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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIC86600A I.C.ELISABETTA (BETTY) PIERAZZO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VEIC86600A VEEE86601C VA VB VC VD VE VEEE86602D VA VEEE86603E VA VEEE86604G VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC86600A 0.0 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC86600A 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC86600A 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il livello culturale del territorio può garantire: - presenza di alcune famiglie con buona sensibilità e partecipazione alle proposte scolastiche; - possibilità di creare occasioni di interazione e collaborazione tra scuola e territorio; - famiglie sensibili, capaci di dare supporti pomeridiani anche a bambini/ragazzi in difficoltà (familiare, di studio...). La presenza di alunni svantaggiati o di provenienza non italiana - ancora bassa, seppur in costante aumento - offre: - gruppi classe con prevalenza di studenti che vivono in contesti stimolanti e possono diventare risorsa anche per gli altri; - possibilità di accogliere gli alunni più svantaggiati in un contesto più sereno; - possibilità di offrire contributi alle famiglie in difficoltà (es. per acquisto libri di testo, materiali scolastici, uscite didattiche, viaggi d'istruzione, lettorato in lingue straniere, ecc...).
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Il rapporto segnala che gli alunni della scuola provengono da un background familiare medio-alto e che non ci sono casi di famiglie con entrambi i membri disoccupati, ma il territorio presenta una realtà diversa. In questi anni molte famiglie si sono trovate senza un impiego o si sono adattate a svolgere lavori che non corrispondono al loro titolo di studio. Sono in aumento le famiglie di provenienza non italiana (in un anno sono giunti 20 alunni non alfabetizzati) che presentano spesso situazioni economiche svantaggiate, attratte da un territorio che si sta facendo conoscere per il buon livello di accoglienza. Questo significa che: - nelle classi si evidenzia una significativa differenza nei livelli di apprendimento iniziali, rendendo necessari diversi e impegnativi percorsi personalizzati; - in molti casi le famiglie non sono in grado di versare alcun contributo per le attività della scuola o per i materiali scolastici; -aumentano le famiglie con disagio, con richieste sempre più frequenti di aiuto ai servizi sociali (sia economico che sociopsicologico o giudiziario) e il territorio comincia a dare segni di fatica; - le famiglie più agiate, con titoli di studio più alti, possono essere molto esigenti e non sempre disposte a condividere i percorsi dei figli con alunni e famiglie che sembrano rallentare le tappe di apprendimento; - si evidenzia la necessità di proporre momenti di riflessione comunitari sull'inclusione e l'accoglienza, sulla diversità come risorsa.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio è caratterizzato da alta presenza di piccole/medie industrie e buon livello di occupazione. Opportunità: - le aziende (metalmeccaniche e alimentari, le imprese e le aziende a servizio dell’edilizia, del riciclo di materiali, i laboratori di sartoria ...) sono e ancor più possono diventare partner della scuola per progetti e iniziative di arricchimento formativo; - è ben sviluppato il settore terziario (servizi e turismo) per la presenza di notevoli beni culturali che possono essere fonte di studio e di ricchezza formativa per gli alunni; - le aziende agricole (spesso condotte con sistemi tecnologici avanzati) possono essere luoghi di visita per gli studenti, occasioni per progetti ambientali con percorsi mirati. Nel territorio sono presenti altre risorse quali: - associazioni legate al volontariato (oratorio e attività parrocchiali), sportive (piscina, atletica, calcio, ecc.) e culturali (biblioteca,Università delle terza età) che collaborano con la scuola; - il Comune di Noale collabora per quanto possibile con la scuola con progetti ambientali e culturali e tramite il progetto Rete Minori (in collaborazione con associazioni, enti del territorio e del privato sociale, Ulss, Educatori di strada, SERD) a sostegno delle famiglie e dei minori con disagio sociale; - nel territorio sono presenti servizi di mediazione culturale e di facilitazione linguistica, corsi di alfabetizzazione per adulti o specifici per mamme (con servizi baby-sitter)
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Non è ancora sviluppata la consapevolezza che scuola e territorio possono lavorare in sinergia e che la scuola non necessita solo di un aiuto economico, ma di una collaborazione più attiva nell'ottica dello sviluppo delle competenze; - gli aiuti da parte di aziende o altri soggetti esterni sono occasionali; - la scuola si concepisce ancora prevalentemente "chiusa in aula" e spesso non imposta i percorsi di apprendimento a partire dalle risorse d'ambiente; - nella caso di famiglie disagiate, si evidenzia una tendenza all'assistenzialismo, un senso di pretesa nei confronti del Comune e della scuola; - La scuola partecipa al progetto rete minori del comune di appartenenza secondo un protocollo sottoscritto nel 2009. In esso si persegue l’obiettivo di mettere in rete risorse del territorio (dalla scuola al privato sociale) per la realizzazione di progetti di prevenzione del disagio minorile, anche se la loro attuazione risente della scarsità di risorse umane (un’unica assistente sociale dedicata all’area minori per tutto il territorio comunale) ed economiche. - la presenza di alunni in difficoltà non sostenuti efficacemente da servizi specifici ha una ricaduta negativa anche sull'andamento scolastico, in quanto necessiterebbero di percorsi maggiormente personalizzati; - i tempi per avviare gli interventi a favore degli alunni svantaggiati, soprattutto stranieri, molto spesso sono lunghi e richiedono dei passaggi burocratici molto complessi e spesso non sono efficienti.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIC86600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
22.339,00
71.420,00
5.543.977,00
580.893,00
0,00
6.218.629,00
Gestiti dalla scuola
24.641,00
45.639,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
70.280,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
11.186,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.186,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
30.360,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
30.360,00
COMUNE
38.271,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
38.271,00
REGIONE
4.242,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.242,00
41.546,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
41.546,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:VEIC86600A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
1,1
86,4
9,1
0,0
97,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3
4,4
23,4
56,7
69,2
55,3
40,3
26,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,7 72,1 Totale adeguamento 40,3 27,9
Situazione della scuola: VEIC86600A
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole del capoluogo sono facilmente raggiungibili in quanto collocate in prossimità del centro storico di Noale, accessibili sia a piedi che in bicicletta attraverso l’utilizzo di piste ciclabili. Nei plessi le scuole sono ugualmente poste in centro paese e per gli alunni che vivono più lontani il Comune dispone di un servizio di trasporto scolastico; - tutti gli edifici sono accessibili agli alunni disabili. Per quanto riguarda la qualità degli strumenti in uso nella scuola: - la scuola primaria dispone di un'aula informatica e di una LIM per ogni plesso (nel plesso di Noale, diviso in due edifici, ce ne sono 3); - la scuola secondaria dispone di 9 LIM (una per corso più una in aula di scienze)e di un'aula di informatica; - la scuola dispone di 11 aule adibite a laboratori (informatico, scientifico ed espressivo) e di 6 palestre; -sono stati acquistati materiali e strumenti per il Laboratorio di Scienze della scuola secondaria (microscopi, vetreria, ecc.). E' quindi possibile realizzare percorsi didattici multimediali e laboratoriali con gli alunni, avvalendosi dei supporti presenti in ogni realtà scolastica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli spazi laboratoriali sono insufficienti rispetto al bisogno; - molti edifici (5 su 6) non sono del tutto a norma e hanno certificazioni relative alla sicurezza solo parziali; - le aule informatiche sono dotate di PC che possiedono hardware e sistemi operativi che diventano velocemente obsoleti, per cui è necessario un continuo impegno economico per tenere funzionante e aggiornato questo patrimonio; - l'accesso alla rete Internet avviene tramite un collegamento soggetto ad instabilità e a cali di linea che interrompono la connessione e rendono difficile un lavoro sereno. Sarebbe necessario ampliare l'estensione della banda; - diverse aule con le Lim sono prive di sistema oscurante; - la maggior parte delle classi sono ancora prive di LIM e tutti devono accedere all'unica presente nel plesso o nel corso; - le risorse economiche disponibili - molto esigue e provenienti nella quasi totalità dallo Stato (97%)- sono per lo più impiegate per il funzionamento generale, le spese di pulizia e gli stipendi del personale; resta molto poco da destinare all’ampliamento dell’offerta formativa; - la scuola si avvale per lo più degli interventi gratuiti di esperti del Comune o di associazioni varie, che prestano il loro intervento in orario curricolare. A volte si penalizza la realizzazione di percorsi maggiormente rispondenti ai bisogni formativi, non avendo le risorse per finanziarli.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIC86600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIC86600A 111 84,7 20 15,3 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIC86600A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIC86600A
35-44 %
N°
45-54 %
N°
8
7,2
20
18,0
55+ %
N°
37
33,3
Totale %
TOTALE
46
41,4
100,0
- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
265
3,3
1.364
16,9
3.044
37,7
3.395
42,1
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIC86600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC86600A 20,0 80,0 100,0
Istituto:VEIC86600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC86600A 26,3 73,7 100,0
Istituto:VEIC86600A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC86600A 71,4 28,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VEIC86600A - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
Istituto:VEIC86600A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 6,9 15 14,9 25 24,8 870 5.459 80.068
11,8 12,4 21,1
1.761 10.617 99.999
24,0 24,1 26,3
1.575 10.130 99.999
21,4 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 54
53,5
3.141 17.929 99.999
42,8 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VENEZIA VENETO ITALIA
Incarico nominale
85 515 7.359
%
N° 84,2 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 1,0 1,3 1,4
15 102 1.143
%
N° 14,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3,7 29,9 31,3 3 2,4 64,2 62,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 19,8 44,8 43,8 9 7,3 26,9 29,1
Situazione della scuola: VEIC86600A
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La percentuale degli insegnanti a tempo indeterminato è di molto superiore a quella dei docenti a tempo determinato (t.i. 84.7 e t.d. 15.3) garantendo stabilità; - il 41.4% dei docenti a tempo indeterminato è collocato nella fascia d’età superiore ai 55 anni, quindi con potenziale arricchimento dato dall'esperienza ma minor apporto di approcci innovativi, anche se i docenti di età under 35 sono pari al 7.2%, dato superiore rispetto a quello nazionale; - una percentuale significativa (oltre il 20%) di docenti d’infanzia e primaria sono in possesso di laurea, ovviamente il dato è maggiore nella scuola secondaria; - una parte dei docenti dell'I.C. si aggiorna e si forma regolarmente e ritiene utili i corsi che ha seguito, soprattutto quelli proposti dalla scuola; - i bisogni formativi si concentrano prevalentemente nell'area legata alle metodologie didattiche innovative, ma anche nell’area relativa al benessere e alla qualità delle relazioni; - il personale in servizio a tempo indeterminato risulta presente nella scuola - per il 53.5% - da oltre 10 anni. Anche la dirigenza ha dato continuità negli ultimi anni. Questo dimostra che la scuola risulta essere un contesto favorevole sia dal punto di vista della proposta formativa, che della sua collocazione e delle caratteristiche dell’utenza. La continuità didattica e progettuale ne risulta potenziata.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La percentuale dei docenti laureati, sia alla scuola dell'Infanzia che primaria e secondaria è migliorabile e nei prossimi anni è destinata ad aumentare; - occorre prestare attenzione alla condivisione dei percorsi educativi (curricoli, protocolli e buone prassi consolidate in uso nell'Istituto) con i docenti neo-arrivati, poiché la loro applicazione non può essere data per scontata; - è necessario condividere le esperienze tra docenti più e meno giovani, provenienti da formazioni diverse; - va costantemente monitorato il bisogno formativo dei docenti e del personale in generale. Sulla base di quelli già effettuati, emerge che la maggioranza dei docenti chiede corsi gestiti con laboratori operativi, di ricerca azione, ma tale esigenza si scontra con la limitatezza delle risorse; - deve svilupparsi in tutta la scuola la cultura della formazione continua.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC86600A
% classe 1 166
100,0
VENEZIA
7.283
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 151
100,0
95,8
7.197
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 145
100,0
96,6
7.226
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 158
100,0
96,7
7.307
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 173
99,4
96,9
7.342
96,6
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC86600A
% classe 1
classe 2
164
93,2
VENEZIA
6.871
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 147
96,7
91,6
7.051
92,9
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VEIC86600A
7 52
8 52
9
10
36
15
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
4
32,5
32,5
22,5
9,4
0,6
2,5
- Benchmark* VENEZIA
2.197
2.019
1.585
1.143
417
183
29,1
26,8
21,0
15,2
5,5
2,4
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC86600A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,6
1
0,7
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENEZIA
-
0,4
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,1
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC86600A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENEZIA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC86600A
% classe 1
classe 2
1
0,6
VENEZIA
122
VENETO
732 10.959
% classe 2
classe 3
2
1,3
1,6
92
1,6
640
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
0,7
1,3
80
1,4
611
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
1,1
79
1,3
569
1,5
7.974
% classe 5 2
1,2
1,1
68
0,9
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC86600A
% classe 1
classe 2
1
0,6
VENEZIA
91
VENETO
537 7.825
% classe 2
classe 3
1
0,7
1,2
73
1,2
496
1,4
6.848
% classe 3 3
1,9
1,0
64
0,8
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC86600A
% classe 1
classe 2
3
1,8
% classe 2
classe 3
5
3,4
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
2,8
6
3,9
3
1,8
- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia
208
2,8
147
2,0
150
2,0
119
1,6
100
1,3
1.358
3,0
1.153
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC86600A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
6
3,5
1
0,7
VENEZIA
146
2,0
132
VENETO
916
2,0
874
12.192
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
1,8
94
1,2
1,9
716
1,5
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si connota quale scuola accogliente. Significativi sono i seguenti dati: -non vi sono abbandoni, tranne singoli casi di alunni stranieri che hanno lasciato la scuola senza formalizzare il trasferimento; -i trasferimenti verso la nostra scuola dimostrano che l’Istituto è visto come un'opportunità anche da altri territori limitrofi, accoglie alunni provenienti da altre scuole, soprattutto negli ultimi anni della secondaria; -i trasferimenti di alunni dal nostro istituto ad altre scuole avvengono soprattutto in corso d'anno e sono prevalentemente effettuati da alunni stranieri, ma anche italiani, la cui famiglia è alla ricerca di lavoro in altre regioni o paesi europei. A volte vi è il rientro in patria; -i dati sulla valutazione degli alunni, statisticamente più bassi della media, mostrano una scuola esigente, capace di selezionare i punti di eccellenza e di criticità (che rispondono però correttamente alla distribuzione statistica normale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non avendo un ritorno dettagliato del successo formativo degli studenti alla scuola secondaria di secondo grado, risulta difficile capire se la nostra modalità di valutazione sia eccessivamente riduttiva o coerente con le reali competenze dell’alunno; - i voti più alti vengono attribuiti con molta cautela; si ritiene utile riflettere sui criteri utilizzati dai docenti del nostro Istituto sull'uso dei diversi livelli di valutazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde alunni nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, confermata dalla distribuzione statistica normale. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, nonostante non siano ancora definiti in modo formale e condiviso.
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
pagina 25
Istituto: VEIC86600A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
62,7
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
55,2
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
59,0
70,4
5,7
63,0
4,4
VEEE86601C II B
66,5
1,8
57,0
-1,7
VEEE86601C II C
58,9
-6,0
64,6
6,0
VEEE86601C II D
59,6
-5,3
56,5
-2,2
VEEE86601C II E
54,5
-10,3
55,0
-3,6
52,6
VEEE86603E
62,7
VEEE86603E - II A
62,7
VEEE86604G
75,6
VEEE86604G II A
75,6
n/a
n/a
66,6
n/a
43,4 -12,1
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,4
n/a
n/a
n/a -15,2
n/a
n/a
n/a
n/a -1,8
n/a
n/a
n/a
n/a
72,7
14,4 64,9
65,0
62,9
69,0
70,5
7,9
76,8
11,9
VEEE86601C VB
68,0
3,8
73,0
6,9
VEEE86601C VC
64,7
2,1
63,4
-1,6
VEEE86601C VD
59,6
-2,9
65,8
0,9
VEEE86601C VE
65,7
3,3
62,2
-2,7
65,8
VEEE86603E
68,1
VEEE86603E VA
68,1
VEEE86604G
69,4
VEEE86604G VA
69,4
n/a
n/a
68,8
n/a
69,0 1,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
64,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 5,3
n/a
n/a
n/a
n/a
71,4
6,7 61,5
n/a
n/a
3,0
61,4 0,0
n/a
n/a
70,1 71,4
7,1
n/a
69,0 70,1
5,8
65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
68,3
3,6
65,8
65,8
n/a
n/a
VEEE86601C
VEEE86602D
n/a
n/a
VEEE86601C VA
VEEE86602D VA
n/a
n/a
61,0 3,0
n/a
n/a
56,7 72,7
11,2
n/a
43,4 56,7
-2,0
61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
59,0
0,2
61,8
52,6
n/a
ITALIA
VEEE86601C
VEEE86602D
n/a
Nord est
VEEE86601C II A
VEEE86602D II A
n/a
Veneto
61,0 -0,9
n/a
Punteggio medio
61,1
57,3
65,3 65,3
0,0
VEMM86601B
68,8
VEMM86601B III A
n/a
n/a
n/a
n/a
66,8
0,0
59,9
0,0
VEMM86601B III B
68,3
0,0
65,3
0,0
VEMM86601B III C
71,7
0,0
73,0
0,0
VEMM86601B III D
70,9
0,0
63,9
0,0
VEMM86601B III E
66,2
0,0
66,5
0,0
VEMM86601B III F
67,1
0,0
60,3
0,0
VEMM86601B III G
70,7
0,0
69,1
0,0
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
pagina 26
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
pagina 27
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VEEE86601C II A
3
1
3
5
8
2
3
3
3
8
VEEE86601C II B
3
2
3
2
8
4
4
1
6
3
VEEE86601C II C
4
3
3
3
6
2
0
4
5
8
VEEE86601C II D
4
7
3
3
5
2
7
4
3
6
VEEE86601C II E
7
2
3
2
7
5
8
2
2
5
VEEE86602D II A
4
2
2
1
2
4
5
2
0
0
VEEE86603E - II A
4
3
2
2
7
2
7
3
3
4
VEEE86604G II A
0
2
2
2
10
1
0
2
2
11
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VEIC86600A
20,0
15,2
14,5
13,8
36,6
15,1
23,3
14,4
16,4
30,8
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VEEE86601C VA
1
4
2
2
11
0
1
6
3
11
VEEE86601C VB
2
4
4
5
9
1
4
4
6
9
VEEE86601C VC
0
5
7
2
5
2
8
1
5
3
VEEE86601C VD
4
5
3
3
4
3
5
2
2
7
VEEE86601C VE
3
3
5
6
7
4
7
4
5
4
VEEE86602D VA
1
5
2
3
5
0
6
4
2
4
VEEE86603E VA
0
4
5
3
7
0
3
6
5
5
VEEE86604G VA
1
2
7
4
8
0
4
7
4
7
% studenti Livello 1 VEIC86600A
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,4
19,6
21,5
17,2
34,4
6,1
23,2
20,7
19,5
30,5
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
pagina 28
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VEMM86601B III A
2
2
6
6
4
2
3
8
4
3
VEMM86601B III B
3
4
5
4
9
0
5
5
8
7
VEMM86601B III C
0
2
4
9
7
2
0
4
4
12
VEMM86601B III D
1
5
4
3
10
3
3
4
3
10
VEMM86601B III E
3
2
4
7
4
1
4
4
2
9
VEMM86601B III F
4
1
5
6
7
3
7
3
3
7
VEMM86601B III G
0
2
4
6
6
1
2
5
2
8
% studenti Livello 1 VEIC86600A
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
8,6
11,9
21,2
27,2
31,1
7,9
15,9
21,9
17,2
37,1
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
pagina 29
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC86600A 9,9 90,1 16,5 83,5 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC86600A 4,6 95,4 10,1 89,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I buoni risultati ottenuti nelle prove standardizzate di italiano e matematica - superiori alla media regionale, del nord-est e nazionale - variano in misura crescente con il procedere del percorso scolastico e confermano la validità del nostro piano dell'Offerta Formativa e del lavoro dei docenti; - la diminuzione della variabilità dei risultati tra classi nel corso degli anni è ulteriore conferma di collaborazione e condivisione tra i docenti, guidati nella lettura dei risultati e nella predisposizione di percorsi di miglioramento da una figura di riferimento nominata dal Collegio dei docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si registra ancora una significativa variabilità, ma solo tra le classi iniziali, seppur diminuita. Questo potrebbe essere la conseguenza di vincoli dati in partenza (livelli iniziali molto diversi tra gli alunni, classi prime non sempre omogenee, soprattutto tra i diversi plessi nei quali le classi si formano lasciando pochissimo margine di aggiustamenti, cosa a cui si deve dedicare la necessaria attenzione); - aumentare le funzioni e i tempi di azione della figura di riferimento che accompagna i docenti nella restituzione e nell'analisi delle prove Invalsi e dei processi sottesi; - stabilire più precisi accordi fra i docenti per individuare percorsi e strategie didattiche e metodologiche condivise nei dipartimenti, alla luce dei risultati ottenuti, favorendo il conseguimento di competente trasferibili e la metacognizione da parte dello studente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 30
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto nel suo complesso ottiene nelle prove standardizzate risultati oltre la media regionale, del nordest e nazionale sia in italiano, sia in matematica. Tali risultati vanno crescendo e discostandosi dalle medie regionali e nazionali via via che gli studenti avanzano nel percorso scolastico, fino ad arrivare ad un punteggio del 10% superiore alla media nazionale in uscita dalla terza media. La variabilità degli esiti tra le classi tende a diminuire durante il percorso scolastico degli alunni, sebbene non vi siano dati per la secondaria. La quantità di studenti nei due livelli di apprendimento inferiori diminuisce decisamente con l’avanzare nel percorso scolastico, fino a scendere quasi alla metà rispetto alla media nazionale. Tuttavia la variabilità tra le classi può essere ulteriormente ridotta per assicurare maggior omogeneità di preparazione.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nello studio, nella relazione e nell'autoregolazione; - non si registrano particolari comportamenti problematici e le situazioni vengono risolte con condivisione tra scuola e famiglia; - è attivo un progetto trasversale di "Cittadinanza Attiva" che mira a sviluppare tali competenze. In particolare: a) la scuola dell'Infanzia guida i bambini a riconoscere se stessi e gli altri, ciascuno con i propri bisogni, e alla prima convivenza nel gruppo dei pari; b) la scuola primaria introduce la riflessione sull'essere cittadini, sui contenuti della Costituzione, sulle problematiche del nostro territorio, sulla possibilità di contribuire a creare una realtà migliore e più solidale; c) la scuola secondaria si pone come obiettivo principale educare gli studenti alla cittadinanza attiva e riflessiva, sollecitare a prendere coscienza dei propri diritti e ad assumere i propri doveri con senso di responsabilità; - l'Istituto è da anni "Scuola amica dell'Unicef" e promuove iniziative di solidarietà; - attraverso diverse attività, la scuola educa alla Pace, all’apertura verso altre culture, al riconoscimento e al rispetto dell’altro, alla valorizzazione della diversità come risorsa, al rispetto dell’ambiente; - gli alunni sono guidati a riflettere sui comportamenti, riconoscendo quali atteggiamenti sono più adatti alla convivenza; - sono presenti criteri di valutazione per l'assegnazione del voto di comportamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si sente la necessità di una maggiore coesione tra i vari ordini di scuola nelle attività proposte per dare più unitarietà e spessore all'intero percorso; - si sente la necessità di definire progetti "attivi" in cui gli studenti - soprattutto i ragazzi più grandi - siano coinvolti in iniziative concrete e operative sul territorio o con il territorio; - manca uno strumento di valutazione che individui le diverse competenze raggiunte dagli alunni nell'ambito della cittadinanza, dell'autonomia di iniziativa e della capacita' di orientarsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 32
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello di maturazione di competenze chiave di cittadinanza, raggiunto dagli studenti e' piÚ che buono, viste le numerose proposte dell'Istituto, considerate anche dall'utenza di alto livello. Le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. Manca però ancora uno strumento di valutazione che analizzi l'effettivo raggiungimento di tali competenze. La scuola ha adottato finora criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non ha elaborato strumenti per valutare il raggiungimento delle relative competenze.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VEIC86600A
9,5
% Linguistica 10,7
% Professionale
% Qualsiasi area
16,3
10,7
% Scientifica 13,3
% Tecnica 26,5
% Umanistica 13,3
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VEIC86600A VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 104 74,8 35 3.952 64,4 2.187 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 25,2 35,6 35,7 29,1
139 6.139 38.290 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VEIC86600A - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 93 93,9 27 84,4 3.565 22.485 276.676
92,9 93,5 90,9
1.545 9.676 93.486
74,4 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto dimostra di favorire il successo degli studenti nel successivo percorso di studio: nel passaggio da primaria a secondaria di I grado il numero di non ammessi è in linea con la media nazionale, nel passaggio da secondaria di I grado a II grado è inferiore a tutte le medie di riferimento. - Il consiglio orientativo è seguito da 3 studenti su 4 e risulta efficace nel determinare il successo formativo al primo anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con i dati forniti non siamo in grado di quantificare il numero di abbandoni, cambiamenti di indirizzo di studio, debiti formativi al termine del primo anno di secondaria di II grado. Non sono presenti rapporti di scambio di informazioni e dati con le scuole secondarie di 2° grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 36
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono molto buoni: il numero di studenti che incontrano difficolta' è inferiore alle medie di riferimento (nazionale, regionale, locale). Il consiglio orientativo è seguito da buona parte degli alunni (3 su 4) e concorre ad assicurarne il successo formativo nell'anno successivo. Mancano i dati per poter quantificare gli alunni con debito formativo, gli abbandoni o i trasferimenti nel primo anno.
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,9 6,4 Medio - basso grado di 7,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 46,2 Alto grado di presenza 44,8 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,4 7,6 Medio - basso grado di 10,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 41,9 Alto grado di presenza 43,3 43,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VEIC86600A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
85,1
93,6
89,3
No
80,6
92,6
89
No
80,6
90,2
85
No
77,6
87
83,4
No
76,1
85,7
81,3
Si
49,3
45,2
57,9
No
77,6
75,9
80,7
No
16,4
16,7
29,3
Si
17,9
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VEIC86600A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,6
90,9
87
Si
79,1
90,6
86,7
Si
79,1
88,4
83,6
Si
74,6
84,2
81,7
Si
74,6
82,8
79,6
Si
46,3
45,8
58,4
No
88,1
81
86,2
No
19,4
18,2
28,3
Si
17,9
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'elaborazione del curricolo è stata oggetto di molto lavoro nell'ultimo anno e si è giunti ad un buon livello di condivisione. - L’Istituto, divenuto comprensivo dal 1 settembre 2012, ha unito due realtà scolastiche con radicate tradizioni identitarie, ma ha saputo esprimere grande volontà di collaborazione. - Raccogliendo tutte le esperienze precedenti, i docenti dei diversi ordini si sono impegnati dapprima nella costruzione di percorsi di arricchimento educativo e didattico in continuità verticale, rispondenti ai bisogni degli alunni e alle esigenze/opportunità del territorio. Tali percorsi prevedono le competenze trasversali da promuovere, gli obiettivi da raggiungere, le competenze chiave europee di riferimento, le attività previste, le eventuali collaborazioni con enti e figure del territorio, le modalità di valutazione. - Sono stati di seguito elaborati i curricoli verticali per ciascuna disciplina, definiti i traguardi di competenze e gli obiettivi di apprendimento che nei diversi anni gli studenti dovrebbero acquisire.
pagina 39
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - poiché la prima fase di costruzione del curricolo verticale si è conclusa alla fine di quest’anno scolastico, i docenti devono ancora confrontarsi operativamente con tale strumento di lavoro nella programmazione della loro attività; - è necessario rafforzare il dialogo avviato tra ordini scolastici per la realizzazione pratica del curricolo; - è necessario creare maggior coesione all'interno dei dipartimenti, soprattutto in quelli che hanno avuto un notevole ricambio generazionale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,9 10,1 Medio - basso grado di 17,9 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,8 43,2 Alto grado di presenza 34,3 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6 7,6 Medio - basso grado di 19,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,8 39,2 Alto grado di presenza 32,8 33 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
pagina 40
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC86600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
83,6
81,6
81,4
Si
71,6
71
71,2
Si
80,6
78,6
86,4
No
62,7
67,3
64,1
No
64,2
60,4
57,4
No
71,6
76,2
82,3
No
62,7
56,5
58,6
No
44,8
32,7
42,2
Si
10,4
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC86600A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
83,6
82,5
80,2
Si
70,1
70,2
73,5
No
50,7
55,2
60,6
Si
91
88,4
81,4
No
68,7
63,5
57,9
No
79,1
79,6
86
No
62,7
60,6
63,4
No
50,7
47,5
53
Si
11,9
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto valorizza i dipartimenti trasversali quali luogo di confronto concreto sugli aspetti disciplinari. In particolare: - la scuola primaria lavora e programma da anni per classi parallele ed ora anche in gruppi di lavoro per disciplina, trasversali ai tre ordini scolastici; - la scuola secondaria è organizzata per dipartimenti che periodicamente si riuniscono per la condivisione di decisioni relative alla disciplina, e da due anni anche in incontri allargati ai docenti dei diversi ordini di scuola. Tali dipartimenti avevano prodotto, più di 15 anni fa, progettazioni disciplinari condivise.Il cambio generazionale avvenuto in alcuni di essi e le incombenze legate all'avvio dell'istituto comprensivo, hanno reso meno stringente la revisione e la stessa piena utilizzazione di tali documenti. Attualmente solo i docenti di matematica, inglese e scienze motorie continuano ad utilizzarle rivedendole periodicamente. L'Istituto si è impegnato nella loro completa revisione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La difficoltà di comunicazione o la divergenza di idee fra docenti all'interno di alcuni dipartimenti - dovute in parte al significativo turn-over di personale, in parte alla diversa formazione di partenza dei docenti - ha reso difficile una programmazione disciplinare comune; - il percorso di costruzione del curricolo verticale, per divenire occasione di vero dialogo tra persone nuove e persone "storiche" dell'Istituto, necessita di tempi lunghi e di molti incontri, spesso incompatibili con l'esiguità delle ore a disposizione; - manca un momento di analisi e revisione concreta delle scelte disciplinari effettuate a livello di dipartimento, vi è ancora una valutazione individuale.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,8 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VEIC86600A
Riferimento Nazionale % 30,9
23,9
20,4
18,9
40,3
45,5
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 17,9 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73,1 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,3 47,9 Prove svolte in 1 o 2 22,4 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,4 36,6 discipline
Situazione della scuola: VEIC86600A
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 9 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,4 19,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
19,4
19,9
15,6
40,3
46,9
47,5
Situazione della scuola: VEIC86600A
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VEIC86600A
Riferimento Nazionale % 52,2
9
12,3
10,6
38,8
39,2
37,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La valutazione da parte dei docenti riguarda unicamente gli aspetti disciplinari del curricolo; - nella scuola primaria alcuni team concordano e costruiscono prove strutturate per classi parallele di italiano e matematica, adottando criteri comuni di correzione; - nei dipartimenti di matematica e lingua straniera della scuola secondaria, la valutazione degli apprendimenti è espressa in relazione ad indicatori condivisi. In particolare il dipartimento di lingue propone ogni anno prove comuni d’ingresso e finali; quello di matematica una prova d’ingresso comune in prima e una prova finale in terza; quello di Italiano le prove d’ingresso in prima; - dallo scorso anno i dipartimenti hanno condiviso il libro di testo di quasi tutte le discipline per favorire una progettazione comune e dei percorsi didattici condivisi; - i fondi dell'ex art.9 sono utilizzati per attivare corsi di recupero destinati all'alfabetizzazione di alunni stranieri e di preparazione per l'Esame di Stato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli studenti e l’autovalutazione sono due aspetti sui quali l’Istituto deve migliorarsi: - la definizione più precisa dei criteri di valutazione comuni, tuttora carenti, sarà obiettivo del lavoro del prossimo anno; - mancano prove di verifica periodiche comuni per monitorare il lavoro svolto dai docenti della stessa disciplina e confrontarsi su scelte e strategie; - non sono previste prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione; - l’istituto non ha ancora stabilito degli indicatori/criteri per valutare le competenze trasversali che attestino il percorso formativo di ogni alunno; - data l’esiguità dei fondi a disposizione per attività specifiche e la mancanza di compresenze, la progettazione e la modalità di realizzazione di interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, è quasi esclusivamente una scelta del singolo docente che generalmente documenta il percorso seguito in classe nella relazione di fine anno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito un proprio curricolo verticale, ma deve finire di sviluppare i nodi concettuali che definiscono obiettivi e abilita'/competenze da raggiungere. Ha progettato attivita' didattiche di ampliamento dell’offerta formativa coerenti con il curricolo. La definizione dei profili di competenza in uscita per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito, anche in vista dell'utilizzo di un modello di Certificazione per competenze comune. Ci sono referenti per la progettazione didattica ma la scuola deve ancora dotarsi di criteri per valutare i percorsi attuati nell'ottica del raggiungimento delle competenze. La valutazione degli studenti utilizza solo in parte criteri e strumenti condivisi ma si deve ancora lavorare per ridurre i margini di una valutazione troppo legata alla singola soggettività . Ai docenti manca la consapevolezza di dover monitorare i processi. La progettazione didattica periodica viene condivisa ad inizio anno, ma durante il percorso la condivisione è operata da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici, a seguito della valutazione degli studenti, non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,6 60,2 Orario ridotto 1,5 4,9 Orario flessibile 20,9 34,9
Situazione della scuola: VEIC86600A
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VEIC86600A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,2 55,2 Orario ridotto 4,5 8,9 Orario flessibile 28,4 36 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC86600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC86600A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
26,9
35,1
52,4
Si
89,6
81,6
62,4
No
1,5
1,5
1,6
No
4,5
10,3
13,9
No
7,5
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC86600A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC86600A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,6
82,0
82,8
Si
74,6
75,4
52,4
No
0,0
2,5
4,2
No
6,0
8,9
12,1
No
6,0
2,5
5,6
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pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VEIC86600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC86600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
29,9
43,2
38,3
Si
91
93,9
89,8
No
0
2
1,9
No
0
3,7
8,5
No
6
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VEIC86600A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC86600A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,1
85,5
71,1
Si
79,1
86,5
84,4
No
1,5
3,2
6,2
No
3
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
Spazi laboratoriali - in tutti i plessi e soprattutto alla secondaria, ci sono laboratori: biblioteche, aule informatica, arte, scienze. Gli studenti vi accedono accompagnati dai docenti; - ci sono referenti e F.S. incaricati di coordinare le attività e di raccogliere suggerimenti ed esigenze dei docenti riguardo la gestione dei laboratori e a sostegno della didattica multimediale; - in diverse classi sono state collocate LIM e alcuni docenti usufruiscono di piattaforme multimediali (social classroom). L’orario curricolare è standard (ore di 60 minuti). - alla primaria ci sono 2 sezioni a tempo pieno; - alla secondaria ci sono tempo prolungato e indirizzo musicale; le ore di arte e scienze motorie sono unite per favorire attività che richiedono tempi lunghi (es.corsi di nuoto); - l'orario prevede di alternare materie più operative ad altre più teoriche nella mattinata; - sono previsti corsi di recupero in italiano e matematica, in orario extra-curricolare, per alunni in difficoltà in vista dell’Esame di terza media e per i nuovi iscritti di origine non italiana da alfabetizzare; - è avviato, in orario extra-curricolare, il Gruppo Sportivo Studentesco; - nel pomeriggio c'è un servizio di dopo scuola in convenzione con Comune e associazioni locali.
pagina 49
- Le attività di potenziamento curricolare e quelle extracurricolari che si svolgevano negli anni precedenti sono state drasticamente decurtate per mancanza di fondi e assenza di compresenza. I criteri per l'attribuzione del FIS danno priorità ai progetti curricolari d'Istituto. Si lamenta la difficoltà di valorizzare le eccellenze con attività ad hoc; - gli spazi scolastici sono limitati e per lo più destinati ad aule (dato lo sviluppo dell'Istituto). All'Infanzia esiste un bel giardino ma l'interno è carente di spazi laboratoriali. Le scuole primarie hanno un laboratorio di informatica e un'aula adibita a biblioteca, ma non è possibile creare nuovi laboratori per assenza di locali. Nella secondaria gli spazi sono maggiori ma sempre limitati; alcune aule devono essere tenute a disposizione anche per allievi disabili con situazioni di particolare gravità che richiedono luoghi attrezzati. Un'aula è destinata alle attività di doposcuola organizzate dall'Amministrazione Comunale; - la connessione internet nella scuola primaria è presente solo nelle aule di informatica. Nella scuola secondaria è presente in modo più diffuso data la connessione Wi-Fi; tali limitazioni di connessione non permettono di sfruttare nel modo ottimale il materiale multimediale durante le lezioni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le Lim presenti nelle classi sono ampiamente utilizzate dai docenti e si sono rivelate fondamentali per la promozione di una didattica innovativa. La scuola ha promosso e ha aderito a momenti formativi sull'uso della LIM nella didattica, in rete con altre scuole; - alcuni docenti usufruiscono di piattaforme multimediali (social classroom) per dialogare con gli studenti e mettere a loro disposizione materiale didattico; - ci sono due FS specifiche (una per sc. primaria e una per sc. secondaria) che si occupano di didattica multimediale, a disposizione dei docenti per suggerimenti ed eventuali aiuti; - alla scuola primaria sono avviati da anni corsi di ricercaazione (per matematica, geo-storia e musica; e per 2 anni anche corsi su una nuova pedagogia della lettura) per favorire didattiche innovative, oltre che il confronto e la collaborazione tra docenti; - si è attivata da alcuni anni una collaborazione con associazioni che riflettono e promuovono didattiche per valorizzare talenti e plusdotazione. Un'associazione è nata proprio nel nostro Comune per volontà della scuola e di diversi esponenti della realtà locale, ed offre opportunità di crescita e apertura a nuove teconologie.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I corsi di formazione di ricerca-azione su didattiche innovative sono costosi e non è facile mantenere costante la proposta; non tutti i docenti sentono la necessità di aggiornarsi o di confrontarsi sulla didattica in uso; - l'utilizzo di LIM e altri strumenti tecnologici necessita di una connessione internet che non è presente in modo capillare nelle scuole e nelle classi; - l'uso della didattica multimediale è più diffuso fra i docenti delle generazioni più giovani, mentre da parte di molti è ancora in uso una didattica più tradizionale.
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pagina 50
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC86600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 76,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VEIC86600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 56,9 53 n.d. 25 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC86600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 45,5 42,6 43,9 Azioni costruttive 29 36,1 37 38,3 Azioni sanzionatorie 14 25,1 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC86600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC86600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:VEIC86600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A % 100 n.d. n.d. 46 53,1 51,8 n.d. 53,8 46,9 44 n.d. 33,5 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC86600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,4 42 41,9 Azioni costruttive 40 31,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 20 29,7 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC86600A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 48 45,6 48 Azioni costruttive 29 28,8 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 14 36,9 32,4 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VEIC86600A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,5
0,4
0,7
0,00
1,1
0,9
1
0,00
1,1
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra studenti attraverso riflessioni in classe, assegnazione di semplici incarichi, fino a ruoli di maggior responsabilità (es. rappr. di classe, presenti nei consigli aperti alle famiglie; stesura di Regolamenti di classe costruiti con gli stessi studenti); - si favoriscono colloqui con i genitori, assemblee di classe, indicazioni di buone norme di comportamento; - si offre un breve corso di formazione per docenti, genitori con operatori del SEPS alle classi prime di Scuola Primaria; - viene sottoscritto il Patto di Corresponsabilità tra famiglie, studenti e scuola (all'atto di iscrizione alla scuola secondaria) e ci si riflette nella prima assemblea di classe; - nel Regolamento d'Istituto è inserito il "Regolamento di disciplina" dove sono indicati i comportamenti individuati come mancanze ai doveri dello studente e le relative sanzioni disciplinari, graduate. Le azioni adottate, rivelatesi più efficaci, sono quelle che prevedono momenti di riflessione nella normale prassi quotidiana e/o col DS, progetti di recupero individualizzati, studio, lettura e riflessione da parte degli studenti coinvolti; sospensioni con obbligo di frequenza e attività svolta in altre classi; - si promuovono incontri con Polizia Postale, Carabinieri, Guardia Finanza, Protezione Civile, SEPS, Educatori di strada; Associazioni del territorio (AVIS, AIDO. WWF) per sviluppare il senso di legalità e l'etica della responsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sempre in classe si dedica un tempo "pensato" e dedicato alla riflessione, all'ascolto degli studenti, alla ripresa di fatti accaduti in classe, allo star bene e alla qualità della relazione. A volte il docente si limita a chiudere col rimprovero o la nota e la situazione di disagio si trascina; - si nota negli alunni una scarsa abitudine a riflettere sui comportamenti fondamentali nella vita sociale, sul valore del rispetto per le cose e gli ambienti, su semplici norme di buona educazione quali il saluto o il rispetto delle persone che hanno diverse funzioni nella scuola; - la scuola sente la necessità e la fatica di dover lavorare sia con gli alunni che con le famiglie. A volte queste sono poco collaborative o in posizione di difesa a priori del figlio e per costruire un patto educativo reale è necessario avere grandi competenze relazionali da parte degli operatori della scuola e un grande dispendio di energie e di tempo per il dialogo, purtroppo non sempre presenti; - negli alunni della scuola secondaria molto diffuso è l'accesso a social network e gruppi whatsapp e le famiglie sembrano inconsapevoli dei rischi della rete. Ciò ha costretto l'Istituto a vietare il cellulare a scuola e ad attivare corsi di formazione per alunni docenti e genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi invece sono carenti e quindi l'uso di laboratori e di una didattica piÚ operativa sono limitati e a disposizione di un gruppo esiguo di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, investendo molte risorse nella formazione attiva e pluriennale. Gli studenti lavorano solo in alcune occasioni in gruppi, realizzano ricerche o progetti utilizzando nuove tecnologie, quando è possibile. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali, cercando di valorizzare molto la relazione con la famiglia. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono generalmente gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
6
2,7
13,5
58,2
48,2
61,2
35,8
49,1
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'Istituto si è dotato di un Protocollo di Accoglienza che definisce "buone prassi" da attivare per favorire l'inclusione, il benessere, il passaggio da un ordine scolastico all'altro; - vi è un'attenzione particolare per l'alunno disabile, per gli alunni con DSA o BES. Per ciascun alunno sono previsti piani d'azione specifici, indicati da protocolli condivisi. Gli insegnanti di sostegno e gli insegnanti curricolari utilizzano strategie didattiche inclusive, formulano i PEI o i PDP in sintonia con la programmazione della classe, in accordo con famiglia ed esperti psico-sanitari. I percorsi degli alunni disabili sono monitorati con i GLHO; - si è costituito il GLI che coinvolge scuola, famiglie e tre associazioni del territorio che si occupano di disagio, handicap e affido familiare; - è in fase di aggiornamento il protocollo di accoglienza per alunni di recente immigrazione. Sono previste attività di integrazione e alfabetizzazione a carico dell'Istituto (ex art.9); - si dedica particolare attenzione agli alunni BES o con disagio familiare e socio-culturale; - la scuola aderisce a Reti per l'inclusione, la mediazione culturale, l'accoglienza e la cura del minore a rischio; opera attraverso frequenti incontri con esperti, educatori, psicologi e professionisti di Associazioni esterne, per realizzare interventi congiunti con l'aiuto dei Servizi Sociali e della neuropsichiatria infantile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Negli ultimi anni sono stati assegnati posti di sostegno a docenti privi di specializzazione (poiché esaurita la graduatoria). Il loro avvicendarsi, spesso anche in corso d'anno, ha creato disorientamento e incomprensioni con le famiglie; - non è ancora raggiunta in tutti gli insegnanti la consapevolezza che il docente di sostegno è anche un docente di classe e viceversa; - non sempre avviene la piena inclusione degli alunni BES, nel territorio, più che a scuola, soprattutto in età preadolescenziale. Talvolta il disagio è tale da non poter essere recuperato nel breve periodo; - anche per gli alunni stranieri non sempre l'inclusione è scontata, spesso il ragazzo rifiuta la sua origine ma non si sente ancora completamente italiano. Le famiglie vanno in crisi soprattutto riguardo le regole e gli stili di vita; - la famiglia straniera non sempre risiede con stabilità nel territorio, spesso rientra in patria e poi torna, vanificando le risorse e il tempo investito da parte della scuole; - ci sono sporadiche attività d'Istituto o di territorio sui temi interculturali; - ogni team o consiglio di classe promuove delle attività nella propria classe ma spesso non si riesce a condividerle a livello d'Istituto o di territorio.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC86600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,1
89,9
92,1
No
47,8
41,8
36
No Si Si No
4,5 10,4 3 4,5
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
16,4
28,5
14,5
Si
28,4
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC86600A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,6
82
87,8
No
26,9
27,8
28,2
No Si Si No
17,9 64,2 6 14,9
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
No
35,8
38,9
24,7
Si
23,9
22,9
20,6
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC86600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
73,1
71,7
76,9
No
28,4
22,1
21,9
No
14,9
23,6
25,3
No
26,9
33,9
36,9
No
4,5
4,7
14,8
No
56,7
45,7
52,9
No
19,4
22,4
40,7
Si
4,5
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC86600A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
67,2
67
76
No
22,4
20,9
22,8
Si
34,3
52,5
46,1
Si
67,2
78,1
72,4
No
16,4
15
24,4
No
55,2
55,7
61,8
No
70,1
67
73,9
Si
6
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono: gli stranieri; gli alunni che provengono da contesti familiari e socio-culturali deprivati; alunni soli a casa che non sono ancora autonomi nel gestire il proprio tempo e il processo di apprendimento; alunni che necessitano di tempi più lunghi rispetto a quelli consueti per i compagni; alunni con disturbi dell’attenzione o del comportamento e fragilità cognitive non certificate; alunni a rischio di devianza. Gli interventi effettuati: - redazione di PDP e progetti individualizzati là dove la famiglia accoglie il suggerimento di supportare il percorso di apprendimento del figlio; - predisposizione di progettazioni di classe che comprendano abilità minime e abilità più complesse; - laboratori (tempo prolungato) di approfondimento pluridisciplinare per permettere all'alunno con difficoltà di trovare ambiti in cui esprimere le proprie capacità; - utilizzo di strategie e metodologie inclusive e strumenti di facilitazione; - attività di recupero in classe e proposte differenziate per fasce di livello; - si richiede la collaborazione concreta delle famiglie perchè gli obiettivi raggiunti vengano consolidati a casa in modo duraturo. A volte si chiede alle stesse di ospitare un compagno per dare un aiuto, consapevoli del valore della collaborazione tra pari; - partecipazione a corsi di formazione per docenti che promuovono la conoscenza di strategie inclusive e cooperative; - progetti art. 9
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- A volte manca l'intesa tra la scuola e la famiglia dell'alunno in difficoltà, necessaria per definire e realizzare un percorso personalizzato condiviso. In tal modo l'alunno fatica a raggiungere gli obiettivi previsti; - il monitoraggio dei risultati degli alunni in difficoltà viene effettuato dai docenti della classe, in genere condiviso, ma non ci sono criteri condivisi di valutazione o prove strutturate a livello d'IC; - nelle valutazioni disciplinari non sempre i docenti predispongono per prassi verifiche graduate per il raggiungimento di obiettivi minimi da parte di tutti gli alunni. Non tutti i docenti adottano sistematicamente strategie e metodologie di inclusione; - a volte, dopo aver individuato delle difficoltà a scuola, si segnala la problematica alla famiglia e, tramite la stessa, ai servizi preposti, poi si aspetta il parere di esperti e la relativa diagnosi "scritta" per procedere con interventi personalizzati. Purtroppo la valutazione non sempre viene effettuata o passa un periodo troppo lungo dal momento della segnalazione alla risposta del centro di neuropsichiatria infantile o dello specialista.
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Il raggiungimento degli obiettivi previsti non sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti ma non sono adottate modalita' di verifica degli esiti condivise dall'IC. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati sono abbastanza diffusi nel lavoro d'aula e individuale.
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VEIC86600A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
No
71,6
67,3
75,8
Si
91
97,8
95,7
Si
58,2
56
60,8
Si
88,1
77,9
75,7
No
73,1
72,5
61,3
No
16,4
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VEIC86600A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
71,6
68
74,3
Si
94
97,8
95,5
Si
79,1
70,2
70,4
Si
76,1
63,8
67,7
No
49,3
54,9
48,6
No
17,9
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Viene nominata annualmente una commissione per la formazione classi prime (primaria e secondaria) composta da docenti dei diversi ordini di scuola. Le classi vengono formate su espressi e condivisi criteri. Le schede di passaggio informazioni e dati degli alunni (sia per primaria che per secondaria) sono ben strutturate e condivise, anche con le scuole paritarie del Comune; - sono consolidati i progetti di continuità Anno Ponte(inf/prim) e “Incontriamoci” (prim/sec), che permettono ad alunni e docenti di incontrarsi, conoscere spazi e caratteristiche della nuova scuola. Il progetto Incontriamoci ha come primo obiettivo il miglioramento delle relazioni e la sperimentazione di diverse modalità e strategie didattico/educative tra le classi quinte e le prime di scuola secondaria su argomenti individuati e concordati nelle varie discipline, al fine di attivare nuove sinergie tra docenti e alunni; - le attività sono monitorate attraverso un questionario di gradimento, compilato (nel sito web della scuola) da tutti gli alunni, i docenti coinvolti e i genitori, per migliorare l’efficacia della progettazione dei futuri interventi e nell’ottica del progressivo miglioramento dell’offerta formativa; - l’Istituto prevede regolarmente incontri di informazione sul piano dell’offerta formativa per le famiglie (prima delle iscrizioni) e la valutazione collegiale dei progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola monitora solo in parte i risultati degli alunni, ma non è prevista la trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Si ritiene che i colloqui tra docenti (della classe in uscita e di quella in entrata) tramite anche i referenti della commissione "formazione classi prime" siano il canale più diretto, attendibile e affidabile. Nonostante questo, a volte le classi iniziali risultano non del tutto omogenee; - non si attuano ancora prove comuni per il monitoraggio dei risultati da un ordine all’altro e quindi per una ridefinizione dei percorsi (sono però in via di definizione); - si è avviata una buona pratica di condivisione delle attività che necessita però di maggiori azioni di coordinamento, soprattutto di condivisione del curricolo, delle metodologie e del processo di maturazione delle competenze tra i diversi ordini di scuola, per garantire il diritto dell’alunno a un percorso formativo più organico e coerente.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VEIC86600A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC86600A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,6
93,6
82,6
No
79,1
78,8
57,7
No
50,7
66,5
55,7
Si
98,5
98,8
98,2
No
28,4
41,9
31,7
Si
74,6
70
63,3
Si
92,5
90,9
74
Si
34,3
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’I.C. si propone di valorizzare l’alunno come persona, realizza percorsi volti ad accrescere la capacità di riflessione e autovalutazione; - è ben avviato il progetto Continuità. Dai questionari emerge soddisfazione degli alunni e confronto proficuo tra i docenti dei 3 ordini scolastici, riguardo a modalità e strategie didattiche specifiche di ciascuna scuola; - c'è un curricolo verticale sull’Orientamento che mira al raggiungimento delle competenze: conoscenza del sé e autovalutazione, dall’infanzia alla secondaria; - si realizzano progetti (con il SEPS) volti a sviluppare il pensiero critico degli alunni, sia in classe 1^, 5^ prim. che in cl. 2^ sec.; - il prog. Orientamento (cl. 3^ scuola sec.) prevede incontri, attività, colloqui per ragazzi e famiglie. Coinvolge le scuole sec.2° grado e numerose attività professionali e produttive del territorio; - le attività sono monitorate attraverso un questionario di gradimento compilato da alunni, docenti coinvolti e genitori (nel sito web) per migliorare l’efficacia della progettazione dei futuri interventi e nell’ottica del progressivo miglioramento dell’offerta formativa; - positivi i riscontri da parte di Istituti e Associazioni che hanno collaborato con le diverse iniziative; - per le cl 3 second. vengono predisposti, prima delle iscrizioni, dei moduli articolati con il consiglio orientativo consegnato agli studenti; - nel sito della scuola, area famiglie, sono fornite numerose e precise indicazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non si è ancora dotata di strumenti specifici e condivisi (test, prove...) per l'orientamento. C'è la necessità di costruire maggior consapevolezza nella realizzazione delle attività proposte, riflettendo sui processi attraverso i quali gli alunni possono maturare le competenze in uscita, raccomandate dalle Indicazioni Nazionali; - la consegna del Consiglio orientativo avviene poco prima del momento di iscrizione alla scuola secondaria e questo offre poco tempo di riflessione in vista della scelta della scuola; - non c'è monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola, pertanto non si è in grado di sapere (e al momento non sono previste azioni di verifica in tal senso) se abbia avuto buon esito il percorso scolastico dell'alunno o se vi siano, ad esempio, debiti formativi in alcune materie, ecc... Sarà importante definire un raccordo anche con le scuole secondarie di 2 grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate e abbastanza monitorate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' avviata da tempo. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento in uscita sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se', ma manca di specifici e oggettivi strumenti di osservazione e valutazione delle attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole superiori, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attivita' di orientamento mirate alla conoscenza delle realta' produttive e professionali del territorio con uscite didattiche, dibattiti, incontri specifici. La scuola può monitorare in modo piÚ efficace i risultati delle proprie azioni di orientamento, manca ancora uno scambio di informazioni utili tra scuola secondaria di primo e di secondo grado. Un alto numero di famiglie e di studenti segue il consiglio orientativo e ha risultati positivi nella nuova scuola, come emerso dai dati rilevati in ESITI. Sono da sviluppare azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali degli alunni, da svolgersi durante tutto il percorso scolastico degli stessi.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente all'interno del POF e della Carta dei servizi; - tale mission è condivisa all'interno della comunita' scolastica ed è sottoposta periodicamente all'analisi del Consiglio d'Istituto e al confronto con significativi rappresentanti del territorio (famiglie, amministrazione comunale, parrocchia, associazioni, professionisti del settore medico e psicologico, realtà produttive); - dalle famiglie e dal territorio provengono indicazioni e suggerimenti che contribuiscono alla sua definizione e rielaborazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non vi sono strumenti formalizzati per la raccolta di suggerimenti migliorativi da parte degli stockholders, ma si favorisce il contatto diretto con la dirigenza e le varie figure di sistema; - gli strumenti interni di autovalutazione sono riferiti solo ad alcuni progetti, considerati importanti, ma non ancora estesi in modo capillare.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni avvalendosi di uno staff di direzione (con la presenza del dirigente, dei docenti collaboratori, dei referenti di plesso e le F.S., riuniti a seconda dei bisogni) e in collaborazione con la Dsga; - si mira a creare una comunità educante, che abbia chiara tensione al perseguimento della mission della scuola; - si vuole garantire lo scambio di informazioni, di giudizi e di obiettivi strategici tra referenti diversi della scuola e, tramite loro, il raccordo con il corpo docente e il restante personale; - vengono previsti diversi incontri di coordinamento tra docenti di area, di classe parallela, di plesso, per analizzare problemi, risorse, potenzialità e condividere percorsi di miglioramento, spesso in presenza del dirigente o di un docente collaboratore; - vengono proposti ai docenti percorsi formativi di ricercaazione, condivisi dal Collegio e tesi alla realizzazione della mission dichiarata; - si effettuano frequenti momenti di incontro tra scuola e figure di riferimento strategiche del territorio; - durante l'anno si dedicano incontri collegiali di verifica intermedia e finale dei vari percorsi messi in atto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sono ancora esigui gli strumenti strutturati di monitoraggio predisposti per la verifica del raggiungimento degli obiettivi; - la verticalizzazione e la continua crescita numerica dell'I.C. rendono difficile la presenza del DS ai momenti salienti di coordinamento intermedio; - la complessità dell'I.C. renderebbe necessario esonerare, almeno parzialmente dal servizio, alcune figure strategiche di riferimento, per permettere loro di coordinare in modo più proficuo le attività in collegamento tra dirigenza e gruppo docente; - tra il personale ATA, va accresciuta la consapevolezza di essere parte della "comunità educante" e non solo parte "esecutrice".
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,9 29,3 Tra 500 e 700 € 34,3 32 Tra 700 e 1000 € 26,9 27,1 Più di 1000 € 11,9 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VEIC86600A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A %
Riferimento Nazionale %
68,90
72,7
75,8
72,8
31,10
27,7
24,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VEIC86600A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A % 75,44
77,9
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VEIC86600A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A % 103,23
86,8
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VEIC86600A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A %
16,28
17,5
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VEIC86600A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A % 28,13
24,1
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIC86600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A Collegio dei docenti Si 89,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 19,4 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VEIC86600A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A Si 65,7 68,2 Si 53,7 64,8 No 4,5 4,4 No 43,3 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,9
9,8
10,6
No
9
10
10
No
1,5
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIC86600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A Collegio dei docenti No 23,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 71,6 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VEIC86600A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A Collegio dei docenti No 47,8 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse Si 25,4 21 Il Dirigente scolastico No 3 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 76,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,9 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:VEIC86600A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A Collegio dei docenti Si 86,6 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,9 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIC86600A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A Collegio dei docenti Si 85,1 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 13,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,4 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIC86600A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A Collegio dei docenti Si 28,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 56,7 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 65,7 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIC86600A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 46,3 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico Si 19,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,3 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VEIC86600A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A Collegio dei docenti Si 97 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 47,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 16,4 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 6,1 7,4
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VEIC86600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
38,82
64,9
68,2
55,6
7,89
0,9
2,1
2,6
46,71
14,6
17,3
24,3
6,58
20,3
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VEIC86600A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC86600A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
69,11
38,5
47,2
40,1
1,53
7,9
11,1
8,8
1,83
24,3
26,1
29,6
27,52
30,4
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I processi decisionali evidenziano la costruzione di una leadership condivisa che prevede la valorizzazione di uno staff di professionisti, del Consiglio d'Istituto e del Collegio dei docenti. Il dirigente (che orienta e guida) si avvale della collaborazione di diverse figure nella gestione delle scelte strategiche; - c'e' una chiara divisione di compiti e delle responsabilità tra i docenti con incarichi di referato o con specifica Funzione strumentale; - c'e' una suddivisione di compiti tra il personale ATA, definita nel piano delle attivita'. La scuola intende valorizzare in particolare la componente amministrativa, a cui si riconosce valore ai fini del miglioramento dell'offerta oltre che la necessità, per tale personale, di un aggiornamento costante; - il personale vede incentivata la propria professionalità - pur nei limiti delle risorse annualmente assegnate per il Fis - in modo proporzionale alla reale responsabilità esercitata.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Essendo avviato da poco l'Istituto Comprensivo, si è reso necessario assegnare le funzioni strumentali a coppie di docenti (uno per la primaria e uno per la secondaria), allo scopo di favorire la conoscenza e la coesione delle progettualità, nell'ottica della realizzazione del curricolo verticale. Per tale ragione, seppure tali docenti siano considerati risorse importanti e strategiche, le esigue quote del Fis assegnate alla scuola sono state divise per 2 e risultano quindi inferiori rispetto a quanto ritenuto opportuno dalla scuola stessa; - la numerosità del personale (oltre 170 dipendenti) rende difficile, per il DS e lo stesso Staff, rispondere al bisogno di frequenti momenti di confronto e di condivisione del compito con tutto il personale; - la poca chiarezza del contratto docenti, la richiesta di competenze sempre più tecniche per il personale amministrativo che invece è per lo più di vecchia formazione, rendono difficile passare da un'ottica esecutiva al senso di comunità educante.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VEIC86600A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86600A 12
12,94
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VEIC86600A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86600A 8148,92
5965,91
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VEIC86600A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86600A 75,92
67,86
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VEIC86600A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A % 10,25
18,69
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VEIC86600A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC86600A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
10,4
11,7
15,5
0
17,9
11,2
13,3
0
4,5
6,6
9,4
1
37,3
52,3
48,5
1
50,7
33,7
28,4
0
11,9
14,4
11,6
0
37,3
34,7
36,6
0
37,3
38,4
27,3
0
23,9
25,7
20,6
0
16,4
19,1
14,9
0 0
17,9 11,9
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VEIC86600A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86600A 2,00
2,6
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VEIC86600A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A % 19,39
38,9
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VEIC86600A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIC86600A tra gli obiettivi principali, la scuola ha posto il benessere e la qualita' delle relazioni con alunni e famiglie la formazione e' fondamentale per garantire qualita' dell'insegnamento e dell'apprendimento la lingua inglese e' riconosciuta come lingua fondamentale nella societa' attuale e futura, veicolo di dialogo con il mondo; competenza da avviare fin dai primi anni
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6 3,4 Basso coinvolgimento 17,9 10 Alto coinvolgimento 76,1 86,6
Situazione della scuola: VEIC86600A
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le priorità della scuola, chiaramente evidenziate dal POF, si realizzano non solo attraverso la pratica didattica quotidiana, ma anche attraverso scelte educative specifiche adottate dal Collegio docenti per le quali e' prevista la necessaria allocazione di risorse economiche; - per realizzare tali progettualità, la scuola si impegna a creare una condivisione col territorio sulle priorita', e quindi può avvalersi della collaborazione e del sostegno economico delle famiglie, di enti pubblici (Comune) o privati (Aziende del territorio); - le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Alcuni progetti previsti nel bilancio risultano più costosi solo perché sono spese delle famiglie, in partita di giro, per corsi di nuoto e gite; - le progettualità ritenute prioritarie hanno carattere pluriennale. Risulta dai dati che la durata media dei progetti è di 2 anni solo perché tale numero coincide con l'avvio dell'I.C.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Pur essendoci una buona collaborazione tra scuola e territorio, è ancora da creare una vera partnership sulle progettualità strategiche e la presa di consapevolezza che la scuola è la vera risorsa del territorio; - l'amministrazione comunale, causa patto di stabilità e altre condizioni sfavorevoli, è andata progressivamente riducendo le risorse trasferite alla scuola, benché si continui a collaborare in termini di progettualità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito in modo chiaro la propria mission e le priorita' da perseguire e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di azioni e di scelte educative. La scuola utilizza alcune forme di monitoraggio dell'azione, che possono essere incrementate, per favorire la revisione delle strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti del personale sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola, seppur esigue, sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VEIC86600A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86600A 5
3
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VEIC86600A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC86600A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
41,8 3
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
3
17,9
25,2
15,3
0
4,5
7,3
5,6
0
26,9
29,1
21,1
0
50,7
76,8
46
2
29,9
30,3
16,5
0
1,5
3,9
2,2
0 0
3 11,9
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VEIC86600A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A % 13,16
28,7
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VEIC86600A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86600A 27,98
26
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VEIC86600A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86600A 0,61
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha raccolto le esigenze formative dei docenti attraverso un apposito questionario, i cui esiti sono stati visionati in Collegio e pubblicati nel sito. Sulla base di tali bisogni è stato impostato il piano di formazione; - la scuola offre da anni percorsi molto qualificati di ricercaazione, a carattere pluriennale (in collegamento con dipartimenti universitari) relativi alla competenza metodologica e alla didattica innovativa per matematica, storia, geografia, musica - ma al momento solo per la scuola primaria; - è stato avviato per tutto l'I.C. un percorso formativo sul curricolo per competenze; - si realizzano periodici incontri con esperti sui bisogni educativi speciali; - si notano significative ricadute dei corsi di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola, evidenziate dal successo sulle prove Invalsi da parte delle classi i cui docenti frequentano i corsi; maggior motivazione negli alunni e coinvolgimento attivo delle famiglie; richiesta di partecipazione ai corsi da parte di molti docenti di altri Istituti; - si riscontrano riconoscimenti sulla capacità inclusiva della scuola da parte di specialisti socio-sanitari e di famiglie anche da fuori comune, con frequenti richieste di trasferimento di alunni con disagio presso il nostro Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non è stata effettuata una raccolta delle esigenze formative del personale ATA; - i corsi sono molto qualificati ma il numero di docenti che li frequenta non è altrettanto alto (la scuola ha però sempre creduto nella motivazione, più che nell'obbligo, di frequenza quale leva per il successo formativo e l'applicazione in classe); - i docenti di scuola secondaria presentano maggiori rigidità nell'aprirsi a momenti formativi, soprattutto se di ricerca-azione pluriennali, poiché meno abituati al confronto metodologico e didattico, rispetto alla scuola primaria, e perché tendono a considerare il loro percorso di studi già sufficiente a dare competenza disciplinare; - i corsi di formazione ritenuti veramente efficaci sono quelli non sporadici, ma con caratteristiche operative e di ricerca, pluriennali. Tali corsi hanno costi significativi e la scuola deve faticare molto per recuperare le risorse; - alcuni ambiti didattici (es. composizione del testo scritto e scienze) sono ritenuti prioritari dall'I.C. e bisognosi di formazione. Mancano però le risorse per finanziarli, inoltre non è facile individuare formatori competenti. Spesso l'Universita' si concepisce fuori dai percorsi della scuola e non propone o semplifica strade di conoscenza reciproca.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) e le utilizza per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi); - il personale che ha sviluppato la consapevolezza di far parte di una "comunità educante" si rende disponibile, viene riconosciuto dai colleghi come modello e viene incaricato dal DS e dal Collegio come risorsa da valorizzare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Tra il personale vi sono persone che manifestano scarsa propensione alla condivisione e alla valutazione del loro operato, manifestando resistenza nel mettersi in gioco e nell'accettare proposte di apertura e scambio; - alcuni docenti hanno partecipato raramente a percorsi formativi strutturati, sia pure a corsi brevi o semplici giornate di aggiornamento, godendo della non obbligatorietà degli stessi e ritenendo sufficiente solo l'esperienza; - esiste una grande discrepanza tra i livelli formativi del personale.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VEIC86600A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC86600A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
38,8
39,4
53,5
Si
58,2
54,3
61,1
No
44,8
38,9
48,9
Si No Si Si No No Si Si
67,2 77,6 58,2 89,6 23,9 20,9 86,6 94
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,2 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: VEIC86600A prodotto il :30/09/2015 11:31:19
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VEIC86600A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC86600A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
2,9
6,6
6,9
7
8,7
10,7
9,9
0
5,3
5,7
6,6
6 0 6 4 0 0 3 3
7,5 4,2 4,5 6,4 4,9 2,1 9,1 9
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, sulle tematiche ritenute prioritarie; - le modalita' organizzative piĂš frequenti sono incontri per dipartimenti e gruppi di docenti per classi parallele; - i gruppi di lavoro composti da insegnanti producono, in genere, materiali o esiti utili alla scuola. Sta crescendo la consapevolezza che tali materiali possono venir condivisi in modo piĂš esteso pubblicandoli sul sito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non è in grado di mettere a disposizione dei docenti spazi fisici per la condivisione di strumenti e materiali didattici per la carenza di locali; - la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non e' ancora del tutto praticata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale docente e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata, ma al momento sono frequentate prevalentemente da docenti di scuola primaria e da un numero contenuto di persone. La formazione ha avuto comunque ricadute positive sulle attivita' scolastiche e sulla coesione con il territorio. Sono proposti solo percorsi occasionali di formazione per il personale Ata. La scuola assegna gli incarichi sulla base delle competenze possedute e della volontĂ dimostrata di condividere un progetto di comunitĂ educante. Nella scuola, da poco diventata Istituto Comprensivo, sono stati avviati alcuni gruppi di lavoro composti da insegnanti, che hanno il compito di produrre materiali/strumenti utili per la comunita' professionale. Una volta prodotti, tali materiali vengono presentati ai colleghi, condivisi e resi disponibili. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20,9 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,8
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,6 16,4 11,9
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 13,5 Bassa apertura 10,4 16,9 Media apertura 17,9 18,9 Alta apertura 53,7 50,7 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VEIC86600A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC86600A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
77,6 10,4
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
11,9
22
18,7
0 0 6
1,5 3 68,7
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VEIC86600A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC86600A per motivo) per motivo) 2
56,7
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
31,3
38,1
24
3
82,1
89,5
74,2
0
4,5
15,9
10,1
0
35,8
39,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VEIC86600A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC86600A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
41,8 14,9
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
67,2
58,7
44,3
1
19,4
17,6
16,7
0
3
14,7
9,7
0
32,8
45,7
12
1
55,2
71,9
30,5
1
67,2
80,2
20,2
1 0
44,8 13,4
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,4 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,2 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,4 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 3 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VEIC86600A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A No 34,3 35,5 Si 79,1 81,4 Si 7,5 2,9 Si 11,9 12,7 No 31,3 35,9 Si 58,2 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
61,2
62,1
57,6
Si Si No
62,7 65,7 11,9
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VEIC86600A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VEIC86600A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 58,2 54,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola presenta un'alta partecipazione ad accordi di rete, sia con scuole che con soggetti pubblici e privati: è capofila della rete di geostoria (rete che collabora con molti Enti esterni, finalizzata all'arricchimento formativo e sviluppo di nuovi approcci metodologici-didattici) e partecipa ad altre reti di scuole presenti nel territorio: RISM (inclusione alunni stranieri), CTI (inclusione disabilità), rete sulla sicurezza, rete sulla privacy, rete di scuole a indirizzo musicale; - la scuola e i servizi sociali del Comune hanno dato avvio, in collaborazione con medici pediatri, CNPI e associazioni locali, alla "Rete minori", per realizzare percorsi di cittadinanza attiva, favorire l'analisi dei bisogni emergenti, monitorare i minori e le famiglie con disagio, seguite da assistente sociale o psicologi o pediatri o altri Enti, e favorirne la crescita positiva; - è attiva una collaborazione con musei e università per la formazione del personale e l'aggiornamento metodologico; - la scuola collabora con associazioni culturali, sportive e di volontariato locali, biblioteche, usl e parrocchia per far entrare a scuola competenze specifiche, per l'arricchimento dell'offerta formativa e la miglior inclusione; - il confronto con soggetti esterni aiuta ad essere più aderenti alla realtà e arricchisce la progettualità attraverso stimoli e proposte competenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si evidenzia la difficoltà a coordinare i vari incontri, dal momento che i soggetti esterni con cui collabora la scuola sono molti; - è faticoso conciliare i tempi dei soggetti esterni con i tempi della scuola; - il carico di lavoro affidato ai docenti è aumentato in modo significativo, a fronte di una grave riduzione del FIS; - al momento non vi sono accordi col mondo del lavoro, dato che la scuola si occupa di primo ciclo di istruzione.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VEIC86600A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC86600A % 26,88
18
22,6
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VEIC86600A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7 4 Medio - basso livello di 21,1 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 4,2 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VEIC86600A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC86600A 18,29
15,5
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,9 14,4 Medio - alto coinvolgimento 77,6 77,3 Alto coinvolgimento 10,4 8,3
Situazione della scuola: VEIC86600A
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella condivisione del POF attraverso incontri periodici di presentazione e raccolta di osservazioni; - Pof, Regolamento d’Istituto e Carta dei servizi sono stati rivisti e aggiornati completamente a seguito della verticalizzazione. Ciò ha permesso una grande condivisione in seno al Consiglio di Istituto della mission della scuola e degli obiettivi chiave; - l'intitolazione dell'Istituto è stata un'occasione ulteriore per condividere con famiglie e territorio alcuni obiettivi della scuola; - è presente un gruppo di genitori motivato e attivo sia all’interno del consiglio d’Istituto, sia nel Comitato genitori che collabora efficacemente sia nella realizzazione dei progetti che nella loro progettazione: i genitori collaborano alla realizzazione di interventi educativi per la promozione alla lettura (mostra del libro), per l’educazione alimentare (comitato alimentazione), per l'educazione all’igiene e alla sicurezza (visite dei dentisti, infermieri, personale medico). La scuola organizza corsi e conferenze per genitori sui temi educativi, dell'adolescenza, della sicurezza sul Web. La scuola ha un sito web, recentemente rinnovato e aggiornato, nel quale le famiglie possono trovare circolari, informazioni, attività d'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - I genitori che partecipano a corsi e conferenze sono una minoranza; - alcuni docenti sottovalutano l’importanza della partecipazione e della condivisione delle progettualità con le famiglie; - c’è la necessità di utilizzare in modo più ampio e condiviso il Sito Web, così da incrementare la comunicazione tra scuola, famiglia e territorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti presenti nel territorio; è capofila della rete di geostoria e ha valide collaborazioni con soggetti esterni che arricchiscono l'offerta formativa e favoriscono l'integrazione dell'istituto nel contesto socio-culturale. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio in quanto promuove occasioni di confronto con soggetti esterni per realizzare momenti formativi e analisi dei bisogni emergenti. E' efficace nel coinvolgere i genitori alla partecipazione ed è disponibile ad accogliere le loro idee in fase di progettazione e attuazione. Diverse famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. Si può comunque migliorare la partecipazione di docenti e dei genitori alle tante e valide proposte offerte, poiché un alto numero di persone fatica ancora a lasciarsi coinvolgere.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Disporre figure di riferimento per favorire la conoscenza e la condivisione degli esiti e dei processi alla base delle prove.
Conseguire Competenze chiave per l’apprendimento permanente e la metacognizione da parte dello studente. Individuare percorsi e strategie Disporre di strumenti di didattiche e metodologiche alla autovalutazione-valutazione e luce dei risultati ottenuti con metacognizione ad uso del l'introduzione di prove docente e dello studente. oggettive
Competenze chiave e di cittadinanza
Individuare, nell'ambito delle attività di progetto, percorsi operativi in cui gli studenti interagiscono con il territorio per sviluppare competenze
Giungere a una scansione ottimale dei tempi e percorsi dei progetti per effettuare una valutazione documentabile delle competenze chiave raggiunte. Dotarsi di indicatori e di griglie Favorire la crescita delle di osservazione per la persone nella comunità valutazione di competenze promuovendo il miglioramento trasversali. dei processi educativi con una valutazione anche formativa.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha partecipato al progetto V&M dell’INVALSI e ha predisposto il suo Piano di Miglioramento, impostato su: 1. la realizzazione dei curricoli verticali; 2. la valutazione oggettiva e per competenze. 1. La prima fase di costruzione del curricolo si è conclusa, i docenti devono ora confrontarsi operativamente con tale strumento di lavoro per programmare, a partire da esso, le loro attività, riflettendo sui processi sottesi, allo scopo di favorire il conseguimento di competente trasferibili e la metacognizione da parte dello studente. Per costruire tali percorsi si intende partire dalla riflessione sui risultati ottenuti nelle prove Invalsi e dalla conoscenza dei processi che a tali prove sottendono. 2. avendo tra gli obiettivi creare strumenti operativi di valutazione e di certificazione delle competenze trasversali, si intende partire dalla valutazione dei percorsi formativi, in particolare dal progetto di cittadinanza attiva, considerato fondamentale proprio per l'acquisizione di tali competenze e già ben condiviso all'interno dell'istituto.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
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Stabilire nei dipartimenti/classi parallele temi e tempi di intervento di ciascuna disciplina nell’attuare i percorsi di arricchimento formativo(POF) Riportare le decisioni all'interno di ciascun c. di c. o team per procedere con la programmazione anche di un’attività interdisciplinare(UDA). Creare un gruppo di lavoro composto da docenti di diverse aree per individuare indicatori/griglie di osservazione per la valutazione delle competenze Continuare il lavoro sui curricoli verticali entrando nelle programmazioni disciplinari attraverso i nodi disciplinari individuati Rendere più efficiente la connettività e aumentare il numero di supporti tecnologici e multimediali (es LIM)o migliorare ciò che è in essere
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Aumentare funzioni e tempi di azione delle figure che si occupano di restituzione, analisi, individuazione processi INVALSI. Formare un gruppo di lavoro per elaborare prove di ingresso comuni, stabilire indicatori e griglie di osservazione per valutare le competenze. Diffondere, condividere e codificare le buone pratiche nei dipartimenti /classi parallele. Favorire la condivisione e l’uniforme applicazione dei criteri di valutazione Partendo dai rapporti in atto, allargare la collaborazione costruttiva con le realtà del territorio, soprattutto nel settore ambiente e cittadinanza. Coinvolgere le famiglie nei percorsi di arricchimento formativo, anche attraverso l'uso sistematico del sito della scuola per la comunicazione. Predisporre questionari di gradimento delle attività svolte e di percezione.
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Terminare la curricolazione verticale d'Istituto già integrata delle competenze chiave, permetterà di cominciare a programmare per competenze. Riprendere i progetti di arricchimento formativo del POF e dare loro una nuova sinergia grazie all'apporto delle diverse discipline; sviluppare le competenze chiave e di cittadinanza, anche attraverso un progressivo aumento di progettazione e realizzazione di UDA, che costituiranno un patrimonio di buone pratiche da diffondere; formare i docenti a tal fine, il tutto favorirà il conseguimento di Competenze chiave per l’apprendimento permanente e la metacognizione da parte dello studente.Cominciare a valutare le competenze chiave e di cittadinanza e dotarsi di rubriche di osservazione e griglie; predisporre questionari per alunni, docenti e genitori per aiutare l'autocritica;interagire con il territorio e le famiglie; favorire la condivisione e l’uniforme applicazione dei criteri di valutazione,per contribuire alla crescita di persone migliori nella comunità, valutate nella loro completezza.