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Rapporto Autovalutazione Scuola I.S.I.S.S. "M. MINGHETTI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VRIS003003 I.S.I.S.S. "M. MINGHETTI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VRIS003003 Liceo Tecnico VRRC003012 II ALG II BLG VRTD003019 II AAFM II BAFM II CAFM II AT

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VRIS003003 0.7 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione studentesca dell’istituto, il cui status socio L’offerta dell’istituto è caratterizzata dalla presenza di due economico e culturale delle famiglie di appartenenza risulta ordini di scuola apparentemente molto lontani tra di loro, il essere di livello medio basso, è rimasta sostanzialmente tecnico economico e il liceo artistico: i due indirizzi hanno costante negli ultimi anni. Il numero poi è abbastanza stabile imparato a convivere quando il liceo era ancora un corso anche per quanto riguarda la ripartizione tra studenti del tecnico professionale per i servizi commerciali. Se l’istituto ha appreso e quelli del liceo, con i primi che risultano essere circa il doppio nel tempo come far convivere le due anime nella comune dei secondi. Questo ha favorito una certa stabilità anche per vocazione alla comunicazione e ai servizi all'impresa, rimane la quanto riguarda la possibilità di offrire progetti adeguati, in difficoltà di portare avanti una progettazione che sia adeguata qualità e in quantità, alle caratteristiche dei due ordini di scuola. alla specificità dei due ordini, cercando comunque di garantire La presenza di studenti di cittadinanza non italiana risulta essere pari opportunità a tutti gli indirizzi, che sono sostanzialmente 4 dell’11% circa per il tecnico e del 10% circa per il liceo. per il tecnico e 2 per il liceo. Se poi aggiungiamo la presenza L’integrazione degli stessi non ha creato alcun tipo di problema del corso serale è abbastanza facile capire come, nonostante il per l’istituto, che non ha conosciuto episodi particolari che numero non molto elevato di studenti, l’istituto presenti una possano ritenersi significativi, in qualche modo, di certa complessità nella sua gestione. discriminazione nei confronti di qualche gruppo di studenti


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il contesto socio-economico è caratterizzato dalla prevalenza Dal punto di vista economico si può evidenziare un basso grado dell'attività agricola. Forte anche il settore del commercio e, in di integrazione dell'agricoltura, l’assenza di una rete generale, quello del terziario, seguito dal settore dell'industria intersettoriale di imprese, un’offerta di servizi alle imprese manifatturiera, di cui quasi il 50 % costituito da attività dedicate deficitaria, in particolare di servizi innovativi rivolti alla qualità, alla lavorazione del legno e alla fabbricazione di mobili, a cui all'informatizzazione, al marketing e alla tutela ambientale. La possiamo aggiungere il settore delle costruzioni. Si rilevano scarsità di imprese di grandi dimensioni può considerarsi un alcuni punti di forza nel settore economico: distretti produttivi ulteriore elemento negativo nell'attuale periodo di crisi. Per di eccellenza accompagnati da una diffusa capacità quanto riguarda il mondo della scuola si può sottolineare una imprenditoriale; presenza di circa un 10% di residenti di origine politica scolastica basata fondamentalmente sull'incremento straniera. Nel territorio si registra,una forte propensione al dell’offerta senza una adeguata e consapevole visione volontariato, così come rilevante risulta l'azione delle d’insieme. Ciò ha determinato doppioni degli stessi indirizzi parrocchie e dell'associazionismo sportivo. Tra le varie anche a pochi chilometri di distanza, provocando eccessiva organizzazioni operanti possiamo citarne un paio frammentazione della popolazione scolastica e rendendo più particolarmente significative per il mondo della scuola quali: difficile il raggiungimento del numero necessario di studenti per "Tante Tinte" una rete di più di 100 scuole della Provincia di favorire l’attivazione di un maggior numero di progetti Verona, nata con lo scopo di favorire l'inserimento e qualitativamente adeguati alle aspettative delle famiglie. l'integrazione degli alunni stranieri; CTI - Centro Territoriale per l'integrazione di Minerbe: una delle reti di scuole della Regione Veneto nate con lo scopo di mantenere ed implementare a livello locale le relazioni interistituzionali sulle problematiche dell'integrazione scolastica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VRIS003003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

44.547,00

7.135,00

3.428.507,00

578.244,00

0,00

4.058.433,00

Gestiti dalla scuola

6.960,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.960,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

185.334,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

185.334,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

187.795,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

187.795,00

PROVINCIA

24.899,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.899,00

REGIONE

91.701,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

91.701,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.072,00

31.072,00

208.052,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

208.052,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:VRIS003003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,9

0,2

71,5

12,1

0,0

84,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,9

PROVINCIA

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

0,6

ALTRI PRIVATI

4,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,3

9,4

28,5

33,3

56,9

44,1

63,3

33,7

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi Situazione della scuola: VRIS003003

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 43,3 53,0 Totale adeguamento 56,7 47,0

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto presenta una sola sede con 10 laboratori (2 La riduzione delle risorse provenienti dagli Enti Locali, in informatici, 2 linguistici, 1 grafico, 1 audiovisivo/multimediale, particolare dalla Provincia, fondamentali per permettere una 2 scientifici, 1 discipline plastiche, 1 disegno), 2 palestre, una adeguata manutenzione dell’edificio e delle attrezzature, ha biblioteca. Circa un terzo delle aule sono fornite di LIM. portato alla necessità di aumentare la richiesta di contributi alle L'edificio possiede il certificato di agibilità e di prevenzione famiglie. Ciò si è reso necessario, in coincidenza con incendi, presenta, inoltre, elementi per la sicurezza e il l'iscrizione annuale, per poter garantire la manutenzione e superamento delle barriere architettoniche quali: scale di aumentare la dotazione di laboratori e attrezzature, senza per sicurezza esterne, porte anti-panico, servizi igienici per disabili, questo rinunciare all'attivazione dei progetti ritenuti rampe e ascensori. I finanziamenti provengono in grandissima indispensabili per l'offerta formativa dell'istituto. Proprio per parte dal Ministero, in misura inferiore dalla Provincia e dalla questo tali progetti sono rimasti totalmente gratuiti. Regione Veneto. Sempre più importanti stanno diventando poi i L'attivazione di altri progetti, un tempo pure gratuiti, è stata contributi volontari delle famiglie. invece condizionata al versamento di un contributo da parte delle famiglie


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VRIS003003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE VRIS003003 55 80,9 13 19,1 100,0 - Benchmark* VERONA 8.611 86,3 1.370 13,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VRIS003003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VRIS003003

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,8

8

14,5

VERONA

281

3,3

1.976

VENETO

1.519

3,1

9.881

ITALIA

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

25

45,5

22,9

3.392

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

21

38,2

100,0

39,4

2.962

34,4

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: VRIS003003 prodotto il :30/09/2015 09:47:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VRIS003003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VRIS003003 95,8 4,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VRIS003003 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

Istituto:VRIS003003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 8 15,4 8 15,4 27 51,9 880 5.459 80.068

11,3 12,4 21,1

1.911 10.617 99.999

24,6 24,1 26,3

1.965 10.130 99.999

25,3 23,0 26,3

Oltre 10 anni N°

% 9

17,3

3.012 17.929 99.999

38,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERONA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 86,4 82,4 84,4

% 2 8 126

N° 1,8 1,3 1,4

13 102 1.143

%

N° 11,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Fino a 1 anno 0 1 Da 2 a 3 anni 30 29,2 Da 4 a 5 anni 6,7 4 Più di 5 anni 63,3 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,3 21,8 46,7 37,6 6,7 11,4 33,3 29,2

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di docenti a tempo indeterminato è in percentuale Gli elementi positivi rilevati devono essere costantemente leggermente inferiore a quella presente a livello provinciale, supportati da una riflessione sulla validità e sull'efficacia di regionale e nazionale. La fascia di età prevalente degli stessi è quanto proposto agli studenti, evitando che la stabilità si compresa tra i 45 e i 54 anni. La stragrande maggioranza degli trasformi in ripetitività. Ci deve essere, infatti, la ricerca stessi ha poi un’anzianità di servizio presso l’istituto superiore a continua di nuove soluzioni e la volontà, insieme all'impegno, 6 anni. Tutto questo permette di dire che l’istituto presenta una di affrontare le problematiche che il mondo degli adolescenti, forte stabilità degli stessi insegnanti, sicuramente molto esperti, sempre in evoluzione, porta all'attenzione degli operatori con tutti i vantaggi della continuità di servizio nello stesso scolastici. Le recenti riforme, che hanno alzato l’età necessaria istituto per gli studenti e per la qualità dell’insegnamento. per poter andare in pensione, hanno distanziato sempre più Il Dirigente Scolastico è al suo terzo anno di titolarità presso marcatamente l’età degli adolescenti e quella dei docenti, con il l’istituto. Egli ha potuto avvalersi della precedente esperienza rischio, per quest’ultimi, di non riuscire più a sostenere le sfide come collaboratore del Preside per diversi anni nella sede di che tutto questo comporta. Quindi, risulta necessario trovare attuale titolarità, con il vantaggio della continuità tra la sempre nuove motivazioni, anche sotto forma di occasioni di gestione dei precedenti dirigenti scolastici e quella attuale. aggiornamento, per permettere ai docenti di trovare le soluzioni adeguate ai cambiamenti. L’istituto, in questo senso, ha la possibilità di mettere in atto strategie che permettano la realizzazione di quanto sopra evidenziato.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS003003

% classe 1

classe 2

96

87,3

VERONA

2.199

VENETO

13.711

Italia

142.185

% classe 2

classe 3

87

91,6

73,2

2.083

77,8

12.791

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

84

86,6

79,9

1.946

83,9

12.612

78,6

129.060

% classe 4 67

97,1

77,9

1.782

84,5

84,3

11.503

88,4

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS003003

% classe 1

classe 2

30

27,3

VERONA

849

VENETO

5.020

Italia

51.497

% classe 2

classe 3

29

30,5

28,3

867

28,5

4.848

25,9

49.875

% classe 3

classe 4

34

35,1

33,2

775

31,8

4.654

29,5

47.877

% classe 4 20

29,0

31,0

615

29,2

31,1

3.780

29,1

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: VRIS003003

% classe 1

classe 2

62

89,9

VERONA

227

VENETO

1.682

Italia

19.326

% classe 2

classe 3

38

79,2

62,7

227

73,8

1.702

72,2

18.775

% classe 3

classe 4

49

98,0

70,9

223

82,1

1.590

79,8

17.786

% classe 4 46

93,9

64,1

223

75,6

79,6

1.477

85,0

79,6

15.620

84,5

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: VRIS003003

% classe 1

classe 2

16

23,2

VERONA

88

VENETO

628 6.987

% classe 2

classe 3

10

20,8

24,3

76

27,6

595

26,1

6.418

% classe 3

classe 4

14

28,0

23,8

98

28,7

626

27,3

6.114

% classe 4 21

42,9

28,2

75

25,4

31,3

444

25,6

27,4

4.731

25,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: VRIS003003

61-70 3

71-80 12

81-90 9

91-100 8

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

-

8,6

34,3

25,7

22,9

8,6

0,0

- Benchmark* VERONA

109

402

288

167

85

3

10,3

38,1

27,3

15,8

8,1

0,3

VENETO

820

2.540

1.898

1.030

463

7

12,1

37,6

28,1

15,2

6,9

0,1

ITALIA

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VRIS003003

61-70 4

71-80 19

81-90 27

91-100 20

Lode 14

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

4,7

22,4

31,8

23,5

16,5

1,2

- Benchmark* VERONA

237

813

657

394

216

8

10,2

35,0

28,3

16,9

9,3

0,3

VENETO

1.109

4.115

3.631

2.143

1.198

37

9,1

33,6

29,7

17,5

9,8

0,3

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRIS003003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0

0,0

VERONA

-

2,2

-

0,6

-

1,4

-

2,2

-

1,1

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS003003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,8

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

VERONA

-

0,8

-

0,9

-

1,8

-

1,1

-

0,8

VENETO

-

0,8

-

0,8

-

1,9

-

1,7

-

1,2

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: VRIS003003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,8

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

VERONA

-

0,5

-

0,3

-

0,3

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

3,2

-

1,5

-

2,3

-

1,6

-

1,1

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS003003

% classe 1

classe 2

1

0,9

VERONA

55

VENETO

382 8.583

% classe 2

classe 3

-

-

2,3

44

2,6

222

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

1

0,9

2,0

43

1,8

182

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

1,7

8

4,9

24

5,5

1,4

66

1,7

47

3,3

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: VRIS003003

% classe 1

classe 2

6

18,2

VERONA

9

VENETO

93 1.607

% classe 2

classe 3

-

-

2,7

9

4,7

52

6,9

723

% classe 3

classe 4

1

2,6

3,0

2

2,9

35

3,4

529

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,6

-

-

2,3

2

0,7

-

-

2,7

13

1,2

1

2,1

3,1

146

1,7

29

2,1

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VRIS003003

% classe 1

classe 2

-

-

VERONA

38

VENETO

496 9.263

% classe 2

classe 3

-

-

2,0

23

4,9

214

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

-

-

1,5

21

2,4

127

3,0

1.888

% classe 4

classe 5

-

-

1,4

9

1,5

64

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

0,7

2

0,2

0,8

23

0,3

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VRIS003003

% classe 1

classe 2

2

1,9

VERONA

135

VENETO

812 12.926

% classe 2

classe 3

-

0,0

4,7

73

4,8

348

7,0

5.984

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,9

52

2,3

248

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

4,5

1

1,2

2,1

24

1,2

26

1,1

1,7

126

1,0

74

0,6

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: VRIS003003

% classe 1

classe 2

1

1,5

VERONA

6

VENETO

98 1.432

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,7

6

4,5

51

5,7

667

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,9

4

2,5

37

2,9

477

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,1

-

-

1,2

2

0,7

6

5,7

1,9

19

1,1

7

0,6

2,2

223

1,2

52

0,3

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 22

Sulla base dei dati relativi all'anno scolastico 2013/14 gli I dati sono sicuramente significativi per l’indirizzo tecnico. studenti ammessi alla classe successiva risultano essere, per Viceversa per il liceo, almeno per quanto riguarda i risultati tutte le classi, percentualmente più numerosi rispetto a quelli dell’esame di Stato, bisognerà attendere quelli dell’anno in dei parametri di riferimento, con l’unica eccezione delle corso, considerato che solo quest’anno sono arrivate al termine seconde del liceo, dove gli ammessi sono leggermente inferiori le classi del liceo artistico, divenute tali dopo la riforma a quelli del Veneto e a quelli dell’Italia in generale. Per quanto “Gelmini”. Va anche sottolineato che le attuali classi quinte riguarda gli studenti “sospesi”, si nota una maggiore sono costituite da studenti che inizialmente pensavano di omogeneità con i dati a livello provinciale, regionale e iscriversi ad un professionale per la grafica pubblicitaria che, a nazionale, con l’eccezione delle quarte liceo, dove il numero di pochi giorni dalla scadenza delle iscrizioni, unicamente per il tali studenti, risulta essere superiore ai parametri di riferimento. Veneto, è stato trasformato in liceo ad indirizzo grafico. In Anche per quanto riguarda le votazioni conseguite all’esame di quell'occasione tutti gli iscritti al professionale per la grafica Stato, si può evidenziare che nelle fasce di punteggio più pubblicitaria, ad eccezione di un solo soggetto, confermarono elevate, quelle dall’81 al 90 e dal 91 al 100, la percentuale di l’iscrizione al liceo. Questo ha reso comunque necessario un studenti dell’istituto è più elevata di quelle provinciali, regionali notevole cambio di prospettiva sia da parte dell’istituto che da e nazionali. Va comunque rilevato che i dati si riferiscono al parte degli studenti e delle loro famiglie. tecnico e alle ultime classi del professionale in quanto, nell’anno 2013/14, andavano a concludersi i percorsi dell’indirizzo della grafica pubblicitaria. Anche i numeri relativi agli abbandoni e ai trasferimenti sono sostanzialmente in linea con quelli di riferimento Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne pochissimi casi giustificati. La distribuzione degli stessi per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio e orientata verso le fasce più alte. Se nel caso del percorso tecnico la situazione può dirsi consolidata, nell’ambito del liceo si verificheranno i risultati sulla base di quanto emergerà dagli esami di Stato dell’anno in corso, stante il passaggio dalle quinte del professionale per la grafica pubblicitaria a quelle del liceo artistico ad indirizzo grafico


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VRIS003003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*) VRIS003003

Punt. ESCS (*) 12,2

6,1

VRRC003012

n/a

n/a

VRTD003019

n/a

n/a

Liceo

4,0

-0,8

VRRC003012 - II ALG

-3,5

-4,1

VRRC003012 - II BLG

2,5

-0,8

Tecnico

12,9

7,0

VRTD003019 - II AAFM

14,6

11,8

VRTD003019 - II AT

9,1

2,2

VRTD003019 - II BAFM

9,7

-0,1

VRTD003019 - II CAFM

9,3

3,2

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati del tecnico possono considerarsi in linea con quelli a livello regionale per quanto riguarda le prove stardardizzate di italiano e in linea con quelle nazionali per le prove di matematica, nonostante la didattica non sia stata finalizzata alle prove Invalsi. Inoltre, eccetto una sola classe seconda del tecnico, si rileva una distribuzione nel complesso equilibrata degli studenti nei vari livelli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati in matematica, soprattutto nel liceo, risultano non in linea con quelli dei parametri di riferimento. Va comunque sottolineato che le prove sono uguali per tutto il territorio nazionale e per tutti gli indirizzi di studio. Nel liceo artistico le ore dedicate alla matematica e la vocazione dell’indirizzo determinano l’impossibilità di un confronto con quegli indirizzi in cui lo studio delle discipline logico-matematiche trova maggiore spazio ed approfondimento. Resta comunque importante favorire un metodo di studio e una base di competenze logiche che possano essere adeguatamente utilizzate anche nel percorso artistico-liceale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: VRIS003003 prodotto il :30/09/2015 09:47:11

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove Invalsi è in linea con delle altre scuole del Veneto e del Nord est, superiore a quello della media nazionale. In matematica i risultati sono inferiori alle attese: pari a quelli nazionali nel tecnico, inferiori nel liceo. Per quanto riguarda il liceo, la varianza tra le classi è più bassa rispetto a quella dei parametri di riferimento, mentre più alta è quella all’interno delle classi. Nel tecnico i dati sono abbastanza in linea, anche per quanto riguarda la varianza, collocandosi tra quelli dell’area del nord est e quelli nazionali. Nel tecnico gli studenti che in italiano e matematica si collocano nei primi due livelli, i più bassi, sono meno di quelli nazionali. Nel livello più alto dobbiamo distinguere tra matematica dove il numero degli studenti è inferiore rispetto a quelli di riferimento e italiano dove invece è maggiore. Nel liceo i numeri sono maggiori nei livelli più bassi, in modo più evidente in matematica piuttosto che in italiano


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola in relazione alle competenze di cittadinanza, quali il La scuola deve ancora formalizzare un quadro di riferimento rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di chiaro e trasparente che possa permettere di valutare le un’etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di competenze chiave di cittadinanza. Le medesime sono spesso gruppo, adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione date per scontate e la loro acquisizione legata alla valutazione del voto di comportamento, utilizzando una griglia di soggettiva dei docenti che la utilizzano per una valutazione del riferimento che tiene conto delle competenze citate ed profitto in maniera più o meno elevata. La valutazione, esplicitate nel regolamento d’Istituto e nel POF. La presenza di pertanto, è quasi esclusivamente frutto di prove, scritte, orali, un unico edificio, dove operano tutte le classi, permette, inoltre, grafiche o pratiche, di cui si considerano i risultati in termini di di avere uniformità di applicazione delle regole di conoscenze o di competenze logiche. Non sempre si valutano le comportamento che la scuola si è data negli anni. La stabilità condizioni in cui i risultati sono stati ottenuti, evidenziando, per dei docenti, anche da questo punto di vista, è garanzia di esempio, la partecipazione a gruppi di lavoro e l’impegno continuità e di uniformità. In alcune discipline pratiche, quali profuso negli stessi, oppure l’originalità o l’autonomia di per esempio scienze motorie, nell'assegnazione del voto di iniziativa e la capacità di orientarsi. La scuola deve ancora profitto, si tiene anche conto della capacità degli studenti di dotarsi di strumenti per valutare tali competenze e deve ancora autoregolarsi nella gestione della propria partecipazione alle predisporre, a tale riguardo, particolari indicatori, questionari, attività previste dalla disciplina stessa. ecc. In questi ultimi anni, date le difficoltà socio-economiche, molte famiglie hanno delegato alla scuola il ruolo educativo assegnandole così il compito di insegnare le regole e farle rispettare. La priorità dell’Istituto diventa, pertanto, quella di garantire percorsi educativi e strumenti finalizzati all’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: VRIS003003 prodotto il :30/09/2015 09:47:11

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile, almeno per quanto riguarda quelle sociali e civiche,così come dimostrato dal fatto che la stragrande maggioranza degli studenti ha una valutazione della condotta pari o superiore a 8. Infatti la griglia comune utilizzata per la valutazione della stessa tiene conto, soprattutto, delle competenze citate. In netta minoranza i casi di valutazione pari a 7, sporadici quelli con valutazione pari a 6, nessun caso di studenti con valutazione del comportamento insufficiente. Il più delle volte le valutazioni inferiori a 9 sono conseguenza di una presenza discontinua alle lezioni, con un certo numero di assenze dovute al tentativo di sottrarsi alle verifiche. Talvolta tali assenze vengono effettuate all'insaputa dei genitori, i quali pur avendo a disposizione il registro elettronico per poter effettuare verifiche in tempo reale, non si avvalgono di tale opportunità. In grande aumento anche il numero dei ritardi e delle uscite anticipate per contrastare i quali la scuola si sta già attivando con strategie mirate. Tutto questo, comunque, presuppone il coinvolgimento dei genitori. Nell'ultimo anno sono state attivate forme di collaborazione tra pari, favorendo percorsi di recupero delle lacune, con studenti volontari, ritenuti particolarmente affidabili dai loro insegnanti, i quali si sono messi a disposizione per aiutare i loro compagni in difficoltà soprattutto in quelle discipline in cui non è stato possibile attivare corsi di recupero. A questo proposito, si ribadisce la priorità di elaborare ed utilizzare criteri comuni per implementare e valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VRIS003003 20,9 VERONA 53,4 VENETO 50,8 ITALIA 50,5

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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica

Sociale

Umanistica

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

50,0

75,0

21,9

3,2

95,8

0,0

4,2

VERONA

43,3

26,9

29,8

53,4

29,8

16,8

59,2

18,3

22,5

VENETO

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

Macro Area VRIS003003 - Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica

Sociale

Umanistica

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

25,0

65,7

9,4

91,7

4,2

4,2

VERONA

44,1

11,5

44,4

49,9

17,9

32,1

56,8

10,6

32,7

VENETO

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

Macro Area VRIS003003 - Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VRIS003003 VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 89 53,3 78 9.091 64,0 5.117 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 46,7 36,0 35,8 29,6

167 14.208 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VRIS003003 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 84 95,5 66 88,0 4.021 22.340 276.676

93,4 93,4 90,9

1.744 9.591 93.486

77,1 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRIS003003 liceo artistico

7

8

9 8

10 5

Lode

13

16

1

VERONA

96

131

82

41

VENETO

562

685

449

187

ITALIA

6.195

7.836

4.834

1.995

353

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

30,2

37,2

18,6

11,6

2,3

0,0

6

2

26,8

36,6

22,9

11,5

1,7

0,6

26

13

29,2

35,6

23,4

9,7

1,4

0,7

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5

- Benchmark*

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VRIS003003 istituto tecnico

7 7

8 19

9 25

10 23

Lode 11

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

8,0

21,8

28,7

26,4

12,6

2,3

- Benchmark* VERONA

498

768

738

382

65

25

20,1

31,0

29,8

15,4

2,6

1,0

VENETO

3.818

5.447

4.065

1.747

317

108

24,6

35,1

26,2

11,3

2,0

0,7

ITALIA

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VRIS003003 141 95 67,4 117 80 68,4 150 92 - Benchmark* VERONA 5.509 2.977 54,0 5.690 3.054 53,7 5.740 2.660 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

61,3 46,3 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2

2011

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

2012 %12-24

%24-36

17,9

32,6

20,0

23,2

6,3

0,0

18,8

28,8

21,2

20,0

11,2

0,0

21,7

21,7

27,2

23,9

5,4

0,0

VERON A

18,1

21,6

29,3

21,1

9,9

0,0

17,5

25,0

29,5

18,4

9,6

0,0

17,9

23,1

29,4

23,8

5,8

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

VRIS003 003

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%>36

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010

Anno diploma 2011

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

3,1

35,4

3,1

26,9

VERONA

4,1

39,1

4,8

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

VRIS0030 03

% % Collaboraz. Altro</th>

Anno diploma 2012

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% % Collaboraz. Altro</th>

31,4

3,4

37,1

4,6

29,7

25,1

1,8

38,0

1,8

24,0

34,5

20,1

31,9

4,1

43,4

5,0

18,8

28,8

3,5

47,1

3,1

18,5

27,9

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VRIS003003 7,2 24,7 68,2 12,6 26,9 60,6 8,2 31,0 60,8 - Benchmark* VERONA 4,5 15,5 80,0 6,0 14,9 79,1 8,3 15,9 75,8 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi VRIS003003 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

32,4 46,0 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi VRIS003003 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

32,6 45,0 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi VRIS003003 - Benchmark* VERONA VENETO ITALIA

39,2 46,6 46,3 48,9

pagina 33

Istituto: VRIS003003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,9 12,6 12,2 5,9 6,3 1,4 15,6 16,2 13,9

12,1 10,2 13,5

8,7 9,6 8,6

7,1 8,8 7,0

3,9 4,6 2,9

14,9 11,7 14,5

8,0 9,0 7,7

6,8 8,8 6,8

3,8 4,6 2,8

16,6 12,1 15,5

7,3 8,4 7,1

6,7 9,2 7,2

4,3 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,6

5,7 4,9 5,6

Istituto: VRIS003003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,1 12,9 9,9 5,3 6,4 1,2 15,2 15,4 12,7

1,4

6,5 4,8 5,8

Istituto: VRIS003003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 28,6 18,3 7,4 6,3 5,7 0,6 15,7 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I diplomati della scuola, in base ai dati della piattaforma La percentuale di diplomati che si sono immatricolati ministeriale, per quanto riguarda la scelta universitaria, hanno all’università al termine dell’anno scolastico 2013-14 risulta scelto l’area sociale e umanistica. Per la prima area si ritiene essere inferiore a quella provinciale, regionale e nazionale. C’è possa trattarsi di iscritti a Economia e Commercio, da notare che nell’anno preso in considerazione dalla Giurisprudenza o facoltà similari; per la seconda area, facoltà di piattaforma era ancora presente nell’istituto l’indirizzo Lingue Straniere o facoltà analoghe . In ogni caso, soprattutto professionale per la grafica pubblicitaria, il cui sbocco naturale per la seconda area, si può constatare che il percorso non era certamente l’università, bensì il mondo del lavoro. In universitario è ben impostato poiché una percentuale superiore relazione a ciò risulta penalizzante non avere i dati distinti tra al 90% di studenti ha acquisito crediti superiori alla metà di diplomati del tecnico e diplomati del professionale. La scuola quelli previsti nel primo biennio. Per l’area sociale la non ha ancora potuto, ma si sta attrezzando, per monitorare in percentuale di studenti che ha acquisito più della metà dei modo più preciso i risultati a distanza dei propri diplomati, con crediti si abbassa notevolmente nel passaggio dal primo al indagini più mirate ed approfondite secondo anno di università. Probabilmente questo trend è conseguenza del fatto che in questa fase molti universitari possono avere iniziato un rapporto di tipo lavorativo. Confortante è il dato che rileva come i diplomati della scuola negli anni dal 2010 al 2012 risultino occupati in percentuali superiori a quelle provinciali, regionali o nazionali. Anche per quanto riguarda i tempi di attesa, i diplomati dell’istituto risultano trovare impiego in tempi mediamente più rapidi rispetto ai loro colleghi diplomati negli stessi anni. Gli ambiti e la tipologia di contratto sono in linea con il titolo di studio conseguito Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 35

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si sta attivando per raccogliere, in modo sistematico, informazioni sui risultati degli studenti nei percorsi successivi al diploma, sia per i percorsi di studio, sia per l’avviamento al mondo del lavoro. L’acquisizione, prima dell’avvio della piattaforma, avveniva per via informale, principalmente mediante contatti diretti che permettevano di rilevare che i diplomati, a distanza di qualche anno, o erano impiegati nel mondo del lavoro oppure stavano proseguendo gli studi nell'ambito universitario. I dati messi a disposizione dalla piattaforma sembrano confermare, comunque, i risultati molto soddisfacenti di chi prosegue all'università, soprattutto nell'ambito linguistico e i tempi relativamente rapidi con cui i diplomati degli anni dal 2010 al 2012 hanno potuto acquisire un contratto di lavoro. I settori di impiego risultano coerenti con il percorso scolastico essendo principalmente quelli dell’industria/costruzioni e quello dei servizi. Per quanto riguarda la qualifica professionale dei lavoratori, si nota pure una certa coerenza, in quanto si tratta, per lo più, di professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi. Una percentuale minoritaria è poi utilizzata in professioni non in relazione agli indirizzi della scuola.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 29,4 18,6 Medio - basso grado di 0 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 58,8 46,1 Alto grado di presenza 11,8 31,4

Situazione della scuola: VRIS003003

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 62,5 40,4 Alto grado di presenza 18,8 28,4 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRIS003003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS003003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

81,6

78,1

No

66,7

79,6

77,7

No

66,7

80,6

78,2

No

66,7

78,6

75,6

No

66,7

75,7

72,2

No

27,8

42,7

50,1

No

50

55,3

64,3

No

16,7

21,4

23,1

Si

27,8

15,5

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VRIS003003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS003003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

81,3

73,4

71,4

No

81,3

72,5

70,6

No

81,3

71,6

70,6

No

81,3

68,8

68

No

81,3

70,6

67,4

No

25

33,9

49,6

No

62,5

61,5

72

No

6,3

18,3

26

Si

18,8

11

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di due ordini di scuola fortemente orientati al Il consolidarsi di una società sempre più “liquida” e la fragilità lavoro, quali quello del tecnico economico e quello del della famiglia come istituzione di riferimento rende sempre più professionale della grafica pubblicitaria, ora liceo artistico ad evidente l’importanza della definizione di un curricolo che indirizzo grafico e audiovisivo/multimediale, ha portato declini, oltre alle competenze disciplinari, anche quelle chiave l’istituto a privilegiare le indicazioni previste dalla normativa, di cittadinanza che devono essere possedute dal cittadino nel puntando molto sulla attivazione di percorsi fortemente orientati mondo attuale sempre più globalizzato, ma disorientato. Anche al mondo delle imprese e alla collaborazione con le stesse. il posto di lavoro risulta essere sempre più incerto e instabile. Nell'ultimo anno è iniziata la definizione di curricoli di istituto Per tutti questi motivi è necessario definire un curricolo che inerenti, al momento, al primo biennio. Il nostro istituto da più unisca alle competenze “professionali” quelle di “cittadinanza”, di 15 anni offre la possibilità, a tutti gli studenti delle classi che, partendo dal primo biennio, corrispondente all'obbligo terze e quarte, di svolgere per periodi di tre settimane, attività scolastico, prosegua negli anni successivi, stabilendo i profili di stage presso aziende, enti pubblici, agenzie, ecc. con le quali dei diplomati dell’istituto. vi è una collaborazione costante. Il curricolo informale e l’offerta formativa dell’istituto sono stati quindi fortemente condizionati dalla “mission” della scuola, che è quella di preparare lavoratori da inserire quali quadri intermedi nell'ambito aziendale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 35,3 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 47,1 Alto grado di presenza 29,4 22,5

Situazione della scuola: VRIS003003

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 18,8 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,5 38,5 Alto grado di presenza 43,8 34,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:VRIS003003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS003003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,4

89,3

83

Si

66,7

66

67,2

Si

72,2

65

62,4

Si

94,4

95,1

95,3

Si

27,8

43,7

49,5

Si

83,3

88,3

91,6

Si

33,3

39,8

58,4

Si

44,4

37,9

51,8

No

5,6

6,8

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:VRIS003003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS003003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,8

85,3

Si

81,3

71,6

71,7

Si

81,3

68,8

65,2

Si

100

93,6

94,6

Si

50

45

45,8

Si

81,3

89

89,5

Si

75

51,4

58,9

Si

37,5

44

48,8

No

12,5

4,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esistono da diversi anni dipartimenti disciplinari La suddivisione in dipartimenti favorisce lo scambio di per la progettazione didattica, che hanno prodotto una esperienze e l’analisi degli argomenti della stessa area programmazione comune. Gli stessi hanno elaborato griglie disciplinare. Ciò potrebbe rappresentare un vantaggio ma anche comuni per la valutazione degli apprendimenti, creando le un limite. A tale proposito la scuola si sta attivando per superare condizioni per un sistema di valutazione più omogeneo, la logica dei compartimenti stagni demandando ai direttori di cercando di superare gli elementi di soggettività che dipartimento e al Collegio dei Docenti, ma anche ad altri gruppi comunemente caratterizzano ogni processo valutativo. La di lavoro, il compito dell’inter-scambio tra i vari docenti. programmazione per dipartimenti avviene in più momenti L’obiettivo è quello di superare l’orizzonte della propria durante l’anno scolastico. A inizio anno si effettua una analisi di disciplina in un’ottica di multi-inter-disciplinarietà che eventuali cambiamenti che si sono presentati nella scuola e si garantisca uno sviluppo, il più completo e armonico possibile, deliberano i progetti da proporre al Collegio Docenti. A metà della persona dello studente. del secondo periodo si verifica quanto programmato e progettato all'inizio dell’anno, si propongono eventuali cambiamenti, si avanzano proposte per l’anno successivo. Di conseguenza i dipartimenti costituiscono un momento fondamentale di progettazione, monitoraggio e confronto delle attività didattiche in corso.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VRIS003003

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 20,4

Riferimento Nazionale % 25,6

22,2

24,3

17,4

50

55,3

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,8 19,3

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

18,8

21,1

15,6

62,5

59,6

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 83,3 58,3

Riferimento Nazionale % 64,1

11,1

21,4

14,7

5,6

20,4

21,2

Situazione della scuola: VRIS003003

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8 65,1

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

25

18,3

12,7

6,3

16,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 50,5

Riferimento Nazionale % 62,2

38,9

28,2

14,1

16,7

21,4

23,7

Situazione della scuola: VRIS003003

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 56

Riferimento Nazionale % 62,6

25

18,3

13,8

31,3

25,7

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tramite il Collegio Docenti definisce, a livello La progettazione comune comporta la necessità di dialogo e di numerico, il numero minimo e il tipo di prove che devono confronto da stimolare ed implementare tra i docenti. In essere effettuate durante l’anno; nei dipartimenti si definiscono particolare la didattica per competenze è stata realizzata, per il gli ambiti rispetto ai quali dovranno poi essere fatte le verifiche, momento, nelle classi in cui i docenti hanno dato la loro che andranno valutate sulla base di una griglia comune definita disponibilità. Inoltre, se si escludono alcuni casi particolari, preventivamente. Per il biennio si è cercato di costruire un risulta ancora difficile l’utilizzazione di prove per classi percorso basato su alcune unità di apprendimento, che hanno parallele. Ci si sta inoltre attivando per la strutturazione, permesso una valutazione focalizzata su conoscenze, abilità e l’adozione e l’utilizzazione di prove per classi parallele, che competenze, andando quindi oltre la valutazione delle semplici insieme alle comuni griglie di valutazione rispondano alla conoscenze e abilità. Questo ha avuto come effetto, non certo necessità di valutare in modo, per quanto possibile, omogeneo. secondario, una maggiore collaborazione tra i docenti di diverse Le modalità di recupero sono diverse e articolate, anche se non discipline, che hanno definito una progettazione didattica con sempre risultano congeniali alle esigenze degli studenti che, percorsi e obiettivi comuni. Di conseguenza anche la sicuramente, gradirebbero delle attività concentrate nella certificazione delle competenze di base alla fine dell’obbligo mattinata. scolastico ha assunto un significato ben più profondo della semplice media aritmetica del profitto delle singole discipline appartenenti ai vari assi culturali. La scuola, inoltre, ha messo in campo diverse modalità per il recupero delle carenze dimostrate dagli studenti nelle verifiche effettuate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha stabilito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando, per gli altri, a quanto previsto dai documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso, è in via di elaborazione soprattutto in riferimento al profilo in uscita che ancora abbisogna di precisazioni. Tutto il personale docente è coinvolto nella progettazione didattica che è quindi frutto di un lavoro condiviso. Vengono comunque individuati dei referenti, chiamati direttori di dipartimento, che hanno il compito di partecipare a degli incontri di scambio tra le varie aree disciplinari e fungono da riferimento per la dirigenza rispetto alle problematiche didattiche riguardanti le relative discipline. La scuola utilizza, seppure parzialmente, forme di certificazione delle competenze. I docenti si avvalgono regolarmente di alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividerne i risultati e stabilire eventuali forme di recupero delle carenze. La condivisione di questi momenti è una pratica frequente e deve essere sempre sostenuta e, per quanto possibile, migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 23,5 28,4 Orario ridotto 11,8 9,8 Orario flessibile 64,7 61,8

Situazione della scuola: VRIS003003

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: VRIS003003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 18,8 17,4 Orario ridotto 6,3 11 Orario flessibile 75 71,6 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VRIS003003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS003003 modalità) modalità) modalità) Si 88,9 98,1 96,9 Si

50,0

54,4

40,0

No

0,0

2,9

3,0

No

11,1

6,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:VRIS003003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS003003 modalità) modalità) modalità) Si

93,8

95,4

93,7

Si

43,8

47,7

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

6,3

7,3

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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pagina 47

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:VRIS003003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS003003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,4

98,1

94,4

Si

77,8

86,4

81,7

No

5,6

4,9

3,7

No

5,6

1,9

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VRIS003003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VRIS003003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

96,3

91,4

Si

75

81,7

83,4

No

0

2,8

4,4

No

12,5

2,8

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza nell’istituto di due ordini di scuola, a cui si La presenza dei due ordini, quello tecnico e quello liceale, crea aggiunge il corso serale, determina alcune esigenze specifiche la necessità di fornire attrezzatura specifica alle esigenze, molto che appartengono a un ordine e non all’altro. In particolare i diverse, dei vari indirizzi. Naturalmente dal punto di vista laboratori di informatica sono specifici per i due ordini. Infatti il economico questo risulta particolarmente oneroso, soprattutto in liceo opera utilizzando computer della Apple con programmi periodi, come quello attuale, in cui i finanziamenti risultano in adatti al settore della grafica e dell’audiovisivo/multimediale, calo. Diventa allora fondamentale attingere ad altri soggetti per mentre gli studenti del tecnico utilizzano pc. Anche i laboratori ottenere quelle risorse che altrimenti verrebbero a mancare. linguistici sono utilizzati prevalentemente dal tecnico, così Contemporaneamente è importante anche trovare modalità che come gli studenti del liceo utilizzano i laboratori di discipline permettano alle famiglie di risparmiare, compensando in tale plastiche e di disegno. La dotazione dell’istituto, abbastanza modo gli eventuali aumenti dei contributi richiesti alle stesse ricca, ha permesso di fornire l’attrezzatura adeguata per ogni per l’attivazione di progetti che un tempo venivano offerti indirizzo. Esistono comunque spazi comuni come le due gratuitamente e per i quali ora risulta necessario richiedere un palestre, lo spazio sportivo esterno, la biblioteca. Tutte le classi contributo, seppure parziale. hanno pari opportunità di accedere agli spazi e, comunque, in modo adeguato alle proprie esigenze. Per l’ampliamento dell’offerta formativa, pur non escludendo l’utilizzo delle ore pomeridiane, si preferisce la realizzazione di progetti nel corso della mattinata, soprattutto in ragione del fatto che gli studenti risultano essere per l’80% pendolari e pertanto presentare per le attività pomeridiane problemi legati ai trasporti


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista metodologico la scuola, pur muovendosi Da un punto di vista didattico è necessario procedere gradualmente nell'ambito dell’innovazione, ha promosso alcune gradualmente, ma costantemente, all'innovazione delle varie iniziative tese a migliorare l’obiettivo del successo formativo attività. A questo proposito è assolutamente necessario degli studenti. A questo riguardo possiamo citare l’utilizzo della potenziare l’attività d’aggiornamento per i docenti e, in didattica per competenze in alcune classi del biennio, particolare, per quelli che sono restii a modificare la propria l’adozione di modalità organizzative per il recupero delle didattica, in funzione delle esigenze degli studenti. La carenze differenziate e distribuite nell'arco di tutto l’anno volontarietà dell'attività di aggiornamento costituisce tuttavia un scolastico, l’utilizzo, quando possibile, della sesta ora del limite cui si auspica che in futuro si provveda a livello di mattino, per favorire la partecipazione degli studenti con amministrazione centrale, anche mettendo a disposizione problemi di trasporto, l’ampliamento dell’offerta formativa al adeguate risorse finanziarie. pomeriggio quando si è trattato di promuovere attività altrimenti non comprimibili nell'orario standard. I docenti, sotto questo aspetto hanno dimostrato una buona disponibilità e, per gli stessi, la collaborazione è stata sicuramente costruttiva ed efficace.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRIS003003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 % n.d. n.d. 50 50,3 47,3 25 21,5 29,3 25 42 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VRIS003003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 % n.d. n.d. 100 62,4 54,9 n.d. 26,8 43,4 n.d. 37,9 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VRIS003003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS003003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,2 43,6 43,5 Azioni costruttive 40 27,5 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 20 32,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VRIS003003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS003003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 43,7 44,6 47,3 Azioni costruttive 22 22,3 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 33 42,7 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VRIS003003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 %

Riferimento Nazionale %

0,56

4

4,4

4,2

2,8

3,1

3,4

3,4

0

1,8

1,8

2,3

0

1,5

1,6

1,8

0,74

0,3

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VRIS003003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 % 46,67

37,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VRIS003003 VERONA VENETO ITALIA

VRIS003003 VERONA VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Artistico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 51,3 65,6 80,3 46,8 49,1 48,7 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 91,4 53,4 58,4 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 96,1 100,5 98,6 56,4 54,5 49,2 55,1 59,2 66,5 114,5 114,1 121,2

IV anno di corso 94,7 46,0 68,7 127,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non presenta particolari problemi dal punto di vista Negli ultimi anni gli studenti del biennio iniziale evidenziano disciplinare, naturalmente con qualche eccezione. In ogni caso, sempre di più una certa difficoltà nel comprendere cosa oltre a sanzionare eventuali comportamenti non conformi al significhi il rispetto delle regole. Questa difficoltà è comune sia regolamento di istituto, che rimane comunque non una all'indirizzo tecnico che a quello liceale. Ovviamente, anche se soluzione, bensì la conseguenza di un atto scorretto compiuto non è sempre automatico, anche il numero di studenti per classe da uno o più studenti, si cerca di prevenire mediante la ha una certa rilevanza. Pertanto, il fatto che negli ultimi anni si responsabilizzazione degli studenti stessi nella quotidianità di sia proceduto con un aumento medio del numero degli studenti ogni giorno. Per questo si punta molto sulla collaborazione con per classe, in base ai criteri ministeriali, non ha certo favorito la i rappresentanti degli studenti sia di classe che di istituto. I condivisione di un maggior senso di responsabilità e una docenti, in particolare i docenti tutor/coordinatori di classe, crescita delle competenze sociali. Un ulteriore elemento di svolgono in questo senso un ruolo fondamentale per favorire un novità degli ultimi anni è costituito dalla scarsa presenza di clima positivo soprattutto nel contesto classe, che rimane molte famiglie, che si sottraggono alla collaborazione con la l’ambiente in cui si svolge in larghissima misura l’attività scuola o, al contrario, pretendono che la stessa si adatti alle scolastica. esigenze personali dello studente, senza però considerarne i reali bisogni in termine di crescita personale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti e gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi secondo il proprio bisogno. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, procedendo per piccoli passi, limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline, sulla base della disponibilità dei docenti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività che spesso riguardano le singole classi. In altri casi si agisce su tutte le classi, in particolare per quanto riguarda l’acquisizione di competenze legate alla sicurezza nell’ambito della scuola o dell’ambiente di lavoro dove gli studenti svolgono gli stage. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Eventuali conflitti con gli studenti e tra gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace, anche mediante attività svolte da operatori interni in grado di permettere una riflessione sulle dinamiche di gruppo. Rimane il crescente abuso dei social network da parte dei ragazzi, fenomeno sempre più preoccupante nel momento in cui gli studenti vi trascorrono buona parte del proprio tempo libero, senza alcun controllo da parte degli adulti. La collaborazione con le famiglie viene sempre cercata, soprattutto per limitare il fenomeno delle assenze e dei ritardi/uscite anticipate


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VRIS003003

3,2

12,8

22,2

64,5

59,1

63,9

32,3

28,1

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola provvede a realizzare attività per favorire l’inclusione La scuola, sebbene abbia formalizzato negli anni protocolli per degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari innanzitutto l’attivazione di percorsi finalizzati all'inclusione degli studenti, facendoli partecipare, a tutti gli effetti, alle attività delle classi. in particolare di quelli con bisogni specifici, non è ancora in A questo riguardo è previsto che solo in casi particolari, gli grado di garantire pienamente una didattica inclusiva, che alunni con disabilità svolgano attività specifiche che preveda di fatto una valorizzazione delle diversità e un pieno comportino l’allontanamento dall'aula. Il Consiglio di classe coinvolgimento degli studenti, a partire da quelli con difficoltà. partecipa nella sua totalità alla stesura del Piano Educativo Più in dettaglio non è sempre semplice individuare gli studenti Individualizzato, nel caso si proceda con una programmazione con situazione di BES non verificabili oggettivamente sulla differenziata. La partecipazione è totale anche nel caso di base di documenti o di certificazioni. Di fatto sono in aumento programmazione per obiettivi minimi e di programmazione le situazioni di disagio non documentabili, legate a problemi riferita a soggetti con DSA o BES. A questo riguardo la scuola personali o familiari particolari. Seppur marginale da un punto si è dotata di protocolli, che includono anche l’accoglienza di di vista numerico, si nota inoltre come stiano aumentando i casi studenti con cittadinanza non italiana. Il tutto è compreso nel di studenti, prevalentemente di cittadinanza non italiana, che Piano Annuale dell’Inclusione che prevede gli obiettivi e le “passano” dall'istituto per un breve periodo o un anno scolastico strategie per migliorare l’inclusione di tutti gli studenti. al massimo. Un altro fenomeno in aumento, seppur ridotto in termini numerici assoluti, è quello di studenti che hanno difficoltà ad affrontare la scuola, al punto tale da non riuscire ad entrare in classe.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole


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VRRC003012 VRTD003019 Totale Istituto VERONA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 7 23 30 8,7 8,0 6,9

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56 184 240 112,2 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VRIS003003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS003003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

55,6

37,9

57,6

No

11,1

6,8

14,7

Si Si No Si

88,9 88,9 27,8 38,9

84,5 81,6 16,5 35,9

60,6 78,2 14,8 50,8

No

44,4

31,1

18,6

Si

38,9

41,7

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:VRIS003003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS003003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

62,5

42,2

57

No

0

10,1

13

Si Si No Si

87,5 93,8 25 56,3

79,8 80,7 18,3 45,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

12,5

33,9

23,3

Si

31,3

30,3

22,6


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pagina 57

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:VRIS003003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS003003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

16,7

19,4

37,5

No

5,6

6,8

13,5

Si

77,8

72,8

64,5

No

88,9

91,3

91,7

No

33,3

25,2

39,7

Si

61,1

57,3

64,4

Si

94,4

90,3

91

Si

16,7

9,7

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VRIS003003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS003003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

31,3

25,7

38

No

6,3

8,3

10,6

Si

62,5

56,9

49,3

No

81,3

86,2

81,8

No

37,5

28,4

40,3

Si

50

57,8

64,3

Si

93,8

89

87,2

Si

18,8

13,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha incrementato negli anni le modalità per il recupero Se molta attenzione viene prestata agli studenti con difficoltà delle carenze. Ai classici corsi di recupero e sportelli help, da nelle varie discipline, altrettanto non viene fatto per gli studenti realizzarsi, i primi in periodi particolari coincidenti con le che raggiungono risultati eccellenti o per quelli che, pur settimane successive agli scrutini di gennaio e giugno, i secondi avendone le potenzialità, non le sfruttano adeguatamente. In durante tutto l’anno scolastico, sono state aggiunte attività di pratica mancano progetti che possano evidenziare e/o premiare recupero in classe rivolte a tutti gli studenti per un periodo la plus-dotazione. Seppur in modo parziale il progetto di peerlimitato, per arrivare, in taluni casi, alla vera e propria “pausa tutoring può essere considerata una prima risposta alla didattica”, durante la quale si provvede a fermare la valorizzazione delle eccellenze. Anche per queste situazioni programmazione ordinaria, per rivolgere tutta l’attenzione al andrebbe perfezionato il rapporto con le famiglie, che spesso recupero delle carenze. In questi casi si ricorre spesso alla ricorrono al “fai da te” per aiutare i propri figli in difficoltà. modalità del lavoro di gruppo, dove gli studenti più capaci si mettono a disposizione dei compagni in ritardo nella preparazione. Nella stessa direzione va un altro progetto, attivato nel corso del corrente anno scolastico, in cui alcuni studenti hanno fatto da tutor ad altri, sempre con l’obiettivo di migliorare il rendimento in alcune discipline, in particolare in quelle in cui non era stato possibile attivare corsi di recupero. Altra strategia, utilizzata solo per le classi prime, è stata quella di attivare corsi per l’acquisizione di un corretto metodo di studio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci. La qualità degli interventi didattici per i medesimi che necessitano di inclusione è in generale accettabile, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per tali studenti sono costantemente monitorati, in particolare dai docenti di sostegno e dai docenti tutor/coordinatori di classe. La scuola dedica un’attenzione ancora parziale ai temi interculturali, anche se promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, almeno per i casi individuati come situazioni particolari. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono discretamente diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:VRIS003003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS003003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

16,1

27,6

40,4

No

3,2

17,2

20,5

Si

96,8

99

98,5

Si

80,6

83,3

65,9

No

41,9

46,3

41,5

Si

35,5

35

32,3

No

22,6

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha sempre cercato di mantenere con le scuole Purtroppo la soppressione dei finanziamenti regionali destinati secondarie di primo grado della zona un rapporto di all'orientamento nel passaggio dalle scuole secondarie di primo collaborazione, basato fondamentalmente sull'informazione grado a quelle di secondo grado rende difficile il mantenimento delle attività svolte e sulla trasmissione di materiale finalizzato delle “buone pratiche” che nel tempo erano state sperimentate. all'iscrizione alle classi prime. A questo riguardo si cerca di Inoltre si conferma una certa difficoltà, legata anche a rigidità mantenere in piedi una rete informale a cui aderiscono gli normative, nella possibilità di avere informazioni relative alla istituti superiori e gli istituti comprensivi del territorio con situazione degli studenti. In aumento, inoltre, la tendenza a l’obiettivo di migliorare il passaggio degli studenti da un ordine privilegiare la comodità nel raggiungimento della sede piuttosto di studi all'altro. che il rispetto del consiglio orientativo. Manca inoltre qualsiasi tipo di rapporto tra docenti di ordini di scuola diversi per parlare della formazione delle classi. Ci risultano poi, essere poche le scuole secondarie di primo grado che monitorano i risultati dei propri studenti una volta che siano passati all'ordine superiore.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VRIS003003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VRIS003003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

64,5

46,3

48,3

Si

83,9

65

61,2

Si

35,5

32,5

41,4

Si

96,8

97

96,3

No

32,3

47,3

28,4

No

58,1

46,8

56

Si

83,9

86,7

82,4

Si

25,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato negli anni un pacchetto consistente di La scuola non si è dotata, prima dei dati forniti dalla attività finalizzate a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro piattaforma ministeriale, di un adeguato sistema di o la continuazione degli studi all'università o in altri ambiti. A monitoraggio degli esiti a distanza. Pertanto al momento non questo riguardo nel nostro istituto è prevista una funzione dispone di un’analisi dettagliata delle professioni, delle attività strumentale che si occupa dei rapporti con le varie università lavorative, delle scelte universitarie e dei relativi risultati della zona, con alcune realtà aziendali e professionali presenti ottenuti dai diplomati presso l’istituto. Questo risulterebbe nel territorio considerate particolarmente significative, con il importante per definire le competenze in uscita necessarie per centro per l’impiego e altre agenzie. Anche l’attività di stage, rispondere alle aspettative del territorio. Sarebbe auspicabile che coinvolge ogni anno buona parte degli studenti delle classi inoltre un feed-back da parte degli stessi ex studenti, utile per terze e quarte, contribuisce a fornire agli stessi elementi per una migliorare l’offerta formativa dell’istituto. Il rapporto con gli maggiore comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. ordini professionali e con le associazioni di categoria delle Proprio per questo motivo si caldeggia la scelta di realtà diverse imprese andrebbe sicuramente migliorato in vista della da un anno all'altro proprio per permettere la conoscenza di creazione di un comitato tecnico-scientifico che potrebbe dare realtà lavorative diverse. un contributo significativo nella determinazione delle competenze professionali richieste ai nostri diplomati. In riferimento alle scelte operate dagli studenti dopo il diploma mancano rapporti significativi con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità dalla secondaria di primo grado a quella di secondo grado presentano un livello di strutturazione insufficiente e finalizzate unicamente alla formazione delle classi prime. Questo dipende principalmente dalla penuria di finanziamenti specifici, che ha reso discontinui i rapporti con gli istituti secondari di primo grado, nonostante il tentativo di mantenere in piedi una rete informale per il passaggio da un ordine all'altro. Le attività di orientamento in uscita sono, al contrario, ben strutturate e coinvolgono tutte le classi del triennio e, più in particolare, le classi quarte e quinte. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini, soprattutto tramite l’esperienza degli stage o con la partecipazione a gare o concorsi regionali e nazionali. Gli studenti del biennio finale partecipano alle presentazioni delle diverse proposte di studio universitario, di specializzazioni post diploma e di istituti tecnici superiori presenti nell'area territoriale di riferimento. La scuola realizza inoltre attività di orientamento alle realtà produttive e professionali della zona. Infine, collabora attivamente con il Centro per l’Impiego di Legnago per quanto riguarda le proposte da esso provenienti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, nella consapevolezza di essere costituito da due Le figure professionali che emergono dai percorsi di studio ordini di studi apparentemente molto lontani tra loro quali il presenti nell'istituto devono essere maggiormente definite tecnico economico e il liceo artistico, ha saputo dotarsi di una soprattutto per il tecnico economico. In questo senso non è identità finalizzata alla comunicazione e ai servizi all'impresa. facile far capire a studenti di 13-14 anni l’importanza di un Con questa visione, la missione dell’istituto è sempre stata profilo professionale che abbia competenze giuridicoquella di preparare delle professionalità di buona qualificazione, amministrative, con eventuali ulteriori competenze informatiche che potessero collaborare con le imprese in quanto appartenenti o linguistiche. Di sicuro le difficoltà economiche che il ai profili professionali da esse richiesti, sia come dipendenti sia territorio sta attraversando, come tutto il Paese del resto, non come collaboratori autonomi. Si cerca inoltre di far capire agli aiutano a catturare l’interesse di ragazzi che sono piuttosto studenti la necessità di ampliare ulteriormente la propria orientati a scegliere su una base prevalentemente emotiva. Da preparazione con un percorso post diploma che possa creare questo punto di vista risulta molto più semplice far capire il ulteriormente le condizioni per una specializzazione che rafforzi percorso del liceo artistico, anche se, in questo caso, è proprio il le competenze personali acquisite con il diploma. La missione profilo in uscita che non è sempre percepito nella sua dell’istituto è condivisa all’interno della comunità scolastica ed potenzialità e completezza. è resa nota anche all’esterno presso le famiglie e il territorio

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri Per molti anni gli istituti hanno potuto contare su consistenti obiettivi cercando di coinvolgere il più possibile gli organi risorse tali da poter realizzare tutti i progetti, anche quelli che collegiali. Il Collegio dei Docenti delibera il Piano dell’Offerta meno potevano ritenersi strategici rispetto agli obiettivi Formativa, utilizzando le indicazioni provenienti dal Consiglio dell’Istituto. Contemporaneamente i docenti e, in particolare i di Istituto, le proposte provenienti dai Dipartimenti disciplinari responsabili di progetto, non sempre hanno saputo acquisire una e dai Consigli di Classe. Se necessario vengono attivati anche mentalità orientata a “rendere conto” della propria attività e gruppi di lavoro e/o commissioni che elaborino proposte della efficacia di quanto proposto. In questo senso è importante riguardo a determinate tematiche individuate dal Collegio che tutti i docenti dell’istituto sappiano utilizzare al meglio le Docenti. Il Piano dell’Offerta Formativa viene normalmente risorse, anche se sempre più ridotte, e che proprio per questo si deliberato nel corso di una seduta nel mese di ottobre, quindi stabiliscano delle priorità e quindi si operino delle scelte. nella fase iniziale dell’anno scolastico. Il piano viene monitorato dalla dirigenza e realizzato nel concreto con una programmazione che è opera principalmente dei Consigli di classe. A fine anno scolastico, nel mese di giugno, il Collegio Docenti provvede a esprimere una valutazione sul Piano e sui progetti che lo costituiscono. A questo riguardo i responsabili di progetto sono tenuti a relazionare sulle attività svolte e a fornire elementi che consentano di esprimere il gradimento dei destinatari del progetto

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 23,3 20,9 Tra 500 e 700 € 30 24,9 Tra 700 e 1000 € 30 31,8 Più di 1000 € 16,7 22,4 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VRIS003003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 %

Riferimento Nazionale %

84,29

75,1

75

72,8

15,71

24,9

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VRIS003003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 % 126,32

84,96

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VRIS003003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 % 100,00

88,06

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIS003003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 %

58,33

28,31

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VRIS003003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 % 57,14

42,3

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VRIS003003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS003003 Collegio dei docenti Si 87,1 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,1 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 25,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 19,4 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,6 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,9 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VRIS003003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 Si 74,2 64,5 No 64,5 73,4 No 0 0 No 25,8 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

19,4

14,3

11,4

No

3,2

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VRIS003003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS003003 Collegio dei docenti Si 45,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 61,3 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,6 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,5 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VRIS003003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 Si 41,9 40,9 No 0 0,5 No 19,4 16,7 No 9,7 2,5

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

0

2,5

2,6

Si

93,5

89,7

77,1

No

6,5

13,3

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VRIS003003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS003003 Collegio dei docenti Si 90,3 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 3,2 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 16,1 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 58,1 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VRIS003003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS003003 Collegio dei docenti Si 67,7 69 73,3 Consiglio di istituto No 38,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,3 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente Si 25,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VRIS003003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS003003 Collegio dei docenti Si 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 77,4 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 67,7 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VRIS003003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS003003 Collegio dei docenti Si 25,8 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 22,6 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 93,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VRIS003003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS003003 Collegio dei docenti Si 61,3 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 45,2 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,4 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Istituto:VRIS003003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 %

opzione Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

50,30

34,8

36,7

29

8,48

14,4

8

8,3

18,18

25,8

28,6

30,5

23,03

25

28,9

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:VRIS003003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VRIS003003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

15,93

25,6

25,3

23,8

17,7

13,8

6,3

5,7

38,94

32,4

39,9

38,5

27,43

28,2

32,5

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha saputo realizzare nel tempo una sufficientemente chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità. Questo vale in particolare per le funzioni strumentali, i responsabili di progetto, i coordinatori/tutor di classe, i responsabili di laboratorio. Più precisamente per le funzioni strumentali e i responsabili di progetto questi sono tenuti, nel momento in cui presentano la proposta, ad articolare la stessa in modo dettagliato, definendo gli obiettivi, le attività da svolgere, le risorse necessarie, le modalità di rendicontazione. Per i coordinatori/tutor e i responsabili di laboratorio le responsabilità sono state definite dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto. Anche per il personale ATA esiste una chiara divisione dei compiti con una precisa assegnazione degli stessi tra tutto il personale

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto costituisce un’organizzazione complessa in cui non è sempre facile definire i compiti di ciascuna componente. In particolare può essere difficile mediare tra le decisioni di un organo professionale come il Collegio Docenti e un organo rappresentativo come il Consiglio di Istituto, nel quale sono presenti tutte le componenti della scuola. La difficoltà più grande è proprio quella di contemperare gli obiettivi educativodidattici degli insegnanti con quelli delle famiglie che vantano delle pretese nei confronti dell’istituto, ma i cui contorni non sono sempre ben definiti. In pratica non è chiaro se le famiglie ritengano che la scuola debba formare innanzitutto la persona e, di conseguenza, un cittadino responsabile oppure se questo sia secondario rispetto alla garanzia della promozione alla classe successiva a prescindere dalle competenze acquisite.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VRIS003003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS003003 16

20,17

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VRIS003003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS003003 11974,94

17721,6

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VRIS003003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS003003 245,01

247,15

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VRIS003003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 % 20,94

30,05

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VRIS003003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIS003003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

12,9

4,9

9,5

1

6,5

7,4

9,5

0

9,7

11,3

14,5

0

19,4

23,6

31,5

0

48,4

42,9

37,9

0

19,4

16,3

21,8

0

12,9

10,8

16,6

0

19,4

23,6

17,6

0

6,5

7,4

9,2

1

67,7

58,6

35,6

1 0

19,4 35,5

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VRIS003003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS003003 1,00

5,8

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti più importanti

Istituto:VRIS003003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 % 23,29

23

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VRIS003003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VRIS003003 Per favorire la lettura da parte degli studenti con accesso facilitato al servizio di prestito durante l'orario diurno Ridurre i debiti scolastici, contrastare il fenomeno dell'abbandono scolastico, attuare interventi mirati a sostegno degli alunni in difficolta' per mancanza di motivazione, sostenere gli alunni con interventi didattici appropriati. Orientamento in Entrata: promuovere e realizzare incontri e attivita' di orientamento rivolti ai genitori e agli alunni delle scuole medie del territorio. Orientamento in uscita: fornire agli studenti del biennio finale occasioni di approfondimento e di o


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: VRIS003003

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21,7 Basso coinvolgimento 6,5 15,3 Alto coinvolgimento 64,5 63,1

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha saputo negli ultimi anni operare delle scelte La disponibilità di docenti e personale ATA si è dimostrata in determinate dalla razionalizzazione delle risorse economiche. linea con le esigenze dell’istituto. Piuttosto si è dovuto Pertanto sono stati individuati dei progetti prioritari, rispetto ai rinunciare o ridimensionare alcuni progetti ritenuti non quali utilizzare le risorse necessarie. Per gli altri progetti si è prioritari, che avevano comunque ottenuto presso l’utenza una cercato di realizzare quanto ritenuto indispensabile, cercando di certa considerazione. Si pensi ad alcune attività sportive o di conciliare le esigenze dei destinatari con una più efficiente laboratorio espressivo, come le attività teatrali, da svolgersi in allocazione delle risorse umane, professionali e finanziarie orario pomeridiano, la cui valenza in termini di socializzazione disponibili. In particolare si è stabilito di puntare su alcune aree era del tutto evidente. Per queste attività, venendo a mancare in di intervento quali l’orientamento in entrata, l’orientamento in primis le risorse finanziarie, si spera di poter sopperire in futuro uscita, il successo formativo, l’alternanza scuola lavoro, attingendo ad altre fonti alternative come quelle europee. Altro l’accessibilità alla biblioteca con la promozione della lettura tra ambito rispetto al quale si è legati ad eventuali bandi europei o gli studenti regionali è quello linguistico, con la possibilità di realizzare soggiorni all’estero finanziati con i fondi messi a disposizione dall’U.E o dalla Regione Veneto


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e, in parte, con il territorio, anche se da questo punto di vista manca una chiara e necessaria politica scolastica da parte degli enti competenti in materia. L’istituto utilizza forme di controllo strategico e di monitoraggio di quanto realizzato, prima, durante e alla fine delle attività. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati in modo sufficientemente chiaro. Il coinvolgimento delle varie componenti scolastiche è diretto e ben delineato. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi primari dell’istituto, anche se ci sono margini di miglioramento. La scuola, pur essendo impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR, deve imparare a sfruttare al meglio le diverse opportunità.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VRIS003003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS003003 1

2,9

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VRIS003003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VRIS003003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,9 6,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

29

22,2

17,3

0

12,9

7,4

7

0

32,3

34,5

26,3

1

67,7

67

39

0

19,4

19,2

12,5

0

0

2,5

1,2

0 0

0 6,5

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VRIS003003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 % 14,04

29

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VRIS003003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS003003 5,30

41,8

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VRIS003003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS003003 0,07

0,6

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha cercato di favorire la raccolta delle esigenze L’istituto deve migliorare nell'offerta di occasioni di formative dei docenti e del personale ATA, soprattutto aggiornamento, in particolare per quanto riguarda i docenti. In attivando dei corsi finalizzati alla sicurezza nell'ambiente di prima battuta è sempre più necessario offrire ai docenti lavoro e alla formazione delle figure sensibili, quali quelle strumenti per l’interpretazione dei comportamenti degli addette al pronto soccorso e all'antincendio. Per i docenti è stato adolescenti, con le novità che questi presentano rispetto al attivato negli ultimi anni un corso sulla didattica per passato. Altro settore fondamentale risulta essere quello delle competenze rivolto agli interessati. Per il personale ATA si è nuove strategie didattiche legate agli strumenti informatici e in provveduto a favorire la partecipazione a corsi di generale alle nuove tecnologie. Infine, ma non certo meno aggiornamento in base alle mansioni abitualmente espletate, importante, la necessità di comprendere i bisogni educativi soprattutto rispetto ad eventuali novità di tipo normativo. Per speciali, con le conseguenze didattiche ad essi legati. La tutti, docenti e non, si è cercato di favorire la partecipazioni ai necessità è ancora più evidente se consideriamo che l’età media corsi presenti nel territorio e offerti da altri istituti o dalle reti a del personale è abbastanza elevata e, di conseguenza, può cui il nostro istituto aderisce o dall’ufficio scolastico territoriale. acuirsi il divario tra le competenze didattiche possedute e che Altre occasioni di aggiornamento sono offerte dalle varie per il passato potevano ritenersi sufficienti e quelle necessarie università con la possibilità di frequentare master o corsi di attualmente per essere al passo con le novità determinate dalle aggiornamento, anche per via telematica nuove modalità di apprendimento connaturali agli adolescenti d’oggi

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze che i docenti intendano Le risorse finanziarie limitate e la mancanza di una reale presentare sotto forma di curriculum, esperienze formative, progressione di carriera dei docenti, basata anche sul possesso corsi frequentati e via dicendo. Sulla base di quanto presentato e di competenze adeguatamente certificate, risulta essere un di eventuali proposte provenienti da dipartimenti, consigli di limite alla possibilità di valorizzare le competenze dei docenti classe e gruppi di lavoro, le risorse umane vengono valorizzate in modo adeguato. Anche il nostro istituto non sfugge a questa tramite l’approvazione e l’attivazione di progetti e, in generale, regola che si spera possa essere risolta con novità di carattere di attività che siano attinenti alle competenze possedute dai normativo e, soprattutto, con la disponibilità di risorse adeguate singoli docenti. Infatti risulta essere un’opportunità per l’istituto all’impegno profuso da molti docenti che dedicano tempo ed poter assegnare incarichi o procedere alla suddivisione del energie all’ampliamento delle proprie competenze in modo personale tenendo conto del curriculum o delle esperienze volontario e, spesso, a titolo sostanzialmente gratuito formative fatte dai docenti, permettendo di fatto una migliore gestione delle risorse umane

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIS003003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIS003003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

38,7

35,5

46,3

No

12,9

20,7

27,3

No

6,5

16,3

22,8

Si Si No No No No No Si

80,6 87,1 74,2 80,6 29 29 19,4 96,8

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 58,1 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 25,8 33,5 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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pagina 93

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VRIS003003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VRIS003003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,7

4,4

6,6

0

1,5

2,9

4,4

0

0,3

2,2

2,9

10 13 0 0 0 0 0 10

10,2 13,9 6,4 6,6 2,1 2,5 0,7 8,1

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola vede la partecipazione dei docenti a vari contesti in La disponibilità dei docenti e la spontaneità di molti contesti cui è possibile un confronto tra gli stessi. In particolare i risulta essere un limite per quanto riguarda la produzione di dipartimenti, oltre ai consigli di classe, costituiscono un materiali o di esiti utili alla scuola. Di fatto molte attività ambiente congeniale ad una condivisione di tematiche di rimangono ad un livello informale. Anche la fruibilità di locali a interesse comune. Sono inoltre presenti gruppi di lavoro, che disposizione dei docenti non è sempre sufficiente per garantire possono essere considerati in parte legati ai consigli di classe e agli stessi di poter lavorare e produrre materiale. In questo in parte ai dipartimenti, per approfondimenti relativi a momento non sono ancora presenti in modo adeguato le problematiche particolari come le prove standardizzate o alla competenze necessarie per lo scambio di strumenti e materiali acquisizione e/o alla gestione delle attrezzature dell’istituto. per via telematica, cosa che faciliterebbe la condivisione anche Esistono poi molte occasioni informali in cui i docenti si al di fuori degli spazi fisici della scuola confrontano sull’andamento delle classi comuni o sulle modalità migliorative per favorire l’apprendimento delle varie discipline da parte degli studenti. Il clima generale è sostanzialmente collaborativo e orientato alla soluzione dei vari problemi che quotidianamente si possono presentare


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti in modo attualmente insufficiente rispetto ai bisogni formativi dei docenti, anche se tali bisogni rimangono spesso inespressi o sono espressi in modo informale. Spesso si supplisce con una intensa collaborazione tra i docenti, sulla base di gruppi di lavoro, di dipartimenti, di consigli di classi, di incontri informali negli spazi comuni e nelle occasioni promosse dalla scuola. Il materiale e in generale gli esiti prodotti sono di vario genere e sicuramente da migliorare dal punto di vista formale, anche se spesso molto interessanti dal punto di vista dei contenuti. Lo scambio e il confronto professionale tra i docenti sono presenti sia nel tecnico che nel liceo, in tutti gli indirizzi e in tutte le sezioni, a dimostrazione di un clima collaborativo comune a tutto l’istituto. Viene comunque favorita, a tutti i livelli, la partecipazione dei docenti alle occasioni di aggiornamento offerte da altri istituti, dalle reti a cui l’istituto aderisce, dalle università, ecc.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 3,2 Media partecipazione (3-4 25,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 67,7

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per più reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 13,3 20

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

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Situazione della scuola: VRIS003003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 17,4 Bassa apertura 3,3 13,4 Media apertura 13,3 19,9 Alta apertura 63,3 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VRIS003003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS003003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

67,7 16,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,4

13,8

19,2

1 0 0

9,7 6,5 77,4

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VRIS003003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS003003 per motivo) per motivo) 1

51,6

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

41,9

47,8

23,7

2

83,9

87,7

73,6

0

9,7

12,8

10,5

0

48,4

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VRIS003003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VRIS003003 per attività) per attività) 0 0

41,9 25,8

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 27,9 31,4

1

64,5

63,1

45,5

0

35,5

33

25,8

0

6,5

20,2

12,4

2

48,4

62,1

20,5

0

48,4

49,3

22,5

1

80,6

60,1

14,3

0 0

35,5 9,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

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Situazione della scuola: VRIS003003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,2 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,4 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 3,2 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VRIS003003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 No 35,5 49,8 Si 93,5 79,3 No 9,7 15,3 Si 54,8 44,3 Si 61,3 61,6 No 25,8 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

48,4

59,6

56,9

Si

38,7

56,2

60

No

51,6

52,2

42,7

Si No

80,6 16,1

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:VRIS003003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VRIS003003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

74,2

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VRIS003003 VERONA VENETO ITALIA

NO 18,0 16,0 10,0

X 81,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

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Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 12,9 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,9 7,4 Numero di convenzioni 9,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 22,6 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9

Situazione della scuola: VRIS003003 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VRIS003003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 % 23,33

17,7

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad alcune reti, con motivazioni diverse che La scuola ha formalizzato anche la partecipazione a reti la cui spaziano dalla possibilità di avere economia di scala, alla attività di fatto non è ancora iniziata, legata a progetti europei possibilità di accedere a dei finanziamenti, al tentativo di per la realizzazione di stage internazionali. Si tratta di un migliorare le pratiche didattiche ed educative. Nel dettaglio la ambito importante per accedere a finanziamenti che scuola partecipa alla rete per l’alternanza scuola lavoro che permetterebbero agli studenti di svolgere attività interessanti per riunisce gli istituti tecnici economici della provincia di Verona, la propria crescita personale e professionale. Inoltre, nonostante alla rete “Tante Tinte” per favorire l’accoglienza degli studenti alcuni tentativi, la scuola non è ancora riuscita a costituire un di cittadinanza non italiana, alla rete “Sirvess” per la sicurezza comitato tecnico scientifico di istituto, organo consultivo che nelle scuole, al CTI (centro territoriale per l’inclusione) che ha dovrebbe aiutarla a definire i profili professionali degli studenti. come obiettivo migliorare l’inclusione nelle scuola; in via In realtà esiste un comitato scientifico della rete provinciale informale esiste una rete che riunisce gli istituti della zona per degli istituti tecnici, ma la scuola, forse perché l’adesione è promuovere attività di orientamento degli studenti. avvenuta solo da qualche mese, non ha ancora avuto la Recentemente l’istituto ha poi aderito alla rete “Book in possibilità di contatti con tale organismo progress”, per la produzione in proprio di libri di testo, anche in formato digitale. Nell’ambito della alternanza scuola lavoro, ma anche per l’attività di orientamento in uscita, la scuola intrattiene rapporti con decine di imprese e studi professionali, con cui ha formalizzato accordi. Contemporaneamente ha collaborato a progetti con l’ASL , la Fondazione Fioroni e il FAI. La scuola ha inoltre organizzato eventi offerti a tutta la cittadinanza su problematiche di carattere giuridico e/o economico

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VRIS003003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VRIS003003 % 3,49

10,2

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 39,3 28,9 Medio - basso livello di 60,7 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 0 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VRIS003003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VRIS003003 73,34

108

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: VRIS003003

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 16,7 13,9 Medio - alto coinvolgimento 66,7 67,8 Alto coinvolgimento 16,7 17,8

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sempre cercato di coinvolgere le famiglie in un Purtroppo l’area territoriale su cui gravita l’istituto è molto dialogo costruttivo. A questo riguardo i docenti sono disponibili ampia e quindi non è facile riunire genitori che, quasi mai, si per un’ora alla settimana per i colloqui. Inoltre ci sono i conoscono personalmente; la partecipazione alle varie iniziative ricevimenti generali che vengono organizzati a metà del primo e organizzate dall'istituto anche a favore dei genitori, se si del secondo periodo scolastico. Su appuntamento possono escludono quelle istituzionali come quelle per le elezioni, non è esserci incontri anche al di fuori degli orari prefissati. Un altro quasi mai numerosa. Solo negli ultimi mesi alcuni genitori si momento di confronto importante è costituito dall'assemblea di sono impegnati nel tentativo di formare un loro comitato con lo classe di inizio anno. In quell'occasione il docente tutor scopo di promuovere iniziative che appunto favoriscano la comunica alle famiglie la programmazione della classe per tutto partecipazione o per l'organizzazione di eventi che aiutino l’anno scolastico e raccoglie le eventuali osservazioni. Con l’istituto a raccogliere contributi per le proprie attività. Il l’occasione vengono anche eletti i rappresentanti di classe dei cammino si presenta arduo e impegnativo per una sorta di genitori. In tutte le classi, con esclusione talvolta delle quinte, delega in bianco che le famiglie sembrano avere firmato con la sono presenti i rappresentanti dei genitori. Questo favorisce il scuola, salvo protestare, talvolta, in caso di profitto negativo. dialogo negli incontri del Consiglio di classe e permette, inoltre, di avere dei referenti nel caso in cui si presentassero particolari problemi. Si sta formando un comitato genitori per permettere agli stessi di esprimere le proprie opinioni nella definizione del Regolamento d’istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Da alcuni anni l’istituto utilizza il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie. Anche il sito della scuola risulta essere molto importante per informare le famiglie delle varie iniziative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l’offerta formativa. L’Istituto è coinvolto solo occasionalmente in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone stage per buona parte degli studenti delle classi terze quarte sia del tecnico che del liceo e coinvolge studenti, famiglie e cittadinanza in eventi pubblici che sono inerenti alle tematiche affrontate negli indirizzi di studio. In particolare, nell'ultimo anno scolastico sono stati organizzati convegni sulla “Mediazione civile e commerciale”, sulle “Patologie posturali in età scolastica” e sulle “Start-up” di impresa. E’ in fase di avvio la costituzione di un comitato genitori per l’organizzazione di eventi e per la raccolta di contributi da impiegare nelle iniziative promosse dall'istituto. Sono comunque incentivati i contatti, ivi compreso l’utilizzo del registro elettronico per le comunicazioni alle famiglie. Anche il sito della scuola funge da strumento per informare le famiglie delle varie iniziative, rispetto alle quali è possibile avere un riscontro dalle famiglie stesse.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo della competenza chiave imparare a imparare

Sviluppo delle competenze sociali e civiche

Risultati a distanza

Aumento degli studenti che continuano gli studi con un percorso di istruzione o formazione post-diploma

Aumento n° studenti in grado di decodificare i testi e comprendere i linguaggi; aumento n° studenti che porta a termine il compito assegnato Diminuzione di assenze, ritardi, uscite anticipate, utilizzo cellulari; aumento percentuale studenti con voto di condotta >=9

Diminuzione del divario rispetto alla percentuale provinciale, in particolare per le iscrizioni presso le Università

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati dell’autovalutazione permettono di evidenziare come il primo biennio del percorso dell’istruzione secondaria di secondo grado costituisca un periodo cruciale nella formazione personale e sociale dello studente. In questo senso l’acquisizione di adeguate competenze chiave e di cittadinanza fornisce l’humus necessario per favorire una crescita personale vigorosa e equilibrata, anche dal punto di vista scolastico, nel triennio finale, periodo nel corso del quale vengono a maturare anche le competenze disciplinari. Lo sviluppo di competenze come l’ “imparare ad imparare”, così come di quelle sociali e civiche, costituisce le fondamenta di tutti gli altri esiti, da quelli più propriamente scolastici a quelli nelle prove standardizzate, per arrivare, in ultima analisi, a quelli a distanza. In tutto questo è estremamente importante ricercare la collaborazione delle famiglie. Per gli esiti a distanza l’autovalutazione ha evidenziato dei buoni risultati sia per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro, che per la riuscita nell'ambito universitario. Risulta invece sensibilmente inferiore alla media il numero dei diplomati che prosegue all'università. Per questo motivo si ritiene opportuno creare le condizioni per migliorare questo valore, posto che qualsiasi percorso che vada ad innalzare il livello di istruzione è da considerarsi positivamente, sia in termini personali che professionali, come ampiamente dimostrato da svariate ricerche scientifiche.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di un curricolo di istituto riferito all’intero percorso e scandito, in dettaglio, nel primo biennio, nel secondo biennio e quinto anno


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Test di ingresso e prove parallele per il maggior numero possibile di discipline Programmazione per unità di apprendimento in tutte le classi, a partire dal primo biennio Ambiente di apprendimento

Corsi sul metodo di studio a favore degli studenti a partire dalle prime settimane dell’anno scolastico

Inclusione e differenziazione

Mantenere i processi in atto per l’inclusione Migliorare la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti

Continuita' e orientamento

Sviluppare un sistema di monitoraggio preciso riguardo agli esiti a distanza Mantenere e migliorare i rapporti con le Università e le agenzie formative

Orientamento strategico e organizzazione Definire con maggiore efficacia la della scuola mission e le priorità dell’istituto Gruppo di lavoro per la produzione di materiali che abbiano una ricaduta positiva sull’attività didattica

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare corsi di formazione a favore dei docenti su tematiche inerenti il mondo dell’adolescenza e le modalità di apprendimento Valorizzazione della figura del docente coordinatore di classe

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Favorire l’ampliamento delle attività del comitato genitori e in generale la partecipazione degli stessi alla vita scolastica Potenziare la collaborazione con gli enti del territorio

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Rispetto alle priorità individuate si ritiene debbano essere stabiliti degli obiettivi di processo, cioè una definizione delle attività che siano funzionali al loro raggiungimento. In particolare per l’area curricolo, progettazione e valutazione il nucleo di autovalutazione ha considerato fondamentale la definizione di un curricolo di istituto che, a partire dai profili in uscita, permetta ai docenti di operare le necessarie scelte didattiche. Operativamente si pensa alla somministrazione di test di ingresso e alla elaborazione di prove parallele, per il maggior numero possibile di discipline, a partire dal primo biennio. Per lo stesso periodo si prevede una programmazione basata sulle unità di apprendimento. Considerata l’importanza strategica della fase di avvio del percorso di istruzione secondaria di II^ grado, agli studenti saranno offerti corsi sul metodo di studio, da farsi nei primi mesi dell’anno scolastico. A fianco degli studenti andrà valorizzata la figura del docente coordinatore di classe che aiuterà gli stessi a riflettere sul proprio percorso scolastico e a superare eventuali difficoltà. Ai docenti saranno offerte occasioni per approfondire tematiche inerenti le priorità individuate, mediante corsi di aggiornamento e gruppi di lavoro per la produzione di materiali. Per ottenere maggiori risultati si favorirà al massimo la collaborazione con i genitori, in particolare mediante la promozione delle attività del comitato genitori, e con gli enti del territorio.


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