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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PCEE00700X CD SETTIMO CIRCOLO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PCEE00700X PCEE007011 VA VB VC VD PCEE007033 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PCEE00700X 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PCEE00700X 0.0 0.7 0.4 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) DALLA LETTURA DEI DATI SI EVINCE CHE: IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE DI RIFERIMENTO E' MEDIO-ALTO E PIUTTOSTO OMOGENEO. NEL CIRCOLO L'INCIDENZA DEGLI STUDENTI CON CITTADINANZA NON ITALIANA E' INFERIORE RISPETTO AI DATI DI RIFERIMENTO, ANCHE SE NEGLI ULTIMI ANNI LA PERCENTUALE DI ALUNNI STRANIERI RISULTA IN PROGRESSIVO AUMENTO; INFATTI NELLE ATTUALI CLASSI QUINTE LA PERCENTUALE E’ DEL 6%, MENTRE NELLE CLASSI PRIME E SECONDE E’ DEL 18%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) LA PRESENZA DI ALUNNI STRANIERI RISULTA IN PROGRESSIVO AUMENTO. LE RISORSE NON SONO ADEGUATE PER ORGANIZZARE LE ATTIVITÀ DI ITALIANO L2. GLI ALUNNI DI ALCUNE ETNIE PRESENTANO MAGGIORI DIFFICOLTÀ DI INSERIMENTO, PROBABILMENTE DOVUTE AL FORTE ATTACCAMENTO DEL NUCLEO FAMILIARE ALLA CULTURA DI PROVENIENZA.IL COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI STRANIERI NELLE ATTIVITÀ DI INCLUSIONE NON SEMPRE DA' RISULTATI POSITIVI.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) IL TERRITORIO IN CUI E' COLLOCATO IL NOSTRO PROGRESSIVA DIMINUZIONE DELLE RISORSE ISTITUTO SI CARATTERIZZA PER UN BUON LIVELLO ECONOMICHE A DISPOSIZIONE. DI OCCUPAZIONE, PREVALENTEMENTE NEL SETTORE TERZIARIO E DEI SERVIZI. LE RISORSE CUI ATTINGE LA SCUOLA PROVENGONO ESSENZIALMENTE DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE: ASU (ANZIANI SOCIALMENTE UTILI); MEDIATORI CULTURALI; VISITE GUIDATE E LABORATORI DIDATTICI NEI MUSEI E NELLA BIBLIOTECA PER RAGAZZI; COLLABORAZIONE CON ESPERTI DI ASSOCIAZIONI SPORTIVE E AMBIENTALI. VI E' INOLTRE L'OPPORTUNITÀ DI USUFRUIRE DI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE CON L'UNIVERSITÀ CATTOLICA LOCALE.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PCEE00700X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
17.857,00
24.410,00
3.271.331,00
145.149,00
0,00
3.458.747,00
Gestiti dalla scuola
16.078,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.078,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
4.015,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.015,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
10.020,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.020,00
COMUNE
9.211,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.211,00
PROVINCIA
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.425,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.425,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:PCEE00700X Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,7
93,0
4,1
0,0
98,3
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PCEE00700X
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
5,8
23,4
60
59,8
55,3
40
34,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,0 71,1 Totale adeguamento 28,0 28,9
Situazione della scuola: PCEE00700X
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) LE SEDI DEL CIRCOLO SONO FACILMENTE RAGGIUNGIBILI. ALLE SCUOLE DEL CIRCOLO SONO STATE RICONOSCIUTE TUTTE LE CERTIFICAZIONI EDILIZIE E QUELLE RELATIVE ALLE NORME DI SICUREZZA. IL CIRCOLO E' DOTATO DI ALCUNE LIM. DA SETTEMBRE 2014 LA RETE WIFI COPRE TUTTA L'AREA DELLE SCUOLE. IN UN PLESSO L'AREA VERDE E' AMPIA E CURATA. NEI DUE PLESSI DI SCUOLA PRIMARIA E’ATTIVO IL SERVIZIO PEDIBUS SVOLTO IN COLLABORAZIONE CON GENITORI, DOCENTI E VOLONTARI, CHE CONSENTE A PIÙ DEL 20% DEGLI ALUNNI ISCRITTI DI RAGGIUNGERE LA SCUOLA A PIEDI.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) LE SCUOLE DEL CIRCOLO SONO PARZIALMENTE ADEGUATE AL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE. IL NUMERO DELLE LIM PRESENTI E' 6 SU 27 CLASSI. E' PRESENTE UN'AULA INFORMATICA IN OGNI PLESSO, CON DOTAZIONE DI MACCHINE OBSOLETE, NON ADEGUATE AI NUOVI SISTEMI INFORMATICI. LE RISORSE ECONOMICHE DEL CIRCOLO (FIS, ENTI LOCALI) SONO STATE PROGRESSIVAMENTE RIDOTTE. ATTUALMENTE NON E' PREVISTO NEL CIRCOLO IL CONTRIBUTO DELLE FAMIGLIE. LA DIMENSIONE DELLE AULE NON SEMPRE RISULTA ADEGUATA RISPETTO AL NUMERO DEGLI ALUNNI. IN UN PLESSO L'AREA VERDE E' SCARSA E CON UN'AMPIA SUPERFICIE IMPERMEABILE. IN TRE PLESSI SU QUATTRO SONO PRESENTI PROBLEMI DI PARCHEGGIO NELLE FASCE ORARIE DI ENTRATA E USCITA DALLA SCUOLA.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PCEE00700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PCEE00700X 65 92,9 5 7,1 100,0 - Benchmark* PIACENZA 2.803 81,1 652 18,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PCEE00700X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PCEE00700X
35-44 %
N°
2
3,1
PIACENZA
101
EMILIA ROMAGNA
1.491 15.369
45-54 %
N°
10
15,4
3,6
671
3,6
10.489
2,4
126.086
55+ %
N°
33
50,8
23,9
1.048
25,1
15.110
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
20
30,8
100,0
37,4
983
35,1
100,0
36,2
14.658
35,1
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PCEE00700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCEE00700X 0,0 100,0 100,0
Istituto:PCEE00700X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCEE00700X 28,3 71,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PCEE00700X - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:PCEE00700X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 8,3 12 20,0 15 25,0
Oltre 10 anni N째
% 28
46,7
335
13,0
524
20,3
652
25,3
1.071
41,5
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
26
76,5
-
0,0
8
23,5
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PCEE00700X
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 60 43,8 0 1,1 40 54,3 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16 19,6 60 51,2 4 6,1 20 23,1
Situazione della scuola: PCEE00700X
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) NELLA SCUOLA PRIMARIA QUASI UN TERZO DEI DOCENTI E' IN POSSESSO DI LAUREA. LA STABILITA' E' GARANTITA DA UNA PERCENTUALE MOLTO ALTA DI DOCENTI A TEMPO INDETERMINATO ED IN FASCIA DI ETA' COMPRESA TRA I 45 AI 55 ANNI. MOLTO ALTA RISULTA ESSERE LA PERCENTUALE DI DOCENTI CON PIÙ DI DIECI ANNI DI SERVIZIO. CIRCA UN SETTIMO DEI DOCENTI E' IN POSSESSO DELL'ABILITAZIONE ALL'INSEGNAMENTO DELLA LINGUA STRANIERA. NEL CIRCOLO CIRCA UN DECIMO DEGLI INSEGNANTI E' ABILITATO ALL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA. ALCUNI DOCENTI HANNO FREQUENTATO CORSI PER ACQUISIRE COMPETENZE INFORMATICHE, IN PARTICOLARE PER L'UTILIZZO DELLA LIM. IL D.S HA LA TITOLARITÀ DEL CIRCOLO (SECONDO ANNO DI MANDATO)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) NEL CIRCOLO SONO PRESENTI SOLO DUE INSEGNANTI CON COMPETENZE MUSICALI. IL D.S. HA LA REGGENZA DI UN ISTITUTO SUPERIORE DI II GRADO.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCEE00700X
% classe 1 102
100,0
PIACENZA
2.399
EMILIA ROMAGNA
40.376 546.233
classe 2
% classe 2 126
100,0
99,2
2.439
99,0
40.110
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 132
100,0
99,4
2.401
99,3
39.108
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 130
100,0
99,8
2.351
99,4
38.847
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 117
100,0
99,8
2.398
99,6
99,5
38.273
99,3
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCEE00700X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PIACENZA
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCEE00700X
% classe 1
classe 2
1
1,0
PIACENZA
25
EMILIA ROMAGNA
586 10.959
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,0
30
1,5
572
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
3
2,3
1,2
34
1,4
464
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
2
1,6
1,4
32
1,2
476
1,5
7.974
% classe 5 2
1,7
1,4
23
1,0
1,2
390
1,0
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PCEE00700X
% classe 1
classe 2
4
4,1
PIACENZA
46
EMILIA ROMAGNA
1.114 17.324
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,9
55
2,8
980
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
3
2,3
2,3
63
2,5
806
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
1
0,8
2,7
47
2,1
727
2,2
11.465
% classe 5 1
0,9
2,0
43
1,8
1,9
619
1,6
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) NEL CIRCOLO LA TOTALITÀ DEGLI ALUNNI E' STATA AMMESSA ALLA CLASSE SUCCESSIVA O AL SUCCESSIVO GRADO DI SCUOLA. SONO STATI ADOTTATI CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI COME RIFERIMENTO PER LE DIVERSE DISCIPLINE E DESCRITTORI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO. IL NUMERO DI TRASFERIMENTI IN USCITA E' MINIMO. IL NUMERO DEI TRASFERIMENTI IN ENTRATA E' LEGGERMENTE SUPERIORE AI DATI DI RIFERIMENTO. GLI ESITI DELLE PROVE DI VERIFICA COMUNI EVIDENZIANO SITUAZIONI DI EQUILIBRIO TRA LE CLASSI.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I TRASFERIMENTI IN USCITA SONO ESSENZIALMENTE LEGATI ALLA MIGRAZIONE DI RITORNO, CON RELATIVE CONSEGUENZE NEGATIVE SUL PERCORSO FORMATIVO DEGLI ALUNNI COINVOLTI.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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6La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato MOLTO POSITIVA LA SCUOLA NON PERDE STUDENTI NEL PASSAGGIO DA UN ANNO ALL'ALTRO. LA SITUAZIONE DEL CIRCOLO E' DA RITENERSI POSITIVA PERCHÉ NON CI SONO SIGNIFICATIVE DIFFERENZE NEL LIVELLO DI APPRENDIMENTO TRA LE CLASSI, COME DIMOSTRATO SIA DALLE PROVE DI VERIFICA COMUNI, SIA DAI RISULTATI DELLE PROVE INVALSI. LA POPOLAZIONE SCOLASTICA RISULTA NUMERICAMENTE STABILE; QUASI LA META' DEGLI ALUNNI PROVIENE DA FUORI STRADARIO A ULTERIORE DIMOSTRAZIONE DELLA BUONA CONSIDERAZIONE CHE LA SCUOLA HA SUL TERRITORIO.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PCEE00700X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
70,1
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
57,2
71,1 74,4
8,3
62,6
3,0
PCEE007011 - II B
70,2
4,0
53,3
-6,3
PCEE007011 - II C
73,4
7,3
57,3
-2,4
PCEE007011 - II D
67,3
1,3
55,6
-4,0
PCEE007033
66,3
PCEE007033 - II A
66,3
65,2
n/a
58,9 0,2
63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
56,8
-1,1
PCEE007011
n/a
n/a
ITALIA
PCEE007011 - II A
n/a
n/a
Nord est
53,4 5,1
n/a
Punteggio medio
62,4
n/a
n/a
n/a
58,9
-0,6 64,3
65,0
62,9
69,1 69,7
4,2
64,7 69,1
5,3
70,9
4,3
PCEE007011 - V B
67,2
3,4
67,8
1,3
PCEE007011 - V C
57,8
-6,0
70,3
3,8
PCEE007011 - V D
66,0
2,2
70,3
3,7
PCEE007033
67,1
PCEE007033 - V A
67,1
n/a
n/a
n/a
PCEE007011
n/a
n/a
n/a
PCEE007011 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 1,5
n/a
n/a
n/a
66,8 3,3
66,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,2
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PCEE007011 - II A
1
3
3
1
11
3
3
2
4
7
PCEE007011 - II B
2
3
4
6
10
4
9
7
2
3
PCEE007011 - II C
2
5
1
1
16
4
8
2
3
7
PCEE007011 - II D
4
3
4
5
10
3
8
6
5
3
PCEE007033 - II A
5
1
5
4
9
4
4
4
2
8
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PCEE00700X
11,8
12,6
14,3
14,3
47,1
15,7
27,8
18,3
13,9
24,3
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PCEE007011 - V A
1
3
3
2
5
1
2
2
4
5
PCEE007011 - V B
3
6
2
3
10
2
6
2
8
6
PCEE007011 - V C
6
4
5
3
4
0
6
6
3
8
PCEE007011 - V D
1
7
1
10
5
1
2
9
5
6
PCEE007033 - V A
1
3
6
6
4
1
6
6
1
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PCEE00700X
11,5
22,1
16,3
23,1
26,9
4,8
21,2
24,0
20,2
29,8
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PCEE00700X 3,2 96,8 3,5 96,6 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PCEE00700X 5,9 94,1 1,1 98,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) DALL'ANALISI DEI RISULTATI DELLE PROVE INVALSI EMERGE UNA SITUAZIONE GENERALE DEL CIRCOLO DA RITENERSI NEL COMPLESSO SODDISFACENTE. GLI ESITI DELLE PROVE INVALSI DEL CIRCOLO SONO STORICAMENTE RISULTATI SEMPRE SIGNIFICATIVAMENTE SUPERIORI A TUTTI I VALORI DI RIFERIMENTO. NELL'ULTIMO ANNO SCOLASTICO LO SCARTO RISPETTO AI DATI DI RIFERIMENTO SI E’ RIDOTTO A CAUSA DI VALORI AL DI SOTTO DELLE MEDIE, RISCONTRATI IN UNA CLASSE SECONDA E IN UNA QUINTA. QUESTE SITUAZIONI PARTICOLARI SONO STATE OGGETTO DI ATTENTA ANALISI. I RISULTATI PERMETTONO DI RILEVARE OMOGENEITÀ NELLE PRESTAZIONI TRA LE CLASSI DEL CIRCOLO IN PARTICOLARE IL DATO RISULTA MIGLIORATO NELLE CLASSI SECONDE, PROBABILMENTE A CAUSA DI UN DIVERSO MODO DI FORMARE LE CLASSI ADOTTATO NELL'ULTIMO TRIENNIO. NON C'E' ALCUN SOSPETTO DI COMPORTAMENTI OPPORTUNISTICI. LA QUOTA DEGLI STUDENTI COLLOCATA NEL LIVELLO 1 E' INFERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE, MENTRE LA QUOTA NEL LIVELLO 5 RISULTA SUPERIORE.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SI E' REGISTRATA UNA LIEVE FLESSIONE RISPETTO AGLI ANNI PRECEDENTI NEL CONFRONTO CON ALTRE SCUOLE CHE HANNO CONTESTO SOCIOECONOMICO-CULTURALE (ESCS) SIMILE.
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato PIÙ CHE POSITIVO IL PUNTEGGIO DI ITALIANO E MATEMATICA DELLA SCUOLA ALLE PROVE INVALSI E' STORICAMENTE SUPERIORE A QUELLO DI SCUOLE CON BACKGROUND SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE SIMILE ED E' SUPERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE. LA VARIANZA TRA CLASSI IN ITALIANO E MATEMATICA E' INFERIORE A QUELLA MEDIA. I PUNTEGGI DELLE DIVERSE CLASSI IN ITALIANO E MATEMATICA IN ALCUNI CASI LIMITATI, RIFERITI SOLO ALL'ULTIMA RILEVAZIONE, SI DISCOSTANO DALLA MEDIA DELLA SCUOLA. LA QUOTA DI STUDENTI COLLOCATA NEI LIVELLI 1 IN ITALIANO E IN MATEMATICA E' DECISAMENTE INFERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE. LA QUOTA DI STUDENTI COLLOCATA AL LIVELLO 5 E’ SUPERIORE AL VALORE DI RIFERIMENTO NAZIONALE.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA VALUTA LE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA DEGLI STUDENTI ATTRAVERSO LE SEGUENTI VOCI, CHE COMPAIONO NEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE E CHE SONO ESPRESSE ANCHE NEL POF E NEL PATTO DI CORRESPONSABILITÀ: AUTONOMIA, PARTECIPAZIONE, RISPETTO DELLE REGOLE, ATTENZIONE, METODO DI LAVORO, IMPEGNO. LA SCUOLA ADOTTA DEI CRITERI DI VALUTAZIONE COMUNI, ESPRESSI ATTRAVERSO DESCRITTORI, PER L'ASSEGNAZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO. TRANNE CHE PER UN NUMERO MOLTO LIMITATO DI CASI SPECIFICI, SI PUÒ AFFERMARE CHE NELLA SCUOLA IL LIVELLO DI COMPETENZE DI CITTADINANZA RAGGIUNTO DAGLI ALUNNI E' MEDIAMENTE ELEVATO.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ATTUALMENTE SOLO IN ALCUNE CLASSI VENGONO ATTIVATI INTERVENTI DI ESPERTI ESTERNI ( VIGILI URBANI- ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTICHE E DI VOLONTARIATO ECC.) PER SVILUPPARE IN MODO PIÙ APPROFONDITO IL SENSO DELLA COLLETTIVITÀ E DEL VIVERE COMUNE.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato MOLTO POSITIVA IL LIVELLO DELLE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA RAGGIUNTO DAGLI STUDENTI E' PIÙ CHE BUONO; LE COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE SONO ADEGUATAMENTE SVILUPPATE (COLLABORAZIONE TRA PARI, RESPONSABILITÀ E RISPETTO DELLE REGOLE) E IN ALCUNE CLASSI RAGGIUNGONO UN LIVELLO MOLTO POSITIVO. LA MAGGIOR PARTE DEGLI STUDENTI DIMOSTRA UN' ADEGUATA AUTONOMIA NELL'ORGANIZZAZIONE DELLO STUDIO E NELL'AUTOREGOLAZIONE DELL'APPRENDIMENTO E UNA PARTE DI ESSI RAGGIUNGE LIVELLI MOLTO BUONI. NON SONO PRESENTI CONCENTRAZIONI ANOMALE DI COMPORTAMENTI PROBLEMATICI IN SPECIFICHE SEZIONI, PLESSI. LA SCUOLA ADOTTA CRITERI COMUNI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO E UTILIZZA ALMENO UNO STRUMENTO PER VALUTARE IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA DEGLI STUDENTI.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA NOSTRA SCUOLA APPARTIENE A UN CIRCOLO DIDATTICO. I NOSTRI ALUNNI SONO PREVALENTEMENTE ISCRITTI A DUE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO LIMITROFE. GLI ESITI RESTITUITI DA UNA SCUOLA RIGUARDANTI ITALIANO E MATEMATICA, SU 97 ALUNNI, SONO STATI I SEGUENTI: 13 ALUNNI HANNO AVUTO LA MEDIA DEL 6; 9 ALUNNI HANNO RAGGIUNTO LA MEDIA DEL 9/10; I RIMANENTI SI COLLOCANO COMUNQUE SU UNA SCALA MEDIO-ALTA (7/8). L’ALTRA SCUOLA HA RESTITUITO UNA VALUTAZIONE MEDIA FINALE, RIGUARDANTE 11 ALUNNI: 1 ALUNNO HA AVUTO LA MEDIA DEL 6; 2 ALUNNI HANNO AVUTO LA MEDIA DEL 7; 8 ALUNNI HANNO AVUTO LA MEDIA DELL’8. C’E’ STATA CORRISPONDENZA TRA LE VALUTAZIONI DEI DUE ORDINI DI SCUOLA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) NON E' ANCORA STATO PREVISTO UN DOCUMENTO DI RESTITUZIONE DI INFORMAZIONI ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA, MA E' UN OBIETTIVO DA PERSEGUIRE NELL'OTTICA DEL CURRICOLO VERTICALE. ATTUALMENTE I CONTATTI CON LE PRINCIPALI SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO SCELTE DAGLI ALUNNI DEL CIRCOLO NON AVVENGONO SULLA BASE DI MODELLI STRUTTURATI MA LASCIATI ALLE MODALITÀ PREVISTE DAI DIVERSI ISTITUTI. LE ATTIVITÀ NELLE CLASSI PONTE E IL CONTATTO TRA EX ALUNNI DEL CIRCOLO FREQUENTANTI IL LIVELLO SUPERIORE E GLI ALUNNI DELLE CLASSI TERMINALI NON RISPONDONO ALLE EFFETTIVE NECESSITA' DI ORIENTAMENTO.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato ECCELLENTE I RISULTATI DEGLI STUDENTI NEL PERCORSO SUCCESSIVO DI STUDIO SONO MOLTO POSITIVI E CONFERMANO LE VALUTAZIONI ESPRESSE DAGLI INSEGNANTI DELLA SCUOLA PRIMARIA.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PCEE00700X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,6 10,6 Medio - basso grado di 4,5 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 54,5 39 Alto grado di presenza 27,3 41,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PCEE00700X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCEE00700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,4
88,9
89,3
Si
86,4
89,5
89
Si
81,8
83,3
85
Si
77,3
79,8
83,4
Si
77,3
79,8
81,3
No
27,3
39,8
57,9
No
68,2
71,3
80,7
No
18,2
23,7
29,3
No
13,6
11,7
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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DAL POF DELLA SCUOLA: LA FINALITÀ' DELLA SCUOLA È LA PROMOZIONE DEL PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA. LA SCUOLA ACCOMPAGNA GLI ALUNNI A DARE SENSO ALLA “PROPRIA ESPERIENZA”, AD ACQUISIRE “GLI ALFABETI DI BASE DELLA CULTURA”. MIRA AGLI APPRENDIMENTI DI BASE PER LA FORMAZIONE DI CITTADINI CONSAPEVOLI E RESPONSABILI A TUTTI I LIVELLI,DA QUELLO LOCALE A QUELLO EUROPEO. OFFRE A TUTTI GLI ALUNNI L’OPPORTUNITÀ DI SVILUPPARE LE DIMENSIONI COGNITIVE, EMOTIVE, AFFETTIVE, ECC… E DI ACQUISIRE I SAPERI IRRINUNCIABILI. IN CONTINUITÀ CON LA SCUOLA DELL’INFANZIA E CON LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PONE LE BASI PER L’ESERCIZIO DI UNA CITTADINANZA ATTIVA; SOSTIENE L’IMPARARE A PRENDERSI CURA DI SÉ DEGLI ALTRI E DELL’AMBIENTE COME ABITI DI COOPERAZIONE E DI COLLABORAZIONE CON ALTRI; PROMUOVE LA CONOSCENZA DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI. LA SCUOLA HA INDIVIDUATO TRAGUARDI DI COMPETENZA TRASVERSALI IN RIFERIMENTO ANCHE A: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA, ED. ALLA SALUTE, ED. ALIMENTARE, ED. ALLA SICUREZZA,ED. AMBIENTALE. GLI INSEGNANTI UTILIZZANO IL CURRICOLO DELLA SCUOLA SIA PER LE ATTIVITÀ DIDATTICHE, SIA PER PROGETTARE L'AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA. NELLA STESURA DEI PROGETTI SI EVIDENZIANO IN MODO CHIARO GLI OBIETTIVI E LE ABILITA' DA RAGGIUNGERE.
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IL RIDOTTO NUMERO DI ORE DI COMPRESENZA DEI DOCENTI SULLE CLASSI PREGIUDICA LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI CHE POSSONO ARRICCHIRE ULTERIORMENTE L'OFFERTA FORMATIVA. SONO IN VIA DI DEFINIZIONE E APPROFONDIMENTO I CRITERI CHE RIGUARDANO I TRAGUARDI RELATIVI ALLE COMPETENZE TRASVERSALI.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PCEE00700X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,9 Medio - basso grado di 31,8 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 31,8 43,1 Alto grado di presenza 36,4 27,6 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCEE00700X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCEE00700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
76,3
81,4
No
77,3
77,5
71,2
Si
86,4
86,5
86,4
Si
68,2
62
64,1
No
59,1
57,3
57,4
Si
86,4
73,4
82,3
No
50
59,6
58,6
No
31,8
35,7
42,2
No
4,5
7,9
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) CON CADENZA QUINDICINALE TUTTI I TEAM DEI DOCENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA PROGETTANO LE ATTIVITÀ EDUCATIVO-DIDATTICHE, INERENTI LA CLASSE DI APPARTENENZA; CON CADENZA QUINDICINALE TUTTE LE INTERCLASSI TECNICHE PROGETTANO PER AMBITI DISCIPLINARI (TUTTE LE DISCIPLINE). LE INSEGNANTI DEL PLESSO XXV APRILE, IN CONCOMITANZA DELLA PROGRAMMAZIONE DI TEAM, SI INCONTRANO PER DEFINIRE LE ATTIVITÀ IN VERTICALE. L'ELABORAZIONE DI PROGETTI AVVIENE SIA A LIVELLO DI TEAM, SIA A LIVELLO DI INTERCLASSE. LE INSEGNANTI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA CON CADENZA MENSILE PROGETTANO LE ATTIVITÀ EDUCATIVO-DIDATTICHE A LIVELLO DI INTERSEZIONE, MENTRE A LIVELLO DI TEAM SI INCONTRANO CON CADENZA BIMESTRALE. L'ANALISI DELLE SCELTE ADOTTATE E LA REVISIONE DELLA PROGETTAZIONE AVVENGONO SIA NEL TEAM, SIA COLLEGIALMENTE.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ALLE RIUNIONI DI PROGRAMMAZIONE NON TUTTI I DOCENTI PARTECIPANO CON LA GIUSTA CONSAPEVOLEZZA DI FAR PARTE DI UN TEAM DI CIRCOLO, A VOLTE PREVALE ANCORA L'INDIVIDUALISMO ANCORATO AL CONCETTO DELLA LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO. L'ASSUNZIONE DI UN ATTEGGIAMENTO PRO ATTIVO PRESENTA ANCORA MARGINI DI MIGLIORAMENTO. A VOLTE VIENE TOLTO SPAZIO ALLA PROGETTAZIONE COMUNE PER DEDICARSI AD ALTRE ATTIVITÀ COME AD ESEMPIO INCONTRARE FAMIGLIE E SPECIALISTI AL FINE DI AFFRONTARE SITUAZIONI DI SINGOLI ALUNNI.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,9 45,9
Validi
Situazione della scuola: PCEE00700X
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
13,6
25,7
18,9
45,5
28,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PCEE00700X
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,4 53,2 Prove svolte in 1 o 2 22,7 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 40,9 27,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,9 42,4
Riferimento Nazionale % 36,9
18,2
22,5
15,6
40,9
35,1
47,5
Situazione della scuola: PCEE00700X
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) NEL CIRCOLO, COME ASPETTI DEL CURRICOLO SONO VALUTATI ABILITA' E CONOSCENZE. GLI INSEGNANTI UTILIZZANO CRITERI COMUNI NEI DIVERSI AMBITI DISCIPLINARI, IN PARTICOLAR MODO PER QUANTO RIGUARDA ITALIANO, MATEMATICA E LINGUA STRANIERA. LA SCUOLA UTILIZZA, CON CADENZA BIMESTRALE, PROVE STRUTTURATE SOMMINISTRATE PER CLASSI PARALLELE E COSTRUITE DAGLI INSEGNANTI. SI ADOTTANO CRITERI COMUNI PER LA CORREZIONE E LA VALUTAZIONE DELLE PROVE. SI PROGETTANO INTERVENTI DI RECUPERO VOLTI A COLMARE LACUNE EVIDENZIATE.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SI EVINCONO DIFFICOLTÀ NELLA PROGETTAZIONE DI INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI, POICHÉ LE ORE DI COMPRESENZA DEI DOCENTI SULLE CLASSI SONO NUMERICAMENTE LIMITATE. LA REALIZZAZIONE DI TALI PROGETTI A VOLTE E' OSTACOLATA DALLA NECESSITA' DI SOSTITUIRE GLI INSEGNANTI ASSENTI UTILIZZANDO LE ORE DI COMPRESENZA.
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato ABBASTANZA POSITIVO LA SCUOLA HA ELABORATO UN PROPRIO CURRICOLO A PARTIRE DAI DOCUMENTI MINISTERIALI DI RIFERIMENTO. SONO STATI DEFINITI GLI OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER LE VARIE DISCIPLINE. LE ATTIVITÀ DI AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA SONO INSERITE NEL PROGETTO EDUCATIVO DI SCUOLA. GLI OBIETTIVI E LE ABILITA' DA RAGGIUNGERE CON QUESTE ATTIVITÀ SONO DEFINITI IN MODO CHIARO. NELLA SCUOLA SONO PRESENTI REFERENTI E GRUPPI DI LAVORO SULLA PROGETTAZIONE DIDATTICA E LA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI, CUI PARTECIPA ALMENO UN INSEGNANTE PER OGNI INTERCLASSE. LA PROGETTAZIONE DIDATTICA PERIODICA VIENE EFFETTUATA IN MODO CONDIVISO PER AMBITI DISCIPLINARI E COINVOLGE TUTTI I DOCENTI, CIASCUNO PER IL PROPRIO ORDINE DI SCUOLA. I DOCENTI UTILIZZANO REGOLARMENTE STRUMENTI COMUNI PER LA VALUTAZIONE E HANNO MOMENTI DI INCONTRO PER CONDIVIDERNE I RISULTATI. LA PROGETTAZIONE DI INTERVENTI SPECIFICI A SEGUITO DELLA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI E' UNA PRATICA ABBASTANZA FREQUENTE MA ANDREBBE MIGLIORATA.
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: PCEE00700X
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 72,7 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 27,3 22,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCEE00700X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCEE00700X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
40,9
32,2
52,4
Si
81,8
81,3
62,4
No
4,5
0,9
1,6
No
9,1
14,3
13,9
No
18,2
10,2
10,4
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PCEE00700X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCEE00700X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,4
32,2
38,3
Si
100
94,7
89,8
No
4,5
1,8
1,9
No
9,1
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) DA QUALCHE ANNO CI SONO SPAZI LABORATORIALI ALLESTITI: BIBLIOTECA E LABORATORI DI PITTURA, DI MUSICA, DI SCIENZE E DI INFORMATICA. TUTTE LE CLASSI HANNO PARI OPPORTUNITÀ DI ACCEDERE AGLI SPAZI LABORATORIALI SEGUENDO UN ORARIO CONDIVISO. PER LA BIBLIOTECA DELLA SCUOLA E PER ALCUNI SPAZI LABORATORIALI E ATTIVITÀ AD ESSI CONNESSI LA SCUOLA HA NOMINATO DOCENTI REFERENTI. IL DOCENTE REFERENTE PER LE TECNOLOGIE DIDATTICHE DEL PLESSO PEZZANI CURA LA PRESENZA DI SUPPORTI DIDATTICI INFORMATICI NELLE CLASSI. ANNUALMENTE VENGONO STANZIATE PICCOLE SOMME PER L’ACQUISTO DI MATERIALI DI FACILE CONSUMO. SI GARANTISCE UNA PAUSA RICREATIVA MEDIAMENTE OGNI DUE ORE PER RISPETTARE I TEMPI DI ATTENZIONE DEGLI ALUNNI. RIGUARDO L’ORGANIZZAZIONE DELLE CLASSI A TEMPO PIENO GLI INSEGNANTI SI ALTERNANO A ROTAZIONE NELLA FASCIA ORARIA MATTUTINA E POMERIDIANA, CERCANDO DI GARANTIRE NELLE ORE POMERIDIANE ATTIVITÀ’ ESPRESSIVE E LABORATORIALI. INOLTRE SI PUNTA AD EVITARE LA FRAMMENTAZIONE ORARIA. NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA L'ORARIO DI ROTAZIONE DELLE INSEGNANTI GARANTISCE ORE DI COMPRESENZA UTILI PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVO-DIDATTICHE E PER LA CURA DEGLI ALUNNI NELLA ROUTINE QUOTIDIANA. NEL POMERIGGIO UN'INSEGNANTE SEGUE I BAMBINI DI TRE ANNI NEL DORMITORIO, MENTRE ALTRE DUE INSEGNANTI CONDUCONO ATTIVITÀ LABORATORIALI CON I BAMBINI DI QUATTRO E CINQUE ANNI.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) NEL TEMPO PIENO, LADDOVE NON VI E’ LA PRESENZA DI DUE INSEGNANTI A PARI ORE SULLA STESSA CLASSE, SI RISCONTRANO FRAMMENTAZIONE DI ORARIO E DIFFICOLTÀ’ ORGANIZZATIVE.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) NEL CIRCOLO CI SONO SEI LIM NELLE CLASSI E UNA CLASSE CHE UTILIZZA NELLE PRATICHE DIDATTICHE, OLTRE LA LIM, DIECI TABLET. MOLTE CLASSI PARTECIPANO AL RALLY MATEMATICO TRANSALPINO, PER IL QUALE SI UTILIZZANO MODALITÀ QUALI: APPRENDIMENTO COOPERATIVO, MOLTEPLICI STRATEGIE DI RISOLUZIONE DEI PROBLEMI, ARGOMENTAZIONE DELLE SOLUZIONI ATTUATE. NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA SI UTILIZZANO LE SEGUENTI METODOLOGIE: PEER EDUCATION, COOPERATIVE LEARNING, GRUPPI DI LIVELLO. NELLA SCUOLA PRIMARIA ED IN QUELLA DELL'INFANZIA SONO STATE INDIVIDUATE FIGURE DI RIFERIMENTO CHE SI OCCUPANO DELLA DIDATTICA BASATA SU ATTIVITÀ INNOVATIVE; QUESTE FIGURE SVILUPPANO LE PROPRIE COMPETENZE ANCHE ATTRAVERSO LA PARTECIPAZIONE A SEMINARI E GRUPPI DI LAVORO. LE MEDESIME FIGURE SI OCCUPANO ANCHE DELL'APPLICAZIONE, E DELLA DIFFUSIONE DELLE BUONE PRATICHE INDIVIDUATE.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA PROGRESSIVA RIDUZIONE DELLE ORE DI COMPRESENZA HA COMPROMESSO LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ’ PER CLASSI APERTE E A PICCOLI GRUPPI, E DI ATTIVITÀ’ LABORATORIALI. LE SCARSE RISORSE DISPONIBILI SONO STATE INVESTITE NEL PROCESSO OBBLIGATORIO DI DIGITALIZZAZIONE DEI REGISTRI.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PCEE00700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCEE00700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,4 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 61,1 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie 50 41,7 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PCEE00700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCEE00700X % 100 n.d. n.d. 66,7 50,6 n.d. 41,7 54,8 n.d. 50 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PCEE00700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCEE00700X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,4 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,9 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 67 32,3 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PCEE00700X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCEE00700X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,4 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 46,4 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40,5 37,1 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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LA SCUOLA PROMUOVE LA CONDIVISIONE DI REGOLE DI COMPORTAMENTO TRA GLI STUDENTI MEDIANTE LE PRATICHE EDUCATIVO- DIDATTICHE QUOTIDIANE E LA PARTECIPAZIONE A PROGETTI MIRATI. IL CIRCOLO POSSIEDE UN PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA CONDIVISO TRA DOCENTI, FAMIGLIE E ALUNNI. IL PLESSO XXV APRILE HA REALIZZATO UN ELENCO DI REGOLE CONDIVISE DAGLI STUDENTI, CHE RIGUARDANO LA CONVIVENZA ALL'INTERNO DELLA SCUOLA. NELLA SCUOLA SI E’ RILEVATO UN NUMERO MOLTO LIMITATO DI COMPORTAMENTI PROBLEMATICI, CHE SONO STATI AFFRONTATI TRAMITE: CONVOCAZIONE DELLE FAMIGLIE DAL DIRIGENTE SCOLASTICO, COLLOQUI DELLE FAMIGLIE CON GLI INSEGNANTI, ABBASSAMENTO DEL VOTO DI COMPORTAMENTO. LADDOVE C’E’ STATA COLLABORAZIONE CON LE FAMIGLIE, QUESTE AZIONI SI SONO RIVELATE EFFICACI. E’ PRATICA COMUNE AFFIDARE INCARICHI A ROTAZIONE AGLI ALUNNI, PER FAVORIRE IL SENSO DELLA CONVIVENZA E DELLA RESPONSABILITÀ. OGNI CLASSE SI PRENDE CURA DELLO SPAZIO LIMITROFO ALLA PROPRIA AULA. NEL PLESSO XXV APRILE GRAZIE AL NUMERO RIDOTTO DI CLASSI QUESTE PRATICHE SONO MAGGIORMENTE FAVORITE E SONO CONDIVISE IN MODO SISTEMATICO A CLASSI APERTE. LA SCUOLA PUO CONTARE SUL CONTRIBUTO ALTAMENTE SPECIALISTICO OFFERTO DALLA LOCALE FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE PER AFFRONTARE LE SITUAZIONI PIU PROBLEMATICHE.
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LA SCARSA DISPONIBILITÀ DI RISORSE ECONOMICHE A VOLTE LIMITA LA POSSIBILITÀ DI ATTIVARE INTERVENTI TEMPESTIVI E MIRATI. ATTUALMENTE NEI PROCESSI VOLTI ALLO SVILUPPO DI REGOLE COMPORTAMENTALI CONDIVISE NON VENGONO COINVOLTI I GENITORI; QUESTO ASPETTO SI DIMOSTRA CON IL PASSARE DEGLI ANNI SEMPRE PIÙ STRATEGICO IN PARTICOLARE NELLE CLASSI PONTE.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato POSITIVA L'ORGANIZZAZIONE DI SPAZI E TEMPI RISPONDE ALLE ESIGENZE DI APPRENDIMENTO DEGLI STUDENTI. GLI SPAZI LABORATORIALI SONO USATI DA UN BUON NUMERO DI CLASSI. LA SCUOLA INCENTIVA L'UTILIZZO DI MODALITÀ' DIDATTICHE INNOVATIVE LIMITATAMENTE AD ALCUNI ASPETTI. LA SCUOLA PROMUOVE LE COMPETENZE TRASVERSALI ATTRAVERSO LA REALIZZAZIONE DI ATTIVITÀ' RELAZIONALI E SOCIALI. LE REGOLE DI COMPORTAMENTO SONO DEFINITE E CONDIVISE NELLE CLASSI. I CONFLITTI CON GLI STUDENTI SONO GESTITI IN MODO EFFICACE.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PCEE00700X
16
5,5
13,5
52
59,6
61,2
32
34,9
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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SI FAVORISCE L’INCLUSIONE DEGLI STUDENTI CON DISABILITA’ NEL GRUPPO DEI PARI ATTRAVERSO UN ADEGUATO NUMERO DI INSEGNANTI DI SOSTEGNO E DI ASSISTENTI, I QUALI COLLABORANO ATTIVAMENTE CON GLI INSEGNANTI DI CLASSE PER COINVOLGERLI IN TUTTE LE ATTIVITÀ PROPOSTE. DA ANNI E’ CONSOLIDATA UNA COLLABORAZIONE CON IL COMITATO ITALIANO PARA-OLIMPICO, CHE PREVEDE L’INTERVENTO NELLE CLASSI DI INSEGNANTI DI ED. FISICA, CON COMPETENZE SPECIFICHE NELLA DISABILITA’. CIO’ FAVORISCE L’INCLUSIONE E LA CONDIVISIONE DI ESPERIENZE. SI UTILIZZANO METODOLOGIE CONDIVISE; SI PREDISPONGONO E SI MONITORANO I PIANI EDUCATIVI INDIVIDUALIZZATI FRA GLI INS. CURRICOLARI E DI SOSTEGNO. PER GLI STUDENTI BES LA SCUOLA HA INDIVIDUATO UNA FUNZIONE REFERENTE CHE COORDINA UN GRUPPO DI LAVORO; TALE FUNZIONE E’ SUPPORTATA DALL’UNIVERSITA'LOCALE. E’ STATO PREDISPOSTO UN MODELLO DI PDP UNIFORME NEL CIRCOLO E UNA GRIGLIA DI OSSERVAZIONE SUGLI ALUNNI BES. GLI INTERVENTI DIDATTICI SUGLI ALUNNI BES RICHIEDONO LA NECESSITA’ DI AVERE ORE DI COMPRESENZA. PER QUANTO RIGUARDA GLI ALUNNI STRANIERI LA SCUOLA UTILIZZA UN PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E SI AVVALE DELLA COLLABORAZIONE DI UNA LOCALE ASSOCIAZIONE CHE METTE A DISPOSIZIONE MEDIATORI CULTURALI.SONO STATI REALIZZATI ANCHE INTERVENTI CHE HANNO COINVOLTO LE FAMIGLIE DEGLI ALUNNI STRANIERI. QUESTA INIZIATIVA E’ RISULTATA MOLTO EFFICACE E SI PENSA DI POTENZIARLA NEGLI ANNI FUTURI.TUTTE LE INIZIATIVE SONO COORDINATE DA UN REFERENTE CHE TIENE I COLLEGAMENTI TRA TUTTE LE COMPONENTI.
GLI INTERVENTI DIDATTICI SUGLI ALUNNI CON BES RICHIEDONO LA NECESSITA' DI AVERE ORE DI COMPRESENZA IN CLASSE OPPURE FUORI DALLA CLASSE PER PICCOLI GRUPPI DI LAVORO. LE ESIGENZE DI ORGANIZZAZIONE ORARIA DELLA SCUOLA DURANTE LE COMPRESENZE DETERMINANO FRAMMENTAZIONE DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO, CHE RICHIEDEREBBERO INVECE UNA MAGGIORE CONTINUITÀ CON LE STESSE FIGURE DI RIFERIMENTO. NELLA SCUOLA MANCA UN'AULA ATTREZZATA CON STRUMENTI COMPENSATIVI PER GLI ALUNNI CON BES E DSA. DAL QUESTIONARIO SCUOLA SI EVIDENZIA CHE IL RAPPORTO TRA INSEGNATI DI SOSTEGNO E INSEGNANTI SU POSTO COMUNE PRESENTA MARGINI DI MIGLIORAMENTO.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCEE00700X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCEE00700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,9
91,2
92,1
No
45,5
60,5
36
No No No No
0 13,6 0 9,1
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
22,7
21,1
14,5
Si
27,3
25,7
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCEE00700X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCEE00700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
68,2
72,2
76,9
No
31,8
30,4
21,9
No
22,7
18,7
25,3
Si
50
24
36,9
No
9,1
11,1
14,8
Si
63,6
48,5
52,9
Si
45,5
20,8
40,7
No
4,5
5,3
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I GRUPPI DI STUDENTI CHE PRESENTANO MAGGIORI DIFFICOLTÀ DI APPRENDIMENTO SONO I SEGUENTI: ALUNNI CON BES, DSA, ALUNNI NON ITALOFONI. NEL LAVORO IN CLASSE VENGONO ATTUATI INTERVENTI PERSONALIZZATI , ANCHE PER GRUPPI DI LIVELLO, CON UN MEDIO GRADO DI DIFFUSIONE. GLI ALUNNI NON ITALOFONI DI PRIMO INGRESSO SONO SUPPORTATI DA MEDIATORI CULTURALI APPARTENENTI A UN'ASSOCIAZIONE LOCALE, MESSA A DISPOSIZIONE DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE, PER LE PRIME E FONDAMENTALI ESIGENZE COMUNICATIVE DI BASE (10 ORE) E DI EDUCATORI LADDOVE SONO STRETTAMENTE NECESSARI. ALCUNI INSEGNANTI HANNO ADERITO A UN PROGETTO FINANZIATO DALLA PROVINCIA, DI IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLA DISLESSIA FIN DALLA CLASSE PRIMA, CHE PERMETTE DIAGNOSI E MONITORAGGIO.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) SONO ANCORA IN FASE DI SVILUPPO GLI STRUMENTI PER IL MONITORAGGIO E LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI RAGGIUNTI DAGLI STUDENTI CON MAGGIORI DIFFICOLTÀ (PDP). LA SCUOLA NON HA LA POSSIBILITÀ DI STANZIARE RISORSE UMANE E FINANZIARIE PER ATTIVARE INTERVENTI CHE SUPPORTINO GLI STUDENTI CON MAGGIORI DIFFICOLTÀ, COME PER QUELLI CON PARTICOLARI ATTITUDINI.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato ABBASTANZA POSITIVA LE ATTIVITÀ REALIZZATE DALLA SCUOLA PER GLI STUDENTI CHE NECESSITANO DI INCLUSIONE SONO SUFFICIENTI, ANCHE CONSIDERANDO IL NUMERO LIMITATO DI STUDENTI STRANIERI E CON DISAGIO SOCIO-CULTURALE FREQUENTANTI. LA QUALITÀ DEGLI INTERVENTI DIDATTICI PER GLI STUDENTI CHE NECESSITANO DI INCLUSIONE E' IN GENERALE ACCETTABILE, MA CI SONO ASPETTI DA MIGLIORARE. IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PREVISTI PER GLI STUDENTI CHE NECESSITANO DI INCLUSIONE SONO COMUNQUE MONITORATI. LA SCUOLA PROMUOVE IL RISPETTO DELLE DIFFERENZE E DELLA DIVERSITÀ CULTURALE. LA DIFFERENZIAZIONE DEI PERCORSI DIDATTICI IN FUNZIONE DEI BISOGNI EDUCATIVI DEGLI STUDENTI E' SUFFICIENTEMENTE STRUTTURATA A LIVELLO DI SCUOLA, MA ANDREBBE MIGLIORATA. GLI OBIETTIVI EDUCATIVI SONO DEFINITI E SONO PRESENTI MODALITÀ DI VERIFICA DEGLI ESITI, ANCHE SE NON IN TUTTI I CASI. GLI INTERVENTI INDIVIDUALIZZATI NEL LAVORO D'AULA SONO ABBASTANZA DIFFUSI A LIVELLO DI SCUOLA.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PCEE00700X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCEE00700X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
95,5
98,8
97,5
Si
63,6
67,8
75,8
Si
100
98
95,7
Si
50
55,6
60,8
Si
68,2
74,9
75,7
Si
90,9
66,7
61,3
Si
22,7
18,1
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LE CLASSI PRIME SONO FORMATE DA UNA SI AVVERTE LA NECESSITA' DI COSTRUIRE UN COMMISSIONE DI INSEGNANTI, COSTITUITA DAI CURRICOLO IN VERTICALE SEMPRE PIÙ' ARTICOLATO DOCENTI DELLE CLASSI QUINTE USCENTI, I QUALI E SISTEMATICO. RICEVONO INFORMAZIONI E SCHEDE DI PASSAGGIO DALLE DOCENTI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA. L'ABBINAMENTO TRA TEAM DOCENTI E GRUPPI CLASSE AVVIENE PER SORTEGGIO PUBBLICO. GLI INSEGNANTI DELLE CLASSI QUINTE USCENTI INCONTRANO I PROFESSORI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. GLI INSEGNANTI DEI DIVERSI ORDINI DI SCUOLA ATTRAVERSO INCONTRI FORMALI MONITORANO I RISULTATI DEGLI STUDENTI. PUR NON ESSENDO ISTITUTO COMPRENSIVO, VENGONO REALIZZATE SU PROGETTO ATTIVITÀ' EDUCATIVE TRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA. LE CLASSI QUARTE E QUINTE PROMUOVONO ATTIVITÀ DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA. LA MAGGIOR PARTE DEGLI INSEGNANTI ATTIVA AZIONI DI ACCOGLIENZA E DI TUTORAGGIO FRA GLI ALUNNI DI CLASSE QUINTA E I "REMIGINI".
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA IN COLLABORAZIONE CON LA FACOLTÀ DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, HA ADERITO A UN PROGETTO CHE SI E’ CONCRETIZZATO CON LA REALIZZAZIONE DI UN QUESTIONARIO CON MOLTE DOMANDE APERTE, CHE VIENE SOMMINISTRATO ALLE CLASSI QUARTE CON L’OBIETTIVO DI INDAGARE LE CARATTERISTICHE PERSONALI DEL BAMBINO E IL SUO STARE BENE A SCUOLA. LE CLASSI QUINTE ADERISCONO A INCONTRI PER L'ORIENTAMENTO DEGLI STUDENTI, PARTECIPANDO A LABORATORI ORGANIZZATI IN ORARIO SCOLASTICO DALLE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO LIMITROFE.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) NELLA SCUOLA NON SONO SVILUPPATE ATTIVITÀ SPECIFICHE DI ORIENTAMENTO VERSO LE SCELTE FUTURE DEGLI ALLIEVI. QUESTE RIFLESSIONI POSSONO, SOLO IN PARTE, ESSERE INDOTTE ATTRAVERSO L'INGRESSO IN ORARIO CURRICULARE DI ESPERTI ESTERNI CHE PARTECIPANO ALLA REALIZZAZIONE DEI NUMEROSI PROGETTI ATTIVATI.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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POSITIVA PUR ESSENDO CIRCOLO DIDATTICO LE ATTIVITÀ DI CONTINUITÀ PRESENTANO UN BUON LIVELLO DI STRUTTURAZIONE; SONO PREVALENTEMENTE ORIENTATE ALLA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME E A FAR ACQUISIRE AGLI ALUNNI LA CONSAPEVOLEZZA DELLE PROPRIE INCLINAZIONI; FRA LE CLASSI QUINTE E LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SI PROMUOVONO LABORATORI PER L'ORIENTAMENTO DEGLI STUDENTI ED INCONTRI FRA GLI INSEGNANTI DEI DUE ORDINI DI SCUOLA PER GESTIRE LA FASE DI PASSAGGIO. GLI ALUNNI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA VENGONO COINVOLTI IN ATTIVITÀ LABORATORIALI CON QUELLI DELLA SCUOLA PRIMARIA AL FINE DI RENDERE PIÙ AGEVOLE L’INGRESSO NEL NUOVO ORDINE. IN ALCUNI MOMENTI SONO STATI INTERESSATI ANCHE I GENITORI ATTRAVERSO INCONTRI SPECIFICI AD ESSI DEDICATI.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA MISSIONE DEL NOSTRO ISTITUTO E’ CHIARAMENTE DEFINITA E CONDIVISA NEL POF; CONSISTE NELLA PROMOZIONE DEL PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA. LA NOSTRA SCUOLA INTENDE ACCOMPAGNARE GLI ALUNNI A DARE SENSO ALLA PROPRIA ESPERIENZA , AD ACQUISIRE GLI ALFABETI DI BASE DELLA CULTURA SCEGLIENDO ALCUNE IMPOSTAZIONI METODOLOGICHE DI FONDO, CHE VENGONO DECLINATE NEI TRE AMBITI: IL SENSO DELL’ESPERIENZA; L’ALFABETIZZAZIONE CULTURALE DI BASE E LA CITTADINANZA; L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO. PER GARANTIRE IL SUCCESSO FORMATIVO LE CLASSI NON SONO MAI STATE SMEMBRATE IN CASO DI ASSENZA DEGLI INSEGNANTI. LA POSSIBILITÀ DI SVOLGERE ATTIVITÀ DI POTENZIAMENTO E DI RECUPERO DEGLI STUDENTI E’ SEMPRE STATA GARANTITA. SI E’ PERSEGUITO L’OBIETTIVO DI ASSICURARE LA PARTECIPAZIONE DELLE CLASSI AD INIZIATIVE ESTERNE COME AD ESEMPIO CONCORSI O INIZIATIVE ATTIVATE DAGLI ENTI LOCALI E ASSOCIAZIONI, COMPRESE UNIVERSITÀ (RALLY MATEMATICO TRANSALPINO PRESSO IL DIPARTIMENTO DI MATEMATICA DELL’UNIVERSITA’ DI PARMA)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) IL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI RIPORTATI NEI PUNTI DI FORZA HA RICHIESTO LA NECESSITA’ DI IMPIEGO DI MAGGIORI RISORSE RISPETTO AI DATI DI RIFERIMENTO SI EVIDENZIA LA NECESSITA' DI UN MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA COMPONENTE GENITORI E DEL TERRITORIO NEL SUO COMPLESSO.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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GLI OBIETTIVI VENGONO DEFINITI DA APPOSITI NON VENGONO UTILIZZATI SCHEMI DI CONTROLLO GRUPPI DI LAVORO E CONDIVISI DAL COLLEGIO DEI STRUTTURATI E PIANIFICATI IN MODO UNIFORME IN DOCENTI E SI ATTUANO ATTRAVERSO COERENTI TUTTO IL CIRCOLO. ORIENTAMENTI ORGANIZZATIVI. LA PROGETTAZIONE DEL CURRICOLO ESPLICITO CHE AFFERISCE ALLE DISCIPLINE (SAPERE, SAPER FARE) E’ OGGETTO DI LAVORO DEGLI INSEGNANTI DELLA STESSA AREA DISCIPLINARE. AMBITI DI RICERCA E DI LAVORO SONO: - I SAPERI ESSENZIALI - GLI SCHEMI CONCETTUALI - GLI STILI DI APPRENDIMENTO - IL METODO DI STUDIO LA PROGETTAZIONE DEL CURRICOLO IMPLICITO (SAPER VIVERE CON GLI ALTRI, SAPER ESSERE), CHE AFFERISCE AGLI AMBITI COMPORTAMENTALE E PSICOSOCIALE, COME PURE DEL CURRICOLO TRAVERSALE SARÀ OGGETTO DI LAVORO DEGLI INSEGNANTI DELLA STESSA CLASSE. AMBITI DI RICERCA E DI LAVORO SONO: - L'OSSERVAZIONE - L'ASCOLTO - LA RILEVAZIONE DEI PROBLEMI E L'INDIVIDUAZIONE DI STRATEGIE DI SOLUZIONE ATTRAVERSO IL CONFRONTO - L'IDENTITÀ - L'ACCOGLIENZA - I COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI LO STATO DI AVANZAMENTO PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DICHIARATI NEL POF E’ MONITORATO ATTRAVERSO: RELAZIONI DI VERIFICA AGLI ORGANI COLLEGIALI DEGLI INSEGNANTI IMPEGNATI NEI PROGETTI (COERENZA TRA IL DICHIARATO E L’AGITO). COLLEGIO DOCENTI PER LA VALUTAZIONE FINALE DEL POF E DELLE F. S. AUTOANALISI, INDIVIDUAZIONE DI UN AMBITO SPECIFICO DI MIGLIORAMENTO ED AZIONI CONSEGUENTI. (RIUNIONI DI PROGRAMMAZIONE – COLLEGIO DOCENTI – CONSIGLIO DI CIRCOLO)
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PCEE00700X
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 12 27,3 Tra 500 e 700 € 32 30,9 Tra 700 e 1000 € 40 30,9 Più di 1000 € 16 10,8 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PCEE00700X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCEE00700X %
Riferimento Nazionale %
75,00
72,7
74,7
72,8
25,00
27,3
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PCEE00700X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCEE00700X % 107,58
71,1
72
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PCEE00700X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCEE00700X % 66,67
90,8
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PCEE00700X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCEE00700X %
26,76
26,4
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PCEE00700X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCEE00700X % 50,00
38,4
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PCEE00700X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCEE00700X Collegio dei docenti No 84 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 12 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 56 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 8 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 4 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PCEE00700X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCEE00700X No 76 65,9 No 60 69,8 No 8 4,9 No 24 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
8
8,5
10,6
No
4
6,9
10
Si
4
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PCEE00700X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCEE00700X Collegio dei docenti No 60 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 4 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 80 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 36 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PCEE00700X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCEE00700X Collegio dei docenti No 64 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 24 19,5 Il Dirigente scolastico No 4 4,1 Lo staff del Dirigente No 4 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:PCEE00700X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCEE00700X Collegio dei docenti Si 92 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 32 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 4 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 8 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PCEE00700X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCEE00700X Collegio dei docenti Si 92 72,8 77,3 Consiglio di istituto No 64 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 8 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 24 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PCEE00700X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCEE00700X Collegio dei docenti No 16 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 72 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 68 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 32 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PCEE00700X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCEE00700X Collegio dei docenti No 48 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 20 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 16 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 16 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 48 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PCEE00700X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCEE00700X Collegio dei docenti Si 80 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 40 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 36 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PCEE00700X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCEE00700X %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
85,59
65
71,4
55,6
7,2
5,6
1,8
2,6
2,88
22,5
16,5
24,3
4,32
7,4
10,5
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I COMPITI TRA I DOCENTI ALL'INTERNO DEL CIRCOLO SONO CHIARAMENTE STRUTTURATI E DEFINITI NELL'AMBITO DI AREE PROGETTUALI ESPRESSE NEL POF. ANCHE PER IL PERSONALE ATA ESISTE UNA SPECIFICA ATTRIBUZIONE DEI COMPITI, CHE TROVA ESPRESSIONE NEL CONTRATTO INTEGRATIVO DI ISTITUTO. LA PERCENTUALE DI ORE NON COPERTE RISULTA SIGNIFICATIVAMENTE PIÙ BASSA RISPETTO AI DATI DI RIFERIMENTO.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PER QUANTO RIGUARDA IL PERSONALE DOCENTE SI EVIDENZIA UNA PERCENTUALE SIGNIFICATIVA DI FIGURE CHE SVOLGONO PIU’ INCARICHI. QUESTO ASPETTO SARA’ OGGETTO DI ATTENTA VALUTAZIONE. PER QUANTO RIGUARDA IL PERSONALE ATA SI NOTA UNA PERCENTUALE MINORE, RISPETTO AI DATI DI RIFERIMENTO, DI FIGURE ALLE QUALI VENGONO ASSEGNATI COMPITI SPECIFICI. QUESTA SITUAZIONE TROVA GIUSTIFICAZIONE NELLE PECULIARITÀ’ DEL PERSONALE STESSO. LE ASSENZE DEI DOCENTI SONO COPERTE IN MISURA MAGGIORE RISPETTO AI DATI DI RIFERIMENTO CON SUPPLENZE ESTERNE.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PCEE00700X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCEE00700X 9
12,24
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PCEE00700X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCEE00700X 6528,89
8437,32
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PCEE00700X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCEE00700X 96,80
84,59
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PCEE00700X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCEE00700X % ,70
15,51
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PCEE00700X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCEE00700X progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
16
9,9
15,5
0
4
12,1
13,3
0
4
4,9
9,4
0
64
69,5
48,5
0
32
22,3
28,4
0
16
18,4
11,6
1
52
42,9
36,6
0
32
28,6
27,3
0
4
14,8
20,6
1
20
19
14,9
0 0
20 12
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PCEE00700X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCEE00700X 3,33
4,4
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PCEE00700X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCEE00700X % 27,17
40,5
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PCEE00700X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PCEE00700X La scuola e' un insieme di tanti fattori che devono interagire fra di loro accogliere orientare ed essere in grado di dare continuita' e' divitlae importanza per il sistema di questa istituzione scolastica. Saper valorizzare le risorse umane attraverso le conoscenze e le competenze deve essere sicuramente un obiettivo costantemente da perseguire. Le abilita' di ciascuno alunno devono emergere anche attraverso laboratori espressivi che incrementano la capacita' critica. la scuola documenta le attivita' attraverso spettacoli che hanno anche rilevanza esterna.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 8 4,7 Basso coinvolgimento 16 13,7 Alto coinvolgimento 76 81,6
Situazione della scuola: PCEE00700X
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) SI CERCA DI DARE COERENZA TRA GLI OBIETTIVI EDUCATIVO-DIDATTICI ENUNCIATI NEL POF E L’ALLOCAZIONE DELLE RISORSE DEL PROGRAMMA ANNUALE. ATTRAVERSO L’AZIONE DEGLI INSEGNANTI INCENTIVATI CON IL FIS, LA SCUOLA PORTA AVANTI LA SUA ATTIVITÀ PROGETTUALE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI ENUNCIATI NEL POF. GLI INSEGNANTI ADERISCONO A PROGETTI MINISTERIALI E TERRITORIALI PER FINALITÀ EDUCATIVO-DIDATTICHE; SPESSO TALI PROGETTI CONSENTONO DI REPERIRE RISORSE AGGIUNTIVE CHE SONO STATE INDIRIZZATE AL MIGLIORAMENTO DELLE DOTAZIONI TECNOLOGICHE DELLA SCUOLA (LIM, PC, POSTAZIONI…).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LE SCELTE PROGETTUALI DELLA SCUOLA SONO AMPIAMENTE CONDIZIONATE DALLA SCARSITÀ DELLE RISORSE ECONOMICHE; ATTUALMENTE LA SCUOLA SI BASA PRINCIPALMENTE SU FONDI PROVENIENTI DA ENTI PUBBLICI E DALLA PARTECIPAZIONE AD ALCUNI PROGETTI DEL TERRITORIO. ENTRAMBE QUESTE POSSIBILITÀ HANNO RIDOTTO LE DISPONIBILITÀ RISPETTO AGLI ANNI PRECEDENTI. NELLE AZIONI DI MIGLIORAMENTO DELLA SCUOLA SI DOVRÀ VALUTARE OPPORTUNITÀ DI INTRODURRE UN CONTRIBUTO VOLONTARIO DA PARTE DELLE FAMIGLIE.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato POSITIVA LA SCUOLA HA DEFINITO LA MISSIONE E LE PRIORITÀ EDUCATIVE; QUESTE SONO CONDIVISE CON LE FAMIGLIE MENTRE QUELLE CON IL TERRITORIO SONO DA MIGLIORARE. LA SCUOLA UTILIZZA FORME DI CONTROLLO E MONITORAGGIO DELL'AZIONE ATTRAVERSO GLI ORGANI COLLEGIALI. RESPONSABILITÀ E COMPITI DELLE DIVERSE COMPONENTI SCOLASTICHE SONO INDIVIDUATI CHIARAMENTE. UNA BUONA PARTE DELLE RISORSE ECONOMICHE E' IMPIEGATA PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PRIORITARI DELLA SCUOLA. LA SCUOLA NEGLI ULTIMI ANNI HA INCREMENTATO LA SUA AZIONE DI RICERCA DI FINANZIAMENTI ESTERNI; HA INOLTRE INTENSIFICATO LA PARTECIPAZIONE A BANDI E CONCORSI PROPOSTI DA ENTI PUBBLICI E PRIVATI.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PCEE00700X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCEE00700X 4
2,9
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PCEE00700X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCEE00700X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
36 16
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
36
22,8
15,3
1
12
5,8
5,6
1
24
25,3
21,1
1
56
64,8
46
0
28
12,1
16,5
0
4
3
2,2
0 1
0 20
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PCEE00700X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCEE00700X % 34,85
33,6
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PCEE00700X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCEE00700X 41,71
33,1
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PCEE00700X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCEE00700X 0,86
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA RACCOGLIE LE ESIGENZE FORMATIVE LE SCARSE RISORSE FINANZIARIE LIMITANO IL DEI DOCENTI E DEL PERSONALE ATA, EMERSE NEI PERCORSO DI FORMAZIONE. LAVORI DI GRUPPO E NELLE VARIE INTERCLASSI. SI E’ DATA PRIORITÀ A MOMENTI DI FORMAZIONE FINALIZZATI ALLA COSTRUZIONE E ALL'UTILIZZO DEL REGISTRO ELETTRONICO. INOLTRE E’ STATO PROMOSSO UN PERCORSO DI FORMAZIONE PER ACQUISIRE STRATEGIE DI INTERVENTO SU ALUNNI CON BES E PER L’INCLUSIONE. LA QUALITÀ DELLE INIZIATIVE DI FORMAZIONE PROMOSSE DALLA SCUOLA E’ STATA EFFICACE E HA AVUTO POSITIVE RICADUTE, IN QUANTO IL REGISTRO ELETTRONICO E’ DIVENTATO PER TUTTI UNO STRUMENTO DI LAVORO QUOTIDIANO, MENTRE LA FORMAZIONE PER L’INCLUSIONE HA SUPPORTATO DIVERSI INSEGNANTI NELLA GESTIONE DELLA CLASSE. LA FORMAZIONE SI E' ATTUATA ATTRAVERSO L'INTERVENTO DI ESPERTI ESTERNI, LA PARTECIPAZIONE A CONVEGNI E AUTO AGGIORNAMENTO.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA RACCOGLIE LE COMPETENZE DEL PERSONALE, ATTRAVERSO IL CURRICULUM PERSONALE, CHE VIENE CONTINUAMENTE AGGIORNATO CON ESPERIENZE FORMATIVE E CORSI FREQUENTATI. PER L'ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI (ES. FUNZIONI STRUMENTALI, ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE CLASSI) SI TIENE CONTO DELLE COMPETENZE ACQUISITE NEGLI AMBITI DI RIFERIMENTO. LE RISORSE VENGONO VALORIZZATE TRAMITE L'ASSEGNAZIONE DI INCARICHI SPECIFICI VOLTI ALLA DIFFUSIONE DELLE "BUONE PRATICHE".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LE COMPETENZE ACQUISITE IN CAMPO DISCIPLINARE VENGONO UTILIZZATE QUASI ESCLUSIVAMENTE ALL'INTERNO DELLA PROPRIA CLASSE.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PCEE00700X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCEE00700X per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
52
42,6
53,5
No
72
62,6
61,1
No
40
40,4
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
40 40 52 68 16 28 44 88
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PCEE00700X
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 16 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 28 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PCEE00700X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCEE00700X % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
18
5,9
6,1
6,9
0
14,2
12,1
9,9
0
7
6,8
6,6
11 11 15 12 0 0 11 17
4,2 3,4 4,7 7,3 2,1 5 8,7 12,2
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA SCUOLA CHIEDE LA PARTECIPAZIONE DEI LA FREQUENZA DEGLI INCONTRI DEI GRUPPI DI DOCENTI A GRUPPI DI LAVORO, RELATIVAMENTE LAVORO E’ STATA CONDIZIONATA DALLA SCARSITÀ ALLE MACROAREE PROGETTUALI INDIVIDUATE NEL DEI FONDI INCENTIVANTI. POF. GLI INSEGNANTI ADERISCONO AI VARI GRUPPI DI LAVORO A SECONDA DEI PROPRI INTERESSI E ALLE PROPRIE COMPETENZE. I GRUPPI DI LAVORO PRODUCONO MATERIALI ED ESITI UTILI ALLA SCUOLA, CHE VENGONO DIFFUSI E CONDIVISI ALL'INTERNO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI. ESISTONO SPAZI PER LA CONDIVISIONE DI STRUMENTI E MATERIALI DIDATTICI: RACCOLTA DELLA DOCUMENTAZIONE RELATIVA A PROGETTI, USCITE DIDATTICHE E ATTIVITÀ DISCIPLINARI. UNA PIÙ AMPIA CONDIVISIONE E’ FAVORITA DALLA PUBBLICAZIONE DI TALI MATERIALI SUL SITO DELLA SCUOLA. I DOCENTI TRAGGONO SPUNTI PER LA PIANIFICAZIONE DI PROGETTI E ATTIVITÀ.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato PIÙ CHE POSITIVA LA SCUOLA RILEVA I BISOGNI FORMATIVI DEL PERSONALE E NE TIENE CONTO PER LA DEFINIZIONE DI INIZIATIVE FORMATIVE. QUESTE SONO DI BUONA QUALITÀ. LA FORMAZIONE HA AVUTO RICADUTE POSITIVE SULLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE. LA SCUOLA VALORIZZA IL PERSONALE ASSEGNANDO GLI INCARICHI SULLA BASE DELLE COMPETENZE POSSEDUTE. NELLA SCUOLA SONO PRESENTI PIÙ GRUPPI DI LAVORO COMPOSTI DA INSEGNANTI, CHE PRODUCONO MATERIALI UTILI PER LA COMUNITÀ PROFESSIONALE. SONO PRESENTI SPAZI PER IL CONFRONTO TRA COLLEGHI. I MATERIALI DIDATTICI DISPONIBILI SONO MOLTO VARI, COMPRESI QUELLI PRODOTTI DAI DOCENTI STESSI CHE SONO CONDIVISI. LA SCUOLA PROMUOVE EFFICACEMENTE LO SCAMBIO E IL CONFRONTO TRA DOCENTI.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PCEE00700X
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PCEE00700X
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 16,7 33,3
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PCEE00700X
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 15 Bassa apertura 4,2 10,3 Media apertura 16,7 22,6 Alta apertura 66,7 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PCEE00700X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCEE00700X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
72 20
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
2
52
54,1
18,7
0 0 0
8 0 20
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PCEE00700X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCEE00700X per motivo) per motivo) 0
12
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
32
38,2
24
2
80
83,2
74,2
1
4
8,2
10,1
0
8
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PCEE00700X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCEE00700X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
40 40
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
44
56,3
44,3
0
44
35,4
16,7
1
4
6,3
9,7
2
8
11,5
12
0
4
27,7
30,5
0
20
31
20,2
0 0
12 8
42 2,2
20,8 7,5
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PCEE00700X
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 36 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 8 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: PCEE00700X prodotto il :10/10/2015 11:37:11
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PCEE00700X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCEE00700X No 16 36 Si 76 83,5 No 16 4,7 No 28 23,6 No 48 38,2 Si 80 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
72
58
57,6
Si Si Si
88 72 28
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PCEE00700X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PCEE00700X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 52 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ACCORDI DI RETE SONO STATI STIPULATI CON ALTRE LA SCUOLA SVOLGE LA FUNZIONE DI CAPOFILA IN ISTITUZIONI SCOLASTICHE, CON L’UNIVERSITA’ UN SOLO ACCORDO DI RETE. CATTOLICA LOCALE, CON ASSOCIAZIONI SPORTIVE E COOPERATIVE, CON AUTONOMIE LOCALI, CON L’ASL E CON ALTRI SOGGETTI. LE FINALITÀ PERSEGUITE HANNO RIGUARDATO ESSENZIALMENTE L'ACCESSO A FINANZIAMENTI, IL MIGLIORAMENTO DELLE PRATICHE DIDATTICHE, EDUCATIVE E VALUTATIVE. LA SCUOLA E’ CAPOFILA IN UNA SOLA RETE PER UN PROGETTO DI ATTIVITÀ ESPRESSIVE. LA COLLABORAZIONE CON SOGGETTI ESTERNI ARRICCHISCE L’OFFERTA FORMATIVA FAVORENDO L’ATTIVAZIONE DI PROGETTI.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PCEE00700X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCEE00700X % 13,56
15,4
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PCEE00700X
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,2 1,8 Medio - basso livello di 45,8 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 41,7 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PCEE00700X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCEE00700X n.d.
10,1
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16 14 Medio - alto coinvolgimento 76 76,9 Alto coinvolgimento 8 9,1
Situazione della scuola: PCEE00700X
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) NELLA STESURA DEL POF SI TIENE CONTO DEI SUGGERIMENTI E DELLE PROPOSTE CHE PROVENGONO DALLE FAMIGLIE ATTRAVERSO LA PARTECIPAZIONE DI LORO RAPPRESENTANTI NEGLI ORGANI COLLEGIALI. LADDOVE SI PRESENTI L'OPPORTUNITÀ DI USUFRUIRE DELLE COMPETENZE DEI GENITORI PER INTERVENTI FORMATIVI, LA SCUOLA PIANIFICA PROGETTI DI COLLABORAZIONE. OGNI ANNO VIENE RIPROPOSTO AI GENITORI DEGLI ALUNNI DI CLASSE PRIMA IL PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA DI ISTITUTO PER LA CONDIVISIONE DELLE AZIONI EDUCATIVE. LA SCUOLA PROSEGUE NELLA TRADIZIONE DI ATTIVARE PROGETTI RIVOLTI AI GENITORI: CONFERENZE CON PSICOLOGI E MEDICI SUGLI STILI DI VITA E EDUCAZIONE ALIMENTARE. SI UTILIZZA IL REGISTRO ELETTRONICO PER LA COMUNICAZIONE DEGLI ESITI DI VALUTAZIONE ALLE FAMIGLIE.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) LA PARTECIPAZIONE DEI GENITORI AI PROGETTI AD ESSI RIVOLTI NON SEMPRE RISPONDE PIENAMENTE ALLE ASPETTATIVE DELLA SCUOLA
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato MOLTO POSITIVA LA SCUOLA PARTECIPA A RETI E NE COORDINA UNA; HA COLLABORAZIONI DIVERSE CON SOGGETTI ESTERNI. LE COLLABORAZIONI ATTIVATE CONTRIBUISCONO IN MODO SIGNIFICATIVO A MIGLIORARE LA QUALITĂ€ DELL'OFFERTA FORMATIVA. LA SCUOLA E' COINVOLTA IN MOMENTI DI CONFRONTO CON I SOGGETTI PRESENTI NEL TERRITORIO PER LA PROMOZIONE DELLE POLITICHE FORMATIVE. LA SCUOLA COINVOLGE I GENITORI NELLA PARTECIPAZIONE ALLE SUE INIZIATIVE E NE RACCOGLIE IDEE E SUGGERIMENTI.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE DISCIPLINARI E TRASVERSALI, PUNTANDO SU UNA DIDATTICA BASATA SUL PROGRESSIVO UTILIZZO DELLE TIC ADOTTARE UNA VALUTAZIONE PER COMPETENZE
IDENTIFICAZIONE DEI NUCLEI ESSENZIALI DELLE DISCIPLINE, INNOVAZIONE METODOLOGICODIDATTICA VOLTA ALL'INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON BES
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
NUOVE STRATEGIE DI VALUTAZIONE
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) TENUTO CONTO CHE GLI ESITI SCOLASTICI, LE PROVE NAZIONALI STANDARDIZZATE E I RISULTATI A DISTANZA, EVIDENZIANO UN LIVELLO MEDIO-ALTO RISPETTO A TUTTI I VALORI DI RIFERIMENTO, IN UN’OTTICA DI MIGLIORAMENTO CONTINUO SI INDIVIDUA COME PRIORITÀ LA COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO VERTICALE PER COMPETENZE DISCIPLINARI E TRASVERSALI. PER IL RAGGIUNGIMENTO DI TALE OBIETTIVO SI RITIENE DI PUNTARE ANCHE SULL'UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE INFORMATICHE DELLA COMUNICAZIONE E SULLA COSTRUZIONE DI UN NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE ORIENTATO ALLA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) FORMAZIONE DEI DOCENTI NEL PRIMO SEMESTRE SUL CURRICOLO VERTICALE CON EVENTUALI ADESIONI A RETI DI SCUOLE COSTITUZIONE DI COMMISSIONI DI LAVORO STESURA DELLA PRIMA BOZZA DEL CURRICOLO VERTICALE DA PARTE DI UNO STAFF BEN DEFINITO ENTRO LA FINE DELL'ANNO SCOLASTICO 2015-16
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Ambiente di apprendimento
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Incrementare l'utilizzo delle tecnologie informatiche della comunicazione per sviluppare una didattica innovativa. Utilizzo delle TIC come supporto didattico per gli alunni con BES
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
INCREMENTARE IL FLUSSO DELLE INFORMAZIONI TRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA, ATTRAVERSO LA STRUTTURAZIONE E L'UTILIZZO DI UN DOCUMENTO DI PASSAGGIO PROGETTARE ATTIVITÀ IN VERTICALE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE CLASSI PONTE INCREMENTARE IL PASSAGGIO DI INFORMAZIONI SCUOLA-FAMIGLIA
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
INCREMENTARE LA FORMAZIONE SPECIFICA DELLO STAFF CHE SI OCCUPERÀ DELLA STESURA DEL CURRICOLO VERTICALE, SULLA BASE DEI LAVORI DELLE COMMISSIONI INCREMENTARE LA FORMAZIONE GENERALE DEL CORPO DOCENTI
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
COLLABORAZIONI IN RETE CON L’UNIVERSITA’ CATTOLICA LOCALE ED ENTI TERRITORIALI INCREMENTARE LA COLLABORAZIONE CON LE FAMIGLIE ATTRAVERSO VARIE INIZIATIVE (INCONTRI A TEMA, ATTIVITÀ LUDICO-RICREATIVE, ECC.)
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) TUTTI GLI OBIETTIVI DELLE AREE DI PROCESSO INDICATI CONTRIBUISCONO IN MODO SINERGICO ALLA COSTRUZIONE DI UN CURRICOLO IN VERTICALE CHE SIA SEMPRE PIÙ COMPLETO E CORRISPONDENTE ALLE ESIGENZE DELL’UTENZA