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Rapporto Autovalutazione Scuola "M. POLO - R. BONGHI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PGIS02900P "M. POLO - R. BONGHI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PGIS02900P Tecnico Professionale PGRC02901N II A PGRI02901A II E1 PGTD029011 II AT II BE II DE PGTF029017 II A

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo UMBRIA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PGIS02900P 0.0 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Disponibilità delle famiglie degli studenti a collaborare con spirito costruttivo e condividere il progetto educativo. Le famiglie degli studenti generalmente accettano il confronto aperto e costruttivo con la scuola. Possibilità di avere collaborazioni da parte dei professionisti, degli artigiani, dei piccoli commercianti e imprenditori per iniziative di arricchimento dell'offerta formativa e per l'alternanza scuola-lavoro. Opportunità, derivante dalla consistente quota di studenti di origine non italiana, di affrontare in modo concreto i temi della multiculturalità, dell'identità e dell'appartenenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà ad avere la presenza effettiva di molti genitori fortemente condizionati dalle proprie esigenze di lavoro. Diffuso – anche se non generalizzato – atteggiamento di scarsa considerazione degli aspetti formali dell'apprendimento, del valore delle competenze di studio e delle competenze progettuali. Spesso gli studenti meno motivati riflettono nel loro comportamento il fatto che nel contesto di provenienza c'è scarsa fiducia nelle possibilità di miglioramento delle proprie condizioni. Necessità nel primo biennio, in particolare negli istituti professionali, di orientare la didattica della lingua italiana per favorire l'integrazione linguistica degli studenti di origine non italiana.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il tessuto di piccole imprese, artigiani, studi professionali e aziende commerciali è terreno fertile per collaborazioni nell'alternanza scuola-lavoro e nella formazione integrata. Le dimensioni di tali attività economiche e professionali permettono: - uno stretto contatto con i responsabili dell'azienda; - la possibilità per gli studenti in tirocinio di fare esperienza diretta di vari settori di lavoro. Nonostante il periodo sfavorevole per investimenti economici, i rapporti con la Provincia – referente per le scuole secondarie di II grado – sono positivi per percorsi di formazione integrata Istruzione e Formazione Professionale e di altro genere. Buono è il rapporto con i Comuni e con la Zona Sociale (ente intercomunale per la gestione di fondi regionali per i settori sociali), anche come partenariato per progetti scolastici. Molto positivo è il rapporto con le agenzie del terzo settore – volontariato, no profit e associazionismo – con le quali sono realizzate nella scuola iniziative di alto valore per il sostegno all'apprendimento e per la cittadinanza attiva. Risorsa importante è il rapporto con agenzie formative delle associazioni imprenditoriali per la realizzazione di corsi di formazione. La scuola è membro della Fondazione ITS Umbria per la realizzazione dei corsi di formazione tecnica superiore postdiploma. E' in corso di costituzione un raccordo permanente con le altre scuole con indirizzo CAT della Provincia e il Collegio dei Geometri.

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La popolazione è distribuita in numerosi piccoli centri con scarsa presenza di offerta culturale per i giovani. Di conseguenza l'azione didattica non può fare molto affidamento sulla fruizione di prodotti culturali quali cinema, mostre, spettacoli teatrali o altro. Le dimensioni ridotte delle imprese sono per loro a volte ostacolo a processi di innovazione tecnologica o gestionale e di conseguenza ciò comporta per la scuola difficoltà a rapportarsi con sistemi avanzati. La congiuntura attuale che vede il sovrapporsi di riforme istituzionali (riforma delle province) e di tagli ai fondi pubblici rende problematico l'intervento sulla qualità degli edifici.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PGIS02900P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

48.853,00

19.368,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 4.439.382,00

294.564,00

0,00

Totale 4.802.167,00

Istituto:PGIS02900P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 1,0

% Risorse per supplenze brevi 0,4

% Stipendi Personale di Ruolo 92,4

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 6,1

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PGIS02900P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

29,3

28,3

28,5

36,6

41,5

44,1

34,1

30,2

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 51,2 49,1 Totale adeguamento 48,8 50,9

Situazione della scuola: PGIS02900P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici dei tre plessi sono funzionali per le esigenze della scuola, in termini di ambienti didattici. Miglioramenti nel campo della agibilità per gli studenti diversamente abili sono oggetto di attenzione con la collaborazione dell'ente preposto. Le necessità di provvedere alle dotazioni tecnologiche e alla manutenzione degli edifici hanno rappresentato uno stimolo alla ricerca di finanziamenti tramite bandi di enti privati e pubblici, sostegno di soggetti privati e partecipazione di personale scolastico, studenti e famiglie degli studenti ad attività di volontariato per la manutenzione degli edifici. Questo ultimo aspetto in particolare rappresenta un incentivo alla partecipazione attiva alla vita scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche statali disponibili sono alquanto limitate, e nel corso degli anni sono calate anche quelle provenienti direttamente o indirettamente dagli enti locali. I contributi volontari delle famiglie sono in calo – a testimonianza delle crescenti difficoltà dovute alla crisi economica. Attività di fundraising hanno dato esiti limitati, probabilmente a causa dei medesimi problemi. L'efficienza energetica degli edifici dei tre plessi pone problemi che si riesce ad affrontare solo ricorrendo a rimedi di emergenza.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PGIS02900P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PGIS02900P 60 80,0 15 20,0 100,0 - Benchmark* PERUGIA 7.486 82,2 1.624 17,8 100,0 UMBRIA 9.834 82,2 2.129 17,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PGIS02900P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PGIS02900P

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

8

13,3

20

33,3

32

53,3

100,0

PERUGIA

176

2,4

1.546

20,7

2.910

38,9

2.854

38,1

100,0

UMBRIA

222

2,3

1.985

20,2

3.825

38,9

3.802

38,7

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PGIS02900P prodotto il :30/07/2015 18:54:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PGIS02900P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PGIS02900P 89,7 10,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PGIS02900P - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

Istituto:PGIS02900P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 21,4 16 28,6 5 8,9 1.330 1.640 80.068

19,5 18,3 21,1

1.599 2.202 99.999

23,5 24,6 26,3

1.471 1.996 99.999

21,6 22,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 23

41,1

2.418 3.115 99.999

35,5 34,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PERUGIA UMBRIA ITALIA

Incarico nominale

101 129 7.359

%

N° 92,7 90,2 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

3 8 1.143

%

N° 2,8 5,6 13,1

% 3 3 43

N° 2,8 2,1 0,5

% 2 3 49

1,8 2,1 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PGIS02900P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 3,8 12,2 15,1 0 0 85,4 81,1 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 7,5 46,3 49,1 9,8 7,5 39 35,8

Situazione della scuola: PGIS02900P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente caratterizzato da un'alta stabilità costituisce la premessa per un efficace comunicazione e per la costituzione di gruppi di lavoro. La stabilità nella scuola testimonia dell'adesione dei docenti al progetto educativo che interpretano. Importanti le competenze tecniche dei docenti delle discipline di indirizzo, in quanto: costituiscono un patrimonio di competenze disponibili per gli studenti; sono una risorsa in generale per il territorio; rappresentano un orientamento culturale volto al progettare e realizzare che può essere motore di innovazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità dei docenti, e la loro età media, conducono a volte ad atteggiamenti di conservazione e difficoltà di cambiamento. Inoltre questi fattori accentuano l'interpretazione dell'azione didattica come routine e quindi attenuano il potenziale positivo delle innovazioni. Da potenziare le competenze dei docenti in lingua inglese, anche in vista della maggiore implementazione della metodologia CLIL.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGIS02900P

% classe 1

classe 2

26

60,5

% classe 2

classe 3

34

79,1

% classe 3

classe 4

% classe 4

39

83,0

37

90,2

- Benchmark* PERUGIA UMBRIA Italia

765

61,3

788

69,3

788

71,6

746

73,1

1.083

65,1

1.064

72,8

1.046

75,3

906

74,6

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGIS02900P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

13

30,2

12

27,9

17

36,2

13

31,7

PERUGIA

332

26,6

302

26,6

289

26,3

247

24,2

UMBRIA

432

26,0

422

28,9

335

24,1

303

25,0

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PGIS02900P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

56

76,7

69

78,4

81

78,6

79

83,2

PERUGIA

1.489

73,5

1.449

77,0

1.295

77,8

1.221

81,5

UMBRIA

1.858

75,6

1.821

78,9

1.695

80,4

1.547

82,9

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PGIS02900P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

23

31,5

29

33,0

32

31,1

29

30,5

PERUGIA

510

25,2

531

28,2

477

28,7

409

27,3

UMBRIA

626

25,5

636

27,5

594

28,2

521

27,9

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: PGIS02900P

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

14

13

3

4

-

8,1

37,8

35,1

8,1

10,8

0,0

PERUGIA

95

334

232

139

70

5

10,9

38,2

26,5

15,9

8,0

0,6

UMBRIA

127

404

293

155

81

5

11,9

37,9

27,5

14,6

7,6

0,5

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PGIS02900P

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

25

36

19

6

12

PERUGIA

186

486

331

174

UMBRIA

253

641

439

240

19.631

52.758

39.049

20.517

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

25,5

36,7

19,4

6,1

12,2

0,0

146

7

14,0

36,5

24,9

13,1

11,0

0,5

189

11

14,3

36,2

24,8

13,5

10,7

0,6

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGIS02900P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

8,5

0

0,0

0

0,0

1

2,4

2

4,3

PERUGIA

-

3,2

-

1,9

-

1,5

-

3,3

-

1,5

UMBRIA

-

3,1

-

2,1

-

1,5

-

3,4

-

1,4

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PGIS02900P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

1,0

0

0,0

2

1,9

PERUGIA

-

1,4

-

0,5

-

1,3

-

1,4

-

2,9

UMBRIA

-

1,3

-

0,4

-

1,2

-

1,3

-

2,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: PGIS02900P prodotto il :30/07/2015 18:54:03

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGIS02900P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

10,3

2

10,0

3

15,8

-

-

-

-

PERUGIA

105

9,5

50

4,8

46

4,4

20

2,5

3

1,2

UMBRIA

121

8,2

80

5,7

50

3,7

21

2,3

3

1,2

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PGIS02900P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

5,8

7

10,6

3

4,3

-

-

-

-

PERUGIA

60

3,7

60

3,1

29

2,4

14

1,8

6

2,2

UMBRIA

73

3,7

66

3,0

35

2,5

14

1,8

8

2,5

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: PGIS02900P prodotto il :30/07/2015 18:54:03

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PGIS02900P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,4

-

0,0

1

2,2

-

0,0

-

0,0

PERUGIA

81

6,9

38

3,5

29

2,7

13

1,3

5

0,5

UMBRIA

110

7,1

58

4,1

35

2,6

15

1,3

6

0,5

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PGIS02900P

% classe 1

classe 2

2

2,8

PERUGIA

167

UMBRIA

188 12.926

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

4,8

4

4,0

1

1,1

1

1,0

9,0

84

4,7

52

3,2

35

2,4

16

1,1

8,3

104

4,7

65

3,2

46

2,5

18

0,9

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tecnici: Pochi abbandoni e saldo positivo nei trasferimenti da e verso altri istituti. Il riorientamento interno – passaggio da un indirizzo all'altro – è un vantaggio per gli studenti, vista la possibilità di accompagnare i trasferimenti ad azioni formative per facilitare gli esami integrativi. E' un dato positivo il fatto che una buona percentuale dei diplomati abbia punteggi di fascia alta. Ciò segnala la possibilità degli studenti maggiormente motivati di distinguersi in positivo. I criteri di valutazione risultano efficaci in rapporto alla effettiva acquisizione di competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Professionali: Abbandoni e insuccesso scolastico sono fattori critici al primo anno di corso. Spesso pesa molto il contesto socio-economico e familiare negativo. Tecnici: alta percentuale di studenti che conseguono una valutazione medio-bassa agli Esami di Stato. Alto numero di studenti con giudizio sospeso in tutti gli anni di corso. In generale in tutto l'istituto gli esiti di apprendimento segnalano problemi in matematica e in linea di massima laddove sono richieste competenze logiche. Significativi problemi anche nello sviluppo delle abilità in lingua inglese.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: PGIS02900P prodotto il :30/07/2015 18:54:03

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati degli esiti di apprendimento segnalano alcuni problemi soprattutto nella fase iniziale della carriera scolastica, per i quali la scuola spesso non riesce a fornire una risposta adeguata. I criteri di valutazione adottati nell'istituto rispecchiano in maniera obiettiva tali esiti, e consentono di acquisire una chiara visione del livello di formazione raggiunto dagli studenti. In questo essi agevolano anche gli studenti a percepire la loro effettiva crescita. E' positiva la possibilitĂ per gli studenti piĂš motivati e capaci di distinguersi anche nella votazione finale degli Esami di Stato. Rimane alta la percentuale di studenti, soprattutto negli istituti tecnici, che conseguono una votazione medio-bassa agli Esami stessi.


SNV - Scuola: PGIS02900P prodotto il :30/07/2015 18:54:03

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PGIS02900P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Umbria

Centro 67,9

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Umbria

65,3

Centro 50,6

0,1

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

PGIS02900P

59,1

PGRC02901N

50,2

n/a

n/a

n/a

n/a

36,5

n/a

n/a

n/a

n/a

PGRI02901A

45,3

n/a

n/a

n/a

n/a

37,7

n/a

n/a

n/a

n/a

PGTD029011

66,1

n/a

n/a

n/a

n/a

51,9

n/a

n/a

n/a

n/a

PGTF029017

57,1

n/a

n/a

n/a

n/a

44,6

n/a

n/a

n/a

65,1

61,9

46,3

63,1

2,9

49,1

47,2

n/a 48,9

Tecnico

64,3

2,2

50,5

3,1

PGTD029011 - II AT

64,9

1,5

52,9

4,3

PGTD029011 - II BE

66,2

3,7

50,1

2,3

PGTD029011 - II DE

67,6

3,2

52,3

2,3

PGTF029017 - II A

57,1

4,3

44,6

4,5

54,2

50,8

51,9

37,2

35,8

37,7

Professionale

47,8

-3,3

37,1

-0,3

PGRC02901N II A

50,2

-0,6

36,5

-0,3

PGRI02901A - II E1

45,3

-5,8

37,7

0,2


SNV - Scuola: PGIS02900P prodotto il :30/07/2015 18:54:03

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGTD029011 - II AT

1

3

8

6

6

3

6

2

6

7

PGTD029011 - II BE

0

3

4

8

2

2

4

5

3

3

PGTD029011 - II DE

0

3

7

6

4

1

7

7

2

3

PGTF029017 - II A

4

4

2

3

2

4

5

2

3

1

% studenti Livello 1 PGIS02900P

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,6

17,1

27,6

30,3

18,4

13,2

28,9

21,1

18,4

18,4

Umbria

11,9

22,2

23,8

23,4

18,7

16,8

29,9

21,6

10,9

20,7

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PGRC02901N II A

1

7

3

3

4

5

4

4

2

3

PGRI02901A - II E1

3

6

6

1

1

3

5

4

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PGIS02900P

11,4

37,1

25,7

11,4

14,3

22,9

25,7

22,9

8,6

20,0

Umbria

17,1

22,4

14,7

19,6

26,2

20,3

26,9

22,2

16,7

13,8

Centro

19,2

28,9

18,1

16,5

17,3

21,7

29,6

23,7

14,5

10,6

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: PGIS02900P prodotto il :30/07/2015 18:54:03

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PGIS02900P - Tecnico 10,1 89,9 6,0 94,0 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PGIS02900P 4,5 95,5 0,3 99,7 Professionale - Benchmark* Centro 62,6 37,4 69,0 31,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiti positivi nelle classi dei tecnici. Anche dove i risultati sono inferiori alle medie di comparazione con scuole dello stesso ordine risulta un differenziale positivo rispetto alle scuole con background simile. I risultati rispecchiano le valutazioni della scuola risultanti agli scrutini. Nei tecnici la scuola risulta molto efficace nell'elevare il livello delle competenze degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati negativi nelle classi dei professionali, in particolare IPIA. Presenza di numerosi studenti nelle aree di performance più bassa. Gli studenti con performance migliore non costituiscono un traino positivo. Il gap tra gli studenti migliori e quelli con risultati più bassi permane anche se con eccezioni. Nei professionali la scuola risulta solo parzialmente efficace nell'elevare il livello di competenze degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: PGIS02900P prodotto il :30/07/2015 18:54:03

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il risultato assegnato è frutto della media tra le classi dei tecnici e quelle dei professionali. In queste ultime il differenziale negativo con scuole di background simile segnala l'urgenza di lavorare in modo specifico per rendere la didattica più efficace. La comparazione tra Tecnici e Professionali mette in evidenza come laddove l'azione didattica può svilupparsi con studenti più motivati i risultati sono apprezzabili. Anche per la classe con risultati più bassi rispetto alle medie di comparazione, i risultati sono incoraggianti in considerazione del differenziale a favore rispetto ad altre situazioni di analogo contesto socio-economico. Evidentemente nei Professionali le strategie di inclusione e integrazione, che sono di necessità prioritarie, devono legarsi in maniera più stretta a quelle didattiche.


SNV - Scuola: PGIS02900P prodotto il :30/07/2015 18:54:03

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce a incidere positivamente sulle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti che mano a mano che vanno avanti nella scuola migliorano il loro comportamento, l'autonomia, lo spirito di collaborazione. Gli indicatori per l'attribuzione del voto di comportamento sono comuni a tutta la scuola. Le numerose attività complementari proposte, legate a competenze scolastiche, permettono a numerosi studenti di sviluppare autonomia, spirito di collaborazione e spirito di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riconoscimento non molto esplicito dell'acquisizione e dello sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza. Difficoltà a conciliare rispetto delle regole ed esercizio dell'autonomia. A volte si oscilla tra un modello gerarchico che deresponsabilizza perché non permette di prendere decisioni e un modello paritetico che deresponsabilizza perché le decisioni prese dagli studenti non sono oggetto di valutazione. Insufficiente attenzione alla valutazione positiva dell'autonomia, della capacità di scelta e di orientarsi nelle valutazioni disciplinari. Insufficiente orientamento all'esercizio di autonomia, capacità di scelta e di orientarsi nella didattica. Difficoltà nelle classi iniziali dei professionali a coniugare azione educativa per il rispetto delle regole e lo spirito di gruppo e l'azione formativa per l'acquisizione delle competenze disciplinari

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti raggiungono un discreto livello nelle competenze chiave e di cittadinanza; in alcune classi queste competenze vengono sviluppate con maggiore difficoltĂ , e lo sforzo in questo senso va a discapito delle competenze disciplinari. Non tutti gli studenti raggiungono una adeguata autonomia di studio, ma la generalitĂ sviluppa un buono spirito di gruppo e un buon livello di collaborazione. Questo emerge in tutte le occasioni in cui si chiede agli studenti di sostenere iniziative della scuola, in primo luogo con azioni di volontariato. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Gli strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza vanno affinati anche con il confronto tra tutte le componenti.


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PGIS02900P PERUGIA UMBRIA ITALIA

25,2 50,9 51,6 50,5


SNV - Scuola: PGIS02900P prodotto il :30/07/2015 18:54:03

pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PGIS02900P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

9,1

48,5

42,4

70,0

30,0

0,0

100,0

0,0

0,0

PERUGIA

63,7

22,4

13,9

34,2

34,3

31,4

41,5

34,3

24,1

63,1

21,1

15,8

UMBRIA

65,4

21,5

13,1

35,6

36,2

28,2

44,0

33,5

22,5

63,7

22,0

14,4

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PGIS02900P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

18,2

3,0

78,8

60,0

10,0

30,0

50,0

50,0

0,0

PERUGIA

55,8

25,6

18,6

34,1

16,6

49,3

44,3

16,5

39,2

61,1

14,0

24,9

UMBRIA

61,4

20,6

18,0

35,6

17,4

47,0

45,8

16,3

37,9

60,0

15,9

24,2

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PGIS02900P PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 66 68,0 31 3.796 74,3 1.314 4.747 73,7 1.698 346.225 70,4 145.616

TOTALE 32,0 25,7 26,3 29,6

97 5.110 6.445 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PGIS02900P - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 49 77,8 23 76,7 3.300 4.191 276.676

94,1 94,3 90,9

973 1.298 93.486

82,9 84,1 76,9


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pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PGIS02900P istituto professionale

7

8

24

7

PERUGIA

498

UMBRIA

682 53.999

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

-

-

-

70,6

20,6

8,8

0,0

0,0

0,0

303

87

10

5

1

55,1

33,5

9,6

1,1

0,6

0,1

416

113

14

5

1

55,4

33,8

9,2

1,1

0,4

0,1

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PGIS02900P istituto tecnico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

17

15

9

3

-

-

38,6

34,1

20,5

6,8

0,0

0,0

PERUGIA

559

622

354

143

12

5

33,0

36,7

20,9

8,4

0,7

0,3

UMBRIA

637

730

427

172

14

6

32,1

36,8

21,5

8,7

0,7

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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pagina 34

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PGIS02900P 109 76 69,7 130 76 58,5 147 80 - Benchmark* PERUGIA 4.396 2.038 46,4 4.593 2.004 43,6 4.714 1.772 UMBRIA 5.795 2.600 44,9 5.871 2.522 43,0 6.101 2.223 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

54,4 37,6 36,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PGIS029 00P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

14,5

17,1

30,3

25,0

13,2

0,0

17,1

34,2

27,6

15,8

5,3

0,0

11,2

27,5

37,5

20,0

3,8

0,0

PERUGI A

14,6

21,1

27,8

24,4

12,1

0,0

14,1

24,0

25,2

19,6

17,1

0,0

15,0

19,5

26,0

30,2

9,4

0,0

UMBRI A

14,7

20,9

27,9

24,1

12,3

0,0

14,8

23,2

25,5

20,1

16,5

0,0

15,0

20,1

25,8

30,0

9,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

0,0

46,0

6,9

24,7

PERUGIA

3,1

39,1

5,7

UMBRIA

3,2

38,4

6,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

PGIS02900 P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

22,4

3,5

37,4

2,9

24,0

20,5

31,6

2,7

41,1

5,3

19,2

32,3

2,7

41,2

6,1

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

32,2

2,2

34,3

4,5

23,0

36,0

17,9

33,0

2,1

48,3

5,1

16,4

28,1

17,6

32,4

2,0

48,1

5,2

16,5

28,2

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PGIS02900P 2,9 38,5 58,6 1,2 24,0 74,9 4,5 17,4 78,1 - Benchmark* PERUGIA 4,5 19,0 76,5 5,2 16,8 78,0 5,7 13,6 80,7 UMBRIA 5,3 17,9 76,8 6,3 16,2 77,6 7,0 14,1 78,9 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PGIS02900P - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

28,2 48,0 49,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PGIS02900P - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

47,4 44,7 45,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PGIS02900P - Benchmark* PERUGIA UMBRIA ITALIA

47,2 52,2 50,7 48,9

pagina 35

Istituto: PGIS02900P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,5 14,9 9,2 15,5 13,8 2,9 11,5 10,6 13,9

15,0 14,6 13,5

7,1 7,2 8,6

10,0 9,3 7,0

4,8 4,4 2,9

18,1 18,1 14,5

7,4 7,6 7,7

9,1 9,3 6,8

3,9 3,6 2,8

18,2 18,6 15,5

6,1 5,9 7,1

7,8 8,4 7,2

3,2 3,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

6,8 6,2 5,6

Istituto: PGIS02900P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,4 25,3 8,4 9,0 1,7 0,0 9,0 8,7 12,7

0,0

3,5 4,2 5,8

Istituto: PGIS02900P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,3 14,0 4,1 17,0 4,7 0,6 10,1 9,5 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,5 4,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Alto tasso di occupazione rispetto alle medie di comparazione. I mesi di attesa di un contratto sono inferiori alla media. I settori di impiego sono vari; il fatto che molti sono occupati in professioni non qualificate indica orientamento pratico e senso di realtà, e testimonia delle qualità di tipo generale che i diplomati hanno, e che li rendono più occupabili rispetto ai diplomati di altre scuole. Le diverse scelte universitarie dicono anche che la scuola riesce a mantenere aperte varie opzioni nei ragazzi, senza precludere alcun tipo di scelta futura.

pagina 36

Pochi studenti proseguono con successo gli studi nell'area scientifica. I titolari di aziende lamentano la inadeguatezza di competenze professionali, peraltro conseguenza di riordino dell'istruzione tecnica e professionale con le varie riforme. L'alta quota di diplomati impiegati in professioni non qualificate può indicare corrispondenza non evidente tra il tipo di studi e gli esiti occupazionali

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato IL monitoraggio sugli esiti di studio e occupazionali non è sistematico. Il numero di immatricolati all'università' e abbastanza inferiore alle medie di comparazione, e i risultati sono buoni tranne che per l'area scientifica. Soddisfacenti gli esiti occupazionali, mediamente migliori rispetto alle medie di comparazione. In crescita anche il numero di diplomati interessati ai corsi dell'Istituto Tecnico Superiore. Dopo un periodo di scarsa popolarità tra i diplomati di questi percorsi, nell'anno scolastico scorso e ancor più in quello attuale il numero dei giovani provenienti da questa scuola che ha fatto domanda di ammissione ai vari corsi ITS è sensibilmente cresciuto. E' ancora presto per valutare gli esiti occupazionali e di apprendimento.


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pagina 38

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 29,4 27,3 Medio - basso grado di 11,8 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,2 31,8 Alto grado di presenza 17,6 18,2

Situazione della scuola: PGIS02900P

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PGIS02900P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 27,8 26,1 Medio - basso grado di 5,6 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 30,4 Alto grado di presenza 38,9 34,8 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIS02900P - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIS02900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

58,8

54,5

69,9

No

52,9

50

68,3

No

58,8

59,1

67,2

No

58,8

50

64,8

No

58,8

54,5

66,1

No

47,1

50

52,4

Si

76,5

68,2

72,8

No

23,5

31,8

37,8

No

11,8

13,6

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PGIS02900P - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIS02900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

65,2

71,4

No

66,7

65,2

70,6

No

77,8

78,3

70,6

No

61,1

56,5

68

No

61,1

65,2

67,4

No

55,6

56,5

49,6

Si

72,2

69,6

72

No

16,7

17,4

26

No

16,7

13

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con gli obiettivi di apprendimento curricolari. A livello di consigli di classe vengono stabiliti obiettivi sia in termini di competenze curricolari sia in termini di competenze trasversali, e questi ultimi costituiscono la base per la valutazione periodica del processo formativo ed educativo delle classi. Le competenze obiettivo delle discipline di indirizzo sono discusse con imprenditori, professionisti, rappresentanti del mondo del lavoro membri del Comitato Tecnico Scientifico.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è più individuale che condivisa. Il fatto che la scuola sia articolata in cinque indirizzi ciascuno con un ristretto numero di classi ostacola la condivisione. Le attività opzionali ed elettive, anche se progettate in raccordo con gli obiettivi di apprendimento curricolari, sono poco vissute come arricchimento dell'offerta curricolare e non sono oggetto di valutazione. La valutazione degli studenti non costituisce una base di riflessione sistematica sulla scuola.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 4,5 Medio - basso grado di 23,5 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 52,9 50 Alto grado di presenza 17,6 22,7

Situazione della scuola: PGIS02900P

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PGIS02900P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 11,1 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 38,9 39,1 Alto grado di presenza 50 52,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PGIS02900P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIS02900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,2

81,8

83,7

No

58,8

68,2

72,9

Si

52,9

54,5

63,8

No

88,2

86,4

92,9

Si

47,1

54,5

45,2

Si

88,2

90,9

88,7

No

64,7

63,6

62,3

No

47,1

50

48,4

No

5,9

4,5

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:PGIS02900P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIS02900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,3

87

85,3

No

72,2

73,9

71,7

Si

61,1

65,2

65,2

Si

100

100

94,6

Si

61,1

65,2

45,8

Si

100

100

89,5

No

66,7

60,9

58,9

No

66,7

60,9

48,8

No

16,7

21,7

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è affidata ai dipartimenti disciplinari, con un confronto anche tra docenti dei diversi indirizzi, per tutte le discipline. La progettazione è sottoposta a valutazione al termine dell'anno scolastico, in corrispondenza della elaborazione di proposte per i testi da adottare nell'anno successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni ridotte dei corsi di studio, in termini di numero di classi e quindi di insegnanti, ostacola la definizione di curricoli disciplinari comuni a tutta la scuola. C'è un basso livello di formalizzazione di quanto discusso. Questo incide sulla possibilità di monitorare e valutare le scelte effettuate.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 41,2 45,5 Prove svolte in 1 o 2 11,8 9,1 discipline Prove svolte in 3 o più 47,1 45,5 discipline

Situazione della scuola: PGIS02900P

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,9 30,4

Validi

Situazione della scuola: PGIS02900P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

5,6

21,7

15,6

55,6

47,8

56,2

Nessuna prova


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pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 76,5 77,3 Prove svolte in 1 o 2 11,8 9,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,8 13,6 discipline

Situazione della scuola: PGIS02900P

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 69,6

Validi

Situazione della scuola: PGIS02900P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

11,1

13

12,7

22,2

17,4

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 88,2 86,4 Prove svolte in 1 o 2 5,9 4,5 discipline Prove svolte in 3 o più 5,9 9,1 discipline

Situazione della scuola: PGIS02900P

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 65,2

Riferimento Nazionale % 62,6

11,1

21,7

13,8

11,1

13

23,6

Situazione della scuola: PGIS02900P

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Corsi di recupero, sportello didattico, sportello tra pari, corsi in collaborazione con altri per il sostegno allo studio In queste attività, quando non condotte dal docente delle classe, si stabiloisce un forte collegamento tra le attività nelle ore curricolari e quelle di rinforzo, con specifico riferimento agli obiettivi di apprendimento più critici. Dipartimenti disciplinari per tutte le discipline o aree disciplinari Le valutazioni disciplinari poggiano tutte su indicatori comuni e condivisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono effettuate prove per classi parallele. Tranne che per alcuni ambiti – ad esempio per le discipline oggetto della prima e seconda prova scritta agli Esami di Stato – non vi sono criteri comuni per la correzione e valutazione delle prove. In generale tutto il lavoro didattico è concentrato sull'unità classe, con poca proiezione sulla dimensione istituto. Ciò rende difficile la costituzione di una dimensione didattica unitaria per l'istituto costituito da cinque diversi indirizzi. Non vengono effettuate prove standardizzate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le scelte didattiche vere e proprie sono limitate alle discipline di indirizzo, per le quali si cerca un rapporto con il territorio. Per il resto si fa affidamento alle indicazioni ministeriali. Il basso grado di elaborazione autonoma dei curricoli disciplinari sia nell'ambito tecnico sia in quello professionale indicano anche una certa difficoltĂ di rapporto tra le aree disciplinari. Gli ambiti e gli strumenti di condivisione, progettazione e valutazione comuni esistono ma non incidono molto sulla definizione di obiettivi. Le attivitĂ di approfondimento e di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate e condotte in collaborazione con soggetti esterni, con positivi effetti anche sulla motivazione degli studenti.


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pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 23,5 27,3 Orario ridotto 17,6 13,6 Orario flessibile 58,8 59,1

Situazione della scuola: PGIS02900P

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: PGIS02900P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 8,7 Orario ridotto 33,3 26,1 Orario flessibile 55,6 65,2 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PGIS02900P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIS02900P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

82,4

77,3

89,1

No

35,3

40,9

36,5

No

11,8

9,1

3,8

No

23,5

22,7

11,0

No

11,8

18,2

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PGIS02900P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIS02900P modalità) modalità) modalità) Si

94,4

91,3

93,7

No

55,6

56,5

39,4

No

11,1

8,7

3,1

No

5,6

4,3

8,7

No

5,6

8,7

2,6


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pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PGIS02900P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIS02900P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,1

86,4

84,5

Si

82,4

86,4

83,7

No

5,9

4,5

5,2

No

23,5

22,7

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PGIS02900P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PGIS02900P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,4

95,7

91,4

Si

88,9

91,3

83,4

No

5,6

4,3

4,4

No

11,1

8,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori sono numerosi e generalmente efficienti grazie anche alla presenza di un adeguato numero di assistenti tecnici. Il loro utilizzo è frequente, anche oltre alle ore delle discipline per i quali sono stati originariamente attrezzati. Le biblioteche sono dotate di un buon numero di volumi ed altri sussidi. I laboratori sono talvolta utilizzati anche per attività di potenziamento pomeridiano, o per ampliamento dell'offerta formativa. L'orario delle lezioni concilia per quanto possibile i vincoli curricolari, i tempi di attenzione, le necessità didattiche, i vincoli dei trasporti pubblici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I supporti nelle classi sono limitati così come anche le connessioni di LAN/WLAN Le biblioteche, anche se dotate di un buon numero di volumi e altri sussidi didattici, sono poco utilizzata. L'orario condizionato fortemente dai mezzi di trasporto, e la disponibilità limitata di docenti da dedicare al compito rendono difficile un utilizzo più assiduo.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosi docenti dell'istituto hanno compiuto esperienze didattiche innovative e pertanto esiste un patrimonio di competenze in questo senso.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze didattiche innovative compiute non sono mai divenute sistematiche. I docenti pi첫 innovativi non riescono a coinvolgere gli altri nella promozione di innovazioni.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGIS02900P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P % 100 n.d. n.d. 44,6 44,5 n.d. 29,4 32,4 n.d. 39,1 41,3

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PGIS02900P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P % 100 n.d. n.d. 50,4 52,4 n.d. 36,9 45,8 n.d. 47,9 48,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PGIS02900P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIS02900P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,6 44,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 26,8 25,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 34 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PGIS02900P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIS02900P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 50,7 50,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 27,7 26,6 27,2 Azioni sanzionatorie 50 38,2 37,6 38,4


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pagina 51

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PGIS02900P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P %

Riferimento Nazionale %

3,48

5,1

4,3

4,2

0

4,8

4

3,4

0

3,9

3,1

2,3

0,74

2,4

1,9

1,8

0

0,6

0,5

0,6


SNV - Scuola: PGIS02900P prodotto il :30/07/2015 18:54:03

pagina 52

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PGIS02900P

Indirizzo Istituto Professionale

PERUGIA UMBRIA ITALIA

PGIS02900P PERUGIA UMBRIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

114,4

112,7

159,4

128,9

111,8 118,7 171,3

114,5 116,4 153,4

127,2 126,3 149,3

152,4 148,0 163,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 82,4 95,7 84,9 72,6 74,8 80,4 75,3 77,9 84,1 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 125,5 89,4 91,4 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso la formazione dei docenti sugli aspetti relazionali e questo ha elevato la sensibilità rispetto al rilievo di questi aspetti nei confronti dell'apprendimento. Nella gestione di situazioni problematiche sono coinvolti tutti i possibili partner: le famiglie, associazioni, strutture sociosanitarie. Nel corso del tempo ciò ha prodotto una buona esperienza ed un positivo cambiamento del clima relazionale. Vengono organizzati numerosi incontri su temi sociali, in modo da inquadrare il comportamento a scuola come parte del comportamento sociale. Vengono svolte attività pomeridiane di tipo creativo e ricreativo allo scopo di abituare le ragazze e i ragazzi a collaborare e gestire i propri spazi. Gli studenti vengono incoraggiati a vivere in autonomia tempi e spazi della scuola, come nel cosiddetto sportello didattico tra pari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento nella definizione di regole è difficile. Rimane spesso la resistenza a considerare le regole come base per la collaborazione. Alcuni docenti considerano ancora la gestione di problemi relazionali come estranea al loro campo di intervento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è dotata di numerosi laboratori tecnologici che vengono ampiamente utilizzati. Gli aspetti relazionali sono abbastanza curati, con un'attenzione particolare alle relazioni didattiche, oggetto di formazione e riflessione. E' da migliorare l'organizzazione di spazi e tempi . Vengono compiute esperienze didattiche innovative che hanno necessità di essere inquadrate in un orientamento generale della scuola. Le attività extracurricolari di carattere sociale hanno un effetto positivo sul senso di appartenenza e responsabilita. La gestione dei conflitti è abbastanza efficace. Buono il clima relazionale


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PGIS02900P

26,8

22,6

22,2

68,3

73,6

63,9

4,9

3,8

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Notevole esperienza nel campo dell'integrazione e dell'inclusione. La pratica di accoglienza e inclusione è consolidata, sia come definizione di percorsi personalizzati sia come offerta di insegnamento aggiuntivo. L'integrazione è perseguita anche promuovendo la partecipazione di tutti alle attività extracurricolari. La scuola promuove iniziative su temi sociali legati all'inclusione, anche con la collaborazione di enti e associazioni locali

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni docenti permane la diffidenza verso la personalizzazione dei percorsi di studio e dei criteri di valutazione. Le misure compensative e dispensative a volte rischiano di apparire un fattore discriminante per i soggetti interessati, e non sempre sono ben integrate nella didattica della classe.


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PGRC02901N PGRI02901A PGTD029011 PGTF029017 Totale Istituto PERUGIA UMBRIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 4 5 16 5 30 6,1 6,9 6,9

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28 40 143 48 259 55,8 60,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PGIS02900P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIS02900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

58,8

68,2

59,8

No

11,8

13,6

13,3

Si Si No No

58,8 88,2 17,6 47,1

54,5 81,8 18,2 54,5

52,1 68,5 15,2 60,5

No

23,5

22,7

20,6

No

29,4

27,3

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PGIS02900P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIS02900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

55,6

60,9

57

No

22,2

21,7

13

Si Si No No

66,7 100 22,2 38,9

73,9 100 21,7 47,8

59,1 75,7 16,7 57,8

No

27,8

26,1

23,3

No

27,8

30,4

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PGIS02900P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIS02900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

35,3

50

38,8

No

5,9

9,1

10,2

No

52,9

40,9

40,2

No

58,8

59,1

68,3

No

41,2

45,5

38,1

No

76,5

72,7

59,7

No

88,2

81,8

80,5

No

11,8

9,1

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PGIS02900P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIS02900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

33,3

43,5

38

Si

22,2

26,1

10,6

Si

55,6

60,9

49,3

Si

77,8

82,6

81,8

No

38,9

43,5

40,3

No

83,3

87

64,3

Si

100

100

87,2

No

11,1

8,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola riesce a organizzare attività di studio autonomo a scuola che hanno risultati apprezzabili. Hanno una buona efficacia le attività di potenziamento per gli studenti degli ultimi anni di corso, attività rivolte per lo più alle aree disciplinari di indirizzo

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Molti studenti giungono alla scuola con forte resistenza all'apprendimento. E' difficile fare le diagnosi, e ancora più trovare i rimedi. Spesso i problemi di apprendimento vanno di pari passo con contesti socio-familiari sui quali non si può intervenire, e per i quali azioni compensative della scuola sono parziali e limitate. Gli interventi didattici integrativi non sono disponibili per tutti i casi in cui ce n'è bisogno


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'inclusione è praticata nella scuola a tutti i livelli, e costituisce una forma implicita di integrazione. I temi multiculturali sono sviluppati in modo naturale. Le pratiche di personalizzazione degli apprendimenti sono consolidate, anche se va molto migliorata la collaborazione di tutti i docenti. La scuola propone varie possibilità per il recupero delle carenze, ma non riesce a volte a incidere quanto sarebbe auspicabile.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività di laboratorio e studio in collaborazione con le scuole secondaria di I° grado per gli studenti di queste ultime. Questi laboratori vertono sulle discipline scientifiche per le quali le scuole di I° grado hanno meno strutture e meno competenze a disposizione. Gli studenti frequentati si dimostrano sensibili e disponibili a lavorare in modo diverso dal tradizionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con le scuole secondarie di I° grado non sono sistematici. Gli interventi di continuità tentati in passato, per la definizione delle competenze in uscita e per raccordi metodologici, non hanno prodotto effetti. Il gap sul metodo di studio, di apprendimento, di valutazione è molto alto tra i due ordini di scuola. Normalmente i giudizi in uscita dalla scuola secondaria di I° grado definiscono livelli di apprendimento confermati nella scuola di II° grado

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PGIS02900P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PGIS02900P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

46,3

47,2

48,3

No

39

41,5

61,2

No

43,9

45,3

41,4

Si

97,6

96,2

96,3

No

17,1

20,8

28,4

No

61

58,5

56

Si

82,9

86,8

82,4

No

17,1

18,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Servizio di orientamento e placement gestito direttamente da studenti con la supervisione dei docenti www.assisiplacement.it Varietà di attività di orientamento in uscita: con ITS (la scuola è membro della fondazione), università, associazioni imprenditoriali e agenzie varie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento come conoscenza di sé non riesce ad avere continuità per un problema di risorse. Il monitoraggio sugli esiti di studio e occupazionali delle singole persone non viene ancora effettuato sistematicamente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono insufficienti e non svolte in modo sistematico. Anche le comunicazioni con gli altri gradi istruzione sono formali, e non contribuiscono a costruire un processo unitario di sviluppo e crescita per gli studenti. I dati e gli indicatori forniti testimoniano della inadeguatezza della scuola rispetto a questo settore. L'orientamento è maggiormente strutturato e offre una varietà di azioni per tutti gli studenti. Il servizio “Assisi placement” e la relativa piattaforma, gestiti direttamente da studenti, possono avere un impatto positivo in futuro su tutte le attività di orientamento. Da implementare con più continuità le attività per la conoscenza di sé


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La visione di sviluppo dell'istituto è ancorata alle finalità dell'istruzione tecnica e professionale ed oggetto di approfondimento collegiale e tra le varie componenti. Buon livello di partecipazione nel territorio, soprattutto con le forme associative delle realtà economiche e produttive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a coinvolgere genitori e studenti nella discussione approfondita della missione della scuola. A volte prevalgono visioni tradizionali della scuola come istituzione, e questo condiziona l'elaborazione di una visione specifica di istituto. La definizione delle priorità non sempre porta a sintesi progettuali chiare che riescano poi a orientare l'azione educativa e l'azione formativa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni avviene attivando la discussione in tutti gli ambiti e gli organi deputati al confronto tra docenti. Inoltre si opera con il coinvolgimento degli attori del territorio nel campo dell'educazione e della formazione. Sono attivate forme di partenariato attivo con realtà economiche, professionali, istituzionali e con l'associazionismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio è svolto in maniera molto tradizionale – discussioni nel collegio dei docenti – senza strumenti specifici e momenti dedicati. Carenza di punti di riferimento per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PGIS02900P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 48,8 46,2 Tra 500 e 700 € 31,7 34,6 Tra 700 e 1000 € 19,5 19,2 Più di 1000 € 0 0 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PGIS02900P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P %

Riferimento Nazionale %

70,00

73,6

73,7

72,8

30,00

27,1

26,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PGIS02900P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P % 73,53

82,54

82,81

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PGIS02900P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P % 96,97

86,12

85,45

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIS02900P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P %

40,00

27,12

26,17

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PGIS02900P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P % 28,13

37,59

37,53

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PGIS02900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIS02900P Collegio dei docenti Si 87,8 90,6 92,6 Consiglio di istituto No 22 26,4 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 26,8 22,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 24,4 22,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,8 11,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 11,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 5,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGIS02900P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P Si 85,4 79,2 No 56,1 58,5 No 0 1,9 No 26,8 30,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

2,4

3,8

11,4

No

9,8

9,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PGIS02900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIS02900P Collegio dei docenti No 63,4 62,3 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 56,1 56,6 54 Il Dirigente scolastico No 9,8 9,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,9 3,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 28,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,5 15,1 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PGIS02900P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P No 51,2 49,1 No 0 0 Si 36,6 35,8 No 7,3 5,7

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

2,4

1,9

2,6

No

65,9

66

77,1

No

9,8

11,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PGIS02900P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIS02900P Collegio dei docenti Si 90,2 90,6 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,8 2,6 Consigli di classe/interclasse No 26,8 24,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,8 11,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,9 3,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 53,7 50,9 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PGIS02900P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIS02900P Collegio dei docenti Si 85,4 84,9 73,3 Consiglio di istituto No 53,7 58,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,3 24,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,3 9,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 1,9 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PGIS02900P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIS02900P Collegio dei docenti No 22 18,9 12,6 Consiglio di istituto Si 58,5 66 72,9 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,9 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70,7 69,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 26,8 22,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PGIS02900P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIS02900P Collegio dei docenti Si 24,4 28,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 12,2 18,9 27,9 Il Dirigente scolastico No 41,5 41,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 17 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,7 62,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 5,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PGIS02900P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIS02900P Collegio dei docenti Si 85,4 83 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 4,9 9,4 1,9 Il Dirigente scolastico Si 36,6 39,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,2 9,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,7 30,2 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 5,7 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:PGIS02900P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIS02900P % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 21,6 24,1 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 5,77 5,3 6,9 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 78,85 50,6 46,8 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 15,38 23,7 24 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:PGIS02900P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PGIS02900P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

8,43

22,7

26,8

23,8

5,36

6,1

7,7

5,7

94,25

48,4

43,8

38,5

n.a.

24,5

24,7

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti sono assegnati in maniera chiara e le responsabilità sono distribuite secondo le competenze effettive. La suddivisione del FIS tra i docenti ha un valore chiaramente premiale rispetto alle responsabilità assunte. Il Consiglio di Istituto ha il ruolo centrale nella assegnazione delle risorse. Il corpo docente è disponibile a supplire alle peraltro non numerose assenze degli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione del FIS tra il personale ATA non indica premialità rispetto ai compiti e alle responsabilità assunte. Il Consiglio di Istituto non è sufficientemente coinvolto nelle decisioni sulla progettazione educativa e formativa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PGIS02900P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIS02900P 23

14,83

14,98

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PGIS02900P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIS02900P 5310,87

7205,91

7667,45

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PGIS02900P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIS02900P 179,37

126,54

127,89

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PGIS02900P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P % 30,13

22,97

24,52

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PGIS02900P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PGIS02900P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,6

13,2

9,5

0

9,8

9,4

9,5

0

9,8

11,3

14,5

1

26,8

28,3

31,5

0

34,1

35,8

37,9

0

31,7

28,3

21,8

0

34,1

28,3

16,6

0

17,1

15,1

17,6

0

2,4

1,9

9,2

1

39

47,2

35,6

0 1

26,8 31,7

26,4 30,2

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PGIS02900P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIS02900P 0,67

4

3,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PGIS02900P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P % 41,72

40,2

37

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PGIS02900P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PGIS02900P Costruzione di un servizio di placement scolastico gestito da docenti e studenti Sviluppo competenze professionali e tecniche specifiche - alternanza scuola lavoro; tirocini e formazione integrata scuola - mondo del lavoro Apertura pomeridiana della scuola per attivita' di socializzazione e di sostegno allo studio


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,5 18,9 Basso coinvolgimento 14,6 13,2 Alto coinvolgimento 65,9 67,9

Situazione della scuola: PGIS02900P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono indirizzate alle attività più rilevanti per le specifiche priorità individuate. L'istituto opera anche con qualche successo nel reperimento di risorse per le azioni collegate alle priorità. I progetti attuati sono in larga maggioranza coerenti con le finalità generali indicate nel Piano dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Troppi progetti, con una spesa frammentata, rendono meno chiara la percezione delle priorità individuate. La programmazione dei progetti su base annuale rende più difficile capire l'efficacia (o inefficacia) delle azioni che essi comportano.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Missione e priorità sono ben definite, ma la loro condivisione dentro e fuori la scuola va migliorata. Da implementare forme strutturate di monitoraggio per una valutazione fondata su dati e parametri di riferimento. Le risorse del FIS sono distribuite con una logica di incentivazione più marcata nella quota docenti. I progetti attivati sono per lo più funzionali al raggiungimento delle finalità indicate nel POF, e mostrano una certa coerenza tra loro. Si nota una certa frammentazione di attività che rendono difficile sia la gestione sia la remunerazione. Le responsabilità e i compiti del personale sono abbastanza ben definiti. Apprezzabile il reperimento di finanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli istituzionali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze di formazione degli ultimi anni (compreso quello in corso) hanno coinvolto un alto numero di docenti. I temi della formazione sono scelti in base a esigenze comuni della scuola. Il personale amministrativo è sensibile alle esigenze di formazione e sugli aggiornamenti normativi, procedurali ecc. Grazie alla modulazione oraria si riescono a ricavare tempi per la formazione fruibili da tutti i docenti nel periodo precedente alle lezioni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono impiegate – e sono disponibili – poche risorse per la formazione. La sensibilità dei docenti alle proposte formative non è alta. Dal corpo docente non emergono quasi mai proposte di formazione. Le ricadute della formazione sono parziali. Esse non sono oggetto di confronto formale e sistematico.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti molte competenze di tipo tecnologico che vengono utilizzate per gli aspetti di infrastrutture per la didattica e l'amministrazione. Nei limiti della compatibilità con gli obiettivi prioritari dell'offerta formativa, i docenti sono invitati a esprimere e utilizzare tutte le loro competenze durante i loro corsi. Il personale ATA mette spesso a disposizione della scuola le sue competenze di tipo operativo e tecnico per esigenze di manutenzione, miglioramento ecc. sulla base di quanto discusso in Consiglio di Istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un'anagrafe delle competenze e delle esperienze, che sarebbe tra l'altro difficile da gestire. Non sono prese in considerazione competenze ed esperienze non in linea con l'offerta formativa della scuola

Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti collaborano tra loro per aree disciplinari in modo spontaneo e autonomo. Vi è nella scuola la disponibilità di spazi e strutture per i gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione fra docenti raramente fa emergere la progettazione, la condivisione e la produzione di materiali. Non sono previsti spazi e infrastrutture da dedicare specificamente ai gruppi di lavoro


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione dei docenti non è sistematica. La scuola valorizza le competenze del personale se queste sono strettamente funzionali all'offerta formativa o alla manutenzione delle infrastrutture. In questo senso sono numerosi i docenti e i tecnici che mettono le loro personali professionalità a disposizione della scuola, anche per attività di manutenzione o implementazione di innovazioni. I gruppi di lavoro presenti producono in maniera disomogenea e difficilmente comunicabile. Non vi sono spazi organizzati e dedicati alla condivisione di materiali didattici.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PGIS02900P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 26,7 Bassa apertura 0 6,7 Media apertura 0 0 Alta apertura 69,7 66,7 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PGIS02900P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIS02900P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

41,5 14,6

47,2 18,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

n.d.

19,5

18,9

19,2

n.d. n.d. n.d.

7,3 4,9 43,9

9,4 5,7 49,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PGIS02900P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIS02900P per motivo) per motivo) n.d.

14,6

22,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

n.d.

9,8

15,1

23,7

n.d.

70,7

75,5

73,6

n.d.

7,3

7,5

10,5

n.d.

26,8

24,5

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PGIS02900P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PGIS02900P per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

36,6 19,5

32,1 22,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

n.d.

39

50,9

45,5

n.d.

26,8

32,1

25,8

n.d.

7,3

7,5

12,4

n.d.

19,5

15,1

20,5

n.d.

4,9

7,5

22,5

n.d.

7,3

5,7

14,3

n.d. n.d.

14,6 9,8

13,2 11,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PGIS02900P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,4 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 12,2 11,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 46,3 49,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 26,8 26,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,2 11,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PGIS02900P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P No 46,3 45,3 No 68,3 66 No 29,3 26,4 No 51,2 50,9 Si 63,4 60,4 No 48,8 47,2

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

51,2

50,9

56,9

No

58,5

62,3

60

No

51,2

50,9

42,7

No No

48,8 19,5

50,9 17

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PGIS02900P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PGIS02900P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

78

79,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PGIS02900P PERUGIA UMBRIA ITALIA

NO 25,0 28,0 10,0

X 74,0 71,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,2 13,2 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,8 9,4 Numero di convenzioni 22 20,8 medio-basso Numero di convenzioni 29,3 32,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 26,8 24,5

Situazione della scuola: PGIS02900P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PGIS02900P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P % 21,18

28

Riferimento Nazionale %

25,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buoni rapporti con le realtĂ economiche e professionali del territorio per la realizzazione dei percorsi di alternanza scuolalavoro, compresi stage e formazione integrata. Buon livello di collaborazione con associazioni del terzo settore per progetti e attivitĂ contro la dispersione scolastica. Buoni rapporti con gli enti locali, i servizi socio-sanitari e occasionalmente con altre scuole per progetti di servizi per i giovani del territorio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficile collaborazione con le altre scuole, del primo e del secondo ciclo. Inerzia di molte di queste scuole nel partecipare a progetti di rete.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PGIS02900P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PGIS02900P % 3,33

11,6

9,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PGIS02900P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 15,4 15,7 Medio - basso livello di 69,2 70,6 partecipazione Medio - alto livello di 15,4 11,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 2 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PGIS02900P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PGIS02900P 55,73

38,9

41,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,9 5,7 Medio - alto coinvolgimento 68,3 71,7 Alto coinvolgimento 26,8 22,6

Situazione della scuola: PGIS02900P

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Coinvolgimento dei genitori in numerosi momenti di incontro, discussione, confronto. Riconoscimento del ruolo dei genitori negli organi collegiali, a partire dai consigli di classe, soprattutto nelle decisioni sugli obiettivi didattici ed educativi e nel monitoraggio sul loro raggiungimento. Utilizzo sia del registro elettronico sia di contatti frequenti con il docente coordinatore di classe per comunicazioni sull'andamento didattico-educativo

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa partecipazione dei genitori alle votazioni per le elezioni dei rappresentanti negli organi collegiali, a volte difficoltĂ ad avere candidati alla rappresentanza. Atteggiamento non propositivo di molti genitori, ancorati ad una visione tradizionale della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove e partecipa a collaborazioni formalizzate con soggetti esterni, pur non facendo parte di reti di scuole. Le collaborazioni sono funzionali alla realizzazione dell'offerta formativa, e in molti casi alla progettazione della stessa. Vengono effettuati percorsi di alternanza scuola-lavoro, comprensivi di stage e formazione integrata, per tutti gli studenti a partire dalle quarte classi â&#x20AC;&#x201C; terze classi per l'IPIA. La presenza dei genitori, sia a livello individuale sia come rappresentanti, è valorizzata in tutti i contesti, e si incoraggia la partecipazione a tutti i livelli di discussione e decisione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il successo formativo nel primo biennio

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il numero degli studenti con giudizio sospeso a non oltre il 25%

Migliorare il grado di autonomia di iniziativa degli studenti

Valutazione positiva del grado di autonomia di iniziativa degli studenti per almeno il 30% rilevato nelle valutazioni disciplinari e di comportamento

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In riferimento a RISULTATI SCOLASTICI la priorità “migliorare il successo formativo nel primo biennio” corrisponde alla necessità di elevare il livello base per la successiva carriera scolastica. Nei tecnici numerosi studenti ottengono punteggi di fascia medio-bassa all'esame di Stato, mentre in realtà le chance di successo nel mondo lavorativo sono molto legate al grado di sviluppo delle competenze. Nei professionali nel primo biennio l'insuccesso è alto. Contrastarlo vuol dire in primo luogo motivare alla crescita personale, anche contrastando fattori socio-familiari negativi. La scelta di questa priorità è poi premessa per migliorare aspetti come performance nelle prove standardizzate nazionali e abbandoni scolastici. In riferimento a COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA la scelta della priorità “aumentare il grado di autonomia di iniziativa degli studenti” corrisponde alla volontà di coltivare in modo particolare una delle aree più positive della scuola allo scopo di potenziare motivazione, partecipazione e condivisione degli obiettivi e delle responsabilità. Tutto ciò è fattore determinante per impostare con successo l'azione educativa e didattica. Per stabilire traguardi verificabili nel lungo periodo sarà necessario, in via preliminare, definire indicatori e strumenti di osservazione in grado di fornire dati sia sull'evoluzione del comportamento degli studenti sia sulla autonomia espressa nell'apprendimento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Ambiente di apprendimento

pagina 101

Creare ambienti di apprendimento di qualità sotto il profilo della strumentazione e delle metodologie didattiche Creare ambienti di apprendimento di qualità sotto il profilo delle relazioni

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Stabilire contatti periodici dei docenti tutor (vedi punto successivo) tra i docenti tutor e i docenti delle scuole secondarie di I° grado

Orientamento strategico e organizzazione Adozione di sistemi di monitoraggio e della scuola valutazione del grado di autonomia di iniziativa degli studenti negli ambiti disciplinari e nel comportamento Assegnazione ai docenti di ruoli di tutoraggio degli studenti delle prime classi

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il raggiungimento dei traguardi riferiti agli Esiti (migliorare il successo formativo nel primo biennio e aumentare il grado di autonomia di iniziativa degli studenti) è condizionato dalla capacità di attuare processi innovativi nella didattica e nell'organizzazione e di dotarsi di strumenti e figure professionali idonee a valorizzare le competenze chiave e relazionali. La qualità degli ambienti di apprendimento - materiale, professionale e relazionale - è alla base del miglioramento degli apprendimenti. Le passate esperienze di formazione e sperimentazione costituiscono una base di avvio, così come gli investimenti già fatti in laboratori e infrastrutture di rete. Il processo dovrà ora coinvolgere progressivamente tutta la scuola, e per questo saranno necessarie ulteriori risorse. Gli strumenti di osservazione, monitoraggio e valutazione del grado di autonomia sono condizione per il dibattito e la ricerca sull'evoluzione del comportamento degli studenti. La figura di tutor per gli studenti delle prime classi – distribuita tra tutti i docenti e operante in continuità con le scuole medie – collega gli aspetti didattici a quelli organizzativi. L'attivazione di questi processi sarà accompagnata da strategie quali la corresponsabilizzazione degli studenti circa il rispetto di persone, cose e ambienti e gestione di attività, e la programmazione di attività di potenziamento e sostegno allo studio in orari extracurricolari in linea anche con la apertura della scuola al territo


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