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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC870006 IST COMP.STAT.CIVITELLA S.PAOLO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RMIC870006 RMEE870018 VA RMEE870029 VA RMEE87003A VA RMEE87004B VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC870006 0.0 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC870006 0.0 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC870006 1.1 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico che si evince dai dati è basso; su questo pesa notevolmente l'incidenza di famiglie di origine non italiana e/o di alcuni casi di famiglie di origine italiana con gravi difficoltà sia economiche che sociali. In questo panorama la scuola può lavorare con uno sguardo aperto sul mondo sull'accoglienza e sull'integrazione tra culture diverse, sviluppando e promuovendo nei propri studenti uno spirito di collaborazione tra pari in un'ottica inclusiva.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - L'arrivo di un alunno di origine straniera, spesso ad anno scolastico già avviato, con difficoltà linguistiche e un diverso grado di scolarizzazione rende, talvolta, difficile il lavoro scolastico e tende a rallentare la didattica che deve essere modificata e ricalibrata. - La buona riuscita del lavoro didattico dipende da vari fattori: il livello della classe di destinazione, la motivazione allo studio dell'alunno e, non ultimo, la collaborazione, non sempre adeguata, della famiglia. - Il disagio economico delle famiglie vincola la scuola a non progettare attività o uscite troppo onerose per evitare discriminazioni da una attività didattica considerata come un arricchimento dell'offerta formativa. - Le difficoltà economiche degli enti locali, che potrebbero intervenire con politiche sociali di supporto alle famiglie disagiate, hanno reso questi interventi sporadici e spesso episodici. D'altra parte la scuola non riesce ad intervenire sempre in modo adeguato a causa di fondi sempre più esigui.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Il territorio su cui opera la nostra scuola è molto esteso; le principali attività economiche sono offerte prevalentemente dal settore terziario, anche per la vicinanza della città di Roma; mentre il settore primario, che una volta era molto sviluppato, oggi è meno rilevante. - Una grande potenzialità è offerta dalla naturale vocazione ambientale ( i comuni sono immersi in due importanti riserve naturali), ma le capacità organizzative sono ancora agli inizi. Enti e associazioni locali potrebbero offrire alla scuola progetti didattici per gli alunni e progetti di formazione per i docenti. - Nella zona sono presenti alcune fattorie didattiche che, anche in passato, hanno contribuito ad ampliare l'offerta formativa in ambito scientifico-ambientale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Dal punto di vista del territorio un vincolo per il nostro istituto può essere rappresentato dalla sua estensione che limita i contatti tra i diversi comuni. - Gli enti locali versano oggi in una situazione economica critica che li porta a tagliare servizi di supporto alla scuola come lo sportello psicologico per famiglie in disagio economico e sociale, assistenza domiciliare per lo studio ad alunni con difficoltà, uso dei mezzi comunali per spostamenti sul territorio, comodato d'uso per i libri di testo. - Il tessuto sociale non è omogeneo: alcune famiglie sono in difficoltà sia economica ( per la perdita o la diminuzione di lavoro) ma anche sociale e culturale; a causa di questi disagi tali famiglie, talvolta, sono poco o per nulla collaborative.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC870006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
13.630,00
49.867,00
4.060.823,00
800.765,00
0,00
4.925.085,00
Gestiti dalla scuola
27.214,00
51.350,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
78.564,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
23.366,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
23.366,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
16.733,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.733,00
COMUNE
15.788,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.788,00
ALTRI PRIVATI
40.099,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
40.099,00
Istituto:RMIC870006 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,0
79,6
15,7
0,0
96,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
ALTRI PRIVATI
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
53,4
48,9
23,4
33,3
39,2
55,3
13,3
11,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1
Situazione della scuola: RMIC870006
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel nostro istituto sono presenti in quasi tutti plessi aule multimediali dotate di LIM, notebook di classe e tablet per la gestione del registro elettronico. - Solo in alcuni plessi le LIM sono presenti in ogni aula e solo in alcuni plessi è presente un laboratorio multimediale. - Quasi dappertutto è presente una rete wireless in grado di far lavorare i docenti con il RE. - In un plesso della scuola secondaria di primo grado è presente un laboratorio scientifico. - In ogni plesso si ha la disponibilità dell' uso della palestra per attività motoria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel lavoro quotidiano, difficile è la gestione ordinaria delle strumentazioni tecnologiche, come l'aggiornamento dei software, segnalazioni di guasti, controllo del lavoro del tecnico esterno incaricato dalla scuola ecc...,la quale è lasciata più alla buona volontà di alcuni docenti che alla cura di un coordinatore incaricato e responsabile. - Difficoltà economiche per far fronte alla sostituzione di macchine per il naturale invecchiamento e il frequente uso. - Le strutture non sono a norma e talvolta sono carenti interventi di manutenzione ordinaria necessari per garantire l'accesso e l'uso dei locali agli studenti e a coloro che vi lavorano. - Diversi plessi non hanno cancelli con chiusura elettrica, con problemi di sicurezza negli accessi agli edifici scolastici. - La scuola di Sant'Oreste (primaria e secondaria) non è facilmente raggiungibile perché non dotata di parcheggio nelle vicinanze della scuola e data la sua ubicazione provoca disagio a tutti, studenti e lavoratori; particolarmente difficoltoso risulta il trasporto di alcune tipologie di materiale didattico.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC870006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC870006 73 67,6 35 32,4 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC870006 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC870006
35-44 %
N°
1
1,4
ROMA
1.192
LAZIO
1.536
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
11
15,1
38
52,1
23
31,5
100,0
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC870006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC870006 12,5 87,5 100,0
Istituto:RMIC870006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC870006 32,0 68,0 100,0
Istituto:RMIC870006 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC870006 85,7 14,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMIC870006 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMIC870006 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 7,1 10 14,3 20 28,6 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 35
50,0
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28
Situazione della scuola: RMIC870006
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel nostro istituto il personale a tempo indeterminato ha un buon livello di stabilità di servizio ed ha una larga esperienza nel campo della didattica. - Per quanto riguarda la formazione di base il 12% circa delle insegnanti della scuola dell'infanzia è laureata, circa il 32% degli insegnanti e delle insegnati della primaria è laureata e la quota sale a circa l' 86% per la secondaria, ciò garantisce un livello culturale dei tre ordini di studio medio-alto. Inoltre molti insegnanti hanno conseguito abilitazioni in più classi di concorso, certificazioni linguistiche, informatiche e master in didattica inclusiva.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel nostro istituto la percentuale dei docenti con contratto a tempo determinato è piuttosto alta rispetto ai dati di riferimento e questo mette in difficoltà alcuni plessi nel garantire la continuità didattica nel corso degli anni e nel gestire l'organizzazione oraria. - I docenti a tempo indeterminato hanno un'età media più alta rispetto ai dati di riferimento con un conseguente minore ricambio generazionale. - L'organico è in dotazione minima per garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche e spesso ci si trova in difficoltà nel gestire situazioni di emergenza, come nel caso di assenze dei docenti o nella organizzazione di compresenze, così utili soprattutto nei casi di classi difficili o con un'alta presenza di alunni in difficoltà. - L'organico del personale ATA è molto esiguo rispetto alla vastità del territorio: spesso, nel corso dell'anno scolastico, la scuola si trova in difficoltà nella gestione anche delle attività ordinarie.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC870006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
91
100,0
89
100,0
74
100,0
84
100,0
77
100,0
ROMA
40.351
97,4
40.093
97,9
38.606
97,9
38.726
98,2
38.281
97,9
LAZIO
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC870006
% classe 1
classe 2
% classe 2
91
97,8
80
93,0
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC870006
7
8
23
23
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
25
13
4
5
24,7
24,7
26,9
14,0
4,3
5,4
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC870006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,2
1
1,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC870006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC870006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
2,2
1
1,1
-
0,0
1
1,2
1
1,3
ROMA
669
1,6
612
1,5
488
1,3
483
1,2
314
0,8
LAZIO
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC870006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,1
-
0,0
2
2,2
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC870006
% classe 1
classe 2
1
1,1
ROMA
1.135
LAZIO
1.514 17.324
% classe 2
classe 3
5
6,0
2,8
921
2,8
1.277
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
1,4
2,3
726
2,4
1.014
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,2
-
0,0
1,9
726
1,9
503
1,3
2,0
1.000
1,9
710
1,4
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC870006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
2,2
1
1,2
1
1,1
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il successo scolastico degli allievi è in linea con i dati nazionali e locali. - Analizzando i grafici relativi agli studenti ammessi alla classe superiore, i criteri di valutazione elaborati dalle scuole risultano ben calibrati per garantire il successo formativo. - La distribuzione degli studenti per fasce di livello, in relazione al voto dell'esame di stato, è sostanzialmente omogenea se si confrontano le concentrazioni in fascia media (6-7), in fascia medio-alta (8) e in fascia alta (9-10)(non si evidenziano, quindi, anomale concentrazioni ) ed inoltre, è una distribuzione sostanzialmente in accordo con il dato nazionale. - Il tasso di abbandono scolastico è nella media, considerati i dati nazionali e locali. - Sono invece in linea con i dati nazionali i trasferimenti in uscita della scuola secondaria in relazione al primo anno di corso, mentre sono inferiori alle medie di riferimento per gli anni successivi. - La nostra scuola è una scuola che accoglie, in quanto i dati di trasferimenti in altra scuola e verso la nostra sono globalmente in attivo, soprattutto nella scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dai grafici si evince un tasso di abbandono scolastico anomalo rispetto alle classi prima e seconda della primaria. - Dai grafici si evince una punta del tasso di studenti del secondo anno della scuola primaria trasferiti in altri istituti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dal confronto con i dati nazionali si rileva che la scuola raggiunge un buon livello di successo formativo, nonostante le difficoltà del contesto in cui opera e nonostante il fatto che le risorse a sua disposizione per rafforzare l'offerta formativa ( progetti di recupero e potenziamento) si siano andate progressivamente riducendo nel corso degli anni. In particolare, nell'ultimo anno scolastico, per avere un supporto minimo indispensabile alla didattica curricolare si è stati costretti a ridurre una percentuale di fondi per le funzioni che alcuni docenti rivestono per garantire il buon funzionamento della scuola ( staff di presidenza, referente, coordinatore di classe ecc.., ovvero ruoli indispensabili e impegnativi in un istituto che svolge il suo servizio su un territorio vasto e con numerosi plessi). Un dato che deve essere studiato con maggiore attenzione è quello relativo all'abbandono scolastico perché nella scuola dell'obbligo, in caso di assenze prolungate in modo non giustificato, si attivano tutti i controlli del caso fino al coinvolgimento dei servizi sociali e, come ultima ratio, all'utilizzo delle autorità competenti. Quindi, in un istituto come il nostro, dove gli alunni vengono monitorati costantemente, i casi di abbandono scolastico sono tutto sommato sporadici. Nel caso della scuola secondaria si può pensare a progetti di educazione parentale, quasi sempre efficaci; nel caso della scuola primaria, l'unica ragione che spieghi l'abbandono scolastico è che le famiglie,talora di origine straniera, si trasferiscano senza dare adeguata comunicazione alla scuola, rendendosi di fatto irreperibili. Per quanto riguarda i trasferimenti sia in entrata che in uscita, i dati sono in linea con quelli nazionali e locali e comunque in miglioramento al confronto dei dati scolastici interni degli ultimi anni.
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC870006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
66,4
RMEE870018
61,4
RMEE870018 II A
61,4
RMEE870029
67,6
RMEE870029 II A
67,6
RMEE87003A
75,0
RMEE87003A II A
75,0
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 1,3
n/a
n/a
n/a
n/a 2,6
n/a
n/a
n/a
n/a
63,7
65,0 62,6
-1,3
74,9
17,2
RMEE87004B II B
68,5
4,5
69,6
11,9
48,3
RMEE870018
53,3
RMEE870018 VA
53,3
RMEE870029
58,4
RMEE870029 VA
58,4
RMEE87003A
68,2
RMEE87003A VA
68,3
62,6
72,7
6,1
RMEE87004B
62,2
n/a
8,2
RMEE87004B II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
54,6
60,3 63,7
11,1
54,7
Punt. ESCS (*)
58,9 60,3
n/a
ITALIA
65,4 58,9
3,7 n/a
Centro 54,0
-2,3 n/a
Lazio
61,0 3,0
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -9,0
n/a
n/a
n/a
n/a -4,1
n/a
n/a
n/a
n/a
74,6
26,3 14,7
-46,0
62,3
-0,4
RMEE87004B VB
35,0
-25,7
23,1
-39,9
63,8
63,0
39,9
12,3
RMEE87004B
62,3
n/a
-8,0
RMEE87004B VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
62,9
58,4 74,6
7,8
63,7
n/a
53,6 58,4
-2,1
n/a
55,0 53,6
-7,2 n/a
n/a
62,4 -12,8
n/a
n/a
61,4
57,3
60,8 58,9
0,0
65,1 67,9
0,0
55,1
0,0
RMMM870017 III B
62,4
0,0
62,6
0,0
0,0
59,5
0,0
RMMM870028 III B
61,0
0,0
69,6
0,0
RMMM870039
63,1
RMMM870039 III A
63,1
57,6 0,0
57,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
63,1
n/a
n/a
n/a
61,9
n/a
65,5
n/a
RMMM870028
n/a
n/a
n/a
RMMM870028 III A
n/a
n/a
n/a
58,5
n/a
RMMM870017
n/a
n/a
n/a
RMMM870017 III A
n/a
n/a
n/a
57,3 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
pagina 23
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE870018 II A
2
7
3
3
4
3
2
2
8
5
RMEE870029 II A
3
2
4
4
6
1
5
3
6
4
RMEE87003A II A
0
2
1
2
8
1
2
0
3
7
RMEE87004B II A
0
4
13
3
0
0
0
4
3
13
RMEE87004B II B
1
1
3
3
6
1
1
1
2
9
% studenti Livello 1 RMIC870006
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,1
18,8
28,2
17,6
28,2
7,0
11,6
11,6
25,6
44,2
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMEE870018 VA
3
3
2
1
1
2
5
3
0
0
RMEE870029 VA
6
4
0
1
6
4
4
5
2
1
RMEE87003A VA
0
2
2
6
2
1
0
4
4
5
RMEE87004B VA
9
0
0
0
0
0
3
5
1
0
RMEE87004B VB
12
0
0
0
0
12
0
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RMIC870006
50,0
15,0
6,7
13,3
15,0
31,1
19,7
27,9
11,5
9,8
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RMMM870017 III A
3
2
5
5
7
6
5
6
1
4
RMMM870017 III B
3
5
5
7
3
2
2
6
10
3
RMMM870028 III A
0
6
1
2
2
0
4
2
4
1
RMMM870028 III B
1
8
2
3
2
0
3
2
4
7
RMMM870039 III A
1
4
4
2
2
1
6
2
0
4
% studenti Livello 1 RMIC870006
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,4
29,4
20,0
22,4
18,8
10,6
23,5
21,2
22,4
22,4
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC870006 9,7 90,3 16,5 83,5 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC870006 59,5 40,5 73,5 26,5 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nelle tre tappe osservate ( seconda e quinta primaria e terza media), in relazione ai punteggi di matematica e italiano, si evidenzia una discreta performance nelle prove di seconda primaria e terza media. - La variabilità tra le classi di seconda primaria è molto bassa, pertanto il livello è abbastanza omogeneo. - La variabilità all'interno delle classi seconde è più alta ma in linea con i dati nazionali. - Nella maggior parte delle prove il livello del cheating è basso, quindi i dati rispecchiano la situazione reale. - I dati della prova nazionale mostrano una distribuzione di studenti tra i vari livelli abbastanza omogenea . - In sintesi la scuola mostra un livello generale medio sia per la prova di italiano e che per quella di matematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le prestazioni al livello intermedio (classi quinte) sono risultate al di sotto dei livelli medi di scuole con ECSC simile. - Nelle classi quinte sembra ci siano maggiori variabilità di distribuzione di livello tra le classi, evidenziando una non uniformità nel raggiungimento dei livelli di competenze tra i diversi plessi dell'istituto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola in generale ha un discreto livello di prestazione nelle prove standardizzate, anche se non mancano alcune criticità. Il livello di cheating non sembra essere rilevante, in quanto i risultati sono in linea con quelli interni. Anche la variabilità tra le classi è sostanzialmente in linea con i dati nazionali, il che evidenzia una omogenea distribuzione dei livelli raggiunti, ovvero non ci sono anomale concentrazioni di studenti al livello più basso o al livello più alto. Occorre evidenziare che la valutazione, in particolare nella scuola dell'obbligo, non è semplicemente il misurare un livello di competenza, ma valutare la persona in tutte le sue peculiarità, evidenziando e stimolando lo sviluppo delle attitudini personali, del grado di maturazione , della capacita di collaborazione tra pari e, non ultimo, dell'atteggiamento verso lo studio.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La nostra scuola ritiene prioritarie le acquisizioni delle competenze chiave e di cittadinanza proprio nella valutazione del grado di maturazione di ciascun alunno in ogni stadio del primo ciclo di istruzione, compresa la scuola dell'infanzia. - La scuola fa sue le competenze chiave e di cittadinanza declinate dal documento della U.E. - La scuola secondaria utilizza una tabella con indicatori generali per l'assegnazione del voto di condotta, indirizzando il docente ad associare ad ogni alunno il grado di acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza in relazione alla sua materia. - La scuola valuta le Competenze chiave e di cittadinanza, oltre che con il voto di condotta, anche attraverso i voti disciplinari, nei quali vengono valutati aspetti come: atteggiamento verso la materia, motivazione allo studio, risposta alle proposte del docente, organizzazione del lavoro, rispetto degli impegni e delle regole, capacità di collaborazione con i compagni. - La nostra scuola ha un regolamento di istituto e un patto di corresponsabilità scuola-famiglia. In ogni inizio d'anno la scuola espone alle famiglie i princìpi esposti in questi documenti, fatti propri da ogni docente che si adopera per condividerli in classe con i propri alunni. - Rispetto al numero degli alunni di tutto l'istituto, sono abbastanza circoscritte e contenute per gravità le effrazioni disciplinari: pertanto risultano rari i provvedimenti sanzionatori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Dai traguardi di competenze in questo ambito, presenti nel curricolo verticale di istituto, si devono elaborare degli indicatori uniformi per la determinazione della condotta validi per tutto l'istituto e, in continuità, nei vari ordini di studio. - Nel momento in cui accade un episodio negativo rilevante nel comportamento di un alunno, la scuola cerca sempre la collaborazione con la famiglia, ma, in taluni casi, l'ambiente familiare è tale da rendere difficile un intervento educativo subito efficace. Nella scuola di infanzia e nella primaria le famiglie sono maggiormente presenti, ma non tutte sempre collaborative, mentre nella scuola secondaria alcune famiglie delegano completamente alla scuola la funzione educativa. - Nella scuola secondaria, se gli alunni assumono atteggiamenti pericolosi per se stessi e/o per i compagni, ovvero atteggiamenti di sfida rispetto ai docenti, è spesso necessario un provvedimento disciplinare più incisivo della semplice nota sul registro di classe. Tali provvedimenti sono esposti nel regolamento di istituto, che però non riesce a dare sempre un adeguato supporto al docente, soprattutto nei casi più critici di una collaborazione da parte della famiglia scarsa o del tutto assente. - Il patto di corresponsabilità scuola-famiglia dovrebbe essere più condiviso tra tutti gli attori (docenti, alunni, famiglie, eventuali tutori o educatori esterni).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ritiene lo sviluppo dell'intera persona una priorità formativa: investe quindi molte energie nel favorire l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza condivise dai documenti della UE. Ogni docente valuta queste competenze seguendo, in linea generale, dei criteri omogenei in tutto l'istituto, non dimenticando nel contempo che ogni caso ha la sua specificità. In questo modo il docente viene investito da tutta la sua capacità professionale per definire, nella propria materia e di conseguenza in seno al consiglio di classe, un voto di condotta per ogni alunno, che ne riassuma tutti gli aspetti valutabili e misurabili. Sicuramente è da migliorare la condivisione dei documenti che la scuola ha elaborato e, periodicamente revisiona, quali il patto di corresponsabilità scuola-famiglia e il regolamento di istituto per rafforzare un'azione educativa che non può prescindere da nessuno dei tre elementi fondanti (alunno-scuola-famiglia). Non mancano alcune criticità soprattutto laddove la collaborazione scuola-famiglia è più deficitaria soprattutto a causa di un contesto sociale che è andato progressivamente deteriorandosi causando sporadicità nei contatti con l'ambiente scolastico, vuoi per impegni di lavoro che per mancanza di risorse, fino ai casi non infrequenti in cui è la stessa famiglia in sofferenza di coesione per quanto concerne gli accordi sulle modalità di gestione educativa della prole. Tuttavia, nel complesso, la maggior parte degli studenti raggiunge un accettabile livello di acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti particolarmente inadeguati in nessuno dei plessi.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC870006
8,2
% Linguistica 11,7
% Professionale
% Qualsiasi area
14,1
5,3
% Scientifica 21,7
% Tecnica 25,2
% Umanistica 14,1
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMIC870006 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 76 97,4 2 2,6 19.243 71,5 7.659 28,5 27.018 71,1 11.005 28,9 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 78 26.902 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMIC870006 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 62 82,7 2 100,0 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Riguardo al passaggio di ordine all'interno dell'istituto, le classi vengono formate dallo staff di presidenza tenendo conto di una distribuzione omogenea dei livelli di competenza e della scelta della seconda lingua degli alunni. In seguito la scuola predispone incontri, generalmente, all'inizio dell' anno scolastico tra i docenti delle classi quinte della primaria e i docenti che prenderanno le nuove classi prime della secondaria. In questi incontri le docenti di scuola primaria osservano la composizione delle nuove classi e ne evidenziano punti di forza e punti di debolezza anche in termini di dinamiche comportamentali. - Al termine del primo anno nella scuola secondaria di primo grado, vengono generalmente confermate le fasce di livello iniziali, anche se con valutazioni di norma inferiori. - Al termine del primo ciclo, alla vigilia dell'esame di stato, l'analisi della scuola sulle attitudini degli alunni, articolata in tutto il triennio della scuola secondaria, porta all'elaborazione di un consiglio orientativo che, in base ai grafici a disposizione, privilegia studi ad indirizzo tecnico-scientifico. - Gli alunni rispondono con un'alta percentuale di adesione al consiglio orientativo e, dai dati, si evince un buon risultato degli stessi al termine del primo anno della scuola secondaria scelta per il prosieguo degli studi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La definizione delle classi sulla carta non sempre corrisponde alla situazione reale in quanto gli inserimenti di alunni provenienti da altri istituti possono cambiare gli equilibri in gioco e quindi anche il quadro complessivo della classe stessa. - Il numero degli studenti che seguendo il consiglio orientativo hanno ottenuto un risultato positivo è di buon livello, ma globalmente lievemente al di sotto della media nazionale: occorre quindi rivedere le strategie messe in atto per la determinazione del consiglio orientativo. - Nel passaggio dalla scuola secondaria di primo grado e quella di secondo grado non ci sono contatti tra i docenti, se non quello occasionale e rarefatto di presentazione della scuola secondaria di II grado presso l'istituto; l'unico feedback è il risultato degli alunni al termine del primo anno. Si auspica pertanto di rafforzare questo passaggio di testimone in modo più diffuso e sistematico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro istituto si attivano progetti di continuità per le classi in uscita e incontri tra i docenti per valutare i livelli degli alunni in entrata e ciò permette di progettare attività didattiche che permettano di completare il percorso formativo del primo ciclo nel modo migliore. Per quanto riguarda la scelta dell'indirizzo futuro di studio, le famiglie e gli studenti si affidano alla competenza dei docenti con la massima fiducia e molto buona è la risposta di esito formativo monitorata al termine del primo anno della scuola secondaria di secondo grado.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC870006 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC870006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,2
88,7
89,3
Si
88,9
88,1
89
Si
82,7
83,1
85
Si
83
82,9
83,4
Si
79,6
79,7
81,3
Si
54,8
55,7
57,9
Si
79,6
77,9
80,7
No
27,6
28
29,3
No
11,1
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMIC870006 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC870006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
85,9
86,8
87
Si
85,6
86,1
86,7
Si
83,7
84
83,6
Si
81,2
82,1
81,7
Si
80,5
80,8
79,6
Si
58,1
59,6
58,4
Si
89,5
87,6
86,2
Si
25,2
26,5
28,3
No
10,5
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti dei tre ordini di scuola(Infanzia,Primaria,Secondaria di 1° grado) organizzati in dipartimenti disciplinari,hanno elaborato, a partire dalle linee guida ministeriali,un proprio curricolo per le singole discipline, fissando gli obiettivi di apprendimento, e delineando i traguardi in uscita, per garantire agli alunni un percorso organico e completo, soprattutto nel passaggio da un ordine di scuola a quello successivo.Il curricolo verticale si articola in campi di esperienza nella scuola dell'infanzia e in discipline per gli altri due gradi di istruzione. Organizza e descrive l'intero percorso formativo che gli studenti compiono, nel quale si intrecciano e si fondono i processi cognitivi e quelli relazionali,sviluppandosi a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Nell'elaborazione del Curricolo verticale, l'Istituto ha assunto,come principi comuni, le competenze chiave di cittadinanza. - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono definite all'inizio dell'anno scolastico in base alle esigenze dell'utenza, alle strutture a disposizione, alle risorse professionali ed economiche disponibili.Tutte le attività progettuali sono inserite nel progetto educativo di Istituto, presentano una buona progettazione e studenti e genitori esprimono prevalentemente opinioni positive in merito.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Curricolo Verticale, di recente elaborazione ed adozione,risulta organico ma da ampliare e raccordare ulteriormente in alcune sezioni, ad esempio nelle competenze trasversali di cittadinanza. - Le attività di ampliamento dell'offerta formativa devono essere ulteriormente individuate e calibrate in raccordo con il Curricolo Verticale d'Istituto. -Proprio dal RAV usciranno probabilmente, alla luce delle priorità di massima, alcune caratteristiche didattiche peculiari che confluiranno nella necessità di una ottimizzazione del Curricolo della Scuola.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC870006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC870006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
78
78,1
81,4
Si
73,1
72,7
71,2
Si
95
91,4
86,4
Si
68,4
68,3
64,1
Si
56
58,2
57,4
Si
81,7
82,7
82,3
Si
60,4
58,7
58,6
Si
45,5
44,9
42,2
Si
9,3
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC870006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC870006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
77,6
78
80,2
Si
77,3
75
73,5
Si
60,7
63,2
60,6
Si
84
81,8
81,4
Si
55,6
57,1
57,9
Si
86,9
87,2
86
Si
71,2
69,2
63,4
Si
60,1
57,5
53
Si
9,3
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto presta una particolare attenzione all'esigenza di raccordare il lavoro dei diversi ordini scolastici nei quali è articolato, in modo da dare continuità e coerenza agli aspetti relativi alla dimensione pedagogica,alla valenza orientativa dell'attività scolastica, ai contenuti culturali, alle strategie metodologiche, alle soluzioni organizzative. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro e dipartimenti disciplinari, cui partecipa tutto il personale docente, per la strutturazione di un percorso unitario e verticale in cui vengono definite prove di verifica comuni (iniziali, intermedie, finali) che riguardano la maggior parte degli ambiti disciplinari.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La revisione della progettazione è affidata ad ogni insegnante che,calibra, modifica,rivede il proprio piano educativo nei tempi e nei modi che ritiene più opportuno per il raggiungimento degli obiettivi definiti ad inizio anno.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RMIC870006
Riferimento Nazionale % 30,9
28,2
25,7
18,9
49,2
50,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline
Situazione della scuola: RMIC870006
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
21,7
18,6
15,6
49,5
51,1
47,5
Situazione della scuola: RMIC870006
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
8,9
9,4
10,6
39,6
39,3
37,2
Situazione della scuola: RMIC870006
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La valutazione si attua sistematicamente durante tutto l'anno scolastico, attraverso prove di verifica strutturate, prove oggettive, prove aperte, osservazioni sistematiche. - Le prove di verifica sono corrispondenti alle attività svolte, stabilite dai docenti che valutano nel rispetto della loro libertà metodologica, dei modi e dei tempi dell'alunno in un'ottica di verifica formativa che tiene conto dei progressi ottenuti, anche in relazione alle strategie individualizzate attuate, dei livelli di acquisizione delle competenze, della partecipazione e impegno, del comportamento e del rispetto delle regole,del grado di maturazione del singolo alunno, anche in relazione all'ambiente socio-culturale di appartenenza. - La scuola Primaria utilizza prove strutturate iniziali,intermedie,finali, per classi parallele costruite dal corpo docente per un buon numero di discipline( italiano, matematica, storia, geografia, scienze,lingua inglese) da somministrare in tempi e modalità concordate. - In base a quanto emerge, i docenti attuano piani di intervento specifici in visione dell'acquisizione da parte di studenti in difficoltà,almeno degli obiettivi minimi di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non utilizza criteri comuni per la correzione delle prove,né strumenti quali griglie di osservazione,che descrivano i comportamenti cognitivi e affettivo-emozionali e/o psicomotori, i livelli delle competenze in uscita (elevato, intermedio, iniziale,), rubriche di valutazione comuni. - La progettazione di interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, è problematica, in quanto la scuola disponendo di fondi economici esigui,non può attuare progetti di recupero indirizzati esclusivamente agli alunni in difficoltà, pertanto gli interventi di rafforzamento e recupero vengono effettuati durante le ore curricolari dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto si inserisce nel criterio di qualità con qualche criticità, dovuta alla mancanza di criteri comuni di correzione, misurabilità e valutazione, allo scopo di garantire la più assoluta obiettività ed omogeneità degli esiti. A fronte di un curricolo verticale di varo recente, che seppur ben congegnato ha mostrato alcuni scostamenti, e di una progettazione che ha tenuto conto sia dei bisogni formativi che delle caratteristiche del territorio, occorre ancora intervenire su una concreta condivisione, diffusa e responsabile, in merito ad un metro univoco di oggettiva misurabilità degli apprendimenti per ottenere una sempre più accurata e omogenea verifica e valutazione delle competenze.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4
Situazione della scuola: RMIC870006
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RMIC870006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC870006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC870006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
64,7
66,0
52,4
Si
61,6
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
Si
17,0
15,9
13,9
No
4,3
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC870006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC870006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,4
89,5
82,8
Si
46,6
45,5
52,4
No
2,2
3,0
4,2
Si
12,5
12,2
12,1
No
2,2
3,0
5,6
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC870006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC870006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,6
30,5
38,3
Si
91,3
90
89,8
No
1,2
1,7
1,9
Si
13,3
12,3
8,5
No
0,3
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC870006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC870006 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,8
73,3
71,1
Si
83,7
83,3
84,4
No
2,9
4,1
6,2
Si
12,1
11,5
9,3
No
1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
- La situazione dei laboratori non è omogenea in tutti i plessi dell’istituto comprensivo. - Complessivamente si può accedere ai vari laboratori con una opportuna organizzazione oraria. - E’ presente un tecnico per la cura dei laboratori informatici, che interviene regolarmente su tutti i plessi. La cura degli altri laboratori è affidata alla responsabilità di ogni insegnante. - Per la cura e gestione della biblioteca, in un solo plesso è prevista una figura stabile. - I docenti cercano di ottimizzare le ore di lezione a loro disposizione per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, ma ci sono dei limiti dettati dalla strutturazione dell'organico dell'istituto. - Sempre in termini di ottimizzazione degli interventi, i docenti di sostegno sono disponibili ad una flessibilità oraria che tenga conto delle discipline “sensibili”, dei momenti di verifica ma anche degli eventuali momenti dove i lavori di gruppo e quelli laboratoriali sono fondamentali nell'attività didattica. - Stessa cosa vale per gli AEC che promuovono interventi educativi in favore dell’alunno con disabilità, interventi che favoriscono l’autonomia, in classe o in altre sedi dell’istituto unitamente al docente in servizio in contemporanea.
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- Non in tutti i plessi sono previsti degli spazi laboratoriali. Ciò comporta delle disparità nella preparazione di ogni singola classe. - L’articolazione oraria potrebbe essere sufficiente come risorsa per l’apprendimento, ma è soggetta alla tipologia della classe, dove si possono trovare alunni con problemi di vario genere. - La gestione degli spazi laboratoriali, se svolta da ogni singolo insegnante, comporta un ritardo di tempo tolto alla didattica. - La disponibilità economica per il reperimento del materiale, risulta molto ridotta e le procedure per l'acquisto di ciò che è necessario sono macchinose; ciò spesso impedisce l'uso del laboratorio per diverso tempo rallentando il normale processo didattico. - Le normative sulla sicurezza sono esageratamente penalizzanti per la didattica, in special modo alla didattica laboratoriale tecnico-scientifica. - Le strutture architettoniche scolastiche non a norma, e spesso sono motivo di ritardo del programma scolastico. La condivisione di docenti con altri istituti condiziona fortemente l'organizzazione dell'orario, penalizzando, a volte sia i ragazzi che gli stessi docenti
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative con frequenti corsi di aggiornamento. - I docenti si impegnano costantemente nel ricercare collaborazioni specializzate interne ed esterne preferibilmente a costo zero per ampliare l'offerta formativa.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel tempo, a causa della perdurante crisi economica, le risorse finanziarie che le istituzioni locali potevano mettere in gioco per la scuola si sono sensibilmente ridotte a scapito della realizzazione di progetti a supporto dell'utenza scolastica.
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
pagina 47
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC870006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMIC870006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC870006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC870006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive 29 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 29 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC870006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:RMIC870006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 % n.d. n.d. 50 53,8 53,2 51,8 50 45,3 45,6 44 n.d. 32,8 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC870006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 33 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC870006 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 38 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 31 32,9 32,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RMIC870006 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 %
Riferimento Nazionale %
0,53
0,8
0,7
0,7
2,76
1
0,9
1
0,60
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove e condivide le regole comportamentali in sede di consiglio di classe. - Gli episodi di cattivo comportamento sono motivo di discussione nella classe e spesso aiutano a riflettere sull'accaduto e sulle conseguenze. - Le attività mirate a responsabilizzare gli studenti coinvolgono tutte le sezioni e plessi. - La scuola si adopera per coinvolgere tempestivamente i genitori al fine di potenziare l'attività educativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le discipline che hanno poca disponibilità di tempo, non possono permettersi di portare avanti un percorso più approfondito, che potrebbe aiutare a sviluppare il senso della legalità, un'etica della responsabilità, collaborazione e cura dello spirito di gruppo. - Non tutte le famiglie rispondono in modo adeguato alle richieste di coinvolgimento da parte della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola risponde ai punti assegnati, ma potrebbe migliorare con un più favorevole assetto economico. Inoltre, le normative sulla sicurezza, talora non permettono una totale apertura alle esperienze operative per favorire alcuni apprendimenti. Alcuni docenti si sentono investiti, malgrado una encomiabile volontà, da responsabilità che a volte limitano la libertà dell'azione didattica verso sperimentazioni che potrebbero risultare proficue se su uno sfondo di sicurezza passiva già garantito di base. La scuola infatti, da un punto di vista strutturale, fa fatica a rispondere agli standard minimi previsti dalle normative sulla sicurezza e talora nelle classi si genera un clima di distrazione che sottrae tempo prezioso alla stessa didattica. Non in tutti i plessi, ad esempio, gli spazi dei laboratori informatici sono attrezzati in modo adeguato e ciò comporta un disagio non indifferente oltre che un divario nel potenziale didattico disponibile a parità di classe. Riguardo alle regole del comportamento, in parte vengono ridefinite per necessità contingenti sulla base di esperienze che quotidianamente vivono i discenti. A volte in classe si intavolano ampie discussioni e poi si pongono dei limiti, là dove servono. Nelle discipline con un limitato numero di ore, non sempre si possono approfondire gli argomenti, sia perché non si farebbe in tempo a concludere il programma didattico prefissato sia per sopperire ad esigenze di recupero non sempre pianificato a monte a causa di insufficienti risorse economiche e/o strutturali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,6
12,7
13,5
72,2
67,5
61,2
18,2
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto ha realizzato diverse attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. E’ stato svolto un corso di aggiornamento tenuto dall'AID e alcuni docenti hanno poi partecipato ad una formazione, su piattaforma INDIRE, relativa alla diagnosi precoce della dislessia. Due anni fa è stato portato avanti un Progetto Cinema sulle diversità che ha toccato sia temi interculturali che quello della disabilità. Ciò ha permesso una migliore conoscenza sia del patrimonio culturale di un alunno straniero che delle peculiarità tipiche di alcune disabilità permettendo una migliore inclusione di tutti gli studenti. - Negli ultimi due anni tre docenti hanno frequentato Master Universitari relativi ai DSA, ai Disturbi dello Spettro Autistico e all’ADHD; ad inizio di a.s. è stato tenuto, da una di esse, un corso sui DSA che mirava ad approfondire le tematiche relative ai disturbi di apprendimento e a fornire ai i colleghi tecniche per il trattamento dei testi e per la preparazione delle verifiche. - Buona parte di insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva con una ricaduta positiva sugli alunni. - Generalmente alla formulazione dei PEI partecipano anche gli insegnanti curricolari con un monitoraggio regolare. - Relativamente ai BES in accordo con le famiglie e con eventuali strutture esterne vengono elaborati dei PDP. Per gli studenti stranieri sono realizzati percorsi di lingua italiana.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non ancora tutti i docenti curricolari sono adeguatamente formati per utilizzare metodologie atte a favorire una didattica inclusiva, come previsto dalla normativa vigente (verifiche adattate allo studente, strumenti compensativi/dispensativi, etc). - Non tutte le famiglie di alunni individuati come BES sono d'accordo sull'elaborazione del PDP, altre collaborano solo a parole e dunque – in questi casi - l'intervento didattico è parzialmente reso inefficace dalla mancata collaborazione della parte genitoriale. - Relativamente agli alunni stranieri, molti di essi a casa parlano solamente la lingua natia e ciò non favorisce l'acquisizione della lingua italiana.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC870006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC870006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,7
93,3
92,1
Si
42,1
41,1
36
No No No No
9 13,6 7,7 24,5
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,7
11,3
14,5
Si
18,6
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC870006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC870006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,8
88,9
87,8
Si
32,6
31,8
28,2
No Si No No
15,3 66,1 8,9 41,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
23,6
24,1
24,7
Si
17,3
17,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC870006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC870006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
77,9
76,9
No
25,1
26,3
21,9
Si
33,1
29,9
25,3
No
43,7
42
36,9
No
22,6
23,4
14,8
Si
65,9
64,7
52,9
No
45,8
49,1
40,7
Si
5,9
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC870006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC870006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78
78,2
76
Si
26,2
26,3
22,8
No
48,2
45,5
46,1
No
76,4
75,6
72,4
No
38,7
38,9
24,4
No
70,6
70,5
61,8
Si
81,2
79,5
73,9
Si
7
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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- Il contesto socio-economico che si evince è medio-basso (famiglie di origine non italiana e/o di alcuni casi di famiglie di origine italiana con gravi difficoltà sia economiche che sociali). Buona parte degli alunni con difficoltà di apprendimento appartengono proprio a queste due tipologie di famiglie. - Il primo intervento che viene realizzato è un periodo di osservazione durante il quale vengono messe in atto strategie per il recupero degli stessi; se non si ottengono risultati, il passo successivo è il colloquio con i genitori per cercare di trovare una collaborazione sinergica con la famiglia. - Gli interventi che la scuola mette in atto nei loro confronti , soprattutto laddove ci sia una risposta positiva della famiglia, hanno sempre dato esiti positivi. Il monitoraggio è eseguito da ogni docente per la propria disciplina ed i risultati vengono poi condivisi con il resto del C.d.C. - Per ciò che concerne studenti con particolari attitudini attraverso attività con diversi livelli di obiettivi su gruppi di livello sia all'interno delle classi che per classi parallele ed attraverso l’organizzazione di corsi e/o progetti in orario extrascolastico, compatibilmente con le risorse economiche della scuola - cerchiamo di promuovere il potenziamento. - Gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni vanno dall'uso di mappe e schemi, agli strumenti compensativi/dispensativi previsti dalla legge, agli approfondimenti per il potenziamento.
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- Non tutte le famiglie sono sempre ben disposte ad un percorso individualizzato per il proprio figlio e a volte passa diverso tempo prima di riuscire a far comprendere loro l'importanza di tale intervento. - Relativamente all'area del potenziamento, a causa delle scarse risorse economiche, ci sentiamo costretti a privilegiare alunni con difficoltà; ciononostante cerchiamo di offrire momenti di arricchimento ed approfondimento a chi riveli particolari attitudini.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ritiene che si possano migliorare diversi aspetti relativi soprattutto all'inclusione. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma non è omogenea in tutti i plessi così come non è omogeneo il monitoraggio degli obiettivi raggiunti o l'uso consapevole e generalizzato degli strumenti compensativi/dispensativi. Di contro l'accoglienza a livello umano è davvero degna di nota e ci sono stati casi in cui la scuola si è fatta carico di emergenze altrove non accolte. Vorremmo perseguire con questo spirito ma occorrono risorse adeguate per radicare una cultura non solo dell'inclusione diffusa ed efficace, ma anche di premiazione e valorizzazione delle eccellenze, pur presenti, che simmetricamente possono risentire della carenza di recupero per le fasce più deboli dovendo adeguarsi a standard inferiori alle loro potenzialità.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC870006 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC870006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
99,1
97,7
97,5
Si
78
79,3
75,8
Si
95,7
95,4
95,7
Si
70,3
67,8
60,8
Si
82,7
78,9
75,7
Si
57,9
57,6
61,3
No
14,6
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMIC870006 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC870006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,4
97,9
97,4
Si
82,7
81,8
74,3
Si
96,5
96,2
95,5
Si
82,4
78,8
70,4
Si
75,4
74,8
67,7
Si
49,8
47,4
48,6
No
14,1
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'istituto garantisce la continuitĂ tra i diversi ordini di scuola attivando progetti ed attivitĂ che coinvolgono gli alunni. - Gli insegnanti promuovono percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini e sono pronti a garantire il passaggio d'informazioni tra i diversi ordini.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'attuale sistema d'iscrizione scolastica, per scelta diretta dei genitori (seconda lingua e/o tempo scuola) e la presenza di un'unica sezione in alcuni plessi, a volte, non permettono di garantire la formazione di classi equilibrate rispetto ai livelli di competenza e di risolvere possibili dinamiche problematiche createsi nel tempo. Occorrerebbe, quindi, lavorare di piĂš sulla scolarizzazione degli alunni per ottenere delle classi equilibrate almeno dal punto di vista delle regole comportamentali.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RMIC870006 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC870006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,1
79,3
82,6
No
55,9
49,1
57,7
No
76,4
71,8
55,7
Si
97,8
97,6
98,2
Si
30
31
31,7
No
63,6
63,7
63,3
No
71,2
71,6
74
Si
20,4
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMIC870006 prodotto il :09/10/2015 14:38:49
- La scuola propone attivitĂ di orientamento in collaborazione con la maggior parte degli istituti presenti sul territorio ( va segnalato il fatto che il territorio in questione comprende istituti compresi tra i comuni di Civita Castellana, Morlupo, Poggio Mirteto e Passo Corese.) - I consigli orientativi suggeriti dai docenti sono seguiti da un elevato numero di famiglie a testimonianza del rapporto di fiducia e collaborazione che si viene a creare nel corso di tutto il percorso scolastico tra i soggetti interessati (scuola-genitorialunni).
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- L' assenza di una figura che si occupi dell'orientamento ha come conseguenza: 1) la mancanza di attivitĂ di supporto alle famiglie ( incontri informativi sulle diverse possibilitĂ offerte da territorio )le quali si muovono ancora basandosi sul "passa parola". 2) la mancanza di una modulistica articolata per il consiglio orientativo, da consegnare agli studenti ed alle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La continuità nel nostro istituto, che ricordiamo abbraccia un territorio molto vasto e articolato su sei Comuni di cui solo tre con scuola media, si basa su progetti ideati facendo affidamento sulla disponibilità degli Scuolabus comunali, realtà purtroppo sempre meno garantita se non negli orari di entrata e uscita. Guardando al triennio che verrà, si dovrà quindi lavorare su altri obiettivi e su altre proposte su cui concentrare le forze qualora non si potessero più realizzare progetti che coinvolgano plessi lontani. Una soluzione potrebbe essere quella di lavorare sulla continuità della scolarizzazione a partire dalla scuola materna, elemento fondamentale nel porre le basi della formazione dei futuri alunni, elaborando strategie comuni e condivise usufruendo anche dell'aiuto di esperti del comportamento. Per quanto riguarda le attività di orientamento delle classi in uscita sono discretamente strutturate, anche se non coinvolgono ancora del tutto le famiglie proprio per la vastità del bacino d'utenza: le famiglie sono coinvolte nelle attività' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo a quello frequentato dai loro figli ancora solo su base volontaria e a "macchia di leopardo". Occorre quindi monitorare le azioni svolte in linea con i bisogni formativi del territorio, implementando una rete comune con le scuole superiori dei dintorni per consentire agli allievi e alle loro famiglie di comunicare un feedback dal quale desumere sia la qualità delle strategie intraprese che la opportunità e fattibilità di progetti futuri.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'istituto, tramite lo strumento del POF, dichiara che la propria Mission è quella di costituire una scuola unitaria di base che, attraverso strumenti come il curricolo verticale, cerca di ricondurre i molti apprendimenti in un unico percorso capace di strutturare l'alunno come un cittadino consapevole. - L'esposizione dei contenuti della missione educativo-didattica è chiara ed esaustiva. - Gli intenti formativi dell'Istituto vengono costantemente ricordati alle famiglie durante le riunioni di inizio anno, articolandole in modo opportuno per ogni grado di istruzione. - Sul Sito della scuola vengono pubblicizzati tutti i documenti rilevanti affinché chiunque possa accedervi, con un aggiornamento telematico quasi giornaliero delle pagine, affidato ad una specifica Funzione Strumentale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La comunicazione non è sempre efficace, in quanto: le riunioni di inizio d'anno, dove le famiglie hanno l'occasione di eleggere i propri rappresentanti, vedono sempre minore partecipazione soprattutto nella scuola secondaria di primo grado. - Non tutti hanno ancora la possibilità di un accesso internet sicuro e stabile per entrare nel sito e leggere i diversi documenti che la scuola pubblica. -La stessa estensione e complessità organizzativa crea a volte delle interferenze anche nella gestione di azioni coordinate mirate a determinate attività.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti sono gli strumenti dell'articolazione delle azioni atte a raggiungere gli obiettivi dell'istituto, attraverso progettazioni didattiche e proposte di progetti di ampliamento dell'offerta formativa, che permettano, nei diversi gradi di istruzione, di costruire un percorso educativo didattico che coniughi i bisogni formativi del territorio con le indicazioni nazionali. - Attraverso le riunioni per dipartimenti per la scuola secondaria, di programmazione per la primaria e l'infanzia, sia nel plesso che in inter plesso, si cerca di confrontare e calibrare le azioni per il raggiungimento degli obiettivi. - Ogni docente monitora il raggiungimento di tali obiettivi attraverso secondo quanto previsto dalla propria programmazione e tramite il confronto con i propri colleghi(più frequentemente del proprio plesso).
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi per tutto l'istituto è reso difficoltoso dalla vastità del territorio e dalle non molte occasioni di incontro sia in verticale sia per classi parallele tra i docenti. - Non esiste un team di lavoro che abbia come scopo il monitoraggio unitario del raggiungimento degli obiettivi comuni.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMIC870006 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 %
Riferimento Nazionale %
70,00
70,7
70,9
72,8
30,00
29,4
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMIC870006 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 % 51,58
69,2
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMIC870006 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 % 83,33
84,7
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC870006 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 %
53,06
15,9
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMIC870006 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 % 80,00
32,5
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC870006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 Collegio dei docenti No 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMIC870006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
13,6
12,5
10,6
No
8,6
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC870006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 Collegio dei docenti No 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC870006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RMIC870006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 Collegio dei docenti No 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC870006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 Collegio dei docenti No 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse Si 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC870006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC870006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMIC870006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RMIC870006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
56,9
56,3
55,6
53,79
2,5
2,2
2,6
46,21
16,8
19,9
24,3
n.d.
24,6
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:RMIC870006 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC870006 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
53,45
37,1
36,5
40,1
36,21
6,8
7,9
8,8
10,34
19,5
24,7
29,6
n.d.
38,5
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - All'inizio dell'anno scolastico il dirigente individua lo staff di dirigenza e i docenti referenti per ogni plesso e i coordinatori dei diversi consigli di classe; dopo aver ottenuto la ratifica delle nomine dal collegio docenti, si provvede alla lettera d'incarico che definisce in modo sintetico e chiaro le funzioni di ciascuna carica. - Per quanto riguarda il personale ATA, il DSGA è incaricato della distribuzione dei compiti svolti da ciascun impiegato e della declinazione delle diverse funzioni, sia per il personale di segreteria che per quello in servizio nei plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La distanza dei vari plessi, rispetto alla sede centrale, porta docenti e collaboratori ad assumersi responsabilità al di fuori dei propri incarichi specifici al fine di garantire il servizio scolastico quotidiano. - Il personale scolastico, docente, collaboratori e applicati di segreteria sono in numero minimo sufficiente per garantire le attività di ciascun plesso e ciò comporta, spesso, di dover sopperire alle assenze giustificate facendo assumere incarichi e compiti straordinari al personale in servizio, comunque sempre disponibile a farlo per garantire lo svolgimento di un servizio essenziale come quello scolastico.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMIC870006 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC870006 14
9,6
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMIC870006 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC870006 2022,64
10851,3
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMIC870006 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC870006 40,63
104,19
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMIC870006 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 % n.d.
15,25
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMIC870006 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC870006 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
14,5
15,2
15,5
1
11,4
13,3
13,3
0
11,1
8,8
9,4
0
51,5
47,5
48,5
1
40,7
41,3
28,4
0
12,3
11,3
11,6
0
34,9
36,3
36,6
1
22,2
22,9
27,3
0
17,6
17,1
20,6
0
18,2
16,3
14,9
0 0
18,5 16,4
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMIC870006 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC870006 n.d.
2,8
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMIC870006 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 % 22,68
36,2
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMIC870006 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC870006 Supporta una progressiva alfabetizzazione degli alunni e il loro successo formativo Implementa la multiculturalita' e il senso di appartenenza e cittadinanza europea Rafforza il senso di inclusione e rispetto di regole, educazione e cultura sociale
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6
Situazione della scuola: RMIC870006
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il piano dell'offerta formativa indica le linee guida della missione educativa dell'istituto ed ogni docente si attiva per progettare la propria attività didattica al fine di raggiungere gli obiettivi comuni, scegliendo anche quei progetti di ampliamento dell'offerta formativa che la classe richiede. - La scuola ogni anno propone ai docenti la scelta di uno o più corsi di formazione (progetti per l'inclusione, progetti a sfondo educativo-ambientale, progetti per lo sviluppo delle competenze informatiche) per i docenti e collaboratori, cercando tra quelli a costo zero per la difficoltà di reperire fondi adeguati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il FIS viene distribuito a pioggia, stabilendo solo una parziale priorità a quei progetti che hanno come scopo il recupero delle abilità in matematica, italiano o nelle lingue. - Non è prevista una commissione che, una volta stabiliti dei criteri per la proposizione di progetti al collegio docenti, ne valuti, proposta per proposta, la coerenza con la missione educativa dell'istituto. - L'esiguità del FIS rende difficile una articolazione adeguata dei progetti e ancora più difficile il ricorso a professionalità esterne di supporto. - La scuola, non avendo fondi adeguati, ma cosciente che l'attività di formazione è fondamentale per il proprio personale, cerca di scegliere tra le varie proposte di inizio d'anno quelle che sono a costo minimo ovvero zero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato -La scuola definisce in modo chiaro i propri obiettivi declinando i bisogni formativi del territorio e le sue peculiarità con quelle che sono le direttive generali delle indicazioni nazionali. Come scuola dell'obbligo scolastico persegue l'obiettivo generale di formare futuri cittadini responsabili e consapevoli. Per fare ciò incontra molte difficoltà organizzative e di reperimento di fondi per l'organizzazione di attività didattiche di supporto. La situazione economica di alcune famiglie non permette di svolgere delle attività che prevedono un loro contributo economico -La situazione attuale mostra degli aspetti positivi: l'azione dei docenti, nonostante le difficoltà registrate, la disponibilità dei collaboratori come supporto dell'attività didattica e, non ultimo, l'impegno generoso dello staff di dirigenza per sopperire alla mancanza cronica di fondi utili alla formazione. Si registrano però anche diverse criticità: una fra tutte la mancanza di un organo di controllo unitario e trasversale che monitori l'attività dell'istituto e ne definisca le priorità: ciò sarebbe estremamente utile per definire delle linee guida di politica didattica che aiutino tutte le componenti dell'istituto a convergere verso uno scopo univoco. Certamente dall' a.s. 2015-2016 verrà varata una commissione progetti per evitare il finanziamento più o meno uniforme e per far si che sia più mirato al fabbisogno formativo, soprattutto alla luce di quanto evidenziato nel RAV, che obbligherà a scelte ben precise e a indirizzi dettati dalle criticità che emergeranno.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMIC870006 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC870006 n.d.
2,2
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMIC870006 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC870006 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 4,3
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,8
14,2
15,3
0
5,6
5,8
5,6
0
22,8
24
21,1
0
46,6
49,2
46
0
21,9
20,8
16,5
0
4,3
3,8
2,2
0 0
1,9 9
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMIC870006 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 % n.d.
31,8
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMIC870006 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC870006 n.d.
42,7
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMIC870006 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC870006 n.d.
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gruppi di docenti, soprattutto della scuola primaria, seguono corsi di aggiornamento,in particolare relativamente alle discipline, e di formazione per l'abilitazione all'insegnamento della lingua inglese. - La scuola partecipa, attraverso il proprio personale,all'organizzazione di iniziative culturali, come cicli di presentazione di libri, un gruppo di lettura mensile e "Il festival delle Letterature e delle Scienze". - La scuola accoglie proposte di formazione che pervengono da Enti o Associazioni esterne, come il seminario "Camminiamo insieme", organizzato dall'Aifa; il corso "La gestione dei conflitti", tenuto dal Prof. Fabio Olivieri, docente presso l'Università di Roma 3, che avrà un prosieguo nel 2015/16. - La scuola favorisce la frequenza a corsi di aggiornamento/formazione promossi da altri Enti o Associazioni del territorio. - Tra i docenti dell'Istituto alcuni hanno le competenze e i titoli (master, abilitazioni specifiche di formatore) per svolgere corsi di aggiornamento/formazione in campi diversi: nuove tecnologie, processi di inclusione, campi di esperienze nella scuola dell'infanzia e lingua italiana per l'inclusione. Alcuni hanno messo a disposizione tali conoscenze in brevi seminari senza oneri per la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Presenza di molti precari, soprattutto tra i docenti di sostegno - I temi relativi al curricolo verticale, alla continuità e all'orientamento non sono stati oggetto di uno specifico corso di aggiornamento formativo. -Non secondario l'aspetto organizzativo e logistico : se si vuole ottenere la massima partecipazione con sei comuni e 14 plessi ovviamente in orario extra-scolastico non è facile trovare un compromesso geografico in base alla disponibilità di spazi idonei (Sala polifunzionale di Nazzano, Sala Consiliare di Torrita Tiberina).
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli attestati dei corsi di aggiornamento/formazione frequentati dal personale sono conservati nel fascicolo personale del lavoratore - Le risorse umane dell'Istituto vengono valorizzate attraverso l'attribuzione delle funzioni strumentali, gli incarichi di referenti di plesso e la partecipazione alle commissioni di lavoro, al personale sono conservati nel fascicolo personale del lavoratore
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le risorse del FIS, molto limitate, non permettono di affidare ulteriori incarichi rispetto a quelli già previsti nei contratti collettivi - Non è presente un nucleo che si occupi sistematicamente di raccogliere documenti e/o condurre osservazioni per valorizzare le risorse umane in servizio nell'Istituto
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC870006 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC870006 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,1
60,4
53,5
Si
63,3
62,3
61,1
Si
56,8
55
48,9
Si Si No Si Si No Si Si
65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMIC870006 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC870006 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
20
5,4
6
6,9
50
6,5
7,7
9,9
50
5,9
6,5
6,6
38 5 0 8 50 0 38 7
5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a far parte di gruppi di lavoro, in particolare ai lavori delle Commissioni, composte da docenti rappresentanti i tre ordini di scuola presenti nell'Istituto - I gruppi di lavoro producono materiali utili alla didattica (modelli PEI e PDP, prove di verifica oggettive comuni per le cinque classi della scuola primaria e per gli alunni che frequentano le classi degli "anni ponte"); producono, altresì, materiali per la discussione nel Collegio dei docenti - La scuola mette a disposizione, in orario extra scolastico, le aule e i laboratori di informatica - C'è la condivisione degli strumenti e dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nell'Istituto lavorano molti precari, pertanto la continuità nei gruppi di lavoro non sempre è garantita nel corso di un triennio - I plessi sono distanti tra loro anche 20 km, pertanto le possibilità di incontro tra docenti si riducono a quelle formali - Alcuni plessi sono composti da una sola sezione di scuola dell'infanzia di alunni eterogenei per età; da sole cinque classi nella scuola primaria; da sole tre classi nella scuola secondaria. Ciò rende molto complicato lo scambio di strumenti, di materiali, di osservazioni per classi parallele - La scuola incentiva la partecipazione ai gruppi di lavoro nei limiti del FIS che è molto povero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato discende principalmente dai punti di debolezza, già evidenziati nelle precedenti sezioni, riassumibili in: -finanziamenti del FIS inadeguati alla complessità scolastica che costringono ad una gestione in super economia e quindi limitando la stessa offerta formativa a quelle poche occasioni a costo zero o con le risorse di competenze interne; -mancanza di spazi adeguati che uniscano struttura razionale a centralità geografica; -logistica con distanze di anche 20 chilometri tra i diversi plessi dell'istituto, con strade talora ghiacciate d'inverno; -avvicendamento annuale di docenti precari spesso invece freschi di competenze aggiornate in temi specifici; -disillusione di alcune componenti docenti con esperienza decennale che ambiscono giustamente ad un remunero sia come eventuali formatori interni che come partecipanti; -Difficoltà burocratiche, fiscali e organizzative (apertura inoltrata dei plessi) per gli emolumenti di docenti interni competenti in attività extra-curriculari, segnatamente lezioni di Musica e di Strumento Musicale, che si intendono avviare; -positività di contro delle esperienze varate, tanto che avranno una probabile continuazione tematica ma più specifica.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMIC870006 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC870006 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
39,2 7,4
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
13,9
14,2
18,7
0 0 1
1,5 2,2 57,7
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMIC870006 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC870006 per motivo) per motivo) 0
13,3
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,3
18,5
24
1
56,8
59,2
74,2
0
7,7
6,5
10,1
0
27,8
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMIC870006 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC870006 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
17,3 30,2
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
49,7
44,2
44,3
0
8
10,2
16,7
0
9
7,3
9,7
0
3,4
5
12
0
14,8
20
30,5
0
6,5
7,7
20,2
0 0
9,6 5,2
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RMIC870006 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
64,2
60,4
57,6
Si Si No
53,1 45,1 21,3
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC870006 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC870006 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'Istituto fa parte dall'AS 2014-2015 della Rete di Scuola del Distretto 31 "insieme si può"con cui organizza incontri a cadenza mensile su temi didattici e legislazione scolastica con una costante partecipazione ed aggiornamento per via telematica; - I singoli plessi hanno collaborazioni con soggetti pubblici e privati a fini educativi, sportivi, artistici, ludici. - La collaborazione con gli Enti locali e le Associazioni territoriali è ricca segnatamente sotto il profilo letterario e naturalistico perché l'istituto si trova nella zona strategica del Tevere-Farfa e del Monte Soratte; - L'ampliamento dell'offerta formativa è pertanto molto ricco perché il territorio vanta solide tradizioni, storia, natura, artigianato: molte e di qualità le iniziative locali con cui si interagisce nel massimo entusiasmo dall'infanzia alla media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli accordi con strutture pubbliche o private talvolta sono seguiti da insegnanti che non hanno garantita la continuità lavorativa; pertanto, quando essi non vengono confermati, non sempre avviene un auspicabile "passaggio di testimone", e si perde il filo conduttore del progetto pur valido; - La collaborazione con gli enti locali e le associazioni territoriali è legata ad un accordo formale sull'utilizzo dei mezzi di trasporto, che non sempre sono disponibili. Quando si trovano altre soluzioni, i costi per gli spostamenti sono a volte onerosi: pertanto non sempre si riesce a soddisfare le esigenze della scuola. L'offerta formativa risulta quindi,a volte, scoraggiata negli impegni previsti. - La positiva peculiarità culturale dei singoli Comuni, seppur raggruppati politicamente e in alcune gestioni economiche nella "Unione dei Comuni", a volte rappresenta più un motivo di confronto che non di collaborazione sincera e condivisa per aprirsi a eventi socialmente più coinvolgenti; rimane però la disponibilità reciproca di fondo, vedi ad esempio gli scuolabus, anche se non sempre di facile concertazione.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMIC870006 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC870006 % 16,96
20,7
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMIC870006
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMIC870006 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC870006 n.d.
10,9
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9
Situazione della scuola: RMIC870006
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il rapporto con tutti i sei Comuni è positivo: ognuno mette il suo plesso scolastico al centro della politica, purtroppo le risorse economiche restano il tallone d'Achille cui si sopperisce con il coinvolgimento di persone di buona volontà; - Le famiglie sono costantemente informate relativamente all'offerta formativa elaborata dal collegio dei docenti tramite comunicazioni ai rappresentanti di classe, riunioni collettive e pubblicazione sul sito web; - La scuola si rende molto disponibile ad integrazione e/o eventuale variazione a seguito di proposte dei genitori; - Il grado culturale dei genitori è eterogeneo, pertanto il coinvolgimento nelle attività della scuola non si realizza nella stessa misura per tutti; - La scuola si avvale al massimo di piattaforme on-line: il web d'Istituto è continuamente aggiornato, cercando innanzitutto una linea di comunicazione essenziale ed efficace che via via si sta ampliando a tutte le necessità dei potenziali interlocutori dell' Istituto; -Si rileva che questa scuola NON chiede il contributo volontario alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Al momento il coinvolgimento dei genitori in occasione della definizione dell'offerta formativa, del regolamento di istituto e del patto di corresponsabilità è limitato alla raccolta delle loro proposte nelle sedi ufficiali (Consiglio di Istituto, Consigli di Classe, incontri da loro organizzati etc...); - La scuola utilizza strumenti on-line, ma spesso la rete telematica presenta delle instabilità imprevedibili un po' in tutti i plessi e nelle cittadini: pertanto diventa a volte difficile o comunque più farraginoso il passaggio di informazioni importanti; -tranne sporadici casi manca ancora quel valore aggiunto che è il senso di rispetto del bene comune che porterebbe a vari migliorie con spese suddivise fra tutti; in casi di emergenza va registrata la sensibilità delle famiglie su temi come la manutenzione dei plessi, lo sport e la solidarietà per bisogni urgenti; -Si rileva che questa scuola NON chiede il contributo volontario.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non riesce ancora a coinvolgere in pieno i genitori nelle iniziative proposte, realizzando concretamente il patto di corresponsabilità di cui è parte attiva. La partecipazione delle famiglie è molto sentita se viene presentata con carattere ludico e sportivo, molto meno se sotto un profilo culturale e di approfondimento. Si sono sciupate ad esempio occasioni formative tenute da professionisti sulla inclusione, i bisogni educativi e i disturbi dell' apprendimento che colpiscono purtroppo le nuove generazioni, incontri cui hanno partecipato solo pochi genitori fra quelli degli alunni direttamente coinvolti e docenti con sete di aggiornamento. Pertanto si dovrebbe rafforzare la modalità di intervento: una comunicazione più trasparente, efficace ma sopratutto tempestiva, sicuramente partendo da azioni pianificate almeno a medio termine (3-6 mesi). La scuola partecipa, rappresentata in primis dal DS, alla rete di scuole del trentunesimo distretto: ne emergono temi e risoluzioni interessanti che talvolta risulta però difficile comunicare sia perchè non sempre interessano tutto il personale scolastico sia perchè le stesse implicazioni pratiche si dipanano per buona parte dell'anno oppure rivestono un carattere contingente relativo ad un momento specifico. In effetti sotto il profilo della complessità geografica, l' IC Civitella San Paolo già sembra rappresentare in sè una rete di scuole. Ciò non ci esime certo dal dovere e dal piacere di aprirci ad altre realtà, però con uno specifico obiettivo: auspicabile quello di scambi culturali ed in particolare musicali specie se avremo l'Indirizzo Musicale richiesto per la scuola media. La comunicazione con i sei Comuni è abbastanza diretta, non sempre efficace.La collaborazione buona:ognuno ha dei punti di forza e nodi critici, ma in linea generale la scuola è considerata con rispetto e priorità da Sindaci e Assessori che rispondono quasi sempre positivamente alle necessità più evidenti e utili al bene comune.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Indicatori Index Inclusione
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scheda aree descrittori RAV.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Omogeneità dei risultati tra classi parallele dei vari plessi.
Rendere più omogenei, nell'arco del triennio, i livelli di competenza tra le classi parallele dell'istituto verso la tendenza migliore.
Competenze chiave e di cittadinanza
Rimodulazione del curricolo verticale, colmando alcune lacune e rendendolo facilmente consultabile da tutti gli stakeholders. Revisione e rimodulazione di documenti che hanno alla base le competenze chiave di cittadinanza.
Rendere il curricolo uno strumento efficace di progettazione didattica. Elaborare i traguardi di competenze in questo ambito per definire criteri di valutazione omogenei e condivisi da tutto l'istituto.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi delle varie sezioni del RAV abbiamo individuato diverse priorità, ma riteniamo che lavorare sulla ridefinizione dei documenti che sono alla base della progettazione didattica sia il punto di partenza per ottenere un miglioramento degli esiti. Da una accurata analisi è emersa altresì una certa disomogeneità degli esiti formativi. Occorre allora riformulare la strategia operativa nel suo complesso, di cui il curricolo è il paradigma. La fase critica è la misurabilità degli apprendimenti: occorre pertanto rivedere, se necessario, i punti di partenza, distinguendo concettualmente strategie, metodi, contenuti e obiettivi. Gli apprendimenti saranno così misurabili da indicatori e descrittori quanto più possibile razionali e univoci nelle varie aree disciplinari. Ne scaturirà una più accurata valutazione delle competenze sia parziali che in uscita, migliorando anche la fase finale dell'orientamento alla secondaria di II grado. Il processo coinvolge anche ovviamente la sfera comunicativa fra docenti che a causa della complessità dell'Istituto hanno meno occasioni di confronto rispetto a sezioni numerose di pari classi concentrate nello stesso edificio. Questa fase iniziale di scambio professionale, già avviato da tempo, dovrebbe poter proseguire nel futuro rendendo il curricolo sempre più aderente ai dettami delle Indicazioni Nazionali ma anche ritagliato sui bisogni della scuola per poi infine personalizzarsi nella libertà espressiva della funzione docente.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare un gruppo di lavoro che svolga un monitoraggio nel tempo e sul campo per rendere il curricolo uno strumento di progettazione efficace.
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Individuare criteri di valutazione e modalità di verifica omogenei per le classi parallele dei diversi plessi.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Attivare percorsi formativi, anche attraverso attività di ricerca-azione, relativi alla didattica per l'inclusione.
Continuita' e orientamento
Individuare una procedura per arrivare alla formulazione di un consiglio orientativo più efficace per la scelta dell'indirizzo di studio.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Ci proponiamo come obiettivo di processo la rimodulazione delle procedure individuate per definire una progettazione didattica che permetta una maggiore omogeneità di lavoro, rimodulando i criteri di valutazione e quindi le relative verifiche: perseguire le priorità e traguardi individuati è funzionale al miglioramento degli esiti dei nostri studenti.Se è vero infatti che abbiamo individuato nella rimodulazione del curricolo una azione chiave per migliorare gli esiti in uscita, riconoscendo a questo la valenza di mappatura dell'azione didattica, sarà indispensabile verificare a nostra volta che esso si adatti in corso d'opera alle esigenze progettuali della scuola, appunto monitorando la sua efficacia paradigmatica ma non statica.Dalla ricerca di modus operandi efficaci per la verifica e di criteri univoci per la valutazione, sgorga invece la formulazione di un indirizzo di studi davvero rispondente alle competenze reali di ogni studente. Infine rinforzare, tra le offerte formative rivolte ai docenti, quella della Inclusione risponde da un lato al prosieguo di positive esperienze maturate in tal senso e dall'altro incarna la sensibilità della scuola che vuole essere umanamente aperta ma anche professionalmente capace di sostenere i bisogni socialmente più profondi: una vocazione che sente sua e ha dato prova di poter perseguire perchè crediamo che da questa base etica,ancor prima che pedagogica e didattica, scaturisca la Mission più ardua ma anche la più alta e motivante.