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Rapporto Autovalutazione Scuola IC TIVOLI II - TIVOLI CENTRO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC89300V IC TIVOLI II - TIVOLI CENTRO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC89300V RMEE893011 VB RMEE893022 VA RMEE893033 VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC89300V 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC89300V 2.7 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC89300V 1.3 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Recente sviluppo edilizio, nelle zone vicine alla sede centrale, che ospita infanzia, primaria e secondaria, che ha portato alla costruzione di nuove abitazioni in palazzine signorili e di villini mono e bifamiliari . Presenza nelle vicinanze di numerose scuole dell'infanzia private da cui affluiscono alunni alla scuola primaria e di una scuola parificata religiosa da sempre bacino di alunni della scuola secondaria. La sede centrale sita in Via dei Pini rappresenta la scuola piĂš vicina alla zona Arci, periferica rispetto al centro abitato di Tivoli e di recente sviluppo edilizio, ma priva di scuole. La scuola elementare del Bivio di S.Polo rappresenta l'unica scuola presente in questa seconda zona periferica rispetto al centro abitato di Tivoli, residenziale e caratterizzata, negli ultimi anni, da un significativo sviluppo edilizio e successivo incremento della popolazione residente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Elevata incidenza di famiglie neo-immigrate sia da paesi comunitari che extra, spesso in movimento alla ricerca di lavoro. Elevato numero di famiglie monoreddito; frequenti casi di alunni con entrambi i genitori temporaneamente disoccupati e/o con lavori saltuari. Localizzazione della sede centrale in quartiere, in origine periferico, con case popolari e con affitti relativamente bassi rispetto al resto della cittĂ e quindi tali da attirare famiglie di livello medio-basso.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La città di Tivoli si è sempre caratterizzata da elevato turismo con notevole afflusso di visitatori delle ville e dei monumenti di Tivoli e dintorni che ha portato, specialmente negli ultimi duetre anni ad un notevole incremento di strutture ricettive (soprattutto bed and breakfast) e locali (bar, pizzerie, fast food) ai quali ha portato risorse notevoli. La sede centrale dell'istituto è ubicata nelle immediate vicinanze di un campo sportivo (Campo Ripoli), di proprietà comunale, che già rappresenta un valido elemento di sviluppo di progettualità interna ( ad esempio per il Progetto sport di classe , GSS e Centro sportivo scolastico) e potrebbe esserlo anche per altre scuole presenti sul territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Scarse risorse ricreative per bambini e adolescenti ad esclusione del campetto parrocchiale; incapacità di una gestione efficace delle attrattive della città e di un ritorno economico adeguato per l'intera cittadinanza (utile cioè ad un reinvestimento per il sociale). Scarso investimento dell'ente locale nel settore dell'istruzione. L'ultima scuola costruita a Tivoli, appunto la nostra, risale alla fine del secolo scorso ed è stata completata solo dopo più di 15 anni. La presenza di stranieri supera la media della regione Lazio con massiccia presenza di rumeni e, da qualche anno, cinesi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC89300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

24.917,00

42.141,00

5.045.485,00

600.546,00

0,00

5.713.089,00

Gestiti dalla scuola

37.342,00

78.893,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

116.235,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2.423,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.423,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

76.111,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

76.111,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.123,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.123,00

PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:RMIC89300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,7

85,4

10,2

0,0

96,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,6

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC89300V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture degli edifici sono, nel complesso, soddisfacenti, e tutti i plessi, anche quelli siti in altro comune sono ben raggiungibili e ben collegati con il servizio di trasporto pubblico. Nella scuola si va ampliando la dotazione degli strumenti digitali con l'acquisto di varie LIM di classe che si aggiungono ai laboratori che grazie alla Fondazione Roma sono stati allestiti nel plesso primaria di Tivoli, primaria di S.Polo scalo e secondaria di Tivoli. Anche i finanziamenti Classe 2.0 hanno consentito di attuare il Progetto con una classe di scuola secondaria. Per la manutenzione degli edifici di proprietà comunale si è rivelata vincente la possibilità di stipulare un accordo con il Comune di Tivoli per la gestione autonoma di un budget per piccola manutenzione che elimina le lungaggini degli interventi da eseguire. L'amministrazione di S.Polo dei Cavalieri, al contrario, è molto sollecita nel venire incontro alle esigenze della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale vincolo è sempre quello dei limitati finanziamenti destinati al funzionamento. La strumentazione della segreteria è obsoleta e si può procedere a nuovi acquisti in tempi lunghi, mettendo da parte ogni anno qualcosa. Per la didattica, il noleggio di fotocopiatrici (almeno una per ogni plesso, due nel Plesso Giordani) risulta molto oneroso e così pure la spesa per il loro funzionamento. Allo stato attuale non è possibile garantire una manutenzione periodica, a brevi periodi, degli strumenti digitali (computer e LIM) già a disposizione della scuola. l'Ente locale mette in bilancio pochi fondi per le scuole e mancano talvolta le cose essenziali: banchi, sedie, lavagne. Da anni,nonostante venga reiterata periodicamente la richiesta della documentazione mancante per le certificazioni degli edifici la stesse viene ignorata. Persino nell'edificio più recente e nel plesso del bivio, ristrutturato lo scorso anno con finanziamento della Provincia, non è totale l'adeguamento alle norme della sicurezza.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC89300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC89300V 103 85,1 18 14,9 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC89300V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC89300V

35-44 %

N°

3

2,9

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

12

11,7

45

43,7

43

41,7

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC89300V prodotto il :29/09/2015 12:01:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC89300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC89300V 13,3 86,7 100,0

Istituto:RMIC89300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC89300V 29,4 70,6 100,0

Istituto:RMIC89300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC89300V 82,8 17,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC89300V - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC89300V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 5,7 65 73,9 7 8,0 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 11

12,5

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC89300V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Grossa incidenza di personale incaricato a tempo indeterminato, residenti nel territorio e quindi garanzia di stabilità e continuità didattica. La presenza di docenti laureati, anche se minoritaria nella scuola primaria, è garanzia di preparazione specifica, che influisce positivamente anche sui colleghi diplomati grazie a una discreta " messa in comune" di competenze professionali. Idem per la presenza di docenti che hanno superato concorsi e partecipano, anche a livello personale, a corsi di formazione e aggiornamento. L'elevato numero di docenti " anziani" è garanzia di esperienza maturata nei numerosi anni di insegnamento. Molto trainante la presenza di docenti che hanno portato avanti il progetto Comenius nella scuola primaria attraverso lo scambio di esperienze con colleghi di altri Paesi e con buona ricaduta sulla didattica e sull' ampliamento dell'offerta formativa. Alcuni docenti possiedono buone competenze linguistiche e molti hanno sufficienti competenze informatiche .

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevato numero di docenti di età non più giovane, alcuni dei quali prossimi alla pensione, rappresenta talora un ostacolo alla diffusione standardizzata delle nuove tecnologie e alla sperimentazione di percorsi innovativi. La scuola, comunque, offre a tutti la possibilità di partecipare a corsi di formazione sull'uso delle TIC . Nell'istituto sono presenti solo pochi docenti di sostegno di ruolo; dei supplenti nominati annualmente molti sono privi di specializzazione .


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC89300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

109

100,0

126

99,2

100

99,0

103

100,0

111

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC89300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

155

96,3

143

91,1

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC89300V

7

8

48

50

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

27

21

2

-

32,4

33,8

18,2

14,2

1,4

0,0

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC89300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC89300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,6

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC89300V prodotto il :29/09/2015 12:01:02

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC89300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

3

2,4

2

2,0

2

2,0

3

2,8

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC89300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

8

5,2

2

1,3

2

1,3

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC89300V prodotto il :29/09/2015 12:01:02

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC89300V

% classe 1

classe 2

2

1,9

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

-

0,0

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

1,0

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC89300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

4

2,5

-

0,0

-

0,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono quasi inesistenti le ripetenze nella scuola primaria . Sebbene le votazioni conseguite in uscita dalla scuola Secondaria di primo grado risultino essere nella maggioranza dei casi (66%circa) medio-basse (voto 6 e 7),dovute anche ad una certa "severità" di giudizio e a puntare ad obiettivi medioalti,( comunque alla portata dei discenti), nel proseguo degli studi si verifica con frequenza notevole che gli stessi alunni riescono a conseguire risultati superiori, segno evidente che sono state date buone basi e un metodo di lavoro efficace. I trasferimenti, sia in entrata che in uscita, devono essere letti in un'ottica di dinamica della popolazione, soprattutto straniera, e collegati prevalentemente alle esigenze lavorative dei genitori degli alunni. Per evitare gli abbandoni nella secondaria si attua il percorso scuola-formazione con il CFP Rosmini, con cui si è sottoscritto un protocollo di intesa. Va considerato che talvolta prevale nei docenti, soprattutto in casi di ragazzi considerati "deboli" e destinati all'abbandono nella scuola superiore, la certezza che la permanenza nella scuola media possa rappresentare il male minore per lo studente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli esami di Stato non sono in linea con quelli di scuole simili; c'è una elevata percentuale di votazioni sufficienti e sulla media 7-8 e limitata l'attribuzione di votazioni elevate per una tendenza dei docenti, di "vecchio stampo " che pretendono molto dai propri alunni . Nella scuola media ci sono fermi, anche ripetuti, tra alunni con disagio socio-economico, spesso anche seguiti dai servizi sociali, con famiglie che non sono in grado di adempiere al patto formativo, che non seguono i propri alunni ed hanno scarsa se non nulla considerazione della scuola. Nel rispetto di quanto previsto della normativa vigente, la scuola mette in atto tutto quanto possibile per tutti gli alunni con BES. Per questi ultimi, tuttavia, in mancanza di una positiva collaborazione con le famiglie e di strumenti utili alla individuazione del tipo di disagio presente, spesso gli interventi messi in atto solo in ambiente scolastico si rilevano insufficienti a garantire il successo formativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIC89300V prodotto il :29/09/2015 12:01:02

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro; ci sono alcuni trasferimenti che però solo in casi eccezionali sono attribuibili a problemi riferibili alla scuola o ai docenti quanto piuttosto a cambi di residenza. Nel contempo ogni anno la scuola si trova ad accogliere studenti provenienti da altre scuole in cui abbiano incontrato difficoltà o abbiano perso l'anno. Da alcuni anni al momento delle iscrizioni l'istituto si trova ad avere un numero di domande eccedenti rispetto alla disponibilità sia nell'infanzia, nella primaria che nella secondaria; questo porta a dirottare le domande in altre scuole, secondo una graduatoria formulata sulla base dei criteri fissati dal Consiglio di Istituto e che privilegiano i già frequentanti l' istituto comprensivo e i residenti nel quartiere. Per quanto riguarda gli abbandoni, al massimo uno per anno, la scuola mette in atto tutti i possibili interventi per il recupero dei casi più problematici, siano essi di natura didattica che comportamentale. Da anni l'istituto ha stipulato un protocollo di intesa con il Centro formazione professionale Rosmini di Tivoli per una sperimentazione in cui studenti destinati a pluriripetenze e con disturbi comportamentali seri alternano la frequenza della scuola con la frequenza dei laboratori del centro, in una sorta di "passerella "verso il proseguo degli studi nella formazione (meccanici, parrucchieri, estetiste, ecc). Per quanto riguarda la distribuzione per fasce di voto, la situazione è abbastanza equilibrata tra le classi della sede centrale, mentre è nettamente inferiore per S.Polo ( unica classe) .L'unica classe che esce dallo standard in positivo è la sezione ad indirizzo musicale della scuola secondaria che si forma in modo anomalo, tra i richiedenti e coloro che superano l'esame attitudinale e che hanno, di norma, livelli di valutazione superiore. Si fa anche presente che detta sezione non prevede l'inserimento di alunni d.a


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


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pagina 23

Istituto: RMIC89300V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

68,7

RMEE893011

72,4

RMEE893011 II B

72,4

RMEE893022

32,3

RMEE893022 II A

32,3

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 12,7

n/a

n/a

n/a

n/a

74,5 48,4

17,1 n/a

n/a

n/a

n/a

48,4

73,7 73,5

11,0

73,4

15,9

RMEE893033 II B

75,5

13,0

71,2

13,7

RMEE893033 II C

82,5

20,1

78,3

21,0

RMEE893033 II D

63,2

0,8

66,4

9,1

47,1

RMEE893011

68,4

RMEE893011 VB

68,4

RMEE893022

72,1

RMEE893022 VA

72,1

62,6

72,2

-9,2

RMEE893033

62,2

n/a

54,7

Punt. ESCS (*)

RMEE893033 II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

ITALIA

69,7 74,5

-30,4 n/a

Centro 54,0

9,9 n/a

Lazio

61,0 5,8

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

-22,6 n/a

n/a

n/a

n/a 6,0

n/a

n/a

n/a

n/a

71,2

41,6 65,8

4,8

76,7

13,5

RMEE893033 VB

43,8

-17,4

26,5

-36,9

RMEE893033 VC

30,6

-30,6

18,5

-44,8

RMEE893033 VD

29,7

-31,4

20,4

-42,9

67,6

63,0

34,1

8,0

RMEE893033

62,3

n/a

62,9

RMEE893033 VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

63,7

n/a

69,3 71,2

11,2

n/a

41,0 69,3

7,5 n/a

n/a

62,4 -14,2

n/a

n/a

61,4

57,3

62,7 62,5

0,0

68,4 68,7

0,0

62,9

0,0

RMMM89301X III B

72,6

0,0

63,8

0,0

RMMM89301X III C

61,5

0,0

69,4

0,0

RMMM89301X III D

65,3

0,0

63,0

0,0

RMMM89301X III E

69,0

0,0

61,0

0,0

RMMM89301X III F

72,8

0,0

56,3

0,0

RMMM893021

58,0

RMMM893021 III G

58,1

n/a

n/a

58,5

n/a

RMMM89301X

n/a

n/a

n/a

RMMM89301X III A

n/a

n/a

n/a

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

64,8 0,0

64,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE893011 II B

0

1

4

4

5

0

0

2

1

11

RMEE893022 II A

13

0

0

0

0

1

9

3

0

0

RMEE893033 II A

3

2

3

4

12

0

0

4

3

17

RMEE893033 II B

0

1

4

4

16

0

0

3

3

19

RMEE893033 II C

0

0

0

4

13

1

0

1

0

15

RMEE893033 II D

4

3

1

5

5

0

2

3

3

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC89300V

18,0

6,3

10,8

18,9

45,9

1,8

9,9

14,4

9,0

64,9

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE893011 VB

0

2

2

2

3

0

2

2

4

1

RMEE893022 VA

0

1

2

3

4

1

1

1

2

5

RMEE893033 VA

2

3

2

8

3

1

1

2

5

9

RMEE893033 VB

12

8

0

0

0

19

0

0

0

0

RMEE893033 VC

19

0

0

0

0

19

0

0

0

0

RMEE893033 VD

23

0

0

0

0

24

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC89300V

56,6

14,1

6,1

13,1

10,1

64,6

4,0

5,1

11,1

15,2

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM89301X III A

0

4

8

2

7

1

5

3

6

6

RMMM89301X III B

0

3

5

2

8

1

3

4

4

6

RMMM89301X III C

2

5

8

4

2

0

2

3

5

11

RMMM89301X III D

0

5

6

8

1

0

7

4

4

5

RMMM89301X III E

0

2

7

8

3

1

4

7

5

3

RMMM89301X III F

1

3

2

9

10

2

6

11

6

0

RMMM893021 III G

1

4

4

1

0

1

3

0

3

3

% studenti Livello 1 RMIC89300V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,0

19,3

29,6

25,2

23,0

4,4

22,2

23,7

24,4

25,2

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC89300V 55,4 44,6 41,3 58,7 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC89300V 84,1 15,9 91,8 8,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si pone complessivamente su livelli superiori alle medie nelle classi seconde di scuola primaria e nelle terze medie. I risultati delle prove invalsi effettuate nelle classi 2° elementare e 3° media sono mediamente superiori a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile, pur con i risultati negativi delle classi del plesso di S.Polo dei Cavalieri. Le classi terze medie evidenziano risultati nel complesso superiori alla medie del Lazio, del centro e nazionali. Le disparità tra i punteggi ottenuti in italiano e in matematica nella stessa classe non sono molto distanti. Le classi quinte i cui esiti non sono inficiati da cheating hanno dato risultati soddisfacenti. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è complessivamente inferiore alla media nazionale (generalmente inferiore alla media nazionale per il livello 1 e in linea con la media nazionale per il livello 2) per le classi seconda elementare e terza media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati ottenuti nell'anno analizzato sono stati significativamente inferiori a quelli riportati nei precedenti anni, soprattutto nelle classi quinte. Le ragioni di tali esiti sono principalmente da ricercare nel cheating rilevato dall' Invalsi in alcune di tali classi. La percentuale calcolata al netto del cheating ha infatti fortemente abbassato la media dell'istituto . L' analisi della varianza tra le classi e dentro la stessa classe evidenzia una maggiore variabilità tra le classi e non dentro la classe, anche se nella loro formazione iniziale non ci sono grandi differenze nelle votazioni, con picchi maggiori relativi ai risultati di matematica nelle classi V elementare. Per la primaria si ricorda che a s. Polo e al bivio si forma una sola classe,mentre nel plesso Giordani le sezioni sono solo due a t.r. e due a T.P. Risultati molto negativi sono concentrati nelle classi del plesso di S.Polo dei Cavalieri, sia nella primaria che nella media, in cui c'è una predominanza di alunni non italofoni e con disagi, spesso non certificati. Per la scuola secondaria si ricorda che il corso F ha una formazione anomala rispetto alla media delle altre classi; trattandosi di un corso ad indirizzo musicale a cui si accede dopo superamento di test attitudinali è diverso il contesto sociale e sono diverse la abilità degli alunni.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La lettura dei punteggi ottenuti dalla scuola alle prove di italiano e matematica INVALSI evidenzia una sostanziale positività (superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile) nelle classi seconde della scuola elementare. Valori in media molto negativi sono evidenziati nelle prove di alcune classi quinte del plesso di Tivoli, inficiati da cheating elevato. Le classi terze della secondaria evidenziano risultati nel complesso superiori alla media del Lazio, centro e nazionale. La varianza tra le classi e dentro la stessa classe mostra comportamenti opposti a quanto rilevato su macroarea e a scala nazionale con una variabilità maggiore rilevata, nell'Istituto, tra le classi e non dentro la classe, con picchi maggiori relativi ai risultati di matematica nelle classi V elementare. Le disparità tra i punteggi ottenuti in italiano e in matematica nella stessa classe non sono molto distanti. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è superiore alla media nazionale solo per le classi V elementare (cheating), mentre per le classi 2 elementare e 3 media la quota degli studenti collocati nelle suddette fasce è complessivamente inferiore alla media nazionale (generalmente inferiore alla media nazionale per il livello 1 e in linea con la media nazionale per il livello 2). Nel contempo, la percentuale di studenti che si collocano nel livello 4-5 è maggiore alla media nazionale sia per le seconde che per le terze medie.Le classi di Tivoli e del bivio di S.Polo hanno risultati superiori rispetto a quelle di S.Polo dei Cavalieri che ha un elevato numero di alunni non italofoni e con disagio. L'istituto Baccelli ha partecipato a tutti i Progetti Pilota attuati negli anni , nel c.a. ha partecipato alle indagini IEA TIMSS con due classi terze della secondaria e una quarta di scuola primaria ed è in attesa di conoscere gli esiti, a dimostrazione che la valutazione esterna è considerata un elemento qualificante .


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Mission della scuola uno dei punti principali è lo sviluppo armonico dell'uomo e del cittadino; in tale contesto, le competenze chiave di cittadinanza sono obiettivo prioritario, attraverso lo sviluppo di atteggiamenti di collaborazione, di rispetto di qualunque diversità, di acquisizione di responsabilità personale, di rispetto delle regole, di se stessi, degli altri e dell'ambiente. Il Regolamento Interno degli Studenti rappresenta lo strumento per "governare" i loro comportamenti, il Patto di corresponsabilità tende ad esplicitare gli impegni comuni scuola-famiglia-alunno nel complesso iter formativo degli alunni. In tale ottica non esiste una sola agenzia formativa, ma esiste invece una costante collaborazione.La scuola stabilisce criteri per la valutazione del comportamento che sono riportati sulla scheda di valutazione degli alunni.La scuola collabora con Ente locale ed la cooperativa ABC per l'attuazione di progetti di Educazione all'affettività. Nella scuola è attivo da anni uno Sportello di ascolto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la sottoscrizione del Patto di corresponsabilità, viene spesso a mancare la collaborazione con le famiglie, specialmente nei casi più problematici, in cui spesso quanto di positivo viene edificato a scuola viene poi demolito nel contesto familiare. La scuola in tal caso risente della tendenza a delegare quanto invece sarebbe prerogativa della famiglia e risente della scarsa considerazione rispetto al suo ruolo. Non è ancora bel chiaro alle famiglie che il comportamento non è solo la condotta, cioè lo stare "buoni" a scuola o non dire parolacce, ma l'insieme di tante azioni che concorrono a creare lo studente "modello" (impegno, partecipazione, collaborazione, rispetto delle consegne, frequenza regolare, puntualità, ecc)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi o indirizzi della scuola. La scuola adotta criteri comuni generici per la valutazione del comportamento ma è ancora alla ricerca di strumenti condivisi nei vari ordini di scuola per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La scuola collabora con organi istituzionali per prevenire e contrastare fenomeni di bullismo, un uso scorretto della rete, comportamenti poco civili.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC89300V

17,9

% Linguistica 17,1

% Professionale 15,2

% Scientifica 14,8

% Tecnica 10,9

% Umanistica 24,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC89300V ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 95 74,8 32 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,2 28,5 28,9 29,1

127 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC89300V - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 86 91,5 26 81,2 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il continuo scambio di informazioni tra docenti della scuola primaria e docenti della scuola secondaria afferenti allo stesso Istituto comprensivo permette un monitoraggio costante dei risultati degli alunni nel passaggio dall'infanzia alla primaria e dalla primaria alla secondaria e garantisce la possibilità di intervento qualora si rilevino andamenti didattici anomali rispetto al percorso precedente. L'elevata percentuale di alunni che seguono il consiglio orientativo fornito a termine della scuola secondaria di primo grado evidenzia una sostanziale credibilità della scuola e denota la fiducia delle famiglie nelle indicazioni del corpo docente. I risultati ottenuti nei primi anni della scuola secondaria di primo grado (di poco superiori alla media nazionale e provinciale e leggermente inferiori alla media regionale) dimostrano l'efficacia del consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane una qualche disparità di valutazione tra la scuola primaria e la scuola secondaria; resta la tendenza delle insegnanti di scuola primaria ad " includere " nei voti numerici disciplinari non solo conoscenze, abilità e competenze specifiche in uscita, ma anche aspetti non strettamente didatticim ma che riguardano la sfera affettivo-relazionale. Questo porta talvolta a diversità di valutazione anche di unodue punti in alcune materie , specie matematica, da un livello scolastico all'altro. La volontà della scuola secondaria di poter seguire il percorso degli alunni nel secondo ciclo, mantenendo un rapporto costante di scambio di informazioni, non è del tutto soddisfatta per una serie di difficoltà organizzative delle scuole superiori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: solo in rari casi gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è limitato. Si sottolinea, inoltre, che risultati estremamente positivi sono rilevati anche per gli alunni che non hanno seguito il Consiglio orientativo, con una media di promossi al 1° anno superiore alle medie rilevate su scala provinciale, regionale e nazionale. Il rapporto di continuità è positivo all'interno dell'istituto, con gruppi di lavoro che si incontrano con regolarità, ma va comunque potenziato coinvolgendo un maggior numero di insegnanti. C'è una positivo riscontro da parte dei docenti degli istituti superiori che esprimono apprezzamento per la preparazione con cui si presentano gli alunni che provengono dalla nostra scuola. Positivo il feedback a distanza, con il numero dei laureati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC89300V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC89300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

No

79,6

79,7

81,3

No

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

Si

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC89300V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC89300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

No

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

Si

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine di ciascun anno scolastico un questionario rivolto alle famiglie consente di acquisire informazioni circa l'accoglienza e il grado di soddisfazione dell'utenza rispetto a quanto progettato nel POF sulla base dei bisogni . Proprio per questo il curricolo di scuola, che è comunque adattato al contesto, non è un documento statico, ma in costante evoluzione sulla base dei monitoraggi che vengono effettuati. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il curricolo di scuola. La progettualità della scuola riferita ai vari livelli di istruzione è finalizzata a chiari obiettivi a breve, medio e lungo termine ( ad esempio rispetto per l'ambiente , rispetto delle regole della convivenza civile, socializzazione, abilità operative, competenze linguistiche ecc).

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i docenti utilizzano moduli comuni per la progettazione didattica. Manca il costante raffronto tra gli insegnanti; esistono consigli di classe " illuminati" in tal senso, ma si tratta di casi non frequenti .

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC89300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC89300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

No

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

No

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC89300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC89300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

No

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

No

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene per gruppi di lavoro nei vari ordini di scuola: intersezione nell'infanzia, interclasse nella primaria, riunioni di dipartimento e consigli di classe nella secondaria. In tali ambiti vengono elaborati obiettivi in uscita per classe definendo in modo inequivocabile gli obiettivi minimi, prove di verifica iniziali e finali, e tipologie di interventi mirati a seconda dei gruppi classe. Nei dipartimenti vengono altresì definiti criteri comuni per la tipologia di prove scritte ed orali degli esami di stato e vengono definiti profili di competenze per disciplina e anni di corso, nonché criteri comuni di valutazione. Periodicamente i gruppi si incontrano per verificare la fondatezza delle ipotesi e procedere eventualmente a modifiche e/o integrazioni. Una buona parte della progettualità è finalizzata all'ampliamento della formazione degli alunni in tutte le educazioni( alla salute, alla legalità, alla sicurezza, ambientale, alla solidarietà,..)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è una effettiva totale partecipazione di tutti gli attori alla progettazione didattico-formativa. Le scelte fatte da alcuni, pur fondate su proposte ragionate, vengono accolte da altri più per condiscendenza che per reale coinvolgimento. Nell' ampliamento dell'offerta formativa si risente molto dell'impoverimento delle risorse sia economiche che in termine di personale , docente ( eliminate quasi tutte le compresenze nel tempo pieno) ed ATA . Con l'introduzione del Cedolino Unico è venuta a mancare anche la risorsa degli interessi dell'istituto cassiere e i contributi da esso erogati a sostegno di attività didattiche.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC89300V

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC89300V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC89300V

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC89300V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti / discipline sono concordati e descritti nelle relazioni dei Dipartimenti, nell' incontro solitamente fissato ad avvio dell'anno scolastico. Tali criteri sono maggiormente utilizzati nell'area matematica e linguistica. La scuola media progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. Sono previste, ad esempio, due settimane di pausa didattica alla fine del primo quadrimestre per le attivitĂ di recupero delle insufficienze, ma anche di consolidamento e di potenziamento. La scuola adotta forme di certificazione delle competenze deliberate in autonomia sia per la classe quinta della primaria che per la terza secondaria. Vengono usate prove strutturate comuni per alcune discipline quali matematica, scienze, lingue, soprattutto in fase di test di ingresso e finali e fissati criteri comuni di valutazione delle prove scritte d'esame .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola media non utilizza prove strutturate per classi parallele in tutte le materie. Gli interventi specifici pianificati a seguito della valutazione degli studenti vengono sistematicamente effettuati solo da un ristretto numero di docenti. Le prove strutturate per classi parallele vengono usate solo in particolari momenti dell'anno, ad esempio nei test di ingresso. Non esistono ancora criteri oggettivi di valutazione per tutte le discipline. Mancano ancora prove standardizzate minime comuni e strumenti comuni di valutazione sono usati, ma non da tutti i docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo, sia per la media che per la primaria, per classi parallele con la definizione degli obiettivi formativi per anno e per disciplina. Anche per la primaria esiste un curricolo per classi parallele. E' definito il profilo di competenze che gli alunni dovrebbero avere al termine della scuola primaria e secondaria di primo grado. E' in fase di progettazione un curricolo verticale, dall'infanzia alla secondaria, in cui vengano definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa, coerenti con in contesto e aderenti alle richieste dell'utenza, sono inserite nel progetto educativo di scuola che riporta obiettivi e abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ . Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piĂš indirizzi e ordini di scuola. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente, ma andrebbe migliorata e allargata a tutte le discipline.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC89300V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC89300V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC89300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC89300V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC89300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC89300V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

No

46,6

45,5

52,4

Si

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC89300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC89300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

Si

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC89300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC89300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

74,8

73,3

71,1

No

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

Si

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone attenzione alla cura e all'utilizzo da parte di tutti degli spazi laboratoriali, garantendo la rotazione con l'utilizzo di apposite rubriche di prenotazione. Per ogni laboratorio è individuato un referente con il compito di verificare la strumentazione, coadiuvare i colleghi che fossero in difficoltà,coordinare attività comuni. La sede centrale dispone di maggiori attrezzature, ma in ogni plesso sono disponibili strumentazioni adeguate al numero degli alunni; per ogni motivo la sede centrale è pronta ad accogliere gli alunni dei plessi qualora ci fosse bisogno di maggiore o particolare strumentazione. Nel plesso Giordani è allestita un'aula didattica per i bambini con grave disabilità. Nella sede centrale, in cui è predisposto l'uso del registro elettronico, ogni aula dispone di PC; nei plessi esistono laboratori informatici e biblioteche attrezzate. Le palestre sono utilizzate tra tutte le classi nella media, con una turnazione nel plesso infanzia-primaria Giordani.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di palestre nei plessi di scuola primaria del Bivio e di scuola infanzia-primaria-media di S.Polo dei Cavalieri. Non sempre è facile per gli alunni dei plessi suddetti raggiungere le sedi di Tivoli per partecipare a iniziative e progetti. Mancano in tutti gli edifici aule che possano fungere da spazi dedicati a laboratori (scientifico, musicale, ..)


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene stimolata la partecipazione di docenti ad attivitĂ DifficoltĂ ad accogliere le "novitĂ " o a proporre modelli formative sulla didattica alternativa alla lezione tradizionale (ad didattici che potrebbero "stravolgere " il clima della classe. esempio la classe al contrario, il cooperative learning, il tutoraggio tra pari) allo scopo di formare formatori.

Subarea: Dimensione relazionale


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pagina 48

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC89300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC89300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC89300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 60 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC89300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC89300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive 33 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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pagina 49

Istituto:RMIC89300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC89300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 29 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 43 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC89300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 32,7 32,2


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pagina 50

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC89300V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V %

Riferimento Nazionale %

0,73

0,8

0,7

0,7

0,35

1

0,9

1

0,39

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il regolamento di istituto è condiviso con le famiglie e approvato dal consiglio di istituto; esso viene illustrato ampiamente agli studenti nel tentativo di "far conoscere per prevenire" atti non leciti o atteggiamenti di scarso rispetto.E' spesso frequente, infatti, la scarsa autovalutazione rispetto a comportamenti non adeguati. In tale ottica è necessario che gli insegnanti si pongano da esempio positivo, nella certezza che gli alunni possano apprendere di più dall'esempio dato da adulti di riferimento che non dalle parole scritte o orali che siano. A tutti i livelli, dalla dirigenza ai docenti si favoriscono relazioni positive attraverso un atteggiamento di ascolto; ai ragazzi che sbagliano viene data l'opportunità di comprendere l'errore e rientrare nel rispetto. Ovviamente in casi reiterati o molto gravi vengono prese decisioni condivise irrogando sanzioni adeguate alla mancanza. Nella scuola funziona da anni uno Sportello psicologico al servizio degli alunni della scuola secondaria .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni che la scuola adotta per contenere comportamenti scorretti vengono vanificate in casi, fortunatamente limitati, di alunni con forte disagio affettivo-relazionale, spesso anche seguiti dai servizi sociali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi e dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali presenti massicciamente nella scuola dell'infanzia, sono usati con frequenza nella scuola primaria, da un buon numero di classi nella scuola secondaria. I vari laboratori presenti nelle scuole sono usati da tutte le classi, secondo un calendario predisposto settimanalmente. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Diffuso il lavoro di gruppo, l'utilizzo delle nuove tecnologie , ricerche e prodotti multimediali. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono genericamente definite e condivise nelle classi. I rari conflitti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità; nei casi più difficili vengono coivolte le famiglie


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC89300V

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'inclusione è uno dei punti prioritari del POF, non riferita solo agli alunni d.a., ma a tutti gli alunni con bisogni speciali, siano essi di tipo sociale, relazionale, linguistico. Vengono perciò realizzate attività finalizzate a migliorare l'inclusione, attraverso l'uso di strumenti didattici specifici, il lavoro di gruppo, le attività manipolative, l'uso di materiali multimediali e software adatti. La scuola ha una propria modulistica per i PEI che vengono elaborati dal docente di sostegno di concerto con i docenti curricolari nella piena condivisione di obiettivi e metodi da utilizzare. Per gli alunni certificati DSA la scuola predispone i PDP , elaborati su propria modulistica, entro il mese di ottobre, per poi sottoporli alle famiglie per la condivisione degli interventi da attuare a scuola e a casa. Per i BES, pur non prevedendo in tutti i casi un PDP, i docenti adottano misure idonee alle necessità degli alunni. Anche per i GLHO la scuola adotta un proprio modello di verbalizzazione. Anche l'integrazione dell'alunno straniero è una delle finalità del POF e vengono accolte tutte le occasioni utili per realizzare interventi mirati. Nella scuola opera la commissione BES e due FS per l' inclusività.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di sostegno di ruolo e stabili dell'istituto sono pochi il che non garantisce una continuità di interventi su alunni che per il loro handicap avrebbero bisogno invece di figure di riferimento fisse, che conoscano le problematiche e non debbano, ogni anno, fare periodi di osservazione per calibrare gli interventi. Risulta inoltre un problema riuscire a trovare docenti supplenti che siano forniti di specializzazione e non sempre le famiglie sono disposte ad accettare un docente non specializzato. Per la presa in carico di iniziative a favore di alunni con BES sarebbe necessario un maggiore coinvolgimento di alcuni docenti.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC89300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC89300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No No No Si

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC89300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC89300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

Si

32,6

31,8

28,2

No No No Si

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC89300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC89300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

Si

22,6

23,4

14,8

No

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC89300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC89300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

Si

26,2

26,3

22,8

No

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

Si

38,7

38,9

24,4

No

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli per i quali si evidenziano generalmente disagi di tipo economico e/o problemi familiari (complessità del rapporto tra genitori, disinteresse degli stessi nei confronti della scuola etc.). Per questi alunni la scuola pone in essere degli interventi di recupero all'interno della classe, adeguando il livello degli obiettivi agli stili di apprendimento individuali , talora con semplificazione dei contenuti e una riduzione del carico dei compiti a casa, ben consapevole che , in molti casi, non può contare sulla collaborazione delle famiglie. Viene inoltre fissato, alla fine del 1° quadrimestre, un periodo di pausa didattica per il recupero delle insufficienze, attuato sia per gruppi di livello all'interno della classe che per classi aperte. Gli studenti più dotati vengono stimolati con compiti di maggiore complessità e portati a svolgere loro stessi il ruolo di educatori tra pari . La scuola favorisce la partecipazione degli alunni a concorsi locali e nazionali ( temi, poesie,gare scientifico-matematiche ecc. )

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Gli interventi messi in atto dalla scuola si rilevano solo in alcuni casi efficaci: nella maggior parte, la situazione rimane invariata rispetto alla situazione iniziale, venendo a mancare "il ritorno" da parte di quegli alunni meno impeganti e volenterosi. Anche a causa dell'elevato numero di alunni con difficoltà presenti nelle classi, le attività di potenziamento degli alunni con particolari attitudini disciplinari sono limitate, lasciate all'iniziativa dei singoli docenti e comunque non strutturate a livello di scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci . In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi didattici realizzati dai docenti sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione, almeno laddove esite una reale collaborazione scuola-famiglia e vengono rispettati da tutti i soggetti le azioni concordate nei PDP e nei PEI. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola; diffuso anche il tutoraggio tra pari.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC89300V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC89300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

No

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

No

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC89300V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC89300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

No

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'anno sono organizzati degli incontri tra gli Di norma i rapporti di continuitĂ sono delegati solo insegnanti di ordini di scuola diversi sia per la formazione delle all'insegnante prevalente o al coordinatore di classe. classi, sia per il monitoraggio successivo dell'andamento degli studenti che passano da un ordine all'altro. Vengono organizzate riunioni tra docenti per garantire la continuitĂ educativa; nel Progetto continuitĂ le insegnanti della scuola dell'infanzia accompagnano i propri alunni nei primi giorni di scuola nel loro inserimento in prima. Tra un ordine di scuola e l'altro , interni all'istituto, esiste un costante , anche se non sempre formale, confronto.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC89300V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC89300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

No

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

Si

30

31

31,7

No

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola secondaria di primo grado realizza ogni anno, per tutte le classi terze, percorsi di orientamento strutturati a piĂš livelli. Nella fase iniziale, attraverso la somministrazione di specifici test, vengono individuate le attitudini principali degli alunni che porteranno poi alla definizione di un iniziale consiglio orientativo, successivamente validato dai risultati scolastici dei singoli.Le famiglie vengono coinvolte nella fase di restituzione dei dati dei test. Successivamente, anche attraverso la collaborazione con istituti secondari presenti nel comune o nella provincia, vengono organizzati incontri con i rappresentanti dei suddetti istituti, spesso anche nell'istituto superiore di riferimento. Viene organizzato l'Open day per tutti gli istituti superiori e vengono calendarizzate attivitĂ laboratoriali per gli alunni in uscita presso gli istituti della cittĂ .

pagina 60

I consigli orientativi della scuola non vengono seguiti da tutte le famiglie; spesso prevalgono interessi particolari ( la vicinanza della scuola, il "clima" che si respira, le aspirazioni dei genitori,il voler seguire i compagni,...)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivitĂ di continuitĂ sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata e si concretizza in una serie di attivitĂ per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e a far emergere le inclinazioni individuali, vengono elaborati profili dei singoli alunni per tutte le classi terze dei vari plessi e le famiglie sono coinvolte nella restituzione dei dati emersi dai questionari. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio , sono coinvolti in attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio ( Open day realizzato all'interno dell' istituto), anche facendo svolgere attivitĂ didattiche e laboratoriali negli istituti superiori del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto è definita all'interno del POF: formazione dell'uomo e del cittadino. Le linee guida del POF vengono delineate ogni anno dal Consiglio di Istituto che raccoglie tutte le componenti scolastiche e riporta, grazie ad un efficace coinvolgimento dei membri rappresentanti dei genitori, le richieste dell'utenza e le priorità.Il Collegio Docenti elabora il POF tenendo fede a tali linee, in coerenza con le risorse interne e quelle del territorio. Il POF viene illustrato annualmente alle famiglie dei nuovi iscritti in incontri presieduti dalla dirigente e che coinvolgono le FS e collaboratori diretti. A tutti i genitori viene data una brochure del POF, elaborata dalla scuola, che riporta i dati e progetti per ordine di scuola. Il Piano dell'Offerta Formativa,in versione integrale, viene pubblicato sul sito web della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la pubblicizzazione del POF, dai questionari per le famiglie, raccolti annualmente, risulta che molti genitori non conoscono adeguatamente gli obiettivi che si prefigge la scuola né la sua offerta progettuale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine dell'anno vengono raccolte le indicazioni delle famiglie attraverso questionari di gradimento e vengono identificati i punti di forza e di debolezza dell'offerta formativa. Da essi si riparte per il POF dell'anno seguente. Con apposite riunioni dei docenti si concordano gli interventi da attuare, le modalità, gli strumenti, le tempistiche e vengono predisposte schede di progetto. Durante l'anno vengono eseguite azioni di monitoraggio intermedio. Al termine dell'anno la scheda di progetto finale fornisce informazioni sugli esiti e sul raggiungimento degli obiettivi programmati. All'inizio dell'anno viene definito il Planning Annuale dove sono programmate le riunioni dei docenti( consigli e dipartimenti), i collegi,le riunioni con i genitori.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La fase di monitoraggio dei progetti viene spesso vista più come una incombenza burocratica che come un elemento di positività in grado di rivelare se il percorso che si segue è valido ai fini del conseguimento degli obiettivi programmati o necessita di modifiche .


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC89300V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V %

Riferimento Nazionale %

78,00

70,7

70,9

72,8

22,00

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC89300V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V % 74,17

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC89300V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V % 80,00

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC89300V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V %

8,99

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC89300V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V % 15,00

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC89300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC89300V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V Si 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC89300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC89300V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC89300V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico Si 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC89300V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC89300V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V Collegio dei docenti Si 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC89300V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente Si 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC89300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC89300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

63,27

56,9

56,3

55,6

2,55

2,5

2,2

2,6

34,18

16,8

19,9

24,3

n.d.

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC89300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC89300V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 15,79 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 84,21 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel personale ATA, soprattutto di segreteria, esiste una divisione dei compiti con l'assegnazione di specifici settori di lavoro (personale, alunni, posta elettronica, ecc); lo stesso dicasi per i collaboratori scolastici che hanno assegnato un settore di lavoro. Ciò non esclude comunque che nel momento del bisogno non sia possibile che quel settore venga ridistribuito tra i presenti . Da considerare che le scelte organizzative vengono decise dopo aver ascoltato il personale ATA. I docenti con incarichi hanno l'attribuzione di specifici interventi da attuare nelle aree di competenza, ad esempio la FS per il BES deve occuparsi di tutto quanto inerente l'handicap, il DSA e gli alunni con problematiche particolari. Va comunque evidenziato che nascono talvolta autonomamente iniziative di cooperazione tra i docenti a riscontro di un clima positivo e costruttivo.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attribuzione di incarichi di responsabilità non può essere adeguatamente ricompensata in termini di retribuzione accessoria. Sono quindi stati rivisti dalla DS alcuni compiti delle funzioni strumentali al fine di non gravare eccessivamente su di esse. Va migliorata la modalità con cui vengono portate avanti le scelte organizzative e didattiche, per cui sarebbe auspicabile un maggior coinvolgimento di tutti .


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC89300V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC89300V 14

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC89300V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC89300V 4745,50

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC89300V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC89300V 64,69

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC89300V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V % 33,28

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC89300V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC89300V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

0

51,5

47,5

48,5

1

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

1

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

1 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC89300V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC89300V 10,00

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 80

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC89300V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V % 66,58

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMIC89300V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC89300V Il centro sportivo scolastico recepisce le richieste di un quartiere, prevalentemente popolare, privo di strutture ricreative rivolte ai giovani, spesso lasciati soli ( famiglie monogenitoriali , entrambi i genitori lavoratori , mancanza di parenti) Risponde ad esigenze di potenziamento delle lingue straniere (Trinity e Delf) e alla necessita' di condividere le buone pratiche (Comenius) con i vari partners europei. Ha sviluppato nei bambini la conoscenza del territorio in cui vivono e li ha avviati all'uso consapevole delle risorse in esso presenti e al rispetto dell'ambiente.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC89300V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Programma Annuale è coerente con le scelte educative del POF e le risorse vengono distribuite, oltre che il normale funzionamento, per le attività finalizzate ad approfondimenti delle tematiche inerenti i BES, alla riduzione del disagio sociale, lo stalking e il cyberbullismo, con integrazione e recupero dei soggetti a rischio, all' ampliamento della formazione degli alunni con ampia e articolata offerta formativa, dalle lingue all'educazione ambientale ed alla fratellanza , alla formazione del personale sui temi della gestione del gruppo classe, sul BES, sulla didattica, sulle ICT. La scuola cerca risorse aggiuntive a quelle ministeriali per portare avanti progetti di valenza formativa, coinvolgendo associazioni esterne ed enti locali. Alcuni progetti sono attuati con il versamento da parte delle famiglie di una quota minima . Vengono anche attuate forme di reperimento di risorse all'interno della scuola (fiera del dolce, mercatini di Natale, mostra-mercato di manufatti prodotti dagli alunni).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa partecipazione delle famiglie al contributo volontario (di norma 3000 euro l'anno, nel corrente solo un terzo). Nonostante ogni anno venga chiaramente spiegato perché si richiede tale contributo e quale sia la sua destinazione, non c'è rilevante rispondenza delle famiglie. Va comunque sottolineato che a livello di scuola infanzia e primaria esiste una spontanea partecipazione delle famiglie nel fornire alle maestre materiali didattici e altro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la sua missione e le priorità condivise dalla comunità scolastica, dalle famiglie e in linea con le esigenze del territorio. Il controllo e il monitoraggio delle varie azioni sono attuate con varie modalità; le responsabilità e i compiti, funzionali all'organizzazione, sono ben individuati per le varie componenti scolastiche. Un a considerevole parte delle risorse economiche della scuola sono destinate al raggiungimento delle priorità. La scuola cerca altrui finanziamenti rispetto a quelli del Miur partecipando a progetti nazionali ed europei e bandi e in piccola parte autofinanziandosi con iniziative interne.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC89300V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC89300V 3

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC89300V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC89300V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

1

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

1

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC89300V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V % 21,39

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC89300V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC89300V 51,32

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC89300V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC89300V 0,25

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza progetti formativi per i docenti, con particolare riferimento a tecnologie didattiche, aspetti normativi, inclusione di studenti con disabilità e/o disturbi. La scelta dei percorsi formativi riflette nella maggior parte dei casi esigenze specifiche manifestate dai docenti all'inizio dell'anno scolastico e in itinere. Essendo, quindi, una formazione mirata, solitamente le ricadute nelle attività svolte nelle attività scolastiche sono immediate e positive. Naturalmente la scuola persegue anche la finalità di formare, anche se in modo graduale, tutto il personale relativamente ai temi della sicurezza; ASPP, addetti antincendio, primo soccorso, manovre di disostruzione pediatrica. La scuola promuove iniziative di formazione di docenti, anche fuori sede, che possano, a loro volta divenire formatori dei colleghi a scuola. La qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola, al giudizio degli stessi docenti, è considerata molto positivamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti coinvolti risulta essere al di sotto delle medie provinciali, regionali e nazionali, così come il numero di ore dedicato alla formazione. Tuttavia, la spesa media per insegnante per la formazione è superiore a quella rilevata negli stessi ambiti di riferimento. Risulta limitante per molti docenti seguire corsi di formazione che non siano interni alla scuola per le difficoltà di raggiungere le sedi stabilite.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie curricola e attestazione di corsi frequentati e tende a valorizzare le competenze possedute dal personale, chiamato a mettere a disposizione di altri esperienze e abilità; le risorse umane vengono valorizzate attribuendo ruoli di vertice a coloro che mostrano di essere in grado di svolgere un compito avendone i requisiti base. Si tende inoltre, attraverso le migliori risorse umane, a coinvolgere anche gli altri in un continuo processo di miglioramento veicolando tra tutte le migliori esperienze e pratiche di pochi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo non c'è nella scuola la possibilità di attribuire il giusto riconoscimento economico a chi fa e mette in comune le proprie competenze. Il budget assegnato per il FIS è insufficiente allo scopo e spesso l'unica forma di riconoscimento è la gratificazione di un elogio espressa a parole nei collegi e nel consiglio di istituto.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC89300V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC89300V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

60,4

53,5

No

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

No Si Si Si No No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC89300V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC89300V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

5,4

6

6,9

0

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

0 2 2 5 0 0 6 5

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte delle attività svolte dalla scuola partono dai gruppi di lavoro; per classi parallele all'infanzia e alla primaria, per dipartimenti (linguistico, letterario, tecnico-scientifico, delle educazioni) nella secondaria. Dal Collegio nascono Commissioni di docenti, miste per ordine di scuola, con lo scopo di preparare materiali utili all'intero Collegio e gruppi di lavoro che preparano materiali da condividere ( continuità, orientamento, inclusione, ..) . Le nuove tecnologie hanno ulteriormente ampliato la possibilità della condivisione tra docenti, attraverso la costituzione di un gruppo Whatsapp specifico, coordinato dalla docente FS per le tecnologie. Rappresenta un modo veloce e sicuro per scambiarsi informazioni e pareri, dare comunicazioni e scambiare materiali. La condivisione di materiali prodotti e strumenti è adeguata; talora materiali prodotti dalla scuola vengono anche diffusi nelle scuole della Rete .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti della scuola si mostrano partecipi ed attivi nei lavori di gruppo. Si consideri che molti dei gruppi di lavoro si riuniscono in orario extrascolastico ed andrebbero adeguatamente retribuiti, cosa che spesso non avviene visto il FIS a disposizione dei docenti ( nonostante che esso risulti percentualmente più elevato per la componente docente rispetto alla media di altre scuole).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti finalizzate all'arricchimento delle competenze didattiche e relazionali. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono alle esigenze esplicitate dai docenti nel primo collegio di settembre o che nascano in itinere durante il corso dell'anno. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ (gruppo di lavoro per il progetto Comenius, ad esempio) . Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici messi a disposizione sono vari e di buona qualitĂ . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti nella certezza che solo attraverso una reale condivisione di buone pratiche l'intero istituto possa incrementare il suo livello di valutazione, interna ed esterna.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC89300V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC89300V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 0

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC89300V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC89300V per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

17,3

18,5

24

0

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC89300V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC89300V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC89300V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 No 20,7 20,6 No 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64,2

60,4

57,6

No No No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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pagina 101

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC89300V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC89300V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso la partecipazione a reti di scuole l'istituto condivide buone pratiche e attività formative sia per docenti che per ATA. Gli accordi di programma con istituti superiori consentono la partecipazione a progetti comunitari (ad esempio Progetto Unesco) e progetti anti-dispersione. L'apertura della scuola alle iniziative di soggetti terzi (associazioni, cooperative, enti locali) offre l'opportunità di fornire agli alunni gratuitamente o a tariffe molto ridotte lezioni di avviamento a sport (Judo, karate, rugby, pallavolo e pallacanestro, danza aerobica,..) e altre attività formative (corso di scacchi, ceramica, cartapesta,..). La palestra della sede centrale è il punto di riferimento per la pallavolo e il basket a livello regionale (concessione di utilizzo alle società sportive) con ricaduta positiva sulla scuola.L'istituto partecipa fattivamente a tutte le iniziative degli enti locali rivolte alle scuole, sia nella fase delle riunione preparatorie che in fase di monitoraggio e di analisi degli esiti di dette attività. Si favorisce l'integrazione alla vita socio-culturale della città con adesione a iniziative promosse e patrocinate da EELL,associazioni, organi istituzionali( Vigili del Fuoco, Polizia Provinciale, P.S., CRI , IX Comunità Montana, Parco Monti Lucretili, ...).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso le iniziative degli enti locali a favore delle scuole, causa i limitati finanziamenti, possono essere rivolte solo a poche classi o gruppi di alunni. Ciò induce la scuola ad operare selezioni per far partecipare le classi o gli alunni, sulla base certo di criteri condivisi, ma che comunque generano una disparità di trattamento tra gli alunni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC89300V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC89300V % 12,99

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC89300V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC89300V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC89300V 2,83

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC89300V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie i bisogni delle famiglie relativamente all'offerta formativa attraverso questionari o anche attraverso assemblee con i rappresentanti di classe dei vari ordini. Si organizzano progetti rivolti anche alle famiglie e viene data la possibilità a coloro che lo volessero di partecipare attivamente ad arricchire l'offerta della scuola. Nel corrente anno, ad esempio è stato aperto uno sportello psicologico per la scuola dell'infanzia grazie alla disponibilità di una mamma psicologa. Il sito web della scuola rappresenta uno strumento di contatto con le famiglie; il registro elettronico ha preso il suo avvio, pur con difficoltà dovute ai collegamenti (la linea pagata dal Comune troppo povera è stata ampliata solo a spese dell'istituto, dopo inutili tentativi di far intervenire il Comune stesso).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alle iniziative messe in atto dalla scuola è molto limitata, anche quando vengono proposte iniziative lodevoli. La collaborazione delle famiglie con la scuola è spesso delegata solo ai rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di interclasse e di classe. Si nota una graduale disaffezione dalla collaborazione con la scuola passando dalla primaria alla secondaria, senza che ci si renda conto che le problematiche adolescenziali invece richiederebbero una presenza più viva anche se discreta dei genitori .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa alla Rete della Valle dell' Aniene con altri istituti comprensivi e stipula accordi con istituti superiori per progetti locali (d es. Orchestraperta con Liceo classico, Unesco con il liceo Scientifico e l'Istituto tecnico commerciale), nazionali o europei e ha collaborazioni con soggetti esterni, sia associazioni che enti locali che organi istituzionali. Molto positiva l'interazione con la IX Comunità Montana e il Parco dei Monti Lucretili per l'educazione ambientale. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa e ad evitare l'abbandono scolastico di alunni particolarmente problematici. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative; in tal senso ogni iniziativa rivolta al mondo scuola viene accolta favorevolmente, facilitando la partecipazione alla vita socio-culturale della città degli alunni fin dalla scuola dell'infanzia. La scuola è aperta a tutte le iniziative di coinvolgimento dei genitori, raccoglie le loro idee e i suggerimenti utili a migliorare la qualità della scuola stessa.In molte occasione mette a disposizione propri locali per assemblee o incontri dei genitori con lo scopo di facilitare i rapporti tra loro.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Diminuzione del cheating .Strutturare fin dall'inizio delle lezioni percorsi didattici più adeguati allo sviluppo di specifiche competenze in analisi. Migliorare gli esiti, avvicinandosi progressivamente agli standard raggiunti in seconda e quinta primaria e in terza media a livello nazionale.

Ottenere, per tutte le classi dell'istituto sottoposte a verifica Invalsi, risultati oggettivamente confrontabili con le medie di scuole simili.

Maggiore oggettività nella valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.

Definizione ed utilizzo di almeno uno strumento condiviso per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Elaborazione di una griglia ove siano evidenziate le buone regole della convivenza civile e del comportamento scolastico, esplicitando i vari livelli.

Informazione completa alle famiglie dei "contenuti" del voto di comportamento per impegnarsi in una partecipazione attiva nello sviluppo dei figli.

Riduzione della variabilità tra classi e riduzione percentuale di qualche punto dei livelli 1-2 sia in matematica che in italiano.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L' autovalutazione riguardante la sezione degli esiti della scuola ha evidenziato le maggiori criticità in corrispondenza dei risultati delle prove standardizzate INVALSI e delle competenze chiave di cittadinanza. In particolar modo, per le prove INVALSI, si tenderà a ridurre il divario esistente tra i risultati tra le classi e la varianza interna, puntando anche ad un miglioramento complessivo dei risultati attraverso una didattica incentrata più sullo sviluppo di competenze che sulle sole conoscenze ed abilità ( ad es competenze logiche ) e puntando nel contempo alla riduzione del cheating. A livello delle competenze chiave e di cittadinanza le criticità emerse sono relative alla mancanza di criteri oggettivi e condivisi con le famiglie sulla valutazione del comportamento, criteri sui quali la scuola si propone di lavorare per arrivare alla definizione di almeno uno strumento di valutazione ( griglia?) del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

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Dal curricolo per classi parallele arrivare al curricolo verticale per discipline e per competenze. Delineare criteri di valutazione oggettivi per tutte le discipline , che riducano la discrezionalità, al fine di eliminare le differenze tra classi. Condividere per tutte le discipline la gamma dei voti ad evitare che la stessa performance possa essere valutata con voto diverso da docenti diversi.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Sviluppare azioni generalizzate e condivise per il potenziamento delle attitudini disciplinari degli alunni. Strutturazione e monitoraggio periodico degli interventi di recupero degli alunni con bisogni educativi speciali. Raccogliere, catalogare e condividere le migliori pratiche.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Lavorare sul curricolo verticale con criteri valutativi oggettivi e condivisi offre l'opportunità di adeguare gli interventi formativi senza disperdere risorse e lascia un più ampio margine di tempo per gli interventi didattici in ogni classe, senza inutili ripetizioni. Porta, inoltre, i docenti dei vari ordini a confrontarsi senza preconcetti, a conoscere le realtà e le necessità delle varie età nell'apprendimento e ad evitare la diffidenza e l'attribuzione di responsabilità sui risultati scolastici che spesso caratterizza il passaggio da un livello all'altro. La definizione scientifica di una griglia di valutazione , in cui includere esiti, comportamenti e processi e relativi voti, contribuisce a togliere discrezionalità e "l' effetto alone" che spesso rende cosi diversi i voti di più docenti su una stessa performance. Per il lavoro con gli alunni con problemi il mettere in atto le buone pratiche e condividerle offre l'opportunità di dare a tutti il necessario per consentire di raggiungere risultati formativi adeguati e sviluppare le competenze disciplinari e di cittadinanza .


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