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Rapporto Autovalutazione Scuola ARGUSTO -I.C. CHIARAVALLE-

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CZIC84300X IC CHIARAVALLE "C. ALVARO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CZIC84300X CZEE843012 VA CZEE843023 VA CZEE843034 VA CZEE843045 VA CZEE843056 VA CZEE843067 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Alto Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC84300X 0.0 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC84300X 4.4 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC84300X 0.0 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel contesto socio - economico in cui si trova ad operare, la scuola rappresenta una dei pochi punti di riferimento culturale per i giovani e per la comunità nel suo complesso. Tale situazione rappresenta uno stimolo per cercare di migliorare e diversificare l'offerta formativa in modo da rispondere adeguatamente ai bisogni del territorio. Il rapporto con le famiglie e con gli enti è costante e diretto. La presenza di una piccola comunità di stranieri offre la possibilità di lavorare sull'educazione all'accoglienza e all'integrazione culturale. La scuola è stata sede, fino al corrente anno scolastico, di un CTP che ha operato soprattutto in favore di adulti stranieri: dall'anno prossimo il CTP confluirà nel CPIA ma il punto di erogazione del servizio resterà operativo nella sede della scuola. Sono presenti nel territorio associazioni, enti e privati disponibili ad una collaborazione costruttiva con la scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le condizioni di disagio economico, sociale e culturale in cui vivono molte famiglie ha una ricaduta inevitabile sull'efficacia dell'attività educativa e didattica della scuola. La carenza di stimoli culturali e la mancanza di un tessuto sociale coeso, consapevole e maturo, crea ostacoli per il processo di apprendimento degli alunni e per la loro crescita verso il conseguimento dell'autonomia e della responsabilità. La scarsità di risorse sia da parte degli enti pubblici sia da parte delle famiglie rappresenta un limite per l'ampliamento dell'offerta formativa in quanto non sempre vi è la possibilità di effettuare percorsi didattici integrativi che richiederebbero il contributo di enti e privati. Si rileva, altresì, un processo di emigrazione abbastanza rilevante verso altre regioni o altri Paesi europei che proietta effetti negativi sulla crescita della comunità nel suo complesso e, di conseguenza, anche sulla scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si caratterizza, innanzitutto, per il fatto di essere dislocata in 7 comuni diversi posti all'interno della fascia jonica catanzarese. E' da rilevare che, nell'a.s. 2013/2014 vi è stato l'accorpamento all'IC "Alvaro" dell'IC di San Vito sullo Jonio e ciò ha prodotto difficoltà di integrazione e coordinamento di due realtà scolastiche diverse e già di per sé complesse. Il territorio è caratterizzato da un'economia prevalentemente agricola e pastorale: sono presenti, difatti, molte piccole aziende a conduzione familiare nel settore primario e della lavorazione dei prodotti agricoli. E' presente, altresì, una vivace attività di artigianato locale alla quale spesso si fa riferimento per attività integrative alla didattica tradizionale. La comunità cui fa riferimento la scuola è, in genere, collaborativa nel senso che le professionalità presenti nel territorio mettono a disposizione della stessa le loro competenze anche per l'effettuazione di percorsi didattici alternativi. I comuni di riferimento sono abbastanza sensibili alle necessità della scuola e danno il loro contributo alla crescita della comunità scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I comuni nei quali è dislocata la scuola sono di piccole dimensioni e presentano difficoltà di collegamenti tra di loro e con i centri più vicini. Le difficoltà negli spostamenti impediscono agli alunni di poter partecipare a manifestazioni di vario genere e ostacolano il lavoro di gruppo dei docenti che, operando in plessi diversi, non hanno la possibilità di uno scambio quotidiano di opinioni e di prassi. Gli enti locali di riferimento hanno difficoltà a coordinare e integrare le loro azioni in supporto alla scuola e mancano di cooperazione tra di loro. Si rileva, inoltre, una carenza negli interventi strutturali di competenza degli enti locali e, in particolare, una carenza nella attivazione delle connessioni alla rete Internet che provoca, spesso, disagi nella normale attività amministrativa e didattica e l'impossibilità o l'estrema difficoltà di effettuare attività didattiche che richiedono l'accesso alla Rete.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CZIC84300X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

27.879,00

45.546,00

4.584.623,00

299.850,00

0,00

4.957.898,00

Gestiti dalla scuola

87.946,00

187.637,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

275.583,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

20.442,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.442,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

26.174,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

26.174,00 7.862,00

COMUNE

7.862,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.981,00

20.981,00

20.442,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.442,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:CZIC84300X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,8

86,0

5,6

0,0

93,0

STATO

Gestiti dalla scuola

1,6

3,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

0,4

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

45,5

40,2

23,4

52,3

51,2

55,3

2,3

8,5

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 93,2 91,1 Totale adeguamento 6,8 8,1

Situazione della scuola: CZIC84300X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è strutturata in 11 edifici situati in 7 comuni diversi. In tutti i plessi sono presenti LIM nelle classi; in molti plessi sono presenti anche laboratori informatici, linguistici, musicali e palestre; alcuni plessi hanno anche dotazioni scientifiche e tecniche. Le strumentazioni tecnologiche presenti consentono, quindi, l'effettuazione di metodologie didattiche innovative e lo svolgimento di corsi per il rilascio di certificazioni informatiche. La scuola, difatti, è test center ECDL e, da poco, anche centro EIPASS e Trinity per la musica. Le risorse utilizzate sono, pe lo più, derivanti da fondi statali e comunitari: i laboratori e le strumentazioni tecnologiche sono infatti state installate grazie alle risorse comunitarie alle quali si è attinto anche per ristrutturazioni edilizie. Alcuni comuni hanno in corso progetti di ristrutturazione degli edifici scolastici i cui lavori, però, non sono ancora iniziati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'estremo frazionamento della struttura scolastica non consente il confronto quotidiano tra docenti e il contatto continuo con la dirigenza e gli uffici amministrativi. I plessi non sono collegati con mezzi di trasporto pubblico per cui lo spostamento degli alunni da un plesso all'altro è possibile solo quando vi è la disponibilità dello scuolabus comunale o grazie alla collaborazione delle famiglie. I comuni lamentano spesso limitate risorse con le quali non riescono a far fronte alle esigenze strutturali della scuola: è carente soprattutto il servizio di connessione INTERNET e ciò non consente, spesso, di utilizzare al meglio le strumentazioni disponibili. Le strutture degli edifici scolastici non sono del tutto adeguate dal punto di vista della sicurezza; alcuni edifici necessiterebbero di interventi di ristrutturazione e, in ogni caso, di una maggiore attenzione da parte degli enti proprietari che, spesso, lamentano la mancanza di risorse e l'impossibilità di rispondere in modo adeguato alle sollecitazioni della scuola in merito ad interventi di riparazione e di ristrutturazione. Negli ultimi anni si è intervenuti in tanti casi anche con risorse della scuola per sanare situazioni di degrado ma resta comunque molto difficoltoso controllare e gestire 11 strutture diverse ricadenti nella competenza di 7 amministrazioni comunali


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CZIC84300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CZIC84300X 82 84,5 15 15,5 100,0 - Benchmark* CATANZARO 5.352 91,1 522 8,9 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CZIC84300X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CZIC84300X

35-44 %

N°

2

2,4

45-54 %

N°

55+ %

N°

8

9,8

26

31,7

Totale %

TOTALE

46

56,1

100,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

56

1,0

633

11,8

1.868

34,9

2.795

52,2

100,0

382

1,3

3.811

13,5

9.937

35,1

14.184

50,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CZIC84300X prodotto il :24/09/2015 13:34:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CZIC84300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC84300X 15,4 84,6 100,0

Istituto:CZIC84300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC84300X 18,5 81,5 100,0

Istituto:CZIC84300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC84300X 82,9 17,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CZIC84300X - Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

Istituto:CZIC84300X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 16,7 42 53,8 9 11,5 753 4.391 80.068

15,7 17,4 21,1

1.578 9.040 99.999

32,9 35,9 26,3

1.147 4.954 99.999

23,9 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 14

17,9

1.314 6.824 99.999

27,4 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANZA RO CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

61

88,4

-

0,0

8

11,6

-

0,0

-

0,0

335 7.359

87,7 84,4

126

0,0 1,4

47 1.143

12,3 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 14,2 20,5 10,6 6,8 2,8 59,1 72,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,4 36,6 38,6 28,9 11,4 12,2 13,6 22,4

Situazione della scuola: CZIC84300X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola sono, per lo più, docenti a tempo indeterminato con un'età dai 45 anni in su. Si tratta, pertanto, di personale con una buona esperienza didattica e che opera nella scuola, in media, per qualche anno. In ogni plesso vi sono alcuni docenti del luogo che rappresentano i punti di riferimento stabili della comunità scolastica. L'esperienza, coniugata alla volontà di ricercare e sperimentare nuovi percorsi didattici, garantisce, in molti casi, l'efficacia di un'azione didattica spesso difficile a causa del tessuto sociale in cui si opera e che presenta, spesso, un disagio familiare abbastanza rilevante che si ripercuote, inevitabilmente, sul processo di apprendimento dei ragazzi. La conoscenza del territorio è, in questi casi, un valore aggiunto che aiuta ad intervenire, laddove possibile, per arginare fenomeni di disaffezione alla scuola e di probabile abbandono. Una certa percentuale di docenti ha certificazioni informatiche e linguistiche (specialmente nella scuola primaria) e si rileva, specie negli ultimi tempi, una maggiore disponibilità all'aggiornamento e all'ampliamento del proprio curriculum professionale

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati emersi negli indicatori si rileva che la classe docente della scuola risulta essere, rispetto alla media nazionale, più anziana e meno stabile. In effetti, specialmente nei plessi più piccoli e, in particolare nella scuola secondaria, molti docenti hanno incarichi annuali e, di conseguenza, permangono nella scuola solo per un anno. Tale situazione determina, da un lato, una propensione, da parte dei docenti più anziani, a proseguire nella didattica tradizionale e, dall'altro, l'impossibilità, per i docenti incaricati annuali, di incidere in modo determinante nel progetto didattico della scuola. L'azione didattica, pertanto, assume, a volte, il carattere dell'estemporaneità a causa, anche, della resistenza di alcuni docenti a condividere con i colleghi prassi, opinioni, azioni didattiche e ad assumere decisioni condivise. E' da rilevare che la distanza tra i plessi rende ancora più difficoltoso il coordinamento del lavoro didattico e lo scambio di buone prassi. Non tutti i docenti sono disponibili all'innovazione e alla sperimentazione di nuovi percorsi didattici nonostante le sollecitazioni e alla necessaria collaborazione nella partecipazione a progetti che richiedono volontà di uscire dal territorio e di intraprendere azioni di cooperazione anche con Paesi europei.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC84300X

% classe 1 48

100,0

classe 2

% classe 2 42

100,0

classe 3

% classe 3 39

100,0

classe 4

% classe 4 54

100,0

classe 5

% classe 5 46

100,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

3.062

95,6

3.296

95,4

2.997

96,1

3.208

95,9

3.206

96,2

17.350

96,1

18.513

96,3

17.608

96,5

18.145

96,6

18.137

96,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC84300X

% classe 1

classe 2

105

92,1

% classe 2 115

95,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

3.380

93,0

3.346

95,2

18.463

94,2

18.567

95,0

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CZIC84300X

7 34

8 29

9 12

10 15

Lode 6

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

35,4

30,2

12,5

15,6

6,2

0,0

- Benchmark* CATANZAR O CALABRIA ITALIA

900

964

745

617

286

84

25,0

26,8

20,7

17,2

8,0

2,3

5.234

5.096

4.153

3.284

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: CZIC84300X prodotto il :24/09/2015 13:34:12

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC84300X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANZARO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC84300X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,8

-

0,0

CATANZARO

-

0,2

-

0,7

-

0,4

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: CZIC84300X prodotto il :24/09/2015 13:34:12

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC84300X

% classe 1

classe 2

2

4,3

% classe 2

classe 3

1

2,4

% classe 3

classe 4

1

2,6

% classe 4

classe 5

1

1,9

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

94

3,0

68

2,0

56

1,8

55

1,7

41

1,2

420

2,4

351

1,9

276

1,5

239

1,3

202

1,1

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC84300X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

0,8

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

54

1,5

54

1,6

37

1,0

271

1,4

227

1,2

161

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: CZIC84300X prodotto il :24/09/2015 13:34:12

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC84300X

% classe 1

classe 2

2

4,3

CATANZARO

138

CALABRIA

590 17.324

% classe 2

classe 3

1

2,4

4,5

78

3,4

443

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

2,6

2,3

80

2,4

402

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,9

2,6

76

2,3

346

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

2,3

54

1,6

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC84300X

% classe 1

classe 2

3

2,7

% classe 2

classe 3

2

1,7

% classe 3 2

2,1

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

85

2,4

62

1,8

46

1,3

399

2,1

324

1,7

206

1,0

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni non ammessi alla classe successiva è in linea con i dati regionali e nazionali così come la percentuale degli alunni che abbandonano la scuola. La non ammissione alla classe successiva riguarda, per lo più, le prime e seconde classi della scuola secondaria di primo grado, con una percentuale maggiore nella prima classe. Tale dato rappresenta un punto di forza in quanto evidenzia l'efficacia dell'azione didattica nel corso del triennio soprattutto tenendo conto del contesto socio - culturale in cui la scuola opera. Anche i dati relativi agli esiti dell'esame conclsuivo del primo ciclo rappresentano la realtà di una scuola che, seppure in condizioni diificili, riesce, comunque, a valorizzare le competenze degli alunnni e a consentire a tutti di acquisire consapevolezza dei propri talenti e dei propri limiti. I crietri di valutazione adottati dalla scuola da un lato rappresentano una garanzia di equità e dall'altro hanno la funzione di valorizzare le competenze acquisite dagli alluni sia in contesti formali che in conetsti non formali e informali. L'abbandono scolastico è dovuto per lo più al crescente fenomeno di emigrazione di alcune famiglie verso altre regioni o altri Paesi europei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati forniti dagli indicatori evidenziano essenzialmente due punti di debolezza: 1) la carenza dell'azione di continuità tra i diversi gradi di istruzione; 2) la non incisività dell'azione didattica nei casi di alunni fortemente disagiati a causa di contesti sociali e familiari particolarmente difficili. Difatti i giudizi di non ammissione riguardano, per lo più, le prime classi della scuola secondaria e ciò evidenzia la mancanza di un'azione stabile di coordinamento e di interazione tra i docenti della scuola primaria e quelli della scuola secondaria che potrebbe evitare alcune situazioni di difficoltà degli alunni nell'affrontare la scuola secondaria. Tale situazione è più evidente nella sede centrale frequentata da alunni provenienti dalla scuola primaria di altro istituto comprensivo. La non ammisisone riguarda, inoltre, alunni che, a causa di problemi esterni alla scuola, mostrano demotivazione e disinteresse e ciò evidenzia la difficoltà della scuola di affrontare situazioni problematiche con una didattica finalizzata a intervenire su atteggiamenti motivazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: CZIC84300X prodotto il :24/09/2015 13:34:12

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro se non in alcuni casi dovuti, per lo più, a motivazioni esterne alla scuola (trasferimento della famiglia in altra città). La distribuzione degli alunni per fasce di voto è abbastanza equilibrata anche se si nota una certa concentrazione delle valutazioni tra il sufficiente e il discreto non in linea con il dato nazionale. Tale indicatore è, però, giustificato in parte dal contesto socio - culturale in cui opera la scuola che non offre stimoli culturali e, anzi, a volte, rappresenta un ostacolo all'azione educativa e didattica portata avanti dall'istituzione scolastica. L'attività didattica è tesa alla valorizzazione delle competenze degli alunni comunque acquisite e a guidare gli alunni alla consapevolezza dei propri talenti e dei propri limiti. Si dovrà lavorare ancora sul fronte della continuità didattica tra scuola primaria e secondaria al fine di ridurre le difficoltà che alcuni alunni incontrano nell'affrontare gli impegni scolastici della scuola secondaria. Allo stesso modo si dovrà lavorare per diversificare l'azione didattica e rendrla più incisiva nei casi di ragazzi problematici che mostrano demotivazione e disinteresse e che necessitano, pertanto, di interventi didattici finalizzati a superare atteggiamenti e strutture culturali radicate e ostative all'acquisizione di competenze sociali e di cittadinanza. Si dovrà, altresì, lavorare sul coordinamento dell'azione educativa e didattica all'interno dei consigli di classe.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 23


SNV - Scuola: CZIC84300X prodotto il :24/09/2015 13:34:12

pagina 24

Istituto: CZIC84300X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

55,1

CZEE843012

41,9

CZEE843012 - II A

41,9

CZEE843034

61,5

CZEE843034 - II A

61,5

CZEE843045

72,9

CZEE843045 - II A

72,9

CZEE843056

54,4

CZEE843056 - II A

54,4

CZEE843067

44,8

CZEE843067 - II A

44,8

55,3

CZEE843012

36,3

CZEE843012 - V A

36,3

CZEE843023

39,2

CZEE843023 - V A

39,3

CZEE843034

60,7

CZEE843034 - V A

60,7

CZEE843045

70,5

CZEE843045 - V A

70,5

CZEE843056

55,2

CZEE843056 - V A

55,2

CZEE843067

52,4

CZEE843067 - V A

52,4

58,2

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 5,4

n/a

n/a

n/a

n/a -2,2

n/a

n/a

n/a

n/a 2,3

59,0

62,9 -4,5

n/a

n/a

n/a

n/a -23,5

n/a

n/a

n/a

n/a -21,3

n/a

n/a

n/a

n/a 9,4

n/a

n/a

n/a

n/a 3,4

n/a

n/a

n/a

n/a

52,3

-10,2 n/a

n/a

n/a

n/a

53,3

-9,1 49,5

51,2

57,3

55,1

0,0

48,3

0,0

CZMM843011 III B

59,3

0,0

55,8

0,0

CZMM843011 III C

55,4

0,0

51,5

0,0

55,0

CZMM843033

62,5

CZMM843033 III A

62,5

CZMM843044

43,3

CZMM843044 III A

43,3

CZMM843055

66,0

CZMM843055 III A

66,0

n/a

n/a

52,1

0,0

55,8

n/a

n/a

n/a

56,8

55,0

n/a

n/a

CZMM843011

CZMM843022

n/a

n/a

CZMM843011 III A

CZMM843022 III A

n/a

n/a 14,6

61,4 0,0

n/a

65,8

53,3 -7,7

55,5

n/a

71,8

52,3 -4,9

n/a

n/a

41,2

65,8 10,6

n/a

-22,2

39,0

71,8 0,7

n/a

57,7

41,2

n/a

n/a

60,0

39,0

-20,8 n/a

n/a

63,2

-23,7 n/a

n/a

61,0 -5,0

n/a

2,6

55,6 60,0

-18,0

54,6

63,1 55,6

-8,2

53,1

Punt. ESCS (*)

72,2 63,1

n/a

ITALIA

35,5 72,2

10,4 n/a

Sud e Isole

59,8 35,4

-1,1 n/a

Calabria 54,3

-20,7 n/a

Punteggio medio

61,0 -8,5

55,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

ITALIA

58,3

60,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

n/a

58,9 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

47,7 66,6

0,0

n/a

n/a

59,2 47,7

0,0

n/a

n/a

58,9 59,2

0,0

n/a

66,6

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 25


SNV - Scuola: CZIC84300X prodotto il :24/09/2015 13:34:12

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CZEE843012 - II A

2

0

1

0

0

3

0

0

0

0

CZEE843034 - II A

2

0

0

1

4

1

0

0

0

6

CZEE843045 - II A

1

2

0

0

4

1

1

1

1

3

CZEE843056 - II A

2

2

3

0

1

1

3

0

4

1

CZEE843067 - II A

8

2

0

0

2

1

2

2

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CZIC84300X

40,5

16,2

10,8

2,7

29,7

18,4

15,8

7,9

23,7

34,2

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CZEE843012 - V A

2

0

0

0

0

1

1

0

0

0

CZEE843023 - V A

2

0

0

0

0

2

0

0

0

0

CZEE843034 - V A

2

2

2

2

2

1

1

1

2

5

CZEE843045 - V A

0

0

2

1

1

0

0

4

0

0

CZEE843056 - V A

3

0

0

4

0

2

3

2

0

0

CZEE843067 - V A

5

4

2

4

0

6

5

2

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CZIC84300X

35,0

15,0

15,0

27,5

7,5

30,0

25,0

22,5

7,5

15,0

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CZMM843011 III A

2

7

7

0

0

5

7

3

1

0

CZMM843011 III B

2

6

10

1

1

3

5

6

6

0

CZMM843011 III C

7

4

8

5

0

5

5

12

1

1

CZMM843022 III A

0

4

3

0

0

0

2

2

3

0

CZMM843033 III A

1

5

4

1

3

0

5

5

4

0

CZMM843044 III A

1

1

0

0

0

0

2

0

0

0

CZMM843055 III A

0

4

1

3

2

0

3

3

0

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CZIC84300X

14,0

33,3

35,5

10,8

6,5

14,0

31,2

33,3

16,1

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

5,4 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CZIC84300X 22,8 77,2 27,5 72,5 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CZIC84300X 23,9 76,1 39,8 60,2 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati delle prove INVALSI emergono i seguenti punti di forza: 1. Alla fine del primo ciclo i risultati sono migliori rispetto a quelli, negativi, raggiunti nella scuola primaria. Ciò induce a pensare che l'azione didattica, nel lungo periodo, sia efficace 2. In alcuni plessi, nonostante la presenza di pluriclassi, i risultati sono positivi e, in qualche caso, molto positivi 3. I risultati in matematica sono abbastanza positivi anche nella scuola primaria 3. Non si rilevano fenomeni diffusi di cheating e, laddove registrati, risultano essere pocco attendibili in quanto trattasi di classi particolarmente brillanti 4. La varianza all'interno della classe non è di molto difforme rispetto alla media nazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati delle prove INVALSI emergono i seguenti punti di debolezza: 1. Alcuni risultati sono molto inferiori alla media nazionale e regionale, specialmente nella scuola primaria. I riultati peggiori si rilevano nei plessi in cui operano pluriclassi composte anche da 5 classi. Il numero esiguo di alunni sottoposto al test, in questi casi, rende poco significativi i risultati relativamente all'efficacia dell'azione didattica 2. La dismogeneità dei risultati tra i plessi è in parte dovuta a fattori esterni alla scuola sui quali è difficile agire: contesti scoiali e familiari particolarmente difficili, presenza di pluriclassi 3. Si rilevano maggiori difficoltà in italiano nonostante la scarsa presenza di alunni non italiani

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati delle prove INVALSI registrano una situazione abbastanza disomogenea nella quale, accanto a risultati particolarmente negativi, specie in alcuni plessi di scuola primaria, si registrano anche risultati particolarmente incoraggianti e, a volte, superiori alla media nazionale. Nel complesso è incoraggiante il fatto che, alla fine del primo ciclo, i risultati della scuola primaria siano nettamente migliorati tenendo conto che ad essere valutati, all'ultimo anno di scuola secondaria, sono gli stessi alunni già valutati nella scuola primaria: è possibile, quindi, evidenziare l'efficacia, nel lungo periodo, dell'azione didattica della scuola. Il numero di alunni collocato nei livelli 1 e 2 è, spesso, superiore alla media ma, nel contempo, risulta superiore alla media, in molti casi, anche la percentuale di alunni collocata nel livello 3 e 4. Scarsa, invece, la percentuale di alunni nel livello di eccellenza. La varianza tra classi, seppure in qualche caso abbastanza rilevante, è dovuta a fattori esterni sui quali la scuola può agire poco. La formazione delle classi è elemento sul quale non si può incidere in considerazione del fatto che, in quasi tutti i plessi, tranne uno, è presente una sola sezione.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, operando in un contesto sociale abbastanza difficile, ha tra le sue priorità l'acquisizione e lo sviluppo di competenze civiche. Negli utlimi anni tale impegno si è ulteriormente rafforzato ottenendo, in alcuni casi, risultati soddisfacenti. La scuola valuta l'atteggiamento degli alunni per ciò che riguarda il rispetto delle regole, il rispetto delle cose pubbliche, il rispetto degli altri, lo sviluppo del senso di responsabilità e di autonomia. L'assegnazione del voto di condotta è effettuata sulla base di criteri comuni di valutazione che tengono conto del comportamento complessivo, della partecipazione ad attività extra scolastiche, della consapevolezza dei diritti e dei doveri di ciascuno. La partecipazione a progetti promossi da associazioni e/o enti mira al potenziamento delle competenze di cittadinanza. Il livello generale raggiunto dagli alunni nel loro percorso scolastico è, nel complesso, soddisfacente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto sociale a volte non è collaborativo nell'azione educativa posta in essere dalla scuola e diretta al rafforzamento delle competenze civiche. La mancanza di coesione sociale e il livello medio culturale abbastanza basso rende difficile orientare gli alunni, che vivono quotidianemnte in tale contesto, a sviluppare il senso del rispetto di sé e degli altri e la necessità del rispetto delle regole. Le famiglie sono spesso poco attente a tale aspetto delle crescita culturale dei propri figli. Le attività dirette al potenziamento delle competenze di cittadinanza a volte risultano poco coordinate tra i docenti tra i quali non è ancora diffusa la prassi di progettare insieme percorsi comuni di potenziamento di tali competenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel contesto sociale in cui opera, la scuola ha come obiettivo primario quello di formare cittdini consapevoli, responsabili e autonomi. Tale finalità necessita di un lavoro difficile e costante nel quale non mancano momenti di crisi dovuti anche alla mancanza di collaborazione delle famiglie spesso poco attente a questo aspetto della crescita culturale dei propri figli. Nel complesso la scuola, oltre ad adottare criteri comuni di valutazione della condotta, pone in essere azioni individualizzate finalizzate soprattutto al potenziamento del senso civico e del rispetto delle regole di convivenza. Tale attività quotidiana spesso viene svolta, però, senza il necessario coordinamento tra tutti i docenti. Nel complesso gli alunni, alla fine del percorso didattico, raggiungono risultati soddisfacenti dal punto di vista delle competenze di cittadinanza e in termini di autonomia nell'organizzazione del proprio lavoro.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CZIC84300X

1,0

% Professionale

% Qualsiasi area

40,2

23,4

% Tecnica 23,4

% Umanistica 12,2

% Linguistica

% Scientifica 0

% Apprendistato 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CZIC84300X CATANZARO CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 53 68,8 24 1.999 70,2 850 11.065 74,0 3.897 318.941 70,9 131.166

TOTALE 31,2 29,8 26,0 29,1

77 2.849 14.962 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CZIC84300X - Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 47 88,7 22 91,7 1.823 9.826 276.676

94,3 94,4 90,9

700 3.159 93.486

84,7 88,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni nella prima classe del successivo grado di istruzione sono abbastanza in linea con la media nazionale. In particolare, nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria circa l'8% degli studenti risulta non ammesso alla classe successiva: è da dire che, nel plesso della sede centrale, gli alunni provengono da una scuola primaria che non fa parte dell'istituto. Negli altri plessi, invece, gli alunni del secondo ciclo frequentano la scuola primaria facente parte dello stesso istituto. Il consiglio orientativo dato dalla scuola alla fine del primo ciclo è seguito da circa il 70% degli sudenti che, nel complesso, raggiungono poi risultati positivi nel primo anno della scuola superiore. La scuola risulta realizzare, pertanto, una buona funzione orientativa per gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo alla non ammissione degli alunni nella prima classe della scuola secondaria evidenzia una carenza nella programmazione di un'attività didattica all'insegna della continuità tra scuola primaria e secondaria. Tale attività risulta più difficoltosa nella sede centrale dell'istituto nella quale confluiscono gli alunni della scuola primaria facente parte di altro istituto comprensivo. E' necessario pertanto intensificare i rapporti di scambio e di collaborazione con i docenti della scuola di provenienza degli studenti. La percentuale di non promossi al primo anno della scuola superiore degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è leggermente superiore rispetto alla media nazionale; tale dato necessita di ulteriori riflessioni sull'azione orientativa della scuola

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Dai dati emerge che i risultati degli alunni, nei successivi gradi di istruzione, sono abbastanza in linea con la tendenza regionale e nazionale. Solo una piccola parte degli studenti risulta non ammessa al primo anno del grado successivo di istruzione sia nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, sia nel passaggio dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo grado. La funzione orientativa della scuola rsulta essere efficace tenuto conto che gran parte degli studenti segue il cosniglio orientativo e un buon numero di questi ottiene risultati positivi. E' da rilevare che, nel territorio, esistono solo 3 indirizzi di scuola superiore e, a volte, la scelta della scuola è dovuta piÚ a fattori logistici (vicinanza alla residenza e difficoltà a spsostarsi in altri centri) che non ad una scelta consapevole e coerente con le competenze acquisite.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 6,6 Medio - basso grado di 2,3 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 18,4 Alto grado di presenza 72,7 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,8 5,3 Medio - basso grado di 4,5 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 16,5 Alto grado di presenza 75 74,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CZIC84300X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

92,6

89,3

Si

88,6

91,4

89

Si

84,1

91

85

Si

86,4

89,8

83,4

Si

86,4

87,7

81,3

No

72,7

77,9

57,9

No

88,6

87,3

80,7

No

31,8

36,5

29,3

No

13,6

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CZIC84300X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,2

94,7

87

No

90,9

93,4

86,7

Si

88,6

92,2

83,6

Si

90,9

90,1

81,7

Si

88,6

87,7

79,6

No

72,7

77

58,4

No

90,9

91,4

86,2

No

31,8

34,6

28,3

No

18,2

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato un curriculo d'istituto sul quale si continua a lavorare per renderlo sempre più rispondente ai bisogni formativi degli studenti. Per realizzare un sistema formativo integrato tra scuola e territorio e sollecitare il processo di crescita degli alunni, l’Istituto prevede la realizzazione di attività e progetti di ampliamento dell’offerta formativa coerenti con il curriculo d'istituto. Promuove la dimensione europea attraverso la partecipazione a progetti eTwinning, che si basano sull’apertura di frontiere nell’ottica della rete e della condivisione dei saperi in rete, e attraverso le certificazioni informatiche(ECDL) e musicali (Trinity College London). Nell’ambito delle varie aree, nelle quali si articola la programmazione, vengono proposti progetti di approfondimento disciplinare o pluridisciplinare e progetti finalizzati al potenziamento dei prerequisiti e della motivazione. Da 13 anni nella Scuola Secondaria di I grado di Chiaravalle, sono attivi i corsi ad indirizzo musicale che offrono la possibilità di iniziare lo studio di uno strumento in modo completamente gratuito e di far parte dell'orchestra della scuola . Nel corrente anno scolastico, per rispondere ad un’esplicita richiesta delle famiglie e del territorio e per uniformare l’offerta formativa dei vari plessi, è stata data la possibilità di frequentare il corso di strumento musicale, come attività extracurriculare, agli alunni della Scuola Secondaria di Petrizzi, San Vito e Olivadi.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Curricolo verticale del primo ciclo sono stati elaborati i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero possedere in uscita dalla scuola, ma sono carenti le competenze trasversali. Non vengono definite, in modo chiaro, le competenze che gli alunni dovrebbero raggiungere attraverso l’attuazione dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa e, in particolare, manca l'individuazione chiara della fase di valutazione delle competenze acquisite dagli alunni nelle attività di progetto. Poca attenzione viene data alla promozione della continuità mediante la condivisione di progetti ed iniziative comuni. In alcuni plessi non sempre sono di facile attuazione i progetti che prevedono l’utilizzo di aule attrezzate (palestra, laboratori informatici, laboratorio musicale…) e di linea internet, poiché sprovvisti. All’interno dell’istituzione scolastica si rileva l’assenza di figure specialistiche a supporto degli alunni con bisogni educativi speciali e stranieri ( pedagogista, logopedista, psicomotricista, psicologo, mediatore culturale ).

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,3 6,1 Medio - basso grado di 18,2 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,5 32 Alto grado di presenza 50 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 5,3 Medio - basso grado di 20,5 21 presenza Medio - alto grado di presenza 22,7 30,5 Alto grado di presenza 52,3 43,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC84300X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

93,2

82,8

81,4

Si

72,7

68

71,2

No

84,1

86,1

86,4

No

70,5

64,3

64,1

No

68,2

61,5

57,4

Si

100

93

82,3

No

63,6

57,8

58,6

No

56,8

49,6

42,2

No

11,4

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC84300X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

93,2

84,4

80,2

Si

68,2

68,3

73,5

Si

72,7

75,3

60,6

Si

81,8

72,8

81,4

Si

68,2

61,7

57,9

Si

100

94,7

86

No

65,9

63

63,4

No

56,8

56

53

No

11,4

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono stati attivati i dipartimenti suddivisi in 8 aree (comprensive anche dell'area dedicata all'istruzione degli adulti)che si occupano di progettazione didattica per ambiti disciplinari. L'organizzazione in dipartimenti, partita nel corrente anno scolastico, ha iniziato un lavoro di programmazione che dovrà essere continuato e migliorato nei prossimi anni. I docenti hanno elaborato una programmazione per classi parallele relativa ad ogni ordine di scuola e, specie nella scuola primaria, si riuniscono periodicamente per una revisione comune della stessa. Nella scuola già da tempo vengono utilizzati medesimi modelli per la progettazione didattica, che definisce criteri di valutazione comuni per le discipline. Le scelte adottate dai dipartimenti vengono successivamente discusse e approvate nel collegio unitario dei docenti. La valutazione delle scelte adottate e l'eventuale revisione avviene nell'ambito degli stessi dipartimenti disciplinari in riunioni periodiche da istituzionalizzare per quanto riguarda la scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari, ma non per classi parallele. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione, affidata ai dipartimenti, stenta ad incidere nelle prassi didattiche dei singoli docenti. La complessità dell'istituto, suddiviso in tanti plessi distanti tra loro rende difficile il necessario confronto di idee e prassi tra i docenti. Risulta poco radicata e discontinua l'elaborazione e la somministrazione di prove di verifica comune tra classi parallele nonché la progettazione e l'attivazione di unità di apprendimento e conseguenti prove autentiche dalle quali verificare il raggiungimento delle competenze da parte degli alunni. I dipartimenti, istituiti nel corrente anno scolastico, necessitano di una maggiore consapevolezza del loro ruolo di luoghi di ricerca e sperimentazione didattica.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CZIC84300X

Riferimento Nazionale % 30,9

9,1

9

18,9

63,6

61,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 22,6 Prove svolte in 1 o 2 6,8 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 70,5 69,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,5 49,6 Prove svolte in 1 o 2 6,8 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,6 44,7 discipline

Situazione della scuola: CZIC84300X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,3 53,9 Prove svolte in 1 o 2 9,1 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,6 39,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 48

Riferimento Nazionale % 36,9

6,8

5,3

15,6

40,9

46,7

47,5

Situazione della scuola: CZIC84300X

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

6,8

5,3

10,6

38,6

43,2

37,2

Situazione della scuola: CZIC84300X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del Curricolo sono valutati relativamente ai risultati finali delle azioni didattiche ed alle competenze da acquisire previste in ogni unità di apprendimento. I docenti utilizzano, in tutte le discipline, criteri comuni di valutazione e rubriche di valutazione disciplinare adottati prima nei dipartimenti disciplinari e successivamente deliberati dal collegio unitario dei docenti e inseriti nel piano dell'offerta formativa. Dal corrente anno scolastico i docenti hanno cominciato ad elaborare e somministrare prove comuni per classi parallele, sia in entrata, sia nella fase intermedia. E' stato adottato il modello ministeriale di certificazione delle competenze per la classe quinta della scuola primaria e per la classe terza della scuola secondaria di primo grado. L'adozione del modello di certificazione delle competenze è uno stimolo alla progettazione di unità di apprendimento ed elaborazione di prove di valutazione autentica oltre che di rubriche di valutazione sulle competenze in uscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia pure presenti nel curricolo criteri di valutazione comuni alle diverse discipline, essi risultano poco utilizzati dai singoli docenti. La scuola non ha elaborato e non ha utilizzato finora prove strutturate per classi parallele se non nel corrente anno scolastico ma in modo discontinuo e non omogeneo. Nella scuola non sono state adottate prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione sulle competenze. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti in numero esiguo rispetto al fabbisogno: manca, soprattutto, l'elaborazione di progetti di recupero d'istituto e l'attività di recupero è lasciata, per lo più, ai singoli docenti nell'ambito del loro orario curriculare. I processi e i criteri di valutazione, sono ancora fortemente ancorati ad una didattica delle conoscenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola, sia pure dimostrando di essersi impegnata nell'elaborazione e nello sviluppo di un curricolo per competenze strutturato in coerenza con le indicazioni ministeriali, non ha ancora raggiunto un livello adeguato di prassi progettuali e valutative. Ha iniziato un lavoro di progettazione didattica per ambiti disciplinari e classi parallele che necessita di essere intensificato e migliorato. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il curriculo anche se non sempre le competenze acquisite dagli alunni attraverso tali attivitĂ vengono formalmente sottoposte a verifica e valutazione. I risultati della valutazione degli studenti vengono presi in considerazione per interventi didattici mirati al recupero e al potenziamento delle competenze


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pagina 46

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,7 89,3 Orario ridotto 0 2,5 Orario flessibile 2,3 8,2

Situazione della scuola: CZIC84300X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CZIC84300X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,9 94,7 Orario ridotto 2,3 0,8 Orario flessibile 6,8 4,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 47

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC84300X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC84300X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

72,7

73,8

52,4

No

52,3

44,3

62,4

No

0,0

1,2

1,6

No

20,5

15,2

13,9

Si

13,6

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC84300X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC84300X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

79,5

81,9

82,8

No

43,2

37,4

52,4

No

0,0

0,4

4,2

No

25,0

15,2

12,1

Si

11,4

10,7

5,6


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pagina 48

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CZIC84300X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC84300X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

34,1

50,4

38,3

Si

95,5

83,6

89,8

No

0

0,8

1,9

No

13,6

9,8

8,5

No

0

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CZIC84300X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC84300X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,4

63,8

71,1

Si

86,4

85,6

84,4

No

2,3

1,6

6,2

No

13,6

10,3

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nel corso degli ultimi anni e grazie ai finanziamenti europei, si è dotata di sussidi didattici e di spazi laboratoriali adeguati alle esigenze didattiche. Nel complesso nell'istituto sono presenti: 9 laboratori informatici, 2 laboratori musicali, 2 laboratori linguistici, spazi per le attività artistico/espressive e per la lavorazione della ceramica (comprensivo di forno) ed un laboratorio scientifico, tutti coordinati da un docente che redige un regolamento, organizza l'orario ed un registro per l'accesso ai laboratori, cura ed aggiorna il materiale e segnala gli eventuali disservizi. Tutte le classi sono dotate di Lavagne Interattive Multimediali per l'attività didattica ordinaria. Esiste una biblioteca nella sede centrale, benché la stessa necessiti di una risistemazione. Molti plessi sono dotati di palestra. L'articolazione dell'orario scolastico è diversificato per i diversi ordini di scuola e risponde alle esigenze degli studenti e delle famiglie.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dotazioni tecnologiche presenti non sono pienamente utilizzate a causa anche delle difficoltà nella connessione Internet che, in alcuni plessi, è lenta o mancante. Il laboratorio scientifico della sede centrale, ben attrezzato e fornito di sussidi didattici, è poco utilizzato mentre quello presente in altro plesso è da risistemare. In alcuni plessi non ci sono le palestre per le attività motorie e, quelle esistenti non sempre risultano ben attrezzate. La biblioteca, presente nella sede centrale, è da risistemare, informatizzare e implementare. Solo in alcuni casi è in uso una biblioteca di classe organizzata e gestita dai docenti. Non ci sono spazi adeguati ed attrezzati per le attività artistico-manipolative se non in alcuni plessi. L'eccessiva articolazione dell'istituto, suddiviso in 11 plessi, rende alquanto difficile dotare ognuno di essi, di adeguati supporti didattici e tecnologici; nei plessi più piccoli lo spazio presente non consente l'allestimento di laboratori.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico in corso la scuola ha attivato un curricolo verticale per competenze che prevede modalità didattiche interdisciplinari basate anche su azioni laboratoriali di innovazione pedagogica e creatività. In tutti i plessi è diffuso l'uso della LIM; in alcune classi/sezioni di scuola primaria e dell'infanzia, sono stati attivati scambi interculturali con Paesi della Comunità Europea (progetti e-Twinning);in altre della scuola secondaria si è sperimentata la "Didattica capovolta". La scuola promuove ed incentiva la collaborazione tra docenti che si riuniscono per dipartimenti. Sono state proposte attività di aggiornamento didattico a cui molti docenti hanno partecipato ed è stata promossa una rete tra le scuole del territorio finalizzata, per l'appunto, alla promozione di azioni di aggiornamento per docenti. Sono stati realizzati progetti didattici (programma televisivo gestito dai ragazzi) innovativi finalizzati all'acquisizione di competenze comunicative e di ricerca

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono in possesso di una padronanza nell'utilizzo delle nuove tecnologie e ciò inficia l'attuazione di pratiche didattiche innovative. C'è ancora una certa resistenza ad uscire da schemi standardizzati tradizionali. Non tutti i docenti sono disponibili a sperimentare pratiche didattiche innovative e risulta deficitaria la proposta didattica e l'attività di ricerca da parte dei docenti. La partecipazione a corsi di aggiornamento è limitata a quelli proposti dalla scuola e, anche in questi casi, non tutti i docenti manifestano disponibilità. Molto rara la richiesta di partecipazione a corsi di aggiornamento didattico esterni alla scuola benché proposti. La collaborazione tra docenti risulta disomogenea ed estemporanea.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CZIC84300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 57,1 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie 43 42,9 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CZIC84300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X % 100 n.d. n.d. 80 n.d. 63,3 n.d. 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CZIC84300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,1 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 30 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CZIC84300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 47,2 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 29,4 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie 33 35,7 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CZIC84300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 50,8 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 27,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie 43 37,1 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CZIC84300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X % 100 n.d. n.d. 44,4 57,3 51,8 n.d. 22,2 53 44 n.d. 33,3 29,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CZIC84300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47 46,5 41,9 Azioni costruttive n.d. 24,9 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,9 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CZIC84300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,4 50,7 48 Azioni costruttive 13 28,8 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 38 36,8 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CZIC84300X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X %

Riferimento Nazionale %

0,62

0,5

0,5

0,7

0,00

0,4

0,6

1

0,74

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fonda la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnanti-studenti e sulla valorizzazione del senso di responsabilità e dell'autonomia individuale. Promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso l'applicazione del regolamento di disciplina degli studenti. La gestione dei conflitti e delle situazioni problematiche avviene prioritariamente attraverso il coinvolgimento diretto dell'alunno e della famiglia in colloqui finalizzati al superamento degli stessi. Attraverso un'azione di sensibilizzazione si è cercato di favorire l'acquisizione del sentimento di "comunità" scolastica unitamente al senso di responsabilità per tutto ciò che alla comunità appartiene. Sono stati attuati richiami verbali e sanzioni disciplinari e, in alcuni casi, anche assegnazione di ruoli e responsabilità con attività di cura di spazi comuni. Le azioni più efficaci risultano quelle basate sul colloquio e sulla riflessione comune relativamente alla necessità del rispetto degli altri e di regole di convivenza, azioni che in molti casi hanno reso possibile il recupero di alunni particolarmente problematici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le sanzioni disciplinari, quando applicate, non hanno sortito i risultati sperati specialmente laddove è mancato il necessario supporto delle famiglie. Scarsa è l'attuazione di strategie specifiche per la promozione di competenze sociali che andrebbero maggiormente implementate. Tenendo conto dell'età degli alunni è necessario promuovere azioni condivise tra tutti i docenti finalizzati all'acquisizione di comportamenti positivi e propositivi da parte degli alunni. Manca spesso il necessario supporto delle famiglie che, in molti casi, risultano assenti o in contrapposizione alle indicazioni educative della scuola. Da intensificare il coinvolgimento dei genitori nella condivisione del regolamento scolastico e nella reale applicazione del patto formativo tra famiglia e scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi laboratoriali sono adeguati e attrezzati per la realizzazione di pratiche didattiche innovative. Gli studenti utilizzano sufficientemente le strutture presenti nella scuola. Sia pure in presenza di un curricolo per competenze che prevede azioni didattiche basate sulla laboratorialità , l'uso di modalità didattiche innovative è ancora poco sviluppato. Le regole di comportamento sono condivise; i conflitti con gli studenti sono affrontati cercando di coinvolgere la famiglia e gli alunni stessi in percorsi di riflessione e di autocontrollo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13,6

21,1

13,5

77,3

65,4

61,2

9,1

13,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione scolastica elabora, inserendola nel POF, una politica di promozione dell'integrazione e dell'inclusione condivisa tra il personale (Piano Annuale per l'Inclusività). Definisce, inoltre, al proprio interno una struttura di organizzazione e coordinamento degli interventi rivolti alla disabilità ed al disagio scolastico. Promuove interventi di sensibilizzazione nei confronti delle famiglie per renderle pienamente consapevoli dei problemi e delle potenzialità dei propri figli, nonchè delle opportunità offerte dalle strutture pubbliche (ASL e/o Servizio Sociale). Elabora un progetto educativo condiviso. Adotta strategie e metodologie che favoriscono l’inclusione e il lavoro di gruppo come l’apprendimento cooperativo e il tutoring, attività di tipo laboratoriale, lezioni differite. Gli interventi didattici sono calibrati alle esigenze degli alunni attraverso la stesura di PEI o PDP da parte dell'intero team docente, periodicamente verificati ed integrati in sede di GLH o riunioni GLHI. Promuove itinerari volti a sollecitare l’autonomia personale, sociale e didattica, limitando quanto possibile la dipendenza dell’alunno dal docente. L'istituzione scolastica ha un protocollo d'accoglienza per gli studenti stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al protocollo d’accoglienza per gli studenti stranieri non segue un progetto di multiculturalità. L'alfabetizzazione per gli alunni stranieri non è strutturata per livelli; viene, comunque, garantita l’acquisizione di una sufficiente competenza nell’italiano parlato e scritto. La scuola non realizza attività su temi interculturali.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC84300X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,5

94,3

92,1

No

25

23,4

36

No Si No No

6,8 18,2 11,4 36,4

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,8

9,4

14,5

No

9,1

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC84300X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,5

90,1

87,8

No

27,3

21,8

28,2

No Si No No

11,4 43,2 20,5 43,2

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

9,1

12,3

24,7

No

11,4

16

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC84300X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

86,4

84,4

76,9

No

20,5

17,6

21,9

No

34,1

27,9

25,3

No

40,9

43,4

36,9

No

29,5

27,5

14,8

Si

56,8

55,7

52,9

No

68,2

59,8

40,7

No

9,1

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC84300X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,1

84

76

No

22,7

19,8

22,8

No

45,5

35,4

46,1

No

68,2

65,4

72,4

No

40,9

32,9

24,4

Si

59,1

55,1

61,8

No

72,7

65

73,9

No

11,4

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La nostra scuola ha elaborato ed attuato un protocollo di accoglienza ed integrazione per l'inserimento scolastico degli stranieri, con l'obiettivo di promuovere l'acquisizione di una sufficiente competenza nell'italiano parlato e scritto. Per gli alunni rientranti nella micro-categoria Bes, vengono redatti dei piani didattici personalizzati con misure compensative e dispensative, in itinere verificati e monitorati. In alcuni plessi dell'Istituto, il recupero viene effettuato in orario sia curriculare, (compresenza,classi aperte) che extracurriculare. Nel lavoro d'aula, vengono attuati interventi individualizzati e con modalitĂ peer-to-peer, cooperative learning, piccoli gruppi, didattica laboratoriale.

pagina 57

I gruppi di alunni che presentano maggiori difficoltĂ di apprendimento sono quelli che provengono da famiglie con un profilo socio-economico medio-basso. Presentano difficoltĂ di apprendimento anche gli alunni provenienti dai paesi esteri, comunitari e non. Non sono stati presentati piani o progetti di potenziamento per gli alunni particolarmente dotati e/o motivati, o con particolari attitudini disciplinari. Non sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltĂ .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha un piano di inclusione efficace e ben strutturato. I progressi degli alunni che necessitano di interventi specifici di inclusione vengono periodicamente monitorati attraverso riunioni apposite. Da migliorare il coinvolgimento del consiglio di classe nell'attivitĂ di inclusione degli alunni con difficoltĂ nonchĂŠ l'aspetto della valutazione dei risultati acquisiti.


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pagina 60

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CZIC84300X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

93,2

93,9

97,5

No

88,6

84,8

75,8

Si

95,5

91,4

95,7

No

54,5

54,5

60,8

Si

68,2

68

75,7

No

54,5

54,5

61,3

No

15,9

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CZIC84300X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,4

92,2

97,4

No

84,1

84,8

74,3

Si

97,7

93,8

95,5

No

65,9

63

70,4

No

75

72

67,7

No

50

46,1

48,6

No

20,5

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


SNV - Scuola: CZIC84300X prodotto il :24/09/2015 13:34:12

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei plessi nei quali sono presenti tutti e tre gli ordini della scuola del 1° ciclo, gli insegnanti si incontrano periodicamente e, seppure in forma non sistematica né formalizzata, garantiscono una continuità di azione didattica scambiandosi informazioni e analisi sui singoli alunni. Non vi è necessità di uno scambio di opinioni circa i criteri per la formazione delle classi in quanto, in quasi tutti i plessi, esiste una sola sezione. Nel plesso di Chiaravalle nel quale funzionano tre sezioni di scuola secondaria di 1° grado, gli alunni provengono da altro istituto comprensivo con il quale è in atto un progetto di continuità didattica che prevede incontri tra i docenti della scuola primaria e della scuola secondaria sia per la formazione delle classi sia per uno scambio di informazioni e analisi sui singoli alunni. Il monitoraggio degli studenti nel passaggio tra la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria è effettuato in modo informale e non standardizzato. Gli interventi realizzati per garantire continuità educativa, specialmente in alcuni plessi, hanno dato esiti positivi.

pagina 61

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi volti a garantire continuità educativa tra i diversi ordini di scuola, all'interno dello stesso plesso, vanno strutturati, formalizzati e sistematizzati. Si rileva, difatti, una disomogeneità di interventi, alcuni più efficaci, altri meno efficaci, che non garantisce lo stesso intervento in tutti i plessi. Da potenziare il progetto di continuità con l'istituto comprensivo da cui provengono gli alunni della sede centrale Il monitoraggio dei risultati degli studenti, nel passaggio da un ordine all'altro di scuola, va strutturato e sistematizzato in modo da permettere un'analisi dei risultati e interventi di revisione di eventuali prassi non efficaci. Da intensificare le attività comuni tra alunni di ordini diversi volte a condividere prassi educative e didattiche e, soprattutto, criteri di valutazione e metodologie.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CZIC84300X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

65,9

74,1

82,6

No

20,5

23,5

57,7

No

31,8

41,6

55,7

Si

97,7

99,2

98,2

No

15,9

21

31,7

No

61,4

66,3

63,3

Si

47,7

60,5

74

No

25

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento rivolti agli alunni della terza classe della scuola secondaria di 1° grado. Tali percorsi sono rivolti, per lo più, a informare gli studenti sugli indirizzi scolastici della scuola secondaria di 2° grado e sulle possibilità di utlizzo dei relativi diplomi sia come sbocco lavorativo sia come possibilità di prosecuzione negli studi universitari. La programmazione didattica disciplinare ha come finalità anche quella di essere, di per sé, orientante per gli alunni. Sono stati effettuati incontri finalizzati alla conoscenza di se stessi seppure se in modo sporadico e non sistematico. I consigli orientativi dati dalla scuola sono per lo più seguiti dagli alunni e dalle famiglie anche se non vi è un'attività di monitoraggio in tal senso.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di orientamento per la scelta della scuola secondaria di 2° grado è finalizzata, in modo prevalente, a far conoscere agli studenti i percorsi didattici dei vari indirizzi di scuola, soprattutto di quelle presenti sul territorio. E' da rilevare, difatti, che la scelta di molti alunni è condizionata dalla difficoltà di spostarsi in altri centri dove è presente una maggiore diversificazione di indirizzi di scuola. Manca una progettazione sistematica e unitaria di attività di orientamento volta alla comprensione di sé e dei propri talenti o della proprie inclinazioni. Risulta carente, altresì, il coinvolgimento delle famiglie nell'attività di orientamento. La scuola non ha posto in essere, negli anni precedenti, un'attività di monitoraggio sui risultati degli alunni nei successivi gradi di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza percorsi di continuità tra i diversi ordini di scuola seppure in modo non formalizzato nè sistematico. I percorsi di continuità non sono volti alla formazione delle classi in quanto in quasi tutti i plessi esiste una sola sezione; i suddetti percorsi hanno come finalità essenzialmente la condivisione, tra docenti, di scelte didattiche e strategie per garantire continuità educativa. La scuola prevede percorsi di orientamento per gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di 1° grado volti essenzialemte ad un'adeguata informazione sugli indirizzi di studio della scuola secondaria di 2° grado


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente nel POF e condivise dalla comunità scolastica. Sono inoltre rese note alle famiglie attraverso la distribuzione di una brochure del POF e diffuse sul territorio anche attraverso il sito web della scuola. Vi è condivisione della missione e delle priorità all'interno della comunità scolastica nel momento in cui il collegio unitario dei docenti discute e delibera l'approvazione del POF e nel momento in cui i dipartimenti, i consigli di classe e i singoli docenti, si determinano in ordine alle scelte didattiche ed educative. La programmazione di attività integrative dell'offerta formativa è sempre finalizzata al raggiungimento degli obiettivi prefissati nel POF. Vengono organizzate manifestazioni pubbliche nelle quali si offre alla collettività la possibilità di verificare le attività svolte dalla scuola in coerenza con gli obiettivi prefissati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pubblicizzazione del POF probabilmente non è sufficiente a dare piena consapevolezza alla comunità della missione e delle priorità che la scuola persegue. Anche la pubblicazione sul sito WEB non basta a rendere noto alle famiglie e all'intero territorio l'attività svolta dalla scuola. Occorre implementare la comunicazione scuole - territorio rendendola anche più semplice e accessibile. Alla condivisione formale all'interno della comunità scolastica (attraverso l'approvazione in collegio docenti) delle scelte sulle priorità da perseguire deve seguire una maggiore applicazione di pratiche didattiche coerenti con le scelte effettuate e la messa in atto di atteggiamenti e comportamenti adeguati ed efficaci.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF e i suoi allegati (regolamento di istituto, carta della scuola, patto di corresponsabilità, piano annuale di inclusività) e il Piano annuale delle attività sono gli strumenti attraverso cui la scuola pianifica gli obiettivi da raggiungere e le azioni necessarie al raggiungimento degli stessi. All'inizio dell'anno scolastico, inoltre, vengono programmati progetti integrativi all'offerta formativa finalizzati al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il monitoraggio sullo stato di avanzamento delle azioni pianificate avviene nell'ambito di riunioni periodiche dei consigli di classe e del collegio docenti, nell'ambito dei quali si verifica lo stato di realizzazione del POF e si determinano azioni integrative e/o suppletive necessarie. Attraverso questionari di valutazione rivolti al personale docente, ATA, genitori ed alunni la scuola monitora, altresì, il grado di soddisfazione della comunità interna ed esterna alla scuola delle azioni poste in essere e la percezione che la comunità ha dell'attività scolastica complessiva.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di pianificazione degli obiettivi da raggiungere riveste, per una parte della comunità scolastica, una funzione puramente formale della quale non si ha piena consapevolezza. Va, pertanto, potenziata, la reale partecipazione di tutti i componenti della comunità scolastica sia alla fase della programmazione sia alla fase della realizzazione concreta delle priorità individuate. Il monitoraggio delle azioni poste in essere deve diventare sistematico e formalizzato in atti esplicativi degli obiettivi raggiunti e di quelli da raggiungere. Sono carenti i meccanismi e gli strumenti formali di controllo.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,5 13,9 Tra 500 e 700 € 18,2 26,9 Tra 700 e 1000 € 54,5 42,4 Più di 1000 € 22,7 16,7 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CZIC84300X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X %

Riferimento Nazionale %

65,31

71,3

72,3

72,8

34,69

28,7

27,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CZIC84300X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X % 80,25

68,6

69

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CZIC84300X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X % 90,63

80,1

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CZIC84300X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X %

33,85

30,4

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CZIC84300X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X % 58,62

45,1

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CZIC84300X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X Collegio dei docenti Si 95,5 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 13,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,5 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 20,5 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,1 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,9 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CZIC84300X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X Si 79,5 80,9 No 50 58,1 No 0 1,2 Si 34,1 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,8

6,1

10,6

No

22,7

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CZIC84300X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X Collegio dei docenti Si 65,9 65 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 77,3 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico Si 6,8 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,4 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,7 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CZIC84300X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X Collegio dei docenti No 59,1 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 47,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 4,5 6,9 Lo staff del Dirigente No 2,3 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 59,1 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,9 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CZIC84300X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X Collegio dei docenti Si 97,7 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 40,9 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 25 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,3 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,7 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CZIC84300X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X Collegio dei docenti No 77,3 78,9 77,3 Consiglio di istituto No 72,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 2,8 2 Il Dirigente scolastico Si 27,3 24,8 21 Lo staff del Dirigente Si 6,8 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,8 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CZIC84300X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X Collegio dei docenti No 34,1 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 56,8 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,5 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,5 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CZIC84300X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X Collegio dei docenti No 36,4 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse No 50 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico Si 11,4 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CZIC84300X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X Collegio dei docenti Si 95,5 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9,1 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,6 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,9 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,9 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC84300X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

53,66

37,8

40,7

55,6

n.d.

2,9

1,4

2,6

46,34

29,3

31

24,3

n.d.

29,6

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC84300X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84300X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

29

34

40,1

n.d.

9,4

5,5

8,8

100

34,9

34,4

29,6

n.d.

27,7

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità dell'istituto, suddiviso in tanti plessi, rende obbligatorio dotarsi di personale cui attribuire compiti da retribuire con il fondo d'istituto (responsabili di plesso, addetti alla sicurezza, responsabili di laboratorio). Tale situazione rende ampio l'accesso al FIS nel senso che una grande percentuale di personale percepisce una quota del FIS sia tra il personale docente che tra il personale ATA. La suddivisione dei compiti, che avviene quasi sempre sulla base della disponibilità manifestata, è chiara così come la distribuzione degli incarichi di responsabilità sia tra il personale docente che tra il personale ATA. Si tende ad evitare il conferimento di più incarichi nella stessa persona sia per rendere più efficace il servizo sia per rendere maggiore la partecipazione alla gestione della scuola. La distribuzione del FIS avviene nell'ottica della premialità per coloro che si rendono maggiormente dispobili ad offrire il loro tempo e la loro professionalità al servizio della scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molta parte delle risorse del FIS serve a retribuire incarichi necessari e "istituzionali" a causa della complessità logistica dell'istituto: responsabili di plesso, addetti alla sicurezza, responsabili di laboratorio, coordinatori di classe. A causa di tale complessità e, a volte, per l'indisponibilità di alcuni docenti, si verificano casi di attribuzione di più incarichi alla stessa persona. Le attività progettuali retribuite con il FIS vengono spesso svolte dalle medesime persone di anno in anno a causa dell'indisponibilità di molte ad effettuare attività extra curriculari. Nonostante la chiara suddivisione dei compiti e degli incarichi di responsabilità, non tutti riescono a rispettare l'organigramma della scuola e si tende, a volte, a non rispettare i ruoli e le funzioni.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CZIC84300X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84300X 9

7,16

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CZIC84300X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84300X 4318,67

7401,78

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CZIC84300X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84300X 69,53

61,74

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CZIC84300X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X % n.d.

17,34

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CZIC84300X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CZIC84300X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

22,7

21,5

15,5

0

18,2

19,1

13,3

0

13,6

8,1

9,4

0

50

36,6

48,5

0

13,6

12,2

28,4

1

2,3

5,3

11,6

1

20,5

40,7

36,6

0

29,5

25,6

27,3

1

25

22,4

20,6

0

20,5

11,4

14,9

0 0

9,1 6,8

11,8 13,4

17 17,2


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pagina 81

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CZIC84300X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84300X 0,33

2,7

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CZIC84300X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X % 13,01

38,5

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CZIC84300X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CZIC84300X Il progetto e' stato importante per la diffusione della cultura musicale nei plessi nei quali non e' previsto l'indirizzo musicale Il progetto e' stato importante per garantire agli alunni una certificazione spendibile sia in ambito scolastico che lavorativo Il progetto e' stato importante per la diffusione della pratica sportiva nella scuola dell'infanzia e primaria


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 40,9 62,2 Basso coinvolgimento 31,8 20,3 Alto coinvolgimento 27,3 17,5

Situazione della scuola: CZIC84300X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la realizzazione del POF sono state realizzate attività progettuali coerenti con lo stesso, alcune delle quali hanno avuto anche un basso costo economico in quanto realizzate da personale interno alla scuola e, spesso, non oltre l'orario curriculare. Non vi è frammentazione di attività progettuali in quanto la scuola si è determinata nel senso di scegliere poche attività progettuali extra curriculari e di dare priorità ad attività progettuali curriculari. Gran parte della spesa si è concentrata sulle attività relative alla certificazione di competenze informatiche. Nel corrente anno scolastico vi è stata una maggiore attenzione nella formalizzazione di attività progettuali coerenti con il POF. In molti progetti vi è la partecipazione di personale esterno alla scuola che offre la sua professionalità in modo gratuito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività progettuale è spesso realizzata in orario curriculare in quanto manca la disponibilità del personale docente a svolgere attività in orario extra curriculare. Manca, a volte, anche la capacità di formalizzare progetti coerenti con il POF. L'azione svolta dalla scuola appare poco coinvolgente per ciò che rigarda personale esterno alla scuola ma, di fatto, tale coinvolgimento c'è stato seppure non retribuito in quanto molte professionalità hanno supportato le attività scolastiche in modo gratuito. L'indice di concentrazione di spesa per progetti appare inferiore alla media nazionale ma il dato non è perfettamente coerente alla realtà dei fatti in quanto alcuni progetti sono stati realizzati senza costi per la scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola indica con chiarezza la propria missione e le priorità su cui operare. Individua in modo chiaro compiti e incarichi di responsabilità. Progetta attività coerenti con gli obiettivi prefissati. Utilizza le risorse disponibili per il perseguimento dei propri obiettivi e per la gestione ordinaria dell'istituto. Si impegna a raccolgiere altre forme di finanziamento oltre quelle provenienti dal MIUR e, soprattutto, tende alla realizzazione di attività con il supporto gratutio di personale esterno alla scuola. Ha necessità di migliorare nella formalizazione delle attività, nella progettazione e nel coinvolgimento della comunità


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CZIC84300X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84300X 1

1,3

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CZIC84300X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CZIC84300X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

9,1 2,3

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

6,8

7,7

15,3

0

2,3

3,3

5,6

0

6,8

14,6

21,1

0

9,1

12,2

46

1

13,6

16,3

16,5

0

2,3

0,4

2,2

0 0

0 2,3

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CZIC84300X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X % 24,69

45,9

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CZIC84300X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84300X 9,88

28,2

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CZIC84300X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84300X 0,11

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha monitorato le esigenze formative dei docenti istituendo una commissione apposita con la funzione di raccogliere le proposte dei singoli docenti e di programmare interventi di aggiornamento. Sulla base delle indicazioni fornite dalla commissione la scuola ha organizzato giornate di formazione su tematiche specifiche: bisogni educativi speciali e inclusione degli alunni disabili, didattica delle competenze, promozione di un curricolo verticale di istituto, workshop per lo sviluppo professionale rivolto ai docenti interessati ad approfondire la conoscenza di eTwinning ed a sviluppare le proprie competenze in materia, nella prospettiva della collaborazione europea tramite le TIC. Buona la qualità della formazione proposta e decisamente positiva la ricaduta didattica, sebbene vi siano ulteriori margini di miglioramento. La scuola ha adeguatamente pubblicizzato altre opportunità di aggiornamento esterno alla scuola sollecitando la partecipazione dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano di aggiornamento e formazione va implementato e strutturato in modo organico prevedendo anche interventi di medio e lungo termine. La presenza di docenti non stabili rende a volte poco efficace l'azione di formazione in quanto la verifica delle ricadute didattiche è inficiata dal ricambio di docenti da un anno all'altro. Deficitaria anche la collaborazione tra docenti operanti in plessi diversi. La disponibilità ad attività di formazione e, soprattutto, la disponibilità a introdurre prassi non consuete nella didattica quotidiana non è generalizzata tra i docenti

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie i dati relativi alle competenze del personale e tende a valorizzare le risorse umane. Gli incarichi vengono affidati sulla base dei curricula e delle competenze comunicative e relazionali. La suddivisione degli incarichi e dei ruoli non può prescindere, altresì, dalla disponibilità dei singoli a collaborare e a lavorare in gruppo, mettendo a disposizione della scuola il proprio tempo e le proprie competenze. La scuola sollecita tutti i docenti a proporsi per l'affidamento di incarichi e/o per la gestione di progetti e attività.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha consapevolezza delle competenze e delle esperienze formative del personale anche se è da strutturare la pubblicizzazione e la raccolta di tali dati. Da sollecitare, altresì, la disponibilità dei docenti a mettere a disposizione della scuola le proprie esperienze e le proprie competenze.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CZIC84300X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CZIC84300X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

59,1

61

53,5

No

72,7

69,5

61,1

No

61,4

56,1

48,9

Si No No No Si Si No No

59,1 79,5 68,2 77,3 40,9 36,4 75 86,4

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,8 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,5 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,7 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 65,9 60,2 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CZIC84300X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CZIC84300X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

9,2

7,4

6,9

0

10,9

8,6

9,9

0

9,1

6,8

6,6

4 0 0 0 4 5 0 0

5,6 4,6 5,3 4,6 5,5 4 8,6 10,7

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su tematiche riguardanti la didattica, le Indicazioni nazionali. I dipartimenti e i gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola: curricolo verticale per competenze, programmazioni per classi parallele, griglie di valutazione, piano annuale di inclusione. La scuola mette a disposizione strutture e spazi per attività di ricerca e produzione di materiali e per la condivisione degli stessi. La scuola ha un sito WEB aperto a tutti i docenti per la creazione di spazi di condivisione e scambio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La produzione di materiali è limitata a quelli inseriti nel POF: curriculo, progettazione per classi parallele, griglie di valutazione. Deficitaria la produzione di materiali relativi a prove strutturate dai docenti per classi parallele, sia di tipo disciplinare che pluridisciplinare, così come la produzione di prove autentiche e unità di apprendimento per la verifica e certificazione delle competenze. Deficitaria, altresì, la produzione di materiali didattici alternativi ai libri di testo. Nonostante l'esistenza di spazi e strumenti, i docenti non sempre utilizzano gli stessi per attività di ricerca, produzione e scambio di materiali didattici


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola tende alla valorizzazione delle risorse umane tenendo conto delle competenze, delle esperienze formative e della competenze comunicative, relazionali dei singoli nonchÊ della necessaria disponibilità a collaborare e lavorare in gruppo. Non sempre i docenti manifestano atteggiamenti propositivi e la produzione e condivisione di materiali didattici è limitata.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 25 Bassa partecipazione (1-2 reti) 43,2 Media partecipazione (3-4 22,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 54,5 30,3 15,2

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 97

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 9,1 15,9 Bassa apertura 3 4,4 Media apertura 15,2 7,7 Alta apertura 72,7 72 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CZIC84300X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC84300X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

59,1 2,3

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,4

7,3

18,7

0 0 1

13,6 2,3 43,2

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CZIC84300X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC84300X per motivo) per motivo) 0

18,2

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

6,8

6,1

24

1

63,6

62,2

74,2

0

4,5

7,7

10,1

0

22,7

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CZIC84300X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC84300X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

43,2 25

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

25

32,5

44,3

0

15,9

7,7

16,7

0

0

6,5

9,7

0

2,3

2,8

12

0

6,8

18,7

30,5

0

9,1

3,3

20,2

0 0

20,5 11,4

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,1 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,7 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,2 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CZIC84300X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X No 25 22,4 No 50 45,1 No 2,3 4,1 No 31,8 20,3 No 36,4 24,4 No 36,4 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65,9

58,5

57,6

No No No

40,9 47,7 18,2

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CZIC84300X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CZIC84300X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 68,2 67,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera in un territorio dove, al di fuori degli enti pubblici territoriali, è difficile avere collegamenti con altri enti pubblici (università) che operano in contesti lontani. La scuola ha posto in essere collaborazioni con varie associazioni operanti sul territorio con le quali collabora sistematicamente (associazioni culturali impegnate in progetti didattici, associazioni scientifiche e sociali, emittenti televisive locali). E' in costante collegamento con le altre scuole del territorio con le quali ha stretto accordi di rete nel campo dell'aggiornamento e dell'attuazione di pratiche didattiche innovative. I soggetti esterni con i quali la scuola opera sono per lo più privati (associazioni o singoli) nonchè alcune strutture pubbliche di recente formazione (Casa della salute) con le quali ha in programma di attuare iniziative volte al benessere delle famiglie, degli alunni e dei docenti. Le ricadute didattiche delle collaborazioni è sempre stata altamente positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio non offre molte opportunità di collaborazione con enti pubblici e/o associazioni. Tra l'altro la scuola opera in sette comuni diversi che, spesso, non attuano collaborazioni tra di loro. Le proposte di attività di coordinamento e cooperazione tra i comuni a volte cadono nel vuoto. Da intensificare, comunque, la collaborazione con enti esterni lontani dal territorio attraverso procedure di lavoro a distanza così come l'attivazione di reti con le scuole del territorio finalizzate all'innalzamento delle competenze degli alunni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CZIC84300X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84300X % 19,27

26,9

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CZIC84300X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,4 1,7 Medio - basso livello di 12,2 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 61 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,4 25,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CZIC84300X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84300X n.d.

4,7

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,1 6,1 Medio - alto coinvolgimento 70,5 74,8 Alto coinvolgimento 20,5 19,1

Situazione della scuola: CZIC84300X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Operando in contesti sociali abbastanza piccoli il rapporto tra scuola e famiglie è quotidiano e diretto. I genitori vengono puntualmente coinvolti sia nelle scelte educative sia sollecitando forme di collaborazione che, in più occasioni, hanno dato origine a percorsi didattici di grande rilievo. La scuola organizza incontri periodici con i genitori finalizzati ad informarli e a ricevere dagli stessi proposte e sollecitazioni per il miglioramento dell'offerta formativa. La collaborazione delle famiglie è spesso decisiva per la realizzazione di progetti e attività didattiche alternative. Nel corrente anno scolastico la scuola ha introdotoo, seppure in via sperimentale, il registro elettronico che entrerà in funzione, in via definitiva, nel prossimo anno scolastico. L'informazione alle famiglie è, comunque, continua e adeguata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte famiglie vivono situazioni socio - economiche abbastanza delicate che inducono a mettere in secondo piano la partecipazione attiva agli incontri con la scuola. L'indisponibilità a erogare contributi volontari per la scuola è dovuta, per lo più, a disagiate condizioni economiche. Risulta deficitaria la programmazione di progetti e attività che coinvolgano in prima persona i genitori. Il coinvolgimento degli stessi nella fase della definizione dell'offerta formativa, a volte, riuslta più formale che sostanziale anche se, in tanti casi, la scuola ha accolto proposte e iniziative provenienti dai genitori. La comunicazione con le famiglie, finora, è avvenuta tramite i tradizionali rapporti anche informali (incontri periodici con tutti i genitori, incontri singoli sollecitati dalla scuola e/o dalla famiglia).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tenendo conto del contesto in cui opera la scuola riesce a intraprendere azioni di collaborazione con gli enti e i privati disponibili ad operare per il miglioramento dell'offerta formativa. Tutte le collaborazioni sperimentate hanno avuto esiti molto positivi. Da migliorare il coinvolgimento in reti con scuole del territorio nonchĂŠ forme di comunicazione piĂš immediate con le famiglie.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) 1. Migliorare i risultati ottenuti 1. Aumentare la percentuale di dagli alunni alunni rientranti nella fascia di valutazione medio - alta

Ridurre il gap nei risultati delle prove INVALSI di italiano e matematica rispetto alla media nazionale.

1) Ottenere in tutti i plessi risultati nelle prove INVALSI in linea con scuole operanti in contesti sociali simili 2) Ridurre la varianza tra plessi

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il GAP formativo dell'istituto nelle prove INVALSI risulta disomogeneo tra gli ordini di scuola; si registrano, accanto a risultati particolarmente negativi, anche risultati incoraggianti ed a volte superiori alla media nazionale. In alcuni plessi più di altri si rende necessaria un'opera di rimotivazione e rivisitazione dell'approccio didattico alle discipline coinvolte.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Formalizzare e potenziare il ruolo dei dipartimenti nella progettazione didattica per competenze Procedere ad una progettazione didattica per competenze che coinvolga l'intero consiglio di classe e i singoli docenti Inserire nella progettazione per competenze, unità di apprendimento e prove di valutazione autentiche nonché prove comuni per classi parallele


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per il raggiungimento delle priorità strategiche prefissate, gli obiettivi di processo, da acquisire nel breve periodo, sono stati individuati tra le pratiche educative e didattiche; difatti il raggiungimento dei traguardi indicati non può prescindere da una revisione delle pratiche didattiche che dovranno essere orientate verso l'acquisizione di competenze e non solo di conoscenze.


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