5
60,1
72,4
No
25,6
27,1
24,4
No
52,7
53,6
61,8
No
73,3
70,9
73,9
No
5,3
5,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dato il livello socio-economico basso ed eterogeneo sul quale si trova ad operare la scuola, gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli che mal padroneggiano la lingua italiana prediligendo il codice dialettale. Gli stessi alunni manifestano demotivazione all’apprendimento in quanto la scuola non viene vissuta come sede di riscatto sociale. All’accertamento dei prerequisiti dell’a.s. 2013-14, l’11% della popolazione scolastica di scuola primaria non raggiungeva i livelli minimi di sufficienza. Gli interventi realizzati su questi alunni sono stati, secondo i docenti intervistati, far esercitare gli studenti individualmente in classe (62%), far lavorare gli studenti in piccoli gruppi (54%), differenziare ed individualizzare i compiti in base alle competenze di ciascuno (65%) All’accertamento finale delle competenze si rileva che la maggior parte di essi raggiunge le competenze minime previste. Il 52% dei docenti intervistati ritiene che la scuola favorisca lo sviluppo delle potenzialità degli studenti più brillanti mentre il 45% di essi si ritiene in disaccordo. Questi dati rilevano un’etereogeneità di percepito e di agito.
pagina 48
Andrebbe rafforzata un’azione condivisa di monitoraggio degli interventi sui bambini con bisogni legati a disagio socioeconomico e socio-culturale. La scuola necessita di una programmazione specifica che promuova le eccellenze.
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 49
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 50
Le attivitĂ programmate per gli alunni diversamente abili che necessitano di inclusione sono altamente efficaci: programmate, realizzate in rete ed in sinergia con gli EE.LL. e monitorate costantemente attraverso il PDP. Analoga attenzione viene attribuita agli alunni affetti da DSA. Viceversa la programmazione degli interventi per gli alunni con svantaggio socio-culturale e per gli alunni stranieri, in particolare quelli di etnia rom, ancora necessita di aggiustamenti e miglioramenti nel monitoraggio e nella valutazione. La cura verso la valorizzazione delle eccellenze necessita di una valutazione piĂš puntuale e condivisa tra tutti i docenti al fine di programmare interventi mirati e strumenti di valutazione oggettivi.
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 51
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8GD00E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GD00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,8
96,5
97,5
Si
77,2
79
75,8
Si
93,9
94
95,7
No
59,5
57,3
60,8
No
68,5
70,4
75,7
No
63,3
62,3
61,3
Si
12,9
11,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8GD00E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GD00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,4
95,7
97,4
Si
69,8
74,4
74,3
Si
95
94,6
95,5
No
68,3
65,3
70,4
No
67,2
68,2
67,7
No
50,4
50,7
48,6
No
13,4
11
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 52
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno sono promossi incontri tra i docenti uscenti dell’ultima sezione infanzia e quelli a cui è stata affidata la prima classe della scuola primaria al fine di condividere le informazioni inerenti gli alunni. Nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria è stata strutturata una scheda di rilevazione delle abilità e delle competenze condivisa tra tutte le sedi dell’infanzia. Questa scheda spesso costituisce il profilo utile ad una formazione delle classi più eterogenea possibile. Qualsiasi problema o esigenza educativa che emerga in un ordine di scuola viene messa nel fascicolo dell’alunno ad uso del successivo ordine di scuola. L’IC Mastriani ha sperimentato nel corso dell’a.s. 2013-14 lo screening del rilevamento precoce DSA da effettuare nell’ultimo anno di scuola dell’infanzia, adottando il test SPEED della Erickson. Questo strumento, in quanto facoltativo per le famiglie, ha consentito anche se solo parzialmente il rilevamento oggettivo delle competenze fonolessicali degli alunni in passaggio da un ordine di scuola all’altro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Un’analoga scheda di rilevazione adottata nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla primaria andrebbe proposta anche nel passaggio dalla primaria alla secondaria.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:NAIC8GD00E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8GD00E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
67,2
70,8
82,6
No
23,3
31,6
57,7
No
39,3
48
55,7
No
95
96,4
98,2
No
21,4
26,7
31,7
No
69,8
69
63,3
No
51,1
57,4
74
Si
17,2
15,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si realizzano incontri con le famiglie in merito al percorso scolastico successivo
pagina 53
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. è stato creato da un anno, pertanto le rilevazioni si riferiscono unicamente alla scuola primaria. Al momento non vengono svolte attività di orientamento.
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 54
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ di continuitĂ presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi.
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola esplicita la sua mission nel POF rendendo noto il contributo che intende dare alla società e la formazione che intende erogare ai discenti. La scuola comunica valori, obiettivi strategici e operativi, attraverso specifiche iniziative e diversificati canali di diffusione . All’inizio dell’anno scolastico viene redatto e distribuito sul territorio il documento di sintesi del POF attraverso cui l’Istituto rende pubblica l'offerta formativa che predispone tenendo conto dell’esigenza espressa dalle famiglie. La mission dell’Istituto viene esposta ai genitori nella prima riunione del consiglio d’interclasse. Le azioni progettuali implementate per arricchire l’offerta formativa vengono pubblicizzate con manifesti pubblicitari e azioni di disseminazione come previsto dai Piani Operativi Nazionali. La scuola rivede annualmente la sua mission, in rapporto ai cambiamenti dell’ambiente esterno (sociali, tecnici, economici, politici, ambientali). Il riesame apporta, se necessario, correttivi sempre finalizzati al miglioramento continuo (modifica delle documentazioni principali della scuola (POF) e delle azioni specifiche derivanti da tali modifiche).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi sono strumenti strutturati per la raccolta di suggerimenti e percezioni da parte del personale della scuola e dell’utenza, non rendendo così possibile una rilevazione sistematica e standardizzata dei bisogni e della soddisfazione. Non sono del tutto adeguate le modalità di comunicazione della mission dell’Istituto attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici(ad es. sito web)anche per scarsa padronanza dei mezzi informatici di una parte dei genitori.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 56
Nella nostra scuola la pianificazione delle attività per il Non viene effettuato un monitoraggio sistematico per rilevare il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano dell’Offerta livello di soddisfazione delle famiglie rispetto all’operato Formativa coinvolge il personale docente attraverso incontri di dell’Istituto. programmazione e commissioni di lavoro che si tengono durante l’anno scolastico. In queste sedi viene delineata la gestione didattica dei processi di apprendimento/insegnamento con riferimento ai piani di lavoro annuali per ciascuna classe/ sezione. Nella stessa sede vengono pianificati interventi progettuali per la realizzazione di azioni di recupero, potenziamento, integrazione, promozione del benessere psico fisico dell’alunno,azioni in sintonia con gli eterogenei bisogni del territorio. Tali interventi approvati in sede collegiale sono condizionati dalle risorse finanziarie dell’Istituto. La coerenza e l’efficacia del sistema dei processi messi in atto sono analizzati attraverso riunioni tra il Dirigente Scolastico , il suo Staff e le Funzioni strumentali. Il Piano viene esaminato e discusso periodicamente nelle riunioni degli organi collegiali. Il processo di valutazione d’Istituto permette di verificare il livello di apprendimento degli alunni e l’adeguatezza dei piani di lavoro presenti nel Curricolo d’Istituto. Il processo di valutazione che caratterizza la fase conclusiva di ogni progetto PON rappresenta un utile indicatore della ricaduta di tali azioni sul raggiungimento degli obiettivi cognitivi e non pianificati nel POF.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 21,8 Tra 500 e 700 € 37 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,8 31,3 Più di 1000 € 10,1 11,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 57
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:NAIC8GD00E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E %
Riferimento Nazionale %
66,67
69,6
70,5
72,8
33,33
30,5
29,6
27,3
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:NAIC8GD00E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E % n.d.
56,8
61,6
Riferimento Nazionale % 70,4
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pagina 59
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:NAIC8GD00E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E % n.d.
77,3
78
Riferimento Nazionale % 82,7
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pagina 60
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8GD00E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E %
34,04
29,2
29,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8GD00E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E % 76,47
47
48,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAIC8GD00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E Collegio dei docenti Si 91,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto Si 23,8 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,1 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:NAIC8GD00E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E No 69,1 71,8 No 63,3 62,3 No 2 1,7 Si 33,8 32,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,2
8,7
10,6
Si
8,9
9,7
10
No
0,3
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAIC8GD00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E Collegio dei docenti No 63 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 60,5 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente Si 3,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 24,4 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAIC8GD00E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E Collegio dei docenti Si 60,2 63,3 Consiglio di istituto No 0,9 0,7 Consigli di classe/interclasse No 38,7 33,8 Il Dirigente scolastico Si 11,5 10,1 Lo staff del Dirigente No 5,2 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 54,4 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:NAIC8GD00E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E Collegio dei docenti No 86,2 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 2 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 35,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,2 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente Si 6,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAIC8GD00E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E Collegio dei docenti Si 78,8 77,5 77,3 Consiglio di istituto No 68,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico Si 25,8 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,2 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAIC8GD00E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E Collegio dei docenti No 30,1 32,1 24,1 Consiglio di istituto No 60,7 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,8 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAIC8GD00E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E Collegio dei docenti Si 36,4 36 34 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 36,1 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 18,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,4 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:NAIC8GD00E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E Collegio dei docenti Si 92,6 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 42,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,8 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,2 6,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8GD00E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
20,48
32,6
36,6
55,6
n.d.
2,3
2,4
2,6
79,52
29,4
29,8
24,3
n.d.
36,4
31,9
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:NAIC8GD00E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8GD00E % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 21,3 23,4 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 8 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 36,9 37,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 37,3 34,2 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È presente una definizione delle responsabilità tra le diverse componenti scolastiche. I compiti si riconducono principalmente ad attività di collaborazione, alla funzione di responsabile di plesso , alla coordinazione delle attività didattiche. Il Collegio definisce le aree di competenza delle funzioni strumentali. Il personale ATA ( costituito da 4 assistenti amministrativi e 10 collaboratori scolastici) è ripartito e organizzato dal Piano delle Attività. Ad ognuno dei 4 assistenti amministrativi è assegnata un'area precisa, pur nell’intercambiabilità dei ruoli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella definizione delle responsabilità non tutti i compiti sono chiari e funzionali. Mancano strumenti identificativi dei compiti connessi all’esercizio delle responsabilità. La ripartizione dei 10 Collaboratori Scolastici sulle quattro sedi costituisce ogni anno un punto di debolezza essendo il numero esiguo se rapportato al numero di sedi ed agli ordini di scuola che necessitano di vigilanza ed assistenza diversi in funzione dell'età degli alunni.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:NAIC8GD00E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GD00E 0
5,37
5,7
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 66
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pagina 67
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:NAIC8GD00E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GD00E n.d.
9169,55
8729,91
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 68
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:NAIC8GD00E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GD00E n.d.
50,88
51,9
Riferimento Nazionale 84,12
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pagina 69
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:NAIC8GD00E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E % n.d.
20,54
19,71
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:NAIC8GD00E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8GD00E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,6
18,5
15,5
0
14,6
16
13,3
0
8,3
10
9,4
0
28,1
23
48,5
0
23,8
23,7
28,4
0
7,2
8,2
11,6
0
39
41,6
36,6
0
30,7
27,5
27,3
0
18,9
20,5
20,6
0
11,5
10,1
14,9
0 1
12,3 14,9
12,9 17,1
17 17,2
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pagina 71
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:NAIC8GD00E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GD00E n.d.
1,2
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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pagina 72
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:NAIC8GD00E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E % n.d.
49,3
45,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:NAIC8GD00E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAIC8GD00E Non realizzati progetti
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pagina 74
3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,6 52,3 Basso coinvolgimento 22,1 21 Alto coinvolgimento 28,4 26,7
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una totale corrispondenza tra le scelte educative Impossibilità, a causa dell’esiguità del FIS, di finanziare un dell’Istituto esplicitate nel POF e l’utilizzo delle risorse numero maggiore di progetti d’Istituto mirati ai bisogni finanziarie. Grazie ai fondi dei Piani Operativi Nazionali sono dell’utenza. stati implementati progetti finalizzati a supportare le fasce più deboli della popolazione scolastica garantendo inclusione sociale e uguaglianza di opportunità educative (Progetto S.T.A.R.T.E.R. azione F3 Scuola e Territorio Azioni di Ricerca Tutela Educativa e Recupero).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Risulta ben definita la mission della scuola condivisa con le famiglie e con gli attori territoriali. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuate ma in modo non strutturato. E’ presente una definizione delle responsabilità tra le componenti scolastiche , anche se non tutti i compiti sono chiari . Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola . La scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
pagina 76
3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:NAIC8GD00E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GD00E n.d.
1,9
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:NAIC8GD00E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8GD00E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
14 2,9
15,3 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
4,9
6,6
15,3
0
1,4
2,9
5,6
0
18,9
17,3
21,1
0
38,1
34,5
46
0
13,8
14,6
16,5
0
0,6
0,7
2,2
0 0
0,9 5,4
0,6 6,4
1,2 9,8
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:NAIC8GD00E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E % n.d.
40,6
39,9
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:NAIC8GD00E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GD00E n.d.
40,7
42,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:NAIC8GD00E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GD00E n.d.
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e degli La programmazione degli interventi non è adeguata a coprire ATA e le traduce in opportunità di formazione finanziandole interamente il fabbisogno formativo a causa dell’esiguità dei con risorse economiche prevalentemente fornite dal Fondo finanziamenti disponibili. Sociale Europeo. Le tematiche dell’anno 2013-14 sono state la valutazione ed i DSA/ L. 170 . Il piano di formazione si sviluppa con particolare attenzione alla progettazione, all'innovazione didattica e alla valutazione ed è ovviamente coerente con la mission. I corsi sono sempre organizzati internamente e strettamente tarati sui bisogni formativi dei docenti, utilizzando risorse umane altamente professionali provenienti dall’ambito territoriale e/o nazionale. I corsi organizzati ad hoc hanno immediata ricaduta sull’attività ordinaria del docente e prevedono sempre una parte pratica che consente al docente di affrontare le situazioni, utilizzando le nuove competenze maturate. Dal questionario somministrato è emerso che il 73% del personale docente considera i corsi di formazione/aggiornamento offerti dalla scuola utili al proprio lavoro.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni docente possiede un fascicolo personale. La scuola utilizza le conoscenze di cui dispone in merito all’esperienza maturata dai docenti per gestire efficacemente il personale. Nell’ambito dei pon l’attribuzione degli incarichi viene effettuata previa valutazione delle competenze sulla base di griglie di valutazione strutturate e redatte dal GOP.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha una modalità strutturata e diffusa di raccolta e valutazione delle competenze del personale a supporto delle scelte di gestione.
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8GD00E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8GD00E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
63,6
64,6
53,5
No
56,2
58,5
61,1
No
51,6
52,6
48,9
Si No No No No No No No
68,2 64,8 74,8 85,4 29,5 32,7 81,4 85,7
64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,2 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,3 60,4 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8GD00E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8GD00E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6,1
7,7
6,9
0
5,2
7
9,9
0
4,7
6,2
6,6
6 0 0 0 0 0 0 0
5,7 2,8 3,5 5,4 3,1 3,1 5 7,1
6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di classe parallele sono impegnati in attività collegiali per la stesura dei piani di lavoro annuali. Si attuano riunioni di programmazione settimanale per classi parallele e per discipline. Si svolgono due incontri, alla fine del primo quadrimestre e alla fine secondo quadrimestre, per concordare gli obiettivi delle prove di verifica. I gruppi di lavoro possono utilizzare gli spazi e le attrezzature messe a disposizione della scuola (laboratorio di informatica, salone e LIM). Il 71% dei docenti ritiene che esiste un confronto sistematico tra i colleghi che operano per classi parallele. Il clima è percepito come positivo dall’83% dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette a disposizione spazi d’incontro ma non risultano del tutto efficaci le occasioni tese a favorire la condivisione della conoscenza (materiali, documenti e prodotti dei lavori di gruppo). L’assenza di ambienti virtuali di comunicazione limita il confronto e lo scambio tra docenti dislocati su sedi diverse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative formative attuate dalla scuola per il corpo docente sono di buona qualità e in linea con le esigenze formative dei docenti, tuttavia va potenziata la formazione soprattutto in determinati ambiti . Gli spazi utilizzati dai docenti sono fornite da attrezzature tecnologiche idonee. I materiali prodotti risultano funzionali alla realizzazione di pratiche educative. Va potenziata la comunicazione tra docenti dei diversi plessi di cui l’istituto si compone.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 36,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,7 Media partecipazione (3-4 13,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2
Riferimento Regionale % 32,4 54,9
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
10,7
28,7
2
16,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65 25,6 9,4
n.d.
Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 18,4 Bassa apertura 2,2 1,7 Media apertura 7,2 7,7 Alta apertura 76,7 72,2 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:NAIC8GD00E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8GD00E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
39,5 7,4
42,3 11,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
11,7
8,5
18,7
n.d. n.d. n.d.
13,5 4 16
9,1 2,7 18,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:NAIC8GD00E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8GD00E per motivo) per motivo) n.d.
4,9
5,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
6
5,8
24
n.d.
57,6
58,7
74,2
n.d.
7,2
9,2
10,1
n.d.
10
8,2
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:NAIC8GD00E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8GD00E per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
26,9 16,6
29,6 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
16,3
19,4
44,3
n.d.
9,5
8,2
16,7
n.d.
6,9
8,4
9,7
n.d.
2,9
2,6
12
n.d.
21,2
21,8
30,5
n.d.
3,2
2,6
20,2
n.d. n.d.
1,7 10,6
2,9 6,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,9 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 29,2 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:NAIC8GD00E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E No 20,6 19,7 Si 45,3 42,8 No 8,9 7,9 No 27,2 23,8 No 16,9 16,6 Si 56,2 49,4
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
59,3
54,8
57,6
Si No No
40,1 35 15,2
44,4 38,7 16,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NAIC8GD00E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NAIC8GD00E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 74,8 73,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario somministrato ai docenti è emerso che Il 97% ritiene che la scuola collabori positivamente con gli enti del territorio. Nel tempo, infatti, la Dirigenza si è adoperata per costruire e mantenere proficue relazioni con i soggetti del territorio. Nell’anno scolastico 2013-14, in particolare, la scuola ha lavorato di concerto con i seguenti partner: -Rete Ente Locale- ASL NA 1 DSB33 – ASS. Volontariato- IC 76 sul tema : Prevenzione alla salute -Suor Orsola Benincasa attraverso la convenzione con il 76° per la formazione tirocinio in scienze formaz. Prim./sostegno -AVOG attraverso una convenzione per interventi sul disagio scolastico e la messa a disposizione di volontari -SantobonoPausilipon/ I Policlinico di Napoli Federico II/ Centro Serapide di Pozzuoli per approfondimenti diagnostici alunni in difficoltà e/o disagio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono strumenti che consentano di accertare la ricaduta degli interventi effettuati: la valutazione dei benefici degli accordi di collaborazione è lasciata alla percezione del docente referente della rete.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:NAIC8GD00E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8GD00E % 9,48
27,1
30,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,6 2,6 Medio - basso livello di 27 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 55,9 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 17,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: NAIC8GD00E prodotto il :08/10/2015 15:36:47
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:NAIC8GD00E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8GD00E n.d.
11,6
11,4
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 96
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 74,5 76,3 Alto coinvolgimento 19,8 17,1
Situazione della scuola: NAIC8GD00E
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Consiglio d’Istituto, nei Consigli di classe, interclasse ed intersezione i rappresentanti dei genitori sono parte attiva nell’informazione all’esterno su ciò che avviene, nella stesura del regolamento e nell’ampliamento dell’offerta formativa. Ogni mese vengono indetti incontri con i genitori per coinvolgerli sull’andamento educativo didattico dell’istituzione scolastica, per suggerimenti e proposte. Il 95% dei docenti intervistati ritiene che la scuola sia molto attenta alle proposte dei genitori e che stimoli la partecipazione delle famiglie alle iniziative che mette in campo. La riflessione sistematica su quanto emerso nelle riunioni collegiali consente la disamina delle azioni intraprese e la redazione di un bilancio di massima su quanto svolto. I genitori partecipano alle attività proposte, alle manifestazioni finali, entrando nella scuola e vivendola più da vicino, con ripercussioni positive sull’effettiva partecipazione alla vita della scuola. Il 60% dei docenti ritiene che il lavoro svolto sia apprezzato dalle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ambiente scolastico, di natura eterogenea e con situazioni difficili di disagio socio culturale, vede la partecipazione attiva di alcuni gruppi di genitori più attenti al percorso educativo didattico dei propri figli. Viene gestito con maggiore difficoltà, purtroppo, il coinvolgimento di coloro che potrebbero beneficiare maggiormente di un rapporto collaborativo con gli operatori scolastici. La partecipazione delle famiglie alla definizione del POF risulta limitata solo ad alcuni aspetti. Anche per le difficoltà di alcune famiglie ad utilizzare i mezzi informatici, la scuola non ha ancora adottato il registro elettronico e l’utilizzo della posta elettronica per comunicazioni è molto limitato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sistematica e positiva la collaborazione della scuola alle reti territoriali. Le collaborazioni sono coerenti con le caratteristiche dell’offerta formativa. La scuola coinvolge i genitori nelle iniziative che propone, sebbene risultino migliorabili le modalità di comunicazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento degli esiti degli studenti con particolare riguardo alle competenze linguistiche e matematiche. Riduzione della varianza degli esiti tra le classi
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento della media generale degli esiti finali Riduzione della varianza, utilizzando indicatori elaborati dalla scuola e avvalendosi anche della restituzione dei test INVALSI, di tre – cinque punti
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione della varianza degli Riduzione della varianza esiti tra le classi
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppare percorsi di acquisizione delle competenze di cittadinanza con particolare riferimento al rispetto delle norme e della convivenza civile
Sviluppare il rispetto di regole condivise con la riduzione della percezione, da parte degli operatori scolastici, dei problemi comportamentali
Risultati a distanza
Monitoraggio dei risultati di profitto al termine del 1 anno di scuola secondaria I grado presso l'istituto.
Attivare modalità per la raccolta e il confronto dei risultati di profitto nel passaggio dalla primaria alla secondaria.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Pur essendo tutte le criticità individuate nel RAV rilevanti per l’Istituto, si ritiene prioritario rafforzare le competenze di base degli studenti nei risultati scolastici. Tali competenze, unitamente alle altre competenze chiave e a quelle di cittadinanza, garantiscono lo sviluppo cognitivo, affettivo e relazionale dello studente nella prospettiva del pieno sviluppo della persona e del cittadino.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione di azioni e strumenti di rilevazione per la valutazione delle competenze di cittadinanza Rafforzamento, con l’organico di potenziamento, di percorsi di recupero per gruppi di livello
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Somministrazione di prove oggettive per classi parallele almeno per l’italiano e la matematica. Utilizzo di rubriche di valutazione. Ambiente di apprendimento
Condivisione dei percorsi metodologici e dell’utilizzo di modalità didattiche innovative Sviluppo del senso di legalità attraverso la progettazione di percorsi trasversali atti alla promozione delle competenze sociali
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incremento della formazione dei docenti su specifiche aree riguardanti tecnologie multimediali,registro elettronico,sicurezza e primo soccorso.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Miglioramento della funzionalità del sito web
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Curricolo scolastico, ambiente di apprendimento, valorizzazione delle risorse umane sono obiettivi di processo imprescindibili per il raggiungimento delle priorità, in quanto gli elementi che concorrono a creare una buona scuola sono fondamentalmente il capitale umano, la struttura organizzativa e laboratoriale ed i mezzi a disposizione dell’Istituto. Si ritiene, in particolare, che la progettazione di azioni e di strumenti di rilevazione possa migliorare le competenze chiave e di cittadinanza e che le azioni a supporto dell’acquisizione di competenze logico-operative possano favorire il miglioramento della performance anche nelle prove standardizzate nazionali.